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	<title>ViaggiatoreGourmet alias AltissimoCeto!</title>
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	<description>Esperienze enogastronomiche d&#039;eccellenza</description>
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		<title>American Express, TheFork e la nuova geopolitica della prenotazione gastronomica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
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					<description><![CDATA[American Express compra TheFork: perché la nuova guerra del fine dining si gioca sul tavolo prima ancora che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;">American Express compra TheFork: perché la nuova guerra del fine dining si gioca sul tavolo prima ancora che in sala</h1>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Premesse:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="245">Non è solo una notizia finanziaria, è un <strong data-start="77" data-end="100">segnale industriale</strong>. American Express non sta comprando “app per prenotare tavoli”: sta costruendo una <strong data-start="184" data-end="244">infrastruttura globale dell’accesso gastronomico premium</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="722">La precisazione importante: <strong data-start="275" data-end="318">Resy è già di American Express dal 2019</strong>; <strong data-start="320" data-end="375">Tock è stata acquisita da American Express nel 2024</strong>; per <strong data-start="381" data-end="392">TheFork</strong> non siamo più al semplice “interesse”, ma a un’operazione annunciata il <strong data-start="465" data-end="483">15 giugno 2026</strong>: American Express ha proposto/acconsentito l’acquisizione da Tripadvisor per <strong data-start="561" data-end="592">700 milioni di dollari cash</strong>, con closing atteso entro fine 2026, soggetto a consultazioni e autorizzazioni regolatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1227">TheFork, nata nel 2007 e passata sotto Tripadvisor nel 2014 come LaFourchette, oggi porta ad Amex una base europea molto rilevante: oltre <strong data-start="862" data-end="911">50.000 ristoranti partner in 11 Paesi europei</strong>; insieme a Resy e Tock, l’ecosistema Amex arriverebbe a circa <strong data-start="974" data-end="1002">75.000 venue prenotabili</strong>. Tripadvisor ha indicato per TheFork, negli ultimi dodici mesi al Q1 2026, <strong data-start="1116" data-end="1152">232 milioni di dollari di ricavi</strong> e <strong data-start="1155" data-end="1188">28 milioni di adjusted EBITDA</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="9y60r1" data-start="1229" data-end="1254">La lettura strategica by VG.</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1483"><strong data-start="1256" data-end="1264">Resy</strong> è il lato aspirazionale, urbano, editoriale, “cool dining”: New York, Londra, Los Angeles, Miami, ristoranti difficili, tavoli desiderati, accesso per membri Amex. È CRM, prenotazione, gestione ospite, ma anche status.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1736"><strong data-start="1485" data-end="1493">Tock</strong> è la piattaforma più “esperienziale”: tasting menu prepagati, depositi, eventi, pop-up, cantine, hospitality evoluta. Non solo prenotare un tavolo, ma vendere un’esperienza con logiche da ticketing, revenue management e controllo del no-show.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="1950"><strong data-start="1738" data-end="1749">TheFork</strong> è il grande presidio europeo: marketplace, scoperta, promozioni, prenotazione, ristoranti indipendenti, casual premium, fine dining, gestione tavoli, CRM e capacità di generare domanda sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1952" data-end="2220">Il disegno Amex è chiaro: <strong data-start="1978" data-end="2066">dalla carta di credito alla carta d’identità gastronomica del cliente alto spendente</strong>. Pagamento, prenotazione, accesso privilegiato, dati, loyalty, concierge, travel, esperienze e relazione con il ristorante diventano un unico ecosistema.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La nostra Analisi di dettaglio by VG</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">C’è stato un tempo in cui prenotare un ristorante significava telefonare, affidarsi al tono di voce di un maître, a un’agenda cartacea, a una conoscenza, a un’abitudine. Poi sono arrivati i portali, le app, gli algoritmi, le conferme automatiche, i reminder, le caparre, i no-show da contrastare e le classifiche invisibili dei clienti più affidabili.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Oggi siamo entrati in una fase ulteriore: la prenotazione non è più soltanto un gesto funzionale. È diventata un atto economico, relazionale, identitario. È il primo punto di contatto tra un ristorante e il suo pubblico. Ed è, sempre più, uno dei luoghi dove si decide il potere futuro dell’ospitalità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La notizia dell’accordo con cui American Express punta ad acquisire TheFork da Tripadvisor per 700 milioni di dollari non va letta soltanto come una normale operazione di mercato. È un passaggio strategico di grande rilievo, perché completa un mosaico che Amex costruisce da anni: prima Resy, poi Tock, ora TheFork.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tre nomi, tre anime, tre geografie. Resy come piattaforma del dining urbano, desiderabile, contemporaneo, molto forte nel mercato americano e nei ristoranti ad alta reputazione. Tock come infrastruttura evoluta per esperienze, tasting menu, eventi, cantine, pop-up, formule prepagate, depositi e gestione intelligente dell’inventario. TheFork come grande presidio europeo della prenotazione online, con una rete capillare di ristoranti, una forte riconoscibilità consumer e strumenti gestionali per gli operatori.</p>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La domanda, allora, non è semplicemente: “perché American Express compra TheFork?”.</h2>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La domanda vera è: <strong>che cosa vuole diventare American Express nel mondo della ristorazione?</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La risposta è piuttosto chiara: <strong>American Express</strong> non vuole essere soltanto il mezzo con cui si paga il conto. Vuole diventare il soggetto che accompagna il cliente prima, durante e dopo l’esperienza. Vuole essere la chiave di accesso, il garante, il concierge digitale, il canale di scoperta, il selezionatore, il facilitatore e, inevitabilmente, anche il proprietario di una quantità crescente di dati comportamentali.</p>
<h3 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Non più solo pagamento. Ma appartenenza.</h3>
<h3 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Non più solo carta. Ma ecosistema.</h3>
<h3 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Non più solo transazione. Ma relazione.</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nel mondo del lusso contemporaneo, l’accesso vale quanto il possesso. A volte di più. Il cliente premium non cerca soltanto uno sconto, un cashback o un beneficio standardizzato. Cerca una porta aperta dove gli altri trovano chiuso. Cerca una prenotazione possibile in un ristorante saturo. Cerca la sensazione di essere riconosciuto prima ancora di sedersi. Cerca una gerarchia discreta, non gridata, ma efficace.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In questo senso la ristorazione è uno dei territori più sensibili del lifestyle alto spendente. Un tavolo al momento giusto, nel locale giusto, nella città giusta, con il giusto livello di accoglienza, può valere più di molti benefit tradizionali. Perché il ristorante è esperienza sociale, status culturale, occasione di viaggio, relazione professionale, celebrazione privata, contenuto mediatico, racconto personale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">American Express questo lo sa bene. E da anni lavora per spostare il proprio ruolo da quello di infrastruttura finanziaria a quello di piattaforma premium lifestyle. Travel, hotel, lounge aeroportuali, eventi, entertainment, shopping selezionato, ora sempre più dining. La tavola diventa uno dei pilastri dell’appartenenza.</p>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">L’acquisizione di TheFork, se finalizzata, porta però una novità rispetto a Resy e Tock: l’Europa.</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">TheFork ha una penetrazione importante nel mercato europeo, con un posizionamento più ampio e democratico rispetto all’immaginario esclusivo di Resy. È una piattaforma utilizzata da ristoranti di profili molto diversi: dall’insegna informale al ristorante gastronomico, dal locale indipendente alla struttura alberghiera, dal bistrot al fine dining. Ed è proprio questa ampiezza a renderla interessante.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per Amex, TheFork significa scala. Significa presenza quotidiana. Significa dati europei. Significa relazione con migliaia di ristoratori. Significa possibilità di integrare prenotazione, pagamento, loyalty, offerte, accesso privilegiato e strumenti gestionali in un unico disegno.</p>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Ma il punto più delicato riguarda i ristoranti.</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Perché ogni piattaforma promette visibilità, nuovi clienti, ottimizzazione dei tavoli, riduzione dei no-show, gestione più efficiente della sala. Tutto vero, almeno in parte. Ma ogni piattaforma, nel tempo, può anche spostare il baricentro del rapporto: dal ristorante al marketplace, dal maître all’algoritmo, dalla relazione diretta alla mediazione digitale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">E qui si apre il tema culturale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il ristorante di qualità non può permettersi di diventare un semplice “inventory provider”, un fornitore di disponibilità. Il tavolo non è una camera d’albergo, non è un posto aereo, non è un biglietto da concerto. Il tavolo è una promessa di ospitalità. È tempo umano, brigata, sala, cucina, materia prima, identità, rischio imprenditoriale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La tecnologia può aiutare. Ma non deve sostituire l’anima.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il ristoratore intelligente dovrà quindi imparare a usare questi strumenti senza farsi usare. Dovrà comprendere che la piattaforma può portare domanda, ma la fedeltà vera si costruisce ancora in sala. Che il dato è prezioso, ma il ricordo lo è di più. Che la prenotazione è il primo gesto di accoglienza, ma l’esperienza resta il giudice finale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il rischio, soprattutto in Europa, è che la crescente concentrazione delle piattaforme trasformi la visibilità in dipendenza. Chi controlla il traffico controlla una parte del mercato. Chi controlla i dati conosce le abitudini. Chi controlla la prenotazione può orientare la domanda. Chi possiede il cliente digitale può diventare più forte del luogo fisico che lo accoglie.</p>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Ma c’è anche una grande opportunità.</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Se ben governata, l’integrazione tra American Express, Resy, Tock e TheFork può portare ai ristoranti strumenti più evoluti, clienti più qualificati, minori no-show, migliori sistemi di profilazione, pagamenti più fluidi, campagne più mirate, esperienze speciali più vendibili. Può aiutare l’alta ristorazione a uscire dalla logica della sola prenotazione e a entrare in una gestione più matura del valore.</p>
<h4>Un menu degustazione non è solo un menu. È un prodotto esperienziale.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una cena a più mani non è solo un evento. È contenuto, relazione, community, revenue anticipata.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una lista d’attesa non è solo una frustrazione. È domanda latente da organizzare.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un cliente abituale non è solo un nome in agenda. È patrimonio relazionale.</h4>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In questo scenario, Tock rappresenta probabilmente la componente più interessante per l’alta cucina: la possibilità di trattare il ristorante come un luogo di esperienze programmabili, monetizzabili, narrabili. Resy porta il fascino dell’accesso. TheFork porta la massa critica europea. American Express porta il cliente alto spendente, il pagamento, la loyalty, il travel e la forza del brand.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il possibile risultato è una nuova architettura della ristorazione digitale: non più piattaforme separate, ma un sistema integrato in cui prenotazione, pagamento, dati e privilegio conversano tra loro.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per il <strong>cliente premium</strong> sarà sempre più semplice scoprire, prenotare, pagare e accedere. Per il ristorante sarà sempre più importante decidere quanto concedere, quanto presidiare e quanto difendere della propria relazione diretta.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La grande partita sarà qui: non tecnologia contro ospitalità, ma tecnologia al servizio dell’ospitalità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Perché se l’algoritmo porta il cliente ma non capisce il sorriso, se il <strong>CRM</strong> conosce l’anniversario ma non sa leggere l’umore del tavolo, se il pagamento è perfetto ma la sala è fredda, allora avremo solo digitalizzato la mediocrità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La vera <strong>alta ristorazione</strong>, invece, deve fare il contrario: usare la tecnologia per liberare tempo, memoria e attenzione. Per permettere alla sala di essere più precisa. Alla cucina di programmare meglio. Al patron di conoscere davvero la propria clientela. Al cliente di sentirsi atteso, non processato.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">American Express sembra aver capito che il<strong> futuro del lifestyle</strong> passa anche dal ristorante. Non dal ristorante inteso come categoria merceologica, ma come luogo simbolico in cui si incontrano viaggio, cultura, status, relazione e piacere.</p>
<h3 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">TheFork aggiunge l’Europa a questa visione.</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">E l’Europa, quando si parla di tavola, non è un dettaglio geografico. È il<strong> cuore storico, culturale e sentimentale</strong> dell’esperienza gastronomica.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per questo l’operazione va osservata con attenzione. Non solo dai mercati finanziari, ma dai ristoratori, dagli hotel, dai gruppi di ospitalità, dalle guide, dai media di settore e da chiunque creda che la prenotazione non sia una casella da riempire, ma il primo capitolo di un racconto.</p>
<h2 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La domanda finale, forse, è la più semplice: domani chi &#8220;possiederà&#8221; davvero il cliente del ristorante?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il locale che lo accoglie?</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La piattaforma che lo porta?</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La carta che lo qualifica?</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">O l’esperienza che lo farà tornare?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta, come sempre, sarà scritta nel software&#8230;<strong><a href="https://www.theforkmanager.com/it/blog/il-punto-di-claudio-sacco-dal-click-al-tavolo"> TheFork Manager</a>. </strong></p>
<p><em><strong><img decoding="async" class="" src="https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=76&amp;height=76&amp;name=Mask%20group-2.png" sizes="(max-width: 76px) 100vw, 76px" srcset="https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=38&amp;height=38&amp;name=Mask%20group-2.png 38w, https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=76&amp;height=76&amp;name=Mask%20group-2.png 76w, https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=114&amp;height=114&amp;name=Mask%20group-2.png 114w, https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=152&amp;height=152&amp;name=Mask%20group-2.png 152w, https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=190&amp;height=190&amp;name=Mask%20group-2.png 190w, https://www.theforkmanager.com/hs-fs/hubfs/Mask%20group-2.png?width=228&amp;height=228&amp;name=Mask%20group-2.png 228w" alt="Mask group-2" width="158" height="157" /></strong></em><em><strong>Claudio Sacco </strong><strong>AltissimoCeto / Viaggiatore Gourmet</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Claudio Sacco</strong>, fondatore di <strong>AltissimoCeto</strong> e <strong>Viaggiatore Gourmet</strong>, osserva e racconta da oltre vent’anni l’evoluzione dell’alta ristorazione, dell’hôtellerie di lusso e della cultura dell’ospitalità. Attraverso centinaia di pranzi, cene e incontri nei più importanti ristoranti fine dining in Italia e nel mondo, ha costruito un archivio editoriale e relazionale unico nel suo genere. Con il <strong>VG Roadshow</strong> porta da anni una community selezionata di appassionati, imprenditori e professionisti ai tavoli più significativi della ristorazione contemporanea, trasformando ogni esperienza in occasione di racconto, confronto e valore. Nella rubrica <strong>“Il Punto, di Claudio Sacco”</strong> condivide riflessioni, visioni e strumenti pratici per leggere il ristorante non solo come luogo di cucina, ma come sistema complesso di accoglienza, relazione, reputazione e business.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>THE GLAMOUR HOTEL EVENT 2026: Milano accoglie il salotto più esclusivo dell’hôtellerie di lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
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		<category><![CDATA[THE GLAMOUR HOTEL EVENT]]></category>
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					<description><![CDATA[THE GLAMOUR HOTEL EVENT 2026: Milano accoglie il salotto più esclusivo dell’hôtellerie di lusso Milano, ancora una volta,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;">THE GLAMOUR HOTEL EVENT 2026: Milano accoglie il salotto più esclusivo dell’hôtellerie di lusso</h1>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong>, ancora una volta, si conferma capitale naturale dell’ospitalità di lusso, del networking qualificato e di quel savoir-faire italiano capace di trasformare un evento in un vero rito sociale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nella serata del 4 giugno 2026, il raffinato garden del cinque stelle <strong>The Carlton Milan</strong> ha ospitato l’edizione milanese di <strong>THE GLAMOUR HOTEL EVENT</strong>, appuntamento firmato <strong>HOTELMYPASSION</strong> e curato da <strong>Monia Ronconi</strong>, giornalista, content creator, Founder &amp; Web Editor del progetto editoriale dedicato agli hotel lover più esigenti.</p>
<p><iframe title="THE GLAMOUR HOTEL EVENT 2026: Milano accoglie il salotto più esclusivo dell’hôtellerie di lusso" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/sIPmKJMqPmA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un cocktail party su invito che, anche quest’anno, ha riunito il gotha dell’hôtellerie di lusso italiana e internazionale: proprietari, general manager, direttori d’hotel, responsabili sviluppo, brand internazionali, architetti, consulenti, creativi, investitori, professionisti della real estate e protagonisti del lifestyle.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-5.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-5.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Noi di <strong>AltissimoCeto</strong> eravamo presenti e possiamo raccontarlo senza troppi giri di parole: la serata è stata ottima, brillante, divertente, perfettamente riuscita. Un momento autentico di network e convivialità tra i principali esponenti dell’hospitality milanese e non solo. In una formula semplice ma efficace: <strong>non mancava davvero nessuno</strong>. O, per dirla con la giusta dose di realismo mondano, <strong>chi conta davvero nel mondo dell’ospitalità era presente</strong>.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-11.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-11.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>THE GLAMOUR HOTEL EVENT</strong> non è soltanto un evento di settore. È, piuttosto, un salotto contemporaneo dell’ospitalità di lusso, dove il dialogo tra business, bellezza, relazioni e visione trova una dimensione particolarmente felice.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-6.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-6.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> ha accolto l’edizione 2026 in una cornice di grande eleganza, confermando il ruolo della città come piattaforma ideale per il confronto tra i protagonisti dell’haute hôtellerie. Un appuntamento che farà tappa anche a Roma l’11 giugno, secondo una doppia direttrice simbolica: due città, Milano e la Capitale, unite dalla stessa visione di eccellenza, relazione e lifestyle.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In un mondo sempre più digitale, eventi come questo ricordano quanto il valore umano delle relazioni sia ancora insostituibile. La vera hospitality, del resto, nasce sempre da un incontro: da uno sguardo, da una conversazione, da una stretta di mano, da una visione condivisa.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il garden del <strong>The Carlton Milan</strong>, indirizzo cinque stelle del gruppo <strong>Rocco Forte Hotels</strong>, si è trasformato per una sera in un salotto en plein air di grande fascino.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-8.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-8.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Fin dall’ingresso, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: elegante, vibrante, scenografica ma mai eccessiva. Gazebo, tavoli e sedute in ferro battuto, cuscini nelle tonalità del verde e del panna, allestimenti floreali a cura di <strong>Dascanio</strong>, bollicine <strong>Ferrari Trento</strong> e un servizio attento hanno accompagnato gli ospiti durante tutta la serata.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La sensazione era quella di trovarsi dentro una cover di un magazine internazionale dedicato all’hospitality e al lifestyle: Milano sullo sfondo, l’eleganza come linguaggio comune, il networking come sostanza vera dell’evento.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Padroni di casa della serata <strong>Francesco Roccato</strong>, Managing Director Northern Italy and Future Openings di Rocco Forte Hotels e General Manager del The Carlton Milan, e <strong>Gabriele Rizzi</strong>, Hotel Manager del The Carlton Milan, che hanno accolto gli ospiti con la misura e la professionalità proprie della migliore ospitalità internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il tratto più evidente della serata è stato il livello del parterre.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>THE GLAMOUR HOTEL EVENT</strong> ha confermato la propria identità di appuntamento trasversale e qualificato, capace di riunire in un unico contesto chi oggi contribuisce davvero a disegnare il futuro dell’ospitalità di lusso in Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Durante la serata si è parlato di sviluppo alberghiero, investimenti, repositioning, lifestyle, progettazione, nuove aperture, trend del mercato high-end e valore dell’Italia come destinazione privilegiata per il turismo di fascia alta.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Ma soprattutto si è respirata quella dimensione conviviale che rende memorabile un evento: conversazioni spontanee, sorrisi, incontri, saluti tra colleghi, nuove connessioni, momenti leggeri e al tempo stesso estremamente utili sul piano professionale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un format che funziona perché non forza il networking: lo rende naturale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La parte<strong> food &amp; beverage</strong> è stata parte integrante dell’esperienza.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La proposta gastronomica, raffinata e dai sentori estivi, è stata orchestrata dall’<strong>Executive Chef di Rocco Forte Hotels Fulvio Pierangelini</strong>, che ha firmato una selezione di assaggi eleganti e perfettamente coerenti con lo spirito della serata.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-3.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-3.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra le proposte più apprezzate: riso al salto con tartare di gamberi rossi, croquettes di gamberetti, limone e prezzemolo, polpettine di sarde a beccafico, trofie al limone con zucchine in fiore e, per la parte dolce, tartellette al limone e menta, tartelletta cioccolato e lamponi e gelatina di fragole.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">A completare il racconto, le bollicine di <strong>Ferrari Trento</strong>, partner ideale per un appuntamento dove il concetto di italian lifestyle era uno dei fili conduttori della serata.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Di grande qualità anche la parte mixology, seguita da<strong> Salvatore &#8220;The Maestro&#8221; Calabrese</strong>, con un open bar attivo per tutta la durata dell’evento e una cocktail list ispirata al più milanese dei rituali: l’aperitivo.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i signature cocktail proposti, il <strong>Milanese Nobile</strong>, con Wild Turkey 101, Campari, vermouth alla milanese e kombucha alla foglia di fico, e il <strong>Senato Spritz</strong>, con Hendrick’s, chai, amaro Santoni, soda al pompelmo e spumante.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-2.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-2.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La colonna sonora della serata è stata affidata al DJ set di <strong>May Parra</strong> e alla sax live performance di <strong>Veronika Sax Semylit</strong>, capaci di accompagnare il ritmo dell’evento con energia, eleganza e leggerezza.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-21.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-21.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i rappresentanti di alcuni dei più dinamici gruppi dell’hôtellerie italiana e internazionale erano presenti numerose figure apicali del settore.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-7.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-7.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra gli ospiti: <strong>Massimo Baldo</strong>, Vice President Europe The Palace Company; <strong>Paolo Mancuso</strong>, Managing Director Forte Village; <strong>Giuseppe Magno</strong>, General Manager METT Milan Torre Velasca; <strong>Marcello Cicalò</strong>, CEO Bluserena; <strong>Gianleo Bosticco</strong>, Head of Development Marriott; <strong>Fabrizio Piolanti</strong>, Director of Development Italy IHG Hotels &amp; Resorts; <strong>Ilaria Picozzi</strong>, Business Development Bluserena; <strong>Giorgio Palmucci</strong>, Direttore Sviluppo TH Resorts; <strong>Luca De Giorgi</strong>, Regional Director Leonardo Hotels; <strong>Angelica Corsini</strong>, Business Development Director Arsenale SpA.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-19.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-19.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Presenti anche <strong>Livia Daniele</strong> del Team Design IHG Hotels &amp; Resorts, <strong>Giovanna Manzi</strong>, consulente, <strong>Chiara Lezziero</strong>, sviluppo, <strong>Giulia Acutis</strong>, Design di HNH Hotels; <strong>Ludovica Rocchi</strong>, Owner Rocchi Hotels Collection; <strong>Pippo Russotti</strong>, Owner Russotti Gestioni Hotels; <strong>Andrea Caniggia</strong>, Owner Meta Hotel Group; <strong>Marco Filippetti</strong>, Owner, e <strong>Roberto Ruocco</strong>, CEO Lindbergh Hotels.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un parterre di altissimo livello, specchio di un settore in fermento, dove il concetto di luxury hospitality si muove sempre più tra investimento, identità, design, esperienza e relazione.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-9.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-9.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Non mancavano alcune delle eccellenze più rappresentative dell’hotellerie milanese e dei locali più esclusivi della città.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-10.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-10.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i presenti: <strong>Manuel Bazzani Hernandez</strong>, Operation Manager Bvlgari Hotel Milano; <strong>Lucrezia Bonaccorsi</strong>, Owner Lubar; <strong>Michela De Biaggi</strong>, General Manager The Wild; <strong>Fabiana Chironna</strong>, General Manager NH Collection Milan Touring; <strong>Paolo Comparozzi</strong>, General Manager, e <strong>Manuela Passaro</strong>, Hotel Manager nhow Milano; <strong>Damiano Decrescenzo</strong>, Direttore Generale Planetaria Hotels; <strong>Alessio Montemezzani</strong>, General Manager Casa Baglioni; <strong>Andrea Obertello</strong>, General Manager Four Seasons Hotel Milano; <strong>Marcos Romero Milans del Bosch</strong>, General Manager Park Hyatt Milano; <strong>Eva Marin</strong>, House Manager Residenza Rocco Forte Milano; <strong>Alessandro Grassivaro</strong>, Financial Controller Rocco Forte Hotels; <strong>Tany Nardi</strong>, Owner Hotel De La Ville Monza; <strong>Andrea Pallavicini</strong>, responsabile divisione hotel The Hyatt Centre.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-16.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-16.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Forte anche la rappresentanza del Lago di Como, con <strong>Riccardo Bortolotti</strong>, General Manager Grand Hotel Menaggio; <strong>Valentina Paggi</strong>, General Manager Il Sereno Lago di Como; <strong>Mattia Welzel</strong>, General Manager Hilton Lake Como; <strong>Francesco Barattini Schlechter</strong>, Director of Operations Greyheath Hospitality.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-13.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-13.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Dal Lago Maggiore era presente <strong>Fabio Vigitello</strong>, General Manager Villa e Palazzo Aminta. Da Bologna <strong>Franco Vanetti</strong>, General Manager Due Torri Hotels. Dal Lago di Lugano <strong>Marcello Forti</strong>, Owner Hotel Collina d’Oro.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Accanto agli hotelier e ai manager, <strong>THE GLAMOUR HOTEL EVENT</strong> ha dato spazio anche al mondo del progetto, del design e della creatività.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-15.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-15.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra gli ospiti: <strong>Jessica Romagnoli</strong>, Co-Founder Caroppi-Romagnoli; <strong>Daniela Colombara</strong>, architetto dello Studio Ferrari; <strong>Chiara Caberlon</strong>, Studio Caberlon.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una presenza importante perché oggi il lusso alberghiero non si misura soltanto nella qualità del servizio o nella bellezza della camera, ma nella capacità di costruire identità, atmosfere, rituali, narrazioni e spazi memorabili.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-12.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-12.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">L’hotel contemporaneo è sempre più un ecosistema: ospitalità, food &amp; beverage, wellness, design, arte, lifestyle, territorio e community.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La serata ha offerto anche l’occasione per ribadire il ruolo centrale dell’Italia nel panorama internazionale dell’ospitalità di lusso.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Secondo l’indagine <strong>Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability</strong> di Deloitte, l’Italia risulta il mercato più attrattivo d’Europa per il turismo di lusso: per sei investitori su dieci è il Paese europeo più interessante per gli investimenti nel settore, davanti a Grecia e Portogallo.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-14.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-14.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un dato che conferma la forza del patrimonio culturale, paesaggistico e immobiliare italiano, ma anche l’importanza delle strutture esistenti, degli edifici storici e delle opportunità di riconversione di immobili di pregio.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Anche le previsioni turistiche confermano uno scenario positivo. Secondo Demoskopica, nel 2026 l’Italia potrebbe registrare 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze, con una spesa complessiva stimata pari a 132,7 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Numeri che raccontano un Paese sempre più centrale nelle strategie dell’hospitality internazionale, soprattutto quando si parla di lusso, lifestyle, esperienze su misura e destinazioni iconiche.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-17.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-17.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">THE GLAMOUR HOTEL EVENT è stato reso possibile anche grazie al supporto di una selezione di sponsor e partner d’eccellenza, aziende che condividono una visione comune: portare qualità, innovazione e stile nel mondo dell’ospitalità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i partner dell’evento: <strong>Simmons</strong>, leader mondiale nel settore del bedding e sinonimo di comfort e qualità; <strong>Pedersoli Milano</strong>, storica azienda specializzata in biancheria e servizi di lavanderia per l’hotellerie; <strong>Sambonet – Rosenthal</strong>, marchi iconici nel mondo della tavola, del design e dell’arte del ricevere.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un ringraziamento speciale anche a <strong>Dascanio</strong>, <strong>Gruppo Galli</strong> e <strong>Ferrari Trento</strong>, oltre al management e a tutto il team del <strong>The Carlton Milan</strong>, interpreti autentici di una raffinata idea di ospitalità.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-18.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-18.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Dietro THE GLAMOUR HOTEL EVENT c’è la visione di <strong>Monia Ronconi</strong>, giornalista esperta di hôtellerie, content creator e Founder &amp; Web Editor di <strong>HOTELMYPASSION</strong>, sito dedicato agli hotel lover più esigenti, ai globetrotter internazionali e a chi ama scoprire il mondo attraverso grandi hotel, resort e indirizzi capaci di lasciare il segno.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">HOTELMYPASSION racconta lo scintillante universo dell’ospitalità di lusso con attenzione, competenza e sensibilità lifestyle, svelando personalità, stile e mood delle icone alberghiere nel mondo.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-14.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-14.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">THE GLAMOUR HOTEL EVENT ne rappresenta una naturale estensione fisica: un luogo di incontro, relazione e racconto, dove la community dell’hotellerie si ritrova non solo per fare networking, ma per riconoscersi in una cultura comune dell’accoglienza.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-20.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-20.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per noi di AltissimoCeto, presenti alla serata, THE GLAMOUR HOTEL EVENT 2026 è stato soprattutto questo: un momento di elegante convivialità, un crocevia di relazioni vere, una fotografia molto chiara dello stato dell’arte dell’ospitalità di lusso italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un appuntamento riuscito perché capace di tenere insieme business e piacere, networking e leggerezza, contenuto e mondanità, visione e divertimento.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-4.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-4.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nel garden del The Carlton Milan si è respirata quella Milano che funziona: internazionale, competente, bella, sorridente, concreta. Una Milano dove l’hospitality non è soltanto industria, ma cultura dell’incontro.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">E quando in un’unica serata si ritrovano così tanti protagonisti, decision maker, hotelier, advisor, investitori, manager, architetti e professionisti del settore, il segnale è evidente: l’ospitalità di lusso italiana è viva, attrattiva, desiderata e sempre più centrale.</p>
<p><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-22.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-22.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>THE GLAMOUR HOTEL EVENT lo ha dimostrato con stile. Alla prossima edizione! </strong></h3>
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<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-1.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/THE_GLAMOUR_HOTEL_EVENT_2026/glamour-milano-hospitality-1.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
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		<title>Osteria Capoborgo a Gavardo: nuova gestione riaccende il gusto sulla cucina Lombarda contemporanea</title>
		<link>https://www.altissimoceto.com/2026/05/29/osteria-capoborgo-gavardo-recensione-nuova-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 17:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia e provincia]]></category>
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					<description><![CDATA[Osteria Capoborgo a Gavardo: una nuova energia nel cuore della Lombardia gastronomica Ci sono luoghi che non hanno&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Osteria Capoborgo a Gavardo: una nuova energia nel cuore della Lombardia gastronomica</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Ci sono luoghi che non hanno bisogno di gridare per farsi notare. Osteria Capoborgo, a <strong>Gavardo</strong>, appartiene a quella categoria di indirizzi raccolti, quasi laterali rispetto ai circuiti più rumorosi, dove il valore non si misura nell’effetto speciale ma nella capacità di costruire un pranzo coerente, sincero e piacevolmente riconoscibile.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Osteria Capoborgo </strong>Via Capoborgo 11 25085 Gavardo, Brescia<br />
Instagram: @osteria.capoborgo<br />
Chef: <strong>Elia Forti &#8211; </strong>Sala e wines: <strong>Barbara Falletta</strong> &#8211; Direttore: <strong>Leonardo Divan</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La nuova gestione ha il merito di ripartire da un’idea molto chiara: riportare al centro una<strong> cucina lombarda</strong> di territorio, senza nostalgia museale e senza inseguire forzatamente la moda del momento. Una cucina che vuole parlare di sapori di una volta, materie prime biologiche e territoriali, servizio curato, vini di nicchia e accoglienza calorosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non la solita osteria “aggiornata” con due decorazioni nel piatto e quattro parole contemporanee in carta. Piuttosto, un progetto che prova a tenere insieme memoria, tecnica e freschezza, con quella frizzantezza giovane che, quando è ben governata, può diventare un valore reale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-2.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-2.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La nuova gestione: giovane, curata, frizzante, ma con i piedi ben piantati nel territorio</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il primo elemento che arriva al tavolo è umano ancora prima che gastronomico. Si percepisce il desiderio di <strong>costruire una casa</strong>, non semplicemente un ristorante. Un luogo in cui l’ospite venga accolto con attenzione, seguito con garbo e accompagnato dentro un racconto gastronomico che vuole restare comprensibile, godibile, mai eccessivamente cerebrale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-3.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-3.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">In cucina, <strong>Elia Forti</strong> firma una proposta che si muove tra Lombardia, stagionalità e qualche deviazione più golosa. Il registro è quello di una cucina che non vuole stupire a tutti i costi, ma lasciare un’impressione precisa: sapori nitidi, costruzioni comprensibili, piatti generosi nella memoria ma curati nell’esecuzione.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-4.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-4.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La sala e la parte wines sono affidate a <strong>Barbara Falletta</strong>, presenza attenta, sorridente e puntuale. Il suo lavoro non è quello di occupare la scena, ma di farla funzionare. E questa, nella ristorazione contemporanea, è già una qualità rara.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-5.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-5.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Il menù come primo gesto d’identità: la carta artigianale di Toscolano Maderno</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Dettaglio tutt’altro che secondario, i menù di Osteria Capoborgo sono realizzati in collaborazione con <strong>Toscolano 1381 / Toscolano Paper</strong>, realtà artigianale di Toscolano Maderno che porta avanti la storica tradizione cartaria della Valle delle Cartiere.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una scelta azzeccatissima, perché il menù, prima ancora di essere letto, viene toccato. E qui la materia racconta già molto: il <strong>gusto per il dettaglio</strong>, il desiderio di distinguersi senza ostentare, la volontà di costruire un’esperienza coerente fin dal primo contatto con l’ospite.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In un ristorante che vuole riportare a tavola <strong>sapori di territorio</strong>, materie prime biologiche e un’idea di accoglienza curata, affidarsi a una carta artigianale fatta a mano non è una civetteria estetica, ma una piccola dichiarazione di poetica. La cucina parla lombardo, il servizio lavora sulla misura, il menù restituisce al tatto quella stessa sensazione di autenticità, cura e tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Link: <a href="https://www.toscolanopaper.com/">https://www.toscolanopaper.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-6.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-6.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Il calice: Franciacorta, Trentino, Langhe e Garda in una piccola selezione ragionata</h2>
<p style="text-align: justify;">Molto interessante anche il lavoro al calice, condotto con sensibilità da <strong>Barbara Falletta </strong>(in foto sopra): non una selezione decorativa, ma un piccolo percorso capace di accompagnare la cucina con misura, curiosità e qualche bella deviazione territoriale. Bollicina, bianco di montagna, Nebbiolo di razza e richiami gardesani costruiscono una trama liquida coerente con l’identità di Osteria Capoborgo: territorio, garbo, piacevolezza e ricerca non ostentata.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://muratoriwine.it/" target="_blank" rel="noopener">Muratori Franciacorta Brut</a></h3>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-9.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-9.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’apertura in bollicina è affidata al <strong>Franciacorta Brut Muratori</strong>, una bollicina diretta, fresca, gastronomica, più giocata sulla tensione che sull’opulenza. Il sorso lavora su acidità, frutto chiaro, agrume, cedro maturo, una florealità gentile e una piacevole scia minerale. Perfetto per introdurre il percorso senza appesantire il palato, in dialogo naturale con pani, burro montato, pinzimonio e primi passaggi vegetali.</p>
<p style="text-align: justify;">È un calice che apre bene la tavola: elegante senza essere austero, piacevole senza diventare banale, capace di preparare il palato a una cucina che lavora su territorio, aromaticità e piccoli dettagli di materia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link cantina:</strong> <a href="https://muratoriwine.it/" target="_blank" rel="noopener">Muratori Franciacorta</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-10.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-10.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Il benvenuto: quando pane, burro e piccoli dettagli raccontano già una direzione</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il percorso si apre con un dettaglio tutt’altro che secondario: <strong>grissini al grano saraceno</strong>, realizzati con impasto al sac à poche, più fragranti del consueto e quasi vicini, per consistenza e delicatezza, a piccole lingue di gatto salate. Un gioco semplice, ma intelligente, perché introduce subito una tavola che vuole essere familiare senza diventare prevedibile.</p>
<p><iframe title="Pane bio, grissini e burro montato alle erbe da Osteria Capoborgo" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/wsqOVxwDuUI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Segue il pane, in due tipologie:<br />
<strong>sesamo e farina di farro bio</strong>, poi <strong>papavero e farina d’avena bio</strong>. Una scelta coerente con l’idea di materie prime più attente, biologiche, non decorative ma inserite in un racconto di casa curata.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto piacevole il <strong>pinzimonio con vinaigrette al balsamico</strong>, che porta freschezza, acidità e leggerezza. A completare l’inizio, un <strong>burro montato alle erbe aromatiche</strong>, leggermente salato, cremoso e aromatico quanto basta. Quei piccoli gesti che, se fatti bene, trasformano l’attesa in una dichiarazione d’intenti.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-11.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-11.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">L’olio: Garda DOP Rocca, il territorio che arriva al tavolo in purezza</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Da segnalare anche la presenza dell’<strong>Olio Extravergine di Oliva Garda DOP dell’Azienda Agricola Rocca Pietro e Rita di Salò</strong>, una scelta perfettamente coerente con l’identità territoriale del progetto. L’azienda agricola Rocca si trova a Salò, sulle pendici della collina di Santa Caterina, e lavora su un olio Garda DOP che racconta in maniera elegante la vocazione olivicola del lago.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nel piatto e al tavolo, l’olio Rocca porta una firma gardesana molto riconoscibile: fruttato verde, sensazione vegetale, mandorla dolce e, a seconda dell’annata, una sottile nota di carciofo. Amaro e piccante restano equilibrati, mai invadenti: qualità preziosa quando l’olio deve accompagnare senza coprire.</p>
<p><iframe title="L’olio: Garda DOP Rocca, il territorio che arriva al tavolo in purezza" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/vhP0xIyHcZ4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">È una di quelle scelte che raccontano bene la nuova Osteria Capoborgo: non il prodotto esibito come trofeo, ma una materia prima sensata, vicina, elegante, capace di dare continuità al discorso su territorio, artigianalità e gusto. Pane, olio, burro, carta dei vini e servizio diventano così dettagli di un’unica idea di accoglienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link azienda:</strong> <a href="https://www.famigliarocca.com/">Azienda Agricola Rocca – Famiglia Rocca, Salò</a><br />
<strong>Link prodotto:</strong> <a href="https://www.famigliarocca.com/portfolio_page/olio-extravergine-doliva-garda-dop/">Olio Extravergine di Oliva Garda DOP Rocca</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-12.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-12.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Lingua salmistrata: tradizione, morbidezza e una robiola che allunga il gusto</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La <strong>lingua salmistrata</strong> arriva come piatto di memoria, ma senza effetto cartolina. Cotta in maniera tradizionale, bollita in acqua con verdure e odori, viene servita con una julienne di verdure di stagione arrostite e una salsa alla robiola della Valtellina.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il risultato è convincente perché rispetta la natura del piatto: morbidezza, sapidità, profondità. La robiola aggiunge cremosità e una nota lattica che accompagna senza coprire; le verdure arrostite inseriscono colore, dolcezza e contrasto. È un piatto che racconta il territorio non come obbligo, ma come piacere.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-13.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-13.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-14.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-14.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Orzotto carnaroli: verdure, zafferano, taleggio e quella spinta che serve</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i passaggi più interessanti, l’<strong>orzotto carnaroli di verdure stagionali saltate in padella</strong>. Qui il piatto gioca su una costruzione più articolata: aromi e odori, erba salata, crumble, salsa allo zafferano e crema di taleggio.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La direzione è chiara: prendere un impianto vegetale, stagionale, quasi rassicurante, e dargli carattere attraverso due elementi molto lombardi nel gusto e nella memoria: lo zafferano e il taleggio. Il formaggio porta spinta, decisione, quella rotondità necessaria a evitare che il piatto resti troppo timido. Il crumble e l’erba salata lavorano invece sulla parte tattile e sapida.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piatto che conferma una buona ambizione: non limitarsi alla correttezza, ma cercare profondità.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-15.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-15.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-17.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-17.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://www.masocaliari.it/macri">Maso Caliari MaCrì</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">A seguire, <strong>MaCrì di Maso Caliari</strong>, bianco trentino dal profilo fresco, aromatico e composto. Un vino che non cerca il volume, ma la precisione: entra in punta di piedi, accompagna con garbo e resta sul palato con una pulizia molto piacevole.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il naso richiama fiori bianchi, pesca, agrume e una sottile nota di montagna, mentre il sorso resta agile, verticale, gastronomico. Nel contesto di Capoborgo funziona bene perché sostiene senza invadere: ideale su erbe aromatiche, verdure, primi piatti e crostacei, ma anche su quei passaggi dove burro, zafferano e formaggi chiedono un bianco capace di alleggerire e rinfrescare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link cantina:</strong> <a href="https://www.masocaliari.it/macri">Maso Caliari – MaCrì</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-21.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-21.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Spaghetto trafilato al bronzo: gambero, beurre blanc e tartufo, il lato più goloso di Capoborgo</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Lo <strong>spaghetto trafilato al bronzo con gambero argentino, beurre blanc allo scalogno e vino bianco, olio al tartufo bianco e tartufo nero estivo grattugiato fresco</strong> è certamente il piatto più immediatamente seduttivo del percorso.</p>
<p><iframe title="Spaghetto con gambero argentino, beurre blanc e tartufo da Osteria Capoborgo" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/mtYTcOndCG0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Qui la cucina cambia passo e si concede un registro più gastronomico, più ricco, più indulgente. Il beurre blanc regala grassezza elegante e acidità controllata; il gambero argentino porta dolcezza marina; il tartufo, tra olio e grattugiata fresca di nero estivo, amplifica la persistenza aromatica.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-22.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-22.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">È un piatto che non si nasconde. Piace perché vuole piacere. E, quando il risultato <strong>resta equilibrato</strong>, non c’è nulla di male nel concedersi una piccola dichiarazione di golosità.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-23.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-23.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-24.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-24.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://www.amoenawine.it/">AMOENA La Cesina Merlot – Volta Mantovana</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra i calici più interessanti del percorso, <strong>La Cesina Merlot di AMOENA</strong>, piccola azienda vitivinicola di <strong>Volta Mantovana</strong>, sulle colline moreniche del Garda. Un rosso che porta nel bicchiere un territorio di confine: Mantova da un lato, il respiro gardesano dall’altro, con quella luce morbida e quella ventilazione che rendono queste colline particolarmente vocate a vini di finezza, misura e piacevolezza gastronomica.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>La Cesina</strong> nasce da un vecchio vigneto di Merlot e si presenta come un rosso avvolgente ma non pesante, con un profilo fruttato, morbido, elegante. Nel calice richiama piccoli frutti rossi maturi, ciliegia, prugna gentile, una lieve nota speziata e una trama vegetale sottile, mai invasiva. Il sorso è rotondo, pulito, di buona freschezza, con tannino garbato e finale saporito.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">È un Merlot che non cerca l’effetto muscolare, ma la grazia della beva: accompagna la tavola con naturalezza, restando gastronomico, leggibile e molto coerente con l’identità di Osteria Capoborgo. Funziona bene sui piatti di carne, sulle preparazioni più rotonde e sui passaggi di cucina dove fondo, erbe, verdure e materia chiedono un rosso capace di sostenere senza sovrastare.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nel percorso trova un dialogo particolarmente felice con la <strong>guancia di bovino iberico marinata al vino rosso, verdure, odori e cacao amaro</strong>: il frutto del Merlot accompagna la dolcezza della carne, la parte speziata riprende il fondo e il cacao, mentre la freschezza mantiene il piatto in equilibrio.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una bella scoperta, anche per la sua identità giovane e territoriale: <strong>AMOENA</strong> racconta una nuova sensibilità enologica delle colline moreniche mantovane, fatta di recupero, visione contemporanea e attenzione al dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link cantina:</strong> <a href="https://www.amoenawine.it/">AMOENA – Azienda Vitivinicola, Volta Mantovana</a><br />
<strong>Instagram:</strong> <a href="https://www.instagram.com/amoena_wine/">@amoena_wine</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-25.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-25.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guancia di bovino iberico: lunga marinatura, fondo ridotto e comfort di razza</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La <strong>guancia di bovino iberico</strong> è marinata per 16 ore con vino rosso, verdure, odori e cacao amaro, poi cotta per due ore e mezza nella sua marinatura. Arriva con mirepoix di verdure croccanti e il suo fondo ridotto.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">È un piatto di sostanza, costruito sulla pazienza. La marinatura lavora in profondità, il cacao amaro inserisce una sfumatura più scura, il fondo ridotto tiene insieme sapidità, dolcezza e concentrazione. Le verdure croccanti alleggeriscono e riportano ritmo.</p>
<p style="text-align: justify;">In un momento storico in cui molti secondi sembrano voler chiedere scusa per essere secondi, questa guancia fa il suo mestiere con dignità: conforta, scalda, appaga.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-26.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-26.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Guancia di bovino iberico marinata 16 ore con vino rosso,verdure, odori e cacao amaro fondo ridotto." width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/o4PC1-ACNTU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-28.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-28.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-27.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-27.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><strong>In concomitanza&#8230; </strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-18.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-18.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://www.revawinery.com/">Réva Barolo Cannubi 2016</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Cambio di passo, naturalmente, con il <strong>Réva Barolo Cannubi 2016</strong>: Nebbiolo di rango, proveniente da uno dei cru più evocativi e celebrati della denominazione Barolo. Il calice porta con sé profondità, tannino, materia e quella trama nobile che solo il Nebbiolo, quando ben governato, sa costruire.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La parte aromatica si muove tra ciliegia scura, rosa appassita, spezie, liquirizia, accenni balsamici, sottobosco e una persistenza importante, con tannino presente ma già integrato in una fase di bella maturità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">È il vino che trova il suo momento naturale sulla <strong>guancia di bovino iberico</strong> marinata al vino rosso, verdure, odori e cacao amaro. Qui il dialogo è evidente: struttura con struttura, fondo con fondo, profondità con profondità. Il Barolo non accompagna soltanto il piatto: lo allunga, lo nobilita, gli dà quella dimensione verticale che trasforma il comfort in gastronomia.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Link cantina:</strong> <a href="https://www.revawinery.com/">Réva Winery</a><br />
<strong>Scheda annata / riferimento tecnico:</strong> <a href="https://www.donadeimonti.it/product/barolo-cannubi-2016-docg-reva/">Réva Barolo Cannubi 2016</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-29.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-29.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://comairivadelgarda.com/it/">Comai V.T. 2020 – Azienda Agricola Comai, Riva del Garda</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Interessante anche il passaggio gardesano-trentino con <strong>Comai V.T. 2020</strong>, riconducibile alla mano dell’<strong>Azienda Agricola Comai di Riva del Garda</strong>. Siamo in un territorio di confine, dove il Lago di Garda incontra il respiro del Trentino e dove altitudini, suoli, ventilazione e luce concorrono a costruire vini sapidi, tesi, riconoscibili.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Nel calice emerge una lettura molto coerente con la tavola di Capoborgo: freschezza, pulizia aromatica, finezza e una piacevole tensione gastronomica. È un vino che accompagna più che imporsi, ideale per sostenere verdure, erbe, aromaticità, burro, zafferano e formaggi senza perdere misura.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una presenza discreta ma intelligente, perfettamente in linea con una carta che vuole evitare l’ovvio e dare spazio a produttori capaci di raccontare territori laterali, ma gastronomicamente molto interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link cantina:</strong> <a href="https://comairivadelgarda.com/it/">Azienda Agricola Comai – Riva del Garda</a><br />
<strong>Link vini:</strong> <a href="https://www.comairivadelgarda.com/it/vini">I vini Comai</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-30.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-30.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Limone al limone: un finale fresco, intelligente e identitario</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Molto centrato il dessert: <strong>Limone al limone</strong>. Un limone biologico svuotato e riempito con una crema dolce al succo di limone, servito con polvere di liquirizia e scorza candita di limone.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il gioco è semplice solo in apparenza. Il rischio, con un dolce così, sarebbe cadere nell’eccesso zuccherino o nell’acidità aggressiva. Qui invece il limone resta protagonista, con la liquirizia a dare profondità e la scorza candita a chiudere il cerchio aromatico.</p>
<p><iframe title="Limone bio svuotato, con crema dolce al succo di limone, polvere di liquirizia e scorza candita." width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/A_DzXX9sMqA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Un dolce fresco, leggibile, piacevole, perfetto per chiudere un pranzo senza appesantire.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-31.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-31.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-32.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-32.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Piccola biscotteria e caffè: il congedo conta, sempre</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La piccola biscotteria conferma attenzione al dettaglio: <strong>sbrisolona mantovana di produzione propria</strong> e <strong>cioccolatini realizzati in casa</strong>. Un finale misurato, coerente, non ridondante.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In chiusura, <strong>Caffè del Caravaggio</strong>, miscela vigorosa, linea biologica in cialda pensata per preservare profumi e proprietà del caffè. Una pure arabica che accompagna con decisione il termine dell’esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui, senza proclami. Ma il congedo, in un ristorante, è materia importante: è l’ultima memoria che resta sul tavolo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-33.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-33.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sala, vini e atmosfera: intimità, misura e un’idea di ospitalità non urlata</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Osteria Capoborgo vive di un’atmosfera raccolta, calda, con un’identità che gioca sul fascino dell’osteria lombarda evoluta. Non c’è la rigidità del fine dining, ma neppure la casualità della trattoria lasciata al destino.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La mano di <strong>Barbara Falletta</strong> in sala e sui vini appare preziosa proprio perché lavora sulla misura: attenzione senza invadenza, racconto senza eccesso, presenza senza protagonismo. La carta, orientata anche verso etichette di nicchia, sembra voler accompagnare la cucina con una selezione non banale, pensata per chi ama scoprire oltre le solite rotte.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In questo senso Capoborgo può diventare un indirizzo interessante per chi cerca una cucina territoriale curata, con un servizio consapevole e una dimensione più intima rispetto ai grandi palcoscenici gastronomici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-16.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-16.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché andarci</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per ritrovare una cucina lombarda contemporanea, concreta e piacevole, in un contesto raccolto e curato.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per seguire una nuova gestione giovane, motivata e già dotata di una propria direzione.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Per una tavola che lavora su prodotti biologici, sapori territoriali, servizio attento e vini scelti con sensibilità.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Perché luoghi come questo, se accompagnati con intelligenza, possono diventare piccole destinazioni gastronomiche di provincia: quelle che non fanno rumore subito, ma costruiscono memoria nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-20.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-20.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Una riapertura da seguire con attenzione</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Osteria Capoborgo oggi appare come una tavola in fase felice: giovane nella spinta, rispettosa nella memoria, concreta nell’esecuzione. Non cerca la posa, e questo è già un merito. Preferisce lavorare su accoglienza, territorio, stagionalità e qualche slancio più goloso.</p>
<p style="text-align: justify;">Gavardo ritrova così un indirizzo da tenere d’occhio: non per il clamore, ma per quella forma più rara e preziosa di crescita gastronomica che nasce dal lavoro quotidiano, dalla cura del dettaglio e dalla voglia autentica di fare bene.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-34.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Osteria_Capoborgo/osteria-capoborgo-34.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">E adesso non resta che prenotare</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Se siete arrivati fin qui, dopo aver letto il racconto del pranzo, i piatti, i vini, i dettagli di sala e quella nuova energia che oggi anima <strong>Osteria Capoborgo</strong>, il passaggio successivo è molto semplice: concedervi un tavolo.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Perché certe insegne vanno capite dal vivo, seduti, con il pane sul tavolo, un calice scelto bene e il tempo giusto per lasciarsi accompagnare.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Osteria Capoborgo</strong><br />
Via Capoborgo 11<br />
25085 Gavardo (BS)</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Telefono prenotazioni:</strong> +39 3343226712<br />
<strong>E-mail:</strong> <a href="mailto:info@osteriacapoborgo.it">info@osteriacapoborgo.it</a><br />
<strong>Sito ufficiale:</strong> <a href="https://osteriacapoborgo.it/">www.osteriacapoborgo.it</a><br />
<strong>Instagram:</strong> <a href="https://www.instagram.com/osteria.capoborgo/">@osteria.capoborgo</a><br />
<strong>Prenotazione online:</strong> <a href="http://osteriacapoborgo1.plateform.app">prenota Osteria Capoborgo</a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il consiglio è di prenotare con un minimo di anticipo, soprattutto se desiderate vivere l’esperienza con calma e farvi guidare anche nella scelta dei vini al calice. <strong>Capoborgo</strong> è una piccola tavola raccolta: proprio per questo, il posto giusto va scelto con la stessa cura con cui loro sembrano scegliere pane, olio, carta, calici e servizio.</p>
<p><strong>Prenotate, accomodatevi, e lasciate che sia il borgo questa volta a parlare nel piatto.</strong></p>
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		<title>MICHELIN Guide lancia Mindful Voices: dalla Stella Verde a una nuova piattaforma globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Enogastronomici]]></category>
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					<description><![CDATA[MICHELIN Guide lancia Mindful Voices: il nuovo racconto globale tra gastronomia, hotellerie e vino La Guida MICHELIN introduce&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="1mycsmp" data-start="961" data-end="1061">MICHELIN Guide lancia Mindful Voices: il nuovo racconto globale tra gastronomia, hotellerie e vino</h1>
<p data-start="1063" data-end="1346"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80904" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star.png" alt="" width="1264" height="848" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star.png 1264w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-800x537.png 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-1024x687.png 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-332x223.png 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-664x445.png 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-688x462.png 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-more-green-star-1044x700.png 1044w" sizes="(max-width: 1264px) 100vw, 1264px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1063" data-end="1346"><br data-start="1098" data-end="1101" />La Guida MICHELIN introduce <strong data-start="1129" data-end="1147">Mindful Voices</strong>, una nuova iniziativa editoriale pensata per amplificare l’impegno di chef, hotelier e produttori di vino capaci di ispirare, innovare e proporre nuovi modelli nei rispettivi universi professionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1563">Un passaggio non secondario, perché segna anche l’inizio di una nuova fase nella narrazione MICHELIN: la <strong data-start="1453" data-end="1467">Green Star</strong>, iniziativa sino a oggi circoscritta alla gastronomia, verrà infatti progressivamente abbandonata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1cqbg55" data-start="1565" data-end="1634">Mindful Voices: la Guida MICHELIN guarda oltre la sola gastronomia</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1941">Forte della propria profonda competenza nel mondo dell’ospitalità e del vino, la <strong>Guida MICHELIN</strong> si spinge ora oltre i confini tradizionali della gastronomia, offrendo attraverso <strong data-start="1814" data-end="1832">Mindful Voices</strong> una piattaforma a tutte quelle figure che la ispirano nei mondi della cucina, dell’hotellerie e dei vigneti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1943" data-end="2133">La nuova serie editoriale sarà sviluppata progressivamente e su scala globale. Parallelamente, la <strong data-start="2041" data-end="2055">Green Star</strong>, che era limitata al solo ambito gastronomico, arriverà alla sua conclusione e verrà abbandonata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2297">Il primo passo nell’introduzione di <strong data-start="2171" data-end="2189">Mindful Voices</strong> avverrà il <strong data-start="2201" data-end="2219">1° giugno 2026</strong>, in occasione della cerimonia della Guida MICHELIN dedicata ai Paesi Nordici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2299" data-end="2599">La Guida MICHELIN lancia così <strong data-start="2329" data-end="2347">Mindful Voices</strong>, un’iniziativa editoriale pionieristica nata per accendere i riflettori su donne e uomini che, attraverso il loro impegno e il loro lavoro quotidiano, propongono nuovi metodi e nuove prospettive nei mondi della gastronomia, dell’ospitalità e del vino.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1t7z9c8" data-start="2601" data-end="2670">Una piattaforma editoriale per chef, hotelier e produttori di vino</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2672" data-end="2904">In coerenza con il recente ampliamento della Guida MICHELIN verso il mondo dell’hospitality e del vino, e con la sua rapida espansione internazionale in oltre <strong data-start="2831" data-end="2850">60 destinazioni</strong>, nasce un concetto editoriale ambizioso e universale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2906" data-end="3196">Pensato per cogliere con maggiore precisione il carattere unico di queste tre espressioni dell’arte di vivere cucina, ospitalità e vino e per andare oltre i confini locali, <strong data-start="3083" data-end="3101">Mindful Voices</strong> racconterà storie, percorsi e pratiche pionieristiche di chef, hotelier e produttori vinicoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3198" data-end="3319">Nel frattempo, l’iniziativa <strong data-start="3226" data-end="3249">MICHELIN Green Star</strong>, sino a oggi limitata alla gastronomia, verrà gradualmente eliminata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1ggug4f" data-start="3321" data-end="3355">Le parole di Gwendal Poullennec</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3357" data-end="3435">Secondo <strong data-start="3365" data-end="3387">Gwendal Poullennec</strong>, Direttore Internazionale delle Guide MICHELIN:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3437" data-end="4033"><em>“<strong data-start="3438" data-end="4031">Mindful Voices offrirà una piattaforma a tutti coloro che stanno riscrivendo le regole nei rispettivi ambiti. Questa nuova cornice nasce direttamente da ciò che i nostri team di ispettori osservano in prima persona: incontri ed esperienze che stanno trasformando il modo in cui le cose vengono fatte e che meritano di essere condivisi. Restando fedele alla propria identità e ai propri valori, la Guida MICHELIN amplificherà e darà piena risonanza a queste voci provenienti dai mondi della gastronomia, dell’ospitalità e del vino, affinché possano essere ascoltate, ovunque esse si trovino</strong>”.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1gus37f" data-start="4035" data-end="4081">Mindful Voices: non solo luoghi, ma persone</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4083" data-end="4339">I nuovi contenuti di <strong data-start="4104" data-end="4122">Mindful Voices</strong> racconteranno, su scala globale, non tanto i luoghi in sé, quanto le persone che li incarnano: coloro che innovano, che avviano iniziative capaci di ispirare e che propongono nuove traiettorie nei rispettivi settori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4341" data-end="4370">L’iniziativa sarà introdotta:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4372" data-end="4769">
<li data-section-id="166esg8" data-start="4372" data-end="4602">su tutte le piattaforme della Guida MICHELIN, digitali e cartacee, quindi web, app, social media e pubblicazioni stampate, attraverso profili di donne e uomini provenienti dai mondi della gastronomia, dell’ospitalità e del vino;</li>
<li data-section-id="atd5xd" data-start="4603" data-end="4685">nel magazine della Guida MICHELIN, con approfondimenti dedicati a queste figure;</li>
<li data-section-id="1gewc7h" data-start="4686" data-end="4769">in occasione di eventi chiave che coinvolgeranno direttamente queste personalità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="4771" data-end="4974">La scheda editoriale <strong data-start="4792" data-end="4812">“Mindful Voices”</strong>, accessibile come scorciatoia dalla home page del sito e dell’app della Guida MICHELIN, permetterà a tutti di esplorare iniziative e progetti capaci di ispirare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="f1ayph" data-start="4976" data-end="5020">Il debutto il 1° giugno 2026 a Copenhagen</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5022" data-end="5195"><strong data-start="5022" data-end="5040">Mindful Voices</strong> sarà svelato ufficialmente il <strong data-start="5071" data-end="5089">1° giugno 2026</strong> durante la cerimonia della <strong data-start="5117" data-end="5152">Guida MICHELIN Nordic Countries</strong>, in programma a <strong data-start="5169" data-end="5194">Copenhagen, Danimarca</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5197" data-end="5295">Il lancio proseguirà poi a livello europeo e successivamente su scala mondiale nel corso del 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5297" data-end="5441">La nuova piattaforma partirà dalla gastronomia cuore storico della competenza MICHELIN per poi estendersi all’ospitalità e, infine, al vino.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ud7uct" data-start="5522" data-end="5577">Dal simbolo alla voce: il cambio di passo editoriale</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5579" data-end="5691">Il passaggio dalla <strong data-start="5598" data-end="5612">Green Star</strong> a <strong data-start="5615" data-end="5633">Mindful Voices</strong> appare, a tutti gli effetti, come un cambio di paradigma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5693" data-end="5850">La Stella Verde aveva rappresentato un segnale importante, ma circoscritto: un riconoscimento legato alla ristorazione e alle pratiche sostenibili in cucina.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5852" data-end="6225">Con <strong data-start="5856" data-end="5874">Mindful Voices</strong>, la Guida MICHELIN sembra invece voler ampliare il campo d’indagine: non soltanto il ristorante, non soltanto il piatto, non soltanto la cucina, ma l’intera costellazione dell’arte dell’accoglienza, del vino, del territorio e delle persone che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a ridefinire il concetto stesso di eccellenza contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6227" data-end="6523">Un racconto più trasversale, più umano, più editoriale.<br data-start="6282" data-end="6285" />E, probabilmente, anche più coerente con l’evoluzione della Guida MICHELIN in questi ultimi anni: non più soltanto guida gastronomica, ma osservatorio internazionale del vivere bene, dell’ospitalità d’autore e delle esperienze memorabili.</p>
<p data-start="6227" data-end="6523"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80909" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star.png" alt="" width="1254" height="1254" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star.png 1254w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-600x600.png 600w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-1024x1024.png 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-150x150.png 150w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-72x72.png 72w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-144x144.png 144w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-332x332.png 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-664x664.png 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-688x688.png 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/no-green-star-1044x1044.png 1044w" sizes="(max-width: 1254px) 100vw, 1254px" /></p>
<h2 data-start="6227" data-end="6523">Le nostre abituali FAQ by Claudio Sacco aka AltissimoCeto Viaggiatore Gourmet</h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Mi traduci Mindful Voices ?</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong data-start="0" data-end="18">Mindful Voices</strong> si può tradurre, in modo elegante, come <strong data-start="59" data-end="81">“Voci consapevoli”</strong> o <strong data-start="84" data-end="105">“Voci illuminate”</strong>. Non è una nuova stella, non è un ranking e non sembra almeno da quanto Michelin ha comunicato oggi, 18 maggio 2026 un premio con punteggio. È piuttosto una <strong data-start="267" data-end="301">piattaforma editoriale globale</strong> con cui la Guida MICHELIN vuole raccontare persone, visioni e pratiche considerate ispiranti nel mondo di <strong data-start="408" data-end="442">gastronomia, hotellerie e vino</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Abbandonate le Stelle verdi ? </span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La notizia importante è questa: <strong data-start="515" data-end="617">MICHELIN lancia Mindful Voices e, parallelamente, manda progressivamente in pensione la Green Star</strong>, che era limitata alla sola ristorazione sostenibile. La Green Star verrà gradualmente eliminata, mentre Mindful Voices verrà sviluppato su scala globale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="fk3x04" data-start="877" data-end="910"><strong><span style="color: #ff0000;">In pratica: di cosa si tratta?</span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1315"><strong>Mindful Voices</strong> nasce per dare spazio non tanto ai “luoghi” in sé, ma alle <strong data-start="986" data-end="1014">persone che li incarnano</strong>: chef, albergatori, produttori di vino, imprenditori e figure capaci di proporre nuovi modi di fare ospitalità, cucina o viticoltura. Michelin parla di storie, profili, pratiche pionieristiche e iniziative capaci di “riscrivere le regole” nei rispettivi settori. La piattaforma sarà presente su più canali: <strong data-start="1361" data-end="1441">sito, app, social media, stampa, magazine Michelin e momenti/eventi dedicati</strong>. Ci sarà anche una sezione editoriale “Mindful Voices” accessibile dalla home del sito e dell’app della Guida MICHELIN. Il debutto è previsto il <strong data-start="1626" data-end="1644">1° giugno 2026</strong>, durante la cerimonia della <strong data-start="1673" data-end="1708">Guida MICHELIN Nordic Countries</strong> a Copenhagen. Il lancio partirà dalla gastronomia, poi si allargherà all’hotellerie e infine al vino nel corso del 2026.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1315"><strong><span style="color: #ff0000;">Il senso strategico ?</span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1893" data-end="2288">La lettura, secondo me, è molto chiara: Michelin sta facendo un passo oltre il concetto di <strong data-start="1984" data-end="2001">bollino verde</strong>. La Green Star identificava ristoranti virtuosi sul piano sostenibile; Mindful Voices invece vuole diventare un <strong data-start="2114" data-end="2173">racconto più ampio, più flessibile e più internazionale</strong>, coerente con la nuova Michelin che oggi non parla più solo di ristoranti, ma anche di hotel e produttori di vino. Questo si inserisce in un percorso già avviato: Michelin ha introdotto le <strong data-start="2364" data-end="2381">MICHELIN Keys</strong> per gli hotel, come distinzione dedicata alle strutture alberghiere più rilevanti, e ha annunciato anche le <strong data-start="2490" data-end="2509">MICHELIN Grapes</strong>, dedicate ai produttori di vino, con valutazioni da una a tre “uve”.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="t3qu2e" data-start="2618" data-end="2635"><strong><span style="color: #ff0000;">Esempi pratici ?</span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2637" data-end="2987">Un esempio concreto in ambito ristorante potrebbe essere uno <strong>chef</strong> che non viene raccontato solo perché “sostenibile”, ma perché ha costruito un modello completo: orto proprio, filiera locale, riduzione degli sprechi, formazione della brigata, rapporto virtuoso con piccoli produttori e una cucina capace di rappresentare un territorio senza retorica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2989" data-end="3352">In ambito hotel, una “Mindful Voice” potrebbe essere un general manager o un proprietario che ha trasformato un albergo storico in un progetto di ospitalità contemporanea: restauro rispettoso, valorizzazione del personale locale, fornitori territoriali, efficienza energetica, esperienze autentiche per l’ospite, non semplicemente camere belle,spa scenografica con <strong>ostentazione limitata</strong> all&#8217;esposizione dei metri quadri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3354" data-end="3661">Nel vino, potrebbe essere un produttore che lavora su biodiversità, agricoltura rigenerativa, tutela del paesaggio, vitigni autoctoni, adattamento al cambiamento climatico e trasmissione culturale del territorio. Non solo “fa un buon vino”, ma diventa voce autorevole di un modo più consapevole di produrre.</p>
<h3 data-start="3354" data-end="3661"><span style="color: #ff0000;"><strong>Sintesi by Claudio Sacco</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3354" data-end="3661"><strong>Mindful Voices</strong> è la nuova piattaforma editoriale globale con cui la Guida MICHELIN sceglie di raccontare le personalità che stanno ridisegnando il futuro della gastronomia, dell’ospitalità e del vino. Non una nuova stella, ma una <strong>nuova grammatica</strong> del riconoscimento: meno simbolo, più racconto; meno bollino, più visione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jo40h5" data-start="6525" data-end="6542">About Michelin</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6544" data-end="6704">Michelin è un gruppo manifatturiero leader a livello mondiale nella produzione di compositi ed esperienze capaci di cambiare la vita delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6706" data-end="6889">Pioniere nei materiali ingegnerizzati da oltre <strong data-start="6753" data-end="6765">130 anni</strong>, Michelin si trova in una posizione unica per contribuire in modo decisivo al progresso umano e a un mondo più sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6891" data-end="7207">Facendo leva sulla propria profonda competenza nei compositi polimerici, Michelin innova costantemente per realizzare pneumatici e componenti di alta qualità destinati ad applicazioni critiche in ambiti complessi e diversificati, quali mobilità, edilizia, aeronautica, energie a basse emissioni di carbonio e sanità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7209" data-end="7547">La cura dedicata ai prodotti e la profonda conoscenza dei clienti ispirano Michelin anche nell’offrire le migliori esperienze. Questo approccio spazia dalle soluzioni connesse basate su dati e intelligenza artificiale per flotte professionali, fino alla raccomandazione di ristoranti e hotel d’eccellenza selezionati dalla Guida MICHELIN.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7549" data-end="7662">Con sede a <strong data-start="7560" data-end="7580">Clermont-Ferrand</strong>, in Francia, Michelin è presente in <strong data-start="7617" data-end="7630">175 Paesi</strong> e conta <strong data-start="7639" data-end="7661">122.600 dipendenti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ristorante FRE, Réva Resort: la Langa elegante dove la Francia incontra il Barolo</title>
		<link>https://www.altissimoceto.com/2026/05/17/ristorante-fre-reva-resort-monforte-alba-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 11:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Cuneo e provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[Ristorante FRE al Réva Resort: la Langa elegante dove la Francia incontra il Barolo Réva Resort, un progetto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ristorante FRE al Réva Resort: la Langa elegante dove la Francia incontra il Barolo</h1>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2042" data-end="2103">Réva Resort, un progetto di ospitalità nel cuore delle Langhe</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2105" data-end="2450">Ci sono luoghi che non si limitano ad accogliere, ma costruiscono intorno all’ospite un piccolo mondo coerente. <strong>Réva Resort</strong>, a Monforte d’Alba, appartiene a questa categoria: vigneti, ospitalità, ristorazione, cantina, paesaggio. Non una semplice destinazione, ma un progetto di Langa contemporanea, pensato con ambizione e governato con misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2452" data-end="2855">All’interno di questo contesto si inserisce il <strong>Ristorante FRE</strong>, tavola gastronomica che negli anni ha saputo definire una propria identità, sospesa tra radice piemontese, respiro francese e una visione moderna del fine dining. Una cucina che non cerca l’effetto facile, ma lavora sulla profondità del gusto, sulla precisione delle salse, sulla maturità dei passaggi e su una lettura colta del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2857" data-end="3240">La mano è quella di <strong>Chef Francesco Marchese</strong>, interprete di una cucina elegante, tecnica e mai compiaciuta, capace di raccontare la Langa senza folclore e senza scorciatoie. A coordinare il progetto Réva, con presenza discreta e solida, <strong>Daniele Scaglia</strong>, Direttore Generale: figura di raccordo importante in un sistema dove resort, ristorante e cantina devono parlare la stessa lingua.</p>
<p data-start="2857" data-end="3240"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-5.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-5.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 data-start="3250" data-end="3292">L’arrivo a FRE: misura, silenzio, eleganza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3294" data-end="3632">L’esperienza da FRE inizia ancora prima del piatto. Il paesaggio delle Langhe, la calma del resort, l’ingresso nella sala e il <strong>ritmo dell’accoglienza</strong> creano subito una sensazione di ordine. Non c’è ostentazione, non c’è eccesso scenografico: piuttosto una compostezza raffinata, quella dei luoghi che sanno di non dover dimostrare troppo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3634" data-end="3962">La sala accompagna con un servizio attento, educato, presente senza invadere. Ed è proprio in questa misura che il pranzo prende forma: un percorso costruito con coerenza, dove la <strong>cucina dialoga con il vino</strong>, il territorio con la tecnica, la memoria piemontese con un’idea più ampia e internazionale di ristorazione gastronomica.</p>
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<p data-start="0" data-end="160" data-is-last-node="" data-is-only-node="">[<em>In foto]</em> <strong>Andrea Gardella</strong>, maître sommelier, svolgerà personalmente tutto il servizio con competenza, eleganza e impeccabile attenzione al dettaglio.</p>
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<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-2.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-2.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="29" data-end="353">Il <strong data-start="32" data-end="70">Réva SoloNoir Alta Langa DOCG 2022</strong> apre il percorso con una bolla di bella precisione: <strong data-start="123" data-end="142">100% Pinot Nero</strong>, perlage fine, profilo teso e sapido, con note agrumate, fiori bianchi, cenni di crosta di pane e una struttura elegante che introduce il pranzo con autorevolezza discreta.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-4.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-4.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Nel calice conferma la cifra più contemporanea della cantina Réva: un Metodo Classico verticale, pulito, gastronomico, capace di unire freschezza di beva, profondità del <strong>Pinot Nero</strong> e quella piacevole cremosità data dal lungo affinamento sui lieviti.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-3.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-3.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 data-start="3972" data-end="4030">Pane, grissini e olio EVO: il primo gesto dell’accoglienza</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-6.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-6.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Il primo segnale arriva dal servizio di pane, grissini e olio extra vergine d’oliva. Un incipit solo apparentemente semplice, in realtà molto rivelatore. Perché in una <strong>grande tavola</strong> il pane non è mai un dettaglio secondario: è il biglietto da visita della cucina, l’apertura del discorso, il primo gesto di ospitalità.</p>
<p><iframe title="Pane, grissini e olio EVO da FRE | Réva Resort Monforte #Shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/s96RvOWqsOw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4352" data-end="4705">Da FRE il pane caldo, i grissini sottili, le piccole croccantezze e l’olio presentato al tavolo costruiscono subito un <strong>lessico di eleganza concreta</strong>: materia, profumo, manualità, misura. Non una sequenza accessoria, ma una piccola introduzione al ritmo della casa. Il pranzo comincia da qui, da un gesto antico reso contemporaneo dalla cura del servizio.</p>
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<p style="text-align: justify;" data-start="38" data-end="349">Il <strong data-start="41" data-end="59">Réva Grey 2023</strong>, Langhe Bianco DOC da <strong data-start="82" data-end="118">Sauvignon Gris e Sauvignon Blanc</strong>, introduce una parentesi bianca di bella personalità: agrume, frutto della passione, salvia e una lieve nota di pietra focaia disegnano un profilo aromatico nitido, contemporaneo e non banale.</p>
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<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-8.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-8.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="636">Al palato è fresco, scattante, verticale, sostenuto da una bella spalla acida e da una chiusura sapida che lo rende <strong>estremamente gastronomico</strong>: un bianco capace di accompagnare il percorso con eleganza, precisione e una piacevole energia langarola.</p>
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<h2 data-start="4715" data-end="4765">L’asparago: finezza vegetale, latticello e sambuco</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-7.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-7.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Tra i passaggi più convincenti, l’asparago con mela fondente alla vaniglia, vinaigrette al latticello e sambuco. Un piatto di <strong>grande finezza</strong>, essenziale nell’estetica e molto preciso nella costruzione.</p>
<p><iframe title="Asparago, mela e sambuco da FRE | Réva Resort Langhe #Shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/cDl0Ae-yUEQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4970" data-end="5309">La parte vegetale è nitida, la dolcezza della mela alla vaniglia accompagna senza appesantire, il latticello porta una acidità composta e il sambuco apre una dimensione aromatica delicata, quasi floreale. È un piatto che vive di equilibrio: nessun elemento prevarica, tutto concorre a disegnare un assaggio elegante, pulito, contemporaneo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5311" data-end="5522">Qui si comprende bene la maturità della cucina di <strong>Francesco Marchese</strong>: il vegetale non viene trattato come comprimario, ma come materia nobile, capace di sostenere un piatto gastronomico senza bisogno di eccessi.</p>
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<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-14.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-14.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 data-start="7324" data-end="7381">I vini Réva: quando la cantina diventa parte del racconto</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7383" data-end="7726">Uno degli aspetti più piacevoli dell’esperienza è l’incontro con i vini della proprietà <strong>Réva Winery</strong>. Non un semplice accompagnamento, ma una parte integrante del progetto. Quando un resort, una cantina e un ristorante convivono nello stesso luogo, il rischio è spesso quello della giustapposizione. Da Réva, invece, il dialogo appare naturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8046" data-end="8240">È una bella scoperta, perché conferma Réva non solo come indirizzo gastronomico, ma come progetto agricolo, enologico e turistico compiuto. La <strong>cantina</strong> non è uno sfondo: è parte della <strong>narrazione</strong>.</p>
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<h2 data-start="5532" data-end="5591">Tajarin: la Langa al tavolo, tra fegatini e aceto di Barolo</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-9.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-9.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p data-start="5593" data-end="5912">Molto bello il passaggio dei tajarin, serviti con una gestualità di sala che restituisce al tavolo quel valore teatrale e sostanziale troppo spesso dimenticato. Con<strong> l&#8217;impiattamento espresso</strong>, il profumo che arriva prima del boccone, il movimento del servizio: tutto contribuisce a rendere il piatto vivo, presente, immediato.</p>
<p><iframe title="Tajarin al tavolo da FRE: fegatini e aceto di Barolo #Shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/cEDq080xC14?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-10.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-10.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">I tajarin con terrina di fegatini di pollo e gelée di aceto di Barolo sono un omaggio alla Langa più profonda, ma senza nostalgia da cartolina. La <strong>pasta all’uovo</strong> è sottile, lucida, avvolgente; la parte dei fegatini porta intensità, memoria e golosità; l’aceto di Barolo interviene con acidità, slancio e pulizia.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-11.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-11.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">È un piatto identitario e colto, piemontese nell’anima ma contemporaneo nella costruzione. <strong>Goloso, sì, ma mai pesante</strong>. Tecnico, ma non cerebrale. Una di quelle portate che raccontano meglio di molte parole la differenza tra tradizione ripetuta e tradizione interpretata.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-13.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-13.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="6508" data-end="6569">Vitello cotto nel latte: profondità classica e salsa poulette</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-16.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-16.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Il <strong>Barolo Ravera 2021</strong> e il <strong>Barolo Cannubi 2016</strong> raccontano due anime differenti e complementari della Langa: da un lato l’energia più giovane, verticale, territoriale; dall’altro una classicità più distesa, profonda, autorevole. In abbinamento al percorso, i vini della casa diventano una chiave di lettura del luogo.</p>
<p><iframe title="Vitello al latte da FRE con Barolo Réva | Langhe #Shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/DP5R8FIleHg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p data-start="6571" data-end="6847">Il vitello cotto nel latte, con morchelle e salsa poulette, conferma la vocazione di FRE per una cucina di salse, <strong>cotture e profondità</strong>. Qui il registro diventa più classico, più avvolgente, più francese nella grammatica, ma sempre con un fondo di riconoscibilità territoriale.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-17.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-17.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6849" data-end="7169">La carne è morbida, il latte lavora sulla dolcezza e sulla rotondità, le morchelle aggiungono profondità boschiva e la salsa poulette chiude il piatto con una <strong>cremosità elegante</strong>, mai greve. È una portata di sostanza, di quelle che non rincorrono la leggerezza a tutti i costi, ma cercano piuttosto la verità del boccone.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7171" data-end="7314">Un piatto maturo, gastronomico, rassicurante nella memoria e <strong>raffinato nell’esecuzione</strong>. La cucina qui non si limita a comporre: cucina davvero.</p>
<h2 data-start="8250" data-end="8307">Il dessert alle fragole: freschezza, acetosa e pepe verde</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-18.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-18.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p data-start="8309" data-end="8498">La chiusura dolce con fragole confit, gelée della loro estrazione, pepe verde e sorbetto all’acetosa è luminosa, fresca, intelligente. Un <strong>dessert</strong> che non cerca l’opulenza, ma la precisione.</p>
<p><iframe title="Fragole, pepe verde e acetosa da FRE | Dessert stellato #Shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/_BiZRVa6KOI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8500" data-end="8776">La fragola viene rispettata nella sua identità più pura: dolcezza, acidità, succo, colore. La gelée ne concentra l’essenza, il pepe verde aggiunge una speziatura gentile, l’acetosa porta una <strong>freschezza erbacea</strong> che allunga il finale e rende il boccone pulito, quasi dissetante.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-19.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-19.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">È una chiusura moderna, molto centrata, coerente con il resto del percorso. Non un <strong>dessert</strong> di maniera, ma un finale che lascia la bocca viva e il ricordo nitido.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-20.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-20.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="223">Il <strong data-start="3" data-end="32">caffè servito con la moka</strong> è un gesto di casa raro e bellissimo, capace di riportare il finale del pranzo a una dimensione intima, familiare, autenticamente italiana: non semplice servizio, ma memoria, profumo e rito.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-21.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-21.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Una chiusura elegante proprio perché non ostentata, dove la moka diventa piccolo simbolo di accoglienza sincera: quel <strong>dettaglio domestico e affettuoso</strong> che, in un contesto gastronomico, sa emozionare più di molte scenografie.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-22.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-22.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;" data-start="37" data-end="340">Il <strong data-start="40" data-end="74">Réva Barolo Chinato “Idillico”</strong> chiude il percorso con passo nobile e profondamente Piemontese: <strong data-start="139" data-end="156">100% Nebbiolo</strong>, 17% vol., intreccia l’eleganza del Barolo con la complessità aromatica delle spezie in infusione, trasformandosi in un vero vino da meditazione.</p>
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<p style="text-align: justify;">Nel calice regala una chiusura calda, avvolgente e speziata, tra china, genziana, chiodi di garofano e un finale<strong> piacevolmente amaricante</strong>: un sorso antico e colto, perfetto per accompagnare la parte dolce o per congedare il pranzo con aristocratica lentezza.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-25.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.com/Image/Reva-Resort-Ristorante-Fre/Reva-Resort-Ristorante-Fre-25.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<h2 data-start="8949" data-end="9010">FRE oggi: una cucina matura, elegante, profondamente compiuta</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9012" data-end="9216">La sensazione, al <strong>termine del pranzo</strong>, è quella di una tavola cresciuta, solida, consapevole. FRE non appare come un ristorante in cerca di identità: l’identità c’è, è chiara, riconoscibile, ben governata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9218" data-end="9567">La Langa è presente, ma non diventa <strong>mai prigione</strong>. La Francia (anche a seguito dell&#8217;imprinting iniziale portato dalla consulenza di <strong>Yannick Alléno</strong>) è avvertibile nella tecnica, nelle salse, nella costruzione del gusto, ma non scade nell’esercizio di stile. Il servizio accompagna con misura. I vini completano il racconto. Il resort offre il contesto. Tutto concorre a creare una esperienza elegante, adulta, piacevolmente sorprendente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9569" data-end="9894">FRE è oggi una <strong>tappa importante</strong> per chi ama le Langhe e cerca una ristorazione gastronomica capace di andare oltre la prevedibilità del territorio. Una cucina di materia, tecnica, profondità e misura. Una cucina che sa essere <strong>raffinata</strong> senza diventare fredda, <strong>golosa</strong> senza essere pesante, <strong>contemporanea</strong> senza perdere memoria.</p>
<h2 data-start="9904" data-end="9918">Ringraziamenti</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9920" data-end="10136">Un ringraziamento sincero a <strong>Daniele Scaglia</strong>, Direttore Generale di Réva Resort, a <strong>Chef Francesco Marchese</strong> e a tutta la squadra di sala e cucina del Ristorante FRE per l’accoglienza, la cura e la qualità del percorso.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Una menzione speciale merita <strong>Andrea Gardella</strong>, giovane talento della sala e del vino, capace di accompagnare il percorso con un servizio da maître <strong>sommelier impeccabile</strong>: preciso, elegante, mai invasivo, con quella naturale misura che trasforma l’abbinamento in racconto e l’accoglienza in memoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10138" data-end="10286">Réva è stata una <strong>bella scoperta</strong> e, insieme, una conferma: quando ospitalità, vino e cucina parlano la stessa lingua, la Langa sa ancora sorprendere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10288" data-end="10341"><strong>Claudio Sacco</strong> aka AltissimoCeto / Viaggiatore Gourmet</p>
<h2 style="text-align: justify;" align="justify"><strong data-start="10396" data-end="10428">Ristorante FRE – Réva Resort</strong></h2>
<p align="justify">Località San Sebastiano, 68<br data-start="10458" data-end="10461" />12065 Monforte d’Alba, Cuneo<br data-start="10489" data-end="10492" />Chef: Francesco Marchese<br data-start="10516" data-end="10519" />Direttore Generale Réva Resort: Daniele Scaglia<br data-start="10566" data-end="10569" />Cantina: Réva Winery<br data-start="10589" data-end="10592" />Cucina: contemporanea, piemontese, tecnica francese, fine dining<br data-start="10656" data-end="10659" />Esperienza: pranzo gastronomico con vini della proprietà</p>
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		<title>The World’s 50 Best Bars 2026 arriva a Milano: per la prima volta la capitale mondiale del cocktail sarà in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:36:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The World’s 50 Best Bars 2026 sceglie Milano: l’Italia del cocktail sale sul palcoscenico del mondo Milano si&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="1ihf4eu" data-start="1986" data-end="2087">The World’s 50 Best Bars 2026 sceglie Milano: l’Italia del cocktail sale sul palcoscenico del mondo</h1>
<p style="text-align: justify;" data-start="2089" data-end="2429">Milano si prepara a diventare, per qualche giorno, la capitale mondiale della miscelazione d’autore. <strong>The World’s 50 Best Bars 2026</strong>, una delle classifiche più autorevoli e attese del panorama internazionale del beverage, approderà infatti per la prima volta in Italia, con la cerimonia ufficiale prevista a Milano all’inizio di ottobre 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2431" data-end="2777">Una notizia che ha il sapore è proprio il caso di dirlo di una consacrazione. Non soltanto per Milano, <strong>città dell’aperitivo</strong> per vocazione storica e antropologica, ma per l’intero movimento italiano del cocktail, oggi sempre più riconosciuto nel mondo per capacità tecnica, visione estetica, cultura dell’accoglienza e talento imprenditoriale.</p>
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<p style="text-align: justify;" data-start="64" data-end="704" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong>Prima</strong> dell’appuntamento mondiale di Milano, lo sguardo della community internazionale del cocktail sarà rivolto ad <strong>Amsterdam</strong>, dove verrà presentata la prima edizione di <strong>Europe’s 50 Best Bars 2026:</strong> un passaggio particolarmente significativo per leggere le dinamiche del continente, intercettare i nuovi protagonisti della mixology europea e comprendere quali insegne potranno poi ambire a un ruolo di rilievo nella classifica globale. Su AltissimoCeto abbiamo già dedicato un approfondimento alla cerimonia europea: <a class="decorated-link" href="https://www.altissimoceto.com/2026/04/09/europes-50-best-bars-2026-amsterdam/" target="_new" rel="noopener" data-start="581" data-end="701">Europe’s 50 Best Bars 2026 ad Amsterdam</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;" data-start="2779" data-end="3311">La 18ª edizione di <strong>The World’s 50 Best Bars</strong>, sponsorizzata da Perrier, porterà nel capoluogo lombardo bartender, bar owner, giornalisti, opinion leader, brand ambassador e professionisti della hospitality internazionale. Un red carpet liquido, cosmopolita, ad alta gradazione di stile, nel quale Milano potrà raccontare la sua doppia anima: da un lato la memoria elegante del rito dell’aperitivo, dall’altro la nuova scena della mixology contemporanea, fatta di ricerca, design, ingredienti, contaminazioni gastronomiche e servizio.</p>
<p data-start="2779" data-end="3311"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80878" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo.webp" alt="" width="1080" height="1080" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo.webp 1080w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-600x600.webp 600w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-1024x1024.webp 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-150x150.webp 150w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-72x72.webp 72w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-144x144.webp 144w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-332x332.webp 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-664x664.webp 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-688x688.webp 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/worlds-50-best-bars-2026-milano-italia-altissimoceto-logo-1044x1044.webp 1044w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1cj62td" data-start="3313" data-end="3356">Milano, capitale naturale dell’aperitivo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3358" data-end="3697">Milano non è una scelta casuale. È una città che ha costruito parte della propria identità intorno al rito sociale del bere bene: dai grandi classici dell’aperitivo alle insegne storiche, dai cocktail bar più riservati agli indirizzi contemporanei dove la miscelazione dialoga ormai stabilmente con cucina, moda, arte, design e hotellerie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3699" data-end="3825">Qui il cocktail non è mai soltanto un drink. È postura, ritmo urbano, conversazione, scenografia. È un codice di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3827" data-end="4142">Non sorprende dunque che 50 Best abbia scelto proprio Milano per ospitare la cerimonia globale del 2026. Una città che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo esponenziale l’attenzione internazionale intorno ai suoi bar e ai suoi bartender, con indirizzi ormai stabilmente presenti nelle classifiche mondiali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4144" data-end="4523">Nel ranking 2025, infatti, Moebius Milano si è posizionato al numero 7 della classifica The World’s 50 Best Bars, mentre 1930 ha confermato la presenza milanese al numero 43. A completare il quadro italiano nella top 50, anche Locale Firenze e Drink Kong a Roma: segnali evidenti di una scena nazionale non più periferica, ma centrale nella geografia mondiale del bere miscelato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="4oglvy" data-start="4525" data-end="4580">The World’s 50 Best Bars 2026: cosa accadrà a Milano</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4582" data-end="4851">La classifica The World’s 50 Best Bars 2026 sarà svelata durante una cerimonia dal vivo che si terrà a Milano all’inizio di ottobre. Il momento più atteso sarà, come sempre, l’annuncio del The World’s Best Bar, il miglior bar del mondo, titolo sponsorizzato da Perrier.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4853" data-end="5086">La kermesse comprenderà il ricevimento ufficiale, il red carpet, l’annuncio della classifica e una serie di appuntamenti collaterali dedicati alla community internazionale del bar. La location precisa sarà comunicata successivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5088" data-end="5301">Prima della cerimonia verranno inoltre annunciati i locali classificati dalla posizione numero 51 alla posizione numero 100, ampliando così la fotografia globale delle migliori destinazioni del bere contemporaneo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1kg18dq" data-start="5303" data-end="5337">Come viene votata la classifica</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5339" data-end="5587">La classifica viene definita attraverso i voti segreti della The World’s 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 professionisti del settore, giornalisti ed esperti di cocktail selezionati in 29 regioni geografiche da altrettanti Academy Chairs.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5589" data-end="5808">Ogni votante esprime otto preferenze sulla base delle migliori esperienze vissute nei bar nei 18 mesi precedenti. Il voto è anonimo, segreto e supervisionato in modo indipendente da Deloitte, a garanzia della procedura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5810" data-end="6253">Un meccanismo che, come sempre accade per le grandi classifiche internazionali, genera interesse, discussione, ambizione e qualche inevitabile dibattito. Ma proprio questa capacità di orientare l’attenzione globale rende The World’s 50 Best Bars un appuntamento centrale per il settore: entrare in classifica significa conquistare visibilità internazionale, reputazione, flussi di appassionati e un posizionamento immediatamente riconoscibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jjlhjt" data-start="6255" data-end="6281">I premi speciali attesi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6283" data-end="6380">Oltre alla classifica principale, la cerimonia milanese assegnerà alcuni premi speciali, tra cui:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6382" data-end="6520"><strong data-start="6382" data-end="6414">Michter’s Art of Hospitality</strong><br data-start="6414" data-end="6417" />Premio dedicato al bar che ha offerto la migliore esperienza di accoglienza durante il periodo di voto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6522" data-end="6736"><strong data-start="6522" data-end="6553">Altos Bartenders’ Bartender</strong><br data-start="6553" data-end="6556" />Riconoscimento peer-to-peer assegnato a un professionista indicato dai bar presenti nella lista, per il contributo dato all’arte e alla pratica del bartending negli ultimi 18 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6738" data-end="6971">Saranno inoltre annunciati il <strong data-start="6768" data-end="6812">Siete Misterios Best Cocktail Menu Award</strong>, il <strong data-start="6817" data-end="6842">Best Bar Design Award</strong> e il vincitore della <strong data-start="6864" data-end="6892">50 Best Bars Scholarship</strong>, iniziativa pensata per sostenere la nuova generazione di talenti del settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1eqinp6" data-start="6973" data-end="7029">Un segnale importante per l’Italia del bere miscelato</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7031" data-end="7323">L’arrivo di The World’s 50 Best Bars a Milano è anche una dichiarazione di fiducia verso l’Italia contemporanea del cocktail. Un’Italia che non vive più soltanto della nostalgia dei grandi classici, ma che ha saputo trasformare la propria cultura dell’ospitalità in linguaggio internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7325" data-end="7713">Il Negroni, l’Americano, il Garibaldi, lo Sbagliato, il vermouth, gli amari, i bitter, la ritualità dell’aperitivo: tutto questo resta patrimonio identitario. Ma oggi a quella memoria si aggiungono bar capaci di parlare una lingua globale, con menu concettuali, tecniche avanzate, pairing gastronomici, attenzione al design e una nuova generazione di bartender sempre più imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7715" data-end="7953">Milano, in questo senso, diventa palcoscenico perfetto: capitale economica, città del design, della moda, dell’hotellerie internazionale, ma anche luogo in cui il bere bene continua a essere un gesto sociale prima ancora che gastronomico.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="p2hqn" data-start="7955" data-end="7983">Come seguire la cerimonia</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7985" data-end="8179">Gli appassionati di cocktail di tutto il mondo potranno seguire il conto alla rovescia e l’annuncio della classifica The World’s 50 Best Bars 2026 attraverso il canale YouTube ufficiale 50 Best.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8181" data-end="8418">AltissimoCeto seguirà l’evoluzione dell’evento, con aggiornamenti dedicati alla classifica, ai protagonisti, agli indirizzi italiani eventualmente premiati e al ruolo sempre più centrale di Milano nella geografia mondiale della mixology.</p>
<h2 data-section-id="15c87yk" data-start="15737" data-end="15784">Informazioni sul partner principale: Perrier</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="15786" data-end="16356">Da oltre un secolo, Perrier® collabora con alcuni degli artisti più importanti al mondo, tra cui Andy Warhol, Salvador Dalí, Bernard Villemot e Jean-Gabriel Domergue, ognuno dei quali ha espresso a modo proprio una pungente prospettiva artistica. Con una storia iniziata nel 1863 a Vergèze, comune situato nel dipartimento del Gard in Francia, il marchio Perrier® è ora riconosciuto a livello globale grazie alla sua iconica bottiglia verde. Apprezzato in oltre 140 Paesi, il brand è rinomato per la sua acqua minerale naturale combinata all&#8217;energia delle sue bollicine.</p>
<div style="border: 1px solid #d9c28f; padding: 28px; margin: 35px 0; background: #fbfaf7;">
<h2 style="margin-top: 0; color: #1f1f1f;">I partner di The World’s 50 Best Bars 2026</h2>
<p style="font-size: 16px; line-height: 1.7;">La cerimonia di <strong>The World’s 50 Best Bars 2026</strong> sarà accompagnata da un parterre internazionale di partner ufficiali, espressione delle principali categorie del mondo beverage: acque minerali, spirits, whisky, tequila, vermouth, amari, bitter, liqueur, mixer e ingredienti professionali per la miscelazione contemporanea.</p>
<ul style="list-style: none; padding-left: 0; margin-top: 25px; font-size: 16px; line-height: 1.8;">
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.perrier.com/" target="_blank" rel="noopener">Perrier</a></strong> — partner ufficiale per l’acqua e sponsor di <em>The World’s Best Bar Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://sevenrooms.com/" target="_blank" rel="noopener">SevenRooms</a></strong> — partner ufficiale per le piattaforme di prenotazione e sponsor del <em>SevenRooms Best Bar Design Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.doordash.com/" target="_blank" rel="noopener">DoorDash</a></strong> — partner ufficiale per i servizi di delivery.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://michters.com/" target="_blank" rel="noopener">Michter’s</a></strong> — partner ufficiale per i whisky americani e sponsor del <em>Michter’s Art of Hospitality Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.nikka.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Nikka Whisky</a></strong> — partner ufficiale per i whisky a livello mondiale e sponsor del <em>Nikka Highest Climber Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.ketelone.com/" target="_blank" rel="noopener">Ketel One</a></strong> — partner ufficiale per la vodka e sponsor del <em>Ketel One Sustainable Bar Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://threecents.com/" target="_blank" rel="noopener">Three Cents</a></strong> — partner ufficiale per le bevande analcoliche e sponsor del <em>Three Cents Best New Opening Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.sietemisterios.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Siete Misterios</a></strong> — partner ufficiale per il mezcal e sponsor del <em>Siete Misterios Best Cocktail Menu Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.noam.beer/" target="_blank" rel="noopener">NOAM</a></strong> — partner ufficiale per la birra.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://house.suntory.com/roku-gin" target="_blank" rel="noopener">Roku Gin</a></strong> — partner ufficiale per il gin e sponsor del <em>Roku Industry Icon Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://olmecaaltos.com/" target="_blank" rel="noopener">Altos Tequila</a></strong> — partner ufficiale per la tequila e sponsor dell’<em>Altos Bartenders’ Bartender Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.cointreau.com/int/en/" target="_blank" rel="noopener">Cointreau</a></strong> — partner ufficiale per i liquori all’arancia e sponsor dei foulard cerimoniali.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.remymartin.com/" target="_blank" rel="noopener">Rémy Martin</a></strong> — partner ufficiale per i cognac e sponsor del <em>Rémy Martin Legend of the List Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.monkeyshoulder.com/" target="_blank" rel="noopener">Monkey Shoulder</a></strong> — partner ufficiale per gli scotch whisky e sponsor di un <em>Best in Destination Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.campari.com/" target="_blank" rel="noopener">Campari</a></strong> — partner ufficiale per i bitter e sponsor del <em>Campari One To Watch Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.mrblack.co/en" target="_blank" rel="noopener">Mr Black</a></strong> — partner ufficiale per i liquori al caffè e sponsor di un <em>Best in Destination Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.torresbrandy.com/" target="_blank" rel="noopener">Torres Brandy</a></strong> — partner ufficiale per i brandy e sponsor di un <em>Best in Destination Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://disaronno.com/int/" target="_blank" rel="noopener">Disaronno</a></strong> — partner ufficiale per i liquori italiani e sponsor del <em>Disaronno Highest New Entry Award</em>.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.amarolucano.it/en" target="_blank" rel="noopener">Amaro Lucano</a></strong> — partner ufficiale per gli amari e sponsor degli shaker cerimoniali.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://mancinovermouth.com/en" target="_blank" rel="noopener">Mancino Vermouth</a></strong> — partner ufficiale per i vermut, sponsor di un <em>Best in Destination Award</em> e degli shaker cerimoniali.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.stgermainliqueur.com/" target="_blank" rel="noopener">St-Germain Elderflower Liqueur</a></strong> — partner ufficiale per i liquori francesi.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.almave.com/" target="_blank" rel="noopener">Almave</a></strong> — partner ufficiale per le bevande non alcoliche.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://www.polot1882.com/" target="_blank" rel="noopener">Polot 1882</a></strong> — partner ufficiale per gli sciroppi.</li>
<li style="margin-bottom: 12px;"><strong><a href="https://les-vergers-boiron.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Les Vergers Boiron</a></strong> — partner ufficiale per la purea di frutta.</li>
</ul>
<p style="font-size: 14px; line-height: 1.6; margin-top: 25px; color: #666;">Una costellazione di marchi che racconta la complessità e l’evoluzione del bere contemporaneo: dalla grande miscelazione internazionale al mondo degli ingredienti professionali, fino alla crescente attenzione per il segmento analcolico e low alcohol.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riva Del Fiume Restaurant &#8211; Italian Dining &#8211; Chef Andrea Accordi &#8211; Four Seasons Hotel at Chao Phraya River &#8211; Bangkok</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:17:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Affacciato sulle acque lente del Chao Phraya, il Riva del Fiume Restaurant del Four Seasons Hotel Bangkok at&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;">Affacciato sulle acque lente del Chao Phraya, il <span class="s1"><b>Riva del Fiume Restaurant</b></span> del <span class="s1"><b>Four Seasons Hotel Bangkok at Chao Phraya River</b></span> è uno di quei luoghi in cui l’italianità smette di essere nostalgia e diventa interpretazione. Non un semplice ristorante italiano all’estero, ma un esercizio di traduzione culturale guidato dallo chef veronese <span class="s1"><b>Andrea Accordi</b></span>, che qui orchestra una narrazione gastronomica costruita su ingredienti globali e memoria mediterranea.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L’arrivo è già dichiarazione d’intenti: luce naturale che invade la sala, terrazze aperte sul fiume e un’estetica che richiama le ville del Lago di Como senza scivolare nel cliché. Il servizio è dinamico, conversazionale, calorosamente italiano ma con la precisione quasi coreografica dell’hôtellerie asiatica di lusso. È un <strong>equilibrio sottile</strong>, e proprio in questa tensione tra spontaneità e perfezione si percepisce il progetto.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Riva del Fiume si propone come viaggio lungo la penisola: pasta fatta a mano, pizza napoletana cotta a legna, <strong>prodotti che arrivano dall’Italia</strong> accanto a<strong> materie prime asiatiche selezionate</strong> con la stessa ossessione qualitativa. Il risultato è una cucina che parla italiano con accento internazionale, dove il <strong>concetto di stagionalità non è geografico ma sensoriale.</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Qui la promessa è semplice e ambiziosa: ingredienti eccellenti, trattati con rispetto, e una sequenza di piatti pensata come un percorso narrativo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>La squadra</strong></p>
<p class="wordsection1"><span lang="IT">Executive Chef: <strong>Andrea Accordi</strong></span><br />
<span lang="IT">Chef de Cuisine: <strong>Enrico Maritan</strong></span><br />
<span lang="IT">Restaurant Manager: <strong>Sofia Marizza</strong></span><br />
<span lang="IT">Executive Pastry Chef: <strong>Andrea Bonaffini</strong></span><br />
<span lang="IT">Hotel Sommelier: <strong>Maria Athanasiadou </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p class="wordsection1">Tavolo e<strong> mise en place</strong>&#8230;</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-3.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-3.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Ferrari Trento - Ristorante Riva del fiume Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/DbUu3zjPHLk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-5.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-5.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Il <strong>menù degustazione &#8220;Un viaggio”</strong> alla scoperta di ogni portata come tappa emotiva e di grande bellezza.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-6.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-6.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>Arrivano pane, cracker e grissini fatti rigorosamente in casa a lievitazione naturale.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-10.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-10.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Pane, cracker e grissini fatti in casa al Riva del Fiume" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/VdQu8COULM8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify">Riva Del Fiume RestaurantRiva Del Fiume RestaurantArrivano gli <strong>amuse-bouche:</strong></p>
<ul>
<li><strong>tartelletta</strong> di rucola e basilico con zucchine trombette della Liguria in agrodolce, pecorino e zucchine croccanti</li>
<li><strong>cracker</strong> di grano saraceno con cipolle di Tropea, sardina salata cruda e cialda al peperone crusco</li>
<li><strong>cantuccio salato</strong> con patè di fegatelli, verdurine fermentate e gel di ciliegie</li>
</ul>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-12.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-12.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Gli amuse-bouche di Andrea Accordi al Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/q7DhjLNyO3E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-13.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-13.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-14.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-14.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><strong>Tiramisù</strong> di riccio di mare con melanzana affumicata.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-15.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-15.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>TONNO TONNATO: </b>t</span>artare di tonno Akami, caviale Kristal, bergamotto, salsa tonnata.</p>
<p align="justify">È una dichiarazione programmatica: il vitello tonnato<strong> trasformato in mare aperto</strong>. L’akami, la parte più magra del tonno, sostituisce la carne mantenendo la struttura della ricetta piemontese. Il bergamotto alleggerisce la grassezza della salsa tonnata e il caviale aggiunge una salinità elegante.<strong> Un inizio raffinato e molto “Four Seasons”</strong>: lusso controllato, equilibrio immediato, identità italiana riletta con ingredienti globali.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-17.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-17.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Tonno Tonnato: il vitello tonnato diventa mare aperto" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/B4WJ3Nd_vEk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-18.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-18.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Vie di Romans - Sommelier Ristorante Riva del fiume Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/XwSP5S8tS4w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-19.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-19.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Argiolas - Sommelier Ristorante Riva del fiume Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/CZ9T_nLVSqc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>CAPESANTE: </b></span>capesanta di Hokkaido marinata, pomodori ciliegini al carbone, agrumi, olio alla foglia di fico.</p>
<p align="justify">Qui si percepisce l’Asia come dispensa naturale dello chef. La capasanta giapponese è dolce e lattica, l’olio di foglia di fico introduce una nota verde, quasi lattiginosa, sorprendentemente mediterranea. I pomodori bruciati portano profondità e una punta affumicata. È un piatto giocato sulla<strong> delicatezza aromatica più che sull’impatto</strong>: elegante, quasi sussurrato.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-20.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-20.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Capesanta di Hokkaido, foglia di fico e agrumi a Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/Gy3vL0qZkXk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-21.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-21.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>CALAMARI: </b></span>calamari BBQ, fagioli e ’nduja, bottarga, emulsione agli agrumi, limone nero.</p>
<p align="justify">Qui il registro cambia: entra il Sud Italia. ’Nduja e bottarga portano piccantezza e umami, mentre il limone nero (mediorientale) introduce acidità fermentata. Il calamaro alla brace tiene tutto insieme con una nota affumicata. È <strong>uno dei piatti più “golosi” del percorso:</strong> mediterraneo, intenso, volutamente meno fine e più materico.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-22.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-22.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Calamari BBQ, ’nduja e bottarga: il Sud Italia a Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/B1DY6Hgp_xE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-24.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-24.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-25.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-25.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>AGNOLOTTI, OSSOBUCO E TOMA DEL MACCAGNO: </b></span>agnolotti fatti in casa ripieni di ossobuco di vitello, toma del Maccagno, zucchine trombetta alla genovese.</p>
<p align="justify">Le zucchine alla genovese portano freschezza e alleggeriscono la ricchezza del ripieno. Questo è il <strong>cuore emotivo del menu</strong>: memoria, tecnica e profondità.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-26.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-26.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Agnolotti con ossobuco e toma del Maccagno a Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/CZQLRO0Skhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-27.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-27.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>GALLINELLA DI MARE: </b></span>gallinella grigliata, melanzana viola, Parmigiano, salsa ai gamberi blue belly.</p>
<p align="justify">Il mare incontra la parmigiana senza dichiararlo apertamente. La gallinella ha carne compatta e saporita, perfetta per la griglia. Parmigiano e melanzana introducono un’eco di cucina casalinga italiana, mentre la salsa ai gamberi aggiunge complessità marina. <strong>Più classico rispetto alle prime portate, ma molto coerente nel racconto.</strong></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-28.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-28.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Gallinella di mare, melanzana e Parmigiano al Riva del Fiume" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/5pYxu6Vz3ko?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-29.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-29.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-30.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-30.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-32.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-32.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Masseria Li Veli - Sommelier Ristorante Riva del fiume Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/XhYybongcQ4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>CAPPELLO DEL PRETE MAYURA M9: </b></span>oyster blade Mayura M9 alla griglia su carbone, funghi finferli, cipollotto di Tropea.</p>
<p align="justify">La portata carnivora è <strong>volutamente opulenta</strong>. Il wagyu australiano Mayura è burroso e intenso; la griglia serve a tagliare la grassezza con l’affumicatura. Finferli e cipollotto riportano il piatto in territorio europeo. È il<strong> momento “lussurioso” del percorso</strong>, pensato per lasciare memoria gustativa.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-34.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-34.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Mayura M9 alla griglia: il momento più lussurioso del menu" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/8I2NoG4ely4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-35.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-35.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><span class="s1"><b>PANNA COTTA: </b></span>panna cotta alla vaniglia, pistacchio di Bronte, fichi, sorbetto alla fragola.</p>
<p align="justify"><strong>Finale</strong> <strong>rassicurante e molto italiano</strong>. Pistacchio di Bronte e fichi evocano Sicilia e Sud, mentre il sorbetto alla fragola introduce freschezza e pulizia. Non cerca di stupire: vuole <strong>chiudere con eleganza e comfort</strong>, come una cena in famiglia che termina con un dolce classico fatto bene.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-36.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-36.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="A la Minute pre-dessert Four Seasons Bangkok" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/uuoLeh8o9p4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-37.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-37.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>Per concludere al meglio <strong>caffè e piccola pasticceria</strong>&#8230;</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-41.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-41.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-42.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-42.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Panna cotta, pistacchio di Bronte e fichi: finale italiano" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/WvjdjvLR5EQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-44.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-44.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-45.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-45.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-46.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-46.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Più tardi abbiamo fatto <strong>merenda</strong> con il pastry chef e una selezione incredibile della sua pasticceria, dalla <strong>torta di nocciola classica</strong> senza farine con pralinato al cioccolato, con crema al mascarpone, al <strong>finto gianduiotto</strong> con croccante di nocciole.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-47.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-47.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Mini meringa soufflé al cacao e nocciole | Bangkok - Executive Pastry Chef: Andrea Bonaffini" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/vwl1wysTcnk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-48.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-48.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-49.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-49.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Mini <strong>meringa</strong> <strong>soufflé</strong> al cacao e nocciole con gelato alla nocciola.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-50.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-50.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-51.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-51.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Cafe Madeleine | Riverside Cafe in Bangkok - con l&#039;Executive Pastry Chef: Andrea Bonaffini" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/o8JbMMrUogo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 align="justify">Cafe Madeleine | Riverside Cafe in Bangkok</h2>
<p>Momento Merenda &#8220;defaticante&#8221; in stile VG<strong> con l&#8217;Executive Pastry Chef: Andrea Bonaffini</strong></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-52.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-52.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><iframe title="Cafe Madeleine | Riverside Cafe in Bangkok - Merenda &quot;defaticante&quot; Pastry Chef: Andrea Bonaffini" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/kb8nVpRrM6k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-56.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-56.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-57.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-57.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-58.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-58.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-59.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-59.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Come terminare se non con delle morbidissime <strong>madeleine</strong>!</p>
<p align="justify"><a href="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-61.jpg"><img decoding="async" src="http://www.altissimoceto.it/Image/RivaDelFiume/rivadelfiume-61.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>Un <strong>grazie di cuore</strong> per questo viaggio decisamente&#8230;<strong>memorabile</strong>!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Cucina</b><br />
La proposta del <span class="s1"><b>Riva del Fiume Restaurant</b></span> è una cucina italiana <strong>contemporanea</strong> che vive di <strong>equilibrio</strong> tra <strong>memoria</strong> e <strong>cosmopolitismo</strong>. Le ricette restano riconoscibili, ma gli ingredienti raccontano una <strong>geografia ampia e coerente con Bangkok</strong>: tonno giapponese, wagyu australiano, agrumi mediterranei. Il risultato è una <strong>narrazione gastronomica fluida, elegante e tecnica</strong>, che evita l’effetto “replica” e sceglie invece l’interpretazione.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Servizio e accoglienza</b><br />
Il servizio è<strong> uno dei punti di forza più evidenti:</strong> ritmo <strong>impeccabile</strong>, attenzione ai <strong>dettagli</strong> e una naturale capacità di mettere l’ospite a <strong>proprio agio senza rigidità</strong>. L’ospitalità combina la precisione dell’hôtellerie asiatica con la calorosa informalità italiana, creando un’atmosfera conviviale ma sempre <strong>raffinata</strong>. La sala vive di energia e dialogo, con una presenza discreta e costante.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Conclusioni</b><br />
Riva del Fiume non è semplicemente un ristorante italiano all’estero: è un indirizzo che<strong> interpreta l’italianità in chiave internazionale, con coerenza e ambizione</strong>. La posizione sul fiume, l’eleganza degli spazi e la solidità del percorso degustazione lo rendono una destinazione gastronomica completa, capace di convincere sia il viaggiatore nostalgico sia il gourmet curioso. Un viaggio convincente, <strong>pensato per essere ricordato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span class="s1"><b>Riva del Fiume Restaurant</b></span></h3>
<p>Four Seasons Hotel Bangkok at Chao Phraya River<br />
300/1 ถ. เจริญกรุง Yan Nawa, Sathon, Bangkok 10120, Thailandia</p>
<div class="Z1hOCe">
<div class="zloOqf PZPZlf" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3ph" data-ved="2ahUKEwjkorGOx5OUAxUDk_0HHVMUAr0Q8I0BKAB6BAgtEAE">
<div class="zh0Yff"><span class="w8qArf FoJoyf"><strong>Telefono</strong>: </span><span class="LrzXr kno-fv"><a href="https://www.google.com/search?q=Riva+del+Fiume+Restaurant+bankok&amp;oq=Riva+del+Fiume+Restaurant+bankok&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIICAEQABgNGB4yBwgCEAAY7wUyBwgDEAAY7wUyCggEEAAYgAQYogQyBwgFEAAY7wUyBwgGEAAY7wXSAQgxOTM4ajBqN6gCALACAA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8#" data-dtype="d3ph" data-local-attribute="d3ph" data-ved="2ahUKEwjkorGOx5OUAxUDk_0HHVMUAr0QkAgoAHoECC0QAg"><span aria-label="Chiama il numero di telefono +66 2 032 0888">+66 2 032 0888</span></a></span></div>
<div class="zh0Yff"><span id="i2jvyaeTNJIOm9u8P06iI6As9" class="GKdNbc"><strong>Sito</strong>: </span><a class="xFAlBc" href="https://www.fourseasons.com/bangkok/dining/restaurants/riva-del-fiume-ristorante/?utm_source=google&amp;utm_medium=organicsearch&amp;utm_campaign=tor-bpy-fab-mid-seo-na&amp;utm_content=na-na&amp;utm_term=na#menus" aria-describedby="i2jvyaeTNJIOm9u8P06iI6As9">fourseasons.com</a></div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Grand Hotel Bristol, Stresa. Appunti da una site inspection by VG: quando il contenitore corre più veloce dell’ospitalità</title>
		<link>https://www.altissimoceto.com/2026/05/02/grand-hotel-bristol-stresa-pranzo-zacchera-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 21:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Relais&Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage Ristoranti]]></category>
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		<category><![CDATA[cinque stelle lusso]]></category>
		<category><![CDATA[F&B hotel]]></category>
		<category><![CDATA[family resort]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Hotel Bristol Stresa]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione hotel]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti in hotel]]></category>
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		<category><![CDATA[Stresa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatore gourmet]]></category>
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		<category><![CDATA[Zacchera Hotels]]></category>
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					<description><![CDATA[Grand Hotel Bristol, Stresa. Appunti di un pranzo (site inspection VG) di riapertura: quando il contenitore corre più&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="2029" data-end="2148"><strong>Grand Hotel Bristol</strong>, Stresa. Appunti di un pranzo (site inspection VG) di riapertura: quando il contenitore corre più veloce dell’ospitalità</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2186" data-end="2635">Il Grand Hotel Bristol di Stresa ha riaperto <strong>Venerdì 1 Maggio 2026</strong> dopo un importante progetto di rinnovamento e si inserisce in un più ampio percorso di riposizionamento del gruppo <strong>Zacchera Hotels</strong>. Le comunicazioni pubbliche parlano di trasformazione in luxury family resort, con prospettiva futura nell’area del cinque stelle lusso, degli hotel del gruppo è quello con maggiore ambizione e lo si capisce già a partire dalle <strong>tariffe camere</strong> applicate le più alte a parità di data e servizi. Siamo passati a pranzo per osservare da vicino non i <strong>rendering</strong>, ma la<strong> sostanza</strong>: accoglienza, sala, F&amp;B, vino, servizio, conto e dettagli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="1142">C’è un elemento che rende interessante questa riapertura del Grand Hotel Bristol di Stresa: l’arrivo, annunciato per inzialmente il<span style="color: #ff0000;"><del> <strong data-start="402" data-end="415">16 maggio</strong></del></span>, ma verosimilmente fine maggio/ inizi di giugno del nuovo ristorante <strong data-start="438" data-end="453">“Francesco”</strong>, progetto che nascerà proprio all’interno dell’hotel sulle sponde del Lago Maggiore. A guidarlo saranno <strong data-start="558" data-end="580">Sabina Villaraggia</strong>, chef, e <strong data-start="590" data-end="607">Ivan Fiorilla</strong>, anima di sala e cantina, protagonisti per dieci anni dell’esperienza di <strong data-start="681" data-end="698">Villa Pizzini</strong>, il ristorante con camere in cima al Mottarone, sopra Stresa, immerso nei boschi e affacciato sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee.</p>
<p data-start="267" data-end="1142"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80806" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/francesco-stresa-logo-800x600-1.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/francesco-stresa-logo-800x600-1.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/francesco-stresa-logo-800x600-1-332x249.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/francesco-stresa-logo-800x600-1-664x498.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/francesco-stresa-logo-800x600-1-688x516.jpg 688w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1880">Nel <strong>comunicato</strong> pubblicato online da Villa Pizzini, il passaggio viene raccontato come una scelta di vita e di progetto: dopo dieci anni di montagna, natura, vista, pace e inevitabili complessità operative; strada quotidiana, reperibilità delle materie prime, meteo, logistica, <strong>Sabina e Ivan</strong> hanno deciso di trasferirsi in un luogo più accessibile, senza abbandonare il proprio pubblico ma, come scrivono loro stessi, “<em>andandogli incontro, letteralmente</em>”. Il nuovo capitolo si chiamerà dunque <strong data-start="1638" data-end="1651">Francesco</strong> e porterà a Stresa, dentro il Grand Hotel Bristol, una storia gastronomica già riconoscibile, fatta di cucina di territorio, sensibilità di montagna, cantina personale e accoglienza diretta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1882" data-end="2442"><strong>Villa Pizzini</strong>, del resto, non è stata una parentesi qualunque: il progetto di Sabina Villaraggia e Ivan Fiorilla è stato negli anni raccontato come un luogo appartato, identitario, costruito su materia prima, stagionalità, natura e una forte impronta personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2444" data-end="3216">Per questo, la futura apertura di <strong data-start="2478" data-end="2498">Francesco @ GH Bristol </strong>a Stresa  non rappresenta soltanto un nuovo outlet ristorativo all’interno di un grande albergo in fase di riposizionamento. È, almeno sulla carta, l’incontro tra due mondi: da una parte la struttura storica con necessità di un outlet <strong>fine dining</strong> del Grand Hotel Bristol, oggi in trasformazione; dall’altra una coppia di ristoratori abituata a lavorare in una dimensione più piccola, personale, artigianale, quasi domestica nel senso più nobile del termine. Proprio questo innesto, se ben governato, potrebbe diventare il vero banco di prova del nuovo corso gastronomico dell’hotel. Perché il lusso, nella ristorazione d’albergo, non si misura solo con gli spazi rinnovati, ma con la capacità di portare dentro quei metri quadri un’anima riconoscibile.</p>
<hr data-start="2637" data-end="2640" />
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723">        <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80837" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-zacchera-hotels-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723">Grand Hotel Bristol Stresa: riapertura, rinnovamento e ambizione family resort</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2725" data-end="2956"><strong>Oggi</strong>, intercettando su LinkedIn il post di <strong>Andrea Zacchera</strong> relativo alla riapertura del Grand Hotel Bristol di Stresa, ho deciso, come spesso accade nel mio mestiere e nel mio vizio, di alzare il telefono e verificare di persona.<strong> Pronti, via!</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2958" data-end="3358">Del resto, le comunicazioni pubbliche incuriosiscono e raccontano di una struttura in pieno percorso di trasformazione: importante rinnovamento, riposizionamento strategico, vocazione sempre più family, e prospettiva futura di un approdo nell’area del resort cinque stelle . Una direzione ambiziosa, interessante, certamente coerente con la potenza imprenditoriale del <strong>gruppo Zacchera</strong> sul Lago Maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3360" data-end="3797">Il sito ufficiale Zacchera Hotels parla infatti di un progetto avviato da ottobre 2024 per trasformare il Grand Hotel Bristol in un <strong data-start="3492" data-end="3516">luxury family resort</strong>; Pambianco Hotellerie, in un articolo del 24 marzo 2026, colloca la prospettiva del primo family resort cinque stelle lusso dell’area t<strong>ra fine 2027 e inizio 2028</strong>. <span style="text-decoration: underline;"> Nel frattempo, la struttura opera ancora come <strong data-start="3738" data-end="3758">albergo 4 stelle</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3799" data-end="3908">-&gt; <strong>Telefono</strong>, trovo una persona molto gentile, mi viene confermata l’apertura dal giorno precedente&#8230; e dunque prenoto per pranzo al ristorante che mi viene segnalato aperto, <strong>purtroppo</strong> non sarà il <strong>Fine Dining Restaurant Francesco</strong> ma il <strong>Daily Restaurant Stendahl-Bistrot</strong> ad attendermi..</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="kikkka" data-start="4281" data-end="4352">Il parcheggio, l’incontro casuale e il primo dettaglio di ospitalità</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4354" data-end="4545">Parcheggio nell’autorimessa interrata e, quasi sceneggiatura involontaria, mentre recupero la giacca dall’auto incrocio proprio Andrea Zacchera, solo, in uscita verso il suo SUV Aston Martin (riconosciuto sulla rampa in uscita).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4547" data-end="4707">Preciso, per correttezza, che io e Andrea Zacchera <strong data-start="4598" data-end="4633">non ci conosciamo personalmente</strong>, quindi non vi era alcun obbligo di riconoscimento o saluto “nominativo”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4709" data-end="4909">Resta però il tema, più generale e più interessante, dell’approccio all’ospitalità. Eravamo solo noi due in garage, in un contesto alberghiero, e non è arrivato alcun cenno, alcun saluto, alcun gesto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4911" data-end="5166">Episodio minimo, certamente. Ma l’ospitalità di lusso, quella vera, nasce spesso proprio da questi minimi: nei grandi cinque stelle, dal proprietario all’ultimo facchino, lo sguardo dell’ospite viene intercettato prima ancora che l’ospite chieda qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5168" data-end="5232">Qui, invece, il dettaglio resta sospeso. Piccolo, ma rivelatore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5234" data-end="5322">Perché il lusso non è la cilindrata parcheggiata nel garage: è il saluto, la cortesia del <strong>padrone di casa</strong> nei confronti di un ospite qualunque.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="184m5vz" data-start="3910" data-end="3957">Il ristorante Francesco non ancora operativo vengo fatto accomodare nell&#8217;outlet &#8220;<strong>Daily Restaurant Stendahl-Bistrot</strong>&#8220;</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3959" data-end="4188">Arrivato in hotel, comprendo però che il ristorante <strong data-start="4018" data-end="4031">Francesco</strong>, ovvero quello che dovrebbe rappresentare l’outlet <strong>fine dining</strong> della struttura, non è ancora operativo e che, verosimilmente, lo sarà solo verso fine maggio inizi di giugno.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80834" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4190" data-end="4279">Poco male. Il pranzo, si sa, talvolta è più istruttivo quando non cerca di impressionare.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80828" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1.jpg" alt="" width="1535" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1.jpg 1535w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-1151x1536.jpg 1151w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-664x886.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-688x918.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-1044x1393.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-zacchera-hotels-1-1400x1868.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></h2>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="iyyom5" data-start="5324" data-end="5387">Una sala da pranzo tra Las Vegas, sala eventi e family hotel</h2>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80834" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-sala-pranzo-vista-lago-menu-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5389" data-end="5668">Vengo accompagnato in una sala da pranzo dall’estetica piuttosto “<em>Las Vegas incontra sala eventi</em>”: tavoli che ricordano più il<strong> tavolo da gioco</strong> che la mise en place di un grande albergo, sedute conseguenti, atmosfera molto ampia, molto scenografica, molto poco raccolta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5670" data-end="5921">La sala è quasi vuota, ma il <strong>registro acustico</strong> è già quello del family hotel in piena estate: bambini liberi tra i tavoli, qualche urlo, qualche corsa, e alcuni piccoli ospiti scalzi con le scarpe lasciate a bordo del tavolo.</p>
<p><iframe title="Grand Hotel Bristol Stresa - Panoramica sala e zoom dettaglio scarpe" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/9O6xmRQZIcU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5923" data-end="6237">Tutto legittimo, per carità. Purché si chiami con il suo nome: non siamo nel silenzio ovattato di un cinque stelle <strong>leisure</strong>, siamo in una macchina alberghiera che sta cercando una nuova identità e che, al momento, appare ancora molto più vicina al mondo dei grandi volumi che a quello dell’ospitalità di precisione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="9xn10l" data-start="6239" data-end="6285">Il menù: internazionale, ma non in italiano</h2>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80836" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-stendhal-antipasti-primi-secondi-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80835" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-menu-snack-dessert-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6287" data-end="6366">Mi viene consegnato il menù. Curiosamente, in varie lingue, ma non in italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6368" data-end="6565">Anche qui, nessuna tragedia: il lago è internazionale da sempre. Però in Italia, a Stresa, nel 2026, in un grande albergo italiano, consegnare e verificare con la dovuta attenzione, un menù in italiano non sarebbe esattamente un vezzo provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6567" data-end="6786">Mi oriento quindi su un hamburger con patatine. Nel frattempo arriva il pane:<strong> un panino</strong> appoggiato su un piattino, decisamente dozzinale, da banchettistica ordinaria più che da ristorazione d’albergo con ambizione alta.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80833" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-pane-servito-tavola-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6788" data-end="6827">Nulla di grave, ma tutto parla. <strong>Sempre.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1mw7dpm" data-start="6829" data-end="6885">Il vino al calice: “è buono” non è una scheda tecnica</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80821" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1231" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-scaled.jpg 2560w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-800x385.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-1024x492.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-1536x739.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-2048x985.jpg 2048w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-332x160.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-664x319.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-688x331.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-1044x502.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-1400x673.jpg 1400w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/vinialcalice-1920x923.jpg 1920w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6887" data-end="7059">Chiedo un vino al calice. La carta vini, purtroppo, non aiuta: manca l’indicazione del produttore. Domando qualche dettaglio e la risposta, più che tecnica, è rassicurante:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7061" data-end="7075"><strong data-start="7061" data-end="7075">“È buono”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7077" data-end="7128">Formula meravigliosa. Definitiva. Quasi filosofica.</p>
<p data-start="7077" data-end="7128"><strong>Dettaglio:</strong> Il vino in questione è sul mercato a <strong>2,49€</strong> + iva la bottiglia e già vederlo proposto al calice (12 cl.) a <strong>7,5€</strong> mi pone qualche riflessione&#8230;</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80831" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-piemonte-calice-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7130" data-end="7233">Chiedo una Barbera. Arriva un collega con il calice già versato, senza bottiglia, e la presentazione è:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7235" data-end="7255"><strong data-start="7235" data-end="7255">“Ecco il rosso”.</strong></p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80829" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-barbera-etichetta-retro-2024-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7257" data-end="7425">Ora, comprendo la sintesi, ma in un ristorante d’hotel che ambisce a raccontare un nuovo posizionamento, “il rosso” è una categoria cromatica, non un servizio del vino.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7427" data-end="7637">Guardo il colore: qualcosa non torna. Chiedo cortesemente di vedere la bottiglia. Torna un altro collega con un Dolcetto. Faccio presente che avevo chiesto una Barbera d’Asti. Il calice viene infine sostituito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7639" data-end="7709">Ecco, il punto non è l’errore. L’errore accade. Il punto è il sistema.</p>
<p><iframe title="Grand Hotel Bristol Stresa: il servizio del vino tra “ecco il rosso” e bottiglia volante" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/OOskPMqdkzE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7711" data-end="7928">In un servizio formato, il vino al calice si presenta con la bottiglia, si dichiara produttore, denominazione, annata, e solo dopo si versa. Qui, invece, siamo ancora nella dimensione del “rosso”, “bianco”, “è buono”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7930" data-end="8015">Simpatico al circolo, meno efficace in un progetto che si <strong>auto-proclama</strong> luxury hospitality e guarda al cinque stelle.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ahqd35" data-start="8017" data-end="8079">Il piatto: hamburger e patatine, senza racconto</h2>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80830" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-hamburger-patatine-vino-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8081" data-end="8119">L’hamburger arriva. Le patatine anche.</p>
<p data-start="8081" data-end="8119">Ma&#8230;</p>
<p data-start="8081" data-end="8119">Con un piccolo capolavoro di distrazione: il piatto viene appoggiato direttamente sopra entrambe le posate. Forchetta e coltello restano imprigionati sotto il piatto, come se fossero un’estensione creativa del sottopiatto. Errore minimo solo in apparenza, perché in sala la geometria è tutto: dove appoggi il piatto, come liberi lo spazio dell’ospite, come governi la mise en place. In una trattoria lo si perdona con un sorriso; in un hotel che dal profilo pubblico instagram di presenta come <strong>luxury hospitality</strong> che ambisce al cinque stelle, diventa <strong>materiale didattico</strong> per il prossimo training.</p>
<p><iframe title="Grand Hotel Bristol Stresa - Piatto appoggiato sopra le posate e panoramica" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/lOrmMSuNw-0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8232" data-end="8421">Il genere di proposta che assolve la funzione, ma non costruisce racconto. E oggi, per chi vuole riposizionarsi, il <strong>racconto gastronomico</strong> è parte integrante dell’esperienza. Non accessorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1j3mafk" data-start="8423" data-end="8488">Il carrello rumoroso e il tema vero: il training del personale</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8490" data-end="8665">In sala, nonostante i pochi coperti presenti durante il mio servizio una decina circa, bambini e il sottoscritto inclusi, gira un <strong>carrello di servizio</strong> rumoroso (esentato dal rinnovamento), molto mensa, molto grande struttura, molto operatività da banchetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8667" data-end="8758">Anche qui, il tema non è il carrello in sé. Il tema è il <strong>rumore culturale</strong> che porta con sé.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8760" data-end="9000">Perché quando per anni il cuore di un albergo è stato meeting, eventi, cerimonie, grandi numeri e sale modulari, il passaggio alla <strong>leisure hospitality</strong> di alta gamma non avviene con i tessuti, con le camere nuove o con una bella comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9002" data-end="9182">Avviene con il personale. Con il <strong>training</strong>. Con il tono. Con i gesti. Con i tempi. Con il silenzio. Con la capacità di capire chi hai davanti prima ancora di chiedere “tutto bene?”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9184" data-end="9269">E qui il cambio di passo, almeno al pranzo di oggi, appare ancora tutto da costruire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1xoz93b" data-start="9271" data-end="9333">I percorsi interni: quando la logistica supera l’esperienza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9335" data-end="9509">Altro dettaglio: nonostante la ristrutturazione degli spazi, per raggiungere i servizi resta una sorta di piccolo pellegrinaggio interno. Andata e ritorno: almeno sei minuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9511" data-end="9651">Anche questo è un classico degli hotel nati per gestire flussi ed eventi più che per accompagnare il singolo ospite in un’esperienza fluida.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9653" data-end="9783">Negli hotel davvero pensati per il leisure alto, i percorsi sono parte dell’ospitalità. Qui sembrano ancora parte della logistica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="s1oy2l" data-start="9785" data-end="9838">Il conto, il POS non collegato dalla sala da pranzo e il 5% di servizio</h2>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80832" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1.jpg" alt="" width="1535" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1.jpg 1535w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-1151x1536.jpg 1151w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-664x886.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-688x918.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-1044x1393.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-servizio-cinque-percento-menu-1-1400x1868.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9840" data-end="9977">Mentre mi arriva il caffè.<strong> Chiedo il conto.</strong> Mi viene detto che ci sono problemi con la linea e che, per pagare con carta, occorre andare alla cassa del ricevimento hotel.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80826" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-450x600.jpg 450w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-768x1024.jpg 768w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-332x443.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-664x885.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-688x917.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-1044x1392.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-caffe-zacchera-hotels-1-1400x1867.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9979" data-end="10095">Nel <strong>preconto</strong> noto con piacere che il caffè e il calice di vino (causa disguido) sono stati omaggiati. Gesto apprezzato, naturalmente.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80827" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1.jpg" alt="" width="1860" height="2048" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1.jpg 1860w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-545x600.jpg 545w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-930x1024.jpg 930w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-1395x1536.jpg 1395w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-332x366.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-664x731.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-688x758.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-1044x1150.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-preconto-servizio-1-1400x1542.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1860px) 100vw, 1860px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="10097" data-end="10257">Ma anche qui emerge un altro dettaglio operativo: dalla sala ristorante manca ancora il collegamento per il pagamento, quindi vengo accompagnato alla reception.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10259" data-end="10451">Riguardando poi con attenzione il menù, noto un ulteriore dettaglio: i prezzi esposti non includono il <strong data-start="10362" data-end="10380">5% di servizio</strong>. Nel conto finale, infatti, compare la relativa voce da <strong data-start="10437" data-end="10450">1,50 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10453" data-end="10548">Anche qui, non è evidentemente una questione economica. È semmai una questione di impostazione.</p>
<h2 data-section-id="1wp61qv" data-start="2642" data-end="2723"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80825" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1.jpg" alt="" width="1075" height="2047" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1.jpg 1075w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-315x600.jpg 315w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-538x1024.jpg 538w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-807x1536.jpg 807w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-332x632.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-664x1264.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-688x1310.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/grand-hotel-bristol-stresa-conto-finale-servizio-1-1044x1988.jpg 1044w" sizes="(max-width: 1075px) 100vw, 1075px" /></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="10550" data-end="10780">Nei cinque stelle, almeno per la mia esperienza, non ricordo questa pratica del servizio percentuale aggiunto a parte su una proposta di ristorazione interna, tanto più in un contesto che ambisce a un riposizionamento alto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10782" data-end="11012">Il lusso, di norma, tende a includere, ad assorbire, a semplificare la percezione dell’ospite. Non ad aggiungere micro-voci che, pur formalmente indicate, restituiscono un’impressione più da <strong>locale turistico</strong> che da grande albergo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11014" data-end="11209">Se poi da una parte vengono omaggiati caffè e calice, e dall’altra compare il <strong>5% di servizio</strong>, l’effetto complessivo diventa curioso: una gentilezza da una parte, una piccola addizione dall’altra.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11211" data-end="11291">Nel lusso, anche le cifre minuscole parlano. A volte più delle cifre importanti.</p>
<p data-start="11211" data-end="11291">E non è ancora finita qui con le <strong>addizionali</strong>&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="asoo9" data-start="11293" data-end="11336">Il parcheggio a pagamento dopo il pranzo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="11338" data-end="11464"><strong>Pago.</strong> Mostro il ticket del parcheggio, immaginando ingenuamente che il pranzo in hotel includa almeno la cortesia della sosta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11466" data-end="11536">Mi viene indicata la <strong>cassa automatica</strong> per saldare anche il parcheggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11538" data-end="11596">Non è una questione economica. È una questione di segnale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11598" data-end="11744">In un progetto di ospitalità alta, il parcheggio del cliente che viene a pranzo non è un ricavo da spremere, è una micro-attenzione da presidiare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11746" data-end="11820">Anche perché l’ospite non ricorda i due o tre euro: ricorda l’impressione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11822" data-end="11881">E l’impressione, nel lusso, costa molto più del parcheggio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1sz9b4f" data-start="11883" data-end="11979">Grand Hotel Bristol Stresa oggi: una struttura importante, ma una conversione ancora in corso</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="11981" data-end="12163">Morale, a oggi: il <strong>Grand Hotel Bristol</strong> è una struttura importante, storica, con potenzialità enormi, in una posizione magnifica e dentro un progetto industriale certamente ambizioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12165" data-end="12305">Ma, almeno per quanto visto e vissuto oggi a pranzo, la riconversione verso una vera ospitalità cinque stelle non può dirsi ancora compiuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12307" data-end="12414">Forse non pretende nemmeno di esserlo, e va riconosciuto che siamo in una fase di riapertura e di rodaggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12416" data-end="12657">Però il F&amp;B, il servizio di sala, la gestione del vino, la comunicazione degli outlet aperti, l’accoglienza, i percorsi, i piccoli dettagli e la cultura dell’ospite sono ancora decisamente distanti da un livello coerente con quella promessa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12659" data-end="12722">La ristrutturazione degli spazi si può completare in nove mesi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12724" data-end="12794">La ristrutturazione dell’ospitalità, invece, richiede molto più tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12796" data-end="12882">E soprattutto richiede una cosa che nessun render potrà mai sostituire: la formazione.</p>
<hr data-start="13182" data-end="13185" />
<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="1p3l3nn" data-start="13187" data-end="13230">FAQ</h1>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="11bb7yk" data-start="13232" data-end="13297">Il Grand Hotel Bristol di Stresa è già un hotel cinque stelle?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="13299" data-end="13525">Alla data della visita, il Grand Hotel Bristol risulta pubblicamente ancora indicato anche come <strong>albergo 4 stelle</strong>, mentre le comunicazioni parlano di un percorso di rinnovamento e riposizionamento verso un luxury family resort con SPA e servizi solo a fine 2027, <strong>inizio 2028.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1b60x6d" data-start="13527" data-end="13580">Il Grand Hotel Bristol Stresa diventerà un family resort?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="13582" data-end="13782">Sì, secondo quanto comunicato dal sito Zacchera Hotels, il Grand Hotel Bristol è coinvolto in un progetto di trasformazione in luxury family resort, con servizi pensati per famiglie, bambini e adulti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="fyisop" data-start="13784" data-end="13856">Quando il Grand Hotel Bristol Stresa potrebbe diventare cinque stelle lusso?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="13858" data-end="14053">Secondo Pambianco Hotellerie, il progetto di riposizionamento del Grand Hotel Bristol di Stresa dovrebbe condurre<strong> tra fine 2027 e inizio 2028</strong> al primo family resort cinque stelle lusso dell’area.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="pvpxbx" data-start="14055" data-end="14117">Il ristorante annunciato &#8220;Fine dining Restaurant Francesco&#8221; del Grand Hotel Bristol era aperto?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="14119" data-end="14259">Durante la visita a pranzo, il ristorante Francesco, indicato come l’outlet più fine dining della struttura, non risultava ancora operativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1kfc8du" data-start="14261" data-end="14316">Com’è stata l’esperienza F&amp;B al Grand Hotel Bristol?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="14318" data-end="14597">L’esperienza osservata a pranzo ha evidenziato una fase ancora di rodaggio: servizio del vino non allineato a standard di alta ospitalità, offerta gastronomica corretta ma senza particolare identità, e alcuni dettagli operativi ancora distanti da un posizionamento cinque stelle.</p>
<h2 data-start="14318" data-end="14597"><strong>Conclusioni by VG: </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="33" data-end="256">La sensazione, usciti da questa prima <strong>site inspection</strong>, è che il tema vero non sia la riapertura in sé, né il cantiere ancora in corso, né tantomeno la fisiologica fase di rodaggio. Tutto questo si comprende, si accetta, si contestualizza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="258" data-end="359">Il punto, più profondo, riguarda invece la cultura dell’ospitalità e, in particolare, la cultura F&amp;B.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="958">Perché il Grand Hotel Bristol oggi si presenta o comunque viene raccontato, dentro un percorso di riposizionamento verso una nuova dimensione di <strong data-start="509" data-end="531">luxury hospitality</strong>, con ambizione family resort, rinnovamento degli spazi, camere ripensate, tessuti, arredi, domotica, ambienti aggiornati. Tutto molto bene. Ma l’impressione, almeno per quanto osservato a pranzo, è che la parte ristorativa e di servizio sia rimasta ancorata a protocolli di un’altra epoca. Più anni Novanta che ospitalità contemporanea. Più banchettistica da grande albergo di provincia che leisure hospitality di fascia alta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1006">E qui il tema diventa delicato, ma necessario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1393">Non basta rifare i pavimenti, ridisegnare le camere, scegliere nuovi materiali, cambiare sedie, tavoli, luci e palette cromatiche. Il lusso non si aggiorna solo con<strong> l’interior design</strong>. Il lusso si aggiorna attraverso il know-how delle persone. Con la <strong>formazione</strong>. Con la visione. Con l’ingresso di competenze nuove, capaci di portare dentro un’organizzazione storica una grammatica e una visione contemporanea del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1395" data-end="2055">Perché se il mondo nel frattempo è cambiato e il mondo dell’hotellerie di lusso è cambiato moltissimo, non si può pensare di affrontarlo con gli stessi automatismi operativi di trent’anni fa. Il cliente leisure alto oggi non cerca solo la camera bella, il lago davanti e la hall tirata a lucido. Cerca fluidità, precisione, naturalezza, competenza, ritmo, silenzio, personalizzazione. Cerca una sala che sappia leggere il tavolo, un vino che non venga ridotto a “il rosso”, un menù che non sembri uscito da un archivio operativo non ancora aggiornato, un servizio che non tradisca abitudini da grandi numeri quando dovrebbe raccontare attenzione sartoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2057" data-end="2368">E, spiace dirlo, lo si percepisce anche da piccoli indizi: dal modo in cui si serve un calice, da come si presenta una bottiglia, da come si appoggia un piatto, da come si gestisce una sala quasi vuota, da come si costruisce un menù. Dettagli? Certo. Ma nel lusso i dettagli non sono dettagli. Sono la sostanza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2370" data-end="2758">La mia impressione è che la struttura disponga certamente di collaboratori esperti, persone probabilmente abituate da anni, forse da decenni, a muoversi dentro quella macchina alberghiera. Ma proprio qui sta il punto: l’esperienza, se non viene aggiornata, rischia di trasformarsi in abitudine. E l’abitudine, nell’ospitalità contemporanea, può diventare il più elegante dei freni a mano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2760" data-end="3172">Serve un cambio di passo che porti una visione nuova. Serve <strong>training mirato</strong>, non generico. Serve un lavoro profondo sui protocolli di sala, sul linguaggio, sul vino, sui tempi, sui gesti, sulla costruzione dell’esperienza F&amp;B. Serve tradurre la promessa estetica del nuovo Bristol in comportamento quotidiano. Perché oggi, almeno da quanto visto, la distanza tra contenitore e contenuto resta evidente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3174" data-end="3258">Il contenitore si sta rinnovando.<br data-start="3207" data-end="3210" />L’ospitalità, invece, deve ancora fare il salto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3260" data-end="3370">E quel salto&#8230;<br data-start="3294" data-end="3297" />Non lo fanno i tessuti.<br data-start="3320" data-end="3323" />Non lo fa la domotica.<br data-start="3345" data-end="3348" />Non lo fanno i render.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3372" data-end="3469">Lo fanno le persone, quando vengono formate, guidate e inserite dentro una <strong>visione contemporanea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3471" data-end="3770" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Altrimenti il rischio è quello di avere un hotel che si veste da <strong>luxury hospitality</strong>, ma continua a muoversi con riflessi da banchetto anni Novanta. E oggi, per chi vuole davvero competere nel mondo dell’ospitalità alta, questo non basta più. Anzi: si vede subito. E si sente ancora prima di sedersi.</p>
<p data-start="3471" data-end="3770" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong>Torneremo </strong>per provare, e raccontarvi di<strong> Francesco</strong>&#8230; <strong>Stay tuned.</strong></p>
<h4><strong>Grand Hotel Bristol</strong><br />
Luxury hospitality, Family tradition<br />
On the shores of Lake Maggiore since 1873<br />
Zacchera Hotels – Dino • Splendid • Simplon • Bristol<br />
C.so Umberto I 73, Stresa 28838<br />
<a href="http://zaccherahotels.com/grand-hotel-bristol">zaccherahotels.com/grand-hotel-bristol</a><br />
IG: grandhotelbristol_</h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Privilèges su HBO Max: la mini serie da vedere per chi ama l’hospitality di lusso</title>
		<link>https://www.altissimoceto.com/2026/05/02/privileges-serie-hbo-max-hospitality-lusso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 08:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV (serie e cinema)]]></category>
		<category><![CDATA[#Hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[#Hotellerie]]></category>
		<category><![CDATA[cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[HBO Max]]></category>
		<category><![CDATA[hotel di lusso]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[luxury hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[palace hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Privilèges]]></category>
		<category><![CDATA[recensione serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Privilèges, la serie HBO Max che racconta il lato invisibile dell’hôtellerie di lusso Ci sono serie che si&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="xi0nio" data-start="1565" data-end="1652">Privilèges, la serie HBO Max che racconta il lato invisibile dell’hôtellerie di lusso</h1>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1893">Ci sono serie che si guardano per svago, e altre che invece sanno parlare con particolare intensità a chi vive un settore con autentica passione. <strong data-start="1800" data-end="1814">Privilèges</strong>, disponibile su <strong data-start="1831" data-end="1842">HBO Max</strong>, rientra senza dubbio in questa seconda categoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2334">Per noi che da anni osserviamo, raccontiamo e frequentiamo il mondo dell’ospitalità di alta gamma, si tratta di una visione particolarmente interessante: non soltanto per la costruzione narrativa, ma soprattutto per la capacità di evocare con efficacia il <strong data-start="2151" data-end="2181">dietro le quinte del lusso</strong>, quel territorio fatto di gerarchie, disciplina, tensione, controllo, discrezione e servizio, che il grande pubblico raramente percepisce fino in fondo.</p>
<hr data-start="2336" data-end="2339" />
<h2 data-section-id="1lq0w8i" data-start="2341" data-end="2415"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80784" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-03-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-03-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-03-new-post-altissimoceto-800x600-1-332x249.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-03-new-post-altissimoceto-800x600-1-664x498.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-03-new-post-altissimoceto-800x600-1-688x516.jpg 688w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1lq0w8i" data-start="2341" data-end="2415">Privilèges, una mini serie che va oltre il semplice intrattenimento</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2417" data-end="2680">A colpire di <strong data-start="2430" data-end="2444">Privilèges</strong> è innanzitutto il ritmo: una mini serie <strong data-start="2485" data-end="2501">ben scandita</strong>, tesa, elegante nella forma e costruita con una narrazione che sa mantenere attenzione e atmosfera. Ma il suo valore, per chi ama l’hotellerie, sta soprattutto nella prospettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2682" data-end="3062">Non siamo infatti di fronte soltanto a una storia ambientata in un contesto di lusso. Siamo davanti a un racconto che, pur con i codici della fiction, riesce a restituire molte sfumature reali di un ecosistema complesso: quello dei <strong data-start="2914" data-end="2930">grandi hotel</strong>, dei palace, delle strutture in cui l’eccellenza percepita dall’ospite è il risultato di un lavoro invisibile, continuo e rigoroso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3064" data-end="3183">Ed è proprio questo il punto di forza della serie: mostrare come il lusso non coincida mai soltanto con ciò che appare.</p>
<hr data-start="3185" data-end="3188" />
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1s7kkai" data-start="3190" data-end="3238">Il lusso vero è ciò che l’ospite non vede</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3240" data-end="3479">Chi osserva l’hôtellerie solo dall’esterno tende spesso a identificarla con elementi immediatamente riconoscibili: architetture scenografiche, suite impeccabili, concierge, mise en place perfette, servizio sorridente, ritualità codificate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3481" data-end="3592">Chi invece questo mondo lo conosce davvero sa che il vero lusso è fatto soprattutto di ciò che <strong data-start="3576" data-end="3591">non si vede</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3594" data-end="4013">Dietro un soggiorno memorabile si muove infatti una macchina sofisticata: relazioni interne, ruoli, standard, diplomazia, tempismo, gestione della pressione, attenzione assoluta al dettaglio, capacità di risolvere problemi prima ancora che diventino visibili. In questo senso <strong data-start="3870" data-end="3884">Privilèges</strong> riesce a toccare un nervo autentico: il lusso come equilibrio delicato tra rappresentazione, potere, organizzazione e controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4015" data-end="4107">Per chi ama il mondo dei <strong data-start="4040" data-end="4052">5 stelle</strong>, questa è forse la chiave di lettura più affascinante.</p>
<hr data-start="4109" data-end="4112" />
<h2 data-section-id="g8tyhi" data-start="4114" data-end="4178"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80786" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-02-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-02-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-02-new-post-altissimoceto-800x600-1-332x249.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-02-new-post-altissimoceto-800x600-1-664x498.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-02-new-post-altissimoceto-800x600-1-688x516.jpg 688w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="g8tyhi" data-start="4114" data-end="4178">Perché Privilèges interessa davvero chi ama l’hospitality</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4180" data-end="4335">Ci sono contenuti che sfiorano il tema del lusso in maniera decorativa. <strong data-start="4252" data-end="4266">Privilèges</strong>, invece, lo usa come contesto narrativo per raccontare molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4337" data-end="4393">La serie può risultare particolarmente coinvolgente per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4394" data-end="4617">
<li data-section-id="1g5xqix" data-start="4394" data-end="4423">chi lavora nell’hotellerie;</li>
<li data-section-id="k98mzf" data-start="4424" data-end="4474">chi frequenta abitualmente hotel di fascia alta;</li>
<li data-section-id="mi1z68" data-start="4475" data-end="4529">chi ama osservare il servizio come forma di cultura;</li>
<li data-section-id="11l8qh9" data-start="4530" data-end="4617">chi è incuriosito dalle dinamiche invisibili che reggono la macchina dell’ospitalità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="4619" data-end="4771">Il motivo è semplice: la serie intercetta una verità che ogni appassionato riconosce immediatamente.<br data-start="4719" data-end="4722" /><strong data-start="4722" data-end="4771">Dietro ogni grande hotel c’è sempre un mondo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4773" data-end="5026">Un mondo fatto di persone, ruoli, regole non scritte, tensioni silenziose, aspettative elevatissime e una costante ricerca di perfezione. E proprio questa dimensione, spesso assente nei racconti più superficiali sul lusso, qui emerge con maggiore forza.</p>
<hr data-start="5028" data-end="5031" />
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ykw7fi" data-start="5033" data-end="5104">Dietro le quinte di un palace tra servizio, potere e discrezione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5106" data-end="5242">Uno degli aspetti più interessanti di <strong data-start="5144" data-end="5158">Privilèges</strong> è la sua capacità di restituire il rapporto strettissimo tra <strong data-start="5220" data-end="5241">servizio e potere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5244" data-end="5665">Nel mondo dell’hôtellerie di alto livello, il servizio non è mai soltanto esecuzione. È postura, linguaggio, controllo, intelligenza relazionale, capacità di comprendere contesti e persone. Ed è anche uno spazio in cui il potere si manifesta in forme sottili: nella gestione delle priorità, nelle gerarchie, nella protezione della reputazione, nella selezione di ciò che può emergere e di ciò che deve restare invisibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5667" data-end="5963">La serie suggerisce tutto questo con una formula narrativa accessibile, ma sufficientemente densa da offrire diversi livelli di lettura. Per questo motivo può essere apprezzata sia da chi cerca una storia coinvolgente, sia da chi ama riflettere sul funzionamento interno dell’ospitalità di lusso.</p>
<hr data-start="5965" data-end="5968" />
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="zmy9yu" data-start="5970" data-end="6047">La nostra recensione di Privilèges dal punto di vista di AltissimoCeto</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6049" data-end="6302">Dal nostro punto di vista, <strong data-start="6076" data-end="6090">Privilèges</strong> è una mini serie da consigliare.<br data-start="6123" data-end="6126" />Non necessariamente perché racconti in modo documentaristico il mondo dei grandi hotel, ma perché riesce a evocarlo in modo credibile, suggestivo e per certi versi illuminante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6304" data-end="6446">A renderla interessante è il fatto che, dietro l’impianto narrativo, emergano alcuni temi centrali per chi ha familiarità con questo universo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="6447" data-end="6655">
<li data-section-id="a5o9m0" data-start="6447" data-end="6477">il valore della discrezione;</li>
<li data-section-id="wcjthb" data-start="6478" data-end="6504">il peso delle gerarchie;</li>
<li data-section-id="1cl6cr7" data-start="6505" data-end="6543">la pressione costante del risultato;</li>
<li data-section-id="1heok8i" data-start="6544" data-end="6599">il ruolo del servizio come espressione di eccellenza;</li>
<li data-section-id="fns2mt" data-start="6600" data-end="6655">la distanza tra immagine pubblica e realtà operativa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="6657" data-end="6783">In altre parole, una serie che parla di lusso senza fermarsi alla superficie. E questa, per noi, è già una qualità non banale.</p>
<hr data-start="6785" data-end="6788" />
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="bdsam7" data-start="6790" data-end="6839">A chi consigliamo la visione di Privilèges</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6841" data-end="6989">Consigliamo la visione di <strong data-start="6867" data-end="6881">Privilèges</strong> a tutti coloro che vivono l’hotellerie con interesse autentico e con sensibilità professionale o culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6991" data-end="7006">In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="7007" data-end="7285">
<li data-section-id="o3tdnq" data-start="7007" data-end="7053">agli appassionati di <strong data-start="7030" data-end="7052">luxury hospitality</strong>;</li>
<li data-section-id="1vy9niy" data-start="7054" data-end="7103">a chi ama i grandi hotel e il loro immaginario;</li>
<li data-section-id="b6epkj" data-start="7104" data-end="7146">a chi lavora nel mondo dell’accoglienza;</li>
<li data-section-id="1kl5tq9" data-start="7147" data-end="7214">a chi è affascinato dal rapporto tra estetica, servizio e potere;</li>
<li data-section-id="1a8l0a6" data-start="7215" data-end="7285">a chi cerca una serie diversa dal solito racconto glamour sul lusso.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="7287" data-end="7466">Per chi, come noi, considera l’ospitalità non un semplice segmento del turismo ma una vera e propria <strong data-start="7388" data-end="7413">cultura del dettaglio</strong>, <strong data-start="7415" data-end="7429">Privilèges</strong> rappresenta una visione consigliata.</p>
<hr data-start="7468" data-end="7471" />
<h2 data-section-id="1vbm81b" data-start="7473" data-end="7491"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80785" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-04-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-04-new-post-altissimoceto-800x600-1.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-04-new-post-altissimoceto-800x600-1-332x249.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-04-new-post-altissimoceto-800x600-1-664x498.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/05/privileges-slide-04-new-post-altissimoceto-800x600-1-688x516.jpg 688w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1vbm81b" data-start="7473" data-end="7491">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7493" data-end="7789">In un panorama in cui il lusso viene spesso raccontato in modo stereotipato, <strong data-start="7570" data-end="7584">Privilèges</strong> offre uno sguardo più sottile e interessante. La sua forza non sta soltanto nell’atmosfera o nella tensione narrativa, ma nella capacità di ricordarci che il vero lusso è quasi sempre un fatto invisibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7791" data-end="7975">È ciò che accade quando nessuno guarda.<br data-start="7830" data-end="7833" />È ciò che rende possibile l’eccellenza senza ostentazione.<br data-start="7891" data-end="7894" />È ciò che distingue una semplice scenografia da una vera cultura dell’ospitalità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7977" data-end="8208">Ed è proprio per questo che, dal nostro punto di vista, <strong data-start="8033" data-end="8047">Privilèges</strong> merita attenzione: perché sa parlare anche a chi il mondo dei grandi hotel non si limita a osservarlo, ma lo vive con passione, dedizione e curiosità autentica.</p>
<hr data-start="8210" data-end="8213" />
<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="1ulo5lb" data-start="8215" data-end="8258">FAQ – Domande frequenti su Privilèges</h1>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1ohtd0n" data-start="8260" data-end="8292">H3: Di cosa parla Privilèges?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8293" data-end="8483">Privilèges è una mini serie che unisce tensione narrativa e ambientazione luxury, portando lo spettatore dentro un contesto di ospitalità di alto livello e nelle sue dinamiche meno visibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="s0lotj" data-start="8485" data-end="8515">H3: Dove vedere Privilèges?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8516" data-end="8554">La serie è disponibile su <strong data-start="8542" data-end="8553">HBO Max</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="4rb40k" data-start="8556" data-end="8623">H3: Perché Privilèges interessa gli appassionati di hospitality?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8624" data-end="8816">Perché racconta, seppure attraverso la fiction, alcuni aspetti molto riconoscibili del mondo dell’hôtellerie di lusso: servizio, gerarchie, pressione, discrezione e gestione della reputazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1xz9ic6" data-start="8818" data-end="8875">H3: Privilèges è consigliata a chi ama i grandi hotel?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="8876" data-end="9034">Sì. È una visione particolarmente interessante per chi ama il mondo dei palace, degli hotel cinque stelle e il dietro le quinte dell’ospitalità di alta gamma.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1ssx556" data-start="9036" data-end="9080">H3: Qual è il punto di forza della serie?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9081" data-end="9201">La capacità di mostrare che il vero lusso non è soltanto ciò che appare, ma anche tutto ciò che accade dietro le quinte.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="9236" data-end="9437"><strong data-start="1704" data-end="1729">Per vedere Privilèges:</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9236" data-end="9437">La serie è disponibile su <strong data-start="1758" data-end="1769">HBO Max</strong>, piattaforma streaming del gruppo Warner Bros. Discovery. Per accedere alla visione è possibile abbonarsi direttamente online, scegliendo tra i diversi piani disponibili.</p>
<h2><a href="https://www.hbomax.com/it/it"><strong>https://www.hbomax.com/it/it</strong></a></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida MICHELIN Italia 2027: la cerimonia torna a Piacenza il 12 novembre</title>
		<link>https://www.altissimoceto.com/2026/04/15/guida-michelin-italia-2027-piacenza-12-novembre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ViaggiatoreGourmet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Enogastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Guida MICHELIN]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fine dining]]></category>
		<category><![CDATA[food valley]]></category>
		<category><![CDATA[guida michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Passion Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[stelle michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Municipale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.altissimoceto.com/?p=80755</guid>

					<description><![CDATA[Guida MICHELIN Italia 2027: la cerimonia torna a Piacenza il 12 novembre Tutto quello che devi sapere su&#8230;&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;" data-section-id="p49o5k" data-start="1600" data-end="1674">Guida MICHELIN Italia 2027: la cerimonia torna a Piacenza il 12 novembre</h1>
<h2 style="text-align: justify;">Tutto quello che devi sapere su&#8230; <strong>Nuove Stelle, Stelle Verdi, premi speciali e Passion Dessert</strong>: la grande première italiana della Rossa torna in Emilia-Romagna.</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="2021">La <strong>Guida MICHELIN</strong> torna a Piacenza per la 72ª edizione della selezione Italia. La presentazione della Guida MICHELIN Italia 2027 si terrà infatti giovedì 12 novembre 2026 al Teatro Municipale, segnando il ritorno della grande liturgia della “Rossa” in una città che aveva già ospitato la cerimonia nel 2019.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2361">La scelta di Piacenza non è affatto marginale: è un ritorno simbolico e strategico nel cuore di una regione che, dopo Modena e Parma, accoglie per il terzo anno questo appuntamento, confermando il peso specifico dell’Emilia-Romagna nel racconto dell’alta cucina italiana e dell’ospitalità di qualità.</p>
<p data-start="2023" data-end="2361"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80757" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-scaled.jpg 2560w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-800x533.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-1024x683.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-1536x1024.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-2048x1365.jpg 2048w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-332x221.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-664x443.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-688x459.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-1044x696.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-1400x933.jpg 1400w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-esterno-1920x1280.jpg 1920w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2363" data-end="2863">A fare da cornice sarà il <strong>Teatro Municipale</strong>, splendido esempio di architettura tardo settecentesca, inaugurato il 10 settembre 1804, edificio che unisce nobiltà scenica, memoria culturale e quel senso di solennità che ben si addice ai rituali della Guida MICHELIN. La Fondazione Teatri di Piacenza ricorda anche il celebre passaggio di Ernest Hemingway, che in <em data-start="2724" data-end="2741">Addio alle armi</em> lo definì “un teatro severo, un traguardo arduo ma molto importante e prestigioso”.</p>
<p data-start="2363" data-end="2863"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80756" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1280" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-scaled.jpg 2560w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-800x400.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-1024x512.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-1536x768.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-2048x1024.jpg 2048w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-332x166.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-664x332.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-688x344.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-1044x522.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-1400x700.jpg 1400w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/guida-michelin-italia-2027-piacenza-teatro-municipale-interno-1920x960.jpg 1920w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2865" data-end="3345">Durante la cerimonia verranno svelate le nuove Stelle MICHELIN, le nuove Stelle Verdi, i premi speciali e il riconoscimento Passion Dessert, dedicato ai ristoranti che si distinguono per l’alta qualità della proposta dolce. La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube MICHELIN Guide e sulla pagina Facebook Michelin Italia; al termine dell’evento, la nuova selezione sarà disponibile sul sito e sull’app ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3347" data-end="3930">Secondo una <strong>nota ufficiale</strong> della Regione Emilia-Romagna, l&#8217;inizio della cerimonia è prevista alle ore <strong>11:45</strong> e sarà accompagnata anche da un educational tour dedicato a Food Valley e cultura, con la partecipazione di una decina di media internazionali provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, area DACH, Francia, Polonia e mercati asiatici. La presentazione piacentina è organizzata in collaborazione con gli assessorati regionali ad Agricoltura e Turismo, Apt Servizi Emilia-Romagna, Visit Emilia, Comune di Piacenza ed Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3932" data-end="4213">Ad oggi, la Guida MICHELIN 2026 assegna all’Emilia-Romagna 25 ristoranti stellati, 34 Bib Gourmand e 7 Stelle Verdi: numeri che spiegano bene perché la regione continui a essere percepita come uno dei grandi teatri naturali del gusto italiano.</p>
<p data-start="3932" data-end="4213"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80763" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027.jpg 1200w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-800x533.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-1024x682.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-332x221.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-664x442.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-688x458.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/piacenza-centro-storico-guida-michelin-2027-1044x695.jpg 1044w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4250" data-end="4907"><br data-start="4277" data-end="4280" />Il ritorno della <strong>Guida MICHELIN a Piacenza</strong> ha un valore che va oltre la semplice cornice scenografica. Qui non si celebra soltanto una cerimonia: si celebra una geografia del gusto italiana in cui filiera, prodotto, cultura, memoria e ospitalità si intrecciano con naturalezza. Piacenza, e più in generale l’Emilia-Romagna, rappresentano una piattaforma ideale per raccontare la cucina d’autore non come gesto isolato, ma come espressione di territorio, identità e visione. In questa prospettiva, la première del 12 novembre assume il tono di un ritorno autorevole, quasi inevitabile, nel cuore più narrativo della Food Valley.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="158ikax" data-start="4909" data-end="4943">Le dichiarazioni:</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80760" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides.jpg" alt="" width="1120" height="350" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides.jpg 1120w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-800x250.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-1024x320.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-332x104.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-664x208.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-688x215.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/04/Gwendal-Poullennec-International-Director-of-The-MICHELIN-Guides-1044x326.jpg 1044w" sizes="(max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4945" data-end="5511"><strong data-start="4945" data-end="5025">Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida MICHELIN, commenta:</strong><br data-start="5025" data-end="5028" />“Siamo felici di annunciare il ritorno a Piacenza e di essere in Emilia-Romagna per il terzo anno, per svelare la prossima selezione italiana di ristoranti della Guida MICHELIN. Questa regione, rinomata a livello internazionale per i suoi prodotti tipici e le ricette tradizionali, si distingue come punto di riferimento gastronomico per tutto il Paese e offre un ambiente unico e stimolante per mettere in risalto la creatività e la passione dei protagonisti della cucina italiana”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5513" data-end="6322"><strong data-start="5513" data-end="5594">Roberta Frisoni, Assessora Regionale al Turismo, Sport e Commercio, commenta:</strong><br data-start="5594" data-end="5597" />“Per la clientela a cui si rivolge e per la vasta eco mediatica che le ruota attorno, la cucina stellata rappresenta un efficace strumento promozionale per l’Emilia-Romagna e il suo patrimonio turistico, dalla Motor Valley alle Città d’Arte, nonché un potente generatore di indotto economico. Non solo, il riconoscimento delle Stelle Verdi introdotto dalla Guida MICHELIN anni fa è in linea con le nostre politiche per un turismo sempre più green. Non c’è luogo migliore della nostra Food Valley, unica al mondo, per ospitare la presentazione della Guida che premia l’eccellenza culinaria italiana e siamo felici di avere con noi la “Rossa” anche quest’anno, con Piacenza splendida cornice della première dell’edizione 2027”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6324" data-end="7236"><strong data-start="6324" data-end="6424">Alessio Mammi, Assessore Regionale ad Agricoltura, Caccia, Pesca e rapporti con l’UE, evidenzia:</strong><br data-start="6424" data-end="6427" />“Con i suoi 45 prodotti Dop e Igp, l’Emilia-Romagna si conferma la Food Valley d’Italia. Un patrimonio che vale 3,9 miliardi di euro per la sola Dop Economy. Nel complesso il comparto agroalimentare regionale genera un valore alla produzione di 37 miliardi di euro, con quasi 10 miliardi di export. Si tratta di produzioni di qualità grazie ai nostri agricoltori, delle aziende agroalimentari, di una filiera consolidata sul territorio che genera qualità alimentare, economia di territorio e posti di lavoro. La ristorazione è un elemento chiave di questo cammino di qualità perché porta in tavola tutto il valore della nostra regione, ed è un grande onore ospitare il prestigio della Guida MICHELIN, che sa tenere insieme il valore del food&amp;wine e dell’accoglienza, un tratto distintivo dell’Emilia-Romagna”.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1ixjc4y" data-start="7238" data-end="7257">Nota di redazione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7259" data-end="7628">Nella comunicazione istituzionale diffusa dalla Regione Emilia-Romagna trovano spazio anche le parole di<strong> Simone Fornasari</strong>, presidente di Visit Emilia, e della sindaca di Piacenza <strong>Katia Tarasconi</strong>, a ribadire il valore identitario, turistico ed economico dell’evento per il territorio e per l’intera filiera agroalimentare regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="10681d1" data-start="219" data-end="301">I premi speciali della Guida MICHELIN: cosa raccontano davvero, oltre le Stelle</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="1111">Nel grande racconto annuale della Guida MICHELIN, le Stelle restano naturalmente il vertice simbolico più atteso. Eppure, a leggere bene la liturgia della cerimonia, i <strong data-start="471" data-end="489">premi speciali</strong> hanno un valore tutt’altro che accessorio: servono a mettere in luce quei mestieri, quei talenti e quelle sensibilità che rendono memorabile un ristorante ben oltre il solo piatto. Nelle ultime edizioni italiane, MICHELIN ha premiato in modo costante la <strong data-start="744" data-end="771">giovane cucina d’autore</strong>, la <strong data-start="776" data-end="791">grande sala</strong>, il <strong data-start="796" data-end="817">servizio del vino</strong> e la <strong data-start="823" data-end="864">capacità di formare nuove generazioni</strong>; nel 2026 ha inoltre aggiunto anche il riconoscimento dedicato all’<strong data-start="932" data-end="954">apertura dell’anno</strong>. Parallelamente, resta centrale anche <strong data-start="993" data-end="1012">Passion Dessert</strong>, segnalazione che valorizza l’eccellenza del capitolo dolce.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="4aw9kj" data-start="1113" data-end="1175">Young Chef Award: il premio al talento che promette futuro</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1799">Il <strong data-start="1180" data-end="1209">MICHELIN Young Chef Award</strong> è il riconoscimento che intercetta la nuova energia della cucina italiana. Non premia soltanto l’età anagrafica o la brillantezza del momento, ma individua cuochi che, pur ancora in fase ascendente, mostrano già una firma personale, una visione leggibile e una maturità tecnica capace di far intuire un futuro importante. Nella logica MICHELIN, questo premio non è mai una semplice carezza generazionale: è piuttosto una scommessa pubblica su chi sta costruendo, con idee chiare e mano già riconoscibile, il prossimo lessico dell’alta cucina italiana.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="j38w24" data-start="1801" data-end="1863">Service Award: quando la sala diventa arte dell’ospitalità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1865" data-end="2622">Il <strong data-start="1868" data-end="1894">MICHELIN Service Award</strong> nobilita uno dei reparti più decisivi e, troppo spesso, più sottovalutati da chi guarda solo alla cucina: la sala. Qui non si premia una gestualità meccanica, ma la capacità di accogliere, leggere il tavolo, creare ritmo, misura, eleganza e calore. La Guida, nelle motivazioni recenti, ha insistito proprio su sorrisi, accoglienza, professionalità e capacità di emozionare l’ospite: segno evidente che il servizio, per MICHELIN, non è cornice ma parte sostanziale dell’esperienza. In altre parole, è il premio che ricorda una verità semplice: un grande ristorante non è soltanto ciò che arriva dal pass, ma anche il modo in cui quell’esperienza viene accompagnata, spiegata e fatta vivere.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="c7o2nm" data-start="2624" data-end="2690">Sommelier Award: il vino come regia silenziosa dell’esperienza</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2692" data-end="3406">Il <strong data-start="2695" data-end="2723">MICHELIN Sommelier Award</strong> mette sotto i riflettori chi sa trasformare la carta dei vini in uno strumento di emozione, precisione e racconto. Non riguarda solo la profondità della cantina o il prestigio delle etichette, ma la capacità di costruire abbinamenti coerenti, di valorizzare piccoli produttori e grandi bottiglie, di capire il cliente e di guidarlo senza mai sovrastarlo. Nelle formulazioni più recenti, MICHELIN ha sottolineato proprio questa attitudine: creare armonia nel calice, dare senso alla proposta enologica e fare del vino non un’esibizione, ma una parte organica del percorso gastronomico. È, in fondo, il premio alla cultura liquida del ristorante.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="10ppbk5" data-start="3408" data-end="3489">Chef Mentor Award: il prestigio di chi lascia una scuola, non solo una cucina</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3491" data-end="4145">Il <strong data-start="3494" data-end="3524">MICHELIN Chef Mentor Award</strong> ha un’aura diversa dagli altri: non guarda soltanto alla prestazione attuale, ma al lascito. Premia infatti gli chef che, oltre ad aver raggiunto l’eccellenza, hanno saputo formare brigate, far crescere talenti, trasmettere disciplina, metodo e visione. È forse il riconoscimento più “dinastico” del gruppo, quello che distingue i grandi cuochi dai veri maestri. Quando MICHELIN assegna questo premio, sta dicendo che quel nome non ha inciso solo un menu o una stagione, ma ha contribuito a costruire una genealogia professionale, una scuola di pensiero, una continuità di mestiere.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="11jrv3q" data-start="4147" data-end="4226">Opening of the Year Award (Presentato da Angelo Agnelli CEO di Baldassarre Agnelli S.p.a.): il premio all’esordio che lascia subito il segno</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80349" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-scaled.png" alt="" width="2560" height="1811" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-scaled.png 2560w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-800x566.png 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-1024x724.png 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-1536x1086.png 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-2048x1448.png 2048w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-332x235.png 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-664x470.png 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-688x487.png 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-1044x738.png 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-1400x990.png 1400w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2025/11/CB_AGNELLI_ITALY_2026_R-1920x1358.png 1920w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4228" data-end="4891">Dal 2026, nella selezione italiana compare anche il <strong data-start="4280" data-end="4318">MICHELIN Opening of the Year Award</strong>, dedicato all’apertura che, in tempi rapidissimi, è stata capace di imporsi per identità, chiarezza di progetto e impatto complessivo. È un premio molto contemporaneo, perché intercetta non solo la qualità culinaria, ma la forza dell’idea, la compattezza del format e la capacità di entrare immediatamente nel radar degli ispettori. La sua introduzione segnala bene quanto, oggi, MICHELIN osservi con attenzione non solo i percorsi consolidati, ma anche quelle insegne nuove che arrivano già con una cifra precisa, adulta, memorabile.</p>
<p data-start="4228" data-end="4891"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80508" src="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08.jpg" alt="" width="1600" height="1066" srcset="https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08.jpg 1600w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-800x533.jpg 800w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-1024x682.jpg 1024w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-1536x1023.jpg 1536w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-332x221.jpg 332w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-664x442.jpg 664w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-688x458.jpg 688w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-1044x696.jpg 1044w, https://www.altissimoceto.com/wp-content/uploads/2026/02/PHOTO-2025-11-21-10-56-08-1400x933.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="7adpw9" data-start="4893" data-end="4963">Passion Dessert: il finale dolce non come dettaglio, ma come firma</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="4965" data-end="5699">Accanto ai premi speciali in senso stretto, merita un discorso a parte il riconoscimento <strong data-start="5054" data-end="5073">Passion Dessert</strong>. Introdotto nella selezione italiana 2024, questo sigillo accende il riflettore sulla proposta dei dessert e sulla qualità del reparto pasticceria, valorizzando quei ristoranti in cui il capitolo finale del pasto non è una formalità, ma una vera esperienza. MICHELIN lo ha descritto come una segnalazione dedicata alla maestria dell’arte bianca e all’eccellenza qualitativa del comparto dolce. È un passaggio tutt’altro che secondario: perché il dessert, in un grande ristorante, non chiude soltanto il menu, ma lascia l’ultimo ricordo. E l’ultimo ricordo, molto spesso, è ciò che resta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="deqgg9" data-start="5701" data-end="5753">Una nota utile per leggere bene la cerimonia 2027</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="5755" data-end="6667">Vale anche una precisazione interessante, utile per i lettori più attenti. Nelle ultime edizioni, la formula dei riconoscimenti è leggermente evoluta: nel <strong data-start="5910" data-end="5918">2024</strong> MICHELIN Italia parlava di <strong data-start="5946" data-end="5971">cinque premi speciali</strong>, includendo anche Passion Dessert; nel <strong data-start="6011" data-end="6019">2025</strong> i premi speciali indicati erano <strong data-start="6052" data-end="6063">quattro</strong>, con Passion Dessert trattato come riconoscimento autonomo; nel <strong data-start="6128" data-end="6136">2026</strong> i premi speciali sono diventati <strong data-start="6169" data-end="6179">cinque</strong> grazie all’ingresso dell’Opening of the Year Award, mentre Passion Dessert è rimasto una segnalazione distinta ma centrale nel racconto della cerimonia. Questo significa che, parlando della première di Piacenza, sarà corretto spiegare ai lettori che i “premi speciali” non sono un blocco immobile, ma una costellazione di riconoscimenti che MICHELIN sta affinando per raccontare in modo sempre più completo l’eccellenza del ristorante contemporaneo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="g2xlgs" data-start="6669" data-end="6699">Box | La lettura di Claudio Sacco</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6701" data-end="7356"><em>&#8220;A ben vedere, i premi speciali sono la parte più colta della cerimonia MICHELIN. Le Stelle consacrano i ristoranti; questi riconoscimenti, invece, raccontano le persone, i reparti, le sensibilità, le discipline invisibili che fanno grande una tavola. Sono il punto in cui la Guida smette di limitarsi al verdetto e inizia a spiegare, quasi in filigrana, quale idea di ristorazione intenda oggi considerare davvero esemplare: talento giovane, grande sala, cultura del vino, capacità di trasmettere mestiere e, sempre più, forza progettuale delle nuove aperture. In questo senso, più che premi collaterali, sono autentici indicatori di <strong>civiltà gastronomica</strong>&#8220;</em></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jjbixr" data-start="211" data-end="304">FAQ | Quello che molti ci stanno già chiedendo sulla Guida MICHELIN Italia 2027 a Piacenza</h2>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="1wqztra" data-start="306" data-end="383">Come si fa a partecipare alla cerimonia della Guida MICHELIN Italia 2027?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="691">La partecipazione alla cerimonia <strong data-start="417" data-end="509">non avviene tramite acquisto di biglietti né attraverso libera registrazione al pubblico</strong>. L’accesso è <strong data-start="536" data-end="586">su invito diretto dell’organizzazione MICHELIN</strong>, che seleziona ospiti, giornalisti, partner, istituzioni e operatori del settore secondo criteri propri.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="qtsgrr" data-start="693" data-end="763">Posso candidarmi o accreditarmi autonomamente per essere presente?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1092"><strong>Non si tratta di un evento aperto con accredito libero</strong>. Eventuali inviti e accreditamenti vengono gestiti direttamente da <strong data-start="909" data-end="921">MICHELIN</strong> e dalla relativa organizzazione stampa e relazioni esterne. In altre parole: non è una <strong>première</strong> alla quale ci si “prenota”, ma un appuntamento al quale si viene invitati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="289eb2" data-start="1094" data-end="1144">I giornalisti possono partecipare liberamente?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="1396"><strong>No.</strong> Anche sul fronte media, la presenza è normalmente riservata a <strong data-start="1211" data-end="1262">giornalisti selezionati e invitati direttamente</strong> dall’organizzazione. Non è dunque una dinamica indiscriminata, bensì una scelta editoriale e relazionale gestita a monte da MICHELIN.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="sr7zsn" data-start="2000" data-end="2060">Dove si potrà seguire la cerimonia se non si è invitati?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2061" data-end="2309">La presentazione della nuova selezione sarà trasmessa <strong data-start="2115" data-end="2139">in diretta streaming</strong> sul canale <strong data-start="2151" data-end="2177">YouTube MICHELIN Guide</strong> e sulla pagina <strong data-start="2193" data-end="2221">Facebook Michelin Italia</strong>, permettendo anche agli appassionati di vivere in tempo reale il momento dell’annuncio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="23fdgo" data-start="2311" data-end="2376">Quando sarà consultabile la nuova Guida MICHELIN Italia 2027?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2377" data-end="2554">Come di consueto, <strong data-start="2395" data-end="2425">al termine della cerimonia</strong> la nuova selezione sarà resa disponibile sui canali ufficiali della Guida MICHELIN, in particolare sul <strong data-start="2529" data-end="2537">sito</strong> e sulla <strong data-start="2546" data-end="2553">app</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="gtljah" data-start="2556" data-end="2623">Durante la cerimonia vengono assegnate solo le Stelle MICHELIN?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2624" data-end="2882"><strong>No.</strong> Oltre alle nuove <strong data-start="2645" data-end="2664">Stelle MICHELIN</strong>, vengono annunciati anche i nuovi riconoscimenti <strong data-start="2714" data-end="2739">Stella Verde MICHELIN</strong>, i <strong data-start="2743" data-end="2761">premi speciali</strong> e il riconoscimento <strong data-start="2782" data-end="2801">Passion Dessert</strong>, dedicato ai ristoranti che esprimono particolare eccellenza nel capitolo dolce.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="jowpw2" data-start="3173" data-end="3226">Perché la cerimonia genera così tanta attenzione?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3227" data-end="3563">Perché non rappresenta soltanto un annuncio di premi, ma un momento ad altissima densità simbolica per la ristorazione italiana. La Guida MICHELIN, piaccia o meno, continua a essere uno dei pochi rituali capaci di spostare attenzione mediatica, reputazione, prenotazioni, valore percepito e discussione di settore come nessuna altra guida o testata di settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jo40h5" data-start="7630" data-end="7647">About Michelin</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7649" data-end="8217">Michelin si presenta oggi come gruppo internazionale con sede a Clermont-Ferrand, attivo in 175 Paesi e con 129.800 collaboratori. A livello corporate insiste sulla propria evoluzione da produttore di pneumatici a protagonista nei materiali compositi e nelle “life-changing experiences”, comprendendo anche le raccomandazioni di ristoranti e hotel della Guida MICHELIN. In Italia la presenza Michelin risale al 1906 e il gruppo indica circa 3.800 dipendenti, con attività produttive a Cuneo e Alessandria, oltre a Torino e Milano.</p>
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