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		<title>Laboratorio di traduzione Letteraria</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 11:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 10 aprile inizia il primo Laboratorio di Traduzione Letteraria di Langue&#038;Parole Formazione. Abbiamo grandi aspettative per questo workshop, perché costruito con cura e coinvolgendo ottime traduttrici (Federica Aceto e Silvia Pareschi). I testi e gli autori trattati durante questo corso di aggiornamento sono eccezionali (Ali Smith e Jonathan Franzen, Stanley Elikin e Amy Hempel)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 10 aprile inizia il primo Laboratorio di Traduzione Letteraria di Langue&amp;Parole Formazione. Abbiamo grandi aspettative per questo workshop, perché costruito con cura e coinvolgendo ottime traduttrici (Federica Aceto e Silvia Pareschi). I testi e gli autori trattati durante questo corso di aggiornamento sono eccezionali (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ali_Smith">Ali Smith</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Franzen">Jonathan Franzen</a>, Stanley Elikin e Amy Hempel). Si tratta di un&#8217;enorme possibilità di crescita professionale per tutti i partecipanti, l&#8217;occasione di confrontarsi con grandi della letteratura contemporanea e con chi ha tradotto questa qualità in Italia. Senza dimenticare il confronto diretto con i testi, la revisione e l&#8217;aspetto pratico e concreto del laboratorio.<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> Non perdere la possibilità di migliorarti e crescere con la grande letteratura!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i professionisti, tutti i corsi e i laboratori di Langue&amp;Parole formazione sono sempre stati concentrati sull’aspetto più concreto e pratico della traduzione. Ogni nostro sforzo è sempre stato dedicato all’artigianalità del tradurre: come in una bottega. I seminari, la revisione sui testi e gli incontri personalizzati sono la nostra normale pratica di lavoro.  Ora tutto questo è applicato alla parte più creativa: la letteratura. Laboratorio applicativo di traduzione letteraria, con la collaborazione di due esperte traduttrici, Federica Aceto e Silvia Pareschi. Ci avvicineremo a grandi romanzi di autori contemporanei.  Un laboratorio nel senso più vero della parola: un confronto con i testi e con i traduttori, esercizi di traduzione e testimonianze professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="alert-yellow">informazioni 0292888626</div>
<div class="alert-yellow">dal 10 aprile al 11 maggio 2012</div>
<div class="alert-yellow">iscrizioni aperte Euro 290,00</div>
<div class="alert-yellow"><a title="presentazione letterario" href="http://www.langueparoleformazione.com/wp-content/uploads/2012/03/letterario.pdf" target="_blank">download presentazione</a></div>
<h6></h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="text-align: justify;"><span class="dropcap">“</span>Questo laboratorio vuole essere un esperimento creativo per chi ha voglia di affrontare la letteratura nella sua concretezza. Per chi ha voglia di aggiornarsi con le parole, attraverso le parole&#8221;</h6>
<h6></h6>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Struttura del Laboratorio:</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Lingua di lavoro: inglese CORSO INTERAMENTE ONLINE/ELEARNING</h6>
<h6 style="text-align: justify;">Organizzazione: Cinque settimane di laboratorio, quattro romanzi da affrontare, quattro autori da capire, quattro incontri con chi ha lavorato sui testi, due esercitazioni di traduzione.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6><span class="dropcap"> 2</span><span class="hilight-yellow"> incontri con LANGUE&amp;PAROLE:</span> con noi sono previsti due incontri collettivi. Il primo appuntamento introduttivo agli argomenti e allo scopo del seminario; il secondo sarà invece alla fine del laboratorio come sintesi e conclusione</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6><span class="dropcap"> 4 </span><span class="hilight-yellow">incontri collettivi:</span> (due con Federica Aceto e due con Silvia Pareschi) di confronto sulla traduzione dei romanzi, con esempi pratici. La storia personale di come si può capire un autore e restituire un testo</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6><span class="dropcap"> 2 </span><span class="hilight-yellow">laboratori applicativi:</span> degli autori proposti ogni partecipante potrà tradurre due brani (indicati a inizio del laboratorio). Dopo gli con incontri collettivi con le due traduttrici, seguirà una revisione personalizzata e un appuntamento di raffronto individuale sull’elaborato (con i revisori di Langue&amp;Parole).</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Materiale didattico e insegnanti: ogni partecipante riceverà una breve raccolta di appunti di presentazione degli autori e dei romanzi; una presentazione da parte delle due traduttrici sul loro lavoro e sulla loro esperienza legata ai testi del laboratorio.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<div class="testimonial">
<div class="img-border alignleft"><a href="#"> <img src="http://www.langueparoleformazione.com/wp-content/uploads/2012/03/federica-copia1.jpg" alt="" width="70" height="70" /> </a></div>
<div class="testimonial_body">
<h5>FEDERICA ACETO</h5>
<p>ALI SMITH, There but for the;</p>
<p>STANLEY ELKIN, Searches&amp;Seizures</p>
</div>
</div>
<div class="testimonial">
<div class="img-border alignleft"><a href="#"> <img src="http://www.langueparoleformazione.com/wp-content/uploads/2012/03/00383248_b.jpg" alt="" width="70" height="70" /> </a></div>
<div class="testimonial_body">
<h5>SILVIA PARESCHI</h5>
<p>JONATHAN FRANZEN, The Corrections;</p>
<p>AMY HEMPEL, At the Gates of the Animal Kingdom</p>
</div>
</div>
<div>
<h6 style="text-align: justify;">Federica Aceto: nata a Formia nel 1970, ha studiato Lingue e Letterature Straniere a Napoli, per poi conseguire un MA in Letteratura Anglo-Irlandese a Dublino e un Master in Mediazione Linguistica e Culturale a Roma. Ha vissuto per diversi anni in Irlanda, dove ha lavorato come lettrice presso il dipartimento di italianistica dello University College Dublin. Ha tradotto una quarantina di libri di narrativa. Tra gli autori da lei tradotti: Ali Smith, A.L. Kennedy, Stanley Elkin, J.G. Ballard, Martin Amis e Don DeLillo. Ha anche curato la revisione delle traduzioni in italiano di autori quali David Foster Wallace, Jonathan Franzen e Thomas Pynchon.</h6>
</div>
<h6 style="text-align: justify;">Silvia Pareschi: lavora come traduttrice letteraria da più di dieci anni. Fra gli autori da lei tradotti, oltre a Jonathan Franzen (tra i tanti titoli, citiamo Le correzioni, Einaudi 2002, e Libertà, Einaudi 2011), figurano Cormac McCarthy (Il guardiano del frutteto, Einaudi 2002), Don DeLillo (Cosmopolis, Einaudi 2003), Amy Hempel (Ragioni per vivere. Tutti i racconti, Mondadori 2009), Nathan Englander (Il Ministero dei casi speciali, Mondadori 2009), Junot Díaz, E. L. Doctorow, Denis Johnson, Alice Munro, Annie Proulx, David Means e T. C. Boyle. Attualmente sta traducendo Love in a Cold Climate di Nancy Mitford. Vive a metà fra l’Italia e San Francisco, insieme al marito, l’artista e scrittore Jonathon Keats, di cui ha tradotto in italiano una raccolta di racconti, Il libro dell’ignoto. Quando è negli Stati Uniti, oltre a tradurre, insegna italiano agli americani. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha seguito il Master in Tecniche della narrazione alla scuola Holden di Torino. Durante un seminario sulla traduzione, è stata notata dalla docente, Anna Nadotti, che l’ha segnalata alla casa editrice Einaudi. È stata quindi “scoperta” da Marisa Caramella, l’editor che le ha affidato la sua prima traduzione in assoluto, Le correzioni di Jonathan Franzen.</h6>
<h6>Il suo blog è  <a href="http://ninehoursofseparation.blogspot.com">http://ninehoursofseparation.blogspot.com</a></h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="text-align: justify;">Obiettivi del laboratorio: lo scopo di questo laboratorio di aggiornamento professionale è il confronto. Confronto con chi ha tradotto molto e autori impegnativi, con il testo, con le proprie capacità, con chi ha sempre voglia di crescere e migliorarsi. Questo laboratorio vuole essere un esperimento creativo per chi ha voglia di affrontare la letteratura nella sua concretezza. Per chi ha voglia di aggiornarsi con le parole, attraverso le parole.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="text-align: justify;">A chi si rivolge: considerando la complessità dei brani affrontati, il lavoro è adatto soprattutto a chi ha già qualche esperienza di traduzione. Non è d’obbligo che questa esperienza sia in campo editoriale o letterario. La natura di questo laboratorio è puramente artigianale: la voglia di confrontarsi, in modo aperto e non accademico, con i testi, i traduttori e gli altri partecipanti è l’unico requisito indispensabile.</h6>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’appetito vien leggendo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[babele]]></category>

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		<description><![CDATA[Librerie e specializzazioni, una strada per la sopravvivenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://apiedipagina.it/2012/03/08/lappetito-vien-leggendo/libreria/" rel="attachment wp-att-3027"><img class="alignleft size-medium wp-image-3027" title="libreria" src="http://apiedipagina.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/libreria-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>è il nome della neonata <a href="https://www.facebook.com/pages/LAppétit-vient-en-lisant/168370393253862">libreria parigina</a> (<em>L&#8217;appétit vient en lisant</em>), quartiere generale delle Edizioni Agnès Viénot, in collaborazione con Robert De Jonghe, già titolare di una libreria gemella a Montmorillon, <a href="http://www.citedelecrit-montmorillon.com/le_festin_de_babette.htm">&#8220;Le festin de Babette&#8221;</a>. Mentre sul <a href="http://www.giornaledellalibreria.it/">Giornale della Libreria</a> è un fiorire di storie commoventi di chiusure e di &#8220;ripensamenti&#8221; di storiche librerie specializzate o generiche, in Italia e nel mondo, l&#8217;apertura e la sopravvivenza di queste boutique &#8220;sperimentali&#8221; sembra quasi un&#8217;utopia. Eppure la cucina e tutto ciò che ruota intorno sembra avere sempre più proseliti anche in questo momento di forte crisi, e il trend trascina con sé anche l&#8217;editoria di nicchia, che tiene decisamente duro. Se a Bologna si sta preparando <a href="http://www.bolognachildrensbookfair.com/info/">la fiera del libro per ragazzi</a>, altro settore che sembra non accusare alcun colpo, a Parigi è in corso in questi giorni il <a href="http://festivaldulivreculinaire.fr/category/le-festival/">Festival du livre culinarie</a>, in cui è la compravendita di diritti di traduzione a essere al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Che la specializzazione, magari legata ad altri eventi relativi alla cucina, come corsi, degustazioni, presentazioni ecc., possa rivelarsi una strada percorribile per chi sogna di fare il libraio?</p>
<p style="text-align: justify;">Altre librerie gastronomiche presenti al festival parigino, <a href="http://www.gourmand-millescamps.com/">Millescamps </a>di Périgueux e <a href="http://www.gasterea.ch/">Gastéréa</a>, di Losanna.</p>
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		<title>Bambini, yoga e inglese</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[learning languages]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Modi alternativi per insegnare l'inglese ai nostri "little linguists"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://apiedipagina.it/2012/02/21/bambini-yoga-e-inglese/babar/" rel="attachment wp-att-3019"><img class="alignleft size-medium wp-image-3019" title="babar" src="http://apiedipagina.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/babar-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Lo yoga è di moda e, come sempre quando qualcosa diventa di moda, se ne cercano mille declinazioni, tra cui i corsi di yoga per bambini. Che però non sono l&#8217;argomento del nostro articolo. Quello di cui vogliamo parlarvi sono gli splendidi volumi illustrati, per la maggior parte in lingua inglese, che in questi ultimi anni sono stati pubblicati con l&#8217;obiettivo di praticare lo yoga con i più piccoli. Ok, ma noi, se lo yoga non ci interessa, che ce ne facciamo? semplice, li usiamo per insegnare l&#8217;inglese, godendo anche delle bellissime illustrazioni. Perché si sa che, soprattutto in età prescolare, catturare l&#8217;attenzione dei piccoli  per lunghi lassi di tempo è più o meno impossibile, e puntare su attività motorie che richiedono istruzioni può essere un ottimo modo per non costringere i bambini all&#8217;inattività forzata, esponendoli comunque alla lingua in modo costante.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto ci riguarda, <em>coup de coeur</em> per <em><a href="http://www.amazon.com/Babars-Yoga-Elephants-Laurent-Brunhoff/dp/0810910217">Babar&#8217;s Yoga for Elephants</a> </em>e<em> <a href="http://www.amazon.com/My-Daddy-Pretzel-Yoga-Parents/dp/1841481513/ref=pd_sim_b_5">My Daddy is a Pretzel</a>. </em>Il primo racconta l&#8217;arrivo dello yoga a Celesteville (Celestopoli) e del modo in cui Babar e la moglie Celeste continuano a praticarlo durante i loro viaggi. Il secondo invece è un vero e proprio manuale di <em>asana</em> che genitori e bambini possono condividere. Inutile dire che, anche se non avete bambini, questi libri tireranno fuori il bambino che c&#8217;è in voi.</p>
<h1 style="text-align: justify;"></h1>
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		<title>Il libro è anche un (bellissimo) oggetto</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apiedipagina/~3/2XVAcpr90i8/</link>
		<comments>http://apiedipagina.it/2012/02/16/il-libro-e-anche-un-bellissimo-oggetto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[babele]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Editori-artigiani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://apiedipagina.it/2012/02/16/il-libro-e-anche-un-bellissimo-oggetto/pinocchio/" rel="attachment wp-att-3010"><img class="alignleft size-full wp-image-3010" title="pinocchio" src="http://apiedipagina.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/pinocchio.jpg" alt="" width="242" height="364" /></a>è su questo principio che si basa la filosofia della<a href="http://www.foliosociety.com/"> Folio Society</a>, editore attivo dal 1947 e che pubblica oggi circa 80 titoli l&#8217;anno, tra novità e classici riproposti. Detto così potrebbe sembrare l&#8217;attività di un normale editore, con l&#8217;unica eccezione che la Folio Society pubblica libri che sono delle vere e proprie opere d&#8217;arte, che vi sfido a non volere nella vostra libreria. Belli nel contenuto &#8211; l&#8217;editore presta un&#8217;attenzione particolare alla scelta dei traduttori o di traduzioni già esistenti, alla selezione di accademici o personalità letterarie che cureranno le prefazioni ai volumi, alla cura del testo, compresa la pulizia, nel caso dei classici, di quelle imperfezioni che si possono rintracciare nelle edizioni di precedenti editori &#8211; e belli, soprattutto, come contenitori. Dalla legatura alla copertina, dalla carta scelta per le pagine alla stampa, alle illustrazioni (davvero notevoli), i volumi sono belli come bomboniere, delle rarità che viene voglia di collezionare per intero. Noi ci siamo innamorati di <a href="http://www.foliosociety.com/book/PNC/pinocchio">Pinocchio</a> (traduzione inglese di Mary Alice Murray), ma anche di <em><a href="http://www.foliosociety.com/book/JSS/just-so-stories">Just so Stories</a></em>. Per non parlare della collana per bambini <a href="http://www.foliosociety.com/book/PFB/pink-fairy-book">Fairy Book</a>, ogni volume un colore, uno più bello dell&#8217;altro. Una vera gioia per gli occhi, e per tutti gli altri sensi!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/apiedipagina/~4/2XVAcpr90i8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In primavera… ci aggiorniamo! (o ci formiamo)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:56:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[nosnobis]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Date un'occhiata alla formazione primaverile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lunedì (6 febbraio) parte la terza edizione del corso <a href="http://www.langueparoleformazione.com/kayaportfolio/laboratorio-tradurre-in-campo-enogastronomico/">&#8220;Tradurre in cucina&#8221;</a>, e quindi, visto che il magazine lo avevamo un pochino trascurato, ci facciamo scusare ripostando anche qui il <a href="http://www.langueparoleformazione.com/2011/12/27/calendario-corsi-primavera-2012/">calendario della stagione primaverile</a>. Da lunedì poi, oltre ai corsi che trovate sul calendario, si aggiungerà una novità &#8211; dico solo una parola come indizio, &#8220;terminologia&#8221; <img src='http://apiedipagina.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8211; per quanto riguarda i webinar. Se invece volete avere un&#8217;idea di che tipo di corsi facciamo, e non avete voglia di connettervi sempre, ma volete leggere i programmi con calma, scaricate la nostra <a href="http://www.langueparoleformazione.com/brochure/">brochurina</a>, aggiornata a gennaio 2012.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/apiedipagina/~4/itXSNxrcayY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Roma: Langue&amp;Parole e “Più libri più liberi”</title>
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		<comments>http://apiedipagina.it/2011/12/12/roma-langueparole-e-piu-libri-piu-liberi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[en traduisant]]></category>
		<category><![CDATA[nosnobis]]></category>

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		<description><![CDATA[ Venerdì 9 dicembre, ore 14, Sala Turchese  Quando il traduttore diventa imprenditore Intervengono: Marina Invernizzi (Agenzia di traduzione e formazione Langue&#038;Parole), Leonardo Luccone (Agenzia letteraria Oblique), Marina Pugliano (Cooperativa NTL-Nuovo Traduttore Letterario)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 9 dicembre, ore 14, Sala Turchese</strong><br />
<em>Quando il traduttore diventa imprenditore</em><br />
<strong>Intervengono</strong>: Marina Invernizzi (Agenzia di traduzione e formazione Langue&amp;Parole), Leonardo Luccone (Agenzia letteraria Oblique), Marina Pugliano (Cooperativa NTL-Nuovo Traduttore Letterario)</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo tornati da Roma e dalla fiera &#8220;Più libri più liberi&#8221;. Del nostro piccolo incontro abbiamo parlato ampiamente anche su <a href="www.langueparoleformazione.com">www.langueparoleformazione.com.</a> Un incontro piacevolmente affollato dall&#8217;altisonante titolo &#8220;Quando il traduttore diventa imprenditore&#8221;. Alcune considerazioni generali: fa molto piacere vedere tante persone interessate ai &#8220;mestieri della traduzione&#8221; e soprattutto tanta attenzione al lavoro &#8220;organizzativo/imprenditoriale&#8221;. Noi (o meglio Marina) abbiamo portato la nostra esperienza e quello che abbiamo incontrato prima e durante LANGUE&amp;PAROLE. Abbiamo parlato delle difficoltà e degli scogli da superare e dei mari burrascosi che incontriamo tutt&#8217;ora. Abbiamo, al solito, sottolineato come non esista una sola strada per concretizzare un&#8217;impresa e di come le cose siano meno dorate di quello che sembrano. Il messaggio però è stato positivo e abbiamo invitato tutti a vedere il bicchiere mezzo pieno. Cosa che continuiamo a fare&#8230; Ringraziamo tutti i presenti, Marina Rullo per l&#8217;impegno e l&#8217;organizzazione del tutto e il direttore del Centro per il libro per la presenza e il coinvolgimento.</p>
<p>Di seguito 4 piccoli video. Scusate la qualità e il tremolio (ma non sono un buon cameraman e con l&#8217;iPhone bisogna avere mano ferma).</p>
<p>i video non sono in streaming è necesario scaricarli (tasto desto mouse salva oggetto).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://apiedipagina.it/2011/12/12/roma-langueparole-e-piu-libri-piu-liberi/img_0327-cellulare/" rel="attachment wp-att-2988">IMG_0327 &#8211; Cellulare</a></p>
<p><a href="http://apiedipagina.it/2011/12/12/roma-langueparole-e-piu-libri-piu-liberi/img_0328-cellulare/" rel="attachment wp-att-2989">IMG_0328 &#8211; Cellulare</a></p>
<p><a href="http://apiedipagina.it/2011/12/12/roma-langueparole-e-piu-libri-piu-liberi/img_0333-cellulare/" rel="attachment wp-att-2990">IMG_0333 &#8211; Cellulare</a></p>
<p><a href="http://apiedipagina.it/2011/12/12/roma-langueparole-e-piu-libri-piu-liberi/img_0335-cellulare/" rel="attachment wp-att-2991">IMG_0335 &#8211; Cellulare</a></p>
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		<item>
		<title>Tradurre luoghi e culture: la traduzione di testi turistici</title>
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		<comments>http://apiedipagina.it/2011/11/19/tradurre-luoghi-e-culture-la-traduzione-di-testi-turistici/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 13:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[nosnobis]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[è online il programma del nuovo corso di traduzione di testi turistici, che partirà il 9 gennaio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>9 gennaio-12 febbraio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Tradurre luoghi e culture: la traduzione di testi turistici”,<em> con Rosaria Fiore e Silvia Cavenaghi </em></p>
<p style="text-align: justify;">e, come sempre, i revisori di Langue&amp;Parole</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Lingue di lavoro: inglese, francese, spagnolo</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il corso si terrà interamente online e a distanza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Programma:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Contenitori e tipologie testuali: editoria libraria (guide, racconti di viaggio ecc.), editoria periodica (riviste specializzate, di turismo generico e turismo settoriale), testi tecnici di diversa natura, sia cartacei che digitali (brochure, cataloghi, siti web ecc.). Come cambia la lingua al cambiare degli autori, del target e delle tipologie testuali.</p>
<p style="text-align: justify;">- Particolarità linguistiche dei testi turistici: a livello lessicale e terminologico; a livello morfosintattico</p>
<p style="text-align: justify;">- Tradurre, non tradurre, localizzare: come, quando e perché</p>
<p style="text-align: justify;">- Strategie diverse di localizzazione in base al caso specifico</p>
<p style="text-align: justify;">- La verifica delle informazioni extratestuali: un problema del traduttore? cosa controllare? I riferimenti extratestuali in rapporto alla localizzazione</p>
<p style="text-align: justify;">- Problemi derivanti dall’apparato iconografico: l’immagine come aiuto o vincolo; le gabbie, lo spazio e i tagli</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti saranno approfonditi sia durante le lezioni collettive sia durante le lezioni individuali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Struttura del corso:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso si terrà interamente in modalità e-learning, online e a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>4 lezioni collettive</strong>, di cui 2 a cura di Rosaria Fiore (che si concentrerà in particolare sulle guide Lonely Planet, con esempi dall’inglese), 1 a cura di Silvia Cavenaghi (che si concentrerà in particolare sulle guide Bradt, con esempi dall’inglese) e 1 introduttiva al corso a cura dei tutor di Langue&amp;Parole. <strong>La durata di ciascuna lezione è di 90 minuti.</strong> Il calendario delle lezioni verrà comunicato a inizio corso. <strong>Le lezioni sono interamente registrate e rivedibili in qualsiasi momento</strong>, in questo modo, anche in caso di assenza non si perderà alcun contenuto. Le lezioni si terranno in orario serale, dalle ore 18.00 alle 19.30. Tutte le lezioni collettive si terranno su piattaforma di nostra proprietà che il corsista non dovrà né scaricare né installare: riceverà infatti semplicemente via mail prima di ogni incontro un link  che lo condurrà all’aula virtuale.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>2 esercitazioni di traduzione</strong>, di cui 1 estratta da un contesto editoriale e 1 estratta da un contesto extraeditoriale, che verranno corrette dai revisori di Langue&amp;Parole. Il corsista potrà scegliere la lingua di lavoro tra le 3 proposte e potrà cambiarla nelle due esercitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>2 lezioni individuali</strong> di circa 60 minuti a seguito dei due laboratori di traduzione. Le lezioni individuali avvengono in videoconferenza tramite Skype e si possono concordare come giorno e orario con il tutor di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>2 esercitazioni editoriali</strong> <strong>dall’inglese</strong>, ma per semplicità e scopo affrontabili da tutti i corsisti, che mireranno a far esercitare su questioni collaterali alla traduzione di testi turistici, come, per esempio, i tagli a causa dello spazio ridotto. Le esercitazioni editoriali saranno corrette collettivamente, mettendo a confronto gli elaborati ricevuti, con lezioni (di gruppo, tramite piattaforma) tenute dai revisori di Langue&amp;Parole, sempre registrate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I docenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rosaria Fiore</em></p>
<p style="text-align: justify;">Laureata in lingue e letterature straniere all’Università di Udine ha tradotto testi di saggistica e narrativa per diverse case editrici. Dal 2005 inizia a collaborare con la EDT di Torino, per la quale ha tradotto una cinquantina di guide Lonely Planet.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Silvia Cavenaghi</em></p>
<p style="text-align: justify;">Laureata in Lingue Moderne all’Università degli Studi di Bergamo, ha frequentato il corso di specializzazione in traduzione delle Scuole Civiche di Milano (oggi Fondazione Milano). Silvia collabora e ha collaborato in qualità di traduttrice, revisore e correttore di bozze con diversi editori, tra cui Marco Tropea Editore, Editrice Il Castoro e Il Castello Editore. Ha tradotto in italiano due guide Bradt: <em>Mali</em> e <em>Guida al volontariato ambientale</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tutor</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Marina Invernizzi</em></p>
<p style="text-align: justify;">Laureata in lingue  letterature straniere presso l’Università Cattolica di Milano, è esperta in letteratura anglo-indiana. Ha “toccato con mano” un po’ tutte le professioni del settore editoriale (redattrice e correttrice bozze da Edizioni Riza, assistente ufficio diritti da Baldini Castoldi Dalai editore, giornalista per Edisport, editore quest’ultimo per il quale ha curato dal 2005 al 2011 la rubrica <em>Stile,</em> pagina mensile dedicata agli agriturismi e ai ristoranti presenti sul territorio nazionale) e del settore traduzioni (traduttrice freelance e project manager/revisore <em>in-house</em> per diverse case editrici e agenzie di traduzione italiane e straniere, tra cui l’agenzia FACI di Milano). Nel 2008 ha aperto con Luca Panzeri lo studio Langue&amp;Parole, società che si occupa  di traduzioni, servizi editoriali e formazione per traduttori e redattori. All’attività di traduzione ha abbinato l’attività di docente di traduzione e redazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Luca Panzeri</em></p>
<p style="text-align: justify;">Laureato in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano, è esperto del Seicento italiano. Ha lavorato come redattore, lettore-scout e revisore testi freelance per diverse case editrici (tra cui 22 Publishing e Play Media Company). Traduce e revisiona per periodici quali BMM Magazine, Chip, Playboy, Windows Official Magazine, iPhone Magazine, Blue-Cultura e Società e varie guide turistiche. In Langue&amp;Parole si occupa, tra le altre cose, di revisione testi, ricerche terminologiche e correzione bozze, ed è docente nei corsi di traduzione e redazione. Dal 2011 è responsabile di tutta la comunicazione per la società sportiva Union Rugby Milano.</p>
<div style="text-align: justify;"><strong>Destinatari del corso:</strong> traduttori sia tecnici che editoriali già in attività con scarsa o nessuna esperienza in ambito turistico, laureandi o neolaureati in traduzione o lingue che desiderino accostarsi alla professione e approfondire un settore specifico.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivo del corso:</strong> fornire una panoramica completa della nicchia editoriale turistica e delle possibili tipologie testuali anche in campo “tecnico”; mettere in luce le problematiche più ricorrenti e indicare possibili strategie di traduzione per uscire dagli impasse più comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del corso, L&amp;P rilascerà un semplice <strong>attestato di partecipazione</strong> a chi avrà completato interamente tutte le attività previste (a esclusione delle 2 esercitazioni editoriali dall’inglese, che sono da considerarsi facoltative).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il costo del corso è di Euro 310,00</strong>, è previsto uno sconto del 10% per chi provvederà a formalizzare l’iscrizione entro il 15 dicembre (sconto non cumulabile con altre possibili convenzioni). La quota di partecipazione dovrà essere versata tramite bonifico bancario. Per iscriversi, è necessario richiedere il modulo a L&amp;P, all’indirizzo info@langueparole.com, oppute telefonando allo 02-92888626.</p>
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		<item>
		<title>Tradurre un libro non è mai un’impresa facile</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apiedipagina/~3/ujbTL9FJh9k/</link>
		<comments>http://apiedipagina.it/2011/11/09/tradurre-un-libro-non-e-mai-unimpresa-facile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[en traduisant]]></category>

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		<description><![CDATA[di Fabrizia Fossati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Fabrizia Fossati</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tradurre un libro non è mai un&#8217;impresa facile. E se il testo di partenza è scritto anche male, beh &#8230; allora son dolori!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho appena consegnato <em>The Stranger in the Mirror</em>, di Jane Shilling un libro che mi ha creato un bel po&#8217; di problemi, di varia natura. È un memoir che affronta con arguzia e profondità il tema della mezza età femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La principale difficoltà è sintetizzata dalla stessa Autrice, una giornalista inglese, che commentava con queste parole l&#8217;ansia che l&#8217;attanagliava quando consegnava i propri articoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;[..] L’orrore della convinzione […]che </em><strong><em>avrei scritto qualcosa […], ma che si sarebbe rivelato incomprensibile, senza alcun pensiero organizzato in maniera coerente… solo paragrafi di controsensi frammentari, come una brutta copia</em></strong><em>.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Beh &#8230; quella era esattamente la mia impressione. Trovavo vergognoso che una professionista della parola potesse consegnare un potenziale libro scritto veramente, ma veramente male. Era un &#8216;First Pass&#8217;, a onor del vero, ossia la prima stesura accettabile per la casa editrice di pubblicazione (non oso pensare alle versioni precedenti!). Mi sono ritrovata a leggere frasi lunghe 10, 12 righe, con mille secondarie &#8211; tante che, alla fine, ti stordivano e perdevi il filo. Per oltre 100 pagine non ho provato altro che profonda irritazione. Poi, però, è scattata la scintilla &#8230; e me ne sono innamorata perdutamente. La narrazione era lirica e appassionata, la voce autentica e fuori dal coro, ma bisognava darle coerenza e coesione. Ho capito che quel libro era un diamante grezzo, e che una volta tagliato e lucidato, avrebbe avuto una luce unica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Già … perché è questa la chiave di tutto &#8230; innamorarsi del testo. Entrare in sintonia con l&#8217;Autrice, interiorizzare il messaggio e porlo con la stessa forza e intensità nella lingua di arrivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo essermi consultata con l&#8217;editor mi sono lanciata in quella che ho definito una “potatura intelligente”.  Con santa pazienza ho cercato in ogni frase il bandolo della matassa e ho dipanato il testo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In teoria questo lavoro non è di competenza del traduttore. Ma, all&#8217;atto pratico, lo è, eccome! Ecco perché è fondamentale conoscere bene la casa editrice, la sua linea editoriale, e stabilire un rapporto di grande fiducia e sintonia con l&#8217;editor: sa che darete il massimo per centrare l&#8217;obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se fate una traduzione acritica di un testo così, state pur tranquilli che vi arriverà una telefonata in cui vi dicono che, &#8220;Ci dispiace, non possiamo accettare la traduzione, perché è fatta male.&#8221; E a nulla varranno le vostre ragioni. L&#8217;esito finale sarà che <em>voi</em> avete <em>tradotto</em> male.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il traduttore è una minuscola rotellina all&#8217;interno di un ingranaggio molto più grande, che non si deve inceppare. Nessun editor vi dirà esplicitamente di editare il testo, perché in realtà lo dà per scontato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma torniamo alle altre difficoltà &#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;A. ha inserito tantissime citazioni – virgolettate e non – tratte dai generi più disparati (da <em>Mary Poppins</em> e <em>Pomi d&#8217;ottone e manici di scopa</em>, a Beatrix Potter,  Chaucer, Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Colette, Nancy Mitford &#8230;), che mi hanno costretta a trascorrere intere giornate in biblioteca e ad acquistare quei libri che non ero riuscita a trovare. Volevo che tutte le citazioni fossero “autentiche”: una mia traduzione estemporanea rischiava di far perdere forza espressiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Last but not least </em>eccoci all&#8217;ultimo problema: il testo è infarcito di neologismi, o di parole/riferimenti con un significato ben preciso, difficilmente comprensibili per il lettore italiano. Ho dovuto fare tantissime ricerche e inserire altrettante N.d.T.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma allora è un libro orrendo? Niente affatto. Come ho detto all&#8217;inizio, era un diamante da tagliare e levigare per permettergli di brillare di una luce intensa, ammaliante, struggente, unica, autentica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>WebLab “L’editor in agenzia letteraria”, con Natascia Pane</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apiedipagina/~3/5eN1cY8z-kk/</link>
		<comments>http://apiedipagina.it/2011/08/05/weblab-%e2%80%9cl%e2%80%99editor-in-agenzia-letteraria%e2%80%9d-con-natascia-pane/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[nosnobis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://apiedipagina.it/?p=2954</guid>
		<description><![CDATA[Due incontri per conoscere i trucchi del mestiere di editor in agenzia letteraria, raccontati da Natascia Pane, titolare di Contrappunto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-2957" href="http://apiedipagina.it/2011/08/05/weblab-%e2%80%9cl%e2%80%99editor-in-agenzia-letteraria%e2%80%9d-con-natascia-pane/matita-rossa1/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2957" title="matita rossa1" src="http://apiedipagina.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/matita-rossa1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>3 e 10 ottobre 2011, dalle ore  18.00 alle ore 19.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WebLab “L’editor in agenzia  letteraria”, con Natascia Pane</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tradurre è il nostro fiore  all’occhiello, ma se c’è una cosa che da sempre ripetiamo ai nostri  studenti, è che lavorare in editoria a volte può significare occupare  più di un anello della catena. Si può essere ottimi traduttori e allo  stesso tempo ottimi correttori bozze, redattori, editor. Perché tutti  questi mestieri affini fanno parte di un’unica grande famiglia: il  mestiere di scrivere. Questo WebLab è il primo di una serie che ci vede  impegnati su un nuovo fronte: oltre alle attività formative dedicate  alla traduzione tecnica e editoriale, vi proporremo una serie di webinar  e laboratori relativi a tutti gli altri mestieri della filiera, per chi  vuole ampliare le proprie possibilità di lavoro a contatto con le  parole, e anche per chi vuole continuare solo a tradurre, ma vuole  capire più da vicino cosa fa in pratica chi lo precede o lo segue nella  catena lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo breve ciclo di due webinar  Natascia Pane, titolare dell’agenzia letteraria Contrappunto, ci  racconterà cosa significa essere un editor in agenzia e ci mostrerà  esempi diretti di lavoro su testi inediti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma, che verrà articolato nei  due incontri, comprende questi argomenti:</p>
<p style="text-align: justify;">- da quali ragioni nasce l’esigenza di  editing di un testo;</p>
<p style="text-align: justify;">- l’editor in agenzia letteraria: chi è  questa figura, come agisce e qual è il suo ruolo;</p>
<p style="text-align: justify;">- differenze tra l’editor in agenzia  letteraria e l’editor in casa editrice;</p>
<p style="text-align: justify;">- linee guida per affrontare l’editing  di un inedito;</p>
<p style="text-align: justify;">- esempi pratici di editing.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Struttura del WebLab:</strong> il weblab prevede <strong>due incontri di 90 minuti cisacuno</strong> che verranno trasmessi online su piattaforma dedicata. Lo studente non  dovrà installare nulla, in quanto riceverà un link che lo condurrà  direttamente all’aula virtuale. Si potrà interagire con la docente e con  i moderatori tramite chat o a voce, nel caso si possegga una dotazione  microfono ben funzionante. <strong>I due webinar verranno registrati e  potranno essere rivisti per intero per circa un mese dalla fine</strong>,  in questo modo anche in caso di assenza non si perderà alcun contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivi del weblab:</strong> inquadrare a livello professionale la figura dell’editor in agenzia  letteraria (chi è, quale percorso formativo/lavorativo ha fatto, cosa fa  in pratica) e mostrare esempi diretti di approccio a un testo inedito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi si rivolge:</strong> a  studenti o neolaureati (preferibilmente in materie umanistiche, ma non  solo) interessati all’editoria e al lavoro sul testo, a editor o  redattori già in attività che non hanno mai lavorato in agenzia  letteraria o a traduttori interessati a sondare nuovi canali lavorativi o  semplicemente a conoscere da vicino cosa fa chi lo precede o segue  nella filiera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La docente:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>N</em>atascia Pane è titolare di <a href="http://www.agenziacontrappunto.com/"><strong>“Contrappunto  Literary Management”</strong></a>, agenzia letteraria internazionale da lei  fondata a Torino nel 2002. Contrappunto è uno Studio di professionisti  agenti letterari e consulenti editoriali internazionali specializzati  nel management culturale, letterario e editoriale, e opera al fianco  di scrittori e saggisti, come di editori e di imprese culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratterizza Contrappunto un approccio  fortemente orientato alla persona dello scrittore e alle sue priorità  umane e professionali, all’attenzione per i flussi relazionali tra tutti  i membri della filiera editoriale e all’aggiornamento continuo e  costante dei professionisti afferenti. Distingue inoltre Contrappunto un  impegno decisamente rivolto all’innovazione dell’identità e del ruolo  della Literary Agency. Contrappunto opera dunque attivamente sui mercati  di lingua italiana, spagnola, inglese, cinese e russa, gestendo anche  l’importazione e l’esportazione di diritti d’autore dei suoi assistiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Natascia così definisce se stessa:  “Contrappunto è la mia carne e il mio sangue. I miei Autori, alcuni con  me oramai sin dalle origini, e i miei sorridenti collaboratori, che  sanno evolversi con me ogni giorno, sono quelle che io chiamo ‘le mie  persone’. Essere Literary Manager è, in fondo, la musica della mia  anima”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moderatori del weblab:</strong> Marina Invernizzi e Luca Panzeri</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Costo e iscrizione al WebLab:</strong> il costo del weblab (2 incontri di 90 minuti + registrazioni +  materiale adoperato) è di <strong>Euro 60,00.</strong> L’iscrizione a  questo e a un altro corso di Langue&amp;Parole dà diritto a uno sconto  del 5% sulla somma complessiva. Le iscrizioni apriranno il 31 agosto  2011 e chiuderanno il 2 ottobre, richiedete il modulo a L&amp;P. Per chi  lo desidera, è possibile versare la quota anche tramite Paypal.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info:</p>
<p style="text-align: justify;">info@langueparole.com</p>
<p style="text-align: justify;">02-92888626</p>
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		<item>
		<title>Webinar “La localizzazione for dummies: chi, come, quando, perché”, con Mara Cristina</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apiedipagina/~3/felpobjz4bY/</link>
		<comments>http://apiedipagina.it/2011/07/13/webinar-la-localizzazione-for-dummies-chi-come-quando-perche-con-mara-cristina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 17:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>langueparole</dc:creator>
				<category><![CDATA[nosnobis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://apiedipagina.it/?p=2940</guid>
		<description><![CDATA[Il primo dei nostri WebLab autunnali, interamente dedicato alla localizzazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-2943" href="http://apiedipagina.it/2011/07/13/webinar-la-localizzazione-for-dummies-chi-come-quando-perche-con-mara-cristina/dubbio/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2943" title="dubbio" src="http://apiedipagina.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/dubbio-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>17 ottobre 2011, ore 18.00-19.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per  la serie &#8220;Il lato tecnico della professione&#8221;, un webinar di 90 minuti  per fare chiarezza una volta per tutte sulla localizzazione,  soprattutto, ma non solo, nell&#8217;ambito della traduzione di software</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivi del webinar:</strong> obiettivo del webinar è quello di fare chiarezza sul processo di  localizzazione (cosa significa davvero? o meglio, quante cose può  significare? cosa si fa in pratica, in base al contesto? chi lo può  fare, sempre in base al contesto?), sia in relazione al settore dei  software, sia in relazione ad altri generi testuali. Inoltre,  l&#8217;obiettivo è anche far conoscere le opportunità di lavoro offerte da un  mercato &#8220;florido&#8221; come quello della traduzione in ambito software.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi si rivolge:</strong> a studenti o neolaureati che si avvicinano al mondo del lavoro e  vogliono capire meglio cosa significhi effettivamente localizzare; a  traduttori, editoriali e tecnici, già in attività con poca o nessuna  esperienza di localizzazione, in particolare nell&#8217;ambito della  traduzione di software.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Programma:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-  Localizzazione e traduzione: sono la stessa cosa? cosa significa  effettivamente localizzare e quale parte riveste la traduzione nel  processo di localizzazione? Utilizzo diffuso del termine per indicare  semplicemente la traduzione di software.</p>
<p style="text-align: justify;">- Quali tipologie testuali vengono effettivamente “localizzate” al di là dei software?</p>
<p style="text-align: justify;">- La localizzazione del software, breve storia.</p>
<p style="text-align: justify;">-  La localizzazione software e le diverse tipologie di testo da  affrontare: interfaccia utente, help e manuali. Formati di file,  caratteristiche e diversi strumenti utilizzati. Breve dimostrazione con  CAT tool.</p>
<p style="text-align: justify;">- Il mercato oggi; i settori più “floridi”;  altri ambiti della localizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La docente</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mara Cristina</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Diplomata  presso l’ISIT di Milano, Mara è prima traduttrice freelance e poi  Translation Project Manager, con oltre otto anni di esperienza nel  settore della localizzazione software e della traduzione tecnica dal  tedesco e dall’inglese in italiano. Traduce e revisiona in diversi  ambiti, dal marketing al medicale, dalla moda all’automotive. Ha  lavorato sia in azienda sia in diverse agenzie di traduzione e  localizzazione, in Italia e all’estero. Durante la sua attività come  freelancer e in agenzia, i più diffusi CAT tool, quali Trados, across,  Idiom, Transit, Passolo, sono diventati sua croce e delizia. Dopo una  breve allergia iniziale, oggi non può più farne a meno e il suo compito  in questa lezione è di chiarirci le idee una volta per tutte sul  processo di localizzazione di varie tipologie testuali, settore software  incluso. Per noi ha già insegnato nel webinar <a href="http://langueparoleformazione.wordpress.com/2011/04/05/%E2%80%9Ccat-tool-questi-sconosciuti-o-cat-for-dummies%E2%80%9D/">&#8220;CAT Tool for dummies&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moderano:</strong> Marina Invernizzi e Luca Panzeri</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Costo del webinar, della registrazione e dei materiali: Euro 30,00.</strong> Il webinar verrà registrato e sarà possibile rivederlo per circa un  mese dopo l&#8217;incontro. In questo modo anche in caso di assenza gli  iscritti non perderanno alcun contenuto.I partecipanti potranno  interagire con la docente e i moderatori tramite l&#8217;area di chat.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi fosse interessato anche a rivedere la registrazione e a ricevere i materiali del precedente incontro, <a href="http://langueparoleformazione.wordpress.com/2011/04/05/%E2%80%9Ccat-tool-questi-sconosciuti-o-cat-for-dummies%E2%80%9D/">CAT Tool for dummies</a>, è possibile acquistare <strong>un pacchetto al costo di Euro 50,00</strong> (webinar live &#8220;La localizzzione for dummies&#8221; e relativi materiali + registrazione dell&#8217;incontro sui CAT e relativi materiali).</p>
<p style="text-align: justify;">Le iscrizioni saranno aperte a partire dal 31 di agosto: richiedete il modulo a Langue&amp;Parole.</p>
<p style="text-align: justify;">info@langueparole.com</p>
<p style="text-align: justify;">02-92888626</p>
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