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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DkcASHY9eSp7ImA9WhRRFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416</id><updated>2011-11-28T02:34:09.861+01:00</updated><title>tutto staminali</title><subtitle type="html">Un blog per parlare senza pregiudizi sulle cellule staminali.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>42</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/TuttoStaminali" /><feedburner:info uri="tuttostaminali" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DUEEQ3oyfCp7ImA9WhRSEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-1934475580546874786</id><published>2011-11-13T19:06:00.000+01:00</published><updated>2011-11-13T19:06:42.494+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-13T19:06:42.494+01:00</app:edited><title>Il futuro</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Muscoli, vasi sanguigni, organi, tutto un giorno potra' essere  coltivato, o meglio stampato in laboratorio, senza bisogno di attendere i  donatori per i trapianti. Il sogno, che gia' per alcuni organi e' una  realta', anche se ancora sperimentale, ha come massimo esperto Anthony  Atala, della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem in North  Carolina, che oggi ha descritto le sue ricerche alla conferenza sulle  staminali adulte in corso in Vaticano.&lt;br /&gt;
"Ogni 30 secondi nel mondo muore una persona che avrebbe avuto bisogno  di un trapianto di un organo o di un tessuto - ha spiegato l'esperto -  noi attualmente stiamo lavorando a 30 fra organi completi o parziali:  oltre alla vescica abbiamo ricreato e impiantato sull'uomo uretra,  cartilagine, pelle, vasi sanguigni e altri organi di cui non posso  parlare perche' i risultati non sono ancora stati pubblicati".&lt;br /&gt;
Il metodo ideato da Atala, il primo a impiantare sull'uomo un organo  ingegnerizzato, in questo caso la vescica, consiste nel produrre  un'impalcatura che mima la forma dell'organo da replicare, e di far  crescere su questa le staminali prelevate dallo stesso paziente fino ad  ottenere l'organo completo. Dopo i primi test fatti 'a mano', il  laboratorio di Atala ha modificato una stampante commerciale a getto di  inchiostro trasformandola in una 'a getto di cellule', mentre ora un  vero e proprio dispositivo inventato ex novo permette la realizzazione  automatica delle matrici tridimensionali da far crescere.&lt;br /&gt;
L'elenco comprende anche dita e orecchie, oltre agli organi e i tessuti  interni: "Gli organi che riproduciamo hanno 4 livelli di complessita' -  ha sottolineato Atala - la vescica e' del terzo livello, perche'  contiene diversi tipi di tessuto e ha una forma irregolare, mentre  organi come fegato e cuore sono ancora piu' difficili. Questi ultimi  sono lontani ancora diversi anni, mentre e' piu' vicina la possibilita'  di riprodurre parti come valvole cardiache o isole di cellule in grado  di produrre alcune delle sostanze secrete dal fegato, che sono comunque  molto importanti".&lt;br /&gt;
Quelli prodotti dal laboratorio di Atala sono alcuni dei 'miracoli'  delle staminali adulte presentati dagli esperti riuniti dalla The Stem  For Life Foundation, che ha organizzato l'evento insieme al Pontificio  Consiglio per la Cultura. In totale nel mondo, e' emerso dai lavori,  sono 3500 le sperimentazioni sull'uomo in corso, che coprono un vasto  raggio di malattie, dal diabete agli infarti alle patologie  neurodegenerative". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-1934475580546874786?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pfvv2Q2T2AwhTE5tAlI2E-LCybw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pfvv2Q2T2AwhTE5tAlI2E-LCybw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pfvv2Q2T2AwhTE5tAlI2E-LCybw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pfvv2Q2T2AwhTE5tAlI2E-LCybw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/sCXbSO5ztOU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/1934475580546874786/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/11/il-futuro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1934475580546874786?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1934475580546874786?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/sCXbSO5ztOU/il-futuro.html" title="Il futuro" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/11/il-futuro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMESHg_eyp7ImA9WhZUGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-1570000397105367639</id><published>2011-06-13T17:03:00.002+02:00</published><updated>2011-06-13T17:03:29.643+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-13T17:03:29.643+02:00</app:edited><title>USA - Staminali embrionali contro l'Alzheimer</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Entro cinque anni sara' pronto un trattamento efficace contro  l'Alzheimer che ridara' le proprie facolta' mentali a chi le ha perse,  una questione che riguarda un terzo delle persone nel mondo che hanno  piu' di 85 anni. Questa e' l'opinione dello scienziato giapponese  &lt;strong&gt;Kiminobu Sugaya&lt;/strong&gt;,  cosi' come la riporta l'agenzia France Press, opinione raccolta a  Panama nell'ambito di una “Conferenza internazionale sulle nuove  scoperte del cervello”.&lt;br /&gt;
Esistono studi molto avanzati che dimostrano come, aumentando il numero  di cellule nel cervello di un paziente, si puo' fermare l'Alzheimer, fa  sapere Sugaya, che e' professore di neuroscienze all'Universita'  centrale della Florida in Usa.&lt;br /&gt;
Per farlo occorrono le specifiche cellule staminali embrionali del  paziente da trapiantare nello stesso. L'obiettivo e' che le cellule  staminali si trasformino in neuroni sani che sostituiscano quelli  malati, che e' quanto gia' avvenuto con successo su dei topi. La tappa  successiva e' avere farmaci che blocchino la malattia e impediscano  l'accumulo della tossina betamiloide nel cervello, ha detto sempre alla  France Press Daniel Chain, presidente dell'azienda Usa Intellect  Neurosciences Inc., che si dedica allo studio dell'Alzheimer. Questa  tossina e' quella che accumulandosi nel cervello del malato, crea un  marasma che mette in difficolta' la comunicazione fra le cellule.  L'obiettivo non e' solo quello di bloccare il progredire della malattia,  ma anche di riparare i danni che ha gia' arrecato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-1570000397105367639?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KV7MI0Sy0wEQ0GP_XlJUdDM5dOY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KV7MI0Sy0wEQ0GP_XlJUdDM5dOY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KV7MI0Sy0wEQ0GP_XlJUdDM5dOY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KV7MI0Sy0wEQ0GP_XlJUdDM5dOY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/sYYWGk3KA2A" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/1570000397105367639/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-staminali-embrionali-contro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1570000397105367639?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1570000397105367639?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/sYYWGk3KA2A/usa-staminali-embrionali-contro.html" title="USA - Staminali embrionali contro l'Alzheimer" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-staminali-embrionali-contro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQHQ3Y4eCp7ImA9WhZUGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-3864766747338103928</id><published>2011-06-13T17:02:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T17:02:12.830+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-13T17:02:12.830+02:00</app:edited><title>USA - Staminali contro le fratture ossee</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt; Cellule staminali 'addizionate' con il fattore di crescita  insuline-like growth factor (IGF-I) per il trattamento delle fratture  ossee difficili da ricomporre: a proporre questa nuova soluzione contro  le fratture gravi sono i ricercatori dell'Universita' del North Carolina  di Chapel Hill (Stati Uniti) guidati da&lt;strong&gt; Anna Spagnoli&lt;/strong&gt;, ingegnere biomedico.&lt;br /&gt;
I risultati del loro studio - il primo a proporre una terapia a base di  staminali per risolvere una carenza nella riparazione delle fratture  ossee - sono stati illustrati a Boston durante il meeting annuale della  Endocrine Society: secondo Spagnoli il trapianto di queste cellule  staminali 'arricchite' sara' utile soprattutto per 'bambini che soffrono  di osteogenesi imperfetta o di malattia delle ossa fragili e per gli  adulti con osteoporosi, perche' le loro ossa fragili si possono rompere  facilmente e ripetutamente e il trattamento chirurgico, spesso, non e'  efficace o non e' consigliabile'.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-3864766747338103928?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mM21V07JI7JdHGw6FHUbGKnO5hE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mM21V07JI7JdHGw6FHUbGKnO5hE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mM21V07JI7JdHGw6FHUbGKnO5hE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mM21V07JI7JdHGw6FHUbGKnO5hE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/I-SHudIFAi8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/3864766747338103928/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-staminali-contro-le-fratture-ossee.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/3864766747338103928?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/3864766747338103928?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/I-SHudIFAi8/usa-staminali-contro-le-fratture-ossee.html" title="USA - Staminali contro le fratture ossee" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-staminali-contro-le-fratture-ossee.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4AQ3k4fSp7ImA9WhZUGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-9160494065198990956</id><published>2011-06-13T16:55:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T16:55:42.735+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-13T16:55:42.735+02:00</app:edited><title>GRAN BRETAGNA - Staminali per bloccare il ritorno della leucemia acuta</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="float: right; padding: 0px 4px 0px 4px;"&gt;  &lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55e0481661f031"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: right;"&gt;3 giugno 2011 &lt;/div&gt;&lt;img alt="" src="http://salute.aduc.it/generale/files/image/2011/giugno/leucemia.jpg" style="height: 145px; width: 145px;" /&gt;  Un team di scienziati del King's College di Londra, tra cui il  professore Eric So, sta lavorando per cercare di fermare una delle forme  piu' aggressive della leucemia acuta, MLL, che si ripresenta dopo che i  malati hanno ricevuto un trattamento. E' in corso un esperimento su dei  topi che viene presentato sulla rivista “Cell Stem Cell” dove vengono  eliminate alcune cellule staminali che sopprimono due proteine chiave.  La ricerca e' finanziata dal  Cancer Research UK e il Leukaemia Lymphoma  Research.&lt;br /&gt;
Le cellule staminali del cancro, nei trattamenti standard come  radioterapia e chemioterapia, si mostrano molto piu' resistenti delle  altre cellule leucemiche. Dopo i trattamenti su cui inizialmente si  crede di aver ottenuto un successo, pero', rimangono li' pronte ad  innescare un nuovo decorso della malattia, finche' non appaiono in una  forma piu' aggressiva.&lt;br /&gt;
Piu' del 50% dei malati di leucemia acuta hanno una ricaduta e quelli  che sopravvivono sono pochi, con meno della meta' che vive per cinque  anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-9160494065198990956?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5kKDt48isLI1B2NAVZccBVBaSHU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5kKDt48isLI1B2NAVZccBVBaSHU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5kKDt48isLI1B2NAVZccBVBaSHU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5kKDt48isLI1B2NAVZccBVBaSHU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/Ivb3hSFmGGk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/9160494065198990956/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/gran-bretagna-staminali-per-bloccare-il.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/9160494065198990956?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/9160494065198990956?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/Ivb3hSFmGGk/gran-bretagna-staminali-per-bloccare-il.html" title="GRAN BRETAGNA - Staminali per bloccare il ritorno della leucemia acuta" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/gran-bretagna-staminali-per-bloccare-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAMQnYyeSp7ImA9WhZUGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-7397247137990597133</id><published>2011-06-13T16:53:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T16:53:03.891+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-13T16:53:03.891+02:00</app:edited><title>USA - Scovate le staminali del cancro al colon retto.</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;                   &lt;div style="float: right; padding: 0px 4px 0px 4px;"&gt;  &lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55e0481661f031"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: left;"&gt; Notizia&amp;nbsp;                  &lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: right;"&gt;9 giugno 2011&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="TestoB ColoreA" style="float: right;"&gt;Scovate le staminali del cancro al  colon retto: si tratta di cellule esprimenti ABCB5, una proteina che  rende gli elementi neoplastici resistenti al trattamento chemioterapico.  Lo dimostra uno studio pubblicato da Cancer Research condotto dai  ricercatori del gruppo di Brian Wilson e Tobias Schatton del Children's  Hospital di Boston (Stati Uniti).La proteina ABCB5, spiegano i ricercatori, e' espressa 23 volte di piu'  nelle cellule tumorali e il trattamento con chemioterapici fa aumentare  di cinque volte la percentuale di cellule ABCB5-positive, mostrando che  sono queste le cellule resistenti alla cura. Gli studiosi hanno  dimostrato che, eliminando l'espressione della proteina, e' possibile  ripristinare la sensibilita' alla chemioterapia.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-7397247137990597133?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h4yo3We04Raqa83F9rKAfh-pLn8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h4yo3We04Raqa83F9rKAfh-pLn8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h4yo3We04Raqa83F9rKAfh-pLn8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h4yo3We04Raqa83F9rKAfh-pLn8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/vKeckBZ6FH4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/7397247137990597133/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-scovate-le-staminali-del-cancro-al.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7397247137990597133?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7397247137990597133?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/vKeckBZ6FH4/usa-scovate-le-staminali-del-cancro-al.html" title="USA - Scovate le staminali del cancro al colon retto." /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2011/06/usa-scovate-le-staminali-del-cancro-al.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0cGQ3o4eip7ImA9Wx5UF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-8115352746293014905</id><published>2010-10-22T10:10:00.000+02:00</published><updated>2010-10-22T10:10:22.432+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-22T10:10:22.432+02:00</app:edited><title>Annual International  Congress</title><content type="html">&lt;table align="center" bgcolor="#d4d4d4" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td style="padding: 10px;"&gt; &lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 600px;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td&gt; &lt;table bgcolor="#ffffff" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td style="color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 24px; font-weight: bold; padding: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="15"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td bgcolor="#d4d4d4" height="508" style="padding: 0px;" width="570"&gt; &lt;div align="center" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/841629f281"&gt;&lt;img align="bottom" alt="ONE BIG EVENT
2nd ANNUAL INTERNATIONAL CONGRESS
for Regenerative and Cell Based Medicine" border="0" height="508" src="http://pr.ak.vresp.com/828487bfb/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/newsletters/parallelogram_tic-tac-toe_design__032652.jpg" width="567" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td align="middle" valign="center"&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="15"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td height="1567"&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td style="color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 18px; font-weight: bold; padding: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt; &lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;REGISTER TODAY!&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td height="381" style="color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; line-height: 18px; padding: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In four short weeks, the ICMS will be  hosting its &lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/0b1bf4af20"&gt;2&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/6d8c5b0260"&gt;nd&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/5d75df33fe"&gt;  Annual International Congress on Regenerative and Cell Based Medicine&lt;/a&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/cff8725f4c/InternationalCellula/6dfacd57f8/TEST/bc7e99e5de"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;This unique event is the only conference  dedicated specifically to adult stem cells. It is our pleasure to invite you to  join us on November 11-12, 2010 at the M Resort is Las Vegas, Nevada as we bring  together lectures and presentations from internationally acclaimed physicians  who are currently treating patients with these promising therapies.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;This conference provides a  one-of-a-kind opportunity for physicians, clinicians, and researchers interested  in cell based medicine to come together to hear about the latest trends in the  field and see data from patients who are currently being treated with stem cells  from bone marrow, peripheral blood, and adipose tissue.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;We have put together an agenda of experts  from half a dozen countries to help you update your knowledge in the field,  confirm your current practices, and receive valuable take-home information that  will allow you to optimize your patient care and treatment  efficacy.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Please &lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/491bf7d633"&gt;join  us in Las Vegas&lt;/a&gt; for what is sure to be a rewarding and highly educational  experience!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr color="#405a13" size="1" /&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td height="270" style="color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; line-height: 18px; padding: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;NEW! Essential Knowledge in the Collection  of Stem Cells&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/e9423eb084"&gt;&lt;img align="bottom" alt="Essential Knowledge in the Collection of Stem Cells" border="0" height="120" src="http://pr.ak.vresp.com/911cb5d4f/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/newsletters/newsletter__034404.jpg" width="613" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
As a new feature of this year's conference agenda, the ICMS will be  presenting a one-day, hands-on workshop on &lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/217ccb569b"&gt;Essential  Knowledge in Stem Cell Collection Techniques.&lt;/a&gt; &amp;nbsp;Held on Friday, November 12,  2010, this exciting workshop will provide physicians with a unique opportunity  to learn the basics of safe and effective collection of stem cells from seasoned  specialists that are pioneering the field. &amp;nbsp;The course will prodive professional  training in the collection of platelet rich plasma and mesenchymal stem cells  derived from bone marrow, adipose tissue, and peripheral blood.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;The Training Course will feature presentations sponsored by the following  organizations:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 612px;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td width="224"&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/6cbbadb6ab"&gt;&lt;img align="bottom" alt="Essential Knowledge in the Collection of Stem Cells" border="0" height="68" src="http://pr.ak.vresp.com/5bd207506/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/harvest_logo.png" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/td&gt; &lt;td width="388"&gt; &lt;b&gt;HARVEST TECHNOLOGIES&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Harvest Technologies is commercializing  internationally, a technology that makes it possible for physicians to derive  adult stem cells from patients in shorter periods of time. This company is at  the forefront of the movement to develop technologies that accelerate our  bodies' natural healing potential.&lt;br /&gt;
Harvest is sponsoring the platelet rich plasma training course which will&amp;nbsp;be  presented by Dr. Joseph Aiello. &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/b5a06a96ee"&gt;Click  HERE to learn more&amp;gt;&amp;gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td width="224"&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/adee876018"&gt;&lt;img align="bottom" alt="Essential Knowledge in the Collection of Stem Cells" border="0" height="60" src="http://pr.ak.vresp.com/7685081f1/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/neostem_logo.png" width="151" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt; &lt;td width="388"&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
NEOSTEM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
NeoStem Inc. is an international biopharmaceutical  company that is committed to furthering the diagnostic and therapeutic  applications of adult stem cells. &amp;nbsp;The company is dedicated to serving patients  and transforming these promising therapies into reality.&lt;br /&gt;
NeoStem is sponsoring the peripheral blood training course which will&amp;nbsp;be  presented by its Director of Clinical Affairs, Lee Clough.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/64ae5d442a"&gt;Click  HERE to learn more&amp;gt;&amp;gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td width="224"&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/4b16e1b44e"&gt;&lt;img align="bottom" alt="Essential Knowledge in the Collection of Stem Cells" border="0" height="31" src="http://pr.ak.vresp.com/93ced375e/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/logo-adi.jpg" width="140" /&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt; &lt;td width="388"&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
ADISTEM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
AdiStem Ltd. is a biotechnology company that is  dedicated to discovering and developing new methods and instruments to assist  clinicians in using adult stem cells to treat patients. The company is a pioneer  in the field and a leading provider of stem cell products and procedures.&lt;br /&gt;
AdiStem is sponsoring the adipose tissue training course which will&amp;nbsp;be  presented by its Director, Dr. Vasilis Paspaliaris.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/30672445a9"&gt;Click  HERE to learn more&amp;gt;&amp;gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td width="224"&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/689a7874b3"&gt;&lt;img align="bottom" alt="Essential Knowledge in the Collection of Stem Cells" border="0" height="57" src="http://pr.ak.vresp.com/26dc5cb21/cellmedicinesociety.org/images/stories/ICMS_Images/regenexx_logo.gif" width="196" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt; &lt;td width="388"&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
REGENERATIVE SCIENCES&lt;/b&gt;Regenerative Sciences, Inc. is a clinic  that provides non-surgical joint repair treatments using autologous adult stem  cells and blood growth factors. This clinic is dedicated to patient safety and a  high quality of life and strives to meet the individual needs of all of its  patients.&lt;br /&gt;
Regenexx is sponsoring the bone marrow training course which will be  presented by its Co-founders, Drs. Christopher Centeno and John Schultz.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://cts.vresp.com/c/?InternationalCellula/ce45a189fb/326f2d872e/b1fc615c36"&gt;Click  HERE to learn  more&amp;gt;&amp;gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td align="middle" height="-5" style="color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; line-height: 18px; padding: 0px;" valign="top" width="100%"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;if you have any questions about the  conference please contact us at &lt;a href="mailto:info@cellmedicinesociety.org"&gt;info@cellmedicinesociety.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br style="clear: both;" /&gt; &lt;hr color="#e0e0e0" /&gt;  &lt;table border="0" cellpadding="5" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;If you no longer wish to receive these  emails, please reply to this message with "Unsubscribe" in the subject line or  simply click on the following link: &lt;a href="http://cts.vresp.com/u?ce45a189fb/326f2d872e/mlpftw"&gt;Unsubscribe&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;hr color="#e0e0e0" /&gt;  &lt;table border="0" cellpadding="5" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;International Cellular Medicine  Society&lt;br /&gt;
PO Box 4413&lt;br /&gt;
Salem, Oregon 97302&lt;br /&gt;
US &lt;a href="http://www.verticalresponse.com/content/pm_policy.html"&gt;Read&lt;/a&gt; the  VerticalResponse marketing policy.&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;td align="right"&gt;&lt;a href="http://www.verticalresponse.com/landing/ef/?mm/ce45a189fb"&gt;&lt;img alt="Try Email Marketing with VerticalResponse!" border="0" src="http://img-ak.verticalresponse.com/pwrby_vr_logo_120.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;img alt="" src="http://cts.vresp.com/o.gif?ce45a189fb/326f2d872e/mlpftw" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-8115352746293014905?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vXFVE1Oi7WtA1CCCETYhnn9WkKs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vXFVE1Oi7WtA1CCCETYhnn9WkKs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vXFVE1Oi7WtA1CCCETYhnn9WkKs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vXFVE1Oi7WtA1CCCETYhnn9WkKs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/kNVr0B4Z0PI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/8115352746293014905/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/10/annual-international-congress.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/8115352746293014905?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/8115352746293014905?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/kNVr0B4Z0PI/annual-international-congress.html" title="Annual International  Congress" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/10/annual-international-congress.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQDQ345cCp7ImA9Wx5SF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-494307848059924337</id><published>2010-08-14T12:39:00.000+02:00</published><updated>2010-08-14T12:39:32.028+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-14T12:39:32.028+02:00</app:edited><title>Staminali, per la prima volta usate quelle autologhe per ricostruire trachea di un bimbo</title><content type="html">GRAN BRETAGNA &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Un intervento pioneristico e' stato eseguito e concluso con successo su un bambino inglese di 11 anni, per ricostruirgli la trachea usando le sue stesse cellule staminali. Ciaran Finn-Linch, questo il suo nome, e' stato il primo bambino al mondo a ricevere un trapianto di trachea con queste modalita', e ora sta per lasciare l'ospedale per tornare nella sua casa di Londra, secondo quanto riporta la Bbc.&lt;br /&gt;
Ciaran e' nato con la stenosi tracheale di un lungo segmento, patologia che rende la trachea molto stretta. Per porre fine ai suoi problemi, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno prima prelevato cellule staminali dal suo midollo osseo per poi iniettarle in un donatore di trachea, trovato in Italia. Dopo di che hanno trapiantato l'organo, permettendo cosi' alle staminali di trasformarsi in cellule del suo stesso corpo. L'obiettivo dei medici era di evitare eventuali problemi di rigetto. Tutto e' andato bene. I dottori infatti hanno riscontrato il ripristino del flusso di sangue.&lt;br /&gt;
Questo tipo di intervento si e' reso necessario visto il fallimento e le complicazioni dei precedenti cui era stato sottoposto il bambino. Il primo all'eta' di due anni e mezzo gli aveva ricostruito le vie aeree, ma lo stent di metallo utilizzato gli aveva eroso l'aorta. Dopo di che aveva subito altri due interventi, finche' otto mesi fa non si e' ripresentato lo stesso problema dello stent, che ha causato un massiccio sanguinamento. Cosi' i dottori hanno optato per le cellule staminali, con lo stesso tipo di intervento sperimentato per la prima volta in Spagna nel 2008 su una donna. Ciaran e' stato il primo bambino nel mondo a subire un trapianto di trachea con staminali autologhe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-494307848059924337?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q7JZQKVT-tAodQyhJ7NmflYGCeQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q7JZQKVT-tAodQyhJ7NmflYGCeQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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11 giugno 2010 &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Le cure del futuro per il diabete potrebbero trovarsi nei nostri occhi. Proprio li' infatti sono "nascoste" cellule staminali molto adatte a essere riprogrammate per diventare beta-cellule, le cellule del pancreas che producono insulina e che smettono di funzionare in chi soffre di diabete di tipo uno ma anche, a lungo andare, nei pazienti con il diabete di tipo due. Lo dimostrano gli studi sperimentali presentati da un gruppo di ricercatori coordinati da Carla Giordano, Professore Associato di Endocrinologia all'Universita' di Palermo, durante il XXIII Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Diabetologia, a Padova dal 9 al 12 giugno. La procedura per ottenere le beta-cellule dalle staminali oculari, molto promettente, e' anche oggetto della richiesta di un brevetto. "Utilizziamo una particolare popolazione di cellule staminali adulte che si trova nel limbus, una zona dell'occhio fra congiuntiva e cornea - spiega Carla Giordano - L'area e' facilmente accessibile con un piccolo intervento oculistico, per cui queste cellule possono essere facilmente prelevate dal paziente stesso.&lt;br /&gt;
Abbiamo verificato che le staminali del limbus hanno una notevole capacita' di crescita in vitro, per cui rappresentano una buona sorgente da cui ottenere beta-cellule. Inoltre, le cellule limbali non creano i problemi etici e tecnici relativi all'uso di staminali embrionali. Le cellule del limbus sono anche poco immunogeniche: questo rappresenta un notevole vantaggio perche' se, in futuro, si dovesse confermare la possibilita' di trapiantare le beta-cellule cosi' ottenute nei pazienti avremo un bassissimo rischio di rigetto". Gli studi sulle cellule staminali per la produzione di beta-cellule prendono le mosse dalla constatazione della difficolta' al largo impiego dei trapianti di isole pancreatiche. Da qui l'idea di cercare fonti alternative di beta-cellule. Per il momento le uniche esperienze su pazienti diabetici sono relative all'impiego del trapianto autologo non mieloablativo di cellule staminali: in Brasile, in uno studio pilota, sono state prelevate dal midollo osseo cellule staminali, a pazienti diabetici di tipo 1, successivamente trattati per azzerare il midollo osseo; infine gli stessi soggetti hanno ricevuto le proprie cellule midollari prelevate in precedenza. Sebbene lo studio non abbia incluso un gruppo di controllo, alcuni pazienti non hanno avuto bisogno di terapia insulinica per un periodo medio di 31 mesi. "Il procedimento pare che possa portare alle beta-cellule dell'organismo del paziente una sorta di messaggio di rigenerazione: le cellule cioe' "reimparano" a produrre insulina - chiarisce Giordano - Si tratta pero' di esperienze isolate, con risultati ancora in corso di valutazione, attraverso un metodo indubbiamente pesante per il paziente".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-4641894128695971759?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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La 'Stem for Life Foundation' della NeoStem, istituita per creare consapevolezza sulle potenzialita' delle cellule staminali adulte nella cura delle malattie, e la Fondazione 'Stoq International (Science, Theology and the Ontological Quest)' del Pontificio Consiglio, lavoreranno insieme per far avanzare la ricerca sulle staminali adulte, per esplorare la loro applicabilita' clinica nel campo della medicina rigenerativa, e la rilevanza culturale di tale ricerca specialmente nel suo impatto sui temi teologici ed etici.&lt;br /&gt;
'Per oltre 40 anni, i medici hanno usato cellule staminali adulte per trattare vari tumori sanguigni, ma solo recentemente la promessa di usare staminali adulte per curare un significativo numero di altre malattie ha cominciato ad essere compresa', ha detto Robin L. Smith, presidente e amministratore delegato di NeoStem. 'Con un supporto adeguato per condurre ricerche e terapie, questo e' un passo monumentale per il settore della medicina rigenerativa', ha aggiunto.&lt;br /&gt;
'Considerando le potenziali implicazioni dell'indagine scientifica, l'applicabilita' medica e l'impatto culturale della ricerca sulle staminali adulte, la collaborazione con NeoStem rappresenta uno sforzo critico', ha detto padre Tomasz Trafny, del Pontificio Consiglio per la Cultura. 'Attraverso iniziative educative con NeoStem e la sponsorizzazione di programmi di ricerca scientifica che superino i limiti della conoscenza delle staminali adulte che non intaccano la vita umana, noi andiamo un po' piu' vicino a un passo decisivo per dare sollievo a inutili sofferenze umane'.&lt;br /&gt;
Nell'ambito della collaborazione, la NeoStem e il Pontificio Consiglio per la Cultura si sforzeranno di sviluppare in tutto il mondo programmi educativi, pubblicazioni e corsi accademici con un approccio interdisciplinare per facolta' teologiche e filosofiche, comprese quelle di bioetica. Una delle iniziative sara' una conferenza internazionale di tre giorni in Vaticano sulla ricerca sulle staminali adulte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-4066417992663242316?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vNXqealA95Znz_uTotbPA2o-2OU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vNXqealA95Znz_uTotbPA2o-2OU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/zqFrwi4lt4E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/4066417992663242316/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/vaticano-staminali-accordo-vaticano.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4066417992663242316?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4066417992663242316?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/zqFrwi4lt4E/vaticano-staminali-accordo-vaticano.html" title="Staminali. Accordo Vaticano-NeoStem Inc. sulla ricerca con quelle adulte" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/vaticano-staminali-accordo-vaticano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04CRX05cSp7ImA9WxFXGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-2739553545099155576</id><published>2010-05-26T22:32:00.000+02:00</published><updated>2010-05-26T22:32:44.329+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-26T22:32:44.329+02:00</app:edited><title>Staminali e sclerosi multipla, parte la prima esperimentazione sull'uomo</title><content type="html">Notizia &lt;br /&gt;
26 maggio 2010 &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Al nastro di partenza la prima sperimentazione sull'uomo di una terapia basata sulle cellule staminali per la cura della sclerosi multipla. E' il primo studio del genere al mondo, parte dall'Italia, coinvolge una ventina di Paesi e utilizza le cellule staminali del midollo (mesenchimali). L'annuncio e' arrivato oggi a Roma, nella Giornata mondiale sulla sclerosi multipla.&lt;br /&gt;
'Siamo orgogliosi che una ricerca italiana sulle staminali da noi finanziata sia capofila a livello internazionale e che abbia aperto la strada a un percorso sperimentale a livello mondiale', ha detto Mario Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism), la fondazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism).&lt;br /&gt;
Si conferma cosi' il ruolo di guida dell'Aism nella ricerca internazionale sulla sclerosi multipla, che e' fra le quattro associazioni che nel mondo finanziano per l'85% la ricerca, dopo Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna.&lt;br /&gt;
La prima sperimentazione clinica con le staminali e' coordinata per l'Europa da Antonio Uccelli, del dipartimento di Neurologia dell'universita' di Genova e per il Nord America dal canadese Mark Friedman, dell'universita' di Ottawa. Coinvolgera' circa 150 pazienti nel mondo (fra 20 e 30 in Italia), con una malattia ancora attiva, ma non in fase avanzata, nei quali le cure tradizionali non hanno dato risultati. Il costo complessivo dello studio internazionale La scommessa e' che le cellule mesenchimali esercitino una doppia funzione: da un lato, ha spiegato Uccelli, agiscono modulando la reazione autoimmune con cui il sistema immunitario attacca se stesso; dall'altro rilasciano fattori che proteggono le cellule nervose e ne facilitano la sopravvivenza. Ora sono in preparazione i documenti per chiedere l'autorizzazione per la sperimentazione al ministero della Salute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-2739553545099155576?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z7j20ogHmzlcgYOV2ZUiUEmqKCg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z7j20ogHmzlcgYOV2ZUiUEmqKCg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z7j20ogHmzlcgYOV2ZUiUEmqKCg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z7j20ogHmzlcgYOV2ZUiUEmqKCg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/V-juLVXaZqc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/2739553545099155576/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-e-sclerosi-multipla-parte-la.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/2739553545099155576?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/2739553545099155576?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/V-juLVXaZqc/staminali-e-sclerosi-multipla-parte-la.html" title="Staminali e sclerosi multipla, parte la prima esperimentazione sull'uomo" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-e-sclerosi-multipla-parte-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8MRHk9fCp7ImA9WxFQEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-7355775030752425411</id><published>2010-05-07T12:24:00.002+02:00</published><updated>2010-05-07T12:24:45.764+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-07T12:24:45.764+02:00</app:edited><title>Staminali dormienti nel cervello anziano, ma risvegliabili</title><content type="html">GERMANIA &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notizia &lt;br /&gt;
6 maggio 2010 20:00&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
E chi lo dice che il cervello invecchia con l'eta'? Anche da anziano, invece, il nostro cervello potrebbe 'rinverdirsi' di nuovi neuroni, infatti, almeno nei topi in eta' anziana, il cervello conserva un tesoro di cellule staminali potenzialmente utili a scopo rigenerativo.&lt;br /&gt;
Queste cellule sono in buona parte 'in letargo', ma possono essere risvegliate con opportuni stimoli come la ginnastica.&lt;br /&gt;
Lo rivela uno studio condotto presso il Max Planck Institute of Immunobiology di Friburgo pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell.&lt;br /&gt;
Condotta da Verdon Taylor, la ricerca ha evidenziato la presenza di varie popolazioni di cellule staminali nei pressi dell'ippocampo, area cruciale per apprendimento e memoria, di topolini anziani. Alcune di queste cellule staminali sono dormienti altre attive.&lt;br /&gt;
Era gia' nota la presenza di staminali nell'ippocampo del cervello adulto; ma finora si era ritenuto che questo tesoro si esaurisse con l'avanzare dell'eta'.&lt;br /&gt;
Invece i ricercatori tedeschi hanno trovato due popolazioni di staminali in parte in letargo, in parte attive. Ed hanno anche visto che l'attivita' fisica e le crisi epilettiche sono tra gli stimoli che possono risvegliare le staminali.&lt;br /&gt;
In futuro, conclude Taylor, queste staminali potrebbero essere risvgliate con stimoli esterni (per esempio nuovi farmaci) per dare impulso alla rigenerazione di nuovi neuroni che vadano a ringiovanire il cervello o addirittura a curarlo in caso di malattie come la demenza senile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-7355775030752425411?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ml1w8Xy7t8UGeGKcL32T9J6_X9Y/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ml1w8Xy7t8UGeGKcL32T9J6_X9Y/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/0dPtXi-IjWE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/7355775030752425411/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-dormienti-nel-cervello.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7355775030752425411?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7355775030752425411?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/0dPtXi-IjWE/staminali-dormienti-nel-cervello.html" title="Staminali dormienti nel cervello anziano, ma risvegliabili" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-dormienti-nel-cervello.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ABRXw6eSp7ImA9WxFRGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-2289057726086029657</id><published>2010-05-04T14:22:00.002+02:00</published><updated>2010-05-04T14:22:34.211+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-04T14:22:34.211+02:00</app:edited><title>Staminali, Fondazione lancia dodici progetti di ricerca</title><content type="html">SVIZZERA - Staminali, Fondazione lancia dodici progetti di ricerca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notizia &lt;br /&gt;
9 aprile 2010 &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La Fondazione nazionale della scienza ha lanciato dodici studi sulle staminali. Un gruppo di ricerca studierà l'efficacia delle staminali per riparare le ferite cutanee. Un altro gruppo si concentrerà sui meccanismi che controllano le staminali del tumore al cervello.&lt;br /&gt;
L'obiettivo del programma triennale PNR 63 ("Cellule staminali e medicina rigenerativa") è di gettare le basi per nuove applicazioni cliniche&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-2289057726086029657?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UBkrbizOVPBeMk6Je1SB8IpVVYU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UBkrbizOVPBeMk6Je1SB8IpVVYU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UBkrbizOVPBeMk6Je1SB8IpVVYU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UBkrbizOVPBeMk6Je1SB8IpVVYU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/YlOCjE3iqhc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/2289057726086029657/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-fondazione-lancia-dodici.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/2289057726086029657?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/2289057726086029657?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/YlOCjE3iqhc/staminali-fondazione-lancia-dodici.html" title="Staminali, Fondazione lancia dodici progetti di ricerca" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/staminali-fondazione-lancia-dodici.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YCSX0yfSp7ImA9WxFRGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-4519094549146714740</id><published>2010-05-04T14:12:00.002+02:00</published><updated>2010-05-04T14:12:48.395+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-04T14:12:48.395+02:00</app:edited><title>Ottenute cellule pruripotenti da quelle adulte</title><content type="html">USA - Staminali. Ottenute cellule pruripotenti da quelle adulte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 maggio 2010&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Sono state ottenute le prime cellule staminali riprogrammate (staminali pluripotenti indotte, o Ips) che piu' assomigliano alle staminali embrionali, ovvero che sono piu' immature e piu' pluripotenti. Il risultato, descritto sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze Americane, Pnas da un gruppo di ricerca americano coordinato da Jacob Hanna del Whitehead Institute for Biomedical Research, e' stato ottenuto migliorando il cocktail di geni che permette di ottenere cellule staminali umane da cellule adulte, chiamate appunto cellule staminali pluripotenti indotte.&lt;br /&gt;
Lo stato di pluripotenza ottenuto, ha osservato Hanna 'non era mai stato osservato prima nelle staminali pluripotenti indotte' e apre nuove opportunita' sia per la ricerca sulle staminali sia all'uso di queste cellule per scopi terapeutici e per la ricerca di nuovi farmaci.&lt;br /&gt;
La pluripotenza e' la possibilita' delle cellule staminali di svilupparsi in piu' direzioni per formare organi e tessuti di tipo diverso ma questa proprieta' e' perfetta solo nelle cellule staminali embrionali e non nelle pluripotenti indotte. Una differenza, osservano i ricercatori, molto importante che rende le cellule embrionali piu' facili da programmare rispetto alle staminali pluripotenti indotte. 'Si tratta di un risultato interessante - ha osservato Giuseppe Novelli, genetista all'universita' di Roma Tor Vergata - che voglio ripetere nel mio laboratorio'. 'Il cocktail di geni usato finora per riprogrammare cellule adulte e portarle allo stato di staminali - ha proseguito - non riesce a riprogrammare del tutto le cellule che non dimenticano completamente la memoria acquisita nel corso della loro vita. Di conseguenza la riprogrammazione non e' completa, le staminali ottenute non sono perfettamente controllabili e non sempre si riesce a farle specializzarle nel tessuto che si vuole'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-4519094549146714740?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mNQG7Ms09fpqxTgZaGUg5KBG8rg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mNQG7Ms09fpqxTgZaGUg5KBG8rg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mNQG7Ms09fpqxTgZaGUg5KBG8rg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mNQG7Ms09fpqxTgZaGUg5KBG8rg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/11iLPXVpCFI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/4519094549146714740/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/ottenute-cellule-pruripotenti-da-quelle.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4519094549146714740?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4519094549146714740?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/11iLPXVpCFI/ottenute-cellule-pruripotenti-da-quelle.html" title="Ottenute cellule pruripotenti da quelle adulte" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/05/ottenute-cellule-pruripotenti-da-quelle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcMQ306cSp7ImA9WxFTGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-4539796087658447404</id><published>2010-04-09T12:14:00.000+02:00</published><updated>2010-04-09T12:14:42.319+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-09T12:14:42.319+02:00</app:edited><title>AUSTRALIA  - Staminali fegato. Proteina stimola rigenerazione</title><content type="html">AUSTRALIA -  Staminali fegato. Proteina stimola rigenerazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notizia &lt;br /&gt;
7 aprile 2010 20:42&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ricercatori del Western Australian for Medical Research (WAIMR), in Australia, hanno individuato una proteina che stimola la rigenerazione delle cellule del fegato, aprendo la porta ad una possibile alternativa al trapianto. Si chiama TWEAK la molecola naturale che consente di raddoppiare la crescita di tessuti epatici sani, agendo direttamente sulle cellule progenitrici epatiche (LPCs), praticamente le staminali del fegato. Lo studio, pubblicato sulla rivista Hepatology, potrebbe anticipare un futuro migliore per i pazienti con danni al fegato, come quelli affetti da Epatite C. Iniettate nei soggetti sottoposti a sperimentazione con compromissioni epatiche hanno velocizzato la guarigione del tessuto. 'Significa che si potrebbe adoperare TWEAK per aiutare gli organi danneggiati a riparare se stessi mediante la crescita di nuove cellule sane a un ritmo molto piu' rapido', spiega Janina Tirnitz-Parker, che ha guidato lo studio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-4539796087658447404?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PVlCLOVfSHP0dKpYQxr8Feag4LU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PVlCLOVfSHP0dKpYQxr8Feag4LU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PVlCLOVfSHP0dKpYQxr8Feag4LU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PVlCLOVfSHP0dKpYQxr8Feag4LU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/CP5__hKNShs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/4539796087658447404/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/04/australia-staminali-fegato-proteina.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4539796087658447404?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/4539796087658447404?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/CP5__hKNShs/australia-staminali-fegato-proteina.html" title="AUSTRALIA  - Staminali fegato. Proteina stimola rigenerazione" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/04/australia-staminali-fegato-proteina.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8NRX84eCp7ImA9WxFTGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-3373328127845664340</id><published>2010-04-09T12:11:00.000+02:00</published><updated>2010-04-09T12:11:34.130+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-09T12:11:34.130+02:00</app:edited><title>GRAN BRETAGNA - Staminali reni. Il punto della ricerca</title><content type="html">GRAN BRETAGNA - Staminali reni. Il punto della ricerca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notizia &lt;br /&gt;
9 aprile 2010 1:28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi il trapianto di rene e la dialisi, nei Paesi ricchi, ridanno la vita ai pazienti con malattie renali, che infatti non muoiono piu' per insufficienza renale; ma in futuro anche dialisi e trapianto lasceranno il posto a qualcosa di ancora piu' entusiasmante, la rigenerazione dei reni: verranno messe a punto tecniche di rigenerazione con cellule staminali, sia iniettate nel tessuto renale del malato, sia staminali del midollo osseo del paziente indotte (con farmaci) a migrare nel rene per favorirne la rigenerazione spontanea.&lt;br /&gt;
E' la prospettiva tratteggiata sulla rivista Lancet in una review firmata da Giuseppe Remuzzi, Ariela Benigni e Marina Morigi dell'istituto Mario Negri di Bergamo che fa il punto sugli ultimi risultati della ricerca.&lt;br /&gt;
C'e' inoltre la possibilita' di trovare, nascoste nei reni, cellule staminali adulte specifiche del tessuto renale, con proprieta' autorigeneranti che, opportunamente stimolate, possano a loro volta contribuire alla rigenerazione dell'organo.&lt;br /&gt;
Sempre su Lancet, che questa settimana dedica uno speciale alle malattie renali, Marcello Tonelli dell'Universita' di Alberta in Canada sottolinea che mentre nei Paesi in via di sviluppo, dove trapianto e dialisi sono ancora un sogno, si muore ancora di insufficienza renale, questo scenario e' praticamente cancellato in Occidente, dove chi ha un problema renale cronico anche grave trova nuova vita in dialisi e trapianto e di fatto sono i problemi cardiovascolari e non i reni a metterne a rischio la vita.&lt;br /&gt;
Molti animali, soprattutto anfibi e pesci, hanno un'enorme capacita' rigenerativa spontanea dei tessuti, reni compresi, in risposta a un danno acuto. Nei mammiferi questa capacita' e' ridotta, ma non assente, ed un'ampia documentazione scientifica, scrivono Remuzzi e colleghi su Lancet, dimostra che ci sono molte vie per amplificare le capacita' rigenerative dei reni; per esempio attraverso le cellule staminali adulte dell'organo.&lt;br /&gt;
La ricerca di queste staminali sta andando avanti: in numerosi lavori sono state individuate nel rene adulto umano 'nicchie' che custodiscono cellule con potenziale rigenerativo.&lt;br /&gt;
Alcune di queste staminali isolate da tessuto renale umano sano sono state gia' testate con successo su topolini dimostrando di poter indurre miglioramenti dei danni renali.&lt;br /&gt;
E non e' l'unica possibilita': 'cellule staminali adulte del midollo osseo - scrivono gli autori del lavoro - potrebbero contribuire al ricambio e alla rigenerazione di svariati compartimenti del rene. Queste staminali, infatti, pur essendo le progenitrici delle cellule del sangue, si differenziano anche in molte altre linee cellulari. Ed e' noto da svariati studi che le staminali del midollo migrano nel rene e partecipano al naturale ricambio dell'epitelio tubolare e alla riparazione del rene dopo danno acuto'.&lt;br /&gt;
Il problema e' di spingere la rigenerazione quando il danno e' cronico e progressivo: in questo caso si e' visto che farmaci contro l'ipertensione, presi a lungo termine, possono favorire un naturale, sia pur parziale, processo rigenerativo.&lt;br /&gt;
'Studi clinici miglioreranno la nostra comprensione dei geni che governano progressione e regressione della malattia renale cronica - concludono - e i geni associati a prognosi positiva.&lt;br /&gt;
Inoltre il miglioramento delle conoscenze sui farmaci gia' in uso che mostrino capacita' protettiva nei confronti dei reni potrebbe tracciare la strada verso nuovi percorsi terapeutici.&lt;br /&gt;
Insieme questi progressi in genetica e nelle conoscenze sui meccanismi di protezione renale contribuiranno a progettare molecole che abbiano come bersaglio geni rilevanti per la rigenerazione, che diverra' l'obiettivo finale sostituendo dialisi e trapianto'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-3373328127845664340?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eGofXReyGvdfqFvqSZM2UsOvBwI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eGofXReyGvdfqFvqSZM2UsOvBwI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eGofXReyGvdfqFvqSZM2UsOvBwI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eGofXReyGvdfqFvqSZM2UsOvBwI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/nkQ_CS0fPJ4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/3373328127845664340/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/04/gran-bretagna-staminali-reni-il-punto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/3373328127845664340?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/3373328127845664340?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/nkQ_CS0fPJ4/gran-bretagna-staminali-reni-il-punto.html" title="GRAN BRETAGNA - Staminali reni. Il punto della ricerca" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/04/gran-bretagna-staminali-reni-il-punto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcAR3c7cCp7ImA9WxBaGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-7192574158214487194</id><published>2010-03-30T13:20:00.002+02:00</published><updated>2010-03-30T13:20:46.908+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-30T13:20:46.908+02:00</app:edited><title>USA - Staminali embrionali per riparare i circuiti neuronali</title><content type="html">I ricercatori della University of California San Francisco hanno scoperto un nuovo metodo per provocare nel cervello una fase di "plasticità", lo stato che permette ai circuiti neuronali di cambiare. Sperimentando sulla corteccia visiva dei topi, gli studiosi hanno aperto la strada alla possibilità di riparare i circuiti cerebrali danneggiati da problemi di sviluppo o traumi.&lt;br /&gt;
Durante i primi stadi di sviluppo tutte le regioni del cervello vivono periodi di plasticità, per permettere la formazione di circuiti neuronali attraverso il processo della trasmissione sinaptica. Nel caso della corteccia visuale, i neuroni rispondono ai segnali visivi, trasmettendoli da cellula a cellula, fino a creare il relativo circuito neuronale.&lt;br /&gt;
Nella corteccia visuale, è il neurotrasmettitore inibitorio GABA, rilasciato dai neuroni, a provocare lo stato di plasticità. I ricercatori hanno quindi pensato di introdurre cellule che producono l'amminoacido GABA, creato con staminali embrionali neuronali, e ricreare così lo stato di plasticità. I risultati dello studio sembrano aver dato loro ragione.&lt;br /&gt;
Prendendo un gruppo di topi durante il periodo di plasticità (intorno alla quarta settimana dalla nascita), e privandoli della vista ad un occhio, gli studiosi hanno impedito uno sviluppo completo dei circuiti neuronali. Hanno poi trapiantato neuroni embrionali immaturi nella corteccia visiva degli animali. Con la maturazione delle cellule embrionali in neuroni che producono GABA, sono stati in grado di indurre un secondo stadio di plasticità. Si è visto che l'occhio a cui non era stato permesso di vedere durante il primo stadio naturale di plasticità era ora in grado di ricalibrare i propri circuiti neuronali nel secondo stadio di plasticità artificialmente indotto.&lt;br /&gt;
Lo studio suggerisce che in futuro potrebbe essere possibile trapiantare neuroni immaturi nella corteccia visuale e in altre parti del cervello danneggiato da ictus, trauma, disordini dello sviluppo, malattie psichiatriche e invecchiamento per dare al cervello di autoripararsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-7192574158214487194?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-RLklQAWuUWZIcIu-u8ZOoIYHHM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-RLklQAWuUWZIcIu-u8ZOoIYHHM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-RLklQAWuUWZIcIu-u8ZOoIYHHM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-RLklQAWuUWZIcIu-u8ZOoIYHHM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/ODeUU7e9YvM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/7192574158214487194/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/usa-staminali-embrionali-per-riparare-i.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7192574158214487194?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/7192574158214487194?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/ODeUU7e9YvM/usa-staminali-embrionali-per-riparare-i.html" title="USA - Staminali embrionali per riparare i circuiti neuronali" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/usa-staminali-embrionali-per-riparare-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8FSX86fCp7ImA9WxBaFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-5380374415288487020</id><published>2010-03-25T15:20:00.000+01:00</published><updated>2010-03-25T15:20:18.114+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-25T15:20:18.114+01:00</app:edited><title>USA - Staminali embrionali. In un gene secreto loro immortalità</title><content type="html">Non c'e' nessun diavolo che ha rubato loro l'anima in cambio dell'immortalita', le cellule staminali embrionali sono immortali grazie a un gene, Zscan4, che continuamente le ringiovanisce.&lt;br /&gt;
E' quanto scoperto in una ricerca pubblicata sulla rivista Nature studio cui ha partecipato anche l'Italia con Geppino Falco dell'Istituto di Ricerche Genetiche Gaetano Salvatore Biogem di Ariano Irpino.&lt;br /&gt;
Il gene Zscan4 'comanda' il ringiovanimento continuo delle staminali embrionali, rigenerando periodicamente i loro telomeri, ovvero le protezioni delle estremita' dei cromosomi che si 'sfilacciano' col tempo.&lt;br /&gt;
Le staminali embrionali sono proprio cellule sui generis: non solo sono malleabili come 'pongo', per cui possono trasformarsi in qualsiasi cellula del corpo, ma di fatto sono anche immortali perche', a differenza di altre cellule (anche dellel staminali adulte), si moltiplicano uguali a se stesse indefinitivamente.&lt;br /&gt;
Le altre cellule, invece, dopo aver prodotto alcune generaizoni di cellule figlie, smettono di riprodursi perche' accumulano errori genetici a carico del proprio Dna, errori che alla lunga le mettono KO. Inoltre i loro telomeri, ovvero il cappuccio protettivo di Dna dei cromosomi, si accorciano nel tempo e cio' compartecipa al loro processo di senescenza.&lt;br /&gt;
Condotto presso il National Institute on Aging (NIA) statunitense, lo studio dimostra che artefice dell'immortalita' delle staminali embrionali e' il gene Zscan4.&lt;br /&gt;
Gli esperti hanno scoperto che nelle cellule embrionali al naturale processo di senescenza cellulare si oppone un programma di ringiovanimento che coinvolge il gene Zscan4: questo si accende ad intermittenza e ringiovanisce le staminali rendendole tali e quali a come erano all'inizio. Il ringiovanimento comprende anche un processo di ri-allungamento dei telomeri che vengono riportati alla lunghezza originaria.&lt;br /&gt;
La scoperta di questo segreto cellulare potrebbe sortire future applicazioni nell'ambito di studi sull'invecchiamento e sulla rigenerazione di tessuti e organi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-5380374415288487020?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFkG8RYK9DaqgfGnZlL7ttVJev4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFkG8RYK9DaqgfGnZlL7ttVJev4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFkG8RYK9DaqgfGnZlL7ttVJev4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFkG8RYK9DaqgfGnZlL7ttVJev4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/qcewTMnUa-g" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/5380374415288487020/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/usa-staminali-embrionali-in-un-gene.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/5380374415288487020?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/5380374415288487020?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/qcewTMnUa-g/usa-staminali-embrionali-in-un-gene.html" title="USA - Staminali embrionali. In un gene secreto loro immortalità" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/usa-staminali-embrionali-in-un-gene.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYCRn07cSp7ImA9WxBaEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-5266176242966983359</id><published>2010-03-22T14:55:00.000+01:00</published><updated>2010-03-22T14:56:07.309+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-22T14:56:07.309+01:00</app:edited><title>Staminali pluripotenti generabili dal sangue umano</title><content type="html">Staminali pluripotenti generabili dal sangue umano&lt;br /&gt;E' possibile generare cellule staminali pluripotenti dal sangue umano tramite la trasduzione retrovirale. La possibilità di ricavare queste cellule dal un tessuto prontamente accessibile come il sangue apre molteplici nuove possibilità per la ricerca, e potrebbe un giorno consentire di tramutare i globuli rossi in altri tessuti per trattare malattie e traumi. Si tratta della prima volta in cui viene dimostrato che le cellule della linea ematica umana sono passibili di riprogrammazione. Le cosiddette cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) in vitro si differenziano rapidamente in corpi embrioidi che esprimono diversi marcatori di pluripotenza, e generano teratomi cistici ben differenziati con rappresentazione di tutti e tre le tipologie germinali embrionali se impiantate su ratti immunodeficienti. (Blood online 2009, pubblicato il 28/4&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-5266176242966983359?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TG-1auM9f3WVpClWfFZJiIT_WEU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TG-1auM9f3WVpClWfFZJiIT_WEU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TG-1auM9f3WVpClWfFZJiIT_WEU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TG-1auM9f3WVpClWfFZJiIT_WEU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/uqa-nMSebLU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/5266176242966983359/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/staminali-pluripotenti-generabili-dal.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/5266176242966983359?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/5266176242966983359?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/uqa-nMSebLU/staminali-pluripotenti-generabili-dal.html" title="Staminali pluripotenti generabili dal sangue umano" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/staminali-pluripotenti-generabili-dal.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AESXs9eCp7ImA9WxBaEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-1274751039554995104</id><published>2010-03-22T14:47:00.001+01:00</published><updated>2010-03-22T14:48:28.560+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-22T14:48:28.560+01:00</app:edited><title>Crio preservazione embrionale: esiti rassicuranti</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B-yOL941loI/S6d1JZZp3ZI/AAAAAAAAAEo/JGLDPAfdlRg/s1600-h/stem-cell-harvest.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B-yOL941loI/S6d1JZZp3ZI/AAAAAAAAAEo/JGLDPAfdlRg/s320/stem-cell-harvest.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451454678253034898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esiti neonatali delle tecniche di congelamento graduale di embrioni od oociti sono rassicuranti, mentre invece i dati sul più nuovo metodo di criopreservazione basato sulla vetrificazione sono ancora troppo limitati per consentire delle generalizzazioni. In ogni caso, il congelamento lento di embrioni in stato di clivaggio precoce, metodo standard per molti anni, è sicuro in termini di esiti perinatali, e finora non sono stati individuati effetti collaterali a lungo termine, anche se non sono stati effettuati molti studi a lungo termine in merito. In caso di embrioni in eccesso, è più sicuro effettuare un impianto singolo e congelare gli altri embrioni, per poi impiantarli successivamente: i rischi maggiori infatti sono quelli collegati alle gravidanze multiple. Il congelamento graduale è stato anche associato a pesi neonatali maggiori e minori tassi di parto pretermine rispetto alla fertilizzazione in vitro normale o all'iniezione di sperma intracitoplasmatica. Per quanto riguarda la crescita, la morbidità neonatale e lo sviluppo mentale, i dati disponibili sono limitati, con poche differenze fra la criopreservazione e la fertilizzazione in vitro normale, e non sono stati individuati elementi preoccupanti. (Hum Reprod online 2009, pubblicato il 5/6)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-1274751039554995104?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uBlylE3COFhvJxfHbk42AQMNlX8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uBlylE3COFhvJxfHbk42AQMNlX8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uBlylE3COFhvJxfHbk42AQMNlX8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uBlylE3COFhvJxfHbk42AQMNlX8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TuttoStaminali/~4/kV0PGEtuI_M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/feeds/1274751039554995104/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/crio-preservazione-embrionale-esiti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1274751039554995104?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7115020731891416/posts/default/1274751039554995104?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TuttoStaminali/~3/kV0PGEtuI_M/crio-preservazione-embrionale-esiti.html" title="Crio preservazione embrionale: esiti rassicuranti" /><author><name>Dr.Candiotto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_B-yOL941loI/S6d1JZZp3ZI/AAAAAAAAAEo/JGLDPAfdlRg/s72-c/stem-cell-harvest.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://tuttostaminali.blogspot.com/2010/03/crio-preservazione-embrionale-esiti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcGRn07eSp7ImA9WxBaEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7115020731891416.post-1126436230783564511</id><published>2010-03-22T12:06:00.002+01:00</published><updated>2010-03-22T12:07:07.301+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-22T12:07:07.301+01:00</app:edited><title>Che cosa sono le cellule staminali?</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B-yOL941loI/S6dPU6RHaWI/AAAAAAAAAEg/vHgOrUYG4LI/s1600-h/Hierarchy.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B-yOL941loI/S6dPU6RHaWI/AAAAAAAAAEg/vHgOrUYG4LI/s320/Hierarchy.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451413094612298082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa sono le cellule staminali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cellule staminali sono cellule dotate di peculiari caratteristiche che le distinguono da altri tipi cellulari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esse sono capaci di proliferare indefinitamente mantenendosi in uno stato indifferenziato: possono dunque affrontare numerose duplicazioni senza dare segno di invecchiamento o differenziamento. Questa proprietà va sotto il nome di self-renewal o auto-rinnovamento e viene altrimenti definita come la capacità di generare cellule con le medesime caratteristiche della cellula madre ad ogni duplicazione cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, le cellule staminali posseggono una grande plasticità differenziativa, ovvero sono in grado di dare luogo a numerosi tipi cellulari diversi qualora vengano indotte a differenziarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’adulto le cellule staminali permettono il rinnovamento fisiologico dei tessuti stabili e labili e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti e caratteristiche delle cellule staminali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista della plasticità differenziativa le cellule staminali si distinguono in:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totipotenti, cellule in grado di dare luogo a tutti i tessuti di un individuo e agli annessi embrionali (trofoblasto e placenta). Sono da considerarsi totipotenti solo lo zigote e gli otto blastomeri derivanti dalle sue tre successive divisioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pluripotenti, cellule in grado di dare luogo a tutti i tessuti di un individuo ma non agli annessi embrionali. Sono pluripotenti le cellule della massa interna della blastocisti, rivestita dal trofoblasto, dette anche Cellule Staminali Embrionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Multipotenti, cellule maggiormente differenziate rispetto alle precedenti, sono in grado di dare luogo a tutti i tipi cellulari del tessuto di appartenenza. Tipicamente vengono considerate multipotenti le cellule staminali dell’adulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cellule Staminali Embrionali Umane (hESC): si trovano nella massa interna della blastocisti (embrione del IV-V giorno) in numero di circa 30 cellule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posseggono una estrema plasticità differenziativa (pluripotenza): infatti possono dare luogo a tutti i tessuti di un individuo ma non agli annessi embrionali. In vitro mostrano una capacità replicativa illimitata senza evidenziare segni di differenzimento (sono state propagate per due anni in vitro). Inoltre, se coltivate in vitro su piastre opportunamente trattate, esse danno luogo a corpi embrioidi, aggregati sferoidali in seno ai quali le cellule cominciano dopo alcuni giorni a differenziarsi spontaneamente in linee cellulari appartenenti ai tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentano un’elevata espressione del fattore trascrizionale Oct-4, dimostrato essere cruciale per il mantenimento proprio della “staminalità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascorrono la maggior parte della loro vita in fase S, mancando del checkpoint di fase G1. Non mostrano inattivazione del cromosoma X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cellule Germinali Embrionali Umane (hESG): sono cellule precursori dei gameti e derivano dalle Cellule Germinali Primordiali (PGE) che si ritrovano nella cresta germinale dell’embrione a partire dalla IV settimana. Se coltivate in vitro, analogamente a quanto avviene per le hESC, danno luogo a corpi embrioidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che il loro potenziale re plicativo sia inferiore a quello delle ESC (70-80 duplicazioni), ovvero siano meno clonogeniche: questo sarebbe da ascrivere al fatto che le ESG sono cellule maggiormente differenziate rispetto alle ESC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimono AP, SSEA-1, SSEA-4, TRA-1-60, TRA-1-81 e presentano inoltre espressione del fattore trascrizionale Oct-4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cellule Staminali dell’Adulto: a partire dallo sviluppo post-embrionico e durante la normale vita di un organismo, alcuni tessuti del corpo necessitano di un continuo rinnovamento per bilanciare la perdita di cellule che avviene naturalmente. Il ricambio cellulare e il conseguente equilibrio tra cellule morte e cellule vive va sotto il nome di omeostasi tissutale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È opinione comune che tale omeostasi sia sostenuta dalle Cellule Staminali dell’Adulto. Vi sono diversi tipi di queste cellule che intervengono nel turnover di tessuti differenti, e le più caratterizzate sono le Cellule Staminali Emopoietiche (HSC): queste risiedono nel midollo osseo in particolari zone denominate “nicchie” (1-2% della popolazione midollare) e si ritrovano anche nel sangue periferico (0,05% delle cellule del sangue periferico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimono le molecole CD133 e CD34: CD133 è una glicoproteina a 5 domini transmembranari, il cui ligando e la cui funzione non sono ancora stati individuati. CD34 è una glicoproteina transmembranaria a singola catena di 110kDa, espressa da progenitori emopoietici sia della linea linfoide che di quella mieloide. CD34 è inoltre espresso dalle cellule endoteliali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le HSC possono differenziarsi in tutti i tipi cellulari del sistema emopoietico ma non è ancora chiaro se la loro capacità differenziativa sia limitata a questo tessuto o se esse possano anche dare luogo a tipi cellulari di tessuti differenti. Pertanto queste cellule vengono definite come pluripotenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già da diversi anni utilizzate in clinica nell’ambito dei cosiddetti trapianti di midollo osseo, oggi chiamati anche “infusione di cellule staminali”. Tale tipo di trapianto fu effettuato per la prima volta nel 1956 da Donnall Thomas e Joseph Murray (premi Nobel per la Medicina nel 1990) in un malato di leucemia, che a seguito del trattamento guarì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cellule staminali possono essere ottenute da midollo osseo o da sangue periferico dopo mobilizzazione del sangue con G-CSF e successiva selezione immunomagnetica. Le cellule sono poi espanse ex-vivo in modo da ottenerne un numero sufficiente per il trapianto (2x106cellule per kg di peso del paziente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È largamente dimostrato che le Cellule Staminali Mesenchimali (MSC) posseggono un potenziale differenziativo notevole. Queste cellule sono di origine midollare, ma si ritrovano anche nel tessuto adiposo e in altri tessuti. Nel midollo osseo svolgono un importante ruolo come cellule della nicchia ematopoietica. Crescono in adesione, in vitro, assumendo una forma fusata, simile a quella dei fibroblasti, o con ramificazioni ed esprimono una specifica combinazione di molecole di adesione quali CD29, CD44, CD105, CD166, ed altri. Non esprimono invece marker propri delle cellule emopoietiche. Possono differenziarsi in diversi lineages cellulari in vitro come osteociti, adipociti, cellule muscolari, condrociti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, le Cellule Staminali Mesenchimali posseggono una spiccata attività immunosoppressiva nei confronti dei linfociti T, proprietà che le rende interessanti dal punto di vista clinico nell’ambito dei trapianti: si pensa infatti che queste cellule possano essere utili per evitare il fenomeno del Graft Versus Host Disease (GVHD) – ovvero l’aggressione dei linfociti T del donatore nei confronti del ricevente – che spesso si verifica nei casi di trapianto allogenico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studi condotti in modelli sperimentali di danno al miocardio hanno dimostrato che le MSC sono capaci di migliorare la sopravvivenza degli animali in cui erano state inoculate rispetto ai controlli non trattati. Sono in corso diverse ricerche per comprendere il potenziale terapeutico di queste cellule nell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: “Stem Cell Research and Application: Monitoring the Frontiers of Biomedical Research”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;American Association for the Advancement of Science and Institute for Civil Society&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-1126436230783564511?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Gli interventi sono stati effettuati su due pazienti da Marco Baldoni, direttore della clinica odontoiatrica del san Gerardo e Fabrizio Carini, coordinatore del progetto. Entrambe le operazioni sono state attuate posizionando le cellule staminali, ottenute in laboratorio, nel difetto osseo causato dalla malattia, aiutandosi con una 'impalcatura' di tessuto biocompatibile che favorisce la trasformazione delle staminali in osso.&lt;br /&gt;
Ora, fanno sapere gli esperti, si devono attendere i tempi biologici di rigenerazione ossea, per poi andare a valutare con radiografie e valutazioni cliniche i due pazienti operati. Solo alla fine verra' stilato un resoconto scientifico comprensivo dei risultati che sara' inviato all'Istituto Superiore di Sanita' per le verifiche finali e la successiva validazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-3927857595367402759?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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17 marzo 2010 11:37&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La chiesa cattolica australiana ha finanziato per la quarta volta un progetto di ricerca sull'uso medico delle cellule staminali adulte, che ritiene eticamente accettabili, a differenza dell'uso delle staminali embrionali.&lt;br /&gt;
L'arcidiocesi di Sydney ha annunciato oggi un sussidio pari a 65 mila euro 'per sostenere e promuovere la ricerca sul potenziale terapeutico delle cellule staminali adulte', come ha spiegato l'arcivescovo di Sydney, Card. George Pell.&lt;br /&gt;
Il denaro e' stato consegnato al dott. Carl Walkley dell'Istituto St Vincent di ricerca medica di Melbourne, per un progetto che mira a migliorare il successo del trapianto di cellule staminali adulte nel rigenerare la formazione di sangue nei pazienti che soffrono di disturbi ematici, come leucemia e cancro. 'Il sussidio migliorera' ' la conoscenza della cellule staminali adulte, di come esse operano esattamente e di come e' possibile utilizzarle, ha detto il dott. Walkley. 'Ad esempio, speriamo di trovare la maniera di migliorare l'efficacia dei trapianti di midollo spinale e del trattamento delle malattie del sangue'.&lt;br /&gt;
Il card. Pell ha sottolineato che il successo di questa ricerca potra' portare a importanti applicazioni cliniche. 'Se questo sara' il caso, il progetto del dott. Walkley dara' un contributo molto significativo alla scienza medica', ha detto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-8821165448146417819?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Autore dello studio e' un gruppo statunitense del quale fanno parte universita' (Ontario Cancer Institute, Burnham Institute for Medical Research and The Scripps Research Institute) e centri di ricerca privati (Biotime, Mandala Biosciences e Sierra Sciences). Il risultato, osservano i ricercatori, 'potrebbe permettere di far regredire il processo di invecchiamento nelle cellule umane per il loro uso nella medicina rigenerativa'. Per il coordinatore dello studio, il presidente della Biotime Michael D. West, 'e' l'inizio di nuove possibilita' di intervenire nelle malattie collegate all'eta'. Siamo convinti che queste tecnologie avranno un impatto significativo sul futuro della medicina, anche se c'e' ancora molto lavoro da fare per tradurre questa scoperta in terapie efficaci e sicure'.&lt;br /&gt;
Sebbene siano sotto molti aspetti simili alle cellule staminali embrionali, le staminali indotte sembrano invecchiare prematuramente: un problema che e' visto da molti esperti come il tallone di Achille nella possibilita' di utilizzare queste cellule. Per comprendere le cause di questo fenomeno i ricercatori hanno osservato che cosa accade nei telomeri, ossia nelle strutture che si trovano alle estremita' dei cromosomi e che sono il termometro dell'invecchiamento perche' si accorciano ogni volta che la cellula si riproduce. Hanno confrontato il comportamento dei telomeri in alcune linee di cellule staminali embrionali e in sei linee di cellule Ips derivate dalle prime.&lt;br /&gt;
Mentre nella maggior parte delle cellule Ips i telomeri si accorciavano con il ritmo veloce osservato in cellule di questo tipo, nella sesta linea i telomeri si conservavano notevolmente piu' a lungo (oltre 60 giorni) rispetto a quelli delle staminali embrionali. Cio' significa, osservano i ricercatori, che 'cellule differenziate e invecchiate possono diventare giovani'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7115020731891416-8335580277471882359?l=tuttostaminali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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