<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>A Sort of Code</title>
	<atom:link href="https://www.asortofcode.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.asortofcode.com/</link>
	<description>Web Design and Development</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Jun 2013 15:08:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Screensiz.es &#8211; Tutte le risoluzioni per realizzare siti responsive</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/screensiz-es-tutte-le-risoluzioni-per-realizzare-siti-responsive/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/screensiz-es-tutte-le-risoluzioni-per-realizzare-siti-responsive/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Giovanzana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 14:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Free Resources]]></category>
		<category><![CDATA[Compatibilità]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[Responsive design]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[Standard]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Screensiz.es è una valida risorsa per chi vuole realizzare siti dal layout responsive. Progettare siti da fruire su dispositivi diversi non è semplice. È necessario conoscere le principali dimensioni e risoluzioni degli schermi per poter decidere le impostazioni che renderanno i nostri layout adattabili alla più ampia gamma di dispositivi possibile. Screensiz.es è un sito [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/screensiz-es-tutte-le-risoluzioni-per-realizzare-siti-responsive/">Screensiz.es &#8211; Tutte le risoluzioni per realizzare siti responsive</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2013/06/screensiz.es_.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Screensiz.es" decoding="async" /><br /><p><strong><a title="Screensiz.es - Elenco di specifiche di schermi" href="http://screensiz.es/" target="_blank">Screensiz.es</a></strong> è una valida risorsa per chi vuole realizzare siti dal <strong>layout responsive</strong>.</p>
<p>Progettare siti da fruire su dispositivi diversi non è semplice. È necessario conoscere le <strong>principali dimensioni e risoluzioni degli schermi</strong> per poter decidere le impostazioni che renderanno i nostri <strong>layout adattabili</strong> alla<span id="more-2405"></span> più ampia gamma di dispositivi possibile.<strong> </strong></p>
<p><strong>Screensiz.es</strong> è un sito che elenca <strong>le specifiche</strong> più importanti <strong>degli schermi</strong> di <strong>smartphone</strong>, <strong>tablet</strong> e <strong>monitor</strong> più diffusi. Cataloga i sistemi operativi utilizzati, i formati fisici, la risoluzione e la densità dei pixel.</p>
<p>Inoltre, i dispositivi possono essere <strong>ordinati per popolarità</strong> per aiutarci a decidere quali sono le soluzioni per il nostro target.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-2418" alt="Screensiz.es - Risorsa per responsive design" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2013/06/Screensiz.es-risorsa_per_responsive_design-556x277.jpg" width="556" height="277" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2013/06/Screensiz.es-risorsa_per_responsive_design-556x277.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2013/06/Screensiz.es-risorsa_per_responsive_design-1024x511.jpg 1024w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2013/06/Screensiz.es-risorsa_per_responsive_design.jpg 1667w" sizes="(max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>
<p>Questo servizio, <strong>completamente gratuito,</strong>  permette di <strong>modificare la visualizzazione</strong> delle colonne nascondendo quelle che non ci interessano e tenendo solo quelle di cui abbiamo bisogno.</p>
<p>In questo modo potremo semplificarci la vita quando dovremo affrontare i tanto temuti <strong>breakpoint</strong> con le <strong>Media Queries</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/screensiz-es-tutte-le-risoluzioni-per-realizzare-siti-responsive/">Screensiz.es &#8211; Tutte le risoluzioni per realizzare siti responsive</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/screensiz-es-tutte-le-risoluzioni-per-realizzare-siti-responsive/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come disabilitare css e javascript dei plugin WordPress</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/come-disabilitare-css-e-javascript-dei-plugin-wordpress/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/come-disabilitare-css-e-javascript-dei-plugin-wordpress/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 10:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[JavaScript]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2281</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti plugin di WordPress che utilizziamo quotidianamente aggiungono nell&#8217;output delle pagine file CSS e javascript relativi al loro funzionamento. Tutto questo non è necessariamente una cosa negativa, ma può diventare un problema quando vogliamo aggiungere personalizzazioni agli stili CSS o alle funzionalità javascript. Per evitare di modificare direttamente i file che compongono i plugin (queste [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-disabilitare-css-e-javascript-dei-plugin-wordpress/">Come disabilitare css e javascript dei plugin WordPress</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="282" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/12/come-disabilitare-css-e-javascript-di-default-dei-plugin-wordpress.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Come disabilitare css e javascript di dei plugin di Wordpress" decoding="async" /><br /><p><strong>Molti plugin</strong> di <strong>WordPress</strong> che utilizziamo quotidianamente <strong>aggiungono</strong> nell&#8217;output delle pagine <strong>file CSS e javascript</strong> relativi al loro funzionamento. Tutto questo non è necessariamente una cosa negativa, ma può diventare un problema quando vogliamo aggiungere <strong>personalizzazioni</strong> agli stili CSS o alle funzionalità javascript.</p>
<p>Per <strong>evitare di modificare direttamente i file</strong> che compongono i plugin (queste modifiche vengono eliminate durante l&#8217;aggiornamento) o riempire il nostro foglio di stile utilizzando la direttiva <em>!important</em>, WordPress mette a disposizione delle funzioni apposite. Grazie ad esse potremo:<span id="more-2281"></span></p>
<ul>
<li><strong>Personalizzare</strong> l&#8217;aspetto estetico del plugin senza tenere conto delle regole css o js preimpostate;</li>
<li>Avere un <strong>codice più pulito</strong>;</li>
<li><strong>Alleggerire il peso</strong> della pagina eliminando il codice superfluo;</li>
<li><strong>Aggiornare</strong> con tranquillità il plugin <strong>senza perdere le modifiche</strong> effettuate.</li>
</ul>
<h2>Disabilitare i CSS</h2>
<p>La funzione utilizzata per non caricare i CSS del plugin è <code>wp_dequeue_style();</code> . Vediamo un esempio basato sul plugin contact form 7 che andrà<strong> inserito nel file <code>function.php</code></strong>:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function rimuovi_stile() {
    wp_dequeue_style('contact-form-7');
}

add_action('wp_enqueue_scripts','rimuovi_stile');
</pre>
<p>L&#8217; <code>$handle </code>contact-form-7 lo si può trovare all&#8217;interno dei file del plugin dove viene registrato il suo css. Ogni plugin utilizzerà un <strong>handle personalizzato</strong> posizionato all&#8217;interno delle sue cartelle.</p>
<h2>Disabilitare i file Javascript</h2>
<p>Ora vediamo invece come rimuove i file javascript:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function rimuovi_js() {
    wp_deregister_script('contact-form-7');
}

add_action('wp_enqueue_scripts','rimuovi_js');
</pre>
<p>Nello specifico abbiamo rimosso completamente tutti i file javascript per la validazione del form e l&#8217;invio ajax. Per il corretto funzionamento bisogna ricordarsi di <strong>replicare</strong>, all&#8217;interno del nostro tema, <strong>tutti gli elementi fondamentali</strong> che servono al plugin.</p>
<p>Negli esempi proposti, diamo per scontato che il plugin sia stato realizzato seguendo le <a title="Linee guide WordPress" href="http://codex.wordpress.org/Main_Page" target="_blank">linee guida di WordPress</a> che prevedono l&#8217;utilizzo di <a title="wp_enqueue_style" href="http://codex.wordpress.org/Function_Reference/wp_enqueue_style" target="_blank">wp_enqueue_style</a>  per i css o <a title="wp_enqueue_script" href="http://codex.wordpress.org/Function_Reference/wp_enqueue_script" target="_blank">wp_enqueue_script</a> per i file javascript.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-disabilitare-css-e-javascript-dei-plugin-wordpress/">Come disabilitare css e javascript dei plugin WordPress</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/come-disabilitare-css-e-javascript-dei-plugin-wordpress/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caniuse.com &#8211; Risorsa per web designer e developer sulle funzionalità CSS3, HTML5 e SVG supportate dai browser</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/caniuse-com-risorsa-per-web-designer-e-developer-sulle-funzionalita-css3-html5-svg-supportate-dai-browser/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/caniuse-com-risorsa-per-web-designer-e-developer-sulle-funzionalita-css3-html5-svg-supportate-dai-browser/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Giovanzana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 10:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daily Code]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Compatibilità]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2218</guid>

					<description><![CDATA[<p>Caniuse.com è un&#8217;utilissima risorsa per web designer e developer in cui è possibile consultare tutte le funzionalità HTML5, CSS3 e SVG supportate dai browser. Questo comodo servizio web è stato creato da Alexis Deveria per realizzare siti compatibili con i browser più utilizzati e con i dispositivi mobile. Non tutte le funzionalità, infatti, sono supportate [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/caniuse-com-risorsa-per-web-designer-e-developer-sulle-funzionalita-css3-html5-svg-supportate-dai-browser/">Caniuse.com &#8211; Risorsa per web designer e developer sulle funzionalità CSS3, HTML5 e SVG supportate dai browser</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/09/compatibilita-browser.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p><a title="CanIUse.com" href="http://caniuse.com" target="_blank">Caniuse.com</a> è un&#8217;utilissima <strong>risorsa per <strong>web designer</strong> e developer</strong> in cui è possibile consultare tutte le funzionalità <strong>HTML5</strong>, <strong>CSS3</strong> e <strong>SVG</strong> supportate dai browser.<br />
Questo comodo servizio web è stato creato da <a title="Alex Deveria" href="http://a.deveria.com/" target="_blank">Alexis Deveria</a> per realizzare <strong>siti compatibili con i browser</strong> più utilizzati e <strong>con i dispositivi mobile</strong>.<br />
Non tutte le funzionalità, infatti, sono supportate da tutti i browser ed è meglio verificare in anticipo se ci possono essere problemi di compatibilità.<br />
Se la maggior parte dei visitatori non visualizza il sito correttamente, <strong>Caniuse.com</strong> permette di <span id="more-2218"></span>identificare le funzionalità inconciliabili e di rimpiazzarle con una <strong>soluzione alternativa</strong>.</p>
<h2>Caratteristiche di Caniuse.com</h2>
<p>Il sito <strong>Caniuse.com</strong> non ha una grafica accattivante ma ha tutto quello che serve per<strong> trovare le informazioni che cerchiamo</strong>:</p>
<ul>
<li>Funzionalità organizzate per <strong>categorie</strong>;</li>
<li><strong>Tabelle specifiche</strong> per ogni funzione con indicato il <strong>supporto per ogni browser</strong> (anche dei dispositivi mobile);</li>
<li><strong>Box di ricerca</strong>;</li>
<li><strong>Documentazione</strong> per ogni caratteristica;</li>
<li>Link alle <strong>specifiche W3C</strong>;</li>
<li><strong>Utili risorse e demo</strong> da provare;</li>
<li><strong>Percentuale di utilizzo dei browser</strong>  (fornita da <em>StatCounter</em>) che mostra quanti utenti utilizzano browser che supportano la funzione;</li>
<li><strong>Feedback</strong> per lasciare suggerimenti e correzioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-2236" title="Caniuse.com - guida per developer e web designer" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/09/tabella-funzionalità-556x361.png" alt="Caniuse.com - guida per developer e web designer" width="556" height="361" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/09/tabella-funzionalità-556x361.png 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/09/tabella-funzionalità.png 938w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo servizio offre un <strong>valido aiuto</strong> a coloro che vogliono un <strong>sito innovativo</strong> ma che riesca ad essere <strong>visualizzato correttamente</strong> anche su browser obsoleti come IE (le cui vecchie versioni, purtroppo, sono ancora molto utilizzate), per i quali spesso è necessario ricorrere a utility Javascript come <a title="Selectivizr – Pseudo-classi e selettori d’attributo CSS3 per Internet Explorer 6-8" href="http://www.asortofcode.com/selectivizr-pseudo-classi-e-selettori-dattributo-css3-per-internet-explorer/" target="_blank">Selectivizr</a>, che permette di<strong> emulare le pseudo-classi e i selettori d’attributo CSS3</strong> in Internet Explorer dalla versione 6 alla 8.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/caniuse-com-risorsa-per-web-designer-e-developer-sulle-funzionalita-css3-html5-svg-supportate-dai-browser/">Caniuse.com &#8211; Risorsa per web designer e developer sulle funzionalità CSS3, HTML5 e SVG supportate dai browser</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/caniuse-com-risorsa-per-web-designer-e-developer-sulle-funzionalita-css3-html5-svg-supportate-dai-browser/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FlexSlider &#8211;  jQuery slider responsive</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/flexslider-jquery-slider-responsive/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/flexslider-jquery-slider-responsive/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 18:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[JavaScript]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Flexslider]]></category>
		<category><![CDATA[Jquery]]></category>
		<category><![CDATA[Responsive design]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2018</guid>

					<description><![CDATA[<p>FlexSlider è uno tra i migliori slider di immagini per jQuery che presenta infinite possibilità di personalizzazione. Uno dei suoi punti di forza è quello di poter realizzare in pochi passaggi uno slider responsive compatibile con la gesture swipe dei dispositivi touch. L&#8217;utilizzo è molto semplice e, come spiegato nella documentazione ufficiale, prevede l&#8217;inserimento di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/flexslider-jquery-slider-responsive/">FlexSlider &#8211;  jQuery slider responsive</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="282" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/07/flexslider-responsive-jquery-slider.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p><a href="http://www.woothemes.com/flexslider" target="_blank">FlexSlider</a> è uno tra i migliori <strong>slider di immagini</strong> per jQuery che presenta infinite possibilità di<strong> personalizzazione</strong>. Uno dei suoi punti di forza è quello di poter realizzare in pochi passaggi uno <strong>slider responsive</strong> compatibile con la <em>gesture swipe</em> dei dispositivi touch.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è molto semplice e, come spiegato nella <a href="http://www.woothemes.com/flexslider" target="_blank">documentazione ufficiale</a>, prevede l&#8217;inserimento di contenuto html oltre alle immagini. Questo ci permette di creare slider per utilizzi specifici, il tutto attraverso un <strong>markup pulito e semantico.</strong></p>
<p>Il plugin è stato acquistato recentemente da Woothemes e aggiornato alla versione 2 che introduce nuove proprietà come la possibilità di creare carousel. Il funzionamento è testato sulla maggior parte dei browser moderni come Safari 4+, Chrome 4+, Firefox 3.6+, Opera 10+, IE7+ e su dispositivi mobili iOS e Android. Per funzion<span id="more-2018"></span>are <strong>richiede la libreria di jQuery,</strong> versione  1.4.2 o superiore.</p>
<h2>Caratteristiche</h2>
<ul>
<li><strong>Supporto</strong> per <strong>dispositivi touch</strong></li>
<li>Markup <strong>semplice e pulito</strong></li>
<li><strong>Slider multipli</strong> nella stessa pagina</li>
<li><strong>Supportato</strong> dalla maggior parte dei <strong>browser</strong></li>
<li><strong>Animazioni</strong> slide verticali, orizzontali ed effetto <em>fade</em></li>
<li><strong>Supporto</strong> per <strong><a href="http://gsgd.co.uk/sandbox/jquery/easing/" target="_blank">jQuery easing</a></strong></li>
<li>Possibilità di <strong>inserire contenuto html</strong> all&#8217;interno delle slide</li>
<li><strong>Personalizzazione</strong> avanzata</li>
<li><strong>Navigazione</strong> attraverso <strong>tastiera, <em>gesture</em> </strong>e<strong> mouse</strong></li>
<li>Licenza <strong>open source</strong> GPLv2</li>
</ul>
<h2>Funzionamento</h2>
<p>Una volta scaricato il plugin bisogna <strong>aggiungere</strong>, all&#8217;interno del tag <code>&lt;head&gt;,</code> il file<em> css flexslider.css</em>, la<strong> libreria di jQuery</strong> e il <strong>file JavaScript del plugin</strong><em> jquery.flexslider.js</em>. Per evitare il rallentamento della pagina è possibile inserire i file JavaScript prima della chiusura del tag <code>&lt;/body&gt;</code>.</p>
<pre class="brush: xml; title: ; notranslate">
&lt;link rel=&quot;stylesheet&quot; href=&quot;flexslider.css&quot; type=&quot;text/css&quot;&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.7.2/jquery.min.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;jquery.flexslider.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
</pre>
<p>All&#8217;interno del tag <code>&lt;body&gt;,</code> nella posizione in cui vogliamo far apparire lo slider, bisogna <strong>inserire un div contenitore</strong> &#8211; ad esempio <code>&lt;div class="flexslider"&gt; -</code> e una lista non ordinata dove il contenuto di ogni singola <code>&lt;li&gt;</code> equivale ad una slide.</p>
<pre class="brush: xml; title: ; notranslate">
&lt;div class=&quot;flexslider&quot;&gt;
&lt;ul class=&quot;slides&quot;&gt;
	&lt;li&gt;&lt;img src=&quot;slide1.jpg&quot; alt=&quot;Slide&quot; /&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;img src=&quot;slide2.jpg&quot; alt=&quot;Slide&quot; /&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;img src=&quot;slide3.jpg&quot; alt=&quot;Slide&quot; /&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
</pre>
<p>Ora non resta che <strong>attivare il plugin</strong> al caricamento della pagina attraverso il comando <code>.load</code>. Per funzionare correttamente lo script deve essere posizionato dopo i file JavaScript precedentemente inseriti.</p>
<pre class="brush: xml; title: ; notranslate">
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; charset=&quot;utf-8&quot;&gt;
  $(window).load(function() {
    $('.flexslider').flexslider();
  });
&lt;/script&gt;
</pre>
<p>Questo è il <strong>funzionamento base</strong> del plugin. Per approfondire le personalizzazioni possibili vi consiglio di leggere la <a title="Flexslider" href="http://www.woothemes.com/flexslider/" target="_blank">documentazione ufficiale</a> e la repository su <a title="FlexSlider Github" href="https://github.com/woothemes/FlexSlider" target="_blank">Github</a>.</p>
<p><a class="button" href="https://github.com/woothemes/FlexSlider/zipball/master" target="_blank">Scarica FlexSlider</a></p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/flexslider-jquery-slider-responsive/">FlexSlider &#8211;  jQuery slider responsive</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/flexslider-jquery-slider-responsive/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pane, Web e Salame 3 &#8211; Il social media camp nostrano</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-3-il-social-media-camp-nostrano/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-3-il-social-media-camp-nostrano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Giovanzana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[What's New]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[PWeS]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2096</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;evento su social media e marketing più importante della zona è giunto quest&#8217;anno alla sua terza edizione. Il 20 Giugno, presso il Castello di Malvezzi a Brescia, si è svolto il Pane, Web e Salame 3. Il social media camp nostrano ha seguito il format ormai consolidato degli speech di 20 minuti, presentati sul palco [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-3-il-social-media-camp-nostrano/">Pane, Web e Salame 3 &#8211; Il social media camp nostrano</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="282" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/06/pane-web-salame-3.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Pane Web e Salame 3" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p>L&#8217;evento su social media e marketing<strong></strong> più importante della zona è giunto quest&#8217;anno alla sua terza edizione. Il 20 Giugno, presso il <strong>Castello di Malvezzi</strong> a <strong>Brescia,</strong> si è svolto il <strong>Pane, Web e Salame 3</strong>.</p>
<p>Il social media camp nostrano ha seguito il format ormai consolidato degli speech di 20 minuti, presentati sul palco del PWeS3 da una ventina di relatori.<span id="more-2096"></span></p>
<p>Fortunatamente è stata scartata l&#8217;idea di suddividere gli interventi in più sale come è invece successo nell&#8217;<a title="Pane, web e salame: il social media camp" href="http://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-il-social-media-camp/">edizione precedente</a>.</p>
<p>Come in tutti gli eventi che si rispettino non potevano mancare i gadget; ed ecco che alla postazione registrazioni le girl geek bresciane dispensano sacchetti del pane. All&#8217;interno adesivi, il <a title="Programma del Pane, Web e Salame 3" href="http://panewebesalame.com/il-programma/" target="_blank">programma della giornata</a> e pubblicità dei vari sponsor.</p>
<p>La sala si è riempita di persone, oltre 250 tra appassionati, studenti e professionisti del settore. Alle 9.30, puntuali, ci introducono alla giornata i 3 organizzatori: <strong>Davide Dattoli</strong>, <strong>Fabrizio Martire</strong> e <strong>Alessandro Mininno</strong> definiscono questa terza edizione</p>
<blockquote><p>una conferenza sui <strong>social media</strong> in cui si parlerà delle migliori campagne di advertising online tra una fetta di salame e un bicchiere di buon vino.</p></blockquote>
<p>E quale modo migliore di ascoltare una conferenza sui social media se non seguendola su Twitter? Sono stati proprio i follower della giornata che con i loro tweet hanno portato l&#8217;hashtag <strong>#pwes3</strong> nei TT Italia in terza posizione. Con i loro interventi sono riusciti a <strong>porre l&#8217;attenzione sui punti più interessanti</strong> degli speech e a bacchettare i relatori che hanno utilizzato i minuti a loro disposizione per fare un po&#8217; troppa pubblicità ai propri servizi.</p>
<p>Ed è sempre grazie a loro che <strong>U10</strong>, piattaforma editoriale che si occupa di online publishing e ebook design, ha potuto realizzare il <strong>TweetBook</strong> &#8220;<a title="Tweetbook #pwes3 " href="http://www.u10.mi.it/lab/pwes3/" target="_blank">#Pwes3 &#8211; Un bel tagliere di storie dal web</a>&#8220;, un pdf nato dalla selezione dei tweet che ci hanno accompagnato durante la giornata.</p>
<p>Una nota di merito a <a title="Profilo Twitter di Simone Tornabene" href="https://twitter.com/mushin_" target="_blank">@Mushin_</a> aka<strong> Simone Tornabene</strong> che, con il suo intervento <em>2012 Odissea nei Social</em>, fa il punto della situazione di ciò che sta accadendo. Temi principali sono stati:</p>
<ul>
<li>la <strong>pubblicità</strong>, che si sta integrando sempre di più con i contenuti (es: i tweet sponsorizzati);</li>
<li>la <strong>privacy</strong>. Facebook chiede agli utenti di votare la policy di privacy: in questo modo il pubblico viene coinvolto e allo stesso tempo il famoso social network si tutela;</li>
<li>I <strong>social media</strong> si basano su due <strong>risorse importanti</strong>: 1. le <strong>informazioni</strong> (contenuti); 2. le <strong>persone</strong> (cervelli). Si stanno evolvendo ma incontrano grosse barriere linguistiche e culturali ed è per questo motivo che sarà inutile avere conoscenze non <a title="Non aver paura di far circolare le tue idee" href="http://www.asortofcode.com/non-aver-paura-di-far-circolare-le-tue-idee/">condivisibili</a>.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2123" title="Speech Alessandro Mininno al Pane, Web e Salame 3" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/06/sala-pane-web-e-salame-3.jpg" alt="Speech Alessandro Mininno al Pane, Web e Salame 3" width="556" height="198" /></p>
<p>Ma il &#8220;vincitore morale&#8221; della giornata è sicuramente <a title="Profilo Twitter di Alessandro Mininno" href="https://twitter.com/alekone" target="_blank">@alekone</a> aka<strong> Alessandro Mininno</strong>, che con il suo esilarante speech <em>Sex, drugs &amp; Social Network</em> è riuscito a stimolare (pare in tutti i sensi) l&#8217;attenzione dei presenti.</p>
<p>Per tutti quelli che non sono riusciti a partecipare o a seguire lo streaming ecco le <a title="Presentazioni Pane, Web e Salame 3" href="http://panewebesalame.com/2012/06/25/presentazioni-slide-pane-web-salame-pwes3/" target="_blank">presentazioni</a> dei protagonisti di Pane, Web &amp; Salame 3.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-3-il-social-media-camp-nostrano/">Pane, Web e Salame 3 &#8211; Il social media camp nostrano</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/pane-web-e-salame-3-il-social-media-camp-nostrano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WordCamp Milano 2012 &#8211; WordPress non è un CMS per blogger</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/wordcamp-milano-2012-wordpress-non-e-un-cms-per-blogger/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/wordcamp-milano-2012-wordpress-non-e-un-cms-per-blogger/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Giovanzana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[What's New]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=2027</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 4 e Sabato 5 Maggio, nello spazio del Museo Sagsa, Ripa di Porta ticinese 111, si è tenuta la 5° edizione del WordCamp Milano 2012. WordCamp &#8211; Day 1 Seduti attorno al tavolo del WordCamp, si sono riunite alcune personalità note al mondo di WordPress. Niente speech per loro, ma una semplice e informale [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/wordcamp-milano-2012-wordpress-non-e-un-cms-per-blogger/">WordCamp Milano 2012 &#8211; WordPress non è un CMS per blogger</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp20121.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="WordCamp 2012 - Evento Wordpress a Milano" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p>Venerdì 4 e Sabato 5 Maggio, nello spazio del Museo Sagsa, <em>Ripa di Porta ticinese 111</em>, si è tenuta la 5° edizione del <strong><a title="WordCamp Milano 2012" href="http://2012.milano.wordcamp.org/" target="_blank">WordCamp Milano 2012</a></strong>.</p>
<h2>WordCamp &#8211; Day 1</h2>
<p>Seduti attorno al tavolo del WordCamp, si sono riunite alcune personalità note al <strong>mondo di WordPress</strong>. Niente speech per loro, ma una semplice e informale chiacchierata per analizzare l&#8217;evoluzione che ha avuto la piattaforma, sempre più utilizzata per funzioni che vanno oltre al semplice blogging. Scelgono di affrontare la <strong>giornata</strong> in maniera <strong>interattiva</strong> facendo relazionare e partecipare anche il pubblico. La sala è piena e anche da casa gli interventi vengono seguiti grazie alla diretta streaming, a tratti disturbata. Anche su Twitter si cinguetta parecchio, tant&#8217;è che l&#8217;<strong>hastag <a title="Hastag #iwordcamp" href="https://twitter.com/#/search/realtime/iwordcamp" target="_blank">#iwordcamp</a></strong> entra dopo un&#8217;ora nei TT Italia in terza posizione, superando Giulio Andreotti.<span id="more-2027"></span></p>
<div id="attachment_2065" style="width: 566px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2065" class="size-medium wp-image-2065" title="Wordcamp Milano 2012 - pubblico" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-556x321.jpg" alt="Wordcamp Milano 2012 - pubblico" width="556" height="321" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-556x321.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-1024x593.jpg 1024w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /><p id="caption-attachment-2065" class="wp-caption-text">Foto di @ilbellodelweb</p></div>
<p><strong></strong>Marco Zamperini, consulente indipendente nell’ambito di importanti progetti di sviluppo software e VP &amp; CTO di Value Team S.p.A, è uno dei primi a parlare. Riporta il caso di Webconoscenza.it, sito bannato senza preavviso da WordPress.org. Spunto: Come trovare altre soluzioni per l&#8217;hosting?</p>
<p>Incalza la discussione <strong>Max Uggeri</strong>, proprietario di un fondo di Venture Capital etico a Londra con il quale finanzia iniziative legate al mondo delle App iOS. Il suo intento è quello di investire in aziende nuove che cercano di sviluppare idee interessanti. Spunto: WordPress offre la possibilità di far gestire i contenuti a chiunque con un&#8217;interfaccia semplice, anche grazie alla grande comunità di professionisti ed appassionati che offrono il loro supporto. Bisogna sempre tener presente che <strong>WordPress è solo il mezzo</strong> che ci aiuta a raggiungere i nostri scopi: <strong>quello che conta</strong> non è il software, non è la piattaforma, ma <strong>sono i contenuti</strong>.</p>
<p>Interviene anche &#8220;Steve Agl&#8221; (<strong>Stefano Aglietti</strong>) fondatore di <a title="WordPress Italy - Comunità italiana di WordPress" href="http://www.wordpress-it.it/" target="_blank">WordPress Italy</a>, comunità che si occupa della traduzione ufficiale in italiano di WordPress e del sito di supporto e documentazione per la comunità italiana. Steve ha sottolineato una cosa molto importante: WordPress permette di abbattere i costi del software proprietario, ma non per questo vale meno il lavoro di chi utilizza la piattaforma, visto che <strong>i costi di sviluppo ci sono</strong> ugualmente.</p>
<p>Il primo dibattito tra i presenti si nota quando Steve afferma che spesso è meglio riscrivere i plugin (anche se già esistenti gratuitamente) perchè in questo modo riusciamo ad alleggerirli e a ripulirli dal codice inutile che inseriscono alcuni sviluppatori. Da qui la sua osservazione sulla necessità di dotare i plug-in di appropriate certificazioni. Ed ecco che subito interviene Uggeri sostenendo che <strong>rispetto ad una certificazione, esperienza e passaparola hanno un peso maggiore</strong>.</p>
<p>&#8220;Wolly&#8221; (<strong>Paolo Valenti</strong>), dal 2008 organizza a Milano, nel mese di Maggio, il WordCamp evento gratuito in cui si parla di WordPress, comunicazione online e open source. Racconta le sue esperienze lavorative e sottolinea come a volte<strong> la collaborazione</strong> instaurata<strong> con le figure professionali</strong> che devono dare una veste grafica al tuo sito, non è semplice. La <strong>grafica deve essere funzionale</strong> allo scopo del sito. Se si riescono a chiarire prima le funzionalità, in fase di progettazione è più facile dialogare con il cliente e si risparmiano tempo e soldi.</p>
<p>Ma l&#8217;intervento più illuminante, anche per il modo diretto in cui è stato proposto, è quello di <strong>Mafe de Baggis</strong>, specializzata in comunicazione &#8211; relazioni pubbliche e copywriting &#8211; e formazione, che insiste sull&#8217;<strong>importanza di dare un valore al proprio lavoro</strong>. Fare offerte chiare porta sicuramente dei vantaggi.</p>
<p>Conclusioni della giornata: La piattaforma WordPress si è voluta rispetto al concetto di blog e ora può essere utilizzata, grazie alla sua versatilità, anche per altri scopi come ad esempio l’e-commerce.</p>
<h2>WordCamp &#8211; Day 2</h2>
<p dir="ltr">È di <strong>Wolly</strong> il primo intervento della giornata. Ci presenta una grossa<strong> proposta open source</strong> per la scuola italiana realizzato interamente in WordPress: il <strong>registro elettronico</strong>. È il <strong><a title="Sito centro studi Impara Digitale" href="http://www.imparadigitale.it/" target="_blank">Centro Studi Impara Digitale</a></strong>, associazione senza scopo di lucro, a sviluppare questa idea. Il progetto pilota è stato attivato nel Liceo scientifico &#8220;Filippo Lissana&#8221; di Bergamo.</p>
<p dir="ltr">Questo è il primo anno in cui le classi sperimentali si presenteranno alla maturità con questa didattica digitale: nuova didattica applicata alle tecnologie. Hanno eliminato i libri di testo personali e hanno creato una libreria di classe. Con l&#8217;aiuto dei Tablet (didattica costruita ad hoc) in classe creano &#8220;il loro libro&#8221; e cercando fonti valide via web o su altri supporti cartacei. In questo modo si sviluppa un meccanismo naturale di <strong>condivisione e coesione</strong> che facilita le <strong>interazioni tra studenti</strong> anche di diversi istituti.</p>
<p dir="ltr">La piattaforma è divisa in 3 punti:</p>
<ul>
<li><em><strong>Class Management</strong></em>: il <em>Registro Elettronico</em> è composto da un<em> Registro di Classe</em> (per le assenze, le note, ecc&#8230;) e da un <em>Registro Insegnanti</em> (per le assenze, i voti, ecc&#8230;).</li>
<li><strong><em>Curriculum mapping</em></strong>:  integra  il <em>cloud computing</em> e applicazioni come Dropbox permettendo così agli insegnanti di scambiarsi esperienze di insegnamento e di apprendimento.</li>
<li><em><strong>Learning management</strong></em>: raccoglie i &#8220;libri di classe&#8221; (costruiti insieme dagli alunni) e la Wikiscuola (creata con Wikimedia).</li>
</ul>
<p>Una volta terminata la fase di sperimentazione, questo progetto open source potrà essere acquisito da tutti gli ordini e gradi scolastici, dalla scuola primaria ai licei in modo da <strong>facilitare tutti i passaggi burocratici e la compilazione dei contenuti</strong>. La versione definitiva sarà disponibile per l’inizio dell’anno scolastico.</p>
<div id="attachment_2063" style="width: 566px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2063" class="size-medium wp-image-2063" title="Wordcamp 2012 - Wolly parla del progetto con Impara Digitale" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-imparadigitale-556x389.jpg" alt="Wordcamp 2012 - Wolly parla del progetto con Impara Digitale" width="556" height="389" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-imparadigitale-556x389.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/05/wordcamp2012-imparadigitale.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /><p id="caption-attachment-2063" class="wp-caption-text">Foto di @microtip</p></div>
<p>Dopo alcuni interventi da parte del pubblico ecco lo speech di <strong>Bonaventura Di Bello</strong>: L’utilizzo di WordPress come strumento di ebusiness e Internet Marketing e in generale per progetti di self-marketing e marketing e per contenuti da monetizzare. Grazie alla sua flessibilità e ad un&#8217; interfaccia intuitiva da imparare <strong>WordPress può diventare un importante strumento di guadagno</strong>. Oltre alle già conosciute affiliazioni, agli strumenti<em> Google Adsense</em>, oggi si possono ottimizzare le strategie sul web anche curando <em>video sharing, link sharing, link buinding e article marketing</em>. L&#8217;intervento è breve, forse troppo generico e si conclude con un appunto sul Profit Theme.</p>
<p>Finita la pausa pranzo, ecco sul palco <strong>Salvatore Laisa</strong> che ci parla di come &#8220;<strong>Ajaxare WordPress</strong>&#8220;. Il CMS aiuta sensibilmente nello sviluppo di siti web dinamici, essendo però un sistema basato sui linguaggi lato server non offre l’immediatezza e la reattività di molte applicazioni web e non che siamo ormai abituati a utilizzare. Ecco perchè è utile l&#8217;integrazione con Ajax.</p>
<p>Laisa, nonostante l&#8217;argomento molto tecnico, è riuscito a tener viva l&#8217;attenzione di tutti con la sua simpatia e delle <a title="Slide di Salvatore Laisa - Ajaxare WordPress" href="http://www.slideshare.net/moebiusmania/ajaxare-wordpress" target="_blank">slide</a> preparate ad hoc che ci offrono <strong>spunti e stringhe di codice molto interessanti</strong>.</p>
<p>Ed ecco <strong>Alessio Luparelli</strong> che ci mostra come <strong>gestire con WordPress le Tab di Facebook</strong>. I social Network sono ormai parte integrante del web, e le aziende ne devono fare una questione di vita perchè ogni singolo Tweet, ogni Like, ogni Pin può portare ad una monetizzazione.</p>
<p>L&#8217;ultimo intervento della giornata è di <strong>Francesco Langiulli</strong> che descrive un caso di successo di una community creata con <strong>WordPress Multiuser</strong> integrato con il forum bb-press e che, mendiante l’ausilio di diversi plugin e customizzazioni, permette agli iscritti del “network” di <strong>collaborare</strong> nella stesura di progetti di architettura.</p>
<p>Così è terminata la 5° edizione del WordCamp di Milano, tra applausi, commenti e la grandine che, a tratti, ha impedito l&#8217;ascolto degli oratori. Speriamo di poter essere presenti anche all&#8217;edizione 2013 nonostante Wolly abbia accennato ad alcuni problemi di organizzazione dell&#8217;evento.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/wordcamp-milano-2012-wordpress-non-e-un-cms-per-blogger/">WordCamp Milano 2012 &#8211; WordPress non è un CMS per blogger</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/wordcamp-milano-2012-wordpress-non-e-un-cms-per-blogger/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come fare il backup di WordPress</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/come-fare-il-backup-di-wordpress/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/come-fare-il-backup-di-wordpress/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 17:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[phpMyAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=1642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il backup di WordPress, effettuato regolarmente, può essere d&#8217;aiuto per evitare la perdita dei contenuti di un blog. Questo ci permetterà di essere immediatamente operativi grazie al ripristino del nostro lavoro. Per realizzare un backup completo di un blog dovremo effettuare il salvataggio di tutti i file e del database. I file comprendono tutte le [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-fare-il-backup-di-wordpress/">Come fare il backup di WordPress</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/backup-wordpress.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Backup Wordpress" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p>Il <strong>backup di WordPress</strong>, effettuato regolarmente, può essere d&#8217;aiuto per evitare la perdita dei contenuti di un blog. Questo ci permetterà di essere immediatamente operativi grazie al <strong>ripristino</strong> del nostro lavoro.</p>
<p>Per realizzare un backup completo di un blog dovremo effettuare il <strong>salvataggio di tutti i file e del database</strong>.</p>
<p>I file comprendono tutte le parti della nostra <strong>struttura</strong> e dell&#8217;<strong>aspetto estetico</strong> come ad esempio il core di WordPress, i plugin, i temi, le  immagini e altri media caricati. Il database comprende invece i <strong>dati inseriti</strong> come post, pagine, commenti e qualsiasi dato che il sistema crea per funzionare.<span id="more-1642"></span></p>
<h2>Ogni quanto tempo effettuare un backup?</h2>
<p>Il tempo varia in base alle proprie esigenze. Per essere sicuri di non perdere nulla bisogna effettuarlo ogni volta che si eseguono aggiornamenti di WordPress o dei plugin e si inseriscono o modificano contenuti.</p>
<p>Molti gestori hosting offrono un servizio un <strong>backup automatico e programmato</strong> gestibile <strong>direttamente dal pannello di controllo</strong> del cliente<strong></strong>. Vediamo ora come realizzarlo manualmente nel caso questo servizio non fosse disponibile.</p>
<h2>Eseguire il backup del database attraverso phpMyAdmin</h2>
<p><a title="phpMyAdmin" href="http://www.phpmyadmin.net" target="_blank">PhpMyAdmin</a> è un&#8217;applicazione Open Source scritta in PHP che serve per <strong>semplificare la gestione dei database MySQL</strong>. Attraverso l&#8217;interfaccia web è possibile <strong>gestire un database direttamente dal browser</strong> collegandosi all&#8217;indirizzo fornito dal gestore dello spazio hosting.</p>
<p>Analizziamo nel dettaglio i passaggi da fare:</p>
<p class="wp-fullscreen-both"><strong>Accedere</strong> con le proprie credenziali all&#8217;interfaccia web di phpMyAdmin.<br />
Selezionare la voce <em>Database </em>dal menu superiore.</p>
<p class="wp-fullscreen-both"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1997" title="Backup database WordPress" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/backup-wordpress-phpmyadmin.jpg" alt="" width="556" height="277" /></p>
<p class="wp-fullscreen-both"><strong>Scegliere</strong> il database di cui vogliamo fare il backup.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1998" title="Selzionare database wordpress" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/select-database-phpmyadmin.jpg" alt="" width="556" height="235" /></p>
<p>Entrare nella voce <em>Esporta.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2001" title="Esportare database WordPress" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/esportare-database-wordpress.jpg" alt="" width="556" height="235" /></p>
<p>Selezionare tutte le tabelle e controllare che il<strong> formato</strong> di esportazione sia <strong>SQL</strong>.<br />
Spuntare &#8220;aggiungi DROP TABLE&#8221;. Questo ci permetterà di <strong>sovrascrivere un database</strong> esistente.<br />
Spuntare &#8220;aggiungi IF NOT EXISTS&#8221;. Questo <strong>previene errori</strong> durante l&#8217;importazione nel caso esistesse già la tabella.</p>
<p>Nella sezione <em>Dati</em>, la spunta di <em>Inserimenti completi</em> è facoltativa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2002" title="Opzioni backup WordPress" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/opzioni-backup-wordpress.jpg" alt="" width="556" height="500" /></p>
<p>Assicurarsi che la <strong>compressione</strong> sia impostata su <em>Nessuno.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2004" title="Salvare database WordPress" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/01/salvare-database-wordpress.jpg" alt="" width="556" height="82" /></p>
<p>Cliccare il bottone <em>esegui</em> e <strong>partirà il download</strong> del backup del vostro database.</p>
<h2>Salvare i file presenti sull&#8217;ftp</h2>
<p>Come ultimo passaggio bisogna <strong>salvare i file presenti sull&#8217;ftp</strong>. Per poterli scaricare è necessario collegarsi attraverso un <strong>client ftp</strong> come <a title="Filezilla" href="http://filezilla-project.org/" target="_blank">filezilla</a> e salvarli localmente sul computer. Molto importante è assicurarsi di <strong>scaricare il file <em>.htaccess</em></strong> in modo da salvare le regole del server che WordPress o i plugin hanno creato.</p>
<h2>Plugin per configurare backup di WordPress automatizzati</h2>
<p>Se il processo di backup può sembrare lento e macchinoso è possibile automatizzarlo attraverso l&#8217;installazione di <strong>plugin</strong> che permettono di salvare il database con un click e di <strong>spedirlo ad una casella mail</strong> con la possibilità di impostare <strong>invii</strong> <strong>programmati</strong>, salvataggi su ftp esterni o direttamente in Dropbox.</p>
<p>Ecco alcuni plugin:</p>
<ul>
<li><a title="Plugin WordPress Wp-db-backup" href="http://austinmatzko.com/wordpress-plugins/wp-db-backup/" target="_blank">Wp-db-backup</a></li>
<li><a title="Plugin WordPress Vaultpress" href="http://vaultpress.com/" target="_blank">Vaultpress</a></li>
<li><a title="Plugin WordPress Backupbuddy" href="http://pluginbuddy.com/purchase/backupbuddy/" target="_blank">Vackupbuddy</a></li>
<li><a title="Plugin WordPress Wpb2d" href="http://wpb2d.com/" target="_blank">Wpb2d</a></li>
<li><a title="Plugin WordPress Backwpup" href="http://backwpup.com/" target="_blank">Backwpup</a></li>
</ul>
<p>Per il nostro blog abbiamo deciso di utilizzare Wp-db-backup, ma l&#8217;importante non è tanto la scelta del plugin quanto ricordarsi di<strong> effettuare sempre il backup</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-fare-il-backup-di-wordpress/">Come fare il backup di WordPress</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/come-fare-il-backup-di-wordpress/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapporti personalizzati di Google Analytics: quali sono gli orari e i giorni in cui si ottengono maggiori visite?</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/rapporti-personalizzati-di-google-analytics-quali-sono-gli-orari-e-i-giorni-in-cui-si-ottengono-maggiori-visite/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/rapporti-personalizzati-di-google-analytics-quali-sono-gli-orari-e-i-giorni-in-cui-si-ottengono-maggiori-visite/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Giovanzana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti personalizzati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=1773</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google Analytics di default ci fornisce informazioni sulla posizione geografica dei nostri visitatori, sul sistema operativo e sul browser che usano, sul tempo di navigazione. Ma come possiamo scoprire qual&#8217;è l&#8217;orario in cui gli utenti preferiscono visitare il nostro sito? Come creare rapporti personalizzati per scoprire gli orari e i giorni di punta delle visite [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/rapporti-personalizzati-di-google-analytics-quali-sono-gli-orari-e-i-giorni-in-cui-si-ottengono-maggiori-visite/">Rapporti personalizzati di Google Analytics: quali sono gli orari e i giorni in cui si ottengono maggiori visite?</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/rapporti-personalizzati-g-analytics.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Rapporti personalizzati di Google Analytics" decoding="async" loading="lazy" /><br /><p><strong>Google Analytics</strong> di default ci fornisce informazioni sulla posizione geografica dei nostri visitatori, sul sistema operativo e sul browser che usano, sul tempo di navigazione.</p>
<p>Ma come possiamo scoprire qual&#8217;è l&#8217;orario in cui gli utenti preferiscono visitare il nostro sito?</p>
<h2>Come creare rapporti personalizzati per scoprire gli orari e i giorni di punta delle visite</h2>
<p>Ottenere dati relativi agli orari e ai giorni della settimana in cui le visite al sito sono maggiori è molto semplice:<span id="more-1773"></span></p>
<ul>
<li>Entriamo nel menù <em>Rapporti personalizzati</em> e selezioniamo <em>+ Nuovo rapporto personalizzato</em>.</li>
<li>Nel <em>Nome rapporto</em> possiamo mettere un nome rappresentativo, in questo caso noi abbiamo scelto &#8220;Periodicità&#8221;. La parte sottostante riguarda le schede dei contenuti che possono essere più di una. Gestiremo da una parte i giorni della settimana e dall&#8217;altra gli orari.</li>
<li>Nella prima scheda inseriamo il nome &#8220;Giorno&#8221;.</li>
<li>Alla voce <em>Tipo</em> selezioniamo <em>Esplorazione</em> che ci permetterà di visualizzare i dati sia come <strong>sequenza temporale</strong> che come <strong>tabella</strong> per il confronto. (<em>Tabella piatta</em> mostra solo la tabella).<em></em></li>
<li><em>Gruppi metriche</em> vuole un titolo che identifichi le metriche per distinguerle, ma nel nostro caso, siccome il gruppo è solo uno, possiamo rimettere &#8220;Giorno&#8221;. La prima metrica da inserire cliccando <em>+ aggiungi metrica</em> è <em>Visualizzazioni di pagina</em>, seguito da <em>Visite</em> e infine da <em>Tempo medio sul sito</em>. Tutte e tre le voci potete trovarle nel menù a tendina <em>Visitatori</em>. Per fare prima potete scrivere nel campo di ricerca direttamente il nome. Ovviamente questi campi possono essere variati <strong>in base alle vostre esigenze</strong>.</li>
<li>Al campo <em>Dimensione visualizzazioni dettagliate</em> va assegnato semplicemente <em>Giorno della settimana</em> che trovate nel menù a tendina <em>Altro</em>.</li>
<li>Nel nostro caso non abbiamo bisogno di filtri ma se per il vostro sito dovete bloccare il conteggio di particolari visitatori o altro, potete inserirli qui.</li>
<li>L&#8217;ultima funzione è <em>Profili aggiuntivi</em>. Se gestite più profili e se un rapporto personalizzato vi può tornare utile anche per gli altri, non dovete fare altro che aggiungerli.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1794" title="Impostazioni rapporto personalizzato giorno" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/impostazioni-giorno-556x455.jpg" alt="Impostazioni rapporto personalizzato giorno" width="556" height="455" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/impostazioni-giorno-556x455.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/impostazioni-giorno.jpg 874w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>
<p>Ora non ci resta che applicare lo<strong> stesso procedimento</strong> per la scheda dell&#8217;orario.</p>
<p>Selezionare <em>+ Aggiungi scheda rapporto</em> e inserire il nome &#8220;Ora&#8221;. L&#8217;unica differenza che avrà con le indicazioni precedenti sarà il campo <em>Dimensione visualizzazioni dettagliate</em> al quale andremo a dare la dimensione <em>Ora del giorno</em> che si trova nel menù a tendina <em>Altro</em>.</p>
<p>Salviamo le nostre impostazioni e andiamo a vedere il risultato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1797" title="Rapporto personalizzato sul giorno" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/rapporto-giorno-556x367.jpg" alt="Rapporto personalizzato sul giorno" width="556" height="367" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/rapporto-giorno-556x367.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/rapporto-giorno-1024x676.jpg 1024w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2012/02/rapporto-giorno.jpg 1165w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>
<p>Ricordatevi, nella conversione da numero a giorno, che lo 0 corrisponde alla Domenica, 1 al Lunedì, 2 al Martedì, e così via.</p>
<p>La tabella dell&#8217;orario è sicuramente molto più chiara ma fate attenzione alla provenienza del vostro target: se avete molti visitatori provenienti dall&#8217;America, non stupitevi nel ritrovare picchi di visualizzazioni alle 4 di mattina. Analytics fa riferimento all’orario (fuso orario) impostato durante la creazione del profilo.</p>
<p>Imparare a <strong>leggere e a gestire queste informazioni</strong> è fondamentale per comprendere se stiamo<strong> raggiungendo i nostri obbiettivi</strong>. Ci aiuterà anche a <strong>pianificare</strong> le uscite degli articoli, degli interventi sui social o altro in base all&#8217;orario e al giorno in cui potremmo avere più pubblico.</p>
<p>Potete utilizzare lo stesso metodo per ricavare <strong>dati incrociati o statistiche particolari</strong> che di default non vengono forniti.</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/rapporti-personalizzati-di-google-analytics-quali-sono-gli-orari-e-i-giorni-in-cui-si-ottengono-maggiori-visite/">Rapporti personalizzati di Google Analytics: quali sono gli orari e i giorni in cui si ottengono maggiori visite?</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/rapporti-personalizzati-di-google-analytics-quali-sono-gli-orari-e-i-giorni-in-cui-si-ottengono-maggiori-visite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Robots.txt e Google Webmaster Tools</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/robots-txt-e-google-webmaster-tools/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/robots-txt-e-google-webmaster-tools/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Ballarin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 20:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HTML e CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Crawler]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[robots.txt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=1500</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come funziona un crawler Un crawler &#8211; altrimenti detto robot, spider o bot &#8211; è un software che, in modo sistematico, cerca e analizza contenuti testuali all&#8217;interno una rete per conto di un motore di ricerca allo scopo di inserirli in un indice consultabile. Normalmente questi software cercano di scovare il maggior numero possibile di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/robots-txt-e-google-webmaster-tools/">Robots.txt e Google Webmaster Tools</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="291" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/10/robots.txt.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="robots.txt" decoding="async" loading="lazy" /><br /><h2>Come funziona un crawler</h2>
<p>Un <strong>crawler</strong> &#8211; altrimenti detto robot, spider o bot &#8211; è un software che, in modo sistematico, <strong>cerca e analizza contenuti testuali</strong> all&#8217;interno una rete <strong>per conto di un motore di ricerca</strong> allo scopo di inserirli in un indice consultabile. Normalmente questi software cercano di scovare il maggior numero possibile di dati  da catalogare ed è quindi opportuno indirizzare le loro scansioni.</p>
<p>Come sappiamo infatti, molto spesso all&#8217;interno di un sito sono presenti pagine che non si vuole appaiano nei risultati dei motori di ricerca. <strong>Il file robots.txt ci aiuta nel compito di regolamentare le visite dei crawler</strong>.<br />
La prima cosa che fa <strong>uno spider</strong> quando visita un indirizzo è cercare il file robots.txt nella directory principale. Una volta trovato, <strong>ne legge il contenuto e ne segue le indicazioni</strong>, sem<span id="more-1500"></span>pre a patto che non si tratti di malware robots perché in tal caso il file verrebbe ignorato.</p>
<p>Essendo un file pubblico possiamo facilmente intuire che il suo scopo non è nascondere informazioni quanto renderle o meno indicizzabili.<br />
robots.txt non dispone di un vero e proprio standard, almeno non sulla carta. Alcune aziende però, come <a title="Improving on Robots Exclusion Protocol" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/06/improving-on-robots-exclusion-protocol.html" target="_blank">Google</a>, <a title="One Standard Fits All: Robots Exclusion Protocol for Yahoo!, Google and Microsoft" href="http://www.ysearchblog.com/2008/06/03/one-standard-fits-all-robots-exclusion-protocol-for-yahoo-google-and-microsoft/" target="_blank">Yahoo</a> e Microsoft avevano iniziato a muoversi in questa direzione già qualche anno fa includendo il supporto al wildcard, alle sitemaps, ai meta tags, ecc&#8230;</p>
<h2>Creare un file robots.txt</h2>
<p>Per creare un robots.txt non serve altro che un editor di testo basilare, come il blocco note di Windows. I <strong>campi fondamentali</strong> da includere sono<strong> l&#8217;User-agent e la regola ad esso applicata</strong>.</p>
<p>L&#8217;User-agent non è altro che il nome del crawler: googlebot per Google, slurp per Yahoo!, scooter per Altavista, ecc&#8230; Solitamente anziché specificare un singolo nome si preferisce inserire un asterisco ad indicare che tutti i crawler devono seguire le regole riportate.</p>
<p><strong>I comandi che possiamo dare ai bot sono Allow</strong> (permette l&#8217;indicizzazione)<strong> e Disallow</strong> (impedisce l&#8217;indicizzazione), ma dato che di default gli spider analizzano ogni cosa, disallow è  il più utilizzato tra i due. <strong>Nel file possiamo includere anche l&#8217;url della sitemap</strong>, ottenendo un codice di questo tipo:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">User-agent: *
Disallow:

Sitemap: http://www.miosito.com/sitemap.xml</pre>
<p>Con questo comando si specifica che tutti gli spider (User-agent: *) devono indicizzare l&#8217;intero sito (&#8220;Disallow: &#8221; che equivale a &#8220;Allow= /&#8221; dove / indica tutto il contenuto della root).<br />
Per ogni User-agent <strong>è possibile specificare più regole</strong> ognuna delle quali deve essere posta su una differente riga:</p>
<p>Scrorretto:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">User-agent: *
Disallow: /cartella1/ /cartella2/</pre>
<p>Corretto:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">User-agent: *
Disallow: /cartella1/
Disallow: /cartella2/</pre>
<p>In presenza sia di comandi generici che specifici, un crawler seguirà sempre quelli più specifici ignorando gli altri:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">User-agent: *
Disallow: /cartella1/
Disallow: /cartella2/

User-agent: googlebot
Disallow: /cartella3/</pre>
<p>Anche se non si hanno particolari esigenze o si desidera indicizzare l&#8217;intero sito<strong> è comunque consigliabile creare sempre il file robots.txt</strong>; prima di tutto per evitare errori 404 da parte del log del server per il file mancante e in secondo luogo per una questione di chiarezza verso il crawler.</p>
<p>Una volta creato <strong>va inserito nella root del sito</strong>. Per controllare che il file sia stato caricato correttamente controllare l&#8217;indirizzo www.miosito.it/robots.txt (/robots.txt si trova sempre dopo l&#8217;estensione del dominio).</p>
<p>Il file robots.txt è un&#8217;alternativa sbrigativa e meno precisa al meta tag robots capace invece di evitare l&#8217;indicizzazione di una pagina senza per questo bloccare la distribuzione del <em>link juice</em> (valore distribuito sui link in uscita che comprende il PageRank).</p>
<pre class="brush: xml; title: ; notranslate">
&lt;html&gt;
&lt;head&gt;
&lt;title&gt;...&lt;/title&gt;
&lt;meta name=&quot;robots&quot; content=&quot;noindex, follow&quot;&gt;
&lt;/head&gt;
 </pre>
<h2>Esempi di comandi</h2>
<p><strong>Indicizzare l&#8217;intero sito</strong>:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: </pre>
<p>Inserendo uno slash ( / ) dopo Disallow si<strong> esclude l&#8217;intero sito</strong> dall&#8217;analisi dei crawler:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: /</pre>
<p>Per <strong>evitare l&#8217;indicizzazione di una cartella</strong> e del suo contenuto bisogna indicarne il percorso:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: /documenti/</pre>
<p>Per escludere una pagina la dicitura è la stessa. Il percorso deve essere corretto: nell&#8217;esempio che segue, il file è nella root:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate"> Disallow: /pagina.html</pre>
<p>Per <strong>esclude uno specifico file</strong> inserito in una cartella:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate"> Disallow: /immagini/foto.jpg</pre>
<p>Utilizzare un asterisco per indicare sequenze di caratteri corrispondenti. Nell&#8217;esempio <strong>si blocca l&#8217;accesso a tutte le sottodirectory che iniziano con &#8220;privato&#8221;</strong>:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: /privato*/</pre>
<p>Sempre con l&#8217;utilizzo dell&#8217;asterisco <strong>blocco l&#8217;accesso a tutti gli URL che presentano un punto interrogativo tra due stringhe</strong>:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: /*?</pre>
<p>Per specificare la corrispondenza della fine di un URL, utilizza il carattere $. Nell&#8217;esempio <strong>si bloccano tutti gli URL che terminano con .jpg</strong>:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">Disallow: /*.jpg$</pre>
<p><strong>Utilizzare Disallow in combinazione con Allow</strong> per evitare indicizzazioni di pagine duplicate o non idonee. Ad esempio se nell&#8217;url di una pagina il punto interrogativo ( ? ) indica un ID di sessione, e quindi lo si vuole escludere dall&#8217;indicizzazione, ma allo stesso tempo è presente in indirizzi di pagine che si vogliono includere, è necessario indicare la seguente istruzione:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">User-agent: *
Allow: /*?$
Disallow: /*?</pre>
<p>Con questo comando bloccheremo qualsiasi indirizzo che presenterà un punto interrogativo compreso tra due stringhe mentre consentiremo l&#8217;indicizzazione di quelli che termineranno con quel carattere.</p>
<h2>Strumenti per analizzare o creare un robots.txt</h2>
<p><strong>Google Webmaster Tools offre diversi strumenti per la gestione del file robots.txt</strong> e il controllo dei risultati delle scansioni dei crawler.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1723" title="Google Webmaster Tools - Crea file robots.txt" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/10/google-webmaster-tools-robots.jpg" alt="Google Webmaster Tools - Crea file robots.txt" width="556" height="291" /></p>
<ul>
<li><strong>Per creare da zero il file</strong> è sufficiente compilare il modulo preimpostato che trovate nella sezione <em>Configurazione sito / Accesso crawler -&gt; Genera file robots.txt</em>, indicando regole specifiche per ogni User-agent</li>
<li><strong>Per vedere</strong>, invece, <strong>il file associato</strong> automaticamente ad un sito già inserito in Webmaster Tools seguire il percorso <em>Configurazione sito / Accesso crawler -&gt; Analizza robots.txt</em></li>
<li><strong>Per trovare eventuali errori</strong> di scansione del sito visitare la pagina <em>Diagnostica / Errori di scansione</em></li>
<li>Poiché googlebot non supporta direttamente il comando <em>delay</em>, <strong>per modificare il tempo impiegato per la scansione del sito</strong> bisogna modificare i parametri nella sezione <em>Configurazione sito / Impostazioni -&gt; Velocità di scansione</em>. Con tempo di scansione si intende la velocità con cui googlebot invia le richieste durante la procedura di scansione e non la frequenza con cui esegue questa operazione. Di default Google determina la velocità consigliata in base al numero di pagine del sito</li>
</ul>
<h2>Plugin per WordPress</h2>
<p>Come sempre <strong>WordPress</strong> viene in nostro aiuto con <strong>diversi plugin</strong> più o meno completi:</p>
<ul>
<li><a title="iRobots.txt SEO" href="http://wordpress.org/extend/plugins/irobotstxt-seo/" target="_blank">iRobots.txt SEO</a> è un plugin ampiamente customizzabile che genera un file robots.txt virtuale</li>
<li><a title="KB Robots.txt" href="http://wordpress.org/extend/plugins/kb-robotstxt/" target="_blank">KB Robots.txt</a> include semplicemente un box dove scrivere i comandi per i crawler</li>
<li><a title="WordPress SEO by Yoast" href="http://wordpress.org/extend/plugins/wordpress-seo/">WordPress SEO by Yoast</a> questo plugin gestisce sia il file robots.txt che l&#8217;indicizzazione dei singoli post e pagine attraverso il meta tag robots</li>
</ul>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/robots-txt-e-google-webmaster-tools/">Robots.txt e Google Webmaster Tools</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/robots-txt-e-google-webmaster-tools/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>15</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come personalizzare le Apple Touch Icons</title>
		<link>https://www.asortofcode.com/come-personalizzare-le-apple-touch-icons/</link>
					<comments>https://www.asortofcode.com/come-personalizzare-le-apple-touch-icons/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 12:21:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HTML e CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Apple touch icons]]></category>
		<category><![CDATA[Icone]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Touch]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asortofcode.com/?p=1410</guid>

					<description><![CDATA[<p>Web Clip è una funzione di Safari per iOS grazie alla quale è possibile aggiungere un&#8217;icona &#8211; la Apple Touch Icon &#8211; alla SpringBoard dei dispositivi touch della casa ed avere così un  collegamento alla pagina web desiderata (come i segnalibri del browser). L&#8217;icona assegnata di default è lo screenshot della pagina e si crea [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-personalizzare-le-apple-touch-icons/">Come personalizzare le Apple Touch Icons</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="556" height="329" src="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/Apple-touch-icon-556x329.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Apple touch icon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/Apple-touch-icon-556x329.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/Apple-touch-icon.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /><br /><p><strong></strong><strong>Web Clip</strong> è una funzione di Safari per iOS grazie alla quale è possibile aggiungere un&#8217;icona <em>&#8211;</em> la<em> Apple Touch Icon</em> &#8211; alla SpringBoard dei dispositivi touch della casa ed avere così un  collegamento alla pagina web desiderata (come i segnalibri del browser).</p>
<p>L&#8217;icona assegnata di default è lo screenshot della pagina e si crea automaticamente cliccando il simbolo &#8220;+&#8221; o, nei dispositivi piu recenti, l&#8217;icona a forma di freccia presente nel browser e selezionando &#8220;Aggiungi a Home&#8221;. È possibile inoltre scegliere il titolo che iden<span id="more-1410"></span>tifica l&#8217;icona.</p>
<p>Questa funzione è nata per le web app: hanno l&#8217;aspetto delle applicazioni in realtà sono <strong>collegamenti personalizzabili</strong> ad una pagina web.</p>
<h2>Aggiungere le icone personalizzate</h2>
<p>Il funzionamento è molto simile all&#8217;utilizzo di una favicon ma <strong>specifico per i dispositivi Apple</strong>.<br />
Di default il sistema cerca nella root del sito il file chiamato &#8220;apple-touch-icon.png&#8221; e, se presente, verrà utilizzato per creare l&#8217;icona. In alternativa lo si può richiamare direttamente all&#8217;interno dell&#8217;head nel codice html.<br />
Per farlo si utilizza il tag &lt;link /&gt; specificando nell&#8217;attributo <em>rel</em> &#8220;apple-touch-icon&#8221;<code> </code>e nel <em>href</em> il percorso &#8220;nome-icona.png<code>".</code><code></code></p>
<p>Codice generale</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">&lt;link rel=&quot;apple-touch-icon&quot; href=&quot;nome-icona.png&quot;/&gt;</pre>
<p>All&#8217;icona &#8220;apple-touch-icon.png&#8221; verrà applicato in automatico un effetto lucido.<br />
Affinché  Safari iOS non assegni alcun effetto è sufficiente sostituire il nome &#8220;apple-touch-icon.png&#8221; con &#8220;apple-touch-icon-precomposed.png&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1609" title="Apple Touch Icon - A Sort of Code" src="http://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/apple-touch-icon-a-sort-of-code-556x323.jpg" alt="Apple Touch Icon - A Sort of Code" width="556" height="323" srcset="https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/apple-touch-icon-a-sort-of-code-556x323.jpg 556w, https://www.asortofcode.com/wp-content/uploads/2011/12/apple-touch-icon-a-sort-of-code.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>
<p>Di norma la dimensione dell&#8217;icona è di 57x 57 pixel, ma è possibile <strong>ridimensionarla</strong> in base alla differente risoluzione dei dispositivi aggiungendo l&#8217;attributo <em>sizes</em>:</p>
<p>Codice con attributo sizes</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">&lt;link rel=&quot;apple-touch-icon&quot; sizes=&quot;72x72&quot; href=&quot;touch-icon-ipad.png&quot; /&gt;</pre>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">&lt;link rel=&quot;apple-touch-icon&quot; sizes=&quot;114x114&quot; href=&quot;touch-icon-iphone4.png&quot; /&gt;</pre>
<p>La funzione Web Clip è disponibile dalla versione iOS 1.1.3 in poi mentre la possibilità di escludere tutti gli effetti acquisiti di default è possibile dalla versione iOS 2.0. Infine, l&#8217;adattamento delle dimensioni dell&#8217;icona alle differenti risoluzioni è disponibile dalla versione iOS 4.2.</p>
<p>Per facilitare la creazione delle <em>Apple Touch Icons</em> esistono siti web &#8211; come <a title="Sito Web per generare icon" href="http://www.flavorstudios.com/iphone-icon-generator" target="_blank">Flavorstudios</a> &#8211; che permettono di<strong> generare icone</strong> da un&#8217;immagine.</p>
<p>Con <a title="Apple Touch Icon per Android" href="http://www.ravelrumba.com/blog/android-apple-touch-icon/" target="_blank">piccoli accorgimenti</a> è possibile utilizzare queste icone anche per i dispositivi dotati del <strong>sistema operativo Android</strong>.</p>
<p>Potete scaricare il pacchetto che abbiamo creato e usarlo come base di partenza per creare le vostre <em>Apple Touch Icons</em>.</p>
<p><a class="button" href="http://bit.ly/AvDze2">Download Apple touch icon</a></p>
<div></div>
<p>The post <a href="https://www.asortofcode.com/come-personalizzare-le-apple-touch-icons/">Come personalizzare le Apple Touch Icons</a> appeared first on <a href="https://www.asortofcode.com">A Sort of Code</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.asortofcode.com/come-personalizzare-le-apple-touch-icons/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!-- plugin=object-cache-pro client=phpredis metric#hits=1686 metric#misses=3 metric#hit-ratio=99.8 metric#bytes=817738 metric#prefetches=70 metric#store-reads=69 metric#store-writes=3 metric#store-hits=166 metric#store-misses=0 metric#sql-queries=0 metric#ms-total=968.08 metric#ms-cache=29.62 metric#ms-cache-avg=0.4171 metric#ms-cache-ratio=3.1 sample#redis-hits=65190977 sample#redis-misses=18509431 sample#redis-hit-ratio=77.9 sample#redis-ops-per-sec=47 sample#redis-evicted-keys=0 sample#redis-used-memory=549469584 sample#redis-used-memory-rss=193687552 sample#redis-memory-fragmentation-ratio=0.3 sample#redis-connected-clients=1 sample#redis-tracking-clients=0 sample#redis-rejected-connections=0 sample#redis-keys=3914 -->
