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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>Goodmorning 22.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:07:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2280" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II.jpg" rel="lightbox[2618]"><img class="size-medium wp-image-2280" title="Canon 70-200 f2.8 IS II" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II-300x225.jpg" alt="Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo.</p></div>
<p>Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l&#8217;imbarazzo della scelta, tra l&#8217;ottima  serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o &#8220;liscia&#8221;), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, garantiva un&#8217;ottima luminosità ed uno sfocato eccezionale, pur perdendo un po&#8217; quanto a nitidezza dai fratelli minori. Il <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1316/cat/11" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1316/cat/11?referer=');">Canon 70-200mm f/2.8 L II USM IS</a>, unisce invece le doti di nitidezza con quelle di grande aperture, includendo inoltre l&#8217;ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico fino a 4 stop. La nitidezza è infatti già ottima da tutta apertura, con un leggero calo ai bordi oltre i 135mm. Qualche problema in più sul sensore più grande della 5D, ma comunque con risultati di gran lunga superiori a qualunque concorrente. Analogo comportamento per la vignettatura, quasi assente sulla 20D e comunque ben controllata sulla FullFrame. Aberrazione cromatica e distorsione raggiungono valori tipici per obiettivi di questo tipo, ovvero a livelli molto bassi. Tutto questo è incluso in un barilotto dall&#8217;ottima costruzione, con un autofocus veloce e silenzioso ed uno stabilizzatore allo stato dell&#8217;arte. L&#8217;unica cosa che frena tutti quanti ad ordinarne almeno uno è, purtroppo, il prezzo, decisamente elevato per un amatore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2618"></span> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');"> The Big Picture</a> ci aggiorna sulla situazione della <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/oil_in_the_gulf_two_months_lat.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/oil_in_the_gulf_two_months_lat.html?referer=');">perdita di petrolio</a> dalla piattaforma situata nell&#8217;Oceano antistante la Louisiana. E&#8217; interessante notare come i danni causati dal versamente (40 miliardi nell&#8217;ipotesi più ottimistica) siano di gran lunga inferiori alle perdite causate dalla mancata estrazione di quello stesso petrolio, meno di 500 milioni. L&#8217;aiuto dei pescatori locali, assunti, a causa dell&#8217;impossibilità di pescare il pesce, per limitare i danni e dei molti volontari venuti da ogni parte della nazione possono poco contro i danni causati dal petrolio, anche se sono molti gli animali salvati e ripuliti dalla sostanza oleosa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La <a href="http://manfrottoschoolofxcellence.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/manfrottoschoolofxcellence.com/?referer=');">Manfrotto School of Xcellence</a> è una via di mezzo tra iniziativa culturale e efficace marketing virale. I corsi, i tutorial, i video ed i seminari in diretta, infatti, mirano a far conoscere ad un&#8217;ampia schiera di studenti (dilettanti, amatori ma anche professionisti) le varie tecniche di ripresa e di illuminazione, grazie all&#8217;aiuto di veri e propri guru della fotografia. Ovviamente gli strumenti e gli accessori utilizzati, che sono in gran parte il centro focale dell&#8217;apprendimento, sono proprio della famiglia Manfrotto, ovvero oltre ai cavalletti ed alle teste della casa italiana troviamo anche materiale di Gitzo, Litepanesl, Kata e Lastolite. Una guida all&#8217;acquisto ed all&#8217;uso, dunque, ma comunque una risorsa didattica di alto livello. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; da poco iniziata a Milano una mostra doppia, dedicata a due grandi autori stranieri, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Stern" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Phil_Stern?referer=');">Phil Stern</a> ed <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Olaf" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Olaf?referer=');">Erwin Olaf</a>, entrambe presso la <a href="http://www.formafoto.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.formafoto.it?referer=');">Fondazione Forma</a>. &#8220;Sulla Scena&#8221;, del fotografo americano, è dedicata ai grandi divi del passato di Hollywood, come Frank Sinatra, Dean Martin, Alfred Hitchcock, Marlon Brando,  James Dean e Marilyn Monroe, mentre &#8220;Vite Private&#8221; è un sunto delle ultime serie realizzate dall&#8217;artista olandese, con uno stile molto cinematografico. Entrambe le mostre sono le prime personali dei due fotografi, quindi a maggior ragione sono da non perdere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=659" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/articolo.php?id=659&amp;referer=');">Annunciati i vincitori</a> della settima edizione del <a href="http://www.photoeditors.it/premio-ponchielli/amilcare-g-ponchielli/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photoeditors.it/premio-ponchielli/amilcare-g-ponchielli/?referer=');">Premio Ponchielli</a>, un concorso dedicato alla pubblicazione di progetti specifici e ricercati, con una motivazione ampia ed approfondita. Il vincitore assoluto è stato <a href="http://www.erewhon.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.erewhon.it/?referer=');">Andrea Di Martino</a> con il progetto “La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in italia”, mentre altre menzioni d&#8217;onore sono andate ai fotografi <a href="http://www.terraproject.net/en/photographers/simone-donati" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.terraproject.net/en/photographers/simone-donati?referer=');">Simone Donati</a>, <a href="http://www.danieledainelli.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.danieledainelli.it/?referer=');">Daniele Dainelli</a> e Riccardo Venturi. Il libro dell&#8217;anno è stato invece proclamato <a href="http://www.webster.it/book_usa-miroslav_tichy_dedicated_to_women-9783865604590.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.webster.it/book_usa-miroslav_tichy_dedicated_to_women-9783865604590.htm?referer=');">&#8220;Dedicated to women of Kyjov&#8221;</a>, di <a href="http://www.tichyocean.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tichyocean.com/?referer=');">Miroslav Tichy</a>. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Il viaggio-progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fourlines.it/?referer=');">&#8220;Fourlines&#8221;</a> è come sapete già terminato da alcune settimane, ma l&#8217;iniziativa non è certo terminata. Il materiale prodotto durante i lunghi giorni di viaggio nelle terre del nord Europa è stato infatti rielaborato e riorganizzato per creare diverse mostre ed altre iniziative, tant&#8217;è che una prima intervista con alcuni degli scatti (già postati sul blog) sta per essere pubblicata sulla rivista <a href="http://issuu.com/wait/docs/wait29" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/issuu.com/wait/docs/wait29?referer=');">Wait</a> (già visionabile sul web, però&#8230;). Diversi contributi, inoltre, stanno arrivando dai vari fotografi (prima fra tutte, <a href="http://www.fourlines.it/ines/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fourlines.it/ines/?referer=');">Ines</a>) che hanno ospitato i quattro viaggiatori, nonché fatto loro da Cicerone nei più bei luoghi dei loro paesi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/?referer=');">WSP </a>ci descrive il lavoro <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/21/da-est-a-est-fotografie-di-klavdij-sluban/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/21/da-est-a-est-fotografie-di-klavdij-sluban/?referer=');">&#8220;All&#8217;Est dell&#8217;Est&#8221;</a>, del fotografo francese (ma di chiare origini slovene) <a href="http://www.sluban.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sluban.com/?referer=');">Klavdij Sluban</a>, che ha creato una sorta di diario di viaggio, per descrivere i paesi dell&#8217;Est a chi li ha solo sentiti nominare in TV. Le sue fotografie sono davvero toccanti e le atmosfere molto evocative, con emozioni condivise da tutti quelli che hanno potuto visitare, oggi o all&#8217;epoca della Guerra Fredda, quei posti così diversi dai nostri. Questo lavoro è presente ad Atri (TE), presso il Palazzo dei Duchi d’Acquaviva, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativi <a href="http://www.reportageatrifestival.it/it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reportageatrifestival.it/it/?referer=');">Reportage Atri Festival</a>.  [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 18.06.10</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:01:36 +0000</pubDate>
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La qualità delle registrazioni video delle reflex più recenti, unite alle ampie possibilità fornite dalle ottiche di tali sistemi, possono fornire risultati di livello assoluto. Una conferma di ciò arriva direttamente dalla serie televisiva &#8220;Dr. House&#8221;, il cui ultimo episodio è stato interamente girato con la Canon 5D Mark II e varie ottiche Canon, sia fissi che zoom. Greg Yaitanes è il regista che ha girato questo episodio e ci racconta la sua esperienza in <a href="http://philipbloom.net/2010/04/19/in-depth-interview-with-executive-producer-and-director-of-house-season-finale-shot-on-canon-5dmkii/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/philipbloom.net/2010/04/19/in-depth-interview-with-executive-producer-and-director-of-house-season-finale-shot-on-canon-5dmkii/?referer=');">un&#8217;interessante intervista</a>. [A.B.]<span id="more-2602"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Israele e Palestina sono uno dei territori più difficili di tutto il pianeta, una piccola regione dove convivono (non proprio facilmente) 3 diverse religioni ed una moltitudine di etnie e razze diverse. <a href="http://www.carlottadestro.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.carlottadestro.com/?referer=');">Carlotta Destro</a> ha indagato senza preconcetti la ricerca di identità e di affermazione di se di quelle popolazioni, attraverso scatti di vita quotidiana. Il tutto si è condensato nella mostra <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/17/carlotta-destro-appartenenze/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/17/carlotta-destro-appartenenze/?referer=');">&#8220;Appartenenze&#8221;</a>, aperta ancora per pochi giorni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sarà capitato a molti di vedere persone che hanno raggiunto la notorietà (per meriti o per fortuna) diventare scortesi ed arroganti, al limite della sociopatia. Eppure vi sono anche esempi di chi, per risultati e per età anagrafica, avrebbe tutte le ragioni per desiderare minori attenzioni, al contrario <a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/06/grazie-nino.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/sandroiovine.blogspot.com/2010/06/grazie-nino.html?referer=');">dimostra doti di umiltà e passione</a> pari se non superiori ad uno qualsiasi dei vari appassionati. E&#8217; il caso di <a href="http://www.ninomigliori.net/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ninomigliori.net/?referer=');">Nino Migliori</a>, fotografo ultraottantenne che oltre ad avere un manico fotografico non da poco, si rende disponibile e collaborativo, dimostrando inoltre una dimestichezza con i mezzi digitali non da poco. Magari siamo di parte, ma non sono pochi gli esempi come lui che troviamo tra i fotografi più e meno famosi, al contrario di tanti altri settori dove, non appena si raggiunge un minimo di successo, ci si comporta da star affermate ed affamate, senza rispetto per i &#8220;comuni mortali&#8221;. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Quest&#8217;oggi abbiamo diversi libri da segnalare, sia didattici che artistici. Il primo è <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3770/contrasto_editore_consigli_di_un_fotografo_viaggiatore" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/notizie/3770/contrasto_editore_consigli_di_un_fotografo_viaggiatore?referer=');">Consigli di un fotografo viaggiatore</a>, di <a href="http://www.follmispirit.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.follmispirit.com/?referer=');">Olivier Föllmi</a>, un volume a metà tra manuale e storie di una vita passata a percorrere tutto il pianeta, a partire dalle vette delle cime più alte del globo, l&#8217;Himalaya. Interessanti anche le fotografie descritte e raccontate dallo stesso autore, che fornisce non solo consigli pratici sull&#8217;organizzazione del viaggio e del lavoro, ma anche sulla preparazione culturale e spirituale necessaria prima della partenza. Il secondo è un libro che vale la pena di avere anche solo per il nome del fotografo di cui contiene le opere: <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3769/contrasto_editore_il_secolo_moderno" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/notizie/3769/contrasto_editore_il_secolo_moderno?referer=');">Il Secolo Moderno</a> è forse la più ampia e completa retrospettiva dedicata ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson?referer=');">Henri Cartier-Bresson</a>. Una lunga serie di fotografie, dalle più famose alle meno conosciute anche dagli esperti, corredate di analisi dettagliate e di cartine con i tragitti dei suoi innumerevoli viaggi. Il tutto renderà agevole e molto approfondito lo studio di uno degli autori più innovativi della fotografia moderna. Il libro <a href="http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=135099" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=135099&amp;referer=');">In buone mani</a>, da cui è stata anche tratta <a href="http://www.tuttotigullio.it/notizie/459/mostra-fotografica" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tuttotigullio.it/notizie/459/mostra-fotografica?referer=');">l&#8217;omonima mostra</a>, del fotografo <a href="http://www.franzi-franzi.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.franzi-franzi.com/?referer=');">Luca Franzi</a>, parte dalla semplice considerazione che ogni atto della nostra vita passa dai nostri arti. Il lavoro quotidiano, ma anche le nostre passioni ed i nostri sentimenti si esplicano attraverso i gesti delle mani, esse stesse lo specchio del nostro carattere e del nostro lavoro. Un libro piacevole da sfogliare, con fotografie ampie e dettagliate, spesso in contrasto fra loro. Un lavoro interessante che merita almeno una visita. L&#8217;ultimo volume è un catalogo delle opere più recentemente acquisite dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che prende il nome di <a href="http://www.nadir.it/libri/DUE/due_skira.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/libri/DUE/due_skira.htm?referer=');">Due</a>, ovvio seguito del primo volume <a href="http://www.nadir.it/libri/UNO_SKIRA/uno.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/libri/UNO_SKIRA/uno.htm?referer=');">Uno</a>. Gli autori presentati sono lo spartiacque tra la vecchia e la nuova generazione di fotografi, tra diversi modi di scattare e di ricercare la realtà, forse più immediato nei vecchi tempi mentre è più ricercato e più complesso nelle fotografie moderne. Artisti affermati contro artisti emergenti, dunque, ma in ogni caso un bel libro di fotografie. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.franzi-franzi.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.franzi-franzi.com/?referer=');"></a>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Da semplici appassionati, sempre attenti al budget, non possiamo che appoggiare un <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2477" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2477&amp;referer=');">workshop</a> che mira a diffondere la cultura e le tecniche di illuminazione a partire da progetti casalinghi e dal costo contenuto. Nessuno può obiettare al fatto che con attrezzature professionali, illuminatori, softbox, ombrelli e stativi, si possano raggiungere i migliori risultati in fatto di effetti luce, ma è anche vero che ai non professionisti, che non devono stampare i propri ritratti su cartelloni 6&#215;3 metri, anche soluzioni più economiche ma egualmente efficaci saranno più che sufficienti. Il costo del workshop, in perfetta coerenza, è del tutto accessibile e sicuramente vi farà passare una giornata utile e divertente. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>3.400$ per un obiettivo potranno sembrare molti, eppure se si parla del marchio Leica, sono addirittura considerati quasi economici. Partendo da questa considerazione terrena, <a href=" http://www.lenstip.com/" target="_blank">Lens Tip</a> ha analizzato il teleobiettivo <a href=" http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=250" target="_blank">Leica Apo-Summicron-M 75mm f/2.0 ASPH</a>, una focale anomala ma adatta al ritratto, racchiusa in un barilotto dalla costruzione impeccabile. Il tutto si traduce in peso superiore a molti teleobiettivi zoom di altri sistemi. La nitidezza di questa lente è ottima già a tutta apertura e raggiunge l&#8217;eccellenza chiudendo il diaframma al valore di f/4. Ai bordi la situazione è meno rosea, con buoni valori solo da aperture piuttosto chiuse. L&#8217;aberrazione cromatica e la distorsione sono praticamente non misurabili, mentre la vignettatura è molto ben controllata, cosa non facile su un sensore FullFrame. La resistenza a flare e ghosting è esemplare e la messa a fuoco, da tradizione Leica, è completamente manuale. Alla fine, vale davvero la pena spendere migliaia di euro per un obiettivo come questo? Se vi state ponendo questa domanda (come noi, del resto) di sicuro non avete una Leica sulla scrivania e la risposta sarà, ovviamente, no. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il Sole è un&#8217;astro che induce fortemente influenze negative e positive sulle vite di tutti noi. Ma non come credono di pensare gli astrologi ed i veggenti vari. La luce solare, infatti, è il primo e più naturale strumento di illuminazione che i fotografi imparano ad utilizzare e, pur essendo poco modificabile, ha il vantaggio di essere prevedibile. Un articolo approfondito e molto interessante di <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ci mostra il funzionamento di <a href="http://digital-photography-school.com/it’s-all-about-the-light-the-photographer’s-ephemeris" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/it_s-all-about-the-light-the-photographer_s-ephemeris?referer=');">&#8220;The Photographer&#8217;s Ephemeris&#8221;</a>, un software per computer e per iPhone che ci consente di conoscere l&#8217;esatta posizione apparente del Sole e della Luna nel cielo, comprese le ore di alba e tramonto. Pianificando attentamente le nostre escursioni, dunque, potremo fotografare il nostro soggetto con gli astri nella esatta posizione che desideriamo. Non sarà come poter prevedere il successo delle nostre fotografie, ma di sicuro è un aiuto impagabile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ai più sembrerà strano, o comunque poco utile, poter modificare l&#8217;allineamento dell&#8217;ottica con il centro del sensore. Eppure la libertà espressiva e le capacità di correzione prospettica che i movimenti di basculaggio e di decentramento forniscono sono stupefacenti, ancorché di difficile utilizzo. <a href="http://www.nadir.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/?referer=');">Nadir Magazine</a> ci descrive alcune soluzioni utili ad utilizzare con il mezzo digitale questo tipo di tecnica, che si concretizza attraverso l&#8217;uso di <a href="http://www.nadir.it/ob-fot_grande/MOBILIDIGITALE/mobilidigitale.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/ob-fot_grande/MOBILIDIGITALE/mobilidigitale.htm?referer=');">banchi ottici o più comuni soffietti</a>, da utilizzare con le normali reflex o con dorsi digitali da migliaia di euro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; stato necessario disputare anche l&#8217;ultima delle 7 gare previste per assegnare <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/2010_nba_finals_lakers_vs_celt.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/2010_nba_finals_lakers_vs_celt.html?referer=');">il titolo NBA</a> di basket. Alla fine, grazie anche all&#8217;aiuto del caloroso pubblico di casa, sono stati i Los Angeles Lakers ad avere la meglio sui Boston Celtics, in una partita tiratissima e molto tattica. Premio MVP per il miglior giocatore della finale è andato a Kobe Bryant, stella dei Lakers e tra i migliori giocatori di tutti i tempi. Secondo anello consecutivo, dunque, per i giocatori e per l&#8217;allenatore Phil Jackson, vero guru della storia del basket. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Non si riescono ad identificare le cause che stanno conducendo il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/ethnic_attacks_in_kyrgyzstan.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/ethnic_attacks_in_kyrgyzstan.html?referer=');">Kirghizistan</a> sull&#8217;orlo della guerra civile. Forse sotto l&#8217;organizzazione dell&#8217;ex presidente Bakiyev, migliaia di uomini armati di mazze e torce hanno attaccato le minoranze etniche uzbeche, uccidendo un numero imprecisato di persone e compiendo violenze e devastazioni. L&#8217;intervento dell&#8217;esercito ha rallentato queste incursioni, ma la popolazione sta fuggendo da quelle zone, mentre le vittime vengono tumulate in fosse comuni. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 17.06.10</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 13:44:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo i sistemi di autofocus, la più grande evoluzione recente che è entrata di prepotenza negli schemi progettuali degli obiettivi è la stabilizzazione ottica. Grazie a questi sistemi, le vibrazioni e le oscillazioni indotte dal fotografo vengono drasticamente ridotte, permettendo di utilizzare tempi di scatto più lunghi in condizioni di bassa illuminazione, sopperendo in parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2598" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Image_Stabilizer.jpg" rel="lightbox[2592]"><img class="size-medium wp-image-2598" title="Image_Stabilizer" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Image_Stabilizer-300x188.jpg" alt="Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€." width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€.</p></div>
<p>Dopo i sistemi di autofocus, la più grande evoluzione recente che è entrata di prepotenza negli schemi progettuali degli obiettivi è la <a href=" http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/index.php/2010/06/15/sistemi-di-stabilizzazione/" target="_blank">stabilizzazione ottica</a>. Grazie a questi sistemi, le vibrazioni e le oscillazioni indotte dal fotografo vengono drasticamente ridotte, permettendo di utilizzare tempi di scatto più lunghi in condizioni di bassa illuminazione, sopperendo in parte ad aperture di diaframma maggiori. <a href=" http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/" target="_blank">Adolfo Trinca</a> cerca di spiegare i fondamenti di questi sistemi, le basi teoriche ed i risultati pratici della stabilizzazione ed un breve escursus storico sulla nascita di questi sistemi. [A.B.]<span id="more-2592"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.photozone.de/canon_eos_ff/528-canon2470f28ff" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/canon_eos_ff/528-canon2470f28ff?referer=');">Canon EF 24-70mm f/2.8 L USM</a> è uno dei primi zoom a potersi vantare di una qualità ottica paragonabile agli obiettivi fissi. Nonostante un progetto non recentissimo e l&#8217;assenza di sistemi di stabilizzazione (è da molti mesi che si vocifera di una nuova versione con IS), questo obiettivo è tra i preferiti dai fotografi professionisti e dagli amatori più attenti alla qualità, più che ai dati di targa. Sul sensore FullFrame della 5D Mark II, mostra una distorsione abbastanza pronunciata agli estremi dell&#8217;escursione focale, così come una discreta vignettatura alla massima apertura. Anche la nitidezza è appena sufficiente a 24 ed a 70mm, mentre alle focali centrali è buona anche a tutta apertura. Chiudendo di uno stop il diaframma, i valori al centro diventano ottimi, mentre ai bordi faticano un po&#8217; (anche considerando il sensore molto grande). Il bokeh è uno dei pregi maggiori di questa lente, molto morbido ma mai confuso. Il peggior difetto è invece causato dalla curvatura del piano focale, ben spiegata dai test di <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/?referer=');">Photozhone</a>: in pratica il piano di fuoco non è piano, appunto, ma curvato, facendo si che elementi alla stessa distanza dal sensore ma posizionati al centro ed ai bordi non siano egualmente a fuoco. E&#8217; tempo, finalmente, che Canon presenti il suo sostituto, liberando, tra l&#8217;altro, molti esemplari sul mercato dell&#8217;usato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Solo i metereolohgi conoscono i veri motivi del maltempo che sta affliggendo l&#8217;Europa in un periodo che, in genere, dovrebbe essere dominato dal sole e dai primi bagni estivi. In molti, invece, si sono trovati ad affrontare <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/european_flooding.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/european_flooding.html?referer=');">piogge torrenziali ed inondazioni</a>, con strade e case invase dalle piogge e dalle esondazioni. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> ci mostra come in molti paesi si stia lottando in ogni modo contro l&#8217;inarrestabile avanzata dell&#8217;acqua. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nonostante il bel tempo tardi ad arrivare, <a href="http://www.dpreview.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/?referer=');">DP Review </a>pubblica una comparativa dedicata a chi desidera portarsi in vacanza una <a href="http://www.dpreview.com/reviews/Q210grouptravelzoom/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/reviews/Q210grouptravelzoom/?referer=');">compatta di buone prestazioni con ottica super-zoom</a>. Escursioni di 10, 12 ed addirittura 15x, con focali che superano in alcuni casi i 350mm equivalenti non sono certo presagio di nitidezza e luminosità, ma alcune di queste macchine potrebbero sorprendere anche i più scettici. L&#8217;articolo è molto lungo e completo ed i risultati sono diversificati in base al tipo di utilizzo. Se vogliamo però una risposta univoca, le migliori compatte si sono dimostrate la Casio FH100 e la Samsung HZ35W</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Quando si comincia a lavorare con l&#8217;illuminazione artificiale, a maggior ragione in studio, spesso si dimenticano i setup con in quali ci siamo trovati meglio e con cui abbiamo ottenuto particolari risultati. Tra <a href="http://www.diyphotography.net/sylight-allows-you-to-create-online-lighting-diagrams" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diyphotography.net/sylight-allows-you-to-create-online-lighting-diagrams?referer=');">i vari strumenti</a> utili a creare i cosiddetti schemi di illuminazione, se ne aggiunge uno, <a href="http://www.sylights.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sylights.com/?referer=');">Sylights</a>: offre tutti gli elementi più utili per creare dei piccoli schemi con le varie fonti di luce, modificatori, fondali, ecc&#8230;, condividerli su Facebook e, in futuro, anche salvarli nel proprio profilo, magari associandovi un tag particolare o il nome di una foto che ben spieghi l&#8217;effetto ottenuto. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 16.06.10</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 11:21:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli obiettivi fisheye sono l&#8217;incarnazione estrema degli ultragrandangolari. Raggiungono angoli di campo elevatissimi, spesso di 180°, mostrando per contro una spiccata distorsione da cui deriva il nome. Il Samyang 8mm f/3.5 Fisheye è una delle ultime proposte sul mercato. La costruzione di livello elevato è bilanciata dall&#8217;assenza di qualsiasi automatismo o funzione elettronica, mantenendo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/samyang-8mm-fisheye.jpg" rel="lightbox[2584]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1551" title="samyang 8mm fisheye" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/samyang-8mm-fisheye-300x300.jpg" alt="samyang 8mm fisheye" width="300" height="300" /></a>Gli obiettivi fisheye sono l&#8217;incarnazione estrema degli ultragrandangolari. Raggiungono angoli di campo elevatissimi, spesso di 180°, mostrando per contro una spiccata distorsione da cui deriva il nome. Il <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/526-samyang8f35eos" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/canon-eos/526-samyang8f35eos?referer=');">Samyang 8mm f/3.5 Fisheye</a> è una delle ultime proposte sul mercato. La costruzione di livello elevato è bilanciata dall&#8217;assenza di qualsiasi automatismo o funzione elettronica, mantenendo il prezzo largamente al di sotto dei concorrenti. Considerando la profondità di campo praticamente illimitata (impostando l&#8217;iperfocale, si avrà tutto a fuoco da 60cm ad infinito già a tutta apertura) e la particolarità di questo obiettivo, è probabile che questa lente sarà un best seller. Le prestazioni confermano largamente le attese: la distorsione è ovviamente elevata, ma non estrema come altri obiettivi simili. La nitidezza è invece molto buona già a tutta apertura, con angoli che soffrono un po&#8217; fino a f/5.6. Non ci saremmo mai aspettati prestazioni di così alto livello. La vignettatura non è un grosso problema, mantenendosi sotto i valori di guardia, così come l&#8217;aberrazione cromatica. Buona la resistenza a flare e ghosting, nonostante lo schema ottico abbastanza estremo. Se dunque siete rimasti affascinati da questo tipo di ottica, l&#8217;acquisto del Samyang è fortemente consigliato, in virtù del suo prezzo ridotto e delle sue ottime prestazioni. [A.B.]<span id="more-2584"></span></div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div>Inizia domani la manifestazione <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/16/reportage-atri-festival/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/16/reportage-atri-festival/?referer=');">Reportage Atri Festival</a>, organizzata nell&#8217;omonima città sull&#8217;Adriatico e dedicata al reportage del tempo moderno. Tante le iniziative, che oltre ad eventi ed incontri vedono organizzate moltissime mostre, con fotografie provenienti da ogni parte del mondo, sia da affermati professionisti che da brillanti giovani emergenti. I servizi trattano di avvenimenti di cronaca, come il terremoto di Haiti, ma anche più culturali e profondi, come quella dedicata a direttori d&#8217;orchestra e solisti oppure delle condizioni di ex zone di guerra come il Kosovo. Numerosi anche gli incontri con giornalisti di reportage ed esperti dell&#8217;editoria, che cercheranno il filo conduttore di un mestiere sempre più difficile e sempre meno considerato nel mercato moderno dell&#8217;informazione. Date uno sguardo al <a href="http://www.reportageatrifestival.it/it/?page_id=6#" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reportageatrifestival.it/it/?page_id=6&amp;referer=');">programma</a> e pianificate le vacanze. [A.B.]</div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div style="text-align: left;">Tra le compatte evolute, la <a href="http://www.hwupgrade.it/articoli/fotografia-digitale/2468/canon-g11-compatta-ma-con-assi-da-giocare_index.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.hwupgrade.it/articoli/fotografia-digitale/2468/canon-g11-compatta-ma-con-assi-da-giocare_index.html?referer=');">Canon G11</a> si è sempre distinta per le sue eccellenti prestazioni. Anche nelle precedenti incarnazioni (G9 e G10), la Canon è sempre stata considerata la regina della categoria, di recente messa in discussione dal buon successo guadagnato dalle micro-QuattroTerzi. Nonostante le dimensioni non propriamente tascabili, la G11 risulta comunque più piccola e compatta delle varie EVIL e soprattutto delle reflex. Quest&#8217;ultima versione, inoltre, ha destato scalpore per via del sensore con minore risoluzione rispetto al precedente modello, 10Mpixel contro i 14MPixel della G10. Questo ha però comportato un miglioramento notevole nelle prestazioni ad alti ISO, con scatti pienamente utilizzabili anche a 1600. Ottima poi la costruzione e la disposizione dei comandi, con due ghiere dedicate alla sensibilità ISO ed alla compensazione dell&#8217;esposizione, facendo meglio addirittura di molte reflex. Il costo oggi piuttosto competitivo la rende dunque una soluzione interessante per i fotoamatori che non sempre possono portarsi dietro la reflex ma non vogliono rinunciare al pieno controllo sui propri scatti. [A.B.]</div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div><a href="http://www.paolaserino.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.paolaserino.com/?referer=');">Paola Serino</a> ha dedicato due interi mesi a fotografare la vita all&#8217;interno dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, due mesi necessari a catturare quei momenti che ora possiamo ammirare nella mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/06/roma-%E2%80%9Cen-face%E2%80%9D-di-paola-serino/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/06/roma-_E2_80_9Cen-face_E2_80_9D-di-paola-serino/?referer=');">&#8220;En face&#8221;</a>: la dura vita fatta di allenamenti, prove estenuanti e profondo studio del proprio corpo; un lavoro incessante per raggiungere la perfezione nei movimenti e nelle posture, un metodo rigido ed inflessibile, che si scontra con l&#8217;espressività dei ragazzi nei momenti di relax, dove le tensioni si scaricano ed il loro carattere si espande senza più limiti. [A.B.]</div>
<div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div>
<p>E&#8217; una delle proposte più innovative nella fotografia digitale degli ultimi anni. Probabilmente la più innovativa dalla nascita delle prime reflex digitali. La <a href="http://digital-photography-school.com/ricoh-gxr-review" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/ricoh-gxr-review?referer=');">Ricoh GXR</a> è infatti una macchina dal corpo compatto, essenziale, che fa parte della categoria EVIL (Electronic Viewfinder Interchangable Lens) ma che porta questo concetto ancora più all&#8217;estremo: oltre a cambiare l&#8217;ottica, infatti, questa fotocamera permette di cambiare anche il sensore, potendo dunque utilizzare sensori più grandi o più piccoli a seconda delle esigenze. Il contro di questa soluzione è l&#8217;elevato costo dei moduli, poiché oltre all&#8217;ottica vi è incluso anche il costo del sensore. La qualità delle immagini è dunque fortemente dipendente dal modulo utilizzato: l&#8217;A12 50mm f/2.5 Macro ha un sensore APS-C ed un ottica pancake di buona qualità, ha capacità video discrete (non raggiunge la risoluzione FullHD ma garantisce bitrate elevati a 24FPS) ed ottime performance ad alti ISO. Per contro, il modulo S10 24-72mm f/2.5-4.4 VC ha prestazioni più simili ad una compatta, con un piccolo sensore da 10Mpixel ed un ottica non molto luminosa, dotato però di stabilizzatore ottico. Ancora più limitate le capacità di registrazione video, che raggiungono solo la risoluzione di 640*480 pixel. [A.B.]</p>
</div>
</div>
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		<title>Goodmorning 15.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:35:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Digital Photography School ha pubblicato una piccola recensione del Tokina 12-24mm f / 4 AT-X Pro DX II, nella versione per baionetta Nikon. Nonostante gli ottimi giudizi sulla qualità costruttiva, le prestazioni appaiono appena sufficienti, soprattutto ai bordi del fotogramma, mentre al centro sono piuttosto buone. Certo non è un comportamento anomalo, ma su un grandangolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2578" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-12-24-f4.jpg" rel="lightbox[2575]"><img class="size-medium wp-image-2578" title="Tokina 12-24 f4" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-12-24-f4-300x233.jpg" alt="Economica ed onesta. No, non è il giudizio su una collaboratrice domestica, ma sulla lente ultragrandangolare di Tokina." width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Economica ed onesta. Così potremmo definire la lente ultragrandangolare di Tokina.</p></div>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha pubblicato una piccola recensione del <a href="http://digital-photography-school.com/tokina-12-24mm-f4-at-x-pro-dx-ii-lens-bargain-ultra-wide" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/tokina-12-24mm-f4-at-x-pro-dx-ii-lens-bargain-ultra-wide?referer=');">Tokina 12-24mm f / 4 AT-X Pro DX II</a>, nella versione per baionetta Nikon. Nonostante gli ottimi giudizi sulla qualità costruttiva, le prestazioni appaiono appena sufficienti, soprattutto ai bordi del fotogramma, mentre al centro sono piuttosto buone. Certo non è un comportamento anomalo, ma su un grandangolare spinto come questo non sono certo un punto a favore. Anche distorsione e vignettatura sono abbastanza evidenti, anche se facilmente correggibili in post produzione. In conclusione un obiettivo onesto per il suo prezzo, ma con evidenti limiti, soprattutto in un settore competitivo come quello degli ultragrandangolari per il formato ridotto, letteralmente invaso da obiettivi di ogni foggia e marca. Si sicuro non ha alcun appeal che lo fa preferire ad un qualsiasi Sigma di simile lunghezza focale. [A.B.]<span id="more-2575"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dopo molti mesi di polemiche e paure per la sicurezza delle varie delegazioni, sono infine iniziati i campionati mondiali di calcio di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/opening_weekend_-_2010_world_c.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/opening_weekend_-_2010_world_c.html?referer=');">Sud Africa 2010</a>. Nella serie di immagini, <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> ci mostra gli spettatori che assistono da ogni parte del mondo alle partite della loro nazionale, dai tifosi in piazza in Corea del Sud ad alcuni carcerati messicani, dai bambini nelle scuole ai soldati in zona di guerra. Numerosi inoltre gli episodi di gioco, oltre ad alcune immagini dalla cerimonia di apertura. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/?referer=');">Lens Tip</a> ha provato il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=249" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu_amp_test_ob=249&amp;referer=');">Pentax SMC FA 50mm f/1.4</a>, un classico &#8220;cinquantino&#8221; molto luminoso ed abbastanza economico, dedicato alle reflex a formato ridotto della medesima marca. La qualità non è eccelsa ma comunque buona, mentre le dimensioni sono davvero ridotte. La nitidezza è abbastanza ridotta a tutta apertura, ma migliora velocemente raggiungendo il suo massimo ad f/4. Al centro risulta però già buona da f/2 in poi, mentre ai bordi è necessario chiudere di un altro mezzo stop il diaframma. Un po&#8217; elevata l&#8217;aberrazione cromatica, che per di più peggiora a diaframmi più chiusi (probabilmente per via della maggiore nitidezza che rende più visibile tale difetto), mentre la distorsione e la vignettatura appaiono ben controllate e correggibili senza troppi problemi. Buono anche il comportamento in condizioni di forte luce frontale, che mostra riflessi e velature abbastanza limitate, seppur non assenti. Nella media l&#8217;autofocus, limitato dall&#8217;assenza di motore ad onde soniche, che pur con qualche rallentamento ed un po&#8217; di rumore mantiene una ottima precisione. Un obiettivo onesto, in definitiva, di sicuro all&#8217;altezza di avversari più blasonati (per altri sistemi), ma che non vanta prodotti simili con attacco Pentax, rendendo dunque la scelta obbligata. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 14.06.10</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:18:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se amate la fotografia di paesaggi, non potete perdervi la mostra di Daniele Indrigo intitolata &#8220;Sostanza dei sogni&#8221;, dedicata ai paesaggi naturali e suggestivi della Gran Bretagna, ritratti in un ottimo bianco/nero che ben si sposa con le atmosfere spesso uggiose di quei luoghi. [A.B.]
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
Digital Photography School ha intervistato una coppia (in tutti i sensi) di fotografi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Daniele_Indrigo.png" rel="lightbox[2563]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2570" title="Daniele_Indrigo" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Daniele_Indrigo-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Se amate la fotografia di paesaggi, non potete perdervi la mostra di <a href="http://www.danieleindrigo.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.danieleindrigo.com/?referer=');">Daniele Indrigo</a> intitolata <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3747.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/news_id_3747.html?referer=');">&#8220;Sostanza dei sogni&#8221;</a>, dedicata ai paesaggi naturali e suggestivi della Gran Bretagna, ritratti in un ottimo bianco/nero che ben si sposa con le atmosfere spesso uggiose di quei luoghi. [A.B.]<span id="more-2563"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha intervistato una coppia (in tutti i sensi) di fotografi, <a href="http://digital-photography-school.com/an-interview-with-hawaii-photography-duo-the-sweets" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/an-interview-with-hawaii-photography-duo-the-sweets?referer=');">Michael and Monica Sweet</a>: si sono sposati un mese dopo essersi incontrati ed hanno cominciato assieme a lavorare con la fotografia, dapprima con mostre nei bar e nei café di San Francisco, poi vendendo immagini per cartoline ricordo e biglietti di auguri. La svolta, nella loro carriera, è stata la decisione di trasferirsi nelle isole Hawaii, dove hanno cominciato a scattare quotidianamente per le varie agenzie di stock. I coniugi Sweet lavorano oggi assieme, in uno dei luoghi più belli del pianeta facendo ciò che amano di più, ovvero fotografare. Se c&#8217;è qualcuno che ha capito tutto, della vita, sono proprio loro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nell&#8217;affollato mercato delle fotocamere entry level, dove si affrontano le reflex più economiche, le micro-QuattroTerzi e le compatte evolute, si inserisce anche la <a href="http://digital-photography-school.com/pentax-k-x-dslr-review" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/pentax-k-x-dslr-review?referer=');">Pentax K-x</a>, una reflex piccola e leggera, con sensore da 14MPixel e batterie stilo (cosa più unica che rara in una reflex digitale). Una delle feature più interessante è la funzione HDR che permette di scattare con tempi ridotti e ISO non elevati fondendo più scatti effettuati in sequenza, bilanciati per alte e le basse luci. Pur funzionando bene, questa funzione è disponibile solo con la modalità JPG. Buone le prestazioni alle varie sensibilità, così come il modulo autofocus. Una macchina onesta, dunque, ma che non ha caratteristiche che dovrebbero farla preferire agli altri prodotti, che possono vantare un parco ottiche più ampio ed economico (reflex economiche Nikon e Canon) oppure doti qualitative superiori (micro-QuattroTerzi) e di maggiore trasportabilità (compatte evolute). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/?referer=');">Big Shots</a> ci delizia con la consueta galleria di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/big_shots_for_june_11_2010.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/big_shots_for_june_11_2010.html?referer=');">fotografie sportive</a> da tutto il mondo, a cominciare dalla spettacolare gara di tuffi all&#8217;interno di un sinkhole. Non solo sport estremi, però: troviamo anche tennis, rugby, calcio, cricket e sport motoristici. Una serie è invece stata dedicata alle <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/nhl_stanley_cup_finals_2010.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/nhl_stanley_cup_finals_2010.html?referer=');">finali della Stanley Cup</a>, il campionato americano di hockey su ghiaccio, vinto infine dai Blackhawks, una squadra formata da giovanissimi atleti che ha riportato a Chicago la coppa dopo quasi 50 anni di attesa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/?referer=');">SLR Gear</a> ha analizzato in profondità l&#8217;obiettivo <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1320/cat/15" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1320/cat/15?referer=');">Olympus 14-150mm f/4-5.6 ED M.Zuiko Digital</a>, dedicato alle fotocamere micro-QuattroTerzi, abbinato alle quali risulta un ottimo obiettivo tuttofare adatto ai viaggi senza troppe pretese qualitative. La nitidezza di questa lente è però sorprendentemente ottima, almeno fino 45mm, oltre i quali si dimostra piuttosto carente agli angoli, anche chiudendo il diaframma. Elevata anche l&#8217;aberrazione cromatica, che ha un andamento poco prevedibile durante tutta l&#8217;escursione focale. Vignettatura e distorsione vengono corretti dal software della fotocamera e risultano quindi contenute. La costruzione è probabilmente sotto la media, con un largo uso di plastica (anche se di buona qualità) e l&#8217;assenza di scala delle distanze. L&#8217;anello di messa a fuoco è focus-by-wire, cioè non agisce meccanicamente sulle lenti ma va ad azionare il motore di messa a fuoco. In sostanza un buon tuttofare, che ben si abbina con le caratteristiche delle Olympus Pen, ma che deve sottostare agli ovvi compromessi di una così lunga escursione focale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/?referer=');">WSP</a> ci segnala un libro a prima vista ben fatto, dedicato alla capitale argentina: <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/11/bookshop-buenos-aires-cafe/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/11/bookshop-buenos-aires-cafe/?referer=');">Buenos Aires Cafè</a>, della fotografa <a href="http://www.luciabaldini.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.luciabaldini.it/?referer=');">Lucia Baldini</a>, racconta di una città senza anima, perché formata dall&#8217;anima di mille altri posti, senza una identità unica e riconoscibile, che sembra mimare altre megalopoli senza trovare mai se stessa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://lightroomkillertips.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lightroomkillertips.com/?referer=');">Lightroom Killer Tips</a> ha raccolto alcune delle <a href="http://lightroomkillertips.com/2010/qa-lightroom-3/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lightroomkillertips.com/2010/qa-lightroom-3/?referer=');">domande più diffuse</a> riguardo l&#8217;ultima versione del software di conversione RAW ed elaborazione di Adobe. Si tratta per lo più di rassicurazioni sul passaggio dalla versione precedente, alla conversione del catalogo, al funzionamento dei plugin e dei preset. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe ha annunciato una nuova versione del suo tool di profilazione <a href="http://labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/?referer=');">Lens Profile Creator</a>, correggendo alcuni piccoli problemi e migliorando il procedimento automatico di creazione del profilo, eliminando alcuni avvisi ricorrenti e, tutto sommato, inutili. Se avete già creato alcuni profili, potete tranquillamente continuare ad utilizzarli, poiché l&#8217;algoritmo non è cambiato, mentre per il futuro è sempre meglio usare l&#8217;ultima versione. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 11.06.10</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:41:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Confesso di essere rimasto colpito dal libro &#8220;Venice: A monograph &#8211; The print and process&#8221; di David DuChemin più per l&#8217;idea che ne sta alla base che per le foto che contiene, pur molto apprezzabili. Venezia, d&#8217;altra parte, è una delle città più fotografate al mondo ed è difficile se non impossibile fare qualcosa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Venice-a-monograph.jpg" rel="lightbox[2552]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2557" title="Venice - a monograph" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Venice-a-monograph-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Confesso di essere rimasto colpito dal libro <a href="http://www.photographybb.com/site-news/venice-a-monograph-the-print-and-process/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographybb.com/site-news/venice-a-monograph-the-print-and-process/?referer=');">&#8220;Venice: A monograph &#8211; The print and process&#8221;</a> di <a href="http://www.pixelatedimage.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pixelatedimage.com/?referer=');">David DuChemin</a> più per l&#8217;idea che ne sta alla base che per le foto che contiene, pur molto apprezzabili. Venezia, d&#8217;altra parte, è una delle città più fotografate al mondo ed è difficile se non impossibile fare qualcosa di diverso, uscire dalla normalità degli scatti. Ecco dunque che l&#8217;attenzione passa su ciò che viene dopo le foto, ovvero la descrizione dettagliata, completa di dei dati di scatto, di come ogni singola immagine è stata ripresa. Non solo, dunque, una bella monografia di Venezia, dei suoi luoghi più e meno famosi, dei ponti e delle gondole, ma anche una interessante guida che aiuterà sicuramente i meno esperti che saranno interessati a questo o a quell&#8217;effetto. Il libro, in formato PDF, può essere facilmente acquistato online (nell&#8217;articolo è anche presente un codice sconto), e può essere visualizzato su praticamente qualsiasi supporto elettronico (iPad compreso, per chi ce l&#8217;ha). [A.B.]<span id="more-2552"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.popphoto.com/features/how/2010/05/how-take-better-landscape-photos?cmpid=enews061010" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.popphoto.com/features/how/2010/05/how-take-better-landscape-photos?cmpid=enews061010&amp;referer=');">La fotografia di paesaggio</a> è una delle più semplici eppure più complesse pratiche. Semplice perché, solitamente, si trova un bello scorcio, magari da una collina od una montagna, ma anche da un edificio che svetta sul resto, si posiziona la fotocamera (magari su un cavalletto) e si scatta. Eppure non è un caso se uno dei più grandi maestri della fotografia, nonché &#8220;inventore&#8221; del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_zonale" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Sistema_zonale?referer=');">Sistema Zonale</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ansel_Adams" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Ansel_Adams?referer=');">Ansel Adams</a>, dedicasse intere ore di cammino e di preparazione solo per prendere una singola immagine su una lastra di grande formato. <a href="http://www.popphoto.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.popphoto.com/?referer=');">PopPhoto</a> cerca dunque di riassumere qualche piccolo consiglio che probabilmente non vi farà raggiungere gli stessi risultati di Adams, ma vi eviterà sicuramente qualcuno dei più diffusi errori che vengono commessi nello scattare una fotografia di paesaggio. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il libro &#8220;<a href="http://www.photo4u.it/viewnews.php?t=447107" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photo4u.it/viewnews.php?t=447107&amp;referer=');">L&#8217;atto fotografico</a>&#8220;, dello studioso Philipphe Dubois e recensito da <a href="http://www.photo4u.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photo4u.it/?referer=');">Photo4u</a>, è una dissertazione analitica, storica e filosofica su ciò che è l&#8217;essenza della fotografia. Un libro piuttosto complesso, così come la recensione, che va studiato più che letto, che giunge a conclusioni a tratti sorprendenti, seppure per molti versi superate dalla odierna fotografia digitale. Il punto di partenza, nonché pilastro basilare di tutta l&#8217;opera, è infatti ciò che differenzia la fotografia dalle altre arti che la rende effettivamente uno specchio della realtà (anzi, molto di più): nella fotografia, infatti, è lo stesso soggetto ad impressionarsi sul supporto sensibile, è la luce da esso assorbita e riflessa a creare l&#8217;opera, mentre nella altre arti è l&#8217;artista a creare con le proprie mani l&#8217;opera. Da questo, Dubois indaga sul rapporto tra opera e soggetto, ma anche sull&#8217;atto stesso del fotografare, sviluppare, esporre, osservare. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 10.06.10</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 10:31:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
La fantasia dei fotografi, ormai dovrei averlo capito, non ha limiti. Eppure c&#8217;è gente che ancora mi stupisce, come il fotoamatore Josh Grant, che ha costruito un obiettivo pin-hole per la sua Canon 7D ed ha pure pensato di girarci un video! Grazie alle capacità ad alti ISO della fotocamera e delle eccellenti caratteristiche di registrazione video, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" data="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"><param name="flashvars" value="intl_lang=en-us&#038;photo_secret=ac95bcc07b&#038;photo_id=4680858618&#038;flickr_show_info_box=true"></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377"></param><param name="bgcolor" value="#000000"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" flashvars="intl_lang=en-us&#038;photo_secret=ac95bcc07b&#038;photo_id=4680858618&#038;flickr_show_info_box=true" height="281" width="500"></embed></object></p>
<p>La fantasia dei fotografi, ormai dovrei averlo capito, non ha limiti. Eppure c&#8217;è gente che ancora mi stupisce, come il fotoamatore <a href="http://www.flickr.com/photos/joshgrant" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/joshgrant?referer=');">Josh Grant</a>, che ha costruito un obiettivo <a href="http://www.diyphotography.net/photographer-shoots-locomotive-hd-video-with-pinhole-canon-7d" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diyphotography.net/photographer-shoots-locomotive-hd-video-with-pinhole-canon-7d?referer=');">pin-hole per la sua Canon 7D</a> ed ha pure pensato di girarci un video! Grazie alle capacità ad alti ISO della fotocamera e delle eccellenti caratteristiche di registrazione video, è riuscito a immortalare una vecchia locomotiva a vapore in qualità FullHD e 24 FPS, con la classica qualità d&#8217;immagine degli obiettivi pin-hole. [A.B.]<span id="more-2526"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha <a href="http://digital-photography-school.com/an-interview-with-world-traveler-gary-arndt" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/an-interview-with-world-traveler-gary-arndt?referer=');">intervistato</a> il viaggiatore e fotografo <a href="http://everything-everywhere.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/everything-everywhere.com/?referer=');">Gary Arndt</a>: iniziato oltre 3 anni fa, il suo viaggio è ancora in compimento, tranne qualche breve pausa nella casa paterna, rendendo Arndt in pratica un cittadino del mondo. E di Internet, visto che il suo diario di viaggio è un blog di pubblico accesso che aggiorna ogni volta che gli è possibile. La fotografia è stata dunque un effetto collaterale dei suoi viaggi, all&#8217;inizio non aveva alcuna preparazione tecnica. Con il passare del tempo e dei chilometri, però, ha compreso il significato di realizzare delle belle fotografie, migliorando notevolmente la sua tecnica e facendo della fotografia una parte importante del suo blog. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.the-digital-picture.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.the-digital-picture.com/?referer=');">The Digital Picture</a> ha pubblicato la recensione di un obiettivo particolare, il <a href="http://www.the-digital-picture.com/Reviews/Canon-EF-70-200mm-f-4.0-L-USM-Lens-Mug-Review.aspx" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.the-digital-picture.com/Reviews/Canon-EF-70-200mm-f-4.0-L-USM-Lens-Mug-Review.aspx?referer=');">Canon 70-200mm f/4 L USM Lens Mug</a>&#8230;ovvero il thermos con la forma dell&#8217;omonimo obiettivo! Reso famoso grazie al tam tam su internet, questo particolare accessorio è diventato l&#8217;oggetto del desiderio di molti fan della casa biancorossa, in virtù anche della quasi impossibilità di acquisto, almeno fino a che non è stato aperto un apposito store online, che offre inoltre una tazza a forma di Canon 24-105mm f/4L IS USM. Ovviamente non troverete l&#8217;analisi della nitidezza, distorsione e vignettatura, ma è sorprendente notare come il Lens Mug sia compatibile con il bracciale di collegamento al treppiede, cosa che risulterà sicuramente utile nei lunghi appostamenti mattutini nei capanni per la fotografia naturalistica. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Uno degli obiettivi più attesi negli ultimi mesi è finalmente in distribuzione anche in Italia. <a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.juzaphoto.com/it/?referer=');">Juza</a> non ha perso tempo ed ha subito testato il grandangolare <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli/sigma_8-16mm_vs_12-24.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.juzaphoto.com/it/articoli/sigma_8-16mm_vs_12-24.htm?referer=');">Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC</a> sulla sua Canon 7D.  Tale obiettivo mira a replicare il successo del fratello 12-24mm f/4.5-5.6 DG, dedicato al formato pieno, portando un angolo di campo simile anche sul formato ridotto. Le qualità ottiche risultano molto simili, addirittura leggermente superiori agli angoli, ma senza una differenza sostanziale. Anche la distorsione e la vignettatura sono tutto sommato simili, risultando comunque un problema di poco conto su obiettivi di tal genere. Se dunque volete il maggior angolo di campo da un grandangolare rettilineo (dunque non fisheye), questo è l&#8217;obiettivo che fa per voi. Prima, però, chiedetevi se gli oltre 400€ di differenza di prezzo valgono i 2mm di angolo di campo rispetto al Sigma 10-20mm f/4.5-5.6. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Domani sarà la giornata inaugurale della <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/preparing_for_the_world_cup.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/preparing_for_the_world_cup.html?referer=');">Coppa del Mondo di calcio di Sud Africa 2010</a>. Tra gli ultimi preparativi ed i primi arrivi sul suolo africano, possiamo ammirare i bellissimi paesaggi (ad esempio lo stadio di Città del Capo a pochi metri dal mare), ragazzi che giocano nella terra, il famoso (o meglio famigerato) pallone Jabulani ed alcuni dei protagonisti del torneo, come Kakà o Cristiano Ronaldo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sony ha ufficialmente annunciato due nuove reflex entry-level, la <a href="http://www.dpreview.com/news/1006/10060901sonya390a290.asp" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/news/1006/10060901sonya390a290.asp?referer=');">A390 ed A290</a>. Introdotto una nuova impugnatura, più confortevole ed ergonomica, il sensore CCD da 14Mpixel stabilizzato (già visto sulla A380) ed un nuovo software. La A390 dispone, rispetto alla sorella minore, di un display LCD inclinabile e dotato di LiveView, oltre ad essere dotata di un mirino più ampio e luminoso. I prezzi sono allineati a quelli della concorrenza (intorno ai 500€). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=248" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu_amp_test_ob=248&amp;referer=');">Tokina AT-X 165 PRO DX AF 16-50mm f/2,8</a> ha visto tardare la sua uscita sul mercato a causa dell&#8217;annuncio, da parte di Tamron, del molto simile 17-50mm f/2.8. Tokina decise dunque di ritardare la commercializzazione di tale obiettivo per migliorarne ulteriormente le prestazione e diventare così un serio concorrente per l&#8217;obiettivo Tamron. A giudicare dai test di <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=248" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu_amp_test_ob=248&amp;referer=');">Lens Tip</a>, però, l&#8217;operazione non è riuscita in pieno. Le prestazioni del Tokina sono molto altalenanti, buone al centro solo a patto di chiudere il diaframma, mentre ai bordi sono appena sufficienti. Stranamente l&#8217;esemplare testato su macchina Canon ha dato risultati più elevati, per lo meno quanto a nitidezza, rispetto a quello testato su corpo Nikon. Al contrario l&#8217;aberrazione cromatica risulta elevatissima, molto visibile su quasi tutte le foto alle maggiori aperture, cosa che rende le immagini quasi inutilizzabili. Nella media la distorsione e la vignettatura. Nonostante l&#8217;attesa, dunque, questo grandangolare dedicato al sensore ridotto non mantiene le promesse e non è assolutamente una buona alternativa al Tamron sopra citato, oppure agli obiettivi originali normalmente venduti in kit. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.quesabesde.com/noticias/harold-edgerton-photoespana-2010,1_6445" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.quesabesde.com/noticias/harold-edgerton-photoespana-2010_1_6445?referer=');">Harold Edgerton</a>, pur non essendo un fotografo professionista ma piuttosto un affermato ingegnere, è passato alla storia per essere l&#8217;autore di alcune delle più famose ed innovative fotografie. Grazie ad alcune tecniche inventate da lui stesso, come i lampeggiatori strobo, è riuscito ad immortalare istanti dalla durata infinitesimale, osservare gli avvenimenti che sono praticamente istantanei e fermarli sulla pellicola sensibile di una fotocamera. La goccia di latte che cade formando una corona, una mela trapassata da un proiettile, i movimenti di un tennista, molti fotografi professionisti ed amatori si sono appassionati a questo genere di fotografia e devono molte delle conoscenze che si trovano sui libri e su internet a Edgerton. Se per caso siete a Madrid, potete visitare la mostra a lui dedicata nell&#8217;ambito della manifestazione <a href="http://www.phe.es/festival/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.phe.es/festival/?referer=');">PhotoEspaña 2010</a>. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 09.06.10</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:08:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un recente post su un blog dedicato al formato micro-QuattroTerzi (e piuttosto seguito a livello internazionale), è stato pubblicato con toni entusiastici un link relativo ad un post sul forum di DP Review. Nel post si afferma come la recente Olympus EPL-1 risulti superiore in condizioni di bassa illuminazione rispetto alla Canon 7D. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2521" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-7D-Olympus-EPL-1.png" rel="lightbox[2516]"><img class="size-medium wp-image-2521" title="Canon 7D-Olympus EPL-1" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-7D-Olympus-EPL-1-300x244.png" alt="Canon 7D a sinistra, Olympus E-PL 1 a destra, a 3200 ISO. Sembra chiara la superiorità della Olympus, ma non è tutto oro quel che luccica." width="300" height="244" /></a><p class="wp-caption-text">Canon 7D a sinistra, Olympus E-PL 1 a destra, a 3200 ISO. Sembra chiara la superiorità della Olympus, ma non è tutto oro quel che luccica.</p></div>
<p>In un recente post su un blog dedicato al formato micro-QuattroTerzi (e piuttosto seguito a livello internazionale), è stato pubblicato con toni entusiastici un link relativo ad un post sul forum di DP Review. Nel post si afferma come la recente <a href="http://forums.dpreview.com/forums/readflat.asp?forum=1022&amp;thread=35477242&amp;page=1" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/forums.dpreview.com/forums/readflat.asp?forum=1022_amp_thread=35477242_amp_page=1&amp;referer=');">Olympus EPL-1 risulti superiore in condizioni di bassa illuminazione rispetto alla Canon 7D</a>. Al di là delle buone prestazioni generali della piccola di casa Olympus, risulta difficile credere a questa affermazione. Leggendo brevemente il post incriminato, infatti, si scopre come l&#8217;immagine allegata sia relativa a scatti effettuati in JPG, dove oltre alla bontà del sensore intervengono i parametri di conversione quali nitidezza, contrasto, saturazione e, guardacaso, riduzione del rumore. Appare infatti evidente come l&#8217;immagine Canon risulti meno satura, meno contrastata e con poca nitidezza, mostrando comunque un rumore di poco superiore a quello della Olympus. Osservando <a href="http://g4.img-dpreview.com/35FED8B89D0948BD8B6098389BD91541.jpg" target="_blank" rel="lightbox[2516]" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/g4.img-dpreview.com/35FED8B89D0948BD8B6098389BD91541.jpg?referer=');">gli scatti nativi in RAW</a>, inoltre, emergono le vere qualità delle due macchine, con un netto predominio della Canon (come da pronostico). Cogliamo dunque l&#8217;occasione per dimostrare come i test casalinghi che si trovano in giro per la rete non sempre siano affidabili, soprattutto quando condotti da persone inesperte o addirittura di parte. Se proprio volete fare un confronto prettamente tecnico, tra diverse macchine, (cosa che fra l&#8217;altro lascia il tempo che trova, perché si fanno ottimi scatti con una qualunque delle macchine oggi sul mercato) ci sono strumenti molto più affidabili, come ad esempio i test sui sensori di <a href="http://www.dxomark.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dxomark.com/?referer=');">DxO Mark</a> o i grafici MTF di <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/?referer=');">Photozone</a>. [A.B.]<span id="more-2516"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>A sole poche ore dall&#8217;annuncio ufficiale di Adobe Lightroom 3, sono già online <a href="http://blogs.adobe.com/lightroomjournal/2010/06/lightroom_3_resources.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/blogs.adobe.com/lightroomjournal/2010/06/lightroom_3_resources.html?referer=');">diverse risorse</a> interessanti, fra recensioni, changelog, video introduttivi ed addirittura libri stampati. Inoltre abbiamo avuto modo di provare la trial, comunque in versione completa, ed i nuovi controlli di nitidezza e riduzione rumore sono a dir poco rivoluzionari. Anche il motore stesso di conversione RAW sembra molto ottimizzato, restituendo maggiore dettaglio e migliori colori a parità di impostazioni con la vecchia versione. Molto utili anche le nuove capacità di autocorrezione dei difetti delle lenti (anche se ancora non abbiamo capito come utilizzare i profili personalizzati), il watermarking, la nuova interfaccia di importazione. La direzione presa da Adobe, dunque, è quella di realizzare un prodotto maggiormente dedicato ai professionisti, mentre al contrario Apple sembra voler accattivarsi l&#8217;utenza più casual e meno smaliziata, con le sue features di riconoscimento dei volti e dei luoghi (che in ogni caso non dispiacerebbero anche ai professionisti). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La mostra &#8220;<a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2433" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2433&amp;referer=');">Time and Space</a>&#8220;, a cura di Fulvio Bortolozzo, raccoglie le fotografie di tre autori (Fabrizio Amort, Francesco Germinara, Marco Masanotti) su tre temi differenti, ma che indagano tutte sulle dimensioni dello spazio e del tempo, sia attraverso l&#8217;analisi di grandi aree, come i parchi gioco o i parcheggi sotterranei, sia nei meccanismi estremamente piccoli e delicati come quelli degli orologi meccanici. La mostra, ad ingresso gratuito, avrà come location il suggestivo e moderno centro <a href="http://www.villagualino.net/pages/homepage.aspx" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.villagualino.net/pages/homepage.aspx?referer=');">Villa Gualino</a>, sulle colline torinesi, dal 5 Giugno al 4 Settembre (Agosto escluso). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Zeiss ha annunciato una nuova ottica dedicata alle reflex Nikon, il <a href="http://nikonrumors.com/2010/06/08/carl-zeiss-presents-the-distagon-t-2825-zf-2-for-f-bayonet-mount.aspx" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/nikonrumors.com/2010/06/08/carl-zeiss-presents-the-distagon-t-2825-zf-2-for-f-bayonet-mount.aspx?referer=');">Distagon 25mm f/2.8 ZF.2</a>. Grazie alla nuova baionetta con contatti elettronici, i dati di scatto (come lunghezza focale, apertura di diaframma, ecc&#8230;) vengono passati alla fotocamera ed utilizzati per calcolare la corretta esposizione, oltre ad essere salvati automaticamente nei file immagine. L&#8217;impostazione del diaframma e la messa a fuoco rimangono ovviamente manuali (come da tradizione Zeiss per le ottiche compatibili), ma per lo meno sarà possibile utilizzare le varie modalità di esposizione permesse dai corpi macchina Nikon. Le doti di robustezza e qualità ottica non sembrano in discussione, almeno per ciò che Zeiss ci ha fatto vedere negli ultimi anni, ed anche il prezzo è piuttosto accessibile, di certo lontano dagli eccessi di altri obiettivi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>In un mercato fotografico sempre più difficile, dominato dal micro-stock e da una forte concorrenza, suscita contrastanti sentimenti l&#8217;articolo sulle <a href="http://www.quesabesde.com/noticias/10-fotos-mas-caras-historia,1_6439" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.quesabesde.com/noticias/10-fotos-mas-caras-historia_1_6439?referer=');">fotografie più costose della storia</a> di <a href="http://www.quesabesde.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.quesabesde.com/?referer=');">Quesabesde</a>. Da una parte fa piacere che certe opere vengano valutate per la loro bellezza (anche se forse le valutazioni sono un po&#8217; eccessive), mentre dall&#8217;altra si nota facilmente come le fotografie più quotate non siano dei maestri più conosciuti (Ansel Adams, Henry-Cartier Bresson, Rober Capa, solo per fare qualche nome) e che in generale non sia la bellezza o l&#8217;innovazione della tecnica (aspetti su cui gli appassionati si concentrano maggiormente) a decretarne il valore, quanto più il loro significato, l&#8217;autore o il periodo in cui sono state scattate. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 08.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:09:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi sotto voce, Adobe ha finalmente annunciato l&#8217;uscita della versione definitiva di Lightroom 3. Rispetto all&#8217;ultima Beta 3, sono state introdotte la correzione lente, sia automatica (da profilo creato con Adobe Camera Profile o scaricato da Internet) sia manuale, riguardo la distorsione, vignettatura, aberrazione cromatica e correzione prospettica. Aggiunte altre migliorie secondarie come nuovi template [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Lightroom3.jpg" rel="lightbox[2503]"><img class="alignleft size-full wp-image-2512" title="Lightroom3" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Lightroom3.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a>Quasi sotto voce, Adobe ha finalmente annunciato l&#8217;uscita della versione definitiva di <a href="http://blogs.adobe.com/lightroomjournal/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/blogs.adobe.com/lightroomjournal/?referer=');">Lightroom 3</a>. Rispetto all&#8217;ultima Beta 3, sono state introdotte la correzione lente, sia automatica (da profilo creato con Adobe Camera Profile o scaricato da Internet) sia manuale, riguardo la distorsione, vignettatura, aberrazione cromatica e correzione prospettica. Aggiunte altre migliorie secondarie come nuovi template per la stampa e l&#8217;esportazione web, nuovi preset e parametri di filtraggio. Introdotta infine la possibilità di importare cataloghi dalle versioni precedenti di Lightroom e da Photoshop Elements. Altre piccole migliorie sono descritte da <a href="http://lightroomkillertips.com/2010/lightroom-3-is-alive/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lightroomkillertips.com/2010/lightroom-3-is-alive/?referer=');">Lightroom Killer Tips</a>, mentre Scott Kelby e Matt Kloskowski hanno preparato diversi video che spiegano le <a href="http://www.photoshopuser.com/lightroom3" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photoshopuser.com/lightroom3?referer=');">innovative features introdotte dalla versione 3</a>. Non abbiamo ancora avuto moto di provare questa nuova versione, ma le novità introdotte (a partire proprio dalla correzione lente, ma anche il nuovo sistema di correzione del rumore e dello sharpening) sono evoluzioni davvero importanti, pur non essendo rivoluzionarie. [A.B.]<span id="more-2503"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>In diverse occasioni abbiamo avuto modo di elogiare le capacità della macchine micro-QuattroTerzi di utilizzare quasi tutte le ottiche mai prodotte, grazie ad appositi adattatori. Le vecchie ottiche manuali, in tal senso, sono le più adatte, poiché generalmente hanno la ghiera di selezione del diaframma (mentre nelle ottiche più recenti tale selezione è elettronica) e possono essere trovate ad ottimi prezzi in mercatini dell&#8217;antiquariato (o nel baule del nonno&#8230;). Giusto come esempio, potete vedere come si comportano oltre <a href="http://e-p1.net/index.php?board=26.0" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/e-p1.net/index.php?board=26.0&amp;referer=');">75 vecchie ottiche</a>, montate su varie macchine digitali Olympus e Panasonic. Tutto questo per dimostrare che se anche il vetro non migliora invecchiando, come il vino, di certo non peggiora. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Con la vittoria dell&#8217;italianissima Francesca Schiavone (prima italiana nella storia a vincere un torneo del Grande Slam) e Rafael Nadal (quinta vittoria sulla terra rossa francese) si è conclusa l&#8217;edizione 2010 degli <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/french_open_2010.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/french_open_2010.html?referer=');">Open di Francia Roland Garros</a>. Tra gesti atletici e alterne condizioni meteo, il torneo si è svolto tra un pubblico francese stranamente caldo ed accogliente, che ha sostenuto a più riprese la nostra atleta, soprattutto nella finale.  Domenica è anche stato celebrato il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/remembering_d-day_66_years_ago.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/remembering_d-day_66_years_ago.html?referer=');">66° anniversario del D-Day</a>, il giorno dello sbarco degli alleati sulle coste francesi, operazione che ha dato il via alla liberazione della Francia dall&#8217;occupazione tedesca. Le numerose foto d&#8217;archivio proposte da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> di affiancano a quelle delle cerimonie in ricordo dei caduti e dei sopravvissuti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href=" http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/06/bologna-incontro-con-maurizio-garofalo/" target="_blank">Maurizio Garofalo</a>, Art director e Photo editor della rivista &#8220;Diario&#8221;, conosciuta a livello internazionale per l&#8217;alta qualità delle sue pubblicazioni, sarà il protagonista di un incontro/dibattito sulle difficoltà dei giovani a completare progetti importanti, per cercare di emergere nel difficile mondo dell&#8217;editoria. Grazie anche ad esempi pratici, invece, Garofalo dimostrerà come anche con pochi mezzi è possibile vedere pubblicati i propri servizi anche su riviste importanti come quella per cui lavora, grazie ad accorgimenti e consigli pratici.  [A.B.]</p>
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<p><a href="http://dpreview.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dpreview.com/?referer=');">DP Review</a> ha pubblicato la recensione delle versioni definitive delle fotocamere EVIL <a href="http://dpreview.com/reviews/SonyNex5Nex3/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dpreview.com/reviews/SonyNex5Nex3/?referer=');">Sony NEX-3 e NEX-5</a>. Le caratteristiche delle due macchine sono molto simili, differenziandosi solamente per la costruzione in magnesio, la capacità di registrazione FullHD e lo schermo inclinabile del modello più costoso. Nonostante la buona scheda tecnica, il software patisce lo spiccato orientamento verso gli utilizzatori occasionali, mentre le impostazioni manuali di scatto sono sì presenti, ma difficilmente utilizzabili, a causa dei controlli non facilmente raggiungibili. Le prestazioni del sensore sono ottime, al livello delle migliori reflex entry-level, almeno una spanna superiore rispetto alle più simili micro-QuattroTerzi. Buone anche le prestazioni delle lenti in kit, in linea con prodotti simili. Interessanti invece le funzioni di elaborazione di scatti multipli, quali l&#8217;AutoHDR (per aumentare la gamma dinamica), le modalità per riprese con poca luce e per la composizione di panorami con molteplici scatti. Alla fine dei conti, però, è proprio la parte software a causare i maggiori grattacapi, non facilitando il passaggio degli utenti dal tipico uso point-and-shoot a quello più evoluto di controllo sui parametri di esposizione, né tantomeno per gli utenti più evoluti ai quali è impedito di cambiare con efficacia e velocità i parametri di scatto quali compensazione dell&#8217;esposizione, bilanciamento del bianco o sensibilità ISO senza navigare tra infiniti menù. Chissà se Sony saprà stupirci con un aggiornamento del firmware. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il disastro causato dal terremoto ad Haiti è stato anche la causa di <a href="http://www.fotoinfo.net/articoli/detail.php?ID=868" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fotoinfo.net/articoli/detail.php?ID=868&amp;referer=');">una disputa legale</a> tra il fotografo Daniel Morel e AFP (Agence France Presse): in poche parole, Daniel Morel ha pubblicato le prime foto del disastro su un account <a href="http://twitpic.com/photos/photomorel" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitpic.com/photos/photomorel?referer=');">TwitPic</a>, in modo da informare il mondo su ciò che stava accandendo, prima ancora che i giornalisti delle varie nazioni giungessero sul luogo. Tali foto sono poi finite, dopo varie peripezie tra le quali un vero e proprio furto di paternità, su quasi tutte le riviste del mondo, senza però che a Morel venisse corrisposto alcunché, e quasi sempre senza nemmeno la sua autorizzazione. Anche se sembra chiaro chi sia dalla parte della ragione, è anche vero che grazie ai nuovi media ed alla digitalizzazione della fotografia, è sempre bene tutelarsi il più possibile prima che tali cose accadano. [A.B.]</p>
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