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		<title>Bar Rubik&#8230;non è sempre un cubo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dallog]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 17:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Non preoccupatevi non siamo stati inghiottiti dalla terra o vittime delle violenze di qualche avventore stanco di dover aspettare in fila davanti al bagno il nostro &#8220;posizionamento tattico&#8221; del bigliettino da visita. Siamo solamente vittime dei venti di cambiamento e di incertezza che prima o poi toccano tutti. Ora è il nostro turno. Spinti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non preoccupatevi non siamo stati inghiottiti dalla terra o vittime delle violenze di qualche avventore stanco di dover aspettare in fila davanti al bagno il nostro &#8220;posizionamento tattico&#8221; del bigliettino da visita. Siamo solamente vittime dei venti di cambiamento e di incertezza che prima o poi toccano tutti. Ora è il nostro turno. Spinti da questo vento incerto siamo arrivati al Rubic caffè, desiderosi di alimentare il nostro bagaglio di aperitivisti e di alimentare anche le pagine di questo blog.</p>
<p>La serata era perfetta. L&#8217;ora legale ha prolungato il benefico influsso del sole e tutto il resto è merito nostro. Nostro di chi? questa volta eravamo Dallog, Bato e la musa Rosam. A noi si unisce anche una amica floreale di Rosam&#8230;che chiameremo Violam. Percorriamo i portici e arriviamo finalmente a destinazione: il Bar Rubik, in <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.497003,11.347772&amp;spn=0.004944,0.007296&amp;z=17&amp;iwloc=00044c44af62efb943fcf" target="_blank">via Marsala 31/d</a>. L&#8217;aria è intrisa di attesa e stanchezza. Per un film la prima, per il lavoro la seconda. Ma quella sera decidiamo di concentrarci sulla prima.</p>
<p><span id="more-121"></span></p>
<p>Dato che la serata lo permette di sediamo fuori, dove il portico antistante ospita pochi tavolini quadrati disposti in lunghezza. A separare gli avventori e il traffico è stata innalzata una parete di plexiglas. La parete è un tentativo nobile ma di scarsa efficacia. Il rumore prodotto dai mille locomotori è tale da rendere faticosa la conversazione. Non dico che non si riuscisse a parlare ma il continuo rombo di motore era una colonna sonora che avrei sinceramente evitato.</p>
<blockquote><p>ma perchè a Bologna tutti vanno in giro con vespe, vespine e scooter? ma non era la città della bicicletta?</p></blockquote>
<p>certo in una città il cui centro storico è attraversabile a piedi in 40 minuti è assolutamente necessario avvalersi di un mezzo a benzina per spostarsi. Non si sa mai che la fatica produca quella fastidiosissima membrana di sudore tra la propria pelle e la magliettina appena indossata. Mi piacerebbe far inalare a ciascuno il gas che produce.</p>
<p>Torniamo a noi. Ci sediamo e ordiniamo birra e campari spritz. Bicchieri e qualità degne di nota. Ah, dimenticavo!! per ordinare siamo entrati noi, anche per vedere di che cosa si componesse lo stuzzichino. A tal proposito, proprio non ci si può lamentare: panini, pane, patatine&#8230;niente di davvero originale ma la quantità merita sicuramente un plauso.</p>

<a href='https://apetour.wordpress.com/2008/05/02/bar-rubiknon-e-sempre-un-cubo/imgp0947/'><img width="150" height="113" src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg?w=150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" decoding="async" srcset="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg?w=150 150w, https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg?w=300 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" data-attachment-id="122" data-permalink="https://apetour.wordpress.com/2008/05/02/bar-rubiknon-e-sempre-un-cubo/imgp0947/" data-orig-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg" data-orig-size="3072,2304" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.1&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;PENTAX Optio M30&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1207074151&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.02&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="imgp0947" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg?w=300" data-large-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0947.jpg?w=550" /></a>
<a href='https://apetour.wordpress.com/2008/05/02/bar-rubiknon-e-sempre-un-cubo/imgp0948/'><img width="150" height="113" src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg?w=150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" decoding="async" srcset="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg?w=150 150w, https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg?w=300 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" data-attachment-id="123" data-permalink="https://apetour.wordpress.com/2008/05/02/bar-rubiknon-e-sempre-un-cubo/imgp0948/" data-orig-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg" data-orig-size="3072,2304" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.1&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;PENTAX Optio M30&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1207074166&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.02&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="imgp0948" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg?w=300" data-large-file="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/05/imgp0948.jpg?w=550" /></a>

<p>Dopo il primo giro ne seguono altri&#8230;non si sa mai che il film sia noioso. Ordiniamo sempre lo stesso per evitare di aver dei giramenti di testa o mal di stomaco imbarazzanti. La serata prosegue piacevolmente anche perchè l&#8217;ambiente sembra essere frequentato da turisti americani il cui accento mette alla prova le proprie conoscenze di inglese&#8230;ma il rumore dei veicoli interviene come giustificazione per incomprensibili mugugni di solo consonanti.</p>
<p>Prima di andare al cinema, vado in bagno e lascio il biglietto. Per arrivare al bagno devo superare il bancone, attraversare un corridoio stretto e evitare scatole e scatolami vari. Alla fine non è male. E&#8217; come se il locale ti accompagnasse per indicarti la via.</p>
<p>Tutto sommato darei un giudizio positivo ma considerando il disturbo acustico, ci accordiamo per un pollice e mezzo. La memoria non mi viene in soccorso e quindi non ricordo il prezzo nel dettaglio. Ricordo solo che era in media, o forse addirittura sotto la media, degli altri pub bolognesi. Chi avesse informazioni più aggiornate sui prezzi, ovviamente non il gestore del Rubik, è pregato di postarlo. Grazie!!</p>
<address>Ah dimenticavo, il film era &#8220;Non pensarsi&#8221; di Zanasi. A me è piaciuto <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
</address>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">
</blockquote>
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		<title>Bar della Trattoria&#8230; il mio sorriso porti via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice giù]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccoci qua, ancora una volta pronti ad una nuova avventura aperitivosa. Meta prescelta l&#8217;enoteca all&#8217;inizio di via del Pratello segnalataci da rosam che è assente a causa di scorribande nelle birrerie bavaresi. Così senza la presidentessa ad honorem ci ritroviamo in tre come i tre moschettieri, bato dallog e il capo. Cerchiamo di raccattare anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qua, ancora una volta pronti ad una nuova avventura aperitivosa. Meta prescelta l&#8217;enoteca all&#8217;inizio di via del <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=via+del+pratello+bologna+4&amp;sll=44.495847,11.33347&amp;sspn=0.007944,0.017166&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.495847,11.334629&amp;spn=0.007944,0.017166&amp;z=16&amp;iwloc=addr" title="mappa" target="_blank">Pratello</a> segnalataci da <a href="https://apetour.wordpress.com/suggerimenti-per-lape/#comment-159">rosam</a> che è assente a causa di scorribande nelle birrerie bavaresi.</p>
<p>Così senza la presidentessa ad honorem ci ritroviamo in tre come i tre moschettieri, bato dallog e il capo. Cerchiamo di raccattare anche D&#8217;Artagnan da qualche parte, ma non si trova da nessuna parte&#8230; addirittura c&#8217;è chi dice che è solo un personaggio d&#8217;invenzione&#8230; eheh&#8230; mica ci cadiamo noi!</p>
<p>Comunuque, ci dirigiamo fiduciosi verso il luogo segnalatoci anche se il morale non sembra dei migliori e questo temiamo sempre influenzi il giudizio finale. Arriviamo davanti al locale ed entriamo senza indugio.</p>
<p><span id="more-119"></span>Diverse persone sono sedute in tavolini quadrati di legno tipici da osteria mentre qualcuno è al bancone. Optiamo per un tavolino e nonostante l&#8217;aspetto dell&#8217;enoteca non sia per niente male con richiami più o meno evidenti allo stile della trattoria Fantoni lì accanto (quadri colorati alle pareti, libri e riviste sparse un po&#8217; dappertutto), c&#8217;è qualcosa che non va&#8230; sarà la musica veramente angosciante che ristagna nell&#8217;aria e non dà segni di cedimento o di cambiamento, saranno i due tizi di fianco a noi che pare gli sia appena morto il gatto.</p>
<p>Cerchiamo di non badarci troppo e ordiniamo tre bicchieri di vino,<a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/03/eboteca_pratello.jpg" title="enoteca pratello"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/03/eboteca_pratello.jpg?w=400" alt="enoteca pratello" align="right" width="400" /></a> un Grillo (per la testa) al capo e due Montepulciano d&#8217;Abruzzo per noi. Ci alziamo e ci dirigiamo al bancone per soddisfare le nostre pance che richiedono qualcosa di solido per accompagnare il vino. Ci accoglie un buffet(tino) con pasta al ragù fredda, vari tipi di salsine (alcuni niente male), pomodori secchi, cetrioli sott&#8217;aceto, pezzetti di pane, e tartine con salame e maionese. Il cibo non è male, ma nulla di eccelso e anche la fornitura si arresta quasi subito, tant&#8217;è che al secondo giro non troviamo, con nostra delusione, nulla di nuovo. Quello che è rimasto, per altro, scarseggia e i piatti si presentano quasi vuoti.</p>
<p>Forse anche l&#8217;illusione del fritto misto preannunciato da rosam ci porta ad una torsione sempre più consistente del pollice verso il basso.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Ma rosam non ha detto che c&#8217;era il fritto misto?&#8221;<br />
&#8220;Seee&#8230; chissà dove l&#8217;ha visto?&#8221;<br />
&#8220;Ma non è che abbiamo sbagliato locale?&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Quest&#8217;ultima domanda echeggia ancora nelle nostre orecchie e non vediamo l&#8217;ora di vedere rosam per chiedere conferma&#8230; possibile che il fritto misto sia solo stata un&#8217;immaginazione di rosam presa dai morsi della fame? Avrà visto anche mozzarelle in carrozza sfrecciare lucenti nel locale e cotolette alla milanese che ballavano la samba? Oppure possibile che solo in alcuni giorni facciano un aperitivo degno di rosam? E qui chiediamo delucidazioni a chi ne sapesse di più.</p>
<p>Mentre queste domande frullano nelle nostre teste addormentate dalla musica insistente, i tipi al tavolo di fianco se ne vanno e un po&#8217; ci tirano su di morale&#8230; minchia che depressione che facevano venire&#8230;a me poi sembra di averli già visti questi due!! E sempre con la stessa espressione malinconica di chi sa quanto possa essere profonda e drammatica la vita. O forse sono solo due mimi che cercano ispirazione dalla musica sempre più deprimente. Gusti sono gusti, non c&#8217;è dubbio, ma un pò di brio. La primavera è alla porte. La vita ci deve sorridere, o almeno non vomitare addosso la propria agonia. Un pò più di vivacità. Ecco cosa potremmo suggerire al locale. Assumere una propria identità al di fuori di essere il l&#8217;<i>alter ego</i> di Fantoni, altrimenti rischia di apparire sempre come figlio di un dio minore</p>
<p>Ma aspettiamo ancora un pò. Non vogliamo essere precipitosi. Alla fine è un locale non meno attraente di altri che si sono meritati il pollice a mezzo. Il locale in sè non ha nulla di particolarmente irritante. Ma forse è l&#8217;aria che si respira. Aspettiamo, forse la musica avrà delle variazioni di gioia. Aspettiamo, aspettiamo ma alla fine non miglioriamo. Il nostro umore è sempre più a pezzi. È vero che non stiamo affrontando un periodo di piena vivacità ma mai mi sarei aspettato tanto da un locale: agire sulla mia psiche e infondermi una tristezza esistenziale. Forse è stata solo la sensazione di una sera ma alla fine era una sensazione collettiva. Pollice giù.</p>
<p>Ah dimenticavo!! Nella fretta abbiamo dimenticato di lasciare il biglietto da visita.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Moody, l&#8217;aperitivo che non t&#8217;aspetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 17:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi esterni]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice a mezzo]]></category>
		<category><![CDATA[largo XII ottobre 1492]]></category>
		<category><![CDATA[Moody]]></category>
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					<description><![CDATA[contributo di Il Farfallone Cari amici, per una volta mi svesto dai panni (non solo nella mia intensa intimità) di commentatore e vesto, indegnamente, quelli di narratore come di solito fanno i miei colleghi dallog e bato. Immagino, dall’introduzione sobria di poc’anzi, abbiate fatto fatica a riconoscermi: ebbene sì sono proprio io, il Farfallone. Vi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#ff6600"><i>contributo di</i><b><i> Il Farfallone</i></b></font></p>
<p>Cari amici, per una volta mi svesto dai panni (non solo nella mia intensa intimità) di commentatore e vesto, indegnamente, quelli di narratore come di solito fanno i miei colleghi <i>dallog</i> e <i>bato</i>. Immagino, dall’introduzione sobria di poc’anzi, abbiate fatto fatica a riconoscermi: ebbene sì sono proprio io, il Farfallone.</p>
<p>Vi chiederete perché rubare il mestiere dei miei prodi colleghi ma l’occasione del mio compleanno era ghiotta. Come ormai sapete ho delle chiare origini genovesi testimoniate dal fatto che da sempre sono il primo a pagare e ad offrire l’aperitivo ai colleghi e, in occasione dell’anniversario della mia nascita, sono tornato nella mia terra natia per festeggiarlo con i miei amici (ormai superstiti) liguri e la mia famiglia.</p>
<p>È così che appena arrivato a Genova vado a prendere l’aperitivo accompagnato da una mamma che non vedeva il proprio farfallone da un mese, si va al <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=l&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;near=Bologna&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.409229,8.937013&amp;spn=0.005334,0.010042&amp;z=17&amp;iwloc=00044726e635119b29229" title="mappa" target="_blank">Moody</a> in piena City genovese zona Piccapietra, (un tempo chiamata Portoria, un antico enclave di caruggi poi demolito e ispiratore di famose canzoni dialettali che narravano lo scempio di quella demolizione, tra cui si ricorda la struggente</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Piccun dagghe cianin!&#8221;<br />
Piccone picchia piano! </i><b>ndt</b></p></blockquote>
<p><span id="more-116"></span>Conoscevo il Moody come luogo di colazione e pranzo per gli impiegati che escono dagli uffici della zona e dal tribunale, ma non come luogo famoso per gli aperitivi, pertanto non avevo grosse pretese. Ordiniamo due analcolici alla frutta (con la mamma meglio evitare l’alcol) e cerco consiglio su cosa regalare al mio migliore amico in occasione del suo compleanno (compie gli anni il giorno dopo il mio!):</p>
<blockquote><p><i>“Mà! Cosa posso regalargli?”<br />
“ Cosa gli manca?”<br />
“ Nulla!”<br />
“ Allora non so!”<br />
“ Grazie, sei stata preziosissima!”</i></p></blockquote>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/moody.jpg" title="moody"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/moody.jpg?w=400" alt="moody" align="right" width="400" /></a>Ad un certo punto iniziano a portare le cibarie in maniera incessante ed io rimango sbigottito: pasta con i carciofi, focaccia al formaggio di Recco, tramezzini, torta pasqualina, fritto misto all’italiana, focaccia con pomodoro fresco, polenta, frisceau (frittelle genovesi) e, tenetevi forte: ostriche con limone!! La tentazione è forte, il <i>bato</i> che è in me esce fuori e fotografa tutto. Tutto molto buono. Buona presenza femminile a servire <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/moody_ostriche.jpg" title="moody ostriche"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/moody_ostriche.jpg?w=550" alt="moody ostriche" align="left" /></a>Già inizio a sudare per il conto, ma ecco la sorpresa: 14 euro, 7 a testa. Vi chiederete perché il pollice mezzo. Beh, colpa dell’ambiente, non è quello da locale per aperitivi, sembra una via di mezzo tra un locale per fighetti, un self service aziendale o un fast food.</p>
<p>Manca l’atmosfera da pub o tipico bar da aperitivi. Peccato!</p>
<p>Con stima</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Boavista&#8230;sei in pista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dallog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 17:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice a mezzo]]></category>
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		<category><![CDATA[via Cesare Battisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sempre si riesce ad essere obiettivi nella vita. Le pressioni emozionali o le contingenze di vita filtrano sempre i tuoi giudizi. E anche noi non ne siamo immuni. Veniamo da un periodo di estenuanti angosce lavoratative che si protraggono da ormai troppo tempo. A tutto questo si unisce una crescente diffidenza verso le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non sempre si riesce ad essere obiettivi nella vita. Le pressioni emozionali o le contingenze di vita filtrano sempre i tuoi giudizi. E anche noi non ne siamo immuni. Veniamo da un periodo di estenuanti angosce lavoratative che si protraggono da ormai troppo tempo. A tutto questo si unisce una crescente diffidenza verso le persone che da sempre hanno rappresentato un punto di riferimento. Il contesto non certo idilliaco tinge di nero anche lo stato umorale. Decidiamo comunque di partire per dimenticare, e ci buttiamo su un aperitivo. Essendo al centro delle nostre mire ormai da diverse perlustrazioni, decidiamo di sedare la curiosità e ci avviamo verso il<i><b><font color="#ff0000"> <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.497913,11.338706&amp;spn=0.009505,0.01442&amp;z=16&amp;iwloc=000446eaba58b2200c981" target="_blank">Boavista</a></font></b></i>, in via Cesare Battisti 9/b.</p>
<p><span id="more-114"></span>Siamo in tanti: dallog, bato, il capo, rosam, little e una new entry&#8230;Mrs Rabbit. Entriamo e ci sediamo su un tavolo la cui altezza impone l&#8217;uso di sgabelli. La posizione è ottima appena entrati a destra. Siamo tra il bancone e l&#8217;ingresso. Possiamo seguire il flusso di persone e il flusso di stuzzichini. Il locale è molto ampio e arredato con stile marcatamente moderno. Le luci sono molte basse e danno all&#8217;ambiente un pennellata tetra. E&#8217; decisamente un locale al di fuori della mia portata, nel senso un pò estraneo alle mie corde aperitivizzate. Ma tutto sommato non ci troviamo male e il personale è molto disponibile e cordiale. Concordiamo quindi per un pollice a mezzo, con un leggere sbilanciamento verso l&#8217;alto. Sì perchè onestamente non ha nulla da invidiare ad altri locali, ma come si dice:</p>
<blockquote><p>de gustibus non disputandum est!!</p>
<p><!--more--></p></blockquote>
<p>Appena seduti, il camiere prende le ordinazioni. Avendo salvato lo scontrino possiamo permetterci il lusso di fornirvi un elenco dettagliato di prezzi e consumazioni:<a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/boavista.jpg" title="boavista"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/boavista.jpg?w=400" alt="boavista" align="right" width="400" /></a></p>
<ul>
<li><i><font color="#339966">birra alla spina 5 euro</font></i></li>
<li><i><font color="#339966">calice di vin, da 6 o 7 euro a seconda della bottiglia</font></i></li>
<li><i><font color="#339966">cocktail 7,50 euro</font></i></li>
</ul>
<p>E&#8217; passata circa una settimana, siamo stati molto indaffarati <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8230;ragion per cui non ricordiamo precisamente i vini scelti. Possiamo però asserire con una certa disinvoltura che la qualità era decisamente buona.</p>
<p>Prima dell&#8217;arrivo dei bicchieri, e prima ancora che potessimo alzarci (come al nostro solito) per arrampicarci lungo le pendici fameliche dei nostri sensi&#8230;è stato proprio il personale ad anticiparci. Un set di piatti e scodelle ripiene è stato immediatamente servito al tavolo. Gesto veramente apprezzato e indicatore di una certa maestria dell&#8217;aperitivo. A ben pensarci, il locale offre un sistema a doppia fonte. Ossia il personale offre di propria sponte una scelta di stuzzichini ma nessuno vieta ad ogni singolo commensale di alzarsi e personalizzarsi il piatto.<a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/boavista2.jpg" title="boavista 2"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/boavista2.jpg?w=400" alt="boavista 2" align="left" width="400" /></a></p>
<p><font color="#ff6600">Insomma, al Boavista lo stuzzichino non è una svista</font>.</p>
<p>Volendo accelerare il passaggio delle stagioni, le conversazioni si sono piegate subito verso ipotesi vacanziere. Chi Canada, chi Ravenna, chi non le fa e chi zone ancor più esotiche. Il confronto si è poi arenato su quale tra Calabria e Sicilia fosse la regione più bella da vedere. Diciamo che la partita si è conclusa in pareggio, anche perchè la musica eccessivamente alta costringeva i contendenti a limitati voli descrittivi. Dai lettori diteci un pò la vostra!!&#8230;suggerimenti su località da visitare in queste due regioni? io non ho mai visto nè l&#8217;una nè l&#8217;altra per cui accetto anche inviti <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Inoltrandomi tra le tenebre del locale guidato dal chiarore pallido delle candele raggiungo il bagno&#8230;sorpresa. In un locale così grande c&#8217;è solo un bagno per entrambi i sessi. Risultato: una fila costante. A volte ad essere in fila ci si diverte, si scherza e si conosce gente&#8230;quante coppie sono nate all&#8217;ombra di un cesso?&#8230;altre volte, però, l&#8217;esigente vescica vorrebbe disfarsi di tutti urlando il proprio disagio!!! Il bagno è però ben tenuto e di dimensioni ragguardevoli&#8230;</p>
<p>&#8230;cavolo il bagno!!! ero entrato senza bilgietto da visita&#8230;e ora come faccio?&#8230;di rimettermi in fila non ci tengo affatto. Decido quindi di approfittare di Little, anche lei in fila. Corro a prendere un biglietto e fingendo di stringerle la mano le passo il testimone&#8230;grazie Little? spero che tu l&#8217;abbia messo in un posto visibile&#8230;mica l&#8217;avrai usato come carta igienica?!&#8230;no dai&#8230;</p>
<p>&#8230;se qualcuno avesse notato il biglietto è invitato a comunicarlo con un commento così possiamo far cadere tutte le accuse imputabili a Little.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Arteria&#8230;musicheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dallog]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 21:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Da rivedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ci troviamo di fronte ad una serata come le altre. Questa sera le campane suonano, le rondini ritornano, le ragazze ti fanno l&#8217;occhiolino&#8230;insomma ci troviamo di fronte ad un grande evento. L&#8217;aperitivo nella sua dimensione tradizionale del termine passa in secondo piano, ma solo per il tempo di un post. Il 5 febbraio scorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci troviamo di fronte ad una serata come le altre. Questa sera le campane suonano, le rondini ritornano, le ragazze ti fanno l&#8217;occhiolino&#8230;insomma ci troviamo di fronte ad un grande evento. L&#8217;aperitivo nella sua dimensione tradizionale del termine passa in secondo piano, ma solo per il tempo di un post. Il 5 febbraio scorso si è svolto all&#8217;<font color="#ff00ff"><b>Arteria</b></font>, forse il più bel concerto Jazz a cui abbia mai partecipato&#8230;ok non facciamola tanto grande, in fondo è stato il primo.</p>
<p>Fedeli ad un impegno preso da ormai tanto tempo, volgiamo i nostri passi verso l&#8217;Arteria. Dopo peripezie per placare la fame incalzante e districandoci in un tortuoso reticolo di vicoli e vicoletti bolognesi&#8230;<i>ma è proprio vero che a Bologna non si perde neanche un bambino?</i>&#8230;approdiamo al luogo del concerto,<font color="#000000"> <a title="Arteria">in </a><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=vicolo+broglio+bologna&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.472085,41.132813&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.494271,11.349285&amp;spn=0.007194,0.020084&amp;z=16&amp;iwloc=addr"><font color="#000080">vicolo Broglio 1/e</font></a></font>. Siamo dallog, bato, rosam e il capo. Scendiamo le scale e ci appare davanti un susseguirsi di stanze e persone. L&#8217;atmosfera è frizzante. Mattoni a vista e colori caldi ci indicano la strada verso il palco, vero epicentro del terremoto emozionale. Lì accaldato ma sempre ricco di freddure incontriamo il nostro compagno di bevute.</p>
<blockquote><p>chi?</p></blockquote>
<p>vi chiederete.</p>
<p><span id="more-108"></span>Ma certo è lui Punman che ci accoglie subito con un suo proverbiale messaggio criptico. Parlando di insuccessi a concorsi artistici, spiazza tutti dicendo:</p>
<blockquote><p>anche una mia amica è stata scartata&#8230;perchè era vestita da caramella!!</p></blockquote>
<p>Grande, il tempo non ha cancellato quelle peculiarità che fanno di una persona un mito. Nel retroscena ci sono due loschi personaggi che non &#8220;fiatando&#8221; ci guardano con sospetto&#8230;ve li propongo nella foto, nel caso qualcuno li <a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0652.jpg" title="imgp0652.jpg"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0652.jpg?w=351&#038;h=262" alt="imgp0652.jpg" align="right" height="262" width="351" /></a>riconoscesse.</p>
<p>In attesa dell&#8217;inizio del concerto gustiamo un ben calibrato aperitivo tematico: il mondo sardo. Qui non possiamo esimerci dal salutare una nostra amica aperitivista emigrata nella terra dei sogni e delle primarie, dove razza e sesso diventano elementi su cui puntare per vincere le elezioni. Sempre meglio di contratti conclusi in ambienti vespasiani o slogan di vibrante potenzialità.</p>
<p>L&#8217;aperitivo è di ottima qualità. Vino ovviamente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannonau" title="Cannonau">Cannonau</a>. Stuzzichini di formaggio, olive e salame sardo, il tutto accompagnato da pane <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carasau" title="Buon pane">carasau</a>.</p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0653.jpg" title="imgp0653.jpg"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0653.jpg?w=380" alt="imgp0653.jpg" align="left" hspace="10" width="380" /></a></p>
<p>La quantità dello stuzzichino non è sufficiente per domare le fauci dell&#8217;attrice (apparsa improvvisamente come una venere) e quindi provvediamo ad uccidere un bue che passava da quelle parti. Ma ci fermiamo qui. Infatti definiamo, fin da subito, il locale &#8220;da rivedere&#8221; in quanto il giorno propizio per l&#8217;aperitivo è il mercoledì e quindi ritorneremo sul pezzo.</p>
<p>Al gruppo si unisce anche Punwoman, la cui inclinazione artistica l&#8217;ha portata a scelte musicali di un certo&#8230;piano <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>La gente ormai è impaziente.</p>
<blockquote><p> Concerto..concerto&#8230;concerto&#8230;punman dacci di fiato!!!!</p></blockquote>
<p>Finalmente inizia, è una delizia. Nel rincorrersi delle note, l&#8217;emozione mi fa arrossire le gote. Trombe, piano, chitarre e tamburi il gioco si fa per solo veri duri. La musica è proprio uno schianto, forse qualcuno nel danzare ha anche pianto. Veramente bravi non so cosa aggiungere, altro che pop &#8230;.meglio <a href="http://www.myspace.com/bdbopbigband" title="Ascolta per credere">bidibop</a>&#8230;Big Band</p>
<p>&#8230;provate a capire chi è Punman?! questo gioca sostituirà, sono sicuro, il Sudoku <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0666.jpg" title="imgp0666.jpg"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/imgp0666.jpg?w=377&#038;h=282" alt="imgp0666.jpg" height="282" width="377" /></a></p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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			<media:title type="html">dallog</media:title>
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		<title>Canasta cafè&#8230; noi preferiamo il pinnacolo</title>
		<link>https://apetour.wordpress.com/2008/02/04/canasta-cafe-noi-preferiamo-il-pinacolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 17:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice giù]]></category>
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					<description><![CDATA[Stiamo per uscire quando siamo intercettati da un messaggio che non lascia dubbi&#8230; &#8220;Volevo chiedervi un consiglio&#8230; devo fare un apertivo con degli amici&#8230;&#8221; gente, ormai siamo famosi 🙂 E&#8217; l&#8217;ape by night a chiedere lumi a noi due aperitivisti e noi lanciamo subito la controproposta&#8230; aperitivo insieme a noi in un luogo da definire. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo per uscire quando siamo intercettati da un messaggio che non lascia dubbi&#8230;</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Volevo chiedervi un consiglio&#8230; devo fare un apertivo con degli amici&#8230;&#8221;</i></p></blockquote>
<p>gente, ormai siamo famosi <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
E&#8217; l&#8217;<i>ape by night</i> a chiedere lumi a noi due aperitivisti e noi lanciamo subito la controproposta&#8230; aperitivo insieme a noi in un luogo da definire. A dire il vero il luogo è già stato definito, ma visto che poi siamo andati in un altro locale evitiamo di nominarlo in modo che non si possano mettere in allarme e preparare distese di tartine tutti i giorni in attesa del nostro arrivo&#8230; sarebbe troppo facile <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><span id="more-106"></span>Il gruppo parte verso la direzione prefissata ed il team è composto da bato, dallog, rosam e il capo. Arriviamo davanti al primo locale e intercettiamo ape by night che è insieme ad una new entry dell&#8217;apetour, chiamiamola <i>curly by night</i>. Ci comunicano che il locale prescelto è al momento piuttosto vuoto&#8230;</p>
<p>[<b><font color="#ff0000">ATTENZIONE</font></b> <i>da questo momento fino ad altra segnalazione il contenuto del post è di pura fantasia. Questo per non nominare il locale che è ancora da visitare e per depistare eventuali sospetti. I riferimenti a fatti, persone o cose reali è puramente casuale</i>]</p>
<p>&#8230; ci soffermiamo un po&#8217; lì davanti fingendo di vendere biciclette quando all&#8217;improvviso dallog va in avanscoperta dentro al locale per chiedere se per caso hanno visto passare da quelle parti un tizio con una tuta da sci. Entro anch&#8217;io e faccio da spalla a dallog che ultimamente ha degli acciacchi in quella zona. Girovaghiamo senza meta per il locale e intratteniamo con numeri di giocoleria i pochi presenti che stupiti da tanta abilità e consci di non poter mai raggiungere tali livelli nemmeno con una vita di allenamenti, si danno all&#8217;alcol e dopo un po&#8217; iniziano a diventare maneschi&#8230; usciamo dal locale lasciandoci alle spalle una vera e propria rissa in stile western con tanto di sedie e tavoli spaccate sulla schiena di Bud Spencer che usciva dal bagno in quel momento. Raggiungiamo gli altri, che nel frattempo sono riusciti a vendere un paio di bici, e ci dirigiamo verso una non ben precisa meta.</p>
<p>[<b><font color="#ff0000">ATTENZIONE</font></b> <i>da questo momento in poi tutto torna alla realtà, nulla (o quasi) è frutto di fantasia e i personaggi citati sono veri in carne ed ossa</i>]</p>
<p>Giungiamo davanti al Canasta Cafè con quella fame che fa perdere lucidità e decidiamo di entrare. Le persone che sono lì per l&#8217;aperitivo sono tutte in piedi quindi, per distinguerci dal gruppo, decidiamo di sederci ad un tavolo con una tovaglia rosa che fa molto pizzeria anni 80&#8230; il locale è molto &#8220;strano&#8221;&#8230;  kitch? Mah&#8230; sembra un posto in cui gli elementi siano stati aggiunti pian piano alla rinfusa e sebbene a primo impatto possa sembrare un normale bar appena giri l&#8217;angolo si presentano finti muri con finte pietre in rilievo (particolarmente &#8220;apprezzati&#8221; da <i>curly by night</i> che li definisce &#8220;parete da scalata&#8221;), una sorta di arco con tanto di colonne posizionato in mezzo alla stanza e il cui passaggio conduce, dopo un paio di scalini, ad un altra &#8220;sezione&#8221; di locale con altri tavolini. Davanti al nostro tavolo ci sta un bancone coperto da un telo rosso che fa molto lavori in corso.  Insomma un locale che sicuramente merita una fugace visita, se non altro per vedere tutto questo rocococasino di roba.</p>
<p>Dopo un&#8217;attesa prolungata al tavolo capiamo che sia il caso di avvicinarci al bancone per fare le nostre ordinazioni. Ordiniamo 2 spritz e una bottiglia di vino e il barman, intento a fare cocktail di tutti i tipi, ci dice che ci porterà tutto al tavolo. Davanti al barman è poi sito il buffet che a prima vista sembra ricco, ma in fondo non lo è così tanto. Tramezzini, tartine con varie salsine, olive, patatine, patate al forno e spaghetti alle vongole (mai visti ad un aperitivo!) si affacciano e ci fanno &#8220;ciao&#8221;.</p>
<p>Mentre carichiamo i piatti il più possibile ci sentiamo sempre uno sguardo indagatore piantato nella schiena, infatti gli altri avventori stanno in piedi e con uno stuzzicadente prelevano cibo a spizzichi, mentre noi carichiamo i piatti a modello ruspa&#8230;a nostra discolpa c&#8217;è il fatto che in 2 prendiamo il cibo per 6 persone, ma la sensazione di essere osservati in malo modo non se ne va&#8230; e questo non ci piace. Del resto la maggior parte dei clienti che frequenta il locale ha un che di fighetto o di tentato tale che cozza decisamente con il nostro stile.</p>
<p>La qualità del cibo è variabile e va dalle patate al forno e dai tramezzini <a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/canasta.jpg" title="canasta"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/02/canasta.jpg?w=300" alt="canasta" align="right" width="300" /></a>che non sono niente male agli spaghetti alle vongole che lasciano fortemente a desiderare e che rimangono tristemente nel piatto fino alla fine dell&#8217;aperitivo. E&#8217; notorio ormai che che finiamo tutto quello che abbiamo nei piatti, quasi per educazione verso chi li ha preparati&#8230;se questi spaghetti sono rimasti lì a macerare, una soluzione deve pur esserci!!</p>
<p>Facciamo diversi giri ma niente di davvero stimolante. Gli spritz sono bevibili ma niente di eccezionale, anche il vino era decente. La bottiglia ordinata era un Morellino del 2004. Come facciamo a saperlo? semplice siamo esperti&#8230;ma va là..ci han fatto scegliere tra il 2004 e 2006&#8230;.e non capendo quale avrebbe potuto essere il migliore, ci siamo buttati su quello più vecchio&#8230;.</p>
<blockquote><p>&#8220;2004 che annata!!!&#8221;&#8230;</p></blockquote>
<p>almeno così ci sembrava di aver sentito da qualche altra parte e da parte esperte&#8230;ma forse non è vero</p>
<p>I discorsi non possono non sfiorare la condizione politica in cui versa il nostro povero staterello che traballa e balla, tanto perchè evolversi? restiamo sempre nel solito pantano politico e nell&#8217;immobilismo di governo&#8230;ma si dai beviamoci su. E nel bere ci vengono raccontate le leggende di uomini che attraverseranno il mondo o di donne che hanno attraversato il mondo per solcare i campi della propria cultura. Si narra di <i>Train de Vie</i> e delle sue gesta in terra sacra, delle smorfie di <i>Pippi</i>, dei prodigi eterei di <i>Giugnoli</i> e delle misteriorose insanità del <i>Tenente Colombo</i>. Personaggi che pensavamo frutto della immaginazione ma poi apparsi a più riprese nella serata e nei nostri sogni&#8230;</p>
<p>Alla fine, basta ne abbiamo avuto abbastanza, prendiamo su la nostra delusione pronti ad uscire. Prima ovviamente lasciamo il biglietto da visita nel bagno&#8230;anche questo anonimo&#8230;e paghiamo. Bottiglia di vino 18 euro e spritz&#8230;mi sembra 3,50 euro&#8230;prezzo non male, ma i soldi, forse, potrebbero comprare la nostra compagnia, ma non certo il nostro giudizio e quindi pollice giù.</p>
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		<title>Ristoro delle fate&#8230;non più da rivedere!!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dallog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 18:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice giù]]></category>
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					<description><![CDATA[Apriamo anche un&#8217;altra iniziativa. Spinti sempre da una volontà indomabile di offririvi un quadro informativo chiaro e esaustivo, abbiamo visitato un pub già vittima delle nostre recensioni: Ristoro delle Fate, in via Zamboni. Per chi non lo avesse ancora letto, lo invito ad affrettarsi. Siamo Rosam, Dallog ed il Farfallone, grande ritorno. Il locale ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Apriamo anche un&#8217;altra iniziativa. Spinti sempre da una volontà indomabile di offririvi un quadro informativo chiaro e esaustivo, abbiamo visitato un pub già vittima delle nostre recensioni: <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.498028,11.34937&amp;spn=0.005158,0.01133&amp;z=17&amp;om=0&amp;iwloc=00044413f6a7afea3a0a6" title="mappa">Ristoro delle Fate</a>, in via Zamboni. Per chi non lo avesse ancora letto, lo invito ad <a href="https://apetour.wordpress.com/2007/09/17/ristoro-delle-fate-molto-ristoro-ma-poche-fate/" title="https://apetour.wordpress.com/2007/09/17/ristoro-delle-fate-molto-ristoro-ma-poche-fate/">affrettarsi</a>. Siamo Rosam, Dallog ed il Farfallone, grande ritorno. Il locale ci presenta subito il meglio: luci soffuse, ambiente tranquillo ma con evidente stile. Il caminetto dà un senso di accoglienza&#8230;ma gli aspetti positivi si sbriciolano in poche parole. Il locale è effettivamente carino, come architettura, ma la gestione è piuttosto deficitaria, non nel senso che ci siano dei deficienti a servire ma che la filosofia che sta dietro alla organizzazione del locale è da biasimare.</p>
<p><span id="more-105"></span><br />
Prima di tutto il buffet. Ricco, abbondante e variegato. Il problema è arrivarci. Lo posizionano in una stanza con un grosso tavolo e altri tavoletti tattici. Il buffet non viene rinvigorito continuamente ma si preferiscono gettate sporadiche. Per cui quando arrivano i &#8220;piatti freschi&#8221; quelli della stanza &#8220;tattica&#8221; fanno muro davanti e si prendono letteralmente tutto&#8230;ma un minimo di senso democratico. Ok siamo stati tutti studenti e quindi capisco, non voglio lamentarmi, ma che almeno la disposizione del buffet sia diversa e la frequenza più stretta. A condire l&#8217;antipatica, quanto vana, attesa davanti al buffet sono le finte delazioni bonarie dei camerieri. Vanno dai diversi avventori avvisandoli dell&#8217;arrivo delle cibarie. Il fatto è che avvisano tutti qualche minuto prima dell&#8217;arrivo dei piatti. Ragion per cui ti trovi come un pirla in una stanza ad aspettare in coda, come se fossimo in fila per gli aiuti umanitari&#8230;dai, non si fa, che pena!! e poi tanto i più vicini prendono il sopravvento sui piatti e non lasciano praticamente nulla a chi alloggia nelle stanze circostanti.</p>
<p>Altra cosa che mi ha un pò indispettito è la richiesta, a metà serata, di cambiare tavolo per poter unire due tavolini. Sempre pronto a mettermi a disposizione del prossimo, se questo fosse fatto però per gli aperitivi, o per gli aperitivisti. In realtà il posto era per normali commensali. Il posto, così si è rivelato alla fine, è un misto tra aperitivo e ristorante&#8230;.eh no, a me gli ibridi non sono mai piaciuti. Mentre sei lì che sorseggi del buon vino, perchè il vino è effettivamente buono, altre persone cenano a fianco. Non so, mi dà un senso di incoerenza, come in quei film che per fare successo si arricchiscono di tutti gli ingredienti di cui la vita cinematofragica dispone: morte, amore, storia, droga, sesso, musica, lotte generazionali, tradimenti e chi più ne ha più ne metta. Alla fine risulta non assumere mai una identità precisa.</p>
<p>Insomma opterei per un pollice gìù&#8230;sperando che le fate non si tramutino in streghe.</p>
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		<title>Bravo Caffè&#8230; bravo davvero!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 15:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice su]]></category>
		<category><![CDATA[Bravo Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[via Mascarella]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una di quelle sere che inizia con un programma studiato nei minimi particolari poi, per cause di forza maggiore, va a farsi benedire e si trasforma in qualcosa di inatteso e gradito. L&#8217;appuntamento è per un cinema, in particolare ci si trova alle 18 davanti al Lumiere con l&#8217;intento di andare a vedere Parole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una di quelle sere che inizia con un programma studiato nei minimi particolari poi, per cause di forza maggiore, va a farsi benedire e si trasforma in qualcosa di inatteso e gradito. L&#8217;appuntamento è per un cinema, in particolare ci si trova alle 18 davanti al Lumiere con l&#8217;intento di andare a vedere <i>Parole sante</i> di <i>Ascanio Celestini</i>. Presenti bato, dallog, rosam e l&#8217;attrice.</p>
<p>La delusione si fatica a contenere quando, dopo una fila discreta ed ormai giunti davanti alla biglietteria, ci viene pacificamente comunicato che i posti in sala sono finiti e che sono rimasti solo posti in piedi.<span id="more-101"></span></p>
<blockquote><p>Seeeee&#8230;.. col cazzo!</p></blockquote>
<p>Pare sia l&#8217;esclamazione più in voga tra i giovani in quel di Bologna <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Nonostante il duro colpo non ci abbattiamo e decidiamo di attraversare il centro di Bologna per giungere all&#8217;Odeon e vedere quali film propone.</p>
<p>La seconda beffa arriva quando davanti all&#8217;Odeon ci accorgiamo che i film di nostro interesse sono già iniziati e che allo spettacolo successivo manca un&#8217;ora e mezza. Bene, fin qui direte voi, una chiavata dietro l&#8217;altra, ma è proprio nel momento tragico che tiriamo fuori il meglio di noi stessi e così, rosam con un colpo di reni che richiama alla mente Zoff ai tempi d&#8217;oro ci ricorda che a fianco all&#8217;Odeon (guarda a caso) c&#8217;è il <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.499107,11.35054&amp;spn=0.003773,0.007296&amp;z=17&amp;om=0&amp;iwloc=000444791efa68e741ed6" title="mappa" target="_blank">Bravo Caffè</a>, locale che ci aveva segnalato nei suggerimenti per l&#8217;ape, ma che non ha mai frequentato in orario aperitivo.</p>
<p>Come potete immaginare la decisione è fulminea e in circa 10 secondi siamo dentro!</p>
<p>Il locale ci si presenta deserto. Il gestore è chiaramente in imbarazzo a vedere persone così presto alla domenica. Ma si sa c&#8217;è gente che è nata per sorprendere il prossimo. Tutti i posti sono vuoti ma il gestore è titubante nell&#8217;indicarci il tavolo&#8230;quasi a voler tergiversare per poi scegliere per noi il posto più defilato. In realtà la titubanza è mal interpretata. L&#8217;attesa nella scelta del posto era dettata dalla volontà di trovare una soluzione che non fosse di disturbo alle nostre conversazioni in quanto era in corso il sound check del gruppo che avrebbe suonato &#8220;in prima serata&#8221;.  Insomma, personale molto premuroso&#8230;il pollice comincia già ad indicare il cielo.</p>
<p>Il locale è senza dubbio molto spazioso ed il colore rosso delle pareti non fa altro che estendere ulteriormente la metratura percepita. All&#8217;inizio l&#8217;eccessivo rosso dell&#8217;ambiente mi ha riportato alla mente i colori di Twin Peaks&#8230;ma non vedendo nè il nano nè il gigante danzare ho abbondonato subito il pensiero.</p>
<p>Dopo aver velocemente scartabellato nel menu scegliamo 3 bicchieri di sangiovese e uno di  falanghina intanto che i camerieri si affrettano a portare sul bancone svariate portate&#8230; decisamente non si aspettavano clienti così presto. La cosa è resa ancora più evidente quando notiamo alle nostre spalle un cameriere che sta consumando la sua cena&#8230; lo stesso che ci ha appena preso le ordinazioni! La cosa ci fa sorridere e verrebbe quasi voglia di invitarlo al nostro tavolo per scambiare due chiacchiere <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>All&#8217;improvviso le donne decidono di andare in avanscoperta e si dirigono verso il buffet mentre io e il mio compare ci dedichiamo alla degustazione vinosa che non è male, ma nulla in<a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe3.jpg" title="bravo caffè 2"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe3.jpg?w=300" alt="bravo caffè 2" align="left" width="300" /></a> confronto a quello che vedono i nostri occhi al ritorno di rosam e dell&#8217;attrice. Portano in tavola dei piattini con dentro lasagne alla bolognese, polpette, gnocchi alla romana, melanzane alla parmigiana più olive e patatine che ci vengono servite al tavolo! Tutto si presenta bene, ma soprattutto è di notevole qualità tant&#8217;è che in pochi secondi spazzoliamo via tutto e procediamo al secondo giro.</p>
<p>Anche il secondo giro fa parte della categoria &#8220;piatto ricco mi ci ficco&#8221;: tortino di carciofi, gramigna, cavoletti ripieni di carne, arancini di riso ripieni e costruzioni strane con salse e peperoni&#8230;che rosam ha amabilmente<a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe2.jpg" title="bravo caffè"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe2.jpg?w=300" alt="bravo caffè" align="right" width="300" /></a> smontato e ricomposto per verificare ogni singolo componente. Dopo il secondo giro è venuto il terzo, il quarto e vattelappesca giro&#8230;ed ogni volta c&#8217;era un nuovo &#8220;tocco di classe&#8221; a sorprenderci.</p>
<p>Non so per quale motivo&#8230;forse per il crescente numero di matrimoni che comincia ad avvolgerci come un cappio&#8230;o forse ispirato da un film idiota della domenica mattina&#8230;&#8221;ahh, quanto li adoro!!!&#8221;&#8230;le nostre voci si attorcigliano su un argomento: l&#8217;educazione dei nostri figli.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo dei figli?!.&#8221;..&#8221;no, o almeno &#8230;riconosciuti non ricordo di averli&#8221;</p></blockquote>
<p>Si altalena tra proiezioni future a ricordi passati di sonori ceffoni o meritati castighi. Insomma discorsi della domenica pomeriggio&#8230;in assenza di calcio.</p>
<p>Incalzati dall&#8217;appuntamento cinematografico, ci alziamo e andiamo a pagare, tutti pensando&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;e se hanno segnato tutto quello che abbiamo fatto!??..altro che figli..non avremmo neanche le lacrime per piangere!&#8221;</p></blockquote>
<p>ma anche qui la sorpresa&#8230;4 euro a bicchiere. Davvero onesto..bravi, ci siete piaciuti molto e vi meritate il meglio di quello che possiamo offrire&#8230;un pollice su <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe.jpg" title="bravo caffè 3"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe.jpg" title="bravo caffè 3"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/bravocaffe.jpg?w=400" alt="bravo caffè 3" width="400" /></a></div>
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			<media:title type="html">bato</media:title>
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		<item>
		<title>Marmitta nuova, gomme allargate&#8230; elaboriamo l&#8217;ape!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 18:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bla bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anno nuovo vita nuova? Beh, non proprio, l&#8217;apetour continua a far sognare milioni di persone con le sue peripezie, ma non si ferma qua, offre sul piatto altre due chicche per rendere ancora più piacevole e partecipativa la navigazione attraverso il tour!! Vediamole con ordine: La Mappa Su suggerimento dell&#8217;ape by night abbiamo costruito uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anno nuovo vita nuova? Beh, non proprio, l&#8217;apetour continua a far sognare milioni di persone con le sue peripezie, ma non si ferma qua, offre sul piatto altre due chicche per rendere ancora più piacevole e partecipativa la navigazione attraverso il tour!! Vediamole con ordine:<span id="more-96"></span></p>
<h3>La Mappa</h3>
<p>Su suggerimento dell&#8217;ape by night abbiamo costruito uno strumento che speriamo faccia la felicità di tutti gli aperitivizzati&#8230; <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=l&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;near=Bologna&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.495587,11.341538&amp;spn=0.036061,0.057678&amp;z=14" title="mappa apetour" target="_blank">una mappa personalizzata di google</a> con segnati tutti i locali saccheggiati tramite segnaposti colorati per facilitare la navigazione. Cliccando sul segnaposto verrà mostrato il locale, l&#8217;indirizzo, il link all&#8217;articolo presente nel blog e un&#8217;eventuale foto.</p>
<p>Ecco la legenda dei segna posto:</p>
<p><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona21.png?w=550" alt="icona ape mappa" /> = <b>pollice su</b>. Consigliato!</p>
<p><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_mezzo1.png?w=550" alt="ape icona pollice mezzo" /> = <b>pollice a mezzo</b>. Il locale non è male, ma ci sono cose da migliorare e/o che ci hanno fatto storcere il naso.</p>
<p><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_giu3.png?w=550" alt="ape icona pollice giù" /> = <b>pollice giù</b>. Nulla o quasi ci ha soddisfatto e il naso si è storto fin troppo.</p>
<p><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_rivedere.png?w=550" alt="ape icona da rivedere" />= <b>da rivedere</b>. Per motivi più o meno futili il locale è da rivedere&#8230; un ronzio insistente preannuncerà la venuta dell&#8217;ape!</p>
<p>Potete trovare un link diretto nella colonna di destra del blog in modo da consultare la mappa nel modo più rapido e veloce possibile.</p>
<h3>Suggerimenti per l&#8217;ape</h3>
<p>In questa <a href="https://apetour.wordpress.com/suggerimenti-per-lape/" title="https://apetour.wordpress.com/suggerimenti-per-lape/">nuova sezione</a> del blog potrete darci consigli su locali da visitare. Speriamo partecipiate numerosi per aiutarci a trovare i locali più sperduti e meno noti. Dal nostro canto terremo conto di tutti i vostri preziosi suggerimenti aggiungendoli alla nostra preziosa lista dei locali da vedere.</p>
<p>Per ora è tutto, a presto per nuovi eccitanti tour <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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			<media:title type="html">bato</media:title>
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			<media:title type="html">icona ape mappa</media:title>
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		<media:content url="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_mezzo1.png" medium="image">
			<media:title type="html">ape icona pollice mezzo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_giu3.png" medium="image">
			<media:title type="html">ape icona pollice giù</media:title>
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		<media:content url="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/ape_icona_rivedere.png" medium="image">
			<media:title type="html">ape icona da rivedere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Des Arts&#8230;una piacevole sorpresa</title>
		<link>https://apetour.wordpress.com/2008/01/19/des-artsuna-piacevole-sorpresa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[dallog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 18:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pollice su]]></category>
		<category><![CDATA[Des Artes]]></category>
		<category><![CDATA[via San Felice]]></category>
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					<description><![CDATA[Ciao a tutti. Eccoci di ritorno con la prima recensione del 2008. Le vacanze hanno disteso le nostre menti ma non placato la nostra voglia di aperitivo. E&#8217; un mercoledì sera e si decide all&#8217;ultimo di andare a bere qualcosa, così anche per raccontarci un pò cosa abbiamo combinato per le vacanze. Siamo tutti molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Eccoci di ritorno con la prima recensione del 2008. Le vacanze hanno disteso le nostre menti ma non placato la nostra voglia di aperitivo. E&#8217; un mercoledì sera e si decide all&#8217;ultimo di andare a bere qualcosa, così anche per raccontarci un pò cosa abbiamo combinato per le vacanze. Siamo tutti molto stanchi perchè non più avvezzi a tante ore di lavoro e quindi decidiamo di fare una cosa rapida. Quando decidiamo di riprendere il nostro vizio dell&#8217;aperitivo l&#8217;ufficio è quasi vuoto. Solo pochi presenti: dallog, bato e rosam. Partiamo speranzosi che l&#8217;intuito rigenerato ci offra una direzione. Attraversiamo via Marconi e sulle strisce incrociamo un amico di vecchia data: l&#8217;<i>ape by night. </i>Questi, incuriosito della nostra iniziativa, decide di unirsi a noi e ci consiglia un locale: <b>Enoteca Des Arts</b>, in <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=l&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;near=Bologna&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;msa=0&amp;msid=113656671076317905375.000443ef61a7f1e779321&amp;ll=44.498097,11.337408&amp;spn=0.004507,0.00721&amp;z=17&amp;iwloc=000443efb2e071f9eeb6a" title="mappa" target="_blank">via San Felice 9/a</a>. Il locale ci è già noto ma per diverso tempo è rimasto estraneo alle nostre frequentazioni. Non c&#8217;è una ragione particolare, forse il desiderio di fuggire da certi ricordi nostalgici, o forse qualche sonora fregatura&#8230;chissà!?. Comunque sia, è stata una piacevole sorpresa.</p>
<p>Il locale si sviluppa in due sale. La prima che si incontra è a forma di rettangolo. Rispetto all&#8217;ingresso, sulla destra c&#8217;è un tavolo quadrato enorme circondato da una miriade di sedie che dà la possibilità a gruppi diversi di condividere lo stesso appoggio. Il lato destro è attrezzato con un tavolo lungo a mensola e sgabelli che permettono all&#8217;avventore di aprirsi al locale o chiudersi in una conversazione privata. Lo spigolo sinistro più lontano ospita il bancone. Passando nell&#8217;altra stanza bisogna fare attenzione a due gradini e al maiale alato posto sopra la porta. Diversi piccoli tavoli di legno segnati dal tempo si dispongono lungo l&#8217;ambiente stretto ma accogliente e adatta per conversazioni tranquille e prolungate.</p>
<p><span id="more-91"></span><br />
Data l&#8217;intenzione della serata, ci accomodiamo nella seconda sala. Uno dei gestori del locali, genovese simpatizzante/ultrà bolognese, si approccia al nostro gruppo con fare cordiale e genuino&#8230;ci piace fin da subito. Ordiniamo una bottiglia di Sangiovese (15 euro) e insieme a questo ci viene offerto un tagliere di focaccia ripieni con formaggio, pomodori e prosciutto&#8230;per un totale di due pezzi a testa.</p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_1.jpg" title="des artes 1"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_1.jpg" title="des artes 1"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_1.jpg?w=450" alt="des artes 1" width="450" /></a></div>
<p>La bottiglia di vino ha fatto da compagnia all&#8217;illustrazione del nostro sito al sempre più coinvolto <i>ape by night, </i>il quale desideroso di leggersi le nostre peripezie e sondare la nostra visibilità sul web ha preferito abbondonare l&#8217;allegra comitiva e gettarsi nelle fauci internettiane. Prima di andarsene però ci portano un altro tagliere con ciccioli e una pasta salata calda con mortadella molto buona che rosam apprezza particolarmente.</p>
<p><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_2.jpg" title="des artes 2"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_2.jpg" title="des artes 2"><img src="https://apetour.wordpress.com/wp-content/uploads/2008/01/desartes_2.jpg?w=450" alt="des artes 2" width="450" /></a></div>
<p>Nonostante la dipartita dell&#8217;<i>ape by night </i>non ci siamo demoralizzati e subito rimpiazziamo il nostro compagno occasionale con una compagna ormai consolidata: <i>l&#8217;attrice</i>. Il suo arrivo è festeggiato con un altra bottiglia di sangiovese, ma di una provenienza diversa (se ricordo bene intorno ai 16 euro). La discussione si fa sempre più fitta sulle diverse esperienze accumulate in queste settimane di vacanza e su possibili destinazione da raggiungere entro l&#8217;anno. Senza richiedere nulla di specifico, i gestori del locale ci rifornivano con stuzzichini di modesta quantità ma decisamente di alta qualità tra i quali spiccano delle specie di crostini/grissini con prosciutto crudo niente male. Decisamente da apprezzare e poi danno quel gusto da enoteca tradizionale che non guasta mai&#8230;sembrava quasi di veder gli anziani alle spalle parlare della resistenza&#8230;bella sensazione.</p>
<p>Siamo ormai stanchi e decidiamo di prendere un tagliere di salumi e formaggi e un&#8217;altra bottiglia di Barbera (circa 20 euro, ma poi verificheremo), così per concludere in allegria e tornare a casa con quel gusto di vino in bocca che ti fa sentire vivo come non mai. E&#8217; sempre piacevole andare al bancone ad ordinare, l&#8217;oste di turno scambia sempre qualche battuta e si intrattiene volentieri a discorrrere delle scelte di vino possibili offrendo indicazioni e suggerimenti mirati alle persone che gli si pongono davanti.  Il barbera offerto è decisamente un buon vino e lo tracanniamo rapidamente. Ormai l&#8217;occhio è pesante e decidiamo di abbandonare gli ormeggi&#8230;non senza aver lasciato prima il biglietto da visita nel bagno, per il cui utilizzo è necessario richiedere le chiavi al bancone.</p>
<p>Ci avviciniamo al bancone e notiamo la presenza di una persona che potrebbe diventare un soggetto delle nostre peripezie, essendo questo in procinto di aprire un pub tutto suo&#8230;lo chiameremo: <i>amigo particular</i>. Siamo stati invitati all&#8217;imminente inaugurazione e state pur sicuri che saremo là a dare indicazioni su come attrarre persone nella fascia &#8220;aperitivo&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è solo una nota di turbolenza a cui ancora oggi non siamo riusciti a dare una spiegazione certa. Se la prima bottiglia costava 15, la seconda 16, la terza 20 e il tagliere 10, come mai abbiamo speso 70 euro (in 4)? L&#8217;ipotesi più inquientante è che ci hanno fatto pagare gli stuzzichini&#8230;la qual cosa provocherebbe inevitabilmente la torsione verso il basso del pollice, in quanto non ci si prende gioco di aperitivisti eccessivamente avvinazzati!!&#8230;altra ipotesi è che i prezzi indicatici per i vini/tagliere rappresentavano degli intorni e non propriamente il prezzo preciso&#8230;per cui arrotondando per difetto hanno poi procurato uno scarto di 10 euro. Provvederemo sicuramente a portare chiarezza su questo evento e anzi chiediamo a tutti voi di capire come 15+16+20+10 possa fare 70 euro <img src="https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Dulcis in fundo, posso dire che il locale si merita il pollice su&#8230;a parte la piccola parentesi aperta per i fantomatici 10 euro apparsi dal nulla. A contribuire al giudizio positivo è poi sicuramente la musica&#8230;ricercata ed elaborata, quel genere di musica da noi particolarmente apprezzato che va dal rock a sonorità più british e indie che portanto a ritrovarsi spesso a muovere su e giù la testa e a tenere il tempo col piede. Insomma anche nei momenti di silenzio si sorseggia piacevolmente il vino ascoltando buona musica.</p>
<p>Ah&#8230; non dimentichiamo che prima di uscire ci viene offerto dal simpatico genovese una crema di limoncello ed un altro liquore al gusto di pera a cui non possiamo dire di no e che ingurgitiamo con un brindisi insieme all&#8217;<i>amigo particular</i>!</p>
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