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	<title>AltraOttica</title>
	
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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>Goodmorning 20.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. DIY Photography ha messo in comparazione due beauty dish fatti in casa con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3258" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010.jpg" rel="lightbox[3252]"><img class="size-medium wp-image-3258" title="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010-225x300.jpg" alt="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un vassoio d&#39;alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l&#39;illuminazione.</p></div>
<p>Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">DIY Photography</a> ha messo in comparazione due <a href="http://www.diyphotography.net/diy-beauty-dish-fight-at-high-noon" target="_blank">beauty dish fatti in casa</a> con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. Magari andare in giro con un vassoio d&#8217;alluminio attaccato al flash non vi donerà l&#8217;aspetto più professionale del mondo, ma il risparmio ed i risultati sono assicurati. [A.B.]<span id="more-3252"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Molto particolare la mostra del duo LZS presentata alla <a href="http://www.galleriawabi.it/index.php?/fotografia/" target="_blank">Galleria Wabi</a>: le immagini riprese in studio sono ritratti molto duri di figure umane che impersonano le <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=742" target="_blank">fobie e le perversioni</a> dell&#8217;animo umano, a tratti anche in modo grottesco. Surreale invece la mostra di <a href="http://www.domenicomorizzi.it/" target="_blank">Domenico Morizzi</a> intitolata <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2830" target="_blank">&#8220;Scena d&#8217;Eros e d&#8217;Alchimia&#8221;</a>, uno studio sulla fantasia e la creatività di situazioni impossibili ed esteticamente soprendenti. Durissimo al contrario il reportage di <a href="http://www.albornophotos.com/" target="_blank">Andrea Alborno</a> sugli <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/10/albiano-divrea-to-odessa-street-kids/" target="_blank">&#8220;Odessa Street Kids&#8221;</a>, i ragazzi che vivono nel sottosuolo della capitale ucraina, abbandonati dalla società e dalle istituzioni, vittime e carnefici di se stessi. Un racconto fotografico che ci mostra come la crescita economica di una società non sempre vada di pari passo con la necessaria crescita sociale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; online il <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/10/18/b-side-online-il-numero-2/" target="_blank">secondo numero di B-side</a>, il periodico curato dal <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">Collettivo WSP</a> deditato al reportage a tema. Questa volta l&#8217;argomento trattato è l&#8217;Est, ai paesi dell&#8217;ex area di influenza dell&#8217;URSS: ex-Jugoslavia, Polonia, Romania e le repubbliche baltiche nate in seguito alla scissione delle repubbliche sovietiche. Tanti viaggi che si uniscono in un unico volume che raccoglie la vita di centinaia di persone che sono sopravvissute al regime comunista, seppur tra mille difficoltà. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Forse qualcuno resterà sorpreso dallo scoprire che è possibile effettuare dei perfetti ritratti con luce artificiale anche senza uno studio professionale. L&#8217;unica cosa che serve è un flash, un ombrello e&#8230;<a href="http://www.diyphotography.net/one-light-portrait-setup-2-stick-em-in-the-corner" target="_blank">un&#8217;angolo di una stanza</a>! <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>, partendo da uno spunto di <a href="http://strobist.blogspot.com/2006/04/lighting-101-headshot-in-corner.html" target="_blank">Strobist</a>, ha preparato una semplice immagine mostra come variando solamente la posizione del soggetto rispetto all&#8217;angolo di una qualsiasi stanza è possibile ottenere molti effetti diversi di illuminazione, da una luce dura e tagliata ad una morbida e diffusa. E se proprio avete la memoria corta, vi basterà stampare quest&#8217;immagine e plastificarla per tenerla sempre nello zaino, in modo da tirarla fuori nel momento del bisogno. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 13.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:27:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SLR Gear ha analizzato approfonditamente l&#8217;ultima incarnazione del Sigma 70-200mm f/2.8 EX DG OS HSM APO, il tele-zoom più avanzato tecnologicamente dotato di ottima luminosità, motore ultra-sonico e l&#8217;ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico Sigma. Le prestazioni sono di alto livello, anche a tutta apertura, dove patisce solo un po&#8217; negli angoli del formato pieno. Migliora notevolmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3244" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma_70-200_f2.8_OS.jpg" rel="lightbox[3234]"><img class="size-medium wp-image-3244" title="Il Sigma 70-200mm f/2.8 EX DG OS può vantare ottime prestazioni, ma un prezzo un poco elevato." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma_70-200_f2.8_OS-192x300.jpg" alt="Il Sigma 70-200mm f/2.8 EX DG OS può vantare ottime prestazioni, ma un prezzo un poco elevato." width="192" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il Sigma 70-200mm f/2.8 EX DG OS può vantare ottime prestazioni, ma un prezzo un poco elevato.</p></div>
<p>SLR Gear ha analizzato approfonditamente l&#8217;ultima incarnazione del <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1328/cat/31" target="_blank">Sigma 70-200mm f/2.8 EX DG OS HSM APO</a>, il tele-zoom più avanzato tecnologicamente dotato di ottima luminosità, motore ultra-sonico e l&#8217;ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico Sigma. Le prestazioni sono di alto livello, anche a tutta apertura, dove patisce solo un po&#8217; negli angoli del formato pieno. Migliora notevolmente chiudendo però il diaframma. Aberrazioni cromatiche, distorsione e vignettatura sono tutti ben controllati. Ottima la costruzione (degna della sigla EX) e la messa a fuoco, veloce e precisa. Molto buono anche il sistema OS, che garantisce circa 4 stop di stabilizzazione alle focali minori e circa 2.5 alla massima focale. Un ottimo obiettivo, dunque, che ha come grosso difetto il prezzo, pericolosamente vicino alle controparti originali e troppo diverso da quello della versione non stabilizzata, seppur giustificato dell&#8217;elevata qualità. [A.B.]<span id="more-3234"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://nikonrumors.com/" target="_blank">NikonRumors</a> ha pubblicato una mini-recensione del <a href="http://nikonrumors.com/2010/10/09/nikon-af-s-85mm-f1-4g-lens-hands-on.aspx" target="_blank">Nikon AF-S 85mm f/1.4 G</a>, uno dei migliori obiettivi per i ritratti (e non solo), dotato di elevata luminosità, motore di messa a fuoco ad onde soniche e 660g di peso. La lente non sembra essere una campionessa quanto a nitidezza e mostra anche una forte vignettatura alle aperture maggiori. D&#8217;altra parte il progetto ottico votato alla luminosità ha dovuto accettare evidenti compromessi, che comunque in una lente da ritratto sono meno invadenti di quanto ci si aspetti. Il prezzo molto elevato lo rende una soluzione di nicchia, non troppo superiore alla più economica versione f/1.8 che pur leggermente meno luminosa, appare più nitida e infinitamente meno costosa (ma che non dispone del motore AF-S). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;ultima lente annunciata da Samyang al recente Photokina è stata il <a href="http://photorumors.com/2010/10/07/samyang-35-mm-f14-as-umc-lens-price-and-availability-announced/" target="_blank">35mm f/1.4 AS UMC</a>, un medio-grandangolare molto luminoso che sarà presto disponibile per quasi tutti i sistemi per ottiche intercambiabili. Samyang ha di recente pubblicato i test MTF di questa lente, che mostrano prestazioni davvero eccellenti su quasi tutto il fotogramma, con una caduta piuttosto visibile però ai bordi, comunque prevedibile vista la luminosità dell&#8217;obiettivo. Il 35mm f/1.4 sarà disponibile a breve accanto alle altre lenti Samyang (l&#8217;8mm fisheye, l&#8217;85mm f/1.4 ed il 14mm f/2.8) al prezzo di 389€. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ancora per una settimana sarà aperta la mostra <a href="http://www.dphoto.it/201010122618/mostre-fotografia/che-ci-faccio-io-qui-i-bambini-nelle-carceri-italiane.html" target="_blank">&#8220;Che ci faccio io quì?&#8221;</a>, dedicata alla difficile situazione dei bambini che convivono assieme alle madri nei carceri femminili. La raccolta di fotografie dell&#8217;<a href="http://www.dphoto.it/201010122617/mostre-fotografia/alluvione-di-firenze-mostra-fotografica.html" target="_blank">Alluvione di Firenze</a> è invece un documento di un avvenimento tragico della nostra storia, di un momento di sofferenza ma anche di aiuto reciproco finanche eroico. A Milano, invece, saranno presenti oltre 150 fotografie di <a href="http://www.dphoto.it/201010122616/mostre-fotografia/ieri-in-lombardia-le-foto-di-pepi-merisio-anni-60-70.html" target="_blank">Pepi Merisio</a>, un indagine sociale delle persone e dei luoghi lombardi negli anni 60-70, uno spaccato di una vita passata, di una società che si è trasformata in ciò che conosciamo oggi. [A.B.]</p>
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		<title>Pentacon 135mm f/2.8 Auto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 09:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Badiali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mio padre (babbo, come lo chiamo io) era anch&#8217;egli appassionato di fotografia, da giovane. Probabilmente poi, tra lavoro, famiglia e impegni vari, ha perso questa passione, indirizzata poi più verso il video. Doveva avere anche un buon corredo, una volta, andato poi perso chissà dove, tra mille traslochi e ristrutturazioni. Non è rimasto più molto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>Mio padre (babbo, come lo chiamo io) era anch&#8217;egli appassionato di fotografia, da giovane. Probabilmente poi, tra lavoro, famiglia e impegni vari, ha perso questa passione, indirizzata poi più verso il video. Doveva avere anche un buon corredo, una volta, andato poi perso chissà dove, tra mille traslochi e ristrutturazioni. Non è rimasto più molto, a parte una bellissima borsa in cuoio, un flash a torcia malfunzionante e qualche accessorio. Tra le sue cose, però, trovai questo gioiellino, il Pentacon 135mm f/2.8 Auto, con attacco a vite M42.</p>
<div id="attachment_2987" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Pentacon-135_-2.jpg" rel="lightbox[2889]"><img class="size-full wp-image-2987" title="Pentacon 135mm f/2.8 Auto" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Pentacon-135_-2.jpg" alt="Pentacon 135mm f/2.8 Auto" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Pentacon 135mm f/2.8 Auto con paraluce in posizione estesa</p></div>
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		<title>Goodmorning 06.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 11:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lens Tip ha pubblicato il test del grandangolare Tamron SP AF 17-35mm f/2.8-4 Di LD Aspherical (IF), obiettivo compatibile con le macchine FullFrame ma anche un ottimo sostituto delle lenti in kit per le APS-C. Nonostante (o grazie?) alla sua ridotta escursione, la luminosità è molto buona ed il costo è molto contenuto. Questo però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tamron-17-35-f2.8-4.jpg" rel="lightbox[3207]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3209" title="Tamron 17-35 f2.8-4" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tamron-17-35-f2.8-4-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">Lens Tip</a> ha pubblicato il test del grandangolare <a href="http://www.lenstip.com/266.1-Lens_review-Tamron_SP_AF_17-35_mm_f_2.8-4_Di_LD_Aspherical_(IF)_Introduction.html" target="_blank">Tamron SP AF 17-35mm f/2.8-4 Di LD Aspherical (IF)</a>, obiettivo compatibile con le macchine FullFrame ma anche un ottimo sostituto delle lenti in kit per le APS-C. Nonostante (o grazie?) alla sua ridotta escursione, la luminosità è molto buona ed il costo è molto contenuto. Questo però non si rivale sulla costruzione, anch&#8217;essa abbastanza buona (seppur non certo ai livelli delle lenti professionali). Le prestazioni di nitidezza al centro sono ottime anche a tutta apertura ed a ogni focale, mentre ai bordi sono al contrario molto scarse, se non pessime, anche a diaframmi più chiusi. La situazione è peggiorata da una sensibile aberrazione cromatica, che peggiora chiudendo il diaframma. Buoni invece i risultati per quanto riguarda vignettatura e distorsione. Una nota di demerito, infine, per l&#8217;autofocus, non tanto per l&#8217;assenza del motore ad onde soniche (solo alcune recenti realizzazioni Tamron ne sono dotati), quanto piuttosto all&#8217;alto tasso di errore che induce in tale operazione. Il nostro consiglio è, in questi casi, di attendere magari qualche mese in più ma dotarsi di lenti più professionali ed affidabili. [A.B.]<span id="more-3207"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Avrà inizio tra un mese la manifestazione <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2792" target="_blank">&#8220;Marghera Fotografia 2010&#8243;</a>, una serie di mostre presso l’Auditorium Monteverdi con quasi 200 fotografie di oltre 20 diversi artisti. Vi saranno inoltre diverse occasione con incontri con gli artisti stessi e videoproiezioni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Che la convergenza tra i vari dispositivi mobile fosse ormai un dato di fatto è ormai noto: telefoni che fanno le foto, navigatori GPS con lettore MP3, fotocamere che visualizzano DivX sono ormai all&#8217;ordine del giorno. Panasonic batte però una nuova strada, quella della fotocamera compatta con funzionalità di telefono. Il <a href="http://photorumors.com/2010/10/04/this-is-the-new-panasonic-lumix-phone/" target="_blank">Panasonic Lumix Phone</a> è in buona sostanza un classico cellulare con una dotazione fotografia avanzata, con sensore da 13Mpixel e obiettivo grandangolare fisso. Completa la dotazione l&#8217;ampio display touch da 3,3&#8243;. Staremo a vedere come gli utenti gradiranno queste soluzioni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Interessante, anche se piuttosto tecnica, la disquisizione sulla macchina più chiacchierata del recente Photokina, ovvero la <a href="http://www.dpreview.com/news/1010/10100504Sigmainterview.asp" target="_blank">Sigma SD1 ed il suo sensore Foveon</a>. Caratterizzato da 3 strati sovrapposti di pixel, ognuno sensibile ad un solo colore RGB, il sensore in formato APS-C da 15&#215;3 MPixel dovrebbe mostrare una nitidezza pari ad un ipotetico sensore con filtro di Bayer da circa 30Mpixel, mantenendo nel contempo una buona resistenza ad alti ISO e una buona gamma dinamica.  Per il momento, inoltre, è confermata l&#8217;assenza di funzionalità video sulla SD1, che però potrebbero comparire nelle future versioni. Che dire, il sensore Foveon ha sempre suscitato un notevole interesse, seppur ad oggi senza risultati tangibili (ad esclusione delle compatte della serie DP). [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 05.10.10</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:47:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La tracolla BlackRapid RS-7 è l&#8217;evoluzione del primo modello che ha tentato di innovare un accessorio fino ad oggi sostanzialmente uguale dagli albori del piccolo formato. L&#8217;idea di base è di lasciare la tracolla nella stessa posizione, sulla spalla, mentre è la macchina (collegata tramite un semplice ma ingegnoso aggancio) a scorrere su di essa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3170" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/BlackRapid_Lego-e1286271939261.jpg" rel="lightbox[3165]"><img class="size-medium wp-image-3170" title="Anche i Lego usano BlackRapid" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/BlackRapid_Lego-300x199.jpg" alt="Anche i Lego usano BlackRapid" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Anche i Lego usano BlackRapid</p></div>
<p>La tracolla <a href="http://www.digital-photography-school.com/blackrapid-rs-7-camera-strap-review" target="_blank">BlackRapid RS-7</a> è l&#8217;evoluzione del primo modello che ha tentato di innovare un accessorio fino ad oggi sostanzialmente uguale dagli albori del piccolo formato. L&#8217;idea di base è di lasciare la tracolla nella stessa posizione, sulla spalla, mentre è la macchina (collegata tramite un semplice ma ingegnoso aggancio) a scorrere su di essa. <a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha pubblicato una divertente ed anomala recensione di questa cinghia, ma vi consigliamo di visitare il <a href="http://www.blackrapid.com/" target="_blank">sito del produttore</a> per capirne meglio il funzionamento. [A.B.]<span id="more-3165"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Un po&#8217; diverso dal solito il <a href="http://www.fotoup.net/000News/2965/16092010-workshop-fotografia-sportiva" target="_blank">workshop</a> organizzato da <a href="http://www.fotoup.net/" target="_blank">FotoUp</a> presso l&#8217;Autodromo di Monza in occasione della tappa della <a href="http://www.gtsport.es/index.asp?pagina=home-international" target="_blank">International GT Open</a>, un campionato dedicato alle più famose e costose vetture sportive stradali. Il corso si svolgerà parallelamente alle gare e ne tenterà di raccontare l&#8217;intera giornata, dal backstage nei box fino alle curve più spettacolari del tracciato brianzolo, quali le Lesmo, l&#8217;Ascari e la Parabolica. Il pass darà libero accesso a tutte le aree del circuito, compreso il paddock, ed il supporto di docenti-fotografi professionisti sarà un&#8217;ottima guida per gli amanti del genere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;arte dell&#8217;illuminazione è molto complessa ed estesa, forse è la tecnica fotografica più difficile da padroneggiare appieno. Ma utilizzare ben 14 fonti luminose per un totale di quasi 20 kW di potenza emessa ad ogni scatto per un semplice ritratto è forse un po&#8217; eccessivo. D&#8217;altra parte non sono solo i numeri a creare una grande illuminazione, ma è necessario saper utilizzare e posizionare al meglio tutte le luci, altrimenti si corre il rischio di annullare le ombre e le variazioni di intensità sul soggetto causandone il totale appiattimento. Questo non è ovviamente il caso di <a href="http://strobist.blogspot.com/2010/10/available-light-as-in-every-available.html" target="_blank">Blair Bunting</a>, che ha ottenuto uno stupendo ritratto per la rivista Billboard. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2783" target="_blank">Confini 08</a> è una mostra itinerante, dedicata a fotografi emergenti dalla forte personalità, con un modo di vedere la fotografia e la realtà decisamente diverso e talvolta di difficile apprezzamento. Di certo i pareri saranno contrastanti, ma è pur vero che la fotografia, da mero documentare la realtà, si sta facendo sempre più mezzo di espressione del proprio io, più vicina dunque all&#8217;arte che al giornalismo. <a href="http://www.confini.eu/" target="_blank">Confini</a> è dunque una vetrina unica per gli artisti che desiderano mostrare se stessi e la propria visione. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il surf in Italia è molto conosciuto ma ad un livello piuttosto superficiale ed i suoi praticanti non sono moltissimi. Negli USA ed in molte altre parti del mondo è invece quasi un&#8217;istituzione. Ad esso è dedicata la galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a>, che partendo dalla <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/10/waveriders.html" target="_blank">benedizione dei surfisti</a> che si celebra a Huntington Beach in California ci fa fare un giro del mondo dei vari praticanti di questa disciplina, che si trasforma spesso in modo di vivere. Un piccolo regalo, invece, è <a href="http://fstoppers.com/mirage-boardshorts-bullet-time-ad/" target="_blank">il backstage ed il filmato promozionale</a> realizzato con ben 52 fotocamere, per realizzare uno spettacolare effetto bullet-time. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 04.10.10</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 10:49:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla rassegna FotoLeggendo 2010 sarà presente anche una personale retrospettiva di Franco Fontana, uno dei maggiori innovatori della fotografia italiana ed internazionale, con il suo peculiare utilizzo del colore nei suoi paesaggi surreali. Nella stessa occasione verrà anche presentato il libro &#8220;Franco Fontana &#8211; A life oh photos&#8221;, un volume dove fotografie e testi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1611" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130110.jpg" rel="lightbox[3161]"><img class="size-medium wp-image-1611" title="Goodmorning130110" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130110-300x214.jpg" alt="Un paesaggio di Franco Fontana" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Un paesaggio di Franco Fontana</p></div>
<p>Alla rassegna <a href="http://www.fotoleggendo.it/" target="_blank">FotoLeggendo 2010</a> sarà presente anche una personale retrospettiva di <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/10/02/franco-fontana-paesaggio-a-confronto-fotoleggendo-2010/" target="_blank">Franco Fontana</a>, uno dei maggiori innovatori della fotografia italiana ed internazionale, con il suo peculiare utilizzo del colore nei suoi paesaggi surreali. Nella stessa occasione verrà anche presentato il libro <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2782" target="_blank">&#8220;Franco Fontana &#8211; A life oh photos&#8221;</a>, un volume dove fotografie e testi di Ferdinando Scianna e Vicki Goldberg tentano di descrivere la vita e lo stile dello stesso Fontana, una sorta di &#8220;dietro le quinte&#8221; di uno dei maggiori esponenti della fotografia italiana di tutti  i tempi. [A.B.]<span id="more-3161"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Altra mostra interessante della manifestazione FotoLeggendo è <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/10/roma-the-america-di-christopher-morri/" target="_blank">&#8220;The America&#8221;</a>, di Christopher Morris, che avvantaggiato dalla posizione vicina alla Casa Bianca (faceva parte dei corrispondenti fissi per Time Magazine), ha documentato l&#8217;America patriottica e coraggiosa del dopo-11 Settembre, ma anche quella divisa e depressa del dopo-recessione. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La molto attesa foto-videocamera modulare RED subirà un ulteriore ritardo nella presentazione ufficiale, ma a quanto pare per un buon motivo: la funzione <a href="http://camerarentalz.com/epic-x-hdrx-footage/" target="_blank">HDRx</a> permetterà infatti di registrare due flussi video contemporaneamente, che potranno poi essere uniti tramite il software apposito per realizzare un video in HDR. In questa modalità il framerate massimo si riduce a 48 FPS, mentre non vi sono indicazioni sulla risoluzione utilizzabile, ma è probabile che non verrà influenzata. Cambierà invece il prezzo, che salirà di circa 1.000$, portando il costo del &#8220;Brain&#8221; (ovvero la parte centrale contenente sensore e elettronica base di gestione) a 3.750$. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://studioshare.org/" target="_blank">StudioShare.org</a> è un&#8217;iniziativa che mira a rendere disponibili <a href="http://fstoppers.com/studioshare-org-why-did-this-take-me-so-long-to-find/" target="_blank">studi fotografici a prezzi estremamente contenuti</a>. Tutto parte dalla considerazione che molti fotografi hanno a disposizione uno studio perfettamente attrezzato che però usano raramente. Mettendo a disposizione i propri locali nei periodi di non utilizzo, permettono ai fotografi con un budget ristretto di accedere ad attrezzatura professionale, a costi decisamente ridotti rispetto ai normali costi di affitto. In questo modo i fotografi con uno studio poco utilizzato guadagnano qualcosa, mentre chi ha pochi soldi può realizzare lavori in studio in modo molto più accessibile. L&#8217;unico problema è che per ora l&#8217;iniziativa è limitata al territorio USA. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ci presenta &#8220;<a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=722" target="_blank">Viaggi in italia &#8211; Set del cinema italiano 1941-1959&#8243;</a> (<a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10PVC841" target="_blank">primo</a> e <a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10PVC842" target="_blank">secondo</a> volume), un catalogo delle fotografie di scena del cinema del primo dopoguerra, protagoniste di due mostre alla Biennale del Cinema di Venezia. I libri contengono però ampie descrizioni dei luoghi ripresi, dei registi e dei tecnici che hanno vissuto in prima persona quelle esperienza, rendendo dunque tali volumi interessanti anche per gli amanti della storia del cinema e dei suoi protagonisti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Lo scatto fotografico è l&#8217;epilogo di un processo mentale che può durare pochi istanti (tipico nella fotografia street) fino anche a diverse ore, giorni, mesi, laddove l&#8217;immagine si è già formata nella mente del fotografo ma la sua realizzazione ha bisogno di determinate condizioni esterne. I workshop <a href="http://www.creativephotomind.com/" target="_blank">&#8220;Creative Photo Mind&#8221;</a> mirano ad effettuare un lavoro sull&#8217;io dei fotografi, per esaltare il lato creativo di ognuno, al di là dell&#8217;aspetto tecnico che è solo un mezzo per raggiungere lo scopo determinato. I corsi si svolgeranno per lo più in viaggio, cercano di minimizzare il lato teorico prediligendo la pratica, hanno costi tutto sommato accettabili e si svolgeranno in molte località, italiane ed estere. L&#8217;impostazione è piuttosto interessante, anomala, ma potrebbe essere un&#8217;occasione per far crescere la propria creatività artistica. Pur essendo rivolta anche ai profani della fotografia, noi però crediamo sia più proficua per coloro che già sappiano padroneggiare ampiamente il mezzo tecnico, poiché non risulteranno così limitati nella realizzazione delle proprie idee dalla mancanza delle nozioni di base. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 30.09.10</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 10:50:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lens Tip ha provato l&#8217;obiettivo Voigtlander Nokton 58mm f1/.4 SL II, un classico normale luminoso completamente manuale ma dotato di elettronica di comunicazione, per salvare i dati ExIF nei file e poter usare efficacemente la conferma di messa a fuoco, l&#8217;esposimetro ed un eventuale flash. Il corpo costruito completamente in metallo non è eccessivamente pesante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3150" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Voigtlander_58mm_f1.4.jpg" rel="lightbox[3149]"><img class="size-medium wp-image-3150" title="Ecco un'altro 50mm f/1.4 buttato nella mischia." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Voigtlander_58mm_f1.4-225x300.jpg" alt="Ecco un'altro 50mm f/1.4 buttato nella mischia." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco un&#39;altro 50mm f/1.4 buttato nella mischia.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">Lens Tip</a> ha provato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=265" target="_blank">Voigtlander Nokton 58mm f1/.4 SL II</a>, un classico normale luminoso completamente manuale ma dotato di elettronica di comunicazione, per salvare i dati ExIF nei file e poter usare efficacemente la conferma di messa a fuoco, l&#8217;esposimetro ed un eventuale flash. Il corpo costruito completamente in metallo non è eccessivamente pesante e le dimensioni sono piuttosto compatte. Come quasi tutti i prodotti simili sul mercato, le prestazioni a tutta apertura sono modeste. Chiudendo di mezzo stop a f/2 la situazione diventa buona al centro, ma resta scarsa ai bordi. Prestazioni ottime, invece, da f/2.8 in poi (ma allora tanto vale comprarsi un 50mm f/1.8 con AF e risparmiare i 200€ di sovraprezzo). Impercettibile l&#8217;aberrazione cromatica, mentre lo stesso non si può dire della vignettatura, piuttosto elevata anche sul formato ridotto, anche se in maniera ridotta rispetto agli altri concorrenti. Una buona lente, infine, che si posiziona tra le prestazioni medie dei 50mm luminosi di Canon, Nikon e Pentax e le prestazioni superbe dello Zeiss Planar. [A.B.]<span id="more-3149"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> continua invece a provare lenti sulla Sony NEX-5. In particolare ha testato il <a href="http://www.photozone.de/sony-alpha-aps-c-lens-tests/553-voigtlander90f35nex" target="_blank">Voigtlander APO Lanthar 90mm f/3.5</a>, un&#8217;ottima lente da ritratto (pur se non molto luminosa), dotato di buone prestazioni pur senza mai varcare la soglia dell&#8217;eccellenza. Ottima la distorsione e la vignettatura, mentre la qualità dello sfocato (il bokeh) è piuttosto buona nonostante l&#8217;apertura massima ridotta. Del tutto diverso lo <a href="http://www.photozone.de/sony-alpha-aps-c-lens-tests/555-zeisszm35f2nex" target="_blank">Zeiss Biogon ZM T* 35mm f/2</a>, un grandangolare luminoso caratterizzato da una buona nitidezza a tutta apertura, che diventa più che eccellente a f/4. Un poco elevata la vignettatura, anche sul sensore ridotto della Sony, mentre distorsione ed aberrazioni sono limitate. Ottima (ovviamente) la costruzione, che giustifica in parte il prezzo piuttosto elevato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.francescococco.com/" target="_blank">Francesco Cocco</a>, su incarico di <a href="http://www.operasanfrancesco.it/OSF/" target="_blank">Opera San Francesco per i Poveri</a>, ha passato diversi giorni nell&#8217;omonima struttura di accoglienza per gli emarginati, ricavandone un reportage duro ma che rispecchia la realtà quotidiana di quelle migliaia di persone che hanno poco o nulla, nella metropolitana di Milano. Le fotografie saranno esposte in una <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/09/29/naufragiitinerario-tra-disagio-e-speranza-di-francesco-cocco/" target="_blank">mostra</a>, assieme ad una collettiva sul medesimo tema. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>In <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/09/29/nuovi-autoriintervista-a-cristina-vatielli/" target="_blank">questa intervista</a>, <a href="http://www.prospekt.it/photographer.php?id=20" target="_blank">Cristina Vatielli</a> parla dei suoi recenti lavori fotografici, presentati sotto forma di montaggio video-musicale, del progetto in corso riguardante la guerra civile spagnola e dei vantaggi o svantaggi dell&#8217;essere un fotografo donna (questione affrontata solo marginalmente). Pur apprezzando l&#8217;impegno e la completezza dei suoi lavori, non ci è possibile ignorare la poca ricerca formale insita nei suoi scatti, sicuramente permeati di significati ma solo raramente &#8220;belli&#8221;. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Le lenti Tilt&amp;Shift permettono di inclinare il piano di fuoco e di raddrizzare le linee cadenti. Sfruttando queste capacità è possibile creare un &#8220;effetto diorama&#8221;, ovvero far sembrare un normale paesaggio come facente parte di un plastico in miniatura. Tale effetto è ricreabile in post produzione, anche se non con la stessa precisione. <a href="http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/index.php/2010/09/29/tiltshift-in-un-attimo/" target="_blank">Adolfo Trinca</a> ci propone una soluzione alternativa all&#8217;utilizzo di Photoshop, ovvero il servizio online <a href="http://tiltshiftmaker.com/" target="_blank">TiltShiftMaker.com</a>: basta inviare un &#8216;immagine adatta, regolare le impostazioni e potremo scaricare la nostra immagine finale. Ovviamente non è la stessa cosa di utilizzare un vero obiettivo T&amp;S, d&#8217;altra parte c&#8217;è un motivo per il quale queste lenti costano un botto e sono il sogno proibito di ogni fotografo architettonico, ma per un uso casual anche un effetto digitale può essere utile allo scopo. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 29.09.10</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 11:38:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non vi sarà capitato di rado vedere uno studio fotografico con un setup dedicato ai ritratti: softbox enormi, luci continue da migliaia di watt, ombrelli e pannelli riflettenti in ogni angolo, senza contare sfondi lindi e puliti. Digital Photography School ci da invece alcune dritte su come realizzare dei perfetti ritratti sfruttando la sola luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3142" class="wp-caption alignleft" style="width: 274px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning290910.jpg" rel="lightbox[3120]"><img class="size-medium wp-image-3142" title="Ecco cosa può fare una semplice finestra illuminata." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning290910-264x300.jpg" alt="Ecco cosa può fare una semplice finestra illuminata." width="264" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco cosa può fare una semplice finestra illuminata.</p></div>
<p>Non vi sarà capitato di rado vedere uno studio fotografico con un setup dedicato ai ritratti: softbox enormi, luci continue da migliaia di watt, ombrelli e pannelli riflettenti in ogni angolo, senza contare sfondi lindi e puliti. <a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ci da invece alcune dritte su come realizzare dei <a href="http://www.digital-photography-school.com/create-beautiful-indoor-portraits-without-flash" target="_blank">perfetti ritratti sfruttando la sola luce domestica</a>, ovvero quella ambientale che entra da una finestra, le lampade da tavolo o a piantana, le luci da soffitto; ogni fonte di luce può essere utilizzata efficacemente per creare dei ritratti interessanti. Detto questo, un piccolo flash con un trigger radio ed un ombrello (il tutto per meno di 100€) possono fare davvero miracoli. [A.B.]<span id="more-3120"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il congresso <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/09/congresso-%E2%80%9Cla-fotografia-oggetto-teorico-e-pratica-sociale%E2%80%9D/" target="_blank">“La Fotografia oggetto teorico e pratica sociale”</a>, organizzato a Roma dall&#8217;Associazione Italiana di Studi Semiotici (AISS), verterà su diverse tematiche legate, appunto, alla fotografia, vista come professione documentaristica, come arte e come metodo di comunicazione. Stasera, a Milano, Ferdinando Scianna presenterà il proprio libro <a href="http://www.electaweb.com/libri/scheda/etica-e-fotogiornalismo/it" target="_blank">&#8220;Etica e fotogiornalismo&#8221;</a> con un dibattito intitolato <a href="http://www.electaweb.it/home/news/29-settembre-2010-ferdinando-scianna-a-milano/it" target="_blank">&#8220;Fotogiornalismo: verità e menzogne&#8221;</a>, assieme a Sergio Romano e Armando Massarenti, un tema sempre più discusso, ultimamente, soprattutto a causa dell&#8217;estrema facilità con la quale le immagini possono, e vengono, modificate digitalmente. Specificamente su questo argomento verteranno invece le <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/09/28/stasera-conversazioni-di-fotografia-incontro-con-daniele-coralli-e-claudio-palmisano/" target="_blank">&#8220;Conversazioni di fotografia&#8221;</a>, con Daniele Coralli e Claudio Palmisano. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La prima recensione dell&#8217;ultima nata in casa Olympus, la <a href="http://translate.google.com/translate?js=n&amp;prev=_t&amp;hl=en&amp;ie=UTF-8&amp;layout=2&amp;eotf=1&amp;sl=auto&amp;tl=en&amp;u=http://olympus.ourlife.ru/forum/index.php%3Fshowtopic%3D15909" target="_blank">E-5</a>, è ad opera di uno sconosciuto utente russo di un forum di fotografia; è però molto completa e dettagliata, anche se è necessario aiutarsi con un traduttore online per capirci qualcosa. Ne vengono elogiate le ottime prestazioni dell&#8217;autofocus, i miglioramenti nella gestione del rumore (contenuto anche a 3200 ISO, eccessivo a 6400) e le discrete capacità video. A nostro avviso è ancora dietro a macchine della stessa fascia (60D e D7000), sia per la risoluzione del sensore, che per qualità d&#8217;immagine generale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La fotografia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/High_Dynamic_Range" target="_blank">HDR</a> ha una notevole schiera di seguaci, anche se spesso tale tecnica viene abusata e finisce per stancare. Usata però con criterio permette di ottenere immagini che normalmente il sensore della macchina non riuscirebbe a catturare, limitato da una gamma dinamica ridotta. <a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> riassume alcuni semplici consigli sulle <a href="http://www.digital-photography-school.com/setting-up-your-digital-camera-for-hdr-shooting" target="_blank">migliori impostazioni di scatto</a> per ottenere gli scatti multipli necessari per utilizzare questa tecnica. Ai più esperti risulteranno magari ovvie, ma sono un buon promemoria per usi futuri. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 27.09.10</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 11:07:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CamBags ha pubblicato una nuova ed esaustiva recensione dello zaino Kata 3n1-30: caratterizzato dalla molteplicità di configurazione (può essere usato come normale zaino, con i lacci incrociati o come monospalla, in entrambi i versi), ha l&#8217;accesso laterale allo scomparto inferiore dell&#8217;attrezzatura, senza la necessità di togliere lo zaino. Lo spazio disponibile è ampio, sufficiente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3094" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Kata_3N1-30.jpg" rel="lightbox[3090]"><img class="size-medium wp-image-3094" title="Il Kata 3n1-30 è versatile e personalizzabile, forse troppo per uno zaino di queste dimensioni." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Kata_3N1-30-300x200.jpg" alt="Il Kata 3n1-30 è versatile e personalizzabile, forse troppo per uno zaino di queste dimensioni." width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il Kata 3n1-30 è versatile e personalizzabile, forse troppo per uno zaino di queste dimensioni.</p></div>
<p><a href="http://www.cambags.com/" target="_blank">CamBags</a> ha pubblicato una nuova ed esaustiva recensione dello zaino <a href="http://www.cambags.com/bag-type/backpacks/kata-backpack-bags/item/67-kata-3n1-30.html" target="_blank">Kata 3n1-30</a>: caratterizzato dalla molteplicità di configurazione (può essere usato come normale zaino, con i lacci incrociati o come monospalla, in entrambi i versi), ha l&#8217;accesso laterale allo scomparto inferiore dell&#8217;attrezzatura, senza la necessità di togliere lo zaino. Lo spazio disponibile è ampio, sufficiente per una DSLR di grandi dimensioni ed un tele-zoom luminoso (70-200 f/2.8) e diverse altre lenti ed accessori. Anche il vano superiore è molto capiente ed in caso di necessità è possibile metterlo in comunicazione con quello inferiore per contenere teleobiettivi di grandi dimensioni. Un prodotto molto versatile e personalizzabile, di grandi dimensioni ma meno capiente rispetto a prodotti analoghi, proprio a causa delle ampie capacità di adattamento. Segnaliamo che è anche presente la versione con vano per notebook, la 3n1-33, per il resto identica a questa. [A.B.]<span id="more-3090"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Già diversi anni fa Sony acquistò il marchio Zeiss, leggendario produttore di ottiche di livello assoluto. Negli anni successivi il marchio è stato sfruttato a fondo, comparendo su cellulari, compatte e qualsiasi altro apparato elettronico Sony che fosse dotato di fotocamera, ovviamente molto lontano dalla qualità Zeiss. Fortunatamente l&#8217;azienda tedesca continua a collaborare con Sony anche nella progettazione e costruzione di ottiche per le reflex giapponesi, tanto che il <a href="http://www.photozone.de/sonyalphaff/554-zeissza85f14ff" target="_blank">Zeiss Planar T * 85mm f/1.4</a> è basato in gran parte sullo stesso design progettato da Zeiss in persona oltre 100 anni fa. La qualità si riscontra già dalla costruzione, completamente in metallo, e dal peso piuttosto elevato per un fisso, oltre 600g. La messa a fuoco non è comandata da un motore interno ma è pilotata meccanicamente dalla macchina, causando un certo rumore e prestazioni non certo paragonabili agli attuali motori ad onde soniche. Le prestazioni ottiche rientrano invece nell&#8217;eccellenza: distorsione, aberrazioni cromatiche e laterali virtualmente assenti, nitidezza ottima già a tutta aperture in ogni area del fotogramma, vignettatura leggermente elevata solo a f/1.4 ma che rientra rapidamente entro limiti accettabilissimi chiudendo di solo mezzo stop il diaframma. Bellissimo inoltre il bokeh, che resta piacevole a qualsiasi apertura. Il prezzo è un po&#8217; elevato, ma rientra nella norma per una lente di tale livello. Se avete una macchina Sony e volete un obiettivo da ritratto, non dovete cercare oltre. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Interamente dedicata alla <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/09/scenes_from_china.html" target="_blank">Cina</a>, il nuovo post di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra gli eventi degli ultimi mesi, dall&#8217;alluvione alla caduta di un jet militare; ma tutta la serie di immagini sono uno spaccato della vita reale di questo paese, dove in qualsiasi area è applicato senza eccezioni un metodo che sta a metà strada tra la catena industriale ed il rigido protocollo militare, dall&#8217;organizzazione delle scuole alla risoluzione dei problemi nelle fabbriche (macabre le reti anti-suicidio installate nello stabilito Foxconn). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Piuttosto duro il post di Stefano De Luigi sul festival <a href="http://www.fotoinfo.net/articoli/detail.php?ID=880" target="_blank">&#8220;Visa pour l&#8217;Image&#8221;</a>, manifestazione dedicata al fotogiornalismo che a quanto pare sta subendo un lento ma inesorabile declino, senza quasi più picchi d&#8217;innovazione che dovrebbero essere le fondamenta di una grande manifestazione del genere. Un ritornello che sentiamo spesso anche in altri contesti, dove i &#8220;vecchi&#8221; sono arroccati sulle loro posizioni ed i &#8220;giovani&#8221; tentano di imitarli, i primi senza più la forza dei bei tempi ed i secondi senza ancora la necessaria esperienza ed il coraggio per emergere. Di certo non è un mestiere facile, al contrario è sempre più difficile proporre un reportage fotogiornalistico al mondo dell&#8217;editoria, ma invece che migliorare, tale materiale sembra fare ogni volta un passo indietro. Pur non conoscendo nello specifico la situazione descritta da De Luigi, non possiamo non essere d&#8217;accordo con le sue conclusioni. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 24.09.10</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 09:05:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Digital Photography School ci mostra un&#8217;interessante quanto semplice tecnica di post-produzione che ci permette di scattare perfette fotografie di paesaggio eliminando completamente gli elementi di disturbo. La procedura comincia con lo scattare molteplici fotografie (anche solamente due possono essere sufficienti) dello stesso soggetto, non curandosi dei passanti o delle auto (fino ad un certo punto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning240910.jpg" rel="lightbox[3027]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3029" title="Tutorial Text" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning240910-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ci mostra un&#8217;interessante quanto semplice tecnica di post-produzione che ci permette di scattare perfette <a href="http://www.digital-photography-school.com/taking-photos-in-busy-tourist-destinations-with-no-people-in-the-shot" target="_blank">fotografie di paesaggio eliminando completamente gli elementi di disturbo</a>. La procedura comincia con lo scattare molteplici fotografie (anche solamente due possono essere sufficienti) dello stesso soggetto, non curandosi dei passanti o delle auto (fino ad un certo punto, ovviamente). Sovrapponendo poi le immagini su vari layer, è dunque facile utilizzare le maschere di livello per eliminare le persone, lasciando inalterato lo sfondo. Esistono in commercio dei software che automatizzano questo procedimento, ma se gli elementi da eliminare non sono troppi, il metodo manuale è più che sufficiente. [A.B.]<span id="more-3027"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il progetto di viaggio &#8220;Fourlines&#8221; (che abbiamo seguito <a href="http://www.altraottica.it/tag/fourlines/" target="_blank">passo passo</a> durante il suo svolgimento) si è concretizzato in una mostra che aprirà i battenti l&#8217;8 Ottobre presso <a href="http://www.fabricafeaturesbologna.blogspot.com/" target="_blank">Fabrica Features Bologna</a>. Saranno esposte le Polaroid scattate durante il viaggio, completate dalla descrizione dei luoghi e dei sentimenti provati dai quattro fotografi in quel lungo percorso esteriore ed interiore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Da <a href="http://www.cream-art.com" target="_blank">Cream</a> a Milano, in mostra due artisti stranieri, profondamente diversi tra di loro, ma che indagano entrambi sul medesimo concetto di <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3949.html" target="_blank">&#8220;Oltrespazio&#8221;</a>: ambiente urbano, familiare quello di <a href="http://andrewcurtis.net/" target="_blank">Andrew Curtis</a>, fotografo inglese che utilizza tecniche piuttosto singolai, tecnologico e spaziale (nel senso astronomico) quello di <a href="http://www.vincentfournier.co.uk/" target="_blank">Vincent Fournier</a>, fotografo originario del Burkina Faso e cresciuto in Francia che ha avuto esposizioni in molte mostre statunitensi e diversi riconoscimenti, molto richiesto per le fotografie di carattere tecnologico dalle industrie del settore. [A.B.]</p>
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