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		<title>Il monotipo carrellabile a chiglia Classe Meteor</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:55:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nato nel 1968 dalla matita di Van De Stadt, il Meteor è ancora oggi uno dei monotipi più diffusi e amati d&#8217;Italia. Una barca senza tempo, capace di unire il primo approccio alla vela con la competizione agonistica di alto livello Il progetto e le origini Il Meteor è una&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nato nel 1968 dalla matita di Van De Stadt, il Meteor è ancora oggi uno dei <a href="https://www.velablog.it/category/regate/monotipi/" title="Monotipi">monotipi</a> più diffusi e amati d&#8217;Italia. Una barca senza tempo, capace di unire il primo approccio alla vela con la competizione agonistica di alto livello</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" width="882" height="971" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/classe-meteo.jpg" alt="Classe Meteor: il monotipo a chiglia che ha formato generazioni di velisti italiani" class="wp-image-6674" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/classe-meteo.jpg 882w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/classe-meteo-273x300.jpg 273w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/classe-meteo-768x845.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 882px) 100vw, 882px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Il progetto e le origini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Meteor è una piccola barca a vela monotipo a chiglia, disegnato nel 1968 dall&#8217;architetto olandese Van De Stadt espressamente per veleggiare su laghi e mari italiani. Un&#8217;origine mirata, quella di questo progetto, che ne spiega la straordinaria diffusione nel nostro Paese: <a href="https://www.velablog.it/tag/van-de-stadt/" title="Van de Stadt">Van De Stadt</a> aveva già all&#8217;attivo una vasta produzione di scafi da crociera e da regata di respiro internazionale, ma con il Meteor puntò deliberatamente alla semplicità e alla polivalenza, immaginando una barca accessibile tanto al velista domenicale quanto al regatante impegnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cantiere nautico che realizzò il primo Meteor fu la Sipla di Forlì, poi diventata il famoso cantiere Comar. Fu proprio sotto la guida di Renzo Zavatta che la Comar trasformò il Meteor in un fenomeno di massa: producendo la barca quasi &#8220;in catena di montaggio&#8221;, come se fosse una piccola utilitaria, il cantiere invase il mercato della vela domenicale con quasi un migliaio di esemplari che ancora oggi navigano in tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo oltre mezzo secolo dalla sua ideazione, la produzione non si è mai interrotta. Dopo più di 40 anni il Meteor è ancora in produzione nel cantiere Nauticalodi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche tecniche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Meteor è un cabinato di 6 metri dalle dimensioni contenute ma dall&#8217;attrezzatura sorprendentemente completa. Ecco le principali specifiche tecniche:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Parametro</th><th>Valore</th></tr></thead><tbody><tr><td>Lunghezza scafo</td><td>6,00 m</td></tr><tr><td>Larghezza</td><td>2,13 m</td></tr><tr><td>Dislocamento</td><td>770 kg</td></tr><tr><td>Randa</td><td>9,55 m²</td></tr><tr><td>Genoa</td><td>12,00 m²</td></tr><tr><td>Fiocco</td><td>8,35 m²</td></tr><tr><td>Tormentina</td><td>4,05 m²</td></tr><tr><td>Spinnaker</td><td>26,00 m²</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Classica nelle sue linee d&#8217;acqua e con una buona efficienza idrodinamica, il Meteor ha un&#8217;attrezzatura semplice ma completa ed è soprattutto una barca sicura e robusta, maneggevole e facile da condurre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi distintivi dal punto di vista costruttivo è la chiglia a bulbo a sezione a &#8220;L&#8221;: per il periodo in cui è stata concepita era decisamente &#8220;futurista&#8221;. Altrettanto riconoscibili sono il profilo con specchio di poppa chiuso e verticale, il timone appeso e gli slanci a prua, elementi che conferiscono alla barca una silhouette inconfondibile e ancora oggi esteticamente coerente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carrellabilità è un altro punto di forza concreto: grazie alla possibilità di carrellare la barca, è facile raggiungere il mare dal lago e viceversa, un vantaggio non trascurabile per chi voglia sfruttare il Meteor su specchi d&#8217;acqua diversi nel corso dell&#8217;anno.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Comportamento in acqua</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Meteor ha un pozzetto abbastanza spazioso e può essere adatto anche al campeggio nautico. In navigazione, soffre un po&#8217; le brezze leggere, ma non appena sale di poco l&#8217;aria diventa potente e maneggevole, grazie soprattutto al genoa da 12 m² che garantisce una buona capacità di accelerazione nelle andature di bolina e al traverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una barca completa, con tutte le regolazioni e le vele di un cabinato grande — ha anche lo spinnaker — ma allo stesso tempo è una barca &#8220;facile&#8221;, sicura e stabile. Questa combinazione di caratteristiche ne fa uno strumento didattico ideale: l&#8217;equipaggio può imparare la gestione dello spinnaker, le regolazioni dell&#8217;armo e la tattica di regata su una piattaforma che perdona gli errori tipici dei principianti.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Classe FIV e vita agonistica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1984 il Meteor è riconosciuto come monotipo anche dalla Federazione Italiana Vela, a conferma del valore tecnico che questa barca ha avuto per la vela italiana. La classe è amministrata dall&#8217;Assometeor, associazione ufficialmente riconosciuta dalla FIV, che conta circa duecento soci proprietari distribuiti in dodici Flotte, assai attive nell&#8217;organizzazione dell&#8217;attività agonistica. Le flotte coprono tutto lo stivale, dal Lago di Caldonazzo a Palermo, dal Lago di Garda a Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla completezza della sua attrezzatura e all&#8217;estrema diffusione in tutti i porti italiani, il Meteor è molto adatto alle regate, in particolare ai match race. Il format del match race — due barche che si sfidano direttamente su un percorso breve — si sposa perfettamente con le caratteristiche del monotipo: a parità di scafo e di vele, la differenza la fa esclusivamente la qualità del timoniere e dell&#8217;equipaggio, rendendo ogni sfida genuinamente tecnica.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il Meteor una fucina di campioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le dimensioni contenute, il Meteor ha incrociato la carriera di molti dei più grandi velisti italiani. Sul Meteor hanno mosso i primi passi nell&#8217;ambito dei monotipi a bulbo velisti come Flavio Favini, Sandro e Paolo Montefusco, Enrico Negri, Giorgio Zuccoli, Francesco De Angelis, Tiziano Nava, Jerry Ford e Claudio De Martis. Un palmarès che racconta come questa barca abbia rappresentato, per molti, il passaggio fondamentale dalla deriva alla vela con chiglia, prima di approdare a monotipi più celebrati e a campionati di più alto profilo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Meteor hanno mosso i primi passi nell&#8217;ambito dei cabinati molti velisti che per questa barca ha rappresentato il primo vero approccio alla navigazione.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il mercato del Meteor e i costi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i punti di forza che ne spiegano la longevità c&#8217;è certamente il costo contenuto. Per una barca nuova i prezzi partono dai 12.000 euro per la versione senza attrezzatura di coperta, fino ai 16.000 euro del modello &#8220;regata&#8221; completo di tutta l&#8217;attrezzatura più corsaiola. Sul mercato dell&#8217;usato, barche pronte a navigare si trovano indicativamente tra i 2.000 e i 5.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una forbice di prezzo che spiega perché il Meteor rimanga uno dei punti di ingresso privilegiati nel mondo della vela con chiglia in Italia, accessibile a famiglie, scuole vela e circoli con budget limitati senza rinunciare a una barca tecnicamente seria e competitiva.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cinquantotto anni dopo il primo varo, il Meteor continua a navigare con la stessa vivacità delle origini. È una barca che resiste al tempo non per inerzia, ma perché risponde ancora a un bisogno reale: offrire un&#8217;esperienza di vela completa, agonisticamente stimolante e economicamente accessibile. In un panorama nautico sempre più dominato da imbarcazioni costose e tecnologicamente complesse, il piccolo monotipo di Van De Stadt rimane un riferimento solido per chi vuole imparare a fare vela davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Link al sito della classe <a href="http://www.assometeor.it" title="">www.assometeor.it</a> &#8211; foto via la pagina facebook assometeor <a href="https://www.facebook.com/Assometeor" title="">facebook.com/Assometeor</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/barche/il-monotipo-carrellabile-a-chiglia-classe-meteor/">Il monotipo carrellabile a chiglia Classe Meteor</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Giornata della Marina Palermo: quali navi visitare e quando</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:41:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 10 giugno 2026 Palermo è la capitale delle celebrazioni nazionali della Giornata della Marina Militare, la ricorrenza istituita in memoria dell&#8217;Impresa di Premuda: il 10 giugno 1918, il comandante Luigi Rizzo guidò l&#8217;azione che portò all&#8217;affondamento della corazzata austro-ungarica Szent István. Per l&#8217;occasione, il porto del capoluogo siciliano è&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il 10 giugno 2026 Palermo è la capitale delle celebrazioni nazionali della <a href="https://www.velablog.it/tag/giornata-della-marina-militare/" title="Giornata della Marina Militare">Giornata della Marina Militare</a>, la ricorrenza istituita in memoria dell&#8217;Impresa di Premuda: il 10 giugno 1918, il comandante Luigi Rizzo guidò l&#8217;azione che portò all&#8217;affondamento della corazzata austro-ungarica Szent István. Per l&#8217;occasione, il porto del capoluogo siciliano è diventato per una settimana un punto di incontro tra la Forza Armata e la città, con visite a bordo di alcune delle unità navali più rappresentative della flotta italiana.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" width="819" height="1024" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Giornata-della-Marina-Palermo-quali-navi-visitare-e-quando-819x1024.jpg" alt="Giornata della Marina Palermo: quali navi visitare e quando" class="wp-image-6671" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Giornata-della-Marina-Palermo-quali-navi-visitare-e-quando-819x1024.jpg 819w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Giornata-della-Marina-Palermo-quali-navi-visitare-e-quando-240x300.jpg 240w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Giornata-della-Marina-Palermo-quali-navi-visitare-e-quando-768x960.jpg 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Giornata-della-Marina-Palermo-quali-navi-visitare-e-quando.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Le navi visitabili: un panorama completo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fra le imbarcazioni ormeggiate al porto è possibile salire a bordo della Dattilo, impiegata in attività di ricerca e soccorso, della fregata missilistica Schergat, del sommergibile Venuti e della nave scuola <a href="https://www.velablog.it/tag/nave-palinuro/" title="Nave Palinuro">Palinuro</a>. A queste si aggiunge la portaerei Cavour, che offre ai visitatori l&#8217;opportunità di scoprirne i &#8220;segreti&#8221;, e la nave Cabrini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un ventaglio di unità che copre pressoché tutte le anime operative della Marina: la componente anfibia e di soccorso, quella missilistica di superficie, quella subacquea e quella della formazione marinara tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli orari giorno per giorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nave Dattilo della Guardia Costiera è visitabile sabato 6 giugno dalle 17 alle 19, domenica 7 giugno dalle 16 alle 19, martedì 9 giugno dalle 17 alle 19 e mercoledì 10 giugno dalle 16 alle 18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fregata Schergat è visitabile dal pomeriggio del 6 giugno fino al 9 giugno. È proprio questa nave a ricevere oggi un riconoscimento di particolare rilievo: nel corso della cerimonia ufficiale verrà conferita la Bandiera di Combattimento alla fregata Spartaco Schergat.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 9 e il 10 giugno, sempre nel pomeriggio, sarà invece possibile visitare la portaerei Cavour, il sommergibile Venuti e la nave Cabrini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la nave scuola Palinuro l&#8217;unica data disponibile è quella del 10 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda gli orari precisi delle unità della Marina Militare (Nave Termoli, Portaerei Cavour, Venuti, Schergat, Palinuro, Cabrini), questi vengono comunicati attraverso i canali social ufficiali della Marina Militare, che è quindi consigliabile seguire in tempo reale per non perdere aggiornamenti dell&#8217;ultimo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cerimonia ufficiale e il Villaggio Marina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mercoledì 10 giugno alle ore 11:00, presso il Molo Vittorio Veneto, si svolgerà la cerimonia principale alla presenza di autorità politiche e militari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In parallelo alle visite a bordo, al molo trapezoidale è allestito il &#8220;Villaggio Marina&#8221;, spazio aperto a tutti i cittadini con stand espositivi, simulatori e aree illustrative che permettono di scoprire le varie specialità della Marina Militare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giorno della Giornata della Marina, presso il Villaggio sarà possibile assistere alla diretta della cerimonia ufficiale. Nel pomeriggio si terrà una presentazione a cura dell&#8217;Istituto Idrografico della Marina, seguita, alle 20:30, dalla presentazione dedicata a Luigi Rizzo e dalla proiezione del film &#8220;Il destino degli uomini&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come restare aggiornati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Data la natura dinamica del programma, prima di recarsi al porto è consigliabile verificare gli orari aggiornati sui canali ufficiali Facebook e Instagram della Marina Militare e della Guardia Costiera, dove vengono pubblicati comunicati aggiornati con i dettagli delle visite a bordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info su <a href="https://www.facebook.com/MarinaMilitareOfficialPage" title="">www.facebook.com/MarinaMilitareOfficialPage</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/agenda-vespucci/giornata-della-marina-palermo-quali-navi-visitare-e-quando/">Giornata della Marina Palermo: quali navi visitare e quando</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Giornata della Marina, Arsenale e Morosini aperti, Orari</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:22:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 10 giugno Venezia celebra la Giornata della Marina Militare con un gesto che va oltre la cerimonia ufficiale: la Marina apre le porte di due importanti istituzioni storiche della città lagunare, l&#8217;Istituto di Studi Militari Marittimi — ospitato nell&#8217;antico Arsenale — e la Scuola Navale Militare &#8220;Francesco Morosini&#8221;. Un&#8217;opportunità&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://www.velablog.it/agenda-vespucci/giornata-della-marina-arsenale-e-morosini-aperti-orari/">Giornata della Marina, Arsenale e Morosini aperti, Orari</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Mercoledì 10 giugno Venezia celebra la Giornata della Marina Militare con un gesto che va oltre la cerimonia ufficiale: la Marina apre le porte di due importanti istituzioni storiche della città lagunare, l&#8217;Istituto di Studi Militari Marittimi — ospitato nell&#8217;antico Arsenale — e la Scuola Navale Militare &#8220;Francesco Morosini&#8221;. Un&#8217;opportunità preziosa, che la città conosce bene ma non dà mai per scontata, perché si ripete solo poche volte l&#8217;anno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" width="960" height="960" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare.jpg" alt="Arsenale e Morosini aperti nella Giornata della Marina Militare" class="wp-image-6668" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare.jpg 960w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare-300x300.jpg 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare-150x150.jpg 150w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare-768x768.jpg 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare-80x80.jpg 80w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Arsenale-e-Morosini-aperti-nella-Giornata-della-Marina-Militare-320x320.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Una data carica di storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Giornata della Marina Militare è stata istituita nel 1939, fissandone la data al 10 giugno in ricordo dell&#8217;affondamento, avvenuto nel 1918 durante la Prima guerra mondiale, della corazzata austro-ungarica <em>Santo Stefano</em>, colpita da due piccoli motoscafi MAS italiani. Quell&#8217;impresa, nota come la battaglia di Premuda, fermò di fatto l&#8217;ultimo tentativo dell&#8217;Impero austro-ungarico di ribaltare le sorti del conflitto sul mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un anniversario, quindi, che non è semplice celebrazione retorica ma racconto di coraggio e ingegno marinaro: due piccole imbarcazioni veloci contro una corazzata. Il mare come teatro di storia, e Venezia — da sempre — come sua capitale italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Arsenale: una meraviglia che si apre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area dell&#8217;Arsenale di proprietà della Marina Militare è visitabile solo in occasione di aperture straordinarie come questa. Per chi non l&#8217;ha mai attraversato, è un&#8217;esperienza che lascia il segno: il complesso che per secoli è stato il fulcro dell&#8217;industria navale della Serenissima, simbolo del suo potere militare e commerciale sul mare e culla della tradizione marittima italiana, è oggi orgogliosamente custodito dalla Marina Militare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta varcato il maestoso portale d&#8217;ingresso, i visitatori possono apprezzare la statua di Jacopo Sansovino raffigurante la Madonna con il bambino, per poi giungere al piazzale decorato con i cimeli dei generali Schulenburg e Koenigsmark, che difesero Corfù e riconquistarono il Peloponneso ai tempi del Doge Francesco Morosini. I percorsi all&#8217;aperto si affacciano sulle darsene, dove l&#8217;acqua lagunare entra nel complesso portando con sé il silenzio antico di un cantiere che per otto secoli non ha mai smesso di costruire navi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Morosini: la scuola dei giovani marinai</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di aprire al pubblico anche la Scuola Navale &#8220;Francesco Morosini&#8221; riflette l&#8217;impegno della Marina Militare nel promuovere una connessione più profonda con la comunità locale. Situata a Sant&#8217;Elena, la Morosini è uno degli istituti militari più prestigiosi d&#8217;Italia: forma ogni anno centinaia di ragazzi che scelgono di dedicare la propria vita al mare e alla Forza Armata. Visitarla significa capire come si costruisce, giorno per giorno, la cultura marinara che l&#8217;Italia porta nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i giovani interessati a intraprendere una carriera navale, la giornata rappresenta un momento per scoprire da vicino le possibilità offerte dalle scuole militari e per toccare con mano ambienti e valori che normalmente restano oltre i cancelli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venezia, la Marina e il mare come patrimonio condiviso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che la Marina Militare abbia scelto Venezia come uno dei suoi presidi più significativi. Nel corso dell&#8217;anno la Marina si impegna a rendere l&#8217;Arsenale fruibile per la cittadinanza in più occasioni: le Giornate FAI di primavera, la Giornata del Mare di aprile, il Salone Nautico e, appunto, la Giornata della Marina Militare del 10 giugno. Un calendario di aperture che disegna, tappa dopo tappa, un legame continuo tra la città lagunare e la sua vocazione marinara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;importanza di questo evento va oltre la mera celebrazione: la Giornata della Marina Militare rappresenta un momento di riflessione sulla storia marittima dell&#8217;Italia e sulla tradizione che lega Venezia all&#8217;acqua. La città lagunare, con il suo passato glorioso legato al commercio e alla navigazione, ha sempre avuto un ruolo centrale nella storia della Marina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli orari di apertura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso è gratuito; le visite sono organizzate in due fasce: mattina dalle 10:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 16:30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Link: <a href="https://www.marina.difesa.it/" title="">https://www.marina.difesa.it/</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/agenda-vespucci/giornata-della-marina-arsenale-e-morosini-aperti-orari/">Giornata della Marina, Arsenale e Morosini aperti, Orari</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La 24 Ore di San Marino 2026 &#8211; Le Classifiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:24:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compensi]]></category>
		<category><![CDATA[24 ore di San Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Vela Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Yachting Club San Marino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle ore 15.00 di sabato 6 giugno è partita la 24 Ore di San Marino, regata organizzata dallo Yachting Club San Marino sotto l’autorità della Federazione Sammarinese Vela. Da quel momento il tempo ha iniziato a scandire le emozioni di una competizione unica nel suo genere, dove l’avversario non è soltanto rappresentato dalle&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Alle ore 15.00 di sabato 6 giugno è partita la <a href="https://www.velablog.it/tag/24-ore-di-san-marino/" title="24 ore di San Marino">24 Ore di San Marino</a>, regata organizzata dallo Yachting Club San Marino sotto l’autorità della Federazione Sammarinese Vela.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="703" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche-1024x703.jpg" alt="La 24 Ore di San Marino 2026 - Le Classifiche" class="wp-image-6665" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche-1024x703.jpg 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche-300x206.jpg 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche-768x528.jpg 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche-1536x1055.jpg 1536w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/La-24-Ore-di-San-Marino-2026-Le-Classifiche.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento il tempo ha iniziato a scandire le emozioni di una competizione unica nel suo genere, dove l’avversario non è soltanto rappresentato dalle altre imbarcazioni, ma soprattutto dalle ore che scorrono inesorabili. L’obiettivo è infatti completare il maggior numero possibile di giri del percorso di 12 miglia tra Rimini e Riccione nell’arco di una giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle acque antistanti il porto canale di Rimini sono partite 38 imbarcazioni, impegnate tra la 24 Ore di San Marino e la Vela Cup, che per un intero fine settimana hanno animato la costa romagnola. Ad accompagnare la manifestazione un meteo caratterizzato da vento leggero e temperature quasi estive: condizioni ideali per una giornata in mare, ma tutt’altro che semplici per i regatanti, chiamati a confrontarsi con brezze instabili e lunghi momenti di bonaccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immancabile la consegna dei bomboloni all’alba a tutti gli equipaggi, altro segno distintivo della 24 Ore di San Marino dove i colori del nuovo giorno sono arricchiti da una colazione in mare speciale ed unica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Irina vince la 24 Ore di San Marino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aggiudicarsi il Trofeo Challenge della 24 Ore di San Marino, assegnato all’imbarcazione capace di completare il maggior numero di giri, è stato il Farr 40 Irina dell’armatore Maurizio Guglielmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«La 24 Ore di San Marino è una regata impegnativa, ma l’organizzazione è perfetta e la location, che conosco bene perché in passato partecipavo alle regate di zona, è davvero molto bella. Sono contento di esserci stato e spero di poter ripetere l’esperienza»,</em>&nbsp;ha commentato Guglielmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con otto giri completati, Irina conquista il gradino più alto del podio e si aggiudica il prestigioso orologio Paul Picot offerto dalla Gioielleria Arzilli ed abbinato al Trofeo Challenge<strong>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Classifiche di classe</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Meteor</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Jacopo Manzi – Garfield<br>2° Gabriele Mazzotti – Disonesta<br>3° Filippo Lombardini – Muttley</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Mini Crociera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Emanuele Fabbri – Miracle (Beneteau First 210)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Mini Regata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Filippo Olivier – Alpha (Elan 210)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Open 25</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Daniele Pascarella – Dragonball (Beneteau 25)<br>2° Carlo Daniele – Scheggia (Surprise)<br>3° Francesco Arata – Hakuna Matata (Beneteau First 25.7)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Open 30 Regata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Tommaso Valentini – X File (Ufo 28)<br>2° Marco Castelli – Spiritosa (Beneteau First 300 Spirit)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Open 30 Crociera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Stefano Minardi – Aldebaran (Comet 28 Race)<br>2° Roberto De Palo – Makò (Passatore)<br>3° Francesco Febei – RA II (Jeanneau Sun Fast 32)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Open 35</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Christian Boninsegna – Strega II (Beneteau First 36.7)<br>2° Gaetano De Riso – Orsa Minore (Bavaria 35 Match)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe Open 40</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1° Maurizio Guglielmo – Irina (Farr 40)<br>2° Francesco Perlati – Chimera (One Ton)<br>3° Francesco Mete – Merak (Elan 37)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trofeo Challenge  “Antonio Sorci”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Trofeo Challenge  “Antonio Sorci”, dedicato allo skipper più giovane, è tornato per il secondo anno consecutivo a Jacopo Manzi, appena 12 anni, al timone del Meteor Garfield. Anche in questa edizione Jacopo ha condiviso l’esperienza con il padre Marco Manzi, velista, istruttore e coordinatore delle attività della numerosa flotta Meteor del Circolo Nautico Cervia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cerimonia di premiazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 7 giugno presso il Marina di Rimini alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Alice Mina e Vladimiro Selva. Velisti, amici, sponsor e appassionati hanno così condiviso racconti, emozioni e aneddoti di un’edizione particolarmente coinvolgente, resa ancora più speciale dalla contemporanea presenza della prima tappa adriatica della Vela CUP, l’evento organizzato dal Giornale della Vela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>24 Ore di San Marino</strong>&nbsp;ha visto anche la collaborazione con lo&nbsp;<strong>Yacht Club Rimini, Circolo Velico Riminese</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Marina di Rimini</strong>&nbsp;che hanno contribuito alle attività di organizzazione dell’evento a terra e in mare, firmando così ancora una volta un grande lavoro di squadra delle realtà nautiche del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e classifiche complete su <a href="https://www.24oresanmarino.com/" title="">www.24oresanmarino.com</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/compensi/la-24-ore-di-san-marino-2026-le-classifiche/">La 24 Ore di San Marino 2026 – Le Classifiche</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A Maccagno il Campionato Italiano Snipe 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Derive]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano Snipe]]></category>
		<category><![CDATA[Maccagno]]></category>
		<category><![CDATA[Snipe]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Velica Maccagno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul Verbano va in scena il Campionato Italiano Snipe 2026: Maccagno palcoscenico internazionale della storica deriva Dal 10 al 14 giugno, l&#8217;Unione Velica Maccagno ospiterà il Campionato Italiano–European Trophy Sailing Circuit della classe Snipe. Una manifestazione che porta con sé quasi un secolo di storia, passione agonistica e una comunità&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sul Verbano va in scena il <a href="https://www.velablog.it/tag/italiano-snipe/" title="Italiano Snipe">Campionato Italiano Snipe</a> 2026: Maccagno palcoscenico internazionale della storica deriva</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img width="1024" height="682" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2025/02/nggallery_import/Snipe-Portorose-06-2015-01.jpg" alt="Italiano snipe 2026 Maccagno" class="wp-image-714" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2025/02/nggallery_import/Snipe-Portorose-06-2015-01.jpg 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2025/02/nggallery_import/Snipe-Portorose-06-2015-01-300x200.jpg 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2025/02/nggallery_import/Snipe-Portorose-06-2015-01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Dal 10 al 14 giugno, l&#8217;Unione Velica Maccagno ospiterà il Campionato Italiano–European Trophy Sailing Circuit della classe Snipe. Una manifestazione che porta con sé quasi un secolo di storia, passione agonistica e una comunità velica tra le più radicate al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una flotta internazionale sul Verbano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vela nazionale e internazionale fa tappa sul Lago Maggiore grazie all&#8217;Unione Velica Maccagno, con la partecipazione prevista di una quarantina di equipaggi provenienti non solo dall&#8217;Italia, ma anche da Argentina, Belgio, Croazia, Germania, Spagna e Stati Uniti. Un parterre di tutto rispetto per una regata che, quest&#8217;anno, acquisisce una dimensione ancora più ampia: il Campionato Italiano Snipe è stato inserito nel calendario di un nuovo Circuito Europeo della classe, scelta che rafforza il prestigio della manifestazione e conferma il ruolo del Lago Maggiore come sede ideale per competizioni veliche di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove si svolgeranno nello specchio d&#8217;acqua antistante Maccagno e il Canalone, uno dei tratti più apprezzati del Lago Maggiore per le condizioni di vento e per la qualità del campo di gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma delle regate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima partenza è prevista alle ore 13.00 di giovedì 11 giugno sul campo di regata antistante Maccagno e il Canalone, con le operazioni di registrazione, ispezioni di stazza e skipper briefing a partire dalle ore 9.00. Sono previste in totale nove prove, con un massimo di tre al giorno. Il regolamento prevede lo scarto del peggior risultato qualora vengano disputate almeno sette prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Campionato Italiano 2026 assegnerà la storica Coppa Duca di Genova e, contestualmente, anche il Trofeo Ezio Braga, riservato al miglior equipaggio appartenente alla flotta Orta-Maggiore-Ceresio. A dirigere le operazioni in acqua sarà un Comitato di Regata di grande esperienza presieduto dal giudice triestino Paolo Crozzoli, affiancato dalla piemontese Franca Venè e dal verbanese Roberto Tommasi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo Snipe: la deriva &#8220;democratica&#8221; che non invecchia mai</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere il fascino di questo campionato, vale la pena ricordare chi è il protagonista assoluto: lo Snipe, deriva con quasi cent&#8217;anni di storia alle spalle. Un radicale distacco dalla tradizione del mondo delle regate veliche si verificò a Sarasota, in Florida, nel marzo 1931, quando l&#8217;editore della rivista &#8220;Rudder&#8221; Bill Crosby propose di creare una classe di barche da regata trasportabili su carrello. Il nome Snipe — che in inglese significa beccaccino — seguì la consuetudine della rivista di battezzare i propri disegni con nomi di uccelli acquatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La barca è progettata per un equipaggio di due persone, con una lunghezza fuori tutto di 4.720 mm, larghezza di 1.520 mm e una superficie velica di 10,80 mq tra randa e fiocco sovrapposto, senza spinnaker. Dimensioni contenute, ma tecnicamente esigenti: lo Snipe è una vera barca one-design in cui l&#8217;enfasi è sulla tattica, poiché le velocità tra le imbarcazioni sono molto simili. Come ha sintetizzato bene la medaglia d&#8217;oro olimpica Allison Jolly, in una flotta di Snipe sei lunghezze di ritardo alla prima boa non significano seconda posizione: significano risalire una foresta di avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;orgoglio dell&#8217;Unione Velica Maccagno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento è affidata all&#8217;Unione Velica Maccagno, sodalizio fondato nel 1977 sulla sponda lombarda del lago. Il presidente Fulvio Ferri ha espresso tutto l&#8217;orgoglio del circolo per l&#8217;assegnazione della manifestazione: «<em>Una flotta internazionale sul nostro campo di regata rappresenta il riconoscimento del lavoro fatto negli anni. Questo evento non è importante solo per noi, ma anche per il nostro territorio, che vedrà Maccagno ospitare partecipanti provenienti da tutto il mondo</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un appuntamento da non perdere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Maccagno, borgo affacciato sulle acque del Verbano tra le montagne prealpine, si trasforma per cinque giorni nella capitale italiana dello Snipe. Tecnica, tattica, spirito di classe e un&#8217;atmosfera che mescola agonismo di alto livello e convivialità tipica di questa disciplina: ingredienti perfetti per uno degli eventi velici più attesi dell&#8217;estate 2026 sul Lago Maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info su <a href="https://snipe.it/" title="">snipe.it</a> &#8211; <a href="https://www.unionevelicamaccagno.it/" title="">www.unionevelicamaccagno.it</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/derive/a-maccagno-il-campionato-italiano-snipe-2026/">A Maccagno il Campionato Italiano Snipe 2026</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Conclusa la Transadriatica del DVV 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compensi]]></category>
		<category><![CDATA[Diporto Velico Veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[Transadriatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa nel weekend la 41ª edizione della Transadriatica, la storica regata offshore organizzata dal Diporto Velico Veneziano, che anche quest’anno ha rinnovato il proprio valore sportivo e simbolico, unendo le due sponde dell’Adriatico attraverso il tradizionale collegamento tra Venezia e Novigrad &#8211; Cittanova, in Croazia. Salpata giovedì 4&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa nel weekend la 41ª edizione della <a href="https://www.velablog.it/tag/transadriatica/" title="Transadriatica">Transadriatica</a>, la storica regata offshore organizzata dal Diporto Velico Veneziano, che anche quest’anno ha rinnovato il proprio valore sportivo e simbolico, unendo le due sponde dell’Adriatico attraverso il tradizionale collegamento tra Venezia e Novigrad &#8211; Cittanova, in Croazia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="565" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-1024x565.jpeg" alt="Conclusa la Transadriatica del DVV 2026" class="wp-image-6660" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-1024x565.jpeg 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-300x166.jpeg 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-768x424.jpeg 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-1536x848.jpeg 1536w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Conclusa-la-Transadriatica-del-DVV-2026-2048x1131.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Salpata giovedì 4 giugno alle ore 20 da Venezia, erano una ventina gli equipaggi al via di una competizione che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più significativi della vela d’altura dell’alto Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La traversata verso l’Istria si è rivelata da subito intensa e tecnicamente impegnativa: gli equipaggi hanno dovuto confrontarsi con condizioni meteo sostenute, caratterizzate da vento tra i 20 e i 25 nodi e mare formato, elementi<br>che hanno reso la navigazione particolarmente sfidante fin dalle prime miglia di regata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vince Seven J Seven di Dario Perini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A conquistare il successo nella rotta diretta Venezia–Novigrad è stata Seven J Seven di Dario Perini, prima imbarcazione a tagliare il traguardo dopo circa 48 miglia percorse in 9 ore e 39 minuti, aggiudicandosi anche il Trofeo Salone Nautico Venezia, assegnato alla prima barca appartenente a un circolo della laguna veneta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è sviluppata una sfida serrata fino all’ultimo bordo tra Oltre di Andrea Scutari e Leone di Sebastiano Pulina, protagoniste di una traversata combattuta e conclusa con distacchi minimi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trofeo Livio De Marchi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Trofeo Livio De Marchi, destinato al primo classificato della Classe Libera lungo il percorso costiero, è andato invece a Ozons di Philippe Ferrete, autore di un’ottima prova lungo la rotta dedicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di sabato 6 giugno è stata dedicata alla scoperta del territorio istriano, grazie ai tour organizzati per gli equipaggi dall’ufficio turistico di Cittanova, che hanno permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza culturale<br>e conviviale nel centro cittadino, rafforzando ulteriormente il legame tra sport, territorio e relazioni internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 20:00 di sabato 6 giugno 2026 è quindi partita puntualmente la prova di ritorno verso Venezia. Una traversata caratterizzata però da condizioni diametralmente opposte rispetto all’andata: il vento leggero ha infatti<br>rallentato notevolmente la flotta, impedendo a tutti gli equipaggi di completare il percorso entro il tempo limite previsto dal regolamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il commento del presidente del Diporto Velico Veneziano, Alvise Dolcetta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’edizione di quest’anno della Transadriatica ha confermato il proprio valore sportivo e organizzativo</em>” ha affermato il presidente del Diporto Velico Veneziano, Alvise Dolcetta che prosegue:”<em>La tratta Venezia–Cittanova si è svolta con vento tra i 20 e i 25 nodi, condizioni che hanno reso la regata veloce e selettiva. Il ritorno verso Venezia, invece, è stato caratterizzato da vento leggero che non ha consentito agli equipaggi di completare la prova entro il tempo limite, pur nel rispetto del programma.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Particolarmente significativa l’accoglienza ricevuta a Cittanova, con una forte partecipazione della comunità locale e delle istituzioni, a conferma del legame che da oltre quarant’anni unisce le due città attraverso la vela. Apprezzate dagli equipaggi anche le iniziative dell’ufficio turistico, che hanno permesso agli equipaggi di conoscere il territorio istriano e vivere momenti di condivisione. L’incontro con l’Ambasciatore italiano in Croazia Paolo Trichilo ha ulteriormente sottolineato il valore della manifestazione come momento di amicizia e collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico.</em>”</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della Transadriatica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La regata Adriatico rappresenta una delle più significative tradizioni veliche dell’Alto Adriatico. La sua prima edizione risale al 1971, quando, ispirata dalle grandi imprese solitarie internazionali, fu organizzata con un percorso che da Venezia conduceva a Cittanova e ritorno, per un totale di circa cento miglia. Dopo alcune edizioni, una delle quali caratterizzata da condizioni meteo estreme con forte bora, la manifestazione fu temporaneamente sospesa per<br>motivi di sicurezza e adempimenti burocratici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1983 la regata fu ripresa esclusivamente per equipaggi con la denominazione di Trans Adriatica. In questa nuova formula, la competizione si svolgeva in notturna lungo una rotta di 90°, seguendo dapprima la scia argentea dei pesci e poi inseguendo l’alba fino all’approdo con sosta a Cittanova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni, pur modificando leggermente destinazione, date e formula di svolgimento, la regata ha sempre registrato ampia partecipazione. Numerosi record di traversata sono stati inseguiti, e la competizione ha segnato momenti storici, come l’evoluzione della prima imbarcazione con equipaggio interamente femminile nell’Alto Adriatico. Inoltre, la regata ha promosso valori di pace e amicizia tra i popoli, in particolare con le comunità jugoslave e, successivamente, croate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, a oltre quarant’anni dalla sua nascita, la regata continua a vedere una nutrita partecipazione di imbarcazioni suddivise per categorie, confermandosi come appuntamento fisso nel calendario velico dell’Alto Adriatico. Il successo e la continuità dell’evento sono resi possibili grazie all’impegno costante dei soci, che ne garantiscono il sostegno, valorizzando non solo l’aspetto tecnico e agonistico, ma anche quello delle relazioni internazionali e dello spirito di comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e classifiche complete su <a href="https://www.dvv.it/">www.dvv.it</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/compensi/conclusa-la-transadriatica-del-dvv-2026/">Conclusa la Transadriatica del DVV 2026</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>I risultati del Trofeo Gavitello d’Argento 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compensi]]></category>
		<category><![CDATA[Gavitello d’Argento]]></category>
		<category><![CDATA[Yacht Club Punta Ala]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le acque di Punta Ala hanno fatto da cornice a un fine settimana di vela intensa, con il maestrale che ha soffiato costante tra i 12 e i 18 nodi regalando condizioni ideali per la disputa di tutte e cinque le prove previste dal programma del Gavitello d’Argento 2026. Un&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Le acque di Punta Ala hanno fatto da cornice a un fine settimana di vela intensa, con il maestrale che ha soffiato costante tra i 12 e i 18 nodi regalando condizioni ideali per la disputa di tutte e cinque le prove previste dal programma del Gavitello d’Argento 2026.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="683" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/I-risultati-del-Trofeo-Gavitello-d-Argento-2026-1024x683.webp" alt="I risultati del Trofeo Gavitello d’Argento 2026" class="wp-image-6656" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/I-risultati-del-Trofeo-Gavitello-d-Argento-2026-1024x683.webp 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/I-risultati-del-Trofeo-Gavitello-d-Argento-2026-300x200.webp 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/I-risultati-del-Trofeo-Gavitello-d-Argento-2026-768x512.webp 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/I-risultati-del-Trofeo-Gavitello-d-Argento-2026.webp 1079w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Un meteo favorevole che ha permesso di completare il calendario senza rinvii, determinando così con nettezza i vincitori di questa edizione del Trofeo Gavitello d&#8217;Argento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il periodo coincidesse con Mondiale e Italiano, che hanno richiamato altrove una parte delle flotte, i partecipanti rimasti nelle acque di casa hanno dato vita a una competizione vivace e ben frequentata. Lo Yacht Club Punta Ala, che quest&#8217;anno taglia il prestigioso traguardo del cinquantesimo anniversario dalla fondazione, ha accolto velisti e accompagnatori con la sua consueta ospitalità. I festeggiamenti ufficiali per il mezzo secolo di attività sono fissati per il prossimo 5 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <a href="https://www.velablog.it/tag/yacht-club-punta-ala/" title="Yacht Club Punta Ala">Yacht Club Punta Ala</a>, che festeggia quest’anno il suo 50mo anniversario, ha accolto i partecipanti con il consueto calore e nella sede si respira già l’aria della festa ufficiale che avverrà il prossimo 5 settembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I podi final</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Classi A/B</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>SPIRIT OF NERINA di Federico Borromeo, Y.C.Chiavari, Swan 42, punti 4 (1,1,1,1,1)</li>



<li>RACHISTAR, di Massimo Schieroni, Savona Y.C., X-41, punti 8 (2,2,2,2,DNF)</li>



<li>AMICI MIEI di Giacomo Bufalini, LNI Firenze, First 36, punti 11 (3,3,3,3,2)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Classe C</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>ROBE DA MAT di Luigi Buzzi, C.N.Celle, Mat-11, punti 5 (3,2,1,1,1</li>



<li>BIRBA3 di Francesco Marcaccini, Y.C.Punta Ala, Italia 9.98 F punti 7 (1,1,2,3,3)</li>



<li>DOLCENERA di Bisti/Lallai/Giuseppini, C.N.Follonica, X-35, punti 9 (2,3,3,2,2)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prove cerimonia di premiazione al club con la consegna degli ambiti trofei “DUEAERRE”</p>



<h2 class="wp-block-heading">I prossimi eventi allo Yacht Club Punta Ala:</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>20/21 giugno PUNTA ALA SAIL &amp; COOK 2026</li>



<li>27/28 giugno PINK SAILING 2026</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gavitello d’Argento è organizzato dallo Yacht Club Punta Ala, con il contributo di Dueaerre1938, in collaborazione con la Marina di Punta Ala e il Cantiere Navale di Punta Ala</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e classifiche complete su <a href="https://www.ycpa.it/content/gavitello-dargento" title="">www.ycpa.it</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/compensi/i-risultati-del-trofeo-gavitello-dargento-2026/">I risultati del Trofeo Gavitello d’Argento 2026</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Mondiale ILCA 6 Masters 2026 &#8211; Classifiche Finali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Derive]]></category>
		<category><![CDATA[ILCA 6]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali Master ILCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Campionato del Mondo ILCA 6 Masters 2026 si è concluso ad Atene dopo una settimana di regate competitive in tutte le categorie di età. Nonostante gli sforzi del comitato di regata per disputare ulteriori prove nell&#8217;ultima giornata, la mancanza di vento ha impedito lo svolgimento di qualsiasi gara, lasciando&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/derive/mondiale-ilca-6-masters-2026-classifiche-finali/">Mondiale ILCA 6 Masters 2026 – Classifiche Finali</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.velablog.it/tag/mondiali-master-ilca/" title="">Campionato del Mondo ILCA 6 Masters 2026</a> si è concluso ad Atene dopo una settimana di regate competitive in tutte le categorie di età. Nonostante gli sforzi del comitato di regata per disputare ulteriori prove nell&#8217;ultima giornata, la mancanza di vento ha impedito lo svolgimento di qualsiasi gara, lasciando la classifica invariata dopo dieci prove.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="683" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali-1024x683.webp" alt="Mondiale ILCA 6 Masters 2026 - Classifiche Finali" class="wp-image-6653" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali-1024x683.webp 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali-300x200.webp 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali-768x512.webp 768w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali-1536x1024.webp 1536w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Mondiale-ILCA-6-Masters-2026-Classifiche-Finali.webp 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la giornata, i concorrenti sono rimasti a terra in attesa mentre i funzionari monitoravano le condizioni. Tuttavia, la brezza non si è mai sviluppata a sufficienza per consentire una regata equa, e il campionato si è quindi concluso con i risultati di sabato, considerati definitivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della manifestazione, i velisti hanno affrontato una vasta gamma di condizioni, da regate leggere e tattiche a giornate con vento forte, completando un totale di dieci regate e dando vita a campionati molto combattuti in tutta la flotta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli italiani al Mondiale ILCA 6 Masters 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude nel migliore dei modi il Campionato Mondiale Master ILCA 6 con due straordinari risultati per i colori azzurri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elisa Boschin conquista il titolo mondiale femminile Master al termine di una settimana sempre ai vertici della classifica, coronata con il primo posto tra le donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roberto Giacalone sale sul secondo gradino del podio assoluto nella categoria Master, protagonista di un campionato di altissimo livello e sempre in lotta per la vittoria finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare l’ottima spedizione italiana, Andrea Milla chiude al 4° posto tra i Grand Master, sfiorando il podio mondiale, mentre Andrea Giammarini conclude una regata molto solida in 9ª posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I podi per ogni categoria:</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Apprentices Overall</strong>&nbsp;(30-44 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Marcin Rudawski POL &#8211; 10 pt</li>



<li>Svenja Iris Weger GER &#8211; 17 pt</li>



<li>Mihalis Koulianos GRE &#8211; 27 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Apprentices Women</strong>&nbsp;(30-44 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Svenja Iris Weger GER &#8211; 17 pt</li>



<li>Triantafyllia Malli GRE &#8211; 51 pt</li>



<li>Anna Agrafioti GRE &#8211; 74 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Masters Overall</strong>&nbsp;(45-54 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Jon Emmett GBR &#8211; 17 pt</li>



<li><strong>Roberto Giacalone ITA &#8211; 28 pt</strong></li>



<li>Ian Gregory GBR &#8211; 30 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Masters Women</strong>&nbsp;(45-54 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Elisa Boschin ITA &#8211; 45 pt</strong></li>



<li>Maria Vlachou GRE &#8211; 64 pt</li>



<li>Verónica Jordana ARG &#8211; 83 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grand Masters Overall</strong>&nbsp;(55-64 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Robert Hallawell USA &#8211; 28 pt</li>



<li>Bruce Savage AUS &#8211; 37 pt</li>



<li>Tomas Hansson SWE &#8211; 54 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grand Masters Women</strong>&nbsp;(55-64 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Helene Viazzo FRA &#8211; 130 pt</li>



<li>Jenny Danks AUS &#8211; 141 pt</li>



<li>Alexandra Behrens GER &#8211; 162 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Great Grand Masters Overall</strong>&nbsp;(65-74 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Tan Kim NED &#8211; 46 pt</li>



<li>Allan Clark CAN &#8211; 47 pt</li>



<li>Jose Maria Van Der Ploeg ESP &#8211; 48 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Great Grand Masters Women</strong>&nbsp;(65-74 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lyndall Patterson AUS &#8211; 135 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Legends</strong>&nbsp;(75-84 years)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>William Symes USA &#8211; 11 pt</li>



<li>Bill Pagels USA &#8211; 35</li>



<li>Miguel Alvarez ESP &#8211; 35 pt</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Super Legends</strong>&nbsp;(85 years and over)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Kerry Waraker AUS &#8211; 10 pt</li>



<li>Peter Craig AUS &#8211; 20 pt</li>



<li>Claude Georges Tigier FRA &#8211; 21 pt</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Un tributo speciale ai Legends e Super Legends</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un tributo speciale va ai nostri concorrenti Legends e Super Legends, la cui passione, dedizione e amore per questo sport continuano a ispirare l&#8217;intera comunità ILCA. La loro presenza in regata è un potente promemoria del fatto che la vela è davvero uno sport che dura tutta la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è stato organizzato dal Circolo Nautico di Kalamaki e dall&#8217;Associazione di Classe ILCA, in collaborazione con la Federazione Ellenica di Vela, e sponsorizzato da ONEX Shipyards &amp; Technologies, Chery Spanos SA, ANMA, Shell, Arbitrage, Colliers, Paralos, Gaviotis Travel, Zhik , ODS, S&amp;M, Marinepool, NOTOS, ACT, In The Loop, Amvrosia e Lavdas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Link:</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://2026ilca6masters.ilca-worlds.org/race-results/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Results</a></li>



<li><a href="https://ilca.smugmug.com/2026-ILCA-Worlds/I6Master" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Photos</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qE3K6pgJKkA&amp;list=PLl9WOuk1A3Xp8Kbl4oipo9EzhQWZMkf5o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Videos</a></li>
</ul><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/derive/mondiale-ilca-6-masters-2026-classifiche-finali/">Mondiale ILCA 6 Masters 2026 – Classifiche Finali</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il RORC vince la Range Rover Sardinia Cup 2026</title>
		<link>https://www.velablog.it/regate/compensi/il-rorc-vince-la-range-rover-sardinia-cup-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mistro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compensi]]></category>
		<category><![CDATA[Range Rover Sardinia Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Sardinia Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Yacht Club Costa Smeralda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Royal Ocean Racing Club si aggiudica l’ambito trofeo davanti allo Yacht Club Costa Smeralda e al team RORC Gold. In classe Sardinia Cup 1 vittoria di Ino Veritas mentre Ran vince la classe Sardinia Cup 2. ﻿La regata a squadre di yacht club, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/compensi/il-rorc-vince-la-range-rover-sardinia-cup-2026/">Il RORC vince la Range Rover Sardinia Cup 2026</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il Royal Ocean Racing Club si aggiudica l’ambito trofeo davanti allo Yacht Club Costa Smeralda e al team RORC Gold. In classe Sardinia Cup 1 vittoria di Ino Veritas mentre Ran vince la classe Sardinia Cup 2.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img width="800" height="533" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-RORC-vince-la-Range-Rover-Sardinia-Cup.jpg" alt="Il RORC vince la Range Rover Sardinia Cup" class="wp-image-6650" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-RORC-vince-la-Range-Rover-Sardinia-Cup.jpg 800w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-RORC-vince-la-Range-Rover-Sardinia-Cup-300x200.jpg 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-RORC-vince-la-Range-Rover-Sardinia-Cup-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">﻿La regata a squadre di yacht club, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda fin dal 1978, è ritornata quest’anno con il supporto del Partner istituzionale Range Rover dopo un’assenza di 14 anni. L’edizione 2026 si è svolta a Porto Cervo dal 31 maggio al 7 giugno, la prossima edizione si svolgerà tra il 4 e l’11 giugno 2028, in alternanza con l’Admiral’s Cup, organizzata negli anni dispari dal Royal Ocean Racing Club nel Regno Unito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meteo e percorso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata conclusiva della <a href="https://www.velablog.it/tag/range-rover-sardinia-cup/" title="">Range Rover Sardinia Cup</a> ha offerto un’ultima regata costiera “da cartolina” con brezza tra gli 8 e i 10 nodi e partenza unica per entrambe le classi, SC1 e SC2, davanti a Porto Cervo. La flotta ha bolinato fino all’isola dei Monaci lasciandola a sinistra e da qui è scesa al lasco verso la secca di Tre Monti. Lasciata a sinistra la secca, le barche hanno proseguito attraverso il passo delle Bisce per scendere al lasco verso l’arrivo davanti a Porto Cervo, per un totale di circa 16 miglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vincitori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In SC1 oggi ha prevalso Jolt 3, autore di manovre e bordeggio perfetti, su Ino Veritas e RocketNikka, mentre in SC2 è stato Django JP a vincere la prova costiera seguito da Ran e Nola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Andrea Recordati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Andrea Recordati, Commodoro dello YCCS, ha dichiarato: “<em>Mi congratulo con il team del RORC per la vittoria della Range Rover Sardinia Cup 2026, i nomi di Ino Veritas e Garm verranno incisi sul trofeo accanto a quelli delle precedenti edizioni di questa storica regata, che è tornata a svolgersi dopo 14 anni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ringrazio il nostro partner istituzionale Range Rover per il supporto, tutti i concorrenti giunti a regatare in Costa Smeralda e, in particolar modo, il socio Giovanni Lombardi Stronati che, con il team Django, ha portato il guidone dello YCCS al secondo posto in questa regata. Il prossimo anno andrà a contendersi l&#8217;Admiral&#8217;s Cup con gli amici del Royal Ocean Racing Club. Credo che non avremmo potuto chiedere condizioni meteo migliori, una sorta di buon vento che questa terra ci ha augurato per il ritorno della Sardinia Cup, vi aspettiamo nuovamente nel 2028</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">James Neville</h2>



<p class="wp-block-paragraph">James Neville, armatore di Ino Veritas: “<em>Vincere la Range Rover Sardinia Cup allo Yacht Club Costa Smeralda come timoniere e armatore di Ino Veritas è una soddisfazione enorme. Abbiamo disputato una settimana eccellente, ottenendo il massimo da un formato che premia il gioco di squadra, proprio come l&#8217;Admiral&#8217;s Cup. È questo l&#8217;aspetto più importante della Sardinia Cup: il risultato conta a livello di team, non di singola imbarcazione, e il successo nasce dalla collaborazione e dal supporto reciproco tra i compagni di squadra.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La Sardinia Cup è un trofeo ricco di storia e siamo orgogliosi di vedere il nostro nome accanto a quelli di tanti grandi team del passato, rappresentando il Royal Ocean Racing Club. Il livello della competizione è stato altissimo e sappiamo che sarà ancora più elevato alla prossima Admiral&#8217;s Cup. Per questo continueremo a lavorare per migliorare, ma intanto ci godiamo una vittoria conquistata contro avversari di grande valore, come Django e Jolt</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roman, armatore di Garm:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Roman, armatore di Garm: “<em>È stata una regata incredibile, disputata in quello che considero il luogo più bello del mondo per regatare. Siamo stati fortunati ad avere compagni di squadra straordinari: lavoro con James [Neville] da due anni e non potrei chiedere di meglio. Tutto il team ha lavorato duramente e la regata offshore è stata decisiva; vincerla ci ha dato lo slancio necessario per costruire il successo finale. Dopo l&#8217;Admiral&#8217;s Cup eravamo determinati a continuare a crescere, sapendo che la Sardinia Cup sarebbe stata il nostro prossimo grande obiettivo. Abbiamo acquistato una barca più competitiva e migliorato progressivamente l&#8217;attrezzatura per essere all&#8217;altezza dei nostri compagni di squadra, che hanno disputato una settimana eccezionale. Sappiamo di avere ancora margini di miglioramento: la barca è nuova per noi e questo è solo l&#8217;inizio. Durante l&#8217;inverno lavoreremo molto per diventare ancora più forti e più veloci. Una cosa però è certa: Porto Cervo è un luogo speciale e spero di tornare qui per il resto della mia vita</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trofeo in memoria di Bruno Calandriello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della cerimonia di premiazione, conclusa con la consegna dello storico trofeo della Sardinia Cup al team del RORC, è stato presentato il trofeo in memoria di Bruno Calandriello, armatore di Dida V, barca vincitrice per l’Italia della prima edizione della Sardinia Cup nel 1978 assieme a Vanina e Yena. Consegnato dal figlio Filippo, il trofeo Calandriello è andato al miglior team italiano, Django del socio YCCS Giovanni Lombardi Stronati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani, 8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani verrà organizzata presso la spiaggia di Capriccioli lo YCCS Clean Beach Day patrocinato dal Comune di Arzachena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regate dello YCCS riprendono con il Rolex TP52 World Championship, in programma dal 15 al 20 giugno 2026. L’evento sarà anche valido come seconda tappa della 52 Super Series.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le classifiche complete, foto, news e ulteriori informazioni visitare la sezione dedicata sul sito <a href="https://www.yccs.it/regate-2026/range_rover_sardinia_cup-3343.html">YCCS</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/compensi/il-rorc-vince-la-range-rover-sardinia-cup-2026/">Il RORC vince la Range Rover Sardinia Cup 2026</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vendée Arctique 2026 &#8211; La partenza in diretta streaming</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Oceaniche]]></category>
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		<category><![CDATA[Vendée Arctique]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 7 giugno nove IMOCA si lanciano dai Sables-d&#8217;Olonne verso il Circolo Polare Artico. Ecco tutto quello che serve sapere per non perdere un momento dello spettacolo La terza edizione della Vendée Arctique è finalmente arrivata. Alle 13:02 di oggi, domenica 7 giugno 2026, nove skipper &#8211; compresi i nostri&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 7 giugno nove IMOCA si lanciano dai Sables-d&#8217;Olonne verso il Circolo Polare Artico. Ecco tutto quello che serve sapere per non perdere un momento dello spettacolo</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe title="Suivez le départ | Vendée Arctique - Les Sables d&amp;apos;Olonne 2026" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/S5UxupMobWA?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p class="wp-block-paragraph">La terza edizione della <a href="https://www.velablog.it/tag/vendee-arctique/" title="Vendée Arctique">Vendée Arctique</a> è finalmente arrivata. Alle 13:02 di oggi, domenica 7 giugno 2026, nove skipper &#8211; compresi i nostri Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich &#8211; salperanno da Sables-d&#8217;Olonne per una regata in solitario, senza scalo e senza assistenza verso i confini del Grande Nord. Una partenza già storica, che segna l&#8217;apertura del ciclo verso il Vendée Globe 2028.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande novità di questa edizione: percorso libero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso della Vendée Arctique 2026 è lungo circa 3.000 miglia, con una durata stimata di una settimana per i primi classificati. Grande novità di quest&#8217;anno: in passato la rotta era imposta, ma non è più così. Gli skipper devranno raggiungere il Circolo Polare Artico alla longitudine di loro scelta — una libertà inedita che aprirà a strategie di navigazione molto diverse tra loro, mettendo il senso marino al di sopra di tutto il resto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma di questa mattina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi volesse seguire tutta la cerimonia di partenza minuto per minuto, la giornata è scandita da momenti precisi. Alle 8:00 apertura del village. Alle 9:00 presentazione degli skipper sul village, prima di scendere al pontile. Tra le 10:00 e le 10:30 i marinai mollano gli ormeggi — il pontile sarà chiuso al pubblico. Tra le 10:15 e le 11:30 si svolge la parata degli IMOCA nel chenal, che il pubblico può seguire direttamente lungo il canale oppure attraverso lo schermo gigante installato nel village.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo live diretto dal pontile è trasmesso dalle 9:40 alle 11:00, per sentire le ultime parole degli skipper e assistere alla loro partenza, inclusa tutta la risalita del chenal. Dalle 12:30 alle 13:45 una nuova ripresa: i battelli saranno al largo e si avvicineranno alla linea di partenza, che taglieranno alle 13:02.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come seguire la diretta da casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi non è fisicamente ai Sables-d&#8217;Olonne ha comunque molte opzioni per non perdere nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sul sito ufficiale della regata</strong> — il live è disponibile direttamente su vendeearctique.org, commentato da tre skipper di rilievo: Benjamin Dutreux, Armel Tripon e Amélie Grassi. È il punto di riferimento per chi vuole seguire la gara con il massimo della competenza tecnica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img width="1024" height="512" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/CARTE-PARCOURS-VA22-60x40-160622.jpg.webp" alt="Vendée Arctique 2026 - percorso" class="wp-image-6646" srcset="https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/CARTE-PARCOURS-VA22-60x40-160622.jpg.webp 1024w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/CARTE-PARCOURS-VA22-60x40-160622.jpg-300x150.webp 300w, https://www.velablog.it/wp-content/uploads/2026/06/CARTE-PARCOURS-VA22-60x40-160622.jpg-768x384.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tracker</strong> — La cartografia sarà disponibile dal momento del via e aggiornata ogni cinque minuti nel corso del pomeriggio, sul tracker ufficiale all&#8217;indirizzo vendeearctique.org/tracker. Un modo eccellente per seguire le strategie di rotta nelle ore e nei giorni successivi alla partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TV Vendée</strong> — Il grande canale regionale TV Vendée trasmette il départ in diretta a partire dalle 12:45. La diretta è accessibile anche in streaming sulla piattaforma della rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>France 3 Pays de la Loire</strong> — L&#8217;emittente pubblica francese si è mobilitata con un&#8217;antenna dedicata: in studio a Nantes, Richard Coffin e lo skipper Romain Attanasio; agli Sables-d&#8217;Olonne, Elodie Soulard e Damien Raveleau, al più vicino possibile agli skipper e al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Copertura internazionale</strong> — Per chi si trova all&#8217;estero, la partenza può essere seguita dalla Germania (Sportdigital), dal Portogallo (A Bola), dall&#8217;Ucraina (Maincast), dall&#8217;Africa subsahariana (Africa XP) e dal Giappone (TV Asahi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi sono i nove skipper al via</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campo partenti è ricco ed eclettico: il 30% di donne, il 40% di skipper internazionali, sette esordienti alla Vendée Arctique e cinque nuovi arrivi nel circuito del Vendée Globe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nomi più attesi figurano Arnaud Boissières, figura iconica de Les Sables-d&#8217;Olonne, e Manuel Cousin, che ha già completato due Vendée Globe (2020 e 2024) e si presenta con una barca appena dotata di nuovi foil. Da seguire con attenzione anche Violette Dorange, grande rivelazione del Vendée Globe 2024 e navigatrice più giovane ad aver completato il giro del mondo in solitario, a soli 23 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il paragrafo da inserire nell&#8217;articolo, idealmente subito dopo la sezione &#8220;Chi sono i nove skipper al via&#8221;:</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colori italiani: Beccaria e Clapcich verso il Polo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nove protagonisti della Vendée Arctique 2026 spiccano due nomi italiani, entrambi al debutto assoluto in solitario su un IMOCA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ambrogio Beccaria</strong>, 34 anni, è uno degli skipper italiani più solidi della sua generazione. Premiato come Marin TAG Heuer dell&#8217;anno nel 2018 e nel 2019, e insignito dell&#8217;Ambrogino d&#8217;Oro dalla città di Milano, vanta un palmares di 29 regate, 23 podi e 17 vittorie. Questa Vendée Arctique sarà la sua prima regata della stagione e, soprattutto, la sua prima competizione in solitario a bordo dell&#8217;IMOCA <em>Allagrande Mapei</em>. Dopo sei mesi di lavori in cantiere, la barca è tornata in acqua il 4 maggio a Lorient con una configurazione ibrida che include nuovi foil — una fase di sviluppo tecnica cruciale in vista del Vendée Globe 2028, obiettivo dichiarato del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesca Clapcich</strong>, skipper italo-americana, prende il via a bordo dell&#8217;IMOCA foiling da 60 piedi <em>11th Hour Racing</em>, una delle barche più performanti della classe. Il suo programma 2026 è fitto: dopo la 1000 Race di maggio, la Vendée Arctique è seguita dall&#8217;Ocean Race Atlantic in equipaggio ad agosto e dalla Route du Rhum in solitario a novembre. Fuori dall&#8217;acqua, la sua missione va oltre i risultati sportivi: costruire una comunità velica in cui appartenenza, diversità e uguaglianza siano la norma, non l&#8217;eccezione — un messaggio che porta scritto letteralmente sulle vele, con il suo mantra &#8220;Believe, Belong, Achieve&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando aspettarsi le prime emozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta tagliata la linea, i concorrenti faranno rotta verso nord con un obiettivo comune: raggiungere e attraversare il Circolo Polare Artico prima di tornare in Vandea il più rapidamente possibile. Nessun percorso preciso è imposto ai partecipanti, che hanno totale libertà strategica per scegliere la propria rotta. I primi rientri agli Sables-d&#8217;Olonne sono attesi tra lunedì 15 e giovedì 18 giugno 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info su <a href="http://www.vendeearctique.org" title="">www.vendeearctique.org</a></p><p>The post <a href="https://www.velablog.it/regate/oceaniche/vendee-arctique-2026-la-partenza-in-diretta-streaming/">Vendée Arctique 2026 – La partenza in diretta streaming</a> first appeared on <a href="https://www.velablog.it">VelaBlog</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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