<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>www.profumodivaniglia.com</title><description>&lt;br&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;&lt;/br&gt;
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&lt;br&gt;&lt;/br&gt;
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Ti puoi alzare quanto presto vuoi al mattino, che il tuo destino si e' alzato prima di te.</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Profumo di vaniglia)</managingEditor><pubDate>Sun, 1 Sep 2024 08:10:43 -0700</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><copyright>Profumo di vaniglia</copyright><itunes:keywords>NBA,audio,interview,audio,interview,with,player,and,comment,from,the,locker,room</itunes:keywords><itunes:summary>Audio file with interview from the NBA: players and coaches</itunes:summary><itunes:subtitle>Scent of vanilla</itunes:subtitle><itunes:category text="Sports &amp; Recreation"><itunes:category text="Professional"/></itunes:category><itunes:author>Mitja Viola</itunes:author><itunes:owner><itunes:email>profumodivaniglia@gmail.com</itunes:email><itunes:name>Mitja Viola</itunes:name></itunes:owner><item><title>La solitudine e gli occhi vivi di Muhammad Ali</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2016/06/la-solitudine-e-gli-occhi-vivi-di.html</link><pubDate>Sat, 4 Jun 2016 06:10:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-8583988990482067129</guid><description>(tempo di lettura 3'50'', &amp;nbsp;riletto ascoltando Mazzy Star, Fead into you)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono diverse sfumature che legano i colori della solitudine. Nella mia mente mi piace sempre pensare al silenzio tipico in cui il conteggio dei prima quattro, cinque secondi ti aiuta ad evadere in una dimensione superiore. Difficile far finta di nulla, difficile coinvolgere il mal d'Africa con un viaggio decisamente introspettivo. Per alcuni e' solo questione di evasione, per altri di spiritualità o forse speranza. Nel mio di caso, forse perché sono stato più fortunato rispetto alla media, la solitudine e' un viaggio nel bosco, con o senza il cane privo di guinzaglio. Non so perché, ma mi piace pensare al senso dell'orientamento messo alla prova da un ambiente sicuramente comune, almeno fino al momento in cui non ti accorgi di aver oltrepassato la soglia della dimestichezza quotidiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho ammirato &lt;b&gt;Muhammad Ali&lt;/b&gt; per quasi venticinque anni. Dico venti perché a forza di entrare e uscire dalla stessa porta, perdi la concezione di cosa conta e cosa invece potresti tranquillamente lasciar perdere. Se proprio devo essere sincero, il ricordo che porto dentro me stesso e' legato ad una sera del lontano 2006 quando reduce dalla finale dei pesi massimi &lt;b&gt;Vladimir Klitschko&lt;/b&gt; contro &lt;b&gt;Calvin Brock &lt;/b&gt;al Madison Square Garden di New York, entrai in un deli dell'East Side per comperare qualcosa da bere e cominciai a scambiare due parole con la persona che stava dall'altra parte del banco. Gia', il banco. Da noi in Friuli il banco e' sinonimo di saggezza, con o senza la classica via di fuga legata all'etilometro, ma in quel contesto era tutto decisamente diverso. Armato di una macchina fotografica esteticamente brutta con pixel a sufficienza, mostrai al mio compagno di viaggio del momento una foto di “Ali boma ye”, il più grande di tutti i tempi. Se ami lo sport, se cerchi un luogo comune che ti aiuti a rimanere forte anche quando forti non siamo, beh non c’e’ personaggio migliore per trasformare la tua solitudine in un senso di energia pura che ti aiuta ad andare avanti, sempre e comunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A quei tempi, anche se per alcuni può sembrare inappropriato, insomma le macchine fotografiche non conoscevano internet. I telefoni erano ancora sulla cresta dell’onda del Blackberry e con tutto rispetto alla melodie che comincia con il si bemolle, la mia foto non poteva che essere vera. Mi ricordo come fosse oggi. Ero assieme al decano &lt;b&gt;Massimo Lopez Pegna&lt;/b&gt;, aspettavamo l’evento principale. Mi ricordo che mi avevano parcheggiato nella famosa tribuna nord del vecchio Madison Square Garden che oggi non esiste più. Grosso modo al sesto piano, lontano dagli occhi di dio. Massimo, sin dalla sala stampa, mi aveva fatto capire che avrei potuto sedermi accanto a lui a due passi dal ring. Per me il ring e’ sempre stato &lt;b&gt;Paolo Vidoz&lt;/b&gt; prima ancora che &lt;b&gt;Stefano Zoff&lt;/b&gt;. Io gli ho seguiti quasi fino all’ultimo in giro per l’Europa e il mondo, loro combattevano, io scrivevo. Insomma, per quanto misero e in cerca di fortuna in un'America che non mi aveva ancora ospitato, sentivo che avevo il diritto di osare. Gia’, osare... un gioco da ragazzi.&lt;br /&gt;
Il mondo della boxe americana, anche se oggi miseramente in declino, puzza di steak house. Vedi cose che oggi non esistono più, papillon e donne finte sulle file centrali. Gente con capelli impensabili, boss mafiosi di ogni razza e celebrity in cerca della loro grazie mentre due disgraziati spesso nati e cresciuti in maniera non del tutto agiata, se le danno di santa ragione. Per la cronaca alle mie spalle c’era &lt;b&gt;Bert Sugar&lt;/b&gt;, lo scribo con il sigaro in mano, sulla sua sinistra del personaggi che scaldavano l’indice della mano per far fronte alle macchinette che contano i colpi quando, quasi come da programma, il Madison si lascio’ andare con uno dei suoi boati. 
Apro una parentesi. I boati del Madison Square Garden si portano dietro i fantasmi del passato. L’altra sera in televisione guardando gara 1 delle finali Nba, stavano pubblicizzando il remake di Ghostbuster usando &lt;b&gt;Carmelo Anthony&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; Spike Lee&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Kristaps Porzingis &lt;/b&gt;e&lt;b&gt; Walt Frazier.&lt;/b&gt; Partivano dal piano terra di Penn Station per arrivare a Time Square in cerca di creature verdastre. Io, visto che a volta mi assumo la responsabilità di dire che non capiscano una mazza, sarei rimasto al Madison dove, quando rimani solo nei pre e dopo partita, la puzza di popcorn ti porta indietro nel tempo. Evadi in un viaggio nel tempo ad occhi chiusi che ti li fa vedere tutti quanti, uno alla volta. Sono i fantasmi del passato che ti parlano in silenzio, da &lt;b&gt;Carnera&lt;/b&gt; all’inchiodata di &lt;b&gt;Starks&lt;/b&gt; in faccia a &lt;b&gt;MJ&lt;/b&gt;. Da &lt;b&gt;Sinatra&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Freddy Mercury,&lt;/b&gt; tanto per par condicio.&lt;br /&gt;
Ma ritorniamo al boato di quella sera. Quello di cui tutti parlavano prima dell’incontro principale era vero, &lt;b&gt;Muhammad Ali&lt;/b&gt;&amp;nbsp;aveva deciso di andare a vedere l'incontro di sua figlia &lt;b&gt;Laila&lt;/b&gt;. Il boato era il benvenuto del Madison Square Garden al più grande di tutti i tempi. Dovessi usare un hashtag, direi respect, di fatto come lo indicai con il dito a Massimo, il decano parti senza esitare facendosi largo tra la folla dei curiosi in nome del pass stampa. Arrivammo a cinque metri, Ali era seduto in prima fila a bordo campo, Massimo cercava di avanzare ancora di qualche passo, quando io mi fermai con paura di essere allontanato dalla sicurezza e tirai fuori la mia macchina fotografica. Una, due foto con zoom a livelli nemmeno massimo e la speranza che i pixel fossero dalla mia parte. Risultato &lt;b&gt;Muhammad Ali &lt;/b&gt;era in prima pagina su &lt;b&gt;Profumo di vaniglia&lt;/b&gt;. La foto era emblematica, lui tremava, non parlava, ma gli occhi erano vivi e ti sfidavano. Sfidavano e comunicavano con chiunque fosse a portata del suo radar. Accanto a lui, &lt;b&gt;Dustin Hoffman&lt;/b&gt;, se questo può ancora interessare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, questo era quello che cercavo di spiegare all’omino del deli dell’East Side, il quale nemmeno troppo sorpreso e fin troppo abituato a personaggi vicini alla mezzanotte, mi guardava e sorrideva quasi a confermare tutte le mie verità, o almeno questo era quello che mi faceva credere. Penso che eravamo sulla terza e decima strada. Lui si lascio’ andare con un ghigno sicuramente propositivo, mentre io, in qualche modo, avevo completato un altro sogno del mio viaggio partito da lontano: arrivare a vedere il più grande dal vivo a dieci metri di distanza. Punto.&lt;br /&gt;
Se ricordo bene, quella sera ero capitato dalla parte dell’East Side perché rispetto ad un’estate spesa con degli ottimi compagni di viaggio, ero in un periodo in cui sopravvivevo da solo. Ero forse in cerca di qualche musa mettendo alla prova l’abilita’ delle notte newyorkesi ma per una volta, di fronte al dato di fatto, non feci altro che comperarmi un pacchetto di "&lt;b&gt;M&amp;amp;M’s&lt;/b&gt;" da un dollaro e cinquanta e puntare diritto alla linea gialla a Union Square, direzione Astoria. Per una sera, la mia musa era una fotografia che provava la mia gloria. Una fotografia che rendeva giustizia alla mia solitudine, a quella di tante altre volte in cui ti senti di mollare e invece devi crederci fino in fondo. Sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi a distanza di dieci anni, per dovute circostanze legate al 3 giugno 2016, mi sono messo a cercare quella foto. Al momento non l’ho ancora trovata. Era sul primo e unico &lt;b&gt;profumo di vaniglia&lt;/b&gt; che oggi esiste solo negli archivi di un leonardo.it. che non riesco ad aprire, almeno non in questo momento.&lt;br /&gt;
Che storia il mio profumo di vaniglia. Il nome e quei ricordi a distanza di anni mi trasmettono ancora un amore incondizionato, un’essenza al di sopra delle righe. Emozioni che viaggiano nel tempo condite da una colonna sonora del momento in perfetta solitudine. Una solitudine che mi ha sempre fatto sentire forte, con o senza la parola cevapcici a portata di mano, con o senza gli occhi vivi del piu' grande di sempre a testimoniare il potere encomiabile della parola silenzio. E allora, visto che romantici e sognatori non pongono mai limiti al caso, oggi ho cavalcato la mia onda del sabato mattina e ho deciso di scrivere queste cose proprio la dove la ricerca su google mi ha portato indietro nel tempo: 16 novembre 2008.&lt;br /&gt;
Che dire, se trovo la famosa foto che ho perso tra un hard disk e un lap-top che non esiste più, prometto che la pubblico, intanto, per un altro giorno ancora, non mi resta che lasciarmi andare con l'unica frase che mi ricorda &lt;b&gt;Muhammad Ali&lt;/b&gt; in tutta la sua grandezza: Ali boma ye. #respect&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ps. chiedo scusa se l'apostrofo viene usata come accento, la tastiera non mi ha accesso diretto e devo correggerle una ad una.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Belinelli nel NJ: quasi ci siamo</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/11/belinelli-nel-nj-quasi-ci-siamo.html</link><pubDate>Sun, 16 Nov 2008 15:46:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-5645460219673795862</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5ewxahwBymI4vNjdoUkEifZBYTyo8zxdvNJNaBko9k-Gga7NMf5b5Iq2vCgmoZHiORKEa-LxQuu2z4AfkvdjCWtA9FvJ0eKQ43Vd7L9aWLS1p0_XGksJP1eIStOWiriN2JorOcnNfIbl-/s1600-h/IMG_0514.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5ewxahwBymI4vNjdoUkEifZBYTyo8zxdvNJNaBko9k-Gga7NMf5b5Iq2vCgmoZHiORKEa-LxQuu2z4AfkvdjCWtA9FvJ0eKQ43Vd7L9aWLS1p0_XGksJP1eIStOWiriN2JorOcnNfIbl-/s400/IMG_0514.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269417691690152562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(tempo di lettura 1’11”. Scritto ascoltando Buena Vista Social Club con De Camino a la Vereda)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preso alla distanza, non ci resta che aspettare. Dicono che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Don Nelson&lt;/span&gt; fa i capricci, anzi con o senza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Radiohead&lt;/span&gt; a portata di mano - concordo con quanti li vogliono inserire nelle prime venti band di tutti i tempi - si fa prima ad aspettare che si alzi con il piede giusto. Poi e' fatta, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beli&lt;/span&gt; ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; e domani e' in altro giorno. Unico rischio in chiave futura, le rotazioni del nanerottolo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frank&lt;/span&gt;, uno che con quei suoi cambi con l'orologio, e' in grado di spaccare i ritmi quando meno te lo aspetti.&lt;br /&gt;Di fatto, meglio lui che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sam Mitchell&lt;/span&gt;, visto che mentre lo staff dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belinelli &lt;/span&gt;aspetta il via libera da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Francisco&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toronto&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gherardini&lt;/span&gt; non demordono e rimangono alla finestra per cercare di portare in Canada il secondo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, ritornando al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bel Paese&lt;/span&gt;, tra la schiena di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt; che non gioca per almeno sei settimane - un cinque basso a quanti lo volevano out per tutta la stagione - e il movimenti di mercato di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belinelli&lt;/span&gt;, chi se la gode e' un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani &lt;/span&gt;che mi ricorda molto il primo vero Nowitzki, visto che l'ultimo paga ancora i fantasmi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wade&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riley&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; e un titolo che sembrava giá vinto.&lt;br /&gt;Un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani&lt;/span&gt; che gioca una pallacanestro finalmente solida, convinto e forte anche di questo nuovo ruolo che toglie qualche scheletro nell’armadio a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sam Mitchell&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani&lt;/span&gt; da numero tre non e’ mai stata una bestemmia, ma evidentemente i tempi logici non sono sempre gli stessi.&lt;br /&gt;Ma meglio cosi’, anche perche’ la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; che questa sera si e’ presentata in quel del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison Square Garden&lt;/span&gt;, pare essere una squadra ancora con delle ferite aperte. Forse, ma lo dico con il coseno di poi, e’ tutta colpa di quel control game nato dalla sconfitta contro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miami&lt;/span&gt;. Non appena questa squadra comincia a correre infatti, cambia tutto, ma veramente tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto e’ solo storia dei giorni nostri, con l’emozione di ammetere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jason Kidd &lt;/span&gt;in campo mi regala sempre un sorriso. Con la consapevolezza che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allen Iverson&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt; sembra avere intenzioni serie, ma come sempre per tutto questo c’e’ ancora tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5ewxahwBymI4vNjdoUkEifZBYTyo8zxdvNJNaBko9k-Gga7NMf5b5Iq2vCgmoZHiORKEa-LxQuu2z4AfkvdjCWtA9FvJ0eKQ43Vd7L9aWLS1p0_XGksJP1eIStOWiriN2JorOcnNfIbl-/s72-c/IMG_0514.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Belinelli: prossima fermata costa East</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/11/belinelli-prossima-fermata-costa-east.html</link><pubDate>Sun, 9 Nov 2008 13:16:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-1211509142559373435</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQDjhtw1hFqcCUAGcRhxj99g1l0FBCKDz1QEySw_F2o671889RE4FLRdMRYSWw0FmpKYU76KOfA7LzPqPMaWOXojfPZitOO09WVOuoiBwl9tVzp52BF1Y8w726r2exlYxc2MIcEepcYMQl/s1600-h/IMG_0502.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQDjhtw1hFqcCUAGcRhxj99g1l0FBCKDz1QEySw_F2o671889RE4FLRdMRYSWw0FmpKYU76KOfA7LzPqPMaWOXojfPZitOO09WVOuoiBwl9tVzp52BF1Y8w726r2exlYxc2MIcEepcYMQl/s400/IMG_0502.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266773361853951442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo di lettura medio 1'34''. Scritto ascoltando varie di Coldplay)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Coldplay&lt;/span&gt;, dalla prima all'ultima, tutto può ancora succedere. Si parla anche di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Belinelli&lt;/span&gt; nella costa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;East&lt;/span&gt; e se non faccio il nome, e' solo perché ho promesso a &lt;span&gt;piu' di qualcuno&lt;/span&gt; di non dire nulla nessuno. Per adesso siamo in pochi, diverso sara' fra qualche giorno, non appena &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maggette&lt;/span&gt; rientra dall'infortunio e lo scambio&lt;br /&gt;duventera' ufficiale.&lt;br /&gt;Bella storia questa del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beli&lt;/span&gt;, di nuovo protagonista in una squadra degna di nome e cognome. Anche se non mi fido del nanetto, spero che i cambi con l'orologio non spacchino il ritmo al cavallo di razza, perché' il talento ancora una volta non si discute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sempre per la solita del tira avanti e non molla, approfittando di un viaggio di sola andata per il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Garden&lt;/span&gt;, ho trovato modo di scrivere qualcosa dopo i vari tentativi. C'erano le bozze di martedi' sera, quando grazie a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barak Obama&lt;/span&gt; l'uomo e' ritornato una&lt;br /&gt;seconda volta sulla luna.&lt;br /&gt;C'erano gli scritti dedicati ai 92 anni di mia nonna &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Teresa&lt;/span&gt;, donna  delle valli che, tra un monte e l'altro tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Forame&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nimis&lt;/span&gt; ti portano diritto in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Slovenia&lt;/span&gt;, confine dove durante la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima Guerra Mondiale&lt;/span&gt; si massacravano italiani e austriaci. Dove, tra un ricordo e l'altro, c'è anche l'amarezza di non averla potuta abbracciare per un'ultima volta prima di un mazzo di fiori su una lapide troppo comune. Storie di un'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt; che prova a cambiare mentre conto le settimane dal ritorno a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, cambiando discorso, si fa prima a scommettere sulla ruota di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt; o quella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt;, visto e considerato che per una volta, vanno ancora di moda la vecchia guardia. Penso che sia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allen Iverson&lt;/span&gt; che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O’Nea&lt;/span&gt;l hanno ancora qualcosa da dire in chiave corsa al titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per leggere le ultime interviste pubblicate a destra e sinistra: &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/Primo_Piano/2008/11/05/shaquille.shtml"&gt;clicca qui&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/Primo_Piano/2008/11/02/nelson.shtml"&gt;clicca qui&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://mediacenter.gazzetta.it/MediaCenter/action/player?uuid=af2afb0a-a901-11dd-87ea-00144f02aabc"&gt;clicca qui &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/Primo_Piano/2008/10/30/wade.shtml"&gt;clicca qui &lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQDjhtw1hFqcCUAGcRhxj99g1l0FBCKDz1QEySw_F2o671889RE4FLRdMRYSWw0FmpKYU76KOfA7LzPqPMaWOXojfPZitOO09WVOuoiBwl9tVzp52BF1Y8w726r2exlYxc2MIcEepcYMQl/s72-c/IMG_0502.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Patrick Ewing Junior: al cuore non si comanda</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/10/patrick-ewing-junior-al-cuore-non-si.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 19:15:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-7813699155852010441</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV1dlNZL-eFvkYnihRjruNIdd6nTGjMzkrCJyFdJl-9BDUspofB9NpX8W2cx5aRPPY_D3kWXj-2a1Gjs1NEqRt5O7NO6d87htYhp2Ha8wHy2014qJMg-AYyM_ad89rf5RFN34ZDdBGDFhY/s1600-h/IMG_0470.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV1dlNZL-eFvkYnihRjruNIdd6nTGjMzkrCJyFdJl-9BDUspofB9NpX8W2cx5aRPPY_D3kWXj-2a1Gjs1NEqRt5O7NO6d87htYhp2Ha8wHy2014qJMg-AYyM_ad89rf5RFN34ZDdBGDFhY/s400/IMG_0470.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262030094893958418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lorena il barbiere di Franklin Ave dove tutti aspettano Obama presidente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tempo simbolico di lettura 1'43''. Scritto ascoltando Viva la Vida di Coldplay)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicata a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giacomo &lt;/span&gt;da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brescia&lt;/span&gt; - leggi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Giornale &lt;/span&gt;di oggi martedi' 28 ottobre in cronaca sportiva - autore di un tiro da meta' campo che e' valsa il mio ritorno alla carta stampata a sette mesi da quel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe&lt;/span&gt; targato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gazzetta&lt;/span&gt;. Storie di un italiano in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt; alle prese con un sistema che funziona anche a grazie a casualita' del caso.&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicata a quelli che pagano il biglietto in prima fila, sicuri che lo spettacolo e' quasi sempre assicurato. Anche se esce femmina o, meglio ancora, e' solo una questione di luna piena. Come quando usi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Facebook&lt;/span&gt; per cercare il compagno d'asilo e poi ti esce fuori, sulla ruota del tanto io non ce la faro' mai, niente meno che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Margherita Grambassi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicata a quelli che passono con il rosso e poi si fermano in piena corsa per chiedere il risultato della partita del cuore. Un po' come quando in mezzo ad un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison Square Garden&lt;/span&gt; ben lontano dal tutto esaurito di turno, qualcuno ha cominciato ad urlare "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pat Ewing Junior&lt;/span&gt;". Un nome e una leggenda che hanno strappato un sorriso al celebre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike D'Antoni&lt;/span&gt;, un abile se non altro a regalare al figlio del mitico 33 dieci e passa minuti di gloria. Una "bomba" dall'angolo, due schiacciate con uomo addosso e la voglia di ricominciare la prima stagione senza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah&lt;/span&gt; dai ricordi che hanno scritto la storia. Saranno anche i vecchi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt;, ma il gioco di parole, anche solo per cinque secondi, ha fatto venire la pelle d'oca ai diecimila presenti in sala per un derby a dir poco spento contro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicata a quelli che sognano un'entrata in campo a braccia tese. Un gesto di stizza a quel pallone che mette tutti d'accordo e che, a secondo dei partiti e dei colori, riesce a creare delle divisioni fin troppo politiche per essere lasciate al caso. E' vero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah Thomas&lt;/span&gt;, e poi dicono sempre lui, ha davvero dimostrato che l'anno della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tigre&lt;/span&gt; non e' sempre sinonimo di guerriero con la spada. Accusando la figlia di aver abusato di qualche sonnifero di troppo, non ha solo mancato di rispetto a chi gia' soffre di per se, ma ha deriso lo sceriffo di turno che, puntuale, ha smentito al volo: no hanno ricoverato e abbiamo soccorso un uomo di 47 anni e non certo una ragazza di 17. Come dire, piove sempre sul bagnato.&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicato a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo Gallinari&lt;/span&gt;, con la speranza di uscirci presto a cena e scoprire l'altro lato della medaglia di una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; che non ha ancora bisogno dei titoli di coda. Anzi, visto che oramai e' tempo di "opening night", vi dico che e' giusto ricominciare da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Celtics&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; per un semplice motivo che quando impari a vincere, beh tutto viene piu' facile. E' vero avrei voglia di parlarvi della partita vinta dai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giants&lt;/span&gt; ieri a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pittsburgh&lt;/span&gt;, ma poi finisco per uscire da un luogo comune che mi ricorda un uomo a caso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pierpaolo Bordin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E allora forse ci siamo, dedicato a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michele Lugan&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alex Perbellini&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maurizio Pedrazzini&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michele Feresin&lt;/span&gt;, gli ultimi aggiunti di un mondo chiamato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Facebook&lt;/span&gt;. Gente che non ti aspetti  e che ti strappa un sorriso nel mezzo di una sera destinata ad essere ricordata per un semplice motivo: come scriveva sempre il mitico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Trampus&lt;/span&gt; nelle mail di fine mese, ricordati &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;, me l'hai insegnato tu: puoi alzarti quanto presto vuoi al mattino che il tuo destino si e' alzato prima di te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV1dlNZL-eFvkYnihRjruNIdd6nTGjMzkrCJyFdJl-9BDUspofB9NpX8W2cx5aRPPY_D3kWXj-2a1Gjs1NEqRt5O7NO6d87htYhp2Ha8wHy2014qJMg-AYyM_ad89rf5RFN34ZDdBGDFhY/s72-c/IMG_0470.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Boston e' piu' forte di prima</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/10/boston-e-piu-forte-di-prima.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Wed, 22 Oct 2008 04:56:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-1353717757142620150</guid><description>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhy1C68PkMbJ3YOkauPzEL5llCJXsgbnQdmZUmL-00DuuNbXAZq9Uh3aN64pnqaqLCJ5HfOyq95mp8rjH2HG_ToNZkRZiCtN8EJE1Oo4ug3yN4EqBsiYctNE1_QnN483-gCkmPEHu6AaQXl/s1600-h/IMG_0447.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhy1C68PkMbJ3YOkauPzEL5llCJXsgbnQdmZUmL-00DuuNbXAZq9Uh3aN64pnqaqLCJ5HfOyq95mp8rjH2HG_ToNZkRZiCtN8EJE1Oo4ug3yN4EqBsiYctNE1_QnN483-gCkmPEHu6AaQXl/s400/IMG_0447.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259951377354804578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo di lettura simbolico 2'14''. Scritto ascoltando i Gispy King con Volare).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'uomo della svolta e' alto abbastanza da ricordarti un giocatore di pallacanestro, un italiano all'estero o anche solo un brava persona. Parla e ti guarda negli occhi come un cerbiatto non piu' intimorito che sa correre, saltare e ha capito che al club dei prediletti non si arriva poi tanto per caso. No chiamarsi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo Gallinari&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; e' giá una conquista e il merito, alla faccia dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gonzalez&lt;/span&gt; di turno, e' solo suo.&lt;br /&gt;Brillante, intelligente al punto che dieci minuti di conversazione passano in fretta e la stretta di mano e' solo un arrivederci alla prossima puntata. "La storia della D league l'hanno inventata i giornali - attacca senza il minimo filo di polemica, tipico di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani&lt;/span&gt; che non ha voglia di rispondere - io non ci ho mai creduto. E'&lt;br /&gt;vero ho male ad una gamba, ma la schiena regge e fra due, tre giorni se tutto va bene, comincio con il cinque contro cinque. Onestamente non vedo l'ora. Penso che saro' pronto per la terza di campionato, difficilmente all'esordio riusciro' a mettere piede in campo".&lt;br /&gt;Il tutto mentre il registratore corre e i pensieri vengono fuori veloci e in maniera spontanea. Una sorta di prima puntata che mi piace e, neanche fossimo&lt;br /&gt;alle comiche, funziona.&lt;br /&gt;Mentre fuori, gli italiani che affollano il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Garden&lt;/span&gt; si sentono e si vedono con una frequenza che spaventa. Mentre fuori &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt; rulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; con la mano sinistra e la&lt;br /&gt;destra in tasca al punto che mi hanno fatto una gran bella impressione. Ad essere onesti, non gli ho mai dati per favoriti ma dopo quaranta di preseason al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt;, mi hanno fatto impressione. Pensavo che la partenza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;James Posey&lt;/span&gt; avesse cambiato qualcosa, invece questi sono più forti dello scorso anno. Quadrati, sicuramente esperti e con un panchina abbastanza lunga da proporre un secondo quintetto che sta in campo da da solo. Guarda a caso quello che mancava assieme ai dubbi dello scorso anno e che invece nel mese di ottobre, assomiglia molto ad un piano ben congeniato.&lt;br /&gt;Se poi penso che spess campioni si diventa a suon di vittorie e anelli al dito, allora trovo pure il sano pretesto che mi porta al concetto di back to back. Se ci sono riusciti lo scorso anno, figuriamoci questo.&lt;br /&gt;Ma questo e' un concetto diverso, una storia che mi fa venire in mente i lanci di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eli Manning&lt;/span&gt; e la sicurezza tipica di chi, dopo aver vinto qualcosa, diventa ancora piu' forte e difficile da battere.&lt;br /&gt;Il resto e' solo storia di un martedi' sera nella Mela, anche se con questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari &lt;/span&gt;e con questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Celtics&lt;/span&gt; e' stato difficile non emozionarsi. E se penso che siamo appena agli inizi, allora non resta che sperarci ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per leggere l'intervista e ascoltare l'audio in inglese di Doc Rivers &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/Primo_Piano/2008/10/22/rivers.shtml#"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhy1C68PkMbJ3YOkauPzEL5llCJXsgbnQdmZUmL-00DuuNbXAZq9Uh3aN64pnqaqLCJ5HfOyq95mp8rjH2HG_ToNZkRZiCtN8EJE1Oo4ug3yN4EqBsiYctNE1_QnN483-gCkmPEHu6AaQXl/s72-c/IMG_0447.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>A due settimane dalle elezioni</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/10/due-settimane-dalle-elezioni.html</link><pubDate>Sun, 19 Oct 2008 09:11:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-9100690265952159893</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH9YurKcRepyMdPXJLe0bSmkpgty3LwXhV6tBESnhYC_7fjzIUMKZ864ElT1OSlcOZ-alQ2h2BjefqOq34WW5jt020pi9GQME41SqRlKfbT5yYjKjBbN7gQ4dhZIYtfbhXSURnv_xdnbVm/s1600-h/Picture+071.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH9YurKcRepyMdPXJLe0bSmkpgty3LwXhV6tBESnhYC_7fjzIUMKZ864ElT1OSlcOZ-alQ2h2BjefqOq34WW5jt020pi9GQME41SqRlKfbT5yYjKjBbN7gQ4dhZIYtfbhXSURnv_xdnbVm/s400/Picture+071.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258922315040266690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un supermercato russo di Brighton Beach&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(Tempo simbolico di lettura 2'23''. Scritto ascoltando Patience dei Guns N' Roses)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduto con un bicchiere di spritz di fronte al mare dei miei sogni, trovo il tempo anche per capire l'importanza di un giorno come un altro. Un compromesso prima di passare dal via o, anche solo una scorciatoia con vista oceano e la consapevolezza che tutto puo' ancora accadere.&lt;br /&gt;O almeno, anche questo potrebbe essere il gusto di ricominciare che fa sempre rima con raccontare. E le analisi da domenica sportiva, se ancora esiste, le lascerei a quelli che il basket lo hanno sempre voluto scomporre come fossi di fronte ad una formula chimica. Una composto di elementi ciascuno figlio di una storia diversa. No, io proprio non ci riesco.&lt;br /&gt;E poi, ci lamentiamo se il basket del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bel Paese&lt;/span&gt; e' alla frutta. Se le cose non funzionano e la nazionale, figlia dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belinelli&lt;/span&gt;, dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani&lt;/span&gt; e dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt;, non corre come dovrebbe correre. Non risponde in curva per il semplice motivo che non va nemmeno in moto.&lt;br /&gt;Beh, mi chiedo cosa ci sia in comune con una societa', quella che interpreto attraverso le righe dei quotidiani, in cui si racconta di presidenti e ministri attenti alla priorita' economica. Attenti a guadagnare tempo quando e' proprio il tempo a star male. Mi chiedo se e' colpa nostra o e solo colpa mia. Una guerra di concorsi in attesa di ammettere che alla fine nessuno sta ancora facendo nulla. Una battaglie di cause a fondo perduto.&lt;br /&gt;E lo dico pensando alla solita legge della causa ed effetto, quella del tutto era prevedibile o anche solo, se non programmi le cose per tempo, alla fine ne paghiamo le conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In America e' diverso. Diverso perche' tutti non vogliono parlare di questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bush&lt;/span&gt; che sta per lasciare. Vergogna, rassegnazione o solo consapevolezza che e' sempre andata bene e bene andra' anche la prossima volta. Un ottimismo fin troppo repubblicano per non ammettere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Obama&lt;/span&gt; e' ad un passo da un cambiamento a dir poco storico. E' vero, il cambiamento e' cosi' scontanto che pare difficile per non dire lezioso. In molti ci pensano e ci ripensano quasi fosse una questione molecollare. Un microscopio a portata di mano e una paura mediatica che non fa uscire la gente di casa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt;, almeno quella che incontro ogni giorno sui marciapiedi di un vellutato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lower East Side&lt;/span&gt;, cambia in maniera radicale tra i primi tre giorni della settimana e il venerdi' sera quando le strade diventano a dir poco popolate.&lt;br /&gt;Forse si fa prima a prendere tempo, non il clima che cambia e l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italia&lt;/span&gt; che chiede un ridicolo aiuto, quanto il semplice concetto che fra due settimane avremo un nuovo presidente e un nuova linea economica in grado di regalare qualche nuovo aggiustamento a lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi volete parlare di pallacanestro, vi dico che le probabilita' che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt; finisca in D league sono ridotte. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walsh&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'Antoni&lt;/span&gt; non hanno voglia di prendersi le prime critiche della stagione legate ad una prima scelta sbagliata, sopratutto quando in tv come dal vivo, ti accorgi ad occhio nudo che questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt; sono tutta un'altra cosa rispetto ai disastri di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah chi&lt;/span&gt;?". Certo l'infortunio alla schiena non ci voleva, ma siamo ancora agli inizi. Se e' presto per parlare, se e' troppo presto per pensare, figuriamoci per commentare l'ultima di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magic&lt;/span&gt;: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Garnett&lt;/span&gt; diventera' un grande quando fara' canestro nei momenti finali della partita". Difficile dargli torto, figuriamoci ragione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH9YurKcRepyMdPXJLe0bSmkpgty3LwXhV6tBESnhYC_7fjzIUMKZ864ElT1OSlcOZ-alQ2h2BjefqOq34WW5jt020pi9GQME41SqRlKfbT5yYjKjBbN7gQ4dhZIYtfbhXSURnv_xdnbVm/s72-c/Picture+071.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Martedi' 14 ottobre</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/10/martedi-14-ottobre.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Wed, 15 Oct 2008 04:50:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-348744835759081673</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAjlPl0xhm3nD7dOt0vNHz6aqcdyTh3-pxtkowDz0vOfIRqI0GodpV7PV32z8ZahP-PZAz0hus8OHMpKs2pFJIknVzgNzG4HmEhMJpkJamoeibSZo_-2Yf75GBYtgSOVFvIDs-fMkG-PVo/s1600-h/IMG_0435.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAjlPl0xhm3nD7dOt0vNHz6aqcdyTh3-pxtkowDz0vOfIRqI0GodpV7PV32z8ZahP-PZAz0hus8OHMpKs2pFJIknVzgNzG4HmEhMJpkJamoeibSZo_-2Yf75GBYtgSOVFvIDs-fMkG-PVo/s320/IMG_0435.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257352384404470226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tempo di lettura 1'45''. Scritto ascoltando Areito di Juan Luis Guerra)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione di speriamo "io me la cavo" e allora anche se sbagli metro può andare. Dopo tutto c'è sempre da imparare, anche quando dopo tre anni cominci a credere che quasi ci siamo e invece, senza cercare banali scuse, ti rendi conto forse manca qualcosa. Un sassolino nella scarpa o anche solo la voglia di raccontare il prossimo episodio quasi fosse un tributo ai pirati e la nave nascosta.&lt;br /&gt;Questione di speriamo "io me la cavo", mentre su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo Gallinari&lt;/span&gt; non c'è molto da scrivere: corre, tira e fa riscaldamento con i compagni anche se di fatto, e' ancora alle prese col mal di schiena. Un fedele cinque contro zero in allenamento e un dolore che non si intensifica e rimane costante. Per i medici siamo sulla via della guarigione anche se tutto, almeno a primo naso e' diverso. Lui? Piu' che ottimista anche perche', con o senza il numero 8, si capisce lontano un miglio che non e' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bargnani&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belinelli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma e' anche vero che siamo appena agli inizi e allora si fa prima a raccontare di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt; Square Garden subito familiare a quei venti, trenta italiani che hanno timbrato il cartellino con una semplicita' che fa rima con fedelta' e la dice lunga sulla nuova moda a stelle e strisce del Bel Paese. Una voglia di basket che regala curiosita' e mi fa pensare a questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sixers&lt;/span&gt; così diversi e così presuntuosi rispetto a quelli del braccio di ferro primaverile con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brand&lt;/span&gt; e' ancora in fase di rodaggio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andre' Iguodala&lt;/span&gt; no e questo mi spaventa perche' come insegna &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tom Petty&lt;/span&gt;, il cielo e' l'unico limite.&lt;br /&gt;Intanto, comunque vada &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daniel Hackett&lt;/span&gt;, via &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sport Illustrated&lt;/span&gt;, dopo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Facebook&lt;/span&gt; ha scelto James Posey, uno famoso abbastanza da predicare una pallacanestro fuori dal comune, dove &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt; non e' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miami&lt;/span&gt; ne tanto meno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Orleans&lt;/span&gt;. O forse sono solo i nuovi giovani e le bandiere di un basket che cambia.&lt;br /&gt;Questione di speriamo "io me la cavo", mentre fuori la borsa respira (non so fino a quando) e ai baracchini c'e' gia' chi ha comperato la maglia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt;. Una faccia da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yankee&lt;/span&gt; qualsiasi mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Obama&lt;/span&gt; non fa piu' paura e i fischi dello scorso giugno al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Draft&lt;/span&gt; sono solo il ricordo di un dentifricio troppo mentolato. E' vero dovrei dirvi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brett Favre&lt;/span&gt;, ma alla prima da quel famoso autobus cinese ché mi portò a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;, beh ne e' passata di acqua sotto i ponti e tanto vale fermarsi qua. Domani, brodino o brodetto e' un altro giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAjlPl0xhm3nD7dOt0vNHz6aqcdyTh3-pxtkowDz0vOfIRqI0GodpV7PV32z8ZahP-PZAz0hus8OHMpKs2pFJIknVzgNzG4HmEhMJpkJamoeibSZo_-2Yf75GBYtgSOVFvIDs-fMkG-PVo/s72-c/IMG_0435.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Shaq cambia casa, Doug Collins firma per i Bulls</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/05/shaq-cambia-casa-doug-collins-firma-per.html</link><category>Play-off 2008</category><pubDate>Fri, 30 May 2008 04:52:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-1028034367048329270</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwj_NzMPCPtq3yRtfg6UH7-5ag8WXPR-QThVrZBwC4zU7d9j44oRi6r6yBfEs27dxyqBbn8HlwfxWO6-AnIkTgnDCudzvRfNpRUFV2W9LeezM0uPAZyjYgaWkOi1SSAsDBNt8VBk0hmyvN/s1600-h/collins392-cp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwj_NzMPCPtq3yRtfg6UH7-5ag8WXPR-QThVrZBwC4zU7d9j44oRi6r6yBfEs27dxyqBbn8HlwfxWO6-AnIkTgnDCudzvRfNpRUFV2W9LeezM0uPAZyjYgaWkOi1SSAsDBNt8VBk0hmyvN/s320/collins392-cp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206145896934755970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq cambia casa a Phoenix&lt;/span&gt;. Alle prese con un bombolone alla crema di troppo, esco nel cuore di Soho e mi trovo davanti a Shaq. Lui, spensierato come sempre, camminava dalle parti di Lafayette, zona Caffe Falai. Alle prese con modelle piu' magre e snelle, stava girando uno spot pubblicitario. Uno dei tanti, visto e considerato che l'unica buona nuova che si e' letta sui giornali a riguardo, parlava del suo nuovo acquisto: una villa a Paradise Valley. Appena fuori Phoenix, pare che il centro dei Suns ci abbia messo un bel po' a decidersi, prima ovviamente, di fare centro sulla southwest di Lincoln Drive e Scottsdale Road. Si parla di 9400 foot square con due acri dedicati al golf, una parte di giardino attrezzata per varie discipline sportive campetto da basket incluso e 7 garage. La villa era appartenuta in precedenza all'ex stella di Cardinals e Dallas Cowboys Emmitt Smith, running back di lunga data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers a Ovest, Boston a Est? &lt;/span&gt;Difficile per un tifoso come tanti ammettere che i Lakers hanno la squadra piu' forte in circolazione. Ne sanno qualcosa i mal capitati Spurs, campioni uscenti che hanno onorato delle finali di conference senza storia. Anzi, considerando che fino ad oggi se ne sono sentite di tutti i colori, penso che la metamorfosi dei losangelini stia facendo la differenza. Kobe e' vicinissimo al secondo titolo di Mvp della stagione e per la prima volta dopo anni di usure, a ovest si arriva in finale senza patemi o sfide da ultimo secondo. Sara' contento David Stern che senza capire i vari perche', ora si sfrega le mani in attesa di capire se i Celtics valgono davvero il titolo a Est. Detroit, troppo incostante e mentalmente labile, e' una squadra che fa fatica a tenere alta la concentrazione e allora, la storia insegna che questi limiti sono di vecchia data. Anzi, senza parlare di Cleveland e del James dello scorso anno, questi Celtics sono arrivati dove volevano arrivare privi dell'identita' delle squadre di una certa fascia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="normalbiggest"&gt;Doug Collins&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; a Chicago&lt;/span&gt;. Sembrava un azzardo fino a qualche settimana fa e lui, il diretto interessato, nelle dirette tv di queste finali di conference, non si e' mai fatto scappare un dettaglio in grado di fare la differenza. Ma ora sembra tutto fatto, tanto che a giorni se non a ore, &lt;span class="normalbiggest"&gt;John Paxson dovrebbe ufficializzare il suo ritorno sulla panchina dei Bulls. Proprio lui, l'uomo di cui Micheal Jordan chiese la testa prima del rimpiazzo con Phil Jackson. L'uomo che MJ un paio di anni piu' tardi, decise di volere accanto prima di chiudere la carriera in maglia Wizzards.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwj_NzMPCPtq3yRtfg6UH7-5ag8WXPR-QThVrZBwC4zU7d9j44oRi6r6yBfEs27dxyqBbn8HlwfxWO6-AnIkTgnDCudzvRfNpRUFV2W9LeezM0uPAZyjYgaWkOi1SSAsDBNt8VBk0hmyvN/s72-c/collins392-cp.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Danilo Gallinari: New York aspetta il suo Kukoc</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/05/danilo-gallianari-new-york-aspetta-il.html</link><category>Draft 2008</category><pubDate>Wed, 28 May 2008 05:10:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-4785378629534955497</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9IK6e7IM2SzDKaACaZqlg-P4OtDAospFv5PAS3QCJGspKq7I6SiqPSIRQNLz6yqmb5nmeAldA1Utj8kjMUZdlkaPw_28g_aXlnYm6e6TU6Wv4iaNuWfz4sj4ZhBUxLNrZ85nzBt7Zio_O/s1600-h/dantoni_300_070124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9IK6e7IM2SzDKaACaZqlg-P4OtDAospFv5PAS3QCJGspKq7I6SiqPSIRQNLz6yqmb5nmeAldA1Utj8kjMUZdlkaPw_28g_aXlnYm6e6TU6Wv4iaNuWfz4sj4ZhBUxLNrZ85nzBt7Zio_O/s320/dantoni_300_070124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205405959969001074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' tutta colpa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike D'Antoni&lt;/span&gt;. Del suo basket simpatia, della sua voglia di cambiamento e un italiano cosi' fluente che ha messo tutti d'accordo. Dal momento che i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt; devono pescare con il numero sei, tanto vale farlo bene e tanto vale andare da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo Gallinari&lt;/span&gt;. Almeno questo e' il parere della stampa della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grande Mela&lt;/span&gt;, una pressione mediatica che da qualche giorno continua a non parlare d'altro. Come dire, se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike D'Antoni&lt;/span&gt; gli ha gia' conquistati con questo italiano fin troppo fluente e abile da ordinare antipasto e contorno nei ristoranti della New York tricolore, allora tanto vale fidarsi e scegliere il primo europeo di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Draft&lt;/span&gt; strano. Meno bello di quello dello scorso anno, piu' spettacolare di quello che ha portato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bargnani&lt;/span&gt; nel Nuovo Mondo con l'appellativo di prima scelta. Guarda a caso un biglietto da visita che lascia il tempo che trova. Almeno se pensiamo alle idee di coach &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitchell&lt;/span&gt; e alle continue voci di trattative per un passaggio ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey Nets&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sara' vero? Intanto, visto che anche i dei del basket hanno la loro parte, ci ha pensato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Micheal Jordan &lt;/span&gt;a dare credito al neo coach dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt;. Dalla sua &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Charlotte&lt;/span&gt;, coccolandosi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Larry Brown&lt;/span&gt; MJ ha apertamente dichiarato di amare le linea D'Antoni e un rinnovamente fin troppo palpabile nei corridoi del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison Square Garden&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il resto, con Detroit che si autoannulla come sempre quando arriva in finale parla niente meno che delle solite piste: i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt; hanno bisogno di un giocatore che tecnicamente e tatticamente e' uguale a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt;, che di nome va Vittorio, era compagno di squadra di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike D'Antoni&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt;, primo porto per tutti i visitatori provenienti dal Vecchio Continente, ha un bisogno matto di giocatori "anti ghetto" tanto inutili per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah Thomas&lt;/span&gt; ma tremendamente abili a riempire il palazzo nei momenti morti del campionato. A Natale come a Pasqua, piuttosto che al via o alla fine.&lt;br /&gt;Poi il resto della storia parla di un'America che vede nel figliol prodigo milanese il nuovo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toni Kukoc&lt;/span&gt;. Un modo come un altro per mettere fine ai dubbi del giorno prima, quelli che dicono ma perche' un europeo o tanto meglio, un italiano, dovrebbe essere meglio di un talento universitario americano. Ma forse, ancora una volta, ha ragione Mike. Lui se la ride sotto i baffi mentre New York comincia ad imparare e aspettare chi e' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danilo Gallinari&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9IK6e7IM2SzDKaACaZqlg-P4OtDAospFv5PAS3QCJGspKq7I6SiqPSIRQNLz6yqmb5nmeAldA1Utj8kjMUZdlkaPw_28g_aXlnYm6e6TU6Wv4iaNuWfz4sj4ZhBUxLNrZ85nzBt7Zio_O/s72-c/dantoni_300_070124.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>D'Antoni e la ricostruzione dei Knicks, Davis e quella dei Warriors</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/05/dantoni-e-la-ricostruzione-dei-knicks.html</link><pubDate>Mon, 12 May 2008 06:01:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-81184904777373819</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjC7MM-Sx3JT0DPuPZOvv9odUq5Gtj1VnDAoDCsdlRL1xR0QZi5UawI4XFmDHC4g_0NWDM435rKIi18gtTwV9rT713i1aEp4O-Y2J6U98er2IbTpMnZTVEDJdTchphw5a_lrJFsPh9Pr7tR/s1600-h/nba_g_bdavdnel_580.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjC7MM-Sx3JT0DPuPZOvv9odUq5Gtj1VnDAoDCsdlRL1xR0QZi5UawI4XFmDHC4g_0NWDM435rKIi18gtTwV9rT713i1aEp4O-Y2J6U98er2IbTpMnZTVEDJdTchphw5a_lrJFsPh9Pr7tR/s320/nba_g_bdavdnel_580.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199476529702019538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike e la Grande Mela&lt;/span&gt;. Non si parla d'altro, almeno negli ambienti visto e considerato che Steve Kerr ha tranquillamente annunciato che ha bisogno di un mesetto abbondante prima di annunciare il nome del nuovo coach (Dan Majerle?). Di altra opinione la sponda Knicks, dove tra Marbury e Carry, D'Antoni avra' il suo bel da fare per mettere a posto una squadra che a contratti e minimi salariali e' una delle piu' care della lega. Poi, visto che l'arrivo di un coach serio ha mandato in delirio la Grande Mela, c'e' gia' chi ha azzardato ad un nome e un sogno: adesso che c'e' Mike, perche' non pensare anche a Lebron James.&lt;br /&gt;Piu' logica invece, la possibilita' che il vecchio marpione di Tracer e Billy possa strizzare l'occhio, sempre che la lotteria del draft sia d'accordo, al nostro Danilo Gallinari. Se i Knicks pescano alto - rispetto alla media delle derelitte - si potrebbe anche fare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Baron Davis e le beghe contrattuali&lt;/span&gt;. Pugno duro in casa Golden State dove a qualche settimana dalla fine della stagione regolare, il front office ha fatto capire di non essere troppo convinto a limare in alto il contratto delle sue stelle. Il primo a rendersene conto e' stato niente meno che Baron Davis, il main protagonist delle ultime annate da urlo dei tifosi di San Francisco. Piuttosto, ora comincia ad avere un senso l'addio prematuro dello scorso anno di Jason Richardson, un addio che aveva colto impreparati molti degli appasionati del basket a stelle e strisce. In altre parole, almeno ritornando a Davis, adesso pare che prima della firma dell'estensione, ci sia di mezzo la solita telenovela del caso che terra' parecchi tifosi Warriors con il fiato sospeso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno del grande Larry&lt;/span&gt;. Phoenix, Chicago e Indiana stanno ancora cercando un coach all'altezza della situazione, di profeti liberi in giro non ce ne sono molti anche se Stan Van Gundy - da tre mesi alle prese con le telecronache e spiegazioni tecniche per Espn - pare essere un papabile. Morale della favola, in casa Bobcats l'arrivo di Larry Brown si e' fatto sentire, visto e considerato che i media locali - per la verita' non molti - hanno gia' cominciato a dare addosso al giovane Adam Morrison, dicendo che il suo modo di giocare non si attinge a meraviglia alle filosofie di coach Brown. Il motivo? Uno vuole una difesa quadrata, l'altro preferisce tirare da tre punti. In attesa delle buone nuove con le serie play-off quasi tutte pari, beh, ci si accontenta di questo. A proposito, sarei pronto a scommetterci qualcosa che dietro a questo equilibrio ci sia lo zampino di Stern. O meglio, nessuno piu' di lui in questo momento si sta sfregando le mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjC7MM-Sx3JT0DPuPZOvv9odUq5Gtj1VnDAoDCsdlRL1xR0QZi5UawI4XFmDHC4g_0NWDM435rKIi18gtTwV9rT713i1aEp4O-Y2J6U98er2IbTpMnZTVEDJdTchphw5a_lrJFsPh9Pr7tR/s72-c/nba_g_bdavdnel_580.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>D'Antoni verso Chicago. La pizza di Lebron James</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/05/dantoni-verso-chicago-la-pizza-di.html</link><category>Play-off 2008</category><pubDate>Tue, 6 May 2008 05:05:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-5608988905867058400</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2QJ-BZ-LdQfTsWa7e-4uxx36e9eCwkVSYjDQ193I63qllWBftFjkebUx-zscpvgaZ4rX4nrHI9GethwlLwtAOhFXufcvYLl28vhiwVEvHiJ0MoN-SNQLv3i2qhynaVtef8niizaCKUuo-/s1600-h/nba_g_crybaby_200.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2QJ-BZ-LdQfTsWa7e-4uxx36e9eCwkVSYjDQ193I63qllWBftFjkebUx-zscpvgaZ4rX4nrHI9GethwlLwtAOhFXufcvYLl28vhiwVEvHiJ0MoN-SNQLv3i2qhynaVtef8niizaCKUuo-/s320/nba_g_crybaby_200.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197242309942369986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il caso Mike D'Antoni.&lt;/span&gt; Dicono che Mike D'Antoni nel giro delle ultime 24 ore sia passato da un ping pong tra Chicago e New York ad essere un prossimo Bulls. Con i Suns che hanno deciso di cambiare - secondo me il calo nei play-off e' dovuto ad uno Steve Nash che non gioca piu' da Mvp - pare che l'ex Milano sia ad un passo dall'accordo con i Bulls, proprio adesso che io di casa a NY cominciavo a sperarci. Al di la' delle chiaccherate in italiano nel dopo partita, passare da Isiah alla mente del Billy, beh sarebbe stato fin troppo geniale per l'operazione di rilancio ordinata da David Stern. E' anche vero che parlando di rumors e di cosa continua a muoversi nel mentre di questi play-off, c'e' da dire che una voce da Dallas che racconta di un Jason Kidd scontento che avrebbe pensato anche a ritornare indietro. Utopia, per adesso e' pura utopia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lebron e la pizza&lt;/span&gt;. Da qualche giorno Lebron James compare in televisione nei panni di un avvocato alle prese con un processo per frode. Pubblicizzato da una nota bibita a stelle e strisce, prende i panni della difesa e dopo un'arringa fatta di frasi e contro frasi, con un passaggio diretto all'imputato, riesce a scagionare il proprio cliente. Un bel modo di pensare - King James fa sempre tendenza - per non dire un bel modo per parlare d'altro dopo lo scandolo legato alle magliette "Cry baby". Durante la serie vinta con Washington infatti, il colosso della pizza Papa Jones aveva deciso di sponsorizzare delle magliette pro Wizards contro l'asso di Cleveland. Il tutto e' nato ad una serie di proteste in seguito ad un duro fallo del centro Brandon Haywood ai danni di James. Morale della favola, per chiedere scusa e fare marcia indietro, Papa Jones ha sborsato un assegno di 10.000 dollari presso una delle fondazioni dei Cavaliers.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il pronostico.&lt;/span&gt; Comincia oggi la serie tra Boston e Cleveland. Un braccio di ferro fin troppo bello, se si pensa al vero clima dei play-off. Pensando a come andra' a finire, penso che i Celtics in qualche modo riusciranno a portarla a casa e il 4 a 2 se non 4 a 1 sia il risultato piu' scontato. Ma scontato doveva essere anche il 4 a 0 con Atlanta e per nulla scontate, sono le metamorfosi di un certo Lebron James. Sono sicuro che in questa serie, King James fara' delle cose turche simili a quelle in finali di conference dello scorso anno contro Detroit. Cose che non ti aspetti ma che fanno parte del repertorio di un campionissimo del suo calibro. Quanto a Boston, beh la doccia fredda Hawks dovebbe in qualche modo rigenerare il gruppo, anche se via Skype Zeno Pisani mi ha raccontato di una verita' assoluta: "Fede Buffa ha detto: Boston non cambia d'intensita come dovrebbe, cosa che nei play-off e' obbligatoria, mentre Atlanta lo sta facendo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2QJ-BZ-LdQfTsWa7e-4uxx36e9eCwkVSYjDQ193I63qllWBftFjkebUx-zscpvgaZ4rX4nrHI9GethwlLwtAOhFXufcvYLl28vhiwVEvHiJ0MoN-SNQLv3i2qhynaVtef8niizaCKUuo-/s72-c/nba_g_crybaby_200.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Quattro chiacchere con Zeno Pisani</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/05/quattro-chiacchere-con-zeno-pisani.html</link><category>Play-off 2008</category><pubDate>Sun, 4 May 2008 10:22:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-4590694772520003359</guid><description>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Commento al secondo turno di play-off dopo i pronostici di due settimane fa con l’amico Zeno Pisani.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;NO Hornets vs &lt;/b&gt;&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;San Antonio&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;b style=""&gt; Spurs&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: partiamo con il vantaggio di aver visto già gara 1......ma nonostante quel che è successo ieri non credo negli Hornets (parte II). &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ha questo punto è pericolosissima, con il lusso che Ginobili esce cattivo dalla panchina.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Sono d'accordo con te, ma comincio a fidarmi di queste metamorfosi tra il primo tempo in cui non gira e il secondo in cui gli Hornets diventano una squadra che mette tutti in &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;riga&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. E' una sfida atipica, tra due squadre fin troppo diverse. Mi piace l'intensita' degli Hornets, che a volte si prendono il lusso di comandare anche senza Paul in campo. Da tempo pero', sono innamorato &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; gioco degli Spurs e mi sento in colpa quando avevo detto &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; nel primo turno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Va fatto un distinguo, l' MVP di questi playoff è Paul. Punto. gioca la sua pallacanestro al ritmo che vuole e soprattutto decide lui dove andare con la palla in mano. Anche la difesa Spurs, la migliore della lega in gara 1 non è riuscita a modificare il suo gioco. Occhio però come si adatta Popovic in gara 2. Sofferto 4 a 3 Spurs.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Io, figlio di gara uno e con un pronstico che parte da 1 a 0 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, dico 4 a 3 Hornets.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Detroit Pistons vs Orlando Magic&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Facile da dire pensando al risultato di ieri sera. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' vittima di se stessa e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' un orlogio meno orgoglioso di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Philadelphia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ma molto piu' collaudato. La differenza la fanno i piccoli di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; anche se mi aspetto una reazione di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; all'altezza. Per me &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; va diritta in finale e lo fara' in maniera molto facile. Pronostico? 4 a 2.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Se non un secco 4 a 1.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: il favorito d'obbligo c'è ma ancora una &lt;st1:place&gt;volta&lt;/st1:place&gt; &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; vive con i suoi cambi d'umore. ripeto per l'ennesima &lt;st1:place&gt;volta&lt;/st1:place&gt; che all'est come i Pistons non ce ne sono e si posso battere solo da soli. Webber ieri ha dichiarato in tv che nello spogliatoio nessuno ascolta Saunders e pur non essendo una novità, fa specie non sentir smentire queste voci. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; 2 di forza e con l'emozione le vince ma non vedo oltre il 4-2 Pistons che hanno i chili e la forza per farmare Howard e in guardia hanno solo miss match a favore. 4 a 2 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Los Angeles Lakers vs Utah Jazz&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: A vederli nel primo turno, mi vien voglia di dire 4 a 0 anche questa &lt;st1:place&gt;volta&lt;/st1:place&gt;. Penso che sia una questione di spazi, non tanto di triangolo, quanto di spazi. Gasol la in mezzo creare delle voragini in cui la dutilita' di Odom e Kobe Bryant si accoppiano a meraviglia. Gasol e' strategico, come tutta la panca LA. Faccio fatica a pensare alla finale, ma concentrandomi solo su questo turno, dico 4 a 1 LA solo perche' una &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; la puo' vincere. Perdere una partita per i LA potrebbe far bene a ripartire ancora piu' determinati e piu' forti. Rimane il fatto che c'e' un coefficente esperienza attorno a Kobe Bryant che fa paura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Lakers - &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; bellissima serie più diffice per i gialloviola di quanto si possa pensare. Il pick and roll di Utah è eseguito alla perfezione e per volere di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Jackson&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; si passa dietro i blocchi per difendere sul play esponendosi al tiro da 3. &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; ha un reparto lunghi che fa paura mentre &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;L.A.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; dietro Gasol ha solo Turiaf, e in più l'atipicità di Odom trova riscontro con Kirilenko. La serie la cambia &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Kobe&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Posso essere d'accordo con te, ma il coefficente Zen fa ancora una &lt;st1:place&gt;volta&lt;/st1:place&gt; la differenza. Prima ancora che tutto possa succedere.&lt;/p&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Bynum fuori per la stagione è un grande , grandissimo problema perchè non abbiamo chili sotto.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;Commento ai risultati del primo turno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Detroit Pistons vs Philadelphia 76 Sixers 4 a 2  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Avevo detto 4 a 1, ci sono andato vicino. Philly bella favola. Ho visto gara 4, tra l'altro equilibrata fino all'intervallo. Dico che &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; vive di alti e bassi, ma quando registra due cose diventa una macchina da guerra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; vittima dei suoi cambi d'umore, quando fa sul serio ripeto non c'è ne per nessuno, e gara 1 contro &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; lo dimostrato. Sono troppi, sono tanti sono profondi ma la serie con Philly come al solito lascia speranze per chi la deve incontrare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Utah Jazz vs Houston 4 a 2 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: A dire il vero non l'ho seguita molto. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' arrivata spompata, anche se la pensavo piu' equilibrata. Non a caso avevo detto 4 a 3 per &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; mi fa paura, e parlo dal punto di vista lakers, sono forti dove i lakers sono deboli ovvero in play e nella rotazione lunghi. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ha pagato tanto l'assenza di Alston e una quanlità generale che ovviamente paghi. Tristezza assoluta per l'ennesimo assalto fallito da T mac.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Cleveland Cavaliers vs Washington Wizards 4 a 2 &lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Non ho mai pensato a &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Washington&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; come una squadra da secondo turno, sopratutto a fronte della sua avversaria: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. Credo in Lebron come credevo in una Washigton agguerrita nei limiti &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; possibili. Avevo detto 4 a 2 e al momento non voglio pensare al futuro di Lebron e soci. Almeno per adesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Ho sbagliato il pronostico ma resto con le mie idee. &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Washington&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; al completo è una squadra migliore di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; che vive ancora con le invenzioni di un solo uomo. Vedere Arenas almeno 12 kg oltre il peso forma ha fatto male al cuore e vederlo giocare su una sola gamba ancora di più. I Cavaliers aspettano probabilmente &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e un idea su come batterli se la sono fatta. All eyez on you come ogni &lt;st1:place&gt;volta&lt;/st1:place&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;Dallas&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;b style=""&gt; Mavericks vs &lt;/b&gt;&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;New Orleans&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;b style=""&gt; Hornets 2 a 4&lt;/b&gt;&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;New Orleans&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' una squadra che continua a stupirmi. Lo dico pensando alla partita di ieri sera, al modo con cui cambia i ritmi tra i primi e secondi venti minuti. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Dallas&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, con la partenza lampo di Johnson, dice tutto da sola. Forse, dopo quella famosa finale con &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Miami&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, ha concluso in ciclo che sta perdendo, uno ad uno, tutti i suoi protagonisti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: La delusione dell'anno da parte mia. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Dallas&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; come al solito non riesce a calarsi in clima playoff e subisce tatticamente la serie, logica la conseguenza di cacciare Johnson. Si riparte da Kidd Nowitzki con Howard in cerca di casa, ma questa squadra ha perso le occasioni migliori. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;New   Orleans&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; splendida, vista anche ieri scherzare con gli Spurs e sempre di più abbagliato da West.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;San Antonio Spurs vs Phoenix Suns 4 a 1 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Dovrei stare zitto, ma dico due cose soltanto. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San   Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' una macchina da guerra che mi lascia qualche sassolino nella scarpa in occasione &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; capitolo Hornets. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non ha piu' il Nash delle ultime tre stagioni. Senza di lui, D'Antoni o non D'Antoni, Shaq o non Shaq, Stoudemire o non Stoudemire, non sono gli stessi Suns.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Errore indotto dalla fiducia che avevo negli uomini di D'antoni e dell'odio che da los angelino ho verso gli Spurs. Ma il campo parla chiaro, e la musica non è cambiata in questi ultimi 8 anni di dominio texano. A oggi tutti i discorsi "sono vecchi" "non ce la fanno " si sono trasfonmati in "sistema rodato e giocato a memoria" e "campioni che si conoscono a memoria"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Orlando Magic vs Toronto Raptors 4 a 1  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Non avevo dubbi. Troppo forte e chimica &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, troppo confusionaria e dipendente dalle lune di Mitchell Toronto. I Raptors sono una delle migliori a Est, ma peccano una guida tecnica in grado di creare un assetto vincente. Tutto il resto e' noia o fin troppo scontato. Ad un mese dai play-off, parlando con i diretti interessati, si capiva benissimo come sarebbe andata a finire. Il duello tattico Bosh vs Howard e’ un suicidio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Toronto&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; al capolinea. Mitchell inadatto da due anni salvato da la cavalcata dello scorso anno, ma aveva già fatto vedere di non capirci niente. Avevo previsto, senza in realtà sforzami più di tanto, il dominio di Howard nella serie e così è stato. Serie dominata in lungo e in largo, per i prommisi 10 anni in area detta legge lui. Drammatica involuzione di Bargnani, vittima della sfiducia &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; coach e delle sue debolezze caratteriali. Ma far partire Calderon dalla panca grida sempre vendetta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets 4 a 0&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Mi hanno sorpreso per lo strapotere con cui hanno archiviato la pratica. In chiave secondo turno, beh sono la squadra da battere, anche se poi tutto cambia. Delusione Denver, dopo Yao Ming sono la seconda grossa mia delusione personale nella NBA. E non capisco per colpa di chi. Carl mi sembra una persona in gamba, Iverson e' un grande, Carmelo e' un talento unico e tutti gli altri sono nomi che fanno la differenza. Mi piace un sacco Kleiza, me lo ricordo in pre partita al &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Madison&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; lo scorso anno quando lo vedevo fare qualcosa come dodici su quindici facili da tre punti. Un collante ideale per qualsiasi team Nba.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: Lakers con lo sbadiglio, serie più facile &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; previsto. non prenderei tutto per oro colato perchè la difesa &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Denver&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ha esaltato i nostri lati positivi. Certo veder un Gasol in queste condizioni ti fa andare a letto con il sorriso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;Boston Celtics vs &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Atlanta&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; Hawks &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mitja: Non di nulla. Aspetto questo pomeriggio e poi parlo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Zeno: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; sono senza parole, fra 1 ora giocano gara 7, ed è chiaramente la sorpresa dell'anno. Atalanta che ha vinto 37 vittorie in regolular season è salita di colpi ed in casa è impressionante. E' una serie che comunque vada lascia profonde ferite nei biancoverdi, che hanno visto il loro sistema difensivo sgretolarsi difronte allo strapotere atletico dei giocatori Hawks. E' un altro strapotente atleticamente lo incontrano al prossimo turno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Una domenica a Philadelphia</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/04/una-domenica-philadelphia.html</link><category>Play-off 2008</category><pubDate>Mon, 28 Apr 2008 05:30:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-5566780777331498612</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhB4BEIl-EpZVtk7FeoooJ7xK8pl0XDuxvYcFp2Yf0w_XhNXxJfvt0dTa0jyS9qMt68fIHcFjWPF_dYjPYKN7inSquW3o3-eJZsTWHZQtnG0lV4XWzCWv7vt1elRwTYtlvvg_0guCvtpZAv/s1600-h/248.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhB4BEIl-EpZVtk7FeoooJ7xK8pl0XDuxvYcFp2Yf0w_XhNXxJfvt0dTa0jyS9qMt68fIHcFjWPF_dYjPYKN7inSquW3o3-eJZsTWHZQtnG0lV4XWzCWv7vt1elRwTYtlvvg_0guCvtpZAv/s320/248.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194272885518032562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un autobus bianco partito puntuale nel mezzo di un cupo pomeriggio newyorkese, mi ha portato a Philadelphia. La mia prima volta lontano dallo skyline di Manhattan. La mia prima volta con un autobus non di linea. Una rotta, quella da Chinatown nel Lower East Side di Manhattan a quello omonimo di Market Street in Pennsilvania, che parla di play-off Nba. Il viaggio e' stato piacevole, dal tipico coas cinese alla quite di un viaggio grosso modo tranquillo. Appena fuori dalla citta', sponda New Jersey, passi vicinissimo alla Statua della Liberta', prima di lasciarsi andare ad una sorta di campagna immersa in verde e piccoli villaggi di provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messo da parte il gioco dei pronostici che hanno portato sul 3 a 0 solo due squadre - Lakers e Spurs - che ha derelitto Phoenix prima ancora che fosse troppo tardi, rigenerando quintetti che sembravano aver gia' dato come Atlanta e perche' no, anche la stessa Cleveland, c'e' anche il tempo per andare oltre. Oltre come in una citta' di nome Philadelphia, appena due ore e mezza fuori New York. E parlando di almeno due giri di lancette solo perche' l'autista aveva fame a meta' del tragitto e a conti fatti, si sta piu' tempo a prendere il Lincoln Tunnel che contare le mezzore di autostrada tra un tragitto e l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma e' anche vero che tutto torna, cominciando da questi Sixers che mi ricordano molto i Warriors dello scorso anno, con la condizionale che Detroit non e' Dallas. Detroit, quando non difende, quando non usa Chauncey Billups con la regolarita' di un pungilione d'ape, non va lontanto. Detroit si perde, tanto che uno dei siparietti piu' belli di tutta la serata, parla niente meno del pubblico e Rasheed Wallace. Lo beccano sempre, con una regolarita' incredibile, colpa anche un tecnico gratuito nel primo tempo fin troppo regalato. Cose da Sheed, non fosse che l'altro lato della medaglia parla di una Detroit finalmente costante e fin troppo reale da non poter sembrare vera.&lt;br /&gt;Gia', la transizione bilanciata dalle scelte di quel cervello di Andre Miller unita ad una precisione nel tiro da fuori che rilancia un certo Andre Iguodala. Un modo di essere che ha regalato gioia e speranza ad una citta', quella di Philadelphia, che ama il basket in maniera fin troppo particolare. Non a caso, mentre i minuti corrono, mentre la pazienza di Detroit non si consuma di fronte alle prime sfolgorate dei padroni di casa, ti rendi conto che a Philly e' tutto diverso. Almeno sugli spalti. Almeno se parti consapevole che il basket Nba per due anni ha parlato solo la lingua "minore" dei Nets e quella fin troppo delusa dei Knicks.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita anche di fare due passi assieme ad un ragazzo americano ma cinese di orgini, studente di Penn University. Lui, abile a raccontare minuto per minuto con perfetti ideogrammi, forte della sua seconda presenza al palazzo in assoluto, mi ha regalato un sorriso di sbeffo quando ho provato a raccontare da dove venivo. Non l'Italia, non Trieste che si fa prima a dire che Gorizia, ma New York. La New York dei canestri.&lt;br /&gt;Tutto il resto, beh, la serie e' tornata in perfetto equilibrio e chi piu' ne paga il prezzo, penso sia proprio quella squadra che di nome fa Boston. A Philly, se pensiamo alle emozioni di Iverson e Denver comparate con quelle della Pennsilvania, hanno gia' vinto qualcosa. A Philly, tra berretti che ricordano gli Eagles e le dinastie dei Flyers, tutti sembrano voler bene a Lou Williams. L'uomo della svolta. L'uomo del ragionamento pacato unito alla logico si puo' costruire. Con o senza quel coach Brown che qualcuno vuole a Washington. Ennesimo capriccio di Micheal Jordan, ennesimo dai a Cesare quel che e' di Cesare, pensando a gara tre e pensando a quanto i Sixers possono ancora dare in ottica gara sei. Di nuovo a Philly, di nuovo tutti con le maglie biance e l'asciugamanino bianco da sventolare.&lt;br /&gt;Se penso a lungo raggio, e' proprio qui che nasce la forza di una Detroit destinata ad arrivare lontanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dire la vostra: profumodivaniglia@gmail.com.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhB4BEIl-EpZVtk7FeoooJ7xK8pl0XDuxvYcFp2Yf0w_XhNXxJfvt0dTa0jyS9qMt68fIHcFjWPF_dYjPYKN7inSquW3o3-eJZsTWHZQtnG0lV4XWzCWv7vt1elRwTYtlvvg_0guCvtpZAv/s72-c/248.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>COnversazione via Skype con l'amico Zeno Pisani</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/04/conversazione-via-skype-con-lamico-zeno.html</link><category>Play-off 2008</category><pubDate>Sat, 19 Apr 2008 12:24:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-4203401623655373399</guid><description>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit Piston vs &lt;/span&gt;&lt;st1:city style="font-weight: bold;"&gt;&lt;st1:place&gt;Philadelphia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 76Sixers&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: “&lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; resta la mia favorita a est, troppo completa troppo forte troppo tutto. La panchina durante l'anno si è dimostrata ancora più forte &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; previsto, occhio a maxiell che esce dalla panca”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; per arrivare al titolo deve crescere. Prendere coraggio e scacciare i fantasmi. Vedi Sanders e le sue pause in panchina, o la &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; dello scorso anno. La serie ideale e' 4 a 1 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; se non 4 a 0 ma il &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;bello&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; della storia e' che Phily le ha battute tutte durante la stagione regolare. Sono una squadra che gioca non solo di entusiasmo e vince&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: “Philly bella sorpresa dell'anno , sinceramente nn me l'aspettavo a questi livelli. Adoro da losangelino Andre Miller, ambito per tutto l'anno da &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;miami&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, ma restato ai 76ers. Cmq faccio fatica a immaginare oltre il 4-1 pinstons&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: “Confermo 4 a 1. Fondamentali le prime due gare, amo Racheed Wallace: quando conta fa sempre canestro. Da sotto ma sopratutto da fuori”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: mi interessa veder Iguodala contro Prince, scontro chiave difensivo sui due lati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Utah Jazz vs Houston Rockets&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;            &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: “La serie più equilibrata in assoluto, con alston fuori le prime due partite la bilancia puo pendere per &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;. I Jazz hanno fatto un annata splendida, visti dal vivo sono impressionati per come eseguono a metà campo e poi hanno tutto per andare fino in fondo, l'aggiunta di Korver è determinate. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; molto bene, a livello motivazionale possono trovare altre energie, ma Mutombo come lo collochiamo nella serie? 4-2 &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt; “&lt;st1:place&gt;&lt;st1:city&gt;Dunque&lt;/st1:city&gt;, &lt;st1:state&gt;Utah&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; non ha l'intensita' delle prime tre, questa e' una pecca, ma &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; e' un diesel. Un esempio &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; perche' il basket Nba a livello di struttura e logiche di gioco e' diverso da quello europeo. &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; ha diverse chiavi, dopo le ultime mosse di mercato ha cambiato parecchio, cercando di andare la dove doveva andare e cercando di arrivare al ballo finale il piu' perfetta possibile. Dubito. Dubito che possa andare oltre al secondo turno”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Non vedo un uomo in grado di fermare Deron Williams, troppe armi nell'arsenale di Sloan.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; mi piace per la favola delle 22 vittorie di fila che forse erano 23 e adesso a botta calda non mi ricordo. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; con il suo fare secondo me ha dato tutto un mese, ha messo in cassaforte un record che parla di una storia di tutti i tempi, ma se esce al primo turno non mi meraviglio. Certo, ha tanti numeri, c'e' il rammarico di un cinese che la storia &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; basket Nba - leggi record - ha dimostrato alla faccia della gloria nazionalistica dei cinesi che non conta nulla al di la dei rimbalzi che prende e dei punti che segna, e' solo un giocatore da circo. Un attrazione da circo cinese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Tuo pronostico?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: La chiave mi fa pensare a Scola, al suo cuore e a quel suo modo di essere che tappa dei buchi che poi giocatori a livello &lt;st1:country-region&gt;&lt;st1:place&gt;USA&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt; sono in grado di tappare. Semplice, e' argentino e di scuola europea. Mi sta bene, ma se lui si inventa Ginobili, cosa possibile, &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Houston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; rimane a galla di piu'. Pronostico? Difficile, anche se dico 4 a 3 &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;. Attenti a &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Utah&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; fuori casa nei play-off perche’ va sempre sotto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cavaliers vs – Washington Wizards&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: 4 a 2 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. Credo in Lebron e nella sua metamorfosi &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; quando le partite contano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Washington&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; tutta la vita, &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non mi piace, miracolata lo scorso anno nei playoff con un solo giocatore e il vuoto attorno. Ovvio che quel giocatore si chiama Lebron perciò tutto è possibile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Gilbert Arena favola bellissima &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; suo rientro a certi ritmi, ma anche se &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; si porta alle spalle i segni di una trade solo psicologica (fatto esclusivamente per far vedere a Lebron che lo calcolano) beh, almeno il primo turno lo passano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: no mi piace washinton per come gioca, adoro la princeton offense, come sistema di continuità offensive e dopo la scomparsa di Kidd da New &lt;st1:place&gt;Jersey&lt;/st1:place&gt; , i Wizard sono quelli che eseguono meglio. Ho due innamoramenti: Gilberto , da North &lt;st1:place&gt;Hollywood&lt;/st1:place&gt; visto già dai tempi di Arizona.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Lebron e' un transformista. E' capace di non aver voglia di fare nulla per settimane e poi quando conta ti porta &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; in finale come lo scorso anno. No il primo turno lo passano. Pronostico 4 a 2 Cavs&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: che ti cambia da solo una partita e caron batler che ho visto e rivisto nell'anno lakers ed era chiaro che veniva fuori fortissimo. La chiave è come difende &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; sui 3 di Washington. Ribadisco 4-2 &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;Washington&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Ripeto, 4 a 2 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Cleveland&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. Ho visto Lebron al Madison diverse volte. Quando non ha voglia di giocare come contro i Knicks dei bei tempi, non gioca. Poi quando le cose si mettono male, cambia marcia e' diventa il Lebron che si legge sui giornali. Troppo forte James per vederlo fuori al primo turno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas Mavericks vs New Orleans Hornets&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: E' difficile. Molto difficile. Dipende quando Jason Kidd e' ancora vero Jason Kidd. La mia favola, anche se quando Nowitzki si era fatto male non gli vedevo nelle prime otto, parla di Kidd che si inventa la prima tripla doppia in maglia Mavs. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Dallas&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non so quanto puo andare lontano e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;New Orleans&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; vive di un sistema che funziona.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Solo Chris Paul non ha esperienza playoff negli Hornets ma è una discorso che lascia il tempo che trova perchè il play da Wake Forest è una gemma rara nel panorama NBA. Visti quest'anno vincere a &lt;st1:place&gt;&lt;st1:placename&gt;Golden&lt;/st1:placename&gt;  &lt;st1:placetype&gt;State&lt;/st1:placetype&gt;&lt;/st1:place&gt; dominando emotivamente la partita. la loro esecuzione a metà campo è splendida&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Ripeto molto difficile. Il fattore campo non conta, l'esperienza o inesperienza di qualcuno forse si. Penso NO anche se &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Dallas&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; potrebbe imparare proprio da quella serie di precedenti che negli anni scorsi e' costata chiara. Pronostico secco 4 a 3 NO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Dallas&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; era la mia favorita a inizio anno, sembrava troppo per tutti. A me impressiona West , visto al college a Xavier, dove era un'altro tipo di giocatore. Adesso è uno da 20 e 10 rain or shine. inutile nascondersi che la chiave è il duello dei playmaker Kidd – Paul. E paul se c'è una tipologia di play che soffre è quello grosso. Dico Dallas 4-2 perchè la panchina di N.O. non puo reggere a una serie &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; genere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston Celtics vs Atlanta Hawks&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: 4 a 0 e mamma butta la pasta. Attenzione ai Celtics, tutto sempre troppo facile. Quando poi le cose si fanno serie, tutto cambia. Nuove situazioni, nuove dimensioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Risultato scontato per forse la serie meno equilibrata di tutte. I Celtics sono impressionanti e come avevo scritto a dicembre non li pensavo a un così alto livello difensivo allora , figuriamoci oggi dove ogni ingranaggio è rodato. Hanno aggiunto panchina e hanno Garnett che cambia le serie. Mi piace &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Atlanta&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ha Childress e Smith che sono super ma mi stupirei se non fosse 4-0&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;San Antonio Spurs vs Phoenix Suns&lt;/p&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Avrei voglia di essere polemico con Stern. Avrei voglia di non dire nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Uhmmmmm mille match up che possono decidere la serie.....potrebbe essere tranquillamente la finale all'ovest. Serie da gustare in ogni possesso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' pronta. L'intensita' e' quella dei giorni migliori e un Ginobili cosi' non si vedeva da diverso tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Riesci a individure una chiave nella serie?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Stoudemire inposizione di numero quattro. Se va in doppia cifra fissa con una percentuale di tiro decente, beh mi piace credere a &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. Ma &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; potrebbe essere piu' forte. Shaq e' un sogno che mi parla dei libri di storia.Tre titoli e tre squadre diverse. Lui e' l'uomo che ha cambiato le regole. Comunque, non so cosa dire. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non sbaglia mai. Ma dico &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; con il cuore. 4 a 3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; mi fa paura, non li do mai per morti dopo che lo scorso anno han vinto scioltezza quando a gennaio tutti ma proprio tutti li davano morti. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Duncan&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; è in flessione, sono più vecchi ma è un sistema rodato che sale di colpi storicamente ad aprile. Ginobili vale Lebron e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Kobe&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; nai playoff, bisogna vedere cosa puo dare parker che contro nash ha via libera&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Cosa fa la panchina di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;san   antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, i berry, i finley contro il ritmo di &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; se vince questa serie arriva fino in fondo, non ho ancora capito e condiviso la mossa Shaq (forse è il terrore di vederlo contro i miei Lakers) ma snaturare una macchina che funziona è sempre un rischio. A metà campo sono più pericolosi con Studemire e O'neill&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Vuoi parlare di Steve Nash che lo scorso anno doveva essere uno dei pochi a centrare tre mvp di fila, prima che il marketing NBA facesse la diffrenza?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Nash cambia le partite e la sua grandezza l'ha dimostrata per come si è adattato a un diverso tipo di gioco. gioca due pallacanestro differenti all'interno della stessa partita. Dico: 4-2 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;Orlando Magic vs Toronto Raptors&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: 4 a 1 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; ma solo perche' sono inesperti. Penso che Van Gundy abbia investito su Howard, altro uomo da capitolo "cambiare le regole". &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e’ in grado di giocare alla pari una semifinale contro tutti e non mi stupirei se strada facendo si mettesse in mezzo a &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Toronto&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; a inizio anno era molto intrigante con il mix europa &lt;st1:country-region&gt;&lt;st1:place&gt;america&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;, ma su un eterna incomprensione interna. Mitchell chiaramente non "vede" Bargnani , e con Calderon, dominante per tutta la stagione , sta faciendo la stessa cosa. E' una squadra in crisi con un finale di campionato da dimenticare e tanti problemi interni, difficile che con l'inizio dei playoff tutto scompaia. Peccato perchè Delfino è un super giocatore e Parker è fantstico complemento. &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; solidissima allenata ottimamente da Van Gundy minore e con Turkoglu dominate per tutto l'anno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Toronto&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; potrebbe giocare, divertirsi e divertire. Detta all'italiana Mitchell deve andare a casa. Detta all'americana, non hanno ancora capito se credere nell'identita europea o meno. DI fatto e' in calo e dentro lo spogliatoio in pochi continuano a credere a Mitchell.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Non vedo l'uomo per Howard, probabile spendano Nestorovic su di lui ,ma la risposta va cercata altrove. 4-2 &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Mitja tu che hai visto tanto &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; quest'anno dove pensi che possano pagare in ottica playoff?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Inesperienza. Mancanza di continuita' tra l'impatto interno di Howard e il resto della squadra. C'e' Turkoglu, ma penso che &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; per andare lontano deve vivere di chimiche particolari. Climi o metamorfosi da play-off. Attenti che questi hanno gia' battuto &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; quando &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non potevano perdere ad inizio stagione per motivi di credibilita' a Est.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets&lt;/p&gt;                    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Lakers &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Denver&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;provo&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; a non lasciarmi trasportare....&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: E' una questione di spazi e di un uomo chiamato Kobe Bryant. Nell'ultimo audio in italiano che non era il mio, l'ho visto prudente, segno che sta maturando ancora. Il concetto e' che Gasol crea spazi e Jackson sa fare una cosa che pochi sanno: gestsire Bynum senza bruciarlo o lasciarlo coinvolgere in ottica play-off. Anche senza Bynum questi sono una squadra incredibile e le risposte sono in quel numero 8 che, per essere davvero il numero uno, sa dare degli inpout che vanno oltre alla normale immaginazione dell'essere umano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Faccio fatica a contenere l'entusiasmo per come li ho visti nelle due fasi della stagione. Gennaio erano super con Bynum e Ariza. Perso il centro, che non rientrerà per lo meno per le prime 3 partite, hanno trovato in Gasol il migliore fra le star per la triangolo. E per non parlare di Odom, sicuro partente a febbraio (offerto a chinque) da quando è arrivato il catalano è l'uomo chiave e il titolo Lakers passa da lui&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Denver&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e' come l'Inter: non vince mai. Ha nomi, talento ma non ha chimica. Con un altro accoppiamento avrei detto altre cose, ma contro i Lakers confermo 4 a 2 LA. Chiaro che sono pronto per il secondo turno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Ad marzo avevano la stessa chimica e la stessa intensità difensiva di due mesi prima con uomioni completamente diversi. Miglior panchina dell'nba e qui nn discuto, unico grande grandissimo dubbio la difesa &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; playmeker sul pick and roll avversario. Fisher due anni fa era stato mandato via sostanzialmente epr quello e non è che in due anni sia cambiato tanto. 4-1 lakers perchè &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;antony&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e iverson una di orgoglio te la vincono&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Ultima cosa pronostico secco: titolo NBA?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;: Il cuore dice LA in finale magari con &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;. Di fatto. Sono cambiate troppe cose per deciderlo adesso. Bisogna aspettare di vedere &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; al secondo turno, &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;, &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Phoenix&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;San   Antonio&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; al primo. Ma attenzione a LA, non a caso da quando Gasol e' rientrato, hanno sigillato la prima posizione a ovest.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno&lt;/span&gt;: Il cuore va a braccietto con quello di Mitja, la ragione mi dice &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Detroit&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; perchè arrivano più "leggeri" in fondo a est.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Fire Isiah, finalmente e' tutto vero</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/04/fire-isiah-finalmente-e-tutto-vero.html</link><category>Rumors vaniglia</category><pubDate>Tue, 8 Apr 2008 05:19:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-3847771036934924398</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYZXdcA2tICJGS9tTcbMoD_Crn-5FJmou91rIvUy5s0dXkkx-_lmQwiMFW-BMds3MSvRdSQk-uPp__xoDa59Crki_Q2MJXOWqnLylrGA_g6iVEJ_apWDeOREQ5iSWDdAkF9RC3SqjvNyax/s1600-h/p1.bynum.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYZXdcA2tICJGS9tTcbMoD_Crn-5FJmou91rIvUy5s0dXkkx-_lmQwiMFW-BMds3MSvRdSQk-uPp__xoDa59Crki_Q2MJXOWqnLylrGA_g6iVEJ_apWDeOREQ5iSWDdAkF9RC3SqjvNyax/s320/p1.bynum.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186854358681423906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per una volta le luci di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; fanno pensare a quel funerale che in tanti avevano annunciato ma nessuno, nemmeno i contestatori della 33 strada, erano riusciti a mettere in piedi. Il resto, visto che oramai siamo arrivati al capolinea dell'avventura di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah Thomas&lt;/span&gt; al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison Square Garden&lt;/span&gt;, parla della prima da presidente di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Donnie Walsh&lt;/span&gt; attesa niente meno che per domani sera. Anzi, visto che prima di sedersi a bordo campo l'ex &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indiana&lt;/span&gt; dovra' passare qualche ora nel nuovo ufficio, allora, c'e' gia' chi urla al licenziamento anticipato.&lt;br /&gt;Nel giorno in cui tutta l'America degli anelli ricorda le finali tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Houston&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pat Ewing&lt;/span&gt; e&lt;b&gt; Hakeem Olajuwon &lt;/b&gt;prossimi ad entrare nella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hall of Fame&lt;/span&gt;, nel giorno in cui si comincia a parlare seriamente di draft con le dichiarazioni del commissioner &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stern &lt;/span&gt;pronto a non aprire le liste agli under 20, c'e' anche chi si rimbocca le maniche ed e' pronto a sentire l'ultima parte di una storia che finalmente, rida luce e onore ad una delle franchige piu' famose d'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt;, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York Knicks&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A quanto pare, il partito dei pro-Mark Jackson (secondo me scelta molto dubbia in quanto NY in questo momento avrebbe bisogno di un coach con una certe esperienza in grado di costruire subito e con idee chiare) si sfregano gia' le mani, considerando che una delle voci che sta prendendo piede da qualche giorno, parla proprio di un addio anticipato di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah&lt;/span&gt; con due, forse tre giornate di anticipo rispetto alla fine della sua ennesima deludente regular season.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie di un'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt; che non cambia, di un'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt; che a modo suo si prepara come sempre al bello dei play-off, ad una lotteria in cui a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ovest&lt;/span&gt; e' ancora tutto da decidere mentre a Est, tanto per far finta che esiste lo stesso dio, c'e' chi e' pronto a scommettere sul rientro anticipato di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jermaine O'Neal&lt;/span&gt;. Potrebbe essere lui l'uomo rimonta di Indiana nella sfida diretta con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Atlanta&lt;/span&gt;. Uno scherzo del destino ben diverso da quanto accade dall'altra parte dell'oceano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;, che ha recuparto in extremis &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nowitzki&lt;/span&gt;, ritorna a girare e dopo aver preso in giro una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; ancora da migliorare, pare averne di piu' rispetto a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golden State&lt;/span&gt;. Tre le due io dico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Warriors&lt;/span&gt; tutta la vita, non tanto perche' credo nel rilancio del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beli&lt;/span&gt;, quanto per lo spettacolo assicurato unito l'ultima frase di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Don Nelson&lt;/span&gt; in diretta tv. "Noi ci esaltiamo di fronte a sfide in cui abbiamo tutto da perdere". E come dargli torto, anche se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Orleans&lt;/span&gt;, pensando alla gara di domenica, non e' prima per caso. Chi invece mi delude e' proprio Denver, capace di riaprire i giochi e poi, quasi a ricordarmi l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inter&lt;/span&gt; dei giorni migliori, abile a mandare tutto all'aria con una squadra a caso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sacramento&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo posso dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrew Bynum&lt;/span&gt; difficilmente sara' pronto prima della fine della stagione regolare, in  altre parole, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; si', ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; tutti da confermare e rivedere.  Non a caso, quando penso al  caos generale, agli alti e bassi di chi avrebbe dovuto salire sulla rampa di lancio, mi rendo conto che su una cosa non si discute: coach o non coach, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Antonio&lt;/span&gt;  non battono ciglio.&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYZXdcA2tICJGS9tTcbMoD_Crn-5FJmou91rIvUy5s0dXkkx-_lmQwiMFW-BMds3MSvRdSQk-uPp__xoDa59Crki_Q2MJXOWqnLylrGA_g6iVEJ_apWDeOREQ5iSWDdAkF9RC3SqjvNyax/s72-c/p1.bynum.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Tutti in carrozza: Denver entra, Dallas e' prossima ad uscire.</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/04/tutti-in-carrozza-denver-entra-dallas-e.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Wed, 2 Apr 2008 05:10:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-6821524393114941859</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjXCofka8yPCmLYBqJUG2zVMQjRhYJ4HKjjWUzPdPHaF3ndmYOPW2GzL9bkOjc-NhLzk6Z_YBte26s50h9m_Y7HYKi2BnLQyf3SA2rakuMmxhZCLqd3HuRvwp-sCLjzxs4HUKhLEs8PWeG/s1600-h/2894839.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjXCofka8yPCmLYBqJUG2zVMQjRhYJ4HKjjWUzPdPHaF3ndmYOPW2GzL9bkOjc-NhLzk6Z_YBte26s50h9m_Y7HYKi2BnLQyf3SA2rakuMmxhZCLqd3HuRvwp-sCLjzxs4HUKhLEs8PWeG/s400/2894839.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184626533375184914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo massimo di lettura 1'13''. Scritto ascoltando i rumori di un classico mercoledi' mattina. Dai pompieri, agli uomini delle imondizie, al cane che abbaia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio un po' di fatica ad alzarmi e attaccare, sopratutto quando fuori scopri che a conti fatti non esiste soltanto pallacanestro. Un dato di fatto per mandare in malora tutti quelli che compaiono sulla famosa lista nera, sempre che il colore nero faccia giustizia alla voglia di essere o di fare. Ma e' anche vero che si va avanti cosi', con i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; ufficialmente fuori dai play-off, figli di un fallimento che allontana ogni tipo di speranza. Non a caso l'altro giorno, si leggeva che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rod Thorn&lt;/span&gt; parla di fiducia al nanetto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frank&lt;/span&gt;, uno dei principali indiziati di questo fallimento assieme all'ex stella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vince Carter&lt;/span&gt;. Dovevano mandarlo via a suo tempo, invece l'han tenuto forse per pretendere di avere ancora qualcosa in cambio nella rincorsa a&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Jermaine O'Neal&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Favole di mezzanotte, o anche solo, considerazioni finali, visto e considerato che i miei play-off mi portano niente meno che a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Philadelphia&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;. Una partita a serie, almeno per adesso, almeno fino a quando l'unico mezzo a disposizione di quattro giornalisti internazionali rimane una macchina per baipassare le attese dell'autobus. Una macchina da noleggiare che a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; non fa proprio tendenza, anche se per una volta si puo' tranquillamente provare.&lt;br /&gt;Ma parliamo di altro, visto che sono andato a vedere cosa manca tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; e l'essere ufficialmente fuori dai play-off. Stasera contro i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Warriors&lt;/span&gt; si potrebbe capitolare in termini di scontri diretti intanto, visto che gara uno con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; a parte, i miei pronostici erano giusti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt; entra di diritto nelle prime otto a ovest, mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golden State&lt;/span&gt; segue a ruota proprio per un discorso molto semplice: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dirk Nowitzki &lt;/span&gt;e' troppo importante per il sistema &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mavericks&lt;/span&gt;. Lo stesso che si ruppe due anni in finale contro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miami &lt;/span&gt;quando, avanti 2 a 0 con un margine da gestire in gara tre nel terzo quarto, gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Heats&lt;/span&gt;, senza alcun senso logico, cambiarono la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse e' ancora una volta merito del signor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O'Neal&lt;/span&gt;, quello che sabato scorso nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt;, dopo aver sorriso a mezzo mondo, ha cercato di dare delle spiegazioni logiche al suo ritorno a ovest. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'Antoni&lt;/span&gt;, che ne capisce, sostiene che con lui corrono di piu', segnano di piu' e subiscono anche meno. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt;, di umore e importanza mediatica ben diversa, ha parlato di motivazioni, di cambiamenti o anche solo di esperienze. Il bello e' che a sentire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stoudemire&lt;/span&gt;, il loro rapporto e' praticamente professionale e nulla di piu'. Insomma, stando alle sue parole, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; sta a lui come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nash&lt;/span&gt; sta a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt;. Normali compagni di squadra, potremmo dire, un' amore nemmeno a prima vista anche se poi, dove finisce la malizia, cominciano i dati di fatto: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amare&lt;/span&gt; e' uno di una presunzione unica, anche se quando c'e' da parlare, beh si sfoga come tutti senza passare da dichiarazioni "pericolose" o di poche parole come quelle di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rasheed Wallace&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kenion Martin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fatto, mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; tiene il passo delle grandi, mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu&lt;/span&gt; diventa Mvp dei poveri (che poi magari vincono di nuovo) mi preoccupa lo stato di forma dei miei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno Pisani&lt;/span&gt; non mi ha ancora mandato la mail che aspetto da due mesi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bynum&lt;/span&gt; e' pronto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gasol &lt;/span&gt;anche. E &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe&lt;/span&gt;, che e' la pallacanestro ma in termini di Mvp quest'anno e' dietro a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chris Paul&lt;/span&gt;, non puo' continuare a fare tutto da solo. Certo, i mesi di grande basket hanno lasciato il segno, nel senso che si vede nella loro geometria una certa abitudine a spazi diversi - qualcuno lo chiama triangolo offensivo - che prima non esistevano, ma e' anche vero che senza quei due, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; sono una squadra che vale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golden State&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Utah&lt;/span&gt; o la derelitta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;. Non una pronta al balletto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa manca, posso dirvi che ieri in televisione hanno presentato il progetto della nuova arena a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brooklyn&lt;/span&gt;, futura casa dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey Nets&lt;/span&gt;, una stazione di metro da dove abito. Un sogno ad occhi aperti se si dice che come sbarcano ad &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Atlantic Avenue&lt;/span&gt;, si portano dietro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lebron James&lt;/span&gt; anche se poi, rispetto ai tranquilli pomeriggi nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt;, le locker room diventano dei veri e proprio fortini d'assalto come al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt;. Venti giornalisti per un giocatore contro i cinque, sei di media in giro per la lega. Un po' troppi per chi alla fine si era abituato a cifre nettamente inferiori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjXCofka8yPCmLYBqJUG2zVMQjRhYJ4HKjjWUzPdPHaF3ndmYOPW2GzL9bkOjc-NhLzk6Z_YBte26s50h9m_Y7HYKi2BnLQyf3SA2rakuMmxhZCLqd3HuRvwp-sCLjzxs4HUKhLEs8PWeG/s72-c/2894839.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Jordan primo, Kobe secondo, Iverson terzo</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/03/jordan-primo-kobe-secondo-iverson-terzo.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 05:19:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-1425363494408093741</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHokG87e1SevKiHHMUEyftQOPlghZ7OliPUremeklVEfpCRG7o8ARCVG7J59S19s4__Lt-3ofmNBmMddH3DC8lYRDXOUBqTZA0RIgo4KSGBh4xQBj6akUuwVwDBfoRluDwBaz1nnuwsdd_/s1600-h/1807525.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHokG87e1SevKiHHMUEyftQOPlghZ7OliPUremeklVEfpCRG7o8ARCVG7J59S19s4__Lt-3ofmNBmMddH3DC8lYRDXOUBqTZA0RIgo4KSGBh4xQBj6akUuwVwDBfoRluDwBaz1nnuwsdd_/s320/1807525.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182397200535424994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo di lettura 2'05". Scritto ascoltando Mana con En El Muelle de San Blas)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era da un po’ di tempo che non mi andava di parlare con il mio computer. Questione di naso o forse, anche solo di intrigarsi di un viaggio sull’isola che non c’e’. Come quando cerchi di capire le alchime dei grandi giornali, del perche’ oggi si’ e domani no. Del perche’, ogni qualvolta giochi a scacchi, cominci sempre a mangiare la prima pedina. Poi la seconda, quindi la torre, il cavallo, il re e la regina. Sempre che, non siano gli altri a mangiare te. Sempre che, come dice il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buddha&lt;/span&gt;, ci sia la voglia di desiderare. Perche’ in tal caso cambia tutto e nulla riesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando leggevo in Italia di questa storia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D’Antoni&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt;, una citta’ ancora innamorata di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah&lt;/span&gt; al punto tale che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dolan&lt;/span&gt;, preso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Donnie Walsh&lt;/span&gt;, c’e’ ancora continuo a volerlo nell’organigramma sociale. Un po’ come il grande &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pino Brumatti&lt;/span&gt;. Una partita a carte, un colpo di asso e un tre di briscola o anche solo una questione di denari. Tanto, quando si trattava di metterla dentro, loro arrivano sempre prima di tutti gli altri. Tanto, aspettando di capire se a qualcuno in Italia interessa la storia del primo ritorno di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allen Iverson&lt;/span&gt; in quel di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Philadelphia&lt;/span&gt; – gira voce che ci sia scappato il record di chiaccherata Nba con i giornalisti, esterefatti per i suoi 35 minuti di lunga e continua conversazione senza pause – mi da un fastidio da morire ammettere che anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Don Nelson&lt;/span&gt; e’ capace di sbagliare. In ottica professionale, la gestione del caso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chris Webber&lt;/span&gt; e’ stato un autentico errore. Un disastro non solo di soldi, ma anche di speranze. E se hanno letteralmente “cappellato” con un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Webber&lt;/span&gt; fin troppo fiero di annunciare il suo ritiro a qualche settimana di distanza dall’inizio dei play-off, mi chiedo cosa bisogna pensare del caso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belinelli&lt;/span&gt;. Uno dimenticato anche da dio, non fosse che noi gli vogliamo ancora tutti bene. Cosi’ bene che quando pensiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt;, avremmo una voglia matta di mandarli al diavolo, questi americani, figli di statistiche e gerarchie fin troppo militari: oggi no, domani forse, dopo domani sicuramente si’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjILfnj39wTP1ee8gGvnoJPQa43eoeGFeYcRaTW6Cs0qBgy1gyr1TlrRdvjT04XQIWLLU8S7Xh-hGtqWgxX4uFsl3-tAaE30PODmGZWxp96QwayFGfC0HFILigZgjWKAMKEfiDNP-qebMwJ/s1600-h/7jordan_kobe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjILfnj39wTP1ee8gGvnoJPQa43eoeGFeYcRaTW6Cs0qBgy1gyr1TlrRdvjT04XQIWLLU8S7Xh-hGtqWgxX4uFsl3-tAaE30PODmGZWxp96QwayFGfC0HFILigZgjWKAMKEfiDNP-qebMwJ/s200/7jordan_kobe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182397617147252722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non questa storia dei gradi, del volere ma non potere, beh meglio lasciarla a quelli che, il potere, lo amano gestire alla faccia del piu’ bel sistema di anarchia di tutti i tempo. Quello dei pirati dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caraibi&lt;/span&gt;, quella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vince Carter&lt;/span&gt; o anche solo, quella che ha trasformato il sistema in una democrazia popolare. Quale? Semplice, dalla 5a strada gira voce che la maglietta piu’ venduta degli ultimi dieci anni (1998-2008) e’ quella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Micheal Jordan&lt;/span&gt;. Quindi vengono&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Kobe Bryant&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allen Iverson &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lebron James&lt;/span&gt;. Quinto&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Shaq&lt;/span&gt;, sesto&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Mc Grady&lt;/span&gt;, poi chiudono&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Wade, Kidd, Carter e Duncan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E per una volta, visto che anche se in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt; certe storie arrivano con il retrogusto fin troppo imperialistico, alzo una mano, un pugno o anche solo un dito in favore della causa del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tibet&lt;/span&gt;. Detto tra le righe di un blog che ritorna a scrivere dopo una settimana di anarchia brooklyniana, beh sembra tutto fin troppo scontato. Di fatto, visto che le parole non si inventano ma al limite si scrivono, penso sia il caso di schierarsi. E nella vita, non e’ sempre cosi’ scontanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, chiudo con un pronostico, ma solo perche’ sto ancora cercando di vendere il servizio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allen Iverson&lt;/span&gt; in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italia&lt;/span&gt; a qualcuno che si dimostri interessato, e vi dico che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; senza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nowitzki&lt;/span&gt; esce dalle prime otto nel giro delle prossime due settimane. E &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt;, che ho visto sorridere poco meno di una settimana fa, beh &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt; entra per pelo al punto tale che, tra le squadre da evitare al primo turno io, non so perche’, ci metto proprio quella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;George Karl&lt;/span&gt;. Quella di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nene&lt;/span&gt; che nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey &lt;/span&gt;rideva e scherzava con il mitico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fabio Malavazzi&lt;/span&gt;, corrispondente brasiliano di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Espn&lt;/span&gt;. “Evita la stampa – mentre io mi chiedevo a chi poteva interessare la sua storia alla stampa del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bel Paese&lt;/span&gt; – ma sta meglio e ha passato il brutto incubo. Mi dicevano che ci ha rimesso un testicolo. Comunque, grazie al cielo, e’ passato. Sai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitja&lt;/span&gt;, non e’ facile. Non e’ facile soprattutto per uno che potrebbe avere tutto e alla fine scopre di non avere niente”. E come dargli torto.&lt;br /&gt;Beh, se fidarsi di se stesso ha un senso, vi dico che i Nuggets mi piacciono questa settimana con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;, quindi con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golden State&lt;/span&gt;. Due partite molto difficile in cerca di pronostico. O forse, solo in cerca di quella benedetta anarchia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHokG87e1SevKiHHMUEyftQOPlghZ7OliPUremeklVEfpCRG7o8ARCVG7J59S19s4__Lt-3ofmNBmMddH3DC8lYRDXOUBqTZA0RIgo4KSGBh4xQBj6akUuwVwDBfoRluDwBaz1nnuwsdd_/s72-c/1807525.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Gallinari si presenta, Shaq e Kidd in rimonta</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/03/gallinari-si-presenta-shaq-e-kidd-in.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Mon, 10 Mar 2008 05:06:00 -0700</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-2497433418514889217</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRfYrkPrkFYqPM1QxK074duICmQToARgJ3Cl0ZXZVZOJhmupOsZzWMqOAAPvqPcIGxSqk2Is-1P2fJp0YFHyeQBoPqc94z6kIKjyguOkesh99JQCwLGMnPPxolUt4Mb0udM4I9ggMPNP27/s1600-h/beli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRfYrkPrkFYqPM1QxK074duICmQToARgJ3Cl0ZXZVZOJhmupOsZzWMqOAAPvqPcIGxSqk2Is-1P2fJp0YFHyeQBoPqc94z6kIKjyguOkesh99JQCwLGMnPPxolUt4Mb0udM4I9ggMPNP27/s320/beli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176090076221796466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vorrei tanto sentirmi una di quelle canzone che ti aiutano a scomporre la verita' invece, vuoi per questo o per quel motivo, l'unica cosa che conta e' ricominciare a scrivere. Lo dico con tono quasi polemico, perche' a volte la vita del protagonista nella citta' dei colori non lascia troppo spazio alla fantasia tanto che il verde che e' anche giallo assieme al blu, per davvero non bastano.&lt;br /&gt;Ma c'e' sempre tempo per andare oltre, anche quando provi a non fare i nomi per il semplice motivo che questi neretti alla fine, ti portano via del tempo e la voglia di non fare nulla per almeno cinque minuti, prende sempre per la maggiore.&lt;br /&gt;Di fatto, non mi ricordo bene quando e' stata l'ultima volta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; in mezzo agli spettatori reduce da un salto salva palla. Chiaramente il fato ha voluto che nessuno dei paganti fosse seduto sulla pista d'atteraggio ma almeno in quel caso, la faccia stressata di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike D'Antoni&lt;/span&gt; (lo scorso anno non era cosi') ha trovato un attimo di relax prima del finale incandescente. Potrei dire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; c'e', ma nel finale su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ginobili&lt;/span&gt; c'era un fallo grande come una casa. Se i due tiri liberi erano i per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Los Spurs&lt;/span&gt; invece che per i&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Los Suns&lt;/span&gt; non so come sarebbe andata a finire. Marketing Nba? Decisamente si', anche se Stadt alle prese con il ruolo del numero quattro all'italiana - quello alla slava tira da tre punti gli altri sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nowitzki &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gasol&lt;/span&gt; - comincia a preoccuparmi. Certo in difesa, falli permettendo, c'e' un muro poi il resto e' ancora una volta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Steve Nash&lt;/span&gt;. Mvp per due anni di fila, se gioca ai suoi livelli tutto puo' ancora succedere.&lt;br /&gt;Non a caso, provo per una volta a non dire nulla su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spurs&lt;/span&gt;, cominciando magari dal fatto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas &lt;/span&gt;non mi dispiace affatto. In tv te la mostrano ogni un per due e a pensare al primo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd &lt;/span&gt;di un mese fa, beh questo comincia a fare la differenza. Non mi meraviglierei che si inventasse la prima tripla doppia proprio a ridosso dei play-off se non a play-off cominciati. Di fatto, fino a quando ci gira alla larga, non e' ancora vero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt; e i margini di miglioramento, sono tutti dalla loro parte. Per quanto sconfitti da piu' parti, li ho visti solidi, presenti e con un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nowitzki&lt;/span&gt; in uno stato di forma non dei migliori. Piccoli input che mi invogliano a scrivere qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Poi potrei dire qualcosa su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Belinelli&lt;/span&gt;, ma solo perche' di lui oramai non si dice piu' nulla. Personalmente mi dispiace, personalmente sarebbe da prenotargli due mesi fissi in quel di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milano Marittima&lt;/span&gt; per rifarsi dalle delusioni a stelle e strisce ma, conoscendo il Beli, c'e' da giurarci che fara' come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mario Boni&lt;/span&gt;: diventero' piu' forte di prima. Se penso italiano, posso anche dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallinari&lt;/span&gt; continua ad essere dato nei primi sei, anche se la lotteria del draft e i sorteggi delle prime scelte, sono ancora in alto mare. Di fatto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; e' proprio la dove potrebbe capitare. In &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italia&lt;/span&gt;, se si da credito a questa storia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'Antoni&lt;/span&gt; al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt; per il rilancio in chiave &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stern&lt;/span&gt;, ci sta tutto, peccato solo che in questo momento, questo rimane solo un rumors nel mare dei petegolezzi. Quali? Ce ne sono per tutti, di fatto anche se il buon &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Flavio Tranquillo&lt;/span&gt; mi ha assicurato che se ne parla, qui in America non gli danno troppo credito. Tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'Antoni&lt;/span&gt;, i media preferiscono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lebron&lt;/span&gt; e i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; con l'aiuto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;J-Zed&lt;/span&gt;. Come scrissi qualche mese fa, l'affare e' pronto. Serve un'arena a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brooklyn&lt;/span&gt; nel giro di due anni e un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lebron &lt;/span&gt;piu' matto del previsto con la tessera di free-lance in tasca. Di fatto, se devo dire una cosa beh, tre lui e il grande &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike&lt;/span&gt;, per adesso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;King James&lt;/span&gt; appare nettamente piu' in pole position dell'altro. Poi, ma solo poi, il silenzio che non rompe la monotonia del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt; degli ultimi mesi, puzza di cambiamento. E ogni cambiamento ha bisogno non solo della sue storia, ma anche dei suoi protagonisti. Vecchi (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dolan&lt;/span&gt;) o nuovi che siano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRfYrkPrkFYqPM1QxK074duICmQToARgJ3Cl0ZXZVZOJhmupOsZzWMqOAAPvqPcIGxSqk2Is-1P2fJp0YFHyeQBoPqc94z6kIKjyguOkesh99JQCwLGMnPPxolUt4Mb0udM4I9ggMPNP27/s72-c/beli.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>La sigaretta di Turkoglu e Orlando va</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/la-sigaretta-di-turkoglu-e-orlando-va.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 05:37:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-7615554740606698768</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGZRPHDMbvh3XWgYigyE5w54xclhFWSnSzMs0BkXSMXVA7SyOCe2QMuOVVelPtpWjfvkN1ZvqfNYFmnNvN2QRlg36ahLGU_xSZ6O5VAVL3u9LvEWbraMshyRH5IfmWAZVQYavEz-X5KKHy/s1600-h/nba_dime_395.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGZRPHDMbvh3XWgYigyE5w54xclhFWSnSzMs0BkXSMXVA7SyOCe2QMuOVVelPtpWjfvkN1ZvqfNYFmnNvN2QRlg36ahLGU_xSZ6O5VAVL3u9LvEWbraMshyRH5IfmWAZVQYavEz-X5KKHy/s320/nba_dime_395.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171654582846391394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo massimo di lettura 2’13’’. Scritto ascoltanto gli Ac/dc con Back in black)    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Dicono che da qualche parte deve ancora esistere un dio in grado di raccontare la verita’. Di svelare un segreto che parla di anelli, di circonferenze grandi abbastanza da dimenticare il passato e concentrarsi solo sul presente. Da est a ovest passando per i verdetti della porta accanto. Cosi’, mentre una fetta di &lt;b style=""&gt;America&lt;/b&gt; pensa alle prossime destinazioni di &lt;b style=""&gt;Barry&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Cassell&lt;/b&gt;, la &lt;b style=""&gt;Cina&lt;/b&gt; si interroga su chissa’ qualche anno del drago utile a capire i danni, con tanto di arretrati, del piede di un uomo da 20 punti e 11 rimbalzi di media a partita chiamato &lt;b style=""&gt;Yao Ming&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;Personalmente non ho mai pensato che lui fosse uno di quelli in grado di vincere l’anello, troppo scordinato e prevedibile per poter reggere la pressione tecnico/tattica di una finale Nba, di fatto senza di lui &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;Houston&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; e’ la prima ad uscire dai giochi che conta. E visto che si continua a pensare giallo-viola, bianco verde o rosso e blu, allora e’ altrettanto logico dire: signori fuori uno.&lt;br /&gt;Un po’ come quando passi una serata qualsiasi in quel di &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;New Jersey&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; e scopri che i &lt;b style=""&gt;Nets&lt;/b&gt; sono solo il lontano parente della squadra che correva e prendeva tutti in contropiede a suon di transizioni e un uomo da tripla doppia. Con &lt;b style=""&gt;Carter&lt;/b&gt; che rallenta, rimane solo da capire quale potra’ essere l’impatto di &lt;b style=""&gt;Harris&lt;/b&gt; sul gioco dei &lt;b style=""&gt;Nets&lt;/b&gt;. Un modo di essere sicuramente utile, mentre dall’altra parte &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; campo un gruppo di 50 turchi ha conquistato il cuore della stampa locale. “Scusa &lt;b style=""&gt;Edo&lt;/b&gt;, ma cosa ti dicevano quei tifosi a bordo campo? Cosa cantavano e veramente la pallacanestro in &lt;b style=""&gt;Turchia&lt;/b&gt; e’ uno sport cosi’ importante?”.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;Edo&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt;, per la cronaca &lt;b style=""&gt;Turkoglu&lt;/b&gt;, dopo cinque minuti abbondanti di chiaccherata globale, si e’ seduto su una delle tante sedie “available” dentro lo spogliatoio della &lt;b style=""&gt;Izod Arena&lt;/b&gt;. Mentre &lt;b style=""&gt;Howard&lt;/b&gt; spiega i retroscena di una stagione tutta da riassumere con i titoli di coda &lt;st1:state&gt;&lt;st1:place&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; salto di &lt;b style=""&gt;Superman&lt;/b&gt;, &lt;st1:place&gt;&lt;b style=""&gt;Edo&lt;/b&gt;&lt;/st1:place&gt; si gustava la sua pasta nemmeno troppo condita. Personalmente gli mancava solo la sigaretta accesa con il bicchiere di birra appoggiato al pavimento, perche’ dove finiscono i Balcani comincia la &lt;b style=""&gt;Turchia&lt;/b&gt; ottomana. Dove finisce la &lt;b style=""&gt;Turchia&lt;/b&gt; ottomana cominciano i &lt;b style=""&gt;Balcani&lt;/b&gt;. Una sigaretta accesa quasi a &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;dover&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; guardare in faccia la realta’ e una partita, quella contro i Nets, in grado di confermare quanto di buono si e’ sempre detto: &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Orlando&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non e’ una semplice outsider. Non a caso quando entri nel discorso e lasci che i colleghi a stelle e strisce finiscano di calare i loro jolly, &lt;st1:place style="font-weight: bold;"&gt;Edo&lt;/st1:place&gt; trova anche il tempo per spegnare quel che oramai e’ un mozzicone di un ipotetica sigaretta da dopo partita. “Siamo una squadra giovane ma ci troviamo abbastanza bene – spiega mentre il pr lo invita a lasciare lo spogliatoio. Il pullman per &lt;st1:city&gt;&lt;st1:place&gt;Philadelphia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; chiama a rapporto la squadra e lui, come tutti gli altri, non ha molto tempo da perdere. Signori non si scherza. – ce la giochiamo con tutti e questo dimostra tutti i nostril margini di miglioramento. &lt;st1:city style="font-weight: bold;"&gt;&lt;st1:place&gt;Boston&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;? Fanno fatica perche’ siamo un gruppo compatto sorretto da una discreta pallacanestro. &lt;st1:city style="font-weight: bold;"&gt;&lt;st1:place&gt;Sacramento&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;? Mi ha insegnato qualcosa e adesso e’ arrivato per me il tempo di far capire agli altri cosa significa arrivare in fondo e provare a salire sul carro dei vincitori. Io non ci sono mai riuscito ma penso che certe esperienza, per come nascono e per come finiscono, ti aiutano a crescere. E noi, piu’ in fretta cresciamo, piu’ possiamo andare lontano”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGZRPHDMbvh3XWgYigyE5w54xclhFWSnSzMs0BkXSMXVA7SyOCe2QMuOVVelPtpWjfvkN1ZvqfNYFmnNvN2QRlg36ahLGU_xSZ6O5VAVL3u9LvEWbraMshyRH5IfmWAZVQYavEz-X5KKHy/s72-c/nba_dime_395.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Cassell e Barry gli ultimi colpi di mercato</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/cassell-e-barry-gli-ultimi-colpi-di.html</link><category>Rumors vaniglia</category><pubDate>Tue, 26 Feb 2008 05:14:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-4948007597581079946</guid><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RUMORS VANIGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5bYN49l_XIXXRLhT_0V-i_IJW7t5YXnC1QeVLc-hBqnFlhyVIKXComrmd_eUqj1th1JY7ECKYMoDsj2wc8e2acxp9g2q7S9y0n5P3L8E9H7MhTTY8hVv1PHogpgVjvR58EjO24yCeMMP2/s1600-h/shaq_article_large.article_large.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5bYN49l_XIXXRLhT_0V-i_IJW7t5YXnC1QeVLc-hBqnFlhyVIKXComrmd_eUqj1th1JY7ECKYMoDsj2wc8e2acxp9g2q7S9y0n5P3L8E9H7MhTTY8hVv1PHogpgVjvR58EjO24yCeMMP2/s320/shaq_article_large.article_large.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171293088333988946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un posto per tre, o meglio tre per un posto. Senza accendere il televisore, senza provare a raccontare la fatidica storia della nonna. Tanto, a forza di lasciarsi andare, si finisce sempre e solo per dire le stesse cose. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; squadra da battere, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt; in difficolta' a ovest come prevedibile. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; in crescita sotto il segno di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Antonio&lt;/span&gt; di nuovo a regime con un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thomas&lt;/span&gt; passato quasi inosservato e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Houston&lt;/span&gt;, con o senza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gerald Green&lt;/span&gt;, in grado di inventarsi 12 vittorie di fila. In mezzo posso tranquillamente aggiungere attenti a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt;, possono sempre e comunque far male, a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cleveland&lt;/span&gt; con o senza il nuovo trade tutto da scopire e, naturalmente, attenti sopratutto a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che l'inserimento di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq &lt;/span&gt;sia come il risultato di una pietra di cinque chili gettato nel tranquillo stagno del lago incantato. Fa si "plof" ma crea anche un mezzo puttiferio che ha bisogno del suo tempo per calmare le acque. In altre parole &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; non puo' che migliorare, anche se bisogna vedere quanto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Staudemire &lt;/span&gt;riesce ad assorbire il suo nuovo ruolo di numero quattro. La vera scommessa da vincere, perche' ogni qualvolta mette giu' la palla in palleggio a uomo battuto, ne esce un'inchiodata da sigla televisiva. Visti domenica contro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt;, beh ho avuto l'impressione che alcune vampate di calde sono arrivate, anche se proprio i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pistons&lt;/span&gt; correndo e aprendo il campo in tutte le maniere, hanno dimostrato che i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Suns &lt;/span&gt;non sono ancora pronti per le gite fuori porta. Come dire, la parola chiave e' tempo. Sinonimo di pazienza, anche se al ballo finale bisogna arrivare belli carichi e convinti. Insomma, sotto questo punto di vista, almeno ad Est, vedo meglio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cleveland&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;, sempre che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orlando&lt;/span&gt; non tolga di mezzo una delle due: a superman non si comanda, a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Turkoglu&lt;/span&gt; forse si'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, per la serie contenti o delusi, ecco l'ultima puntata della saga &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sam Cassell&lt;/span&gt;. Si dice che entro oggi bisognerebbe sapere qualcosa di piu' sul  nome della sua prossima squadra. Oltre a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;, si parlava niente meno che di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt;. A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Los Angeles&lt;/span&gt;, sponda &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clippers&lt;/span&gt;, &lt;b&gt;Mike Dunleavy &lt;/b&gt;si rifiuta di commentare presente e futuro del suo giocatore. A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Antonio&lt;/span&gt; invece, con o senza il capriccio del giorno prima, la &lt;b&gt;Brent Barry, &lt;/b&gt;e' pronto a svelare vita, morte e miracoli della sua prossima squadra. Si dice che oltre agli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spurs&lt;/span&gt;, in attesa di conferma, si siano messe in mezze &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Houston&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;. Non male se pensiamo che tutti continuano come sempre a rincorre una squadra di nome Lakers. O meglio, quasi tutti perche' se e' vero che eravamo partiti con tre nomi, il terzo in attesa di destinazione e' &lt;b&gt;Jamaal Magloire.&lt;/b&gt; Uno che a vederlo nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt; e' solo il lontano parente dei tempi che furono. Uno che pero', interessa a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Detroit&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;. Questione di scambi o anche solo, questione di scelte prima del ballo finale. Anche se per la canzone dell'estate che verra' e' una sola: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Smile-Ah&lt;/span&gt;. Provare per credere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5bYN49l_XIXXRLhT_0V-i_IJW7t5YXnC1QeVLc-hBqnFlhyVIKXComrmd_eUqj1th1JY7ECKYMoDsj2wc8e2acxp9g2q7S9y0n5P3L8E9H7MhTTY8hVv1PHogpgVjvR58EjO24yCeMMP2/s72-c/shaq_article_large.article_large.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>La faccia di Shaq, la verita' di Kobe e le ascolta risposte di Bargnani</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/la-faccia-di-shaq-la-verita-di-kobe-e.html</link><category>Racconti metropolitani</category><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 20:51:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-4807861189381891411</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5j_WwMQHKdch7Cu4Dgw6fo6evazlxLjm0YbkiCXCEdWYwGICtvOgEdpV6vRhuCYKjg6mv8FuPHbrvF6vGNIIK0xt5Fe_SJVEB9o6R_khMfz8ajXpJpKhhvIBIAV0oUVMsm2-GlajLK0ae/s1600-h/Picture+109%281%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5j_WwMQHKdch7Cu4Dgw6fo6evazlxLjm0YbkiCXCEdWYwGICtvOgEdpV6vRhuCYKjg6mv8FuPHbrvF6vGNIIK0xt5Fe_SJVEB9o6R_khMfz8ajXpJpKhhvIBIAV0oUVMsm2-GlajLK0ae/s320/Picture+109%281%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170036024420893762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(tempo massimo di lettura 2'02''. Scritto ascoltando Alanise Morissette con You Learn)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La faccia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt;, quella che ti mostrano ogni due minuti tra una pubblicita’ e l’altra, mi sembra stanca. Forse perche’ gli chiedono di fare sempre e solo la stessa cosa: salta e spingi la palla dentro quel dannato canestro con entrambe le mani. Un po’ come quando penso a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe&lt;/span&gt; e mi chiedo se veramente avra’ paura di saper vincere ancora. Non a caso, piu’ passo i giorni, piu’ mi rendo conto che i miei desideri vanno ancora una volta incontro a questi due nomi. Due cognomi e una corsa al titolo che, almeno in questo momento, mi non puo’ che ricordami sempre e solo la stessa cosa: se non vince &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt;, vince &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Los Angeles&lt;/span&gt;. E se metto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; prima, e’ solo perche’ non ho voglia di cambiare il ranking del blog. Costa fatica o e’ solo una questione di pigrizia acquisita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi spendi una sera al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison&lt;/span&gt; in una classica giornata di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; con la neve e ti accorgi che quel giapponese che non hai mai odiato, per una volta ha detto una cosa giusta. Al diavolo il galateo del bravo giornalista. Quello che dovrebbe fare due domande e lasciar parlare anche gli altri. Con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlos Delfino&lt;/span&gt; e’ impossibile. Lui, guancho della pampa, anima sincera e sempre disponibile a chiedermi come va. Un po’ come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo Brezec&lt;/span&gt;, il trade meno famoso di un mercato fatto di colpi grossi, non certo di bazzecole dell’ultima ora. Anche lui, magari con una parola che suona automatica in sloveno, si ricorda il classico pane quotidiano: “Ciao, tutto bene? Ti prometto che quest’anno non cambio piu’ squadra”. Sul primo momento ci scappa un sorriso, forse anche una pacca sulla spalla, quindi ci si saluta e ci si da appuntamento alla prossima. La prossima volta. Non a caso, faccio una certa fatica a sentirmi italiano in questo mare di stranieri dal cuore d’oro. Italiano come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bargnani&lt;/span&gt;. Uno che alla domanda quale trade ti e’ piaciuto di piu’, ti risponde nel modo meno utile: quale trade? Non ne ho seguito nemmeno una. Ah, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gasol&lt;/span&gt; ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt;. Si’, quello la sapeva”.&lt;br /&gt;No, per una volta ha ragione il mio giapponese: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cleveland&lt;/span&gt; e’ una squadra che puo’ arrivare in finale. E non lo dico pensando ad un trade che non mi ha convinto piu’ del dovuto, ne tanto meno ricordandomi alla qualita’ delle risposte di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bargnani&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mago&lt;/span&gt;. No, per una volta mi rendo conto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ben Wallace&lt;/span&gt; ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cavaliers&lt;/span&gt; c’entra come il cacio sui maccheroni. Una cosa che bisogna fare per evitare che il Re si arrabbi. Perche’ se il Re si arrabbia, si corre davvero il rischio che tutto precipiti nel vuoto. Precipiti come sembrava precipitare a Los Angeles prima che il dio del basket si ricordasse di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe Bryant&lt;/span&gt; e del suo sprecato talento. Sprecato per essere lasciato nel dimenticatoio della porta accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, nel giorno in cui decido di tenermi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlos Delfino &lt;/span&gt;nel cuore assieme ad un nuovo pronostico (leggi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; squadra da titolo per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Profumo di vaniglia&lt;/span&gt;), nel giorno in cui mi rendo conto che intervistare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bargnani &lt;/span&gt;non e’ piu’ un pregio da genio nella lampada, allora cambio pagino e strizzo l’occhio ad un giapponese (il mitico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daisuke&lt;/span&gt;) che gioca con la mia fantasia e non parla piu’ del dovuto. Non dice nulla delle prime scorazzate di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jasone&lt;/span&gt; in quel di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;. Non dice nulla su questa plasticita’ di questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spurs &lt;/span&gt;sempre utili ma fin troppo scontanti, ma salta l’uomo e tira in porta. Se prima sembrava una stagione Nba fin troppo scontata con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt; che si sfregava le mani e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orlando&lt;/span&gt; abile antagonista, oggi e’ tutto diverso. E per diverso non posso che pensare al classico “I love this game”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PER ASCOLTARE ANDREA BARGNANI &lt;a href="http://mediacenter.gazzetta.it/MediaCenter/action/player?uuid=d6dd9ccc-e1f4-11dc-ad6e-0003ba99c53b"&gt;(clicca qui)&lt;/a&gt;, per ascoltare CARLOS DELFINO (&lt;a href="http://mediacenter.gazzetta.it/MediaCenter/action/player?uuid=096c88a6-e1f5-11dc-ad6e-0003ba99c53b"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5j_WwMQHKdch7Cu4Dgw6fo6evazlxLjm0YbkiCXCEdWYwGICtvOgEdpV6vRhuCYKjg6mv8FuPHbrvF6vGNIIK0xt5Fe_SJVEB9o6R_khMfz8ajXpJpKhhvIBIAV0oUVMsm2-GlajLK0ae/s72-c/Picture+109%281%29.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">7</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Fra sette nani, Kobe e' quello che mi spaventa di piu'</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/fra-sette-nani-kobe-e-quello-che-mi.html</link><category>Rumors vaniglia</category><pubDate>Thu, 21 Feb 2008 05:41:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-8719140079779060568</guid><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RUMORS VANIGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoRTAo3Zxg7XXfys2jlK-vUIEA2jyszXsaurZOMdfzogOOZtHyyigUjVdaD7G9qXDXU1_dXCdGJ83OZP6MSbmG56hq82bh0JDKomKRH5vlKBYbLzW0CA_oQxuUYxdCcFuDiWXGkq47MjE8/s1600-h/shaq_kobe_jpg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoRTAo3Zxg7XXfys2jlK-vUIEA2jyszXsaurZOMdfzogOOZtHyyigUjVdaD7G9qXDXU1_dXCdGJ83OZP6MSbmG56hq82bh0JDKomKRH5vlKBYbLzW0CA_oQxuUYxdCcFuDiWXGkq47MjE8/s320/shaq_kobe_jpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169435965950034994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'avessero chiesto a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Biancaneve&lt;/span&gt;, forse avremmo scoperto il ruolo dei sette nani. Un gioco e una canzone con nomi e cognomi. Da quello di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jason Kidd&lt;/span&gt;, l'alterego di un "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dotto&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Vince Carter&lt;/span&gt; che adesso i Nets non vogliono mandare via. Lo spettro fin troppo benevolo di un "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cucciolo&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Marcus Williams&lt;/span&gt; che finalmente comincia a giocare o forse, come mi ha scritto qualcuno, uno dei "nani" alla fine e' niente meno che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devin Harris&lt;/span&gt;. Un giocatore che se esplode accanto a Jefferson, beh forse diventa piu' utile di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giasone&lt;/span&gt;, il miglior compagno di giochi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Max Power&lt;/span&gt;, il mio labrador nero, ha sempre creato, inventato e predicato pallacanestro come pochi al mondo. Forse, ha avuto solo un difetto: quando veramente contava, ha dato la palla a Vince Carter il quale non ha mai segnato. E allora, se i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; ingranano e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frank&lt;/span&gt; non ci mette i cambi con l'orologio, allora forse uno che fa canestro nei momenti che contano non puo' che essere ben accetto. L'altro, che di nome &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe Bryant&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;brontolo&lt;/span&gt;) e che per passione rilascia interviste in italiano, ha gia' fatto capire una cosa sola: i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; sono avanti anni luce su tutti. Almeno in questo momento. Almeno quando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;eolo&lt;/span&gt;) rientra, almeno quando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt; ha pagato dazio con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Orleans&lt;/span&gt;, la stessa che nelle prossime ore potrebbe girare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bobby Jackson&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Houston&lt;/span&gt; in cambio di &lt;b&gt;Bonzi Wells&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Mike James. &lt;/b&gt;Un modo come un altro per firmare una cambiale che mi ricorda la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Utah&lt;/span&gt; dello scorso anno: patti chiari, amicizia lunga e semifinale play-off a portata di mano.&lt;br /&gt;Ma e' anche vero che alla fine e' tutta colpa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stern&lt;/span&gt;. Uno che ha fatto muovere tutti, o quasi tutti, lasciando da parte uno dei suoi primi veri amori: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York City&lt;/span&gt;. La capitale della Nba, la citta' eletta per antonomasia, rimane in preda ad un folle che si sporge niente meno che dalla finestra centrale del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madison Square Garden&lt;/span&gt;. Non so neanche quale anello, forse bisognerebbe chiederlo al popolo dei contestatori, ma di fatto, con il terremoto dei trade in corse, forse i delusi rimangono proprio loro. Anzi, sono pronto a scommettermi il mio Iphone che non appena mandano via "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gongolo&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Isiah&lt;/span&gt;, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Knicks&lt;/span&gt; diventano una delle squadre piu' forti a East con uno, forse due rinforzi e un trade, che non portera' mai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Curry &lt;/span&gt;a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miami&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Randolph&lt;/span&gt; nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey &lt;/span&gt;per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carter&lt;/span&gt;. Se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carter &lt;/span&gt;lo muovono, lo girano a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indiana&lt;/span&gt; per "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mammolo&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Jermaine O'Neil&lt;/span&gt;, uno con il ginocchio sensibile, cosi' sensibile da lasciarlo al momento fuori dei giochi.&lt;br /&gt;Cosa manca? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denver&lt;/span&gt;, che mi ricorda l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inter&lt;/span&gt; di qualche anno fa, non e' sicura su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Artest&lt;/span&gt; che tenta la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grande Mela&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cleveland&lt;/span&gt;, che ha capito che&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Lebron&lt;/span&gt; non dura a lunga, punta su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike Miller&lt;/span&gt; e Nachbar ha una valigia quasi pronta. Ma questi rumors e come tali, vivono per davvero alla giornata. In fin dei conti, la vita e' anche questa. Oggi si lotta per un obiettivo comune, domani ci si separa, poi ci si ricontra e avanti. Ci si ama e ci si odia ma e' chiaro che a vedere i primi risultati di un mercoledi' da leoni, forse hanno ragione gli altri. O meglio ancora, io i miei sette nani gli ho provati a sciegliere, ora tocca a voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoRTAo3Zxg7XXfys2jlK-vUIEA2jyszXsaurZOMdfzogOOZtHyyigUjVdaD7G9qXDXU1_dXCdGJ83OZP6MSbmG56hq82bh0JDKomKRH5vlKBYbLzW0CA_oQxuUYxdCcFuDiWXGkq47MjE8/s72-c/shaq_kobe_jpg.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Il salto di Stern, mentre Kidd va e George diventa un ricercato</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/il-salto-di-stern-mentre-kidd-va-e.html</link><category>Rumors vaniglia</category><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 05:30:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-7951982019532924640</guid><description>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;RUMORS VANIGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZonsnG_G-sSGdKBL2Wnq1zEeDhTMBA9xrzuKRo_zkXgO4YiEn1Ba-ZBdd-B7gPRAFDxuYx6GGGxVEDbzeP-lUirUn-kY4H495D8fW-JWTLLHHLVn_MVWyma5SH6tuyhWBu1eohl1fZdrb/s1600-h/nba_g_dirk_kidd2_412.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZonsnG_G-sSGdKBL2Wnq1zEeDhTMBA9xrzuKRo_zkXgO4YiEn1Ba-ZBdd-B7gPRAFDxuYx6GGGxVEDbzeP-lUirUn-kY4H495D8fW-JWTLLHHLVn_MVWyma5SH6tuyhWBu1eohl1fZdrb/s320/nba_g_dirk_kidd2_412.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168506878624564242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il primo ospite d'onore sono i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chicago Bulls&lt;/span&gt;. Una squadra di delusi, se si pensa che da quattro, cinque mesi a questa parte, si dice e si spera ma alla fine, cambio di allenatore passato, e' cambiato ben poco. Ma saranno proprio i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bulls&lt;/span&gt; i primi veri avversari dei nuovi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt;. Quelli della nuova era senza la luce&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Jason Kidd&lt;/span&gt; che, come si e' largamente parlato nei giorni scorsi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;George &lt;/span&gt;o non &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;George&lt;/span&gt; finira' niente meno che a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;. Una squadra che ha bisogno, che deve, prima ancora che pensare al suo gioco, rispolverare un campione come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dirk Nowitzki&lt;/span&gt;, uno che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All Star Game&lt;/span&gt; a parte, e' parso nelle ultime settimane abbastanza giu' di morale.&lt;br /&gt;Insomma, nuovi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; senza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt; ma con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carter&lt;/span&gt; che non parte. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vince&lt;/span&gt;, che si e' aggiudicato il titolo di schiacciata piu' bella con l'esibizione del 2000 in base ad uno dei tanti sondaggi via sms che la lega ha voluto nel fine settimana di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Las Vegas&lt;/span&gt;, resta un po' il pomo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adamo&lt;/span&gt;. Non a caso, sperando che Espn confermi, le voci che lo volevano partente per quel di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indiana&lt;/span&gt; potrebbero ancora farsi sentire. Se arrivasse &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O'Neal&lt;/span&gt;, allora si che sarebbe definitivamente nuovi&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Nest&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Intanto, nel giorno dopo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All Star Game&lt;/span&gt;, si dice che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd&lt;/span&gt; assieme al figlio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TJ &lt;/span&gt;siano ritornati in aereo privato nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt;. "Mi devo concentrare sui play-off della mia squadra - avrebbe confidato ai cronisti locali - in fin dei conti sono ancora un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt;". Di fatto, tutti sono pronti a vederlo in campo mercoledi' sera con la maglia dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mavericks&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E fin qui, tutto bene se pensiamo che una delle regole della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nba&lt;/span&gt; prevede lo stop delle cessioni durante il week-end dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All Star Game&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stern&lt;/span&gt;, che si e' letteralmente alzato in piedi con tanto di salto quando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dwight Howard&lt;/span&gt;, vestito da superman, e' volato piu' in alto e in lungo di tutti quanti. Forse, ancora una volta, il commissioner continua ad aver ragione. Se poi non pensiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Orleans&lt;/span&gt;, beh i rumors di mercato dicono di stare attenti ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kings&lt;/span&gt;. Mandato via &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bibby&lt;/span&gt; ad &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Atlanta&lt;/span&gt; per   &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Joe Johnson&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Josh Smith&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marvin Williams&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al Horford &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Josh Childress&lt;/span&gt;, si dice che il prossimo a partire e' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Artest&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt;? La scorsa settimana sembrava un'offerta sincera, oggi, serata non proprio di stelle cadenti, si dice che l'oggetto del desiderio sia niente meno che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devean George&lt;/span&gt;. Lui, che non voleva i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt;, in un ipotetico calderone che porterebbe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stackhouse&lt;/span&gt; diretto a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Portland&lt;/span&gt; (squadra del futuro se mantengono questo sviluppo di gioco), pare faccia tentare niente meno che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kings&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Warriors&lt;/span&gt;, anche se nelle ultime ore, pare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mav&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nets&lt;/span&gt; si siano messi d'accordo per chiudere senza loro due. Cosa manca? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miami&lt;/span&gt; cerca un lungo, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sonics&lt;/span&gt; hanno comunciato a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stern&lt;/span&gt; che il trasferimento a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oklahoma City&lt;/span&gt; e' inevitabile, anche se in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America&lt;/span&gt;, a cospetto di chi parla, sono tutti in attesa di capire se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; fara' il suo esordio in maglia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phoenix&lt;/span&gt; niente meno che contro i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kobe&lt;/span&gt;. E la telenovela continua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZonsnG_G-sSGdKBL2Wnq1zEeDhTMBA9xrzuKRo_zkXgO4YiEn1Ba-ZBdd-B7gPRAFDxuYx6GGGxVEDbzeP-lUirUn-kY4H495D8fW-JWTLLHHLVn_MVWyma5SH6tuyhWBu1eohl1fZdrb/s72-c/nba_g_dirk_kidd2_412.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>E se Vince Carter per Jermaine O'Neil fosse vero?</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/e-se-vince-carter-per-jermaine-oneil.html</link><category>Rumors vaniglia</category><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 18:29:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-208569135313704352</guid><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RUMORS VANIGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr6fLUqoQoerd_3WL6h45a2dz6deIkacE0gC_Js73hzgbLpLLTj4tx7GBFT6RPKahjTHZYGJLe1yJwFocMXHLN9psfPubVCwPe9t7WnlVwLc03f0mbDcV7tH16bWflyxNMguT4jc8v17RA/s1600-h/vince.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr6fLUqoQoerd_3WL6h45a2dz6deIkacE0gC_Js73hzgbLpLLTj4tx7GBFT6RPKahjTHZYGJLe1yJwFocMXHLN9psfPubVCwPe9t7WnlVwLc03f0mbDcV7tH16bWflyxNMguT4jc8v17RA/s320/vince.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166288656865199106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dirk Nowitzki&lt;/span&gt; non si racconta. O meglio, reduce da una serata di quelle che non funzionano e mettono a nudo tutti i limiti di una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt; che non ingrana, il tedescone gioca a fare qualcos'altro, quasi a lasciar parlare i "rumors" di un mercato che a volte fanno ancora la differenza. "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kidd &lt;/span&gt;a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dallas&lt;/span&gt;? Solo speculazioni". Si e' lasciato andare prima di confermare che qualche problema alla fine c'e'. "Giochiamo male per piu' di un motivo".&lt;br /&gt;Come quando vieni alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Izod Arena&lt;/span&gt; con la scusa di capire se veramente quando nevica capitano delle cose turche e leggi che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jason Kidd&lt;/span&gt; potrebbe anche rimanere nel suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Jersey&lt;/span&gt;. Stando alle solite voci di mercato, si dice che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indiana &lt;/span&gt;sarebbe pronta ad uno scambio anche alla pari tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vince Carter&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jermaine O'Neal&lt;/span&gt;. Una sogno ad occhi aperti per chi come il sottoscritto, si appende alla speranza di guardare qualche gara di play-off senza per forza noleggiare una macchina con destinazione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boston&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il resto, aspettando di capire se i fuochi d'artificio che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zeno Pisani&lt;/span&gt; prevede a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chicago&lt;/span&gt; sono realmente visibili, riguardano ancora una volta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New York&lt;/span&gt; e la bancarotta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sprewell &lt;/span&gt;centra in maniera relativa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah Thomas&lt;/span&gt;, che dovrebbe cambiare se stesso e non gli altri, pare stia trattando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Artest&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thomas&lt;/span&gt; per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eddie Curry &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jerome James&lt;/span&gt;, l'uomo da 12.8 milioni di dollari per ancora due anni, che non vede campo da due anni a questa parte. Una magia all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isiah&lt;/span&gt; che non convince i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kings &lt;/span&gt;e rimanda ogni storia alla prossima puntata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CLICCA PER ASCOLTARE KOBE BRYANT in ITALIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://studiofab.org/KobeIta.mp3" type="audio/x-wav" autostart="false" loop="false" controls="console"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr6fLUqoQoerd_3WL6h45a2dz6deIkacE0gC_Js73hzgbLpLLTj4tx7GBFT6RPKahjTHZYGJLe1yJwFocMXHLN9psfPubVCwPe9t7WnlVwLc03f0mbDcV7tH16bWflyxNMguT4jc8v17RA/s72-c/vince.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item><item><title>Il segreto di Manu Ginobili</title><link>http://profumodivaniglia.blogspot.com/2008/02/il-segreto-di-manu-ginobili.html</link><category>Ascolta Audio Manu Ginobili</category><pubDate>Sun, 10 Feb 2008 12:19:00 -0800</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1248652097015429829.post-69570602939984177</guid><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO CON MANU GINOBILI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHzezHaRvudJfqgVwITPnuIh8rRLiLrhrzgTuKaHA0Ajez4tpLXMc3J8DxQ9vuDZD9bZVGzAngh3LUNoukELs-pyXyiCso9ig6vaknQaTfDL5XqCdNSOQxlTrgdCwS3sy3vLfpBjBXc9XQ/s1600-h/champs006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHzezHaRvudJfqgVwITPnuIh8rRLiLrhrzgTuKaHA0Ajez4tpLXMc3J8DxQ9vuDZD9bZVGzAngh3LUNoukELs-pyXyiCso9ig6vaknQaTfDL5XqCdNSOQxlTrgdCwS3sy3vLfpBjBXc9XQ/s320/champs006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165449351536083954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il sorriso va sicuramente oltre alla personalita'. Non che ce ne sia realmente bisogno, ma vieni difficile trovarsi quattr'occhi con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu Ginobili&lt;/span&gt; e far finta di nulla. Per un giorno, forse anche solo una notte, il calcio e la grinta dell'Argentina che avanza, lasciano spazio a tutta una serie di considerazioni per cosi' dire cestistiche. E lui, ospite per caso ad un balletto fin troppo nuziale, non fa altro che ripercorrere una storia gia' vista. Spesso e volentieri si trova in mezzo al fatidico occhio del ciclone: il basket contro il calcio. Il calcio contro il basket fin che alla fine, non ti lasci andare con delle considerazioni fin troppo spontanee. Il resto della storia, visto che l'audio in italiano aiuta molto a capire come e' andata, parla delle varie considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Antonio&lt;/span&gt; non e' in forma ma ha una sorta di intensita' che fa paura. Esce spesso dalle situazioni di emergenza nel modo piu' semplice: cerca sempre e solo l'uomo libero e nessuno, per la felicita' del coach dietro all'angolo, prende un tiro di troppo se il compagno ha una buona possibilita'. Forse, a forza di vincere e diventare ogni giorni piu' sicuri di se stessi, la musica fa la differenza. Anche se poi, quando ti rendi conto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Popovic&lt;/span&gt; vuole ancora un uomo del mercato, i conti tornano. L'assenza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parker &lt;/span&gt;responsabilizza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu &lt;/span&gt;ma allo stesso tempo priva di un motorino a livello gioco che parte dal centro e passa la palla sia a destra che a sinistra. In altre parole, per quanto a forza di vedere questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lakers &lt;/span&gt;mi sto convincendo a ridimensionare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Phonenix&lt;/span&gt; - e l'arrivo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaq&lt;/span&gt; non c'entra per nulla - penso che parlando di corsa al titolo sia il caso di prendere ancora un attimo di tempo e a questo punto, cominciare un'analisi dai campioni in carica e' il minimo che si possa fare. Se poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu &lt;/span&gt;e' dei nostri, allora tanto meglio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CLICCA PER ASCOLTARE MANU GINOBILI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://studiofab.org/Manu.mp3" type="audio/x-wav" autostart="false" loop="false" controls="console"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;blog basket, blog nba, blog new york, basket, audio file Nba, NBA locker room, audio file nba player, pallacanestro, audio file Nba, interviste Nba, Italian wines, vini italiani, pasta, mangiare bene, Italian food, Italian pasta, Kobe Bryant, Lebron James, Drazen Petrovic, ascolta giocatori Nba, listen to Nba players&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHzezHaRvudJfqgVwITPnuIh8rRLiLrhrzgTuKaHA0Ajez4tpLXMc3J8DxQ9vuDZD9bZVGzAngh3LUNoukELs-pyXyiCso9ig6vaknQaTfDL5XqCdNSOQxlTrgdCwS3sy3vLfpBjBXc9XQ/s72-c/champs006.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><author>profumodivaniglia@gmail.com (Mitja Viola)</author></item></channel></rss>