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	<title>UsaRiusaRicicla</title>
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	<description>Riciclo dei materiali, riuso consapevole ed ecologia a 360 gradi</description>
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	<title>UsaRiusaRicicla</title>
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		<title>Discarica abusiva nel Parco dell&#8217;Etna, 53enne denunciato</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/discarica-abusiva-nel-parco-delletna-53enne-deunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 20:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Discarica abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Piedimonte Etneo]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;area sequestrata è in attesa di essere bonificata. Un 53enne di Riposto è stato denunciato dai Carabinieri d Piedimonte Etneo per Discarica di Rifiuti non autorizzata. Grazie alla denuncia dell&#8217;Ente Parco dell&#8217;Etna che ha fornito delle foto dello scempio a cielo aperto, i Carabinieri si sono messi in azione bloccando il colpevole. Gli uomini dell&#8217;Arma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;area sequestrata è in attesa di essere bonificata.</p>



<p>Un 53enne di Riposto è stato denunciato dai Carabinieri d Piedimonte Etneo per Discarica di Rifiuti non autorizzata. </p>



<p>Grazie alla denuncia dell&#8217;Ente Parco dell&#8217;Etna che ha fornito delle foto dello scempio a cielo aperto, i Carabinieri si sono messi in azione bloccando il colpevole. </p>






<p>Gli uomini dell&#8217;Arma di sono ritrovati davanti ad uno spettacolo raccapricciante: migliaia di pneumatici gettati nell&#8217;area verde.</p>



<p>Il problema è anche diventato di ordine pubblico, infatti il Primo Cittadino di Piedimente Etneo si è messo in contatto con i Carabinieri affinchè intervenissero quanto prima.</p>



<p>Queste segnalazioni hanno subito sortito gli effetti desiderati, permettendo ai militari di scoprire l&#8217;uomo in flagranza di reato, che indisturbato stava depositando materiale di rifiuto.</p>



<p>L&#8217;area è in attesa di bonifica ed è in stato di sequestro.</p>



]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo vaccino per gli insetti è stato progettato per proteggere le api da malattie devastanti</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/il-primo-vaccino-per-gli-insetti-e-stato-progettato-per-proteggere-le-api-da-malattie-devastanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2019 10:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[il miele]]></category>
		<category><![CDATA[impollinatori]]></category>
		<category><![CDATA[salvare le api]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta salvezza api]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ape regina mangia il vaccino e poi trasmette l&#8217;immunizzazione ad altre generazioni. Le api da miele potrebbero presto cibarsi della loro strada verso la sicurezza dalle malattie, grazie ai nuovi sviluppi dell&#8217;Università di Helsinki. I ricercatori Dalial Freitak e Heli Salmela usano ora polpette di zucchero commestibili per creare i primi vaccini per le api. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ape regina mangia il vaccino e poi trasmette l&#8217;immunizzazione ad altre generazioni.</h2>



<p>Le api da miele potrebbero presto cibarsi della loro strada verso la sicurezza dalle malattie, grazie ai nuovi sviluppi dell&#8217;Università di Helsinki. I ricercatori Dalial Freitak e Heli Salmela usano ora polpette di zucchero commestibili per creare i primi vaccini per le api. Dato che le popolazioni di impollinatori diminuiscono a livello globale, questa è una buona notizia per le colonie di api che affrontano la minaccia di malattie batteriche diffuse.</p>







<p>Attraverso questo vaccino, che chiamano PrimeBEE, Freitak e Salmela hanno trovato un modo per aggirare un punto fermo nella ricerca immunologica sugli insetti. I sistemi immunitari degli insetti mancano di anticorpi tanto che non posseggono una memoria immunologica, che è ciò che accade quando i mammiferi sono esposti a patogeni.</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="535" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-1024x535.jpg" alt="" class="wp-image-931" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-1024x535.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-300x157.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-768x401.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-810x423.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-1140x596.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627-375x195.jpg 375w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2019/06/why_we_need_bees_1200x627.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per far fronte a questa debolezza immunitaria, Freitak e Salmela stanno mettendo il vaccino in polpette di zucchero commestibile &#8211; che saranno poi mangiate dall&#8217;ape regina &#8211; per trarre vantaggio da una proteina chiamata vitellogenina che funziona nello sviluppo delle uova. Freitak ha scritto in una e-mail a MUNCHIES, &#8220;Il vaccino consisterà in una specifica miscela di componenti e incorporerà aspetti del patogeno che susciteranno una risposta immunitaria.&#8221;</p>







<p>Quando l&#8217;ape regina mangia il tortino di zucchero contenente il vaccino, la vitellogenina si lega a quell&#8217;informazione dal patogeno e la trasporta nelle uova della regina. &#8220;Questa informazione sull&#8217;aspetto scatenante della risposta immunitaria del patogeno, viene quindi trasmessa alla generazione successiva e consentirà loro di sviluppare una maggiore resistenza contro la malattia&#8221;, ha detto Freitak a MUNCHIES. Ha anche aggiunto che, sebbene la percentuale della prossima generazione che sarà protetta dal vaccino dipenda molto dalle dimensioni e dal dosaggio, &#8220;il nostro obiettivo è quello di fornire protezione per l&#8217;intero alveare&#8221;.</p>



<p>Il meccanismo alla base del vaccino è stato identificato tre anni fa, ma il vaccino è appena stato testato in laboratorio mentre i ricercatori si preparano per l&#8217;approvazione normativa.</p>



<p>Il più presto possibile, Freitak e Salmela sperano di usare il vaccino per colpire la peste americana, una malattia che infetta e uccide le colonie di api. La paura degli apicoltori in tutto il mondo, nonché la piaga americana come è stata definita la malattia più distruttiva nella sua classe dal Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti. In una recente intervista con NPR, Toni Burnham, presidente della D.C. Beekeepers Alliance, ha definito la malattia una &#8220;condanna a morte&#8221; per alveari e colonie.</p>



<p>Poiché la peste americana si diffonde attraverso spore batteriche, qualsiasi api infette, miele o attrezzature può diffondere l&#8217;infezione. Le sue spore sono particolarmente resistenti e di lunga durata: Burnham ha detto a NPR che i campioni di 100 anni potrebbero ancora rappresentare un rischio di infezione. In grado di vivere in condizioni estreme di freddo e calore, le spore possono essere uccise solo bruciando o irradiando qualsiasi elemento che sia stato esposto all&#8217;infezione.</p>







<p></p>



<p>Malattie come la peste americana hanno contribuito allo scioccante declino delle popolazioni di impollinatori negli ultimi decenni. In più di 25 anni, il numero di colonie di api in Pennsylvania è diminuito di oltre la metà, secondo un rapporto del 2006. Solo tra il 2015 e il 2016, quasi la metà di tutti gli alveari americani sono stati trovati senza vita. Alla fine del 2016, sette tipi di api originarie delle Hawaii sono stati dichiarati in via di estinzione.</p>



<p>Questo declino su larga scala potrebbe avere effetti devastanti sull&#8217;agricoltura in tutto il mondo, dato che le piante dipendenti dall&#8217;impollinazione costituiscono circa il 35% della produzione globale di colture, secondo il New York Times.</p>



<p>Freitak ha confermato che ci sono ben altre malattie infettive per le api e non solo quella americana, ma considera il vaccino un piccolo passo avanti verso il progresso. &#8220;Naturalmente anche le api da miele hanno molti altri problemi: pesticidi, perdita dell&#8217;habitat e così via, ma le malattie vanno di pari passo con questi problemi di qualità della vita&#8221;, ha detto nel comunicato stampa. &#8220;Se possiamo aiutare le api del miele a essere più sane e se possiamo salvare anche una piccola parte della popolazione di api con questa invenzione, penso che abbiamo fatto la nostra buona azione e salvato un po &#8216;il mondo&#8221;.</p>



<p>Per quanto riguarda quando e come gli apicoltori potrebbero essere in grado di procurarsi il vaccino, Freitak ha detto a MUNCHIES in una e-mail: &#8220;È troppo presto per dirlo adesso, ma ci vorranno sicuramente alcuni anni&#8221;.</p>




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			</item>
		<item>
		<title>Trovate microplastiche nel 90% del sale da cucina. Ecco cosa devi sapere.</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/trovate-microplastiche-nel-90-del-sale-da-cucina-ecco-cosa-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2018 16:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinato]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio ha esaminato il sale marino, il salgemma e il sale di lago venduti in tutto il mondo. Grazie ad uno studio delle microplastiche erano già state trovate nel sale marino prodotto anni fa. Ma ancora non è davvero chiaro quanti frammenti di plastica fossero sparpagliati nel condimento più usato in assoluto. Ora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Un nuovo studio ha esaminato il sale marino, il salgemma e il sale di lago venduti in tutto il mondo. </h3>






<p class="has-drop-cap">Grazie ad uno studio delle microplastiche erano già state trovate nel sale marino prodotto anni fa. Ma ancora non è davvero chiaro quanti frammenti di plastica fossero sparpagliati nel condimento più usato in assoluto. Ora una nuova ricerca dimostra che le microplastiche sono al 90% nel sale da tavola di tutto il mondo.</p>



<p>Di 39 marchi di sale testati, 36 avevano microplastiche al loro interno, secondo una nuova analisi condotta da ricercatori della Corea del Sud e di Greenpeace Asia orientale. Lo studio è stato condotto paragonando precedenti studi sul sale. Questo super test è il primo della sua portata a considerare la diffusione planetaria delle microplastiche nel sale da cucina e la loro correlazione con l&#8217;inquinamento nell&#8217;ambiente.</p>






<p>&#8220;I risultati suggeriscono che l&#8217;ingestione da parte degli esseri umani di microplastiche attraverso prodotti di origine marina è fortemente correlata alle vendita ed utilizzo di tali prodotti in una certa regione&#8221;, ha detto Seung-Kyu Kim, il professore di scienze marine presso l&#8217;Università Nazionale di Incheon in Corea del sud.</p>



<p>Sono stati analizzati i campioni di sale provenienti da 21 paesi in Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia. I tre marchi che non contenevano microplastiche provengono da Taiwan (sale marino raffinato), Cina (sale grosso raffinato) e Francia (sale marino non raffinato prodotto dall&#8217;evaporazione solare). Lo studio è stato pubblicato questo mese sulla rivista Environmental Science &amp; Technology.</p>






<p>Lo studio ha anche rivelato che la densità delle microplastiche presenti nel sale variava drasticamente tra i diversi marchi, ma quelli dei marchi asiatici erano particolarmente alti. Le maggiori quantità di microplastiche sono state trovate nel sale venduto in Indonesia. L&#8217;Asia è un punto caldo per l&#8217;inquinamento causato dalla plastica e l&#8217;Indonesia, con 54.720 km di costa, si è classificata in uno studio indipendente del 2015, il secondo peggiore Stato dal punto di vista dell&#8217;inquinamento a causa della plastica rispetto il resto del pianeta.</p>



<p>Un altro indicatore di questo studio porta alla luce il fatto che che a parità di inquinamento da plastica di un certo luogo, i livelli di microplastica erano più alti nel sale marino, seguiti dal sale del lago e poi dal salgemma.</p>






<p>Questo ultimo studio sul sale è il quinto redatto negli ultimi anni. Altri sono stati fatti in Spagna, Cina, Stati Uniti e da un gruppo di Francia, Gran Bretagna e Malesia.</p>



<p>Sherri Mason, professore alla State University di New York in Fredonia, che ha collaborato con ricercatori dell&#8217;Università del Minnesota in uno studio separato sul sale, ha detto in un&#8217;intervista che le nuove scoperte aggiungono &#8220;un altro tassello al puzzle&#8221; per valutare l&#8217;impatto delle microplastiche.</p>



<p>&#8220;Il fatto che abbiano trovato un numero maggiore in Asia è interessante. Anche se non è sorprendente, devo ancora avere i dati completi&#8221;, dice. &#8220;Gli studi precedenti hanno trovato tracce di microplastiche nei derivati del sale venduti in quei paesi, ma non abbiamo saputo quanto.&#8221;</p>



<p>Il nuovo studio, dice ancora Mason, &#8220;ci dimostra che le microplastiche sono onnipresenti. Non è una questione di dove stai comprando il sale, non sei al sicuro. &#8220;</p>






<p><strong>È dannoso?</strong><br>Il nuovo studio stima che l&#8217;adulto medio consuma circa 2.000 microplastiche all&#8217;anno attraverso il sale. Ciò significa che rimane un mistero.</p>



<p>Uno studio separato dell&#8217;Università di York in Gran Bretagna che ha cercato di valutare i rischi delle microplastiche per l&#8217;ambiente, ha concluso che non si sa abbastanza per determinare se le microplastiche causano danni.</p>



<p>La revisione di 320 studi esistenti ha rilevato &#8220;importanti lacune di conoscenza&#8221; nella comprensione scientifica dell&#8217;impatto delle microplastiche.  <br>Alistair Boxall, un professore di geografia dell&#8217;Università di York e coautore di lo studio, ha detto in una dichiarazione che gli studi hanno esaminato diversi tipi di microplastiche, tra cui microsfere, frammenti e fibre, portando a una mancata corrispondenza di dati che rende i dati paragonabili come si paragonano &#8220;mele con pere&#8221;.</p>



<p>&#8220;Sulla base della nostra analisi continua Boxall, ci sono attualmente prove limitate per suggerire che le microplastiche stanno causando impatti negativi significativi&#8221;. &#8220;Vi è un urgente bisogno di una migliore qualità e di studi di monitoraggio più olistici insieme a studi di &#8220;causa/effetto&#8221; più ecologicamente realistici sulle dimensioni delle particelle e sui tipi di materiali effettivamente presenti nell&#8217;ambiente.&#8221;</p>






<p>Questo nuovo studio, finanziato dal Personal Care Products Council, un gruppo industriale del settore, è stato pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry.</p>



<p>Boxall ha aggiunto che l&#8217;attenzione sulle microplastiche può distogliere l&#8217;attenzione dai problemi ambientali più inquinanti (e più facilmente identificabili), come ad esempio le particelle di piccole dimensioni rilasciate dai pneumatici delle auto che arrecano maggiori danni..</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Parigi la più grande flotta di Bike Sharing contro il traffico e l&#8217;inquinamento</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/a-parigi-la-piu-grande-flotta-di-bike-sharing-contro-il-traffico-e-linquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2018 12:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing]]></category>
		<category><![CDATA[ebike]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli abitanti della capitale francese avranno a breve accesso al più grande bike sharing al mondo. Parigi provvederà a breve un enorme numero di ebikes in sharing come parte di un programma governativo per incoraggiare il&#160;pendolarismo in bicicletta, secondo l&#8217;agenzia Reuters. La capitale francese non ha mezzi termini per frenare l’uso delle automobili, al fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Gli abitanti della capitale francese avranno a breve accesso al più grande bike sharing al mondo.</h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/paris-velo-electrique2.jpg" alt="" class="wp-image-911" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/paris-velo-electrique2.jpg 1000w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/paris-velo-electrique2-300x225.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/paris-velo-electrique2-768x576.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/paris-velo-electrique2-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="has-drop-cap">Parigi provvederà a breve un enorme numero di ebikes in sharing come parte di un programma governativo per incoraggiare il&nbsp;<strong>pendolarismo in bicicletta</strong>, secondo l&#8217;agenzia Reuters. </p>






<p>La capitale francese non ha mezzi termini per frenare l’uso delle automobili, al fine di affrontare l&#8217;annoso problema del traffico e direttamente anche il fattore inquinamento.</p>



<p>Da&nbsp;<strong>Settembre 2019</strong>, l’agenzia di trasporti <strong>Ile-de-France Mobilités</strong>(IDFM) consegnerà 10.000 biciclette a noleggio a lungo termine. Se tutto andrà come previsto il numero sarà innalzato a 20.000 eBike. Questo porterà “<strong>Veligo</strong>“, questo è il nome del servizio, ad diventare il più grande programma di&nbsp;<strong>bike sharing</strong>&nbsp;al mondo.</p>






<p>Il serizio di Veligo è gestito dalle poste francesi <strong>La Poste</strong>&nbsp;e contemporaneamente dalla società di trasporti&nbsp;<strong>Transdev</strong>&nbsp;con un accordo di sei anni e 111 milioni di euro di fondi. L’obiettivo del programma è di dare ai pendolari una reale alternativa. Attualmente solo l’1,6 % degli spostamenti giornalieri nell&#8217;Ile-de-France che comprende Parigi, sono effettuati in bici.</p>



<p>L&#8217;impegno profuso sino ad oggi atto ad incoraggiare l’uso della bicicletta nella regione non ha portato risultati attesi.&nbsp;Secondo quanto riportato infatti, l’attuale bike sharing <strong>Velib</strong>&nbsp;a Parigi ha avuto difficoltà avendo distribuito solo metà delle 20.000 biciclette promesse. Le biciclette Velib vengono noleggiate in modalità oraria e devono essere prese e consegnate presso delle stazioni fisse, come gli altri programmi metropolitani di biciclette in condivisione, ad esempio CitiBike di New York City.</p>






<p><strong>Veligo </strong>sarà&nbsp;invece improntato sul popolare modello “<strong>no dock</strong>”, ovvero senza base di ritiro e consegna, ma sarà basato come i servici di Lime e Uber. <strong>Le eBike potranno&nbsp;essere&nbsp;lasciate&nbsp;e&nbsp;prese&nbsp;ovunque&nbsp;dagli&nbsp;utenti</strong>. Gli utenti avranno più biciclette in circolazione perchè sarà proprio la casualità a fare la differenza. <strong>Veligo </strong>offrirà anche noleggi a lungo termine su richiesta. I parigini potranno noleggiare bici anche per un mese a soli 40 euro.</p>



<p><strong>Veligo</strong> è la dimostrazione che il governo francese punta&nbsp;<strong>ridurre drasticamente l’uso delle automobili</strong>. Parigi ha già sperimentato un “giorno senza macchine” e sta facendo i conti circa il divieto assoluto di automobili con motore termico entro il 2030. Non posso non ricordare che Parigi ha il supporto di un serio e funzionante sistema di trasporto pubblico che aiuta non poco il bike sharing come alternativa alle automobili.</p>



]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente conferma: le auto elettriche sono un aiuto per l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/lagenzia-europea-per-lambiente-conferma-le-auto-elettriche-sono-un-aiuto-per-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 15:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le auto elettriche a batteria emettono meno gas serra e inquinanti atmosferici per tutto il loro ciclo di vita rispetto alle auto a benzina e diesel, secondo un rapporto dell&#8217;Agenzia europea per l&#8217;Ambiente (AEA), pubblicato oggi. Promuovere l&#8217;energia rinnovabile e l&#8217;economia circolare, incluso l&#8217;uso condiviso di veicoli e la progettazione del prodotto che supporta il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Le auto elettriche a batteria emettono meno gas serra e inquinanti atmosferici per tutto il loro ciclo di vita rispetto alle auto a benzina e diesel, secondo un rapporto dell&#8217;Agenzia europea per l&#8217;Ambiente (AEA), pubblicato oggi. Promuovere l&#8217;energia rinnovabile e l&#8217;economia circolare, incluso l&#8217;uso condiviso di veicoli e la progettazione del prodotto che supporta il riutilizzo e il riciclaggio, contribuirà a massimizzare i benefici del passaggio ai veicoli elettrici.</h4>
<p></p>
<h4>Il rapporto e la qualità dell&#8217;aria</h4>
<p>Il rapporto dell&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente chiamato &#8220;Veicoli elettrici dal ciclo di vita e prospettive dell&#8217;economia circolare&#8221; analizza il reale valore dell&#8217;impatto che le auto elettriche hanno sul cambiamento climatico, la qualità dell&#8217;aria, il rumore e gli ecosistemi, rispetto alle auto convenzionali.</p>
<p>Sin da subito, in tutto il suo ciclo di vita, una tipica auto elettrica in Europa produce meno gas serra e inquinanti atmosferici rispetto al suo equivalente a benzina o diesel. Le emissioni sono solitamente più elevate nella fase di produzione delle auto elettriche, ma queste sono più che compensate dalle minori emissioni nella fase di utilizzo nel tempo.</p>
<p></p>
<p>Il rapporto conferma che le emissioni di gas a effetto serra dei veicoli elettrici, con l&#8217;attuale sistema di produzione d&#8217;energia elettrica usato in UE e sull&#8217;intero ciclo di vita del veicolo, sono inferiori del 17-30% circa rispetto alle emissioni di auto a benzina e diesel. Tuttavia, poiché la quantità di carbonio generato dall&#8217;attuale sistema di produzione d&#8217;energia elettrica in UE è destinata a diminuire, le emissioni del ciclo di vita di un tipico veicolo elettrico potrebbero essere ridotte di almeno il 73% entro il 2050.</p>
<p>Per la qualità dell&#8217;aria locale, i veicoli elettrici offrono anche vantaggi evidenti, principalmente grazie a le emissioni di scarico pari a zero a livello stradale. Tuttavia, anche i veicoli elettrici emettono particolato proveniente da strade, pneumatici e usura, ricorda il rapporto dell&#8217;AEA. Il passaggio ai veicoli elettrici potrebbe anche ridurre l&#8217;inquinamento acustico, soprattutto nelle città in cui le velocità sono generalmente basse e il traffico spesso si ferma.</p>
<h4></h4>
<h4>Il confronto</h4>
<p>Il risultato del confronto è meno favorevole per le auto elettriche quando si esamina l&#8217;impatto reale per la loro produzione sull&#8217;ecosistema e la tossicità dei materiali coinvolti. Questo impatto è principalmente dovuto all&#8217;estrazione e alla lavorazione di rame, nichel e materie prime critiche. Il rapporto suggerisce che questi valori potrebbero essere minimizzati attraverso un approccio di economia circolare che facilita il riutilizzo e il riciclaggio, in particolare delle batterie.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente ha inoltre pubblicato una nuova nota informativa sugli impatti ambientali e climatici dei trasporti. Secondo questa nota, le emissioni di gas serra del settore sono aumentate nell&#8217;UE dal 2014. Le stime preliminari per il 2017 mettono le emissioni dei trasporti dell&#8217;UE al 28% sopra i livelli del 1990, indicando che il settore non è attualmente sulla buona strada per soddisfare il suo lungo periodo obiettivi climatici.</p>
<p>Anche i trasporti continuano ad essere una fonte significativa di inquinamento atmosferico, in particolare di particolato e diossido di azoto, e la principale fonte di rumore ambientale in Europa, la nota informativa così conclude.</p>
<p></p>
<h4><strong>Altri risultati chiave</strong></h4>
<p>I dati preliminari mostrano che le emissioni medie di CO2 delle nuove autovetture nell&#8217;UE sono aumentate dello 0,4% nel 2017. Questa è stata la prima volta che le emissioni medie sono aumentate dall&#8217;inizio del monitoraggio nel 2010. Per contro, le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli commerciali leggeri hanno continuato a calo nel 2017, che mostra il maggior calo annuale (7,7 g CO2 / km) dal 2012.<br />
Le registrazioni di veicoli elettrici a batteria sono aumentate del 51% nel 2017, pari allo 0,6% di tutte le nuove registrazioni nell&#8217;UE. Le registrazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in sono aumentate del 35%, pari allo 0,8% delle nuove registrazioni.<br />
Nel 2017, le auto a benzina sono diventate più popolari (il 53% delle nuove immatricolazioni) rispetto alle auto diesel (45%) per la prima volta dall&#8217;inizio del monitoraggio.<br />
Ridurre il consumo di petrolio nei trasporti rimane una sfida e la quota dell&#8217;UE di energie rinnovabili nei trasporti è ancora ben al di sotto dell&#8217;obiettivo del 10% fissato per il 2020, tenendo conto solo dei biocarburanti conformi a specifici criteri di sostenibilità. Finora, solo due Stati membri dell&#8217;UE (Austria e Svezia) hanno raggiunto l&#8217;obiettivo del 10%.</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>10 consigli e più per un Natale Ecologico</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/10-consigli-e-piu-per-un-natale-ecologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 14:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Living]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il verde è uno dei colori tradizionali del periodo natalizio, ma il verde che abbiamo in mente è il verde dell&#8217;ecologia. Ecco un elenco di alcuni suggerimenti ecologici e di risparmio energetico che ti porteranno in cima alla bella lista di Babbo Natale in questa stagione festiva. 1.Usa luci a LEDQuesti piccoli diodi a emissione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il verde è uno dei colori tradizionali del periodo natalizio, ma il verde che abbiamo in mente è il verde dell&#8217;ecologia. Ecco un elenco di alcuni suggerimenti ecologici e di risparmio energetico che ti porteranno in cima alla bella lista di Babbo Natale in questa stagione festiva.</h3>



<p><strong>1.Usa luci a LED</strong><br>Questi piccoli diodi a emissione di luce consumano l&#8217;80% di energia in meno e durano 10 volte di più delle lampadine a incandescenza, inoltre sono freddi al tatto. Cerca il sigillo Energy Star o la Classe Energetica per capire quali sono quelli con il più alto indice di efficienza energetica.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-872" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-1024x683.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-810x540.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla-1140x760.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/christamas_lights_usariusaricicla.jpg 1350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>2. Limita l&#8217;illuminazione</strong><br>Accendi l&#8217;albero di Natale e le luminarie solo quando sei nella stanza e puoi goderteli. Spegni le decorazioni esterne prima di andare a letto la sera, o metti un timer che lo farà per te.</p>






<p><strong>3. Invia E-Cards</strong><br>Sostituisci le cartoline postali e le lettere con le e-card e le e-mail per risparmiare sulla carta e le spese postali. Ridurrà anche l&#8217;inquinamento generale poiché si elimina il carburante utilizzato per il trasporto di posta ordinaria.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="642" height="336" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/eco-friendly-ecards-usariusaricicla-1.jpg" alt="" class="wp-image-874" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/eco-friendly-ecards-usariusaricicla-1.jpg 642w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/eco-friendly-ecards-usariusaricicla-1-300x157.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/eco-friendly-ecards-usariusaricicla-1-375x195.jpg 375w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>



<p><strong>4. Acquista online</strong><br>Se non sai dove andare a comprare i regali e piuttosto che bruciare carburante alla ricerca del regalo di Natale perfetto per i tuoi amici e parenti, acquista online, magari da un negozio locale che offre questo servizio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-875" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-1024x683.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-810x540.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla-1140x760.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/online-shopping-usariusaricicla.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>5. Fai regali ecologici</strong><br>Metti nella lista regali eco-compatibili o fatti in casa. Ecco alcune idee per regali ecologici:</p>






<ul class="wp-block-list"><li>Articoli per il risparmio energetico</li><li>Manuali o Guide per una vita a basso impatto ambientale o ecologica</li><li>Una bicicletta</li><li>Abbonamenti annuali per Trasporto Pubbico</li><li>Buoni regalo per negozi di alimenti naturali o ristoranti biologici</li><li>Un&#8217;iscrizioni come socio a cooperative agricole biologiche</li><li>Donazioni a organizzazioni che supportano l&#8217;ambiente</li></ul>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>I regali fatti a casa potrebbero essere:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Prodotti da forno e altri prodotti alimentari</li><li>Quadri e fotografie</li><li>Vasellame e ceramiche</li><li>Manufatti cuciti a mano e lavori a maglia</li><li>Ornamenti fatti a mano</li><li>Manufatti in legno per decorazione o uso quotidiano</li></ul>






<p><strong>6. Confeziona i regali in modo ecologico</strong><br>Ecco alcuni modi per ridurre i rifiuti dalla confezione regalo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Acquista una confezione regalo realizzata con materiali riciclati.</li><li>Fai la tua confezione regalo da stoffa e altri materiali.</li><li>Salva la carta da regalo che ricevi per utilizzarla il prossimo anno.</li><li>Riutilizzare le scatole per la spedizione e i regali, piuttosto che acquistarne di nuovi.</li><li>Riciclare la carta da imballaggio (se consentito dal servizio di riciclaggio) e le scatole anziché gettarle via.</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-876" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-1024x679.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-300x199.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-768x509.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-810x537.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla-1140x756.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/ecofriendly-packaging-usariusaricicla.jpg 1355w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>7. Fai crescere l&#8217;Albero di Natale </strong><br>Se ti è possibile compra l&#8217;albero vero e prenditene cura. Fallo crescere in casa o fuori casa nel tuo giardino in base al clima. Decoralo delicatamente durante le feste, farà parte della tua famiglia.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-877" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-1024x683.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-810x540.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla-1140x760.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pine-tree-usariusaricicla.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>8. Crea decorazioni naturali</strong><br>Piuttosto che comprare ornamenti di plastica, ghirlande e decorazioni spedite dall&#8217;estero, creale da pigne, agrifogli, conchiglie, pietre di fiume e rami sempreverdi.&nbsp;</p>






<p><strong>9. Ricicla le decorazioni</strong><br>Dopo le vacanze, conserva il tuo albero di Natale e le altre decorazioni che hai creato, saranno una fantastica sorpresa per il prossimo anno.</p>



<p><strong>10. Oranizza i viaggi in maniera alternativa</strong><br>Tra lo shopping, i viaggi per visitare i parenti e il turbinio di feste e altre attività, la stagione delle vacanze spesso comporta molti viaggi, che a loro volta aggiungono più inquinanti all&#8217;atmosfera. Ogni litro di benzina usato dalla tua auto rilascia 19,4 chili di CO2, e il trasporto aereo non è da meno. Quindi se vuoi davvero diventare ridurre l&#8217;impatto ambientale, considera di&nbsp; organizzare i viaggi utilizzando mezzi a basso impatto il più possibile. Auto elettriche in sharing, o mezzi pubblici elettrici, o ibridi, sono ormai una normalità. Usarli ti farà piacere, sarà divertente e stimolante e ti sentirai l&#8217;animo più leggero.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="400" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/proterra-electric-bus-usariusaricicla.jpg" alt="" class="wp-image-879" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/proterra-electric-bus-usariusaricicla.jpg 800w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/proterra-electric-bus-usariusaricicla-300x150.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/proterra-electric-bus-usariusaricicla-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong>11. Risparmia energia</strong><br>Il risparmio energetico è una buona idea in qualsiasi momento dell&#8217;anno, ma è particolarmente importante durante le vacanze con un lungo inverno avanti. Ecco alcuni modi per ridurre le bollette energetiche e allo stesso tempo aiutare l&#8217;ambiente:</p>






<ul class="wp-block-list"><li><strong>Termostato</strong>: abbassa il termostato quando sei a letto o fuori casa, oppure installa un buon termostato programmabile.</li><li><strong>Illuminazione</strong>: se non l&#8217;hai ancora fatto sostituisci le lampadine a incandescenza con lampade a led per ridurre la bolletta del 75% per i costi per l&#8217;illuminazione.</li><li><strong>Isolamento</strong>: l&#8217;aggiunta di isolamento al sottotetto e alle pareti è il modo migliore per ridurre le bollette del riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata.&nbsp;</li><li><strong>Caminetto</strong>: A Natale il caminetto raccoglie attorno al fuoco grandi e bambini, ma attenzione il tuo camino in realtà emette più calore fuori dalla tua casa di quanto ne produca, per non parlare dell&#8217;inquinamento prodotto dal fumo. Quindi limita l&#8217;utilizzo del caminetto e assicurati di chiudere l&#8217;aspirazione della canna fumaria una volta che il fuoco è completamente spento.</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-883" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-1024x683.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-810x540.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla-1140x760.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/fireplace-usariusaricicla.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regno Unito: l&#8217;89% dei gestori di flotte aziendali si prepara al dominio dei veicoli elettrici</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/regno-unito-l89-dei-gestori-di-flotte-aziendali-si-prepara-al-dominio-dei-veicoli-elettrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2018 21:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[veicoli aziendali elettrici]]></category>
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					<description><![CDATA[Entro il 2028, la stragrande maggioranza dei veicoli commerciali sarà elettrica, afferma la grande maggioranza delle persone responsabili della loro gestione. Ho scritto ieri su un rapporto che afferma che il tasso di &#8220;decarbonizzazione&#8221; deve almeno triplicare se vogliamo evitare cambiamenti climatici catastrofici. Quello che non ho detto è che il cambiamento è raramente lineare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Entro il 2028, la stragrande maggioranza dei veicoli commerciali sarà elettrica, afferma la grande maggioranza delle persone responsabili della loro gestione.</h3>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-860" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-1024x683.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-810x540.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali-1140x760.jpg 1140w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/veicoli_elettrici_aziendali.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ho scritto ieri su un rapporto che afferma che il tasso di &#8220;decarbonizzazione&#8221; deve almeno triplicare se vogliamo evitare cambiamenti climatici catastrofici. Quello che non ho detto è che il cambiamento è raramente lineare. Mentre i progressi finora sono stati lenti nella decarbonizzazione dei trasporti, per esempio, penso che ci siano buone possibilità di rapidi progressi man mano che l&#8217;elettrificazione inizierà a prendere piede.</p>



<p>Questo è particolarmente vero per le attività commerciali.</p>






<p>Nel Regno Unito, ad esempio, ci sono già 100 grandi aziende ad impegnarsi a passare almeno il 5% della propria flotta in elettrica entro il 2020. Business Green riporta un sondaggio condotto dagli operatori di flotte di veicoli commerciali britannici, commissionato dalla compagnia di logistica Geotab, che riporta che l&#8217;89% di queste società di gestione di logistica si aspetta che i veicoli elettrici dominino il loro settore già nel 2028.<br>Ciò che è particolarmente significativo, è che più della metà degli intervistati attualmente non ha veicoli elettrici nelle proprie flotte. Ciò significa che c&#8217;è un&#8217;immensa domanda repressa. Davvero interessante è che la Geotab, che ha commissionato questo sondaggio, ha già una utile guida completa di Domande e Risposte sul loro sito per i gestori di flotte di veicoli commerciali che desiderano iniziare l&#8217;elettrificazione dei mezzi.</p>






<p>Con la crescente e diversificata gamma di veicoli commerciali elettrici disponibili e con un numero crescente di città, regioni e governi nazionali che agiscono sulla qualità dell&#8217;aria &#8211; sospetto che gli operatori di flotte commerciali abbiano una comprensione migliore della maggior parte di noi su quale sia il trend.</p>



<p>E visti i notevoli progressi compiuti dal Regno Unito sulla decarbonizzazione dell&#8217;approvvigionamento di elettricità, qualsiasi elettrificazione dei trasporti dovrebbe pagare un doppio dividendo in termini di riduzioni effettive delle emissioni.</p>






<p>Sì, la situazione che stiamo vivendo è terribile. Sì, dobbiamo aumentare il ritmo. Ma una volta che questo treno prende velocità, ci sono buone ragioni per credere che i progressi possano essere fatti  e in fretta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Inizierai a lavare gli Avocado</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/inizierai-a-lavare-gli-avocado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2018 15:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Living]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[pulire avocado]]></category>
		<category><![CDATA[pulire la verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa pratica potrebbe impedirti di ottenere la listeriosi. Gli avocado sono l&#8217;unico frutto nella mia cucina che di solito non lavo prima dell&#8217;uso, ma a quanto pare ho bisogno di iniziare. Un rapporto pubblicato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti il ​​7 dicembre ha dichiarato di aver trovato i batteri Listeria monocytogenes su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa pratica potrebbe impedirti di ottenere la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Listeriosi" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Questa pratica potrebbe impedirti di ottenere la listeriosi. (si apre in una nuova scheda)">listeriosi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922.jpg" alt="" class="wp-image-838" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922.jpg 960w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922-300x200.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922-768x512.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922-810x540.jpg 810w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption><br><em>Public Domain&nbsp;</em><a href="https://www.maxpixel.net/Vegetarian-Avocado-Healthy-Vegetable-Green-Food-2115922">MaxPixel</a></figcaption></figure>



<p>Gli avocado sono l&#8217;unico frutto nella mia cucina che di solito non lavo prima dell&#8217;uso, ma a quanto pare ho bisogno di iniziare. Un rapporto pubblicato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti il ​​7 dicembre ha dichiarato di aver trovato i batteri Listeria monocytogenes su quasi il 18% delle pelli esterne di avocado testate tra il 2014 e il 2016.</p>






<p>Anche se una pelle di avocado può sembrare spessa e impenetrabile, tagliarla con un coltello potrebbe significare trascinare i batteri nel frutto interno commestibile, che è il modo in cui ti ammali. In difesa di non-rondelle come me, la listeria è stata trovata solo all&#8217;interno di un avocado nello 0,2 percento dei casi, ma è comunque un rischio che vale la pena di prendere?</p>



<p>I centri per il controllo e la prevenzione delle malattie non la pensano così. <a rel="noreferrer noopener" aria-label="I centri per il controllo e la prevenzione delle malattie non la pensano così. Dicono che 1600 persone ricevano la listeriosi ogni anno, di cui 260 muoiono. I sintomi includono febbre, diarrea, nausea e dolori muscolari e nei casi gravi possono causare disorientamento, convulsioni e rigidità del collo. Il più delle volte la listeriosi passa in pochi giorni, ma le donne incinte, i bambini e gli anziani sono particolarmente vulnerabili. La listeria si trova in molti cibi, tra cui salumi, hot dog, formaggi a pasta molle, germogli crudi, salmone affumicato e latte non pastorizzato.
Quindi, cosa deve fare un amante dell'avocado? Inizia a lavare e non fermarti agli avocado. La FDA raccomanda di lavare ogni pezzo di prodotto prima di mangiare (ma non troppo lontano perché può causare il deterioramento prematuro del cibo). (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.cdc.gov/listeria/index.html" target="_blank">Dicono</a> che 1600 persone ricevano la listeriosi ogni anno, di cui 260 muoiono. I sintomi includono febbre, diarrea, nausea e dolori muscolari e nei casi gravi possono causare disorientamento, convulsioni e rigidità del collo. Il più delle volte la listeriosi passa in pochi giorni, ma le donne incinte, i bambini e gli anziani sono particolarmente vulnerabili. La listeria si trova in molti cibi, tra cui salumi, hot dog, formaggi a pasta molle, germogli crudi, salmone affumicato e latte non pastorizzato.<br>Quindi, cosa deve fare un amante dell&#8217;avocado? Inizia a lavare e non fermarti agli avocado. La <br>Food and Drug Administration raccomanda di lavare ogni pezzo di prodotto prima di mangiare (ma non troppo lontano prima il momento di mangiarlo può causare il deterioramento prematuro del cibo).</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-841" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-683x1024.jpg 683w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-200x300.jpg 200w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-768x1152.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-810x1215.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/avocado_wash-1140x1710.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Dovresti lavare i prodotti duri (che includono gli avocado) con una spugna pulita e poi asciugarli con un panno pulito o un tovagliolo di carta per ridurre ulteriormente i batteri che potrebbero essere presenti. E dovresti lavarti le mani anche dopo aver maneggiato gli avocado .</p>






<p>Impara come fare i tuoi piatti vegetariani e frullati di frutta <a href="https://usariusaricicla.com/come-pulire-e-preparare-frutta-e-verdura-per-un-piatto-vegetariano/">qui</a>, <br>usa semplicemente l&#8217;acqua del rubinetto e poi strofina energicamente con un panno pulito. Assicurati di pulire la superficie di taglio, il coltello e le mani per garantire l&#8217;assenza di ulteriori contaminazioni.</p>
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		<title>Come pulire e preparare naturalmente frutta e verdura per un piatto vegetariano.</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/come-pulire-e-preparare-frutta-e-verdura-per-un-piatto-vegetariano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2018 15:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Living]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[piatto vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[pulire la fruttas]]></category>
		<category><![CDATA[pulire la verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[Combatti la contaminazione degli alimenti prendendo il tempo necessario per lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiare senza l&#8217;uso di prodotti chimici nocivi. Ecco alcuni modi semplici ed economici per farlo a casa. È importante lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiare. Molti sono contaminati da batteri, il che contribuisce in parte alla [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Combatti la contaminazione degli alimenti prendendo il tempo necessario per lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiare senza l&#8217;uso di prodotti chimici nocivi. Ecco alcuni modi semplici ed economici per farlo a casa.</h3>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-847" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-1024x678.jpg 1024w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-300x199.jpg 300w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-768x509.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-810x536.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/pulire_la_frutta_e_le_verdure_usariusaricicla-1140x755.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È importante lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiare. Molti sono contaminati da batteri, il che contribuisce in parte alla stima di 9 milioni di persone che si ammalano ogni anno mangiando cibo sporco in occidente. Il lavaggio può dissolvere i rivestimenti di cera, eliminare i residui di pesticidi e ridurre la presenza di batteri. Impara come cucinare a casa i tuoi semplici lavaggi di verdura e frutta:</p>






<p><strong>Usando l&#8217;aceto</strong><br>L&#8217;aceto è un disinfettante naturale. Unire parti uguali di aceto bianco e acqua. Spruzzare su frutta e verdura dalla pelle dura, strofinarlo e risciacquare; o metterli in una ciotola e immergere i frutti dalla pelle morbida per 1-2 minuti prima di risciacquare.<br></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/limone_usariusaricicla-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-852" srcset="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/limone_usariusaricicla-768x1024.jpg 768w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/limone_usariusaricicla-225x300.jpg 225w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/limone_usariusaricicla-810x1080.jpg 810w, https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2018/12/limone_usariusaricicla-1140x1520.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>Usando il limone</strong><br>Riempi una ciotola con acqua fresca. Sciogliere un cucchiaio di sale, quindi aggiungere il succo di ½ limone. Se stai lavando i cavoli o i broccoli separa le foglie e le cimette dei broccoli. Immergi i prodotti per 10 minuti, quindi risciacquare.</p>






<p><strong>Usando il bicarbonato di sodio</strong><br>In una ciotola, unire 200 ml di acqua, 200 ml di aceto bianco, 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio e 20 gocce di estratto di semi di pompelmo ( si trovano in erboristeria. Trasferire in un flacone spray. Spruzzare sul prodotto (senza funghi) e lasciare riposare 5-10 minuti prima di risciacquare. Puoi anche strofinare un po&#8217; di bicarbonato di sodio sulla superficie di un frutto o di una verdura dalla pelle dura e massaggiare con un po&#8217; d&#8217;acqua; l&#8217;abrasione rimuoverà i residui e la cera.</p>



<p><strong>Utilizzando olio essenziale</strong><br>Aggiungere 10-20 gocce di olio essenziale di limone in un lavandino pieno di acqua fredda. Lasciare agire per 10 minuti, quindi risciacquare.</p>



<p><strong>Lavaggio a foglia verde</strong><br>Unisci 500 ml di acqua con 200 ml di aceto bianco in una ciotola. Immergi verdure a foglia verde per 2-5 minuti. (Se necessario, puoi aggiungere una manciata di cubetti di ghiaccio alle foglie in modo che si inturgidiscano.) Scolare, sciacquare e asciugare.</p>






<p><strong>Detergente liquido atossico </strong><br>Se sei di fretta, spremere una goccia di detersivo per piatti non tossico come quelli che si trovano nei supermercati specializzati in prodotti naturali, su prodotti a pelle dura, come mele o carote. Strofinare bene e risciacquare abbondantemente.</p>



<p><strong>Acqua</strong><br>Va tutto bene se tutto quello che hai è acqua. Basta usare un sacco di olio di gomito (e magari anche una spugna ) per assicurarti di pulire a fondo la superficie del prodotto.</p>






<p><strong>Info extra:</strong><br>Assicurati di asciugare i prodotti con un panno pulito e di usare un coltello pulito e un tagliere. Taglia via eventuali imperfezioni e macchie marce che potrebbero ospitare batteri. Lavare frutta e verdura anche se non si mangiano scorze o bucce, come arance, meloni e zucchine invernali, poiché la contaminazione può essere trasferita all&#8217;interno quando si taglia.</p>



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		<title>Auto Elettriche ed Ibride &#8211; La Gallery</title>
		<link>https://usariusaricicla.com/auto-elettriche-ed-ibride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 16:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una galleria di foto delle auto elettriche  ed ibride presenti in commercio nel 2014. Ormai prestazioni, comfort e sicurezza sono identiche a quelle delle auto a cui siamo abituati con motore endotermico ( a scoppio ), uniche limitazioni che frenano ancora il mercato sono il prezzo e l&#8217;autonomia, anche se su quest&#8217;ultimo punto ci sarebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
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<a href='https://usariusaricicla.com/auto-elettriche-ed-ibride/nissan-leaf-22/'><img loading="lazy" decoding="async" width="375" height="195" src="https://usariusaricicla.com/wp-content/uploads/2014/12/Nissan-Leaf-22-375x195.jpg" class="attachment-vce-lay-b size-vce-lay-b" alt="nissan-leaf-22" /></a>
</p>
<p>Una galleria di foto delle auto elettriche  ed ibride presenti in commercio nel 2014.</p>
<p>Ormai prestazioni, comfort e sicurezza sono identiche a quelle delle auto a cui siamo abituati con motore endotermico ( a scoppio ), uniche limitazioni che frenano ancora il mercato sono il prezzo e l&#8217;autonomia, anche se su quest&#8217;ultimo punto ci sarebbe molto da dire.</p>
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