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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DU4ERX88eSp7ImA9WhRUFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797</id><updated>2012-01-25T19:58:24.171+01:00</updated><category term="religione" /><category term="malcostume" /><category term="politica" /><category term="scuola" /><category term="viaggi" /><category term="romani" /><category term="scienza" /><category term="società" /><category term="cinema" /><category term="cultura" /><category term="arabo" /><title>ZenoAleko's blog</title><subtitle type="html">Blog di informazione e dibattito su temi di politica e attualità. In queste pagine il disprezzo per i disonesti è sempre assicurato. Molto forte è anche il desiderio di fustigare i costumi degli italiani e di censurarne i comportamenti incivili e delinquenziali.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://zenoaleko.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>921</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ZenosAndAlekosBlog" /><feedburner:info uri="zenosandalekosblog" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DU4ERX88cSp7ImA9WhRUFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-6109530697214668146</id><published>2012-01-25T19:11:00.008+01:00</published><updated>2012-01-25T19:58:24.179+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-25T19:58:24.179+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Vili, eroi e italianità spesso indifendibile.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;E’ possibile che un cialtrone di comandante riesca a procurare l’affondamento di una nave da crociera, con 4200 turisti a bordo per motivi di stupidità umana e,  quando si rende conto che l’affondamento è questione di ore, scappa e si mette in salvo prima di salvare tutti i passeggeri e l’equipaggio?  Alla luce di quanto visto nel caso del naufragio della &lt;i&gt;Costa Concordia &lt;/i&gt;la risposta è si, è possibile  anche se inammissibile e inaccettabile. Su questa vicenda abbiamo assistito, dopo il dramma, alla solita commedia all’italiana in cui pochi si sono dichiarati offesi per l’assurda e insopportabile condotta del capitano codardo e, viceversa, molti hanno manifestato la loro comprensione a favore  del pusillanime. Questa è l’Italia. Il fatto è che i fautori di questa opinione favorevole al comandante sono di giorno in giorno andati aumentando la dice lunga sul carattere poco coraggioso degli italiani. Molti di questi infatti sono stati tra coloro che  hanno affermato che è tutto un imbroglio contro il Capitano.  L’ultima dichiarazione è recentissima ed è di un signore che scrive una lettera pubblicata dal "Messaggero" di oggi in cui dice testualmente:   “&lt;i&gt;sul problema del naufragio della Costa Concordia, vorrei esprimere un mio parere personalissimo e fuori dal coro. Chiedo al Ministro della Difesa e/o alle supreme autorità militari di stigmatizzare con forza il comportamento del capitano De Falco della capitaneria di porto di Livorno, per il comportamento arrogante, volgare, sussiegoso ed al limite blasfemo tenuto nei confronti del comandante  &lt;/i&gt; […]”. A questo punto è forse il caso di ricordare ai nostri lettori ma anche a personaggi tristi come questo signore che il problema in Italia di difendere gli indifendibili viene da lontano. Si aggiunga che la derisione straniera e gli articoli indigeribili contro il nostro paese nei confronti del capitano Schettino e della sua italianità - spesso generalizzata in senso negativo con processi induttivi sommari ma  che hanno una loro logica nelle tradizioni dei popoli di altri paesi  - sono giustificati dalla nota caratteristica italiana di essere un popolo che ha molta confidenza con la vigliaccheria. A parte il fatto che a scappare non è stato solo il comandante ma anche altri ufficiali che hanno lasciato al loro destino passeggeri e “ciurma” c’è da osservare che molti italiani del passato che occupavano posti di grande responsabilità hanno tradito in maniera spudorata i codici deontologici del comportamento di valore. Due esempi per tutti:  a &lt;i&gt;Caporetto&lt;/i&gt; durante la 1° guerra mondiale il Comandante Luigi Cadorna è stato il primo a scappare quando gli austriaci sfondarono le linee italiane e, il 9 settembre 1943 durante la 2° guerra mondiale,  il Re d’Italia Vittorio Emanuele III Comandante Supremo se la diede a gambe levate (fuga e precipitoso abbandono della capitale). Tre comandanti italiani che avevano a che fare con gli “inchini” durante tre periodi differenti della nostra storia hanno assunto, guarda caso, lo stesso comportamento  che qui sintetizziamo con i tre possibili verbi di 1°, 2° e 3° coniugazione : &lt;i&gt;scappare, evadere, fuggire&lt;/i&gt;. Si può in questi casi tentare di estrapolare una regolarità di condotta che caratterizza in casi del genere l’italiano medio? Tenendo conto della legge dei grandi numeri, noi pensiamo di si, pensiamo cioè che questo è, salvo casi sporadici e infrequenti, l’atteggiamento di fondo dell’essere italiani: fregare gli altri e pensare esclusivamente al proprio tornaconto. I pochi italiani che hanno meritato di essere chiamati eroi, perché hanno dato la loro vita per gli ideali, sono stati i patrioti del Risorgimento che hanno considerato la loro vita come uno strumento valoriale al servizio della Nazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-6109530697214668146?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/6109530697214668146/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=6109530697214668146&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/6109530697214668146?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/6109530697214668146?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Vb9AalHxcjw/vili-eroi-e-italianita-spesso.html" title="&lt;b&gt;Vili, eroi e italianità spesso indifendibile.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/vili-eroi-e-italianita-spesso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIHQH47fSp7ImA9WhRUE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-1692746985833670495</id><published>2012-01-23T10:46:00.006+01:00</published><updated>2012-01-23T10:55:31.005+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-23T10:55:31.005+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Approfittatori  sfrontati che dovrebbero vergognarsi.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Chi sono costoro? Lo diremo subito. In situazioni di normalità di vita quotidiana di una nazione le critiche e le accuse a un soggetto vengono sfumate e non è raro leggere articoli che invece di demolire un soggetto alla fine ne fanno apprezzare le sue capacità. Ma noi non stiamo vivendo un periodo “normale” della nostra vita. Al contrario, noi italiani stiamo vivendo il periodo più buio e triste della nostra esistenza post seconda guerra mondiale. Dalla nascita della Repubblica  (1946) ad oggi questo è in assoluto  il periodo più terribile della nostra vita. Chiedete a un capofamiglia con monoreddito a 1200 euro al mese che è stato licenziato e non trova lavoro se questo è un periodo “normale” o intollerabile e disumano. Chiedeteglielo. Pertanto, in questi momenti è non solo necessario ma obbligatorio ed educativo chiamare le cose con il loro vero nome. &lt;b&gt;Gli approfittatori irresponsabili e sfrontati&lt;/b&gt; che dovrebbero vergognarsi del loro atteggiamento in questa fase in cui la politica (governo Monti) distribuisce i sacrifici a tutte le categorie di lavoratori italiani &lt;b&gt;sono tutti coloro che&lt;/b&gt;, per la loro condizione di superiorità e di vantaggio professionale, &lt;b&gt;operano&lt;/b&gt; (dire che lavorano è inappropriato) &lt;b&gt; in regime di monopolio e privilegio&lt;/b&gt;. E’ chiaro il concetto? Chiariamo meglio chi è questa &lt;i&gt;gentaccia&lt;/i&gt;. Usufrutori di diritti esclusivi, di privilegi di vendita, di prerogative in deroga, di concessioni, di albi professionali, di benefici, di dispense, di  immunità, di esenzioni, di favori, di licenze speciali, di diritti ristretti, di riserve,  di dispense, di assegnazioni speciali, di protezioni, di possibilità di usare tariffe capestro sono alcuni di loro ai quali tutti questi aspetti &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; essere aboliti, cancellati ovvero eliminati in modo completo per operare in regime di concorrenza. Invece gli sfrontati non ci stanno. Fanno cartello, premono con la forza delle loro &lt;i&gt;lobbies&lt;/i&gt;, al limite ricattano. Chi sono? Ecco alcuni dei loro nomi: banchieri, compagnie assicurative, compagnie petrolifere, notai, farmacisti, avvocati, medici specialisti, dentisti, ingegneri, ferrovie dello stato, aziende del gas, dell’acqua, dell’elettricità, dei telefoni, della nettezza urbana, del trasporto urbano ed extraurbano, bus, metro, compagnie aeree con diritti speciali su tratte specifiche, autotrasportatori, tir, tassisti, commercianti, commercialisti, siae, oligopoli, società consortili speciali, e tanti, tanti altri. Cosa fare a questo punto? Due cose. La prima: associare ai nomi collettivi il nome e cognome di colui che vi riguarda e fateglielo notare, soprattutto se vi fa la classica domanda  “con o senza ricevuta fiscale”?  La seconda:  prendete nota chi sono i loro referenti politici e alle prossime elezioni penalizzateli votando il loro concorrente politico. Se non siete masochisti questo è l’unico modo di penalizzare questi strozzini che strozzano mercato e vite umane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-1692746985833670495?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/1692746985833670495/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=1692746985833670495&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1692746985833670495?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1692746985833670495?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/-s-ur-yBp2Y/approfittatori-sfrontati-che-dovrebbero.html" title="&lt;b&gt;Approfittatori  sfrontati che dovrebbero vergognarsi.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/approfittatori-sfrontati-che-dovrebbero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8ARX0_eSp7ImA9WhRUEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-1101347409709920173</id><published>2012-01-18T12:48:00.011+01:00</published><updated>2012-01-19T22:34:04.341+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-19T22:34:04.341+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Disastri della politica europea.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Poche righe per esprimere tutto il nostro disappunto per la risposta pilatesca della Cancelliera Merkel alla richiesta di aiuto del Presidente del Consiglio Monti. In un momento che più critico di com’è non potrebbe essere, i Capi di governo europei  si stanno giocando,  in un solo colpo, l’intera storia politica ed economica dell’UE per miseri giochi di egoismo e di bottega. Dopo la crisi paurosa della politica italiana, che da molto tempo non è più riuscita a trovare una decente personalità politica in grado di far navigare la “nave Italia” in acque più sicure,  è il turno di quella europea, che ci copia in negativo, con la medesima crisi di figure politiche di alto livello. Va maturando la convinzione che i politici alla Kohl, alla Mitterand, alla Gonzales, alla Spadolini, per non parlare dei grandi Adenauer, De Gasperi, Monnet, Shuman, Spaak, sia diventata una specie in estinzione. Merkel, Sarkozy, Schröder, Berlusconi, Cameron, Zapatero e altre figure mediocri come queste, rappresentano per l’Europa i prototipi di un degrado della politica che sta seppellendo l’idea stessa di Unione Europea. Dense e scure nubi si stanno addensando nei cieli dell’Europa a causa della pochezza di tutti gli attuali capi di governo europei e, per complicare il quadro, per la venuta sulla scena europea di governi totalitari, come in Ungheria, che fanno presagire pessimi risultati a causa di cattivi maestri. Al Presidente Monti diciamo di tenere la barra del timone diritta, di non avere paura delle proteste dei parassiti sulle liberalizzazioni e di pretendere da tutti più rigore, non solo economico e finanziario, ma soprattutto morale. Spenga gli appetiti delle categoria che furbescamente hanno vivacchiato finora di rendita, tagli le remunerazioni esagerate di politici e dirigenti astuti e spinga il paese a creare le condizioni per rinascere. E’ l’unica cosa da fare in questi momenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-1101347409709920173?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/1101347409709920173/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=1101347409709920173&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1101347409709920173?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1101347409709920173?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/BHxQfF9Rn1M/disastri-della-politica-europea.html" title="&lt;b&gt;Disastri della politica europea.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/disastri-della-politica-europea.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04ERHc-cSp7ImA9WhRVF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8461391313163891925</id><published>2012-01-17T10:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T11:25:05.959+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-17T11:25:05.959+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Naufragi, inadeguatezze e perversi costumi di molti italiani.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Ormai è chiaro che il naufragio della nave &lt;i&gt;Costa Concordia &lt;/i&gt;è avvenuto per imperizia del comandante. Avanziamo l’ipotesi che la nomina a capitano della nave di questo &lt;i&gt;Signore&lt;/i&gt; non sia stato un caso di sfortuna o di coincidenze astrali negative ma rappresenta in Italia la norma. Vogliamo sostenere cioè la tesi che in Italia ci sono mille, diecimila, centomila personaggi come il capitano della nave che hanno l’enorme responsabilità di dirigere aziende, servizi e strutture pubbliche non meno importanti di una nave crociera e che sono potenzialmente pericolosi come e forse più del comandante perché sfidano e sfiorano sistematicamente l’errore. Vogliamo fare un esempio? Il “S. Raffaele” di Milano, il grande Ospedale fiore all’occhiello della “Milano da bere”, non è un caso analogo? A capo di quell’azienda si è trovato un &lt;i&gt;Comandante &lt;/i&gt;che non aveva nulla da invidiare a quello della nave. Vogliamo continuare? Ci sono migliaia di casi  analoghi di dirigenti accusati dalla magistratura per reati gravissimi a conferma dell'ipotesi secondo la quale oggi in Italia a dirigere strutture importantissime sono state messe, in modo complice e furbesco, figure inadeguate, irresponsabili ed eticamente non all'altezza. Dove vogliamo arrivare con questo ragionamento?  Vogliamo ricordare ai lettori che il nostro blog è nato perché abbiamo avvertito l’irrinunciabile esigenza di “fustigare i costumi degli italiani e di censurarne i comportamenti incivili e delinquenziali”. E’ esattamente questo il motivo per cui ci sentiamo di addossare la responsabilità non solo e non tanto al comandante di qualche nave ma a quella considerevole parte della collettività di italiani che si è lasciata prendere da un preoccupante desiderio di vassallaggio nei confronti dei vari padrini della politica per fare soldi facili, delegando questa o quella figura astuta di politico o di dirigente a realizzare il progetto colossale di razzia della società. Noi pensiamo che alla base di tutto ci sia questa particolare attitudine degli italiani di delegare e subire le scelte dei cattivi maestri e non crediamo di sbagliare di molto dalla realtà. Lo denunciamo per dare la possibilità di riflettere e cambiare. Guai a quei popoli che si irrigidiscono nell'errore. Il loro domani è segnato e, si badi bene, non ci sarà alcuna religione a salvarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8461391313163891925?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8461391313163891925/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8461391313163891925&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8461391313163891925?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8461391313163891925?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Aro37KBTTbQ/naufragi-inadeguatezze-e-perversi.html" title="&lt;b&gt;Naufragi, inadeguatezze e perversi costumi di molti italiani.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/naufragi-inadeguatezze-e-perversi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQFQ346fyp7ImA9WhRVFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-2971263003777686506</id><published>2012-01-13T10:09:00.003+01:00</published><updated>2012-01-13T10:18:32.017+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-13T10:18:32.017+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Valori che vanno e valori che vengono: una vera oscenità.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;In Italia tornano le polemiche in politica e nella società  mentre nel mondo si rifanno sentire la mancanza di valori e il vuoto di senso civico. In questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; non ci interesseremo dei tanti fatti accaduti oggi in Italia che meriterebbero ognuno un lungo commento. Di che parleremo allora? Parleremo di &lt;i&gt;pipì&lt;/i&gt;. Si, parleremo dell'oltraggio prodotto da un quartetto di militari statunitensi che hanno urinato sui cadaveri di alcuni talebani morti in Afganistan. Comprendiamo perfettamente che non è piacevole leggere di minzione, ovvero della bravata fatta dallo squallido quartetto di &lt;i&gt;marines &lt;/i&gt; sui cadaveri afgani. E perché ne parliamo? Per far comprendere come in questo irriconoscibile e inaccettabile mondo contemporaneo, accanto alle grandi scoperte positive della scienza e alle grande sfide della medicina albergano ancora, purtroppo con raccapricciante &lt;i&gt;escalation&lt;/i&gt;, idee e modelli negativi di degrado morale in grado di produrre  attività abiette da condannare. Qui ci interessa poco la preoccupazione per le ripercussioni che le immagini potrebbero avere nel mondo musulmano e in generale sull'immagine delle forze armate Usa. Qui ci interessa affermare una volta per tutte che è finito un mito: quello del militare statunitense buono che si è spesso immolato nelle guerre del secolo scorso per lottare contro le dittature e i dittatori. Quello che non possiamo accettare è la difesa pregiudiziale e a oltranza dei militari Usa da parte dell’Amministrazione americana che, invece di essere inflessibile e severa contro chi commette questi abusi, mostra alla fine una inaccettabile indulgenza. Dopo le vergogne e gli oltraggi dell’esercito statunitense al &lt;i&gt;Cermis&lt;/i&gt; in Italia e di &lt;i&gt;Abu Ghraib&lt;/i&gt; in Iraq, adesso la violenze cieca e gratuita contro gli altri continua. Dove sono andati a finire i cosiddetti "valori fondamentali" dei militari USA? Che fine hanno fatto "The 7 Army Core Values" (I sette valori fondamentali dell'Esercito)? In questa vergognosa manifestazione di inciviltà, in cui predominano i disvalori, dove sono la &lt;i&gt;Lealtà, il Dovere, il Rispetto, il Servizio altruistico, l'Onore, l'Integrità e il Coraggio personale&lt;/i&gt;? La barbarie non è solo il cannibalismo di popoli primitivi ma è soprattutto quella raffinata e simbolica violenza che i quattro &lt;i&gt;marines&lt;/i&gt; hanno fatto sui cadaveri dei loro avversari. Forse è venuto il momento di considerare gli Usa per quello che veramente sono: dei cinici e sfrontati razzisti con una divisa color cachi della &lt;i&gt;U.S. Army&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-2971263003777686506?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/2971263003777686506/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=2971263003777686506&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2971263003777686506?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2971263003777686506?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/xZkpJRdaZV4/valori-che-vanno-e-valori-che-vengono.html" title="&lt;b&gt;Valori che &lt;i&gt;vanno&lt;/i&gt; e valori che &lt;i&gt;vengono&lt;/i&gt;: una vera oscenità.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/valori-che-vanno-e-valori-che-vengono.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEAQ3k6fyp7ImA9WhRVEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8755427480500801175</id><published>2012-01-07T21:46:00.008+01:00</published><updated>2012-01-09T14:10:42.717+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-09T14:10:42.717+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Liberalizzazioni si, liberalizzazioni no: la guerra è in atto.</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sTdCesdPiBM/TwiXrK4oXZI/AAAAAAAACks/j9VmQqJGO8Y/s1600/battaglia_solferino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 208px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-sTdCesdPiBM/TwiXrK4oXZI/AAAAAAAACks/j9VmQqJGO8Y/s320/battaglia_solferino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694968496722042258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;Siamo alla stretta finale. Il Presidente del Consiglio Mario Monti sta preparando il provvedimento relativo alle liberalizzazioni. La battaglia tra forze favorevoli e forze contrarie sta per entrare nel vivo del combattimento. Forze occulte stanno cercando di bloccare le liberalizzazioni. Si va dalla psicologia spicciola di chi afferma che  con questo provvedimento saranno centinaia di migliaia gli esercenti condannati alla disoccupazione, alla psicologia sofisticata in cui si afferma che liberalizzare significa diminuire la qualità dei servizi. Ormai siamo alla resa dei conti. Ben venga la chiarezza. Da una parte la reazione, ovvero tutte quelle forze sociali e politiche che sono interessate ai privilegi e alle estorsioni (perché quando andiamo a pagare una parcella a un professionista di questo tipo, non solo ci estorce il denaro fissando tariffe impossibili ma, soprattutto, frega lo Stato dicendoci sottovoce ipocritamente: &lt;i&gt;con o senza&lt;/i&gt; la ricevuta?) e dall’altra tutti coloro che vogliono introdurre la concorrenza e togliere l’ingessatura a questo Stato onde permettere lo sviluppo e la crescita del Paese. L’immagine che ci viene in mente è quella di due eserciti che stanno preparando a fronteggiarsi. Un esempio possibile potrebbe essere la battaglia di Solferino relativa alla seconda guerra d’indipendenza il cui prossimo 24 giugno, peraltro, ricorre il 150° anniversario. Da una parte l’esercito franco-piemontese e dall’altra le truppe austriache dell’Imperatore Francesco Giuseppe: il &lt;i&gt;Bene&lt;/i&gt; contro il &lt;i&gt;Male&lt;/i&gt;. Chi vincerà? Noi parteggiamo senza dubbio con le forze del Bene, ovvero siamo contro le &lt;i&gt;lobbies &lt;/i&gt; e le corporazioni che succhiano il sangue ai poveri cittadini indifesi. Tassisti, farmacisti, benzinai, commercianti ed esercenti, notai, avvocati, ordini professionali con i loro tariffari da capestro, etc. sono tutti avversari del Bene perché personificano il Male. &lt;i&gt;Lor Signori&lt;/i&gt; sono per il monopolio, sono cioè portatori di interessi particolari, di casta, perseguono istanze ciniche e finalità egoistiche strozzando l'economia e ingrossando l'evasione. L’Italia ha una sola speranza di sopravvivere a questa terribile prova che questi non certo &lt;i&gt;gentiluomini&lt;/i&gt; le vogliono imporre: spianare al massimo la strada alle condizioni per la crescita e lo sviluppo. Guai a fermare questo processo di miglioramento dell’economia: sarebbe la morte economica. Ecco perché si tratta di una guerra. Se i monopolisti vinceranno per noi sarà la fine. C’è un solo aspetto positivo di questa guerra: finalmente conosceremo nomi e cognomi degli ignobili. Sapremo chi sono i parassiti e gli sfruttatori della società. Non è poco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8755427480500801175?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8755427480500801175/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8755427480500801175&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8755427480500801175?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8755427480500801175?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/dmv2OA33G2E/liberalizzazioni-si-liberalizzazioni-no.html" title="&lt;b&gt;Liberalizzazioni si, liberalizzazioni no: la guerra è in atto.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-sTdCesdPiBM/TwiXrK4oXZI/AAAAAAAACks/j9VmQqJGO8Y/s72-c/battaglia_solferino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-si-liberalizzazioni-no.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AAQHYzeSp7ImA9WhRWFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-606650869241033036</id><published>2012-01-04T11:06:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T11:09:01.881+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-04T11:09:01.881+01:00</app:edited><title>Un prete con poco sacerdozio e molta finanza.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Don Verzè, il sacerdote che ha fondato l'Ospedale milanese "San Raffaele" è morto. A 91 anni ha lasciato questo &lt;i&gt;mondo&lt;/i&gt; dopo una tempesta giudiziaria che l’ha visto indagato dalla magistratura per  gli sperperi e gli imbrogli prodotti nell’amministrare il complesso ospedaliero milanese. Siamo costretti a tirare in ballo questo prete, a nostro parere poco sacerdote  e molto finanziere, perché in un nostro precedente &lt;i&gt;&lt;a href="http://zenoaleko.blogspot.com/2011/07/don-verze-e-la-verita.html"&gt;post&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;avevamo lasciato in sospeso il giudizio sulla sua persona. Se non fosse stato per il Vaticano che si è accollato l'onere di risanare finanziariamente lo scandalo per un ammontare enorme di denaro a quest'ora ci sarebbe stato il fallimento in tribunale. Ci chiediamo come sia mai possibile che la Chiesa cattolica continui a commettere l’errore di produrre scandali del genere? Ancora una volta il mondo cattolico si mischia con uno scandalo finanziario e si trova al centro di interessi poco chiari.  Di solito quando muore una persona sarebbe doveroso esprimere solo sentimenti di pietà umana. Normalmente è così. Ma in questo caso non crediamo sia possibile seguire questo modello di comportamento. Il defunto non ha eluso il prezzo di un gelato  o di una mela. Il caro estinto ha manipolato centinaia di milioni di euro con presunzione, arroganza, faciloneria e interessi poco trasparenti. Aggiungiamo che è stato più di una volta &lt;i&gt;sponsor&lt;/i&gt; di quel Silvio Berlusconi che a ripetizione, nell'ultimo decennio da Presidente del Consiglio, ha terremotato etica e morale e tutto diventa più chiaro. Don Verzè, o chi per lui, non può pretendere alcun riguardo quando si manipolano soldi e voti alla faccia della trasparenza e della irreprensibilità. La magistratura afferma che è andato sotto per  più di 1 miliardo di euro. Ci domandiamo: come si fa in un momento di crisi terribile come quella che stanno attraversando l’Italia e gli italiani accettare l'idea che un defunto prete ha, a parere dei &lt;i&gt;media&lt;/i&gt;, manipolato  finanziariamente un colosso della sanità e poi pretendere di  non essere soggetto a critiche? Ricordiamo ai distratti che un conto è la religione sotto il profilo spirituale e un altro conto è la politica dei religiosi, i quali ultimamente si sono interessati di faccende molto terrene e poco spirituali. Massimo rispetto e deferenza ai primi ma nessuno sconto ai secondi. La nostra è una società laica e non clericale. Non lo si dimentichi mai. Alla luce delle cose lette in questi ultimi mesi sulla figura controversa di Don Verzè noi diciamo una sola cosa: il suo comportamento non si può definire &lt;i&gt;francescano&lt;/i&gt;. Tra le tante cose questo “prete imprenditore” ha avuto il coraggio di paragonarsi a Gesù Cristo in croce. Via, non è possibile accettare queste mistificazioni. Non vorremmo essere stati nei suoi panni quando si è presentato al Giudice Supremo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-606650869241033036?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/606650869241033036/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=606650869241033036&amp;isPopup=true" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/606650869241033036?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/606650869241033036?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Fkcl4peEcA0/un-prete-con-poco-sacerdozio-e-molta.html" title="&lt;b&gt;Un prete con poco sacerdozio e molta finanza.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2012/01/un-prete-con-poco-sacerdozio-e-molta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UMSHg9fip7ImA9WhRWFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8989376844116281284</id><published>2012-01-02T09:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T10:08:09.666+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-02T10:08:09.666+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>I partiti e il loro ponziopilatismo.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Gli italiani stanno pagando caro il loro essere cittadini di questo paese. Tra i tanti temi che li riguardano quello dell’ingiustizia, oggi, ci appare il più intollerabile. Una società che si definisce civile non può permettersi di essere ingiusta, altrimenti non sarebbe civile. Civiltà e giustizia sono due pilastri delle società moderne e guai a metterne una contro l’altra. Una società incivile equivarrebbe a una società che farebbe della “legge del più forte” il paradigma della sua esistenza. Una delle conseguenze di una società ingiusta è la povertà. Essere poveri non è una scelta di vita fatta dal povero (a parte S. Francesco) che vuole essere tale. No. La povertà è l’ingiusta imposizione fatta al povero affinchè altri possano essere pilatescamente ricchi. E comunque la ricchezza non è un diritto, così come la povertà non è un dovere. L’Italia è un paese abbastanza ricco. Se la sua ricchezza fosse il risultato della somma delle vite degli italiani onesti, in cui con giustizia essi avessero pagato tutti le tasse, probabilmente potremmo digerire meglio l’esistenza di sacche di povertà. Ma così non è. Dunque, la ricchezza ottenuta con i trucchi non è un diritto ma un imbroglio. E in Italia i ricchi onesti sono delle mosche bianche. Pertanto si impone alla società di verificare l’origine e lo sviluppo delle ricchezze dei ricchi i quali, se scoperti che hanno prodotto la loro ricchezza  con trucchi e in modo fraudolento,  dorrebbero essere condannati al sequestro e all’alienazione dei loro beni. Chi non accetta questo principio è connivente con gli imbroglioni.  I più pilateschi dei conniventi sono coloro che invocano la legge della&lt;i&gt; privacy&lt;/i&gt;. Non esistono vie di mezzo. Le forze politiche presenti in Parlamento in questa legislatura sono tutte inadeguate a realizzare il principio di giustizia e di equità (lo abbiamo visto con tutte e cinque le manovre economiche fatte dai due ultimi governi) e come tali sono tutte da condannare. Noi come riflessione di inizio anno, ci permettiamo di invitare i cittadini a riflettere e a non dare il loro voto alle prossime elezioni a questi partiti, i quali con una conflittualità politica parlamentare che non ha precedenti in un paese civile hanno evitato di prendere provvedimenti equi e giusti. Siamo dell’avviso che è necessario prepararci a votare nuovi soggetti politici, che siano portatori di equità, cavalieri di giustizia, garanti di onestà, possessori di altruismo e instancabili datori di solidarietà verso i più poveri. Ai vari &lt;i&gt;Idv, Pd, Udc, Pdl e Lega Nord&lt;/i&gt; diciamo chiaro e tondo che non li voteremo. Lo sappiano con chiarezza. Il nostro voto preferiamo darlo ai nuovi soggetti politici (&lt;i&gt;Sel&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;sinistre&lt;/i&gt; varie sono anch'essi il vecchio) che si affacceranno alle prossime elezioni nazionali perché almeno questi non hanno il peccato originale del &lt;i&gt;ponzio-pilatismo&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Idv, Pd, Udc, Pdl e Lega Nord&lt;/i&gt;, diciamolo una volta per tutti, sono vecchi ruderi che non sopportiamo più perché abbiamo fame di nuovo e di pulizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8989376844116281284?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8989376844116281284/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8989376844116281284&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8989376844116281284?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8989376844116281284?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/kDQc3vOe3pA/i-partiti-e-il-loro-ponziopilatismo.html" title="&lt;b&gt;I partiti e il loro &lt;i&gt;ponziopilatismo&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/01/i-partiti-e-il-loro-ponziopilatismo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkAHSHg_eCp7ImA9WhRWFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-7213876897117368068</id><published>2011-12-31T09:45:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T09:58:59.640+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-02T09:58:59.640+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Il vero motivo della crisi.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Giornali e tv hanno scritto e parlato di una pluralità di cause che hanno prodotto la crisi pazzesca in cui il paese versa da troppi anni. Ne hanno pensate e dette di tutti i colori. Alcuni hanno riflettuto bene ma hanno concluso male e alla fine non sono stati in grado di sintetizzare le vere cause della crisi italiana. Altri hanno pensato poco e, per motivi ideologici o di schieramento, hanno individuato conseguenze ma non cause. In ogni caso quasi tutti, in modo colpevole, non sono riusciti a individuare la vera causa del male. Gli italiani, come si sa, mancano di cultura pragmatica e non sanno fare riepiloghi unificanti. Sono bravi nelle analisi e nelle scomposizioni ma pessimi  nelle sintesi. Questo non significa che non ci sono bravi teorici della politica o bravi giornalisti. Significa piuttosto che non possono individuare il vero movente perché non riescono a comprenderlo. A nostro parere l’Italia ha un solo problema, risolto il quale tutti gli altri problemi sarebbero risolti solo con una questione di tempo. Si permetterebbe così al Paese di poter veleggiare velocemente con il ristretto numero di paesi virtuosi del mondo per realizzare una società invidiata. Qual è questo problema che da solo potrebbe creare le condizioni per risolvere d’incanto la crisi, migliorando in modo consistente l’economia, il rigore, la crescita e l’equità? Semplice. Si chiama &lt;b&gt;elezione di persone giuste&lt;/b&gt; in Parlamento. Tutto qui. Dice un saggio proverbio contadino che “chi ben inizia è a metà dell’opera”. E per iniziare bene il lavoro di ricostruzione della società italiana (perché di questo si tratta) è necessario approvare una sola legge, con pochi articoli, scritta non in politichese ma in linguaggio chiaro, scarno, con periodi brevi, senza fronzoli. La legge deve prevedere i casi di ineleggibilità e i requisiti dei soggetti che dovrebbero essere posseduti dai candidati in modo tale da impedire l’elezione dei “soliti ignobili mascalzoni”. Da qui discenderebbero una serie di conseguenze che eviterebbero gli imbrogli, la formazione di cricche, la connivenze tra politica e criminalità, etc. che sono le vere ragioni della crisi italiana. Finora le discussioni in Parlamento sono sempre state di sola polemica tra governo e opposizione perché le persone elette, di qualunque schieramento, si sono prestate a questo gioco. Basta eleggere persone giuste per impedire l’esistenza di soggetti squallidi come quelli che finora hanno rappresentato l’Italia in Parlamento. Mettete le persone giuste al posto giusto e vedrete i cambiamenti. Provare per credere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-7213876897117368068?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/7213876897117368068/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=7213876897117368068&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/7213876897117368068?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/7213876897117368068?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Jp8hpQi2kxg/il-vero-motivo-della-crisi.html" title="&lt;b&gt;Il vero motivo della crisi.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/il-vero-motivo-della-crisi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8AQXc-eip7ImA9WhRWEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-1330267245074271190</id><published>2011-12-28T17:12:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T17:14:00.952+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-28T17:14:00.952+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Per favore non fateci rimpiangere Craxi: non lo meritiamo.</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yNUXzy1mrW8/Tvh-zvTYvHI/AAAAAAAACkI/nC9aAIoAR5U/s1600/craxi_berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yNUXzy1mrW8/Tvh-zvTYvHI/AAAAAAAACkI/nC9aAIoAR5U/s320/craxi_berlusconi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690437556518829170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt; (PD+TerzoPolo+PDL) + Presidente della Repubblica = Governo Monti. Sembra essere  questa l'equazione che ha risolto il problema della serietà del governo della Repubblica italiana quando ancora manca più di un anno alla fine della legislatura. E poi? Chi ci garantisce che alle prossime elezioni le cose non ritorneranno come prima o più di prima? Abbiamo sentito fare questa analisi a molti commentatori politici e alcuni di questi hanno detto più o meno che era meglio quando si stava peggio. Non siamo d'accordo. Noi non siamo tra quelli che rimpiangono Craxi. Non abbiamo mai avuto paura di dire con chiarezza che non abbiamo sbagliato nulla nel criminalizzare la pratica di partito di Bettino Craxi. L’errore è stato un altro e l’hanno commesso tutti coloro che hanno infierito contro la sua memoria. Ma questa è un’altra storia che non ci riguarda perché noi non abbiamo mai confuso la  lotta alle idee politiche, che è contesa culturale, con la lotta al politico nemico e avversario, che è lotta personale. Chiariamo pertanto un fatto: noi non apparteniamo alla cultura di coloro che si sono appropriati del potere con il gioco del comunismo e del socialismo. Vogliamo dire con franchezza che siamo stati, viceversa, tra coloro che hanno considerato giusto e doveroso condannare l’opacità politica e morale del &lt;i&gt;compagno &lt;/i&gt;Craxi. Lo abbiamo fatto in buona fede, visto che non abbiamo mai voluto accettare che l’etica venisse messa sotto le scarpe da lui e da tutto il gruppo dirigente socialista del tempo  che, lo ricordiamo per i distratti, è diventato poi e lo è tuttora, l'asse portante del berlusconismo catto-leghista. Noi giovani di quel tempo siamo  usciti dolorosamente dal &lt;i&gt;PSI&lt;/i&gt; di allora perché  a un certo punto abbiamo capito quale fosse il gioco immorale del craxismo che si praticava nelle federazioni socialiste a favore della compravendita di voti congressuali e non solo. Nelle federazioni pullulavano più i procacciatori di voti e gli "appaltatori" di favori che normali iscritti che avvertivano l'esigenza di   dibattere temi e prospettive politiche di partito. Un sottobosco di professionisti inutili e strapagati che vivevano di politica e che non sapevano fare altro. Questa autentica &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt;, in cui primeggiavano per qualità e quantità più i profittatori che gli indifferenti, faceva gli interessi non solo del partito ma anche dei suoi dirigenti. Quando abbiamo capito l’imbroglio che questa teppaglia di piccoli burocrati e di acclamati e applauditi capipartito, che si chiamavano tra di loro con solennità «compagni», stava perpetrando ai danni delle coscienze di tanti giovani ignari militanti della giovanile socialista, ci siamo dimessi dalle cariche e dal partito. Questi sbarazzini, tra i quali ci riconosciamo, avevano aderito  negli anni ’60 al credo socialista con spinta ideale e valoriale. Essi non erano a conoscenza  del vermicaio di &lt;i&gt;compagni &lt;/i&gt;che affollavano le sezioni e che brillando per ipocrisia e cinismo tenevano nella mano scoperta i volantini di partito e nell'altra, nascosta in tasca, le banconote con le quali avevano effettuato la compravendita dei voti congressuali. Noi abbiamo avuto la sfortuna di essere tra coloro che sono stati imbrogliati da Craxi e dai craxiani, perché tutta questa gentaglia che ruotava intorno al potere delle federazioni ci ha rubato in gioventù il fascino dell’etica e la grazia della morale.  E’ passato molto tempo da allora ma ricordiamo nitidamente due episodi che ci hanno marchiato a vita la memoria, perché siamo stati testimoni di fatti disonesti che la dicono lunga su chi sono stati Craxi, il craxismo e quella cloaca che fu il sottobosco politico in cui hanno sguazzato bene gli arrivisti di partito di allora e i berlusconiani delle cricche di affari di oggi. Vogliamo ricordare il fatto affinché rimanga traccia dell’accaduto. Nel periodo in cui Craxi prese “confidenza” col potere siamo stati studenti universitari prima e salariati dopo e, alla luce delle politiche conservatrici della &lt;i&gt;DC&lt;/i&gt; del tempo, abbiamo creduto bene di aderire al &lt;i&gt;PSI&lt;/i&gt; (ma non al &lt;i&gt;PCI&lt;/i&gt;) perché ritenuto da noi un partito le cui idee erano centrate sui paradigmi fondanti della libertà, del riformismo e dell'europeismo. A nostro avviso c’era un abisso di differenze tra il &lt;i&gt;PSI&lt;/i&gt; e il &lt;i&gt;PCI&lt;/i&gt; di allora e noi, &lt;i&gt;nenniani&lt;/i&gt; dell’ultima ora, abbiamo seguito con entusiasmo e interesse la politica del partito che fu di Filippo Turati. In realtà sul piano ideologico avremmo dovuto iscriverci al &lt;i&gt;PSDI&lt;/i&gt; di Saragat o al &lt;i&gt;PRI&lt;/i&gt; di La Malfa, ma un sistema malvagio di condizionamenti psicologici e di fattori pragmatici ce l'hanno impedito. Ci riunivamo nelle sezioni e ci riconoscevamo nella federazione giovanile socialista di cui noi eravamo segretari di una sezione. Militavamo accanto ai dirigenti di sezione e di federazione e imparavamo l’arte di amare la politica riformista. Dopo un decennio di politica giovanile, nel 1976 all'Hotel &lt;i&gt;Midas &lt;/i&gt;di Roma, Bettino Craxi diventa Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano. Nel 1981 si doveva svolgere a Palermo il 42° Congresso del &lt;i&gt;PSI&lt;/i&gt;. Durante i mesi che lo precedettero siamo stati avvicinati da alcuni maggiorenti del partito che ci proposero di &lt;i&gt;scambiare&lt;/i&gt; 5000 lire di allora per ogni voto dei giovani che erano iscritti alla sezione. Al nostro stupore per la proposta indecente ci dissero che “così facevano tutti”. Rifiutammo sdegnati la proposta e togliemmo la parola ai miserabili. Ma la &lt;i&gt;querelle &lt;/i&gt;non finì a quel punto. Quasi subito dopo, prima del Congresso, fummo nominati Presidente del seggio elettorale della intera sezione nella quale militavamo, col compito di garantire la correttezza delle votazioni. Mezz’ora prima della chiusura del seggio il Segretario della Sezione, insieme al Delegato Provinciale della Federazione, ci chiesero di far comparire nel registro del verbale, a fronte dei 33 votanti effettivi, ben 62 falsi votanti in più sul totale di  103. Ci dissero che questa “circostanza” era di vitale importanza perché avrebbe permesso alla delegazione di congressisti della nostra &lt;i&gt;amata&lt;/i&gt; Sezione di ingrossare il proprio pacchetto di voti per aumentare il loro potere di condizionamento e favorire la maggioranza alla elezione del Segretario nazionale al Congresso. Alla nostra netta opposizione fummo rimpiazzati in tronco da altri soggetti. L’indomani inviammo la lettera  di dimissioni dal partito. Fu un momento terribile della nostra esistenza che ci segnò per tutta la vita. Non ci iscrivemmo più ad alcun partito e non votammo mai più quel movimento politico che di riformismo, di democrazia e senso di giustizia non aveva proprio nulla da insegnare.  Ecco perché consideriamo Craxi il principale responsabile di quel modo di operare. Non che fosse il solo ma certamente fu in buona compagnia con gli altri. Le conseguenze si videro in seguito quando quindici anni dopo la stagione del lungo dopoguerra e della partitocrazia dominatrice, con le inchieste di "Mani pulite", Craxi fu &lt;i&gt;costretto&lt;/i&gt; all’esilio in Tunisia perché indagato dalla magistratura per corruzione che ne chiese l’arresto. Se si osserva attentamente la foto in alto, si può tranquillamente affermare che tra i due soggetti c'è stato un vero e proprio passaggio di testimone in politica. Ecco perché siamo sempre stati fieri oppositori di Silvio Berlusconi e del berlusconismo. Ha fatto più male alla Repubblica Italiana la continuità tra i due che una guerra perduta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-1330267245074271190?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/1330267245074271190/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=1330267245074271190&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1330267245074271190?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1330267245074271190?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Uuv0Sgky4mA/per-favore-non-fateci-rimpiangere-craxi.html" title="&lt;b&gt;Per favore non fateci &lt;i&gt;rimpiangere&lt;/i&gt; Craxi: non lo meritiamo.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-yNUXzy1mrW8/Tvh-zvTYvHI/AAAAAAAACkI/nC9aAIoAR5U/s72-c/craxi_berlusconi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/per-favore-non-fateci-rimpiangere-craxi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QEQ3s4fyp7ImA9WhRXFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-1314437824532352454</id><published>2011-12-23T12:02:00.018+01:00</published><updated>2011-12-23T12:21:42.537+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-23T12:21:42.537+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cultura" /><title>«Realismi socialisti». La pittura al servizio della politica.</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PR1KNRmnUpc/TvRf_KInPmI/AAAAAAAACjw/WJE5IJ9BiMI/s1600/realismi_socialisti_mostra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PR1KNRmnUpc/TvRf_KInPmI/AAAAAAAACjw/WJE5IJ9BiMI/s320/realismi_socialisti_mostra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689277767932657250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt; Roma. Palazzo delle Esposizioni. 11 ottobre 2011 - 8 gennaio 2012. Titolo della mostra: “Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920-1970. Aleksander Rodčenko”.  Avevamo visto in Via Nazionale il titolo di questa mostra. Ci era sembrato non valesse la pena di sciupare tempo e fatica per vederla. Troppo lunga, troppo scontata, troppo discussa, troppo di tutto. Qualcosa però ci aveva colpiti. Quel plurale l’avevamo trovato originale. L’aggettivo “socialisti” è stato molto usato (e abusato) dalla stampa e dalla televisione, ma il sostantivo “realismi” no. Questa voce al plurale era nel nostro immaginario una novità. Così alla prima possibilità abbiamo scelto di andare a vederla. D'altronde di visita a una mostra museale “non è mai morto nessuno” ci siamo detti. Qualcosa di interessante ci sarà. E così abbiamo affrontato due ore e mezza di passeggiata museale per le sette sale della mostra con spirito di servizio. All'interno di ogni galleria abbiamo visto da vicino un numero sufficiente di tele che hanno mostrato una varietà di temi e di approcci formali all'arte di ciascun periodo in cui è stata suddivisa la mostra particolarmente affascinanti. In particolare abbiamo notato soluzioni pittoriche prevedibili nel contenuto ma assolutamente nuove nel metodo con cui gli artisti reagirono alla sfida del &lt;i&gt;Realismo socialista&lt;/i&gt;. Ammirevole ed esemplare ci sembrano due aggettivi possibili per definire questa straordinaria mostra della pittura sovietica del ‘900. La realtà ha superato qualunque fantasia. Sono capolavori di pittura veramente interessanti e pregevoli. Colori, soggetti, sfondi, apparenze, sensazioni, sono alcune degli aspetti che ci hanno colpiti in questa mostra. Più di tutti ci ha colpiti "La cerimonia di apertura della Terza Internazionale" (1921-24) di Isaak Brodskij. Da notare il particolare della scena, accanto al cartello in francese, quello in italiano contiene un errore di grammatica. Una considerazione a margine della visita. Diciamo la verità: ci ha impressionati vedere il &lt;i&gt;Realismo Socialista&lt;/i&gt; celebrato a Roma, la capitale del fascismo di quel tempo. Chi, in quegli anni, avrebbe mai potuto immaginare che la &lt;i&gt;città eterna&lt;/i&gt; sede dell’allora governo Mussolini avrebbe celebrato le opere e gli artisti della potenza che fu invasa dall’esercito italiano ma inesorabilmente battuta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-1314437824532352454?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/1314437824532352454/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=1314437824532352454&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1314437824532352454?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1314437824532352454?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/sAUPeAZNHjM/realismi-socialisti-la-pittura-al.html" title="&lt;b&gt;«Realismi socialisti». La pittura al servizio della politica.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-PR1KNRmnUpc/TvRf_KInPmI/AAAAAAAACjw/WJE5IJ9BiMI/s72-c/realismi_socialisti_mostra.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/realismi-socialisti-la-pittura-al.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8HQHs-cSp7ImA9WhRQGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-5831720875716767414</id><published>2011-12-14T22:02:00.009+01:00</published><updated>2011-12-15T09:47:11.559+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-15T09:47:11.559+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Immigrazione e razzismo: il lato oscuro degli italiani.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; L’assassinio di due uomini del Senegal  a Firenze e l’incendio del campo &lt;i&gt;Rom &lt;/i&gt;a Torino mostrano per intero l’enorme responsabilità che pesa sulla testa della politica italiana. L’Italia e gli italiani hanno la grave responsabilità di avere creato le condizioni socio-culturali per permettere al primo balordo di estrema destra l’omicidio in Toscana e alla prima testa calda di effettuare incursioni violente contro i &lt;i&gt;diversi&lt;/i&gt; in Piemonte.  Tutti i politici, nessuno escluso, sono responsabili della forte penetrazione razzista e xenofoba che si è incuneata nella società italiana da decenni a questa parte. Anno dopo anno il razzismo di estrema destra si è radicato sempre di più prima nelle teste rasate e poi negli elettorati integralisti e violenti (come il calcio)  con pericolose ricadute sul tessuto sociale in cui vivono gli italiani. La nostra opinione è che la responsabilità di tutto questo è dei partiti. Nessuno ci toglie dalla testa che essi, principalmente essi, hanno creato le condizioni per il delitto. A furia di far finta che l’Italia e gli italiani fossero immuni dal razzismo lo hanno in verità agevolato. Movimenti estremistici di destra, delinquenti professionisti della violenza e tifosi sovversivi del calcio, da anni hanno fatto "il bello e il cattivo tempo" senza che alcun governo si fosse preoccupato di trovare il modo di colpire con efficacia questi movimenti fascisti e debellarli. Nonostante la nostra Costituzione parli chiaramente di antifascismo e di antirazzismo si è permesso a questi facinorosi di avere finanziamenti, strutture sociali, stampa e anche agevolazioni per la loro sopravvivenza. Noi da sempre abbiamo criticato i movimenti violenti di destra e di sinistra. Pertanto siamo nelle condizioni di essere tra i pochi a poter accusare l’intera classe politica di indegno &lt;i&gt;pilatismo&lt;/i&gt; e di sudicia politica buonista che ha, alla fine, agevolato gli assassini e i delitti. Che vergogna! Gravi sono le colpe del centrodestra e di Berlusconi che in diciannove anni da quando calca le scene della politica non ha mai partecipato una sola volta alle manifestazioni del 25 Aprile, lasciando intendere all’estremismo di destra di essere lontano dalla ricorrenza della liberazione e dell’antifascismo. Gravissime sono le colpe della Lega Nord con quel ciarlatano di Umberto Bossi che ha permesso che fecondassero nel suo partito le idee dei Borghezio e di tutti quegli amministratori leghisti che hanno dato seguito alla discriminazione degli immigrati. Gravi sono le colpe del centrosinistra che si è illuso di essere il taumaturgo di turno per debellare con la sua sola presenza sulla scena politica i pericoli del razzismo. Mai è intervenuto concretamente su questa massa di violenti di tutti i tipi che hanno gravitato sempre nell'area della sinistra per far cessare le sfide allo Stato. Con la sua colpevole inerzia ha permesso la degenerazione dei «No-Tav» e dei &lt;i&gt;Centri sociali &lt;/i&gt;che sono un pericolo per la democrazia. Gravi sono le colpe della Chiesa cattolica che è sempre stata lontana dalle richieste legittime al potere esecutivo di intervenire concretamente contro tutti i razzismi. Grave è da sempre l'atteggiamento corrosivo di Pannella che fa di tutto per far uscire i delinquenti dalle galere e si permette anche di definire lo Stato italiano il vero colpevole e il vero delinquente. Avrebbe dovuto, viceversa, far costruire più penitenziari per eliminare il male del superaffollamento. Su tutti costoro pesa la gravissima responsabilità di essere loro, e solo loro, i veri colpevoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-5831720875716767414?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/5831720875716767414/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=5831720875716767414&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/5831720875716767414?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/5831720875716767414?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/EeBvT-2Aqok/immigrazione-e-razzismo-il-lato-oscuro.html" title="&lt;b&gt;Immigrazione e razzismo: il lato oscuro degli italiani.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/immigrazione-e-razzismo-il-lato-oscuro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cFR3szcCp7ImA9WhRQF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-3629368653830556994</id><published>2011-12-13T16:05:00.007+01:00</published><updated>2011-12-13T16:10:16.588+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-13T16:10:16.588+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Direttori di TG1 e squallore della politica.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Augusto Minzolini non è più il direttore del Tg1. E’ stato rimosso dal Consiglio di amministrazione della Rai. Il resto non ci interessa.  Non ci interessa come sia stato rimosso, né con quanti voti sia stato mandato a casa. Ci interessa soltanto che fosse allontanato e al più presto dalla più importante testata giornalistica televisiva italiana perché noi vogliamo che il TG1 ritorni a essere un elemento importante e credibile del giornalismo obiettivo e non fazioso. In verità la sua rimozione ci interessa anche perché ci vergognavamo di vivere in un paese che potesse accettare un settarismo e una partigianeria così estremista. Guardate Mentana a&lt;i&gt; La7&lt;/i&gt;. Era un bravo giornalista e nulla di più. Nominato Direttore del suo telegiornale è diventato in pochi mesi il migliore sulla piazza. Autentico, genuino, frizzante, ambizioso, gran lavoratore e, soprattutto, obiettivo. La nomina di Minzolini e la successiva difesa della sua faziosità da parte di Berlusconi  ci ha convinti che l’Italia del centro destra è stata, in questo campo, un paese da dittatura fascista. Si è trattato di un vero e proprio squallore politico e culturale e un cattivo esempio di come i politici italiani intendono il giornalismo al servizio della ideologia dei loro partiti, di sinistra e di destra. Altro che BBC. Il caso Minzolini ha avuto un solo merito: quello di avere messo in mostra tutti i limiti della politica dell’informazione e della  cultura del centro destra. Una vera sconfitta dei valori del giornalismo serio, del giornalismo alla Montanelli, del giornalismo che ha a cuore la difesa del pluralismo e della obiettività. E per favore diffidate di coloro i quali dicono, da sapientoni, che nel giornalismo non esiste l'obiettività e chiunque ha un prezzo. Non è vero.  La ragione è che le notizie le fabbricano gli uomini. E gli uomini si dividono in due categorie: i venduti alla politica (all'ideologia e ai ricchi editori) da una parte e coloro che credono nella imparzialità dall’altra. E nel caso di Minzolini sappiamo benissimo a quale delle due tipologie ha aderito. Ecco perché oggi è un giorno speciale e piacevole da vivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-3629368653830556994?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/3629368653830556994/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=3629368653830556994&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/3629368653830556994?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/3629368653830556994?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/NtrXxwDcwTQ/direttori-di-tg1-e-squallore-della.html" title="&lt;b&gt;Direttori di TG1 e squallore della politica.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/direttori-di-tg1-e-squallore-della.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cHRn8-eip7ImA9WhRQFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-229852022108707400</id><published>2011-12-10T23:13:00.009+01:00</published><updated>2011-12-11T19:43:57.152+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-11T19:43:57.152+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Euroscetticismo e politica di bottega  della Gran Bretagna.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; «Il lupo perde il pelo ma non il vizio». E’ un vecchio ma sempre valido proverbio che definisce bene l’atteggiamento cinico tenuto dal Primo ministro inglese David Cameron che col suo testardo no ha bloccato la modifica dei trattati dell’UE all’ultimo vertice tenuto a Bruxelles dai Capi dei 27 governi europei. In pratica il giovane premier inglese, conservatore fino al midollo, ha posto il veto al piano di modifica proposto dalla Commissione e dal tandem Merkel-Sarkozy.   Un vero e proprio schiaffo all’unità europea. Su 27 paesi aderenti all’UE ben 26 hanno accettato il piano, con la sola esclusione di Londra. In pratica la sola Gran Bretagna contro tutti. Dunque, il rapporto di collaborazione verso l’unificazione politica dell’UE è stato bruscamente interrotto per l’intransigenza inglese. Non è  stata una bella pagina di alta politica quella del Primo ministro inglese. Noi definiamo il gesto inglese come una specie di “schiaffo di Anagni” che nella sostanza mostra per intero la debolezza della GB in quanto fa emergere, una volta per tutte, le reticenze del Regno Unito e fa uscire allo scoperto la loro ambiguità mostrandone definitivamente il vero volto. La Gran Bretagna ha sempre avversato il sogno europeista dei Grandi Capi di Stato europei. Finora era riuscita, con una politica astuta da “furbetti del quartierino”, a nascondere la sua vera natura. Ha sempre finto di voler collaborare al progetto di unificazione politica dei popoli europei mentre, in realtà, Londra è entrata nell’UE per sorvegliare e controllare dal di dentro il processo di integrazione e costruzione dell’Europa. L’arma adoperata dai fautori dell’&lt;i&gt;Union Jack&lt;/i&gt; è sempre stata quella volta a spegnere entusiasmo per l’ideale europeo e frenare il sogno unitario degli Stati europei. Adesso il giochino è finito e a rimanere col cerino in mano sono stati loro, gli “splendidi isolazionisti” inglesi che ancora credono nell’utopia del vecchio retaggio colonialista di essere sempre indispensabili nel mondo. Non hanno capito che contro colossi economici come la Cina e l’India e con molti paesi emergenti in grado di creare ricchezza a ritmi insostenibili per le economie europee, l’ultima cosa intelligente da fare è voler correre da soli. Certo, la lingua inglese e il solido legame con gli USA permette loro di avere qualche vantaggio in più degli altri. Ma adesso tutti parlano inglese e alcuni lo fanno meglio degli inglesi stessi, proprio perché manca loro l’accento di Oxford o di Cambridge. A noi la decisione di Londra ci ha colpiti perché la giustificazione che tutti i &lt;i&gt;media &lt;/i&gt;inglesi hanno dato è che Cameron col suo no  ha fatto gli “interessi inglesi”. Proprio così: il no per gli euroscettici va decisamente letto come l’unica modalità di tutela degli interessi di Sua Maestà britannica. Piccola domanda: ma gli altri 26 paesi, con il loro si, per caso hanno fatto gli interessi contrari verso i propri cittadini? O forse sono stati più stupidi dell’"intelligente" &lt;i&gt;Prime minister&lt;/i&gt; conservatore inglese? Gli Angli stanno giocando una pessima partita a pocker, perché rischiano di veder delocalizzare tutte le ricchezze dei 26 Stati, oggi presenti nella City, a migrare nel Continente. Un piccolo esempio? La Borsa di Londra FTSE, com’è noto, con una operazione discutibile fatta dal perverso governo Berlusconi si è appropriata della Borsa di Milano. E se l’Italia adesso uscisse dalla City e si agganciasse a Francoforte che ne direbbero  i sapientoni della finanza inglese? Noi auspichiamo che la GB ci ripensi. Se l’euro si salverà (e noi ne siamo più che convinti) saranno dolori per la &lt;i&gt;sterlinetta&lt;/i&gt;. Ah! Dimenticavamo. Mentre Londra nella sala conferenze si rifiutava di firmare, isolandosi dal resto d'Europa, in un'altra sala la Croazia ha firmato con entusiasmo il trattato di adesione all'UE diventando il 28mo paese che aderisce all'Unione. &lt;i&gt;A buon intenditor poche parole&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-229852022108707400?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/229852022108707400/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=229852022108707400&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/229852022108707400?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/229852022108707400?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/j4qLmvMR4PI/euroscetticismo-e-politica-di-bottega.html" title="&lt;b&gt;Euroscetticismo e politica di bottega  della Gran Bretagna.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/euroscetticismo-e-politica-di-bottega.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8BR3w-fip7ImA9WhRQE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-7846844211590680015</id><published>2011-12-08T11:14:00.021+01:00</published><updated>2011-12-08T12:14:16.256+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-08T12:14:16.256+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Il “manuale Cencelli” degli scioperi.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; CGIL da una parte e CISL e UIL dall’altra hanno deciso di scioperare insieme. Lo faranno nei prossimi giorni, per protestare contro la manovra del governo Monti. Cosa dire dell’evento? A prima vista c’è da rimanere soddisfatti. Avere un sindacalismo unito, che manifesta contro provvedimenti legislativi iniqui e ingiusti è un fatto positivo e sempre auspicabile. Dunque, siamo contenti. Un po’ meno lo diventiamo quando abbiamo saputo che lo sciopero avverrà con il “manuale Cencelli”. Il motivo è che inizialmente CISL e UIL avevano deciso di scioperare solo due ore mentre la CGIL aveva deciso di scioperare quattro ore. Il risultato è che hanno trovato l’&lt;i&gt;intesa&lt;/i&gt; sulla media aritmetica, cioè (2+4)/2=3 ore. E’ evidente che questo non inficia il giudizio positivo dato prima, ma certamente rappresenta una pulce nell’orecchio che ci fa capire come il grado di affidabilità di questo sindacalismo che trova l’unione copiando dal pessimo manuale politico della casta è, come minimo, ambiguo. Non entriamo in questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; sulle questioni di merito, chè troveremmo sicuramente ragioni per non essere d'accordo. La diffidenza per le decisioni prese da organizzazioni sindacali  screditate da anni di collaborazioni interessate col potere è in questi casi necessaria. Noi pretendiamo equità che spesso è un concetto che non coincide con quella dei sindacati politicizzati fino all'inverosimile, siano essi di sinistra o di destra. Si può avere fiducia in questi sindacati? In passato ne abbiamo viste di tutti i colori e diciamo che entrambe le due figure, governo e sindacato, la fiducia se la devono meritare. C’è comunque una non piccola differenza fra i due soggetti. Mentre il governo Monti è nato da pochi giorni e potrebbe fare bene, anche con provvedimenti pesanti purché sintonizzati sull’equità e l’imparzialità e che deve essere "debole con i poveri" e "forte con i ricchi", i sindacati Cgil, Cisl e Uil (e altre piccole sigle e siglette come l'Ugl) hanno da farsi perdonare un peccato originale. Quello di avere provocato, con la loro politica sindacale lobbistica,  tutti i vizi del passato pansindacalismo di Stato, che ha sempre favorito le famigerate pensioni &lt;i&gt;baby&lt;/i&gt;. Il risultato è stato una difesa corporativa anche dei mediocri e dei fannulloni a scapito dei dipendenti migliori che avrebbero dovuto incentivare con politiche di merito. La corsa alle prebende degli ultimi anni per aumentare vergognosamente l'ultimo stipendio, che nel sistema retributivo ha regalato, soprattutto alle fasce alte, retribuzioni vantaggiose, torte e prebende a scapito dell'equità, è da considerare una vera e propria vergogna nazionale. E se siamo a questo punto, con le "pezze al sedere", lo dobbiamo anche a loro: ai “cari amici” del sindacalismo della triplice e della destra sindacale. Questo non lo si deve mai dimenticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-7846844211590680015?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/7846844211590680015/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=7846844211590680015&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/7846844211590680015?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/7846844211590680015?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/UxAfmlnzcR0/il-manuale-cencelli-degli-scioperi.html" title="&lt;b&gt;Il “manuale Cencelli” degli scioperi.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/il-manuale-cencelli-degli-scioperi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEASHYyeip7ImA9WhRQEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-2568423413315690328</id><published>2011-12-06T14:11:00.003+01:00</published><updated>2011-12-06T22:57:29.892+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-06T22:57:29.892+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Tutti  contro tutti, pronti a sfruttare vantaggi per il proprio orticello.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;I sindacati CGIL e CISL-UIL si dividono tra loro (come sempre) e fanno sciopero contro il governo Monti. L’Idv di Di Pietro di divide (come sempre) dalla maggioranza e vota contro il governo Monti. La Lega Nord si divide (ancora una volta) dal suo ex alleato Berlusconi e vota contro il governo Monti.  L’estrema sinistra (come sempre) si divide dal  riformismo del PD e va contro il governo Monti. La Fiat si divide dalla Confindustria e impone un contratto vantaggioso (come sempre) alla sua azienda e va contro i sindacati e i lavoratori. Insomma, tutti si dividono tra di loro per ottenere piccoli vantaggi contingenti e non aiutano il governo  Monti a migliorare la manovra con pochi e mirati emendamenti al testo del DL. Nessuno ha fiducia negli altri, tanto che per coprirsi le spalle viene invocato da Berlusconi e Casini il voto di fiducia. Ma così si impedisce la possibilità che il testo possa essere migliorato con pochi ma significativi emendamenti a favore della crescita e per smorzare alcuni effetti iniqui della manovra. Un solo suggerimento. Perché non si aumenta di qualche punto in più il prelievo sui capitali dello scudo fiscale per aumentare la soglia di perequazione delle pensioni più basse fino ad almeno quattro volte il minimo? Fra tutti, però, il più meschino è Di Pietro. Fa l’inflessibile, dimenticando che è colpa sua la scelta di quel tale Scilipoti,  nominato in Parlamento proprio da lui, che ha mantenuto in vita il governo Berlusconi per più di un anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-2568423413315690328?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/2568423413315690328/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=2568423413315690328&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2568423413315690328?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2568423413315690328?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/Nl2zQHxgmLo/tutti-contro-e-tutti-pronti-sfruttare.html" title="&lt;b&gt;Tutti  contro tutti, pronti a sfruttare vantaggi per il proprio orticello.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/tutti-contro-e-tutti-pronti-sfruttare.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEAGRXwzfCp7ImA9WhRQEkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8512179261782105110</id><published>2011-12-04T22:45:00.017+01:00</published><updated>2011-12-07T22:18:44.284+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-07T22:18:44.284+01:00</app:edited><title>Bollette Acea, prese in giro ed errori a ripetizione.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0zw8nfJH6Mg/TtvquKyYpBI/AAAAAAAACjg/Ux6fpGUY4qw/s1600/acea06_300px.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 149px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0zw8nfJH6Mg/TtvquKyYpBI/AAAAAAAACjg/Ux6fpGUY4qw/s320/acea06_300px.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682393433748579346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt; Abbiamo ricevuto l’ultima bolletta di pagamento che “&lt;i&gt;Acea &lt;/i&gt;energia” ci ha inviato, informandoci che è in atto il rinnovamento della veste grafica. Memori del detto romano del Senatore Andreotti, vera icona della romanità, che afferma che “a pensare male ci si azzecca sempre” e arciconvinti di correre il serio rischio di essere presi in giro dalle Aziende comunali romane che spesso “fanno cassa” in modo poco trasparente ci siamo subito preoccupati delle conseguenze. Non per nulla il primo controllo che abbiamo effettuato sulla nostra bolletta è stato il totale da pagare che è risultato, non ne avevamo dubbi, il maggior importo di sempre. Scopriamo così che Acea prevede in questa fase disservizi producendo in noi un aumento del livello di allerta. Scopriamo altresì che la bolletta contiene, nonostante ci sia stato installato un contatore “superspaziale” a lettura &lt;i&gt;intelligente &lt;/i&gt;e automatica del numero di kWh, un valore di consumo superiore al bimestre previsto dal contratto. Abbiamo tentato di decifrare la nuova veste grafica la quale, lungi dal migliorare la leggibilità dei dati, complica ulteriormente lo sforzo di interpretazione dei consumatori. Viene infatti proposto un quadro di dettaglio costituito da una miriade di voci che prevedono il prezzo dell’energia elettrica secondo «fasce orarie»,  «prezzo di dispacciamento», «componenti di dispacciamento», «componenti di perequazione», «quota potenza», «quota fissa», «quota variabile», «imposta erariale», «quota variabile» e &lt;i&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;  «addizionale» degli enti locali. Insomma, si tratta del più terribile ammasso di numeri che mente umana abbia mai potuto ideare che frastornano gli ignari consumatori. A una più attenta lettura dei dati scopriamo che il prospetto consumi non è stato conteggiato come” lettura effettiva” del contatore elettronico-telematico ma con una imprecisata “lettura stimata”. A questo punto il livello di preoccupazione è entrato nella “zona rossa”, come si fa nei rari casi di rischio esplosione di una centrale nucleare. Escludendo la prima parte riassuntiva della bolletta, nel solo quadro di dettaglio - costituito da una serie di tabelle relative alle varie voci su accennate -  abbiamo contato  ben 74 righe, in caratteri microscopici, ognuna delle quali aventi 9 colonne che portano il totale dei numeri, presenti nelle 74x9 celle della tabella, alla stratosferica cifra di  666 che è, come è noto, un numero satanico! Meno male che noi non siamo  superstiziosi,  altrimenti ci saremmo trovati nei guai.  Ci siamo chiesti e chiediamo ai “capoccioni” degli ingegneri che hanno progettato una simile diavoleria perché hanno fatto questo cambiamento così eccessivamente complesso? Non potevano trovare una formula più semplice? Nella lettera di accompagnamento si asserisce che il “restyling” è stato effettuato per “facilitare” la lettura di tutte le informazioni. Hanno scritto proprio così, usando il verbo facilitare. In realtà hanno conseguito l’obiettivo opposto. Invece di facilitare hanno  complicato. Il controllo è un’impresa di difficoltà colossale. In fondo alla lettera di accompagnamento si informano i clienti che per maggiori informazioni c’è la “modulistica” nel sito web dell’azienda. Con la speranza di trovare informazioni più semplici e chiare relative alla &lt;i&gt;legenda&lt;/i&gt; ci siamo collegati in rete e grande è stata la sorpresa nell’avere constatato che il “&lt;a href="http://www.acea.it/ViewCategory.aspx?lang=it&amp;catid=9fa98b587d8b4e788cc8ff5db216fbc5"&gt;Glossario Acea&lt;/a&gt;: per saperne di più”, relativo alla terminologia adoperata nella bolletta, contiene degli errori. Si tratta di errori gravi, inaccettabili, che lasciano trasparire una certa trascuratezza e superficialità nell’uso &lt;i&gt;allegro&lt;/i&gt; di termini che in linguaggio scientifico sono, viceversa, rigorosi e severamente disciplinati. In particolare sono presenti gravi errori relativi alle unità di misura che non seguono gli obblighi previsti dalla normativa vigente (leggi dello Stato pubblicate sulla G.U. e terminologia standard del Sistema Internazionale). E’ grave che ingegneri, probabilmente super pagati dall’Acea, non conoscano le norme obbligatorie in materia di unità di misura del SI relative all’uso formale dei simboli delle grandezze fisiche elettriche (e non) previste dall’organo mondiale di controllo metrologico. Ecco alcune perle. &lt;br /&gt;• “Differenza di potenziale elettrico misurato in Volt” &lt;i&gt;  [c’è un errore]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “1 TJ = 1012 Joule”  &lt;i&gt;[ci sono due errori]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “Volt Unità di misura della tensione elettrica”&lt;i&gt;   [un errore e una imprecisione]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “ChiloWatt (kW) Unità di misura pari a mille Watt”   &lt;i&gt;[tre errori, di cui uno ripetuto due volte]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “1 kWh corrisponde a circa 3,6 x 106 Joule” (3,6 MJoule)   &lt;i&gt;[tre errori, di cui uno ripetuto due volte]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “Gigawatt (GW) L’unità di misura pari a un miliardo di Watt (1.000 Megawatts)”  &lt;i&gt;[due errori e una imprecisione]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• “109 Joule (1 GJoule) corrispondono a circa 277,7 kWh”  &lt;i&gt;[tre errori]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;• "Chilovolt (KV)" [&lt;i&gt;due errori&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;• "GigaWatt (GW)"  [&lt;i&gt;un errore&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;• "MegaWatt (MW)"  [&lt;i&gt;un errore&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;• "MegaVoltAmpere" [&lt;i&gt;un errore ripetuto&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;• "Potenza generalmente misurata in cavalli vapore (simbolo CV), Watt (W) o multipli del Watt come il chiloWatt (kW) o il  megaWatt (MW)"  [&lt;i&gt;quattro errori&lt;/i&gt;].&lt;br /&gt;Come si noterà c’è una inconcepibile concentrazione di errori per m&lt;small&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/small&gt;&lt;/sup&gt;  tale da far rabbrividire qualunque insegnante di matematica e fisica di qualunque scuola media superiore e di Università.&lt;br /&gt;In realtà, ci sono da fare anche osservazioni critiche relative al linguaggio adoperato, che mostra una scarsa capacità di rigore nella terminologia adoperata. Si veda per esempio l’uso improprio del termine “tensione elettrica” laddove si dovrebbe dire sempre, e non alcune volte, “differenza di potenziale elettrico”. Oppure laddove si parla di definizione  di unità di misura intesa come “energia elettrica prodotta o consumata[…]” mentre si dovrebbe dire “energia elettrica prodotta o trasformata […]” evitando termini scorretti come “creazione” o “distruzione” perché l’energia di qualunque tipo non si crea né si distrugge ma si trasforma da una forma a un’altra. E così via.&lt;br /&gt;La conclusione è amara, perché qui “al danno si aggiunge la beffa”. Non solo non si spiegano con semplicità  i numeri presenti nella bolletta in modo adeguato a un pubblico in generale poco abituato al linguaggio chiuso della scienza ma, addirittura, si propongono glossari contenenti errori macroscopici da segnare con la matita blu. Che fiducia possiamo avere come consumatori in un’Azienda che mostra di non conoscere nemmeno le più banali unità di misura delle grandezze fisiche dalle quali e con le quali “fa cassa” in modo sbalorditivo? Adesso pretendiamo che almeno si correggano gli errori presenti nel glossario in Internet. C’è il serio pericolo che vengano individuati all’estero da veri esperti  del settore e che ci facciano le pernacchie come faceva nei suoi film il grande Totò! Sul sito dell'Acea non sono presenti indirizzi di posta elettronica ai quali comunicare suggerimenti per la rimozione degli errori. La blindatura delle pagine web è completa e non aiuta a migliorare la collaborazione. &lt;i&gt;Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8512179261782105110?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8512179261782105110/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8512179261782105110&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8512179261782105110?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8512179261782105110?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/uCKSSOZXcNM/bollette-acea-belle-parole-e-prese-in.html" title="&lt;b&gt;Bollette Acea, prese in giro ed errori a ripetizione.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-0zw8nfJH6Mg/TtvquKyYpBI/AAAAAAAACjg/Ux6fpGUY4qw/s72-c/acea06_300px.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/12/bollette-acea-belle-parole-e-prese-in.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8ESH8yeSp7ImA9WhRRFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-1238346518269781659</id><published>2011-11-30T12:28:00.006+01:00</published><updated>2011-11-30T12:33:29.191+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-30T12:33:29.191+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>TG1:  inidoneità e liberazione di poltrona.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Ma chi e che cosa si aspetta a sollevare dall’incarico di Direttore del TG1, tale Minzolini Augusto? Mai visto un giornalista così sfrontato e inadeguato  nel gestire il ruolo di Direttore del più importante telegiornale della Rai. Da quando nel 2009 ha ricevuto l’incarico di dirigere il TG1 è diventato il campione del mondo del "giornalismo all’ingiù". L’indice degli ascolti con lui è precipitato a livelli di mediocrità incredibili. Pensate che da sempre il TG1 è stato il telegiornale con la più alta percentuale di ascolti. Lui è riuscito in un solo colpo a farsi superare dal TG5 e dal TG3. Sfortuna? Coincidenze negative? No. A nostro parere intenzionalità bella e buona. Con le sue decisioni provocatorie e i suoi sconcertanti e faziosi interventi in video tutti a favore di Silvio Berlusconi ha fatto scappare dalla Rai milioni di telespettatori. Perché? Probabilmente ha voluto fare un favore al suo &lt;i&gt;sponsor&lt;/i&gt;, l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che con il TG5 è diventato leader degli ascolti dei telegiornali italiani. E questa sarebbe professionalità? Ma che cosa aspetta il Direttore Generale della Rai Lorenza Lei a rimuoverlo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-1238346518269781659?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/1238346518269781659/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=1238346518269781659&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1238346518269781659?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/1238346518269781659?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/VxmdlDXUtoU/tg1-inidoneita-e-liberazione-di.html" title="&lt;b&gt;TG1:  inidoneità e liberazione di poltrona.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/tg1-inidoneita-e-liberazione-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcNQn8yeSp7ImA9WhRRFEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-3790504733482584442</id><published>2011-11-28T08:44:00.009+01:00</published><updated>2011-11-28T12:01:33.191+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-28T12:01:33.191+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Politica e portafoglio di Umberto Bossi.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Il capo del partito della Lega, ha definito il governo Monti  un governo che “fa schifo”. Complimenti a Bossi per l’elevato livello lessicale e culturale che è riuscito a esprimere con la sua mirabile sintesi.  Cosa  dire dell’ennesima perla di questo “politico di razza” che continua con il suo repertorio a far rivoltare nella tomba il suo corregionale Alessandro Manzoni? Poche osservazioni per far capire quanto questo paese deve cambiare profondamente la sua classe politica, che risulta essere inadeguata e non all’altezza del compito  per far ritornare l’Italia nell’alveo delle nazioni più serie d’Europa. In primo luogo ricordiamo a questo guitto della politica italiana che fino a due settimane fa lui era al governo e sosteneva proprio  coloro (Berlusconi e Tremonti) che colpevolmente hanno sempre detto che in Italia non c’era alcuna crisi. Il politico Umberto Bossi, col sostegno a colui che per anni ha chiamato &lt;i&gt;&lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=80c1fede589a"&gt;Berluscaz&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, è tanto screditato che è inutile rimarcarlo. Le sue sparate sono ormai conosciute anche all’estero per quello che sono, cioè fanfaronate. Quello che ci preoccupa non è tanto la sua volgarità, né la sua tracotanza, né che faccia sempre la parte dell’oracolo volgare. No. Quello che ci preoccupa è il politico che ha votato, senza turarsi il naso,  tutte le sconcertanti trentatre leggi &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; di Berlusconi non riconoscendo la pesantissima responsabilità che gli deriva dall'avere sostenuto il gigantesco conflitto di interessi del &lt;i&gt;Sultano&lt;/i&gt; di Arcore. Come corollario ci preoccupa il fatto che con le sue “sparate” potrebbe nuocere di più in futuro, perché ci ricorda quei matti del manicomio che si sentono Napoleone. In realtà, il furbastro brianzolo, si è inventata un’allucinazione, la cosiddetta Padania, per il solo motivo che, contrariamente agli altri che hanno sempre mirato alla zucca, lui mira da sempre all’intero campo di zucche. Una sola zucca non gli basta. Vuole tutto il &lt;i&gt;cocuzzaro&lt;/i&gt;. Degli interessi della Nazione e degli italiani non gli interessa un “fico secco”. Ecco chi è Bossi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-3790504733482584442?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/3790504733482584442/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=3790504733482584442&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/3790504733482584442?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/3790504733482584442?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/T7Mgek8k2Fw/politica-e-portafoglio-di-umberto-bossi.html" title="&lt;b&gt;Politica e portafoglio di Umberto Bossi.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/politica-e-portafoglio-di-umberto-bossi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEEFR38zcSp7ImA9WhRRFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-60350970418510760</id><published>2011-11-25T17:32:00.008+01:00</published><updated>2011-11-27T20:36:56.189+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-27T20:36:56.189+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società" /><title>Tragedie e pseudodemocrazia.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Abbiamo ascoltato il grido di dolore di molta gente colpita dalle piene dei fiumi. In particolare vogliamo ricordare qui la tragedia subita nel messinese dai cittadini di &lt;i&gt;Giampilieri&lt;/i&gt;  prima e &lt;i&gt;Saponara&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Barcellona Pozzo di Gotto&lt;/i&gt; dopo. Molti alluvionati hanno protestato contro le Autorità locali colpevoli, a loro dire, di essere rimasti inerti o addirittura assenti durante i brutti momenti della catastrofe. Questo il fatto che commenteremo  &lt;i&gt;senza peli sulla lingua&lt;/i&gt;. Ci dispiace che questi cittadini non siano stati aiutati dagli organi locali preposti (Comune, Vigili del fuoco, Protezione civile, ecc..) nei momenti di grande paura vissuti durante gli straripamenti dei fiumi. In altre città al nord, al contrario, le Autorità locali hanno fatto miracoli nell’aiutare la popolazione. Dobbiamo dire a questo proposito con franchezza che la maggior parte dei cittadini che hanno protestato sono tra coloro che con i loro voti hanno permesso di eleggere nei loro territori le persone sbagliate ai posti di comando. Nel messinese c’è da sempre la più sconcertante e colpevole corresponsabilità dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica. In pratica, la fuga dalle responsabilità della popolazione di questa provincia è quanto di peggio si possa immaginare in materia di diritti civili. Queste responsabilità riguardano sia l’azione delle &lt;b&gt;autorità politiche&lt;/b&gt; preposte ai ruoli chiave della società di quel disgraziato territorio, sia i &lt;b&gt;cittadini&lt;/b&gt; medesimi. Per quanto riguarda i primi è opinione comune che essere eletti Sindaco, Assessore, Presidente della Provincia, Capo dei servizi sanitari,  Protezione civile, ecc.. , vuol dire in breve ricevere una “delega in bianco” a fare i propri interessi  nel sistemare i familiari e gli amici nei pochi posti pubblici disponibili e a pretendere prebende, favori  e tangenti in ogni occasione. Dall’altro lato, abbiamo dei cittadini che non sono veri cittadini ma “pseudo cittadini” che si rifiutano di eleggere politici nuovi, onesti e intraprendenti in grado di sradicare il ruolo subalterno degli elettori al servizio del potente di turno e/o del capo mafia della zona. C’è un circolo vizioso tra eletti ed elettori, realizzato con voti di scambio  e favori reciproci ai danni dei più deboli, che si concretizza con il sottrarre risorse per prevenire disastri come quelli in oggetto. Questi cittadini, &lt;b&gt;se vogliono&lt;/b&gt;, possono cambiare le cose. Possono modificare, &lt;b&gt;se lo desiderano&lt;/b&gt;, il percorso sciagurato dell’involuzione della loro società che li ha portati allo stadio più basso della civiltà. Ma non lo faranno, perché essi sono parte integrante del cancro incivile della loro società e tutto rimarrà come prima e come sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-60350970418510760?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/60350970418510760/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=60350970418510760&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/60350970418510760?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/60350970418510760?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/39yALQJTHQ8/tragedie-e-pseudodemocrazia.html" title="&lt;b&gt;Tragedie e pseudodemocrazia.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/tragedie-e-pseudodemocrazia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkAMSX88fyp7ImA9WhRSGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-5998127381853837184</id><published>2011-11-21T23:22:00.005+01:00</published><updated>2011-11-21T23:33:08.177+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-21T23:33:08.177+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Il confronto penoso tra chi chiede l’ascolto e chi ha fatto gli imbrogli.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Il gradimento degli italiani per il nuovo Presidente Monti  è arrivato, dopo solo pochi giorni dall’insediamento, al 73%. Una cifra inverosimile per un uomo quasi sconosciuto ai più fino a due settimane fa. Che si sia trattato di un premio alle qualità di Monti non ci sono dubbi. Monti è stato in grado di invertire lo stile e il modo di fare di un  primo ministro scegliendo la sobrietà, la misura ma anche la competenza. Oggi abbiamo un Capo del governo che esce a piedi da casa e va con la moglie in un museo dove paga di tasca sua il biglietto. Prima c’era un soggetto narciso e disonorevole che ha avuto due mogli  ma non è stato in grado di conservarne nemmeno una, non ha mai frequentato i musei, non ha mai pagato di tasca sua il biglietto e preferiva l’&lt;i&gt;harem&lt;/i&gt; con decine di scosciate veline in cerca di guadagni facili.  Vi sembra poco? In più faceva il &lt;i&gt;Pinocchietto&lt;/i&gt;. Cioè diceva le bugie come quella che la crisi in Italia non è mai esistita. Lo dimostra a suo dire il fatto che i ristoranti erano pieni e i posti in aereo introvabili perché gli italiani erano quasi tutti in volo per fare vacanza. Insopportabile. Altra bugia che era stata nascosta è quella relativa al decreto su “Roma Capitale”. Che cosa è successo? Che Monti al primo Consiglio dei ministri lo ha presentato prima che scadesse, aiutando indirettamente il Sindaco di Roma, berlusconiano di bottega, che non lo merita. In precedenza lo stesso decreto era stato affossato sistematicamente dai due padani &lt;i&gt;Pinocchietti&lt;/i&gt; Silvio Berlusconi  e Umberto Bossi, i quali avevano fatto l’accordo segreto di non farlo mai passare in Consiglio dei Ministri. In cambio Bossi avrebbe votato qualunque legge &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; Berlusconi avesse proposto in Parlamento. Un duetto plebeo e volgare di furbi e di birbanti che invece di fare gli interessi degli italiani facevano gli interessi propri ai danni degli italiani. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha detto in Parlamento a chiare lettere che come nuovo governo desidera che tutti i politici prima di applaudire o meno sarebbe meglio che ascoltassero.  Tutti devono ascoltare. E soprattutto tutti devono essere più trasparenti e non nascondere nulla. Berlusconi e Bossi invece di essere trasparenti nascondevano tutto e facevano gli imbrogli. Il loro è sempre stato il governo degli imbrogli. Speriamo che gli italiani capiscano veramente di che pasta sono fatti gli imbroglioni e non li seguano più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-5998127381853837184?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/5998127381853837184/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=5998127381853837184&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/5998127381853837184?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/5998127381853837184?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/0NGE00yWj1Y/il-confronto-penoso-tra-chi-chiede.html" title="&lt;b&gt;Il confronto penoso tra chi chiede l’ascolto e chi ha fatto gli imbrogli.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/il-confronto-penoso-tra-chi-chiede.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4BQ34_eCp7ImA9WhRSFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-4607421794404494919</id><published>2011-11-17T10:33:00.008+01:00</published><updated>2011-11-17T10:42:32.040+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-17T10:42:32.040+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>L’imbroglio della sconfitta della politica.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-BOxJ3QUN-iY/TsTVfb_4jTI/AAAAAAAACd4/5fjq2LWH7J0/s1600/quartetto_cetra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 183px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BOxJ3QUN-iY/TsTVfb_4jTI/AAAAAAAACd4/5fjq2LWH7J0/s320/quartetto_cetra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675896166462033202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;Il governo Monti è accusato, da destra a manca, di essere un governo tecnocratico, cioè formato solo da tecnici e da nessun politico. Questa è la notizia che desideriamo commentare senza peli sulla lingua. Se si fa attenzione alla semantica il giudizio è vero perché in effetti nel governo Monti non ci sono parlamentari eletti (&lt;i&gt;si fa per dire&lt;/i&gt;) dai cittadini alle ultime elezioni. Il fatto è che chi dà questo giudizio non lo fa secondo il significato delle parole ma con altri scopi, non certo nobili. E qui casca l’asino perché il doppio livello di significato, quando nasconde faziosità e settarismi vari, è pericoloso perché si falsa la realtà e si fanno intendere menzogne al posto della verità. Ma procediamo per ordine. Dicono che con una nomina estranea al risultato delle elezioni  è stato commesso un “ribaltone antidemocratico”. Dicono che è stata alterata la “dinamica della democrazia”. Dicono che è stata messa la “politica nella naftalina”. In più, si entra nella polemica dei volti e dell’abbigliamento, dicendo che  si è passati “dalla bandana al loden”. Dicono che è il governo delle “lobby e dei poteri forti”. Dicono che questo nuovo governo non ha “titoli politici” e che è stato sostituito da un “Consiglio di facoltà” o, peggio, che è la trappola dei banchieri che “esautora la politica”. Dicono. Dicono. Si potrebbe continuare  ancora per molte righe. In tutte queste dichiarazioni emerge un disprezzo per le regole e una polemica feroce che  non ha precedenti. A questa gente non interessa nulla che ci sia un appoggio parlamentare che sfiora il 90%. Che siamo in una emergenza finanziaria che mina la credibilità internazionale dell’Italia e ci sta portando al disastro economico-finanziario. Questa gente non si pone il concetto di legittimità parlamentare dove il Parlamento alla fine vota in un senso o nell’altro. Scusate: ma chi dovrebbe essere la politica, quella condotta da soggetti come Scilipoti &amp; C. che hanno permesso la sopravvivenza del Governo Berlusconi per un anno? Noi siamo consapevoli che questo governo nasce da una emergenza politica e che quindi si tratta di una fase di transizione temporanea per permettere una condizione più consona al confronto politico. Noi rifiutiamo il giudizio dato sulla base dell’emotività della caduta di Silvio Berlusconi, cioè dell’uomo che ha portato il paese al minimo storico di credibilità internazionale. Questa gente dà giudizi inutili e dannosi, per giunta basati solo sulla forza della polemica e sul vuoto delle idee. Tra le tante cose come si può dare un giudizio di merito su un governo di cui ancora non si conosce il programma e gli intenti specifici? Noi siamo stati abituati a dare giudizi solo se in possesso di dati e di informazioni certe. In caso contrario, si può solo sospendere il giudizio e rimandare al dopo le proprie critiche. A leggere gli scritti del &lt;i&gt;quartetto Cetra&lt;/i&gt; (ovvero gli estremisti di destra Ferrara-Sallusti-Belpietro e Feltri) o ad ascoltare le interviste del &lt;i&gt;trio Lescano&lt;/i&gt; (ovvero gli estremisti rossi di sinistra Ferrando-Ferrero-Vendola) ci sentiamo  di affermare che tra  la sobrietà  di Mario Monti e  la spregiudicatezza di Berlusconi preferiamo il primo perché fa odore di colonia e non puzza di bruciato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-4607421794404494919?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/4607421794404494919/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=4607421794404494919&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/4607421794404494919?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/4607421794404494919?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/5D6g3RxBKAU/limbroglio-della-sconfitta-della.html" title="&lt;b&gt;L’imbroglio della sconfitta della politica.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-BOxJ3QUN-iY/TsTVfb_4jTI/AAAAAAAACd4/5fjq2LWH7J0/s72-c/quartetto_cetra.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/limbroglio-della-sconfitta-della.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMBQnw5eSp7ImA9WhRSE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-2145796474687977475</id><published>2011-11-15T18:10:00.011+01:00</published><updated>2011-11-15T20:14:13.221+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-15T20:14:13.221+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Spread, finanza ed esperti: qui ci stanno prendendo in giro.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Oggi vogliamo dire la nostra sul famoso “spread”, cioè sul differenziale del tasso di interesse esistente tra i buoni del tesoro decennali dell’Italia e quelli analoghi della Germania. Dire che lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; è a 100 punti significa che il governo tedesco quando chiede soldi in prestito pagherà un interesse del 1,8% mentre l’Italia pagherà di più e cioè il 2,8%. Il perché è dovuto al fatto che 100 punti equivalgono all’1%. Attualmente lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; è a 520! Significa che mentre la Germania pagherà l’1,8% noi pagheremo 1,8+5,2=7,0%!  Con questo post vogliamo sapere &lt;b&gt;chi&lt;/b&gt;,  &lt;b&gt;come&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;perché&lt;/b&gt; se  lo spread oggi è a 450 punti e domani sale a 480 punti, si è proceduto per ottenere questo numero? In altre parole, vogliamo sapere quali parametri influenzano il valore dello &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; e come si concretizzano questi parametri nel giudicare che lo &lt;i&gt;spread &lt;/i&gt;oggi aumenta e domani diminuisce.  E’ evidente che per apparire nella "casella spread" un numero qualcuno lo deve scrivere. Chi è questo qualcuno? E perché quel tal giorno ha scritto 5,2 invece di 5,3? Noi non lo sappiamo spiegare. Ma la cosa che più ci rende perplessi è che non esiste un solo giornalista che sia riuscito a rispondere su un giornale alla nostra domanda. Diciamo questo perché se l’Economia e la Finanza sono scienze allora deve essere possibile spiegare scientificamente come mai si verifica un evento e quali sono i nessi causali esistenti tra causa ed effetto. Invece nessuno lo dice e tutti fanno finta di saperlo ma invero tutti navigano nel buio. E’ mai possibile un così colossale buco nero in questo importante settore dell’informazione? Il bello è che se chiediamo a qualcuno, che dice di essere un esperto di finanza, di spiegarci l’arcano si trincererà e dirà che noi non possiamo capire. Ma vi sembra serio tutto ciò? Noi diciamo a chiare lettere che qui qualcuno bara. Saranno i mercati, saranno le autorità di borsa, saranno gli esperti, sarà chi sarà, fatto sta che non è possibile continuare in questo modo. O si chiariscono, e bene, questi dubbi oppure, diceva Totò, “c’è del marcio in Danimarca”. Per non dire che ci stanno prendendo per i &lt;i&gt;fondelli&lt;/i&gt; due volte. La prima quando ci deprezzano i nostri risparmi (con lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; che sale) e la seconda quando non ci spiegano le ragioni del deprezzamento. Al danno si aggiunge così la beffa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-2145796474687977475?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/2145796474687977475/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=2145796474687977475&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2145796474687977475?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/2145796474687977475?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/hQRP69G65go/spread-finanza-ed-esperti-qui-ci-stanno.html" title="&lt;b&gt;&lt;i&gt;Spread&lt;/i&gt;, finanza ed esperti: qui ci stanno prendendo in giro.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/spread-finanza-ed-esperti-qui-ci-stanno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcNQno9fyp7ImA9WhRSEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8063168443684946029</id><published>2011-11-13T22:11:00.021+01:00</published><updated>2011-11-14T09:41:33.467+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-14T09:41:33.467+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Napolitano e Monti tentano l’impossibile.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Il Senatore professor Mario Monti ha ottenuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’incarico di formare il nuovo governo.  Questa la notizia di questa sera. Noi siamo contenti dell’incarico a Monti. In due nostri &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; precedenti lo avevamo previsto (vedi  il &lt;a href="http://zenoaleko.blogspot.com/2008/01/dal-teatrino-della-politica-al.html"&gt;post1&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://zenoaleko.blogspot.com/2008/04/corteggiamenti-e-matrimoni.html"&gt;post2&lt;/a&gt;). Speriamo altresì che egli riesca nel suo lavoro di formazione urgente del nuovo governo. Con tutta la buona volontà però abbiamo delle forti riserve che ci riuscirà. In altre parole crediamo che il suo nobile tentativo non sortirà alcun effetto. La ragione è duplice. Da un lato Monti non ha presentato, contestualmente all'incarico, la lista dei ministri e dall'altro conosciamo, purtroppo, i politici nostrani, i quali faranno di tutto per rovinare non solo Monti ma anche l’Italia. Questo&lt;i&gt; post&lt;/i&gt; si pone il problema di dire con chiarezza come stanno le cose. Nonostante le belle parole del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio incaricato (due grandi figure che esprimono serietà e sobrietà) e nonostante che quasi tutti  dicano che lo appoggeranno in realtà noi siamo scettici sul tentativo Monti, perché stanno per coalizzarsi insieme egoismi e interessi contrapposti che probabilmente ne annulleranno il risultato.  Conosciamo chi sono costoro. In primo luogo la &lt;b&gt;Lega Nord&lt;/b&gt; di Bossi che vede Monti come il diavolo. In secondo luogo di &lt;b&gt;Berlusconi&lt;/b&gt;  e dell’ala estremista del Pdl (compresa quella del giornalismo da gallo cedrone del “quartetto Cetra” Ferrara-Sallusti-Feltri-Belpietro). In terzo luogo dal partito di &lt;b&gt;Di Pietro &lt;/b&gt;che è preoccupato di perdere visibilità con un governo come quello di Monti. In quarto luogo la &lt;b&gt;sinistra estremista&lt;/b&gt; e lo stesso &lt;b&gt;Niki Vendola&lt;/b&gt; che non possono tollerare che a coordinare la politica economica in Italia sia un economista come Monti che è anticomunista. In quinto luogo tutte quelle frange dell’&lt;b&gt;autonomismo&lt;/b&gt; impazzito che fa proseliti stupidi in alcune regioni come la Sicilia, la Campania, la Sardegna, etc. In sesto luogo il &lt;b&gt;sindacato CGIL &lt;/b&gt; che prima o poi comincerà a criticare e a scioperare per la politica economica e finanziaria che Monti sarà costretto a fare. In settimo luogo l’&lt;b&gt;estrema destra&lt;/b&gt; che tra fascismo e folklore non potrà mai vedere Monti come la soluzione del problema. A seguire alcune &lt;b&gt;frange del PD&lt;/b&gt; che proveranno anche loro a differenziarsi dal resto del partito. Tutte queste forze centrifughe, ipocrite, false e maldestre, faranno finta di accettare la richiesta di pacificazione e di coesione nazionale chiesta ripetutamente da Napolitano. In realtà trameranno contro. Noi diciamo a tutta questa gente che stanno facendo la fila per essere chiamati con il loro vero nome, e cioè &lt;b&gt;cialtroni, adulatori e/o denigratori di professione&lt;/b&gt;. L’orticello  di casa loro è il solo obiettivo che riescono a vedere in tutta la loro vita. Che pena che ci fanno. Come ci fanno pena coloro che la sera delle dimissioni di Berlusconi lo hanno atteso davanti al Quirinale e con cori da stadio in maniera squallida gli hanno gridato epiteti e parolacce. Cambiano i colori delle casacche ma non cambiano gli stili. Tutti da incivili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8063168443684946029?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8063168443684946029/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8063168443684946029&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8063168443684946029?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8063168443684946029?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/ZIOAUrSA1b0/napolitano-e-monti-tentano-limpossibile.html" title="&lt;b&gt;Napolitano e Monti tentano l’impossibile.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/napolitano-e-monti-tentano-limpossibile.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUGSXgzfSp7ImA9WhRTGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4148797.post-8329028334604179221</id><published>2011-11-08T21:51:00.005+01:00</published><updated>2011-11-09T08:20:28.685+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-09T08:20:28.685+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>I nodi vengono sempre al pettine.</title><content type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt; Sera di martedì 8 Novembre 2011. Da poco è terminata la votazione sul &lt;i&gt;Rendiconto dello Stato&lt;/i&gt;. I voti sono stati 308 a favore della maggioranza e 321 astenuti. Il Governo dovrebbe essere contento della votazione plebiscitaria. Vincere per 308 a 0 dovrebbe essere un evento di grande felicità. Invece, tutti i ministri hanno facce scure. Berlusconi è nero. Quando si rende conto della “vittoria-sconfitta” il suo occhio sinistro gli diventa estraneo, assume una forma vitrea, come se stesse per uscire dall’orbita. Ha le labbra serrate e l’umore pessimo. Sente per la prima volta che non è come le tante altre volte in cui si è salvato per il "rotto della cuffia". Questi i fatti ed ora la nostra opinione. E’ da anni che molti italiani aspettano il momento in cui darà le dimissioni. Vero che Berlusconi, se lo vuole, può ancora rimanere sulla poltrona fino a che non venga  sfiduciato. Sul piano formale non ha obblighi di dimissioni. Ma solo sul piano formale. In ogni caso in queste ore non deve sentirsi a suo agio.  Ci ricorda il dittatore Adolf Hitler, quando chiuso nel suo bunker  a Berlino, con l'esercito tedesco che si arrendeva  alle forze alleate su tutti i fronti, lui spostava sul tavolo della stanza soldatini che prendevano il posto di divisioni immaginarie, che non esistevano più, dicendo: &lt;i&gt;Adesso io spostare 42ma divisione di Kettering da fronte est a fronte ovest dove la farò incontrare con 52ma divisione di Pottering. Poi faccio arrivare da sud 78ma divisione di  Konningen che unendosi a 33ma divisione di Hansering produrrà nostra vittoria finale! Ma dove essere  55ma divisione? Perché non essere ancora arrivata  67ma divisione&lt;/i&gt;? Hitler non voleva capire che non c'era più alcuna divisione da spostare per vincere. Il fatto era che aveva perduto la guerra. L'ex ministro degli esteri Antonio Martino intervistato da una giornalista sulle possibili dimissioni di  Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che “è necessario pensare a una maniera dignitosa per far uscire di scena il nostro amato Presidente Berlusconi”. Capito? Il Senatore Martino sente l’obbligo di informare i giornalisti e l’opinione pubblica che non è immaginabile pensare a una uscita immediata dalla scena politica di Berlusconi senza il paracadute della dignità di un’uscita dolce, perché il “beneamato” Cavaliere non può essere considerato come una qualunque persona normale. Il Senatore del Pdl Antonio Martino dovrebbe vergognarsi di avere fatto questa dichiarazione. La sola cosa che può fare Berlusconi in questo momento è uscire di scena il più presto possibile. Berlusconi Silvio la dignità l’ha perduta irrimediabilmente nel momento in cui il suo conflitto di interessi ha prodotto alle sue aziende guadagni di miliardi di euro a spese degli italiani.  E si ricordi che se ci sarà giustizia in questo paese, quando sarà ritornato un cittadino comune dovrà risarcire lo Stato di tutti gli averi che è riuscito a guadagnare ingiustamente con il  suo colossale conflitto di interessi.  Altro che dignità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4148797-8329028334604179221?l=zenoaleko.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://zenoaleko.blogspot.com/feeds/8329028334604179221/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4148797&amp;postID=8329028334604179221&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8329028334604179221?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4148797/posts/default/8329028334604179221?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ZenosAndAlekosBlog/~3/gcMO_msJNK4/i-nodi-vengono-sempre-al-pettine.html" title="&lt;b&gt;I nodi vengono sempre al pettine.&lt;/b&gt;" /><author><name>Zeno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10901123945051384450</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="29" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-BqsKnIttoWo/TtofwtucY5I/AAAAAAAACiw/brNQewirIaE/s220/zeno.jpg" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://zenoaleko.blogspot.com/2011/11/i-nodi-vengono-sempre-al-pettine.html</feedburner:origLink></entry></feed>

