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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DEAMQHs9eSp7ImA9WhRRFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679</id><updated>2011-11-27T15:33:01.561-08:00</updated><title>Veneto Notizie</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://venetonotizie.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>411</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/VenetoNotizie" /><feedburner:info uri="venetonotizie" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DkcGQXwzfyp7ImA9WhRSFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-4466796265340305668</id><published>2011-11-17T13:07:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T13:07:00.287-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-17T13:07:00.287-08:00</app:edited><title>Scoperto in Veneto un atelier di piume per neanderthaliani</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scoperto in Veneto un atelier di piume per neanderthaliani&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Libero 3/11/2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cavernicoli, bruti, primitivi sì, ma con il senso dell'estetica. Nella Grotta di Fumane, in Veneto, è stato rinvenuto un "laboratorio" di piume ornamentali con le quali si abbellivano gli uomini di Neanderthal. Tutti i particolari della sensazionale scoperta sono pubblicati sul nuovo numero della rivista Archeologia Viva (Giunti). La storia dell'uomo di Neanderthal continua a riservare colpi di scena. Che l'uso della scheggiatura non avesse segreti lo sapevamo da tempo, ma che la finalità potesse essere, in certi casi, puramente estetica è una novità assoluta. Sono i reperti riportati alla luce grazie alle ricerche condotte dall'Università di Ferrara a scrivere una pagina inedita Le ricche testimonianze conservate nei depositi della grotta veneta forniscono una precisa documentazione sulla componente "vanitosa" dei nostri cugini, colonizzatori del continente europeo durante l'ultima epoca glaciale. Tra i vari tipi di volatili, i rapaci erano i prediletti, per utilizzarne il bel piumaggio, ma anche per il significato simbolico che i predatori giocavano nell'immaginario collettivo di popolazioni che vivevano di caccia. Alle penne spesso venivano aggiunti altri abbellimenti, tra cui artigli di aquila reale, la padrona dei cieli, la preda più bella e ambita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4466796265340305668?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iE2LKysRLj2qO6sgDRQB9b7OqwI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iE2LKysRLj2qO6sgDRQB9b7OqwI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iE2LKysRLj2qO6sgDRQB9b7OqwI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iE2LKysRLj2qO6sgDRQB9b7OqwI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/i7tZKapxa8E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4466796265340305668/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4466796265340305668" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4466796265340305668?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4466796265340305668?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/i7tZKapxa8E/scoperto-in-veneto-un-atelier-di-piume.html" title="Scoperto in Veneto un atelier di piume per neanderthaliani" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/11/scoperto-in-veneto-un-atelier-di-piume.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUcNRH46cSp7ImA9WhRSFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-1858198800151568847</id><published>2011-11-16T10:11:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T10:11:35.019-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-16T10:11:35.019-08:00</app:edited><title>Il sito? E' archeologico</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sito? E' archeologico&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo Coltro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Mattino - Padova 15/11/2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nasce aquaepatavinae.it le terme dalla storia al web&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un progetto che parte dall'Università per arrivare al turismo, cioè all'economia Soprintendenze, Regione, Cnr, Arcus e Cariparo assieme in sinergia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La zona termale prende coscienza di essere luogo di cultura&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un progetto scientifico il cui obiettivo è il Parco tematico&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma può bastare un sito internet a sentirsi un Paese normale? Magari non basta, ma aiuta. E' nato ieri www.aquaepatavinae.it, ed è sicuramente una nascita tra le mille e mille ogni giorno sul web. Ma è un fiocco, azzurro come l'acqua, che è insieme sapere e progetto, presente e domani, e soprattutto una piccola ma significativa iniezione di fiducia: c'è bisogno anche di queste, un piccolo appiglio per l'ottimismo, una micro scialuppa che galleggia nel mare tempestoso. Perché un sito web porta con sé significati che vanno oltre la sua dimensione? Perché è la testimonianza che qualcosa funziona ancora, in Italia, che si può fare se si vuole fare, che passare dal progetto alla realizzazione non è chimera. Tanto più che gli artefici sono istituzioni ed enti per i quali spesso la burocrazia è pericolo incombente: così vero che ieri mattina, alla presentazione all'Archivio Antico del Bo, nella soddisfazione generale, la frase più ricorrente era «abbiamo superato tutti gli ostacoli». Ma insomma, è andata: e così Università di Padova, Regione Veneto, Soprintendenza archeologica di Padova e direzione generale della Soprintendenza del Veneto hanno messo idee, denaro e competenze per un lavoro lungo e appassionato: alla fine il sito aquaepatavinae.it è la lampadina che si è accesa e da oggi illumina, ma dietro c'è un articolato impianto elettrico, messo a punto con lunghi studi e passioni incrociate. Fuor di metafora: ora con un colpetto di mouse si può sapere, e vedere, tutto sulla zona termale di Montegrotto: non quella odierna, ma quella che fin dall'antichità ha reso la zona famosa, e che ha fatto appunto scrivere gli storici romani di "aquae patavine". Il nucleo è l'archeologia, e difatti tutto parte dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Padova e dal suo comandante Francesca Ghedini. «Ha adoperato una strategia quasi militare», dice di lei Vincenzo Tinè, soprintendente archeologico di Padova. Si sa che l'archeologia appassiona soprattutto gli addetti ai lavori, se perfino Pompei, per il governatore veneto Luca Zaia, «sono quattro vecchie pietre». E invece l'archeologia può diventare un patrimonio non statico, non solo accademico: se Ugo Soragni, direttore regionale della Soprintendenza, dice subito che a Montgrotto arrivano per le cure termali un milione e mezzo di persone all'anno, e con Abano si sale a cinque milioni, si capisce che sono loro ad aver capito per primi. E siccome mai come oggi ci citano il Pil venti volte al giorno, è bene sapere che il turismo vi contribuisce con il 21 per cento. Come dire che a Montegrotto l'archeologia è un capitale: ma vero, che non soffre di spread, che non va lasciato deperire. Certo, ci sono voluti i soldi: in totale, a spanne, più di tre milioni di euro, a partire da qualche anno fa, per tutto il progetto. Sono saltati fuori da Arcus, la società che gestisce gli investimenti culturali, dall'Università, dalla Regione che per fortuna non applica a Montegrotto il teorema Pompei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. «Un lavoro ancora da finire - dice Soragni - ma abbiamo speso bene i soldi». Il sito è costato un centomila euro, per un anno di lavoro di sessanta persone, ed è il frutto di ricerche, approfondimenti, arriva a contenere i risultati degli ultimi studi. I demiurghi finali sono stati Marianna Bressan e Paolo Iuschner, entrambi del Dipartimento di Archeologia. Un apporto fondamentale è arrivato dal Cnr, attraverso Sofia Pescarin: le ricostruzioni virtuali dei siti archeologici sono affascinanti e raffinate, vi fanno non solo immaginare, ma "entrare" in una Montegrotto mai vista. Aquaepatavinae.it girerà il mondo, come intelligente proclama che assieme all'acqua corre anche la storia: da toccare dal vivo e non solo sul web. Dalla primavera prossima sarà possibile visitare le diverse zone archeologiche, attrezzate e spiegate. Il sindaco Massimo Bordin gongola: «E' il tesoro sotto di noi». Altro che il "fastidio" di trovare le antichità quando si scava: se capiterà ancora, sarà un passo avanti del progetto, da portare alla luce della conoscenza più ampia possibile. Così Montegrotto offrirà anche il relax della cultura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ospite il Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria, l'Archivio Antico del Bo ha accolto ieri la presentazione del nuovo sito web aquaepatavinae.it, tassello fondamentale perla valorizzazione scientifica, storica e turistica del territorio termale. Ma l'obiettivo finale di questa campagna, che non è solo di scavi, è la creazione di un Parco Archeologico che diventi luogo di cultura da affiancare al più conosciuto luogo turistico. un altro dei passaggi sarà l'insediamento, a Villa Draghi a Montegrotto, del Museo del Termalismo. A questo progetto, già in avanzata fase di realizzazione, stanno lavorando la professoressa Francesca Ghedini e la sua équipe. Con un punto di domanda: come sarà gestito?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-1858198800151568847?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lG9ZW31WoMdAqkmBOCJK-0OMXgE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lG9ZW31WoMdAqkmBOCJK-0OMXgE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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E' archeologico" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/11/il-sito-e-archeologico.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8CQXk7eip7ImA9WhRTE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-3104919047295413483</id><published>2011-11-04T01:21:00.000-07:00</published><updated>2011-11-04T01:21:00.702-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-04T01:21:00.702-07:00</app:edited><title>Le laborieux sauvetage de Venise</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le laborieux sauvetage de Venise&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ariel F. Dumont&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Tribune 7/10/2005&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lorsque, le 4 novembre 1966, Venise a failli être engloutie par une gigantesque montée des eaux, le monde a tremblé. L'espace d'un jour, la cité lacustre et les îles disséminées au gré de la lagune ont été submergées. La frayeur générale a alors été telle que des grands organismes mondiaux, comme l'Unesco, se sont mobilisés pour trouver des solutions. Avec l'arrivée de nombreux experts sur le terrain chargés de disséquer l'anatomie de la cité des Doges, plusieurs projets ont été présentés pour éviter la mort de Venise. Un objectif ambitieux, mais loin d'être réalisé, car, plus de quarante ans après ce drame, Venise la magnifique n'est toujours pas tirée d'affaire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Coincée entre le port industriel de Marghera et les pétroliers, Venise continue de suffoquer. Depuis des années, les 160 canaux sont obstrués par les déchets et la boue qui, tel un limon épais, rehaussent le niveau de la lagune qui fait courir ses méandres dans tout le centre historique. Quant au projet Moïse (Mose en italien), qui prévoit la construction d'un système de vannes mobiles, il devrait finir par se débloquer après des années de discussions et de batailles menées par les écologistes. C'est en tout cas ce que vient d'affirmer Silvio Berlusconi en tapant du poing sur la table après la énième réunion.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Promesse de fonds. Pour accélérer les travaux qui languissent et briser la résistance organisée des Vénitiens, le président du conseil a d'ailleurs promit de débloquer 700 millions d'euros d'ici à la fin du mois d'octobre. Une goutte d'eau dans la lagune, répondent d'un air narquois les détracteurs du projet Moïse, chiffres en main. De fait, la construction du « Moïse » est estimé à 4,3 milliards d'euros pour seulement 1,2 milliard débloqué pour le moment. Pour faire digérer « Moïse » aux Vénitiens et à leur maire, le philosophe Massimo Cacciari - très critique à l'égard d'un projet «pharaonique, irréversible, lourd, peu flexible et surtout dispe-dieux», le gouvernement offre de revoir à la hausse les allocations destinées à la cité lacustre. Durant les dix prochaines années, la région et les institutions locales recevront 380 millions d'euros par an. Une mesure compensatoire certes, mais qui va peut-être permettre de porter à terme la vaste opération de nettoyage des 160 canaux confiée en 1997 à la société mixte Insula.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Or cette tâche titanesque, à laquelle les doges s'attelaient régulièrement pour permettre l'évacuation des déchets et empêcher la stagnation de l'eau déposée par les marées hautes, est devenue indispensable. Pendant trop longtemps, le nettoyage des canaux est passé à la trappe pour de multiples raisons. En chaussant leurs palmes pour la première fois, en 1999, les experts d'Insula ont effectivement remarqué, que de nombreux canaux n'avaient pas été nettoyés depuis soixante ans. Dans certains cas, Insula n'a même pas réussi à retrouver la date des précédentes opérations de nettoyage.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lourde feuille de route. Détenue à 52 % par la municipalité vénitienne et à 48 % par 4 groupes (les fournisseurs de gaz Vesta et Italgaz, Telecom et Cesi qui relève de l'électricien Enel), Insula a fait son premier plongeon en 1999. L'objectif déclaré de ses fondateurs étant de remettre en ordre l'ensemble des infrastructures de la cité. Une mission ambitieuse et coûteuse, mais&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Massimo Cacciari n'en a cure, lui qui est à l'origine de ce lifting complet et tient à jouer les grands maîtres d'oeuvre pour sauver sa bonne ville et laisser aux touristes le plaisir des gondoles à Venise. Le programme fixé par Insula est plutôt lourd. Avec plus de 22 kilomètres de canaux à draguer, l'extraction de centaines de milliers de mètres cubes de boues, le rehaussement des pavés et de la chaussée le long de la lagune, la protection de la ville de la marée haute, la restauration de plus de 400 ponts et le câblage de la ville en fibre optique, Insula doit retrousser ses manches. Sans compter les modifications qui devraient être effectuées au niveau de certains ponts pour faciliter les déplacements des personnes handicapées afin de se conformer aux exigences de Bruxelles. Et, surtout, les délais que la société s'est donnés.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La première étape devrait normalement être franchie en 2014 et la deuxième en 2025, si tout se passe bien. Côté comptes, en revanche, l'addition est plutôt salée. Ce lifting complet devrait du moins sur le papier, coûter la modique somme de 1,3 milliard d'euros, entièrement financée par l'État italien, la région et la municipalité. Six ans après le premier plongeon, Insula dresse un bilan partiel. La moitié des canaux a déjà été nettoyée et les fondations des habitations mangées par la boue et les détritus ont été renforcées.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Selon les responsables de la société, tout pourrait être terminé d'ici à 2010. À condition souligne Luigi Torretti, le patron d'Insula, que les fonds pour mener les travaux à terme continuent d'affluer dans les caisses. Un argument qui a d'ailleurs prit la saveur acre d'un véritable&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;cauchemar pour Luigi Torretti. Jusqu'à présent, le projet Moïse, qui a pourtant bien du mal à démarrer, s'est taillé la part du lion. Insula, en revanche, qui avait établi en 1997 un budget prévisionnel de 1,3 milliard, a encaissé, depuis le début des travaux, seulement un tiers des fonds, soit 428 millions d'euros&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;qui ont déjà servi à couvrir les travaux effectués. Aujourd'hui, les dirigeants d'Insula craignent que les travaux soient bloqués par manque d'argent.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;De fait, le gouvernement de Silvio Berlusconi se montre particulièrement avare lorsqu'il s'agit d'ouvrir les cordons de son escarcelle pour faire tomber quelques euros dans celle de Venise. L'an dernier, la cité lacustre croyait pouvoir compter sur 200 millions d'euros.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Au final, l'administration locale a dû se contenter du quart. Insula, qui présente un devis annuel variant entre 50 et 55 millions d'euros pour faire les travaux, a touché l'an passé 32 millions. Et, cette année, la situation ne se présente pas très bien. Après le tour de vis imposé par les ministres du Trésor (d'abord Domenico Siniscalco puis, Giulio Tremonti), le robinet des crédits fait du goutte-à-goutte. Mais, à Insula, on se refuse à jeter l'éponge car il en va de l'avenir de la cité des Doges. L'an passé, le groupe, composé de soixante personnes, a mis au point 36 projets dont 19 ont déjà été approuvés pour un montant de 43 millions d'euros. Reste à voir si l'argent arrivera à destination. « Je ne sais pas combien nous toucherons en 2006 et si même nous toucherons quelque chose », se plaint Luigi Torretti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pont de Lavraneri. Mais tous ces aléas n'empêchent pas les gens d'Insula de rêver du nouveau pavement de la ville en récupérant les produits d'origine. « Nous allons dans les vieilles carrières pour trouver des matériaux anciens », raconte Luigi Torretti. Et de citer comme exemple la remise à neuf d'un pont important, celui de Lavraneri, reliant l'île de la Giudecca à celle de Sacca Fisola. Une œuvre qu'Insula considère un peu comme son fait d'armes. Ce pont en pierre et en bois, qui mesure 50 mètres, est en effet le plus vieux pont de Venise. Il sera toutefois dépassé en longueur par le pont de la Giudecca. Construit en fer, ce pont a été complètement démonté, restauré et remonté il y un mois. En novembre, un ascenseur y sera posé pour permettre l'accès aux handicapés.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Au final, si tout se passe bien, les Vénitiens pourront en 2025 rebaptiser le plus fameux pont de la ville : « soupir de soulagement ».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-3104919047295413483?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UwOMIV_74smdk4tqxs-iz_KfK0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UwOMIV_74smdk4tqxs-iz_KfK0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UwOMIV_74smdk4tqxs-iz_KfK0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UwOMIV_74smdk4tqxs-iz_KfK0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/uSH1Pb8GpME" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4876189187478774977/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4876189187478774977" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4876189187478774977?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4876189187478774977?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/uSH1Pb8GpME/oggi-apre-la-nuova-sala-dedicata-ricche.html" title="Oggi apre la nuova sala dedicata a ricche tombe di recente scoperta" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/10/oggi-apre-la-nuova-sala-dedicata-ricche.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQCQXw5fCp7ImA9WhdaFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-7941973302438253495</id><published>2011-10-24T13:16:00.000-07:00</published><updated>2011-10-24T13:16:00.224-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-24T13:16:00.224-07:00</app:edited><title>Scoperta una necropoli di cinquemila anni fa</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scoperta una necropoli di cinquemila anni fa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Beatrice Andreose&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Mattino - Padova 20/9/2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così gli Euganei seppellivano i morti cinquemila anni fa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccezionale rinvenimento tra Este e Baone: tumuli rialzati nella campagna &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quei "tumuli" di terra, a pianta circolare e forma convessa, con diametro variabile dai 10 ai 17 metri elevati nella parte centrale di circa mezzo metro, nella pianura dovevano fare una certa impressione. Monumenti funebri per una necropoli di tombe collettive sotto cui giacevano persone, si suppone cacciatori, vissute cinquemila anni fa, ovvero tremila anni prima che nella nostra Regione si insediassero gli Eneti o i Veneti che dir si voglia. Tre le sepolture ad inumazione scoperte nei mesi scorsi a Meggiaro, tra Este e Baone, nel corso dei lavori per la realizzazione del canale Meggiaro Nuovo e il risezionamento del canale Squacchielle, risalenti alla seconda metà del N millennio avanti Cristo. Lo stesso, per intenderci, a cui risale Otzi la Mummia dei ghiacci datata tra il neolitico e l'età dei metalli. Scheletri deposti all'interno di fosse, stesi sul fianco sinistro con le gambe ripiegate e senza oggetti di corredo. Tutti individui giovani, due bambini ed un adulto. Quest'ultimo con una punta di freccia sul capo, ad indicare che si trattava in vita di un cacciatore. L'eccezionalità della scoperta è rappresentata dalle strutture funerarie monumentali sotto cui erano stati deposti. Tumuli strutturati, ovvero accumuli artificiali di terra, mai trovati in Veneto (tranne che in un unico caso a Sovizzo), che hanno fatto sobbalzare sulla sedia (parole sue) il Sovrintendente per i Beni Archeologici del Veneto Vincenzo Tinè non a caso presente alla conferenza stampa indetta ieri ad Este dalla direttrice del Museo Nazionale Atestino Elodia Bianchin Citton, presenti anche il sindaco Giancarlo Piva e il presidente del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo Antonio Salvan. Le tombe sono state trovate sotto i campi ed, ancora, sotto uno spessore naturale di sabbia fluviale dell'antico corso dell'Adige che passava per Este arrivando, scoperte recenti, sino all'antica Monselice. Testimoniano che queste terre erano abitate e lavorate dall'uomo a partire dalla metà del IV millennio a.C. al I millennio a.C. Si trattava di popolazioni messe in relazione con influssi orientali che arrivarono in Italia nel eneolotico e che costituiscono la popolazione autoctona degli Euganei. Di notevole interesse anche alcune fosse circolari riempite con vasellame ceramico e carboni che gli studiosi indicano come piccole cave di argilla e limo successivamente riempite da scarti da fornace e rifiuti domestici risalenti al Bronzo recente ovvero al XIV-XID sec. a... Un forte indizio della presenza vicino a Marendole, verso Baone, di un altro abitato. Le indagini sono state condotte dalla ditta Petra con la direzione scientifica della Sovrintendenza. Presentata ieri anche una necropoli veneta rinvenuta lo scorso agosto a Carceri, presso lo scolo Fioretto, ad una profondità di circa tre metri. Otto tombe con ossario ed un ricco corredo funerario costituito da vasellame e manufatti in bronzo. Alcune erano contenute nella consueta cassetta in scaglia rosa degli Euganei, altre in cassette di legno. Lo scavo di emergenza, durato tre settimane e condotto sul posto dalla Ditta Archeologi Associati di Cadoneghe, ha messo in luce anche tombe che si ritiene facciano parte di un sepolcreto molto più vasto. Corredi funerari risalenti all'età del bronzo finale-inizi età del ferro (X-XI sec.a.C.) provenienti da Montagnana, tra le quali l'eccezionale sepoltura ad inumazione di una giovane donna, sono invece esposti per la prima volta, nella V sala del Museo Nazionale che verrà inaugurata sabato prossimo, 24 settembre, alle 17. Ricostruite ed esposte anche alcune tombe a incinerazione con i relativi corredi trovate a Saletto di Montagnana e ad Arquà Petrarca. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-7941973302438253495?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1v9TWWZlaJ-MfVi62IVoRwGWtrs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1v9TWWZlaJ-MfVi62IVoRwGWtrs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1v9TWWZlaJ-MfVi62IVoRwGWtrs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1v9TWWZlaJ-MfVi62IVoRwGWtrs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/LKlXuyoFgWc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/7941973302438253495/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=7941973302438253495" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7941973302438253495?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7941973302438253495?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/LKlXuyoFgWc/scoperta-una-necropoli-di-cinquemila.html" title="Scoperta una necropoli di cinquemila anni fa" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/10/scoperta-una-necropoli-di-cinquemila.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMASHYzfSp7ImA9WhdbF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-7849077765287426379</id><published>2011-10-15T12:20:00.001-07:00</published><updated>2011-10-15T12:20:49.885-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-15T12:20:49.885-07:00</app:edited><title>A Fimon nuovi scavi al villaggio "del rame”</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Fimon nuovi scavi al villaggio "del rame”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Giornale di Vicenza 3/10/2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La soprintendente: ci attendiamo sorprese sul periodo del 3700 a. C. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le indagini archeologiche alle Fratte di Fimon proseguono. Lo hanno deciso l'assessore provinciale Paolo Pellizzari e il Soprintendente ai Beni archeologici del Veneto, Vincenzo Tinè in visita ad uno scavo che, a detta dello stesso Tinè, presenta aspetti eccezionali. Le indagini condotte dalla Cooperativa archeologica Ara sotto la direzione di Elodia Bianchin della Soprintendenza hanno infatti portato alla luce un insediamento antico databile tra il 3.700 e 113.500 a.c., già in possesso della metallurgia del rame. «L'età del rame - ha spiegato la Bianchin - era testimoniata finora nelle valli di Fimon solo da ritrovamenti di superficie del secolo scorso. Qui siamo in presenza di un sito umido con impianti e spazi abitativi realizzati per mezzo di strutture lignee verticali, provviste di focolari e circostanti aree di frequentazione per attività domestiche e di lavorazioni artigianali». L'eccezionalità del ritrovamento è testimoniata anche dal gran numero di ricercatori e appassionati di archeologia che qualche giorno fa hanno aderito all'iniziativa "scavi aperti" e che hanno quindi potuto verificare e studiare di persona l'insediamento. Ad accoglierli, con Pellizzari e Tinè, il vicesindaco del Comune di Arcugnano Federico Bedin e il direttore tecnico di cantiere Valerio Chiezzi. L'analisi dei pali verticali, lavorati e infissi nel limo lacustre anche a notevole profondità, consentirà di comprendere meglio le tipologie di queste strutture. Grazie allo studio dei materiali archeologici recuperati (manufatti fittili e in pietra) si potranno comprendere le dinamiche culturali dei gruppi umani che frequentarono le valli di Fimon nei secoli a cavallo del IV millennio a.c.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-7849077765287426379?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi5PheFxfdRCdqLOfRhylW3nxSA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi5PheFxfdRCdqLOfRhylW3nxSA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi5PheFxfdRCdqLOfRhylW3nxSA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi5PheFxfdRCdqLOfRhylW3nxSA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/R8_cvrG7pTU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/7849077765287426379/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=7849077765287426379" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7849077765287426379?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7849077765287426379?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/R8_cvrG7pTU/fimon-nuovi-scavi-al-villaggio-del-rame.html" title="A Fimon nuovi scavi al villaggio &quot;del rame”" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/10/fimon-nuovi-scavi-al-villaggio-del-rame.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIGQXk5fip7ImA9WhdbFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-3420662040186421685</id><published>2011-10-12T06:02:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T06:02:00.726-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-12T06:02:00.726-07:00</app:edited><title>Quando Vicenza era venetica</title><content type="html">&lt;font size="1"&gt;&lt;a href="http://www.docstoc.com/docs/97620058/Quandoo-Vicenza-era-venetica"&gt;Quandoo Vicenza era venetica&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id="_ds_97620058" name="_ds_97620058" width="630" height="550" type="application/x-shockwave-flash" data="http://viewer.docstoc.com/"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="doc_id=97620058&amp;mem_id=1580445&amp;showrelated=1&amp;showotherdocs=1&amp;doc_type=pdf&amp;allowdownload=1" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://viewer.docstoc.com/"/&gt;&lt;param name="wmode"  value="opaque" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var docstoc_docid="97620058";var docstoc_title="Quandoo Vicenza era venetica";var docstoc_urltitle="Quandoo Vicenza era venetica";&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://i.docstoccdn.com/js/check-flash.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-3420662040186421685?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xL2Ynmbnpfo_7c2CQWLz2ml96jU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xL2Ynmbnpfo_7c2CQWLz2ml96jU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Qs7_4FamabEDCI26hZHbg3iCHPo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Qs7_4FamabEDCI26hZHbg3iCHPo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mihHNqvbsqk0c3TrkyT9kdON2N0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mihHNqvbsqk0c3TrkyT9kdON2N0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/PDWaTxvbbEk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/2417505055250247619/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=2417505055250247619" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/2417505055250247619?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/2417505055250247619?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/PDWaTxvbbEk/vicenza-dopo-ezzelino.html" title="Vicenza dopo Ezzelino" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/10/vicenza-dopo-ezzelino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AGSHszeyp7ImA9WhdUE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-6680759079948738751</id><published>2011-09-29T13:55:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T13:55:29.583-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-29T13:55:29.583-07:00</app:edited><title>presentazione di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venezia, martedì 4 ottobre ore 17,30, Scolèta dei Calegheri in Campo S. Tomà, a cura del Gruppo di Lavoro della Biblioteca di S.Tomà,  presentazione di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie, Studio Lt2 Editore. Introduce Maria Teresa Secondi Mongello, interviene l'autore. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Biblioteca S. Tomà, tel. 041 5235041; studio_lt2@libreriatoletta.it, 327 1638399.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;***************&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il libro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venezia in Guerra affronta il problema della nascita e fine dello stato d'Europa rimasto più a lungo indipendente, la Repubblica Serenissima, partendo dal V secolo d.C. , quindi dall'estrema difesa di Roma contro Goti e Unni, per giungere alla metà dell'Ottocento e alla lotta dell'ultima Venezia sovrana contro gli austriaci del feldmaresciallo Radetzky. Due i punti di partenza: "Tra coloro che aspirano agli stessi beni c'è sempre una guerra" (Seneca) e "Devi essere deciso a morire per sopravvivere" (Wei Liao Tzu). Da questo l'apertura provocatoria del volume, "Venezia, una repubblica fondata sulla guerra", vale a dire la tesi fondamentale del libro, una lettura controcorrente della storia marciana, in cui il rigore della ricerca si salda a una narrazione capace di avvincere il lettore quasi si trattasse di un romanzo. E le vicende della città lagunare spesso hanno assunto toni epici e presentato pesonaggi degni di figurare in una vicenda di pura invenzione, con la differenza, non da poco, d'essere state scritte con il sangue. Un saggio in cui non c'è spazio per il mito della Venezia gaia e libertina, dedita solo ai piaceri e votata alla pace, un libro per tutti che penetra senza alcuna paura negli angoli oscuri della Storia. Terza edizione, riveduta e ampliata, in italiano e inglese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'autore &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FEDERICO MORO   vive a Venezia a pochi passi da Piazza San Marco. Di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura narrativa saggistica e teatrale. Oltre a Venezia in Guerra, ha scritto i saggi Labirinto Ducale ed Ercole e il Leone; i romanzi Donne all’Asta, La Voce della Dea, L’Oro e l’Argento , La Custode dei Segreti, Il Fulmine e il Ciclamoro, Flagellum Dei?; i racconti Storie a pelo d’acqua ; materiale letterario per gli spettacoli teatrali Fra Terra e Acqua , Lo scudo di pietra, Giganti, viaggio in Utopia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-6680759079948738751?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTdaAIxsqhFIxJFgZuFYuRuTVc0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTdaAIxsqhFIxJFgZuFYuRuTVc0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTdaAIxsqhFIxJFgZuFYuRuTVc0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTdaAIxsqhFIxJFgZuFYuRuTVc0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/806-Xj2mXbs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/6680759079948738751/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=6680759079948738751" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/6680759079948738751?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/6680759079948738751?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/806-Xj2mXbs/presentazione-di-venezia-in-guerra.html" title="presentazione di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/09/presentazione-di-venezia-in-guerra.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UMR3wzfyp7ImA9WhdWEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-3159003736566503762</id><published>2011-09-05T13:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T13:41:26.287-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-05T13:41:26.287-07:00</app:edited><title>presentazione ufficiale di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venezia, mercoledì 14 settembre ore 18,00, SpazioEventi a Ca' Vendramin Calergi (Casinò in Centro Storico), Cannaregio 2040 San Marcuola, presentazione ufficiale di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie, Studio Lt2 Editore. Introducono Tiziana Agostini, assessora alla produzione culturale del Comune di Venezia, e Giovanni Pellizzato, editore e libraio. Interviene l'autore. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-3159003736566503762?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GIOWHK5kydm5V1JsvvqB3V-bBwc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GIOWHK5kydm5V1JsvvqB3V-bBwc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GIOWHK5kydm5V1JsvvqB3V-bBwc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GIOWHK5kydm5V1JsvvqB3V-bBwc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/JCzyPcrR7Ds" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/3159003736566503762/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=3159003736566503762" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/3159003736566503762?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/3159003736566503762?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/JCzyPcrR7Ds/presentazione-ufficiale-di-venezia-in.html" title="presentazione ufficiale di Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/09/presentazione-ufficiale-di-venezia-in.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYGRHY7fyp7ImA9WhdXFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-4421830878529211819</id><published>2011-08-29T13:35:00.001-07:00</published><updated>2011-08-29T13:35:25.807-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-29T13:35:25.807-07:00</app:edited><title>Ecco il Veneto vittima del degrado</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco il Veneto vittima del degrado&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sergio Frigo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gazzettino - quotidiano del Nordest 19/8/2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Angelo di Antonio Rizzo, che da oltre 500 anni faceva compagnia ai veneziani in rio Terà Frutariol, sembra essere volato via. Purtroppo non è vero, si è invece disfatto poco a poco, ucciso dal tempo, dagli agenti atmosferici e dall'incuria dell'uomo, e di lui è rimasto, sul muro della casa ai SS. Apostoli che l'ha ospitato fin dalla seconda metà del Cinquecento, una sagoma come sul negativo di una foto. «Ed era un pezzo degno di stare al Victoria and Albert Museum di Londra - commenta sconsolato il professor Giuseppe Pavanello, direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Cini - Peccato che qualcuno non l'abbia staccato in passato per rubarlo... Pensi che lo storico dell'arte Adriano Mariuz negli anni prima di morire non passava più per quella calle per non deprimersi». Inutili si sono rivelati richiami e lettere alle Soprintendenze, o segnalazioni al Comune: da trent'anni a questa parte, come testimoniano le fotografie che riproduciamo, la situazione non ha fatto che deteriorare, fino all'esito letale. E Rizzo fu uno dei massimi scultori attivi a Venezia della seconda metà del secolo XV, non un qualsiasi scalpellino. Arrabbiatissima anche Anne Shulz, la maggior studiosa del Rizzo: «25 anni fa ho esortato Valcanover a salvare l'Angelo. Mi ha ascoltato cortesemente e poi non fece nulla. Poi negli anni successivi ho parlato con altri. Niente da fare. Secondo me, chi nella Soprintendenza lascia succedere cose del genere è un criminale». Ma quanti "angeli" in pericolo ci sono in giro per il Veneto? Per restare a Venezia ci sono i primi dati di un censimento realizzato dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza, che riguarda tutta l'arte minore "visibile dalla pubblica via", come fregi, capitelli o tabernacoli. «Tra i sestieri Santa Croce e San Polo (ora si sta cominciando a Dorsoduro) abbiamo censito 1400 oggetti - racconta Fabio Osetta, che coordina l'operazione per il Comune - realizzando per ognuno una scheda scientifica e una sullo stato di degrado». E nel resto del Nordest? La situazione è positiva nel Friuli, ma nel Veneto i problemi non mancano, anche se molto si è fatto. A Padova, ad esempio, lo scorso anno è caduto un pezzo delle mura cinquecentesche, al Bastione Alicorno, e per poco non venivano travolti i bambini di una scuola vicina. Anche la situazione delle statue di Prato della Valle non è ottimale, mentre il problema più serio di salvaguardia riguarda in provincia probabilmente Villa Gradenigo e relativo parco, a Piove di Sacco. A Belluno il problema è il grave degrado di Palazzo Fulcis, di fronte al Comune. A Treviso il problema più annoso è quello della chiesa di Santa Margherita, chiusa dagli anni '80, e che un tempo custodiva il prezioso ciclo di affreschi di Tommaso da Modena; mentre a Rovigo a soffrire è soprattutto Villa Nani Mocenigo a Canda. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4421830878529211819?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4vo0MKaE1oswgWaf_g_ZAfdumHE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4vo0MKaE1oswgWaf_g_ZAfdumHE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4vo0MKaE1oswgWaf_g_ZAfdumHE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4vo0MKaE1oswgWaf_g_ZAfdumHE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/KX9GlW5BMyA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4421830878529211819/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4421830878529211819" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4421830878529211819?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4421830878529211819?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/KX9GlW5BMyA/ecco-il-veneto-vittima-del-degrado.html" title="Ecco il Veneto vittima del degrado" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/ecco-il-veneto-vittima-del-degrado.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQFRnw7cSp7ImA9WhdRF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-2457914468712068977</id><published>2011-08-07T11:55:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T11:55:17.209-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-07T11:55:17.209-07:00</app:edited><title>La Piramide Veneta sui Colli Euganei che voglio far abbattere.</title><content type="html">&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/AW6pZSQbq_4?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-2457914468712068977?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EPcaIrsPLDQWTXXBFkGRTTt2iA4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EPcaIrsPLDQWTXXBFkGRTTt2iA4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EPcaIrsPLDQWTXXBFkGRTTt2iA4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EPcaIrsPLDQWTXXBFkGRTTt2iA4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/zBasjS4ajQQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/2457914468712068977/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=2457914468712068977" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/2457914468712068977?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/2457914468712068977?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/zBasjS4ajQQ/la-piramide-veneta-sui-colli-euganei.html" title="La Piramide Veneta sui Colli Euganei che voglio far abbattere." /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/AW6pZSQbq_4/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/la-piramide-veneta-sui-colli-euganei.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0YASXg6eip7ImA9WhdRFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-4710586780453442484</id><published>2011-08-05T14:52:00.000-07:00</published><updated>2011-08-05T14:52:28.612-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-05T14:52:28.612-07:00</app:edited><title>40 ore di Vigilia alla Piramide – Vieni a far parte della Storia</title><content type="html">&amp;nbsp;volentiere riportiamo questo evento da Facebook:&lt;br /&gt;
40 ore di Vigilia alla Piramide – Vieni a far parte della Storia&lt;br /&gt;
Ora 6 agosto 2011, Domani alle 18.00 - lunedì alle 10.00&lt;br /&gt;
Luogo: Piramide di Luce&lt;br /&gt;
Via Sassoni 26&lt;br /&gt;
Valnogaredo (PD)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
40 ore di Vigilia alla Piramide – Vieni a far parte della Storia&lt;br /&gt;
Entrata libera&lt;br /&gt;
Salve,&lt;br /&gt;
questi sono momenti importanti per il benessere e l’esistenza stessa della Piramide di Luce. Ci sono forze oscure che stanno spingendo per l’immediato suo abbattimento.&lt;br /&gt;
Abbiamo deciso di fare una Vigilia da sabato 6 pomeriggio (ore 18) a lunedì 8 mattina (ore 10) per mandare energia di supporto alla Piramide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se, come noi, senti affetto e responsabilità verso una Struttura costruita come dono superiore all’umanità tutta, vieni a contribuire le tue energie positive ad un complesso che sarà riconosciuto, nel prossimo futuro, come un progetto della quale l’Italia sarà giustamente orgogliosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
T’invitiamo a pensare che il tempo speso nell’evento è più importante di qualsiasi vacanza programmata. Sicuramente, le energie messe in moto dalla tua decisione porteranno notevoli benefici alla tua vita personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vieni con i tuoi amici, i tuoi parenti ed i tuoi figli per un evento energeticamente molto importante nella tua vita. Troverai frutta fresca e secca e torte fatte in casa (oppure, portale tu). Se sai suonare i tamburi, portali. Informalmente, nelle 40 ore di Vigilia faremo meditazioni e condivisioni positive dei nostri pensieri. Per chi desidera riposarsi, mettiamo a disposizione un numero limitato di posti letto, oppure porta la tua tenda o roulotte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vieni a condividere con noi ciò che diventerà Storia.&lt;br /&gt;
Vieni a risvegliare in te il significato della tua esistenza.&lt;br /&gt;
Vieni anche parzialmente. Se sei impossibilitato/a a venire, tieni una candela accesa a casa per la durata della Vigilia, e manda energia di chiarezza a chi non comprende ancora l’importanza della Struttura.&lt;br /&gt;
Con unione d’intenti,&lt;br /&gt;
La Piramide di Luce&lt;br /&gt;
www.piramidediluce.net&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
link evento su facebook: &lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=244262988930528"&gt;http://www.facebook.com/event.php?eid=244262988930528&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4710586780453442484?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0XOffifrfcqpuqiUSMLB73wMNLo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0XOffifrfcqpuqiUSMLB73wMNLo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0XOffifrfcqpuqiUSMLB73wMNLo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0XOffifrfcqpuqiUSMLB73wMNLo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/qFnt6J4_wkg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4710586780453442484/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4710586780453442484" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4710586780453442484?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4710586780453442484?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/qFnt6J4_wkg/40-ore-di-vigilia-alla-piramide-vieni.html" title="40 ore di Vigilia alla Piramide – Vieni a far parte della Storia" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/40-ore-di-vigilia-alla-piramide-vieni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcBQXc-fyp7ImA9WhdRFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-8973409597605344082</id><published>2011-08-04T14:07:00.000-07:00</published><updated>2011-08-04T14:07:30.957-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-04T14:07:30.957-07:00</app:edited><title>Venigallia 2011 - Cesuna - Tecniche e tecnologie dei Veneti antichi.</title><content type="html">&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/yE3FvjOyAFY?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-8973409597605344082?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zQnX97NH5VOqQG27gB8bM4FZoso/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zQnX97NH5VOqQG27gB8bM4FZoso/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zQnX97NH5VOqQG27gB8bM4FZoso/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zQnX97NH5VOqQG27gB8bM4FZoso/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/IkVj84aDSFk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/8973409597605344082/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=8973409597605344082" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/8973409597605344082?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/8973409597605344082?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/IkVj84aDSFk/venigallia-2011-cesuna-tecniche-e.html" title="Venigallia 2011 - Cesuna - Tecniche e tecnologie dei Veneti antichi." /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/yE3FvjOyAFY/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/venigallia-2011-cesuna-tecniche-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8NRXo7eSp7ImA9WhdRFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-6831098715158459260</id><published>2011-08-04T12:41:00.000-07:00</published><updated>2011-08-04T12:41:34.401-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-04T12:41:34.401-07:00</app:edited><title>Venigallia 2011 - Cesuna - I rapporti tra veneti antichi e celti</title><content type="html">&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/7pkPHSq139U?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-6831098715158459260?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9iEYUa9VXMVDLtcHsrLlaIyjU_g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9iEYUa9VXMVDLtcHsrLlaIyjU_g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9iEYUa9VXMVDLtcHsrLlaIyjU_g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9iEYUa9VXMVDLtcHsrLlaIyjU_g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/CPZTCm_YxtE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/6831098715158459260/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=6831098715158459260" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/6831098715158459260?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/6831098715158459260?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/CPZTCm_YxtE/venigallia-2011-cesuna-i-rapporti-tra.html" title="Venigallia 2011 - Cesuna - I rapporti tra veneti antichi e celti" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/7pkPHSq139U/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/venigallia-2011-cesuna-i-rapporti-tra.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8DRnc5eCp7ImA9WhdRFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-7627289707186664302</id><published>2011-08-04T11:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-04T11:34:37.920-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-04T11:34:37.920-07:00</app:edited><title>Venigallia - Cesuna 2011 - Venetkens il leone alato e la mitologia degli...</title><content type="html">&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/RKGVf4yKM7g?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-7627289707186664302?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVBHtfEdNzF4dNk9VbCbLl0MRNE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVBHtfEdNzF4dNk9VbCbLl0MRNE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVBHtfEdNzF4dNk9VbCbLl0MRNE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVBHtfEdNzF4dNk9VbCbLl0MRNE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/TCc-B7vFCgY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/7627289707186664302/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=7627289707186664302" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7627289707186664302?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7627289707186664302?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/TCc-B7vFCgY/venigallia-cesuna-2011-venetkens-il.html" title="Venigallia - Cesuna 2011 - Venetkens il leone alato e la mitologia degli..." /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/RKGVf4yKM7g/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/08/venigallia-cesuna-2011-venetkens-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAMQX8yeSp7ImA9WhdREEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-4307997809582418867</id><published>2011-07-30T13:13:00.000-07:00</published><updated>2011-07-30T13:13:00.191-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-30T13:13:00.191-07:00</app:edited><title>Una colata di cemento che ricoprirà 338 mila metri quadrati di campi</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una colata di cemento che ricoprirà 338 mila metri quadrati di campi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Gazzettino (Treviso) Sabato 23 Luglio 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una colata di cemento che ricoprirà 338 mila metri quadrati di campi. È quella che il centrodestra ha messo in cantiere per i prossimi cinque anni. Il via libera è arrivato con l’approvazione del nuovo piano urbanistico nel consiglio comunale di giovedì. Grazie ai soli voti di Lega, Pdl e Udc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’opposizione, infatti, tra accuse tutt’altro che velate e toni più che mai accesi, ha abbandonato l’aula prima del voto come segno di protesta. Il numero legale, però, non è mancato. E così il centrodestra se l’è fatta e cantata votando tutte le 227 osservazioni arrivate in municipio e approvando il piano. Ma la vicenda rischia di arrivare addirittura in tribunale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«L’abbandono del consiglio è stato causato dall’approvazione di un emendamento di Lega, Pdl e Udc con il quale il territorio agricolo cementificabile è stato raddoppiato passando da 165 mila a ben 338 mila metri quadrati – attacca Zanoni (Idv) – un blitz estivo pro-palazzinari, considerando come territorio agricolo pure 5 cave». La modifica è arrivata dopo che a dicembre era stato proprio Zanoni a trovare un errore nel calcolo della superficie trasformabile. «Così vengono riconquistate le aree cementificabili perse con l’errore, e ciò porta a supporre che fosse noto e voluto visto che ora hanno riottenuto quelle del piano errato – aggiunge – valuterò con i legali ogni azione possibile contro il piano, il consiglio e la Giunta».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E anche il Pd agita l’ascia di guerra. «Il piano oltre ad essere demenziale è anche illegittimo: l’emendamento che modifica la superficie agricola viola le procedure in modo grossolano e così presta il fianco a una valanga di ricorsi al Tar – avverte Roberto Foffani (Pd) – si continua a saccheggiare il territorio mentre il 40% degli appartamenti sono vuoti e invenduti».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il centrodestra, che si è votato tutto in una sola sera e ha cancellato le altre due sedute del consiglio già fissate, tira dritto. «Siamo orgogliosi di aver portato a termine una delibera che i cittadini attendevano da 20 anni, nonostante e soprattutto l’abbia votata solo il centrodestra – replica l’assessore all’Urbanistica, il leghista Nicola D’Alessi – le minoranze sono state sconcertanti: la realtà è che avevano approvato un Piano di assetto del territorio con dati sbagliati, solo ora corretti e concordati sia con la Regione che con la Provincia». Questa, però, sembra solo la prima puntata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4307997809582418867?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SsdmHRMlAeYsUGn0BFY0FfnrD3U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SsdmHRMlAeYsUGn0BFY0FfnrD3U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SsdmHRMlAeYsUGn0BFY0FfnrD3U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SsdmHRMlAeYsUGn0BFY0FfnrD3U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/ygtFCLM_XDY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4307997809582418867/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4307997809582418867" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4307997809582418867?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4307997809582418867?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/ygtFCLM_XDY/una-colata-di-cemento-che-ricoprira-338.html" title="Una colata di cemento che ricoprirà 338 mila metri quadrati di campi" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/07/una-colata-di-cemento-che-ricoprira-338.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIAQXwyfip7ImA9WhdSGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-553092126638624869</id><published>2011-07-28T14:29:00.000-07:00</published><updated>2011-07-28T14:29:00.296-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-28T14:29:00.296-07:00</app:edited><title>«Reperti inestimabili»</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Reperti inestimabili»&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL GAZZETTINO – 9 luglio 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avvolti con cura in sacchetti di cellophane gli oggetti restituiti dalla terra (F.G.) Lo scavo di Castelnuovo è stato reso possibile dalla collaborazione fra la Regione, il Comune di Teolo e il Parco dei colli Euganei. Che ha messo a disposizione uomini e mezzi per consentire agli archeologi la massima libertà di movimento. E saranno le implicazioni turistiche delle nuove scoperte a trasformare l'area in un «Parcheo». «Sapevamo che il sito c'era - ammette il soprintendente regionale ai beni archeologici, Vincenzo Tiné - ma la sorpresa ha superato ogni aspettativa. Mi sarei accontentato di molto meno, invece qui c'è del materiale importantissimo». «Un villaggio strutturato - continua il soprintendente - di importanza regionale, una vera novità per il Veneto che conferma secoli di frequentazione di quest'area». Nella zona sottoposta ai rilievi di questi giorni saranno posizionati pannelli esplicativi, ma gran parte del materiale dovrebbe essere esposta nel museo nazionale atestino. Una collaborazione fra la soprintendenza e il Parco, il cui direttore Nicola Modica ha seguito da vicino le fasi dello scavo, potrebbe portare alla creazione di un mini-museo proprio a Castelnuovo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-553092126638624869?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MONTEGROTTO Trovato durante la ristrutturazione della rete idrica&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Muro romano "congela" il centro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(L.P.)I lavori per la ristrutturazione delle rete idrica sbattono contro un muro. D'età romana. Affiorato giovedì scorso, quando gli operai dell'impresa impegnati a scavare le condotti di viale Stazione, si sono trovati di fronte reperti probabilmente datati al primo secolo dopo Cristo. Era quanto temeva non solo il sindaco, Massimo Bordin, all'avvio del cantiere. Ma molti commercianti della principale arteria cittadina. Timorosi, ora, che le opere per risistemare l'acquedotto colabrodo possano protrarsi ben oltre al mese previsto. E arrecare inconvenienti non solo ai loro esercizi, ma anche agli alberghi cittadini che da settembre rientreranno nel periodo di alta stagione. Il ritrovamento, a dire il vero, non ha sorpreso nessuno. Nemmeno la Sovrintendenza che ha affiancato i tecnici del cantiere. Il tracciato di viale Stazione è infatti adiacente lo stabilimento degli scavi romani. I lavori, nel punto in cui è affiorato il muro romano, sono stati immediatamente sospesi. In attesa che, lunedì prossimo, i tecnici della tutela artistica valutino adeguatamente il reperto. Ed effettuino tutte le formalità di catalogazione. Cominceranno da una serie di fotografie e da dei rilievi per capire quale edificio fosse sorretto dalla parete sotterranea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Saranno adempimenti che si concluderanno in brevissimo tempo - ha spiegato il vicesindaco, Luca Squarcina - e che non prolungheranno più del dovuto l'attività del cantiere. L'attività degli operai infatti, prosegue attivamente a valle della zone dei ritrovamenti».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci sarà nemmeno bisogno, secondo i tecnici di deviare il corso delle nuove tubature, che potrebbero addirittura sormontare l'antico manufatto di pietra. Le assicurazioni del vicesindaco, tuttavia, non tranquillizzano i commercianti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Gli operai - lamenta il titolare di un negozio di ottica - l'altro giorno hanno accidentalmente forato la condotta fognaria. C'è stata un'altra interruzione. Spesso lavorano a sprazzi andandosene a metà pomeriggio. Un paradosso nel periodo in cui il cantiere non dovrebbe conoscere alcuna sosta»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4177002205804380612?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZmHBh5iCcpnoI0ZKssabfdSIqag/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZmHBh5iCcpnoI0ZKssabfdSIqag/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZmHBh5iCcpnoI0ZKssabfdSIqag/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZmHBh5iCcpnoI0ZKssabfdSIqag/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/s9C6b_5osKg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/4177002205804380612/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=4177002205804380612" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4177002205804380612?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/4177002205804380612?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/s9C6b_5osKg/muro-romano-congela-il-centro.html" title="Muro romano &quot;congela&quot; il centro" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/07/muro-romano-congela-il-centro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EESH45fSp7ImA9WhZaGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-5770317488384192955</id><published>2011-07-04T13:33:00.000-07:00</published><updated>2011-07-04T13:33:29.025-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-04T13:33:29.025-07:00</app:edited><title>Medoacus 2011 - Nel campo Veneto si illustrano le armi degli antichi veneti</title><content type="html">&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/2jEsV6Fk2K8?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-5770317488384192955?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s6egcDkXsvcLyFpOAgeIRrQ0c_Q/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s6egcDkXsvcLyFpOAgeIRrQ0c_Q/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NgZGdzG9mV1ZsyD2igp2p0chVRA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NgZGdzG9mV1ZsyD2igp2p0chVRA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NgZGdzG9mV1ZsyD2igp2p0chVRA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NgZGdzG9mV1ZsyD2igp2p0chVRA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/qaxQEXIIP7E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="related" href="http://www.diggita.it/story.php?title=Nudisti_sulla_spiaggia_%EF%BF%BDSi_ma_vanno_schedati-" title="Notizie Italia - Nudisti sulla spiaggia? «Sì, ma vanno schedati» (scanagatta)" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/5959716291564217170/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=5959716291564217170" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/5959716291564217170?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/5959716291564217170?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/qaxQEXIIP7E/notizie-italia-nudisti-sulla-spiaggia.html" title="Notizie Italia - Nudisti sulla spiaggia? «Sì, ma vanno schedati» (scanagatta)" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/06/notizie-italia-nudisti-sulla-spiaggia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0cCQXkyeyp7ImA9WhZUFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7693862926163131679.post-4143046241332191918</id><published>2011-06-09T14:31:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T14:31:00.793-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-09T14:31:00.793-07:00</app:edited><title>Contrada dopo contrada crolla la storia della Lessinia</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contrada dopo contrada crolla la storia della Lessinia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venerdì 20 Maggio 2011 PROVINCIA Pagina 27 L'ARENA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ADDIO PASSATO. Solo la Bortoletti è stata ricostruita grazie a un mecenate. Pavan: «Ciò che cade è perso per sempre»&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quelle di Zivelongo e Petterlini ora sono un cumulo di macerie La prima risaliva al XIII secolo, la seconda era anteriore al 1700&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Lessinia è una montagna che crolla: non franano solo scarpate e pendii sotto la spinta delle forze naturali, ma crollano le testimonianze di secoli di lavoro e sapiente sistemazione della montagna, le case, le stalle e i fienili, monumenti a una cultura del costruire premiati e invidiati in tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli ultimi in ordine di tempo sono i crolli di contrada Bortoletti, rimessa poi a nuovo grazie al mecenatismo di Claudio Zorzi e alla professionalità dell'architetto Guido Pigozzi e la casa torre di Gorgusello, rimasta purtroppo, come Corte Zivelongo, esempio dell'incuria, della trascuratezza e del menefreghismo. Paradossalmente sono edifici di varia complessità vincolati dalla Soprintendenza o con le procedure avviate per esserlo e quindi riconosciuti per il loro valore storico e architettonico, ma evidentemente il vincolo non basta a tenerli in piedi e qualcuno potrebbe pensare che è proprio perché vincolati che sono lasciati in abbandono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Sopravvivrà la Lessinia?», si chiedeva provocatoriamente l'architetto Vincenzo Pavan, che così aveva intitolato una conversazione tenuta tre settimane fa a Velo, nella sala dei Centomila, sede dell'associazione Le Falìe, dove l'Accademia della Lessinia aveva organizzato l'incontro, coinvolgendo il Curatorium cimbricum veronense.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Corte Zivelongo, una testimonianza complessa, con tracce del XIII e XIV secolo è stata lasciata cadere a piccoli crolli. Il primo è stato nell'inverno 2006-07, ma anche se c'era la possibilità di puntellare l'edificio, nulla è stato fatto», denunciava Pavan. Oggi corte Zivelongo, nell'omonima contrada di Sant'Anna d'Alfaedo, è un desolante buco con dei sassi attorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La casa torre di Gorgusello (XIV-XV secolo) è stato un crollo annunciato, avvenuto a giugno di quattro anni fa, dopo che per anni l'architetto Paolo Righetti, autore di un poderoso volume su «L'architettura popolare nell'area dei cimbri», che aveva fotografato ed eseguito rilievi al manufatto, aveva inutilmente cercato di salvarlo. Ora si pretende di completare con «ordinanza di sicurezza» lo scempio che una vera sicurezza avrebbe potuto impedire già da decenni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stessa sorte capitò alle case quattrocentesche di contrada Bortoletti di Velo, crollate una domenica di ottobre del 2002 e per le case di contrada Petterlini di Selva di Progno (anteriori al 1700), finite in un cumulo di macerie nel novembre scorso. Qui la causa, secondo un testimone, non è stata solo l'incuria ma anche i ladri, che rubarono un architrave lavorato di una finestra, indebolendo la struttura e decretando crolli progressivi anche per la mancata manutenzione del tetto, come sta succedendo a un edificio vicino, fino al completo collasso della struttura: una trentina di metri lineari di casa a tre piani che si è afflosciata su se stessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Ciò che crolla è perso per sempre», sentenzia l'architetto Pavan, «perché posso ricostruire le forma, curandola anche esteticamente, ma ho perso per sempre i caratteri fondamentali della struttura. Queste costruzioni storiche non sono riproducibili, perché totalmente personalizzate. Architettura senza architetti, che quando è persa è persa per sempre». «Il mondo antico era vario e bello proprio per questo», aggiunge l'architetto Righetti, «perché frutto della cultura materiale e popolare dove la gente costruiva rispettando uno stretto legame con il territorio su cui viveva, usando legno, pietra, terra. Oggi prevale l'omologazione di spazi e volumi in pochi standard validi per tutti: il vincolo serve, ma occorre andare oltre, rendendo partecipi al risanamento degli edifici i proprietari, aiutandoli a prendere coscienza della preziosità che hanno fra le mani».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;http://clic.larena.it/GiornaleOnLine/Arena/stampa_articolo.php?id_articolo=1814830&amp;amp;pagina=27&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-4143046241332191918?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YVIDezuE-3RgO7LK-Bs-3w6Q43E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YVIDezuE-3RgO7LK-Bs-3w6Q43E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la mostra prende il via l'XI “Invisibilia”, vetrina delle preziosità del nostro territorio, spesso sconosciute&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stata recentemente inaugurata al Museo Civico di Storia Naturale, la nuova esposizione permanente “Fossili mai visti. Bolca: le nuove scoperte scavi 2004-2010” che raccoglie i risultati delle campagne di scavo paleontologico condotte dal Museo nella Pesciara di Bolca e nell'area circostante, per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le ricerche, finanziate dalla Regione Veneto e dal Comune di Verona, hanno portato alla luce 3 mila 774 nuovi reperti appartenenti sia al regno animale che vegetale; 24 gli esemplari esposti nelle sale del Museo, scelti per bellezza e rilevanza scientifica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questa mostra prende il via l'undicesimo “Invisibilia” una vetrina in cui esporre le preziosità antiche del nostro territorio, molto interessanti anche per gli stranieri ma purtroppo spesso sconosciute ai cittadini italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I fossili di Bolca, è giusto ricordarlo, costituiscono un patrimonio scientifico e culturale mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fatto che la più grande collezione in assoluto, con circa 9 mila reperti, sia quella del Museo di Storia Naturale è motivo di vanto per la città, oltre che stimolo per proseguire nelle attività di ricerca e studio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'allestimento “Fossili mai visti. Bolca: le nuove scoperte scavi 2004-2010” è esposto al pubblico durante l'orario di apertura del museo, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 14 alle 18.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mostra non è visitabile il venerdì per chiusura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bolca, una delle perle dell'est scaligero, è conosciuta in tutto il mondo per la prestigiosa variegata raccolta di fossili (piante e pesci di speci rare) prevalentemente catalogate come appartenenti all'Era Terziaria (Eocene Medio, circa 50 milioni di anni fa ) che sono stati riportati alla luce in diverse località del suo territorio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le più famose sono la Pessàra, il Postale, il Vegroni, il monte Purga e lo Spilecco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi straordinari esemplari, unici per la varietà e l'ottimo stato di conservazione, hanno conquistato non solo appassionati del settore ma scienziati, studiosi, geologi e paleontologi di tutto il mondo, ma anche capi di stato, papi, uomini di governo ed ambasciatori, e sono andati ad arricchire i più prestigiosi Musei di Scienze Naturali d'Italia e del mondo .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pezzi esemplari di Bolca si trovano infatti a Parigi, Londra, Vienna, Monaco di Baviera, Budapest, Edimburgo, Dublino, Zurigo, New York, Washington, Mosca (solo per citarne alcuni) ed in innumerevoli collezioni private.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7693862926163131679-7478106556152214352?l=venetonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Tm-Kz87aP3ovFtCpPKJK9XCE1OU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Tm-Kz87aP3ovFtCpPKJK9XCE1OU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Tm-Kz87aP3ovFtCpPKJK9XCE1OU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Tm-Kz87aP3ovFtCpPKJK9XCE1OU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VenetoNotizie/~4/Naf_IjgNLSI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://venetonotizie.blogspot.com/feeds/7478106556152214352/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7693862926163131679&amp;postID=7478106556152214352" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7478106556152214352?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7693862926163131679/posts/default/7478106556152214352?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/VenetoNotizie/~3/Naf_IjgNLSI/fossili-di-bolca-mai-visti-uno-dei.html" title="&quot;Fossili di Bolca mai visti&quot;: uno dei tesori dell'Est veronese" /><author><name>Francesco Scanagatta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18348310668461842499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="22" src="http://bp2.blogger.com/_ej4gMDhSZz0/R1FV0tCFZdI/AAAAAAAAAEU/zri258fMCMg/S220/io.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://venetonotizie.blogspot.com/2011/06/fossili-di-bolca-mai-visti-uno-dei.html</feedburner:origLink></entry></feed>

