<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-33009823</atom:id><lastBuildDate>Tue, 18 Sep 2018 08:59:39 +0000</lastBuildDate><category>Lerwick (Shetland Islands)</category><category>Bray (Ireland)</category><category>Stockholm (Sverige)</category><title>akatalēpsía</title><description>o degli infiniti ritorni</description><link>http://akatalepsia.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1510</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-6076790349022601477</guid><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 11:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-11T14:05:56.485+02:00</atom:updated><title>1514. Stultorum infinitus est numerus...</title><atom:summary type="text">Oggi il popolo, privo di buon senso, si fa difensore del suo stesso male.Così càpita come nei comizi, quando a meravigliarsi che certuni siano stati eletti pretori sono gli stessi che li hanno votati, una volta che il favore popolare (che è mutevole) è cambiato.Approviamo una cosa e la disapproviamo subito dopo: ecco il risultato di un parere espresso in base all&#39;opinione della maggioranza.Lucio </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/04/1514-stultorum-infinitus-est-numerus.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><thr:total>35</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-2835055419354781817</guid><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 17:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-07T19:37:18.626+02:00</atom:updated><title>1513. La fonte</title><atom:summary type="text">Dunque in queste sciagure così gravi, questo bene almeno mi sembra di aver conseguito, di affidare agli scritti quelle teorie filosofiche che non erano abbastanza note ai nostri concittadini ed erano assai degne di conoscenza. Che cosa c&#39;è infatti - per gli dèi - di più desiderabile della saggezza, che cosa di più nobile e di più adatto all&#39;uomo, che cosa di più degno di lui? Dunque coloro che la</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/04/1513-la-fonte.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-o__JQtwgZ4A/TZ32QtiMrKI/AAAAAAAADhY/M7PX1JtbZ4E/s72-c/La%2Bfonte.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-970989229718782243</guid><pubDate>Sat, 02 Apr 2011 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-02T13:12:32.291+02:00</atom:updated><title>1512. Cosa ci porti oggi, Marcellina?</title><atom:summary type="text">Non succede quasi mai che i nuovi arrivati in paese, anche se si fermano per poco tempo, fra un treno e l&#39;altro, non vedano nelle vicinanze della stazione passare di volata in bicicletta quella ragazza dai capelli quasi rossi, il molle seno ondeggiante dentro una giacca di maglia celeste dai bottoni d&#39;oro. Capelli e bottoni scintillano al sole: o meglio, si prendono la poca luce che vien giù da </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/04/1512-cosa-ci-porti-oggi-marcellina.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-H3tv4Uuc8SE/TZcD_XmT9BI/AAAAAAAADhI/jkGQdVRfrhI/s72-c/Ragazza%2Bdi%2BGinevra.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-3863225305925928590</guid><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-30T15:00:17.330+02:00</atom:updated><title>1511. Furor logicus</title><atom:summary type="text">In tutto ciò che esiste c’è un bisogno profondo – consapevole o meno non importa – di durare, di essere ancora. Molte saggezze di varie latitudini e tempi lo sanno e lo insegnano. Tra queste, la dottrina del Wille zum Leben di Schopenhauer. Si può dire anzi che l’intero edificio dei simboli umani come delle strutture biologiche o delle concrezioni della materia costituisca l’espressione di questo</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1511-furor-logicus.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-b9B2ioAzU9A/TYh9VuWqRDI/AAAAAAAADgM/lbgqTZbFHIM/s72-c/Furor%2Blogicus.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-48647514408425066</guid><pubDate>Sun, 27 Mar 2011 19:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-30T14:48:11.720+02:00</atom:updated><title>1510. Resipiscentia</title><atom:summary type="text">...La camera era rischiarata da un lampadino a olio, velato da un cerchio di carta verde e posto in terra dietro la testa del moribondo. La fantasia si aggirava in quell’aria verdognola con l’instabilità di un pipistrello che vola, impaurita dai fantasmi, che si appiattano sotto al letto di chi muore; negli spigoli e dietro i mobili si rannicchiavano ombre angolose popolate di spaventi, e lo </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1510-resipiscentia.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-R3l9HuuQLTs/TZMmgKGgOvI/AAAAAAAADg4/FNxq0urYaes/s72-c/emilio_de_marchi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-1542491563058919950</guid><pubDate>Thu, 24 Mar 2011 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-24T13:24:50.269+01:00</atom:updated><title>1509. La passione del presente</title><atom:summary type="text">Giacomo MarramaoLa passione del presenteBreve lessico della modernità-mondo  Bollati Boringhieri, Torino 2008pp. 291, euro 10,00ISBN 977-88-339-1832-7&quot;...ci toccherà scrivere con una mano la parola universalità, con l’altra la parola differenza, resistendo alla tentazione di scriverle entrambe con una mano sola, poiché sarebbe comunque la mano sbagliata&quot;.Nell’odierno mondo globalizzato, con la </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1509-la-passione-del-presente.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-HEqkLlGc7Rk/TYswvCk066I/AAAAAAAADgU/ZxI7ytzJeYA/s72-c/Giacomo%2BMarramao%2B-%2BLa%2Bpassione%2Bdel%2Bpresente.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-4944987464701142306</guid><pubDate>Tue, 22 Mar 2011 02:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-22T03:11:00.312+01:00</atom:updated><title>1508. Sulle ragioni di una scelta</title><atom:summary type="text">Se le ragioni di una scelta potessero essere oggetto di un&#39;analisi esauriente, la scelta sarebbe paragonabile a quella che esegue una macchina opportunamente programmata.Ma non sarebbe più una scelta.Jean-Claude ParienteAA.VV. Il linguaggio</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1508-sulle-ragioni-di-una-scelta.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-jvy58NMJZow/TYdJsD2hCWI/AAAAAAAADgE/OzjaQ03HvMk/s72-c/Le%2Bragioni%2Bdi%2Buna%2Bscelta..jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-8409628610518903765</guid><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 02:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-21T03:33:48.943+01:00</atom:updated><title>1507. Altre orbite</title><atom:summary type="text">Il soledopo lungo camminoarriva spento all&#39;ultimo seno del cielo:ha consumato i raggi durante la corsabattuta dall&#39;aria.Ed è notte:intorno alla terra e sulle acqueè ombra alta.O forse quel turbinesi ripete invisibilee per ignoti spazialtre orbite accende.Tito Lucrezio CaroDe rerum naturaV, 648-653</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1507-altre-orbite.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-odPgZWktA5k/TYYl9LiVhHI/AAAAAAAADf0/DrQ2Iy5Z3cQ/s72-c/Altre%2Borbite%2Bnotturne.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-3390239213487757838</guid><pubDate>Sun, 20 Mar 2011 01:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-20T02:37:55.457+01:00</atom:updated><title>1506. Il paradosso del male</title><atom:summary type="text">Se non sentiamo, almeno una volta, che tutto è male e che il male è ciò che esiste, non sfioriamo, neppure per un attimo, il problema con cui siamo chiamati a confrontarci. Poiché il problema, infatti, è tanto arduo e profondo da ammettere soltanto una formulazione radicale. Noi siamo dinanzi a un estremo e ciò che ci riguarda è l&#39;insolubile. Se questo estremo non viene raggiunto dal pensiero, </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1506-il-paradosso-del-male.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-lo06G9d3GCU/TYVZTDZEAsI/AAAAAAAADfU/dZCqaKKggG4/s72-c/Il%2Bparadosso%2Bdel%2Bmale.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-1818889248069579432</guid><pubDate>Sat, 19 Mar 2011 02:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-20T02:41:48.888+01:00</atom:updated><title>1505. Io venìa pien d&#39;angoscia a rimirarti</title><atom:summary type="text">La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava.La luna, appena s&#39;affaccia nei versi dei poeti, ha sempre avuto il potere di comunicare una sensazione di levità, di sospensione, di silenzioso e calmo incantesimo. In un primo momento volevo dedicare questa </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1505-io-venia-pien-dangoscia-rimirarti.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-85a5HQfyHjE/TYQL-AkoyAI/AAAAAAAADfM/2kpJAJavQsA/s72-c/Io%2Bvenia%2Bpien%2Bd%2527angoscia%2Ba%2Brimirarti....jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-7307686694791491922</guid><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 02:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T03:54:02.345+01:00</atom:updated><title>1504. Quies</title><atom:summary type="text">Sotto un&#39;elce posar tristo né lietodel mio destino; e non contar gl&#39;istanti;e i profumi spirar del ginepreto;e le rosee seguir nuvole erranti;e a la giovin velata Isi il segretonon dimandar de&#39; suoi divini incanti;e in quel sonno dell&#39;alma inconsuetonon aver che il Silenzio a me davanti;e tentar di saper ciò ch&#39;egli sianella terra e nel cielo: antica è questavaghezza e sogno della mente mia.Ma </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1504-quies.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-z1vTcuVfw4Q/TYJeNNlDqTI/AAAAAAAADfE/vo5nYsTyjOY/s72-c/Quies.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-926698195139983031</guid><pubDate>Thu, 17 Mar 2011 16:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-17T17:35:55.986+01:00</atom:updated><title>1503. Uno stato di coscienza</title><atom:summary type="text">La mitologia è la morte del mito.Il mito non è un &quot;oggetto&quot;, ma uno stato di coscienza, un atteggiamento umano fondamentale che sta accanto al lógos e non di fronte ad esso.Non può diventare oggetto del lógos senza degenerare.Qui è presente l&#39;intera problematica: quando si fa diventare il mito un &quot;oggetto&quot; di conoscenza, quando lo si rende materia di analisi, lo si distrugge in quanto mito.Si </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1503-uno-stato-di-coscienza.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-hsLdzFsujX4/TYI0XQCzLII/AAAAAAAADe8/GMkETZ86sK0/s72-c/Uno%2Bstato%2Bdi%2Bcoscienza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-2875039873412893786</guid><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 22:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-17T00:04:23.531+01:00</atom:updated><title>1502. Essere altrove...</title><atom:summary type="text">...dove?Sparsi fuochi rimuovela memoria. Pulviscolo d&#39;api,dispersi calcinaccidi paesi chiarimangiati dall&#39;arsura.Mi torna la pauradella vipera dei tufi.Prima di finireradice angustail male mi riprendedel fuggire.Raffaele Carrierida Almanacco antologicoi &quot;Poeti dello Specchio&quot;Mondadori, Milano, 1962</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1502-essere-altrove.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-glCvw7CFiuE/TYFBOf45FFI/AAAAAAAADek/MxXZDsTYi0Q/s72-c/Essere%2Baltrove....jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-3485666999265629337</guid><pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-15T14:08:06.732+01:00</atom:updated><title>1501. Il bello non è che il tremendo al suo inizio</title><atom:summary type="text">Ma chi, se gridassi, mi udrebbe, dalle schieredegli Angeli? E se anche un Angelo ad un trattomi stringesse al suo cuore: la sua essenza più fortemi farebbe morire. Perché il bello non èche il tremendo al suo inizio, noi lo possiamo reggere ancora,lo ammiriamo anche tanto, perché esso calmo, sdegnadistruggerci. Degli Angeli ciascuno è tremendo.Rainer Maria RilkeElegie Duinesi</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2011/03/1501il-bello-non-e-che-il-tremendo-al.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-FYBWojE3eYA/TX9e6MnLUyI/AAAAAAAADeU/GYyy2FV-pco/s72-c/Il%2Bbello%2Bche%2Buccide.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>15</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-7073516058445769878</guid><pubDate>Sun, 06 Jun 2010 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-06T12:01:21.643+02:00</atom:updated><title>1500. Umanità</title><atom:summary type="text">Quello che privatamente è vietato ci viene imposto in nome dello stato.Noi osiamo lodare certe azioni (che commesse da un privato cittadino sarebbero sanzionate con la pena capitale) solo perché sono state ordinate dal potente di turno.L&#39;uomo, l&#39;animale che per natura potrebbe essere il più mite, non si vergogna di provare godimento alla vista del sangue, né di fare guerre che si protraggono per </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/06/1500-umanita.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/TAtuIozYzFI/AAAAAAAADd8/NvIbX8CRSe8/s72-c/Umanit%C3%A0.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>48</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-4961803519327013134</guid><pubDate>Wed, 19 May 2010 11:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-19T15:22:31.550+02:00</atom:updated><title>1499. Gli ultimi giorni</title><atom:summary type="text">Gli ultimi giorni sono disgraziati; e così gli ultimi momenti sono momenti disgraziati. Non è il fatto che si avvicini la separazione a rendere quei giorni e quei momenti così disgraziati, bensì la sensazione che ci si aspetti qualcosa di speciale da loro, qualcosa che mancano sempre di produrre. Periodi spasmodici di piacere, di affetto, e persino di studio, di rado evitano di deludere quando </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/05/1499-gli-ultimi-giorni.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S_PGcA36W5I/AAAAAAAADc0/T20XjRjdHfw/s72-c/Gli+ultimi+giorni.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>12</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-379598602457885678</guid><pubDate>Wed, 07 Apr 2010 11:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-07T13:34:04.759+02:00</atom:updated><title>1498. L&#39;illusione al potere</title><atom:summary type="text">Per questo non mi piace l&#39;opinione di quello che pensava di frenare con una moltitudine di leggi il potere dei giudici, delimitando quindi la loro funzione: non si accorgeva che c&#39;è tanta libertà e ampiezza nell&#39;interpretazione delle leggi, quanta nella fabbricazione di esse. E s&#39;illudono anche coloro che pensano di ridurre e arrestare le nostre discussioni richiamandosi alla precisa parola della</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/04/1498-lillusione-al-potere.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S7xsQvJc4WI/AAAAAAAADck/SqTBkfpfOcQ/s72-c/Giorgio+De+Chirico+(1927).jpg" height="72" width="72"/><thr:total>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-406484527570225419</guid><pubDate>Sat, 27 Mar 2010 23:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-28T00:14:45.801+01:00</atom:updated><title>1497. ΜΕΛΗ</title><atom:summary type="text">Άοίον άεροφοίταν άστέραμείνωμεν άελίου λευκοπτέρυγα πρόδρομονAspettiamo la stella mattutinadall&#39;ala bianca che viaggia nelle tenebre,primo annunzio del sole.Jone di Ceo</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1497.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S66PdoMEH3I/AAAAAAAADcc/nmoI5ZnY5t4/s72-c/%CE%9C%CE%95%CE%9B%CE%97.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-6050144194824734623</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-19T14:00:58.449+01:00</atom:updated><title>1496. Apprendimenti (Il ruscello del silenzio)</title><atom:summary type="text">Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci.Tutti parlano, tutto passa inascoltato [...]Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio.Tutti parlano, nessuno che voglia capire. </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1496-apprendimenti-il-ruscello-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S6Nz8-2wSAI/AAAAAAAADcU/g9w05UgD1CM/s72-c/Apprendimenti+(il+ruscello+del+silenzio).jpg" height="72" width="72"/><thr:total>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-2247408767529914812</guid><pubDate>Tue, 16 Mar 2010 20:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-17T03:06:55.844+01:00</atom:updated><title>1495. E comunque...</title><atom:summary type="text">...la maggior parte delle cose più vere è meglio lasciarle non dette.</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1495-e-comunque.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S5_t1_XukKI/AAAAAAAADcM/44i-f8ba1mU/s72-c/E+comunque....jpg" height="72" width="72"/><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-8512029730923478360</guid><pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-09T13:18:03.234+01:00</atom:updated><title>1494. Lo Zingaro dell&#39;Universo</title><atom:summary type="text">Prima o poi l&#39;uomo dovrà pur svegliarsi dal suo stato di sogno millenario per rendersi conto della sua solitudine più completa, della sua sostanziale &quot;estraneità&quot;. Egli dovrà prima o poi sapere e rendersi conto di essere niente più che uno Zingaro ai margini dell&#39;Universo. Un Universo in cui, suo malgrado, deve vivere ma che è del tutto indifferente alla sua musica, alle sue inclinazioni, alle </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1494-lo-zingaro-delluniverso.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S5Y7KULXpKI/AAAAAAAADcE/7gaD5BUfCog/s72-c/Lo+Zingaro+dell%27Universo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-9139762987177322273</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-08T15:00:24.908+01:00</atom:updated><title>1493. Una memoria in attesa</title><atom:summary type="text">Il processo mnemonico non è composto (non può esserlo mai) di cose vuote. Può essere non libero, o parzialmente libero, ma mai vuoto. In esso c&#39;è tutto il denso passato, il raro presente e, soprattutto, l&#39;attesa cogente del futuro. Noi crediamo la memoria libera, ma non è così.La memoria non potrà mai essere libera: non da ciò che l&#39;ha formata, non da ciò che la formerà.</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1493-una-memoria-in-attesa.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S5UBBRC8PiI/AAAAAAAADb8/OW5BkGb7BUE/s72-c/Una+memoria+in+attesa.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-4638989901958096323</guid><pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-07T23:05:55.415+01:00</atom:updated><title>1492. A volte</title><atom:summary type="text">A volte, per dire tutto compiutamente, bisogna dare voce al silenzio.</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/03/1492-volte.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S5OTnrq-FEI/AAAAAAAADb0/OiGKQs-hB4s/s72-c/A+volte.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-1851949530076703171</guid><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 12:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-02T18:41:21.210+01:00</atom:updated><title>1491. Anamorfosi</title><atom:summary type="text">Al piano Marc-André Hamelin</atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/02/1491-anamorfosi.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-33009823.post-9073347676685801527</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 11:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-01T13:24:53.648+01:00</atom:updated><title>1490. Se non fossimo uomini</title><atom:summary type="text">Il migliore dei tropi scettici (o almeno il mio preferito) è senz&#39;altro quello dell&#39;inferenza causale:dai fatti non sarà mai possibile inferire in modo certo e univoco l&#39;esistenza di cause che, esterne dalla sfera dell&#39;esperienza, non possano trovare conferma nei fatti stessi.Se ci attenessimo a questo modo cristallino di vedere le cose, molti infausti ostacoli legati all&#39;ermeneutica sarebbero </atom:summary><link>http://akatalepsia.blogspot.com/2010/02/1490-se-non-fossimo-uomini.html</link><author>noreply@blogger.com (Clelia Mazzini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_rA15I8y2lSU/S2bCdbiqzDI/AAAAAAAADbg/nVzxSTKqxqc/s72-c/Se+non+fossimo+uomini.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item></channel></rss>