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	<pubDate>23 Oct 2016 08:25:05 GMT</pubDate>
	<title>Animali velenosi</title>
	<description>Gli animali velenosi di tutto il mondo</description>
	<link>http://feeds.feedburner.com/animali-velenosi</link>
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	<title>Bombina variegata</title>
	<description>&lt;h2&gt;Bombina variegata&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Bombina variegata&lt;/em&gt;, anche nota come &lt;strong&gt;ululone dal ventre giallo&lt;/strong&gt;, è un piccolo anfibio anuro. Il suo nome deriva dalla particolare colorazione del ventre e dal tipico verso che l’animale emette durante il periodo della riproduzione. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2024/07/bombina-variegata.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di una specie che vive in Europa e che purtroppo sta subendo un lento ma continuo declino a livello di popolazione. I membri di questa specie infatti, sono minacciati dalla perdita di habitat dovuta a urbanizzazione, costruzione di strade, sviluppo industriale e scarico di inquinanti nelle zone umide.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’&lt;strong&gt;ululone dal ventre giallo&lt;/strong&gt; è protetto dalla legislazione italiana ed è presente in aree protette. Nella provincia di Trieste e in alcune aree protette prealpine in Lombardia sono state messe in atto misure di ripristino ambientale per ricreare siti riproduttivi idonei.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sebbene possa vivere fino a &lt;strong&gt;20 anni&lt;/strong&gt;, questo piccolo anfibio ha un’età media molto inferiore che dipende prevalentemente dall’habitat in cui vive.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Si tratta di una specie particolarmente piccola, gli esemplari adulti infatti non superano i 5 cm di lunghezza. Il suo dorso, di color marroncino/verde oliva, è ricoperto di verruche sporgenti al cui sentro sono presenti minuscole spine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli occhi della &lt;em&gt;Bombina variegata&lt;/em&gt; sono sporgenti e le sue pupille sono a forma di cuore. Il suo ventre è caratterizzato da macchie gialle (a volte arancioni) con venature blu o nere. la sua colorazione giallo arancione a colte si estende fino alle cosce e alle dita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/bombina-variegata/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>8 Jul 2024 09:34:01 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/bombina-variegata/</link>
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	<title>Moffetta Comune</title>
	<description>&lt;h2&gt; Moffetta Comune&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;moffetta comune&lt;/strong&gt;, nota anche come&lt;strong&gt; striata&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Mephitis mephiti&lt;/em&gt;s) è un animale facilmente distinguibile per il suo modello di colorazione. Talvolta la questo mammifero viene chiamato impropriamente &amp;ldquo;puzzola”, a causa della sua somiglianza con la &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mustela_putorius" rel="noopener"&gt;puzzola europea&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2024/02/moffetta-striata.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;moffetta comune&lt;/strong&gt; ha un alto tasso di mortalità e di solito non sopravvive al primo anno di vita a causa delle condizioni meteorologiche avverse e delle malattie infettive. Se sopravvivono dopo il primo anno, possono vivere fino a sette anni in natura e fino a dieci anni in cattività.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Mephitis mephitis&lt;/em&gt; è caratterizzata da un pelo nero solcato da una sottile striscia bianca lungo la parte superiore centrale del muso e della fronte, nonché una macchia bianca prominente sulla nuca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sebbene il modello cambi notevolmente da individuo a individuo, la macchia bianca sulla nuca corre solitamente lungo il dorso, dividendosi in una spessa forma a V quando si avvicina alla schiena. I maschi sono leggermente più grandi delle femmine.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Riproduzione della Moffetta Comune&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Normalmente le moffette femmine si riproducono solo una volta all’anno, anche se i maschi si riproducono con più femmine. Dopo l’accoppiamento, le femmine non si associano più ai maschi e diventano aggressive nei loro confronti gridando, battendo i piedi e combattendo se necessario.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La riproduzione avviene solitamente tra febbraio e aprile ma può verificarsi anche a maggio in caso di perdita della prima cucciolata o in altri casi. La gestazione della &lt;em&gt;Mephitis mephitis&lt;/em&gt; dura circa 59-77 giorni e può produrre una cucciolata che varia da &lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;10&lt;/strong&gt; cuccioli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sia i maschi che le femmine diventano sessualmente maturi entro la fine del primo anno, in media intorno ai 10 mesi di età.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Potrebbe interessarti: &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/mammiferi/topo-dalla-criniera/"&gt;Topo dalla criniera&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Si tratta di un animale solitario e prevalentemente notturno. Durante il giorno, la moffetta striata si rifugia nelle tane sotterranee abbandonate di altri mammiferi ma se necessario può scavare le proprie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nonostante la sua natura passiva, &lt;em&gt;M. mephitis&lt;/em&gt; è ben nota per il suo comportamento difensivo. Questi piccoli animali sono rinomati per avere ghiandole odorifere anali ingrandite, anche più degli altri mammiferi appartenenti allo stesso genere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/mammiferi/moffetta-comune/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>19 Feb 2024 17:58:03 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/mammiferi/moffetta-comune/</link>
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	<title>Conus marmoreus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Conus marmoreus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Conus marmoreus&lt;/em&gt;, anche noto come Cono marmorizzato, è un mollusco gasteropode appartenente al genere &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conus" rel="noopener"&gt;Conus&lt;/a&gt;. È una lumaca di mare predatrice che utilizza una puntura velenosa sia per difendersi che per cacciare altri molluschi. Questa lumaca, come tutte quelle appartenenti a questo genere, è velenosa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/12/conus-marmoreus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Conus marmoreus&lt;/em&gt; si distingue per il suo guscio elegante, decorato con motivi che ricordano il marmo. Le intricazioni di colore e la varietà di pattern rendono ogni esemplare unico. Questa caratteristica distintiva non solo attira gli amanti delle conchiglie ma rappresenta anche un campo di studio affascinante per gli scienziati.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il suo guscio è conico, con una forma affusolata e linee curve che si uniscono elegantemente alla base. La superficie del guscio, come già accennato, è adornata con intricati disegni con macchie che ricordano il marmo, da cui deriva anche il suo nome comune. Le macchie sono bianche o rosa pallido mentre la retinatura può variare dal marrone scuro al nero, al giallo o anche arancio rossiccio. I colori e le dimensioni sono influenzati dalla collocazione geografica delle specie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le dimensioni del guscio del &lt;em&gt;Conus marmoreus&lt;/em&gt; possono variare ma in genere si attestano intorno ai 10 centimetri di lunghezza. La forma affusolata del guscio consente a questo mollusco di mimetizzarsi efficacemente nel suo ambiente marino, fornendogli allo stesso tempo una protezione efficace.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre alla sua bellezza estetica, il guscio svolge un ruolo cruciale nella sopravvivenza di questa specie. La sua forma conica non solo offre una protezione fisica al mollusco ma facilita anche la sua abilità di scivolare attraverso l’acqua con relativa facilità. Questi adattamenti funzionali sono il risultato di milioni di anni di evoluzione e consentono alla lumaca di sopravvivere e prosperare nei complessi e dinamici ecosistemi marini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/conus-marmoreus/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>18 Dec 2023 16:56:35 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/conus-marmoreus/</link>
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	<title>Morso da un Vipera in Inghilterra</title>
	<description>&lt;h2&gt;Australiano Morso da un Vipera in Inghilterra&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Chris Laing, una ragazzo australiano che vive in Australia, è stato &lt;strong&gt;morso da una vipera&lt;/strong&gt; mentre era in vacanza in Inghilterra (Cornovaglia) a far visita alla sua famiglia.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/08/morso-vipera.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La notizia ha un qualcosa di ironico. L’uomo infatti, vive a Melbourne in Australia, un paese dove ci sono moltissime specie di serpenti e animali velenosi tra i più pericolosi del mondo. In Inghilterra invece, l’unico serpente velenoso è la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-berus-marasso/"&gt;&lt;em&gt; Vipera berus&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ed è proprio quella che l’ha morso. Per questo motivo è rimasto un po’ sconcertato dopo essere stato &lt;strong&gt;morso da una vipera&lt;/strong&gt; in Inghilterra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chris ha riferito che dopo aver fatto una nuotata in spiaggia stava facendo una passeggiata lungo la scogliera del South West Coast Path. L’uomo ha anche detto di essere pratico dei pericoli dei sentieri, questo grazie al suo luogo di residenza e anche ai consigli dello zio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il ragazzo ha dichiarato di non aver visto nessun serpente sul suo cammino ma ad un certo punto ha avvertito un dolore alla sua caviglia, qualcosa di simile a una spina o a una puntura d’ape. Guardando in basso ha subito visto il rettile che, stranamente, era rimasto impigliato nel suo calzino in nylon. Con un movimento veloce della gamba è riuscito a liberarlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morso-da-un-vipera/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>21 Aug 2023 09:16:28 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morso-da-un-vipera/</link>
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	<title>Coleotteri Blister</title>
	<description>&lt;h2&gt;Coleotteri Blister&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;coleotteri Blister&lt;/strong&gt; sono una famiglia di coleotteri appartenenti all’ordine &lt;em&gt;Coleoptera&lt;/em&gt; e alla famiglia &lt;em&gt;Meloidae&lt;/em&gt;. Sono originari degli Stati Uniti e ad oggi si contano circa 7.500 specie di questi insetti in tutto il mondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/07/coleotteri-blister.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono insetti straordinariamente interessanti, il loro nome deriva dalla loro capacità di produrre una sostanza chimica irritante quando sono minacciati. Questa può causare irritazione e vesciche sulla pelle di chi li tocca. Questa è una delle molte caratteristiche affascinanti che rendono i &lt;strong&gt;coleotteri Blister&lt;/strong&gt; una delle famiglie di coleotteri più stupefacenti.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;coleotteri Blister&lt;/strong&gt; presentano una vasta varietà di dimensioni e colori. Sono caratterizzati da un corpo sottile e allungato, diviso in tre parti distintive: capo, torace e addome. Il capo è dotato di antenne che svolgono un ruolo cruciale nella percezione dell’ambiente circostante. Il torace ospita gli arti, mentre l’addome contiene gli organi interni dell’insetto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi insetti possono variare notevolmente nelle dimensioni, con alcune specie che misurano solo pochi millimetri, mentre altre possono raggiungere lunghezze di diversi centimetri. La loro colorazione è altrettanto varia, con tonalità che vanno dal rosso acceso al nero intenso e persino al verde brillante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/coleotteri-blister/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>23 Jul 2023 16:59:42 GMT</pubDate>
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	<title>Trigone - Dasyatis pastinaca</title>
	<description>&lt;h2&gt;Dasyatis pastinaca – Trigone&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Dasyatis pastinaca&lt;/em&gt;, comunemente conosciuta come &lt;strong&gt;trigone&lt;/strong&gt; o pastinaca comune, è una specie di razza appartenente alla famiglia dei &lt;em&gt;Dasyatidae&lt;/em&gt;. Questa affascinante creatura marina è nota per la sua forma piatta e per la sua coda lunga e affusolata.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/07/dasyatis-pastinaca.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sebbene sia un pesce commestibile, le sue carni sono poco pregiate per cui è un pesce che non viene pescato a scopo alimentare.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;trigone&lt;/strong&gt; è una razza di grandi dimensioni che può raggiungere una lunghezza di circa 2,5 metri e un 1,5 metri di larghezza. Ha un corpo piatto e una forma a disco, con una coda lunga e sottile. La parte superiore del suo corpo varia dal marrone scuro al grigio, mentre la parte inferiore è di solito bianca o crema. Ha una pelle liscia e priva di scaglie, con una fila di spine velenose lungo la sua coda.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat del Trigone&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Dasyatis pastinaca&lt;/em&gt; è presente in diversi oceani e mari di tutto il mondo. È spesso avvistata nelle acque costiere poco profonde, come baie, estuari e lagune. Queste creature preferiscono fondali sabbiosi o fangosi, dove possono seppellirsi parzialmente per mimetizzarsi con l’ambiente circostante. La loro distribuzione varia a seconda delle specie, ma si trovano comunemente nel Mar Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico settentrionale e nel Mar Nero.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;trigone&lt;/strong&gt; è una creatura solitaria che trascorre gran parte del suo tempo a nuotare lentamente sul fondo del mare. È in grado di muoversi con agilità e rapidità grazie alle onde di movimento generate dalle sue pinne pettorali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/dasyatis-pastinaca/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>6 Jul 2023 15:21:07 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/pesci/dasyatis-pastinaca/</link>
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	<title>Pesce Palla Stellato – Arothron stellatus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Pesce Palla Stellato – Arothron stellatus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Arothron stellatus&lt;/em&gt;, noto anche come &lt;strong&gt;pesce palla stellato&lt;/strong&gt;, è una specie di &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-palla/"&gt;pesce palla&lt;/a&gt; che può essere trovata in diverse parti dell’oceano Questo affascinante animale marino appartiene alla famiglia &lt;em&gt;Tetraodontidae&lt;/em&gt; e si distingue per il suo aspetto unico e distintivo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/05/arothron-stellatus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie è conosciuta per il suo aspetto unico e affascinante, che lo rende un animale ammirato da molti subacquei e appassionati di fauna marina.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Ha una forma globosa, tipica dei pesci palla, e può raggiungere dimensioni considerevoli, arrivando fino a &lt;strong&gt;120 centimetri&lt;/strong&gt; di lunghezza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;pesci palla stellati&lt;/strong&gt; adulti sono bianchi con numerose piccole macchie nere che diventano relativamente più piccole e più numerose man mano che il pesce cresce. I giovani sono arancioni con piccole macchie nere. Hanno bande nere diagonali che attraversano l’addome.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pelle non è ricoperta di squame ma è pungente. La testa è grande con un muso corto che ha due paia di narici. La bocca è munita di quattro forti denti che il pesce usa per triturare i gusci di molluschi e crostacei di cui si nutre.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat del Pesce Palla Stellato&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;em&gt;Arothron stellatus&lt;/em&gt; si trova nelle acque tropicali e subtropicali dall’Oceano Indiano e dal Mar Rosso fino alla Polinesia, al sud del Giappone, alle coste occidentali, settentrionali e orientali dell’Australia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;pesce palla stellato&lt;/strong&gt; è spesso avvistato nelle barriere coralline, nelle praterie di alghe marine e nelle zone costiere ricche di vegetazione acquatica. Queste zone gli forniscono cibo abbondante e un ambiente adatto alla sua sopravvivenza. Di solito vive a profondità fino a 60 metri.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione e Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;È un predatore opportunista che si nutre principalmente di molluschi, crostacei e alghe marine. Grazie al suo becco robusto, è in grado di rompere i gusci duri dei molluschi e dei crostacei per raggiungere la carne all’interno. Le alghe marine costituiscono una parte importante della sua dieta e contribuiscono alla sua nutrizione equilibrata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-palla-stellato/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>11 May 2023 17:09:55 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-palla-stellato/</link>
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	<title>Pesce Istrice – Diodon holocanthus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Pesce Istrice – Diodon holocanthus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;pesce istrice&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Diodon holocanthus&lt;/em&gt;,è un pesce d’acqua salata appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Diodontidae&lt;/em&gt;. È conosciuto anche con il nome comune di &lt;strong&gt;pesce porcospino&lt;/strong&gt; per via del suo particolare aspetto.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/02/diodon-holocanthus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;pesce istrice&lt;/strong&gt; rientra nell’ordine &lt;em&gt;Tetraodontiformes&lt;/em&gt;, lo stesso del più famoso &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-palla/"&gt;pesce palla&lt;/a&gt;, pur appartenendo a una famiglia diversa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome del genere &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Diodon&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; deriva dal greco &lt;em&gt;dis&lt;/em&gt; che significa due e &lt;em&gt;odonto&lt;/em&gt; che significa dente. Questo perché i pesci di questo genere hanno due incisivi che si sono fusi tra loro su tutte e due le mascelle, creando una specie di becco.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Anche il nome della specie &lt;strong&gt;&lt;em&gt;holocanthus&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; deriva dal greco &lt;em&gt;holos&lt;/em&gt; che significa tutto e &lt;em&gt;akantha&lt;/em&gt; che vuol  dire spina. Si riferisce chiaramente all’aspetto dell’animale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una piccola curiosità su questo buffo pesce. Nei film della Pixar Alla ricerca di Nemo e Alla ricerca di Dory, il personaggio chiamato Bombo è proprio un &lt;strong&gt;pesce istrice&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Diodon holocanthus&lt;/em&gt; è un pesce dalle dimensioni medie. Può raggiungere una lunghezza massima di circa &lt;strong&gt;50 cm&lt;/strong&gt;, anche se la &lt;strong&gt;dimensione media&lt;/strong&gt; si attesta sui &lt;strong&gt;25-35 centimetri&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La sua forma tondeggiante e le &lt;strong&gt;numerose spine&lt;/strong&gt; che ricoprono il corpo lo rendono facilmente distinguibile dagli altri pesci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; di questo animale varia dal marrone al giallo-verde, con &lt;strong&gt;macchie scure&lt;/strong&gt; sulla testa e sul corpo. Il &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; è bianco o beige.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ha una testa grande, con una bocca piccola e due &lt;strong&gt;occhi grandi&lt;/strong&gt; e sporgenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;spine&lt;/strong&gt; sono spesse, lunghe, affilate e di colore chiaro. Sono semplicemente le squame che si sono evolute in questa forma gradualmente a scopo difensivo. Ogni &lt;strong&gt;pesce istrice&lt;/strong&gt; ne può avere fino a &lt;strong&gt;600&lt;/strong&gt; distribuite su tutto il corpo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;pesce istrice&lt;/strong&gt; vive in acque tropicali e subtropicali, generalmente in prossimità dei fondali sabbiosi o rocciosi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-istrice/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>16 Feb 2023 20:16:21 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-istrice/</link>
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	<item>
	<title>Scorpione di Nayarit – Centruroides noxius</title>
	<description>&lt;h2&gt;Scorpione di Nayarit – Centruroides noxius&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione di Nayarit&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Centruroides noxius,&lt;/em&gt; è un aracnide appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Buthidae.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/02/centruroides-noxius.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo è considerato uno degli scorpioni &lt;strong&gt;più velenosi&lt;/strong&gt; del Messico e uno dei più pericolosi dell’America Latina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome comune deriva dallo stato messicano di origine di questo aracnide, il Nayarit.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo scorpione fa parte del genere dei così detti &amp;ldquo;&lt;strong&gt;scorpioni della corteccia&lt;/strong&gt;&amp;ldquo;, come il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/centruroides-vittatus/"&gt;&lt;em&gt; Centruroides vittatus&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e il &lt;em&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/scorpione-della-corteccia/"&gt; Centruroides sculpturatus&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione di Nayarit&lt;/strong&gt;  è un animale di piccole dimensioni con una &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;3,5&lt;/strong&gt; – &lt;strong&gt;5 cm.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ha un &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; robusto, con una corazza rigida che lo protegge. Il &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dimorfismo_sessuale" rel="noopener"&gt;dimorfismo&lt;/a&gt; tra i due sessi è minimo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; è scuro, solitamente nero o marrone, e le zampe e i pedipalpi sono generalmente chiari. Tuttavia questa specie non ha una colorazione specifica poiché può essere trovata con altri colori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le sue &lt;strong&gt;zampe&lt;/strong&gt; sono lunghe, con 5 articolazioni ciascuna, che gli permettono di camminare con agilità e velocità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le sue chele sono sottili, come in tutti gli scorpioni molto velenosi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è flessibile e può essere piegata in avanti per colpire con il &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/scorpione-di-nayarit/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>9 Jan 2023 13:23:55 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/scorpione-di-nayarit/</link>
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	<title>Ragno Pescatore – Dolomedes fimbriatus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Ragno Pescatore – Dolomedes fimbriatus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;ragno pescatore&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Dolomedes fimbriatus&lt;/em&gt;, è un aracnide semi-acquatico appartenente alla famiglia &lt;em&gt;Pisauridae&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/01/dolomedes-fimbriatus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La specie fu descritta per la prima volta nel 1757 da Carl A. Clerck nel 1757 con il nome &lt;em&gt;Araneus plantarius&lt;/em&gt;. Solo nel 1804 il suo genere fu riclassificato in Dolomedes.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;ragno pescatore&lt;/strong&gt; è attualmente riconosciuto anche con il nome di &lt;strong&gt;ragno zattera&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa è una delle due specie del genere Dolomedes presenti in Europa, l’altra è &lt;em&gt;Dolomedes plantarius&lt;/em&gt; che è in pericolo di estinzione nel Regno Unito.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;ragno pescatore&lt;/strong&gt; adulto è un aracnide di grandi dimensioni, con un corpo lungo tra 1,5- 2 cm per il maschio e 2-2,5 cm per la femmina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È di colore &lt;strong&gt;marrone&lt;/strong&gt;, talvolta anche ocra, giallo o verde, sia il maschio che la femmina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Presenta &lt;strong&gt;bande bianche&lt;/strong&gt; o giallo crema sul bordo del cefalotorace. I giovani hanno bande meno visibili e sono talvolta verdognoli.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat del Ragno Pescatore&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; principale del &lt;em&gt;Dolomedes fimbriatus&lt;/em&gt; è rappresentato da &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torbiera" rel="noopener"&gt;torbiere&lt;/a&gt; e pozze d’acqua, anche se i giovani possono essere trovati in habitat più asciutti lontano dalle torbiere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si trova comunemente in zone paludose, su acque ferme e dolci, nei boschi alluvionali, nei boschi di torbiere e nelle paludi. Per questo aracnide è molto importante per la sopravvivenza che l’acqua sia alcalina e non inquinata. Per ovvie ragioni, non è comune incontrarlo nelle città.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La maggior parte delle specie del genere Dolomedes sono &lt;strong&gt;semi acquatiche&lt;/strong&gt; e cacciano sulla superficie dell’acqua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/ragno-pescatore/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>29 Jan 2023 13:08:54 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/ragni/ragno-pescatore/</link>
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	<title>Cryptophis nigrescens</title>
	<description>&lt;h2&gt;Cryptophis nigrescens&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;serpente small-eyed&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Cryptophis nigrescens&lt;/em&gt;, è un rettile appartenente alla famiglia &lt;em&gt;Elapidae&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2023/01/cryptophis-nigrescens.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È conosciuto con il suo nome in inglese small-eyed snake che significa letteralmente &lt;strong&gt;serpente dagli occhi piccoli&lt;/strong&gt;. In passato il nome scientifico di questa specie era &lt;em&gt;Rhinoplocephalus nigrescens.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Cryptophis nigrescens&lt;/em&gt; viene spesso confuso con il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/serpente-nero-dal-ventre-rosso/"&gt; serpente nero dal ventre rosso&lt;/a&gt; anche perché sono presenti nelle stesse zone.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa è una specie di dimensioni medio-piccole. La maggior parte degli esemplari sono inferiori agli &lt;strong&gt;80 cm&lt;/strong&gt; anche se possono crescere fino a un massimo di &lt;strong&gt;1,20 mt&lt;/strong&gt;. Le dimensioni sembrano essere maggiori nelle popolazioni settentrionali rispetto alle popolazioni meridionali, e superiori nei maschi rispetto alle femmine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; è cilindrico e leggermente compresso, solido, snello e con la &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; piuttosto corta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è leggermente appiattita, rettangolare e poco distinta dal corpo. Il muso, visto dall’alto, è smussato. Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt;, come suggerisce il nome, sono piccoli, scuri e con pupille arrotondate. Le &lt;strong&gt;squame&lt;/strong&gt; dorsali sono &lt;strong&gt;lisce&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;lucide&lt;/strong&gt;, le squame vertebrali sulla coda anteriore sono allargate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il dorso, i fianchi e la parte superiore della testa sono &lt;strong&gt;blu-neri&lt;/strong&gt;. Il colore ventrale varia dal crema al rosa corallo brillante ed è spesso macchiato o macchiato di nero. Questa colorazione è limitata interamente alle scaglie ventrali e non si manifesta sulle file laterali inferiori. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/cryptophis-nigrescens/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>12 Jan 2023 19:53:39 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/serpenti/cryptophis-nigrescens/</link>
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	<title>Xibalbanus tulumensis</title>
	<description>&lt;h2&gt;Xibalbanus tulumensis&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;em&gt;Xibalbanus tulumensis&lt;/em&gt;, noto in precedenza come &lt;em&gt;Speleonectes tulumensis&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;crostaceo velenoso&lt;/strong&gt; che prende il nome dal luogo in cui è stato trovato. Questo animale infatti è stato rinvenuto nelle grotte di Tulum, un piccolo comune del Messico.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/12/xibalbanus-tulumensis.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È una delle &lt;strong&gt;24 specie&lt;/strong&gt; della classe &lt;em&gt;Remipedia&lt;/em&gt;, tutte distribuite nei Caraibi, nelle Isole Canarie e nell’Australia occidentale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È la prima specie conosciuta di crostaceo velenoso, fu rinvenuta per la prima volta nel 1987.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;em&gt;Xibalbanus tulumensis&lt;/em&gt; ha un corpo allungato e snello che può raggiungere i 30 millimetri. È privo di occhi e di pigmento, per questo è di colore bianco. È dotato di piccole zampe o segmenti che aumentano con l’età e che usa per nuotare. Il numero massimo rilevato fino ad ora è di 36.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/xibalbanus-tulumensis/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>23 Dec 2022 10:38:48 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/xibalbanus-tulumensis/</link>
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	<title>Actinia equina – Pomodoro di Mare</title>
	<description>&lt;h2&gt; Actinia equina – Pomodoro di Mare&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;actinia equina&lt;/em&gt; è un’&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/anemone-di-mare/"&gt;anemone di mare&lt;/a&gt; comunemente nota come &lt;strong&gt;pomodoro di mare &lt;/strong&gt;e appartenente alla famiglia delle &lt;em&gt;Actiniidae&lt;/em&gt;. È conosciuta anche come &lt;strong&gt;anemone rosso&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;attinia&lt;/strong&gt;. Questo animale acquatico vive ancorato alle rocce ma è in grado di spostarsi, molto lentamente, scivolando sul disco pedale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/12/actinia_equina.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;actinia equina&lt;/em&gt;, grazie alla sua colorazione sgargiante e alla sua forma particolare, è molto bella a vedersi anche se, come vedremo, è piuttosto &lt;strong&gt;pericolosa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È una specie molto robusta, resiste molto bene al caldo e si adatta bene a ogni tipo di ambiente. Per questi motivi può essere allevata facilmente in acquario. Quando si apre assomiglia a un bellissimo fiore di colore rosso che cattura l’attenzione di chi lo vede.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;pomodoro di mare&lt;/strong&gt; ha la base del corpo a forma di ventosa che usa per ancorarsi alle rocce ma anche per muoversi. Le sue dimensioni sono piuttosto contenute visto che può raggiungere un’altezza di &lt;strong&gt;7 cm&lt;/strong&gt; e una larghezza massima di &lt;strong&gt;5 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ha fino a &lt;strong&gt;192 tentacoli&lt;/strong&gt; disposti in 6 cerchi che si ritraggono prontamente se l’animale viene disturbato. Quando ritira i tentacoli, l’&lt;strong&gt;anemone&lt;/strong&gt; assomiglia a una massa gelatinosa o a un pomodoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I tentacoli sono sensibili al tatto e sono usati per intrappolare le prede di passaggio e portarle nella sua bocca. L’&lt;em&gt;actinia equina&lt;/em&gt; è di &lt;strong&gt;colore uniforme&lt;/strong&gt;, solitamente rosso ma può essere anche marrone o arancione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Appena sotto i tentacoli sono presenti delle &lt;strong&gt;macchie&lt;/strong&gt; blu brillanti simili a verruche che contengono cellule urticanti.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat dell’Actinia equina&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’anemone di mare vive ancorata a substrati duri, sia nell’acqua bassa che a profondità fino a &lt;strong&gt;20 metri&lt;/strong&gt;. Vive in acqua salata ma anche in regioni con salinità variabile come gli estuari. Inoltre resiste molto bene fuori dall’acqua, anche in presenza di alte temperature.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;Actinia equina&lt;/em&gt; vive in tutto il Mar Mediterraneo, nell’Adriatico, nel Mar Ionio e sulle coste atlantiche, dalla Russia all’Africa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/actinia-equina/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>5 Dec 2022 18:03:44 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/actinia-equina/</link>
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	<item>
	<title>Scorpione di Durango – Centruroides suffusus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Scorpione di Durango – Centruroides suffusus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione di Durango&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Centruroides suffusus&lt;/em&gt;, è una specie di aracnide appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Buthidae.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/11/centruroides-suffusus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si chiama &lt;strong&gt;scorpione di Durango&lt;/strong&gt; proprio perché è endemico dello stato di Durango, in Messico. Tra gli &lt;strong&gt;scorpioni messicani&lt;/strong&gt; è sicuramente uno dei &lt;strong&gt;più pericolosi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sullo &lt;em&gt;Centruroides suffusus&lt;/em&gt; c’è anche una simpatica &lt;strong&gt;leggenda&lt;/strong&gt; legata alla vecchia &lt;strong&gt;prigione di Durango&lt;/strong&gt;. La leggenda racconta che se un detenuto veniva messo in una determinata cella di quella prigione sarebbe morto durante la notte. Nessuno riusciva a capire il perché.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando un ragazzo di nome Juan, condannato a morte, fu rinchiuso nella cella maledetta, gli fu detto che avrebbe potuto riavere la sua libertà se fosse sopravvissuto. Durante la notte il ragazzo si accorse della presenza di un &lt;em&gt;Centruroides suffusus&lt;/em&gt;, lo catturò e la mattina dopo lo mostrò ai carcerieri. Come promesso Juan fu liberato e il mistero della cella maledetta fu risolto.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto del Centruroides suffusus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione di Durango&lt;/strong&gt; è di medie dimensioni, con una &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt; che va dai &lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt; ai &lt;strong&gt;7,5 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La colorazione del corpo è &lt;strong&gt;giallo ocra&lt;/strong&gt; anche se a volte può essere bruna-rossastra. Questa specie si caratterizza per la presenza di una macchia nera sulla zona dorsale anteriore del carapace e per un paio di bande longitudinali. Questi scorpioni hanno una &lt;strong&gt;macchia scura&lt;/strong&gt; nell’area ante-oculare che però non forma un triangolo evidente come nel &lt;em&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/centruroides-vittatus/"&gt;C. vittatus&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Le zampe, le chele, la parte inferiore della coda e la parte superiore dei &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cheliceri" rel="noopener"&gt;cheliceri&lt;/a&gt; si presentano tutti &lt;strong&gt;screziati&lt;/strong&gt; o con un colore chiaro uniforme.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;chele&lt;/strong&gt; sono lunghe e sottili, caratteristica che accomuna gli scorpioni più &lt;strong&gt;velenosi&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt; è evidente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/centruroides-suffusus/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>16 Nov 2022 20:06:14 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/centruroides-suffusus/</link>
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	</item>
	<item>
	<title>Calabrone bianco – Dolichovespula maculata</title>
	<description>&lt;h2&gt;Calabrone bianco&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calabrone bianco&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Dolichovespula maculata&lt;/em&gt;, è una specie di vespa appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Vespidae&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è un vero calabrone, questa specie è più strettamente legata alle yellow-jackets che ai &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/?s=calabrone"&gt;calabroni&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/09/dolichovespula-maculata.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vespa&lt;/strong&gt; è conosciuta anche con il nome comune di &lt;strong&gt;calabrone dalla faccia calva&lt;/strong&gt;, traduzione letterale dell’inglese &lt;strong&gt;bald-faced hornet&lt;/strong&gt;. Questa curiosa definizione deriva dal fatto che nella lingua anglosassone il termine bald (calvo) deriva dalla parola piebald che significa &amp;ldquo;pezzato”. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calabrone bianco&lt;/strong&gt; si chiama così per i caratteristici &lt;strong&gt;segni bianchi&lt;/strong&gt; che presenta sul muso e per la colorazione in &lt;strong&gt;bianco e nero&lt;/strong&gt;. Queste caratteristiche lo differenziano dai suoi congeneri per lo più gialli e neri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie è stata descritta per la prima volta nel 1763 da &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linneo" rel="noopener"&gt;Carlo Linneo&lt;/a&gt; nel &lt;em&gt;Centuria Insectorum&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Dolichovespula maculata&lt;/em&gt; è considerata un &lt;strong&gt;insetto positivo&lt;/strong&gt; per gli esseri umani. Non solo impollina i fiori ma aiuta a controllare le popolazioni degli insetti dannosi per le nostre colture.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calabrone bianco&lt;/strong&gt; è la specie più &lt;strong&gt;grande&lt;/strong&gt; del genere &lt;em&gt;Dolichovespula&lt;/em&gt;. Le operaie sono lunghe &lt;strong&gt;1,2&lt;/strong&gt; – &lt;strong&gt;1,4 cm&lt;/strong&gt;, mentre le regine misurano &lt;strong&gt;1,8&lt;/strong&gt; – &lt;strong&gt;2,0 cm.&lt;/strong&gt; I maschi sono generalmente più piccoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Dolichovespula maculata&lt;/em&gt; presenta &lt;strong&gt;segni bianchi&lt;/strong&gt; sul muso, sulle zampe, sul ventre e sull’addome. Il resto del corpo è &lt;strong&gt;nero&lt;/strong&gt; e ha grandi occhi scuri. Le &lt;strong&gt;ali&lt;/strong&gt; sono marroni, piegate longitudinalmente quando sono a riposo. Le &lt;strong&gt;grandi antenne&lt;/strong&gt; sono evidenti. A causa delle loro dimensioni, forma e colorazione, queste vespe vengono talvolta scambiate per api.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calabrone bianco&lt;/strong&gt; vive nelle aree boschive e nella vegetazione delle aree urbane in zone temperate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I nidi si trovano generalmente sugli alberi e nei cespugli, sospesi da terra ad altezze comprese tra i &lt;strong&gt;30 cm&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;20 mt&lt;/strong&gt; dal suolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/calabrone-bianco/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>29 Sep 2022 20:12:12 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/calabrone-bianco/</link>
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	<item>
	<title>Verme Bobbit – Eunice aphroditois</title>
	<description>&lt;h2&gt; Verme Bobbit – Eunice aphroditois&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;verme Bobbit&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Eunice aphroditois&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;anellide&lt;/strong&gt; bentonico appartenente alla famiglia &lt;em&gt;Eunicidae&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/08/bobbit-worm.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;verme Bobbit&lt;/strong&gt; ha una lunga storia. Alcuni resti fossili rinvenuti in Canada, rivelano che un suo antenato, chiamato &lt;em&gt;Websteroprion armstrongi&lt;/em&gt;, esisteva 400 milioni di anni fa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il curioso nome comune gli è stato dato da un fotografo subacqueo alla fine degli anni ’90, inizio 2000. Per il modo in cui cacciava questa specie gli ricordò una fatto di cronaca del 1993. Una signora di nome Lorena Bobbitt, stanca dei continui soprusi del marito, gli tagliò con un coltello quasi metà del pene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Una piccola curiosità. Il film americano &amp;ldquo;Starship Trooper – Fanteria dello spazio” rappresentava una specie aliena ispirata all’ &lt;em&gt;Eunice aphroditois&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto del Verme Bobbit&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;verme Bobbit &lt;/strong&gt;è molto grande. La loro&lt;strong&gt; lunghezza media&lt;/strong&gt; è di circa &lt;strong&gt;un metro&lt;/strong&gt; ma sono stati trovati esemplari di &lt;strong&gt;3 mt&lt;/strong&gt;. È la specie più lunga della classe dei &lt;strong&gt;policheti&lt;/strong&gt;. La loro crescita è limitata solo dalla disponibilità di cibo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nonostante le grandi dimensioni, questi vermi hanno un aspetto snello perché la loro &lt;strong&gt;circonferenza&lt;/strong&gt; non supera mai i &lt;strong&gt;3 cm&lt;/strong&gt; di diametro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esoscheletro_(zoologia)" rel="noopener"&gt;esoscheletro&lt;/a&gt; è duro ed è ricoperto di &lt;strong&gt;setole urticanti.&lt;/strong&gt; Sulla testa presenta &lt;strong&gt;cinque antenne&lt;/strong&gt; che gli servono per sentire le prede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;verme Bobbit&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;non ha un cervello né gli occhi. In compenso ha delle &lt;strong&gt;mandibole&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;taglienti&lt;/strong&gt; e potentissime che possono essere ritratte all’interno del corpo come le dita di un guanto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/verme-bobbit/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>23 Aug 2022 20:10:47 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/verme-bobbit/</link>
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	<title>Anemone di Mare</title>
	<description>&lt;h2&gt;Anemone di Mare&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L’anemone di mare&lt;/strong&gt; è un animale marino predatore che fa parte dell’ordine &lt;em&gt;Actinaria.&lt;/em&gt; Quest’ordine comprende circa &lt;strong&gt;1.200&lt;/strong&gt; specie di polipi solitari e senza scheletro. A causa della vastità di colori vivaci presenti nelle varie specie, l’&lt;strong&gt;anemone di mare&lt;/strong&gt; prende il nome dal fiore &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anemone" rel="noopener"&gt;anemone terrestre&lt;/a&gt; altrettanto appariscente.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/07/anemone-di-mare.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli &lt;strong&gt;anemoni di mare&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;polipi urticanti&lt;/strong&gt;, parenti stretti di coralli e meduse. Questi &lt;strong&gt;animali acquatici&lt;/strong&gt; passano la maggior parte del loro tempo ancorati alle rocce sul fondo del mare o sulle barriere coralline. Lì attendono che i pesci passino abbastanza vicino da rimanere intrappolati nei loro &lt;strong&gt;tentacoli&lt;/strong&gt; pieni di &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; dell&lt;strong&gt;‘anemone&lt;/strong&gt; ha forma più o meno cilindrica ed è dotato di una struttura abbastanza semplice. Consiste in un disco adesivo, un piede e una serie di tentacoli provvisti di &lt;strong&gt;nematocisti&lt;/strong&gt; che circondano una bocca centrale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;bocca&lt;/strong&gt; è collegata alla cavità gastrica mediante un tubo detto stomodeo. Il corpo poggia su un &lt;strong&gt;disco pedale&lt;/strong&gt; che consente all’attinia di ancorarsi ai vari substrati e di spostarsi in lenti movimenti per strisciamento.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;strong&gt;anemone di mare&lt;/strong&gt; vive a varie profondità, a seconda della specie. Alcune specie stabiliscono relazioni simbiotiche con le alghe verdi. In cambio della protezione delle alghe e dell’esposizione alla luce solare, l’&lt;strong&gt;anemone&lt;/strong&gt; riceve ossigeno e zucchero, i sottoprodotti della fotosintesi delle alghe.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È molto famosa l’&lt;strong&gt;alleanza simbiotica&lt;/strong&gt; con i pesci pagliaccio che sono protetti da uno strato di muco che li rende immuni alla puntura dell’anemone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il pesce pagliaccio vive all’interno dei tentacoli &lt;strong&gt;dell’anemone,&lt;/strong&gt; proteggendosi dai predatori e l’anemone mangia gli avanzi dei pasti del pesce pagliaccio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se alcuni anemoni nuotano liberamente, la maggior parte degli esemplari &lt;strong&gt;adulti&lt;/strong&gt; rimane in un posto ancorato alla superficie con il &lt;strong&gt;piede&lt;/strong&gt; appiccicoso chiamato disco pedale. Se il loro ambiente diventa invivibile, scivolano lentamente lungo il fondale o galleggiano e nuotano flettendo i loro corpi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/anemone-di-mare/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>31 Jul 2022 08:51:04 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/anemone-di-mare/</link>
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	<title>Bambino Muore per il Morso di un Serpente a Sonagli</title>
	<description>&lt;h2&gt; Bambino Muore per il Morso di un Serpente a Sonagli&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Un bambino di &lt;strong&gt;6 anni&lt;/strong&gt; è morto per il &lt;strong&gt;morso di un serpente a sonagli&lt;/strong&gt; in Colorado. Il bambino si trovava vicino a Colorado Springs con la famiglia per un giro in bicicletta. Ad un certo punto la famiglia ha deciso di fare un pausa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2019/03/serpente-sonagli-occidentale.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non appena il bambino è sceso dalla bici per raggiungere i genitori, è stato &lt;strong&gt;morso da un serpente a sonagli&lt;/strong&gt;. Il fatto si è verificato dopo le 8.00 del 5 luglio e il bambino è deceduto dopo una settimana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Non appena il padre si è accorto di quanto è accaduto, ha iniziato a correre gridando aiuto. I soccorsi sono arrivati sul posto in pochi minuti. È stato impiegato anche un &lt;strong&gt;elicottero&lt;/strong&gt; che ha trasferito immediatamente il bambino in &lt;strong&gt;ospedale&lt;/strong&gt;. Malgrado la tempestività dell’intervento, il bambino non è riuscito a sopravvivere al morso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il comandante della caserma dei Vigili del Fuoco ha riferito che i &lt;strong&gt;morsi fatali&lt;/strong&gt; di &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/serpente-a-sonagli-occidentale/"&gt;serpenti a sonagli&lt;/a&gt; sono rari. In Colorado l’ultimo &lt;strong&gt;morso mortale&lt;/strong&gt; di un serpente a sonagli si è verificato nel 2017. In quel caso fu un uomo di 31 anni a perdere la vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Chambers, il capo dei pompieri, ha ricordato che ci sono alcune cose da sapere in caso di morso di un serpente a sonagli:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/bambino-muore-per-il-morso-di-un-serpente/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>16 Jul 2022 10:38:20 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/bambino-muore-per-il-morso-di-un-serpente/</link>
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	<title>Vipera rinoceronte – Bitis nasicornis</title>
	<description>&lt;h2&gt; Vipera rinoceronte – Bitis nasicornis&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; vipera rinoceronte&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Bitis nasicornis&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; Viperidae&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il nome deriva dalle due curiose &lt;strong&gt;corna&lt;/strong&gt; che questa specie si ritrova sul naso. In italiano viene chiamata anche &lt;strong&gt;vipera nasicorne&lt;/strong&gt; per lo stesso motivo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/06/bitis-nasicornis.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In inglese si chiama invece comunemente &lt;strong&gt;butterfly viper &lt;/strong&gt;ossia &lt;strong&gt;vipera farfalla &lt;/strong&gt;per via dei suoi colori vivaci. Con questo appellativo gli anglosassoni evitano anche di confondere la&lt;strong&gt; vipera rinoceronte&lt;/strong&gt; con la &lt;em&gt;Bitis rhinoceros&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Attualmente non sono riconosciute sottospecie.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;vipera rinoceronte &lt;/strong&gt;è un serpente molto grosso e robusto, dal corpo pesante. La &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; si aggira sugli &lt;strong&gt;80 cm&lt;/strong&gt;, ma può crescere fino a un massimo di circa &lt;strong&gt;1,25 metri&lt;/strong&gt;. Generalmente le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; sono più grandi dei maschi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è relativamente piccola, piatta, triangolare, con squame fortemente carenate e molto distinta dal collo stretto. Il muso è corto. La particolarità di questa specie sono due o tre &lt;strong&gt;squame&lt;/strong&gt; a forma di &lt;strong&gt;corno&lt;/strong&gt; posizionate all’estremità del naso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt; sono di medie dimensioni, posizionati davanti e con &lt;strong&gt;pupille&lt;/strong&gt; ellittiche verticali. Le &lt;strong&gt;squame dorsali&lt;/strong&gt; sono ruvide e fortemente carenate con fossette apicali. La fila esterna delle squame è invece liscia o debolmente carenata. La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è corta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nonostante le discrete dimensioni dell’animale, i &lt;strong&gt;denti veleniferi&lt;/strong&gt; non sono grandi. Raramente sono più lunghi di un centimetro e mezzo. Sono &lt;strong&gt;cavi&lt;/strong&gt; per far fluire facilmente il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;retrattili&lt;/strong&gt;. Quando l’animale apre la bocca può decidere di posizionare i &lt;strong&gt;denti veleniferi&lt;/strong&gt;  in verticale per mordere. Quando il serpente chiude la bocca, i denti si &lt;strong&gt;ripiegano all’indietro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; del dorso è composto da una serie di &lt;strong&gt;segni blu&lt;/strong&gt; o blu-verdi, ognuno con una linea gialla al centro. Questi segni sono all’interno di &lt;strong&gt;macchie romboidali&lt;/strong&gt; irregolari nere. Lungo i fianchi dell’animale è presente una serie di &lt;strong&gt;triangoli cremisi&lt;/strong&gt; scuri, bordati di verde o blu. Molte delle squame laterali hanno le punte bianche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; varia dal verde al beige, con molte macchie nere e grigie dall’effetto marmorizzato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La parte superiore della&lt;strong&gt; testa&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;blu&lt;/strong&gt; o verde, con un caratteristico disegno scuro a forma di&lt;strong&gt; freccia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;colori&lt;/strong&gt; sono molti &lt;strong&gt;brillanti&lt;/strong&gt; appena dopo la muta ma si scoloriscono velocemente. Solitamente gli esemplari che vivono nella parte &lt;strong&gt;occidentale&lt;/strong&gt; dell’Africa tendono più al colore &lt;strong&gt;blu&lt;/strong&gt;, mentre quelli che vivono nella zona &lt;strong&gt;orientale&lt;/strong&gt; sono prevalentemente &lt;strong&gt;verdi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-rinoceronte/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>9 May 2022 20:29:32 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-rinoceronte/</link>
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	<title>Vipera Soffiante Domestica Uccide Amico del Proprietario</title>
	<description>&lt;h2&gt; Vipera Soffiante Domestica Uccide Uomo&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; È successo in Malesia, a  Kuala Lumpur, dove una &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-soffiante-bitis-arietans/"&gt;vipera soffiante&lt;/a&gt; domestica, ha ucciso l’amico del padrone che lo stava aiutando a prendersene cura.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2017/01/bitis_arietans.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;vittima&lt;/strong&gt; è un uomo di trent’anni che è stato morso per ben due volte dal pericolosissimo rettile africano. La prima volta alla mano sinistra e la seconda alla mano destra. Il duplice morso ha fatto si che il&lt;strong&gt; rettile&lt;/strong&gt; iniettasse una massiccia &lt;strong&gt;dose di veleno&lt;/strong&gt; nel corpo dell’uomo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Purtroppo il personale medico non ha fatto in tempo a recuperare l’&lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt; e l’uomo è morto dopo 23 ore dal morso mentre l’antidoto veniva trovato allo zoo di Singapore. Il proprietario della &lt;strong&gt;vipera soffiante domestica&lt;/strong&gt; ha affermato che il &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; è scappato dopo aver morso la vittima per due volte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le autorità ed il dottor Khaldun invece ritengono sia possibile che il &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; sia ancora in possesso del proprietario e nascosto da qualche parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il dottor &lt;a href="https://scholar.google.com/citations?user=KuvxdHEAAAAJ&amp;amp;hl=en" rel="noopener"&gt;Ahmad Khaldun Ismail&lt;/a&gt;, del Dipartimento di Medicina d’Urgenza dell’ &lt;em&gt;Hospital University Kebangsaan&lt;/em&gt;, faceva parte del team che ha tentato di salvare l’uomo ed ha dichiarato:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt; Questo incidente con la vipera soffiante domestica mette in evidenza il pericolo di tenere &lt;strong&gt;animali velenosi esotici&lt;/strong&gt; senza un’adeguata documentazione e registrazione presso le autorità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’ incidente serve a ricordare la necessità essenziale per chiunque tenga (legalmente o meno) una specie clinicamente significativa, di avere un piano che includa l’accesso all’ antidoto.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt; Secondo il dottore è del tutto inappropriato aspettarsi che qualsiasi struttura medica nel paese abbia in casa &lt;strong&gt;antidoti&lt;/strong&gt; per animali esotici. È responsabilità di chi introduce le &lt;strong&gt;specie velenose esotiche&lt;/strong&gt;, introdurre anche l’antiveleno appropriato e adeguato per quelle specie. Se il proprietario della &lt;strong&gt;vipera soffiante domestica&lt;/strong&gt; si fosse procurato anche l’&lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt; insieme al rettile, probabilmente l’amico sarebbe ancora vivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/vipera-soffiante-domestica-uccide-amico-del-proprietario/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>31 May 2022 15:26:11 GMT</pubDate>
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	<title>Zanzara della Febbre Gialla</title>
	<description>&lt;h2&gt; Zanzara della Febbre Gialla&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;zanzara della febbre gialla&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Aedes aegypti&lt;/em&gt; il suo nome scientifico, è una delle zanzare &lt;strong&gt;più pericolose&lt;/strong&gt; al mondo. La &lt;strong&gt;zanzara&lt;/strong&gt; è un vettore noto di diversi &lt;strong&gt;virus&lt;/strong&gt; tra cui quello della febbre gialla, il virus della dengue, il virus chikungunya e il virus Zika.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/05/zanzara-febbere-gialla.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;zanzara della febbre gialla&lt;/strong&gt; è originaria dell’Africa ma ora la si trova nelle regioni tropicali, subtropicali e temperate di tutto il mondo, Italia compresa. La sua distribuzione è aumentata negli ultimi due o tre decenni in tutto il mondo e ora è considerata una delle&lt;strong&gt; specie di zanzare&lt;/strong&gt; più diffuse. (&lt;a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/disease-vectors/facts/mosquito-factsheets/aedes-aegypti" rel="noopener"&gt;1&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Un &lt;strong&gt;adulto&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;Aedes aegypti&lt;/em&gt;, a seconda delle condizioni, può vivere dalle due alle quattro settimane. Le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt; invece, allo stato secco, possono resistere per oltre un anno. Questo consente alla zanzara di riemergere dopo un inverno freddo o un periodo di siccità.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa&lt;strong&gt; zanzara&lt;/strong&gt; è più piccola rispetto ad altre, di solito misura tra i 4 e i 7 millimetri di lunghezza. L’insetto è &lt;strong&gt;nero&lt;/strong&gt; con delle macchie bianche su tutto il corpo e con degli anelli bianchi sulle zampe. Le sue ali sono traslucide e bordate di squame. Possiamo dire che ha una certa somiglianza con la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/zanzara-tigre-aedes-albopictus/"&gt;zanzara tigre&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; sono più grandi dei maschi e si distinguono per i piccoli palpi. I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; hanno antenne piumate mentre le femmine hanno peli corti e radi. Se osservati al microscopio, il maschio mostra un apparato boccale modificato per l’alimentazione a base di nettare. Quello femminile invece è configurato per alimentarsi con il sangue.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Storicamente la &lt;strong&gt;zanzara delle febbre gialla&lt;/strong&gt; è stata trovata in aree boschive, utilizzando le cavità degli alberi come &lt;strong&gt;habitat naturale&lt;/strong&gt;. Oggi l’insetto si è adattato agli ambienti domestici urbani sfruttando un’ampia gamma di contenitori artificiali come vasi, sottovasi, tombini, serbatoi d’acqua, canali di scolo e piscine non trattate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Secondo recenti studi, la&lt;strong&gt; zanzara&lt;/strong&gt; non si allontana mai più di 100 metri dalle abitazioni umane. La regola non vale per la stagione riproduttiva, in questo caso l’&lt;em&gt;Aedes aegypti&lt;/em&gt;, può allontanarsi di parecchio dalle abitazioni.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Come in tutte le specie di &lt;strong&gt;zanzare&lt;/strong&gt;, sono solo le&lt;strong&gt; femmine &lt;/strong&gt;a pungere per nutrirsi di sangue, i maschi invece traggono il loro nutrimento dal nettare delle piante. Per l’individuazione delle sue prede questo &lt;strong&gt;insetto&lt;/strong&gt; viene attratto dai composti chimici emessi dai mammiferi, tra cui l’ammoniaca, l’anidride carbonica e l’acido lattico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/zanzara-della-febbre-gialla/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>20 May 2022 19:47:17 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/zanzara-della-febbre-gialla/</link>
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	<item>
	<title>Puntura di Scorpione: Muore bambina di 4 Anni</title>
	<description>&lt;h2&gt; Puntura di Scorpione: Muore bambina di 4 Anni&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt; La bambina è morta dopo che lo scorpione l’ha punta due volte&lt;/h3&gt;&lt;p&gt; È successo in Brasile, una bambina di &lt;strong&gt;4 anni&lt;/strong&gt;, Noemi Vicente da Silva, è deceduta dopo essere stata punta per ben due volte da uno scorpione, probabilmente un &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/scorpione-giallo-brasiliano/"&gt;&lt;em&gt;Tityus serrulatus.&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/05/noemi-da-silva.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa è accaduto. Domenica 8 Maggio la bambina era in casa che stava dormendo e all’improvviso, alle 4 del mattino, si è svegliata perché aveva &lt;strong&gt;dolore alla mano&lt;/strong&gt; che era anche intorpidita. È dunque andata a cercare sua mamma che, di fronte alle sue lamentele, ha pensato che il suo braccio fosse insensibile per averci dormito sopra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La madre ha dunque riaccompagnato la bambina a letto e le ha rimboccato le coperte. Poco dopo però Noemi ha gridato di dolore e la mamma, subito accorsa, ha trovato lo&lt;strong&gt; scorpione&lt;/strong&gt; tra le lenzuola. A quel punto ha subito capito che sua figlia era stata &lt;strong&gt;punta &lt;/strong&gt;per&lt;strong&gt; due volte&lt;/strong&gt; dallo &lt;strong&gt;scorpione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La bambina è stata ricoverata d’urgenza in ospedale dove però ha iniziato ad avere le convulsioni. I medici le hanno somministrato l’&lt;strong&gt;antiveleno&lt;/strong&gt; ma purtroppo Noemi ha avuto un arresto cardiaco e per lei non c’è stato più nulla da fare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Dopo la morte per la &lt;strong&gt;puntura di scorpione&lt;/strong&gt;, la piccola è stata sepolta vicino a casa sua a &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luzi%C3%A2nia" rel="noopener"&gt;Luiziania&lt;/a&gt; a San Paolo, in Brasile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La nonna che non riesce a darsi pace ha dichiarato: &amp;ldquo;Vorrei essere stata io al suo posto. Non è facile perdere una nipote”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morte-puntura-di-scorpione/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>11 May 2022 10:39:52 GMT</pubDate>
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	<title>Pulce del ratto Orientale</title>
	<description>&lt;h2&gt; Pulce del ratto Orientale&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;pulce del ratto orientale&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Xenopsylla cheopis&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;parassita&lt;/strong&gt; molto pericoloso. Le sue &lt;strong&gt;prede&lt;/strong&gt; preferite, come si evince dal nome sono i roditori, in particolare il genere &lt;em&gt;Rattus&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/05/xenopsylla-cheopis.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Delle quasi 2.500 specie di &lt;strong&gt;pulci&lt;/strong&gt; conosciute in tutto il mondo, poche sono famose quanto la &lt;strong&gt;pulce del ratto orientale&lt;/strong&gt;. Questa specie è meglio conosciuta come una delle portatrici del batterio della peste &lt;em&gt;Yersinia pestis&lt;/em&gt;, che è stata responsabile dell’uccisione di quasi un terzo della popolazione umana d’Europa durante il Medioevo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Secondo gli epidemiologi è il principale vettore di diverse altre patologie quali il &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tifo_murino" rel="noopener" title="Tifo murino"&gt;tifo murino&lt;/a&gt; e la &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_bubbonica" rel="noopener" title=""&gt;peste bubbonica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La pulce fu individuata per la prima volta nel Sudan e nel 1903 gli fu dato questo nome in onore della piramide di Cheope.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;pulce del ratto orientale&lt;/strong&gt; è di colore &lt;strong&gt;marrone&lt;/strong&gt; ed è compressa lateralmente, ovvero appare appiattita da un lato all’altro. Un esemplare &lt;strong&gt;adulto&lt;/strong&gt; misura generalmente  &lt;strong&gt;2-4 mm&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt;. Il lato superiore della testa, del torace e dell’addome sono coperti da setole, che sono orientate verso la schiena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le&lt;strong&gt; gambe&lt;/strong&gt; sono molto lunghe rispetto al corpo e sono dotate di numerose ed evidenti spine che aiutano l’insetto a muoversi sull’ospite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è compatta e di aspetto simile a un elmo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Un maschio e una femmina adulti hanno un aspetto molto simile. La &lt;strong&gt;pulce femmina&lt;/strong&gt; però possiede una vistosa spermateca (contenitore dello sperma) nella parte posteriore dell’addome.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;pulce del ratto orientale&lt;/strong&gt; è una specie cosmopolita, con una distribuzione geografica generalmente coincidente con i suoi vari ospiti, ovvero ratti e altri piccoli mammiferi. Si presume che gli unici fattori limitanti per la &lt;strong&gt;distribuzione&lt;/strong&gt; di questa specie, siano la &lt;strong&gt;temperatura&lt;/strong&gt; e l’&lt;strong&gt;umidità&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Xenopsylla cheopis&lt;/em&gt; si trova raramente nelle zone fredde poiché richiede un clima tropicale/subtropicale per riprodursi. Le &lt;strong&gt;pulci&lt;/strong&gt; sono diffuse in molte grandi città. Le specie di &lt;em&gt;Rattus&lt;/em&gt; che si trovano tipicamente nei sistemi fognari delle città e in altri habitat correlati all’uomo, sono ospiti eccellenti per questa pulce. Anche i porti marittimi e le altre aree infestate dai topi sono habitat comuni per la &lt;strong&gt;pulce del ratto orientale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/pulce-del-ratto-orientale/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>5 May 2022 16:53:24 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/pulce-del-ratto-orientale/</link>
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	<title>Formica dalla Testa Verde</title>
	<description>&lt;h2&gt; Formica dalla Testa Verde – Rhytidoponera metallica&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;formica dalla testa verde&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Rhytidoponera metallica&lt;/em&gt;, fa parte del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Rhytidoponera&lt;/em&gt;, nella&lt;strong&gt; tribù&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Ectatommini&lt;/em&gt;, sottofamiglia &lt;em&gt;Ectatomminae&lt;/em&gt;. Appartiene alla&lt;strong&gt; famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Formicidae&lt;/em&gt; e all’ordine &lt;em&gt;Hymenoptera&lt;/em&gt;, un ordine di insetti che comprende formiche, &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/ape-legnaiola-xylocopa-violacea/"&gt;api&lt;/a&gt; e &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/vespa-velutina-calabrone-asiatico/"&gt;vespe&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/04/rhytidoponera-metallica.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;formica dalla testa verde &lt;/strong&gt;è conosciuta anche come &lt;strong&gt;Green head ant &lt;/strong&gt;o più genericamente &lt;strong&gt;formica verde&lt;/strong&gt;. Quest’ultima definizione però può causare confusione perché nel Queensland settentrionale chiamano formica verde l’&lt;em&gt;Oecophylla smaragdina.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa specie fu descritta per la prima volta nel 1858 dall’entomologo britannico Frederick Smith. È stato però l’entomologo italiano &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Emery" rel="noopener"&gt;Carlo Emery&lt;/a&gt; a chiamare la formica &lt;em&gt;Rhytidoponera metallica&lt;/em&gt; nel 1897.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nonostante il potenziale &lt;strong&gt;pericolo&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;formiche dalla testa verde&lt;/strong&gt; possono essere &lt;strong&gt;utili&lt;/strong&gt; agli esseri umani. Svolgono un ruolo importante nella dispersione dei semi e agiscono come una forma di controllo dei parassiti, predando parassiti agricoli come coleotteri, falene e termiti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questi insetti vengono predati da diverse specie di uccelli e dall’&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tachyglossus_aculeatus" rel="noopener"&gt;echidna istrice&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;regine&lt;/strong&gt; sono le più grandi, misurano circa &lt;strong&gt;7-7,4 mm&lt;/strong&gt;. Le operaie e le regine si &lt;strong&gt;assomigliano&lt;/strong&gt; molto, rendendo difficile ai meno esperti distinguere le due caste. Tuttavia le &lt;strong&gt;operaie&lt;/strong&gt; hanno l’addome più compresso, allungato, e sono più piccole con una lunghezza complessiva di circa&lt;strong&gt; 6 mm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; sono i più piccoli di questa specie, con una dimensione di &lt;strong&gt;5,5 mm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Queste formiche hanno come colore predominante il &lt;strong&gt;verde metallizzato&lt;/strong&gt;, che però varia di sfumatura a seconda della zona geografica in cui vivono. In alcuni casi, il &lt;strong&gt;viola&lt;/strong&gt; prende il posto del verde. I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; sono invece solitamente&lt;strong&gt; neri&lt;/strong&gt; o comunque molto scuri.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa specie vive in molti &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; come il deserto, la brughiera, le foreste aperte e i boschi. La &lt;em&gt;Rhytidoponera metallica &lt;/em&gt;è abbondante anche nelle &lt;strong&gt;aree urbane&lt;/strong&gt;, nei prati e nei giardini delle città.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questi insetti hanno un’enorme capacità di adattamento e sono i primi ad essere visti alla ricerca di cibo nelle aree in cui si sono verificati &lt;strong&gt;incendi&lt;/strong&gt; boschivi. In alcuni casi, ritornano appena dopo che le braci hanno smesso di bruciare. Anche la pioggia non rappresenta una minaccia per la&lt;strong&gt; formica dalla testa verde&lt;/strong&gt; purché sia ​​una pioggia leggera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le formiche dalla testa verde si trovano principalmente ad &lt;strong&gt;altitudini&lt;/strong&gt; comprese tra &lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;1.000 mt&lt;/strong&gt; sul livello del mare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/formica-dalla-testa-verde/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>10 Apr 2022 20:21:48 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/formica-dalla-testa-verde/</link>
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	<item>
	<title>Rana di Greening – Corythomantis greeningi</title>
	<description>&lt;h2&gt; Rana di Greening – Corythomantis greeningi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;rana di Greening&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Corythomantis greeningi&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;anfibio velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Hylidae&lt;/em&gt;. Questo animale è stato descritto per la prima volta nel 1896 dallo zoologo britannico &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/George_Albert_Boulenger" rel="noopener"&gt;George Albert Boulenger&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/02/rana-di-greening.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il nome della &lt;strong&gt;specie&lt;/strong&gt; è in onore di Linnaeus Greening, un naturalista inglese noto per il suo lavoro su aracnidi, rettili e anfibi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per quanto riguarda la &lt;strong&gt;conservazione&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;rana di Greening &lt;/strong&gt;risulta destare minima preoccupazione secondo la &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_rossa_IUCN" rel="noopener noreferrer"&gt;lista rossa IUCN&lt;/a&gt;. Nonostante una progressiva perdita del suo&lt;strong&gt; habitat naturale&lt;/strong&gt; a causa delle attività umane e degli incendi, non ci sono prove che la popolazione di questa specie stia diminuendo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È ragionevole pensare che qualsiasi diminuzione del numero di questi animali sia troppo lenta per considerarli a rischio di &lt;strong&gt;estinzione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La&lt;em&gt; Corythomantis greeningi&lt;/em&gt;  presenta &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dimorfismo_sessuale" rel="noopener"&gt;dimorfismo sessuale&lt;/a&gt;. Le femmine sono più grandi dei maschi e hanno colorazioni diverse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; hanno una &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;8,65 cm&lt;/strong&gt; e un peso di circa &lt;strong&gt;41,4 g&lt;/strong&gt;. Sono spesso di colore marrone scuro e si distinguono dai maschi per i distinti &lt;strong&gt;motivi scuri&lt;/strong&gt; sul dorso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;maschi &lt;/strong&gt;misurano mediamente&lt;strong&gt; 7,3 cm&lt;/strong&gt; e pesano intorno ai &lt;strong&gt;21,1 g&lt;/strong&gt;. Il colore di fondo nei maschi varia dal marrone al grigio e sono facilmente identificati dalla presenza della sacca vocale bianca. A volte presentano macchie rosse o marroni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;snello&lt;/strong&gt;, ruvido e ricoperto di verruche. Le &lt;strong&gt;verruche&lt;/strong&gt; sono costituite da ghiandole mucose e granulari che contengono&lt;strong&gt; secrezioni odorose&lt;/strong&gt; bianche che possono essere tossiche ed efficaci contro i predatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le&lt;strong&gt; zampe&lt;/strong&gt; sono snelle e le dita hanno &lt;strong&gt;dischi adesivi&lt;/strong&gt; ben sviluppati sulla punta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è stretta, con &lt;strong&gt;creste ossee&lt;/strong&gt; dietro gli occhi e un lungo &lt;strong&gt;muso&lt;/strong&gt; piatto, armato di &lt;strong&gt;piccole spine&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;girini&lt;/strong&gt; hanno &lt;strong&gt;corpi&lt;/strong&gt; ovali screziati di nero sulla superficie dorsale e laterale, con il &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; color crema. La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è più scura delle pinne e la pinna dorsale è più scura della pinna ventrale.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat della Rana di Greening&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questo anfibio vive nella regione di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caatinga" rel="noopener"&gt;Caatinga&lt;/a&gt;, e predilige la vegetazione semi desertica fatta di arbusti  e &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_spinosa" rel="noopener"&gt;foreste spinose&lt;/a&gt;. In questa zona si verificano circa tre mesi di piogge e poi una lunga stagione calda e secca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Tuttavia questa specie può essere trovata in molti &lt;strong&gt;habitat diversi&lt;/strong&gt;, dalla savana secca e umida, agli affioramenti rocciosi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I girini si trovano solitamente in &lt;strong&gt;piccoli stagni&lt;/strong&gt; lungo il letto del fiume in prosciugamento o in acque in continuo movimento. Si trovano infatti anche aggrappati al letto roccioso del&lt;strong&gt; fiume&lt;/strong&gt;, mentre nuotano contro corrente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/rane/rana-di-greening/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>26 Feb 2022 20:28:29 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/rane/rana-di-greening/</link>
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	<title>Cobra cinese – Naja atra</title>
	<description>&lt;h2&gt; Cobra cinese – Naja atra&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;cobra cinese&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Naja atra&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Elapidae&lt;/em&gt;. A questo &lt;strong&gt;rettile&lt;/strong&gt; sono da imputare numerosi &lt;strong&gt;morsi&lt;/strong&gt; agli esseri umani nelle aree geografiche in cui è diffuso.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/02/naja-atra.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; Naja&lt;/em&gt; deriva dal sanscrito &lt;em&gt;nāgá&lt;/em&gt; che significa semplicemente&lt;strong&gt; cobra&lt;/strong&gt;. Il nome della &lt;strong&gt;specie&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;atra&lt;/em&gt; viene invece dal termine latino &lt;em&gt;ater&lt;/em&gt; che vuol dire &lt;strong&gt;scuro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa specie è stata descritta per la prima volta nel 1842 dallo zoologo Theodore Edward Cantor.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;cobra cinese&lt;/strong&gt;, conosciuto anche come &lt;strong&gt;cobra di Taiwan&lt;/strong&gt;, viene spesso confuso dai meno esperti con il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/naja-kaouthia-cobra-monocolo/"&gt;cobra monocolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;em&gt;Naja atra &lt;/em&gt;è un serpente abbastanza grande. La sua&lt;strong&gt; lunghezza media&lt;/strong&gt; è di circa &lt;strong&gt;1,5 mt&lt;/strong&gt; ma può raggiungere &lt;strong&gt;1,7 mt&lt;/strong&gt;. Solo raramente può arrivare alla dimensione di &lt;strong&gt;2 mt&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; ha un aspetto pesante, compresso dorso-ventralmente e cilindrico posteriormente. Le vertebre cervicali, come in tutti i &lt;strong&gt;cobra&lt;/strong&gt;, sono capaci di espandersi per formare un &lt;strong&gt;cappuccio&lt;/strong&gt; quando l’animale si sente minacciato. La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è corta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;dorso&lt;/strong&gt; è solitamente marrone, grigio o &lt;strong&gt;nero &lt;/strong&gt;iridescente anche se ci sono esemplari con  colori diversi, come il bianco o il giallo. A volte, specialmente negli esemplari giovani, sono presenti delle &lt;strong&gt;linee chiare&lt;/strong&gt; trasversali sottili. La zona della gola è &lt;strong&gt;chiara&lt;/strong&gt;, con due &lt;strong&gt;macchie laterali&lt;/strong&gt; molto definite. L’addome è &lt;strong&gt;grigio chiaro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il retro del &lt;strong&gt;cappuccio &lt;/strong&gt;presenta un &lt;strong&gt;disegno&lt;/strong&gt; che può variare dal cerchio al ferro di cavallo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è di forma ellittica e appiattita, poco distinta dal collo. Il &lt;strong&gt;muso&lt;/strong&gt; è corto e arrotondato e la &lt;strong&gt;narici&lt;/strong&gt; sono grandi. Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt; sono di medie dimensioni, le &lt;strong&gt;iridi&lt;/strong&gt; giallo ocra e le &lt;strong&gt;pupille rotonde&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;denti veleniferi&lt;/strong&gt; sono situati nella parte anteriore della mascella superiore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;squame&lt;/strong&gt; dorsali sono &lt;strong&gt;lisce&lt;/strong&gt; e fortemente &lt;strong&gt;oblique&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat del Cobra Cinese&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa specie riesce ad adattarsi a molti tipi di&lt;strong&gt; habitat diversi&lt;/strong&gt;, dalle pianure erbose ai campi, dalle giungle alle risaie. Tuttavia i luoghi che preferisce sono i &lt;strong&gt;boschi&lt;/strong&gt;, le praterie e le foreste di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mangrovia" rel="noopener"&gt;mangrovie&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Purtroppo, il maggiore numero di &lt;em&gt;Naja atra &lt;/em&gt;tende a vivere vicino agli insediamenti umani, soprattutto per la facilità di trovare cibo. &lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;cobra cinese&lt;/strong&gt; è attivo sia di giorno che di notte anche se è tendenzialmente &lt;strong&gt;crepuscolare&lt;/strong&gt;. Il momento che preferisce per cacciare è infatti il tardo pomeriggio e la sera, fino a 3 ore dopo il tramonto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Anche se è &lt;strong&gt;terrestre&lt;/strong&gt;, è amante dell’acqua. Di solito, quando non è attivo, si &lt;strong&gt;nasconde&lt;/strong&gt; sotto alle foglie, tra la legna o nelle rocce. Se si sente in pericolo tende a &lt;strong&gt;scappare&lt;/strong&gt; per evitare il confronto con gli esseri umani. Se però viene messo alle strette, specialmente se è un esemplare giovane, diventa &lt;strong&gt;molto aggressivo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/cobra-cinese-naja-atra/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>2 Feb 2022 20:13:39 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/serpenti/cobra-cinese-naja-atra/</link>
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	<item>
	<title>Polpo dagli Anelli Blu Australe – Hapalochlaena maculosa</title>
	<description>&lt;h2&gt; Polpo dagli Anelli Blu Australe – Hapalochlaena maculosa&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’ &lt;em&gt;Hapalochlaena maculosa&lt;/em&gt;, chiamato comunemente &lt;strong&gt;polpo dagli anelli blu australe &lt;/strong&gt;o&lt;strong&gt; polpo dagli anelli blu meridionale&lt;/strong&gt;, è un mollusco &lt;strong&gt;velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Octopodidae&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2022/01/hapalochlaena-maculosa.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il nome comune deriva dagli &lt;strong&gt;anelli blu&lt;/strong&gt; brillante che appaiono sul corpo di questi animali quando sono allarmati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In realtà, il nome &lt;strong&gt;polpo dagli anelli blu&lt;/strong&gt; è attribuito a un gruppo composto da diverse specie di &lt;strong&gt;piccoli&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;polpi&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Hapalochlaena.&lt;/em&gt; A dispetto dello loro dimensioni ridotte però, questi molluschi sono i più &lt;strong&gt;mortali&lt;/strong&gt; tra tutti i &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cephalopoda" rel="noopener"&gt;cefalopodi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’ &lt;em&gt;Hapalochlaena maculosa&lt;/em&gt;, in passato, non ha mai avuto bisogno di essere protetta dal &lt;strong&gt;rischio di estinzione&lt;/strong&gt;. Il problema è sorto soltanto di recente per via della notorietà via via crescente della &lt;strong&gt;tossicità&lt;/strong&gt; del suo&lt;strong&gt; veleno&lt;/strong&gt;. Le persone, spinte da una paura eccessiva, hanno iniziato ad &lt;strong&gt;uccidere indiscriminatamente&lt;/strong&gt; tutti i piccoli polpi che trovano nelle acque più basse.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il corpo dell’&lt;em&gt;Hapalochlaena maculosa &lt;/em&gt;misura circa &lt;strong&gt;5 cm&lt;/strong&gt; e i suoi &lt;strong&gt;tentacoli&lt;/strong&gt; possono raggiungere i 10/15 cm. Rispetto al più famoso &lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/polpo-dagli-anelli-blu/"&gt;Hapalochlaena lunulata&lt;/a&gt;,&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; questa specie presenta degli&lt;strong&gt; anelli blu&lt;/strong&gt; più piccoli, che misurano circa &lt;strong&gt;2 mm&lt;/strong&gt; di diametro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;peso&lt;/strong&gt; di questi polpi adulti si aggira sui &lt;strong&gt;24-26 gr&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La superficie dorsale superiore ha solitamente un &lt;strong&gt;aspetto ruvido&lt;/strong&gt;, con numerose pieghe disposte irregolarmente.  Quando l’animale è a riposo, il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; di fondo va dal &lt;strong&gt;grigio&lt;/strong&gt; a beige, con grandi &lt;strong&gt;macchie&lt;/strong&gt; (macule) marrone chiaro, da cui il nome &lt;em&gt;Hapalochlaena maculosa&lt;/em&gt;. Macchioline più piccole punteggiano la base dei loro &lt;strong&gt;tentacoli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I famosi &lt;strong&gt;anelli blu&lt;/strong&gt; che contraddistinguono questo genere di polpi di solito non sono visibili. Quando il polpo è agitato però, le&lt;strong&gt; macchie marroni&lt;/strong&gt; si scuriscono e appaiono gli &lt;strong&gt;anelli blu&lt;/strong&gt; iridescenti che pulsano all’interno delle macchie. Di solito sono &lt;strong&gt;50-60 anelli blu&lt;/strong&gt; che coprono la superficie dorsale e laterale del mantello di questi animali.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;polpo dagli anelli blu australe &lt;/strong&gt;vive comunemente in &lt;strong&gt;pozze d’acqua&lt;/strong&gt; rocciose e poco profonde o tra i coralli, a profondità comprese tra &lt;strong&gt;0 e 50 mt&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È possibile trovarlo anche sotto agli scogli in tratti di &lt;strong&gt;fondale sabbioso&lt;/strong&gt; o fangoso dove abbondano le alghe. È particolarmente facile avvistare questo &lt;strong&gt;mollusco&lt;/strong&gt; in queste aree dopo i temporali, perché vaga alla ricerca di cibo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’ &lt;em&gt;Hapalochlaena maculosa&lt;/em&gt; è un animale &lt;strong&gt;diurno&lt;/strong&gt;, caccia infatti durante il giorno. In generale mostra i comportamenti tipici dei polpi, vivendo in &lt;strong&gt;solitudine&lt;/strong&gt; ed essendo molto schivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questi animali &lt;strong&gt;scavano&lt;/strong&gt; nella sabbia, nella ghiaia e nei resti del corallo presenti sui fondali per trovare rifugio. Come abbiamo visto, è un mollusco&lt;strong&gt; aposematico&lt;/strong&gt;, usa cioè la sua colorazione per avvisare i predatori della &lt;strong&gt;tossicità&lt;/strong&gt; del suo &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;. A questo scopo, oltre all’iridescenza dei suoi anelli blu, spesso viene usata la striatura gialla e nera che percorre il suo corpo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/hapalochlaena-maculosa/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>7 Jan 2022 20:25:55 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/hapalochlaena-maculosa/</link>
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	<title>Opistophthalmus glabrifrons – Scorpione Scavatore Lucente</title>
	<description>&lt;h2&gt; Opistophthalmus glabrifrons&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;Opistophthalmus glabrifrons &lt;/em&gt;appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Scorpionidae&lt;/em&gt;. È presente nella zona meridionale dell’Africa, ed è sicuramente meno pericoloso dello &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/parabuthus-transvaalicus/"&gt;scorpione coda spessa del Transvaal&lt;/a&gt; presente nella stessa area geografica.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/12/opistophthalmus-glabrifrons.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All’estero è comunemente conosciuto come &lt;strong&gt;Shiny burrowing scorpion&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Yellowlegged creeping scorpion&lt;/strong&gt;, che tradotto significa &lt;strong&gt;scorpione scavatore lucente &lt;/strong&gt;o scorpione strisciante dalle zampe gialle. Alcuni lo chiamano invece &lt;strong&gt;scorpione sibilante del Mozambico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;Opistophthalmus glabrifrons &lt;/em&gt;è una specie che ultimamente viene venduta agli appassionati per essere allevata come animale da compagnia. Purtroppo però, risulta che l’&lt;strong&gt;allevamento in cattività&lt;/strong&gt; per le femmine &lt;strong&gt;catturate&lt;/strong&gt; in natura sia un problema. Inoltre, l’accoppiamento in cattività sembra difficile e avviene molto di rado.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È bene ricordare che in alcuni stati la&lt;strong&gt; cattura&lt;/strong&gt; dell’&lt;em&gt;Opistophthalmus glabrifrons &lt;/em&gt;è &lt;strong&gt;vietata&lt;/strong&gt; e punita dalla legge. Questi animali infatti, vedono il loro numero ridursi in natura a causa della progressiva &lt;strong&gt;distruzione&lt;/strong&gt; del loro &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; naturale.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Lo &lt;strong&gt;scorpione scavatore lucente &lt;/strong&gt;è decisamente una specie di grandi dimensioni. La &lt;strong&gt;misura media&lt;/strong&gt; di questi aracnidi è tra i &lt;strong&gt;9&lt;/strong&gt; e gli &lt;strong&gt;11,5 cm&lt;/strong&gt;, ma alcuni esemplari raggiungono i &lt;strong&gt;15 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; si riconoscono perché hanno il &lt;strong&gt;metasoma&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; per intenderci, più lunga e più spessa. Inoltre i loro &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi" rel="noopener"&gt;pedipalpi&lt;/a&gt; hanno una forma più allungata rispetto a quelli delle femmine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; di questo &lt;strong&gt;scorpione&lt;/strong&gt; può variare molto. Di solito va dal &lt;strong&gt;marroncino&lt;/strong&gt; chiaro al color ruggine. Le zampe, i pedipalpi, il metasoma e il &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt; sono però generalmente &lt;strong&gt;più chiari&lt;/strong&gt; rispetto al corpo dell’animale.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questo&lt;strong&gt; scorpione&lt;/strong&gt; è capace di adattarsi a diversi tipi di &lt;strong&gt;temperatura&lt;/strong&gt;, riuscendo a vivere in luoghi soggetti a &lt;strong&gt;gelate occasionali&lt;/strong&gt; e in altri con temperature superiori ai &lt;strong&gt;40 gradi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In linea generale possiamo però dire che preferisce le &lt;strong&gt;zone aride&lt;/strong&gt;. La sua &lt;strong&gt;distribuzione&lt;/strong&gt; sembra essere determinata dalla &lt;strong&gt;durezza&lt;/strong&gt; del terreno piuttosto che dal tipo di terreno. Il terreno sabbioso sembra essere il &lt;strong&gt;peggiore&lt;/strong&gt; per  questa specie perché questo tipo di terreno rende &lt;strong&gt;difficile scavare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’&lt;em&gt;Opistophthalmus glabrifrons &lt;/em&gt;appartiene al genere &lt;em&gt;Opistophthalmus&lt;/em&gt;, noto per racchiudere diverse specie di scorpioni dette comunemente&lt;strong&gt; scorpioni scavatori&lt;/strong&gt;. Questa definizione è dovuta al fatto che gli aracnidi appartenenti a questo genere costruiscono le loro &lt;strong&gt;tane&lt;/strong&gt; scavando nel terreno. Per sgretolare il terreno, viene utilizzato l’&lt;strong&gt;apparato boccale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>1 Dec 2021 16:59:04 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/opistophthalmus-glabrifrons/</link>
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	<title>Vedova bianca – Latrodectus pallidus</title>
	<description>&lt;h2&gt;Vedova bianca – Latrodectus pallidus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vedova bianca&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Latrodectus pallidus,&lt;/em&gt; è un &lt;strong&gt;ragno velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Theridiidae&lt;/em&gt;. Questo aracnide fa parte del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Latrodectus&lt;/em&gt;, lo stesso della più famosa &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/vedova-nera-latrodectus-mactans/"&gt; vedova nera&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vedova bianca&lt;/strong&gt;, che in inglese si chiama &lt;strong&gt;white widow&lt;/strong&gt;, è conosciuta in Russia come &lt;strong&gt;ragno bianco della steppa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/11/latrodectus-pallidus.jpeg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Latrodectus pallidus&lt;/em&gt; vive in zone in cui le popolazioni degli altri ragni sono molto più numerose della sua. Per questo le persone hanno difficilmente la possibilità di osservarlo e viene considerato un &lt;strong&gt;aracnide&lt;/strong&gt; abbastanza &lt;strong&gt;raro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Curiosamente, il Kazakistan gli ha dedicato un francobollo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Come suggerisce il nome, a differenza della maggior parte delle altre vedove, la &lt;strong&gt;vedova bianca&lt;/strong&gt; è di colore chiaro. Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; dell’addome bulboso va dal &lt;strong&gt;bianco&lt;/strong&gt; al beige e può presentare dei puntini marroni che variano di numero da esemplare ad esemplare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carapace#Aracnidi" rel="noopener"&gt;carapace&lt;/a&gt; è marrone chiaro, con sfumature gialle. Anche le &lt;strong&gt;zampe&lt;/strong&gt; sono generalmente nei toni del &lt;strong&gt;marrone chiaro&lt;/strong&gt;, che diventa più scuro intorno alle articolazioni. Ci sono però ragni di questa specie che hanno anche le &lt;strong&gt;zampe chiare&lt;/strong&gt; come l’addome.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel &lt;em&gt;Latrodectus pallidus&lt;/em&gt; non sono presenti i &lt;strong&gt;segni rossi&lt;/strong&gt; che invece contraddistinguono altri ragni dello stesso genere come la vedova nera, il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/ragno-dal-dorso-rosso/" rel="noopener"&gt;ragno dal dorso rosso&lt;/a&gt; e la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/malmignatta-latrodectus-tredecimguttatus/"&gt; malmignatta&lt;/a&gt;. A parte il colore comunque, l’aspetto di questo &lt;strong&gt;aracnide&lt;/strong&gt; non differisce molto dagli altri ragni appartenenti al &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Latrodectus.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; misurano tra &lt;strong&gt;1,1&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;1,3 cm&lt;/strong&gt; mentre i &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; sono relativamente &lt;strong&gt;più piccoli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat della Vedova Bianca&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questo è un ragno molto &lt;strong&gt;adattabile&lt;/strong&gt;, in grado di vivere in una grande varietà di diverse condizioni ambientali. Infatti, si trova principalmente nelle &lt;strong&gt;steppe&lt;/strong&gt; della Russia ma anche nelle &lt;strong&gt;regioni desertiche&lt;/strong&gt; del Medio Oriente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Possiamo comunque dire che il &lt;em&gt;Latrodectus pallidus&lt;/em&gt; predilige le &lt;strong&gt;praterie pianeggianti&lt;/strong&gt; con alberi, in particolar modo vicino ai fiumi.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vedova bianca&lt;/strong&gt; è nota per costruire &lt;strong&gt;ragnatele&lt;/strong&gt; molto complesse allo scopo di &lt;strong&gt;catturare&lt;/strong&gt; le sue prede. Solitamente questo metodo è talmente efficace che il ragno non ha bisogno di &lt;strong&gt;spostarsi&lt;/strong&gt; per andare alla &lt;strong&gt;ricerca di cibo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È però difficile trovare dei &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; di questa specie sulle &lt;strong&gt;ragnatele&lt;/strong&gt; una volta raggiunta la &lt;strong&gt;maturità sessuale&lt;/strong&gt;. Se si muove dalla sua &lt;strong&gt;ragnatela&lt;/strong&gt; il &lt;em&gt;Latrodectus pallidus&lt;/em&gt; lo fa quasi esclusivamente per cercare una compagna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/vedova-bianca-latrodectus-pallidus/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>11 Nov 2021 13:28:52 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/ragni/vedova-bianca-latrodectus-pallidus/</link>
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	<title>Rana Freccia dalle Bande Gialle</title>
	<description>&lt;h2&gt;Rana Freccia dalle Bande Gialle&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La&lt;strong&gt; rana freccia dalle bande gialle&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Dendrobates leucomelas&lt;/em&gt;, è un anfibio velenoso appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Dendrobatidae.&lt;/em&gt; La&lt;strong&gt; rana freccia dalle bande gialle&lt;/strong&gt; è molto importante per l’ecosistema. Aiuta a mantenere in &lt;strong&gt;equilibrio&lt;/strong&gt; le popolazioni delle sue &lt;strong&gt;prede&lt;/strong&gt; e consuma molti insetti che gli umani considererebbero parassiti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/10/dendrobates-leucomelas.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inoltre, insieme ad altre &lt;strong&gt;rane velenose&lt;/strong&gt; della famiglia &lt;em&gt;Dendrobatidae&lt;/em&gt;, questa rana viene utilizzata nella &lt;strong&gt;ricerca medica&lt;/strong&gt;. Le complesse tossine della sua pelle infatti, sono una possibile fonte di cura per le malattie umane.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dai meno esperti questa specie viene a volte confusa con la &lt;em&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/rane/dendrobates-auratus/"&gt;Dendrobates auratus&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La&lt;strong&gt; rana freccia dalle bande gialle&lt;/strong&gt; è una delle specie più grandi del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Dendrobates&lt;/em&gt;. La sua &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; varia dai &lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; ai &lt;strong&gt;5 cm&lt;/strong&gt;, anche se pochi esemplari superano i &lt;strong&gt;4 cm&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;peso medio&lt;/strong&gt; di questi anfibi si aggira invece sui &lt;strong&gt; 3 gr&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le&lt;strong&gt; femmine&lt;/strong&gt; tendono a essere leggermente &lt;strong&gt;più grandi&lt;/strong&gt; e robuste dei maschi ma per il resto non ci sono grandi differenze nell’aspetto dei due sessi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come la maggior parte delle &lt;strong&gt;rane dardo&lt;/strong&gt; velenose, la &lt;em&gt;Dendrobates leucomelas&lt;/em&gt; ha una colorazione &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aposematismo" rel="noopener"&gt;aposematica&lt;/a&gt;. I suoi &lt;strong&gt;colori accesi&lt;/strong&gt; segnalano la sua &lt;strong&gt;tossicità&lt;/strong&gt; e fungono da avvertimento per i potenziali predatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie è riconoscibile dalle distintive &lt;strong&gt;bande gialle e nere&lt;/strong&gt; sul corpo che possono essere in &lt;strong&gt;numero&lt;/strong&gt; variabile. Alcuni esemplari sono di &lt;strong&gt;colore arancione&lt;/strong&gt; ed esistono variazioni all’interno della specie anche delle &lt;strong&gt;bande&lt;/strong&gt;. In alcune di queste rane le bande possono essere sostituite da&lt;strong&gt; piccole macchie&lt;/strong&gt; oppure da strisce tanto spesse da sembrare&lt;strong&gt; ininterrotte&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inoltre, anche quando l’anfibio&lt;strong&gt; invecchia&lt;/strong&gt; le &lt;strong&gt;bande nere&lt;/strong&gt; spesso si interrompono fino a diventare delle &lt;strong&gt;macchie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La&lt;strong&gt; rana freccia dalle bande gialle&lt;/strong&gt; ha dei &lt;strong&gt;cuscinetti ghiandolari&lt;/strong&gt; adesivi sulle dita delle zampe che la aiutano nell’arrampicata e nel posizionamento. In comune con altre specie nel loro ordine, ha una &lt;strong&gt;lingua corta e appiccicosa, &lt;/strong&gt;non dentellata, che si estende per catturare la preda.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questo anfibio si trova normalmente in zone molto umide nelle &lt;strong&gt;foreste pluviali tropicali&lt;/strong&gt;, vicino all’&lt;strong&gt;acqua dolce&lt;/strong&gt;. Questi animali in particolare prediligono le regioni di &lt;strong&gt;pianura&lt;/strong&gt; con temperature medie dai &lt;strong&gt;26&lt;/strong&gt; ai &lt;strong&gt;30&lt;/strong&gt; gradi Celsius o superiori. L’&lt;strong&gt;habitat naturale&lt;/strong&gt; di queste rane è quindi tropicale e &lt;strong&gt;non soggetto&lt;/strong&gt; a grandi &lt;strong&gt;escursioni termiche&lt;/strong&gt; stagionali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sebbene preferisca livelli di &lt;strong&gt;umidità&lt;/strong&gt; elevati, questa specie può gestire livelli di umidità inferiori molto meglio di altre specie dello stesso genere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Dendrobates leucomelas &lt;/em&gt;vive sul suolo della foresta sopra a pietre umide, tronchi d’albero bagnati e radici. Queste rane vivono principalmente a&lt;strong&gt; terra&lt;/strong&gt;, ma si arrampicano anche sulle piante. I &lt;strong&gt;girini&lt;/strong&gt; possono essere trovati invece tra le &lt;strong&gt;bromelie&lt;/strong&gt;. Queste piante sono ideali per la crescita dei girini perché hanno numerose foglie a forma di coppe piene d’acqua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/rane/rana-freccia-dalle-bande-gialle/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>19 Oct 2021 20:19:57 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/rane/rana-freccia-dalle-bande-gialle/</link>
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	<item>
	<title>Serpente volante del paradiso</title>
	<description>&lt;h2&gt; Serpente volante del paradiso – Chrysopelea paradisi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;serpente volante del paradiso&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Chrysopelea paradis&lt;/em&gt;i, appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Colubridae.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/10/chrysopelea-paradisi.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome della &lt;strong&gt;specie&lt;/strong&gt; deriva dal latino &lt;em&gt;paradisus&lt;/em&gt; o dal greco &lt;em&gt;paradeisos &lt;/em&gt;che, in entrambi i casi significa parco o giardino. Questo perché, molto probabilmente, date le sue abitudini, il primo esemplare studiato di&lt;strong&gt; serpente volante del paradiso&lt;/strong&gt; era stato trovato in un parco. Questo nome suggestivo quindi, è solo indirettamente correlato al concetto religioso di&lt;strong&gt; paradiso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa specie era considerata un tutt’uno con la &lt;em&gt;Chrysopelea ornata&lt;/em&gt; da Schlegel. La maggior parte degli autori successivi continuarono a considerarle un’unica specie, finché&lt;strong&gt; Smith&lt;/strong&gt; dimostrò che erano invece due specie distinte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nella lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener"&gt;IUCN&lt;/a&gt; il &lt;em&gt;Chrysopelea paradis&lt;/em&gt;i è considerata a&lt;strong&gt; rischio minimo di estinzione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;serpente volante del paradiso&lt;/strong&gt; ha un &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; cilindrico e &lt;strong&gt;snello&lt;/strong&gt;, con una &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; moderatamente lunga. È di dimensioni medie, anche se può crescere fino a un massimo di circa &lt;strong&gt;1,50 mt&lt;/strong&gt;, gli esemplari che superano i &lt;strong&gt;90 cm&lt;/strong&gt; sono rari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il dorso è &lt;strong&gt;nero&lt;/strong&gt; con macchie&lt;strong&gt; verdi&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;gialle&lt;/strong&gt; su ciascuna scala dorsale. Alcuni possono avere macchie rosse raggruppate in quattro lungo il centro della schiena, formando una fila di &lt;strong&gt;motivi a fiore&lt;/strong&gt;. La superficie&lt;strong&gt; ventrale&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;verde-giallastra&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; testa&lt;/strong&gt; è moderatamente allungata, appiattita e distinta dal collo. Il &lt;strong&gt;muso&lt;/strong&gt;, se visto dall’alto, è abbastanza prominente e ampiamente &lt;strong&gt;arrotondato&lt;/strong&gt;. La parte superiore della testa presenta solitamente delle righe gialle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt; sono di grandi dimensioni, sporgenti e con le &lt;strong&gt;pupille rotonde&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;denti veleniferi&lt;/strong&gt; sono scanalati e situati posteriormente sulla mandibola.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;squame dorsali&lt;/strong&gt; sono oblique, lisce o debolmente carenate. Quelle &lt;strong&gt;ventrali&lt;/strong&gt; e le sub caudali hanno una chiglia laterale simile a una sutura arcuata che aiuta questi animali a non perdere aderenza sulle superfici verticali.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat del Serpente Volante del Paradiso&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; L’&lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; di questa specie è la foresta &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foresta" rel="noopener"&gt;primaria e secondaria&lt;/a&gt; e la foresta montana da secca a umida. Questo rettile ama anche le mangrovie, i campi coltivati ​​e le piantagioni, anche in prossimità di abitazioni umane. Non è raro incontrarlo nei parchi e nei giardini, specialmente sulle palme da cocco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;em&gt;Chrysopelea paradis&lt;/em&gt;i vive fino a circa &lt;strong&gt;1.500 mt&lt;/strong&gt;. di altitudine&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;serpente volante del paradiso&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;diurno&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;arboreo&lt;/strong&gt;, è quindi attivo di giorno e vive prevalentemente sugli alberi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Vivendo sugli alberi, ovviamente, questo è un &lt;strong&gt;rettile&lt;/strong&gt; con un’incredibile abilità nell’&lt;strong&gt;arrampicarsi&lt;/strong&gt; in verticale, ma non solo. Come gli altri membri del genere &lt;em&gt;Chrysopelea&lt;/em&gt; ha la capacità di saltare da un albero all’altro. Questo spiega perché vengono chiamati &lt;strong&gt;serpenti volanti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>4 Oct 2021 20:11:18 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/serpenti/serpente-volante-del-paradiso/</link>
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	<title>Formica mietitrice della Florida – Pogonomyrmex badius</title>
	<description>&lt;h2&gt; Formica mietitrice della Florida – Pogonomyrmex badius&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;formica mietitrice della Florida&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;nome scientifico &lt;em&gt;Pogonomyrmex badius&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;insetto velenoso&lt;/strong&gt; appartenente al &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Pogonomyrmex&lt;/em&gt;. Il nome scientifico del genere &lt;em&gt;Pogonomyrmex&lt;/em&gt; deriva dal greco e significa letteralmente &lt;strong&gt;formica con la barba&lt;/strong&gt;. Deriva dal fatto che la &lt;strong&gt;formica mietitrice della Florida&lt;/strong&gt;, come tutte le &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/formica-mietitrice/"&gt;mietitrici&lt;/a&gt;, ha dei&lt;strong&gt; peli lunghi e curvi&lt;/strong&gt; sotto alla testa, che sembrano proprio una barba. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/09/pogonomyrmex-badius.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa particolare caratteristica permette all’animale di raccogliere efficacemente semi e di trasportare le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Pogonomyrmex badius &lt;/em&gt;è &lt;strong&gt;predata&lt;/strong&gt; da pochi animali. Tra quelli noti ci sono la &lt;em&gt;Kapala floridana&lt;/em&gt;, un imenottero parassitoide, e la &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Phrynosoma_cornutum" rel="noopener"&gt;lucertola cornuta del Texas&lt;/a&gt; che sopravvive proprio grazie al nutrimento che riceve da queste formiche.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;formica mietitrice della Florida&lt;/strong&gt; è l’unica specie di&lt;em&gt; Pogonomyrmex&lt;/em&gt; sulla costa orientale degli Stati Uniti e l’unica in Nord America nota per essere &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polimorfismo_(biologia)" rel="noopener"&gt;polimorfa&lt;/a&gt;. Le &lt;strong&gt;operaie&lt;/strong&gt; di questa specie hanno infatti &lt;strong&gt;dimensioni variabili&lt;/strong&gt; che vanno da &lt;strong&gt;6,35 mm&lt;/strong&gt; per le operaie più piccole a &lt;strong&gt;9,52 mm&lt;/strong&gt; per le più grandi. Queste ultime rivaleggiano in dimensioni con la &lt;strong&gt;regina&lt;/strong&gt; che solitamente misura tra i &lt;strong&gt;10&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;12 mm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;regina&lt;/strong&gt;, le operaie più grandi e quelle intermedie, hanno&lt;strong&gt; teste&lt;/strong&gt; sproporzionatamente &lt;strong&gt;grandi&lt;/strong&gt;. Solo le &lt;strong&gt;operaie&lt;/strong&gt; più piccole presentano un capo più stretto se osservate frontalmente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Tutti gli esemplari hanno un tipico &lt;strong&gt;colore rosso ruggine&lt;/strong&gt; scuro. Alcune popolazioni di queste formiche mostrano un &lt;strong&gt;aspetto&lt;/strong&gt; bicolore, con una tinta rosso ruggine che sfuma nell’arancione verso la parte posteriore.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat Formica Mietitrice della Florida&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;formica mietitrice della Florida&lt;/strong&gt; vive comunemente nella &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_costiera_dell%27Atlantico" rel="noopener"&gt;pianura costiera dell’Atlantico&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le colonie nidificano quasi esclusivamente all’interno di suoli sabbiosi ben drenati, tra le &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Xerofita" rel="noopener"&gt;piante xerofile&lt;/a&gt;, nelle praterie, nei boschi e nelle dune costiere. Questi insetti prediligono le aree aperte esposte in pieno sole. Molti nidi si trovano però anche in zone erbose, nei prati o intorno ai giardini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Pogonomyrmex badius &lt;/em&gt;è &lt;strong&gt;attiva&lt;/strong&gt; in condizioni di &lt;strong&gt;umidità&lt;/strong&gt; piuttosto bassa (inferiore al 55 %) e ad &lt;strong&gt;alte temperature&lt;/strong&gt; (35-40°C).&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa specie si nutre di &lt;strong&gt;semi&lt;/strong&gt;. Non solo raccoglie i semi caduti a terra, ma li va a prendere anche direttamente dalle piante, li pulisce e deposita gli scarti in cumuli nei pressi del &lt;strong&gt;formicaio&lt;/strong&gt;. La parte buona viene stoccata nei formicai.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;semi&lt;/strong&gt; preferiti di queste formiche sono di &lt;strong&gt;piccole dimensioni&lt;/strong&gt;, perché le operaie non riescono ad aprire quelli più grandi di 1 – 1,4 mm.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nei formicai sono stati identificati i semi delle seguenti piante: &lt;strong&gt;ambrosia&lt;/strong&gt;, gramigna, carice, &lt;strong&gt;amaranto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;trifoglio rosso&lt;/strong&gt;, erba medica, enotera, veccia, &lt;em&gt;Paspalum setaceum&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Dicanthelium commutatum&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Croton michauxii&lt;/em&gt; e altri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/formica-mietitrice-della-florida/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>16 Sep 2021 20:02:48 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/formica-mietitrice-della-florida/</link>
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	<title>Serpente di Mare di Dubois – Aipysurus duboisii</title>
	<description>&lt;h2&gt;Serpente di Mare di Dubois &lt;em&gt;–&lt;/em&gt; Aipysurus duboisii&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;serpente di mare di Dubois&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Aipysurus duboisii&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; che vive nei pressi della &lt;strong&gt;grandebarriera corallina&lt;/strong&gt;. In inglese è noto con il nome reef shallows sea snake.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/09/aipysurus-duboisii.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo rettile appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Elapidae&lt;/em&gt;, che generalmente comprende serpenti snelli e veloci. Il nome della specie &lt;em&gt;duboisii&lt;/em&gt; è in onore del naturalista belga Charles Frédéric Dubois. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Aipysurus duboisii&lt;/em&gt; è uno dei serpenti &lt;strong&gt;più velenosi al mondo&lt;/strong&gt;, dopo il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/oxyuranus-microlepidotus/"&gt; Taipan dell’interno&lt;/a&gt; e il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/pseudonaja-textilis/"&gt;serpente bruno orientale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il momento, questa specie nella lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN&lt;/a&gt; è considerata a rischio minimo, quindi &lt;strong&gt;non è a rischio di estinzion&lt;/strong&gt;e.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; dell’ &lt;em&gt;Aipysurus duboisii&lt;/em&gt; è di circa &lt;strong&gt;80 cm&lt;/strong&gt; anche se può raggiungere una &lt;strong&gt;dimensione massima&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;148 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;serpente di mare di Dubois&lt;/strong&gt; può avere sfumature di &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; molto &lt;strong&gt;variabili&lt;/strong&gt; che vanno dal marrone al beige fino al viola. I lati e il &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; possono essere da bianco sporco a marrone scuro. La parte inferiore della testa è generalmente di &lt;strong&gt;colore più chiaro&lt;/strong&gt; rispetto al resto del corpo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;dorso&lt;/strong&gt; è distinto da &lt;strong&gt;macchie scure,&lt;/strong&gt; più o meno marcate, che scendono su entrambi i lati in un motivo a forma di &amp;ldquo;V”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è leggermente distinta dal collo, piccola e larga. Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt; sono di medie dimensioni con &lt;strong&gt;pupille&lt;/strong&gt; rotonde. I &lt;strong&gt;denti veleniferi&lt;/strong&gt; misurano mediamente &lt;strong&gt;1,8/2 mm&lt;/strong&gt;, e sono relativamente piccoli per un serpente. Le &lt;strong&gt;narici&lt;/strong&gt; sono posizionate in alto e la &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è lunga e appiattita, a forma di pagaia, per aiutare il serpente a nuotare.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat dell’ Aipysurus duboisii&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;em&gt;Aipysurus duboisii&lt;/em&gt; vive fino a &lt;strong&gt;80 mt&lt;/strong&gt; di profondità. Di solito sceglie dei nascondigli nella &lt;strong&gt;grande barriera corallina&lt;/strong&gt; oppure i sedimenti sabbiosi e limosi che contengono alghe, coralli o spugne che possono fungere da riparo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;dieta&lt;/strong&gt; di questa specie  include pesci della &lt;strong&gt;barriera corallina&lt;/strong&gt; (pesci pappagallo e &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/pesci/pesce-chirurgo-striato/"&gt;pesci chirurgo&lt;/a&gt;), murene e altri vari pesci che vivono sul fondo del mare. Questi serpenti possono ingoiare &lt;strong&gt;prede&lt;/strong&gt; grandi quasi quanto loro, di dimensioni fino a &lt;strong&gt;110 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;em&gt;Aipysurus duboisii&lt;/em&gt; è un animale &lt;strong&gt;crepuscolare&lt;/strong&gt;, il che significa che è più attivo all’alba e al tramonto. Questi rettili sono considerati &lt;strong&gt;serpenti acquatici&lt;/strong&gt; poiché si sono completamente adattati alla vita e all’habitat marino. Inoltre non hanno alcuna necessità di visitare la terra per qualsiasi attività come nidificare, accoppiarsi o riposare, come fanno invece altri &lt;strong&gt;serpenti di mare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi sono animali &lt;strong&gt;vivipari&lt;/strong&gt;, danno cioè alla luce &lt;strong&gt;piccoli vivi&lt;/strong&gt; invece che deporre le uova.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;serpente di mare di Dubois&lt;/strong&gt; ha un carattere &lt;strong&gt;mediamente aggressivo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;morde&lt;/strong&gt; se viene provocato e non per spontanea iniziativa. Sono per lo più le comunità di pescatori e di coloro che praticano immersioni nella barriera corallina che entrano in contatto accidentale con questa &lt;strong&gt;creatura marina&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli individui che entrano in contatto con questo &lt;strong&gt;serpente marino&lt;/strong&gt; possono essere &lt;strong&gt;morsi&lt;/strong&gt; per autodifesa quando l’animale viene minacciato, maneggiato o si sente semplicemente in &lt;strong&gt;pericolo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/aipysurus-duboisii/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>2 Sep 2021 20:30:01 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/aipysurus-duboisii/</link>
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	<title>Ragazza di 11 Anni Morsa da una Vipera</title>
	<description>&lt;h2&gt; Ragazza di 11 Anni Morsa da una Vipera&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Lei si chiama Grace Roys, ha 11 anni, vive in Inghilterra e alcuni giorni fa è stata &lt;strong&gt;morsa da una vipera&lt;/strong&gt;. La bambina si trovava a &lt;em&gt;Cod Beck Reservoir&lt;/em&gt;, un &lt;strong&gt;lago artificiale&lt;/strong&gt; all’interno del &lt;em&gt;North York Moors National Park&lt;/em&gt; nella contea inglese del &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/North_Yorkshire" rel="noopener"&gt;North Yorkshire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/07/morsa-da-una-vipera.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grace era con il padre, la madre e la sorella quando ha calpestato un &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; sul sentiero e lo ha visto andar via velocemente. Il padre, che stava arrivando dal mettere delle cose in macchina, ha trovato la bambina in preda a un &lt;strong&gt;pianto isterico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Grace era convinta di aver calpestato un &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; ma il padre pensava che stesse esagerando e che si trattasse di un verme o di un bruco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Mentre la famiglia stava rientrando a casa in macchina, Grace ha cominciato ad accusare mal di stomaco e ha poi iniziato a &lt;strong&gt;vomitare&lt;/strong&gt;. Nel giro di poche ore il suo piede sinistro è diventato nero e gonfio e anche la sua faccia si è gonfiata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La madre, appena resasi conto della &lt;strong&gt;gravità&lt;/strong&gt; della situazione, ha capito che dovevano portarla subito al Pronto Soccorso. Inoltre ora erano anche ben visibili i due fori del &lt;strong&gt;morso della vipera&lt;/strong&gt;. Durante un’intervista la madre di Grace ha affermato:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt; Il suo piede è tre volte più grande di quello che dovrebbe essere, è diventato duro come una roccia e sta bruciando come il fuoco&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt; Dopo i primi esami, i medici hanno confermato che la &lt;strong&gt;bambina&lt;/strong&gt; era stata &lt;strong&gt;morsa da una vipera&lt;/strong&gt;, la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-berus-marasso/"&gt;&lt;em&gt;Vipera berus&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; per la precisione. Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; aveva raggiunto i reni. La ragazzina è stata in ospedale due giorni, durante i quali il gonfiore è arrivato a metà gamba.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Tutti i medici presenti hanno dichiarato di non aver mai visto nulla del genere. Inoltre le &lt;strong&gt;vipere&lt;/strong&gt; sono l’unico &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; presente in Inghilterra ed è &lt;strong&gt;molto raro&lt;/strong&gt; che mordano le persone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morsa-da-una-vipera/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>29 Jul 2021 10:52:10 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morsa-da-una-vipera/</link>
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	<item>
	<title>Seppia Fiammeggiante di Pfeffer – Metasepia pfefferi</title>
	<description>&lt;h2&gt; Seppia fiammeggiante di Pfeffer – Metasepia pfefferi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;seppia fiammeggiante di Pfeffer&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Metasepia pfefferi&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;cefalopode&lt;/strong&gt; che appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Sepiidae&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa specie viene anche chiamata &lt;strong&gt;seppia galleggiante&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;cinghiale di mare&lt;/strong&gt;. È un animale predatore che aiuta a tenere sotto controllo le dimensioni della popolazione di pesci e crostacei.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/07/metasepia-pfefferi.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Secondo la lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener"&gt;IUCN&lt;/a&gt; non ci sono dati sufficienti sulla &lt;strong&gt;seppia fiammeggiante &lt;/strong&gt;per sapere se è a rischio estinzione. Dato che è &lt;strong&gt;tossica&lt;/strong&gt; se viene &lt;strong&gt;ingerita&lt;/strong&gt;, non è minacciata dalla pesca intensiva. Ultimamente viene però spesso catturata dagli esseri umani per abbellire gli &lt;strong&gt;acquari&lt;/strong&gt;, per via del suo incredibile &lt;strong&gt;aspetto&lt;/strong&gt;. Viene predata da foche, delfini e pesci.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;seppia fiammeggiante di Pfeffer&lt;/strong&gt; ha dimensioni piuttosto ridotte. La sua &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt; media è di circa &lt;strong&gt;6 cm&lt;/strong&gt;, raramente arriva a &lt;strong&gt;8 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; di fondo è il &lt;strong&gt;marrone scuro&lt;/strong&gt;, a cui si sovrappongono &lt;strong&gt;motivi&lt;/strong&gt; bianchi e gialli. Le braccia sono invece &lt;strong&gt;viola-rosacee&lt;/strong&gt;. La pelle di questo &lt;strong&gt;cefalopode&lt;/strong&gt; però, contiene molti &lt;strong&gt;cromatofori&lt;/strong&gt;, che sono cellule pigmentate che possono &lt;strong&gt;cambiare colore&lt;/strong&gt; in caso di necessità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Gli esemplari maschi e femmine hanno&lt;strong&gt; colori simili&lt;/strong&gt;, tranne quando si devono riprodurre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;mantello&lt;/strong&gt; è ampio e&lt;strong&gt; ovale&lt;/strong&gt;, appiattito dorso-ventralmente. La &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; è leggermente più stretta del mantello. La &lt;strong&gt;bocca&lt;/strong&gt; è circondata da &lt;strong&gt;dieci appendici&lt;/strong&gt;. Due delle appendici sono&lt;strong&gt; tentacoli&lt;/strong&gt; (più lunghi), le altre otto sono braccia. Le &lt;strong&gt;braccia&lt;/strong&gt; sono larghe e simili a delle lame. Ha gli&lt;strong&gt; occhi&lt;/strong&gt; ben sviluppati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nei &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; una delle braccia viene modificata in un &lt;em&gt;hectocotylus&lt;/em&gt; per contenere e trasferire gli &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spermatoforo" rel="noopener"&gt;spermatofori&lt;/a&gt; alla femmina.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat Seppia Fiammeggiante di Pfeffer&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Metasepia pfefferi&lt;/em&gt; è un animale &lt;strong&gt;bentonico&lt;/strong&gt;, vive cioè in stretto contatto con il fondale marino. In particolare, preferisce i &lt;strong&gt;substrati sabbiosi&lt;/strong&gt; e fangosi delle &lt;strong&gt;acque tropicali&lt;/strong&gt; sia costiere che nei pressi della barriera corallina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È possibile trovare questa specie da&lt;strong&gt; 3 mt&lt;/strong&gt; di profondità fino a &lt;strong&gt;86 mt&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;seppia fiammeggiante di Pfeffer&lt;/strong&gt;, rispetto ad altri cefalopodi, è una nuotatrice piuttosto &lt;strong&gt;lenta&lt;/strong&gt;. Questo è dovuto al fatto che l’&lt;strong&gt;osso di seppia&lt;/strong&gt; al suo interno è piccolo rispetto al mantello e le seppie non possono nuotare molto a lungo. È invece noto che, generalmente, &amp;ldquo;camminano” lungo il fondale marino utilizzando le braccia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È un animale &lt;strong&gt;diurno&lt;/strong&gt;, che trascorre il giorno in modo attivo, a caccia di cibo. I &lt;strong&gt;cromatofori&lt;/strong&gt; situati sulla sua pelle consentono a questo animale di cambiare facilmente colore per &lt;strong&gt;mimetizzarsi&lt;/strong&gt; con l’ambiente quando inseguono le prede o cercano di evitare i predatori. I maschi possono &lt;strong&gt;cambiare colore&lt;/strong&gt; anche per mettersi in mostra e attirare le femmine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/seppia-fiammeggiante/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>27 Jul 2021 20:09:48 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/seppia-fiammeggiante/</link>
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	<title>Morsa da una Falsa Vedova, Operata d’Urgenza</title>
	<description>&lt;h2&gt; Ragazza Morsa da una Falsa Vedova Nera&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Una ragazza è stata &lt;strong&gt;morsa da una falsa vedova nera&lt;/strong&gt; mentre era nella roulotte con i suoi genitori al &lt;em&gt;Cardigan Bay Holiday Park&lt;/em&gt;, in Galles. Il suo nome è Abby Tanetta, ha &lt;strong&gt;18 anni&lt;/strong&gt; e si trovava nella roulotte dei suoi genitori con un’amica per festeggiare la fine del college, quando è stata &lt;strong&gt;morsa dal ragno velenoso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/07/morsa-da-una-falsa-vedova.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La ragazza ha raccontato di essersi svegliata nella notte con un&lt;strong&gt; dolore&lt;/strong&gt; sotto il braccio e di aver visto un ragno nel suo letto. Presa dal &lt;strong&gt;panico&lt;/strong&gt; ha iniziato a gridare svegliando tutti i presenti. In seguito è riuscita a catturare il ragno e a metterlo in un contenitore. La ragazza ha scattato una foto al ragno e lo ha identificato come una &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/steatoda-nobilis/"&gt;falsa vedova nera&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Steatoda nobilis&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La ragazza &lt;strong&gt;morsa da una falsa vedova&lt;/strong&gt; si è auto medicata con &lt;strong&gt;antistaminici&lt;/strong&gt; per alcuni giorni ma il nodulo ha continuato a crescere fino a raggiungere le dimensioni di una pallina da golf.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In seguito è stata ricoverata d’&lt;strong&gt;urgenza&lt;/strong&gt; in ospedale. La sua &lt;strong&gt;frequenza cardiaca&lt;/strong&gt; e la pressione sanguigna erano su dei &lt;strong&gt;valori molto alti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La ragazza ha dichiarato: &amp;ldquo;Il nodulo era davvero dolorante ed è solo peggiorato. È diventato più grande, era molto rosso, pruriginoso e così dolorante che non riuscivo a muovere il braccio o a dormire sul fianco.”&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Appena arrivata in ospedale i medici le hanno detto che aveva bisogno di un&lt;strong&gt; intervento chirurgico&lt;/strong&gt; e così Abby ha guardato sua madre scioccata. &amp;ldquo;Non mi piace il sangue o gli aghi e avevo davvero paura, ma hanno detto che avrebbe potuto &lt;strong&gt;trasformarsi &lt;/strong&gt;in &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sepsi" rel="noopener"&gt;sepsi&lt;/a&gt; se si aspettava troppo a lungo”, ha dichiarato la ragazza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morsa-da-una-falsa-vedova/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>26 Jul 2021 11:01:22 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/morsa-da-una-falsa-vedova/</link>
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	<title>YouTuber Morso da Serpente Testa di Rame</title>
	<description>&lt;h2&gt; Morso da Serpente Testa di Rame&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; È successo nel Maryland, uno &lt;strong&gt;YouTuber&lt;/strong&gt; è stato &lt;strong&gt;morso da serpente testa di rame&lt;/strong&gt; mentre cercava serpenti. L’uomo, Steven Johnson, ha un canale YouTube in cui pubblica varie avventure all’aria aperta.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/07/copperhead.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un video pubblicato sul suo canale YouTube, mentre entrava nel &lt;em&gt;Marshy Point Nature Center&lt;/em&gt; nella contea di Baltimora, Steven aveva detto: &amp;ldquo;Andiamoci e vediamo cosa possiamo trovare”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; All’inizio l’uomo si era imbattuto in un serpente giarrettiera (Thamnophis elegans), un rettile non velenoso. Prima che potesse accendere la telecamera per filmarlo, il &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; si era già allontanato. La stessa cosa gli era capitata con un altro piccolo &lt;strong&gt;serpente non velenos&lt;/strong&gt;o.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per ovviare a questo inconveniente l’uomo ha quindi deciso di tenere la &lt;strong&gt;telecamera accesa&lt;/strong&gt; in modo di poter filmare all’istante qualsiasi rettile strisciante avesse visto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ad un certo punto, mentre stava camminando lungo un sentiero, Steven ha sentito un &lt;strong&gt;dolore&lt;/strong&gt; alla gamba e ha lanciato immediatamente un urlo. Puntando la telecamera sulla sua gamba l’uomo ha potuto vedere due piccoli puntini rossi, segno che era stato morso da un serpente. La sua prima esclamazione è stata :&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &amp;ldquo;Oh, no, no, no, no. Non va bene. Non va affatto bene”&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Resosi conto della situazione, l’uomo&lt;strong&gt; morso da serpente testa di rame&lt;/strong&gt; ha chiesto ad un escursionista lì vicino se poteva contattare un &lt;strong&gt;ranger&lt;/strong&gt;. Dopo qualche minuto sono giunti sul posto alcuni dipendenti del parco e un ranger. Mentre quest’ultimo ha catturato il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/testa-di-rame/"&gt;testa di rame&lt;/a&gt;, i dipendenti si sono presi cura dell’uomo che nel frattempo era diventato un po’ agitato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Johnson ha riferito ai soccorritori che la ferita faceva un po’ male, ma non tanto come si aspettava dal morso velenoso di un &lt;strong&gt;testa di rame&lt;/strong&gt;. L’uomo è quindi salito in ambulanza e qui ha ricevuto una dose di &lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt;. È stato quindi trasportato in ospedale dove i medici lo hanno informato che quello che aveva ricevuto era un morso a secco, ovvero il &lt;strong&gt;serpente&lt;/strong&gt; lo aveva &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; ma &lt;strong&gt;senza iniettargli il veleno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/youtuber-morso-da-serpente-testa-di-rame/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>18 Jul 2021 17:34:07 GMT</pubDate>
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	<title>Tarantola ornamentale indiana – Poecilotheria regalis</title>
	<description>&lt;h2&gt; Tarantola ornamentale indiana – Poecilotheria regalis&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;tarantola ornamentale indiana&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Poecilotheria regalis&lt;/em&gt;, appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Theraphosidae &lt;/em&gt;come la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/poecilotheria-metallica/"&gt;tarantola metallica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/07/poecilotheria-regalis.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Poecilotheria&lt;/em&gt; deriva dalle parole greche &lt;em&gt;poikilos,&lt;/em&gt; che significa &lt;strong&gt;macchiato&lt;/strong&gt;, e &lt;em&gt;therion&lt;/em&gt; che invece vuol dire &lt;strong&gt;animale selvaggio&lt;/strong&gt;. La &lt;strong&gt;specie&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;regalis&lt;/em&gt; si riferisce al termine latino che significa&lt;strong&gt; reale &lt;/strong&gt;proprio ad indicare la regale bellezza di questo aracnide.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nonostante il suo aspetto la renda molto ambita tra gli appassionati, la &lt;strong&gt;tarantola ornamentale indiana &lt;/strong&gt;non è considerata in via di &lt;strong&gt;estinzione&lt;/strong&gt;. Secondo la lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN&lt;/a&gt;, la possibilità di &lt;strong&gt;estinzione&lt;/strong&gt; di questa specie desta &lt;strong&gt;minima&lt;/strong&gt; preoccupazione.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto della Tarantola Ornamentale Indiana&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La&lt;em&gt; Poecilotheria regalis &lt;/em&gt;è una specie decisamente grande. Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; possono raggiungere la ragguardevole &lt;strong&gt;dimensione&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;20 cm&lt;/strong&gt;, zampe comprese. I maschi sono invece di dimensioni inferiori e hanno una forma più allungata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;strong&gt;aspetto&lt;/strong&gt; è elegante e vellutato, il colore dominante è il &lt;strong&gt;grigio chiaro&lt;/strong&gt;. Le&lt;strong&gt; zampe&lt;/strong&gt; sono attraversate da strisce bianche sulle giunture, mentre le estremità e i &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi" rel="noopener"&gt;pedipalpi&lt;/a&gt; sono neri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cefalotorace" rel="noopener"&gt;cefalotorace&lt;/a&gt; presenta una striscia nera che può essere più o meno larga. L’&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opistosoma" rel="noopener"&gt;opistosoma&lt;/a&gt; è grigio scuro e presenta una fascia bianca verticale, dalla quale si irradiano delle sottili linee nere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;colorazione&lt;/strong&gt; dei maschi è più omogenea e meno appariscente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;zona ventrale &lt;/strong&gt;sotto il cefalotorace è completamente &lt;strong&gt;nera&lt;/strong&gt;. L’opistosoma nella parte &lt;strong&gt;inferiore&lt;/strong&gt; è invece attraversato da una riga orizzontale&lt;strong&gt; bianca&lt;/strong&gt; ben delineata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La&lt;em&gt; Poecilotheria regalis&lt;/em&gt; è un classico esempio della cosiddetta &lt;strong&gt;colorazione disruptiva&lt;/strong&gt;. L’alternanza di strisce e macchie serve a confondere la vista del predatore che perde così la continuità visiva dell’aracnide. Questa forma di &lt;strong&gt;mimetismo&lt;/strong&gt; è particolarmente utile alla tarantola per confondersi tra le luci e le ombre degli alberi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;tarantola ornamentale indiana&lt;/strong&gt; presenta inoltre un inaspettato colore &lt;strong&gt;giallo&lt;/strong&gt; acceso sotto al primo paio di zampe e ai pedipalpi. Quando l’animale si sente in pericolo alza le&lt;strong&gt; zampe anteriori&lt;/strong&gt; per segnalare all’eventuale predatore la sua &lt;strong&gt;velenosità&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa specie predilige le &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_decidua_temperata" rel="noopener"&gt;foreste decidue&lt;/a&gt; e si adatta a vivere in una gamma sorprendentemente diversificata di &lt;strong&gt;condizioni ambientali&lt;/strong&gt;. La&lt;em&gt; Poecilotheria regalis&lt;/em&gt; è stata trovata in aree con temperature che variavano da &lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;45&lt;/strong&gt; gradi centigradi. Presumibilmente i nidi aiutano queste tarantole a sopravvivere alle temperature più estreme.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;tarantola ornamentale indiana&lt;/strong&gt; vive generalmente a un’altitudine &lt;strong&gt;inferiore a 1000 mt&lt;/strong&gt; sul livello del mare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/tarantola-ornamentale-indiana/" target="'_blank'"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>5 Jul 2021 17:00:10 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/ragni/tarantola-ornamentale-indiana/</link>
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	<title>Vespa boia – Polistes carnifex</title>
	<description>&lt;h2&gt; Vespa boia – Polistes carnifex&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;vespa boia&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Polistes carnifex&lt;/em&gt;, appartiene alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Vespidae. &lt;/em&gt;Questa vespa è classificata nella &lt;strong&gt;sottofamiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Polistinae. &lt;/em&gt;A questa sottofamiglia appartengono le cosiddette &lt;strong&gt;paper wasp&lt;/strong&gt;, letteralmente vespe di carta.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/05/polistes_carnifex.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi tipi di vespe si chiamano così perché mescolano saliva e fibre di legno per costruire dei nidi che sembrano fatti di cartone.&lt;br /&gt; La &lt;strong&gt;vespa boia&lt;/strong&gt; appartiene al genere &lt;em&gt;Polistes,&lt;/em&gt; il più grande della famiglia &lt;em&gt;Vespidae&lt;/em&gt; e l’unico della &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trib%C3%B9_(tassonomia)" rel="noopener noreferrer"&gt;tribù&lt;/a&gt; dei Polistini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;nome scientifico&lt;/strong&gt; della specie &lt;em&gt;carnifex &lt;/em&gt;è un termine latino che significa letteralmente &lt;strong&gt;carnefice&lt;/strong&gt;. Il nome comune &lt;strong&gt;vespa boia&lt;/strong&gt; fu invece attribuito a questo insetto nel &lt;strong&gt;2018&lt;/strong&gt; dallo youtuber ed educatore statunitense Coyote Peterson per via della traduzione dal latino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Oltre alla &lt;em&gt;Polistes carnifex carnifex, &lt;/em&gt;esistono due sottospecie: la &lt;em&gt;Polistes carnifex boliviensis&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;Polistes carnifex rufipennis.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;vespa boia &lt;/strong&gt;ha dimensioni di tutto rispetto. La &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt; media del suo corpo è tra i &lt;strong&gt;2,5&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;2,7 cm&lt;/strong&gt; ma alcuni esemplari sono arrivati a raggiungere i &lt;strong&gt;3,3 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Polistes carnifex &lt;/em&gt;è di colore&lt;strong&gt; giallo&lt;/strong&gt; con alcune &lt;strong&gt;strisce marroni&lt;/strong&gt; che possono tendere al nerastro. Le &lt;strong&gt;antenne &lt;/strong&gt;sono gialle con la base più scura. Le mascelle sono bruno rossastre, contornate di nero. L’ &lt;strong&gt;addome&lt;/strong&gt; è giallo, con il secondo segmento più scuro alla base. Le &lt;strong&gt;ali&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;bruno rossastre&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;zampe&lt;/strong&gt; sono di colore &lt;strong&gt;scuro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questo insetto ha le &lt;strong&gt;mandibole&lt;/strong&gt; corte e forti che dispongono di &lt;strong&gt;denti&lt;/strong&gt;, utilizzati per prendere le fibre di legno, costruire i nidi e catturare e triturare le prede.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat della Vespa Boia&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;em&gt;Polistes carnifex&lt;/em&gt; predilige le foreste tropicali sempreverdi nelle zone costiere. Sceglie&lt;strong&gt; zone umide&lt;/strong&gt; e aperte e &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; boscosi ma in assenza di forti piogge.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento e Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;vespa boia&lt;/strong&gt; è un insetto relativamente &lt;strong&gt;poco aggressivo&lt;/strong&gt; ed &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eusocialit%C3%A0" rel="noopener"&gt;eusociale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;nido&lt;/strong&gt; viene costruito da una sola &lt;strong&gt;regina&lt;/strong&gt;. I &lt;strong&gt;nidi&lt;/strong&gt; di questa specie sono composti da&lt;strong&gt; fibre di legno&lt;/strong&gt; che le vespe masticano e usano come intonaco. Sono solitamente posizionati sotto a varie specie di alberi o sotto alle grondaie degli edifici e sorretti al centro da un unico&lt;strong&gt; picciolo&lt;/strong&gt; rinforzato da un materiale gelatinoso. I nidi di questa specie sono pendenti e aperti, con un &lt;strong&gt;diametro&lt;/strong&gt; di non oltre i &lt;strong&gt;9 cm&lt;/strong&gt;. Tuttavia è stato documentato un&lt;strong&gt; super nido&lt;/strong&gt; che misurava ben &lt;strong&gt;27 cm&lt;/strong&gt; di diametro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/insetti/vespa-boia/" target="'_blank'"&gt;Continua a leggere&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>17 May 2021 18:23:44 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/insetti/vespa-boia/</link>
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	<item>
	<title>Salamandra pezzata- Salamandra salamandra</title>
	<description>&lt;h2&gt; Salamandra pezzata- Salamandra salamandra&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; salamandra pezzata&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Salamandra salamandra&lt;/em&gt;, è un&lt;strong&gt; anfibio&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Salamandridae&lt;/em&gt;. Questa specie appartiene alla stessa famiglia del &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/taricha-granulosa/"&gt;tritone dalla pelle ruvida&lt;/a&gt; che però vive in una zona geografica assai diversa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; salamandra pezzata&lt;/strong&gt; comprende ben&lt;strong&gt; 13 sottospecie. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/04/salamandra-pezzata.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;credenza popolare&lt;/strong&gt; sostiene che queste salamandre siano in grado di sopravvivere al fuoco. In molti lo credono perché venivano spesso viste strisciare fuori dai tronchi che bruciavano. In questo articolo vedremo com’è possibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Una piccola &lt;strong&gt;curiosità&lt;/strong&gt;. Pare che la&lt;strong&gt; salamandra pezzata&lt;/strong&gt; abbia un odore molto gradevole, simile alla &lt;strong&gt;vaniglia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; salamandra pezzata &lt;/strong&gt;è una delle salamandre&lt;strong&gt; più grandi&lt;/strong&gt; d’Europa. La sua &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt; è di solito compresa tra i &lt;strong&gt;15&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;25 cm&lt;/strong&gt;, ma può raggiungere i &lt;strong&gt;30 cm&lt;/strong&gt;. Il suo &lt;strong&gt;peso&lt;/strong&gt; approssimativo è di circa &lt;strong&gt;40 gr&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I colori che contraddistinguono questa specie sono il &lt;strong&gt;nero&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;giallo&lt;/strong&gt; delle strisce o delle macchie, in percentuale variabile. Alcuni esemplari sono &lt;strong&gt;completamente neri &lt;/strong&gt;mentre in altri è il giallo ad essere dominante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; A volte la &lt;em&gt;Salamandra salamandra&lt;/em&gt; può presentare &lt;strong&gt;sfumature&lt;/strong&gt; di rosso e arancione. Il rosso e l’arancione possono sostituirsi o mescolarsi al giallo, a seconda della &lt;strong&gt;sottospecie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; colorazione brillante&lt;/strong&gt; è anche un modo per comunicare ai &lt;strong&gt;predator&lt;/strong&gt;i che la salamandra è &lt;strong&gt;velenosa&lt;/strong&gt; e bisogna starne lontano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; viene secreto attraverso le &lt;strong&gt;ghiandole parotidi&lt;/strong&gt;. Queste ghiandole si trovano intorno alla regione della testa e lungo il dorso, distribuite in due file.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat della Salamandra Pezzata&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questi animali vivono prevalentemente nelle foreste e sono più comuni nelle &lt;strong&gt;zone collinari&lt;/strong&gt;. Prediligono le &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_decidua_temperata" rel="noopener"&gt;foreste decidue&lt;/a&gt; perché gli piace nascondersi tra le foglie cadute e vicino ai tronchi degli alberi ricoperti dal muschio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questo anfibio ha bisogno di piccoli ruscelli o stagni con &lt;strong&gt;acqua pulita&lt;/strong&gt; per lo sviluppo delle larve.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Si trova più comunemente ad altitudini comprese tra &lt;strong&gt;250&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;1.000&lt;/strong&gt; metri sul livello del mare. Solo raramente vive fuori da queste altitudini, anche se ci sono delle eccezioni. Nella Germania settentrionale questo &lt;strong&gt;anfibio&lt;/strong&gt; è stato visto a&lt;strong&gt; 25 metri &lt;/strong&gt;s.l.m., mentre nei Balcani e in Spagna si trova comunemente anche ad &lt;strong&gt;altitudini più elevate&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;salamandra pezzata&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;notturna&lt;/strong&gt;, anche se può uscire allo scoperto poco prima del tramonto e nelle giornate piovose. Durante il &lt;strong&gt;giorno&lt;/strong&gt; preferisce restare nascosta sotto alle pietre, nelle fessure delle rocce e nei tronchi degli alberi per evitare i predatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questi animali sono molto sensibili alla variazione delle &lt;strong&gt;temperature&lt;/strong&gt;. Nei mesi più caldi, luglio e agosto, diminuiscono drasticamente la loro attività. Nei mesi più freddi, da ottobre a marzo, possono andare in &lt;strong&gt;letargo&lt;/strong&gt;. La durata del &lt;strong&gt;letargo&lt;/strong&gt; dipende molto dall’ambiente in cui l’animale vive. Nelle regioni in cui la temperatura è &lt;strong&gt;stabile&lt;/strong&gt; ed ottimale le salamandre non sentiranno il bisogno di andare in &lt;strong&gt;letargo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/salamandra-pezzata/" target="'_blank'"&gt;Continua a Leggere&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>27 Apr 2021 13:54:49 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/salamandra-pezzata/</link>
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	<title>Bungaro fasciato – Bungarus fasciatus</title>
	<description>&lt;h2&gt; Bungaro fasciato – Bungarus fasciatus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;krait fasciato&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Bungarus fasciatus&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; Elapidae. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie è la più grande del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Bungarus&lt;/em&gt; e può essere confusa, dai meno esperti, con il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/serpente-delle-mangrovie/"&gt;serpente delle mangrovie&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/04/bungaro_fasciato.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il nome scientifico del genere deriva dalla parola &lt;em&gt;bangarum&lt;/em&gt; in &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_telugu" rel="noopener"&gt;lingua telugu&lt;/a&gt;, che significa letteralmente oro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; ha acquisito una certa notorietà durante la guerra del Vietnam. I militari lo avevano soprannominato &lt;em&gt;two-step snake&lt;/em&gt; che significa letteralmente &lt;strong&gt;serpente dei due passi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Come puoi intuire questo poco rassicurante nomignolo si riferiva al fatto che, una volta morsi, si aveva solo il tempo di fare &lt;strong&gt;due passi&lt;/strong&gt; prima di morire. Ovviamente questa è una &lt;strong&gt;leggenda&lt;/strong&gt; metropolitana anche se è vero che il&lt;strong&gt; veleno&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; può &lt;strong&gt;uccidere&lt;/strong&gt; un essere umano in poco tempo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questo serpente è clinicamente utile nella &lt;strong&gt;produzione dell’antidoto&lt;/strong&gt; per il trattamento dei morsi dati dalla stessa specie.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;em&gt;Bungarus fasciatus&lt;/em&gt; è un serpente dalle&lt;strong&gt; dimensioni&lt;/strong&gt; considerevoli. La &lt;strong&gt;lunghezza media&lt;/strong&gt; è di &lt;strong&gt;1,50&lt;/strong&gt;/&lt;strong&gt;1,80 mt&lt;/strong&gt; ma può superare tranquillamente i &lt;strong&gt;2 mt&lt;/strong&gt;, raggiungendo un massimo registrato di &lt;strong&gt;2,25 mt&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;corpo&lt;/strong&gt; di questo serpente ha una caratteristica molto particolare. La spina dorsale è rialzata e conferisce al corpo dell’animale una &lt;strong&gt;forma &lt;/strong&gt;leggermente &lt;strong&gt;triangolare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le larghe &lt;strong&gt;strisce gialle e nere&lt;/strong&gt; alternate, più o meno della stessa larghezza, presenti sul dorso lo rendono un serpente facilmente riconoscibile. Le strisce sono presenti anche sul &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; ma qui il colore delle stesse risulta più opaco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;coda &lt;/strong&gt;è &lt;strong&gt;corta &lt;/strong&gt;e ha l’estremità smussata. La &lt;strong&gt;testa &lt;/strong&gt;è leggermente triangolare, di colore nero lucido, con due&lt;strong&gt; striature oblique&lt;/strong&gt; gialle che sembrano formare la punta di una freccia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;muso&lt;/strong&gt; è arrotondato e gli occhi sono neri. Le &lt;strong&gt;pupille&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;rotonde&lt;/strong&gt; e, quando l’animale è vivo, sono indistinguibili dal resto dell’occhio. La bocca e la &lt;strong&gt;gola&lt;/strong&gt; sono di colore giallo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat del Bungaro Fasciato&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;krait fasciato&lt;/strong&gt; vive in una grande quantità di &lt;strong&gt;habitat diversi &lt;/strong&gt;anche se predilige le pianure aperte, le foreste e i terreni agricoli, magari &lt;strong&gt;vicino all’acqua&lt;/strong&gt;. È possibile però trovarlo in collina, nelle paludi, nelle risaie, nei prati, tra le mangrovie, vicino agli insediamenti urbani e nei cortili, dove può avere facilmente accesso a cibo e acqua abbondanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È stata documentata la presenza di questi rettili fino a &lt;strong&gt;2.300 mt&lt;/strong&gt; sul livello del mare.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; è un animale &lt;strong&gt;notturno&lt;/strong&gt; ma può essere attivo anche nelle prime ore del mattino. Durante il giorno &lt;strong&gt;resta nascosto&lt;/strong&gt; sotto tronchi di legno, pietre o detriti di vario genere, possibilmente vicino all’acqua. Durante le &lt;strong&gt;piogge&lt;/strong&gt; possono essere visti con più frequenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Anche se è un rettile&lt;strong&gt; terrestre&lt;/strong&gt; è un &lt;strong&gt;eccellente nuotatore&lt;/strong&gt; e la sua caccia è semi-acquatica. I suoi movimenti sono lenti sulla terraferma mentre striscia molto velocemente sui terreni bagnati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non ama la luce solare. Se viene esposto al sole cerca un&lt;strong&gt; riparo buio&lt;/strong&gt; oppure nasconde la testa sotto al corpo. Non è un caso che mostri un carattere molto diverso di giorno e di notte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Di &lt;strong&gt;giorno&lt;/strong&gt; è un serpente dal &lt;strong&gt;carattere timido&lt;/strong&gt; e sembra &lt;strong&gt;docile&lt;/strong&gt; e non offensivo nei confronti dell’uomo. Quando viene infastidito, di solito nasconde la testa sotto le sue spire e non tende a mordere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Di &lt;strong&gt;notte&lt;/strong&gt; invece l’animale si attiva per la caccia e anche il suo &lt;strong&gt;temperamento&lt;/strong&gt; diventa &lt;strong&gt;più aggressivo&lt;/strong&gt;. Se viene provocato in questo caso ha una &lt;strong&gt;risposta difensiva&lt;/strong&gt;. Assume la forma di un&lt;strong&gt; 8&lt;/strong&gt; con la testa sotto il corpo, si &lt;strong&gt;gonfia&lt;/strong&gt; trasversalmente e scatta tutto in vanti per &lt;strong&gt;mordere&lt;/strong&gt; il suo nemico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Anche se il &lt;em&gt;Bungarus fasciatus&lt;/em&gt; è considerato molto &lt;strong&gt;più pericoloso di notte&lt;/strong&gt;, le statistiche rivelano che il &lt;strong&gt;50%&lt;/strong&gt; dei &lt;strong&gt;morsi&lt;/strong&gt; di questo serpente agli esseri umani avvengono di giorno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In linea generale comunque, i &lt;strong&gt;morsi&lt;/strong&gt; di questa specie nei nostri confronti sono fortunatamente piuttosto &lt;strong&gt;rari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Veleno del Bungaro Fasciato e Sintomi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; È molto diffusa l’idea che il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; sia meno pericoloso di quello degli altri appartenenti al genere &lt;em&gt;Bungarus&lt;/em&gt;, ma non è così.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questa specie ha un &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LD50" rel="noopener noreferrer"&gt;LD50&lt;/a&gt; IV pari a &lt;strong&gt;1,29 mg/Kg&lt;/strong&gt;, con una &lt;strong&gt;quantità iniettata&lt;/strong&gt; compresa tra i 20 e i 114 mg. Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; del &lt;em&gt;Bungarus fasciatus&lt;/em&gt;  effetti &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neurotossina" rel="noopener"&gt;neurotossici&lt;/a&gt; ed esiste un caso documentato di un&lt;strong&gt; decesso &lt;/strong&gt;avvenuto a soli &lt;strong&gt;30 minuti&lt;/strong&gt; dal &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt; Sintomi&lt;/h3&gt;&lt;p&gt; I &lt;strong&gt;principali sintomi&lt;/strong&gt; clinici causati dal &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;krait&lt;/strong&gt; fasciato sono:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Dolori addominali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vomito&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Diarrea&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vertigini&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Insufficienza respiratoria&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;morte&lt;/strong&gt; può sopraggiungere entro &lt;strong&gt;15 ore&lt;/strong&gt; dal &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;soffocamento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Fortunatamente, contro questo veleno sono disponibili diversi&lt;strong&gt; antidoti polivalenti&lt;/strong&gt;, disponibili in India e in Indonesia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;tasso di mortalità&lt;/strong&gt; per il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questo serpente non trattato è dell’ &lt;strong&gt;1-10%&lt;/strong&gt;. La percentuale è così moderata perché si ritiene che quando il serpente &lt;strong&gt;morde per difesa&lt;/strong&gt;, il tasso di avvelenamento sia di solito piuttosto basso.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questo rettile si nutre prevalentemente di &lt;strong&gt;altri serpenti&lt;/strong&gt;, tra i quali la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/vipera-di-russell-daboia-russelii/"&gt;vipera di Russel&lt;/a&gt;. All’occorrenza però, si nutre anche di lucertole, roditori, pesci, rane e uova, soprattutto di serpenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;preda&lt;/strong&gt; viene prima immobilizzata con il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; e successivamente inghiottita a iniziare dalla testa.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;oviparo&lt;/strong&gt;, depone cioè le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;stagione degli amori&lt;/strong&gt; per questa specie è all’inizio della primavera, tra &lt;strong&gt;marzo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;aprile&lt;/strong&gt;. Dopo circa &lt;strong&gt;due mesi&lt;/strong&gt; dall’&lt;strong&gt;accoppiamento&lt;/strong&gt;, la femmina depone da &lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;15 uova&lt;/strong&gt; in nascondigli vicino all’acqua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’&lt;strong&gt;incubazione&lt;/strong&gt; delle uova è compresa tra i&lt;strong&gt; 60&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;64 giorni&lt;/strong&gt;, e le femmine restano a vegliare sulle loro uova fino a che queste non si schiudono. Alla nascita i &lt;strong&gt;piccoli&lt;/strong&gt; presentano il&lt;strong&gt; colore bianco&lt;/strong&gt; al posto del giallo e misurano tra i &lt;strong&gt;25&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;40 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Si ritiene che questa specie sia da considerarsi &lt;strong&gt;adulta&lt;/strong&gt; al raggiungimento del &lt;strong&gt;terzo anno&lt;/strong&gt; di vita, con una lunghezza pari a circa &lt;strong&gt;91 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Conservazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;bungaro fasciato&lt;/strong&gt; è presente nella lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN&lt;/a&gt; ma attualmente desta &lt;strong&gt;minima preoccupazione&lt;/strong&gt; per quanto riguarda il &lt;strong&gt;rischio di estinzione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Tuttavia questo animale è spesso &lt;strong&gt;vittima dell’uomo&lt;/strong&gt;. Viene ucciso per paura, per il commercio di animali esotici e di pelli e perfino per essere usato nella&lt;strong&gt; magia nera&lt;/strong&gt;. Viene cacciato anche al fine di essere venduto per l’&lt;strong&gt;uso medico&lt;/strong&gt; del suo&lt;strong&gt; veleno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; A questo si aggiunge il declino della popolazione di questi serpenti dovuto al&lt;strong&gt; crescente inquinamento&lt;/strong&gt; delle zone umide che sono il suo &lt;strong&gt;habitat naturale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
	<pubDate>8 Apr 2021 17:10:51 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/serpenti/bungaro-fasciato/</link>
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	<title>Lychas marmoreus – Scorpione marmorizzato</title>
	<description>&lt;h2&gt;Lychas marmoreus – Scorpione marmorizzato&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Lychas marmoreus&lt;/em&gt;, noto come &lt;strong&gt;marbled scorpion&lt;/strong&gt; ossia &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt;, è un piccolo aracnide originario dell’Australia.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/03/lychas-marmoreus.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Lychas marmoreus&lt;/em&gt; appartiene alla&lt;strong&gt; famiglia &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Buthidae &lt;/em&gt;come il &lt;strong&gt;velenosissimo&lt;/strong&gt; &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/androctonus-australis/"&gt;&lt;em&gt;Androctonus australis&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;ma è molto meno pericoloso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa è una delle&lt;strong&gt; specie&lt;/strong&gt; più &lt;strong&gt;piccole&lt;/strong&gt; ed è quindi molto ricercata per essere allevata in &lt;strong&gt;cattività&lt;/strong&gt; dagli appassionati. Tuttavia le nascite in cattività non sono comuni e, anche se dovessero avvenire, i piccoli &lt;strong&gt;difficilmente&lt;/strong&gt; arrivano all’età adulta.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt; è piccolo e snello. La &lt;strong&gt;dimensione media&lt;/strong&gt; di un adulto, dal carapace all’aculeo, è di &lt;strong&gt;3,5 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La&lt;strong&gt; colorazione&lt;/strong&gt; può variare da un color crema scuro al grigio ardesia. Come suggerisce il nome comune, questa specie presenta un &lt;strong&gt;motivo marmorizzato&lt;/strong&gt; su uno sfondo più chiaro. Questa caratteristica si verifica sul corpo, in particolare notiamo dei granuli in rilievo sulle &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torace_degli_insetti#Tergiti" rel="noopener"&gt;tergiti&lt;/a&gt;, con colore a contrasto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Lychas marmoreus&lt;/em&gt; appare marmorizzato anche sulle zampe e sui &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi" rel="noopener"&gt;pedipalpi&lt;/a&gt;. L’ultimo segmento del &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_entomologico#metasoma" rel="noopener"&gt;metasoma&lt;/a&gt; e la vescicola sono invece generalmente più &lt;strong&gt;scuri&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat del Lychas marmoreus&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa specie preferisce &lt;strong&gt;habitat freschi&lt;/strong&gt; e umidi, come quelli offerti dalle foreste costiere di eucalipto. Si adatta anche in altri ambienti, purché non &lt;strong&gt;superino i 25°&lt;/strong&gt; per periodi prolungati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È possibile trovare questi scorpioni sotto la corteccia degli alberi, nascosti tra le foglie sul terreno della foresta (in particolare intorno alle aree rocciose) e sotto la corteccia di tronchi caduti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poiché questi animali invadono anche le &lt;strong&gt;aree urbane&lt;/strong&gt;, possono anche essere trovati nelle cataste di legname (specialmente se l’attività delle termiti è evidente) o di mattoni, tra i fogli di lamiera accatastati e simili. Talvolta entrano anche nelle &lt;strong&gt;abitazioni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt; è un animale &lt;strong&gt;notturno &lt;/strong&gt;e sembrerebbe essere &lt;strong&gt;comunitario&lt;/strong&gt;. Sono stati infatti osservati in natura gruppi di dieci esemplari nascosti sotto ad unico pezzo di corteccia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È un &lt;strong&gt;cacciatore errante&lt;/strong&gt; che si sposta alla ricerca attiva di &lt;strong&gt;prede&lt;/strong&gt;. La loro abitudine di vagabondare spesso li porta nelle &lt;strong&gt;case&lt;/strong&gt; in cui possono venire a contatto con gli esseri umani. Essendo piccoli, riescono ad infiltrarsi facilmente sotto le porte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sebbene si&lt;strong&gt; arrampichino&lt;/strong&gt; molto bene sulle superfici ruvide, questi aracnidi non possono arrampicarsi sulle superfici lisce. Di conseguenza si trovano spesso intrappolati nei lavandini e nelle vasche da bagno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie &lt;strong&gt;non è aggressiva&lt;/strong&gt;, quando può cerca sempre di fuggire per evitare lo scontro. Se però il &lt;em&gt;Lychas marmoreus&lt;/em&gt; viene manipolato, può spaventarsi e quindi &lt;strong&gt;pungere&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Veleno del Lychas marmoreus e Sintomi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questo &lt;strong&gt;scorpione&lt;/strong&gt; appartiene alla famiglia &lt;em&gt;Buthidae&lt;/em&gt; che, fuori dall’Australia, è quella che abbraccia il maggior numero di &lt;strong&gt;specie mortali&lt;/strong&gt; per l’uomo. Tuttavia lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt; non è considerato pericoloso per gli esseri umani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I valori &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LD50" rel="noopener noreferrer"&gt;LD50&lt;/a&gt;  del suo &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; non sono disponibili ma si ritiene che abbia soltanto &lt;strong&gt;effetti lievi&lt;/strong&gt;. In caso di puntura si riscontra un&lt;strong&gt; forte dolore, gonfiore&lt;/strong&gt; e una sensazione di &lt;strong&gt;bruciore &lt;/strong&gt;che durerà per circa &lt;strong&gt;due ore&lt;/strong&gt;. Successivamente il dolore si&lt;strong&gt; ridurrà&lt;/strong&gt;, anche se persisterà, molto meno intenso, per circa&lt;strong&gt; 12 ore&lt;/strong&gt;. Di solito è sufficiente un &lt;strong&gt;impacco di ghiaccio&lt;/strong&gt; per ridurre sensibilmente i disturbi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se la zona che è stata punta non è guarita entro due o tre giorni o si è infettata, è &lt;strong&gt;necessario consultare un medico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se questi aracnidi &lt;strong&gt;non sono considerati pericolosi&lt;/strong&gt; per gli uomini, ti ricordo che si può essere particolarmente sensibili o perfino &lt;strong&gt;allergici&lt;/strong&gt; al loro &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;. È dunque bene evitare di toccare lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt; perché si rischia comunque lo &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anafilassi" rel="noopener"&gt;shock anafilattico&lt;/a&gt; che può portare alla morte.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;Lychas marmoreus&lt;/em&gt; si nutre si nutrono di vari insetti, ragni e millepiedi, anche se sembra amare particolarmente le &lt;strong&gt;termiti&lt;/strong&gt;. Afferra la preda con le sue &lt;strong&gt;tenaglie&lt;/strong&gt; e fa oscillare la coda sul corpo per colpire ripetutamente la vittima con il suo &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt;, uccidendola quasi immediatamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La sua &lt;strong&gt;alimentazione&lt;/strong&gt; richiede un tempo considerevole poiché il cibo deve essere strappato e schiacciato dai piccoli artigli presenti sull’apparato boccale prima di essere ingerito. Questi scorpioni, come tutti gli aracnidi, possono ingerire &lt;strong&gt;solo liquidi&lt;/strong&gt;, quindi il loro cibo solido deve essere &lt;strong&gt;pre-digerito&lt;/strong&gt; esternamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I pezzi delle prede vengono ricoperti dai &lt;strong&gt;succhi digestivi&lt;/strong&gt; che trasformano i tessuti in un liquido che gli scorpioni possono ingoiare. L’esoscheletro delle prede &lt;strong&gt;viene scartato&lt;/strong&gt; dopo che la carne è stata interamente consumata.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;ovoviviparo.&lt;/strong&gt; Significa che le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt; si schiudono nel ventre materno per poi dare alla luce&lt;strong&gt; piccoli vivi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;rituale di accoppiamento&lt;/strong&gt; è molto affascinante. Il maschio e la femmina si prendono a vicenda con le tenaglie ed eseguono una sorta di danza, nota come &lt;em&gt;promenade à deux&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Durante questo rituale il maschio deposita sul terreno lo &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spermatoforo" rel="noopener"&gt;spermatoforo&lt;/a&gt;, e poi guida la femmina su di esso. Lei lo raccoglierà nella sua apertura riproduttiva e metterà al mondo una &lt;strong&gt;dozzina di piccoli&lt;/strong&gt;. Dopo la nascita i piccoli salgono sul &lt;strong&gt;dorso della madre&lt;/strong&gt; e rimangono lì per &lt;strong&gt;diverse settimane&lt;/strong&gt; prima di disperdersi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Gli scorpioni crescono perdendo di volta in volta il loro esoscheletro attraverso le &lt;strong&gt;mute&lt;/strong&gt;. Di solito lo fanno di notte, nascosti in un luogo sicuro perché &lt;strong&gt;durante la muta&lt;/strong&gt; non possono difendersi dagli attacchi degli altri animali e sono quindi &lt;strong&gt;molto vulnerabili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La&lt;strong&gt; durata media della vita&lt;/strong&gt; di questi scorpioni oscilla tra i &lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;7 anni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Conservazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Lo &lt;strong&gt;scorpione marmorizzato &lt;/strong&gt;non risulta, al momento, a rischio di estinzione. Questa specie viene predata da marsupiali carnivori, roditori, lucertole, uccelli notturni, millepiedi e altri scorpioni.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>29 Mar 2021 19:59:18 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/lychas-marmoreus/</link>
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	<title>Sepioloidea lineolata – Calamaro a strisce</title>
	<description>&lt;h2&gt;Sepioloidea lineolata – Calamaro a strisce&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Sepioloidea lineolata&lt;/em&gt; o &lt;strong&gt;calamaro a strisce&lt;/strong&gt;, è un cefalopode &lt;strong&gt;velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Sepiadariidae&lt;/em&gt;. In inglese è noto come &lt;strong&gt;striped pyjama squid&lt;/strong&gt;, ovvero &lt;strong&gt;calamaro dal pigiama a strisce&lt;/strong&gt; per via del suo particolare aspetto.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/03/sepioloidea-lineolata.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come suggerisce il nome scientifico, la &lt;em&gt;Sepioloidea lineolata&lt;/em&gt; è una &lt;strong&gt;seppia&lt;/strong&gt; e non un calamaro, nonostante la definizione comune.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa specie, insieme al &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/polpo-dagli-anelli-blu/"&gt; polpo dagli anelli blu&lt;/a&gt;, è uno dei pochi cefalopodi velenosi esistenti in natura.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calamaro a strisce&lt;/strong&gt; è piuttosto piccolo. La &lt;strong&gt;dimensione&lt;/strong&gt; media di un esemplare adulto oscilla tra i &lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt; e gli &lt;strong&gt;8 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ha &lt;strong&gt;dieci tentacoli&lt;/strong&gt; e due di questi sono usati esclusivamente per &lt;strong&gt;cibarsi&lt;/strong&gt;. Questi particolari tentacoli si riconoscono dagli altri perché dispongono di &lt;strong&gt;ventose&lt;/strong&gt; con bordi cornei e dentellati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La sua struttura è &lt;strong&gt;tondeggiante&lt;/strong&gt; e due lunghe &lt;strong&gt;pinne&lt;/strong&gt; fiancheggiano i lati del suo corpo. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Sepioloidea lineolata&lt;/em&gt; è ricoperta di &lt;strong&gt;strisce&lt;/strong&gt; bianche e marroni scure. Le &lt;strong&gt;strisce scure&lt;/strong&gt; sono in realtà &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cromatofori" rel="noopener"&gt;cromatofori&lt;/a&gt;, piccole sacche di &lt;strong&gt;pigmento&lt;/strong&gt; che la seppia è in grado di modificare a suo piacimento. Questa specie è in grado di cambiare totalmente il suo colore, diventando viola o marrone scuro, per &lt;strong&gt;mimetizzarsi&lt;/strong&gt; più facilmente tra le rocce e i coralli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli &lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt; sono posizionati sul dorso e hanno fotorecettori ad alta densità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La parte inferiore del corpo è invece ricoperta di &lt;strong&gt;ghiandole&lt;/strong&gt; che secernono inchiostro e &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; ogni volta che l’animale viene attaccato da un predatore.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat della Sepioloidea lineolata&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa seppia vive sul fondo del mare nelle acque costiere e poco profonde della &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_barriera_corallina" rel="noopener"&gt;Grande Barriera Corallina&lt;/a&gt; meridionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Predilige i sedimenti sabbiosi e i substrati di fango.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Sepioloidea&lt;/em&gt; &lt;em&gt;lineolata&lt;/em&gt; è un animale &lt;strong&gt;notturno&lt;/strong&gt;, aspetta l’oscurità per cacciare e nutrirsi. Durante il giorno resta sotto alla sabbia, lasciando fuori solo la parte superiore della testa. Solitamente l’unica sua parte visibile sono i suoi &lt;strong&gt;occhi gialli&lt;/strong&gt;. Per tutto il giorno, la seppia continua a lanciare particelle di sabbia sul suo corpo per rimanere ben nascosta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando si sente in pericolo, come tutte le seppie, espelle inchiostro per distrarre il predatore o accecarlo, in modo da poter fuggire. Il &lt;strong&gt;calamaro a strisce&lt;/strong&gt; però, ha un asso nella manica in più: il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;. Quando viene minacciato infatti, produce un composto fatto da diverse &lt;strong&gt;proteine&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;tossine&lt;/strong&gt; che scoraggia i predatori, permettendogli di scappare.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Veleno della Sepioloidea lineolata&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calamaro a strisce&lt;/strong&gt;, nonostante le sue dimensioni ridotte, possiede un &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; piuttosto potente. Le strisce di questa specie servono infatti da &lt;strong&gt;avvertimento&lt;/strong&gt; per i predatori, perché conferiscono a questa seppia la vistosità tipica degli animali più &lt;strong&gt;tossici&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Sepioloidea&lt;/em&gt; &lt;em&gt;lineolata&lt;/em&gt;, come abbiamo visto, produce una sostanza tossica ed è potenzialmente &lt;strong&gt;mortale&lt;/strong&gt; se viene ingerita, ma non solo. Anche il suo morso è &lt;strong&gt;velenoso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non tutti lo sanno, ma le seppie hanno una bocca con una specie di &lt;strong&gt;becco&lt;/strong&gt; che può facilmente perforare la pelle umana. La saliva di questa specie contiene la pericolosissima &lt;strong&gt;tetrodotossina&lt;/strong&gt;, un tipo di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neurotossina" rel="noopener"&gt;neurotossina&lt;/a&gt; che blocca i canali del sodio e quindi la trasmissione degli impulsi nervosi.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;Alimentazione&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Sepioloidea&lt;/em&gt; &lt;em&gt;lineolata&lt;/em&gt; è un &lt;strong&gt;predatore&lt;/strong&gt; che si nutre di pesci, gamberi e altri piccoli crostacei.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Accoppiamento e Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Queste seppie si riproducono sessualmente. Per accoppiarsi, il maschio e la femmina si posizionano testa a testa. Il maschio inserisce quindi lo &lt;strong&gt;spermatoforo&lt;/strong&gt;, una sorta di capsula contenente spermatozoi, all’interno della femmina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È curioso che il maschio può anche rimuovere lo &lt;strong&gt;spermatoforo&lt;/strong&gt; di un altro maschio se ne trova già uno all’interno della femmina che ha scelto, per &lt;strong&gt;sostituirlo&lt;/strong&gt; con il proprio. Per queste operazioni viene usato uno specifico &lt;strong&gt;tentacolo&lt;/strong&gt; a forma di cucchiaio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come molte altre specie nell’ordine &lt;em&gt;Sepiida&lt;/em&gt;, il maschio di solito &lt;strong&gt;muore dopo l’accoppiamento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La femmina conserverà lo sperma fino a quando non sarà pronta a deporre le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt;, che verranno così fecondate. Le uova vengono deposte in gruppo, sotto i coralli sul fondo del mare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;calamari a strisce&lt;/strong&gt; vivono dagli &lt;strong&gt;8 mesi&lt;/strong&gt; ai &lt;strong&gt;2 anni&lt;/strong&gt;, a seconda della temperatura dell’acqua e della disponibilità di cibo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Conservazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Purtroppo mancano del tutto dei dati sullo stato di &lt;strong&gt;conservazione&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;calamaro dal pigiama a strisce&lt;/strong&gt;. Essendo &lt;strong&gt;tossici&lt;/strong&gt; non sono presi di mira dalla pesca commerciale, ma il loro &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; costiero poco profondo è suscettibile all’impatto umano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono necessarie &lt;strong&gt;ulteriori ricerche&lt;/strong&gt; per comprendere appieno la situazione di questi animali e il loro futuro nei nostri oceani.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>17 Mar 2021 20:05:22 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/animali-acquatici/sepioloidea-lineolata/</link>
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	<title>Poecilotheria metallica – Tarantola Metallica</title>
	<description>&lt;h2&gt;Poecilotheria metallica&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Poecilotheria metallica&lt;/em&gt; è un &lt;strong&gt;ragno velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Theraphosidae.&lt;/em&gt; Questa specie è imparentata con la &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/ragni/tarantola-tigre-ornata/"&gt; tarantola tigre ornata&lt;/a&gt; ed è l’unica del genere &lt;em&gt;Poecilotheria&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;colore blu&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;La &lt;em&gt;Poecilotheria metallica&lt;/em&gt; è chiamata comunemente tarantola zaffiro e &lt;strong&gt;tarantola blu&lt;/strong&gt; per via del suo incredibile colore ma anche &lt;strong&gt;tarantola metallica e&lt;/strong&gt; tarantola di Gooty.&lt;br /&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/02/poecilotheria-metallica.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome del &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Poecilotheria&lt;/em&gt; deriva dal greco. I termini &lt;em&gt;poikilos&lt;/em&gt; e e &lt;em&gt;therios&lt;/em&gt; significano rispettivamente &lt;strong&gt;maculato&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;animale selvaggio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; è molto popolare tra gli appassionati di aracnidi per via della sua bellezza.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Poecilotheria metallica&lt;/em&gt; è un &lt;strong&gt;ragno&lt;/strong&gt; piuttosto grande, comprese le zampe ha una &lt;strong&gt;dimensione&lt;/strong&gt; media tra i &lt;strong&gt;15&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;20 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La particolarità che rende queste tarantole uniche, è il loro colore. Benché abbia un complesso &lt;strong&gt;disegno geometrico&lt;/strong&gt; sul corpo, come le altre specie del genere &lt;em&gt;Poecilotheria&lt;/em&gt;, la &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; è l’unica ad essere ricoperta da &lt;strong&gt;peli blu&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;colore blu&lt;/strong&gt;, estremamente &lt;strong&gt;brillante&lt;/strong&gt;, è il risultato di nanostrutture multistrato perforate. I colori così strutturati hanno la caratteristica di essere altamente &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iridescenza" rel="noopener"&gt;iridescenti&lt;/a&gt;, cambiano cioè sfumatura a seconda dell’angolazione. Ecco perché l’aspetto di questo aracnide è &lt;strong&gt;metallizzato&lt;/strong&gt; e ha dato il nome alla specie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;blu&lt;/strong&gt;, però, non è sempre uguale in tutte i &lt;strong&gt;ragni&lt;/strong&gt; di questa specie. Quando è giovane infatti, la &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; ha un colore meno acceso che vira al blu man mano che matura. Anche negli esemplari adulti, il colore &lt;strong&gt;cambia&lt;/strong&gt; a seconda del sesso. I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; di questa specie, oltre ad essere più snelli e con le zampe &lt;strong&gt;più lunghe&lt;/strong&gt; rispetto alle femmine, hanno anche una &lt;strong&gt;colorazione&lt;/strong&gt; meno accesa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché questi &lt;strong&gt;ragni&lt;/strong&gt; sono dotati di una &lt;strong&gt;colorazione&lt;/strong&gt; così incredibile? I ricercatori ancora non sanno rispondere con certezza. Si pensa che possa servire per l’&lt;strong&gt;accoppiamento&lt;/strong&gt;, per la scelta del partner.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat della Poecilotheria metallica&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’&lt;strong&gt;habitat naturale&lt;/strong&gt; di questa specie è la foresta decidua. La &lt;strong&gt;foresta decidua&lt;/strong&gt; è una porzione di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biosfera" rel="noopener"&gt;biosfera&lt;/a&gt; presente nelle zone temperate del pianeta. In questi luoghi le &lt;strong&gt;piogge&lt;/strong&gt; superano i 400 mm annui e le temperature scendono raramente sotto i &lt;strong&gt;13 gradi&lt;/strong&gt; centigradi.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; è arboricola, vive cioè prevalentemente &lt;strong&gt;sugli alberi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ama gli alberi ad alto fusto e stabilisce la sua &lt;strong&gt;tana&lt;/strong&gt; nelle cavità del tronco. Qui forma delle &lt;strong&gt;ragnatele&lt;/strong&gt; ad &lt;strong&gt;imbuto&lt;/strong&gt; asimmetriche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;ragni&lt;/strong&gt; di questa specie possono vivere in &lt;strong&gt;comunità&lt;/strong&gt; quando il territorio, o meglio il numero delle cavità su ogni albero, è &lt;strong&gt;limitato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Poecilotheria metallica&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;fotosensibile&lt;/strong&gt;, reagisce in &lt;strong&gt;modo negativo&lt;/strong&gt; agli stimoli luminosi. Per questo resta nascosta all’&lt;strong&gt;ombra&lt;/strong&gt; delle foglie e, quando la luce la colpisce, fugge.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste tarantole sono molto &lt;strong&gt;veloci&lt;/strong&gt; e, se provocate, &lt;strong&gt;non esitano a mordere&lt;/strong&gt; a scopo difensivo.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Veleno della Poecilotheria metallica&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; della &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; è considerato &lt;strong&gt;clinicamente significativo&lt;/strong&gt; anche se non ha mai causato il decesso di un essere umano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La stragrande maggioranza dei morsi di questa specie sono &lt;strong&gt;a secco&lt;/strong&gt;, senza cioè l’inoculazione di &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;. Tuttavia il semplice &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; di questo ragno può causare un &lt;strong&gt;dolore&lt;/strong&gt; molto intenso. Le &lt;strong&gt;zanne&lt;/strong&gt; di un esemplare adulto possono infatti raggiungere &lt;strong&gt;quasi 2 cm&lt;/strong&gt; di lunghezza!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se poi si ha la sfortuna di essere morsi con l’emissione del &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;, oltre al dolore, si sviluppano diversi spiacevoli &lt;strong&gt;sintomi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;sintomi&lt;/strong&gt; più frequenti sono:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Mal di testa&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Aumento della frequenza cardiaca&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sudorazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Crampi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Bruciore intenso&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gonfiore&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;sintomi&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; della &lt;em&gt;Poecilotheria metallica&lt;/em&gt; possono durare fino ad &lt;strong&gt;una settimana&lt;/strong&gt;. In alcuni casi estremi, gli effetti sono stati avvertiti fino a &lt;strong&gt;diversi mesi&lt;/strong&gt; dopo il &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;preda&lt;/strong&gt; principale di questo &lt;strong&gt;ragno&lt;/strong&gt; è costituita da diversi &lt;strong&gt;insetti volanti&lt;/strong&gt; tra cui le falene. Si nutre però anche di grilli, cavallette e scarafaggi.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Dopo circa &lt;strong&gt;8 settimane&lt;/strong&gt; dall’accoppiamento, la femmina deporrà dalle&lt;strong&gt; 80&lt;/strong&gt; alle &lt;strong&gt;100 uova&lt;/strong&gt; in un &lt;strong&gt;bozzolo&lt;/strong&gt; creato con la seta a tale scopo . Le uova si schiuderanno dopo&lt;strong&gt; 4/5 settimane&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;durata media&lt;/strong&gt; della vita cambia molto in base al sesso. Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; vivono in genere &lt;strong&gt;11/12&lt;/strong&gt; anni e, in rari casi, arrivano a &lt;strong&gt;15 anni&lt;/strong&gt;. I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; hanno invece una vita molto più breve, dai &lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; ai &lt;strong&gt;4 anni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Conservazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Secondo la lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN&lt;/a&gt;, la &lt;strong&gt;tarantola metallica&lt;/strong&gt; è in &lt;strong&gt;pericolo critico&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;estinzione&lt;/strong&gt;. Ciò è dovuto principalmente alla sua presenza in un’unica e limitata area in cui il suo &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt; sta scomparendo. Purtroppo sta avvenendo un costante disboscamento ai fini della raccolta della legna da ardere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un’altra grave &lt;strong&gt;minaccia&lt;/strong&gt; per questi bellissimi ragni è rappresentata dalla loro raccolta per il &lt;strong&gt;commercio di animali esotici&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>23 Feb 2021 20:19:23 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/ragni/poecilotheria-metallica/</link>
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	<title>Bambina Morsa da Serpente Velenoso</title>
	<description>&lt;h2&gt; Bambina Morsa da Serpente Velenoso&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il suo nome è Lucia Carna, ha &lt;strong&gt;3 anni&lt;/strong&gt; e qualche settimana fa è stata&lt;strong&gt; morsa dal serpente velenoso&lt;/strong&gt; &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dugite" rel="noopener"&gt;dugite&lt;/a&gt;. Il nome scientifico del &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; è &lt;em&gt;Pseudonaja affinis&lt;/em&gt; ed il suo morso è potenzialmente letale. La bambina stava giocando del cortile della casa di sua nonna quando, inavvertitamente, ha calpestato un&lt;strong&gt; serpente velenoso&lt;/strong&gt; che non ha esitato a morderla. L’episodio si è verificato a  Mandurah nell’Australia occidentale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/02/bambina-morsa-da-serpente-velenoso.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La &lt;strong&gt;bambina morsa da un serpente velenoso&lt;/strong&gt; è stata praticamente salvata dalla nonna che si trovava con lei al momento dell’attacco del rettile. La nonna, il cui nome è Jill, ha infatti avuto la prontezza di riflessi di&lt;strong&gt; fasciare in modo stretto&lt;/strong&gt; entrambe le gambe della bambina. In seguito ha atteso l’arrivo dell’ambulanza che ha poi trasportato la bambina al &lt;em&gt;Rockingham General Hospital&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Qui la bambina ha ricevuto l’&lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt; al &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; e le sono state somministrate tutte le cure necessarie.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Bambina Morsa da un Serpente&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt; L’Importanza del Primo Soccorso&lt;/h3&gt;&lt;p&gt; Holly, la mamma della&lt;strong&gt; bambina morsa da un serpente&lt;/strong&gt;, ha affermato che il pronto intervento della nonna ha fatto la differenza per la salvezza della nipotina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; All’ospedale infatti, i dottori hanno sottolineato l’importanza del &lt;strong&gt;primo soccorso&lt;/strong&gt; in caso di morso di &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt;. Ora la mamma, visto quello che è successo alla figlia, sta tentando di diffondere questa informazione, ovvero l’importanza del &lt;strong&gt;primo soccorso&lt;/strong&gt; quando si viene morsi da un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La donna vorrebbe che le persone dedicassero un po’ del loro tempo all’apprendimento delle tecniche del primo soccorso, convinta che questo può fare la &lt;strong&gt;differenza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il medico che ha curato la bambina ha riferito che fare pressione nell’area del morso è stato di fondamentale importanza in quanto ha &lt;strong&gt;evitato&lt;/strong&gt; la rapida &lt;strong&gt;diffusione&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt; Il Parere del Medico&lt;/h3&gt;&lt;p&gt; Secondo il medico la maggior parte dei&lt;strong&gt; decessi&lt;/strong&gt; per morsi di &lt;strong&gt;serpente dugite&lt;/strong&gt; si verificano prima dell’arrivo in ospedale per arresto cardiaco. La pressione potrebbe &lt;strong&gt;rallenta&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;diffusione del veleno&lt;/strong&gt; attraverso il corpo prima che il paziente arrivi in ospedale e possa ricevere l&lt;strong&gt;‘antidoto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Queste le parole del dottor Stephen Grainger:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt; Se il paziente collassa e va in arresto cardiaco, allora sappiamo che con una buona preparazione al primo soccorso, migliorerà notevolmente i suoi risultati e gli darà la possibilità di arrivare in ospedale e ricevere l’antidoto&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt; Qui sotto puoi visionare il video del momento in cui la &lt;strong&gt;bambina&lt;/strong&gt; è stata morsa dal serpente velenoso:&lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’esperto di serpenti Paul Kenyon ha detto che i &lt;strong&gt;serpenti&lt;/strong&gt; sono attratti dalle case a causa della presenza di cibo, animali domestici e roditori. Se non si è sicuri della specie al 100%, bisogna trattare tutti i &lt;strong&gt;serpenti&lt;/strong&gt; come se fossero &lt;strong&gt;velenosi&lt;/strong&gt;. In questo modo si &lt;strong&gt;evitano&lt;/strong&gt; spiacevoli episodi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ecco le sue parole: &amp;ldquo;Certamente non tentare mai di prenderlo e non tentare mai di ucciderlo. La maggior parte delle persone generalmente viene &lt;strong&gt;morsa&lt;/strong&gt; quando cerca di catturare o uccidere un serpente.”&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La mamma della bambina morsa da un serpente ha affermato che &lt;strong&gt;fasciare&lt;/strong&gt; in modo stretto una ferita è qualcosa che chiunque può fare. la donna si augura che un giorno tutti saranno in grado di intervenire in questo modo  in caso di morso di &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È grazie al &lt;strong&gt;primo soccorso&lt;/strong&gt; che ora la bambina si è completamente ripresa ed è potuta tornare alle sue normali attività lasciandosi alle spalle questa &lt;strong&gt;brutta avventura&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>5 Feb 2021 13:06:47 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/notizie-dal-mondo/bambina-morsa-da-un-serpente-velenoso/</link>
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	<title>Vipera di Wagler – Tropidolaemus wagleri</title>
	<description>&lt;h2&gt;Vipera di Wagler&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt;, nome scientifico &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt;, è un &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Viperidae&lt;/em&gt;. Questa specie è endemica del sud est asiatico ed è conosciuta anche come &lt;strong&gt;vipera del Tempio&lt;/strong&gt;. Questo nome deriva dal fatto che è un &lt;strong&gt;rettile&lt;/strong&gt; molto diffuso intorno al Tempio della nuvola azzurra in Malesia.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/01/vipera-di-wagler.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome della specie, invece, è in onore dello zoologo tedesco &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Georg_Wagler" rel="noopener"&gt;Johann Georg Wagler&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa vipera era precedentemente inserita nel genere &lt;em&gt;Trimeresurus&lt;/em&gt;. La sua morfologia e le caratteristiche del suo &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; hanno però costretto i ricercatori a collocarla nel genere &lt;em&gt;Tropidolaemus.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; non ha alcuna sottospecie documentata.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; ha una dimensione media, con un forte &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dimorfismo_sessuale" rel="noopener"&gt;dimorfismo sessuale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;maschi&lt;/strong&gt; hanno un corpo sottile e sono &lt;strong&gt;più piccoli&lt;/strong&gt;, con una &lt;strong&gt;dimensione&lt;/strong&gt; media compresa tra i &lt;strong&gt;30&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;75 cm&lt;/strong&gt;. Il loro &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; dominante è il &lt;strong&gt;verde chiaro&lt;/strong&gt;, con delle &lt;strong&gt;macchie&lt;/strong&gt; rosse e bianche su tutto il corpo. La testa è attraversata lateralmente da una &lt;strong&gt;striscia&lt;/strong&gt; rossa e bianca. La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è rossastra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; sono più robuste, misurano generalmente intorno agli &lt;strong&gt;80 cm&lt;/strong&gt; ma possono tranquillamente raggiungere &lt;strong&gt;un metro&lt;/strong&gt;. L’esemplare di &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; più lungo registrato era lungo &lt;strong&gt;1,35 mt&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;colore&lt;/strong&gt; di base delle femmine di solito è il nero o il marrone, con &lt;strong&gt;strisce&lt;/strong&gt; giallo brillante o arancione e macchie verdi o gialle. Possono però avere una base bianca o verde chiaro, con una &lt;strong&gt;grande variante&lt;/strong&gt; di motivi diversi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;colori&lt;/strong&gt;, tra l’altro, &lt;strong&gt;cambiano&lt;/strong&gt; nel tempo. Quando le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;giovani&lt;/strong&gt;, ad esempio, assomigliano molto ai maschi adulti. I loro corpi sono &lt;strong&gt;verdi&lt;/strong&gt; e sottili e hanno una fila regolare di macchie bianche e rosse lungo il dorso come i loro fratelli maschi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In passato i ricercatori hanno creduto erroneamente che ogni colorazione rappresentasse una sottospecie diversa della &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt;. Oggi hanno capito che queste differenze sono da attribuirsi invece ad una specifica &lt;strong&gt;fase della crescita&lt;/strong&gt; di questi rettili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; è biancastro, con squame bordate di nero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sia i maschi che le femmine hanno una grande &lt;strong&gt;testa triangolare&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;coda prensile&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;pupille verticali&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;iridi dorate&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le loro &lt;strong&gt;zanne&lt;/strong&gt; sono piuttosto &lt;strong&gt;grandi&lt;/strong&gt; e si &lt;strong&gt;ripiegano&lt;/strong&gt; all’indietro quando l’animale chiude la bocca, come nell’&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/serpenti/habu-di-taiwan/"&gt;Habu di Taiwan&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;squame&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;carenate&lt;/strong&gt; su tutto il corpo, testa compresa. Le squame presenti sul capo delle femmine sono &lt;strong&gt;svasate&lt;/strong&gt;, e la loro curva &lt;strong&gt;sporge&lt;/strong&gt; leggermente fuori dalla testa e dalla mascella.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat della Vipera di Wagler&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; vive solitamente nelle foreste umide di pianura. Occasionalmente però è possibile trovarla nelle paludi costiere, tra le mangrovie. Ama comunque i luoghi vicini all’acqua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Benché sia una specie più diffusa dal livello del mare ai &lt;strong&gt;400 mt.&lt;/strong&gt; di altitudine, sopravvive bene fino a 1.200 mt d’altezza.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; è prevalentemente &lt;strong&gt;notturna&lt;/strong&gt; anche se, occasionalmente, è possibile vederla di giorno, specialmente durante o dopo la pioggia. I momenti in cui sembra più attiva sono il tramonto e l’alba, oppure durante le giornate insolitamente buie a causa delle forti piogge.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli &lt;strong&gt;esemplari giovani&lt;/strong&gt; sembrano più terrestri degli adulti ma questo &lt;strong&gt;serpente velenoso&lt;/strong&gt; è prevalentemente &lt;strong&gt;arboreo&lt;/strong&gt;, anche se scende spesso a terra. Si muove agilmente tra gli alberi con l’aiuto della sua &lt;strong&gt;coda prensile&lt;/strong&gt; e di solito sosta a &lt;strong&gt;1-2 mt&lt;/strong&gt; di altezza dal suolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; è un cosiddetto &lt;strong&gt;predatore da agguato&lt;/strong&gt;. Resta immobile per lunghi periodi in attesa del passaggio delle prede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È dotata di &lt;strong&gt;fossette per la termo ricezione&lt;/strong&gt; che gli permettono di rilevare una variazione di temperatura di soli &lt;strong&gt;0,003 gradi&lt;/strong&gt; Celsius. Questo significa che questi serpenti sono in grado di attaccare qualsiasi essere vivente entri nel loro raggio d’azione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando punta una preda, la &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;morde&lt;/strong&gt; senza esitare, spesso con più &lt;strong&gt;morsi&lt;/strong&gt; dati in sequenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa vipera &lt;strong&gt;non è&lt;/strong&gt; considerata &lt;strong&gt;aggressiva&lt;/strong&gt; e non è incline ad attaccare l’uomo. Se però si sente in pericolo e senza vie di fuga, non esita a &lt;strong&gt;mordere&lt;/strong&gt; e lo fa entro breve tempo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il suo &lt;strong&gt;comportamento difensivo&lt;/strong&gt; è quello classico. Assume la posizione ad S e spalanca la bocca bianca per mostrare le sue &lt;strong&gt;lunghe zanne&lt;/strong&gt; come avvertimento per l’aggressore.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Veleno della Vipera di &lt;strong&gt;Wagler&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questa specie ha un &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LD50" rel="noopener noreferrer"&gt;LD50&lt;/a&gt; intravenoso pari a &lt;strong&gt;0,62 mg/Kg&lt;/strong&gt;. Anche se &lt;strong&gt;non è&lt;/strong&gt; considerato &lt;strong&gt;mortale&lt;/strong&gt;, questo veleno può causare complicazioni e &lt;strong&gt;danni&lt;/strong&gt; seri. Con un &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt;, questo serpente può iniettarne fino a &lt;strong&gt;90 mg&lt;/strong&gt;. È di tipo &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emotossina" rel="noopener"&gt;emotossico&lt;/a&gt; e contiene una famiglia di peptidi unica chiamata Waglerins.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A differenza di altri peptidi che hanno attività proteolitica ed emolitica, questa famiglia di peptidi &lt;strong&gt;manca di neuro tossicità&lt;/strong&gt; e implica che il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; abbia un meccanismo d’azione particolare. Uno dei peptidi presenti, il &lt;em&gt;Waglerin-1&lt;/em&gt;, blocca l’assorbimento del sodio e quindi &lt;strong&gt;inibisce i movimenti muscolari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa caratteristica del &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; della &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; viene usata nella cosmesi. I prodotti antirughe al &lt;strong&gt;veleno di vipera&lt;/strong&gt; contengono infatti una sostanza brevettata che imita l’azione del &lt;em&gt;Waglerin-1&lt;/em&gt;. Curiosamente però nelle immagini dei serpente scelte per pubblicizzare questi prodotti non c’è mai la &lt;strong&gt;vipera di Wagler.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Sintomi e Trattamento di Primo Soccorso&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Anche se il &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; della &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; non è considerato fatale, causa &lt;strong&gt;forti dolori&lt;/strong&gt; e un marcato &lt;strong&gt;gonfiore&lt;/strong&gt; locale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il morso di questa specie va sempre e comunque considerato in &lt;strong&gt;modo serio&lt;/strong&gt; ed è necessario cercare immediatamente &lt;strong&gt;assistenza medica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel frattempo liberatevi immediatamente di anelli e bracciali che potrebbero creare complicazioni con il sopraggiungere del &lt;strong&gt;gonfiore&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non tagliate né succhiate la ferita. Evitate di prendere analgesici perché altererebbero i &lt;strong&gt;sintomi e renderebbero&lt;/strong&gt; il lavoro dei medici più difficile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non spalmate creme o pomate sulla ferita.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; si nutre principalmente di uccelli, rettili come le lucertole e piccoli mammiferi come i roditori.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vipera di Wagler&lt;/strong&gt; è ovovivipara, le uova si schiudono all’interno del corpo materno per dare alla luce piccoli vivi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il numero di &lt;strong&gt;piccoli&lt;/strong&gt; compresi in una sola nidiata è tra &lt;strong&gt;15&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;41&lt;/strong&gt;. Alla nascita questi serpenti misurano circa &lt;strong&gt;18-22&lt;/strong&gt; cm.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;vita media&lt;/strong&gt; di questi animali in natura non ci è ancora nota. In cattività possono vivere fino a &lt;strong&gt;14&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;anni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Conservazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa specie è presente nella lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN&lt;/a&gt; ma attualmente desta &lt;strong&gt;minima preoccupazione&lt;/strong&gt; per quanto riguarda il rischio di estinzione. La &lt;em&gt;Tropidolaemus wagleri&lt;/em&gt; è infatti ampiamente distribuita ed è presente in molte aree protette.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’unica &lt;strong&gt;minaccia&lt;/strong&gt; attuale è la loro &lt;strong&gt;vendita illegale&lt;/strong&gt; per il commercio di animali esotici. Questa orribile attività non sembra al momento avere un forte impatto sulla popolazione di questi serpenti.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>22 Jan 2021 13:37:40 GMT</pubDate>
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	<title>Androctonus amoreuxi – Scorpione Nordafricano dalla Coda Spessa</title>
	<description>&lt;h2&gt;Androctonus amoreuxi – Scorpione Nordafricano dalla Coda Spessa&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’ &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; è uno &lt;strong&gt;scorpione velenoso&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Buthidae.&lt;/em&gt; Questa specie rientra nel &lt;strong&gt;genere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Androctonus&lt;/em&gt; che raccoglie gli scorpioni denominati comunemente &lt;strong&gt;dalla coda spessa&lt;/strong&gt;. Il nome &lt;em&gt;Androctonus&lt;/em&gt; deriva dal greco &lt;em&gt;Andros&lt;/em&gt;, che significa &amp;ldquo;uomo” e &lt;em&gt;kteínein&lt;/em&gt;, che significa &lt;em&gt;&amp;ldquo;&lt;/em&gt;uccidere&lt;em&gt;&amp;ldquo;.&lt;/em&gt; È quindi chiaro che tutte le specie di &lt;strong&gt;scorpioni&lt;/strong&gt; appartenenti a questo genere possono essere &lt;strong&gt;letali&lt;/strong&gt; per gli &lt;strong&gt;esseri umani&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2021/01/androctonus-amoreuxi-.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome scientifico di questa specie di &lt;strong&gt;scorpione nordafricano&lt;/strong&gt; è invece in ricordo del suo scopritore, il naturalista e fisico &lt;strong&gt;Amorexau&lt;/strong&gt;, vissuto tra il XVIII ed il XIX secolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’ &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; può essere facilmente confuso dai meno esperti con l’&lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/androctonus-australis/"&gt;&lt;em&gt;Androctonus australis&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre all’&lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; &lt;em&gt;amoreuxi&lt;/em&gt;, esistono &lt;strong&gt;due sottospecie&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;A. amoreuxi baluchicus&lt;/em&gt; e&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A. amoreuxi levyi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Aspetto dell’Androctonus amoreuxi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa specie è quella dalle dimensioni maggiori nel genere &lt;em&gt;Androctonus.&lt;/em&gt; Possiamo dire che, in generale, questo è lo &lt;strong&gt;scorpione nordafricano più grande&lt;/strong&gt; di sempre. La &lt;strong&gt;lunghezza&lt;/strong&gt; media di un esemplare adulto è di &lt;strong&gt;9 cm&lt;/strong&gt; ma esistono molti esemplari che raggiungono i &lt;strong&gt;13 cm&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il carapace e le &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torace_degli_insetti#Tergiti" rel="noopener"&gt;tergiti&lt;/a&gt; sono di &lt;strong&gt;colore giallo&lt;/strong&gt;. Anche le zampe sono gialle, ma generalmente più chiare rispetto al resto del corpo. Le chele sono sottili e affusolate, leggermente &lt;strong&gt;rossastre&lt;/strong&gt;. Il &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Telson" rel="noopener"&gt;telson&lt;/a&gt; è giallo ocra o giallo sporco, il &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt; è giallo alla base e rosso verso la punta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi" rel="noopener"&gt;pedipalpi&lt;/a&gt; sono di &lt;strong&gt;colore giallo&lt;/strong&gt; pallido, così come la zona ventrale.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Habitat&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’ &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; ama il &lt;strong&gt;clima arido&lt;/strong&gt; ma si adatta anche ad ambienti a &lt;strong&gt;clima temperato&lt;/strong&gt;. Per questo è possibile vederlo in zone dal &lt;strong&gt;terreno sabbioso&lt;/strong&gt; o sassoso come i deserti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È un animale &lt;strong&gt;notturno&lt;/strong&gt; e di giorno si nasconde abitualmente sotto alle &lt;strong&gt;pietre&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Veleno e Sintomi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questa specie è &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neurotossina" rel="noopener"&gt;neurotossico&lt;/a&gt; e ha un &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LD50" rel="noopener noreferrer"&gt;LD50&lt;/a&gt; pari a &lt;strong&gt;0,75 mg/Kg&lt;/strong&gt;. Anche se è &lt;strong&gt;meno tossico&lt;/strong&gt; rispetto a quello di altri scorpioni appartenenti allo stesso genere, necessita comunque di &lt;strong&gt;cure mediche&lt;/strong&gt; perché è &lt;strong&gt;potenzialmente letale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;tasso di avvelenamento&lt;/strong&gt; è del &lt;strong&gt;10-20%&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;sintomi locali&lt;/strong&gt; sono un severo dolore e arrossamento nella zona colpita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;sintomi sistemici&lt;/strong&gt; includono invece:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Mal di testa&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sudorazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nausea e vomito&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dolori addominali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Diarrea&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Difficoltà respiratoria&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tachipnea" rel="noopener"&gt;Tachipnea&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ipotensione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vertigini&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Collasso&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Convulsioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Aritmia cardiaca&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Insufficienza cardiaca&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p id="firstHeading"&gt;Nei casi gravi, per via della &lt;strong&gt;perdita di liquidi&lt;/strong&gt; attraverso vomito, diarrea e  sudorazione, può verificarsi uno &lt;strong&gt;shock ipovolemico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;tasso di letalità&lt;/strong&gt; di una puntura non trattata è del &lt;strong&gt;1-10%&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Cosa Fare in Caso di Puntura&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Se si viene punti da un &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; bisogna evitare di farsi prendere dal panico. Ricorda che raramente le &lt;strong&gt;punture&lt;/strong&gt; di questo &lt;strong&gt;scorpione&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;letali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Passa un panno umido sulla puntura per rimuovere l’eventuale &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; in superficie e applica un impacco di ghiaccio per lenire il &lt;strong&gt;dolore&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se li indossi, togli braccialetti ed anelli che, in caso di &lt;strong&gt;gonfiore&lt;/strong&gt;, potrebbero causare dei problemi. Se possibile, fotografa lo scorpione per facilitarne il riconoscimento al personale medico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Contro il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; dell’ &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; sono disponibili &lt;strong&gt;5 antidoti&lt;/strong&gt; monovalenti e polivalenti. L’uso dell’&lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt; contro il &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; di questo scorpione è però controverso. In alcune regioni è il trattamento standard, mentre in altre viene usato raramente o evitato. Gli studi sull’efficacia dell’&lt;strong&gt;antidoto&lt;/strong&gt; per la puntura di questa specie sono infatti contrastanti.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Alimentazione dell’Androctonus amoreuxi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;scorpione nordafricano dalla coda spessa&lt;/strong&gt; mangia insetti, ragni, lucertole, roditori ed anche altre specie di scorpioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cattura le sue prede con le chele e poi le &lt;strong&gt;uccide&lt;/strong&gt; iniettandogli il veleno con il &lt;strong&gt;pungiglione&lt;/strong&gt;. Oltre ad ucciderle, il veleno &lt;strong&gt;scioglie&lt;/strong&gt; gli organi interni delle prede. Questo perché lo scorpione può ingerire soltanto &lt;strong&gt;liquidi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli scorpioni possono comunque sopravvivere tranquillamente per mesi &lt;strong&gt;senza mangiare&lt;/strong&gt; nulla.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;L’ &lt;em&gt;Androctonus amoreuxi&lt;/em&gt; è &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Viviparit%C3%A0" rel="noopener noreferrer"&gt;viviparo&lt;/a&gt;. I piccoli, solitamente in numero di 30/60, si sviluppano direttamente all’interno del corpo materno ed effettuano la prima &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Muta_(biologia)" rel="noopener"&gt;muta&lt;/a&gt; già &lt;strong&gt;5-7 giorni&lt;/strong&gt; dopo la nascita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di solito la &lt;strong&gt;seconda muta&lt;/strong&gt; avviene dopo &lt;strong&gt;2 mesi&lt;/strong&gt; e la terza a circa &lt;strong&gt;140 giorni&lt;/strong&gt; dalla nascita. Le femmine raggiungono la &lt;strong&gt;maturità sessuale&lt;/strong&gt; dopo la sesta muta. In cattività però, in condizioni adeguate di temperatura e alimentazione, lo &lt;strong&gt;sviluppo&lt;/strong&gt; potrebbe avvenire &lt;strong&gt;più velocemente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’aspettativa di vita dello &lt;strong&gt;scorpione nordafricano dalla coda spessa&lt;/strong&gt; è di circa &lt;strong&gt;10 anni&lt;/strong&gt;. L’esemplare conosciuto &lt;strong&gt;più longevo&lt;/strong&gt; di questa specie è arrivato a &lt;strong&gt;18 anni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>3 Jan 2021 13:08:03 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/scorpioni/androctonus-amoreuxi/</link>
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	<title>Topo dalla criniera – Lophiomys imhausi</title>
	<description>&lt;h2&gt;Topo dalla criniera – Lophiomys imhausi&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;topo dalla criniera&lt;/strong&gt;, nome scientifico&lt;em&gt; Lophiomys imhausi&lt;/em&gt;, è un&lt;strong&gt; roditore&lt;/strong&gt; appartenente alla &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Muridae&lt;/em&gt;. Viene chiamato anche &lt;strong&gt;topo africano dalla criniera velenosa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;img align="top" alt="" src="https://www.animali-velenosi.it/wp-content/uploads/2020/12/lophiomys-imhausi.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questo curioso animale, come vedremo in seguito, non è velenoso in sé ma prepara con cura il suo&lt;strong&gt; veleno&lt;/strong&gt;. Anche il &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/mammiferi/loris-lento-nycticebus-coucang/"&gt;Loris Lento&lt;/a&gt; prepara il suo veleno, ma il &lt;em&gt;Lophiomys imhausi&lt;/em&gt; deve affidarsi totalmente a fonti esterne.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Secondo la  lista rossa &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IUCN_Red_List" rel="noopener noreferrer"&gt;IUCN &lt;/a&gt;, il &lt;strong&gt;topo dalla criniera&lt;/strong&gt; ha un &lt;strong&gt;rischio minimo&lt;/strong&gt; di estinguersi. Ciò è dovuto al fatto che la sua presenza è stata riscontrata in diverse &lt;strong&gt;aree protette&lt;/strong&gt; e gli esemplari di questa specie sembrano essere piuttosto numerosi. Inoltre questa specie ha davvero pochissimi&lt;strong&gt; predatori&lt;/strong&gt; naturali.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Aspetto&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;topo dalla criniera&lt;/strong&gt; è un roditore dalle dimensioni di tutto rispetto. La&lt;strong&gt; lunghezza media&lt;/strong&gt; del suo corpo oscilla tra i &lt;strong&gt;18&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;36 cm &lt;/strong&gt;mentre la sua &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; misura tra i &lt;strong&gt;14&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;17 cm&lt;/strong&gt;. Questo significa che, dalla testa alla punta della coda, può arrivare a ben &lt;strong&gt;53 cm &lt;/strong&gt;complessivi! Le &lt;strong&gt;femmine&lt;/strong&gt; sono generalmente &lt;strong&gt;più grandi&lt;/strong&gt; dei maschi. Il &lt;strong&gt;peso&lt;/strong&gt; di questi animali è compreso tra i &lt;strong&gt;590&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;920 gr&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;mantello&lt;/strong&gt; è composta da peli lunghi e folti, con una&lt;strong&gt; cresta&lt;/strong&gt; di peli neri con la punta bianca sul dorso. Il suo aspetto ricorda vagamente un’&lt;strong&gt;istrice&lt;/strong&gt;. Sui lati presenta una linea &lt;strong&gt;orizzontale&lt;/strong&gt;, formata da peli più corti e marroni, che va restringersi verso la coda. Il &lt;strong&gt;ventre&lt;/strong&gt; è invece di colore grigio chiaro o giallo/marroncino. La&lt;strong&gt; testa&lt;/strong&gt; è nera, così come gli arti. La &lt;strong&gt;coda&lt;/strong&gt; è ricoperta di lunghi peli arruffati, prevalentemente neri con la punta bianca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le &lt;strong&gt;zampe&lt;/strong&gt; sono corte e con artigli ben sviluppati, tranne il pollice che ne è sprovvisto ed è &lt;strong&gt;parzialmente opponibile&lt;/strong&gt;. La parte inferiore delle zampe è provvista di &lt;strong&gt;6 cuscinetti&lt;/strong&gt; carnosi. Le &lt;strong&gt;orecchie&lt;/strong&gt; sono piccole e arrotondate.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Habitat del Topo dalla Criniera&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;em&gt;Lophiomys imhausi &lt;/em&gt;vive prevalentemente nei &lt;strong&gt;boschi&lt;/strong&gt; e nelle &lt;strong&gt;zone montuose&lt;/strong&gt;. Tuttavia questa specie si è adattata in vari tipi di &lt;strong&gt;habitat&lt;/strong&gt;. Possiamo trovarla nelle pianure quasi al livello del mare, negli ambienti rocciosi e in aree cespugliose vicino ai corsi d’acqua.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Creano il loro &lt;strong&gt;nido&lt;/strong&gt; nei tronchi cavi degli alberi e perfino tra le pietre sulle pareti rocciose e i burroni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;topo dalla criniera &lt;/strong&gt;può sopravvivere fino ad un’&lt;strong&gt;altitudine&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;3.000 mt&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Comportamento&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Questa è una specie parzialmente &lt;strong&gt;arboricola&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;notturna&lt;/strong&gt;.  Di notte si &lt;strong&gt;arrampica&lt;/strong&gt; sui tronchi degli alberi, mentre di giorno si nasconde nelle loro cavità o in altri rifugi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sono &lt;strong&gt;eccellenti arrampicatori&lt;/strong&gt; e a volte si muovono a testa in giù. Queste abilità sono probabilmente degli adattamenti che il &lt;strong&gt;topo dalla criniera&lt;/strong&gt; ha sviluppato per compensare il fatto che si muove piuttosto lentamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questa specie ha diversi modi per affrontare i &lt;strong&gt;predatori&lt;/strong&gt;. Quando il topo si sente in pericolo, muove il corpo avanti e indietro, sbattendo i denti. È considerato un &lt;strong&gt;animale aggressivo&lt;/strong&gt; che, quando è arrabbiato, sibila, sbuffa e ringhia, sollevando la &lt;strong&gt;cresta dei peli&lt;/strong&gt; che ha sulla schiena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Quando &lt;strong&gt;solleva la criniera&lt;/strong&gt;, espone le sue linee laterali per attirare l’attenzione sulle ghiandole che emettono un terribile &lt;strong&gt;cattivo odore&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Di solito questi animali si spostano da soli ma possono convivere con i loro simili, altri tipi di roditori e &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Procaviidae" rel="noopener noreferrer"&gt;iraci&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Veleno&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; La convinzione che il&lt;em&gt; Lophiomys imhausi &lt;/em&gt;fosse &lt;strong&gt;velenoso&lt;/strong&gt; è stata diffusa in Kenya per molto tempo. Questa teoria era avvalorata dal fatto che c’erano stati molti casi di cani domestici che erano morti dopo aver &lt;strong&gt;morso&lt;/strong&gt; uno di questi topi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; In realtà, il&lt;strong&gt; topo della criniera&lt;/strong&gt; non è velenoso di per sé. Uno studio del 2011 ha rivelato che questi roditori usano per difendersi le &lt;strong&gt;tossine&lt;/strong&gt; di un albero, l’&lt;em&gt;Acokanthera schimperi&lt;/em&gt;. Tradizionalmente questa pianta viene usata dalle popolazioni locali per &lt;strong&gt;cacciare&lt;/strong&gt;, cospargendo il&lt;strong&gt; veleno&lt;/strong&gt; che se ne ricava sulle punte delle frecce.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È un &lt;strong&gt;veleno organico&lt;/strong&gt;, che contiene &lt;strong&gt;cardenolidi&lt;/strong&gt;, composti simili a quelli che si trovano nei &lt;a href="https://www.animali-velenosi.it/rane/rospo-delle-canne-rhinella-marina/"&gt;rospi delle canne&lt;/a&gt; e in alcuni farmaci per il cuore per gli esseri umani. I &lt;strong&gt;cardenolidi&lt;/strong&gt;, in particolare quelli dell’&lt;em&gt;Acokanthera schimperi&lt;/em&gt;, sono &lt;strong&gt;altamente tossici&lt;/strong&gt; per la maggior parte degli animali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il roditore mastica la corteccia dell’albero per estrarne l’&lt;strong&gt;essenza velenosa&lt;/strong&gt;. Successivamente applica il composto sui peli presenti nell’&lt;strong&gt;area ghiandolare&lt;/strong&gt; che espone al nemico quando &lt;strong&gt;solleva la criniera&lt;/strong&gt;. I peli presenti in questa zona hanno infatti una particolare struttura &lt;strong&gt;spugnosa&lt;/strong&gt; a nido d’ape che gli permette di assorbire e&lt;strong&gt; trattenere il veleno&lt;/strong&gt;. In questo modo, il meccanismo di difesa è efficacissimo. Un solo morso a questo animaletto può far ammalare e perfino morire i suoi predatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il &lt;strong&gt;topo dalla criniera&lt;/strong&gt; è l’unico mammifero noto per usare e &lt;strong&gt;immagazzinare tossine&lt;/strong&gt; di una specie diversa dalla sua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Quello che resta un mistero per i ricercatori è il perché questo topo sia in grado di &lt;strong&gt;resistere&lt;/strong&gt; a un &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt; che invece &lt;strong&gt;uccide&lt;/strong&gt; tanti altri animali. Considerando la natura del &lt;strong&gt;veleno&lt;/strong&gt;, identificare i componenti fisiologici che impediscono al &lt;em&gt;Lophiomys imhausi &lt;/em&gt;di morire, potrebbe aiutare a trovare&lt;strong&gt; nuove cure&lt;/strong&gt; per i problemi cardiaci.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Alimentazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; Il topo dalla criniera &lt;/strong&gt;si nutre principalmente di foglie, germogli teneri, frutta e radici. Tuttavia, in cattività, questi animali hanno mostrato di gradire anche cereali, insetti, ortaggi e perfino carne.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per &lt;strong&gt;mangiare&lt;/strong&gt; si siedono sulle zampe posteriori e usano quelle anteriori per portare il cibo alla bocca. Non hanno bisogno di &lt;strong&gt;bere&lt;/strong&gt; spesso perché gli alimenti che consumano forniscono loro un’idratazione adeguata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; È l’unica specie della famiglia &lt;em&gt;Muroidea&lt;/em&gt; il cui &lt;strong&gt;stomaco&lt;/strong&gt; è altamente compartimentato. Lo stomaco contiene &lt;strong&gt;cinque sezioni&lt;/strong&gt; anatomicamente separate che assomigliano alla caratteristica conformazione dello stomaco dei &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruminantia" rel="noopener noreferrer"&gt;ruminanti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Inoltre questo topo è uno dei pochi roditori muroidi in grado di trarre profitto dal punto di vista metabolico dalla fermentazione gastrica della &lt;strong&gt;cellulosa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; Riproduzione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; Il &lt;em&gt;Lophiomys imhausi &lt;/em&gt;sembra essere &lt;strong&gt;monogamo&lt;/strong&gt; ed è un fatto piuttosto raro tra i mammiferi. Si è pensato a lungo che questi roditori fossero tendenzialmente solitari, mentre oggi si è scoperto che possono formare dei piccoli&lt;strong&gt; nuclei familiari&lt;/strong&gt; con la loro prole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sulla &lt;strong&gt;riproduzione&lt;/strong&gt; di questa specie si conosce ancora molto poco. Sappiamo che una cucciolata è formata da &lt;strong&gt;1-3 cuccioli&lt;/strong&gt; alla volta. Alla nascita i piccoli sono già &lt;strong&gt;pelosi&lt;/strong&gt; ma le classiche &lt;strong&gt;striature&lt;/strong&gt; bianche e nere arriveranno soltanto intorno al &lt;strong&gt;nono giorno&lt;/strong&gt; di vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; I piccoli apriranno gli occhi &lt;strong&gt;13 giorni&lt;/strong&gt; dopo la nascita e saranno &lt;strong&gt;svezzati&lt;/strong&gt; a circa &lt;strong&gt;40 giorni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La durata della vita di questi animali è molto variabile. In cattività, è stata registrata una &lt;strong&gt;vita media&lt;/strong&gt; che va da &lt;strong&gt;1,5&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;7,5 anni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
	<pubDate>8 Dec 2020 20:25:01 GMT</pubDate>
	<link>https://www.animali-velenosi.it/mammiferi/topo-dalla-criniera/</link>
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