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	<title>Aldo Pecora - www.aldopecora.it</title>
	
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	<description>"chi non si indigna non vale niente"</description>
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		<title>Pappano in Web</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Pubblicità gratuita a finalità sociale)

Antonio alias &#8220;Tony&#8221; Pappano è un pianista e tra i più grandi direttori d&#8217;orchestra sul panorama internazionale, ed è più facile trovare un uomo onesto in Parlamento che un biglietto per uno dei suoi concerti.
Da oggi sarà lui a trovare noi, gratuitamente e direttamente sui nostri pc e tablet grazie a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #999999;">(Pubblicità gratuita a finalità sociale)</span><br />
</em></p>
<p><strong><a href="http://www.aldopecora.it/pappano-in-web/853/pappanoinweb" rel="attachment wp-att-855"><img class="alignleft size-full wp-image-855" title="PappanoinWeb" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/pappanoinweb.jpg" alt="" width="378" height="330" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Pappano" target="_blank">Antonio<em> alias &#8220;Tony&#8221;</em> Pappano</a></strong> è un pianista e tra i più grandi direttori d&#8217;orchestra sul panorama internazionale, ed è più facile trovare un uomo onesto in Parlamento che un biglietto per uno dei suoi concerti.<br />
Da oggi sarà lui a trovare noi,<strong> gratuitamente</strong> e direttamente sui nostri pc e tablet grazie a &#8220;<span style="color: #800000;"><a href="http://www.telecomitalia.com/pappanoinweb" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>PappanoinWeb</strong></span></a></span>&#8220;, la nuova geniale iniziativa di <strong><a href="http://www.telecomitalia.it" target="_blank">Telecom Italia</a></strong> e dell&#8217;<strong><a href="http://www.santacecilia.it/" target="_blank">Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma</a></strong> per avvicinare il grande pubblico della Rete alla grande <a href="http://www.aldopecora.it/tag/musica" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con musica">musica</a> classica.<br />
Cosa dovrete fare? Nulla. Semplicemente mettervi comodi e collegarvi qui sul mio sito a partire da <strong>lunedì 23 gennaio alle 21.00</strong> (vi sono concerti programmati fino al 5 marzo).<br />
Potrete assistere gratuitamente al concerto e condividere con gli altri internauti in ascolto ogni vostra impressione ed emozione sulla <strong>chat</strong> dedicata oltre che, ovviamente, su <strong>facebook</strong>, <strong>twitter</strong> e tutti i principali social network.<br />
E per quelli che &#8220;la cultura non è mai troppa&#8221;, prima dei concerti saranno trasmesse in diretta <a href="http://www.aldopecora.it/tag/streaming" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con streaming">streaming</a> anche delle &#8220;guide all&#8217;ascolto&#8221; a cura di Giovanni Bietti e dello stesso Pappano.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong><a href="http://www.aldopecora.it/pappano-in-web/853/leaflet-pappano-web-6" rel="attachment wp-att-854"><span style="color: #800000;">Clicca qui il programma completo degli appuntamenti</span></a></strong></span>.<br />
<iframe style="width: 640px; height: 510px;" src="http://pappanoinweb.telecomitalia.com/embed/player1.html" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="none" width="320" height="240"></iframe></p>
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		<title>Ogni cosa che vale merita tutto te stesso.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho ricevuto un sms dal mitico Riccardo Luna: “Ci vieni al Big Bang a portare qualche idea?”.
 Ho deciso di esserci, anche se in tasca non ho la stessa tessera di partito di Matteo Renzi (a dire il vero non ho proprio alcuna tessera di partito), perché credo che ovunque ti chiedano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.aldopecora.it/ogni-cosa-che-vale-merita-tutto-te-stesso/820/mani" rel="attachment wp-att-822"><img class="alignleft size-full wp-image-822" title="&quot;Ogni cosa che vale merita tutto te stesso&quot;" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/mani.jpg" alt="" width="282" height="279" /></a><span style="color: #800000;">Qualche giorno fa ho ricevuto un sms dal mitico Riccardo Luna: “Ci vieni al <a href="http://www.aldopecora.it/tag/big-bang" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con big bang">Big Bang</a> a portare qualche idea?”.</span><br />
<span style="color: #800000;"> Ho deciso di esserci, anche se in tasca non ho la stessa tessera di partito di <a href="http://www.aldopecora.it/tag/matteo-renzi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con matteo renzi">Matteo Renzi</a> (a dire il vero non ho proprio alcuna tessera di partito), perché credo che ovunque ti chiedano di condividere qualche idea con chi fa politica non ci si debba tirare indietro. Perché le idee non servono a niente se le tieni solo per te.</span><br />
<span style="color: #800000;"> A chi interveniva alla manifestazione si è chiesto di dire in cinque minuti cosa farebbe se fosse Presidente del Consiglio. E siccome vedo lontana questa ipotesi ho scelto di provare ad immaginare l&#8217;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">Italia</a> tra venti o trent&#8217;anni, e di raccontare ad un ipotetico figlio cosa la mia generazione farà per “aggiustare” questo Paese.</span><br />
<span style="color: #800000;"> Nonostante abbia letto molto meno di quello che avevo scritto, non sono riuscito comunque a contenere l&#8217;intervento nei cinque minuti.</span><br />
</em></p>
<p><span style="color: #800000;">&#8212;&#8211;</span></p>
<p><strong>30 ottobre 2030 (o 2035, o 2040&#8230;).</strong></p>
<p>Figlio mio, oggi è il tuo compleanno. Mentre sei lì che sorridi a tua moglie e coccoli quelle meraviglie della vita, i miei primi due nipotini, ti osservo. E sono felice.<br />
Quando avevo più o meno la tua età, avevo già lasciato la mia amatissima <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a> da un pezzo. Molti credevano che la mafia fosse invincibile, che per noi, lì, non ci sarebbe stato alcun futuro.<br />
I sacrifici dei miei genitori purtroppo non erano bastati a consegnarci una società migliore di quella che avevano ereditato. La loro generazione aveva iniziato a perdere anche il coraggio di sperare, ed a malincuore ci consegnava un biglietto di sola andata per Roma, Milano, Firenze, Torino.<br />
Poi un giorno siamo tornati. Siamo tornati quando la &#8216;ndrangheta scriveva a suon di pallottole una delle più terribili pagine di storia della mia terra. Il destino della Calabria e del Sud sembrava ormai segnato.<br />
Noi volevamo cambiarlo, quel destino. Volevamo prenderci la nostra rivincita. Volevamo riscattare la nostra storia e liberare il nostro futuro. Il vostro futuro.<br />
Ho rimediato un lenzuolo e ci ho spruzzato tutta la mia rabbia e la mia indignazione. Quattro parole: <em>“E adesso <a href="http://www.aldopecora.it/tag/ammazzateci-tutti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ammazzateci tutti">ammazzateci tutti</a>”</em>. Eravamo in sette a reggere quello striscione, e quasi non ci rendevamo conto della piccola grande rivoluzione che avevamo innescato. In pochi anni saremmo diventati decine, centinaia, migliaia.</p>
<p>Quando avevo più o meno la tua età, mentre nel Paese si discuteva se andare in pensione a sessantacinque, sessantasette o settant&#8217;anni, se volevi lavorare ti chiedevano di aprire una Partita Iva, così tu costavi all&#8217;azienda la metà di quello che ti dava ed a te rimaneva in tasca la metà di quello che ti davano. Di fatto lavoravi come un dipendente, anche se non lo eri. Ti recavi quotidianamente in ufficio, anche se non eri obbligato a farlo. Era così dappertutto, anche per lavorare alla “Tv di Stato” (eh sì, allora la chiamavamo ancora così).<br />
Niente tredicesima, quattordicesima, niente maternità, malattia, premi di produzione.</p>
<p>Quando avevo più o meno la tua età, le banche davano un mutuo o un piccolo prestito solo se i tuoi nonni garantivano per noi, con la cessione di una parte del loro stipendio, o con una ipoteca sulla casa. Tu e i tuoi fratelli sareste potuti nascere molto prima, ma non ci è stato possibile.<br />
Per molti anni gli italiani non facevano più figli. Eravamo una delle popolazioni più vecchie del pianeta.</p>
<p>Quando avevo più o meno la tua età, un Governatore diceva che la sanità era la nostra Fiat. Per forza, era lottizzata! I direttori generali ed i primari non venivano scelti in base al curriculum o con concorso, ma per nomina politica. La salute è rimasta per anni solo una questione di affari per pochi, e quei medici davvero bravi lasciavano l&#8217;Italia per andare a Parigi, New York, Tokyo, Mosca.<br />
E&#8217; bastato riuscire a fare contratti competitivi a quei medici &#8211; che erano diventati i migliori medici all&#8217;estero &#8211; per riportarli finalmente qui.<br />
Oggi abbiamo una sanità pubblica efficiente, tra le migliori al mondo. E per curarci non siamo costretti a nessun viaggio della speranza.</p>
<p>Quando avevo più o meno la tua età, qualcuno credeva che il Sud fosse la zavorra dell&#8217;Italia, e che per risolvere il problema bisognava separare il Paese in due.<br />
Noi cittadini del Sud abbiamo accettato quella sfida, e non abbiamo chiesto nulla. Sapevamo che gran parte del debito pubblico non era colpa nostra, ed abbiamo preteso che non fossimo di nuovo noi a pagare. Come era già avvenuto.<br />
Oggi noi siamo interlocutori privilegiati dei Paesi del Mediterraneo, e se non avessimo scommesso sull&#8217;Unità nazionale loro, quelli del Nord, oggi sarebbero nient&#8217;altro che i terroni di francesi e tedeschi.</p>
<p>Quando avevo più o meno la tua età, avevo letto da qualche parte che “ogni cosa che vale merita tutto te stesso”. Ho continuato a ripetermelo sempre, come un disco rotto. E&#8217; diventata la metafora della mia vita. Ogni cosa che vale merita tutto te stesso.</p>
<p>Abbiamo affrontato anni terribili, ed una crisi che rischiava di cancellarci dal mondo. Abbiamo rischiato di mandare per aria millenni di storia. Ci siamo andati molto vicino.<br />
Ben presto abbiamo capito che era necessaria una pacificazione nazionale. Dovevamo raggiungerla al più presto.<br />
Ci siamo battuti per abbattere ogni steccato ideologico, concentrandoci nello scoprire e valorizzare ciò che ci univa piuttosto che ciò che ci divideva.<br />
Abbiamo scommesso sulle nostre idee e sui nostri sogni, sapendo che erano scritti sul nostro cuore prima ancora che sulla tessera di un partito.</p>
<p>Oggi il nostro Paese è solido.<br />
Abbiamo creduto nell&#8217;Europa, sognavamo un grande Paese, unito nella cristianità ma rispettoso di tutte le identità, culture e religioni.<br />
Tutti siamo cittadini italiani ed europei e non importa dove siamo nati. Tu parli la tua lingua, ma a scuola ti hanno insegnato anche l&#8217;arabo ed il cinese, così che potrai misurare pienamente nel mercato globale la tua esperienza e le tue capacità.<br />
Abbiamo creduto nella forza di una moneta unica, l&#8217;euro, che ci ha resi davvero competitivi sul mercato globale. (Chissà se potrò raccontartelo davvero, chissà se lo avrai ancora, l&#8217;euro).<br />
Abbiamo investito sulla scuola. L&#8217;abbiamo voluta efficiente ed abbiamo fatto sì che ogni studentessa o studente universitario già prima della laurea potesse maturare crediti formativi iniziando subito ad insegnare. Abbiamo ri-contrattualizzato i docenti più anziani e li abbiamo affiancati a nuovi arrivati, perché imparassero prima e meglio a fare questo lavoro. Così siamo riusciti a riportare l&#8217;età media del corpo docente italiano sugli standard europei.<br />
Abbiamo scommesso sulla cultura e sul turismo (pensa, per “fare cassa” qualcuno aveva immaginato di poter vendere il Colosseo, la Torre di Pisa e Pompei&#8230;!).<br />
Abbiamo creduto nell&#8217;agricoltura e nella <em>green economy</em>. Oggi grazie al nostro sole tu non sai cosa sia una “bolletta” o cosa voglia dire fare rifornimento di carburante.</p>
<p>Oggi il nostro Paese è più consapevole.<br />
E&#8217; bastato rendere obbligatorio l&#8217;insegnamento della Costituzione e della Carta Europea in tutte le scuole. Oggi sai scegliere, non voti con leggerezza come se fosse un televoto. Voti consapevolmente e liberamente chi ritieni possa meritare la tua fiducia.<br />
E&#8217; bastato ridare un senso alla parola “Merito”.<br />
Oggi conta più la lunghezza del curriculum che quella della minigonna.<br />
A scuola non ti danno più un diploma se prima non hai avuto l&#8217;opportunità di scegliere che strada vuoi seguire nella tua vita.<br />
Abbiamo liberalizzato le professioni, abbiamo abolito le caste e tutti gli ordini professionali.<br />
Abbiamo ridotto la prima aliquota Irpef, abbiamo istituito un “fondo di fiducia” per te ed i tuoi coetanei, versando annualmente sin dalla vostra nascita un contributo all’INPS (già, l&#8217;Inps! Chissà se ancora esisterà), così che quando hai iniziato a lavorare hai avuto l&#8217;opportunità di poterne usufruire costando meno sia al tuo datore di lavoro che allo Stato.<br />
Oggi abbiamo uno Stato più efficiente e meno invadente.<br />
Ti abbiamo dato l&#8217;opportunità di far valere le tue competenze, nel privato e nel pubblico. Abbiamo detto basta alle clientele, alle intromissioni della politica, ed abbiamo dato a te l&#8217;opportunità di investire sulla formazione permanente, di migliorarti. Ti abbiamo dato fiducia, ed oggi a te sembra normale poter essere dirigente di un Ministero anche se hai poco più di vent&#8217;anni e la tua unica raccomandazione sei tu.</p>
<p align="LEFT">Finalmente l&#8217;Italia ha avuto a Capo del Governo una persona che ha iniziato a guardare agli interessi del Paese e non ai propri.<br />
Oggi abbiamo un Presidente del Consiglio che anche lui ha settantacinque anni, ma che ama questo Paese, come lo amavano Einaudi, De Gasperi, e Pertini.<br />
Vedi, figlio mio, non basta essere giovani per avere buone idee.</p>
<p align="LEFT"><em>(Renzi, quando tu volevi le primarie per fare il capoclasse alle scuole medie io non ero neanche nato. E questo non mi rende certo migliore di te).</em></p>
<p align="LEFT">Ed ho capito che non basta essere giovani per meritare spazio proprio quando avevo più o meno la tua età e cercavo di sollecitare l&#8217;opinione pubblica su una tragedia democratica: quello calabrese era divenuto il “consiglio regionale più inquisito d&#8217;Italia”. Noi volevamo più etica, più <a href="http://www.aldopecora.it/tag/legalita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con legalità">legalità</a>, soprattutto in quella <a href="http://www.aldopecora.it/tag/regione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con regione">regione</a> dove la commistione tra malapolitica, malaffare e mafia stava incancrenendo pure l&#8217;aria che respiravamo.<br />
I vecchi volponi del Palazzo, per i quali stavamo diventando pericolosi, si sono guardati bene dallo sporcarsi le mani, ed hanno provato a metterci l&#8217;uno contro l&#8217;altro. Divide et impera.<br />
E fu così che molti nostri coetanei &#8211; cresciuti giocando al “fotticompagno”- ci dichiararono guerra in cambio di un contrattino di segreteria e un po&#8217; di visibilità e spazio nel partito.<br />
Vedi, quelli non erano affatto giovani. Avranno avuto anche la nostra età, ma dentro erano più vecchi dei loro capi.<br />
Fu allora che smisi di credere nei partiti. Ma, nonostante tutto, noi abbiamo continuato le nostre battaglie anche per loro, anzi, per i loro figli. Perché ogni cosa che vale merita tutto te stesso.</p>
<p>Oggi il nostro Paese è più ricco.<br />
E&#8217; bastato capire che tante piccole medie imprese fanno dell&#8217;Italia un grande sistema Paese. Le abbiamo patrimonializzate e rese competitive sui mercati internazionali.<br />
Abbiamo investito in tecnologia ed innovazione. Abbiamo promosso la creazione di incubatori d’impresa pubblica-privata, per stare accanto alle <em>start-up</em>. Ed abbiamo istituito delle Zone Franche, dove le imprese che nascevano in aree ad alto tasso di disoccupazione e di criminalità usufruivano di sgravi fiscali, e per ogni posto di lavoro creato noi abbiamo aperto loro un credito d&#8217;imposta.<br />
Abbiamo ridotto le tariffazioni dei notai ed i costi ordinari di avvio d&#8217;impresa.<br />
E così, anche le grandi imprese italiane che nel frattempo erano andate a produrre altrove, sono tornate qui.</p>
<p>Oggi il nostro Paese è più giusto.<br />
E&#8217; bastato introdurre l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova, ovvero non abbiamo voluto colpire solo quei cittadini che dichiaravano di essere ricchi, ma soprattutto chi era ricco e non lo dichiarava.<br />
Perché il nostro nemico non è mai stata la ricchezza, ma la povertà.<em><br />
</em>Abbiamo iniziato a sequestrare centinaia di migliaia di auto e ville di lusso, a colpire i patrimoni. E l&#8217;evasore, per poterne rientrare in possesso, doveva risarcire il fisco ed iniziare a pagare le tasse per quello che era il suo reale tenore di vita.<br />
Lo Stato ha iniziato a confiscare, a riprendersi il maltolto. E non lo abbiamo fatto solo contro i mafiosi, ma anche e soprattutto contro i corrotti. Abbiamo risparmiato miliardi in affitti. Le loro immense ville oggi sono caserme dei Carabinieri, uffici pubblici, scuole, associazioni, e le loro automobili le abbiamo date ai poliziotti.</p>
<p>Oggi l&#8217;Italia è un grande Paese, ma non accontentarti mai.<br />
Puoi migliorarlo, puoi renderlo ancora più solido, consapevole, ricco, giusto.<br />
Ti diranno che è inutile, che tanto non cambierà mai nulla.<br />
Tu continua a crederci. Insisti. Combatti.<br />
Ogni cosa che vale merita tutto te stesso.</p>
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		<title>Speciale “Settimana della Legalità”. Le mie puntate per Rai Scuola in prima serata</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 09:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una bella novità. Anzi, due.
La prima è che in vista del lancio sul digitale terrestre del canale tematico &#8220;Rai Scuola&#8221; (già attivo sul satellite al canale 806), Rai Educational realizzerà delle settimane con programmazione &#8220;tematica&#8221; (5 puntate, dal lunedì al venerdì, a partire dalle 20.30)
Le settimane saranno costituite per lo più da materiale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una bella novità. Anzi, due.<br />
La prima è che in vista del lancio sul digitale terrestre del canale tematico &#8220;<strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/rai" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rai">Rai</a> Scuola</strong>&#8221; (già attivo sul satellite al canale 806), <a href="http://www.aldopecora.it/tag/rai-educational" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rai educational">Rai Educational</a> realizzerà delle settimane con programmazione &#8220;tematica&#8221; (<strong>5 puntate, dal lunedì al venerdì, a partire dalle 20.30</strong>)<br />
Le settimane saranno costituite per lo più da materiale di repertorio Rai (cinema, documentari, approfondimenti giornalistici, tg) con un &#8220;innesto&#8221; di 30 minuti in prima serata (<strong>alle 21.00</strong>) in cui intervisteremo personalità legate al tema della settimana.</p>
<p>E&#8217; qui la seconda bella notizia: la prima settimana ad andare in onda ha come tema la <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/legalita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con legalità">Legalità</a></strong>, e la sua realizzazione è stata affidata al sottoscritto.<br />
Ogni sera, a partire da <strong>lunedì 24 ottobre </strong><span style="color: #888888;"><em>(per vedere la prima puntata clicca nel link in basso)</em></span>, cercheremo di capire come e perchè la legalità può essere coniugata e spiegata anche in diversi ambiti: <strong>lotta alle mafie, educazione, devianze e dipendenze, lavoro, etica e politica</strong>. Lo faremo con <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/nicola-gratteri" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con nicola gratteri">Nicola Gratteri</a>, <a href="http://www.aldopecora.it/tag/pietro-grasso" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con pietro grasso">Pietro Grasso</a>, don Luigi Merola, Maurizio Landini, <a href="http://www.aldopecora.it/tag/gherardo-colombo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gherardo colombo">Gherardo Colombo</a></strong>. Persone che &#8211; ognuna a suo modo &#8211; con il loro lavoro hanno contribuito e contribuiscono a rendere l&#8217;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">Italia</a> un Paese più giusto.</p>
<p>Ed ora, come è giusto ogni qual volta si raggiunge un obiettivo importante, i <strong>ringraziamenti</strong>.<br />
Innanzitutto grazie a <strong>Fedora</strong>. Una persona straordinaria, una grande professionista. E&#8217; sua la &#8220;colpa&#8221; &#8211; con il concorso doloso della vulcanica <strong>Gelsomina</strong>, ovvero colei che avrei sostituito in redazione (Gels, sì &#8216;nu piezz&#8217;e core) &#8211; del mio arrivo a Rai Educational nel 2009 nella mitica squadra di &#8220;Fuoriclasse&#8221; (programma straordinario, che spero possa ripartire presto) capitanata da <strong>Piero&amp; Pietro</strong>&#8230; i miei primi veri capi!!! [Ma non nascondo la mia preferenza per "Degge", che mi sopporta quasi come un padre]. E grazie anche a <strong>Diego </strong>(Diego, se non ci fossi tu!), a <strong>Mario </strong>(è troppo comunista per accettare complimenti, ma è bravo davvero) ed all&#8217;altissimo <strong>Alberto</strong>, che mi hanno adottato come un fratello minore, consapevoli del mio essere uno &#8220;scassacazzi seriale&#8221;.</p>
<p>Oggi la squadra è diventata più grande, come grandi sono i progetti, e c&#8217;è chi ha deciso di investire sul sottoscritto. E chi fa questo mestiere sa cosa vuol dire riuscire a &#8220;firmare&#8221;! Un grazie grande quanto il Colosseo va perciò al capo, <strong>Stefano</strong>, a <strong>Luigi</strong> ed a <strong>Daniela</strong>, che hanno scelto di rischiare non poco affidandomi non una ma ben dieci puntate (mi occuperò anche della Settimana dello Sport). Spero di riuscire col tempo a meritare davvero la loro fiducia.</p>
<p>Ad maiora!<br />
Aldo</p>
<h2><span style="color: #800000;"><strong>Speciale Legalità &#8211; Parla NICOLA GRATTERI</strong></span></h2>
<p>Autore: <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/aldo-pecora" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aldo pecora">Aldo Pecora</a></strong><br />
Regia: <strong>Giorgia Pini, Silvia Di Fonso</strong><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.raiscuola.rai.it/video/8206/speciale-legalit%C3%A0-parla-nicola-gratteri/default.aspx"><img class="alignleft size-full wp-image-751" title="Nicola Gratteri" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/gratteri_settimanalegalita.jpg" alt="" width="493" height="267" /></a>Dal traffico internazionale di stupefacenti ai grandi appalti, al grado di pervasività nella società e nelle alte sfere dell&#8217;economia e della politica, la &#8216;ndrangheta, la mafia calabrese, è ritenuta oggi la più potente organizzazione criminale del mondo. Nicola Gratteri è un magistrato da anni in prima linea nel contrastarla. Quasi impossibile vederlo sorridere, vve scortato e non ha più una vita privata. È sorvegliato a vista anche quando va al mare con la moglie e i figli. Non può andare più al cinema, allo stadio o persino fare una passeggiata nel suo paese. Nonostante ciò impiega le sue ferie per andare a incontrare i ragazzi nelle scuole e per presentare i suoi libri.</p>
<p>E&#8217; lui il protagonista del primo Speciale della Settimana della Legalità di <a href="http://www.aldopecora.it/tag/rai-scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rai scuola">Rai Scuola</a>. Gratteri, oggi procuratore aggiunto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a>, rimane saldo alle sue radici, si definisce “un agricoltore prestato alla magistratura” e non le manda certo a dire. Dai microfoni di Rai Scuola si rivolge direttamente alla politica denunciando da un lato le evidenti difficoltà a reperire mezzi e strumenti idonei al contrasto delle mafie e dall&#8217;altro il peso della burocrazia: &lt;&lt;Altro che processo breve e processo lungo. Andrebbero chiusi decine di tribunali in tutta Italia – sostiene Gratteri – dimezzati i magistrati in servizio presso la Procura Nazionale Antimafia e chiusa la Direzione Investigativa Antimafia, che crea un&#8217;inutile sovrapposizione alle prerogative di Carabinieri e Polizia&gt;&gt;.</p>
<p>Ma c&#8217;è ampio spazio nel corso della puntata anche per un Nicola Gratteri inedito, che solo per Rai Scuola accetta di togliere la “corazza” a cui ci ha abituati e condivide le sue emozioni, i ricordi più intimi, dall&#8217;infanzia ai primi anni da magistrato, all&#8217;affetto ed alla riconoscenza che deve alla scuola ed alla famiglia.</p>
<p><a href="http://www.raiscuola.rai.it/video/8206/speciale-legalit%C3%A0-parla-nicola-gratteri/default.aspx"><strong>CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA IN STREAMING DIRETTAMENTE SUL SITO DI RAI SCUOLA</strong></a></p>
<p>Ecco il calendario delle prossime puntate:</p>
<p><strong>martedì 25 ottobre 2011, ore 21.00</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong>PIETRO GRASSO</strong></span></p>
<p><strong>mercoledì 26 ottobre 2011, ore 21.00</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong> DON LUIGI MEROLA</strong></span></p>
<p><strong>giovedì 27 ottobre 2011, ore 21.00</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong> MAURIZIO LANDINI</strong></span></p>
<p><strong>venerdì 28 ottobre 2011, ore 21.00</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong> GHERARDO COLOMBO</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IO NON LI LEGGO PIU’</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 20:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


Il 9 agosto  ricorreva il ventesimo anniversario dall&#8217;assassinio per mano mafiosa del  giudice Antonino Scopelliti, eroe calabrese ed italiano dimenticato.
Noi di Ammazzateci tutti e sua figlia, Rosanna, lo abbiamo ricordato per quattro giorni a Reggio Calabria con oltre quaranta ospiti tra istituzioni e società civile.
Dov&#8217;erano i media nazionali? Dov&#8217;erano i Tg? Dov&#8217;erano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><a rel="attachment wp-att-740" href="http://www.aldopecora.it/io-non-li-leggo-piu/736/nonlileggo"><img class="alignleft size-full wp-image-740" title="Non li leggo più" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/nonlileggo+.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p><strong>Il 9 agosto  ricorreva il ventesimo anniversario dall&#8217;assassinio per mano mafiosa del  giudice Antonino Scopelliti, eroe calabrese ed italiano dimenticato.</strong></p>
<p>Noi di <a href="http://www.aldopecora.it/tag/ammazzateci-tutti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ammazzateci tutti">Ammazzateci tutti</a> e sua figlia, Rosanna, <strong>lo abbiamo ricordato per quattro giorni a Reggio <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a> </strong>con oltre quaranta ospiti tra istituzioni e società civile.</p>
<p><strong>Dov&#8217;erano i media nazionali?</strong> Dov&#8217;erano i Tg? Dov&#8217;erano i vari <a href="http://www.aldopecora.it/tag/repubblica" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con repubblica">Repubblica</a>, Corriere, La Stampa, Il Giornale, Fatto Quotidiano, eccetera?</p>
<p><strong>E  lo chiedo soprattutto alle penne calabresi della carta stampata, ai  signori corrispondenti, collaboratori ed inviati delle testate romane e  milanesi, perché la gravissima colpa, DOLOSA, è principalmente vostra, e  lo sapete benissimo. Dov&#8217;eravate? Dov&#8217;eravate? Dov&#8217;eravate?</strong></p>
<p>Siete sordi e quindi continuerò a ripetervelo come un disco rotto: Dov&#8217;eravate?</p>
<p>Evidentemente  a qualcuno sta bene che lorsignori saccheggino la Calabria solo quando  gli fa comodo, a loro uso e consumo, quando c&#8217;è da raccontare di faide,  sangue e megaoperazioni. A qualcuno sta bene che non gli importi un fico  secco di un meraviglioso gruppo di ragazze e ragazzi che soli ed  isolati continuano a combattere la loro battaglia di civiltà, portando  in piazza migliaia di persone ogni sera, nonostante a poche centinaia di  metri da loro trasmetta in diretta ogni sera una delle più ascoltate  radio italiane.</p>
<p>Ha ragione il vecchio saggio: <strong>fa più rumore l&#8217;albero che cade della foresta che cresce</strong>.</p>
<p>Adesso basta, la misura è colma.</p>
<p><strong>Non li reggo più, e nel mio piccolo passerò all&#8217;azione: non li leggo più.</strong></p>
<p>Ho  eliminato dalla mia rassegna stampa on-line e cartecea tutti i più  importanti quotidiani italiani, a partire da Repubblica e Corriere della  Sera.</p>
<p><strong>Io non li leggo più. Nè tanto meno concederò interviste e/o scriverò nulla di mio ove mai mi venisse richiesto.</strong></p>
<p>Io non li leggo più.</p>
<p>E se saremo in tanti a farlo prima o poi la valanga si farà sentire. Spero.</p>
</div>
</div>
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		<title>I Bronzi vogliono abbronzarsi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[oliviero toscani]]></category>
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		<description><![CDATA[
In questi giorni sta andando in onda su tutte le reti lo spot della nuova campagna istituzionale della Regione Calabria, con protagonisti due inediti Bronzi di Riace.
Ovviamente non mancano le polemiche. Io invece, la trovo simpatica ed efficace, certamente     avanti anni luce rispetto all&#8217;indegna e multimilionaria campagna     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-669" href="http://www.aldopecora.it/i-bronzi-vogliono-abbronzarsi/666/bronzi1-e1307028810715"><img title="Bronzi1-e1307028810715" src="../wp-content/uploads/Bronzi1-e1307028810715.jpg" alt="" width="450" height="254" /></a></p>
<p>In questi giorni sta andando in onda su tutte le reti lo <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/spot" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con spot">spot</a> </strong>della nuova campagna<strong> </strong>istituzionale della<strong> <a href="http://www.aldopecora.it/tag/regione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con regione">Regione</a> <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a></strong>, con protagonisti due inediti <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/bronzi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bronzi">Bronzi</a> di Riace</strong>.<br />
Ovviamente non mancano le polemiche. Io invece, la trovo simpatica ed efficace, certamente     <strong>avanti anni luce</strong> rispetto all&#8217;indegna e multimilionaria campagna     ideata da <strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/oliviero-toscani" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con oliviero toscani">Oliviero Toscani</a></strong>, che con il suo inutile quanto triste &#8220;gli ultimi saranno i primi&#8221; ha inferto il <strong>colpo di grazia</strong> all&#8217;immagine di una regione e di un popolo ancora duramente scossi     dopo il delitto <strong>Fortugno</strong>.</p>
<p>Oggi almeno siamo al &#8220;pari montagna dispari mare&#8221;. Ecco, forse questa     campagna è un problema per chi ha avanzato nei mesi scorsi l&#8217;idea di     portare via dalla Calabria i Bronzi di Riace, perchè se adesso i     Bronzi andranno in vacanza <strong>dovranno cercarli in tutte le     meravigliose località di montagna e di mare</strong> calabresi prima di     trovarli e portarceli via.</p>
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		<title>Festeggio l’Italia, così com’è.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[150]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Festeggio l&#8217;Italia, l&#8217;Italia indignata.
L&#8217;Italia dei ragazzi del &#8217;99 e dei ragazzi di Nassiriya.
L&#8217;Italia di chi ci crede.
Festeggio l&#8217;Italia, l&#8217;Italia della lotta e della speranza.
L&#8217;Italia di Scopelliti, Falcone e Borsellino.
L&#8217;Italia di Moro, Ambrosoli e Alessandrini.
L&#8217;Italia a Piazza Fontana, l&#8217;Italia sul Rapido 904, l&#8217;Italia alla stazione di Bologna.
L&#8217;Italia a L&#8217;Aquila, a Reggio e Messina.
L&#8217;Italia in Irpinia, l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Festeggio l&#8217;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">Italia</a>, l&#8217;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">Italia</a> indignata.<br />
L&#8217;Italia dei ragazzi del &#8217;99 e dei ragazzi di Nassiriya.<br />
L&#8217;Italia di chi ci crede.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, l&#8217;Italia della lotta e della speranza.<br />
L&#8217;Italia di Scopelliti, <a href="http://www.aldopecora.it/tag/falcone" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con falcone">Falcone</a> e Borsellino.<br />
L&#8217;Italia di Moro, Ambrosoli e Alessandrini.<br />
L&#8217;Italia a Piazza Fontana, l&#8217;Italia sul Rapido 904, l&#8217;Italia alla stazione di Bologna.<br />
L&#8217;Italia a L&#8217;Aquila, a Reggio e Messina.<br />
L&#8217;Italia in Irpinia, l&#8217;Italia sul Vajont.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, così com&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;Italia della Ferrari e dei ragazzi di Bearzot.<br />
L&#8217;Italia di Caravaggio e Mattia Preti.<br />
L&#8217;Italia di Da Vinci e di Archimede.<br />
L&#8217;Italia di Armani e di Versace.<br />
L&#8217;Italia di Marconi e di Meucci.<br />
L&#8217;Italia di Dante e Carducci.<br />
L&#8217;Italia di Puccini, di Modugno, De André, Pavarotti, Ligabue e Jovanotti.<br />
L&#8217;Italia del parmiggiano e della pizza, del pandoro e dei cannoli alla ricotta.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, così com&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;Italia di don Milani e Peppino Impastato.<br />
L&#8217;Italia di Pertini, socialista con le mani pulite.<br />
L&#8217;Italia di Togliatti, comunista che ha amnistiato i fascisti.<br />
L&#8217;Italia di Almirante, fascista che ha aggiustato i fascisti.<br />
L&#8217;Italia di De Gasperi, cattolico che ci ha portati in Europa.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, così com&#8217;è.<br />
L&#8217;Italia del Sud, sempre e comunque, perché i borboni non erano certo migliori di Berlusconi.<br />
E perché se la Lega non vuole festeggiare, io so di stare dalla parte giusta.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, così com&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;Italia del tricolore.<br />
L&#8217;Italia della fantasia al potere.<br />
L&#8217;Italia che lavora e l&#8217;Italia che un lavoro non ce l&#8217;ha.<br />
L&#8217;Italia che ama, l&#8217;Italia che si incazza.<br />
L&#8217;Italia di tutte quelle cose che ho dimenticato.<br />
L&#8217;Italia che esiste e che resiste da molto più di centocinquant&#8217;anni.<br />
L&#8217;Italia che non ha bisogno di celebrazioni, l&#8217;Italia dei popoli e non delle nazioni.</p>
<p>Festeggio l&#8217;Italia, così com&#8217;è.<br />
Perché l&#8217;Italia mi appartiene.<br />
Perché appartengo all&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><a href="http://www.aldopecora.it/tag/aldo-pecora" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aldo pecora">Aldo Pecora</a><br />
17 marzo 2011</em></p>
<p style="text-align: left;"><em><a rel="attachment wp-att-620" href="http://www.aldopecora.it/festeggio-litalia-cosi-come/619/italia_tricolore"><img class="alignnone size-medium wp-image-620" title="ITALIA_TRICOLORE" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/ITALIA_TRICOLORE-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" /></a><br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/aldopecora/~4/kMFxGWGVd6E" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Salvatore Boemi e Rosanna Scopelliti all’anteprima calabrese di “Primo sangue”</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/aldopecora/~3/njeT87MFkKA/547</link>
		<comments>http://www.aldopecora.it/salvatore-boemi-e-rosanna-scopelliti-allanteprima-calabrese-di-primo-sangue/547#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 21:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ultime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aldopecora.it/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[
La Fondazione Antonino Scopelliti e  l&#8217;Amministrazione comunale di Villa San Giovanni insieme per la legalità.
&#8220;Uniti per Nino Scopelliti&#8221; è, infatti, il titolo dell&#8217;iniziativa   congiunta che vuole legare la città e la Fondazione intitolata al   giudice ucciso il 9 agosto 1991 in un impegno sinergico in memoria   dell&#8217;alto magistrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-546" href="http://www.aldopecora.it/?attachment_id=546"><img class="alignnone size-full wp-image-546" title="UNITI PER NINO SCOPELLITI" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/70x100villa.jpg" alt="" width="600" height="857" /></a></p>
<p>La <strong>Fondazione Antonino Scopelliti</strong> e  l&#8217;<strong>Amministrazione comunale di Villa San Giovanni</strong> insieme per la <a href="http://www.aldopecora.it/tag/legalita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con legalità">legalità</a>.<br />
<strong>&#8220;Uniti per Nino Scopelliti&#8221; </strong>è, infatti, il titolo dell&#8217;iniziativa   congiunta che vuole legare la città e la Fondazione intitolata al   giudice ucciso il 9 agosto 1991 in un impegno sinergico in memoria   dell&#8217;alto magistrato in vista del ventesimo anniversario dalla sua   uccisione per mano mafiosa.<br />
La manifestazione d&#8217;apertura si terrà domani, 17 dicembre 2010 alle ore   10.00, all&#8217;Auditorium dell&#8217;Istituto Tecnico Commerciale &#8220;Leonida  Repaci&#8221;  (via De Gasperi), con l&#8217;<strong>anteprima calabrese di ‘<a href="http://www.aldopecora.it/tag/primo-sangue" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con primo sangue">Primo sangue</a>’</strong> (Rizzoli  Bur), opera prima del giovane fondatore di ‘Ammazzateci  Tutti’, Aldo  Pecora.</p>
<p>Il programma dei lavori prevede, dopo il saluto del Sindaco di Villa San   Giovanni, Rocco La Valle, e del dirigente scolastico, Carmelo Libero   Caccamo, un dibattito al quale prenderanno parte, con l&#8217;autore, l&#8217;ex   procuratore aggiunto della DDA di Reggio <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a> e Commissario della   Stazione Unica Appaltante della <a href="http://www.aldopecora.it/tag/regione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con regione">Regione</a> <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a>, Salvatore Boemi, il   Questore di Reggio <a href="http://www.aldopecora.it/tag/calabria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con calabria">Calabria</a>, Carmelo Casabona, la figlia del giudice   Scopelliti e Presidente della Fondazione a lui intitolata, Rosanna   Scopelliti. Moderatore della giornata sarà il giornalista di ReggioTV   Mario Meliadò.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;<br />
&#8220;Primo sangue&#8221; ripercorre la tragica vicenda del sostituto Procuratore   generale della Suprema Corte di Cassazione, Antonino Scopelliti.<br />
Scopelliti ha rappresentato la pubblica accusa nei più importanti   processi d’<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">Italia</a>: dal primo processo Moro, al sequestro dell’Achille   Lauro, alla strage di Piazza Fontana ed a quella del Rapido 904, ai   processi di mafia, dalla ‘ndrangheta, alla Nuova Camorra Organizzata,   fino al Maxiprocesso contro Cosa Nostra, che gli è costato la vita il 9   agosto 1991. Il magistrato, infatti, è stato ucciso nella sua città   natale, Campo Calabro, dove trascorreva le ferie estive studiando gli   incartamenti giudiziari di quello che i cronisti del tempo definirono   ‘il processo del secolo’ contro Riina, Provenzano ed i boss della   ‘Cupola’ di Cosa Nostra, giunto all’ultimo grado di giudizio. Morendo,   Scopelliti lasciava orfana una figlia di sette anni, Rosanna, della cui   esistenza quasi nessuno sapeva, per ragioni di sicurezza.<br />
Nonostante non siano stati mai identificati i killer, Giovanni <a href="http://www.aldopecora.it/tag/falcone" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con falcone">Falcone</a>   individuò subito nell’omicidio Scopelliti quello che poi verrà definito   come un ‘patto di sangue’ tra mafia siciliana e mafia calabrese.   Intuizione confermata anche da alcuni pentiti, i quali rivelarono che   Cosa Nostra chiese alla ‘ndrangheta l’eliminazione del grande accusatore   della Cassazione in cambio di una pacificazione garantita dai  siciliani  tra i clan di Reggio Calabria, al tempo schierati in eserciti   contrapposti in una guerra che porterà alla fine a quasi mille vittime   in poco più di cinque anni. Ma il delitto è rimasto impunito, in  quanto  dopo le condanne nei processi di primo grado per Riina e soci  quali  mandanti, in Appello si verificò il crollo in giudizio del  cosiddetto  ‘Teorema Buscetta’ e, quindi, finirono tutti assolti con  sentenze  confermate anche in Cassazione nel 1999 e nel 2004.</p>
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		<title>10.12.2010 – Prima nazionale di “Primo sangue” a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 23:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-525" href="http://www.aldopecora.it/10-12-2010-prima-nazionale-di-primo-sangue-a-milano/526/primosangue_locandinamiweb"><img class="alignnone size-full wp-image-525" title="MILANO 10 DICEMBRE 2010 - Prima nazionale di &quot;Primo Sangue&quot;" src="http://www.aldopecora.it/wp-content/uploads/PRIMOSANGUE_locandinaMIweb.jpg" alt="" width="500" height="700" /></a></p>
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		<title>‘NDRANGHETA: PECORA, POSSIBILE RIAPRIRE FASCICOLO OMICIDIO SCOPELLITI.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 11:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA, 6 DIC 2010 &#8211; &#8220;Oggi ci sarebbero tutte le condizioni per portare a  giudizio la &#8216;ndrangheta, il versante calabrese, per l&#8217;uccisione del  giudice Antonino Scopelliti&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato stamane ai  microfoni di &#8216;La bellezza contro le mafie&#8216; su Radio 1 Rai il leader di  Ammazzateci Tutti, Aldo Pecora, presentando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA, 6 DIC 2010</strong> &#8211; &#8220;Oggi ci sarebbero tutte le condizioni per portare a  giudizio la &#8216;ndrangheta, il versante calabrese, per l&#8217;uccisione del  giudice Antonino Scopelliti&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato stamane ai  microfoni di &#8216;<a href="http://www.labellezzacontrolemafie.rai.it">La bellezza contro le mafie</a>&#8216; su Radio 1 <a href="http://www.aldopecora.it/tag/rai" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rai">Rai</a> il leader di  <a href="http://www.aldopecora.it/tag/ammazzateci-tutti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ammazzateci tutti">Ammazzateci Tutti</a>, <a href="http://www.aldopecora.it/tag/aldo-pecora" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aldo pecora">Aldo Pecora</a>, presentando in anteprima nazionale  &#8220;<strong><a href="http://www.aldopecora.it/tag/primo-sangue" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con primo sangue">Primo sangue</a></strong>&#8221; il suo libro inchiesta sul caso Scopelliti appena  pubblicato da Rizzoli Bur.<br />
&#8220;E&#8217; paradossale &#8211; ha detto Pecora intervistato dalla conduttrice  Francesca Barra &#8211; che in passato per l&#8217;omicidio del giudice sia stata  processata solo la Cupola siciliana, nonostante dalle dichiarazioni dei  tanti pentiti emergessero anche nomi e cognomi di boss della  &#8216;ndrangheta&#8221;. &#8220;Con quelle stesse dichiarazioni, e con i nuovi scenari  che ho raccolto e che racconto nel libro, si potrebbe riuscire a  riprendere il percorso di verità e giustizia sul delitto del giudice  Scopelliti&#8221;.</p>
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		<title>Cronaca di una morte annunciata (da “Primo sangue” di Aldo Pecora)</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Pecora</dc:creator>
				<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[primo sangue]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Quando, dopo diversi mesi dalla morte di papà,  trovammo la forza  di  rientrare a casa, in via della Scrofa, ricordo di  aver sentito  come mai  prima il suo profumo in ogni cosa.
Papà  odorava di  sigarette, caffè e  dopobarba. Sempre. Dalla mattina alla  tarda notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"><em><img class="alignnone" title="PRIMO SANGUE - Anteprima del libro" src="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/banner_primosangueeclusiva.jpg" alt="" width="450" height="233" /> </em></span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em>Quando, dopo diversi mesi dalla morte di papà,  trovammo la forza  di  rientrare a casa, in via della Scrofa, ricordo di  aver sentito  come mai  prima il suo profumo in ogni cosa.<br />
Papà  odorava di  sigarette, caffè e  dopobarba. Sempre. Dalla mattina alla  tarda notte  quando, tra una pausa  dal lavoro e un toast al formaggio,  si  avvicinava al mio letto per  sincerarsi che stessi dormendo.<br />
Quella   sera però la piccola casa del  centro che profumava di papà era   tristemente e inesorabilmente vuota.  Mi aggiravo stordita per il   soppalco che ospitava il suo studiolo,  guardavo la sua scrivania, la   macchia di caffè sul verde del  portadocumenti, il grande cane di   peluche appoggiato sul divanetto di  stoffa.<br />
Non era cambiato nulla dall’ultima volta che ero stata lì. Eppure tutto era così privo di senso.<br />
Gli    innumerevoli quadri che ricoprivano ogni millimetro delle pareti mi    sembravano sconosciuti, i paesaggi ritratti distanti, i soggetti    immortalati nemici. E poi c’era il dipinto di un uomo accasciato a    terra. Nella mia mente immaginai la sua mano tesa in cerca di aiuto e    pensai agli ultimi attimi di vita di papà. Il suo corpo imprigionato    nell’abitacolo della Bmw, le lamiere distorte dall’impatto, il sangue    che colorava la tappezzeria candida. Cosa mai avrà pensato incontrando    la morte?</em></span></h6>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span><em><span style="color: #000000;"><br />
</span></em></p>
<div style="text-align: justify;">Il sole d’agosto sembra faccia sudare anche i crinali dell’Aspromonte che precipitano direttamente in mare, qui, sulla <strong>costa viola.</strong> La chiamano così da millenni, per il colore dei suoi fondali. «Ogni   cosa si tinge con le diverse tonalità del colore viola, dando vita ogni   sera, con i suoi spettacolari riflessi, a una visione sempre nuova»   scriveva Platone già nel IV secolo avanti Cristo.<br />
L’aria è ferma. Una cappa afosa soffoca quasi il respiro.<br />
Sulla   costiera squarciata dalla statale 18 i fichi d’india, che come un   miracolo della natura fendono la roccia, sono maturi e i bambini li   raccolgono nei secchielli, tra un tuffo e l’altro.<br />
È il <strong>9 agosto del 1991</strong>. È da poco passato mezzogiorno, quando un urlo violento scuote i bagnanti del lido Il Gabbiano: «<strong>Andate via, correte a riva! È per me, è una bomba!».</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Antonino Scopelliti</strong>, conosciuto come una persona discreta, tranquilla, per niente allarmista, non contiene più la paura.<br />
Ultimamente,   raccontano, è più teso di una corda di violino. La sua preoccupazione e   la sua amarezza sono già emerse in diversi frangenti, in episodi che   lasciano trasparire un’ansia sempre più acuta, sempre meno   controllabile.<br />
Alla fine di luglio, a <strong>Roma</strong>,  esorcizzava il  timore con una battuta e un sorriso. A chi gli chiedeva:  «Adesso tra  quanto la cambierai questa macchina?» (una nuovissima Bmw  318 color blu  notte, consegnatagli in concessionario il 20 luglio),  rispondeva: <strong>«Cambiarla? Io in questa macchina ci muoio». </strong><br />
Qualche   giorno più tardi, intorno ai primi di agosto, non faceva mistero del   suo stato d’animo, confidando ad alcuni amici i suoi timori per il   maxiprocesso che, come vedremo, aveva capito essere la sua condanna a   morte.<br />
<strong>«È un’apocalisse»</strong> ripeteva.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 6px; margin-right: 6px; border: 0pt none;" title="La copertina del libro" src="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/primosangue_copertina_small.jpg" border="0" alt="La copertina del libro" hspace="6" width="250" height="388" /> Il pomeriggio del 7 agosto, mentre rientrava dal mare, credette di essere pedinato. <strong>Sbanda, zigzaga, accelera e rallenta la corsa volutamente, diverse volte.</strong> Si tranquillizza, e riprende una guida regolare solo nel momento in  cui  identifica l’uomo al volante dell’auto dietro di lui: è Angelo  Calveri,  un conoscente, che preoccupato continua a seguirlo proprio  perché crede  che quello strano<br />
modo di guidare sia dovuto a un malore.<br />
Quella stessa sera, volle sentire d’urgenza <strong>Rosanna</strong>,   che si trovava in vacanza con la mamma e i nonni. Le fece delle   bizzarre raccomandazioni, del tipo «mangia tanta tanta cioccolata»,   «fatti crescere i capelli», «promettimi che farai la brava».<br />
Alla moglie<strong> Anna Maria</strong>,   che nella stessa conversazione chiese spiegazioni circa il suo  evidente  stato di tensione emotiva, parlò di «cose grosse,  grossissime».<br />
E  poi quella mattina, due giorni più tardi. Quel  grido, «andate via, è una  bomba», lanciato con disperazione tra gli  scogli. Fortunatamente è solo  un sacchetto di plastica, immondizia  forse lasciata da uno scafo da  poco passato di lì. Ma la memoria di  Nino, forse, corre al <strong>fallito attentato dell’Addaura contro il collega <a href="http://www.aldopecora.it/tag/falcone" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con falcone">Falcone</a></strong>,   quando il 20 giugno del 1989 erano pronti a esplodere ben trentotto   candelotti di dinamite non appena questi si fosse calato in acqua per un   bagno, lì nella spiaggetta della villa presa in affitto dal giudice   palermitano per le ferie estive.</div>
<div style="text-align: justify;">Per la prima volta, con quell’urlo, Scopelliti condivide apertamente il suo stato d’animo con tutti i bagnanti.<br />
Poche ore più tardi verrà ucciso.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: right;"><em>(tratto da <strong>&#8220;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/primo-sangue" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con primo sangue">Primo sangue</a>&#8221;, <a href="http://www.aldopecora.it/tag/aldo-pecora" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aldo pecora">Aldo Pecora</a>, Bur Rizzoli</strong>. Milano, dicembre 2010 &#8211; 244 pp, € 10,50)</em></div>
<div style="text-align: right;"><em><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
</em></div>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">&#8220;PRIMO SANGUE&#8221;, DA OGGI IN TUTTE LE LIBRERIE D&#8217;<a href="http://www.aldopecora.it/tag/italia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con italia">ITALIA</a>.</span><em><br />
</em></h1>
<div><em><br />
</em></div>
<div><span style="color: #808080;"><em>©   A. PECORA &#8211; RIZZOLI 2010. Questo estratto è stato concesso in esclusiva   da Autore ed Editore ad <a href="http://www.aldopecora.it/tag/ammazzateci-tutti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ammazzateci tutti">Ammazzateci Tutti</a>, per la pubblicazione sul  sito  www.ammazzatecitutti.org.</em><em><br />
Ogni diffusione su altri siti e/o testate è consentita citando espressamente la fonte (www.ammazzatecitutti.org) e l&#8217;opera.</em></span></div>
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