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	<title>Web In Black - Blog Geek</title>
	
	<link>http://www.webinblack.net</link>
	<description>Guide, curiosità notizie geek, video, trucchi e download per sopravvivere nella jungla del web hi-tech</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 19:34:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Casino e Poker online su Linux</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 19:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Poker]]></category>

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		<description><![CDATA[I casinò online, così come i vari giochi di carte, poker in primis,  si sa riscuotono un grande successo coinvolgendo ogni anno tanti gamers, dagli appassionati ai casual. Ogni browser ha un suo client che permette di giocare, spesso accade che qualche sistema operativo di nicchia rimane al palo, ovviamente sto parlando di Linux. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2232" title="casino" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/05/casino1.jpg" alt="casino1 Casino e Poker online su Linux" width="183" height="135" />I <strong>casinò</strong> online, così come i vari giochi di carte, <strong>poker</strong> in primis,  si sa riscuotono un grande successo coinvolgendo ogni anno tanti gamers, dagli appassionati ai casual. Ogni browser ha un suo client che permette di giocare, spesso accade che qualche sistema operativo di nicchia rimane al palo, ovviamente sto parlando di <strong>Linux</strong>.<span id="more-2228"></span></p>
<p>Per quanto riguarda il poker, gli utenti del pinguino sono più fortunati in quanto le principali software house hanno rilasciato dei client compatibili con Linux, coe Poker TH, per citarne uno. Una soluzione esiste, seppur per smanettoni, ed è sempre con il caro amato <strong>Wine</strong>.</p>
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<p>Non ci stanchiamo mai di dire che Wine non è un emulatore, proprio come dice il suo acronimo Wine Is Not Emulator (<a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wine">info su Wikipedia qui</a>), ma tutti (o quasi) sanno che Wine è la manna dal cielo che permette di eseguire eseguibili per Windows, su Mac. Con Wine ogni eseguibile Windows, e quindi ogni client di gioco Poker/casinò è pienamente (o limitatamente) funzionante, riempendo il <em>gap</em> che divide gli utenti Microsoft da quelli OpenSource. Inutile fare una lista di clients e di giochi online presenti sulla scena virtuale, possiamo citare ad esempio <a rel="nofollow" href="http://casino-virtuali-italiani.com/" target="_blank">casino-virtuali-italiani.com</a> oppure<a rel="nofollow" href="http://www.casino-virtuali-italiani.com/recensioni_casino_online/gd_casino.htm"> gioco digitale casino</a>, con il consiglio che rimane sempre lo stesso: giocate per divertirvi.</p>
<div></div>
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		<item>
		<title>WordPress – aggiungere una widget area</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[A caso]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle features  più interessanti di WordPress è rappresentata dai  widget, quelle porzioni di codice che, comodamente gestibili e configurabili dal backend  del nostro CMS, aggiungono funzionalità tra le più disparate. La versione attuale del CMS -siamo alla 3.2-  consente di collocare i nostri widgets esclusivamente nella parte destra o inferiore delle pagine; in molti ne converranno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle <em>features </em> più interessanti di <strong>WordPress</strong> è rappresentata dai  <strong>widget</strong>, quelle porzioni di codice che, comodamente gestibili e configurabili dal <em>backend </em> del nostro<strong> CMS</strong>, aggiungono funzionalità tra le più disparate<img class="alignleft size-medium wp-image-333" title="wordpress-logo" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2011/03/wordpress-logo1-300x186.png" alt="wordpress logo1 300x186 Wordpress   aggiungere una widget area " width="300" height="186" />.</p>
<p>La versione attuale del CMS -siamo alla <strong>3.2</strong>-  consente di collocare i nostri <strong>widgets </strong>esclusivamente nella parte destra o inferiore delle pagine; in molti ne converranno che non sarebbe male poterne collocare anche altrove, o perlomeno dell&#8217;<em>header</em>, punto strategico -ad esempio- per il <em> language switcher </em>e altre funzionalità.</p>
<p><span id="more-2208"></span></p>
<p>Al di la&#8217; di capricci o questioni stilistiche, ci sono anche situazioni convenzionali, che per loro natura rendono difficoltoso l&#8217;impiego dei <strong>widgets</strong>, una su tutte, la scelta di un layout a due righe, il quale, non visualizzando la<em> sidebar</em>, preclude la visualizzazione dei relativi contenuti.</p>
<p>Una volta appreso come generare una nuova area widget, potremmo collocarla dove meglio crederemo, aggirando questo fastidioso imprevisto.</p>
<p>Per farlo, dobbiamo inizializzarla all&#8217;interno del file <strong>functions.php </strong>contenuto nella cartella del nostro tema (in <strong>wp-content/themes/</strong>), creando un nuovo oggetto con il codice di seguito</p>
<pre title=""><span style="color: #800000;">/** Registrazione area widget . */ </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">add_action( 'widgets_init', 'area_widgets_init' ); </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">/** Inizializzazione dell'area widget. */ </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">function area_widgets_init() </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">{ </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">// personalizziamo il nome e la descrizione in modo da poter rintracciare la nuova area nel <em>backend</em></span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">register_sidebar( array( </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'name' =&gt; __( 'nome-nuova-area-widget', 'nome-tema' ),</span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'id' =&gt; 'colonna-sinistra-widget', </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'description' =&gt; __( 'Descrizione nuova area widget', 'nome-tema' ), </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'before_widget' =&gt; '&lt;div id="%1$s"&gt;', </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'after_widget' =&gt; '&lt;/div&gt;', </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'before_title' =&gt; '&lt;h3&gt;', </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">'after_title' =&gt; '&lt;/h3&gt;',</span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;"> ) ); }</span></pre>
<p>Si tratta della creazione di un oggetto &#8220;widget&#8221; e dell&#8217;assegnazione dei relativi parametri, quali nome e descrizione.</p>
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<p>Fatto ciò, dunque, il nostro CMS &#8220;<em>saprà</em>&#8221; di dover predisporre un&#8217;altra area per i <strong>widgets</strong>.</p>
<p>Non resta che stabilire dove debba essere fisicamente collocata.</p>
<p>Pertanto, stabilito il punto esatto in cui la si vorrà visualizzare (ad esempio nell&#8217;header), andremo ad incollare il codice di seguito.</p>
<pre title=""><span style="color: #800000;">&lt;?php // Area del nuovo widget, dove richiamiamo l'id </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">if ( is_active_sidebar( 'nome-nuova-area-widget' ) ) : ?&gt; </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">&lt;div id="nome-nuova-area-widget"&gt; </span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">&lt;?php dynamic_sidebar( 'nome-nuova-area-widget' ); ?&gt;</span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;">&lt;/div&gt;&lt;!-- #widget-sidebar .widget-area --&gt;</span></pre>
<pre title=""><span style="color: #800000;"> &lt;?php endif; ?&gt;</span></pre>
<p>Una volta creata la nuova area, non resterà che inserire qualcosa al suo interno e ammirare il risultato.</p>
<p>A voi la vostra nuova area <strong> widget-ready!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambiare lingua alla nostra installazione di WordPress</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2194/web/cambiare-lingua-alla-nostra-installazione-di-wordpress.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2194/web/cambiare-lingua-alla-nostra-installazione-di-wordpress.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 23:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho installato WordPress  varie volte e spesso senza dare troppa importanza alla lingua di installazione (italiano o inglese), anzi a dirla tutta, è più frequente che lo installi in inglese. Ultimamente però ho avuto l&#8217;esigenza di cambiare la lingua del backend , e così, dopo essermi documentato ho pensato che un articolo a riguardo sarebbe stato apprezzato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-253" title="wordpress-logo" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2011/03/wordpress-logo-e1300281007520.png" alt="wordpress logo e1300281007520 Cambiare lingua alla nostra installazione di Wordpress" width="235" height="222" />Ho installato <strong>WordPress </strong> varie volte e spesso senza dare troppa importanza alla lingua di installazione (italiano o inglese), anzi a dirla tutta, è più frequente che lo installi in inglese. Ultimamente però ho avuto l&#8217;esigenza di cambiare la lingua del <em>backend </em>, e così, dopo essermi documentato ho pensato che un articolo a riguardo sarebbe stato apprezzato.</p>
<p><span id="more-2194"></span></p>
<p>Prima di cominciare consiglio agli utenti con meno esperienza di agire con cautela, effettuando e un <strong><em>backup</em></strong> preventivo della cartella sito, salvandone una copia sul proprio computer o sullo spazio web stesso, in modo da scongiurare eventuali intoppi (non si sa mai!). In ogni caso non abbiate paura: è un&#8217;operazione decisamente alla portata di tutti.</p>
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<p>Non essendo possibile diversamente, interverremo &#8220;<em>dietro le quinte</em>&#8220;, agendo direttamente sui files con un client <strong>FTP</strong> (opportunamente configurato) ed il nostro <strong>editor</strong> di testo preferito.</p>
<p>Il nostro intervento consisterà nell&#8217;aggiunta di una cartella contenente i  <em>files di localizzazione</em>, e nella modifica di una singola riga del file &#8220;<strong>wp-config</strong>&#8220;;<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-2201" title="Schermata 2012-05-03 a 19.18.20" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-03-a-19.18.20-320x407.jpg" alt="Schermata 2012 05 03 a 19.18.20 320x407 Cambiare lingua alla nostra installazione di Wordpress" width="320" height="407" />Procuratevi i files che riguardano la <strong> versione di WordPress in uso</strong>, scaricandoli singolarmente (<a rel="nofollow" title="i files di localizzazione in italiano" href="http://www.wordpress-it.it/download/143/" target="_blank">qui trovate quelli per la versione <strong>3.3</strong></a>), oppure estraendoli da una cartella di <a rel="nofollow" title="link al download di WordPress in italiano" href="http://www.wordpress-it.it/download/140/" target="_blank"><strong>WordPress</strong> in italiano</a>: si tratta di una cartella denominata languages, contenente alcuni files con estensione  &#8221;<strong>.po</strong>&#8221; e &#8220;<strong>.mo</strong>&#8220;. Se la cartella non dovesse essere presente nella <em>directory</em> di destinazione (<strong>wp-content</strong>), la dovrete creare per poi incollare i files appena nominati al suo interno.</p>
<p>La seconda operazione da eseguire é la modifica del valore di una costante nel file &#8221; <strong>wp-config</strong>&#8220;, presente all&#8217;interno della directory principale del vostro sito.</p>
<p>Dopo aver raggiunto ed aperto il sopracitato file, cercate al suo interno -dovrebbe essere  dalle parti della <strong>riga 72</strong>- la dichiarazione &#8220;<strong>define (wp_lang, &#8216; &#8216;)</strong>&#8220;, quindi inserite tra gli apici la stringa &#8220;<strong>it_IT</strong>&#8220;(senza le virgolette);</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2200" title="la riga da modificare sul file &quot;wp-config.php&quot;" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-03-a-19.09.44.jpg" alt="Schermata 2012 05 03 a 19.09.44 Cambiare lingua alla nostra installazione di Wordpress" width="538" height="348" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Salvate le modifiche  e verificate che tutto funzioni. Se avrete fatto bene, il <em>backend </em>del vostro sito apparirà magicamente in italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Decomprimere files zippati su spazi web che non lo prevedono.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webinblack.net/?p=2184</guid>
		<description><![CDATA[La vita è troppo breve per sprecarne anche un singolo secondo. Sono sicuro che su questo siamo tutti d&#8217;accordo. Se poi si tratta di decine di minuti, meglio attrezzarsi. Chi si occupa di siti web, sa quanto sia comodo disporre della funzionalità di decompressione sul proprio spazio web, in particolar modo quando i files da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="LuV7r" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/05/LuV7r-320x320.png" alt="LuV7r 320x320 Decomprimere files zippati su spazi web che non lo prevedono." width="320" height="320" />La vita è troppo breve per sprecarne anche un singolo secondo</em>. Sono sicuro che su questo siamo tutti d&#8217;accordo.</p>
<p>Se poi si tratta di decine di minuti, meglio attrezzarsi.</p>
<p>Chi si occupa di siti web, sa quanto sia comodo disporre della <strong>funzionalità di decompressione</strong> sul proprio spazio web, in particolar modo quando i files da caricare sono tanti (ad esempio cartelle di <strong>CMS</strong> come <strong>WordPress</strong> e <strong>Joomla</strong>).</p>
<p><span id="more-2184"></span></p>
<p>Si tratta di quella funzionalità che consente di decompirimere il  file in remoto, ovvero dopo averlo caricato su l server, risparmiando agli utenti lunghe e improficue attese.</p>
<p>A quanto pare però, questa  <em>feature</em> è spesso assente nei vari pannelli di controlloforniti dagli hosting, che fonrniscono interfacce web FTP, e null&#8217;altro. Avendo scelto anche io un <em>hosting</em> di questo tipo, alla ricerca di una soluzione che non fosse radicale, ho immaginato che una soluzione potesse passare per <strong>PHP</strong>, essendo in grado di manipolare il <em>filesystem</em> e di decomprimere files&#8230;ma prima di sacrificarmi per la causa iniziando a scrivere codice, ho fatto un  piccola ricerca ed ecco che ho trovato lo <em>script</em> che faceva esattamente al caso mio.</p>
<p>Si chiama <strong>pclzip</strong>, <a rel="nofollow" title="link al download su sito www.minidesign.it" href="http://www.minidesign.it/my-files/minidesign-pclzip.zip" target="_blank">lo trovate qui </a>e sfrutta la libreria &#8220;<strong>PclZip</strong>&#8221; di <a rel="nofollow" title="link al sito phpconcept.net" href="http://www.phpconcept.net/" target="_blank">phpconcept</a> e consente di risolvere il problema una volta per tutte.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di questo script è abbastanza elementare, in quanto funziona come una semplice <em>pagina web</em>.</p>
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</script>
<p>Scaricato  e decompresso il file, otterrete una cartella (denominata &#8220;pclzip&#8221;) che caricherete sul vostro spazio web ed all&#8217;interno della quale dovrete copiare il file da decomprimere; fatto ciò non resterà che raggiungere la cartella in questione con un<em> browser web</em> e seguendo le semplicissime istruzioni della pagina (vi verrà richiesto di indicare il nome del file e di premere il tasto &#8220;Unzip&#8221;), in <em>men che non si dica</em> avrete finito.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2188" title="la schermata  di pclzip" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/05/pclzip-500x299.png" alt="pclzip 500x299 Decomprimere files zippati su spazi web che non lo prevedono." width="500" height="299" /></p>
<p>Il file verrà decompresso nella <em>root del nostro sito.</em></p>
<p><em></em>Non resta che dedicare il tempo risparmiato a qualcosa di bello.</p>
<p>&#8230;Mi raccomando!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2171/software/saltare-gli-spot-su-youtube-con-youtube-screwer.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2171/software/saltare-gli-spot-su-youtube-con-youtube-screwer.php#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 18:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[estensioni per browser]]></category>
		<category><![CDATA[plugin chrome]]></category>

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		<description><![CDATA[Esasperati dalle pubblicità su Youtube avete voglia di spaccare tutto? Fermatevi. Se il vostro browser è Chrome, sappiate che esiste una comoda e semplice estensione gratuita. Il suo nome è Youtube screwer e la potrete installare cliccando questo link (Chrome web store). Una volta installata, un gruppo di tre pulsanti collocato immediatamente sopra alla finestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esasperati dalle pubblicità su<strong> Youtube</strong><em> avete voglia di spaccare tutto</em>?<img class=" wp-image-2174 alignleft" title="il logo di youtube" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/youtube_spot.jpeg" alt=" Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer" width="180" height="126" /></p>
<p>Fermatevi.</p>
<p>Se il vostro browser è <strong>Chrome</strong>, sappiate che esiste una comoda e semplice estensione gratuita.</p>
<p><span id="more-2171"></span></p>
<p>Il suo nome è <strong>Youtube screwer</strong> e la potrete installare<a rel="nofollow" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/mmbnjoljpgkhiaicaejkdcjbfjknipnc" target="_blank"> cliccando questo link</a> (<strong>Chrome web store</strong>).</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2176" title="youtube screwer su chrome web store" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-2012-04-28-a-16.15.50-500x327.jpg" alt="Schermata 2012 04 28 a 16.15.50 500x327 Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer" width="500" height="327" /></p>
<p>Una volta installata, un gruppo di tre pulsanti collocato immediatamente sopra alla finestra del <em>player</em> vi consentirà di scegliere -alternativamente- se saltare eventuali spot all&#8217;inizio del video, evitare di visualizzare le pubblicità a sovrimpressione, o lasciare tutto com&#8217;è (<em>della serie: c&#8217;è a chi piace&#8230;</em>).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2175" title="le tre scelte disponibili" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-2012-04-28-a-16.17.23.jpg" alt="Schermata 2012 04 28 a 16.17.23 Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer" width="266" height="52" /></p>
<p>Non resta molto da dire se non : provatelo!</p>
<p>Personalmente ho provato sincera stima e affetto per l&#8217;autore e lo ringrazio svariate volte al giorno.</p>
<p>Buona visione&#8230;ah,quasi dimenticavo la pubblicità <img src='http://www.webinblack.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt="icon biggrin Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer" class='wp-smiley' title="Elimina gli spot prima dei video con Youtube screwer" /> .</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gmail down: panico nel web</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2165/news/gmail-panico-nel-web.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2165/news/gmail-panico-nel-web.php#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google da qualche ora sta avendo dei problemi sui suoi server di posta, ed il web  è praticamente  in subbuglio. Migliaia sono i tweets  che echeggiano l&#8217;impossibilità di non potersi collegare al noto servizio di posta, tanto che il tag #gmail è diventato subito trending. Personalmente, su 6 accounts di Gmail (di cui 2 Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> da qualche ora sta avendo dei problemi sui suoi server di posta, ed il web  è praticamente  in subbuglio. Migliaia sono i <em>tweets</em>  che echeggiano l&#8217;impossibilità di non potersi collegare al noto servizio di posta, tanto che il tag #gmail è diventato subito trending.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/Screen-2012.4.17-18-28-31.0.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2165];player=img;" title="Gmail down"><img class="aligncenter size-large wp-image-2166" title="Gmail down" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/Screen-2012.4.17-18-28-31.0-500x71.jpg" alt="Screen 2012.4.17 18 28 31.0 500x71 Gmail down: panico nel web" width="500" height="71" /></a></p>
<p><span id="more-2165"></span></p>
<p>Personalmente, su 6 accounts di Gmail (di cui 2 Google App), non riesco ad accedere soltanto ad un Google App. L&#8217;errore che si presenta è quello più generico possibile, ovvero il <strong>502</strong>.</p>
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</script></p>
<p>Nello status service di Google, il team dichiara che il problema<strong> riguarda solo il 2% degli account Gmail</strong>, e che ci saranno altre notizie tra meno di un&#8217;ora.</p>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>C’è chi dice si: il blocco IP in Germania</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2151/guida/c-chi-dice-si-il-blocco-ip-germania.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2151/guida/c-chi-dice-si-il-blocco-ip-germania.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 17:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;This video contains content from EMI, who has blocked it in your country on copyright grounds. Sorry about that.&#8221; E&#8217; il messaggio d&#8217;errore che si riceve spesso e volentieri in Germania, al termine di una ricerca su Youtube. Ebbene sì, è proprio la moderna Germania ad offrire una seppur parziale visione dello scenario che si prospetterebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2155" title="la faccina che accompagna il messaggio di violazione copyright su youtube" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/meh-vflQF1ybI.png" alt="meh vflQF1ybI Cè chi dice si: il blocco IP in Germania" width="107" height="75" />&#8220;<strong>This video contains content from EMI, who has blocked it in your country on copyright grounds. Sorry about that.</strong>&#8221; E&#8217; il messaggio d&#8217;errore che si riceve spesso e volentieri in <strong>Germania</strong>, al termine di una ricerca su <strong>Youtube</strong>.<span id="more-2151"></span> Ebbene sì, è proprio la moderna Germania ad offrire una seppur parziale visione dello scenario che si prospetterebbe in <strong>USA</strong>  e nel mondo, se disegni di legge del tipo <strong><a rel="nofollow" title="Protect IP Act: davvero un ritorno alla censura?" href="http://www.webinblack.net/2001/dal-mondo/protect-ip-act-davvero-ritorno-alla-censura.php" target="_blank">PIPA / SOPA</a>,</strong> dovessero prendere piede. Ma no, non laverò i piatti in silenzio, non mi accontenterò di improbabili <em>bootlegs</em> e cover band.</p>
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</script>Ci deve essere una soluzione (sì, lo so che basterebbe impostare un proxy&#8230;)e così, dopo aver chiesto  in casa -attuamente mi trovo a Berlino-, ottengo la risposta che cercavo: <strong>hidemyass.com</strong>.<img class="alignright size-full wp-image-2156" title="il logo di hidemyass.com" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/hma.jpg" alt="hma Cè chi dice si: il blocco IP in Germania" width="287" height="134" /></p>
<p>Incollato il link &#8220;<em>non funzionante</em>&#8221; nell&#8217;apposito campo, questo sito web media le vostre richieste, restituendovi i risultati desiderati (sebbene con qualche errore di formattazione di pagina) ed ecco che in poco tempo e poco sforzo il video è servito. Missione compiuta. Torno ai miei piatti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook compra Instagram per un miliardo di dollari</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2153/web/facebook-compra-instagram-miliardo-di-dollari.php</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 17:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Instagram, noto software del mondo mobile, è stato acquistato da Facebook per la esorbitante cifra di 1 miliardo di dollari. Ad annunciarlo è Facebook stesso, che inoltre comunica che Instagram non verrà integrato in Facebook ma manterrà la sua applicazione indipendente. Instagram è stato il fenomeno degli ultimi anni, con la sua interfaccia minimalistica è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2154" title="instagram_logo" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/04/instagram_logo.png" alt="instagram logo Facebook compra Instagram per un miliardo di dollari" width="202" height="202" />Instagram, noto software del mondo mobile, è stato <strong>acquistato da Facebook per la esorbitante cifra di 1 miliardo di dollari</strong>. Ad annunciarlo è Facebook stesso, che inoltre comunica che Instagram<strong> non verrà integrato in Facebook</strong> ma manterrà la sua applicazione indipendente.<span id="more-2153"></span></p>
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</script></p>
<p>Instagram è stato il fenomeno degli ultimi anni, con la sua interfaccia minimalistica è riuscito a coinvolgere <strong>27 milioni di utenti</strong> che a suon di filtri grafici condividono le proprie foto nel web. Da qualòche settimana Instagram è sbarcato anche su Android, dopo esser diventato un must su iOS.</p>
<p>Entusiasta <strong>Zuckerberg</strong>, che sulla sua pagina Facebook sottolinea la sua soddisfazione nel poter dare una maggiore esperienza nella condividisione di foto sul proprio social network, inoltre non intende rendere il programma come una estensione &#8220;forzata&#8221; di Facebook, difatti spetterà all&#8217;utente decidere se condividere le proprie foto da Instagram sul social network o verso gli altri servizi come Twitter, che non verranno banditi. Inoltre, i &#8220;followers&#8221; rimarranno indipendenti. Insomma, Instagram continuerà a vivere così come ci ha abituato, almeno in teoria.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://techcrunch.com/2012/04/09/facebook-to-acquire-instagram-for-1-billion/">Via</a></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uno sguardo all’HTML5</title>
		<link>http://www.webinblack.net/1598/curiosita/html5.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/1598/curiosita/html5.php#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scenario sul Web, per addetti ai lavori e non, è in rapida evoluzione. Coloro che non siano nuovi alle professioni del web lo sanno, e certamente ricorderanno a quali e quanti espedienti si sia ricorso in passato quando accorgimenti estetici e/o funzionali ovvii come menu a tendina, popup o animazioni, venivano fuori da travagliati percorsi fatti di codice e hacks [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scenario sul Web, per <em>addetti ai lavori</em> <em>e non</em>, è in rapida evoluzione. Coloro che non siano nuovi alle professioni del web lo sanno, e certamente ricorderanno a quali e quanti espedienti si sia ricorso in passato quando accorgimenti estetici e/o funzionali ovvii come menu a<em> tendina</em>, <em>popup o</em> animazioni, venivano fuori da travagliati percorsi fatti di codice e <em>hacks </em>vari, per aggirare la &#8220;<em>schizzinosità</em>&#8221; dei vari browsers (internet <em>exploder</em> la faceva ancora da padrone).</p>
<p><span id="more-1598"></span>Provenendo dall&#8217;ambiente in questione, per tutta una serie di ragioni, personalmente mai avrei  immaginato quale lunga e &#8220;bella&#8221; -lasciatemelo dire- evoluzione potesse avere davanti a se&#8217; <strong>JavaScript</strong>, che invece non solo ha preso sempre più piede, rendendo possibili funzionalità insperate (il <em>drag and drop</em>, per dirne una) ma si è addirittura ricavato un posto di tutto riguardo nello sviluppo dell&#8217;imminente <strong>HTML5</strong>, pronto a fargli da base in tutto e per tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignright  wp-image-2144" title="un cubo realizzato con css3 e js" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/cubocss1-500x497.jpg" alt="cubocss1 500x497 Uno sguardo allHTML5" width="300" height="298" />Insomma da espediente per moduli e finestrelle <em>popup</em>, <strong>JavaScript </strong> si è rivelato potentissimo, ed in grado di gestire oggetti tridimensionali con disinvoltura(e tanto altro ancora) -<a rel="nofollow" title="cubo 3d csss" href="http://www.paulrhayes.com/experiments/cube-3d/touch.html" target="_blank">qui un cubo 3d con CSS3</a> con tanto di istruzioni per realizzarlo-  grazie all&#8217;impegno di centinaia di programmatori, che hanno prodotto librerie e <em>plugin</em> di ogni genere.</p>
<p><img class="size-full wp-image-2143 alignleft" title="una schermata dal gioco torus" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/torus1.jpg" alt="torus1 Uno sguardo allHTML5" width="416" height="238" /></p>
<p>A  <a rel="nofollow" title="una versione 3d di tetris: torus" href="http://www.benjoffe.com/code/games/torus/" target="_blank">questo indirizzo</a>, potrete giocare a torus, una versione 3d del celeberrimo tetris giocabile con il solo browser e senza <em>plugin</em> aggiuntivi;  stesso discorso vale per <em><a rel="nofollow" title="Cut The Rope finalmente per tutti, ora anche su browser web" href="http://www.webinblack.net/2075/curiosita/cut-rope-finalmente-tutti.php" target="_blank">Cut the Rope</a>, </em> il simpatico rompicapo nato per dispositivi<em> Apple</em> del quale è stato fatto un <em>porting</em> eccellente e che testimonia l&#8217;altissimo livello raggiunto da <strong>JavaScript</strong>, ma se ciò non dovesse bastare, il sito dei  <strong><em><a rel="nofollow" title="Il sito dei Chrome experiments" href="http://www.chromeexperiments.com/" target="_blank">Chrome experiments</a> </em>-Chrome è tra i browser <em>HTML5-ready</em>-</strong> fugherà ogni dubbio.</p>
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<p>Insomma, se anche voi <em>non immaginavate futuro</em> per Js, cambierete idea in fretta. La cosa a cui è difficile credere è che  sia  possibile realizzare progetti audiovisivi SENZA l&#8217;ausilio di <strong>Flash</strong> o<strong> Silverlight</strong>, ed il sito &#8220;<strong><a rel="nofollow" title="clicca per visitare il sito dell'esperimento" href="http://thewildernessdowntown.com/#" target="_blank">The wilderness downtown</a></strong>&#8221; ne offre una dimostrazione eccellente. Si tratta di un progetto di <strong>Chris Milk</strong> realizzato sulle musiche degli <strong>Arcade Fire</strong>, che a partire da alcune variabili di <em><strong>geolocalizzazione </strong> </em> e sfruttando alcune <strong>API</strong> di<strong> Google</strong>, genera un filmato &#8220;su misura&#8221;, predisponendo uno spettacolo che senz&#8217;altro, se non vi <em>impallerà</em> il computer, vi farà esclamare come brontosauri &#8220;Dove siamo arrivati!&#8221; (davvero, provatelo, è sorprendente).  Ovviamente questo era giusto un assaggio: sono ben gradite le vostre segnalazioni.</p>
<p>Lunga vita  a JavaScript!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Voglia di Android? C’è Android x86</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2131/software/voglia-di-android-c-android-x86.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2131/software/voglia-di-android-c-android-x86.php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 01:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[mini distro]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è la prima volta che nel presentarvi un Sistema operativo, chiamo in causa il mio fido netbook, sul quale ho installato praticamente di tutto. Questa volta è toccato ad a Android. Per tutti quelli che non lo sapevano, è possibile installare il Sistema Operativo made in Google su dispositivi &#8220;tradizionali&#8221; (&#8220;x86&#8220;), quindi non equipaggiati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2133" title="il logo di android x86" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/imgres.jpeg" alt=" Voglia di Android? Cè Android x86" width="225" height="225" /></p>
<p>Non è la prima volta che nel presentarvi un <em>Sistema operativo</em>, chiamo in causa il mio fido <em>netbook</em>, sul quale ho installato praticamente di tutto. Questa volta è toccato ad a <strong>Android</strong>. Per tutti quelli che non lo sapevano, è possibile installare il Sistema Operativo <em>made in Google</em> su dispositivi <em>&#8220;tradizionali&#8221;</em> (&#8220;<strong>x86</strong>&#8220;), quindi non equipaggiati con processore <strong>ARM </strong>e lo si fa in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p><span id="more-2131"></span></p>
<p>Il suo nome è <strong>Android x86</strong> e con mia grande soddisfazione, ho scoperto che tra le altre edizioni dedicate, ne annovera una per <strong>ASUS eeepc</strong>. Quest&#8217;ultimo non è l&#8217;unica distribuzione <em>dedicata</em>; il porting del <em>Sistema di Mountain View</em> prevede anche versioni per laptop <strong>ASUS</strong>, <strong>HP</strong>, ma anche per tablet con processore <strong>AMD</strong> e altre ancora. L&#8217;ultimo rilascio ufficiale, il <strong>2.2.R2 </strong>risale a luglio 2011, mentre l&#8217;ultima <strong>Release Candidate, </strong>la <strong>4 RC1</strong>, è di circa una settimana fa. Incuriosisce la presenza di questo anomalo <em>gap</em> tra le versioni, che vede la presenza di <strong>RC</strong> intermedie, ma non di rilasci ufficiali, come si può notare osservando la <a rel="nofollow" title="La pagina di download di Androidx86" href="http://www.android-x86.org/download" target="_blank">sezione download sul sito ufficiale</a>.</p>
<p>Personalmente l&#8217;ho provata (sul mio <strong>eeepc 900) </strong> in modalità <em>Live</em> da USB (<a rel="nofollow" title="Installare Linux su pen-drive con UNetbootin" href="http://www.webinblack.net/1312/windows/linux-su-pendrive-con-unetbootin.php" target="_blank">se avete bisogno di sapere come fare, ne abbiamo parlato qui</a>). Devo dire che mi ha impressionato.</p>
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<p>Tempi di caricamento decisamente esigui, hardware rilevato in maniera corretta, menu semplici  e una reattività decisamente al <em>top</em>. Certo, senza accelerometri e <em>touch</em> alcune operazioni non sono possibili: ad esempio, all&#8217;uscita dallo <em>standby</em>, può capitare di trovare lo schermo ruotato di 90°, situazione non ripristinabile <em>al volo</em> (o addirittura irreversibile: non ho approfondito) a causa delle mancanze di cui sopra.</p>
<p>Elegante e funzionale, il Sistema è in tutto e per tutto uguale a quello che si trova trovate su  tablet e cellulari, compreso Android market. Peccato che non sia possibile il <em>dual boot</em>, cosa che non lascia alternative all&#8217;installazione su disco secondario, drive usb, o scheda di memoria, comportando l&#8217;obbligo che si passi ogni volta per il BIOS ad assegnare la priorità(&#8230;).</p>
<p>Bello e veloce, <strong>Androidx86 </strong>ha una iso da circa 200MB e sta bene anche su un drive da 2GB. Da provare assolutamente.</p>
<p>O no?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Datamosh e glitches: l’arte del difetto</title>
		<link>http://www.webinblack.net/1892/video/datamosh-glitches-larte-del-difetto.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/1892/video/datamosh-glitches-larte-del-difetto.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 23:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[glitch art]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webinblack.net/?p=1892</guid>
		<description><![CDATA[Mi trovavo al concerto di Aphex Twin a Livorno e non sapevo come definire ciò che quel folle Olandese o chi per lui stesse mandando in onda sui maxi-schermi: oltre alle varie elaborazioni 3d della sua testa ed altre amenità per certi versi  &#8221;ordinarie&#8221;, ad un certo punto partì un&#8217;affascinante susseguirsi di immagini che sembravano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1944" title="una elaborazione a tema" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2011/12/gli-320x265.png" alt="gli 320x265 Datamosh e glitches: larte del difetto" width="320" height="265" />Mi trovavo al concerto di<strong> Aphex Twin</strong> a Livorno e non sapevo come definire ciò che <em>quel folle Olandese</em> o <em>chi per lui</em> stesse mandando in onda sui maxi-schermi: oltre alle varie <em>elaborazioni 3d</em> della sua testa ed altre<em> amenità</em> per certi versi  &#8221;ordinarie&#8221;, ad un certo punto partì un&#8217;affascinante susseguirsi di immagini che sembravano colare l&#8217;una sull&#8217;altra, rivelando i propri contorni -spesso si trattava di immagini pornografiche-solo per pochi attimi, in un continuo miscelarsi di<em> pixel</em> sgranati.<span id="more-1892"></span> Il tutto ricordava effettivamente, gli<strong> artefatti</strong> (in inglese glitches) che vengono fuori quando si salta più avanti in filmati digitali molto compressi, o quando si ha qualche problema con la scheda video. Di recente grazie ad una trasmissione in TV ho finalmente scoperto di cosa si trattasse, che c&#8217;è un nome per tutto questo: il <strong>Datamosh.</strong></p>
<p>Divorato dalla curiosità, ho preso a documentarmi su internet, scoprendo tra le altre cose che produrre &#8220;in casa&#8221; i propri <strong>Datamoshes</strong> non è molto complicato; se anche voi vorrete documentarvi però, sappiate che non sarà facile reperire materiale in italiano a riguardo e per farvi un&#8217;idea vi basti sapere che persino le pagine italiane di <strong>Wikipedia</strong>, non ne menzionano l&#8217;esistenza. Armatevi quindi di pazienza, del vostro migliore inglese e fatevi un giro per i siti esteri.</p>
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<p>Uno dei primi risultati a tema su <strong>Youtube </strong>(se non il primo) è questo video che spiega cos&#8217;è e come fare</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/tYytVzbPky8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Attrezzandosi del set di programmi (per Mac&#8230;) proposto nel video, ci si può cimentare allegramente, ma vi consiglio di guardare anche la seconda e terza parte e di fare un po&#8217; di pratica.</p>
<p>I programmi in questione sono 2:<strong> Ffmpegx</strong> per la compressione ed <strong>Avidemux</strong> per il montaggio, a cui si uniscono altri tre files da <em>linkare</em> al primo avvio di Ffmpegx.</p>
<p>Da qualche parte si legge anche</p>
<p>Sono sicuro che dopo averlo visto, tra video correlati e <em>compagnia bella</em> sarete impegnati per un<em> bel po&#8217;</em></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/gl9znVKXdEE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per ora è tutto; vi aggiornerò dopo che avrò trovato il tempo per fare il mio esperimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cairo Dock: il dock per Linux</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2089/linux/cairo-dock-il-dock-linux.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2089/linux/cairo-dock-il-dock-linux.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 23:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando i &#8220;computer con la mela&#8221; hanno avuto maggiore diffusione, è stato un fiorire di temi ed applicazioni varie che consentono di modificare l&#8217;aspetto del proprio Sistema Operativo  &#8221;taroccandolo&#8221; in modo da renderlo più simile possibile a Mac OSX. Inutile rimarcare che per certi Sistemi Operativi l&#8217;aspetto non possa bastare(&#8230;), ma insomma anche l&#8217;occhio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-2115" title="cairo-dock" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/cairo-dock-2.jpeg" alt=" Cairo Dock: il dock per Linux" width="560" height="66" /></p>
<p>Da quando i &#8220;<em>computer con la mela</em>&#8221; hanno avuto maggiore diffusione, è stato un fiorire di temi ed applicazioni varie che consentono di modificare l&#8217;aspetto del proprio Sistema Operativo  &#8221;<em>taroccandolo</em>&#8221; in modo da renderlo più simile possibile a <strong>Mac OSX</strong>. Inutile rimarcare che per certi <em>Sistemi Operativi</em> l&#8217;aspetto non possa bastare(&#8230;), ma insomma anche l&#8217;occhio vuole la sua parte!</p>
<p><span id="more-2089"></span></p>
<p>In ogni caso, se volete conferire un look <em>&#8220;Apple-style&#8221; </em>alla vostra <strong>Linuxbox</strong>,  <strong>Cairo Dock </strong>è quello che ci vuole.</p>
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<p>Presente di <em>default</em> su <strong><a rel="nofollow" title="Linux bomba con Bauer-Puntu" href="http://www.webinblack.net/2030/linux/bauer.php">Bauer Puntu</a></strong>, potrete ottenerlo via <strong>Software Center</strong>, <strong>apt</strong>, <strong>Package Manager</strong> o dal <a rel="nofollow" title="Il sito Web su cui troverete Cairo Dock" href="http://glx-dock.org/">sito ufficiale</a> per l&#8217;installazione manuale. <strong>Cairo Dock</strong> offre una controllo efficiente e confortevole, integrando tutti i menu classici in una cornice più gradevole e disponendoli secondo pile, riquadri o ventagli. Sono tanti i parametri configurabili che vi consentiranno di conferire al vostro <strong>Cairo Dock </strong> l&#8217;aspetto e il comportamento più graditi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2118 aligncenter" title="cairo-dock-settings" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/cairo-dock-settings.jpg" alt="cairo dock settings Cairo Dock: il dock per Linux" width="500" height="330" /></p>
<p>Una volta installato, sarà possibile scegliere di avviarlo -con e senza supporto <strong>Open GL</strong>- in combinazione con il vostro <em>DE</em> preferito, selezionandolo dal menu della sessione.</p>
<p>Sebbene non sia <em>avido di risorse</em>, (sul mio<strong> eeepc 900</strong> va benissimo)<strong>, <strong>Cairo Dock</strong></strong> non rientra decisamente nel genere di software adatto al <em>retrocomputing</em>:va a scatti sul mio notebook con P3@850 e ATI Rage, ma non si può avere tutto.</p>
<p>Per quanto ho visto, una volta provato, troverete che sia riduttivo considerare <strong>Cairo Dock</strong> una semplice &#8220;imitazione&#8221;.</p>
<p>Fatemi sapere se mi sbaglio!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>P2P: chiude anche DDLFantasy</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2108/web/p2p-chiude-anche-ddlfantasy.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2108/web/p2p-chiude-anche-ddlfantasy.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 12:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[DDlFantasy]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[p2p2]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il ciclone MegaVideo e la lotta contro i diritti d&#8217;autore e di conseguenza contro il Peer2Peer, chiude anche un colosso nostrano, DDLFantasy. Il portale, viste le recenti vicessitudini che han visto cadere grossi pionieri in tutto il mondo, ha chiuso i battenti in via precauzionale lasciando una dichiarazione breve ma concisa nella homepage del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il ciclone <strong>MegaVideo</strong> e la lotta contro i diritti d&#8217;autore e di conseguenza contro il<em> Peer2Peer</em>, chiude anche un colosso nostrano, <strong>DDLFantasy</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2109" title="DDLFantasy" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/03/DDLFantasy-500x141.png" alt="DDLFantasy 500x141 P2P: chiude anche DDLFantasy" width="500" height="141" /><span id="more-2108"></span></p>
<p>Il portale, viste le recenti vicessitudini che han visto cadere grossi pionieri in tutto il mondo, ha chiuso i battenti in via precauzionale lasciando una dichiarazione breve ma concisa nella<a rel="nofollow" href="http://ddlfantasy.net/home.php"> homepage del sito</a>:</p>
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</script></p>
<blockquote><p>DDLFantasy.Net &#8211; è stato bello finchè è durato&#8230;</p>
<div>Mi spiace molto dare questa brutta notizia, ma visti i recenti avvenimenti.. credo sia meglio chiudere baracca prima che lo faccia qualcun altro. Dopo diversi anni che DDLFantasy regna nel mondo del direct download.. e dopo tutto quello che abbiamo passato insieme, come una grande famiglia&#8230; purtroppo è arrivato anche questo momento che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare arrivasse cosi presto..</div>
<div>Chi non conosce gli ultimi avvenimenti ecco un breve riassunto:<br />
- FBI chiude Megaupload/Megavideo<br />
- Chiusi siti italiani di Download e Streaming<br />
- Beccato SIDCrew e molte Crew/releaser hanno fermato la loro attività</div>
<div>La caccia alle streghe sul diritto d&#8217;autore è aperta.</div>
<p>Ringrazio di cuore tutto lo staff, i releaser e tutti gli utenti registrati&#8230;<br />
Addio!</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>60.000 dollari a chi scova una falla in Chrome, parola di big G</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2103/dal-mondo/2103.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2103/dal-mondo/2103.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 17:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[hackers]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; NEW YORK 29 FEB &#8211; Una somma di 60.000 dollari agli hacker che riusciranno a violare Google Chrome. E&#8217; l&#8217;offerta fatta da Mountain View che vuole cosi&#8217; testare la sicurezza del suo motore di ricerca. Google promette poi 40.000 dollari a chi riuscira&#8217; a trovare un punto debole di Chrome combinato con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2104" title="google hacker" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/imgres.jpeg" alt=" 60.000 dollari a chi scova una falla in Chrome, parola di big G" width="225" height="225" />(ANSA) &#8211; NEW YORK 29 FEB &#8211; Una somma di <strong>60.000</strong> dollari agli hacker che riusciranno a violare Google Chrome. E&#8217; l&#8217;offerta fatta da Mountain View che vuole cosi&#8217; testare la sicurezza del suo motore di ricerca.</p>
<p><span id="more-2103"></span>Google promette poi <strong>40.000</strong> dollari a chi riuscira&#8217; a trovare un punto debole di Chrome combinato con un difetto di Windows 7 e 20.000 dollari ai partecipanti al concorso che scopriranno altri difetti in grado di mettere a rischio la stabilita&#8217; del motore di ricerca.</p>
<p>Fatevi avanti!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Windows 8 Consumer Preview, disponibile al download</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2097/windows/windows-8-consumer-preview-disponibile-al-download.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2097/windows/windows-8-consumer-preview-disponibile-al-download.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Download]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 8]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft ha abilitato il download pubblico la beta del suo prossimo sistema operativo, Windows 8. Dopo averlo presentanto ufficialmente al  Mobile World Congress 2012 di Barcellona, la beta del sistema operativo, denominata comunemente Consumer Preview, è stata svelata ed è scaricabile da chiunque voglia vederne (e testarne) le funzioni in anteprima. Tra le nuove caratteristiche del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft ha abilitato il <strong>download</strong> pubblico la beta del suo prossimo sistema operativo, <strong>Windows 8</strong>. Dopo averlo presentanto ufficialmente al  Mobile World Congress 2012 di Barcellona, la beta del sistema operativo, denominata comunemente<strong> Consumer Preview</strong>, è stata svelata ed è scaricabile da chiunque voglia vederne (e testarne) le funzioni in anteprima.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2098" title="windows8-start-01_t" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/windows8-start-01_t-500x280.jpg" alt="windows8 start 01 t 500x280 Windows 8 Consumer Preview, disponibile al download" width="500" height="280" /></p>
<p><span id="more-2097"></span> Tra le nuove caratteristiche del prodotto Microsoft, c&#8217;è da segnalare la nuova interfaccia <strong>Metro</strong> che richiama quella di<strong> Windows Phone</strong> e, come Mac OSX, denota l&#8217;intenzione di Microsoft di creare un software che strizza l&#8217;occhiolino a quello mobile.</p>
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</script></p>
<p>Tra le altre caratteristiche interessanti da segnalare c&#8217;è quella <strong>dell&#8217;integrazione nel sistema di SkyDrive e Mesh</strong>, un po&#8217; come accade con Mountain Lion ed iCloud. Altre migliorìe riguardano Explorer e la sua gestione dei files, con scorciatoie di tastiera e comandi  taglia/copia/incolla/rinomina migliorati. Per chi volesse cimentarsi e scoprire tutte le novità di questa build, puo&#8217; effettuare il download <a rel="nofollow" href="http://windows.microsoft.com/en-US/windows-8/download" target="_blank">da questo indirizz</a>o.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[guida] Ubuntu e derivate: installare Skype da riga di comando</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2085/linux/guida-ubuntu-derivate-installare-skype-da-riga-di-comando.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2085/linux/guida-ubuntu-derivate-installare-skype-da-riga-di-comando.php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 12:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webinblack.net/?p=2085</guid>
		<description><![CDATA[Oramai consacrato software per chat, video-chiamate e telefonate tradizionali  Skype  è entrato a far parte della vita di milioni di utenti in tutto il mondo, conquistandosi sul campo il titolo di &#8220;standard&#8221; della telefonia su internet. Tra i punti di forza di Skype, la compatibilità con i principali Sistemi Operativi, commerciali e non. L&#8217;applicazione  è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2093 alignleft" title="SKYPELINUX" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/SKYPELINUX.jpg" alt="SKYPELINUX [guida] Ubuntu e derivate: installare Skype da riga di comando" width="260" height="195" />Oramai consacrato software per chat, video-chiamate e telefonate <em>tradizionali </em> <strong>Skype </strong> è entrato a far parte della vita di milioni di utenti in tutto il mondo, conquistandosi sul campo il titolo di &#8220;<em>standard</em>&#8221; della telefonia su internet.</p>
<p>Tra i punti di forza di <strong>Skype</strong>, la compatibilità con i principali Sistemi Operativi, <em>commerciali</em> e non.</p>
<p>L&#8217;applicazione  è installabile anche su Linux, in vari modi e secondo metodi abbastanza semplici.</p>
<p><span id="more-2085"></span></p>
<p>Uno di questi è utilizzare <strong>Ubuntu Software Center</strong>, grazie al quale, dopo aver aggiunto automaticamente la <em>sorgente software</em> dalla quale scaricare l&#8217;applicazione si potrà procedere a<em> download </em> ed installazione; alternativamente, in alcune <em>distro </em>(come <strong><a rel="nofollow" title="Linux bomba con Bauer-Puntu" href="http://www.webinblack.net/2030/linux/bauer.php" target="_blank">Bauer Puntu</a></strong>) e in versioni più vecchiotte di <strong>Ubuntu</strong> c&#8217;era il <strong>Synaptic</strong> <strong>Package Manager; </strong>altra via, da utente un po&#8217; più esperto è scaricare il pacchetto <strong>.deb</strong>  dal sito <strong>Skype.com</strong>, per poi compilarlo nel <em>terminale</em>  tramite il comando <strong>sudo dpkg -i</strong> seguito dal <em>path </em> del file &#8220;.deb&#8221; scaricato; e poi c&#8217;è l&#8217;invocazione di apt da terminale (faccio sempre così).</p>
<p><strong>sudo apt-get install skype</strong></p>
<p>Il punto è che se il nostro sistema non è configurato per cercare su certi percorsi, non lo farà.</p>
<p>Tali percorsi, chiamati <strong><em>repository</em></strong>, sono sono contenuti solitamente all&#8217;interno di un singolo file chiamato &#8217;<strong>sources.list</strong> &#8216; (contenuto nella directory &#8216;<strong>/etc/apt/</strong>&#8216;).</p>
<p>Affinchè sia disponibile <strong>Skype</strong> (ma è un discorso che può valere per altre applicazioni) dovremmo aggiungere , in coda al file la seguente riga</p>
<pre><strong><code>deb http://download.skype.com/linux/repos/debian/ stable non-free</code></strong></pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>per farlo, è necessario portarsi nel <strong>terminale</strong> (&lt;CTRL&gt;&lt;ALT&gt;&lt;T&gt; o dal menu applicazioni-&gt;accessori-&gt;terminale), e digitare il comando</p>
<p><strong><code>sudo nano /etc/apt/sources.list</code></strong></p>
<p>così facendo il file in questione verrà aperto dall&#8217;editor &#8220;nano&#8221; (ma potevate scegliere anche gedit o quello che vi pare)in &#8216;<em>scrittura</em>&#8216;, ovvero sarà possibile apportare e salvare modifiche su di esso;</p>
<p>aggiunta la riga indicata, salvate (se state usando nano: &lt;ctrl&gt;&lt;o&gt;).</p>
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<p>A questo punto eseguite</p>
<p><strong>apt-get update</strong></p>
<p>per effettuare un <em>refresh </em>delle sorgenti e poi proseguendo con</p>
<p><strong>sudo apt-get install skype</strong></p>
<p>avrete portato a termine l&#8217;operazione.</p>
<p>Eccovi pronti a chiacchierare con <strong>Skype</strong> sulla vostra <em>Linux box</em> (su base Ubuntu).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.webinblack.net/2085/linux/guida-ubuntu-derivate-installare-skype-da-riga-di-comando.php/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cut The Rope finalmente per tutti, ora anche su browser web</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2075/curiosita/cut-rope-finalmente-tutti.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2075/curiosita/cut-rope-finalmente-tutti.php#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Cut the rope]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sarà proprio una notizia freschissima, ma&#8230;quanto è bello condividere le piccole scoperte! Per me e per quanti ancora non lo sapevano è un gioia sapere finalmente &#8220;Cut the rope&#8221; il celeberrimo e simpatico rompicapo del goloso animaletto verde, finora ad appannaggio dei soli possessori di dispositivi portatili made in Cupertino, e&#8217; ora disponibile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2082" title="cut the rope" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/Unknown.jpeg" alt=" Cut The Rope finalmente per tutti, ora anche su browser web" width="70" height="70" />Non sarà proprio una notizia freschissima, ma&#8230;quanto è bello condividere le piccole scoperte! Per me e per quanti ancora non lo sapevano è un gioia sapere finalmente &#8220;Cut the rope&#8221; il celeberrimo e simpatico <strong>rompicapo</strong> del goloso animaletto verde, finora ad appannaggio dei soli possessori di dispositivi portatili <em>made in Cupertino</em>, e&#8217; ora disponibile per tutti.</p>
<p><span id="more-2075"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2077" title="cuttherope" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/cuttherope.jpg" alt="cuttherope Cut The Rope finalmente per tutti, ora anche su browser web" width="500" height="261" /></p>
<p>&#8230;magie dell&#8217;<strong> HTML5</strong> (e JavaScript), quindi non vi tragga in inganno il logo di <strong>Internet Explorer</strong> sul <a rel="nofollow" title="il sito ufficiale di cut the rope" href="http://www.cuttherope.ie/" target="_blank">sito ufficiale</a> . Portandovi su <strong>cuttherope.ie</strong> con un browser sufficientemente aggiornato (non necessariamente Microsoft)  potrete anche voi cimentarvi nel celebrato grattacapo delle caramelle appese.</p>
<p>E&#8217; inoltre possibile registrarsi per tenere traccia dei propri progressi.</p>
<p>Sebbene si tratti di una versione ridotta del celebre <em>giochino (su iOS ci sono 9 &#8220;scatole&#8221; di livelli, mentre su web solo 2, per ora) </em>, il divertimento è assicurato.</p>
<p>Attenzione a non prenderci il vizio eh!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Twenty eleven wordpress: ridimensionare l’header</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2063/web/twenty-eleven-wordpress-ridimensionare-lheader.php</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[plugin wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci di nuovo a parlare di WordPress, diffusa ed apprezzata piattaforma per CMS e personal publishing. Una delle caratteristiche a fare grande WP, è la struttura modulare, che consente anche possibilità di accedere ad un vasto assortimento di temi grafici (gratuiti e non), direttamente dalla ricerca integrata nel backend , dove, organizzati per tag, autore, colore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-253" title="wordpress-logo" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2011/03/wordpress-logo-e1300281007520.png" alt="wordpress logo e1300281007520 Twenty eleven wordpress: ridimensionare lheader" width="235" height="222" /></strong>Eccoci di nuovo a parlare di<strong> WordPress</strong>, diffusa ed apprezzata piattaforma per<strong> CMS </strong>e <em>personal publishing</em>.</p>
<p>Una delle caratteristiche a fare grande <strong>WP</strong>, è la struttura modulare, che consente anche possibilità di accedere ad un vasto assortimento di temi grafici (gratuiti e non), direttamente dalla ricerca integrata nel <em>backend</em> , dove, organizzati per <em>tag</em>, autore, colore, numero colonne del layout e vari altri parametri possono essere visualizzati ed installati in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p>Ciononostante, sono molti gli utenti ad intravedere nel tema di<em> default,</em> la base su cui sviluppare la loro idea.</p>
<p>Sto parlando di  <strong>Twenty Eleven</strong> che, elegante e versatile, prevede la possibilità di impostare due temi cromatici differenti (l&#8217;uno sul bianco, l&#8217;altro sul nero), di generare un background a partire da una immagine, lasciando all&#8217;utente la scelta sul riempimento senza dover passare dal <em>foglio di stile</em>, ma anche di caricare la propria header personalizzata.</p>
<p><span id="more-2063"></span></p>
<p>Non si tratta dell&#8217;unico tema a fare ciò, ma per essere un tema di <em>default </em>non è affatto male.</p>
<p>Nella personalizzazione di  <strong>Twenty Eleven, </strong>spiccano però alcune impostazioni che, generate dinamicamente altrove, <em>scavalcano</em> il contenuto del foglio di stile (anche accludendo la clausola &#8216;!important&#8217;), rendendo difficoltoso l&#8217;intervento su alcuni parametri, la cui modifica in condizioni normali è abbastanza ovvia;</p>
<p>uno di questi è la dimensione dell&#8217;<strong>header</strong>, fissata dal tema a<strong> 1000 x 277</strong> px.</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Caricando dall&#8217;apposita sezione il proprio file grafico, potrà capitare che lo si debba ritagliare per farlo aderire al box dedicato, peraltro seguendo i &#8220;gusti&#8221; di <strong>WP</strong>, che senza interpellarvi  se non sull&#8217;area da ritagliare, procederà al salvataggio, in un formato grafico diverso da quello originario che potrebbe pertanto avere una resa differente da quella iniziale, e nel caso delle <em>gif animate</em> perdere la propria caratteristica principale, che non è poco.</p>
<p>Ma ecco la soluzione! Il suo nome è &#8220;<strong>Resize Twenty Eleven Header</strong>&#8220;, è un <em>plugin</em> e lo trovate all&#8217;interno della sezione dedicata all&#8217;interno del <em>backend</em>.</p>
<p>Una volta installato il plugin, la voce di menu  &#8221;Resize Header&#8221; verrà arà aggiunta sotto al menu &#8220;<strong>Appearance</strong>&#8220;, come si intuisce dl nome e dall&#8217;ambito in cui l&#8217;abbiamo tirato in ballo, vi consentirà di attribuire all&#8217;intestazione del vostro sito le dimensioni preferite, senza troppi giri, intervenendo per voi nei reconditi meandri del codice di cui sopra.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2121" title="header-resize" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/header-resize-500x208.jpg" alt="header resize 500x208 Twenty eleven wordpress: ridimensionare lheader" width="500" height="208" /></p>
<p>Una volta installato, il menu relativo si aggiungerà sul lato sinistro dell&#8217;interfaccia e sarà possibile modificare le dimensioni dell&#8217;header a proprio piacimento.</p>
<p><strong>Resize Twenty Eleven Header</strong>, nasce per <strong>Twenty Eleven</strong>, ma funziona anche con altri temi.</p>
<p>E via! Rapido e indolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Review: Volunia, il social browser italiano (ne avevamo davvero bisogno?)</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2051/web/review-volunia-il-social-browser-italiano-ne-avevamo-davvero-bisogno.php</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Volunia]]></category>

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		<description><![CDATA[Volunia è un esperimento tutto italiano incentrato sul social e sul browsing, creando così un social browser a tutti gli effetti. L&#8217;idea di fondo è quella di permettere agli utilizzatori del motore di ricerca un diverso approccio, incentrato sul lato social, difatti non appena apriremo l&#8217;homepage, vediamo fare capolino diversi avatars raffiguranti le persone attualmente online [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-2052" title="volunia" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/volunia-99x120.png" alt="volunia 99x120 Review: Volunia, il social browser italiano (ne avevamo davvero bisogno?)" width="69" height="84" />Volunia </strong>è un esperimento tutto italiano incentrato sul <strong>social</strong> e sul <strong>browsing</strong>, creando così un<em> social browser</em> a tutti gli effetti. L&#8217;idea di fondo è quella di permettere agli utilizzatori del motore di ricerca un diverso approccio, incentrato sul lato social, difatti non appena apriremo l&#8217;homepage, vediamo fare capolino diversi avatars raffiguranti le persone attualmente online .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/volunia-home.png" rel="shadowbox[sbpost-2051];player=img;" title="volunia home"><img class="aligncenter  wp-image-2053" title="volunia home" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/volunia-home-320x194.png" alt="volunia home 320x194 Review: Volunia, il social browser italiano (ne avevamo davvero bisogno?)" width="450" /></a></p>
<p><span id="more-2051"></span> Su ogni pagina potremo vedere in tempo reale quante persone sono online e, come se fosse una <strong>chat di gruppo</strong>, entrare nella conversazione a colpi di smiles.</p>
<p>Ogni pagina (e quindi ogni sito web) ha una sua finestra di chat, permettendo discussioni in tempo reale ed ogni sito ha un suo &#8220;contatto&#8221; ovvero un <strong>proprietario</strong>..della &#8220;chat room&#8221;. Ogni pagina web avrà una sua <strong>mappa</strong>, in pratica una visualizzazione grafica della sitemap..che ricorda molto <strong>Farmville</strong>.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/volunia-pagina.png" rel="shadowbox[sbpost-2051];player=img;" title="volunia pagina"><img class="aligncenter size-large wp-image-2054" title="volunia pagina" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/volunia-pagina-500x211.png" alt="volunia pagina 500x211 Review: Volunia, il social browser italiano (ne avevamo davvero bisogno?)" width="500" height="211" /></a></p>
<p>Per usufruire a pieno di ogni <em>feature</em> di Volunia, bisogna essere un utente registrato, come è giusto che sia, e sul proprio profilo possiamo decidere cosa mostrare ed a chi, un po&#8217; come fa Facebook con la sezione &#8220;<strong>Privacy</strong>&#8220;. Possiamo quindi aggiungere amici, mandare messaggi, chattare in privato, consultare lo storico della navigazione e bla bla bla..ma passiamo alla mia impressione vera e propria.</p>
<h2>Primo impatto? Pessimo.</h2>
<p>Sarò senza peli sulla lingua: la grafica mi ricorda il<strong> web della fine anni &#8217;90</strong>, tante, troppe icone. Ok la grafica è una cosa soggettiva, ma sinceramente&#8230;non lascia affatto colpiti. Ho provato ad effettuare qualche <strong>ricerca sul web</strong>, i risultati sono scarsissimi, se provate a digitare più di una keyword il risultato sarà pressocchè relativo alla <strong>prima keyword inserita</strong>, senza menzionare il fatto che molti siti non sono proprio indicizzati (se digito webinblack.net nella ricerca, non appare).</p>
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<p>Ma passiamo al più grave dei problemi: <strong>Volunia fa uso di iframe</strong>. Tutto ciò che cercherete sarà incluso <strong>dentro Volunia</strong>, di conseguenza i molti, moltissimi siti web che<strong> non permettono l&#8217;esecuzione dei propri contenuti dentro un iframe</strong> saranno messi al palo. Qualche esempio? Google (con Gmail annesso) e Facebook. Inutile citare i diversi problemi dovuti alle sessioni, molte volte ricevevo l&#8217;errore &#8220;<strong>Non sei ancora registrato. Effettua la registrazione sul sito pubblico Volunia.&#8221;</strong> anche se ero regolarmente loggato. Un ulteriore &#8220;beffa&#8221; sta nel fatto di non potere aprire altre schede di Volunia nel proprio browser, riceveremo un allegro messaggio che ci dirà &#8220;<strong>Un altro utente si è loggato con le tue credenziali. Questa sessione verrà conclusa.</strong>&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Va bene che è un progetto ancora acerbo ed in fase iniziale, ma perchè creare tanta attesa per poi lanciare un sito web che fa <strong>soltanto da chat</strong>? Non avevamo mica bisogno di un&#8217;altra chat (o di un altro social network), l&#8217;idea di fondo puo&#8217; avere dei validi risvolti, ma per come è stato gestito e per come è implementato è davvero pessimo a mio avviso, per quanto mi riguarda, l&#8217;esperimento Volunia è <strong>bocciato</strong>, ci riproverò tra qualche mese, se mi andrà.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux bomba con Bauer-Puntu</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2030/linux/bauer.php</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 02:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Hack the planet. L&#8217;intenzione è chiara e probabilmente potrebbe bastare già questa sola frase, impressa sullo sfondo alla finestra d&#8217;accesso, ad invogliare molti di voi a provarla. Sto parlando di Bauer Puntu, simpatica ed accessoriata distribuzione Ubuntu candidata a distribuzione preferita di ogni smanettone che si rispetti. Se non siete ancora convinti, beh, a questo punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2034 aligncenter" title="bauer-puntu-desktop" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/bauer-puntu-desktop-320x243.jpg" alt="bauer puntu desktop 320x243 Linux bomba con Bauer Puntu" width="320" height="243" /></p>
<p><em>Hack the planet</em>.</p>
<p>L&#8217;intenzione è chiara e probabilmente potrebbe bastare già questa sola frase, impressa sullo sfondo alla finestra d&#8217;accesso, ad invogliare molti di voi a provarla. Sto parlando di <strong>Bauer Puntu</strong>, simpatica ed accessoriata distribuzione <strong>Ubuntu </strong>candidata a distribuzione preferita di ogni <em>smanettone</em> che si rispetti.</p>
<p><span id="more-2030"></span></p>
<p>Se non siete ancora convinti, beh, a questo punto dovrei consigliarvi di dare un&#8217;occhiata allo spot (sì, ce n&#8217;è uno!), ma temo che possa suscitare l&#8217;effetto contrario, ad ogni modo se vorrete anche voi partecipare all&#8217;emozione di vedere uno spot di Linux, a voi il video</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/pm5JV6GE02g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Bauer Puntu </strong>si caratterizza di una serie di sfaccettature. Prima tra tutte <strong>l&#8217;assenza di Unity</strong>; grande pregio per una derivata di Ubuntu,<strong> </strong>colpisce per la straordinaria velocità di esecuzione: l&#8217;ho provata in  modalità <em>live</em> su macchina virtuale, e da USB ed ho deciso di installarla &#8220;al volo&#8221;, non curandomi di salvare alcunchè dei dati presenti sul mio piccolo affezionato <strong>eeepc 900, </strong> che in pochi minuti ha avuto il suo nuovo cuore <em>Linux</em>.</p>
<p>Il logo verde acido oltre ad essere bruttino e ricordare molto il simbolo dei rifiuti speciali ospedalieri, ha tutto sommato un che di  <em>cyber punk</em>, un sapore alla &#8220;<em>circuit bent</em>&#8221; che fa contrasto con la grazia del <strong>Cairo Dock</strong> (dock in stile Apple) nella parte inferiore dello schermo. Il menu superiore a scomparsa da un po&#8217; fastidio all&#8217;apertura o al cambio di focus delle schede durante la navigazione, ma complessivamente è sopportabile.</p>
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<p>Il dock è riccamente assortito di applicazioni e tra di esse alcune <em>strane icone</em> fanno capolino: si tratta del <em>penetration testing software</em> <strong>GiWepa</strong> (per le reti wifi) del <em>framework</em> per verificare la sicurezza di applicazioni web <strong>Metasploit</strong>, e di un comodo <em>scanner antivirus; </em>poi troviamo gli utili <strong>GParted </strong>e <strong>Partimage</strong> per la gestione delle operazioni sulle partizioni quali ridimensionamento, clonazione e simili, l&#8217;immancabile e velocissimo browser <strong>Chromium </strong>(clone Linux di Chrome ) ed infine, <em>losco</em> come pochi, un &#8220;<strong>Social Engineering Toolkit</strong>&#8220;, che&#8230;<em>chissà, chissà&#8230;</em></p>
<p>Fa piacere trovare già installati la <strong>Oracle</strong> <strong>Virtualbox  </strong>ed<strong> UbuntuTweak</strong>; è presente anche <strong>Ubuntu Software Center. </strong>Manca una <em>suite</em> da ufficio.</p>
<p>Avventurandovi per il menu delle applicazioni, troverete però <strong>Wireshark </strong> ed altre <em>sorpresine;</em></p>
<div>Non resta che procurarselo.</div>
<div><strong>Bauer Puntu</strong> non è disponibile su <strong>Distrowatch</strong>; lo trovate invece sul <a rel="nofollow" title="il sito ufficiale Bauer Power" href="http://www.bauer-power.net/" target="_blank">sito ufficiale</a> (se avete fretta <a rel="nofollow" title="link al torrent di Bauer Puntu" href="http://ftp.bauer-power.net/bauer-puntu/11.04/Torrent/Bauer_Puntu_Linux_11_04-((Demonoid.me))_8116129.8418.torrent" target="_blank">qui c&#8217;è il file .torrent</a>).</div>
<div></div>
<p>Mi raccomando non fate danni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Chrome arriva ufficialmente su Android</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2036/news/google-chrome-arriva-ufficialmente-su-android.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2036/news/google-chrome-arriva-ufficialmente-su-android.php#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete i fortunati possessori di uno dei dispositivi Android che montano Ice Cream Sandwich (Android 4.0), avrete un motivo in più per gioire in quanto arriva ufficialmente il browser made in Google, Chrome. Sia chiaro, Android ha un suo browser nativo, che condivide in parte molte righe di codice di Chrome stesso come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2037" title="google chrome android" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/google-chrome-android.png" alt="google chrome android Google Chrome arriva ufficialmente su Android" width="152" height="201" />Se siete i fortunati possessori di uno dei dispositivi <strong>Android</strong> che montano <strong>Ice Cream Sandwich</strong> (Android 4.0), avrete un motivo in più per gioire in quanto arriva ufficialmente il browser made in Google, <strong>Chrome</strong>.</p>
<p><span id="more-2036"></span></p>
<p>Sia chiaro, Android ha un suo browser nativo, che condivide in parte molte righe di codice di Chrome stesso come il motore V8 per i Javascript, ma Chrome è un altro pianeta, almeno secondo i primi <em>benchmarks</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></p>
<p><img class="alignright  wp-image-2038" title="sync" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/02/sync.png" alt="sync Google Chrome arriva ufficialmente su Android" width="141" height="251" /></p>
<p>L&#8217;interfaccia su Android è molto carina, con diversi effetti &#8220;vedo non vedo&#8221;, come le schede, che appaiono solo quando si effettua un tap sullo schermo, lasciando così spazio alla navigazione web. Una chicca: se dovete <strong>cliccare un link</strong> su una pagina web, che è a sua volta vicino ad altri links, Chrome effettua uno <strong>zoom</strong> sulla porzione di schermo in modo da poter <em>tappare</em> con precisione. nel browser è presenta una completa interfaccia di <strong>sincronizzazione </strong> dove il tutto è sincronizzabile con la versione Desktop e con il proprio <strong>account Google</strong>, quindi con tutti gli annessi e connessi (Youtube, etc..). Come era facile immaginare, Chrome <strong>non dispone di un Flash player</strong>, ma questo era scontato in quanto il prodotto Adobe è stato messo da parte (come è giusto che sia) da Android 4.0 in poi.</p>
<p><iframe width="430" height="248" src="http://www.youtube.com/embed/lVjw7n_U37A" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uragano MegaUpload: altri siti chiudono (o limitano) il file-sharing</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2023/web/uragano-megaupload-altri-siti-chiudono-limitano-il-filesharing.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2023/web/uragano-megaupload-altri-siti-chiudono-limitano-il-filesharing.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[FileSonic]]></category>
		<category><![CDATA[MegaUpload]]></category>
		<category><![CDATA[Uploaded.to]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webinblack.net/?p=2023</guid>
		<description><![CDATA[Proprio come un uragano, il caso MegaUpload sta iniziando ad estendersi nel web, ed altri &#8220;big&#8221; che offrono servizi di file-sharing hanno, in via precauzionale, limitato o chiuso i loro servizi di condivisione files. FileSonic ha disabilitato completamente la condivisione files nel web, è possibile soltanto inviare e scaricare i files che noi stessi abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio come un uragano, il <a rel="nofollow" title="L’FBI chiude definitivamente MegaUpload e MegaVideo" href="http://www.webinblack.net/2013/news/lfbi-chiude-definitivamente-megaupload-megavideo.php">caso MegaUpload</a> sta iniziando ad estendersi nel web, ed altri &#8220;big&#8221; che offrono servizi di<em> file-sharing</em> hanno, in via precauzionale,<strong> limitato o chiuso i loro servizi</strong> di condivisione files.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/filesonic.png" rel="shadowbox[sbpost-2023];player=img;" title="filesonic"><img class="size-medium wp-image-2024 aligncenter" title="filesonic" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/filesonic-320x184.png" alt="filesonic 320x184 Uragano MegaUpload: altri siti chiudono (o limitano) il file sharing" width="320" height="184" /></a></p>
<p><span id="more-2023"></span></p>
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</script></div>
<ul>
<li><strong>FileSonic</strong> ha disabilitato completamente la condivisione files nel web, è possibile soltanto inviare e scaricare i files che noi stessi abbiamo caricato in precedenza;</li>
<li><strong>Uploaded.to</strong> ha bannato gli utilizzatori americani;</li>
<li><strong>FileServe</strong> ha invece cancellato tutti gli account che violavano la legge sul copyright.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2017/guida/wordpress-creare-pagina-senza-sidebar-larghezza-piena.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2017/guida/wordpress-creare-pagina-senza-sidebar-larghezza-piena.php#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Con WordPress, non tutti sanno, ma quando si pubblica una pagina si puo&#8217; decidere di usare un diverso template, magari escludendo le colonne laterali (sidebars), sempre se il tema ha la funzione abilitata. Noi ovviamente siamo qui per spiegarvi come fare proprio se il vostro tema è sprovvisto di questa opzione (se no non ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-333" title="wordpress-logo" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2011/03/wordpress-logo1-300x186.png" alt="wordpress logo1 300x186 Wordpress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)" width="180" height="112" />Con <strong>WordPress</strong>, non tutti sanno, ma quando si pubblica una pagina si puo&#8217; decidere di usare un diverso template, magari escludendo le colonne laterali (sidebars), sempre se il tema ha la funzione abilitata. Noi ovviamente siamo qui per spiegarvi come fare proprio se il vostro tema è sprovvisto di questa opzione (se no non ci sarebbe motivo nel pubblicare questo articolo <img src='http://www.webinblack.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Wordpress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)" class='wp-smiley' title="Wordpress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)" />  ). <span id="more-2017"></span><br />
Prima di tutto, assicuratevi di avere accesso al vostro FTP e scaricate i files <strong>page.php</strong> e<strong> style.css</strong> dalla cartella del vostro tema nel percorso <strong>/wp-content/themes/nomedelvostrotema/</strong>. Il prossimo passo è quello di<strong> duplicare page.php</strong>, chiamate il file con un nome a piacimento, nel mio caso <strong>nosidebar.php.</strong></p>
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</script></p>
<p>Aprite il file con un editor di testo, e in cima al file inserite questo codice</p>
<p><a rel="nofollow" href='http://www.webinblack.net/2017/guida/wordpress-creare-pagina-senza-sidebar-larghezza-piena.php#SID2017_1_tgl' title='Visit blog to check out this spoiler'>[[Visit blog to check out this spoiler]]</a></p>
<div>. Sempre nello stesso file localizzate il codice relativo alle sidebar, di solito dichiarate con il codice <strong>&lt;?php get_sidebar(); ?&gt;</strong>,  e rimuovete l&#8217;intera riga.</div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/nosidebar.png" rel="shadowbox[sbpost-2017];player=img;" title="nosidebar"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2018" title="nosidebar" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/nosidebar-320x198.png" alt="nosidebar 320x198 Wordpress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)" width="320" height="198" /></a></div>
<div>In pratica ciò che avete fatto finora è associare un nome al template che state creando, e da questo template avete eliminato le sidebars, appunto. Il prossimo passo è quello di modificare lo stile ed ingrandire l&#8217;area visibile. Editate ora il file style.css e localizzate lo stile relativo al contenuto, di solito &#8220;content&#8221;. Sul mio tema è <strong>#content {width: 72%;},</strong> ma non è difficile che il vostro stile sia dichiarato in pixels. Questa volta non dovrete cancellare la riga ma copiare e incollare lo stile, cambiando il nome ed aumentando l&#8217;area (<strong>width</strong>) al 100%, quindi verrà <strong>#contentnosidebar {width: 100%;}.</strong> Salvate e tornate al file<strong> nosidebar.php,</strong> e localizzate il div del content, sul mio file è <strong>&lt;div id=&#8221;content&#8221;&gt;</strong> che va modificato cambiandolo come avete fatto nello style.css quindi in<strong>  <strong>&lt;div id=&#8221;contentnosidebar&#8221;&gt;</strong></strong>, <strong>salvate</strong> e inviate i files nel vostro ftp, sovrascrivendo style.css.</div>
<div>Ciò che dovrete fare ora è andare nel lato admin di WordPress, creare una nuova pagina e, a destra, vedrete che nel menu &#8220;<strong>Templates</strong>&#8221; apparirà la voce &#8220;<strong>No Sidebar</strong>&#8220;.</div>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-2019" title="Screen Shot 2012-01-20 at 18.05.56" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/Screen-Shot-2012-01-20-at-18.05.56.png" alt="Screen Shot 2012 01 20 at 18.05.56 Wordpress: come creare pagina senza sidebar (larghezza piena)" width="331" height="281" /></div>
<div>Create la vostra pagina e pubblicate e vedrete che l&#8217;area sarà a grandezza piena, senza colonne.</div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L’FBI chiude definitivamente MegaUpload e MegaVideo</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2013/news/lfbi-chiude-definitivamente-megaupload-megavideo.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2013/news/lfbi-chiude-definitivamente-megaupload-megavideo.php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tambasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[FBI]]></category>
		<category><![CDATA[MegaVideo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;C&#8217;era da aspettarselo&#8220;, &#8220;se ne sono accorti solo ora?&#8220;, oppure &#8220;noooo!&#8221;, questi i commenti che echeggiano ovunque sul web dopo aver saputo della notizia della chiusura del colosso del file-sharing e dello streaming online. L&#8216;FBI ha chiuso il network che comprendeva i 3 siti web MegaUpload, MegaVideo e MegaPorn. L&#8217;accusa è evidente, la società ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2014" title="megaupload chiuso" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/megaupload-chiuso-320x240.png" alt="megaupload chiuso 320x240 LFBI chiude definitivamente MegaUpload e MegaVideo" width="157" height="118" />&#8220;<em>C&#8217;era da aspettarselo</em>&#8220;, &#8220;<em>se ne sono accorti solo ora?</em>&#8220;, oppure &#8220;<em>noooo</em>!&#8221;, questi i commenti che echeggiano ovunque sul web dopo aver saputo della notizia della chiusura del colosso del <em>file-sharing</em> e dello <strong>streaming online</strong>. L<strong>&#8216;FBI</strong> ha chiuso il network che comprendeva i 3 siti web <strong>MegaUpload, MegaVideo e MegaPorn</strong>. <span id="more-2013"></span>L&#8217;accusa è evidente, la società ha <strong>violato il copyright pari a un valore di 500milioni di dollari</strong> solo per l&#8217;industria cinematografica, distribuendo illegalmente film sul web. Il colosso creato da<strong> Kim Schmitz</strong>, solo con<strong> MegaUpload </strong>aveva una stima di visitatori pari a<strong> 50 milioni al giorn</strong>o diventando così uno dei siti web più frequentati al mondo,  generando un patrimonio di <strong>175 milioni di dollari</strong>, accumulati negli anni.</p>
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</script></p>
<p>Ora <strong>Schmitz e 7 altri membri del network sono sotto arresto</strong> ed oltre ad una salatissima multa, rischiano anni di carcere per reati che comprendono ovviamente la<strong> pirateria e l&#8217;infrangimento dei diritti d&#8217;autore</strong>. Più informazioni sul sito <a rel="nofollow" href="http://www.justice.gov/opa/pr/2012/January/12-crm-074.html">justice.gov</a> (vittima qualche ora fa di un attacco hacker, probabilmente una &#8220;vendetta&#8221; da qualcuno contrario all&#8217;azione compiuta dal governo americano, of course.)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Protect IP Act: davvero un ritorno alla censura?</title>
		<link>http://www.webinblack.net/2001/dal-mondo/protect-ip-act-davvero-ritorno-alla-censura.php</link>
		<comments>http://www.webinblack.net/2001/dal-mondo/protect-ip-act-davvero-ritorno-alla-censura.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lovais Uoternais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione internet USA]]></category>

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		<description><![CDATA[H.R. 3261. No, non è il nome di un nuovo virus influenzale, ma di qualcosa che fa comunque paura. Si tratta della S.O.P.A. ovvero Stop Online Piracy Act, che presto verrà discussa e (si teme) approvata in USA. Questa proposta di legge, congiuntamente alla P.I.P.A., (Protect Intellectual Property Act), pur con l&#8217;intento di tutelare in maniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>H.R. 3261</strong>. No, non è il nome di un nuovo virus influenzale, ma di qualcosa che fa comunque paura.<img class="alignright size-full wp-image-2003" title="stop_sopa" src="http://www.webinblack.net/wp-content/uploads/2012/01/stop_sopa.png" alt="stop sopa Protect IP Act: davvero un ritorno alla censura?" width="280" height="280" /></p>
<p>Si tratta della <strong>S.O.P.A. </strong>ovvero Stop Online Piracy Act, che presto verrà discussa e (si teme) approvata in USA.</p>
<p>Questa proposta di legge, congiuntamente alla <strong>P.I.P.A.</strong>, (Protect Intellectual Property Act), pur con l&#8217;intento di tutelare in maniera più efficace il diritto d&#8217;autore, sembrerebbe strizzare l&#8217;occhio a censura e disinformazione nel nome della lotta alla <em>pirateria informatica</em>.</p>
<p><span id="more-2001"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa da varie associazioni che hanno a che vedere con musica e spettacolo e che annovera tra i suoi sostenitori colossi del calibro di <strong>Ford</strong>,<strong> Pfizer</strong>, <strong>Revlon</strong> e <strong>L&#8217;Oreal </strong>si compone di una serie di proposte atte a limitare l&#8217;uso non esplicitamente autorizzato di contenuti protetti da <em>copyright</em> ed apre al temuto <strong>filtraggio dei DNS </strong>(inibizione della risoluzione degli indirizzi IP) e ad altre misure restrittive.</p>
<p>Non si tratta esattamente di uno scontro tra Davide e Golia: tra gli oppositori celebri  figurano <strong>Yahoo</strong>, <strong>American Express</strong>, <strong>Ebay</strong>, <strong>LinkedIn,</strong> <strong>Twitter </strong>e<strong> Google</strong>.</p>
<p>In giro per la rete si incontrano clamorosi segnali di dissenso ed appelli per fermare il cammino di un simile intervento che a dirla tutta sarebbe anche da considerarsi<strong> illiberale</strong> (contravverrebbe infatti il Primo Emendamento).</p>
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<p>Insomma, negli USA si teme per la libertà di Internet. A fare coro a sorpresa anche <strong>Microsoft</strong> e <strong>Amazon</strong>, che pur condividendo le finalità del provvedimento, non lo accettano nella forma attuale.</p>
<p>Intanto mentre <strong>Murdoch</strong> si scaglia contro <strong>Google</strong> su <strong>twitter</strong>, nelle ultime ore svariati siti web hanno manifestato la loro posizione contraria oscurando i propri contenuti (ad esempio le pagine americane di Wikipedia), suscitando espressioni di solidarietà un po&#8217; ovunque.</p>
<p>Chi volesse approfondire può consultare la pagina dedicata su <a rel="nofollow" title="PIPA su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act#" target="_blank">Wikipedia (it)</a> e a dare uno sguardo a<a rel="nofollow" title="la pagina dedicata alla PIPA sul sito fight for the future" href="http://fightforthefuture.org/pipa" target="_blank"> questa pagina web</a> (in inglese) o a cercare su Google.</p>
<p>(&#8230;I cittadini USA hanno tempo fino a Febbraio)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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