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	<title>Agesci Emilia Romagna</title>
	
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	<description>Associazione Guide e Scout Cattolici dell'Emilia-Romagna</description>
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		<title>Agesci Emilia Romagna</title>
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		<title>Volo regionale rimandato</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 12:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Branca L/C</dc:creator>
				<category><![CDATA[Branca L/C]]></category>
		<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.emiroagesci.it/wp-content/uploads/2012/05/bosco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5930" src="http://www.emiroagesci.it/wp-content/uploads/2012/05/bosco-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>A causa del recente terremoto che ha investito le Zone di Carpi, Modena e Ferrara, ci è sembrato opportuno <strong>rimandare il Volo regionale</strong> in programma per sabato 2 giugno ad Imola.</p>
<p>In un momento di sofferenza per tante famiglie, in molte delle quali sono presenti anche Coccinelle che avrebbero dovuto partecipare al Volo, crediamo che un evento come questo, incentrato sulla gioia, non sarebbe stato vissuto da molte nella giusta maniera.</p>
<p>Il Volo verrà comunque <strong>riproposto a settembre</strong>, in una data da confermare, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p><em>Letizia Goni, Nicola Catellani, don Andrea Budelacci </em><em>(Incaricati e AE regionale L/C)</em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.emiroagesci.it/wp-content/uploads/2012/05/bosco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5930" src="http://www.emiroagesci.it/wp-content/uploads/2012/05/bosco-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>A causa del recente terremoto che ha investito le Zone di Carpi, Modena e Ferrara, ci è sembrato opportuno <strong>rimandare il Volo regionale</strong> in programma per sabato 2 giugno ad Imola.</p>
<p>In un momento di sofferenza per tante famiglie, in molte delle quali sono presenti anche Coccinelle che avrebbero dovuto partecipare al Volo, crediamo che un evento come questo, incentrato sulla gioia, non sarebbe stato vissuto da molte nella giusta maniera.</p>
<p>Il Volo verrà comunque <strong>riproposto a settembre</strong>, in una data da confermare, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p><em>Letizia Goni, Nicola Catellani, don Andrea Budelacci </em><em>(Incaricati e AE regionale L/C)</em></p>
<p><em>La pattuglia Bosco regionale</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 30 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 12:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 30 MAGGIO 2012<br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>La giornata di ieri ha riproposto scosse intense intorno alle 9.00 e alle 13.00 con i noti danni per le persone e le cose. La paura è crescente ovunque, le scuole chiudono anche nei capoluoghi di Provincia.<br />
In fine pomeriggio ho raggiunto Davide (incaricato Agesci Emilia Romagna alla protezione civile) e Giovanni (Responsabile regionale) al COR di Bologna (Centro Operativo Regionale) dove avviene la gestione dell’emergenza alla presenza di tutti i responsabili e funzionari dell’Agenzia regionale di Protezione civile.<br />
Abbiamo potuto renderci conto dell’imponenza della macchina organizzativa e &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 30 MAGGIO 2012<br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>La giornata di ieri ha riproposto scosse intense intorno alle 9.00 e alle 13.00 con i noti danni per le persone e le cose. La paura è crescente ovunque, le scuole chiudono anche nei capoluoghi di Provincia.<br />
In fine pomeriggio ho raggiunto Davide (incaricato Agesci Emilia Romagna alla protezione civile) e Giovanni (Responsabile regionale) al COR di Bologna (Centro Operativo Regionale) dove avviene la gestione dell’emergenza alla presenza di tutti i responsabili e funzionari dell’Agenzia regionale di Protezione civile.<br />
Abbiamo potuto renderci conto dell’imponenza della macchina organizzativa e delle complesse modalità di gestione. Sul posto è attiva sia la centrale operativa dell’Agenzia, intesa come struttura di funzionari della Regione, sia le funzioni di coordinamento del volontariato, che fra le varie associazioni coinvolte vedeva proprio in quella giornata il turno dell’Agesci.<br />
Il direttore dell’Agenzia, e tutti i responsabili dei diversi settori e funzioni erano al lavoro dalla mattina insieme a funzionari dei Vigili del fuoco e dell’esercito. La cosa che sembra più difficile nel veicolare gli aiuti<br />
e discriminare le situazioni di sfollamento derivanti dalla paura, da quelle oggettive. </p>
<p>Per quanto riguarda la gestione dei volontari al COR (Ieri i volontari ufficialmente censiti in campo erano sulle 1100 persone) si ricevono le richieste ufficiali da parte del CCS di Modena (Centro Coordinamento Soccorso), che rappresenta il punto di coordinamento degli aiuti “in loco” a cui affluiscono le forze che arrivano che poi vengono indirizzate nei luoghi definendo quello che devono fare. Ribadiamo che al CCS è stata fin dall’inizio presente l’Agesci e questa è una garanzia che le nostre squadre siano utilizzate al meglio.<br />
In giornata era arrivata anche all’Agesci la richiesta di “attivare volontari per supporto psicologico alla popolazione colpita dagli eventi sismici nel modenese”. Ieri erano pertanto in partenza nuove squadre che oggi sono già state destinate nei luoghi di intervento. Infatti, insieme alle esigenze logistiche per garantire alloggio e vitto alle persone sfollate, il supporto psicologico rappresenta il grave compito da affrontare in questa fase. Inoltre, mentre le esigenze basilari materiali verranno soddisfatte nel breve, le seconde richiederanno tempo e continuità dell’aiuto.</p>
<p>In questi giorni, insieme ai diversi graditi attestati di vicinanza e accompagnamento nella preghiera di Comitati regionali, quadri Agesci, capi e ragazzi, tantissimi ci chiedono come essere utili e si rendono disponibili a venire nei luoghi.<br />
Ribadiamo che i capi regionali Agesci possono intervenire contattando gli incaricati Agesci di protezione civile di Zona e dando le proprie disponibilità, mentre da fuori Regione in questa fase non è previsto un intervento, ma può essere che le cose si modifichino a breve.<br />
I clan non possono assolutamente venire finché l’emergenza è attiva e vi chiediamo di capire la situazione e di attenervi alle procedure.<br />
Comprendiamo perfettamente la situazione di disagio che si prova quando spinti dalla volontà di dare il proprio aiuto, animati da un naturale senso di servizio al fratello in difficoltà, ci si sente dire che è necessario attenersi alle regole e seguire le procedure stabilite (normate per legge). Sappiamo altrettanto bene che c’è che ritiene la regola inferiore all’uomo e proprio chi non ce la fa e comunque interviene. La riflessione che si potrebbe fare rispetto a questo è che dare subito una mano è certamente una gran cosa, ma la responsabilità della continuità della garanzia dell’assistenza è altra cosa. È il pensiero che ricorre quando si organizzano ad esempio i servizi in clan, o come gruppo ci si fa carico di una situazione di difficoltà.<br />
Certamente ci sono delle situazioni contingenti, per la quale la macchina della protezione civile cerca di dare risposta non sempre in maniera rapida, poi c’è il tema della gestione di quello che diventerà la “normalità” nei mesi a venire.<br />
Ci sarà allora certamente molto bisogno del nostro aiuto (probabilmente già dopo l’estate), quando nessuno parlerà più del terremoto ma gli sfollati ci saranno ancora. Ad oggi ammontano ad oltre 14.000 persone. Mantenendo quindi una visione un po’ più a lungo termine, per dare risposte concrete, cercheremo di strutturare dei servizi aperti anche a clan e capi di fuori Regione provando anche a garantire una certa continuità dell’aiuto.<br />
La fase di emergenza è ancora completamente attiva. La terra continua a tremare, le nuove scosse di ieri hanno prodotto ancora più vittime e forse danni di quella del 20 maggio, la situazione è incerta e non sarebbe assolutamente responsabile invitare persone a venire in questa situazione all’infuori di quelle che agiscono in ambiti e luoghi strutturati e “protetti”, anche con una copertura assicurativa integrativa e la possibilità di accedere ai benefici di legge in relazione alla propria posizione lavorativa.</p>
<p>LE REGOLE DA SEGUIRE SARANNO RIASSUNTE SUL SITO E CONTINUAMENTE AGGIORNATE IN BASE ALL’EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE.</p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 29 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2012 11:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>DIARIO DEL 29 maggio &#8211; aggiornamento Ore 12.30</strong><br />
(a cura Inc. Agesci Emilia-Romagna alla comunicazione)<br />
Dopo la violentissima scossa di questa mattina intorno alle 9, di magnitudo 5.9 con epicentro nelle zone di Mirandola, Medolla e Cavezzo di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, riceviamo brevi aggiornamenti da Davide Licata incaricato Agesci regionale alla protezione civile presente nel COR di Bologna che gestisce l&#8217;emergenza e si mantiene in contatto in videoconferenza con Gabrielli&#8230;I danni sono ingenti. Inizia la conta dei morti&#8230; Nuovi crolli fra i monumenti. Impariamo che il parroco di Rovereto di Novi, assistente scout, è deceduto per cause &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DIARIO DEL 29 maggio &#8211; aggiornamento Ore 12.30</strong><br />
(a cura Inc. Agesci Emilia-Romagna alla comunicazione)<br />
Dopo la violentissima scossa di questa mattina intorno alle 9, di magnitudo 5.9 con epicentro nelle zone di Mirandola, Medolla e Cavezzo di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, riceviamo brevi aggiornamenti da Davide Licata incaricato Agesci regionale alla protezione civile presente nel COR di Bologna che gestisce l&#8217;emergenza e si mantiene in contatto in videoconferenza con Gabrielli&#8230;I danni sono ingenti. Inizia la conta dei morti&#8230; Nuovi crolli fra i monumenti. Impariamo che il parroco di Rovereto di Novi, assistente scout, è deceduto per cause da appurare.<br />
Davide mi dice che il dott. Melloni, vicepresidente regionale dell&#8217;Agenzia regionale di protezione civile gli avrebbe detto testualmente &#8220;preparatevi perchè ci sarà bisogno di voi&#8221;. Il bisogno è grandissimo, soprattutto per assistere le persone logorate dal susseguirsi degli eventi sismici. La disperazione e rassegnazione emerge un po&#8217; ovunque. La squadra presente a Camposanto, in mattinata ha dovuto gestire una condizione di panico assoluto che ha paralizzato tutti.<br />
RINNOVIAMO L&#8217;INVITO AI CAPI DELLA REGIONE A DARE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ AGLI INCARICATI ALLA PROTEZIONE CIVILE DELLA PROPRIA ZONA PER ESSERE INSERITI NELLE LISTE E UFFICIALMENTE ATTIVATI.<br />
La situazione è in evoluzione. A questo punto è possibile un&#8217;attivazione Agesci Nazionale.<br />
VI terremo informati.</p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 28 maggio</title>
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		<comments>http://www.emiroagesci.it/6004/scout-e-terremoto-diario-del-28-maggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 14:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 28 MAGGIO 2012 </strong></p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Stiamo ricevendo numerosi messaggi che attestano la vicinanza dei fratelli e sorelle scout in giro per l’Italia e di offerte di aiuto anche da fuori Regione che come sapete non possiamo per ora accogliere.</p>
<p>Tutti ci sono vicini umanamente e nella preghiera. Particolarmente sinceri sono i messaggi che arrivano dal Molise e dall’Abruzzo che in tempi più o meno recenti hanno vissuto tragedie simili.</p>
<p>Di seguito riportiamo alcuni messaggi delle nostre “istituzioni” nazionali Agesci che testimoniano la loro vicinanza  e la compattezza dell’Associazione che nei momenti di difficoltà &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 28 MAGGIO 2012 </strong></p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Stiamo ricevendo numerosi messaggi che attestano la vicinanza dei fratelli e sorelle scout in giro per l’Italia e di offerte di aiuto anche da fuori Regione che come sapete non possiamo per ora accogliere.</p>
<p>Tutti ci sono vicini umanamente e nella preghiera. Particolarmente sinceri sono i messaggi che arrivano dal Molise e dall’Abruzzo che in tempi più o meno recenti hanno vissuto tragedie simili.</p>
<p>Di seguito riportiamo alcuni messaggi delle nostre “istituzioni” nazionali Agesci che testimoniano la loro vicinanza  e la compattezza dell’Associazione che nei momenti di difficoltà è sempre capace di stringersi, facendo in modo che i problemi di uno siano i problemi di tutti.</p>
<p>A nome del nostro Consiglio regionale e dei tanti capi dell’Emilia Romagna che in silenzio fanno la loro parte, grazie delle vostre parole!</p>
<p><strong><em>MESSAGGIO DEL CAPO SCOUT</em></strong></p>
<p>Grazie Sergio, grazie a tutti voi per questo prezioso servizio.</p>
<p>La prontezza di risposta a questa chiamata, ancora una volta, testimonia l&#8217;essenza dell&#8217;essere scout nella società civile, il vivere da protagonisti, prontamente e col sorriso sulle labbra, situazioni dolorose e di  emergenza.<br />
Tutta l&#8217;associazione si stringe intorno a voi, che siete in prima linea ad agire nelle operazioni di soccorso ed assistenza.<br />
Un abbraccio fraterno.</p>
<p>Giuseppe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>MESSAGGIO DEL PRESIDENTE AGESCI</em></strong></p>
<p>Carissimo, ti ringrazio della mail, sicuramente seguiremo. Vi siamo vicini e vi ringraziamo di quello che state facendo come testimoni dell&#8217;associazione, ma sopratutto per quello che fate per i terremotati. Un abbraccio,</p>
<p>Matteo (Grazie mille!)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>MESSAGGIO DELL’ASSISTENTE ECCLESIASTICO NAZIONALE </em></strong></p>
<p>Carissimi grazie di tutto quanto state facendo per alleviare sofferenze e per la testimonianza che state dando sul valore della solidarietà e dell&#8217;amore cristiano. Grazie per il diario di bordo che mi sento onorato di poter seguire per potervi meglio accompagnare nella preghiera.</p>
<p>Padre Alessandro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>MESSAGGIO DEL ASSISTENTE ECCLESIASTICO NAZIONALE BRANCA LC</em></strong></p>
<p>Un saluto dal Comitato Nazionale Allargato in cui poco fa vi abbiamo ricordato nella preghiera.</p>
<p>Mandi!</p>
<p>dA</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A CURA DELL’INCARICATO REGIONALE AGESCI ALLA PROTEZIONE CIVILE</span></strong></p>
<p><strong>Aggiornamento sui campi attivi al 27.05.2012</strong></p>
<ul>
<li><strong>MIRANDOLA </strong>– E’ attivo il servizio COR all’interno di una scuola. La funzione volontariato è gestita dall’Agesci da nr. 1 unità (Federico). A Mirandola ci sono nr. 3 campi di accoglienza con moduli da 250 posti, è in costruzione un nuovo campo. Dalle prime ore vi è stato un intervento attivo dell’Agesci che ha visto in campo i due gruppi di Mirandola, ed attualmente vi è una rotazione di squadre per assicurare un giusto supporto per gli adolescenti presenti al campo. Ad oggi nr. 4 campi istituiti e  Attive ufficialmente 10 unità Agesci.</li>
<li><strong>MEDOLLA </strong>– Il campo di circa 30  persone, è stato istituito all’interno del palazzetto dell sport. Il gruppo di Medolla fin dalle prime ore si è fatto carico della gestione primaria dei presenti all’interno dello stabile. Il 23.05.2012, è stata inviata una sq. da Ravenna in supporto al gruppo. La squadra composta da 6 unità mi ha riferito, che sostanzialmente a Medolla la situazione è abbastanza normale, nessuna abitazione ha subito danni, siamo in attesa di sviluppi, probabilmente si interromperà l’invio delle sq. Se mentre a ieri era stata attivata l’Agesci con la richiesta di 15 unità oltre il locale gruppo presente, con l’ulteriore richiesta di costituire a Medolla, un campo a tutti gli effetti con l’attivazione di un capo campo dell’associazione, questa mattina, è stata attivata la colonna mobile del Molise, che in queste ore sta predisponendo un campo da 250 posti con possibilità di espansione.</li>
</ul>
<p>Rimane attiva la presenza sul posto di sq. Agesci 5 unità.</p>
<p><strong>FINALE EMILIA</strong> – Finale è stato uno dei posti più colpiti, sono stati creati diversi campi di accoglienza per la precisione 6; ogni campo è dotato di segreteria, attualmente a Finale presso il COC abbiamo nr. 2 unità con funzioni di segreteria (Temporin e Mambelli). Da domani (ndr. sabato 26) verrà attivato un magazzino unificato per la raccolta di tutto il materiale inviato da comitati, associazioni etc. da mettere a disposizione della popolazione. È stata inviata una sq. Agesci (di Reggio Emilia) per la gestione del magazzino; è in programma l’attivazione di servizio di assistenza alla popolazione. La situazione anche se ben confusionaria ad oggi è stabile, la sq. è stata formalmente attivata e sta operando tot 4 unità + 2 segr.</p>
<ul>
<li><strong>BOMPORTO</strong> – Attivata sq. dal COR per servizio di animazione. Come previsto, grazie all’intervento dell’Inc. di Zona di Modena, pur mantenendo il presidio dell’Agesci per le funzioni base, è stata organizzata turnazione tra i capi del Bomporto, che assolveranno alla richiesta di servizio in loco che si traduce in un servizio di animazione di poche ore la sera attive 5 unità fino a cessata emergenza.</li>
<li><strong>CCS </strong>– ­ all’interno del centro di coordinamento dei soccorsi, istituito a Modena in sede della consulta, l’Agesci sta operando con la presenza di nr. 1 unità con funzioni di coordinatore (Torelli) .</li>
<li><strong>COC Finale Emilia</strong>: attivo servizio di segreteria con 2 unità Agesci.</li>
<li><strong>COC Mirandola</strong>: attivo servizio di segreteria con 2 unità Agesci.</li>
<li><strong>MAGAZZINO UNIFICATO: </strong>nr. 4 unità Agesci, vedasi relazione Finale Emilia).<strong></strong></li>
<li><strong>CAMPOSANTO: </strong>è stato richiesto ieri 26 maggio, con attivazione immediata da questa mattina, l’invio di una sq. Agesci formata da nr 5 unità da impiegarsi in assistenza e supporto a circa 170 anziani sfollati. Il servizio doveva essere svolto unitamente a personale delle Misericordie. Questa mattina la sq. di Modena è giunta sul posto e non ha potuto operare in quanto in realtà gli anziani non erano ancora stati trasporti in loco. L’incaricato di Modena si sta adoperando per capire il da farsi.<strong></strong></li>
</ul>
<p>La presenza di squadre Agesci è in continuo aumento; ulteriori aggiornamenti verranno inviati nelle prossime ore.</p>
<p><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">TESTIMONIANZA DALLA ZONA DI FERRARA</span></strong></p>
<p><strong> </strong>Anche oggi (dopo il lavoro mi sono precipitato a San Carlo, frazione di S. Agostino, nell&#8217;epicentro ferrarese del sisma, o comunque nelle zone che pagano il prezzo economico e sociale più alto  della nostra provincia.</p>
<p>Su facebook fioccano in questi giorni i gruppi: &#8220;Ferrara non si ferma&#8221;, &#8220;Uniti per ricominciare&#8221;, AiutiAmoci&#8221;, è un fiorire di azioni, posizioni, affermazioni, e anch&#8217;io oggi ho fatto la mia parte, per sentire che facevo e non stavo e per raccontare e testimoniare quello che ho potuto riscontrare.</p>
<p>Il pomeriggio mi ha visto di nuovo dentro le case di una piccola frazione di S. Agostino, devastata da un incredibile fenomeno di geyser di sabbia liqueffata: dopo la scossa da giganteschi crateri nelle strade, nei campi, nelle case, è esplosa acqua e poi fango, a tonnellate, che ha travolto e invaso tutto.</p>
<p>Le abitazioni si ritrovano ora sepolte sotto uno strato grigio di mezzo metro e più di fango, pesantissimo quando umido, duro e compatto quando asciutto. E tutti a scavare, con pala e carriola, tra gli armadi, le mensole, alla ricerca del pavimento.</p>
<p>Nel frattempo si vive la strana euforia del soccorritore, di chi fa, di chi non sta fermo. Si scherza, con i padroni di casa e i compagni di lavoro, si raccolgono i complimenti e la gratitudine, si ricevono generose offerte di ristoro. Il pomeriggio scivola veloce, lungo la strada si accumulano le tonnellate di fango e le case si svuotano per poter ricominciare.</p>
<p>Ma oggi non è finita qui.</p>
<p>Nel pomeriggio, strani segni nelle strade, nei pavimenti, nel terreno hanno destato preoccupazione nelle autorità, che dopo una breve consultazione hanno decretato lo sgombero dei quartieri centrali della frazione. La sabbia che ha invaso tutto ha lasciato sotto le case un minaccioso vuoto, che rischia di far letteralmente smottare un paese che se prima poggiava su una palude tremante, ora si accorge di sorreggersi sul nulla.</p>
<p>Centinaia di persone hanno improvvisamente dovuto prendere atto che le loro case non si riprenderanno in queste ore e in queste settimane dal terremoto di sabato e dallo sciame che da allora imperversa nella zona. Ora si trovano nella zona rossa e questo significa abbandonare le loro abitazioni. Non poter più lavorare per sgombrarle, non poter più sorvegliarle di notte dalle macchine parcheggiate di fronte, non poter più immaginare di poter ricomporre, lentamente e con fatica il senso stesso della parola &#8220;abitare&#8221;.</p>
<p>Prima erano terremotati, ora sono sfollati. Nel giro di un paio d&#8217;ore l&#8217;angoscia del rincorrersi di voci, la lotteria di quali vie siano coinvolte nello sgombero, poi una breve assemblea cittadina per le comunicazioni, e infine l&#8217;arrivo delle corriere per portare via centinaia di famiglie, con pochi minuti a disposizione per prendere alcune cose.</p>
<p>Vedere un pezzo di paese &#8220;sgombrare&#8221; è uno strano spettacolo: macchine stipate di borse, sguardi nascosti dietro gli occhiali, uno ha persino noleggiato in dieci minuti un furgone per i traslochi e con l&#8217;aiuto dei figli dodicenni ha iniziato letteralmente a caricare la propria casa, l&#8217;armadio quattro stagioni, le mountain bike dei ragazzi&#8230;</p>
<p>Tutte quelle spalate e scarriolate, tutto quel fare, non è stato sufficiente, non basta. Queste persone si dirigono da parenti capaci di ospitarli, o ai campi, alle tendopoli, verso le strutture messe a disposizione nei centri di accoglienza.</p>
<p>&#8220;Non si ferma&#8221;, &#8220;Uniti&#8221;, Ripartiamo&#8221;&#8230; viene da dire, come ci si poteva credere se poi un intero paese ti può franare sotto le suole&#8230;</p>
<p>Domani è Pentecoste. Mesi fa, con i clan della zona di Ferrara, avevamo programmato un fuoco di zona, riflessioni, spunti, condivisione&#8230; Poi c&#8217;è stato il terremoto, e coi capi ci siamo detti: &#8220;Dopo quello che è successo dobbiamo fare qualcosa!!!&#8221;</p>
<p>Dopo oggi, dopo quello che è successo non saprei&#8230; penso che ho bisogno di qualcosa di più di pale e carriole, penso che il fare, a questo punto non basti davvero, per quante tonnellate solleviamo. Sono contento di trovarmi domani con i nostri ragazzi, perchè penso proprio che sia giunto il momento di pregare, insieme, per trovare la forza, ma di più per trovare la speranza. La speranza per queste persone, per i nostri amici, famiglie, case. Domani noi pregheremo, in questo momento penso proprio che ce ne sia bisogno.</p>
<p>Preghiamo insieme&#8230; (Elias Becciu)</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DALLA DIOCESI DI CARPI</span></strong></p>
<p><strong> </strong>Anche la Diocesi di Carpi ha aperto un conto corrente dove è possibile effettuare versamenti pro-terremotati indicando la causale “EMERGENZA TERREMOTO 2012”</p>
<p>Filiale Unicredit di Piazza Martiri,  intestato a Diocesi di Carpi</p>
<p>iban: IT09V0200823307000028478401</p>
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		<title>I 4 volumi del Foulard Bianco</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 10:47:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Foulards Blancs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono disponibili nella sezione <a href="http://www.emiroagesci.it/foulard-blancs/documenti-fb/">documenti</a> del sito del Settore Foulards Blancs i 4 volumi storici del Foulard Bianco scaricabili anche ai seguenti link.<br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/1">Foulard Bianco &#8211; Volume 1</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/2">Foulard Bianco &#8211; Volume 2</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/3">Foulard Bianco &#8211; Volume 3</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/4">Foulard Bianco &#8211; Volume 4</a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili nella sezione <a href="http://www.emiroagesci.it/foulard-blancs/documenti-fb/">documenti</a> del sito del Settore Foulards Blancs i 4 volumi storici del Foulard Bianco scaricabili anche ai seguenti link.<br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/1">Foulard Bianco &#8211; Volume 1</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/2">Foulard Bianco &#8211; Volume 2</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/3">Foulard Bianco &#8211; Volume 3</a><br />
<a href="http://www.emiroagesci.it/fb/4">Foulard Bianco &#8211; Volume 4</a></p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 27 maggio</title>
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		<pubDate>Sun, 27 May 2012 19:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 27 MAGGIO 2012</p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Nella giornata di sabato 26 ho effettuato una ricognizione sui luoghi del Terremoto insieme a Federico e Carlotta (incaricati di zona di Carpi), Nicola e Daniela (incaricati di zona di Modena) e Vincenzo Ignarra inc. alla protezione civile zona di Modena, presenti anch’essi per rendersi conto della situazione e testimoniare<br />
la vicinanza a gruppi, capi e ragazzi direttamente coinvolti dal sisma e diversamente impegnati nel servizio alle persone. Passata la fase prettamente di organizzazione logistica, relativa alla soddisfazione dei bisogni materiali delle persone, si è già entrati in &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 27 MAGGIO 2012</p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Nella giornata di sabato 26 ho effettuato una ricognizione sui luoghi del Terremoto insieme a Federico e Carlotta (incaricati di zona di Carpi), Nicola e Daniela (incaricati di zona di Modena) e Vincenzo Ignarra inc. alla protezione civile zona di Modena, presenti anch’essi per rendersi conto della situazione e testimoniare<br />
la vicinanza a gruppi, capi e ragazzi direttamente coinvolti dal sisma e diversamente impegnati nel servizio alle persone. Passata la fase prettamente di organizzazione logistica, relativa alla soddisfazione dei bisogni materiali delle persone, si è già entrati in una seconda fase, se vogliamo più delicata, che riguarda soprattutto il sostegno morale. Nell’animo delle persone subentra la consapevolezza di avere perso tutto, la frustrazione, la disperazione, l’incertezza per il futuro. In questa fase, la “vicinanza umana”, un sorriso, un incoraggiamento possono veramente rappresentare una piccola luce nel buio.<br />
Il pensiero comune di noi tutti è che effettivamente se uno non viene qui a vedere di persona, difficilmente può rendersi conto degli ingenti danni e delle conseguenze che il sisma ha provocato.</p>
<p><strong>Oltre 4000 sfollati a Mirandola</strong><br />
Cominciamo da Mirandola dove nel palazzetto dello sport è stato da subito istituito il centro di prima accoglienza che ha ospitato diversi sfollati nelle prime fasi dell’emergenza. Successivamente le persone sono state trasferite in 4 tendopoli, di cui una proprio vicino alla palestra.<br />
Il luogo funge ancora da struttura di appoggio e molte persone vi passano il tempo e i bambini si raccolgono qui a giocare.<br />
Incontriamo Marco Bighinatti (inc. alla protezione civile di Carpi) e Federico Battini (suo prossimo successore) più alcuni capi dei gruppi di Mirandola che ci raccontano della situazione attuale. “Le funzioni principali di assistenza sono garantite, quello che noi facciamo è stare vicini alle parsone, scambiare alcune parole con gli anziani e giocare con i bambini”. “Rispetto ai bambini c’è un grande bisogno di animarli e farli giocare per aiutarli recuperare un senso di normalità e tranquillità e anche per dare un po’ di respiro alle famiglie che sono già abbastanza sobbarcate di problemi”. “Una cosa bella è che<br />
come scout ci riconoscono come agenzia educativa a tutti gli effetti e ci valorizzano per quello che siamocapaci di fare al meglio”. “Partecipiamo alle riunioni con le strutture scolastiche e altre agenzie educative, per pianificare il contributo che possiamo dare”.<br />
Questa è una buona notizia ed è certamente una cosa non scontata che vi sia da subito la percezione del ruolo educativo degli scout e del grande contributo che possono portare in questa direzione.<br />
I responsabili di zona chiedono di effettuare un’attenta ricognizione delle esigenze, soprattutto nel medio periodo, per valutare come garantire una continuità del supporto, coinvolgendo i gruppi della zona ed<br />
eventualmente aprendo anche all’esterno.<br />
La cosa chiara è che molte scuole sono inagibili e non riprenderanno le loro attività, questo comporta che molti bambini saranno per strada e ci sarà la necessità di animarli anche perché molti i saranno al lavoro. In tale senso si valuterà la possibilità di organizzare dei punti fissi di aggregazione con animatori<br />
scout presenti, ovviamente fuori dalle aree di emergenza e dai campi, che sono sotto la direzione del Dipartimento di Protezione civile e sottostanno a regole precise.</p>
<p><strong>“La cosa bella è che non c’è stato bisogno di chiedere”</strong><br />
Michele Vanzio, capo gruppo del Medolla 1 con queste parole ci racconta dell’immenso lavoro che il gruppo scout locale sta facendo nella gestione dei circa 60 sfollati ospitati nella palestra di Medolla. Da domenica scorsa gli scout si turnano sulle 24 ore e di fatto rappresentano il presidio della palestra. Le loro<br />
mansioni vanno da quelle logistiche in relazione alla distribuzione dei pasti, controllo degli accessi e tenuta dell’ordine in genere, ma il grosso riguarda il contatto umano con le persone ospitate e l’animazione dei bambini.<br />
Ci racconta che di notte, il parcheggio di fronte alla palestra, si riempie di macchine e diventa un dormitorio, in particolare quando ci sono state scosse nella giornata e la paura comanda. È difficile vedere intere famiglie con bambini anche piccoli in queste situazioni. Sono giorni in cui anche la pioggia ha fatto la<br />
sua parte e la notte fa freddo.</p>
<p>Siamo qui a Medolla, una piccola frazione, molto colpita che forse ha avuto poca visibilità mediatica. Il Comune ha messo a disposizione la palestra e da subito c’è stato bisogno di aiuto, gli scout naturalmente e senza che fosse chiesto, si sono resi disponibili e ora è un po’ tutto sulle loro spalle. Da qualche giorno è<br />
arrivata a dare manforte una squadra di scout della provincia di Ravenna con il quale si è creato da subito un bellissimo legame e un vero esempio di “fratellanza scout”. Ora i capi di Medolla si sentono un po’ meno soli, anche se ci dicono che di fatto manca un coordinamento vero e soprattutto una figura di responsabile<br />
in capo alla protezione civile.<br />
Andiamo anche a visitare la sede del gruppo dove i ragazzi in quel momento, stanno facendo attività con il solito entusiasmo che li anima. Le sedi sono inagibili, in quella delle coccinelle i danni strutturali sono evidenti. Nella sede del reparto vediamo ancora tutto sotto sopra e i diversi simboli, cimeli, ricordi<br />
strappati dai muro e scaraventati a terra dalla forza del sisma. Qui nessuno si è perso d’animo e il gruppo ha continuato le sua attività con i ragazzi, in parrocchia e nella palestra con gli sfollati. Sullo sfondo vediamo il campanile della chiesa, la loro parrocchia, completamente inagibile. La prossima scossa un po’ più forte delle altre lo tirerà giù definitivamente. Hanno evacuato tutte le case intorno. La messa si celebra in un tendone e la comunità sembra forte nonostante quello che sta vivendo.</p>
<p><strong>San Felice sul Panaro</strong><br />
La strada per San Felice sul Panaro è un continuo di casolari e fienili crollati. Vediamo una chiesa completamente distrutta, un po’ di tempo fa qui si è tenuto un CFT di zona.<br />
A San Felice il centro storico è chiuso, Una delle diverse tendopoli in zona è a ridosso del centro. Alcune abitazioni sono crollate e la maggior parte delle case ha subito danni. Incontriamo Giovanni Bozzoli, capo scout nel gruppo di San Felice che conta un branco e un reparto. Anche loro si sono dati subito da fare. A San Felice le forze istituzionali della protezione civile sono abbondantemente presenti e quindi quello che si può offrire è il supporto alle persone e l’animazione dei bambini. Qui siamo in zona di Modena, anche qui i responsabili di zona chiedono di fare un inventario delle esigenze, il gruppo è piccolo e le cose da fare sono tante. Vicino alla palestra di una scuola che ospita degli sfollati due ragazze del reparto stanno cercando di animare un gruppo di bambini scalmanati. Il lavoro è impegnativo, la fatica è tanta.<br />
In tempo reale vengono dirottati per il giorno dopo in questo luogo un gruppo esterno di animatori per un’ “attività palloncini”.<br />
Quello che si vede girando intorno al centro è impressionante. Dei quattro torrioni della rocca ne è rimasto in piedi uno solo fortemente lesionato. La chiesa è crollata. Nella canonica di fianco dormivano i lupetti del Mirandola 1 che la fatidica notte della scossa sono fuggiti. Impariamo dai capi che quando hanno aperto la orta principale lato sagrato chiesa per scappare, a causa della caduta di diverse macerie e polvere, hanno deciso di desistere e guadagnare una nuova via di uscita dal retro. Questa è una storia finita bene, nei giorni scorsi i vigili del fuoco sono entrati nella canonica inagibile e hanno recuperato tutto il materiale che era stato abbandonato. </p>
<p><strong>I responsabili di zona proseguono il loro sopralluogo alle volte di Finale Emilia.</strong><br />
Incontro sul posto Davide Licata, responsabile protezione civile Agesci regionale. È in costante contatto con le squadre e i centri operativi. Riuscirgli a parlare fra una telefonata e l’altra è un impresa. Mi ribadisce che abbiamo diversi scout nei centri operativi della protezione civile e questo è un ottimo modo per veicolare i nostri aiuti e impiegarli al meglio. È stato decretato che l’emergenza durerà 60 giorni più altri eventuali 40.<br />
Noi comunque “siamo pronti a fare quello che ci chiederanno”.</p>
<p><strong>Il bilancio di una giornata intensa…</strong><br />
La giornata è stata intensa e le emozioni tante. A fronte di tanta disgrazia un po’ ovunque si vede fiorire la solidarietà e la bontà gratuita.<br />
È proprio in questa epoca di crisi economica e di disgrazie l’occasione di riscoprire l’economia del dono e di riprogrammare la nostra vita all’insegna della solidarietà e attenzione agli altri.<br />
Nella veglia di pentecoste di ieri sera si parafrasava il motto cartesiano del “cogito ergo sum” con “Dono dunque Sono”, che regge anche il “Sono dunque Dono”.<br />
Il dono ha in sé la sua ricompensa; “dare senza contare” è un modo concreto di seminare speranza, trasformando la fatica in slanci positivi… perché è bello, utile e importante.</p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 26 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 14:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Attraverso il nostro inc. regionale alla protezione civile Davide Licata riusciamo ad avere un quadro ordinato del nostro impegno come scout nelle zone colpite.<br />
Dopo i primi giorni in cui capi scout locali erano coinvolti negli aiuti su mandato nel Sindaco locale, con la definitiva strutturazione del CCS (Centro Coordinamento soccorso) tutte le funzioni di coordinamento sono passate al livello regionale e già nei giorni scorsi l’aiuto sporadico ha lasciato spazio a uno più strutturato.</p>
<p>Al momento quindi come scout il nostro coinvolgimento è esclusivamente quello che avviene attraverso le squadre Agesci della protezione civile, che coinvolgono persone che hanno &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso il nostro inc. regionale alla protezione civile Davide Licata riusciamo ad avere un quadro ordinato del nostro impegno come scout nelle zone colpite.<br />
Dopo i primi giorni in cui capi scout locali erano coinvolti negli aiuti su mandato nel Sindaco locale, con la definitiva strutturazione del CCS (Centro Coordinamento soccorso) tutte le funzioni di coordinamento sono passate al livello regionale e già nei giorni scorsi l’aiuto sporadico ha lasciato spazio a uno più strutturato.</p>
<p>Al momento quindi come scout il nostro coinvolgimento è esclusivamente quello che avviene attraverso le squadre Agesci della protezione civile, che coinvolgono persone che hanno seguito la formazione necessaria alla mansione.<br />
Possiamo fare il punto della situazione a ieri e riassumere le squadre che hanno operato:<br />
- 8 squadre di Carpi,<br />
- 12 squadre di Modena,<br />
- 1 squadra di Bologna,<br />
- 1 squadra di Ravenna,<br />
- 1 squadra composta dai capi della coca di mirandola 1 e 2,<br />
- 1 squadra composta dai capi del Medolla 1.</p>
<p>Inoltre sono presenti:<br />
- 4 unità Agesci al COR (Centro Operativo Regionale) di Bologna (inviati dalla pattuglia di Forlì),<br />
- 4 unita Agesci al COR di Reggio Emilia (della pattuglia di Reggio Emilia),<br />
- 1 unità Agesci alla funzione CCS,<br />
- 1 unità Agesci al COR di Carpi (della pattuglia di Carpi),<br />
- 2 unità Agesci con funzione di segreteria al COR di Finale Emilia (1della pattuglia di Ravenna ed 1 della<br />
pattuglia di Forlì).</p>
<p>Le attività sul campo che si stanno svolgendo sono:<br />
- servizio assistenza alla popolazione a Medolla,<br />
- servizio assistenza e animazione a Bomporto,<br />
- servizio assistenza e animazione al campo di Mirandola,<br />
- servizio gestione magazzino viveri e altro materiale di prima necessità a Finale Emilia.</p>
<p>Già oggi dovrebbero arrivare altre attivazioni per:<br />
- servizio segreteria a mirandola<br />
- servizio assistenza e animazione al di campo di Finale Emilia</p>
<p>È importante notare come in questa fase più strutturata del soccorso (siamo attualmente in “emergenza di tipo B”) le persone che operano sul campo con specifici compiti di assistenza o logistica sono tutte ufficialmente inserite in un elenco regionale che consente anche di usufruire di una assicurazione dedicata<br />
attivata dalla Regione.</p>
<p>Dall’ufficio volontariato ci fanno sapere che funzionari della Regione amministrativa verificheranno sul posto eventuale presenza di &#8220;volontari &#8221; non autorizzati, e potrebbero anche sanzionare situazioni non conformi alle disposizioni legislative regionali che regolamentano l’intervento, che potrebbero addirittura<br />
portarci in futuro all’esclusione dal sistema regionale.<br />
Invitiamo tutti quindi ad attenersi scrupolosamente alle regole e a non prendere iniziative personali. Qualora verificaste situazioni in cui è necessario un intervento (anche con richiesta di “aiuto scout”), la procedura è che la richiesta deve avvenire tramite l’autorità locale (sindaco o responsabile del COC locale) tramite fax al CCS di Modena, che a sua volta tramite i vari centri operativi attiva le squadre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NOTE SUI CAMPI AL 25.05.2012<br />
(a cura inc. reg. Protezione civile)</p>
<p>È stata effettuata una veloce ricognizione sulla situazione dei campi per individuare dei referenti della popolazione ospitata, allo scopo di stabilire delle relazioni e organizzare nei vari campi attività ricreative, momenti di socializzazione e strutture locali di supporto informativo per la popolazione, in stretto contatto<br />
con l’URP del campo base.</p>
<p>Nel complesso, l’organizzazione allo stato attuale risulta un po’ confusionaria ma visto il ristretto lasso di tempo trascorso, si può considerare soddisfacente, anche se attività ricreative ed aggregative della popolazione sono presenti in pochissimi campi.</p>
<p>MIRANDOLA – E’ attivo il servizio COR all’interno di una scuola. La funzione volontariato è gestita dall’Agesci da nr. 1 unità (Federico). A Mirandola ci sono nr. 3 campi di accoglienza con moduli da 250 posti , è in costruzione un nuovo campo. Dalle prime ore vi è stato un intervento attivo dell’Agesci che ha visto in campo i due gruppi di Mirandola, ed attualmente vi è una rotazione di squadre per assicurare un giusto supporto per gli adolescenti presenti al campo.<br />
• MEDOLLA – Il campo conta circa 30 persone, è stato istituito all’interno del palazzetto dello sport. Il gruppo di Medolla fin dalle prime ore si è fatto carico della gestione primaria dei presenti all’interno dello stabile.Il 23.05.2012, è stata inviata una sq. da Ravenna in supporto al gruppo. La squadra composta da 6 unità ha riferito, che sostanzialmente a Medola la situazione è abbastanza normale, nessuna abitazione ha subito danni, e che probabilmente da lunedì riaprono le scuole,<br />
siamo in attesa di sviluppi, probabilmente si interromperà l’invio delle squadre.<br />
• FINALE EMILIA – Finale è stato uno dei posti più colpiti, sono stati creati diversi campi di accoglienza per la precisione 6; ogni campo è dotato di segreteria, attualmente a Finale presso il COC abbiamo nr. 2 unità con funzioni di segreteria (Temporin e Mambelli). Da domani (ndr. sabato 26) verrà attivato un magazzino unificato per la raccolta di tutto il materiale inviato da comitati, associazioni etc. da mettere a disposizione della popolazione. Verrà inviata una sq. Agesci (di Reggio Emilia) per la gestione del magazzino; è in programma l’attivazione di servizio di assistenza alla popolazione.<br />
• BOMPORTO – Attivata sq. dal COR per servizio di animazione. È stata inviata una sq. da 5 unità che termina il servizio domani (ndr. Sabato 26).- Il capo squadra informava del fatto che il servizio è molto riduttivo in quanto si esaurisce in un paio di ore al giorno, per cui si decideva di organizzare il locale gruppo scout, affinché potesse adoperarsi per assolvere al compito richiesto in modo da concentrare altrove l’impiego di forze.<br />
• CCS – &#8211; all’interno del centro di coordinamento dei soccorsi, istituito a Modena in sede della consulta, l’Agesci sta operando con la presenza di nr. 1 unità con funzioni di coordinatore (Torelli)</p>
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		<item>
		<title>Scout e terremoto: diario del 25 maggio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/agesciemiliaromagna/~3/9Sv9-96PKbg/</link>
		<comments>http://www.emiroagesci.it/5985/scout-e-terremoto-diario-del-25-maggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 18:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede in Agesci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.emiroagesci.it/?p=5985</guid>
		<description><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 25 MAGGIO 2012</p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Mentre scriviamo questo resoconto la terra continua a ballare. Anche a Bologna abbiamo sentito distintamente una scossa intorno alle 15 e 15.<br />
Questa situazione sta aggiungendo stress e preoccupazione a tutti e in particolare alle persone presenti nelle zone già duramente colpite. In questi momenti è bello sentirsi uniti e vicini anche nella preghiera. In tale direzione va la veglia di pentecoste organizzata dall’Arcidiocesi di Modena a Finale Emilia per domani 26 maggio alle ore 21 all’Oratorio Don Bosco. La veglia sarà presieduta da mons. Lanfranchi.</p>
<p>SERVONO CAPI &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TERREMOTO: DIARIO 25 MAGGIO 2012</p>
<p>(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>Mentre scriviamo questo resoconto la terra continua a ballare. Anche a Bologna abbiamo sentito distintamente una scossa intorno alle 15 e 15.<br />
Questa situazione sta aggiungendo stress e preoccupazione a tutti e in particolare alle persone presenti nelle zone già duramente colpite. In questi momenti è bello sentirsi uniti e vicini anche nella preghiera. In tale direzione va la veglia di pentecoste organizzata dall’Arcidiocesi di Modena a Finale Emilia per domani 26 maggio alle ore 21 all’Oratorio Don Bosco. La veglia sarà presieduta da mons. Lanfranchi.</p>
<p>SERVONO CAPI PER UN SERVIZIO A FINALE EMILIA<br />
ATTENZIONE: rispetto alla veglia le zone di Modena e Modena pedemontana hanno avuto il compito di richiedere la disponibilità di scout maggiorenni per la gestione dei parcheggi.</p>
<p>Di seguito diramiamo comunicato dell’AE di zona don Antonio Lumare e dei resp. Zona Modena</p>
<p>Carissimi, stavolta dobbiamo superarci!<br />
Ci è stato chiesto di mandare a finale Emilia 50 scouts, maggiorenni, per accogliere e dare indicazioni alle corriere e alle macchine dove parcheggiare e ai giovani dove andare per il luogo della veglia di sabato sera 26 maggio p.v.<br />
Questi volontari devono arrivare al seminario di Finale Emilia alle ore 19 di sabato prossimo, muniti di cena al sacco, giacchetta catarifrangente, torcia. Troverete don Roberto Montecchi (num.3297259005) o chi per lui che vi darà le indicazioni da ripetere a coloro che arriveranno per la veglia.<br />
Questo abbiamo dovuto improvvisarlo per il dirottamento del luogo della veglia. È una situazione di emergenza, dove mai ci siamo tirati indietro. Diamo prova che ci siamo con la nostra generosità e disponibilità.<br />
(Don Antonio)</p>
<p>Noi come zone di Modena e Modena Pedemontana ci siamo già attivati ma non pensiamo di riuscire ad arrivare al numero di volontari necessari.<br />
Chiediamo pertanto a tutti di cercare altre disponibilità tra i Capi dei vostri gruppi consci del poco tempo che ci separa da domani.<br />
L&#8217;appuntamento, come scritto sopra è al seminario di Finale Emilia alle ore 19. Ricordate a chi verrà di copiarsi il numero di cellulare di don Roberto.<br />
Sarebbe opportuno che chi riesce a venire ci informasse anche per mail all&#8217;indirizzo daniela.dallari@libero.it così da avere un&#8217;idea di quanti saremo.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione e l&#8217;aiuto</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/agesciemiliaromagna/~4/9Sv9-96PKbg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.emiroagesci.it/5985/scout-e-terremoto-diario-del-25-maggio/feed/</wfw:commentRss>
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		<feedburner:origLink>http://www.emiroagesci.it/5985/scout-e-terremoto-diario-del-25-maggio/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Scout e terremoto: diario del 24 maggio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/agesciemiliaromagna/~3/5iq6asjIges/</link>
		<comments>http://www.emiroagesci.it/5982/scout-e-terremoto-diario-del-24-maggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 09:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.emiroagesci.it/?p=5982</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 24 MAGGIO 2012 e appello Arcidiocesi di Modena e Nonantola</strong><br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nella giornata odierna una troupe di TG3 ragazzi/rai Gulp è venuta nelle zone emiliane per filmare capi e ragazzi scout all’opera per assistere le persone in difficoltà.</p>
<p>Abbiamo organizzato un primo incontro in mattinata a Finale Emilia preso la tendopoli e un secondo nel pomeriggio a Mirandola. L’accoglienza alla troupe è stata gestita direttamente dalle pattuglie p.c. di Modena e Carpi.</p>
<p>In serata, la redattrice, venuta apposta da Roma, ci ha riferito di essere molto soddisfatta della giornata e di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 24 MAGGIO 2012 e appello Arcidiocesi di Modena e Nonantola</strong><br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella giornata odierna una troupe di TG3 ragazzi/rai Gulp è venuta nelle zone emiliane per filmare capi e ragazzi scout all’opera per assistere le persone in difficoltà.</p>
<p>Abbiamo organizzato un primo incontro in mattinata a Finale Emilia preso la tendopoli e un secondo nel pomeriggio a Mirandola. L’accoglienza alla troupe è stata gestita direttamente dalle pattuglie p.c. di Modena e Carpi.</p>
<p>In serata, la redattrice, venuta apposta da Roma, ci ha riferito di essere molto soddisfatta della giornata e di tornare a casa con circa 1 ora di filmati e delle buone interviste. A brevissimo il servizio andrà in onda e ce ne darà comunicazione. Ci farà inoltre avere il video del servizio che metteremo a disposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DALLA ZONA DI MODENA</strong></p>
<p>Dalla zona di Modena ci fanno sapere dell’appello delle Arcidiocesi di Modena e Nonantola che volentieri divulghiamo interamente.</p>
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<p>Ecco alcune notizie ed alcune indicazioni – altre ne seguiranno nei prossimi giorni – per l’emergenza terremoto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Colletta e preghiera</strong>. La diocesi invita le comunità ad una <strong>colletta straordinaria nelle prossime due domeniche, 27 maggio e 3 giugno</strong>. Dall’Ufficio liturgico, condividiamo la traccia per due preghiere dei fedeli, per le liturgie dei prossimi giorni.</p>
<p>-          <em>Infondi, o Signore, il tuo Spirito di consolazione sulle popolazioni della nostra Diocesi colpite dal terremoto, perché grazie al tuo conforto e alla nostra fattiva solidarietà possano riprendere speranza e costruire con fiducia una nuova pagina della loro storia; noi ti preghiamo.</em></p>
<p>-          <em>Sostieni, Signore, tutti i volontari che si stanno prodigando con generosità nel sostegno alle persone colpite dal terremoto, perché possano offrire conforto e aiuto e dona a tutti il tuo Spirito di verità per portare amore, gioia e pace; noi ti preghiamo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La <strong>veglia di Pentecoste – la decisione è stata presa dopo gli accordi con le parrocchie e la Protezione Civile – si svolgerà a Finale Emilia sabato 26 maggio alle ore 21</strong> all’Oratorio Don Bosco, presieduta da mons. Lanfranchi.</p>
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<p><strong>Conti correnti &#8211; con la causale: emergenza terremoto Emilia (obbligatoria)</strong></p>
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<p>1)  Banco Popolare Società Cooperativa srl &#8211; Sede Modena</p>
<p>c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana</p>
<p>Corso Duomo 34 41121 Modena</p>
<p>IBAN: IT 25 X 05034 12900 000000004682</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2) Unicredit Banca &#8211; Sede Modena</p>
<p>c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana</p>
<p>Corso Duomo 34 41121 Modena</p>
<p>IBAN: IT 35 Z 02008 12930 000003106219</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3) Banca Popolare dell&#8217;Emilia Romagna &#8211; Sede Modena</p>
<p>c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana</p>
<p>Corso Duomo 34 41121 Modena</p>
<p>IBAN: IT 89 B 05387 12900 000000030436</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4) Banca Etica &#8211; Filiale di Bologna</p>
<p>c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana</p>
<p>Corso Duomo 34 41121 Modena</p>
<p>IBAN: IT 72 X 05018 02400 000000503060</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5) BancoPosta</p>
<p>C/C N.17329418 intestato: Curia Arcivescovile di MODENA</p>
<p>Corso Duomo 34 41121 Modena</p>
<p>IBAN: IT 61 M 07601 12900 000017329418</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Ufficio Stampa Arcidiocesi di Modena-Nonantola)</p>
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		<title>Scout e terremoto: diario del 23 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 17:17:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Succede in Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 23 MAGGIO 2012</strong><br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)<br />
Sono trascorsi poco più di 4 giorni e la terra continua a tremare. L’emergenza è tutt’altro che passata.<br />
Oltre alla conferma della gravità della situazione dai gruppi abbiamo raccolto il grande disagio delle famiglie che ancora non sono tornate nelle loro case e hanno trovato ospitalità da amici e parenti mentre le tendopoli, in questi primo giorni, sono occupate soprattutto da anziani e persone sole.<br />
Molte persone hanno dovuto lasciare le proprie case per inagibilità delle stesse, per verifiche strutturali o semplicemente per paura, una paura che sembra &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TERREMOTO: DIARIO 23 MAGGIO 2012</strong><br />
(a cura dell’inc. Comunicazione Agesci Emilia Romagna)<br />
Sono trascorsi poco più di 4 giorni e la terra continua a tremare. L’emergenza è tutt’altro che passata.<br />
Oltre alla conferma della gravità della situazione dai gruppi abbiamo raccolto il grande disagio delle famiglie che ancora non sono tornate nelle loro case e hanno trovato ospitalità da amici e parenti mentre le tendopoli, in questi primo giorni, sono occupate soprattutto da anziani e persone sole.<br />
Molte persone hanno dovuto lasciare le proprie case per inagibilità delle stesse, per verifiche strutturali o semplicemente per paura, una paura che sembra non passare e che blocca il rientro della gente nelle case agibili.<br />
Molte chiese, luoghi simbolo dei nostri incontri e uscite sono crollati.<br />
Già dalla giornata di domenica i nostri gruppi scout sono stati attivi per portare aiuti e soccorsi alle persone colpite e per supportare le esigenze logistiche per dare ricovero e nutrimento agli sfollati.<br />
Come settore comunicazione e stampa siamo in costante contatto con i responsabili delle zone più colpite e con i nostri incaricati alla protezione civile, che ci aggiornano sulla situazione in continua evoluzione.<br />
Di seguito riportiamo le informazioni che siamo riusciti a recepire, scusandoci fin da subito se omettiamo di citare più di una persona o gruppo che in silenzio svolge la propria parte per dare un aiuto.</p>
<p><strong>PROTEZIONE CIVILE</strong><br />
La protezione civile regionale Agesci Emilia Romagna è stata da subito allertata e ha cominciato già da domenica sera a costituire le squadre di volontari, chiedendo ai responsabili di zona di raccogliere le disponibilità. Le squadre delle zone direttamente interessate dal sisma sono subito intervenute su mandato del coordinamento provinciale protezione civile.<br />
Ieri, si è costituito il CCS (Centro Coordinamento Soccorso) regionale, con sede a Modena con il compito di raccogliere le necessità da parte dei vari COC (Coordinamento Operativo Comunale) e veicolare mezzi e aiuti necessari. All’interno della struttura logistica regionale operano dei capi Agesci di Carpi. Le nostre squadre di volontari saranno coordinate da questo centro che ha già inviato a Medolla una serie di capi con funzione di animazione di bambini.<br />
Il nostro incaricato regionale alla protezione civile ha effettuato nei giorni scorsi diversi sopralluoghi per rendersi conto di persona della situazione e raccordarsi con le squadre già operative sul territorio.</p>
<p><strong>ZONA DI CARPI</strong><br />
La zona di Carpi è stata pesantemente colpita e i gruppi di Medolla e Mirandola sono stati direttamente toccati dagli eventi. A Mirandola è stato attivato un Centro Operativo Comunale e sono stati allestiti tre campi di accoglienza per circa 2000 persone. I gruppi di Mirandola sono stati coinvolti fin dalle prime ore per fornire supporto alla popolazione, attivati direttamente dall&#8217;amministrazione comunale e i membri della pattuglia di zona della Protezione Civile sono entrati a far parte del coordinamento. Allo stesso modo a Medolla il sindaco ha chiesto al gruppo locale di organizzare l&#8217;accoglienza degli sfollati, attuando una stretta collaborazione.  Le squadre della protezione civile Agesci della zona sono state attivate dalla consulta provinciale per il volontariato per fornire servizio anche nelle altre località della provincia colpite dal sisma.<br />
Impariamo che la notte del terremoto un branco di lupetti del gruppo Mirandola 1 dormiva nella canonica di San Felice di fianco alla chiesa che poi è crollata. Sono stati bravi i capi a rendersi conto della situazione e a portare fuori tutti. Anche un clan di Mirandola era presente, fortunatamente in tenda, a Finale Emilia quando si è verificato il sisma.</p>
<p><strong>ZONA DI BOLOGNA</strong><br />
Non ci sono gruppi in zone particolarmente colpite dal sisma. Circa 30 capi hanno dato disponibilità per le squadre della protezione civile.<br />
Il gruppo di Cento è attivo nel prestare servizio continuativo in due mense allestite a Cento e Casumaro.<br />
Capi di Pieve di Cento hanno prestato servizio nella vicina San Carlo.<br />
L’impegno degli scout è stato ripreso mercoledì 23 maggio con un servizio a tutta pagina sul Resto del Carlino Bologna con intervista al Responsabile di zona.</p>
<p><strong>ZONA DI MODENA</strong><br />
L&#8217; AGESCI è presente da domenica mattina, fin dai primi momenti della scossa più grande, con una squadra e altri capi presenti in squadre miste, che ruotano su turni di otto ore e lavorano nella costruzione delle tendopoli, soprattutto a San Felice sul Panaro.<br />
I capi dei gruppi colpiti sono sempre stati in contatto con la zona e con la Protezione civile attraverso l&#8217;incaricato di zona.<br />
Gli Assistenti ecclesiastici delle Zone di Modena e Modena Pedemontana hanno visitato le zone terremotate e celebrato la S. Messa nella giornata di lunedì.<br />
Oltre ai capi impegnati nelle squadre della PC, tutti i capi e gli RS dei gruppi colpiti si sono subito e autonomamente adoperati nelle operazioni di soccorso con competenza e spirito di servizio.<br />
Particolarmente intenso è il dolore che i capi esprimono per il crollo di tante chiese, in alcuni paesi come San Felice sono tutte inagibili, una perdita che non è solo materiale in quanto è venuta a mancare la possibilità di ritrovarsi nella casa comune, nel luogo della preghiera e della solidarietà,  in un momento di così grande difficoltà.<br />
Il  crollo delle chiese e dei monumenti costituisce una ferita collettiva che si aggiunge alle ferite e ai dolori personali.</p>
<p><strong><br />
ZONA FERRARA</strong><br />
Il gruppo scout di Casumaro è stato molto colpito anche perché molti dei capi e dei ragazzi vivono a S. Agostino o a S. Carlo, i paesi maggiormente toccati dal sisma nella provincia ferrarese.<br />
In particolare a San Carlo (a 2 Km dal capoluogo Sant&#8217;Agostino) molti abitanti hanno visto le proprie abitazioni/garage/cortili invase dal fango fuoriuscito dal terreno attraverso fenditure del sisma e pozzi, lungo i quali tale materiale si é incanalato verso la superficie.<br />
La grande necessità di aiuto e la vacanza di personale della protezione civile ha fatto sì che, anche su sollecitazione degli scout, capi e RS si sono organizzati per liberare dal fango strade e case della frazione di san Carlo.<br />
Il referente unico per tutte le squadre e per la raccolta di eventuali adesioni di cittadini volontari dal paese e anche da fuori, su nomina del Sindaco, è stato il Capo Clan del Casumaro 1.<br />
Il lavoro è stato svolto sempre su autorizzazione del Sindaco e del Responsabile del COC (Coordinamento Operativo Comunale) con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e di un incaricato comunale che raccoglieva le richieste di aiuto e le segnalava alle squadre di volontari presenti.<br />
Il lavoro nelle giornate di martedì e mercoledì ha coinvolto molti scout del luogo o delle vicinanze (anche grazie al tam tam su facebook) che armati di badile, guanti e carriole hanno rimosso il fango dal paese. Sono stati presenti capi del Casumaro 1, Ferrara 3, Ferrara 4, Ferrara 5, Ferrara 6 e Delta del Po.<br />
Nello specifico il lavoro delle squadre è consistito nell&#8217;aprire le vie di accesso al lavoro dei mini-escavatori dei vigili del fuoco e procedere direttamente alla pulizia/asporto del fango nei luoghi dove non c&#8217;era spazio per il lavoro delle macchine operatrici.  Da questa sera tutto quanto si è dovuto fermare perché si è giunti al limite di un quartiere particolarmente colpito nel quale i vv.ff. non hanno consentito l&#8217;accesso. dicono che potrebbe venire anche dichiarato &#8220;zona rossa&#8221;. Telestense ha mandato in onda nella giornata odierna di mercoledì un servizio televisivo.</p>
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