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	<title>Valore Alimentare</title>
	
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	<description>biologico, alimentazione e salute</description>
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		<title>Consigli per la seconda decade di febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto e giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Orto Raccogliamo della neve (in casi estremi anche la pioggia), mettiamola in un vaso di vetro chiuso ermeticamente, copriamo con della pellicola in alluminio, poi riponiamo il vaso in cantina: ci verrà utili questa estate, infatti si potrà usare per portare forze di fertilità alla terra! E vi spiegheremo come fare! Approfittiamo, se il clima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Orto</h3>
<p><strong>Raccogliamo della neve</strong> (in casi estremi anche la pioggia), mettiamola in un vaso di vetro chiuso ermeticamente, copriamo con della pellicola in alluminio, poi riponiamo il vaso in cantina: ci verrà utili questa estate, infatti si potrà usare per portare forze di fertilità alla terra! E vi spiegheremo come fare!</p>
<p>Approfittiamo, se il clima e il terreno ce lo consentono, delle belle giornate per preparare qualche letto di semina che servirà per le fave e per i piselli, oppure per le carote e le bietole da taglio.</p>
<p>Se abbiamo dei residui vegetali nell&#8217;orto è bene toglierli e compostarli a parte, se li lasciamo in loco con i primi tepori porteranno funghi e batteri nocivi nel terreno&#8230;</p>
<p>È importate, per non rimanere spiazzati dalle piogge, poter ricoprire con dei teli le aiuole che intendiamo seminare. Fra 20 giorni circa avremo così il terreno pronto per la semina.</p>
<p>Nelle zone temperate, dove durante la notte non gela, è già possibile fare il trattamento al suolo con i preparati biodinamici, in particolare con il “500k” (<strong>cornoletame compostato</strong>), il “500” <strong>(cornoletame</strong>) e il<strong> preparato Fladen</strong> colloidale, aiuteranno la ripresa microbiologica del suolo&#8230;e tanto altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giardino</h3>
<p>Nel caso sia nevicato, togliamo via la neve dai cespugli sempreverdi, questo perché <strong>la neve sciogliendosi favorisce la formazione di funghi sulle foglie</strong>. Le piante soggette alle gelate molto forti è meglio coprirle con del tessuto non tessuto. Fare attenzione <strong>a coprire la zona delle radici</strong>: con foglie se si tratta di piante interrate, mentre nel caso di piante in vaso con stracci e vecchie coperte.</p>
<p>Sia per le piante in casa che in giardino procediamo con questo espediente: prendiamo 10 g di camomilla (una bustina di camomilla biologica va bene), facciamo una tisana in una tazza di acqua bollente, dopo 10 minuti diluiamo il tutto in 10 l di acqua e spruzziamo in giorni di fiori &#8211; frutti: favoriremo i processi luce, aiuteremo le piante e il prato ad essere più resistenti ai parassiti; ripetiamo per 2-3 volte.</p>
<p><strong>Affrettiamoci con le potature degli alberi</strong> altrimenti si rischia di andare troppo avanti e di compromettere la loro vitalità&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Frutteto Familiare</h3>
<p>E&#8217; importante <strong>disinfettare gli alberi</strong>: possiamo procedere ai trattamenti con la miscela z.a.b. Per<strong> meli e peri</strong> prendere 10 litri di acqua, 100 g di zolfo ventilato, 300 g di alghe litotamnio, 300 g di argilla verde; mescoliamo il tutto e irroriamo bene tronco e rami uniformemente. Servirà per ripulire il tronco da molti funghi nocivi. Sui <strong>peschi, albicocchi e susini</strong> procediamo con un trattamento di poltiglia bordolese coprendo bene tronco, rami e gemme. Servirà per ripulire la corteccia dai funghi dannosi. Questa operazione è consigliata prima della spalmatura della <strong>pasta per tronchi</strong>. Assicuriamoci quando facciamo i trattamenti di coprire bene rami e tronchi e che il trattamento possa asciugarsi prima di eventuali gelate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Consigli per la prima decade di febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto e giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Orto Se abbiamo delle zone del nostro orto che sono compatte, questo è un buon periodo per vangare e lasciare delle zolle grosse esposte all&#8217;aria, ci penserà il gelo a frantumarle ed a rendere il terreno soffice. Per le zone dove invece non gela si vangherà lo stesso, ma sarà auspicabile la semina di cime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Orto</h3>
<p>Se abbiamo delle zone del nostro orto che sono compatte, questo è un buon periodo per<strong> vangare e lasciare delle zolle grosse esposte all&#8217;aria</strong>, ci penserà il gelo a frantumarle ed a rendere il terreno soffice. Per le zone dove invece non gela si vangherà lo stesso, ma sarà auspicabile <strong>la semina di cime di rape</strong> (quarantina), avendo cura di coprire il suolo dopo la semina con un telo.Infatti le radici delle piante lavoreranno il suolo alleggerendolo; quando le cime di rape avranno l&#8217;altezza di 15 cm si taglieranno con una falce e si interreranno, andando così a nutrire la terra ed alleggerendo la struttura del suolo.</p>
<p>Possiamo già in questa decade preparare le miscele del terriccio che ci servirà per la semina dei semenzai:per il riempimento dei vasetti, utilizzare 1\3 di torba nera, 1\3 di sabbia fine e 1\3 di terra molto fertile del nostro orto o meglio ancora humus di lombrico da compostaggio biodinamico, mescoliamo bene e irroriamo il tutto con il preparato cornoletame (prep.500) previa dinamizzazione di un&#8217;ora. Ricopriamo il tutto con un telo, a fine mese sarà pronto e possiamo utilizzarlo per tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Iniziamo a procurarci la semente che ci servirà a fine mese (ad esempio <strong>fave, piselli e carote</strong>).</p>
<p>Consigliamo a chi ha dei terreni sabbiosi di spargere in questi giorni un sottile velo di argilla (bentotamnio_Cerrus) sui propri orti; mentre per chi ha di terreni argillosi di spargere un velo di sabbia o basalto sulla superficie del suolo, questo permetterà di portare delle forze cosmiche particolari che aiuteranno a riequilibrare le forze vitali del suolo. Questa pratica è possibile farla solo adesso e non oltre il 15 febbraio.</p>
<h3> Giardino</h3>
<p>Facciamo attenzione a non calpestare il prato quando è gelato o troppo bagnato perchè i danni si vedranno a primavera con la manifestazione di macchie gialle, difficili poi da eliminare.</p>
<p>Muoviamo la terra in superficie nei giorni indicati dal calendario*. Se non abbiamo concimato il prato lo possiamo fare ora con dello stallatico pellettato biologico in vendita nei garden: fate attenzione perchè puzza, è quindi preferibile darlo prima delle piogge. Irrorare subito dopo il Fladen Colloidale per aiutarne la decomposizione ottimale.</p>
<p>Se abbiamo nel giardino ancora delle <strong>foglie</strong> sparse è bene<strong> raccoglierle</strong>, portarle nel compost, pressarle un poco con i piedi ed irrorarle con <strong>lievito di birra</strong> (50 gr) e<strong> zucchero</strong> (300 gr) diluiti precedentemente in <strong>acqua tiepida</strong> (10 litri). Ciò creerà una rapida trasformazione.</p>
<p>Se è nevicato, abbiamo calpestato il prato con la neve ed abbiamo dei ristagni di acqua, allora è ben preventivamente irrorare del <strong>tè di equiseto arvense</strong>, il quale aiuta a limitare lo sviluppo di funghi e batteriosi.</p>
<p>È importante in questo periodo potare solo quando c&#8217;è bel tempo, purché non geli o che le piante siamo gelate.</p>
<h3>Frutteto familiare</h3>
<p><strong>I giorni più indicati per le potature sono pochissimi per questa decade</strong>, abbiamo il giorno 5, l&#8217;8 mattina e il 10 mattina, gli altri giorni non sono favorevoli&#8230;nel senso che potremo provocare degli abbassamenti di forze vitali a scapito successivamente di un buon stato sanitario; ricordate di potare sempre con belle giornate.</p>
<p>Potete prendere il giorno 1, il 17 ed il 18 delle talee di vite e fico di lunghezza di 50 cm e conservarle sotto sabbia umida. Potrete usarle per fare delle <strong>talee</strong> radicali a marzo, piantandole direttamente in terra previo immersione nel “500” preparato la notte prima, avendo cura di interrarle per 4\5 della loro lunghezza e ricoprendo l&#8217;apice con del mastice.</p>
<p>Preventivamente nelle aree geografiche miti è ben fare un trattamento con la poltiglia bordolese contro le patologie fungine, irrorare bente il tronco e tutti i rami.</p>
<p>In questa decade possiamo in qualsiasi giorno <strong>pulire gli alberi da muschi o licheni</strong> sulla corteccia adoperando una spazzola di ferro. Inoltre nelle piante che hanno nella zona del colletto troppa erba possiamo vangare, asportando in special modo la gramigna, cercando di lavorare il suolo per un raggio di un 70 cm dal tronco.</p>
<p>Procuriamoci dell&#8217;argilla in polvere (bentonite) e della sabbia fine: tra pochi giorni si potrà fare la<strong> pasta per tronchi</strong>.</p>
<p>*vedi calendario biodinamico delle semine e delle lavorazioni reperibile su www.labiolca.it</p>
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		<title>Considerazioni generali per il mese di febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
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Le gelate e la pioggia di febbraio sono delle vere e proprie concimazioni cosmiche, anche se a volte non sono gradite perché non rendono lavorabile il terreno, tuttavia le giornate si stanno allungando e questo mette in movimento il metabolismo delle piante; già da metà del mese noteremo come l&#8217;erba sia molto più verde, inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p>Le <strong>gelate</strong> e la<strong> pioggia</strong> di febbraio sono delle vere e proprie concimazioni cosmiche, anche se a volte non sono gradite perché non rendono lavorabile il terreno, tuttavia le giornate si stanno allungando e questo mette in movimento il metabolismo delle piante; già da metà del mese noteremo come l&#8217;erba sia molto più verde, inoltre come le <strong>gemme degli alberi</strong> si siano <strong>ingrossate</strong>. Il segno che la vita emerge è palpabile anche dall&#8217;odore dell&#8217;aria al primo mattino, solo il freddo è più pungente durante la notte e l&#8217;umidità è insistente, ma la primavera è dietro l&#8217;angolo&#8230;</p>
<p><strong>Il periodo più favorevole per le lavorazioni del suolo e per le potature sono dal 4 al 14 del mese di febbraio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*vedi calendario biodinamico delle semine e delle lavorazioni reperibile su <a href="http://www.labiolca.it">www.labiolca.it</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ValoreAlimentare/~4/93T4XTCzglo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>corso agricoltura biodinamica 1-4 marzo 2012</title>
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		<comments>http://www.valorealimentare.it/25/01/2012/news/corso-agricoltura-biodinamica-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
A SCUOLA DI AGRICOLTURA BIODINAMICA Corso teorico-pratico di primo livello alla Zelata di Bereguardo (Pavia), dall&#8217;1 al 4 marzo Seguire un corso di agricoltura biodinamica, in un’azienda agricola che ne applica il metodo da trent’anni: è l’opportunità offerta dall&#8217;1 al 4 marzo alla Cascina Pirola alla Zelata di Bereguardo (Pavia), attraverso il seminario dal titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>A SCUOLA DI AGRICOLTURA BIODINAMICA<br />
Corso teorico-pratico di primo livello alla Zelata di Bereguardo (Pavia), dall&#8217;1 al 4 marzo</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3669" title="cascine orsine paesaggio" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2012/01/2007_16_aziende_cascine-orsine-paesaggio-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" />Seguire un corso di agricoltura biodinamica, in un’azienda agricola che ne applica il metodo da trent’anni: è l’opportunità offerta dall&#8217;1 al 4 marzo alla Cascina Pirola alla Zelata di Bereguardo (Pavia), attraverso il seminario dal titolo “<strong>L&#8217;agricoltore biodinamico. La fertilità della terra e l&#8217;umanizzazione dell’agricoltura</strong>”. Si tratta di un incontro teorico e pratico per imparare le tecniche di base del metodo agricolo biodinamico. I partecipanti potranno così vedere realizzati nella pratica i principi esposti durante le lezioni. <strong>La frequenza del corso dà diritto a 4 crediti</strong> formativi e il percorso formativo si completerà con un corso di secondo livello a ottobre.</p>
<p>Tra i docenti che guideranno gli incontri, è prevista la partecipazione dell&#8217;<strong>autore di Valore Alimentare (rubrica Viaggio nelle aziende bio)</strong> <strong>Carlo Triarico</strong>, storico della scienza. Interverrà inoltre l’Associazione Demeter Italia, che parlerà del marchio di qualità Demeter e dei nuovi indirizzi di mercato.</p>
<p>Iscrizioni e informazioni presso la segreteria dell’<strong>Associazione Agricoltura Biodinamica</strong>, via Vasto 4, 20121 Milano: tel. 02 29002544  fax 02 29000692 email: info@biodinamica.org <a href="http://www.biodinamica.org">www.biodinamica.org</a></p>
<p>Scarica il programma e il modulo di adesione cliccando <a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2012/01/programma-agricoltura-def-2012.pdf"><strong>qui</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Consigli alimentari per lo studio</title>
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		<comments>http://www.valorealimentare.it/17/01/2012/rubriche/a-misura-di-bambino/consigli-alimentari-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A misura di bambino]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Maria Francardo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[merendine]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Nella vita dei bambini e dei ragazzi lo studio occupa uno spazio importante e l’alimentazione svolge un ruolo da non sottovalutare. Sostanzialmente il cibo può sostenere o danneggiare l’attività intellettuale, emotiva e di volontà connessa a questa attività. Pur restando naturalmente validi i principi generali di una sana nutrizione, occorre tuttavia valorizzarne alcuni aspetti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p><strong>Nella vita dei bambini e dei ragazzi lo studio occupa uno spazio importante e l’alimentazione svolge un ruolo da non sottovalutare. Sostanzialmente il cibo può sostenere o danneggiare l’attività intellettuale, emotiva e di volontà connessa a questa attività. Pur restando naturalmente validi i principi generali di una sana nutrizione, occorre tuttavia valorizzarne alcuni aspetti che possono essere utili ad evitare errori che affaticano lo studente.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-medium wp-image-3619" title="Consigli alimentari per lo studio" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2012/01/2007_20_bambino_alimentazione-studio-bambino-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></p>
<h3>NO A ZUCCHERI E A GRASSI SATURI</h3>
<p>La prima riflessione è che non dobbiamo caricare il bambino di cibi troppo nutrienti. Lo studio richiede dal metabolismo aiuti precisi e sottili, primo tra tutti una costante produzione di glucosio (zucchero) di cui il cervello è un grande ed avido consumatore. <strong>Il luogo comune “il cervello ha bisogno di zucchero” è vero, ma è differente il modo in cui l’organismo ricava il glucosio dai vari alimenti.</strong> Il glucosio presente nei cereali integrali, nelle verdure e nella frutta ha un’assimilazione progressiva e costante, essendo ricavato da molecole lunghe di zuccheri che vengono smontate nella digestione. Quello presente nello zucchero, nei dolci o, peggio, nelle bevande industriali dolcificate provoca un’assimilazione rapida, con picchi di salita e discesa che danneggiano il livello di attenzione, oltre a creare le basi metaboliche per il diabete. Livelli oscillanti della glicemia (zucchero nel sangue) influenzano la nostra capacità di attenzione, tenendo presente che la nostra coscienza di veglia è efficiente e possibile solo quando questi livelli sono in equilibrio. Questo significa far comprendere ai ragazzi che, durante lo studio, al minimo stimolo di appetito non aiuta correre a mangiare il primo cibo che capita o che ci attrae. Ci si trova ad affrontare la digestione di cibi impegnativi contenenti persino lo strutto (ricco di grassi saturi di origine animale) con uno stomaco raffreddato dalla bibita e con picchi dello zucchero oscillanti. Insorge il bisogno di bere e la sonnolenza… Quanto più un grasso è saturo, tanto più è carico di molecole di idrogeno e tanto più calore è necessario per liquefarlo. I grassi saturi tendono ad essere densi e solidi e richiedono calore dall’organismo, il che significa che tolgono energia ad altri distretti come il cervello…<strong>Lo zucchero, unito ai grassi saturi, rende lo studio difficile.</strong> Occorre quindi evitare patatine, focacce, panini conditi o imbottiti. Considero quasi scontato il discorso sulle merendine, che contengono notevoli quantità di grassi (intorno al 18%). Per la merenda, se vogliamo essere tradizionali, piuttosto preferisco consigliare una fetta di pane integrale biologico con miele o marmellata biologica (controllate sempre la percentuale di frutta! Più è alta, migliore è la marmellata; buone le marmellate addolcite con zuccheri della frutta) o fatta in casa con frutta biologica biodinamica.</p>
<h3>GLI ALLEATI DEL CERVELLO</h3>
<p>Ma esistono grassi meravigliosi, <strong>i grassi acidi polinsaturi, veri alleati dell’attività del sistema nervoso.</strong> I grassi polinsaturi, a differenza dei saturi e dei monoinsaturi, non sono ricavabili dai carboidrati (zuccheri in termini biochimici), vanno quindi assunti dagli alimenti. Per questo sono acidi grassi detti essenziali perché ne abbiamo un continuo fabbisogno giornaliero. Importanti sono i grassi polinsaturi detti <strong>Omega-6</strong> contenuti negli oli vegetali, assimilabili in modo equilibrato dall’organismo. Sono presenti nel germe dei cereali integrali biodinamici, nella frutta secca (come noci, mandorle, nocciole), nei semi di lino, sesamo, girasole, zucca. Altri grassi essenziali polinsaturi sono gli <strong>Omega-3</strong> contenuti in alcuni tipi di pesce, in particolare quello grasso di acque fredde come salmone, acciughe, sardine, pesce azzurro, aringhe, sgombro dell’Atlantico, merluzzo nero, ecc. Per mantenerci in salute e per un buon funzionamento del sistema nervoso e immunitario abbiamo necessitàdi assumere quotidianamente acidi grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6. Quasi un secolo fa Rudolf Steiner diede indicazioni per fondare un’agricoltura equilibrata e armonica e un allevamento sano. Oggi scopriamo che il bestiame allevato a pascolo nelle aziende biodinamiche produce carni con livelli più bassi di grassi saturi e livelli più elevati di Omega-3 rispetto agli animali allevati a mangime.</p>
<h3>I CONSIGLI PER UNA SANA ALIMENTAZIONE</h3>
<p>Una buona abitudine per lo studio è certamente una <strong>colazione sana ed abbondante</strong>. Abbiamo il classico <strong>muesli biologico</strong>, da unire a latte tiepido o a yogurt non freddo di cui abbiamo già parlato, oppure la<strong> “crema budwig”</strong>. Ideata dalla celebre dottoressa Kousmine perle gravi malattie del sistema nervoso, si può preparare in casa unendo semi e frutti oleosi crudi (a scelta: girasole, sesamo, noce, mandorle, nocciole, zucca) cereali integrali, formaggio magro bianco (yogurt, ricotta magra, tofu), olio di semi di lino, banana o miele per dolcificare, succo di limone, frutta di stagione. Il budwig è un pasto completo che si può accompagnare con una tazza di tè biologico, di caffelatte, preferibilmente senza zucchero e senza miele. Il miele sta benissimo nel muesli o sul pane e si può accompagnare al tahin, il burro di sesamo biologico spalmato sul pane o sulle gallette di riso o di farro biologiche. I semi di sesamo leggermente tostati e delicatamente macinati aggiunti al muesli o alle verdure sono una delizia preziosa per sistema nervoso e per il metabolismo anche per la particolare ricchezza di minerali come magnesio, silicio, fosforo e ferro. Consigliati in particolare per le adolescenti magre e tendenti ai dolori mestruali. Per il pranzo e la cena preferire pasti leggeri e nutrienti. Si può iniziare con verdure crude condite che attivano la digestione degli alimenti che seguono. Il piatto base sono i cereali integrali biodinamici cotti bene, ricchi di spezie e associati a verdure. Assumerne in quantità ragionevole, per non favorire una eccessiva sonnolenza. Si può associare una volta al dì una piccola porzione di proteine come il pesce, legumi, uovo non fritto, carni biodinamiche o biologiche, formaggio biodinamico o biologico come parmigiano o ricotta. Il pasto serale è da tenere un po’ leggero, soprattutto per favorire il sonno. Nei giovani adulti un pasto leggero consente un breve ripasso dello studio utile per memorizzare. I cereali sono più indicati associati a zuppe di verdura. Un classico è un buon passato di verdura con fiocchi di cereali o con cereali cotti a parte. Ricordo che il miglio anche in fiocchi, così ricco di silicio, è particolarmente indicato per lo studio.</p>
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		<title>Consigli per la terza decade di gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto e giardino]]></category>
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Orto E&#8217; meglio non essere impazienti per seminare, anche in serre riscaldate, lo potrà fare un professionista ma non un hobbista in quanto sono necessari degli accorgimente speciali e degli ambienti particolari. Tuttavia è bene aver già pronto un programma delle semine che tenga conto delle rotazioni e delle consociazioni, ovvero del susseguirsi di una [...]]]></description>
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<h3>Orto</h3>
<p>E&#8217; meglio non essere impazienti per seminare, anche in serre riscaldate, lo potrà fare un professionista ma non un hobbista in quanto sono necessari degli accorgimente speciali e degli ambienti particolari. Tuttavia è bene aver già pronto un programma delle semine che tenga conto delle <strong>rotazioni</strong> e delle <strong>consociazioni</strong>, ovvero del susseguirsi di una coltivazione con quella successiva nello stesso terreno nell&#8217;arco del tempo e pianificare le combinazioni tra ortaggi coltivati vicini tra loro.</p>
<p>Da ora in avanti se non vogliamo avere problemi con gli <strong>afidi</strong> è bene <strong>concimare</strong> con compost animale ben trasformato, mescolandolo molto bene alla terreno, in caso contrario è molto probabile che avremo a che fare con molti afidi ( “pidocchi delle piante”) e insetti di vario genere. Se siamo costretti a concimare in questa epoca possiamo prendere dei <strong>gusci d&#8217;uovo</strong> e macinarli fino a ridurli in polvere; spargiamo la povere assieme al concime. Questo servirà per attenuare l&#8217;eccesso di azoto e a mantenere una moderata vitalità del suolo a vantaggio delle piante.</p>
<p>Se abbiamo deciso di fare delle <strong>semine precoci a pieno campo</strong> (per fine febbraio- primi di marzo) è importante ricoprire il suolo con delle lamiere o dei teli plastificati, al fine di proteggerli dalla pioggia, ma lasciando qualche centimetro di aria tra il telo ed il suolo; in questo modo avremo il terreno asciutto e pronto alla semina quando verrà il momento.</p>
<h3>Giardino</h3>
<p>Se nel giardino si è fatto del muschio è bene toglierlo raschiandolo con appositi rastrelli, oppure lo si può eliminare con delle bagnature con dei prodotti specifici a base di solfato ferroso, dopo la bagnatura e ben far seguire la sabbiatura ovvero lo spargimento di sabbia silicea (da intonaco) sul prato.</p>
<p>È possibile per le piante in vaso sia in casa che in terrazzo poter fare delle piccole lavorazioni superficiali, utilizzando un cacciavite, si muove il suolo arieggiandolo per 4-5 cm scegliendo i giorni di aria-luce in particolare il giorno 25 di mattina, ciò stimolerà le piante alla formazioni di fiori nella primavera.</p>
<p><strong>Aspettiamo ancora per la potatura delle rose!</strong></p>
<p>Per le piante d&#8217;appartamento possiamo concimarle come segue: quando cuociamo a vapore degli spinaci, prendiamo l&#8217;acqua di cottura, ne basta un bicchiere e la diluiamo con 10 litri acqua, adoperiamo la soluzione finale per irrigare tutte le nostre piante. Infatti nell&#8217;acqua di scolo della cottura degli spinaci abbiamo molti sali nutritivi che agiranno come concime.</p>
<h3>Frutteto Familiare</h3>
<p>Continuiamo con le potature, e i giorni particolarmente favorevoli sono: 20, 21, 30 e 31.</p>
<p>Possiamo fare a scopo preventivo un trattamento con bentotamio (www.cerrus.it), ovvero argilla più litotamnio (alghe) allo scopo di eliminare un eccesso di vitalità su i rami che potrebbero ospitare parassiti nocivi.</p>
<p>Se effettuiamo dei tagli grossi possiamo disinfettarli con una soluzione concentrata di <strong>poltiglia bordolese</strong>, (reperibile nei garden ben forniti) munendoci di guanti e pennello spennelliamo i tagli con cura.</p>
<p><strong>Fruttiferi e vite</strong>: concimare solo con composto animale ben trasformato, “al piede” interrandolo leggermente.</p>
<p>Per il prelievo delle marze <strong>per gli innesti o delle talee</strong> sono consigliati il 30 ed il 31 del mese al mattino presto. Mettere i rami prelevati sotto sabbia umida, al buio ed in un ambiente fresco, in questo modo si conserveranno con buona vitalità e saranno pronte per essere adoperare quando verrà la stagione giusta.</p>
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		<title>Consigli per la seconda decade di gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto e giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
		<category><![CDATA[corteccia]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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Orto familiare In questa decade è bene spargere della bentonite (argilla in polvere) sul terreno , ne basta un velo. Questa operazione va fatta seguendo il calendario delle semine: se nell&#8217;appezzamento abbiamo deciso che metteremo pomodori (quindi un frutto) sceglieremo un giorno di frutti per spargere la bentonite, cosi se metteremo carote, sceglieremo un giorno [...]]]></description>
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<h3>Orto familiare</h3>
<p>In questa decade è bene spargere della bentonite (argilla in polvere) sul terreno , ne basta un velo. Questa operazione va fatta seguendo il calendario delle semine: se nell&#8217;appezzamento abbiamo deciso che metteremo pomodori (quindi un frutto) sceglieremo un giorno di frutti per spargere la bentonite, cosi se metteremo carote, sceglieremo un giorno di radici ecc. L&#8217;argilla spolverata aiuta a captare forze di crescita dall&#8217;aria e dall&#8217;umidità e di portarla nella terra.</p>
<p>Se nella vostra zona nevica o avete la possibilità di andare in montagna, allora potete raccogliere della<strong> neve</strong>, metterla in un vasetto chiuso ermeticamente e metterla in freezer; all&#8217;occorrenza durante l&#8217;estate ed in un momento di siccità potrete sciogliere la neve (un cucchiaio) in acqua (5 litri) e dinamizzarla (20 minuti), spruzzare al suolo o aggiungerla all&#8217;acqua d&#8217;irrigazione&#8230; porterete alle piante durante l&#8217;estate le forze risanatrici dell&#8217;inverno.</p>
<p>E&#8217; ora di procurarsi le sementi per l&#8217;orto e di pianificare l&#8217;<strong>orto</strong> primaverile; se avete delle sementi dell&#8217;anno scorso allora è bene assicurarsi della loro germinabilità, ad esempio mettendo un po&#8217; di sementi in un piatto con del cotone bagnato, successivamente mettiamo il piatto vicino ad una fonte di calore ricoprendo il piatto con della pellicola trasparente forellata con uno stuzzicadente; dovranno in pochi giorni germinare le sementi, se ne germinano meno dell&#8217;80 % allora sono sementi poco utilizzabili per dei risultati soddisfacenti.</p>
<h3>Giardino</h3>
<p>In questo periodo possiamo potare le siepi che riteniamo più vigorose, ma se gela lasciamo stare; il <strong>gelo</strong> potrebbe creare dei rami secchi. Vangare qualche aiuola se il terreno lo permette. Possiamo se il terreno non è troppo bagnato, nelle zone compattate, procedere alla arieggiatura manuale che possiamo fare con un forcale rinforzato. Il forcale va usato come una vanga ma in questo caso si alza la zolla ma senza rovesciarla; in questo modo si porta aria nel terreno senza muovere la terra; il prato risulterà leggermente rialzato e ossigenato alle radici.</p>
<p>Se abbiamo delle foglie sparse nel giardino è meglio metterle nell&#8217;apposito composter, potrebbero attivare delle reazioni biologiche indesiderate se lasciate sul suolo.</p>
<h3>Frutteto Familiare</h3>
<p>Se siamo in ritardo con le potature possiamo effettuarle in giorni di frutti, evitando però il giorno 17-19 e 20 (nodo e perigeo) in quanto sono giorni sfavorevoli. Se avete diverse varietà di frutta date la precedenza alla <strong>potatura dei peschi, albicocchi, susine e ciliege</strong>, in quanto sono i primi a fiorire. Controllate bene che su i rami non siano rimasti dei frutti secchi (“mummie”) in quanto sono focolai d&#8217; infezioni. Se il freddo è molto intenso in questo caso si consiglia di fare delle spruzzature preventive con acqua e olio essenziale di rosmarino: mettere in un litro d&#8217;acqua tiepida 1 goccia di <strong>olio essenziale di rosmarino e una chiara d&#8217;uovo</strong>, dinamizzare &#8211; agitare fortemente per 10 minuti, mettere il tutto in uno spruzzino e nebulizzare attorno alle piante e sui rami, anche una volta al dì; la soluzione si conserva per diversi giorni in cantina al buio.</p>
<p>Se avete delle piante abbastanza vecchie con delle formazioni di <strong>muschio, licheni o di corteccia</strong> che si stacca allora è bene eliminare sia il muschio che parti secche con una spazzola di ferro.</p>
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		<title>Una fonte di benessere per affrontare il freddo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[bagni terapeutici]]></category>
		<category><![CDATA[bronchite]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[massaggi]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Durante la stagione invernale è ancora l’acqua a venirci in aiuto per fronteggiare i disturbi più comuni che indeboliscono il corpo in questa stagione. Con l’aiuto di un bagno caldo e di alcune benefiche piante anche a casa possiamo prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari. Un aiuto per rinforzare le difese del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3><img class="alignright size-medium wp-image-3598" title="bagni-terapeutici-acqua" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2012/01/2007_19_bellezza_bagno-acqua-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" />Durante la stagione invernale è ancora l’acqua a venirci in aiuto per fronteggiare i disturbi più comuni che indeboliscono il corpo in questa stagione. Con l’aiuto di un bagno caldo e di alcune benefiche piante anche a casa possiamo prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari.</h3>
<h3>Un aiuto per rinforzare le difese del nostro organismo</h3>
<p>Come possiamo aiutarci con l’acquama prevenire o a curare le malattie della brutta stagione? Sappiamo tutti, per averli sperimentati in prima persona, quali sono i disturbi più comuni nella stagione invernale: in primo luogo malattie catarrali a carico delle vie aeree (raffreddore, sinusite, otite, bronchite) oppure malattie febbrili (tonsilliti e influenza sono le più frequenti) accompagnate da mal di gola, tosse, dolori articolari, ecc. Un utile accorgimento per rinforzare le difese del nostro organismo in questa stagione è prendere l’abitudine di fare un’abluzione di tutto il corpo al mattino, al risveglio. Va fatta appena ci si alza dal letto, quando abbiamo ancora il calore del sonno. Ci si strofina vigorosamente tutto il corpo con un panno ruvido o unamanopola da bagno bagnata con una soluzione di rosmarino (ottenuta diluendo un cucchiaino da tè di latte al rosmarino in un litro di acqua fredda). Mi rendo conto che, con i ritmi spesso frenetici della quotidianità, può  sembrare difficile prendersi del tempo ma questo piccolo “rituale” può essere un’occasione preziosa per dedicarci a noi stessi e ai nostri cari. Questa abluzione può essere applicata anche ai bambini, ma non prima dei quattro, cinque anni. Bisogna però fare molta attenzione a che il bambino non prenda freddo, coprendo subito la parte del corpo che è stata frizionata. È bene non frizionare in modo scomposto, ma andare regolarmente dalla periferia al cuore. Si comincia dalla fronte, poi si prosegue con le guance dall’alto in basso, infine il collo fino al torace, fermandosi in prossimità del cuore. Poi si friziona il braccio sinistro in senso centripeto, cioè prima la mano, poi l’avambraccio, quindi il braccio e la spalla, fino al cuore. Poi si ripete lo stesso procedimento al braccio destro. Quindi si passa alle gambe, prima la destra, poi la sinistra, sempre con movimenti centripeti, continuati anche sull’addome, dal basso verso l’alto fino al cuore. Questa frizione va fatta con movimenti vigorosi e rapidi, deve durare non più di tre quattro minuti. È bene farla seguire da un riposo al caldo sotto le coperte per almeno quindici minuti.</p>
<h3>I bagni terapeutici</h3>
<p>Per chi, bambino o adulto, presenta catarro nelle vie aeree superiori, ha sempre il naso ostruito e respira a bocca aperta, è di grande aiuto fare, a giorni alterni, un bagno totale in una vasca in cui possa stare completamente immerso fino al collo, aggiungendo all’acqua del sale marino integrale e del succo di limone (per ogni cento litri di acqua occorrono quindici ml di succo di limone e millecinquecento grammi di sale, ovviamente fino perché si scioglie prima. Per sapere quanta acqua contiene la vasca si può usare un secchio graduato). Con questo bagno si danno al paziente, in pieno inverno, le virtù benefiche dell’acqua di mare, e in più le proprietà astringenti del succo di limone. Nelle regioni caratterizzate da un clima freddo e umido e quando il paziente, oltre che manifestazioni catarrali delle vie aeree, presenta dolori reumatici o muscolari, c’è un altro genere di bagno che può riuscire molto utile: si aggiunga questa volta all’acqua un estratto di torba, equiseto e ippocastano (per esempio usando Solum Uliginosum comp. additivo per bagno della Wala nella proporzione di dieci ml di questa soluzione per ogni cento litri di acqua). Sia la torba, composta da piante palustri “fossili” che l’equiseto e l’ippocastano sono vegetali che hanno un “buon rapporto” con l’acqua e l’umidità. Grazie al loro aiuto possiamo affrontare meglio le avversità delle stagione freddo-umida. Si può anche alternare i due tipi di bagni che abbiamo descritto.</p>
<p>La regola è quella di non farli durare più di quindici – venti minuti e di ripeterli per un periodo di uno o due mesi. È necessario stare molto attenti alla temperatura dell’acqua: non deve essere più di trentasette gradi, cioè non più calda della nostra temperatura interna, ma non deve scendere sotto i trentacinque gradi.</p>
<p>Se diminuisce troppo rapidamente, occorre aggiungere altra acqua calda. Il paziente non deve sentire nessuna sensazione di freddo, ma sperimentare un senso di benessere e anche la temperatura della stanza da bagno deve essere confortevolmente calda. Una volta terminato, non è necessario risciacquarsi ma occorre che il nostro corpo sviluppi una reazione di calore, mettendoci a letto per mezz’ora avvolti nell’accappatoio, sotto le coperte e un piumino d’oca. Durante il bagno è bene stimolare la pelle passando una spazzola ruvida in senso centripeto, dalla periferia al cuore, come ho descritto in precedenza.</p>
<h3>Rimedi utili contro la bronchite</h3>
<p>Descrivo ora un bagno utile a chi soffre frequentemente di bronchiti che utilizza una fine emulsione di olio in acqua in questo modo: si riempie una bottiglia di vetro da due litri con un litro di acqua a trentasette gradi. Poi si aggiunge: un cucchiaio da minestra di miele liquido di acacia, due cucchiaini da tè di olio extra vergine, venti gocce di olio essenziale di timo. Si chiude quindi la bottiglia e la si scuote vigorosamente con movimento ritmico per cinque minuti. In questo modo le gocce d’olio vengono finemente disperse nell’acqua e non sono più visibili. Si versa il contenuto della bottiglia nella vasca da bagno riempita con acqua a 36° e si procede con il bagno come descritto in precedenza. Questi bagni sono chiamati “bagni in dispersione oleosa” e nelle cliniche e nelle case di cura ad indirizzo antroposofico sono realizzati con uno speciale apparecchio che permette una finissima dispersione dell’olio in acqua. Anche con la preparazione descritta si può ottenere una buona emulsione dei due liquidi e di conseguenza una buona risposta terapeutica.</p>
<h3>Le radici che proteggono dal freddo</h3>
<p>I provvedimenti di idroterapia sono più efficaci se accompagnati da una opportuna terapia “interna”, con rimedi possibilmente naturali. Occorre poi un’alimentazione che apporti forze vitali e un sano stile di vita. Fra le diverse parti che compongono la pianta, occorre privilegiare soprattutto le radici. Se osserviamo la natura in autunno, facilmente capiamo il perché.</p>
<p>In questa stagione le piante perdono le foglie perché le forze vitali si ritirano dal tronco e dai rami e si concentrano nella radice. Oltre alle carote, ricordiamoci delle altre radici commestibili: sedano – rapa, barbabietola, pastinaca, ravanello, ecc. La patata non è una radice ma un tubero, cioè un fusto sotterraneo, ed è bene non abusarne. Le radici sono gustose anche crude. Ed è buona abitudine cuocere per poco tempo le verdure (non più di quindici &#8211; venti minuti), per non penalizzare le vitamine e le altre forze vitali di cui è ricca la pianta.</p>
<p>Durante la stagione fredda, un altro elemento importante per il benessere è la temperatura degli ambienti (casa, ufficio, scuola). Un tempo molte stanze erano fredde e umide. Oggi, al contrario, sono eccessivamente riscaldate.</p>
<p>Molte malattie così sono imputabili, in estate, all’uso dell’aria condizionata, e, in inverno, all’eccessivo riscaldamento. La temperatura ideale degli ambienti in inverno è diciotto-venti gradi, ed è bene vestirsi adeguatamente, per esempio indossando sulla pelle una maglia di lana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arancia: preparazione e ricette</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta e verdura di stagione]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Angelo Barontini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>

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Acquisto Compratele mature al punto giusto, non trattate, perfettamente sane, con buccia lucida, sottile e tesa, ben aderente alla polpa. Sceglietele di taglia più piccola per le spremute, oppure più grande per mangiarle a spicchi o usarle in cucina. Conservazione Se sono appena raccolte si possono conservare per più di una settimana in ambiente areato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Acquisto</h3>
<p>Compratele mature al punto giusto, non trattate, perfettamente sane, con buccia lucida, sottile e tesa, ben aderente alla polpa. Sceglietele di taglia più piccola per le spremute, oppure più grande per mangiarle a spicchi o usarle in cucina.</p>
<h3>Conservazione</h3>
<p>Se sono appena raccolte si possono conservare per più di una settimana in ambiente areato e fresco; tollerano bene anche la conservazione in frigorifero per più tempo. Importante è non ammassarle una sull’altra, per non ammaccare la buccia e rovinare la polpa.</p>
<h3>Preparazioni e ricette</h3>
<h3>Arance condite</h3>
<p>Pelate le arance e tagliatele a fette alte un centimetro, conditele nel piatto con olio e aceto balsamico, sale e qualche pezzetto di erba cipollina.</p>
<h3>Filetto di rombo all’arancia</h3>
<p>Da un rombo ricavate i filetti e lavateli sotto l’acqua corrente, salateli e infarinateli leggermente. Lavate e spazzolate delle arance non trattate e tagliatele a fettine alte mezzo centimetro. Disponetele sul fondo di una pirofila unta di olio e adagiatevi sopra i filetti di rombo, poi coprite ancora con fettine di arance. Cuocete in forno a 160 gradi per circa 20 minuti e servite con un filo d’olio e prezzemolo tritato.</p>
<h3>Bicchieri di ricotta all’arancia con macedonia di frutta</h3>
<p>Mescolate al mixer 400 g di ricotta di pecora con 150 g di zucchero, 150 g di succo d’arancia e la scorza grattugiata di un arancio. Riempite a metà dei bicchieri a cono e metteteli in frigorifero per almeno 30 minuti (o in congelatore 10 minuti). Serviteli con sopra della macedonia di frutta e menta fresca.</p>
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		<title>Consigli per la prima decade di gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto e giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
		<category><![CDATA[arvicole]]></category>
		<category><![CDATA[equiseto]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Orto familiare Se abbiamo delle aree che non sono state vangate e il terreno non è troppo bagnato è bene affrettarsi a lavorarlo, non importa renderlo fine basta rovesciare le zolle, il gelo penserà a fare il resto. Se vi sono troppi residui vegetali sul terreno, come ad esempio piante secche, radici di cavolo, foglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Orto familiare</h3>
<p>Se abbiamo delle aree che non sono state vangate e il terreno non è troppo bagnato è bene affrettarsi a lavorarlo, non importa renderlo fine basta rovesciare le zolle, il gelo penserà a fare il resto. Se vi sono troppi residui vegetali sul terreno, come ad esempio <strong>piante secche, radici di cavolo, foglie</strong> è bene raccoglierle. Se durante il giorno le temperature dovessero alzarsi fino a 15 gradi si può dare il preparato biodinamico Fladen colloidale che aiuterà la giusta decomposizione.</p>
<p>Attenzione alle <strong>arvicole</strong> (i topolini di campagna) esse sono molto affamate e non risparmiano i radicchi e tante altre piante! Possiamo introdurre nelle gallerie dei lupini macinati: agiranno come repellente (i lupini si possono trovare nei garden ben forniti, vengono venduti solitamente come concime per i limoni&#8230;). Un altro espediente contro le arvicole è quello di accendere verso sera e con l&#8217;assenza di vento dei piccolo incensi per uso domestico e lasciare che i fumi possano “spalmarsi” su l&#8217;orto meglio se entrano nelle gallerie, agiranno da forte repellente.</p>
<h3>Giardino</h3>
<p>Non calpestare il prato quando è gelato, si possono fare danni molto gravi! Se in alcune zone del prato ristagna l&#8217;acqua oppure è rimasta ferma della neve è bene spargere del decotto di <strong>equiseto</strong>. Possiamo effettuare le potature delle siepi purché le piante non siano gelate. In questo caso la temperatura non deve essere più bassa di 4-5 gradi. Per potare è meglio farlo quando ci sono belle giornate. Stiamo attenti alle <strong>piante in casa</strong>, sopratutto quelle nei corridoi o vicino alle finestre&#8230; spesso nel cambiare aria alle stanze si sottopongono le piante a dei forti sbalzi termici, in questo caso si consiglia di fare delle spruzzature preventive con acqua e olio essenziale di rosmarino: mettere in un litro d&#8217;acqua tiepida 1 goccia di olio essenziale di <strong>rosmarino</strong> (non di più perché potrebbe bruciare) e una goccia di sapone neutro, agitare fortemente per 5 minuti, mettere il tutto in uno spruzzino e nebulizzare attorno alle piante, una volta alla settimana.</p>
<p>Se le piante sono impolverate si possono spolverare con un panno morbido, ma è preferibile metterle sotto una doccia e lavarle con acqua fredda per non più di un minuto.</p>
<h3>Frutteto Familiare</h3>
<p>Andiamo nel frutteto con l&#8217;accortezza che il terreno non sia troppo bagnato e possiamo effettuare le nostre potature. Ottimi sono il 3 ed il 4, ma anche il l&#8217;8 e il 9 di gennaio; effettuiamo i nostri tagli con l&#8217;accortezza che la pianta non sia troppo bagnata e che i tagli possano asciugarsi. Chi non avesse fatto i trattamenti autunnali con la poltiglia bordolese è ancora in tempo a farli, purché le temperature non siano inferiori ai 5 gradi. Per le potature delle viti è bene scegliere i giorni di fiori – frutti.</p>
<p>Se siamo in ritardo con le nuove piantumazioni possiamo farlo preparando delle buche profonde 70&#215;70 cm e concimando con dell&#8217;humus di lombrico, almeno 2-3 kg per buca; prima della messa a dimora immergere le radici nel preparato biodinamico 500 previa la dinamizzazione di un&#8217;ora, lasciare le radici in ammollo per una notte intera.</p>
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