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	<title>Associazione Altera</title>
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		<title>Cinema in C7 &#124; After work</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/cinema-in-c7-after-work/</link>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 19:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nuova proiezione di Cinema in Circoscrizione 7 &#124; Giovedì 2 maggio alle 21.00 @Circolo Risorgimento, via Giovanni Poggio 16, 10155 Torino Altera APS, in collaborazione con Circolo Risorgimento e Casseta Popular, ha organizzato una proiezione nell’ambito del progetto Cinema in Circoscrizione 7: la rassegna cinematografica partecipata, che prevede una serie di appuntamenti a ingresso libero nel territorio della Circoscrizione 7. In [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuova proiezione di Cinema in Circoscrizione 7 |</strong> Giovedì 2 maggio alle 21.00 @Circolo Risorgimento, via Giovanni Poggio 16, 10155 Torino</p>
<p>Altera APS, in collaborazione con Circolo Risorgimento e Casseta Popular, ha organizzato <strong>una proiezione</strong> nell’ambito del progetto Cinema in Circoscrizione 7: la <strong>rassegna cinematografica partecipata</strong>, che prevede una serie di appuntamenti a ingresso libero nel territorio della Circoscrizione 7.<br />
In occasione del 1º maggio, <strong>festa dellɜ lavoratorɜ</strong>, verrà proiettato il documentario <em>After work</em>, che fa parte della rassegna UCCA &#8220;L&#8217;Italia che non si vede&#8221;.</p>
<p class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s">L’appuntamento, ad <strong>accesso gratuito</strong>, si terrà giovedì <strong>2 maggio 2024</strong> <strong>alle ore</strong> <strong>21.00</strong> presso il <strong>Circolo Risorgimento</strong>.</p>
<p class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s">La scelta delle tematiche da affrontare e, di conseguenza, dei film, avviene con un <strong>processo partecipativo</strong>. Rappresentanti di associazioni, socɜ, amicɜ e simpatizzanti, stanno collaborando giorno per giorno alla costruzione della rassegna.</p>
<p class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s">Dalle 19.30 chi lo desidera potrà prenotare la <strong>cena </strong>al Circolo Risorgimento, mentre alle 21.00 avrà inizio la <strong>proiezione </strong>del film, e a seguire ci sarà lo spazio per un momento di <strong>discussione</strong> e <strong>confronto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>After work </i></b>di Erik Gandini, Documentario, Italia 2023, durata 77 minuti</p>
<p>La nostra è una società basata sul lavoro.<br />
Fin dall’infanzia ci viene insegnato ad essere orientatɜ al risultato e ad essere competitivɜ. La maggior parte dei lavori esistenti oggi potrebbe scomparire nei prossimi 15 anni per via dell’automazione e dell’intelligenza artificiale.<br />
Potremmo presto dover ripensare al ruolo che il lavoro ha nelle nostre vite come elemento centrale della nostra esistenza. L’approccio di questo documentario è esistenziale, curioso e cinematografico. Attraverso le esperienze dirette dellɜ suɜ protagonistɜ in quattro nazioni emblematiche – Kuwait, Corea del Sud, Usa e Italia – <em>After Work</em> esplora cos’è oggi l’etica del lavoro e come potrebbe essere un’esistenza libera dal lavoro. Tra le personalità intervistate vanno ricordate almeno Noam Chomsky e Elon Musk.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></p>
<p>Dove: Circolo Risorgimento, via Giovanni Poggio 16, 10155 Torino</p>
<p>Quando: giovedì 2 maggio 2024</p>
<p>Orario: dalle ore 19.30 cena – ore 21.00 inizio proiezione</p>
<p>Ingresso: gratuito con tessera Arci (chi non ce l’ha, la potrà richiedere all’ingresso)</p>
<p>Mail: <a href="mailto:info@alteracultura.org">info@alteracultura.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Circoscrizione 7.</p>
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		<title>“BOOM!” UNA RASSEGNA DI CINEMA DEL REALE</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/boom-una-rassegna-di-cinema-del-reale/</link>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 12:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal progetto di Alternanza Scuola/Lavoro “Kinofilia” nasce una rassegna cinematografica al liceo Massimo d’Azeglio di Torino. Il progetto, partito a settembre 2017 per chiudersi a giugno 2018, ha accompagnato i ragazzi del liceo classico Massimo d’Azeglio e dell’Istituto Albe Steiner nella realizzazione di attività di promozione cinematografica di diverso stampo, dalla realizzazione di interviste alla [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal progetto di Alternanza Scuola/Lavoro “Kinofilia” nasce una rassegna cinematografica al liceo Massimo d’Azeglio di Torino.</p>
<p>Il progetto, partito a settembre 2017 per chiudersi a giugno 2018, ha accompagnato i ragazzi del liceo classico Massimo d’Azeglio e dell’Istituto Albe Steiner nella realizzazione di attività di promozione cinematografica di diverso stampo, dalla realizzazione di interviste alla redazione di recensioni, fino all’organizzazione di una rassegna.</p>
<p><strong>Prima proiezione di “BOOM!” venerdì 4 maggio alle 15.00 al liceo d’Azeglio (via Parini, 8 Torino).</strong></p>
<p>Quanto coraggio serve per vivere in un mondo migliore? Quanto coraggio serve per ribellarsi alle ingiustizie? Quanto coraggio serve per essere donne ed affrontare tutte le sfide della vita quotidiana?</p>
<p>Alcuni studenti della IE, ponendosi questi interrogativi, presentano BOOM una rassegna di “cinema del reale” che è stata realizzata in collaborazione con ALTERA e UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) per l’annuale rassegna itinerante <em><strong>L’Italia che non si vede</strong></em>, la quale promuove una sensibilizzazione nei confronti di vari prodotti cinematografici non disponibili al “grande pubblico”.</p>
<p>I film-documentari selezionati dagli studenti saranno proiettati nell’aula magna del liceo d’Azeglio e al termine della visione ci saranno riflessioni, dibattiti e confronti con i registi stessi.</p>
<p><strong>Calendario delle proiezioni:</strong></p>
<p><em><strong>Venerdì 4 maggio</strong></em> 2018, ore 15.00<br />
<strong>Ciao amore, vado a combattere</strong>, di Simone Manetti<br />
Interviene: Simone Manetti, regista<br />
Conduce: Irene Prete (IE liceo classico d’Azeglio)</p>
<p><em><strong>Giovedì 10 maggio</strong></em> 2018, ore 15.00<br />
<strong>The hate destroyer</strong>, di Vincenzo Caruso<br />
Intervengono: Vincenzo Caruso, regista e Zelia Eleonora Zbogar, EiE film<br />
Conducono: Noa Rossio, Giulia Tenuta (IE liceo classico d’Azeglio)</p>
<p><em><strong>Martedì 15 maggio</strong></em>, ore 15:00<br />
<strong>Libere</strong>, di Rossella Schillaci<br />
Interviene Maria Airaudo, Partigiana della 150° Brigata Garibaldi – Sezione ANPI di Luserna San Giovanni<br />
Conducono: Luca Florio, Chiara Lupo (IE liceo classico d’Azeglio)</p>
<p><strong>L’ingresso alle proiezioni è libero</strong> ed è rivolto agli studenti e docenti del liceo ma anche ad esterni che desiderano parteciparvi.</p>
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		<title>22 Marzo 2018 TORINO SI SVEGLIA ANTIRAZZISTA- Colori al posto delle svastiche</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/22-marzo-2018-torino-si-sveglia-antirazzista-colori-al-posto-delle-svastiche/</link>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 15:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alteracultura.org/?p=2363</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questa mattina, 22 marzo, Torino si è svegliata davvero antirazzista: lo slogan torinese della giornata mondiale dell&#8217;antirazzismo, è diventato realtà concreta. Nella notte alcune svastiche e altri simboli nazisti sono stati cancellati dai muri del quartiere San Salvario, sostituiti da disegni colorati. Un segnale forte, non solo per l’impatto visivo, contro l’odio e il razzismo. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, 22 marzo, Torino si è svegliata davvero antirazzista: lo slogan torinese della giornata mondiale dell&#8217;antirazzismo, è diventato realtà concreta. Nella notte alcune svastiche e altri simboli nazisti sono stati cancellati dai muri del quartiere San Salvario, sostituiti da disegni colorati. Un segnale forte, non solo per l’impatto visivo, contro l’odio e il razzismo.</p>
<p>L’Associazione Altera, che proprio ieri ha portato a Torino (<a href="https://www.facebook.com/events/2031463516894711/" target="_blank" rel="noopener">incontro pubblico alle 14.30 a Palazzo Nuovo</a>) Ibo Omari &#8211; leader del movimento berlinese #PaintBack che utilizza i graffiti per trasformare in arte i segni d&#8217;odio &#8211; non può che essere in linea con le idee che hanno portato a questa azione: cancellare l’odio con un po’ di colore, dimostrare come sia possibile combattere la violenza (anche solo simbolica) con azioni inclusive e non violente.</p>
<p>Questo scrivevamo qualche giorno fa nel comunicato stampa di lancio dell’evento di ieri pomeriggio: “Vista la presenza sempre più pervasiva del razzismo nel discorso pubblico e i recenti episodi di cronaca (tanto a Macerata come a Torino e Pavia), Altera ha deciso di approfittare del 21 marzo per promuovere la cultura dell’antidiscriminazione importando un esempio concreto di come la società civile possa mobilitarsi, non necessariamente in maniera conflittuale o violenta. Per questo motivo abbiamo invitato il writer berlinese Ibo Omari, con l’auspicio che la sua testimonianza e l&#8217;esperienza del movimento #PaintBack da lui fondato possano diventare una buona prassi da emulare e condividere”.</p>
<p>Ecco, questa mattina Torino si è svegliata con questo pensiero nell’aria: si possono combattere le discriminazioni con azioni non conflittuali per offrire uno spunto al discorso pubblico che sappia condurre a ragionamenti non violenti e anti razzisti.</p>
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		<title>Le letture Ri-Costituenti-Porta Palazzo e piazza Castello il 29 Ottobre</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/le-letture-ri-costituenti-porta-palazzo-e-piazza-castello-il-29-ottobre/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 29 Ottobre &#8211; ore 12.30 Porta Palazzo, ore 17.00 Piazza Castello Le letture ri-Costituenti vanno a Porta Palazzo e piazza Castello L’autobus passa, la Costituzione resta Il Settore Politiche Giovanili della Città di Torino, in collaborazione con GTT, in occasione del 150° anniversario d’Italia, ha dato vita al progetto Letture Ri-Costituenti per sensibilizzare i [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Sabato 29 Ottobre &#8211; ore 12.30 Porta Palazzo, ore 17.00 Piazza Castello</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le letture ri-Costituenti vanno a Porta Palazzo e piazza Castello</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L’autobus passa, la Costituzione resta</strong></p>
<p>Il Settore Politiche Giovanili della Città di Torino, in collaborazione con GTT, in occasione del 150° anniversario d’Italia, ha dato vita al progetto Letture Ri-Costituenti per sensibilizzare i giovani ai valori della Carta Costituzionale.</p>
<p>I giovani torinesi sono invitati a leggere gli articoli della Carta Costituzione nella giornata di sabato. Si tratta di rapide e improvvise incursioni che coinvolgeranno i cittadini in attesa alle fermate durante le ore di punta, promuovendo lo slogan: “L’autobus passa, la Costituzione resta”.</p>
<p>L&#8217; Appuntamento è dalle 12.30 alle 14.00 alla fermata di Porta Palazzo (Fermata 201 in Corso Regina Margherita) e alla fermate di Piazza Castello dalle 17.00 alle 18.30. Cosa serve? Una copia della Costituzione!</p>
<p>I giovani (e non) interessati ad aderire e leggere possono scrivere a costituzione@altera.org</p>
<p>Letture Ri-Costituenti continua quindi la sua opera informativa, proponendo ai torinesi (giovani e non) di contribuire alla diffusione popolare della nostra Carta Costituzionale. I manifesti contenenti gli articoli della Costituzione sono affissi alle fermate degli autobus, dei tram e nelle stazioni della metropolitana più frequentate, vicino alle scuole superiori e alle sedi universitarie torinesi. Gli stessi articoli vengono letti, (su invito di giovani animatori) da persone che in quei luoghi si trovano a sostare in attesa del mezzo che li condurrà alla loro destinazione.</p>
<p>E’ possibile partecipare anche da casa utilizzando la webcam del proprio computer per registrare un breve video con la lettura di un articolo della Costituzione ritenuto particolarmente significativo.</p>
<p>Per tutti i partecipanti in omaggio buoni libro. Le performance saranno documentate con foto e video a cura di Digi.TV, la redazione video del magazine online Digi.to e si potranno vedere sui siti www.torinogiovani.it e www.digi.to.it, e sui relativi social network. I filmati registrati con webcam saranno visibili e votabili sul canale Torinogiovani di Youtube.</p>
<p>Soggetti promotori</p>
<p>Il progetto Letture Ri-Costituenti è un’iniziativa sostenuta dal Piano Locale Giovani Città Metropolitane, Città di Torino e Provincia di Torino, con il supporto GTT.</p>
<p>Le iniziative di comunicazione sono realizzate da Associazione Altera, Laboratorio Creativo e Opiemme.</p>
<p>INFO</p>
<p><a href="http://www.comune.torino.it/infogio/letture_ricostituenti">www.comune.torino.it/infogio/letture_ricostituenti</a></p>
<p><a href="http://www.torinogiovani.it">www.torinogiovani.it</a></p>
<p><a href="http://www.alteracultura.org">www.alteracultura.org</a></p>
<p><a href="http://www.opiemme.com">www.opiemme.com</a></p>
<p><a href="http://www.laboratoriocreativo.com">www.laboratoriocreativo.com</a></p>
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		<item>
		<title>Riparte Appuntamento con la Costituzione!</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/riparte-appuntamento-la-costituzione/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alteracultura.org/?p=2273</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del Progetto Diderot, Altera e l&#8217;associazione Ethica rinnovano il loro impegno nel progetto Appuntamento con la Costituzione! Nell&#8217;ambito del Progetto Diderot, la linea Appuntamento con la Costituzione! intende offrire elementi originali e coinvolgenti per l’apprendimento condiviso della nostra Carta costituzionale, soprattutto nella sua valenza di espressione dei diritti/doveri individuali e collettivi ma anche quale [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del Progetto Diderot, Altera e l&#8217;associazione Ethica rinnovano il loro impegno nel progetto Appuntamento con la Costituzione!<br />
Nell&#8217;ambito del Progetto Diderot, la linea Appuntamento con la Costituzione! intende offrire elementi originali e coinvolgenti per l’apprendimento condiviso della nostra Carta costituzionale, soprattutto nella sua valenza di espressione dei diritti/doveri individuali e collettivi ma anche quale ipotetico libro di testo per l’insegnamento dell’educazione civica. Per farne discendere una compiuta, dinamica e quanto più esaustiva possibile lettura della realtà quotidiana.</p>
<p>Il progetto intende offrire agli studenti:</p>
<p>La conoscenza dei valori e dei contenuti della Costituzione Italiana, mediante il confronto con le Carte costituzionali dei Paesi stranieri;<br />
La discussione e attualizzazione delle norme della Costituzione nel loro significato di inclusione sociale. La percezione di una diversità culturale può attivare un percorso critico relazionale;<br />
Rendere i giovani cittadini consapevoli, dando loro la parola, spingendoli alla condivisione di temi vissuti, spesso, come lontani e/o astratti.<br />
Veicolare tra i giovani un&#8217;idea concreta e chiara di cittadinanza, di diritti e di doveri, prendendo come punto di partenza il loro vivere quotidiano e la realtà che li circonda.</p>
<p>DESTINATARI</p>
<p>Circa 15.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di Piemonte e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p>METODOLOGIA DIDATTICA E TEMPISTICHE</p>
<p>un incontro/workshop nelle scuole della durata di circa 1 ora e mezza;</p>
<p>Nell&#8217;ottica di un più efficace raggiungimento degli obiettivi formativi fissati, assume un ruolo centrale la metodologia didattica prescelta.</p>
<p>Adotteremo un metodo di insegnamento non-formale o “fra pari”; i laboratori che ne risulteranno saranno funzionali ad una discussione partecipata e attiva riguardo temi di più ampia portata e saranno condotti ed organizzati da dottorandi e giovani laureati con esperienza pregressa o diplomati del Corso di Alta Formazione “Master in Civic Education” di Ethica.</p>
<p>NUMERO DI INCONTRI E LUOGO<br />
Verranno svolti indicativamente 3 incontri per 3 classi nel medesimo giorno, tra novembre 2014 e maggio 2015, presso la sede della scuola medesima.</p>
<p>COMPOSIZIONE DEGLI STUDENTI</p>
<p>Verrà svolto un incontro con ogni classe. Sarà valutata caso per caso la possibilità che ad un incontro possano partecipare studenti di 2 classi anziché 1 soltanto.</p>
<p>PARTICOLARI NECESSITA&#8217; PER LA REALIZZAZIONE DELLA LINEA</p>
<p>È preferibile e consigliabile, al fine del buono svolgimento dell&#8217;attività, che gli studenti siano nella propria aula.<br />
È necessaria una lavagna classica o, se disponibile, di una LIM; in quest&#8217;ultimo caso è prevista la possibilità di usufruire di animazioni o materiale multimediale e testuale.</p>
<p>MATERIALE DIDATTICO</p>
<p>Un gioco dell’oca per gli studenti delle scuole primarie;<br />
Un materiale di supporto (ipotesi in via di definizione: copia della Costituzione con commento di alcuni articoli) agli studenti delle secondarie;<br />
da un portale online è possibile scaricare fonti giuridiche, schede didattiche e una pubblicazione online per i docenti;<br />
stickers.</p>
<p style="text-align: center;">Per maggiori informazioni <a href="http://www.fondazionecrt.it/attivit%C3%A0/ricerca-e-istruzione/2014-diderot/2014-diderot-costituzione.html">leggi qui</a></p>
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		<item>
		<title>Premio Mario Camerini, migliore canzone da film</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/premio-mario-camerini-migliore-canzone-da-film/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>(di Andrea Carnevali) Il Comune di Castelbellino e la Compagnia dell’Arco in collaborazione con la Pro-Loco presentano una retrospettiva dedicata al regista e sceneggiatore Renato Castellani che si tiene il 23 ed il 24 luglio prossimi. La figura di Renato Castellani è molto legata all’apparizione dell’ambito del neorealismo di un filone di commedia nel quale oggi molti ravvisano [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">(di Andrea Carnevali)</div>
<div>Il Comune di Castelbellino e la Compagnia dell’Arco in collaborazione con la Pro-Loco presentano una retrospettiva dedicata al regista e sceneggiatore Renato Castellani che si tiene il 23 ed il 24 luglio prossimi.</div>
<div id="_mcePaste">La figura di Renato Castellani è molto legata all’apparizione dell’ambito del neorealismo di un filone di commedia nel quale oggi molti ravvisano tratti essenziali della vita italiana del tempo. L’esempio maggiore di questo cinema è rappresentato da<em> Due soldi di speranza</em> (1951) che aprì l’avvio alla commedia italiana di autore. Il film comprese idealmente anche “Umberto D.” di De Sica e Zavattini (che con Castellani collaborò Titina De Filippo. A sua volta Castellani avrebbe partecipato alla sceneggiatura di “Matrimoni all’Italiana”, il film di De Sica che, dopo il film di Eduardo, portava sullo schermo Filomena Maturano).</div>
<div id="_mcePaste">Sono stati confermati i cinque films presentati per la rassegna <strong>Mario Camerini e la cinematografia del ‘900</strong>: <em>Mio figlio professore</em> (1946) sono state selezionate altre quattro produzioni di Renato Castellani tra cui <em>Sotto il sole di Roma </em>(1948) e <em>Giulietta e Romeo</em> (1954), premio Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Il realismo del regista intervenne nel testo shakespeariano, smorzando certi ambienti elisabettiani. A Castelbellino &#8211; come ha detto Sergio G. Germani &#8211; si fa un lavoro di rilettura e ritessitura fondamentale di un periodo specifico del cinema italiano dagli ’30 agli anni ’60.</div>
<div id="_mcePaste">La nuova edizione &#8211; che hanno suscitato interesse per diversa angolatura – è in continuo parallelo con le precedenti per la rete dei legami e collaborazioni al cui centro c’è la figura di Mario Camerini, poi dunque Soldati, Genina, Blasetti, Monicelli, Zavattini e De Sica e stavolta ad essere al centro dell’attenzione sarà Renato Castellani del quale vengono presentati alcuni film tra cui il raro, “Romeo e Giulietta” vincitore.</div>
<div id="_mcePaste">Il lavoro di nuovo lettura è affidato al Seminario di studi, su Castellani a cui intervengono Gualtiero De Santi, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e Sergio G. Germani, critico cinematografico che focalizzeranno il rapporto tra il personaggio Camerini e Castellani. Nel 2011 sarà, altresì, presentato il volume che raccoglie gli Atti dei Convegni 2007-2009 – Quaderno n. 3 – Mario Camerini e la Cinematografia del ‘900: Monicelli, De Sica e Zavattini. La 10a edizione esplorerà l’universo di conoscenza dei sentimenti, di analisi e di testimonianze che hanno prodotto ampi riflessi nella cinematografia dei nostri tempi.</div>
<div id="_mcePaste">Il progetto per la sua originalità crea un forte momento di confronto critico con un eco di visibilità sul paino nazionale. Il Premio Camerini è tuttavia un premio che va alla migliore canzone presente in un film italiano dell’ultima stagione cinematografica.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><em>(L’evento di Castelbellino cinema offre l’occasione di un movie tour per visitare qualche locations cinematografica utilizzata in films celebre girati nelle Marche e non troppo lontano dalla manifestazione. Tra l’altro, ci sono a vostra disposizione patners turistici: Amatori Tour Operator (referente Maria Vittoria) www.marche.amatori.com , Viaggi e Miraggi – turismo sostenibile (referente Alessandro) www.vemmarche.blogspot.com , CM viaggi (Alessandro) www.cmviaggi.it, Isola della Luna (Maurizio) www.cmviaggi.it che vi aiuteranno nella creazione di tours guidati alle mete in cui siano state girate famose scene  cinematografiche, integrando l’offerta con le città d’arte o borghi nella valle dell’Esino, nei luoghi cari allo scrittore Luigi Bartolini).</em></div>
<div id="_mcePaste"></div>
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		<title>Altera alla 25° edizione del Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/altera-alla-25-edizione-del-festival-del-cinema-africano-dasia-e-america-latina/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Quanto vale la vita di una giovane donna in Cambogia oggi? Dai 5 ai 100 dollari”. A rispondere è Guillaume Suon, giovane regista franco-cambogiano presente in sala alla proiezione del suo bellissimo The Storm Makers: ceux qui amènent la tempête, documentario vincitore del Concorso Lungometraggi della 25° edizione del Festival del cinema Africano, d’Asia e America [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Quanto vale la vita di una giovane donna in Cambogia oggi? Dai 5 ai 100 dollari”. A rispondere è Guillaume Suon, giovane regista franco-cambogiano presente in sala alla proiezione del suo bellissimo <strong><em>The Storm Makers: ceux qui amènent la tempête</em></strong>, documentario vincitore del Concorso Lungometraggi della 25° edizione del Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina.</p>
<p>La rassegna, organizzata e promossa dall’associazione COE – Centro Orientamento Educativo, si è svolta a Milano dal 4 al 10 maggio e ha visto in programma circa 60 film e una serie di eventi collaterali, quali mostre, degustazioni, incontri, il tutto dedicato alla conoscenza delle cinematografie, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.</p>
<p>5 le sezioni: <strong>Concorso Lungometraggi,</strong> <strong>Concorso Cortometraggi Africani, Concorso Extr’A</strong> dedicato ai film di registi italiani a confronto con le culture dei tre continenti o con le tematiche dell’immigrazione, <strong>Sezione Flash</strong> che raccoglie i film/evento del Festival, <strong>Films that Feed</strong> sezione dedicata alle tematiche dell’Expo 2015 che propone una selezione di film e incontri sulle sfide dell’alimentazione e della sostenibilità, giunta alla sua terza edizione.</p>
<p>Vincitore del premio come miglior lungometraggio Finestre sul mondo il già citato <strong><em>The Storm Makers: ceux qui amènent la tempête </em></strong>di Guillaume Suon, toccante testimonianza del tragico destino di cui sono vittime migliaia di giovani cambogiane, vendute come schiave nei Paesi ricchi del sud-est asiatico dalle famiglie stesse, che cercano in questo modo di uscire da drammatiche condizioni di povertà. I trafficanti e procacciatori/procacciatrici sono chiamati “coloro che portano la tempesta” e nel film seguiamo due di loro: un affabulatore cambogiano convertito al cattolicesimo e una donna che, dopo aver venduto la figlia, si aggira per il villaggio in cerca di ragazze per un guadagno di 5$ “al pezzo”.</p>
<p>Il premio come miglior lungometraggio africano va a <strong><em>Le Challat de Tunis </em></strong>di Kaouther Ben Hania, un divertente mokumentary – anche se a tratti confondente, soprattutto tenendo conto dell’età media della sala, meno avvezza a tali dispositivi cinematografici – capace di far riflettere sulla condizione delle donne nel mondo arabo, sulle violenze e sui pregiudizi di cui sono vittime.</p>
<p>E’ <strong><em>4 Avril 1968</em></strong> della regista Myriam Gharbi il miglior cortometraggio africano: come suggerisce il titolo, data dell’omicidio di Martin Luther King, il film tratta della lotta per i diritti civili attraverso l’incontro tra una bambina di Guadalupa e due Black Panthers rifugiati sull’isola. Come ci ricordano le motivazioni della giuria “(il) racconto (…) riesce a essere anche di grande attualità, visto il riaccendersi delle tensioni razziali negli Stati Uniti in questi mesi, e ci ricorda che l’esperienza di Martin Luther King è sempre viva e necessaria”.</p>
<p>Per la sezione Extr&#8217;A si aggiudica il premio il film <strong><em>Looking for Kadija </em></strong>di Francesco G. Raganato, un viaggio nella moderna Eritrea per conoscere la realtà dell’ex-colonia italiana che mette in luce le contraddizioni di un complicato processo di colonizzazione, prima, e di decolonizzazione, poi.</p>
<p>Infine, il film più votato dal pubblico è<strong><em> Letters from Al Yarmouk </em></strong>di<strong><em> </em></strong>Rashid Masharawi, documentario che ci mostra le terribili condizioni del campo profughi palestinese Al Yarmouk in Siria, attraverso i filmati, le fotografie e le conversazioni via Skype con il regista di Niraz Saeed, giovane fotografo che vive dentro il campo. Rashid Masharawi si chiede che cosa può fare un regista – e il cinema – di fronte a una realtà simile. La vittoria del premio del pubblico può essere una prima e parziale risposta, ossia sensibilizzare e far conoscere una situazione definita nell’aprile del 2015 dal Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati “oltre il disumano”, con la speranza che il coinvolgimento non rimanga circoscritto alla sala cinematografica.</p>
<p>Dai cowboy metallari del Botswana (<strong><em>The march of Gods. Botswana Metalhead</em></strong> di Raffaele Mosca), alle realtà degli orti urbani in giro per il mondo (<strong><em>Plant this movie</em></strong> di Karney Hatch), passando per la crisi di una coppia haitiana fino a quel momento privilegiata, costretta a fare i conti con le drammatiche contraddizioni della società haitiana post terremoto (<strong><em>Meurtre à Pacot</em></strong> di Raoul Peck), la crisi di vocazione di un monaco buddista (<strong><em>The Monk</em></strong> di The Maw Naing) fino alla descrizione della vita nel villaggio di Zooti in Togo (<strong><em>Il mare</em></strong> di Guido Nicolas Zingari), il Festival, unico in Italia nel suo genere, si è dimostrato essere un’imperdibile occasione per conoscere la cinematografia e le realtà, non sempre facilmente accessibili, dei paesi di Africa, Asia e America Latina.</p>
<p>Per una lista completa di tutti i premi della 25° edizione si rimanda al link:</p>
<p><a href="http://www.festivalcinemaafricano.org/new/2015/05/i-vincitori-del-25-festival-del-cinema-africano-dasia-e-america-latina/">www.festivalcinemaafricano.org/new/2015/05/i-vincitori-del-25-festival-del-cinema-africano-dasia-e-america-latina/</a></p>
<p>Chiara Pellegrini</p>
<p>Altera Cultura</p>
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		<title>Vite in scatola: dalle borgate di Pasolini ai ghetti metropolitani &#8211; rassegna cinematografica</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/vite-scatola-dalle-borgate-pasolini-ai-ghetti-metropolitani-rassegna-cinematografica/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A quarantanni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici dell&#8217;Arci) ha ritenuto necessario soffermarsi sullo sguardo &#8220;empatico&#8221; che il grande intellettuale dedica al sottoproletariato urbano in capolavori come Accattone, Mamma Roma e Uccellacci e Uccellini, titoli nei quali è evidente l&#8217;identificazione dell&#8217;autore con la sofferenza di umili e reietti e al [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>A quarantanni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, <a href="http://www.uccaarci.it/">UCCA</a> (Unione dei Circoli Cinematografici dell&#8217;Arci) ha ritenuto necessario soffermarsi sullo sguardo &#8220;empatico&#8221; che il grande intellettuale dedica al sottoproletariato urbano in capolavori come Accattone, Mamma Roma e Uccellacci e Uccellini, titoli nei quali è evidente l&#8217;identificazione dell&#8217;autore con la sofferenza di umili e reietti e al tempo stesso l&#8217;esaltazione del prorompente vitalismo degli emarginati delle borgate romane: a distanza di alcuni decenni, il concetto e il modello stesso di &#8220;periferia&#8221; sono profondamente mutati, trasformando questo termine (“periferia”) in un indicatore spaziale di non-luoghi in cui è completamente assente ogni senso di appartenenza ma vi sono ben presenti disagio esistenziale, senso di emarginazione e degrado, carenze di servizi e infrastrutture, insicurezza, micro-conflitti e tensione sociale, frequentemente di origine inter-etnica e razzista: è ciò che accade nelle banlieues parigine, nei barrios e nelle favelas sudamericane e negli slums londinesi.</p>
<p>Prendendo come punto di partenza la lezione pasoliniana, UCCA si è proposta di indagare e sviscerare il tema, scegliendo quattro titoli provenienti dalle recenti produzioni italiane ed estere, ospitate ai principali festival internazionali, per una breve circuitazione nella rete delle proprie associazioni: L&#8217;odore della notte (C. Caligari), La schivata (A. Kechiche), Pelo Malo (M. Rondon), This is England (S. Meadows).</p>
<p><a href="http://www.alteracultura.org">Altera</a>, associazione culturale affiliata Ucca, in collaborazione con <a href="http://www.aiacetorino.it/">Aiace Torino</a> realizza la rassegna nella città di Torino associando ad ogni proiezione l&#8217;intervento di due ospiti: uno storico del cinema, <strong>Gabriele Rigola</strong>, che ci seguirà nell&#8217;intero percorso della rassegna e, per ogni film, un ospite (un docente universitario, un intellettuale, etc) che approfondisca il contesto geografico presentato dal film.</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Venerdì 01 aprile 2016,</p>
<p>L&#8217;odore della notte, Claudio Caligari, Italia, 1998, 100’</p>
<p>Ambientato alla fine degli anni Settanta, il film narra la vicenda di un gruppo di rapinatori dell’estrema periferia di Roma specializzato nell’assalto ai “quartieri alti”. Il loro capo è Remo Guerra, un ragazzo di borgata arrabbiato: sembra che le sue rapine siano in realtà aggressioni verso una classe sociale che disprezza, che odia. Ma nonostante i continui successi della banda, in Remo si affaccia una crisi di coscienza: è giusto che sia lui, rapinatore dei ricchi, a rivelare le contraddizioni della società?</p>
<p>Festival: Venezia.</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Gabriele Rigola (Università degli Studi di Torino)</p>
<p>Massimo Novelli (giornalista)</p>
<p>Venerdì 08 aprile 2016</p>
<p>La schivata, Abdellatif Kechiche, Francia, 2003, 117’</p>
<p>Un gruppo di adolescenti della banlieue parigina sta mettendo in scena Il gioco dell’amore e del caso di Marivaux per la recita di fine anno. Krimo compra il ruolo di Arlecchino da un compagno di classe solo per poter recitare al fianco di Lydia, la ragazza di cui è innamorato. Ma Krimo non dimostra alcuna attitudine per la recitazione&#8230;</p>
<p>Festival: Berlinale, London Film Festival, etc. Vincitore di 4 César (Miglior film, regista, sceneggiatura, attrice esordiente).</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Gabriele Rigola (Università degli Studi di Torino)</p>
<p>Ilda Curti (Assessore alla Rigenerazione Urbana della Città di Torino)</p>
<p>Venerdì 15 aprile 2016</p>
<p>Pelo malo, Mariana Rondón , Venezuela, 2013, 93’</p>
<p>Junior ha nove anni, un fratellino e una madre vedova con cui vive una relazione conflittuale nella periferia di Caracas. Disoccupata e alla disperata ricerca di un lavoro, Marta adora il figlio minore ed è ostile al maggiore. Junior però non si arrende e insegue ostinato il suo desiderio di farsi amare da quella madre che non tollera la sua passione per la musica pop e la sua fissazione per i capelli lisci.</p>
<p>Festival: San Sebastián (Conchiglia d’Oro), Toronto, London Film Festival, TFF, etc.</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Gabriele Rigola (Università degli Studi di Torino)</p>
<p>Javier González Díez (antropologo, Università di Torino)</p>
<p><strong>Venerdì 22 aprile 2016, ore 21 presso la sede di Aiace Torino (Galleria Subalpina 30, Torino) &#8211; ingresso gratuito</strong></p>
<p>This is England, Shane Meadows, UK, 2006, 101’</p>
<p>L&#8217;undicenne Shaun vive in una cittadina dell&#8217;Inghilterra del nord. Cresciuto solo con la madre e senza una figura maschile di riferimento, Shaun è colmo di rabbia e dolore. Il suo passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;adolescenza avviene nell&#8217;estate del 1983 ed è segnato dall&#8217;incontro con un gruppo di Skinheads che lo accoglie tra le sue fila trasformandolo in un teppista violento.</p>
<p>Festival: Toronto, Roma, Berlinale, London Film Festival. Miglior film inglese ai BAFTA 2008.</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Gabriele Rigola (Università degli Studi di Torino)</p>
<p>Domenico Mungo (scrittore).</p>
<p>I film saranno in versione originale, sottotitolati in italiano.Per informazioni:</p>
<p><a href="http://www.alteracultura.org">www.alteracultura.org</a> / <a href="mailto:info@alteracultura.org">info@alteracultura.org</a></p>
<p>Fb: <a href="https://www.facebook.com/altera.torino.9">Altera Cultura Torino</a></p>
<p>Twitter: <a href="https://twitter.com/alteracultura">@alteracultura</a></p>
<p>Aiace Torino</p>
<p><a href="http://www.aiacetorino.it">www.aiacetorino.it</a></p>
<p>011/538962 – 011/5067525</p>
<p>Fb: <a href="https://www.facebook.com/aiacetorino1/">Aiace Torino</a></p>
<p>Twitter: <a href="https://twitter.com/AiaceTorino">@AiaceTorino</a></p>
<p>Contatti per la stampa:</p>
<p>Maria Luisa Brizio 333 11 777 55 / <a href="mailto:marialuisa@alteracultura.org">marialuisa@alteracultura.org</a></p>
<p>Alessio Bucci 333 68 999 19 / <a href="mailto:alessio@alteracultura.org">alessio@alteracultura.org</a></p>
<p>Sara Girardo <a href="mailto:sara.girardo@aiacetorino.it">sara.girardo@aiacetorino.it</a></p>
<p>Serena Anastasi <a href="mailto:serena.anastasi@aiacetorino.it">serena.anastasi@aiacetorino.it</a></p>
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		<title>Il primo pasticcino letterario: per chi vuol conoscere chi Legge</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/il-primo-pasticcino-letterario-per-chi-vuol-conoscere-chi-legge/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Martedì 7 dicembre alle 16.00 , Acquario Alterato Situazionista di Palazzo Nuovo, 1 piano, di fronte aula 33, Torino Le presentazioni con l’autore ci hanno un po’ tediato….:) Un evento per costruire comunità di lettori. Chi legge parla, si conosce, e cazzeggia:) Per gli amanti della lettura, dei pasticcini, delle cioccolate calde, dei libri, di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Martedì 7 dicembre alle 16.00 , Acquario Alterato Situazionista di Palazzo Nuovo, 1 piano, di fronte aula 33, Torino</strong></p>
<p style="text-align: left;">Le presentazioni con l’autore ci hanno un po’ tediato….:)</p>
<p style="text-align: left;">Un evento per costruire comunità di lettori.</p>
<p style="text-align: left;">Chi legge parla, si conosce, e cazzeggia:)</p>
<p style="text-align: left;">Per gli amanti della lettura, dei pasticcini, delle cioccolate calde, dei libri, di Borges, degli zuccheri, delle chiacchierate, del Don Chisciotte riscritto, del caffè e dell’odore delle pagine sfogliate.</p>
<p style="text-align: left;">Un tavolo imbandito di dolciumi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Una discussione sul racconto breve contenuto nelle “Finzioni” di Borges.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Requisiti richiesti: aver letto il “Pierre Menard”, avere lo stomaco vuoto.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Due ore di parole e di pasticcerie. Due ore dedicate alla passione della lettura. E se non l’hai letto lo leggi in diretta:)</p>
<p style="text-align: left;">we love books, per chi ama la lettura, per chi è uno scambista di letteratura.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:welovebooks@alteracultura.org">welovebooks@alteracultura.org</a></p>
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		<title>Primo pasticcino letterario: un successo appetitoso</title>
		<link>http://www.alteracultura.org/primo-pasticcino-letterario-un-successo-appetitoso/</link>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 23:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione_altera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PASTICCINO LETTERARIO 1 (7 dicembre 2010) &#8211; we love books J. L. BORGES, PIERRE MENARD Quindici persone, ragazzi e ragazze. Vivace e frizzante interazione tra tutti i partecipanti (eppure la merenda era rigorosamente analcolica…). I pasticcini vanno a ruba. Il the e la cioccolata calda son finiti. E il discorso si infittisce: interpretazioni stratificate, riflessioni con riferimenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>PASTICCINO LETTERARIO 1 (7 dicembre 2010) &#8211; <em>we love books</em></p>
<p><strong>J. L. BORGES, <em>PIERRE MENARD</em></strong></p>
<p>Quindici persone, ragazzi e ragazze. Vivace e frizzante interazione tra tutti i partecipanti (eppure la merenda era rigorosamente analcolica…). I pasticcini vanno a ruba. Il the e la cioccolata calda son finiti. E il discorso si infittisce: interpretazioni stratificate, riflessioni con riferimenti alla letteratura (Eco, Manzoni, altri romanzi di Borges, …) e alla filosofia (Schopenhauer, Kierkegaard, Nietzsche, Ortega y Gasset, …). Il facilitatore (l’esperto che abbiamo nascosto nel gruppo) svolge un ruolo essenziale, eppure non è il solo a conoscere bene Borges ed il <em>Pierre Menard</em>. Una copia delle <em>Finzioni</em> (da cui è tratto il racconto di cui si discute) gira freneticamente da una mano all’altra. Tutti pongono domande. Le risposte si sommano, si complessificano.</p>
<p>Un punto in comune? Ci si riferisce al parametro del postmoderno, chi accettandolo, chi distaccandosene. Poi il discorso segue altre strade: una dottoranda di letteratura fa notare che discutere di critica letteraria con filosofi (alcuni dei partecipanti sono studenti di filosofia) pone la questione su livelli completamente differenti. È un confronto stimolante. Viene tirato in ballo de Saussure e il formalismo russo. La professionalità della chiacchierata la rende un dialogo d’alto livello. Ci si permette qualche battuta colta, qualche risata nei profumi delle paste (ormai solo un ricordo) e tra le essenze del the alla menta.</p>
<p>Il pasticcino letterario va avanti da due ore. La discussione si accende: <em>querelle</em> filosofi vs. letterati. Chi la spunterà? Si cercano mediazioni, ma i filosofi sparano sui letterati e i letterati fan scudo col corpo dei malcapitati vicini. Scherzi a parte, è un dibattito su due impostazioni differenti. I letterati criticano la scissione forma/contenuto dei filosofi. I filosofi, d’altra parte, contrappongono le ragioni del concetto alla mera ricostruzione filogenetica del testo.</p>
<p>Il discorso è ora sulla possibilità stessa della critica letteraria, sia questa si stampo prettamente letterario o di ascendenza filosofica. Vengono lanciati spunti.</p>
<p>Forse il “non ci sono fatti, solo interpretazioni” nieztscheano è la mossa vincente. E se ne potrà discutere al pasticcino di martedì 14 dicembre: ovviamente su Nietzsche 😉 ovviamente all&#8217;Acquario di Altera (Palazzo Nuovo, 1° piano, di fronte all&#8217;aula 33)</p>
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