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<title>Unione degli Studenti provincia di Bari e BAT</title><link>http://www.udsbari.it/dblog/</link>
<description>Unione degli Studenti provincia di Bari e BAT</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Perché a Brindisi il 26 maggio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="200" align="left" alt="" src="http://www.universy.it/wp-content/uploads/2011/05/brindisi.jpg" style="float:left;" />Quando abbiamo sentito dell&rsquo;attentato di Brindisi, probabilmente la prima cosa che abbiamo pensato &egrave; stata &ldquo;potevo esserci io, poteva essere anche la mia scuola&rdquo;. E contemporaneamente, ci siamo resi conto di quanto assurdo fosse quello che era successo: per la prima volta veniva colpita la scuola, lo stesso luogo dove portiamo ogni giorno le nostre idee di libert&agrave; e di democrazia, di partecipazione; il luogo per eccellenza della formazione e della crescita, di cittadini oltre che di studenti. E davanti a questo stesso luogo, perde la vita una studentessa. </p>
<p>Quello che &egrave; successo a Brindisi non ha paralizzato solo la Puglia, ma l&rsquo;Italia intera: in poche ore un clima di sgomento e terrore si &egrave; diffuso dovunque, chi non voleva uscire di casa, chi non voleva rimanere oltre a scuola. Ma ciononostante, in ogni citt&agrave; centinaia di persone hanno popolato le piazze, noi, studentesse e studenti, abbiamo ribadito ci&ograve; che ci &egrave; sempre sembrato banale, ovvio: che non si pu&ograve; morire entrando a scuola. In tutta Italia ci siamo sentiti come a Brindisi, abbiamo espresso tutta la nostra solidariet&agrave; agli studenti coinvolti nella strage, ma soprattutto, siamo riusciti a non farci bloccare dalla paura. Luned&igrave; siamo entrati a scuola con la forza delle nostre idee, che neanche le bombe sono riuscite a scalfire, abbiamo costruito assemblee, collettivi, comitati; perch&eacute; a prescindere dalla matrice, quello di cui discutere &egrave; la gravit&agrave; del fatto stesso di colpire una scuola. <br />
Tanta retorica in questi giorni, tanta ipocrisia, tanto odio cieco, tante belle parole anche: ma quello che serve davvero &egrave; comprendere che solo con un cambiamento che parta da ciascuno di noi che potremo fare s&igrave; che mai pi&ugrave; si replichi un atto del genere. <br />
Perch&eacute; essere a Brindisi il 26 maggio, quindi? Non si tratta soltanto di solidariet&agrave; e vicinanza, ma di contrastare la violenza, qualsiasi tipo di violenza, con la nostra voglia di libert&agrave;, giustizia. Riconfermare la scuola come luogo di scambio e condivisione dei saperi, rifiutando autoritarismi, combattendo l&rsquo;individualismo sfrenato e praticando ogni giorno democrazia, perch&eacute;, se colpire la scuola significa colpire il futuro, oggi pi&ugrave; che mai c&rsquo;&egrave; bisogno di lottare e mobilitarsi per difendere la scuola e riprenderci il futuro.</p><br /><div id="technorati">
Tag:&nbsp;
<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=sicuri+da+morire' target='_blank' rel='tag'>sicuri da morire</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=brindisi' target='_blank' rel='tag'>brindisi</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=manifestazione' target='_blank' rel='tag'>manifestazione</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=antimafia' target='_blank' rel='tag'>antimafia</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/perche-a-brindisi-il-26-maggio-407.asp]]></link>
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	<dc:date>2012-05-24T16:04:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>arianna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[NOI NON ABBIAMO PAURA- Pullman gratuiti Bari-Brindisi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://www.zonafranka.org/wp-content/uploads/26maggiocolor-600x848.png" width="200" align="left" alt="" />Da Bari sono stati organizzati dei pullman per partecipare alla <a href="http://www.zonafranka.org/notizie/io-non-ho-paura-in-piazza-il-26-maggio-a-brindisi">manifestazione di Brindisi</a>.</p>
<p>La partenza &egrave; prevista alle 12 da largo Sorrentino, la partecipazione  &egrave; gratuita grazie alla disponibilit&agrave; dell&rsquo;Assessorato alle Politche  Giovanili del Comune di Bari, che ha messo a disposizione i pullman.</p>
<p>Partecipano all&rsquo;organizzazione Rete della Conoscenza, CGIL, ARCI,  Libera, con l&rsquo;adesione di Sinistra e Libert&agrave;, Giovani Democratici e  Giovani Comunisti.</p>
<p>per info e prenotazioni</p>
<p>3298753117 Giuseppe Campanelli, giu.campanelli@gmail.com</p>
<p>3283283970520 Antonio Zita, z.tonino89@gmail.com</p>
<p>dagli altri capoluoghi pugliesi la Rete della Conoscenza sta organizzando altri pullman:</p>
<p>Foggia,&nbsp; Mario Nobile 3280199201</p>
<p>Taranto, Mara Pavone 3402662643</p>
<p>Lecce (organizzato dall&rsquo;Udu Lecce) 3204416310</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=sicuri+da+morire' target='_blank' rel='tag'>sicuri da morire</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=brindisi' target='_blank' rel='tag'>brindisi</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=manifestazione' target='_blank' rel='tag'>manifestazione</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=antimafia' target='_blank' rel='tag'>antimafia</a>&nbsp;
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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/noi-non-abbiamo-paura-pullman-gratuiti-bari-brindisi-406.asp]]></link>
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	<dc:date>2012-05-23T16:50:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>arianna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IO NON HO PAURA - Manifestazione nazionale il 26 maggio a Brindisi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img height="262" width="198" align="left" alt="" src="http://ilcorsaro.info/images/brindisi_uds.jpg" />Pubblichiamo l'appello delle studentesse e degli studenti di Brindisi,   raccolto e rilanciato a livello nazionale da Rete della Conoscenza,   Libera,  Cgil e Arci,  per una manifestazione nazionale sabato prossimo a  Brindisi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><span style="font-size: large; "><strong>In piazza il  26 maggio 2012.</strong></span></p>
<p style="text-align: center; "><span style="font-size: large; "><strong>Per Melissa e  per il nostro futuro.</strong></span></p>
<p>Non si pu&ograve; morire  entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di  ciascuno di noi nelle ultime ore.Finora nessuno si era  mai permesso di toccare la scuola in questo modo,&nbsp;con un atto che oltre  ad essere assassino e criminale &egrave; vigliacco e vergognoso. </p>
<p>Colpire la scuola vuol  dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno  migliore.&nbsp;Colpire la scuola vuol  dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro,  in cui da anni lottiamo contro le Mafie e ci scontriamo contro  l'assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale. Le  scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi  luoghi collettivi e di partecipazione.</p>
<p>Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri. I sogni di Melissa diventeranno anche nostri.&nbsp;In questi giorni in tutta Italia si &egrave; parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio.<br />
La paura non pu&ograve; essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non pu&ograve; essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso.<br />
Non si pu&ograve; parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidariet&agrave;, ma perch&eacute; tutta l'Italia non deve dimenticare quello che &egrave; successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall'assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precariet&agrave; dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione.<br />
La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto cos&igrave; grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l'Italia.<br />
Per questi motivi a una settimana dall'attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c'&egrave; bisogno oggi pi&ugrave; di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di QUALUNQUE MATRICE sia, con la speranza, la solidariet&agrave; e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalit&agrave; e democrazia.<br />
Pretendiamo Verit&agrave;, Difendiamo la Scuola, Lottiamo per il Futuro.</p>
<p><br />
<i>Ritrovo ore 14  in via Togliatti</i></p>
<p><br />
Le studentesse e gli studenti dell'Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D'Agnano e Vanessa Lapenna);</p>
<p>Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi);</p>
<p>Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raccolgono l'appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni:<br />
Libera - Rete della Conoscenza - CGIL - ARCI</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=brindisi' target='_blank' rel='tag'>brindisi</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=appello' target='_blank' rel='tag'>appello</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=melissa' target='_blank' rel='tag'>melissa</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/io-non-ho-paura-manifestazione-nazionale-il-26-maggio-a-brindisi-405.asp]]></link>
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	<dc:date>2012-05-22T12:47:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>arianna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Appello agli studenti di Bari e provincia ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/372730_1400723521_1531967390_n.jpg" alt="Uds Bari" align="left" /></p>
<p><i>A tutte le studentesse e gli studenti della provincia di Bari</i></p>
<p>Il vile attacco verificatosi ieri mattina, a prescindere da quali siano stati i mandanti, ha paralizzato la citt&agrave; di Brindisi, la Puglia, l'Italia intera. Il terrore e la paura si sono abbattuti sulle nostre teste e sulle teste dei nostri compagni, la violenza ha macchiato un&rsquo;altra pagina della storia di questo paese, ha ucciso una generazione. </p>
<p>E&rsquo; difficile, in questo momento, rispondere con lucidit&agrave;, mettendo da parte pancia e cuore, scindendo il risentimento inespresso e le riflessioni che possono darci la forza di andare avanti con maggiore impulso.</p>
<p>E' per&ograve; necessario fare uno sforzo e parlare di quanto accaduto, in tutte le scuole del nostro territorio! Dobbiamo far sentire che toccare un solo studente significa toccarci tutti e che il terrore, la paura, il rancore che vogliono imporci non ci sfiorano. Dobbiamo dare un segnale evidente e una risposta forte e determinata che non possono fermarsi alla semplice solidariet&agrave; e alla commemorazione!</p>
<p><strong>Le nostre voci all'interno delle scuole devono essere delle barricate contro la violenza stragista</strong>, dobbiamo opporre alla chiusura e al silenzio l'unico modello vincente, quello che pratica la socialit&agrave;, la discussione e la coesione. La rabbia non deve portarci al rancore ma deve farci reagire, insieme, uniti come anelli inscindibili, indistruttibili, come solo noi sappiamo essere.&nbsp;</p>
<p>Domani costruiamo assemblee e sit-in, esprimiamoci, parliamo. NON SENZA PAROLE, il momento di tacere non &egrave; questo. Nel silenzio si propaga il buio. Noi dobbiamo fare luce.&nbsp;<strong>NELLE NOSTRE SCUOLE IL TERRORE NON PASSERA'!&nbsp;</strong></p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/appello-agli-studenti-di-bari-e-provincia--404.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.udsbari.it/public/post/appello-agli-studenti-di-bari-e-provincia--404.asp</guid>
	<dc:date>2012-05-20T19:39:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Daniele</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Non si può morire entrando a scuola]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/nonsipuo.jpg" width="500" height="182" align="middle" alt="" /></p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.facebook.com/events/382562401796304/">Appuntamento a Bari</a> - <a href="http://www.facebook.com/events/362637013797727/362671737127588/?notif_t=plan_mall_activity">Presidi in tutta italia</a></p>
<p style="text-align: justify; ">Diamo diffusione dell&rsquo;appello contro la violenza stragista di Brindisi davanti una scuola questa mattina. L&rsquo;appello &egrave; a firma di studenti pugliesi, dell&rsquo;Unione degli Studenti, della CGIL, di Libera, di Legambiente, della Rete della Conoscenza, dell&rsquo; Arci.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Non si pu&ograve; morire entrando a&nbsp;scuola.</strong></p>
<p>Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a &nbsp;reagire.</p>
<p>La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora.&nbsp;Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola,&nbsp;presidio di legalit&agrave; e spazio di giustizie e libert&agrave;, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi &egrave; stato teatro di una orribile&nbsp;tragedia. </p>
<p>Il fatto che si possa morire a scuola &egrave; per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida &egrave; un dato preoccupante che non pu&ograve; lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio&nbsp;in contemporanea al passaggio in citt&agrave; della carovana&nbsp;antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo &egrave; che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, &egrave; figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.</p>
<p>Indipendentemente dall&rsquo;esito delle prime indagini, quello che oggi &egrave;&nbsp;successo &egrave; un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti.&nbsp;Per chi oggi &egrave; morto, per chi &egrave; ferito, senza motivo, solo perch&egrave; era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libert&agrave; per cui lottare.</p>
<p>Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla&nbsp;follia della cieca violenza. Perch&eacute; non si pu&ograve; morire cos&igrave;, entrando a&nbsp;scuola.&nbsp;Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese&nbsp;e mettere a rischio &nbsp;la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libert&agrave; alla vile azione violenta.</p>
<p>Come studenti non possiamo restare fermi. La solidariet&agrave; attiva, umana &egrave; una necessit&agrave; senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.</p>
<p>Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza,&nbsp;insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libert&agrave; e&nbsp;democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non&nbsp;potranno mai soffocare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martina Carpani,&nbsp;<em>Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi</em></p>
<p>Francesca Rossi,&nbsp;<em>Studentessa di Brindisi, coordinatrice dell&rsquo;UdS Brindisi</em></p>
<p>Carlo Monticelli,&nbsp;<em>Coordinatore udu Lecce</em></p>
<p>Don Luigi Ciotti,<em>&nbsp;Presidente Nazionale di Libera</em></p>
<p>Serena Sorrentino,&nbsp;<em>Segreteria Generale Nazionale Cgil</em></p>
<p>Mariano Di Palma,&nbsp;<em>Coordinatore Nazionale Unione degli Studenti</em></p>
<p>Domenico Pantaleo,<em>&nbsp;Segretario Generale Flc Cgil</em></p>
<p>Federico Del Giudice,&nbsp;<em>Rete della Conoscenza</em></p>
<p>Maurizio Landini,&nbsp;<em>Segretario Nazionale Fiom Cgil</em></p>
<p>Paolo Beni,<em>&nbsp;Presidente Nazionale Arci</em></p>
<p>Vittorio Cogliati Dezza,<em>&nbsp;Presidente Nazionale Legambiente</em></p>
<p>Vanessa Palucchi,&nbsp;<em>Legambiente Scuola e Formazione</em></p>
<p>Luca Spadon,&nbsp;<em>Portavoce Nazionale Link &ndash; Coordinamento Universitario</em></p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=antimafia' target='_blank' rel='tag'>antimafia</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=attentato' target='_blank' rel='tag'>attentato</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=brindisi' target='_blank' rel='tag'>brindisi</a>&nbsp;<a href='http://www.udsbari.it/dblog/cerca.asp?clouds=true&cosa=comunicato' target='_blank' rel='tag'>comunicato</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/non-si-puo-morire-entrando-a-scuola-403.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.udsbari.it/public/post/non-si-puo-morire-entrando-a-scuola-403.asp</guid>
	<dc:date>2012-05-19T15:24:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Daniele</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CS Le scuole di Bari boicottano l'INVALSI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="http://tinypic.com?ref=16jezbm" target="_blank"><img src="http://i47.tinypic.com/16jezbm.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic" width="250" height="188" align="left" /></a></p>
<p>COMUNICATO STAMPA BOICOTTAGGIO:</p>
<p>Questa mattina le seconde classi di Salvemini, Fermi e Giulio Cesare a Bari hanno boicottato i test INVALSI, consegnando la prova con la scritta &quot;valutati non schedati&quot;. Nonostante le minacce da parte di docenti e dirigenti scolastici rispetto a sanzioni disciplinari o alla valutazione di tali prove (atti repressivi in evidente contrasto con la legge e che ledono la libera espressione), gi&agrave; denunciate in precedenza dall'UDS Bari, gli studenti non si son fatti intimorire. Ci&ograve; dimostra che non ci fermeremo davanti alla standardizzazione dei saperi, rivendichiamo modelli di didattica e valutazione differenti,  non ci stiamo alla logica della competitivit&agrave; sfrenata e del falso merito, per questo non abbiamo compilato i test, di cui non condividiamo n&egrave; la natura n&egrave; lo scopo. </p>
<p>&quot;Gli INVALSI propongono una visione di didattica diametralmente opposta a quella che abbiamo noi, che prevede una scuola che stimoli il pensiero critico e l&rsquo;interazione sociale. Sappiamo bene che non &egrave; con un test del genere che gli studenti possono essere realmente valutati; crediamo che quello che la scuola debba fare non &egrave; penalizzare o cancellare le differenze, ma valorizzarle, creare dibattito e formare cittadini che ragionino, che abbiano una coscienza critica, e non che imparino tutto a memoria. <br />
Se con l&rsquo;AltraRiforma proponiamo un&rsquo;idea di valutazione che si allontani dal numero privo di significato, fotografia istantanea, ma che tenga conto di tutto il percorso di ogni singolo studente, vediamo come quello che fa l&rsquo;INVALSI non &egrave; che una schedatura, volta ad aumentare il divario gi&agrave; esistente fra scuole di serie A, B e Z e quasi a legittimare questa classificazione.&quot; Dichiara Nicol&ograve; Ceci dell'Unione degli studenti di Bari.</p>
<p>Cos&igrave;, mentre non viene versato nulla n&egrave; per il diritto allo studio n&egrave; per l&rsquo;edilizia scolastica, alla scuola pubblica vengono tagliati sempre pi&ugrave; fondi (dopo gli 8mld nel 2008, un altro miliardo con la Spending Review), nel triennio 2008-11, 80 milioni di euro vengono spesi per la somministrazione dei test. <br />
Dopo l&rsquo;Aprea 2, che introduce i privati nelle scuole e mina ai diritti degli studenti (come la rappresentanza) e che vede proprio l&rsquo;INVALSI come organo di valutazione all&rsquo;interno delle scuole, e l&rsquo;intenzione di abolire il valore legale del titolo di studio, prosegue l&rsquo;attacco al mondo della formazione, sulle orme del governo precedente, volto a trasformare sempre pi&ugrave; le scuole in aziende, gli studenti in cifre su un libro contabile, i presidi in manager.</p>
<p>ORA BASTA, NON SIAMO DEI NUMERI VOGLIAMO L'ALTRARIFORMA DELLA SCUOLA!</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/cs-le-scuole-di-bari-boicottano-l-invalsi-402.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.udsbari.it/public/post/cs-le-scuole-di-bari-boicottano-l-invalsi-402.asp</guid>
	<dc:date>2012-05-16T15:23:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Daniele</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Senza scelta. Repressione contro il dissenso]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://ilcorsaro.info/images/maggio/306199_10150916462846023_1272994519_n.jpg" alt="invalsi" width="250" height="225" align="left" />COMUNICATO STAMPA CONTRO REPRESSIONE DISSENSO INVALSI.<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
Questo mercoled&igrave; 16 maggio saranno somministrate nelle seconde classi delle scuole superiori, le prove INVALSI. In tale occasione l'unione degli studenti di bari ha messo in atto una campagna di boicottaggio in linea con le azioni svolte in tutta Italia. A seguito di assemblee d'istituto e di classe gli studenti hanno risposto favorevolmente all'iniziativa, esprimendo dunque il loro dissenso nei confronti di un test volto esclusivamente a schedare gli studenti&nbsp; e mettere le scuole in delle classifiche. <br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
Nonostante vi siano state delle discussioni democratiche e condivise da parte degli studenti non sono mancati tentativi di repressione del boicottaggio e minacce di sanzioni disciplinari da parte di dirigenti scolastici e taluni docenti. Riteniamo che detti tentativi ledano la libera espressione degli studenti e il loro diritto di manifestare il loro dissenso.&nbsp;<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
Dichiara Francesca Picci, coordinatrice dell'UDS Bari: &quot;Riteniamo inaccettabile il clima repressivo e autoritario messo in campo da presidi e professori di Scacchi, Salvemini e Fermi nel voler terrorizzare gli studenti attraverso la minaccia di sanzioni disciplinari, tramite circolari e comunicazioni verbali, in caso di boicottaggio dei test INVALSI . Sottolineiamo la totale incongruenza di tali atti repressivi con la legge, la quale stabilisce all'interno dello &quot;Statuto delle studentesse e degli studenti&quot; (DPR 235/07 Art. 4 comma 4) la libert&agrave; di espressione del dissenso. Riteniamo inoltre che tali prove costituiscano un esempio di valutazione nozionistica e ansiogena, volta ad allontanare gli studenti dalla visione critica che dovrebbero avere della societ&agrave; e di ci&ograve; che li circonda. Ci chiediamo come possano essere considerati scientifici dei test che non considerano in alcun modo le condizioni socio-economiche degli studenti. Come si possa dare la precedenza alla somministrazione degli INVALSI, che ogni anno gravano per 80 milioni sul bilancio dello Stato, e non si pensi al diritto allo studio o all'edilizia scolastica.&quot;<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
Di contro al modello di valutazione e didattica impostoci, l'Unione Degli Studenti da anni porta avanti il progetto dell'AltraRiforma scritto all'interno delle scuole tramite processi di partecipazione dal basso, volto ad incrementare l'interazione con i docenti, valorizzare l'interpretazione individuale e la discussione, all'interno del quale si individuano metodi di didattica alternativi.<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
<br style="color: rgb(34, 34, 34); font-size: 13px; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); " />
UNIONE DEGLI STUDENTI BARI&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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	<title><![CDATA[FrecciaRossa numero 2]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La FrecciaRossa... l'Unica che conviene</p>
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	<title><![CDATA[Spending review: diamoci un taglio! ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="300" height="212" align="left" alt="" src="http://sphotos.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/p480x480/403421_362444837137958_135290899853354_1019872_184288121_n.jpg" />In un periodo in cui il pareggio di bilancio sembra essere l&rsquo;unico importantissimo obiettivo diogni governo, e il fine pare giustificare i mezzi, non potevano tardare ulteriori tagli alla scuola pubblica, dopo gli 8 miliardi del 2008. E infatti, con un inglesismo che fa sembrare tutto pi&ugrave; elegante e serio -oltre che meno comprensibile dai pi&ugrave;- , si inizia a parlare di Spending review. </p>
<p>Se in questi giorni il governo stesso ha attivato un indirizzo internet al quale i cittadini possono &ldquo;segnalare gli sprechi&rdquo; (95mila mail in una settimana), &egrave; evidente come le decisioni pi&ugrave; importanti in materia di tagli siano gi&agrave; state prese, e che sono il welfare e i servizi, gi&agrave; carenti, a farne le spese: 4,2 miliardi in meno alla spesa pubblica, di cui 1 all&rsquo;istruzione, per rientrare del debito. Una mossa, quindi, quella della consultazione telematica (adottata anche per l&rsquo;abolizione del valore legale del titolo di studio) volta pi&ugrave; che altro a dare una parvenza di innovazione e partecipazione.<br />
Intanto nelle scuole fioccano i &ldquo;contributi volontari&rdquo; -spesso obbligatori- richiesti alle famiglie per far fronte alle difficolt&agrave; economiche: fra parlare di aumento della tassazione scolastica e di  privatizzazione sostanziale delle scuole, il salto &egrave; breve, se si pensa che in questo modo si rende quello che dovrebbe essere un servizio pubblico sempre meno accessibile.<br />
E, parlando di privatizzazione, non si deve dimenticare che l&rsquo;alternativa sarebbe probabilmente l&rsquo;entrata dei privati stessi nei Consigli dell&rsquo;Autonomia (non pi&ugrave; di Istituto) con il DDL Aprea, un evidente attacco al mondo della formazione, gi&agrave; respinto dagli studenti nel 2008, e nuovamente contrastato questa primavera, dopo essere stato rispolverato dal governo tecnico. Come si pu&ograve; pensare che l&rsquo;entrata delle aziende nelle scuole possa garantire una formazione di qualit&agrave;?</p>
<p>Questo, insieme all&rsquo;eliminazione di spazi di democrazia e rappresentanza studentesca, e all&rsquo;approvazione dei criteri di valutazione INVALSI, rappresenterebbe la legittimazione di un modello di scuola sempre pi&ugrave; antidemocratico e aziendalista.Pi&ugrave; che di privatizzazioni e autoritarismo, le scuole hanno bisogno di risorse e finanziamenti da parte dello Stato!<br />
La soluzione non pu&ograve; e non deve essere l&rsquo;accorpamento caotico ed esagerato di pi&ugrave; istituti sotto lo stesso preside e la stessa segreteria (tagliando cos&igrave; sul personale), n&eacute; la drastica riduzione , se non eliminazione, degli insegnanti di sostegno: &egrave; difficile immaginare come la scuola pubblica potr&agrave; reggere questi ulteriori tagli, dopo essere stata devastata in questi anni dopo la 133.<br />
Se ci sono spese che potrebbero essere effettivamente eliminate, sono quelle militari, i finanziamenti alle scuole private, e quelle per i test INVALSI. In un periodo di tale accanimento nei confronti della scuola pubblica, &egrave; infatti inammissibile che 80 milioni di euro (triennio 2008/11) vengano spesi per la somministrazione di prove volte alla classificazione delle scuole e alla schedatura degli studenti, che diventano cos&igrave; numeri sul libro contabile dell&rsquo;azienda-scuola.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/spending-review-diamoci-un-taglio--399.asp]]></link>
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	<dc:creator>arianna</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Valutati non schedati! Boicotta i test, cancella l'INVALSI! ]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: 'Times New Roman'; "><img align="left" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-ash2/592190_286764908074189_1239031856_n.jpg" alt="" /></span></p>
<p style="text-align: justify; ">Il 16 maggio in tutte le II classi delle scuole superiori verranno somministrati i test INVALSI; i quiz a crocette, che hanno gi&agrave; paralizzato programmi e attivit&agrave; didattiche ordinarie di molte classi, altro non sono che l&rsquo;ennesimo modello di valutazione parziale e dannoso, che ignora lo stato cui sono ridotte le scuole, che si interessa solo delle nozioni e non fa altro che bollare come errata quella che pu&ograve; essere un&rsquo;opinione o interpretazione diversa da quella prevista dalle griglie di correzione. </p>
<div style="background-color: transparent; ">Una visione di didattica diametralmente opposta a quella che abbiamo noi, che prevede una scuola che stimoli il pensiero critico e l&rsquo;interazione sociale. Sappiamo bene che non &egrave; con un test del genere che gli studenti possono essere realmente valutati; crediamo che quello che la scuola debba fare non &egrave; penalizzare o cancellare le differenze, ma valorizzarle, creare dibattito e formare cittadini che ragionino, che abbiano una coscienza critica, e non che imparino tutto a memoria. <br />
Se con l&rsquo;AltraRiforma proponiamo un&rsquo;idea di valutazione che si allontani dal numero privo di significato, fotografia istantanea, ma che tenga conto di tutto il percorso di ogni singolo studente, vediamo come quello che fa l&rsquo;INVALSI non &egrave; che una schedatura, volta ad aumentare il divario gi&agrave; esistente fra scuole di serie A, B e Z e quasi a legittimare questa classificazione.</div>
<div style="background-color: transparent; "><br />
Cos&igrave;, mentre non viene versato nulla n&egrave; per il diritto allo studio n&egrave; per l&rsquo;edilizia scolastica, alla scuola pubblica vengono tagliati sempre pi&ugrave; fondi (dopo gli 8mld nel 2008, un altro miliardo con la Spending Review), nel triennio 2008-11, 80 milioni di euro vengono spesi per la somministrazione dei test. <br />
Dopo l&rsquo;Aprea 2, che introduce i privati nelle scuole e mina ai diritti degli studenti (come la rappresentanza) e che vede proprio l&rsquo;INVALSI come organo di valutazione all&rsquo;interno delle scuole, e l&rsquo;intenzione di abolire il valore legale del titolo di studio, prosegue l&rsquo;attacco al mondo della formazione, sulle orme del governo precedente, volto a trasformare sempre pi&ugrave; le scuole in aziende, gli studenti in cifre su un libro contabile, i presidi in manager.</div>
<div style="background-color: transparent; "><br />
Dopo la data di mobilitazione del 23 aprile, che ha visto ancora una volta gli studenti come soggetti in grado di creare una reale opposizione, costruiremo il 16 maggio, in occasione della somministrazione delle prove INVALSI, un&rsquo;altra giornata di forte protagonismo studentesco. <br />
Il 16 maggio ribadiremo che non ci stiamo alla logica della competitivit&agrave; sfrenata e del falso merito, per questo non compileremo i test, di cui non condividiamo n&egrave; la natura n&egrave; lo scopo.<br />
Fermiamo la standardizzazione dei saperi, rivendichiamo e pratichiamo modelli di altra-valutazione, boi-cottiamo i test, cancelliamo l'INVALSI!<br />
<br />
BOICOTTIAMO I TEST INVALSI, RIFIUTIAMO LA SCHEDATURA DI MASSA!</div>
<div style="background-color: transparent; ">&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="background-color: transparent; "><br />
Unione degli Studenti Bari</div><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.udsbari.it/public/post/valutati-non-schedati-boicotta-i-test-cancella-l-invalsi--398.asp]]></link>
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	<dc:date>2012-05-04T21:57:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>arianna</dc:creator>
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