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	<title>Xela's Blog</title>
	
	<link>http://xela.ilbello.com</link>
	<description>Il mio spazio per commenti e opinioni... Una finestra sul mondo.</description>
	<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:47:26 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/XelasBlog" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>XelasBlog</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FXelasBlog" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/XelasBlog" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FXelasBlog" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FXelasBlog" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FXelasBlog" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FXelasBlog" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item>
		<title>Temporale</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Other]]></category>

		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le nubi s&#8217;addensano
foriere d&#8217;angoscia.
In classe la luce
 è sempre più fioca.



Ci alziamo destati
da un lampo nel cielo.
Torniamo addormiti
dall&#8217;arido vero.



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-283" title="Temporale" src="http://xela.ilbello.com/wp-content/uploads/2009/06/lampi_small.jpg" alt="" width="448" height="318" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le nubi s&#8217;addensano</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>foriere d&#8217;angoscia.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>In classe la luce</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> è sempre più fioca.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
</em>
</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ci alziamo destati</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>da un lampo nel cielo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Torniamo addormiti</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>dall&#8217;arido vero.<br />
</em>
</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Amici distanti</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 23:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Other]]></category>

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		<description><![CDATA[La distanza che ci può essere tra due persone che si definiscono &#8220;amici&#8221; spesso è molto elevata.
A volte è una distanza di tipo spaziale, che preclude ad un incontro frequente delle due persone, e costituisce una vera e propria barriera fisica difficilmente sormontabile.
A volte è una distanza di tipo psicologico, che coinvolge la realtà intima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La distanza che ci può essere tra due persone che si definiscono &#8220;amici&#8221; spesso è molto elevata.</p>
<p>A volte è una distanza di tipo spaziale, che preclude ad un incontro frequente delle due persone, e costituisce una vera e propria barriera fisica difficilmente sormontabile.</p>
<p>A volte è una distanza di tipo psicologico, che coinvolge la realtà intima della persona. Anche se con il tuo amico hai un rapporto tale da costringerti a starci a contatto per molto tempo ogni giorno, ci sono una serie di barriere insormontabili che spesso sono costituite da eventi passati, da pensieri erronei, da distanze di tipo emotivo.</p>
<p>A volte non ci rendiamo conto di quanto ci stiamo distanziando dalle persone che ci vogliono bene, pur condividendo gli stessi spazi. Spesso siamo talmente spinti dalla routine, da pensare che tutto sia dovuto, che i rapporti interpersonali creati riescano a celare dietro all&#8217;idea di perennità la sostanza fragile che li contraddistingue.</p>
<p>E quando c&#8217;è un minimo motivo di diverbio, il rapporto si mostra nella sua fragile essenza, e rischia di venire distrutto o danneggiato in modo irreparabile.</p>
<p>Noi stessi siamo fragili essenze, egocentriche e sorde.</p>
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		<title>Società elettronica</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 10:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Other]]></category>

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		<description><![CDATA[La caratteristica fondamentale che distinse l&#8217;uomo preistorico dalle altre specie animali fu la capacità di comunicare, attraverso un codice comune, agli altri individui della stessa specie. Mediante l&#8217;uso della parola gli uomini primitivi si potevano coordinare efficacemente per cacciare in modo migliore. Il linguaggio, unito a danze e musiche, aveva la funzione di aumentare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La caratteristica fondamentale che distinse l&#8217;uomo preistorico dalle altre specie animali fu la capacità di comunicare, attraverso un codice comune, agli altri individui della stessa specie. Mediante l&#8217;uso della parola gli uomini primitivi si potevano coordinare efficacemente per cacciare in modo migliore. Il linguaggio, unito a danze e musiche, aveva la funzione di aumentare la coesione all&#8217;interno del gruppo.</p>
<p>Il passaggio tra preistoria a storia è convezionalmente indicato dalla data dei primi ritrovamenti di incisioni. La scrittura consentiva di fissare in modo preciso leggi, portando la popolazione a conoscerle e creando una prima forma di civiltà.</p>
<p>Per molto tempo la cultura venne affidata ai manoscritti, che venivano trascritti dai monaci amanuensi e gelosamente custoditi nelle biblioteche dei monasteri. Il carattere elitario di questa cultura era garantito principalmente da due fattori: l&#8217;elevato costo dei volumi, e l&#8217;incapacità di leggere di gran parte della popolazione.</p>
<p>Grazie a Gutemberg, nel 1450, avvenne una importante innovazione nell&#8217;ambito della copia dei libri. Attraverso la stampa a caratteri mobili, i libri potevano essere riprodotti in modo più efficace e rapido, abbassando conseguentemente il costo dei vari volumi. Era iniziata un&#8217;era nella quale la cultura diventava accessibile potenzialmente a tutti.<br />
Con l&#8217;avvento dei quotidiani fu compiuto un altro passo importante; notizie &#8220;fresche di stampa&#8221; erano accessibili ad un costo molto limitato.<br />
La comunicazione tra due persone distanti avveniva, fino a metà Ottocento, tramite le lettere, che divennero sempre meno utilizzate con l&#8217;avvento del telegrafo e del telefono, che consentivano una comunicazione rapidissima tra due persone anche molto distanti. Il passaggio dalla cultura elitaria a quella di massa, avvenne anche grazie alla radio, che consentiva alla popolazione di tenersi aggiornata sulle novità in tempo reale; tuttavia è con la televisione che avviene una vera e propria rivoluzione.</p>
<p>L&#8217;unione di immagini ai suoni consentiva nuove forme di intrattenimento. &#8220;Nella televisione il vedere prevale sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sta in funzione dell&#8217;immagine, dice G.Sartori nell&#8217;opera dal titolo emblematico &#8220;Homo videns&#8221; (G.Sartori, &#8220;Homo videns&#8221;, Laterza Bari 1997).<br />
Il rischio della diffusione indiscriminata delle informazioni è quello di decretare un impoverimento della cultura, al posto di favorirne l&#8217;incremento qualitativo.</p>
<p>Un altro fattore di fondamentale importanza nella storia della comunicazione è stato l&#8217;avvento del web, che all&#8217;inizio si configurava come trasmissione unidirezionale di informazioni, fornite da poche persone che possedevano le competenze tecniche per creare una pagina web.<br />
con l&#8217;avvento del web 2.0 si è aperta una nuova era dell&#8217;informazione tecnologica. L&#8217;utente non si trova più a svolgere un ruolo passivo, in cui in un certo senso subisce l&#8217;informazione. Egli stesso, e in modo semplice, può commentare le opinioni altrui, discutere in un forum e aprire il proprio blog senza possedere alcun requisito tecnico.</p>
<p>Quello che caratterizza questa era di Internet è che tutti possano fare informazione, tenersi in contatto con centinaia di persone simultaneamente. Il web 2.0 è stata la prima risorsa tecnologica a garantire una interattività bidirezionale. Attraverso sistemi come wikipedia chiunque può modificare una voce enciclopedica e il sapere è accessibile a tutti.<br />
Questa diffusione capillare di informazioni ha dei pregi e dei difetti.<br />
Se da un lato è un sistema estremamente democratico e chiunque sia in possesso di una buona idea può emergere e farsi conoscere dal pubblico, questa vastissima mole di informazioni, unita alla possibilità data a tutti di parteciparvi, rischia di causare o favorire una regressione culturale che offuschi gli interventi autorevoli.</p>
<p>Il mare &#8220;magnum&#8221; di Internet rischia di divenire sempre più vasto ma, allo stesso tempo, sempre più povero. Il numero di pagine web è aumentato, da poche centinaia di migliaia del web 1.0, ai miliardi odierni.<br />
Non è, pertanto, la quantità di informazioni ad essere in pericolo, quanto la qualità delle stesse.<br />
Alcuni ricercatori stano lavorando ad un sistema che consenta la lettura degli e-book, e che non prevede un display retroilluminato, per non stancare la vista e simulare la lettura su carta.<br />
Secondo Fabio Falzea &#8220;saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutemberg&#8221; (L.Simoncelli, &#8220;Tuttoscienze&#8221;, 23 Febbraio 2000); tuttavia dovrà passare almeno un&#8217;altra generazione prima che il piacere di leggere un libro venga soppiantato da un display.</p>
<p>La rete negli ultimi anni ha dimostrato di sapersi evolvere in modo estremamente rapido, quindi è difficile prevedere come sarà la comunicazione tra un decennio. Quel che è probabile è che saremo in contatto con un numero sempre maggiore di persone.</p>
<p>Speriamo che questo non comporti l&#8217;abolizione di una vita reale oltre a quella della carta stampata.</p>
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		<title>Benedetta odiosa scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 22:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Other]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è contraddittorio.
Il titolo è contraddittorio.
D&#8217;altra parte, la situazione che sto vivendo è un po&#8217; contraddittoria&#8230;
Ed è contraddittorio anche il fatto che io ripeta più di una volta una stessa parola. Ecco, l&#8217;ho fatto di nuovo.
Questo Blog stava cadendo nel dimenticatoio, in realtà ora come ora ci vengo poco pure io, percui non vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è contraddittorio.</p>
<p>Il titolo è contraddittorio.</p>
<p>D&#8217;altra parte, la situazione che sto vivendo è un po&#8217; contraddittoria&#8230;</p>
<p>Ed è contraddittorio anche il fatto che io ripeta più di una volta una stessa parola. Ecco, l&#8217;ho fatto di nuovo.</p>
<p>Questo Blog stava cadendo nel dimenticatoio, in realtà ora come ora ci vengo poco pure io, percui non vi biasimo se voi che mi leggete preferite investire il vostro tempo in altre occupazioni&#8230;</p>
<p>Dicevo, ho poco tempo per venire qui..non è poi tanto vero neppure questo. Diciamo che non ho tempo di accendere il computer, perchè ogni volta che lo faccio di primo pomeriggio poi mi trovo a concretizzare davvero una minima parte di quello che mi ero proposto di fare.</p>
<p>E allora da un po&#8217; di tempo, soprattutto nel periodo antecedente alla dannatissima simulazione di terza prova, non lo accendevo proprio.</p>
<p>Terza prova, giusto&#8230; anche questa volta è andata. Il risultato è stato positivo e ne sono soddisfatto, ma l&#8217;impegno profuso è stato davvero tanto e non so come farò tra qualche mese, quando non sarà più una simulazione. Ne vedremo delle belle.</p>
<p>Si può sempre fare di più. Ha potenzialità molto maggiori. Questo quello che mi sono sentito dire in triangolare. Vero. Le potenzialità ci sono. Se dovessi studiare solo biologia, probabilmente avrei la media del 9, ma questo vale per tutte le materie.</p>
<p>Qualunque problema è risolvibile. Basta avere tempo e mezzi adatti.</p>
<p>Ma se i mezzi ci sono, come mi dicono tutti, allora forse manca proprio il tempo. E scusate se non studio di notte, quando dovrei dormire (e invece vengo ad aggiornare questo Blog). Ma non ce la faccio proprio.</p>
<p>Troppo caffè fa male. L&#8217;eccesso fa male.</p>
<p>A guardare il mio diario, dovrei smettere di vivere per il resto dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p>Potrete obiettare che il mio compito è studiare, quindi in un certo senso lo studio è la mia vita.</p>
<p>Io vi rispondo che la vita è mia, e anche se ho deciso di fare un liceo, non significa per questo che mi debba lasciare andare e passare tutti i giorni sui libri.</p>
<p>Ultimamente non sto più leggendo alcun libro (non di scuola, ovviamente). Piuttosto che leggere ed addormentarmi tardi preferisco spegnere la luce e arrivare riposato la mattina successiva sui banchi di scuola. Sembra incredibile quanto possano aiutare 8 ore di sonno fatte bene e con regolarità.</p>
<p>Vabbè, lascio tutto qui&#8230;affido i miei pensieri un po&#8217; sparsi a questa pagina cliccando Salva, e cerco di fare almeno sei delle 8 ore di cui avrei bisogno.</p>
<p>Un abbraccio.</p>
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		<title>Free Tibet</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 17:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Other]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi cade il 50° anniversario della  fallita rivolta di Lhasa, che ha portato alla fuga in India del loro leader spirituale, il Dalai Lama.
Volevo solo ricordarlo e fare una piccola riflessione sui grandi media, che intervengono sempre di più e modificano la nostra percezione della società.
C&#8217;è infatti la necessità, per chi fa informazione, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi cade il 50° anniversario della  fallita rivolta di Lhasa, che ha portato alla fuga in India del loro leader spirituale, il Dalai Lama.</p>
<p>Volevo solo ricordarlo e fare una piccola riflessione sui grandi media, che intervengono sempre di più e modificano la nostra percezione della società.</p>
<p>C&#8217;è infatti la necessità, per chi fa informazione, di accattivarsi il pubblico&#8230; e questo comporta che appena viene portato alla luce un caso, tutti si interessano sia di quell&#8217;evento, sia di quelli a lui simili o correlati che avranno successo assicurato.</p>
<p>Peraltro, spesso allo scopo di nascondere o minimizzare altri problemi.</p>
<p>Fa parte del gioco dei mass media, ed è successo anche con il Tibet&#8230; Appena c&#8217;è un avvenimento importante, diventa il problema del momento. E poi viene semplicemente eliminato.</p>
<p>Questo è il modo per nascondere i problemi. La gente si dimentica che esistono, li crede addirittura risolti. Purtroppo spesso non è così.</p>
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		<title>Odiose convenzioni sociali</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 22:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto spesso venite additati perché diversi, perché non vi comportate come gli altri?
A me ultimamente accade sempre più spesso. E il problema è che quello che gli altri avvertono come strano e insolito, per me è assolutamente normale.
Chiariamoci, non stiamo parlando di ascoltare musica heavy metal, andare in giro per la città ad esprimere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto spesso venite additati perché diversi, perché non vi comportate come gli altri?</p>
<p>A me ultimamente accade sempre più spesso. E il problema è che quello che gli altri avvertono come strano e insolito, per me è assolutamente normale.</p>
<p>Chiariamoci, non stiamo parlando di ascoltare musica heavy metal, andare in giro per la città ad esprimere la propria arte come writer, frequentare strane compagnie o cose del genere.<br />
Parliamo di preferire stare a casa invece di venire sommersi dalla folla armata di bombolette spray in una domenica di carnevale. </p>
<p>Se non ritenessi di essere normale, probabilmente non scriverei in un blog, e sicuramente non l&#8217;avrei ottimizzato per tutti i motori di ricerca (questo deriva un po&#8217; dalla mia mania di perfezione informatica, ma è un altro discorso..)<br />
Io vorrei sapere chi decreta che la domenica di carnevale bisogna uscire, che bisogna prendere 100 all&#8217;università, chi obbliga a vestirsi a modo, chi non ci consente di augurare buon appetito e di fare la scarpetta al piatto quando siamo seduti a tavola. </p>
<p>Sono convenzioni sociali. Dannatissime convenzioni sociali. </p>
<p>Uno non è più libero di ascoltare musica &#8220;antica&#8221;, cioè che ha fatto la storia, perché non è normale. </p>
<p>Ma con che diritto una cosa può essere definita normale o meno?<br />
Chi da la certezza assoluta e irrevocabile che non stiamo sbagliando? La fede, mi verrebbe da dire..se non fosse che non ci credo. </p>
<p>Ecco, altro exemplum topico: a natale si va a messa. E chi lo dice? Che cos&#8217;ha un giorno su 365, quando non ci sono le olimpiadi, diverso dagli altri?<br />
Perché devo comportarmi in modo diverso? Perché non possiamo mangiare sempre con il servizio di piatti migliore, con j flute, con le posate d&#8217;argento?</p>
<p>Cosa stiamo aspettando? Un evento speciale per rendere &#8220;sensati&#8221; tanti, troppi giorni privi di vita. Di vera vita. </p>
<p>Non esco mai a prendere aria? Pazienza. Il mio mondo vive in me. A volte basta leggere un libro per entrare a far parte di un mondo tutto nuovo. Per questo vorrei scrivere un libro.</p>
<p>Le nostre idee sono le uniche cose che nessuno può toglierci. </p>
<p>E, alla fine di questo lungo post, mi convinco ad oltranza che non faccio nulla di male a vivere una vita tranquilla e serena.<br />
Non sono un don Abbondio, prendo posizione e lotto quando ne vale la pena. Quando c&#8217;è qualcosa per cui lottare.</p>
<p>Io vivo per la libertà di volare.</p>
<p>E tu, che sei arrivato alla fine di questo lungo post scritto di getto e probabilmente poco convenzionalmente armonico, sappi che mi hai sopportato per un anno.. Puoi sopportarmi ancora.<br />
Un anno fa nasceva questo blog, che non sapevo ancora cosa sarebbe precisamente diventato.<br />
Ma sono felice di quello che è. </p>
<p>E sono felice di quello che sono.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dopo molto tempo..</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/XelasBlog/~3/pfZbIf-s5_M/dopo-molto-tempo</link>
		<comments>http://xela.ilbello.com/index.php/269/dopo-molto-tempo#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 22:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[È passata una vita da quando ho scritto l&#8217;ultimo post.. Ne sono successe di cose, nel frattempo.
Quando non ci si dedica all&#8217;aggiornare il proprio Blog per molto tempo, poi risulta difficile tornare a riempirlo con qualcosa di sensato&#8230; Si ha l&#8217;impressione di scrivere per forza. 
Invero, volevo scrivere un articolo.. Ho già deciso di intitolarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È passata una vita da quando ho scritto l&#8217;ultimo post.. Ne sono successe di cose, nel frattempo.</p>
<p>Quando non ci si dedica all&#8217;aggiornare il proprio Blog per molto tempo, poi risulta difficile tornare a riempirlo con qualcosa di sensato&#8230; Si ha l&#8217;impressione di scrivere per forza. </p>
<p>Invero, volevo scrivere un articolo.. Ho già deciso di intitolarlo &#8220;apologia di una lumaca&#8221; in cui analizzare i ritmi frenetici della vita. Ma poi causa poco tempo e forse anche poca voglia, ho rimandato più e più volte.. </p>
<p>Per dirla tutta, sto utilizzando pochissimo anche il computer, in questi tempi..<br />
La scuola rende noi di quinta studenti oberati di lavoro, e far fronte a tutto diventa sempre più difficile.<br />
Conciliare poi vita familiare, amici e impegni scolastici mi risulta sempre più complesso.</p>
<p>Oggi ho finito di leggere &#8220;Il nome della rosa&#8221; dì Umberto Eco. Devo dire che mi ha preso parecchio come libro, anche se l&#8217;inizio è un po&#8217; ostico, poi la trama diventa davvero interessante.<br />
Non è un romanzo semplice, di quelli a cui siamo stati abituati, e che mi aveva portato praticamente ad escludere il genere romanzo dalla mia libreria.</p>
<p>Per il resto, tutto procede senza grossi intoppi, solite piccole difficoltà quotidiane, enormi elucubrazioni sulla mia vita sociale e non solo.</p>
<p>Prima di scrivere questo articolo, avevo in mente qualcos&#8217;altro da dire, ma mi è sfuggito di mente. Pazienza.. Se tornerà a girovagare per i miei pensieri, ci farò un altro articolo. </p>
<p>Un abbraccio affettuoso a tutti i lettori, specialmente a quelli che hanno sentito la mia mancanza, in questo periodo di assenza su queste pagine. </p>
<p>Grazie.</p>
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		<title>Decisioni</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 23:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Quando ci troviamo di fronte ad una scelta, e reagiamo in modo istintivo, spesso poi ci accorgiamo che avremmo potuto agire in modo diverso. Migliore o peggiore non si sa.. Certamente diverso, spesso potenzialmente e apparentemente migliore.
Un altro caso si ha, invece, quando riflettiamo a lungo su una scelta che dobbiamo compiere.
Una volta che portiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ci troviamo di fronte ad una scelta, e reagiamo in modo istintivo, spesso poi ci accorgiamo che avremmo potuto agire in modo diverso. Migliore o peggiore non si sa.. Certamente diverso, spesso potenzialmente e apparentemente migliore.</p>
<p>Un altro caso si ha, invece, quando riflettiamo a lungo su una scelta che dobbiamo compiere.<br />
Una volta che portiamo a termine quello che abbiamo deciso, ci orepareremo a raccogliere quello che arriverà.</p>
<p>Molto spesso la scelta che andiamo a fare non è la migliore per noi in senso assoluto. Sovente è un compromesso, la scelta che reputiamo più corretta per noi e per coloro che ne verranno influenzati.</p>
<p>Poi può accadere che ciò che si sviluppi  quello a cui avevamo pensato oppure no. Accade anche, a volte, che dopo parecchio tempo ci accorgiamo di come le cose siano andate male, anche se si sono verificati gli eventi che avevamo in mente.</p>
<p>Quando ti accorgi che qualcosa è andato per il verso storto, puoi scegliere di rimediare oppure di lasciare che il tempo e gli eventi facciano il loro corso.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che non puoi mai scegliere è la reazione delle persone che ti stanno accanto.<br />
L&#8217;unica cosa che mi auguro è di riuscire a non far soffrire mai nessuno per motivi inutili causati da me. </p>
<p>Ma anche con tutte le buone intenzioni di questo mondo, prima o poi succede qualcosa che avresti preferito evitare. Purtroppo.</p>
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		<title>Secondo quadrimestre da paura…</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 21:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani è nuovamente lunedì&#8230; Il week end è finito in un baleno, ho studiato tutta oggi.
Ma sembra non essere mai abbastanza.
Venerdì hanno fatto la nostra triangolare, sabato è venuta a trovarci la preside, preoccupata per la situazione.
Certo, non è allegro che ci sia quasi tutta la classe insufficente nelle materie di indirizzo.
Ma è davvero difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani è nuovamente lunedì&#8230; Il week end è finito in un baleno, ho studiato tutta oggi.<br />
Ma sembra non essere mai abbastanza.<br />
Venerdì hanno fatto la nostra triangolare, sabato è venuta a trovarci la preside, preoccupata per la situazione.<br />
Certo, non è allegro che ci sia quasi tutta la classe insufficente nelle materie di indirizzo.<br />
Ma è davvero difficile seguire tutto in modo adeguato.<br />
E la cosa frustante è che so benissimo che non sono stupido e che potenzialmente potrei prendere due voti in più di quello che prendo. Ma finora non ce l&#8217;ho proprio fatta. </p>
<p>Certo, ho perso molto tempo in attività poco produttive, ma analizzando il tempo che si ha al pomeriggio, e facendo due conti, ci si rende conto di quanto sua difficile trovare il tempo necessario per mantenere ad un livello ottimo ogni materia.</p>
<p>E ora che tutti interrogano sempre in tutte le materie, la situazione rischia di diventare soffocante. Una continua misurazione delle prestazioni, della situazione. Da un lato impone a tutti di seguire, dando ai prof la possibilità di controllare costantemente il livello, dall&#8217;altro sfinisce chi a questi continui esami deve essere sottoposto.</p>
<p>Vedremo se riuscirò a sostenere la situazione.</p>
<p>Ieri era l&#8217;anniversario della morte di Fabrizio de André. Volevo ricordarlo nel mio blog, perché la sua musica era ed è pura poesia. La quantità e la qualità dei livelli di significato che si possono trovare in ogni testo è incredibilmente elevata.</p>
<p>Raramente capita di trovare un testo di canzone che è così bello e ricco senza bisogno di essere cantato.</p>
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		<title>Nebbia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 22:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Due anni fa ero in montagna, da mia nonna. E si era alzata una nebbia fittissima! Non si riusciva a vedere a più di uno-due metri di distanza.
È stato curioso il sentimento che ha suscitato in me.. Isolato, mi sono sentito come se fossi solo al mondo, e contrariamente a quanto si può pensare, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa ero in montagna, da mia nonna. E si era alzata una nebbia fittissima! Non si riusciva a vedere a più di uno-due metri di distanza.<br />
È stato curioso il sentimento che ha suscitato in me.. Isolato, mi sono sentito come se fossi solo al mondo, e contrariamente a quanto si può pensare, non ero affatto spaventato o malinconico. Ero felice. </p>
<p>Felice perché mi sentivo libero, ero solo, stavo bene. </p>
<p>Quando mi vedo libero, di solito ho due versioni.. Quella invernale, seduto su una poltrona davanti ad un caminetto mentre fuori nevica.<br />
E quella primaverile, in un grande prato verdissimo con le piante in fiore, il cielo azzurro e il silenzio assoluto. </p>
<p>Questi scenari hanno in comune l&#8217;assenza di qualunque apparecchio tecnologico (pc, telefono, internet..), un silenzio assoluto (rotto al massimo dal crepitio del fuoco), la solitudine e un buon libro da leggere. </p>
<p>Credo che se potessi trovarmi in una condizione simile, ne uscirebbe un Alex migliore.</p>
<p>Il silenzio è indispensabile, perché i rumori e la confusione della vita ci impediscono di ascoltare noi stessi. </p>
<p>Vorrei essere libero e felice. Per un breve momento, e poi tornare alla vita normale. </p>
<p>Perché per quanto bello, non può durare a lungo senza gli affetti e le amicizie che vivo tutti i giorni.</p>
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