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	<title>Azione Tradizionale</title>
	
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	<description>contro le fandonie del mondo moderno</description>
	<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 07:53:23 +0000</pubDate>
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		<title>Caso Aldrovandi, andiamo piu’ a fondo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 07:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune precisazioni sul caso Aldrovandi, che vanno aggiunte al commento di ieri.
Quello che i media hanno detto è che la sentenza prevede la condanna degli agenti a 3 anni e 6 mesi.
Quello che i media non hanno sottolineato è che :
a) La sentenza è di primo grado. Mancano ancora gli altri gradi di giudizio..
b) Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/UPC/UPC141/csc28006.jpg" alt="" width="113" height="170" /><em>Alcune precisazioni sul caso Aldrovandi, che vanno aggiunte al commento di ieri.</em></p>
<p>Quello che i media hanno detto è che la sentenza prevede la condanna degli agenti a 3 anni e 6 mesi.<br />
<strong>Quello che i media non hanno sottolineato è che :</strong></p>
<p>a) La sentenza è di primo grado. Mancano ancora gli altri gradi di giudizio..<br />
b) Gli agenti non sono stati sollevati dall&#8217;incarico e continuano a svolgere la loro funzione di sicurezza pubblica (fa ridere ma è così) e lo faranno almeno fino alla sentenza di appello.<br />
c) In appello potrebbe ribaltarsi la sentenza, sopratutto se interverrano nuove prove o calerà l&#8217;attenzione (il caso di Luigi Ciavardini insegna&#8230;)<br />
d) Se verrà confermata, gli agenti godranno dello sconto di pena di 3 anni previsto dall&#8217;indulto del 2006<br />
e) Per i restanti 6 mesi, potrebbe applicarsi l&#8217;<a href="http://www.usl4.toscana.it/dp/isll/lex/cp_l1.htm#L1t6c1" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.usl4.toscana.it');">art. 163 c.p.</a></p>
<p><strong>In conclusione: </strong><br />
- Negli atti processuali rimarrà la condanna<br />
- Nei fatti gli agenti continueranno a svolgere la loro attività senza interruzione, senza un giorno di galera, percependo uno stipendio pagato da noi, per tutelarci e garantirci la nostra incolumità (potete continuare a ridere).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>P.S. Allargando il raggio, giova sottolineare che l&#8217;indulto prevede sconti per  reati commessi entro il 31 luglio 2007; i più maliziosi potrebbero pensare che se il termine fosse stato il 31 dicembre 2007, oggi il primo grado del processo per l&#8217;omicidio Sandri si sarebbe già chiuso con una sentenza ad hoc fra sconti, indulti e buone condotte (di che ?) nei confronti del sig. Spaccarotella.</em></p>
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		<item>
		<title>Oltre la coltre di silenzio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 07:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le violenze continuano, e nessuno ne parla.

Le autorità israeliane hanno rifiutato per il secondo giorno consecutivo il permesso di ingresso a Gaza a una missione umanitaria composta da chirurghi. 
&#8220;Ci negano l’ingresso nella striscia di Gaza, senza alcuna spiegazione&#8221;, ha dichiarato alla France Presse Christophe Oberlin, medico francese e responsabile della missione.
Il gruppo – inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/42/Stop_x_nuvola.svg/240px-Stop_x_nuvola.svg.png" alt="" width="240" height="240" /><em><span class="content">Le violenze continuano, e nessuno ne parla.</span></em></div>
<div style="text-align: justify;"><span class="content"><br />
Le autorità israeliane hanno rifiutato per il secondo giorno consecutivo il permesso di ingresso a Gaza a una missione umanitaria composta da chirurghi. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span class="content">&#8220;Ci negano l’ingresso nella striscia di Gaza, senza alcuna spiegazione&#8221;, ha dichiarato alla <em>France Presse</em> Christophe Oberlin, medico francese e responsabile della missione.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span class="content">Il gruppo – inviato dal ministero degli Esteri francese e composto da nove medici, di cui quattro francesi, tre britannici e due spagnoli - resta in attesa al valico di Erez. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span class="content">Il programma della missione – ha spiegato lo stesso Oberlin – è quello di curare un numero consistente di pazienti, di cui oltre la metà bambini feriti durante l’offensiva militare israeliana di gennaio in cui morirono oltre 1.400 palestinesi. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span class="content">Al tempo stesso, i medici europei dovrebbero avviare un programma di formazione in chirurgia e microchirurgia per i colleghi locali Gaza. </span></div>
<div><span class="content">[c.m.m.]</span></div>
<p><span class="content"><em>(fonte: Agence France Presse)</em> </span></p>
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		<item>
		<title>Guardia guardia</title>
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		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/08/guardia-guardia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 07:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Stessa storia per molti altri. La divisa che rende onnipotenti, che porta anche ad uccidere. In questa storia, almeno fino ad ora&#8230;i 4 responsabili della morte del ragazzo si faranno piu&#8217; di 3 anni di carcere&#8230;
Sono stati condannati a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di essere responsabili della morte del diciottonne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.libero-news.it/app/webroot/img/pills/06072009192037fede-aldrovandi.jpg" alt="" width="112" height="110" /><em>Stessa storia per molti altri. La divisa che rende onnipotenti, che porta anche ad uccidere. In questa storia, almeno fino ad ora&#8230;i 4 responsabili della morte del ragazzo si faranno piu&#8217; di 3 anni di carcere&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati condannati a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di essere responsabili della morte del diciottonne Federico Aldrovandi. La sentenza, giunta dopo quattro anni, riconosce l’eccesso colposo nel comportamento di Paolo Forlani, Luca Pollastri, Enzo Pontani e Monica Segatto chiamati a intervenire il 25 settembre del 2005 a Ferrara da una chiamata al 113 che segnalava la presenza di un giovane agitato nei pressi dell’ippodromo. Il tribunale ha riconosciuto l’impianto accusatorio, riconoscendo che la morte di Aldrovandi avvenne per asfissia in seguito a un comportamento “imprudente e sproporzionato” degli agenti.</p>
<p style="text-align: justify;">http://lacronacaitaliana.com/?p=682</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/azionetradizionalecom/~4/kaRALhTRlD4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Show must go on (anche da morto)</title>
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		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/08/show-must-go-on-anche-da-morto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 06:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Anche per quest&#8217;ultimo spettacolo, biglietti venduti a peso d&#8217;oro. Si tratta del concerto d&#8217;addio a Michael Jackson. Per manager e organizzatori un modo in piu&#8217; per fare soldi&#8230;
(di Emanuele Riccardi) 
Triste ma intenso sotto una luce azzurra un po&#8217; irreale, a metà strada tra una commemorazione funebre e un concerto rock, con l&#8217;emozione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="section_image_not" src="http://ansa.it/webimages/medium/4159/epa07xbeX_20090707.jpg" border="0" alt="" hspace="10" align="left" /> <em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anche per quest&#8217;ultimo spettacolo, biglietti venduti a peso d&#8217;oro. Si tratta del concerto d&#8217;addio a Michael Jackson. Per manager e organizzatori un modo in piu&#8217; per fare soldi&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>(di Emanuele Riccardi) </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Triste ma intenso sotto una luce azzurra un po&#8217; irreale, a metà strada tra una commemorazione funebre e un concerto rock, con l&#8217;emozione di una cerimonia degli Oscar, ma carica di malinconia. Per quasi due ore, gli amici di Michael Jackson, il re del pop scomparso improvvisamente all&#8217;età di 50 anni il 25 giugno, hanno reso omaggio davanti a migliaia di fan allo Staples Center di Los Angeles, in una cerimonia-concerto seguita da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Probabilmente un record assoluto per un evento televisivo di questo tipo. Jacko era presente, e non soltanto attraverso le sue canzoni più famose. Interpretate nell&#8217;ordine da Mariah Carey (I&#8217;ll be There dei Jackson Five), Jennifer Hudson (Will you be there), John Mayer (Human Nature), Usher (Gone too soon), Shaheen Jafargholi, il giovane prodigio dodicenne inglese che avrebbe dovuto partecipare agli show londinesi (Whòs Loving You dei Jackson Five). E poi, &#8216;We are the World&#8217;, la canzone per l&#8217;Africa di Jacko e Lionel Richie, interpretata da tutti gli artisti presenti, alla fine dello show, seguita da un altro grande successi come &#8216;Heal the Word&#8217;. La salma dell&#8217;artista, in una bara dorata, ricoperta di gladioli rossi, si trovava alla base del palcoscenico, tra numerose corone di fiori. Michael Jackson è entrato nello Staples Center intorno alle 10:30 (le 19:30 italiano), accompagnato dalle note di un famoso gospel, un Alleluia intitolato &#8216;We are going to see the King&#8217;. Una ventina di minuti prima, Smokey Robinson aveva letto due messaggi.<span id="more-5041"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo della cantante ed amica di Jacko Diana Ross, che non è potuta venire. Il secondo dell&#8217;ex presidente del Sudafrica, Nelson Mandela. In prima fila c&#8217;era la famiglia di Michael, praticamente al completo, tra cui i tre figli del cantante, quasi impassibili, e la madre Katherine, che hanno fine hanno cantato anche loro. Gli uomini erano vestiti alla Jacko, con un guanto argentato sulla mano sinistra (solo il padre Joe aveva il guanto a destra), una cravatta gialla, una rosa rossa sul bavero. Uno dei momento più intensi è stato quando ha preso la parola l&#8217;attrice Brooke Shields, che lo ha ricordato tra le lacrime.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emozione è stata molto forte anche quando uno dei fratelli di Michael, Jermaine Jackson, è salito sul palco, per interpretare la canzone preferita del fratello scomparso: &#8216;Smile&#8217;, il tema de &#8216;I Tempi Moderni&#8217; di Charlie Chaplin, una composizione dello stesso Charlot, una delle &#8216;cover&#8217; più interpretate della musica contemporanea. Il momento più triste è stato il finale, quanto tutta la famiglia Jackson al completo, è salita sul palco, per l&#8217;ultimo saluto. Ha preso brevemente la parola anche la piccola Paris Katherine, 11 anni, la figlia di Jacko, che tra le lacrime e i singhiozzi, lo ha definito &#8220;il migliore dei padri&#8221;. Numerose le star presenti, e non tutte del mondo della musica. Jacko è stato ricordato dai cestisti Kobe Bryant e Magic Johnson, dalle attrici Brooke Shields e Queen Latifah, dal reverendo Al Sharpton, dai figli di Martin Luther King, Martin Luther III e Bernice. Prima di giungere allo Staples Center, in un corteo di numerose limousine nere, la bara di Jackson si trovava al cimitero di Forest Lawn, dove si è svolta una breve cerimonia funebre, riservata esclusivamente ai familiari.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/azionetradizionalecom/~4/3-lTAHLloFQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Jorg Haider fu assassinato?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/azionetradizionalecom/~3/7zJmaUgAnig/</link>
		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/07/jorg-haider-fu-assassinato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 12:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un reporter investigativo avanza la        teoria di assassinio sulla morte di Jörg Haider&#8230;
Quando Jörg Haider morì in un incidente automobilistico, l&#8217;anno        scorso, molti austriaci piansero il populista complesso e vivace. Lui è        potuto anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/02_mondo/austria/haider.JPG" alt="" width="180" height="248" /><em>Un reporter investigativo avanza la        teoria di assassinio sulla morte di Jörg Haider&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quando Jörg Haider morì in un incidente automobilistico, l&#8217;anno        scorso, molti austriaci piansero il populista complesso e vivace. Lui è        potuto anche essere un ammiratore delle politiche di lavoro di Hitler, ma        per molti sostenitori della destra, frustrati con l’Establishment di        Vienna, sembrò tenere la chiave per una nuova Austria.</p>
<p>Ora sta        aumentando la pressione per riaprire l&#8217;investigazione nella sua morte, ed        almeno un reporter investigativo si sta chiedendo, se lo statista 58enne        fu assassinato.</p>
<p>”Ci sono troppe domande aperte”, disse Gerhard        Wisnewski, l&#8217;autore del libro “Jörg Haider: Incidente, Assassinio o        Attentato?” che si sta vendendo rapidamente in Austria, da quando fu        lanciato, martedì scorso. &#8220;Dopo otto mesi di ricerca sono convinto, che è        estremamente probabile che Haider era vittima di un assassinio con motivi        politici.&#8221;</p>
<p>Né la famiglia di Haider, né i suoi affiliati politici        si spingono fino a quel punto, ma questa settimana stanno facendo appello        per un esame più profondo degli eventi della notte del 10 ottobre scorso.        <span id="more-5038"></span></p>
<p>&#8220;Questo caso deve essere riaperto, con un procuratore        indipendente…coinvolgendo anche esperti internazionali&#8221;, disse Stefan        Petzner, l’ex-portavoce del Sig. Haider ed una figura principale nel        partito di destra BZÖ (ndt. Bündnis Zukunft Österreich), l&#8217;Alleanza per il        Futuro dell&#8217;Austria. Sta minacciando di mobilitare un referendum popolare        sul problema, a meno che il Ministro di Giustizia non        consente.</p>
<p>Anche la moglie di Haider, Claudia, ha partecipato al        coro critico, mettendo in dubbio il resoconto della polizia, prodotto una        settimana dopo l&#8217;incidente dalla squadra investigativa. La versione della        polizia, in gran parte fatta filtrare alla stampa prima del rapporto        ufficiale, era quella che il sig. Haider aveva visitato, nella notte di        sabato 10 ottobre, vari night-club della città di Klagenfurt, incluso uno,        che si suppone essere un luogo di ritrovo gay. Aveva bevuto l&#8217;equivalente        di una bottiglia di vodka, secondo i test del sangue, ed aveva guidato        alla velocità di 142 Km/h.</p>
<p>La macchina, una limousine VW Phaeton,        era rimbalzata da un idrante in un muretto di protezione, contro un albero        per poi fermarsi approssimativamente 100 metri più avanti sulla strada.        Claudia ha negato le voci, che suo marito, padre delle sue due figlie, era        gay ed ha anche messo in dubbio gli altri dettagli.</p>
<p>&#8220;Il rettilineo        della strada era troppo corto per poter aver accelerato a 140 km/h&#8221;, disse        al periodico Bunte. &#8220;E mi dica, per favore, come può un uomo aver bevuto        così tanto alcol in appena un&#8217;ora&#8221;.</p>
<p>Nella notte della sua morte il        sig. Haider era andato a celebrare il lancio di un nuovo periodico nella        cittadina di Velden, approssimativamente alle 22.00 fino almeno alle        23.15, quando diede un&#8217;intervista alla stazione radio Antenne        Kärnten.</p>
<p>Il sig. Haider era Governatore della Carinzia ed alcuni        giorni prima aveva ristabilito la pace tra i due partiti nazionalisti, il        suo BZÖ ed il partito liberale (FPÖ) che avrebbe potuto significare un        ritorno dell’Estrema Destra in Austria; perciò era sotto stretta        osservanza da parte della stampa. Nessuno lo vide prendere più di qualche        sorso di vino frizzante.</p>
<p>Haider era in forma, sciatore ed        appassionato di sport estremi, e preferì bere Spritzer, vino bianco        mescolato con acqua minerale frizzante. Secondo il barman al banco dello        Stadtkrämer di Klagenfurt, era questo che bevve là, ma toccò appena il suo        bicchiere. In nessun momento scomparve dalla vista. L&#8217;autopsia stabilì        che, nonostante la concentrazione molto alta di alcol nel sangue, non        c&#8217;era quasi alcol nel suo stomaco.</p>
<p>Il sig. Haider si avviò poi per        tornare alla sua casa, attraverso passi di montagna, alla tenuta di        famiglia nella cosiddetta Valle dell’Orso. Il Phaeton dello statista, una        limousine di 2.5 tonnellate, era il modello di punta della Volkswagen. La        potente macchina, dopo l&#8217;incidente, era totalmente distrutta.</p>
<p>Le        due porte laterali volarono via e furono trovate dietro al relitto. Pezzi        del veicolo furono trovati in cima ad un albero. E secondo il Sig.        Wisnewski, che si infiltrò nel garage della polizia, dove il rottame è        conservato, la macchina presenta dei buchi sospetti, come se fosse stato        schiacciato intenzionalmente da qualche cosa che assomiglia ad un        escavatore, per poi essere ributtato di nuovo sull’asfalto della        strada.</p>
<p>Il Sig. Wisnewski sente una cospirazione, ma il caso per un        assassinio non è presentato in modo plausibile.</p>
<p>Comunque, le        domande stanno diventando un imbarazzo per le autorità austriache. Ieri        stavano serrando i ranghi. &#8220;Chi crede di essere in possesso di fatti nuovi        è cordialmente invitato a presentarli a noi&#8221;, disse un portavoce        dell&#8217;ufficio del procuratore di Klagenfurt.</p>
<p>(Una dritta del        traduttore: Il libro di Wisnewski si trova anche nelle librerie di        Klagenfurt! Si divora nel giro di una notte!)</p>
<p>Roger Boyes a Berlino</p>
<p>Fonte &gt;        TIMES ONLINE | 4 luglio<span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span style="color: #2d648a;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
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		<item>
		<title>Ungheria, ennesima vittima della crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 22:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria globale continua a mietere vittime d&#8217;eccellenza, questa volta a capitolare è il sistema pensionistico ungherese. L&#8217;OCSE ha lanciato l&#8217;allarme dichiarando che il governo della nazione europea non  è più in grado di far fronte ai propri impegni avendo ancora liquidità solo per qualche settimana.
Immediatamente, come un avvoltoio, si è palesato il Fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://archivi.diariodelweb.it/im/Tuttosu/Tema/Crisi_economica-A.jpg" alt="" width="340" height="200" />La crisi finanziaria globale continua a mietere vittime d&#8217;eccellenza, questa volta a capitolare è il sistema pensionistico ungherese. L&#8217;OCSE ha lanciato l&#8217;allarme dichiarando che il governo della nazione europea non  è più in grado di far fronte ai propri impegni avendo ancora liquidità solo per qualche settimana.</div>
<div style="text-align: justify;">Immediatamente, come un avvoltoio, si è palesato il Fondo Monetario Internazionale che facendo seguito ai dettami della lobby di potere di cui è espressione si è offerto di prestare 15bilioni di dollari all&#8217;Ungheria a patto che ponga in atto importanti riforme al proprio sistema pensionistico, che secondo l&#8217;organizzazione internazionale pecca di essere agganciato ai prezzi correnti e all&#8217;inflazione quando invece dovrebbe essere agganciato solo al prezzo dei salari.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;Ungheria come l&#8217;Argentina?</div>
<div>Fonte: <a href="http://globalpensions.com/showPage.html?page=gp_display_news&amp;tempPageId=864782" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/globalpensions.com');" target="_blank">http://globalpensions.com/showPage.html?page=gp_display_news&amp;tempPageId=864782</a></div>
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		<item>
		<title>Il comunismo uccide ancora</title>
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		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/06/il-comunismo-uccide-ancora/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[In Cina, circa 8 milioni di musulmani non si arrendono al regime che li costringe a rinunciare alla loro religione. Ecco un altro fronte: l&#8217;uomo che non rinnega la sua dimensione verticale contro la materia e la macchina.
Come in Tibet. Come in Birmania.
CINA: MASSACRO NEL XINJIANG, ALMENO 140 LE VITTIME
PECHINO - E&#8217; stato un massacro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img class="alignleft" src="http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/images/comunismo.jpg" alt="" />In Cina, circa 8 milioni di musulmani non si arrendono al regime che li costringe a rinunciare alla loro religione. Ecco un altro fronte: l&#8217;uomo che non rinnega la sua dimensione verticale contro la materia e la macchina.<br />
Come in Tibet. Come in Birmania.</em></p>
<p style="text-align: justify;">CINA: MASSACRO NEL XINJIANG, ALMENO 140 LE VITTIME<br />
PECHINO - E&#8217; stato un massacro i cui contorni non sono ancora chiari: nelle violenze di ieri a Urumqi, nella regione cinese del Xinjiang, 140 persone hanno perso la vita e più di 800 sono rimaste ferite. Centinaia gli arresti effettuati. Lo hanno dichiarato alla stampa locale dirigenti del partito comunista cinese, indicando che si è trattato di una rivolta di grandi proporzioni.
</p>
<p style="text-align: justify;">Le fonti hanno aggiunto che il bilancio delle vittime potrebbe ancora crescere. Nelle foto e nei filmati comparsi su internet a partire dalla notte scorsa, quando si è diffusa la notizia degli incidenti, si vedono civili sanguinanti e feriti ma nulla che lasci intuire le reali dimensioni della violenza. Gli stessi gruppi di esuli uighuri, che hanno contatti con la popolazione del Xinjiang, hanno denunciato la repressione, affermando che la polizia cinese aveva aperto il fuoco su una manifestazione &#8220;pacifica&#8221;, ma si sono finora limitati a parlare di un &#8220;numero imprecisato&#8221; di vittime.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei suoi primi dispacci, Nuova Cina non precisa l&#8217;etnia delle vittime tra le quali, aveva affermato in precedenza, ci sarebbe almeno un agente della Polizia armata del popolo (Pap), il corpo paramilitare addetto al controllo dell&#8217;ordine pubblico. Gli incidenti sono stati innescati da una manifestazione di protesta per l&#8217;assassinio di due uighuri avvenuto il 26 giugno nel sud della Cina in scontri tra operai cinesi e uighuri nei quali due giovani della minoranza musulmana sono rimasti uccisi. <span id="more-5032"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Urumqi, una città di 2,3 milioni di abitanti, tremila chilometri a nordovest di Pechino, è la capitale della Regione Autonoma del Xinjiang. Gli uighuri, turcofoni e di religione musulmana, sono gli abitanti originari della regione, che chiamano Est Turkestan. Oggi gli uighuri rappresentano circa la metà dei 20 milioni di abitanti del Xinjiang, in gran parte immigrati da altre zone della Cina.<br />
<a href="http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/images/comunismo.jpgfonte"><br />
fonte</a>: <a href="http://ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1615737327.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/ansa.it');">http://ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1615737327.html</a></p>
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		<item>
		<title>Yukio Mishima</title>
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		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/06/yukio-mishima-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 06:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Morir
En el viento
Del suicida.
Morir combatiendo
La única muerte
De un guerrero.
Morir
Por el filo del sable
De muerte ritual.
Morir
Sabiendo
Que morir no es
Más que mejorar
El instante último.
Morir de olvido
Como morimos todos
Finalmente, a los pies
De un tiempo criminal.
Morir de rosas
De crisantemos
De flores de ciruelo
Atravesadas por un grito.
Morir del otro lado
Del mundo
Donde haya un guerrero
Bajo el sol.
Morir imperial
Sin pedir perdón
Matando al enemigo
Y [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/mishima-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
En el viento<br />
Del suicida.</p>
<p style="text-align: center;">Morir combatiendo<br />
La única muerte<br />
De un guerrero.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Por el filo del sable<br />
De muerte ritual.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Sabiendo<br />
Que morir no es<br />
Más que mejorar<br />
El instante último.</p>
<p style="text-align: center;">Morir de olvido<br />
Como morimos todos<br />
Finalmente, a los pies<br />
De un tiempo criminal.</p>
<p style="text-align: center;">Morir de rosas<br />
De crisantemos<br />
De flores de ciruelo<br />
Atravesadas por un grito.</p>
<p style="text-align: center;">Morir del otro lado<br />
Del mundo<br />
Donde haya un guerrero<br />
Bajo el sol.</p>
<p style="text-align: center;">Morir imperial<br />
Sin pedir perdón<br />
Matando al enemigo<br />
Y siendo muerto por él.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Caudillo del cielo<br />
Solitario jefe<br />
De un idioma.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Con el sol en la frente<br />
Como mueren los nuestros.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
De rodillas al sable<br />
Al símbolo divino<br />
De los tiempos.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
De caballos desbocados<br />
De ideogramas en la frente<br />
De seppuku, al amanecer.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Del otro lado<br />
De las cosas.</p>
<p style="text-align: center;">Morir con honor<br />
Por el acero entrañable<br />
Decapitado por el camarada<br />
Más querido.</p>
<p style="text-align: center;">Morir de mar<br />
De isla<br />
De antiguos corceles<br />
De estampido.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
De sangre nueva<br />
Junto al escudo medieval<br />
De los guerreros.</p>
<p style="text-align: center;">Morir<br />
Y olvidarse de un mundo<br />
Sin honor.</p>
<p style="text-align: center;">Morir incomunicado<br />
Aislado por el ruido<br />
Que el enemigo trajo<br />
Para ayudarnos<br />
A morir.</p>
<p style="text-align: center;">Morir con honor<br />
Como un samurai<br />
Como un poeta.</p>
<h3 style="text-align: center;"><a title="Articoli scritti da: Juan Pablo Vitali" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/juan-pablo-vitali/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.centrostudilaruna.it');">Juan Pablo Vitali</a></h3>
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.centrostudilaruna.it/yukio-mishima.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.centrostudilaruna.it');" target="_blank">http://www.centrostudilaruna.it/yukio-mishima.html</a></p>
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		<item>
		<title>Rock per la nazione [Recensione]</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/azionetradizionalecom/~3/pzTXMcUiv-s/</link>
		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/05/rock-per-la-nazione-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 17:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Verso le quindici ci ritroviamo, presso la sede della libreria per partire alla volta di Filottrano, in provincia di Ancona, dove, in occasione dell’evento “Rock per la nazione” si esibiranno gli “Imperium”, nell’ultima tappa del loro tour.
Si parte quindi, l’aria si taglia col coltello per la grande umidità, e in poco più di tre ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress2/wp-content/uploads/2009/07/rock-per-la-nazione-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" />Verso le quindici ci ritroviamo, presso la sede della libreria per partire alla volta di Filottrano, in provincia di Ancona, dove, in occasione dell’evento “Rock per la nazione” si esibiranno gli “Imperium”, nell’ultima tappa del loro tour.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte quindi, l’aria si taglia col coltello per la grande umidità, e in poco più di tre ore arriviamo a destinazione: il parco pubblico del paese marchigiano. Durante il soundcheck, che già fa presagire quale sarà il positivo andamento della serata, allestiamo il banchetto con il nostro materiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il calare della sera rende più fresca la giornata e il parco funge da piacevole e verde cornice estiva dell’evento. Giungono le ventidue e con loro l’apertura delle danze: esordiscono i Kriminal Tango, che caratterizzano subito in maniera decisa la serata con sonorità audaci e precise, rievocando, tra le<img class="alignright" style="float: right;" src="http://img12.imageshack.us/img12/4089/resized04072009359.jpg" alt="" width="240" height="320" /> altre canzoni originali, anche la famosa “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti. Da notare via di qui, proposta a inizio e fine esibizione. Terminata la loro prova non si fanno attendere i “Testudo” da Bari, presenti per il secondo anno consecutivo a quest’evento, che entrano subito prepotentemente in scena con la cover di Bastiglia degli Intolleranza e presentano al pubblico un repertorio che unisce i loro pezzi, tra il più classico Oi! e il “rock identitario”, riproponendo in tale chiave persino Pappalardo e Battisti, questa volta con la magica “La collina dei ciliegi”. Dopo un’ora di “Testudo” è la volta degli “Imperium” che, sorprendemente in duplice formazione, hanno riproposto, accompagnati da Mario e poi dal batterista Bart degli Hobbit, con gran successo sia storiche cover d’area – come la magica “Non ho tradito” dei Non nobis Domine, Non Scordo dei 270bis, Anche se tutti noi&#8230;no! -  e altri lavori vecchi, e sia le loro migliori canzoni, dal cd “Vita est militia” e nuovi brani che invece saranno presenti nella loro seconda</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://img248.imageshack.us/img248/3048/resized04072009352.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">raccolta, ormai di prossima uscita.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminato il tutto poco oltre la mezzanotte si riparte alla volta di Roma stanchi ma soddisfatti della serata di ottima musica e bella atmosfera creata dai camerati marchigiani.</p>
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		<item>
		<title>Religione 2.0, ma anche 3.0</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/azionetradizionalecom/~3/vQs4xJ0Mbog/</link>
		<comments>http://www.azionetradizionale.com/2009/07/05/religione-20-ma-anche-30/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 09:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azionetradizionale.com/?p=5012</guid>
		<description><![CDATA[Da strumento per allinearsi a ciò che è superiore, al divino, a tema centrale di un reality show. L&#8217;ultima novità sono esponenti di varie religioni che tramite un format televisivo dovranno convincere degli atei ad avvicinarsi alla loro religione. QUesto dimostra come anche la classe sacerdotale, intesa nel suo vero significato, appartiene al passato&#8230;
ISTANBUL (TURCHIA) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/07/03/mus--180x140.jpg" alt="" width="180" height="140" /><em>Da strumento per allinearsi a ciò che è superiore, al divino, a tema centrale di un reality show. L&#8217;ultima novità sono esponenti di varie religioni che tramite un format televisivo dovranno convincere degli atei ad avvicinarsi alla loro religione. QUesto dimostra come anche la classe sacerdotale, intesa nel suo vero significato, appartiene al passato&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><span style="font-weight: bold;">ISTANBUL (TURCHIA)</span> - Non offrirà né ricchi compensi in denaro né costosi beni materiali, ma un premio che non ha prezzo: la fede in Dio. Il prossimo settembre partirà in Turchia un gameshow che probabilmente farà molto parlare di sé. S&#8217;intitola «Tovbekarlar Yarisiyor» (I penitenti gareggiano), sarà trasmesso dall&#8217;emittente Kanal T e i protagonisti saranno quattro guide spirituali (un prete ortodosso, un imam, un rabbino e un monaco tibetano) che, chiusi in una stanza con 10 cittadini atei, cercheranno di convertire alla propria religione i «miscredenti». Chi sarà sedotto dalle parole dei religiosi vincerà un viaggio-pellegrinaggio nella patria spirituale della fede che ha deciso di abbracciare: la Mecca per i musulmani, il Tibet per i buddisti e Gerusalemme per cristiani ed ebrei.</p>
<table class="foto-h-left" style="height: 34px; text-align: justify;" border="0" width="24">
<tbody></tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">REGOLE </span>- Lo scopo del gioco è promuovere i diversi credi religiosi ma soprattutto avvicinare ancor di più la popolazione turca alla fede musulmana. Naturalmente al programma potranno partecipare solo persone atee e prima di apparire davanti alle telecamere una commissione di otto teologi valuterà se i potenziali concorrenti sono realmente dei non-credenti. Inoltre sarà molto difficile fare i furbi e fingere una falsa conversione per vincere un viaggio in un paese straniero. I &#8220;neoreligiosi&#8221; saranno seguiti passo dopo passo durante la loro trasferta in terra straniera. Nel corso del tempo dovranno dimostrare di vivere davvero un travaglio interiore e di aver scelto una nuova vita spirituale: «Il progetto mira a trasformare dei miscredenti in seguaci di Dio» dichiara al quotidiano turco in lingua inglese Hürriyet Daily News Ahmet Ozdemir, vicedirettore dell&#8217;emittente che trasmetterà il programma. «I concorrenti non possono vedere questo viaggio come una fuga, ma come un&#8217;esperienza religiosa».</p>
<div id="rectangle right" class="right" style="text-align: justify;"><!-- OAS AD '180x150'begin --><script type="text/javascript"><!--
&lt;! 
OAS_AD('Bottom1');
// &gt;
// --></script><!-- OAS AD '180x150' end --></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">CRITICHE E APPROVAZIONI</span> - Tuttavia all&#8217;indomani della presentazione del programma non sono mancate le critiche. Molti commentatori religiosi hanno definito il gioco «una banalizzazione di Dio e dei messaggi religiosi» e hanno sottolineato che bisognerebbe avere un po’ più di rispetto per questi temi. Mustafa Cagrici, Gran Mufti di Istanbul, ha usato parole molto severe nei confronti del programma e poi ha tagliato corto: «Credo che non sia giusto discutere di religione in ambienti simili». Altri invece temono che il programma accentuerà l&#8217;intolleranza turca nei confronti dei cittadini atei. I sociologi locali invece guardano con simpatia al gioco e dichiarano che lo show riflette i tempi che stiamo vivendo: «Il programma metterà in scena la crescente curiosità nei confronti della religione che vivono i nostri concittadini» dichiara Nilüfer Narlı, ordinario alla «Istanbul Bahçeşehir University».</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_03/trova_Dio_vinci_viaggio_luogo_santo_francesco_tortora_55886328-67bd-11de-8836-00144f02aabc.shtml</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/azionetradizionalecom/~4/vQs4xJ0Mbog" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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