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	<title>Vacanze in montagna e in barca a vela</title>
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	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 21:16:21 +0000</pubDate>
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		<title>Alla ricerca del bello</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 21:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Parole in viaggio</category>
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		<description><![CDATA[	&quot;Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ci&ograve; che &egrave; bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo.&quot; Ralph Waldo Emerson

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			<content:encoded><![CDATA[	<p>&quot;Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ci&ograve; che &egrave; bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo.&quot; Ralph Waldo Emerson
</p>
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		<title>Ottimismo!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 21:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Parole in viaggio</category>
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		<description><![CDATA[	&quot;E&#8217; meglio un ottimista che ha torto di un pessimista che ha ragione.&quot; Einstein

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			<content:encoded><![CDATA[	<p>&quot;E&#8217; meglio un ottimista che ha torto di un pessimista che ha ragione.&quot; Einstein
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		<title>Un lago alpino: Lago Palù in Valmalenco</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 23:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Diario di montagna</category>
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		<description><![CDATA[	Il 10 luglio di quest&#8217;anno, Luca ci inoltra le proposte di Andrea,un suo collega di Sondrio:&quot; a) Rifugio Cristina, torbiere e ghiacciaio pizzo scalinoTempo +/- 2,5 h per la salita; dislivello +/- 800 M. 
	b) lago Pal&ugrave; (relax e sole)Tempo +/- 1 h per la salita; dislivello +/- 400 M.
	Dovreste arrivare non pi&ugrave; tardi delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Il 10 luglio di quest&#8217;anno, Luca ci inoltra le proposte di Andrea,un suo collega di Sondrio:<br /><em>&quot;</em> <em>a) Rifugio Cristina, torbiere e ghiacciaio pizzo scalino<br />Tempo +/- 2,5 h per la salita; dislivello +/- 800 M. </em></p>
	<p><em>b) lago Pal&ugrave; (relax e sole)<br />Tempo +/- 1 h per la salita; dislivello +/- 400 M.</em></p>
	<p><em>Dovreste arrivare non pi&ugrave; tardi delle 09:00 a casa mia (da Mi partenza ore 07:00), <br />se invece lago possiamo prendercela pi&ugrave; comoda.&rdquo;</em></p>
	<p>Secondo voi quale proposta abbiamo scelto? Senza esitazione la seconda!E abbiamo pensato:&rdquo;Chi &egrave; questo matto che vuole farci partire da Milano alle 7:00? <img title="emoticon" alt="emoticon" src="http://velamontagna.blogsome.com/wp-content/plugins/Wysi-Wordpress/plugins/emotions/images/nono.gif" border="0" />Ma sa a che ora bisognerebbe svegliarsi?!?&rdquo;<br />E cos&igrave;, la domenica successiva siamo partiti con due auto alle 9:00, a Sondrio abbiamo preso a bordo l indigeno valtellinese e abbiamo proseguito per la Valmalenco. Lasciata l&rsquo;auto a S. Giuseppe, abbiamo preso il sentiero che in circa un&rsquo;ora e mezza ci ha condotto al Lago Pal&ugrave;.<br />La pendenza era modesta e diversi tratti erano all&rsquo;ombra, per cui non &egrave; stato molto faticoso, anche se non abbiamo risparmiato le nostre lamentele ad Andrea, perché la salita durava pi&ugrave; di quanto ci aveva preannunciato. Il sentiero &egrave; molto bello, si cammina immersi nel verde tra varie specie di alberi, che cambiano al mutare dell&rsquo;altitudine. Mi hanno colpito l&rsquo;intenso profumo dei pini e la presenza di numerose farfalle variopinte che si posavano sulle nostre mani e si lasciavano fotografare come delle dive.<br />Quando siamo arrivati alla meta, abbiamo visto il lago, una gemma blu incastonata nel verde del paesaggio alpino a 1921 m. sul livello del mare. I boschi di conifere, il sole e le nuvole, specchiandosi nel lago, formano fantasie di colori e di luci.</p>
	<p><a href="http://velamontagna.blogsome.com/images/pal.jpg"><img title="" height="299" alt="" src="http://velamontagna.blogsome.com/images/thumb-pal.jpg" width="400" border="0" /></a><br />Abbiamo mangiato sulla riva del lago, non senza che i pi&ugrave; temerari si tuffassero nelle gelide acque del lago.<br />Subito dopo il pic-nic, met&agrave; del gruppo ha deciso di salire sulla cima da cui partono gli impianti di risalita, per ammirare il panorama.Si tratta del monte Roggione. Sono andata anche io, mi hanno detto: &ldquo;Ci vorranno 20-30 minuti&rdquo;. Ed invece abbiamo impiegato un&rsquo;ora a salire e poco meno a scendere.<br />Lungo il percorso abbiamo trovato un rifugio, davanti al quale la gente era stesa al sole in costume da bagno. L&agrave; vicino c&rsquo;era una fontana dall&rsquo;acqua freschissima. Che bevuta!<br />L&rsquo;ultimo tratto era davvero ripido. Quando abbiamo raggiunto la meta, abbiamo potuto ammirare il pizzo Roseg, la Bernina e pizzo Scalino, oltre a tutta la valle. Mi sentivo un bruscolino di fronte alla vastit&agrave; della veduta. <br />Per la discesa, i miei cavalieri hanno voluto seguire l&rsquo;impianto di risalita, per cui &egrave; stata una discesa alquanto ripida!<br />Quando siamo arrivati al lago, ci siamo stesi al sole per riprenderci dalle nostre fatiche e, dopo&nbsp; una breve sosta al rifugio, con tanto di assaggio di genep&igrave;, siamo tornati alle auto.<br />Andrea ci aveva promesso una visita alle sue cantine, ma, siccome era tardi, siamo andati direttamente all&#8217;Osteria del Sole a Ponte in Valtellina. Indovinate cosa abbiamo mangiato? Ma naturalmente pizzoccheri e sciatt!<img title="emoticon" alt="emoticon" src="http://velamontagna.blogsome.com/wp-content/plugins/Wysi-Wordpress/plugins/emotions/images/lol.gif" border="0" /></p>
&nbsp;
</p>
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		<title>Viaggiare è leggere il mondo</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/26/viaggiare-e-leggere-il-mondo/</link>
		<comments>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/26/viaggiare-e-leggere-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 20:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Parole in viaggio</category>
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		<description><![CDATA[	&quot;Il mondo &egrave; un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.&quot;&nbsp;Sant&#8217;Agostino

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>&quot;Il mondo &egrave; un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.&quot;<br />&nbsp;Sant&#8217;Agostino
</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Cos’è un viaggio?</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/24/cose-un-viaggio/</link>
		<comments>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/24/cose-un-viaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 17:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Parole in viaggio</category>
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		<description><![CDATA[	&quot;Un viaggio &egrave; quello spostarsi per il mondo che ti permette di tornare a casa un po&#8217; diverso.&quot;Giobbe Covatta

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>&quot;Un viaggio &egrave; quello spostarsi per il mondo che ti permette di tornare a casa un po&#8217; diverso.&quot;<br />Giobbe Covatta
</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il viaggio per Itaca</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/il-viaggio-per-itaca/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 17:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Parole in viaggio</category>
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		<description><![CDATA[	&nbsp;
	&quot;Non perdere di vista Itaca, 
	poiché giungervi &egrave; il tuo destino.
	Ma non affrettare i tuoi passi; 
	&egrave; meglio che il viaggio duri molti anni 
	e la tua nave getti l&#8217;ancora sull&#8217;isola 
	quando ti sarai arricchito
	di ci&ograve; che hai conosciuto nel cammino.
	Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
	Itaca ti ha gi&agrave; dato un bel viaggio;
	senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>&nbsp;</p>
	<p>&quot;Non perdere di vista Itaca, </p>
	<p>poiché giungervi &egrave; il tuo destino.</p>
	<p>Ma non affrettare i tuoi passi; </p>
	<p>&egrave; meglio che il viaggio duri molti anni </p>
	<p>e la tua nave getti l&#8217;ancora sull&#8217;isola </p>
	<p>quando ti sarai arricchito</p>
	<p>di ci&ograve; che hai conosciuto nel cammino.</p>
	<p>Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.</p>
	<p>Itaca ti ha gi&agrave; dato un bel viaggio;</p>
	<p>senza Itaca, tu non saresti mai partito.</p>
	<p>Essa ti ha gi&agrave; dato tutto,&nbsp; null&#8217;altro pu&ograve; darti.</p>
	<p>&nbsp;</p>
	<p>Se, infine, troverai che Itaca &egrave; povera, non pensare che ti abbia ingannato.</p>
	<p>Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,</p>
	<p>e questo &egrave; il significato di Itaca.&quot;</p>
	<p>Konstandinos Kavafis (Itaca)</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>L’abbigliamento</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/labbigliamento/</link>
		<comments>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/labbigliamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 17:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>In montagna</category>
		<guid>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/labbigliamento/</guid>
		<description><![CDATA[	Per godersi l&#8217;escursione, per non soffrire il freddo o il caldo, &egrave; importante scegliere gli indumenti con attenzione.
	E&#8217; importante coprire la parte superiore del nostro corpo per&nbsp;proteggerci dal freddo, dalle intemperie oppure dal sole.E&#8217; consigliabile vestirsi a cipolla, in modo da poter togliere e aggiungere indumenti in base alle diverse esigenze che si hanno durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Per godersi l&#8217;escursione, per non soffrire il freddo o il caldo, &egrave; importante scegliere gli indumenti con attenzione.</p>
	<p>E&#8217; importante coprire la parte superiore del nostro corpo per&nbsp;proteggerci dal freddo, dalle intemperie oppure dal sole.<br />E&#8217; consigliabile vestirsi a cipolla, in modo da poter togliere e aggiungere indumenti in base alle diverse esigenze che si hanno durante il percorso.</p>
	<p>Il primo strato dovrebbe essere una maglietta di cotone o, ancora meglio, le magliette in materiale sintetico studiato per favorire la traspirazione ed evitare di avere sulla pelle indumenti bagnati.<br />Per il secondo strato, a seconda della temperatura esterna &egrave; consigliable una camicia a quadri (abbigliamento tecnico), un pile leggero o una felpa oppure un bel pile pesante per temperature pi&ugrave; rigide.<br />E per finire, lo strato esterno, che deve proteggere dalle intemperie, quindi &egrave; importante che sia in materiale leggero ed impermeabile come il gore-tex. La giacca deve essere leggera, perché il suo compito non &egrave; tenere caldo:a questo provvede lo strato medio.<br />Per essere pronti in caso di pioggia,si pu&ograve; pensare anche ad un K-Way nelle diverse lunghezze o un mantello impermeabile, ce ne sono in giro di molto leggeri e facilmente ripiegabili e richiudibili in comode custodie. Ci sono alcuni modelli che consentono di coprire lo zaino, ed avere notevole libert&agrave; di movimento.</p>
	<p>Se ci aspettiamo di trovarci a basse temperature, dobbiamo ricordare guanti e cappello, mentre se prevediamo di camminare sotto il sole, &egrave; consigliabile un berretto.</p>
	<p>Non bisogna dimenticare i calzettoni di lana, per difendere&nbsp;la pelle dei&nbsp;piedi dai traumi che pu&ograve; subire a causa dello sfregamento negli scarponi da montagna. E&#8217;&nbsp;preferibile scegliere quelli appositamente studiati con i rinforzi nelle zone critiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viaggio a vela in Sardegna</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/viaggio-a-vela-in-sardegna-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 16:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Diario di bordo</category>
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		<description><![CDATA[	Ritorno
	18.08.06
	Lasciare la barca, lasciare l&#8217;Isola di S. Pietro, arrivare in aeroporto &egrave; stato come un brusco risveglio, un arduo ritorno alla realt&agrave;.&nbsp; Ci eravamo abituati a passare la giornata in costume a piedi scalzi,in mezzo al mare. Ed ora eccoci vestiti, con le scarpe, caricati dei bagagli, pronti a salire sull&#8217;aereo. 
	Mi ricordo la stretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Ritorno</p>
	<p>18.08.06</p>
	<p>Lasciare la barca, lasciare l&#8217;Isola di S. Pietro, arrivare in aeroporto &egrave; stato come un brusco risveglio, un arduo ritorno alla realt&agrave;.&nbsp; Ci eravamo abituati a passare la giornata in costume a piedi scalzi,in mezzo al mare. Ed ora eccoci vestiti, con le scarpe, caricati dei bagagli, pronti a salire sull&#8217;aereo. </p>
	<p>Mi ricordo la stretta al cuore che ho provato guardando Milano dall&#8217;alto, mentre l&#8217;aereo si preparava ad atterrare. Il viaggio&nbsp;&egrave; finito, ma la luce, il calore, i profumi, le emozioni di quelle giornate non sono ancora finite e mi hanno lasciato dentro una grande energia e, allo stesso tempo, una grande nostalgia..</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Viaggio a vela in Sardegna</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/viaggio-a-vela-in-sardegna/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 16:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Diario di bordo</category>
		<guid>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/21/viaggio-a-vela-in-sardegna/</guid>
		<description><![CDATA[	Settimo giorno
	17.08.06
	Capitano:
	Siamo partiti alle 4:30 da Cala Domestica, risacca troppo forte. Alle 11 abbiamo ancorato all&rsquo;isola Di S.Pietro, a nord dell&rsquo;isola Piana. Navigazione tranquilla spinti dalla brezza. Nel pomeriggio abbiamo fatto il giro dell&rsquo;isola di S.Pietro a motore. Onda lunga da SO, moooooolto lunga. Purtroppo, a causa dell&rsquo; onda, non abbiamo potuto fermarci.
	Mozzo:
	Era ancora notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Settimo giorno</p>
	<p>17.08.06</p>
	<p><strong>Capitano:</strong></p>
	<p>Siamo partiti alle 4:30 da Cala Domestica, risacca troppo forte. Alle 11 abbiamo ancorato all&rsquo;isola Di S.Pietro, a nord dell&rsquo;isola Piana. Navigazione tranquilla spinti dalla brezza. Nel pomeriggio abbiamo fatto il giro dell&rsquo;isola di S.Pietro a motore. Onda lunga da SO, moooooolto lunga. Purtroppo, a causa dell&rsquo; onda, non abbiamo potuto fermarci.</p>
	<p><strong>Mozzo:</strong></p>
	<p>Era ancora notte quando ho sentito che ci stavamo muovendo: gli uomini, non riuscendo a dormire per la risacca che ci sballottava avevano deciso di partire. Piovigginava, il cielo sembrava minaccioso, invece, qualche ora dopo il sole ha vinto!<br />Nel pomeriggio abbiamo tentato di navigare a vela, ma mancava il vento e c&rsquo;era mare luuuuungo. Abbiamo acceso il motore e abbiamo costeggiato il versante occidentale dell&rsquo;Isola di S. Pietro. Paesaggio davvero bello, con i disegni realizzati dalle rocce che si tuffano nel mare e con l&rsquo;eterna lotta che le onde combattono contro di loro, producendo giochi di acqua e di luce.<br />Siamo tornati a dormire a Carloforte.</p>
	<p>&nbsp;</p>
	<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Vacanza a vela in Sardegna</title>
		<link>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/04/vacanza-a-vela-in-sardegna-5/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 16:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
		
	<category>Diario di bordo</category>
		<guid>http://velamontagna.blogsome.com/2007/09/04/vacanza-a-vela-in-sardegna-5/</guid>
		<description><![CDATA[	Sesto giorno
	16.08.06
	Capitano:
	Partiti da Carloforte alle 12:00 per Pan di Zucchero. In porto il personale della Carloforte Sail Charter ci dice che il meteo d&agrave; Libeccio forte, il bollettino Meteomar d&agrave; SE con tendenza S. Partiamo comunque pensando di dormire a Cala Domestica, che &egrave; ridossata dal Libeccio. Stamattina ci hanno &ldquo;riparato&rdquo; la leva dell&rsquo; invertitore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Sesto giorno</p>
	<p>16.08.06</p>
	<p><strong>Capitano:</strong></p>
	<p>Partiti da Carloforte alle 12:00 per Pan di Zucchero. In porto il personale della Carloforte Sail Charter ci dice che il meteo d&agrave; Libeccio forte, il bollettino Meteomar d&agrave; SE con tendenza S. Partiamo comunque pensando di dormire a Cala Domestica, che &egrave; ridossata dal Libeccio. Stamattina ci hanno &ldquo;riparato&rdquo; la leva dell&rsquo; invertitore (speriamo!). Pagati 25 euro di porto, non caro e comunque erano dovuti, non ci siamo fermati per il guasto&hellip; Nel canale di S. Pietro Libeccio moderato e quindi decidiamo di dare spi. Nell&rsquo; alzarlo: caramella!<br />Pazienza e meno male che c&rsquo;era poco vento. Fatta anche 1 strambata (per modo di dire&hellip;). Vicino al Pan di Zucchero il vento cala e abbiamo dato motore per 15 min. circa. Ah, dimenticavo: prima di alzare randa abbiamo messo in chiaro l&rsquo;amantiglio. Adesso non &egrave; pi&ugrave; strozzato dalla drizza randa. Ho anche rifatto la gassa della drizza randa.<br />Da ricordare: controllare che tutte le manovre sino a posto e in chiaro prima di iniziare qualsiasi manovra (in particolare l&rsquo;alzata di spi)<br />L&rsquo;equipaggio ha fatto il bagno al Pan di Zucchero passando sotto l&rsquo;arco. Giorgio &egrave; stato urticato da una medusa. Fa un caldo boia, il sole picchia e c&rsquo;&egrave; poco vento. Siamo ripartiti a motore verso Cala Domestica. Arrivati a Cala Domestica verso le 19. Ci sono 5-6 barche oltre a noi. Viene voglia di andarsene, visto l&rsquo;affollamento. Decidiamo di rimanere x la notte. Domani che faremo? Chi lo sa. Sud? nord? boh! Dipende dal vento. Qui a Cala Domestica non si sente il VHF, quindi non abbiamo potuto sentire il bollettino Meteomar.</p>
	<p><strong>Mozzo: </strong></p>
	<p>Oggi abbiamo provato lo spi, ci vuole molta pi&ugrave; attenzione, ma si sente la differenza nella forza che la barca riceve dal vento.<br />Abbiamo visto paesaggi stupendi, siamo arrivati al Pan di Zucchero. Nel tratto di costa che lo precede ci sono i resti di un&rsquo;antica miniera e i resti dei villaggi dei minatori, panorama molto suggestivo.<br />Abbiamo fatto il bagno, passando sotto un arco di roccia. Il mare era spettacolare, il colore chiaro delle rocce conferisce all&rsquo;acqua una particolare luminosit&agrave;. <br />Giorgio &egrave; stato urticato da una medusa, ma non ha detto nulla finché non siamo risaliti in barca, perché sapeva che mi sarei fatta prendere dal panico.<br />Nel pomeriggio siamo arrivati a Cala Domestica, non vi dico della bellezza della costa che abbiamo visto dal mare nel tragitto, sarebbe superfluo! La cala &egrave; chiusa ai due lati da alte rocce frastagliate, il tramonto &egrave; stato spettacolare. Non abbiamo potuto fare il bagno, perché l&rsquo;acqua era pienissima di meduse variopinte, io e Fede abbiamo raggiunto la spiaggia col tender a remi.<br />Mi piace tantissimo passare le serate in queste calette, penso che mi mancher&agrave; tantissimo questa atmosfera quando saremo a terra. </p>
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