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		<title>Corso pratico di Weltanschauung: «niente passaggio a uomo marcato». A ciascuno la sua prova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel contributo sull’aristocrazia dello spirito abbiamo provato a definire l’élite come una minoranza selezionata la cui autorità deriva da una qualità interiore, da uno stile, da una disciplina, da una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/corso-pratico-di-weltanschauung-niente-passaggio-a-uomo-marcato-a-ciascuno-la-sua-prova/">Corso pratico di Weltanschauung: «niente passaggio a uomo marcato». A ciascuno la sua prova</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71634" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?resize=696%2C540&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="540" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?resize=534%2C414&amp;ssl=1 534w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?resize=696%2C540&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?resize=768%2C596&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/b0f4baf3b183612e3f7522db55e52a31.jpg?resize=640%2C497&amp;ssl=1 640w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Nel contributo sull’<span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/aristocrazia-dello-spirito-e-scuole-di-capi-formare-luomo-costituire-lelite/">aristocrazia dello spirito</a></span> abbiamo provato a definire l’élite come una minoranza selezionata la cui autorità deriva da una qualità interiore, da uno stile, da una disciplina, da una capacità di incarnare una visione del mondo. Resta però una domanda decisiva: come si costruisce concretamente un’élite?&nbsp;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La risposta non può essere soltanto teorica. Una </span><i><span style="font-weight: 400;">Weltanschauung</span></i><span style="font-weight: 400;"> che rimanga confinata nei libri, nelle conferenze o nelle dichiarazioni di principio rischia di trasformarsi in una collezione di formule. Se vuole diventare forma dell’uomo, deve essere verificata sul terreno.</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È precisamente questo il nodo che emerge, in maniera estrema e quasi tragica, da un episodio narrato da Saint-Loup ne </span><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.libreriacinabro.it/prodotto/i-volontari-europei-delle-waffen-ss/" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">I volontari europei delle Waffen SS</span></i></a></span><span style="font-weight: 400;"><span style="color: #ff0000;">,</span> nella traduzione italiana curata da Adriano Romualdi.&nbsp;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il protagonista dell’episodio è Le Fauconnier, ufficiale francese delle Waffen SS descritto come un uomo che preferiva, quando possibile, «le armi dello spirito» a quelle materiali e che viene chiamato a tenere un corso di </span><i><span style="font-weight: 400;">Weltanschauung</span></i><span style="font-weight: 400;">. La lezione, tuttavia, dura poco nella sua forma teorica. Le Fauconnier introduce una massima tratta dal linguaggio calcistico: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Pas de passe à un homme marqué</span></i><span style="font-weight: 400;">», «niente passaggio a un uomo marcato». Subito dopo annuncia che si passerà alla dimostrazione pratica. La teoria si trasforma in freddo, acqua, fango. Il reparto viene condotto verso il lago di Musken. Gli uomini devono attraversare una zona paludosa, strisciare, sporcarsi, entrare in acqua e superare l’ostacolo.</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"> C’è chi protesta per il freddo, chi ha ancora addosso le conseguenze di una ferita, chi teme di non farcela. L’ordine resta: avanti. «</span><i><span style="font-weight: 400;">Hinlegen!</span></i><span style="font-weight: 400;">» – «a terra!» – «</span><i><span style="font-weight: 400;">Auf!</span></i><span style="font-weight: 400;">» − «in piedi!» − sono gli ordini che scandiscono un esercizio nel quale progressivamente scompaiono il decoro, la comodità, la sicurezza e persino la maschera sociale con la quale ciascuno normalmente si presenta agli altri. Durante l’attraversamento, Thierbach rimane impigliato nelle canne. Nessuno sembra accorgersene. Il primo istinto è chiedere aiuto; poi ricorda quella formula: </span><i><span style="font-weight: 400;">Pas de passe à un homme marqué</span></i><span style="font-weight: 400;">. Si calma, governa il respiro, studia l’impedimento e riesce infine a liberarsi da solo. Quando raggiunge gli altri, Le Fauconnier gli dice di affrettarsi perché è rimasto indietro. Thierbach risponde di aver rischiato di affogare e di aver perduto una scarpa. Nessuna celebrazione né indulgenza lo attendono. Il corso continua.</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"> Poi avviene qualcosa che impedisce di trasformare il racconto in un’esaltazione innocua della prova. Al momento della conta manca Blanchard. Passano i minuti. Gli uomini guardano in silenzio la superficie del lago. Thierbach ipotizza che possa essere rimasto impigliato nelle canne come era accaduto a lui. Le Fauconnier risponde che è probabile e che deve essere affogato. L’esercitazione riprende. </span><i><span style="font-weight: 400;">Hinlegen &#8211; Auf &#8211; Marsch!</span></i></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È una scena estrema, a tratti disturbante, ma proprio per questo può essere utilizzata come materiale di riflessione e come metafora della formazione interiore.&nbsp;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La prima riflessione è che l’élite non si costituisce attraverso autoproclamazioni, ma attraverso il confronto con le prove e le difficoltà dalle quali non è possibile sottrarsi. Se è relativamente facile essere migliori per un giorno, compiere un gesto coraggioso, sopportare occasionalmente una privazione o aderire con entusiasmo a un’Idea quando essa coincide con un momento di esaltazione collettiva, molto più difficile è trasformare quell’atto in uno stile permanente di fronte alle difficoltà della vita. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La disciplina e l’educazione alla prova servono precisamente a questo: a sottrarre la condotta alla casualità degli umori del momento. Il fango, la palude, le canne che attanagliano, il freddo e la fatica del racconto valgono allora come metafora di qualcosa di più vasto. La prova decisiva non è necessariamente quella eccezionale ma anche, e forse soprattutto, la tenuta nel tempo di fronte alle prove ordinarie della vita: mantenere una forma quando la novità è scomparsa, quando l’entusiasmo è diminuito, quando sopraggiungono il lavoro, la famiglia, la stanchezza, le preoccupazioni, gli imprevisti e tutte quelle forze della vita quotidiana che tendono continuamente a riportare l’uomo verso il basso, come le canne del lago che trattengono. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’élite non è costituita da coloro che non hanno problemi ma da coloro che non consentono ai problemi di diventare la misura ultima della propria esistenza. La disciplina è dunque una progressiva interiorizzazione dell’ordine. All’inizio l’ordine viene dall’esterno: un orario, un impegno, una consegna, una responsabilità verso il capo e gli altri. A poco a poco, se la formazione riesce, quell’ordine non ha più bisogno di essere continuamente imposto, perché è diventato carattere, stile, forma interiore.</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Qui si comprende anche un secondo fondamentale messaggio: ognuno deve essere responsabile di sé stesso. Una comunità autenticamente gerarchica non dovrebbe generare uomini infantilmente dipendenti dal capo o dai fratelli. Al contrario, se ogni decisione deve arrivare dal capo o essere condivisa con gli altri, se ogni problema deve essere sottoposto al capo o risolto dagli altri, se l’assenza del capo o l’aiuto dei fratelli paralizza l’azione, non abbiamo costruito un ordine: abbiamo costruito una dipendenza. Formare un’élite significa invece formare uomini capaci, ciascuno nel proprio posto, di pensare: «qui e ora tutto dipende da me». Tutto questo non cancella la gerarchia ma la trasforma da ordine esteriore a ordine interiore. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il capo, infatti, non è colui che sostituisce la responsabilità degli altri: è colui che crea uomini nei quali la responsabilità possa riprodursi. Tutto questo non cancella la comunità: il fratello non si sostituisce nella prova ma stimola l’altro nel superamento delle sue difficoltà. Una comunità diventa ordine quando la presenza del superiore o il supporto del fratello non sono più necessari per costringere ciascuno a fare ciò che si riconosce come proprio dovere.</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La formula «niente passaggio a uomo marcato» acquista così un significato profondo. Non significa abbandonare il fratello in difficoltà né passare accanto a chi è caduto senza tendergli la mano. Esiste una differenza radicale tra soccorso e sostituzione. Un fratello ferito certamente va aiutato, chi cade va rialzato, chi attraversa una sventura deve sapere che non è stato dimenticato dalla comunità proprio nel momento in cui ne avrebbe più bisogno. Ma esiste anche una prova che nessun altro può sostenere al posto nostro, perché nessuno può disciplinarsi per noi. Nessuno può vincere per noi la nostra paura, nessuno può essere fedele per conto nostro. Nessuno può compiere quella trasformazione interiore attraverso la quale ciò che professiamo diventa ciò che siamo. La comunità come ordine ci ricorda che ognuno, nel proprio cammino, è solo. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’uomo dell’ordine può essere profondamente legato ai propri fratelli e tuttavia sapere che esiste un tratto della strada che dovrà percorrere con le proprie gambe e la propria tenuta. Si marcia insieme ma nessuno può camminare al posto di un altro. Vi sono momenti nei quali un militante entra in affanno: il lavoro lo assorbe, la famiglia richiede energie e i problemi economici o personali aumentano. La vita borghese, con la sua forza centrifuga e catagogica, sembra progressivamente allontanarlo dalla marcia e al contempo richiuderlo dentro l’orizzonte della sopravvivenza quotidiana. La tentazione della comunità può allora essere quella di «risparmiarlo». Tutto può essere motivato dalla comprensione e dalla giustificazione. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ma proprio la comprensione e la giustificazione, quando diventano permanente deresponsabilizzazione, rischiano di produrre ciò che volevano evitare. Risparmiare un militante dalla prova può significare condannarlo alla resa: si comincia saltando un impegno, poi un altro, poi si smette di essere chiamati. Infine ci si convince che quella dimensione superiore della propria vita non ci appartenga più. È la fuoriuscita progressiva da quella super-vita che una palestra comunitaria, attraverso disciplina e servizio, dovrebbe rendere possibile. «Passargli la palla» potrebbe significare fingere che non sia marcato o sostituirsi a lui nel combattimento che gli appartiene. La comunità può offrirgli sostegno, tempo, fraternità, presenza ma soltanto lui può smarcarsi. È questa la parte irriducibilmente personale della formazione. Perciò si può formulare un apparente paradosso: risparmia pure il fratello, ma non risparmiarlo dalla prova. Comprendere la difficoltà non significa dispensarlo dalla responsabilità e aiutare non significa sostituirsi. </span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Alleggerire temporaneamente un peso può certamente essere necessario, mentre togliere sistematicamente a un militante il peso della prova significa privarlo proprio dell’occasione di smarcarsi. Non passare la palla all’uomo marcato non significa dunque escluderlo definitivamente dal gioco: significa sapere che, per quanto i compagni possano sostenerlo, il compito ultimo e irriducibile di smarcarsi appartiene a lui, perché non si può utilizzare la comunità per proteggere sé stessi né trasformare il gruppo in un sistema nel quale ciascuno cerca qualcun altro cui trasferire il peso delle proprie prove.&nbsp;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il «corso pratico di </span><i><span style="font-weight: 400;">Weltanschauung</span></i><span style="font-weight: 400;">» di Le Fauconnier diventa così metafora del percorso di formazione. Ogni comunità che voglia trasformarsi in ordine dovrebbe avere il proprio corso pratico di </span><i><span style="font-weight: 400;">Weltanschauung</span></i><span style="font-weight: 400;">. Non necessariamente nel fango o dentro un lago paludoso ma certamente dentro situazioni concrete nelle quali i princìpi professati vengano messi alla prova. Puntualità, parola data, tenuta nel tempo, assunzione di responsabilità, capacità di servire quando non si viene visti, capacità di portare il peso del fratello senza sottrargli quello che deve imparare a portare da sé.&nbsp;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’élite si costruisce sul campo delle prove. E nell’attraversamento del lago paludoso – nella paura, nella fatica, nella tenuta – ognuno scopre se ciò che dice di essere è finalmente diventato ciò che è. A ciascuno la sua prova.</span></h5>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">https://t.me/azionetradizionale</span></strong></p>
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		<title>Aristocrazia dello spirito e scuole di capi: formare l’uomo, costituire l’élite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[aristocrazia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/aristocrazia-dello-spirito-e-scuole-di-capi-formare-luomo-costituire-lelite/">Aristocrazia dello spirito e scuole di capi: formare l’uomo, costituire l’élite</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 dir="auto" style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71630" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/5dc2ce5fa0a9e067ead56ed4727891af.jpg?resize=480%2C317&#038;ssl=1" alt="" width="480" height="317"/>È essenziale che si costituisca un’élite capace, nella massima concentrazione e intensità, di definire con rigore intellettuale e assoluta intransigenza l’Idea attorno alla quale unirsi; e di affermarla, prima ancora che nelle parole, nella forma dell’uomo nuovo, dell’uomo della resistenza, dell’uomo dritto fra le rovine.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">È questo il lascito e insieme il monito di Julius Evola che traccia la strada da percorrere per tutte quelle comunità che aspirino a trasformarsi in ordini: ordini di uomini capaci di incarnare uno spirito aristocratico e di assumere come obiettivo fondamentale la formazione di un’élite etica, politica e spirituale.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">L’élite potrebbe apparire, nella concezione moderna, come un concetto puramente formale: sarebbe élite quello strato che detiene il potere e che, proprio per questo, riesce a esercitare una determinata influenza o suggestione. La concezione tradizionale rovescia invece completamente tale rapporto riportandolo alla sua normalità: non si è élite perché si è al potere; si deve essere al potere perché si è élite.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Potere come carisma e magnete, come forza catalitica e attrattiva: un potere esercitato dalla semplice presenza di chi è stato selezionato.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">La stessa parola rimanda alla scelta, alla selezione: eligere. Un gruppo selezionato possiede una superiorità, un prestigio e un’autorità che non derivano dal potere detenuto, dalla posizione occupata, dalla ricchezza o dal consenso, ma dall’adesione a princìpi immutabili, da uno stile di vita e, in definitiva, da una determinata essenza. Una superiorità che deve essere, innanzitutto, spirituale e olimpica.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Non si tratta dunque della borghese «classe dirigente» in senso politico, né semplicemente di uomini preparati a esercitare funzioni di comando. Si tratta di una cerchia, di un ordine, di una società di uomini capaci di interiorizzare e incarnare le qualità proprie dello spirito aristocratico: lealtà, fedeltà, sincerità, senso dell’onore, coraggio non solo fisico ma anche intellettuale e morale, capacità di decisione, stile ascetico, assenza di vanità, virile e dignitosa impersonalità. Uomini capaci, soprattutto, di affermarsi indipendentemente da quel potere che deriva esclusivamente dalla ricchezza. Non la ricchezza, dunque, come potere ma qualcosa di superiore: il potere sulla ricchezza.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Le comunità che intendono richiamarsi a un ordine tradizionale dovrebbero allora concepirsi anzitutto come scuole di formazione dell’élite: gruppi di uomini, ordini, Herrenklubs animati da uno spirito feudale e aristocratico. Società di uomini, cenacoli ascetici e ordini virili. Palestre di rinuncia e fucine di abnegazione, ginnasi di affermazione solare e sovranità apollinea.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">L’obiettivo è l’uomo migliore. Non l’uomo che sappia apparire migliore, casomai soltanto nei momenti pubblici, nell’attività politica o nelle occasioni solenni, ma colui che sappia esserlo sempre e ovunque: quando lavora, quando riposa, nelle relazioni sociali, familiari e coniugali, nella dimensione pubblica come in quella privata. Che sia migliore prima di apparire tale. Che semplicemente sia il migliore, prima di esserlo per gli altri.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Quella a cui tendere è perciò una scuola integrale dell’uomo, non una semplice scuola di partito destinata a produrre quadri dirigenti tecnicamente preparati ad amministrare il potere. Il vero potere deve derivare da una forza più profonda: quella forza spirituale che uomini formati attraverso disciplina, rigore, servizio, vita comunitaria e impersonalità siano riusciti a rendere parte della propria natura.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Torniamo allora a parlare di élite, di scuole di capi, di scuole di formazione: luoghi nei quali entrino uomini per uscirne viri; nei quali imparino a educare sé stessi alla virtus; nei quali possano formarsi aristoi, nel senso originario di uomini portatori dell’areté.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Uomini capaci di mantenere ferma la propria fedeltà non a uno Stato meramente temporale ed esteriore, ma anzitutto a uno Stato spirituale e interiore; consapevoli che ogni battaglia combattuta fuori di sé rinvia anche a una battaglia da combattere dentro di sé e che, in ogni nemico esteriore, può essere riconosciuto e affrontato lo stesso nemico che occorre innanzitutto vincere interiormente.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">Assoluto rigore, disciplina, profondo senso del dovere, spirito di abnegazione e di servizio, sovranità interiore, dominio di sé, fedeltà alla propria natura superiore:&nbsp;queste sono le condizioni per la costituzione di una gerarchia interiore, di un ordine sacro al quale conformare il proprio essere.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;">In qualsiasi evenienza, ciò che potrà essere fatto sarà fatto e apparterremo a quella élite, che da nessun nemico esteriore potrà mai essere né occupata né distrutta.</h5>
<h5 dir="auto" style="text-align: justify;"><em>[Letture: J. Evola, Orientamenti; J. Evola &#8211; R. Guénon, Gerarchia e democrazia.]</em></h5>
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		<title>Furor &#124; Voci della Tradizione &#8211; Quando il benessere non basta</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/voci-della-tradizione-quando-il-benessere-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fronte della Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Furor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Militante Furor]]></category>
		<category><![CDATA[Lord Northbourne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Comunità Militante Furor) Il recente aumento di un diffuso benessere, di servizi e di comodità ha prodotto un&#8217;insaziabilità che va a neutralizzare la soddisfazione che ci si aspettava di realizzare. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/voci-della-tradizione-quando-il-benessere-non-basta/">Furor | Voci della Tradizione &#8211; Quando il benessere non basta</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71627" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?resize=696%2C364&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="364" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?resize=534%2C280&amp;ssl=1 534w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?resize=696%2C364&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?resize=768%2C402&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938031555513094037_y.jpg?resize=640%2C335&amp;ssl=1 640w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />(Comunità Militante Furor)</h5>
<h5 style="text-align: center;"><span class="is-markup quote-like quote-like-border quote-like-icon input-collapsible-quote" dir="auto" data-markup="markup-quote"><em>Il recente aumento di un diffuso benessere, di servizi e di comodità ha prodotto un&#8217;insaziabilità che va a neutralizzare la soddisfazione che ci si aspettava di realizzare. Tuttavia quel tipo di insaziabilità sembra essere condizione fondamentale della prosperità dell&#8217;industria. Naturalmente, c&#8217;è una breve risposta a tutto ciò. Le Tradizioni sono unanimi nell&#8217;insegnare che il benessere e le comodità non sono di per sé male, ma che lo diventano se perseguite all&#8217;eccesso per la propria finalità; in tal caso diventano idoli. L&#8217;anima si attacca ad essi e non a Dio. L&#8217;inseguimento di un bene minore diventa una distrazione dal bene maggiore.</em></p>
<p><span class="is-markup" data-markup="markup-bold">Lord Walter E. Northbourne &#8211; </span></span><em><span class="is-markup quote-like quote-like-border quote-like-icon input-collapsible-quote" dir="auto" data-markup="markup-quote"><span class="is-markup" data-markup="markup-italic">La religione nel mondo moderno</span></span></em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Possediamo ciò che ci serve, o finiamo per servire ciò che possediamo?</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/2694.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x2694;"/> Leggi. Condividi. Vai controcorrente.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/><span style="color: #ff0000;"><strong> <a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/comunitamilitantefuror" data-message-link-entity="">https://t.me/comunitamilitantefuror</a></strong></span></h5>
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		<title>Fuoco &#8211; Il mondo &#8220;parco giochi&#8221; e quei turisti che non torneranno più a casa</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-il-mondo-parco-giochi-e-quei-turisti-che-non-torneranno-piu-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[www.leggifuoco.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>a cura della Redazione di Fuoco Cosa unisce una caduta da una cascata in Sri Lanka, un incidente stradale in Kenya e un incendio a Santo Domingo? Non siamo purtroppo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-il-mondo-parco-giochi-e-quei-turisti-che-non-torneranno-piu-a-casa/">Fuoco &#8211; Il mondo &#8220;parco giochi&#8221; e quei turisti che non torneranno più a casa</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span class="is-markup" data-markup="markup-italic"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71624" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938420005240247536_x.jpg?resize=549%2C732&#038;ssl=1" alt="" width="549" height="732" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938420005240247536_x.jpg?w=549&amp;ssl=1 549w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5938420005240247536_x.jpg?resize=347%2C462&amp;ssl=1 347w" sizes="auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px" />a cura della Redazione di Fuoco</span></em></p>
<p>Cosa unisce una caduta da una cascata in Sri Lanka, un incidente stradale in Kenya e un incendio a Santo Domingo? Non siamo purtroppo in un romanzo giallo, ma nella cronaca degli ultimi tre mesi. Tre luoghi diversi, una stessa domanda: si può morire in vacanza, lontani da casa, per delle fatalità?</p>
<p>La vacanza, per definizione, è un &#8220;tempo sospeso&#8221;: tempo in cui non si pagano le bollette, non si fanno code in auto, in cui ci si illude che non possa accadere nulla di male perché, si sa, se io mi diverto, se io &#8220;stacco&#8221;, ho diritto a essere felice e a essere incosciente. A non preoccuparmi di nulla. Ma poi, a volte, non è così.</p>
<p>Potremmo parlare dei casi della vita, di fatalità, senza trarre conclusioni dalle tragedie che, ultimamente, colpiscono sempre più connazionali (e non solo) in giro per il mondo. Non è così. Non si tratta solo di fatalità.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;industria che cavalca questo pericoloso senso di sicurezza che ti fa salire su una roccia a picco per farti un selfie, che ti dice che sì, ci sono gli squali lì, ma a te non capiterà nulla.</p>
<p>È quella del &#8220;turismo avventuroso&#8221;, che in ogni momento dell&#8217;anno tempesta i pendolari delle grandi città con grandi manifesti di gruppi sorridenti circondati dalla natura selvaggia, degradata a fondale di cartapesta, a esperienza. E che ti dice che in quel cerchio magico di amici sorridenti non potrà accaderti nulla.</p>
<p>Niente banditi; niente cadute; pure e semplici &#8220;good vibes&#8221; da riportare a casa insieme con la pelle, sana e salva.</p>
<p>Aver degradato il viaggio a esperienza da reel, come se il mondo fosse un parco giochi che aspetta solo bambini felici e incoscienti, è una strategia di marketing che ha sulle spalle la perdita di vite umane, di persone che, da quel tempo sospeso, non sono più tornate.</p>
<p>Non chiamiamola casualità.</p>
<p><strong><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/> <span style="color: #ff0000;"><a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/azionetradizionale" data-message-link-entity="">https://t.me/azionetradizionale</a></span></strong></p>
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		<title>Comunità Militante Furor – Il lavoro non è solo uno stipendio</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/il-lavoro-non-e-solo-uno-stipendio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fronte della Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Furor]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Militante Furor]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Comunità Militante Furor) Oggi ci chiedono di trovare il lavoro che amiamo, in cui siamo bravi e che ci faccia guadagnare. Ma manca una domanda: a cosa siamo chiamati? Nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71621" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?resize=696%2C465&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="465" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?w=898&amp;ssl=1 898w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?resize=534%2C357&amp;ssl=1 534w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?resize=696%2C465&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?resize=768%2C513&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371861_y.jpg?resize=640%2C428&amp;ssl=1 640w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></h5>
<h5><em>(Comunità Militante Furor)</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Oggi ci chiedono di trovare il lavoro che amiamo, in cui siamo bravi e che ci faccia guadagnare. Ma manca una domanda: <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">a cosa siamo chiamati?</span></p>
<p>Nella prospettiva tradizionale, il lavoro non significa soltanto produrre o incassare, non è soltanto denaro o realizzazione personale.</p>
<p>È<span class="is-markup" data-markup="markup-bold"> vocazione:</span> significa dare forma alle proprie capacità e metterle al servizio di un compito, significa dare forma alla propria natura e affinare ciò che siamo, significa contribuire a qualcosa che ci supera, ad un Ordine più grande.</p>
<p>Il profitto può servire ma non può essere il fine ultimo. Un mestiere fatto con competenza, dedizione e senso del dovere può valere più di una carriera costruita soltanto per il prestigio.</p>
<p>Non conta soltanto ciò che ricavi da quello che fai ma <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">ciò che diventi facendolo.</span></p>
<p>Non chiederti solo che cosa vuoi ottenere dal lavoro. Chiediti <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">che persona puoi diventare attraverso di esso</span>.</p>
<p>Perché il vero successo non è guadagnare di più. <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">È realizzare ciò che sei, senza perdere di vista ciò a cui appartieni.</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/2694.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x2694;"/> <em>Non limitarti a leggerlo. Condividi questo post con chi ha ancora il coraggio di pensare, scegliere e andare controcorrente.</em></p>
<p><strong><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/> <span style="color: #ff0000;"><a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/comunitamilitantefuror" data-message-link-entity="">https://t.me/comunitamilitantefuror</a></span></strong></h5>
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		<title>Heliodromos &#124; Fauci e martello</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/heliodromos-fauci-e-martello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fronte della Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Heliodromos]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se è vero com’è vero che «le menzogne hanno le gambe corte», vuol dire che esse non possono fare molta strada, non sono in grado di andare tanto lontano e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/heliodromos-fauci-e-martello/">Heliodromos | Fauci e martello</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71618" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5945137686278509181_x.jpg?resize=696%2C394&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="394" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5945137686278509181_x.jpg?w=735&amp;ssl=1 735w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5945137686278509181_x.jpg?resize=534%2C302&amp;ssl=1 534w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5945137686278509181_x.jpg?resize=696%2C394&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5945137686278509181_x.jpg?resize=640%2C362&amp;ssl=1 640w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Se è vero com’è vero che «le menzogne hanno le gambe corte», vuol dire che esse non possono fare molta strada, non sono in grado di andare tanto lontano e non hanno modo di durare a lungo, essendo destinate, prima o poi, ad essere scoperte e a venire smascherate.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f449.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f449;"/> Continua a leggere l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://www.heliodromos.it/fauci-e-martello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-message-link-entity="">articolo sul sito di Heliodromos</a></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/> <a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/azionetradizionale" data-message-link-entity="">https://t.me/azionetradizionale</a></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/heliodromos-fauci-e-martello/">Heliodromos | Fauci e martello</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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		<title>Fuoco &#8211; Intervista a Fortitudo Boxe</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-intervista-a-fortitudo-boxe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[atleta combattente]]></category>
		<category><![CDATA[avversario]]></category>
		<category><![CDATA[boxe]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[sacrificio]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[www.leggifuoco.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo alla Fortitudo Boxe, istituzione del pugilato romano. Ci accoglie Giorgio. Ci accomodiamo vicino al ring. È giovedì pomeriggio e la palestra è nel pieno dell’attività. Giorgio: Benvenuti nella mia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-intervista-a-fortitudo-boxe/">Fuoco &#8211; Intervista a Fortitudo Boxe</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71615" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371913_x.jpg?resize=531%2C721&#038;ssl=1" alt="" width="531" height="721" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371913_x.jpg?w=531&amp;ssl=1 531w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5929113657218371913_x.jpg?resize=340%2C462&amp;ssl=1 340w" sizes="auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px" />Siamo alla Fortitudo Boxe, istituzione del pugilato romano. Ci accoglie Giorgio. Ci accomodiamo vicino al ring. È giovedì pomeriggio e la palestra è nel pieno dell’attività.</p>
<p>Giorgio: Benvenuti nella mia palestra, che per me è una seconda casa.</p>
<p>Fuoco: Partiamo subito dal tema centrale: la via marziale come educazione. In una palestra come la vostra, la boxe è molto più di uno sport. In che modo questa disciplina diventa un’educazione al carattere per chi entra qui per la prima volta?</p>
<p>Giorgio: Il carattere è fondamentale per chi pratica questo sport, ma non tutti arrivano qui con un carattere già formato. Il nostro compito è anche quello di costruirlo, di accompagnare le persone e sostenerle nelle difficoltà che si portano dietro dalla vita quotidiana.</p>
<p>Qui abbiamo ragazzi di sette anni e persone che arrivano fino ai sessantacinque, sessantasei, anche settant’anni. Ognuno con la propria storia, il proprio carattere, i propri problemi.</p>
<p>Attraverso il pugilato, la kickboxing e gli sport da combattimento cerchiamo di lavorare proprio su quegli aspetti del carattere in cui ciascuno è più fragile. Lo scopo dello sport è formare la persona, renderla più pronta ad affrontare le difficoltà della vita. Nel pugilato queste difficoltà prendono la forma dell’avversario, dell’ansia da prestazione, della paura dei colpi e del dolore.</p>
<p>Quando i ragazzi imparano a convivere con quelle paure, a superarle, usciti da qui riescono a gestire meglio anche i problemi di tutti i giorni.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f449.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f449;"/> Continua a leggere l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://leggifuoco.it/2026/10/09/la-mia-palestra-guantoni-valori-e-solidarieta-intervista-a-fortitudo-boxe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-message-link-entity="">articolo sul sito di Fuoco</a></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/> <a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/azionetradizionale" data-message-link-entity="">https://t.me/azionetradizionale</a></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-intervista-a-fortitudo-boxe/">Fuoco &#8211; Intervista a Fortitudo Boxe</a> proviene da <a href="https://www.azionetradizionale.com">AZIONE TRADIZIONALE</a>.</p>
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		<title>Fuoco &#8211; Milano, il nuovo inferno della gente normale</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/fuoco-milano-il-nuovo-inferno-della-gente-normale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[www.leggifuoco.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da una parte la città &#8220;facile&#8221; e luminosa dei privilegiati. Dall&#8217;altra, una Far-West dove anche la classe media fatica a respirare. https://t.me/azionetradizionale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71612" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5922372590083182421_x.jpg?resize=535%2C717&#038;ssl=1" alt="" width="535" height="717" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5922372590083182421_x.jpg?w=535&amp;ssl=1 535w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5922372590083182421_x.jpg?resize=345%2C462&amp;ssl=1 345w" sizes="auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px" />Da una parte la città &#8220;facile&#8221; e luminosa dei <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">privilegiati</span>. Dall&#8217;altra, una Far-West dove anche la classe media fatica a respirare.</p>
<p><strong><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/> <span style="color: #ff0000;"><a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/azionetradizionale" data-message-link-entity="">https://t.me/azionetradizionale</a></span></strong></p>
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		<title>Furor &#124; Voci della Tradizione &#8211; Prima viverla. Poi raccontarla</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/voci-della-tradizione-prima-viverla-poi-raccontarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fronte della Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Furor]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Militante Furor]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vivere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Comunità Militante Furor) La Tradizione prima bisogna viverla, poi, se necessario, descriverla. Che giova, infatti, scrivere di tradizionalità se non rimangono sulla terra punti di riferimento reali, esempi viventi? Sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><em><span class="is-markup quote-like quote-like-border quote-like-icon input-collapsible-quote" dir="auto" data-markup="markup-quote"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71608" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5895322821628465790_x.jpg?resize=696%2C553&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="553" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5895322821628465790_x.jpg?w=723&amp;ssl=1 723w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5895322821628465790_x.jpg?resize=534%2C424&amp;ssl=1 534w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5895322821628465790_x.jpg?resize=696%2C553&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5895322821628465790_x.jpg?resize=640%2C508&amp;ssl=1 640w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />(Comunità Militante Furor)</span></em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><span class="is-markup quote-like quote-like-border quote-like-icon input-collapsible-quote" dir="auto" data-markup="markup-quote"><br />
<em>La Tradizione prima bisogna viverla, poi, se necessario, descriverla. Che giova, infatti, scrivere di tradizionalità se non rimangono sulla terra punti di riferimento reali, esempi viventi? Sono troppi quelli che scrivono; sempre più rari quelli che vivono.</em></p>
<p><span class="is-markup" data-markup="markup-bold">Silvano Panunzio</span><br />
<span class="is-markup" data-markup="markup-italic">Contemplazione e Simbolo, Vol. I</span></span></h5>
<h5 style="text-align: justify;">
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f525.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f525;"/> La stai vivendo o ti limiti a raccontarla?</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/2694.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x2694;"/> Leggi. Condividi. Vai controcorrente.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/><span style="color: #ff0000;"><strong> <a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/comunitamilitantefuror" data-message-link-entity="">https://t.me/comunitamilitantefuror</a></strong></span></h5>
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		<title>Megafono &#124; Virilità contraffatta</title>
		<link>https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/megafono-virilita-contraffatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneRoma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Militanti per la Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Megafono]]></category>
		<category><![CDATA[devirilizzazione dell’uomo]]></category>
		<category><![CDATA[virilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito pubblico contemporaneo intorno all&#8217;identità maschile è intrappolato in un falso mito dialettico. Un binario morto in cui ogni polarizzazione finisce per rafforzare il sistema che pretende di contestare. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71604" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?resize=696%2C870&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="870" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?resize=370%2C462&amp;ssl=1 370w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?resize=696%2C870&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?resize=768%2C960&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868052_y.jpg?resize=640%2C800&amp;ssl=1 640w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il dibattito pubblico contemporaneo intorno all&#8217;<span class="is-markup" data-markup="markup-bold">identità maschile</span> è intrappolato in un falso mito dialettico.</p>
<p>Un binario morto in cui ogni polarizzazione finisce per rafforzare il sistema che pretende di contestare.</p>
<p>Da un lato, il vocabolario progressista e le teorie gender sventolano lo spauracchio della cosiddetta &#8216;<span class="is-markup" data-markup="markup-bold">mascolinità tossica</span>&#8216;, riducendo ogni forma di forza, gerarchia e tensione verticale a un residuo patriarcale da decostruire patologizzare e neutralizzare.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f449.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f449;"/> Continua la lettura sul <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">nuovo numero di</span> <span class="is-markup" data-markup="markup-bold">MEGAFONO.</span></p>
<p>Ritira la tua copia nelle sedi di:</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/25aa.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x25aa;"/>Via Bressanone 1, Roma<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/25aa.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x25aa;"/>Via F. Paglia 25, Catanzaro<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/25aa.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x25aa;"/>Via Colle Patito 7c, Roseto (Teramo)</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="emoji emoji-image" src="https://i0.wp.com/web.telegram.org/k/assets/img/emoji/1f1fe-1f1ea.png?w=696&#038;ssl=1" alt="&#x1f1fe;&#x1f1ea;"/><span style="color: #ff0000;"><strong> <a class="anchor-url" style="color: #ff0000;" href="https://t.me/azionetradizionale" data-message-link-entity="">https://t.me/azionetradizionale</a></strong></span></h5>

<a href='https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/megafono-virilita-contraffatta/photo_5924624389896868051_y/'><img loading="lazy" decoding="async" width="218" height="150" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868051_y.jpg?resize=218%2C150&amp;ssl=1" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868051_y.jpg?resize=218%2C150&amp;ssl=1 218w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868051_y.jpg?resize=100%2C70&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868051_y.jpg?zoom=2&amp;resize=218%2C150&amp;ssl=1 436w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868051_y.jpg?zoom=3&amp;resize=218%2C150&amp;ssl=1 654w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a>
<a href='https://www.azionetradizionale.com/2026/10/18/megafono-virilita-contraffatta/photo_5924624389896868050_y/'><img loading="lazy" decoding="async" width="218" height="150" src="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868050_y.jpg?resize=218%2C150&amp;ssl=1" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868050_y.jpg?resize=218%2C150&amp;ssl=1 218w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868050_y.jpg?resize=100%2C70&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868050_y.jpg?zoom=2&amp;resize=218%2C150&amp;ssl=1 436w, https://i0.wp.com/www.azionetradizionale.com/wp-content/uploads/2026/10/photo_5924624389896868050_y.jpg?zoom=3&amp;resize=218%2C150&amp;ssl=1 654w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a>

<h5 style="text-align: justify;">&nbsp;</h5>
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