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	<title>Yepper</title>
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		<title>AS Roma, dilemma Juric: la panchina tra cambi ed incognite. In caso di esonero al vaglio i possibili sostituti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuore Giallorosso]]></category>
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		<category><![CDATA[AS Roma 2024/2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Roma cerca stabilità in un campionato difficile: analisi della stagione fino ad ora, la situazione di Ivan Juric e le possibili mosse future La Roma sta vivendo una stagione travagliata nel corso della stagione 2024/2025, almeno sino a questo momento, dopo un avvio altalenante caratterizzato anche da un mercato ancora aperto e in fase [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.yepper.it/as-roma-dilemma-juric-la-panchina-tra-cambi-ed-incognite-in-caso-di-esonero-al-vaglio-i-possibili-sostituti/">AS Roma, dilemma Juric: la panchina tra cambi ed incognite. In caso di esonero al vaglio i possibili sostituti</a> proviene da <a href="https://www.yepper.it">Yepper</a>.</p>
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<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center has-luminous-vivid-amber-background-color has-background">La Roma cerca stabilità in un campionato difficile: analisi della stagione fino ad ora, la situazione di Ivan Juric e le possibili mosse future</h3>



<p>La <strong>Roma</strong> sta vivendo una stagione travagliata nel corso della <strong>stagione 2024/2025</strong>, almeno sino a questo momento, dopo un avvio altalenante caratterizzato anche da un mercato ancora aperto e in fase di ultimazione, oltre alla prima sosta arrivata rapidamente a rendere il tutto più caotico. L&#8217;inizio del campionato è stato in sostanza vorticosamente incerto e, un <strong>cambio in panchina a ottobre</strong>, con<strong> Ivan Juric </strong>subentrato a<strong> Daniele De Rossi</strong>, ha innescato una sequenza di dinamiche ancor più complessa.</p>



<p>La squadra non ha invero ancora trovato la <strong>stabilità</strong> necessaria per giocare in un modo chiaro e definito, in primis appunto ai calciatori giallorossi stessi, pur avendo a loro volta delle responsabilità sia come singoli che come organico. Le prime<strong> 11 giornate</strong> della<strong> Serie A </strong>hanno così visto la <strong>Roma</strong> raccogliere solo<strong> 3 vittorie</strong>, piazzandosi nella parte bassa della classifica e generando forte preoccupazione ed ovvio malcontento tra i tifosi​​. Il club capitolino è infatti all&#8217;<strong>undicesimo posto</strong> a quota <strong>13 punti</strong>.</p>



<p>La posizione di <strong>Juric</strong> è ora sotto esame vista la serie di risultati deludenti dopo il cambio con <strong>De Rossi</strong>, culminata con la sconfitta di ieri in trasferta contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>, sfida terminata 3-2, sebbene ci siano stati episodi arbitrali più che discutibili ai danni dei giallorossi. Ad ogni modo il prossimo match contro il <strong>Bologna</strong> sarà cruciale per il tecnico croato, il cui destino è legato a un esito positivo e ad un insieme multifattoriale di valutazioni <strong>pre-sosta del campionato</strong> (la terza e penultima di questa annata calcistica).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="734" height="470" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL.jpg" alt="" class="wp-image-56030" style="width:616px;height:auto" srcset="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL.jpg 734w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-300x192.jpg 300w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-561x359.jpg 561w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-265x170.jpg 265w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-531x340.jpg 531w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-364x233.jpg 364w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-728x466.jpg 728w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-608x389.jpg 608w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/11/De-Rossi-conferenza-stampa-stadio-EL-313x200.jpg 313w" sizes="(max-width: 734px) 100vw, 734px" /></figure></div>


<p>Nel frattempo, la dirigenza dei <strong>Friedkin</strong> ha già avviato contatti con <strong>possibili sostituti</strong> attraverso un&#8217;agenzia specializzata di <em>&#8220;recruiting manager&#8221;</em> (come riportato dai maggiori quotidiani sportivi italiani), anticipando un possibile cambio in caso di ulteriore insuccesso, tramite il vaglio di <strong>profili sia italiani che stranieri</strong> per l&#8217;eventuale nuova guida della squadra giallorossa.​ L&#8217;intenzione è di avere un allenatore già pronto a subentrare immediatamente <strong>in caso di esonero di Juric</strong>. Questa <strong>strategia</strong> dimostra l&#8217;urgenza e la necessità di un cambio di rotta per salvare la stagione e le ambizioni del club giallorosso.</p>



<p>La pressione sulla <strong>Roma</strong> è quindi senza dubbio alta, e con un futuro incerto per la panchina, l&#8217;attenzione si sposta sulla dirigenza e il saper operare attraverso<strong> scelte rapide</strong> nonché risolutive. Il club mira a<strong> ritrovare competitività e risalire la classifica</strong>, puntando a un miglioramento che scongiuri ulteriori passi falsi e assicuri una stagione dignitosa per i colori giallorossi, poiché tutto può sempre cambiare e in modo che si possa anche auspicare un percorso in<strong> Europa League </strong>che non finisca prematuramente. </p>



<p>Specie dopo le fasi raggiunte negli ultimi anni dal club capitolino tra <strong>Conference </strong>ed <strong>Europa League</strong> -la <strong>finale</strong> vinta a <strong>Tirana</strong> contro il <strong>Feyenoord</strong>, la discussa e discutibilissima <strong>finale</strong> di <strong>Budapest</strong> giocata col <strong>Siviglia</strong>, la <strong>semifinale</strong> della passata stagione contro il <strong>Bayer Leverkusen</strong>&#8211; e soprattutto in modo che si possa sperare proprio nel <strong>girone di ritorno</strong>, ossia in un suo risvolto positivo. L&#8217;ultima gara di quello di andata è prevista contro la <strong>Lazio</strong> (al momento) il <strong>5 gennaio 2025</strong>. Dopo la stracittadina il<strong> 12 gennaio</strong> inizierà con<strong> Bologna-Roma</strong> il calendario delle partite del <strong>girone di ritorno</strong>. E probabilmente alla guida del club giallorosso, già prima di tali impegni, non ci sarà già più <strong>Juric</strong> sebbene nel calcio non si possa mai dare nulla per scontato o certo.</p>
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		<title>Salvaguardia delle infrastrutture critiche: Augusto Fedriani, Head of Consulting &amp; GRC di HWG Sababa, sottolinea la necessità di rafforzare la cybersecurity nel settore dell’Energy &amp; Utilities</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 15:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO. Il settore energetico sta attraversando un periodo di grande cambiamento, con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili e l’adozione di nuove tecnologie in grado di trasformare profondamente le modalità di produzione, distribuzione e gestione dell’energia, rendendo il settore sempre più sostenibile ed efficiente.  In tale contesto, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nella transizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO.</strong> Il settore energetico sta attraversando un periodo di grande cambiamento, con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili e l’adozione di nuove tecnologie in grado di trasformare profondamente le modalità di produzione, distribuzione e gestione dell’energia, rendendo il settore sempre più sostenibile ed efficiente.  In tale contesto, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nella transizione energetica arrivando a coprire, nel primo semestre del 2024, il <a href="https://lightbox.terna.it/en/insight/half-2024-sustainable#:~:text=Overall%2C%20renewable%20sources%20covered%2043.8,points%20above%20last%20year's%20figure.">43,8% della domanda di energia nazionale con fonti rinnovabili</a>, superando per la prima volta l’utilizzo delle fonti fossili. Tale progresso porta tuttavia con sé nuove sfide in ambito di cybersecurity, soprattutto per quanto concerne la sicurezza delle infrastrutture critiche essenziali di un Paese.</p>
<p>Secondo il report <a href="https://www.ibm.com/reports/threat-intelligence">IBM X-Force Threat Intelligence Index 2024</a>, nel 2023 quasi il 70% dei cyberattacchi ha preso di mira le infrastrutture critiche, dimostrandone l’estrema vulnerabilità; tuttavia, è interessante notare che l’85% di questi attacchi si sarebbe potuto evitare con pratiche di sicurezza di base, come il patching delle vulnerabilità, l’implementazione dell’autenticazione a più fattori e l’adesione al principio del minimo privilegio. Questa tendenza viene confermata anche dal <a href="https://clusit.it/rapporto-clusit/">rapporto Clusit 2024</a>, il quale stabilisce che nel corso del 2023 gli attacchi cyber rivolti alle infrastrutture critiche italiane risultano essere aumentati del 65% rispetto all’anno precedente: un incremento che supera ampiamente la crescita globale del 50% registrata dal <a href="https://www3.weforum.org/docs/WEF_Global_Security_Outlook_Report_2023.pdf">World Economic Forum</a>. In particolare, la posizione strategica dell’Italia nel Mediterraneo e il ruolo chiave nell’approvvigionamento energetico transfrontaliero rendono le infrastrutture energetiche del Paese un obiettivo primario per gli attaccanti.</p>
<div id="attachment_133119" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/salvaguardia-delle-infrastrutture-critiche-augusto-fedriani-head-of-consulting-grc-di-hwg-sababa-sottolinea-la-necessita-di-rafforzare-la-cybersecurity-nel-settore-dellenergy-utilities/258d0ab6-7cd7-4fdd-8aa3-9f9bd3cd4fb1/" rel="attachment wp-att-133119"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-133119" class="size-full wp-image-133119" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/258d0ab6-7cd7-4fdd-8aa3-9f9bd3cd4fb1.jpe" alt="" width="720" height="720" /></a></p>
<p id="caption-attachment-133119" class="wp-caption-text">Le infrastrutture critiche subiscono sempre più attacchi di natura cibernetica</p>
</div>
<p>Per affrontare queste criticità, è essenziale che le aziende del settore Energy &amp; Utilities adottino un approccio multi-layer alla cybersecurity, che tenga conto delle minacce che possono interessare diversi asset strategici. Una componente fondamentale di questa strategia è la conformità alla direttiva europea NIS2, recepita in Italia con <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/10/01/24G00155/SG">decreto legislativo n. 138 del 4 settembre</a>, che ridisegna il panorama delle infrastrutture critiche segnando un cambiamento fondamentale nelle modalità di gestione della cybersecurity. Nello specifico, la direttiva impone alle aziende di effettuare security assessment regolari e di aggiornare i propri piani di incident response, garantendo così una reazione tempestiva e coordinata in caso di minaccia. La conformità a questa normativa non è quindi solo un requisito legale, ma rappresenta una necessità strategica per le aziende del settore, per mantenere una produzione energetica stabile e sicura.</p>
<p>Oltre alla compliance normativa, è importante considerare i rischi che possono interessare i sistemi OT di un’azienda, sempre più spesso oggetto di attacco da parte di gruppi APT e attori state-sponsored, che hanno come obiettivo l’interruzione delle infrastrutture critiche. Sul tema interviene Augusto Fedriani, Head of Consulting &amp; GRC di HWG Sababa: “per settori cruciali come quello dell’energia, è necessario adottare misure di cybersecurity avanzate e specializzate, come la micro-segmentazione della rete, che permette la suddivisione della rete in segmenti più piccoli e isolati, per ridurre l’impatto delle violazioni. Inoltre – afferma Fedriani –  adottare soluzioni appositamente progettate per le reti OT e includere dati OT nel SOC garantisce maggiore visibilità e un rilevamento avanzato delle minacce, impedendo così l’escalation di incidenti di minore entità e velocizzando la risposta a qualsiasi incidente”.</p>
<p>Un altro aspetto cruciale è la protezione delle tecnologie innovative come IoT (Internet of Things) e IIoT (Industrial Internet of Things). Questi dispositivi sono spesso vulnerabili a causa di misure di sicurezza non idonee, protocolli di sicurezza carenti o non adeguatamente aggiornati.</p>
<p>In risposta a questa problematica, interviene Augusto Fedriani, “è possibile adottare alcuni accorgimenti, come la messa in atto di assessment regolati dei dispostivi IoT, l’implementazione di solidi protocolli di sicurezza e la scansione proattiva del traffico DNS su tutti i dispositivi, per identificare tempestivamente eventuali anomali e reagire in manera rapida a potenziali violazioni”.</p>
<p>Infine, un’attenzione particolare è riservata alla sicurezza della Supply Chain, per la quale è bene adottare policy di sicurezza complete ed aggiornate, regolamentando le modalità di accesso ai dati e ai sistemi sensibili e assicurando un monitoraggio continuo lungo tutta la filiera. “L’implementazione di sistemi SIEM (Security information and event management) e MDR (Managed Detection and Response) consente di rilevare e rispondere alle minacce in tempo reale, identificando e neutralizzando potenziali minacce prima che causino danni significativi” – conclude Fedriani.  Oltre a queste misure, l’uso della threat intelligence è essenziale per rimanere informati sulle ultime tendenze in materia di cybersecurity. Questo approccio proattivo permette alle organizzazioni di intervenire con anticipo, salvaguardando le risorse critiche e assicurandone la resilienza contro attacchi futuri.</p>
<p>In conclusione, il settore dell’Energy &amp; Utilities si trova ad affrontare sfide di cybersecurity senza precedenti, ma adottando un approccio a 360 gradi è possibile mitigare i rischi e prevenire gli attacchi informatici. Dalla protezione degli ambienti OT alla gestione delle vulnerabilità IoT e alla mitigazione dei rischi della supply chain, una solida strategia di cybersecurity è fondamentale per mantenere la resilienza operativa e proteggere le infrastrutture critiche.</p>
<p><strong>HWG Sababa</strong></p>
<p>Fondata nel 2023 dalla fusione di HWG e Sababa Security, HWG Sababa è provider di cybersecurity che offre una suite completa di soluzioni, servizi e consulenza di sicurezza strategica gestita. Azienda orgogliosamente Made in Italy, HWG Sababa ha sede a Milano e uffici a Verona, Roma, Genova, Torino, Bergamo, Bari, Madrid, Dubai, Vilnius e Tashkent. L’azienda opera in oltre 20 paesi nel mondo, salvaguardando le infrastrutture digitali delle aziende di vari settori, tra cui finanza, banche centrali, energia, servizi pubblici, infrastrutture critiche, automobilistico, moda e telecomunicazioni. HWG Sababa fornisce supporto lungo l’intera catena del valore, potendo contare su una solida reputazione nel settore e posizionandosi come punto di riferimento centrale per la cybersecurity. HWG Sababa si dedica a soddisfare tutte le esigenze di cybersecurity, garantendo la sicurezza delle aziende con l’impegno di renderti cyber-safe.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.yepper.it/salvaguardia-delle-infrastrutture-critiche-augusto-fedriani-head-of-consulting-grc-di-hwg-sababa-sottolinea-la-necessita-di-rafforzare-la-cybersecurity-nel-settore-dellenergy-u/">Salvaguardia delle infrastrutture critiche: Augusto Fedriani, Head of Consulting &amp; GRC di HWG Sababa, sottolinea la necessità di rafforzare la cybersecurity nel settore dell’Energy &amp; Utilities</a> proviene da <a href="https://www.yepper.it">Yepper</a>.</p>
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			<dc:creator>info@yepper.it (Yepper)</dc:creator><enclosure length="4543461" type="application/pdf" url="https://www3.weforum.org/docs/WEF_Global_Security_Outlook_Report_2023.pdf"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>MILANO. Il settore energetico sta attraversando un periodo di grande cambiamento, con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili e l’adozione di nuove tecnologie in grado di trasformare profondamente le modalità di produzione, distribuzione e gestione dell’energia, rendendo il settore sempre più sostenibile ed efficiente.  In tale contesto, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nella transizione [&amp;#8230;] L'articolo Salvaguardia delle infrastrutture critiche: Augusto Fedriani, Head of Consulting &amp;amp; GRC di HWG Sababa, sottolinea la necessità di rafforzare la cybersecurity nel settore dell’Energy &amp;amp; Utilities proviene da Yepper.</itunes:subtitle><itunes:author>Yepper</itunes:author><itunes:summary>MILANO. Il settore energetico sta attraversando un periodo di grande cambiamento, con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili e l’adozione di nuove tecnologie in grado di trasformare profondamente le modalità di produzione, distribuzione e gestione dell’energia, rendendo il settore sempre più sostenibile ed efficiente.  In tale contesto, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nella transizione [&amp;#8230;] L'articolo Salvaguardia delle infrastrutture critiche: Augusto Fedriani, Head of Consulting &amp;amp; GRC di HWG Sababa, sottolinea la necessità di rafforzare la cybersecurity nel settore dell’Energy &amp;amp; Utilities proviene da Yepper.</itunes:summary><itunes:keywords>raccontare,leggere,comunicare,condividere,open,source,journalism,citizen,magazine,social</itunes:keywords></item>
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		<title>Polizia di Stato: arrestato minorenne per reato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale ed eversione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 15:02:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>POTENZA. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Potenza, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza, ha proceduto all’arresto in flagranza di un quattordicenne potentino per il reato di cui all’art. 270 bis, 2° comma c.p. All’arresto, eseguito dai poliziotti  della DIGOS della Questura di Potenza e del Servizio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>POTENZA.</strong> Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Potenza, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza, ha proceduto all’arresto in flagranza di un quattordicenne potentino per il reato di cui all’art. 270 bis, 2° comma c.p.</p>
<p>All’arresto, eseguito dai poliziotti  della DIGOS della Questura di Potenza e del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione,  si è giunti a seguito delle evidenze emerse nell’ambito dell’attività info-investigativa delle Agenzie di informazione e sicurezza, finalizzata al monitoraggio della comunità digitale jihadista: tale attività ha evidenziato la presenza del minore in un gruppo Instagram composto da seguaci dell’”Islamic State”(IS).</p>
<div id="attachment_133114" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/polizia-di-stato-arrestato-minorenne-per-reato-di-partecipazione-ad-associazione-con-finalita-di-terrorismo-internazionale-ed-eversione/9188fe31-04cb-4b56-9a27-507452c77dd2/" rel="attachment wp-att-133114"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-133114" class="size-full wp-image-133114" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/9188fe31-04cb-4b56-9a27-507452c77dd2.jpe" alt="" width="1280" height="649" /></a></p>
<p id="caption-attachment-133114" class="wp-caption-text">Volanti della Polizia di Stato di Potenza durante l’operazione</p>
</div>
<p>Le ulteriori acquisizioni degli investigatori  hanno consentito di rilevare che lo stesso, attivo nella creazione e pubblicazione di contenuti pro-IS e fruitore di video che mostrano attacchi suicidi preparati da minorenni, risulta anche proprietario di due gruppi Telegram creati per riunire sostenitori dell’Islamic State (IS) e promuovere la creazione di una “wilava” (provincia) dell’IS in Italia.</p>
<p>Alla luce di quanto accertato nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza ha disposto una perquisizione personale, locale, domiciliare e informatica, eseguita il 23 ottobre u.s., che ha consentito di raccogliere elementi oggettivi a riscontro delle ipotesi investigative iniziali, tra i quali la palesata<br />
intenzione di compiere azioni controindicate a breve termine sul territorio nazionale, oltre che di rinvenire, tra l’altro, anche oggetti atti ad offendere e munizionamento, la cui “offensività” è in fase di accertamento.</p>
<p>L’arresto, nell’udienza che si è tenuta il 25 ottobre presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza, è stato convalidato dal GIP che, nella mattinata di sabato 26 ottobre, a scioglimento della riserva, ha disposto l’applicazione della misura cautelare del collocamento del minore in comunità, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza<br />
in ordine ai reati contestati, anche in vista di un efficace intervento di sostegno e recupero del minore in considerazione della sua giovanissima età.</p>
<p>Il procedimento penale risulta attualmente in fase di indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla pronuncia della sentenza definitiva.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<item>
		<title>Guardia di finanza: a Catanzaro abusi e vessazioni ai danni di oltre 60 lavoratori di supermercati. Cinque misure cautelari</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 15:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[report difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Valentina Giambastiani              CATANZARO. Sono cinque le misure cautelari personali (delle quali una in carcere, due ai domiciliari e due divieti di dimora nel comune di residenza), eseguite stamani dai finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro su disposizione del Gip del Tribunale al termine di un’indagine – coordinata dalla procura della Repubblica catanzarese – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Valentina Giambastiani              </strong></p>
<p><strong>CATANZARO. </strong>Sono cinque le misure cautelari personali (delle quali una in carcere, due ai domiciliari e due divieti di dimora nel comune di residenza), eseguite stamani dai finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro su disposizione del Gip del Tribunale al termine di un’indagine – coordinata dalla procura della Repubblica catanzarese – che ha messo in luce gravi reati contestati in capo agli stessi indagati quali associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, estorsione e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.</p>
<p>Le misure giungono al termine di alcune indagini svolte dai finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO), che opera in seno al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Catanzaro, e hanno riguardato le condizioni d’impiego dei lavoratori attivi in cinque supermercati del Catanzarese, nei confronti dei quali venivano commessi ripetuti abusi e vessazioni. Attraverso una serrata attività d’intercettazione e diverse perquisizioni, gli investigatori delle fiamme gialle sono infatti riusciti infatti a scoprire l’esistenza di plurimi episodi di sfruttamento del lavoro, che gli indagati avevano messo in atto dietro indicazione del titolare delle imprese (al momento ristretto in carcere).</p>
<div id="attachment_133052" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/investigatore-del-gico-di-catanzaro-durante-lindagine/"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-133052" class="size-full wp-image-133052" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Investigatore-del-GICO-di-Catanzaro-durante-lindagine.jpg" alt="" width="850" height="478" /></a></p>
<p id="caption-attachment-133052" class="wp-caption-text">Investigatore del GICO di Catanzaro durante l’indagine</p>
</div>
<p>Azioni di chiara matrice vessatoria che venivano consumate approfittando della condizione di necessità e precarietà economica dei lavoratori che ne sono rimasti vittime, ciò attraverso l’imposizione di condizioni di lavoro degradanti e pericolose ai quali erano ogni giorno costretti oltre 60 dipendenti. Nei loro confronti anche la normativa sull’orario di lavoro veniva sistematicamente violata, con retribuzioni palesemente inadeguate o comunque di gran lunga inferiori rispetto alla quantità e qualità del lavoro svolto (nello specifico appena 4 euro l’ora a fronte di oltre 50 ore di lavoro settimanali).</p>
<p>Non ancora paghi delle loro azioni, i presunti responsabili sottraevano altresì parte della retribuzione ai loro dipendenti (con restituzione diretta in contanti), andando peraltro a limitare i giorni di riposo settimanale e quelli delle ferie annuali, quest’ultime ridotte a sole due settimane nell’arco di un intero anno. Tra i diffusi illeciti non sono mancati quelli legati alle condizioni degli ambienti in cui venivano svolte le prestazioni lavorative, risultati essere assolutamente al di fuori d’ogni norma di sicurezza. Di particolare gravità sono inoltre risultate le “modalità” con le quali venivano gestiti gli infortuni sul lavoro, che i dipendenti erano costretti a dichiarare come avvenuti nelle loro abitazioni (il che ha cosi impedito di ottenere le necessarie tutele previdenziali e risarcitorie previste dalla legge).</p>
<div id="attachment_133053" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/la-gdf-di-catanzaro-durante-loperazione-a-contrasto-dello-sfruttamento-sul-lavoro/"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-133053" class="size-full wp-image-133053" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/La-GDF-di-Catanzaro-durante-loperazione-a-contrasto-dello-sfruttamento-sul-lavoro.jpg" alt="" width="850" height="478" /></a></p>
<p id="caption-attachment-133053" class="wp-caption-text">La GDF di Catanzaro durante l’operazione a contrasto dello sfruttamento sul lavoro</p>
</div>
<p>Un ruolo non secondario in tutta la vicenda lo hanno poi avuto un consulente del lavoro e la responsabile amministrativa del gruppo, i quali coadiuvavano attivamente l’imprenditore che ne era a capo redigendo contratti di lavoro apparentemente part-time e false buste-paga non riportanti le ore/lavoro effettivamente prestate.</p>
<p>Parallelamente alle misure cautelari, l’Autorità Giudiziaria ha inoltre ordinato il sequestro preventivo delle due società di capitali (dal valore complessivo di circa 27 milioni di euro) che gestivano le attività commerciali finite nell’inchiesta, e che ora – con lo stesso provvedimento siglato dal GIP – sono sottoposte alla gestione di due amministratori giudiziari appositamente nominati.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Carabinieri: il Comando Tutela Patrimonio Culturale restituisce alla Cina numerosi reperti archeologici</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 16:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[report difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA. Oggi, a Roma, nella sede del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Divisione Francesco Gargaro, ha consegnato 56 reperti archeologici all’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Jia Guide. Il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Divisione Francesco Gargaro, ha consegnato 56 reperti archeologici all’Ambasciatore della Repubblica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA</strong>. Oggi, a Roma, nella sede del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Divisione Francesco Gargaro, ha consegnato 56 reperti archeologici all’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Jia Guide.</p>
<div id="attachment_133005" style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/carabinieri-il-comando-tutela-patrimonio-culturale-restituisce-alla-cina-numerosi-reperti-archeologici/hl-50982448312/" rel="attachment wp-att-133005"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-133005" class="wp-image-133005 size-full" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/hl-50982448312.jpe" alt="" width="384" height="512" /></a></p>
<p id="caption-attachment-133005" class="wp-caption-text">Il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Divisione Francesco Gargaro, ha consegnato 56 reperti archeologici all’Ambasciatore della Repubblica Popolare cinese, Jia Guide.</p>
</div>
<p>Presente alla cerimonia anche il Consigliere diplomatico del Ministero della Cultura italiano, Clemente Contestabile. preziosi manufatti sono stati recuperati a seguito di due distinte attività di Polizia giudiziaria condotte dai rispettivi Nuclei TPC di Firenze e Udine.</p>
<p>La prima indagine del Nucleo TPC fiorentino è stata avviata a seguito di una segnalazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le Province di Pistoia e Prato, che permetteva ai Carabinieri di sequestrare, con decreto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, 3 sculture riconducibili alla dinastia Han/Yuan e Tang per le specifiche caratteristiche morfologiche, iconografiche e di lavorazione analizzate in sede di expertise.</p>
<p>I beni facevano parte di una collezione privata di un professionista deceduto, priva di documentazione attestante la lecita proveSi uniscono all’odierna restituzione ulteriori 53 manufatti, provenienti dai territori della Cina e, in particolare, pertinenti la cultura neolitica Majiayao.</p>
<p>Tali beni, sottoposti a sequestro dal Nucleo TPC di Udine con il coordinamento delle indagini da parte della Procura di Udine, erano stati trovati nella disponibilità dell’indagato che li aveva ricevuti a seguito di rinvenimento da parte di contadini della provincia cinese del Gansu e, successivamente, portati in Italia in violazione delle norme vigenti in materia di importazione di beni culturali.</p>
<p>I reperti, grazie alla cooperazione fornita dalla Rappresentanza Diplomatica della Repubblica Popolare Cinese presso lo Stato italiano, sono stati riconosciuti dalle Autorità culturali del Paese asiatico come appartenenti al proprio patrimonio nazionale.</p>
<p>Alla luce di tale riscontro, l’Autorità Giudiziaria competente, in virtù della normativa vigente prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs n. 42/2004, ne ha disposto la restituzione allo Stato estero.</p>
<p>L’odierna riconsegna testimonia l’importanza dei rapporti internazionali consolidatisi nel tempo tra il Comando TPC e le Autorità diplomatiche estere, oltre che con i rispettivi Ministeri Cultura, la cui sinergica collaborazione ha permesso di raggiungere l’eccellente risultato odierno, ossia il ritorno in Patria di beni che erano stati sottratti al patrimonio culturale estero.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<item>
		<title>Guardia di Finanza: il bilancio operativo del Soccorso Alpino valdostano durante i primi 9 mesi del 2024</title>
		<link>https://www.yepper.it/guardia-di-finanza-il-bilancio-operativo-del-soccorso-alpino-valdostano-durante-i-primi-9-mesi-del-2024/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 12:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[report difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Valentina Giambastiani              AOSTA. Sono numeri di grande impegno quelli che le due Stazioni valdostane del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) site a Cervinia ed Entrèves hanno messo insieme nel corso dei primi nove mesi di quest’anno, eseguendo oltre 60 interventi di soccorso in alta montagna, portando in salvo 78 escursionisti nonché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Valentina Giambastiani              </strong></p>
<p><strong>AOSTA. </strong>Sono numeri di grande impegno quelli che le due Stazioni valdostane del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) site a Cervinia ed Entrèves hanno messo insieme nel corso dei primi nove mesi di quest’anno, eseguendo oltre 60 interventi di soccorso in alta montagna, portando in salvo 78 escursionisti nonché procedendo al recupero di 16 deceduti.</p>
<div class="mceTemp" />
<div id="attachment_132997" style="width: 250px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/guardia-di-finanza-il-bilancio-operativo-del-soccorso-alpino-valdostano-durante-i-primi-9-mesi-del-2024/download-60/" rel="attachment wp-att-132997"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132997" class="wp-image-132997 size-full" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/download-2.jpe" alt="" width="240" height="134" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132997" class="wp-caption-text">Militari della Guardia di Finanza del Soccorso Alpino</p>
</div>
<p>Si tratta di attività di soccorso che i finanzieri del SAGF conducono unitamente al personale del Soccorso Alpino Valdostano (SAV), ente che opera sotto l’egida della Regione Val D’Aosta con il quale il locale Comando Territoriale delle fiamme gialle ha peraltro sottoscritto uno specifico Protocollo d’intesa.</p>
<p>Sulla base di tale accordo SAGF e SAV, attraverso la reciproca attivazione, agiscono sinergicamente formando squadre miste per le quali mettono disposizione tutti i mezzi di soccorso di cui dispongono.</p>
<div id="attachment_132995" style="width: 250px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/guardia-di-finanza-il-bilancio-operativo-del-soccorso-alpino-valdostano-durante-i-primi-9-mesi-del-2024/download-1-16/" rel="attachment wp-att-132995"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132995" class="wp-image-132995 size-full" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/download-1.jpe" alt="" width="240" height="168" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132995" class="wp-caption-text">Un momento delle attività di soccorso alpino</p>
</div>
<p>I finanzieri del SAGF collaborano altresì con altri partner istituzionali attivi nel settore della protezione civile, fornendo il loro qualificatissimo apporto anche attraverso proprie unità cinofile specializzate nella ricerca di dispersi in valanga, in macerie oppure a seguito di gravi calamità naturali.</p>
<p>Un capitolo a parte va inoltre riservato alle delicate attività di polizia giudiziaria che il Soccorso Alpino del Corpo deve garantire al verificarsi di incidenti mortali in montagna, circostanze nelle quali i loro tecnici sono chiamati all’espletamento delle pertinenti indagini al fine di fornire ogni elemento di dettaglio, nonché probatorio, all’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>Si tratta dunque d’un ruolo di servizio dove le competenze tecniche dell’appartenente ad una forza di polizia debbono andare di pari passo con spinte motivazionali e capacità fisiche non comuni, come hanno testimoniato due difficili interventi che i finanzieri del SAGF – sempre in collaborazione con il personale del citato Soccorso Alpino Valdostano – hanno positivamente portato a termine a giugno e settembre scorsi, allorquando sulla parete-nord del Gran Paradiso – a quota 3.950 metri – in condizioni metereologiche oggettivamente critiche e senza perciò potersi avvalere del supporto di un mezzo aereo, riuscirono a recuperare 11 escursionisti (di cui 3 feriti), nonché a riportare a valle una salma.</p>
<p>I finanzieri delle Stazioni SAGF di Cortina ed Entrèves, imbarcati a bordo degli elicotteri delle Sezioni Aeree della GDF di Venegono (VA) e Bolzano, sono peraltro stati i primi ad intervenire durante la calamità idrogeologica che ha interessato la Val di Cogne lo scorso mese di giugno, procedendo in quel caso all’evacuazione di oltre 300 persone.</p>
<p>Di non secondaria importanza è inoltre l’attività di aggiornamento tecnico-professionale e di continuo addestramento congiunto tra il SAGF e il SAV, recentemente testimoniato da un’impegnativa ascesa del Monte Bianco sulla cui cima i finanzieri hanno posato il vessillo celebrativo del 250° Anniversario di Fondazione del Corpo.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Festa del Cinema di Roma 2024: i vincitori e i numeri della diciannovesima edizione</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 18:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinemania]]></category>
		<category><![CDATA[19esima Festa del cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma 2024]]></category>
		<category><![CDATA[premi cinematografici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FESTA DEL CINEMA DI ROMA 16/27 ottobre 2024:I vincitori della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma La Festa del Cinema di Roma è ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films). A seguire, tutti i riconoscimenti assegnati oggi, sabato 26 ottobre, nel corso della cerimonia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.yepper.it/festa-del-cinema-di-roma-2024-i-vincitori-e-i-numeri-della-diciannovesima-edizione/">Festa del Cinema di Roma 2024: i vincitori e i numeri della diciannovesima edizione</a> proviene da <a href="https://www.yepper.it">Yepper</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center has-luminous-vivid-amber-background-color has-background"><strong>FESTA DEL CINEMA DI ROMA</strong> <strong>16/27 ottobre 2024</strong>:<br><strong>I vincitori della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma</strong></p>


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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="516" height="201" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024.jpg" alt="" class="wp-image-55986" style="width:462px;height:auto" srcset="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024.jpg 516w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024-300x117.jpg 300w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024-265x103.jpg 265w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024-364x142.jpg 364w, https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/Festa-del-cinema-di-Roma-2024-313x122.jpg 313w" sizes="(max-width: 516px) 100vw, 516px" /></figure></div>


<p>La<strong> Festa del Cinema di Roma </strong>è ufficialmente riconosciuta come <strong>Festival Competitivo dalla FIAPF </strong>(Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).<br><br>A seguire, tutti i riconoscimenti assegnati oggi, <strong>sabato 26 ottobre</strong>, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta alle ore 17 presso la Sala Petrassi dell’<strong>Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone</strong>.</p>



<p><strong><u>CONCORSO PROGRESSIVE CINEMA</u></strong></p>



<p>Una giuria presieduta dal regista, sceneggiatore e produttore Pablo Trapero, affiancato dalla montatrice Francesca Calvelli, l’attrice francese Laetitia Casta, la produttrice Gail Egan e lo scrittore e sceneggiatore Dennis Lehane ha assegnato i seguenti riconoscimenti ai film del Concorso Progressive Cinema:</p>



<p><strong>&#8211;&nbsp;</strong>Miglior film:&nbsp;<strong>BOUND IN HEAVEN</strong>&nbsp;di Huo Xin</p>



<p>&#8211; Gran Premio della Giuria:<strong>&nbsp;LA NUIT SE TRAÎNE</strong>&nbsp;di Michiel Blanchart</p>



<p><strong>&#8211;&nbsp;</strong>Miglior&nbsp;regia:&nbsp;<strong>MORRISA MALTZ</strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Jazzy</em></p>



<p><strong>&#8211;&nbsp;</strong>Miglior&nbsp;sceneggiatura:&nbsp;<strong>CHRISTOPHER ANDREWS</strong>&nbsp;per<em>Bring Them Down</em></p>



<p><strong>&#8211;&nbsp;</strong>Miglior attrice – Premio “Monica Vitti”:&nbsp;<strong>ÁNGELA MOLINA</strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Polvo serán</em></p>



<p><strong>&#8211;</strong>&nbsp;Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman”:&nbsp;<strong>ELIO GERMANO</strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Berlinguer. La grande ambizione</em></p>



<p><strong>&#8211;&nbsp;</strong>Premio speciale della Giuria: al cast femminile di<strong>&nbsp;READING LOLITA IN TEHRAN</strong>&nbsp;(LEGGERE LOLITA A TEHERAN)</p>



<p><strong><u>MIGLIORE OPERA PRIMA</u></strong></p>



<p>Una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Francesca Comencini affiancata dalla produttrice, compositrice e scrittrice Kaili Peng e dall’attore Antoine Reinartz ha assegnato – fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public – il Premio Miglior Opera Prima ai film:</p>



<p><strong>&#8211; BOUND IN HEAVEN</strong>&nbsp;di Huo Xin (<em>sezione Progressive Cinema</em>) – ex aequo</p>



<p>&#8211;&nbsp;<strong>CIAO BAMBINO&nbsp;</strong>di Edgardo Pistone (<em>sezione Freestyle</em>) – ex aequo</p>



<p>È stata inoltre assegnata una Menzione speciale all’attore&nbsp;<strong>Liu Hsiu-Fu</strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Pierce</em>di Nelicia Low.</p>



<p><strong><u>PREMIO DEL PUBBLICO FS</u></strong></p>



<p>Fra i titoli del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il Premio del Pubblico FS, Official Sponsor della Festa, al film:</p>



<p>&#8211;&nbsp;<strong>READING LOLITA IN TEHRAN&nbsp;</strong>(LEGGERE LOLITA A TEHERAN) di Eran Riklis</p>



<p>Il pubblico della proiezione ufficiale e della prima replica di un film ha espresso il voto utilizzando l’APP ufficiale della Festa del Cinema “Rome Film Fest”, attraverso il sito&nbsp;<a href="https://cristianacaimmi.voxmail.it/nl/pve8cq/z3frdw/ksf0y1u/uf/1/aHR0cDovL3d3dy5yb21hY2luZW1hZmVzdC5pdC8?_d=99P&amp;_c=b2d5dc75" rel="noreferrer noopener" target="_blank">www.romacinemafest.it</a>&nbsp;e tramite link presente sul titolo d’acquisto.</p>



<p><em>La Festa del Cinema è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma. La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Regione Lazio, Cinecittà (in rappresentanza del Ministero della Cultura), Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma e Fondazione Musica per Roma.</em></p>



<p><em>Salvatore Nastasi è il Presidente della Fondazione Cinema per Roma e del Consiglio di Amministrazione composto da Manuela Maccaroni, Chiara Sbarigia, Valerio Toniolo e Raffaele Ranucci. Francesca Via è la Direttrice Generale della Fondazione. Paola Malanga è la Direttrice Artistica della Festa del Cinema e della Fondazione Cinema per Roma, affiancata da un comitato di selezione composto da Giovanna Fulvi, Enrico Magrelli, Emanuela Martini e Alberto Pezzotta.</em></p>



<p><em>I Partner Istituzionali sono Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, Parlamento europeo, Commissione europea, SIAE, NUOVO IMAIE, Arsial e ADR Aeroporti di Roma. Il Main Partner è BNL BNP Paribas. La Festa del Cinema si svolge in collaborazione con Alice nella città, Cineteca di Bologna, Centro Sperimentale di Cinematografia e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Rai è Main Media Partner, Rai Movie è la TV della Festa, Rai Radio 2 è la Radio Ufficiale. Acea è Partner. Gli Sponsor Ufficiali sono Gruppo FS Italiane e Consorzio del Prosciutto di Parma. Fiat è l’Auto Ufficiale, ITA Airways è International Airline Partner. Cinecittà News è Media Partner, Elle è Daily Media Partner, Screen International è Trade. Pino Chiodo Cinema Engineering è Partner Tecnico per le attrezzature di proiezione.</em></p>



<p></p>
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		<title>Medio Oriente: alcune considerazioni sui raid israeliani e sul perché, quasi certamente, l’Iran non risponderà in maniera simmetrica</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 17:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[report difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Fabrizio Scarinci TEHERAN. Come noto, la notte scorsa Israele ha lanciato il suo attacco contro l’Iran in risposta ai raid missilistici di Teheran del 1° ottobre scorso. Ribattezzata “Days of Repentance”, l’operazione, tra le più massicce mai condotte dall’aviazione di Tel Aviv, avrebbe coinvolto almeno un centinaio di velivoli, tra cui verosimilmente alcuni caccia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Fabrizio Scarinci</strong></p>
<p><strong>TEHERAN.</strong> Come noto, la notte scorsa Israele ha lanciato il suo attacco contro l’Iran in risposta ai raid missilistici di Teheran del 1° ottobre scorso.</p>
<p>Ribattezzata “Days of Repentance”, l’operazione, tra le più massicce mai condotte dall’aviazione di Tel Aviv, avrebbe coinvolto almeno un centinaio di velivoli, tra cui verosimilmente alcuni caccia multiruolo di 5^ generazione F-35I Adir (che, grazie alle loro caratteristiche stealth dispongono di elevate capacità di manovra anche nell’ambito di spazi aerei altamente protetti), diversi caccia di 4^ generazione F-15 ed F-16 (che potrebbero aver utilizzato armamenti stand-off), un certo numero di aviocisterne e, secondo varie fonti, anche diversi UAV, utilizzati non solo nel ruolo di esca e/o in quello di piattaforme ISR, ma, a quanto pare, anche nell’ambito di azioni d’attacco.</p>
<div id="attachment_61434" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/falcon-strike-21-laeronautica-si-addestra-con-le-forze-aeree-di-stati-uniti-israele-e-regno-unito/1024px-iaf-f-35i-2016-12-13-nf/" rel="attachment wp-att-61434"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61434" class="size-full wp-image-61434" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/1024px-IAF-F-35I-2016-12-13-nf.jpg" alt="" width="1024" height="694" /></a></p>
<p id="caption-attachment-61434" class="wp-caption-text">F 35I “Adir” dell’IDF in volo</p>
</div>
<p>Preceduto e accompagnato da una vasta azione cibernetica, il raid sarebbe stato condotto in due distinte ondate, nell’ambito delle quali sarebbero stati colpiti non meno di 20 obiettivi.</p>
<p>In particolare, la prima delle due azioni avrebbe investito alcuni siti antiaerei e antimissile del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e delle forze regolari iraniane collocati nell’area di Teheran, in quella di Alborz (situata a nord della capitale), nonché nella provincia di Ilam e in quella del Khuzestan (collocate entrambe sul confine tra Iran e Iraq).</p>
<div id="attachment_132921" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/medio-oriente-alcune-considerazioni-sui-raid-israeliani-e-sul-perche-quasi-certamente-liran-non-rispondera-in-maniera-simmetrica/60222129-a2e0-4540-aef9-19dcb36aacc8/" rel="attachment wp-att-132921"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132921" class="size-full wp-image-132921" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/60222129-a2e0-4540-aef9-19dcb36aacc8.jpe" alt="" width="1024" height="643" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132921" class="wp-caption-text">Una delle esplosioni dovute al raid della notte scorsa</p>
</div>
<p>Stando alle informazioni diffuse, tale azione avrebbe provocato, tra le altre cose, la distruzione di una vecchia batteria di missili MIM-23 HAWK acquistata dagli USA ai tempi dello Scià e di diversi altri sistemi.</p>
<p>A tal proposito, due funzionari iraniani avrebbero specificato al New York Times che l’IDF avrebbe attaccato anche il sistema di difesa aerea S-300 dell’aeroporto internazionale Imam Khomeini schierato a protezione della città di Teheran (anche se, al momento, non è ancora del tutto chiaro con quali effetti).</p>
<p>Quanto alla seconda ondata, invece, secondo numerose fonti essa si sarebbe concentrata soprattutto su alcuni dei più importanti siti di produzione di missili e droni della Repubblica Islamica (alcuni dei quali situati anche ad est della capitale iraniana) e sulla base “segreta” di Parchin (collocata anch’essa alla periferia di Teheran), che sarebbe stata attaccata da un certo numero di velivoli senza pilota.</p>
<div id="attachment_132917" style="width: 628px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/medio-oriente-alcune-considerazioni-sui-raid-israeliani-e-sul-perche-quasi-certamente-liran-non-rispondera-in-maniera-simmetrica/dfdd681c-d9fe-44d2-9ef1-c496ae5b10b9/" rel="attachment wp-att-132917"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132917" class="size-full wp-image-132917" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/dfdd681c-d9fe-44d2-9ef1-c496ae5b10b9.jpe" alt="" width="618" height="720" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132917" class="wp-caption-text">F-16I dell’IDF poco prima del decollo</p>
</div>
<p>Com’è facile osservare, però, dall’azione di Tel Aviv sono state volutamente escluse le installazioni di tipo energetico e nucleare, la cui eventuale distruzione avrebbe, senz’altro, provocato un ulteriore inasprimento della crisi.</p>
<p>Queste “autolimitazioni” (così come il presunto avvertimento fatto pervenire agli iraniani da parte di Israele prima dell’attacco, sempre qualora tale circostanza venisse confermata) sembrerebbero scaturire dall’intensa azione diplomatica posta in essere nelle ultime settimane da parte degli USA, che, pur riconoscendo ad Israele il diritto a rispondere agli ultimi raid iraniani sul proprio territorio (cosa, forse, anche indispensabile al fine di mantenere un certo livello di credibilità in ambito regionale), hanno sempre mirato ad evitare che il confronto tra Teheran e Tel Aviv diventasse del tutto incontrollabile.</p>
<div id="attachment_57228" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/usa-e-cina-si-incontrano-un-primo-e-grande-passo-in-direzione-della-pacificazione-mondiale/blinken/" rel="attachment wp-att-57228"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57228" class="size-full wp-image-57228" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/BLINKEN.jpg" alt="" width="800" height="646" /></a></p>
<p id="caption-attachment-57228" class="wp-caption-text">Il Segretario di Stato USA Antony Blinken, notoriamente spesosi moltissimo al fine di moderare la risposta israeliana</p>
</div>
<p>Dal canto suo, in seguito all’azione israeliana, il regime degli Ayatollah ha lanciato segnali piuttosto contrastanti.</p>
<p>Se, da un lato, si tende, infatti, a minimizzare i danni subìti, dall’altro si minaccia di porre in essere un’umiliante vendetta contro lo Stato d’Israele.</p>
<p>Nondimeno, non si può non notare come, dal 7 ottobre 2023 in avanti, la Repubblica Islamica (attiva da decenni nel manovrare i suoi “proxies” contro lo Stato Ebraico) si sia trovata sempre più a disagio di fronte alla prospettiva di uno scontro di tipo più diretto con Tel Aviv e i suoi alleati.</p>
<p>Entrambe le azioni d’attacco missilistiche poste in essere contro Israele (14 aprile e 1° ottobre) sono, infatti, maturate solo dalla mera necessità di non perdere la propria credibilità di fronte alla conduzione di umilianti azioni dirette da parte israeliana, ossia il raid sull’Ambasciata del regime a Damasco e l’uccisione del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh in pieno territorio iraniano (evento a cui, forse, gli iraniani non avrebbero neanche reagito se ad esso non si fossero sommate l’offensiva contro Hezbollah e la morte di Hassan Nasrallah).</p>
<p>Ragion per cui, anche in ragione del possibile ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump (molto meno disposto a compromessi con il regime iraniano), sembrerebbe piuttosto improbabile che a Teheran vi sia davvero la volontà rispondere a quest’ultimo attacco in maniera “simmetrica”.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Geopolitica: convegno a Roma all’Università LUISS di Roma. Rafforzare le relazioni tra la NATO e i Paesi arabi</title>
		<link>https://www.yepper.it/geopolitica-convegno-a-roma-alluniversita-luiss-di-roma-rafforzare-le-relazioni-tra-la-nato-e-i-paesi-arabi/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 07:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[report difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Chiara Cavalieri ROMA. Rafforzare le relazioni tra l’Alleanza Atlantica e i Paesi arabi. E’ quanto emerso nel corso del convegno, tenutosi ieri a Roma all’Università LUISS, dal titolo “Geopolitica Araba 2024: Aumentare i partenariati Sud della NATO”. La giornata di studio  ha visto la partecipazione di esperti, diplomatici e accademici che hanno analizzato le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Chiara Cavalieri</strong></p>
<p><strong>ROMA</strong>. Rafforzare le relazioni tra l’Alleanza Atlantica e i Paesi arabi.</p>
<p>E’ quanto emerso nel corso del convegno, tenutosi ieri a Roma all’Università LUISS, dal titolo “Geopolitica Araba 2024: Aumentare i partenariati Sud della NATO”.</p>
<div dir="auto">
<p>La giornata di studio  ha visto la partecipazione di esperti, diplomatici e accademici che hanno analizzato le dinamiche geostrategiche del Medio Oriente e del Nord Africa.</p>
<p>Mahmoud Kareem, ex Ambasciatore presso la NATO e l’Unione Europea e attuale commissario del Consiglio per I Diritti Umani in Egitto, ha sottolineato la necessità di adattare le strategie dell’Alleanza alle sfide emergenti nella regione, evidenziando l’importanza di instaurare partenariati più solidi e cooperativi con i Paesi del Sud del mondo, in particolare quelli arabi.</p>
<p><a href="https://www.reportdifesa.it/geopolitica-convegno-a-roma-alluniversita-luiss-di-roma-rafforzare-le-relazioni-tra-la-nato-e-i-paesi-arabi/20241025_170150/" rel="attachment wp-att-132905"><img decoding="async" class="wp-image-132905 size-full" src="" alt="" /></a></p>
<p>Nel corso del suo intervento, Kareem ha chiarito che la crescente instabilità in alcune aree del Medio Oriente e la minaccia di attori non statali richiedono una risposta collettiva e coordinata.</p>
<p>Durante la sessione, il diplomatico ha sottolineato che l’Egitto sta affrontando una realtà generale permanente e prolungata di numerose gravi sfide esterne e interne, rivedendo le situazioni affrontate dal Paese nel suo ambiente regionale nel quadro delle condizioni politiche e di sicurezza, dei conflitti e delle crisi testimoniate nella regione su tutti gli assi e le direzioni geo-strategiche che circondano lo Stato nord africano ed estendendo la gravità della situazione a Ovest, Est e Sud.(Libia, Yemen, Sudan, Gaza)</p>
</div>
<p>Una situazione molto complessa che è stata imposta dagli eventi all’Egitto, dovuta anche all’impatto della guerra russo-ucraina sui prezzi dell’energia e sulla sicurezza alimentare, comprese le ripercussioni della pandemia del  Covid-19 che ha frenato gli sforzi di sviluppo e li ha rallentati per due anni.</p>
<p>Il diplomatico ha sottolineato che è incomprensibile che il mondo e la comunità internazionale stiano tentennando aspettando un’azione decisiva per fermare questa guerra e “la tragedia umanitaria e salvare i palestinesi dall’inferno imposto loro quotidianamente”.</p>
<p><a href="https://www.reportdifesa.it/geopolitica-convegno-a-roma-alluniversita-luiss-di-roma-rafforzare-le-relazioni-tra-la-nato-e-i-paesi-arabi/20241025_174913/" rel="attachment wp-att-132906"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-132906 size-full" src="" alt="" width="2992" height="2992" /></a></p>
<div dir="auto">
<p>L’ Ambasciatore ha spiegato gli sforzi compiuti dall’Egitto in termini di mediazione e i tentativi di contenere la guerra di Gaza, che ha colpito direttamente le principali risorse di valuta estera, vale a dire le entrate del turismo e del Canale di Suez, a causa degli attacchi Houthi nel Mar Rosso.</p>
<p>Come conseguenza delle perdite, il Presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi ha chiesto una modifica del programma per l’Egitto al Fondo Monetario Internazionale (FMI), se questo avesse portato a pressioni che le persone non potevano sopportare, chiedendo che il programma tenesse conto delle sfide derivanti dagli sviluppi regionali e internazionali, che hanno fatto sì che l’Egitto perdesse 8 miliardi di dollari negli ultimi 10 mesi.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_132110" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/guerra-egitto-israele-del-1973-il-presidente-abdel-fattah-el-sisi-ricorda-la-figura-di-sadat-e-la-sua-idea-della-pace/img-20241013-wa0002/" rel="attachment wp-att-132110"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132110" class="wp-image-132110 size-full" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241013-WA0002.jpg" alt="" width="720" height="720" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132110" class="wp-caption-text">Il Presidente egiziano Al-Sisi</p>
</div>
<p>L’ Ambasciatore Kareem ha anche evidenziato le sfide legate alla immigrazione clandestina, sottolineando che in Egitto vivono circa 9 milioni di immigrati e rifugiati provenienti da 133 Stati, e che il Paese è riuscito a impedire le partenze di immigrati illegali dalle sue coste, già due anni fa ,grazie al programma presidenziale Life Boat Security.</p>
<p>Gli sforzi dell’Egitto per sconfiggere il terrorismo nell’interesse dell’intera regione mediterranea, così come gli sforzi che sta facendo a livello di sfide economiche e di sviluppo interno in parallelo per migliorare i diritti dei cittadini per una vita dignitosa migliorando i servizi di base in tutti i ceti sociali e in tutta la Repubblica, sono costanti.</p>
<p>Il convegno ha offerto anche sessioni di discussione in cui diversi esperti hanno approfondito il ruolo della NATO nella sicurezza regionale e le implicazioni dei cambiamenti geopolitici globali. Si è parlato di iniziative come la creazione di un forum arabo-nato, finalizzato a facilitare il dialogo e la cooperazione in materia di sicurezza, sviluppo economico e diritti umani.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>
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			<dc:creator>info@yepper.it (Yepper)</dc:creator><enclosure length="499269" type="application/octet-stream" url="https://www.reportdifesa.it/geopolitica-convegno-a-roma-alluniversita-luiss-di-roma-rafforzare-le-relazioni-tra-la-nato-e-i-paesi-arabi/20241025_170150/"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Di Chiara Cavalieri ROMA. Rafforzare le relazioni tra l’Alleanza Atlantica e i Paesi arabi. E’ quanto emerso nel corso del convegno, tenutosi ieri a Roma all’Università LUISS, dal titolo “Geopolitica Araba 2024: Aumentare i partenariati Sud della NATO”. La giornata di studio  ha visto la partecipazione di esperti, diplomatici e accademici che hanno analizzato le [&amp;#8230;] L'articolo Geopolitica: convegno a Roma all’Università LUISS di Roma. Rafforzare le relazioni tra la NATO e i Paesi arabi proviene da Yepper.</itunes:subtitle><itunes:author>Yepper</itunes:author><itunes:summary>Di Chiara Cavalieri ROMA. Rafforzare le relazioni tra l’Alleanza Atlantica e i Paesi arabi. E’ quanto emerso nel corso del convegno, tenutosi ieri a Roma all’Università LUISS, dal titolo “Geopolitica Araba 2024: Aumentare i partenariati Sud della NATO”. La giornata di studio  ha visto la partecipazione di esperti, diplomatici e accademici che hanno analizzato le [&amp;#8230;] L'articolo Geopolitica: convegno a Roma all’Università LUISS di Roma. Rafforzare le relazioni tra la NATO e i Paesi arabi proviene da Yepper.</itunes:summary><itunes:keywords>raccontare,leggere,comunicare,condividere,open,source,journalism,citizen,magazine,social</itunes:keywords></item>
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		<title>Polizia di Stato: in Colombia arrestato il latitante Luigi Belvedere, considerato un intermediario per il traffico di droga dei Casalesi. Era ricercato dal 2020 per espiare una pena di di 18 anni,  9 mesi e  20 giorni di reclusione</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 06:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>MEDELLIN (COLOMBIA). Nel corso della notte, scorsa a Medellin (Colombia), è stato catturato Luigi Belvedere. L’uomo era latitante da dicembre 2020 ed era stato inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno, destinatario di un provvedimento di carcerazione definitivo per espiare la pena di 18 anni,  9 mesi e  20 giorni di reclusione, nonché di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.yepper.it/polizia-di-stato-in-colombia-arrestato-il-latitante-luigi-belvedere-considerato-un-intermediario-per-il-traffico-di-droga-dei-casalesi-era-ricercato-dal-2020-per-espiare-una-pena-di-di-18-anni/">Polizia di Stato: in Colombia arrestato il latitante Luigi Belvedere, considerato un intermediario per il traffico di droga dei Casalesi. Era ricercato dal 2020 per espiare una pena di di 18 anni,  9 mesi e  20 giorni di reclusione</a> proviene da <a href="https://www.yepper.it">Yepper</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MEDELLIN (COLOMBIA)</strong>. Nel corso della notte, scorsa a Medellin (Colombia), è stato catturato Luigi Belvedere.</p>
<p>L’uomo era latitante da dicembre 2020 ed era stato inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno, destinatario di un provvedimento di carcerazione definitivo per espiare la pena di 18 anni,  9 mesi e  20 giorni di reclusione, nonché di una ulteriore misura cautelare sempre per il reato traffico internazionale di stupefacenti.</p>
<div id="attachment_132812" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.reportdifesa.it/polizia-di-stato-in-colombia-arrestato-il-latitante-luigi-belvedere-considerato-un-intermediario-per-il-traffico-di-droga-dei-casalesi-era-ricercato-dal-2020-per-espiare-una-pena-di-di-18-anni/whatsapp-image-2024-10-25-at-07-43-52/" rel="attachment wp-att-132812"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-132812" class="wp-image-132812" src="https://www.yepper.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-25-at-07.43.52.jpe" alt="" width="600" height="1067" /></a></p>
<p id="caption-attachment-132812" class="wp-caption-text">Il latitante Luigi Belvedere</p>
</div>
<p>L’inchiesta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dalla SISCO di Napoli (Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo) e dallo SCO (Servizio Centrale Operativo), avvalendosi di una diretta collaborazione con organismi investigativi colombiani e del sostegno operativo di EUROPOL, della DCSA (Direzione centrale servizi antidroga)  e del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia,  ha consentito di documentare l’operatività dell latitante che, per la Procura era un broker casertano specializzato nell’illecita importazione di cocaina.</p>
<p>Il quale, sempre secondo l’accusa, agiva come intermediario tra i cartelli colombiani ed alcuni clan del “cartello camorristico” dei Casalesi.</p>
<div>In particolare, la sua cattura – che peraltro ha visto la partecipazione diretta di investigatori della Polizia di Stato in missione in territorio colombiano – è maturata nell’ambito di articolate indagini che, avvalendosi anche delle informazioni estrapolate da un noto sistema di messaggistica in collaborazione con EUROPOL, hanno consentito di accertarne la presenza in Colombia ove era attivo nell’organizzazione delle spedizioni di droga dal Sud America verso l’Europa.</div>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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