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	<title>Verdi > Homepage</title>
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	<copyright>Copyright (c) 2009 Editoriale Eco - Federazione dei Verdi</copyright>
	<description>Notizie Verdi - Tutti i giorni online</description>
	<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
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		<title>Verdi > Homepage</title>
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		<title>VI edizione di Terra Futura (29-31 maggio 2009)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
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		<description><![CDATA[VI edizione di Terra Futura (29-31 maggio 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Mostra-Convegno Internazionale dedicata alle buone pratiche di sostenibilita&rsquo; ambientale, sociale ed economica promossa e organizzata da: Fondazione Culturale Responsabilita&rsquo; Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista &ldquo;Valori&rdquo;), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell&rsquo;Economia Sociale s.c. Partner dell&#39;evento: Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente. Tra gli obiettivi fondamentali di Terra Futura: far conoscere e diffondere le &ldquo;buone pratiche&rdquo; di sostenibilita&rsquo; sociale, economica e ambientale esistenti e gia&rsquo; sperimentate, per favorire il cambiamento virtuoso del sistema a livello locale, nazionale e internazionale; promuovere nuove politiche e programmi, elaborare nuovi modelli e progettualita&rsquo;, per stili di vita, di governo e d&rsquo;impresa piu&rsquo; rispettosi dell&rsquo;uomo e dell&rsquo;ambiente; favorire il dialogo tra istituzioni, imprese eticamente orientate, organizzazioni non profit, mondo della ricerca e cittadini, perche&rsquo; la cultura dello sviluppo sostenibile e la diffusione delle buone pratiche agiscano per buona &ldquo;contaminazione&rdquo; ad ogni livello; stimolare la creazione di nuove reti e rafforzare quelle esistenti per favorire alleanze durature e trasversali ai vari settori e attori della societa&rsquo;, creando anche sinergie efficaci tra le realta&rsquo; presenti a Terra Futura; sostenere lo sviluppo di un attivo e duraturo mercato di beni e servizi sostenibili per nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi profili professionali, nuovi prodotti, nuove opportunita&rsquo;, ecc...; sensibilizzare le giovani generazioni, i cittadini e le famiglie ai temi della sostenibilita&rsquo; e a nuovi stili di vita, per l&rsquo;adozione di comportamenti sempre piu&rsquo; responsabili.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Ingresso libero all&rsquo;area espositiva e agli appuntamenti culturali</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: fondazione@bancaetica.org; info@terrafutura.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Veggie Pride</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22133</link>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
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		<description><![CDATA[Veggie Pride]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family: Verdana">Info: <a href="mailto:info@veggiepride.it"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><font face="Times New Roman" size="2">info@veggiepride.it</font></span></a><span style="font-size: 12pt"></span></span>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Bimbimbici 2009</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22349</link>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
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		<description><![CDATA[Bimbimbici 2009]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Bimbimbici 2009 e&rsquo; l&rsquo;occasione unica in Italia per considerare la bicicletta come una concreta soluzione di mobilita&rsquo; urbana sostenibile, per tutti e tutto l&rsquo;anno. A patto, pero&rsquo;, che le Istituzioni ne favoriscano l&rsquo;uso, come accade all&rsquo;estero dove si corre per rendere la bici un&rsquo;alternativa seria di mobilita&rsquo;.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Bimbimbici 2009 volge l&rsquo;attenzione verso l&rsquo;argomento&ldquo;bicicletta&rdquo; come risposta positiva al problema della mobilita&rsquo; urbana pulita, perche&rsquo; puntare sulla bicicletta si riflette positivamente sul fronte del consumo energetico e dell&rsquo;inquinamento, sulla salute collettiva e sulla qualita&rsquo; degli spostamenti. </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Bimbimbici 2009 vuole educare all&rsquo;utilizzo della bicicletta per rivendicare il diritto dell&rsquo;infanzia a muoversi autonomamente e in sicurezza nel suo ambiente di vita quotidiano e per garantire misure a tutti verso l&rsquo;accessibilita&rsquo; e la fruizione degli spazi pubblici come luogo di vita e di relazione sociale.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: www.bimbimbici.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Corso di autocostruzione e di montaggio con impianto dimostrativo di pannelli solari</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22447</link>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22447</guid>
		<description><![CDATA[Corso di autocostruzione e di montaggio con impianto dimostrativo di pannelli solari]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family: 'Times New Roman'"><font size="2">Corso di un giorno in cui viene montato e smontato un pannello solare dimostrativo. Questo viene per&ograve; collegato e collaudato con un impianto dimostrativo completo di gruppo pompe e sicurezza e centralina di controllo (totale 8 ore di corso). Il corso comprende una parte pratica di autocostruzione, una parte teorica, la distribuzione delle dispense cartacee e di un cd con materiali esposti nel corso pi&ugrave; numerosi approfondimenti.</font></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><font size="2">Costo complessivo corso dimostrativo: 75 euro a testa, se riusciamo ad essere almeno 15 iscritti.</font></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><font size="2">Nb: nel prezzo &egrave; incluso il costo del trasporto</font></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><font size="2">Info: info@popcafe.net</font></span>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Sulle ali della sobrieta'</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22455</link>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 20:30:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22455</guid>
		<description><![CDATA[Sulle ali della sobrieta']]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<span><font size="2"><font face="Times New Roman">Francesco Gesualdi, e&rsquo; stato allievo di Don Milani, ed e&rsquo; infermiere di professione. E&rsquo; fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo (Vecchiano, Pisa). Insieme ad Alex Zanotelli e&rsquo; stato tra i fondatori di Rete Lilliput, e con altri ha contribuito alla nascita dei gruppi di acquisto solidale (GAS). Tra le sue pubblicazioni: Manuale per un consumo responsabile, Feltrinelli; Il mercante d&rsquo;acqua, Feltrinelli; Sobrieta&rsquo; , dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli.</font></font></span><span><font size="2"><font face="Times New Roman">L&rsquo;incontro e&rsquo; promosso e organizzato dalla Cooperativa Consumatori Produttori del Biologico (ConProBio), Cadenazzo, in collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Bellinzona.</font></font></span> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman" size="2">Info: tel. 091 814 15 00/14, e-mail bcb-cultura@ti.ch tel. 091 785 40 15, e-mail </font><a href="mailto:info@conprobio.ch"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><font face="Times New Roman" size="2">info@conprobio.ch</font></span></a></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Per un'Italia piu' sicura. Le vie dimenticate della prevenzione</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22543</link>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 09:30:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22543</guid>
		<description><![CDATA[Per un'Italia piu' sicura. Le vie dimenticate della prevenzione]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">In Italia non si investe sufficientemente in prevenzione sismica, come invece accade in altri paesi, come il Giappone. Cio&rsquo; e&rsquo; dovuto alla difficolta&rsquo; e al costo delle opere, ma anche ai lunghi periodi di assenza di sismicita&rsquo; rilevante, che inducono cittadini e decisori a sottovalutare o rimuovere il problema fino al disastro successivo. Occorre una svolta. La tragedia abruzzese si e&rsquo; aggiunta al centenario del terremoto che nel 1908 colpi&rsquo; Messina e la Calabria, per rilanciare un messaggio che la politica ha finora trascurato: la messa in sicurezza del paese e&rsquo; possibile e non e&rsquo; piu&rsquo; rinviabile.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: walterb@amicidellaterra.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Il ruolo degli enti locali nella diffusione del solare termico</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22542</link>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 09:30:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22542</guid>
		<description><![CDATA[Il ruolo degli enti locali nella diffusione del solare termico]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Parteciperanno alla Tavola rotonda i principali interlocutori istituzionali del settore &ndash; ministero dell&#39;Ambiente, ministero dello Sviluppo economico, Enea, Agenzia delle Entrate, Regioni, Estif (Euroepan Solar Thermal Industry Federation) &ndash; che discuteranno delle politiche e degli strumenti piu&rsquo; efficaci da mettere in atto per rendere la tecnologia del solare termico uno standard nelle nostre case. Si confronteranno diversi livelli istituzionali: europeo, nazionale, regionale. Moderera&rsquo; la tavola rotonda Antonio Cianciullo, giornalista e saggista de La Repubblica.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: comunicazione@assolterm.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Da Siracusa a Copenaghen: per un accordo globale contro i cambiamenti climatici</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22541</link>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 15:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22541</guid>
		<description><![CDATA[Da Siracusa a Copenaghen: per un accordo globale contro i cambiamenti climatici]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Alla vigilia del G8 sull&#39;ambiente che si terra&rsquo; a Siracusa dal 22 al 24 aprile, eletti verdi, rappresentanti delle ONG ambientaliste e della societa&rsquo; civile discuteranno degli obiettivi da raggiungere entro il 2020 e oltre, per la riduzione delle emissioni CO2 e di altri gas a effetto serra. Ricordiamo che l&#39;Unione europea si e&rsquo; impegnata a ridurre le emissioni dell&#39;8% per il periodo 2008-2012 e del 20% entro il 2020 (oppure del 30% se si trovera&rsquo; un accordo internazionale a Copenaghen). I Verdi europei hanno invitato alcuni esperti italiani ed europei che presenteranno un piano sul potenziale delle energie rinnovabili in Italia. Sono stati invitati anche degli industriali italiani che lavorano nel settore delle energie rinnovabili. I Verdi europei si soffermeranno sulla situazione italiana, anche in virtu&rsquo; del fatto che il Senato italiano ha recentemente adottato una risoluzione che, caso unico in Europa, nega l&#39;esistenza dei cambiamenti climatici. Otto mesi prima della conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima a Copenaghen (dal 7 al 18 dicembre 2009), i Verdi europei hanno adottato il &quot;Green New Deal&quot;, un manifesto nel quale spiegano la strategia da intraprendere, il tipo di accordo che vorrebbero per il clima e il ruolo primordiale che questo accordo internazionale </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">avra&rsquo; per uscire dalla crisi economica e finanziaria su scala mondiale.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Partecipa Grazia Francescato Portavoce Nazionale dei Verdi</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: andreis@lunaria.org</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Andar per radici</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22540</link>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 15:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22540</guid>
		<description><![CDATA[Andar per radici]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Ogni anno porta a riscoprire un angolo dimenticato del territorio del Paese degli Scalpellini. Anche quest&rsquo;anno l&rsquo;iniziativa e&rsquo; inserita nel programma di voler bene all&#39;Italia 2009, la festa nazionale per la valorizzazione dei Piccoli Comuni Italiani organizzata da Legambiente in collaborazione con Enel Green Power e ANCI, sotto l&#39;Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Anche in questa occasione chi partecipera&rsquo; ad &ldquo;Andar per radici&rdquo; scoprira&rsquo; punti di vista nuovi ed<span>&nbsp; </span>originali del paesaggio rurale, con la rievocazione gli eventi che lo hanno attraversato, e rileggendo le testimonianze che parlano del millenario rapporto tra uomo, natura e territorio. L&rsquo;itinerario si snodera&rsquo; attraverso strade rurali, campi e boschi. Una guida naturalistica interpretera&rsquo; gli elementi ambientali e paesaggistici lungo il percorso. Oltre che dalle suggestive vedute panoramiche, durante il cammino i partecipanti saranno accompagnati anche da intermezzi musicali, scenici e di danza. Al termine e&rsquo; prevista una degustazione di prodotti tipici e biologici.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Costo di partecipazione: </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">8 euro - 6 euro per soci Pro Loco - gratis per bambini fino a 11 anni</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Prenotazione obbligatoria</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: comune.santippolito@provincia.ps.it, prolocosantippolito@libero.it </font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Le Eolie e le Canarie  Isole vulcaniche in mezzo al mare (18-25 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22539</link>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22539</guid>
		<description><![CDATA[Le Eolie e le Canarie  Isole vulcaniche in mezzo al mare (18-25 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">La mostra, organizzata in collaborazione con animalieanimali.it e per la quale si ringrazia anche Quality Lab 2001 ed il Centro di Formazione Artistica, sara&rsquo; aperta, ad ingresso libero, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15-30 alle 19.00 e dal Lunedi&rsquo; al Venerdi&rsquo; dalle 9 alle 13.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">L&#39;autrice ha inoltre deciso di mettere le fotografie a disposizione della LIPU di Ostia per una raccolta fondi in favore delle attivita&rsquo; portate avanti sul Litorale Romano ed all&#39;interno del Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Un&#39;occasione da non perdere per apprezzare la straordinaria bellezza delle splendide isole vulcaniche Eolie e Canarie.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Per informazioni contattare il CHM LIPU di Ostia Centro visite Mario Pastore (parcheggio Porto Turistico di Roma - ingresso da Via dell&#39;Idroscalo)<span>&nbsp; </span>tel/fax 06/56188264 (h.9-13)<span>&nbsp; </span>email: chm.ostia@lipu.it<span>&nbsp; </span>sito web: www.lipuostia.it </font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Bella addomentata</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22553</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22553</guid>
		<description><![CDATA[Bella addomentata]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Se la <strong>Prestigiacomo</strong><strong> non va dai rifiuti, i rifiuti vanno alla Prestigiacomo</strong>. Visto che sulla questione della raccolta di rifiuti elettronici il ministro fa la bella addormentata, abbiamo deciso di portare davanti al suo ufficio un esempio dei tanti centri di raccolta irregolari che avvelenano l&#39;Italia e il futuro dei nostri figli&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Cosi&#39; <strong>Vittoria Polidori</strong>, responsabile della campagna Inquinamento di <strong>Greenpeace,</strong> spiega il blitz attuato davanti al dicastero dell&#39;Ambiente. Questa mattina attivisti di Greenpeace hanno infatti creato davanti l&#39;ingresso del ministero un centro di raccolta di rifiuti elettronici che, affermano, &#39;&#39;riproduce lo stato dell&#39;80% dei siti italiani che, secondo l&#39;inchiesta di Greenpeace, non rispetta tutti i requisiti di legge&#39;&#39;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Computer distrutti, accatastati a terra, stampanti, monitor <strong>che rilasciano le sostanze pericolose nel terreno</strong>, zone incendiate o razziate per cercare di ricavarne rame o argento. Al centro di questo scenario, un&#39;attivista vestita <strong>da bella addormentata</strong> simboleggia il ministro Prestigiacomo che, - sottolinea Greenpeace - nonostante denunce e sollecitazioni, finge di non vedere e rimane inerte&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;E&#39; da febbraio che <strong>sollecitiamo il ministro a emanare il decreto</strong> - afferma Polidori - che impone ai negozianti di ritirare gratuitamente un prodotto vecchio in caso di acquisto di un nuovo articolo di consumo. Ma ancora siamo in attesa&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">L&#39;inchiesta &#39;Hi-Tox&#39; di Greenpeace denuncia le irregolarita</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39; riscontrate in questa fase di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia. Oltre il<strong> 40% dei centri di raccolta visitati</strong> da Greenpeace non rispetta i requisiti di legge e un altro 40% ha avuto una valutazione mediocre. Solo il 20% ha ottenuto un giudizio positivo.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Attacco alla libert�</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22552</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22552</guid>
		<description><![CDATA[Attacco alla libert�]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sinistra e Libert&agrave;</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> che gi&agrave; questa mattina ha manifestato davanti <strong>la sede della Rai</strong> in Viale Mazzini per protestare contro il duro attacco a <strong>Michele Santoro</strong> e contro la sospensione del Vignettista Vauro, e che <strong>mercoled&igrave; 22 aprile</strong> organizzer&agrave; presidi sotto tutte le sedi regionali della Rai, aderisce al sit-in organizzato da <strong>Radio Citt&agrave; Aperta e Megachip</strong> alle 17.00 di venerd&igrave; 17 aprile.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&rsquo; inaccettabile l&rsquo;attacco alla libert&agrave; di stampa &ndash; recita una nota -, che <strong>&egrave; un bene prezioso</strong> per la nostra democrazia. Per questo motivo &egrave; necessario mobilitarsi con forza contro le censure, contro il bavaglio alla libert&agrave; di informazione.</span><span style="font-size: 10pt; color: windowtext; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; color: windowtext; font-family: Arial">Intanto ieri il programma di Santoro <strong>ha registrato un vero e proprio record di ascolti</strong>, tenendo davanti alla tv 5.277.000 telespettatori, pari a uno share del 20,84%. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; color: windowtext; font-family: Arial">Le vignette di Vauro, sospeso dalla Rai per la vignetta <strong>&#39;Aumento delle cubature. Dei Cimiteri&#39;</strong> trasmessa nella puntata di giovedi&#39;, sono state riproposte ieri sera dalla comica Francesca Fornario e hanno raffigurato la via crucis del precario.</span><span style="font-size: 10pt; color: windowtext; font-family: Arial"><span>&nbsp;</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Da San Pietroburgo, dove si trova in vacanza, Vauro ha detto: <span>&nbsp;</span>&quot;Che c&#39;era da conciliare? <strong>Forse il diritto di informazione con le veline di regime?</strong>&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Intanto due eurodeputati di <strong>Sinistra e Libert&agrave; si sono rivolti alla Commissione europea</strong>. <strong>Monica Frassoni</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> Presidente del gruppo dei Verdi/Ale e <strong>Roberto Musacchio</strong><span>, </span>europarlamentare del gruppo della Sinistra Europea, hanno infatti presentato un&#39;interrogazione scritta in merito alla misura disciplinare inflitta al vignettista Vauro.</span></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial">&quot;La situazione di ripetute e documentate <strong>ingerenze, pressioni e censure governative</strong> nell&#39;organigramma e nella programmazione del servizio televisivo pubblico Rai &egrave; gi&agrave; stato denunciato dal Parlamento europeo nel passato<span><span>&quot;.</span></span></span></em></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial"><span><span></span></span></span></em><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial"><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial">&quot;In questo caso ci troviamo in una situazione di palese violazione di quelli che sono i fondamentali diritti, libert&agrave; e principi che <strong>l&#39;Unione europea garantisce e che sono sanciti nella Convenzione europea per i diritti umani</strong> e nella Carta dei diritti fondamentali dell&#39;Unione europea, in particolare <strong>l&#39;articolo 11 della carta</strong> relativo alla libert&agrave; di espressione e d&#39;informazione&rdquo;.</span></em></span></em></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial"><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial"></span></em></span></em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial"><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal; font-family: Arial">&quot;La situazione di <strong>controllo sui mezzi d&#39;informazione da parte del Governo Berlusconi</strong> rende sempre pi&ugrave; difficile l&#39;espressioni di voci di critica e dissenso. Noi di Sinistra e Libert&agrave; non possiamo che adoperarci perch&eacute; la libert&agrave; dei cittadini, a cui si riferisce il nostro raggruppamento<strong>, si contrapponga alla &quot;libert&agrave;&quot; di Berlusconi di decidere quello che possiamo dire e fare</strong>&quot;. </span></em></span></span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente. In edicola e in libreria il numero di aprile di Modus vivendi</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22551</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
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		<description><![CDATA[Ambiente. In edicola e in libreria il numero di aprile di Modus vivendi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[In edicola e in libreria il numero di aprile di Modus vivendi, in questo numero: Illusione Nucleare, Il governo vuole costruire nuove centrali, ma � davvero possibile? Due i nodi principali: le scorie e i costi proibitivi. Gli italiani e l'ambiente, Fa pi� paura la crisi ecologica che quella economica, lo dice la ricerca di Observa. E aumentano gli scettici sugli Ogm. La fine del giardino dell'Eden, Le paludi irachene create dai fiumi Tigri ed Eufrate erano uno degli ambienti umidi pi� importanti in Asia. Morte e rinascita di uno straordinario ecosistema. Il paese dalle uova d'oro, Era il granaio dell'Urss, ora � in procinto di privatizzare migliaia di ettari delle sue terre "nere". Gli speculatori si contendono l'Ucraina. Nati per credere, Gli scienziati cercano di rispondere alla domanda: �Perch� crediamo in Dio?�. E la risposta pu� essere scomoda per atei e credenti.                                       
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MODUS e' la rivista di ecologia indipendente e trasparente per chi vuole davvero voltare pagina http://www.modusvivendi.it/sostieni/ diretta da Marco Gisotti & Alberto Zocchi. Garante del lettore, Fulco Pratesi]]></content:encoded>
	</item>

				
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		<title>Umbria. Chiavarini: Lotti si dimetta da coordinatore della Tavola della pace (17 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22550</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22550</guid>
		<description><![CDATA[Umbria. Chiavarini: Lotti si dimetta da coordinatore della Tavola della pace (17 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA["Il balletto delle possibili candidature di Flavio Lotti alle elezioni europee sta minando pesantemente la credibilita' super partes della Tavola per la pace e della marcia Perugia-Assisi. Una situazione gravissima che ci induce a chiedere le immediate dimissioni di Lotti da coordinatore nazionale della Tavola. Non e' pensabile che si continui ad utilizzare strumentalmente un ruolo istituzionale tentando di metterlo a disposizione del migliore offerente sul panorama politico a esclusivi fini personali. E' importante invece che la provincia di Perugia salvaguardi la Tavola della Pace e la marcia Perugia-Assisi da strumentalizzazioni politiche e partitiche, pensando a una proposta attiva e nonviolenta a favore della pace, dei diritti umani e della solidarieta' tra i popoli". Con queste parole la coordinatrice regionale dei Verdi Daniela Chiavarini commenta le ripetute notizie di candidatura di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace, con il Partito democratico alle prossime elezioni europee. "Non sta a noi � spiega Chiavarini - valutare la congruenza e la coerenza delle scelte dei singoli, ne' abbiamo levato la voce contro chi ha fatto del pacifismo una professione, ma e' importante che l'istituzione provinciale tuteli una ricchezza di tutti gli umbri e di tutti gli italiani da sovrapposizioni tra ruoli politici, istituzionali e professionali. Le voci di candidature un giorno con l'Idv, l'altro con Sinistra e liberta', l'altro ancora con il Pd la dicono lunga sul contenuto ideale di una scelta che rimane legittima, ma che deve da subito essere accompagnata da una separazione dai destini di esperienze che non possono essere utilizzate in questo modo. La marcia per la Pace deve trovare pertanto immediatamente altri rappresentanti da individuare nel mondo realmente impegnato nelle relazioni internazionali e nelle esperienze di solidarieta'. Solo cosi' potra' tornare a essere l'appuntamento e lo strumento di tutti i pacifisti italiani, rimanendo credibile agli occhi di chi nel tempo ha contribuito a farne uno strumento di pace e di dialogo al di sopra degli schieramenti politici e partitici. Ci meraviglia che il presidente della Provincia di Perugia non abbia ancora ritenuto opportuno esprimersi su questa imbarazzante vicenda, rassicurando le tante persone che negli anni hanno visto nell'esperienza umbra una speranza in grado di levarsi al di sopra delle parti".]]></content:encoded>
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		<title>Umbria. Dottorini: bene bando per efficienza energetica (17 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22549</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
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		<description><![CDATA[Umbria. Dottorini: bene bando per efficienza energetica (17 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA["Un atto importante, che dimostra la volonta' della nostra regione di dare seguito agli impegni per perseguire gli obiettivi del Protocollo di Kyoto a iniziare dal risparmio e dall'efficienza energetica. L'economia del carbone e degli altri combustibili fossili ha fatto il proprio tempo e oggi dobbiamo con sempre maggiore fiducia puntare sulle fonti rinnovabili e pulite, unica opportunita' per unire le ragioni dell'ambiente e della ripresa economica, al di la' delle politiche illusorie e conservatrici del governo Berlusconi". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta la pubblicazione del bando della Regione Umbria rivolto alle piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori produttivi - industria, artigianato, commercio, turismo e servizi - che realizzeranno investimenti volti a contenere i consumi di energia elettrica e di calore nei processi produttivi. Il fondo e' stato finanziato con 6 milioni di euro. "Invitiamo le imprese e le associazioni di categoria a cogliere questa opportunita' sia per contribuire al rispetto degli impegnii di Kyoto, razionalizzando la produzione di energia, sia per garantire l'abbattimento delle spese per l'energia e quindi una maggiore economia per l'azienda. Oltretutto � continua l'esponente del Sole che ride � l'investimento da parte dell'azienda sara' minimo. Il bando infatti prevede un finanziamento che andra' a coprire fino all'80 per cento della spesa sostenuta, su un intervento massimo di 600 mila euro. Il termine ultimo per la presentazione delle domande e' fissato per il 31 luglio di quest'anno, facciamo appello perche' le aziende non si lascino sfuggire questa importante opportunita', consentendo alla nostra regione di fare la propria parte nella lotta ai cambiamenti climatici". 
Nel dettaglio, il bando consiste nell'ulteriore finalizzazione degli interventi che consentono alle imprese, tramite la diagnosi energetica introdotta per la prima volta, di verificare le specifiche criticita' energetiche, piuttosto che realizzare interventi generici con risultati energetici incerti. Sulla base dell'analisi, l'azienda individua poi la soluzione su misura fra le oltre cinquanta previste dal bando, sul versante elettrico e termico (sostituzione di motori elettrici, inverter, pompe, apparecchi illuminanti, compressori, caldaie, bruciatori, coibentazioni dell'edificio eccetera).]]></content:encoded>
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		<title>Toscana. Verdi: il 5 per mille rimanga al volontariato (17 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22548</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22548</guid>
		<description><![CDATA[Toscana. Verdi: il 5 per mille rimanga al volontariato (17 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA["In questi giorni a tutti noi arrivano le richieste delle Onlus per la destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Cooperazione internazionale, pace, arte, cultura, difesa delle persone piu' deboli, degli animali, dell'ambiente: molte di queste onlus destineranno gran parte di questi stessi introiti proprio ad operazioni di solidarieta' a seguito della calamita' naturale che ha colpito la Regione Abruzzo - ha dichiarato Mauro Romanelli - Portavoce dei Verdi della Toscana. Molte persone che dedicano tempo e fatica a queste attivita' di volontariato, gratuitamente, sono in questi giorni partite, o partiranno, proprio alla volta dell'Aquila per prestare il proprio gratuito sostegno alle persone, agli animali, alla natura ferita. Davanti a tutta questa gratuita generosita', il Governo Berlusconi non ha evidentemente di meglio da proporre che togliere parte di questo sostegno alle Onlus per destinare i proventi proprio alla ricostruzione dell'Abruzzo, evidentemente ritenendo preferibile mettere in piedi il solito carrozzone di risorse pubbliche a pioggia che poi non si sa dove vanno a finire, rispetto al preservare l'agibilita' materiale di queste organizzazioni. Crediamo sia evidente l'irrazionalita' di questa proposta, a cui si aggiunge la malafede del creare una guerra tra poveri. "E' grave il messaggio che si cerca di far passare: che non ci sono soldi, e che per aiutare i terremotati si devono penalizzare le Onlus. Si rinunci piuttosto a progetti folli come il Ponte di Messina, tra l'altro situato proprio in una zona sismica, o si eliminino i finanziamenti incostituzionali alle scuole private, che ammontano a centinaia di milioni di euro all'anno, oppure si socializzino gli enormi profitti del monopolista dell'energia, l'Enel, che realizza alcuni miliardi di euro di margine netto ogni anno".]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Aeroporto Malpensa. Frassoni presenta interrogazione su carenze procedure VIA</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22547</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22547</guid>
		<description><![CDATA[Aeroporto Malpensa. Frassoni presenta interrogazione su carenze procedure VIA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[Il 14 aprile 2009, Monica Frassoni Presidente del gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo ha presentato un'interrogazione scritta alla Commissione europea in merito all'aumento del traffico di aeromobili e passeggeri allo scalo di Malpensa. La procedura d'infrazione per la mancata realizzazione della Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) per la costruzione del terzo/terzo dell'aerostazione e per il terzo satellite era stata archiviata nell'aprile 2006 a fronte dell'impegno delle autorita' aeroportuali di non aumentare il volume del traffico oltre il limite di 21,3 milioni di passeggeri/anno. Risulta ora dai dati Assaeroporti, (http://www.assaeroporti.it ) che  il traffico nel 2006 e' stato di 21,6 milioni di passeggeri mentre nel 2007 e' stato di 23,9 milioni di passeggeri quindi  2,5 milioni di passeggeri oltre il limite fissato. L'Eurodeputata Verde ha in proposito dichiarato " Certo ci si poteva stupire che alla decisione di ampliare le strutture aeroportuali di Malepensa non corrispondesse un aumento del traffico. A pochi anni di distanza si vede infatti che ancora una volta in Governo italiano si e' impegnato a fermare l'azione della Commissione europea piuttosto che tutelare l'ambiente e i cittadini realizzando la necessaria VIA. Nella mia interrogazione oltre a verificare che la Commissione sia in possesso dei dati dell'Assoaeroporti chiedo di sapere che misure intenda adottare in assenza di Valutazione d'impatto delle stesse opere in relazione alla presenza nelle aree confinanti di siti di rilevanza comunitaria per la tutela degli habitat e delle specie protette (SIC e ZPS)".]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Diritti umani. EU: Italia si deve adoperare per rispettare i suoi obblighi internazionali ed europei</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22546</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22546</guid>
		<description><![CDATA[Diritti umani. EU: Italia si deve adoperare per rispettare i suoi obblighi internazionali ed europei]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[Ieri e' stato presentato il rapporto di Thomas Hammarberg, Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, a seguito della sua visita in Italia del 13-15 gennaio 2009. Il documento affronta i seguenti punti: azioni contro il razzismo e la xenofobia,  protezione dei diritti umani dei rom e dei sinti, la protezione dei diritti umani degli immigrati e dei richiedenti asilo, ritorni forzati e rispetto delle misure vincolanti richieste dalla Corte europea dei diritti umani; ed ha portato il Commissario a dichiarare che "L'Italia deve porre fine alla discriminazione e alla xenofobia migliorare la propria politica in materia di immigrazione. Monica Frassoni Presidente del gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo ha dichiarato in proposito: "Il rapporto del Commissario Hammarberg conferma quello che i Verdi al PE vanno dicendo da anni rispetto all'Italia: non vi e' un adeguato contrasto alle forme di intolleranza e razzismo e non viene effettivamente e applicata la legislazione anti- discriminazione, vi e' un uso spropositato della forza nei confronti degli immigrati e non vengono tutelati sufficientemente i diritti dei richiedenti asilo. L'eurodeputata ha cosi concluso: Ribadiamo quindi il nostro appello alla Commissione europea e al Consiglio dell'Unione europea affinche' intraprendano delle iniziative volte a far rispettare all'Italia i suoi obblighi internazionali, non si tratta infatti di una questione esclusivamente internazionale  ma anche di non rispetto delle normative europee".]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Anno zero. Sinistra e Liberta' aderisce a sit-in Rai</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22545</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22545</guid>
		<description><![CDATA[Anno zero. Sinistra e Liberta' aderisce a sit-in Rai]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[Sinistra e Liberta' che gia' ieri mattina ha manifestato davanti la sede della Rai in Viale Mazzini per protestare contro il duro attacco a Michele Santoro e contro la sospensione del Vignettista Vauro, e che mercoledi' 22 aprile organizzera' presidi sotto tutte le sedi regionali della Rai, aderisce al sit-in organizzato da Radio Citta' Aperta e Megachip per il 17 aprile alle ore 17.00. L'attacco alla liberta' di stampa e' un bene prezioso per la nostra democrazia. Per questo motivo e' necessario mobilitarsi con forza contro le censure, contro il bavaglio alla liberta' di informazione.]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Europee. Francescato: ignorati dalle tv, sono indignata</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22544</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Econews</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22544</guid>
		<description><![CDATA[Europee. Francescato: ignorati dalle tv, sono indignata]]></description>
		<content:encoded><![CDATA["Sono doppiamente indignata, come giornalista e come parlamentare. Il giornalismo libero tra posto andra' posto sotto tutela del Wwf'. Lo afferma a Montecitorio Grazia Francescato, uno dei leader di sinistra e Liberta', protestando per lo spazio concesso agli esponenti di SL in vista delle elezioni europee. La rappresentante dei Verdi lamenta di aver 'ricevuto piu' richieste di interviste dalla Bbc che dai media italiani' e presenta una tabella nella quale si sottolinea i 'poco piu' di sette minuti concessi dalle tv a Sinistra e Liberta' negli ultimi mesi'. 'Ha ragione Gelli - afferma la Francescato - la democrazia e' una sigaretta che si sta spegnendo'. L'ultima stoccata dell'esponente di sinistra e Liberta' e' per il Pd: 'Sta cercando di sbatterci fuori e Dario (Franceschini, ndr) e' d'accordo. Non voglio polemiche, pero' dico al pd di svegliarsi per far suonare la campana della liberta' perche' ormai noi siamo fuori dal Parlamento'. (Ansa)]]></content:encoded>
	</item>

				
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		<title>Parco Libri 2009 (17-19 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22538</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22538</guid>
		<description><![CDATA[Parco Libri 2009 (17-19 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Parco Libri e&rsquo; nato per far incontrare due mondi: quello dell&#39;editoria, rivolgendosi a tutti gli editori che contribuiscono alla produzione culturale e divulgazione di questi temi, con quello operativo di enti, istituzioni &ndash; in primis i Parchi -, aziende e associazioni impegnate sul campo.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Questa edizione affrontera&rsquo; due temi principali:</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">- il progetto di una politica europea per le aree protette, e vedra&rsquo; negli studi del CED-PPN (Centro Europeo di Documentazione sulla Pianificazione dei Parchi Naturali) del Politecnico di Torino la base di partenza;</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">- la comunicazione e l&#39;educazione ambientale.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">In quest&#39;ambito il festival ha trovato nella Regione Toscana un nuovo partner istituzionale - attraverso uno specifico accordo con Federparchi - per allargare e rendere ancora piu&rsquo; qualificate le iniziative riguardanti questo importante tema, come per esempio l&#39;ampio programma per bambini e ragazzi della sezione Parco Libri Junior.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Approfondimenti su http://www.parcolibri.net </font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Convegno su testamento biologico</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22537</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 17:30:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22537</guid>
		<description><![CDATA[Convegno su testamento biologico]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">La Commissione Regionale Pari Opportunita&rsquo;, accogliendo la sollecitazione delle Associazioni AMMI &ndash; AIDDA &ndash; ANDE &ndash; CIF &ndash; SOROPTIMIST &ndash; FIDAPA, promuove un incontro di riflessione sul Testamento Biologico.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Sono previsti contributi dell&rsquo;On. Paola Balducci, del Prof. Francesco Bruno e del Prof. Filippo Boscia, Presidente nazionale Comitati Etici. </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: terrevoli.magda@consiglio.puglia.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Ecologia a fumetti</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22494</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 18:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22494</guid>
		<description><![CDATA[Ecologia a fumetti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Qui, Quo e Qua i primi ambientalisti. Viaggio nella storia dei fumetti attraverso i temi ecologici, da Superman ad oggi. Con Marco Gisotti, direttore di Modus Vivendi e Gabriele Salari.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: gsalari@gmail.com</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Dossier monitoraggio Rete Natura 2000</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22493</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 09:30:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22493</guid>
		<description><![CDATA[Dossier monitoraggio Rete Natura 2000]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Programma</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Natura 2000, il principale strumento di tutela della biodiversita&rsquo;. Stato e prospettive. </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Introduce Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Saluti Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Giuliano Tallone, Presidente LIPU</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Presentazione del progetto Claudio Celada, Direttore Conservazione LIPU </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Fabrizio Bulgarini, Responsabile Conservazione WWF Italia </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Vertenze Natura 2000 </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Patrizia Fantilli, Responsabile Ufficio legale legislativo WWF Italia </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Natura 2000 e dissesto idrogeologico</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Mario Tozzi, Presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Interventi dei partecipanti</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Conclusioni: Monica Frassoni</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Sono invitati a partecipare il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo, il ministro delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia, il ministro per le politiche europee Andrea Ronchi, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali Raffaele Fitto, Deputati e Senatori, Associazioni ambientaliste, Regioni Province e Comuni. </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: c.pani@wwf.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>A Green New Deal for Greener Cities (17-18 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22484</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22484</guid>
		<description><![CDATA[A Green New Deal for Greener Cities (17-18 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Il congresso iniziera&rsquo; il venerdi&rsquo; sera con un ricevimento al municipio della citta&rsquo; di Stoccarda, indirizzo : Marktplatz 1 Programma</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Il programma attuale si trova sul nostro sito web: www.greens-efa.org/lcc. </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: lcc@gruene-europa.de</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>I giorni delle rinnovabili (17-19 aprile 2009)</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22029</link>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Appuntamenti</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/appuntamenti.php?id=22029</guid>
		<description><![CDATA[I giorni delle rinnovabili (17-19 aprile 2009)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Organizzate da Ises Italia, sezione nazionale dell&rsquo;International Solar Energy Society</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">Info: </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2">dellagli@isesitalia.it</font></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Pianeta a rischio</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22526</link>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22526</guid>
		<description><![CDATA[Pianeta a rischio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Un taglio del 70% delle emissioni di gas serra nel corso di questo secolo potrebbe salvare i ghiacci del Polo Nord, evitando le conseguenze pi&ugrave; disastrose del riscaldamento globale. E&#39; quanto sostiene uno studio finanziato dal <a href="http://www.energy.gov/">D<strong>ipartimento dell&#39;energia Usa</strong></a> che sar&agrave; pubblicato la prossima settimana sulla rivista <em>Geophysical Research Letters</em>.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Secondo i ricercatori Usa il riscaldamento dell&#39;Artico si <strong>ridurrebbe della met&agrave;</strong> e consentirebbe di conservare le popolazioni di pesci, di uccelli marini ed i animali artici, come l&#39;orso bianco, in particolare nel mare di Bering. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La temperatura salirebbe comunque </span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">ma i fenomeni potenzialmente pi&ugrave; pericolosi, come lo scioglimento della calotta polare, la riduzione del permafrost e l&#39;aumento del livello degli oceani, sarebbero evitati, spiega <strong>Warren Washington</strong>, ricercatore del <a href="http://www.ncar.ucar.edu/">Ncar (National Center for Atmospheric Research)</a> e principale autore della ricerca.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;I nostri lavori mostrano che non possiamo pi&ugrave; evitare un riscaldamento significativo del pianeta nel Ventunesimo secolo&quot; osserva Washington. &quot;Ma se il mondo arrivasse a ridurre le emissioni di gas serra in questa misura (70%), potremmoo stabilizzare la minaccia presentata dal cambiamento </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">climatico ed evitare una catastrofe&quot;. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><span>&nbsp;</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La temperatura <strong>&egrave; aumentata di quasi un grado Celsius</strong> in un secolo e mezzo, a causa dell&#39;aumento delle emissioni di gas serra, passate da 284 parti per milione (ppm) a met&agrave; del Diciannovesimo secolo a pi&ugrave; di 380 oggi.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Le ultime ricerche indicano che un aumento ulteriore di un altro grado Celsius potrebbe <strong>scatenare un cambiamento climatico pericoloso</strong>. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Nello studio i climatologi hanno provato a fare l&#39;ipotesi che le emissioni di CO2 si possano fermare <strong>a 450 ppm a fine secolo</strong>, un livello raggiungibile se le tecnologie verdi saranno operative in tempi brevi.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Se non si far&agrave; nulla la concentrazione della Co2 raggiunger&agrave; le <strong>750 ppm entro fine secolo.</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In base ai risultati della ricerca con un tasso di CO2 limitato a 450 ppm le temperature aumenterebbero in media di 0,6 gradi Celsius nel 2100, di <strong>quattro volte tanto se non si fa nulla</strong>. Gli oceani salirebbero di 14 centimetri nella prima ipotesi, di 22 nella seconda, mentre <strong>i ghiacci artici diminuirebbero del 25% nel primo scenario, del 75% almeno nel secondo</strong>. </span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Scelta pericolosa</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22525</link>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22525</guid>
		<description><![CDATA[Scelta pericolosa]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Un <strong>provvedimento pericolosissimo</strong>, di cui non si e&#39; compresa appieno la portata. La proposta di rendere &#39;atto libero&#39; i lavori di manutenzione straordinaria - contenuta nel provvedimento che il Governo ha in mente di approvare nel prossimo Consiglio dei Ministri - avrebbe effetti<span>&nbsp; </span>pericolosissimi sulla sicurezza degli edifici&#39;&#39;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&rsquo; <strong>l&rsquo;allarme lanciato da Legambiente sul Piano casa</strong>, in vista della<span>&nbsp; </span>sua approvazione nel Consiglio dei Ministri di venerdi&#39; prossimo, in relazione alle norme che semplificherebbero le procedure per interventi strutturali interni potenzialmente pericolosi per la stabilita&#39; degli edifici. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Com&#39;e&#39; possibile - chiede il responsabile urbanistica dell&#39;associazione <strong>Edoardo Zanchini</strong> - che ancora nel pieno della tragedia <strong>del terremoto in Abruzzo</strong> nella quale si sono evidenziate le rilevanti negligenze progettuali e costruttive alla base di molti crolli, in un Paese in cui migliaia di Comuni sono a rischio idrogeologico e sismico, e che ha <strong>gia&#39; conosciuto tragedie dovute a imperizie e illegalita&#39;</strong> edilizie, si possa pensare di rendere &#39;atti liberi&#39;, ossia senza progetto, senza controlli, senza indicazione dell&#39;impresa realizzatrice, interventi che possono mettere a rischio gli edifici e quindi<span>&nbsp; </span>l&#39;incolumita&#39; delle persone?&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Attualmente l&#39;autorizzazione di inizio attivita&#39; e&#39; sottoposta a Dichiarazione (Dia) che deve essere presentata in Comune firmata da un professionista abilitato che si assume la responsabilita&#39; dell&#39;opera; deve essere indicato il nome dell&#39;impresa che realizzera&#39; i lavori e prevede l&#39;approvazione automatica dopo 30 giorni. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Autorizzare il &#39;fai da te&#39; per questo tipo di interventi e&#39; quindi totalmente illogico</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> - continua Zanchini -. A trarne il principale vantaggio sarebbe infatti il lavoro nero, a scapito delle figure professionali abilitate come gli architetti, i geometri o gli ingegneri e delle imprese qualificate&#39;&#39;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Terra in edicola</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22524</link>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22524</guid>
		<description><![CDATA[Terra in edicola]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Una novit&agrave; editoriale importante&rdquo;. Cos&igrave; <strong>Grazia Francescato</strong> portavoce nazionale dei Verdi definisce in un&#39;intervista <strong><em><a href="news.php?pagina=notizieverdi832009">Terra</a></em></strong>, il quotidiano del Sole che ride&nbsp;da oggi in edicola. Sedici pagine, colore dominante il verde il primo quotidiano ecologista si &egrave; presentato oggi ai lettori con un&rsquo;apertura, &ldquo;<em>Macerie insabbiate</em>&rdquo;, sul business legato alla ricostruzione post sismica in Abruzzo e al rischio di infiltrazione della mafia .</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Nell&rsquo;intervista Francescato sottolinea come gli obiettivi del nuovo giornale siano quelli di fare in modo che &ldquo;la <strong>trib&ugrave; degli ambientalisti contamini le altre</strong> liberi dai pesi e dalle eredit&agrave; ideologiche del passato&rdquo;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Ci rivolgeremo a <strong>chi &egrave; amico del pianeta, acquista e mangia bio</strong> a chi teorizza e mette in pratica stili di vita ecologisti&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ma in generale il giornale cercher&agrave; di promuovere <strong>&ldquo;il matrimonio tra ecologia ed economia.</strong> Le profezie degli ambientalisti sui rischi del consumo delle risorse del pianeta e sulle difficolt&agrave; sociali che portano sempre pi&ugrave; all&rsquo;esclusione si sono avverate al millimetro&rdquo;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il tragico terremoto &egrave; lo spunto per chiedere &ldquo;<strong>la messa in sicurezza del territorio</strong>, per riqualificare i borghi e i centri storici puntando sul recupero dell&rsquo;estetica e sul potenziamento del ricorso alle energie rinnovabili: &egrave; questa la nostra grande opera prioritaria, altro che <strong>Ponte sullo Stretto</strong>!&rdquo;</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>La morale del cemento</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22489</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22489</guid>
		<description><![CDATA[La morale del cemento]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>di Francesco Merlo</strong>&nbsp;</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>Chi </strong>ha letto il racconto di <strong>Gateano Salvemini</strong>, che si salv&ograve; dal terremoto di Messina appeso a un davanzale, sa che dai sismi e dalle loro tragedie si possono trarre motivi per potenziare la ricerca, l&acute;attivit&agrave; e la strategia anche intellettuale di un popolo. Pure <strong>Benedetto Croce</strong> perse i genitori in un terremoto e ne trasse un carattere italiano di grande equilibrio, di prudenza e di stabilit&agrave;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Insomma i terremoti fanno <strong>purtroppo parte della storia del nostro paese e del paesaggio</strong> <strong>delle nostre anime,</strong> magari nascosti negli anfratti del carattere nazionale. Non sono emergenze, sono violenze naturali antiche che si affiancano alle violenze sociali, alle mafie, al brigantaggio, alla corruzione.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E per&ograve; in Italia la magistratura ha giustamente avuto una grande attenzione vero il fenomeni della mafia e della corruzione: abbiamo dedicato seminari, libri, studi, campagne politiche e morali e sono nati persino dei partiti antimafia e anticorruzione.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ebbene, sarebbe ora che <strong>l&acute;Italia si dotasse di una squadra di moralisti</strong> <strong>antisismici, di legislatori antisismici, di un pool di pubblici ministeri che mettano a soqquadro i catasti, gli assessorati all&acute;urbanistica, le sovrintendenze, gli uffici tecnici, i cantieri. </strong>Non &egrave; possibile che ad ogni terremoto il mondo scopra stupefatto che l&acute;Italia, <strong>l&acute;amatissima Italia</strong>, &egrave; un Paese senza manutenzione.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">A leggere i giornali internazionali di questi giorni si capisce subito che un terremoto in Italia non ha lo stesso effetto di un terremoto in Giappone. Anche quando non vengono colpite le citt&agrave; d&acute;arte, <strong>come Firenze o Perugia, l&acute;Italia in pericolo coinvolge di pi&ugrave;</strong> di qualsiasi altro luogo. In gioco - ogni volta ce ne stupiamo - ci sono infatti la nostra bellezza e la dolcezza del vivere italiano, e poi i musei, il paesaggio?</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&Egrave; solo in questi casi che ci accorgiamo come gli altri davvero ci guardano: non pi&ugrave; sorrisi e ammiccamenti, ma dolore e solidariet&agrave; per un paese che &egrave; patrimonio dell&acute;umanit&agrave;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ebbene &egrave; la stampa straniera a ricordarci che ci sono citt&agrave; italiane incise dalle faglie, e dove le bare per i morti e l&acute;inutile mappa dei luoghi d&acute;incontro dei <strong>sopravvissuti sono i soli accorgimenti antisismici previsti</strong>. Ci sono citt&agrave; dove la questura, la prefettura, gli ospedali sono ospitati in edifici antichi che sarebbero i primi a cadere.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dal punto di vista sismico, della vulnerabilit&agrave; sismica, non esiste un sud e un nord d&acute;Italia, non esiste un paese fuori norma contrapposto a un paese nella norma. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">L&acute;Italia, come sta scoprendo il mondo, &egrave; tutta fuori norma</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">. Nessuno costruisce nel rispetto degli obblighi di legge che - attenzione! - non eviterebbero certo i terremoti che <strong>uccidono anche in Giappone e in California</strong>, anche dove la legge &egrave; legge. Neppure l&igrave; i terremoti sono prevedibili. Non ci sono paesi del mondo dove le catastrofi naturali non procurano danni agli uomini e alle cose.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ma le norme <strong>antisismiche sono al tempo stesso prudenza e coraggio di vivere</strong>, sono la stabilit&agrave; di un paese instabile, la fermezza di una penisola ballerina, sono come le strisce pedonali e la segnaletica stradale che non evitano gli incidenti ma qualche volta ne contengono i danni, ne limitano le conseguenze, ti mettono comunque a posto con te stesso e con il tuo destino.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Colpisce invece che la <strong>sfida alla natura in Italia sia solo e sempre verbale: &quot;immota manet&quot; </strong>&egrave; il motto della citt&agrave; dell&acute;Aquila ed &egrave; un paradosso, un fumo negli occhi, un procedere per contrari, una resistenza al destino che ne rivela la completa, rassegnata accettazione: la sola immobilit&agrave; dei terremotati &egrave; la paura, &egrave; la paralisi. Da sempre i <strong>terremoti intrigano i filosofi e gli scienziati.</strong></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Si sa che dopo un terremoto aumentano i matrimoni e le nascite che sono beni rifugio, e si formano nuove classi sociali, si riprogetta la vita come insegna appunto Salvemini. Ma le catastrofi attirano gli sciacalli, economici certo ma soprattutto politici e morali. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ricordo che, giovanissimo, nel <strong>Belice vidi arrivare i missionari delle pi&ugrave; strane religioni</strong>, i rivoluzionari seguaci di ogni utopia e i ladri d&acute;anima? I soli che in Italia non arrivano mai sono gli antisismici d&acute;assalto; le sole <strong>competenze che ai costruttori non interessano sono quelle antisismiche;</strong> e a nessun italiano viene in mente, invece di ingrandire la terrazza, di rafforzare le fondamenta della casa.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Siamo i pi&ugrave; bravi a rimuovere, a dimenticare i lutti, a non tenere conto che la distruzione come la costruzione crea spazi e solidariet&agrave;. L&acute;Italia sembra unirsi nelle disgrazie. <strong>Nelle peggiori tragedie ci capita di dare il meglio di noi</strong>: sottoscrizioni, copiosissime donazioni di sangue, offerte di ospitalit&agrave;? Davvero ci sentiamo e siamo tutti abruzzesi. Ci sono familiari volti e lacrime che sono volti e lacrime di fratelli. Sta tremando tutta l&acute;Italia.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E anche se non riusciremo a dominare la forza devastatrice della natura, mai pi&ugrave; dovranno dirci che questo &egrave; un paese fuori dalla legge. Fosse pure un&acute;illusione piccolo borghese, da impiegati del politicamente corretto, abbiamo bisogno di applicare tutti insieme la tecnica antisismica e di misurare il ferro che arma il cemento: <strong>abbiamo bisogno di costruttori, di sovrintendenti, di legislatori e di giudici di ferro.</strong></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Dietro front</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22488</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22488</guid>
		<description><![CDATA[Dietro front]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Governo battuto alla Camera sulla norma, <strong>contenuta nel decreto legge sicurezza</strong>, che prolungava a <strong>180<span>&nbsp; </span>giorni il termine</strong> entro il quale gli immigrati potevano essere trattenuti nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie). A voto segreto, chiesto da <strong>Pd, Udc e Idv</strong>, e&#39; stato infatti approvato l&#39;emendamento soppressivo dell&#39;articolo in questione. La seduta e&#39; stata sospesa per consentire la riunione del Comitato dei nove. <strong>La Lega si &egrave; infuriata</strong>.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Il voto &ndash; dice <strong>Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libert&agrave;</strong> - sui CIE (<strong>Centri di identificazione ed espulsione</strong>) &egrave; una vittoria di civilt&agrave; del Parlamento che da una parte batte l&rsquo;ala pi&ugrave; estremista del centro destra e dall&rsquo;altra consente a chi era detenuto illegittimamente nei centri di poter riconquistare la libert&agrave;&rdquo;.</span> <p align="justify">Intanto sempre dal <strong>decreto sicurezza sono state eliminate le ronde</strong>, che potrebbero comunque rientrare in un disegno di legge quindi in una discussione pi&ugrave; ampia in Parlamento e non varate con la decretazione di urgenza. L&#39;accordo &egrave; stato raggiunto alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.</p></span><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;La marcia indietro del <strong>governo sulle ronde</strong> &egrave; sicuramente un fatto positivo&rdquo;, ha commentato <strong>Paola Calducci,</strong> Responsabile giustizia <strong>dei Verdi ed esponente di Sinistra e Libert&agrave;</strong>. &ldquo;Oggi &egrave; stata accantonata, speriamo definitivamente, un&rsquo;impostazione sbagliata che non sarebbe servita a dare pi&ugrave; sicurezza ai cittadini e che avrebbe creato solo una maggiore confusioni tra le forze dell&rsquo;ordine&rdquo;. </span><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Le politiche sulla sicurezza dicono i Verdi, vanno fatte attraverso <strong>un potenziamento dei mezzi e delle dotazioni alle forze dell&rsquo;ordine</strong>. Servono &ldquo;pi&ugrave; pattuglie ed un maggiore controllo del territorio non vigilantes improvvisati&rdquo;. Per questa ragione &ldquo;il governo ripristini immediatamente i 3 <strong>miliardi di euro tagliati alle forze dell&rsquo;ordine</strong>, che, ad oggi, non hanno nemmeno le risorse per la manutenzione delle volanti&rdquo;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Via verde</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22487</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22487</guid>
		<description><![CDATA[Via verde]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il premier britannico Gordon<span>&nbsp; </span>Brown ha promesso - in un&#39;intervista all&#39;<em>Independent</em> di oggi - di includere una serie di misure a favore dell&#39;ambiente nella prossima finanziaria, per aiutare il Paese a uscire piu&#39; forte e piu&#39; &#39;&#39;verde&#39;&#39; dalla recessione. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Brown ha precisato che il suo ministro delle Finanze <strong>Alistair Darling,</strong> quando il 22 aprile rendera&#39; nota la manovra, si porra&#39; come obiettivo la creazione di <strong>400 mila posti di lavoro nelle industrie &#39;&#39;verdi&#39;&#39; </strong>per i prossimi cinque anni. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Un diverso modello di economia emergera&#39; durante la ripresa, <strong>se si e&#39; pronti a investire nel futuro&#39;&#39;</strong>, ha detto al quotidiano. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La finanziaria - la prima da quando la Gran Bretagna e&#39; entrata in recessione - prevede in particolare che alcune citta&#39; <strong>cominceranno a dotarsi di auto elettriche</strong>, e sara&#39; resa possibile la costruzione di <strong>impianti eolici. </strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il Regno Unito - ha sempre detto Brown - <strong>potrebbe inoltre aumentare del 50%, nei prossimi cinque anni</strong>, la produzione di merci e servizi relativi all&#39;ambiente. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;La sola cosa che conta quando al mattino mi alzo - ha concluso il premier - e&#39; il pensiero di come uscire da questa recessione e costruire un futuro migliore&#39;&#39;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Rifiuti scomparsi</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22486</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22486</guid>
		<description><![CDATA[Rifiuti scomparsi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In Italia l&#39;emergenza rifiuti non si ferma. &#39;&#39;Il fenomeno degli smaltimenti illeciti di rifiuti speciali&#39;&#39; e&#39; ancora aperto: quasi <strong>20 milioni di tonnellate</strong> (19,7) nel 2005 sono scomparse nel nulla (formando un&#39;immaginaria montagna con base di 3 ettari e alta 1.970 metri) alimentando un business illegale annuo di circa 4,5 miliardi di euro. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Questo quanto emerso dal rapporto di <strong>Legambiente &#39;&#39;Rifiuti made in Italy&#39;&#39;</strong> presentato a governo e Parlamento. Sul fronte invece dei rifiuti urbani, secondo Legambiente, il 49% dell&#39;immondizia prodotta dagli italiani viene smaltito in discarica, con il record di Molise e Sicilia che raggiungono rispettivamente le percentuali del 95 e 93 per cento. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Al centro sud in 15 anni 5 regioni (<strong>Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia</strong>) sono state commissariate per l&#39;emergenza rifiuti, costata circa <strong>1,8 miliardi di euro</strong>. Al sud si paga poi il ritardo impiantistico dove sono attive il 45% delle discariche di tutto il Paese. Con una <strong>produzione nazionale dei rifiuti che aumenta dell&#39;8,4% dal 2003 al 2007</strong>.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">A fronte di questi dati, <strong>Legambiente propone un decalogo in cui si prevede</strong>, tra l&#39;altro, di aumentare il costo dello smaltimento in discarica, aumentare la raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni italiani, completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti, rivedere il sistema di penalita&#39;, <strong>cancellare il Cip6 che continua a dare incentivi all&#39;inceneritmento dei rifiuti invece che alle vere rinnovabili</strong>, e introdurre i delitti ambientali nel codice penale.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Case di sabbia</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22485</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22485</guid>
		<description><![CDATA[Case di sabbia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I <strong>morti sono 245, 1000 feriti e ancora 11 i dispersi</strong>. Migliaia gli sfollati che vivono nel panico pi&ugrave; totale dopo che ieri sera alle intorno alle 20 si &egrave; registrata un&rsquo;altra tremenda scossa (sentita pure a Roma e a Napoli), quasi della stessa intensit&agrave; di quella che luned&igrave; notte a raso al suolo Paganica, paesino epicentro del sisma e danneggiato gravemente il capoluogo aquilano e decine di paesini custodi tra l&rsquo;altro di un ricco patrimonio storico.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La magistratura ha aperto un&rsquo;inchiesta</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> per verificare come mai alcune costruzioni recentissime come la Casa dello studente siano crollate come &ldquo;case di sabbia&rdquo;, come titola oggi un intervento di <strong>Stefano Boeri</strong> su <em><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=LBTZU">La </a></em></span><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=LBTZU">Stampa</a></span></em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> </span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">in cui mette all&rsquo;indice gli edifici &ldquo;costruiti in fretta e al risparmio, con poco ferro e calcestruzzo ricco di sabbia e povero di cemento&rdquo;. L</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">a procura vuole verificare perch&eacute; edifici come appunto la <strong>Casa dello studente o l&rsquo;ospedale</strong> siano crollati o rimasti gravemente danneggiati e se siano state adottati criteri edilizi antisismici in zone che traballano spesso.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Intanto affiorano le prime polemiche nonostante la consegna iniziale da parte di tutti a metterle da parte. Ieri sera in una lunga trasmissione <strong>su Radio Popolare Network</strong> numerose testimonianze di cittadini aquilani e di volontari della Protezione civile giunte sul posto da diverse parti d&rsquo;Italia, hanno <span>&nbsp;</span>riferito numerosi gravi disagi: dalla mancanza di tende sufficienti per tutti per passare la notte, alla mancanza di benzina per i generatori della luce fino alla mancanza di cibo a sufficienza dopo che i responsabili sul posto (<strong>che comunque si stanno facendo in quattro per dare aiuto e conforto</strong>) avevano promesso pranzo e cena per tutti.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Situazione drammatica, dove monta la paura e il panico per le continue scosse, sottolineavano le testimonianze, per affrontare la quale sembra che al momento <strong>manchi per&ograve; un coordinamento efficace</strong>.&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ieri <strong>Berlusconi in una visita lampo</strong> ha invitato gli aquilani ad andare al mare per le vacanze di Pasqua, invito che ha sollevato qualche imbarazzo e qualche polemica. E per tutta la giornata ha detto che l&rsquo;Italia pu&ograve; fare a meno degli aiuti internazionali che molti paesi hanno offerto. In serata ha per&ograve; fatto parziale retromarcia annunciando che accetter&agrave; le offerte del presidente Usa <strong>Barak Obama</strong><span>&nbsp; </span>per contribuire alla ricostruzione del patrimonio storico e artistico, a cominciare dalla numerose chiese danneggiate.</span></p><p align="justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sul fronte della prevenzione gli ambientalisti e i Verdi</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> chiedono che la ricostruzione sia occasione per la messa in sicurezza del territorio. In Italia si calcola infatti che siano 15 milioni gli italiani che vivono in zone sismiche a forte rischio in cui gli edifici non sono certo al paso con le migliori tecniche per contenere gli effetti delle scosse telluriche.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ancora i Verdi propongono di attingere le cospicue risorse </span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">necessarie dai soldi appostati dal governo per il Ponte sullo stretto di Messina: <strong>si tratta di 1,1 miliardi di euro</strong>, su un totale di 6/7 miliardi di costo complessivo dell&rsquo;opera che per il Sole che ride potrebbero essere meglio sicuramente meglio spesi per prevenire disastri annunciati. </span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Solidariet�</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22466</link>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22466</guid>
		<description><![CDATA[Solidariet�]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;In questo momento cos&igrave; drammatico e doloroso alla popolazione abruzzese <strong>va tutto il nostro sostegno e la nostra solidariet&agrave;.</strong> I nostri militanti e le nostre strutture sono a disposizione delle istituzioni locali e dei soccorritori&rdquo;. Lo ha dichiarato <strong>Grazia Francescato</strong> portavoce nazionale dei Verdi ed esponente di Sinistra e Libert&agrave;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Questo non &egrave; il momento delle polemiche ma <strong>dell&rsquo;unit&agrave; e della solidariet&agrave; nei confronti degli abruzzesi</strong> - ha aggiunto la leader dei Verdi -. Ma &egrave; sempre pi&ugrave; evidente che la vera grande opera che serve al nostro Paese <strong>&egrave; la lotta al dissesto idrogeologico</strong> e un piano per mettere in sicurezza i tanti edifici italiani che sono a rischio sismico: scuole ed ospedali in primis&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Ci aspettiamo che il Governo ed il Parlamento <strong>destinino subito quanto stanziato dal Cipe per il Ponte sullo Stretto di Messina,</strong> opera inutile e dannosa per l&rsquo;ambiente, alla lotta al dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza degli edifici dal rischio sismico - ha concluso la Francescato -. E&rsquo; questa la vera priorit&agrave; del Paese&rdquo;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>La libert� vince</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22448</link>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22448</guid>
		<description><![CDATA[La libert� vince]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;La decisione della Corte costituzionale <strong>&egrave; una vittoria della libert&agrave;</strong>. Quella che la Consulta ha cassato era una norma contro il buon senso, la ragionevolezza e la salute delle donne e come ha dimostrato la Consulta anche contro la Costituzione&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Lo ha dichiarato <strong>Grazia Francescato</strong> esponente di Sinistra e Libert&agrave; e Portavoce nazionale dei Verdi, dopo che ieri la Consulta ha bocciato parte della legge 40 sulla fecondazione assistita, sentenza condivisa anche dal presidente della Camera <strong>Gianfranco Fini, </strong>secondo cui la sentenza &ldquo;rende giustizia alle donne&rdquo;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Questo sia di monito a chi &ndash; ha detto Francescato -, anche nelle ultime settimane, troppo facilmente ha giocato con la libert&agrave; di scelta e con i diritti delle persone&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La Corte</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> ha dichiarato l&#39;illegittimit&agrave; <strong>della restrizione a tre del numero di embrioni</strong> che &egrave; possibile impiantare nell&#39;utero delle pazienti che si sottopongono alle procedure di procreazione medicalmente assistita. <strong>L&#39;Alta Corte, inoltre, ha dichiarato incostituzionale anche il comma 3</strong> dell&#39;articolo 14 della legge in questione &quot;nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto dalla norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;La pronuncia della Consulta mette in fortissima discussione, dichiarandolo addirittura non conforme alle tutele costituzionali, il nucleo fondante della legge 40, che proprio sul limite al numero degli embrioni fecondabili dimostra lo spirito di accanimento non solo contro la liberta&#39; delle donne, ma anche contro la loro salute&#39;&#39;, ha commentato anche <strong>Loredana De Petris</strong>, esponente di Sinistra e liberta&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;E&#39; proprio il limite dei tre embrioni - spiega l&#39;esponente dei Verdi - che ha reso nei fatti questa legge inapplicabile e che ha dato il la&#39; al fenomeno del &#39;turismo procreativo&#39;, che spesso portava i cittadini italiani in paesi stranieri&#39;&#39;. <span>&nbsp;</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Con la bocciatura della Legge 40 da parte della Corte Costituzionale arriva una brezza di laicita&#39; in Italia&#39;&#39;, ha aggiunto <strong>Angelo Bonelli</strong>, esponente dei Verdi e di Sinistra e libert&agrave;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sentenza importante &ldquo;per il Paese, per le donne e per tante famiglie italiane che non hanno potuto ricorrere alla fecondazione assistita e quelle che se lo potevano permettere economicamente sono state costrette ad emigrare in altri paesi europei per ottenerla. Ora - conclude Bonelli - si <strong>fermi quell&#39;anacronistica legge sul testamento biologico</strong> approvata dal Senato che trasforma l&#39;Italia in uno Stato etico&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Altri commenti sulla sentenza sono giunti da esponenti della societ&agrave; civile e del mondo medico. &quot;La Corte Costituzionale ha <strong>riequilibrato il senso di una legge iniqua</strong>&quot;, ha detto <strong>Carlo Bulletti,</strong> presidente della Societa&#39; italiana di fertilita&#39;, sterilita&#39; e medicina della riproduzione (Sifes). &quot;Questa storica sentenza - sottolinea Bulletti in una nota - distrugge l&#39;impianto della legge 40, la protervia delle parti politiche che l&#39;hanno elaborata prima e promulgata poi, la pavidita&#39; di quelle forze politiche che hanno lottato senza convinzione o che hanno desistito dalla lotta per miserabili ragioni di consenso elettorale&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dopo la sentenza una modifica della legge, secondo <strong>Giorgio Vittori, presidente della Societa&#39; italiana di ginecologia</strong> e ostetricia (Sigo), &quot;e&#39; necessaria per renderla <strong>piu&#39; appropriata a cogliere le esigenze delle coppie infertili</strong> e le indicazioni della letteratura scientifica. In particolare, bisogna considerare la condizione di particolare vulnerabilita&#39; in cui queste donne si trovano, gia&#39; gravate dal peso di una fertilita&#39; compromessa, e ulteriormente esposte a difficolta&#39; e ostacoli, che le hanno spesso costrette a recarsi all&#39;estero&quot;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Passo indietro</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22433</link>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22433</guid>
		<description><![CDATA[Passo indietro]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Grazie al lavoro delle regioni ed alla ferma opposizione degli ambientalisti <strong>il governo Berlusconi ha dovuto fare un passo indietro</strong> su quello che inizialmente appariva come un vero e proprio condono preventivo, duramente criticato anche su <em>Nesweek</em>, che lo ha definito uno dei peggiori piani europei&rdquo;. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Questo il commento di <strong>Grazia Francescato, portavoce dei Verdi alla decisione del Governo di rivedere il piano casa dopo le correzioni apportate dalle Regioni. &ldquo;Si tratta di un <strong>primo risultato ma non bisogna abbassare la guardia</strong>, perch&eacute; il rischio della cementificazione e della speculazione selvaggia &egrave; sempre dietro l&rsquo;angolo&rdquo;.</strong></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Bisogna collegare la <strong>riqualificazione edilizia all&rsquo;efficienza energetica ed alle energie rinnovabili</strong> - spiega la leader del Sole che ride -. Cos&igrave; sar&agrave; possibile mettere in moto un vero meccanismo virtuoso che non solo porter&agrave; ad una riduzione delle emissioni di gas serra ma anche alla creazione di nuovi posti di lavoro legati all&rsquo;economia verde&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Il governo Berlusconi la smetta con gli spot, di cui le new towns sono solo l&rsquo;ultimo esempio - ha conluso la Francescato -. Se si vogliono aiutare le giovani coppie e le famiglie bisogna rivedere le politiche degli affitti e fare in modo che gli oltre <strong>2 milioni abitazioni libere entrino nel mercato</strong>. Ma forse il premier &egrave; pi&ugrave; impaziente di costruite una &lsquo;Milano2&rsquo; per ogni citt&agrave; piuttosto che risolvere il problema abitativo dei giovani e delle famiglie&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Intanto i Verdi lombardi</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> hanno denunciato, attraverso <strong>il consigliere regionale Carlo Monguzzi</strong>, come in Lombardia &ldquo;il piano casa proposto da Berlusconi grazie a Formigoni e al centrodestra, <strong>c&rsquo;&egrave; gi&agrave; e in questi anni ha gi&agrave; fatto un bel po&rsquo; di disastri</strong>, dai sottotetti in piazza Cordusio a Milano, solo per citare un esempio tra i tanti, alla possibilit&agrave; di costruire sulle aree verdi destinate a standard. Tutte modifiche alla legge regionale sull&rsquo;urbanistica apportate dal centrodestra in Regione negli anni passati ma anche recentemente&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il risultato? La deregulation: &ldquo;A fronte infatti di un aumento di <strong>600.000 abitanti, dal 1995 al 2006 sono stati costruiti in Lombardia 2 milioni di nuovi vani. </strong>Che bisogno c&rsquo;&egrave; di incrementare ancora?&rdquo;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Rispunta il mariuolo</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22416</link>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22416</guid>
		<description><![CDATA[Rispunta il mariuolo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il <strong>nucleo operativo ecologico dei carabinieri</strong> (Noe) di Milano, coordinato dal gruppo carabinieri tutela ambiente di Treviso, sta eseguendo dieci provvedimenti restrittivi nell&#39;ambito di un&#39;inchiesta, diretta dalla Procura di <strong>Busto Arsizio</strong> (Varese), su un vasto traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">L&#39;indagine che segue quella chiamata &ldquo;Grisu&#39;&#39;&#39; del 2005 (19 arresti e 21 denunce), e&#39; iniziata nel giugno 2008 ed ha accertato un traffico illecito di rifiuti pari a <strong>2.700 tonnellate</strong>. Tra gli arrestati c&#39;e&#39; anche <strong>Mario Chiesa</strong>, 65 anni, il cui nome e&#39; legato all&#39;inchiesta &#39;Tangentopoli&#39;. Per gli inquirenti, sarebbe Chiesa il collettore delle tangenti nella gestione del traffico illecito di rifiuti.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sarebbero <strong>tre gli impianti e 19 gli automezzi</strong> sequetrati nel Varesotto. Nel blitz, scattato alle prime ore di oggi, sono impegnati oltre <strong>150 militari dell&#39;Arma della regione Lombardia</strong> e del secondo nucleo Elicotteri di Orio al Serio (Bergamo), che stanno eseguendo anche 28 perquisizioni tra le province di Brescia, Milano, Como, Alessandria, Pavia e Varese.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Italia al palo</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22405</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22405</guid>
		<description><![CDATA[Italia al palo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Italia indietro sulle rinnovabili. Lo sostiene <strong>l&rsquo;Ewea (European Wind Energy Association),</strong> che ha pubblicato un rapporto dettagliato per paese a complemento dello studio <strong><em>&#39;&#39;The Economics of Wind Energy&#39;&#39;</em></strong>, presentato di recente a Marsiglia alla Conferenza Europea sull&#39;Energia Eolica.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Nonostante la forte crescita in settori quali l&#39;eolico, il biogas e il biodiesel<strong>, l&#39;Italia<span>&nbsp; </span>e&#39; ancora lontana dai target che deve raggiungere,</strong> sia a livello nazionale che europeo, si legge nel documento. Le cause vengono attribuite a tre elementi. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Innanzitutto il grande <strong>clima di incertezza</strong> dovuto ai recenti cambiamenti politici e nelle ambiguita&#39; nell&#39;attuale disegno politico. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In secondo luogo <strong>pesano negativamente gli ostacoli amministrativi</strong>, quali, per esempio, le complesse procedure di autorizzazione a livello locale.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Infine <strong>il terzo ostacolo e&#39; costituito da barriere di tipo finanziario</strong>, come per esempio i costi elevati per il collegamento alla rete.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In base alla direttiva Ue, l&#39;Italia dovrebbe poter fornire <strong>entro il 2010 il</strong> <strong>25% del consumo lordo di elettricita&#39;</strong> con fonti rinnovabili ma, nonostante l&#39;obbligo per<span>&nbsp; </span>produttori e importatori di elettricita&#39; di fornire una certa percentuale di energia verde, non si sono fatti progressi per raggiungere gli obiettivi Ue.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Nel documento si legge inoltre che, se nel 1997 la percentuale di energia elettrica prodotta a partire da fonti rinnovabili costituiva il 16% del consumo italiano, <strong>nel 2004 quest&#39;ultima, non solo non e&#39; aumentata, ma e&#39; calata leggermente al 15,43%.</strong></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>No all'ingerenza di Stato</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22381</link>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22381</guid>
		<description><![CDATA[No all'ingerenza di Stato]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial">Manifestazione contro l&rsquo;invadenza di Stato, riassunta nella &ldquo;vergognosa&rdquo; legge sul testamento biologico che il centrodestra sta portando avanti in Parlamento. Dalle 17&nbsp; davanti al Senato</span></strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial">, sono infatti riuniti gli esponenti di <strong><span style="font-family: Arial">Sinistra e Libert&agrave;, che hanno </span></strong>invitato i cittadini a testimoniare l&#39;indignazione civile contro il provvedimento. Sono presenti, tra gli altri, <strong><span style="font-family: Arial">Nichi Vendola, Grazia Francescato, Marco di Lello, Umberto Guidoni, Claudio Fava</span></strong>.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;<span style="color: black">La legge sul testamento biologico <strong>interessa molti pi&ugrave; italiani di quanto si creda</strong>&rdquo;, dicono i promotori. &ldquo;Alla maggioranza dei <strong>nostri concittadini non piace</strong> che sul confine tra la vita e la morte, sul dolore e le decisioni sofferte che si prendono in momenti estremi, sia qualcun altro a decidere al posto nostro&rdquo;.</span></span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial">&nbsp;</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial">&ldquo;E&rsquo; <strong>incomprensibile e inaccettabile che per ragioni politiche di parte </strong>o per indecisione, delle forze politiche vogliano o permettano che sia sequestrata la libert&agrave; di coscienza mia, tua, di mio padre o di mia sorella. La coscienza di mille persone che oggi siedono in Parlamento &ndash; aggiungono - <strong>non pu&ograve; sostituirsi a quella di 60 milioni di italiani.</strong> C&rsquo;&egrave; una sola coscienza sovrana, in questa materia, quella di ogni singola persona. E non c&rsquo;&egrave; legge che possa sostituirla&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial">&ldquo;<strong>Occorre fermare questa legge tremenda</strong> &ndash; &egrave; l&rsquo;appello dei manifestanti. Ecco perch&eacute; siamo in piazza oggi e continueremo nelle prossime settimane nell&#39;impegno affinch&eacute; la laicit&agrave; e la dignit&agrave; della persona non diventino in Italia carta straccia&rdquo;.</span><span style="font-family: Arial"></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>La Toscana dice no</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22368</link>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22368</guid>
		<description><![CDATA[La Toscana dice no]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Pieno sostegno alle dichiarazioni con le quali il presidente della <strong>Giunta regionale, Claudio Martini</strong>, e l&#39;assessore all&#39;ambiente, <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, hanno espresso il loro rifiuto all&#39;uso dell&#39;energia nucleare dopo l&#39;annuncio dell&#39;accordo tra governo italiano e governo francese per la realizzazione di centrali nucleari in Italia. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Lo prevede una <strong>mozione approvata dal Consiglio regionale</strong> con il voto contrario dei gruppi consiliari del centrodestra. Il documento dichiara &#39;&#39;l&#39;indisponibilita&#39; del territorio regionale alle procedure di individuazione di siti idonei all&#39;attivazione di centrali nucleari&#39;&#39; e impegna la Giunta &#39;&#39;a sollecitare l&#39;adozione di un piano energetico nazionale entro il 2009&#39;&#39; e al tempo stesso &#39;&#39;ad accelerare l&#39;attuazione del Piano ambientale ed energetico regionale&#39;&#39;</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Questo paese - ha ricordato <strong>Fabio Roggiolani (Verdi)</strong> &ndash; si e&#39; gia&#39; espresso contro il nucleare con un referendum ma lo spirito della mozione e&#39; un altro: il Governo dice di volere il nucleare e dunque dica anche, prima delle elezioni amministrative, dove vuole realizzare le centrali&#39;&#39;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;La Regione - ha detto <strong>Bruna Giovannini (Sd)</strong> - ha fatto la scelta delle energie rinnovabili e su questa strada dobbiamo procedere celermente&#39;&#39;. </span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Invadenza di Stato</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22367</link>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22367</guid>
		<description><![CDATA[Invadenza di Stato]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Non &egrave; passato l&#39;emendamento dell&rsquo;opposizione in Senato volto a introdurre, all&#39;articolo 3 del <strong>Ddl Calabro&#39; sul testamento biologico</strong>, la possibilita&#39; di sospendere l&#39;alimentazione e l&#39;idratazione artificiale qualora fosse previsto nelle dichiarazioni anticipate rilasciate dalla persona. La proposta di modifica, sulla quale e&#39; stato chiesto il voto segreto, <strong>ha ottenuto 122 voti favorevoli e 153 contrari</strong>. Tre gli astenuti.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Tra le file della maggioranza &egrave; spiccato l&rsquo;atteggiamento trionfante, fondamentalista e anche scomposto del capogruppo post fascista del Pdl <strong>Maurizio Gasparri</strong>, che sfidando senza timore il paradosso e l&rsquo;assurdo, ha parlato di trionfo della difesa della vita a proposito di un provvedimento che ha come oggetto fondamentale il fine vita.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;Il corpo non puo&#39; mai diventare un &#39;corpo di Stato&#39; &ndash; ha obiettato il senatore <strong>Paolo Giaretta</strong>, PD - ma e&#39; la condizione essenziale della liberta&#39; della persona&#39;&#39;. &#39;&#39;L&#39;articolo 32 della Costituzione &ndash; ha spiegato Giaretta - e&#39; chiarissimo, perche&#39; parla di ogni trattamento sanitario. <strong>Il punto fondamentale e&#39; che non puo&#39; essere accettato che a un certo punto lo Stato si sostituisca alla libera scelta del cittadino&quot;</strong>. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Introdurre questo principio nell&#39;ordinamento<span>&nbsp;- ha aggiunto - </span>significherebbe <strong>aprire la strada ad un&#39;invadenza dello Stato,</strong> oggi motivata a sostegno della vita, ma che domani potrebbe essere motivata proprio per introdurre l&#39;eutanasia, o il concetto di &#39;costi inaccettabili&#39; per continuare la cura di mali<span>&nbsp; </span>terminali&#39;&#39;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&#39; importante che &ldquo;la vita resti nella <strong>piena disponibilita&#39; della scelta della persona</strong>. E&#39; un principio fondamentale di liberta&#39; che non puo&#39; essere negato&rdquo;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>&quot;Legno illegale&quot;</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22351</link>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22351</guid>
		<description><![CDATA["Legno illegale"]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;<strong>African forest destruction sponsored by Metro</strong>&#39;&#39;. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&#39; lo striscione rosso che una decina di attivisti di Greenpeace in tuta arancione hanno affisso nella mattinata di marted&igrave; all&#39;entrata della <strong>stazione della linea B</strong> della metro di Roma, di fronte al Colosseo. L&#39;iniziativa dell&#39;associazione ambientalista per protestare contro l&#39;acquisto, da parte di <strong>Metro spa di Roma</strong> -la societa&#39; che gestisce al metropolitana- di una partita di legno proveniente dalla Liberia &#39;&#39;tagliato illegalmente&#39;&#39;, ha denunciato Greenpeace.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Altri attivisti sono entrati in azione al <strong>porto di Ravenna</strong> dove si trova il carico di legno. Il corpo forestale dello Stato ha avviato un&rsquo;indagine su denuncia dell&rsquo;associazione.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I militanti dell&rsquo;associazione si sono incatenati chiedendo l&#39;intervento, oltre che del Corpo Forestale dello Stato, anche dell&#39;ente certificatore Fsc, ha spiegato una portavoce di Greenpeace.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La maggior parte del carico giunto a Ravenna &ndash; ha fatto sapere l&rsquo;associazione - e&#39; <strong>stato acquistato dall&#39;azienda Interwood Srl</strong>, che ha recentemente vinto un appalto di 720 mila euro con Metro Roma, l&#39;azienda responsabile della gestione e dell&#39;ampliamento della metropolitana di Roma. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Da parte sua la societ&agrave; di trasporto ha specificato che &ldquo;nel bando e&#39; stata formalmente richiesta, come condizione per l&#39;aggiudicazione della stessa, <strong>la certificazione di origine rilasciata</strong> dalle Autorita&#39; governative dello Stato in cui sono stati tagliati gli alberi, attestante che il prodotto proviene da foreste abilitate all&#39;estrazione di legname di azobe&#39;&#39;&#39;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In mattinata Greenpeace ha consegnato agli <strong>agenti della forestale</strong> una denuncia-dossier su tutte le presunte irregolarita&#39; relative al legname. La Forestale ha riferito che gli atti prelevati a Ravenna verranno trasmessi alla Procura, compresa la copia dei <strong>documenti di sbarco</strong> prelevata dall&#39;Agenzia delle Dogane, dalla quale tuttavia non sarebbero emerse irregolarita&#39;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Cemento selvaggio</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22350</link>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22350</guid>
		<description><![CDATA[Cemento selvaggio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il piano casa, voluto dal premier <strong>Silvio Berlusconi</strong> per il rilancio dell&#39;edilizia, mercoled&igrave; sar&agrave; al vaglio delle autonomie locali in vista del Cdm di venerdi&#39;, dove, come ha detto il presidente del Consiglio, il piano sara&#39; varato, non e&#39; ancora chiaro se con un decreto o un Ddl.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Nella serata di marted&igrave; da ambienti parlamentari e&#39; circolata notizia di una lettera inviata dal </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong> al premier per <strong>invitarlo a tener conto degli enti locali nell&#39;elaborazione dei provvedimenti</strong> legati al piano. Berlusconi ha detto di non sapere nulla della lettera.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ma intanto &egrave; dovuto ritornare sui propri passi, dicendo che &quot;<strong>le ipotesi che sono circolate sono diverse da quelle su cui stiamo lavorando&quot;</strong> e ha annunciato che il piano non riguardera&#39; gli immobili urbani: &quot;il decreto o il disegno di legge che sia si fermera&#39; alle case monofamigliari e bifamigliari e alle costruzione da rifare&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dure le condanne dell&rsquo;opposizione in Parlamento, a cominciare da <strong>Dario Franceschini</strong> del PD, che ha definito il piano un &ldquo;progetto di cementificazione&rdquo; e distribuito nel pomeriggio il testo pervenuto alle Regioni, su carta intestata della presidenza del Consiglio, che smentisce clamorosamente quanto detto dal premier.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La <strong>portavoce nazionale dei Verdi Grazia Francescato</strong> ha denunciato i forti rischi per il territorio, esemplificati nel ricco dossier <a href="presentazione.php?pagina=pianoedilizia">disponibile su verdi.it</a> a cura di <strong>Angelo Bonelli</strong>. &ldquo;Con il piano casa che Berlusconi - dice Francescato - non manca di sponsorizzare in ogni occasione l&#39;Italia diventera&#39; <strong>il paese del cemento selvaggio</strong>. Logica vorrebbe &ndash; ha detto l&rsquo;esponente dei Verdi - che invece di predisporre un condono preventivo si puntasse sulla riqualificazione energetica degli immobili italiani, per ridurre sia le emissioni di Co2 che le bollette dei cittadini&#39;&#39;<strong>.</strong></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Invece di incartare il solito regalo a speculatori e cementificatori il governo - insiste Francescato - avvii un progetto serio per promuovere e sostenere il risparmio energetico e l&#39;uso delle energie rinnovabili nell&#39;edilizia, come avevamo cominciato a fare nella passata legislatura. <strong>Serve un pannello solare su ogni tetto</strong> non un eco-mostriciattolo in ogni belvedere&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I Verdi si mobilitano anche nelle regioni. La consigliera regionale <strong>Daniela Guerra</strong> ha invitato la giunta regionale dell&rsquo;Emilia Romagna a impugnare il provvedimento che il governo adotter&agrave; venerd&igrave; presso la Corte Costituzionale, cos&igrave; come hanno gi&agrave; annunciato la Toscana e l&#39;Umbria. Guerra ha sottolineato come le norme combinate, &#39;&#39;tra l&#39;aumento della superficie del<span>&nbsp; </span>20% e la sostituzione del permesso a costruire con la<span>&nbsp; </span>perizia giurata&rdquo;, porteranno a &ldquo;un aumento vertiginoso del consumo di suolo con il relativo aumento dei costi per le opere di urbanizzazione ed il conseguente aggravamento dei bilanci dei Comuni, causando inoltre effetti catastrofici sulle risorse naturali&rdquo;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&ldquo;La conseguenza di tale Decreto &ndash; ha detto Guerra - sara&#39; inevitabilmente di trasformare una serie di aree agricole e collinari oggi tutelate dai Piani Regolatori Comunali in aree residenziali utilizzando le volumetrie aggiuntive concesse&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dura protesta anche da parte di Legambiente e Wwf.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> &quot;Dodici mesi di condono preventivo in barba a qualsiasi regola &ndash; ha detto Legambiente; il territorio in mano ai cementieri e nessuna possibilita&#39; d&#39;intervento per i Comuni che possono solo assistere allo scempio&quot;.<strong> Il piano, per l&rsquo;associazione, &ldquo;e&#39; un invito al cemento illegale</strong>: l&#39;autocertificazione del progettista e la deroga agli strumenti urbanistici per interventi che possono arrivare (legalmente) ad aumentare del 40% la volumetria di un edificio (utilizzando il bonus del vicino per raddoppiare il 20% previsto nel decreto)&rdquo; con anche la possibilita&#39; del cambio di destinazione d&#39;uso, &ldquo;non sono altro che un invito all&#39;illegalita&#39;&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Anche i parchi e le aree protette saranno &ldquo;sotto schiaffo&rdquo;, <strong>denuncia il Wwf,</strong> secondo cui &ldquo;anche molti abusi incondonabili potranno rientrare&#39;&#39; nel piano casa che &ldquo;consente gli aumenti di cubature anche all&#39;interno di parchi e, piu&#39; in generale, di tutte le aree naturali protette, comprese quelle di competenza Regionale&#39;&#39;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Acqua bene prezioso</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22308</link>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22308</guid>
		<description><![CDATA[Acqua bene prezioso]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Le inadeguate risorse idriche e i problemi di approvvigionamento di acqua potabile possono costare fino <strong>all&#39;1,4% del Pil di un Paese</strong>. E quando c&#39;e&#39; carenza d&#39;acqua &quot;gli effetti si sentono su tutta la societa&#39;&quot;. E&#39; quanto emerge dal Rapporto <strong>dell&#39;International Union for the Conservation of Nature</strong> (Iucn) presentato in occasione del <strong>World Water Forum di Istanbul</strong> dove sono riuniti fino al 22 marzo oltre 3.000 organizzazioni piu&#39; di 10.000 i convegnisti provenienti da 130 Paesi del mondo, per un totale di circa 20mila presenze.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">L&#39;obiettivo del Forum e&#39; di inserire <strong>la crisi idrica mondiale nell&#39;agenda internazionale</strong>. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Secondo il report di Iucn, &quot;inadeguate risorse d&#39;acqua e di <span>&nbsp;</span>servizi di acqua potabile costano l&#39;1,4% del Pil in Bangladesh, l&#39;1% del Pil in Colombia e lo 0,6% in Turchia&quot;. E per salvare la risorsa <span>&nbsp;</span>acqua servono leggi migliori, regole e politiche mirate, come ha reclamato l&#39;Iucn.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Il successo della governance dell&#39;acqua richiede <strong>un forte sistema di leggi e regole</strong> per raggiungere i benefici cui mira la politica&quot; ha detto <strong>Alejandro Iza</strong>, direttore dell&#39;Environmental Law <span>&nbsp;</span>Centre nel presentare il Rapporto dell&#39;Iucn, spiegando come la gestione della risorsa acqua di una nazione ricade sulla salute della popolazione. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Efficaci legge per l&#39;acqua - ha detto ancora Iza - devono combinare insieme precisione con flessibilita&#39;, sviluppo sostenibile e protezione dell&#39;ambiente&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Circa un miliardo di persone, secondo le ultime stime internazionali, infatti, gia&#39; ora non dispone di acqua potabile, <strong>circa 2,5 miliardi non possiede i servizi sanitari,</strong> solo il 16% usufruisce di acqua in casa, mentre l&#39;84% deve cercarla presso fonti dove e&#39; scarsa o di qualita&#39; scadente. Inoltre <strong>8 milioni di persone, per lo piu&#39; bambini, muoiono ogni anno</strong> per malattie legate a carenza di acque. Ed il futuro si fa ancora piu&#39; nero.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Secondo le previsioni dell&#39;Onu</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">, inoltre, la popolazione mondiale di 6,6 miliardi di persone crescera&#39; di 2,5 miliardi entro il 2050, per la maggior parte nei paesi in via di sviluppo, dove molte zone soffrono gia&#39; di scarsita&#39; idrica.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La crescita demografica, quindi<strong>, si tradurra&#39; in un aumento della domanda di acqua dolce</strong> di 64 miliardi di metri cubi all&#39;anno, sottolinea il rapporto. Che rileva come ormai la maggior parte del Nord Africa e del Medio oriente, abbiano gia&#39; toccato il limite delle proprie risorse idriche.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Fior di profitti</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22287</link>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22287</guid>
		<description><![CDATA[Fior di profitti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Agli italiani piace l&#39;acqua in bottiglia, anche se produce rifiuti e le aziende che la imbottigliano pagano canoni irrisori. <strong>Nel 2007 ne hanno consumata ben 12,4 miliardi di litri</strong>, pagandola anche mille volte di piu&#39; di quella del rubinetto, ma sui canoni di concessione per i relievi alla fonte c&#39;e&#39; il caos perche&#39; manca una legge. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&#39; quanto emerge da un dossier presentato oggi da <strong>Legambiente e Altraeconomia</strong>. Con 196 litri pro-capite all&#39;anno - secondo il dossier - l&#39;Italia e&#39; il primo Paese in Europa per consumo di acque in bottiglia, e malgrado l&#39;ingente volume d&#39;affari delle societa&#39; imbottigliatrici (<strong>2,25 miliardi di euro nel 2007</strong>) i canoni di concessione pagati dalle aziende alle regioni o alle province sono irrisori. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dal dossier, presentato in vista della <strong>giornata mondiale dell&#39;Acqua del 22 marzo</strong>, emerge che, non esistendo una legge nazionale, ciascuna amministrazione regionale decide come meglio crede. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Ci sono Regioni che fanno pagare in base agli ettari dati in concessione e ai volumi emunti o imbottigliati, altre che prevedono solo un canone per la superficie della concessione data&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>In Toscana</strong>, e&#39; in discussione<span>&nbsp; </span>la nuova legge regionale che introdurra&#39; i canoni in funzione dei metri cubi imbottigliati mentre <strong>in Val d&#39;Aosta</strong> grazie alla legge regionale approvata un anno fa dal 2010 si paghera&#39; 1,5/m3 imbottigliato.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Per Legambiente <strong>e&#39; necessario quindi adeguare i canoni </strong>secondo criteri stabiliti dalla conferenza stato. Regioni nel 2006 perche&#39; ora <strong>&#39;&#39;e&#39; una lotteria dove vincono sempre gli imbottigliatori&#39;&#39;</strong>.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>No consumo di suolo</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22286</link>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22286</guid>
		<description><![CDATA[No consumo di suolo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Quasi la meta&#39; del territorio della provincia di Milano entro pochi anni sara&#39; occupato da edifici. Se i 189 Comuni del milanese daranno corso ai loro piani di urbanizzazione, <strong>il consumo di suolo passera&#39; dal 35,2 per cento al 42.</strong></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il dato e&#39; contenuto nell&#39;Atlante sul consumo di suolo realizzato dal Centro studi Pim e presentato a Palazzo Isimbardi in un convegno introdotto dall&#39;assessore provinciale al Territorio </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Pietro Mezzi</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dal dato medio al particolare. <strong>Il picco di urbanizzazione e&#39; nella zona del nord Milano</strong>, coperta da cemento per l&#39;82,1 per cento. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">A Milano citta&#39; si parla del <strong>69,9 per cento di suolo consumato</strong>, la zona di Legnano e&#39; al 54,2 per cento, quella di Rho al 58,5. Oasi verdi, sempre secondo il rapporto del Centro studi Pim, sono la zona Abbiatense Binaschino, ferma al 13,3 per cento e la Castanese, al 27,7 per cento.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Abbiamo previsto una <strong>soglia di crescita del consumo di suolo che non superi il 45 per cento</strong> &ndash; commenta l&#39;assessore, facendo riferimento al piano che la provincia dovrebbe licenziare entro fine legislatura - Una soglia di <strong>sostenibilita&#39; per garantire la capacita&#39; del territorio di rigenerarsi</strong>, per conciliare le esigenze di sviluppo con progetti di equilibrio delle risorse ambientali e territoriali e per indirizzare le nuove aree dismesse o da riqualificare, posizionate sulle principali linee di trasporto pubblico&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Riconosciamo che la Provincia e&#39; al momento l&#39;unico ente a puntare il dito contro il consumo di territorio. Dobbiamo abituarci a pensare al suolo come una risorsa da tutelare&quot;, ha detto&nbsp;<strong>Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia.</strong></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>&quot;</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Abbiamo promosso &ndash; spiega Di Simine - una raccolta firme <strong>per una legge popolare</strong> che prevede tra l&#39;altro meccanismi come la compensazione preventiva e l&#39;obbligo, prima di costruire nuovi edifici, di dimostrare che non ci sono altre alternative, ad esempio aree o edifici dismessi da recuperare&quot;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Una proposta che va di pari passo con la denuncia che <strong>&quot;in Italia mancano stime precise sul consumo di suolo </strong>- conclude Di Simine - per questo diventa difficile fissare dei limiti. E&#39; un vuoto legislativo che va colmato&quot;.<span>&nbsp; </span></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Sinistra e libert�</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22275</link>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22275</guid>
		<description><![CDATA[Sinistra e libert�]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sinistra e Libert&agrave;</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">, l&rsquo;alleanza elettorale per le prossime elezioni europee tra <strong>Verdi, Movimento della sinistra</strong>, <strong>Sinistra Democratica</strong>, <strong>Partito Socialista</strong> e <strong>Unire la Sinistra</strong>, &egrave; stata presentata stamattina a Roma. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il simbolo sara&#39; un <strong>cerchio rosso e bianco con la scritta &ldquo;Sinistra e libert&agrave;&#39;&#39;,</strong> appunto, mentre in basso compariranno i loghi in miniatura delle famiglie europee di appartenenza<strong>: Pse</strong> (nel quale confluiranno Partito socialista e Sinistra Democratica), <strong>Verdi e Gue</strong> (Sinistra europea nel quale confluiranno Movimento per la sinistra di Nichi Vendola ed ex Pdci). </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il progetto politico e&#39; stato presentato alla stampa da <strong>Nichi Vendola, Grazia Francescato, Claudio Fava, Marco Di Lello e Umberto Guidoni</strong>. Un&rsquo;alleanza, &egrave; stato detto, che rappresenta un nuovo avvio per la sinistra contro &quot;<strong>l&#39;egemonia della destra della calce e randello</strong>, che propone speculazione edilizia e ronde&quot;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;I criteri per le candidature risponderanno a due principi - spiega il governatore pugliese -: <strong>la costruzione di esperienze larghe e plurali</strong> e la <strong>cessione di sovranit&agrave; ai territori</strong>, oltre all&#39;apertura alla questione di genere. Non sono io il dominus di questo tavolo che decider&agrave; le candidature, dir&ograve; la mia opinione, accetter&ograve; consigli e seguir&ograve; l&#39;orientamento collettivo&quot;. Vendola ha anche sottolineato la <strong>necessit&agrave; di &ldquo;uscire dai talk show </strong>ed entrare nella vita quotidiana: questa &egrave; la sinistra che vogliamo ricostruire&quot;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Grazia Francescato</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> ha parlato di un&#39;alleanza &quot;non transgenica che tiene insieme le identit&agrave; ma ha sintonia sui contenuti, <strong>mettendo insieme lavoro e ambiente</strong>. Il &#39;corro da solo&#39; del Pd si &egrave; rivelato un boomerang, bisogna ricucire le alleanze per battere il centrodestra&quot;. Per i Verdi e il cartello vanno rilanciati &ldquo;il no al nucleare&rdquo; e i &ldquo;tanti s&igrave; &ndash; ha detto ancora Francescato - <strong>alle rinnovabili e all&rsquo;efficienza energetica</strong> che entro il 2020 possono produrre 8 milioni di nuovi posti di lavoro in tutta Europa&rdquo;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&quot;Al Parlamento europeo <strong>c&#39;&egrave; bisogno di larghe maggioranze</strong> &ndash; ha aggiunto Fava -, ogni gruppo &egrave; insufficiente da solo a rispondere ai problemi e questi tre gruppi hanno gi&agrave; dimostrato di poter vincere delle battaglie insieme&quot;.<span>&nbsp; </span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Tra i presenti all&#39;Hotel Nazionale, in piazza Montecitorio,<span>&nbsp; </span>anche <strong>Giovanni Berlinguer e Achille Occhetto</strong>.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;Sono qui coerentemente con quanto volevo fare venti anni fa &ndash; ha detto Occhetto -, ai tempi della svolta della Bolognina. In <strong>questi anni hanno demolito e tagliato la parola sinistra</strong>, che deve ritornare alla ribalta. Mi piace, poi, anche la parola liberta&#39; che contraddistingue questa alleanza. Dobbiamo, infatti, recuperare pure questa parola gettata nel fango da Berlusconi&quot;.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La prima uscita pubblica della lista &egrave; in programma per sabato prossimo <strong>alle 16 a piazza Farnese a Roma. </strong></span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Proposta indecente</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22236</link>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22236</guid>
		<description><![CDATA[Proposta indecente]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#39;&#39;La proposta del Pdl sulla caccia e&#39; indecente</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">. Nella proposta di legge di Orsi emergono contraddizioni inaccettabili rispetto alla legge quadro del 1992 che rappresentava un compromesso accettabile tra mondo venatorio e ambientalisti. Adesso si vuole scombussolare tutto il quadro normativo avviando una pericolosissima deregulation&#39;&#39;. </span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Lo dichiara in una nota il responsabile per le Aree Protette dei Verdi, <strong>Paolo Piacentini.</strong> &#39;&#39;L&#39;aumento dei territori per la caccia <strong>(che e&#39; pari attualmente al 30% di ogni regione</strong>); l&#39;autorizzazione all&#39;uso delle armi per <strong>i ragazzini di 16 anni</strong>; <strong>flora e fauna non piu&#39; patrimonio essenziale ed indisponibile</strong> dello Stato ma ad uso e consumo di sindaci e prefetti sono un vero e proprio attacco all&#39;ambiente&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I Verdi si <strong>opporranno con forza e decisione</strong> &ldquo;all&#39;assurda proposta del senatore Orsi &ndash; dice ancora Piacentini: dopo il la follia di reintrodurre il nucleare, dopo il far west edilizio e il ponte sullo Stretto di Messina la destra continua con impegno a demolire le ricchezze naturalistiche del Belpaese&rdquo;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Una revisione duramente <strong>attaccata anche dalla associazioni ambientaliste</strong> e che non rispecchia neppure il `parere` dei cittadini&quot;. &quot;<strong>Il 69% degli italiani &egrave; fortemente contrario alla caccia</strong> e ben l`86% &egrave; contrario a prolungare il periodo di apertura della stagione, aumentare le specie cacciabili e diminuire le sanzioni per chi spara a specie protette&quot;, riferisce il Wwf riportando un sondaggio <strong>Ipsos commissionato da Legambiente, Lipu e Wwf</strong>.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&Egrave; importante protestare &ldquo;con veemenza - spiega in una nota <strong>Fulco Pratesi, presidente onorario Wwf Italia</strong> sull&#39;aumento previsto del periodo di caccia, soprattutto in febbraio, quando la maggior parte delle specie &egrave; in piena attivit&agrave; riproduttiva, incidendo fortemente sulle popolazioni migratorie, con danni per gli altri Paesi d&#39;Europa ove queste specie rappresentano i messaggeri della primavera&quot;.</span></p><p align="justify"><span><strong>E&#39; poi inammissibile, </strong>dice ancora il Wwf</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">, che si voglia ancora estendere la gi&agrave; nutrita lista di specie cacciabili, che gi&agrave; oggi fa considerare prede uccellini come ad esempio le allodole e i merli dal canto melodioso. E la previsione di accogliere le richieste di una minoranza dei cacciatori di <strong>poter rivolgere le loro doppiette</strong> anche su altri uccellini di pochi grammi di peso, canori e in parte insettivori come la peppola e il fringuello - continua Pratesi - non fa che evidenziare le assurdit&agrave; che la legge Orsi.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
	<item>
		<title>Risposta alla crisi</title>
		<link>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22227</link>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 10:00:00 GMT</pubDate>
		<category>Notizie Verdi</category>
		<guid>http://www.verdi.it/apps/news.php?id=22227</guid>
		<description><![CDATA[Risposta alla crisi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Una inversione <strong>&#39;&#39;ragionata&#39;&#39; delle priorita&#39; da parte di governo e Regioni</strong>, lotta &#39;&#39;spietata&#39;&#39; all&#39;evasione ed elusione fiscale e contributiva e all&#39;economia criminale, qualificazione della spesa della pubblica amministrazione, contrasto agli sprechi: intervenendo su queste quattro linee di azione, e&#39; possibile recuperare e quindi mettere in moto <strong>&#39;&#39;non meno di 15 miliardi annui</strong> di risorse aggiuntive a quelle gia&#39; programmate, sia nazionali che europee, corrispondenti a circa l&#39;1% del Pil&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">E&#39; questa la <strong>proposta avanzata da Cgil e Legambiente</strong> &#39;&#39;contro la crisi, per combattere la recessione, creare lavoro, vincere la sfida climatica&#39;&#39;. Si tratta di progetti, sottolineano le due organizzazioni, &#39;&#39;immediatamente praticabili&#39;&#39;, capaci di incidere &#39;&#39;positivamente sul mercato del lavoro dando origine ad un insieme diffuso di possibilita&#39; occupazionali&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Secondo Cgil e Legambiente</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">, infatti, questi interventi per 15 miliardi <strong>creerebbero 350 mila posti di lavoro</strong> annui. Queste risorse andrebbero impegnate, &#39;&#39;prioritariamente in quattro aree di intervento: energia, edilizia, trasporti, sicurezza ambientale. Riteniamo strategico - sottolineano Cgil e Legambiente - intervenire in queste aree al fine di <strong>determinare un cambiamento che possa avere effetti positivi nei confronti delle famiglie</strong> e incrociare i piu&#39; importanti settori produttivi e industriali italiani&#39;&#39;.</span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I provvedimenti approvati dal governo in queste settimane, sostengono, <strong>&#39;&#39;appaiono del tutto inadeguati</strong> per far fronte alla tempesta che ci sta colpendo e per preparare il sistema produttivo a rispondere alle sfide che aspettano l&#39;Italia nel futuro&#39;&#39;. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ad oggi, &#39;&#39;il governo sostiene di aver reso disponibili, per far fronte alle crisi, <strong>ben 45 miliardi di euro</strong>. Nei fatti le uniche risorse fresche - viene rilevato - <strong>sono solo cinque miliardi</strong>, anche questi in larga parte ricavati dal riposizionamento di poste di spesa previste per altri settori&#39;&#39;.</span></p>]]></content:encoded>
	</item>

				
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