<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
    <channel>
        <title>TyDany</title>
        <description><![CDATA[Feed RSS della sezione TyDany]]></description>
        <link>http://www.tydany.com/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 05 Dec 2014 10:40:11 +0100</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.8.1 (obRSS 1.8.11)</generator>
        <atom:link href="http://www.tydany.com/" rel="self" type="application/rss+xml" />
        <image>
            <url>http://www.tydany.com/images/</url>
            <title>TyDany</title>
            <link>http://www.tydany.com/</link>
            <description>Feed RSS della sezione TyDany</description>
        </image>
        <item>
            <title>Il ritorno</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/1426-blog143.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">IL RITORNO</h1>
<h3 style="text-align: center;">Tre mesi per un sogno</h3>
<p>Sono passati poco più di tre mesi dall'ultimo aggiornamento al mio sito, un tempo inaccettabile per come corre la vita, e il mondo di internet in particolare, al giorno d'oggi. Già qualche settimana prima avevo dato avvisaglie che qualcosa sarebbe cambiato, il messaggio era chiaro, il sito era sempre stato gestito ed aggiornato solo da me, per pura passione, ma pian piano il tempo da dedicargli si era ridotto fino ad arrivare al punto di rottura. Sapendo che a breve il tempo a disposizione si sarebbe ulteriormente ridotto decisi di cambiare volto al sito pur mantenendo l'identità, le categorie, o argomenti, a me cari e che raccontano la mia vita. Il cambiamento radicale prevedeva di trasformare le singole sezioni da raccoglitori di informazioni a sorta di blog, evitando quindi di riportare informazioni oramai facilmente reperibili ovunque e concentrandomi su ciò che io avevo da dire. Un cambio radicale che non tutti hanno apprezzato ma che è servito a non decretare la morte di questo sito infatti, più velocemente di quanto avessi previsto, mi si è presentata l'occasione di coronare un sogno che inseguivo da tempo, uno dei sogni più grossi che abbia mai rincorso, probabilmente il più grosso e voluto fin ora. Chi mi segue da tanto tempo sa che non perdo mai un occasione quando mi si presenta o, per lo meno, faccio di tutto per non perderla e così mi ci sono buttato anima e corpo e la mia vità è cambiata radicalmente perchè sì, in tre mesi, ho "messo su" casa andando a vivere con la persona con cui vorrei condividere la mia vita, in tre mesi siamo riusciti a trovare l'appartamento, ripulirlo, montare tutti i mobili ikea, arredarlo e, trasloccando quasi tutto le nostre cose, ora ci viviamo già da più di un mese.<br />Non voglio trovare scuse ma penso che possiate ben capire che in questo periodo le priorità siano state ben altre, ora la situazione si sta normalizzando, anche se restano ancora alcune cose da sistemare, e il fatto di aver trasformato il sito in questa nuova veste, mi permette di rimetterci mano senza avere mesi di aggiornamenti e risultati da recuperare. Riparto da qui quindi e cercherò di sfruttare il tempo libero per continuare ad arricchire il sito, l'esperienza della casa si farà sentire nei prossimi mesi perchè ha occupato tutti quelli passati, quindi qualche racconto sui mobili ikea o sugli oggetti utili dovrete subirvela. Augurandomi che abbiate piacere nel tornare a leggermi ne approfitto per ringraziarvi per i messaggi ricevuti in questi mesi, mi ha fatto piacere vedere che in tanti apprezzavate il mio lavoro e allo stesso modo hanno fatto piacere anche le critiche per i cambiamenti, pur con la consapevolezza di aver scontentato una parte di voi, mi rende felice sapere che gli sforzi fatti in tutti questi anni non siano stati tempo buttato.<br />Un saluto a tutti e a presto!</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 24 Jan 2013 23:57:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/1426-blog143.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Che governo ci meritiamo?</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/255-blog142.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">CHE GOVERNO CI MERITIAMO?</h1>
<h3 style="text-align: center;">La politica è un derby di bugiardi?</h3>
<p>Stavo considerando per l'ennesima volta quanto siano inutili le trasmissioni politiche italiane, ci fanno credere di raccontare i problemi dell'Italia, in realtà ci regalano solo discussioni tra esponenti di centro-destra ed esponenti di centro-sinistra che ci raccontano fantasie di centro-destra e fantasie di centro-sinistra rivoltando i fatti per come gli fanno più comodo, la gente, di entrambi gli schieramenti, crede così di essere coinvolta e non si rende conto che in realtà sta ascoltando delle storielle meno credibili di un film di terza categoria... gente svegliatevi, il male dell'Italia non è nè Berlusconi ne l'inesistenza dell'opposizione, il male dell'Italia è TUTTA la classe politica italiana, compresi gli pseudo dispensatori di verità come Grillo, e metterci gli uni contro gli altri è il modo migliore per evitare che, assieme, ci venga in mente di mandarli tutti a lavorare in miniera!</p>
<p>Questa è la mia prima riflessione, a caldo, poi però le mie rotelline frullano e penso a tutta la gente che si beve qualsiasi cosa dica lo schieramento per cui parteggia, e come queste persone arrivino ad accapigliarsi anche con gli amici per difendere delle tesi sentite e nemmeno verificate, e tutto questo porta l'italia ad essere divisa in due... mi viene in mente un derby, Milan - Inter, Roma - Lazio, fate voi, giocata a porte chiuse e senza telecamere... alla fine i giocatori della squadra nera escono e dicono di aver vinto loro, quelli della squadra bianca invece sostengono che non è vero, sono loro ad aver vinto! I tifosi delle due curve, ovviamente, credono alla loro squadra come se fosse verbo assoluto. A un certo punto sbuca un omino vestito di verde, parlante e con le antenne, e sostiene di sapere lui come sono andate le cose e si crea il gruppetto di persone che lo segue e lo venera per essere colui che dispensa la verità... in tutto questo, ovviamente, nessuno si prende la briga di chiedere qualcosa all'arbitro, ai guardalinee o di andarsi a leggere il loro resoconto sulla partita...&nbsp;Bene, anzi, male, tutto questo vi ricorda qualcosa? Sì? Anche a me, e a questo punto comincio a pensare che forse la colpa non sia tutta, e solo, dei politici e che, probabilmente, è proprio vero che ogni popolo ha il governo che si merita... e la cosa che fa più rabbia è sapere che noi italiani saremmo capaci di qualsiasi cosa, ma siamo troppo impegnati a pensare ai piccoli tornaconti personali e a fregare il prossimo per sfruttare il nostro talento in modo migliore...</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Tue, 29 Mar 2011 22:57:00 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/255-blog142.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il terremoto in Giappone creato artificialmente dagli americani!</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/256-blog141.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Il terremoto in Giappone creato artificialmente dagli USA!</h1>
<h3 style="text-align: center;">I venditori di fumo e la massa di creduloni.</h3>
<p>&nbsp;Oh bene, un bel titolone ad effetto, vediamo se anch'io riuscirò a crearmi la mia setta di seguaci pecoroni! Di cosa sto parlando? Tremate, i complottisti sono tornati, e dopo scie chimiche, missili al Pentagono e termite nelle Torri Gemelle stanno divulgando sul web l'ennesima c@§§ata, secondo questa gente, il catastrofico terremoto avvenuto in Giappone non sarebbe naturale, ma artificiale e causato volontariamente dagli americani con l'HAARP. Se non sapete di cosa sto parlando fate un salto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haarp" target="_blank">qui</a>, quello che importa sapere, se vogliamo provare a star dietro a questa teoria, è che quell'installazione può trasmettere ad una potenza nell'ordine di qualche megawatt, paragonabile alle trasmissioni di alcune radio, mentre un terremoto come quello in Giappone ha una forza devastante, due cose che non sono minimamente paragonabili!</p>
<p>Non a caso se ne sono immediatamente occupati sia <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2011/03/haarp-e-terremoti.html" target="_blank">Attivissimo</a> che il <a href="http://complottismo.blogspot.com/2011/03/rh-il-portale-della-conoscenza.html" target="_blank">blog sul complottismo</a>, quindi se volete maggiori informazioni leggete i link, io non entrerò in dettagli e tecnicismi, la mia riflessione è su come sia possibile che questi venditori di fumo riescano ad avere tanti seguaci e, peggio ancora, come sia possibile che giornali e televisioni italiane gli diano retta aumentando così la loro pseudocredibilità e facendoli passare per dispensatori di verità. Per come la vedo io è una presa in giro all'intelligenza umana e, peggio ancora, alla persone che queste digrazie le hanno vissute.&nbsp;A questo punto mi permetto di fare anch'io un appello, tu, che mi stai leggendo, prima di condividere a c@azzo la prima fesseria che ti viene propinata fai una ricerca, informati, verifica... e condividi un informazione se è verificata e certa, non solo perchè qualcuno la spaccia per buona, finiamola con queste catene di immondizia che hanno come unico risultato quello di far campare dei venditori di fumo, basta! E non venitemi a raccontare che questo è voler smascherare il "potere" perchè, anzi, spargendo queste idiozie non si fa altro che confondere le idee a tutti e screditare chi davvero fa informazione!</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Sat, 19 Mar 2011 23:57:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/256-blog141.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il derby del nucleare</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/257-blog140.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Il derby del nucleare</h1>
<h3 style="text-align: center;">Io voglio sapere di cosa si sta parlando.</h3>
<p>L'Italia si sa è paese di calcio e niente scatena di più i tifosi di un derby! Negli ultimi anni però, tifosi e sfide, non stanno più solo negli stadi ma si siedono in ogni luogo sfidandosi su qualsiasi argomento... e il duello di questi giorni è il nucleare! Il problema, come al solito, è che non c'è spazio per discussioni costruttive, analisi, ragionamenti... tutta roba superflua, la cosa fondamentale è essere pro o contro il nucleare e sostenere la propria convinzione contro tutto e tutti, a qualsiasi costo, un po' come gli ultrà in un derby.&nbsp;Sia chiaro, anch'io sono un tifoso, di calcio, basket, pallavolo, moto, auto... ho le squadre o i piloti per cui tifo... però non sono mai riuscito a schierarmi a priori, nonostante "la fede" mi sono trovato a non condividere scelte o comportamenti delle "mie" squadre... figuriamoci se posso schierarmi a priori su un argomento complesso come la questione del nucleare...<br />no, io non sono a favore del nucleare ma nemmeno contro... e non sto facendo il neutrale per evitare guai, semplicemente mi pongo un sacco di dubbi e, informandomi, sto cercando di arrivare ad una scelta per quando, e se, dovrò trovarmi a decidere con un referendum.&nbsp;Lasciando da parte la questione emotiva, ed emozionale, di Chernobyl e di Fukushima, che proprio in queste ore ci sta tenendo col fiato sospeso, non è nemmeno possibile negare che, nel caso qualcosa vada particolarmente storto, le conseguenze di un disastro sarebbero enormi e quasi eterne. Vero che i disastri nucleari sono rarissimi e che, sicuramente, fanno più morti fumo ed alcool, però proprio Chernobyl ci ricorda quale siano le conseguenze di un disastro, per lo meno quelle conosciute, perchè la reale portata di ciò che successe quasi 25 anni penso non sia del tutto chiara a nessuno.&nbsp;D'altro canto non è nemmeno possibile negare che al giorno d'oggi l'energia elettrica sia sempre più necessaria e che per rendere il nostro paese competitivo sia indispensabile prodursela da sè, senza continuare ad acquistarla all'estero, a costi esorbitanti, e cercando di dipendere sempre meno dai combustibili fossili che, non sono catastrofici come un disastro nucleare, ma inquinano parecchio e senza la necessità di un disastro.&nbsp;Le rinnovabili sono un ottima cosa ma da sole non bastando, che siano pannelli solari, pale eoliche, sfruttamento del moto ondoso, e chi più ne ha più ne metta, hanno un costo elevato rispetto alla resa che è nettamente inferiore a quella di una centrale nucleare.&nbsp;Sommate tutte le mie elucubrazioni mi verrebbe da essere favorevole al nucleare in Italia, anche perchè le centrali di ultima generazioni sono ritenute sicurissime ma... c'è un ma, perchè queste centrali sarebbero costruite in Italia, ovviamente, e da italiani e imprese italiane... certo, quando vogliamo siamo i migliori al mondo, e non ho nessun dubbio nelle nostre capacità... purtroppo però si sa come spesso vanno le cose in questo paese... e quando penso ad edifici antisismici crollati perchè nel cemento c'era sabbia non riesco a non chiedermi se saremmo davvero in grado di costruirle ste benedette centrali sicurissime...</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Wed, 16 Mar 2011 23:57:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/82-cat-tydany/cat-elucubrazioni/257-blog140.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Equilibrio</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/319-pensieri15.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>EQUILIBRIO</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Mi piace scrivere a quest’ora di notte, vi immagino a letto, nel tepore delle coperte, mentre riposate sereni con un dolce sorriso stampato sul viso… io sono qui davanti alla tastiera dopo un week end pazzo… dalla concitazione del venerdì a ville ponti, passando per un sabato segnato da qualche problemino fisico di troppo fino a questa domenica martoriata dal mal tempo ma vissuta incollato al televisore godendomi sei tiratissime gare di moto… sì, lo ammetto, speravo meglio ma non mi lamento… è un po’ di tempo che vivo in modo totalmente sregolato, fuori da ogni schema, vivendo alla giornata… a seconda dell’umore del momento senza badare a nulla… a testa bassa… sto vivendo la vita estremizzando il mio concetto della stessa.&nbsp;Io sono un sognatore, lo ammetto, e sono convinto che nel bene e nel male sia ancora il modo migliore di vivere… tanti, troppi mi ripetono da sempre che la vita non è un sogno e che dovrei svegliarmi ma me ne frego, io penso che la vita sia un sogno e che sognare renda semplicemente più intensa la vita… è vero, spesso i miei sogni si scontrano… si infrangono contro la realtà, soprattutto nei rapporti, e le batoste sono dure… ma mi sono sempre rialzato perché altrettanto spesso sono riuscito a concretizzare sogni che nessuno credeva avrei potuto realizzare… questo non vuol dire vivere fuori dal mondo, questo no, io penso che spesso etichettiamo come sogni quegli obbiettivi che ci sembrano irraggiungibili o che più semplicemente abbiamo paura di non poter raggiungere e decidiamo a priori di non provarci nemmeno per evitare di soffrire un eventuale fallimento… ecco, rinunciare non è nella mia natura, non so accontentarmi, preferisco rischiare… preferisco vivere di emozioni intense, da un estremo all’altro… dal dolore di un fallimento alla gioia di una conquista.<br />In questo periodo sto estremizzando al massimo questo mio modo di essere, salto da un sogno all’altro, ne inseguo più di uno contemporaneamente in una corsa folle a godermi la vita… non mi sto negando nulla… e non intendo piaceri materiali… follie… uscire alle tre di notte solo per andare in cima ad un monte ad ammirare le stelle, partire alle 9 del mattino e tornare alle 7 di sera dopo centinaia di chilometri in moto… sto organizzando gite in montagna, il week end al wdw, un lancio con il paracadute, riallacciando contatti con persone che avevo perso per strada… di tutto… senza pensare a nulla, mi viene in mente una cosa e parto a testa bassa… e mai come in questo periodo tutto sembra girare per il verso giusto, nonostante qualche amicizia finita, nonostante qualche casino… ma spesso questi momenti bui sono spazzati via da continui lampi di luce…&nbsp;e qui veniamo al punto, al dunque… mi ripetono che non so accontentarmi e forse è vero, però questo mi ha portato spesso a migliorarmi, a raggiungere obbiettivi lontani e a superarli… proprio perché non mi accontento mai… e proprio in questo periodo felice dove ogni cosa sembra girare per il verso giusto mi rendo conto dell’unico buco vuoto nella mia vita… fatico ad ammetterlo ma è così… anche mentre lo scrivo mi dico che in realtà non ne ho bisogno ma la realtà è che le gioie della vita non saranno mai belle fino in fondo se non le si possono condividere con qualcuno… perché in un certo modo è triste essere sempre felici per se stessi quando si potrebbe essere felici semplicemente per la gioia di un'altra persona… l’equilibrio… questo manca nella mia vita… ho rinnegato la routine di un rapporto che mi aveva portato a spegnermi… a vivere solo delle emozioni di un amore… a cancellare passioni… ad annientare le mie follie… la fine di quel rapporto mi ha aperto gli occhi e quasi a voler recuperare il tempo perduto mi sono gettato in tutto ciò che amavo di più con anima e corpo… da un estremo all’altro… ancora una volta… due modi diversi di essere felici… perché in entrambi i modi… lo ero… lo sono… però lo avvertivo… lo avverto… mi mancava questo… mi manca quello… incontentabile!&nbsp;E così ho deciso di sorpassare un blocco… di mettere da parte le paure… di aprire il cassetto e tirar fuori il sogno di una vita… il più grosso… cadrò, diavolo se cadrò e già so che mi farò male… molto male… soffro queste cose… ma ancora una volta ne vale la pena… finalmente penso di aver capito l’equilibrio da raggiungere… è molto che ci penso ma ora mi sembra tutto chiaro e penso di essere pronto… di nuovo pronto per cogliere l’occasione giusta e per far meglio dell’ultima volta e dall’alto del mio ottimismo sono convinto che il treno si presenterà presto… sono convinto che volere è potere, che per ogni cosa c’è un suo tempo, che tutto abbia un perché… che se fin’ora il treno non si era presentato è solo perché non ero pronto per prenderlo.&nbsp;Perché questo treno sono pronto a prenderlo al volo…a inseguirlo… a tutto… sono un dannato pazzo e mi piace esserlo… e non chiedetemi perché vi scrivo queste cose, non le so nemmeno io… non è per avere consensi, non è quello che cerco… scrivere mi aiuta a capire… spesso le vostre risposte, io vostri spunti… mi aiutano ad ampliare… in fondo anche tutto questo è stato scatenato da qualcosa successo ieri sera… ve lo racconterò… forse… ora vado a dormire con un sorriso biricchino dipinto sul viso… ancora una volta so di averne combinata una delle mie… mi son sentito dire “Sempre di testa tua devi fare maledetto pazzo e quello che più mi fa incazzare è che non riesco a capire come ci sei riuscito…” io lo so ma non gliel’ho detto… al momento giusto lo capirà anche lui anche se questo fa a pugni con il suo lavoro… io l’ho capito da tempo che le migliori medicine sono la gioia e la voglia di vivere.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/319-pensieri15.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Risultati</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/318-pensieri14.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>RISULTATI</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>... in ufficio... una telefonata... "ho i risultati"... non li temo, tanto non mi arrendo... "non so come dirtelo, non ci credo nemmeno io ma... non c'è più! Faremo altri controlli ma hai fatto secco anche questo... non so che dirti ragazzo, hai una testaccia che neanche a martellate te la si spezza ma hai una volontà e... passami il termine... due c#glioni d'acciaio!"... faccio quasi l'indifferente con lui ma appena riappendo la cornetta mi prende una gioia incredibile... non è finita, lo so, ma questa seconda importante vittoria mi carica ancora di più per continuare... quanto è bello stupire e sovvertire i pronostici... esco sotto qualche gocciolina d'acqua a mi dirigo alla "mecca" ... il Ducati store di Varese! Quando ne esco il sole ha rifatto capolino, le strade sono già asciutte e non resisto... voglio fare una strada che mi è rimasta dal week in sospeso... passo Cantello e scendo verso Gaggiolo, prima della rotonda giro a destra per Rodero... tiro le marce fino alla quinta... 150... salita... davanti cinque o sei curve in sequenza, curva e controcurva... so che posso farlo, scalo una marcia punto i piedi sulle pedane e senza toccare il freno mi butto dentro a 120... un balletto, non faccio altro che spostare le chiappe da una parte all'altra della sella rialzando il mostro e risdraiandolo dall'altra parte... è bellissimo... nelle narici il profumo dell'erba umida dei campi attorno... gli occhi fissi sul nastro d'asfalto che scorre... nelle orecchie quella musica che amo, la voce del pompone che grida tutta la sua rabbia mentre aggredisce le curve... grazie Mostro!</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/318-pensieri14.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Una domenica da 250</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/317-pensieri13.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>UNA DOMENICA DA 250</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Quasi mezzanotte, torno ora, ho appena parcheggiato il Mostro su cui ho passato la maggior parte di oggi… un oggi che oramai è domani… guardo il cielo stellato, è molto luminoso… giro l’angolo del palazzo e davanti mi si para una luna piena stupenda… enorme… luminosissima… mi viene subito in mente una persona che l’adora… scatto una foto, sorrido e proseguo il cammino verso casa attraversando il prato… sulle scarpe l’umidità lascia delle goccioline…&nbsp;Giornata strana oggi… dopo un sabato non proprio dei migliori… concluso con una serata in cui non avevo molto da fare… davanti al computer… arriva mamma… “Sai che nell’oroscopo cinese sei cavallo?” “Si mamma” “Qui dice che quest’anno sarà ottimo per il lavoro…(sai che novità)… meglio degli anni scorsi...(ambè)… invece dice che sarà uno schifo in amore…(arrisai che novità)…peggio degli scorsi anni!” “A ma, certo che tu sai tirar su il morale…” “ Non è colpa mia lo dice qui” indicando una rivista “Si ok, non preoccuparti, mi procurerò un badile…” “ Un badile??!!” “Sì, in amore ho già toccato il fondo, l’unico modo per fare peggio è scavare e non ho intenzione di farlo a mano!” “Mai che si possa parlare seriamente con te, me ne vado!” … seriamente, e che ci sarà di serio in un oroscopo? Mi arrovello su cosa poter fare la domenica, coccolare una ragazza? Mmm non avete un consiglio migliore? Mi sembra di esser stato chiaro sulla vicenda… giusto qualche riga più su… amici? A quanto pare sono tutti impegnati… la tribù? No, quella l’ho lasciata da poco e non ho rimpianti… un occhiata al meteo e decido, fan culo, domani si va in moto, me ne vado a letto presto! Prendo un fumetto e vado a coricarmi… manca mezzora a mezzanotte, ne ho già quasi letto metà… squilla il cellulare… come posso non dare conforto a un amica che ha lasciato da pochi giorni una persona che amava e che tradiva la sua fiducia? Una telefonata interminabile… è proprio giù… avessi davanti quel bastardo in questo momento gli metterei le mani addosso… e poco importa che, vista la stazza, me le suonerebbe… quando la sento finalmente tranquilla ci salutiamo… finisco il mio fumetto all’una e temo che l’indomani sarà difficile andare in moto…&nbsp;Previsione sbagliata, alle dieci di mattina suona il campanello, non arrivo in tempo a rispondere ma oramai sono in piedi… torno a dormire? Alzo la tapparella e guardo fuori… è coperto ma non fa freddo, in me monta una tentazione irrefrenabile… il tempo di lavarsi e vestirsi e sto già varcando il cancello in sella alla mia compagna d’avventure… oggi voglio tornare al lago, è un po’ che non faccio quella strada dove riesce a far fresco anche quando fa caldo… immaginatevi quando fa freddo! Per svegliarmi decido di fare una strada che negli ultimi tempi ho percorso spessissimo… giusto per scaldare me e il Mostro… e allora Lozza, Castiglione (prima o poi mi stampo in quella curva, ogni volta arrivo più forte e freno più tardi…), Vengono, Tradate, Castelseprio, Torba, Morazzone e via, sullo stradone del lago… passo i semafori della Schiranna, sto cercando di sfondare la barriera del suono quando altri rider che arrivano in senso contrario mi fanno chiari cenni di rallentare…. Il solito multavelox penso… e ringrazio… supero una curva e… ma è scoppiata la guerra? Pompieri, polizia, vigili, carabinieri… una folla incredibile! … procedo a passo d’uomo… in fila indiana… e davanti mi si prospetta una visione apocalittica… una auto sfasciata in un fossetto a lato della strada… sull’asfalto pezzi di biciclette ovunque… una scarpa e un caschetto da ciclista… è chiaro che è successo qualcosa di grave! Una specie di morsa mi prende lo stomaco, per qualche chilometro procedo a rilento con quelle immagini stampate negli occhi e oscuri pensieri in testa. La sera al tg diranno che l’auto, per un probabile malore del conducente, ha scartato bruscamente finendo fuori strada… nel tagliare tutta la carreggiata ha falciato in pieno due ciclisti… morti sul colpo, il conducente è grave. Incredibile quanto sia in bilico su un filo la vita di ognuno di noi… strane nubi cominciano ad addensarsi nei miei pensieri… bisogna fuggire… apro il gas… Laveno, Luino e poi di nuovo su fino a casa… un centinaio di chilometri… pranzo e mi siedo davanti alla tv per il terzo gp dell’anno di formula uno… dovrebbero farli di sera… un ottima cura per l’insonnia… riuscirei ad addormentarmi prestissimo!&nbsp;Intanto il sole è uscito potente e finito il gp non mi resta che una cosa da fare… già… “Dove vai con quel casco in mano?” “A giocare ad Hockey mamma, non ho l’attrezzatura ed allora uso questo!” “Ma ancora? Ci sei già stato stamattina” “ Si ma era l’antipasto”&nbsp;Per scaldarmi ripeto il Castiglione-Venegono poi però attraverso Cantello, Arcisate e da lì salgo per Cuasso al Monte e poi il mitico Alpe tedesco… meta di tanti raid rallystici notturni di un ragazzino un po’ folle e dei sui amici… nella ridiscesa non posso non fermarmi ad ammirare lo spettacolare panorama… in cima ad un costone di montagna si domina tutta la Valganna… si vede benissimo il lago di Ghirla… ci si sente un po’ padroni del mondo! Scatto qualche foto, espleto una questione non rimandabile e poi giù fino a Luino centro, Laveno, Ispra… di nuvo lo stradone del lago, Castiglione, Vengono, Tradate e si chiude con la risalita dalla rotonda del “Luisun” … centocinquanta erotti chilometri che sommati ai cento della mattina… prima di spegnerla guardo il totale… ho passato i quattromila… dolce compagna d’avventure… ancora una paio di week e prima del wdw la porterò a fare un controllino e a montare un bel paio di scarichi!&nbsp;Bella giornata che volge al termine… una doccia rilassante e una bella cena sostanziosa con taaaaaaaaaanta carne… ma… non c’è due senza tre, squilla il cellulare… telefonata inaspettata… invito per un film… di nuovo in moto… ma questa volta per pochi chilometri… e… e rieccoci all’inizio di questi pensieri sparsi… oramai è il cinque aprile… un giorno che ricordo bene… era un anniversario una volta… un giorno in cui un sogno era stato realizzato e che poi invece è stato spezzato… richiuso violentemente nel cassetto da cui era uscito e dove ora giace… e, se credete agli oroscopi, dove giacerà anche per quest’anno.&nbsp;Un sogno strano questo, un sogno che abbiamo quasi tutti, un sogno che molti riescono a realizzare, un sogno che può realizzarsi e ritornare sogno un sacco di volte, un sogno che si può avere in tante sfaccettature diverse, un sogno che si può realizzare in molti modi, un sogno di cui ci si può accontentare di realizzare in parte, un sogno che per essere realizzato deve essere condiviso da due persone… ecco il mio problema, non so accontentarmi e probabilmente sono troppo un aquilotto solitario per condividere… non c’è da psicanalizzare… non ne faccio una colpa ne a me ne a nessuno e non ho intenzione di scendere a compromessi per realizzarlo… so aspettare… se riuscirò a realizzarlo sarà fino in fondo… altrimenti nulla… non ho paura… per più di dieci anni ho sognato una Ducati e non sono mai sceso a compromessi… motorini, scooter, altre moto… alla fine ce l’ho fatta ed è ancora più bello, è bello quando lo si desidera tanto, quando è difficile ottenerlo, bisogna sudarselo, fare sacrifici… ancora più bello è il sogno… per l’altro però non dipende solo da me e con il giudizio che ho dei miei simili… meglio lasciar perdere… però… però so di non essere solo…</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/317-pensieri13.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Pensieri sparsi</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/316-pensieri12.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>PENSIERI SPARSI</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Domani inizia un altra settimana che ci porta in aprile, il tempo scappa, scappa talmente in fretta che non ce ne accorgiamo e io provo a corrergli dietro, mi piace la sfida, forse sto esagerando, qualcuno dice che dovrei riposarmi di più... ma non ne sento il bisogno... sento invece il bisogno di fare tutto ciò che faccio... qualcun'altro dice che sono pazzo... forse perchè l'altra sera sono uscito alle ventidue dall'ufficio o forse perchè qualche sera fà me ne sono andato al Sacro Monte in moto e sono stato due ore sdraiato su una panchina a guardare le stelle con bella musica in cuffia rientrando a casa alle due... a me sembra tutto normale... ma forse è anche normale che a un pazzo sembri normale ciò che fa e che invece risulti una cosa da pazzi per un normale... ma poi chi stabilisce chi è pazzo e chi è normale?... ma soprattutto cos'è la normalità? Bah... ho fatto il solito casino in questo week... ma almeno sono a posto con me stesso... sarebbe lunga da spiegare... in breve... ho scoperto un amico che tradiva la sua ragazza... ragazza che è mia amica... ho cercato di parlare a lui ma si è comportato da vero stronzo e non voleva sentir ragioni... gli stava bene stare con tutte e due! ... gli amici in comune... quelli della compagnia che mi dicevano di farmi i fatti miei... ma come potevo? Ho fatto quello che ritenevo la cosa giusta, ho cantato... e loro balordi che hanno cercato di reggere il gioco a lui! Ma la verità è venuta a galla grazie ad un altra amica della mia amica che sapeva tutto e ha cantato pure lei... quello che mi sentivo di fare l'ho fatto ma rimaneva una cosa... mandare a cagare quella massa di stronzi! Non è la prima compagnia che mando a quel paese e non sarà nemmeno l'ultima, non importa... ho sempre i miei "workfriends" ... e poi ho tante di quelle cose da fare che saprò comunque riutilizzare quel tempo... tempo... ho imparato a prendermi il tempo per riflettere, per pensare... e un grazie in parte va ancora una volta al mio piccolo mostro... e alla mia gemellina che sa farmi riflettere come poche altre persone... una persona speciale... intanto comincio a temere il peggio... sto iniziando a disinteressarmi delle ragazze... e l'ultima volta che l'ho fatto mi sono infiliato in una storia di quasi quattro anni che sappiamo bene com'è finita... quasi quasi ne tampino una a caso giusto per non correre il rischio... dicono che prima di vivere un rapporto di coppia bisogna imparare a vivere con se stessi... bene... ma tutte le volte che inizio a vivere bene con me stesso sbuca qualcuna! ... speriamo non capiti anche stavolta... la realtà è che in questo momento mi spaventa iniziare un nuovo rapporto... io sono così... per me non esistono le "storielle", quando faccio qualcosa lo faccio sul serio e iniziare un rapporto serio adesso un pò mi spaventa... un pò come uno che guida felice per qualche anno, poi fa un incidente pazzesco... impara ad andare in giro a piedi e ha paura a salire di nuovo in auto... la mia gemellina dice che è questione di trovare la persona giusta... mi sa che ha ragione... eh sì... andrei a farmi un giro in moto se non fosse così tardi... quando i pensieri ti rincorrono tu corri più forte... che belle sensazioni... anche pomeriggio... quando sei giù... in uno specchietto vedi solo l'asfalto e nell'altro il cielo e non pensi a nulla... penso di aver svuotato il buffer ora e di poter andare a dormire più tranquillo.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/316-pensieri12.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>L'emozione di un momento</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/315-pensieri11.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>L'EMOZIONE DI UN MOMENTO</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Che giornata, esco dall’ufficio che sono le sette e mezza passate, sto tornando a casa tranquillo in sella al Mostro quando mi fermo al semaforo prima dell’ospedale, sono fermo e davanti vedo tutto il viale Borri libero, un lungo nastro nero d’asfalto in salita chiazzato dalle luci dei lampioni… qualcosa mi si accende in testa… lei comincia a chiamarmi, sa cosa sto pensando e ne è contenta, sa cosa sta per succedere… stringo la mano sinistra e con un colpetto innesto la prima… un attimo… il semaforo diventa verde, il polso destro sembra spezzarsi, il contagiri schizza alle stelle, un urlo di gioia copre ogni altro rumore, colpi secchi di polso e caviglia, le marce salgono, l’asfalto schizza sotto le ruote illuminato dal suo occhione, tutto scorre velocissimo fino in cima, leggera e impercettibile piega a sinistra e poi un secco quarta-terza-seconda con il freno appena puntato e il posteriore che serpeggia… freccia e dentro a destra verso casa…&nbsp;Un attimo, pochi secondi, intensissimi, mi ci volevano… mi ci volevano per liberare la mente dallo stress accumulato durante il giorno, dalla tristezza di pensare qualcun altro seduto a quel posto, dal pensiero per il mio amico che non sta molto bene… la adagio sul cavalletto e mentre apro la serranda e ascolto il suo tintinnare felice mi rendo conto ancora una volta di quanto sia importante per me e allo stesso tempo di quanto debba essere difficile per gli altri capire cosa provo…&nbsp;”L’importante non è cadere ma sapersi rialzare” diceva qualcuno e io sono caduto spesso, uno dei tonfi più grossi penso di averlo fatto quando è morto mio padre… mi sono rialzato, grazie alla mia testaccia e grazie a chi mi stava accanto in quel periodo… beffardo a volte il destino, proprio chi più mi aveva aiutato a tornare a volare mi spezzò le ali, un'altra volta… ancora una volta bloccato a terra, una lunga degenza coccolato da amici e colleghi, tentativi isolati di volo… difficile… alti e bassi, poi… poi una decisione drastica, ognuno ha un cassetto, spesso chiuso a chiave, dove si tengono quei sogni irrealizzabili che quasi sempre si finisce per farli rimanere tali… ma non questa volta, decido di spaccare la serratura e realizzare quel sogno… lei, lei che mi guarda triste mentre chiudo il box, gli accarezzo il faro, “a domani”… non penso sarei riuscito a tornare a volare così in alto senza di lei, a trovare quella pace interiore attuale… lei c’è sempre a tirarmi su, a caricarmi la mattina per iniziare la giornata, a scacciare lo stress alla sera, a farmi sognare nei week… a farmi volare.&nbsp;Difficile spiegare qualcosa che chi legge non può provare… difficile per uno che parla di “piccole cose” attribuire a una moto parte della propria felicità… ma questo non può cambiare le cose, non può impedirmi di volare… non è più un sogno.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/315-pensieri11.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Piccole cose</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/314-pensieri10.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>PICCOLE COSE</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Serata un po’ strana, di riflessione, ogni tanto mi piace scendere in giardino, sdraiarmi su una panchina con un po’ di musica in cuffia, guardare le stelle e pensare… pensare che bisognerebbe pensare di più… a volte si è troppo presi dalla propria vita, dalla frenesia che ci circonda, dalle usanze del mondo, dai nostri oggetti… e non ci si rende conto di cosa ci offre il mondo, di cosa siano davvero le cose che contano… “cose” che non si possono comprare, non si possono rubare, bisogna forse solo rendersene conto, rendersi conto di quanto sia speciale ed impagabile osservare un cielo stellato, fare a palle di neve con gli amici, rotolarsi in un prato abbracciati alla persona che si ama… e sono solo le prime che mi vengono in mente! Ma anche più semplicemente chiacchierare con una persona con cui ci si sente in sintonia, riguardare vecchie foto ricordando vecchi episodi, belli e brutti, servono entrambi… sono le piccole cose che rendono felici, dovremmo imparare ad apprezzarle di più e invece spesso si ricerca la felicità in un nuovo acquisto, nell’esibirsi davanti agli altri o in un locale alla moda… e invece basta poco per divertirsi ed essere felici…</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/314-pensieri10.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Flying</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/312-pensieri9.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>flying</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Giorni di neve, di mal tempo e di tempesta interiore… la necessità di sfogarsi, di buttarsi tutto alle spalle, forse anche di parlare… difficile però trovare la giusta intimità… alzo la tapparella e la fuori il cielo è sereno, terso, spazzato dal vento… sento un brivido, devo solo andare al lavoro ma già pregusto quelle sensazioni che da troppi giorni non provo… un colpo d’occhio al mobiletto, la mano scivola lentamente da una chiave all’altra, ritrovo quelli che sono oramai diventati gesti quotidiani, meccanici e quando la vedo… sento quel borbottio che diventa un grido mi si apre il cuore…&nbsp;Di solito le giornate in ufficio passano in fretta, mi piace ciò che faccio e mi prende completamente tanto che spesso arrivano le venti senza che me ne accorga… non oggi però, nel pomeriggio comincio ad agitarmi, a sentirmi un aquilotto in gabbia, le ali intorpidite… non resisto, alle diciotto schizzo via come raramente mi è capitato… fa un freddo boia ma quasi non ci faccio caso, finalmente dopo giorni posso spiegare le ali… soffia un forte vento, alcune folate mi fanno oscillare, le strade sono gelate e il posteriore sembra una biscia ma io e il Mostro ci assecondiamo, ancora una volta diventiamo cosa unica… ancora una volta mi sento libero, non conta più nulla, tutto attorno scorre velocemente, sento solo il suo urlo, davanti agli occhi un cielo che sfuma in continuazione dall’orizzonte sino alla volta, pian piano il colore più chiaro all’orizzonte sparisce e viene sostituito sulla volta da uno più scuro… passano tutti i colori, dall’azzurro giallastro al giallo-arncione-rosso che infiamma il cielo, dal viola che tanto mi piace fino al blu notte… è tardi, davanti al box, appoggiato al serbatoio… nel silenzio, mi parla il tintinnio delle marmitte, il cielo stellato riesce sempre a mettermi di buon umore, uno spicchio di luna luminosissimo sembra sorridermi, accanto una stella brilla più di tutte le altre… ciao pà, prima o poi ci rincontreremo lassù… ma non adesso, il “piccolo cocciuto” è cambiato… tanto… ma non dimenticherà mai i tuoi insegnamenti e non mollerà tanto facilmente il colpo… diavolo quanto mi manchi in certi momenti… e non dirmi che sono tornato ad essere un lupo solitario, te l’ho sempre detto che non ho quattro zampe, ho le ali io! Non ripeterò l’errore di ripiegarle per assecondare qualcuno, ho bisogno di volare… di inseguire i miei sogni anche se spesso sembrano irrealizzabili ma sai che per me nulla è impossibile, basta volerlo. Prima o poi troverò qualcuno in grado di volare quassù, dove osano solo le aquile, io non sono più disposto a tornare giù. Ora torno da mamma, sarà preoccupata… strizzo l’occhio in un gesto spontaneo, scivolo dentro al box a cavalcioni di uno dei miei sogni più grandi… camminando per il viottolo che mi riporta a casa ascolto la voce del vento, il crepitare della neve ghiacciata sotto ai miei stivali e ricordo quanto è bello il mondo… ripenso a quel flash durante il giro quando ho intravisto camminare sul marciapiede “un paio di pantaloni inconfondibili” e ho suonato il clacson salutando e mi chiedo se non ho preso lucciole per lanterne, sembra già lontano quel momento, come tutto il giretto… il tempo scorre inesorabile e io voglio gustarmi ogni istante… giro la chiave e sono di nuovo qui.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/312-pensieri9.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Porto</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/311-pensieri8.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">PORTO</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Come un porto, con due facciate… quella brillante e romantica di notte, illuminata da tutte le luci… e quella un po’ più triste e grigia di giorno con i fumi e la gente al lavoro… un porto che guarda il mare davanti a se, quel mare a volte azzurrissimo… calmo… solo leggermente increspato e altre volte grigio… agitato… con onde minacciose, quel mare che ha portato tante navi… pirati, mercanti, panfili fino alle dolci barchette.&nbsp;Un porto… dove molte imbarcazioni passano al largo senza nemmeno fermarsi e chi invece attracca si ferma solo per un periodo più o meno breve… un porto… dove è difficile che qualcuno decida di attraccare per non ripartire più… quante volte ha sperato che quella barchetta che passava al largo attraccasse qui…. che decidesse di non ripartire più.&nbsp;Ma un porto è un porto, è e sarà sempre qui, sempre in attesa che un imbarcazione attracchi, sempre speranzoso che non riparta anche se questo, forse, lo fa un po’ egoista. Con il tempo ha imparato che spesso l’apparenza delle barche inganna, che possono essere lucenti e con una bella vernice fuori ma marce dentro, che non bisogna fidarsi ma… ma è un porto, non può non accoglierle anche se poi ci soffrirà. Come per tutto, poi, ha passato momenti più o meno felici… ultimamente è un grosso fermento… dopo un po’ di fiacca le banchine si stanno riempiendo… il sole splende alto nel cielo e una barchetta prima o poi attraccherà.&nbsp;Ma questo porto ora sogna la luna, splendida e brillante, che lo illumina di notte… sa che lei non potrà mai attraccare alle sue banchine… a volte lo spera…vorrebbe solo riuscire ad averla più vicina… ma la luna è così… condizionata dalle maree… a volte tanto vicina che sembra di sfiorarla… altre… lontana… lassù… splendida e brillante nel cielo.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/311-pensieri8.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Un silenzio speciale</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/310-pensieri7.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">UN SILENZIO SPECIALE</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Eccomi qui, in cima, giro la chiave e tutto tace, il buio mi avvolge... l'appoggio delicatamente sul cavalletto, mi alzo e a piccoli passi mi incammino verso la panchina sfilandomi casco e guanti... un leggero fumo esce dalla mia bocca, fa freschino ma l'adrenalina per i piegoni e la tuta in pelle non me lo fanno sentire. Mi siedo... in anticipo... come al solito, attorno un silenzio irreale e un buio che mette quasi paura, la volta stellata fa da cornice a una Varese illuminata da sogno... là in fondo... sono cose come queste che ti fanno star bene... ripenso a quante volte sono venuto quassù di notte a pensare... e mi viene in mente di quella volta in bici, sotto la neve, al ritorno per poco e non finisco in una scarpata... quanto ero pazzo... beh... non che sia cambiato molto.</p>
<p>Dietro di me... dal fondo della valle comincia a salire un borbottio che si fa sempre più un grido... eccola... seconda... terza... quarta... è quasi su... scalatona terza, seconda... una luce improvvisa... fa male ai miei occhi abituati a questo buio... è l'occhione del suo mostro che ora borbotta accanto al mio... gira la chiave ed è di nuovo buio... e silenzio. Anche lei la appoggia delicatamente e si dirige verso di me sfilandosi dolcemente i guanti... poi... con un gesto deciso il casco... sbattendo leggermente la testa per far uscire dalla giacca la sua lunga chioma nera... o come direbbe lei... Dark, come il mio mostro... si avvicina, ci conosciamo da poco ma abbastanza bene, neanche una parola... solo un leggero bacio sulla guancia... come una carezza.&nbsp;Si siede accanto a me... i suoi occhi blu mi ipnotizzano... difficile non ammirarli, difficile non perdersi, la sua carnagione chiara, le guancie rosse per il freddo e quegli occhi... un blu che contrasta con la sua giacca gialla e sembra chiamarti.</p>
<p>Se ne accorge, mi sorride e si appoggia alla mia spalla... non servono le parole, i pensieri volano, osservo per un pò le stelle... poi... abbasso le palpebre... è tutto così bello, irreale, tranquillo... mistico! L'unico suono che si sente è il ticchettare delle marmitte calde che si raffreddano, un suono che spesso mi fermo ad ascoltare... prima di richiudere la serranda del box... la senti viva, che ti parla... e lo fa anche lei "è stupendo questo ticchettio, vorrei non smettesse mai" ... gli rispondo con un sorriso... incredibile come si possa essere in sintonia con una persona che si conosce da cosi poco tempo... davvero speciale la nostra amicizia, nata grazie a una passione comune e sviluppatasi su una sintonia che ci porta a capirci con dei semplici sguardi... bastano dei cenni.</p>
<p>Per lei è dura riassorbire un dolore così forte, ci sono passato... so cosa vuol dire e so che spesso serve solo una spalla su cui piangere... gli accarezzo il viso asciugandogli le lacrime... un leggero bacio sulla fronte... mi sorride... mi abbraccia... "Grazie" ...sospira... "Ora andiamo, ho bisogno di lei" ... mi strizza l'occhio, so cosa vuol dire, so come può svuotarti la mente da ogni pensiero... un ultimo abbraccio e le sue labbra tornano a sfiorare le mie guance... ci alziamo, vedo la sua chioma scomparire dentro alla giacca e poi nel casco.</p>
<p>Premiamo il pulsante insieme, un ruggito scuote la valle mentre due occhioni illuminano la panchina dove poco prima eravamo seduti... do un ultimo sguardo ai suoi occhioni blu... attraverso il casco... sembrano più sereni.&nbsp;Ci lanciamo giù per la valle, non penso più a niente, ancora una volta mi sento libero... ci sorpassiamo, più di una volta... è bello avere la strada libera davanti ma è altrettanto bello vederla li davanti a me, impegnata a danzare in sella al suo destriero... è magia... fino allo stop che ci riporta alle strade illuminate, alla città e al suo rumore di fondo... una "stretta di dita" e poi ognuno verso casa sua... pochi minuti e sono di nuovo nel box ad ascoltare quel ticchettio... e poi qui... a scrivere emozioni... in un silenzio speciale.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/310-pensieri7.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Eremita</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/309-pensieri6.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">EREMITA</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Acc… sempre nei momenti peggiori deve squillare il cellulare… ma è quello personale… freccia, accosto e levo il casco con la rapidità di una faina in fuga… <em>"pronto?... ciao nuvola, come và?.... no, non ci crederai ma sono già uscito… si col Mostro…a dire il vero stavo andando a farmi un giro ma vengo… tranquilla, arrivo al volo… no non tiro troppo non preoccuparti”</em> mentre infilo il casco penso che tirare è pur sempre soggettivo quindi… giù da Lozza, passato lo stop la strada per Castiglione è uno spasso, sul lungo rettilineo il piede sinistro richiama le marce fino alla quinta… 150… quarta terza per il primo curvone a sinistra, la moto scende dolce, docile… poi fuori, di nuovo su… un bel destra sinistra… tornante secco… rotonda… semaforo verde… ma porc… passaggio a livello di merda! Tre treni, uno dietro l’altro… quasi mi appisolo sul serbatoio… schizzo via turbando la quiete di Vengono… chissà quante nonne che pensano <em>“il solito teppista in moto”</em>… come quella di stamani… però… power rangers… sono da lei… è un po’ giù… oramai sono sei mesi che Nico l’ha piantata… non gli è ancora passata… ci sono passato… passerà… time… intanto gli sparo quattro cazzate, gli strappo prima un sorriso e poi una lunga risata… il pagliaccio mi riesce bene e poi lei è un maschiaccio, mi diverto sempre anche se non abbiamo molto in comune… però quando c’è da far casino è una bella battaglia… partono cuscinate… solletico… lotta libera! Poco ci manca che rimango in mutande… stiamo morendo dalle risate… <em>“Grazie aquilotto, riesci sempre a farmi star bene…” “E de che? Mi son divertito un casino!” “Senti ma… vieni qui…” “Dimmi…”</em> l’atmosfera si fa strana il fracasso e gli schiamazzi di prima sono sostituiti da un silenzio avvolgente… mezze parole sussurrate… una vocina dentro di me continua a ripetermi <em>“Occhio Ty, occhio, ci stai cascando, attentoooo”</em> diventa un urlo, la sento ma è come se mi rimbalzasse senza arrivare dove deve… vicini… troppo… sempre più… sento il profumo… il respiro… <em>“Sara che stiamo facendo?” “Dany… io… pensavo… cosa c’è che non và?”</em> … lo sapevo, dannato cretino, ma come diavolo fai a ficcarti sempre in certe situazioni?... <em>“Niente è che… è sbagliato” “Ma perché? Non abbiamo legami… stiamo bene insieme… mi sembrava anche che…” “Sara sai che mi piaci, stiamo bene, ok, sei una brava ragazza e sei pure simpatica però…” “Però??!!” “Però sei mia amica…” “ma tu non sei quello che ha il vizio di innamorarsi delle proprie amiche?”</em> … vero… a volte quando un’amicizia si fa molto profonda il confine tra amicizia profonda e “primi segnali di innamoramento” è molto labile… e poi… e poi io mi innamoro solo quando una persona la conosco, ci sto bene… a prima vista… scatola chiusa? Io mi innamoro del contenuto, non della scatola… <em>“Si, ok, ma mica di tutte…” “Ma dimmi almeno perché…” “Sarà è semplice, non è scoccata quella cosa… quella complicità… quel… siamo troppo diversi, io mi diverto con te ma…” “Ma stiamo bene insieme…” “Si ma per quanto? Quando vengo a trovarti mezz’oretta?... pensa a una vita… dovremmo cambiare troppo… odi le moto, e probabilmente a ragione dopo quel che è successo… però io non posso farne a meno…come la mettiamo? Ed è l’esempio più stupido, disprezzi la montagna e io l’adoro, io entro in disco solo sotto tortura e tu ci vai tutti i fine settimana, sei maniaca della tele mentre io più ci sto lontano e meglio vivo, io scrivo e mi piace e a te non piace leggere… devo andare avanti ancora?... dimenticavo, come preferisci addormentarti? Abbracciata al tuo lui o girandogli la schiena?” “Girandogli la schiena… Dani scusa… non so che mi è successo, hai ragione… e poi se dovessimo lasciarci chi verrebbe a consolarmi?”</em>… l’ho convinta, scherziamo ancora un po’, poi ci salutiamo… un abbraccio… mi da un bacio sulla fronte… <em>“non tirare troppo per sfuggire ai pensieri, va piano!”</em> Mi conosce bene e sa che adesso, dopo aver convinto lei devo convincere la parte di me che mi sta insultando… mentre la strada scorre veloce sotto le ruote e le mani cominciano a gelarsi continuo a ripetermi di aver fatto la cosa giusta… ne sono sicuro ma non riesco a convincermene… <em>“Dany cazzo, hai appena mandato affanculo la compagnia, una ragazza carina… e tu niente… ma sei tutto scemo? E poi ti lamentavi quanto qualcuno ti dava del lupo solitario”</em>… comincio a domandarmi se fosse per il solitario o per il lupo… intanto passo la rotonda in valle Olona, attacco la salita per Bizzozzero e scateno la rabbia della piccola… lo sguardo è fisso sul nastro d’asfalto davanti… attorno tutto scorre velocemente piatto, come se ci fosse un rullo che fa scorrere delle immagini su uno striscione… come sui set… mi alieno completamente inebriato dal canto del pompone… spiego le ali e… e tutto vola via…</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/309-pensieri6.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Snow</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/308-pensieri5.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">SNOW</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Un altro giorno sta volgendo al termine, un giorno pieno come sempre, ma non come tutti gli altri. Stamattina mi sono svegliato sotto la neve e tutto è cambiato, quando dal cielo scendono i fiocchi bianchi tutto quello che ci circonda sembra entrare in un mondo fatato. Da bambino era un sogno la neve, i pupazzi, le pazzie con il bob... anche i natali senza neve erano meno belli! Quegli anni sono passati e ora la neve vuol dire anche disagi, ritardi, complicazioni ma tutto questo non riesce a far perdere quel fascino speciale. Scende silenziosa e instancabile, copre tutto come se fosse un leggero velo di seta e in un attimo è come se quattro pennellate tingessero tutto di bianco... perfino il cielo di notte.&nbsp;Una luce strana... irreale, illumina tutto, i rumori si attutiscono, sembra che la vita rallenti... si calmi.&nbsp;E mi trovo qui ad osservare i minuscoli cristalli scendere e non riesco a non sognare.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/308-pensieri5.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Tempo di bilanci</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/307-pensieri4.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">TEMPO DI BILANCI</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Sto scrivendo... perche'? Non fate domande idiote please, che cavolo ne so perche'? O forse lo so... perche' e' un sabato sera caldissimo, asfissiante, sono davanti al pc in mutande e sudo come se stessi correndo nel deserto, niente bici oggi, dopo la scottatura dell'altro giorno meglio evitare altro sole... anche perche' da lunedi' ne faro' indigestione :p&nbsp;Che cavolo ve ne frega vi state chiedendo, gia' non lo so, forse e' meglio che chiudete e amen... o forse... a chi ne ha voglia... puo' conoscermi meglio... gia', tempo di bilanci, avrei dovuto fare un mucchio di cose oggi, preparare la valigia, finire di sistemare le scartoffie di casa... ecc... ecc... ma ho tempo domani per farlo, per finire tutto, finire... e' stato un anno incredibile quello appena passato, da agosto dell'anno scorso a questo e' stato un anno tutto di corsa, tutto a rincorrere, tutto d'un fiato... ieri in ufficio mi son portato in pari con tutto... e a casa mi manca pochissimo per farlo, da non crederci, finalmente sono tranquillo, sereno, per la prima volta ieri sera ho lasciato l'ufficio senza avere un elenco di due pagine di cose in sospeso... tutto questo mi ha portato a rilassarmi oggi, a fare un bilancio... bilancio del trascorso di quest'anno.&nbsp;Sicuramente lunedi' partiro' sereno e sicuro di divertirmi, in una situazione completamente diversa di quella dello scorso anno, un anno che mi ha cambiato, ancora una volta.&nbsp;Mentre parlo gli Scorpions intonano wind of change... avessi cercato una canzone cosi' adatta non l'avrei trovata, tra l'altro mi riporta a splendidi ricordi, fatti di corse e profumo di motori... ma questa e' un altra storia...<br />...partivo per Malta lo scorso anno, in una situazione particolare, per quasi quattro anni tutta la mia vita aveva girato attorno ad un punto fermo, punto fermo che mi aveva aiutato dopo la morte di mio padre e di cui ero innamorato... cosi' mi avete conosciuto... la maggior parte di voi... e in quella vacanza dovevo cercare di salvare un rapporto che stava naufragando... cercavo di non vedere che lei non mi amava piu'... e c'era pure un terzo incomodo... davanti ai miei occhi... ma quando si e' innamorati si e' ciechi...&nbsp;Inutile dire che fu un fallimento, ovviamente tutti i miei tantativi furono vani... fino alla rottura a fine settembre... difficile trovarsi di colpo soli, senza il proprio punto fermo e senza gli amici che ci giravano attorno, tutti della sua compagnia... avevo lasciato la mia per lei... e cosi' si cerca di ricostruirsi...una vita divisa in due, da una parte mi sono buttato ancora di piu' nel lavoro che amo... e che mi ha ripagato con gratificazioni e successi (nessuno mi capisce come i pc :p) dall'altro una continua ricerca di un punto fermo a cui aggrapparsi, ricerca carica di alti e bassi, di sofferenze e delusioni... fino a pochi giorni fa... ad oggi... a questo bilancio... mi son reso conto che se questo anno e' stato fondamentale per la mia carriera lavorativa e' stato uno spreco in quella privata... tanto sicuro al lavoro tanto stupido... gia'... mi sono sempre costruito da solo nel mondo del lavoro, confrontandomi sempre con gente piu' grande e con piu' esperienza di me, sempre il piu' piccolo... ovunque sono stato, eppure ne sono sempre uscito a testa alta, vincente, e contando sempre e solo su me stesso... stessa cosa in famiglia... dopo essermela trovata sulle spalle... e allora.... allora mi sono ricordato che e' sempre stato cosi' anche nella vita privata prima di questo rapporto finito male, mi sono ricordato che non ho bisogno di un punto fermo perche' io stesso sono un punto fermo... mi son reso conto che correre dietro alla cotta di turno e' solo servito a farmi deviare in continuazione dalla mia strada... adesso basta, finalmente questa vacanza, con amici, e si reinizia da capo, "SI puo' dare di piu'" suona il mio media player... gia'... ho ritrovato definitivamente la mia strada, basta deviazioni... fuori dai piedi tutti quelli che mi sono stati vicini solo per interesse... avanti tutta, piede sull'acceleratore... e come si suol dire... chi mi ama mi segua.&nbsp;L'amore? C'e' tempo... e la mia strada e' ancora lunga (spero :p) e piena di incroci dove conoscere nuove persone... dove trovare qualcuno che sappia conoscermi veramente senza fermarsi alla mia apparenza, al mio scudo protettivo...&nbsp;Alla fine penso che nessuno avra' letto fin qui e se qualcuno c'e' arrivato mi scuso per averlo annoiato... ho iniziato a scrivere e il resto e' venuto da se... volevo anche ringraziarvi... molti di voi hanno dovuto sopprtarmi... e comunque siete stati tutti... chi piu' e chi meno... fondamentali per me, ogni piccola cosa e' un insegnamento... ogni persona puo' dare qualcosa... e io cerco sempre di raccogliere... vi ringrazio tutti per questo... ancora non so cosa mi riserva il futuro, ma sono pronto ad affrontarlo di petto e soprattutto sereno... lunedi' partiro' rilassato, con la sicurezza di divertirmi, grazie all'ottima compagnia e al mio umore.</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/307-pensieri4.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Sognare</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/306-pensieri3.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">SOGNARE</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Sognare... sognare aiuta a vivere meglio, e' bellissimo avere dei sogni da raggiungere, molto piu' bello che raggiungerli... e' un po' come quando desideriamo qualcosa, bellissime le sensazioni legate al sogno di averla, osservarla in vetrina... poi pero', quando finalmente e' nelle nostre mani... dopo i primi momenti... diventa una normalita' e svanisce la magia!&nbsp;E questo e' un errore... un errore che spesso si compie anche in amore... quante volte abbiamo desiderato una ragazza... sognata... inseguita... corteggiata... conquistata... e poi... e poi... lasciata scivolar via nella "normalita'"... senza coltivare il nostro amore! Bisogna vivere inseguendo i propri sogni, ma quando li si raggiungono non bisogna mai dimenticare che siamo nella realta', che bisogna anche essere in grado di mantenerli... e a questo forse bisognerebbe pensarci prima... evitare di sognare un animale... prenderlo... e poi abbandonarlo... sognare un auto... prenderla... e poi rendersi conto che non si riesce a mantenerla... sognare una ragazza... conquistarla... e poi rendersi conto che era solo una sbandata e non amore... non si puo' vivere senza sogni ma nemmeno solo sognando... ragione, cuore, istinto, sogni... devono intrecciarsi tra loro... sempre...</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/306-pensieri3.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Due ruote e un... cuore</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/305-pensieri2.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">DUE RUOTE E UN... CUORE</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>Ancora una volta, possibile che proprio la persona che mi interessa di più è quella che mi ascolta di meno? Che sembra non fidarsi di ciò che gli dico? Volano parole grosse, non ne posso più, spaccherei tutto... so che ho una sola soluzione... è già buio... ma in fondo le luci le ho prese per questo! Un paio di pantaloncini, una maglietta e il fedele lettore mp3... la musica è vita... salto in sella e via... la rabbia, il nervoso si scaricano sulle gambe che spingono all'impazzata... la strada scorre veloce sotto le ruote... attorno le luci di Varese, mentre ancora penso nervoso a quanto successo mi scappa un sorriso, chissà poi perchè amo tanto questa città...&nbsp;intanto davanti a me si staglia una lunga salita, i pedali iniziano a farsi duri e io spingo di più... guardo avanti e penso... cavolo sembra la mia vita... quante salite... ma morire se le aggiro, spingo ancora, i muscoli iniziano a tendersi e a spingere forte, un sorriso beffardo si dipinge sul volto mentre penso a tutte le salite che ho affrontato... nella vita... come sulla bici... sembrano insormontabili ma come al solito non so perdere... e una dopo l'altra mi convinco sempre di più e continuo... intanto la salita si fa sempre più ripida, comincio a sentir mancare un pò l'aria... cazzo... sempre lui... non sono le gambe o la testa il mio problema, è sempre lui a rompere... nel fisico e nello spirito!&nbsp;Non mollo, mai, non so perdere l'ho detto, è una sfida? Ok, le gambe stanno con me, vediamo un po se ti fai fregare, vediamo se sei tanto bastardo da mollarmi come hai fatto con mio padre, dai, sono qui, tanto piuttosto che piegarmi a te crepo, vediamo se ne hai il coraggio maledetto!&nbsp;In fondo fa quel che può pure lui, ci sopportiamo da 25 anni, stringe i denti e pompa più che può... e ancora una volta la vetta... sorrido... e giù, in discesa, con le gambe che girano velocissime cercando di spingere sui pedali che girano a vuoto, l'aria accarezza il corpo, avverto un fruscio in mezzo alla musica che mi culla in cuffia, sospiro... in fondo è solo questo che cerco, qualcuno che mi faccia sentire come la mia bici... libero!&nbsp;E invece in fondo riesco a star bene solo con me stesso... mah... non può essere solo colpa degli altri... già... eppure vorrei solo dare... buttare fuori tutto l'amore che c'è dentro... e continuo a infierire su me stesso... stupido!&nbsp;Mi vengono in mente le parole dell'immenso Dino... "...tutte le persone che ti circondano, che incroci sul tuo cammino sono importanti per la tua vita, ma l'unico veramente indispensabile sei tu!..." ...forse è vero... un pò cinico se volete... ma abbastanza reale...&nbsp;Sono davanti casa, apro la serranda guardando il contachilometri... 15... in 45 minuti... bene... infilo la bici nel box strizzandogli l'occhio, una pacca sullo "scacciavacche" del mitico "carroarmato" e... nel buio... al posto di guida... mi sembra di scorgere la sagoma di mio padre che mi sorride... sorrido anch'io... no pà non mollo, chi mi ama mi segua... io la mia strada la voglio percorrere fino in fondo... gli ostacoli? Testa bassa e via... tanto ce l'ho di coccio!</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/305-pensieri2.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Un soffio</title>
            <link>http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/304-pensieri1.html</link>
            <description><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">... UN SOFFIO ...</h1>
<h3 style="text-align: center;">-</h3>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;</h3>
<p>...dolce il sapore... un pensiero sorridente che ti attraversa, lo senti arrivare come un lieve alito di vento... sospinto... sorretto dalle note di questa musica che ti culla... guardi il cielo... le stelle... un sospiro... e sul viso ti si dipinge un sorriso come fosse passato... leggero... il pennello di un pittore... sai... e questo ti basta... a volte la vita non ti sorride ma oramai hai imparato a sorriderle comunque... e questo... spesso la contagia... la speranza di farti sorridere di rimando. Una voce... un richiamo ti riportano sulla terra... ma solo per un attimo... orai sai chi sei... e puoi spiccare il volo, senza aiuti...</p>]]></description>
            <dc:creator>TyDany</dc:creator>
            <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:48:00 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.tydany.com/component/content/article/54-cat-tydany/cat-pensieri/304-pensieri1.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>
