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	<description>Il feed aggregator dei linux's blogs</description>
	<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:50:05 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>I nuovi file system per GNU/Linux: NiLFS(2) (parte prima)</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/10/i-nuovi-file-system-per-gnulinux-nilfs2-parte-prima/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Shaytan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[File System]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux-Linux e dintorni]]></category>

		<category><![CDATA[General]]></category>

		<category><![CDATA[linuxfeed]]></category>

		<category><![CDATA[nilfs]]></category>

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		<description><![CDATA[Post originale su Linux e dintorni
GNU/Linux ovvero il sistema operativo più innovativo per quel che riguarda file system
Da sempre il sistema operativo open per eccellenza è stato un laboratorio di sperimentazioni da parte di tutti i professionisti ed appassionati che lavorano con esso.
I file system sono una parte importante di un OS e spesso pesano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post originale su <a href="http://www.linuxedintorni.org">Linux e dintorni</a></p>
<h3>GNU/Linux ovvero il sistema operativo più innovativo per quel che riguarda file system</h3>
<p>Da sempre il sistema operativo open per eccellenza è stato un laboratorio di sperimentazioni da parte di tutti i professionisti ed appassionati che lavorano con esso.</p>
<p>I file system sono una parte importante di un OS e spesso pesano in modo importante sulle prestazioni generali del sistema, GNU/Linux da parte sua non ha avuto mai grandi carenze da questo punto di vista ha anzi innovato molto il settore attraverso la famiglia di file systema ext ormai giunta alla versione 4.</p>
<p>Velocità, ottimizzazione e sicurezza sono i criteri che hanno da sempre contraddistinto questa famiglia di file di sistema anche se nella versione 4 piccole incomprensioni hanno lasciato pensare al peggio.</p>
<p>Se ad andiamo ad analizzare questo settore troveremo che da circa un decennio non si registrano grandi rivoluzioni concettuali all’interno di questo importante settore informatico, tutte le migliorie che abbiamo registrato fino ad ora sono implementazioni migliorate di idee che ormai hanno la loro veneranda età considerando la rapida evoluzione del mercato.</p>
<p>La notizia di un nuovo file system per il pinguino porta subito una certa emozione, badate bene non sto parlando di una nuova versione o release di un sistema già esistente ma proprio di un nuovo prodotto nuovo di zecca che deve ancora vedere la luce.</p>
<p>Stiamo parlando di un log-structured file system, l’intuizione per questo sistema risale al 1988 ad opera di John                 Ousterhout e Fred Douglis successivamente la prima implementazione si è potuta osservare all’interno del sistema operativo Sprite nato nel 1992.</p>
<p>Un log-structured file system è in grado di vedere il file system come un log circolare dove i dati ed i metadati vengono scritti alla testa di un file di log e lo spazio necessario alla scrittura dei nuovi dati viene di volta in volta recuperato dalla coda stessa del file.</p>
<p><span></span></p>
<p>Visto che il concetto espresso è di difficile interpretazione senza supporto video mettiamo una bella immagine in grado di fare chiarezza:</p>
<p style="text-align:center"><img title="figure1.gif" src="http://www.linuxedintorni.org/wp-content/uploads/2009/11/figure1.gif" border="0" alt="figure1.gif" width="515" height="172"></p>
<p style="text-align:left">il sistema prevede quindi che alcuni dati possano essere presenti più volte all’interno del log ma in questo caso solo i dati in testa, quindi i più recenti, saranno attivi.</p>
<p style="text-align:left">Si possono già intuire alcuni vantaggi di questa architettura:</p>
<p style="text-align:left">1) maggiore facilità di recupero dei dati in caso di crash di sistema</p>
<p style="text-align:left">2) maggiore velocità a causa della scrittura in sequenza delle informazioni</p>
<p style="text-align:left"><span style="color:#0000ff"><span style="text-decoration:underline"><em><strong>Sistema di storage Object-based</strong></em></span></span></p>
<p style="text-align:left">Un sistema di memorizzazione tradizionale fa uso di porzione fisse di dati, predefinite dall’utente o autonomamente scelte dall’OS, per immagazzinare i dati in blocchi di dimensioni più o meno piccoli, ad ogni blocco, o ad ogni file nel caso del nuovo ext4, è associato un file di metadati che ne indica la posizione sul disco.</p>
<p style="text-align:left">Che ne pensate di un sistema in grado di scalare la dimensione dei blocchi?</p>
<p style="text-align:left">Questa in estrema sintesi la soluzione che potremmo vedere in questo nuovo file system, si può creare un sistema di gestione dei dati come se fossero oggetti che a loro volta non sono altro che una collezione di blocchi differenti riguardanti tutti lo stesso file.</p>
<p style="text-align:left">E’ possibile interagire con gli oggetti in modo profondo, quindi con classici componenti OSD, o con sistemi di elevato livello come driver o altro; la novità è che mentre nel sistema tradizionale esistono protocolli che comunicano direttamente con un singolo blocco che compone un file ora è possibile comunicare direttamente con il file ed il suo metadato associato tralasciando di operare con il singolo blocco di memoria nel quale risiedono parte dei dati all’interno del disco rigido.</p>
<p style="text-align:left">Anche in questo caso una immagine può schiarirci le idee:</p>
<p style="text-align:center"><img title="figure2.gif" src="http://www.linuxedintorni.org/wp-content/uploads/2009/11/figure2.gif" border="0" alt="figure2.gif" width="479" height="261"></p>
<p style="text-align:left"><span style="color:#0000ff"><span style="text-decoration:underline"><em><strong>NiLFS, questo è il nome </strong></em></span></span></p>
<p style="text-align:left">Belle parole e belle idee ma in fin dei conti ci sono dei primi risultati?</p>
<p style="text-align:left">Ebbene si i primi esperimenti con queste tecnologie ci sono e provengono dal Giappone dove il Nippon Telegraph and Telephone (NTT) lavorano alacremente al progetto con ritmo serrato.</p>
<p style="text-align:left">Il prodotto in questione è entrato nella mainline del kernel Linux ed in quella del NetBSD, ad una prima versione del 2005 ne è seguita una del 2007 e da questo anno è possibile attivare l’apposito supporto per coloro che amano operare sperimentazioni su kernel e dischi in GNU/Linux.</p>
<p style="text-align:left">Una delle caratteristiche più interessanti di questo file system è la capacità di creare dei snapshot continui di se stesso e vista la sua struttura di registro con i nuovi dati in testa ed i vecchi ancora in corpo e coda vi è la possibilità di recuperare una infinità di versioni diverse del vostro file appena modificato.</p>
<p style="text-align:left">La sicurezza dei dati salvati su di questo FS lascia al riparo dai classici errori dati da cadute di tensione o altri problemi che potrebbero spegnere improvvisamente la macchina lasciando cadere la testina di lettura sui piatti del vostro hdd.</p>
<p style="text-align:left">Ogni snapshot viene chiamo punto di controllo e sono parte integrante del file system stesso, è possibile creare i punti in modo del tutto automatico ad ogni modifica di un file o più comodamente dietro indicazione dell’utente che può forzare il sistema a crearne uno.</p>
<p style="text-align:left">Una volta creato lo snapshot è possibile far rivivere nella macchina il vecchio file system appena cambiato semplicemente montando quanto appena creato, per ora è possibile montare questi punti in sola lettura e penso che non serva avere una modifica delle vecchie “immagini” in quanto dovrebbero servire come sistemi di recupero di file.</p>
<p style="text-align:left">Oltre al recupero dei file è intuibile una seconda funzione di questa meravigliosa implementazione, pensata ad una macchina che, dopo una caduta di tensione, presenta dei gravi errori all’interno del file system tali da non permettere il corretto avvio della stessa, in casi come questi sarà sufficiente far fare un passo indietro al file system per avere una macchina che si avvia correttamente e quindi perfettamente in grado di permetterci di recuperare, correggere o modificare qualsiasi impostazione errata……..sicuramente un’arma migliore rispetto al classico check del disco attraverso fsck.</p>
<p style="text-align:left">Andiamo però a vedere il rovescio della medaglia, anche se il sistema di scrittura capo/coda del file system porta a benefici in termini di velocità in quanto di natura sequenziale dobbiamo ricordare come sia necessaria una raccolta dei vecchi dati di spazzatura dalla coda stessa del system.</p>
<p style="text-align:left">Se questa raccolta si reputa necessaria ecco che ci possiamo imbattere in rallentamenti indesiderati di tutto il sistema, si potrebbe pensare di bypassare questa operazione ma essa si reputa necessaria per procedere alla pulizia del vecchi dati e metadati ormai obsoleti.</p>
<p style="text-align:left">Nel prossimo post affronteremo una prova di carattere pratico mettendo le mani tra le poche e semplici linee di codice necessarie a capire il funzionamento di questa prossima meraviglia del pinguino.</p>
<p style="text-align:left">Ciao a tutti.</p>
<p style="text-align:left">
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</ul>
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		<item>
		<title>OpenOffice.org: ecco il mouse ufficiale</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/10/openofficeorg-ecco-il-mouse-ufficiale/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Ciaglia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[hardware]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque profili ottimizzati per l’uso con la suite opensource e in futuro la possibilità di aggiungerne altri 63 per le proprie applicazioni preferite.

Forse non servirà a nessuno oppure avrà successo, sta di fatto che entro qualche settimana dovrebbe sbarcare sul mercato il primo mouse “brandizzato” OpenOffice.org. Si tratta di un dispositivo di puntamento con joystick integrato e 18 tasti personalizzabili. Sviluppato in stretta collaborazione con il team della famosa suite opensource, è caratterizzato da 5 profili ottimizzati per l’utilizzo con OpenOffice.org e altri 20 per programmi e giochi (Adobe Photoshop, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Cinque profili ottimizzati per l’uso con la suite opensource e in futuro la possibilità di aggiungerne altri 63 per le proprie applicazioni preferite.

Forse non servirà a nessuno oppure avrà successo, sta di fatto che entro qualche settimana dovrebbe sbarcare sul mercato il primo mouse “brandizzato” OpenOffice.org. Si tratta di un dispositivo di puntamento con joystick integrato e 18 tasti personalizzabili. Sviluppato in stretta collaborazione con il team della famosa suite opensource, è caratterizzato da 5 profili ottimizzati per l’utilizzo con OpenOffice.org e altri 20 per programmi e giochi (Adobe Photoshop, ...]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Novell, licenziamenti in vista</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/10/novell-licenziamenti-in-vista/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Ciaglia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ICT Business]]></category>

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		<description><![CDATA[L’azienda che negli ultimi anni ha dovuto praticamente reinventarsi come una “Linux company” continua a soffrire la crisi globale e ha da poco deciso che manderà a casa tra i 100 e i 130 dipendenti.


Brutte notizie in casa Novell. Nonostante negli Stati Uniti ci sia un boom di offerte di lavoro nell’ambito Linux – pare che da gennaio ad oggi siano aumentate del 6% – Novell ha deciso di tagliare i costi pianificando licenziamenti che abbracceranno tra i 100 e i 130 dipendenti. Si tratta di circa il 3% dell’intera ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[L’azienda che negli ultimi anni ha dovuto praticamente reinventarsi come una “Linux company” continua a soffrire la crisi globale e ha da poco deciso che manderà a casa tra i 100 e i 130 dipendenti.


Brutte notizie in casa Novell. Nonostante negli Stati Uniti ci sia un boom di offerte di lavoro nell’ambito Linux – pare che da gennaio ad oggi siano aumentate del 6% – Novell ha deciso di tagliare i costi pianificando licenziamenti che abbracceranno tra i 100 e i 130 dipendenti. Si tratta di circa il 3% dell’intera ...]]></content:encoded>
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		<title>Shuttleworth: Windows 7 è un ottimo rilascio</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/10/shuttleworth-windows-7--un-ottimo-rilascio/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Ciaglia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ICT Business]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non ci crederete ma uno dei primi a dichiarare che il nuovo sistema operativo di casa Microsoft sia un prodotto “eccellente” è stato Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e Ubuntu. 

Il milionario sudafricano, in occasione di una conferenza risalente a pochi giorni prima dal rilascio di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, ha pronunciato molte parole di apprezzamento per Windows 7. “E’ un’ottima release, ha fatto passi da gigante rispetto alle versioni precedenti, soprattutto sui netbook. Sono veramente contento che Windows 7 sia stato rilasciato anche perché così potremo competere testa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Forse non ci crederete ma uno dei primi a dichiarare che il nuovo sistema operativo di casa Microsoft sia un prodotto “eccellente” è stato Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e Ubuntu. 

Il milionario sudafricano, in occasione di una conferenza risalente a pochi giorni prima dal rilascio di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, ha pronunciato molte parole di apprezzamento per Windows 7. “E’ un’ottima release, ha fatto passi da gigante rispetto alle versioni precedenti, soprattutto sui netbook. Sono veramente contento che Windows 7 sia stato rilasciato anche perché così potremo competere testa ...]]></content:encoded>
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		<title>Correggere Eclipse su Ubuntu 9.10 Karmic Koala</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/10/correggere-eclipse-su-ubuntu-910-karmic-koala/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fedmor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ubuntu 9.10]]></category>

		<category><![CDATA[eclipse galileo]]></category>

		<category><![CDATA[gtk]]></category>

		<category><![CDATA[integrated development environment]]></category>

		<category><![CDATA[karmic koala]]></category>

		<category><![CDATA[tips]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’esordio di Ubuntu 9.10 – atteso e giunto con entusiasmo dagli utenti della distribuzione di Canonical – ha portato dei piccoli problemi che possono rivelarsi anche molto fastidiosi.
Uno di questi affligge le librerie Gtk o, meglio è un bug che coinvolge quelle applicazioni che ne fanno un uso scorretto: Eclipse (che sia installata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/eclipse.png" align="left" border="0" width="280" height="181" alt="Eclipse"> <a href="http://www.ossblog.it/post/5303/ubuntu-910-disponibile-per-il-download">L’esordio</a> di <a href="http://www.ossblog.it/tag/ubuntu+9.10">Ubuntu 9.10</a> – atteso e giunto con entusiasmo dagli utenti della distribuzione di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/canonical">Canonical</a> – ha portato dei piccoli problemi che possono rivelarsi anche molto fastidiosi.</p>
<p>Uno di questi affligge le librerie <a href="http://www.ossblog.it/categoria/gtk">Gtk</a> o, meglio è <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/gtk+2.0/+bug/442078/comments/28">un bug</a> che coinvolge quelle applicazioni che ne fanno un uso scorretto: <a href="http://www.ossblog.it/tag/eclipse">Eclipse</a> (che sia installata da <a href="http://www.ossblog.it/tag/repository">repository</a> o, più correttamente estratta in <code>/opt</code>) è una di queste. In sostanza la creazione delle finestre non avviene perfettamente e risulta impossibile cliccare alcuni pulsanti con il mouse.</p>
<p>Oltre all’ovvia possibilità di navigare con la tastiera e il tasto <code>[tab]</code> attraverso i menù e le sezioni, è consigliabile l’uso di una dichiarazione — che risolve anche altri difetti, come la latenza nell’apertura delle finestre con <a href="http://www.ossblog.it/tag/kernel">kernel</a> personalizzati (che possono andare in conflitto con gli standard di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ubuntu">Ubuntu</a>): è sufficiente allegare la stringa <code>export GDK_NATIVE_WINDOWS=true</code> al proprio file <code>~/.bashrc</code>, riavviando semplicemente Eclipse.</p>
<p>Via | <a href="http://mou.me.uk/2009/10/31/fixing-eclipse-in-ubuntu-9-10-karmic-koala/">mou.me.uk</a></p>
<p><iframe src="http://feedads.g.doubleclick.net/~ah/f/nqsehqjjtnb6n9kda17anngsag/300/250?ca=1&amp;fh=280#http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F5348%2Fcorreggere-eclipse-su-ubuntu-910-karmic-koala" width="100%" height="280" frameborder="0" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0"></iframe></p>
<div>
<a href="http://feeds.blogo.it/~ff/Ossblog/it?a=ou67Wjfn-k0:2l4GC78dV5M:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Ossblog/it?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></a> <a href="http://feeds.blogo.it/~ff/Ossblog/it?a=ou67Wjfn-k0:2l4GC78dV5M:9czpuul9Ayc"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Ossblog/it?d=9czpuul9Ayc" border="0"></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ossblog/it/~4/ou67Wjfn-k0" height="1" width="1"></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disabiltare ipv6 a partire da Ubuntu 9.10</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/disabiltare-ipv6-a-partire-da-ubuntu-910/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/disabiltare-ipv6-a-partire-da-ubuntu-910/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Grub2]]></category>

		<category><![CDATA[IPv6]]></category>

		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<category><![CDATA[disabilitare]]></category>

		<category><![CDATA[grub]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/2511d2cb5330d7cc</guid>
		<description><![CDATA[Editare il file /etc/default/grub, cercare la variabile GRUB_CMDLINE_LINUX e valorizzarla come segue:
GRUB_CMDLINE_LINUX=&#8221;ipv6.disable=1&#8243;
Se usate GRUB 2 eseguite
sudo update-grub2
altrimenti eseguite:
sudo update-grub
Dopo il riavvio del sistema il protocollo ipv6 sara  disabilitato.Possiamo anche cancellare dal file /etc/hosts le righe relative a tale protocollo, ad esempio:
::1     localhost ip6-localhost ip6-loopbackfe00::0 ip6-localnetff00::0 ip6-mcastprefixff02::1 ip6-allnodesff02::2 ip6-allroutersff02::3 ip6-allhosts


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:monospace">Editare il file <span style="font-weight:bold">/etc/default/grub</span>, cercare la variabile <span style="font-weight:bold">GRUB_CMDLINE_LINUX</span> e valorizzarla come segue:<br />
<blockquote>GRUB_CMDLINE_LINUX=&#8221;ipv6.disable=1&#8243;</p></blockquote>
<p>Se usate <span style="font-weight:bold">GRUB 2</span> eseguite<br />
<blockquote>sudo update-grub2</p></blockquote>
<p>altrimenti eseguite:<br />
<blockquote>sudo update-grub</p></blockquote>
<p>Dopo il riavvio del sistema il protocollo ipv6 sara  disabilitato.<br />Possiamo anche cancellare dal file /etc/hosts le righe relative a tale protocollo, ad esempio:<br />
<blockquote>::1     localhost ip6-localhost ip6-loopback<br />fe00::0 ip6-localnet<br />ff00::0 ip6-mcastprefix<br />ff02::1 ip6-allnodes<br />ff02::2 ip6-allrouters<br />ff02::3 ip6-allhosts</p></blockquote>
<p></span>
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-2646347112261215874?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/disabiltare-ipv6-a-partire-da-ubuntu-910/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mettiti i pulsanti dove&#8230;.preferisci&#8230;.</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/mettiti-i-pulsanti-dovepreferisci/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/mettiti-i-pulsanti-dovepreferisci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gnome]]></category>

		<category><![CDATA[finestra]]></category>

		<category><![CDATA[gconf-editor]]></category>

		<category><![CDATA[metacity]]></category>

		<category><![CDATA[pulsanti]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/e4c3ffe13582ef50</guid>
		<description><![CDATA[Ovviamente si parla dei pulsanti presenti nella barra del titolo delle finestre di Gnome (chiudi,massimizza,minimizza,menu).
Lanciare il comando
gconf-editor
modificare il valore
/apps/metacity/general/button_layout
come segue.Se volete i tasti a sinistra:
close,minimize,maximize:menu
Se volete i tasti a destra:
menu:minimize,maximize,close

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente si parla dei pulsanti presenti nella barra del titolo delle finestre di Gnome (chiudi,massimizza,minimizza,menu).</p>
<p>Lanciare il comando<br />
<blockquote>gconf-editor</p></blockquote>
<p>modificare il valore<br />
<blockquote>/apps/metacity/general/button_layout</p></blockquote>
<p>come segue.<br />Se volete i tasti a <span style="font-weight:bold">sinistra</span>:<br />
<blockquote>close,minimize,maximize:menu</p></blockquote>
<p>Se volete i tasti a <span style="font-weight:bold">destra</span>:<br />
<blockquote>menu:minimize,maximize,close</p></blockquote>
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-6243196619856967995?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/mettiti-i-pulsanti-dovepreferisci/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Postfix: ipv4? ipv6? entrambi?</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/postfix-ipv4-ipv6-entrambi/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/postfix-ipv4-ipv6-entrambi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[IPv6]]></category>

		<category><![CDATA[ipv4]]></category>

		<category><![CDATA[main.cf]]></category>

		<category><![CDATA[postfix]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/cc96b777eaec71c8</guid>
		<description><![CDATA[Le seguenti righe devono essere presenti nel file /etc/postfix/main.cf 
ipv4
inet_interfaces = 127.0.0.1smtp_bind_address = 0.0.0.0

ipv4 + ipv6
inet_interfaces = 127.0.0.1, [::1]smtp_bind_address = 0.0.0.0smtp_bind_address6 = ::inet_protocols = all
Se modificate il file main.cf ricordatevi di attivare le modifiche lanciando il comando:
/etc/init.d/postfix restart

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le seguenti righe devono essere presenti nel file <span style="font-weight:bold">/etc/postfix/main.cf </span></p>
<div style="text-align:center;font-weight:bold"><span style="font-size:180%">ipv4<br /></span></div>
<p>inet_interfaces = 127.0.0.1<br />smtp_bind_address = 0.0.0.0</p>
<p>
<div style="text-align:center;font-weight:bold"><span style="font-size:180%">ipv4 + ipv6<br /></span></div>
<p>inet_interfaces = 127.0.0.1, [::1]<br />smtp_bind_address = 0.0.0.0<br />smtp_bind_address6 = ::<br />inet_protocols = all</p>
<p>Se modificate il file <span style="font-weight:bold">main.cf</span> ricordatevi di attivare le modifiche lanciando il comando:<br />
<blockquote>/etc/init.d/postfix restart</p></blockquote>
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-3800974975941988638?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/postfix-ipv4-ipv6-entrambi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sysadmin level 2</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/sysadmin-level-2/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/sysadmin-level-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M0rF3uS</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AIX]]></category>

		<category><![CDATA[GUI]]></category>

		<category><![CDATA[OpenSolaris]]></category>

		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>

		<category><![CDATA[documentazione]]></category>

		<category><![CDATA[installazione]]></category>

		<category><![CDATA[open beta]]></category>

		<category><![CDATA[openbsd]]></category>

		<category><![CDATA[osol]]></category>

		<category><![CDATA[server]]></category>

		<category><![CDATA[server farm]]></category>

		<category><![CDATA[sistema]]></category>

		<category><![CDATA[sistema unix]]></category>

		<category><![CDATA[sysadmin]]></category>

		<category><![CDATA[x86]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/00dd586f2a9f5662</guid>
		<description><![CDATA[Oggi è stata una giornata “riflessiva”, e tra le cose capitate nel mio esame di coscienza vi è stata, ovviamente, l’analisi delle mie competenze…
Cosa so fare realmente??
Un cazzo!!! potrebbero rispondere in molti. Bene questi molti possono pure andare a cagare  
No a parte gli scherzi mi piace fare il sysadmin, con tutti i lati [...]


Related posts:<ol><li><a href="http://www.ilportalinux.it/il-decalogo-del-sysadmin" rel="bookmark" title="Permanent Link: Il decalogo del Sysadmin">Il decalogo del Sysadmin</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Oggi è stata una giornata “riflessiva”, e tra le cose capitate nel mio esame di coscienza vi è stata, ovviamente, l’analisi delle mie competenze…
Cosa so fare realmente??
Un cazzo!!! potrebbero rispondere in molti. Bene questi molti possono pure andare a cagare  
No a parte gli scherzi mi piace fare il sysadmin, con tutti i lati [...]


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			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/sysadmin-level-2/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Fedora 12 Features: meraviglie Bluetooth</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/fedora-12-features-meraviglie-bluetooth/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/fedora-12-features-meraviglie-bluetooth/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sforna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fedora]]></category>

		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<category><![CDATA[planet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/6440773682e83f06</guid>
		<description><![CDATA[Una delle feature di Fedora 12 è l aggiornamento di GNOME alla versione 2.28 le cui note di rilascio riportano in maniera prominente le migliorie apportate alla gestione delle periferiche bluetooth.
Grazie a questo, e sopratutto alle nuove feature di Pulseaudio è ora possibile con pochi click usare un auricolare bluetooth come periferica di input/output, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle feature di Fedora 12 è l <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Features/Gnome2.28">aggiornamento di GNOME</a> alla versione 2.28 le cui note di rilascio riportano in maniera prominente le migliorie apportate alla <a href="http://library.gnome.org/misc/release-notes/2.28/#rnusers.bluetooth">gestione delle periferiche bluetooth</a>.</p>
<p>Grazie a questo, e sopratutto alle <a href="http://morefedora.blogspot.com/2009/11/fedora-12-features-controllo-volume-e.html">nuove feature di Pulseaudio</a> è ora possibile con pochi click usare un auricolare bluetooth come periferica di input/output, per esempio per fare telefonate via Empathy (il client di messaggistica istantanea che <a href="https://fedoraproject.org/wiki/Features/Empathy">sostituisce pidgin</a>) o più semplicemente per usarlo come cuffia senza fili.</p>
<p>Infatti, è sufficiente riconoscere e connettere la periferica tramite &quot;Sistema-&gt;Preferenze-&gt;Bluetooth&quot;</p>
<div style="clear:both;text-align:center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_-OGeENfsfL0/SvYC5VPKLtI/AAAAAAAAAoU/9K1Kh-yeVao/s1600-h/Screenshot-Preferenze+Bluetooth.png" style="margin-left:1em;margin-right:1em"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_-OGeENfsfL0/SvYC5VPKLtI/AAAAAAAAAoU/9K1Kh-yeVao/s320/Screenshot-Preferenze+Bluetooth.png"></a>
</div>
<p>
e poi, una volta collegata, aprire &quot;Sistema-&gt;Preferenze-&gt;Audio&quot; ed attivare la nuova periferica in Ingresso, Uscita o entrambe&#8230;</p>
<div style="clear:both;text-align:center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_-OGeENfsfL0/SvaUcbo6wBI/AAAAAAAAAoc/w7I_JwivPVA/s1600-h/Screenshot-Preferenze+dell%27audio.png" style="margin-left:1em;margin-right:1em"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_-OGeENfsfL0/SvaUcbo6wBI/AAAAAAAAAoc/w7I_JwivPVA/s320/Screenshot-Preferenze+dell%27audio.png"></a>
</div>
<p>Per inciso, grazie a Pulseaudio, se nel momento in cui cambiate periferica di output c è una applicazione che sta producendo suoni, questi verranno ridirezionati sulla nuova periferica in tempo reale, cosa che <a href="http://0pointer.de/blog/projects/win7-plays-catchup.html">pare sia stata aggiunta solo in Windows 7</a>!</p>
<div style="clear:both;text-align:center">
</div>
<p>
Ma le meraviglie non si fermano qua: infatti grazie al lavoro svolto (principalmente da <a href="http://www.hadess.net/">Bastien Nocera</a>) è anche possibile, in modo semplicissimo scambiare files con i telefoni cellulari, associare ed usare tastiere e mouse, etc.</p>
<p>Infine è possibile la <a href="http://blogs.gnome.org/dcbw/2009/07/10/unwire-with-networkmanager/">connessione ad internet via bluetooth</a>: al momento è già funzionante per i cellulari che supportano il profilo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Personal_area_network">bluetooth PAN</a> (la maggior parte degli smartphone) ma a breve dovrebbe essere disponibile anche per tutti gli altri.</p>
<p>Il mio Nokia 6120 è già in trepidante attesa&#8230;
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8289133884257433530-9150971063027189728?l=morefedora.blogspot.com"></div>
<p><iframe src="http://feedads.g.doubleclick.net/~ah/f/gsklh3eijpq3rtruo8e2pnec3k/300/250?ca=1&amp;fh=280#http%3A%2F%2Fmorefedora.blogspot.com%2F2009%2F11%2Ffedora-12-features-meraviglie-bluetooth.html" width="100%" height="280" frameborder="0" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/fedora-12-features-meraviglie-bluetooth/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Colorare il cursore della Shell</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/colorare-il-cursore-della-shell/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/colorare-il-cursore-della-shell/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edmond</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bash]]></category>

		<category><![CDATA[Comandi &#038; Shell]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Tips &#038; Tricks]]></category>

		<category><![CDATA[debian]]></category>

		<category><![CDATA[shell]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/bd0099e8627028ab</guid>
		<description><![CDATA[
 
Questo post nasce come integrazione a delle mie guide fatte in precedenza che si trovano qua e qua, per dare più colore alla shell, ma nasce soprattutto da una domanda fattami da un lettore, che mi chiedeva: &#34; Come si fa invece per cambiare solo il colore del cursore? Per farlo verde per l&#39;utente normale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:120px"><img alt="" src="http://img690.imageshack.us/img690/1339/colorterm.jpg" style="width:488px;height:180px"></p>
<p style="margin-left:120px"> </p>
<p style="text-align:justify">Questo post nasce come integrazione a delle mie guide fatte in precedenza che si trovano <a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/11/08/diamo-piu-colore-alla-shell/">qua</a> e <a href="http://http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/05/24/debian-bash-personalizzazione/">qua</a>, per dare più colore alla shell, ma nasce soprattutto da una domanda fattami da un lettore, che mi <a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/11/08/diamo-piu-colore-alla-shell/">chiedeva</a>: <strong>&quot;</strong> Come si fa invece per cambiare solo il colore del cursore? Per farlo verde per l&#39;utente normale e rosso per root? <strong>&quot; </strong>Rispondo subito dicendo che si può cambiare il cursore e si può testare il tutto con questi comandi:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify"><code>echo -ne &quot; 33]12;Green 07&quot;<br />
		echo -ne &quot; 33]12;Red 07&quot;<br />
		echo -ne &quot; 33]12;Blue 07&quot;<br />
		echo -ne &quot; 33]12;Yellow 07&quot;</code></p>
</blockquote>
<p>A questo punto scelto il colore del cursore sostituiamo la stringa <strong>PS1</strong> presente in <strong>.bashrc</strong>, con questa stringa che va bene per le Debian based:</p>
<blockquote>
<p><code>PS1=&#39;${debian_chroot:+($debian_chroot)}u@h:w$ &#39;&quot; 33]12;Green 07&quot;</code></p>
</blockquote>
<p>poi salviamo il tutto in <strong>.bashrc</strong> per l&#39;utente normale oppure in <strong>/root/.bashrc</strong> per l&#39;utente root.</p>
<p>Per chi volesse una situazione come quella in figura o una base da dove partire può usare questa:</p>
<blockquote>
<p><code>PS1=&#39;[e[1;42md\	\]uH[e[0;40m]:w$&#39;&quot; 33]12;Green 07&quot;</code></p>
</blockquote>
<p>La stringa sopra è bruttissima e si può ordinare e semplificare, ma io non ho più voglia <img alt=";)" src="http://www.edmond.netsons.org/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/ckeditor/plugins/smiley/images/wink_smile.gif" title=";)"></p>
<p>Related posts:
<ol>
<li><a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/11/08/diamo-piu-colore-alla-shell/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Diamo più colore alla shell">Diamo più colore alla shell</a> <small>   Oggi mi è venuto in mente di dare&#8230;</small></li>
<li><a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/05/24/debian-bash-personalizzazione/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Debian bash (personalizzazione)">Debian bash (personalizzazione)</a> <small>      Per chi volesse personalizzare la propria Debian&#8230;</small></li>
<li><a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/11/02/finche-ce-shell-ce-speranza/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Finché c’è Shell c’è speranza">Finché c’è Shell c’è speranza</a> <small>   Questo post nasce dalla consapevolezza che sono uno&#8230;</small></li>
<li><a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2008/04/27/shell-al-veleno/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Shell al veleno">Shell al veleno</a> <small>                   &#8230;</small></li>
<li><a href="http://www.edmond.netsons.org/index.php/2009/06/02/bash-tube/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Bash-Tube">Bash-Tube</a> <small>    Questo è un piccolo e semplice script in&#8230;</small></li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/colorare-il-cursore-della-shell/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La bizzarra cattedrale, versione italiana di The Bizarre Cathedral</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/la-bizzarra-cattedrale-versione-italiana-di-the-bizarre-cathedral/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/la-bizzarra-cattedrale-versione-italiana-di-the-bizarre-cathedral/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lpt on fire!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Humour]]></category>

		<category><![CDATA[bizzarra cattedrale]]></category>

		<category><![CDATA[fumetti]]></category>

		<category><![CDATA[fumetti open source]]></category>

		<category><![CDATA[the bizarre cathedral]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/e243201c71715ce7</guid>
		<description><![CDATA[
The Bizarre Cathedral è un fumetto che gioca con i luoghi comuni e miti che circolano nel mondo del software libero.
La striscia deve il suo nome al famoso scritto la “cattedrale ed il bazaar” di Eric S Raymod come potete anche notare dall’assonanza. Documento diventato poi libro e che analizzava in maniera dettagliata le differenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/bizzarra_cattedrale.jpg" align="left" border="0" width="432" height="216" alt=""></p>
<p><a href="http://www.freesoftwaremagazine.com/taxonomy/term/1395">The Bizarre Cathedral</a> è un fumetto che gioca con i luoghi comuni e miti che circolano nel mondo del software libero.</p>
<p>La striscia deve il suo nome al famoso scritto la “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Cattedrale_e_il_Bazaar">cattedrale ed il bazaar</a>” di Eric S Raymod come potete anche notare dall’assonanza. Documento diventato poi libro e che analizzava in maniera dettagliata le differenze fra il modello di sviluppo closed source (cattedrale) e quello open source (bazaar).</p>
<p>La <a href="http://www.gl-como.it/category/la-bizzarra-cattedrale/">traduzione</a> italiana è indietro rispetto all’originale ed è curata dal GL-Como (Gruppo Linux Como).</p>
<p>Via | <a href="http://www.gl-como.it/category/la-bizzarra-cattedrale/">GL-Como</a></p>
<p><iframe src="http://feedads.g.doubleclick.net/~ah/f/nqsehqjjtnb6n9kda17anngsag/300/250?ca=1&amp;fh=280#http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F5347%2Fla-bizzarra-cattedrale-versione-italiana-di-the-bizarre-cathedral" width="100%" height="280" frameborder="0" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0"></iframe></p>
<div>
<a href="http://feeds.blogo.it/~ff/Ossblog/it?a=p0i6LnuZAfk:cuabnmeXSt0:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Ossblog/it?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></a> <a href="http://feeds.blogo.it/~ff/Ossblog/it?a=p0i6LnuZAfk:cuabnmeXSt0:9czpuul9Ayc"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Ossblog/it?d=9czpuul9Ayc" border="0"></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ossblog/it/~4/p0i6LnuZAfk" height="1" width="1"></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/la-bizzarra-cattedrale-versione-italiana-di-the-bizarre-cathedral/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Installazione Dovecot IMAP server</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/installazione-dovecot-imap-server/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/installazione-dovecot-imap-server/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[dovecot]]></category>

		<category><![CDATA[dovecot.conf]]></category>

		<category><![CDATA[imap]]></category>

		<category><![CDATA[imaps]]></category>

		<category><![CDATA[installazione]]></category>

		<category><![CDATA[server]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:google.com,2005:reader/item/e3b35bf57e314d21</guid>
		<description><![CDATA[sudo apt-get install dovecot-imapd
Modifiche a /etc/dovecot/dovecot.conf:
1) verificare la linea che inizia con protocols, di norma deve essere:
protocols = imap imaps
2) valorizzare la variabile mail_location a seconda della configurazione richiesta. Nel mio caso e  una installazione Maildir con layout filesystem (le mailbox sono cartelle del filesystem e possono contenere messaggi e sottocartelle, ovvero altre mailbox):
mail_location [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sudo apt-get install dovecot-imapd</p>
<p>Modifiche a /etc/dovecot/dovecot.conf:</p>
<p>1) verificare la linea che inizia con <span style="font-weight:bold">protocols</span>, di norma deve essere:<br />
<blockquote>protocols = imap imaps</p></blockquote>
<p>2) valorizzare la variabile <span style="font-weight:bold">mail_location</span> a seconda della configurazione richiesta. Nel mio caso e  una installazione Maildir con layout filesystem (le mailbox sono cartelle del filesystem e possono contenere messaggi e sottocartelle, ovvero altre mailbox):<br />
<blockquote>mail_location = maildir:~/Maildir:LAYOUT=fs</p></blockquote>
<p>Riavviare dovecot con il comando:<br />sudo /etc/init.d/dovecot restart
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-4930460839424942345?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/installazione-dovecot-imap-server/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Installare e configurare spamassassin per procmail</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/installare-e-configurare-spamassassin-per-procmail/</link>
		<comments>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/installare-e-configurare-spamassassin-per-procmail/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<category><![CDATA[configurazione]]></category>

		<category><![CDATA[installazione]]></category>

		<category><![CDATA[local.cf]]></category>

		<category><![CDATA[procmail]]></category>

		<category><![CDATA[report_safe]]></category>

		<category><![CDATA[spam]]></category>

		<category><![CDATA[spamassassin]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post avevamo visto come installare spamassassin per l utilizzo da Evolution, ora vediamo come installarlo e configurarlo al meglio per utilizzarlo tramite procmail.
sudo apt-get install spamassassin
N.B.: questa volta non e  necessario abilitare spamd nel file /etc/default/spamassassin in quanto il programma viene richiamato di volta in volta da procmail senza bisogno di mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a style="font-weight:bold" href="http://moosesoom.blogspot.com/2007/12/in-un-precedente-articolo-default-junk.html">questo post</a> avevamo visto come installare spamassassin per l utilizzo da Evolution, ora vediamo come installarlo e configurarlo al meglio per utilizzarlo tramite procmail.</p>
<p>sudo apt-get install spamassassin</p>
<p>N.B.: questa volta non e  necessario abilitare spamd nel file /etc/default/spamassassin in quanto il programma viene richiamato di volta in volta da procmail senza bisogno di mantenere il daemon attivo dal boot.</p>
<p>Per default spamassassin incapsula ogni mail riconosciuta come spam in una mail di notifica. Utilizzando procmail pero  preferiamo che la mail non venga modificata a parte i tag aggiuntivi che la classificano come spam. In questo modo potremo, sempre attraverso procmail, decidere cosa farne (ad esempio spostarla in una cartella SPAM del nostro server di posta). Per fare cio  occorre settare a <span style="font-weight:bold">0</span> (zero)  il parametro <span style="font-weight:bold">report_safe</span> nel file <span style="font-weight:bold">/etc/spamassassin/local.cf</span>:<br />
<blockquote>report_safe 0</p></blockquote>
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-2312203261281269269?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
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		<title>Sincronizzare server IMAP: imapsync</title>
		<link>http://www.tuxfeed.it/2009/11/09/sincronizzare-server-imap-imapsync/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sincronizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[autenticazione]]></category>

		<category><![CDATA[imap]]></category>

		<category><![CDATA[incrementale]]></category>

		<category><![CDATA[name server]]></category>

		<category><![CDATA[plain]]></category>

		<category><![CDATA[ssl]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho scovato imapsync, un interessante comando per sincronizzare due server IMAP.Io lo sto usando per trasferire i messaggi contenuti su un server IMAP al server che dovra  sostituirlo. La stessa cosa puo  essere fatta anche configurando l accesso ai due server su un client di posta&#8230;.ma volete mettere con la gioia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho scovato <span style="font-weight:bold">imapsync</span>, un interessante comando per sincronizzare due server IMAP.<br />Io lo sto usando per trasferire i messaggi contenuti su un server IMAP al server che dovra  sostituirlo. La stessa cosa puo  essere fatta anche configurando l accesso ai due server su un client di posta&#8230;.ma volete mettere con la gioia di poterlo fare a riga di comando? <img src='http://www.tuxfeed.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per utilizzarlo e  sufficiente lanciare il comando:<br />
<blockquote>imapsync &#8211;host1 INDIRIZZO_SERVER1 &#8211;user1 UTENTE_1 &#8211;host2 INDIRIZZO_SERVER2 &#8211;user2 UTENTE_2 &#8211;authmech1 PLAIN &#8211;authmech2 PLAIN &#8211;noauthmd5 &#8211;ssl2</p></blockquote>
<p>Ovviamente dovrete sostituire le parti in maiuscolo:<br />
<blockquote>INDIRIZZO_SERVER1 e  l indirizzo IP o l hostname del server numero 1<br />INDIRIZZO_SERVER2 e  l indirizzo IP o l hostname del server numero 2<br />UTENTE_1 e  l utente sul server numero 1<br />UTENTE_2 e  l utente sul server numero 2</p></blockquote>
<p>Lo script vi chiedera  le password dei due utenti, dopodiche comincera  la sincronizzazione.</p>
<p>Il parametro <span style="font-weight:bold">&#8211;ssl2</span> e  necessario in quanto l autenticazione <span style="font-weight:bold">PLAIN</span> e  solitamente permessa solo su canale criptato <span style="font-weight:bold">ssl</span>.</p>
<p>imapsync ha il vantaggio di sincronizzare i server in maniera incrementale, i file gia  sincronizzati non vengono piu  spostati consentendo un minor tempo in caso di sincronizzazioni successive.</p>
<p>Come al solito trovate altri parametri e la sintassi completa del comando sul man:<br />
<blockquote>man imapsync</p></blockquote>
<div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7517881989495905254-6279481512840071447?l=moosesoom.blogspot.com"></div>
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