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	<title>Vita Sabina</title>
	
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	<description>La Sabina: cultura, tradizioni, turismo</description>
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		<title>La rassegna natalizia 2011 di Casperia: danza, musica e concorso dialettale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Parenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Danza e musica per tutti i gusti nella rassegna natalizia 2011 di Casperia. Per gli amanti della letteratura dialettale, inoltre, il Comune, in collaborazione con la Provincia di Rieti e con la Regione Lazio, organizza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Danza e musica per tutti i gusti nella <strong>rassegna natalizia 2011 di Casperia</strong>. Per gli amanti della letteratura dialettale, inoltre, il Comune, in collaborazione con la Provincia di Rieti e con la Regione Lazio, organizza la seconda edizione del <strong>Premio</strong> dedicato allo scrittore asprese“<strong>Ignazio Gennari</strong>”.</p>
<p>Prosa, poesia, fuori concorso (per opere già edite) e scuole (riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado), sono le sezioni del concorso per cui  gli autori possono presentare al Comune di Casperia, entro il 21 dicembre, il loro componimento. I migliori lavori verranno premiati il 30 dicembre 2011.</p>
<p>Di seguito il programma dei prossimi appuntamenti:</p>
<p><strong>24 dicembre</strong> - centro storico &#8211; ore 22<br />
Presepe vivente<br />
<strong>26 dicembre</strong> &#8211; palestra comunale – ore 21<br />
Life Dance School in Il mio mondo<br />
<strong>27 dicembre</strong> &#8211; palestra comunale -  ore 18,30<br />
Concerto della Banda musicale di Casperia<br />
<strong>30 dicembre</strong> &#8211; sala polivalente &#8211; ore 18<br />
Premio Ignazio Gennari</p>
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		<title>Musica, cultura e beneficienza nel Natale di Nazzano</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Parenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Nazzano]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno il Comune di Nazzano, in occasione delle festività natalizie, organizza una serie di appuntamenti culturali e di beneficienza con cui scandire i giorni della Festa: bambini e adulti, giovani e anziani, ce n’è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno il Comune di Nazzano, in occasione delle festività natalizie, organizza una serie di appuntamenti culturali e di beneficienza con cui scandire i giorni della Festa: bambini e adulti, giovani e anziani, ce n’è per tutti i gusti!</p>
<p>A <strong>dicembre</strong>, archiviate, tre la tante interessanti manifestazioni,  la  vendita di stelle di Natale a favore dell’AIL a cura della Pro Loco di Nazzano e la  IV Edizione Maratona fotografica “Il Togo” &#8211; foto di viaggi e natura a cura del Museo del Fiume, il <strong>24 dicembre</strong> si svolgerà <strong>Arriva Babbo Natale </strong>a cura del Gruppo Scout di Nazzano presso Piazza Umberto I dalle ore 16.00.</p>
<p>A gennaio 2012, invece, si terranno i seguenti eventi:</p>
<p><strong>Giorno 5</strong>: “Pasquarella” (pomeriggio) per le vie del paese a cura della Banda Musicale di Nazzano<br />
<strong>Giorno 6</strong>: Befana e Tombola in Piazza Umberto I e/o Sala Polifunzionale dalle ore 16.00 a cura della Pro Loco<strong><br />
Giorno 7</strong>: Concerto a cura della Banda Musicale di Nazzano e del coro Emmanuel ore 18.00 presso la Sala Polifunzionale.</p>
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		<title>Il Pangiallo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 12:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori Sabini]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Novembre/Dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[Pangiallo]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pangiallo è un dolce natalizio tipico del Lazio, diffuso in numerose varianti in tutta la regione, in particolare  in Sabina, dove la ricetta  è stata modificata seguendo quella del panpepato ch&#8217;è invece un dolce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il pangiallo è un dolce natalizio tipico del Lazio, diffuso in numerose varianti in tutta la regione, in particolare  in Sabina, dove la ricetta  è stata modificata seguendo quella del panpepato ch&#8217;è invece un dolce tipico dell&#8217;Umbria. Le sue origini sono antichissime,  si preparava infatti,  già nelle cucine degli antichi romani in occasione del solstizio d&#8217;inverno. Per preparare  il pangiallo si impastava  un pò di frutta secca, miele e cedro candito. Il composto così ottenuto, veniva in seguito sottoposto a cottura e ricoperto da uno strato di pastella d&#8217;uovo. Essendo un prodotto della tradizione contadina, fino a qualche decennio or sono al posto delle mandorle e delle noci che avevano un costo molto elevato, si utilizzavano i noccioli della frutta estiva (prugne e albicocche), opportunamente essiccati e conservati.<span id="more-417"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma vediamo la ricetta. Mettete in ammollo una manciata di uva passa, sminuzzate 75 gr. di gherigli di noce, 50 gr di nocciole tostate, 250 gr. di mandorle dolci, 150 gr di fichi secchi, 125 gr di pinoli, e 100 gr. di frutta candita. Grattugiate 50 gr. di cioccolato fondente e scioglietelo a bagnomaria in 100 gr. di miele. Disponete 300 gr. di farina a fontana sul piano di lavoro, aggiungete 20 gr. di lievito di birra sciolto in un po’ di acqua tiepida (il tanto che basta per impastare la farina), un pizzico di sale ed un uovo. Incorporateci tutti gli ingredienti preparati in precedenza, insaporite con un po’ di cannella, zafferano e pepe nero. Unite per ultimo il miele nel quale è stato sciolto il cacao ed un bicchierino di rhum. Lavorate bene e, quando il composto sarà omogeneo, formate un panetto e lasciatelo riposare per un&#8217;ora. La glassa si prepara montando a neve 2 albumi ai quali va aggiunto un composto di  30 gr. di farina, un cucchiaio di zucchero ed uno di cacao. Mettete il panetto in una teglia, preferibilmente di forma rotonda, precedentemente imburrato, ricopritelo con la glassa e cuocetelo in forno caldo a 180° per circa un&#8217;ora.</p>
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		<title>Stimigliano: …a spasso nel borgo!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 10:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Tanda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Settembre/Ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[Stimigliano]]></category>

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		<description><![CDATA[La PRO LOCO di Stimigliano in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Comunale e l&#8217;A.S.D. Stimigliano 1969 presentano: &#8230; a spasso nel borgo! Sabato 24 e Domenica 25 Settembre 2011 nelle vie del borgo medievale di Stimigliano ci sarà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La PRO LOCO di Stimigliano in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Comunale e l&#8217;A.S.D. Stimigliano 1969 presentano: &#8230; a spasso nel borgo! Sabato 24 e Domenica 25 Settembre 2011 nelle vie del borgo medievale di Stimigliano ci sarà l&#8217;apertura delle cantine. Tra i caratteristici vicoli, verranno serviti piatti tipici tradizionali e si potranno gustare dolci caserecci e dell&#8217;ottimo vino locale! Spettacoli Live, mercatini artigianali, odori ed sapori del borgo coloreranno di allegria ogni vicolo!  Non mancate&#8230;.</p>
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		<title>I Terzetti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 14:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Parenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori Sabini]]></category>

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		<description><![CDATA[I biscotti secchi alle noci, semplici da preparare ed ottimi da offrire sia con un cafè o come conclusione di un pasto importante.
Ecco gli ingredienti:
500 gr di noci
500 gr di miele
la buccia grattugiata di un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I biscotti secchi alle noci, semplici da preparare ed ottimi da offrire sia con un cafè o come conclusione di un pasto importante.</p>
<p>Ecco gli ingredienti:</p>
<p>500 gr di noci<br />
500 gr di miele<br />
la buccia grattugiata di un limone<br />
1 uovo<br />
un pizzico di bicarbonato e farina q.b. </p>
<p>Per la preparazione procedete in questo modo: sgusciate le noci, pelatele fin quando possibile e tritatele con un coltello. Disponete le noci su una spianatoia ed aggiungete tutti gli altri ingredienti facendo raccogliere tanta farina quanta ne occorre per un composto appena appena duretto. Stendetelo a foglia alta un centimetro e tagliatelo a losanghe. Ungete una teglia, spolverizzatela di farina e disponetevi i terzetti. Cuocete in forno moderato per una quarantina di minuti. Sfornateli, dalla teglia con al punta del coltello e fateli raffreddare. Taluni aggiungono agli ingredienti anche un po’ di mosto cotto ed un pizzico di pepe.</p>
<p>E buon appetito!</p>
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		<title>Sagra del Pesce a Nazzano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 13:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Parenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno a Nazzano, l’ultima domenica di luglio, si terrà una manifestazione fieristica per la valorizzazione e la scoperta delle specialità gastronomiche e dei prodotti artigianali locali.
Anche quest&#8217;anno, come vuole la tradizione, si svolgerà nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno a Nazzano, l’ultima domenica di luglio, si terrà una manifestazione fieristica per la valorizzazione e la scoperta delle specialità gastronomiche e dei prodotti artigianali locali.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, come vuole la tradizione, si svolgerà nel campo sportivo comunale &#8220;A. Fanciulli&#8221;  l&#8217;ottava edizione della SAGRA DEL PESCE: una serata all’insegna di un’ampia offerta di gustose specialità di pesce e, soprattutto, del divertimento.</p>
<p>Non mancheranno, poi, musica e balli grazie all&#8217;intrattenimento offerto della Damiano italian band.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.proloconazzano.com">www.proloconazzano.com</a></p>
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		<title>Estate 2011 a Casperia</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 12:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Parenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la Sagra degli Stringozzi, giunta ormai alla 30^ edizione, il comune di Casperia da inizio alle manifestazioni previste per quest&#8217;estate 2011.
Piatti tipici della cucina Sabina, musica e spettacoli pirotecnici, offerti dalla proloco e dall&#8217;amministrazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la Sagra degli Stringozzi, giunta ormai alla 30^ edizione, il comune di Casperia da inizio alle manifestazioni previste per quest&#8217;estate 2011.<br />
Piatti tipici della cucina Sabina, musica e spettacoli pirotecnici, offerti dalla proloco e dall&#8217;amministrazione comunale per passare insieme queste vacanze, a spasso in uno bei borghi più antichi e suggestivi di questa splendida terra.</p>
<p>Di seguito il programma dettagliato della manifestazione:</p>
<p><strong>4 agosto<br />
</strong>ore 19,30 Apertura stand gastronomico<br />
ore 21,30 Serata musicale con gli Atmosfera Blu<br />
<strong><br />
5 agosto<br />
</strong>Festeggiamenti a Paranzano<br />
ore 10,00 Santa messa in onore della Madonna della Neve<br />
ore 19,00 Santo rosario e tradizionale rinfresco</p>
<p><strong>5 agosto<br />
</strong>ore 19,30 Apertura stand gastronomico<br />
ore 21,30 Serata musicale con Andrea e Gianni<br />
<strong><br />
6 agosto<br />
</strong>servizio navetta dal campo sportivo<br />
ore 19,30 Apertura stand gastronomico<br />
ore 21,30 Serata musicale con Valentino e Giada<br />
ore 23.30 Spettacolo pirotecnico<br />
<strong><br />
7 agosto<br />
</strong>ore 19.30 Apertura stand Gastronomico<br />
ore 21.30  Serata musicale con i Gilema<br />
Tutte le sere mercatino con prodotti tipici e artigianato</p>
<p><strong>8 agosto<br />
</strong>ore 21,30 Serata danzante con Valentino e Giada presso l’Almalama Sporting Club (Paranzano)</p>
<p><strong>14 agosto<br />
</strong>Tutto… fritto nel centro storico<br />
ore 19,30 Apertura stand gastronomico<br />
ore 21,30 Spettacolo musicale</p>
<p><strong>27 agosto<br />
</strong>Festeggiamenti in onore della Ss. Maria Assunta in Cielo<br />
ore 19,00 Santa messa e solenne processione (accompagnata dalla Banda musicale di Casperia)<br />
ore 20,30 Spettacolo pirotecnico</p>
<p><strong>3 settembre<br />
</strong>Festeggiamenti a San Vito</p>
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		</item>
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		<title>Editoriale nr. 4</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 07:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Tanda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è la signora che passa dalla redazione per prendere i numeri arretrati perché vuole la “collezione completa” e c’è quella che ci telefona arrabbiata perché non abbiamo citato la sagra del suo Paese (ma sapesse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è la signora che passa dalla redazione per prendere i numeri arretrati perché vuole la “collezione completa” e c’è quella che ci telefona arrabbiata perché non abbiamo citato la sagra del suo Paese (<em>ma sapesse – signora mia – quante volte lo abbiamo chiesto, al Paese, di comunicarci gli eventi!</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">C’è l’inserzionista che ci chiama entusiasta per dirci che alcuni clienti sono entrati nel suo locale con la rivista in mano e quello che invece fa finta di scordarsi di averci confermato la pubblicità per non pagarla (<em>quanto poco vale, a volte, la parola data)</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è il Direttore che si ammala, la segretaria di redazione che si opera ed il computer del grafico che si rompe (<em>ma gli Apple non dovevano essere indistruttibili?</em>). Naturalmente in sequenza. E quindi c’è che la rivista salta un mese. Ma c’è anche che in questo mese sono moltissimi i lettori che ci chiedono preoccupati il perché del ritardo, confermando un’attenzione verso il nostro lavoro che vale più di qualsiasi apprezzamento esplicito. Insomma, alti e bassi di un (free)magazine di provincia.<span id="more-679"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un esperimento arrivato ormai al quarto numero grazie all’impegno di un gruppo sempre più folto e motivato di persone che contribuiscono scovando i temi degli articoli, scrivendo i pezzi, rispondendo ai lettori, distribuendo Vita Sabina in oltre cento punti sparsi nel nostro territorio. Un esperimento che mostra come si possa fare informazione locale senza legarsi a questo o a quel gruppo, e che dimostra come tale informazione sia apprezzata dalle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esperimento che mette in evidenza, raccontandola e testimoniandola con quel lavoro che richiede umiltà e costanza e che è tipico del giornalismo locale, quanta Vita c’è in Sabina.  Una Sabina ricca di storia e di storie, di cultura e di culture, di cose fatte e di fatti. Ma anche una Sabina che non riesce a ritrovarsi, che fatica ad esprimersi, che stenta a riconoscersi ed acquisire un ruolo in una società sempre più complessa. Insomma: una Sabina che – come il nostro giornale – vive di alti e di bassi, ma che è sempre lì. Per ricordarci da dove veniamo.</p>
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		<item>
		<title>La Trippa</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 07:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Giuseppina Truini Palomba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori Sabini]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Maggio-Giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vero piatto contadino era costituito dalla trippa di maiale perché quella di manzo o di vitello appartenevano alla cucina italiana. Comunque, poiché la trippa era un piatto riservato non certo ai signori, essa veniva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il vero piatto contadino era costituito dalla trippa di maiale perché quella di manzo o di vitello appartenevano alla cucina italiana. Comunque, poiché la trippa era un piatto riservato non certo ai signori, essa veniva cucinata dal popolo e dai contadini.  Ecco a voi la ricetta!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-664"></span>Lavate bene la trippa e raschiatela con la lama di un coltello per pulirla bene. Riempite di acqua una pentola alta e capace, salatela, e versate dentro la trippa lasciandola cuocere per circa un’ora. Scolatela, e sull’apposito tagliere di legno, tagliatela a listarelle sottili. Preparate un trito di cipolla, aglio, prezzemolo, sedano, carota e peperoncino (salvia e rosmarino se piacciono). Fate soffriggere il trito in una pendola, in abbondante in abbondante olio d’oliva. Unitevi la trippa e lasciate insaporire per una decina di minuti, girando ogni tanto per far si che si condisca bene dappertutto. Versatevi quindi un bicchiere di vino bianco secco e lasciate evaporare. Aggiungete pomodori maturi a pezzi o pelati o in bottiglia, ricoprite con brodo o in mancanza con acqua tiepida. Aggiustate di sale o di peperoncino quindi continuate la cottura per oltre due ore badando che non si attacchi. Se si dovesse restringere troppo il sugo, allungate  con brodo o con acqua tiepida. A cottura ultimata, servite caldissima spolverandovi sopra abbondante pecorino grattugiato al momento.</p>
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		<title>La forma e il colore del desiderio</title>
		<link>http://www.vitasabina.it/2011/07/la-forma-e-il-colore-del-desiderio-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 23:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Bonani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori Sabini]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Maggio-Giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Andare per vigne, in Sabina, significa a suo tempo, nella stagione propizia, veder pendere generosi grappoli da pergolati o filari  di geometrica compostezza. O scoprire tralci inattesi, che è come se scaturissero improvvisamente da un muro di casa rurale o di villa in fattoria, tanto sono ben legati alle facciate domestiche, parti integranti di una architettura spontanea dove la pietra e la pianta costituiscono la stessa promessa di accoglienza e riposo. Saper guardare al grappolo sul filare significa saper anticipare forza e salute della vigna e insieme pregustare carattere e solidità del bicchiere di vino.</p>
<p>Intanto l’esame visivo e tattile del grappolo è di per sé un’esperienza di intima sensorialità e di acuto studio fisico. Provare a sentire nel palmo (stringerlo senza pressarlo) un racemo (così lo chiamano i latini, dal greco <em>ragizo</em> che descrive gli acini raccolti in un insieme armonico) di grechetto. Ne siete padroni, lo dominate, quasi un bozzolo fra le vostre dita. Invece se vendemmiate un grappolo di malvasia di Candia, il suo corpo vi sopraffa, con i suoi frutti – le  orecchie o ali  dell’uva – che cascando ai lati vi coprono interamente la mano. O ancora, afferrate il cilindro quasi perfetto di un trebbiano spoletino (il corpo di mannequin, si direbbe) e ne vedrete esplodere testa, seni e coda al di fuori del vostro palmo. Tutto il contrario del verdissimo trebbiano giallo, i cui acini sembrano incastrati gli uni negli altri, quasi a comporre una fortezza, dando forma  a un grappolo turbolento, tormentato, sempre irregolare. La sua versione frusinate o abruzzese, che conosciamo con il bel nome di <em>passerina</em>, <em>uzeline</em> in Friuli, <em>pagadebit</em> in Emilia (perché seduceva i creditori, con il suo viso di oro lentigginoso) ha piccoli acini disposti con una trasversalità simmetrica inattesa.</p>
<p>Mentre ci siete, discriminate i colori. Non c‘è un’uva i cui acini abbiano una buccia identica all’altra varietà. Il bombino bianco, che da noi si chiama uva romana, è giallastro con punte marroni. Ha quasi tre strati, doppie ali. E’ talmente produttivo e resistente che i vecchi quest’uva la chiamavano anche <em>Stracciacambiali</em> o <em>Buttapalmento</em>, a seconda dell’esito della vendemmia.</p>
<p>Il giallo delle malvasie invece è sempre dorato, da tavola di pittore medievale.</p>
<p>Il verdicchio ha il colore pallido nel nome e si presenta spesso con un’ala talmente sviluppata che sembra un grappolo minore che sovrasta il principale. Nelle Marche la hanno battezzato in mille modi: marino, peloso, straccione, doratel, scroccarone, verzaro. (Pochi sanno che è questa uva bianca il segreto della rossa Lacrima di Morro d’Alba. E che i vini di veneti di Lugana e di Soave sono in tutto o in parte verdicchio). Anche in Sabina come verdone è ben conosciuto e molto amato dai contadini.</p>
<p>I colori dei racemi vengono da pigmenti che stanno sulle bucce. Il grappolo bianco ha colore da flavonoli e da clorofilla. Elementi che si perdono in vinificazione. Del colore giallo del vino bianco sono colpevoli le procianidine, attivissime nei vini di cole ambrato naturale come il pinot grigio e il tokaj ungherese. Il grappolo di uva rossa (avete colto la differenza somatica fra il corpulento montepulciano nero, il dinoccolato sangiovese e il quasi cilindrico cigliegiolo?) ha colori che vengono dagli antociani. Le tre uve appena citate appaiono con tonalità rispettivamente violacee,  grigio-blu e rosso-blu.</p>
<p>A che serve capire le forme e i colori dell’uva? E’ dalla vista, dice il saggio, che nasce il desiderio. Ancora prima che il vino arrivi nel cristallo splendente. E proprio per dar modo al vino di essere l’oggetto di desiderio che alla fine riesce ad essere da millenni, anche in Sabina.</p>
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