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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com</title>
	
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		<title>Verso una lapide migliore</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 22:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho sempre tenuto divisi il mio essere &#8220;trip&#8221; e il mio lavoro.
Il motivo non é un purismo di viaggiatore. Avevo semplicemente paura che se si fosse scoperto che dietro ai miei siti c&#8217;era un backpacker, molti non avrebbero prenotato preferendo un sito più serio con dei lavoratori veri alle spalle, non un tripluca qualunque.
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<p>Ho sempre tenuto divisi il mio essere &#8220;trip&#8221; e il mio lavoro.<br />
Il motivo non é un purismo di viaggiatore. Avevo semplicemente paura che se si fosse scoperto che dietro ai miei siti c&#8217;era un backpacker, molti non avrebbero prenotato preferendo un sito più serio con dei lavoratori veri alle spalle, non un tripluca qualunque.</p>
<p>Come in tutte le situazioni che ci portano a non essere liberi di esprimerci per quello che siamo, ma ad avere due facce, non ero completamente soddisfatto.<br />
Certo, si trattava di un dualismo completamente virtuale e non totale: a chi mi conosce come tripluca non ho mai nascosto nulla, anzi, la storia é lì per essere letta dall&#8217;inizio, sin dalla sua genesi.<br />
Ed ai proprietari non ho mai nascosto di spendere i soldi delle loro commissioni in capirinhas a Natal, si-fu-frai-rai a Bangkok e tabacco per la pipa di Porchetti ovunque ci fosse la situazione giusta per una ripresa.<span id="more-1847"></span></p>
<p>Ma non mettevo troppi link dai siti trip verso i siti business per evitare che da quelli si potesse risalire all&#8217;origine barbona di un business rispettabile.</p>
<p>Poi, l&#8217;idea di coinvolgere le persone che mi conoscono come tripluca nel nuovo progetto,  la raccolta dei soldi, la creazione di un gruppo (los ventiuno)&#8230;tutto succede molto in fretta e non mi accorgo della cosa più importante:<br />
é il trip che dà un mano al business, vendicandosi così, bonariamente, della poca considerazione.</p>
<p>Ed é anche, finalmente, il trip che non si vergogna e il business che lo accoglie con pari dignità.</p>
<p>A pensarci bene é giusto: il business é figlio del trip, nato grazie a lui e in funzione sua.</p>
<p>Questa cosa mi ha colpito a Praga, dove siamo stati con i Manager a gennaio.<br />
Non l&#8217;avevo ancora capita appieno, ma trovarmi lì con loro, a parlare di affari ma a sognare di libertà, mi ha confermato che tutto ha un senso e forse segue un filo.</p>
<p>La storia ha una sua potenza che non richiede altro che la cronaca semplificata:</p>
<p>ragazzo che vuole viaggiare e cerca un modo, lo trova trafficando in internet, viaggia molti anni, poi ne coinvolge altri per fare una cosa più grande, e assieme creano una realtà che permette a molti di loro di viaggiare (o essere liberi in un altro modo).</p>
<p>C&#8217;é quella cosa in più.</p>
<p>Si, parliamo di business, si sono mossi soldi, e lo scopo é che tornino moltiplicati. Io lo faccio per puro interesse personale.<br />
Capitalismo puro. Ok.</p>
<p>Ma quella cosa in più c&#8217;é, palpabile.<br />
Quella cosa che le multinazionali cercano di creare con degli slogan ma che dentro non hanno niente se non  i soldi spesi nel concepirli.<br />
Noi ce l&#8217;abbiamo, e non dobbiamo nemmeno comprarla.</p>
<p>C&#8217;é, perché nasce da un&#8217;esigenza di maggior libertà, non da quella di fare i soldi per i soldi in sè.<br />
E se questa cosa dovesse andare bene noi non saremo &#8220;quelli che  hanno i siti di appartamenti&#8221;, ma &#8220;quelli che lavorano online e hanno mandato  a fanculo capi, orari e costrizioni&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è chi viaggia, chi sta di più a casa con la famiglia, chi lavora meno e legge di più&#8230;.chi fa più quello che sente, e meno quello che gli viene ordinato.</p>
<p>Per me é la sintesi perfetta tra il bisogno di lavorare e la necessità di fare qualcosa di più grande.<br />
Ai &#8220;tempi della cravatta&#8221; percepivo un certo vuoto nello spaccarmi il culo per vendere più pompe dei concorrenti (non fraintendetemi vi prego).<br />
Già vedevo la mia lapide con su scritto &#8220;aumentò il fatturato della Project del 12%&#8221;.</p>
<p>Oggi posso sognare una lapide migliore: &#8220;lotto per la propria libertà e poi per quella degli altri. Non ce la fece e finì a fare il trans depilato a Bogotà. Ma almeno lui ci provò&#8221;.</p>
<p>E&#8217; più bello svegliarsi la mattina pensando a una lapide così, no?</p>
<p>Con un sogno del genere si può andare lontano. Ce la faremo?<br />
Ci proviamo.</p>
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		<title>TripLife 1.0 – il tuo nuovo capo (23)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 05:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei libri]]></category>
		<category><![CDATA[TripLife 1.0]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[triplife]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c&#8217;é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Il tuo nuovo capo
Dimenticavo una cosa importante: presentarti il tuo nuovo capo.
E&#8217; diverso da tutti i capi precedenti.
Intanto, ti capisce. Sa benissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg" alt="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" width="197" height="262" align="left" /></a>Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: <a title="Triplife, Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando" href="http://www.tripluca.com/categorie/i-miei-libri/triplife-10/">TripLife 1.0</a> Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.<br />
Qui c&#8217;é la <a title="TripLife, presentazione" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10-presentazione/">presentazione</a>.<br />
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.<br />
Questo capitolo si chiama:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il tuo nuovo capo</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dimenticavo una cosa importante: presentarti il tuo nuovo capo.<br />
E&#8217; diverso da tutti i capi precedenti.<br />
Intanto, ti capisce. Sa benissimo cosa ti piace e cosa non ti piace, e non rompe mai.</p>
<p style="text-align: left;">Ti lascia lavorare quando ne hai voglia e riposarti quando sei stanco.<br />
Se durante l&#8217;orario di lavoro ti vuoi fare un giretto in facebook, ti lascia fare.</p>
<p style="text-align: left;">Se arrivi tardi in ufficio, va bene, vuol dire che avevi bisogno di dormire.</p>
<p style="text-align: left;">Finalmente un capo che ti capisce, che ti permette di seguire i tuoi ritmi e di essere produttivo quando lo puoi essere davvero, non dalle 9 alle 5.<span id="more-1836"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ora si che darai il massimo, vero? Mmmmm&#8230;fosse così facile!</p>
<p style="text-align: left;">Come avrai capito che il tuo nuovo capo sei tu.</p>
<p style="text-align: left;">Però attenzione, perché nel mare della condiscendenza fluttuano i cadaveri di innumerevoli progetti.</p>
<p style="text-align: left;">Finora sei vissuto in uno spazio controllato e hai dovuto rispettare dei limiti imposti da altri.<br />
Quella era la tua, diciamo &#8220;adolescenza professionale&#8221;.<br />
Adesso stai tentando di passare alla fase adulta e, come ogni passaggio, non é facile.<br />
Come prima ti mettevano in riga i genitori, adesso ti devi mettere in riga da solo, o ti afflosci come un soufflé.</p>
<p style="text-align: left;">Tutte quelle regole, paletti, limiti, coercizioni avevano un senso: renderti produttivo.<br />
Erano come un scheletro che ti teneva su.<br />
Ora non ci sono più e li devi ricostruire. Se non  lo fai, e ti affidi al tuo senso artistico, o al tuo genio imprenditoriale, lavorando solo quando ne hai voglia e ti senti ispirato, le tue probabilità di successo si riducono moltissimo.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi, dopo esserti spogliato dei limiti, ricomincia a crearli, a tua misura, ma creali.<br />
Non é facile ed é  molto personale, in quanto dipende anche da cosa fai. Ma lo devi fare.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, in verità in verità ti dico &#8220;Diventa capo di té stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Lo so, non é molto filosofico, ma con un minimo di disciplina e di rispetto riuscirete ad andare d&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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		<title>Siberian Tango</title>
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		<comments>http://www.tripluca.com/film-in-viaggio/siberian-tango/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film in viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
In Dicembre sono andato in Siberia per seguire i programmatori del mio nuovo sistema.
Ecco il video, riassunto del mese passato al freddo. 
Siberian Tango in Vimeo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="270" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9155220&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=c9ff23&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="270" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9155220&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=c9ff23&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In Dicembre sono andato in Siberia per seguire i programmatori del mio <a title="Un Business Online con tripluca" href="http://www.tripcentre.org/bbforum/viewtopic.php?f=107&amp;t=7359&amp;p=55388#p55388" target="_blank">nuovo sistema</a>.<br />
Ecco il video, riassunto del mese passato al freddo. </p>
<p><a href="http://vimeo.com/9155220">Siberian Tango</a> in <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~4/I53jzZ_VRDM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>TripLife 1.0 – il piacere dell’essere imprenditori (22)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~3/x9nUtn3AnvE/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-1-0-il-piacere-dellessere-imprenditori-22/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 05:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei libri]]></category>
		<category><![CDATA[TripLife 1.0]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere viaggiando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tripluca.com/?p=1826</guid>
		<description><![CDATA[Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c&#8217;é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Il piacere dell&#8217;essere imprenditori
Non mi posso considerare un buon imprenditore. Non sto scrivendo questo capitolo da un iPad speditomi da Jobs in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg" alt="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" width="197" height="262" align="left" /></a>Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: <a title="Triplife, Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando" href="http://www.tripluca.com/categorie/i-miei-libri/triplife-10/">TripLife 1.0</a> Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.<br />
Qui c&#8217;é la <a title="TripLife, presentazione" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10-presentazione/">presentazione</a>.<br />
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.<br />
Questo capitolo si chiama:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il piacere dell&#8217;essere imprenditori</strong></p>
<p style="text-align: left;">Non mi posso considerare un buon imprenditore. Non sto scrivendo questo capitolo da un iPad speditomi da Jobs in anteprima, spaparanzato su di un sedile di pelle del mio camper wireless e non ci sono due bionde svedesi in bikini che mi massaggiano il collo mentre rifletto sulla prossima frase.</p>
<p style="text-align: left;">Non sono arrivati &#8220;i soldi&#8221; a suggellare il mio successo, per cui probabilmente non sono davvero credibile nel parlare di cosa vuol dire essere imprenditori e nel dare consigli.</p>
<p style="text-align: left;">Ma lo faccio comunque perché, a questo punto del libro, non posso evitarlo: se davvero vuoi &#8220;fare la Triplife&#8221;, devi diventare imprenditore.<span id="more-1826"></span></p>
<p style="text-align: left;">Non ti spaventare, perché é un&#8217;ottima notizia.<br />
Togliti subito dalla testa le immagini di direttori incravattati e stressati che lottano con i denti a forza di colpi bassi pur di raggiungere obiettivi e di passare dalla Porsche alla Ferrari e che moriranno soli e ricchi in qualche jacuzzi di un hotel a cinque stelle di una città dove nessuno li ama.</p>
<p style="text-align: left;">Essere imprenditori, é semplicemente lavorare per sé stessi e non per gli altri.<br />
E&#8217; la condizione lavorativa più umana e primitiva e quindi porta con sé una certa sensazione di naturalezza.</p>
<p style="text-align: left;">Il cavernicolo Urguz, quando usciva a caccia, armato di una clava per portare a casa la cena, era un imprenditore che aveva certe risorse (la clava), conoscenze (l&#8217;andirivieni del Mammut) e strategie (&#8220;adesso lo aspetto sopra questa roccia e poi gli spacco la testa&#8221;).<br />
Nella sua mente esistevano già concetti quali il break even point (&#8220;le calorie consumabili devono essere superiori a quelle di sostentamento, altrimenti crepiamo&#8221;), l&#8217;accesso al credito (&#8220;Bunz, prestami la clava col chiodo&#8221;), gli interessi (&#8220;dai Bunz, che poi ti dò il filetto del Mammut&#8221;) ecc..potrei continuare per ore.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; solo in società più evolute che si é creato il lavoro dipendente, quel tipo di attività dove Tizio lavora per Caio e Caio guadagna molto se gli va bene e perde tutto se gli va male.<br />
E dove Tizio spesso si spegne lentamente finché dimentica il richiamo del Mammut in amore.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi, se decidi di fare l&#8217;imprenditore in un certo senso fai un ritorno alla foresta e ti sentirai meno protetto ma più vivo, meno sicuro ma più sveglio e lavorerai di più ma ti divertirai.</p>
<p style="text-align: left;">Ed ecco il punto: fare gli imprenditori é incredibilmente divertente.</p>
<p style="text-align: left;">Che tu odi o ami il tuo lavoro attuale, una cosa é certa: farlo per té stesso ti piacerà molto di più.<br />
E&#8217; anzi probabile che il peso del lavoro sparisca e resti solo la leggerezza e creatività, con occasionali task ripetitivi noiosi che imparerai presto a delegare.</p>
<p style="text-align: left;">Ci saranno problemi? Certo, ma risolverli sarà una sfida e averli risolti ti darà una grande energia.<br />
Una vita senza problemi non esiste, ma si possono affrontare col petto in fuori e accoglierli come opportunità per diventare più forti.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco, tutto molto bello, ma come si diventa imprenditori?<br />
Non lo so, credo sia un pò come nuotare, ci si butta e poi si vedrà, ma ecco alcune massime che posso estrapolare dalla mia esperienza:</p>
<p style="text-align: left;">1)  <strong>Non c&#8217;é più la mamma</strong>: di colpo puoi contare solo su te stesso. Non c&#8217;é più il capo al quale passare la rogna o il collega tuttofare o la possibilità di fare finta di niente sperando che se ne occupi qualcuno. Sei solo tu. Brutto? All&#8217;inizio, poi diventa bello. E&#8217; una strada polverosa nel Far West (dalle parti di Cuneo), a mezzogiorno e due nemici che si affrontano: tu e il problema. E non c&#8217;é posto per entrambi. Semplice e brutale. Spara per primo.<br />
Dopo un pò capirai che preferisci così piuttosto che la melma fangosa delle pianure della politica (intesa come gestione aziendale del problema) dove si affossano sia le persone che i problemi.<br />
Ok Corral, non riunione del lunedì.</p>
<p style="text-align: left;">2) <strong>Fallirai</strong>:  mettitelo bene in testa da subito. A meno che tu non abbia un fortuna pazzesca fallirai, la prima volta. Poi ti rialzerai e riproverai per fallire ancora. Non importa quante volte sbagli o non trovi l&#8217;idea giusta. Quello che conta é che sopravvivi, impari e riparti. Ti guarderai indietro e vedrai i tentativi falliti come altrettanti MBA per i quali non hai dovuto pagare 80.000 euro.<br />
Se poi capisci che non fa per te, tornerai a fare il dipendente e sarai un passo avanti rispetto a molti colleghi.<br />
(Nota: per &#8220;fallire&#8221; non intendo nel senso legale, senò sono guai, ma in quello di dover chiudere un progetto che non va).</p>
<p style="text-align: left;">3) <strong>Non fallire</strong>: il punto precedente spesso viene preso troppo alla lettera e ci si butta in progetti senza senso perche &#8220;almeno imparo qualcosa&#8221;. Se da una parte é preferibile che continuare ad affittare il proprio tempo a terzi, dall&#8217;altra é meglio cercare di non fallire. Pensaci bene e ascolta il tuo istinto, sei nella foresta e un fallimento potrebbe anche significare la fine della tua avventura imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: left;">4) <strong>Impara a gestire il tempo, adesso é tuo</strong>: se prima erano otto ore da far passare, ora sono ventiquattro e sembrano troppo poche. La tentazione é di lavorare il <strong>più</strong> possibile mentre la strada giusta é il lavorare il <strong>meglio</strong> possibile. Non fare nulla che non ti insegni qualcosa, se vedi che é una cosa ripetitiva cerca di pagare qualcuno per farla. Definisci quanto vale il tuo tempo. 20 euro all&#8217;ora? Ok, se qualcuno lo può fare per meno e meglio delega.<br />
E il tempo é tuo. Vai a berti un caffé in centro e guarda la gente passare, non devi renderne conto a nessuno.</p>
<p style="text-align: left;">5) <strong>Prendi i migliori</strong>: questa é una cosa che ho capito tardi. Se hai tre cose da fare e i soldi ti bastano per tre esecutori di media qualità, fanne due o una con il migliore* che trovi sul mercato. I costi nascosti del fare le cose fatte male, quasi sempre riaffiorano nel tempo e finirai per aver speso di più e di ritrovarti con un prodotto scadente.<br />
(* il migliore, non per forza il più caro. Il più caro é facile da trovare, il migliore no).</p>
<p style="text-align: left;">Ok, qui chiudo perché sta diventando uno di quei libri di Self Help o i Dummies, dove si cercano delle strutture e dinamiche comuni per spiegare  e teorizzare il successo.<br />
La verità é che il tuo successo lo definisci solo tu, e non dev&#8217;essere legato ai numeri ma alla qualità della vita che la tua attività ti permette di vivere.<br />
Il successo é profondamente personale e non calcolabile. Direi quasi intimo.</p>
<p style="text-align: left;">La tua attività é solo una parte della tua vita.<br />
Devi riuscire a integrare in maniera armoniosa l&#8217;attività con il resto: le passioni, i sogni, gli affetti.<br />
Devi provare a mettere sulla stessa lunghezza d&#8217;onda la creatività imprenditoriale con le sensazioni più profonde  del tuo essere, in modo che una supporti l&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: left;">Fare soldi, in confronto, é facile.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; per questo che guardandomi alle spalle, mi rendo conto che non ho mai sognato le massaggiatici svedesi, ma esattamente la vita che ho vissuto finora e, anche se dalle Porsche se la rideranno di gusto, io mi considero un imprenditore di successo.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Triplife - il tuo nuovo capo" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-1-0-il-tuo-nuovo-capo-23/" target="_self">Continua</a></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Finalmente il mondo ha capito</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film in viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono voluti circa 10 anni, ma ora il mondo ha capito.
Guardate e capirete anche voi.

P.S.
E&#8217; stato fatto da un amico, non sono ancora arrivato a questo punto.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono voluti circa 10 anni, ma ora il mondo ha capito.<br />
Guardate e capirete anche voi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="325" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1264590743026RA89&amp;folder=12645" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="325" src="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1264590743026RA89&amp;folder=12645" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>P.S.</p>
<p>E&#8217; stato fatto da un amico, non sono ancora arrivato a questo punto.</p>
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		<title>TripLife 1.0 – il muro psicologico (21)</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 05:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei libri]]></category>
		<category><![CDATA[TripLife 1.0]]></category>
		<category><![CDATA[triplife]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere viaggiando]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c&#8217;é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Il muro psicologico
Questo non é un vero e proprio capitolo, ma una specie di intermezzo per sottolineare un concetto fondamentale: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg" alt="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" width="197" height="262" align="left" /></a>Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: <a title="Triplife, Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando" href="http://www.tripluca.com/categorie/i-miei-libri/triplife-10/">TripLife 1.0</a> Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.<br />
Qui c&#8217;é la <a title="TripLife, presentazione" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10-presentazione/">presentazione</a>.<br />
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.<br />
Questo capitolo si chiama:</p>
<p align="center"><strong>Il muro psicologico</strong></p>
<p style="text-align: left;">Questo non é un vero e proprio capitolo, ma una specie di intermezzo per sottolineare un concetto fondamentale: il più gran nemico del tuo progetto sei tu.</p>
<p style="text-align: left;">Vivere viaggiando, non é tecnicamente difficile.<br />
Si tratta semplicemente di raccogliere più soldi di quanti ne escono.<br />
Guadagnare qualcosa, e farlo durare al massimo.<br />
Se ti va male lavi cessi e mangi riso fritto per mesi dormendo in tuguri.<br />
Se ti va bene fai cose più interessanti e hai più comodità.
</p>
<p style="text-align: left;">Se il tuo sogno é vivere viaggiando, lo puoi  tranquillamente realizzare, non servono libri come questo, che infatti é completamente inutile per alcune persone.</p>
<p style="text-align: left;">Il problema é quando cominci a porre dei paletti a quanto ti vuoi &#8220;abbassare&#8221;. Se poni degli standard minimi troppo alti di pulizia, qualità del cibo, comodità e lavori, rischi di chiudere quella finestra, ora aperta, che ti permette di fare un salto nella Terra Degli Uomini Liberi (Che a Volte Lavano Cessi).</p>
<p style="text-align: left;">Non sto dicendo che devi partire e fare una vita scomoda. I paletti li decidi tu e vanno benissimo.<br />
Ma non andare in giro a dire che &#8220;vivere viaggiando é difficile&#8221;, quando la verità é che &#8220;non mi sono voluto adattare, ho una mia dignità&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Un altro grosso problema sono le tue paure. Se non parti per colpa loro sei in buona compagnia.<br />
90 persone su 100 sono rimaste nel limbo dei &#8220;Quasi Partivo Mannaggia!&#8221;.<br />
Esistono dei club dove si ritrovano ogni martedì sera a leggere libri di viaggio.
</p>
<p style="text-align: left;">Tra te e uno o più anni di aria incredibilmente fresca ci sono poche migliaia di euro, il coraggio di fare un piccolo salto e la capacità di staccarti da quello che sei (o credi di essere) per diventare quello che puoi.</p>
<p style="text-align: left;">Sono cose che ho già detto spesso in altri testi, ma se non é chiaro questo, la lettura di questo libro non ti servirà a niente.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="TripLife 1.0 – il piacere dell’essere imprenditori (22)" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-1-0-il-piacere-dellessere-imprenditori-22/" target="_blank">Continua</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~4/P1FILXVAtgw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>TripLife 1.0 – Lavorare per per viaggiare (20)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~3/fPNKtM5OhAk/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10/lavorare-per-per-viaggiare-20/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 05:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[TripLife 1.0]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorare viaggiando]]></category>
		<category><![CDATA[triplife]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c&#8217;é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Lavorare per Viaggiare
Il titolo di questo capitolo non é il classico &#8220;lavorare viaggiando&#8221;,  ma &#8220;lavorare per viaggiare&#8221;.
La differenza é sostanziale. Mentre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2007/11/copertinatriplife.jpg" alt="TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando" width="197" height="262" align="left" /></a>Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: <a title="Triplife, Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando" href="http://www.tripluca.com/categorie/i-miei-libri/triplife-10/">TripLife 1.0</a> Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.<br />
Qui c&#8217;é la <a title="TripLife, presentazione" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10-presentazione/">presentazione</a>.<br />
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.<br />
Questo capitolo si chiama:</p>
<p align="center"><strong>Lavorare per Viaggiare</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il titolo di questo capitolo non é il classico &#8220;lavorare viaggiando&#8221;,  ma &#8220;lavorare per viaggiare&#8221;.<br />
La differenza é sostanziale. Mentre il &#8220;lavorare viaggiando&#8221; é in un certo senso il punto di arrivo, il &#8220;lavorare per viaggiare&#8221; é la fase intermedia.<br />
Come dicevo nel capitolo precedente infatti, prima di sdoganarti completamente dal lavoro per conto terzi, passerà del tempo.<br />
In questo capitolo approfondisco l&#8217;argomento cercando di presentare le varie possibilità che hai.<span id="more-1783"></span>
</p>
<p style="text-align: left;">Vediamole:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Lavori Umili</strong></p>
<p style="text-align: left;">Per lavori umili non intendo per forza il classico lavapiatti, ma qualsiasi attività che sia al di sotto delle tue possibilità.<br />
Per me, per esempio, lavorare alla reception di un albergo nel 2002 a Furteventura, era un lavoro riduttivo. Lo avevo già fatto a Parigi per due anni, parlavo cinque lingue, ero stato Area Manager con la Mercedes nera e anch&#8217;io avevo avuto un cliente di Hong Kong che insisteva per portarmi a puttane e che non capiva perché mi rifiutassi.<br />
La reception era certamente un passo indietro.<br />
Invece di farti la lista di cose che puoi fare, che sarebbe infinita, ti dò alcune dritte.</p>
<p>a) Sgonfia il CV: sei troppo bravo. Per trovare lavoro dovrai sgonfiare il curriculum (invece di gonfiarlo come hai sempre fatto), per non far capire ai datori di lavoro che razza di genio sei. Riscrivilo omettendo le varie lauree in Chimica del Marketing e i Master in Ingegneria Architetturale di Sistemi Complessi. Sii minimalista in modo da mettere in evidenza le poche cose che servono in questo lavoro e tieni un basso profilo. Possiamo riassumere questo punto con: presentati non per quello che sei, ma per quello che servi.<br />
Se vai a lavare piatti mostra i bicipiti, se vai a lavare per terra i tricipiti e se vai a fare il giardiniere i quadricipiti, cioé il muscolo adatto ad ogni situazione.<br />
Insomma, cerca di capire cosa cercano e fa in modo di esserlo.<br />
&#8220;Eccomi quà, il lavapiatti più veloce del West Australia&#8221;, dev&#8217;essere la tua frase magica.
</p>
<p style="text-align: left;">b)  Durerai poco: a meno che tu non capisca finalmente che la tua strada era fare il pulisci-tavolini di un infimo bar di King&#8217;s Cross, dopo un pò ti stuferai. Sia perché sai di essere sotto utilizzato che per la bramosia di ripartire. A un certo punto comincerai a soffrire un sacco. Di solito questo avviene quando i tuoi possedimenti terreni superano i 2000 euro che a quel punto avranno un significato ben diverso da quello che hanno oggi. In quei 2000 euro vedrai mesi di goduria tra Laos, Cambogia e Vietnam, per esempio.<br />
Tienne conto, e non entrare nella spirale della vita normale nel luogo dove vivi.<br />
Se lo fai, spendi un sacco e rischi di lavorare per troppo tempo in un posto che non ti piace. Stringi i denti. Lavora, risparmia e poi ti godrai i soldi da un&#8217;altra parte.<br />
Carpe Post Diem.
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Lavori Occasionali Non Umili</strong></p>
<p style="text-align: left;">Se sei un pò più fortunato e sveglio, invece di lavare piatti ti ritroverai a svolgere mansioni di più alto livello per periodi limitati.<br />
Mi riferisco a lavori che richiedono qualcosa di più della forza fisica ma un minimo di competenze.<br />
Il Barman é l&#8217;esempio più classico, ma potresti lavorare a un Call Center, fare delle analisi di mercato per un progetto specifico, creare un sito web, lavorare di grafica, accogliere i turisti&#8230;e mille altri lavori.<br />
Alcuni consigli:</p>
<p style="text-align: left;">a) Se non l&#8217;hai mai fatto provaci: prima di perdere un&#8217;opportunità perché non l&#8217;hai mai fatto, pensaci.<br />
Davvero non sei in grado di farlo? Spesso lavori apparentemente tecnici richiedono un periodo di apprendimento molto breve e l&#8217;importante é iniziare.<br />
I datori di lavoro cercano persone con esperienza perché non vogliono perdere tempo a spiegare, ma molto spesso una persona senza esperienza con voglia di imparare é  meglio anche per loro.<br />
Solo che non vogliono rischiare, quindi devi essere tu a convincerli.</p>
<p style="text-align: left;">b) Dimentica chi sei: per un ingegnere é più facile fare il lavapiatti  che mettersi a fare il commerciale. Questo perché il lavapiatti lo puoi fare senza accendere il cervello, mentre se ti devi mettere a vendere, hai un grosso freno nella tua impostazione mentale.<br />
E&#8217; un&#8217;opportunità unica per diventare una persona più flessibile. Chissà che 10 anni dopo quando avrai viaggiato abbastanza, non trovi il lavoro perfetto da ingegnere anche grazie alle competenze commerciali acquisite in quel di Melbourne.<br />
Se invece inizi un&#8217;attività in proprio, la polivalenza, il saper vedere le cose da varie prospettive, é fondamentale.<br />
Gli ingegneri puri, i commerciali puri e i tecnici puri raramente diventano buoni imprenditori.
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Attività Imprenditoriali Occasionali</strong></p>
<p style="text-align: left;">Queste sono le più interessanti ed eccitanti. Arrivare in un paese sconosciuto, fornire un servizio a pagamento per un paio di mesi e andarsene. Il Flash Business.<br />
Come esempio posso portare la mia esperienza di vendita siti web in Australia.<br />
Era il 2000 e avevo imparato (più o meno) a Febbraio a mettere in piedi siti web, e a Marzo <a title="Cairns" href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/cairns/" target="_blank">ne sfornavo uno alla settimana a Cairns</a>. Senza ditta, senza esperienza, senza un futuro (e infatti  <a title="I didgeridoo e un piccolo problema burocratico" href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/i-didgeridoo-e-un-piccolo-problema-burocratico/" target="_blank">finì con una bella espulsione</a>).<br />
Quel lavoro mi permise di guadagnare qualche migliaio di dollari, prendermi il mio primo portatile ed entrare a pieno titolo nel mondo del .com..si può dire che quello fu il momento della TripGenesi che poi portò all&#8217;idea di restare nel mondo di internet e quindi a Praga ecc&#8230;.
</p>
<p style="text-align: left;">Analizzando cosa mi differenziava dagli altri che cercavano fattorie dove raccogliere mele, mi rendo conto che anche in questo caso era solo questione di un atteggiamento diverso. Il voler per forza vedere le cose da varie angolature, il non volermi adattare ai  classici schemi e un difetto del gene dell&#8217;inibizione: mi é sempre piaciuto provare cose nuove, e mi sono spesso trovato a provarle ancora prima di pensarci.</p>
<p style="text-align: left;">Un altro esempio che mi viene in mente é Manu il messicano che arrivato in Giappone con un centinaio di orologi presi a Bali a 5 dollari l&#8217;uno, si é messo a venderli in strada e, con sua immensa sorpresa, i giapponesi compravano senza nemmeno pensarci, come degli automi. Ecco una cosa che io non sarei stato in grado di fare, ma che dimostra il punto di cui sopra.</p>
<p style="text-align: left;">Non so se questo si possa insegnare o trasmettere, ma per ora limitati a sapere che ogni volta che arriverai in un paese nuovo la cosa più preziosa sarà la tua capacità di vedere le cose in modo diverso dai locali. Da lì possono nascere idee molto redditizie.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Concludendo</strong></p>
<p style="text-align: left;">Se vuoi lavorare lavori. Il mondo gira grazie al lavoro e ce n&#8217;é sempre, ovunque.<br />
Basta adattarsi, stringere i denti, o meglio far funzionare le meningi e qualcosa tiri fuori.<br />
L&#8217;importante é raccogliere qualche bigliettone, fare esperienze, imparare ed evolverti, per poi ripartire.<br />
Inizia con i lavori umili, passa a quelli occasionali e poi magari diventa anche un piccolo imprenditore flash.<br />
Potrebbe essere l&#8217;inizio di una carriera professionale al di fuori degli schemi.
</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Triplife il muro psicologico" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-1-0-il-muro-psicologico-21/" target="_self">Continua</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~4/fPNKtM5OhAk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10/lavorare-per-per-viaggiare-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-10/lavorare-per-per-viaggiare-20/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Valore Spirituale Aggiunto (VSA)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~3/bt8fJeoPZcc/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/riflessioni/valore-spirituale-aggiunto-vsa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 05:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi scuso per il titolo  ma non ho trovato una parola adatta in italiano che esprimesse bene il concetto di &#8220;value&#8221;.
Avevo pensato  a &#8220;rapporto qualità/prezzo&#8221;, ma non é una parola e non é adatto.
Stavo riflettendo sul &#8220;valore&#8221; che si può estrarre dal denaro che guadagniamo e mi sono reso conto che la tendenza nella mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Valore-Spirituale-Aggiunto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1762" title="Valore Spirituale Aggiunto" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Valore-Spirituale-Aggiunto.jpg" alt="Valore Spirituale Aggiunto" width="270" height="270" /></a>Mi scuso per il titolo  ma non ho trovato una parola adatta in italiano che esprimesse bene il concetto di &#8220;value&#8221;.<br />
Avevo pensato  a &#8220;rapporto qualità/prezzo&#8221;, ma non é una parola e non é adatto.</p>
<p>Stavo riflettendo sul &#8220;valore&#8221; che si può estrarre dal denaro che guadagniamo e mi sono reso conto che la tendenza nella mia vita é al ribasso.</p>
<p>Cioé, guadagno di più, ma ne estraggo meno valore.</p>
<p>Con crescente terrore mi sono reso conto che riuscivo ad estrarre più valore dai miei soldi quando li usavo per viaggiare alla backpacker.</p>
<p>I 700 euro che spendevo in un mese di viaggio in, per esempio, Brasile nel 2003 mi generavano divertimento, esperienze, apprendimento della lingua, sensazioni di libertà ecc&#8230;il cui valore era ben superiore a quello che oggi riesco ad estrarre da 700, 1000 o 2000 euro.</p>
<p>Mi spiego, non mi riferisco qui a quante capirinhas, asados o notti in posadas con cafè da manha (colazione) riuscissi a far entrare in quei 700 euro. Non é questione solo di costi inferiori e non é un fatto prettamente materiale, anche se parliamo di soldi.</p>
<p>I soldi infatti hanno molto più di immateriale di quanto si pensi: sono il frutto del lavoro, del tempo e della fatica e servono a comprare un sacco di tempo, riposo e persino felicità. Sono prettamente simbolici.<br />
I soldi comprano un sacco di felicità ma se non siete d&#8217;accordo mandatemene un pò e vi rispedisco una foto con un sorriso sincero.<span id="more-1761"></span></p>
<p>Qui parlo di un concetto puramente spirituale: la qualità della vita.<br />
Di più: la profondità e genuinità delle sensazioni che riuscivo a generare con un tot di soldi.<br />
Spendevo meglio.</p>
<p>Ora, non ho nostalgia di quei tempi. Sono stati fantastici ma non tornerei indietro, come non vomiterei l&#8217;ottima pizza di ieri per rimangiarmela. E&#8217; dentro di me e lì deve restare perché ormai fa parte di me.</p>
<p>Quindi devo trovare il modo per investire meglio quello che guadagno e purtroppo lo schema &#8220;vai in paesi economici e vivi lì&#8221; non mi basta più. Devo imparare a investire meglio anche qui.</p>
<p>Ma non ho risposte. Come disse Leopardi nelle sua ultima poesia &#8220;Tripluca non ha risposte&#8221;.<br />
Ho solo domande e qualche idea.</p>
<p>Tanto per cominciare credo che uno dei modi migliori sia lo spendere in prodotti e servizi che danno qualcosa di immateriale in cambio.</p>
<p>Je m&#8217;explique:<br />
Se prendo 5 litri di olio di oliva extra vergine  toscano a 50 euro presso Riccardo che ha un amico con gli ulivi e so che é un olio buono e sano, sto facendo un acquisto &#8220;materiale&#8221; con un effetto anche spirituale. Il gusto dell&#8217;olio, la sensazione di godere delle cose buone, la consapevolezza di non inquinare ulteriormente il mio corpo, la soddisfazione di preferire un piccolo produttore rispetto alle grandi catene ecc&#8230;tutte cazzatine se prese singolarmente ma un vero e proprio valore aggiunto se messe assieme.</p>
<p>Quindi, l&#8217;olio di Riccardo, oltre a una bassa acidità, ha un alto Valore Spirituale Aggiunto (VSA)&#8230;&#8230;.</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;.PER ME!</p>
<p>Non per voi.<br />
Qui siamo nel regno del puro soggettivismo e ci tenevo a dirlo.</p>
<p>Quindi, tornando a me (a voi pensateci voi), quali sono i prodotti e servizi che mi danno il VSA?<br />
E quali sono quelli che non ce l&#8217;hanno?</p>
<p>In condizioni normali l&#8217;uomo é perfettamente in grado di valutare il VSA di ogni merce e servizio.<br />
Ma oggi non siamo in condizioni normali perché la percezione viene distorta dalla pubblicità.</p>
<p>Quante volte avete comprato qualcosa convinti che avrebbe migliorato la vostra vita, che ne avevate assolutamente bisogno e che dopo poco tempo é finito in rispostiglio, completamente inutilizzato?</p>
<p>Non ditemi che non é mai successo.</p>
<p>E perché é successo? Perché siamo malleabili e influenzabili? Si. Ma non é una colpa. Siamo fatti così.<br />
Siamo noi, soli nella fredda corsia di un centro commerciale, contro milioni di euro di studi di marketing che ci colpiscono subdolamente quando abbassiamo la guardia. Non ci illudiamo, sono più forti di noi.<br />
Dire &#8220;io guardo la pubblicità ma é stupida e non mi influenza&#8221; equivale alla frase che dice l&#8217;eroinomane quando afferma &#8220;posso smettere quando voglio&#8221;. L&#8217;unica vera via d&#8217;uscita é non farsi le pere di pubblicità. Stop.</p>
<p>Fate la somma di tutti i soldi spesi in oggetti inutili e vedrete accumularsi una fortuna, che avreste potuto spendere in qualche altro modo. Per esempio lavorando meno e passando più tempo a grattarvi Evaristo (il coglione sinistro), che, ammettetelo, state trascurando un pò e infatti é un pò giù (tranquilli <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070825103846AA0XgTO" target="_blank">é normale</a>).<br />
O comprando qualcosa di meglio per voi.</p>
<p>A me per esempio il discorso &#8220;spendi meno per lavorare meno&#8221; non interessa. A me piace lavorare e lo faccio quanto e quando voglio. No problems there, baby.</p>
<p>E quindi? Come evitare lo spreco di risorse in prodotti e servizi a basso contenuto di VSA?<br />
Innanzitutto imparando a smetterla di &#8220;gratificarsi&#8221;  con il ragionamento &#8220;cazzo, lavoro come un matto, mi potrò pur permettere questa cosa&#8221;.<br />
Quando vi prende questo attacco di autogratificazione fate così:</p>
<p>1) grattatevi Evaristo (stiamo lavorando a una soluzione per le donne che non sia troppo volgare da riportare in questo blog)<br />
2) chiedetevi &#8220;troverò veramente gratificazione o sto rispondendo a un riflesso condizionato indotto?&#8221;(ok, é un pò difficile, potete scriverla nel molesquine)<br />
3) chiedetevi &#8220;non é meglio spendere i soldi in un prodotto che so per certo, per esperienza, mi darà la gratificazione di cui ho bisogno?&#8221;<br />
e soprattutto</p>
<p>4) &#8220;perché cazzo ho bisogno di gratificazione?&#8221;<br />
Pensateci, suona un pò troppo da signora attempata il cui marito non fa il suo dovere da molto tempo.<br />
Davvero volete passare la vita a comprare vibratori virtuali per godere artificialmente della vita stessa?<br />
Almeno ai vecchi tempi il popolo sottomesso lo prendeva nel didietro da Re, Signori e Vescovi e poteva dire &#8220;che ce posso fà&#8230;devo subire&#8221;.<br />
Ma adesso che siamo liberi ce lo dobbiamo proprio  mettere in c**o da  soli?   (** = ul)</p>
<p>E  il problema sta proprio qui: se abbiamo bisogno di autogratificarci probabilmente non siamo sulla buona strada e nessun prodotto o servizio riusciranno a soddisfare il nostro innato e santo Lebenlust.</p>
<p>A parte, ovviamente, <a title="Il GrattaEvaristi" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/testicols-instruments.jpg" target="_blank">il GrattaEvaristi della Testicols Instruments ®</a>.</p>
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		<title>Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Tripluca</title>
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		<comments>http://www.tripluca.com/riflessioni/mi-manda-google-aberrazioni-da-keyword-per-tripluca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 20:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Monkey ha appena creato un nuovo genere letterario e io apprezzo e seguo nel cammino da lui tracciato.
Leggetevi però per prima l&#8217;interessante articolo chiamato &#8220;Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Monkeyrockworld Parte 1&#8220;  che é il testo capostipite della corrente letteraria nata al tramonto degli anni zero del terzo millennio, per poi proseguire con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Mi-manda-Google.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1758" title="Mi manda Google" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Mi-manda-Google.jpg" alt="Mi manda Google" width="361" height="191" /></a>Il Monkey ha appena creato un nuovo genere letterario e io apprezzo e seguo nel cammino da lui tracciato.<br />
Leggetevi però per prima l&#8217;interessante articolo chiamato &#8220;<a title="MonkeyRockWorld" href="http://www.monkeyrockworld.com/2009/12/mi-manda-google-aberrazioni-da-keyword-per-monkeyrockworld-parte-1/" target="_blank">Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Monkeyrockworld Parte 1</a>&#8220;  che é il testo capostipite della corrente letteraria nata al tramonto degli anni zero del terzo millennio, per poi proseguire con l&#8217;analisi dei suoi seguaci, in primis Tripluca.</p>
<p>Ecco di seguito un&#8217;analisi delle varie parole chiave usate dai visitatori in Google per poi approdare al mio sito.<br />
Sono in ordine di numero, dalle più usate alle meno usate.</p>
<p><strong>&#8220;Tripluca&#8221;</strong></p>
<p>La parola, mio neologismo, usata dalla maggior parte degli utenti. Tutti gli altri diranno &#8220;ti ho trovato per caso&#8221;.<span id="more-1748"></span></p>
<p><strong>&#8220;<a href="http://www.cobrettivsporchetti.com/" target="_blank">Cobretti Porchetti</a>&#8220;</strong></p>
<p>Seconda parola chiave in assoluto. Una visione riduttiva dei miei successi su questa terra, ma allo stesso tempo un richiamo alla mia &#8220;legacy&#8221;, cioé quello che lascerò al mondo dopo essermi decomposto: una ventina di film girati male e divertenti solo per me e e qualche altro sfigato.</p>
<p><strong>&#8220;Giro del Mondo&#8221;</strong></p>
<p>Non l&#8217;ho inventato io, ma quell&#8217;anno Round The World nel 2004 é sicuramente servito di ispirazione a molti altri rifiuti della società come me.</p>
<p><strong>&#8220;luca trip&#8221;</strong></p>
<p>come mi chiamavano i ragazzi di Napoli della Scuola di Viaggio Disorganizzato a Bali. Per qualche motivo c&#8217;é chi preferisce così.</p>
<p><strong>&#8220;Lavorare Viaggiando&#8221;</strong></p>
<p>Chi ha cercato con queste keywords e ha trovato me, non avrà probabilmente risolto il suo problema ma almeno avrà visto che é un problema risolvibile.</p>
<p><strong>&#8220;TripManuale&#8221;</strong></p>
<p>Scritto durante il viaggio nell&#8217;Ovest Australiano, ha sempre venduto bene e mi ha dato la soddisfazione di essere, nel mio piccolo, un editore freelance. Alla faccia delle Case Editrici. <a title="TripManuale" href="http://www.tripluca.com/il-tripmanuale/" target="_blank">Eccolo</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Vivere a Bali&#8221;</strong></p>
<p>Chi cerca questo, trova le risposte nella <a title="Bali" href="http://tripguidabali.tripcentre.org/" target="_blank">tripguida Bali</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Crocifisso in classe&#8221;</strong></p>
<p>Per colpa di un <a title="Crocifisso in classe" href="http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/" target="_blank">singolo articolo</a>, ho attirato lettori interessati alla spinosa questione, ma il 98% hanno fatto Bounce, cioé se ne sono andati subito. Per fortuna.</p>
<p><strong>&#8220;Lek Tripluca&#8221;</strong></p>
<p>A conferma della mia trasformazione in essere duale.</p>
<p><strong>&#8220;gioco ibrido&#8221;</strong></p>
<p>Non voglio sapere il perchè.</p>
<p><strong>&#8220;donne ciccione&#8221;</strong></p>
<p>Non voglio sappiate il perché.</p>
<p><strong>&#8220;krakow putovanja&#8221;</strong></p>
<p>Non oso pensare chi cerchi le &#8220;putovanje&#8221; nel mio sito, ma nel caso vi informo che si tratta di una città croata.</p>
<p><strong>&#8220;turistofobia&#8221;</strong></p>
<p>Scopro oggi che non si tratta di un mio neologismo inventato come titolo a<a href="http://www.tripluca.com/riflessioni/turistofobia/" target="_blank"> questo articolo</a>, ma di una parola spagnola.</p>
<p><strong>&#8220;vivere da re con mille euro al mese nel mondo&#8221;</strong></p>
<p>Magari non da Re, ma non mi posso lamentare.</p>
<p><strong>&#8220;adotto danese fulvo&#8221;</strong></p>
<p>L&#8217;unica spiegazione che mi posso dare é un qualche collegamento con Fulvio che ha vissuto in Danimarca.</p>
<p><strong>&#8220;bielsko biala prostitution&#8221;</strong></p>
<p>Ci siamo limitati al &#8220;Bielsko Biala Couchsurfing&#8221;, a un piatto di pierogi e a una festa con adolescenti (maschi) infelici dei loro studi. Non so come sia finito in mezzo il &#8220;prostitution&#8221;. Giuro.</p>
<p><strong> &#8220;cesso sfrenato&#8221;</strong></p>
<p>Ah..quelle nottate di diarrea e vomito alle Gili con Roberta <a title="Skap" href="http://www.skap.it/" target="_blank">Skap</a>&#8230;indimenticabili.</p>
<p><strong>&#8220;chia se kinh nghiem tu di du lich uc&#8221;</strong></p>
<p>si tratta di vietnamita e vuol dire &#8220;vivere viaggiando&#8221;. Grazie, traduttore automatico.</p>
<p><strong>&#8220;缅甸妓院&#8221;</strong></p>
<p>Vuol dire &#8220;bordello birmano&#8221;, ed é una ricerca compiuta in Cina da un viaggiatore alla ricerca di cesso sfrenato esotico.</p>
<p><strong>&#8220;shitting&#8221;</strong></p>
<p>in memoria dell&#8217;indimenticato articolo sul <a href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/gokarna-e-il-beach-shitting/" target="_blank">beach shitting</a> indiano.</p>
<p><strong>&#8220;pengalaman gay&#8221;</strong></p>
<p>Che vuol dire &#8220;esperienza gay&#8221;. Io non c&#8217;entro. E nessuno é mai entrato.</p>
<p><strong>&#8220;gnocca argentina&#8221;</strong></p>
<p>Devo ammettere di non averla mai provata (ma il motivo NON é da ricercarsi nella pengalam gay  quanto nel mio essermi innamorato della città tanto da non vederne nemmeno le donne) e quindi non mi si può considerare un esperto in materia.</p>
<p><strong>&#8220;google mi paga&#8221;</strong></p>
<p>Si, ma devi far finta di godere, troietta.</p>
<p><strong>&#8220;patente tripluca&#8221;</strong></p>
<p>Stanotte non dormo. Che patente??</p>
<p><strong>&#8220;stare bene, ogni giorno meglio, e andarsene un attimo prima di abituarsi&#8221;</strong></p>
<p>Qui si cercava una mia citazione?? Un onore. Minuto di silenzio.</p>
<p><strong>&#8220;sử dụng bidet&#8221;</strong></p>
<p>Che vuol dire &#8220;usando il bidet&#8221;. Ma porca troia Google, che minkia fai? Ti hanno messo i server Windows?</p>
<p><strong>&#8220;ascelle pelose&#8221;</strong></p>
<p>Sull&#8217;argomento, in questo sito, é stato detto ormai tutto.</p>
<p>Ok, ce ne sarebbero tante altre, ma avete ben notato la degenerazione verso il basso, per cui ci lasciamo qui e ci riaggiorniamo tra un anno.</p>
<p>Grazie Monkey e grazie Google.</p>
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		<title>La Scimmia Tatuata contro il Dragone Meccanico</title>
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		<comments>http://www.tripluca.com/trip-recensioni/la-scimmia-tatuata-contro-il-dragone-meccanico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 14:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[trip-recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non posso consigliare questo libro. Non lo posso fare perché a molti non piacerà. Non é &#8220;il Signore degli Anelli&#8221; o i &#8220;Fratelli Karamazov&#8221; che bene o male riescono a intrattenere , istruire o acculturare.
Questo  libro é un viaggio in una mente diversa, che tenta di essere libera cercando di vedere le cose da un&#8217;angolatura diversa.
E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1753" title="La Scimmia Tatuata contro il Dragone Meccanico" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/La-Scimmia-Tatuata-contro-il-Dragone-Meccanico.jpg" alt="La Scimmia Tatuata contro il Dragone Meccanico" width="225" height="320" /></p>
<p>Non posso consigliare questo libro. Non lo posso fare perché a molti non piacerà. Non é &#8220;il Signore degli Anelli&#8221; o i &#8220;Fratelli Karamazov&#8221; che bene o male riescono a intrattenere , istruire o acculturare.<br />
Questo  libro é un viaggio in una mente diversa, che tenta di essere libera cercando di vedere le cose da un&#8217;angolatura diversa.<br />
E l&#8217;effetto é strano, perché sperso in una città del nord della Cina, dove c&#8217;é già molto di obliquo e diversamente interpretabile, il Monkey si mette a complicare ulteriormente le cose con la sua visione post-Vogheriana, vagamente metallara ma sicuramente onesta nel suo volersi mettere in discussione, nel suo entrare in un paese il più diverso possibile deciso a farsi modellare, resettare e ricostruire.<br />
Ne voleva uscire Uomo Nuovo e ne esce Scimmia Confusa.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;anima in pena che si lancia nella lavatrice cinese a 90 gradi e vuole togliere tutte le macchie di cultura occidentale che però restano nelle sue fibre, indelebili ed eterne con un retrogusto padano.</p>
<p>E&#8217; una scimmia che vuole essere stuprata dal dragone meccanico che lo rifiuta, lo usa e lo sputa fuori, in un rapporto puramente utilitario.<span id="more-1752"></span></p>
<p>E&#8217; un primate che si vuole immergere in una cultura millenaria e trova ragazzine brufolose che sognano il Michigan.<br />
E&#8217;, ed é questo il motivo per cui vale la pena di leggerlo, una storia veria ed attuale, dell&#8217;incontro tra due inciviltà, entrambe in fase decadente.<br />
E&#8217; il viaggio di una persona che cerca non solo di spostarsi nello spazio dell&#8217;universo giallo, ma che cerca di compiere anche il famoso ed abusato viaggio interiore e non ne esce purificato, elevato e più vicino a Dio, ma sporco, stanco e anche più incazzato di prima.</p>
<p>E chissà se lui ha capito cos&#8217;ha trovato in questo viaggio.<br />
Io forse sì. O almeno mi piace pensare che, lasciando una cultura per un&#8217;altra, abbia trovato lo spazio tra le due, quel luogo etereo e personale, aculturale, dove ogni scelta é il risultato non di usi e costumi di persone morte da secoli, ma delle proprie esperienze.</p>
<p>E comunque, quando il figlio di una casalinga di Voghera scrive un libro, va letto.</p>
<p>(<a title="La Scimmia Tatuata contro il Dragone Meccanico" href="https://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyContent=7447830" target="_blank">disponibile in PDF e stampato su carta su Lulu</a>)</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/VivereViaggiandoTriplucacom/~4/kRrzPptol80" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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