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	<title>Quadreria - Arte Moderna e Contemporanea</title>
	<link>http://www.quadreria.com</link>
	<description>Art Weblog</description>
	<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:40:01 +0000</pubDate>
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		<title>Collettiva 30 finalisti trofeo G.B. Moroni 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.newartemisiagallery.com" rel="nofollow">Maria Grazia Frassetto</a></dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[	Dal 7 al 28 Novembre 2009 nel locale delal New Artemisia Gallery si tiene la mostra collettiva dei 30 finalisti del sesto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni.
Questa sesta edizione  del concorso  ha richiamato diversi artisti di ogni regione italiana ed anche da paesi esteri, come la Francia, La Svizzera, Mosca, e l’Ucraina. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Dal 7 al 28 Novembre 2009 nel locale delal New Artemisia Gallery si tiene la mostra collettiva dei 30 finalisti del sesto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni.<br />
Questa sesta edizione  del concorso  ha richiamato diversi artisti di ogni regione italiana ed anche da paesi esteri, come la Francia, La Svizzera, Mosca, e l’Ucraina. Il tema per questa edizione è stato “Emozione” e sull’onda delle emozioni gli artisti si sono diversamente cimentati con opere ad olio, acrilico, grafica, digital art , la sezione giovani under 25 e per la prima volta con un’installazione digitale. In questa panoramica di stili e di tematiche fra tutti i partecipanti la giuria ha scelto 30 opere che hanno avuto il privilegio di esporre in galleria, di essere presenti in manifesti affissi nel centro città e esposti con uno stendardo dal balcone della Banca d’Impresa in piazza Porta Nuova in centro Bergamo Bassa. Per la prima volta la direzione della galleria ha invitato gli artisti a presentare le loro opere tramite file o fotografie , una giuria composta da quattro critici d’arte ed una pittrice, nonché titolare della galleria, ha giudicato le opere da portare in finale. I tre premi principali, invece, saranno votati il giorno 28 mattino, per permettere alla giuria di poter vedere dal vivo le opere. Nel pomeriggio del 28 novembre, presso l’Auditorium San Sisto di Colognola (Bg) , alle ore 16,00 alla presenza della giuria, del pubblico e del presidente della circoscrizione 7 si svolgerà la cerimonia di premiazione di tutti gli artisti.<br />
In questa panoramica di idee, colori e forme, sviluppate con ogni tematica e pensiero,è venuta prevalente la sensazione che l’emozione è sempre un’equazione al femminile Molti artisti hanno infatti espresso questo tema attraverso la figura femminile,sia essa una danzatrice, una donna disperata, una donna che viene dal futuro, un’altra che ricorda la belle epoque, donne tristi, malinconiche,nascoste da veli trasparenti, voluttuose nella loro femminilità  Bambine che giocano a specchiarsi nella pozzanghera, donne volitive e combattive, angosciate dalla vista di una tragedia, donne ingabbiate, o in fuga, donne che amano suonare una romanza alla luna, o come fate  imprigionate nella luna e nelle stelle, altre che cercano una via di fuga verso la luce, mani di donna che invecchiano nel lavoro, o che si spingono verso il cielo, femminile anche l’omaggio ai caduti di Nassirya, e per ultimo il mazzo di fiori da sposa che si fonde con la luce intensa . In questo carosello femminile s’inseriscono opere a carattere astratto, fondali marini, amanti, paradisi immaginari, avventure nel deserto, tramonti, occhi indagatori, paesaggi montani , barche solitarie, come solitario l’uomo che si dirige verso la fine di una strada innevata, a chiusura di un’avventura appena iniziata, quella dell’arte che ha un percorso sempre nuovo e sempre antico.<br />
Anche se il regolamento del concorso brevede la scelta di 30 artisti, nulla esclude la bravura e l’impegno di tutti coloro che hanno partecipato a cui va il plauso della direzione della New Artemisia Gallery di Bergamo.<br />
<p align="right"> Il direttore artistico Frassetto Maria Grazia</p><br />
<p align="right">&nbsp;</p><br />
COLLECTIV &#8211; GROUP 30 TROPHY FINALISTS COMPETITION G.B.MORONI 2009-EMOTION</p>
	<p><em>CARUSO ANNA – BORRIELLO-  BONI PAOLA &#8211; ANFUSO  – AGNELLO DARIO  – GAILLARD JEAN LOUIS  – MONCADA   – CUMINETTI ANNA ROSA  – MAFFEIS ELIO   &#8211; BOTTER – MONCADA  – LOTITO LUIGI – LOTITO DONATO  – TONELLO RENZO  – RICCO77 &#8211; ROCCHI – PIOTR &#8211; - BARBARISI  – LAINO MAURO – CAGNA – TUROLLI ALESSANDRA – SERINELLI NICOLA – LONGARETTI SEBASTIANO  &#8211; ZOYA  –ZANCHI GIAN PAOLO  – INFANTE GIULIA  – FORNARELLI C.  – GALAVOTTI LUCA – BRESCIANINI FLORA  – BIDINI MARIA  – CASALI ANTONIO<br />
NOZZA ROBERTA  – CAVALLINI ANNA  &#8211; GRADINARU CRISTINA</em><br />
From 7 to 28 November 2009 in local New Artemisia Gallery featured in the exhibition is held collectively 30 finalists of the sixth painting competition GBMoroni Trophy.<br />
This sixth edition of the contest has attracted many artists of every Italian region and even from foreign countries, like France, Switzerland, Moscow, and Ukraine. The theme for this edition was &#8220;Emotions&#8221; and the wave of emotions the artists have grappled with different works in oils, acrylics, graphics, digital art, the Youth under 25 and for the first time with digital installation. This overview of styles and themes between all participants, the jury chose 30 works that have had the privilege to exhibit in the gallery, to be present in posters in the city center and displayed with a banner from the balcony of the Banca d&#8217;Impresa in Piazza Porta Nuova in central Bergamo Bassa. For the first time the direction of the gallery invited artists to submit their works through files or photographs, a jury of four critics of art and a painter and gallery owner, believes the works to bring in the final. The three main prizes, however, will be voted on May 28 morning, to allow the jury to be able to see live works. On the afternoon of 28 November, at the Auditorium of San Sisto Colognola (Bg), at 16.00 in the presence of the jury, the public and the president of district 7&#8217;s award ceremony will take place for all artists.</p>

 <p>Questo articolo è stato inviato da <a href="http://www.newartemisiagallery.com" rel="nofollow">Maria Grazia Frassetto</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giorgio Griffa, nuove opere su carta</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Galleria d'arte Quadreria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[	Da oggi sono disponibili ad un ottimo prezzo alcune nuove opere dell&#8217;artista Giorgio Griffa. Andate a questa pagina per visionare le opere, oppure leggete qualche informazione in più sull&#8217;artista.
	La formazione pittorica di Giorgio Griffa comincia con quadri che prendono le mosse da una provocazione che dialogava con gli atti più graffianti della coeva &#8220;Arte Povera&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.quadreria.com/opere-artisti/4072355287/album/72157622727090042/Giorgio-Griffa.html" title="Opere Giorgio Griffa"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2762/4072355287_38f35b169d.jpg" align="left" height="169" width="225" title="Giorgio Griffa, nuove opere su carta" alt="4072355287_38f35b169d Giorgio Griffa, nuove opere su carta" /></a>Da oggi sono disponibili ad un ottimo prezzo alcune nuove opere dell&#8217;artista <a href="http://www.quadreria.com/artisti/giorgio-griffa/" title="Giorgio Griffa">Giorgio Griffa</a>. Andate a questa <a href="http://www.quadreria.com/opere-artisti/4072355287/album/72157622727090042/Giorgio-Griffa.html">pagina per visionare le opere</a>, oppure leggete qualche informazione in più sull&#8217;artista.</p>
	<p>La formazione pittorica di Giorgio Griffa comincia con quadri che prendono le mosse da una provocazione che dialogava con gli atti più graffianti della coeva &#8220;Arte Povera&#8221; e con altre proposte contro corrente rispetto al sistema dell&#8217;arte. Oggi questa provocazione è diventata &#8220;altro&#8221; e anzi si fa nuovamente sfida attraverso una radicale inversione: vale a dire proprio nell&#8217;offrirsi al collezionismo più raffinato e colto. D&#8217;altro canto, i nuovi linguaggi artistici e gli ultimi esiti della svolta informatica danno al lavoro di Griffa un valore e un significato unico che ne fanno autentici incunaboli di &#8220;nuove scritture&#8221;, di innovative procedure &#8220;segniche&#8221;, di emblematiche &#8220;processualità&#8221; e strategie artistiche&#8221; che annunciano, con sorprendente lucidità, la rivoluzione tutt&#8217;oggi in atto. Ecco perché questi &#8220;cicli&#8221;, da &#8220;Segni primari&#8221;(1967-1981) a &#8220;Interazioni&#8221; (1995-1996) sono parte viva e preziosa di una recente memoria storica in cui sono state gettate le basi dell&#8217;attuale scenario artistico e si sono azzardate innovative avventure segniche, puntualmente confermate e rilanciate, peraltro, dall&#8217;ultimo e attuale ciclo di opere:&#8221;Numerazioni&#8221;. E Giorgio Griffa è pertanto uno dei più significativi artisti del nuovo millennio.</p>

 <span class="ttag"></p>Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/griffa" rel="tag">griffa</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/giorgio" rel="tag">giorgio</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/opere" rel="tag">opere</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/carta" rel="tag">carta</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/gouaches" rel="tag">gouaches</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/arte" rel="tag">arte</a></span>]]></content:encoded>
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		<title>Keith Haring in mostra da Vecchiato Art Galleries</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Moretto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[	Dopo il grande successo ottenuto in occasione dell’apertura della nuova sede milanese, la mostra Keith Haring, curata da Luca Beatrice, continua &#8211; notevolmente ampliata &#8211; nel grande spazio padovano della Vecchiato Art Galleries (fino al 30 Dicembre 2009). Attraverso una ventina di opere fino a 3 metri di grandezza (alcune realizzate a quattro mani con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.adcomunicazione.it/vecchiatoarte/img/dipinto.png" align="left" title="Keith Haring in mostra da Vecchiato Art Galleries" alt="dipinto Keith Haring in mostra da Vecchiato Art Galleries" />Dopo il grande successo ottenuto in occasione dell’apertura della nuova sede milanese, la mostra <strong>Keith Haring</strong>, curata da Luca Beatrice, continua &#8211; notevolmente ampliata &#8211; nel grande spazio padovano della <a href="http://www.vecchiatoarte.it/" title="Vecchiato Keith Haring"><strong>Vecchiato Art Galleries</strong></a> (fino al 30 Dicembre 2009). Attraverso una ventina di opere fino a 3 metri di grandezza (alcune realizzate a quattro mani con <a href="http://www.quadreria.com/opere-artisti/2092581792/album/72157622734885460/Little-Angel-Ortiz-LA2.html">Little Angel Ortiz</a>), realizzate tra il 1981 e il 1988, l’esposizione illustra le principali tappe della meteoritica carriera dell’artista newyorchese. I lavori in rassegna rappresentano il coloratissimo, primitivo e simbolico universo visivo di Keith Haring, per il quale non esiste una tecnica o un supporto “classico”; Haring realizza i suoi lavori utilizzando tutti i tipi di materiali o supporti: dal legno al ferro, dal cartone all’alluminio, sui quali interviene con smalto, acrilico, pennarello, gesso o quant’altro incontri sulla sua strada. Luca Beatrice commenta: “<em>la sua arte per tutti</em>”, come lui stesso amava precisare, si è andata definendo universalmente in segni che hanno trovato nelle più svariate forme &#8211; da un mini supporto in legno o metallo alla parete di una chiesa &#8211; lo spazio per una espressività senza eguali. Che si trattasse di cartone, polistirolo o alluminio, o che il suo strumento fosse un enorme pennello, un’incisione, o una pittura acrilica, gli omini stilizzati di Haring vivono nell’immaginario collettivo come ironico e giocoso messaggio di derisione al perbenismo imperante della società occidentale”.</p>
	<p>Tale libertà espressiva prende efficacemente forma nell’esposizione alla Vecchiato Art Galleries in cui si ammirano, tra gli altri: Untitled del 1986, acquaforte su carta rappresentante una testa di Medusa moderna che accosta così mito e contemporaneità; la splendida scultura King and Queen del 1987/88 in smalto su acciaio; Untitled (Wood Relief), opera del 1983 in legno intagliato e dipinto dalle forme e dai colori primordiali; Untitled (BurningSkull), maschera in alluminio del 1987 che ancora una volta riporta ad un’estetica ancestrale. Haring, oltre che artista, è stato anche un attivista sociale e il suo lavoro riflette pienamente lo spirito della generazione Pop e della cultura urbana della New York – New Wave anni ’80. Nato in Pennsilvanya nel ’58, fin da bambino crea piccoli disegni ispirandosi ai fumetti e ai cartoni animati. Dopo la Ivy School of Art di Pittsburgh, dove realizza le prime serigrafie e magliette, continua gli studi alla New York School of Visual Arts durante il biennio 1978-’79. Lì conosce Keith Sonnier e Joseph Kosuth che lo aiutano a formarsi come artista concettuale dopo le sperimentazioni con la forma e il colore. Se oggi le barriere tra arte, musica, moda e pubblicità sono quasi inesistenti, lo dobbiamo anche al suo lavoro, in cui è riuscito a coniugare e fondere le diverse discipline. <strong>L’iconografia di Keith Haring</strong> è un mix di elementi sessuali, dischi volanti, persone, cani, animali che danzano, ballano e saltano; nel tempo si aggiungono figure che corrono, bebè a 4 zampe, ecc..</p>
	<p>Dall’82-’83 fanno la comparsa elementi architettonici e tecnologici come piramidi, templi, telefoni e tv fino a centrali nucleari. Arriva così a toccare temi scabrosi come il potere o la paura della tecnologia, che riflettono la sua inquetudine morale. Il supporto pittorico utilizzato è vario e facilmente accessibile: carta, fibra di vetro, tela, pezzi di acciaio smaltato, magliette, polistirolo, porte, finestre, vetri, vasi. E le sue influenze sono tante quante i supporti: dall’arte eschimese a quella africana ai Maya e agli aborigeni, così come la calligrafia cinese, gli all-over di Alechinsky e Mark Tobey a partire dai quali ha creato il caratteristico stile semi-astratto, una specie di New Wave azteca che ricorda pure Pollock e Penck. Grosse linee nere incorniciano le composizioni dominate dall’horror vacui, la paura del vuoto, e vibrano di un’energia irresitibile. Il suo stile contiene i caratteri di una generazione Pop, mescolati con la cultura sub-urbana dell’East Village di Manhattan; l’obiettivo dell’artista è sempre quello di creare le “cose” nel modo più semplice possibile. Nell’84 Haring dichiara: “<em>L’Arte vive attraverso l’immaginazione delle persone che la guardano. Senza questo contatto, l’arte non esiste. Ho dato a me stesso il lavoro di essere un produttore di immagini del ventesimo secolo e ogni giorno cerco di capire le responsabilità e le implicazioni che questa scelta comporta. E’ diventato chiaro per me che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi, ma essa esiste per tutti noi, ed è questo che continuerò a perseguire</em>”, dice Haring nell’84.</p>

 <span class="ttag"></p>Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/haring" rel="tag">haring</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/vecchiato" rel="tag">vecchiato</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/padova" rel="tag">padova</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/mostra" rel="tag">mostra</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/graffitismo" rel="tag">graffitismo</a></span>]]></content:encoded>
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		<title>&#x2018;To see the blue once more&#x2019; personale di pittura di Daisuke Minowa</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Nappa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[	“Ero in piedi sulla riva di Niigata, in Giappone, senza nemmeno accorgermi che stavo vedendo ‘il cielo e il mare’. Era come se stessi guardando le cose che erano lì, davanti ai miei occhi, senza provare alcun obbligo di assegnare loro un nome.”
	Opere forti e sconvolgenti quelle dell’artista giapponese dove supporti, colori e tecniche si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img src="http://www.arte.go.it/eventi/2009/images/e_2885_01.jpg" alt="Daisuke Minowa" align="left" border="0" height="150" hspace="4" width="150" title="To see the blue once more personale di pittura di Daisuke Minowa" />“<em>Ero in piedi sulla riva di Niigata, in Giappone, senza nemmeno accorgermi che stavo vedendo ‘il cielo e il mare’. Era come se stessi guardando le cose che erano lì, davanti ai miei occhi, senza provare alcun obbligo di assegnare loro un nome.</em>”</p>
	<p>Opere forti e sconvolgenti quelle dell’artista giapponese dove supporti, colori e tecniche si fondono, offrendoci ciò che la critica d’arte francese Brigitte Camus qualifica come “deflagrazione di colori, di linee e di forme”.<br />
Daisuke Minowa è stato introdotto alla pittura dal maestro d&#8217;arte Mari Tomonagawa.<br />
Vive attualmente a Londra dove è stato selezionato da Jenni Lomax per il Creekside Open 2009 (ATP), concorso di arte contemporanea per artisti delle arti visive.<br />
Nell’artista fortemente impregnato della sua cultura originaria giapponese, “il conosciuto è solo un dato di partenza ma senza connotati certi” (Nappa); i suoi “tratti veloci lasciati sul supporto in uso esprimono un senso di perpetuo movimento” (Ciappelloni).<br />
Lo sguardo di Minowa va al di là dei nomi delle cose, “nella speranza che esse lasceranno cadere la loro pelle per esistere, una volta ancora, davanti ai miei occhi”.<br />
Nel catalogo della Mostra, testi di Brigitte Camus (Parigi), Chiara Ciappelloni (Viterbo), e Gianni Nappa (Napoli) e l’augurio speciale dalla Terra del Sol Levante,dove ormai è diventato il secondo italiano più famoso dopo Leonardo da Vinci, di Girolamo Panzetta “a questo interessante artista giapponese … perché riesca a ritrovare il blu dei cieli di Tokyo&#8221;.</p>
	<p>Daisuke Minowa. To See The Blue Once More What I Had Painted Between 11/03 And 2/09<br />
A cura di: Chantal Lora<br />
Periodo: 29/10/2009 &#8211; 24/11/2009</p>
	<p><strong>GALLERIA MONTEOLIVETO<br />
Piazzetta Monteoliveto, 11<br />
Napoli </strong></p>
	<p>Tel. 08119569414</p>
	<p>Ufficio Stampa:<br />
GIANNI NAPPA</p>

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		<title>&#x2018;Indian Stills&#x2019; al Turin Photofestival 2009</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/artweblog/~3/lvgRX49N4Rc/</link>
		<comments>http://www.quadreria.com/2009/11/03/indian-stills-al-turin-photofestival-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Moretto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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INDIAN STILLS il lavoro fotografico di di Carlo Bevilacqua già esposto in vari festival come Biennale di Brescia 2009, FotoGrafia Festival Roma 2009 , Boutographie Montpellier 2009 sarà in mostra al Tucano Concept Store di Torino per il Turin photo Festival 2009.
	Indian Stills, è una serie di trenta foto,  prevalentemente dei ritratti, realizzate alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ihrTUQwJRM4&#38;hl=it&#38;fs=1&#38;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ihrTUQwJRM4&#38;hl=it&#38;fs=1&#38;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
INDIAN STILLS il lavoro fotografico di di <strong>Carlo Bevilacqua</strong> già esposto in vari festival come Biennale di Brescia 2009, FotoGrafia Festival Roma 2009 , Boutographie Montpellier 2009 sarà in mostra al Tucano Concept Store di Torino per il Turin photo Festival 2009.</p>
	<p>Indian Stills, è una serie di trenta foto,  prevalentemente dei ritratti, realizzate alcuni anni fa in occasione di un viaggio in India.</p>
	<p>Indian Stills<br />
Le imagini di Indian Stills richiamano un mondo fatto di silenzi e di imperturbabile solennità; di una forza interiore che travalica i tempi e giunge fino a noi dalle profondità della storia, che pochi segni esteriori possono tentare di svelare. Sono i personaggi di queste fotografie, a voler sfuggire ad ogni condizionamento temporale, ad ogni cronologia; ad osservarci dalla lontananza di una civiltà che ha dato loro i tratti, i segni, il portamento di una cultura che ci sfugge, ancorata come è ai ritmi interiori dell’animo, a negare la nostra superficialità, la nostra avventura economica che ha tutto modificato. I modelli delle pose riconducibili a poche scelte: figure in piedi, riprese in ambienti quotidiani, spesso nei cortili interni, contro muri di mattoni senza intonaco, oppure ritratti, volti ravvicinati, che con fierezza e serietà si propongono per illustrare una storia. I soggetti posano senza il folclore, che spesso trasforma tanti ritratti in cartoline turistiche, e trasportano lo spettatore in una civiltà, antica almeno quanto la nostra. Attraverso i silenzi di un’immobilità e di una staticità che le pose propongono emerge il senso antico di una cultura che sfugge ai dogmi della cosiddetta modernità, introducendoci in una dimensione che scruta i secoli attraverso i volti, le pose, la pacatezza degli atteggiamenti, e che svela la quieta grandezza di una dimensione di vita,<br />
testo di Mauro Corradini docente di storia dell’arte presso la “Laba” (Accademia di Belle Arti di Brescia) e critico d’arte</p>
	<p>Il Tucano Concept Store P.zza Solferino, 14/G-16/A &#8211; Torino 20 Ottobre – 6 Novembre 2009</p>
	<p>Orari lunedì: 15.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 10.00-12.30/15.30-19.30 giovedì: 10.00-14.00/15.30-19.30</p>

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