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	<title>Quadreria - Arte Moderna e Contemporanea</title>
	<link>http://www.quadreria.com</link>
	<description>Art Weblog</description>
	<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 01:54:27 +0000</pubDate>
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		<title>Bernardo Peruta, espone da &#x2018;New Artemisia Gallery&#x2019;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.newartemisiagallery.com" rel="nofollow">Maria Grazia Frassetto</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[	E’ un tema particolarmente significativo, trattato su un piano universalizzato: nel ricordo individuale l’artista ha infatti  saputo cogliere lo sconvolgimento della coscienza collettiva occidentale, passata in un solo momento dal senso di sicurezza alimentato in un clima di falso benessere all’incertezza  di un mondo  minaccioso  e imprevedibile.La tecnica scelta, che procede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.quadreria.com/immagini/maggio2006/bernardo-peruta_1.JPG" alt=" Bernardo Peruta, espone da New Artemisia Gallery" title="bernardo-peruta_1.JPG" width="227" align="left" border="0" height="271" />E’ un tema particolarmente significativo, trattato su un piano universalizzato: nel ricordo individuale l’artista ha infatti  saputo cogliere lo sconvolgimento della coscienza collettiva occidentale, passata in un solo momento dal senso di sicurezza alimentato in un clima di falso benessere all’incertezza  di un mondo  minaccioso  e imprevedibile.La tecnica scelta, che procede per velature stratificate, risulta di ottimo livello esecutivo e di immediata efficacia comunicativa;  lo  stesso  dicasi  per la  scelta  cromatica che nei  toni del  grigio assembla simbolicamente valenza evocativa e analisi psicologica. Dott.ssa Elisa Motta &#8211; critica d’arte<br />
<em>DAL 31 GENNAIO AL 13 FEBBRAIO<br />
MOSTRA PERSONALE PREMIO DEL 1° CLASSIFICATO AL 5° CONCORSO DI PITTURA<br />
TROFEO G.B.MORONI 2008  “I RICORDI”<br />
ARTISTA – PERUTA BERNARDO</em></p>

	<p><em><strong>Chi è Bernardo Peruta?</strong></em><br />
Nasce a Ponte San Pietro – Bergamo – Italia il 24/07/1973. Dal 1992 al 1996 frequenta la scuola d’arti plastiche Castellini di Como. Lavora come decoratore collaborando al restauro di varie chiese del territorio. Nel 1997 frequenta lo studio di un noto ritrattista bergamasco approfondendo la tecnica della pittura ad olio. Dal 2004 si trasferisce a Nizza- (Francia) dove apre un Atelier .La sua ricerca si basa sulla innovazione tecnica nella continuita’ della tradizione figurativa.. tenendo conto della propria  coerenza stilistica,perse guendo un personale linguaggio che esprime l’individualita’ del percorso estetico dell’artista.<br />
LE SUE ESPOSIZIONI  Gallerie” Le Prado “– Liege (Belgio). La Galerie “La Potele” –Rochefant<br />
(Belgio) “Torretta Civica” – Sarnico – Bg –Italia, “New Artemisia Gallery” – Bergamo  &#8211; Italia,<br />
“Palazzo Montecitorio” – Roma – Italia ,“Art Museum.Sasbach” – Germania ,Museum “Tony Merz” –<br />
Brianchon – Francia , “Itars” – Nizza – Francia  ,“Cagnes sur mer”- Nizza – Francia ,“Arte Fiera” – Nizza<br />
Francia</p>

	<p><strong><em>Esposizioni:</em></strong></p>

	<p>LA POTELE (Rocheaut – Belgio) &#8211; R.E.WELCH Gallery (Palm Spring – USA) -ITARS (Nizza Francia)<br />
ORTARTE (Orta – Novara – Italia) &#8211; ART DAMER (Bergamo – Italia)</p>

	<p><em><strong>Hanno scritto di lui:</strong></em><br />
Claudio Rizzi – Dott.- critico d’arte  &#8211;  Enrica Pasqua Dott.ssa – storico e critico d’arte –<br />
Gianni Barachetti – Prof.  critico d’arte &#8211; Elisa Motta – Dott.ssa critico d’arte &#8211; Don Lino Lazzari – critico d’arte<br />
RECENSIONI &#8211; L’Eco di Bergamo &#8211; Giornale di Merate &#8211; Le Arti a Bergamo<br />
Su diversi portali d’arte in Internet</p>


 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.newartemisiagallery.com" rel="nofollow">Maria Grazia Frassetto</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#x2018;Visite&#x2019; le foto di Robert Marnika</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 16:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.officinefotografiche.org" rel="nofollow">Emilio Ditri</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Non solo arte]]></category>

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		<description><![CDATA[	Non si sa mai cosa aspettarsi entrando in una casa abbandonata. Spesso rifugio per roditori, insetti o nidi di uccelli. Oltrepassare la porta di un luogo disabitato è il primo passo di un’indagine visiva, un cercare risposte all’interrogativo sempre aperto e incalzante della memoria.

	Dopo un grande flusso migratorio, una dittatura, una guerra, si tende a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.quadreria.com/immagini/maggio2006/robert_marnika.JPG" alt=" Visite le foto di Robert Marnika" title="robert_marnika.JPG" width="334" align="left" border="0" height="321" />Non si sa mai cosa aspettarsi entrando in una casa abbandonata. Spesso rifugio per roditori, insetti o nidi di uccelli. Oltrepassare la porta di un luogo disabitato è il primo passo di un’indagine visiva, un cercare risposte all’interrogativo sempre aperto e incalzante della memoria.</p>

	<p>Dopo un grande flusso migratorio, una dittatura, una guerra, si tende a voler cambiare radicalmente il volto di un territorio e solo in poche aree si possono ritrovare le stratificazioni di questi passaggi storici.<br />
L’isola di Sestrunj, nell’arcipelago che precede l’ingresso al porto di Zadar, è come un sito archeologico a cielo aperto, ancora da scoprire, da interrogare.</p>

	<p>Visite nasce in una delle sue tante case abbandonate, una scatola di ricordi e intrecci di vite.<br />
Un esercizio del ritorno diluito nel tempo della memoria, emblematico in una cultura di confine, dove l’essere costretti a lasciare la propria terra è un gesto che accompagna generazioni: quella di chi lascia la sponda per un’altra oltremare, e quella di chi approda nel pieno di una guerra e lì cerca rifugio.<br />
Visite è una riflessione, un indovinare risposte per questo migrare, riportando dall’ombra ciò che per anni è rimasto chiuso, i gesti di un’intera vita, inseguendo in parallelo un senso di appartenenza a quella terra, di riconciliazione con le scelte imposte dagli eventi.</p>

	<p><em>Officine Fotografiche Ass.ne  Culturale<br />
Via casale de Merode 17a<br />
00147 – Roma<br />
Tel/Fax 065125019<br />
INFO: <a href="http://www.officinefotografiche.org" title="robert martika in officine fotografiche">www.officinefotografiche.org</a> &#8211; of@officinefotografiche.org<br />
Ingresso Libero</em></p>

	<p><em>Dal Lun al ven 16:00 – 19:30 sabato 10:00 – 13:00</em></p>


 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.officinefotografiche.org" rel="nofollow">Emilio Ditri</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#x2019;albero vagabondo - Pittoscultura da Balcone</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 14:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.giovannispiniello.it/italiano/albero.asp?sez=intro" rel="nofollow">Giovanni Spiniello</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[	Fino al termine delle festività natalizie, sui balconi di Palazzo Iannaccone, nel centro storico di Avellino, sarà visibile l’installazione “L’albero vagabondo – Pittosculture da balcone”  del Maestro Giovanni Spiniello.
L’installazione nasce dall’esigenza di preservare l’ambiente irpino e campano dall’inciviltà e dall’indifferenza dei suoi abitanti e dall’attacco portato dall’esterno. E’ un messaggio che non ha intenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.quadreria.com/immagini/maggio2006/albero_vagabondo.JPG" alt=" Lalbero vagabondo - Pittoscultura da Balcone" title="albero_vagabondo.JPG" width="178" align="left" border="0" height="198" />Fino al termine delle festività natalizie, sui balconi di Palazzo Iannaccone, nel centro storico di Avellino, sarà visibile l’installazione <strong>“L’albero vagabondo – Pittosculture da balcone”</strong>  del Maestro Giovanni Spiniello.<br />
L’installazione nasce dall’esigenza di preservare l’ambiente irpino e campano dall’inciviltà e dall’indifferenza dei suoi abitanti e dall’attacco portato dall’esterno. E’ un messaggio che non ha intenzione di fermarsi ma di continuare a diffondersi attraverso molteplici installazioni sul territorio e fuori dal territorio. Le tematiche ambientali, il curriculum dell’artista (<em>Biennale di Venezia ’68, Quadriennale di Roma ’75, Segnalato Bolaffi da Enrico Crispolti ’78, Seduzione dell’Artigianato ’90, Fiera di Roma</em>) e la ricerca e sperimentazione tecnica rendono, infatti, L’<a href="http://www.giovannispiniello.it/italiano/albero.asp" title="albero vagabondo">Albero Vagabondo</a> una installazione meritevole di attenzione. La pittoscultura trasforma la tradizione di tutti quegli obelischi, quelle torri che proteggono il territorio, dal Maio nel Baianese al Giglio di Nola, dal carro di Fontanarosa alla tirata del carro di Mirabella, contestualizzandola e attualizzandola.</p>

	<p>L’albero vagabondo è composto da materiale “contaminante” (poliuterano espanso), rifiuti (scarti ferrosi, reti, etc.) verderame, supporti forniti dalla natura (pezzi di albero, ramaglie di ulivo, foglie, spighe, etc.). Immaginiamo tutti questi materiali sparsi nelle piccole discariche abusive in montagna. Immaginiamoli prendere forma, mischiarsi in un ibrido plasmato e tenuto insieme dalla schiuma nociva del poliuterano espanso. Immaginiamo poi il verderame, elemento ancestrale, già usato dagli antichi romani, fossilizzare il cielo, la speranza, nello sguardo dell’albero, ingentilendone l’aspetto. E poi la “semina del colore”, tecnica legata al gesto del fecondare la terra di un seme nuovo, alla semina del grano, ricoprire l’albero, tracciandolo, innervandolo. L’idea riprende ed amplia la favola del “Re e della Regina Albero”, tematica presente fin dagli anni ’70 nelle opere e nelle plastoggettografie di Giovanni Spiniello.</p>


 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.giovannispiniello.it/italiano/albero.asp?sez=intro" rel="nofollow">Giovanni Spiniello</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mostra Personale di Lea De Angelis</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 11:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.espressionidarte.it" rel="nofollow">Tiziana Di Bartolomeo</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[	La scultura di Lea De Angelis si scrolla di dosso le parole di chi volesse definirla con qualche formula di circostanza tratta dal repertorio della storia dell’arte. Proprio come nel caso della persona Lea, dopo qualche frase, se non si giunge al punto, sembra quasi di sentire la sua voce che incita: “Adesso lasciamo stare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>La scultura di Lea De Angelis si scrolla di dosso le parole di chi volesse definirla con qualche formula di circostanza tratta dal repertorio della storia dell’arte. Proprio come nel caso della persona Lea, dopo qualche frase, se non si giunge al punto, sembra quasi di sentire la sua voce che incita: “Adesso lasciamo stare le chiacchiere e parliamo davvero”.</p>

	<p>Cosa dire, infatti, di forme che parlano effettivamente da sole? I titoli lo confermano: si toccano sentimenti che sono eterni, universali, che ciascuno ha provato. Anche quei corpi umani sono i nostri corpi, siamo noi. Sono giovani, hanno bellezza ma siamo comunque noi anzi, proprio perché hanno bellezza e vigore, li riconosciamo come la più intima essenza di noi stessi, quella che non si degrada come le cose materiali, che è fatta per la vita.<br />
Lea si è fatta da sola, (come si direbbe di un imprenditore). Si è scelta la sua strada, l’ha difesa e l’arte l’ha fatta libera di stare da pari a pari di fronte a chiunque (e bisogna considerare che nella Roma di cinquant’anni fa una donna-artista era veramente un personaggio insolito).<br />
Oggi Lea si presenta al pubblico con cose nuove e cose già esposte nel recente passato. La continuità è quella che si addice a chi non può essere che sé stessa.</p>

	<p>Il corpo umano, femminile spesso, è tutto ciò di cui l’artista (ma potremmo anche dire la scultura in genere) ha bisogno per mettere in opera il suo “incanto”. Con un gioco di parole si potrebbe veramente dire che questo delle forme umane è un canto nel senso che tanto il cantare dista dalla semplice parlata quotidiana  quanto l’arte di Lea rivela di quanta armonia è capace questa nostra veste corporea. Viene a mente che, al di là della sua funzionalità, il corpo umano sia veramente uno strumento, una sorgente di  bellezza, poesia di carne.<br />
Le figure della scultrice sono a volte in reciproca relazione: la coppia si atteggia secondo le attitudini fondamentali della vita in comune. La Tenerezza (che sovverte la gravità del corpo), la sensualità del Bacio, quella dell’intesa inebriante che si crea della Danza o, addirittura, la smisurata prospettiva della Vita stessa (cito titoli di sue sculture).<em> critica a cura di Gianluca Tedaldi</em></p>

	<p><strong>Mostra Personale di Lea De Angelis</strong><br />
<em>Biblioteca Sandro Onofri<br />
18 Dicembre 2008- 28 Febbraio 2009<br />
Vernisage :18 dicembre 2008<br />
Acilia, Via Umberto Lilloni 35/45  &#8211; 00125 Roma<br />
Tel. 0645460646 – fax 0645460642<br />
biblioteca.sandroonofri@bibliotechediroma.it<br />
Curatore : Antonio Laglia     Critica a cura di : Gianluca Tedaldi<br />
Ufficio stampa : <a href="http://www.espressionidarte.it">www.espressionidarte.it</a>  ufficiostampa@espressionidarte.it<br />
Tiziana Di Bartolomeo</em></p>


 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.espressionidarte.it" rel="nofollow">Tiziana Di Bartolomeo</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Matilde di Canossa, Festival dell’Eccellenza al Femminile</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/artweblog/~3/ynyyYfYA7k8/</link>
		<comments>http://www.quadreria.com/2008/12/13/matilde-di-canossa-festival-delleccellenza-al-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 11:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.eccellenzalfemminile.it" rel="nofollow">Enrico Passoni</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[	Dal 24 al 30 novembre Genova ospita Matilde di Canossa &#8211; Festival dell’Eccellenza al Femminile, una manifestazione interamente dedicata alla donna e alla valorizzazione del suo ruolo di “protagonista eccellente” in campo culturale, professionale e istituzionale.
Dal carattere fortemente multidisciplinare, il Festival offre uno sguardo a 360 gradi sul complesso e sconfinato mondo femminile.
Chiavi di lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.quadreria.com/immagini/maggio2006/matilde-di-canossa_1.JPG" alt=" Matilde di Canossa, Festival dell’Eccellenza al Femminile" title="matilde-di-canossa_1.JPG" width="366" align="left" border="0" height="253" />Dal 24 al 30 novembre Genova ospita <strong>Matilde di Canossa</strong> &#8211; Festival dell’Eccellenza al Femminile, una manifestazione interamente dedicata alla donna e alla valorizzazione del suo ruolo di “protagonista eccellente” in campo culturale, professionale e istituzionale.<br />
Dal carattere fortemente multidisciplinare, il <em>Festival offre uno sguardo a 360 gradi</em> sul complesso e sconfinato mondo femminile.<br />
Chiavi di lettura privilegiate sono quest’anno l’arte e l’economia che costituiscono le due grandi macro-aree dalle quali scaturiranno i numerosi eventi in programma.</p>

	<p><strong>ARTE</strong><br />
L’ edizione 2008, dedicata al tema “ARTE E COSCIENZA NEL CORPO DELLE DONNE”, vuole essere un viaggio alla scoperta delle complesse dinamiche fra coscienza e corpo come manifestazione esteriore e pubblica del Sé.</p>

	<p>Primo tassello di questo viaggio, sarà l’incontro &#8220;MEMORIE DEL CORPO E IL CORPO DI UNA MODELLA&#8221; con Vanessa Beecroft, artista e performer di fama internazionale che ha fatto del corpo femminile lo strumento ed il veicolo privilegiato per l’ indagine del mondo contemporaneo e della propria interiorità.</p>

	<p>Estremamente significativo sarà inoltre la presenza del noto critico d’arte Achille Bonito Oliva che terrà una lezione sul corpo e sulle sue trasformazioni nell’ arte contemporanea.<br />
Fra i numerosi appuntamenti, ricordiamo infine lo spettacolo &#8220;IMMENSAMENTE PREZIOSO. SOUVENIR DE KIKI’ DI MONTPARNASSE &#8220;che vedrà Manuela Kustermann nel ruolo di Kikì, la giovane modella trasformata grazie al suo corpo in icona di bellezza, ma anche di un’ epoca, da artisti come  <strong>Utrillo</strong>, <strong>Picasso</strong>, <strong>Foujita</strong>, <strong>Man Ray</strong>, <strong>Apollinaire</strong>, <strong>Soutine</strong>, <strong>Kisling</strong>, <strong>Tzara</strong>, <strong>Cocteau</strong>, e molti altri.</p>

	<p>ECONOMIA<br />
Nell’ ambito del Festival, viene dedicato anche quest’anno ampio spazio ai temi riguardanti la donna ed il mondo del lavoro. Scopo della manifestazione è infatti anche quello di celebrare il valore aggiunto portato dalle donne nell’industria e nell’impresa e di indagare le loro effettive possibilità di inserimento nel mercato del lavoro.</p>

	<p>Ad affrontare queste tematiche saranno “intermediarie d’eccellenza”. Ricordiamo, tra i molti ospiti, MARGHERITA BOZZANO, Assessore al Turismo della Regione Liguria, PAOLA GIRDINIO, Preside della Facoltà di Ingegneria-Unige, PATRIZIA DE LUISE, Presidente Nazionale FIF e Presidente Confesercenti Liguria, DANIELA LOCATI, Responsabile Regionale Credito CNA, SAVINA SCERNI, Direttrice Politeama Genovese, NORA GUAZZOTTI, Distributrice teatrale, ALIDA FANOLLI, Programmista Dirigente RAI, PINA RANDO, Direttrice Teatro dell’Archivolto, MANUELA ARATA, Presidente del Festival della Scienza, CARLA GARDINO, Presidente SLAM, ANTONELLA BORALEVI, Scrittrice, SUSANNA BARBAGLIA, Vicedirettore Donna Moderna, MARINA RIPA DI MEANA, Scrittrice, ROSANNA CANCELLIERI, Giornalista, ANTONELLA BORALEVI, Scrittrice, PAOLA PITAGORA, Attrice, PINA CARBONE, Assessore alla Cultura Città di Melfi, MARIOLINA VENEZIA, Scrittrice, GIOVANNA D’AMATO, Presidente e Direttrice Artistica Ateneo Musica Basilicata, GABRIELLA MEGALE, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria-Basilicata, DORIANA LARAIA, Giornalista RadioRai, GIULIANA SGRENA, giornalista il Manifesto, CRISTINA MARCUZZO, Docente Economia Politica-Uniro, ADRIANA ALBINI, Responsabile della ricerca oncologica al polo Scientifico e Tecnologico IRCCS MultiMedica di Milano RENATA CANINI, Direttore ASL 3 di Genova, SANDRA SOLIMANO, Direttore Museo di Villa Croce, ELISABETTA SGARBI, Direttore Editoriale della Bompiani, GIOVANNI REALE, Docente di Filosofia presso l’ Università San Raffaele Milano, FARIDA SIMONETTI, Direttrice della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria.</p>

	<p>manifestazione promossa da<br />
Regione Liguria-Assessorato alla Cultura,<br />
Ufficio Consigliera di Parità</p>

	<p>a cura di<br />
M.E.D.I’ Schegge di Mediterraneo</p>

	<p>con il patrocinio di<br />
Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le pari opportunità,<br />
Ministero dei beni e delle attività culturali,<br />
Università degli Studi di Genova,<br />
Alliance Française de Gênes</p>

	<p>il programma completo su<br />
www.eccellenzalfemminile.it</p>

	<p>contatti<br />
M.E.D.I’ Schegge di mediterraneo<br />
scheggedimediterraneo@center.191.it<br />
via Greto di Cornigliano 6/3<br />
Genova<br />
Tel. 010 6048277</p>


 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.eccellenzalfemminile.it" rel="nofollow">Enrico Passoni</a>.</p>]]></content:encoded>
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