<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;A0cNQHgzfyp7ImA9WhBTEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968</id><updated>2013-02-06T20:31:31.687+01:00</updated><category term="Auguri Italia" /><category term="Serial killer" /><category term="Gli articoli dei lettori" /><category term="Presunto colpevole" /><category term="Annamaria Franzoni" /><category term="Chico Forti - Presunto colpevole" /><category term="Strage Tolosa" /><category term="Mussulmani vs Cristiani" /><category term="Silvana Pica" /><category term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><category term="Newitaliansociety" /><category term="Crimini cinesi" /><category term="Giallo di Garlasco" /><category term="Lucio Dalla è morto" /><category term="ragazzi scomparsi" /><category term="Violenze ai minori" /><category term="Melissa Bassi" /><category term="L'importanza del Dna" /><category term="Articoli con Video" /><category term="Lucia Manca" /><category term="Sanità e Sanità" /><category term="Servizi Sociali e minori... SS" /><category term="politica ridicola" /><category term="Italiani carcerati all'estero" /><category term="la strage di Oslo" /><category term="Vaticano Docet" /><category term="Roberto Straccia" /><category term="Proteste studentesche" /><category term="Italian malasanità" /><category term="Roberta Ragusa" /><category term="Festa delle donne" /><category term="Livia ed Alessia" /><category term="Naufragio Costa Concordia" /><category term="Marco Pantani-il Pirata" /><category term="Delitto di via Poma" /><category term="Amore Criminale" /><category term="Scaricate gratis Giustizia e Pregiudizio" /><category term="Marco Simoncelli - Il Sic" /><category term="Buona Giustizia" /><category term="Nuova calciopoli?" /><category term="Sarah Scazzi" /><category term="Attacco alla Libia" /><category term="Falsa informazione" /><category term="Tragedie" /><category term="Carmela Melania Rea" /><category term="articoli dei lettori" /><category term="Depressione" /><category term="Violenza donne" /><category term="Malore Lamberto Sposini" /><category term="Yara Gambirasio" /><category term="Marco Massinelli" /><category term="Baby prostitute" /><category term="Amanda Knox" /><title>Volandocontrovento - il blog di Massimo Prati -</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>573</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Volandocontrovento" /><feedburner:info uri="volandocontrovento" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>Volandocontrovento</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><entry gd:etag="W/&quot;DU4DSHc8eCp7ImA9WhBTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-5516241775688933022</id><published>2013-02-06T11:39:00.001+01:00</published><updated>2013-02-06T14:39:39.970+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-06T14:39:39.970+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roberta Ragusa" /><title>Roberta Ragusa. Difficile credere che un procuratore esperto come Ugo Adinolfi continui a indagare solo il marito...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1TFN5N-Z38o/URIixFZlSbI/AAAAAAAAEAs/rilfYHVhLfs/s1600/ugoadinolfi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://1.bp.blogspot.com/-1TFN5N-Z38o/URIixFZlSbI/AAAAAAAAEAs/rilfYHVhLfs/s200/ugoadinolfi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Il procuratore di Pisa ha detto ai giornalisti una cosa saggia. Le sue parole: "Sarebbe stato meglio cercarla prima con questo spiegamento di forze, forse avremmo ottenuto migliori risultati...", sono condivisibili perché è logico che per ottenere risultati che possano aiutare le indagini, non si deve aspettare un anno a fare una maxi-battuta che faccia capire se davvero un probabile assassino ha occultato il cadavere della sua vittima. Negli ultimi 13 mesi le ricerche sono partite e si sono fermate decine di volte. Negli ultimi 12 mesi, una task force formata da centinaia di investigatori ha lavorato senza tregua seguendo l'indirizzo investigativo scelto dal pregiudizio di alcuni, fra cui diversi organi d'informazione, senza curarsi del fatto che gli indizi a disposizione erano scarni per decidere di verificare un solo indagato. Si è proceduto a forza di pressioni mediatiche, cercando di cavalcare l'onda (ha colpito anche l'opinione pubblica che non cambierà più la sua idea colpevolista) e dando per scontato quanto scontato non era affatto. Probabilmente si è sperato in una intercettazione, telefonica o ambientale, e si è creduto che nel tempo il Logli si sarebbe tradito. Così facendo si sono forzate le indagini portandole ad essere, nonostante l'enormità di mezzi e uomini impegnati, scarse e unidirezionali.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Grazie a questo modo di procedere, ora che l'ultima immensa battuta non ha avuto esiti con cosa resta in mano chi ha indagato? Poche mosche, e guai ad aprire il pugno, che devono far riflettere... perché il risultato, anche se Roberta Ragusa la si fosse cercata un anno fa, non sarebbe stato diverso dall'attuale. Se un cadavere lo si cerca dove non è, diventa impossibile da trovare anche se nell'immediatezza della scomparsa si impiegano centomila persone. Di certo, l'anno intero passato a puntare il dito rafforzerà le convinzioni mentali di chi pretende vi sia un assassino in casa Logli. Di certo, pur di poter parlare ancora sullo stesso tono, si tirerà in ballo il lago di Massaciuccoli e i suoi fondali, le grotte inesplorabili (come se l'indagato fosse un geologo), altri luoghi impervi e i cinghiali. In questo modo si continuerà a dare per assodato che il marito è una bestia schifosa che ha ucciso sua moglie. Lo si farà perché chi ha scelto la direzione investigativa, ha lasciato che il virus colpevolista si propagasse in tivù e si è dato risposte unidirezionali, quindi probabilmente sbagliate. C'è, ad esempio, chi si è chiesto il motivo per cui Roberta ha lasciato una lista della spesa incompleta. Addirittura, per avere più risposte colpevoliste, si sono scomodati dei grafologi che hanno appurato il cambio di velocità usato fra le prime e le ultime parole. Così, grazie a quel foglio mezzo scritto, si è potuto additare il Logli dicendo che Roberta non l'ha completata perché distratta da un qualcosa capitato all'improvviso ed ipotizzando, come causa, un litigio col marito per via delle telefonate inviate da quest'ultimo all'amante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma i motivi per cui potrebbe aver scelto di accellerare la scrittura possono essere altri: a partire dalla bimba che mentre il padre è in autoscuola o in soffitta inizia a frignare o fa un brutto sogno, per arrivare a dei fanali abbaglianti che si accendono e spengono davanti al portone (un segnale convenzionale). E che il marito poco c'entri con quel cambio di scrittura, lo dimostrano i suoi comportamenti successivi. Se si suppone l'esistenza di un Antonio Logli assassino animale che pensa a tutto, tanto che il cadavere di sua moglie non si trova nel raggio di oltre cento chilometri, bisogna supporre anche che, concedendogli una buona mente criminale visto che ha resistito per un anno alle pressioni, di quella lista non ne avrebbe parlato a nessuno. Perché mostrarla invece di bruciarla o gettarla nel water? Ha avuto una notte intera per pensare al dopo e poteva tranquillamente affermare di aver lasciato sua moglie davanti al televisore... per quale motivo mettere in mano ai carabinieri una lista? Non c'era motivo, per questo è strano che lui stesso la mostri ai giornalisti e agli inquirenti. Come è strano che, volendo far pensare a una fuga volontaria, abbia lasciato in casa gli effetti personali della moglie, il bancomat, lo spazzolino da denti, il pettine gli abiti e quant'altro serve a chi decide di andarsene. Perché non ha seppellito tutto assieme al cadavere ed ha lasciato agli inquirenti una scena che sa di incredibile? E' un assassino che premedita a fasi alterne? Intelligentissimo quando deve occultare e stupidissimo quando deve depistare?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è anche chi si è chiesto perché il marito abbia chiamato l'amante chiedendole di far sparire il telefonino che dimostrava la loro relazione. Perché a poche ore dalla scomparsa di sua moglie chiama la giovane concubina e le impone di gettare il cellulare? Ecco, se vogliamo fare un appunto che possa spiegare l'attaccamento della Procura a una unica teoria, lo dobbiamo fare in relazione alla distruzione dei telefonini. Ma come ogni indizio colpevolista considerato a carico di un indagato, anche questo non deve restare unidirezionale e per risultare determinante va provato con una valutazione contraria che dimostri l'impossibilità di altre spiegazioni logiche. Le valutazioni deve farle, ad inizio indagine, chi ha in mano e coordina il pool investigativo. Motivo per cui, se da un lato la scelta di nascondere l'amante ai carabinieri può apparire compromettente e aprire giuste piste investigative, dall'altro lo si può considerare un normale atto di autodifesa. Chiunque si trovi ad avere a che fare con chi fa indagini sulla propria famiglia, in maniera particolare se queste partono da una denuncia di scomparsa, cerca di tenersi a lato e non parlare a tutti di quegli scheletri che fino a quel momento ha murato negli armadi. A questo proposito c'è da dire che è giusto verificare quanto una storia extraconiugale intrattenuta da un marito possa aver influito sugli eventi, visto che un'amante è uno scheletro ingombrante se relazionato a una moglie sparita nel nulla. Però c'è da dire anche che a volte una pista del genere è pure giusto accantonarla, specialmente se le verifiche non portano a un movente o a una complicità criminale fra gli amanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che non ci sia stata complicità fra i due lo dimostrano proprio le telefonate. Fossero stati insieme tutta la notte, a causa di un cadavere da occultare, avrebbero parlato vis a vis e non sarebbero servite altre chiamate per accordarsi sul da farsi. In tutti i casi, anche non volendo accantonare completamente la pista intrapresa, la si poteva comunque lasciare in sospeso e mentre qualcuno cercava terra smossa sul monte Amiata (per dire un nome a caso), provare a ragionare in maniera contraria. E non volendo ipotizzare una fuga volontaria, fermi nella convinzione di un omicidio perpetrato nella notte del 13 gennaio, per non rischiare di veder volare via le quattro mosche che si avevano già allora in mano, serviva di cercare nell'immediatezza piste alternative. Piste che ad oggi paiono difficili da seguire. Vogliamo ragionare come se Roberta Ragusa fosse davvero morta? Facciamolo, tenendo però nel debito conto che la battuta colossale effettuata la settimana scorsa, ha refertato la mancanza del suo cadavere negli spazi aperti e nei luoghi pubblici della provincia pisana. Questo, senza ombra di dubbio, significa che nessun cadavere è stato occultato nelle zone in cui tutti possono avventurarsi o frequentare, dai campi, colti o incolti, ai laghi, ai boschi e alle grotte. Ora, considerando che il giardino di casa Logli è stato oggetto di svariati controlli, che l'inceneritore di cui s'è tanto parlato ha un sistema di sicurezza che lo blocca in presenza di carne, sia umana che animale, che anche i furgoncini dell'azienda in cui il marito di Roberta lavorava sono stati oggetto di rilevamenti da parte del Ris, non subito ma a inizio estate, che la zona attorno alla suddetta azienda è stata battuta palmo a palmo, dobbiamo giungere all'unica conclusione che non piace né ai media né alla procura di Pisa. In poche parole: è assai complicato additare Antonio Logli ad assassino e affibiargli un omicidio premeditato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però, sempre volendo considerare Roberta Ragusa defunta, il fatto che il cadavere non sia né nei luoghi a disposizione del marito né in quelli aperti e pubblici, può offrire alla Procura, nei sei mesi di proroga (che di certo diventeranno almeno un anno intero), l'occasione del riscatto. Questo perché il procuratore Adinolfi è uomo di legge da sempre, perché ha un'enorme esperienza e risulta difficile credere non sia giunto ad altri spunti investigativi e ad altre probabili soluzioni, quelle che nessuno ha cercato nei primi giorni in quanto, grazie ai cellulari distrutti, tutti si sono convinti che la donna fosse stata uccisa e occultata dal marito. Il discorso è semplice. Per non rischiare di fare un buco nell'acqua e non riuscire a ottenere la condanna futura del Logli, la richiesta di proroga dimostra che al momento non ci sono prove che lo possano far dichiarare assassino, bisogna adattarsi agli eventi e fare anche ragionamenti scomodi e diversi. Insomma, a questo punto è chiaro che un corpo morto non c'è... come è chiaro che se un cadavere davvero esiste, ma non si trova in una zona dove tutti possono andare, lo si dovrà cercare nelle proprietà private mai battute durante le ricerche. Al limite qualcuno potrebbe averlo nascosto in un anfratto o in un luogo sicuro, anche lontano da Pisa. Ma deve essere un anfratto o un luogo in cui non tutti possono entrare. E chi può averlo occultato? Il marito, che per sospettarlo occorre ipotizzare conosca la terra toscana a menadito, o chi di quell'anfratto o luogo sa praticamente tutto perché lo frequenta o lo ha frequentato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per cui la domanda è: il procuratore reitererà le sue convinzioni o farà anche scelte contrarie al suo credo e attenzionerà i vicini di casa, diciamo chi abita nel raggio di un chilometro dall'autoscuola, gli amici e i clienti della scuola guida... o escluderà tutti a priori perché influenzato dalla apparente mancanza di un movente? Ma chi dice che per uccidere una donna, specialmente se sola all'una di notte, serve un movente extra lusso? Il suo curriculum non mi fa credere che si ancorerà a un'idea fissa. Magari lo farà senza parlarne, ma a parer mio cercherà di dipanare la matassa anche partendo da altri capi scoperti. Per questo non mi risulta difficile ipotizzare che possa indagare al di fuori dalla idea colpevolista del Logli. Immedesimiamoci ed ipotizziamo: fossimo in lui da dove partiremmo? Di sicuro dal naso del cane molecolare che pare sia arrivato ai binari della ferrovia e ad un passaggio a livello. Ma visto che i treni passando a velocità sostenuta disperdono gli odori che si trovano nel loro raggio di azione, non pare assurdo credere che si debbano considerare più passaggi a livello e non solo quello in cui il cane si è fermato. A poche centinaia di metri da casa Logli ce ne sono tre, uno è in una strada traversa alla destra, uno in una strada traversa alla sinistra e l'ultimo taglia la stessa via Dini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, senza additare nessuno e parlando su una linea generale basata su un omicidio e sulla mancanza di un cadavere negli spazi aperti e nei luoghi pubblici (quindi un eventuale corpo privo di vita può essere solo in spazi privati), dobbiamo constatare che a ridosso dei binari di Gello vi sono case con grandi giardini e che, oltre a due geologi, persone che conoscono bene gli anfratti della Toscana (uno è proprietario di un agriturismo), vi abita anche chi ha ottenuto un 'posto barca', e sono pochi, di quelli che si trovano alla foce di un fiume della zona (di solito all'attracco vi è un capanno). Ok, di certo queste persone non c'entrano nulla e gli spunti investigativi non sono di prim'ordine, ma se al tutto aggiungiamo il fatto che da subito si era parlato di 500 euro prelevati il pomeriggio del 13 gennaio, soldi scomparsi dalla casa e dalle discussioni mediatiche, possiamo ben dire che potrebbero nascere idee investigative diverse da quella consolidata. Non seguire altro che la linea già tracciata, potrebbe portare la procura a una debacle (e il procuratore Ugo Adinolfi non è abituato a perdere). Per questi motivi, sempre che Roberta Ragusa sia davvero morta, io credo che nel prossimo anno ci saranno iniziative importanti... e non tutte riguarderanno Antonio Logli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/02/a-francesco-tuccia-i-giudici-regalano.html"&gt;A Francesco Tuccia i giudici regalano tanti bonus... e il tentato omicidio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/02/a-francesco-tuccia-i-giudici-regalano.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/siamo-link-e-ipertesti-che-si-aggirano.html"&gt;Siamo link e ipertesti che si aggirano in un labirinto senza uscita...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html"&gt;Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione...&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html"&gt;I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html"&gt;Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;Andrea Calevo rapito da una banda di balo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;rdi? No, sono stati i poliziotti...&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/2013-quale-futuro.html"&gt;2013 - Quale futuro?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/effetto-cold-case-al-di-la-dellevidenza.html"&gt;Effetto Cold Case – Al di là dell'evidenza... noi, trattati come cavie...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-chi-ha-ucciso-sarah.html"&gt;Caso Scazzi - Chi ha ucciso Sarah?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Home page volandocontrovento&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/6HBaeBX4wfg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/5516241775688933022/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=5516241775688933022&amp;isPopup=true" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5516241775688933022?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5516241775688933022?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/6HBaeBX4wfg/roberta-ragusa-difficile-credere-che-un.html" title="Roberta Ragusa. Difficile credere che un procuratore esperto come Ugo Adinolfi continui a indagare solo il marito..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-1TFN5N-Z38o/URIixFZlSbI/AAAAAAAAEAs/rilfYHVhLfs/s72-c/ugoadinolfi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/02/roberta-ragusa-difficile-credere-che-un.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMGQXg5cSp7ImA9WhBTEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-741248398175479523</id><published>2013-02-02T11:23:00.000+01:00</published><updated>2013-02-06T12:00:20.629+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-06T12:00:20.629+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>A Francesco Tuccia i giudici regalano tanti bonus e lo condannano a otto anni di carcere giudicandolo solo per la violenza sessuale... e il tentato omicidio?</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sRV3Fo5g2jM/UQzk9lell8I/AAAAAAAAD-0/qFnOetP6230/s1600/processo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-sRV3Fo5g2jM/UQzk9lell8I/AAAAAAAAD-0/qFnOetP6230/s320/processo.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Se la famiglia non avesse protetto la figlia, cercando per la sua stabilità mentale di mantenerla anonima e isolata il più possibile dai media, ma avesse iniziato un bombardamento mediatico fatto di continue interviste e atti di accusa, le cose al tribunale de L'Aquila sarebbero andate in maniera diversa? Se i genitori si fossero presentati dalle nostre intrattenitrici, pomeridiane e serali, un giorno sì e l'altro pure, se in televisione ci fossero andate anche le amiche e i parenti, c'era la speranza che Francesco Tuccia finisse in carcere a scontare almeno quattordici anni, anziché i miseri otto che si è ritenuto giusto infliggergli? Non lo possiamo sapere, ma visto il silenzio calato in fretta su un fatto di cronaca che fa guardare con altri occhi i propri figli, visti gli innumerevoli casi trattati in maniera esponenziale e fatti ingoiare al pubblico senza neppure addolcirli con una zolletta di zucchero, possiamo dire per certo che la Difesa dell'imputato, in questo caso come in altri, ha goduto di ampi margini su cui muoversi. Perché alla fin fine si sa che senza i torbidi attacchi dell'opinione pubblica, la Difesa può non trovare ostacoli insormontabili quando parla e cerca di convincere i giudici.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non è giusto, dato che la giustizia dovrebbe operare al di sopra di ogni condizionamento, ma è umano l'essere condizionati dal martellamento continuo dei media. Come è umano credere che una convinzione nasca in autonomia, che ogni parola udita o letta sia la stessa che da subito ci è rimbalzata nella mente, che non sia la pubblicità che propaganda l'informazione a condizionarci. Questo anche se la prova del nove ci dice il contrario, ci dice che il silenzio mediatico agevola chi deve difendersi e non la vittima. Io stesso ho ascoltato persone, ultra-colpevoliste quando devono parlare di altri casi trattati ampiamente dai media, dire: &lt;i&gt;"Quella della discoteca? Se l'è cercata. Cosa ci faceva in quel locale alle tre di notte? Cosa aveva bevuto? Se stava a casa sua non le capitava niente. Va là che si ricorda cosa le è capitato, è che non le conviene dirlo!"&lt;/i&gt;. Frasi ridicole e stupide che nascono da una mancata informazione, da una sottocultura retrograda che vuole i maschi difendibili oltre ogni limite quando i loro reati riguardano la sfera sessuale femminile. Non vorrei che al tribunale de L'Aquila fossero entrati nello stesso ordine di idee. Se così non è, c'è da dire che all'imputato sono capitati giudici di animo infinitamente buono. Infatti a soli tre mesi dall'arresto un Gip gli ha concesso di uscire dal carcere e di starsene ai domiciliari, mentre a processo altri hanno completato l'opera regalandogli ogni bonus possibile e finendo per considerare la violenza subita dalla giovane priva dei requisiti necessari per aggravare una posizione processualmente critica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Difesa ha fatto la sua parte. Indossando la coda della volpe ha cercato di attenuare in ogni modo la posizione del proprio assistito. Puntando sull'alcool in maniera unidirezionale, lei non ha ricordi ed è stato facile creare nuove scene, ha cercato di portare una ricostruzione diversa che allievasse la colpa. In poche parole: gli avvocati, come prassi, si son fatti pompieri ed hanno gettato molta acqua sul fuoco creato dall'Accusa. Forse per questo i giudici non hanno visto il fuoco ed hanno sentenziato come se la ragazza alle tre e quaranta di quella notte non fosse appesa al filo del destino, quindi in pericolo di vita. Come se non fosse stata lacerata internamente, come se non fosse sanguinante oltremisura dietro un cumulo di neve. Come se non fosse stata fortunata a salvarsi, visto che è stata rinvenuta per caso dal titolare del locale andato anzitempo, mezz'ora prima del solito, a fare il giro di ispezione attorno alla discoteca. Insomma, hanno sentenziato come se il fatto fosse accaduto nell'ora di punta in una qualsiasi fermata della metro. Quindi, a dar ragione alla sentenza, per chi ha giudicato, anche senza l'intervento e l'aiuto datole dai buttafuori la ragazza non sarebbe morta, perché in grado di camminare con le proprie gambe, di salire su un'auto e di andare all'ospedale o, al limite, di chiamare un'ambulanza... ma quando mai?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non è così, fosse rimasta un'altra mezz'ora stesa dietro quel cumulo di neve sarebbe di certo morta, ma deve essere così, perché se avesse rischiato di morire occorreva dar ragione alla Procura e considerare, oltre alla violenza sessuale, anche il tentato omicidio. Però i giudici, nonostante il ragazzo l'avesse lasciata agonizzante al freddo e fosse già in auto pronto alla partenza, non hanno considerato gravi le conseguenze che sarebbero potute derivare dalla violenza. Questo è l'unico ragionamento che può spiegare la sentenza di chi ha creduto prevalenti le attenuanti e scalato un minimo di sei anni di carcere al Tuccia. Ma c'è da dire che per crederlo, devono aver visto un'altra storia o immaginato un altro film. Per capire e farci un'idea degli avvenimenti, guardiamo l'intervista fatta al responsabile della sicurezza della discoteca "Guernica". Un'intervista che in pochi hanno visto, un'intervista che fa capire cosa in realtà sia accaduto alla ragazza e quante probabilità avesse di potersi salvare. Tanto per essere chiari e per dare una informazione in più, quella notte all'esterno del locale si sfioravano i dieci gradi sottozero... e chi è seminudo e perde sangue, a quella temperatura perde molto velocemente il calore naturale del proprio corpo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-8b16f4f684929988" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="//www.youtube.com/get_player"&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;
&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8b16f4f684929988%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D723A1CF89A9FBB2AADBDE653FE0158D971A066.956CC578C4BCD8C76650517D7ECD69B593E86206%26key%3Dck2&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8b16f4f684929988%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlF3u3BLN_tg5wnNEpgwt1dd9mmM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;
&lt;embed src="//www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"
width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"
flashvars="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8b16f4f684929988%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D723A1CF89A9FBB2AADBDE653FE0158D971A066.956CC578C4BCD8C76650517D7ECD69B593E86206%26key%3Dck2&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8b16f4f684929988%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlF3u3BLN_tg5wnNEpgwt1dd9mmM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"
allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Altre parole non servono. Giustizia a L'Aquila non c'è stata e per ottenerla in appello serviranno altri giudici. Giudici che oltre al carcere stabiliscano per l'imputato anche una serie infinita di sedute psicanalitiche, così che qualcuno possa aiutarlo e fargli capire che la vita umana è sacra, che è stato fortunato oltremisura perché senza l'intervento dei buttafuori sarebbe diventato un assassino ed avrebbe attirato i media in maniera esponenziale. Così fosse stato, non avrebbe trovato giudici caritatevoli ed ora non sarebbe ai domiciliari ma chiuso in un carcere a scontare una condanna all'egastolo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/siamo-link-e-ipertesti-che-si-aggirano.html"&gt;Siamo link e ipertesti che si aggirano in un labirinto senza uscita...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html"&gt;Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione...&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html"&gt;I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html"&gt;Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;Andrea Calevo rapito da una banda di balo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;rdi? No, sono stati i poliziotti...&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/2013-quale-futuro.html"&gt;2013 - Quale futuro?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/effetto-cold-case-al-di-la-dellevidenza.html"&gt;Effetto Cold Case – Al di là dell'evidenza... noi, trattati come cavie...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-chi-ha-ucciso-sarah.html"&gt;Caso Scazzi - Chi ha ucciso Sarah?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Home page volandocontrovento&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/3LtMF-ufxyE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/741248398175479523/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=741248398175479523&amp;isPopup=true" title="12 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/741248398175479523?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/741248398175479523?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/3LtMF-ufxyE/a-francesco-tuccia-i-giudici-regalano.html" title="A Francesco Tuccia i giudici regalano tanti bonus e lo condannano a otto anni di carcere giudicandolo solo per la violenza sessuale... e il tentato omicidio?" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-sRV3Fo5g2jM/UQzk9lell8I/AAAAAAAAD-0/qFnOetP6230/s72-c/processo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>12</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/02/a-francesco-tuccia-i-giudici-regalano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMNQHs_fCp7ImA9WhBTEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-5307556351061908935</id><published>2013-01-28T10:57:00.003+01:00</published><updated>2013-02-06T12:01:31.544+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-06T12:01:31.544+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gli articoli dei lettori" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Newitaliansociety" /><title>Siamo link e ipertesti che si aggirano in un labirinto senza uscita...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;Articolo di Gilberto M.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SE_kuCMyYdI/UQZHx112OSI/AAAAAAAAD88/rte8S1We9rI/s1600/Labirinto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-SE_kuCMyYdI/UQZHx112OSI/AAAAAAAAD88/rte8S1We9rI/s1600/Labirinto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nei Racconti di Mamma Oca di Charles Perrault, Pollicino (Le Petit Poucet) si riempie le tasche di sassolini bianchi che fa cadere dietro di sé e riesce a riportare i fratelli a casa dopo che i genitori li avevano abbandonati nel bosco. Quando il giorno dopo si ripete la stessa scena, Pollicino ha a disposizione solo briciole di pane che scompaiono nel becco degli uccelli... &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quella di Pollicino sembra proprio l’allegoria di un ipertesto dove i sassolini sono i link che ci riconducono a casa o comunque nel luogo dove vogliamo andare. E le briciole di pane che scompaiono nelle gole voraci degli uccelli? Sono i nodi del labirinto nel quale ci muoviamo e talvolta sogniamo, sono i punti di giunzione delle opzioni, sono le effimere indicazioni per uscir fuori... è la grande ragnatela nella quale navighiamo metaforicamente, non solo virtualmente, e dove incontriamo i nostri interlocutori un po’ veri e un po’ fittizi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Talvolta il web sembra ingoiarci in un dedalo dove davvero abbiamo smarrito la strada. Non sappiamo più dove ci troviamo e dove ci conducono i nostri passi… non sappiamo quale percorso apriranno le dita che danzano sulla tastiera o che digitano direttamente sul monitor. Le biblioteche un tempo erano i luoghi deputati ad accumulare ogni sorta di informazione, labirinti di stanze e scaffali come nella Biblioteca di Babele di Borges, spazialmente infinita e che raccoglie disordinatamente tutti i possibili libri di 410 pagine in cui si susseguono sequenze di caratteri senza ordine, in tutte le possibili combinazioni. Lì c’è anche il romanzo che scriveremo, quello che leggeremo e perfino quello che nessuno scriverà mai. Ma la biblioteca è anche quella delle antiche pergamene, dei punti martellinati sulla roccia, delle incisioni rupestri o dei dipinti nelle grotte. Adesso siamo navigatori di miliardi di pagine. Cerchiamo un percorso che illumini un sentiero, una strada che ci conduca da qualche parte, non sappiamo bene dove. Tornare a casa, la nostra vera casa, quella che crediamo esistere da qualche parte, perfino oltre la vita. Il labirinto nel quale navighiamo è fatto di onde, increspature che si infrangono sullo scafo della nostra imbarcazione, un esile guscio che solca i link con andatura placida e sonnolenta quando c’è bonaccia. Allora la nostra vela prende solo un alito di vento, è la finestra sul blog rassicurante dove ascoltiamo gli echi di tutti quelli che parlano la nostra lingua, che formulano le rassicuranti opinioni nelle quali il nostro io si riconosce e si sente protetto come in un’alcova, un seno materno dove succhiare avidamente il  quotidiano nutrimento di parole, immagini e suoni.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma altre volte è l’andatura di bolina con le onde di prua, una navigazione spericolata, un procedere senza certezze e senza appigli tra pagine che parlano di cose incomprensibili e con un linguaggio che non ci è familiare. Vorremmo addentraci in quel mondo sconosciuto, perderci tra ideogrammi e alfabeti alieni, scivolare attraverso pagine che ci proiettano in dimore che non abbiamo mai visto. La nostra casa improvvisamente si dilata in stanze di cui non avevamo neppure mai supposto l’esistenza. Luoghi esotici che ci attraggono e ci spaventano. Allora è rassicurante tornare nel ventre morbido della nostra pagina, nella stanza dove echeggiano le parole che ci siamo abituati ad ascoltare, le favole che ci hanno raccontato, le filastrocche che ripetiamo per vincere l’angoscia del niente e la paura del buio. Quel mare inesplorato che si apre davanti a noi, bello e terribile, ma soprattutto incognito, che ci spaventa e ci disorienta, forse è solo un miraggio. Linkiamo lungo rotte commerciali, costeggiamo con una navigazione a vista, incapaci di avventurarci in mare aperto dove ci sentiamo nocchieri inesperti. Ci teniamo stretti alle nozioni che conosciamo, alle idee che fanno da abito al nostro io, alle ideologie che suscitano i nostri entusiasmi. Vorremmo tentare l’avventura verso l’ignoto, ma è così caldo e accogliente quel seno ideografico, quella pagina di idee e costrutti nella quale ci sentiamo protetti. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Poi un giorno all’improvviso crediamo di essere pronti al folle volo, come degli Ulisse che varcano i confini del mondo conosciuto, dei pionieri che lasciano la stanza dell’eco dove ascoltiamo le parole che ci lusingano e ci rassicurano. Volgiamo finalmente la prua verso il mare aperto. Pagine talvolta troppo ostiche per il nostro palato inesperto, lingue che ci sono ignote e… una strana insidia, la sensazione di trovarci fuori rotta. Di botto avvertiamo tutta l’incertezza della nostra navigazione, ma anche il fascino dell’andare a diporto, senza meta, senza neppure un giubbotto di salvataggio. Sappiamo che stiamo abbandonando il porto rassicurante della nostra isola, che lasciamo il certo per l’incerto, che il nostro è un azzardo verso l’ignoto. Avvertiamo l’angoscia della perdita dei consueti punti di riferimento. Ci siamo smarriti? La stella polare dell’icona del nostro profilo sul social network sembra però offrire al navigante ancora un appiglio, tra isole che non conosciamo possiamo ancora cercare in cielo la nostra buona stella. Linkiamo con la certezza di poter ritrovare la via del ritorno, di poter tornare là dove siamo già stati, di poter approdare finalmente nella terra amata, nel luogo dentro di noi dove possiamo riconoscerci, nel nostro vero io. Quel profluvio di pagine non ci spaventa. Neppure i font desueti o le immagini che appaiono e scompaiono in un palinsesto che imperversa senza tregua ci fanno temere di non ritrovare quel nido caldo e familiare dove ci sentiamo protetti.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tra le icone di banner pubblicitari ci addentriamo sempre più disperdendo le briciole di un sapere che ci appare troppo vasto e complesso per poter essere abbracciato in uno sguardo d’insieme. Non siamo più neppure Pollicini, siamo solo naufraghi alla deriva su una zattera dove oscilla una piccola vela dall’aria spaurita. Soli, sotto un cielo plumbeo guardiamo preoccupati il nero che avanza. Senza bussola né sestante siamo sballottati qua e là da un mare di informazione, l’oceano di bit, dove perfino il nostro io è rappresentato in forma di icona, siamo un nome dissipato tra mille altri che ci sono omonimi, siamo naviganti irretiti. Dispersi in un fiume che scorre inesorabile insieme al cursore delle pagine cerchiamo qualche indizio per sapere chi siamo e dove siamo... dove andiamo. Sì, siamo sempre lì, nella nostra pagina personale del social network, esistiamo davvero, un punto caldo di pixel che lampeggiano sul monitor. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’immagine del labirinto come nella trilogia del film The cube ci riporta a un marchingegno che non è soltanto un mostruoso e illimitato palcoscenico dove gli attori si sono smarriti e non trovano quel filo che possa ricondurli nel luogo familiare della narrazione. Il marchingegno è anche uno strumento di tortura. Quando pensiamo a quella pratica con la quale veniva inflitto dolore sia per punire e sia per estorcere confessioni (ma sempre con l’intento sadico di provare piacere per l’altrui sofferenza) non possiamo non immaginare alcuni strumenti che fanno orribile mostra di sé in qualche museo itinerante con il quale si vuole sensibilizzare (giustamente) l’opinione pubblica su quel lato nefasto ed orripilante&lt;i&gt;&lt;b&gt; della nostra natura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. E’ così che ci capita di rimanere senza parole di fronte alla ‘&lt;i&gt;Vergine di Ferro&lt;/i&gt;’ di Norimberga, un sarcofago antropomorfo dove il condannato veniva introdotto e torturato da una porta irta di chiodi affilatissimi che veniva chiusa lentamente. Il malcapitato poteva penare anche più giorni e passare a miglior vita mentre i chiodi gli erano penetrati in ogni parte del corpo. Uno strumento davvero ingegnoso! Che dire della ghigliottina (Louison o Louisette), della Garrota o della eviscerazione dell’intestino con la quale venivano soprattutto puniti gli indios nel nuovo mondo? E ancora, che dire del supplizio della ruota, sulla quale si sistemava il condannato a cui, a colpi di verga, venivano poi spezzati gli arti? La vittima si trasformava in un specie di grande pupazzo ululante, un polpo gigante con quattro tentacoli disarticolati tra rivoli di sangue, carne cruda e ossa rotte... la fantasia dei sadici massacratori può davvero sbizzarrirsi tra strumenti tanto ingegnosi quanto crudeli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma davvero la tortura è una pratica relegata al passato o comunque in una lontananza geografica che non riguarda i cosiddetti stati democratici dell’area occidentale? Quando pensiamo alla tortura immaginiamo qualche orribile strumento di legno e di ferro, degli ingegnosi strumenti di supplizio che Manzoni (Storia della colonna infame) e Pietro Verri (Osservazioni sulla tortura) o Cesare Beccaria (Dei delitti e delle pene) hanno denunciato con le loro opere. Pensiamo al ceppo della pubblica gogna, alla sedia inquisitoria, al banco di stiramento, alle pinze e tenaglie. Immaginiamo Giordano Bruno e il suo supplizio a Campo dei Fiori, pensiamo al processo agli untori... a tutto quell’armamentario di catene, ferri roventi, pere anali e vaginali, maschere di ferro che imprigionavano la lingua conficcata in un chiodo perché il condannato non turbasse con i suoi strepiti la funzione religiosa che si accompagnava al supplizio. La tortura nella realtà delle nostre società - che si vantano di aver definitivamente chiuso con quel passato in cui la stessa Chiesa con la Santa Inquisizione aveva usato la tortura in modo sistematico inquadrando i nuovi ordini religiosi (francescani e dominicani) nella pratica abominevole – sembra una procedura definitivamente relegata al passato. In realtà nella società moderna, la tortura ha assunto sempre più un carattere evanescente e invisibile applicandosi più alla mente che al corpo, usando il corpo non come fine ma come mezzo per penetrare nell’anima, nell’intimo della persona.  Possiamo dire che in certo modo la pratica si è raffinata, ha decantato gli aspetti più truculenti e spettacolari per l’elemento essenziale della sofferenza della psiche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La moderna tortura, salvo certi regimi nostalgici del passato, ha eliminato tutto quello che nella pratica era accidentale e inessenziale, l’ha ripulita da quanto poteva urtare le anime dei benpensanti. In 1984 - di George Orwell - la tortura ad personam ha come fine di amare il Grande Fratello, ma nella nostra società la tortura che sembra bandita dalle leggi si è in realtà trasformata in tortura invisibile. Nell’epoca del nominalismo in cui le cose sono connotate dalle etichette apposte ad hoc, soprattutto nella pratica politica, l’uso linguistico rimanda a quel sistema di significati che colui che parla mostra di ritenere (implicitamente) auspicabile e degno di essere propugnato, oppure esecrabile e oggetto di denuncia. La tortura è sempre quella applicata altrove, in altre realtà, rappresenta sempre l’alterità che i nostri sistemi politici non contemplano e che anzi aborriscono. Basta cambiare etichetta, modificare il significato, denotarla e soprattutto connotarla in altro modo. Tenere per anni una persona in attesa di giudizio non viene rilevato come un atto di prevaricazione e di violenza, come un metodo di coercizione fisica e psicologica. Il sovraffollamento carcerario, la gogna mediatica, i procedimenti giudiziari inquisitori, sembrano assurgere a norma di un sistema repressivo alieno dal concetto di tortura in quanto normalizzati. Ma si tratta ancora di procedimenti visibili e oggetto di denuncia da parte di chi ha a cuore la legalità e i diritti umani. Perfino la deprivazione sensoriale, la privazione del sonno, l’esposizione al freddo e le intimidazioni per piegare l’individuo psicologicamente e moralmente, rientrano in criteri di visibilità, per quanto occorra un’indagine più accorta per smascherarli, e sono pratiche stimmatizzate e oggetto di controllo degli ispettori ONU che possono effettuare visite a sorpresa nelle strutture carcerarie per verificare il rispetto dei diritti umani.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E sul nostro paese (ma non solo) dell’area occidentale, ci sarebbe molto da dire in fatto di violazioni. Ma come anticipavo, siamo ancora in un’area di visibilità in cui la tortura e i sistemi connessi possono essere descritti sulla base di precisi parametri neuro-fisiologici, con registrazioni degli effetti sull’organismo umano mediante strumenti appropriati, con misurazioni quantitative. Quella che invece la scienza (descrittiva) non può registrare, dunque non esiste nei suoi paradigmi interpretativi, è la tortura invisibile, cioè un tipo di tortura per la quale non esistono criteri descrittivi né tantomeno nomologici. Davvero, quindi, non esiste? In epoca contemporanea la tortura ha raggiunto il massimo di raffinatezza e di efficienza attraverso l’omologazione. La tortura è la normalità. Qualcuno penserà che stia scherzando o stia usando il paradosso. Niente di tutto ciò. Ormai la normalità è diventata così pervasiva da non avvertirne più il suo peso insostenibile, il suo carattere di onnipresenza e di pervasività. L’omologazione rappresenta il criterio di sopravvivenza per eccellenza, il conformismo una necessità per tirare avanti, il pensiero unidirezionale lo strumento di adattamento per antonomasia. Riguardo alle nostre società si è spesso parlato di anomia intendendo uno stato di dissonanza cognitiva (vedi Durkheim) caratterizzata dal continuo mutamento sociale proprio della società industriale e del connesso disadattamento in ragione di un crollo dell’ordine normativo. In realtà la normalità è un continuum che comprende un ventaglio di possibilità che vanno dall’integrazione fino alla devianza in un reticolo di possibilità codificate e regolate dagli opportuni ordinamenti istituzionali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il grado di controllo che la società esercita sull’individuo (sia quello che si adegua ai tempi, ai modi e ai ritmi; sia quello che devia secondo modalità che comportano sanzioni più o meno gravi) è diventato così profondo e pervasivo da poter essere considerato, come nella società orwelliana, talmente perfetto da non ammettere alcuna trasgressione che non sia già preventivamente codificata, prevista e catalogata. Per quanto possiamo immaginare di poter trasgredire, la nostra devianza è già preventivamente linkata. Segno che ormai stiamo diventando trasparenti, prevedibili, incapaci di uscir fuori dai binari dell’ipertesto narrativo nel quale navighiamo in quanto attori sociali. Nella società orwelliana perfino l’oppositore è un finto oppositore, un oppositore istituzionalizzato e approntato dallo stesso potere. Il sistema istituisce un controllo totalizzante dando l’illusione che davvero esista una organizzazione che voglia capovolgere il meccanismo ipertestuale esistente, ma che in realtà ne è solo una propaggine costruita per smascherare qualsiasi forma di dissenso. L’ipertesto narrativo ha già in sé tutti i percorsi collaterali, perfino quelli eretici. L’oppositore, insomma, è soltanto una controfigura del potere, uno stratagemma per rendere il controllo ancora più capillare e per smascherare chiunque manifesti una forma di dissenso e critica rispetto a un ordine tanto più immutabile quanto in costante trasformazione. L’ipertesto è un reticolo di link, di punti nodali, dove il labirinto assume appunto la funzione di una rete, una rete nella quale il navigante si crede libero solo per il fatto che l’universo nel quale si muove è uno spazio illimitato.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le&amp;nbsp;moderne procedure di controllo presuppongono che lo stato di coercizione non sia visibile, che la tortura sia anche quella autoinflitta, un cilicio virtuale e una cintura di castità all’ultima moda. L’assuefazione lenta e costante a un sistema di auto-repressione ha rimosso perfino la consapevolezza che la nostra libertà è quotidianamente violata, che navighiamo in un labirinto che ha tutti i caratteri di uno strumento di tortura tanto raffinato quanto invisibile e immateriale. La complessità e la vastità del labirinto ci illude di poterci muovere senza incontrare ostacoli, di poter disporre liberamente delle nostre facoltà come se davvero si aprisse davanti a noi un mare incognito. Non si tratta qui semplicemente del freudiano disagio della civiltà in cui proprio il progresso limita la libertà istintuale degli individui. Il reticolo metaforicamente è quello di un ipertesto narrativo in cui Pollicino è inesorabilmente condannato a finire nella casa dell’Orco, il luogo degli orrori della moderna società industriale avanzata. Quali orrori? La retorica del finto oppositore farebbe un elenco congeniale agli sdegni televisivi, un indottrinamento di un target addomesticato ai luoghi comuni. Inquinamento, guerra, corruzione, violenza sono gli ambiti di una litania ricorrente in una sorta di autoipnosi. Il futuro che attende l’uomo viene dipinto attraverso i più mirabolanti scenari in cui la scienza la fa da padrona. Tale immagine di derivazione ottocentesca, quando i progressi tecnologici hanno cominciato ad incidere profondamente sulla vita di milioni di persone, rimanda a scenari da fantascienza. La commistione tra scienza e interessi economici, crea le premesse per una società integrata in cui non è solo l’individuo ad essere una appendice del sistema produttivo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le persone non sono solo ingranaggi intercambiabili, non sono solo strumenti reificati, ma esse stesse sono i link di una rete che agisce in perfetta autonomia in quanto meccanismo svincolato da qualsiasi controllo. Il marchingegno è ormai autonomo, una nuova intelligenza planetaria costituisce e sostituisce qualsiasi forma consapevole di  azione. Gli automatismi sostituiscono la forma cosciente con cui le menti operano. Gli individui in quanto intercambiabili e integrabili mantengono il meccanismo sempre efficiente e in grado di compiere le opportune riparazioni allorquando nelle crisi periodiche il sistema entra in sofferenza e in fibrillazione. Le ricorrenti crisi finanziarie attestano da un lato la fragilità di un sistema che ha bisogno di continue correzioni per mantenere l’equilibrio omeostatico, dall’altro dimostrano la capacità di riparazione che la macchina nel suo complesso possiede, modulando interventi di correzione che nella sostanza non ne alterino il funzionamento. Questo sistema purtroppo sembra avviarsi verso il collasso. La macchina creata dalla cultura occidentale è condannata in questo secolo a incepparsi definitivamente? La crescita continua che l’economia di mercato ci fa credere possibile, in uno scenario di sviluppo illimitato, è l’illusione che il sistema attuale possa procedere in modo indefinito. Come e quando accadrà il collasso è impossibile da prevedere, ma i segni e gli scricchiolii sono evidenti; si finge di non vedere e non sentire, siamo un po' come i Troiani nell’Eneide, che ignoravano i moniti di Laocoonte e Cassandra a proposito dell’enorme cavallo di legno che nascondeva l’insidia dei guerrieri greci.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il labirinto che abbiamo creato ci sta portando alla catastrofe? Uscir fuori dal marchingegno non sarà per niente facile. La fiducia acritica nella scienza, così enfatizzata da tanti programmi e pubblicazioni divulgative, fa credere ai più che sia tutto sotto controllo, che abbiamo le chiavi del labirinto, che possiamo uscirne quando vogliamo, che l’ipertesto narrativo comporti il lieto fine come nella favola di Pollicino. Due secoli di progressi scientifici illudono l’opinione pubblica circa la figura dello scienziato, visto in chiave di ricercatore neutrale dedito al bene dell’umanità. Nell’immaginario collettivo si rimuovono gli interessi economici e di potere sottesi alla pratica della ricerca scientifica. I giganti della scienza del passato vengono sponsorizzati per dare un’immagine idilliaca della ricerca, olografie da martiri (Galileo che abiura in ginocchio) o da viaggiatori dell’orbe terracqueo che elaborano le loro teorie sui reperti biologici in assoluta autonomia dal contorno sociale (Darwin). Ci vengono descritte le meraviglie di un futuro tecnologico in cui la vita umana progredisce in lunghezza, un presente dinamicamente proteso verso le meraviglie di un orizzonte splendente. L’Orco e l’Orchessa purtroppo non sono facilmente identificabili, assumono vari aspetti, sono anche dentro di noi. Scivoliamo in una realtà da incubo come se stessimo approdando direttamente in un paradiso di delizie. Tutto quello che solo cinquant’anni fa ci avrebbe fatto orrore - dall’ultima guerra mondiale con Auschwitz, ma anche con Hiroshima - oggi ci appare del tutto normale.  La realtà è che il marchingegno, che ha l’apparenza di un mare aperto e senza confini, ci sta stritolando, che niente è più sotto controllo e che a differenza di molte altre civiltà collassate nei millenni, noi non avremo altro posto in cui andare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quando gli scricchiolii saranno troppo evidenti non potremo neppure fuggir fuori dalla nostra casa perché l’ipertesto narrativo è ormai globalizzato. Si dice che la scienza ha avuto diversi martiri, tutti quelli che nel tentativo di far progredire il sapere hanno patito le conseguenze di qualche errore di previsione. L’errore ha però poi prodotto analisi più accurate, altri hanno continuato il lavoro di quei pionieri che hanno aperto nuove strade. Purtroppo un errore globale nel valutare l’impatto del marchingegno sulla nostra vita non consentirà aggiustamenti. Quando a crollare sarà il sistema nella sua interezza non avremo altro posto in cui andare. L’ipertesto narrativo, che abbiamo costruito con impegno alacre e piuttosto miope, sarà la nostra trappola? Forse il regista del film in proiezione affiderà a qualche altro attore (forse un’altra scimmia antropomorfa, ma non è detto) il tentativo di costruire un nuovo mondo felice... però, chissà: forse l’ipertesto narrativo conserva ancora qualche sorpresa. Forse in una sala esagonale della labirintica Biblioteca di Babele di Borges, esiste davvero il libro della Verità.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In ogni caso mi sorge il dubbio che anche questo articolo sia parte integrante dell’ipertesto narrativo... che dunque si tratti dell’ennesimo, quanto inutile, tentativo di uscir fuori dal labirinto.&amp;nbsp; &lt;b&gt;Gilberto M.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html"&gt;Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione...&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html"&gt;I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html"&gt;Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;Andrea Calevo rapito da una banda di balo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;rdi? No, sono stati i poliziotti...&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri articoli di Gilberto M.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/2013-quale-futuro.html"&gt;2013 - Quale futuro?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/effetto-cold-case-al-di-la-dellevidenza.html"&gt;Effetto Cold Case – Al di là dell'evidenza... noi, trattati come cavie...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-la-vita-e-sogno.html"&gt;Caso Scazzi. La vita è sogno...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/05/sarah-scazzi-guardando-oltre-il.html"&gt;Sarah Scazzi. Guardando oltre il giardino (e se Michele Misseri soffrisse di...)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-logica-e-suggestione-il.html"&gt;Caso Scazzi – Logica e suggestione – Il tacchino di Russell&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/05/caso-scazzi-il-sistema-paese-affetto-da.html"&gt;Caso Scazzi. Il sistema paese affetto da sindrome post traumatica?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-un-esperimento-mentale.html"&gt;Caso Scazzi. Un esperimento mentale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-dialogo-socratico-e.html"&gt;Caso Scazzi – Dialogo Socratico e Sarchiapone&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-il-gatto-di-schrodinger-ed.html"&gt;Caso Scazzi - Il gatto di Schrödinger ed altri paradossi...&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-chi-ha-ucciso-sarah.html"&gt;Caso Scazzi - Chi ha ucciso Sarah?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Home page volandocontrovento&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/5b5CFd-Kzgo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/5307556351061908935/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=5307556351061908935&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5307556351061908935?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5307556351061908935?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/5b5CFd-Kzgo/siamo-link-e-ipertesti-che-si-aggirano.html" title="Siamo link e ipertesti che si aggirano in un labirinto senza uscita..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-SE_kuCMyYdI/UQZHx112OSI/AAAAAAAAD88/rte8S1We9rI/s72-c/Labirinto.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/siamo-link-e-ipertesti-che-si-aggirano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMBQHk-eCp7ImA9WhBTEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-3389269019665404932</id><published>2013-01-26T09:25:00.000+01:00</published><updated>2013-02-06T12:00:51.750+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-06T12:00:51.750+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>Inaugurazione dell'anno giudiziario: qualcosa di buono ma si eludono i problemi veri</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.camerepenali.it/index.aspx" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-H_t-ErIJFhc/UQONuyYJmvI/AAAAAAAAD7E/l-s6fjDNKgo/s1600/ucp.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.camerepenali.it/index.aspx"&gt;Sito Unione Camere Penali&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si deve riconoscere quel che di buono c'è stato negli interventi dell'odierna Inaugurazione in Corte di Cassazione - in tema di carcere, custodia cautelare e responsabilità dei magistrati - ma come al solito è stata elusa la questione della separazione delle carriere, finta obligatorietà, insomma tutti i temi della riforma costituzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;b&gt;L’inaugurazione degli altri &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;Le cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario tenute presso le Corti d’Appello si risolvono in una parata, più formalistica che formale, e nella lettura di dati la cui freddezza simula un rigore scientifico in realtà inesistente, che non trasmette concreti elementi di conoscenza dei problemi veri della giustizia e tantomeno suggerisce strumenti idonei a risolverli.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;Le relazioni delle Autorità normalmente oscillano tra l’autocelebrazione e l’autocommiserazione, soffermandosi sui risultati quantitativi conseguiti pur nella cronica carenza di risorse. Questioni anche di qualche importanza, ma la radice dei guai riguarda la qualità e non la quantità di giustizia. Il che non vuol dire che le due cose siano staccate, ma l’impressione è che si parli molto di quantità per nascondere l’argomento qualità, che viceversa sarebbe risolutivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, al di là delle stucchevoli lamentazioni per le condizioni delle carceri non si riscontrano serie prese di posizione contro l’abuso di custodia cautelare. Può accadere che un singolo magistrato inquadri la questione correttamente e magari inviti i propri sostituti, come ha di recente fatto il Procuratore di Milano, a non richiedere al Gip la custodia cautelare in carcere quando ciò non sia davvero necessario; viceversa non succede che l’abitudine a chiedere il carcere quando basterebbero gli arresti domiciliari venga, se non denunciata, quantomeno segnalata nelle cerimonie di inaugurazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nemmeno viene registrato che i giudici potrebbero respingere quelle richieste eccessive dei pubblici ministeri, ed invece non lo fanno perché l’assenza di un sistema di separazione delle carriere li porta a condividere le finalità di lotta al crimine proprie dell’accusa, trascurando il ruolo di arbitri ontologicamente neutri della contesa processuale che si svolge tra l’accusa e la difesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle cerimonie inaugurali, poi, si snocciolano numeri impressionanti di processi prescritti, spesso alludendo a lungaggini causate dalle garanzie difensive, ma si sottace che queste incidono - per studi svolti dalle camere penali con criteri scientifici e dai risultati mai confutati perché veri - in una parte irrilevante, mentre in realtà i processi spariscono nelle inesplorabili stanze dei sostituti procuratori dove, in barba alle regole del codice che fissano termini seri di durata delle indagini preliminari, giacciono senza controllo per tempi biblici, e ciò secondo scelte del magistrato non controllabili. Un sistema che tradisce il sacrosanto principio di uguaglianza che sta alla base dell’obbligatorietà dell’azione penale, trasformandolo in strumento di potere affidato ai magistrati che lo esercitano, quando va bene, con paternalismo, quando va male, con arbitrio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle cerimonie, poi, si contano i processi esitati ma si evita accuratamente di osservarne la qualità. Non ci si sofferma sul sacrificio dell’oralità provocato ogni giorno da magistrati ansiosi di soddisfare le statistiche e pronti, pur di evitare l’esame dei testimoni, a qualsiasi lusinga, e talvolta minaccia, verso avvocati purtroppo non sempre professionalmente all’altezza del ruolo che la Costituzione assegna loro. Non si parla delle modalità di assunzione della prova in dibattimento, che contrastano con i principi del processo accusatorio. Non si parla dell’uso spregiudicato delle intercettazioni telefoniche tra avvocato ed assistito, le quali, come appena ribadito dalla Corte Costituzionale nel conflitto di attribuzione tra la Presidenza della Repubblica e la Procura di Palermo, sono inviolabili e non devono neanche essere ascoltate, mentre noi ce le troviamo finanche commentate dai giudici nelle ordinanze di custodia cautelare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cerimonie inaugurali delle Corti d’Appello, in definitiva, eludono le questioni fondamentali della Giustizia. Ecco perché gli avvocati penalisti organizzano ogni anno l’Inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti dove i temi citati vengono evidenziati e trattati senza infingimenti. Quest’anno la cerimonia si terrà a Bologna sabato 2 febbraio e, per la concomitanza della campagna elettorale, rivolgeremo ai candidati dei diversi schieramenti politici dieci domande sui propri programmi in tema di giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Roma, 24 gennaio 2013 &lt;br /&gt; La Giunta &lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
Anno giudiziario 2013. Per leggere le relazioni del &lt;b&gt;Dottor Ernesto Lupo&lt;/b&gt;, Primo Presidente della Corte di Cassazione, e del &lt;b&gt;Avv. Proff. Guido Alpa&lt;/b&gt;, Persidente del Consiglio Nazionale Forense (CNF), &lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=13428"&gt;vai al sito dell'Unione Camere Penali&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/"&gt;homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/6lawxs9NNwY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/3389269019665404932/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=3389269019665404932&amp;isPopup=true" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/3389269019665404932?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/3389269019665404932?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/6lawxs9NNwY/inaugurazione-dellanno-giudiziario.html" title="Inaugurazione dell'anno giudiziario: qualcosa di buono ma si eludono i problemi veri" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-H_t-ErIJFhc/UQONuyYJmvI/AAAAAAAAD7E/l-s6fjDNKgo/s72-c/ucp.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/inaugurazione-dellanno-giudiziario.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMHR3c8cCp7ImA9WhBTEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-1781581978756392096</id><published>2013-01-22T11:56:00.000+01:00</published><updated>2013-02-06T12:00:36.978+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-06T12:00:36.978+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roberta Ragusa" /><title>Roberta Ragusa. Solo pregiudizi e buio pesto...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VMIbRNr2laQ/UP3FWpvCCoI/AAAAAAAAD5M/nGfhfLZYjUA/s1600/robertaragusa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-VMIbRNr2laQ/UP3FWpvCCoI/AAAAAAAAD5M/nGfhfLZYjUA/s1600/robertaragusa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
La scorsa settimana abbiamo saputo che la Procura della Repubblica di Pisa ha aperto un'inchiesta contro ignoti a causa delle notizie arrivate alle orecchie di un giornalista e
 subito divulgate dai media che, a dire del procuratore capo, avrebbero 
compromesso le indagini (addirittura!). Gli ignoti su cui si indaga non possono essere altri che i poliziotti, i carabinieri, chi partecipa a vario titolo alle indagini e i frequentatori della procura stessa. Ecco il motivo per cui gli addetti ai lavori non si sbottonano più con chi fa informazione, ecco perché sui giornali si usano vecchie notizie per sparare a raffica nuove illazioni di stampo colpevolista. Ma qual'è la 'notiza bomba' che avrebbe rovinato le indagini? Si tratterebbe della testimonianza di un uomo, un vicino di casa di Roberta Ragusa uscito in auto verso l'una di notte del 13 gennaio 2012 per accompagnare una persona a Pisa, che avrebbe assistito ad un litigio per strada. Secondo le ultime indiscrezioni, i litiganti in questione erano il Logli e una donna scesa da una Citroen (lo stesso tipo di auto che usava Roberta Ragusa). Sempre il testimone avrebbe incrociato, al ritorno, la macchina del Logli che andava verso la città con una donna a bordo, donna non riconosciuta perché di spalle. Anticipando che il racconto portato ai media, a detta dello stesso procuratore, non è quello originale firmato dal testimone, nel senso che le cose non stanno proprio per come le si è scritte, vediamo di capire per quale motivo risulta essere innocuo ed assolutamente non in grado di rovinare alcuna indagine.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Detto che non mi meraviglierei se la testimonianza di cui si parla fosse stata enfatizzata dalla procura per stanare qualche possibile testimone rimasto silente, o per minare le sicurezze del Logli (certamente intercettato), c'è da dire che nel resoconto divulgato dai media ci sono due particolari che colpiscono e accecano gli occhi. Il primo riguarda l'auto di Roberta, che, se davvero presente in strada sulla scena del litigio, da ad intendere ci fosse una sua volontà di allontanarsi da casa in un orario molto strano e inconsueto. Il secondo riguarda le due persone sull'auto del Logli, uno lui per certo e l'altra una donna non riconosciuta perché vista di spalle. Parlare di illogicità in quest'ultimo racconto è altamente riduttivo. Come può il teste aver visto un uomo in volto e una donna di spalle è un mistero che nessuno potrà mai chiarire. Se è difficile al buio della notte, con i fari anabbaglianti per forza funzionanti, capire chi vi sia all'interno dell'auto che si incrocia, ancora di più lo è il capire, guardando da dietro, se la persona al lato del passeggero, vista di spalle, è un uomo o una donna. E anche si potesse trovare un nesso logico nei racconti, entrambe le scene portate dal misterioso testimone presupporrebbero che la volontà di Roberta Ragusa fosse quella di allontanarsi di casa e di lasciar soli i suoi figli, che in quel momento stavano dormendo ed avrebbero potuto svegliarsi e cercarla. Andare a litigare lontano da casa, lasciando per questo sola una bimba di dieci anni (che a quanto si è detto spesso si svegliava e andava a dormire coi genitori), quando si ha un ufficio al piano terreno in cui scornarsi senza problemi, pare essere più una stupidata che una realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, questa ricostruzione ha gravi incongruenze e si scontra in maniera importante col pigiama, a detta di tutti indossato quella notte dalla donna, e coi racconti delle amiche che ci hanno parlato di una madre che mai avrebbe lasciato soli i figli. E incongruente è anche il fatto che il teste in questione sia rimasto in silenzio ed abbia narrato gli avvenimenti a sette mesi dalla scomparsa... per paura di una reazione della famiglia Logli, a suo dire, quasi che si parli di un clan malavitoso conosciuto, temuto e pericoloso. Inoltre, se davvero avesse raccontato cose credibili, come scritto su tutti i giornali, ci sarebbe da chiedersi il motivo per cui il Logli è ancora libero di girare per strada. Nessuno nega che il marito sia il primo uomo da sospettare, che gli indizi alzino pregiudizi e non lo favoriscano, come nessuno nega ci possa stare anche che, nell'eventualità si trovasse la donna morta, sia da indagare per omicidio e da condannare se risultasse colpevole. Ma nessuno ad ora gli può neppure negare il ragionevole dubbio e il diritto di essere considerato innocente fin quando, pur senza un cadavere a disposizione, non si troveranno a suo sfavore poche prove o molti indizi concordanti. Per il momento la sua unica colpa pare quella di aver avuto un'amante, di averla chiamata subito prima e subito dopo la scomparsa della moglie. Però tutti sanno che la sua storia extraconiugale andava avanti da anni e da anni non c'era amore fra lui e Roberta, tanto che prima della scomparsa si era tentato di risollevare l'armonia coniugale con una vacanza rilassante (rivelatasi un flop e finita anzitempo). Detto questo, è chiaro che la crisi fra i due era arrivata allo stadio finale ed entrambi lo avevano capito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' vero, al bar o in casa propria si può far tutto, si può discutere ed arrivare a dire e credere che proprio quella sera lei lo abbia beccato mentre parlava al cellulare con l'altra donna. Al bar si può arrivare pure a dar per certo che tutto sia degenerato fino al gesto estremo, soffocamento o strangolamento poco cambia, con susseguente sepoltura in un luogo criptico e misterioso. Ma il pensarlo colpevole con chiacchiere da bar, non autorizza chi lavora per la stampa a darlo in pasto all'opinione pubblica come sicuro assassino, non autorizza a far ascoltare ai suoi figli, ogni santo giorno, un atto d'accusa contro il padre... con relativa sentenza neppure troppo sussurrata. L'ottanta per cento di chi scrive o parla nei media, non tutti lo capiscono, non lo fa per informare o cercare la verità, lo fa per lavoro, per ottenere il sensazionalismo e con questo l'attenzione del lettore/telespettatore e un'opportunità di carriera. Col titolo a caratteri cubitali, con l'intervista all'amica o al parente giusto, chi ci disinforma cerca di stimolare l'emotività negativa in chi guarda e ascolta, fino ad arrivare alla fidelizzazione del 'cliente' di turno. Ma quanto è emerso finora, seppur stimolante e utile a far pensare al peggio, non basta a giustificare la campagna colpevolista creata attorno al Logli e a cucirgli addosso un abito da assassino. Dove è scritto che l'etica professionale insegna a dare una informazione pregiudizievole per aiutare a ritrovare una donna scomparsa, viva o morta che sia? Da qualche parte ci sarà una simile regola, visto che da oltre un anno, quanto viene scritto e detto serve solo a far sì che l'opinione pubblica punti il dito contro chi, al momento, ha l'unica colpa di aver smesso di amare sua moglie ed averla sostituita, neanche tanto privatamente visto che tutti sapevano che Roberta aveva le corna (al tempo a nessuno importava), con un'amante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, da che ne sappiamo, non c'è un cadavere che parli in autopsia e punti il dito contro qualcuno, quindi allo stato attuale, proprio perché non c'è un corpo a disposizione, nessuno può dire vi sia stato un assassinio. Non può dirlo, in mancanza di un arresto, nemmeno chi comanda la procura di Pisa, eppure lo ha detto. Lo ha detto senza pensare che un domani, dato il pensiero pregiudizievole che ha esternato, presterà il fianco a critiche e non potrà giustificare in alcun modo eventuali accuse di indagini unidirezionali. Sarebbe stato meglio, prima di dire certe cose di fronte ai giornalisti (e nessuno si è scandalizzato delle sue parole, anzi, ormai siamo talmente assuefatti a queste situazioni che a tutti sono parse normali), avesse trovato il cadavere o almeno prove per un eventuale arresto. Personalmente, vivessi una situazione del genere, non mi piacerebbe sentir dire che mio padre ha di certo premeditato l'assassinio di mia madre. Chissà, magari il procuratore ha pensato che i figli di Roberta, la bimba ora ha undici anni, siano stati psicologicamente felici di conoscere il pensiero colpevolista di chi da oltre un anno indaga sulla scomparsa della loro mamma senza essere riuscito a venire a capo di nulla (tanto che pochi giorni fa ha chiesto pubblicamente un aiuto a nuovi ipotetici testimoni). Ma forse il procuratore è da capire, il tempo ormai stringe e lo costringe, visto che il 28 febbraio scadrà l'anno concessogli per trovar prove a carico di Antonio Logli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entro questa data dovrà decidere se chiedere una proroga (altri sei mesi di indagine), se archiviarne la posizione o portarlo a processo. Ai giornalisti ha già detto che non chiederà un supplemento di indagine, ma credete a me, farà una brutta figura e finirà che dovrà chiederla la proroga, perché con ciò che ha in mano oggi, l'unica cosa che può fare è archiviare. Per questo, essendo convinto dell'omicidio, necessita del corpo della vittima. Per trovarlo la prossima settimana darà il via all'ennesima, stavolta ancora più colossale, ricerca, impegnando tutti i volontari, a partire da chi è iscritto ad una qualsiasi associazione per arrivare a quelli della protezione civile. Non trovasse nulla e decidesse di rischiare incriminando ugualmente il Logli per omicidio premeditato, con quali prove potrebbe mai sperare in una condanna? Porterebbe a un giudice un paio di telefonate e un testimone che sei mesi fa gli ha raccontato una storia illogica che non ha portato a nessun arresto? Per una volta accantoniamo i pensieri negativi e proviamo ad essere realistici, scrolliamoci di dosso l'emotività e razionalmente mettiamoci nei panni dei giudici (non dei Gip o dei Gup che spesso e volentieri seguono i Pm nudi su sentieri spogli). La procura barcolla immersa nel buio pesto e non riesce a trovare nulla, quasi che un morto nell'indagine non esista proprio. In base a questo cosa potrà impedire a una corte di giustizia, in mancanza di un cadavere, di pensare che Roberta, in crisi per come si snodava la sua vita, magari dopo aver saputo il nome dell'amante del marito ed aver capito che tutti sapevano e le mentivono, che l'unica cogliona al paese era lei, possa aver oltrepassato il limite psicologico ed essere andata a vivere in una 'comunità'? La Toscana è per eccellenza la patria di quelle pseudo sette che nel segreto accolgono a braccia aperte chi vuol cambiare radicalmente la propria vita. Quali prove potranno impedire ai giudici di pensare che ora Roberta possa abitare nei boschi, a quattro o cinque ore di cammino dal primo paese, fra gli "elfi" che vivono nell'appennino tra Bologna e Pistoia... ad esempio?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali indizi e prove potranno impedire ai giudici di pensare che fuori di sè ha preso il primo treno disponibile, andandosene all'estero alla ricerca di una nuova Roberta? Basteranno le parole delle amiche ad irrobustire il quadro accusatorio? Entreranno i veggenti in tribunale? In fondo i più famosi hanno detto ai giornalisti due cose differenti. Uno l'ha vista sotto un metro di terra, sepolta in un giardino all'isola d'Elba, l'altro immersa nell'acqua di una cisterna sottile in una zona vicino a casa. Basteranno le chiacchiere, quelle che insistono sull'inceneritore e sul cimitero, a convincere i giudici che una moglie è stata uccisa dal marito? Sappiamo bene che questi non sono argomenti validi, quel che non ci è dato a sapere è quanto costerà arrivare alla fine di un simile processo indiziario e chi pagherà le spese. La Procura di Pisa forse? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roberta Ragusa potrebbe essere morta come potrebbe essere viva. Dire che è stata la vittima designata di un omicidio premeditato, perché il suo corpo non si trova, pare un azzardo dato che allo stesso modo, visto che le ricerche non hanno mai trovato un cadavere, si potrebbe dire che se n'è andata di sua volontà. E per come la penso, se mi devo augurare di trovarla morta per poter condannare suo marito, preferisco pensarla viva e lasciare ai suoi figli la speranza di poterla riabbracciare in futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html"&gt;Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione...&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html"&gt;I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html"&gt;Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;Andrea Calevo rapito da una banda di balo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;rdi? No, sono stati i poliziotti...&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/2013-quale-futuro.html"&gt;2013 - Quale futuro?&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html"&gt;Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html"&gt;E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html"&gt;Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html"&gt;Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/sEWxvtfwR0E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/1781581978756392096/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=1781581978756392096&amp;isPopup=true" title="245 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/1781581978756392096?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/1781581978756392096?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/sEWxvtfwR0E/roberta-ragusa-solo-pregiudizi-e-buio.html" title="Roberta Ragusa. Solo pregiudizi e buio pesto..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-VMIbRNr2laQ/UP3FWpvCCoI/AAAAAAAAD5M/nGfhfLZYjUA/s72-c/robertaragusa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>245</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/roberta-ragusa-solo-pregiudizi-e-buio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ACRnwzeip7ImA9WhNbFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-2717057441355117289</id><published>2013-01-18T01:33:00.002+01:00</published><updated>2013-01-18T12:49:27.282+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-18T12:49:27.282+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carmela Melania Rea" /><title>Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EQjW7ugAeTA/UPgGbd4JJoI/AAAAAAAAD1c/mB02HeK_k38/s1600/flagellazione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-EQjW7ugAeTA/UPgGbd4JJoI/AAAAAAAAD1c/mB02HeK_k38/s320/flagellazione.jpg" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Villa dei Misteri (La Flagellazione)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
La palla di cristallo non c'entra e le motivazioni sanno di farina macinata dalla mente del giudice Tommolini. In effetti sono, al pari di quelle usate dalla procura per arrestare il Parolisi, strane, inique e surreali; ed anche se possono sembrare scritte a modo per agevolare la Difesa (a cui il Gup in diverse circostanze ha dato ragione) vanno denigrate, rivoltate e criticate perché inidonee ad una condanna all'ergastolo per come la vuole il Codice Penale: al di là di ogni ragionevole dubbio. Comunque si leggano, con occhio innocentista o colpevolista, danno da intendere che la scena omicida ivi disegnata è proprio quella voluta da chi ha sentenziato. Forse una persona a cui piacciono i film di fantasia e i racconti fantastici "oltre ogni critica logica". La sua sicurezza, che il condizionale usato in alcuni passaggi non scalfisce affatto, potrebbe derivare da un vissuto personale, da proprie esperienze e da una vita di coppia insoddisfacente, sicuramente non da quanto appurato dalle indagini e dalle perizie. Con un'operazione di taglio e cucito ha creato una sceneggiatura non originale, una trasposizione cinematografica adattata a parte dei fatti realmente appurati e, con molta probabilità, a quel vissuto che l'ha vista soffrire. Questa è una delle poche spiegazioni che permette di leggere quanto scritto nelle motivazioni senza entrare nel tunnel dell'amarezza giudiziaria. Naturalmente non sono uno psichiatra e ho tirato a indovinare... esattamente come ha tirato a indovinare il giudice parlando del Parolisi. Neppure la Tommolini è psichiatra. &lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lasciando perdere la psichiatria e non considerando gli errori presenti nella motivazione, quelli rimarcati dai media, c'è da dire che si nota in maniera abnorme la mancanza di una visita, seppur di pochissimi minuti, sui luoghi interessati agli eventi (indispensabile per comprendere al meglio l'accaduto).&amp;nbsp;Se ad esempio fosse andata al Pianoro, se avesse girato tutte le strade, si sarebbe accorta che fare un pic-nic al monumento ai Caduti è un'impresa ardua e difficile da attuare, anche il 25 aprile quando sono migliaia gli ascolani ad andare al Colle, dato che il monumento in questione è a un passo dalla strada. Altra cosa sarebbe stato parlare del Sacrario Partigiano, sempre a Colle San Marco... ma il Sacrario non rientrava nella psicanalisi del Parolisi (e soprattutto nel percorso fatto dal cane Piergiorgio). A parte questo, è&amp;nbsp;chiaro che la Tommolini non si è recata neppure al chiosco di Ripe a visionare la scena del crimine. Ci fosse stata nell'aprile del 2012, vestita come Melania Rea il giorno del suo omicidio, con le foto dei rilievi (già aveva in mano il procedimento contro il Parolisi), avrebbe potuto capire che non tutte le ricostruzioni che appaiono in teoria valide, alla resa dei conti risultano confortate dalla logica. La sua, ad esempio, che vuole la donna aggredita mentre fa pipì nell'angolo a nord est del chiosco dal marito voglioso, è fantasiosa e priva di riscontri, mentre quella della procura, che vuole l'aggressione partita sempre dallo stesso punto, pipì o non pipì, con una sorta di attacco alla sentinella, è ancora meno credibile. Cosa c'è che non torna nelle due scene ipotizzate? Tante cose non sono come dovrebbero essere, tanti sono i misteri rimasti inevasi, rimasti misteri. Forse la cosa più importante di tutte è che il giudice e i Pm hanno posto la loro attenzione, e ragionato, solo sul punto più facile, sui pantaloni scesi fino alle caviglie, mentre sarebbe stato logico porgere lo sguardo e ragionare anche sulla parte alta del cadavere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel tempo sono stati tanti, per ultimo il giudice stesso che ha parlato di una fuga da San Marco a causa di un seggiolino poco pulito, quelli che ci hanno fatto sapere che Melania era una donna pudica e non sopportava i bagni altrui, al punto da riuscire quasi sempre a trattenere la pipì fino al ritorno a casa. Allo stesso modo, in contemporanea a queste affermazioni, hanno cercato di darci a bere che la donna quel giorno si era comportata in maniera diversa dal solito, che improvvisamente aveva cambiato idea decidendo di fare i suoi bisogni in un bosco, all'aria aperta. Senza considerare che già di per sé questa ipotesi si scontra con le risultanze investigative, con quanto detto dai familiari e dalle amiche, ciò che lascia stupiti è che, oltre a calarsi i pantaloni fino alle caviglie, Melania per fare pipì si sia slacciata anche il giubbotto. Giubbotto che una volta accovacciata si è di certo allargato scendendole ai fianchi, infastidendole i movimenti e lasciando che solo una maglietta di lana fine e leggera fermasse l'aria fresca che si trova a 1200 metri sul livello del mare. A beneficio di chi non lo sapesse, alle tre del pomeriggio del 18 aprile 2011, la temperatura al Chiosco di Ripe non era superiore agli 11 gradi (vedi perizia Vanin). Altra cosa che si scontra in maniera esponenziale con questa ricostruzione, è che a fronte di questo "improvviso caldo" della moglie, il giudice abbia scritto che il freddo di Ripe convinse il marito a mettersi una tuta militare e dei guanti. Ed allora mi chiedo: c'è chi si è chiesto, prima di investigare, sentenziare o arrestare, per quale motivo Melania in quel bosco, oltre a calarsi i pantaloni e gli indumenti intimi, ha aperto la cerniera del giubbotto? Oppure nessuno si è fatto domande e, come col depistaggio 'fortunato' e incastrato fra telefonate impossibili da prevedere, tutti hanno lasciato scivolare il punto pensando non fosse importante? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IKFzPLKa7x8/UPgYJxOPAsI/AAAAAAAAD3U/QJ5iPSiJsZM/s1600/aghidipino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://4.bp.blogspot.com/-IKFzPLKa7x8/UPgYJxOPAsI/AAAAAAAAD3U/QJ5iPSiJsZM/s200/aghidipino.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Aghi di pino all'interno del collant&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Davvero non lo è? Ammesso sia vero che Melania fino a pochi minuti prima dell'aggressione fosse tranquilla e si trovasse al caldo di un'auto, quindi con la cerniera probabilmente aperta, dovrebbe essere vero, o comunque logico per chiunque, anche il pensare che una volta scesa, trovandosi in un ambiente molto più fresco, il suo primo istintivo movimento sarebbe stato il ripararsi da una temperatura più bassa. Invece scopriamo che ha fatto esattamente il contrario, che a fronte di diciassette coltellate, infertele fra petto e addome, solo cinque sono quelle che hanno colpito anche il giubbotto, ritrovato indossato ma aperto. E non scopriamo solo questo, scopriamo anche che il collant è stato manipolato da qualcuno, chissà se prima o dopo la morte. Infatti oltre alla smagliatura di 20 centimetri, non notata dai primi periti, al suo interno si son trovati aghi di pino (che hanno lasciato il segno sulla pelle a lato del ginocchio). E c'è altro che inquieta e fa pensar male. Fosse vero che lo staging, il depistaggio completo di incisioni sul corpo, è dei giorni successivi alla morte, non sarebbero spiegabili le ipostasi cadaveriche presenti solo sui glutei e sulla schiena di Melania. Queste ipostasi dimostrano che Melania è stata in posizione supina sin dall'inizio, dimostrano che a poche ore dalla morte, forse solo una o anche meno, qualcuno ha prima inciso una sorta di svastica sul fianco sinistro, altrimenti quasi impossibile da incidere, e poi girato il cadavere per incidere il resto, lasciandolo infine nella posizione in cui è stato ritrovato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qhfccbDMUm8/UPfzOYe1HkI/AAAAAAAADtc/hUE58xdZaj0/s1600/cerniera.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="187" src="http://3.bp.blogspot.com/-qhfccbDMUm8/UPfzOYe1HkI/AAAAAAAADtc/hUE58xdZaj0/s200/cerniera.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Segno della cerniera sulla coscia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Se fosse rimasta per più di quindici ore nella posizione iniziale, inclinata sul fianco destro come dimostrato dai rivoli di sangue e dall'imbrattamento sul volto, le ipostasi cadaveriche si sarebbero trovate anche sul fianco destro e non solo sulla schiena e sui glutei. Uno spostamento ad oltre quindici ore dalla morte, avrebbe comportato il ritrovare macchie ipostatiche di un colorito più chiaro anche sul fianco appoggiato al terreno. Invece non vi era nulla che potesse far pensare ad una posizione tenuta per tanto tempo, tranne gli aghi di pino attaccati perché intrisi di sangue, mentre sulla schiena e sui glutei la colorazione al momento del ritrovamento, tre ore dopo a dire il vero, era rossa-violacea (e li era attaccato di tutto). Tutto questo viene confermato dalla mancanza di un copioso imbrattamento ematico sull'interno destro del giubbotto, imbrattamento che è concentrato in maggior parte sul dorso. Altra cosa inspiegabile è un segno presente sulla parte superiore alta della coscia destra. Una sorta di dentatura lunga dai tre ai quattro centimetri. Si dice che la cerniera del giubbotto di Melania abbia strisciato la gamba. Ma la cerniera di un giubbotto indossato è in posizione verticale, come lo è la coscia di chi lo indossa, anche se questi cade a terra e si piega su sé stesso, mentre il segno sulla gamba si trova in posizione contraria, esattamente in orrizontale, quasi che a lasciarlo sia stata la cerniera di una persona intenta a manipolare e sistemare il corpo, una persona inginocchiata accanto a Melania (in tal caso l'orrizontalità del segno sarebbe ben spiegabile).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y-RLAl-E9UY/UPfze3JbzqI/AAAAAAAADtk/a6Vrt9CrJSo/s1600/sanguescarpa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://2.bp.blogspot.com/-y-RLAl-E9UY/UPfze3JbzqI/AAAAAAAADtk/a6Vrt9CrJSo/s200/sanguescarpa.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Gocce ben definite suola scarpa sinistra&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Wy2t1xU9j_k/UPfzioS2BuI/AAAAAAAADts/3Ql-7Jjy16A/s1600/sanguescarpa2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="156" src="http://4.bp.blogspot.com/-Wy2t1xU9j_k/UPfzioS2BuI/AAAAAAAADts/3Ql-7Jjy16A/s200/sanguescarpa2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Imbrattamenti suola scarpa destra&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Per continuare con i tanti misteri e le mille stranezze, devo tirare in ballo le suole delle scarpe. In queste si trova del sangue. Ma se nella destra paiono esserci imbrattamenti, si formano quando si calpesta uno schizzo ematico caduto sul terreno, nella sinistra ci sono gocce allineate e ben definite. E quindi difficile pensare che siano dovute a un calpestio e non credo assolutamente che gli analisti del Ris abbiano fornito questa versione alla procura. Come si sono formate? Difficile da dire, ma per arrivare così tonde in quel punto devono essere schizzate quasi in orrizontale sulla scarpa rovesciata. Andando oltre, dalle suole si passa direttamente al luogo in cui il corpo è stato rinvenuto: al chiosco di Ripe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4fRk0RokbLQ/UPgBzusGgmI/AAAAAAAADzk/ClzqA8ZLR7o/s1600/assichiosco.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-4fRk0RokbLQ/UPgBzusGgmI/AAAAAAAADzk/ClzqA8ZLR7o/s320/assichiosco.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Angolo da cui sarebbe partita l'aggressione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Melania al momento dell'aggressione, si è detto, stava facendo pipì ed è stata sorpresa alle spalle. Strano che fra tutti i punti nascosti che poteva scegliere, si sia accovacciata in un angolo del chiosco, a nord est, visibile anche dal vialetto che porta all'entrata dell'area pic-nik. E se in quel momento fosse arrivata un'altra auto? Strano che sia riuscita a camminare con i pantaloni abbassati fino alla caviglia. I "Terranova" a vita bassa le avrebbero al massimo permesso di saltellare. Strano anche che per fare i suoi bisogni abbia sceso i collant e le mutandine fin sotto il ginocchio (i collant sono elastici e non scendono con la forza di gravità). Strano che così conciata, dal punto dell'aggressione sia riuscita ad andare alla sua destra, arrivando fino all'albero lontano, per poi tornare indietro e finire, senza lasciare altre tracce, nel punto in cui si è rinvenuta cadavere.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ir0kEmSe1Fw/UPf-gfig1vI/AAAAAAAADxk/NnIN0oK06KE/s1600/ripec.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="451" src="http://1.bp.blogspot.com/-ir0kEmSe1Fw/UPf-gfig1vI/AAAAAAAADxk/NnIN0oK06KE/s640/ripec.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Zona chiosco della pineta. Punto dell'aggressione e del ritrovamento. Clicca sul disegno per ingrandire&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
Questi alcuni dei punti oscuri che ci fanno capire quanto i misteri aleggino ancora nell'aria. E dire che tutto è molto strano è dire poco. Con queste e tante altre carte mai messe in tavola, sa tanto di assurdo l'aver voluto dare alla giustizia una ricostruzione plausibile che tenesse conto di un solo aggressore. Per combinare gli elementi in un'unica ricostruzione ci vuole tenacia, ci vuole la volontà di farlo senza adagiarsi alla conclusione più facile, quella pregiudizievole che fa accantonare il dato quando non serve a confermare la propria idea. In chi ha indagato c'era tenacia e volontà? Visto che da subito avevano limato il mirino puntandolo sul Parolisi, pare proprio di no. Perché non hanno pensato che l'aggressione sarebbe potuta partire anche dal lato est, dall'albero dove sono le prime tracce biologiche, per continuare nell'angolo a nord est. Chi davvero poteva garantire loro che all'atto delle prime coltellate Melania fosse già coi pantaloni abbassati? Non può essere che stesse scappando e per intimidirla, per ridurla ai famosi "miti consigli", sia stata colpita alla testa quando ancora era vestita? Non può essere che ci fossero più persone, che mentre una la inseguiva un'altra le chiudeva la via di fuga girando in senso contrario attorno al chiosco? In fondo è una tattica nota, la usano anche i poliziotti e i carabinieri quando devono catturare un delinquente. E' così inverosimile che sotto la minaccia delle armi, l'abbiano fatta spogliare in un secondo tempo? E' inverosimile che avendo capito di non avere vie di scampo, Melania, dopo una iniziale accondiscendenza dovuta alla paura, per cercare di salvarsi la vita abbia tentato una reazione e sia finita uccisa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ah, già... mi dimenticavo di chi vuol chiudere la bocca al blog, di chi da sempre insiste nel chiedere come abbia fatto Melania a raggiungere Ripe... e finché non si risolve questo "quesito impossibile" non valgono teorie omicide che non contemplino il marito fedifrago. Chi se non lui? Per certe persone i Santi esistono e al mondo ci son più martiri che assassini, non vivono solo in chiesa. Per certe persone la semenogelina la si è trovata pure nei fossili, nei dinosauri pietrificati, altro che le 48/72 ore garantite da Karl Reich. Per certe persone la droga dello stupro, tanto di moda in questi anni 
anche tra i militari, è un fattore 
irrilevante che serve solo a far sorridere di gusto le ragazze depresse. E comunque sia, se proprio esiste una sostanza del genere, il discorso non riguarda tutti ma sempre e solo le figlie delle altre famiglie. A causa di queste convinzioni, per emarginare il discorso altrui si deve negare persino l'innegabile, 
dicendo anche che Melania in quei giorni stava male e non poteva avere 
rapporti sessuali (nonostante il patologo della procura, non noi o 
Berlusconi o Monti o Bersani, assicuri che un rapporto c'è stato). Anche
 queste continue negazioni paiono essere un mistero irrisolvibile. Un mistero che vegeta nella mente di chi crede di aver finalmente risolto nel modo migliore il proprio mistero. Di chi crede che un colpo assestato con forza a una testa e un coltello puntato alla gola, non possano modificare la volontà di una donna... fosse vero!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html"&gt;I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html"&gt;Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;Andrea Calevo rapito da una banda di balo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html"&gt;rdi? No, sono stati i poliziotti...&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/2013-quale-futuro.html"&gt;2013 - Quale futuro?&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html"&gt;Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html"&gt;E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html"&gt;Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html"&gt;Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/jqCIQ6WkzZY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/2717057441355117289/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=2717057441355117289&amp;isPopup=true" title="192 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2717057441355117289?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2717057441355117289?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/jqCIQ6WkzZY/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html" title="Melania Rea e gli strani misteri accantonati senza una spiegazione..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-EQjW7ugAeTA/UPgGbd4JJoI/AAAAAAAAD1c/mB02HeK_k38/s72-c/flagellazione.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>192</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/melania-rea-e-gli-strani-misteri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UMRXs8eyp7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-9134184804266033877</id><published>2013-01-14T23:13:00.000+01:00</published><updated>2013-01-21T10:08:04.573+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:08:04.573+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
RECENSIONE   SU   "AUTOPSIA DI UN FALSO" - DI   MIMMO  FRANZINELLI&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
ed. Bollati Boringhieri (Torino, 2011), pagg. 278&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;u&gt;(Bertiolo - UD, gennaio 2013)&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QI6MjMPr6wA/UPSBHGST6fI/AAAAAAAADrk/fPRoCV_SQjI/s1600/falso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-QI6MjMPr6wA/UPSBHGST6fI/AAAAAAAADrk/fPRoCV_SQjI/s200/falso.jpg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non si deve necessariamente pensare che un giallo debba avere, per forza, qualche omicidio nella trama, sia nella realtà, sia nel romanzo, anche se generalmente un morto è considerato necessario ai fini di suscitare interesse nel grande pubblico. Si può ben avere un “&lt;u&gt;giallo&lt;/u&gt;” anche quando si tratta di un semplice lavoro letterario o simile. Mimmo Franzinelli, storico archivista (autore anche dell’interessante “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il Duce Proibito&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, raccolta commentata e crifica di fotografie di Mussolini, vietate per varie ragioni estetiche e politiche, pubblicata da Mondadori, collana Scie, Milano, 2003), nel suo testo critico sui “&lt;u&gt;&lt;i&gt;diari veri o presunti&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;” in corso di pubblicazione a cura dell’editrice Bompiani, dimostra largamente che non è così, seguendo un metodo analogo a quello che Lorenzo Valla adoperò per smontare la pretesa autenticità della Donazione di Costantino nel XV secolo, fondando con ciò stesso la critica filologica e documentaristica tuttora valida nello studio storico. Vediamo di ricapitolare i fatti più recenti: Marcello Dell’Utri, noto senatore del PDL, acquisendo il possesso o la proprietà di alcuni diari attribuiti a Mussolini e scritti apparentemente di suo pugno, dopo vari tentativi con varie case editrici, è riuscito a farne pubblicare alcuni (del 1939 per primo, e più recentemente del 1937) ad opera della casa editrice Bompiani. Di qui è sorta, o meglio risorta, un’ormai antica polemica (che risale agli anni ’50) sull’autenticità di quei manoscritti. Dalla polemica è anche derivata la decisione di intitolarli “&lt;i&gt;&lt;u&gt;I Diari (veri o presunti) di Mussolini&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”. A dire il vero, sarebbe bastato chiamarli soltanto “&lt;i&gt;&lt;u&gt;presunti&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, in quanto il “&lt;i&gt;&lt;u&gt;presunto&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;” può indicare sia il vero, sia il falso, l’inautentico, ma fatto passare per vero o ritenuto vero.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Più corretto ancora, sarebbe stato intitolarli “&lt;i&gt;&lt;u&gt;I Diari Immaginari di Mussolini&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, perché infatti, come dimostra la lunga e complessa storia, sono frutto di immaginazione, talvolta con velleità poetiche, piuttosto che uno sforzo di ricostruire un reale atteggiamento di Mussolini nei confronti di se stesso, del popolo italiano, del regime fascista e così via. Perché la prima cosa che questo strano lavoro mette in mostra è che tra il fantomatico autore e il personaggio storico, vi sia un abisso, proprio a cominciare dal modo di esprimersi, di raccontare, di riassumere. Ovviamente, questo soprattutto appare a chi abbia un mentalità da storico, ovvero da studioso critico degli eventi umani, e non da giornalista o gazzettiere, colui che racconta i fatti giorno per giorno, dando per buona ogni superficialità o apparenza, ovvero ciò che può far comodo in un determinato momento, ciò che può produrre profitto o, perlomeno, fama e successo. Sulla differenza tra le due mentalità, vi invito ad entrare nel mio sito cliccando su: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://tummolomanlioupsco.xoom.it/virgiliowizard/la-storia-secondo-gli-storici-e-secondo-i-giornalisti?SESSd8507f746630a175486fc840950819e4=a57345ba33e9f475c669edcb9907e171"&gt;“La storia, secondo gli storici e secondo i giornalisti”&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Il giornalista ha sempre fretta di pubblicare per poter vivere e guadagnare, lo storico viceversa si commisura con le lunghe durate della storia umana, se non dell’intero pianeta. Quindi ha pazienza, esamina, studia, confronta. Ed ecco che nella vicenda fa presto a risalire agli anni Cinquanta, quando due brave donne di Vercelli, madre e figlia, Rosetta Prelli in Panvini e Amalia Panvini Rosati, passano dall’innocuo &lt;i&gt;hobby&lt;/i&gt; dell’imitazione della scrittura di Gabriele D’Annunzio e di Benito Mussolini, al tentativo di far passare per autentici presunti diari ed agende di Mussolini, diligentemente scritti dalla figlia Amalia, e questo tentativo è sollecitato da problemi economici, dovendo acquisire la proprietà di un palazzo che altrimenti sarebbe venduto, con conseguente sfratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questa appare la storia nei suoi termini minimi, la realtà è ben più complessa, perché vi sono ammissioni, confessioni, ma anche ritrattazioni, particolarmente da parte della figlia Amalia, perizie grafiche sull’inchiostro, sulla carta, sui singoli contenuti, quasi tutti negative rispetto alla pretesa autenticità degli scritti. Per questa vicenda, i cui complessi contorni è bene leggere sul libro oppure cercare su Google, le due donne ed altre persone subirono processi, due gradi di giudizio, per falso ideologico e per truffa già nel 1957 – 1960, che non ebbe i riscontri carcerari previsti solo grazie all’amnistia di quegli anni. Questi &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, stando alla storia, avrebbero dovuto essere distrutti (secondo la sentenza), ma viceversa sparirono per riapparire più volte fino alla pubblicazione operata da Bompiani, e riapparvero non come un fatto letterario, ma appunto come un preteso documento storico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assurdo di questo documento, immediatamente percepibile anche da chi non è uno storico professionista ma cultore di studi storici, è il basso livello culturale e stilistico dei testi, malgrado pretenziosità talvolta poetiche, la frequenza di errori ortografici riconoscibili come tali in quanto ripetuti in frequenti occasioni, e non semplice effetto di frettolosità nello scrivere, ma soprattutto una colossale schizofrenìa che manifesterebbe il preteso autore, in quanto ciò che scrive sul &lt;i&gt;Diario&lt;/i&gt;, specialmente nell’anno 1939, è spesso l’esatto contrario di ciò che diceva e faceva in pubblico. Parrebbe un vano tentativo di giustificarsi in opposizione ai più credibili Diari di Ciano o di Bottai, o di altri personaggi dell’epoca e del regime. Del resto, appare difficile pensare, malgrado molti ed autorevoli pareri contrari, che Mussolini, impegnatissimo in politica, nel governo, con amanti varie, nell’attività sportiva, nel giornalismo, e così via, avesse avuto anche il tempo per compilare &lt;i&gt;Diari&lt;/i&gt; personali sistematici, e non piuttosto semplici note occasionali per qualche fatto personale per lui essenziale (come fu in modo accertato, la nascita dell’ultimo figlio Romano, morto alcuni anni fa e noto musicista di &lt;i&gt;jazz&lt;/i&gt;, padre di Alessandra Mussolini).&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt; Ora, proprio l’evidente assurdità di questi documenti avrebbe dovuto convincere la Magistratura del tempo ad un atteggiamento meno formalmente severo e più sostanzialmente critico, come pur la invitò a fare l’avvocato difensore delle due donne. Ma si sa che i magistrati ed i giuristi in generale hanno poco spirito storico, in senso opposto allo scarso senso storico dei giornalisti: il giurista infatti considera il tempo come un eterno istante iperuranico ed immutabile al di fuori dalla variabile realtà quotidiana; viceversa, il giornalista vede nella realtà solo il quotidiano e non capisce la direzione in cui i singoli eventi si evolvono. Se si può dir così, il giurista è parmenideo, il giornalista eracliteo, il primo coglie la Realtà come immutabile, il secondo come il moto a scatti della pellicola cinematografica. L’uno e l’altro non riescono ad inquadrare il tempo come legge di evoluzione continua, sulla base di rapporti tra causa ed effetto, e tra ciò che resta e ciò che muta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vediamo di capire meglio la questione sul piano giuridico e storico-giuridico: non è un reato inventarsi il presunto Diario di qualcuno, compresi personaggi storici, purché si faccia capire con chiarezza che si tratta di opera letteraria inventata e non un atto autentico attribuito al protagonista della storia. Vincenzo Cuoco nel suo “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Platone in Italia&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, si inventò l’incontro di Platone con parecchi filosofi e pensatori magno-greci (soprattutto pitagorici) e con qualche pensatore italico autoctono del tempo. Questa narrazione, fondata sul fatto biografico effettivo (Platone in effetti era stato in Italia, soprattutto in Sicilia, ospite di Dioniso o Dionigi di Siracusa), è però del tutto fantasiosa, relativamente ai dialoghi o a singoli episodi. Questa fantasia, pur dichiarata nello stile dell’epoca come riferita a scritti reali (un preteso avo di Cuoco), era tuttavia riconoscibile come tale, non per nulla venne definita subito come “&lt;i&gt;romanzo filosofico&lt;/i&gt;” in cui, sia per ragioni di gusto dell’epoca, sia per difendersi dalla censura, si attribuivano ad altri affermazioni proprie. Lo stesso fece, precedentemente, Gian Battista Vico, quando scrisse il “&lt;i&gt;&lt;u&gt;De antiquissima Italorum sapientia...&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;” dove attribuì, particolarmente ai Latini pre-romani, idee che in realtà erano soltanto sue o di derivazione pitagorico-platonica, o anche neoplatonica. Nel primo Ottocento molti letterati europei adottarono la forma pseudoepistolare, o il finto documento, per raccontare non degli antichi, ma del pensiero filosofico o politico allora attuale. Vi era anche chi scriveva opere anonime o chi usava pseudonimi, appunto per evitare sanzioni allora durissime.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;Farlo oggi, per puro divertimento, non è per nulla proibito, ma bisogna sia chiaro che il documento non sia, neppure ipoteticamente, attribuibile al preteso autore, che è in realtà solo il protagonista di un romanzo in forma diaristica. Nella contemporaneità, proprio discutendo del caso Panvini, Lucio Ceva scrive al Franzinelli che anche lui, nel testo “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Asse pigliatutto&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”, si era immedesimato nei personaggi storici facendoli scrivere o parlare in modo non reale, ma immaginato e pur coerente col loro pensiero originale (p. 251). E la prima regola è, evidentemente, quella di non scrivere imitando alla perfezione o quasi nel testo la scrittura di quel personaggio. Già l’imitazione della scrittura è un fatto che ci pone nel rischio di un falso, anche se poi cerchiamo (come fatto dalla signora Amalia Panvini) di truccare le cose, dicendo di avere una scrittura molto simile e pertanto confondibile, il che poi risulta falso alla prima prova materiale. La cosa diventa passibile di reato, quando si vuol mistificare questo nostro lavoro come opera originale del personaggio che l’avrebbe stilato. Qui siamo già nell’ordine del falso ideologico. Se poi usiamo quest’atto per scopi di profitto, entriamo nella truffa; oppure, anche quando senza un diretto lucro pretendiamo tuttavia di capovolgere, a scopi politici, il giudizio storico su quel personaggio stesso che, considerato negativamente, apparirebbe invece un sant’uomo calunniato dalla storia.&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt; Ora le due Panvini, e particolarmente la figlia, incapparono nei due reati, intanto per l’imitazione quasi perfetta della scrittura mussoliniana, poi per averlo fatto passare, o aver lasciato che passasse, come documento originale di Mussolini, sia per scopi finanziari, sia per scopi politici (pur la donna dichiarandosi non fascista o simpatizzante del fascismo, ma questo in quegli anni era anche ovvio, perché altrimenti si finiva per cadere in un terzo reato, quello di apologia del fascismo, tuttora vigente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo ai nostri giudici: se avessero avuto una mentalità storica, non avrebbero affatto ordinato (cfr. pag. 245 del testo del Franzinelli) senza riuscirvi, il che è ancora peggio dal nostro punto di vista, la distruzione materiale di quegli atti. Se questi fossero stati conservati in un sicuro archivio, come “corpo del reato”, nessuno li avrebbe poi utilizzati a scopo di pubblicazione, se non come eventuale opera letteraria (del tipo “&lt;i&gt;&lt;u&gt;I Diari Immaginari di Mussolini&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”) . Invece i poveretti fecero il contrario e non seppero neppure far eseguire l’operazione, come pur si usava fare fin dai tempi di Protagora e di Socrate, con molta maggior efficacia. Nella sentenza del Tribunale di Vercelli, del 15 novembre 1960, ci si rifà all’art. 480 del Codice di Procedura Penale, non più vigente dal 1989 che però non parla di distruzione, bensì di cancellazione, spiegata nel successivo art. 481. Ne riporto alcuni passi, secondo l’edizione a me disponibile Giuffrè (&lt;u&gt;&lt;i&gt;I Cinque Codici&lt;/i&gt;&lt;/u&gt; - Milano) del 1974 : “&lt;b&gt;Art. 480&lt;/b&gt;". - &lt;i&gt;&lt;u&gt;La falsità di un atto pubblico o di una scrittura privata, accertata con sentenza di condanna (...) deve essere dichiarata nel dispositivo della sentenza stessa. Con lo stesso dispositivo deve essere ordinata la cancellazione totale o parziale&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; [già la “parzialità” della cancellazione dimostra che cancellazione e distruzione non sono usati come sinonimi, ma con significato ben diverso, come si vedrà all’art. 481], &lt;i&gt;&lt;u&gt;secondo le circostanze, e se è il caso la ripristinazione, la rinnovazione o la riforma&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; [anche questi atti impossibili, se il documento venisse distrutto materialmente] &lt;i&gt;&lt;u&gt;del documento, con la prescrizione del modo con cui deve essere eseguita. La cancellazione, la ripristinazione, la rinnovazione o la riforma non è ordinata quando può pregiudicare interessi di terzi non intervenuti come parti nel procedimento&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concreto, come si doveva eseguire questa “cancellazione” che non è “distruzione”? Ecco come si esprime il successivo art. 481: “&lt;b&gt;Art. 481&lt;/b&gt;" (...) &lt;i&gt;&lt;u&gt;La cancellazione totale del documento si effettua mediante annotazione della sentenza in margine di ciascuna pagina del medesimo, e mediante compilazione del processo verbale, in cui si attesta questo adempimento, con la dichiarazione che il documento non può avere alcun effetto giuridico. Il documento rimane allegato al processo verbale, e una copia di questo è lasciata in sostituzione del documento a chi lo possedeva o lo aveva in deposito, quando costui la chiede dimostrando di avervi legittimo interesse. (...) Se il documento era in deposito pubblico è restituito al depositario unitamente ad una copia autentica del processo verbale a cui deve rimanere annesso. Se il documento era posseduto da un privato, il cancelliere lo conserva annesso al processo verbale e rilascia copia alla detta persona, quando lo chieda dimostrando di avervi legittimo interesse. Tale copia vale come originale per ogni effetto giuridico...&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per &lt;b&gt;&lt;i&gt;cancellazione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; va dunque intesa una sorta contraria di autenticazione, nel senso che si dichiara quel tale documento falso e senza effetti giuridici. Tale cancellazione, come l’autenticazione, è annotata sul documento stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La minacciata distruzione, seguita però da sparizione degli atti (secondo il Franzinelli ad opera dell’avvocato delle due donne, con la cooperazione - more solito – di un cancelliere e la complicità di qualche altro magistrato competente del caso), si dovette all’amnistia che, cancellando il reato, non consentì di eseguire la sentenza, che, se avesse proseguito il suo&lt;i&gt; iter&lt;/i&gt;, in terzo grado sarebbe stata annullata almeno sotto questo aspetto visto il gravissimo equivoco tra cancellazione e distruzione materiale . Equivoco gravissimo, perché la procedura è ben descritta e va intesa come annotazione di condanna per falso. Resta pure la questione se questi manoscritti, con scrittura falsificata di Mussolini, si dovessero considerare atti pubblici oppure privati: come è narrato nel testo del Franzinelli, se ne erano interessati perfino i servizi segreti del tempo (l’antico e celebre SIFAR). Perché? Occorre sapere che la figura di Mussolini, nel secondo dopoguerra e fino circa agli anni Sessanta, era soggetta ad una &lt;i&gt;&lt;u&gt;damnatio memoriae&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, tanto che era vietato sentire i suoi discorsi, anche se con soli intenti di documentazione storica, in pubblico (ad esempio, in una conferenza). Girando gli sceneggiati sull’epoca, si evitava di mostrare l’attore che potesse rappresentarlo, lo si vedeva solo di spalle, mai in faccia. Ebbi occasione di sentirne la voce, per la prima volta, in televisione alla fine degli anni ’60 (il discorso della dichiarazione di guerra, 10 giugno 1940), mentre però non lo si faceva vedere, ma soltanto girando scene sulle facciate dei palazzi circostanti di Piazza Venezia. Questa, tutto sommato infantile (perché articoli e saggi su Mussolini erano frequentissimi invece sui settimanali più diffusi), &lt;i&gt;&lt;u&gt;damnatio memoriae&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, venne a cessare solo con le prime riforme della RAI-TV negli anni ’70. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui dischi, distribuiti spesso da settimanali o in vendita negli appositi negozi, c’era l’avviso del divieto di pubblica audizione degli stessi. Mussolini oratore, insomma, faceva paura ancora ad oltre 20 anni dalla sua morte, il che ci dice molto sulla qualità morale della repubblica instauratasi dopo il 1948. Ciò spiega almeno in parte anche la complessità della storia di questa falsificazione e il ripetersi delle apparizioni di questo falso. La sparizione degli originali Panvini non consente tuttavia allo storico di poter accertare con pienezza se il testo pubblicato da Bompiani su richiesta di Marcello Dell’Utri sia esattamente lo stesso (perché poi Amalia Panvini sulla base di fotocopie rifece ulteriori diari, in periodo successivo - cfr pag. 42 del testo Franzinelli), anche perché non è difficile supporre che esistessero altri falsificatori a scopi politici o di lucro (o entrambi). Potrebbe anche trattarsi dunque di imitazioni compiute da altri. Oppure quelli che Amalia Panvini fece diffondere negli anni ’70, in un numero più limitato di agende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per fortuna o per disgrazia, in questo caso pur complesso non si utilizzò mai il trucco della scrittura medianica, ovvero quella procedura spiritistica per cui l’anima di qualcuno, in veste di fantasma, detta o suggerisce silenziosamente alla persona-medium di scrivere qualcosa, esattamente con la scrittura che aveva da vivo. In tal caso dovrebbe trattarsi di personaggio relativamente recente che utilizzava una scrittura su fogli e non su tavolette. Riguardo alla lingua, l’avrebbe dovuta dettare nella sua lingua (es., greco, latino, celtico, ecc.) e non nella nostra, altrimenti il trucco sarebbe evidente. Fortunatamente non risulta che si giungesse mai a questo: forse avrebbe aggiunto un mistero più profondo, pertanto più attraente, ma si vede che i vari personaggi impegnati in questa serie di operazioni vollero rimanere attaccati alla realtà, malgrado tutto.&lt;br /&gt; Un fatto è comunque molto difficile: Amalia Panvini (la figlia) si attribuì l’intera stesura e, durante il processo, disse che sfornava ogni volumetto per ciascuna settimana (cfr. pag. 38, Franzinelli). Il che, così posto, è difficile da credere. La donna si sarebbe dovuta comunque documentare su giornali e libri dell’epoca, il che implica non poco tempo, pur volendo ammettere che non facesse altro in quegli anni. Inoltre scrivere tutto questo con lentezza è tutt’altro che semplice, proprio perché non è facile imitare un’altra scrittura in modo ordinato (tanto è vero che i famosi copisti del Medioevo ci impiegavano anni, adottando una scrittura regolare e impersonale, tipo quella che poi divenne a stampa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va pertanto supposto che la donna non lavorò da zero, ma probabilmente su qualche brogliaccio già precedentemente scritto da qualcuno e poi ritrascritto da lei in scrittura “mussoliniana”, Denis Mack Smith fu ingannato sull’autenticità di questo materiale, proprio dalla presenza di dettagli molto specifici (incontri con persone dell’epoca) che richiedevano una conoscenza dei fatti non indifferente. (pag. 56 – 57, Franzinelli); perfino Renzo De Felice, che pur li aveva considerati falsi, ebbe qualche dubbio successivamente (cfr. pag. 72); il paleografo Armando Pistruci intuisce, a mio parere in modo realistico, una cooperazione tra un ignoto autore dei Diari, come contenuti, e le due donne che hanno ritrascritto il lavoro nella scrittura “mussoliniana” (pag. 57), ma di questo ignoto autore (forse il padre, morto abbastanza presto) nulla si è mai saputo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il Franzinelli, Mack Smith si è fatto ingannare sull’autenticità dei &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, o meglio delle affermazioni in essi contenute, in quanto ha sempre ritenuto Mussolini persona poco seria (pag. 70). Al processo citato seguì, con meno clamore, un ricorso in appello dove la pena venne ridotta soprattutto alla madre. Sia per ragioni d’età che per aver cooperato solo nella diffusione e non nella stesura, malgrado poi la donna avesse asserito di aver scritto anche lei ma che la figlia fosse più brava nel farlo (pag. 49). Ma Amalia Panvini ritrattò in più occasioni, asserendo la tesi iniziale che, negli ultimi mesi di guerra, un certo Zerbino, ministro dell’Interno della Repubblica Sociale, avesse portato a casa del padre l’intero pacco di agende e quaderini, che originariamente, risalirebbe addirittura al 1920, in gran parte spariti, distrutti o asportati dai vari archivi. Non tanto accertata è l’esistenza del primo documento manoscritto originale di Mussolini, a cui ispirare la scrittura di tutto il resto. Sembrerebbe da qualche fotocopia riportata in un libro, ma non sarebbe del tutto improbabile che qualche documento originario scritto di pugno di Mussolini fosse effettivamente stato portato lì, da questo Zerbino o da chi altro, e avesse ispirato le due donne nell’opera di contraffazione ed imitazione. Naturalmente tutte vaghe ipotesi, in quanto nei processi nulla è emerso, se non confessioni del falso da parte della sola figlia e successive ritrattazioni. Un gioco, questo delle ritrattazioni e nuove versioni, che sappiamo pure molto attuale, un po’ per paura di pene più severe, un po’ per l’orgoglio di aver avuto in possesso effettivamente documenti originali.&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt; Potrebbe pure trattarsi di una forma di schizofrenìa presente nel soggetto falsificatore quando in questi convive, oltre a quella normale (prevalente) una seconda personalità che si identifica nel soggetto falsificato, fornendogli quelle giustificazioni che in vita non avrebbe potuto dare. Anche questa ipotesi non venne, a quel che risulta, presa in considerazione, probabilmente perché il comportamento di Amalia Panvini, soprattutto, cercando di farne un uso economico, dimostrava di essere in perfetta capacità di intendere e di volere, per cui era più facile vedere in lei una tentata truffatrice che non una squilibrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le argomentazioni del Franzinelli, che criticano la pretesa autenticità di questi &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, sono sempre accettabili e serie, salvo in alcuni punti dove, ad esempio, confronta le recenti annotazioni di Clara Petacci alle dichiarazioni stesse (cfr. pagg. 122 – 128). Anche se autentiche come autrice, sono state secretate per motivi di sicurezza: la solita coda di paglia di un regime che si è instaurato in modo apparentemente democratico, ma in realtà semplice frutto di imposizione straniera e controllato da uno Stato estero, anche militarmente con la presenza di forze armate sul territorio (e questo a ben oltre 67 anni dalla fine della II Guerra Mondiale e a 24 dalla fine della tanto millantata minaccia sovietica !!). Uno Stato satellite solo formalmente indipendente, che trema, o tremava, per ogni sciocchezza, quale potrebbe essere stata la serie di note di Clara Petacci, povera donna, la cui unica colpa fu quella di innamorarsi disperatamente di un capo di Governo e di morire per lui in modo orribilmente triste. Note innocue sulla vita quotidiana con Mussolini e certe sue dichiarazioni riportate in modo ovviamente personale. Lo stesso Franzinelli, da storico, dichiara che i diari e simili non vanno considerati come atti storici “oggettivi” (quali solo la documentazione ufficiale o, perlomeno, pubblica, possono essere), ma puramente “soggettivi” e pertanto passibili di travisamenti, di faziosità, di falsi veri e propri (p. 192). &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;Franzinelli confronta taluni episodi descritti nei &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; della Bompiani con le annotazioni della Petacci, per sottolineare parecchie notevoli differenze; tuttavia, proprio sulla base di quanto egli riconosce come metodo storico, il procedimento non è corretto. Un po’ più credibili, viceversa, i &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; di Ciano e di Bottai, ma anche questi vanno presi con pinze e con le molle, soprattutto quando riportano opinioni di Mussolini e non fatti concreti, verificabili per altre vie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un esempio specifico può riguardare l’atteggiamento sugli Ebrei a cui Mussolini, finché non si adeguò dal 1938 all’antisemitismo hitleriano e nazista, fu tutt’altro che sfavorevole. Atteggiamento mantenuto nei Diari Bompiani mentre, viceversa, le annotazioni della Petacci descrivevano il contrario. Relativamente alle persecuzioni antiebraihce in Francia e in Dalmazia, varie fonti storiche (tra cui l’americano R.A.C. Parker in “&lt;i&gt;&lt;u&gt;Storia Universale Feltrinelli&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;” - vol. 34, pag. 378 - e il dalmata Talpo Oddone, in uno dei testi pubblicati a cura dell’ Ufficio Storico Militare dell’Esercito Italiano) rilevano che l’atteggiamento mussoliniano non ebbe la ferocia fanatica degli hitleriani o del Governo Petain, almeno prima della Repubblica Sociale: molte vite infatti vennero salvate anche da fascisti. Così l’atteggiamento verso la Germania nazista che fu caratterizzato da molti ondeggiamenti e incertezze, per farsi alla fine trascinare quando la guerra sembrava volgersi nettamente a favore della Germania. Mussolini non aveva affatto quel carattere fermo e deciso che si vantava di avere: specialmente tra il 1939 ed il giugno 1940 fu afflitto da grave insicurezza ed indecisione, dovute soprattutto alla consapevolezza dell’enorme potenza militare raggiunta dalla Germania e dalla previsione di un suo dominio sull’Europa che stravolgesse la stessa politica italiana, pur allora dittatoriale e totalitaria, per cui non sarebbero del tutto irrealistiche le discrepanze tra le note dei &lt;i&gt;&lt;u&gt;Diari&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; Bompiani e certe dichiarazioni pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Tutt’altra questione nello stile e nell’ortografia, in molti errori sulla descrizione dei mezzi tecnici e militari del tempo, che dimostrano invece un livello culturale ben diverso tra il falsificante ed il falsificato, anche se poi Mussolini non ebbe questa enorme cultura, come si sa, ma comunque non quella del tutto traballante, sebbene con molte ambizioni, del falsificante. Amalia Panvini era laureata in chimica e pure docente di Scuola: nondimeno, se i testi Bompiani e quelli suoi fossero gli stessi, e non ulteriori elaborazioni di altri personaggi rimasti nell’ombra, dimostrerebbero una certa povertà linguistica, non certo esemplare per un’insegnante di Scuola secondaria, tralasciando pure le inesattezze tecnico-storiche, che in una donna del tempo potrebbero anche essere comprese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In conclusione: un libro, quello di Franzinelli, meritevole di attenta lettura per chiunque si interessi di “&lt;i&gt;&lt;u&gt;giallistica&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;” senza morti, di storia contemporanea e di metodo storico applicato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://tummolomanlioupsco.xoom.it/virgiliowizard/home-page-manlio-tummolo-un-inascoltato-biografia"&gt;Entra nel sito di Manlio Tummolo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/knoVYnxvaRI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/9134184804266033877/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=9134184804266033877&amp;isPopup=true" title="9 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/9134184804266033877?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/9134184804266033877?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/knoVYnxvaRI/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html" title="I Diari immaginari di Mussolini (di Manlio Tummolo)" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-QI6MjMPr6wA/UPSBHGST6fI/AAAAAAAADrk/fPRoCV_SQjI/s72-c/falso.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>9</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/i-diari-immaginari-di-mussolini-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UMRXs8eCp7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-2120297217075028791</id><published>2013-01-11T22:16:00.001+01:00</published><updated>2013-01-21T10:08:04.570+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:08:04.570+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://volgendolosguardo.blogspot.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Articolo di Iacopina Mariolo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7O2rToHe2oM/UPB8p-wqr_I/AAAAAAAADps/k3iAZZ3MT00/s1600/cheli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-7O2rToHe2oM/UPB8p-wqr_I/AAAAAAAADps/k3iAZZ3MT00/s320/cheli.jpg" width="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Assistiamo continuamente a tragedie immani ed è come se fossimo spettatori di surreali realizzazioni fra i mille vantaggi della multimedialità e dei progressi dei media... senza renderci conto che questo aspetto li degrada e li rende, a dir poco, capaci di provocare effetti terrificanti. Mentre guardiamo i tg sciorinare immagini di morti ammazzati, di bambini abusati, di donne stuprate, di cacce selvagge su poveri animali indifesi, di guerre, di carestie, di cicloni, di terremoti e disastri ambientali, noi mangiamo, accarezziamo i nostri bambini, facciamo l’amore, beviamo un cocktail o una tisana. Era inevitabile. Lo avevamo intuito, pensato e previsto, già da molti decenni. Orson Welles riuscì, ed eravamo negli Stati Uniti degli anni '30, a far credere, usando il mezzo radiofonico, che gli extraterrestri avessero invaso la terra. Ci furono scene di panico e puro terrore nella zona ove la trasmissione veniva captata. In realtà quanto trasmesso era solo una parte tratta dal romanzo di fantascienza: “La guerra dei mondi”.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L’insegnamento che se ne trasse fu che i media avevano un grande potere e che sarebbe stato fondamentale adoprarsi per evitare, o almeno limitare, i futuri possibili danni. In verità se n'é parlato e se né dibattuto tanto alla fine del XX secolo... poi abbiamo ampliato e programmato le nostre esistenze sulla base di questo nuovo modo di conoscere e percepire la realtà. Abbiamo perso la capacità di emozionarci in maniera sincera, tanto che sentiamo il bisogno di commenti che richiamino la tragicità dell’evento, di talk show, di conduttrici dalla lacrima alla glicerina pronte a fingersi empatiche verso la donna che, dando le spalle al video, racconta l’orrore che le ha stravolto l’esistenza. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
 Mi chiedo come è possibile ascoltare e vedere, con la medesima espressione di quella mostrata alla vista di uno spot pubblicitario, i servizi che parlano di un adolescente autore di una strage di bimbi, di un giovane lavoratore che risulta disperso a causa di una tromba d’aria che ha travolto la gru dove si trovava (che apparteneva all’industria messa in bonifica per i numerosi morti che la sua attività aveva provocato), di un bimbo che viene sottratto con violenza al suo mondo a causa dell’egoismo genitoriale dovuto a una separazione conflittuale, di una donna che ha trovato la sua fine nell’abbraccio mortale dell’uomo che ha amato, che ha continuato ad amare, che ha scusato e perdonato infinite volte. Le stesse infinite volte in cui ha tentato di cancellare i segni delle percosse e di asciugare il volto bagnato dalle lacrime versate nel corso di istanti eterni segnati dal terrore e dallo stupore per il cambiamento improvviso della persona amata. La cronaca di tali eventi è purtroppo in continua estensione, ma invece di aumentare lo sdegno ci siamo assuefatti alle scene di violenza, all'umano degrado, che ci raggiungono per via multimediale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt; Una 'legge' che regola i fenomeni percettivi, quella della saturazione, prevede che quando uno stimolo giunge in maniera ripetitiva, accorciando i tempi di invio dell’input, perde le caratteristiche iniziali di importanza e interesse fino a dileguarsi. La saturazione psichica è uno stato di avversione emotiva verso un'azione ripetuta continuamente in un contesto invariato e duraturo. La tensione emotiva prodotta dovrebbe generare una valenza positiva per le azioni contrarie alla situazione che ha generato la saturazione, dunque una sorta di avversione. Purtroppo non tutti siamo in grado di prendere le distanze dagli stimoli saggiamente proposti e dosati quotidianamente in varie maniere da Tg - talkshow - tv verità - trasmissioni di approfondimento e pseudo inchiesta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A questo proposito ecco alcune norme da seguire per non cadere nella trappola del sensazionalismo mediatico, sensazionalismo che genera l’annullamento delle coscienze e della umanità critica consapevole della grave realtà che è presente in ogni evento di cronaca nera: dal dolore e l’offesa che ha subito la persona coinvolta, al senso che tale episodio assume nella quotidianità delle persone che ne sono vittime:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt; &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; - dare un significato personale all’evento inserendolo nella propria visione del mondo e dell’esistenza; &lt;br /&gt; &lt;b&gt;2&lt;/b&gt; - cogliere le modalità e gli strumenti che i media usano per catturare la nostra attenzione in modo morboso e non consono alla gravità dell’evento; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;3&lt;/b&gt; - non perdere il nesso fra la realtà e la sua rappresentazione; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;4&lt;/b&gt; - creare e costruire reti di collegamento fra la nostra vita, le esperienze personali e quanto è accaduto alla vita delle persone coinvolte nei tragici eventi; &lt;br /&gt; &lt;b&gt;5&lt;/b&gt; - allontanarsene (prenderne le distanze) se si riconosce in noi una parte fragile e suggestionabile. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quest’ultima indicazione è particolarmente importante per evitare quelle situazioni in cui si può essere spinti alla imitazione, ad una sorta di empatia delirante, alla sovrapposizione comportamentale ed assunzione del ruolo della vittima.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per questo motivo i bambini devono essere particolarmente oggetto di tutela e protezione dalla brutalità di certi episodi di cronaca, ed ove necessario bisogna fornire delle spiegazioni che aiutino il bambino a prendere consapevolezza dell’evento accaduto senza trarne vissuti traumatici, omettendo particolari non comprensibili in base all’età del piccolo o per i quali non è possibile fornire una chiave interpretativa semplice e diretta ad uso del bambino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per il resto, talvolta è meglio leggere un buon libro giallo o seguire un film poliziesco, dove il confine fra realtà ed immaginazione è evidente, sano ed accessibile a ciascuno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://volgendolosguardo.blogspot.it/"&gt;Vai a volgendolosguardo, il sito di Iacopina Mariolo &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Torna a volandocontrovento &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/XKAaRaKrcRA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/2120297217075028791/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=2120297217075028791&amp;isPopup=true" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2120297217075028791?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2120297217075028791?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/XKAaRaKrcRA/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html" title="Il Potere dei Media: norme utili per una giusta prevenzione" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-7O2rToHe2oM/UPB8p-wqr_I/AAAAAAAADps/k3iAZZ3MT00/s72-c/cheli.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/il-potere-dei-media-norme-utili-per-una.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UNR3c7fSp7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-4817352113557477925</id><published>2013-01-04T11:23:00.000+01:00</published><updated>2013-01-21T10:08:16.905+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:08:16.905+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Buona Giustizia" /><title>Andrea Calevo rapito da una banda di balordi? No, sono stati i poliziotti, i carabinieri e i procuratori, a collaborare e lavorare in maniera eccezionale</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-fd3e5565668be7e7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="//www.youtube.com/get_player"&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;
&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dfd3e5565668be7e7%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D3B3F559CB5C4B8B2D444928F53FB2BA9F2B29E36.6562BCCD86D9034DA62C2CAC14611EA05DBFAA53%26key%3Dck2&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dfd3e5565668be7e7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DU-pMzNNRufC8Ld47N0WfT6eM0LU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;
&lt;embed src="//www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"
width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"
flashvars="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dfd3e5565668be7e7%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D3B3F559CB5C4B8B2D444928F53FB2BA9F2B29E36.6562BCCD86D9034DA62C2CAC14611EA05DBFAA53%26key%3Dck2&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dfd3e5565668be7e7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DU-pMzNNRufC8Ld47N0WfT6eM0LU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"
allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Liberazione Andrea Calevo (video Polizia di Stato)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' bello guardare il video girato dalla Polizia durante la liberazione di Andrea Calevo. E' bello perché non sempre si vedono carabinieri e poliziotti collaborare in perfetta sinergia per raggiungere un unico scopo. Ci sono stati casi, non ultimo il sequestro di Yara Gambirasio, in cui il dualismo e la voglia di visibilità mediatica (&lt;a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/192254_yara/"&gt;leggi la lettera inviata all'Eco di Bergamo da chi ha indagato&lt;/a&gt;) hanno avuto la meglio sulle indagini e sulla giusta coordinazione. Ogni istituzione credeva di essere migliore e farsi ammirare per la sua bravura, ma alla fine chi ci ha rimesso è stata la giustizia, è stata la famiglia che ancora non sa chi sia stato a rapire e ad uccidere Yara. La piccola Gambirasio scomparve il 26 novembre del 2010 e nei primi giorni si perse tempo per decidere se la sua scomparsa fosse una fuga volontaria o un sequestro. La scientifica si mise all'opera solo il 30 novembre. Lo stesso giorno in cui, nonostante ci fossero più testimonianze che parlavano di due persone strane in strada in un orario compatibile col rapimento, l'unico teste che dava garanzie, un ragazzo schivo e tranquillo, fu intimidito e fatto passare per un "mitomane".&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Andrea Calevo, al contrario, è stato rapito la sera del 16 dicembre e già il 18, a meno di 48 ore e grazie proprio a quella sinergia che non dovrebbe mai mancare e che nel caso specifico ha accomunato in un unico faldone quanto scoperto da Carabinieri e Polizia, la procura di Genova, coordinata dal dottor Michele Di Lecce, aveva in mano nomi e numeri di cellulare da mettere sotto controllo. Un paio di giorni dopo era in possesso anche dell'impronta digitale di chi aveva spedito la lettera con la richiesta del riscatto. Facile ora dire, come stanno facendo i media, che i sequestratori erano balordi di bassa lena. I giornalisti hanno esperienza in criminalità? Forse qualcuno di loro ha conosciuto quei professionisti del crimine che non fanno mai errori? Forse qualcuno di loro ha collaborato attivamente ad un sequestro di persona e notato che nessuno dei suoi complici ha commesso errori? No, uomini del genere non li hanno mai conosciuti, perché criminali immuni da errori, e meno male è così, non ne esistono. Tutti sbagliano, anche chi deve seguire un copione già scritto e imparato a memoria. La differenza fra il mito del professionista e la realtà reale del mondo criminale che continuamente fa errori, è che di chi ha rapito il Calevo si conoscono i movimenti e le parole, mentre di altri non si sa nulla. Forse che Yara ha avuto la disgrazia di incontrare professionisti criminali esenti da errori? Nessuno lo potrà mai credere perché non è così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le solite domande fioccano: Se anche a Lerici le indagini, come accaduto con la piccola Gambirasio, fossero partite tardi o avessero preso inizialmente altre direzioni? Se i carabinieri, o i poliziotti, avessero pensato di poter risolvere il "caso" in pochi giorni e per questo nascosto alla "controparte" quanto scoperto nelle prime ore? Se chi aveva in mano le indagini, invece di partire immediatamente con la ricerca mirata di videocamere che rimandassero le immagini dell'auto del Calevo, videocamere che indicassero il percorso fatto dopo il sequestro, si fossero puntati sull'azienda, sugli amici e sui dipendenti, vagliando ogni indicazione a 360 gradi solo nei giorni successivi? Se qualche agente bisognoso di euro avesse "cantato" coi giornalisti dicendo loro che la pista portava ad un imprenditore della zona? Perché è chiaro che a Lerici nessun poliziotto e nessun carabiniere ha sgarrato, visto che la stampa la si è usata per arrivare allo scopo e non il contrario. Se si fossero cercati i banditi fuori dal territorio, in fondo&amp;nbsp; di fronte alle telecamere ogni prete e ogni sindaco dice sempre che non ci sono criminali nei loro Comuni, dando per scontato che un basista extracomunitario avesse informato parenti o amici albanesi? Perché no? Chi aveva in mano le indagini lo avrebbe potuto fare, avrebbe potuto dare la precedenza all'apparenza, dato che il sequestro si era inquadrato in ciò che pareva trattarsi di un furto portato a termine da una delle tante bande dell'est che si aggirano in Italia ed entrano nelle ville isolate del nostro territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Volendo dirci la vera e sincera verità, dobbiamo ammettere che in tutti noi dopo il sequestro è nato qualche pensiero strano. Io ho parlato con persone che lo credevano l'ideatore del suo rapimento, che pensavano ad un Andrea Calevo addirittura fuggito all'estero, sotto il sole brasiliano o delle isole Caiman, perché braccato dai creditori, perché vittima di sue inconfessabili cazzate o perché stanco della sua vita. In antitesi ho parlato con persone che lo davano già per morto e sepolto a causa di una vendetta o di una reazione. Lo specchio di quanto gli italiani pensano, d'altronde, è l'ormai famoso sensitivo Mario Allocchi. Lui, già a due giorni dalla scomparsa, aveva chiamato un canale televisivo per dire che Andrea era morto ed il suo corpo si trovava sotto l'acqua. Dopo aver letto la sua veggenza, &lt;a href="http://www.cronaca4.it/cronaca/sequestro_calevo_dichiarazioni_sconvolgenti_di_un_sensitivo_andrea_e_stato_ucciso.htm"&gt;qui l'articolo&lt;/a&gt;, il mio pensiero, come quello di tanti altri, ha iniziato a pensare positivo. Non è stato difficile visto che il veggente in questione, quest'anno ospite quasi fisso di Maurizio Costanzo (che non è sparito dagli schermi e continua ad avere un seguito di tre milioni di spettatori al giorno), è lo stesso che per Roberto Straccia, poi ritrovato cadavere, aveva previsto una fuga d'amore e un ritorno entro Natale, &lt;a href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Un-sensitivo-Roberto-Straccia-e-vivo-sara-a-casa-per-Natale/64315.htm"&gt;qui l'articolo&lt;/a&gt;, lo stesso che aveva parlato di una Vanessa Rosi uccisa la stessa mattina della scomparsa,&lt;a href="http://luccanews.tv/vanessa_rosi_la_donna_di_fucecchio_scomparsa_e_stata_uccisa-5586.html"&gt; qui l'articolo&lt;/a&gt;, invece se n'era andata per motivi suoi ed ora è tornata a casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, se è vero che tutti al mondo possono fare previsioni e dare giudizi, anche farsi un'idea sbagliata nell'immediatezza degli eventi, è anche vero che chi è preposto ad indagare non può avere idee preconcette e deve vagliare ogni situazione, ogni pista, in maniera neutra e professionale. E quando si tratta di fatti criminali non si può perdere tempo, neppure i piccoli e veloci secondi, non si possono far passare i giorni e attendere prigionieri di un pregiudizio. Ripeto, ora è facile dire che gli investigatori liguri sono stati agevolati da banditi improvvisati, ma non è così. Loro sono stati eccezionali, esemplari in ogni movimento e situazione. Se, come accaduto ad altri in altre situazioni, invece di agire avessero atteso? Se non fossero andati subito a farsi consegnare i dvd delle videocamere di sorveglianza presenti nei negozi delle cittadine liguri e toscane? Alcune di queste cancellano le registrazioni filmando sopra il vecchio filmato dopo sole 24 ore, quindi un ritardo di una sola mezza giornata le avrebbe rese inutilizzabili. E se non avessero da subito paragonato la voce di chi chiedeva un riscatto (Pierluigi Destri) con quelle di tutti gli archivi, dei Carabinieri della Polizia e dei tribunali, in questo momento forse parleremmo di un'altra storia e di una banda ben organizzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La "banda" che non fa mai 'passi falsi' non è quella che ha una grande professionalità, è quella agevolata dalle incertezze e dalle convinzioni sbagliate di chi ha in mano le indagini. Dire che Destri &amp;amp; Co. erano balordi, solo perché parlavano troppo con l'ostaggio, è una sciocchezza madornale perché Andrea Calevo, se non l'ha capito e non si fida di quanto scrivo lo chieda al procuratore di Genova, era entrato in un tunnel buio e non sarebbe uscito vivo dal sequestro. Non si può lasciar vivere l'uomo che capisce di aver fatto solo pochi chilometri prima di trovarsi prigioniero in una stanza al buio. Lo si tiene vivo fino a quando non scotta e se brucia lo si vende ad altre bande più organizzate. Lo avete visto il posto in cui ha vissuto per quindici giorni? Credete davvero che il Calevo sia la prima persona rinchiusa in quello sgabuzzino sotterraneo che non ha finestre e si apre solo dall'esterno? Per quale motivo c'è chi costruisce in casa sua una prigione del genere? Dai che lo avete capito tutti! Ora l'importante è che capiate anche le varie strategie difensive, che non iniziate a credere alle parole di chi chiede perdono, alle parole di chi dice di non sapere niente di quanto avveniva in quella casa. L'importante è che non lo credano i giudici. Trovare attenuanti equivale a dare sconti di pena a chi ha tolto la libertà ad un uomo, a chi molto probabilmente lo avrebbe ucciso o venduto a peso d'oro. Equivale a sminuire il lavoro eccezionale svolto da carabinieri poliziotti e magistrati...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html"&gt;Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi...&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html"&gt;Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html"&gt;E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html"&gt;Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html"&gt;Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/F4UKmlfwXCc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/4817352113557477925/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=4817352113557477925&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4817352113557477925?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4817352113557477925?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/F4UKmlfwXCc/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html" title="Andrea Calevo rapito da una banda di balordi? No, sono stati i poliziotti, i carabinieri e i procuratori, a collaborare e lavorare in maniera eccezionale" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/andrea-calevo-rapito-da-una-banda-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQNRH0_cCp7ImA9WhNUEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-4116617915123363205</id><published>2013-01-03T11:27:00.000+01:00</published><updated>2013-01-03T11:53:15.348+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-03T11:53:15.348+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carmela Melania Rea" /><title>Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi accusatoria e svela una nuova verità...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PsIzJfwSpJI/UOVcvbWkN4I/AAAAAAAADns/ycohfQpUaDw/s1600/puntini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="274" src="http://3.bp.blogspot.com/-PsIzJfwSpJI/UOVcvbWkN4I/AAAAAAAADns/ycohfQpUaDw/s320/puntini.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Unisci i puntini per scoprire cosa dice la palla di cristallo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è chi crede ai petali delle margherite e per amore li sfoglia ripetendo all'infinito: m'ama, non m'ama, m'ama. C'è chi usa un pendolino e snocciola veggenze che si adattano alle probabilità statistiche. Ci sono poi maghi col turbante che dentro le famose palle di cristallo vedono il passato e il futuro. Si sa che la legge vieta agli imbonitori di praticare un mestiere creato ad arte per imbrogliare i creduloni, ciò che non si sapeva, ma ora pare esistere, è che una nuova categoria di giudici ha deciso di far emettere sentenze, e motivarle, a margherite sfogliate, a pendolini veggenti e palle di cristallo che riportano, direbbero gli imbonitori, quanto di vero accaduto. E' senz'altro questo il motivo per cui il Gup Marina Tommolini ha creato una ricostruzione terza che non combacia in alcun modo con quanto affermato dall'Accusa e dalla Parte Civile. Probabilmente indecisa a causa di perizie scritte e firmate dai moderni discepoli di Ponzio Pilato, quelli che non hanno neppure le palline di cristallo in cui osservare e mordono il pane della Casta sperando di sfamarsi anche il domani, ha acquistato per corrispondenza una margherita, un pendolino, una palla di cristallo, ed in una sorta di "fai da te" giudiziario, ha scoperto quanto nessuno prima di lei aveva mai scoperto.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La palla le ha svelato l'arcano in maniera chiara e le ha dettato le motivazioni. Non può essere stata la mente della Tommolini a scrivere quanto si è detto vi sia scritto, a meno che il giudice in questione non sia virtuale e non viaggi in un'altra dimensione, perché nella realtà nulla risulta credibile. Insomma, la sfera le ha detto che Melania al pianoro c'è stata, alla faccia dell'avvocato Gionni e di tutti i procuratori che lo negavano, il Ranelli l'ha vista e pure la palla, ma per poco, perché le altalene erano sporche e, igienista come nessuna altra donna, invece di pulire il seggiolino con un fazzoletto ha preferito farsi accompagnare dal marito su, per quasi diciotto chilometri, fino al chiosco di Ripe. Il cristallo qui era unto e non è stato chiaro. Non si è capito, infatti, per quale motivo Melania, visto che alla madre pochi minuti prima aveva detto che voleva far giocare la bimba, abbia cambiato idea e, fregandosene dei desideri di sua figlia ormai col sederino sui giochi, abbia deciso per una destinazione che non prevedeva né scivoli né altalene... la sfera ci dice che forse la donna era curiosa di rivisitare la zona in cui il marito passava parte del suo tempo, o forse che voleva trovare un altro ramo della cuccagna da donare alla madre. Anche questa una virtualità che nel mondo reale risulta poco credibile, dato che la Pasqua era a un passo e l'addobbo in questione va fatto diverse settimane prima, dato che neppure la volta precedente l'avevano trovato sto benedetto ramo da addobbare, dato che essendo in una zona protetta rami non se ne potevano tagliare perché si rischiava anche una multa. In ogni caso, è sempre la palla a parlare, al suo arrivo, avvenuto dopo non aver risposto alle telefonate ed ai messaggi dell'amica (era in auto ma ci possono essere svariati motivi per non rispondere al cellulare), il freddo le ha stimolato la pipì.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E qui si dimostra come anche le sfere di cristallo soffrano di deviazioni sessuali, perché dopo essere arrivati, &lt;b&gt;alle quindici&lt;/b&gt; dice ancora la palla, nel vedere la moglie pisciare il sesso del Parolisi s'è fatto turgido... mi sa che le hanno inviato la stessa sfera mandata alla Sciarelli, quella che ha fatto di tutto per convincerla a mostrare ai telespettatori il pene dell'imputato. Però Melania mica ne aveva voglia di far sesso! Anzi, non solo non ne aveva voglia, ma senza neppure rialzarsi gli slip e i pantaloni, non voleva perdere tempo, ha sbattuto sulla faccia di quel degenerato del marito, considerato la parte debole della coppia, tutti i rimproveri e le invettive che le sono venute alla mente. E lui? Lui che nel frattempo si era bardato contro il freddo con un tutone militare, completo di coltello per tagliare il ramo di pesco fra i pini, non ha resistito ed ha iniziato a punzecchiare il corpo della moglie. Certo, i coltelli militari non sono monolama come quello che ha ucciso Melania, ma la sfera cristallina non lo sapeva e la perdoniamo. Comunque a questo punto, dopo aver ucciso la moglie, il marito ha iniziato il depistaggio ed è tornato al pianoro. Non fate caso agli orari che non combaciano, le palle, intendo quelle magiche, non hanno cervello e non conoscono il funzionamento degli orologi. Per loro le lancette ed i minuti sono un optional da incastonarsi addosso, mica da saper decifrare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Motivo per cui nulla di quanto reale conta per un giudizio cristallizzato da una sfera, perché come detto, le motivazioni di cui stiamo parlando non può averle scritte la Tommolini, non può averle scritte un giudice. Ed allora ci sono tre possibilità: "&lt;b&gt;O sono uno scherzo dei media burloni, o i giornalisti non hanno letto bene ed hanno riassunto peggio... o sono di un'entità virtuale e fiabesca&lt;/b&gt;. Per quest'ultima le uniche cose che contano e valgono per un giudizio, sono i personaggi inventati: come Mary Poppins, col suo ombrello aperto a scivolar sul corrimano, il Pifferaio magico, col suo seguito di topi e bambini, la Fatina dai capelli turchini che cresce, diventa Fata e trasforma un burattino di legno in un bimbo in carne ed ossa. Oddio, qualcosa di suo può averlo scritto anche un qualche sceneggiatore pazzo a cui piacciono i film di "Pierino".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vabbè. In attesa di avere motivazioni più vere si può pensare qualsiasi cosa, anche che il Parolisi se ne stia in carcere per motivi fantasiosi che ci sfuggono...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html"&gt;Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html"&gt;E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html"&gt;Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html"&gt;Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/CjUd3Bn5M_U" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/4116617915123363205/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=4116617915123363205&amp;isPopup=true" title="894 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4116617915123363205?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4116617915123363205?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/CjUd3Bn5M_U/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html" title="Melania Rea. La palla di cristallo di Marina Tommolini ribalta ogni tesi accusatoria e svela una nuova verità..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-PsIzJfwSpJI/UOVcvbWkN4I/AAAAAAAADns/ycohfQpUaDw/s72-c/puntini.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>894</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2013/01/melania-rea-salvatore-parolisi-mandato.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYNQ3Yyeip7ImA9WhNVGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-796256254425031013</id><published>2012-12-31T19:56:00.000+01:00</published><updated>2012-12-31T19:56:32.892+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-31T19:56:32.892+01:00</app:edited><title>Un sereno 2013 a tutti voi, in particolare a chi soffre per amore...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il mio augurio di un sereno 2013 a tutti i lettori, in particolare a chi non ha avuto nulla dal 2012 e nonostante questo è in grado di intonare quel "la la la" capace di allietare l'anima e far vedere la propria vita con occhi positivi. Perché nulla è eterno, neppure il dolore, e prima o poi tutto "passerà". Buon anno, quindi, a chi in questi giorni è solo, a chi è stato lasciato o ha lasciato, a chi ha amato o ha odiato, a chi crede di non avere futuro e di essere tornato a un passato vuoto di stimoli. A loro, esperienze personali mi autorizzano a parlarne, garantisco che quanto appare una fine senza fondo non è che una nuova vita, un nuovo inizio, e che la sofferenza che sentono preponderante, se trattata nel modo giusto presto diventerà un ricordo buono per creare un'emozione incapace di far del male. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-8c3a877d6f1b760b" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="//www.youtube.com/get_player"&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;
&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8c3a877d6f1b760b%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D7572AABEA113084EED6E625CAD0FC5E03988DF1E.7BC1087858DE067B5142BF313FB7E862D7038322%26key%3Dck2&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8c3a877d6f1b760b%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DaOFQEYD5QMbxkOQYVCrERhnURuA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;
&lt;embed src="//www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"
width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"
flashvars="flvurl=http://redirector.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8c3a877d6f1b760b%26itag%3D5%26source%3Dblogger%26app%3Dblogger%26cmo%3Dsensitive_content%253Dyes%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1362326615%26sparams%3Did,itag,source,ip,ipbits,expire%26signature%3D7572AABEA113084EED6E625CAD0FC5E03988DF1E.7BC1087858DE067B5142BF313FB7E862D7038322%26key%3Dck2&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8c3a877d6f1b760b%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DaOFQEYD5QMbxkOQYVCrERhnURuA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"
allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/div&gt;
Buon 2013&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;homepage &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/zfkOSZ6nU7w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/796256254425031013/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=796256254425031013&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/796256254425031013?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/796256254425031013?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/zfkOSZ6nU7w/un-sereno-2013-tutti-voi-in-particolare.html" title="Un sereno 2013 a tutti voi, in particolare a chi soffre per amore..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/un-sereno-2013-tutti-voi-in-particolare.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMDQnoycCp7ImA9WhNUEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-7180796320279899966</id><published>2012-12-29T11:57:00.000+01:00</published><updated>2013-01-03T11:54:33.498+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-03T11:54:33.498+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>2013 - Quale futuro?</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;Articolo di Gilberto M.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;"I confini dell'anima non li
potrai mai trovare per quanto tu percorra le sue vie, così profondo è il suo
logos"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;. Eraclito&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Pw9t39spKMw/UN3PynyyOFI/AAAAAAAADl0/xQncI7JR1qQ/s1600/alienvspredator.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://1.bp.blogspot.com/-Pw9t39spKMw/UN3PynyyOFI/AAAAAAAADl0/xQncI7JR1qQ/s320/alienvspredator.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Nella
cinematografia dei film di fantascienza spiccano tre opere emblematiche di un paradigma
relativo al futuro che ci attende: &lt;i&gt;&lt;u&gt;Alien&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;
(del 1979 diretto da Ridley Scott) &lt;i&gt;&lt;u&gt;Blade
Runner&lt;/u&gt; (&lt;/i&gt;del 1982 diretto ancora da Ridley Scott e ispirato al romanzo
del visionario Philip Dick intitolato: &lt;i&gt;"Do Androids Dream of Electric Sheep?"&lt;/i&gt;),
e &lt;i&gt;&lt;u&gt;Terminator&lt;/u&gt; &lt;/i&gt;(del 1984 diretto
da James Cameron). Le vicende che narrano sono molto diverse tra loro ma
costituiscono la premessa di sviluppi cinematografici che parlano non tanto del
nostro futuro quanto del nostro presente. Si tratta di un presente nel quale
siamo scivolati sommessamente e inconsapevolmente, quasi senza neppure
avvertire i cambiamenti che ci hanno trasferito in un’altra realtà, un mondo in
cui gli automatismi tecnologici avvolgono il nostro quotidiano, pervadono la
nostra vita e ci condizionano. Che cosa accomuna i tre film? Il tema
dell’androide, della macchina così sofisticata da apparire come un essere umano?
(anche in Alien il tema dell’androide, Ash, è la chiave del film).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Forse, ma
non solo. Ai tre film che costituiscono gli antesignani di tutto un genere ne
aggiungerei un quarto che sembra non entrarci nella saga delle macchine della
science fiction e delle diavolerie tecnologiche e spaziali. Si tratta di &lt;i&gt;The Truman Show&lt;/i&gt;, dirò poi come entra nel
discorso, e un quinto: &lt;i&gt;Matrix&lt;/i&gt; (un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Film" target="_blank" title="Film"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;film&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1999" target="_blank" title="1999"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;
scritto e diretto dai fratelli &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wachowski" target="_blank" title="Fratelli Wachowski"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Andy e Larry Wachowski&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;), nel
quale un’umanità soggiogata combatte contro le macchine intelligenti costruite
all’inizio del ventunesimo secolo, che connettono gli esseri umani a una realtà
virtuale e usano i loro organismi come fonte di energia. Ma lì è più
interessante l’indeterminazione temporale, non si sa bene in che anno ci troviamo,
o addirittura in quale secolo o in quale millennio. E’ da dire che il tema è
quello del mito della caverna di Platone che ritroviamo anche in altri cineasti
e, trasfigurato, in diverse opere letterarie. E’ il tema del risveglio da una
condizione nella quale siamo schiavi, incatenati davanti a uno schermo, quello
del fondo della caverna che scambiamo per realtà vera. Abbiamo così cinque film
che costituiscono un ritratto della nostra società così come si è andata
configurando negli ultimi decenni del ventesimo secolo, ma che alludono agli
scenari di questo ventunesimo in modo inquietante, fornendo del nostro futuro un
quadro distopico (da utopia negativa). Le angosce di fine millennio sembrano
materializzarsi attraverso scenari horror dal volto minaccioso ed alieno, sia
pure ancora connotati da un lieto fine convenzionale o da quello spiraglio di
speranza (introdotto forse per non turbare le anime candide) di cui abbiamo
tanto bisogno per sopravvivere all’angoscia e all’incertezza del futuro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Da una
prima lettura superficiale sembrerebbero semplici accentuazioni in chiave
fantascientifica degli sviluppi tecnologici in una dimensione esagerata,
surreale e improbabile, l’amplificazione di tutti gli effetti speciali del
nostro quotidiano mestiere di vivere in uno scenario da inferno dantesco in
forma digitale e cibernetica. Scenari da estetica gotica, vuoi in astronavi cupe
e labirintiche, vuoi in città dalle architetture fumose e spettrali, vuoi in
inquietanti congegni robotici che agiscono come macchine cieche e spietate. I
cambiamenti tecnologici e gli sviluppi scientifici sono portati all’ennesima
potenza per prefigurare i rischi e le incognite del futuro imminente, di una
tecnologia che sfugge di mano 'all’homo faber' per farlo diventare schiavo di ciò
che ha costruito. L’angoscia tecnologia occhieggia a una sorta di luddismo post
industriale, in atmosfere lugubri e claustrofobiche. E’ anche il riferimento
all’analisi marxiana dell’alienazione, del prodotto del lavoro che sfugge
all’operaio e si erge minaccioso contro di lui dominandolo. Ai film possiamo
associare un romanzo, il &lt;i&gt;1984&lt;/i&gt; di
George Orwell nel quale il lieto fine non c’è proprio. "1984" è un romanzo
scritto nel 1948 e che avrebbe dovuto avere come titolo l’apocalittico &lt;i&gt;"The last man in Europe", &lt;/i&gt;ma poi si è
preferito invertire le ultime due cifre dell’anno di pubblicazione in &lt;i&gt;Nineteen Eigthy-Four&lt;/i&gt; (tra l’altro è
uscito anche il film &lt;i&gt;Orwell 1984&lt;/i&gt; - nel
1984 - diretto dal regista &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Michael Radford, ma noi ci riferiremo all’opera di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Eric Arthur
Blair,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; meglio conosciuto appunto con lo
pseudonimo di &lt;i&gt;George Orwell&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;. A un
romanzo infine voglio aggiungere l’Oratio
&lt;i&gt;De Hominis dignitate&lt;/i&gt; di Pico della
Mirandola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;considerato il&lt;span style="letter-spacing: 1pt;"&gt; Manifesto
del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; letter-spacing: 1pt; line-height: 115%;"&gt;Rinascimento (Scritto nel 1486&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; letter-spacing: 0.5pt; line-height: 115%;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Sette
opere per un tentativo di interpretazione della realtà che si apre con il nuovo
anno così pieno di incognite e di interrogativi. Ah! Dimenticavo l’11
settembre, non perché sia importante nel discorso che sto per fare, quanto
perché costituisce una data importante nell’immaginario collettivo, una sorta
di &lt;i&gt;switch&lt;/i&gt;, un interruttore simbolico
in grado di accendere le angosce che ricordano i supposti terrori dell’anno
mille (peraltro invenzione della storiografia ottocentesca), un chiliasmo
ricorrente insieme ai periodici proclami della fine del mondo. E’ anche il mito
dell’eterno ritorno, la dissoluzione dell’ordine esistente, la mitologia delle
periodiche distruzioni e rigenerazioni del mondo fino alla catastrofe terminale
o al regno felice dopo l’Apocalisse. Ma l’angoscia del futuro è anche quella
dell’entropia allorquando l’intero universo raggiungerà uno stato di
composizione chimica e di temperatura uniformi e non sarà più possibile la
vita. L’oroscopo ci può illudere che esista un copione (le posizioni planetarie
che vengono definite su base astronomica) che determina la nostra esistenza.
Tutto GIA’ SCRITTO, la sceneggiatura della nostra vita esiste già nel libro del
destino o nella volontà di un Dio onnipotente, o semplicemente in
quell’universo quadrimensionale dove anche il tempo raggelato, in fondo non
esiste veramente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Lo storico cerca gli oggetti del passato, il biologo elabora
teorie sull’evoluzione del vivente, l’astrofisico proietta lo sguardo fino
all’inizio cosmico (o quasi) e descrive l’evoluzione dell’universo. In realtà
siamo confinati in una dimensione dalla quale guardiamo il mondo (quello che
chiamiamo il mondo) da un’unica prospettiva, quella che fa capo ai nostri
sistemi di rilevamento percettivo o a quello degli strumenti che abbiamo
costruito. Karl Popper scriveva polemicamente a proposito del determinismo
scientifico che pretende di poter calcolare in anticipo ogni evento futuro
conoscendo le leggi di natura e lo stato presente e passato del mondo. In Flatlandia
(il bellissimo e irripetibile racconto fantastico a più dimensioni di Edwin Abbott
Abbott scritto attorno al 1884) gli esseri bidimensionali che la popolano non possono credere che possa
esistere un’altra dimensione aggiuntiva e, in analogia, noi creature a tre
dimensioni non possiamo neanche immaginare che ne possano esistere altre. Ma
non si tratta solo di fisica o di matematica, si tratta di una sorta di
antropocentrismo miope che non riconosce il proprio relativismo culturale e che
guarda dall’alto in basso qualsiasi altra esperienza conoscitiva che non sia
quella canonizzata dalla propria tradizione culturale. Un gatto o un alieno
forse fanno esperienza del mondo con modalità che non conosciamo veramente
perché non siamo gatti e probabilmente non siamo alieni (a meno che quelli, gli
alieni, non siano già tra di noi come nella migliore fantascienza sotto le
mentite spoglie del vicino di casa o addirittura del &lt;i&gt;Presidente del Consiglio&lt;/i&gt; di turno).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Torniamo ai film. &lt;i&gt;Terminator&lt;/i&gt; è una macchina così perfetta
che per un attimo ci ha illuso che si tratta proprio di un essere pensante, di
un uomo in carne ed ossa, che il sicario, il terminatore, è per davvero uno di
noi, sia pure crudele e senza scrupoli. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Schwarzenegger"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%; text-decoration: none;"&gt;Schwarzenegger&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;/span&gt; con
tutti quei muscoli non si direbbe proprio un interprete che nasconde 
sotto&amp;nbsp;un fisico da culturista&amp;nbsp;una struttura fatta di un sofisticato 
hardware metallico
e, soprattutto, di un software che ci illude che sia un essere pensante e 
non una
macchina deterministica in cui le opzioni sono prelevate da un 
complicato
algoritmo di progettazione. Solo quando una ferita sul volto mette a 
nudo la
telecamera nell’orbita oculare del protagonista non abbiamo più dubbi 
sulla
natura del terminator. Sì, si tratta proprio di una macchina (androide o
 cyborg
che dir si voglia) e le opzioni che appaiono in un menù a tendina ci 
dicono che
è governato da un software in cui le scelte possono anche essere 
complesse, sia in
ragione dell’interazione con l’ambiente che all’interno di una
programmazione predefinita e computazionale. Ma cos’è un essere 
pensante?
Crediamo di saperlo. In Blade Ranner l’interrogativo è ancora più 
sofisticato.
Per dimostrare che qualcuno è veramente un essere umano e non un 
androide,
occorre sottoporlo ad un test, il test di Turing, che smascheri 
l’inganno di un
replicante che si spaccia per un essere umano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Alan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; Mathison Turing&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;, matematico, logico e
crittografo britannico, è stato antesignano dell’intelligenza artificiale. Era
stato anche analista nel decifrare i messaggi tedeschi nel corso della seconda
guerra mondiale allo scopo di violare i cifrari nazisti. Nell'articolo &lt;i&gt;Computing
machinery and intelligence&lt;/i&gt;, nel &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1950" target="_blank" title="1950"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;1950&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; sulla
rivista &lt;i&gt;Mind, &lt;/i&gt;viene posto un
problema logico con implicazioni filosofiche per niente trascurabili e delle
quali sembra essersi resa conto più la fantascienza e la letteratura piuttosto
della ricerca in ambito prettamente ‘scientifico’ che sembra dar tutto per
scontato. Turing dice testualmente “&lt;i&gt;la sola via per sapere che un uomo pensa
è quello di essere quell'uomo in particolare. [...] Probabilmente &lt;b&gt;A &lt;/b&gt;crederà:&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;"A pensa, mentre B no"&lt;/b&gt;, mentre per B è l'esatto opposto:&lt;/i&gt;
"&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;B pensa, ma A no&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;"&lt;i&gt;. Invece di discutere in continuazione su questo
punto, è normale attenersi alla educata convenzione che ognuno pensi”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Sì, è buona cosa attenersi educatamente alla convenzione che anche le
persone più irragionevoli e illogiche, anche i tipi senza scrupoli siano esseri
pensanti e con una coscienza. Siamo naturalmente portati ad empatizzare, a
metterci nei panni degli &lt;i&gt;altri&lt;/i&gt; e a immaginare la loro sofferenza
rapportandola alla nostra, a provare pietà per il dolore degli altri che non
sperimentiamo in prima persona ma che riusciamo a immaginare. (anche se, sfortunatamente
non accade sempre, talvolta rimaniamo duri e insensibili perché non scatta in
noi la capacità di metterci nei panni dell’altro, di immaginare le sue
emozioni,&amp;nbsp;di guardare il mondo attraverso i suoi occhi, e se si tratta di un
animale ci è ancora più difficile arguire che stia soffrendo proprio come noi).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;La natura del pensiero ci è completamente ignota. Non sempre riusciamo a
immedesimarci e allora diventiamo duri e insensibili. Possiamo inferire che una
persona pensa (e soffre) solo sulla base dei suoi comportamenti osservabili e
delle sue risposte, ma quello che avviene nella scatola nera della sua
coscienza ci è ignoto. Possiamo studiare l’attività elettrica e biochimica di
un cervello, forse possiamo perfino comunicare telepaticamente e far muovere
degli oggetti attraverso l’attività elettrica, ma questo non costituisce prova
certa che il nostro vicino di casa non sia una sofisticata apparecchiatura che
simula quello che intendiamo per un uomo, che non sia una macchina tipo &lt;i&gt;terminator&lt;/i&gt;.
La fantascienza mette il dito sulla piaga. Tutto si svolge nella nostra mente e
non abbiamo certezza che il mondo là fuori esista proprio come ce lo
immaginiamo, potrebbe essere semplicemente un sogno o un inganno di qualche
diavoleria che ci fa credere di non trovarci in un loculo con attaccati dei
fili controllati da qualche entità informatica (&lt;i&gt;Matrix&lt;/i&gt;), schiavi
incatenati sul fondo di una caverna (Platone) o abbindolati da un genietto
malefico (Cartesio) che ci fa credere di esistere. E che il problema non sia
poi così teorico ce lo dice quel &lt;i&gt;protocollo di Harvard&lt;/i&gt; (che in molti
paesi è fortemente messo in discussione, ma non in Italia dove l’ideologia
laica e quella cattolica vanno a braccetto sulla questione). Il protocollo in
parola ha inventato la cosiddetta &lt;i&gt;morte cerebrale&lt;/i&gt; per procedere all’espianto
di organi (es: fegato, cuore e polmoni) da un ‘donatore’ a cuore battente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Matrix non è poi così improbabile se oggi si può macellare una persona che solo
cinquant’anni fa’ era considerata ancora viva. A una visione olistica che
rispetta il processo del morire e perfino la sacralità della salma (la morte è
un processo che coinvolge tutti gli organi e per molte culture conserva tutto
il suo mistero), si è sostituita una visione riduzionista che vede nel cervello
(anzi solo in alcune sue parti) la sede della coscienza e/o dell’anima, e
questo senza conoscere molto del cervello e delle sue funzioni e senza poter
dare una definizione univoca della vita e della morte, che in realtà sfuggono
alla nostra comprensione, e senza sapere cosa sia veramente la coscienza. L’industria
dei trapianti non sembra minimamente turbata da un dibattito che a livello
internazionale si è fatto piuttosto acceso intorno a quella morte cerebrale che
molti medici e scienziati considerano un falso scientifico e che vien messo sempre
più in discussione. Purtroppo anche molti programmi di divulgazione hanno accreditato
un’immagine della scienza di tipo sostanziale, nel senso che i procedimenti
sperimentali ci darebbero la visione vera del mondo colto ontologicamente nella
sua essenza e non semplicemente un insieme di procedure atte a selezionare dei
dati in vista di un loro utilizzo pratico e in forza di scelte che dipendono
comunque da considerazioni di natura extrascientifica. All’ideale descrittivo newtoniano
e alle &lt;i&gt;sensate esperienze&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;certe dimostrazioni&lt;/i&gt; galileiane, è
subentrata la &lt;i&gt;hybris&lt;/i&gt;, la tracotanza positivista e scientista che ritiene
la scienza non semplicemente una procedura di indagine ma una fede. Mancando un
criterio sperimentale che dimostri che il metodo scientifico-sperimentale è
l’unico sistema di approssimazione alla verità, lo scientismo contraddice
proprio il metodo sperimentale di cui si fa paladino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;C’è un’immagine di Popper
che rappresenta&amp;nbsp;criticando questa presunzione dello scientismo quando immagina la nostra
conoscenza, metaforicamente, come una rete che gettiamo per catturare il mondo.
La rete però ha maglie abbastanza larghe perché qualcosa sfugga sempre. E’
l’immagine di una scienza che non ha la pretesa di cogliere l’essenza del mondo
per così dire ontologicamente, ma soltanto di approssimarsi a qualcosa la cui
natura riusciamo ad afferrare solo in modo approssimativo e parziale, usando
strumenti che risultano per loro natura convenzionali e relativi. La coscienza
per quanti sforzi possiamo fare è qualcosa che rimane ignoto e che riguarda un
osservatore inosservato. Difficile dunque sceverare tra uomini, cyborg ed
androidi. Perfino nei robot alla fine potrebbe (come nel computer Hal 9000 di
2001 odissea nello spazio) scoccare la scintilla dell’intelligenza o perlomeno
uno di quei sentimenti così umani che ci fanno desiderare di annientare i
nostri nemici (o perlomeno quelli che consideriamo tali). Ma si tratta pur
sempre di algoritmi, di codici numerici e di matrici...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;In
sostanza si tratta di decidere se qualcuno sia un uomo e non una macchina, se è
in grado di fornirci delle risposte che non riescano ad ingannarci circa il suo
statuto ontologico (di macchina o di essere umano). Il problema però è che la
macchina potrebbe diventare così sofisticata da non riuscire più a distinguerla
da un vero essere umano. Si prevede che presto non sarà facile decidere, in una
conversazione telefonica, se stiamo parlando con un’entità uomo o con una
simulazione così sofisticata da farci credere che all’altro capo dell’etere non
ci sia soltanto un computer con implementato un software che lo imita in modo
sorprendentemente convincente e
realistico. Attualmente è vero che gli automi rispondono al telefono, in
sostituzione degli esseri umani, in modo a dir poco irritante con una voce
meccanica e inespressiva, ma soprattutto dimostrandosi incapaci di prendere
seriamente in considerazione i nostri problemi, facendoci infuriare per quella
loro ottusa logorrea che ripete sempre il solito ritornello. Ma presto le
macchine verranno rivestite da una epidermide artificiale, muscoli e
quant’altro in grado di simulare perfino signorine dall’aria sognante e dal
portamento leggiadro e flessuoso. Saranno presto in grado di una complessità di
risposte e di una interazione così sofisticata da farci credere che stiamo
conversando amabilmente con un essere pensante e senziente, un interlocutore
dai modi e dai gesti da vero gentiluomo (o nobildonna).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Prendendo per mano il
nostro interlocutore, uno splendido esemplare di androide, proveremo il
contatto di pelle, sudorazione simulata e occhi dilatati talmente realistici da
illuderci di aver trovato l’anima gemella. Già si parla di robot che si
emozionano, capaci di riprodurre stati emotivi nelle espressioni del viso, in
grado di empatizzare con gli esseri umani attraverso il linguaggio meta-verbale
(posture, sguardi, ammiccamenti, perfino il pianto con lacrime artificiali) con
un profluvio di motori sotto l’epidermide e un complesso sistema di sensori e
attuatori per captare i segnali dell’interlocutore umano e rispondere in modo
adeguato. Un ruolo importante e di transizione avranno i telefonini emozionali,
non solo &lt;i&gt;smart&lt;/i&gt; ma anche simpatetici,
in grado sia di analizzare quello che diciamo, sia anche come stiamo dicendo
quello che diciamo, insomma protesi digitali che ci diranno stati d’animo del
nostro interlocutore, perfino se ci sta mentendo o ci sta provando... Il passo
seguente ci metterà a contatto con organismi cibernetici indistinguibili dagli
originali umani? Anche facendo a pezzi gli androidi in questione non è detto
che - come invece in Terminator – l’organismo cibernetico nasconda occhi
artificiali e uno chassy di un acciaio ad altissima resistenza. Potrebbe
trattarsi di organi artificiali, cuore fegato e polmoni, e perfino un cervello
imitato con tanta perfezione da risultare indistinguibile da quello di un
essere comunemente chiamato uomo (o donna). Organismi di sintesi costruiti con
manipolazione genetica e magari con Dna artificiale riprogettato per
amplificare alcuni caratteri. E l’anima? In &lt;i&gt;Blade
Runner &lt;/i&gt;gli androidi sembrano perfino possederne una, sia pure ancora
rudimentale e senza i sensi di colpa e le remore degli umani. I replicanti del
film sono perfino in grado di passare da un desiderio di vendetta ad uno di
estrema e disinteressata generosità. Come quando l’androide invece di
annientare il protagonista (Harrison Ford) - che gli ha ‘ritirato’ (ucciso) la compagna
replicante - lo trae in salvo. Nel celebre monologo l’androide pare perfino
commuoversi per la propria vita che si sta spegnendo, una vita da replicante
artificiale. Prima di ‘morire’ ricorda il passato con nostalgiche e dolenti emozioni:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; I've seen things you people
wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched
c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will
be lost... in time, like tears... in rain. Time to die. »&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; Io ne ho viste cose che voi
umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei
bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di
Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella
pioggia. È tempo di morire. &lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Perfino
gli androidi amano l’esistenza artificiale che hanno avuto in dono dal loro
piccolo dio, l’ingegnere che li ha progettati e che ha dato loro una vita breve
ed effimera che però brucia con maggiore intensità perché tutto in loro è come
amplificato, organismi di qualità superiore, con funzioni accentuate ancorché
di sintesi. In &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt; l’alieno è una
creatura pura, senza nessuna remora nell’usare i suoi ospiti come carne da
macello, come contenitore per impiantare il proprio seme. Lui non ha quegli
stupidi pregiudizi e quegli scrupoli insulsi che caratterizzano molti umani
(non tutti per la verità). La purezza dell’alieno consiste nella sua capacità
di sopravvivenza mettendo in campo strategie e qualità che lo rendono capace di
affrontare anche le condizioni ambientali più avverse, un parassita che mette
in gioco tutta la sua forza straordinaria e la sua aggressività di creatura
xenomorfa. E’ pur vero che viene aiutato da un membro dell’equipaggio, proprio
l’androide che la compagnia ha imbarcato sull’astronave alla ricerca di
organismi alieni da sfruttare come armi biologiche. Ma è anche altrettanto vero
che la creatura sembra in grado di piegare qualunque situazione a proprio
vantaggio, in grado di strumentalizzare anche chi la vorrebbe utilizzare per i
suoi di scopi meschini. Gli umani sembrano molto furbi e ben attrezzati di
tecnologia, ma molto più furbo non a caso sembra la mascotte presente
sull’astronave, il gatto Jones legato a un istinto che non si lascia ingannare.
Alien è una metafora della vita o semplicemente l’immagine che ci siamo dati
per giustificare quello che siamo diventati, delle macchine senz’anima?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;In The
Truman Show la macchina (l’alter ego cibernetico) smette di identificarsi con
il robot o l’androide (o la creatura aliena) per diventare un meccanismo teatrale
nel quale l’ignaro protagonista è calato fin dalla nascita. Il trentenne Truman
Burbank ignora di essere il fulcro dello spettacolo televisivo che tiene
incollati agli schermi da trent’anni un pubblico assatanato di realtà virtuale
e televendite. L’isolotto dove vive Truman - protagonista &amp;nbsp;ignaro di far parte di un colossale reality -
è in realtà un gigantesco studio televisivo e tutte le centinaia di persone che
Truman incontra sono attori, compresi i suoi parenti, sua moglie e i suoi
amici, tutti spudorati simulatori di un enorme spettacolo di &lt;i&gt;merchandising&lt;/i&gt; in cui ogni cosa è
artificiale, compreso il giorno e la notte, i temporali, il mare e il cielo
dipinto sulla cupola del gigantesco studio. Il film è stato variamente
interpretato come denuncia della crescente invadenza del mezzo televisivo, come
sistematica violazione della privacy da parte del sistema massmediatico e come
metafora della condizione umana in un intreccio di temi culturali, antropologici
e filosofici. Quello che interessa a noi però in questo film non è l’aspetto
allegorico o il richiamo a tematiche religiose (Truman fugge dal giardino
dell’eden simboleggiato dall’isola felice, una sorta di gigantesco centro
commerciale virtuale dove la gente compra a suon di musica, si ferma a
mangiare, vive felice ed ignara, come Adamo ed Eva in un ambiente protetto e
senza pensieri, senza idee, felici dei frutti che crescono direttamente nelle
ceste o su alberi artificiali ad altezza naturale).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;A noi interessa lo
spostamento del paradigma. La &lt;i&gt;macchina&lt;/i&gt;
non è più rappresentata dai meri strumenti tecnologici o da creature
cibernetiche che interagiscono con gli umani. Qui gli umani sono dentro la
macchina, compreso l’&lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; di The
Truman Show che ogni tanto si vede nel film. Non si tratta soltanto di
strumenti tecnologici più o meno sofisticati. La macchina in questione, quella
che fa capo ad un sistema economico-produttivo, è l’ambiente nel quale siamo
calati fin dalla nascita, costituisce l’agenda interpretativa di tutto quello
che siamo e nel quale crediamo. Uscir fuori dal marchingegno non è cosa
semplice, richiede coraggio, determinazione, spirito di osservazione, arte del
sospetto (rischiando perfino la paranoia), insomma, richiede la messa in discussione
di tutto quello in cui crediamo essere vero per poter approdare a nuovi punti
vista, sollevare &lt;i&gt;il velo di Maya&lt;/i&gt;. Il
finale a lieto fine - Truman che scopre l’inganno e fuoriesce dal suo mondo
fittizio - ci fa dimenticare che proprio noi siamo come Truman e che non
vediamo l’incredibile apparato massmediatico che ci avvolge, proprio come il
protagonista, e ci fa credere che noi siamo solo spettatori e non interpreti, ci illude che
non siamo protagonisti nostro malgrado di un altro reality. La macchina in questione
è meno identificabile, è distribuita, ubiqua e inafferrabile, è un sistema di
cui forse nessuno in particolare conserva la chiave di accesso, neppure il deus
ex machina, il regista, che ne è un ingranaggio. Che poi Truman si sia davvero
liberato come lo schiavo di Platone ci lascia qualche dubbio. Cosa troverà fuori
dal teatro?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Il
1984 di Orwell è sicuramente l’opera più complessa e probabilmente non del
tutto compresa, spesso equivocata e ridotta alla parodia del Grande Fratello.
Si sa che spesso la letteratura anticipa e di molto la comprensione della
realtà. 1984 è avanti... forse troppo avanti. Chi è il Grande Fratello che guarda
onnipresente dagli enormi manifesti e dai teleschermi che insieme trasmettono e
prendono immagini, che rubano dentro la privacy degli appartamenti?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;In
tutto il 1984 scorre l’autoironia di chi con amarezza scopre le illusioni che
lui stesso aveva coltivato nelle istituzioni, nelle ideologie, nelle filosofie
e negli ideali. Nella società del 1984 il futuro appare determinato e
immodificabile in quanto non esiste, mentre proprio il passato diviene fluido
ed aperto (il partito manomette e modifica continuamente la memoria del passato
in quanto non più determinato da quel che è accaduto ma plasmato e controllato
da un presente retroattivo: “&lt;i&gt;Who controls the past controls the future, who
controls the present controls the past&lt;/i&gt;”). Si tratta di uno dei tre principi del
Socing: &lt;i&gt;&lt;u&gt;The Mutability of the Past&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;.
Tale controllo del tempo si rende possibile attraverso il &lt;i&gt;&lt;u&gt;Doublethin&lt;/u&gt;k&lt;/i&gt;, attraverso cioè la tecnica della doppia verità
con la quale si afferma una cosa e il suo contrario senza per questo violare il
principio di non contraddizione e il &lt;i&gt;&lt;u&gt;Newspeak&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;
che consiste in una distruzione di parole che ha lo scopo di distruggere la
letteratura e il modo di pensare precedente (“&lt;i&gt;Orthodoxy means not thinking –
not needing to think. Ortodoxy is unconsciousness&lt;/i&gt;”). Winston, il protagonista,
viene arrestato e sottoposto a un calvario di percosse e torture in attesa di
venir condotto nella misteriosa stanza 101 dove subirà una tortura ad personam.
E’ qui che Winston scopre che il Partito persegue il potere per il potere
(“&lt;i&gt;Power is not a means, it is an end&lt;/i&gt;”) e quando cerca di appellarsi alla vita,
alla natura umana, allo spirito dell’uomo... gli viene inflitta l’ultima
tortura che ne spezza l’illusione. Perfino il suo amore per Giulia viene
annientato. La gabbia dei topi applicata al suo viso infrange il suo ultimo
tentativo di ribellione in nome dell’amore (“&lt;i&gt;Do it to Julia! Do it to Julia! Not
me&lt;/i&gt;”) e Winston può finalmente amare il Grande Fratello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Ma non
sembrano veramente queste le minacce che ci attendono, non sembra la ribellione
delle macchine l’evento angosciante del nostro futuro e neppure il Grande
Fratello. Per ora basta staccare la spina quando il telefono si fa assillante o
spegnere il cellulare quando siamo stanchi di essere interconnessi, spegnere la
tv quando non se ne può più. Ma è anche vero che potremmo essere connessi anche
a nostra insaputa, controllati come nel 1984 dove il volto onnipresente del Grande
Fratello guarda ovunque. L’immagine che la scienza ci sta dando di noi stessi è
quella di macchine. Le macchine non sono più fuori di noi, siamo noi. La
scoperta del &lt;i&gt;dna&lt;/i&gt; ci ha fatto credere
di aver svelato il segreto della vita, ci ha illuso di essere qualcosa che può
essere smontato e rimontato, ci ha ridotto a cose. Non passa giorno che non si
individui un nuovo gene che spieghi quello che siamo, un nostro attributo
fisico o una nostra capacità sensoriale. L’immagine che abbiamo di noi è sempre
più quella di una macchina fatta di parti e non un’unità, un corpo che può
essere rimodellato all’occorrenza con tecniche chirurgiche di vario tipo, un
corpo artificiale, e perfino una mente che può essere corretta
farmacologicamente, un cervello che può essere robotizzato se occorre. Siamo
noi i robot, gli androidi, i cyborg, stiamo diventando creature aliene a noi
stessi, siamo noi, ciascuno di noi, il Grande Fratello. L’evoluzione verso la
versione 2.0 dell’homo sapiens è già cominciata. La distruzione dell’ambiente,
il nostro pianeta è solo un epifenomeno della trasformazione che stiamo
operando sulla nostra immagine.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Il discorso &lt;i&gt;De hominis dignitate&lt;/i&gt; di Pico della Mirandola, elogia
la capacità intellettiva e deduttiva dell’essere umano. L’intelligenza
significa libertà, capacità di dirigere la propria sorte in senso buono o
cattivo. Nelle parole di un altro autore rinascimentale, Machiavelli, l’uomo in
parte, per una metà, è costretto (condizionato) dalla fortuna (buona o cattiva
sorte) ma per l’altra metà tutto dipende da lui, dalla sua capacità di piegare
gli eventi a suo favore. Per Niccolò Cusano (1401-1464) l’uomo è un microcosmo che
contrae in sé tutte le cose. Nell’uomo risplende la perfezione della totalità
dell’universo perché la natura intellettuale dell’uomo è potenzialmente
infinita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Pico della Mirandola,
erudito formidabile e temperamento passionale (fu coinvolto in uno scandalo per
il ratto di una nobildonna fiorentina), è forse l’autore più emblematico di
quella temperie culturale che nella riscoperta dei classici greci e latini ha
posto in essere il passaggio alla storia moderna. La sua opera è un po’ la
sintesi dell’umanesimo rinascimentale, una concezione dell’uomo come essere
libero di plasmarsi e scolpirsi, una natura camaleontica e proteiforme.
Nell’uomo c’è una essenza indefinita, una natura indeterminata. Tale bellissima
immagine dell’uomo non è condizionante, non lo riduce ad essere un burattino
del suo genoma e neppure un essere determinato dal suo passato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Leggiamo le parole straordinarie nel testo originale con il quale l’artefice parla all’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Nec
 certam sedem, nec propriam faciem, nec munus ullum peculiare tibi 
dedimus, o Adam, ut quam sedem, quam faciem, quae munera tute optaveris,
 ea, pro voto, pro tua sententia, habeas et possideas. Definita ceteris 
natura intra praescriptas a nobis leges coercetur. Tu, nullis angustiis 
coercitus, pro tuo arbitrio, in cuius manu te posui, tibi illam 
praefinies. Medium te mundi posui, ut circumspiceres inde commodius 
quicquid est in mundo. Nec te caelestem neque terrenum, neque mortalem 
neque immortalem fecimus, ut tui ipsius quasi arbitrarius honorariusque 
plastes et fictor, in quam malueris tute formam effingas… Poteris in 
inferiora quae sunt bruta degenerare; poteris in superiora quae sunt 
divina ex tui animi sententia regenerari”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;“Non
 ti ho dato Adamo né un aspetto, né un luogo che ti sia proprio, né 
alcuna prerogativa che ti sia particolare, affinché il tuo volto, il tuo
 posto e i tuoi attributi tu li voglia, li ottenga e li possieda secondo
 il tuo voto e la tua volontà. La natura determinata di altri (esseri) è
 inscritta in leggi da me stabilite. Ma tu che non soggiaci ad alcuna 
limitazione, secondo il tuo arbitrio, al quale ti affidai, tu definisci 
da te stesso la tua natura. Ti ho posto al centro del mondo perché tu 
possa scorgervi meglio ciò che esso contiene. Non ti ho fatto né celeste
 né terreno, né mortale né immortale, affinché da te stesso, in guisa di
 artefice plasmassi e scolpissi la tua immagine... Tu potrai degenerare 
nelle cose inferiori, i bruti; tu potrai rigenerarti, secondo la tua 
volontà, nelle cose superiori, quelle divine.” &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;I
progressi in campo scientifico promettono mirabolanti doni all’umanità. La
digitalizzazione del sapere, i metodi quantitativi applicati in ogni ambito,
anche là nel tempio della coscienza, promette una versione 2.0 dell’homo
sapiens. Le fosche nubi che si addensano sui possibili scenari apocalittici
globali (non i soliti millenarismi infondati basati sui cicli convenzionali del
calendario) relativamente alla versione precedente dell’apprendista stregone
impegnato a distruggere il pianeta sono solo fenomeni accessori, conseguenze
fortuite del processo di trasformazione dell’immagine che l’uomo ha di se
stesso. Seguendo il discorso di Pico della Mirandola l’uomo in quanto artefice
della sua natura indeterminata (né celeste né terreno) sta scolpendo la sua
immagine in una forma che forse neppure l’umanista del quindicesimo secolo
aveva previsto: né un bruto e né un angelo, solo una macchina. Tale immagine di
sé è solo una sua scelta, non risponde a nessuna natura umana che in quanto
indeterminata ed aperta rimane libera di plasmarsi e di scolpirsi, di patteggiare
col diavolo come Faust o di sciogliere il patto. Il nostro futuro sembra dipendere
più ancora che dal problema ambientale dall’immagine che l’uomo ha di se stesso. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Gilberto M.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html"&gt;Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html"&gt;E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html"&gt;Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html"&gt;Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/HbF3kNrADrA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/7180796320279899966/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=7180796320279899966&amp;isPopup=true" title="13 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/7180796320279899966?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/7180796320279899966?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/HbF3kNrADrA/2013-quale-futuro.html" title="2013 - Quale futuro?" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Pw9t39spKMw/UN3PynyyOFI/AAAAAAAADl0/xQncI7JR1qQ/s72-c/alienvspredator.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>13</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/2013-quale-futuro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QGQHc_eip7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-19608156748231556</id><published>2012-12-27T11:52:00.000+01:00</published><updated>2013-01-21T10:08:41.942+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:08:41.942+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio: quando la corporazione non c'entra affatto</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vkeQAnRmA38/UNwn1zTzkBI/AAAAAAAADj8/u0WcMBC1ecc/s1600/ucp.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-vkeQAnRmA38/UNwn1zTzkBI/AAAAAAAADj8/u0WcMBC1ecc/s1600/ucp.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'arresto dell'avv. Salvatore Maria Lepre sollecita alcune riflessioni che prescindono in modo assoluto dal merito alla vicenda processuale che riguarda il collega e sulla quale l'Unione delle Camere Penali, come è sempre accaduto in passato in casi analoghi, non vuole e non può in alcun modo intervenire. Innanzitutto, come già sottolineato dalla Camera Penale di Napoli nel suo documento del 18/12/2012, occorre ribadire, per il collega Lepre così come per qualunque altro cittadino, che la custodia cautelare in carcere, nell'ambito delle possibili misure previste dal codice, rappresenta una eventualità confinata ad ipotesi assolutamente residuali ed eccezionali. Ciò a maggior ragione quando i reati che si vogliono prevenire siano commessi nell'esercizio di una determinata attività o qualifica rispetto alla quale sono previste dall'ordinamento specifiche misure assai meno afflittive e, per certi versi, anche più efficaci...&lt;a href="http://media.camerepenali.it/201212/7955.pdf?ver=1"&gt; leggi tutto l'articolo nel sito dell'Unione Camere Penali.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/daYMOKx2xM4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/19608156748231556/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=19608156748231556&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/19608156748231556?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/19608156748231556?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/daYMOKx2xM4/unione-camere-penali-larresto-di-un.html" title="Unione Camere Penali. L'arresto di un avvocato e la difesa di un principio: quando la corporazione non c'entra affatto" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-vkeQAnRmA38/UNwn1zTzkBI/AAAAAAAADj8/u0WcMBC1ecc/s72-c/ucp.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/unione-camere-penali-larresto-di-un.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcCSH0-eip7ImA9WhNVE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-5548944625180981343</id><published>2012-12-25T00:01:00.001+01:00</published><updated>2012-12-25T00:01:09.352+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-25T00:01:09.352+01:00</app:edited><title>E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gkM_LIWX-sk/UNdboXLItDI/AAAAAAAADiE/y83g7E_vrWE/s1600/4212d1324725256-merry-christmas-community-buon-natale-3.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://3.bp.blogspot.com/-gkM_LIWX-sk/UNdboXLItDI/AAAAAAAADiE/y83g7E_vrWE/s320/4212d1324725256-merry-christmas-community-buon-natale-3.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
L'emozione
 è l'augurare, col cuore, Buon Natale, Buone Feste e Felice anno nuovo, l'emozione è 
il cercare di volare e far volare nonostante le cadute facciano male, 
l'emozione è nella voce di un figlio, nella mano tremante di una madre, 
l'emozione è nella coda di un cane, nel guinzaglio del padrone, 
l'emozione è nell'entrare nel reparto di ostetricia con un fiocco rosa o
 azzurro, è nel fermarsi&amp;nbsp;su una panchina&amp;nbsp;a piangere dopo essere uscito 
da una visita oncologia, l'emozione è nel pensiero di chi non c'è più, è nel 
pensiero di chi ti parla a bassa voce, l'emozione è nella chiave che&amp;nbsp;a 
notte fonda&amp;nbsp;apre la porta di casa a chi fa ritorno, l'emozione è la voce
 di un poliziotto triste dall'altro lato del telefono, l'emozione siete Voi che
 mi leggete e mi scrivete, l'emozione se la si prova è ovunque, nel
 dolore e nel sorriso.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Il
 dolore e il Sorriso. Due modi diversi di vedere le cose, di vivere la 
vita. Entrambi nascono non voluti ed entrambi sono autentici, ma uno solo 
può aiutare a superare gli ostacoli... il sorriso. E se il 2011 
per alcuni non è stato "l'anno della fortuna", il 2012 per tanti è risultato addirittura 
tragico. Nonostante ciò il nostro pensiero non deve vacillare ma restare ancorato 
ad un'unica certezza. La Terra anche nel 2013 continuerà a girare e sin quando non si fermerà
l'essere umano girerà con Lei. Sarà così per l'eternità, perché quando non avremo 
più respiro, noi stessi, bianchi, neri, cristiani o mussulmani, senza distinzione, saremo parte integrante del mondo futuro diventando "polvere del pianeta 
Terra".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;L'anno scorso vi avevo augurato di essere un poco più egoisti, quest'anno vi auguro tanta serenità e con questa la voglia di donare un pensiero agli altri, a chi soffre e muore, a chi sta male e senza rimedi, e senza cure che funzionino e lo aiutino, deve abituarsi alla cronicità di un dolore incurabile e costante, a chi non ce l'ha fatta ad arrivare a Natale e si è suicidato a causa della crisi economica. Un pensiero anche ai nuovi poveri e a chi da sempre vive, e vivere è una parola inappropriata, di stenti&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt; e tristezza&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt; continua. Ai bambini uccisi dalla fame e dalla mancanza di medicine... ed è vergognoso se si pensa al cibo che si spreca e ai guadagni miliardari delle multinazionali dei farmaci. Un pensiero sentito alle vittime di attentati e stragi, a chi vive da sempre nella guerra e nella guerra muore, a chi viene rapito per alimentare il mercato del sesso deviato e a chi viene sezionato e venduto a pezzi. Uno anche alla famiglia di chi improvvisamente scompare nel nulla...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Donare un pensiero agli altri, a chi soffre, non fa male. Può costarci qualche lacrima, è vero, ma anche darci la speranza che milioni di pensieri positivi possano cambiare e migliorare quel mondo che, pur se percepito lontano, esiste. Il mondo da sempre ignorato e nascosto alla massa da chi, all'amore e al benessere collettivo, preferisce la conquista, l'odio, il crimine, la guerra e festeggiare il Natale avvolto dal suo falso e ipocrita buonismo.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ecco, l'ora è arrivata... è Natale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Q6Fl3AVfOkw?rel=0" width="480"&gt;&lt;br&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Video postato su Youtube da &lt;a href="http://www.youtube.com/channel/UCujKZdT4ONQHg0A6o0PP11w"&gt;Luckystella1 &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;&amp;nbsp;Homepage Volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/AhCAF7VhD6Q" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/5548944625180981343/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=5548944625180981343&amp;isPopup=true" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5548944625180981343?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/5548944625180981343?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/AhCAF7VhD6Q/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html" title="E così è Natale... Buon Natale a tutti noi e un pensiero a chi sta male..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-gkM_LIWX-sk/UNdboXLItDI/AAAAAAAADiE/y83g7E_vrWE/s72-c/4212d1324725256-merry-christmas-community-buon-natale-3.gif" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/e-cosi-e-natale-buon-natale-tutti-noi-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAEQ346fSp7ImA9WhNVEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-468153185570586363</id><published>2012-12-20T22:53:00.000+01:00</published><updated>2012-12-21T08:58:22.015+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-21T08:58:22.015+01:00</app:edited><title>Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della Galassia... ma non è il solo motivo per cui i Maya credono alla fine del mondo</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;In questo video tutte le spiegazioni e le profezie nefaste, ma anche la speranza che i Maya nutrono nel futuro. Un futuro che l'uomo sta demolendo giorno dopo giorno col suo insensato comportamento...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bqxfyNcAccc" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Video postato su Youtube da &lt;a href="http://www.youtube.com/user/delax1981/videos?view=0"&gt;delax1981&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/EW_Yhx1QNPw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/468153185570586363/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=468153185570586363&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/468153185570586363?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/468153185570586363?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/EW_Yhx1QNPw/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html" title="Il 21-12-2012 alle ore 11.11 finisce la quinta era ed il Sole si allineerà con il centro della Galassia... ma non è il solo motivo per cui i Maya credono alla fine del mondo" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/bqxfyNcAccc/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/il-21-12-2012-alle-ore-1111-finisce-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QAQHg-eCp7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-6973168637757160139</id><published>2012-12-20T20:21:00.000+01:00</published><updated>2013-01-21T10:09:01.650+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:09:01.650+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso. Colpa della calcolatrice giudiziaria che aiuta solo chi si professa colpevole... o è la ruota che gira?</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mcPysmFCZtc/UNLjnb0mKhI/AAAAAAAADcQ/W6rYW5nyanw/s1600/corporeguzzelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://4.bp.blogspot.com/-mcPysmFCZtc/UNLjnb0mKhI/AAAAAAAADcQ/W6rYW5nyanw/s320/corporeguzzelli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il corpo di Patrizia Reguzzelli coperto da un telo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Ricordate Patrizia Reguzzelli, la donna uccisa da Vittoria Orlandi? Vi rinfresco la memoria: Nel 2009 Vittoria Orlandi è un'avvenente ragazza che dopo anni di studi si laurea alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università 'Vita Salute' del San Raffaele, ed al San Raffaele continua a lavorare grazie al tirocinio post-laurea. Ha&amp;nbsp;ventisei anni, è giovane, molto brava e preparata, tanto che si confronta con chirurghi di spessore e questi iniziano a stimarla. Ma per far carriera serve esperienza. Così al turno nel reparto di neurochirurgia, affianca un lavoro come tirocinante presso lo studio medico del dottor Marzio Brigatti. Lui ha 59 anni, è sposato e padre di una donna di 25, quasi l'età di Vittoria Orlandi, ma l'attrazione è fatale e fra i due inizia una relazione che si trasforma anche in convivenza. Certo è che la moglie del dottore non prende bene la scappatella ed inizia a telefonare all'amante del marito rinfacciandole la sua giovinezza. Forse anche per questo alla fine tutto torna nei binari di una ipocrita normalità. Infatti dopo pochi mesi lui rientra in famiglia. L'amante resta al suo posto, accanto al medico, però non accetta la sconfitta, lei voleva viverci con quell'uomo e cerca di riprenderselo inserendo il tarlo della zizzania nella moglie. La situazione si capovolge, ora è la giovane a chiamare la rivale per raccontarle i 'particolari' di quanto accaduto durante la convivenza. Ma i suoi racconti non sortiscono l'effetto sperato ed hanno il solo potere di alimentare e accrescere l'odio.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E arriviamo al novembre di un anno fa, quando Vittoria chiama un'ultima volta la moglie dell'ex amante e con lei si accorda per un incontro in piazza Loreto. Ma non vuole parlarle fra la gente e quando si vedono la convince a seguirla in auto fino a Pioltello, dove la ragazza abita e ha vissuto col suo amante. Lì, in un parcheggio fuori mano e nascosto alla vista, si consuma la tragedia. Di preciso non si sa cosa sia accaduto, se ci siano state liti o meno, si sa che la vittima viene rinvenuta con il collo quasi staccato. In fase di confessione l'assassina dirà che si è trattato di un omicidio dettato dall'ira, che è stata la Reguzzelli a strattonarla per prima, che solo in quel momento si è ricordata dell'arma&amp;nbsp;tenuta&amp;nbsp;per difesa personale&amp;nbsp;nel cruscotto, un coltello da cucina con una lama da 20 centimetri, e che comunque l'ha colpita ad occhi chiusi. Ma qualcosa non torna. Dopo il delitto, smaltita la rabbia, la ragione avrebbe voluto che il raptus, se di raptus momentaneo si trattava, lasciasse il posto alla razionalità, a una telefonata al 112. Invece dopo aver ucciso, Vittoria Orlandi invia un sms all'amante e i due si incontrano... ma neppure lui chiama i carabinieri. Chiarirà la situazione in un secondo tempo, quando viene informato della morte di sua moglie. A quel punto, però, sulla Orlandi c'erano già gravi indizi d colpevolezza. E questo grazie ad alcune videocamere che avevano filmato il suo passaggio a Piontello ed alle testimonianze di chi aveva notato la sua Volvo nel parcheggio. Così viene rintracciata e fermata per un interrogatorio. Alle 22.00 confesserà l'omicidio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Passano dodici mesi e si conclude il processo. In questo il Pm chiede giustamente 30 anni di reclusione (la Orlandi ha cercato l'incontro vis a vis, lei è voluta andare nel parcheggio fuori mano, lei aveva in auto l'arma del delitto, lei voleva tornare con l'amante e lei, dopo l'omicidio, aveva trascinato il corpo in un punto lontano alla vista) mentre la Difesa ritiene equa una condanna a quindici. Ma il giudice ha idee migliori e una calcolatrice pessima. D'altronde la famiglia della vittima (l'ex amante) è stata risarcita e&amp;nbsp;in aula&amp;nbsp;non c'è parte civile, d'altronde il rito è abbreviato e il coltello è una bazzecola: chi di noi non gira con un coltello da cucina in auto? Ed ecco che la pena si ferma a 14 anni. Una genialità del giudice&amp;nbsp;che non considera la donna pericolosa. Quando mai la Orlandi sarà l'amante di un altro uomo e quando mai ucciderà un'altra moglie? Una genialità&amp;nbsp;scaturita, con 99 probabilità su 100, dalla poca esperienza sul comportamento postumo di chi uccide in siffatta maniera.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Kbz8xS0CF6o/UNLvdSB7wEI/AAAAAAAADf4/dh9qFIqILL8/s1600/assassinomax.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Kbz8xS0CF6o/UNLvdSB7wEI/AAAAAAAADf4/dh9qFIqILL8/s200/assassinomax.jpg" width="137" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;l'assassino di Ennio Costantini&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
O forse no, forse c'è altro che porta a condanne del genere. Certo, son sicuro che c'è altro perché anche Marina Tommolini, chi ha comminato l'ergastolo a Salvatore Parolisi (vedremo quando darà le motivazioni su cosa si è basata), ha fatto scelte uguali ed usando la stessa calcolatrice ha condannato a sedici anni chi i Pm ed una confessione davano per sicuro assassino. Nel 2010, infatti, si trovò a giudicare un esile fanciullo che con venti coltellate aveva ucciso un ex pugile dal fisico possente che, a dire dell'imputato (ma prima di poterlo dire lo dovettero cercare per cinque giorni), insisteva troppo per avere un incontro omosessuale. D'altronde chi di noi&amp;nbsp;a chi si ostina a chiederci un siffatto incontro&amp;nbsp;non darebbe almeno qualche coltellata prima di andarsene? E quale omone omosessuale non si lascerebbe accoltellare? Perché, tanto per farvelo sapere, la vittima non si difese in nessun modo e, tanto per continuare a farvelo sapere, in tribunale si accettarono le parole del suo assassino che disse di essere molto religioso e proprio a causa del suo credo fu schifato dalle richieste di sesso e lo accoltellò. Capperi a merenda! Che dio sburone e di spessore quello che vieta l'omosessualità ma permette di uccidere! Capperini che magistrati acculturati quelli che son riusciti ad entrare in un simile intreccio religioso e a credere che il mingherlino fosse solo e non ci fossero più assassini.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4iSLvTFUaPY/UNLvp43Rn8I/AAAAAAAADgA/H-Y_yh5KZRQ/s1600/image.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="159" src="http://3.bp.blogspot.com/-4iSLvTFUaPY/UNLvp43Rn8I/AAAAAAAADgA/H-Y_yh5KZRQ/s200/image.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ennio Max Costantini&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' a causa di questa cultura superiore, quindi, che in aula tutto si basò solo e unicamente sulla parola dell'omicida ed altri controlli davvero seri, fatti almeno per capire se davvero l'omosessualità fosse una realtà e un movente valido, non se ne fecero. Eppure nessuna delle tantissime persone che conoscevano la vittima, Ennio Costantini chiamato Max (padre di&amp;nbsp;cinque figli avuti da due mogli, una ungherese), sapeva di gusti sessuali particolari e nessuno riuscì a credere a quanto portato dal Pm in aula. Nessuno tranne la calcolatrice del Gip Marina Tommolini, quella che lo Stato vuole si usi nei casi di rito abbreviato e reo confessi, che marchiò la vittima quale "omosessuale" e regalò una veloce libertà, o se preferite un veloce passaggio in carcere, al suo presunto assassino. Ed io mi chiedo chi garantisce alla giustizia che&amp;nbsp;in un prossimo futuro, fosse anche vera la storia raccontata dal mingherlino, non possa capitare ad altri&amp;nbsp;troppo insistenti&amp;nbsp;di incontrarlo e prendersi venti coltellate...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le storie si ripetono periodicamente e basta leggere i giornali per accorgersi che una volta usciti di galera tanti certi assassini ripercorrono i percorsi conosciuti. Uno dei tanti è Primo Bisi, un criminale che ne 1963 uccise chi, a suo dire, era l'amante della moglie (si era sposato l'anno precedente), un uomo di quarant'anni che abitava come lui ad Argenta, in provincia di Ferrara, ad un passo da casa sua. Come lo aveva ucciso? Gli aveva maciullato il cranio con una spranga di ferro. Ma non in camera da letto dove, sempre a suo dire, l'aveva trovato&amp;nbsp;in atteggiamenti intimi assieme alla sua dolce metà (risparmiata dall'ira), bensì in cortile. Eh già... guai a fare incazzare il Bisi!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Fatto sta che un giudice, forse inesperto o non aiutato da chi doveva indagare, per l'incazzatura sfociata in omicidio lo condannò a 14 anni, non considerandolo pericoloso per la collettività. Ma tutti sanno che in Italia la galera è un optional per chi uccide davvero! Perciò nel 1975, dopo neppure undici anni, il Bisi uscì dal carcere e cambiò casa andando a vivere a Savio, una frazione di Ravenna. Di lui non si ebbero più notizie fino al 2001, quando si seppe che a colpi d'arma da fuoco ammazzò sia la moglie che un secondo, ancora a suo dire, amante di lei. Eh, Bisi Bisi, disse il nuovo giudice quando seppe dai Pm che in effetti non aveva ucciso un amante della moglie, ma aveva ucciso la moglie e poi, per ottenere attenuanti come al primo omicidio, un suo vicino attirato in casa con una scusa e fatto passare, dopo morto, per amante. Insomma, una trama degna dei migliori sceneggiatori. Primo Bisi si incazza di nuovo e con una 357 magnum (dove l'ha presa? Chi l'ha data ad uno che è stato in carcere per omicidio?) spara alla moglie stesa a letto, poi le toglie le braghe ed esce in strada in attesa che passi qualcuno... e quel qualcuno è il suo vicino che torna dopo essere stato tutta la sera al bar. Gli chiede di salire assieme a lui perché la moglie si sente male e non appena entra in camera gli spara e lo uccide. A questo punto gli mette in mano un coltello a serramanico e chiama i carabinieri. "Venite, ho ucciso l'amante di mia moglie che mi minacciava con un coltello e per sbaglio, non volevo farlo ma quando ho sparato erano abbracciati, anche mia moglie".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-27YMGpaOO4s/UNLlMd7gCwI/AAAAAAAADeE/UH7qkbeZY88/s1600/sparachiodi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://2.bp.blogspot.com/-27YMGpaOO4s/UNLlMd7gCwI/AAAAAAAADeE/UH7qkbeZY88/s320/sparachiodi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;sparachiodi modificata dal Bisi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Eh Bisi Bisi, torniamo a quanto disse il giudice, lo sa che lei in vita sua ha già ucciso tre persone? Lo sa che è un po' birichino e un po' malato? Ed allora io la condanno a 16 anni da scontare in carcere e, finiti questi, ad altri 5 da passare in una struttura psichiatrica. Ben fatto signor giudice! Quell'uomo ha ucciso due persone, tre con la vittima del '63, e lei è stato giusto, mica gli si poteva dare l'ergastolo... ci sarebbe morto dietro le sbarre, povero malato! Però, come dicevo prima, in Italia la galera è un'optional per chi uccide davvero (forse i magistrati non lo sanno, ma la pena è certa solo per chi si proclama innocente), così nel 2010, dopo neppure nove anni, al Bisi, grazie a un bravo avvocato, vennero concessi gli arresti domiciliari e andò a vivere in casa del fratello. A leggere la sentenza sarebbe dovuto andare nella struttura psichiatrica, è vero, ma al mondo non si può far tutto in velocità... prima si doveva liberare un posto letto. Oh, non la fate facile... non è mica semplice ricoverarsi al giorno d'oggi!&amp;nbsp;Non è facile davvero perché, gira che ti rigira, a due anni dalla scarcerazione, nel settembre del 2012, il Bisi si incazza di nuovo a causa della parcella da 8000 euro che il suo bravo avvocato voleva fosse pagata e lui non intendeva pagare. Guai a fare incazzare il Bisi, perché è un uomo dalle mille risorse, capace anche di costruirsi un'arma con le proprie mani (ed infatti modificò una spara-chiodi a molla), perché è capace di far andare il fratello alla sua vecchia casa e di farlo tornare col suo scooter.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Oddio, ad essere sinceri il Primo Bisi in quel periodo doveva essere ai domiciliari e non poteva uscire all'aria aperta, ma è un'inezia di poco conto... era o non era incazzato con quel cavolo di avvocato?&amp;nbsp;Sì, sì, era incazzato di brutto, per questo decise di mettere in moto lo scooter e andare, con l'arma artigianale nella cintola e un'altra pistola, piccola e poco affidabile, in tasca, a fargli una visita (non di cortesia). Venti minuti e arrivò in centro a Ravenna, parcheggiò e si avviò verso lo studio legale dove entrò e senza attendere si infilò nell'ufficio giusto. Una volta davanti a chi pretendeva i suoi soldi, che ci volle a sparargli un chiodo al cuore? Nulla, perché questo fece il Bisi. Poi, fra la confusione generale, uscì e si avviò verso lo scooter. Ma due vigili fuori servizio sentirono le richieste di aiuto e lo inseguirono. Fermati, fermati! A queste parole l'assassino prese la seconda arma e la puntò contro gli inseguitori, che si ripararono dietro un cassonetto. Ma, come detto in precedenza, la pistola era piccola e poco affidabile, per questo si inceppò e nessun vigile morì. Comunque in poco tempo arrivarono i rinforzi: Primo Bisi venne catturato e l'avvocato, che per meno di un centimetro si era salvato la vita (il chiodo non è arrivato al cuore ma si è fermato al polmone), dopo una lunga convalescenza potrà tornare a far uscire gli assassini dal carcere ed a chiedere la sua meritata parcella (la legge glielo consente).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Cosa dire ancora? Che le carceri sono stracolme di detenuti che si proclamano innocenti o sono in attesa di giudizio? Che Marco Pannella si lascia morire per il sovraffollamento e le condizioni disumane e nessuno ai piani alti fa niente? Pazienza, dice il legislatore, ciò che conta è che la legge abbia una sua ragione d'esistere, che la Orlandi e l'assassino di Ennio Costantini abbiano confessato per non aver seri problemi. Loro, grazie agli sgravi che spettano a chi in cella si comporta bene (45 giorni in regalo ogni sei mesi scontati), presto saranno lontano dal sovraffollamento e dalle condizioni inumane. Nella speranza che una volta liberi non reiterino il reato come fatto più volte dal Bisi, per il quale c'è già chi si sta battendo come un leone. E' il suo nuovo avvocato che non vuole vada in carcere perché, dice, non è un luogo idoneo al suo assistito (subito lacrime a go go, prego!). Ma non fatevi prendere dallo sconforto, se anche il Gip Marina Tommolini ha cambiato le sue idee e la calcolatrice (non può essere diversamente dato che a pari processo, rito abbreviato, a chi ha ucciso per certo ha dato sedici anni e a chi non sapeva neppure se era sul luogo dell'omicidio ha donato l'ergastolo), significa che la ruota, come si dice, prima o poi&amp;nbsp;gira per tutti, anche per chi meno te lo aspetti...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo in vista:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli articoli in prima pagina:&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html"&gt;Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Homepage volandocontrovento&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/RlS-LJtgdDc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/6973168637757160139/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=6973168637757160139&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6973168637757160139?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6973168637757160139?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/RlS-LJtgdDc/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html" title="Anche il Gip Marina Tommolini condannò a sedici anni un assassino reo confesso. Colpa della calcolatrice giudiziaria che aiuta solo chi si professa colpevole... o è la ruota che gira?" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-mcPysmFCZtc/UNLjnb0mKhI/AAAAAAAADcQ/W6rYW5nyanw/s72-c/corporeguzzelli.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/anche-il-gip-marina-tommolini-condanno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QGQHc_fSp7ImA9WhNbF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-3745092054580616104</id><published>2012-12-18T23:20:00.000+01:00</published><updated>2013-01-21T10:08:41.945+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-21T10:08:41.945+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero... e noi saremo ancora qui a discutere su come fare per fermare il femminicidio</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m7GL5Z_yaHs/UNC_6g3PuMI/AAAAAAAADac/MvqSjgGPkOA/s1600/omicidio-di-montecatini-fermato-l-ex-marito-della-vittima-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-m7GL5Z_yaHs/UNC_6g3PuMI/AAAAAAAADac/MvqSjgGPkOA/s320/omicidio-di-montecatini-fermato-l-ex-marito-della-vittima-1.jpg" width="278" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Un appuntamento con l'ex moglie, un omicidio, un depistaggio condito di menzogne e, cosa peggiore di tutte, la finzione di fronte ai figli a cui un'ora prima aveva tolto per sempre l'amore della loro mamma. Ecco quanto&amp;nbsp;ha confessato&amp;nbsp;Massimo Parlanti&amp;nbsp;al Pm Claudio Curreli. La donna, madre di una bimba di 10 anni e di un bimbo di 7, è stata&amp;nbsp;uccisa giovedì 13 dicembre alle 15.30. Dal momento dell'omicidio a quello in cui l'assassino si è presentato ai carabinieri con due avvocati al seguito, sono passate più di cento ore... e ci vengono a dire che ha inframmezzato&amp;nbsp;il pianto&amp;nbsp;alla confessione? Troppo facile piangere a posteriori, troppo facile pentirsi quando non si hanno soluzioni migliori. E questo omicida in lacrime, non per come ha ucciso ma per come si è comportato di fronte ai suoi figli, non merita alcuna pietà. La vita di coppia non è facile neppure nelle migliori famiglie, quella di una coppia scoppiata con prole al seguito lo è ancor meno; ci vuole calma e sangue freddo quando si odia una madre ma si amano i suoi figli, perché i litigi possono capitare ad ogni incontro e l'ira può arrivare ad armare le mani di chi è abituato ad alzarle, di chi non ha argomenti validi con cui confrontarsi e non trova soluzioni che non contemplino l'uso della violenza. La ragione non tutti l'hanno incorporata al cervello, una sola briciola non basta a far capire in anticipo il male che si sta per fare e può capitare che a volte&amp;nbsp;si senta dire: "Ha ucciso senza volerlo". Un discorso del genere è accettabile quando si parla di chi è psichicamente instabile, ma&amp;nbsp;rapportarlo a chi ha&amp;nbsp;solo rabbia in corpo&amp;nbsp;e non malattie nella mente,&amp;nbsp;è un pessimo eufemismo, perché per ogni persona assassinata ce n'è almeno un'altra che ne voleva la morte.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Volendo trovare a tutti i costi una giustificazione, si può dire che anche l'omicidio rientra nella logica umana ed è parte integrante delle conoscenze e dei rapporti interpersonali. L'essere umano si confronta continuamente con le diverse concezioni mentali, con le diverse educazioni e le diverse esperienze di vita. E la diversità mal sopportata, specialmente in casa o in ambiente lavorativo, nella persona di indole violenta non crea quell'indifferenza che porta all'isolamento del soggetto estraneo&amp;nbsp;incompatibile col proprio modo di essere, al contrario genera nervosismo, scontro continuo e quella voglia di rivalsa che a volte sfocia in un delitto. Ma chi uccide in queste situazioni e si pente, non cerca di nascondersi dietro un depistaggio, chiama un'ambulanza, anche se crede non ci sia più nulla da fare, e chiede perdono a chi dovrà subire il dolore del suo gesto inconsulto, specialmente se sono i propri figli. Ad un'ora dall'omicidio non va davanti a una scuola fingendo che niente sia accaduto e tutto vada bene. Non dice a chi lo interroga che i graffi sul viso li ha fatti il bimbo giocando e non riporta i nipotini ai nonni materni, che ancora non sanno della tragedia ma sono comunque anime in pena e attendono&amp;nbsp;con impazienza&amp;nbsp;la figlia irrintracciabile, con il sorriso sul volto. Chi uccide e poco dopo riesce a comportarsi in questa maniera con chi di certo soffrirà le pene dell'inferno per la mancanza della figura di riferimento, è capace anche di cercare soluzioni che possano migliorargli un grigio futuro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ed infatti&amp;nbsp;l'ex marito di Beatrice Ballerini, grazie a leggi stupide, leggi da applicare con la calcolatrice che condonano anni ed anni a chi,&amp;nbsp;presentandosi spontaneamente e confessando,&amp;nbsp;fa risparmiare tempo e denaro allo Stato (le indagini costano), ha trovato il modo più semplice per uscire presto di galera. Anche perché furbizia vuole fosse l'unica strada da poter percorrere, visto che la situazione non gli dava più vie di scampo... avesse trovato una scappatoia si sarebbe rintanato sulla sua prima testimonianza, magari puntando anche l'indice sul primo sfigato a disposizione, ed avrebbe continuato a mentire ai figli ed ai genitori della sua vittima. Ma loro avevano capito, loro sapevano chi aveva ucciso Beatrice perché testimoni involontari degli eventi. La coppia infatti non aveva un passato tranquillo, le liti continue si erano amplificate dopo la separazione e destavano una certa preoccupazione. Certo è che dal litigare al credere di andare ad un appuntamento con la morte ce ne corre. Ma questo è un male umano, male che fa pensare siano solo "gli altri" a subire certe situazioni ed a morire per mano di chi non si ama più e porta in sé mille rancori. E' un male che aveva anche Beatrice Ballarini, perché andando sola in quella casa, a quell'appuntamento, ha dimostrato di non temere affatto per la sua vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ed ora tutti i media parleranno del "femminicidio infinito", delle 120 donne già uccise quest'anno dai mariti, dagli ex o dai partners del momento. Certo, ne parleranno ed alzeranno l'audience, ma cosa faranno per evitare o mitigare il fenomeno? Ciò che han fatto fino ad oggi? Si raccomanderanno con le donne a rischio chiedendo loro di fare attenzione e chiamare il telefono rosa o una delle tante organizzazioni presenti sul territorio? Oppure si aggrapperanno alle "&lt;a href="http://www.libereassociazione.it/vistesto.php?id=00048"&gt;4 P&lt;/a&gt;"?&amp;nbsp;To prevent, promote, punish, protect (prevenzione, promozione, punizione e protezione). O forse chiederanno&amp;nbsp;di amplificare mediaticamente una campagna nazionale? Ma ditemi, seriamente, queste iniziative avrebbero potuto salvare Beatrice? Non credo proprio, visto che a quanto pare lei non si sentiva in pericolo quando litigava con l'ex marito. Sono tante le donne nella sua situazione e sembra assurdo chiedere loro di fare attenzione. Dopo anni di litigi continui quale attenzione si può fare? E poi: perché chiedere alle donne di essere le uniche a mediare, di essere le uniche a cercare di prevenire il dramma? Perché non iniziare ad istruire gli uomini cercando di farli ragionare, di sensibilizzarli. A loro, parlo degli adulti, sì che servirebbe una campagna di sensibilizzazione. Ma non per inculcare il rispetto del sesso debole, ormai hanno una mente formata e poco a certuni gliene frega delle donne, bensì per impaurirli spiegando a chi non ha cervello, e chi uccide la madre dei propri figli non ne ha di certo, che un gesto inconsulto porta in carcere. Però si deve lavorare in sinergia e le pene devono essere vere pene, non sgravi travestiti da condanna.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ed inoltre, perché non iniziare dalle scuole medie ad istruire chi un domani si formerà una famiglia, famiglia che dovrà educare i futuri uomini. Perché non mostrare ai figli di quegli esseri affetti dalle manie patriarcali di una sotto-cultura che non cede il passo, cosa diventeranno quando si troveranno a convivere con una donna? Da decenni si parla di uomini che maltrattano e da decenni le uniche soluzioni trovate da chi può decidere portano alla fuga dal male, magari sotto protezione in strutture idonee dotate di personale qualificato e formato a norma. Come se un pastore che si trovasse ad avere un lupo vicino al gregge, invece di eliminare il male ed uccidere la bestia, urlasse alle sue pecore di scappare e nascondersi in un ovile in cui guardiani idonei toglieranno loro la paura. Creando così altro panico ed alimentando i timori su quanto potrà accadere in un imminente futuro, una volta fuori dalla sicurezza che da il guardiano. Siamo certi che quelle sinora adottate siano le soluzioni giuste? Perché non incentiviamo il personale qualificato ad andare per un paio d'ore la settimana nelle varie classi dove si studia di tutto tranne che cosa significa vivere in coppia? Perché non esiste un libro di testo che spieghi cosa significhi essere una coppia, avere una famiglia e dei figli?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per finire, oggi, 19 dicembre, a Firenze ci sarà un convegno chiamato: "&lt;a href="http://blog.ilmanifesto.it/antiviolenza/2012/12/18/a-firenze-i-figli-di-un-dio-minore/"&gt;Violenza su donne e bambini, figli di un dio minore&lt;/a&gt;". L'incontro si prefigge di analizzare quanto fatto in Italia per limitare le violenze, nonché di chiedere al Governo di fare passi idonei, perlomeno quelli che si ritengono essere idonei,&amp;nbsp;affinché anche il nostro paese si adegui alle normative già in vigore in altri Stati. Ma sin dal primo punto in agenda ci sarà uno scoglio ostico da superare, dato che chiede alle istituzioni di verificare quale sia stata l'efficacia del Piano Nazionale contro la violenza, piano varato nel 2011 e risultato una burla dato che, senza bisogno di scomodare nessuno, tutti sappiamo non esserci stati miglioramenti. I convegni a volte servono, non lo discuto, ma perché invece di far incontrare cento persone in un salone, il Parlamento europeo, che contribuisce a sponsorizzare gli incontri, o anche solo quello italiano, non crea un libro da regalare agli studenti, una materia nuova da portare agli esami? L'istruzione è l'arma migliore che l'essere umano possegga per correggere i propri errori, per quale motivo non viene quasi mai usata?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Articolo in vista:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli articoli in prima pagina:&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html"&gt;Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/hJIEeJjdnYo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/3745092054580616104/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=3745092054580616104&amp;isPopup=true" title="12 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/3745092054580616104?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/3745092054580616104?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/hJIEeJjdnYo/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html" title="Massimo Parlanti. Un brutale omicida che fra dieci anni sarà di nuovo libero... e noi saremo ancora qui a discutere su come fare per fermare il femminicidio" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-m7GL5Z_yaHs/UNC_6g3PuMI/AAAAAAAADac/MvqSjgGPkOA/s72-c/omicidio-di-montecatini-fermato-l-ex-marito-della-vittima-1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>12</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/massimo-parlanti-un-brutale-omicida-che.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEARXk5fyp7ImA9WhNWF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-6033486377580676436</id><published>2012-12-17T23:37:00.001+01:00</published><updated>2012-12-17T23:50:44.727+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-17T23:50:44.727+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roberto Straccia" /><title>Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato Gianluca nel 2009... perché?</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u6HakU3ZYyU/UM9WyE8EwxI/AAAAAAAADW0/WLa5lXsVO-M/s1600/corteostraccia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="142" src="http://1.bp.blogspot.com/-u6HakU3ZYyU/UM9WyE8EwxI/AAAAAAAADW0/WLa5lXsVO-M/s200/corteostraccia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Un anno fa Roberto Straccia scomparve dalle vie di Pescara. Aveva 24 anni e si teneva in forma correndo&amp;nbsp;su un percorso cittadino, da lui ben conosciuto, mentre con gli auricolari alle orecchie ascoltava musica da un Ipod. Difficile pensare che un aspirante suicida decida che prima di morire sia necessario avere un fisico in perfetta forma. Difficile pensare che il suo cadavere sia arrivato in mare aperto dopo un incidente, soprattutto perché l'acqua trovata nel corpo non conteneva le tipiche microalghe presenti nel tratto dell'Adriatico pescarese. Difficile credere sia morto prima delle 15.00 e che il suo Ipod abbia continuato a funzionare, in ammollo, fin dopo le 17.00. Certo, Roberto&amp;nbsp;per evitare che si bagnasse di sudore&amp;nbsp;l'aveva avvolto in un sacchetto di plastica, ma i fili delle cuffie dal sacchetto uscivano, non li aveva stagnati, per cui l'acqua del mare il modo per entrarvi all'interno, ed in velocità, lo aveva... eccome se lo aveva! Eppure queste incongruenze paiono non esistere ed a 365 giorni di distanza sembra che chi indaga le voglia eliminare dal quadro. Quasi a cambiar le carte in tavola e convincere, o convincersi, che nulla di strano sia accaduto e che la scomparsa di Roberto Straccia si configuri all'interno di un ordine corretto delle cose.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Non mi piace dirlo e ne farei volentieri a meno, ma mi pare di rivivere un altro caso di strana giustizia, un caso taciuto dai media per amor di istituzioni, un caso che aveva in carico lo stesso Pm&amp;nbsp;Giuseppe Bellelli, il procuratore&amp;nbsp;che ha chiesto a un giudice di archiviare il fascicolo su Roberto.&amp;nbsp;Insomma, pare quasi di essere tornati a sei anni fa, a quando la procura di Pescara non si impegnò per garantire una giusta giustizia a un tifoso del Napoli. Parlo di Gianluca Chalgaf, un uomo che il 25 novembre del 2006, per seguire la sua squadra del cuore si era munito di regolare biglietto ed assieme a tre amici era partito in auto per passare una tranquilla domenica di svago e tifo. Purtroppo per lui quella giornata si rivelò nefasta&amp;nbsp;e gli rovinò la vita. Cosa accadde? Accadde che mentre era all'interno dello stadio, intento a salire i primi gradoni della curva riservata ai napoletani, fu colpito alla testa da un lacrimogeno, l'unico dei diciotto sparati quel giorno non diretto all'esterno, lanciato ad altezza d'uomo da uno dei &lt;b&gt;cinque&lt;/b&gt; agenti Digos che cercavano di arginare l'ondata di chi era arrivato senza biglietto.&amp;nbsp;Lasciamo perdere il solito e cronico ritardo dell'ambulanza dovuto ai parcheggi maldestri o ai tafferugli. E' un classico che si ripete ed è capitato anche poco tempo fa quando si doveva soccorrere Piermario Morosini, il giocatore sentitosi male mentre era in corso la partita Pescara - Livorno e morto poco dopo in ospedale. Lasciamo perdere la confusione iniziale, quando nulla si è capito sull'accaduto. Lasciamo perdere che il fascicolo la procura lo abbia aperto solo a sette giorni dal tragico evento, dopo l'intervento del giudice della federcalcio che chiedeva lumi per quantificare la multa da infliggere alle squadre. Lasciamo perdere tutto, anche che il ragazzo sia stato operato d'urgenza ed abbia trascorso dieci giorni in coma a causa del colpo che gli ha lacerato il cranio. Lasciamo perdere pure il fatto che non sia tornato più la persona che era e che ancora oggi abbia problemi di salute. Lasciamo perdere tutto e volendo essere magnanimi con chi doveva appurare i fatti, cataloghiamo le mancanze sotto la scritta: inefficienza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dopo aver lasciato perdere gli errori fatti a caldo, come il comunicato del Questore che parlava di una caduta dalle gradinate o dello scoppio di un petardo (&lt;a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo337696.shtml"&gt;qui l'articolo del Tgcom&lt;/a&gt;), dopo aver lasciato perdere pure l'informazione non corretta dei giornalisti moderni, che due campane non le ascoltano mai e scopiazzano le notizie di sana pianta (bastava entrare in "&lt;a href="http://www.forzapescara.net/commenti.php?mode=show&amp;amp;id=1621"&gt;Forza Pescara&lt;/a&gt;", uno dei siti frequentati dai tifosi, per leggere i commenti e già il giorno dopo venire a sapere del lacrimogeno sparato a Gianluca da un agente), occorre però analizzare i passi successivi, quelli che a mente fredda debbono risultare coerenti alle regole e ai codici di legge. E qui iniziano le troppe stranezze. Elenchiamone alcune: A voi non risulta strano che a fronte di un probabile coinvolgimento degli agenti della Digos, gli unici&amp;nbsp;in quei frangenti&amp;nbsp;ad aver in dotazione i lacrimogeni, ad una settimana dal fatto le indagini siano state assegnate proprio alla Digos? Non risulta strano che&amp;nbsp;nessun nome sia entrato nel registro degli indagati&amp;nbsp;quando i referti ospedalieri parlavano di un bossolo e non di una pietra o un mortaretto? Non pare strano che&amp;nbsp;il Pm Giuseppe Bellelli,&amp;nbsp;a dieci mesi dai fatti, anziché rinviare a giudizio qualcuno abbia chiesto una prima archiviazione, poi rifiutata, come se non fosse riuscito a trovar nulla su cui indagare? E non pare ancora più strano che una volta negata l'archiviazione, e passate le indagini ai carabinieri, a fronte di nomi e dinamiche accertate dalle veloci indagini dell'Arma (sessanta giorni ed avevano chiarito tutto), il fascicolo sia rimasto&amp;nbsp;per altri quindici mesi nei cassetti della procura&amp;nbsp;sotto la scritta: "indagini contro ignoti"? E non risulta ancor più strano che nel 2009 il Pm, una volta inserito il nome giusto sul fascicolo (non poteva non farlo visto che lo conosceva), si sia ripresentato dal Gip chiedendo nuovamente l'archiviazione? Ed è italianamente normale, non strano, che il Gip l'abbia accettata senza batter ciglio?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il ragazzo della Digos, poi iscritto ma non processato, di certo non voleva colpire nessuno. Si sa che nella concitazione degli eventi le disgrazie possono capitare, specialmente se coinvolgono pseudo tifosi e poliziotti (odiati da tutti gli ultras), questo è logico per tutte le persone civili. In ogni caso, però, qualcuno aveva sparato, colpito una testa e incrinato un cranio. Cosa ci voleva ad istruire un processo ed emettere una sentenza, anche di minima entità, che col buonsenso facesse sostenere allo Stato, non all'agente in prima persona ma al Ministero dell'Interno che lo pagava, le spese che avrebbe dovuto coprire la famiglia? Le prime le anticipò&amp;nbsp;Carmine Gautieri,&amp;nbsp;un calciatore del Pescara Calcio oggi allenatore, ma oltre ai soldi tanti altri giocatori portarono in vari modi la loro solidarietà. Perché la procura, in particolar modo il Pm Giuseppe Bellelli, se l'è invece filata voltando le spalle&amp;nbsp;alle proprie responsabilità&amp;nbsp;e rinunciando a difendere un cittadino sfortunato? Per non scoprire un fianco alla Digos e non dare motivi per&amp;nbsp;nuovi scontri fra ultras e agenti? Per non dar modo a nessuno di&amp;nbsp;attaccare il prezioso lavoro che svolge ad ogni partita chi presidia gli stadi? Quindi dobbiamo pensare che ci siano state spinte in tal senso e che la procura abbia chiesto l'archiviazione&amp;nbsp;a causa di&amp;nbsp;queste? E il giudice? Anche lui ha subito pressioni? Perché ha accettato la richiesta del Pm nonostante la parte civile non fosse d'accordo? Perché Gianluca Chalgaf rimanendo in vita non è stato supportato dai media come invece lo è stata la famiglia di &lt;a href="http://www.gabrielesandri.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=7&amp;amp;Itemid=11"&gt;Gabriele Sandri&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;il tifoso laziale ucciso in autostrada?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Ma un discorso simile non pare avere alcun senso se rapportato alla morte di Roberto Straccia. Perché la sua scomparsa ha creato da subito un caso mediatico che un seguito lo ha avuto, pur se in questo anno&amp;nbsp;s'è cercato di sbiadirlo&amp;nbsp;col silenzio e gli atti secretati, perché il caso mediatico non si è spento ed un seguito lo ha ancora, visto che dopo il corteo anti-archiviazione che ha percorso le vie di Pescara, vari telegiornali e quotidiani hanno rimesso in circolo le tante domande poste dai familiari&amp;nbsp;alla procura. Domande che seguono, senza aggiungere nulla di fantasioso, quanto appurato da diversi periti. Ed io mi chiedo per quale motivo invece di porsi quesiti e cercare risposte,&amp;nbsp;il Pm&amp;nbsp;si sia rassegnato ed abbia chiesto al Gip di poter archiviare. Ci può&amp;nbsp;far sapere&amp;nbsp;il procuratore cosa dobbiamo pensare del suo modo di agire? Ci può far sapere con quale cognizione ha scritto sugli atti che Roberto è caduto in mare per disgrazia o per propria volontà? Ci può dire quale perito e quale perizia lo ha convinto ad adagiarsi su una ipotesi, questa sì, altamente fantasiosa e non supportata dalle parole di alcun esperto?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sappiamo che la procura di Pescara è impegnatissima nel processo "Sanitopoli", intentato contro l'ex governatore della regione Ottaviano Del Turco ed altri faccendieri e industriali di lungo corso. Sappiamo che deve barcamenarsi fra migliaia di documenti che appaiono e scompaiono, fra intercettazioni che dicono e non dicono, fra soldi che non si trovano e case che ci sono e non ci sono. Il tutto mentre un circo mediatico, favorevole alla vecchia guardia politico industriale (gireranno soldi o idee fra quei giornalisti?), non perde occasione per sminuire il loro lavoro e dare per scontata l'assoluzione degli imputati (che scontata non è), quasi si fosse arrivati ad avere un verdetto (che non c'è e ancora tarderà a venire). Ed allora ci chiediamo: "E' per questo che la procura cerca di diminuire gli impegni? E' per questo che vuol togliersi dalle scatole altri procedimenti? Lo fa per concentrare le forze sul caso più importante, oppure il processo a Del Turco non c'entra nulla e ci sono motivi che non si possono dire?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un tempo si leggevano le carte, si interrogavano i testimoni e si cercavano piste investigative valide in grado di portare al colpevole. Oggi si cerca un colpevole e dopo aver interrogato i testimoni si cerca, zigzagando, una pista in cui inserirlo e farcelo star comodo. In poche parole: "In troppe procure si lavora sull'indagato di turno e non sull'indagine". E con questa frase potremmo aver risolto gran parte del problema. Se non c'è nessuno da sospettare, e non parlo solo di chi lavora a Pescara, i procuratori, non avendo un indagato su cui lavorare, non sanno da che parte iniziare e cosa fare... sarà per questo che in Italia circa il 35% dei fascicoli aperti dalle procure vengono poi archiviati dai Gip?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un anno fa Roberto Straccia scomparve dalle vie di Pescara e si appurò che mai sarebbe potuto arrivare in mare aperto cadendo in acqua dagli scogli o dal ponte sul mare. Quando riapparve, stranamente a Bari, si disse che il suo corpo ci avrebbe detto la verità. E la verità ce l'ha detta, più di così non poteva dire. Ci ha fatto capire che non è mai entrato nel mare di Pescara e che non è morto alle quindici ma dopo le diciassette. Cosa altro serve ad una procura per iniziare finalmente ad indagare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;Articolo in vista:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima p&lt;/b&gt;&lt;b&gt;agina:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html"&gt;Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tutti gli articoli su:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/kBNXqvScHKo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/6033486377580676436/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=6033486377580676436&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6033486377580676436?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6033486377580676436?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/kBNXqvScHKo/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html" title="Roberto Straccia. Il Pm Bellelli vuole archiviare Roberto come ha archiviato Gianluca nel 2009... perché?" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-u6HakU3ZYyU/UM9WyE8EwxI/AAAAAAAADW0/WLa5lXsVO-M/s72-c/corteostraccia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/roberto-straccia-il-pm-bellelli-vuole.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIERHYycSp7ImA9WhNWF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-619148097012536898</id><published>2012-12-13T09:58:00.001+01:00</published><updated>2012-12-17T23:48:25.899+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-17T23:48:25.899+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sarah Scazzi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;u&gt;&lt;b&gt;Articolo di Gilberto M.&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ErvNDkFLAcE/UMmUrKKZTJI/AAAAAAAADU8/D6sNOp054SQ/s1600/plauto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-ErvNDkFLAcE/UMmUrKKZTJI/AAAAAAAADU8/D6sNOp054SQ/s200/plauto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il caso Scazzi sembra essere emblematico di quella che comunemente viene chiamata &lt;i&gt;commedia degli equivoci&lt;/i&gt;. L’espediente letterario è quello del teatro greco e latino, commedie caratterizzate da situazioni teatrali in cui domina l’equivoco, l’ambivalenza e il fraintendimento (es: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Plauto"&gt;Plauto&lt;/a&gt; nei&amp;nbsp;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Menecmi"&gt;Menecmi&lt;/a&gt; e l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amphitruo"&gt;Amphitruo&lt;/a&gt;) dove per la verità la commedia diviene tragicommedia. Il testo basato sull’equivoco provoca il riso dello spettatore, il dramma si stempera nella ilarità e nel disincanto. L’esempio emblematico della commedia degli equivoci è lo scambio di persona che suscita una immediata comicità. Ma la situazione che per antonomasia riguarda la commedia degli equivoci è rappresentata da due commedie di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare"&gt;William Shakespeare&lt;/a&gt;: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Molto_rumore_per_nulla"&gt;Molto rumore per nulla&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_commedia_degli_errori"&gt;La commedia degli errori&lt;/a&gt;. Possiamo dire in generale che quello che caratterizza la commedia degli equivoci è la confusione e lo scambio di identità (la figura del doppio, del sosia, della falsa identità, dell’omonimia, della gemellarità, dell’inganno e del fraintendimento) insomma quella che poi Heidegger eleverà al rango filosofico dell’esistenza inautentica (la chiacchiera, l’equivoco, la curiosità). L’infondatezza della chiacchiera ne favorisce la diffusione, ne è il carattere peculiare in quanto suscita meraviglia e morbosità. Essa comprende tutto senza nessuna vera appropriazione della cosa da comprendere. E’ alla portata di tutti e pertanto non ha obblighi di genuinità, è il &lt;i&gt;già detto&lt;/i&gt;, il discorrere fine a se stesso, autorevole solo in quanto ripetuto alla nausea e diffuso dai media o dalle voci che corrono, dalla maldicenza o anche soltanto dal pettegolezzo. La chiacchiera non ha bisogno di prove e di riscontri in quanto si fonda sull'autorità del sentito dire, sulla ridondanza della notizia replicata in ogni notiziario, sulla conferma autorevole di qualche opinionista che le dà enfasi, perfino sull'addetto ai lavori che le dà una veste pseudo oggettiva. Così si dice e dunque è così... Il &lt;i&gt;si dice &lt;/i&gt;diviene garanzia di per se stesso di fattualità, di pertinenza, di congruità... insomma di verità. Quella che Heidegger chiama &lt;i&gt;deiezione&lt;/i&gt;, lo scadimento dell’Esserci nella dimensione inautentica della quotidianità anonima. Nel &lt;i&gt;si impersonale&lt;/i&gt; della chiacchiera non c’è comprensione autentica ma adeguamento, appiattimento, conformismo.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nella &lt;i&gt;Commedia degli errori&lt;/i&gt; (The Comedy of Errors) la vicenda è farsesca, uno slapstick dal tragico inizio con Egeone condannato a morte e un finale felice, l'annuncio di un nuovo matrimonio. La comicità è data dai fratelli omonimi e identici e dai rispettivi servi ugualmente &lt;i&gt;eguali&lt;/i&gt;. Situazione che può sortire un interscambio di persone all'ennesima potenza e una catena di equivoci. Ma è da notare che anche nel Cyrano di Rostand il meccanismo dello scambio di persona sortisce insieme a un elemento drammatico una certa dose di comicità insieme alla pena di un amante non corrisposto e che parla d'amore facendo credere d'essere l'altro pretendente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Locuzione"&gt;locuzione&lt;/a&gt; "molto rumore per nulla" (&lt;i&gt;Much Ado About Nothing&lt;/i&gt;, di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare"&gt;William Shakespeare&lt;/a&gt;) è entrata nel linguaggio comune per indicare una esagerazione, un &lt;i&gt;qui pro quo&lt;/i&gt;, un fatto assurdo in quanto trascurabile o inconsistente. Ma nella commedia tragicomica già compare l'antesignano di quelli che saranno lo scellerato Iago nell'Otello e il malvagio Edmund del Re Lear.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'elemento di comicità però richiede uno spettatore che veda lo svolgersi degli eventi dall'esterno (o dall'alto di una loggione che domina la scena), che cioè sappia quello che gli attori (o i contendenti) non sono in grado di vedere in quanto calati nel loro ruolo di maschere inconsapevoli, burattini dei fili del destino e del corso capzioso degli eventi. Lo spettatore conosce la vicenda e se anche non la conosce ancora, ricava dai personaggi i frammenti di una storia che è in grado di ricomporre in tutti i suoi inganni, equivoci, fraintendimenti... E’ lui che riannoda i fili, che ricompone il puzzle in un quadro coerente e coglie la trama complessiva in cui i personaggi sono come irretiti nei loro ruoli e nel loro destino. E forse tutti siamo maschere inconsapevoli di un occhio divino che contempla l'effimero affaccendarsi di noi umani in quella rappresentazione che non si svolge in un teatro ma in quel grande teatro che è la vita. Come nei poemi omerici gli dei giocano con gli umani, ne fanno oggetto di dispute. O come nel cinema muto dove i personaggi sembrano alle prese con un destino drammatico e esilarante. Nelle parole di Charlie Chaplin "&lt;i&gt;…la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma vediamo questo elemento di comicità giusto per entrare nella vicenda che è quella di ogni tempo e di ogni luogo allorquando la parola diventa elemento scenografico, ironia e provocazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;Allora, per la verità, mi sembra troppo bassa per un'alta lode, troppo scura per una chiara lode e troppo piccola per una grande lode. Solo questo posso riconoscerle di buono, che se fosse diversa da com'è, non sarebbe bella, e che, essendo com'è, non mi piace.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
SHAKESPEARE, &lt;i&gt;Molto rumore per nulla&lt;/i&gt;, Atto I, Scena I,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sì, si tratta proprio della comicità, anche quando c’è di mezzo la maldicenza, perfino quando come nell’Otello il protagonista è accecato dalla gelosia. Tra il comico e il tragico c’è davvero solo un piccolo passo. L’equivoco, di per sé banalmente spassoso e umoristico, può generare mostri sia quando si prendono colossali cantonate, sia quando si genera il sospetto. Perfino gli inganni, sia in buona fede sia voluti e tramati, hanno il gusto delle maschere, di quel travestimento che ci fa essere quello che non siamo, o meglio che fa in modo che gli altri immaginino quello che dovremmo essere, sulla base di indizi inconsistenti, di illusioni e fraintendimenti che ci fanno apparire qualcosa che è soltanto nella fantasia dei nostri interlocutori. Non siamo riconosciuti per quello che siamo veramente, ma per quello che gli altri immaginano che noi siamo. Diventiamo mostri agli occhi di un interlocutore che proietta su di noi il suo odio e i suoi pregiudizi. In questa discrepanza può davvero esplodere un dramma, una tragedia come quella di Avetrana. Per svelare l’equivoco occorre un altro occhio, un occhio fuori dal mondo che guarda i mortali con benevola comicità, mentre loro si affannano vuoi nelle pene d’amore vuoi nel dramma dell’esistenza quotidiana, vuoi perfino nel districare la trama ingarbugliata di un delitto. Solo quello che un tempo veniva definito scrutatore del cuore e dei reni, Colui che sa guardare oltre l’apparenza delle maschere e scrutare nell'intimo, sa scandagliare le vere intenzioni degli attori, al di là degli orpelli e dei camuffamenti. Nel teatro greco è invece l’intervento provvidenziale di un dio interpretato da un attore calato da una rudimentale gru di legno. L'espediente risolveva anche la situazione più intricata e senza via d’uscita. Il &lt;i&gt;deus ex machina&lt;/i&gt; irrompeva sulla scena e scioglieva l’enigma, riportava ordine nel caos.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nel ballo in maschera&amp;nbsp;de '&lt;i&gt;La commedia degli equivoci',&lt;/i&gt; la trama diviene irta di tranelli, sospetti, remore, risentimenti, complotti... E' il teatro della vita in tutta la sua gamma cromatica, la rappresentazione teatrale dell'animo umano e del gioco di specchi nel quale talvolta si smarrisce la propria identità. La commedia mostra tutti i suoi risvolti drammatici, gli infingimenti e le complicità, le burle e le trame subdole e intriganti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma credo che nemmeno Plauto o Shakespeare avrebbero potuto immaginare una commedia degli equivoci in cui il comico e il tragico si mescolano in una commistione di generi davvero sorprendente come nel caso Scazzi e soprattutto difficilmente avrebbero potuto immaginare una situazione in cui il &lt;i&gt;molto rumore per nulla&lt;/i&gt; potesse approdare in un '&lt;i&gt;pastiche'&lt;/i&gt; degno sia di un thrilling mozzafiato, in un dramma con lettura a più livelli in cui la tradizionale separazione aristotelica tra commedia e tragedia viene a stemperarsi in un genere difficilmente identificabile, più ancora che una tragicommedia, una sorta di teatro dell’assurdo alla Samuel Beckett. '&lt;i&gt;Aspettando' Godot &lt;/i&gt;diviene l’emblema del non senso, dei discorsi sconnessi e superficiali, della rottura del legame tra parola e azione (nel caso in oggetto tra confessioni e riscontri) in un discorso che utilizza luoghi comuni in un linguaggio che ha smesso di significare in quanto diviene autoreferenziale. Ma forse ci si potrebbe riferire al genere kafkiano, soprattutto alla sua opera immortale "&lt;i&gt;Il Processo",&lt;/i&gt; in cui Josef K. viene arrestato per motivi misteriosi e si trova di fronte a una macchina processuale cervellotica e irrazionale e, perché no, anche alla &lt;i&gt;Metamorfosi&lt;/i&gt;, trattando di qualcosa che ha a che fare con una sorta di raptus che improvvisamente trasfigura il protagonista, a seconda dell’interpretazione, vuoi in quello che porta il peso di colpe di altri ma divenendo complice, vuoi nel figuro nefasto nel quale all'improvviso emerge una natura perversa e criminale. Nel genere scespiriano c’è però anche l'elemento giocoso, il comico, che suscita ilarità per via dei fraintendimenti, quegli stessi fraintendimenti che, come vedremo, caratterizzano il caso Scazzi. Il subplot (dello scherzo e dell’inganno, delle trame amorose e dei pettegolezzi) ci porta per mano dal tragico al comico e dal comico al tragico in una permeabilità ricca di elementi narrativi speculari. Ma prima di addentraci nella disamina della commedia degli equivoci del caso Avetrana, bisogna ricordare che c'è un altro personaggio nella vicenda, forse il più importante (a parte il vero assassino che si cela nell'ombra e che forse se la ride, ma non troppo perché sa che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e pertanto non si può mai stare troppo sicuri di averla fatta franca). Di quale personaggio sto parlando?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nella commedia degli equivoci, delle illusioni e mistificazioni della realtà, lo spettatore è al corrente della trama e dell'equivoco in quanto conosce tutti i personaggi, ne conosce la psicologia, i caratteri, i vezzi e le civetterie. Lo spettatore non è sul palcoscenico. Il teatro comporta una rigida divisione tra attori sulla scena che recitano sulla base di una sceneggiatura, di un copione più o meno rigido (anche quando la memoria fa difetto e sono costretti a improvvisare, perfino quando si recita a soggetto). Si tratta di un pubblico che nella sua postazione è lo sguardo fuori dal mondo, il mondo rappresentato secondo il copione di cui forse si conosce già la storia, ma non si sa ancora se gli interpreti saranno all'altezza dell’interpretazione. Non si sa ancora se gli attori sapranno risvegliare dentro di noi quel &lt;i&gt;déjà vu&lt;/i&gt; che ci fa ricordare che quella storia noi l’abbiamo già vissuta in questa vita o forse in un'altra, in quel teatro o forse in un altro luogo e in un altro tempo, un diverso medium... forse al cinema o forse semplicemente dentro a un romanzo di cui siamo stati protagonisti inconsapevoli. Al contrario dei veri protagonisti che sono spesso legati ai fili invisibili (un destino che incombe su tutti), lui, lo spettatore disincantato e non coinvolto, può ridere delle illusioni dei personaggi, degli equivoci, dei fraintendimenti e delle loro meschine macchinazioni. Ridere delle realtà immaginarie e contrapposte create dal '&lt;i&gt;molto rumore per nulla'&lt;/i&gt;, delle chiacchiere insulse e fuorvianti, dell'affannarsi attorno a indizi di poco o nessun conto, di costruzioni fittizie, di castelli di carta, di doppi sensi, malintesi, ambiguità – di un colossale &lt;i&gt;qui pro quo&lt;/i&gt;. Insomma i personaggi si affannano attorno a degli eventi in cui l’equivoco regna sovrano, non si accorgono di muoversi in un labirinto di illusioni, di qualcosa per qualcos'altro, di indizi senza fondamento. Nel teatro degli equivoci ogni più piccolo gesto innocuo e inessenziale acquista la rilevanza di prova, qualsiasi fatto banale e accidentale diviene un enorme macigno che si abbatte sugli stupefatti protagonisti loro malgrado. Sotto la lente di ingrandimento del sospetto e della chiacchiera, della maldicenza e del pettegolezzo, perfino un minuscolo insetto mostra d'essere una creatura enorme e mostruosa, i fatti banalmente quotidiani diventano indizi di un delitto. La risata fuori dal mondo, fuori dal palcoscenico in cui si rappresenta il dramma tragicomico, non rende meno seriosi i protagonisti troppo intenti a dipanare il loro destino inscritto nel copione, fino all'epilogo. Già nella filosofia greca la distinzione tra apparenza e realtà prelude alla messa a punto di strumenti logici e concettuali per allargare la sfera di visibilità oltre l’opinione (doxa) in vista di una conoscenza scientifica (epistemica), cioè un insieme di proposizioni concettuali perfettamente definite e logicamente consequenziali. Ma anche lì, l'amore del sapere non impedisce il contraddittorio, la polemica e la diatriba. Nella commedia degli equivoci lo spettatore è completamente esterno al dramma che viene rappresentato sulla scena, la commedia è già rappresentata e connotata, già risolta sebbene ancora da svolgersi sulla scena. Le maschere dei personaggi sono gli ingranaggi di una rappresentazione che illude lo spettatore di essere occhio alato fuori dal mondo, una divinità che guarda l'umano affaccendarsi fatto di infiniti equivoci ed illusioni, e per quello tollera i drammi esistenziali nei quali forse si vede riflesso. Lo spettatore forse non sa che c'è anche lui sulla scena, o forse proprio perché lo sa può ridere dei personaggi nei quali riconosce anche le proprie debolezze...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nella moderna rappresentazione in cui il dramma si svolge attraverso i mass media, lo spettatore è però sicuramente parte della scena, ancorché si creda alato occhio fuori dal mondo (occhio che guarda oggettivamente e spassionatamente la realtà rappresentata). In realtà lui ne fa parte, è un interprete che organicamente si raccorda a tutti i fili, è insieme pupo e puparo, oggetto e soggetto della rappresentazione nella quale i generi si mescolano e i personaggi assumano di volta in volta sembianze sempre nuove e sempre diverse. Non si tratta soltanto dei meccanismi proiettivi (lo spettatore proietta sui personaggi i suoi conflitti interiori) o catartici (la libido si stacca dai suoi oggetti canonici per concentrarsi su altri oggetti (Freud) e nemmeno liberazione o rasserenamento (purga) che l'uomo subisce ad opera della poesia e in particolare del dramma e della musica liberandolo dalle passioni (Aristotele). L'arte in quel caso ha un valore formativo e l’interesse non è più nell'oggetto dell'emozione, ma nell'emozione in se stessa. Non è così nella società massmediatica. Si tratta proprio di commistione. Come nei &lt;i&gt;Sei personaggi in cerca d’autore&lt;/i&gt; di Pirandello si assiste a una disintegrazione dello spazio teatrale e a una scomposizione delle strutture drammatiche. I veri personaggi del caso Scazzi non sono dunque i protagonisti oggetto del processo, ma siamo proprio noi in quanto spettatori e opinionisti. Tanto più crediamo di essere occhio disingannato, dismagato, disincantato, tanto più scivoliamo dentro la trama, diventiamo attori, comparse e protagonisti. Più ci facciamo interpreti e più interpretiamo i nostri desideri, le nostre paure, i nostri sogni e i nostri incubi. Sembriamo interpretare la parte che ci è stata assegnata e che eseguiamo pedissequamente senza neppure un briciolo di consapevolezza. Il meccanismo si regge appunto sull'equivoco, sul fraintendimento, sul gioco speculare e proiettivo nel quale siamo attratti, un buco nero nel quale il meccanismo ci fagocita dandoci l’illusione di comprendere, mentre invece ne siamo compresi, come in certi quadri di Escher dove lo spettatore è esso stesso parte del quadro della pinacoteca. E in realtà lo spettatore finisce proprio nel gorgo illusorio dell'opinione fondata soltanto sull'equivoco e sulla chiacchiera.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il meccanismo è quello che assume alcuni fatti come evidenti sulla base di una sorta di imprinting. L’imprinting (letteralmente '&lt;i&gt;prendere forma&lt;/i&gt;') è una sorta di apprendimento di base, in un periodo della vita detto &lt;i&gt;critico&lt;/i&gt; quando si è predisposti biologicamente a quel tipo di apprendimento. I primi studi sull'imprinting sono di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Konrad_Lorenz"&gt;Konrad Lorenz&lt;/a&gt; sulle oche (allusione non casuale): subito dopo la nascita i palmipedi identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono. Naturalmente uso il termine in senso metaforico per indicare l'attitudine nell'opinione pubblica a fissare alcune informazioni, solitamente quelle che hanno avuto maggior enfasi da parte della stampa e dei mass media. Accade così che quelle informazioni ricevono una sorta di rinforzo, passano di bocca in bocca come le voci che corrono e divengono fatti certi ed acclarati anche se di fatto non trovano né consonanza nei fatti che dovrebbero interpretare e neppure risultano coerenti con quanto comunemente chiamiamo&lt;i&gt; la realtà&lt;/i&gt;. Il caso Scazzi è una formidabile sequenza di quello che viene dato per scontato sulla base di un imprinting o meglio di una impressione che trasforma una notizia nell'evento o nel fatto&lt;i&gt; tout court&lt;/i&gt;. Nella commedia degli equivoci l'imprinting è quello che comunemente viene chiamato più prosaicamente il primo impatto che una notizia ha sull'audience, quella che darà forma ad ogni altra che arriverà in seguito o che comunque fisserà le coordinate interpretative con le quali inquadrare tutti quegli altri fatti ritenuti rilevanti. Nel caso Scazzi è la prima confessione del protagonista di aver ucciso la nipote nel garage della casa di via Deledda, alla quale succederanno altre confessioni in un palinsesto incoerente e contraddittorio. Ma non ha alcuna importanza che nessun elemento dimostri che la piccola Sarah abbia raggiunto la casa dei Misseri, non ha alcuna importanza che non esista un solo indizio che la ragazza sia stata uccisa in quella casa. Michele Misseri da un lato è ritenuto inaffidabile, non credibile, eppure, senza che nessun fatto lo dimostri, si ritiene che Sarah abbia effettivamente raggiunto la casa degli zii e che lì sia stata uccisa. La sua confessione, per quanto contraddittoria, reticente, parziale o incoerente, è ritenuta comunque credibile laddove lui afferma che la ragazza è morta lì. Tale postulato su cui si regge poi tutta una ricostruzione dell’evento delittuoso si basa proprio su una delle tante confessioni di un testimone-imputato che di fatto è considerato inattendibile. Non c'è altro, niente di niente che dimostri la verità (la rispondenza) delle sue parole. Altri fatti verranno poi interpretati  alla luce di quello che altro non è che un assioma, una convenzione condivisa dal mondo massmediatico e dal senso comune in quanto data per certa senza prove e senza ulteriori verifiche.  E’ chiaro che dare per scontato questo fatto senza alcun elemento di prova inclina a interpretare altri fatti come rilevanti, pertinenti, rivelatori, consequenziali...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il rumore di fatti irrilevanti acquista la dignità di un elemento probatorio, le bazzecole diventano pietre miliari, le bagatelle: come una serata in pizzeria con qualche sfottimento, giganteggiano come una sorta di evento che svela oscuri e tenebrosi retroscena. Un teorema procede dagli assiomi, verità indimostrabili in quanto evidenti in se stesse. Ma forse anche nel caso Scazzi esiste la possibilità che la geometria euclidea risulti inadeguata e che perfino il principio del terzo escluso sia frutto di un errore logico, un paralogismo che dà per scontato che la premessa maggiore sia vera. Eppure non è stato trovato un solo elemento che dimostri che Sarah in quel pomeriggio abbia mai raggiunto la casa dei Misseri, non c'è un solo elemento che dimostri che sia stata uccisa in quella casa, non c'è un solo elemento che dimostri che sia stata uccisa in un preciso intervallo temporale. Nella commedia degli equivoci, del tanto rumore per nulla, sono le parole di Misseri a tener viva nello spettatore della tragicommedia l'idea che lì in quella casa si sia consumato il delitto: il trattore non partiva, un calcio nei testicoli, un caldo alla testa... Quelle che sono soltanto parole assurgono a fatti, indipendentemente dal fatto che niente le conferma, che non esiste un solo riscontro a renderle vere, che sono incoerenti, illogiche e inverosimili, e che dipingono uno scenario romanzesco. Si istituisce un processo fondandolo sulle sue parole, dal momento che non c'è altro, e da lì si procede a dimostrare nessi, a istituire inferenze logiche sulla base di un assunto indimostrato, assumendo per certo quello che è soltanto un postulato. Senza le confessioni del contadino di Avetrana i fatti sui quali dovrebbe fondarsi il processo sarebbero soltanto eventi slegati, senza rilevanza e senza sostegno. Le confessioni di Michele Misseri sono parole senza referente e senza riscontro. Sulla porta del garage qualcuno a suo tempo aveva deposto dei fiori. Altri erano entrati in quella casa come se quella fosse l'antro delle streghe. Si sono immaginati collegamenti interni per il trasporto del cadavere da un locale all'altro solo sulla base di un assunto senza riscontri. Si è dato per certo che lì fosse stato compiuto un delitto. In base a cosa? Al sangue? Agli umori della povera Sarah? A qualche elemento ritrovato ad attestare il delitto? Una corda? Una cintura? Un segno inequivocabile che lì qualcosa di terribile sia avvenuto? La lettura delle celle telefoniche? Qualche traccia sospetta nell'auto? Niente!!! Niente di niente. Solo le parole di Misseri, le sue ricostruzioni contraddittorie, le sue confessioni estemporanee sempre un po' diverse, sempre un po’ difformi, sempre confuse e incoerenti. Che in quella casa sia avvenuto il delitto è un atto di fede: o crediamo ciecamente almeno ad uno dei racconti di Misseri, oppure dobbiamo dichiararci non credenti, o perlomeno agnostici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Eppure nella commedia degli equivoci una confessione non suffragata da nessun fatto val bene un processo, senza neppure uno straccio di prova. La casa di via Deledda acquista dignità di luogo del delitto come atto di fede nei confronti di Michele Misseri, visto che altro non c'è ad attestare che in qualche locale di quella abitazione sia stata uccisa Sarah Scazzi. Però i fiori sulla porta del garage vengono deposti come atto di pietà e come elemento scenografico a dar credito che lì è avvenuto tutto quello che crediamo di sapere e vogliamo immaginare. I fiori sono come le quinte teatrali, delineano uno spazio scenico, indicano i confini del palco, danno il senso della morte e della pietà, generano nello spettatore l'illusione di trovarsi proprio in prima fila davanti al luogo che tante volte ha immaginato.  Il gesto di deporre dei fiori, di erigere altarini, è scenografico, crea un'immagine, un palcoscenico, mette in moto la fantasia, rappresenta una storia. In fondo non c’è bisogno di fatti, l'imprinting consente all'anatroccolo di inseguire perfino un simulacro che non sia mamma anatra, quel primo oggetto che ha imparato a riconoscere come fosse proprio il suo punto di riferimento. Nella commedia degli equivoci, un anatroccolo può perfino scambiare lo sperimentatore per sua madre. E l'opinionista di turno può ritenersi pago del fatto che, senza riscontro alcuno, qualcuno dichiari di essere l'autore di un delitto... e la telecamera ad inquadrare la porta del garage sta ad attestare che il luogo del delitto è lì, esiste davvero, l'ha confessato. Il fatto che poi Michele Misseri coinvolga la figlia nell'incidente probatorio, non fa che aggiungere altro materiale nella commedia degli equivoci, ampliare la trama con dei sub plot che aggiungono tragico al tragico e comico al comico, se non fosse per il fatto che una ragazza è morta e qualcuno sta soffrendo in galera per tanto rumore per nulla, per delle parole confuse e incoerenti. Le parole e gli equivoci creano altre realtà immaginarie, altri personaggi entrano in scena a complicare il puzzle a rendere la storia ancora più contorta e inverosimile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma sono sempre e soltanto parole, costruzioni fittizie senza riscontro e prese come oro colato. Dov'è la suggestione? Nel contadino di Avetrana? In ipotetici suggeritori occulti? Oppure quella commedia degli equivoci (un formidabile feedback, retroazione speculare di fraintendimenti e gioco di apparenze) ha creato uno scenario illusorio, una sorta di gigantesco effetto scenografico nel quale tutti, ma proprio tutti, hanno finito per credere, nonostante fosse soltanto uno spettacolo onirico, un palinsesto di fantasie e invenzioni, un tentativo probabilmente di sottrarsi all'angoscia e di ritrovare la memoria dopo un trauma emotivo. Un umile contadino illetterato ha saputo creare un palcoscenico di effetti speciali, uno spettacolo pirotecnico in cui lo spettatore diviene il vero protagonista. Sulle spalle del povero contadino il peso di una sorta di gigantesca proiezione, le sue fantasie e i suoi sogni, le sue colpe immaginarie, le sue amnesie e le sue angosce, hanno acquistato la dignità di un personaggio del teatro elisabettiano. Un Amleto roso dal dubbio e dalla colpa? Un depistatore, un mentitore sistematico e organizzato? Un istrione preso al laccio della sua stessa mania di protagonismo? Una vittima della sua famiglia? Un burattino di persuasori occulti? Un uomo spaventato da qualche sicario che si cela nell'ombra? Un perverso pedofilo che dà la mancia alla nipote  (quale infido tranello!!??) chiedendole di non dir nulla (lo faceva anche mia nonna che mi diceva di non far sapere che mi aveva dato un soldino). Solo un gioco di specchi, un'assoluta mancanza di riscontri reali, se non quella scenografia immaginaria imbastita di parole, silenzi, ammiccamenti, confessioni e tanta sofferenza per il malcapitato (e la sua famiglia). Il teatro è il palcoscenico che improvvisamente prende corpo, la scenografia che l'attore riesce a creare con la sua narrazione, il dialogo recitante, perfino con l'omissione e il silenzio... Tutto trama per rendere l’intreccio sempre più oscuro ed avvincente. Tutto viene interpretato in quella chiave, in quella ricostruzione, in quella scansione che ormai abbiamo dato per certa. Michele Misseri è il regista suo malgrado di una rappresentazione nella quale il pubblico proietta sull'interprete le proprie ambasce e le proprie fantasie, i propri incubi e le proprie idiosincrasie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il contadino di Avetrana ha creato  un palcoscenico nel quale spettatori e opinionisti, gente comune o esperti, recitano a soggetto. Come nella omonima commedia di Pirandello gli attori sono in platea, si confondono con il pubblico, reclamano la libertà interpretativa, la spontaneità dei sentimenti, l'improvvisazione, un talento recitativo libero da schemi e pastoie. Il personaggio consente infinite proiezioni, è un foglio su cui scrivere, uno schermo su cui proiettare liberamente e arbitrariamente, dal momento che si tratta di un interprete indefinito, plastico, ubiquo e inafferrabile. Più quello che dice è illogico e contraddittorio e più è possibile interpretarlo ad arbitrio, più è incerto e evanescente e più si può farne un ritratto &lt;i&gt;a idea&lt;/i&gt;. Ma in questo caso gli attori non recitano secondo un copione mantenendo separato il loro ruolo sulla scena. E’ la loro interiorità, sono i loro vezzi, le loro ideologie, i baconiani &lt;i&gt;idola theatri&lt;/i&gt;. Parlando di Michele Misseri in realtà parlano di loro stessi. In questo caso sul palcoscenico che il contadino di Avetrana ha allestito con angoscia e dolore, si rappresentano i conflitti, le ansie, i turbamenti e le angosce di un’intera nazione in un momento di crisi. Sociologicamente il caso di Avetrana rappresenta il tentativo di dar corpo ai fantasmi che agitano un intero paese sotto forma di incertezza riguardo al futuro. Racconta della difficoltà a comprendere la genesi di una crisi interminabile che ci coinvolge non solo economicamente, ma anche culturalmente ed emotivamente. Il caso Avetrana è l'ipostasi di quanto di incomprensibile e indistricabile si agita nella società italiana. E' la risposta emotiva, irrazionale, fondata su quegli stessi luoghi comuni che hanno originato la crisi, con una stampa asservita ai poteri forti e un'opinione pubblica da anni manipolata da un sistema massmediatico amorale e senza regole. Il contadino di Avetrana porta sulle sue spalle il peso di una proiezione con la quale l'opinione pubblica spera e crede di risolvere il giallo di un omicidio e insieme di dar sfogo alle tensioni accumulate nel corso di molti anni. E' il segno nefasto che noi italiani non vogliamo capire, che i personaggi si ripresentano sulla scena come se niente fosse con le stesse credenziali, con i medesimi meccanismi interpretativi, che siamo condannati a ripetere gli stessi errori, che continuiamo a leggere la realtà nello stesso modo, incapaci di apprendere dai nostri insuccessi, incapaci di leggere davvero quello che viene rappresentato sulla scena, indotti a credere ancora alle favole, ai sogni, alle lusinghe e atterriti all'idea che tutto quello in cui si è creduto sia soltanto una nostra illusione, la nostra proiezione fantasmatica.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Eppure da una lettura del caso di Avetrana ci sarebbe molto da imparare. Intanto si può capire che Michele Misseri non ha mai mentito: è uomo che non sa mentire e lo dimostra la sua stessa pervicacia nel porsi contro tutto e tutti (perfino contro i suoi stessi avvocati) nel voler cercare una verità che purtroppo non conosce o che ha dimenticato. Come precisa S. Agostino nel suo trattato sulla menzogna "&lt;i&gt;la menzogna consiste nel dire il falso con l’intenzione di ingannare"&lt;/i&gt;. Si può dunque &lt;u&gt;non dire il vero&lt;/u&gt; ma &lt;u&gt;senza mentire&lt;/u&gt;. La menzogna presuppone una volontà malvagia, l'obiettivo di ingannare, il desiderio di decedere dalla verità, di creare equivoci e pescare nel torbido. Michele Misseri è mosso sempre e comunque dal desiderio di svelare l'arcano che lui stesso non conosce. E lo esprime continuamente in tutto quello che dice e che scrive, utilizzando il dubbio di non essere in grado di dare conferma a quanto va dicendo (o che altri vanno dicendo) con locuzioni che esprimono tutta la sua confusione e la sua incertezza, fino a dichiarare apertamente che: "&lt;i&gt;Solo Dio sa la vera verità&lt;/i&gt;". In quel &lt;i&gt;diario della tristezza&lt;/i&gt; in cui esprime tutto il suo dolore a chi gli grida &lt;i&gt;mostro, vergogna,assassino&lt;/i&gt;, Michele Misseri mi appare come un uomo confuso in cui qualcosa ha come prodotto un cortocircuito, mi appare come un uomo buono che non avrebbe mai fatto del male alla nipote.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nella paramnesia, la memoria risulta distorta, fantasia ed esperienza oggettiva sono confuse e gli stessi sogni possono essere confusi con la realtà. Si possono ricordare fatti in realtà non vissuti o erroneamente collocati nel tempo. Si ha una distorsione della memoria, confusione mentale, falsificazione della memoria fino ad illudersi di ricordare scene ed eventi esperiti per la prima volta. L’alterazione della memoria modifica i ricordi e si possono ricordare avvenimenti mai verificatisi. Nel tentativo di reintegrarsi da una amnesia per un trauma emotivo si possono perfino fabbricare eventi immaginari per compensare la perdita di memoria.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' il caso di Michele Misseri? Di certo la dovizia di confessioni tra loro inconciliabili, attesta un turbamento dell'ordine cronologico, una difficoltà a ricordare. Michele Misseri potrebbe essere stato semplicemente un testimone involontario di qualcosa (forse del solo occultamento del cadavere) che ha prodotto in lui un trauma emotivo. La mia è soltanto un'ipotesi, però mi chiedo perché a tutt'oggi non sia stata eseguita una perizia psichiatrica considerando che lui stesso, l'uomo dalle cento verità, in più occasioni ha espresso dei vissuti in cui la concatenazione tra durata, ritmi e tempi sembra lacerarsi e incespicare in una sorta di confusione angosciante e dolorosa. Certo che se fosse così, se Michele Misseri fosse in uno stato di stress postraumatico, vorrebbe dire che un uomo bisognoso di cure e protezioni è stato tenuto in galera, messo alla berlina, insultato, sbeffeggiato da una pletora di opinionisti che l'hanno trasformato in un burattino... così pure la sua famiglia messa in galera sulla base del niente e fatta oggetto di una sistematica diffamazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La nostra mente è un universo morale ed emotivo molto più complesso, molto più contraddittorio (con fondi e doppi fondi) di quanto un sistema legale e una legge materiale possa indurci a credere. Il caso Avetrana può ricordare il Re Lear per quella mescolanza di temi tra cui la sofferenza, l'amore, la follia, la crudeltà, il senso di colpa e la violenza. Ma se un ruolo dobbiamo assegnare a Michele Misseri non è tanto quello del Re Lear (che siamo noi con la nostra stoltezza), semmai è quello del &lt;i&gt;Matto&lt;/i&gt;. Il giullare di corte è fedele al Re (e alla verità) ma in un modo complesso e metaforico. Il matto esprime la verità in modo paradossale, irriverente, traslato... soprattutto laddove essa è troppo, troppo crudele per poter essere sopportata, troppo cruda per poter essere accettata, troppo assurda per poter essere detta. La verità trasfigurata è quella che Freud indica nel contenuto manifesto del sogno, in quel travestimento metaforico che la rende in qualche modo sopportabile alla coscienza per via di un conflitto, ma che poi di fatto crea il ritorno del rimosso sotto altre forme.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Re Lear è la causa della sua rovina perché abdica alla sua coscienza consegnandosi alle passioni, accecandosi per non vedere (coloro che giudicano solo in base agli impulsi e al conformismo). La maggior parte degli spettatori sceglie la verità di comodo, quella che non li impegna e li rassicura. Come Re Lear non vuol vedere, preferisce illudersi, lasciarsi adulare con artifizi retorici. Il matto è l'unico che sa guardare in faccia alla verità. Ma non può dirla... sa che non gli crederebbero.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
"&lt;i&gt;I matti non sono mai stati peggio, perché i savi son diventati sciocchi, non sanno più come portare il cervello, si sono trasformati in scimmiotti".&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(Il Matto nel Re Lear)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
"&lt;i&gt;… Il signore che ti serve per amore di guadagno e ti segue soltanto per amore della forma, fa i bagagli appena piove e ti lascia nel temporale. Ma io rimango; il Matto resta e lascia che se ne vada il saggio. La canaglia che scappa fa il Matto, ma il Matto, perdio, non è canaglia&lt;/i&gt;". (Il Matto nel Re Lear)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
(Gilberto M.)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
P.S.&amp;nbsp;Si è spesso ironizzato sull'uso del plurale da parte di Michele Misseri nei suoi resoconti e nelle sue ricostruzioni. Ebbene, come ulteriore e singolare coincidenza occorre dire che i soggetti con disturbo dissociativo da stress postraumatico possono riferirsi a se stessi in prima persona plurale (noi) o in terza persona (lui, lei, loro) (come si può facilmente verificare in un manuale che ne descriva i sintomi e i segni).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Articolo in vista:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Un modo diverso di vedere l'omicidio di Avetrana negli articoli di Gilberto M.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case - Morfologia dell’assassino&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/effetto-cold-case-al-di-la-dellevidenza.html"&gt;Effetto Cold Case – Al di là dell'evidenza... noi, trattati come cavie...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-la-vita-e-sogno.html"&gt;Caso Scazzi. La vita è sogno...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/05/sarah-scazzi-guardando-oltre-il.html"&gt;Sarah Scazzi. Guardando oltre il giardino (e se Michele Misseri soffrisse di...)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-logica-e-suggestione-il.html"&gt;Caso Scazzi – Logica e suggestione – Il tacchino di Russell&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/05/caso-scazzi-il-sistema-paese-affetto-da.html"&gt;Caso Scazzi. Il sistema paese affetto da sindrome post traumatica?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-un-esperimento-mentale.html"&gt;Caso Scazzi. Un esperimento mentale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/06/caso-scazzi-dialogo-socratico-e.html"&gt;Caso Scazzi – Dialogo Socratico e Sarchiapone&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-il-gatto-di-schrodinger-ed.html"&gt;Caso Scazzi - Il gatto di Schrödinger ed altri paradossi...&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/07/caso-scazzi-chi-ha-ucciso-sarah.html"&gt;Caso Scazzi - Chi ha ucciso Sarah?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutti gli articoli su:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Giustizia%20-%20Fatti%20e%20Misfatti"&gt;Giustizia: Fatti e misfatti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/6TR08o-0c3M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/619148097012536898/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=619148097012536898&amp;isPopup=true" title="574 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/619148097012536898?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/619148097012536898?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/6TR08o-0c3M/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html" title="Caso Scazzi... ovvero: la commedia degli equivoci" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-ErvNDkFLAcE/UMmUrKKZTJI/AAAAAAAADU8/D6sNOp054SQ/s72-c/plauto.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>574</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/caso-scazzi-ovvero-la-commedia-degli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8BQns7fSp7ImA9WhNWE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-600372293861554111</id><published>2012-12-10T14:38:00.000+01:00</published><updated>2012-12-13T09:54:13.505+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-13T09:54:13.505+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Violenza donne" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Amore Criminale" /><title>Vincenzo Manduca ha ucciso Lisa Puzzoli. Una storia di stalking... e le procure alzano bandiera bianca e non sanno che fare...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-F8o7uAKgUW8/UMXBNAhjxGI/AAAAAAAADTI/Sn7DA92P1AI/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="163" src="http://2.bp.blogspot.com/-F8o7uAKgUW8/UMXBNAhjxGI/AAAAAAAADTI/Sn7DA92P1AI/s200/images.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vincenzo ha ucciso Lisa. Qualcuno si meraviglia? Io no, visto che su di me pende una querela nata dalla mia esuberanza nel difendere chi si è visto sfondare la porta di casa (mia nipote), sbattere a terra, anzi sulle scale (mia sorella), e portare via dalle braccia un figlio di neppure tre anni ancora in pigiama. Come me non si meravigliano tutte quelle persone che lo stalking lo hanno subito e lo stanno subendo. Uomini e donne che tremano ad ogni sms che ricevono, che si trovano il cuore in gola quando sentono suonare alla porta di casa e quando debbono uscire per andare al lavoro. Insomma, viste le tre denunce per stalking presentate da Lisa Puzzoli, pare quasi normale che questa tragedia, l'ennesima, si sia verificata. Il motivo è semplice da capire. In casi del genere si vive e si cammina in equilibrio precario. La vittima, se ne è capace, cerca di mediare, di restare calma per non innescare reazioni, non considerando in maniera ragionata che il molestatore non è in grado di controllare mentalmente i propri impulsi ed ha il "vaso della rabbia" colmo già in partenza. Non considerando che ogni goccia aggiunta trabocca ed esaspera la sua voglia di farsi "giustizia" per ciò che ritiene essere torti. E non è detto che la goccia non se la crei autonomamente nei suoi pensieri malati. Perché è fuor di dubbio che lo stalking, prima ancora che un reato, sia una malattia da curare in strutture idonee. Una mente sana non si metterebbe mai nella situazione di dover aggredire una persona in modo continuativo, né a parole né con le mani né con un coltello o una pistola, e la perseveranza di un simile comportamento fa sempre aumentare il disagio, non lo fa di certo scemare.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Eppure, nonostante sia chiaro che senza un drastico intervento il disagio si amplificherà aumentando le possibilità di nuove aggressioni, c'è ancora chi si meraviglia e crede di non poter far nulla. E' il procuratore di Udine, &lt;i&gt;Antonio Biancardi&lt;/i&gt;. Lui ad un giornalista del "&lt;a href="http://www.gazzettino.it/nordest/udine/i_genitori_di_lisa_laquotutti_sapevano_ma_nessuno_ha_fatto_nullaraquo/appr/56996.shtml"&gt;Il Gazzettino&lt;/a&gt;" parla di una vera e propria "&lt;i&gt;&lt;u&gt;emergenza stalking&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;". Ne parla ma pare non se ne renda conto, oppure che abbia alzato le mani in segno di resa. Prima ci rende partecipi del suo lavoro, dichiarando che ogni settimana sulla sua scrivania arrivano decine di denunce per stalking, poi ci invita a un "&lt;i&gt;&lt;u&gt;fai da te&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;" di tipo hobbistico. Ci invita all'autotutela, quasi basti andare a un "brico" qualunque per poter acquistare l'esperienza che serve ad evitare tragedie e omicidi. Le sue parole&amp;nbsp;fanno intendere che sulle procure italiane sventolino, oltre che la bandiera nazionale ed europea, anche tante bandierine bianche:&amp;nbsp;"&lt;i&gt;&lt;u&gt;Non possiamo mettere la scorta a tutti. L'unica misura efficace sarebbe la custodia in carcere, ma bisogna fare i conti con i poteri e i mezzi a disposizione di gip e pm. Al più si ottiene un divieto di avvicinamento, ma se uno vuole uccidere non basta di certo. Le vittime devono stare attente e tutelarsi. In casi del genere non bisogna avvicinarsi o comunque non è bene farlo da soli&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Grazie procuratore, ma le ricordo che a Palermo Samuele Caruso ha ucciso la sorella della sua ex fidanzata proprio a causa del suo consiglio. Spero che non tutti i suoi colleghi la ragionino come lei, spero ci sia chi presto inizierà a chiedere TSO (trattamenti sanitari obbligatori) psichiatrici e non un divieto di avvicinamento. Inoltre curare è meglio che mandare in galera, esperienza buona solo a far aumentare la rabbia e il rancore. A questo proposito le ricordo che a Terracina, Luigi Faccetti non appena uscito dal carcere (andando chissà perché ai domiciliari), ha ucciso chi non era riuscito ad uccidere con dieci coltellate poco tempo prima, Emiliana Femiano. Per quanto riguarda l'omicidio di Lisa Puzzoli, devo dirle che non tutta la colpa ricade sulla sua procura, che aveva in corso di istruttoria un nuovo fascicolo contro il ragazzo, che anche il Gip deve farsi un esame di coscienza, visto che nel 2010 non ha ritenuto che gli innumerevoli messaggi di minaccia del Manduca fossero atti persecutori e li ha archiviati sotto la scritta: "&lt;i&gt;&lt;u&gt;giustificati dalla questione relativa alla gravidanza&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;". Come se le minacce continue si possano giustificare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non è un Gip a dover giustificare, è l'avvocato che segue il ragazzo che deve cercare di alleviarne la posizione. Ed a questo servono le sue parole quando rammenta a tutti che Lisa non voleva far riconoscere la bimba al padre. Padre che ha visto per la prima volta sua figlia a tre mesi dalla nascita e che per poterle dare il cognome ha dovuto chiedere il test di paternità. Padre che in due anni ha incontrato la bimba solo sette volte e solo per pochi minuti. Queste, se non ci fosse di mezzo un morto, sarebbero buone giustificazioni e servirebbero a trovar ragione&amp;nbsp;di un torto subìto. Ma purtroppo Vincenzo ha ucciso Lisa credendo di fare auto-giustizia quando un tribunale gli ha comunicato che anche le prossime visite alla figlia non sarebbero durate che pochi minuti (la goccia in più che toglie altra ragione). Per farlo ha acquistato un coltello, si è presentato alla sua porta con uno stratagemma e per vederla le ha parlato dell'assegno di mantenimento compilato male. Lui è l'omicida, non ci son dubbi, sua era la mano e suo il coltello, ma chi non gli ha impedito di arrivare a questo punto? Chi gli viveva accanto poteva accorgersi del disagio, è indubbio, ma volendogli bene non avrebbe mai potuto credere che quel ragazzone fosse malato al punto da diventare un assassino. Cosa che invece avrebbe dovuto notare chi ha visto la sua storia scritta sui fogli e sulle denunce. Chi era emotivamente fuori e non coinvolto, poteva non pensare che presto qualcosa di brutto sarebbe accaduto e, sfruttando al massimo la legge, chiedere ad uno psichiatra di verificare se la sanità mentale del denunciato fosse intatta o intaccata?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ora il dolore sarà eterno e toccherà in primis quella figlia contesa rimasta senza più madre né padre, quei genitori che passeranno le loro giornate a portar fiori e lacrime al cimitero e quelli che chiederanno di poter visitare loro figlio in carcere. Simona Pletto, per la Voce di Romagna, ha ascoltato la madre di Vincenzo Manduca:&amp;nbsp;&lt;i&gt;"L’hanno fatto impazzire di dolore. Sì, perché gli hanno sempre negato di vedere la figlia e lui ne soffriva. Soffriva tutte le volte che andava su per vederla, ma invano, ogni volta che si avvicinava una festa. Sono state scritte tante cose non vere... v&lt;/i&gt;&lt;i&gt;enerdì mattina Vincenzo era nervoso per via di quel documento arrivato dal tribunale, verso mezzogiorno stava uscendo nervoso e quando gli ho chiesto: dove vai, mi ha detto: a te non interessa. Poi è uscito di casa, per andare da lei... Vincenzo è sempre stato un bravissimo ragazzo, nessuno si aspettava una cosa così. E bastava poco per evitare questa tragedia. Hanno abitato qui sei mesi, quando è rimasta incinta, lei al secondo mese di gravidanza è tornata a casa. Non voleva che lui riconoscesse la figlia, Vincenzo non ha mai dubitato di esserne il padre. Lui voleva solo vederla".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Paola Treppo, invece, per "&lt;a href="http://www.gazzettino.it/nordest/udine/delitto_di_villaorba_giustizia_subito_o_lo_ammazzer_con_le_mie_mani/notizie/236954.shtml"&gt;Il Gazzettino&lt;/a&gt;" ha ascoltato il fratello di Lisa, Luca Puzzoli: "&lt;i&gt;Ero appena tornato a casa dal lavoro, in casa c'erano la piccola e Lisa. Pochi minuti e ho sentito il campanello. Ho visto l'auto sportiva di Vincenzo e ho detto a mia sorella che sarei andato io ad aprire. Ma lei non ha voluto. Non si aspettava di certo un attacco letale. Li ho visti un attimo parlare vicino al cancello aperto; lei appoggiata con un braccio al portone. Non si vedeva molto perché la luce di casa non illumina tutto il cortile: ho capito che lui era venuto a parlarle per una questione di un assegno di mantenimento scritto in modo sbagliato. Invece era soltanto una scusa.&amp;nbsp;Se in casa ci fosse stato qualcun altro ero pronto a inseguirlo, con la mia auto, e a tagliargli il collo con lo stesso coltello con cui ha massacrato mia sorella. Se non sarà fatta giustizia, ci penserò da solo: se uscirà dal carcere, lo andrò a cercare". &lt;/i&gt;Nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza Luca sente il polso, chiama la sorella: "&lt;i&gt;Niente, non dava più segni di vita. Vedevo solo questo coltello da macellaio infilato nella schiena. Poi, quando i soccorritori le hanno tagliato gli abiti ho notato, con sgomento, una lunga ferita lungo la colonna vertebrale e poi altre davanti, al collo e alla pancia. Ho trovato una cartellina vuota in strada: sono certo che dentro ci aveva nascosto il coltello, non i documenti dell'assegno di mantenimento. Quando sono arrivati i miei parenti l'ira e la rabbia sono salite ancora: mio zio e mio padre volevano inseguirlo per prenderlo a botte, ma credevamo se la fosse data a gambe, quando in realtà stava chiamando il 112 a due passi da casa.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Non credo più a niente, né alla giustizia, né nelle istituzioni. Tutti sapevano e nessuno ha fatto nulla. Lisa e Vincenzo s'erano conosciuti in internet: Lui è venuto qui la prima volta a trovarla con tanti regali e i miei genitori l'hanno accolto come un figlio. Poi lei è andata a convivere con lui due mesi a Forlì e solo dopo, rientrata a casa, ci ha confidato che era stata più volte picchiata e minacciata. Aveva minacciato di morte anche noi parenti. Ci aspettavamo un fatto violento ma non adesso, non si è mai pronti... Si spera cambino le cose".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nelle sue parole la rabbia e il dolore, la voglia di vendetta e la rassegnazione per ciò che è stato e si poteva evitare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vincenzo ha ucciso Lisa, questa è la cruda realtà che ora non si può cambiare. Ci rassegniamo ed alziamo bandiera bianca, come pare abbiano fatto le procure, lasciando che chi vive nell'incubo dello stalking si&amp;nbsp;auto-tuteli,&amp;nbsp;magari munendosi di guardie del corpo private, lasciando che i fratelli delle donne uccise si vendichino a posteriori... o iniziamo col cercare metodi curativi che possano dimostrarsi efficaci ed aiutare sia la vittima che il persecutore?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Articolo in vista:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html"&gt;Stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli...&lt;/a&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/exPfroLAhuw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/600372293861554111/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=600372293861554111&amp;isPopup=true" title="13 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/600372293861554111?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/600372293861554111?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/exPfroLAhuw/vincenzo-manduca-ha-ucciso-lisa-puzzoli.html" title="Vincenzo Manduca ha ucciso Lisa Puzzoli. Una storia di stalking... e le procure alzano bandiera bianca e non sanno che fare..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-F8o7uAKgUW8/UMXBNAhjxGI/AAAAAAAADTI/Sn7DA92P1AI/s72-c/images.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>13</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/vincenzo-manduca-ha-ucciso-lisa-puzzoli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AGQXs6cSp7ImA9WhNXGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-4684045564426547378</id><published>2012-12-08T00:43:00.000+01:00</published><updated>2012-12-08T01:15:20.519+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-08T01:15:20.519+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giustizia - Fatti e Misfatti" /><title>Tutta la mia stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli passati in giudicato... e non solo a Rimini</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eNa5z0bdTBc/UMIdKdNxW4I/AAAAAAAADRU/hz6NoiZa7Kw/s1600/gengarelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-eNa5z0bdTBc/UMIdKdNxW4I/AAAAAAAADRU/hz6NoiZa7Kw/s200/gengarelli.jpg" width="161" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quanti di voi conoscono&amp;nbsp;il sostituto procuratore di Rimini&amp;nbsp;Paolo Gengarelli? Io vivo in Romagna... e se devo essere sincero fino a pochi giorni fa non è che mi stesse simpaticissimo. Il motivo? Diciamo che ci sono più motivi da considerare. Il primo: il procuratore ha condotto le indagini sulla morte di Marco Pantani chiudendole in soli 55 giorni. Il secondo: le ha chiuse senza chiedere quegli accertamenti che a parer mio, ma di mille altri, erano necessari per capire cosa realmente fosse accaduto in quella stanza del residence dove il ciclista aveva passato i suoi ultimi giorni. Il terzo: non ha indagato il suo anatomopatologo per scoprire quale inconsueto motivo lo avesse spinto, durante l'autopsia, a portarsi a casa,&amp;nbsp;anziché indirizzarli subito all'istituto dove erano attesi per le analisi,&amp;nbsp;il cuore e altri organi&amp;nbsp;di Marco (roba da chiodi?). Il quarto: il procuratore dopo solo sei giorni di indagine andò in ferie e stette tre settimane in Tunisia. Il quinto: anche a causa di queste ferie, programmate da tempo, ogni indagine e procedura fu fatta dalla squadra mobile della Polizia, coordinate da un altro Pm, e da lui avvallate solo successivamente.&amp;nbsp;Ok, son cose vecchie e datate, però mi hanno infastidito ed ancora mi risultano ostiche.&amp;nbsp;Ma al momento c'è da lasciare da parte il passato ed arrivare ai giorni nostri, c'è da dire che dal 6 dicembre sul sostituto procuratore Paolo Gengarelli nutro una sincera e profonda ammirazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per capire il motivo occorre tornare indietro di decenni, a quando il Pm Gengarelli era impegnato in altre indagini e processi, non ultimo quello contro il fondatore della comunità di San Patrignano, (il defunto Vincenzo Muccioli poi condannato a otto mesi per favoreggiamento in omicidio) e raccontare una storia di dolore e disagio che di certo ancora non conosceva. In quegli anni viveva in zona una famiglia "strana ma normale", nel senso che di 'mariti - padri padrone' ce ne sono tanti al mondo. La famiglia di cui parliamo, senza farne il nome, era composta dai coniugi e da due figlie. Il fatto grave è che aveva un grossissimo problema: ogni volta che una sciocchezza accadeva in casa, anche solo una briciola sul pavimento, una posata mancante o una foglia cadente, le botte volavano e il sangue schizzava. Immaginate che bella vita facevano la moglie e le figlie? In casi del genere la tragedia è sempre dietro l'angolo... e infatti accadde. Le bambine, arrivate al limite, tentarono entrambe il suicidio. Una gettandosi dalla finestra, l'altra tagliandosi le vene. Si salvarono, ma se avessero avuto una madre succube e debole, è facile che i tentativi per togliersi la vita si sarebbero reiterati con forti probabilità di successo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dopo tante fratture e ferite, sia per lei che per le bimbe, la donna decise cosa fosse giusto fare. Così una decina di anni fa se ne andò da quell'uomo che la massacrava e chiese il divorzio. Però cambiò poco&amp;nbsp;o nulla. L'ex, a quel punto, oltre a non pagare un euro per gli alimenti, ha iniziato a seguirla, a metterle le mani addosso, a minacciarla costringendola continuamente a cambiare casa. E questo è accaduto anche dopo che un giudice lo aveva condannato a quattro anni di galera per maltrattamenti continuati. Ma la pazzia non conosce limiti (e se qualcuno non si decide in fretta a stabilire per quel signore una vera e seria terapia sanitaria obbligatoria, con tanto di psichiatra dedicato, chissà come finirà un domani questa tragedia ancora in atto) e l'uomo in questione si lamentò coi servizi sociali perché non riusciva a vedere le figlie. Le assistenti sociali si diedero da fare e fecero in modo di stabilire orari e visite. Le ragazze inizialmente andarono, ma stavano male al solo vederlo e non ce la fecero a continuare quegli incontri. Avevano ancora in memoria la loro triste vita, le botte del padre che avevano dipinto la tristezza sul volto e lasciato cicatrici sul corpo. Così, ormai cresciute, decisero in autonomia di non rivedere il poco amato genitore. E lui che fece? Le perseguitò dalla mattina alla sera, telefonate minacciose e appostamenti, ed in cambio ricevette delle denunce per stalking e per queste, a febbraio di quest'anno, venne anche arrestato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Una persona di senno avrebbe capito d'aver perso e cercato una vita diversa, lontano da chi non lo amava e non lo voleva vedere. Lui invece partorì il colpo di genio e grazie a un avvocato denunciò la moglie perché non gli consentiva di vedere le figlie. Non era vero, tutti sapevano che il problema era lui ed erano le ragazze a non volerlo incontrare, ma la denuncia ebbe la solita prassi ed arrivò in procura. Se vogliamo parlarne, dobbiamo dire che è una denuncia usuale a cui i procuratori italiani sono abituati, perché troppe ne presentano quotidianamente gli ex mariti che faticano a rivedere i figli. Ma come vengono trattate? Perché è qui che si è creata la falla che impaurisce chi crede che la legge sia uguale per tutti... chiunque la applichi. Il giornalista che ci ha informati della notizia ha scritto: "&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/12/06/813122-il-pm-chiede-scusa-all-imputato.shtml"&gt;Un collega di Gengarelli firma frettolosamente un decreto penale di condanna, cioè una sentenza senza istruttoria o dibattimento&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;". Lo ha scrito, ma sa che la sua è solo una mezza verità, forse voluta per non infierire sui Pm e sui giudici di Rimini, perché in effetti il Pubblico Ministero può chiedere una condanna, anche "a caso" per dire, ma è un Gip che deve decidere e scrivere la sentenza in base a quanto legge sul fascicolo. Cos'è un decreto penale di condanna ce lo spiega il Codice Penale, leggiamolo sulla pagina di Wikipedia:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
"&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il decreto penale di condanna è un provvedimento giurisdizionale di diritto processuale penale previsto dall'art.459 c.p.p. con il quale si instaura un procedimento speciale rispetto al rito ordinario. Lo scopo del legislatore, nel prevedere il decreto penale di condanna, è stato quello di deflazionare il carico processuale. Attraverso il procedimento per decreto, infatti, si salta sia l'udienza preliminare, sia la fase dibattimentale che diviene solo eventuale. Il pubblico ministero (PM), una volta svolte le indagini preliminari ed acquisite le fonti di prova in merito alla colpevolezza dell'imputato, quando ritiene che possa essere irrogata solo una pena pecuniaria può chiedere al giudice per le indagini preliminari (GIP) l'emissione di un decreto penale di condanna. Il GIP può accettare la richiesta del pubblico ministero o rigettarla. Qualora la richiesta non venga accolta, il GIP restituisce gli atti al PM; laddove, invece, il GIP accolga la richiesta del pubblico ministero, emette direttamente il decreto penale di condanna nei confronti dell'imputato, contenente la contestazione del reato e l'applicazione della pena. Trattasi di procedimento a "contraddittorio" eventuale e differito, nel senso che l'emissione del decreto penale avviene "&lt;b&gt;inaudita altera parte&lt;/b&gt;" ovvero sulla richiesta avanzata dal PM al GIP, senza alcun preventivo assenso o &lt;b&gt;conoscenza dell'imputato&lt;/b&gt;, il quale potrà, &lt;b&gt;entro 15 giorni&lt;/b&gt; dalla notifica del provvedimento, opporsi allo stesso e difendersi in un ordinario procedimento dibattimentale (o richiedere di essere giudicato con altro rito alternativo quale il rito abbreviato o il cosiddetto patteggiamento).&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;Perciò è chiaro che in questo caso specifico il Gip ha ricevuto il fascicolo dal Pm e senza leggerlo, come fatto dal Pm stesso, ha dato ragione all'uomo che di ragione non ne aveva proprio, viste le diverse condanne e gli innumerevoli interventi delle forze dell'ordine.&amp;nbsp;Per cui né il Pm né il Gip hanno letto il fascicolo e le risultanze delle indagini svolte dalla Polizia, risultanze che davano ragione alla donna, e nonostante questo hanno condannato una persona pluri-tartassata dall'ex marito dandole quindici giorni per impugnare la sentenza. E meno male, ora si può dire, che le è andata bene dato che ha potuto fare ricorso nei tempi e nei modi. E meno male, ora si può dire, che ha avuto molta fortuna visto che la pratica, una volta arrivata in tribunale, è passata di mano, capita che il magistrato di turno prenda in mano casi non suoi, arrivando a quelle del dottor Paolo Gengarelli che al contrario di altri colleghi ha la voglia di leggere i fascicoli e si è accorto subito degli sbagli, chiamiamoli così per comodità, di chi aveva istruito il processo. Ecco perché di fronte al giudice, prima ancora di chiedere l'assoluzione per l'imputata, a voce alta ha detto: "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Chiedo scusa a nome della Procura, questo processo non si doveva fare. La signora non deve uscire da qui a testa alta, ma altissima&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;". Ed ecco perché al giornalista ha dichiarato: "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mi sono sentito male, quasi mi vergognavo... ho il dovere di essere onesto fino in fondo, come magistrato e come uomo. Non ho fatto nulla di straordinario, era semplicemente dovuto&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Questo è il motivo per cui da ora in avanti come uomo e magistrato avrà la mia stima. Ma devo essere sincero e dirglielo che non sarà incondizionata, a meno che non scavi a fondo e scriva una denuncia che possa far luce su quanto accade nelle procure e negli uffici dei vari giudici. Non mi pare infatti difficile ipotizzare che per un procuratore "&lt;u&gt;&lt;b&gt;in grado di essere uomo&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;" e sconfessare l'operato dei suoi colleghi, tanti altri potrebbero aver chiuso gli occhi di fronte a simili errori (orrori) e per non sputtanare la loro 'Casta' proseguito nella linea tracciata. Le domande che ronzano nelle orecchie e mi infastidiscono, quindi, sono essenzialmente due... ed entrambe mi paiono importanti. &lt;b&gt;Prima&lt;/b&gt;: "&lt;i&gt;&lt;u&gt;Quante volte negli anni passati i Gip di Rimini hanno condannato senza leggere neppure i verbali della Polizia?&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;b&gt;Seconda&lt;/b&gt;: "&lt;i&gt;&lt;u&gt;Questa prassi è in uso solo nella città di Fellini o è solita e consolidata in ogni altra provincia italiana?&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;". Spero mi arrivino delle risposte, spero me le possano dare quei magistrati, di certo tanti, che prima di condannare un presunto imputato leggono gli atti e i verbali...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Articolo in vista:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html"&gt;Cold Case. Morfologia dell'assassino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/s3P0OZVPrP4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/4684045564426547378/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=4684045564426547378&amp;isPopup=true" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4684045564426547378?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4684045564426547378?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/s3P0OZVPrP4/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html" title="Tutta la mia stima per il Procuratore Paolo Gengarelli. Ma ora si controllino tutti i fascicoli passati in giudicato... e non solo a Rimini" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-eNa5z0bdTBc/UMIdKdNxW4I/AAAAAAAADRU/hz6NoiZa7Kw/s72-c/gengarelli.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/tutta-la-mia-stima-per-il-procuratore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMARnc5eSp7ImA9WhNWE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-6555088828308789172</id><published>2012-12-04T09:51:00.000+01:00</published><updated>2012-12-13T09:47:27.921+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-13T09:47:27.921+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>Cold Case - Morfologia dell’assassino</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Articolo di Gilberto M.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yY250JaihSI/UL2qo7PNDGI/AAAAAAAADPg/_pUrnKsoO5I/s1600/assassino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-yY250JaihSI/UL2qo7PNDGI/AAAAAAAADPg/_pUrnKsoO5I/s200/assassino.jpg" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nell'immaginario collettivo, ma anche in quello criminologo, c’è stata negli ultimi anni un'evoluzione verso un profilo immateriale, virtuale, di quello che chiamiamo: "assassino". Una sorta di scivolamento verso un’immagine da avatar, o da cyborg con protesi&amp;nbsp;diaboliche&amp;nbsp;ed efficienti, affilate mediante un'approfondita conoscenza dei meccanismi di depistaggio, contaminazione, sviamento, inquinamento, occultamento. Insomma un criminale occasionale, non professionista, non più come un tempo sprovveduto e spaventato per quanto fatto, ma svezzato e sempre più attrezzato che, dopo l’evento criminoso, è capace di riorganizzarsi e paludarsi con strategie degne di uno Sherlock Holmes... naturalmente schierato dalla parte criminale della barricata. E' così che madri di famiglia timorate di Dio, contadini un tempo dediti alla potatura delle vigne, aspiranti estetiste impegnate giornalmente con fondo tinta e rimmel, d’improvviso sembrerebbero escogitare piani talmente diabolici da rendere necessaria la messa in campo di adeguati strumenti investigativi e attivare le migliori menti criminologhe per smascherarne trucchi, menzogne, occultamenti e quant'altro orchestrato in modo subdolo e intrigante. Talvolta si tratta di stratagemmi talmente perfidi e cervellotici da richiedere l’uso di strumenti sempre più sofisticati, talora sperimentalmente innovativi, per poter sorprendere e smascherare il criminale di turno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Un tempo l’assassino dopo il reato cercava soltanto di fuggire, di darsi alla macchia, di nascondersi o mimetizzarsi... quando non se ne rimaneva addirittura con l'arma in mano, stravolto, biascicando parole incomprensibili, incapace di dar conto del proprio raptus. Adesso no, adesso l’assassino non professionale si è fatto scaltro. Gli basta un istante e, senza l'ombra di sconcerto, senza neppure attimi di stupore, in un battibaleno riorganizza la scena, da abile regista e senza lasciarsi prendere non dico dal panico, ma neppure da un momento di apprensione o di sconcerto, si prepara per accompagnare l'altro figlio allo scuolabus con l'efficienza di una madre che si appresta al normale menage familiare. In meno di otto minuti è in grado di traslocare il figlio, esasperarsi, martellargli sulla testa, liberarsi degli indumenti insanguinati, ripulirsi e ripulire, nascondere l'arma in luoghi inimmaginabili, rivestirsi in vista delle normali occupazioni quotidiane, ed uscire di casa con l'efficienza di una manager in carriera che organizza la giornata con nonchalance, come si trattasse di normale amministrazione e perfino simulando sconcerto, afflizione, disperazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E cosa dire di un contadino che nel giro di nemmeno un'ora riesce ad avere un raptus, uccidere la nipote, caricarla sull'auto, trasportarla in località adatta e isolata, violentarne il cadavere, ricaricare la salma, trasportarla di nuovo, scaricarla, scoperchiare da terra e sassi l'apertura di un pozzo (che poi un escavatore impiegherà ore per riaprire), calarvi i poveri resti, ripianare tutto con meticolosità maniacale e tornare alle normali occupazioni con animo lieto, con rinnovato fervore, per raccogliere verdure. La povera ragazza in meno di sessanta minuti si troverà a galleggiare in fondo a una vasca per l'agricoltura chiusa ermeticamente, con un exploit che neppure un necroforo di professione avrebbe avuto la capacità di effettuare. E che dire di una estetista che tra un trattamento di bellezza e una telefonata riesce a strangolare la cugina e, senza ombra di panico, senza incertezza, senza turbamenti e patemi d'animo, dopo un minuto sta già architettando una sorta di colossale imbroglio per portare gli inquirenti su una cattiva strada?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si possono dare spiegazioni per rendere intellegibile questa evoluzione? Evoluzione che non è solo del costume e dei dibattimenti sui casi a delinquere, ma che è propria anche di quella immagine del mondo al contorno, il mondo intorno a noi, la cui percezione è stata variamente influenzata dai moderni mezzi di comunicazione, in primo luogo la televisione e il cinema, e da tutte quelle diavolerie, quelle protesi meccaniche, elettroniche e anche concettuali e mentali, che hanno variamente condizionato il nostro modo di percepire e interpretare il mondo. Possiamo ipotizzare che anche la scienza investigativa sia stata influenzata dal processo di dematerializzazione che ha riguardato la nostra vita? Denaro immateriale, relazioni immateriali, forum immateriali, personaggi immateriali, viaggi immateriali, assassini immateriali. Avatar. Perfino gli assassini, pur nella loro consistenza di anima e corpo, hanno progressivamente assunto una sorta di doppione che agisce per loro, un alter ego mosso da una sorta di software mnemotecnico in grado di operare secondo criteri da criminal-mind. Gli strumenti investigativo-criminologici sono entrati a far parte del bagaglio non solo degli addetti ai lavori, ma persino dell’uomo comune che oramai possiede il suo avatar quando va in banca, quando naviga in un sito per incontri, quando partecipa ad un forum sulla cucina molecolare o plana in qualche ambiente simulato in tre D. Ma anche quando compie un delitto, supportato dal suo androide che ha già in memoria un efficiente programma di simulazione per sviare e depistare un investigatore che non sia attrezzato con idonei programmi antivirus.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La verosimiglianza ha lasciato il posto alla virtualità. I nuovi procedimenti investigativi non riguardano più soltanto la scena del delitto, così come realmente si presenta, ma la sua ricostruzione con tecniche digitali. Non è più il semplice rilievo statico dell'ambiente in cui si è consumato un omicidio, ma la sua proiezione dinamica, il film che scorre al rovescio, il flashback del crimine ricostruito mediante tecniche simulate, come riavvolgendo la bobina. Le macchie di sangue disperse nell'ambiente, che impregnano gli indumenti e macchiano le coperte, vengono proiettate all'indietro mediante tecniche che ricompongono ogni fase dell'assassinio. Il flashback è diventato non solo un'immagine mentale, la ricostruzione del delitto mediante l'inferenza logica. Si tratta di un film proiettato in reverse, ricostruito mediante equazioni matematiche, digitalizzato secondo i criteri di innovative tecniche sequenziali. Sulla base di algoritmi si inserisce la posizione della vittima e dell'assassino, la modalità dell'omicidio e la tempistica. Poi si aggiungono le emozioni, gli stati d’animo e le pulsioni, e lo si fa in base a elementi morfologici ricavati scientificamente. Il grado di accuratezza dei rilievi tecnico-scientifici consente poi una disamina precisa e circostanziale circa il movente e l’arma. Il vecchio detective, che per intuito e mediante procedimenti logico-deduttivi giungeva a individuare il colpevole, a farlo crollare, sembra inesorabilmente andato in pensione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C’è da chiedersi quanta parte ha avuto nell'evoluzione delle tecniche di indagine il cinema, col suo profluvio di effetti speciali suggestivi e fantasmagorici, con la diffusione di studi criminologici che di fatto creano l'esigenza di applicare le moderne tecniche ai casi a delinquere... se non altro per non disperdere i costosi percorsi di addestramento e gli aggiornamenti sulle moderne tecniche investigative. Le tecniche criminologiche di fatto sollecitano un nuovo mercato e l'esigenza di poter esprimere ipotesi e sofisticherie accurate per disegnare dei criminal-profiling sempre più in linea con i nuovi apparati investigativi (strumentali e concettuali), anche se di fatto risulta che da quando sono state introdotte le 'nuove' metodiche, le incertezze riguardo alla individuazione di un colpevole sono forse aumentate, piuttosto che approdare a maggiori certezze. Si direbbe che un profluvio di nuovi strumenti investigativi (comprese le sofisticate analisi di localizzazione satellitare e le misurazioni biometriche) abbia creato la premessa per una conflittualità tra i dati di volta in volta rilevati attraverso indagini biologiche, fisiche, balistiche, psicologiche, chimiche. Il fatto è, però, che la realtà quotidiana non è riducibile a un laboratorio nel quale si possono tenere sotto controllo le variabili (dipendenti e indipendenti). La realtà è sempre molto più complessa delle semplificazioni con le quali si vorrebbe imbrigliare un delitto in uno schema concettuale in cui vengono selezionati alcuni fatti per trascurarne altri che all'apparenza sembrerebbero trascurabili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tale fiducia nel dato scientifico - che è sempre un dato selezionato e evidenziato tra migliaia di altri ritenuti (a torto o a ragione) ininfluenti - rischia però di orientare un'indagine in direzioni magari del tutto opinabili, per non dire di inseguire dei veri e propri fantasmi scambiati per oggetti reali, di appuntare l'attenzione verso soggetti che potrebbero risultare completamente estranei all'azione criminosa.&amp;nbsp;Il termine prova scientifica è diventato un passepartout per indicare qualcosa di assolutamente inconfutabile, un sistema probatorio che non ammette contestazioni di sorta in quanto suffragato da un metodo riconosciuto come esatto, preciso e incontrovertibile (basato su metodi quantitativi). In una realtà che non sia né quella della fiction né quella virtuale (ricostruzioni e action in 3d sulla base di equazioni matematiche), le cose non sono proprio così. Intanto il termine prova scientifica è già di per se stesso un falso. Non esiste nessuna prova scientifica in nessun campo di ricerca, esistono solo dati rilevati mediante strumenti più o meno sensibili in rapporto al grado di precisione che interessa raggiungere. La prova è sempre e solo logico-deduttiva. La stessa rilevanza del dato scientifico è tutta da definire in ragione di criteri che il più delle volte hanno una latitudine interpretativa piuttosto arbitraria. Spesso si tratta di una accumulazione di dati di nessuna rilevanza per l'indagine, di rumore che disperde il focus dell'indagine in un caotico marasma di indizi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La sensazione è che il vecchio investigatore che si muove come un segugio, che fiuta una pista e la segue sino alla verità, sia insostituibile. In un'indagine è molto più importante la riduzione della complessità piuttosto l'accumulazione di dati. Francesco Bacone usava la metafora dei ragni e delle formiche. I primi intessono ragnatele inconsistenti ricavando la tela da se stessi (i razionalisti, ma in senso più attuale coloro che si innamorano di una tesi e costruiscono una serie infinita di elementi a supporto ricavati da ragionamenti circolari), gli altri accumulano come le formiche (gli empirici) una quantità ragguardevole di dati che dovrebbero suffragare una ricostruzione, ma che in realtà elaborano teorie approssimative e arbitrarie. La realtà di un delitto è sempre così complessa da risultare irriducibile alla sola analisi da laboratorio, che offre dati interpretabili solo in un 'contesto reale' troppo complesso nei suoi aspetti fisici e psicologici per poter essere trattato col solo ausilio di parametri numerici. Gli elementi quantitativi di per sé sono insignificanti, se non vengono inquadrati in un complesso interpretativo dove il dato riveste solo un significato orientativo e mai esplicativo o confermativo. La scienza per essere tale deve sempre poter offrire il fianco alla falsificazione, devono cioè essere sempre individuabili i cosiddetti falsificatori potenziali (nel linguaggio popperiano), devono cioè essere sempre indicati quei fatti che se rilevati andrebbero a falsificare un asserto o una teoria.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quello che davvero stupisce in molte procedure investigative, è l'assoluta mancanza di strumenti epistemologici. Ci si riempie la bocca di 'prove scientifiche', di 'parametri numerici', di 'verifiche sperimentali', senza indicare mai i 'falsificatori potenziali', senza mettere mai in rilievo quei fatti che (se rilevati e comprovati) andrebbero a smentire la ricostruzione di un delitto. L'uso poi costante di stratagemmi convenzionali, allenta ancora di più la possibilità di smentire in linea di fatto la cosiddetta prova scientifica. La scienza è una cosa seria e spesso viene tirata in ballo a sproposito. Le analisi di laboratorio di per sé non potranno mai dare la prova che l'assassino è il signor X, ma solo orientare l'indagine, restringere il campo o allargarlo, indirizzare la strategia investigativa. Si può addirittura immaginare che il dato scientifico privo di adeguate contestualizzazioni potrebbe perfino rappresentare un indizio che mette l'indagine fuori strada, la orienta proprio nella direzione voluta dall'assassino che dissemina falsi indizi. I rilievi scientifici sono sempre armi a doppio taglio se non guidati da una mente investigativa che ponga sempre il dubbio e la sospensione del giudizio come il vero motore dell'indagine. Un DNA su un filtro di sigaretta può essere un dato rilevante per individuare il colpevole, ma potrebbe anche essere l'espediente con il quale il vero assassino cerca di pilotare l'indagine di un investigatore ingenuo e maldestro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In fondo, proprio come nell'indagine filosofica (speculativa), il campo di indagine su un delitto è fatto di resistenze e opportunità, apparenze che ci illudono e fatti all'apparenza irrilevanti, ma che potrebbero risultare davvero essenziali.&amp;nbsp;La fiducia acritica nel dato scientifico è foriera di errori madornali se non è sorretta dal dubbio metodico e da una attitudine a discernere, mettere in discussione, distanziarsi, contestualizzare, relativizzare... Chi ha studiato filosofia sa che il procedimento speculativo richiede il dubbio metodico (quello cartesiano del genietto malefico) per il quale tutto può essere messo in discussione, soprattutto quello che ci appare più evidente. In matematica si parla di assiomi (principi indimostrabili), in filosofia di enunciato dichiarativo (apofantico) cioè “le proposizioni prime da cui parte la dimostrazione” (Aristotele), per Kant principi sintetici a priori… ma nella realtà tutto può essere messo in discussione, perfino la logica… tant’è che nel mondo contemporaneo la nozione di assioma subisce una trasformazione radicale. Col formalismo matematico (Peano, Russell, Frege, Hilbert) vengono negate verità, certezza ed evidenza degli assiomi che divengono convenzioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi scuso per la tirata filosofica... però ha un senso. Quello che sorprende è che nella moderna indagine sui delitti ci sia questa fiducia acritica nel dato scientifico, quasi che il dato numerico possa fungere di per sé stesso da prova inconfutabile. Un dato è solo un dato, un rilievo numerico privo di contesto. Per quanto una procedura investigativa si possa automatizzare (potremmo immaginare un detective avatar che sintetizzi nel suo hardware tutte le procedure investigative e abbia in memoria tutti casi a delinquere catalogati statisticamente, una sorta di sistema esperto, un detective implementato su una piattaforma informatica), ogni caso criminale rimane in sé statisticamente irripetibile e richiede sempre la creatività, l'intuito e la modestia di un investigatore che proceda non solo attraverso dei modelli standardizzati, ma servendosi delle esperienze e dei modelli solo come punto di partenza. I laboratori con gli investigatori in camice bianco (armati di alambicchi e provette, attrezzati con cartine al tornasole, microscopi elettronici, raggi laser e sofisticati software), riscuotono la meraviglia di un pubblico assuefatto alle meraviglie degli effetti speciali e dispone a un atteggiamento acritico di fronte a metodi di indagine che spesso sono soprattutto spettacolari ma poco incisivi. Mi piace l’idea di un parallelismo tra indagine filosofica e indagine sui delitti. Cercare la verità richiede di sbarazzarsi di tutte le procedure ripetitive e standardizzate, richiede metodo ma anche fantasia, presuppone delle tecniche ma anche la capacità di affinare e superare i propri pregiudizi e le proprie idiosincrasie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tutte le procedure che si avvalgono della sola routine, sono votate a impantanarsi in una sorta di schematismo che non tiene conto del fatto che ogni caso è specifico e richiede souplesse, richiede circospezione e adattamento. D’altro lato, affidarsi soltanto ai teoremi, sia pure costruiti con tanto di lemmi e corollari, rischia di precipitare un'indagine più che nel razionalismo nella razionalizzazione, cioè dare parvenza di razionalità a un sistema di relazioni del tutto arbitrarie e capziose. E' pur vero che, come si dice, alcuni matematici hanno visto in sogno la dimostrazione dei loro teoremi, che Newton ha, un po' come i progenitori di biblica memoria, attizzato il cervello (e la curiosità scientifica) per via di una mela caduta da un albero proprio sulla sua regione occipitale. Ma un conto è sfruculiare coi sogni come input per scrutare nuovi orizzonti, un conto è scambiare per realtà i nostri sogni. E' quello che scrive Kant nella dialettica trascendentale: "E la terra della verità (nome allettatore!), circondata da un vasto oceano tempestoso, impero proprio dell'apparenza, dove nebbie grosse e ghiacci, prossimi a liquefarsi, danno a ogni istante l'illusione di nuove terre, e, incessantemente ingannando con vane speranze il navigante errabondo in cerca di nuove scoperte, lo traggono in avventure, alle quali egli non sa mai sottrarsi, e delle quali non può mai venire a capo".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi è emblematico di un progressivo scivolamento verso un sistema di indagini 'virtuali', è emblematico del progressivo dissolversi delle certezze relative al dove e al quando. Il dove è la casa della famiglia Misseri. Il quando è l'intervallo, attorno alle 14 – 14,30 di quell'infausto 26 agosto del 2010. Ma forse sarebbe d'obbligo usare il condizionale. Se Michele Misseri non avesse confessato in almeno sette versioni, le modalità del delitto e le certezze investigative sarebbero quanto mai aleatorie. Tutto è stato ricostruito attorno alle sue confessioni, modulato secondo un suo presunto coinvolgimento, vuoi come assassino o vuoi come occultatore del cadavere. Eppure, bisogna dirlo, non risulta alcun riscontro (dato a conferma), salvo il ritrovamento del cadavere della povera Sarah. Ma qui non vogliamo ripercorrere tutti i dubbi circa le ricostruzioni piuttosto opinabili. L'ho fatto in una decina di articoli e credo che qualsiasi altra chiosa non farebbe che riprodurre una tesi piuttosto chiara che si esplicita in due punti&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
1) L’omicidio non è avvenuto nella casa dei Misseri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
2) Tutta la famiglia, compreso Michele Misseri è estranea al delitto e all'occultamento del cadavere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Fin qui dunque la mia tesi. Ma non voglio ripetermi. Cosa si può dire ancora sul caso in oggetto che non sia stato già detto? Qualcosa che non attiene soltanto al delitto ma all'immagine che abbiamo di noi? (noi inteso come un io sociale, collettivo, nazionale). Leggendo i commenti di molti opinionisti (sia occasionali, sia organici) si può rilevare uno schema che parla del nostro modo (culturalmente parlando) di affrontare le tematiche, non solo criminologiche ma anche in generale i processi che riguardano la formazione delle opinioni. Forse a qualcuno dispiacerà, ma occorre dire che si sta assistendo a un progressivo impoverimento culturale nel nostro paese (e probabilmente in tutta l’area occidentale). Da un lato una specializzazione sempre più spinta lascia intravedere oggetti tecnologici sempre più sofisticati, dall'altro i soggetti acquistano via via un profilo sempre più parcellizzato e disperso. Fuori dagli specifici campi di ricerca o di occupazione, ciascuno appare relegato in un ruolo marginale. Non mi riferisco solo agli ambiti scientifici, ma più in generale a quelli sociali e esistenziali. La progressiva trasformazione delle persone in avatar è suffragata da tutti quei sistemi di calcolo automatico nei quali ci si affida ciecamente agli strumenti (tecnologici e mentali). In altre parole, creiamo strumenti di cui poi diventiamo dipendenti, elaboriamo teorie di cui poi diventiamo schiavi. In termine filosofico si tratta di oggettivazione alienata. Siamo apprendisti stregoni e suscitiamo forze che poi non riusciamo a controllare e che finiscono per dominarci. Diveniamo schiavi di quegli strumenti che noi stessi abbiamo elaborato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
I "cold case" ridotti a puro opinare, sono emblematici di questo progressivo depauperamento della nostra capacità di empatizzare. L'empatia è la capacità di indossare i panni dell'altro, sforzandosi di guardare con i suoi occhi, di immedesimarci in lui per considerarlo un soggetto che ama, che soffre, che spera come tutti noi. Quando cominciamo a considerare l'altro (assassino e non) solo un oggetto, significa che ci stiamo trasformando in automi, in macchine inconsapevoli di tutti quei condizionamenti che ci avvolgono e che una struttura sociale rigida, spesso disumana, ha trasformato in strumenti di tortura. L'incapacità di porci da altri punti di vista, la difficoltà a immaginare altri scenari, se non quelli indotti dal sistema massmediatico, è il sintomo non solo di un profondo disagio sociale, mascherato attraverso un modo compulsivo di valutare, ma anche di una progressiva perdita della capacità di creare e di amare. Pensare per schemi ha l'indubbio vantaggio sull'economia psichica di non dover ogni volta ripartire da zero. Il pensiero schematico è una modalità di sopravvivenza utile nella quotidianità nella quale dobbiamo affrontare dei compiti di routine. Quando però occorre fronteggiare le emergenze, o comunque interpretare fatti nuovi e inconsueti, tutte le nostre chiavi interpretative possono risultare obsolete e fuorvianti. E' allora che occorre superare l'accidia e avere il coraggio di guardare il mondo con occhi nuovi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
I 'cold case' ci invitano a superare la nostra pigrizia mentale, a osservare 'la realtà' senza preconcetti e senza remore. (Gilberto M.)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html"&gt;Melania Rea e il mistero della Semenogelina&lt;/a&gt;...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/nupfDqmzvSM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/6555088828308789172/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=6555088828308789172&amp;isPopup=true" title="77 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6555088828308789172?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/6555088828308789172?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/nupfDqmzvSM/cold-case-morfologia-dellassassino.html" title="Cold Case - Morfologia dell’assassino" /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-yY250JaihSI/UL2qo7PNDGI/AAAAAAAADPg/_pUrnKsoO5I/s72-c/assassino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>77</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/12/cold-case-morfologia-dellassassino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcCQn45fCp7ImA9WhNXEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-2049248615136388826</id><published>2012-11-29T15:13:00.001+01:00</published><updated>2012-11-29T20:07:43.024+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-11-29T20:07:43.024+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carmela Melania Rea" /><title>Melania Rea e il mistero della Semenogelina... </title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Articolo di Annika Settergren&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZpuM31KiA7w/ULd5weMUZuI/AAAAAAAADNo/36ztVG1f_ZU/s1600/image.png" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="118" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZpuM31KiA7w/ULd5weMUZuI/AAAAAAAADNo/36ztVG1f_ZU/s200/image.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Da oltre sedici mesi Salvatore Parolisi è rinchiuso in carcere. E se fino a un mese fa era in attesa di giudizio, ora, per l’atroce delitto della moglie, è stato condannato, in primo grado, all'ergastolo. Sappiamo che bisognerà attendere gennaio per poter leggere le motivazioni del GUP Marina Tommolini, motivazioni che, vista la gravità dell'accusa e la durezza della sentenza, saranno sicuramente incontrovertibili, inattaccabili ed ineluttabilmente schiaccianti. Eppure, dopo aver letto con grande interesse ed estrema attenzione la perizia autoptica del Dott. Tagliabracci (gentilmente inviatami da Massimo Prati) ed entrambe le "super perizie" del Dott. Bruno e della Dott.ssa Gino, mi chiedo già fin d'ora quale motivazione potrà bypassare, o addirittura scardinare, le leggi della chimica, della scienza, della proteomica e di rigidi controlli su analisi di laboratorio finalizzate alla convalida ufficiale, accreditata e globalmente riconosciuta del RSIDTM-Semen test.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vediamo dunque cosa ha scritto il Dottor Tagliabracci dopo aver eseguito l'autopsia e le analisi di laboratorio: &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Campione 4491&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, tampone vaginale, &lt;u&gt;RSIDTM-Semen&lt;/u&gt; test, risultato dell’analisi:&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; + &lt;/i&gt;(positivo)&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Tabella 2, Pag. 51)&lt;/b&gt;. "&lt;i&gt;Il test RSID Semen ha evidenziato una debole positività per la presenza di semenogelina umana sul tampone vaginale (&lt;b&gt;reperto 4491&lt;/b&gt;) (&lt;b&gt;Foto n. 104&lt;/b&gt;). L’esame del materiale genetico sul tampone rettale e vaginale non ha permesso, tuttavia, di evidenziare profili genetici estranei a quello della vittima. Il dato relativo alla semenogelina sul tampone vaginale è quindi indicativo della presenza di rapporti sessuali verosimilmente trascorsi e datati e comunque senza tracce di spermatozoi e tracce di cellule epiteliali delle mucose maschili&lt;/i&gt;" (pagina 58).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In seguito, su richiesta del GUP Tommolini, riguardo possibili rapporti sessuali precedenti il decesso di Melania, il Dott. Gian Luca Bruno, medico legale, nelle due righe di chiusura della sua perizia ha confermato quanto dichiarato dalla Dott.ssa Sarah Gino, non anatomopatologa né medico legale, ma genetista. La dottoressa in questione, però, non ha, ahimè, neanche avuto modo di visionare lo stick del suddetto RSID-Semen test (distrutto e non conservato) ma si è basata semplicemente su una fotografia dello stesso, e a &lt;b&gt;pagina 41&lt;/b&gt; della sua perizia scrive: "&lt;u&gt;&lt;i&gt;Risultano negativi per lo sperma il tampone rettale ed il tampone linguale, per quello vaginale pare esserci un’ombra di difficile interpretazione&lt;/i&gt; (debolissima positività o semplice effetto fotografico?)&lt;/u&gt;". Proseguendo in merito al RSID-Semen, la Dott.ssa Gino scrive che "&lt;i&gt;&lt;u&gt;gli esperimenti condotti hanno permesso di rilevare l'elevata specificità del test stesso e la capacità di identificare lo sperma anche a distanza di 48-72 ore dal coito&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Le carte parlano chiaro e, tra tante polemiche ed altrettanti colpi di scena, la semenogelina è forse l'unico dato scientifico del caso Rea che sia passato totalmente inosservato e che non sia mai stato frutto di accese diatribe, o messo in discussione, o nominato, o anche solo accennato così, per caso, da un Pinco Pallino qualunque che non sapesse più cosa dire sul caso più gettonato tra l'aprile 2011 e l'ottobre 2012. Trattata "&lt;i&gt;&lt;b&gt;en passant&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" dal Dott. Tagliabracci, sminuita dalla Dott.ssa Gino e confermata nella sua pochezza ed irrilevanza, giusto un attimo prima di firmare la sua perizia, dal Dott. Bruno, la semenogelina è realmente poca cosa rispetto a valanghe di testimoni incalliti, cani con o senza gatti, cercatori di funghi delle specie più rare o segrete, borse occhiali ed accessori vari, per non contare la Calliphora, il rigor estremo ed il livor inesistente, la pozzetta di sangue, sotto la nuca però, la caffeina da sballo, il telefonino con vita propria, l'insanguinato e l'introvabile coltellino da dessert, l'appassionante bacio di Giuda, la fontanella di bosco che per l'occasione si trasforma in una Jacuzzi, ecc ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Di fronte a tanta abbondanza di spunti, buoni per minuziosi dibattiti televisivi, di fronte ad una sentenza per omicidio, con relativa condanna all'ergastolo, da cosa mai potrebbero nascere dubbi tali da portare a ritenere che in realtà quel&lt;b&gt; misero segno + nella Tabella 2 a pag. 51&lt;/b&gt;, possa aprire nel caso di Melania Rea scenari ben diversi e sicuramente finora inesplorati? La risposta non è delle più semplici, ma si può dare se si tiene conto che, nonostante le "ombre di difficile interpretazione (debolissima positività o semplice effetto fotografico)", rimarcate dalla Dott.ssa Gino nella sua perizia, il Dott. Tagliabracci, ovvero colui che il &lt;b&gt;campione 4491&lt;/b&gt; lo ha personalmente testato, nella Tabella 2 della sua relazione autoptica assegna allo stesso un indelebile ed inderogabile &lt;b&gt;segno + di positività&lt;/b&gt;. Solo in seguito parla di "&lt;i&gt;&lt;b&gt;debole positività&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" (non di debolissima, con superlativo aggiunto e spolverata di ombre di difficile interpretazione). E' chiaro che la debole positività lui la rileva osservando lo stick, non una foto con effetti speciali e colori ultravivaci sbiaditi da chissà quale barbatrucco fotografico. Ed è grazie a questo &lt;b&gt;segno +&lt;/b&gt; che si può sperare di ottenere una risposta ed aprire scenari diversi e mai esplorati. Grazie a questa risposta il dubbio potrebbe insinuarsi nella mente di chi indaga e di chi deve giudicare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Se avrete la pazienza di lasciarvi condurre nel complesso, sicuramente ostico ma indubbiamente affascinante, "&lt;u&gt;&lt;b&gt;mondo della semenogelina&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;", forse qualche dubbio sorgerà anche in voi che mi leggete. Cominciamo allora con qualche nozioncina di base, stile piccolo chimico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Prodotta dalla vescicola seminale, la semenogelina (Sg) costituisce all’incirca il 60% del plasma seminale ed è la proteina responsabile della formazione di una matrice gelatinosa e biancastra che ricopre lo spermatozoo e lo protegge, schermandolo dalla capacitazione ed inibendo la formazione delle ROS (&lt;i&gt;&lt;u&gt;reactive oxygen species&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;) al momento dell'eiaculazione. Lo spermatozoo, però, ha una missione da compiere e non può certamente rimanere intrappolato troppo a lungo. Ed è qui che entra in azione un'altra proteina, il &lt;i&gt;&lt;b&gt;prostatic-specific-antigen&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (o PSA, che sicuramente tanti uomini conoscono già per via di certi controllini...), una &lt;i&gt;&lt;b&gt;33 kDa glicoproteina&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; secreta dalla prostata che per proteolisi disgrega, spacca, rompe, distrugge, nei fatti "&lt;b&gt;digerisce&lt;/b&gt;" la Sg in peptidi più piccoli, permettendo allo spermatozoo di liberarsi dell'appiccicosa gelatina che lo ricopre ed iniziare la gara a chi arriva primo all'ovulo. Pertanto Sg e PSA, sebbene antagonisti per eccellenza, dipendono strettamente l'una dall'altro... e viceversa! Infatti la semenogelina, nonostante le altissime concentrazioni di &lt;b&gt;&lt;u&gt;Zn2+&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; (100 volte più elevate di quelle del plasma sanguigno) ad essa legato ed inibitore dell'attività del PSA, una volta lisa e fatta a pezzi (proprio dal PSA), da gelatinosa qual era comincia a liquefarsi in un tempo variabile, da 5 e 20 minuti dall'eiaculazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;E' tuttavia accertato che entro 15 minuti dall'eiaculazione lo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Zn2+&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, che inizialmente proteggeva la Sg, è legato, o meglio si lega, solamente a proteine di &lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;lt;25 kDa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. I micropeptidi di Sg cominciano così il processo di rarefazione, disfacendosi in progressione esponenziale. Ma, in contemporanea, entrambe le componenti della Sg (SgI ed SgII), anche se inesorabilmente "&lt;i&gt;&lt;b&gt;digerite&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" dal PSA, da autentiche 'toste' non mollano la presa. Infatti possiedono ancora la capacità di ricatturare parte dello &lt;b&gt;&lt;u&gt;Zn2+ &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;libero, lo stesso che mano a mano perdono in quantità crescente. Ecco che la vera gara ha inizio, creando un sistema di interazione ed interdipendenza tra PSA e frammenti di Sg che si protrae finché quest’ultima, che continua a spezzarsi e rompersi e spaccarsi e ledersi e distruggersi, non sarà più in grado di ricatturare lo zinco libero. E lo zinco, ormai legato esclusivamente al PSA, finirà per inibire quest'ultimo totalmente. Insomma, ora vorrete sapere chi vince, il PSA o la Sg? La risposta è triste in verità, perché non c'è vincitore. Ad ogni singola eiaculazione: una volta distrutta la Sg il PSA non ha più motivo di essere... e nessuno dei due esiste più. Kaput entrambi e missione compiuta (&lt;i&gt;&lt;u&gt;per spiegazioni più tecniche e dettagliatte: M Jonsson et al 2005&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ora, quanto sopra è un &lt;b&gt;&lt;u&gt;Fatto Scientifico&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; basilare dal quale è impossibile prescindere. Peccato che si tratti anche anche di un &lt;u&gt;Fatto Scientifico&lt;/u&gt; in netto contrasto con la condanna in primo grado di Salvatore Parolisi. Perché? Lo scopriremo molto presto... intanto procediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Nonostante nel plasma seminale la concentrazione iniziale di Sg (4-68 mg/mL) sia significativamente maggiore rispetto a quella del PSA (0.2-5.5 mg/mL), la certezza dell'esistenza di un rapporto di interazione ed interdipendenza tra queste due sostanze, per cui l'una esiste finché esiste l'altra, una volta confrontata con i tempi di rilevabilità del PSA all'interno del canale vaginale, costituisce&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; la prova del 9&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; dei tempi di rilevabilità della Sg. In casi ante mortem, infatti, il PSA è rilevabile per un periodo variabile tra le 14 e le 47 ore post coito (tempo medio 27 ore); post mortem, invece, la assai più rapida ed accertata degradazione biologica dell'AP – &lt;i&gt;&lt;b&gt;Acid Phosphatase&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; – su vittima di omicidio con stupro dall'orario del decesso conosciuto e certo, porta "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Talthip et al 2007&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" a ritenere che i tempi di degradazione delle proteine (Talthip parla di proteine in generale, riferendosi al PSA, ma dato che abbiamo visto sopra che la Sg, anch'essa una proteina, esiste solo finché esiste il PSA...) siano più rapidi rispetto a quelli ante mortem. E di degradazione anticipata dell'eiaculato in casi post mortem, rispetto a casi ante mortem, parlano altri, come per esempio "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Stefanidou et al 2010&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;", nel caso specifico riferendosi allo sperma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;E' possibile dunque che il PSA, e quindi la Sg, siano rilevabili post mortem per un tempo minore delle 47 ore massime stabilite per la rilevabilità ante mortem del PSA? Certo che è possibile, ma tralascerei questa questione di lana caprina e mi atterrei ai magnanimi e certissimi dati di rilevabilità ante mortem del PSA e, specificamente al nostro caso, della Sg. Infatti anche questi ultimi sono stra-conosciuti, essendo stati stra-testati, stra-accertati e stra-pubblicati in "&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Developmental Validation Studies of RSIDTM-Semen, J Old et al 2010&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;", altro non è che la &lt;i&gt;&lt;u&gt;Validation Paper ufficiale del RSID-Semen&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, test per l’appunto utilizzato in sede autoptica dal Dott. Tagliabracci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;E vediamoli allora: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ifi-test.com/pdf/RSID_Semen_Validation.pdf" style="text-align: left;"&gt;www.ifi-test.com/pdf/RSID_Semen_Validation.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Le pag. 14-16 della carta di brevetto, o Validation Paper del RSID-Semen test, sono dedicate ai tempi di rilevabilità della Sg post coito su tamponi vaginali. A pag. 15 c'è anche una foto a colori (Fig. 8) dalla lettura elementare anche per chi non conosca l'inglese. Ma analizziamola insieme. “&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sample Numbers&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;” indica i numeri dei campioni (1-11). "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cassettes removed for clarity&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" ci informa semplicemente che lo stick di plastica che conteneva lo strip test è stato rimosso per permettere di osservare con maggiore chiarezza i risultati. Esattamente come nei comuni test di gravidanza, la "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Control Line&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" mostra che il test è stato attivato, o in poche parole che è valido e funziona, mentre la "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Test Line&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" indica il risultato del test: con linea è positivo, senza linea è negativo. I test strips 1 e 2 sono solo campioni-esempio, per mostrare come appaia un tipico test con risultato negativo (1) ed uno con risultato positivo (2). Infine "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Days post-coital&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;": 0-9 indica altrettanti campioni testati lo stesso giorno dell'avvenuto rapporto sessuale (day 0), a 24 ore (day 1), a 48 ore (day 2), a 72 ore (day 3), e così via. La foto parla da sola: vediamo infatti, senza alcuna ombra di dubbio, come ai test di controllo del RSID-Semen la Sg abbia testato positiva fino ad un massimo di 48 ore dal coito (giorni 0-1-2) e negativa dalle 48 ore in poi (giorni 3-9). Inoltre a pag. 14 è ampiamente sottolineato come tra le 24 e le 48 ore il risultato delle analisi sia sì positivo, &lt;b&gt;&lt;i&gt;ma debolmente positivo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, ed infatti la test line dello stick al giorno 2 è appena visibile. Questi risultati combaciano perfettamente sia con i tempi di rilevabilità del PSA (fino a 47 ore post coito, con rilevabilità media a 27 ore post coito) che con quelli mostrati sotto "&lt;i&gt;&lt;b&gt;Forensic Exhibits&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;", foto a destra ed esposti nella leggenda dell'immagine in testa a questo articolo, che mostra come tra 24 e 48 ore post coito il risultato del RSID-Semen sia “&lt;b&gt;&lt;i&gt;weak positive&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” (debolmente positivo), oltre 48 ore negativo. E dove abbiamo già letto di "&lt;b&gt;&lt;i&gt;debole positività&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;" se non proprio sulla perizie del Dott. Tagliabracci e della Dott.ssa Gino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Torniamo quindi al caso Rea ed elenchiamo alcuni dati certi:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;1. In sede autoptica il Dott. Tagliabracci accerta la presenza di Sg nel canale vaginale di Melania (&lt;b&gt;&lt;u&gt;campione 4491, positivo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;2. "La regione genitale non presentava lesioni indicative di una violenza sessuale" (&lt;u&gt;&lt;b&gt;Pag. 80, perizia autoptica del Dott. Tagliabracci)&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, ergo di alcun rapporto sessuale non consenziente ante o peri mortem, e a maggior ragione post-mortem, dato che atti di necrofilia su un cadavere lasciano segni, ahimè, inequivocabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;3. Se ne deduce che il rapporto sessuale, di cui la Sg è prova certa, deve per forza di cose essere precedente l'omicidio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;4. Per far sì che Salvatore Parolisi sia l'assassino di sua moglie Melania, l'azione omicida deve essere necessariamente avvenuta intorno alle 14.40 del 18/4.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;5. L'autopsia sul cadavere ha inizio alle ore 14.30 del 21/4 (&lt;u&gt;&lt;b&gt;Pag. 11, perizia Dott. Tagliabracci&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;) e, come di norma, si procede prima all'esame esterno, poi a quello interno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;6. Il corpo di Melania, secondo il Dott. Tagliabracci, non si è mosso dal luogo del ritrovamento ed una volta prelevato da Ripe di Civitella, a tarda sera del 20 aprile, è stato conservato:&amp;nbsp;&lt;i&gt;"&lt;b&gt;&lt;u&gt;in camera mortuaria a temperatura ambiente che stimiamo non superiore ai 20°C&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;" (&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Pag. 61 perizia Dott. Tagliabracci&lt;/b&gt;),&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; fino all'inizio dell'autopsia presso l’obitorio dell’Ospedale Mazzini di Teramo. Ciò significa che il corpo non è stato conservato in cella frigo e che il PMI (&lt;u&gt;&lt;b&gt;Post Mortem Interval&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, ovvero il tempo intercorso tra il decesso e l'autopsia) non è mai stato "&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;congelato&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;". Il cadavere ha proseguito quindi il proprio naturale processo di decomposizione post mortem che solo una cella frigo con temperatura di -20°C (&lt;b&gt;&lt;u&gt;non +20°C&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;) avrebbe potuto bloccare. Se ne deduce quindi che, intercorrendo almeno 72 ore tra la presunta azione omicida (14.40 del 18/4, preceduta da rapporto sessuale di cui la Sg è indicatore indiscutibile) ed il prelievo del tampone vaginale (dalle 14.30 in poi del 21/4), il PMI al momento del prelievo per RSID-Semen sia superiore alle 72 ore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;7. Purtroppo però, sappiamo che il RSID-Semen testa ai controlli di brevetto "&lt;b&gt;&lt;u&gt;debolmente positivo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;" già tra le 24 e le 48 ore post coito. E sappiamo che tra le 48 e le 72 ore testa negativo...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;8. Superfluo aggiungere che a seguito di un decesso, i processi di degradazione delle proteine non si arrestano a tempo indeterminato (in attesa del prelievo post-mortem dell'anatomopatologo incaricato). Anzi, casomai si accelerano in vista della decomposizione del cadavere...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ora, sebbene sino ad oggi non sia stato pubblicato un singolo articolo specifico sui tempi di persistenza massima della Sg in casi post mortem, e non vi sia modo di provare se essi siano uguali o effettivamente ridotti rispetto agli ante mortem, la scelta da parte del Dott. Tagliabracci dell'uso del RSID-Semen ci conferma la piena efficacia e sicurezza del risultato del test. Anche perché la stessa scelta è stata condivisa, negli ultimi 3-4 anni, da centinaia di anatomopatologi e medici legali sparsi per il mondo e nominati a dirimere altrettanti casi di sospetto stupro tra le più svariate forensic investigations e crime scenes). In parole povere: il test è riconosciuto come sensibile, efficace e valido. Ed allora, dato che i tempi di rilevabilità post mortem delle proteine sono conosciuti e globalmente accettati, ovvero uguali o addirittura ridotti rispetto a quelli ante mortem, non si comprende come mai la Dott.ssa Gino si sia premurata di nominare nella sua perizia &lt;b&gt;&lt;u&gt;l’unico articolo in circolazione che parli di rilevabilità della semenogelina fino a 72 ore dal coito:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; &lt;i&gt;&lt;u&gt;Laffan et al 2011&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, senza tuttavia specificare in perizia che solo in apparenza aggiunge uno slot temporale di un intero giorno (24 ore) ai tempi accertati di 48 ore max dal coito (convalidati dall'unica carta esistente riconosciuta ed accettata sulla rilevabilità del test del RSID-Semen), senza specificare che in realtà &lt;b&gt;uno solo dei campioni&lt;/b&gt; alle analisi svolte dagli autori ha testato positivo in un vago slot temporale compreso tra 48 e 72 ore. Un unico campione tra un imprecisato numero di "&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;high vaginal swabs&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;" dal plurale generico. Forse la Dott.ssa Gino, per risultare più credibile, avrebbe dovuto cercare qualcosa di più scientifico e provato da inserire in una simile perizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Volendo essere pignola, nonostante nell'articolo di &lt;i&gt;Laffan et al 2011&lt;/i&gt; si parli di un unico risultato in contrasto rispetto ai test di convalida del RSID-Semen, e nonostante sia un risultato vago, data la differenza che 24 ore possono fare in caso di presunto stupro, sia per la cattura del colpevole che per scagionare un innocente, ho cercato con il lumicino tra decine di articoli in materia per trovarne almeno un'altro che comprovasse la persistenza della Sg fino a 72 ore. Personalmente non ho trovato &lt;b&gt;NULLA&lt;/b&gt;. Eppure di articoli sul RSID-Semen tanti se ne sono scritti negli ultimi 4-5 anni. Possibile che nessuno tra le centinaia o migliaia di test stick analizzati da decine di laboratori, da altrettanti e più ricercatori, da PhD e professori in cattedra, mai abbia rilevato la Sg positiva oltre le 48 ore dal coito? Si parla di articoli pubblicati da prestigiosissime riviste scientifiche, eppure la Dott.ssa Sarah Gino ha privilegiato, rispetto all'insieme prestigioso, proprio l'unico articolo che allunga i tempi di rilevazione parlando, ricordiamolo, di un unico campione tra non si sa esattamente quanti! Ora, visto che una rondine non fa primavera e che l'eccezione conferma ancora la regola, e considerato che un’aggiunta di 1/3 sui tempi di rilevabilità di una sostanza confermativa di un possibile crimine efferato, quale lo stupro, grazie a un test precedentemente testato e ritestato a 48 ore max, non è poca cosa (soprattutto se nello stesso articolo appare chiaro che lo stesso campione, unico e sui generis, risultato positivo alla Sg fino a 72 ore è invece risultato negativo al PSA - &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Tabella 5, Laffan 2011-&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;), mi sono messa alla spasmodica ricerca di qualcosa che almeno si avvicinasse alle 72 ore di rilevabilità (72 ore sono, incredibilmente, proprio quelle trascorse tra l'inizio dell'esame autoptico, alle 14.30 del 21/4, e l'orario della presunta azione omicida a carico di Salvatore Parolisi, alle 14.40 circa del 18/4).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ebbene, chi cerca trova! E fortuna vuole che un altro articolo con l'eccezione alla regola esista per davvero: &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Benschop et al 2010&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Peccato però, che benché sia estremamente preciso sul numero di campioni analizzati (&lt;b&gt;88 in totale&lt;/b&gt;), sugli slot temporali di analisi (0-6, 6-12, 12-24, 24-36, 36-48, 48-60, 60-72, 72-84 ore) vi sia scritto che “&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;positive presumptive tests were obtained only up to 60 h after intercourse&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;”, su &lt;b&gt;2 soli campioni &lt;/b&gt;in questo caso, rispettivamente per Sg e PSA, ma ahiloro neanche un campione è risultato positivo oltre le 60 ore post coito, né alla Sg, né al PSA... né gli autori hanno ritenuto opportuno investigare oltre con ulteriori test.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Abbiamo quindi &lt;b&gt;3 rondini:&lt;/b&gt; una natalizia e due di carnevale. Tutti gli altri stormi fanno invece quello che gli stormi sono "&lt;i&gt;&lt;b&gt;certificati&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" a fare. Per cui, a parte un unico campione testato positivo a 72 ore dal coito (quello menzionato dalla Dott.ssa Gino nella sua perizia) e due in un tempo indefinito tra 48-60 ore, in Benschop et al 2010, in tutti gli altri casi nessun tampone vaginale ha mai testato positivo oltre 48 ore dal coito (e solo per il rotto della cuffia tra 24 e 48 ore dal coito, stando alla carta di convalida del test stesso). Detto questo, se il corpo di Melania è stato conservato a temperatura ambiente senza congelamento del PMI, i tempi a ritroso delle 48 ore canoniche massime certificate dal bollino blu vanno per forza di cose, e fino a prova contraria, calcolati dal momento del prelievo del tampone vaginale in sede autoptica, quindi dopo le 14.30 del 21/4. Per motivi di ordine temporale è altamente improbabile che il tampone vaginale, operazione non banale tecnicamente, si sia fatto prima dell’affidamento dell'incarico, avvenuto la mattina del 21 aprile. Ed anche la numerazione del campione:&amp;nbsp;&lt;b&gt;4491,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;u&gt;risultando successiva a quella dei campioni subungueali e dei polpastrelli&lt;/u&gt;,&lt;/b&gt; porta a concludere con certezza che il tampone vaginale sia stato effettuato in sede autoptica dopo l'osservazione esterna del cadavere, quindi non meno di &lt;b&gt;&lt;u&gt;mezz'ora-un'ora dall'inizio dell'autopsia&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ora ci troviamo di fronte a tanti "&lt;b&gt;se&lt;/b&gt;", francamente troppi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;1. se il rapporto sessuale precede l’azione omicida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;2. se l’azione omicida si presume sia avvenuta intorno alle 14.40 del 18/4 (ed il Parolisi è in carcere per questo).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;3. se Melania è rimasta con le mutandine calate e le gambe leggermente divaricate fino alla sera del 20 aprile, in balia di quegli stessi elementi che comunemente accelerano e di certo non bloccano i processi decompositivi post mortem.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;4. se Parolisi il tempo di consumare un rapporto sessuale a ridosso dell'azione omicida proprio non lo ha avuto, dato che già con la ricostruzione della procura ci si sta dentro a mala pena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;5. se il Dott Tagliabracci stesso conferma a pag. 86 della sua perizia che: "La vittima non ha avuto rapporti sessuali non protetti nelle ore precedenti la morte".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;6. se, infine, rapporti sessuali post mortem con il cadavere sono esclusi dall'assenza di lacerazioni da stupro, che nel caso sarebbero stati visibili ad occhio nudo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Insomma, diciamoci la verità, non viene anche a voi qualche dubbio sul fatto che i conti non tornino proprio? E' forse un fatto inconfutabile ed incontrovertibile la presunta ora del decesso di Melania? O non potrebbe forse trattarsi di un'utopica, ma alquanto irrealizzabile, quadratura del cerchio? Di inconfutabile, incontrovertibile e certo, vi è solo il&lt;i&gt;&lt;b&gt; &lt;u&gt;segno + del campione 4491&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Tabella 2 della perizia del Dott. Tagliabracci&lt;/b&gt;!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ma allora, di fronte ad una certezza talmente lapidaria sui tempi di rilevazione della Sg, come mai il patologo presume "&lt;i&gt;&lt;u&gt;la presenza di rapporti sessuali verosimilmente trascorsi e datati&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;"? Ce lo dice lui stesso: per via dell'assenza di "&lt;i&gt;&lt;u&gt;tracce di spermatozoi e tracce di cellule epiteliali delle mucose maschili&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;". Ora, non esiste un singolo articolo sulla Sg (o sul PSA o sul plasma seminale in genere) che non evidenzi a grandi lettere come, benché la positività del DNA maschile, ovvero la presenza degli spermatozoi, sia sicuramente confermativa di un avvenuto rapporto sessuale, la negatività del DNA maschile, o assenza degli spermatozoi, non sia affatto confermativa dell'assenza di un avvenuto rapporto sessuale. Perché? Perché mentre il plasma seminale è uguale per tutti, ovvero la Sg viene rilasciata durante il coito da qualunque uomo sulla faccia della terra, lo stesso purtroppo non può dirsi per gli spermatozoi, assenti in quel 10-15% di casi di uomini affetti da azoospermia (fonte: paradossalmente proprio &lt;u&gt;&lt;i&gt;Laffan et al 2011&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;, ovvero l'articolo nominato dalla Dott.ssa Gino) o che si siano sottoposti ad intervento di vasectomia. L'assenza di tracce di cellule epiteliali richiede invece una nota a parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Innanzi tutto bisognerebbe sapere se tale assenza sia stata rilevata tramite FISH (&lt;i&gt;&lt;b&gt;Fluorescent In Situ Hybridization&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;), metodo standard di rilevazione di cellule epiteliali da sfregamento, rilasciate dal pene nel canale vaginale durante un rapporto sessuale penetrativo; inoltre sarebbe anche utile sapere se il Dott. Tagliabracci le abbia cercate sullo stesso tampone vaginale effettuato per il RSID-Semen e, ripeto perché è importante, se si sia effettivamente ricorsi al FISH. Infatti queste cellule epiteliali sono state studiate e testate e, al contrario degli spermatozoi che hanno una vita variabile, ma comunque brevissima (o sono assolutamente assenti causa azoospermici e vasectomizzati), nel &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2002 Dziegelewski et al&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; hanno scoperto che, se rilasciate, permangono invariabilmente rilevabili fino ad almeno una settimana dal coito, incredibilmente “&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;with no significant decrease in Y signal from Day 1 to Day 7&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;”. Pertanto anche i: "&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;rapporti sessuali verosimilmente trascorsi e datati&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" (pag. 58, perizia Dott. Tagliabracci) o un: "&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;rapporto sessuale non protetto qualche giorno prima del decesso&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;" (pag. 86, perizia Dott. Tagliabracci), non spiegano la totale assenza di cellule epiteliali nel canale vaginale di Melania.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Possono esistere motivi anche banali per l'assenza di cellule epiteliali maschili post coito. Potrebbero spaziare dal semplice fatto che almeno il 2% della popolazione mondiale è costituito da non-shedders, ovvero persone che non rilasciano alcun tipo di cellule epiteliali, alla possibilità che il canale vaginale di Melania sia stato ripulito post coito, almeno per la presunta lunghezza di un pene, o di un dito, e che la Sg, eiaculata ben oltre tale lunghezza, come avviene durante un qualunque rapporto sessuale penetrativo, sia poi lentamente scivolata lungo un canale vaginale pulito e privo di DNA maschile. Comunque sia, la totale assenza di cellule epiteliali maschili, di non immediata spiegazione in caso di rapporto sessuale avvenuto entro 48 ore dal prelievo del tampone vaginale, stando agli studi di Dziegelewski et al, non si spiegherebbe neanche presumendo "la presenza di rapporti sessuali verosimilmente trascorsi e datati", e resterebbe uno di quei fattori grigi che nulla tolgono e nulla aggiungono al caso, così come, più in generale, nulla toglie la negatività per DNA maschile, di cui a pag. 86 della perizia del Dott. Tagliabracci, alla positività della Sg per RSID-Semen.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Concludendo, cosa rimane? Un uomo in carcere accusato di omicidio ed un misero &lt;b&gt;&lt;u&gt;segno +&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, indice di indiscussa positività di una proteina, marker confermativo di un avvenuto rapporto sessuale entro tempi ben conosciuti, rigorosamente accertati e globalmente accettati dall'intera comunità forensica. &lt;b&gt;&lt;u&gt;Segno + che scagiona&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;aldilà di ogni dubbio l'imputato, ma che nessuno prende in considerazione. Rimane che chi ha periziato ha sminuito e cercato di glissare su un argomento incontrovertibile. C'è da chiedersi il perché...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ah... la semenogelina! Sostanza gelatinosa senza la quale l'eiaculazione maschile non sarebbe così appiccicosa e bagnata com'è, che ahimè risponde esclusivamente alle leggi della chimica dello zinco e non di certo a quelle degli esseri umani. Neanche di quelli che cercano un colpevole a tutti i costi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html"&gt;Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti gli articoli su:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;Melania Rea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;Roberta Ragusa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;Roberto Straccia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Yara Gambirasio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;Livia ed Alessia&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Times, Times New Roman, serif;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/LoTEylj07aI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/2049248615136388826/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=2049248615136388826&amp;isPopup=true" title="772 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2049248615136388826?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/2049248615136388826?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/LoTEylj07aI/melania-rea-e-il-mistero-della.html" title="Melania Rea e il mistero della Semenogelina... " /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-ZpuM31KiA7w/ULd5weMUZuI/AAAAAAAADNo/36ztVG1f_ZU/s72-c/image.png" height="72" width="72" /><thr:total>772</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/11/melania-rea-e-il-mistero-della.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEAHRnYyfip7ImA9WhNXEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-1801310676229722425</id><published>2012-11-28T12:00:00.000+01:00</published><updated>2012-11-29T16:25:37.896+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-11-29T16:25:37.896+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="articoli dei lettori" /><title>I Saggi di Manlio Tummolo. La Congiura di Catilina e la crisi istituzionale nella tarda Repubblica Romana </title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3uxQrID2Tm0/ULXs4qnfw7I/AAAAAAAADKA/dRGHXdsOA5Y/s1600/catilina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-3uxQrID2Tm0/ULXs4qnfw7I/AAAAAAAADKA/dRGHXdsOA5Y/s200/catilina.jpg" tea="true" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span&gt;&lt;em&gt;“&lt;u&gt;V&lt;/u&gt;. Lucio Catilina, di nobile stirpe, fu d’ingegno vivace e di corpo vigoroso, ma&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;d’animo perverso e depravato.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sin da giovane era portato ai disordini, alle violenze, alle rapine, alla discordia civile; in tali esercizi trascorse i suoi giovani anni. Aveva un fisico incredibilmente resistente ai digiuni, al freddo, alle veglie, uno spirito intrepido, subdolo, incostante, abile a simulare e dissimulare. Avido dell’altrui, prodigo del suo; ardente nelle passioni; non privo d’eloquenza, ma di poco giudizio; un animo sfrenato, sempre teso a cose smisurate, incredibili, estreme&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; [veramente il testo sallustiano dice &lt;/span&gt;&lt;em&gt;“nimis alta”&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, ovvero &lt;/span&gt;&lt;em&gt;“troppo alte”&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, il che assume un significato ambiguo, tra l’idealismo ed il personalistico]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/p/manlio-tummolo-la-congiura-di-catilina.html"&gt;Continua a leggere il Saggio di Manlio Tummolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/SS7dfKn6X24" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/1801310676229722425/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=1801310676229722425&amp;isPopup=true" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/1801310676229722425?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/1801310676229722425?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/SS7dfKn6X24/i-saggi-di-manlio-tummolo-la-congiura.html" title="I Saggi di Manlio Tummolo. La Congiura di Catilina e la crisi istituzionale nella tarda Repubblica Romana " /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-3uxQrID2Tm0/ULXs4qnfw7I/AAAAAAAADKA/dRGHXdsOA5Y/s72-c/catilina.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/11/i-saggi-di-manlio-tummolo-la-congiura.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A04GQn48cSp7ImA9WhNREE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1405638310708373968.post-4608799745351650544</id><published>2012-11-04T02:19:00.001+01:00</published><updated>2012-11-04T12:52:03.079+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-11-04T12:52:03.079+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carmela Melania Rea" /><title>Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs tribunale e procura di Torino...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QiDCZPLrSFs/UJVKhYNtIuI/AAAAAAAADII/9lW7qXYOJAs/s1600/lagiustasentenza.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://1.bp.blogspot.com/-QiDCZPLrSFs/UJVKhYNtIuI/AAAAAAAADII/9lW7qXYOJAs/s200/lagiustasentenza.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La giusta sentenza (clicca per ingrandire)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Negli ultimi giorni pare di essere entrati in un secondo turbinio di vento mediatico capace di creare, come il primo ancora in circolo, solo una grande confusione. Quando la polvere diventa fumo è quasi impossibile ritrovare la strada. Da tanto tempo ce lo fa capire, sia che parli in prima persona o che faccia parlare altri con la sua voce, l'avvocato della parte civile. Ora a lui si è aggiunto chi, riferendosi all'omicidio di Melania Rea e prendendo a pretesto qualche parola della Difesa, detta per far capire come le indagini siano rimaste al palo e non per altro, parla di camorra dimenticandosi che sul corpo della donna erano presenti tante e strane incisioni, incisioni che un camorrista non avrebbe avuto motivo di fare (la siringa bastava e avanzava). Ma la pubblicità cerca il suo sfogo ed ogni sito vuole vivere il suo momento di nuova gloria. Per più di un anno lo hanno vissuto i civettuoli che senza vergogna, e soprattutto senza aver letto nessuna carta ufficiale, spargevano sull'uomo le bufale della parte civile, ora tocca ad altri, a chi vede complotti in ogni angolo... ed il complottismo da sempre attrae tanti lettori. Non son rimasti delusi i primi, quelli del "colpevole perché fedifrago", non resteranno delusi neppure i secondi. L'unico grande peccato è che così facendo si perde sempre più di vista la luce e la realtà delle cose. E la realtà delle cose ad oggi ci parla di un uomo condannato all'ergastolo perché giudicato colpevole dell'omicidio di sua moglie. Di questo e non di altro si dovrebbe discutere per cercare di capire se il Gup Marina Tommolini, che ha ritenuto convincente e risolutivo il quadro accusatorio propostole dai Pm di Teramo, abbia emesso una sentenza in tutta coscienza, in base alla legge e scevra da pressioni mediatiche o di corporazione.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Per il giudice, mi improvviso oracolo e vi anticipo parte delle sue motivazioni, che probabilmente avrebbe avuto bisogno di vedere in aula un video simulato per capire quale movimento sanguigno si produca nel raggio d'azione di un accoltellamento, sono risultate irrilevanti o non credibili le prove a discarico che avrebbero dovuto consigliarlo ed indirizzarlo in &lt;u&gt;'zona assoluzione'&lt;/u&gt;. Irrilevante l'assenza di testimoni che collocassero l'imputato a Ripe di Civitella, irrilevante l'assenza di tracce che lo dessero per certo sul luogo dell'aggressione, irrilevante l'assenza di sangue, né suo né della moglie, sugli abiti da lui indossati il giorno dell'omicidio, irrilevante l'assenza di macchie ematiche da contatto sui vestiti della figlia, sul volante e sui sedili dell'auto usata per spostarsi. Come irrilevante gli è risultata la mancanza dell'arma usata per uccidere e degli abiti insanguinati indossati dall'assassino. Abiti che bastano per sconfessare le ricostruzioni ed il pensiero che vorrebbe il Parolisi partito con vestiti diversi (parliamo di un omicidio d'impeto o premeditato?), abiti non trovati, a questo punto è certo, perché da nessuno nascosti. E di logica questo significa che non esiste chi si sia cambiato a Ripe, significa che le vesti son tornate a casa assieme a chi le indossava, quindi al vero assassino (che li abbia bruciati poi, magari durante un picnik al pianoro, è probabile).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per contro al giudice sono risultate rilevanti le quaranta e più persone che a mesi di distanza non hanno ricordato la presenza del militare e della figlia alle altalene. Ma la procura ha scordato di dirgli che solo una decina di queste lo avrebbero potuto vedere, che oltre trenta erano al di là del chiosco del Ranelli o addirittura nei pressi dei campi da tennis (quindi con la visuale impossibilitata dagli alberi). E si è dimenticata di dirgli anche che di quelle dieci, sei erano stese su un prato, intente a farsi i fatti loro, ad un livello molto inferiore al parco giochi (ed infatti nelle foto, pur se scattate da una posizione eretta, non solo non si vedono le altalene (degli scivoli manca la base), ma non si vede neppure la panchina sistemata in una posizione più favorevole). Si è dimenticata di dirgli che delle altre quattro persone, passate fra i giochi, han detto, sulle 15.00, si è stabilito l'orario di arrivo in base a quello di partenza preso dall'orologio analogico di una vecchia Ford Focus. Provate a chiedervi se qualche perito della procura è andato a casa del Barbizzi per verificarne il funzionamento... so già che riuscirete a rispondervi senza il mio aiuto. Ma a me ed a chi ha posseduto una Focus, risulta che gli analogici di qualche anno fa avessero grossi problemi. Però, a parte le testimonianze 'recuperate' nei mesi, altro al giudice è risultato rilevante. Ad esempio la traccia di dna su un labbro di Melania (embè? era o non era la moglie dell'imputato?), e la presenza di un'amante con le relative, inutili e pregiudizievoli, intercettazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A farla breve, la logica ci dice che il Parolisi è stato condannato, o forse è meglio dire: giudicato, pur in mancanza di prove, con pochi indizi a carico ed in assenza di testimonianze che lo ponessero in cima alla lista dei sospettati. Il Gup, forse per incertezze personali, non è voluto salire sul treno dei dubbi preferendo infilarsi nel bagno di Ponzio Pilato. Però rinunciando ai dubbi ha perso l'occasione per aiutare e migliorare i carabinieri ed i magistrati di Ascoli e Teramo, persone dimostratesi in grado di far diventare complesso ciò che, se si fossero percorse tutte le strade, forse sarebbe risultato semplice. Perché è indubbio che l'indagine risulti monca (come ha fatto il giudice a non capirlo è il vero mistero). Tanto per citare qualche mancanza, si deve sottolineare che c'è una telefonata ma non c'è un telefonista, ci sono due auto che a cavallo dell'ora della morte (se è quella che il Gup ha considerato non lo può negare) salgono verso Ripe da una strada che porta anche al chiosco della pineta. Una in quel tratto si è addirittura ammaccata... ma non si sa di chi siano e se qualche passeggero da queste sia sceso (chi può garantire che all'interno non vi fossero la vittima ed il suo assassino?), ci sono un'ottantina di incisioni su una parete del chiosco, incisioni fatte con uno o più coltelli a serramanico (e guarda il caso Melania è stata uccisa con un coltello a serramanico), ma non si sa chi le abbia fatte. Le mancanze sono molte di più, è vero, ma a mio parere bastano queste tre, forse piccole o forse no, per dire che si è indagato a 90° e non a 360.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è la prima volta che ai giudici viene portata una visione parziale dei fatti, e non sarà l'ultima che il giudizio di primo grado scanserà la logica e si appiattirà all'Accusa. Certo, una sentenza del genere lascia l'amaro in bocca, ma è ancora più amaro il sapere che nell'Italia della giustizia di Ponzio Pilato e di Arlecchino (anche se tutto il mondo è paese io parlo del mio) i crimini, i criminali ed i processi, non siano giudicati con la stessa bilancia. Al Parolisi è capitato l'ergastolo e davvero non si sa se sia colpevole, ad altri è capitata la libertà... e si sapeva che colpevoli lo erano. Per capire cosa intendo paragoniamo all'omicidio di Melania Rea quello di Antonio Andriani, ed al presunto assassino Salvatore Parolisi il certo assassino Paolo Scialuga. Partiamo dall'inizio, dalla morte di Antonio, un travestito che col nome di Asha da anni cercava clienti a Torino, all'incrocio fra via Cavalli e Corso Ferrucci. E' la notte di San Valentino del 1991 quando ad Asha si affianca una Renault blu con due persone a bordo. Una breve trattativa e decide di salire. Si accomoda sul sedile a lato del guidatore, Andrea Corrado Giordano, prendendo il posto del suo amico, Paolo Scialuga, che si sposta su quello posteriore. I due, di 24 e 26 anni, sono figli della 'Torino bene'. Il padre di Andrea Corrado ha un'azienda che lavora nel settore pubblicitario, quello di Paolo è un colonnello dell'esercito. I ragazzi prima di andare nella zona dei travestiti sono stati in un prato di Villastellone. Lì, forse per noia o forse per allenarsi, hanno scaricato il caricatore di una Luger, una pistola acquistata dal Giordano non si sa come non si sa dove, sugli alberi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio Andriani, quindi, sale in auto pensando di appartarsi con dei clienti. Non ha il tempo per rendersi conto che così non è, perché dopo cinquecento metri uno sparo rimbomba all'interno della vettura e spezza la sua vita. Cos'è successo? Paolo Scialuga, sistematosi alle sue spalle, gli ha puntato contro la Luger e quando si è girato verso di lui gli ha sparato. Per quale motivo? A dire il vero non si sa, nessuno dei due lo ha mai spiegato, di certo l'omicidio non deriva da una malattia mentale. La perizia psichiatrica chiesta dal difensore, ed accettata dal Gup, non ha riscontrato deficit di alcun tipo. Per cui il crimine non nasce dalla pazzia. Ma neppure è opera di due sbandatelli di primo pelo: Paolo Scialuga è un chimico e Andrea Corrado Giordano parla ben quattro lingue. Oddio, qualche deviazione c'è: nel diario dell'omicida i carabinieri trovano svastiche e slogan razzisti, e lui stesso nell'interrogatorio ammette d'essere appassionato di cronaca nera. Gli piace analizzare i crimini, dice, e sottolineare gli errori degli assassini per capire come abbiano fatto a tradirsi. Detto questo torniamo alla notte di San Valentino ed all'omicidio. I due sono in via Sangano, a poche centinaia di metri da Corso Ferrucci, con un morto a bordo ed una vettura piena di sangue. A questo punto non chiamano i carabinieri o i poliziotti, certo che no... loro in men che non si dica mettono in atto un piano ben congegnato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa aprono lo sportello e buttano il cadavere sul marciapiede, poi portano la vettura in un altro punto della città ed infine, mentre il Giordano chiama i carabinieri per dir loro che tre persone l'hanno aggredito e si son portati via la macchina, che sta andando a fare la denuncia, il Scialuga prende un taxi, si fa portare a casa, dove ha del liquido infiammabile, e torna all'auto incendiandola. Con i sedili e le tracce dell'omicidio, brucia anche la pistola non riconducibile a nessuno. Insomma, i due mettono in atto una strategia degna di chi cerca di evitare l'errore commesso di solito dagli assassini... ma il Giordano non è un esperto come lo è il Scialuga. L'auto bruciata è identica a quella in cui due persone hanno fatto salire Antonio Andriani, trovato cadavere, ed ha all'interno l'arma che gli ha sparato. Quindi chi indaga non può fare a meno di recarsi in casa di Andrea Corrado, il quale (primo errore) non si è ancora disfatto degli abiti della sera precedente... e nel giubbino vi sono tracce ematiche. Lui si giustifica dicendo che il sangue è suo, che lo ha perso dal naso quando è stato aggredito. Ma non convince. Inoltre non si è disfatto neppure dell'agenda (secondo errore). In questa ci sono i nomi dei suoi amici, tra cui quello di Paolo Scialuga. Viene interrogato e per ore ed ore continua ad insistere sulla versione data. Poi qualcuno passa alle maniere pesanti e gli dice che se il sangue sul suo giubbotto è della vittima per lui si apriranno le porte del carcere e non ne uscirà più. Ed ecco che il piano salta. Andrea Corrado parla e chiama in causa l'amico. Ma non sa per quale motivo abbia ucciso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
E' indubbio che per l'opinione pubblica gli esseri umani abbiano valori diversi: la vita di una giovane madre, qual era Melania, non verrà mai paragonata o accomunata a quella di un ragazzo della sua stessa età che si prostituisce, qual era Antonio Andriani (seppure la vita di ogni essere umano sia unica per chi la vive e vorrebbe continuare a viverla). E' indubbio che per l'opinione pubblica anche i crimini abbiano 'valori diversi': chi uccide una prostituta o un transessuale, alla maggioranza pare essere meno colpevole di chi è accusato di aver ucciso la moglie (seppure un assassinio sia comunque un assassinio). Ma se l'opinione pubblica è influenzabile, gli spot pubblicitari lo dimostrano, per la Giustizia, che ha Codici Penali identici sia al sud come al nord, non può esistere una vittima o un imputato di valore superiore o inferiore. E visto che il delitto commesso da Paolo Scialuga non figura all'interno di una malattia mentale, può ben inquadrarsi in una premeditazione nata dalle sue strane idee ed hobby. Lui disse che la pistola se l'era ritrovata in mano perché rimasta sui sedili posteriori. Ma non pare credibile che dopo aver sparato agli alberi non l'abbiano riposta nel bauletto, preferendo buttarla col colpo in canna in un punto dell'auto a caso e fuori visuale (e se Asha fosse salita dietro? E se la polizia li avesse fermati per un controllo?). Inoltre le svastiche e le frasi razziste sul suo diario, fan ben capire come i travestiti potessero inquadrarsi in ciò che per lui poteva essere un 'bersaglio'. Se a questo si aggiungono le sue analisi sugli errori compiuti dagli assassini ed il depistaggio partito a tempo di record, si può di certo arrivare a configurare l'omicidio di Asha come un delitto premeditato. Insomma, se il Pm avesse voluto portare il giudice a questa conclusione, non doveva faticare più di tanto visto ciò che le indagini avevano appurato. Ma come detto, i due erano figli di persone bene... e non sempre i Pm si accaniscono sugli imputati, non sempre vedono le luci delle telecamere accendersi all'esterno dei tribunali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Detto questo vi informo degli eventi che scaturirono dal momento del giudizio con rito abbreviato in poi. In primo grado la famiglia Scialuga si accordò con la parte civile. Per non averla a processo ed usufruire di attenuanti le pagò un risarcimento da cento milioni. L'avvocato del ragazzo, Gianpaolo Zancan, scelse il rito abbreviato e puntò tutto sulla malattia mentale... pur se non riscontrata dallo psichiatra. Per lui, ma in parte anche per Antonio Patrono, il Pm che sosteneva l'Accusa di fronte al Gup Paola Caprioglio, quella era &lt;u&gt;'la sera delle iniziazioni'&lt;/u&gt;. Per la prima volta i due amici avevano sparato e per la prima volta Paolo Scialuga aveva deciso di andare con un travestito. Il tutto era nato al momento e solo per scherzo... ma alla fine della fiera, ridendo e scherzando e senza rendersi conto di quanto faceva perché ancora eccitato dall'aver sparato agli alberi, il Scialuga aveva ucciso Antonio Andriani senza motivo. O meglio: lo aveva ucciso perché non se la sentiva di &lt;u&gt;'essere iniziato'&lt;/u&gt; da lui (non poteva scendere dall'auto?). E per un siffatto omicidio volontario, contornato da un depistaggio andato a male solo perché non si erano ancora gettati il giubbotto e l'agenda, la pena inflitta dal Gup passò dai 21 anni voluti dalla legge ai sei e quattro mesi ottenuti sommando sgravi su sgravi (era incensurato, al processo non partecipava la parte civile, il rito abbreviato toglieva un terzo della pena, eccetera eccetera). Non c'è che dire, davvero una condanna esemplare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Ma attenzione... non è così che finì la storia! In Appello ci fu il colpo di scena e tutto cambiò direzione, ad iniziare dalla strategia difensiva che scansò l'omicidio volontario per passare a quello colposo. In pratica l'avvocato Zancan portò all'Accusa ed ai giudici una nuova ricostruzione, una ricostruzione che non parlava più di &lt;u&gt;'iniziazione'&lt;/u&gt; ma di incidente. Il suo assistito, povera anima, aveva trovato l'arma sul sedile posteriore e l'aveva presa in mano solo per scherzare ed intimorire il travestito. Non sapeva che era carica e purtroppo, una volta puntata sulla testa di Asha, per colpa di una curva fatta male, sparò un unico colpo che uccise Antonio Andriani. Ai giudici ed all'Accusa non parve vero di poter accogliere una ricostruzione finalmente fedele e realistica. Così l'omicidio volontario diventò colposo e gli anni di condanna scesero da sei e quattro mesi a due e cinque mesi... l'uomo fu subito scarcerato. Evviva la giustizia, si urlò nell'aula di Corte d'Appello del tribunale di Torino, la stessa in cui nel 2007 si condannò a sedici anni, senza avere in mano alcuna prova, Annamaria Franzoni. Ma la morte di Asha è &lt;i&gt;tutta un'altra&lt;/i&gt; cosa. Qui si parla di una vittima che viveva la sua vita nel vizio erotico, di un uomo che ha ucciso per sbaglio e che alla fine ha confessato... non di bambini e madri di famiglia, non di imputati che si dichiarano innocenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morale? Alla fine del gioco delle tre carte portato in tribunale, ad oggi risulta che ventuno anni fa a Torino una persona è stata uccisa per un tragico errore, per errore la si è gettata poi su un marciapiede, per errore si è tramato un depistaggio, per errore si è bruciata un'auto e, sempre per errore, ma di gioventù, si è mentito a chi indagava cercando di spostare i sospetti su tre fantomatici aggressori. Tutti questi errori sommati assieme hanno portato ad un altro probabile errore, o forse ad una sentenza giusta, ad una condanna di due anni e cinque mesi. A Teramo invece, alla fine del gioco delle tre carte risulta che una persona è stata uccisa, che anche se non c'è uno straccio di prova ed i tragici errori li han fatti gli investigatori, non in grado neppure di trovare un telefonista anonimo o il guidatore di un'auto ammaccata (l'avrebbe trovata la Polizia Stradale in una settimana fosse stata di un pirata della strada), il Gup all'imputato ha dato l'ergastolo. Ma per come è messa la nostra giustizia il tutto è da capire: la colpa è del fedifrago che si è ostinato a non voler confessare! L'avesse fatto...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/02/16/trans-ucciso-per-gioco.html"&gt;Ucciso per gioco, articolo di Meo Ponte del 16 febbraio 1991 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0032/articleid,0882_01_1991_0238_0032_25393863/"&gt;Sei anni all'assassino di Asha&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0032/articleid,0829_01_1992_0125_0032_25106632/"&gt;Sentenza ribaltata... fu omicidio colposo &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli articoli in prima pagina:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/indagini-sbagliate-testimoni-difesa.html"&gt;Indagini sbagliate, testimoni a difesa chiusi in carcere e costretti a ritrattare...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/non-aprite-quella-porta-nevio-perez-tre.html"&gt;Non aprite quella porta. Nevio Perez: tre anni di inferno a causa di indagini inadeguate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-ergastolo-e-noi.html"&gt;Salvatore Parolisi: Ergastolo. E noi aspettiamo ansiosi le motivazioni&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/melania-rea-croci-svastiche-e-righe-le.html"&gt;Melania Rea. Croci, svastiche e righe: le incisioni sul suo corpo parlano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-colpevole-o-innocente.html"&gt;Salvatore Parolisi. Colpevole o innocente? Analisi delle ricostruzioni portate dai Pm &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/famiglia-uccisa-dai-funghi-pisa-perche.html"&gt;Famiglia uccisa dai funghi. Perché il 118 non ha inviato un'ambulanza dai Di Ruscio? &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-martedi-23-ottobre-parlera.html"&gt;Sarah Scazzi. Martedì 23 ottobre parlerà Michele Misseri: in vino veritas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/salvatore-parolisi-tra-sfortune-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Tra sfortune e malocchi peritali...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/il-bimbo-non-e-stato-rapito-ma-lo-scoop.html"&gt;Il bimbo non è stato rapito, ma lo scoop emotivo di Chi l'ha Visto potrebbe...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/10/sarah-scazzi-la-metamorfosi-dei-media.html"&gt;Sarah Scazzi. La metamorfosi dei media... da 'processo-reality' a format garantista?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/enzo-tortora-e-la-tortura-giudiziaria-e.html"&gt;Enzo Tortora e la tortura giudiziaria e mediatica... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/in-nome-del-popolo-italiano-la.html"&gt;In nome del popolo italiano la giustizia ha due facce...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/salvatore-parolisi-quando-melania-e.html"&gt;Salvatore Parolisi. Quando Melania è morta il marito non era con lei...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/melania-rea-si-poteva-salvare-fra.html"&gt;Melania Rea si poteva salvare? Fra qualche giorno lo sapremo...&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/09/sveva-taffara-la-strana-morte-di-chi.html"&gt;Sveva Taffara. La strana morte di chi sapeva che da Cesena si arriva...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-nella-ricostruzione-manca.html"&gt;Melania Rea. Nella ricostruzione manca una telefonata e&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-il-patologo-e-la.html"&gt;Melania Rea. Il patologo e la semenogelina ci dicono che il... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/08/melania-rea-la-moneta-da-un-euro-mai.html"&gt;Melania Rea. La moneta da un euro mai analizzata...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Times,'Times New Roman',serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;Tutti gli articoli su:&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Carmela%20Melania%20Rea"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Melania Rea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi"&gt;Sarah Scazzi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberta%20Ragusa"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Roberta Ragusa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Roberto%20Straccia"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Roberto Straccia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Yara Gambirasio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Livia%20ed%20Alessia"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Livia ed Alessia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Amore%20Criminale"&gt;Amori criminali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/search/label/Violenza%20donne"&gt;Violenza sulle donne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/"&gt;Homepage volandocontrovento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Volandocontrovento/~4/FLaq_LBH3zY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/feeds/4608799745351650544/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1405638310708373968&amp;postID=4608799745351650544&amp;isPopup=true" title="513 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4608799745351650544?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1405638310708373968/posts/default/4608799745351650544?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Volandocontrovento/~3/FLaq_LBH3zY/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html" title="Salvatore Parolisi: sentenze a confronto. Tribunale e procura di Teramo Vs tribunale e procura di Torino..." /><author><name>emax/massimo prati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17464939250810319708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="25" height="32" src="http://4.bp.blogspot.com/_506aGrc8Lic/TUXhDwWJvZI/AAAAAAAAAa8/DKWkwyYUl10/s220/io.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-QiDCZPLrSFs/UJVKhYNtIuI/AAAAAAAADII/9lW7qXYOJAs/s72-c/lagiustasentenza.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>513</thr:total><feedburner:origLink>http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2012/11/salvatore-parolisi-sentenze-confronto.html</feedburner:origLink></entry></feed>
