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	<title>Atomo del Male</title>
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		<title>Dietrofront, i neutrini non sono più veloci della luce.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 20:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech & Hacks]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[particelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Altro che scoperta sensazionale, altro che rivoluzione nel mondo della scienza. I neutrini non sono più veloci della luce. L&#8217;errore risiederebbe in un&#8217;anomalia riscontrata nelle apparecchiature già utilizzate per misurare la velocità delle particelle. Solo qualche mese fa (a settembre del 2011), i ricercatori del Cern e dell&#8217;Infn (l&#8217;Istituto nazionale di fisica nucleare) annunciavano al mondo l&#8217;incredibile scoperta, scomodando Einstein [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/neutrini.jpg"><img class="alignleft  wp-image-11245" title="neutrini" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/neutrini-300x211.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Altro che scoperta sensazionale, altro che rivoluzione nel mondo della scienza. I <strong>neutrini</strong> non sono più veloci della<strong> luce</strong>. L&#8217;<strong>errore</strong> risiederebbe in un&#8217;anomalia riscontrata nelle apparecchiature già utilizzate per misurare la velocità delle particelle.</p>
<p><a href="http://www.atomodelmale.it/2011/09/23/neutrini-particelle-piu-veloci-della-luce-con-buona-pace-di-albert-einstein/" target="_blank">Solo qualche mese fa</a> (a settembre del 2011), i ricercatori del <strong>Cern</strong> e dell&#8217;Infn (l&#8217;Istituto nazionale di fisica nucleare) annunciavano al mondo l&#8217;incredibile scoperta, scomodando Einstein e la sua teoria della relatività ristretta (secondo la quale nulla può essere più veloce della luce).</p>
<p>Secondo i loro calcoli un fascio di neutrini sparato dal Cern di Ginevra aveva raggiunto i laboratori del Gran Sasso impiegando 60 nanosecondi in meno del previsto. Oggi il clamoroso dietrofront a causa di una connessione difettosa tra un&#8217;unità gps e un computer.</p>
<p>Gli scienziati hanno annunciato nuovi esperimenti, nel frattempo nel mondo c&#8217;è chi tira un sospiro di sollievo.  &#8221;Einstein ha sempre avuto ragione&#8221; afferma il Time. Tutta colpa di un cavo allentato insomma ma poco mancava che per colpa di quest&#8217;ultimo venissero sconvolte tutte le nostre certezze.<br />
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<p>Più cauta la stampa inglese. &#8220;E stato un difetto del Gps a creare la scoperta sui neutrini?&#8221; si interroga il quotidiano britannico Independent.  Nel dubbio una certezza: per il momento Einstein si è preso la sua rivincita.</p>
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		<title>Buenos Aires, treno si schianta contro la banchina della stazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 19:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Stazione ferroviaria di Once, Buenos Aires. Sono le 8 di questa mattina, minuto più, minuto meno. Il treno della linea urbana &#8220;Sarmiento&#8221; si appresta, come sempre, a entrare in stazione con il suo carico di pendolari. Questa volta però qualcosa non va per il verso giusto : il convoglio entra troppo veloce in stazione (alla velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/incidente-ferroviario-Buenos-Aires-2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-11238" title="incidente ferroviario Buenos Aires 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/incidente-ferroviario-Buenos-Aires-2-300x227.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Stazione ferroviaria di<strong> Once</strong>, <strong>Buenos Aires</strong>. Sono le 8 di questa mattina, minuto più, minuto meno. Il <strong>treno</strong> della linea urbana &#8220;Sarmiento&#8221; si appresta, come sempre, a entrare in <strong>stazione</strong> con il suo carico di pendolari.</p>
<p>Questa volta però qualcosa non va per il verso giusto : il convoglio entra troppo veloce in stazione (alla velocità di 26 chilometri all&#8217;ora) e va a sbattere violentemente contro la <strong>banchina</strong>.</p>
<p>Diversi vagoni si schiacciano gli uni sugli altri, in un effetto domino che non lascia scampo. Un primo <strong>bilancio</strong>, ancora provvisorio, parla di 49 morti e di oltre 600 feriti, molti in gravi condizioni, ricoverati in diversi ospedali della zona. Sarebbero ancora decine poi le persone intrappolate tra le lamiere.</p>
<p>La stazione dopo l&#8217;incidente è stata chiusa mentre il suo androne d&#8217;ingresso è stato trasformato in un centro di primo soccorso e di accoglienza per i feriti e i parenti dei passeggeri.<br />
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<p>Molti ora si chiedono il perché di questa sciagura, come mai il treno non abbia frenato in tempo (secondo quanto riportato il convoglio non avrebbe denunciato problemi ai freni nelle stazioni precedenti). Le autorità locali dal canto loro indagano sulla dinamica dell&#8217;incidente.</p>
<p>Nella stazione di Once transitano ogni giorno circa 500mila passeggeri, trattandosi di uno dei più importanti nodi ferroviari di Buenos Aires. Once collega infatti numerosi quartieri periferici al centro della città e per questo motivo è molto frequentato e utilizzato dai pendolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gioco d&#8217;Azzardo online. Ecco chi ci guadagna davvero.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[Poker]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è vero che tutti i settori sono in crisi, almeno non è il caso del Gioco d’Azzardo. Infatti, quando si è in recessione si scommette di più. Nel 2011 in Italia il gioco d’azzardo ha fatturato ben 72 miliardi di euro. In particolare ha avuto un’impennata del 100 % l&#8217;azzardo online che ha raccolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11230" title="g" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/gioco-d-azzardo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Non è vero che tutti i settori sono in crisi, almeno non è il caso del <strong>Gioco d’Azzardo</strong>. Infatti, quando si è in recessione si scommette di più. Nel 2011 in Italia il gioco d’azzardo ha fatturato ben <strong>72 miliardi</strong> di euro. In particolare ha avuto un’impennata del 100 % l&#8217;azzardo online che ha raccolto 9 miliardi e 850 milioni euro.</p>
<p>Questo grazie all’unica vera liberalizzazione del governo <strong>Berlusconi</strong>. Dal <em>18 luglio 2011</em> sono stati introdotti i vari <span style="text-decoration: underline;">cash games online</span>, poker cash e casinò.</p>
<p>Vale a dire: non si giocano più solo soldi finti, comprati come fiches all&#8217;inizio del gioco, ma ogni puntata diventa indipendente, dal momento che si giocano soldi veri ogni volta. I cash games &#8211; poker, baccarà e altri giochi da casinò hanno portato da soli più di cinque miliardi di euro di raccolta in sei mesi.<br />

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</p>
<p>All&#8217;annuncio delle nuove liberalizzazioni si sono buttate nel settore anche la <strong>Mondadori</strong> dello stesso Silvio Berlusconi (con <strong>Glaming.it</strong>) e <strong>Poste Italiane</strong>.</p>
<p>Dei nove miliardi e passa di &#8220;raccolta&#8221;, come viene definita in gergo tecnico, il 10 per cento circa rimane agli operatori mentre il resto viene redistribuito in vincite, anche se la percentuale varia di gioco in gioco. Le vincite possono essere lasciate lì per rigiocarsele oppure riscosse. In questo caso il bonifico arriva dopo almeno 15 giorni, in cui le giocate restano sui conti degli operatori che ne ricevono così gli interessi.</p>
<p>Insomma con le scommesse online ci guadagnano tutti: le <strong>società concessionarie</strong>, lo <strong>Stato</strong> e anche le <strong>Mafie. </strong>L&#8217;uso telematico, infatti, permette di spostare con qualche colpo di clic cifre ingenti, permettendo così anche di riciclare il denaro sporco.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2012/02/21/gioco-dazzardo-online-ecco-chi-ci-guadagna-davvero/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hai un computer? Allora devi pagare il canone rai.</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 12:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Canone]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

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		<description><![CDATA[La tassa più odiata dagli italiani non risparmia nessuno, neanche le imprese. In questi giorni molte aziende stanno ricevendo una letterina dalla Direzione abbonamenti della Rai che le sollecita a pagare il canone. Niente di male se queste avessero una televisione. Il problema è che la Rai lo chiede anche alle imprese che hanno solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11221" title="" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/cavallo-rai1-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" />La tassa più odiata dagli italiani non risparmia nessuno, neanche le imprese. In questi giorni molte aziende stanno ricevendo una letterina dalla Direzione abbonamenti della <strong>Rai</strong> che le sollecita a pagare il canone.</p>
<p>Niente di male se queste avessero una televisione. Il problema è che la Rai lo chiede anche alle imprese che hanno solo i computer per lavorare.</p>
<p>Perché? Perché la legge, risalente a un <strong><em>Regio decreto del 1938</em></strong>, dice che il canone lo deve pagare <em>«chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi».</em></p>
<p>Rete Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare<span style="text-decoration: underline;"> 980 milioni di euro</span>. Chi non paga e’ soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.<br />

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</p>
<p>Siamo di fronte ad una vera e propria <strong>tassa sulla tecnologia. </strong>Secondo un&#8217;interpretazione scrupolosa della legge anche possedere un semplice<em> monitor, un telefono cellulare, un I-Pad, un decoder</em> implicherebbe dover pagare il canone.</p>
<p>Questo vale sia per le famiglie, a cui arriva la domanda per il «canone ordinario», sia per le aziende, a cui mandano la richiesta per il «canone speciale», perché si suppone abbiano «apparecchi atti alla ricezione di programmi tv in locali aperti al pubblico o comunque al di fuori dall’ambito familiare».</p>
<p>Non è la prima volta che Mamma Rai ci prova. Fino a qualche anno fa la richiesta di pagamento veniva spedita anche a rivenditori e riparatori di tv, che la tv ce l’hanno in negozio per evidenti motivi.</p>
<p>La verità è che la Rai tenta di risolvere il problema dell’evasione del canone (800milioni di mancato introito l’anno) chiedendolo a tutti indiscriminatamente, anche a chi non ha la tv, poiché le procedure sanzionatorie sono difficili da applicare e dunque spara nel mucchio.</p>
<p>E se invece iniziasse a fare programmi decenti?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Prime visioni, tutte le uscite al cinema di febbraio 2012.</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[2 ragazzi italiani, Gustav e Luca. Altoatesino il primo, romano il secondo. Dopo aver visto la fuga dal bel paese di molti loro coetanei, indecisi se rimanere o meno, decidono di compiere un lungo e forse ultimo viaggio, a bordo di una vecchia Fiat 500, su e giù per l&#8217;Italia. Il film, intitolato Italy: Love It, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/comè-bello-far-lamore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11214" title="comè-bello-far-lamore" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/comè-bello-far-lamore-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>2 ragazzi italiani, Gustav e Luca. Altoatesino il primo, romano il secondo. Dopo aver visto la fuga dal bel paese di molti loro coetanei, indecisi se rimanere o meno, decidono di compiere un lungo e forse ultimo viaggio, a bordo di una vecchia Fiat 500, su e giù per l&#8217;Italia. Il film, intitolato <strong>Italy: Love It, or Leave It</strong>, è uscito lo scorso 3 febbraio.</p>
<p>Parlando invece di matrimonio sono 2 le piccole sul tema uscite lo scorso fine settimana:<strong> Com&#8217;è bello far l&#8217;amor</strong> e  <strong>Tre uomini e una pecora &#8211; Un matrimonio da incubo</strong>. Nel primo Fabio De Luigi e Claudia Gerini interpretano una coppia sposata in crisi proprio sotto le lenzuola. Con l&#8217;arrivo di un vecchio amico di famiglia, di mestiere pornodivo, si risolverà la situazione. Nel secondo un ragazzo inglese corre in Australia per sposare la sua amata, natia della terra dei canguri. Peccato che si porti dietro alcuni suoi amici in grado di combinare un disastro dietro l&#8217;altro.</p>
<p>Per chi invece vuole più azione e suspense ecco <strong>40 carati</strong>. Nella pellicola un uomo minaccia di buttarsi da un cornicione di una stanza di albergo di New York. Cosa lo spinge a compiere un simile gesto? Da non dimenticare poi <strong>Albert Nobbs</strong>, la storia di una donna che per poter lavorare e sopravvivere nell&#8217;Irlanda del XIX secolo si traveste da uomo.<br />

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</p>
<p>Il 13 febbraio torna sul grande schermo Steven Spielberg con <strong>War Horse</strong>, film incentrato sul profondo legame che unisce un ragazzo e il suo cavallo, requisito per esigenze militare. Pur di ricongiungersi con l&#8217;animale il protagonista decide così di arruolarsi nell&#8217;esercito.</p>
<p>L&#8217;immortalità? E&#8217; questo il tema di <strong>In Time</strong>, in uscita il prossimo 17 febbraio. In una società che ha sconfitto l&#8217;invecchiamento per evitare problemi di sovrappopolamento ogni persona non può vivere più di 25 anni. A meno che..</p>
<p style="text-align: center;">In conclusione, come tradizione, l’elenco completo delle uscite</p>
<p><strong>3 febbraio</strong>. Polisse / Don&#8217;t Think / Millennium &#8211; Uomini che Odiano le Donne / Hesher è stato qui / Sulla strada di casa / Hugo Cabret / Italy: Love It, or Leave It / I Muppet.</p>
<p><strong>6 febbraio</strong>. Io e la mia sedia.</p>
<p><strong>10 febbraio</strong>. Com&#8217;è bello far l&#8217;amore / La Verità Nascosta / 40 carati / Tre uomini e una pecora &#8211; Un matrimonio da incubo / Albert Nobbs / Dorme / Star Wars &#8211; Episodio I &#8211; La Minaccia Fantasma (versione 3D).</p>
<p><strong>13 febbraio</strong>. War Horse.</p>
<p><strong>16 febbraio</strong>. Adisa o la storia dei mille anni.</p>
<p><strong>17 febbraio</strong>. In Time / ATM – Una Trappola Mortale / &#8230;E ora parliamo di Kevin / La fuga di Martha / Paradiso amaro / Jack and Jill.</p>
<p><strong>24 febbraio</strong>. Viaggio nell&#8217;isola misteriosa / Un giorno questo dolore ti sarà utile / Knockout &#8211; Resa dei conti / Hysteria / Qualcosa di straordinario / Quasi amici &#8211; Intouchables.</p>
<p style="text-align: center;">e il trailer a caso del mese.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/XFk8oIlFoSo" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Estremo saluto a Francesco Galgano, professore di diritto privato e civile dell&#8217;Alma mater di Bologna.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Galgano]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti degli studenti che nel proprio percorso universitario hanno affrontato l&#8217;esame di diritto privato si saranno sicuramente imbattuti nel manuale &#8220;Istituzioni di diritto privato&#8221; di F.Galgano, ormai rinominato tra gli studenti &#8220;Il Galgano&#8221;. Il professor Galgano se ne è andato lunedì 6 febbraio dopo una lunga malattia all&#8217;età di 79 anni. Era un esperto cultore di diritto commerciale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/galgano.jpg"><img class="alignleft  wp-image-11206" title="galgano" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/galgano-300x167.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Molti degli studenti che nel proprio percorso universitario hanno affrontato l&#8217;esame di diritto privato si saranno sicuramente imbattuti nel manuale<strong> &#8220;Istituzioni di diritto privato&#8221; </strong>di<strong> F.Galgano</strong>, ormai rinominato tra gli studenti &#8220;Il Galgano&#8221;.</p>
<p><strong>Il professor Galgano se ne è andato lunedì 6 febbraio dopo una lunga malattia all&#8217;età di 79 anni.</strong></p>
<p>Era un esperto cultore di diritto commerciale e di diritto privato. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza dapprima diventa professore straordinario di diritto commerciale presso la  Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Trieste e per ultimo professore ordinario di diritto privato e civile fino al 2008 presso l&#8217;Università degli studi di Bologna.</p>
<p>Tra le molteplici e lodevoli onorificenze sono da ricordare quelle nel nostro territorio (dottore honoris causa Facoltà di economia dell&#8217;Università di Genova e membro effettivo dell&#8217;Accademia delle scienze nell&#8217;Università di Bologna) e quelle all&#8217;estero (dottore honoris causa in giurisprudenza all&#8217;Università di Siviglia e dottore honoris causa all&#8217;Università di Cordoba).<br />
<span id="more-11205"></span></p>
<p>Nella sua mansione di avvocato aveva seguito i casi di <strong>Aga Khan</strong>,<strong> Fiat</strong> e <strong>Monte Paschi</strong>.</p>
<p>Il ministro Giulio Tremonti lo chiamò come <strong>membro del comitato per le privatizzazioni</strong> e successivamente fu chiamato anche a partecipare alla <strong>riforma legislativa del diritto societario</strong>.</p>
<p>Estremo cordoglio da parte di colleghi, amici e studenti a F.Galgano che lascerà un vuoto incolmabile all&#8217;Alma Mater di Bologna.</p>
<p><em>articolo inviato da Danny</em></p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2012/02/07/estremo-saluto-a-francesco-galgano-professore-di-diritto-privato-e-civile-dellalma-mater-di-bologna/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Volunia svelato, prove su strada e primi giudizi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Marchiori]]></category>
		<category><![CDATA[Volunia]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda apparizione sulle pagine dell&#8217;Atomo del Male di Volunia, il progetto tutto italiano del papà di PageRank, l&#8217;algoritmo di ricerca di Google. Volunia, la presentazione Dopo il mistero dei mesi passati, finalmente il team di sviluppo capitanato da Marchiori ha tolto il velo che copriva la loro creatura, mostrandone il corpo o meglio la (inter)faccia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/2011/11/20/volunia-il-motore-di-ricerca-italiano-che-sfidera-google/">Seconda apparizione</a> sulle pagine dell&#8217;Atomo del Male di <a href="http://www.volunia.com">Volunia</a>, il <strong>progetto tutto italiano</strong> del papà di PageRank, l&#8217;algoritmo di ricerca di Google.</p>
<p><strong>Volunia, la presentazione</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-11190 alignleft" title="volunia" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/volunia-300x119.jpg" alt="" width="300" height="119" />Dopo il mistero dei mesi passati, finalmente il team di sviluppo capitanato da <strong>Marchiori</strong> ha tolto il velo che copriva la loro creatura, mostrandone il corpo o meglio <strong>la (inter)faccia</strong>.</p>
<p>In seguito alla presentazione ufficiale di ieri, tenutasi presso <strong>l&#8217;Università di Padova</strong>, Volunia ha schiuso le porte ad un <strong>ristretto numero di &#8220;power user&#8221;</strong>, utenti selezionati per questa beta privata, che tra poche settimane verrà estesa a tutto il pubblico.</p>
<p>Ringraziando progettisti e personale, ho potuto provare in prima persona il motore di ricerca, testandone funzionalità, usabilità e struttura.</p>
<p><strong>Volunia, il motore di ricerca</strong></p>
<p>Il motto di Volunia è</p>
<blockquote><p>Una differente visione del web. Fanne parte.</p></blockquote>
<p>Due affermazioni che racchiudono bene il senso di questo <strong>esperimento</strong> a <strong>metà strada tra il progetto universitario e l&#8217;imprenditoria</strong>.</p>
<p>Volunia <strong>non è l&#8217;anti-Google</strong> e immagino non sia mai balzato in mente ai suoi sviluppatori di poter concorrere, per mezzi e tecnologie, con aziende multi-nazional-milionarie-tripla-A come Google, Microsoft e compagnia bella.</p>
<p>Lo scopo di Volunia è un altro, o meglio, altri due:</p>
<p>1)      Dare una &#8220;differente visione del web&#8221;;</p>
<p>2)      Rendere ogni pagina una &#8220;bacheca&#8221; sulla quale ognuno possa esprimere commenti e opinioni riguardo al sito visitato e ai suoi contenuti.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-11191 alignright" title="maps" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/maps-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" />Al primo punto troviamo una serie di strumenti interessanti:</p>
<ul>
<li><strong>Mappe Visuali</strong>: create automaticamente (ma modificabili dai power user), le mappe visuali sono una <strong>rappresentazione della struttura dei siti</strong>. Oltre alla rappresentazione per &#8220;cartelle&#8221; &#8212; dalla non immediata interpretazione &#8212; è disponibile <strong>un&#8217;accattivante assonometria</strong> che <strong>tramite casine e palazzi</strong> &#8212; sembra di vedere un SimCity d&#8217;annata &#8212; rappresenta il site-map all&#8217;utente. Idea carina che permette di avere un <strong>colpo d&#8217;occhio sulla struttura del sito</strong> senza doverselo navigare tutto. Riguardo all&#8217;effettiva utilità ho qualche riserva che potrebbe essere dovuta alla giovane età del progetto, lasciamola maturare.</li>
<li><strong>Multimedia</strong>: un altro interessante strumento fornito da Volunia è la <strong>ricerca di contenuti multimediali</strong> (immagini, audio, video) <strong>all&#8217;interno del dominio dei siti</strong>, ma anche in questo caso devo trattenermi dal dare giudizi, dato che anche questo strumento ha attualmente qualche problema di funzionamento (probabilmente dovuto al basso numero di siti scandagliati dal motore).</li>
</ul>
<p>Il secondo punto, quello &#8220;social&#8221;, è dato da una <strong>concezione della navigazione</strong> mutuata da altri esperimenti &#8212; dal successo altalenante &#8212; di <strong>extreme socializing</strong> <strong>del web</strong>.</p>
<p>Ogni utente può condividere, commentare e segnalare pagine alle proprie cerchie direttamente sulla pagina che sta visualizzando – già visto? Forse.<br />

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<br />
<strong>La prova su strada</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11192" title="volunia wikipedia" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/volunia-wikipedia-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" />Approfittando dell&#8217;account da power user ho fatto <strong>qualche prova </strong>col motore di ricerca.</p>
<p>La navigazione delle pagine web, in Volunia, <strong>avviene all&#8217;interno di una &#8220;cornice&#8221;</strong> che contiene gli strumenti multimediali e sociali di cui abbiamo parlato sopra.</p>
<p>L&#8217;interfaccia, purtroppo<strong>, è datata di 2-3 anni</strong> &#8211; per struttura e scelte di colore mi ricorda molto la webmail di Libero.<br />
L&#8217;intuito non aiuta troppo l&#8217;utente, che <strong>deve fermarsi davanti alla pagina e capire &#8220;cosa può fare&#8221; e &#8220;come può farlo&#8221;</strong>.</p>
<p>Che sia perché è la prima volta che uso questo strumento? Può darsi, ma penso che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Don't_Make_Me_Think">Krug</a> potrebbe avere qualche obiezione sull&#8217;argomento.</p>
<p>Data la novità ed il <strong>ristretto numero di</strong> <strong>utenti abilitati all&#8217;utilizzo</strong>, l&#8217;attuale homepage del sito è come una piccola sala riunioni dove è stato inserito un gruppo di sconosciuti che si scambiano opinioni ad alta voce sull&#8217;arredamento: <strong>flash continui della barra dei messaggi</strong> – troppo simile alla vituperata chat di Facebook &#8212; <strong>disturbano l&#8217;esplorazione del sito</strong> e la ricerca.</p>
<p>Il tono generale che mi ha trasmesso è quello  di un progetto dalle tante caratteristiche che, purtroppo, mal si amalgamano tra loro, resistendo un quadro generale discontinuo e che mal si adatta al flusso di lavoro dell’utente occasionale.</p>
<p><strong>Capitano, da che parte?</strong></p>
<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/ricerca-atomo-del-male.jpg"><img class="size-medium wp-image-11189 alignright" title="ricerca atomo del male" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/ricerca-atomo-del-male-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a>La direzione imboccata da Volunia sembra quella delle <strong>ricerche sociali</strong>.</p>
<p>Al posto dei risultati ordinati secondo &#8220;freddi&#8221; algoritmi di page ranking, Volunia <strong>propone un approccio sociale </strong>in cui i risultati migliori sono quelli più condivisi all&#8217;interno della cerchia delle proprie amicizie.</p>
<p>La <strong>moda della socializzazione delle ricerche</strong> è attuale e anche altri motori di ricerca si stiano muovendo in questa direzione, due su tutti, <strong>Google</strong> con &#8220;<strong>Google Search, plus You World</strong>&#8221; e <strong>Bing</strong> tramite <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>Esperimento industriale? Progetto universitario? Prodotto innovativo?</p>
<p>Come al solito solo il tempo ci darà la risposta.</p>
<p>Per ora Volunia è ancora in fase Beta e, citando John Hammond:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quando aprirono Disneyland nel 1956, non funzionava nulla!&#8221;.</p></blockquote>
<p>Intanto <strong>cercando &#8220;Atomo del Male&#8221;</strong> vengo re-direzionato su <strong>siti di floricoltura</strong> o di <strong>incontri con transessuali</strong>&#8230; devo decidermi a cambiare cerchia di amici!</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2012/02/07/volunia-svelato-prove-su-strada-e-primi-giudizi/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come calcolare l&#8217;IMU della propria casa.</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[ICI]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[2012. Chissà se finirà il mondo, sicuramente tornerà l&#8217;Ici, o meglio arriverà l&#8216;Imu (Imposta Municipale Unica). Rispetto alla sua &#8220;antenata&#8221; Ici sarà un po&#8217; più salata e riguarderà anche gli immobili rurali. C&#8217;è quindi da aver paura? Se avete una sola casa no, se invece avete più proprietà vi toccherà mettere mano al portafoglio. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-11172" title="immobili" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/immobili-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" />2012</strong>. Chissà se finirà il mondo, sicuramente tornerà l&#8217;Ici, o meglio arriverà l<strong>&#8216;Imu</strong> (<em>Imposta Municipale Unica</em>). Rispetto alla sua &#8220;antenata&#8221; Ici sarà un po&#8217; più salata e riguarderà anche gli immobili rurali.</p>
<p>C&#8217;è quindi da aver paura? Se avete una sola casa no, se invece avete più proprietà vi toccherà mettere mano al portafoglio.</p>
<p>Ecco come potete calcolare la vostra tassazione con foglio e calcolatrice sottomano:</p>
<p><strong>1) Individuare la rendita catastale</strong><br />
Dove la trovo? Si può risalire alla rendita in vari modi nell’atto di vendita della casa, oppure andando a riprendere i vecchi bollettini Ici pagati in passato o più semplicemete attraverso il sito dell’Agenzia del Territorio (<a href="http://www.agenziaterritorio.it/">www.agenziaterritorio.it</a>).</p>
<p><strong>2) Calcolare la nuova rendita</strong><br />
Viste le modifiche apportate dalla manovra, bisognerà poi rivalutare la vecchia rendita catastale in base all’aumento previsto per legge del 5%. Si dovrà quindi moltiplicare la rendita catastale originaria per 1,05.<br />

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</p>
<p><strong>3) Calcolare il valore catastale</strong><br />
Moltiplicando la rendita rivalutata del 5% per 160. È il coefficiente maggiorato previsto dalla manovra Monti.</p>
<p><strong>4) Calcolare l’imposta lorda</strong><br />
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l’aliquota Imu fissata dal comune di residenza. Per la prima casa in media è lo 0,40%, mentre per la seconda casa l’aliquota da applicare è stata fissata a 0,76%, ma con la possibilità per i comuni di modificarla dello 0,3%. L’aliquota in questione potrà oscillare quindi da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.</p>
<p><strong>5) Applicare le detrazioni</strong><br />
Dal valore finale, come detto, si potranno detrarre per la prima casa 200 euro, oltre ai 50 euro per ogni figlio con non più di 26 anni, fino ad un massimo di 400 euro.</p>
<p>Ecco <span style="text-decoration: underline;">un esempio</span> che spero vi chiariscano le idee:</p>
<p>Imu prima casa di un Immobile con <span style="text-decoration: underline;">rendita catastale</span> uguale a <span style="text-decoration: underline;">1000</span>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nuova Rendita</span>= 1000 x 1,05 (come da punto 2) = 1050<br />
<span style="text-decoration: underline;">Valore Catastale</span> = 1050 x 160 = 168000<br />
<span style="text-decoration: underline;">Imposta lorda</span> = 168000 / 100 x 0,40 = 672 euro</p>
<p>Ora ipotizziamo di avere <span style="text-decoration: underline;">2 figli</span>:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Imu</span> = 672 &#8211; 200 ( detrazione prima casa) &#8211; 100 (detrazione di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni)= 372 euro</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2012/02/05/come-calcolare-limu-della-propria-casa/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>New York, in vendita l&#8217;appartamento di &#8220;Colazione da Tiffany&#8221;.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2012/02/01/new-york-in-vendita-lappartamento-di-colazione-da-tiffany/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=new-york-in-vendita-lappartamento-di-colazione-da-tiffany</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>

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		<description><![CDATA[Al piano terra ampio soggiorno con grandi finestre, sala da pranzo con camino, cucina e lavanderia. Al secondo piano due camere da letto dotate ciascuna di un proprio bagno, libreria e una terza camera con camino e toilet. Ingresso indipendente dal giardino con solarium e veranda. L&#8217;appartamento, in vendita, si trova al 169 Est 71ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/Colazione-Tiffany.jpg"><img class="alignleft  wp-image-11154" title="Colazione-Tiffany" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/02/Colazione-Tiffany-300x194.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Al piano terra ampio soggiorno con grandi finestre, sala da pranzo con camino, cucina e lavanderia. Al secondo piano due camere da letto dotate ciascuna di un proprio bagno, libreria e una terza camera con camino e toilet. Ingresso indipendente dal giardino con solarium e veranda.</p>
<p>L&#8217;appartamento, in vendita, si trova al 169 Est 71ma Strada nell&#8217;Uppear East Side di Manhattan, <strong>New York</strong>. Costo dell&#8217;immobile 5 milioni e 850 mila dollari.</p>
<p>Fin qui nulla di strano (a parte il prezzo che lo rende davvero accessibile a pochi), potrebbe trattarsi di un qualsiasi immobile di una delle zone più prestigiose della grande mela.</p>
<p>C&#8217;è però un particolare che giustifica forse un simile costo e che rende speciale l&#8217;immobile : si tratta dello stesso appartamento in cui venne girato 51 anni fa (precisamente nel 1961) la celebre pellicola &#8220;<strong>Colazione da Tiffany</strong>&#8220;, un&#8217;icona per il mondo del cinema.<br />

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</p>
<p>Il film, interpretato da <strong>Audrey Hepburn</strong> e George Peppard e tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Truman Capote, racconta la storia di Holly, una giovanissima ragazza di grande fascino che per vivere è costretta a fare la prostituta d&#8217;alto bordo. Il suo desiderio è sposare un uomo ricco che le regali i gioielli dell&#8217;amato negozio Tiffany ma l&#8217;incontro con un giovane scrittore in cerca d&#8217;ispirazione cambierà per sempre la sua visione della realtà.</p>
<p>Chi comprerà ora questo pezzo di storia?</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2012/02/01/new-york-in-vendita-lappartamento-di-colazione-da-tiffany/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Risparmio &#8211; 5 modi per NON risparmiare</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2012/01/30/risparmio-5-modi-per-non-risparmiare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=risparmio-5-modi-per-non-risparmiare</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2012/01/30/risparmio-5-modi-per-non-risparmiare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.atomodelmale.it/?p=11134</guid>
		<description><![CDATA[Se avete il pallino del risparmiatore &#8211; per vocazione o esigenza -, vi sarà capitato più di una volta di scegliere prodotti e servizi in funzione del loro prezzo. Prodotti in saldo, sotto-marche d&#8217;occasione, tutto pur di limare fino all&#8217;ultimo centesimo, ma siete proprio convinti che tutti i vostri acquisti, orientati al prezzo più basso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete il pallino del risparmiatore &#8211; per vocazione o esigenza -, vi sarà capitato più di una volta di scegliere prodotti e servizi in funzione del loro prezzo.</p>
<p>Prodotti in saldo, sotto-marche d&#8217;occasione, tutto pur di limare fino all&#8217;ultimo centesimo, ma siete proprio convinti che tutti i vostri acquisti, orientati al prezzo più basso e alla prestazione più scontata, diano i parsimoniosi frutti sperati?</p>
<p><strong>Quel che paghi poco, vale poco</strong></p>
<p><strong></strong><img class="alignleft size-medium wp-image-11143" title="burning euro" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/01/burning-euro-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />C&#8217;è un detto, dalle nostre parti, che recita:</p>
<blockquote><p>Quel che paghi poco, vale poco.</p></blockquote>
<p><img class="alignright  wp-image-11135" title="risparmio" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/01/risparmio-258x300.jpg" alt="" width="155" height="180" />Lasciando perdere l&#8217;interpretazione superficiale che si potrebbe riassumere nel paradigma &#8220;<em>Pago tanto, ottengo tanto</em>&#8221; &#8211; affermazione peraltro discutibile -, vorrei focalizzarmi sul fatto che, se ci pensate, vi sarà capitato più di una volta di fare un acquisto &#8220;d&#8217;occasione&#8221;, per poi scoprire<strong> di aver preso una sonora cantonata</strong>.</p>
<p>Nel mio caso ho sempre interpretato il nostrano proverbio come:</p>
<blockquote><p>Spendere poco per spendere molto (in seguito).</p></blockquote>
<p>Quante volte vi sarà capitato di acquistare un<strong> prodotto scontatissimo</strong>, rivelatosi in seguito<strong> poco affidabile e scandente</strong>, costringendovi ad un <strong>ulteriore spesa</strong>?</p>
<p>Lo scopo di questo articolo è di elencare 5 delle principali &#8212; per esperienza personale &#8212; scelte &#8220;economiche&#8221; che, alla fine,<strong> tanto parsimoniose non sono</strong>.<br />

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<br />
<strong>5 scelte che NON fanno risparmiare</strong></p>
<p><strong>Rimandare visite mediche regolari</strong></p>
<p>Far visita &#8212; o meglio, <strong>farsi visitare</strong> &#8212; dal proprio medico, dentista, etc. può <strong>sembrare una spesa inutile</strong>, soprattutto quando si è in salute e l&#8217;esito delle visite/esami è nella norma.</p>
<p>Il pensiero è:</p>
<blockquote><p>ho speso &#8212; tanto &#8212; per non avere niente.</p></blockquote>
<p>Per questo solitamente le visite si procrastinano, gli esami si rimandano e si conferma la propria scelta sottolineando il fatto che &#8220;tanto sto bene&#8221;.</p>
<p>In realtà <strong>check-up regolari</strong>, soprattutto quando si parla di salute, possono<strong> individuare per tempo</strong> problemi che, lasciati &#8220;maturare&#8221;, possono costarci &#8212; in salute, più che in moneta &#8212; molto di più.</p>
<p><strong>Comprare prodotti super-scontati</strong></p>
<p><strong></strong><img class="alignright size-medium wp-image-11140" title="fake iphone" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/01/fake-iphone-148x300.jpg" alt="" width="148" height="300" />Il super-sconto attira sempre, dal televisore 40&#8221; LED a 50€ alla vacanza 7 giorni alle Hawaii tutto compreso a 200.</p>
<p>Gli affari esistono e, se siete accorti e avete un po&#8217; di esperienza, possono fruttarvi lauti risparmi. Il problema si palesa quando <strong>ci si butta a capofitto su ogni offerta</strong> che vediamo, senza valutare la qualità dei prodotti comprati.</p>
<p>Il risparmio nel breve periodo è garantito, ma la <strong>qualità</strong> del prodotto potrebbe <strong>costringerci ad altre spese extra</strong> come riparazioni, installazioni e via dicendo.</p>
<p>Una buona norma &#8212; applicata anche dal sottoscritto &#8212; è <strong>capire di che prodotto si ha bisogno</strong> e farsi un bel <strong>giro sul web</strong>, cercando consigli su marche e prezzi, definendo così <strong>il tipo di prodotto in base al budget</strong> ed alla qualità. Una volta definita una<strong> rosa di candidati</strong>, si può cominciare a guardare nei negozi &#8212; virtuali e reali &#8212; in cerca della nostra &#8212; vera &#8212; occasione.</p>
<p><strong>Fare chilometri per il pieno più economico</strong></p>
<p><strong></strong>I prezzi dei carburanti, in particolar modo nel Bel Paese, stanno salendo a prezzi vertiginosi. Per questo la caccia al pieno &#8220;d&#8217;occasione&#8221; è sempre più praticata.</p>
<p>Si accetta di fare <strong>qualche chilometro in più per arrivare fino alla stazione</strong> che ci fa spendere quel centesimo al litro in meno.</p>
<p>Anche in questo caso il risparmio ci può essere, ma è bene farsi correttamente i conti in tasca.</p>
<p>Se ci pensate, la vostra macchina, <strong>per arrivare alla pompa</strong> designata,<strong> deve bruciare carburante</strong>, che, andando ad una pompa vicina, risparmiereste. Per capire se state <em>veramente</em> risparmiando, viaggiando fino alla stazione del vostro cuore, dovete considerare quanti km/l fa la vostra auto.</p>
<p>Se, ad esempio, avete un diesel che fa circa 16km ogni litro, vorrà dire che ogni 16km aggiunti sul percorso tra voi e la stazione di servizio dovrete ricaricare sul prezzo finale &#8212; al litro &#8212; del rifornimento, la quantità di carburante che avete usato per arrivare. In un ipotetico scenario semplificato, poniamo la pompa dei desideri che ci fa il diesel a 1,602€/l nel paesino distante circa 16km.</p>
<p>Facendo un pieno di 45 litri la nostra spesa sarà di 72,90€, a questa, però, dovrete aggiungere circa 1,620€ di diesel al totale, arrivando ad ottenere quei 45 litri a 74,52€, che fanno alzare il prezzo del diesel di quella pompa a 1,656€.</p>
<p>Siete sicuri che non ci siano pompe di benzina più vicine a voi che, <strong>tutto sommato</strong>, facciano un prezzo minore?</p>
<p><strong>Evitare o rimandare check-up e manutenzione dell&#8217;auto</strong></p>
<p><strong></strong><img class="alignleft size-medium wp-image-11142" title="paperino 313" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/01/paperino-313-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" />Il discorso è simile a quanto detto riguardo alle visite mediche: <strong>evitare di portare l&#8217;auto ai controlli regolari o rimandare il cambio</strong> di olio, gomme, etc.<strong> vi farà risparmiare nel breve periodo</strong>, ma ricambi e manutenzione sono necessari per ridurre l&#8217;usura del mezzo e soprattutto per garantire la nostra sicurezza.</p>
<p>Gomme usurate, airbag non controllati e parti che si surriscaldano o bloccano possono portare al<strong> malfunzionamento totale del veicolo</strong>.</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi potremmo dover sborsare onerose spese di trasporto e riparazione del mezzo, ma se pensiamo ai casi di vera necessità, un mezzo ben funzionante potrebbe fare <strong>la differenza tra la vita e la morte</strong>.</p>
<p><strong>Comprare il cibo offerto in grandi quantità</strong></p>
<p>Il 3&#215;2 è un&#8217;offerta che vince sempre, ma se per calzini, penne e mappamondi &#8212; chi non ne vuole almeno 3 in casa? &#8212; il gioco vale la candela, per il<strong> materiale deperibile</strong> bisogna fare i conti con la <strong>data di scadenza</strong>.</p>
<p>Comprare grandi quantità di cibo a poco prezzo è un&#8217;<strong>affare allettante</strong>, soprattutto quando si tratta dei nostri prodotti preferiti.</p>
<p>Il problema è che quei prodotti scadono e, <strong>se non vengono mangiati, riducono il risparmio</strong> che ci aveva indotto a comprarli.</p>
<p>Per questo, quando si comprano grandi quantità di cibo (scontato), è <strong>meglio non farsi prendere dall&#8217;impulso</strong> di farne larghe scorte e<strong> considerare quanto ne mangieremo entro la scandenza</strong>.</p>
<p>E voi avete qualche consiglio o esperienza da condividere sul tema &#8220;spendere poco per spendere tanto&#8221;?</p>
<p>Scriveteci la vostra esperienza nei commenti <img src='http://www.atomodelmale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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