<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Woork Up</title>
	
	<link>http://woorkup.com</link>
	<description />
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 19:58:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Woork" /><feedburner:info uri="woork" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>Woork</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>Yahoo! pronta a sborsare 1,1 miliardi di dollari per Tumblr: l’annuncio (forse) lunedì</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/WcAhhn75Lmk/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/18/yahoo-pronta-a-sborsare-11-miliardi-di-dollari-per-tumblr-lannuncio-forse-lunedi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 19:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[tumblr]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10746</guid>
		<description><![CDATA[YAHOO! &#124; Marissa Mayer offre 1,1 miliardi di dollari in contanti per acquisire Tumblr David Karp6 luglio 1986.Fondatore del sito di microblogging Tumblr. Il ragazzo da 1,1 miliardi di dollari David Karp se la starà godendo tutta. Pare che la trattativa con Yahoo! per l&#8217;acquisto di Tumblr, il sito di microblogging da lui creato nel [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="position:relative; background:url(http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/david-karp.jpg); height:630px; margin-bottom:20px;">
<div style="position:absolute; background:#ff2035; padding:0 10px; color:#000; margin:20px; font-size:11px; height:32px; line-height:32px; width:560px; color:#fff;"><strong>YAHOO!</strong> | Marissa Mayer offre 1,1 miliardi di dollari in contanti per acquisire Tumblr</div>
<div style="position:absolute; width:120px; bottom:20px; left:60px; padding:14px; font-size:11px; line-height:14px; color:#777; padding-bottom:10px; text-align:right;"><strong style="color:#444; padding-bottom:8px; display:block;">David Karp<br/>6 luglio 1986.</strong>Fondatore del sito di microblogging Tumblr.</div>
<div style="position:absolute; width:220px; margin-left:20px; top:80px; font-size:13px; line-height:20px; color:#a3bdfe;">
<div style='font-family:"adelle-1","adelle-2", Georgia, Palatino,"Palatino Linotype", Times, "Times New Roman", serif; font-size:40px; line-height:44px; margin-bottom:30px; color:#000;'>Il ragazzo da 1,1 miliardi di dollari</div>
<p><span style="color:#333;"><strong>David Karp</strong> se la starà godendo tutta. Pare che la trattativa con Yahoo! per l&#8217;acquisto di Tumblr, il sito di microblogging da lui <br/>creato nel 2007, sia arrivata a <br/>un felice capolinea.</span></div>
</div>
<p><div class="cite cite-right">«Per ogni nuova funzione che aggiungiamo a Tumblr ne cancelliamo una vecchia. Molti grandi siti non lo fanno e questo è un problema».</div>Da quando <strong>Marissa Mayer</strong> ha preso <a href="http://woorkup.com/2012/07/17/marissa-mayer-yahoo-ceo/">la guida di Yahoo!</a>, con buona pace del femminismo più scatenato, ha messo tutti in riga. Lo storico marchio del web, dopo aver attraversato un periodo assai poco felice, sta provando lentamente a rimettersi in carreggiata. Le azioni nell&#8217;ultimo anno sono salite del <strong>74,59%</strong>. Oggi viaggiano sui <strong>26,52</strong> dollari. Vicine a quelle di Facebook, quotate<strong> 26,52</strong> dollari. Miliardi di anni luce da quelle di <a href="http://woorkup.com/2013/02/28/google-le-azioni-sfondano-gli-800-dollari-secondo-bank-of-america-possono-raggiungere-i-920-dollari-andy-rubin-smentiscenessun-piano-in-vista-per-lanciare-i-google-store/">Google</a>, oramai inarrivabile a <strong>909,18 </strong>dollari. Un abisso significativo che dovrebbe far capire quale sia il peso e l&#8217;importanza di Mountain View rispetto agli altri due giganti del Web.</p>
<p>Tornando in tema di acquisizioni, l&#8217;anno scorso Facebook soffiò Instagram al temibile (neanche poi tanto) Twitter. Dick Costolo, CEO della popolare piattaforma di microblogging, offrì appena <a href="http://woorkup.com/2012/05/25/facebook-camera-mark-zuckerberg-instagram/">500 miseri milioni</a> di dollari. Zuckerberg raddoppiò. Mise sul piatto un miliardo. Kevin Systrom, neanche a dirlo, firmò a occhi chiusi.</p>
<div style="position:relative;">
<div style="position:absolute; right:0; bottom:40px; background:#fff; padding:6px 10px; padding-right:0; font-size:11px; width:200px; line-height:13px;"><strong>David Karp</strong>: Tumblr ha 102 milioni di blog attivi. Sulla piattaforma vengono pubblicati 75,6 milioni di post al giorno.</div>
<p><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/david-karp-2.jpg" alt="David Karp" width="620" height="375" class="size-full wp-image-10810" style="margin-bottom:20px;"/></div>
<p>All&#8217;epoca i commenti sulla folle cifra pagata da Facebook si sprecarono. Un miliardo di dollari erano e restano oggettivamente troppi. Chissà se, visti i <a href="http://woorkup.com/2013/04/10/facebook-e-quellesagerato-miliardo-di-dollari-spesi-per-acquisire-instagram/">risultati decisamente poco entusiasmanti</a>, il caro Mark lo rifarebbe.</p>
<p>Marissa Mayer però, oggi spiazza tutti e mostra letteralmente le palle alle sue controparti maschili. Come per ricordare, ci siamo anche noi di Yahoo! E offre 1,1 miliardi di dollari, in contanti, per Tumblr. Lasciamo perdere la notizia in sé. Facciamo un altro discorso. Quello della finanza creativa. </p>
<p>Quando qualcuno si accorgerà dello scollamento tra valore finanziario e valore reale di questi gingilli salteremo di nuovo tutti dalla sedia come nel 2000. Peccato solo che oggi non è il 2000. Siamo molto, molto, molto peggio. Anche i mutui subprime sembravano una genialata. Gonfiarono le prospettive finanziare delle più importanti banche d&#8217;affari americane con numeri da capogiro. Almeno sulla carta. Finché qualcuno non sgamò l&#8217;inghippo. Nel 2006 i subprime hanno causato l&#8217;innesco della peggiore crisi finanziaria di tutti i tempi. Quella, tanto per capirci, in cui allegramente stiamo annaspando senza vedere la luce alla fine del tunnel. </p>
<p>Ma si sa. Tutto quello che è Web è sempre tutto figo e tutto bello. E allora brindiamo a Tumblr. 1,1 miliardi di dollari. Tutto così entusiasmante. Tutto così grandioso. Che assomiglia tanto all&#8217;ennesima insana follia.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=WcAhhn75Lmk:mBax68XBHjw:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/WcAhhn75Lmk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/18/yahoo-pronta-a-sborsare-11-miliardi-di-dollari-per-tumblr-lannuncio-forse-lunedi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/18/yahoo-pronta-a-sborsare-11-miliardi-di-dollari-per-tumblr-lannuncio-forse-lunedi/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Vitsoe 620 Project di Dieter Rams</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/fLjEL4Qs5Ho/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/16/vitsoe-620-project-di-dieter-rams/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 18:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style]]></category>
		<category><![CDATA[dieter rams]]></category>
		<category><![CDATA[interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10735</guid>
		<description><![CDATA[STYLE &#124; Interni d&#8217;autore firmati Dieter Rams Dieter Rams, Wiesbaden, 20 maggio 1932.il suo approccio al design è noto con la frase: «meno, ma meglio» Da Braun al design d&#8217;interni Dieter Rams è conosciuto come uno dei designer più influenti della nostra epoca. Dagli anni 60 in poi, come responsabile del ha disegnato veri e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="width:620px; height:624px; position:relative; background:url(http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/dieter-rams.jpg) no-repeat">
<div style="position:absolute; background:#fa4a2a; padding:0 10px; color:#000; margin:20px; font-size:11px; height:32px; line-height:32px; width:560px; color:#fff;"><strong>STYLE</strong> | Interni d&#8217;autore firmati Dieter Rams</div>
<div style="position:absolute; width:120px; top:230px; right:90px; font-size:11px; line-height:14px; color:#888; padding-bottom:10px; text-align:right;"><strong style="color:#555; padding-bottom:8px; display:block;">Dieter Rams, Wiesbaden, 20 maggio 1932.</strong>il suo approccio al design è noto con la frase: «meno, ma meglio»</div>
<div style="position:absolute; width:220px; margin-left:10px; top:70px; font-size:13px; line-height:20px; text-align:right;">
<div style='font-family:"adelle-1","adelle-2", Georgia, Palatino,"Palatino Linotype", Times, "Times New Roman", serif; font-size:40px; line-height:44px; margin-bottom:20px;'>Da Braun<br/> al design d&#8217;interni</div>
<p><strong>Dieter Rams</strong> è conosciuto come uno dei designer più influenti della nostra epoca. Dagli anni 60 in poi, come responsabile del ha disegnato veri e propri oggetti di culto che, negli anni recenti, hanno ispirato il lavoro di <a href="http://woorkup.com/2013/04/30/nella-mente-di-jonathan-ive/">Jonathan Ive</a> e dei più grandi successi commerciali di Apple.</div>
</div>
<div style="font-size:13px; line-height:20px; background:#fff; padding:12px; padding-bottom:0; z-index:20;">
<div style='font-family:"adelle-1","adelle-2", Georgia, Palatino,"Palatino Linotype", Times, "Times New Roman", serif; font-size:24px; line-height:28px; margin-bottom:20px; color:#fa4a2a; padding-top:10px;'>«Good design is as lit­tle design as possible»</div>
<p>Il contributo al design di Dieter Rams non è rimasto confinato solo agli elettrodomestici di consumo ma anche agli elementi d&#8217;arredo. Quella nella foto è denominata <strong>620 Chair Program</strong>. Una poltrona singola o combinabile con altri elementi prodotta da <a href="https://www.vitsoe.com/us">Vitsoe</a> e firmata Dieter Rams.</div>
<div style="width:620px; height:465px; position:relative;">
<div style="position:absolute; z-index:1;"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/620-chair.jpg" alt="620 Chair Project" width="620" height="465" class="size-full wp-image-10580" /></div>
</div>
<div style="font-size:13px; line-height:20px; background:#fff; padding:12px; padding-bottom:0; z-index:20;">
<div style='font-family:"adelle-1","adelle-2", Georgia, Palatino,"Palatino Linotype", Times, "Times New Roman", serif; font-size:22px; line-height:24px; margin-bottom:20px; color:#fa4a2a; padding-top:10px;'>Una poltrona, molteplici forme</div>
<p>I singoli elementi, disponibili in diversi colorazioni, sono modulari e possono essere unite per comporre un divano. L&#8217;unica nota dolente è il prezzo. Ogni pezzo parte da un minimo di <strong>3.500 dollari</strong>. Non per tutte le tasche. Ma per un pezzo di design del genere non ci si può aspettare meno. Potete acquistarlo <a href="https://www.vitsoe.com/us">qui</a>.</div>
<div style="width:620px; height:434px; position:relative;">
<div style="position:absolute; z-index:1;"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/620-chair-2.jpg" alt="620-chair-2" width="620" height="414"/></div>
</div>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fLjEL4Qs5Ho:M8NN1kAUsGU:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/fLjEL4Qs5Ho" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/16/vitsoe-620-project-di-dieter-rams/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/16/vitsoe-620-project-di-dieter-rams/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>L’irresistibile allarmismo per le minacce alla libertà del Web italiano</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/fasiqjlnSfI/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/15/lirresistibile-allarmismo-per-le-minacce-alla-liberta-del-web-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10720</guid>
		<description><![CDATA[Rieccolo. Di nuovo. Oramai puntuale come gli appuntamenti con l’influenza. Da qualche giorno serpeggia il solito, ricorrente, allarmismo sulla messa in discussione della libertà del Web italiaco. La recente vicenda delle Boldrini ha scatenato un vespaio. Il trend che sta dilagando in rete in queste ore è che se “parli” ti ritrovi la Digos a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccolo. Di nuovo. Oramai puntuale come gli appuntamenti con l’influenza. Da qualche giorno serpeggia il solito, ricorrente, allarmismo sulla messa in discussione della libertà del Web italiaco. La recente <a href="http://woorkup.com/2013/05/03/quanto-non-mi-piace-il-meglio-del-meglio-del-web-italiano/">vicenda delle Boldrini</a> ha scatenato un vespaio. Il trend che sta dilagando in rete in queste ore è che se “parli” ti ritrovi la Digos a casa e finisci in una cella di un metro quadrato con gli scarafaggi come unici compagni con cui passare il tempo.</p>
<p><div id="attachment_10728" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/beppe-grillo.jpg" alt="Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle" width="200" height="300" class="size-full wp-image-10728" /><p class="wp-caption-text">Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle</p></div>Il fiorfiore del giornalismo casereccio ha imbracciato la sacra battaglia per la libertà con rinnovata foga. Mischiano concetti, fanno confusione, confondono i blog coi social network e ci deliziano con tante altre chicche bestiali, giusto per aumentare l’entropia del sistema e rendere il casino ancora più incasinato. </p>
<p>Oggi è il turno di <strong>Beppe Grillo</strong> che dal suo blog rilancia l’urlo dell’attentato alla libertà d’informazione sul Web, prendendosela stavolta con Napolitano:<br />
<blockquote><em>«Nessuno può essere al sicuro rispetto un&#8217;eventuale denuncia per una critica al presidente della Repubblica. Allora, per difendersi, l&#8217;unico mezzo è non scrivere più nulla. Bocche cucite. Dita bloccate sulla tastiera. Commenti oscurati.»</em></p></blockquote>
<p>Ma per piacere. Grillo fino ad ora se ne è sempre fregato di questo bon ton. Qualunque cosa volesse dire l’ha sempre detta. La sua affermazione sa tanto di mistificazione un po’ come quella della stampa che lui tanto detesta. Pare più che altro un tentativo di rincorrere il dilagante allarmismo libertario del momento e calarsi addosso un po’ di vittimismo. Perché Napolitano? Non è che il Presidente ai 5 Stelle abbia dato una gran mano al Governo…</p>
<p><div class="cite cite-right">Beppe Grillo: «Bocche cucite. Dita bloccate sulla tastiera. Commenti oscurati.»</div>Ora, ficcatevi questo in testa. Nessuno verrà mai a casa vostra con un mandato d’arresto se criticate, anche ferocemente, in modo intelligente qualcuno. Il che significa non farsi prendere dagli umori e commettere cazzate. Tipo ricoprire di insulti ed epiteti infamanti la persona a cui sono rivolte le vostre critiche. Non verrà la Digos a sbattervi in un gulag sperduto nell’entroterra sardo se criticate il Presidente della Repubblica o qualsiasi rappresentante delle Istituzioni in maniera (ripeto) anche feroce ma con le dovute accortezze che le basi dell’educazione sociale impongono. </p>
<p>Di epiteti come <em>stronzo</em>, <em>figlio di troia</em>, <em>pezzo di merda bastardo</em>, <em>vecchiaccio dal cazzo moscio</em> potete anche farne a meno. Non aggiungono niente al significato ontologico delle vostre critiche. Vi espongono solo al reato di diffamazione com’è giusto che sia. Perché se qualcuno vi indirizzasse simili epiteti, quando prendete tranquillamente il caffè al bar la mattina, minimo minimo diventereste delle bestie e la questione finirebbe a coltellate. Se nella cassetta della posta di casa vi trovaste la faccia di vostra moglie, appiccicata sopra a quella di una signorina a cui un maschione di colore sta dedicando particolari attenzioni, due minuti dopo vi trovereste con una penna in mano, nella caserma dei carabinieri più vicina a sporgere denuncia contro ignoti. Ed è giusto che sia così. Fuori e dentro la rete.</p>
<p>Quindi, per cortesia, ed è un invito che faccio anche alla stampa in generale che su certe questioni ci sguazza. Un po’ di spirito critico in più. Altrimenti vi lasciate affascinare dalle mode. E continuate a seguire la corrente, andando a sbattere qua e là dove l’acqua vi trascina.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=fasiqjlnSfI:FzZij9zIv6o:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/fasiqjlnSfI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/15/lirresistibile-allarmismo-per-le-minacce-alla-liberta-del-web-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/15/lirresistibile-allarmismo-per-le-minacce-alla-liberta-del-web-italiano/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Perché il Galaxy S4 è per Samsung un’occasione sprecata</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/p0kjZfam05Q/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/14/perche-il-galaxy-s4-e-per-samsung-unoccasione-sprecata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 20:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[s4]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10712</guid>
		<description><![CDATA[Il Galaxy S4, l'acclamato successore dell'S3 record di vendite della scorsa stagione, colpisce ma non sorprende più di tanto. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho giocherellato per un paio di giorni con il <strong>Galaxy S4</strong> di Samsung. Per carità, è un gran bel smartphone. Ne venderanno a scatafascio. Sarà però che sono abituato al Galaxy S3 da non riuscire a notare troppo le novità del suo successore. Eppure ce ne sarebbero un bel po’. Ma utilizzandolo, a parte qualche trovata qua e là di cui tutti avrete letto altrove, è come se non ci fossero.</p>
<p>C’è da riconoscere che rispetto all’S3 il design è leggermente migliorato. La cover posteriore squadrata rende l’impugnatura più solida e dona complessivamente un aspetto più gradevole allo smartphone. Il processore è velocissimo. Risponde che è una bellezza. Mai un rallentamento. Se non ogni tanto quando ti trovi a scrivere con una certa foga sulla tastiera virtuale. Stesso identico problema che si presenta da sempre sul Note e sull’S3. Un minimo d’impegno nel risolvere la latenza dei tasti me lo sarei aspettato. E invece.</p>
<p>La fotocamera è eccezionale ed è di sicuro la parte migliore di questo smartphone. Restano però i dubbi sull’usabilità complessiva dell’interfaccia <em>TouchWiz </em>che caratterizza tutti gli smartphone Samsung. Negli ultimi due anni è migliorata di poco. Più niente che poco. I colori sono gli stessi orridi di sempre. L’attenzione all’aspetto del design ridotto ai minimi termini. Le icone dei menù sembrano uscite da una versione di Windows risalente agli anni Novanta. Il senso di confusione spesso prende il sopravvento. Nel complesso ci si poteva lavorare molto più in profondità di quanto non sia stato fatto.</p>
<p>Se avete un Galaxy S3 non vale la pena spendere altri 699 euro per un’evoluzione che appare più una specie di transizione piuttosto che un vero e proprio salto generazionale. L’<a href="http://www.htc.com/it/">HTC One</a> in confronto è un piccolo gioiellino. Peccato per la fotocamera scarsuccia che non gli fa onore. Vi consiglio di dare un’occhiata anche al <a href="http://www.sonymobile.com/it/products/phones/xperia-z/">Sony Xperia Z</a>. Una vera sorpresa nello scenario degli smartphone Android di punta. Molto bello il design unibody e la resa dello schermo è a dir poco eccezionale, a occhio decisamente migliore se paragonata a quella del Galaxy S4. Non c’è solo Samsung. E tralasciando Apple, se vi trovate in vena di acquisti, magari potete guardare altrove. HTC e Sony stavolta possono essere valide alternative.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=p0kjZfam05Q:Lb7aAh0kgYs:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/p0kjZfam05Q" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/14/perche-il-galaxy-s4-e-per-samsung-unoccasione-sprecata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/14/perche-il-galaxy-s4-e-per-samsung-unoccasione-sprecata/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Twitter, Ruby e l’inarrestabile ascesa dei paladini digitali della giustizia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/Ll3zkjxzxJc/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/14/twitter-ruby-e-linarrestabile-cavalcata-dei-paladini-digitali-della-giustizia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 10:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10692</guid>
		<description><![CDATA[Sono quelli che difendono la correttezza e i buoni sentimenti sui social network e che si autoassolvono non appena diventano come quelli contro cui, armati di smartphone e Twitter, combattono.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div class="cite cite-right">Ilda Boccassini:«Ruby? La sua è una furbizia orientale, tipica delle sue origini».</div>Nel medioevo li avresti visti in sella a uno stallone di razza con indosso un mantello e un’armatura scintillante. Pronti a imbarcarsi in qualsiasi crociata in nome del più nobile ideale pur di attirare consenso personale. Oggi le cose sono un po’ cambiate. Al cavallo s’è sostituito un profilo Twitter. All’armatura, un più pratico smartphone. Ma lo spirito battagliero è rimasto tale e quale. Sempre pronti a nuove entusiasmanti avventure, questa volta rigorosamente digitali, in nome di una scialbissima giustizia. La loro.</p>
<p>Negli ultimi giorni quelli che chiamo i <em>paladini digitali</em> della giustizia hanno mostrato il meglio delle loro doti camaleontiche. Il ritorno alla ribalta del caso <em>Berlusconi-Ruby</em> è stato un banco di prova di quelli che fanno la differenza. Uomini e donne che fino a ieri si sarebbero avventati contro chiunque avesse sibilato mezza parola fuoriposto nei confronti del sesso nobile, oggi si ritrovano tutti d’accordo nel concludere che dare della <em>“troia”</em>, <em>“puttana”</em>, <em>“mignotta psicopatica”</em>, <em>“bocchinara”</em> a <strong>Karima El Mahroug</strong>, al secolo <em>Ruby Rubacuori</em>, oltre che socialmente accettabile è quasi un atto dovuto.</p>
<p><div id="attachment_10708" class="wp-caption alignright" style="width: 390px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/silvio-berlusconi.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="380" height="228" class="size-full wp-image-10708" /><p class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</p></div>A quelli che non appena sentono nominare <strong>Silvio Berlusconi</strong> vengono assaliti da un attacco di dissenteria fulminante faccio solo un invito. Prima di interrompere qui la lettura e correre a commentare a casaccio abbiate la pazienza di arrivare alla fine di questo post.</p>
<p>Provate a disgiungere i due aspetti. Che non vi piaccia Berlusconi va pure bene. È giusto, sacrosanto e legittimo. Però qui il discorso è di tutt’altro tenore. Strumentalizzare una ragazza per colpire qualcun altro e per giustificare in questo modo una vostra convinzione è solo un atto di vigliaccheria. Se Ruby ha fatto quello che ha fatto è solo affar suo. Ognuno col proprio corpo fa quello che vuole. I moralisti dell’ultim’ora fuori di qui per cortesia. </p>
<p>Se vi infoiate così tanto quando sono gli altri ad esprimersi in un certo modo, non potete autoassolvervi quando siete voi a utilizzare quegli stessi registri linguistici. Se dare della <em>“troia”</em>, <em>“puttana”</em>, <em>“mignotta psicopatica”</em>, <em>“bocchianara”</em> a una donna è <em>male</em>, deve essere male <em>sempre</em>. Altrimenti risparmiateci i vostri inni alla gioia e alle buone intenzioni su Twitter. Perché più che nobili cavalieri assomigliate tanto a vittime di un relativismo mosso dal pregiudizio. E non spiccate più di quanto non lo facciano quelli che, armati di smartphone, provate scialbamente a combattere a botte e risposte da 140 caratteri.</p>
<p><em>NB: Vi avverto. Così non perdete tempo a scrivere sciocchezze. I commenti palesemente fuori tema e quelli offensivi li cancellerò. A mio insindacabile giudizio. Vanno bene le opinioni, purché siano civili. Altrimenti non appellatevi alla libertà incondizionata della rete. Da queste parti non esiste.</em></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=Ll3zkjxzxJc:7c1-kuo6dt0:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/Ll3zkjxzxJc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/14/twitter-ruby-e-linarrestabile-cavalcata-dei-paladini-digitali-della-giustizia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/14/twitter-ruby-e-linarrestabile-cavalcata-dei-paladini-digitali-della-giustizia/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Facebook Home: un flop annunciato</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/0eOdYdkp_Sw/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/13/facebook-home-un-flop-annunciato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 20:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10684</guid>
		<description><![CDATA[Facebook "Home", il launcher per Android presentato il 4 aprile da Zuckerberg non riscuote il successo sperato. E l'HTC First, il primo "Facebook Phone", un flop imbarazzante.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le premesse sembravano grandiose. Le voci circolavano da mesi. Mark Zuckerberg avrebbe dovuto presentare uno <a href="http://woorkup.com/2013/03/29/facebook-phone-in-arrivo-il-4-aprile-lo-smartphone-android-targato-mark-zuckerberg/">smartphone nuovo di zecca targato Facebook</a>. Pochi giorni prima dell&#8217;evento dello scorso 4 aprile, i rumors si erano però ridimensionati di brutto. Così tanto che quando abbiamo visto Zuckerberg che giocherellava con <a href="http://woorkup.com/2013/04/04/facebook-svela-home-facebook-phone/">Facebook Home</a>, in tanti ci siamo chiesti se non fosse una specie di scherzo di cattivo gusto.</p>
<p>L&#8217;idea poteva anche suscitare un pizzico d&#8217;interesse. L&#8217;entusiasmo si è però spento subito. Giusto il tempo d&#8217;istallarlo, provarlo per un paio di minuti e non vedere l&#8217;ora di liberarsene. La realizzazione di Home è pessima. Secondo le statistiche del Play Store di Google è stato scaricato più di un milione di volte. Se vi sembrano tante, Mark Zuckerberg qualche tempo fa aveva dichiarato:<br />
<blockquote><em>«Mettiamo anche che realizziamo un telefono e otteniamo come risultato che 10 milioni di persone lo usino, per noi non sposterebbe l’ago della bilancia. Facebook ha un miliardo di utenti».</em></p></blockquote>
<p> Figuriamoci con un software che fatica a raggiungere appena il milione di download. Che figuraccia.</p>
<p><div id="attachment_10689" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/htc-first.jpg" alt="L&#039;HTC First presentato il 4 aprile 2013, ha venduto appena 15.000 unità." width="400" height="266" class="size-full wp-image-10689" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;HTC First presentato il 4 aprile 2013, ha venduto appena 15.000 unità.</p></div>Su una scala da 1 a 5 il punteggio medio con cui il launcher di Facebook è stato valutato dagli utenti è 2,2. Imbarazzante. Ma il peggio è che l&#8217;HTC First, lo smartphone con Facebook Home preinstallato, che HTC ha presentato il 4 aprile, sarà ritirato dal mercato in tempi record. Le vendite sono vergognosamente basse. Appena <strong>15,000</strong> unità vendute nonostante gli sforzi dell&#8217;operatore AT&#038;T che, pur di liberarsene, lo ha piazzato ad appena <strong>0,99$</strong>. Si avete letto bene. Meno di un dollaro. Niente da fare. E vi ripropongo quello che avevo scritto all&#8217;epoca sull&#8217;<a href="http://woorkup.com/2013/04/04/facebook-svela-home-facebook-phone/">HTC First</a>:<br />
<blockquote><em>«Verso la fine ha fatto la sua comparsa lampo sul palco Peter Chou, CEO di HTC. Teneva in mano l’HTC first, il primo smartphone Android che monterà nativa l’interfaccia “Home” di Facebook. Ha parlato sì e no per trenta secondi. Non pareva granché contento. Magari si stava chiedendo cosa ci facesse lì e se di quel terminale ci fosse poi un così gran bisogno».</em></p></blockquote>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=0eOdYdkp_Sw:wj1lI2rbjDA:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/0eOdYdkp_Sw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/13/facebook-home-un-flop-annunciato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/13/facebook-home-un-flop-annunciato/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Twitter e il caso di Enrico Mentana: perché non bisogna mai cedere al branco digitale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/FQ0GPRoPM2g/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/09/twitter-e-il-caso-di-enrico-mentana-perche-non-bisogna-mai-cedere-al-branco-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10664</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine è andata così. Il mitraglietta è stato mitragliato. “Enrico Mentana abbandona Twitter” diventa subita notizia nazionale. Tra le più lette sui quotidiani online. Lui pare proprio l’abbia presa malissimo. Si scatena sulla sua pagina Facebook rivolgendosi al branco digitale che nei giorni scorsi lo ha assalito sul social network da 140 caratteri. Li [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine è andata così. Il mitraglietta è stato mitragliato. <em>“Enrico Mentana abbandona Twitter”</em> diventa subita notizia nazionale. Tra le più lette sui quotidiani online. Lui pare proprio l’abbia presa malissimo. Si scatena sulla sua pagina Facebook rivolgendosi al branco digitale che nei giorni scorsi lo ha assalito sul social network da 140 caratteri. Li chiama <em>“fattoidi”</em> di Twitter. Spiega le sue ragioni e subito scatena un inferno di reazioni.</p>
<p>C’è poco da discutere sul fatto che Mentana abbia fatto bene o abbia fatto male ad andarsene da Twitter. Inutile che gli spariate contro accusandolo di essere una specie di codardo se decide di scansarsi all’ultimo secondo davanti a una slavina di merda che lo sta investendo in pieno.</p>
<p>L’effetto moltiplicatore di Twitter può avere degli effetti devastanti. Se qualcuno iniziasse a far girare certe affermazioni per niente piacevoli su di voi, state pure certi che i paladini della giustizia digitale, sempre a caccia di misera gloria sui social network, non vedranno l’ora di cavalcare l’onda e scatenarvi l’intera cavalleria addosso. Nessuno di questi che però abbia mai un briciolo di scrupolo o d’intelligenza da chiedersi preventivamente se la cosa fosse vera oppure no. </p>
<p>Essere assaliti da un’orda di barbari su Twitter è un’esperienza per niente piacevole. In genere sono gli stessi soggetti che, quando leggono di quelle tragiche notizie sulla ragazzina di turno che si lancia dalla finestra perché vittima di ciberstalking, riempiono i loro profili di frasi compassionevoli e di condanna verso i carnefici. Quando c’è da fare i fighetti contro il personaggio in vista o il politico di turno però, si trasformano. E diventano tali e quali a quelli che assillano la ragazzina. Tradotto in tre parole, idioti crudi e puri.</p>
<p>La scelta di abbandonare Twitter, caro Mentana, serve a poco. Posso capirla. Ma tanto, come si dice a Roma, <em>“ce stai o nun ce stai, te perculamo lo stesso”</em>. Morale. Meglio rimanere. Bloccare questi profili, uno a uno. Senza neanche sprecarsi a rispondere o dare troppe giustificazioni. Restare è un atto di forza che serve per affermare il sacrosanto diritto di esserci nella giusta maniera. Di poter affermare quello che si pensa alle tante persone che invece hanno l’educazione di ascoltare e interagire in modo socialmente accettabile con noi. Cedere al branco significa cedere alla stupidità. E questo contribuisce nient&#8217;altro che a rendere il Web un posto meno interessante. Riservato solo a un gruppetto di invasati con poco cervello e tanta bava in bocca.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=FQ0GPRoPM2g:liKaCckv4mc:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/FQ0GPRoPM2g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/09/twitter-e-il-caso-di-enrico-mentana-perche-non-bisogna-mai-cedere-al-branco-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/09/twitter-e-il-caso-di-enrico-mentana-perche-non-bisogna-mai-cedere-al-branco-digitale/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Gli sciacalli dei social network</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/L5gAhbJxZWM/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/08/gli-sciacalli-dei-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 20:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10631</guid>
		<description><![CDATA[Sfruttando l'immagine di personaggi famosi o eventi di immediata risonanza mediatica costruiscono pagine su Facebook che rinviano a contenuti o siti esterni. Facendosi pagare profumatamente. Ecco chi sono i moderni sciacalli della rete.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_10651" class="wp-caption alignright" style="width: 390px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/massimo-troisi1.jpg" alt="Massimo Troisi" width="380" height="283" class="size-full wp-image-10651" /><p class="wp-caption-text">Massimo Troisi</p></div>Sono gli <strong>sciacalli</strong> dei social network. Sono singoli individui o società che, cavalcando l’onda emotiva di eventi di grande risonanza mediatica, lucrano senza scrupoli sfruttando impropriamente l’immagine di determinati personaggi o specifici avvenimenti.</p>
<p>Per capire come funziona questo florido mercato bisogna fare una piccola premessa. Le pagine Facebook che hanno centinaia di migliaia di fan sono piccole miniere d’oro. La visibilità ai tempi della rete costa cara. E se ce l’hai la puoi rivendere sotto forma di pubblicità. Raccogliere un’ampia base di fan su una pagina non è però per niente semplice. A meno che non siate un personaggio famoso. E se non lo siete potete sempre impersonarlo. Se poi il personaggio in questione è passato a miglior vita il boom è garantito. </p>
<p>Lo scopo di facciata di queste pagine è quello di tener viva la memoria della persona a cui sono dedicate. Riescono a raggiungere anche diversi milioni di fan. Visto così sarebbe tutto molto nobile. Se non fosse che tra un aggiornamento e l&#8217;altro compaiono sempre più spesso post che col personaggio in questione non c&#8217;entrano un bel niente. Poche ore fa sulla pagina dedicata a <a href="https://www.facebook.com/maxtroisi">Massimo Troisi</a>, che ha 1,1 milioni di fan, è comparso questo <a href="https://www.facebook.com/maxtroisi/posts/10151590597191001">aggiornamento</a> che rinvia a un sito esterno e che con Troisi ha molto poco a che vedere. La domanda è per quale motivo?</p>
<div id="attachment_10632" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/max-page.jpg" alt="L&#039;aggiornamento comparso sulla pagina di Massimo Troisi" width="403" height="398" class="size-full wp-image-10632" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;aggiornamento comparso sulla pagina di Massimo Troisi</p></div>
<p>Su altre pagine la situazione è anche peggiore. Continui post pubblicitari che rinviano a siti di giochi online o annunci per adulti. Ora, non ci sarebbe niente di male se un personaggio pubblico volesse sfruttare la sua immagine a fini promozionali. Peccato però che le pagine in questione sono gestite da individui che non hanno niente a che fare con le persone (in molti casi defunte) a cui queste pagine sono dedicate. La bizzarra vicenda della pagina di <a href="http://tv.fanpage.it/la-pagina-fb-di-taricone-restituita-alla-famiglia-troppo-spam-e-poco-rispetto/ ">Pietro Taricone</a> è abbastanza indicativa del fenomeno.</p>
<p>Cercando nel sottobosco della rete non è difficile trovare su Google svariati post pubblicati su vari forum che propongono la vendita di &#8220;post pubblicitari&#8221; su questo genere di pagine. Tutto perfettamente dettagliato. Modalità, prezzi, visibilità garantita.</p>
<p>Se siete a conoscenza di casi simili segnalateli nei commenti. Nei prossimi giorni pubblicherò un report di dattaglio sull&#8217;argomento. Cerchiamo di mettere un freno a questo sciacallaggio.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=L5gAhbJxZWM:cXyZGGRKA24:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/L5gAhbJxZWM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/08/gli-sciacalli-dei-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/08/gli-sciacalli-dei-social-network/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La Siria è scomparsa dalla Rete Internet</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/B8jVEmbqCFk/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/08/la-siria-e-scomparsa-dalla-rete-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[siria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10608</guid>
		<description><![CDATA[Il Regime di Assad spegne Internet. Gli osservatori internazionali temono una controffensiva contro i ribelli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento 17:19</strong> &#8211; L&#8217;agenzia di notizie siriana <a href="http://sana.sy/index_eng.html">SANA </a>ha diffuso la notizia che l&#8217;accesso a Internet è stato ristabilito. Il blackout, secondo quanto riportato, sembrerebbe essere stato provocato da un guasto tecnico.</p>
<p><div id="attachment_10611" class="wp-caption alignright" style="width: 390px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/assad.jpg" alt="Il Presidente Siriano Il Presidente Siriano Bashar Hafez al-Assad" width="380" height="254" class="size-full wp-image-10611" /><p class="wp-caption-text">Il Presidente Siriano Il Presidente Siriano Bashar Hafez al-Assad</p></div>La <strong>Siria </strong>è letteralmente scomparsa dal flusso di traffico globale sulla rete Internet dalle 21:45  &#8211; ora locale – di ieri. Da più di dodici ore la rete risulta inaccessibile. Un episodio simile è accaduto il 29 novembre dello scorso anno quando l’accesso al Web è rimasto interdetto per due giorni. <a href="http://labs.umbrella.com/2013/05/07/breaking-news-traffic-from-syria-disappears-from-internet/">Umbrella Security Labs</a> ha pubblicato questo post di dettaglio sull’accaduto:<br />
<blockquote><em>«Intorno alle 18:45 UTC i resolvers OpenDNS hanno registrato un significativo calo del traffico in Sira. Da una prima analisi, sembra che la Siria sia del tutto scomparsa dalla rete Internet».</em></p></blockquote>
<p>Anche il traffico in tempo reale dei servizi Google registra lo stesso problema. Tutti i servizi di Mountain View <a href="http://www.google.com/transparencyreport/traffic/explorer/?r=SY&#038;l=EVERYTHING&#038;csd=1367934038564&#038;ced=1367958780000">risultano inaccessibili</a> come tutto il resto della rete. </p>
<div id="attachment_10621" class="wp-caption aligncenter" style="width: 620px"><img src="http://woorkup.com/wp-content/uploads/2013/05/Screen-Shot-2013-05-08-at-11.19.49-AM.png" alt="Andamento del traffico Internet in Siria nelle ultime ore" width="610" height="254" class="size-full wp-image-10621" /><p class="wp-caption-text">Andamento del traffico Internet in Siria nelle ultime ore</p></div>
<p>Secondo quanto riporta il Washington Post, il Regime di Assad ha molto probabilmente inibito gli accessi deliberatamente. Gli osservatori internazionali ritengono che la decisione possa essere arrivata in concomitanza con una probabile controffensiva delle forze governative contro i ribelli per evitare la diffusione di informazioni o immagini che il regime vuole tenere nascoste all’opinione pubblica internazionale. Per <a href="https://www.eff.org/deeplinks/2013/05/syrian-internet-goes-dark-leaving-questions-and-uncertainty-0">Electronic Frontiers Foundation</a>:<br />
<blockquote><em>«il blackout è un tentativo per mettere a tacere la comunicazione online della Siria e stendere un velo di silenzio sopra i gravi eventi che si stanno svolgendo nel Paese».</em></p></blockquote>
<p>Il 10 febbraio 2012 un episodio simile si è verificato anche in <a href="http://woorkup.com/2012/02/10/liran-spegne-internet-censura/">Iran </a>lasciando “al buio” 35 milioni di iraniani.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=B8jVEmbqCFk:32IkGK-1ydE:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/B8jVEmbqCFk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/08/la-siria-e-scomparsa-dalla-rete-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/08/la-siria-e-scomparsa-dalla-rete-internet/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Anatomia del perfetto startupper italiano</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Woork/~3/QxHsopE_UOA/</link>
		<comments>http://woorkup.com/2013/05/07/anatomia-del-perfetto-startupper-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lupetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radar]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[popolari]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://woorkup.com/?p=10587</guid>
		<description><![CDATA[Dall'abbigliamento, agli stili di vita, al linguaggio. Ecco l'anatomia del prototipo del perfetto startupper italiano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ficcatevelo subito bene in testa. Per essere uno startupper non bastano le idee e il fiuto imprenditoriale. La prima e unica vera regola dello startupper italiano è assumere il tipico atteggiamento del prototipo del vero startupper. Ci sono poche e semplici regole da seguire che fanno però la differenza. Solo i migliori sono in grado di rispettarle tutte. Gli altri sono destinati a un lento e inesorabile oblio negli annali dell’Internet nostrana. </p>
<p>L’abbigliamento è il primo carattere distintivo che ogni startupper non dovrebbe mai trascurare. Così come chi vuol fare il rapper deve vestirsi da rapper, chi vul fare lo startupper devi vestirti da startupper. Il che significa vestire casual. No categorico a giacca e cravatta. Scarpe da ginnastica, jeans, e magliettina t-shirt come unica divisa quotidiana. Non siate però troppo eccentrici. Il rischio che vi confondano con uno di quegli insopportabili fashion blogger può annidarsi dietro le stravaganze più impensabili.</p>
<p>Il vero startupper non dorme mai. Passa le nottate davanti al proprio computer a scrivere centinaia di linee di codice, elaborare immaginifici modelli di business e a perfezionare in maniera maniacale presentazioni di una trentina di secondi per l’ennesimo pitch con la stessa solerzia che dedicherebbe alla stesura di un discorso alla Nazione del Presidente degli Stati Uniti. Ogni volta che vede un proiettore ha un orgasmo. Ogni volta che parla rivolto a una platea crede di trasmettere agli astanti lo stesso fervore di Gesù ai discepoli. In caso di un ipotetico, imminente, disastro di proporzioni apocalittiche, se dovesse scegliere di salvare qualcuno, piuttosto che il pubblico, salverebbe solo il suo notebook (meglio se Apple), PowerPoint e il proiettore.</p>
<p>Il vero startupper di grido viaggia. Viaggia ovunque, in lungo e in largo nel mondo. New York e San Francisco le mete preferite. Ogni destinazione viene accuratamente condivisa sui social network con tanto di foto e aggiornamenti di stato. Fatelo però con moderazione. Anche in questo caso, il rischio che i più sbadati vi confondano con un banalissimo travel blogger, non è da sottovalutare.</p>
<p>Il vero startupper è un eterno presenzialista. È la trasposizione digitale del Paolini televisivo. Non c’è pitch, talk, meet-up, panel, festival, in cui non sia presente. La visibilità è tutto. Purché se ne parli.</p>
<p>E a proposito di chiacchiere. Parlare con uno startupper può essere avvilente. Chiunque ne ha mai avuto esperienza può confermarlo. Ogni discorso è infarcito da una slavina di termini anglosassoni infilati nel discorso con scientifica minuziosità. Perciò, tenetelo a mente, anche la lingua vuole la sua parte. Imparate quei cinque o sei termini <em>italenglish </em>che possano impreziosire qualsiasi vostro discorso allo stesso modo di un dado Knorr un sugo assai poco saporito. Se qualcuno vi domanda <em>«come va?»</em>, non siate mai banali nella risposta. Meglio stupire con qualcosa tipo:<br />
<blockquote> «Sono distrutto. Ho il neonato in <em>beta testing</em> che piange tutta la notte. Alle dieci ho una <em>call </em>con un <em>angel investor</em> per discutere la  <em>exit </em>del mio <em>business </em>ancora in <em>stealth mode</em> ma che potrebbe a breve generare <em>social proof</em>, <em>bostrappando </em>un po’ qua e un po’ là, anche se con un <em>incubator </em>e un <em>accelerator</em>, <em>scalerei </em>più rapidamente. Lavoro troppo. Ho bisogno di un bel <em>pivot </em>nella mia vita.»</p></blockquote>
<p>Quando arriverete a questi livelli tali di sofisticazione ci siete quasi. In fondo, se ci pensate, per tutto questo ci vuole solo perseveranza e tanta pratica. Lasciate perdere le idee e l’imprenditorialità. Come mi confidò un personaggio di grido nell&#8217;ambiente a giugno dello scorso anno, nel vano tenativo di allettarmi, <em>«a noi non interessano le idee, ci servono persone, le idee gliele infiliamo in testa noi»</em>. Non m&#8217;ha per niente convinto. Le idee buone sono molto più rare delle persone mediamente discrete. Ma si sa che non tutti la pensiamo allo stesso modo. Anche se su un punto siamo tutti d&#8217;accordo. L’immagine. Quella sì che viene viene sempre prima di qualunque altra cosa.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:gIN9vFwOqvQ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:gIN9vFwOqvQ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?i=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?a=QxHsopE_UOA:nt4QAsFSxaw:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Woork?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Woork/~4/QxHsopE_UOA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://woorkup.com/2013/05/07/anatomia-del-perfetto-startupper-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://woorkup.com/2013/05/07/anatomia-del-perfetto-startupper-italiano/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>
