<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>AltraOttica</title>
	
	<link>http://www.altraottica.it</link>
	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 10:19:35 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/altraottica" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="altraottica" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Goodmorning 09.09.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/09/09/goodmorning-09-09-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/09/09/goodmorning-09-09-10/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aquilone]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Rocchini]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Photography School]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Juza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Massarenti]]></category>
		<category><![CDATA[Provenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rodano]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Picture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2649</guid>
		<description><![CDATA[Nuova galleria di The Big Picture sulla difficile situazione dei minat﻿ori cileni intrappolati da quasi un mese ad oltre 700 metri di profondità. Dopo l&#8217;iniziale sconforto causato dal crollo del tunnel principale, i soccorsi sono riusciti a comunicare con i 33 superstiti rifugiatisi in una camera di sicurezza. L&#8217;attesa per poter scavare un nuovo tunnel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2651" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning090910.jpg" rel="lightbox[2649]"><img class="size-medium wp-image-2651" title="Uno dei primi fotogrammi ripresi dalla videocamera montata sulla sonda calata nel pozzo dove 33 minatori sono imprigionati da quasi un mese." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning090910-300x191.jpg" alt="Uno dei primi fotogrammi ripresi dalla videocamera montata sulla sonda calata nel pozzo dove 33 minatori sono imprigionati da quasi un mese." width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei primi fotogrammi ripresi dalla videocamera montata sulla sonda calata nel pozzo dove 33 minatori sono imprigionati da quasi un mese.</p></div>
<p>Nuova galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> sulla difficile situazione dei <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/09/trapped_in_a_chilean_mine.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/09/trapped_in_a_chilean_mine.html?referer=');">minat﻿ori cileni</a> intrappolati da quasi un mese ad oltre 700 metri di profondità. Dopo l&#8217;iniziale sconforto causato dal crollo del tunnel principale, i soccorsi sono riusciti a comunicare con i 33 superstiti rifugiatisi in una camera di sicurezza. L&#8217;attesa per poter scavare un nuovo tunnel durerà ancora diversi mesi, durante i quali i minatori riceveranno viveri e generi di conforto tramite un tunnel secondario. [A.B.]<span id="more-2649"></span></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La fotografia aerea fa pensare idealmente ad aerei miliari, satelliti, sonde ed in genere ad apparecchi costosi e di difficile utilizzo. Al contrario, scattare bellissime fotografie da oltre 70 metri d&#8217;altezza con un semplice <a href="http://fstoppers.com/cris-benton-films-from-200-feet-up/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/fstoppers.com/cris-benton-films-from-200-feet-up/?referer=');">aquilone</a>! Nel video segnalato possiamo vedere come Cris Benton, professore di architettura all&#8217;Università di Berkeley, ha ideato un ingegnoso e funzionale sistema per portare una normale reflex ad altezze di decine di metri ed orientarla in modo opportuno per ottenere delle ottime immagini. [A.B.]</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha pubblicato un interessante post dove riassume alcuni dei più comuni errori che i fotografi inesperti commettono nel tentativo di <a href="http://www.digital-photography-school.com/how-to-bring-back-boring-and-possibly-horrid-travel-photos" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.digital-photography-school.com/how-to-bring-back-boring-and-possibly-horrid-travel-photos?referer=');">documentare i propri viaggi</a> e le proprie vacanze. Non contestualizzare i soggetti, mettere l&#8217;orizzonte al centro del fotogramma, ma anche errori tecnici come utilizzare ISO troppo elevate o la luce del flash in modo sbagliato sono solo alcuni dei motivi per i quali le nostre fotografie possono risultare noiose o, al limite, davvero brutte da guardare. [A.B.]</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sul sito di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/index.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.juzaphoto.com/it/index.htm?referer=');">Juza</a> è stato pubblicato un reportage, ad opera di Massimo Massarenti, dedicato a &#8220;<a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=53&amp;t=140306" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=53_amp_t=140306&amp;referer=');">La Provenza e il Delta Del Rodano&#8221;</a>. Al di là di un test abbastanza completo e descrittivo (ma comunque privo di alcun picco emozionale), degne di nota sono le fotografie, nel senso che ognuna (a parte la prima) è simbolo di alcuni dei più classici errori dei fotoamatori alle prime armi: pezzi di soggetto tagliati, orizzonte al centro del fotogramma senza alcun appiglio di simmetria, micromosso, eccessivo e maldestro utilizzo della post produzione appaiono evidenti già dal primo momento, non certo una buona pubblicità per chi organizza (come si evince dall&#8217;autobiografia finale) &#8220;workshop legati all&#8217;informatica ed alla fotografia di base&#8221;. Un vero peccato perché è evidente come quei luoghi siano davvero un&#8217;ottima meta per gli amanti dei paesaggi e delle location evocative. [A.B.]</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Claudia Rocchini cerca in un lungo articolo di mettere ordine tra i<a href="http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/index.php/2010/09/08/claudia-rocchini-fisso-o-variabile-fotografia-reflex-agosto/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.adolfo.trinca.name/wordpress/index.php/2010/09/08/claudia-rocchini-fisso-o-variabile-fotografia-reflex-agosto/?referer=');"> sostenitori degli zoom ed i &#8220;fissati&#8221; con i fissi</a>. Tra i vantaggi dei primi l&#8217;ampia versatilità data dalla moltitudine di focali, mentre i secondi vantano solitamente una luminosità maggiore (ovviamente a parità di costo) ed una qualità superiore data dalla minore complessità e maggiore specializzazione dello schema ottico. Gran parte del discorso verte però sull&#8217;uso errato degli zoom: la grande varietà di focali disponibili, infatti, vengono usate dai principianti per lo più allo scopo di inquadrare il soggetto; al contrario, poter variare la focale utilizzata è utile a variare la prospettiva con la quale di scatta, il rapporto tra soggetto e sfondo, non solo l&#8217;angolo di campo ed il fattore di ingrandimento. Certo non sono argomenti nuovi, ma il consiglio ricorrente che si da ad un principiante di dotarsi di un economico 50mm fisso è utile proprio a creare la consapevolezza che la focale cambia la prospettiva, non la dimensione del soggetto inquadrato (che può benissimo restare la medesima variando la distanza di scatto). [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2649&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/09/09/goodmorning-09-09-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 08.09.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/09/08/goodmorning-08-09-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/09/08/goodmorning-08-09-10/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Photography School]]></category>
		<category><![CDATA[Getty Images]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[John McDermott]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Nikon]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Luigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2643</guid>
		<description><![CDATA[Lens Tip ha testato uno dei migliori obiettivi da ritratto, il Nikon AF-S 85mm f/1.4G, un peso massimo (sia nel senso di massa fisica che di prezzo di acquisto)  che sfoggia caratteristiche uniche, a partire della grande apertura massima. Valore che, però, nel mondo reale è meno utilizzabile, scontando una nitidezza piuttosto limitata tanto al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2644" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning080910.jpg" rel="lightbox[2643]"><img class="size-medium wp-image-2644 " title="Bello massiccio, da sicuramente soddisfazioni da tenere in mano. Stiamo parlando dell'obiettivo..." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning080910-300x249.jpg" alt="Bello massiccio, da sicuramente soddisfazioni da tenere in mano. Stiamo parlando dell'obiettivo..." width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Bello massiccio, da sicuramente soddisfazioni da tenere in mano. Stiamo parlando dell&#39;obiettivo...</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/?referer=');">Lens Tip</a> ha testato uno dei migliori obiettivi da ritratto, il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=264" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu_amp_test_ob=264&amp;referer=');">Nikon AF-S 85mm f/1.4G</a>, un peso massimo (sia nel senso di massa fisica che di prezzo di acquisto)  che sfoggia caratteristiche uniche, a partire della grande apertura massima. Valore che, però, nel mondo reale è meno utilizzabile, scontando una nitidezza piuttosto limitata tanto al centro quanto ai bordi. A f/2.8 la situazione migliora notevolmente, ma il pro di un obiettivo del genere è proprio la ridotta PdC data dalla massima apertura. Nei ritratti, comunque, dove solitamente si tende ad ammorbidire il fotogramma (per ridurre le imperfezioni della pelle), è un problema relativo. Lo stesso non si può dire dell&#8217;aberrazione cromatico longitudinale, davvero elevata. Un po&#8217; elevata anche la vignettatura (per lo meno sul pieno formato), ma comunque entro limiti tollerabili. Un giocattolo costoso, quindi, ma che si rivela un&#8217;arma decisamente specialistica nelle mani giuste. [A.B.]<span id="more-2643"></span></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha pubblicato la recensione della fotocamera compatta <a href="http://www.digital-photography-school.com/samsung-2view-tl210pl150-review" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.digital-photography-school.com/samsung-2view-tl210pl150-review?referer=');">Samsung 2View TL210</a>, interessante soluzione che integra un secondo display LCD su fronte della macchina, utile quindi per gli autoscatti (ne saranno dunque felici utilizzatrici le adolescenti &#8220;poser&#8221;). A parte questa caratteristica, la macchina ha una dotazione del tutto consueta, un sensore da 12Mpixel, ottica zoom non molto luminosa, registrazione video HD e scatto automatico con smile-detection. Le sensibilità ISO raggiungono il valore di 3200, ma gli scatti risultano utilizzabili in pratica solo fino a 400, 800 per i meno esigenti. Se non siete 13enni in vena di autoscatti fashion, dunque, dirigetevi altrove. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Molto più interessanti le caratteristiche della nuova <a href="http://www.dpreview.com/previews/nikonp7000/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/previews/nikonp7000/?referer=');">Nikon P7000</a>, che dovrebbe andare a competere con la Canon G11 nel settore delle compatte evolute. 10Mpixel, uno zoom sufficientemente luminoso, sensibilità fino a 6400 ISO (probabilmente anche 12800 a risoluzione ridotta) e registrazione in risoluzione HD, accompagnate da uno schermo ad alta risoluzione (ma non orientabile). Staremo a vedere come se la caverà nelle prossime comparative. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Da domani fino a fine Ottobre sarà aperta la manifestazione <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2679" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2679&amp;referer=');">&#8220;Trevignano Fotografia 2010&#8243;</a>, una esposizione di stampe di vari autori e serate di proiezione video. Tra gli autori presenti: Alessandra Baldoni, Raffaele Bonuomo, Francesca Della Toffola, Franco Donaggio, Luigi Erba, Alberto Furlani, Diego Landi, Michele Mattiello, Andrea Miatto, Pavel Pecha, Roberto Kusterle, Sergio Scabar. Non conosciamo nessuno di questi autori, ma se siete in zona vale la pena passarci un pomeriggio. A Verona, invece, verrà aperta la mostra dedicata al grande fotografo di sport <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2676" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2676&amp;referer=');">John McDermott</a>, presso la sede FNAC, nell&#8217;ottica dei workshop che avranno luogo nei prossimi mesi e che vedranno come tema centrale proprio tale tipo di fotografia, spesso un po&#8217; bistrattata dai più attenti al lato culturale. Proprio quest&#8217;ultimi troveranno interessante la mostra <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2673" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2673&amp;referer=');">Grandi e Piccole</a>, presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI). Nella mostra, stampe di piccolo e grande formato (dal cui, il nome stesso della mostra) di grandi autori del passato e del presente tra cui Paola De Pietri, Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, Enzo Nocera e tanti altri. Un solo fotografo, Maurizio Valdarnini, è al contrario l&#8217;autore di <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/09/07/solo-portaits-d%E2%80%99artistes-mostra-fotografica-di-maurizio-valdarnini/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/09/07/solo-portaits-d_E2_80_99artistes-mostra-fotografica-di-maurizio-valdarnini/?referer=');">&#8220;Solo-portraits d’artistes&#8221;</a>, mostra di ritratti di grandi artisti ritratti nella loro solitudine. La mostra <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3913/mostra_amman_olcese_mako_la_cospirazione_testarda_delle_cose" target="_self" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/notizie/3913/mostra_amman_olcese_mako_la_cospirazione_testarda_delle_cose?referer=');">&#8220;Amman Olcese Makò. La cospirazione testarda delle cose&#8221;</a>, infine, riunisce diversi autori che interpretano a loro modo i cotonifici pordenonesi, luoghi di lavoro abbandonati e fatiscenti che custodiscono una bellezza decadente.  [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Un altro riconoscimento alla fotografia italiana giunge dai <a href="http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants&amp;referer=');">Getty Images Grants</a>, che hanno visto tra i premiati Stefano De Luigi (già vincitore, negli scorsi anni, di diversi premi tra i quali tre World Press Photo in diverse categorie) per il suo progetto fotografico <a href="http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/recipients.aspx?date=9-2010&amp;grant=editorial&amp;who=Luigi" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/recipients.aspx?date=9-2010_amp_grant=editorial_amp_who=Luigi&amp;referer=');">TIA -This Is Africa</a> (che poi è lo stesso lavoro premiato all&#8217;ultimo WPP). De Luigi riceverà quindi 20.000$ per continuare nel suo lavoro fotografico, come dire piove sul bagnato. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2643&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/09/08/goodmorning-08-09-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Canon 60D in vendita da Ottobre 2010</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/08/31/canon-60d-ottobre-2010/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/08/31/canon-60d-ottobre-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2637</guid>
		<description><![CDATA[La Canon ha recentemente presentato la reflex destinata a sostiruire la non troppo fortunata 50D, macchina che poco si discostava per caratteristiche dalla 40D e che non ha bissato il successo della macchina che l&#8217;ha preceduta.

La Canon 60D, invece, eredita il sistema di registrazione di filmati in Full HD  ed il sistema di misurazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Canon ha recentemente presentato la reflex destinata a sostiruire la non troppo fortunata 50D, macchina che poco si discostava per caratteristiche dalla 40D e che non ha bissato il successo della macchina che l&#8217;ha preceduta.</p>
<p><img src="http://www.digitalartsonline.co.uk/cmsdata/news/3237022/EOS-60D-w-EF-S-10-22mm-FSL.jpg" alt="" /></p>
<p>La Canon 60D, invece, eredita il sistema di registrazione di filmati in Full HD  ed il sistema di misurazione della luce iFCL con 63 zone di misurazione e sensore a due strati dalla 7D, l&#8217;autofocus a 9 punti della 50D ed il sensore da 18mpx APS-C con display, questa volta però snodato, da 1.040.000 px della 550D andandosi a porre nella fascia di mercato attualmente dominata dalla Nikon D300S</p>
<p><img src="http://www.digitalartsonline.co.uk/cmsdata/news/3237022/EOS-60D-w-EF-S-18-135mm-TOP.jpg" alt="" /></p>
<p>Con la 60D la Canon abbandona i supporti di memoria CF, più ingombranti ma molto più veloci, optando per le classiche SDHC e SDXC, ovviamente a discapito della velocità di scatto che scende a 5,3 fps ed inserisce il controllo remoto dei flash serie Speedlight ed il Quick Control, un tasto per accedere ad un menù dedicato alle funzioni più comunemente utilizzate.</p>
<p><img src="http://images.techtree.com/ttimages/story/112679_canon60d.jpg" alt="" /></p>
<p>La Canon EOS 60D sarà in vendita da ottobre 2010 al prezzo indicativo di <strong>1.228 euro Iva inclusa</strong>.</p>
<p>Saranno inoltre disponibili i seguenti kit ai prezzi indicativi di:<br />
EOS 60D con obiettivo EF-S 18-55 3.5-5.6 IS:<strong> 1.335 euro</strong> Iva inclusa;<br />
EOS 60D con obiettivo EF-S 18-135mm f/3.5-5.6 IS:<strong> 1.495 euro</strong> Iva inclusa;<br />
EOS 60D con obiettivo EF-S 17-85mm/1:4,0-5,6 IS USM: <strong>1.549</strong> euro Iva inclusa.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Ecco il comunicato ufficale di Canon Italia:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="420">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<p id="M1">Scopri il tuo lato creativo con EOS 60D. Libera la tua creatività con immagini o filmati Full HD sbalorditivi utilizzando lo schermo LCD orientabile e le funzioni creative avanzate.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="8"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<h2>Caratteristiche</h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<ul>
<li>Sensore CMOS APS-C da 18 megapixel</li>
<li>Funzioni creative avanzate con Basic+</li>
<li>LCD orientabile da 7,7 cm (3&#8243;), rapporto 3:2</li>
<li>Filmati Full HD</li>
<li>DIGIC 4</li>
<li>ISO 100-6400, H:12800</li>
<li>Velocità di scatto di 5,3 fps fino a 58 JPEG</li>
<li>Sistema AF a 9 punti a croce</li>
<li>Esposimetro iFCL con sensore a doppio strato a 63 zone</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="8"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"><strong>Trova la tua prospettiva</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="5"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p><strong>Sensore CMOS da 18 megapixel</strong><br />
Ideale per coloro che desiderano creare stampe in formato poster di grandi dimensioni o che desiderano ritagliare le immagini senza perdere nessun dettaglio necessario alla stampa; il sensore CMOS da 18 megapixel della EOS 60D offre prestazioni straordinarie in condizioni di scarsa illuminazione e produce immagini con un livello di rumore incredibilmente ridotto</p>
<p><strong>Funzioni creative avanzate</strong><br />
Usa l&#8217;immaginazione per arricchire le immagini con un&#8217;ampia gamma di filtri creativi, come l&#8217;effetto toy camera o soft focus. Questi filtri possono essere applicati alle immagini RAW e JPEG fornendo uno strumento creativo dopo lo scatto. Basic+ consente di applicare un tocco creativo quando si eseguono gli scatti nelle modalità di base, per un&#8217;ulteriore originalità anche senza possedere competenze fotografiche avanzate</p>
<p><strong>LCD Clear View orientabile da 3&#8243; (7,7 cm), rapporto 3:2</strong><br />
Controlla al meglio la composizione delle immagini e dei filmati o scatta da angolazioni uniche e particolari grazie allo schermo LCD Clear View da 3” (7,7 cm) con rapporto 3:2, dotato di oltre 1.040.000 punti per la massima nitidezza. Passa alla modalità Live View e visualizza la scena in tempo reale per catturare la prospettiva migliore.</p>
<p><strong>Registrazione di filmati Full HD</strong><br />
La EOS 60D unisce prestazioni fotografiche eccezionali alla possibilità di registrare filmati Full HD (1080p). Per soddisfare la vostra creatività, la EOS 60D è dotata anche di controllo manuale completo e framerate selezionabile. Inoltre, quando l&#8217;azione è davvero rapida, potete riprendere filmati ad una velocità elevata di 50/60 fps e una risoluzione di 720p. Il collegamento HDMI consente la riproduzione ad alta definizione di filmati e immagini su qualsiasi televisore HD. Con i televisori compatibili HDMI-CEC, la riproduzione può essere controllata utilizzando il telecomando del televisore.</p>
<p><strong>DIGIC 4</strong><br />
Il processore DIGIC 4 di Canon opera in sinergia con il sensore CMOS per fornire un&#8217;elaborazione delle immagini a 14 bit, per gradazioni omogenee e colori naturali. Il DIGIC 4 consente inoltre una riduzione del rumore avanzata quando si eseguono scatti a sensibilità ISO elevate; inoltre, offre un avvio in una frazione di secondo e una verifica dell&#8217;immagine quasi istantanea dopo lo scatto.</p>
<p><strong>Sensibilità ISO elevate per condizioni di scarsa illuminazione</strong><br />
Quando i livelli di luce diminuiscono, la EOS 60D offre una gamma ISO che arriva fino a valori di 6.400, estendibile a 12.800, per gli ambienti in cui l&#8217;utilizzo del flash non è consigliabile.</p>
<p><strong>Esposimetro iFCL</strong><br />
L&#8217;esposimetro a doppio strato a 63 zone analizza le informazioni sulla messa a fuoco, il colore e la luminanza, fornendo una misurazione accurata e uniforme.</p>
<p><strong>Schermo Quick Control</strong><br />
Accessibile usando il pulsante dedicato, consente un facile accesso alle funzioni più comunemente usate, consentendoti così di scattare senza perdere un istante.</p>
<p><strong>Il sistema fotografico su misura per te</strong><br />
EOS 60D è compatibile con l&#8217;intera gamma Canon di obiettivi EF ed EF-S e di Flash Speedlite serie EX.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2637&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/08/31/canon-60d-ottobre-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 22.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/22/goodmorning-22-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/22/goodmorning-22-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Canon]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Dainelli e Riccardo Venturi]]></category>
		<category><![CDATA[Erwin Olaf]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Forma]]></category>
		<category><![CDATA[Fourlines]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Klavdij Sluban]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Louisiana]]></category>
		<category><![CDATA[Manfrotto]]></category>
		<category><![CDATA[Miroslav Tichy]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Stern]]></category>
		<category><![CDATA[Polaroid Project]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Ponchielli]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage Atri Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Donati]]></category>
		<category><![CDATA[SLR Gear]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[Wait]]></category>
		<category><![CDATA[WSP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2618</guid>
		<description><![CDATA[Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l&#8217;imbarazzo della scelta, tra l&#8217;ottima  serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o &#8220;liscia&#8221;), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2280" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II.jpg" rel="lightbox[2618]"><img class="size-medium wp-image-2280" title="Canon 70-200 f2.8 IS II" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II-300x225.jpg" alt="Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo.</p></div>
<p>Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l&#8217;imbarazzo della scelta, tra l&#8217;ottima  serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o &#8220;liscia&#8221;), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, garantiva un&#8217;ottima luminosità ed uno sfocato eccezionale, pur perdendo un po&#8217; quanto a nitidezza dai fratelli minori. Il <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1316/cat/11" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1316/cat/11?referer=');">Canon 70-200mm f/2.8 L II USM IS</a>, unisce invece le doti di nitidezza con quelle di grande aperture, includendo inoltre l&#8217;ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico fino a 4 stop. La nitidezza è infatti già ottima da tutta apertura, con un leggero calo ai bordi oltre i 135mm. Qualche problema in più sul sensore più grande della 5D, ma comunque con risultati di gran lunga superiori a qualunque concorrente. Analogo comportamento per la vignettatura, quasi assente sulla 20D e comunque ben controllata sulla FullFrame. Aberrazione cromatica e distorsione raggiungono valori tipici per obiettivi di questo tipo, ovvero a livelli molto bassi. Tutto questo è incluso in un barilotto dall&#8217;ottima costruzione, con un autofocus veloce e silenzioso ed uno stabilizzatore allo stato dell&#8217;arte. L&#8217;unica cosa che frena tutti quanti ad ordinarne almeno uno è, purtroppo, il prezzo, decisamente elevato per un amatore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2618"></span> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');"> The Big Picture</a> ci aggiorna sulla situazione della <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/oil_in_the_gulf_two_months_lat.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/oil_in_the_gulf_two_months_lat.html?referer=');">perdita di petrolio</a> dalla piattaforma situata nell&#8217;Oceano antistante la Louisiana. E&#8217; interessante notare come i danni causati dal versamente (40 miliardi nell&#8217;ipotesi più ottimistica) siano di gran lunga inferiori alle perdite causate dalla mancata estrazione di quello stesso petrolio, meno di 500 milioni. L&#8217;aiuto dei pescatori locali, assunti, a causa dell&#8217;impossibilità di pescare il pesce, per limitare i danni e dei molti volontari venuti da ogni parte della nazione possono poco contro i danni causati dal petrolio, anche se sono molti gli animali salvati e ripuliti dalla sostanza oleosa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La <a href="http://manfrottoschoolofxcellence.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/manfrottoschoolofxcellence.com/?referer=');">Manfrotto School of Xcellence</a> è una via di mezzo tra iniziativa culturale e efficace marketing virale. I corsi, i tutorial, i video ed i seminari in diretta, infatti, mirano a far conoscere ad un&#8217;ampia schiera di studenti (dilettanti, amatori ma anche professionisti) le varie tecniche di ripresa e di illuminazione, grazie all&#8217;aiuto di veri e propri guru della fotografia. Ovviamente gli strumenti e gli accessori utilizzati, che sono in gran parte il centro focale dell&#8217;apprendimento, sono proprio della famiglia Manfrotto, ovvero oltre ai cavalletti ed alle teste della casa italiana troviamo anche materiale di Gitzo, Litepanesl, Kata e Lastolite. Una guida all&#8217;acquisto ed all&#8217;uso, dunque, ma comunque una risorsa didattica di alto livello. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; da poco iniziata a Milano una mostra doppia, dedicata a due grandi autori stranieri, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Stern" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Phil_Stern?referer=');">Phil Stern</a> ed <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Olaf" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Olaf?referer=');">Erwin Olaf</a>, entrambe presso la <a href="http://www.formafoto.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.formafoto.it?referer=');">Fondazione Forma</a>. &#8220;Sulla Scena&#8221;, del fotografo americano, è dedicata ai grandi divi del passato di Hollywood, come Frank Sinatra, Dean Martin, Alfred Hitchcock, Marlon Brando,  James Dean e Marilyn Monroe, mentre &#8220;Vite Private&#8221; è un sunto delle ultime serie realizzate dall&#8217;artista olandese, con uno stile molto cinematografico. Entrambe le mostre sono le prime personali dei due fotografi, quindi a maggior ragione sono da non perdere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=659" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/articolo.php?id=659&amp;referer=');">Annunciati i vincitori</a> della settima edizione del <a href="http://www.photoeditors.it/premio-ponchielli/amilcare-g-ponchielli/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photoeditors.it/premio-ponchielli/amilcare-g-ponchielli/?referer=');">Premio Ponchielli</a>, un concorso dedicato alla pubblicazione di progetti specifici e ricercati, con una motivazione ampia ed approfondita. Il vincitore assoluto è stato <a href="http://www.erewhon.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.erewhon.it/?referer=');">Andrea Di Martino</a> con il progetto “La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in italia”, mentre altre menzioni d&#8217;onore sono andate ai fotografi <a href="http://www.terraproject.net/en/photographers/simone-donati" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.terraproject.net/en/photographers/simone-donati?referer=');">Simone Donati</a>, <a href="http://www.danieledainelli.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.danieledainelli.it/?referer=');">Daniele Dainelli</a> e Riccardo Venturi. Il libro dell&#8217;anno è stato invece proclamato <a href="http://www.webster.it/book_usa-miroslav_tichy_dedicated_to_women-9783865604590.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.webster.it/book_usa-miroslav_tichy_dedicated_to_women-9783865604590.htm?referer=');">&#8220;Dedicated to women of Kyjov&#8221;</a>, di <a href="http://www.tichyocean.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tichyocean.com/?referer=');">Miroslav Tichy</a>. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Il viaggio-progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fourlines.it/?referer=');">&#8220;Fourlines&#8221;</a> è come sapete già terminato da alcune settimane, ma l&#8217;iniziativa non è certo terminata. Il materiale prodotto durante i lunghi giorni di viaggio nelle terre del nord Europa è stato infatti rielaborato e riorganizzato per creare diverse mostre ed altre iniziative, tant&#8217;è che una prima intervista con alcuni degli scatti (già postati sul blog) sta per essere pubblicata sulla rivista <a href="http://issuu.com/wait/docs/wait29" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/issuu.com/wait/docs/wait29?referer=');">Wait</a> (già visionabile sul web, però&#8230;). Diversi contributi, inoltre, stanno arrivando dai vari fotografi (prima fra tutte, <a href="http://www.fourlines.it/ines/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fourlines.it/ines/?referer=');">Ines</a>) che hanno ospitato i quattro viaggiatori, nonché fatto loro da Cicerone nei più bei luoghi dei loro paesi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/?referer=');">WSP </a>ci descrive il lavoro <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/21/da-est-a-est-fotografie-di-klavdij-sluban/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/21/da-est-a-est-fotografie-di-klavdij-sluban/?referer=');">&#8220;All&#8217;Est dell&#8217;Est&#8221;</a>, del fotografo francese (ma di chiare origini slovene) <a href="http://www.sluban.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sluban.com/?referer=');">Klavdij Sluban</a>, che ha creato una sorta di diario di viaggio, per descrivere i paesi dell&#8217;Est a chi li ha solo sentiti nominare in TV. Le sue fotografie sono davvero toccanti e le atmosfere molto evocative, con emozioni condivise da tutti quelli che hanno potuto visitare, oggi o all&#8217;epoca della Guerra Fredda, quei posti così diversi dai nostri. Questo lavoro è presente ad Atri (TE), presso il Palazzo dei Duchi d’Acquaviva, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativi <a href="http://www.reportageatrifestival.it/it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reportageatrifestival.it/it/?referer=');">Reportage Atri Festival</a>.  [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2618&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/22/goodmorning-22-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 18.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/21/goodmorning-18-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/21/goodmorning-18-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
		<category><![CDATA[Big Shots]]></category>
		<category><![CDATA[Boston Celtics]]></category>
		<category><![CDATA[Canon]]></category>
		<category><![CDATA[Carlotta Destro]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di un fotografo viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Photography School]]></category>
		<category><![CDATA[Dr. House]]></category>
		<category><![CDATA[Due]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Greg Yaitanes]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Cartier-Bresson]]></category>
		<category><![CDATA[Il Secolo Moderno]]></category>
		<category><![CDATA[In buone mani]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Kirghizistan]]></category>
		<category><![CDATA[Leica]]></category>
		<category><![CDATA[Lens Tip]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles Lakers]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Franzi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Nadir]]></category>
		<category><![CDATA[Nadir Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Olivier Föllmi]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[The Photographer's Ephemeris]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2602</guid>
		<description><![CDATA[
La qualità delle registrazioni video delle reflex più recenti, unite alle ampie possibilità fornite dalle ottiche di tali sistemi, possono fornire risultati di livello assoluto. Una conferma di ciò arriva direttamente dalla serie televisiva &#8220;Dr. House&#8221;, il cui ultimo episodio è stato interamente girato con la Canon 5D Mark II e varie ottiche Canon, sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/U_-5DwLfV-o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="385" src="http://www.youtube.com/v/U_-5DwLfV-o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
La qualità delle registrazioni video delle reflex più recenti, unite alle ampie possibilità fornite dalle ottiche di tali sistemi, possono fornire risultati di livello assoluto. Una conferma di ciò arriva direttamente dalla serie televisiva &#8220;Dr. House&#8221;, il cui ultimo episodio è stato interamente girato con la Canon 5D Mark II e varie ottiche Canon, sia fissi che zoom. Greg Yaitanes è il regista che ha girato questo episodio e ci racconta la sua esperienza in <a href="http://philipbloom.net/2010/04/19/in-depth-interview-with-executive-producer-and-director-of-house-season-finale-shot-on-canon-5dmkii/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/philipbloom.net/2010/04/19/in-depth-interview-with-executive-producer-and-director-of-house-season-finale-shot-on-canon-5dmkii/?referer=');">un&#8217;interessante intervista</a>. [A.B.]<span id="more-2602"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Israele e Palestina sono uno dei territori più difficili di tutto il pianeta, una piccola regione dove convivono (non proprio facilmente) 3 diverse religioni ed una moltitudine di etnie e razze diverse. <a href="http://www.carlottadestro.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.carlottadestro.com/?referer=');">Carlotta Destro</a> ha indagato senza preconcetti la ricerca di identità e di affermazione di se di quelle popolazioni, attraverso scatti di vita quotidiana. Il tutto si è condensato nella mostra <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/17/carlotta-destro-appartenenze/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/17/carlotta-destro-appartenenze/?referer=');">&#8220;Appartenenze&#8221;</a>, aperta ancora per pochi giorni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sarà capitato a molti di vedere persone che hanno raggiunto la notorietà (per meriti o per fortuna) diventare scortesi ed arroganti, al limite della sociopatia. Eppure vi sono anche esempi di chi, per risultati e per età anagrafica, avrebbe tutte le ragioni per desiderare minori attenzioni, al contrario <a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/06/grazie-nino.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/sandroiovine.blogspot.com/2010/06/grazie-nino.html?referer=');">dimostra doti di umiltà e passione</a> pari se non superiori ad uno qualsiasi dei vari appassionati. E&#8217; il caso di <a href="http://www.ninomigliori.net/" target="_blank" class="broken_link" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ninomigliori.net/?referer=');">Nino Migliori</a>, fotografo ultraottantenne che oltre ad avere un manico fotografico non da poco, si rende disponibile e collaborativo, dimostrando inoltre una dimestichezza con i mezzi digitali non da poco. Magari siamo di parte, ma non sono pochi gli esempi come lui che troviamo tra i fotografi più e meno famosi, al contrario di tanti altri settori dove, non appena si raggiunge un minimo di successo, ci si comporta da star affermate ed affamate, senza rispetto per i &#8220;comuni mortali&#8221;. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Quest&#8217;oggi abbiamo diversi libri da segnalare, sia didattici che artistici. Il primo è <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3770/contrasto_editore_consigli_di_un_fotografo_viaggiatore" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/notizie/3770/contrasto_editore_consigli_di_un_fotografo_viaggiatore?referer=');">Consigli di un fotografo viaggiatore</a>, di <a href="http://www.follmispirit.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.follmispirit.com/?referer=');">Olivier Föllmi</a>, un volume a metà tra manuale e storie di una vita passata a percorrere tutto il pianeta, a partire dalle vette delle cime più alte del globo, l&#8217;Himalaya. Interessanti anche le fotografie descritte e raccontate dallo stesso autore, che fornisce non solo consigli pratici sull&#8217;organizzazione del viaggio e del lavoro, ma anche sulla preparazione culturale e spirituale necessaria prima della partenza. Il secondo è un libro che vale la pena di avere anche solo per il nome del fotografo di cui contiene le opere: <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3769/contrasto_editore_il_secolo_moderno" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/notizie/3769/contrasto_editore_il_secolo_moderno?referer=');">Il Secolo Moderno</a> è forse la più ampia e completa retrospettiva dedicata ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson?referer=');">Henri Cartier-Bresson</a>. Una lunga serie di fotografie, dalle più famose alle meno conosciute anche dagli esperti, corredate di analisi dettagliate e di cartine con i tragitti dei suoi innumerevoli viaggi. Il tutto renderà agevole e molto approfondito lo studio di uno degli autori più innovativi della fotografia moderna. Il libro <a href="http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=135099" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=135099&amp;referer=');">In buone mani</a>, da cui è stata anche tratta <a href="http://www.tuttotigullio.it/notizie/459/mostra-fotografica" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tuttotigullio.it/notizie/459/mostra-fotografica?referer=');">l&#8217;omonima mostra</a>, del fotografo <a href="http://www.franzi-franzi.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.franzi-franzi.com/?referer=');">Luca Franzi</a>, parte dalla semplice considerazione che ogni atto della nostra vita passa dai nostri arti. Il lavoro quotidiano, ma anche le nostre passioni ed i nostri sentimenti si esplicano attraverso i gesti delle mani, esse stesse lo specchio del nostro carattere e del nostro lavoro. Un libro piacevole da sfogliare, con fotografie ampie e dettagliate, spesso in contrasto fra loro. Un lavoro interessante che merita almeno una visita. L&#8217;ultimo volume è un catalogo delle opere più recentemente acquisite dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che prende il nome di <a href="http://www.nadir.it/libri/DUE/due_skira.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/libri/DUE/due_skira.htm?referer=');">Due</a>, ovvio seguito del primo volume <a href="http://www.nadir.it/libri/UNO_SKIRA/uno.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/libri/UNO_SKIRA/uno.htm?referer=');">Uno</a>. Gli autori presentati sono lo spartiacque tra la vecchia e la nuova generazione di fotografi, tra diversi modi di scattare e di ricercare la realtà, forse più immediato nei vecchi tempi mentre è più ricercato e più complesso nelle fotografie moderne. Artisti affermati contro artisti emergenti, dunque, ma in ogni caso un bel libro di fotografie. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.franzi-franzi.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.franzi-franzi.com/?referer=');"></a>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Da semplici appassionati, sempre attenti al budget, non possiamo che appoggiare un <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2477" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographers.it/view_news.php?id=2477&amp;referer=');">workshop</a> che mira a diffondere la cultura e le tecniche di illuminazione a partire da progetti casalinghi e dal costo contenuto. Nessuno può obiettare al fatto che con attrezzature professionali, illuminatori, softbox, ombrelli e stativi, si possano raggiungere i migliori risultati in fatto di effetti luce, ma è anche vero che ai non professionisti, che non devono stampare i propri ritratti su cartelloni 6&#215;3 metri, anche soluzioni più economiche ma egualmente efficaci saranno più che sufficienti. Il costo del workshop, in perfetta coerenza, è del tutto accessibile e sicuramente vi farà passare una giornata utile e divertente. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>3.400$ per un obiettivo potranno sembrare molti, eppure se si parla del marchio Leica, sono addirittura considerati quasi economici. Partendo da questa considerazione terrena, <a href=" http://www.lenstip.com/" target="_blank">Lens Tip</a> ha analizzato il teleobiettivo <a href=" http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=250" target="_blank">Leica Apo-Summicron-M 75mm f/2.0 ASPH</a>, una focale anomala ma adatta al ritratto, racchiusa in un barilotto dalla costruzione impeccabile. Il tutto si traduce in peso superiore a molti teleobiettivi zoom di altri sistemi. La nitidezza di questa lente è ottima già a tutta apertura e raggiunge l&#8217;eccellenza chiudendo il diaframma al valore di f/4. Ai bordi la situazione è meno rosea, con buoni valori solo da aperture piuttosto chiuse. L&#8217;aberrazione cromatica e la distorsione sono praticamente non misurabili, mentre la vignettatura è molto ben controllata, cosa non facile su un sensore FullFrame. La resistenza a flare e ghosting è esemplare e la messa a fuoco, da tradizione Leica, è completamente manuale. Alla fine, vale davvero la pena spendere migliaia di euro per un obiettivo come questo? Se vi state ponendo questa domanda (come noi, del resto) di sicuro non avete una Leica sulla scrivania e la risposta sarà, ovviamente, no. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il Sole è un&#8217;astro che induce fortemente influenze negative e positive sulle vite di tutti noi. Ma non come credono di pensare gli astrologi ed i veggenti vari. La luce solare, infatti, è il primo e più naturale strumento di illuminazione che i fotografi imparano ad utilizzare e, pur essendo poco modificabile, ha il vantaggio di essere prevedibile. Un articolo approfondito e molto interessante di <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ci mostra il funzionamento di <a href="http://digital-photography-school.com/it’s-all-about-the-light-the-photographer’s-ephemeris" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/it_s-all-about-the-light-the-photographer_s-ephemeris?referer=');">&#8220;The Photographer&#8217;s Ephemeris&#8221;</a>, un software per computer e per iPhone che ci consente di conoscere l&#8217;esatta posizione apparente del Sole e della Luna nel cielo, comprese le ore di alba e tramonto. Pianificando attentamente le nostre escursioni, dunque, potremo fotografare il nostro soggetto con gli astri nella esatta posizione che desideriamo. Non sarà come poter prevedere il successo delle nostre fotografie, ma di sicuro è un aiuto impagabile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ai più sembrerà strano, o comunque poco utile, poter modificare l&#8217;allineamento dell&#8217;ottica con il centro del sensore. Eppure la libertà espressiva e le capacità di correzione prospettica che i movimenti di basculaggio e di decentramento forniscono sono stupefacenti, ancorché di difficile utilizzo. <a href="http://www.nadir.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/?referer=');">Nadir Magazine</a> ci descrive alcune soluzioni utili ad utilizzare con il mezzo digitale questo tipo di tecnica, che si concretizza attraverso l&#8217;uso di <a href="http://www.nadir.it/ob-fot_grande/MOBILIDIGITALE/mobilidigitale.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nadir.it/ob-fot_grande/MOBILIDIGITALE/mobilidigitale.htm?referer=');">banchi ottici o più comuni soffietti</a>, da utilizzare con le normali reflex o con dorsi digitali da migliaia di euro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; stato necessario disputare anche l&#8217;ultima delle 7 gare previste per assegnare <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/2010_nba_finals_lakers_vs_celt.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/2010_nba_finals_lakers_vs_celt.html?referer=');">il titolo NBA</a> di basket. Alla fine, grazie anche all&#8217;aiuto del caloroso pubblico di casa, sono stati i Los Angeles Lakers ad avere la meglio sui Boston Celtics, in una partita tiratissima e molto tattica. Premio MVP per il miglior giocatore della finale è andato a Kobe Bryant, stella dei Lakers e tra i migliori giocatori di tutti i tempi. Secondo anello consecutivo, dunque, per i giocatori e per l&#8217;allenatore Phil Jackson, vero guru della storia del basket. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Non si riescono ad identificare le cause che stanno conducendo il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/ethnic_attacks_in_kyrgyzstan.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/ethnic_attacks_in_kyrgyzstan.html?referer=');">Kirghizistan</a> sull&#8217;orlo della guerra civile. Forse sotto l&#8217;organizzazione dell&#8217;ex presidente Bakiyev, migliaia di uomini armati di mazze e torce hanno attaccato le minoranze etniche uzbeche, uccidendo un numero imprecisato di persone e compiendo violenze e devastazioni. L&#8217;intervento dell&#8217;esercito ha rallentato queste incursioni, ma la popolazione sta fuggendo da quelle zone, mentre le vittime vengono tumulate in fosse comuni. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2602&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/21/goodmorning-18-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 17.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/17/goodmorning-17-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/17/goodmorning-17-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 13:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adolfo Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Canon]]></category>
		<category><![CDATA[Casio]]></category>
		<category><![CDATA[DP Review]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Photozone]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[stabilizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[Sylights]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Picture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2592</guid>
		<description><![CDATA[Dopo i sistemi di autofocus, la più grande evoluzione recente che è entrata di prepotenza negli schemi progettuali degli obiettivi è la stabilizzazione ottica. Grazie a questi sistemi, le vibrazioni e le oscillazioni indotte dal fotografo vengono drasticamente ridotte, permettendo di utilizzare tempi di scatto più lunghi in condizioni di bassa illuminazione, sopperendo in parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2598" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Image_Stabilizer.jpg" rel="lightbox[2592]"><img class="size-medium wp-image-2598" title="Image_Stabilizer" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Image_Stabilizer-300x188.jpg" alt="Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€." width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€.</p></div>
<p>Dopo i sistemi di autofocus, la più grande evoluzione recente che è entrata di prepotenza negli schemi progettuali degli obiettivi è la <a href=" http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/index.php/2010/06/15/sistemi-di-stabilizzazione/" target="_blank">stabilizzazione ottica</a>. Grazie a questi sistemi, le vibrazioni e le oscillazioni indotte dal fotografo vengono drasticamente ridotte, permettendo di utilizzare tempi di scatto più lunghi in condizioni di bassa illuminazione, sopperendo in parte ad aperture di diaframma maggiori. <a href=" http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/" target="_blank">Adolfo Trinca</a> cerca di spiegare i fondamenti di questi sistemi, le basi teoriche ed i risultati pratici della stabilizzazione ed un breve escursus storico sulla nascita di questi sistemi. [A.B.]<span id="more-2592"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.photozone.de/canon_eos_ff/528-canon2470f28ff" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/canon_eos_ff/528-canon2470f28ff?referer=');">Canon EF 24-70mm f/2.8 L USM</a> è uno dei primi zoom a potersi vantare di una qualità ottica paragonabile agli obiettivi fissi. Nonostante un progetto non recentissimo e l&#8217;assenza di sistemi di stabilizzazione (è da molti mesi che si vocifera di una nuova versione con IS), questo obiettivo è tra i preferiti dai fotografi professionisti e dagli amatori più attenti alla qualità, più che ai dati di targa. Sul sensore FullFrame della 5D Mark II, mostra una distorsione abbastanza pronunciata agli estremi dell&#8217;escursione focale, così come una discreta vignettatura alla massima apertura. Anche la nitidezza è appena sufficiente a 24 ed a 70mm, mentre alle focali centrali è buona anche a tutta apertura. Chiudendo di uno stop il diaframma, i valori al centro diventano ottimi, mentre ai bordi faticano un po&#8217; (anche considerando il sensore molto grande). Il bokeh è uno dei pregi maggiori di questa lente, molto morbido ma mai confuso. Il peggior difetto è invece causato dalla curvatura del piano focale, ben spiegata dai test di <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/?referer=');">Photozhone</a>: in pratica il piano di fuoco non è piano, appunto, ma curvato, facendo si che elementi alla stessa distanza dal sensore ma posizionati al centro ed ai bordi non siano egualmente a fuoco. E&#8217; tempo, finalmente, che Canon presenti il suo sostituto, liberando, tra l&#8217;altro, molti esemplari sul mercato dell&#8217;usato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Solo i metereolohgi conoscono i veri motivi del maltempo che sta affliggendo l&#8217;Europa in un periodo che, in genere, dovrebbe essere dominato dal sole e dai primi bagni estivi. In molti, invece, si sono trovati ad affrontare <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/european_flooding.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/european_flooding.html?referer=');">piogge torrenziali ed inondazioni</a>, con strade e case invase dalle piogge e dalle esondazioni. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> ci mostra come in molti paesi si stia lottando in ogni modo contro l&#8217;inarrestabile avanzata dell&#8217;acqua. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nonostante il bel tempo tardi ad arrivare, <a href="http://www.dpreview.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/?referer=');">DP Review </a>pubblica una comparativa dedicata a chi desidera portarsi in vacanza una <a href="http://www.dpreview.com/reviews/Q210grouptravelzoom/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/reviews/Q210grouptravelzoom/?referer=');">compatta di buone prestazioni con ottica super-zoom</a>. Escursioni di 10, 12 ed addirittura 15x, con focali che superano in alcuni casi i 350mm equivalenti non sono certo presagio di nitidezza e luminosità, ma alcune di queste macchine potrebbero sorprendere anche i più scettici. L&#8217;articolo è molto lungo e completo ed i risultati sono diversificati in base al tipo di utilizzo. Se vogliamo però una risposta univoca, le migliori compatte si sono dimostrate la Casio FH100 e la Samsung HZ35W</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Quando si comincia a lavorare con l&#8217;illuminazione artificiale, a maggior ragione in studio, spesso si dimenticano i setup con in quali ci siamo trovati meglio e con cui abbiamo ottenuto particolari risultati. Tra <a href="http://www.diyphotography.net/sylight-allows-you-to-create-online-lighting-diagrams" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diyphotography.net/sylight-allows-you-to-create-online-lighting-diagrams?referer=');">i vari strumenti</a> utili a creare i cosiddetti schemi di illuminazione, se ne aggiunge uno, <a href="http://www.sylights.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sylights.com/?referer=');">Sylights</a>: offre tutti gli elementi più utili per creare dei piccoli schemi con le varie fonti di luce, modificatori, fondali, ecc&#8230;, condividerli su Facebook e, in futuro, anche salvarli nel proprio profilo, magari associandovi un tag particolare o il nome di una foto che ben spieghi l&#8217;effetto ottenuto. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2592&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/17/goodmorning-17-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 16.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/16/goodmorning-16-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/16/goodmorning-16-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 11:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Canon]]></category>
		<category><![CDATA[En face]]></category>
		<category><![CDATA[fisheye]]></category>
		<category><![CDATA[G11]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[GXR]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware Upgrade]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Serino]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage Atri Festival]]></category>
		<category><![CDATA[RIcoh]]></category>
		<category><![CDATA[Samyang]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2584</guid>
		<description><![CDATA[Gli obiettivi fisheye sono l&#8217;incarnazione estrema degli ultragrandangolari. Raggiungono angoli di campo elevatissimi, spesso di 180°, mostrando per contro una spiccata distorsione da cui deriva il nome. Il Samyang 8mm f/3.5 Fisheye è una delle ultime proposte sul mercato. La costruzione di livello elevato è bilanciata dall&#8217;assenza di qualsiasi automatismo o funzione elettronica, mantenendo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/samyang-8mm-fisheye.jpg" rel="lightbox[2584]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1551" title="samyang 8mm fisheye" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/samyang-8mm-fisheye-300x300.jpg" alt="samyang 8mm fisheye" width="300" height="300" /></a>Gli obiettivi fisheye sono l&#8217;incarnazione estrema degli ultragrandangolari. Raggiungono angoli di campo elevatissimi, spesso di 180°, mostrando per contro una spiccata distorsione da cui deriva il nome. Il <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/526-samyang8f35eos" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photozone.de/canon-eos/526-samyang8f35eos?referer=');">Samyang 8mm f/3.5 Fisheye</a> è una delle ultime proposte sul mercato. La costruzione di livello elevato è bilanciata dall&#8217;assenza di qualsiasi automatismo o funzione elettronica, mantenendo il prezzo largamente al di sotto dei concorrenti. Considerando la profondità di campo praticamente illimitata (impostando l&#8217;iperfocale, si avrà tutto a fuoco da 60cm ad infinito già a tutta apertura) e la particolarità di questo obiettivo, è probabile che questa lente sarà un best seller. Le prestazioni confermano largamente le attese: la distorsione è ovviamente elevata, ma non estrema come altri obiettivi simili. La nitidezza è invece molto buona già a tutta apertura, con angoli che soffrono un po&#8217; fino a f/5.6. Non ci saremmo mai aspettati prestazioni di così alto livello. La vignettatura non è un grosso problema, mantenendosi sotto i valori di guardia, così come l&#8217;aberrazione cromatica. Buona la resistenza a flare e ghosting, nonostante lo schema ottico abbastanza estremo. Se dunque siete rimasti affascinati da questo tipo di ottica, l&#8217;acquisto del Samyang è fortemente consigliato, in virtù del suo prezzo ridotto e delle sue ottime prestazioni. [A.B.]<span id="more-2584"></span></div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div>Inizia domani la manifestazione <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/16/reportage-atri-festival/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/16/reportage-atri-festival/?referer=');">Reportage Atri Festival</a>, organizzata nell&#8217;omonima città sull&#8217;Adriatico e dedicata al reportage del tempo moderno. Tante le iniziative, che oltre ad eventi ed incontri vedono organizzate moltissime mostre, con fotografie provenienti da ogni parte del mondo, sia da affermati professionisti che da brillanti giovani emergenti. I servizi trattano di avvenimenti di cronaca, come il terremoto di Haiti, ma anche più culturali e profondi, come quella dedicata a direttori d&#8217;orchestra e solisti oppure delle condizioni di ex zone di guerra come il Kosovo. Numerosi anche gli incontri con giornalisti di reportage ed esperti dell&#8217;editoria, che cercheranno il filo conduttore di un mestiere sempre più difficile e sempre meno considerato nel mercato moderno dell&#8217;informazione. Date uno sguardo al <a href="http://www.reportageatrifestival.it/it/?page_id=6#" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reportageatrifestival.it/it/?page_id=6&amp;referer=');">programma</a> e pianificate le vacanze. [A.B.]</div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div style="text-align: left;">Tra le compatte evolute, la <a href="http://www.hwupgrade.it/articoli/fotografia-digitale/2468/canon-g11-compatta-ma-con-assi-da-giocare_index.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.hwupgrade.it/articoli/fotografia-digitale/2468/canon-g11-compatta-ma-con-assi-da-giocare_index.html?referer=');">Canon G11</a> si è sempre distinta per le sue eccellenti prestazioni. Anche nelle precedenti incarnazioni (G9 e G10), la Canon è sempre stata considerata la regina della categoria, di recente messa in discussione dal buon successo guadagnato dalle micro-QuattroTerzi. Nonostante le dimensioni non propriamente tascabili, la G11 risulta comunque più piccola e compatta delle varie EVIL e soprattutto delle reflex. Quest&#8217;ultima versione, inoltre, ha destato scalpore per via del sensore con minore risoluzione rispetto al precedente modello, 10Mpixel contro i 14MPixel della G10. Questo ha però comportato un miglioramento notevole nelle prestazioni ad alti ISO, con scatti pienamente utilizzabili anche a 1600. Ottima poi la costruzione e la disposizione dei comandi, con due ghiere dedicate alla sensibilità ISO ed alla compensazione dell&#8217;esposizione, facendo meglio addirittura di molte reflex. Il costo oggi piuttosto competitivo la rende dunque una soluzione interessante per i fotoamatori che non sempre possono portarsi dietro la reflex ma non vogliono rinunciare al pieno controllo sui propri scatti. [A.B.]</div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div><a href="http://www.paolaserino.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.paolaserino.com/?referer=');">Paola Serino</a> ha dedicato due interi mesi a fotografare la vita all&#8217;interno dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, due mesi necessari a catturare quei momenti che ora possiamo ammirare nella mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/06/roma-%E2%80%9Cen-face%E2%80%9D-di-paola-serino/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/06/roma-_E2_80_9Cen-face_E2_80_9D-di-paola-serino/?referer=');">&#8220;En face&#8221;</a>: la dura vita fatta di allenamenti, prove estenuanti e profondo studio del proprio corpo; un lavoro incessante per raggiungere la perfezione nei movimenti e nelle posture, un metodo rigido ed inflessibile, che si scontra con l&#8217;espressività dei ragazzi nei momenti di relax, dove le tensioni si scaricano ed il loro carattere si espande senza più limiti. [A.B.]</div>
<div>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<div>
<p>E&#8217; una delle proposte più innovative nella fotografia digitale degli ultimi anni. Probabilmente la più innovativa dalla nascita delle prime reflex digitali. La <a href="http://digital-photography-school.com/ricoh-gxr-review" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/ricoh-gxr-review?referer=');">Ricoh GXR</a> è infatti una macchina dal corpo compatto, essenziale, che fa parte della categoria EVIL (Electronic Viewfinder Interchangable Lens) ma che porta questo concetto ancora più all&#8217;estremo: oltre a cambiare l&#8217;ottica, infatti, questa fotocamera permette di cambiare anche il sensore, potendo dunque utilizzare sensori più grandi o più piccoli a seconda delle esigenze. Il contro di questa soluzione è l&#8217;elevato costo dei moduli, poiché oltre all&#8217;ottica vi è incluso anche il costo del sensore. La qualità delle immagini è dunque fortemente dipendente dal modulo utilizzato: l&#8217;A12 50mm f/2.5 Macro ha un sensore APS-C ed un ottica pancake di buona qualità, ha capacità video discrete (non raggiunge la risoluzione FullHD ma garantisce bitrate elevati a 24FPS) ed ottime performance ad alti ISO. Per contro, il modulo S10 24-72mm f/2.5-4.4 VC ha prestazioni più simili ad una compatta, con un piccolo sensore da 10Mpixel ed un ottica non molto luminosa, dotato però di stabilizzatore ottico. Ancora più limitate le capacità di registrazione video, che raggiungono solo la risoluzione di 640*480 pixel. [A.B.]</p>
</div>
</div>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2584&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/16/goodmorning-16-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 15.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/15/goodmorning-15-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/15/goodmorning-15-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Photography School]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Lens Tip]]></category>
		<category><![CDATA[Nikon]]></category>
		<category><![CDATA[Pentax]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Africa]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[Tokina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2575</guid>
		<description><![CDATA[Digital Photography School ha pubblicato una piccola recensione del Tokina 12-24mm f / 4 AT-X Pro DX II, nella versione per baionetta Nikon. Nonostante gli ottimi giudizi sulla qualità costruttiva, le prestazioni appaiono appena sufficienti, soprattutto ai bordi del fotogramma, mentre al centro sono piuttosto buone. Certo non è un comportamento anomalo, ma su un grandangolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2578" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-12-24-f4.jpg" rel="lightbox[2575]"><img class="size-medium wp-image-2578" title="Tokina 12-24 f4" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-12-24-f4-300x233.jpg" alt="Economica ed onesta. No, non è il giudizio su una collaboratrice domestica, ma sulla lente ultragrandangolare di Tokina." width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Economica ed onesta. Così potremmo definire la lente ultragrandangolare di Tokina.</p></div>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha pubblicato una piccola recensione del <a href="http://digital-photography-school.com/tokina-12-24mm-f4-at-x-pro-dx-ii-lens-bargain-ultra-wide" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/tokina-12-24mm-f4-at-x-pro-dx-ii-lens-bargain-ultra-wide?referer=');">Tokina 12-24mm f / 4 AT-X Pro DX II</a>, nella versione per baionetta Nikon. Nonostante gli ottimi giudizi sulla qualità costruttiva, le prestazioni appaiono appena sufficienti, soprattutto ai bordi del fotogramma, mentre al centro sono piuttosto buone. Certo non è un comportamento anomalo, ma su un grandangolare spinto come questo non sono certo un punto a favore. Anche distorsione e vignettatura sono abbastanza evidenti, anche se facilmente correggibili in post produzione. In conclusione un obiettivo onesto per il suo prezzo, ma con evidenti limiti, soprattutto in un settore competitivo come quello degli ultragrandangolari per il formato ridotto, letteralmente invaso da obiettivi di ogni foggia e marca. Si sicuro non ha alcun appeal che lo fa preferire ad un qualsiasi Sigma di simile lunghezza focale. [A.B.]<span id="more-2575"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dopo molti mesi di polemiche e paure per la sicurezza delle varie delegazioni, sono infine iniziati i campionati mondiali di calcio di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/opening_weekend_-_2010_world_c.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/2010/06/opening_weekend_-_2010_world_c.html?referer=');">Sud Africa 2010</a>. Nella serie di immagini, <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/bigpicture/?referer=');">The Big Picture</a> ci mostra gli spettatori che assistono da ogni parte del mondo alle partite della loro nazionale, dai tifosi in piazza in Corea del Sud ad alcuni carcerati messicani, dai bambini nelle scuole ai soldati in zona di guerra. Numerosi inoltre gli episodi di gioco, oltre ad alcune immagini dalla cerimonia di apertura. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/?referer=');">Lens Tip</a> ha provato il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=249" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu_amp_test_ob=249&amp;referer=');">Pentax SMC FA 50mm f/1.4</a>, un classico &#8220;cinquantino&#8221; molto luminoso ed abbastanza economico, dedicato alle reflex a formato ridotto della medesima marca. La qualità non è eccelsa ma comunque buona, mentre le dimensioni sono davvero ridotte. La nitidezza è abbastanza ridotta a tutta apertura, ma migliora velocemente raggiungendo il suo massimo ad f/4. Al centro risulta però già buona da f/2 in poi, mentre ai bordi è necessario chiudere di un altro mezzo stop il diaframma. Un po&#8217; elevata l&#8217;aberrazione cromatica, che per di più peggiora a diaframmi più chiusi (probabilmente per via della maggiore nitidezza che rende più visibile tale difetto), mentre la distorsione e la vignettatura appaiono ben controllate e correggibili senza troppi problemi. Buono anche il comportamento in condizioni di forte luce frontale, che mostra riflessi e velature abbastanza limitate, seppur non assenti. Nella media l&#8217;autofocus, limitato dall&#8217;assenza di motore ad onde soniche, che pur con qualche rallentamento ed un po&#8217; di rumore mantiene una ottima precisione. Un obiettivo onesto, in definitiva, di sicuro all&#8217;altezza di avversari più blasonati (per altri sistemi), ma che non vanta prodotti simili con attacco Pentax, rendendo dunque la scelta obbligata. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2575&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/15/goodmorning-15-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 14.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/14/goodmorning-14-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/14/goodmorning-14-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Big Shots]]></category>
		<category><![CDATA[Buenos Aires Cafè]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Indrigo]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Photography Schol]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[Lens Profile Creator]]></category>
		<category><![CDATA[Lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[Lightroom Killer Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Baldini]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Sweet]]></category>
		<category><![CDATA[micro-QuattroTerzi]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Sweet]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Olympus]]></category>
		<category><![CDATA[Pentax]]></category>
		<category><![CDATA[SLR Gear]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanza dei sogni]]></category>
		<category><![CDATA[WSP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2563</guid>
		<description><![CDATA[Se amate la fotografia di paesaggi, non potete perdervi la mostra di Daniele Indrigo intitolata &#8220;Sostanza dei sogni&#8221;, dedicata ai paesaggi naturali e suggestivi della Gran Bretagna, ritratti in un ottimo bianco/nero che ben si sposa con le atmosfere spesso uggiose di quei luoghi. [A.B.]
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
Digital Photography School ha intervistato una coppia (in tutti i sensi) di fotografi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Daniele_Indrigo.png" rel="lightbox[2563]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2570" title="Daniele_Indrigo" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Daniele_Indrigo-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Se amate la fotografia di paesaggi, non potete perdervi la mostra di <a href="http://www.danieleindrigo.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.danieleindrigo.com/?referer=');">Daniele Indrigo</a> intitolata <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3747.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photorevolt.com/news_id_3747.html?referer=');">&#8220;Sostanza dei sogni&#8221;</a>, dedicata ai paesaggi naturali e suggestivi della Gran Bretagna, ritratti in un ottimo bianco/nero che ben si sposa con le atmosfere spesso uggiose di quei luoghi. [A.B.]<span id="more-2563"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/?referer=');">Digital Photography School</a> ha intervistato una coppia (in tutti i sensi) di fotografi, <a href="http://digital-photography-school.com/an-interview-with-hawaii-photography-duo-the-sweets" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/an-interview-with-hawaii-photography-duo-the-sweets?referer=');">Michael and Monica Sweet</a>: si sono sposati un mese dopo essersi incontrati ed hanno cominciato assieme a lavorare con la fotografia, dapprima con mostre nei bar e nei café di San Francisco, poi vendendo immagini per cartoline ricordo e biglietti di auguri. La svolta, nella loro carriera, è stata la decisione di trasferirsi nelle isole Hawaii, dove hanno cominciato a scattare quotidianamente per le varie agenzie di stock. I coniugi Sweet lavorano oggi assieme, in uno dei luoghi più belli del pianeta facendo ciò che amano di più, ovvero fotografare. Se c&#8217;è qualcuno che ha capito tutto, della vita, sono proprio loro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nell&#8217;affollato mercato delle fotocamere entry level, dove si affrontano le reflex più economiche, le micro-QuattroTerzi e le compatte evolute, si inserisce anche la <a href="http://digital-photography-school.com/pentax-k-x-dslr-review" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/digital-photography-school.com/pentax-k-x-dslr-review?referer=');">Pentax K-x</a>, una reflex piccola e leggera, con sensore da 14MPixel e batterie stilo (cosa più unica che rara in una reflex digitale). Una delle feature più interessante è la funzione HDR che permette di scattare con tempi ridotti e ISO non elevati fondendo più scatti effettuati in sequenza, bilanciati per alte e le basse luci. Pur funzionando bene, questa funzione è disponibile solo con la modalità JPG. Buone le prestazioni alle varie sensibilità, così come il modulo autofocus. Una macchina onesta, dunque, ma che non ha caratteristiche che dovrebbero farla preferire agli altri prodotti, che possono vantare un parco ottiche più ampio ed economico (reflex economiche Nikon e Canon) oppure doti qualitative superiori (micro-QuattroTerzi) e di maggiore trasportabilità (compatte evolute). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/?referer=');">Big Shots</a> ci delizia con la consueta galleria di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/big_shots_for_june_11_2010.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/big_shots_for_june_11_2010.html?referer=');">fotografie sportive</a> da tutto il mondo, a cominciare dalla spettacolare gara di tuffi all&#8217;interno di un sinkhole. Non solo sport estremi, però: troviamo anche tennis, rugby, calcio, cricket e sport motoristici. Una serie è invece stata dedicata alle <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/nhl_stanley_cup_finals_2010.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/nhl_stanley_cup_finals_2010.html?referer=');">finali della Stanley Cup</a>, il campionato americano di hockey su ghiaccio, vinto infine dai Blackhawks, una squadra formata da giovanissimi atleti che ha riportato a Chicago la coppa dopo quasi 50 anni di attesa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/?referer=');">SLR Gear</a> ha analizzato in profondità l&#8217;obiettivo <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1320/cat/15" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1320/cat/15?referer=');">Olympus 14-150mm f/4-5.6 ED M.Zuiko Digital</a>, dedicato alle fotocamere micro-QuattroTerzi, abbinato alle quali risulta un ottimo obiettivo tuttofare adatto ai viaggi senza troppe pretese qualitative. La nitidezza di questa lente è però sorprendentemente ottima, almeno fino 45mm, oltre i quali si dimostra piuttosto carente agli angoli, anche chiudendo il diaframma. Elevata anche l&#8217;aberrazione cromatica, che ha un andamento poco prevedibile durante tutta l&#8217;escursione focale. Vignettatura e distorsione vengono corretti dal software della fotocamera e risultano quindi contenute. La costruzione è probabilmente sotto la media, con un largo uso di plastica (anche se di buona qualità) e l&#8217;assenza di scala delle distanze. L&#8217;anello di messa a fuoco è focus-by-wire, cioè non agisce meccanicamente sulle lenti ma va ad azionare il motore di messa a fuoco. In sostanza un buon tuttofare, che ben si abbina con le caratteristiche delle Olympus Pen, ma che deve sottostare agli ovvi compromessi di una così lunga escursione focale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/?referer=');">WSP</a> ci segnala un libro a prima vista ben fatto, dedicato alla capitale argentina: <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/11/bookshop-buenos-aires-cafe/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/collettivowsp.wordpress.com/2010/06/11/bookshop-buenos-aires-cafe/?referer=');">Buenos Aires Cafè</a>, della fotografa <a href="http://www.luciabaldini.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.luciabaldini.it/?referer=');">Lucia Baldini</a>, racconta di una città senza anima, perché formata dall&#8217;anima di mille altri posti, senza una identità unica e riconoscibile, che sembra mimare altre megalopoli senza trovare mai se stessa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://lightroomkillertips.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lightroomkillertips.com/?referer=');">Lightroom Killer Tips</a> ha raccolto alcune delle <a href="http://lightroomkillertips.com/2010/qa-lightroom-3/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lightroomkillertips.com/2010/qa-lightroom-3/?referer=');">domande più diffuse</a> riguardo l&#8217;ultima versione del software di conversione RAW ed elaborazione di Adobe. Si tratta per lo più di rassicurazioni sul passaggio dalla versione precedente, alla conversione del catalogo, al funzionamento dei plugin e dei preset. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe ha annunciato una nuova versione del suo tool di profilazione <a href="http://labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/?referer=');">Lens Profile Creator</a>, correggendo alcuni piccoli problemi e migliorando il procedimento automatico di creazione del profilo, eliminando alcuni avvisi ricorrenti e, tutto sommato, inutili. Se avete già creato alcuni profili, potete tranquillamente continuare ad utilizzarli, poiché l&#8217;algoritmo non è cambiato, mentre per il futuro è sempre meglio usare l&#8217;ultima versione. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2563&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/14/goodmorning-14-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodmorning 11.06.10</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/06/11/goodmorning-11-06-10/</link>
		<comments>http://www.altraottica.it/2010/06/11/goodmorning-11-06-10/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>altraottica</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Goodmorning]]></category>
		<category><![CDATA[L'atto fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Philippe Dubois]]></category>
		<category><![CDATA[PopPhoto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Venice: A monograph - The print and process]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altraottica.it/?p=2552</guid>
		<description><![CDATA[Confesso di essere rimasto colpito dal libro &#8220;Venice: A monograph &#8211; The print and process&#8221; di David DuChemin più per l&#8217;idea che ne sta alla base che per le foto che contiene, pur molto apprezzabili. Venezia, d&#8217;altra parte, è una delle città più fotografate al mondo ed è difficile se non impossibile fare qualcosa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Venice-a-monograph.jpg" rel="lightbox[2552]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2557" title="Venice - a monograph" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Venice-a-monograph-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Confesso di essere rimasto colpito dal libro <a href="http://www.photographybb.com/site-news/venice-a-monograph-the-print-and-process/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photographybb.com/site-news/venice-a-monograph-the-print-and-process/?referer=');">&#8220;Venice: A monograph &#8211; The print and process&#8221;</a> di <a href="http://www.pixelatedimage.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pixelatedimage.com/?referer=');">David DuChemin</a> più per l&#8217;idea che ne sta alla base che per le foto che contiene, pur molto apprezzabili. Venezia, d&#8217;altra parte, è una delle città più fotografate al mondo ed è difficile se non impossibile fare qualcosa di diverso, uscire dalla normalità degli scatti. Ecco dunque che l&#8217;attenzione passa su ciò che viene dopo le foto, ovvero la descrizione dettagliata, completa di dei dati di scatto, di come ogni singola immagine è stata ripresa. Non solo, dunque, una bella monografia di Venezia, dei suoi luoghi più e meno famosi, dei ponti e delle gondole, ma anche una interessante guida che aiuterà sicuramente i meno esperti che saranno interessati a questo o a quell&#8217;effetto. Il libro, in formato PDF, può essere facilmente acquistato online (nell&#8217;articolo è anche presente un codice sconto), e può essere visualizzato su praticamente qualsiasi supporto elettronico (iPad compreso, per chi ce l&#8217;ha). [A.B.]<span id="more-2552"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.popphoto.com/features/how/2010/05/how-take-better-landscape-photos?cmpid=enews061010" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.popphoto.com/features/how/2010/05/how-take-better-landscape-photos?cmpid=enews061010&amp;referer=');">La fotografia di paesaggio</a> è una delle più semplici eppure più complesse pratiche. Semplice perché, solitamente, si trova un bello scorcio, magari da una collina od una montagna, ma anche da un edificio che svetta sul resto, si posiziona la fotocamera (magari su un cavalletto) e si scatta. Eppure non è un caso se uno dei più grandi maestri della fotografia, nonché &#8220;inventore&#8221; del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_zonale" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Sistema_zonale?referer=');">Sistema Zonale</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ansel_Adams" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Ansel_Adams?referer=');">Ansel Adams</a>, dedicasse intere ore di cammino e di preparazione solo per prendere una singola immagine su una lastra di grande formato. <a href="http://www.popphoto.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.popphoto.com/?referer=');">PopPhoto</a> cerca dunque di riassumere qualche piccolo consiglio che probabilmente non vi farà raggiungere gli stessi risultati di Adams, ma vi eviterà sicuramente qualcuno dei più diffusi errori che vengono commessi nello scattare una fotografia di paesaggio. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il libro &#8220;<a href="http://www.photo4u.it/viewnews.php?t=447107" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photo4u.it/viewnews.php?t=447107&amp;referer=');">L&#8217;atto fotografico</a>&#8220;, dello studioso Philipphe Dubois e recensito da <a href="http://www.photo4u.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.photo4u.it/?referer=');">Photo4u</a>, è una dissertazione analitica, storica e filosofica su ciò che è l&#8217;essenza della fotografia. Un libro piuttosto complesso, così come la recensione, che va studiato più che letto, che giunge a conclusioni a tratti sorprendenti, seppure per molti versi superate dalla odierna fotografia digitale. Il punto di partenza, nonché pilastro basilare di tutta l&#8217;opera, è infatti ciò che differenzia la fotografia dalle altre arti che la rende effettivamente uno specchio della realtà (anzi, molto di più): nella fotografia, infatti, è lo stesso soggetto ad impressionarsi sul supporto sensibile, è la luce da esso assorbita e riflessa a creare l&#8217;opera, mentre nella altre arti è l&#8217;artista a creare con le proprie mani l&#8217;opera. Da questo, Dubois indaga sul rapporto tra opera e soggetto, ma anche sull&#8217;atto stesso del fotografare, sviluppare, esporre, osservare. [A.B.]</p>
<img src="http://www.altraottica.it/?ak_action=api_record_view&id=2552&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altraottica.it/2010/06/11/goodmorning-11-06-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
