<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Guido Rossi</title><description>Insegnante di Yoga e Tantra ,  Studente Ridwan school e studente Counseling Olistico. Guidoyoga@gmail.com
Presidente associazione di promozione Sociale MAE'-Centro Yoga Aretino- Risonanze, Arezzo. Maearezzo@gmail.com</description><managingEditor>noreply@blogger.com (guido)</managingEditor><pubDate>Fri, 1 Nov 2024 11:36:21 +0100</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><copyright>© YOGAAREZZO</copyright><itunes:image href="http://www.fumelli.it/guidoOK.jpg"/><itunes:keywords>Yoga,Yoga,Arezzo,Podcast,Yoga,Guido,Rossi</itunes:keywords><itunes:summary>in questo blog verranno pubblicati i file audio (Podcast) del nostro corso di Yoga. Si tratta di tracce audio che possono essere ascoltate direttamente dal computer o scaricate in un iPod o altro lettore MP3. Sono registrate in "presa diretta" quindi vorrete perdonare qualche rumore di fondo! Il Podcast potrà essere fruito in futuro anche direttamente da iTunes, categoria Podcast. Buon ascolto!</itunes:summary><itunes:subtitle>Yoga Arezzo - Guido Rossi - Podcast</itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:author>guidoyoga@gmail.com</itunes:author><itunes:owner><itunes:email>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli</itunes:email><itunes:name>guidoyoga@gmail.com</itunes:name></itunes:owner><item><title>in questo blog troverete:</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/09/in-questo-blog-troverete.html</link><pubDate>Sat, 21 Sep 2019 16:46:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8327268872177121004</guid><description>&lt;h4&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRVQIGhNPn5zm6PBQzPFB56PrPvar6uN-LhYetRSSTn8tkxOBUdKQzFSvkNxa2uqpT0KBQKAFVMTy7Re5BysJdfscYysOgyMayRlH1B3bnMI5Q08QXNDnpGyt67jRTB-LEIh8lvbqsQG4/s1600/IO.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRVQIGhNPn5zm6PBQzPFB56PrPvar6uN-LhYetRSSTn8tkxOBUdKQzFSvkNxa2uqpT0KBQKAFVMTy7Re5BysJdfscYysOgyMayRlH1B3bnMI5Q08QXNDnpGyt67jRTB-LEIh8lvbqsQG4/s320/IO.png" width="285" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Trebuchet MS, Verdana, Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; line-height: 18.90625px;"&gt;1-pensieri su temi specifici sulla ricerca interiore e la pratica. &amp;nbsp; 2-descrizioni di &amp;nbsp;tecniche particolari &amp;nbsp; &amp;nbsp;3-articoli, memorie o racconti &amp;nbsp;4-microsaggi o interventi su temi specifici della ricerca interiore &amp;nbsp; 5-foto di gruppi o pratiche e relativi commenti &amp;nbsp;6-recensioni di fatti o eventi particolari &amp;nbsp; 7- file audio (Podcast) del nostro corso di Yoga. [ Si tratta di tracce audio che possono essere ascoltate direttamente dal computer o scaricate in un iPod o altro lettore MP3. Sono registrate in "presa diretta" quindi vorrete perdonare qualche rumore di fondo! Al Podcast è possibile abbonarsi direttamente da iTunes Store (gratuitamente) categoria Podcast. Se volete potete abbonarvi via iTunes e scaricare in automatico le nuove trasmissioni quando saranno disponibili &amp;nbsp;direttamente cliccando questo link (funziona se avete installato iTunes). &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18.90625px;"&gt;Buon ascolto e lettura!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal; line-height: 18.90625px;"&gt;&amp;nbsp;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRVQIGhNPn5zm6PBQzPFB56PrPvar6uN-LhYetRSSTn8tkxOBUdKQzFSvkNxa2uqpT0KBQKAFVMTy7Re5BysJdfscYysOgyMayRlH1B3bnMI5Q08QXNDnpGyt67jRTB-LEIh8lvbqsQG4/s72-c/IO.png" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>32   "GIOCARE" CON LA NUMEROLOGIA</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2014/02/33-giocare-con-la-numerologia.html</link><pubDate>Sun, 2 Feb 2014 20:09:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8719002762836276202</guid><description>(...COPIATO DA INTERNET)&lt;br /&gt;
La numerologia è una importante scienza psichica a cui tutte le altre (Astrologia, Tarocchi, ecc.) fanno in qualche modo riferimento; fin dall’antichità infatti ed in tutte le civiltà i numeri erano comunemente utilizzati per interpretare la realtà e predire il destino dell’uomo. Gli storici credono che la moderna numerologia sia un insieme di insegnamenti che derivano dall’antica babilonia, da e i suoi seguaci (VI Secolo A.C. Grecia), dai primi misticismi cristiani, dalla Filosofia astrologica da Alessandria D’Egitto, dall’occultismo dell’antico gnosticismo e dal sistema ebreo del Kabbalah. L’indiano “Vedas”, il cinese “Circle of the Dead”, e l’egiziano “Book of the Master of the Secret House”, (Rituale della Morte), danno una chiara dimostrazione di come la Numerologia è utilizzata e studiata da centinaia di anni. (1) Il principio di base consiste nel considerare i numeri entità che emanano frequenze vibrazionali che influiscono ed influenzano la vita dell’uomo; non soltanto quindi quantità aritmetiche utili per misurare ed effettuare calcoli, ma elementi simbolici che interagiscono con la realtà dell’UNI-verso (ognuno dei quali è originato dall’unità e ha una sua propria frequenza). L’Uno, difatti, è la potenza generatrice da cui tutti gli altri numeri discendono.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZDWvKrz5-XU7979kGjJqFP-NSYwje2u1ykkLD3VyHYubm3FPjdPeGpJj-BvKyrB7XqCIgUqfExod54NzbUTyzOc8Fp-ee1GfFu6aTy_2YXjTOs5p47V4zdJL20znMJ6I0JKFBUoc5knE/s1600/IMG_25081242144441.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZDWvKrz5-XU7979kGjJqFP-NSYwje2u1ykkLD3VyHYubm3FPjdPeGpJj-BvKyrB7XqCIgUqfExod54NzbUTyzOc8Fp-ee1GfFu6aTy_2YXjTOs5p47V4zdJL20znMJ6I0JKFBUoc5knE/s1600/IMG_25081242144441.jpeg" height="320" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come si applica la Numerologia&lt;br /&gt;
La numerologia utilizza il linguaggio simbolico dei numeri, considerato universale e atemporale. In ogni data o parola, eseguendo un processo di calcolo o di metodo, può essere identificato un numero elementare, compreso tra 1 e 9 (oltre a questi, esistono altri numeri, che approfondiremo più avanti, denominati Maestri che sono l’11, 22, 33 e quelli Karmici: 13, 14, 16, 19).&lt;br /&gt;
Ciascun numero elementare ha un suo significato simbolico da cui derivano le caratteristiche e le tendenze positive e negative delle persone influenzate da quel numero. L’interpretazione del numero relativo a ciascun elemento derivato dal nome e dalla data di nascita (o dalla combinazione di entrambi) fa riferimento a queste caratteristiche che devono essere “tradotte” per l’analisi che in quel &amp;nbsp;momento si sta effettuando. La numerologia è quindi un utilissimo metodo di autoanalisi e di introspezione.&lt;br /&gt;
ANALISI DELLA DATA DI NASCITA&lt;br /&gt;
Dalla data di nascita possiamo individuare 5 importantissimi fattori, con i quali avremo modo di comprendere meglio 1 – ANIMA (CHI SIAMO) 2 – KARMA (COSA DOBBIAMO FARE) 3 – DONO (LE NOSTRE DOTI) 4 – DESTINO (IL NOSTRO DESTINO) 5 – REALIZZAZIONE (COME CI REALIZZEREMO) Ecco come questi vengono calcolati:&lt;br /&gt;
1) Il GIORNO DI NASCITA risponde alla domanda CHI SIAMO identifica l’ANIMA, la nostra personalità e il nostro essere interiore,&lt;br /&gt;
2) il MESE DI NASCITA risponde alla domanda CHE COSA DOBBIAMO FARE Identifica il KARMA, il nostro rapporto con il mondo esterno, il percorso che ci siamo prefissati per questa vita;&lt;br /&gt;
3) le ULTIME DUE CIFRE DELL’ANNO DI NASCITA rispondono alla domanda QUALI SONO LE NOSTRE DOTI descrivono il nostro DONO le nostre caratteristiche innate, già sviluppate, sulle quali poter contare.&lt;br /&gt;
4) La SOMMA DELL’ANNO DI NASCITA risponde alla domanda COSA SIAMO DESTINATI A FARE e COSA SIAMO DESTINATI A ESSERE; delinea il nostro DESTINO, ovvero ciò che siamo destinati ad essere, è anche una descrizione di come ci vedono gli altri e&lt;br /&gt;
5) La SOMMA COMPLETA DELLA DATA DI NASCITA rappresenta la nostra VIA DI REALIZZAZIONE delinea lo scopo, la strada da percorrere per la nostra più elevata realizzazione per vivere una vita serena.&lt;br /&gt;
Esempio di CALCOLO per una persona nata il 25 settembre 1956&lt;br /&gt;
come ANIMA = 7&lt;br /&gt;
come KARMA = 9&lt;br /&gt;
come DONO = 2&lt;br /&gt;
come DESTINO = 3&lt;br /&gt;
come REALIZZAZIONE = 1&lt;br /&gt;
Ebbene, con questo articolo abbiamo dato un breve sguardo alla Numerologia che ci insegna a conoscerci meglio e ci fornisce in breve tempo un ritratto di noi stessi che viene poi confermato e approfondito dall’analisi della carta numerologica completa.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBzswKZ6Q0C0SCS7Gf4vb4axtVomUHznKQZz-qtfyvsSkda0kzZF19pvOGtsyXH4cTbCgx34W-kjjei2EjfwSqhX1EYegb9Jo3v8Y3snYLgdf-ajIcbAK76NZd495e-2Q3nArfPle7SzI/s1600/IMG_11911219367733.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBzswKZ6Q0C0SCS7Gf4vb4axtVomUHznKQZz-qtfyvsSkda0kzZF19pvOGtsyXH4cTbCgx34W-kjjei2EjfwSqhX1EYegb9Jo3v8Y3snYLgdf-ajIcbAK76NZd495e-2Q3nArfPle7SzI/s1600/IMG_11911219367733.jpeg" height="320" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo a scoprire il:&lt;br /&gt;
IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEI &amp;nbsp; NUMERI DA 1 A &amp;nbsp;9 :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo visto &amp;nbsp;come si individuano i numeri in grado di individuare il percorso evolutivo della persona e di consigliarla su come evitare di incorrere in abitudini che frenano la sua crescita spirituale.&lt;br /&gt;
Vediamoli ora nel dettaglio…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1&lt;br /&gt;
Simboleggia l’uomo in piedi, colui che prende parte all’opera della creazione. Il numero uno rappresenta l’inizio o meglio il principio dell’iniziazione e l’impulso, è il numero dal quale prende origine un’idea, nasce una vita. Raffigura anche l’indipendenza, la forza, l’energia, l’individualismo. Il numero uno caratterizza tutti i “leader”, quelle persone che vivono in una prospettiva mitica e che agiscono con energia convinti di lottare per una giusta causa e capaci di apportare cambiamenti positivi per l’umanità intera. L’ambizione è grandissima e si unisce ad un’ideale profondo che porta a raggiungere posizioni di rilievo. A livello psichico questo numero dona la capacità di affermarsi e di esprimere la propria individualità. In forma negativa è anche il numero che evidenzia l’egoismo e l’arroganza; questi due difetti possono essere degli aspetti comuni nelle prime fasi della vita delle persone caratterizzate dal numero uno, infatti nell’età giovanile potrebbero avere la tendenza a muoversi con scarso rispetto per gli altri e per l’ambiente che li circonda.&lt;br /&gt;
2&lt;br /&gt;
Questo numero rappresenta il principio della dualità: l’opposizione, il conflitto, il bene e il male, il maschile e il femminile. Rappresenta simbolicamente la relazione, della sensibilità verso gli altri e comunica collaborazione, propensione alle relazioni, l’unione, la sensibilità. Spesso gli individui del ”2″ ricorrono alla meditazione per sconfiggere la loro innata ansia interiore. Le persone caratterizzate da questo numero hanno un’energia intimamente femminile, atta a ricevere, sono magnetici, molto intuitivi e sensibili. Sono degli eccellenti collaboratori perché pur esprimendo la loro individualità riescono a vivere in armonia con chi li circonda; riescono infatti ad essere compagni perfetti anche se sono spesso indecisi poiché vedono il duplice aspetto di ogni cosa, vigendo in loro la “legge del contrasto”.&lt;br /&gt;
3&lt;br /&gt;
Questo numero è da sempre stato identificato come numero fondamentale, quello che simboleggia l’uomo generato dal Cielo e dalla Terra. Indica il principio della crescita, la creatività, la curiosità, una buona comunicazione, l’espressione e lo sviluppo dell’energia, inoltre dona spiritualità e ottimismo. Le persone caratterizzate dal numero 3 hanno un’energia giovanile che nasce dalla combinazione della forza innovatrice dell’Uno e l’intuizione e il magnetismo del Due. Sono allegri ed entusiasti, amichevoli e socievoli, attratti dai piaceri della vita, dall’opulenza, dal divertimento. le personalità “3″ riescono a catalizzare l’attenzione su di loro e di certo non passano inosservati anche se a volte per questo loro atteggiamento vengono scambiate per persone superficiali. Hanno un alto bisogno di &amp;nbsp;attenzione e per questo imparano l’arte della conversazione e dell’umorismo. Nella forma negativa si avrà una cattiva comunicazione ed una tendenza al pessimismo.&lt;br /&gt;
4&lt;br /&gt;
Questo numero è associato alla figura geometrica del quadrato e quindi indica il solido, il materiale, la concretizzazione delle rappresentazioni mentali, la realizzazione in senso materiale. Raffigura l’attuale mondo fisico, la globalità del creato, in altre parole la Terra con tutte le sue presenze fisiche. Mentre i primi tre numeri lavorano sul piano interiore, il numero 4 opera a livello pratico, quindi stimola ad utilizzare le qualità dell’individuo affinché riesca ad esprimere quanto di tangibile e concreto vi è nel suo intimo.&lt;br /&gt;
Il “4″ rappresenta la stabilità, la concretezza, la capacità di portare a termine quello che ci si prefigge con una grande forza di volontà. La sua è un’energia costruttiva e conservatrice, consapevole della necessità di agire nel mondo materiale. A livello psichico sono individui con un evidenziato senso della responsabilità e amano le tradizioni, sono intelligenti e riservati. Questo numero è di solito associato ad un aspetto fisico molto attraente.&lt;br /&gt;
Nell’aspetto negativo i numeri 4 sono spesso egocentrici, disfattisti e aggressivi anche perché nell’esistenza si ritrovano a dover fronteggiare ricorrenti alti e bassi e quindi si sentono spesso incompresi dagli altri.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;5&lt;br /&gt;
Questo numero è legato al cambiamento, alla libertà, alla capacità di vivere in modo intenso, all’esplorazione sia fisica che mentale, alla passione, alla sensualità e alla buona sorte. Rappresenta il numero del volere divino (la stella a cinque punte o il fiore a cinque petali che si trova nelle cattedrali gotiche) e quindi simboleggia l’anima, l’etere, il centro.&lt;br /&gt;
Sul piano psichico il numero cinque indica un carattere facile ai cambiamenti ma inquieto; l’energia del 5 è collegata al pianeta Mercurio: attiva, estroversa in continua espansione infatti, la sua posizione centrale, tra 1 e 9, guida verso luoghi sconosciuti. Sono individui curiosi, con uno spiccato senso della libertà personale e fortemente competitivi e istintivi.&lt;br /&gt;
Le personalità “5″ si ritrovano nello studio dell’astrologia, psicologia e altre discipline analoghe perché, quando sono abbastanza evoluti, cercano di espandere la loro consapevolezza. Nonostante una condizione economica a tratti “incerta”, essi sono in grado di risparmiare per i momenti più difficili. Nell’aspetto negativo i numeri “5″ sono decisamente impazienti e dovrebbero e ascoltare di più le opinioni altrui; inoltre, pur essendo abili e pieni di risorse dovrebbero prestare attenzione ai pericoli derivanti dagli eccessi.&lt;br /&gt;
6&lt;br /&gt;
Il numero 6 simboleggia il punto di arrivo, la responsabilità, le unioni durevoli, la famiglia. E’ simbolo appresenta dell’equilibrio, dell’armonia con se stessi e con il mondo. E’ il numero che racchiude sia il bene che il male, il possibile conflitto tra il Creatore e la sua creatura, come congiungimento e come ribellione. L’energia del sei si esprime quindi attraverso il dare e ricevere amore e supporto, infatti le persone dominate da questo numero dimostrano un continuo bisogno di occuparsi degli altri e sviluppano idee che possono migliorare il mondo. A livello psichico il numero 6 caraterizza individui energici ma sensibili; molto ricettivi, cordiali, amorevoli, socievoli e amanti dei viaggi; sono, inoltre, dotati di talento artistico (soprattutto nell’ambito musicale) e creativo.&lt;br /&gt;
7&lt;br /&gt;
Questo numero è il simbolo della conoscenza e della scoperta e della ricerca in tutte le forme soprattutto, mistica. È il numero dell’apprendimento, della dottrina scientifica, della profondità della vita, della concezione filosofica, della totalità; infatti questo numero corrisponde alle gerarchie angeliche, ai giorni della settimana, ai gradi di perfezione, ai sette cieli che insieme creano la perfezione; in sintesi, il numero 7, penetra negli strati più sottili e profondi dell’esistenza.&lt;br /&gt;
A livello psichico corrisponde ad individui molto ponderati, riflessivi, filosofici e spirituali. Dotati di una spiccata profondità mentale che li porta ad essere perfezionisti. La personalità “7″ ha una forte attitudine introspettiva; risulta un grande osservatore possedendo una mente brillante e meticolosa. Ama l’analisi scientifica ma anche la meditazione religiosa-spirituale. In negativo è solito prendere decisioni affrettate e non riesce sempre bene a gestire l’incredibile energia mentale.&lt;br /&gt;
8&lt;br /&gt;
Questo numero rappresenta il controllo e la gestione del potere. Le persone caratterizzate dal numero 8 vogliono raggiungere obiettivi concreti. Questo numero dona la capacità di realizzare i progetti con ambizione e capacità di programmazione nonché perseveranza. L’energia dell’otto guida alla realizzazione che può diventare straordinaria se si unisce alla percezione dei sensi e all’intuizione. E’ il numero associato all’equilibrio celeste e lo si trova sia nella ruota celtica che nella ruota buddista. .È indicato come numero dell’infinito e raffigura lo stesso simbolo orientato però in verticale.&lt;br /&gt;
A livello psichico gli individui ”8″ sono resistenti e accettano con coraggio qualsiasi prova dalla vita. Sono riflessivi, riservati, calmi a tratti nostalgici e all’esterno si mostrano sereni ed equilibrati. Hanno la capacità di adattarsi sempre alle nuove circostanze e riescono a preservare l‘affetto degli amici grazie alla loro dedizione. In negativo però sono molto vendicativi verso chi si, secondo loro, si è comportato nei loro confronti, in modo disonesto. Tendono a realizzare delle sicurezze economiche, avendo un’indole molto materialista, quindi tendono alla tirchieria e peccano di desiderio di possesso. s&lt;br /&gt;
Generalmente rivolgono &amp;nbsp;il loro interesse verso aspetti della vita più spirituali dedicandosi a discipline esoteriche, filosofiche o religiose, solo dopo essersi “posizionati” socialmente ed economicamente.&lt;br /&gt;
9&lt;br /&gt;
Questo numero rappresenta l’universalità e la completezza. Include l’energia degli otto numeri precedenti compattandola in indulgenza e amore che domina l’individuo in positivo o negativo, vigendo la regola del “tutto o niente”; la personalità associata al nove può, per tale motivo, essere estremamente diversa: troviamo quindi, maestri, geni ma anche truffatori e arrivisti. E’ questa un energia che lascia spazio al libero arbitrio e le persone sotto l’influenza del nove sono costretti ad esercitarlo. Questo numero è legato ai nove giorni nel corso dei quali Demetra esplorò il mondo alla ricerca della figlia Persefone, ai nove mesi del periodo della gravidanza &amp;nbsp;e simboleggia il compimento degli sforzi, il completamento della creazione.&lt;br /&gt;
Il numero 9 dona grandissima energia che tuttavia ha necessità di essere ben canalizzata. Gli individui del “9″ sono molto particolari che si distinguono dalla massa ma risultano sempre stimate in ambito sociale. Possiedono un intuito particolarmente forte e riescono, con la loro comunicazione, ad influenzare le persone. Sono coraggiosi, intraprendenti, carichi di entusiasmo e risoluzione, ma solitamente riescono a conseguire la loro realizzazione oltre i 40 anni.</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZDWvKrz5-XU7979kGjJqFP-NSYwje2u1ykkLD3VyHYubm3FPjdPeGpJj-BvKyrB7XqCIgUqfExod54NzbUTyzOc8Fp-ee1GfFu6aTy_2YXjTOs5p47V4zdJL20znMJ6I0JKFBUoc5knE/s72-c/IMG_25081242144441.jpeg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>31   IL PARADIGMA OLISTICO RIASSUNTO</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2014/01/31-il-paradigma-olistico-riassunto.html</link><pubDate>Sat, 25 Jan 2014 18:52:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8445141095008967433</guid><description>il Paradigma olistico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKGCHK935SyVWbc6UVXak5rSmadD1W0YoKOwkMG2CtEuG7H6QZ69PjYCKmnu_ZFaGRfvfkWyzHFXyALQ8jdOokEjbyLn9HpjzFwBGZrY6aVJDY5SxUnjSRiwEASPGWQkdRwOCWfwtVJuM/s1600/gaia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKGCHK935SyVWbc6UVXak5rSmadD1W0YoKOwkMG2CtEuG7H6QZ69PjYCKmnu_ZFaGRfvfkWyzHFXyALQ8jdOokEjbyLn9HpjzFwBGZrY6aVJDY5SxUnjSRiwEASPGWQkdRwOCWfwtVJuM/s1600/gaia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Se non riusciamo a comprendere, a “sentire”, &amp;nbsp;l’onda lunga delle trasformazioni che ci hanno condotto ora ad essere quelli che siamo, non riusciremo a cogliere il senso dell’attualità, il messaggio che, volenti o nolenti, essa ci pone davanti. Guido ci ha avvicinati a questa meta avvalendosi di una riflessione sul progressivo sviluppo dell’intelligenza dell’uomo e della sua capacità rielaborativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da una mente capace di cogliere solo le sensazioni immediate, da mente “rettile” che si origina dalla parte più recondita del bulbo encefalico, ad una mente radicata nel mesencefalo che esprime le proprie potenzialità attraverso le emozioni, le relazioni e che ci apre ad una società matriarcale rivolta al provvedere, al prendersi cura. Fino allo sviluppo di una mente localizzata nella corteccia cerebrale capace di una rielaborazione razionale che dà forma ad una società patriarcale, fondata sul potere, sulla gerarchia, sulla competizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi siamo il frutto soprattutto di questo ultimo tipo di mente. Il razionalismo del ‘600 e la rivoluzione scientifica hanno alimentato una percezione dualistica tra natura e scienza, vedendo in quest’ultima lo strumento per dominare la prima, sezionandola in base ad un rigoroso meccanicismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se la natura, già al cospetto del primo sviluppo industriale, ha manifestato i primi sintomi reattivi, basti pensare all’inquinamento atmosferico delle prime industrie londinesi del ‘700, ai disboscamenti cui si è ricorsi per la produzione di carbone, in gran parte, fino ad oggi, è rimasta un “oggetto” su cui l’uomo ha ritenuto di esercitare il suo potere indiscriminato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’ambito di questa rivoluzione scientifica, accompagnata poi da una rivoluzione industriale l’onda positivistica si sviluppa ulteriormente ma nel suo ambito compaiono delle fratture. In filosofia la concezione del tempo viene messa in discussione, distinguendo tra il tempo dell’orologio e quello della coscienza. Nelle scienze comincia a delinearsi una visione “olistica” in cui si distinguono &amp;nbsp;sistemi semplici e complessi. Via via che la scienza si applica a sistemi complessi, vale a dire da uno studio di sistemi meccanici, a quello della materia e dell’energia e della loro reciproca interazione e relazione, sino alla complessità dell’essere vivente allora avviene un cambiamento di mentalità. 1+1 non fa più 2 perché in ogni relazione interagiscono elementi imponderabili che a loro volta si originano da tutta un’altra serie di relazioni correlate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Immergendosi nello studio della materia lo scienziato individua più spazio vuoto che pieno. Allora la materia da un lato ci appare un “qualcosa” mentre dall’altro vi manifesta come pura energia. In questa dimensione energetica della materia nulla è disgiunto dall’altro, il principio di interazione collega ogni parte nel tutto e il tutto in ogni parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’ambito delle scienze umane la relazione tra me e la realtà perde rilevanza oggettiva. La realtà viene da me “interpretata”. La stessa realtà per me è così, per te è un’altra cosa. La realtà come appare è allora alterata dall’io, dalla sua storia. Prevale una visione sistemica in cui ogni cosa ha senso allorchè perde un &amp;nbsp;senso in sé per acquisire un senso nella relazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si passa da una logica lineare, del prima e del dopo, del qui e del là, ad una logica circolare in cui ogni aspetto della realtà non può più essere spiegato in sé ma sempre più nella sua complessità. &amp;nbsp;La profondità che nasconde al suo interno la cellula non è dissimile dalla complessità di una molecola, nè da quella di un uomo, nè da quella della società, né da quella dell’universo intero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni sistema si possono individuare al suo interno una molteplicità di altri sistemi. La realtà acquisisce una fluidità che sfugge ad una codificazione pur essendo perfettamente armonica in ogni sua parte. In ogni aspetto si rispecchia il tutto e viceversa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo avviene in virtù della interconnessione necessaria tra ogni elemento e le sue parti. E’ l’assioma della comunicazione: non si può non comunicare. In una logica matematica si può in gran parte riscontrare una connessione rigorosa, ma questa non risolve in sé ogni tipo di logica. Vi è per esempio &amp;nbsp;quella analogica che si può avvalere di metafore, di simboli che arricchiscono, al di là dell’immaginabile, il senso della comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il paradigma olistico ci conduce, attraverso questa necessità imprescindibile del comunicare, a fare un salto qualitativo. Anzichè &amp;nbsp;continuare a dare attenzione a “che cosa” comunico, con un salto di coscienza comincio a porre la mia attenzione sul “come” lo comunico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il “come lo dico” è più importante di “quello che dico”. Non vi è più una struttura ad albero in cui da questo dipende quello, ma un sistema in cui ogni cosa dipende dall’altra in una raggiera in cui prima e dopo si confondono senza più capire che cosa sia prima e che cosa &amp;nbsp;sia dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’apparenza si delinea un conflitto tra un sapere quantitativo di tipo meccanicistico ed uno qualitativo più aperto alla relazione, ai più diversi stimoli, da quello artistico a quello poetico e così via. Oggi siamo smarriti perché il sistema lineare è entrato in crisi ma allo stesso tempo l’altra modalità analogica e relazionale non è ancora emersa a piena coscienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è una diffusa sensibilità a questi temi, a questa visione, ma non si è fatta ancora “carne”. Comunque sia è di aiuto perché sempre più si intuisce che protendersi a cambiare la realtà implica soprattutto l’esigenza di dedicarsi a cambiare la “nostra” relazione con la realtà. &amp;nbsp;Ovviamente non vuol dire negare, in virtù di questa visione qualitativa e olistica, la dimensione quantitativa, non possiamo prescindere dal cibo, dal dormire, e così via.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ richiesto invece di coltivare una visione che sappia andare al di là di una comunicazione fatta di addendi, di numeri, di pedine, verso una visione meta-comunicativa. A questo livello, come si diceva, le cose &amp;nbsp; passano in secondo ordine mentre in primo piano emerge la qualità, il mondo dell’interrelazione, della connessione. Più mi apro alla mia totalità più mi apro alla totalità in cui tutto diviene pur restando sempre se stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un insegnamento esoterico della cultura sarda può dar voce a questo pensiero. A chi, davanti ad una difficoltà insorta, chiede un consiglio ad una donna saggia, la risposta sta nel “mettersi dal punto di vista del sole”. Troppo spesso le cose le vediamo dal punto di vista limitato di quell’io separato che crea un mondo illusorio e morto.</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKGCHK935SyVWbc6UVXak5rSmadD1W0YoKOwkMG2CtEuG7H6QZ69PjYCKmnu_ZFaGRfvfkWyzHFXyALQ8jdOokEjbyLn9HpjzFwBGZrY6aVJDY5SxUnjSRiwEASPGWQkdRwOCWfwtVJuM/s72-c/gaia.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>30     UN PADRE INGOMBRANTE...</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/11/29-un-padre-ingombrante.html</link><pubDate>Mon, 25 Nov 2013 14:48:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-5819463954950934346</guid><description>&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;INSEGNAMENTI DI GURDJIEFF ALLA FIGLIA REYNA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="221" src="http://www.gurdjieff.org/dushka1.jpg" width="320" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;1. Fissa la tua attenzione su te stessa. Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi, senti, desideri e fai.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;2. Finisci sempre quello che hai iniziato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;3. Fai quello che stai facendo nel migliore dei modi possibili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;4. Non t’incatenare a niente che alla lunga ti distrugga.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;5. Sviluppa la tua generosità senza testimoni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;6. Tratta ogni persona come se fosse un parente stretto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;7. Metti in ordine quello che hai disordinato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;8. Impara a ricevere, ringrazia per ogni dono.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;9. Smetti di autodefinirti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;10. Non mentire né rubare, se lo fai, menti e rubi a te stessa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;11. Aiuta il tuo prossimo senza renderlo dipendente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;12. Non desiderare di essere imitato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;13. Fai progetti di lavoro e completali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;14. Non occupare troppo spazio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;15. Non fare rumore né gesti innecessari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;16. Se non la possiedi, imita la fede.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;17. Non lasciarti impressionare da personalità forti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;18. Non impossessarti di niente né di nessuno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;19. Distribuisci equitativamente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;20. Non sedurre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;21. Mangia e dormi lo strettamente necessario.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;22. Non parlare dei tuoi problemi personali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;23. Non giudicare né discriminare quando non conosci la maggior parte dei fatti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;24. Non stabilire amicizie inutili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;25. Non seguire mode.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;26. Non venderti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;27. Rispetta i contratti che hai firmato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;28. Sii puntuale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;29. Non invidiare i beni o gli esiti del prossimo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;30. Parla solo di ciò che è necessario.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;31. Non pensare nei benefici che ti procurerà la tua opera..&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;32. Giammai minaccia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;33. Realizza le tue promesse.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;34 In una disputa, mettiti nei panni dell’altro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;35. Ammetti che qualcuno ti superi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;36. No elimines, sino transforma.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;37. Vinci le tue paure.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;38. Aiuta all’altro ad aiutare sé stesso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;39. Vinci le tue antipatie ed avvicinati alle persone che desideri rifiutare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;40. No actues por reacción a lo que digan bueno o malo de ti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;42. Trasforma la tua collera in creatività.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;43. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;45. Trasforma il tuo odio in carità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;46. Non ti lodare né ti insultare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;47. Tratta ciò che non ti appartiene, come se ti appartenesse.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;48. Non lamentarti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;49. Sviluppa la tua immaginazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;50. Non dare ordini solo per il piacere di essere obbedito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;51. Paga i servizi che ti danno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;52. Non fare propaganda delle tue opere o idee.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;53. Non cercare di risvegliare negli altri, sentimenti verso di te come: pietà, simpatia, ammirazione, complicità .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;54. Non trattare di distinguerti per la tua apparenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;55. Non contraddire mai, solo taci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;56. Non contrarre debiti, acquista e paga subito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;57. Se offendi qualcuno, chiedigli scusa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;58. Se l’hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;59. Se ti rendi conto di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere in quell’errore per orgoglio e desisti immediatamente dai tuoi propositi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;60. Non difendere le idee antiche, solo perché fosti tu chi le enunciò.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;61. Non conservare oggetti inutili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;62. Non decorarti con idee altrui.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;63. Non fotografarti insieme a personaggi famosi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;64. Non rendere conto a nessuno; sii il tuo proprio giudice.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;65. Non definirti mai per quello che possiedi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;66. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;67. Renditi conto che niente è tuo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;68. Quando ti chiedono la tua opinione su qualcuno o qualcosa, di solamente le sue qualità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;69. Quando ti ammali, invece di odiare quel male, consideralo tuo maestro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;70. Non guardare con la coda dell’occhio, guarda fisso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;71. Non dimenticare i tuoi morti, però riservagli un luogo limitato che gli impedisca invadere la tua vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;72. Nel luogo in cui vivi, riserva sempre un posto a ciò che è sacro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;73. Quando realizzi un servizio non risaltare i tuoi sforzi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;74. Se decidi lavorare per gli altri, fallo con piacere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;75. Se dubiti fra fare e non fare, rischia e fa’.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;76. Non trattare di essere tutto per il tuo compagno; ammetti che cerchi in altri ciò che tu non puoi dargli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;77 Quando qualcuno ha il suo pubblico, non accudire per contraddirlo e rubargli l’audience.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;78. Vivi di soldi guadagnati da te.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;79. Non ti invischiare in avventure amorose.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;80. Non ti vantare delle tue debolezze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;81. Non visitare mai nessuno solo per riempire il tuo tempo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;82. Ottieni per distribuire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;83. Se stai meditando e arriva un diavolo, fai andare quel diavolo a meditare …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>29   IL PARADIGMA OLISTICO, VECCHI E NUOVI SISTEMI DI PENSIERO, IL PUNTO DI SVOLTA.   </title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/11/paradigma-olistico-vecchi-e-nuovi.html</link><pubDate>Fri, 15 Nov 2013 15:39:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-4971002587132219463</guid><description>&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13.333333969116211px;"&gt;&amp;nbsp;IL PARADIGMA OLISTICO, VECCHI E NUOVI SISTEMI DI PENSIERO, IL PUNTO DI SVOLTA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBh0Gtld9WL490TA3-LFHicLSuKgfwt6bQlM_DPrHomP3P19SKGArGHQ6_C2HE_M8XM2hDauBgAWxdJazdBt1xSGkQK-czUqBd_zcPSjDmFKmMbMUF3Yn-984ypx68qJ9TfshFPf3s4Bo/s1600/tai+chi+tu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBh0Gtld9WL490TA3-LFHicLSuKgfwt6bQlM_DPrHomP3P19SKGArGHQ6_C2HE_M8XM2hDauBgAWxdJazdBt1xSGkQK-czUqBd_zcPSjDmFKmMbMUF3Yn-984ypx68qJ9TfshFPf3s4Bo/s1600/tai+chi+tu.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13.333333969116211px;" /&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13.333333969116211px;"&gt;La civiltà occidentale, con le sue credenze, con i suoi valori di fondo legati principalmente alla cultura patriarcale, al riduzionismo e al meccanicismo, sta mostrando sempre di più i suoi limiti e rischia di trascinare tutta la specie umana alla catastrofe. Ovunque, dentro e intorno a noi, leggiamo maggiormente nitidi i limiti dei valori e degli approcci alla realtà di cui essa è portatrice: dalla cultura individuale, impersonale, della divisione, del sospetto e della burocratizzazione a quella della irresponsabilità e del profitto sopra tutto, alla centralità del potere, ai conflitti ad ogni livello per risolvere questioni di ideologia, religione, razza, risorse. Intanto, a fatica stanno emergendo i segnali di una nuova cultura olistica, di natura principalmente femminile che, pur avendo anche essa contraddizioni e difficoltà, si pone in questo scenario come elemento potenzialmente riequilibrante. Questa nuova cultura si occupa in maniera centrale di questioni umane, relazionali e ambientali, in modo sistemico, interdipendente e dà estrema importanza anche a temi che sono sempre stati visti come secondari, non strutturali, dalla vecchia cultura e i modi diventano soggetti centrali spostando l' attenzione dalle cose alle relazioni fra le cose. Fra mille contraddizioni emergono sempre piu' movimenti che si vogliono portatori di questi nuovi paradigmi, portatori di una visione integrata dell' uomo nella natura, della necessità del riequilibrio delle risorse, dello sviluppo sostenibile o immateriale, del rispetto della vita in ogni sua forma, di una visione che dia importanza anche allo sfondo e non solo al soggetto. Pur rimanendo a volte nelle stesse logiche interne della cultura dominante, questi nuovi soggetti sociali sono ormai una massa critica abbastanza eterogenea e trasversale che inizia ad avere un certo peso in ogni ambito e che è anche alla base di istanze e nuove idee e contributi per la ricerca e la innovazione in ogni campo anche quello scientifico. E' da questo campo che provengono recenti scoperte che ci portano a pensare alla ineluttabilità di una nuova visione del mondo.&lt;/span&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBh0Gtld9WL490TA3-LFHicLSuKgfwt6bQlM_DPrHomP3P19SKGArGHQ6_C2HE_M8XM2hDauBgAWxdJazdBt1xSGkQK-czUqBd_zcPSjDmFKmMbMUF3Yn-984ypx68qJ9TfshFPf3s4Bo/s72-c/tai+chi+tu.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>28   SULLA POLITICA...</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/10/28-sulla-politica.html</link><pubDate>Sun, 6 Oct 2013 21:32:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-5579629010443149668</guid><description>C’ è qualcosa di perverso nel parlare di Politica in questo nostro paese : &amp;nbsp;non è solo perché in Italia la politica stessa è in gran parte perversa, malata, degenerata….mi viene da dire che corruzione è figlia dell’ impotenza e pure la divisione è figlia di un modo di pensare impotente….sono due facce della stessa medaglia..!!!&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/1378044_10202190279625431_1951288176_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/1378044_10202190279625431_1951288176_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Prendi &amp;nbsp;qualche persona e mettila a parlare di politica… sangue avvelenato dopo pochi minuti, rancori, divisioni, voglia di affermare le proprie posizioni e quelle della propria parte, voglia di sconfiggere il nemico, grande voglia di affermare una idea “giusta” degli ideali “giusti” di affermare la propria idea di purezza e trasformazione e idealità al di sopra di quelle degli altri, comunque difettose, impure deboli, quando non serve del demonio della parte politica avversa….. nel “migliore” dei casi sono tutti d’ accordo nello sputare insieme su qualcosa o qualcuno…..giochi… che servono solo a confermare posizioni di divisione, tensioni, impossibilità di dialogo o qualunque azione per colpa di qualcosa o qualcuno….e non si risolve nulla se non radicalizzare le posizioni e le rotture e bloccare tutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
La illusione dei programmi è in parte tutt’ uno con questa mentalità… come se i programmi fossero anche in parte possibili in questo paese….come se ci fossero programmi giusti e programmi sbagliati….. i programmi , come i manifesti politici delle parti, sono solo in gran parte diventati specchietti per le allodole. Ma la realtà è sempre altrove, sconosciuta e sempre più complessa di quella che da fuori del palazzo si pensava…. e nella realtà quando &amp;nbsp;ce la troviamo davanti l’ unica cosa che possiamo vedere davvero è l ‘ intenzione reale, le qualità umane , l’ integrità, la forza, la speranza, l’ onestà e soprattutto, visto che siamo in politica….la capacità di fare il meglio del possibile….&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ma quello che mi preme soprattutto sottolineare qui &amp;nbsp;senza fare del “relativismo” da quattro soldi è che non c’è un “giusto pensiero”, una “giusta linea” un “giusto programma”: ogni cosa di questo tipo deve essere totalmente rivedibile dinamicamente sempre e se non è così questo automaticamente porta a rigidezze, divisioni e lotta, separazioni e conflitti con l’ idea che ci sono alcuni migliori di altri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Una catastrofe garantita sempre.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il nuovo paradigma olistico deve portarci a valorizzare il contributo di tutti, di tutti davvero, abbiamo bisogno dell’ assoluto rispetto delle idee degli altri perché nate sempre da una esperienza vera e reale, quindi degna sempre del massimo ascolto e della massima curiosità. E la vittoria non sta nello sconfiggere le posizioni altrui ma nel riuscire a fare alleati e fare insieme le cose, a trovare accordi, a cucire relazioni costruttive e vive e vivificanti e stimolanti il corpo sociale, culturale ed economico. Questa è la politica vincente del nuova era….il resto mi sembra "polvere" dell’ 800 dove solo gli atteggiamenti ribellistici infantili paiono sembrare degni di ammirazione perché più carichi di vita ed energia…ma non portano da nessuna parte purtroppo … abbiamo capito da molti anni che “bambini ribelli” e “bambini adattati” sono la stessa cosa !&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>27     DUALITA'</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/09/27-dualita.html</link><pubDate>Sun, 22 Sep 2013 18:05:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8516180513888234124</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimmLouV3yk5JrrPVfbF4HtU5Lw5o2rSXIZggd-yRNHZGSNUPVevfS3eFLq9ujDlxd0-vKdFjLhjfdF4AYVAecOaQR1yho8z8NhAc2hNe1SKYoFH8h5Rep_X79-slnMONX8C2Opm8mkueY/s1600/polarita'.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimmLouV3yk5JrrPVfbF4HtU5Lw5o2rSXIZggd-yRNHZGSNUPVevfS3eFLq9ujDlxd0-vKdFjLhjfdF4AYVAecOaQR1yho8z8NhAc2hNe1SKYoFH8h5Rep_X79-slnMONX8C2Opm8mkueY/s1600/polarita'.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;La&amp;nbsp;vita&amp;nbsp;è un continuo &lt;b&gt;PARADOSSO&lt;/b&gt;.......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;piena di situazioni opposte e apparentemente inconciliabili&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;dualismi che la mente per sua natura ha difficoltà a comprendere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;e soprattutto non puo' &amp;nbsp;tenere insieme....:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;tutto è scelta/non c'è scelta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;pesantezza/leggerezza...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;dolore/gioia....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;amore/odio....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;corpo/spirito....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;luce/oscurità....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;ecc...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;uscendo dalla tirannia del mentale&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;li possiamo vedere come una danza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;e tenere tutto insieme, finalmente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;come aspetti riunificati e polarità della grande meraviglia del vivere !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimmLouV3yk5JrrPVfbF4HtU5Lw5o2rSXIZggd-yRNHZGSNUPVevfS3eFLq9ujDlxd0-vKdFjLhjfdF4AYVAecOaQR1yho8z8NhAc2hNe1SKYoFH8h5Rep_X79-slnMONX8C2Opm8mkueY/s72-c/polarita'.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>26   COME STAI ?  BENE ... GRAZIE !...E TU ? BENE !</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/09/26-come-stai-bene-grazie-e-tu-bene.html</link><pubDate>Sat, 21 Sep 2013 16:44:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-7797732256215609908</guid><description>&lt;b&gt;Ciao! Come va? Bene, grazie ...e tu? Bene!..&lt;/b&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7qsk1gSM_Mvo87I6isT3mdgzGzmx08uhNS6mdGKkIXVGLX-_pre2xyI1sns0lJnCj5Af7tdSQLEFI4BF9cAhUR-zmT0gNKikgXxDjo9EszE1adzxDUGdjcjhSP1ls8Ye8zliP3YkY_nc/s1600/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7qsk1gSM_Mvo87I6isT3mdgzGzmx08uhNS6mdGKkIXVGLX-_pre2xyI1sns0lJnCj5Af7tdSQLEFI4BF9cAhUR-zmT0gNKikgXxDjo9EszE1adzxDUGdjcjhSP1ls8Ye8zliP3YkY_nc/s1600/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
In mille varianti, una formula apparentemente banale che ci può ricordare l' importanza &amp;nbsp;dell' essere positivi e fiduciosi nella vita. È un rituale vuoto se non se ne coglie il senso profondo.... come molte cose "tradizionali" spesso nascondono una saggezza antica. Io sono vicino a te, mi preoccupo di te, perche io sono anche te.....io sto bene perché posso anche essere nella sofferenza ma ne voglio uscire, perché ho capito che se vedo il bicchiere mezzo pieno questo mi aiuta a stare meglio, a reagire, a avere fiducia nella vita. Non voglio crogiolarmi nel dolore anche se so che esso a volte è un dono. &amp;nbsp;Se io sono così, positivo, sono più autonomo, sulle mie gambe e non cado nella tentazione di aggrapparmi, lanciare ganci, giudicare...e si apre per me la possibilità dell'intimità col mondo... della gioia, condivisa e libera..... E chiedendolo a te ti do l' occasione di fare la stessa cosa !!!</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7qsk1gSM_Mvo87I6isT3mdgzGzmx08uhNS6mdGKkIXVGLX-_pre2xyI1sns0lJnCj5Af7tdSQLEFI4BF9cAhUR-zmT0gNKikgXxDjo9EszE1adzxDUGdjcjhSP1ls8Ye8zliP3YkY_nc/s72-c/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title> 25   DIECI DISTORSIONI DI BASE NELLA RICERCA SPIRITUALE</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/09/25-dieci-distorsioni-di-base-nella.html</link><pubDate>Sat, 21 Sep 2013 12:17:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-1319883276506202662</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;Le seguenti 10 classificazioni non si intendono certo come assolute o definitive, ma possono essere uno strumento per rendersi consapevoli di alcune delle più comuni deviazioni in cui incorrono i ricercatori di sé e di fatto sono atteggiamenti trasmissibili:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoB7xfg1DILZSqaEse3xpn6GD1Wu8xStXJHJdioGoMX_6NRru2Vd7SASVCm0bCK-8NfHEthfMXR_-D06viLYdymSUxXDEuFtH_pl24ZQzWOCd9zoLaLk99r6kEHh-nZ9qDBGtOHyMY9X8/s1600/20130913_171547.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoB7xfg1DILZSqaEse3xpn6GD1Wu8xStXJHJdioGoMX_6NRru2Vd7SASVCm0bCK-8NfHEthfMXR_-D06viLYdymSUxXDEuFtH_pl24ZQzWOCd9zoLaLk99r6kEHh-nZ9qDBGtOHyMY9X8/s320/20130913_171547.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;1- Spiritualità Fast-Food:&lt;/b&gt; si mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva il risultato è molto simile ad una Spiritualità Fast Food.&amp;nbsp; E’ un prodotto della fantasia comune e comprensibile secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione profonda non può essere&amp;nbsp; ottenuta con una soluzione rapida "pret a porter" o tampone o con delle "ricette".&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;2- Spiritualità d’imitazione:&lt;/b&gt; è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione spirituale che emula la realizzazione spirituale così come una fabbrica di&amp;nbsp; pelle di leopardo imita la vera pelle di un leopardo&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;3- Motivazioni confuse:&lt;/b&gt; sebbene il nostro desiderio di crescita sia genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori come il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare i nostri vuoti, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza e ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori di, essere “gli unici”.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;4- Identificazione con le Esperienze Spirituali:&lt;/b&gt;&amp;nbsp; l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;5- L’Ego Spiritualizzato:&lt;/b&gt; si produce quando la struttura della personalità egoica&amp;nbsp; diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando l’ego diventa spiritualizzato siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback construttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, tutto nel nome della spiritualità.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;6- Produzione di Massa di Insegnanti Spirituali:&lt;/b&gt; Ci sono diverse tradizioni spirituali trendy che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale, o Maestria, che è ben al di là del loro reale livello. Questa malattia funziona un pò come un nastro trasportatore spirituale: metti su questo stato speciale, entra in questa bella esperienza, ottieni queste intuizioni, e — bam! — sei illuminato e pronto ad illuminare altri in modo simile. il problema non è che questi insegnanti insegnino, ma che rappresentino se stessi come maestri spirituali.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;7- Orgoglio Spirituale:&lt;/b&gt; nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo&amp;nbsp;&amp;nbsp; traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo di questa malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottile sensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”. Rallenta di molto, se non blocca completamente la possibilità di scambio e di crescita.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;8- Mente di Gruppo:&lt;/b&gt; Anche descritta come pensiero-di-gruppo, mentalità cultica o malattia dell’ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo. Quello che ne risulta è un blocco a un certo punto della ricerca che può anche involvere nel tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;9- Il Complesso dei Prescelti:&lt;/b&gt; Il Complesso dei Prescelti non è limitato agli Ebrei, anche se in loro è fortemente "strutturato" in una appartenenza per sangue. E’ comunque la credenza che “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato L’Unico sentiero. Molti gruppi in giro, confessioni religiose ufficiali specialmente, ci sono dentro fino al collo.&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;"&gt;
&lt;b&gt;10- Il Virus Mortale: “Sono arrivato”.&lt;/b&gt; Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza che “Io sono arrivato” all’obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche perchè appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero cessa ogni crescita ulteriore. Non solo.... cessa il contatto vivo e continuamente rigenerante con la nostra essenza.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_YBtpuQXADbtoCVAZb4WwOfjloYEs5P6rwoMEBM9doiNn1Tkmr0TATxP0PgaH4iIYG41BiB2rLiNEW9pHCozaUpePt1iglz5q6Kq0IH93FqcPUF8LWBCcoqQqfkK3qkVGtVizGOKjVmY/s1600/20130913_171555.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_YBtpuQXADbtoCVAZb4WwOfjloYEs5P6rwoMEBM9doiNn1Tkmr0TATxP0PgaH4iIYG41BiB2rLiNEW9pHCozaUpePt1iglz5q6Kq0IH93FqcPUF8LWBCcoqQqfkK3qkVGtVizGOKjVmY/s320/20130913_171555.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;
&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Rielaborato da me dal testo amatorialmente tradotto in italiano da “10 spiritually transmitted deseases” di Mariana Caplan.&amp;nbsp;L’articolo originario è un adattamento da Eyes Wide Open: Cultivating Discernment on the Spiritual path.Next quote » Autori:Gilles Farcet, Jack Kornfield, Kabat Zinn, Mariana Caplan, Matthieu Ricard,Pietro Trabucchi.&amp;nbsp;Tecniche di Meditazione-Blogroll &amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Forum Buddhismo Italia-InnerNet &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Meditare.it&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ritiri di meditazione vipassana &amp;nbsp;Copyright © La Meditazione 2009–2013&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoB7xfg1DILZSqaEse3xpn6GD1Wu8xStXJHJdioGoMX_6NRru2Vd7SASVCm0bCK-8NfHEthfMXR_-D06viLYdymSUxXDEuFtH_pl24ZQzWOCd9zoLaLk99r6kEHh-nZ9qDBGtOHyMY9X8/s72-c/20130913_171547.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>24     IL MASSAGGIO KASHMIRO, IL MASSAGGIO MEDITATIVO</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/utilizziamo-molte-tecniche-di-massaggio.html</link><pubDate>Sat, 29 Jun 2013 14:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-7284260560671591554</guid><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMC_HTFXgCOMoXriA7D2fB85UuA7gcL1wHwaCX6nQqzSrijgGAdmHkJlDIQ4J2fUjTXMgHazac_NWU5nUUWLC2PCz-N7eLwvjikWxRRbh_HJSb19x47JfOGmWANIrozftscg1v3gBDoo/s500/canova_tre_grazie.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMC_HTFXgCOMoXriA7D2fB85UuA7gcL1wHwaCX6nQqzSrijgGAdmHkJlDIQ4J2fUjTXMgHazac_NWU5nUUWLC2PCz-N7eLwvjikWxRRbh_HJSb19x47JfOGmWANIrozftscg1v3gBDoo/s320/canova_tre_grazie.jpg" width="257" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Conosco un po' di alcune tecniche di massaggio: Ajurveda, &amp;nbsp;Do-In, un po' di Shiatsu, &amp;nbsp;Reiki e vari tipi di massaggio occidentale; ho appreso alcuni&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;elementi fondamentali di chiropratica e vaghe nozioni di cranio sacrale. Ho incontrato piacevolmente i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;l massaggio Tantsu , ho fatto la formazione bese e il primo anno di Watsu , che amo tantissimo ma soprattutto adoro il massaggio meditativo o massaggio Kashmiro con il quale ho fatto 3 formazioni , una in Belgio e due in Italia e continuo ininterrottamente a praticarlo da oltre 14 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il massaggio è un elemento molto importante per il recupero della salute del corpo,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;della sensibilità delle varie parti, dell’ equilibrio e della riattivazione energetica e fisiologica emozionale e sensoriale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Esso può diventare una vera e propria esplorazione e contatto profondo dell’ anima, &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;una forma di meditazione a due dove non c'è piu' nessuno che "fa" ma una relazione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;vivente e vivificante entrambi che si stabilisce.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;La pratica del massaggio kashmiroè una forma di meditazione profonda intensa coinvolgente totalmente, si pratica con&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;l'ascolto di sé nella relazione sensoriale ed emotiva con un' altra persona, esso è&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;un modo diretto per accedere al proprio inconscio e contattare gli strati profondi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;del nostro essere per risolverli in una esperienza di non dualità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il massaggio è anche terapeutico ed ha spesso la stessa funzione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;di una holding, di una immersione nelle proprie debolezze&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;e nei propri aspetti più autentici e potenti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il contatto ha il grande merito di far emergere situazioni di sofferenza,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;carenza affettiva, problemi relazionali ed energetiche di ogni genere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;e guarire, attraverso la non intenzionalità e la presenza accogliente e rispettosa,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;da situazioni che avrebbero estrema difficoltà di essere anche solo riconosciute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tale pratica ha come risultato la più rapida integrazione delle problematiche individuali&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;per un più completo accesso agli stati meditativi ed alla esperienza della unità corpo-mente,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;arrivando a sperimentare una grande apertura del cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Quando il siamo liberi da ego, da manas, non siamo disturbati dalle latenze inconsce,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;ci immergiamo spontaneamente nella Coscienza. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nei rapporti blocchiamo, sciupiamo molto, tutto, per queste strategie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Solo se siamo totalmente presenti, privi di proiezioni, aspettative,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;desideri condizionati è possibile un vero rapporto di rispetto con l' altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il massaggio meditativo è una pratica estremamente delicata e potente, si svolge in un ambiente protetto, &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;sotto il diretto controllo dell’ insegnante &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;ed è riservato alle persone che hanno già compiuto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;un buon percorso di integrazione di sé.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMC_HTFXgCOMoXriA7D2fB85UuA7gcL1wHwaCX6nQqzSrijgGAdmHkJlDIQ4J2fUjTXMgHazac_NWU5nUUWLC2PCz-N7eLwvjikWxRRbh_HJSb19x47JfOGmWANIrozftscg1v3gBDoo/s72-c/canova_tre_grazie.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>23    UNA RIFLESSIONE SOCIOLOGICA INTERESSANTE...</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/nuove-idee-che-circolavano-soprattutto.html</link><pubDate>Wed, 26 Jun 2013 17:53:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-186128482517315734</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSQM60AWjw3_oKTIg26j3j-wJDCvr_pn4lXotqI97QC0zk5CYX8163A2bW_es61XQMP5z6Tha6VrtjhPVi35_Kh7IaNSzYoT8suSEZdj5L_v1Ehv9cYyck6eTjrFv0TpYnZsOKbPM1SnY/s1600/bandiere.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSQM60AWjw3_oKTIg26j3j-wJDCvr_pn4lXotqI97QC0zk5CYX8163A2bW_es61XQMP5z6Tha6VrtjhPVi35_Kh7IaNSzYoT8suSEZdj5L_v1Ehv9cYyck6eTjrFv0TpYnZsOKbPM1SnY/s200/bandiere.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&amp;lt;&amp;lt;…Le nuove idee che circolavano, soprattutto nell’ universo giovanile ed in certi ambienti intellettuali culturali e politici degli anni 60, con un bisogno diffuso di maggior libertà e spontaneità, giustizia sociale, pace, non violenza ecc…, dettero vita &amp;nbsp;a quel grandioso e controverso processo di mutamento socioculturale noto come controcultura degli anni ’60.&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni ’80 questa spinta rivoluzionaria apparve però rallentare fino a fermarsi e addirittura retrocedere… In realtà la rivoluzione è rimasta sempre viva ma si è spostata in un territorio meno visibile, meno sociale, piu’ sotterraneo: il singolo individuo, la sua mente, la sua psiche, la sua coscienza.&lt;br /&gt;
Si tratta di un percorso altrettanto rivoluzionario di quello attuato negli anni ’60 o ’70 ma che non va piu’ in una direzione di una rivoluzione sociale attuata attraverso movimenti collettivi di piazza ma punta prima ad una rivoluzione interiore, mediante un serio lavoro di autoconsapevolezza e crescita personale.&lt;br /&gt;
Alcuni giudicano la scelta di impegnarsi al cambiamento di se’ stessi , a crescere, a valorizzarsi come individui, come una sorta di ritirata, di chiusura egoistica e asociale nel proprio guscio, una sorta di fuga dalla realtà…&lt;br /&gt;
In realtà il motivo per cui questo tipo di cultura ( oggi emergente) respinge la via del cambiare la società dall’ alto con leggi e norme morali ( anche perché che storicamente si è rivelata inefficace ) e tenta quindi di giungere ad obbiettivi analoghi attraverso un’ altra strada: quella della evoluzione dal basso, incrementando il livello di consapevolezza e responsabilità dei singoli.&lt;br /&gt;
L’ approccio è più pedagogico che politico, secondo una impostazione che non si rivolge però solo ai bambini, ma in primo luogo agli adulti. L’ idea di fondo è di educare gli adulti ad essere realmente se’ stessi, a pensare con la propria testa, a liberarsi da quei condizionamenti e vincoli socioculturali che limitano ingiustamente il fiorire della propria individualità e la possibilità di intessere relazioni creative, fluide e reciprocamente soddisfacenti con gli altri esseri umani.&lt;br /&gt;
E questa educazione degli adulti è soprattutto una auto-educazione che si svolge inizialmente attraverso la lettura di libri e /o la partecipazione a seminari volti a trasmetterne le basi, i principi e i metodi, &amp;nbsp;poi con un lavoro personale del singolo che deve operare la sua individuale rielaborazione e sintesi di quanto appreso e trasferire gradualmente nella dimensione della vita quotidiana… &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Liberamente tratto da “E.Cheli-l’età del risveglio interiore”&lt;/i&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSQM60AWjw3_oKTIg26j3j-wJDCvr_pn4lXotqI97QC0zk5CYX8163A2bW_es61XQMP5z6Tha6VrtjhPVi35_Kh7IaNSzYoT8suSEZdj5L_v1Ehv9cYyck6eTjrFv0TpYnZsOKbPM1SnY/s72-c/bandiere.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>22   SARDEGNA</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/22-sardegna.html</link><pubDate>Tue, 25 Jun 2013 23:52:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-2086475739719561397</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4uWoRgCFuvLKr43fvNny8Ztg7LtBBe0BevVLGQdye4wNcJeNdQV_jSa2AX1spjSFL1mRF8alnBLFdkGrSwG3eKBim6CdyXEJn6hXbwGq2rjK_6KMgUyqfWXQ_HYSdpLv5GRbukEZa-9o/s1600/grotta+desktop.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4uWoRgCFuvLKr43fvNny8Ztg7LtBBe0BevVLGQdye4wNcJeNdQV_jSa2AX1spjSFL1mRF8alnBLFdkGrSwG3eKBim6CdyXEJn6hXbwGq2rjK_6KMgUyqfWXQ_HYSdpLv5GRbukEZa-9o/s400/grotta+desktop.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Un posto al mondo dove mi è sempre leggero andare….un posto dove facilmente ritrovo il contatto con il mio essere primitivo e selvaggio e anche con la parte di me piu’ luminosa e aperta…. Un posto dove, lo confesso, ho sempre sognato di vivere, forse come compensazione ai momenti di sconforto e difficoltà della vita. Un posto di memorie antichissime che mi ricorda quanto duro e difficile doveva essere il vivere nel passato ....e quanta bellezza ci attornia comunque&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
. Un posto dove ho molti cari amici cui voglio bene e che rivedo sempre molto volentieri.</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4uWoRgCFuvLKr43fvNny8Ztg7LtBBe0BevVLGQdye4wNcJeNdQV_jSa2AX1spjSFL1mRF8alnBLFdkGrSwG3eKBim6CdyXEJn6hXbwGq2rjK_6KMgUyqfWXQ_HYSdpLv5GRbukEZa-9o/s72-c/grotta+desktop.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>21   LO YOGA CHE INSEGNO</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/21-lo-yoga-che-insegno.html</link><pubDate>Tue, 25 Jun 2013 23:47:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8994456920440346130</guid><description>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPL3ZDvb1JLTucyP8MiaQSZWvkiPqOUtSLU0UCRQT8Sx6Smn17Y6UUFPbQ-vHT4aTd1V9iVTf77EIiYuVGRPAwsVNvxe03uZnRJ72uYZnOaU7eI37QCfnqHbC4v1f9FF6Y12ySubMrbok/s1600/ar+guido.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPL3ZDvb1JLTucyP8MiaQSZWvkiPqOUtSLU0UCRQT8Sx6Smn17Y6UUFPbQ-vHT4aTd1V9iVTf77EIiYuVGRPAwsVNvxe03uZnRJ72uYZnOaU7eI37QCfnqHbC4v1f9FF6Y12ySubMrbok/s320/ar+guido.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 23.33333396911621px;"&gt;&lt;b&gt;Spesso mi chiedono che tipo di yoga insegno:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;( domanda un po' scolastica e intellettuale, spesso proveniente da questo tipo di approccio...), &amp;nbsp;io posso solamente dire che la ricerca è mia, &amp;nbsp;è la mia strada, senza alcun &amp;nbsp;modello, senza alcun maestro da mettere su di un piedistallo, non c'è nessun "ismo" né tradizione per la quale essere pronti a tutto: non c’ è nessun punto di partenza perché non c’ è che il qui ed ora e la mia particolare ed unica risposta del momento, nessun orizzonte di riferimento ma solo l’ emergere del se’ spontaneo in ogni atto anche banale. Non mi sento di dovere piu’ asserire alcun che di particolare perché ho solo da imparare, tutto da tutto e tutti. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Un maestro disse una volta : " non posso perdere nulla perché non ho da difendere nulla". &amp;nbsp;Così ci sono solo compagni di strada e tante persone sofferenti e amici con cui immergersi e "essere pienamente in " questo stupendo gioco della vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 23.33333396911621px;"&gt;Devo rilevare che c'è nell' ambiente Yoga in genere una grande rigidità, data anche dalla “canonizzazione” delle asana e delle posture, dalla grandezza di una tradizione che , appresa da una persona che non ha esperienza in proposito o sicurezza in se' sufficienti finisce con schiacciare ogni sua originalità e ogni sua vitalita' creativa imprigionandola in dei modelli che finiscono per essere solo nuove uniformi o rituali rassicuranti ma non piu' liberatori, ma solo "allevianti" o "fuorvianti" da certi tipi di tensioni o di paure. &amp;nbsp; D' altra parte c'è nella via tantrica che percorriamo &amp;nbsp;una grande libertà e ricerca della spontaneità e naturalezza ma mi sono convinto &amp;nbsp;che solo per grandi personalità, intelligenze, sensibilità è possibile un cammino di liberazione privo dell' elemento rituale e "rassicurante" della pratica formale e quotidiana. &amp;nbsp;Sulla mia esperienza, sento la necessità della compresenza di entrambe queste modalità di ricerca, da dosare a seconda delle differenti qualità e livello del ricercatore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 23.33333396911621px;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Nel mio lavoro personale e di insegnante , introduco sia momenti di lavoro privo assolutamente di "schemi" di riferimento, in cui "svuoto i cassetti" &amp;nbsp;e tiro fuori "materiale" e lo osservo o lo faccio osservare, &amp;nbsp;dove c' è anche la dimensione dell' aspetto relazionale, (tanto &amp;nbsp;ricca e stimolante per la ricerca..), sia momenti in cui agisco una pratica piu' classica, in modo individuale, ripetitivo, canonico: ( posture classiche, vipassana, sequenze ecc.. ). La forza acquisita in una modalità di lavoro &amp;nbsp;arricchisce l' altra e viceversa !! &amp;nbsp;Il secondo lavoro è piu' facile per certi aspetti, piu' difficile per altri, il primo richiede grande maturità ed esperienza, è piu' facile per gli aspetti corporei, ma vi sono altro genere di difficoltà, specie nel gestire le emozioni e situazioni difficili che emergono piu' frequentemente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 23.33333396911621px;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Altra cosa cui voglio &amp;nbsp;almeno accennare è la importanza di avere preliminarmente risolto alcuni problemi di tipo psicologico che a volte né la sola pratica dello Yoga, né quella del Tantra, né forse altro di simile, possono risolvere &amp;nbsp;se non trattandoli specificamente ( ad esempio con un lavoro specifico di qualche genere oppure con un terapista formato e bravo che dall' esterno puo' dare una modalità di osservarli senza condizionare in letture preconcette o comunque semplificative) . &amp;nbsp; Alcune volte consiglio ad alcuni allievi un periodo di analisi prima di oppure a fianco di un lavoro yoga, questo puo' essere molto utile e "accorciare" il molto tempo sprecato a risolvere certi passaggi o a sanare certe ferite emozionali ed anche in questo caso le due modalità di ricerca, se fatte seriamente sono reciprocamente esaltanti. Va da se’ che anche un solo lavoro di tipo psicologico analitico o simile senza che vi sia un approfondimento corporeo e meditativo ha grossi limiti e non puo’ portare a liberarsi &amp;nbsp;fino in fondo &amp;nbsp;dalla “sudditanza” al mentale .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 23.33333396911621px;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Una &amp;nbsp;grande importanza assume quella di apprendere a fare della propria quotidianeità &amp;nbsp;pratica continua… trovando che lo yoga è ovunque e dentro ogni cosa: &amp;nbsp;il lavoro nelle "palestre" assume così una valenza completamente diversa e realmente trasformatrice ! &lt;i&gt;Il Tantrismo è fondamentalmente questo: portare la pratica, questa pratica personale, in ogni momento della vita, fare di tutta la vita un sacro lavoro di presenza.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; text-indent: 47.266666412353516px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPL3ZDvb1JLTucyP8MiaQSZWvkiPqOUtSLU0UCRQT8Sx6Smn17Y6UUFPbQ-vHT4aTd1V9iVTf77EIiYuVGRPAwsVNvxe03uZnRJ72uYZnOaU7eI37QCfnqHbC4v1f9FF6Y12ySubMrbok/s72-c/ar+guido.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>20    PENSIERI, SOLO IN PARTE RUBATI, SULL' ARTE (terza parte)</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/20-pensieri-solo-in-parte-rubati-sull.html</link><pubDate>Sat, 22 Jun 2013 15:28:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-6472231724403141554</guid><description>La bellezza delle cose esiste solo&lt;br /&gt;
nella mente che le contempla. (David Hume)&lt;br /&gt;
La bellezza è negli occhi di chi guarda..... (proverbio cinese)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per comprendere più a fondo certi fenomeni naturali nella loro realtà,&lt;br /&gt;
occorre spostare l' attenzione dagli oggetti in se’ ,&lt;br /&gt;
alle relazioni fra quegli oggetti..... (Gregory Bateson)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitl-vaxRjXVMXbZOXEoJxImiS0QEP68ZJTGEM2QkiDMTfbE7w_dl8C4gbNlL_dcwnTi_nJfiBAASYAWgSeGERJtvi5esN5Xqrca5013eya3XDHC2a0RX-Re3aR0rBq43I6NwdIAXgPkyc/s1600/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitl-vaxRjXVMXbZOXEoJxImiS0QEP68ZJTGEM2QkiDMTfbE7w_dl8C4gbNlL_dcwnTi_nJfiBAASYAWgSeGERJtvi5esN5Xqrca5013eya3XDHC2a0RX-Re3aR0rBq43I6NwdIAXgPkyc/s1600/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L' arte, per esistere, deve esistere prima di tutto come stato di coscienza in chi crea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' arte ci spinge a guardare in modo nuovo, ad un guardare diverso, ad un uso esteso del sentire e toccare, ad entrare in empatia ed in contatto… è come andare a recuperare cose che abbiamo lasciato con la nostra infanzia…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'arte ci fa ridimensionare l'uso prevalente del pensare sul sentire:&lt;br /&gt;
pensare è avere, &lt;br /&gt;
sentire è essere !&lt;br /&gt;
L'arte ci spinge ad essere&lt;br /&gt;
ed essere è una dimensione in cui scompare la divisione fra io e te, fra oggetto e soggetto, fra opera e artista, fra opera e osservatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' arte è mettersi in contatto con lo sconosciuto, l' ignoto, la meraviglia, il vedere nuovi mondi e nuovi modi di vedere il mondo......&lt;br /&gt;
Non è tanto vedere cose nuove ….&lt;br /&gt;
ma imparare a vedere con occhi nuovi.....!&lt;br /&gt;
L' arte è insieme comunicazione, relazione ed emozione ...quando queste tre cose funzionano c'è arte c'è essere, &amp;nbsp;c'è crescita, c'è apprendimento, c'è evoluzione, comprensione, …magia della vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' arte è una porta verso noi stessi e un altro sguardo sul mondo…&lt;br /&gt;
“Slacciate le cinture di sicurezza della razionalità e risvegliate il fanciullino emotivo”,&lt;br /&gt;
senza di lui nessuna arte si manifesta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vedere non è un guardare degli occhi ma un’attività che coinvolge tutto il movimento del corpo, il modo in cui ci si può disporre all’ascolto con tutto il proprio essere, attraverso una serie di esperienze dirette in cui colui che conosce è aiutato ad entrare in relazione profonda con l’oggetto di conoscenza, facendo di ogni momento di apprendimento un’opportunità di crescita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per vedere l' arte ci vogliono coraggio e umilta':&lt;br /&gt;
il coraggio di andare oltre i propri limiti&lt;br /&gt;
e l' umiltà di vederli come tali...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni quadro ha un suo carattere, una sua energia, crea delle relazioni possibili con lo spazio e con l’ osservatore che si imbevono di questa energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni quadro è una sintesi un punto di focalizzazione,&lt;br /&gt;
una stazione,&lt;br /&gt;
un “turning point”: …..&lt;br /&gt;
un arrivo, da cui si parte &amp;nbsp;verso nuovi orizzonti.&lt;br /&gt;
n quadro è infondo come incontrare un essere vivente, icona di se’ stesso, sintesi di un percorso , di tanti dubbi, sofferenze, gioie, aspirazioni desideri: ogni volta unico e irripetibile,&lt;br /&gt;
….mai due volte lo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Incontrare un quadro è infondo come incontrare un essere vivente, icona di se’ stesso, sintesi di un percorso , di tanti dubbi, sofferenze, gioie, aspirazioni desideri: ogni volta unico e irripetibile,&lt;br /&gt;
….mai due volte lo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggere un quadro è leggere in profondità l’ autore, entrare in grande intimità con lui…….&lt;br /&gt;
quando lasciamo una mostra abbiamo arricchito il nostro bagaglio di vita nel contatto con un’ anima che non ci sarà più estranea….&lt;br /&gt;
ntro :&lt;br /&gt;
Davanti a un quadro incontro :&lt;br /&gt;
un canto,&lt;br /&gt;
una musica,&lt;br /&gt;
una danza,&lt;br /&gt;
tanti gesti, spazi, suoni, silenzi, pause, emozioni, poetiche,&lt;br /&gt;
visioni,&lt;br /&gt;
sensibilità,&lt;br /&gt;
possibilità nuove di sentire, vedere, toccare…&lt;br /&gt;
sto quadro “mi piace” perché mi porta alcune conferme; questo invece “non mi piace” semplicemente perché mi spinge ad rivedere cose con le quali da&lt;br /&gt;
Questo quadro “mi piace” perché mi porta alcune conferme;&lt;br /&gt;
questo invece “non mi piace” semplicemente perché mi spinge ad rivedere cose con le quali da tempo ho chiuso ogni dialogo…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo superando il dualismo “mi piace-non mi piace”,&lt;br /&gt;
inevitabile in partenza,&lt;br /&gt;
è possibile uscire dal giudizio e vivere l’ arte empaticamente,&lt;br /&gt;
assorbirne i contenuti e le valenze che sono prevalentemente non mentali.&lt;br /&gt;
Dove esiste qualcuno capace di ciò ?......Cerca nel respiro, nel tuo stesso sentire è la risposta !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.... solo se esiste un osservatore capace di cogliere la bellezza della vita dove normalmente gli altri non la vedono.&lt;br /&gt;
Un urlo fastidioso in un pullman, una foglia secca avvizzita appoggiata sopra un manto nevoso,&lt;br /&gt;
… queste sono immagini poetiche ?&lt;br /&gt;
.... solo se esiste un osservatore capace di cogliere la bellezza della vita dove normalmente gli altri non la vedono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche l’ arte è espressione della ricerca più elevata dell’ uomo:&lt;br /&gt;
la ricerca dell’ infinito nel finito ,&lt;br /&gt;
del senza limite nel limitato.&lt;br /&gt;
In ogni quadro c’è una parte di te. Riesci a vederla ? Riesci ad accettarla? Riesci a dialogare con lei?&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;…Solo se ti porrai nell’ infinito sarai in grado di farlo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sai vedere con le orecchie, con la pelle, con le dita ?&lt;br /&gt;
Sai gustare con il naso? &lt;br /&gt;
Sai sentire e toccare con gli occhi ?&lt;br /&gt;
….L’ arte può insegnarti come fare !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, se vedo uno “stronzolo” qualunque con gli occhi d’ artista&lt;br /&gt;
quello “stronzolo” diventa arte: &amp;nbsp;non è vero?&lt;br /&gt;
….E’ vero solo se il &amp;nbsp;mio vedere è comunicato :&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;l’ arte è relazione, che contiene anche questo vedere.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitl-vaxRjXVMXbZOXEoJxImiS0QEP68ZJTGEM2QkiDMTfbE7w_dl8C4gbNlL_dcwnTi_nJfiBAASYAWgSeGERJtvi5esN5Xqrca5013eya3XDHC2a0RX-Re3aR0rBq43I6NwdIAXgPkyc/s72-c/your+heart+and+my+heart+are+old,+very+old+friends.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>19 ANCORA SULL'ARTE (seconda parte)</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/19-ancora-sullmarte-8.html</link><pubDate>Sat, 22 Jun 2013 15:03:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-4083707824858640067</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixV5z9YUiYUIlbFKiBs6ilhJBZcq9qT1N86IxhAlXWmlZO4F9Il_NbEewoI5rrrKGPJsJjqqE5tORPXYW_LbcvbJMllQW0X3Q360E0JdCjpHRvhu6jfjgW30gCi1Cw_3M-QIjjvdeEHgA/s1600/corpo+di+donna.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixV5z9YUiYUIlbFKiBs6ilhJBZcq9qT1N86IxhAlXWmlZO4F9Il_NbEewoI5rrrKGPJsJjqqE5tORPXYW_LbcvbJMllQW0X3Q360E0JdCjpHRvhu6jfjgW30gCi1Cw_3M-QIjjvdeEHgA/s1600/corpo+di+donna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;Un artista vero non ha certo bisogno di sentirsi raccontare da altri niente circa il suo rapporto con l’ opera, in genere questo è per lui un rapporto &amp;nbsp;totale, pieno, vitale, energico, emozionante: è proprio questo ciò che lo spinge ad essere tale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;Il pubblico, i fruitori delle opere, anche se non sempre, si pongono davanti all’ arte in maniera mediata dalla cultura, dalla loro formazione scolastica , culturale, mediatica, dalle loro abitudini di essere, &amp;nbsp;di interpretare, di concettualizzare, classificare, tradurre, proprie anche dei limiti storici e sociali. Ciò non è un male di per se’, ma è solo uno degli elementi del nostro possibile rapporto con l’ arte e questo, da solo, non sempre ci permette di coglierne il suo linguaggio più profondo che in piccola parte.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;L’ arte visiva è un linguaggio specifico che ci parla, prima di ogni mediazione mentale e culturale, &amp;nbsp;è un linguaggio pre-mentale, oltre-mentale, che comunica direttamente analogamente al &amp;nbsp;modo con cui comunicano i sogni, la musica, la danza. &amp;nbsp;L’ uomo possiede una enorme possibilità e ricchezza di linguaggi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;L’ arte ha un linguaggio diretto, pre-conscio, da corpo a corpo, da energia fissata a energia, da emozione fissata a emozione, da silenzio a silenzio, da ritmo, urlo, armonia, &amp;nbsp;al nostro spazio interiore, in maniera diretta e non mediata. E’ a questa parte dell’ approccio all’ opera che ci proponiamo di aprirci maggiormente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;Vogliamo esplorare le condizioni nelle quali &amp;nbsp;è possibile che questo linguaggio specifico, ben oltre gli aspetti culturali e scolastici e mentali, &amp;nbsp;comunque utili e irrinunciabili, &amp;nbsp;possa essere maggiormente recepito al fine di arrivare a vivere l’ opera d’ arte &amp;nbsp;in maniera emozionante, vitale, forte, profonda, trasformante, come è per un vero artista.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 14.44444465637207px;"&gt;&lt;i&gt;Questo in fondo è un approccio olistico, dove ogni parte di noi è attivata e contribuisce ad un ascolto ed una risonanza &amp;nbsp;che, come in un linguaggio &amp;nbsp;empatico assorbe l’ energia dell’ opera e la fa risuonare in uno spazio interno &amp;nbsp;corporeo, mentale , emozionale e sopra-mentale fatti, prima di ogni altra cosa, &amp;nbsp;di vuoto e silenzio perché non c’ è ascolto possibile, se non sparisce l’ ascoltatore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixV5z9YUiYUIlbFKiBs6ilhJBZcq9qT1N86IxhAlXWmlZO4F9Il_NbEewoI5rrrKGPJsJjqqE5tORPXYW_LbcvbJMllQW0X3Q360E0JdCjpHRvhu6jfjgW30gCi1Cw_3M-QIjjvdeEHgA/s72-c/corpo+di+donna.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>18    A MIO PADRE E MIA MADRE</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/17-mio-padre-e-mia-madre.html</link><pubDate>Sat, 22 Jun 2013 14:40:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-5501219864471786449</guid><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4SgO8W8EBsgdlz4uckW6RQfBArlKnrjNT0l3rJ2VIoAgSgE4GGPZIAk83I8PVE1U_x0__tXwJ6LJN3az4cRmQb0MJu5_GxOVPybiQrf-4fGL19_VGRDKZEFYzyzmKSN8OJHeGfWHjB5s/s1600/genny+e+mario.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4SgO8W8EBsgdlz4uckW6RQfBArlKnrjNT0l3rJ2VIoAgSgE4GGPZIAk83I8PVE1U_x0__tXwJ6LJN3az4cRmQb0MJu5_GxOVPybiQrf-4fGL19_VGRDKZEFYzyzmKSN8OJHeGfWHjB5s/s320/genny+e+mario.jpg" width="196" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Quando muore una persona cara si fa grande silenzio….&lt;br /&gt;
Non ci sono mai parole abbastanza grandi,&lt;br /&gt;
abbastanza capaci di esprimere un mondo di affetti&lt;br /&gt;
di debolezze, speranze, esperienze, sofferenze, gioie….&lt;br /&gt;
Una storia intera, come tutte le altre storie, infondo comuni,&lt;br /&gt;
ma sempre uniche e così importanti per le persone vicine…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A chi rimane restano brandelli di memoria , pezzi di storie,&lt;br /&gt;
sempre incompleti, il senso di qualcosa di prezioso&lt;br /&gt;
che è perduto, ma che continua in altre forme…&lt;br /&gt;
Ai figli resta la naturalezza di essere adesso loro, i padri e le madri,&lt;br /&gt;
i testimoni viventi di una storia che dura da mille e mille generazioni …&lt;br /&gt;
Si possono dire tante altre cose....&lt;br /&gt;
la piu' alta fra tutte è la meno facile da comprendere&lt;br /&gt;
di certo questa è la piu' rara, bella e difficile da incontrare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Saggio Tung Men Wu, vissuto a Wei,non si afflisse quando suo figlio morì. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Sua moglie gli disse:"Nessuno al mondo amava il proprio figlio quanto te,...&lt;br /&gt;
perchè non ti affliggi ora che è morto?" &amp;nbsp; Egli rispose: "Non ho mai avuto figli, e quando non ne avevo&lt;br /&gt;
non mi affliggevo.... &amp;nbsp;Ora che è morto tutto è come prima, quando non avevo alcun figlio.&lt;br /&gt;
Perchè dovrei affliggermi ora ?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine.&lt;br /&gt;
La regina Genny è ora accanto al suo re,&lt;br /&gt;
il nostro caro Mario,&lt;br /&gt;
e riposano insieme nella luce dei nostri cuori...&lt;br /&gt;
Grazie, grazie, grazie a loro di essere vissuti,&lt;br /&gt;
di averlo fatto anche, in ogni modo, per tutti noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guido e Marco</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4SgO8W8EBsgdlz4uckW6RQfBArlKnrjNT0l3rJ2VIoAgSgE4GGPZIAk83I8PVE1U_x0__tXwJ6LJN3az4cRmQb0MJu5_GxOVPybiQrf-4fGL19_VGRDKZEFYzyzmKSN8OJHeGfWHjB5s/s72-c/genny+e+mario.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>17 VIJNASA KRAMA : COME IMPOSTARE UNA SEDUTA DI YOGA O DI PRATICA QUALUNQUE</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/17-come-fare-una-seduta-di-yoga-o-di.html</link><pubDate>Fri, 21 Jun 2013 01:38:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-8586026572288365097</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidfgRBwnnjhzxRLl8ottZSIiCut5wv1ZrIb1siVxGIG9KiC0MBp7Z2sjHYoUqokNiSQjoX8weT3nQfFZVqh79yTsgaWTlzGsfQTCOvmF1FnHiGfgzNSDxkaosKO3oUBBx1D4nrgn4CBY8/s1600/GATTOYOGA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="121" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidfgRBwnnjhzxRLl8ottZSIiCut5wv1ZrIb1siVxGIG9KiC0MBp7Z2sjHYoUqokNiSQjoX8weT3nQfFZVqh79yTsgaWTlzGsfQTCOvmF1FnHiGfgzNSDxkaosKO3oUBBx1D4nrgn4CBY8/s200/GATTOYOGA.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Esiste una curva di sviluppo delle cose, che ritroviamo frequentemente in molte &amp;nbsp;manifestazioni naturali o dell’ uomo in quanto essere vivente appartenente alla natura che in India è stata chiamata , applicandola alla pratica dello yoga VIJNASA KRAMA. Il primo che probabilmente ha scritto su questo è stato Desikashar, maestro di un mio maestro. &amp;nbsp;Questa curva rappresenta il modo &amp;nbsp;frequente in cui le cose della vita nascono, crescono, risplendono, sfioriscono piano piano e muoiono, come una pianta, una persona, il sole nel cielo, un temporale ecc.… . &amp;nbsp;L’ idea della frequenza e naturalità della cosa e più che altro la risonanza diversa che questo modo di lavorare aveva su di se’ ha portato a sistematizzare nello Yoga dell’ Energia, e in alcuni altri tipi di Yoga questo metodo di lavoro.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Vijnasa-Krama è molto semplice: applicare alla seduta di pratica questa legge naturale in modo da rendere la seduta , essa stessa, il piu’ naturale e armoniosa possibile proprio in quanto conforme alle leggi che regolano l’ universo intero. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Le fasi sono diverse in diverse tradizioni, vi è un forma di Vijnasa-Krama implicita anche nella danza dei 5 ritmi di Gabrielle Roth per citare un esempio qualunque, mentre nello yoga di Desikashar le fasi sono 4 mi pare. Nello Yoga dell’ energia, dove questo elemento è &amp;nbsp;considerato con molta attenzione, &amp;nbsp;le fasi sono 7 e è ad esso che faccio riferimento perché è il modello più raffinato che personalmente ho incontrato e cui ancora oggi , dopo 30 anni di insegnamento spesso attingo anche senza accorgermene.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
QUESTE 7 &amp;nbsp;FASI SONO :&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
1-sas d’entrée&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
2-préparation generale&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
3-préparation specifique&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
4-thème&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
5-observation des effects&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
6-complementaire&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
7-sas de sortie&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
E SONO RIFERIBILI ALLA SEGUENTE CURVA TIPOLOGICA:&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUFEi065RCLBr2H9-xX50W04pl9fK4AfORNNhihO1Chg8aVeZQ_UbdkXkR1BxckJrXao8IIuEBKZK1yz2ut-N-MCUAOh0w9l-lgkqmqpV7oLIQ10XizJogBvdPIJiVKfJ5tkD8PxENaDo/s1600/gauss.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="110" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUFEi065RCLBr2H9-xX50W04pl9fK4AfORNNhihO1Chg8aVeZQ_UbdkXkR1BxckJrXao8IIuEBKZK1yz2ut-N-MCUAOh0w9l-lgkqmqpV7oLIQ10XizJogBvdPIJiVKfJ5tkD8PxENaDo/s200/gauss.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;e dove anche intuitivamente si capisce che:&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;
1-SAS D’ENTRÉE rappresenta il momento introduttivo di passaggio, dalla attività normale della giornata, alla pratica scelta, un momento in genere di interiorizzazione, di ascolto del respiro, delle sensazioni nel corpo, dei movimenti rallentati, consapevoli, il recupero di una certa centratura, calma e interiorizzazione che consentano di affrontare la pratica successiva nel migliore dei modi;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
2-PRÉPARATION GENERALE rappresenta il necessario lavoro preparatorio generale, ogni yoga non è mai una parte e quindi è sempre necessaria una attivazione totale, fisica, respiratoria, energetica, mentale, sovra mentale, senza entrare in niente di specifico che attui comunque una forma di preparazione per ogni possibilità e inizia a creare una apertura più profonda e una disponibilità globale in tutto il corpo/mente&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
3-PRÉPARATION SPECIFIQUE si svolge in dipendenza di quello che è stato scelto come tema della seduta o del lavoro in genere e la preparazione, progressiva e più completa possibile di solito puo’ consistere nella realizzazione parziale del lavoro sotto i suoi vari aspetti implicati, o nella realizzazione di esercizi che favoriscano la realizzazione successiva sotto singoli o plurimi aspetti e di vario livello, se il tema è di tipo spirituale non è detto che tutta la preparazione specifica lo sia e viceversa se è di tipo “fisico” non è detto che tutta la preparazione sia solo di tipo “fisico”&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
4-THÈME il tema è l’ oggetto che si vuole approfondire nel lavoro, può essere una singola postura o una intera classe di posture attraverso una o più di esse rappresentative, può essere un tipo di pranayama, di mudra o bandha, un tipo particolare di meditazione o tema più generale quale ad esempio la assenza di giudizio, la non interferenza, la carità o compassione ecc… ogni tema ha un suo particolare modo di poter essere affrontato e infinita &amp;nbsp;può essere la creatività dell’ insegnante nel proporlo o nello studente nello svilupparlo da solo.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
5-OBSERVATION DES EFFECTS è il momento , in genere di riposo, nel quale si lasciano decantare gli effetti del lavoro e li si osserva con grande apertura e accettazione, sia negli elementi vissuti come positivi che in quelli vissuti come negativi, l’ osservazione è tanto più profonda e interessante quando si pone senza giudizi e senza alcun filtro e solo dove la curiosità &amp;nbsp;e la presenza sono le dimensioni &amp;nbsp;prevalenti.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
6-COMPLEMENTAIRE Ogni tema è un affrontare il mondo da un punto di vista parziale, anche se fosse uno stato essenziale ce ne è sempre uno o più ad esso complementari, così in genere ogni pratica sviluppata ha la necessità della entrata in no dei suoi aspetti complementari, che non vuol dire opposti ma necessari per ritrovare il senso di un perfetto equilibrio e centratura e preparare anche ad un ritorno alla normalità con una sensibilità “rotonda” , sviluppata cioè su tutti i livelli possibili. A livello fisico cio’ si attua &amp;nbsp;con posizioni tese ad alleviare la fatica o riequilibrare o compensare gli effetti negativi delle posizioni sviluppate durante il lavoro tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
7-SAS DE SORTIE &amp;nbsp;è l’uscita graduale dalla pratica alla vita di tutti i giorni con una nuova ed elevata presenza apertura e consapevolezza, ma con una discesa allo stato di veglia ben realizzato, lucido e vigile, un ritorno alla presenza nel corpo ben sveglio e attivo, reattivo. &amp;nbsp;I sensi aperti la consapevolezza ben attivata anche nell’ intorno del corpo e su piani concreti. La nostra pratica antinfortunistica dello yoga è anche qui.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Questo modello non è necessariamente in opposizione con altri modelli e può essere composto con alcuni di essi, ad esempio con l’utilizzo di almeno una classe di posizioni per ciascuna seduta , o simili.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Questo modello è applicabile ad un solo esercizio, ad una sola seduta di una o due ore, ad un ritiro di qualche giorno, al programma di un anno di corso, al lavoro di una vita….&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Quando lo si mette in pratica si scopre che era già lì che ci aspettava…. La sua naturalezza è inscritta nelle nostre cellule e nella nostra anima e facilità pratiche corrette ed il contatto più armonico e profondo con noi stessi. &amp;nbsp;All’ inizio, per imparare si fa con carta e penna , dopo qualche tempo viene da se’.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidfgRBwnnjhzxRLl8ottZSIiCut5wv1ZrIb1siVxGIG9KiC0MBp7Z2sjHYoUqokNiSQjoX8weT3nQfFZVqh79yTsgaWTlzGsfQTCOvmF1FnHiGfgzNSDxkaosKO3oUBBx1D4nrgn4CBY8/s72-c/GATTOYOGA.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>16 IL GIUDICE E LE PRATICHE SPIRITUALI</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/16-il-giudice-e-le-pratiche-spirituali.html</link><pubDate>Fri, 21 Jun 2013 00:40:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-6996721673246519771</guid><description>Il giudice nella pratica dello yoga può non essere visto molto, e la sua entrata in campo sfuggire alla percezione immediata: &amp;nbsp;in ogni pratica dove ci sono modelli e norme più o meno rigide da applicare, il giudice trova un terreno fertile per dominare completamente il mentale e l’ emozionale delle persone coinvolte. &amp;nbsp;In genere &amp;nbsp;più elementi di rigidità sono presenti più il giudice facilmente controlla la situazione.&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtquae2sm7kWpIW3mOGNCoND1_2z5wbi4MLIqjYwI1wokhatn1rKBYsH4_YFiZPkcLp7uqMzMQ4z6MddCtOyiR8So04Too42FDaMtakyN-kooV14tzkHBudfZ2w_MeRV5sayrLKD1g4po/s1600/IL+GIUDICE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtquae2sm7kWpIW3mOGNCoND1_2z5wbi4MLIqjYwI1wokhatn1rKBYsH4_YFiZPkcLp7uqMzMQ4z6MddCtOyiR8So04Too42FDaMtakyN-kooV14tzkHBudfZ2w_MeRV5sayrLKD1g4po/s1600/IL+GIUDICE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco che lo yoga maggiormente conosciuto e &amp;nbsp;diffuso, l’ Ha-Tha Yoga, diventa spesso la pratica scelta o preferita dei tipi dominati dal superego e per i quali la relazione con esso è un tema centrale della vita .&lt;br /&gt;
Il culto, la perfezione del corpo o anche dello spirito è sottilmente nascosto dietro la pratica dello yoga, un corpo perfetto, uno spirito eccelso, questi canoni &amp;nbsp;di perfezione diventano nuovi modelli da assumere da parte di un nuovo giudice, che diventa semplicemente più raffinato nella sua attività distruttiva della crescita reale, perché si confonde meglio con i contenuti e i valori di un ambiente positivo perché &amp;nbsp;salutistico o spirituale, e i valori della sopravvivenza si spostano ad un tipo diverso di valori, solo si è immersi in un mondo particolare, percepito come più evoluto.&lt;br /&gt;
E’ vero tuttavia che una pratica che si basa sull’ ascolto del corpo e sull’ apprendimento dello stare a contatto con la sensazione di tutto il corpo nel quotidiano da forza e sostegno a qualunque tipo di riconoscimento dell’ attività del giudice &amp;nbsp;e da forza a qualunque pratica di allontanamento dal &amp;nbsp;giudizio interiore. Molto dipende dalla validità, &amp;nbsp;dalla profondità e criticità dell’ insegnamento che viene dato o ricevuto.&lt;br /&gt;
Mentre quello che spesso succede è che nelle pratiche libere, in genere afferenti all’ ambiente tantrico, dove ci riferisce ad una guida organismica interiore, &amp;nbsp;dove “si esce &amp;nbsp;allo scoperto” per il superamento continuo dei limiti del conosciuto nei gesti, nelle espressioni, nelle emozioni, ecc. … nella espressione di se’, si è posti continuamente a confronto e riconoscimento immediato di questo tipo di sabotaggio interno &amp;nbsp;e si è spinti a vincerlo per la stessa natura della pratica. Qui magari esso si manifesta recidivamente nella forma più subdola e sottile, femminile, come malessere, vertigine, mal di testa, indisposizione fisica di ogni tipo.&lt;br /&gt;
Anche qui vi è il rischio, che valuto meno frequente e minore, di creare sottilmente una scala di valori, quindi di giudizi, &amp;nbsp;afferenti l’ uomo libero dai tabù, libero dalle vergogne, libero nella espressione, libero nel desiderio, libero dai legami ecc.…non si scappa....è un tema con il quale si è chiamati a confrontarsi in ogni modo.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtquae2sm7kWpIW3mOGNCoND1_2z5wbi4MLIqjYwI1wokhatn1rKBYsH4_YFiZPkcLp7uqMzMQ4z6MddCtOyiR8So04Too42FDaMtakyN-kooV14tzkHBudfZ2w_MeRV5sayrLKD1g4po/s72-c/IL+GIUDICE.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>15  YOGA E RICERCA SPIRITUALE IN OCCIDENTE</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/16-yoga-e-ricerca-spirituale-in.html</link><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 23:13:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-7921681771848870395</guid><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3r6uoHp7CxiHR7pSDuQjjZPmKRe-rZbbIjqwz5MnbBjKJxVQRitwqEdbH8pwb6o1C7zufswYe7GwT-eYgJYz-l6Ok42SR_GmylT02XjMt2dSHTBPYDxyKEUxf1ojXVlzLI2DE5ZdZsO0/s1600/gr+1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3r6uoHp7CxiHR7pSDuQjjZPmKRe-rZbbIjqwz5MnbBjKJxVQRitwqEdbH8pwb6o1C7zufswYe7GwT-eYgJYz-l6Ok42SR_GmylT02XjMt2dSHTBPYDxyKEUxf1ojXVlzLI2DE5ZdZsO0/s320/gr+1.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;La pratica dello yoga può essere un potente mezzo di equilibrio, di acquisizione e mantenimento della salute fisica, energetica, emozionale, mentale e “metamentale”. &amp;nbsp;Essa può essere molto utile nel processo &amp;nbsp;di conoscenza di se’ , di evoluzione spirituale, di radicamento del sentire nel corpo, &amp;nbsp;con tutti i vantaggi che ciò può portare, sia a livello psichico che globale. Oggi lo yoga ha assunto infinite forme e modalità di proporsi e di essere praticato: dalle danze di ogni tipo, a massaggi di ogni genere, vi sono pratiche e &amp;nbsp;meditazioni dinamiche o statiche di mille forme e tradizioni; ogni giorno se ne conoscono di nuove che si riferiscono o a un nuovo “guru” del lontano Oriente o a un nuovo maestro o una nuova scuola o nuova moda &amp;nbsp;occidentali. Sempre più &amp;nbsp;esso si affianca ad altri saperi ed esperienze, in uno scambio proficuo che giova ad entrambi, specie nel settore delle conoscenze psicologiche ed antropologiche. &amp;nbsp;Nel contempo migliora la conoscenza dei testi originali e gli scambi e le esperienze &amp;nbsp;e gli insegnamenti si infittiscono ad ogni livello. Grazie a cio’ e per cio’ ormai &amp;nbsp;molti grandi maestri &amp;nbsp;sono assolutamente e completamente &amp;nbsp;occidentali , come forse &amp;nbsp;lo erano già molti guru indiani del passato che si erano in parte formati nelle universita’ inglesi e americane. &amp;nbsp;L’ esperienza trascendente in occidente è stata ormai pienamente recuperata &amp;nbsp;e sempre meno abbiamo &amp;nbsp;bisogno del mito dell”India” mentre &amp;nbsp;si assiste al fenomeno di un oriente che si sta modernizzando rapidamente. &amp;nbsp;La civilta’ orientale, dove lo yoga si è sviluppato, al pari delle altre civiltà, era ed ancora forse lo è, una civilta’ dove non c’era uno sviluppo della libertà e del senso individuale che abbiamo in occidente. Con i suoi pregi e difetti, questo è pur sempre un livello maggiore di evoluzione psicologica e per il quale gli strumenti dell’ oriente si sono dimostrati insufficienti e capaci di far evolvere realmente solo una piccolissima e ristrettissima cerchia di persone &amp;nbsp;a causa delle nevrosi e psicosi che inevitabilmente accompagnano lo sviluppo della coscienza individuale e cui la civiltà pre-personale indiana non era attrezzata a far fronte.&lt;br /&gt;
Oggi in occidente stiamo elaborando proprio questo: la strada spirituale è vista come qualcosa che ha a che fare con una risoluzione preliminare o contestuale dei propri problemi e conflitti personali insieme e non separata dalle pratiche spirituali tradizionali, le stesse peraltro hanno cambiato sapore, per assumere toni meno fideistici, meno criptici e rituali, piu’ semplici e contestuali , laici , scientifici , liberi, senza perdere in profondità, esperienza e &amp;nbsp;conoscenza, senza tradire le essenze delle grandi conoscenze ed esperienze dei maestri di ogni tempo. Si stanno sviluppando scuole che si attrezzano in modi molto vari ed articolati e il fenomeno sta assumendo dimensioni vaste, tanto da essere ormai vicini ad una massa critica di individui maggiormente consapevoli o di cosiddetti &amp;nbsp;“creativi culturali”, trasversale alle ideologie ed alle classi sociali, che influenza sempre più i destini del mondo, per adesso con risultati limitati, ma forse nel futuro non lontano potremo iniziare a vedere cambiamenti &amp;nbsp;consistenti.</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3r6uoHp7CxiHR7pSDuQjjZPmKRe-rZbbIjqwz5MnbBjKJxVQRitwqEdbH8pwb6o1C7zufswYe7GwT-eYgJYz-l6Ok42SR_GmylT02XjMt2dSHTBPYDxyKEUxf1ojXVlzLI2DE5ZdZsO0/s72-c/gr+1.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>14 SULLA VULNERABILITA'...</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/sulla-vulnerabilita-la-vulnerabilita-e.html</link><pubDate>Sat, 15 Jun 2013 22:59:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-1331560992230611212</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj83vaG60i6C74aqb0OdWE5QwMqUMLv-og5imBJTr2JjoP8YUgsWoUUb4Z3gjYYDgV0pvKj0sQyR5Id_Bja85pqyZH0aF1nXPIWyV5op-83iOJ8E0FlXxOnywshgW0tpXZcvijRuXtHnec/s1600/BELLO.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="135" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj83vaG60i6C74aqb0OdWE5QwMqUMLv-og5imBJTr2JjoP8YUgsWoUUb4Z3gjYYDgV0pvKj0sQyR5Id_Bja85pqyZH0aF1nXPIWyV5op-83iOJ8E0FlXxOnywshgW0tpXZcvijRuXtHnec/s200/BELLO.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
La vulnerabilità è cio’ che ci riconnette con la vita. La vulnerabilità è cio’ che permette in intimità con gli altri e con il mondo perché accettando la nostra vulnerabilita’ accettiamo quella degli altri ( e viceversa) &amp;nbsp;e così possiamo accedere alla verita’, alla condivisione, alla compassione, all’ amore vero per noi stessi e per gli altri. Alla nudità dell' anima.&lt;br /&gt;
Solo chi è in contatto con la propria vulnerabilità’ ed ha il coraggio di viverla ed esporla e comunicarla agli altri è veramente forte , mentre chi la protegge in realtà è un pauroso ed un debole prigioniero emotivo che vive compulsivamente in difesa delle proprie sicurezze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vulnerabilità entra in gioco in ogni chakra , ad ogni livello in modo diverso:&lt;br /&gt;
In MULADHARA (plesso coccigeo) accettiamo &amp;nbsp;la limitatezza del corpo, le sue necessità in termini di vita e bisogni concreti per la salute, di riposo, il bisogno del gioco come elemento fondamentale di scoperta e di vita ;&lt;br /&gt;
Su &amp;nbsp;SVADISTHANA ( plesso pubico) accettiamo la nostra ombra e l’ esistenza delle &amp;nbsp;nostre paure, ansie, storia, limiti emozionali, la nostra &amp;nbsp;parte femminile/ maschile inconscia, accettiamo il nostro “karma” passato come punto di partenza della situazione esistenziale;&lt;br /&gt;
Su MANIPURA (plesso solare)accettiamo la nostra impotenza, le proprie incapacità di trasformare le cose e di arrendersi alle situazioni che non possiamo cambiare, le nostre insicurezze e instabilità, la limitatezza della nostra volontà, forza, capacità di agire nel mondo;&lt;br /&gt;
Su ANAHATA (plesso cardiaco)accettiamo i nostri limiti nel dare amore e dare disponibilità, i nostri &amp;nbsp;limiti affettivi , accettiamo la nostra limitata capacità di intimità, accettare i limiti degli altri e accoglierli, avere profonda compassione di sé;&lt;br /&gt;
Su VISHUDDI (plesso tiroideo)accettiamo la nostra limitazione nel comunicare, nello scegliere, nell’ essere autentici e puri, incapaci di orientamento, discernimento , accettiamo il nostro bisogno di controllo e di surrogati;&lt;br /&gt;
Su AJNA (ghiandola pineale)accettiamo i nostri limiti di visione, di sintesi, di comprensione , &amp;nbsp;ironizziamo sul nostro desiderio di onnipotenza, di comando, di potere sugli altri , accettiamo i nostri &amp;nbsp;limiti di visione, di comprensione, di integrazione;&lt;br /&gt;
Su SAHASRARA (fontanella) accettiamo di avere limiti, di avere bisogno di sicurezze, di avere bisogno di strutture, idee, riferimenti, appoggi, sostegno.&lt;br /&gt;
Accettare la nostra &amp;nbsp;vulnerabilità apre lo spazio del cuore, accogliamo finalmente i nostri limiti, cessiamo di odiarci, ci sentiamo parte della umanità intera', fratelli dei nostri fratelli, uniti al creato, delicati e intimi con tutto, questo ci rende in realtà fortissimi e realmente davvero invulnerabili...!</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj83vaG60i6C74aqb0OdWE5QwMqUMLv-og5imBJTr2JjoP8YUgsWoUUb4Z3gjYYDgV0pvKj0sQyR5Id_Bja85pqyZH0aF1nXPIWyV5op-83iOJ8E0FlXxOnywshgW0tpXZcvijRuXtHnec/s72-c/BELLO.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>13  PERCHE' MEDITARE ?</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/13-tutte-le-mie-altre-lune.html</link><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 00:05:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-6716082292987408406</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;/h2&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPRSCoOnOnc4ruUYn5Mzf906LR_jrPv0lLOPl-HJ_wdmGAtCCXjZGdLua2_fTaU2Blqv0-xeRQY1AFyCwovehTDddVEQIe4H7TBApl4m9f2DkCv3OZVbUUSHTOwwmI9UStthk7oqkOM4g/s1600/fioremeditato+(1).jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPRSCoOnOnc4ruUYn5Mzf906LR_jrPv0lLOPl-HJ_wdmGAtCCXjZGdLua2_fTaU2Blqv0-xeRQY1AFyCwovehTDddVEQIe4H7TBApl4m9f2DkCv3OZVbUUSHTOwwmI9UStthk7oqkOM4g/s1600/fioremeditato+(1).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp;La nostra esperienza non sorge liberamente. Interveniamo sulla sua spontaneità, &amp;nbsp;percependola attraverso le credenze e concezioni accumulate.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Le nostre esperienze sono specificamente modellate da un sottile processo subliminale, dall'incessante attività del pensiero, dei ricordi e delle reazioni basate su informazioni del passato.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;In ogni interazione con un' altra persona, imponiamo all' esperienza l'immagine di quel che siamo, un'immagine dell'altra persona e una particolare sfumatura sensoriale al rapporto. Ne deriva un'esperienza della realtà che, almeno in parte, è creata da condizionamenti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;passati.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Non percepiamo la nostra attività come interferenza perché non stiamo esplicitamente rifiutando un'esperienza particolare. Ma stiamo in realtà rifiutando la spontaneità delle esperienze che sorgono. È proprio questa la difficoltà nell' essere dove siamo: proviamo a indirizzare l'esperienza. Ma qui non stiamo soltanto provando a farlo, la stiamo veramente indirizzando. &amp;nbsp;Le conferiamo una forma guardandola attraverso la lente del passato. Essa è in parte modellata dal suo sorgere attraverso i filtri di un sapere passato.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Si tratta di un'attività interna molto sottile, difficile da osservare &amp;nbsp;perché è un processo mentale quasi continuo, subliminale e inconscio, composto da numerose parti: ricordi, immaginazioni, imposizione di particolari forme o immagini, filtri, proiezioni e una miriade di altre operazioni mentali ed emotive.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;È evidente quindi che creiamo continuamente l'esperienza, invece di lasciare che sia se stessa, che sorga libera, spontanea. Tutta la nostra esperienza egoica è perciò un'intrinseca interferenza coi fatti del momento &amp;nbsp;attuale.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come possiamo muoverci verso la comprensione trasparente dell'esperienza, verso chi e cosa siamo davvero?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Quando facciamo esperienza di un evento o un'interazione, reagiamo di solito a ciò che riteniamo stia accadendo (manifestazioni secondarie). Ciò comporta giudizi, resistenze, negazioni, manipolazioni, eccetera.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Se siamo in grado di arrestare l'interferenza, ci rendiamo maggiormente conto di quel che sorge davvero (manifestazione primaria), cominciando a comprenderlo. Vediamo che non è un'esperienza piena e immediata dell' adesso. Riconosciamo una miriade di veli stratificati, che la rendono non del tutto tangibile, viva e immediata.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Crediamo di essere dove siamo, mentre in realtà siamo impegnati in un' attività interiore, che all'inizio non è affatto palese. Siamo inconsciamente scollegati, dissociati dal nostro Essere, oppure abbiamo una sensazione di distacco, ma non riteniamo di essere noi a causarlo.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Se rimaniamo presenti all'esperienza attuale e non la combattiamo, essa comincerà a rivelarsi e inizieremo a vedere come la mente attua le sue interferenze.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Constatando l'implicazione delle nostre idee e credenze, scorgeremo la qualità mentale della nostra esperienza, il suo vuoto e la sua carente realtà.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Sovrapponiamo al momento attuale ciò che riteniamo di essere. In altre parole, ogni volta che accade una cosa, reagiamo in un certo modo, in base a determinate proiezioni del passato che ci rendono adesso una certa persona.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Allorché ci saranno maggiore chiarezza, comprensione e consapevolezza, riconosceremo gradualmente che quando pensiamo di essere dove siamo, non siamo ancora noi stessi. Cominceremo a capire che siamo impegnati in una reazione, in una proiezione della mente sul momento attuale.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Inizieremo a notare specificamente le attività interiori dell'interferenza sulla manifestazione primaria, che eravamo abituati a credere fossero il vero contenuto del momento attuale. Diventeremo consapevoli delle nostre immagini di noi stessi, delle nostre identità, strutture egoiche, proiezioni e programmazioni derivanti dalla storia personale. Queste sono tutte interferenze.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;- &amp;nbsp; &amp;nbsp;Comprendendo meglio ciò che succede, cioè riconoscendo che il contenuto dell' esperienza è una proiezione e una posizione che assumiamo in quel momento, la luce della consapevolezza la trasformerà nella vera realtà del momento. Allo stesso tempo, l'esperienza&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;ci trasformerà in quel che siamo, non in quello che riteniamo di essere.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come comprendere e modificare questo tipo di attività interiore che ci impedisce di essere noi stessi ?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;La tradizione della umanità ha dato in genere a questa domanda una sola principale efficace risposta: la meditazione.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;(Liberamente tratto da A.H. Almaas )&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;/h2&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPRSCoOnOnc4ruUYn5Mzf906LR_jrPv0lLOPl-HJ_wdmGAtCCXjZGdLua2_fTaU2Blqv0-xeRQY1AFyCwovehTDddVEQIe4H7TBApl4m9f2DkCv3OZVbUUSHTOwwmI9UStthk7oqkOM4g/s72-c/fioremeditato+(1).jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>12 LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/12-il-mio-tema-natale.html</link><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 00:00:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-6242894137866356492</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizCjfTPIBGFpGrebomWgLytenbsv-Sua6T6BDPnBahgNVwOVzMq_1BhxauxTNLtJ2LoxODvtuNVpXnwF3GElB1YKvrfJ85z8JVfI9xCJNprbXLM8vkPxYmWvCKE73pLqh79bmo0fKzczM/s1600/addome.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizCjfTPIBGFpGrebomWgLytenbsv-Sua6T6BDPnBahgNVwOVzMq_1BhxauxTNLtJ2LoxODvtuNVpXnwF3GElB1YKvrfJ85z8JVfI9xCJNprbXLM8vkPxYmWvCKE73pLqh79bmo0fKzczM/s1600/addome.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;Il respiro nell’ addome:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
La respirazione diaframmatica risente come nessuna altra parte nel corpo, &amp;nbsp;delle tensioni in esso presenti: la piu’ piccola tensione presente nel corpo si riflette nel diaframma, da qualche sua parte. &amp;nbsp;Se c’è una grande situazione di tensione, ansia, agitazione il diaframma è spesso molto bloccato e la respirazione è quasi solo toracica.&lt;br /&gt;
Altri motivi di blocco della respirazione diaframmatica sono le tensioni localizzate nell’ addome e nel ventre, cioè nelle strutture, nei muscoli, negli organi a livello lombare, dell’ addome del ventre del bacino, fino alla sessualità fino al perineo e all’ano, questo perché &amp;nbsp;respirando con l’ addome si percepiscono le situazioni di blocco e si hanno in genere sensazioni non piacevoli, per cui per evitarle si respira in alto.&lt;br /&gt;
Per sbloccare la respirazione addominale quindi si lavora in genere:&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; &amp;nbsp;a livello “meccanico” sulle tensioni generali nel corpo, cercando attraverso lo sviluppo della consapevolezza di se' e delle proprie tematiche ricorrenti di abbassarne la pressione e sciogliere: &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;2)&lt;/b&gt; sulle tensioni localizzate nel ventre e nell’ addome, e i problemi psichici ad esse connessi, cercando di comprenderle e quindi piano piano risolverle.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A)&lt;/b&gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Il livello "meccanico-tecnico", di intervento è costituito da esercizi che piu’ o meno inducono dall’ esterno un rilassamento nella persona in maniera da tenerne &lt;i&gt;occupati&lt;/i&gt; i meccanismi automatici inconsci, fino a che, attraverso l’ induzione ripetuta di rilassamenti quotidiano &amp;nbsp;non si sciolgono gli elementi &amp;nbsp;piu’ &amp;nbsp;evidenti e risolubili di essi e la persona non comincia a godere del rilassamento e comincia a farlo e a riuscirvi un po’ , concretamente, da sola, avendo compreso e sperimentato nuove modalita. Ci sono anche tutta una serie di esercizi che a livello “meccanico” producono, o attraverso lo sforzo, &amp;nbsp;o attraverso lo stiramento del muscolo, o attraverso la pressione, il rilassamento, una certa apertura. &amp;nbsp;C’è da dire che il rilassamento avviene solo quando c’è coscienza, presenza, quindi anche l’ azione combinata degli esercizi di cui sopra con la presenza e la coscienza nel diaframma ne riduce le tensioni aggiungendo ad essi maggiore efficacia.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;B)&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Il livello mentale, quello piu' sottile e delicato, ma dagli esiti piu' potenti, è connesso con il proprio &lt;i&gt;sostegno, valore, &lt;/i&gt;e il proprio potere, la capacità di vivere la gioia e la pace, la capacita' di stare centrati. Tematiche legate ai rapporti con il padre, la madre, sono sepolte nelle profondita' del proprio inconscio spesso preconcettuali. Qui sono da fare interventi piu' personali ma anche esperienze di gruppo e anche di vario genere, possono aiutare molto in questo.Inoltre possiamo lavorare in &amp;nbsp;questo campo anche comprendendo profondamente le dinamiche che sono fissate nelle tensioni del ventre e dell’ addome: quali i temi del rifiuto tipici degli enneatipi 8,9,1 ad esempio, i temi della non autonomia e sicurezza di se' o proprio valore legati agli enneatipi 2,3,4, o quelli della paura legati ai tipi 5,6 ,7. (…)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidente che la respirazione addominale corretta, e cioè a dire una respirazione con il controllo della cintura spontaneo &amp;nbsp;(che è vissuta come senso di pienezza, di completezza, di tenerezza, fluidità, insieme con senso di connessione, rotondità, potenza, intimità…) , è possibile solo con un alto livello di integrazione e quando lo stato meditativo è esplorato,conosciuto, frequente e fa si che possiamo spostare facilmente la coscienza sul posto e una contrazione addominale &lt;i&gt;priva di tensioni, &amp;nbsp;fatta di spontaneità e volontà insieme.&lt;/i&gt; Quindi una respirazione addominale corretta, con il controllo della cintura, è impossibile nella persona non integrata e che non conosce adeguatamente lo stato meditativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso il rilassamento e l’ ascolto sono un elemento costitutivo del recupero dello spazio dell’ addome. &amp;nbsp; Quindi sia &amp;nbsp;negli esercizi tecnici che a maggior ragione nelle altre strade è fondamentale &lt;i&gt;dare grande importanza a momenti di ascolto e di rilassamento o comunque di profonda coscienza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Esercizi tecnici:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Yoga nidra , derivati e articolati. Grande abbandono proni al suolo e varianti.&lt;br /&gt;
Kapalabhati, Bastrika, respiro di fuoco e respirazioni simili (urashtala shuddi p.)..&lt;br /&gt;
Massaggi dell’ addome e della schiena in vari modi…&lt;br /&gt;
Uddhyana Bandha, Nauli, Agni-sara dhauti…&lt;br /&gt;
Dhanurasana, ustrasana, merudandasana, jatarariparivartanasana, pascimottansasana, gatto-vacca, garbhasana…. e simili…&lt;br /&gt;
Stiramenti, spaccalegna e simili…&lt;br /&gt;
Esercizi meno tecnici:&lt;br /&gt;
Meditazione vipassana, meditazioni su manipura ( su hara, sul Kath) .&lt;br /&gt;
Visualizzazioni o lavori specifici legate ai temi del fuoco, dell’ acqua, della terra.&lt;br /&gt;
Visualizzazioni specifiche legate ai temi del rifiuto, della paura, della non autonomia e dell’ accoglienza, dell’ azione, della centratura e sicurezza di se’, del valore.&lt;br /&gt;
Trataka sentendo il legame con l’ addome.&lt;br /&gt;
Tandava,&lt;br /&gt;
Chamunda&lt;br /&gt;
Respiri al suolo con le mani sul ventre, rotolamenti a terra.&lt;br /&gt;
Lavoro sul rosso e sull' essenza della forza e il potere personale.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizCjfTPIBGFpGrebomWgLytenbsv-Sua6T6BDPnBahgNVwOVzMq_1BhxauxTNLtJ2LoxODvtuNVpXnwF3GElB1YKvrfJ85z8JVfI9xCJNprbXLM8vkPxYmWvCKE73pLqh79bmo0fKzczM/s72-c/addome.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>11A   LO YOGA DELLE NOVE PORTE- ENNEAGRAMMA E YOGA ! ( prima parte )</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/come-lavoro-con-l-enneagramma-all_2.html</link><pubDate>Sun, 2 Jun 2013 14:27:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-5222485954567601436</guid><description>&lt;div align="left" style="background-color: white;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #222222; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg299uJOUXHzdoW7zQcoHy7t9wdfTKvq_AGK3b7MmEfcT-p3NXdFxBe1i6qR-qoCQiZqylPs7yJvguz4xBlgwbu_cRU27EqqMur4AJLxhOOcCPsMw292osp33RMi0l35fLHMlERN2Z9Mt8/s1600/e1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg299uJOUXHzdoW7zQcoHy7t9wdfTKvq_AGK3b7MmEfcT-p3NXdFxBe1i6qR-qoCQiZqylPs7yJvguz4xBlgwbu_cRU27EqqMur4AJLxhOOcCPsMw292osp33RMi0l35fLHMlERN2Z9Mt8/s320/e1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="color: #222222; font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"&gt;Come lavoro con l' Enneagramma all' interno dei miei corsi:&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;( questo lavoro è il risultato di un lavoro di ricerca di personalizzazione delle pratiche, di fatto iniziato tanti anni fa con l' incontro con lo yoga dell' energie, nel lontano 1983 e che si è potuto concretizzare grazie anche alla conoscenza di tante tecniche provenienti dalle piu' disparate culture e discipline ). &lt;br /&gt;Con le persone interessate, insieme, in vari modi ed eventualmente con l' aiuto del test, si arriva a individuare l' enneatipo principale, poi inizia il lavoro vero e proprio che si divide in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;1- conoscenza piu' approfondita delle caratteristiche del primario tipo per iniziare a vedersele nel quotidiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;e così facendo provare a riconoscere e distanziarsi dai propri meccanismi automatici piano piano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;2-conoscenza piu' approfondita degli altri enneatipi per imparare a vedere ed accettare meglio gli altri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;riconoscendo la natura profonda ed essenzialmente autoprotettiva delle proprie maschere ed onorarle TUTTE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;3- individuare e conseguentemente lavorare in pratiche spirituali piu' caratterizzate o comunque specifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;che servano, piu' efficacemente di cio' che facciamo istintivamente, ad aiutarci ad evolvere realmente . SI fanno pratiche che naturalmente sono quelle che tutti fanno volentieri e che in definitiva vanno "per il verso del pelo" della propria maschera enneatipica, quindi che danno energia ed entusiasmo e si introducono poi delle pratiche che sono quelle che ciascuno non farebbe mai, nemmeno sotto tortura e che in definitiva fanno meglio emergere e/o rappresentano gli aspetti d' ombra. L' integrazione fra questi due estremi è agevolata da un altro tipo di pratiche che aiutano a tenere insieme tutto. &amp;nbsp;Per ogni enneatipo è possibile definire teoricamente queste pratiche. SI tratta anche di personalizzarle ed adattarle ancora meglio alla persona che le fa. Anche in dosi minimali ma tuttavia efficaci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Usiamo soprattutto l’ Enneagramma per definire le caratteristiche principali della natura di un individuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Lo usiamo preferendolo ad altri sistemi, per vari motivi: sinteticamente perché è uno strumento unico e prezioso che permette una analisi che unisce organicamente tutti gli aspetti della persona: da quelli psicotici più estremi a quelli spirituali più elevati e dove è evidente il continuum esistente fra carattere o struttura di difesa &amp;nbsp;ed &amp;nbsp;essenza o struttura profonda dell’anima : qui è manifestamente evidente come il primo è in genere un importante indicatore della natura della seconda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;La sua formulazione permette di identificare in modo abbastanza rapido la struttura del funzionamento inconscio sia a livello emozionale, che fisico, che mentale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Il sistema ha origini antichissime e da alcuni viene fatto risalire all’ ambiente Sufi. Oggi esistono diversi modidi utilizzo e lettura di questo strumento, ne abbiamo in mente almeno 4, &amp;nbsp;in realtà più o meno profondi, ma non in contraddizione sostanziale fra di loro. Di questi noi usiamo una composizione di quello di Claudio Naranjo-Don Riso ( enneagramma psicologico delle passioni ) e quello di A.H. Almaas (enneagramma delle idee sacre ). Quello delle idee sacre si focalizza di più sulle strutture innate e gli aspetti spirituali, quello delle passioni sulle strutture acquisite culturalmente nei primi anni di vita e gli aspetti psicologici, ma è una differenza non così sostanziale come appare. &amp;nbsp;L’ enneagramma è uno strumento potentissimo e viene usato sempre più estesamente nella psicoterapia moderna proprio per la sua rapidità, profondità ed efficacia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;In sintesi, questo il nostro modo di lavorare con l' enneagramma: &amp;nbsp; Un suono naturale ( una luce naturale, una struttura…...) è composto (-a) &amp;nbsp;da tanti vari tipi di suoni ( onde, vibrazioni… ) detti armoniche: &amp;nbsp;un qualsiasi oggetto ha un modo di vibrare naturale che è composto dalla combinazione di tanti diversi modi principali ed elementari di vibrare,in entrambi i casi c’è in genere un modo principale di vibrare e dei modi secondari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Per le persone, i caratteri, &amp;nbsp;si può dire una cosa simile : &amp;nbsp;il nostro carattere è composto da tante modalità&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;ma fra tante in genere c’è un modo principale e dei modi secondari. Individuare questo modo principale è la maggiore funzione &amp;nbsp;dell’ enneagramma, ma si possono individuare anche componenti secondarie terziarie e vari altri aspetti…. in un sistema molto ricco e articolato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;( fine della prima parte.....continua in 11B)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg299uJOUXHzdoW7zQcoHy7t9wdfTKvq_AGK3b7MmEfcT-p3NXdFxBe1i6qR-qoCQiZqylPs7yJvguz4xBlgwbu_cRU27EqqMur4AJLxhOOcCPsMw292osp33RMi0l35fLHMlERN2Z9Mt8/s72-c/e1.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>11B  LO YOGA DELLE NOVE PORTE-ENNEAGRAMMA E YOGA ! (seconda parte)</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/06/11b-lo-yoga-delle-nove-porte.html</link><pubDate>Sun, 2 Jun 2013 14:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-6495856659677049671</guid><description>&lt;div style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkIUDvfigzgxCI12IsyIh_tLHrxKyhuf_czRPRs7EWsm0sUk43KKQoz7XgG-YUipwx7Jkf1c8GD2pzRJ_WFqn48TFj4Fr8jiyZS_w3k3sQdYLKOc7DniF8KC9RRLfS4NNwmIBYKP9Y72A/s1600/e2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkIUDvfigzgxCI12IsyIh_tLHrxKyhuf_czRPRs7EWsm0sUk43KKQoz7XgG-YUipwx7Jkf1c8GD2pzRJ_WFqn48TFj4Fr8jiyZS_w3k3sQdYLKOc7DniF8KC9RRLfS4NNwmIBYKP9Y72A/s320/e2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;( ...CONTINUA DAL PRECEDENTE 11A )&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Quello che normalmente chiamiamo CARATTERE di una persona è in realtà il composto di almeno due componenti: &amp;nbsp; &amp;nbsp;l’ aspetto per così dire “karmico” o genetico o naturale, che viene dalla struttura innata ( detto temperamento) &amp;nbsp;e quello per così dire culturale che viene dalla nostra interazione con il mondo mentre cresciamo, &amp;nbsp;specie nei primi pochi anni di vita ( dettocarattere ). &amp;nbsp;Di solito se non ci sono grossi disturbi il carattere segue il temperamento e non se ne discosta molto, &amp;nbsp;a volte può farlo tantissimo, questo avviene nel caso delle psicosi o di nevrosi importanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Adesso Immagina un sistema di coordinate a 9 dimensioni con nove tipi principali di carattere/temperamento, &amp;nbsp;ciascuno di essi concepibile come un “gruppo” abbastanza omogeneo &amp;nbsp;di caratteri/temperamenti in modo che per ciascun tipo si possono contare circa 9 sottotipi , per cui in tutto, &amp;nbsp; i caratteri/temperamenti abbastanza tipizzabili, sono 81.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Poi, siccome nessuno di noi è un carattere “puro” e come ho detto sopra, siamo composti da un “modo” principale e tanti modi secondari che si fanno sentire più o meno, e nell’ ipotesi di media che una persona abbia circa due o tre componenti di carattere secondario rilevanti abbiamo uno schema di circa 5000 (!) tipologie &amp;nbsp;di riferimento facilmente accessibili e mai rigidamente &amp;nbsp;interpretabili...un bello strumento non c’è che dire …!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Ma a che cosa serve tutto questo ? Già individuare il nostro modo principale è già un bel lavoro psicologico su di sé perché ci consente di vedere i principali inganni cognitivi volitivi ed emozionali in cui cadiamo sistematicamente e inconsciamente, di riconoscere le conseguenti difficoltà che abbiamo e le conseguenti reazioni inconsce che sviluppiamo come strategia di sopravvivenza che ci fa mantenere tuttavia nell’ inganno e nella periferia di noi stessi. &amp;nbsp;Tutto questo agisce inconsciamente ed ordinariamente in noi, spesso per tutta la nostra vita senza che neppure ci accorgiamo di gran che’ ( a meno che non siamo persone molto dotate ). Se non riconosciamo questi meccanismi non possiamo liberarcene e siamo “condannati” ad una esistenza dominata da forze che operano in noi a nostra insaputa con la relativa sofferenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Sulla base di questo processo di riconoscimento del proprio enneatipo e di conseguenza di riconoscimento delle proprie caratteristiche e dei propri “inganni/reazioni/difficoltà interiori, si possono dare anche delle indicazioni di “guarigione” dai propri limiti ( intesi come paure, rabbie, vanità ecc.) legati all’ ignoranza di sé e dei consigli e delle pratiche adatte a farci integrare meglio i contenuti inconsci &amp;nbsp;e procedere più speditamente nella strada della ricerca di noi stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Di solito è la persona interessata che, leggendo i vari tipi, o sentendoli descrivere da altri che ne hanno formazione e buona conoscenza, individua , dopo un lavoro non semplice di analisi, il proprio enneatipo e ciò che ne consegue. Quando non c’è questa conoscenza o se si è in un percorso di ricerca personale sotto una guida , &amp;nbsp;per raggiungere più rapidamente il risultato, si usano dei questionari. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Nel fare i questionari, è piu' importante basarsi sul dato storico che su quello del momento, cioè quando si e' indecisi sula risposta cerchiamo di vedere quale e' il modo piu' usato nel corso del tempo, &amp;nbsp;specie in giovinezza, &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;e quando si è decisi trovare comunque conferma del momento anche su come si è sentito e agito di solito nel passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial Narrow, sans-serif;"&gt;Le pratiche che associamo a questo lavoro sono: vipassana della non interferenza, karma yoga, kriya yoga, saja yoga, ha-tha yoga classico, yoga del l' energie, yoga tantrico kashmiro, danza dei 5 ritmi, pratiche di osho, reiki, tai-chi, chi kong, shiatsu, tantra, shamanesimo, ati yoga, dzog-chen, anapanasana buddhista, yoga dell' arresto, yoga vari tratti dal vijnana bhairava tantra, vacanza, arte, yoga dell' ascolto, musica, meditazioni su oggetti, immagini di ogni tipo, massaggio kashmiro, massaggi di vario genere, do in, vipassana classica di Goenka, yoga nidra, pratica della presenza, inquiry di vario tipo, meditazioni di vario genere tratte da diverse tradizioni, azioni rituali o "magiche".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkIUDvfigzgxCI12IsyIh_tLHrxKyhuf_czRPRs7EWsm0sUk43KKQoz7XgG-YUipwx7Jkf1c8GD2pzRJ_WFqn48TFj4Fr8jiyZS_w3k3sQdYLKOc7DniF8KC9RRLfS4NNwmIBYKP9Y72A/s72-c/e2.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item><item><title>10   LA LEGGENDA DEL “BADALISCHIO”</title><link>http://yogaarezzo.blogspot.com/2013/05/9-la-leggenda-del-badalischio.html</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 23:50:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1036042741532586557.post-5246549545678066109</guid><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrVljNOrIsPKZvEclbrxnvwxY71tHm-dGnpkCbl4wMEl3oNiNTHFSfeNODmltr-Pb79Qa5S3R8UJTAIYk1q2xqy4JsxtN_0Pz9deZ1zswhUqplQUPwvChyphenhyphenRHrggDiZRnAkogI_iBu9v28/s1600/BADALISCHIO+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrVljNOrIsPKZvEclbrxnvwxY71tHm-dGnpkCbl4wMEl3oNiNTHFSfeNODmltr-Pb79Qa5S3R8UJTAIYk1q2xqy4JsxtN_0Pz9deZ1zswhUqplQUPwvChyphenhyphenRHrggDiZRnAkogI_iBu9v28/s200/BADALISCHIO+2.jpg" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoTitle"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; text-indent: 35.45pt;"&gt;Avevo non più di otto anni, forse
dieci, quando ogni tanto mi fermavo ad ascoltare , sulla piazza dove sono
cresciuto, &amp;nbsp;a Bibbiena, in Casentino, &amp;nbsp;il vecchio &lt;/span&gt;&lt;b style="line-height: 150%; text-indent: 35.45pt;"&gt;Gosto&lt;/b&gt;&lt;span style="line-height: 150%; text-indent: 35.45pt;"&gt;, che
abitava vicino a casa mia. Erano i primi anni 60.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Gosto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; era un vecchio magro ed ossuto, dai lunghi
capelli bianchi ed il cappello a tesa larga, viveva solo con la propria moglie,
la &lt;b&gt;Assunta&lt;/b&gt;,&amp;nbsp; accompagnato sempre dal suo bastone e dalla
sua andatura incerta e lenta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Forse il fatto che non avesse mai avuto
figli lo rendeva così paziente e divertito con noi ragazzi&amp;nbsp; che a volte lo stavamo ad ascoltare&amp;nbsp; a lungo, nei pomeriggi e le serate estive,
mentre ci raccontava&amp;nbsp; cose che a noi
parevano tanto magiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fra le tante storie mi ricordo ancora
oggi solo quella del &lt;b&gt;Badalischio&lt;/b&gt;: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Gosto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; diceva&amp;nbsp;
che noi bambini dovevamo essere bravi&amp;nbsp;
e rientrare&amp;nbsp; a casa presto come
volevano&amp;nbsp; i nostri genitori perché all’
imbrunire, se non eravamo ancora in casa per fare i compiti,&amp;nbsp; potevamo incontrare il badalischio, &lt;b&gt;un animale terribile&amp;nbsp; con un aspetto&amp;nbsp; a metà fra un serpente ed uno&amp;nbsp; strano uccello , con un occhio luminoso&amp;nbsp; nel centro della fronte&lt;/b&gt; , che poteva
ipnotizzare i giovani e questi non ritrovavano più la strada&amp;nbsp; di casa, talvolta addirittura incenerirli con
lo sguardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tale animale viveva all’ aperto, in
campagna e si faceva vedere talvolta al tramonto, nei campi, alle ragazze che
si trovavano, sole, a passare da quelle parti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Noi lo ascoltavamo affascinati, in una
atmosfera piena di mistero,&amp;nbsp; curiosità
mista a paura e questa storia ogni volta ci affascinava&amp;nbsp; e ci lasciava ammutoliti ad immaginare quale
forma strana potesse avere questo essere così misterioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; mso-pagination: widow-orphan lines-together; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutto ciò rappresentava per noi anche
una specie di sfida a misurarsi con gli strani poteri di questo uno essere che
tanto ci facevano paura quanto ci incuriosivano e ci attiravano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non potevo immaginare
allora che più tardi, a partire dai diciannove anni mi sarei occupato di nuovo
di questo &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;animale, ed in varia misura avrei continuato ad occuparmene fino ad
oggi anche nel momento presente in cui, seduto davanti al tavolino, sto
digitando&amp;nbsp;la redazione di questo articolo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
Che tristezza vedere la veste che&amp;nbsp;ha preso &amp;nbsp;oggi questa leggenda così profonda e simbolica, &amp;nbsp;ridotta dai giornali locali alla stregua di un "tapiro" di striscia la notizia, in versione provinciale e locale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrVljNOrIsPKZvEclbrxnvwxY71tHm-dGnpkCbl4wMEl3oNiNTHFSfeNODmltr-Pb79Qa5S3R8UJTAIYk1q2xqy4JsxtN_0Pz9deZ1zswhUqplQUPwvChyphenhyphenRHrggDiZRnAkogI_iBu9v28/s72-c/BADALISCHIO+2.jpg" width="72"/><author>Guido Rossi web consulting by Francesco Fumelli (guidoyoga@gmail.com)</author></item></channel></rss>