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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206</atom:id><lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2011 00:02:05 +0000</lastBuildDate><category>Audio Damage</category><category>Max/Msp</category><category>TENORI-ON</category><category>news</category><category>monome</category><category>plug-in</category><category>vintage</category><category>Prosoniq</category><category>shopping</category><category>community</category><category>Logic</category><category>midi</category><category>Apple</category><category>Waves</category><category>recording</category><category>off-the-record</category><category>Camel Audio</category><category>Lexicon</category><category>Yamaha</category><category>arte</category><category>Celemony</category><category>sound-design</category><category>leopard</category><category>Elysia</category><category>Live</category><category>web 2.0</category><category>cultura</category><category>Kaoss</category><category>XILS</category><category>musica generativa</category><category>Antares</category><category>Novation</category><category>touch-screen</category><category>Toontrack</category><category>hardware</category><category>musica</category><category>premi</category><category>namm</category><category>Sony</category><category>drum-machine</category><category>u-he</category><category>ProAudioVault</category><category>aggiornamenti</category><category>Korg</category><category>Native Instruments</category><category>interviste</category><category>anticipazioni</category><category>freeware</category><category>samples</category><category>sintetizzatori</category><category>controller</category><category>GForce</category><category>Musikmesse</category><category>software</category><category>Soundtoys</category><category>percussioni</category><category>documenti</category><category>mercato</category><category>concorsi</category><category>file sharing</category><category>Softube</category><category>recensioni</category><title>AudioNewsRoom Italia</title><description /><link>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (audionewsroom)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>135</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/audionewsroom_italia" /><feedburner:info uri="audionewsroom_italia" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-5358522562454759079</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-09T10:29:41.848+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Audio Damage</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vintage</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>Discord 3: armonizzare il caos</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TA9gDzjBAXI/AAAAAAAABWY/b4LFeXP4mCc/s1600/discord3.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TA9gDzjBAXI/AAAAAAAABWY/b4LFeXP4mCc/s400/discord3.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Discord3, la più recente release di AudioDamage, è un importante aggiornamento del popolare delay/pitchshifter (disponibile per Mac OS X e Windows come VST e AU, non disponibile come RTAS o per Mac PPC).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella sua prima versione, Discord si ispirava vagamente a due vecchi effetti rack Eventide (H910 e H949), molto popolari a fine anni ’70, inizio ’80 (Eno, Hassel, Bowie, Prince, ecc). La nuova versione va ben oltre, e offre agli utenti diverse opzioni aggiuntive per il proprio sound design.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Una panoramica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Discord3 offre tre algoritmi di pitch shifting tra cui scegliere: un’emulazione ‘vintage’ dell’hardware (analoga alla vecchia versione di Discord), un algoritmo ‘clean’ (‘pulito’) e un algoritmo basato su sintesi granulare.&lt;br /&gt;
Il controllo del pitch permette di incrementare o decrementare la tonalità di tre ottave, attraverso piccoli step, e mette a disposizione svariati altri parametri su cui sbizzarrirsi, come la dimensione del buffer, utile per adattare l’effetto ai diversi tipi di materiale sonoro in uso, oppure (per l’algoritmo granulare) la durata del singolo grano e l’intervallo – per consentire di impostare la dimensione e il l’intervallo di tempo tra ogni grano.&lt;br /&gt;
Appena sotto troviamo due unità delay, una per ciascun canale, che possono essere sincronizzate con la propria DAW, oppure semplicemente impostate in Hz. Entrambi i delay dispongono di filtri per la frequenza, controllati attraverso un semplice pad XY (cutoff e bandwidth), oltre a feedback e cross feedback per entrambi i canali. Ci sono quindi due LFO (ancora, uno per canale) con diverse forme d’onda, che possono essere assegnati al pitch shift, alla durata del delay e alla frequenza del filtro. Possono inoltre essere sincronizzati con il tempo oppure impostati in Hz.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono infine alcuni cursori che determinano il livello di mix wet/dry, cursori per i livelli di input e output, e un pulsante per vincolare i canali left/right. &lt;br /&gt;
L’interfaccia è molto piacevole e ordinata, e l’interazione diretta tra pitchshift, delay e LFO è ideale per creare un’eccellente varietà di effetti, come ad esempio semplici chorus, delay irregolari, vibrati veloci, fino ad arrivare a muri di suono selvaggi e altri fantastici rumori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Playtime&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I primi passi con questo plugin sono semplici – il manuale è molto diretto, e i 30 preset sono un ottimo spunto per iniziare. &lt;br /&gt;
Avrebbero dovuto aggiungere un avviso: perderete sicuramente delle ore smanettando sui suoni che possono essere creati da un semplice loop di batteria, così come ho fatto io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fdiscord3-drum-sample"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fdiscord3-drum-sample" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare mi sono divertito a combinare l’algoritmo di sintesi granulare e il delay che, utilizzati su suoni percussivi, creano pulsazioni brillanti e ritmi glitch. Eccezionale per ottenere un groove tipicamente IDM. Mi sono affezionato alla funzione ‘Chaos’ combinata con l’algoritmo granulare. Il manuale spiega che “applica una quantità variabile di casualità al processo granulare” modificando le dimensioni dei grani, il pitch e così via. Benché non sia riuscito a farmi un’idea chiara di come funzioni esattamente, ho trovato interessanti le variazioni ritmiche a cui dava origine ogni volta che muovevo qualcosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il plugin può avere effetti notevoli anche quando usato con moderazione. Ad esempio ho ottenuto risultati molto validi con l’algoritmo ‘vintage’ impostato con un leggero delay e LFO sul pitch, per dare ai pad del sintetizzatore quel suono compatto con un tocco di chorus alla Boards of Canada.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per attivare la funzione Midi learn del plugin basta un semplice Shift+Cmd+click sul parametro che si desidera controllare, a cui far seguire un movimento del cursore appropriato, o del pulsante, ecc. Una modalità molto comoda per impostare il plugin durante una performance. È disponibile anche la modalità automation, quindi se state registrando le vostre performance, è facile sistemare in seguito il risultato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui di seguito una buona dimostrazione, fornita da AudioDamage, di tutto quello che il plug-in può fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="258" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Wzc2IkVikdY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Wzc2IkVikdY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="258"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Discord3 è un intuitivo delay ottimizzato per performance dal vivo, e consente di ottenere un ampia gamma di risultati piacevoli. Considerato il prezzo, vale la pena di aggiungere questo plugin al proprio arsenale per il sound design, e probabilmente vi troverete spesso a farvi ricorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Prezzo&lt;/b&gt;: 59$ (circa 49 euro)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che già possiedono una versione precedente di Discord: in questa nuova release ci sono innovazioni a sufficienza per investire nei 10$ dell’upgrade (più sotto il link).&lt;br /&gt;
(vale la pena di notare che se non possedete un Mac Intel-based il plugin non funziona. I Mac PPC NON sono supportati. È in arrivo a breve anche una versione a 64 bit…).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Un pitchshifter/delay ottimizzato per performance dal vivo, che consente di ottenere un’ampia gamma di notevoli risultati.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.audiodamage.com/effects/product.php?pid=AD025"&gt;Pagina del prodotto&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
Per chi ha la versione precedente: &lt;a href="http://www.audiodamage.com/xgrades/product.php?pid=AD025U"&gt;upgrade&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Interfaccia semplice e gradevole&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Non eccessivamente gravoso per la CPU&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Suono eccezionale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Intuitivo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Prezzo eccezionale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Midi-Learn semplice&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Consente un design del suono creativo e colorito – se siete in cerca di un plugin di pitchshifting più ‘chirurgico’, questo non fa per voi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Con un prezzo simile, non riesco davvero a pensarne (bè, chi ha un Mac PPC sarebbe stato felice di usare questo plug-in…)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
di Andy Dollerson (traduzione di Matteo Bovio - editing FM) &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-5358522562454759079?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/3yDccY9EY3c/discord-3-armonizzare-il-caos.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TA9gDzjBAXI/AAAAAAAABWY/b4LFeXP4mCc/s72-c/discord3.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/07/discord-3-armonizzare-il-caos.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-4154225444352539459</guid><pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-28T13:49:56.075+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">XILS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vintage</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">shopping</category><title>PolyKB in offerta: -25%</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TCMsQjxiMnI/AAAAAAAABYQ/ryKkz_XurTg/s1600/PolyKB_anr_offer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TCMsQjxiMnI/AAAAAAAABYQ/ryKkz_XurTg/s400/PolyKB_anr_offer.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Aggiornamento: offerta scaduta&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Eccoci con una nuova offerta. Questa volta si tratta del sintetizzatore virtuale PolyKB, che abbiamo fra l'altro &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/06/polykb-recensione-di-un-sintetizzatore.html"&gt;appena recensito&lt;/a&gt;. Si tratta sicuramente di uno dei migliori vst synth in giro al momento (è disponibile per Windows e Mac OS X, come AU, VST, RTAS).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;PolyKB&lt;/b&gt; (ispirato ad un raro synth francese dei primi anni '80, il PolyKobol, suonato fra gli altri da Jean Michel Jarre) è disponibile per i lettori di ANR (e &lt;b&gt;per un periodo limitato&lt;/b&gt;) con uno sconto del 25%. &lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;prezzo finale&lt;/b&gt; scende dunque da 149 a 111,75 euro (tasse incluse), non male no?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come ottenere lo sconto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andate sullo &lt;a href="http://www.xils-lab.com/categories/synthesizers" target=_blank&gt;XILS shop&lt;/a&gt; e aggiungete una copia di PolyKB al vostro carrello (dovrete scegliere il metodo di protezione, iLok o eLicenser/Synchrosoft)&lt;br /&gt;
Registrate un nuovo account se non ne avete già uno.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IMPORTANTE&lt;/b&gt;: durante il checkout inserite il seguente codice nel campo "Redeem a Coupon": (offerta scaduta)&lt;br /&gt;
Vedrete un messaggio di conferma, e il prezzo cambierà da 149 a 111,75 euro.&lt;br /&gt;
A questo punto basta pagare, ed è fatto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividete questo articolo con i vostri amici (anche usando gli strumenti qui sotto).&lt;br /&gt;
Godetevi il vostro PolyKB, e fateci sapere quali prodotti vi piacerebbe vedere prossimamente in offerta su ANR. Faremo del nostro meglio per accontentarvi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-4154225444352539459?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/qrHlhJhEFvY/polykb-in-offerta-25.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TCMsQjxiMnI/AAAAAAAABYQ/ryKkz_XurTg/s72-c/PolyKB_anr_offer.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/06/polykb-in-offerta-25.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1327891167509308085</guid><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 12:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-24T13:42:04.790+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">XILS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vintage</category><title>PolyKB, recensione di un sintetizzatore unico</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S7ZefQdcLtI/AAAAAAAABSs/DeIESzbUNgI/s1600/polykb.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S7ZefQdcLtI/AAAAAAAABSs/DeIESzbUNgI/s400/polykb.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;AGGIORNAMENTO&lt;/b&gt;: abbiamo un'&lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/06/polykb-in-offerta-25.html"&gt;offerta speciale&lt;/a&gt; in corso proprio sul PolyKB, con il 25% di sconto. Fate presto...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dagli autori di XILS 3 (ispirato al VCS-3), ecco il remake di un classico sintetizzatore francese, l’RSF PolyKobol. Sono stati prodotti solo 30 di questi synth a metà anni ’80, nello stesso periodo di uscita del DX7. L’unicità di questo sintetizzatore era una funzione, mai sentita prima in altri synth analogici, che permetteva la modulazione continua della forma d’onda. Era dunque possibile passare rapidamente tra forme d’onda diverse e ottenere variazioni nei timbri fondamentali, piuttosto che scegliere un solo tipo di oscillatore come avveniva su un Roland SH101 o un Moog.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco il PolyKobol originale in azione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" type="application/futuresplash" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9XdGWMR8Cgw&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9XdGWMR8Cgw&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/futuresplash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
PolyKB è un sintetizzatore polifonico sottrattivo basato sul morphing di due waveform, oscillatori privi di aliasing e un filtro passa basso a 4 poli capace di auto-oscillazione. Riuscire a ottenere una versione software del Poly Kobol che riproducesse lo stesso effetto come nell’originale - il passaggio continuo tra oscillatori - si è rivelato un lavoro per nulla semplice (maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dello sviluppatore)!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come suona?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente il vero punto interrogativo è il suono, e sfortunatamente non ho a disposizione un PolyKobol originale per un test comparativo esatto. Tuttavia le prime impressioni sono importanti, e devo dire che utilizzando il synth in diversi contesti sono stato immediatamente colpito dalla sua versatilità e reattività.&lt;br /&gt;
E' davvero facile ottenere dal PolyKB bassi imponenti, splendidi pad, lead striduli e stranezze varie. Naturalmente sono stato da subito curioso di sentire come avrebbe suonato la selezione continua delle forme d’onda, che si può regolare attraverso i selettori “waveform”, uno per ciascun oscillatore. Si può passare da una forma triangle pura con il selettore tutto a sinistra, a un narrow pulse quando è a destra, ma con continuità; si può impostare una forma a saw, double saw o square saw, oltre a tutti i settaggi intermedi. Naturalmente è possibile modulare questo parametro con LFO, Envelope e altro per ottenere suoni dinamici e ricchi. Se si imposta la sincronizzazione tra l’oscillatore 1 e l’oscillatore 2, ogni volta che parte il ciclo dell’oscillatore 1 viene forzato anche l’oscillatore 2 a iniziarlo, così che ogni volta che viene modulato il waveform di ciascun oscillatore il risultato è allo stesso tempo pazzesco ma anche piacevole e preciso.&lt;br /&gt;
Date un ascolto a come suonano entrambi gli oscillatori suonati assieme con il secondo oscillatore che passa in maniera continua da Triangle a Saw a Double Saw a Square a Pulse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(&lt;b&gt;NOTA&lt;/b&gt;: alcuni di questi file di test sono piuttosto “spinti”, dunque abbassate il volume se tenete alle vostre orecchie!)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fwaveform-mod"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fwaveform-mod" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il filtro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ora il filtro! Sì, il filtro – come nell’originale PolyKB, c’è un solo filtro che consiste in un accurato low-pass dinamico a 4 poli e auto-oscillante, con un drive opzionale che può essere posizionato prima o dopo il filtro. Quest’ultima è una piccola e interessante caratteristica, non presente nel synth originale, e a seconda di dove viene posizionato il drive (prima o dopo il filtro) è possibile ottenere un accurato rafforzamento dei bassi o una sorta di effetto di saturazione.&lt;br /&gt;
Il filtro in sé è eccezionale, privo di artefatti e fluido. L’ho trovato molto utile e a volte "impressionante" se usato insieme a una lieve risonanza sugli alti!&lt;br /&gt;
Il filtro ha un proprio ADSR dedicato (anche se quest’ultimo può essere assegnato ad altre parti del synth) e include una modalità loop. In modalità loop, finchè viene tenuta la nota, l’envelope generator (EG) va dall’attacco al rilascio bypassando lo stadio di sustain – un’opzione eccezionale se usato per kick drum ritmici! Il PolyKB include due EG di cui il primo assegnato al livello dell’output (VCA) e il secondo dedicato al filtro. Grazie alla sezione dedicata alla modulazione, gli EG possono tuttavia essere utilizzati per un’ampia gamma di scopi differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Ffilter-loop"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Ffilter-loop" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli LFO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PolyKB dispone di due Low Frequency Oscillator (LFO), utilizzati come fonte per la modulazione, con le forme di Triangle, Square, Sawtooth, Noise e Pulse, oppure con la possibilità di usare tutte queste forme contemporaneamente per ottenere dei risultati pazzeschi.&lt;br /&gt;
Qui un esempio di LFO impostato su Triangle che modula i due oscillatori a frequenze differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-tri"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-tri" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui invece l’LFO è impostato su Noise.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-noice"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-noice" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ora con tutti le forme d'onda contemporaneamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-all-wavs"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Faudionewsroom%2Fmodulation-osc-all-wavs" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Modulazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al di là di tutte le caratteristiche base, PolyKB dispone di una sezione per la modulazione completa, che permette di ottenere un’ampia gamma di suoni. La sezione presenta cinque fonti di modulazione prestabilite: LFO1, Noise, filtro ADSR2, VCO2 e Velocity. In aggiunta a queste fonti, è possibile selezionarne altre due. Dal menù si accede a svariate fonti (ADSR1, LFO2, pink noise, output del sequencer e molto altro). Ogni sorgente può modulare cinque destinazioni prefissate – i livelli di VCO1 e VCO2, le forme di VCO1 e VCO2 e la frequenza del filtro. In aggiunta a queste, è possibile impostare diverse altre destinazioni, selezionabili dal menù (livelli di VCO1 e VCO2, risonanza del filtro, parametri del filtro ADSR, frequenza di LFO1 e LFO2 e altro).&lt;br /&gt;
Impostare la modulazione è estremamente semplice: sorgente e destinazione sono connesse tramite uno switch, mentre una manopola imposta il livello del segnale sorgente.&lt;br /&gt;
La modulazione della forma d’onda dell’oscillatore è una peculiarità del PolyKB. Una forte modulazione agisce da morphing tra differenti forme d’onda (da triangle a pulse). Una modulazione bassa invece è abbastanza simile a una classica modulazione pulse width, a seconda di come sono impostate le forma d’onda.&lt;br /&gt;
Sono convinto che sia la modulazione a fare la vera differenza tra un synth e l’altro. Gli oscillatori naturalmente sono importanti e spesso determinano il suono, ma le possibilità di modulazione rendono il synth quello che è, e questo synth in particolare potrebbe entrare a far parte dei miei preferiti. Modulazione del waveform con LFO, filtro EG ciclico e un’ampia libertà nell’abbinamento di sorgenti e destinazioni sono esattamente ciò di cui avevo bisogno!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Serve un arpeggiatore?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PolyKB mette a disposizione un arpeggiatore semplice ma molto utile. Sono disponibili tre modalità: Up, le note sono suonate dalla più bassa alla più alta. Down, le note sono suonate dalla più alta alla più bassa. Up/Down, le note sono suonate prima in una direzione, poi nell’altra. Se non viene selezionata nessuna di queste modalità, l’ordine è casuale.&lt;br /&gt;
Se attivate il pulsante Oct, il ciclo viene suonato in un’altra ottava prima di ricominciare.&lt;br /&gt;
Fantastico, eh? Comunque, lasciamo stare quest’opzione per un attimo e diamo un’occhiata all’altra funzione per creare sequenze, ossia il sequencer integrato!&lt;br /&gt;
PolyKB ha un potente sequencer, utile per creare sequenze complesse ed effetti speciali incredibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto, il sequencer è polifonico, dunque permette di registrare/riprodurre fino a 8 tracce con sequenze differenti. Il pulsante Voice Select permette di selezionare quali tracce verranno registrate o riprodotte. Se selezionate contemporaneamente Record e Play, registrerete solo la traccia selezionata  mentre ascolterete le altre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occorre sicuramente abituarsi a questa modo ‘old-skool’ di utilizzare il sequencer, in quanto non è disponibile un’opzione di undo e le note registrate non possono essere spostate, a meno di non risuonarle! Sono bastati comunque il sequencer e i parametri di modulazione disponibili per farmi divertire. I valori di uscita del sequencer integrato sono nascosti, il che inizialmente può creare un po’ di confusione. Ma la sua potenza e versatilità, se confrontati con la maggior parte dei sequencer analogici dell’epoca, sono un’ottima ragione per provarlo!&lt;br /&gt;
Accanto al sequencer troviamo un’opzione divertente, ossia il modulo “Stereo Space Positioning”, che permette di posizionare ogni singola voce disponibile nello spazio stereofonico. Basta ciccare su una delle voci nella barra di posizionamento bidimensionale e spostarla a sinistra, destra, oppure a una distanza qualunque dai due microfoni simulati. Questi microfoni hanno un pattern di tipo cardioide e possono essere orientati grazie alla manopola Mic. Possono inoltre essere spostati per ottenere effetti stereo più ampi o chiusi. Per divertirvi con quest’opzione dovete attivare il pulsante “Stereo”, in modo da far partire l’effetto panning.&lt;br /&gt;
Un’altra aggiunta al synth sono gli effetti integrati – Delay e Chorus: per entrambi è possibile impostare i parametri di feedback, frequenza e Dry/Wet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendere familiarità con il synth è semplice, e l’interfaccia è fantastica: ampia, piacevole; alla Xils-Lab hanno fatto un gran lavoro nel modellare il synth sulla base dell’originale. È disponibile un selettore per quasi tutte le opzioni, anche se per aumentare le possibilità di intervento sul suono sono stati aggiunti sei menù: due per le sorgenti, quattro per le destinazioni, tutti come liste pop-up ma veloci e semplici da utilizzare, e accessibili direttamente dall’interfaccia del synth. Naturalmente ogni parametro può essere modificato con il mouse o con un controller midi – la rotella del mio mouse è impostata per controllare ogni selettore sul quale si trova. Serve una modifica di precisione a qualcosa? È sufficiente cliccare con il tasto destro e sarà possibile muovere la manopola intervalli più piccoli.&lt;br /&gt;
Questo è senza ombra di dubbio un synth incredibilmente versatile, che sfrutta alcune modalità ‘old-skool’ di programmazione e un motore audio eccezionale. Nel corso di una notte è diventato uno dei miei synth preferiti e non riesco a stancarmi del sequencer integrato e della versatilità dei parametri di modulazione. È tutto lì, di fronte a voi, con un’ampia e semplice interfaccia che vi lascerà con la voglia di sapere di più sul PolyKobol originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Prezzo&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
149.00 €. È richiesta un dongle iLok o eLicenser.&lt;br /&gt;
PolyKB è disponibile come plug-in per Mac OSX e Windows, nei formati RTAS, VST e AU (non è disponibile come applicazione standalone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Questo synth potrebbe entrare a far parte dei miei preferiti...&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.xils-lab.com/pages/polyKB.html" target="blank"&gt;Product page&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Molto flessibile e semplice da utilizzare&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sequencer ed effetti integrati&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La modulazione dei parametri offre un’ampia gamma di possibilità&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Ora voglio quello vero!&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CONTRO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;L’LFO2 avrebbe dovuto essere sull’interfaccia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Autorizzazione con dongle (iLok o eLicenser), non il massimo per un synth&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Matthew Hodson. Matt è un musicista e un ingegnere del suono, lo trovate &lt;a href="http://www.bitbin.co.uk" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Traduzione a cura di Matteo Bovio&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1327891167509308085?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/Lj21QxfRRoY/polykb-recensione-di-un-sintetizzatore.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S7ZefQdcLtI/AAAAAAAABSs/DeIESzbUNgI/s72-c/polykb.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/06/polykb-recensione-di-un-sintetizzatore.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1582784035383515609</guid><pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-16T14:25:43.555+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Prosoniq</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>Stop alla vuvuzela</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TBSZdO0WivI/AAAAAAAABWg/kZVqi4eTPqo/s1600/vuvuzela_filtering.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TBSZdO0WivI/AAAAAAAABWg/kZVqi4eTPqo/s400/vuvuzela_filtering.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La vuvuzela unisce probabilmente quasi tutti i tifosi. Fondamentalmente tutti la odiano, tranne i sudafricani e coloro che si sono lasciati contagiare. Di sicuro la odiano i telespettatori. Abbiamo cercato di vedere quali soluzioni le tecnologie audio ci offrono per limitare al minimo il problema vuvuzela.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se disponete dei plug-in di Waves WNS Waves Noise Suppressor and the Q10 Paragraphic Equalizer, well, ci sono buone notizie per voi: la casa di software israeliane ha pubblicato dei preset pensati proprio per questi due plug-in. Li trovate &lt;a href="http://www.waves.com/content.aspx?id=5798" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se siete alla ricerca di soluzioni freeware, continuate invece a leggere...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prosoniq, software house tedesca, ha proprio ieri annunciato un plug-in gratuito (per MAC OS X). Si chiama Vuvux e si può scaricare &lt;a href="http://www.vuvux.com/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
La software house offre anche soluzioni B2B per Windows, Mac e Linux.&lt;br /&gt;
La tecnologia su cui si basa il plug-in è quella di &lt;a href="http://www.sonicworx.com/sonicWORX/About.html" target="_blank"&gt;SonicWORX&lt;/a&gt;, recente software di Prosoniq che serve a isolare tracce di voce e fare reverse-engineering di tracce sonore.&lt;br /&gt;
Ecco SonicWORX al lavoro sulla vuvuzela.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fuser7421656%2Fvuvuzela-filter"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fuser7421656%2Fvuvuzela-filter" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui trovate invece un articolo riguardante Logic, e l'uso dei suo EQ per ovviare al problema. &lt;a href="http://www.surfpoeten.de/tube/vuvuzela_filter" target="_blank"&gt;Il testo originale&lt;/a&gt; è in tedesco, ma Google può venire in aiuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro blogger, &lt;a href="http://blog.elektrowolle.de/?p=51" target="_blank"&gt;Elektrowolle&lt;/a&gt;,ha creato un Ableton Live set che contiene un filtro anti-vuvuzela.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come spiegato tuttavia da Prosoniq, una soluzione come quella elaborata per il plug-in Vuvux appare superiore rispetto agli EQ tradizionali in quanto rispetta maggiormente lo spettro sonoro originale operando in maniera più dinamica e "intelligente" sul suono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1582784035383515609?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/SUM8q-RT2fQ/vuvuzelacome-filtrarla-e-godersi-la-tv.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/TBSZdO0WivI/AAAAAAAABWg/kZVqi4eTPqo/s72-c/vuvuzela_filtering.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/06/vuvuzelacome-filtrarla-e-godersi-la-tv.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1246591635362265702</guid><pubDate>Sun, 09 May 2010 18:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-09T20:20:30.761+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">XILS</category><title>XILS 3: un moderno VCS3?</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dSCZXwOaI/AAAAAAAABQo/netH5Pf3K-Q/s1600-h/xils_3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dSCZXwOaI/AAAAAAAABQo/netH5Pf3K-Q/s400/xils_3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Nota&lt;/b&gt;: XILS Lab sta offrendo ai lettori di ANR uno sconto del 25% sul prezzo di questo synth. Acquista XILS a 111 euro (invece che a 149), &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/04/xils-3-sconto-del-25.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt; per saperne di più…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I francesi di XILS Lab hanno di recente introdotto un synth software ispirato a uno dei primi veri sintetizzatori analogici modulari portatili: l’ EMS VCS3. il VCS 3 ha una lunga storia di utilizzatori: Brian Eno, Pink Floyd, Aphex Twin ed i Chemical Brothers, fra gli altri. Il synth originale ha una reputazione per le sue brillanti incoerenze ed è famoso per essere un’imprevedibile trita-suoni, oltre che un bellissimo strumento per suonare.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RZX97diawGI&amp;amp;feature=youtube_gdata" target=_blank&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere il VCS3 originale in azione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il soft Synth XILS-3 modulare è nato da una precisa scelta in direzione del VCS3 e si avvale di diverse aggiunte (polifonia, etc.) e al tempo stesso di una tecnologia moderna e ovviamente più affidabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Architettura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Lo XILS-3 è disponibile come plugin in tutti i formati più diffusi. Non c’è una versione standalone, quindi va usato all’interno di una DAW. Il processo d’installazione è un semplice download con trasmissione di licenza (avrete bisogno dell’ iLok o delle chiavette di licenza Syncrosoft per usare lo XILS-3).&lt;br /&gt;
Il plugin si presenta in due forme: come strumento virtuale e come effetto che può essere usato direttamente sulle tracce audio della DAW.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il layout è diviso in due moduli: sintetizzatore e sequencer. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dSrkRsY1I/AAAAAAAABQw/vnc023fHTgU/s1600-h/xils_3_b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dSrkRsY1I/AAAAAAAABQw/vnc023fHTgU/s400/xils_3_b.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
L’interfaccia grafica del &lt;b&gt;modulo synth&lt;/b&gt; è una replica dell’originale VCS3. Troverete tre oscillatori in stile analogico, con livelli e forme d’onda (sinusoidale, dente di sega, triangolare, quadra). A dare forma all’onda ci sono 3 filtri passa basso/alto, inviluppi (ADSR e trapezoidale), spring reverb, modulatore ad anello ed un generatore di rumore. In basso nel modulo c’è una matrice per il routing del segnale (altri dettagli dopo), ed un joystick XY. &lt;br /&gt;
Il modulo sequencer ha lo stesso design retrò: contiene un sequencer a 128 step e tutti gli elementi ad esso associati. Su questo lato dello strumento c’è anche la sezione per gli ingressi audio (pitch e rilevamento dei transienti), una sezione master (mono/polifonico/unisono, tempo di glissato etc) ed effetti generali per lo strumento, come delay e chorus.&lt;br /&gt;
Per maggiori dettagli sulle caratteristiche dello strumento &lt;a href="https://www.xils-lab.com/pages.php?pageid=16" target="_blank"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Suoni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Già dalla prima nota lo strumento suona in modo assolutamente fantastico! La software house si vanta dell’assenza del fenomeno dell’aliasing sugli oscillatori dato che questi usano i loro stessi algoritmi DSP customizzati, e io non sono stato capace di rilevarlo muovendo rapidamente su e giù i range di frequenza. Di sicuro suona caldo e incisivo. Lo XILS-3 contiene diversi banchi di preset pre-installati, creati da alcuni grossi nomi del mondo dell’audio sintesi. I banchi sono di eccellente qualità e costituiscono un importante punto di partenza per un’esplorazione più profonda all’interno dell’architettura del synth. Gli esempi audio danno un’eccellente dimostrazione di ciò che è possibile fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque questo synth suona magnificamente, ma ci sono un bel po’ di emulazioni software di synth analogici in giro. Dunque, dove sta la forza di questo strumento? Per me, XILS-3 spicca davvero grazie alla sua &lt;b&gt;matrice modulare&lt;/b&gt;. La semplice griglia permette oltre 450 differenti possibilità di routing, senza il groviglio di cavi virtuali che vi potreste aspettare (essendo l’asse verticale della matrice la fonte del segnale e l’asse orizzontale la destinazione, c’è da inserire un piedino sull’intersezione tra la sorgente e la destinazione ed ecco creato un percorso di segnale). L’ho trovato un modo intuitivo per gestire velocemente il routing, e con 16 differenti sorgenti e destinazioni potrete essere molto creativi! E’ possibile indirizzare lo stesso segnale in diversi posti allo stesso tempo, il che può avere dei risultati imprevedibili e talvolta sorprendenti. L’unico piccolo problema che ho avuto con la matrice riguarda la relativa difficoltà nel piazzare il piedino virtuale esattamente dove volevo, date le sue dimensioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;sequencer&lt;/b&gt; è un altro grandioso componente di questo synth. Anche esso ha una matrice ed è possibile gestire le sequenze verso altre destinazioni che non siano gli oscillatori, come i filtri, gli inviluppi e il riverbero. &lt;br /&gt;
Mi sono divertito anche ad utilizzare i rilevatori di pitch e di transienti con diversi loop audio, per creare synths e linee di basso che s’incastrassero con il groove dei loop usati. C’è voluto un po’ di tempo per visualizzare il percorso di segnale per utilizzare l’audio in arrivo, ed in rete ci sono alcune semplici lezioni che forse potevano essere più esaurienti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &lt;b&gt;requisiti di sistema&lt;/b&gt; del synth sono molto vari. Principalmente ho fatto girare il plugin con Ableton Live su di un core2duo MacBookPro con 4 GB di Ram. Le patch si sono aggirate intorno al 10%, ma talvolta hanno utilizzato fino al 40% (percentuale di utilizzo CPU di Ableton), specialmente quando la tastiera era in settaggio “circular poly”. Quindi fate attenzione alle patch che stressano la CPU. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Extra-preset: Soundsdivine&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Come parte di questa recensione, ho importato alcune patch di preset disponibili su Soundsdivine, una compagnia che crea preset di suoni da molti dei soft synth di qualità oggi disponibili (guarda l’intervista che abbiamo avuto con loro).&lt;br /&gt;
Ci sono due banchi disponibili nel pacchetto, che di sicuro completano i banchi di preset originali. Essi comprendono vari elementi: bass, synth, pad, sequenze e patch di FX, e sono etichettati in  modo chiaro. Le patch sono di buona qualità, molte di esse ricordano i suoni usati dai Boards Of Canada, Aphex Twin e Milosh. Per 25$ sono sicuramente un’aggiunta che val la pena di avere (specialmente se volete ottenere il meglio da questo synth senza passare troppe ore a smanettare). Maggiori info e acquisto sul &lt;a href="http://www.soundsdivine.com/xils_3.html" target="_blank"&gt;sito di Soundsdivine&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Per le persone con una scarsa conoscenza di sintesi audio, questo strumento potrebbe rivelarsi un pò impressionante. C’è un manuale, ed una sezione &lt;a href="http://www.xils-lab.com/pages/XILS3_QuickStart.html" target="_blank"&gt;quick start&lt;/a&gt; sul sito che aiuta a capire l’interfaccia dello strumento. Se volete capirne di più sulla sintesi, il web è una grossa risorsa. Potete dare un'occhiata per esempio &lt;a href="http://www.mutantaudio.net/tutorials/basic_synthesis_tutorial_part1/index.html" target="_blank"&gt;su questo sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dU6kA7OKI/AAAAAAAABQ4/2PiymCEnrYY/s1600-h/synthi_ems.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dU6kA7OKI/AAAAAAAABQ4/2PiymCEnrYY/s400/synthi_ems.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Lo XILS-3 è un sintetizzatore virtuale analogico dal suono grandioso, che guarda al passato nell’emulare la calda e incisiva natura del VCS3, ma anche al presente aggiungendo consistenza e flessibilità alla sua architettura. Indifferentemente dalla vostra esperienza, se avete voglia di investire tempo ed energia, sarete ampiamente ricompensati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Prezzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
149 euro (incluso spese). E’ richiesta iLok o una chiavetta eLicenser. &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/04/xils-3-sconto-del-25.html"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per approfittare dell'offerta speciale in corso (sconto del 25%).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Lo strumento suona in modo assolutamente fantastico!&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Suono ricco e caldo: ottima emulazione analogica&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Enorme profondità e flessibilità: le possibilità di routine sembrano infinite!&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Puo esser usato sia come processore effetti di qualità che come synth&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Questo è un synth per persone che amano i sintetizzatori. Per i drogati di preset, meglio passare oltre (ma a vostro danno!). Richiede del tempo per essere sfruttato al meglio, ma ne vale assolutamente la pena.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la matrice è un po’ confusa&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Curva di apprendimento lenta&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;I Video Tutorial potrebbero essere un po’ più completi (i tutorial Spectrasonics di RMX sono un esempio)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Testo originale di Andy Dollerson, traduzione di Alessandro Farace, Editing: FM&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1246591635362265702?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/R0qKycuCjtU/xils-3-un-moderno-vcs3.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S5dSCZXwOaI/AAAAAAAABQo/netH5Pf3K-Q/s72-c/xils_3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/05/xils-3-un-moderno-vcs3.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1040324411476907036</guid><pubDate>Fri, 09 Apr 2010 09:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-15T19:13:29.810+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">XILS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">shopping</category><title>XILS 3, sconto del 25%</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S64v2APyxrI/AAAAAAAABSA/iHzIjI5My8s/s1600/xils_anr_offer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S64v2APyxrI/AAAAAAAABSA/iHzIjI5My8s/s400/xils_anr_offer.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;NOTA&lt;/b&gt;: l'offerta è terminata, sorry!&lt;br /&gt;
Una delle cose che rende più felici è quella di offrire ai lettori di ANR la possibilità di acquistare nuovi strumenti a prezzi davvero speciali.&lt;br /&gt;
Dopo l'offerta natalizia su Metasynth, questa volta abbiamo raggiunto un accordo con i francesi di XILS-lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il loro software synth &lt;b&gt;XILS 3&lt;/b&gt; (ispirato ad uno dei sintetizzatori più famosi della storia, il VCS3) è disponibile per i lettori di ANR (e &lt;b&gt;per un periodo limitato&lt;/b&gt;) con uno sconto del 25%. &lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;prezzo finale&lt;/b&gt; scende dunque da 149 a 111,75 euro (tasse incluse), non male no?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo recensito da poco XILS 3 (&lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/05/xils-3-un-moderno-vcs3.html"&gt;cliccare qui per la recensione&lt;/a&gt;), ed a nostro parere è uno dei synth più validi in circolazione al momento, grazie al suo suono organico e in qualche modo unico. Noi lo consigliamo, e non si tratta di frasi di circostanza...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come ottenere lo sconto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andate sullo shop XILS cliccando qui e aggiungete una copia di XILS 3 al vostro carrello (dovrete scegliere il metodo di protezione, iLok o eLicenser/Synchrosoft)&lt;br /&gt;
Registrate un nuovo account&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IMPORTANTE&lt;/b&gt;: durante il checkout inserite il seguente codice nel campo "Redeem a Coupon" field:**************&lt;br /&gt;
Vedrete un messaggio di conferma, e il prezzo cambierà da 149 a 111,75 euro.&lt;br /&gt;
A questo punto basta pagare, ed è fatto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividete questo articolo con i vostri amici (anche usando gli strumenti qui sotto).&lt;br /&gt;
Godetevi il vostro XILS 3, e fateci sapere quali prodotti vi piacerebbe vedere prossimamente in offerta su ANR. Faremo del nostro meglio per accontentarvi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1040324411476907036?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/Oexkq4AP1ts/xils-3-sconto-del-25.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S64v2APyxrI/AAAAAAAABSA/iHzIjI5My8s/s72-c/xils_anr_offer.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/04/xils-3-sconto-del-25.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-571559922163463711</guid><pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-23T18:03:53.268+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drum-machine</category><title>Drum Tools 01: per suoni techno e minimal</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S41Sx-5koxI/AAAAAAAABQM/LOXrqTB5IWU/s1600-h/drum_tools_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S41Sx-5koxI/AAAAAAAABQM/LOXrqTB5IWU/s400/drum_tools_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come già visto in precedenza qui su ANR (ricordate la recensione di &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2008/11/drum-machines-su-nastro-goldbaby.html"&gt; Tape Drum Machines&lt;/a&gt;?), gli sviluppatori più in gamba stanno cercando di distinguersi dalla massa usando recording chains piuttosto ricercate nel creare le loro librerie di campioni. &lt;br /&gt;
In questo filone possiamo sicuramente inserire la software house inglese &lt;b&gt; Wave Alchemy &lt;/b&gt; con la sua ultima proposta: &lt;b&gt; Drum Tools 01 &lt;/b&gt; Minimal Techno &amp;amp; Tech House. &lt;br /&gt;
E' riuscito questo team di sound-designer a tener fede al proprio nome e a trasformare suoni che abbiamo già ascoltato tante volte in qualcosa di speciale? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Drum Tools 01 è disponibile come &lt;b&gt; download &lt;/b&gt; e contiene oltre 1900 campioni di batteria elettronica. L'elenco delle sorgenti sonore ed effetti è ricco di classici e rarità da studio, fra cui spiccanno drum machine (Jomox, Elektron, Roland, ecc), sintetizzatori analogici (Korg, Moog, ecc), EQ, compressori e filtri. Ma non è finita qui: il set di campioni include anche field recording e e registrazioni dal vivo di strumenti a percussione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Organizzazione dei campioni&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Per le librerie di campioni di queste dimensioni, una struttura logica e coerente dei file è di fondamentale importanza. Sotto questo aspetto, Drum Tools 01 si lascia sicuramente apprezzare. Aprendo la cartella principale della libreria si nota subito che i campioni sono ben organizzati in sei categorie di strumenti. I soliti sospetti, come 'kick drums', 'snare drums', e 'hi hats' ci sono tutti. Troviamo poi i campioni più particolari in cartelle come 'glitch', 'sound effects', '303 licks ', e 'chords and stabs'. Chiudono la libreria i preset dedicati ai kit, altri campioni adatti al sound-design nella cartella 'drum tools', e, infine, l'intera libreria con dithering fino al buon vecchio 16 bit. &lt;br /&gt;
Inoltre, cassa, rullante, e campioni di percussioni sono organizzati in sottocartelle divise per timbro e tipo. &lt;br /&gt;
Serve una 'punchy' kick drum? Serviti. &lt;br /&gt;
Che ne dite di un 'layered' snare? Trovato. &lt;br /&gt;
In cerca di qualche 'blips &amp;amp; pops'? E chi non lo è? Ecco serviti anche questi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buona organizzazione file = meno tempo da dedicare alla ricerca e più tempo per creare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, è il momento di parlare della cosa principale: i campioni. Quale modo migliore per testare Drum Tools 01 che caricare uno dei 13 drum kit inclusi? Gli sviluppatori si sono sforzati di offrire i loro kit nei formati più diffusi, garantendo una compatibilità praticamente universale con DAW (un Live Pack per Ableton Live 8, ma anche i semplici file wav), campionatori e strumenti virtuali (Battery, Kontakt, Reason NNXT, HALion, EXS24 e SFZ). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;I suoni &lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Nel complesso, la qualità audio è eccellente. I kit soddisfano soddisfano le aspettative suscitate dalla imponenti specifiche della libreria. Il loro range sonoro è in grado di regalare ispirazione all'utente. &lt;br /&gt;
Ogni kit ha un carattere unico, che dimostra la varietà e la ricchezza sonora che si possono ottenere da questa libreria. Spiccano il 'Berlin Minimal kit' con i suoi toni analogici, così come il 'World Kit', con la sua vasta gamma di suoni percussivi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di questi tempi, termini come 'fat' e 'warm' si leggono sin troppo spesso in giro, ma i kit inclusi in Drum Tools 01 meritano davvero questi aggettivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I kit inclusi sono un ottimo trampolino di lancio per esplorare il resto della libreria. &lt;br /&gt;
Nel mio testo ho iniziato sostituendo pezzi di kit ottenendo subito risultati utili. Sviluppando i miei kit, sono rimasto colpito dal suono di questa libreria. &lt;br /&gt;
E nonostante suonino gia' alla grande da soli, questi campioni si prestano ad essere manipolati. Ho provato a mettere un filtro su qualche minimal stab e chord, e, beh, subito un sorriso si è stampato sul mio viso. &lt;br /&gt;
Ho anche messo un riverbero a convoluzione su una delle mandate della mia DAW, ho caricato un po' di suoni 808 processati, ha aumentato il livello della mandata, e sono rimasto proprio impressionato dal risultato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Wave Alchemy ha trovato davvero un perfetto equilibrio con questa libreria, creando campioni che hanno un sacco di personalita', ma lasciando al tempo stesso spazio all'utente per poterli personalizzare. &lt;br /&gt;
Considerando il &lt;b&gt; prezzo ragionevole &lt;/b&gt; di questa libreria (£ 39,95), così come la profondità e la varietà dei campioni offerti, Drum Tools 01 finisce di diritto fra gli aquisti "obbligatori".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S474H8HsUsI/AAAAAAAABQc/-M5W3Ye4XJs/s1600-h/DrumTools01_Live.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S474H8HsUsI/AAAAAAAABQc/-M5W3Ye4XJs/s400/DrumTools01_Live.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La perfezione non è di questo mondo&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Lodi meritate a parte,  ci sono anche alcuni aspetti un po' deludenti. Volendone citare uno, ho trovato i campioni di hi hat un po' troppo "elaborati". A mio avviso, molti di questi campioni sonori come se fossero registrati con una impostazione EQ che crea uno spiacevole effetto armonico di "ringing". Come nota positiva, questo effetto è stato meno evidente nel mix. &lt;br /&gt;
Inoltre, mentre in generale sono rimasto favorevolmente impressionato con i preset dei kit, si nota una mancanza di continuità per quanto riguarda il modo in cui essi sono organizzati. &lt;br /&gt;
Ad esempio, il kit più piccolo comprende 11 pezzi, mentre il kit più grande ne ha 33, e la collocazione dei pezzi varia tra tutti i kit. L'ulteriore vantaggio di un approccio più coerente sarebbe stato quello di poter includere clip MIDI in questa libreria, magari rendendoli utilizzabili con piu' kit. &lt;br /&gt;
Questo avrebbe permesso piu' facilmente di mostrare l'utilità dei campioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, l'Ableton Live pack non è all'altezza delle sue potenzialità. Ad esempio, l'installazione non è andata come previsto, dal momento che i drum kit non sono stati immediatamente accessibili. Ho dovuto cercare i drum rack e salvarli nella cartella corretta. Inoltre, i preset del drum rack non sono dotati di manopole macro programmate e catene di effetti. &lt;br /&gt;
Credo che gli sviluppatori abbiano perso in questo caso l'occasione per mostrare come il loro potente set di campioni possa essere ottimizzato alla perfezione, con un piccolo aiuto da parte delle funzionalita' integrate in Live 8 . &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONCLUSIONI&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Drum Tools 01 offre suoni unici e di grande ispirazione, pieni di carattere e pronti per essere ulteriormente "scolpiti". Questo pacchetto è un'ottima scelta per chi non è soddisfatto con tutti quei campioni di drum machine un po' generici inclusi in alcune librerie. &lt;br /&gt;
Anche sound-designer e beat-maker dovrebbero trovare molto materiale di qualità in questo prodotto. &lt;br /&gt;
In particolare, la cartella 'drum tools' contiene sia campioni per aumentare le frequenze sub, che transienti, per contribuire a rendere più ricco e complesso il vostro arrangiamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, nonostante questa libreria abbia alcuni difetti minori, gli sviluppatori sembrano essere coinvolti attivamente nell'ascoltare il feedback degli utenti, apportando migliorie e dunque valore aggiunto al pacchetto (vedi &lt;a href="http://www.kvraudio.com/forum/viewtopic.php?t=278040" target=_blank&gt; questo thread &lt;/a&gt; su kvraudio.com).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Drum Tools 01 finisce di diritto fra gli aquisti "obbligatori"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.wavealchemy.co.uk/drum_tools_01_-_minimal_techno_/pid58" target="_blank"&gt; Sito ufficiale &lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
(p.s: i prodotti Wave Alchemy sono distribuiti da &lt;a href="http://www.loopmasters.com/" target=_blank&gt; Loopmasters &lt;/a&gt; ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;organizzazione eccellente dei file&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;campioni di alta qualita' a 24 bit&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;un'ampia gamma di suoni altamente usabile&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ottimo rapporto qualità / prezzo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;smanettare sulle macchine originali (se siete abbastanza fortunati da avere alcune di esse) è molto più divertente che usare dei campioni &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il Live 8 pack potrebbe essere migliorato&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;i campioni di hi hat suonano un po' troppo "elaborati"&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kit più coerentemente strutturati avrebbero potuto comunicare un concetto più chiaro della visione dello sviluppatore per questo prodotto&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-571559922163463711?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/lthq5vBPSm4/drum-tools-01-per-suoni-techno-e.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S41Sx-5koxI/AAAAAAAABQM/LOXrqTB5IWU/s72-c/drum_tools_01.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/03/drum-tools-01-per-suoni-techno-e.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-5317932762565101493</guid><pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-20T14:41:14.790+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Native Instruments</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>Ambius1: atmosfere ambient</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S4Wcq5C5erI/AAAAAAAABPc/eZBip9fgDSA/s1600-h/Ambius-Kontakt.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S4Wcq5C5erI/AAAAAAAABPc/eZBip9fgDSA/s400/Ambius-Kontakt.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt; Tonehammer &lt;/b&gt; ha una reputazione in crescente ascesa, dovuta al fatto di essere un'azienda che produce librerie di alta qualità, destinate specificamente alle esigenze dei compositori di colonne sonore e sound-designers. I fondatori, &lt;b&gt; Troels Folmann e Mike Peaslee &lt;/b&gt; , hanno molti anni di esperienza nel mondo del cinema, TV e videogiochi (con credits derivanti da molte produzioni del calibro di "CSI: Miami", "SplinterCell", e il candidato all'Oscar "District 9"). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trasmissions è il primo volume della serie Ambius, ed è dedicato alla creazione di &lt;b&gt; ambienti, drones, e pad &lt;/b&gt; che riflettono, nella descrizione degli sviluppatori, "il buio, il criptico, l'innaturale e il subliminale".&lt;br /&gt;
Lo strumento è concepito specificamente per NI &lt;b&gt; Kontakt&lt;/b&gt; (versione 3 o superiore) e viene fornito con 2,5 GB di campioni e 288 patch. E' possibile, con un discreto sforzo, usare questa libreria con altri campionatori, ma ci piacerebbe vedere altri formati ufficialmente supportati, come è avvenuto con la serie Microhammer. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;I suoni &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Al momento, sto scrivendo la colonna sonora di un videogioco che richiede una certa quantità di tensione e di suspense, così ho inserito Trasmissions al fianco degli altri software che sto usando, e ho iniziato a metterlo alla prova. I suoni sono, come promesso, per lo più pad ambient, drones e paesaggi sonori. &lt;br /&gt;
Sono divisi in &lt;b&gt;3 categorie&lt;/b&gt;, chiamate "tuned", "melodic" e "horror". Ogni patch è dotata di un set personalizzato di controlli, per il filtraggio passa basso, multi-layer cross-fading e livello di riverbero. Le qualità sonore, e la natura organica delle patch, catturano immediatamente l'attenzione. I campioni audio utilizzati in questo strumento sono tutti &lt;b&gt; field recordings &lt;/b&gt; da varie fonti: da quelle solite (campane, cori, pianoforti), a quelle più insolite (vento, sciami di api, un trapano da dentista, una fabbrica vuota). Questi campioni, combinato con i riverberi convoluzione inclusi nel prodotto, forniscono un'ottima base per la realizzazione di quelle atmosfere misteriose nelle intenzioni degli sviluppatori.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S4WclKyGvEI/AAAAAAAABPU/QJ114zjy-yA/s1600-h/ambius.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S4WclKyGvEI/AAAAAAAABPU/QJ114zjy-yA/s400/ambius.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una gran parte della musiche per colonne sonore contemporanee contiene sia elementi armonici tradizionali che componenti di sound-design, e trovo che questo strumento si integri molto bene in questo contesto. &lt;br /&gt;
Navigando attraverso i preset dello strumento, ho potuto creare tappeti ricchi di armonici, che si evolvono lentamente, per rafforzare la melodia, o con la stessa facilità, creare scricchiolii, gorgoglianti texture atonali, per dare alla musica un tocco sinistro, o come paesaggi sonori di transizione tra le scene. Naturalmente, tutte queste patch possono essere facilmente e immediatamente &lt;b&gt; manipolate &lt;/b&gt; e ottimizzate, utilizzando i controlli appositamente realizzati (e automatizzabili) in Kontakt. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra le patch migliori per me, le variazioni su "Watervox" (caldi, complessi e ossessionati tappeti derivati da voci umane), e EVP. L'unica &lt;b&gt; delusione &lt;/b&gt; con lo strumento è rappresentata dalle patch pulses. L'insieme di piccoli blip percussivi non mi ha proprio ispirato (a differenza del resto dei suoni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il consumo di RAM, Transmissions è nella media. Se si sta tentando di risparmiare RAM, tuttavia, ci sono versioni "light" e "solo"  per tutte le patch. &lt;br /&gt;
Per informazioni più dettagliate sui suoni di Ambius 1: Trasmissions, e requisiti minimi, controllate la pagina del prodotto (vedi link sotto). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; CONCLUSIONI &lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Tonehammer con questo prodotto si conferma all'altezza della sua reputazione: una palette sonora affascinante e focalizzata su atmosfere organiche da utilizzare per i momenti più misteriosi nelle vostre composizioni. che vanno dall'etereo al buio e decisamente disturbato. &lt;b&gt; NOTA &lt;/b&gt; : È in vendita al momento, a $ 59. Si tornerà al prezzo originale di 79 dollari sul 28 febbraio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Ambius 1: Transmissions è uno strumento virtuale intuitivo dal suono ricco, che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto alle atmosfere che è in grado di creare.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.tonehammer.com/?p=3455" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Fa un ottimo lavoro nel creare una vasta gamma di atmosfere ultraterrene&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Facile da controllare, ma allo stesso tempo ricco di possibilità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fornito di un utile manuale in formato PDF&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;le opzioni Lite e Solo sono una valida aggiunta per i possessori di computer meno potenti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Bonus patch con riverberi a convoluzione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ottimo rapporto qualità / prezzo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;E' una libreria per Kontakt. Se ne siete in possesso, potrete disporre di un ottimo generatore di atmosfere ambient. Se non avete Kontakt, sarete molto limitati nell'uso, fino a quando non avrete ricreato lo strumento in un altro campionatore.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;I suoni "Pulse"  non sono molto ispirati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alcune patch multi-layer usano un sacco di RAM&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Solo patch per Kontakt, niente EXS24 o SFZ&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;di Andy Dollerson&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-5317932762565101493?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/5rWds-ISAew/ambius1-atmosfere-ambient.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S4Wcq5C5erI/AAAAAAAABPc/eZBip9fgDSA/s72-c/Ambius-Kontakt.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/03/ambius1-atmosfere-ambient.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-843791470756208786</guid><pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-20T12:04:18.042+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Native Instruments</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>Vortex, un must per utenti Reaktor</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3saM-PPS9I/AAAAAAAABMA/egzKcPT5Uvw/s1600-h/vortex.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3saM-PPS9I/AAAAAAAABMA/egzKcPT5Uvw/s400/vortex.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Twisted Tools è una nuova software company, creata da Igor Shilov e Josh Hinden. &lt;b&gt; Vortex &lt;/b&gt; è la loro prima pubblicazione a livello commerciale. &lt;br /&gt;
Si tratta di un sequencer polifonico a sei tracce per Reaktor, potente, ben progettato e facile da usare (richiede l'ultima release v. 5). Certo, ci sono centinaia di Reaktor ensemble gratuiti  in giro per il web (e anche Twisted Tools ne offre alcuni, basta registrarsi sul loro sito per averli), ma Vortex si spinge ben oltre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, il &lt;b&gt; layout / design &lt;/b&gt;. Pur apprezzando il potenziale di Reaktor, ho trovato spesso il i suoi ensemble difficili da usare, soprattutto a causa delle interfacce complicate e spesso anche poco gradevoli (soprattutto in passato). A tale proposito Vortex è fatto cosi' bene che ... beh, non sembra nemmeno un ensemble tipico Reaktor! &lt;br /&gt;
Di sicuro questo ha richiesto una gran mole di lavoro... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi ho pensato: ok, è un campionatore / sequencer polifonico, sarà un killer per la CPU. Sbagliato, Vortex è &lt;b&gt; ben ottimizzato &lt;/b&gt; , e può essere utilizzato anche su vecchie macchine PPC (questo dovrebbe essere indicativo!). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro plus: un utile manuale pdf  e un po 'di video HD (davvero ben fatti) vi guideranno attraverso le funzioni di Vortex e il suo workflow. Mi raccomando, date un'occhiata a questi tutorial (prima e dopo l'acquisto), la risoluzione a schermo intero è perfetto anche per controllare le funzioni dei sottomenu. Ecco un esempio (selezionare l'opzione 720 dpi se avete abbastanza banda) ...&lt;br /&gt;
&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tq54T1Ac060&amp;rel=0&amp;color1=0xccff&amp;color2=0xf5f0f0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tq54T1Ac060&amp;rel=0&amp;color1=0xccff&amp;color2=0xf5f0f0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Vortex è dotato di una collezione enorme di &lt;b&gt; campioni &lt;/b&gt; (per gentile concessione di vari sound-designer come C2, Richard Devine, Josh Hinden, Noklip, GlitchMachines.com, Mike Huckaby, Sonictwist, Tipper e Vinja). Naturalmente è possibile sostituire questi campioni con i propri, una volta capito il funzionamento dello strumento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste sono le &lt;b&gt; caratteristiche più importanti &lt;/b&gt;, in sintesi:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Six Track Sequencer, 4 Sequencers Per Track&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Six-Voice Polyphonic Granular Sampler&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Color-Coded Modulation System&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Two Cross Modulating LFOs&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Extensive Randomization Features&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;MIDI Learn System with Controller Feedback&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alternate View Option&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Multi-Out Support (anche in Logic)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Extensive Cut/Copy/Paste/Select/Randomize Functionality&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Advanced 'Graphic Layer' Editing&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Scene Sequencing&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;Per i possessori di &lt;b&gt; Kore &lt;/b&gt; o &lt;b&gt; Maschine &lt;/b&gt;, è disponibile un template apposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONCLUSIONI&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Se vi piace manipolare ritmi  e campioni (e anche se non siete utenti hardcore di Reaktor), spendete questi 29$ (prezzo onestissimo!) e procuratevi Vortex. La modulazione flessibile e le funzioni di randomizzazione lo rendono uno strumento adatto sia a spettacoli dal vivo (dove il sistema MIDI Learn è molto utile) che al lavoro in studio (le scene consentono di provare velocemente nuovi arrangiamenti). &lt;br /&gt;
Mi piacerebbe vedere un pulsante per Undo da qualche parte nell'interfaccia. Aggiornamento: sembra che l'Undo verrà aggiunto in una prossima release, buono a sapersi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Un sequencer polifonico a sei tracce per Reaktor, potente, ben progettato e facile da usare&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://twistedtools.com/shop/samplers/vortex/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;facile da usare, grazie anche al video tutorial&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;funzionalità potenti e flessibili&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ottimizzato nell'uso della CPU&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prezzo onestissimo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;serve Reaktor 5 per usarlo. E anche se Vortex è altamente personalizzabile (rispetto alla maggior parte degli ensemble), un plug-in "nativo" avrebbe probabilmente dato più libertà agli sviluppatori&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt; niente Undo (almeno al momento)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la sensibilità delle manopole potrebbe essere migliore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-843791470756208786?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/PSvtbFZJ6CA/vortex-un-must-per-utenti-reaktor.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3saM-PPS9I/AAAAAAAABMA/egzKcPT5Uvw/s72-c/vortex.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/03/vortex-un-must-per-utenti-reaktor.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-6766567055593279037</guid><pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-07T11:59:34.531+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><title>Cercasi autori e traduttori</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3GqMsCqdJI/AAAAAAAABKw/LpR_xUuSvoA/s1600-h/guest_writer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3GqMsCqdJI/AAAAAAAABKw/LpR_xUuSvoA/s400/guest_writer.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vi piace &lt;b&gt;scrivere&lt;/b&gt; di tecnologie musicali, strumenti, software, hardware, tecniche, ecc.?&lt;br /&gt;
Stiamo cercando &lt;b&gt;autori&lt;/b&gt; che possano contribuire ad ANR. &lt;br /&gt;
Anche eventuali &lt;b&gt;traduttori&lt;/b&gt; Inglese - Italiano, esperti della materia, sarebbero benvenuti. Purtroppo il tempo è sempre poco e non riusciamo a star dietro agli articoli nella maniera in cui vorremmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtrtoppo al momento non siamo in grado di offrire una retribuzione monetaria (ANR è un progetto nato dalla pura passione), ma potreste avere la possibilità di testare nuovi prodotti in anteprima. In molti casi questo potrebbe significare avere licenze gratuite, e/o sconti sull'eventuale acquisto (per es. nel caso di hardware).&lt;br /&gt;
Inoltre avreste la possibilità di guadagnare in termini di visibilità online, anche tramite link back al sito della vostra attività lavorativa (studio, band, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che chiediamo (nel caso di articoli nuovi) è naturalmente la capacità di produrre contenuti originali.&lt;br /&gt;
Se l'idea di condividere le vostre conoscenze con i lettori di ANR vi stuzzica, &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2007/01/contatti.html"&gt;mettetevi in contatto con noi&lt;/a&gt;. Sarebbe utile aggiungere un breve profilo e qualche link ad articoli e/o blog.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;(photo CC: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/matsuyuki/" target="_blank"&gt;matsuyuki&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-6766567055593279037?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/FdOL3j6BlDA/cercasi-autori-e-traduttori.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3GqMsCqdJI/AAAAAAAABKw/LpR_xUuSvoA/s72-c/guest_writer.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/03/cercasi-autori-e-traduttori.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-401653540611815589</guid><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 22:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-10T23:54:09.792+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">concorsi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>NU FEST 2010 a Padova: Fennesz, Mira Calix...</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3M1SnlJlYI/AAAAAAAABK8/KDPrrqQNsCA/s1600-h/interlope.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3M1SnlJlYI/AAAAAAAABK8/KDPrrqQNsCA/s400/interlope.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A partire dal 19 febbraio Padova ospita una interessante rassegna dedicata alla musica elettronica, alla sperimentazione e, last but not least, alla formazione. Signori e signori, diamo il benvenuto al &lt;b&gt;NU FEST 2010&lt;/b&gt; (e tenetevi pronti, avremo un pò di biglietti omaggio per le serate, maggiori dettagli nei prossimi giorni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La quarta edizione del festival presenta nomi di rilievo come Mira Calix, Jon Hopkins, Christian Fennesz, Interlope, Soul Of Man, Caterva.&lt;br /&gt;
La sudafricana &lt;b&gt;Mira Calix&lt;/b&gt; (19 febbraio) è la prima ospite internazionale del festival che sperimenta una miscela di esecuzioni vocali e textures elettroniche, con rarefatte atmosfere tratte dai suoni della natura. L'artista è stata inoltre nominata per i prossimi "British Composer Awards" con la sua installazione audio-video "My Secret Heart".  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 26 febbraio è live set è firmato da &lt;b&gt;Jon Hopkins&lt;/b&gt;, dj produttore inglese autore di svariate colonne sonore e che ha collaborato con artisti del calibro di Coldplay e Brian Eno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 marzo è di scena &lt;b&gt;Christian Fennesz&lt;/b&gt;, visionario compositore che unisce il suono acido e distorto della chitarra elettrica ai glitch e ai rumori generati dal laptop, integrato da visual di &lt;b&gt;Giuseppe La Spada&lt;/b&gt;. Grazie alla collaborazione con Romaeuropa Webfactory, gli artisti Fennesz e La Spada sceglieranno nell’ambito del progetto REWF rispettivamente un partecipante al contest music@ e un partecipante al contest videoart per farli esibire insieme in un live audio/video come apertura alla propria performance padovana (www.romaeuropawebfactory.it).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco invece gli appuntamenti di &lt;b&gt;seconda serata&lt;/b&gt; al club: il 19 febbraio il dj set di Soul of Man, per una breakbeat-elektrofunk night firmata anche quest'anno dall'inconfondibile stile Fingerlickin' Records;  il 26 febbraio il live set di Interlope, duo culto parigino dell’electro breakbeat a vocazione drum and bass che vanta collaborazioni con i più conosciuti dj's e producers della scena underground europea; il 5 marzo ancora un live set, con i Caterva, pionieri della dubstep francese che, accompagnati da Vj Kashmire, presenteranno il loro ultimo vinile su Kiosk Records per passare poi al loro dj set breakbeat con il progetto No Prod.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;pomeriggio&lt;/b&gt; è dedicato alla formazione con i &lt;b&gt;workshop&lt;/b&gt; a Palazzo Liviano (partecipazione gratuita e fino ad esaurimento posti). Derek Holzer conduce il seminario “Tonewheels” dedicato alla conversione di un immaginario grafico in suono, con lo scopo di costruire un sintetizzatore ottico (19 febbraio, durata 6 ore); &lt;br /&gt;
Lars Lundehave Hanses presenta il suo nuovo lavoro sull'installazione sonora, insegnando le tecniche per ottenere movimento e fisicità dagli speakers dei comuni impianti stereo (26 febbraio); “Videoarte fra il vecchio e il nuovo” è infine il titolo del seminario di Carlo Zoratti e Marco Mucig che spiegheranno i segreti delle tecniche da loro utilizzate nei videoclip musicali (5 marzo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni e biglietti vi rimandiamo alla &lt;a href="http://www.myspace.com/nu_fest" target=_blank&gt;pagina myspace&lt;/a&gt; del festival.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-401653540611815589?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/TO0C1d6k8oA/nu-fest-2010-padova-fennesz-calix-ecc.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S3M1SnlJlYI/AAAAAAAABK8/KDPrrqQNsCA/s72-c/interlope.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/02/nu-fest-2010-padova-fennesz-calix-ecc.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-6092624375827774392</guid><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 20:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-09T21:59:20.228+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lexicon</category><title>Lexicon PCM Bundle demo disponibile</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0ZY3m1tVqI/AAAAAAAAA8I/7jv7VqqOkzc/lexicon_pcm_bundle_native.jpg?imgmax=800" alt="lexicon_pcm_bundle_native.jpg" border="0" width="420" height="315" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da qualche giorno è finalmente possibile provare il &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/10/lexicon-plug-in-per-tutti-oppure-no.html" target=_blank&gt;Lexicon PCM Native Bundle&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;L'installer e' &lt;a href="http://www.lexiconpro.com/product.php?id=163%23downloads" target=_blank&gt;disponibile sul sito ufficiale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E' necessario avere una iLok e seguire &lt;a href="http://www.lexiconpro.com/static.php?id=55" target=_blank&gt;le istruzioni&lt;/a&gt; per ottenere una versione prova della durata di 14 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che parliamo di un software di 1500 dollari, mai come in questo caso è bene testare a dovere il prodotto (e magari paragonarlo ad altri plug-in in vostro possesso) prima di acquistare.&lt;br /&gt;Buon divertimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-6092624375827774392?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/iFbz06FAnjw/lexicon-pcm-bundle-demo-disponibile.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0ZY3m1tVqI/AAAAAAAAA8I/7jv7VqqOkzc/s72-c/lexicon_pcm_bundle_native.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/02/lexicon-pcm-bundle-demo-disponibile.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1074872842072567209</guid><pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-15T22:14:06.816+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Soundtoys</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anticipazioni</category><title>Soundtoys Decapitator: una prima occhiata</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="decapitator_full.jpg" border="0" height="190" src="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S2iwBzZF3sI/AAAAAAAABKs/D3cXIhm9CcY/decapitator_full.jpg?imgmax=800" width="423" /&gt;&lt;/div&gt;Soundtoys è quasi pronta a lanciare il suo nuovo e atteso prodotto: &lt;b&gt;Decapitator&lt;/b&gt;. Si tratta di un plug-in che permette di ottenere una saturazione ispirata al suono di alcuni classici preamplificatori vintage e moderni. &lt;br /&gt;
Decapitator può attualmente essere testato gratuitamente come beta pubblica (fino al 28 febbraio, iLok necessaria). Per partecipare alla beta &lt;a href="http://www.soundtoys.com/beta" target="_blank"&gt; clicca qui &lt;/a&gt;. La beta pubblica supporta RTAS, AU e VST, su Mac e PC. La versione TDM è in arrivo. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver trascorso qualche ora con la versione beta (piuttosto stabile tra l'altro), si può tranquillamente dire che Decapitator è un partner perfetto per tutte quelle tracce che hanno bisogno di un pò di "cattiveria" in più.  Usato su batteria (sia acustica che elettronica), linee di synth, pad, pianoforte, ecc, ha sempre aggiunto qualcosa di interessante al suono. &lt;br /&gt;
La saturazione prodotta da Decapitor rende bene quell'atmosfera analogica che ci si aspetta da Soundtoys (non è "aspra" come la maggior parte saturazioni digitali che si sentono in giro). Inoltre, anche mantenendo il controllo Drive al minimo si possono avere risultati validi, aggiungendo una certa organicità al suono finale. Poi, per i più impavidi, il pulsante Punish è lì a portata di click, per rendere le vostre tracce più aggressive che mai. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione finale dovrebbe aggiungere un controllo del gain in uscita, che renderà più facile controllare il plug-in durante il mix. Comunque, dal momento che stiamo parlando di un prodotto non finito, non sarebbe corretto dire di più. Farò una recensione completa non appena ricevuta la versione definitiva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decapitator dovrebbe essere disponibile &lt;b&gt;all'inizio di marzo&lt;/b&gt;. Come tutti i plug-ins Soundtoys, sarà disponibile sia come parte del TDM / bundle Native che come prodotto singolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se siete già &lt;b&gt;possessori del bundle&lt;/b&gt; il prezzo di aggiornamento per la prossima v4 (con Decapitator e un nuovo sistema di gestione dei preset) sarà di 199 dollari per il TDM e 99 dollari per la versione Native. &lt;br /&gt;
Se si acquista la v3 del bundle &lt;b&gt;in questo periodo&lt;/b&gt;, l'aggiornamento sarà gratuito. &lt;br /&gt;
Se non siete interessati al bundle (che invece consiglio vivamente di acquistare in ogni caso), il &lt;b&gt; singolo plug-in&lt;/b&gt; costerà 349 dollari per gli utenti TDM e 179 dollari per gli utenti Native.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1074872842072567209?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/ScQZDOxr32s/soundtoys-decapitator-una-prima.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S2iwBzZF3sI/AAAAAAAABKs/D3cXIhm9CcY/s72-c/decapitator_full.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/02/soundtoys-decapitator-una-prima.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-6852015251601194060</guid><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-02T12:21:02.876+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Max/Msp</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">controller</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Novation</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Live</category><title>Novation Launchpad: recensione e scenari</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQpk9ltNI/AAAAAAAABG4/tDX4CUgH3ss/s1600-h/Launchpad_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQpk9ltNI/AAAAAAAABG4/tDX4CUgH3ss/s640/Launchpad_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo avuto in prova per qualche settimana il nuovo controller della Novation, Launchpad, sviluppato in collaborazione con Ableton. &lt;br /&gt;Lo abbiamo messo alla prova anche in un contesto d'uso più ampio. Vediamo ora i risultati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Scenari Possibili&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + Live&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come già scritto &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/ritornano-i-premi-sonic-joy-awards-2009.html"&gt;nei nostri Sonic Joy Awards 2009&lt;/a&gt;, il Launchpad è un partner perfetto per Ableton Live. Funziona a meraviglia, e rende molto più piacevole l'uso di Live (soprattutto se fino ad ora avete usato solo mouse e tastiera).&lt;br /&gt;Impostare il Launchpad in Live è facile come bere un bicchier d'acqua, e le 4 pagine della guida cartacea sono tutto quello che serve per iniziare ad usarlo.&lt;br /&gt;Il controller viene fornito con una speciale versione di Live Launchpad edition (gratuita) su CD, ma se avete una licenza per Live 7 (esatto, si può usare anche questa) oppure Live 8, basta solo installare i driver della periferica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Session Mode è quello dove passerete la maggior parte del tempo; permette di lanciare clip o intere scene senza dover guardare lo schermo. Potete muovervi nella session (per esempio nel caso di song contenenti più di otto tracce) utilizzando i bottoni "pages"; il focus sullo schermo (e i pad sul Launchpad) cambieranno di conseguenza&lt;br /&gt;Semplicemente geniale! Il Launchpad regala davvero l'impressione di essere una estensione naturale di Ableton Live.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQxncHvRI/AAAAAAAABHA/pS6s0h9rKdA/s1600-h/Launchpad_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQxncHvRI/AAAAAAAABHA/pS6s0h9rKdA/s640/Launchpad_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo User 1 mode vi permette invece di utilizzare il Launchpad come un normale controller a pad. Questa modalità può essere utile ad esempio con alcuni virtual instrument (Drum Rack, ma anche software di terze parti), oppure per assegnare i pad ad un parametro MIDI qualsiasi.&lt;br /&gt;Bisogna comunque tenere bene in mente che suonare dei beat in tempo reale non è lo scopo principale del Launchpad, l'azione dei suoi pad non è adatta (troppo lunga e un pò dura). Avrete risultati molto migliori con un vero e proprio pad controller (dall'economico AKAI LPD8 ai modelli più costosi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Mixer Mode è un pò più intricato (ma dopo un po' vi ci abituerete). Vi permette di utilizzare il Launchpad per modificare (o attivare) parametri delle tracce, come Volume, Pan, Sends A and B, Solo, Stop, Track Activator, Track Arm.&lt;br /&gt;Visto che il Launchpad è fatto, appunto, di pad, non vi aspettate in ogni caso di realizzare dei passaggi fluidi, come potreste fare con dei fader.&lt;br /&gt;Le altre funzioni del Mixed mode possono risultare utili alle volte, soprattutto se il Launchpad è il vostro unico controller esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + Live &amp; M4L&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se avete Live 8 e MaxforLive, il Launchpad può essere utilizzato per controllare le patch di M4L (alcune sono già disponibili, molte altre lo saranno a breve, c'è un gran fermento intorno a M4L al momento - e poi potete sempre costruire le vostre patch). &lt;br /&gt;Date anche un'occhiata alla versione beta dello Step Sequencer creato proprio dalla Novation (scaricabile gratuitamente &lt;a href="http://www.novationmusic.com/support/launchpad/" target=_blank&gt;qui&lt;/a&gt;). Si tratta di un sequencer monofonico, semplice ma ben concepito. Associatelo ad un organo, scegliete una scala appropriata, e vi sentirete subito Terry Riley!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + Live &amp; MaxforLive + patch M4L per monome &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da alcune settimane è disponibile una nuova patch/hack M4L che vi permette di utilizzare il Launchpad come un emulatore di monome all'interno di Live. Si chiama monomeemu (scaricabile &lt;a href="http://code.google.com/p/monomeemu/" target=_blank&gt;qui&lt;/a&gt;) e supporta tutte le applicazioni sviluppate dalla monome community.&lt;br /&gt;Inserite monomeemu su una traccia MIDI di Live (solo una volta, anche se avete intenzione di usare più applicazioni per monome avrete bisogno di una sola istanza di monomeemu), poi inserite l'applicazione per monome di cui avete bisogno, aggiungete un virtual instrument di vostro gradimento e... fatto!&lt;br /&gt;Tutto questo all'interno di una traccia di Live, senza routing complicati o cose del genere.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQ6Ss-vuI/AAAAAAAABHI/eTkKRE43cuI/s1600-h/LaunchPad_monomeemu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQ6Ss-vuI/AAAAAAAABHI/eTkKRE43cuI/s640/LaunchPad_monomeemu.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho testato alcune applicazioni fra quelle scritte da Stretta (la loro versione per MaxforLive è disponibile &lt;a href="http://stretta.blogspot.com/2009/12/maxforlive-monome-suite-released.html" target=_blank&gt;qui&lt;/a&gt;) e sembrano funzione bene. Dico "sembrano" in quanto in questo caso il test non è stato così esteso come probabilmente sarebbe stato necessario.&lt;br /&gt;Fra i difetti che ho potuto notare: quando si usano diverse applicazioni per monome contemporaneamente, il Launchpad sembra rispondere con un po' di ritardo. Questo è dovuto probabilmente al fatto che l'emulazione è resa possibile da una conversione dati da OSC a MIDI (il monome è OSC compatibile, mentre il Launchpad usa solo il MIDI).&lt;br /&gt;Considerando il fatto che momoneemu è ancora giovane (versione 0.93), ho buone aspettative su questo progetto per le prossime settimane/mesi.&lt;br /&gt;Detto questo, stiamo parlando di funzionalità avanzate, dunque meglio armarsi di pazienza e di un buon setup computer+audio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + nonome + applicazioni per monome&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fino a poche settimane fa nonome era l'unico hack che permetteva di utilizzare un Launchpad con le applicazioni per monome. Nel frattempo, come abbiamo visto, sono uscite delle alternative, ma se non siete utenti M4L, nonome (scaricabile &lt;a href="http://post.monome.org/comments.php?DiscussionID=6245" target=_blank&gt;dal forum monome&lt;/a&gt;) è ancora l'unica via percorribile.&lt;br /&gt;Vi servirà il Max runtime (gratuito e scaricabile &lt;a href="http://cycling74.com/downloads/" target=_blank&gt;da questa pagina&lt;/a&gt;) e naturalmente qualche applicazione per monome, come quelle menzionate.&lt;br /&gt;Poi dipende da voi: come sound generator potete usare un virtual instrument o sintetizzatori/moduli/drum machine via MIDI.&lt;br /&gt;Il set-up è un po' più complicato (e potrebbe implicare una latenza superiore) di quello menzionato più sopra. Sarebbe quasi impossibile elencare qui tutte le possibili variabili. In caso chiedete aiuto sul forum monome, ed in particolare nel thread dedicato a nonome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + Logic (o altre DAW)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Launchpad è un controller MIDI, ed in quanto tale può essere usato con con programmi come Logic, Cubase, etc.&lt;br /&gt;Per esempio, l'ho utilizzato per creare dei beats con NI Battery all'interno di Logic. E' piuttosto facile, bisogna fare attenzione alle note MIDI inviate dal Launchpad e cambiare di conseguenza i valori sui pad del proprio strumento virtuale (in questo caso Battery).&lt;br /&gt;Sul sito Novation c'è un utile documento con tutte le specifiche MIDI della macchina, ma sembra ci siano alcuni errori riguardanti proprio le note MIDI in uscita.&lt;br /&gt;Ecco la disposizione corretta, come vista da Logic (e, immagino, da altre DAW)...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YhlUw3y0I/AAAAAAAABHQ/ytIrTTFqX3U/s1600-h/anr_launchpad_MIDI.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YhlUw3y0I/AAAAAAAABHQ/ytIrTTFqX3U/s320/anr_launchpad_MIDI.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Launchpad può far uso anche del software Automap di Novation. Trovate l'installer sul CD. In realtà penso che altri controller Novation (pieni di manopole e fader, etc.) siano in grado di svolgere un lavoro molto migliore in questo senso, dunque ho deciso di saltare questo step.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Launchpad + nonome + Logic (o altre DAW)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se vi sentite coraggiosi, potete anche provare a settare Logic con nonome e qualche applicazione per monome (ho usato Polygome di Stretta per questo esempio). Come detto, avrete bisogno del Max runtime gratuito per usare nonome (il link per entrambi è qualche riga più sopra). &lt;br /&gt;Ecco un paio di schermate delle impostazioni che ho utilizzato in Logic e nella patch di Max (dovrete prima attivare un bus IAC nel pannello Audio MIDI del vostro Mac)...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YoAawtlQI/AAAAAAAABHg/cvSwvBled-U/s1600-h/Logic_settings.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YoAawtlQI/AAAAAAAABHg/cvSwvBled-U/s640/Logic_settings.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YnaOwemvI/AAAAAAAABHY/2JzFhNwWDeg/s1600-h/max_settings.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YnaOwemvI/AAAAAAAABHY/2JzFhNwWDeg/s640/max_settings.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONCLUSIONI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Launchpad, a 180 euro, è un controller "a griglia" decisamente valido e perfettamente integrato con Live. Può anche essere utilizzato per far girare le applicazioni per monome. Vi consiglio di prendere anche la licenza per MaxforLive se volete ottenere il massimo dal Launchpad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Se state cercando un controller ben progettato e poco costoso, che vi possa far "toccare" la musica durante la performance/composizione, fatevi un Launchpad. Sono sicuro che non ve ne pentirete.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.novationmusic.com/products/midi_controller/launchpad" target=_blank&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;compatto, leggere, luci multicolore, alimentato via USB&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;funziona alla grande con Live e M4L&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;può essere modificato e utilizzato per le applicazioni per monome&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;economico ma ben costruito&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;O SI AMA O SI ODIA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;è un buon controller a griglia, ma se vi serve un monome, prendete un monome&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONTRO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;l'azione dei pad potrebbe essere migliore&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;il cavo USB potrebbe essere più lungo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-6852015251601194060?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/QoLdRz6yL8A/novation-launchpad-recensione-e-scenari.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1YQpk9ltNI/AAAAAAAABG4/tDX4CUgH3ss/s72-c/Launchpad_1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/02/novation-launchpad-recensione-e-scenari.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-3081704702214911464</guid><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-28T14:33:58.203+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Audio Damage</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drum-machine</category><title>Tattoo di Audio Damage: la recensione</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Tattoo_audio_damage.jpg" border="0" height="315" src="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S1QuasfziSI/AAAAAAAABG0/Ic0FXF90isE/Tattoo_audio_damage.jpg?imgmax=800" width="420" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Tattoo, il primo (e lungamento atteso) strumento ad uscire sotto il brand Audio Damage è un drum synth potente e flessibile, in formato AU e VST per Windows e OS X.&lt;br /&gt;
In realtà Tattoo è più di una semplice drum machine. I suoi &lt;b&gt;multipli sequencer &lt;/b&gt;sono il cuore dello strumento e i programmatori di Audio Damage hanno fatto buon uso di alcune delle tecnologie implementate nei prodotti precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Multipli sequencer? Proprio così, visto che Tattoo dispone di un pattern sequencer a griglia, e di una sezione mod sequencer. Il primo funziona in maniera tradizionale, ed è piuttosto intuitivo. Ci sono 16 pattern disponibili (step size: 1x32, 2x16, 1x16T, 1x16, and 1x8T) che possono essere attivati anche tramite una tastiera MIDI. Il valore aggiunto è rappresentato dalle funzioni di "&lt;b&gt;randomizzazione&lt;/b&gt;": Selected Beats e Random Beats.&lt;br /&gt;
Il primo slider determina la probabilità che Tattoo suoni una certa nota (ha dunque una funzione "sottrattiva"), mentre il secondo può essere usato per &lt;i&gt;aggiungere&lt;/i&gt; note al proprio pattern.&lt;br /&gt;
Quest'ultimo controllo ha effetto anche su un pattern completamente vuoto. Basta selezionare uno strumento/voce, assicurarsi che la sua fila nel pattern sequencer sia vuota e iniziare a muovere lo slider Random Beats. Via via, a seconda della regolazione, inizierete a sentire delle note, appunto in ordine casuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;mod sequencer&lt;/b&gt; rende Tattoo ancora più interessante. Ogni singolo parametro di sintesi ha un proprio sequencer. Questo significa che, a seconda dello strumento/voce selezionato (ci sono parametri differenti a seconda dello strumento/voce), il mod sequencer può essere assegnato a tune, velocity, noise frequency, saturation, etc. &lt;br /&gt;
Basta cliccare su uno di questi parametri, e il relativo mod sequencer è pronto ad essere utilizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Tattoo2.jpg" border="0" height="56" src="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S1OKWlxPd6I/AAAAAAAABGo/EOlBjKXB0Fk/Tattoo2.jpg?imgmax=800" width="420" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il mod sequencer può essere controllato manualmente (usando il mouse per disegnarne la forma) o attraverso la funzione Autofill. Essa contiene varie forme già pronte all'uso e una funzione aggiuntiva di randomizzazione, che permette di avere da subito risultati molto gratificanti sul suono su cui si sta lavorando.&lt;br /&gt;
Insomma, come avrete potuto intuire, tutti questi controlli permettono di dare vita anche al pattern più noioso!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E il &lt;b&gt;suono&lt;/b&gt;? Audio Damage è sincera nel definire il sound-design di questo plug-in come "influenzato dallla famosa serie X0X di drum machine analogiche". Se amate il classico suono &lt;b&gt;Roland&lt;/b&gt; (e sono certo che per molti lettori è così) amerete Tattoo, altrimenti potreste trovarlo un pò limitato da questo punto di vista.&lt;br /&gt;
Essendo personalmente un fan di Microtonic, penso ancora che il plug-in di Soniccharge offra maggiori opzioni sonore e una palette nel complesso migliore. Ma parliamo di prodotti molto differenti, e i sequencer di Tattoo lo rendono uno strumento davvero creativo e praticamente incomparabile ad altri prodotti del genere.&lt;br /&gt;
In realtà non sono mai stato un purista del suono, e preferisco un'interfaccia che ispiri la creatività, rispetto alla ricerca infinita del suono "perfetto".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Volendo, è possibile disattivare i suoni interni di Tattoo e utilizzarlo come puro &lt;b&gt;controller&lt;/b&gt; software per altri strumenti (come Battery, etc.). Purtroppo questa opzione è disponibile solo agli utenti VST, il protocollo AudioUnit non supporta questa funzione (bisognere chiedere a Apple il perche'!).&lt;br /&gt;
Tattoo dispone di una modalità multi-output, utile per avere un controllo completo su ciascuno strumento/voce. Se avete qualche buon outboard, o ottimi plug-in per le dinamiche sonore, è consigliabile usare questa modalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avete bisogno di lavorare con tempi dispari (cosa che normalmente mette in crisi le drum machine), Tattoo ha una funzione piuttosto utile: si chiama MIDI Note Sync e permette di utilizzare note MIDI per far muovere avanti e indietro il sequencer principale. All'inizio può sembrare un pò intricato, ma il manuale contiene in proposito un esempio chiaro che dovrebbe rendervi subito capaci di gestire anche i tempi più complessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONCLUSIONI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tattoo è ben progettato e davvero molto facile da usare. Il manuale (in inglese) di 34 pagine merita comunque di essere letto, visto il suo stile piacevole e i trucchetti disseminati qui e lì.&lt;br /&gt;
Il grande merito di Tattoo sta nel fatto che nonostante sia dietro le quinte un software di una certa complessità, per l'utente finale il tutto risulta assolutamente immediato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Tattoo è un tool creativo e permette di ottenere molto rapidamente dei buoni risultati, e questa è una delle cose migliori che si possano dire di uno strumento musicale.&lt;br /&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;
Fra le poche note negative: l'esperienza utente sarebbe ancora migliore se l'interfaccia fosse più grande/leggibile. Purtroppo è ancora raro vedere in giro interfacce modificabili (Zebra di U-he è uno dei pochi esempi), e speriamo altri produttori prendano a cuore questo aspetto in un prossimo futuro.&lt;br /&gt;
Al prezzo di 79 dollari (dunque molto meno in euro) Tattoo è un'aggiunta consigliata al vostro arsenale di plug-in. Non esiste purtroppo una versione demo, ma Audio Damage rispetta in pieno il criterio soddisfatti o rimborsati. Vista la bontà del prodotto, dubito comunque che usufruirete di questa possibilità.&lt;br /&gt;
Il manuale è &lt;a href="http://www.audiodamage.com/manuals/Tattoo_Manual.pdf" target="_blank"&gt;disponibile online&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.audiodamage.com/instruments/product.php?pid=AD024" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRO:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;una serie di sequencer davvero validi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;funzioni di randomizzazione creativa&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;MIDI Out&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;MIDI Note Sync&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;manuale molto esplicativo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;O SI AMA O SI ODIA:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;dal punto di visto sonoro è pienamente ispirato ai modelli Roland X0X&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;CONTRO:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;no MIDI pattern export&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l'interfaccia potrebbe essere più leggibile&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la gestione dei preset/kit  potrebbe essere migliore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-3081704702214911464?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/6dHZCwxSRKc/tattoo-di-audio-damage-la-recensione.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S1QuasfziSI/AAAAAAAABG0/Ic0FXF90isE/s72-c/Tattoo_audio_damage.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/tattoo-di-audio-damage-la-recensione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-4493189724672314534</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-26T20:28:29.478+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Camel Audio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Native Instruments</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">u-he</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">monome</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Apple</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drum-machine</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elysia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Live</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Toontrack</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">controller</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Max/Msp</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">premi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hardware</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Korg</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">percussioni</category><title>Ritornano i premi: Sonic Joy Awards 2009</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbMwp8gI/AAAAAAAABF0/rFCS4zH7D4o/s1600/sonicjoy_2009_article.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbMwp8gI/AAAAAAAABF0/rFCS4zH7D4o/s320/sonicjoy_2009_article.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Il 2009 in poche parole? Un buon anno per gli strumenti per il sound-design, così come per i riverberi. Le emulazioni di outboard non hanno mai suonato così bene (purtroppo i prezzi dei plug-in in questi casi si sono considerevolmente rialzati), e gli strumenti dedicati alla performance sono diventati sempre più piccoli e abbordabili.&lt;br /&gt;
Ecco le nostre scelte per l'anno appena passato, naturalmente senza pretese di esaustività.&lt;br /&gt;
Ah, dimenticavo: visto che ci occupiamo più frequentemente di software, abbiamo chiesto ad un vero esperto, Andreas Schneider (titolare di Schneiders Buero, celebre punto di riferimento per chi si interessa di macchine analogiche) di hardware e strumenti analogici di segnalarci le sue scelte. Le trovate &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/un-ospite-speciale-ai-sonic-joy-awards.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Workstation&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Symbolic Sound Pacarana and Paca&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
L'accoppiata software e hardware più famosa fra i sound-designers a Hollywood diventa più veloce, più compatta e un pò più economica. Pacarana e Paca, le nuove macchine fatte per lavorare con il software Kyma, sono ancora il sogno di molti produttori. Visto che la tecnologia diventa ogni giorno più a basso prezzo, sarebbe bello vedere una sorta di versione mini di questa workstation, e tanti più utenti Kyma in giro...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Controller&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Native Instruments Maschine&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Molto più di un puro controller. Ben progettato, buon feedback tattile, ed ora ancora più efficace grazie agli ultimi update software. &lt;a href="http://www.native-instruments.com/#/en/products/producer/maschine/" target="_blank"&gt;Maschine&lt;/a&gt; è un "must" per i beat-maker che lavorano con il computer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Novation Launchpad&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il &lt;a href="http://www.novationmusic.com/products/midi_controller/launchpad" target="_blank"&gt;Launchpad&lt;/a&gt; è un compagno perfetto per Ableton Live, ed un modo economico per provare quelle applicazioni, nate per il monome, su cui avete messo gli occhi da un pò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Akai LPK 25 and LPD8&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Difficile fare meglio di così. Due controller super-economic, USB powered, di piccolissima taglia, ma allo stesso tempo realmente usabili. Korg ha avuto l'idea, ma Akai con &lt;a href="http://www.akaipro.com/lpk25" target="_blank"&gt;LPK 25&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.akaipro.com/lpd8" target="_blank"&gt;LPD8&lt;/a&gt; l'ha resa perfetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Application&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Celemony Melodyne Editor&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Grazie alla tecnologia DNA, &lt;a href="http://www.celemony.com/cms/index.php?id=products_editor" target="_blank"&gt;Melodyne Editor&lt;/a&gt; è uno dei pochi software rivoluzionari di questi anni. Ora la sfida è fare qualcosa di davvero creativo con esso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ableton Live 8/MaxforLive&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Nel 2009 &lt;a href="http://www.ableton.com/" target="_blank"&gt;Ableton&lt;/a&gt; è stata attiva su molti fronti: una nuova versione di Live, partnership con aziende di hardware (Novation, Akai) e software (Cycling '74). Proprio con quest'ultima è stato sviluppato l'atteso MaxforLive, in pratica un'estensione di Live che rischia di cambiare (in positivo) l'approccio al sound-processing per i prossimi anni. E nel 2010 sono sicuro vedremo ancora meglio i frutti di questo matrimonio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Apple Logic Studio 9&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Evoluzione senza rivoluzione, ma le nuove funzioni di manipolazione audio da sole valgono l'acquisto. Rimane il miglior "pacchetto" di produzione audio in ambito Mac per quanto riguarda il rapporto prezzo/funzioni/performance. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;U&amp;amp;I Metasynth 5&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/08/metasynth-5-una-prima-occhiata.html" target="_blank"&gt;Metasynth&lt;/a&gt; ritorna con una nuova versione, guadagna nuove funzioni e migliora in stabilità. Un software assolutamente eclettico e in qualche modo unico. Mi piacerebbe vedere un diverso approccio nella sua interfaccia, soprattutto per i nuovi utenti renderebbe il tutto più facile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Software fx&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Audio Damage Eos&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il 2009 ha visto il ritorno in grande stile dei riverberi, con molti nuovi prodotti (in un vasto raggio di prezzi, dai 50 ai 1500 dollari circa).&lt;br /&gt;
Avremmo potuto facilmente dire Lexicon in questo contesto, ma preferiamo scegliere &lt;a href="http://www.audiodamage.com/effects/product.php?pid=AD023" target="_blank"&gt;Eos&lt;/a&gt; di Audio Damage, per il miglior rapporto fra prezzo/qualità/peso sulla cpu/design. E poi supportare delle aziende più piccole fa sentire decisamente meglio! P.s.: Eos è un "must" per chi ama l'ambient music.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Elysia mpressor&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Uno dei compressori hardware più originali di questi anni, riprodotto fedelmente e con tutti i vantaggi aggiuntivi dei plug-in. &lt;a href="http://www.elysia.com/software/mpressor/introduction/" target="_blank"&gt;mpressor&lt;/a&gt; può essere un eccellente compressore a 360 gradi, ma risulta meravigliosamente efficace nel creare suoni sperimentali, grazie ai suoi peculiari controlli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Softube Tube-Tech CL1B &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Fino a pochi mesi disponibile solo ad utenti Powercore e PT Hd, l'emulazione del celebre compressore &lt;a href="http://www.softube.com/tubetech_cl1b.php" target="_blank"&gt;Tube-tech CL1B&lt;/a&gt; realizzata dagli svedesi di Softube è ora disponibile anche agli utenti delle piattaforme native.&lt;br /&gt;
Basso uso di cpu, facile da impostare, il CL1B si conferma una sicurezza per quanto riguarda basso, voce, e molte altri sorgenti sonore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Spl TwinTube&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Amiamo i suoni saturati, e roba che non ha bisogno di un sacco di manopole per suonare bene. &lt;a href="http://www.spl.info/index.php?id=433&amp;L=1" target="_blank"&gt;Questo plug-in&lt;/a&gt;, che riproduce il processore TwinTube del RackPack modulare di SPL, vince facile e funziona alla grande su materiali anche molto diversi fra loro (provatelo per esempio su qualche drum-machine, e poi fateci sapere).&lt;br /&gt;
Attenti però a non esagerare, è roba da maneggiare con cura!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IK Amplitube Fender&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Un ottimo insieme di emulazioni, dove spicca un Fender Twin che da solo vale il prezzo (fra l'altro davvero onesto) del prodotto. Consigliato vivamente anche ai tastieristi! (per maggiori informazioni, ecco la nostra &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/08/amplitube-fender-un-anche-per.html" target=_blank&gt;recensione di Amplitube Fender&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware fx&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Eventide Pitchfactor&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Un assaggio delle magie armoniche di Eventide in un pedale. C'è il rischio che una volta preso il &lt;a href="http://www.eventide.com/AudioDivision/Products/StompBoxes/PitchFactor.aspx" target="_blank"&gt;Pitchfactor&lt;/a&gt;, iniziate a sbavare per i modelli di punta (purtroppo costosissimi) di Eventide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Software instrument&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Camel Audio Alchemy&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Suoni dell'altro mondo: questo è il bello dei sintetizzatori che lavorano con la manipolazione di campioni come &lt;a href="http://www.camelaudio.com/Alchemy.php" target="_blank"&gt;Alchemy&lt;/a&gt;. L'ultimo nato in casa Camel Audio è uno di quei pochi strumenti che possono associare un suono a parole come sogno, flusso, liquido, astratto. Vale la pena dedicarci del tempo per sfruttarlo appieno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;U-he Ace&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Urs Heckmann è uno che lavora sodo. Nel 2009 ha pubblicato l'aggiornamento 2.5 per Zebra (ancora uno dei migliori soft synth sul mercato), una buona suite di effetti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo(Uhbik), ed ha avviato i lavori su un progetto impegnativo: Berlin Modular, appunto un sintetizzatore modulare software. &lt;a href="http://www.acesynth.com/" target="_blank"&gt;Ace&lt;/a&gt; è uno strumento compatto ma molto potente, nato proprio come una sorta di anteprima di quello che vedremo nel 2010. Se vi piacciono i suoni analogici e piazzare cavi come non avete mai potuto fare su un vero synth, Ace fa proprio per voi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware instruments&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Korg Wavedrum WD-X&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se vi siete stancati di creare beats su dei minuscoli pad (o peggio, su una tastiera), vale la pena di provare uno strumento come questo. Molto più abbordabile della versione originale, la nuova Korg Wavedrum può essere una scoperta interessante anche per un percussionista acustico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Sample library&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tonehammer Waterphone, Propanium, Rust vol.2&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Questo è uno dei rari casi dove l'ascolto di alcuni demo (davvero ben fatti) e il feedback di alcuni amici fidati sono sufficienti all'assegnazione di un premio. Tre titoli al posto di uno, e forse avremmo potuto indicarne altri. Un tributo ad una delle aziende più creative&lt;br /&gt;
del settore. Se amate strumenti dalle caratteristiche assai peculiari e dal suono "cinematografico", tuffatevi nel sito Tonehammer, ascoltate i demo e magari provate qualche freebie!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Toontrack Electronic EZX&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Non una tipica libreria, nel senso che Electronic EZX è disponibile ai soli utenti EZDrummer e SD, ma decisamente un prodotto che vale la pena avere. Con suoni provenienti da drum machine classiche e meno classiche, modificate, ricampionate e chi più ne ha più ne metta, Electronic EZX è una libreria dal taglio piuttosto originale e dall'ottima usabilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Bolder Sounds Hammered Dulcimer Trilogy&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Si tratta di una versione rivisitata di una libreria pubblicata qualche anno fa, ora migliorata grazie anche alle tecniche di scripting per Kontakt. Tre modelli (Cimbalom, Concert Grand, Hammered Dulcimer) dal suono ricco e "antico". A meno che non siate i possessori di uno di questi meravigliosi strumenti, procuratevene una copia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-4493189724672314534?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/ijXy26PdoOw/ritornano-i-premi-sonic-joy-awards-2009.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbMwp8gI/AAAAAAAABF0/rFCS4zH7D4o/s72-c/sonicjoy_2009_article.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/ritornano-i-premi-sonic-joy-awards-2009.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-8308532003580625919</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-26T20:27:46.831+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">premi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hardware</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drum-machine</category><title>Un ospite speciale ai Sonic Joy Awards 2009</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbdBfd3I/AAAAAAAABF4/D7tVAYk9Ksc/s1600/sonicjoy_2009_guest.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://lh4.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbdBfd3I/AAAAAAAABF4/D7tVAYk9Ksc/s320/sonicjoy_2009_guest.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Come annunciato nell'articolo principale dedicato ai nostri &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/ritornano-i-premi-sonic-joy-awards-2009.html"&gt;Sonic Joy Awards 2009&lt;/a&gt;, abbiamo deciso di aggiungere una sezione speciale, che di anno in anno verrà affidata ad un ospite speciale. In questo caso abbiamo chiesto ad Andreas Schneider (colui che sta dietro a &lt;a href="http://www.schneidersbuero.de/" target="_blank"&gt;Schneiders Buero&lt;/a&gt;, uno dei più celebri negozi di strumenti analogici del pianeta), di condividere con i nostri lettori i suoi "giocattoli" preferiti dell'anno appena passato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Drum-machine&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
MFB 522&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Sequencer&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Flame six-in-a-row&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Synth &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doepfer Dark Energy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Modular innovation&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Makenoise MATHS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Oscillator&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macbeth Xtreme dual oscillator&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Hardware Filter/Outboard/Studio tool&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NIIO Iotine core&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-8308532003580625919?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/hL7-vSFlipI/un-ospite-speciale-ai-sonic-joy-awards.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0-QbdBfd3I/AAAAAAAABF4/D7tVAYk9Ksc/s72-c/sonicjoy_2009_guest.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/un-ospite-speciale-ai-sonic-joy-awards.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-7223547647524427405</guid><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-20T18:33:01.209+01:00</atom:updated><title>Nuovo anno, nuovo sito</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1Qj9SkfuOI/AAAAAAAABGs/pBmOAHk4SF0/s1600-h/wait.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1Qj9SkfuOI/AAAAAAAABGs/pBmOAHk4SF0/s640/wait.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nuovo anno e nuovo layout per AudioNewsRoom, ci abbiamo lavorato molto e speriamo vi piaccia. Purtroppo la versione italiana del sito ha accumulato forti ritardi rispetto al materiale disponibile in quella inglese, promettiamo di recuperare. Nel frattempo &lt;a href="http://audionewsroom.blogspot.com/" target=_blank&gt;date un'occhiata li'&lt;/a&gt; per le ultime novita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete usare anche il nostro &lt;a href="http://twitter.com/audionewsroom"&gt; account Twitter &lt;/a&gt; per seguirci e contattarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-7223547647524427405?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/NlpOzbMbURY/nuovo-anno-nuovo-sito.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_dflsm6pay3s/S1Qj9SkfuOI/AAAAAAAABGs/pBmOAHk4SF0/s72-c/wait.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2010/01/nuovo-anno-nuovo-sito.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-5786255835194175132</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-16T13:15:58.477+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">shopping</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><title>Metasynth 5 in offerta (tempo scaduto)</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SoUSwzAaQUI/AAAAAAAAAqQ/10bS6bhyamw/Picture%201_425x300.shkl.png?imgmax=800" alt="Picture 1_425x300.shkl.png" border="0" width="425" height="300" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sapete cosa hanno in comune artisti, produttori e sound-designer come Richard Devine, Ian Boddy, Junkie XL, Sasha, Aphex Twin, Barry Jamieson, Michael Fakesh (a parte il talento, of course)?&lt;br /&gt;L'uso di uno strumento di manipolazione sonora come Metasynth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strike&gt;Purtroppo, come molti software professionali, Metasynth non e' economico, e costa di solito 599$ ma...&lt;br /&gt;... Natale è in arrivo e siamo felici di annunciare che U&amp;I Software sta offrendo ai lettori di AudioNewsRoom &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.uisoftware.com/msaudnewsspec.php" target=_blank&gt;uno sconto speciale di 200$ su MetaSynth 5&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che rende il prezzo finale davvero molto invitante (&lt;strong&gt;399$, circa 275 euro&lt;/strong&gt;).&lt;/strike&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non conoscete bene il programma vi consiglio &lt;a href="http://www.uisoftware.com/MetaSynth/rooms.php" target=_blank&gt;il MetaSynth tour&lt;/a&gt; e di guardare &lt;a href="http://www.uisoftware.com/MetaSynth/videos" target=_blank&gt;i tutorial videos&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;C'è anche un &lt;a href="http://www.uisoftware.com/SUPPORT/cust_support/download_form.php?demoBlurb=MSDEMO" target=_blank&gt;demo disponibile&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'offerta era valida solo per un periodo limitato&lt;/strong&gt;. Tenete d'occhio il nostro sito per future offerte su questo o altri prodotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-5786255835194175132?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/VNWDMOJIOKM/metasynth-5-in-offerta-fino-al-26.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SoUSwzAaQUI/AAAAAAAAAqQ/10bS6bhyamw/s72-c/Picture%201_425x300.shkl.png?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/12/metasynth-5-in-offerta-fino-al-26.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-8934000455909623017</guid><pubDate>Sun, 20 Dec 2009 21:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-16T13:16:56.765+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interviste</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hardware</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">percussioni</category><title>Bolder Sounds: campionare la purezza</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0ZXzMdajVI/AAAAAAAAA7s/FRMQ6WPqJ0c/cimbalom.jpg?imgmax=800" alt="cimbalom.jpg" border="0" width="420" height="315" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo la prima volta che ho sentito parlare di &lt;a href="http://www.boldersounds.net/" target=_blank&gt;Bolder Sounds&lt;/a&gt;. Un amico mi ha fatto conoscere una delle loro librerie di campioni, Hammered Dulcimer Trilogy, ed è stato amore a primo ascolto. Successivamente ho scaricato alcune delle loro librerie gratuite (come il pianoforte giocattolo o il salterio) e ho potuto testare altri prodotti come lo Zither bavarese e le Handbells. Nel catalogo Bolder Sounds non troverete i soliti campioni. Qui le parole chiave sono: strumenti tradizionali, acustici, tocchi di elettonica, e forse ancora altro... &lt;br /&gt;Ho sempre avuto una percezione di qualità e di "purezza" usando le librerie Bolder, e in un certo senso avverto la stessa sensazione leggendo le risposte di Dennis Burn (è lui che sta dietro al nome Bolder Sounds) alle mie domande...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciao Dennis, hai iniziato a produrre librerie di campioni nel '92. In passato, gli sviluppatori avevano a che fare con limitazioni (memoria, risoluzione, ecc), che costringevano anche ad essere più creativi. Quanto sono cambiate le cose nel corso di tutti questi anni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Beh c'è ancora molto spazio per la creatività nel mondo di campionamento. Per me la cosa più interessante è quello di poter realizzare cose che semplicemente non sono possibili nel mondo reale, piuttosto che cercare di ricreare cose che sono già state campionate fino alla noia. Ma la realtà del business è che bisogna offrire librerie emulative o si va facilmente fuori dal mercato. &lt;br /&gt;Oggi ci sono strumenti molto potenti e molto utili, che aiutano in questo lavoro. Applicazioni come keymap (Redmatica) sono sorprendenti. Tuttavia si tratta di un'arma a doppio taglio. I clienti si aspettano librerie di campioni molto più grandi, vogliono Kontakt scripting, ecc. Tutto questo materiale richiede più tempo e risorse. Inoltre, Internet è stato sia una benedizione e una maledizione. Riesco a raggiungere le persone in tutto il mondo in pochi secondi. Niente più dischi da spedire, ecc. L'aspetto negativo riguarda la pirateria, che è praticamente fuori controllo. C'è un malinteso generale, sembra che gli sviluppatori stiano facendo  un sacco di soldi approfittando di musicisti poveri. In realtà la maggior parte degli sviluppatori si considerano fortunati se riescono a guadagnarci quanto basta per vivere,  e non ho visto nessuno di loro comprarsi una villa! La maggior parte di noi sono semplicemente  musicisti che hanno un amore per il suono e sono disposti a lavorare duro. Uno dei principi di Bolder Sounds è quello di essere generosi e gentili con le persone. È per questo che offriamo tante librerie gratuite. Mi rendo conto che non tutti hanno soldi da spendere per prodotti del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_dflsm6pay3s/Sx6I98rCFDI/AAAAAAAAA1U/R6Md_sVXosA/tibet_bowl.gif?imgmax=800" alt="tibet_bowl.gif" border="0" width="300" height="300" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bolder ha un catalogo interessante, con alcuni strumenti particolari e/o rari. Quali sono i tuoi preferiti? Puoi dirci qualcosa di più su di loro?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il catalogo riflette i miei interessi musicali. Sono un chitarrista, ho anche suonato spesso musica antica con il liuto. E' raro che io pubblichi una libreria solo perché penso che venderà, in genere ci deve essere qualcosa di bello nel suono di uno strumento. Io amo i suoni che fanno Ka-Chinnnggg, tipo campanelli, ecc. &lt;br /&gt;Bolder è poi una graziosa cittadina musicalmente piuttosto variegata. Le mie orecchie sono sempre aperte al mondo del suono. Per esempio, a volte non riesco a fare i piatti senza focalizzare la mia attenzione su un certo suono provocato dalla pentola o da una padella.  &lt;br /&gt;Alcuni dei miei prodotti preferiti sono Crystal Glasses and Meditation Bowls, Tibetan Singing Bowls, Cimbalom e la roba granulare. Quest'ultima rappresenta il mio lavoro più creativo. Ho fatto alcune cose nel 1996, quando probabilmente la maggior parte della gente non aveva mai nemmeno sentito parlare di Granular Synthesis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che ci puoi dire sulla strumentazione che usi per registrare e campionare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono troppe variabili per elencarle tutte. Alcune informazioni generali: il mio programma principale è Logic Studio (lo usavo da quando si chiamava C-Lab Notator su Atari ST, con 2 MB di RAM). Ho Pro Tools, ma non lo utilizzo. Lo uso solo per supportare Structure. Adoro i preamp Grace Design (fatti qui a Boulder, Colorado) e i microfoni Neumann. Io uso una Metric Halo 2882 IO nel mio home studio. Amo i plugin UAD. Waves ZNoise è un must per il campionamento in situazioni tutt'altro che ideali. Il mio editor 2 track è Peak e Redmatica Keymap è inestimabile. &lt;br /&gt;Io non sono in realtà un tecnico. Tutto quello che ho imparato a conoscere è arrivata attraverso il sangue, sudore e lacrime. Il mio strumento più utilizzato è decisamente a bassa tecnologia - un blocco note per scrivere le note sui progetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è lo strumento che desideri campionare e che rimane ancora un sogno per te?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so ... la risposta mi verrà probabilmente in sogno una notte. Sono sempre alla ricerca di perfetto suono di pad. Qualcosa di puro, caldo e maestoso. Ci sono andato molto vicino quando ho iniziato il campionamento di alcune conchiglie, applicando ad esse il processing granulare. Mi piacerebbe proseguire con l'esplorazione della Granular Synthesis, ma richiede davvero molto tempo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-8934000455909623017?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/O6ATQRsSmLg/bolder-sounds-campionare-la-purezza.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/S0ZXzMdajVI/AAAAAAAAA7s/FRMQ6WPqJ0c/s72-c/cimbalom.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/12/bolder-sounds-campionare-la-purezza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1270991531272063383</guid><pubDate>Sun, 20 Dec 2009 19:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-20T20:56:21.408+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">samples</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interviste</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hardware</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drum-machine</category><title>Per una drum machine dei sogni: Driven Machine Drums</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SxWLFdU2uSI/AAAAAAAAA0A/t6ZBolzdtbk/Picture%201.png?imgmax=800" alt="Picture 1.png" border="0" width="373" height="257" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel corso degli ultimi due anni abbiamo visto grandi miglioramenti nel settore delle librerie di samples di drum machine.&lt;br /&gt;Il fatto è che ci sono centinaia di librerie in giro, così alcuni sviluppatori hanno cominciato ad introdurre una nuova variabile: una recording chain in qualche modo peculiare. Abbiamo visto l'esempio di Hugo "Goldbaby" con le sue &lt;a href="http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2008/11/drum-machines-su-nastro-goldbaby.html"&gt;drum machines registrate su nastro&lt;/a&gt; e poi campionate (vedere la nostra recensione Tape Drum Machines), ed ora è il momento di parlare di un nuovo sviluppatore e un nuovo prodotto: Driven Machine Drums.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sorgenti sonore sono un gustoso mix di analogico e digitale: Elektron Drum Machine, Symbolic Sound Kyma Capybara, Eventide H8000FW, Korg ER-1, E-MU SP-1200, Oberheim DMX, Yamaha DX200, Roland TR909, TR808, TR707, TR606, Jomox MBase 11, Vermona DRM-1 MKIII.&lt;br /&gt;Per catturare il loro suono sono stati utilizzati: Thermionic Culture Vulture, Anamod ATS-1 w/ all cards, Neve 1073 Preamp, Atlas Pro Juggernaut Twin (Iron + Nickle Transformers), A-Design EM-Gold (Steel Transformers), Source Plus Tube Amp w/ 1957 NOS French Mazda Tubes, Moog Mooger Fooger, Empirical Labs Distressor, Mutronics Mutator. Niente male come lista, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va tenuto presente che la libreria non contiene tutti i suoni di ciascuna batteria. Driven Machine Drums è una accurata selezione di suoni provenienti da fonti diverse, ben categorizzate (Kicks, Snares, Claps, Toms, ecc) e ben registrati (anche lasciando ampi spazi di headroom per l'utente finale, una buona scelta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato la versione EXS24 (disponibili anche altri formati, vedi sotto) e, mentre mi piacerebbe avere un buon manuale PDF con tutte le informazioni sulla libreria (che dovrebbe essere disponibile a breve), i suoni e la loro organizzazione rende questo prodotto un'ottima aggiunta per ogni produttore di musica elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quello che lo sviluppatore, Nathaniel, ci ha detto: "Sono principalmente un musicista, produttore e sono diventata molto sensibile al funzionamento del processo creativo.&lt;br /&gt;Volevo che il musicista potesse rimanere in uno stato di flusso di pura concentrazione artistica durante l'uso della libreria. È per questo che ho raggruppato i suoni in base alle texture invece che alla macchina di provenienza. Il nome della macchina è "logico", mentre la texture è una scelta "musicale".&lt;br /&gt;Se un cassa "deep" funziona in una canzone, non volevo che la gente fosse costretta per esempio a cambiare la directory da Vermona a MachineDrum, poi a provare tutti i tipi di cassa, etc.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, non volevo 250 tipi di cassa in una cartella. Ho cercato di selezionare il meglio, in maniera musicale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La buona notizia è che si puà acquistare e provare l'intera collezione per 30 giorni, e se non si è soddisfatti si ha diritto ad un rimborso completo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per coloro che vogliono provare prima di acquistare, ci sono più di 100 suoni disponibili gratuitamente &lt;a href="http://www.drivenmachinedrums.com/" target=_blank&gt;sul sito ufficiale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prezzo della libreria è onesto, anche considerato il numero di suoni che si ottengono e la qualità della strumentazione con cui sono stati prodotti e registrati:&lt;br /&gt;- Driven Machine Drums (GURU, WAV, AIF) $77&lt;br /&gt;- Driven Machine Drums Deluxe (KONTAKT, EXS-24, WAV, AIF) $87&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: un buon numero di nuovi suoni effettati con filtri, riverbero, flanger, dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni e sarà disponibile gratuitamente agli utenti della libreria. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1270991531272063383?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/SAMOcXACaYE/per-una-drum-machine-dei-sogni-driven.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SxWLFdU2uSI/AAAAAAAAA0A/t6ZBolzdtbk/s72-c/Picture%201.png?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/12/per-una-drum-machine-dei-sogni-driven.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-2020877937008512289</guid><pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-16T13:17:53.313+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hardware</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">percussioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Korg</category><title>KORG Wavedrum: la recensione</title><description>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/z_tuKYIWRrA&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/z_tuKYIWRrA&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Questo utente YouTubbe, HALmotohashi, ha una serie di interessanti clip riguardanti la Wavedrum, &lt;a href="http://www.youtube.com/user/HALmotohashi" target=_blank&gt;li trovate qui&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KORG ha da poco presentato la &lt;a href="http://www.korg.com/Product.aspx?pd=563" target=_blank&gt;KORG Wavedrum WD-X&lt;/a&gt;, descritta come un "Dynamic Percussion Synthesizer". Rappresenta l'evoluzione, fortunatamente molto più abbordabile, della Wavedrum introdotta nel 1994, e diventata nel frattempo un oggetto quasi di culto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nostro collaboratore, Rob DeLancey, ha acquistato la nuova Wavedrum non appena uscita in Giappone, ed ha passato le ultime settimane a percuoterla in tutti i modi possibili. Ecco la sua recensione della &lt;strong&gt;Wavedrum WD-X&lt;/strong&gt; (si tratta peraltro di una esclusiva mondiale!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualità costruttiva&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;dalle foto in giro sembra un giocattolo, ma il rim è fatto di metallo e in realtà è davvero solido. I progettisti hanno valutato con attenzione le qualità acustiche del rim così come le sue qualità strutturali. La base è di plastica, ma in generale l'oggetto appare solido e duraturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In uso&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;la Wavedrum risponde in maniera simile ad un vera percussione, e a seconda dello stile esecutivo può creare suoni radicalmente differenti. Inoltre preset diversi possono anche modificare completamente la sua risposta. Alcuni sono adatti all'uso di baccheette, altri a quello delle mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono un batterista, e le mie mani non sono abbastanza dure per ottenere una buona gamma di suoni dal rim. Ma se per esempio le vostre mani sono in grado di ottenere una buon range di rimshot su una conga, sono sicuro che non avrete alcun problema fare la stessa cosa con una Wavedrum.&lt;br /&gt;Il metodo che nel mio caso funziona meglio è usare la mano sinistra sulla head e tenere una bacchetta lunga nella mano destra, in modo da poter colpire sia rim che head. Questo mi permette di smorzare la head in modo efficace con la mia mano, e comunque ottenere una buona gamma di suoni dal rim. &lt;br /&gt;Sono comunque sicuro che ogni possessore di Wavedrum sarà in grado di individuare uno stile adatto alle proprie esigenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Preset&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;molti preset sono davvero buoni, ma su altri i progettisti hanno forse voluto dimostrare tutto quello che lo strumento è in grado di fare, con il risultato di creare qualcosa troppo "carico" e poco utile per l'utente finale.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe anche che ci fosse un modo per salvare le modifiche alle impostazioni predefinite, per esempio per togliere il delay ai preset che ne hanno troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_y7ri1_O5zJE/S0XDd61TycI/AAAAAAAAADQ/nG4VLWkjEq8/s1600-h/wavedrum.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_y7ri1_O5zJE/S0XDd61TycI/AAAAAAAAADQ/nG4VLWkjEq8/s400/wavedrum.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423956245014104514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MIDI (o la sua mancanza)&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;la prima cosa che tutti diranno leggendo le specifiche tecniche è "cavolo ....... no MIDI?!? Nel 2009!?!"&lt;br /&gt;Beh, penso il punto non sia questo. Per prima cosa, la Wavedrum utilizza il suono acustico di head e rim come input di base, quindi non ci sarebbe modo di utilizzarlo con segnali MIDI.&lt;br /&gt;L'unica cosa per cui l'ingresso MIDI sarebbe utile potrebbe essere il controllo del pitch degli algoritmi che ne fanno uso.&lt;br /&gt;Dal punto di vista del MIDI Out, anche se ci fosse, gli unici dati sarebbero Note On, velocity per head e rim, e un canale di CC dal sensore di pressione. Se state cercando di integrare la Wavedrum con effetti esterni, Note On e velocity sono in ogni caso abbastanza facili da simulare con un envelope trigger o un envelope follower.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, ho un grande rispetto per la decisione progettuale di fare della Wavedrum uno strumento vero e integrato, invece di cercare di metterci dentro tutte le caratteristiche possibili e immaginabili.&lt;br /&gt;Se volete un controller MIDI, prendete un Roland Handsonic. Si tratta di un ottimo controller MIDI. Se volete uno strumento, prendete una Wavedrum.&lt;br /&gt;C'è però, una cosa per la quale vorrei che la Wavedrum avesse un qualche tipo di I/O, ne parlerò nella sezione successiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SwQwQPu2SUI/AAAAAAAAAyw/e6aPs88HQVQ/WD_rear_633880249458150000.png?imgmax=800" alt="WD_rear_633880249458150000.png" border="0" width="425" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Programmazione/patch&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;programmare la Wavedrum è molto più semplice di quanto si potrebbe pensare, guardando l'interfaccia minimalista. Ogni suono è costituito da un algoritmo, che prende il suono dal pick-up come input, e da un suono PCM, essenzialmente un campione attivato dalla percussione dello strumento. Ognuno di essi può essere scelto separatamente per head e rim (ci sono anche alcuni abbinamenti prefissati, per simulare gli strumenti veri, in questi casi non si possono fare miscele "alternative").&lt;br /&gt;E' possibile controllare il mix tra i due, in modo da poter utilizzare solo l'algoritmo o solo il PCM se lo si desidera.&lt;br /&gt;Gli algoritmi hanno otto parametri controllabili, ma i parametri sono diversi per ciascuno di essi. In genere sembrano essere davvero ben scelti. E' possibile farli suonare in maniera molto simile agli strumenti veri, ma utilizzando valori estremi si possono ottenere anche sonorità particolari ed elettroniche. I suoni PCM hanno tutti lo stesso set di base dei parametri per il loro controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli algoritmi sono tutte incredibilmente espressivi, ma a volte ci vuole un sacco di aggiustamenti per far si che i suoni PCM si integrino con essi senza perdere espressività. Dunque tendo a disattivare i suoni PCM in fase di programmazione. Non dico che sia impossibile farlo bene. Alcune delle impostazioni predefinite sono davvero ben integrate. Ma è un processo laborioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi porta all'unica cosa che considero una debolezza: non c'è modo di caricare le patch. Non c'è modo di condividere le patch su internet in modo da poter imparare da quello che gli altri hanno fatto con lo strumento. &lt;br /&gt;Questa è onestamente l'unica cosa negativa riguardo la Wavedrum; intendiamoci, non è un grosso problema, ma sarebbe stato meglio se i progettisti ci avessero pensato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;questo è, senza dubbio, lo strumento elettronico più espressivo e capace di sottigliezze che mi sia capitato di utilizzare. In precedenza, tale titolo spettava per me all' Akai EWI 4000, ma la Wavedrum lo ha sorpassato. Regala la sensazione di suonare un vero e proprio strumento.&lt;br /&gt;Considerando che utilizza il suono reale dei pickup posti su head e rim come input per i suoi algoritmi, penso che in realtà la Wavedrum dovrebbe essere considerata più come uno strumento elettrico, tipo una chitarra elettrica o basso, che come uno strumento elettronico, tipo synth o un trigger di campioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-2020877937008512289?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/far27YQ60PA/korg-wavedrum-la-recensione.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_y7ri1_O5zJE/S0XDd61TycI/AAAAAAAAADQ/nG4VLWkjEq8/s72-c/wavedrum.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>45</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/11/korg-wavedrum-la-recensione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-1978102521004080615</guid><pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-22T11:11:50.233+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sound-design</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Celemony</category><title>Melodyne Editor, finalmente in vendita</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SwGZWFd0qoI/AAAAAAAAAyc/lkRiLtlc0eY/Screenshot_Melodyne_editor.jpg?imgmax=800" alt="Screenshot_Melodyne_editor.jpg" border="0" width="425" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Melodyne Editor, forse il software audio più chiacchierato e anticipato degli ultimi due anni, &lt;a href="http://www.celemony.com/cms/index.php?id=products_editor" target=_blank&gt;è stato finalmente messo in vendita&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Melodyne editor è il primo prodotto di &lt;strong&gt;Celemony&lt;/strong&gt; ad utilizzare la tecnologia &lt;strong&gt;DNA Direct Note Access&lt;/strong&gt;, che permette di modificare materiale polifonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato per qualche settimana la versione &lt;strong&gt;beta&lt;/strong&gt;, ed effettivamente questa nuova tecnologia è piuttosto impressionante. Certo, non parliamo di un software da gratificazione immediata. Non è affatto facile da padroneggiare e richiede una buona consultazione del manuale per essere sfruttato al meglio.&lt;br /&gt;Oltre a questo, i risultati che si possono ottenere da Melodyne Editor sono ovviamente correlati alla complessità/qualità dell'audio che gli viene dato in pasto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un appunto: non aspettatevi che Melodyne Editor vi permetta di prendere una registrazione di una band su due tracce ed estrapolarne basso, chitarra, etc. Non è COSI magico! Il suo scopo è quello di aiutare (o sperimentare, il che a mio parere può essere anche più interessante) con singole tracce polifoniche, o con registrazioni di strumento solo (per esempio, una registrazione di piano, un coro, etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in presenza di uno strumento &lt;strong&gt;rivoluzionario&lt;/strong&gt;, ma che rimane pur sempre uno strumento in più, e non va sovraccaricato di aspettative. Può essere di aiuto in situazioni di studio dove tempo/denaro/qualità del performer sono un problema, ma soprattutto per provare nuove idee magari anche da vecchio materiale.&lt;br /&gt;Insomma, avere Melodyne Editor a portata di mano non deve farvi smettere di prendere lezioni di musica, o fare pratica qualche ora al giorno, ok?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melodyne editor gira sotto OS X e Windows come plug-in o applicazione indipendente.&lt;br /&gt;Secondo Celemony, ci sono diverse migliorie rispetto alle precedenti versioni di Melodyne, sia sotto il profilo sonoro sia sotto quello dell'interfaccia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo&lt;/strong&gt;: 349 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non avete bisogno delle caratteristiche polifoniche di Melodyne Editor, potete risparmiare e prendere &lt;strong&gt; Melodyne assistant&lt;/strong&gt;, al prezzo di 199 €.&lt;br /&gt;Per gli insaziabili, &lt;strong&gt;Melodyne Studio&lt;/strong&gt; si chiama ora Melodyne studio bundle, e contiene Melodyne studio 3 e Melodyne editor, per un prezzo di 699 €.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-1978102521004080615?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/ZNxBAzEUTEA/melodyne-editor-finalmente-in-vendita.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SwGZWFd0qoI/AAAAAAAAAyc/lkRiLtlc0eY/s72-c/Screenshot_Melodyne_editor.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/11/melodyne-editor-finalmente-in-vendita.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-4046216306796872222</guid><pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-21T17:42:51.268+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sintetizzatori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">u-he</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">software</category><title>U-he cala l'asso: ACE</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/Sv6NOui2cwI/AAAAAAAAAyM/uj_S3iKwcBo/ACE_synth.png?imgmax=800" alt="ACE_synth.png" border="0" width="425" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Roba nuova in arrivo dai laboratori u-he. Sapevamo del progetto di un software synth modular, chiamato Berlin Modular, e ne avevamo visto di persona il primo prototipo (Bazille).&lt;br /&gt;Visto che Berlin Modular vedrà la luce solo a metà 2010, Urs Heckmann ha deciso di mostrare una parte del suo potenziale con un sintetizzatore più semplice: &lt;a href="http://www.acesynth.com" target=_blank&gt;ACE&lt;/a&gt; (Any Cable Everywhere, un paradiso per chi ama fare connessioni).&lt;br /&gt;Chi vorrà poi passare a Berlin Modular (una volta uscito) potrà farlo semplicemente pagando la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le specifiche di ACE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 2 x LFO (1 sine, 1 sine/tri/saw/sqr) 0Hz - 20kHz&lt;br /&gt;- 2 x ADSR (same as Bazille)&lt;br /&gt;- 2 x VCO (saw/pwm) 0Hz - 20kHz, VCO1 with SubOsc&lt;br /&gt;- 2 x VCF (almost same as Bazille, but only two outlets: LP1/LP2/LP3/LP4, HP/BP/BR)&lt;br /&gt;- 2 x VCA/Pan&lt;br /&gt;- 2 x Multiples (as in Bazille)&lt;br /&gt;- 1 x Mixer (Osc balance, Sub, Noise, Aux)&lt;br /&gt;- 1 x Ramp Generator (up-&gt;hold-&gt;down-&gt;rest, loops if rest &lt; 100)&lt;br /&gt;- 1 x noise (white, pink)&lt;br /&gt;- 1 x the common extras, such as Glide/Glide2&lt;br /&gt;- 1 x stereo chorus (global)&lt;br /&gt;- 1 x ping pong delay (global)&lt;br /&gt;- 1 x Bass/Treble booster (global)&lt;br /&gt;- 25 signal sources&lt;br /&gt;- 30+ signal targets (alcune connessioni sono già fissate, interne, tipo ARP 2600).&lt;br /&gt;- exceptional sync /w FM (VCO1-&gt;VCO2, tipo Virus)&lt;br /&gt;- LFOs that can be used as additional VCOs an vice versa&lt;br /&gt;- exceptional filter sound including convincing self oscillation&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle parole di Urs, ACE è "un matrimonio concettuale fra ARP 2600 e SH-7, con un tocco di SynthiA. Dal punto di vista sonoro è orientato sul lato aggressivo".&lt;br /&gt;L'interfaccia con le sue manopole 3D è sicuramente molto attraente.&lt;br /&gt;Prezzo: 69 euro (Iva inclusa). Formati: VST on Windows, VST/AU/RTAS su MacOS X.&lt;br /&gt;Disponibile da dicembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-4046216306796872222?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/SEu-7M06B90/u-he-cala-l-ace.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/Sv6NOui2cwI/AAAAAAAAAyM/uj_S3iKwcBo/s72-c/ACE_synth.png?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/11/u-he-cala-l-ace.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2478579353786938206.post-8651073674006953885</guid><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-09T23:14:04.133+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">plug-in</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">aggiornamenti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Korg</category><title>Korg Legacy, niente più dongle USB</title><description>&lt;div style="text-align:center;"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SvhEEAhmM4I/AAAAAAAAAx8/aQPPsAk2KmM/korg.jpg?imgmax=800" alt="korg.jpg" border="0" width="425" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Buone notizie: Korg ha annunciato di aver (nuovamente) cambiato il metodo di autorizzazione relativo al pacchetto Korg Legacy. Niente più chiave USB Synchrosoft/Steinberg, e ritorno al passato, ovvero al sistema challenge/response.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente tutto questo non significa che la chiavetta abbia smesso con oggi di funzionare. Semplicemente con gli aggiornamenti di oggi vengono supportati entrambi i metodi di autorizzazione. Poi da marzo 2010 gli aggiornamenti software non supporteranno più la chiavetta come metodo di autorizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo Korg ha reso fino ad ora la vita piuttosto complicata agli utenti del pacchetto Legacy, per via di questi cambiamenti di rotta e di indicazioni spesso poco chiare per quanto riguardava gli aggiornamenti. Speriamo che da oggi le cose cambino finalmente in meglio, anche vista l'eccellente qualità del software in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aggiornamenti possono essere acquistati e scaricati presso il &lt;a href="http://www.korguser.net/shop/software" target=_blank&gt;KORG USER NET SHOP&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per i dettagli sull'upgrade conviente visitare la &lt;a href="http://www.korguser.net/shop/software/support" target=_blank&gt;KORG Support page&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478579353786938206-8651073674006953885?l=audionewsroom-italia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/audionewsroom_italia/~3/vzOA0Lh3x9Q/korg-legacy-niente-piu-dongle-usb.html</link><author>noreply@blogger.com (audionewsroom)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/_dflsm6pay3s/SvhEEAhmM4I/AAAAAAAAAx8/aQPPsAk2KmM/s72-c/korg.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://audionewsroom-italia.blogspot.com/2009/11/korg-legacy-niente-piu-dongle-usb.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

