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	<title>Voglio Vivere ONLUS</title>
	
	<link>http://voglio-vivere.it</link>
	<description>membro unione internazionale Raoul Follereau</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 May 2012 09:29:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>5×1000 a Voglio Vivere</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno a Distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici, il mese di Maggio, oltre a preannunciare l’arrivo dell’estate, è anche il mese della dichiarazione dei redditi. Un’occasione per dare spazio alla solidarietà con una firma per il 5 x mille. Cinque motivi per un sorriso: è un gesto di solidarietà: i fondi saranno utilizzati per eliminare la miseria e la fame, assicurare l’istruzione ai bambini e alle bambine, formare personale locale, combattere le malattie, ridurre la mortalità infantile, portare acqua a chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/05/VV5x1000.jpg"><img class="wp-image-500 aligncenter" title="VV5x1000" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/05/VV5x1000.jpg" alt="" width="250" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">il mese di Maggio, oltre a preannunciare l’arrivo dell’estate, è anche il mese della dichiarazione dei redditi. Un’occasione per dare spazio alla solidarietà con una firma per il 5 x mille. Cinque motivi per un sorriso:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>è un gesto di solidarietà: i fondi saranno utilizzati per eliminare la miseria e la fame, assicurare l’istruzione ai bambini e alle bambine, formare personale locale, combattere le malattie, ridurre la mortalità infantile, portare acqua a chi non ce l’ha, garantire il diritto alla vita nei paesi impoveriti.</li>
<li>è semplice: i modelli per la denuncia dei redditi (CUD, 730 e UNICO) contengono uno spazio dedicato al 5 per mille: basta firmare nella prima sezione (relativa al non profit) e indicare il codice fiscale di Voglio Vivere ONLUS.</li>
<li>non costa nulla: nel caso il 5 x 1000 non venga devoluto a nessuna associazione, resterà comunque una parte delle imposte da pagare e sarà incamerato dallo Stato.</li>
<li>non è alternativo all&#8217;8 per mille: destinare il 5&#215;1000 ad una associazione non impedisce di devolvere l&#8217;8 per mille alla Chiesa cattolica, alle altre confessioni religiose o allo Stato.</li>
<li>è sicuro: VOGLIO VIVERE ONLUS si impegna a rendicontare le attività svolte grazie ai finanziamenti del cinque per mille attraverso la sua News Letter.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Faccio appello a voi tutti chiedendovi, in questa circostanza, una firma per l’Associazione Voglio Vivere, di cui sono onorato di essere il Vice Presidente. Codice Fiscale 90033050023. Nel sito della associazione www.voglio-vivere.it vi sono tutte le indicazione e istruzioni da seguire per poter dar seguito a questa importantissima donazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento in cui viviamo è extremamente difficile. Tutti i governi hanno messo nel dimenticatoio più profondo i milioni di persone che muoiono nel mondo per mancanza di cibo. NOI cerchiamo con tutte le forze ad aiutare i nostri bambini in Madagascar, in Argentina, in Mali, in Camerum, in India.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi prego: dateci una mano, una piccola firma a voi non cambia nulla, ma per questi bambini è essenziale per continuare a vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie e un caro saluto a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Michelangelo Casano</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/05/Lettera-agli-amici-per-il-5xmille.pdf">Lettera agli amici per il 5xmille (.pdf)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Voglio Vivere in RAI a ’10 minuti di…’</title>
		<link>http://voglio-vivere.it/2012/04/voglio-vivere-a-10-minuti-di-rai/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 12:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[La Lebbra]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno a Distanza]]></category>
		<category><![CDATA[RAI]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[mercoledì 04 aprile 2012 Protagonista della puntata l’Associazione Voglio Vivere Onlus che promuove progetti di solidarietà a favore delle popolazioni più bisognose nei Paesi in via di sviluppo. Ospiti in studio il Presidente Guido Barbera e Alessandro Terenzi, membro del Consiglio Direttivo. FONTE: link al video sul sito RAI Link all&#8217;articolo sul sito RAI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>mercoledì 04 aprile 2012</strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em> Protagonista della puntata l’<a href="../" target="_blank"><strong>Associazione Voglio Vivere Onlus</strong></a> che promuove progetti di solidarietà a favore delle popolazioni più bisognose nei Paesi in via di sviluppo. Ospiti in studio il Presidente Guido Barbera e Alessandro Terenzi, membro del Consiglio Direttivo.</p>
<p><iframe style="border: 0px none; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 400px;" src="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0df2f313-2165-42f8-82f1-66f883f8fdc5.html?iframe" scrolling="no" width="560" height="400"></iframe></p>
<p>FONTE:</p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0df2f313-2165-42f8-82f1-66f883f8fdc5.html#p=" target="_blank">link al video sul sito RAI</a></p>
<p><a href="http://www.raiparlamento.rai.it/RaiParlamento/pub/pagina.jsp?idProgramma=1067075&amp;idArticolo=1070910" target="_blank">Link all&#8217;articolo sul sito RAI</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto: Kiwicha (Amaranto)</title>
		<link>http://voglio-vivere.it/2012/03/progetto-kiwicha-amaranto/</link>
		<comments>http://voglio-vivere.it/2012/03/progetto-kiwicha-amaranto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Amaranto]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[Agricoltura autoctona per lo sviluppo umano e sociale quale unica alternativa per la lotta alla fame nella regione &#8211; Salta – Argentina SCARICA: Scheda progetto Amaranto IT (.pdf) &#124; Triptico Amaranto ES (.pdf) Paese/Località: ARGENTINA Regione/Provincia: SALTA Città: General Güemes Settore: Svilluppo rurale e sociale Partner locale FAA &#8211; Federazione Agraria Argentina Altri Enti locali coinvolt Municipio di General Güemes Ospedale Dott. Joaquín Castellanos Autorità Locali Coinvolti Ministero di Sviluppo Sociale della Nazione Provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agricoltura autoctona per lo sviluppo umano e sociale quale unica alternativa per la lotta alla fame nella regione &#8211; Salta – Argentina</em></p>
<p><strong>SCARICA: <a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Scheda-progetto-Amaranto.pdf">Scheda progetto Amaranto IT (.pdf)</a> | <a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/TRÍPTICO-AMARANTO.pdf">Triptico Amaranto ES (.pdf)</a></strong></p>
<table width="465" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="176">Paese/Località:<br />
<strong>ARGENTINA</strong></td>
<td valign="top" width="207">Regione/Provincia:<br />
<strong>SALTA</strong></td>
<td valign="top" width="241">Città:<br />
<strong>General Güemes</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Settore:</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448">Svilluppo rurale e sociale</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Partner locale</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448">FAA &#8211; Federazione Agraria Argentina</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Altri Enti locali coinvolt</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448"><strong>Municipio di General Güemes</strong><br />
<strong>Ospedale Dott. Joaquín Castellanos</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Autorità Locali Coinvolti</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448"><strong>Ministero di Sviluppo Sociale della Nazione</strong><br />
<strong>Provincia di Salta</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Durata del progetto:</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448">Mesi              36</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Beneficiari diretti</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448">Famiglie         1.793</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="176">Beneficiari indiretti</td>
<td colspan="2" valign="top" width="448">Persone         12.000</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivo Generale </strong>Lotta alla povertà e miglioramento delle condizioni socio-economiche nella zona d’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivo Specifico </strong>Miglioramento della dieta alimentare di 1.780 famiglie e rafforzamento della loro struttura socio-comunitaria attraverso l’ottimizzazione dei sistemi produttivi e di commercializzazione della cultura dell’Amaranto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-472" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="amar01" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/amar01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Giustificazione </strong>Gli abitanti della Provincia di Salta, nell’Argentina nord-occidentale, sono in maggioranza piccoli coltivatori. Il 50% degli abitanti vive al di sotto della soglia di povertà. Le carenze nutritive sono evidenti sin dai primi stadi di vita e si sostanziano nel basso peso e nella crescita ritardata. L’insufficienza di risorse disponibili presso i servizi sanitari pubblici contribuisce al deperimento dello stato di salute della popolazione. Gli abitanti dei quartieri popolari periurbani sono di estrazione meticcia andino-indigena (aymara, quechua, qolla, chiriguanos, vilelas, lules, tonicotes e huarpes), semiurbanizzati che svolgono attività agricole temporanee e piccoli commerci.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla periferia della città di General Güemes, capoluogo del dipartimento omonimo sito nella zona andina (m 1,200 slm), risiedono 1,780 famiglie (10,758 persone, compresi circa 4,500 minori), di varie etnie, in gran parte immigrate dalla Bolivia per lavorare nell’un tempo florida industria dello zucchero. Essi risiedono in case dotate di piccoli appezzamenti di terreno, in parte adibiti alla coltivazione di ortaggi (m<sup>2</sup> 10-50).</p>
<p style="text-align: justify;">Questi agricoltori urbanizzati sono piagati dalla disoccupazione,  dalla denutrizione e dall’insufficiente accesso ai servizi sociali. Questo livello di povertà estremo si estende alla Provincia montana di Jujuy e al sud della Bolivia.</p>
<p style="text-align: justify;">La mancanza di fonti di reddito, la malnutrizione, il basso livello educativo, il sovraffollamento sono emergenze sociali accentuate dall’esclusione sociale e hanno prodotto uno stato di dipendenza cronica, un clima umano dominato dalla violenza domestica e dalla passività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Amaranto </strong>La kiwicha o amaranto (<em>Amaranthus caudatus</em> L.) è una dicotiledone annuale (famiglia delle Amarantacee) coltivata tradizionalmente in giardini e piccoli appezzamenti nelle Ande fino a m 3,600 slm. Semi di kiwicha sono state trovate in tombe pre-incaiche, sigillate 4,000 anni fa. È una pianta brevidiurna, rustica, che può raggiungere m 2.5 di altezza a maturità. Ha limitate esigenze climatiche, resiste alla siccità (cresce anche solo in presenza di mm 200 di pioggia), al calore (ottimo di temperatura: 21-28ºC) e al freddo (resiste fino a 4ºC). Questa pianta presenta il ciclo C4 di assimilazione del carbonio durante la fotosintesi, ossia come il mais e il sorgo cresce anche in condizioni siccitose nella stagione primaverile-estiva. È una pianta di ciclo corto, che si alterna nel corso della stessa stagione con il pisello (<em>Phaseolus spp.</em>) e l’arachide (<em>Arachis hypogaea</em> L.), cui seguono i cereali autunno-vernini.</p>
<p style="text-align: justify;">Preferisce i suoli sciolti, sabbiosi con elevato contenuto di humus, anche se esistono varietà che crescono bene nei suoli alcalini (pH 8.5). In Argentina la semina, manuale o meccanica, avviene a partire da settembre, al sopraggiungere la stagione delle piogge. Spesso i semi minuti (3-4 kg/ha) sono miscelati con la sabbia per favorire l’uniformità della distribuzione. La semina a file, superficiale, è praticata in suoli ben sminuzzati. Nei climi più umidi la kiwicha può essere seminata in vivaio e trapiantata. Nel caso della coltivazione da granella la distanza ottimale tra le file è di cm 35, la densità di semina piante/m<sup>2</sup> 36. La germinazione di questi piccoli semi richiede che il suolo sia umido. È suscettibile ai marciumi radicali. Seminata fitta non presenta problemi di erbe infestanti. La coltivazione tradizionale avviene durante la stagione delle piogge per cui non richiede irrigazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amaranto risponde bene alle concimazioni potassiche, alla letamazione e alla concimazione con compost ottenuto da residui urbani. Il ciclo produttivo si estende per 4-6 mesi e raggiunge i 10 metri in altitudine.  La raccolta avviene appena prima della maturazione, in modo da evitare la dispersione dei semi che maturano scalarmente. Esistono varietà migliorate i cui semi maturano contemporaneamente. La resa varia da kg/Ha 500 a 3,000, con punte di kg/Ha 6,000 per le varietà selezionate coltivate intensivamente. I semi essiccati fino all’8-11% di umidità conservano la vitalità per oltre un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stelo può essere unico o ramificato, a secondo della varietà e della densità di coltura. Le infiorescenze distali (pannocchie) lunghe fino a cm 90 comprendono fiori maschili e femminili, che si impollinano tra di loro (autogamia). I frutti contengono un solo seme, caratterizzato da un elevato valore proteico e vitaminico. Se ne ricava una farina che può essere utilizzata per arricchire quella a base di frumento e di mais. Le sue virtù che ne fanno un’erba medicinale popolare, possono essere valorizzate a livello di sistema sanitario di base, per integrare le razioni alimentari degli infermi (medicina domestica e centri di salute). L’industria alimentare e l’industria chimica hanno messo a punto sistemi di trasformazione e raffinazione dei composti presenti nella amaranto che commercializzano nei mercati più esigenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La raccolta è manuale e l’essicazione avviene al sole, potendo contare su attrezzatura rustica o sistemi di essicazione per mezzo di flussi di aria calda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clima della provincia di Salta è semi arido, con una stagione delle piogge che si estende da ottobre a marzo (mm/anno 700), le temperature mensili nella zona di intervento del progetto variano da  10ºC a 21ºC. Tale clima corrisponde appieno alle esigenze dell’amaranto, coltivata tradizionalmente dalla popolazione montana. Nella provincia di Santa Fe esiste un’azienda agricola biodinamica che produce e lavora il seme di kiwicha ai fini della commercializzazione nei mercati locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-medium wp-image-473" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="amar02" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/amar02-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" />Il valore nutritivo dell’Amaranto </strong>I semi minuti di questo pseudo-cereale contribuiscono a contenere le deficienze proteiche e i microelementi delle popolazioni native delle Ande. In particolare il contenuto proteico raggiunge il 13-18%, con un elevato contenuto di aminoacidi essenziali (lisina 6.2%, metionina 2.3%), di calcio, fosforo, ferro, zinco e di vitamine E e del complesso B. L’olio, insaturo al 76%, contiene gli acidi linoleico, oleico e palmitico. La fibra, assai fine, non viene separata dall’amido. Il coloro rosso, dovuto alla betalaina, è utilizzato come colorante degli alimenti. I grani di amido molto fini (μ 3.5) hanno diversi usi industriali, per esempio come sostituto del talco.</p>
<p style="text-align: justify;">I semi possono essere tostati, scoppiati o laminati. È impiegata per preparare le zuppe, cereali da colazione (flakes), pani, dolci, bevande calde e insalate. Le foglie sono consumate come verdure bollite.</p>
<p style="text-align: justify;">È utilizzata arrostita o per produrre una farina impiegata in diversi modi. In particolare si impiega per panificazioni non lievitate (tortilla, chapati). Nel caso si voglia impiegare per la panificazione con lievito, si miscela (20-30%) con la farina di grano (70-80%).</p>
<p style="text-align: justify;">La farina integrale può essere mischiata con quella del grano e del mais nella preparazione degli alimenti tradizionali e costituisce un cibo altamente nutritivo idoneo all’alimentazione materno infantile. Sono stati studiati alimenti a base di farina e dei semi scoppiati e laminati di amaranto. Essi hanno un basso potere di imbibizione e si conservano a lungo. In Argentina sono stati messi a punto sistemi pilota di  macinazione per la produzione di farina iperproteica di kiwicha, applicando le tecniche di estrusione e i trattamenti ad alta temperatura per brevi periodi . La separazione delle diverse frazioni del grano durante la molitura permette di ottenere 3 frazioni granulometriche: la più ricca ha un contenuto proteico del 40%, la semola ha un contenuto di amido dell’84% e i cruschetti sono ricchi di fibra dietaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali prodotti sono usati per fabbricare pani, biscotti e dolci. Sono stati rilevati benefici nelle persone che se ne nutrono e soffrono di artrite, diabete, gotta e reumatismi, oltre che durante la gravidanza. La cottura è più rapida di quella della maggiore parte dei cereali e l’assenza di glutine ne fa un alimento ottimale per le persone che soffrono di celiachia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parti verdi di questa pianta sono usate come verdure cotte; in alternativa essa è coltivata come foraggio, soggetto a 4-5 sfalci, per l’alimentazione del bestiame.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri usi comprendono la cosmesi (olio con squalene) e la colorazione naturale (perpetuino). Negli ultimi anni il consumo di farina di kiwicha si è affermato a livello di nicchia in: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Danimarca, Spagna, Italia, Giappone, Messico, Perù.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beneficiari </strong></p>
<ul>
<li>a) Beneficiari diretti 1,780 famiglie dei quartieri periurbani di Gral Güemes.</li>
<li>b) Beneficiari indiretti Gli abitanti del Dipartimento di Gral Güemes sono circa 40,000, &#8211; con un reddito medio per famiglia che non supera US$ 300  all’anno (circa € 220) &#8211; dei quali 28,000 risiedono nel capoluogo Gral Güemes, che costituisce un importante snodo stradale e ferroviario, situato a metà strada tra Salta e San Salvador di Jujuy. La maggioranza della popolazione rurale si dedica all’agricoltura (tabacco, canna da zucchero, pomodoro, fagiolo e ortaggi). La raccolta di canna da zucchero catalizza il lavoro dei braccianti, favorito dall’alto tasso di disoccupazione: 60% nel 2007 (fonte: CEGPAC)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati del censimento del 2001 la popolazione economicamente attiva della città di Güemes è di 8,000 persone, di cui 2,338 sono disoccupati.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla crescita demografica non corrisponde un’espansione delle attività economiche. I lavori stabili e formali sono appannaggio del settore pubblico e del commercio. In particolare la proliferazione dei punti vendita degli alimenti ha finito per deprimere il settore commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le carenze alimentari provocate dallo stato di indigenza si riflettono nel basso indice corporeo infantile e nel conseguente ritardo nella crescita fisica e cognitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 1,780 famiglie (10,758 persone, compresi 4,500 minori) che abitano nei 5 quartieri periurbani oggetto di questo intervento sono i più vulnerabili in quanto di recente urbanizzazione e piagati dalla disoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Controparte locale </strong>La FAA è la confederazione agricola più importante del paese a livello di piccoli e medi agricoltori. Fondata nel 1912, promuove il miglioramento socio-economico e tecnico-culturale del produttore rurale e della sua famiglia. In questo senso porta avanti attività formative e di divulgazione agricola, assieme a una decisa attività politica di difesa di uno sviluppo rurale sostenibile e socialmente integrato.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua presenza nel progetto rappresenta una delle migliori garanzie di sostenibilità dal momento che la coltivazione dell’amaranto, in quanto prodotto di nicchia per il mercato interno, rappresenta una produzione ideale per il piccolo produttore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Strategia </strong>L’agricoltura urbana è una risorsa informale presente nelle periferie, e a volte nel centro storico, delle città dei paesi in via di sviluppo. Essa valorizza contemporaneamente la propensione e la preparazione agricola della popolazione recentemente urbanizzata, l’ampia disponibilità di terreno non edificato, e la prossimità ai consumatori. Le principali colture coinvolte in tale filiera produttiva sono gli ortaggi, la frutta e alcune colture industriali (patata, arachidi, etc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di Gral Güemes, la produzione e la commercializzazione dell’amaranto e degli ortaggi soddisfano un’esigenza nutritiva della popolazione (miglioramento della composizione proteica e vitaminica della dieta) valorizzando una coltura locale poco sfruttata. Allo stesso tempo le proprietà di questo alimento iniziano a essere apprezzate dal mercato esterno, che però richiede il soddisfacimento di standard produttivi più elevati e un’adeguata opera di promozione dei pregi delle varietà locali.</p>
<p style="text-align: justify;">È prevista la sperimentazione di diverse forme di coltivazione dell’amaranto, in modo da adattare la tecnologia proposta alle capacità dei beneficiari e alle esigenze del mercato. In particolare saranno messi a punto sistemi di coltivazione tradizionali migliorati (agricoltura organica) e ad alti input produttivi (Agricoltura commerciale).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-474" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="amar03" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/amar03-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" />La produzione commerciale d’amaranto richiede l’adeguamento del ciclo culturale, in funzione della disponibilità di acqua irrigua, della conservazione della fertilità del suolo e delle esigenze di sicurezza alimentare degli agricoltori coinvolti. Pertanto, il progetto si concentra sulla messa a punto di una filiera produttiva che soddisfa le esigenze del mercato locale e del sistema commerciale esterno, dando nuovi sbocchi a un alimento finora ristretto all’autoconsumo delle famiglie contadine.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accesso sia al mercato locale sia a quello esterno coinvolge e valorizza le risorse disponibili localmente, una condizione che riduce i rischi commerciali. In questo modo la diversificazione delle fonti di reddito e il miglioramento del livello di vita delle famiglie degli agricoltori, coincide con la riduzione del deficit nutritivo e  con la creazione di alternative alla disoccupazione cronica creata dal processo di urbanizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto punta sulla consolidazione di una forma associativa (Cooperativa Esperanza) che favorisca l’innovazione tecnica, la formazione, la trasformazione del prodotto  (amaranto scoppiato e suoi derivati) e la commercializzazione locale e, in prospettiva, nei mercati esteri del prodotto stesso. In tale modo i produttori di kiwicha aumentano la loro quota di partecipazione agli utili creati nell’ambito di questa filiera produttiva.  Il rafforzamento degli orti familiari migliora allo stesso tempo il valore aggiunto dei produttori associati, mediante la produzione e lavorazione dell’amaranto e di ortaggi direttamente commercializzabili, e il livello nutritivo dei beneficiari mediante la disponibilità di alimenti ricchi in vitamine e di microelementi minerali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attività previste</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rafforzamento della produzione</strong></p>
<ul>
<li>Costituzione e messa in marcia di una cooperativa, per la promozione della produzione e la commercializzazione del derivati della kiwicha</li>
<li>Messa a punto di un pacchetto produttivo della kiwicha adeguata alla tecnologia agricola locale e al rifornimento dell’industria di trasformazione</li>
<li>Formazione dei dirigenti, tecnici e dei produttori di kiwicha associati</li>
<li>Assistenza tecnica alla produzione di kiwicha da parte dei produttori associati, dei centri sanitari e dei gruppi di autoaiuto</li>
<li>Creazione di sistema commerciale per la commercializzazione dei prodotti</li>
<li>Campagna di promozione della conoscenza dei derivati della kiwicha nei mercati esterni</li>
</ul>
<p><strong>Miglioramento delle condizioni socio economiche e di vita dei produttori di kiwicha</strong></p>
<ul>
<li>Rafforzamento dei meccanismi di solidarietà (delle famiglie dei produttori di kiwicha</li>
<li>Realizzazione di servizi rivolti al miglioramento delle condizioni sociali delle famiglie dei produttori di kiwicha (prospettiva di genere che coinvolga le donne in alcune fasi della produzione di kiwicha, ecc.)</li>
</ul>
<p><strong>Valorizzazione della kiwicha a livello locale</strong></p>
<ul>
<li>Integrazione della kiwicha nella dieta dei centri sanitari locali</li>
<li>Campagna di visibilità e di disseminazione delle informazioni relative alle proprietà nutrizionali e alle modalità di uso della kiwicha</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong> Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>La creazione di un coordinamento dei produttori di kiwicha permette l’aggregazione di una produzione, altrimenti suddivisa e non in grado di confrontarsi con le esigenze del mercato urbano.</li>
<li>L’integrazione della filiera produttiva facilita la stabilità della produzione, invogliando gli agricoltori a rifornire il mercato in modo costante.</li>
<li>La promozione dei derivati della kiwicha avviene sia a livello locale sia di mercato esterno, in modo da migliorare la dieta dei beneficiari e da diversiricare il rischio commerciale.</li>
<li>La partecipazione dei produttori è facilitata dall’assistenza fornita alla risoluzione dei loro problemi sociali, in particolare mobilizzando la manodopera femminile.</li>
<li>La messa a punto di diete migliorate integrate con i derivati della kiwicha cooinvolge i centri di salute locali. Tali conoscenze sono dissemintate tra i beneficiari, urbani e rurali</li>
</ul>
<p><strong>Risorse coinvolte nel progetto.</strong></p>
<ul>
<li>Competenze gestionali e tecniche del personale del progetto</li>
<li>Dotazioni materiali del progetto</li>
<li>Lavoro dei beneficiari organizzati nella cooperativa</li>
<li>Campi coltivati</li>
<li>Infrastrutture produttive e sociali</li>
<li>Formatori e curricula di formazione</li>
<li>Risorse finaziarie</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Giornata mondiale dell’acqua 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 16:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbera (Solidarietà e Cooperazione Cipsi): “Ogni 17 secondi un bambino muore per le conseguenze della mancanza di acqua pulita. 783 milioni di persone nel mondo non hanno ancora accesso all&#8217;acqua potabile. Miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienico-sanitari. È necessario passare dalle dichiarazioni ai fatti, affinchè il riconoscimento dell’acqua come diritto di tutti, sia concretamente una realtà!”. Invitiamo tutti a firmare la richiesta alla Commissione europea, affinchè l’acqua sia considerata bene comune non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="center"><img class="aligncenter  wp-image-433" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/WWD2012_LOGO_ITA_603x4003-300x199.jpg" alt="" width="369" height="245" /></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Barbera (Solidarietà e Cooperazione Cipsi): </strong>“Ogni 17 secondi un bambino muore per le conseguenze della mancanza di acqua pulita. 783 milioni di persone nel mondo non hanno ancora accesso all&#8217;acqua potabile. Miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienico-sanitari. È necessario passare dalle dichiarazioni ai fatti, affinchè il riconoscimento dell’acqua come diritto di tutti, sia concretamente una realtà!”. Invitiamo tutti a firmare la richiesta alla Commissione europea, affinchè l’acqua sia considerata bene comune non privatizzabile e diritto umano per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Roma, 20 marzo 2012</em> – <strong>“Ogni 17 secondi un bambino muore per le conseguenze di mancanza di acqua pulita!</strong> Nonostante i risultati raggiunti, sono ancora<strong> 783 milioni le persone nel mondo a non avere accesso all&#8217;acqua potabile e miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari – ricorda Guido Barbera, </strong>presidente del Coordinamento di associazioni <strong>Solidarietà e Cooperazione CIPSI, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua </strong>che si celebra giovedì 22 marzo<strong>. Restano differenze notevoli tra le diverse aree geografiche: basti pensare che oltre il 40% della popolazione globale che non ha accesso all&#8217;acqua potabile vive nell&#8217;Africa Sub-Sahariana”. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Nonostante i recenti annunci sul raggiungimento dell’Obiettivo di dimezzare la percentuale di persone senza accesso all&#8217;acqua potabile, non possiamo dormire sonni tranquilli di fronte alla tragica situazione ancora esistente &#8211; ribadisce Barbera -. Tutti i bambini, tutti gli esseri umani hanno il diritto di poter vivere. Non possiamo fermarci finchè sulla terra anche solo una persona non avrà accesso all’acqua pulita e sana”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 l&#8217;assemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari come un diritto umano. La Giornata dell’acqua 2012 è stata dedicata ad <strong>‘</strong>Acqua e sicurezza alimentare’.<strong> “È tempo di passare dalle dichiarazioni ai fatti! – commenta Barbera -. Dobbiamo garantire concretamente l’accesso all’acqua e all’alimentazione ad ogni singola persona in ogni parte del mondo. I mercanti interessati ‘all’oro blu’</strong> non hanno abbandonato il loro obiettivo e il diritto all’acqua è ancora solo una dichiarazione. Un’utopia per troppe persone, come ha dimostrato ancora una volta il <strong>Forum ufficiale dell’acqua che si è svolto la scorsa settimana a Marsiglia con l’ennesimo flop</strong>, sia per la scarsissima partecipazione sia per le tante e inutili dichiarazioni d’intenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>L’Italia</strong> – ricorda Barbera &#8211; è certamente una <strong>pioniera rispetto alle lotte per il riconoscimento dell’acqua come diritto di tutti e bene comune.</strong> I risultati dei referendum dello scorso anno lo hanno dimostrato. <strong>Restano però tanti nodi da sciogliere per rendere effettivo tale diritto, a partire dal rispetto del voto referendario</strong> che ha dato vita alla Campagna di obbedienza civile ‘Il mio voto va rispettato’. Nel nostro <strong>paese sono ancora eccessivi gli sprechi di acqua</strong>. In piena crisi economica, vengono sprecati circa <strong>220 milioni </strong>di euro l&#8217;anno a causa della cattiva gestione delle <strong>risorse idriche</strong>. Una famiglia italiana in media utilizza ogni giorno circa <strong>385 litri</strong> di acqua, contro i 285 dei francesi e i soli 20 di un nucleo familiare africano. Inoltre, secondo dati resi noti al World Water Forum di Marsiglia, nel<strong> 2011 in Italia sono state consumate 6 miliardi di bottiglie di plastica: </strong>siamo i<strong> </strong>primi in Europa e terzi nel mondo. Non vogliamo più avere i primati in queste classifiche! <strong>Come per la raccolta differenziata dei rifiuti, educhiamoci a comportamenti responsabili nell’uso dell’acqua, ritorniamo all’acqua ‘del sindaco’, del nostro rubinetto e impariamo a non sprecarla”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Un forte invito a tutti gli italiani – conclude Barbera – per sostenere con convinzione<strong> la Campagna lanciata al termine del Forum mondiale alternativo dell’acqua </strong>di Marsiglia in concomitanza con il Forum ufficiale indetto da governi e multinazionali.<strong> 1 milione di firme in almeno 7 stati membri dell’Unione europea, per portare alla Commissione europea la proposta di porre l’acqua come bene comune non privatizzabile e diritto umano per tutti. Firmiamo tutti e facciamo firmare, perché garantire il diritto all’acqua ed impedirne la mercificazione, significa garantire e tutelare il diritto alla vita, per noi, per i nostri figli e per le generazioni future!”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: Solidarietà e Cooperazione Cipsi, web: <a href="http://www.cipsi.it/" target="_blank">www.cipsi.it</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Notiziario Amare Agire Pasqua 2012</title>
		<link>http://voglio-vivere.it/2012/02/notiziario-amare-agire-pasqua-2012/</link>
		<comments>http://voglio-vivere.it/2012/02/notiziario-amare-agire-pasqua-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notiziario]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo numero: Semplificazione&#8230; Buona Pasqua Venerdì Santo: l’Ora dei Poveri Investi in solidarietà I vantaggi Fiscali &#8211; Aiutaci anche tu! Gli interventi di Voglio Vivere per l’accesso all’acqua Costruzione Centro Educazione e Foirmazione Sakbayémé Camerun VOGLIO VIVERE: Per aiutarci a far felici &#8211; dona il 5xmille SCARICA il Notiziario VV Pasqua 2012 &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/02/notiziario-VV-Pasqua-2012.pdf"><img class="alignleft size-medium wp-image-308" style="margin-left: 0px; margin-right: 20px;" title="AMAGpas12all" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/02/AMAGpas12all-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>In questo numero:</p>
<ul>
<li>Semplificazione&#8230;</li>
<li>Buona Pasqua</li>
<li>Venerdì Santo: l’Ora dei Poveri</li>
<li>Investi in solidarietà</li>
<li>I vantaggi Fiscali &#8211; Aiutaci anche tu!</li>
<li>Gli interventi di Voglio Vivere per l’accesso all’acqua</li>
<li>Costruzione Centro Educazione e Foirmazione Sakbayémé Camerun</li>
<li>VOGLIO VIVERE: Per aiutarci a far felici &#8211; dona il 5xmille</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/02/notiziario-VV-Pasqua-2012.pdf">SCARICA il Notiziario VV Pasqua 2012</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto Mohair</title>
		<link>http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Mohair]]></category>

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		<description><![CDATA[Rafforzamento della produzione caprina di Mohair nel Nord della Patagonia Argentina Obiettivo Generale Miglioramento delle condizioni di vita di piccoli produttori caprini della Patagonia Nord (Argentina) associati al Programma Mohair. Obiettivo Specifico Potenziare la capacità di produzione di Mohair dei piccoli produttori mediante il rafforzamento dell&#8217;associazionismo; l&#8217;aumento del fondo ciclico destinato al pre-finanziamento dei produttori; l&#8217;incremento dell&#8217;infrastruttura produttiva; la disponibilità di risorse umane per l&#8217;assisetnza tecnica e la formazione; l&#8217;investimento in genetica e l&#8217;incorporazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto.jpg" alt="" width="560" height="347" /></em></p>
<p><em>Rafforzamento della produzione caprina di Mohair nel Nord della Patagonia Argentina</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivo Generale </strong>Miglioramento delle condizioni di vita di piccoli produttori caprini della Patagonia Nord (Argentina) associati al Programma Mohair.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivo Specifico </strong>Potenziare la capacità di produzione di Mohair dei piccoli produttori mediante il rafforzamento dell&#8217;associazionismo; l&#8217;aumento del fondo ciclico destinato al pre-finanziamento dei produttori; l&#8217;incremento dell&#8217;infrastruttura produttiva; la disponibilità di risorse umane per l&#8217;assisetnza tecnica e la formazione; l&#8217;investimento in genetica e l&#8217;incorporazione di nuovi produttori al Programma Mohair.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beneficiari diretti </strong>Verranno beneficiati, in una prima fase, 460 piccoli produttori localizzati nelle province di Chubut, Río Negro e Neuquén e si attende d’incorporare altri 150/180 durante i 3 anni di realizzazione del progetto (50/60 produttori per anno).Tra i beneficiari è compresa la popolazione indigena d’origine mapuche e allevatori creoli in condizioni di povertà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il contesto generale </strong>Il processo dinamico promosso dalla globalizzazione e dall’aggiustamento strutturale dell’economia negli ultimi decenni ha generato in Argentina una pluralità di modifiche positive e negative. Tra queste spicca un forte cambiamento nelle strutture produttive in virtù degli effetti amplificatori dalla liberalizzazione del mercato e da una rottura sociale caratterizzata dall’indebolimento culturale ed educativo della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa rottura provoca, a livello territoriale, un’acutizzazione dei problemi già esistenti. Le diverse aree e regioni del paese, storicamente squilibrate, aumentarono i loro livelli di deterioramento e disuguaglianza nelle opportunità di sviluppo socio economico ed ambientale. Di fatto si può costatare che in Argentina negli ultimi anni gli squilibri interni si sono accentuati: mentre le regioni centrali concentrano più del 75% del capitale produttivo agricolo ed industriale, la maggior parte dei lavoratori e della capacità scientificotecnologica, le regioni periferiche entrano in un significativo declino.<br />
<strong>La produzione di Mohair </strong>La produzione di Mohair è di tipo stagionale; questo si traduce in introiti discontinui che non consentono il finanziamento regolare dell’unità produttrice. In più, l’informalità dell’attività e lo scarso sviluppo della catena di valore non permettono che si possa approfittare integralmente del caprino. Di fatto esiste un alto potenziale per questo tipo di produzione perché si possono ottenere diversi prodotti e sottoprodotti, quali carne, latte ed i suoi derivati, pelli, fibre, concime organico, fermenti e tessuto ghiandolare. Inoltre, ed a differenza di altre attività di allevamento, non vengono utilizzate altre categorie per la vendita (cappone, capra grassa, caprette di scarto), né s’applicano tecnologie di elaborazione delle carni, come salumi o insaccati. Questo tipo di pratiche potrebbero aumentare il valore aggiunto dei prodotti per la vendita e si potrebbero approfittare di altre categorie che normalmente hanno come destino l’autoconsumo o restano sprecate. Effettivamente, il settore produttivo caprino genera attività agro industriali, stabilimenti frigoriferi, caseifici, concerie, fabbriche tessili, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Per trasformare quest’attività di sussistenza in un’attività economicamente sostenibile e dare una risposta effettiva a questa problematica sociale è necessario assistere i piccoli produttori nel processo d’incorporazione di strumenti moderni di allevamento, pascolo, macello e commercializzazione, con un controllo sanitario efficace dell’attività, promuovendo l’associazionismo ed il cooperativismo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, è importante evidenziare che il 30 agosto 2006 è stata approvata la Legge di Recupero, Promozione e Sviluppo dell’Attività Caprina. Detta legge è stata concepita sia come uno strumento di sostegno per le comunità in cui si realizza l’attività caprina sia come mezzo per mobilitare i diversi settori coinvolti in una strategia di sviluppo per il piccolo produttore. D’altra parte riconosce all’ambito municipale un ruolo d’incentivo rispetto all’associazionismo e di mediazione in relazione ai vari attori – Stato, produttori, macellai, commercianti e professionisti tecnici– favorendo una scala di produzione economicamente viabile e con alta qualità nei prodotti offerti.<span id="more-364"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I caprini di Angora in Argentina sono circa 650.000 e si concentrano nella Patagonia Nord, ove l’attività è svolta da 5.000 produttori minifondisti. I caprini di Angora producono una fibra d’uso tessile, il Mohair, che è fortemente apprezzato per le sue caratteristiche di morbidezza, lucentezza, scarsa ritenzione dell’umidità ed alto trasmissione di caldo. A livello internazionale, la fibra prodotta in Argentina non viene classificata come Mohair, ma viene considerata come &#8220;pelo incrocio&#8221;, in virtù dell’alta percentuale di fibra midollare che sminuisce la qualità dei velli. Queste limitazioni fanno si che il Mohair argentino ottenga prezzi inferiori a quelli internazionali. In Argentina, la produzione di Mohair è rimasta immobile per molti anni. Per dare un maggior stimolo a questa produzione, la SAGPyA ha creato il Programma Mohair, che esegue insieme al INTA Bariloche, in collaborazione con enti e governi provinciali – Chubut, Río Negro e Neuquen- e con le associazioni di produttori. Il programma ha promosso il miglioramento della produzione – quantità e qualità della fibra-, l’ottimizzazione della tosatura, la classificazione e l’imballaggio, e l’organizzazione dei produttori per l’ammasso e la vendita del prodotto. In pochi anni, i produttori associati al Programma sono passati dall’offerta di Mohair senza classificazione alla differenziazione tra diverse qualità, che consentono oggi di arrivare al momento della vendita con fibra kid, giovane e adulta con l’ottenimento di prezzi diversificati..<br />
<strong>Gruppo beneficiario e contesto specifico </strong>I Piccoli Produttori Agrozootecnici costituiscono un segmento d’importante peso sociale nella struttura agraria del paese. I beneficiari del progetto si trovano inglobati nell’universo dei piccoli produttori della Patagonia e si dedicano completamente all’allevamento estensivo di capre d’Angora nelle province di Neuquén, Río Negro e Chubut. Sono in condizioni di isolamento geografico, con conseguenti difficoltà di comunicazione e di mobilità. La maggioranza dei produttori non hanno la titolarità delle terre che sono prevalentemente pubbliche e l’inesistenza di limiti fisici (cerchi perimetrali) è molto diffusa. Nella provincia di Neuquén si registrano alcune eccezioni, perché le comunità indigene hanno ottenuto il titolo di proprietà della terra e praticano il lavoro comunitario. Praticano una transumanza stagionale che li obbliga a trasferire il gruppo familiare verso i pascoli estivi (campi alti della cordigliera) tra i mesi di novembre e gennaio per fare ritorno ai pascoli invernali (campi bassi) nei mesi di marzo-aprile.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione caprina è un’economia di sussistenza, la media rappresentativa degli animali corrisponde a 150 capre per stabilimento e la maggior parte dei produttori sono minifondisti che consumano in modo diretto gran parte di quanto prodotto. Si tratta di un produttore di risorse economiche scarse che in genere non riesce a soddisfare i bisogni di base e, di conseguenza, con una nulla capacità di risparmio e/o investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Le unità produttive si trovano in zone disagiate, scarse di foraggio, con difficoltà per il rifornimento d’acqua (precipitazioni povere), e sono esposte a fattori climatici avversi e alla costante minaccia degli animali predatori come il puma (leone americano) e la volpe.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini quantitativi, i beneficiari diretti dell’iniziativa sono i circa 454 produttori iscritti al Programma Mohair che si distribuiscono nel seguente modo:Chubut: 162 produttori; Neuquén: 142 produttori; Río Negro: 150 produttori Come beneficiari potenziali, numero di possibili produttori da incorporare al programma, si pensa ad una quota tra 50 e 60 produttori l’anno, in funzione dello sviluppo delle organizzazioni d’ogni regione, ovvero 150/180 durante i 3 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Origine e aspetti istituzionali del progetto </strong>La produzione di Mohair in Argentina è rimasta modesta per molti anni. Per promuovere questa produzione, la SAGPyA &#8211; Segreteria di Agricoltura, Allevamento, Pesca e Alimentazione Nazionale &#8211; ha creato il Programma Mohair, che viene eseguito dall’INTA Bariloche in collaborazione con enti e governi provinciali – Chubut, Río Negro e Neuquén &#8211; e le associazioni di produttori locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 1998 SAGPyA e INTA cominciarono a lavorare congiuntamente con le tre province interessate ed il Programma Sociale Agrozootecnico, con il principale obiettivo di dimostrare che applicando un insieme di tecniche semplici e senza costo, si poteva elevare il prezzo del mohair e beneficiare i produttori implementando la vendita associata. Dopo 8 anni di lavoro intensivo, il programma registra risultati positivi, l’interesse crescente da parte dei produttori ed una spinta importante da parte degli attori statali e dai tecnici. Oggi i produttori sono organizzati in 8 organizzazioni tra associazioni e cooperative, ognuna con la propria personalità giuridica, e la loro partecipazione in questo progetto  viene garantita attraverso queste organizzazioni che li rappresentano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro interesse per progredire e per acquisire più competenze e risorse organizzative, contribuisce a garantire la sostenibilità di questa proposta dal punto di vista della motivazione e della ricettività dei destinatari.<!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò nonostante, restano ancora da risolvere aspetti centrali della questione che sono strettamente legati tra di loro e che vanno visti come un insieme coerente. La risoluzione parziale di alcuni aspetti non consentirebbe di progredire armonicamente nel lavoro con in produttori.</p>
<p style="text-align: justify;">L’approccio integrale delle necessità in termini di risorse tecniche, potenziamento dell’associativismo, percorsi formativi per i produttori, rafforzamento del fondo di pre-finanziamento, gli investimenti in miglioramento genetico ed infrastruttura produttiva, tra molte altre, richiedono non soltanto di maggiori investimenti rispetto a quelli attualmente disponibili in loco, ma anche di una programmazione attenta che possa portare avanti e in maniera articolata tutti gli interventi identificati in fase di ideazione ed in grado di apportare un plus di conoscenza e di competenze specifiche. L’obiettivo dell’intervento è vincolato al rafforzamento del Programma Mohair nella Patagonia Nord, il quale conta sul supporto di diversi organismi ufficiali del governo beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Controparte locale: Istituto Nazionale di Tecnologia Agrozootecnica (INTA) </strong>L’INTA è un organismo creato nel 1956, con l’obiettivo di &#8220;promuovere e rafforzare la ricerca e la diffusione dell&#8217;attività agrozootecnica e di contribuire al miglioramento del settore rurale. Operativo su tutto il territorio nazionale argentino, è l’ente responsabile dell’attuazione del Programma Mohair. (Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.inta.gov.ar/bariloche/actividad/actividad.htm">http://www.inta.gov.ar/bariloche/actividad/actividad.htm</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Altri attori istituzionali rilevanti </strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Segreteria per l’Agricoltura, l’Allevamento, la Pesca e l’Alimentazione della Nazione –SAGPyA. Tramite l’INTA ed il Programma Sociale Agrozootecnico (PSA).</p>
<p style="text-align: justify;">- Governi delle Province di Chubut, Neuquén e Río Negro attraverso la partecipazione di diversi enti ed organismi provinciali:</p>
<p style="text-align: justify;">Chubut: CORFO (Corporación de Fomento- Corporazione per la Promozione) Municipio di Cushamen;</p>
<p style="text-align: justify;">Río Negro: Ente de Desarrollo de la Región Sur – Ente di Sviluppo della Regione Sud, Municipio di Ingeniero Jacobacci;</p>
<p style="text-align: justify;">Neuquén: EMETA (Programma di Diffusione e Miglioramento dell’Educazione Agrozootecnica) di  Aluminé.</p>
<p style="text-align: justify;">- Associazioni di produttori: Río Negro: ARCAN – Asociación Rionegrina de Capricultores de Angora – Associazione Rionegrina di Allevatori di capre d’angora, (sede della località Ing. Jacobacci), FECORSUR – Federación de Cooperativas de la Región Sur- Federazione di Cooperative della Regione Sud (Ing. Jacobacci); Cooperativa Maquinchao (Loc. Maquinchao); Cooperativa Amulein Comallo (Loc. Comallo). | Chubut: Unión de Pequeños Productores Cordilleranos del Río Chubut – Unione di Piccoli Produttori della Cordigliera del Fiume Chubut. | Neuquén: Cooperativa Quiñé Raquizuam (sede Loc. Aluminé), Fundación Hueché (ONG sede Loc. Las Coloradas); ACCAN – Asociación de Criadores de Caprinos de Angora – Associazione di Allevatori di capre   d’angora (sede nel Sud di Zapala); ACU – Asociación de Crianceros Unidos – Associazione di Allevatori Uniti (sede Loc. Zapala).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Strategia </strong>Il progetto è rivolto principalmente allo sviluppo delle capacità produttive degli allevatori di capre Mohair della Patagonia Nord, attraverso un appoggio integrato in termini di risorse tecniche, potenziamento dell’associazionismo, percorsi formativi per i produttori, rafforzamento del fondo ciclico, investimenti in miglioramento genetico ed infrastruttura produttiva. L’intervento sarà caratterizzato da una forte presenza dei tecnici sul territorio e dalla partecipazione permanente dei produttori attraverso le loro organizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>A. Rafforzamento delle associazioni di produttori a livello organizzativo ed amministrativo</li>
<li>B. Rafforzamento della commercializzazione del Mohair</li>
<li>C. Sistematizzazione della formazione e dell’assistenza tecnica nella produzione</li>
<li>D. Aumento della qualità produttiva attraverso il miglioramento genetico</li>
<li>E. Miglioramento dell’infrastruttura produttiva comunitaria e delle attrezzature disponibili.</li>
<li>F. Aumento dei canali di commercializzazione tra Italia Argentina nel settore della lana Mohair</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"> <!--more--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attività previste </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il risultato A </strong></p>
<ul>
<li>- Formazione ed assistenza tecnica per il rafforzamento istituzionale</li>
<li>- Sistematizzazione di dati dei produttori/soci per le 8 organizzazioni</li>
<li>- Incorporazione di nuovi produttori alle organizzazioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Risultato B</strong></p>
<ul>
<li>- Incremento del fondo pre –finanziamento</li>
<li>- Assistenza tecnica generale ed amministrativa per la commercializzazione</li>
<li>- Sviluppo d’un piano d’affari e studio di mercato per l’esportazione del Mohair</li>
<li>- Supporto alle esposizioni / fiere di vendita di animali</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Risultato C </strong></p>
<ul>
<li>- Giornate di formazione in temi produttivi .</li>
<li>- Assistenza tecnica diretta negli stabilimenti produttivi</li>
<li>- Pubblicazione di materiale didattico per ogni modulo produttivo</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Risultato D</strong></p>
<ul>
<li>- Selezione di animali</li>
<li>- Importazione di caproni</li>
<li>- Trattamento materiale genetico</li>
<li>- Piano di Inseminazione Artificiale</li>
<li>- Sistematizzazione dei risultati sul miglioramento genetico</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Risultato E</strong></p>
<ul>
<li>- Acquisto d’equipaggiamento per 9 centri di stoccaggio</li>
<li>- Acquisto e consegna di materiali per tettoie per 150 stabilimenti produttivi</li>
<li>- Acquisto inputs per captazione e uso acqua per 50 stabilimenti produttivi</li>
<li>- Acquisto apparecchi di comunicazione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Risultato F</strong></p>
<ul>
<li>- Messa in rete con territori italiani ad alta ricettività attraverso accordi quadro con gli Enti locali</li>
<li>- Accordi con alcuni industriali italiani coinvolti nell’ambito del progetto</li>
<li>- Definizione di un prezziario di commercializzazione equo secondo criteri etici tra Italia e Argentina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità d’esecuzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Metodologie di riferimento </strong>Per la realizzazione delle attività progettuali sarà costituita un’Unità di Gestione integrata dal Coordinatore Regionale del Programma Mohair che agisce anche come rappresentante dell’INTA Bariloche &#8211; controparte istituzionale del progetto -, in sinergia con il Direttore Internazionale del progetto. Questa Unità riceverà gli input informativi dei 3 comitati provinciali<strong> </strong>esistenti, rispettando il funzionamento che fino a questo momento ha avuto il Programma. In particolare si deve prendere in considerazione che l´organizzazione interna dei comitati provinciali non è la stessa in ogni provincia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Organizzazione operativa </strong>Ogni organizzazione si caratterizzerà per un contributo diverso:</p>
<p style="text-align: justify;">Programma Sociale Agrozootecnico della Segretaria<strong> </strong>d’Agricoltura, Pesca ed Alimentazione della Nazione: garantirà apporti di fondi per il pre-finanzamento di produttori e risorse per attività formative puntuali  (questi apporti sono variabili, secondo la disponibilità di fondi dell’organismo).</p>
<p style="text-align: justify;">INTA: garantirà struttura amministrativa e capacità tecnica. L’Ufficio dell’INTA Bariloche a Rio Negro mette a disposizione un Coordinatore generale per il Programma Mohair e personale amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;">SAGPyA: fornirà finanziamento (variabile) e capacità di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">CIPSI: avrà un ufficio tecnico e organizzativo a Buenos Aires, farà da collegamento con le diverse strutture che sono impegnate sia in Italia – Provincia di Biella, ONG e Camera di commercio di Biella, nonche con la Federmenager &#8211; che in Argentina nella realizzazione delle attività progettuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Governi provinciali, organismi ed enti locali:</p>
<p style="text-align: justify;">- CORFO (Chubut): garantirà risorse tecniche, veicoli dei tecnici e il loro costo d’uso, fondi per pre-finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">- Governo di Río Negro: fornirà un contributo economico per il pre-finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">- Governo di Neuquén: risorse tecniche, apporti economici per la compra d´inputs e per il combustibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Cooperative e associaizioni di produttori: garantirà<strong> </strong>struttura organizzativa ed amministrativa. Nel caso puntuale di FERCOSUR, si tratta dell’unica organizzazione che da supporto finanziario ai soci, senza prendere soldi dal Programma Mohair.</p>
<p style="text-align: justify;">Municipi e comune: apportano capacità di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monitoraggio e valutazione </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema di monitoraggio interno del progetto si basa su tre componenti:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Il P.O.A (Piano Operativo Annuale)</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il confronto fra gli indicatori forniti attraverso l’analisi della baseline survey</p>
<p style="text-align: justify;">3. Le informazioni di ritorno ottenute dai tecnici locali.<!--more--></p>
<p>&nbsp;</p>

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<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_06/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_06'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_06" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_06" /></a>
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<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_13/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_13'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_13" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_13" /></a>
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<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_15/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_15'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_15" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_15" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_16/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_16'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_16" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_16" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_17/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_17'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_17" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_17" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_18/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_18'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_18" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_18" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_19/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_19'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_19" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_19" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_20/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_20'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_20" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_20" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_21/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_21'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_21" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_21" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_22/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_22'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_22" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_22" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_23/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_23'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_23-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_23" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_23" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_24/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_24'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_24-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_24" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_24" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_25/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_25'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_25" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_25" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_26/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_26'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_26-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_26" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_26" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_27/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_27'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_27-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_27" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_27" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_28/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_28'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_28" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_28" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_29/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_29'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_29-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_29" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_29" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_30/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_30'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_30-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_30" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_30" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_31/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_31'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_31" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_31" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_32/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_32'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_32-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_32" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_32" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_33/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_33'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_33-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_33" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_33" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_34/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_34'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_34-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_34" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_34" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_35/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_35'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_35-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_35" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_35" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_36/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_36'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_36-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_36" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_36" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_37/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_37'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_37-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_37" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_37" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_38/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_38'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_38" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_38" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_39/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_39'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_39-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_39" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_39" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_40/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_40'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_40-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_40" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_40" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_41/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_41'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_41" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_41" /></a>
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<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_47/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_47'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_47-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_47" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_47" /></a>
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<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_49/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_49'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_49-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_49" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_49" /></a>
<a href='http://voglio-vivere.it/2012/02/progetto-mohair/mostra-fotografica-progetto-mohair_pagina_50/' title='Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_50'><img width="150" height="150" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/03/Mostra-Fotografica-Progetto-Mohair_Pagina_50-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_50" title="Mostra Fotografica Progetto Mohair_Pagina_50" /></a>

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		<title>Giornata mondiale dei malati di lebbra 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[La Lebbra]]></category>
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		<description><![CDATA[“Voglio Vivere – ONLUS &#8211; Membro Unione Internazionale Raoul Follereau” lancia una sfida alla lebbra e alla povertà: scoprire, guarire e reinserire le persone ammalate. Oggi, nel 2012, questa malattia colpisce ancora una persona ogni tre minuti nel mondo. Roma,19 gennaio 2012 – Raoul Follereau si è battuto per ridurre e abbattere ogni miseria immeritata e ogni ingiusta sofferenza, lottando senza tregua per la Pace nel mondo. Il suo impegno ha portato alla nascita della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Voglio Vivere – ONLUS &#8211; Membro Unione Internazionale Raoul Follereau” lancia una sfida alla lebbra e alla povertà: scoprire, guarire e reinserire le persone ammalate.<br />
Oggi, nel 2012, questa malattia colpisce ancora una persona ogni tre minuti nel mondo.<br />
Roma,19 gennaio 2012 – Raoul Follereau si è battuto per ridurre e abbattere ogni miseria immeritata e ogni ingiusta sofferenza, lottando senza tregua per la Pace nel mondo. Il suo impegno ha portato alla nascita della Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si celebra l’ultima domenica di gennaio.<br />
La lebbra, se pur di altri tempi, è purtroppo sempre di attualità. Oggi, nel 2012, colpisce ancora una persona ogni tre minuti nel mondo. 15.000 malati sono già invalidi quando vengono diagnosticati. Nel 2009 sono stati identificati 244.796 nuovi casi, di cui 22.485 bambini con meno di 15 anni.<br />
Ma sono anche oltre 14 milioni i malati guariti negli ultimi 25 anni. La lebbra è una malattia infettiva, poco contagiosa, che si manifesta tramite lesioni a livello della pelle e a livello di alcuni nervi periferici. È disponibile una cura molto efficace, a condizione che venga somministrata molto precocemente, prima dello stadio di paralisi. Molto spesso questa cura viene somministrata troppo tardi, per cui i malati non curati possono contagiare altre persone del loro ambiente. Inoltre, non esiste ancora un vaccino specifico. Si potrebbe fare di più: una ricerca dei casi più precoce; mantenere cure di qualità; migliorare l’informazione delle popolazioni e la formazione del personale sanitario nei paesi endemici; migliorare l’assistenza dei malati che hanno infermità. Per arrivare a cancellare la Giornata mondiale della Lebbra quando, diceva Raul Follereau, &#8220;non ci sarà più nessun malato da curare!&#8221;.<br />
“Voglio Vivere – Onlus – Membro Unione Internazionale Raoul Follereau” lavora sul campo occupandosi di distribuzione di farmaci per bloccare la malattia e guarire i malati; prevenzione delle invalidità tramite la sensibilizzazione della popolazione; reinserimento dei malati nelle loro comunità; dotazione di mezzi logistici necessari (trasporti, farmaci, fornitura di acqua potabile). Ecco la sfida che “Voglio Vivere – ONLUS &#8211; Membro Unione Internazionale Raoul Follereau” lancia alla lebbra e alla povertà: scoprire, guarire e reinserire le persone ammalate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/AppelloGML2012.pdf">SCARICA l&#8217;appello Voglio Vivere GML 2012</a></p>
<p>Le offerte raccolte potranno essere inviate direttamente all’Associazione tramite:</p>
<p>CONTO CORRENTE POSTALE: 13604137<br />
intestato a: VOGLIO VIVERE ONLUS<br />
Via Roccavilla, 2 &#8211; 13900 BIELLA</p>
<p>Conto Corrente Bancario<br />
CASSA DI RISPARMIO DI BIELLA E VERCELLI<br />
Sede Centrale Via Gramsci, 19 &#8211; 13900 BIELLA<br />
IBAN IT 89 D 06090 22300 000000 445860</p>
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		<title>INDIA: Acqua – Karunambik</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica progetto acqua Karunambik PDF Accesso all’acqua per le famiglie del Lean Life Centre di Karunambika, un centro di riabilitazione per lebbrosi supportato e gestito dai Missionari Carmelitani Scalzi di Kothagundem, Khammam Dt, Andhra Pradesh, India. Le 52 famiglie lebbrose, ospitate dal Lean Life centre di Karunambika, hanno difficoltà nell’approvvigionamento di acqua attraverso l’unico pozzo esistente a pompa manuale. Il progetto ha come obiettivo la costruzione di una cisterna d’acqua sopraelevata per garantire a ciascuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/Progetto-ACQUA-KARUNAMBIK-India.pdf">Scarica progetto acqua Karunambik PDF</a></p>
<p>Accesso all’acqua per le famiglie del Lean Life Centre di Karunambika, un centro di riabilitazione per lebbrosi supportato e gestito dai Missionari Carmelitani Scalzi di Kothagundem, Khammam Dt, Andhra Pradesh, India.</p>
<p>Le 52 famiglie lebbrose, ospitate dal Lean Life centre di Karunambika, hanno difficoltà nell’approvvigionamento di acqua attraverso l’unico pozzo esistente a pompa manuale. Il progetto ha come obiettivo la costruzione di una cisterna d’acqua sopraelevata per garantire a ciascuna famiglia l’accesso all’acqua. Dato che molti degli individui di cui stiamo parlando, sono senza arti, si può ben immaginare la difficoltà nel trasportare taniche d’acqua. Da questa necessità deriva il presente progetto.</p>
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		<title>INDIA: Scuola – Kalluru</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scarica Progetto scuola KALLURU India in PDF Ai bambini dei villaggi si aggiungono i 120 bambini del collegio “Little Flower Bala Nivas”. Questi bambini vengono da diversi posti rurali della zona. In numero totale i beneficiari diretti dell’iniziativa sono 420 bambini di età comprensiva tra 6 e 10 anni. Le famiglie coinvolte sono 420 con un coinvolgimento di circa 2500 persone (se si considera che ogni famiglia è formata in media da sei persone). Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/Progetto-scuola-KALLURU-India.pdf">Scarica Progetto scuola KALLURU India in PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ai bambini dei villaggi si aggiungono i 120 bambini del collegio “Little Flower Bala Nivas”. Questi bambini vengono da diversi posti rurali della zona. In numero totale i beneficiari diretti dell’iniziativa sono 420 bambini di età comprensiva tra 6 e 10 anni. Le famiglie coinvolte sono 420 con un coinvolgimento di circa 2500 persone (se si considera che ogni famiglia è formata in media da sei persone). Gli abitanti di questi villaggi appartengono tutti ad un ceppo sociale umile. Mentre i beneficiari indiretti sono gli abitanti dell’intero villaggio che sono circa 10000 persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBIETTIVO GENERALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Offrire la possibilità al più alto numero di bambini più poveri del Distretto e alle loro famiglie e agli abitanti del Villaggio, un adeguato accesso all’educazione primaria come primo passo verso l’alfabetizzazione ed a un duraturo sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DESCRIZIONE DELL’AZIONE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scuola Jesu Hrudaya High School è una delle prime scuole avviate dai missionari ed è stata costruita negli anni 1972/1973, quando la zona era completamente sprovvista da scuole. La costruzione era semplice ed umile, costruita unicamente con dei teli di amianto. Oggi la scuola è in un pessimo stato (Vido foto in allegato) L’attuale scuola (Jesu Hrudaya High School) non dispone di un parco giochi, di un laboratorio, di una biblioteca, di una una sala computer e i servizi igenici sono completamente assenti. Visto l’urgente bisogno di costruire una nuova scuola con un minimo di servizi nel 2000 i missionari hanno acquisito un terreno adiacente alla vecchia scuola. Allo stato attuale la struttura educativa dispone di un terreno di circa 6 ettari. Pertanto la scuola di Jesu Hrudaya High School realizzata nel 1973 ha bisogno di una urgente ristrutturazione , senza della quale rischia di crollare ed essere pericolosa per i bambini stessi. Nello stesso tempo è difficile privare i 420 bambini di questa struttura che è l’unica vera entità educativa della zona.</p>
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		<title>ARGENTINA: Progetto Sommer</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglio Vivere onlus</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Lebbra]]></category>

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		<description><![CDATA[SCARICA IL PROGETTO IN PDF I beneficiari diretti dell’iniziativa sono i pazienti malati di Hansen in particolare gli anziani, i bambini e gli adolescenti (350 persone) oltre ai figli dei pazienti di Hansen, che convivono con loro nell’ospedale e che superano le 400 unità. I beneficiari indiretti invece sono gli abitanti dell’intero villaggio che vivono nei dintorni dell&#8217;ospedale e che dipendono per tutti i servizi sociali dallo stesso ospedale, in totale sono oltre 3000 le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/sommer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-213" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="sommer" src="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/sommer-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a><a href="http://voglio-vivere.it/wp-content/uploads/2012/01/progetto-sommer-argentina.pdf">SCARICA IL PROGETTO IN PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">I beneficiari diretti dell’iniziativa sono i pazienti malati di Hansen in particolare gli anziani, i bambini e gli adolescenti (350 persone) oltre ai figli dei pazienti di Hansen, che convivono con loro nell’ospedale e che superano le 400 unità.</p>
<p style="text-align: justify;">I beneficiari indiretti invece sono gli abitanti dell’intero villaggio che vivono nei dintorni dell&#8217;ospedale e che dipendono per tutti i servizi sociali dallo stesso ospedale, in totale sono oltre 3000 le persone coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBIETTIVO GENERALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Migliorare la qualità di vita dei lebbrosi attraverso: l’integrazione sociale tra il personale delle diverse aree e settori ed i pazienti, nonché modificare i comportamenti di confinamento e marginalità mediante delle attività di ricreazione e uscite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DESCRIZIONE DELL’AZIONE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Ospedale Sommer ha sempre portato avanti l&#8217;organizzazione e gestione dei propri programmi socio sanitari in maniera autonoma con fondi del Ministero della Sanità della Nazione Argentina, ma purtroppo con l&#8217;arrivo della grande crisi che ha colpito l&#8217;Argentina agli inizi del 2002 molti servizi sono stati soppressi ed altri hanno ricevuto fondi molto limitati. A questo va aggiunto l&#8217;arrivo di altre malattie come l&#8217;AIDS che hanno ancora di più limitato i fondi di gestione ed organizzazione sociale, destinati ai malati di Lebbra ed ai loro congiunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lungo gli anni la vita di questa comunità all’interno dell’ospedale è cambiata in modo drammatico, mostrando da una parte l’invecchiamento della popolazione, con tutta la problematica che ciò comporta, con gli handicap propri della vecchiaia, e con quelli provocati da una malattia che è stata crudele con coloro che l’hanno subita da giovani e prima dell’attuale terapia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sono anche arrivati gli eredi di questa comunità: i bambini, ed i giovani, che sono cresciuti influenzati dalla vergogna, dallo sradicamento, dai pregiudizi, ma anche con la ribellione prodotta dalla propria realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ospedale fu creato per curare dei malati di lebbra secondo la scienza medica tradizionale, meno integrale di com’è attualmente. Le specialità mediche si occupavano di curare le loro complicazioni fisiche dentro dell’Ospedale, di controllare ogni deviazione che potesse alterare la loro vita, cercando di convincere i pazienti, nel miglior modo che si poteva, di accettare la loro sorte senza lamentarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aver capito che la malattia non era una punizione divina, che le cure generavano delle speranze ed aspettative nuove, che la vita offriva delle nuove ed inaspettate promesse, che avevano dei diritti e che potevano esercitarli, insomma che, anche se impregnati dai tabù dai quali erano stati accompagnati durante tutta la loro vita, c’era un’altra vita per loro, incominciò a produrre dei cambiamenti e soprattutto dei bisogni inaspettati, e che l’ospedale era impreparato per affrontare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, l’evoluzione della medicina in generale, nonostante l’irruzione prepotente della tecnologia, produsse come contropartita un ritorno al concetto di prevenzione e quindi anche l’ospedale incominciò a cambiare alcuni comportamenti come conseguenza della realtà stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo decennio la direzione dell&#8217;ospedale oltre agli aspetti puramente sanitari della malattia, ha messo a punto una serie di interventi diretti all’assistenza sociale, basandosi esclusivamente sul lavoro dei volontari e dei fondi che in maniera sporadica arrivavano da piccole donazioni di privati nazionali e internazionali. I capitoli di principale interesse dell&#8217;ospedale sono:</p>
<p style="text-align: justify;">Potenziamento e sviluppo delle attività ricreative dei giovani e adolescenti per un inserimento adeguato, in particolare educazione, sport e lavoro. Promuovere attività di carattere sociale atte all’inter-generazione, all’inter- instituzione, e all’integrazione e socializzazione comunitaria (eventi sportivi, feste, tornei, gite, ecc. ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Problemi sociali legati alla marginalità giovanile e modificarne abitudini e graduale inserimento nel tessuto sociale (droga, delinquenza e prostituzione) Potenziamento e sviluppo delle attività ricreative dei malati anziani di lebbra come terapia per migliorarne le loro condizioni di vita.</p>
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