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	<title>Blog di julians</title>
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		<title>Protetto: Perchè?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 16:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vi è alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.]]></description>
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		<title>Mappa di materia oscura con lenti gravitazionali</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/mappa-di-materia-oscura-con-lenti-gravitazionali/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/mappa-di-materia-oscura-con-lenti-gravitazionali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 22:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Materia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede sempre così. Più cose nuove si scoprono e più si amplia il mondo delle cose a cui non si riesce a dare una spiegazione. L&#8217;astrofisica rappresenta uno degli esempi più tipici. Tutti pensavano che, con l&#8217;elaborazione della teoria della relatività e la scoperta dell&#8217;espansione dell&#8217;universo, il quadro si fosse finalmente chiuso. Niente di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Succede sempre così. Più cose nuove si scoprono e più si amplia il mondo delle cose a cui non si riesce a dare una spiegazione. L&#8217;astrofisica rappresenta uno degli esempi più tipici. Tutti pensavano che, con l&#8217;elaborazione della teoria della relatività e la scoperta dell&#8217;espansione dell&#8217;universo, il quadro si fosse finalmente chiuso. Niente di più sbagliato!!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1889" title="Energia oscura" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/Energia-oscura.jpg" alt="" width="500" height="331" /><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi anni più tardi si scopri che la massa &#8220;visibile&#8221; ed interagente non bastava a spiegare gli strani movimenti rotatori di alcuni oggetti celesti. Più avanti nel tempo, sino ad arrivare ai recenti anni &#8217;90, si scopri che l&#8217;espansione dell&#8217;universo stava accelerando. Si dovette allora rivedere le stime di massa-energia dell&#8217;universo e a malincuore si crearono nuove grandezze sconosciute, &#8220;oscure&#8221; per spiegare questi fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete capito, sto parlando di materia oscura ed energia oscura. Uno dei strumenti più potenti offerti dalla moderna astronomia per studiare questi fenomeni è rappresentato dai cosiddetti telescopi di Einstein. La relatività generale stabilisce infatti che la massa distorce la trama dello spazio-tempo con un&#8217;intensità proporzionale alla massa stessa. Einstein riuscì a dimostrare che, a causa di questo fenomeno, la radiazione elettromagnetica poteva subire dei strani effetti di distorsione senza distinzione di lunghezza d&#8217;onda. Queste distorsioni sono molto simili a quelle delle normali lenti ottiche e, non a caso, vengono dette &#8220;lenti gravitazionali&#8221;. La luce, infatti, tende a percorrere vie che minimizzano il tempo del tragitto (linee brachistocrone) ed in uno spazio-tempo curvo non è detto che la linea retta sia la strada più breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi effetti possono essere utilizzati per studiare oggetti molto lontani e massicci che agiscono da lenti a corpi celesti ancora più lontani. Ma l&#8217;intensità del fenomeno dipende dalla massa e, se la massa visibile non è tutta quella che realmente dovrebbe esserci, l&#8217;effetto lente può essere utilizzato per identificare le quantità e le posizione della cosiddetta materia mancante, la materia oscura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il caso del più recente lavoro di ricerca effettuato con il contributo del telescopio spaziale Hubble. Dopo lunghe esposizioni con il &#8220;cannocchiale&#8221; puntato sul superammasso di galassie di Abell (una delle più grandi strutture dell&#8217;universo visibile) e dopo lunghi e dettagliati studi sulle lenti gravitazionali del superammasso verso galassie più lontane, si è riusciti a riprodurre la più grande e dettagliata mappa di materia oscura mai effettuata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble.jpg"><img class="size-medium wp-image-1888 aligncenter" title="abell-hubble" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble-585x600.jpg" alt="" width="585" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le regioni in azzurro nell&#8217;immagine di sopra rappresentano i grandi aloni di materia oscura che circondano ogni galassia dell&#8217;universo, compresa la nostra. L&#8217;idea di un alone di materia che permea la nostra stessa galassia con un&#8217;estensione di almeno 10 volte maggiore di quella della materia visibile fa venire i brividi. L&#8217;idea di un&#8217;intera galassia fatta di sola materia oscura che orbita la nostra fa salire ancora di più l&#8217;eccitazione. E si vi dico che la materia ordinaria rappresenta solo il 4% dell&#8217;intera materia dell&#8217;universo?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1890 aligncenter" title="DarkMatterPie" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/DarkMatterPie.jpg" alt="" width="590" height="329" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>da <a href="http://www.universetoday.com/78309/hubble-provides-most-detailed-dark-matter-map-yet/">UniverseToday</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Video] Ruote dentate dell&#039;impossibile</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/video-ruote-dentate-dellimpossibile/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/video-ruote-dentate-dellimpossibile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 20:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Le creazioni di questo abile artigiano hanno dell&#8217;incredibile. Riesce a realizzare ruote dentate che vanno dalle forme più geometriche  (triangolari, quadrate, ellittiche) a quelle più disparate. Il tutto perfettamente interagente senza intoppi e senza lasciare la possibilità di un fallimento. Vi lascio al sorprendente video: da Gizmodo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le creazioni di questo abile artigiano hanno dell&#8217;incredibile. Riesce a realizzare ruote dentate che vanno dalle forme più geometriche  (triangolari, quadrate, ellittiche) a quelle più disparate. Il tutto perfettamente interagente senza intoppi e senza lasciare la possibilità di un fallimento. Vi lascio al sorprendente video:</p>
<p><object style="height: 380px; width: 600px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WYcqJ5HdxA4?version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 380px; width: 600px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/WYcqJ5HdxA4?version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>da <a href="http://gizmodo.com/5672808/watch-these-impossible-gears-turn-anyway?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+gizmodo%2Ffull+%28Gizmodo%29&amp;utm_content=Google+Reader">Gizmodo</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Violino a MEMS dall&#039;Università di Twente</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/violino-a-mems-dalluniversita-di-twente/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/violino-a-mems-dalluniversita-di-twente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 18:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[MEMS]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nati come una fantasia (speranza) di ingegnosi scienziati, sono passati dal mondo abbastanza esotico dei laboratori di ricerca alla realtà di tutti i giorni. Sto parlando dei MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems), dispositivi elettro-meccanici operanti come veri trasduttori in circuiti integrati. Forse non tutti lo sanno ma dietro alla rotazione automatica dello schermo degli smartphone, dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nati come una fantasia (speranza) di ingegnosi scienziati, sono passati dal mondo abbastanza esotico dei laboratori di ricerca alla realtà di tutti i giorni. Sto parlando dei MEMS (<em>Micro Electro-Mechanical Systems<em>),</em></em> dispositivi elettro-meccanici operanti come veri trasduttori in circuiti integrati. Forse non tutti lo sanno ma dietro alla rotazione automatica dello schermo degli smartphone, dietro alle applicazioni di livella e molte altre si nasconde proprio un MEMS. Infatti il cosiddetto accelerometro non è altro che un dispositivo realizzato con circa la stessa tecnologia dei circuiti integrati. Esso però, al contrario degli ordinari circuiti integrati, prevede che alcune sue parti si possano muovere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/10/fig1.jpg"><img class="size-full wp-image-1807 aligncenter" title="fig1" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/10/fig1.jpg" alt="" width="440" height="299" /></a></p>
<p>Oltre alle applicazioni per smartphone come sensori di gravità e magnetismo i MEMS vengono utilizzati come veri e propri interruttori meccanici integrati capaci di frequenze di commuttazione molto più elevate di un tradizionale transistor MOS al silicio.</p>
<p>Quello che voglio presentarvi è una tra le tantissime, curiose applicazioni di questa tecnologia.  Alcuni studenti dell&#8217;Università di Twente hanno realizzato un minuscolo sistema che pizzica delle corde grandi 1/10 di un capello umano (folded textures nell&#8217;immagine sotto) per realizzare degli suoni che corrispondono alle note musicali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/10/10-3-10-micronium600.jpg"><img class="size-full wp-image-1808 aligncenter" title="10-3-10-micronium600" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/10/10-3-10-micronium600.jpg" alt="" width="600" height="339" /></a></p>
<p>Sei risonatori (corrispondenti ad altrettante note musicali) sono integrati in ogni microchip che a sua volta può che essere combinato con altri integrati attraverso un&#8217;interfaccia MIDI per riprodurre interi brani. Per essere udibile all&#8217;orecchio umano il suono dello &#8220;strumento&#8221; deve prima essere amplificato di ben 10.000 volte. Di seguito possiamo trovare un video con relativa dimostrazione del funzionamento. Vi consiglio di dare almeno un&#8217;occhiata visto che non è cosa consueta vedere qualcosa  che si muove in un circuito integrato ed a scale così piccole.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/15359134" width="600" height="400" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/15359134">Making music on a microscopic scale</a> from <a href="http://vimeo.com/user2841575">University of Twente</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><a href="http://www.engadget.com/2010/10/04/worlds-smallest-violin-uses-mems-plays-only-for-you-video/"><br />
<strong>da Engadget</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Protetto: Ti voglio, voglio solo te, sei mia&#8230;</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/ti-voglio-voglio-solo-te-sei-mia/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/ti-voglio-voglio-solo-te-sei-mia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 22:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dedica]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vi è alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<form action="http://julians.altervista.org/blog/wp-pass.php" method="post">
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		</item>
		<item>
		<title>Forzare tutte le App sulla MicroSD in Android Froyo</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/forzare-tutte-le-app-sulla-microsd-in-android-froyo/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/forzare-tutte-le-app-sulla-microsd-in-android-froyo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 12:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi erano entusiasti del fatto che finalmente con la versione Froyo di Android si possono finalmente spostare le app sulla memoria esterna MicroSD? L&#8217;entusiasmo iniziale si è però in parte affievolito alla notizia del fatto che questa funzione si può usare solo se l&#8217;applicazione la implementa. Oggi ho deciso di pubblicare una guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi erano entusiasti del fatto che finalmente con la versione Froyo di Android si possono finalmente spostare le app sulla memoria esterna MicroSD? L&#8217;entusiasmo iniziale si è però in parte affievolito alla notizia del fatto che questa funzione si può usare solo se l&#8217;applicazione la implementa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1793 aligncenter" title="android-logo" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/09/android-logo.jpg" alt="" width="250" height="250" /></p>
<p>Oggi ho deciso di pubblicare una guida che risolve anche questo piccolo problema. Infatti in questo modo si potranno spostare tutte le applicazioni sulla SD, senza distinzione di funzione implementata o meno. La soluzione è stata presentata un po&#8217; di tempo fa su XDA developers e se ne trova traccia per qualche altro forum. Funziona sicuramente sul Nexus One (testato personalmente) ma non è garantita per gli altri device 2.2. I punti salienti sono i seguenti:</p>
<ol>
<li>Scaricare ed installare <a href="http://developer.android.com/sdk/android-2.2.html">Android SDK</a> (scompattare la cartella sul desktop per praticità).</li>
<li>Collegare il telefono con il cavo USB in modalità Debug USB (Impostazioni-Applicazioni-Sviluppo-Debug USB).</li>
<li>Dopo avere collegato il telefono, windows cercherà di installare dei driver automaticamente ma molto probabilmente dovrebbe fallire. Il problema si risolve installando i driver manualmente. Infatti basta andare su Gestione Dispositivi del vostro Windows, individuare un device con scritto Android Composite ADB Interface con un punto esclamativo, click con il tasto destro-aggiorna driver-percorso manuale ed indirizzare alla cartella usb drivers nella cartella dell&#8217;Android SDK che abbiamo scompattato prima.<img class="alignnone size-medium wp-image-1794" title="adb interface driver" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/09/adb-interface-driver-600x436.png" alt="" width="500" height="350" /></li>
<li>Aprire il prompt dei comandi e andare alla cartella tools della SDK mediante il comando <em>cd C:\***\android-sdk_r04-windows\android-sdk-windows\tools.</em> Al posto degli asterischi dovrete ovviamente sostituire il percorso dovete salvato la vostra SDK.</li>
<li>Dare il comando <em>adb shell</em> e dovrebbe comparirvi il simbolo $.</li>
<li>Dare il comando <em>pm setInstallLocation 2</em> per assegnare l&#8217;installazione delle applicazioni nella SD.</li>
<li>Scollegare il telefono e riavviarlo.</li>
<li><strong>La funzione è stata ora abilitata per tutte le applicazioni</strong>. Le installazioni future andranno di default in SD mentre le app già installate dovremmo spostarle manualmente mediante il menù Impostazioni-Applicazioni-Gestione Applicazioni ed il tasto move to SD presente ed attivo per ogni applicazione.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1795 aligncenter" title="move adobe reader to sd card" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/09/move-adobe-reader-to-sd-card.png" alt="" width="360" height="600" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>da <a href="http://www.lorinbute.com/posts/how-to-force-apps-to-move-to-the-sd-card-on-froyo.html">lorinbute.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Guida] Windows 7 e Vista in 56 lingue diverse</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/guida-windows-7-e-vista-in-56-lingue-diverse/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/guida-windows-7-e-vista-in-56-lingue-diverse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 11:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo della guida per cambiare lingua a Windows 7 professional per MSDNAA ripropongo, a distanza di un anno, una guida più semplice e che si estende a tutte le versioni di windows 7 e vista. Questa nuova guida si materializza in Vistalizator, un programma capace di prendere il language pack ed installarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grande successo della guida per cambiare lingua a Windows 7 professional per MSDNAA ripropongo, a distanza di un anno, una guida più semplice e che <strong>si estende a tutte le versioni di windows 7 e vista</strong>. Questa nuova guida si materializza in Vistalizator, un programma capace di prendere il language pack ed installarlo nel vostro sistema.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.froggie.sk/it/index.html"><img class="size-full wp-image-1782 aligncenter" title="vistalizator" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/08/vistalizator.jpg" alt="" width="600" height="341" /></a></p>
<p>Attraverso questo software è possibile installare i<strong> language pack</strong> di 35 lingue: Arabo, Bulgaro, Cinese, Croato, Ceco, Danese, Olandese, Inglese, Estone, Finlandese, Francese, Tedesco, Greco, Ebraico, Ungherese, Italiano, Giapponese, Coreano, Lettone, Norvegese, Polacco, Portoghese, Romeno, Russo, Serbo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Thai, Turco, Ucraino.</p>
<p>E&#8217; possibile in alternativa installare uno tra i 21 LIP (<strong>language interface pack</strong>), versioni meno complete dei language pack: Albanese, Assamese, Basco, Catalano, Galiziano, Gujarati, Hindi, Islandese, Indonesiano, Kannada, Kazako, Malayalam, Marathi, Norvegese nynorsk, Oriya, Persiano, Serbo (cirillico), Tamil, Telugu, Vietnamita, Gallese.</p>
<p>Ma passiamo direttamente alla guida.</p>
<ol>
<li>Scaricare la versione per il vostro sistema di Vistalizator dal <a href="http://www.froggie.sk/download.html">sito dell&#8217;autore</a>. Installare semplicemente il programma.</li>
<li>Scaricare il language pack o LIP  che vi interessa. . I link per il download li trovate sempre <a href="http://www.froggie.sk/it/index.html">sullo stesso sito</a>.</li>
<li>Andare su <a href="http://www.froggie.sk/it/screens.html">questa pagina</a> e seguire la dettagliatissima guida passo passo per installare il language pack.</li>
</ol>
<p>La pagina dell&#8217;ultimo punto può sembrare una guida lunghissima ma vi assicuro che mettono ogni singolo dettaglio per l&#8217;utente meno esperto. Chi usa windows ogni giorno saprà fare effettuare automaticamente molti passi.</p>
<p>Adesso non mi resta che incoraggiarvi alla discussione per segnalare problemi o successi nel metodo illustrato.</p>
<p>articolo scritto grazie al <a href="http://julianajazi.com/blog/installazione-language-pack-in-windows-7-professional#comment-4062">commento di Lanjazz</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/selezione-razzista-al-vanilla-club-jesolo/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/selezione-razzista-al-vanilla-club-jesolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 12:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo già scritto un articolo del genere qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e non avrei mai voluto ritornare a farlo ma purtroppo è così. L&#8217;episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo. Facciamo intanto una piccola premessa su di me. Come avrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già scritto un <a href="http://julianajazi.com/blog/ritorno-alle-leggi-razziali">articolo del genere</a> qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e <strong>non avrei mai voluto ritornare</strong> a farlo ma purtroppo è così. L&#8217;episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo.</p>
<p>Facciamo intanto una piccola <strong>premessa</strong> su di me. Come avrete facilmente capito dal dominio del mio sito web (julianajazi.com, che non rappresenta altro che il mio nome e cognome) e anche dalla sezione info,<strong> non sono italiano ma bensì albanese</strong>. Ho 23 anni e vivo in Italia da quando ne avevo 10. Dopo tutti questi anni posso dire di essermi ben integrato e di essermi fatto una cultura tutta italiana. Ho frequentato le scuole italiane sin dalla prima media ed adesso sono al quinto anno di <strong>Ingegneria Elettronica</strong> a Padova. Sul piano civile capita spesso che riprendo miei connazionali e dico loro di<strong> imparare</strong> da una società in generale più evoluta della nostra come quella italiana.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1769 aligncenter" title="2749872278_568100b189" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/08/2749872278_568100b189.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Ma torniamo alla faccenda che volevo raccontare. Ieri sera (sabato 21 agosto 2010) sono partito con 3 amici diretto a Jesolo per sviare un pò dal quotidiano lavorativo ed universitario.  Subito abbiamo deciso di andare a passare un pò di tempo in compagnia alla <strong>&#8220;Capannina&#8221;</strong>. Tra uno scherzo e l&#8217;altro abbiamo conosciuto 3 simpaticissime ragazze mie coetanee. Abbiamo subito fatto amicizia e tra una discorso e l&#8217;altro ho scoperto che una di loro è una mia collega &#8220;Ingegnera&#8221; <img src='http://julians.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Dopo un pò di tempo abbiamo deciso di andare da qualche altra parte tutti insieme. Eravamo insicuri tra &#8220;Il Muretto&#8221; ed il <strong>&#8220;Vanilla Club Jesolo&#8221;</strong> ma alla fine abbiamo concordato per quest&#8217;ultimo locale a causa di certe voci di <em>selezione razzista</em> al Muretto. Tutto bene e contenti di passare una bella serata arriviamo all&#8217;ingresso della suddetta discoteca. Con dispiacere scopro subito che controllano i documenti di identità all&#8217;ingresso ma alla fine ho pensato sarà per l&#8217;età. <strong>Niente di più sbagliato!</strong> L&#8217;amica davanti a me mostra il cartellino ed entra senza problemi. Arrivo io, passo la patente al buttafuori e subito mi ritrovo addosso un <strong>occhiataccia</strong>, di quelle che si riservano forse ad un mafioso, assassino, stupratore e non so altro. Senza dirmi niente mi sposta di lato e mi dice di aspettare. Chiedo perchè e mi risponde:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8221; Noi facciamo selezione&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<p>Con assoluta tranquillità e capendo la situazione mi rivolgo al buttafuori dopo un minuto chiedendogli se stavo aspettando per nulla. Questi mi risponde di sì e che non potevo stare in quel posto.</p>
<p>Tengo a ribadire che non c&#8217;erano altri motivi se l&#8217;<strong>essere di  una nazione diversa</strong>. Senza necessariamente vantarmi conosco abbastanza  bene il mondo delle discoteche e ovviamente so come vestirmi e so  tenermi alla larghi dalle brutte cose (droga e quant&#8217;altro) che  soprattutto disco come il Vanilla portano. Ma ovviamente mina di più al &#8220;buon nome&#8221; della disco un&#8217;albanese neolaureato in ingegneria elettronica che qualche brutto ceffo spacciatore, drogato ed ubriaco ma comunque italiano.</p>
<p>Intanto decido di chiamare la mia amica che poveretta non aveva capito niente. Le spiego come stavano le cose e insieme alle altre si mettono a fare discorsi di ingiustizia e razzismo a tutti i buttafuori e responsabili della disco. Questi dopo aver negato per un pò che era per la nazionalità (per pararsi il c&#8230; da un <strong><a href="http://www.jesoloforum.com/2009/08/incredibile-vanilla/">episodio analogo dell&#8217;anno scorso</a></strong>) hanno finito per ammettere di avere preso ordini di questo genere. Comunque prendo le ragazze e le dico di lasciare stare perchè per una questione di <strong>orgoglio</strong> e di  voglia di tranquillità non mi andava di fare l&#8217;elemosina solo per entrare in un locale. Fatto questo ce ne siamo andati e non so spiegare bene che sensazione mi è rimasta dentro ancora oggi. Penso sia indignazione, ingiustizia&#8230; Ho pensato anche ad una denuncia ma alla fine non ci andava di passare la serata tra carabinieri e buttafuori.</p>
<p><strong>Ricetta perfetta per rovinare la serata ad un bravo ragazzo e ferirlo nell&#8217;orgoglio!</strong> Sento tante volte mille discorsi sull&#8217;integrazione degli stranieri e dopo vengono fuori episodi di questo genere che mirano ad uccidere ogni buona volontà. La faccenda di ieri sera, come avevo già ribadito nell&#8217;altro articolo, ha contribuito ancora di più a radicare in me il pensiero che <strong>il razzismo viene dagli ignoranti</strong>. Gli ignoranti e gli incapaci danno la colpa dei loro insuccessi ai <strong>&#8220;diversi&#8221;</strong> e la storia insegna. Invece di cercare la soluzione dei loro problemi dentro se stessi, essi trovano una via molto più facile ed immediata nel dare la colpa allo <strong>&#8220;straniero&#8221;</strong>. Per fortuna che questo succede solo nelle persone ignoranti. Chi ha un pò di materia grigia dentro la testa sa <strong>giudicare</strong> la persona in quanto tale senza rapportarla alla nazione, sesso, religione, colore o quant&#8217;altro a cui appartiene. Lo hanno dimostrato le ragazze di ieri sera e lo dimostrano ogni giorno centinaia di migliaia di persone. Non mi resta che ringraziare queste persone, vere illuminatrici della via verso un futuro di sviluppo economico e morale.</p>
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		<item>
		<title>Soluzione problema &quot;creazione della Cache&quot; di VLC</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/soluzione-problema-creazione-della-cache-di-vlc/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/soluzione-problema-creazione-della-cache-di-vlc/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 13:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ormai tutti ben sapranno VLC è un famoso player multimediale capace di riprodurre praticamente qualsiasi formato audio/video. Esso viene aggiornato molto spesso con l&#8217;aggiunta di funzionalità e la correzione di alcuni bug. Nelle ultime versioni però molti utenti hanno notato un fastidioso messaggio che rallenta di molto la riproduzione di un video. Il messaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ormai tutti ben sapranno VLC è un famoso player multimediale capace di riprodurre praticamente qualsiasi formato audio/video. Esso viene aggiornato molto spesso con l&#8217;aggiunta di funzionalità e la correzione di alcuni bug.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1761 aligncenter" title="formats" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/08/formats.png" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Nelle ultime versioni però molti utenti hanno notato un fastidioso messaggio che rallenta di molto la riproduzione di un video. Il messaggio si presenta sottoforma di finestra popup e si riferisce alla creazione della cache per i font.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1762 aligncenter" title="building-font-cache" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/08/building-font-cache.png" alt="" width="245" height="142" /></p>
<p>Googlando ho trovato una semplice soluzione a questo noioso problema. Basta seguire questi pochi passi:</p>
<ul>
<li>andare nel menu Strumenti-&gt;Preferenze e scegliere Mostra tutte le impostazioni nella selezione in basso a sinistra</li>
<li> andare nel menu Video-&gt;Sottotitoli/OSD e scegliere come modulo di rendering del testo la funzione generatore font dummy</li>
<li>premere salva in basso a destra</li>
</ul>
<p>Il problema si risolve magicamente, in attesa di una correzione ufficiale del team videolan.</p>
<p><strong>da <a href="http://downloadzoneforum.net/index.php?showtopic=142804">downloadzoneforum.net</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GPU Nvidia fino a 14,9 volte più veloci di CPU Intel</title>
		<link>http://julians.altervista.org/blog/gpu-nvidia-fino-a-149-volte-piu-veloci-di-cpu-intel/</link>
		<comments>http://julians.altervista.org/blog/gpu-nvidia-fino-a-149-volte-piu-veloci-di-cpu-intel/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 18:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julians</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Processori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai da qualche anno tra i due colossi dei processori Nvidia ed Intel le fiamme non fanno che essere alimentate a suon di benchmark e dichiarazioni. Questa volta è stata Intel ad aggiungere (innavvertitamente) benzina sul fuoco in un articolo per l&#8217; &#8220;International Symposium on Computer Architecture&#8221;. L&#8217;intento di questo articolo è quello di buttare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ormai da qualche anno tra i due colossi dei processori Nvidia ed Intel le fiamme non fanno che essere alimentate a suon di benchmark e dichiarazioni. Questa volta è stata Intel ad aggiungere (innavvertitamente) benzina sul fuoco in <a href="http://portal.acm.org/citation.cfm?id=1816021&amp;coll=GUIDE&amp;dl=GUIDE&amp;CFID=94608761&amp;CFTOKEN=50783980&amp;ret=1#Fulltext"><strong>un articolo</strong></a> per l&#8217; &#8220;International Symposium on Computer Architecture&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1737 aligncenter" title="intel-nvidia-06-24-2010" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/06/intel-nvidia-06-24-2010.jpg" alt="" width="463" height="349" /><br />
L&#8217;intento di questo articolo è quello di buttare giù il mito della GPU 100 volte più performante rispetto ad una CPU affermando che quest&#8217;ultima è solo 14 volte più lenta nell&#8217;eseguire certi codici. In un <a href="http://blogs.nvidia.com/ntersect/2010/06/gpus-are-only-up-to-14-times-faster-than-cpus-says-intel.html"><strong>post sul blog Nvidia</strong></a>, Andy Keane commenta la situazione scrivendo che è raro al giorno d&#8217;oggi che un concorrente, benchmark in mano, affermi che la loro tecnologia è solo 14 volte più lenta rispetto ai loro avversari. In difesa di Intel possiamo dire che, leggendo superficialmente la pubblicazione le GPU sono &#8220;solo&#8221; 2,5 volte più veloci in media.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1738 aligncenter" title="grafico" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/06/grafico.gif" alt="" width="470" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;">Che dire, questa cosa stupisce molto anche me. Penso che comunque le GPU diano risultati così superiori su particolari applicazioni che sfruttano il parallelismo e non possano sopravanzare in tutto e per tutto le CPU. Non è certo una novità comunque che negli ultimi anni Nvidia stia applicando le sue avanzate conoscenze nel processing grafico in processori general purpose con dei buonissimi risultati. Stando alle indiscrezioni, il settore dove potrebbe dare molto filo da torcere nei prossimi anni ad Intel ed agli altri produttori di CPU è costituito dal settore mobile di Notebook, Tablet e Smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>da <a href="http://www.engadget.com/2010/06/24/nvidia-thanks-intel-for-saying-gpus-are-only-14-times-faster-t/">Engadget</a></strong></p>
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