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	<title>Binario Loco</title>
	
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	<description>Sito di cinema e attualità. Recensioni, anteprime, notizie e conferenze stampa dal mondo del cinema.</description>
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		<title>Est Film Festival 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 02:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Est Film Festival 2010 è entrato nel vivo! Se vi trovate a passare dalle parti del Lago di Bolsena in settimana, quindi, non perdetelo!   


SALOTTI CINEMATOGRAFICI, CONCERTI, PROIEZIONI, LETTURE DAL VIVO E LA MOSTRA ESCLUSIVA DEI COSTUMI DE “I CLOWNS” DI FELLINI, A 40 ANNI DAL FILM
INSOLITO E ACCATTIVANTE IL PROGRAMMA DEL DOPOFESTIVAL: VALENTINA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="www.estfilmfestival.it" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-6221" style="float: left;" title="Est Film Festival 2010_logo" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Est-Film-Festival-2010_logo1.jpg" alt="" width="340" height="209" />Est Film Festival 2010</a> è entrato nel vivo! Se vi trovate a passare dalle parti del Lago di Bolsena in settimana, quindi, non perdetelo!  <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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<p style="text-align: justify;">SALOTTI CINEMATOGRAFICI, CONCERTI, PROIEZIONI, LETTURE DAL VIVO E LA MOSTRA ESCLUSIVA DEI COSTUMI DE “I CLOWNS” DI FELLINI, A 40 ANNI DAL FILM</p>
<p style="text-align: justify;">INSOLITO E ACCATTIVANTE IL PROGRAMMA DEL DOPOFESTIVAL: VALENTINA CARNELUTTI RACCONTA GLI ITALIANI ATTRAVERSO IL CIBO NEL MONOLOGO DI MATTIA TORRE, UN FURGONCINO VOLKSWAGEN DIVENTA UNA SALA CINEMATOGRAFICA E CLAUDIO GIOVANNESI SUONA CON LA CHITARRA LE MUSICHE DEI SUOI FILM</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6212"></span>Montefiascone, sabato 24 Luglio. La Conferenza Inaugurale di Est Film Festival si è svolta alle 21.30 sul palco di Piazzale Frigo, dove la Direzione artistica ha tagliato il nastro di partenza di questa attesissima Edizione, presentando la pellicola di apertura, vincitrice del David di Donatello 2010: “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti. Si  è così dato il via al grande Cinema sotto le stelle che animerà tutte le sere il centro storico della città. Al termine della proiezione, alle ore 23.30, Giorgio Diritti ha incontrato il pubblico e ricevuto l’Arco di Platino &#8211; Premio Italiana Assicurazioni, il nuovo Premio di Est Film Festival finanziato dal Main Partner Italiana Assicurazioni e riservato ad un’illustre personalità del mondo del Cinema.</p>
<p>Est Film Festival (24 Luglio &#8211; 1 Agosto), prodotto dalla Società Arcopublic, patrocinato del Ministero dei Beni e Attività Culturali e promosso da Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Città di Montefiascone, è ormai l’appuntamento di culto nell’estate della Tuscia viterbese per tutti gli amanti del Cinema, della Musica, della buona cucina e del famoso vino locale Est!Est!!Est!!! da cui prende il nome la Manifestazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sede tradizionale della Kermesse, la splendida Rocca dei Papi che si affaccia sul lago di Bolsena e suggella l&#8217;unione armoniosa tra cultura, enogastronomia e bellezze del territorio. Tutti i giorni, dalle 10.00 di mattina fino a tarda notte un ricchissimo calendario di Eventi, interamente ad ingresso gratuito. Nove giorni di Festival, diciotto proiezioni in Programma tra lungometraggi, documentari in competizione e proiezioni speciali; quindici quelle dei cortometraggi; sette star, registi e attori del cinema italiano che si racconteranno al pubblico durante i salotti cinematografici, momenti di incontro ravvicinato tra chi fa il cinema e chi lo guarda: da Giorgio Diritti a Valeria Solarino, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Laura Chiatti, Pupi Avati e Ago Panini. Sette dibattiti anche con i registi emergenti della sezione Concorso, da Valerio Mieli ad Alessandro Aronadio, Tizza Covi, Edoardo Leo, Isotta Toso, Marco Chiarini, Marco Luca Cattaneo.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora sette appuntamenti della nuova sezione DopoFestival: da domenica 25 a sabato 31 Luglio a partire dalla mezzanotte Largo Plebiscito diventerà il centro di ritrovo per tutti coloro che avranno ancora voglia, a tarda notte, di stare insieme ai registi ospiti e assistere alle originali proiezioni di cortometraggi e documentari, incontri musicali, letture e spettacoli dal vivo. Il Festival offrirà un’idea di spettacolo dove pubblico e luogo di proiezione diventeranno parti essenziali dell’opera, in un’atmosfera magica d&#8217;immagini, colori, musiche e anche tanto buon vino… Est! Est!! Est!!!</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_bC5JZ1Gd54&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed  src="http://www.youtube.com/v/_bC5JZ1Gd54&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i numerosi appuntamenti nel programma della neonata Sezione, lunedì 26 il regista Ago Panini racconterà il mondo della pubblicità esplorando gli effetti speciali “fatti in casa”. Martedì 27 Luglio, verranno proposte, in collaborazione con Cinemamabile, delle insolite proiezioni di cortometraggi all’interno di uno storico furgoncino Volkswagen del 1985 adibito a sala cinematografica, accessoriato di comode poltroncine con cuscini blu elettrico. Giovedì 29 Luglio sarà in scena l’attrice Valentina Carnelutti che interpreterà “Gola”, il monologo teatrale scritto dallo sceneggiatore di Boris, Mattia Torre che, attraverso il racconto del rapporto con il cibo, traccia un quadro dell’Italia di oggi. Venerdì 30 Luglio la Musica incontrerà il Cinema: Claudio Giovannesi alla chitarra, Enrico Melozzi al violoncello, Andres Arce Maldonado al sassofono e Stefano De Angelis alle percussioni eseguiranno dal vivo brani musicali tratti dalla colonna sonora del film “La casa sulle nuvole” diretto dallo stesso Claudio Giovannesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pellicole che si alterneranno nella Sezione in Concorso a gareggiare per l’Arco D’Oro (7.000 €) e per il Premio del Pubblico (2.000 €) saranno esclusivamente opere prime selezionate tra le produzioni più qualitative di quest’ultima annata cinematografica: da “Non è ancora domani &#8211; La pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel ambientato nella borgata romana di San Basilio alla commedia drammatica “18 anni dopo” dell’attore e regista Edoardo Leo; da “Dieci inverni”, il racconto sentimentale di Valerio Mieli ad “Amore liquido” di Marco Luca Cattaneo prodotto indipendente co-finanziato dal cast e dalla troupe; da “L’uomo fiammifero” di Marco Chiarini, racconto delle avventure estive di un bambino di 11 anni, a “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Isotta Toso sulla convivenza di una comunità multietnica fino a “Due vite per caso” di Alessandro Aronadio che esplora l’universo della casualità dell’esistenza umana. Ogni proiezione sarà accompagnata dal successivo incontro con il regista e il cast.</p>
<p style="text-align: justify;">Esclusiva tra gli Eventi Speciali sarà la Mostra dei costumi originali del film “I Clowns” (1970) di Federico Fellini, disegnati dal due volte premio Oscar Danilo Donati e realizzati dalla storica Sartoria Farani di Roma. Un omaggio, a 40 anni dall’uscita del film, alle straordinarie creazioni artistiche di Donati. La Mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico dal 25 al 31 Luglio presso la Rocca dei Papi di Montefiascone dalle ore 10.30 alle 13.30.</p>
<p style="text-align: justify;">A chiudere questa 4a Edizione di Est Film Festival, domenica 1 agosto alle 22.30 il tradizionale Concerto di Chiusura co-prodotto con il Viterbo JazzUp Festival. Sul palco di Piazzale Frigo la straordinaria voce di Antonella Ruggiero farà da accompagnamento alle note del Trio Jazz Paolo Di Sabatino. Uno spettacolo accattivante e variegato di sonorità jazz e pop, con riletture personalizzate di classici del repertorio cinematografico e della canzone italiana leggera. Per il Concerto, unico <a href="http://www.greenticket.it" target="_blank">evento a pagamento</a> della Manifestazione, è previsto un biglietto d’ingresso del costo di 20,00 euro.</p>
<p>Per maggiori informazioni e approfondimenti: www.estfilmfestival.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Asian Film Festival 2010 – I vincitori</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 04:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asian Film Festival 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Il film di Brillante Mendoza vince l’VIII Asian Film Festival. Tutti innamorati di Lola! Premio Miglior Regia ad ANN HUI per Night and Fog.
Schermi spenti a Roma sul cinema dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico. Si è chiusa sabato 17 luglio l’ottava edizione dell’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini. Il Festival per il 2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Asian-Film-Festival-2010_Logo.jpg" rel="lightbox[6198]"><img class="alignnone size-full wp-image-6199" style="float: left;" title="Asian Film Festival 2010_Logo" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Asian-Film-Festival-2010_Logo.jpg" alt="" width="226" height="96" /></a>Il film di Brillante Mendoza vince l’VIII Asian Film Festival. Tutti innamorati di <em>Lola</em>! Premio Miglior Regia ad ANN HUI per <em>Night and Fog</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Schermi spenti a Roma sul cinema dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico. Si è chiusa sabato 17 luglio l’ottava edizione dell’<a href="http://www.imdb.com/title/tt0364569/" target="_blank">Asian Film Festival</a>, diretto da Antonio Termenini. Il Festival per il 2010 ha proposto oltre 20 titoli provenienti da 8 paesi (Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Filippine, Giappone) e due importanti monografie sui registi Brillante Mendoza (Filippine) e Stanley Kwan (Hong Kong).</p>
<p style="text-align: justify;">Grande successo di pubblico per <a href="http://focusfeatures.com/film/thirst/" target="_blank">Thirst</a>, il film vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2009, diretto da Park Chan-Wook, noto al grande pubblico per la trilogia della vendetta, iniziata nel 2002 con <em>Sympathy for Mr. Vengeance</em>, seguito da <em>Old Boy</em> e <em>Sympathy for Lady Vengeance</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6198"></span>La giuria dell’<a href="http://www.imdb.com/title/tt0364569/" target="_blank">Asian Film Festival</a>, presieduta dall’attore Giorgio Colangeli e composta dal regista Serafino Murri e dalla responsabile acquisizioni estere e co-produzioni di Cinecittà Luce, Claudia Bedogni, ha deciso  all’unanimità di assegnare i seguenti premi:</p>
<p style="text-align: justify;">MIGLIOR FILM: LOLA DI BRILLANTE MENDOZA<br />
Per la straordinaria grazia narrativa con cui ha saputo coniugare uno sguardo quasi documentaristico sulla difficile dignità della vita delle classi più povere ad una sottile capacità di creare personaggi di un’umanità abbacinante, con una maestria registica nell’uso dello spazio, del tempo e della luce perfettamente connaturati ad una storia in cui riesce a fondere leggerezza e dramma, fino a restituirci una profonda riflessione sul senso dolce-amaro della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">MIGLIOR REGIA: ANN HUI PER “NIGHT AND FOG”<br />
Per lo stile cristallino con cui ha saputo radiografare la durezza dell’esistenza di una famiglia lasciata sola di fronte all’abisso di una società degradata e cinica, costruendo una trama di sguardi e ricordi in cui la violenza privata diviene il riflesso di un mondo senza pietà né possibilità di redenzione e la famiglia lo specchio di tale ferocia.</p>
<p style="text-align: justify;">MIGLIOR ATTORE: TSAI CHEN-NAN IN “TEARS” DI CHEN WEN TANG<br />
Per aver dato vita ad una singolare figura di poliziotto, imprimendo sul proprio volto duro tutto il senso di un’implosione delle emozioni di una vita a cui non è stato dato il privilegio di esprimere sentimenti, in un cammino progressivo di espiazione dei propri sensi di colpa, rendendo la violenza l’unico, catartico sfogo di una vita “senza lacrime”, chiusi nelle gabbia di quel “nido di serpi” che è l’esercito dell’autorità nel mezzo della miseria umana più tetra.</p>
<p style="text-align: justify;">MIGLIOR ATTRICE: KIM HYE-JA IN “MOTHER” DI BONG JOON-HO<br />
Per aver incarnato il parossismo dell’amore materno costruendo un personaggio di indimenticabile, spaventosa forza, disposta a qualunque crudeltà pur di ristabilire il sinistro equilibrio della vita con un figlio inerme, raggiungendo una disperazione in cui non è più possibile distinguere tra innocenza e crudeltà, tra la dolcezza e la ferinità animale inscritte nel ruolo materno.</p>
<p style="text-align: justify;">PREMIO AL FILM PIU’ ORIGINALE: “SYMBOL” DI MATSUMOTO HITOSHI<br />
Interprete, produttore e regista di un’opera che mescola il clownesco ad una coraggiosa, epica e disincantata storia del rapporto tra uomo e mondo, vista come lotta senza quartiere per cercare un senso nella vita materiale e dei suoi oggetti simbolo, lotta che, paradossalmente, come un maremoto provocato dal battito di ali della farfalla, si ripercuote altrove, in una vita sociale paradossalmente incarnata nei suoi meccanismi da un incontro di wrestling.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ODoagpV68gA&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed  src="http://www.youtube.com/v/ODoagpV68gA&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">L’<a href="http://www.asianfilmfestival.eu/" target="_blank">Asian Film Festival</a>, ideato ed organizzato dall’Associazione Cineforum “Robert Bresson”, è stato realizzato con il contributo del Comune di Roma-Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione, del Ministero dei Beni Culturali-Direzione Generale Cinema, e dei seguenti organismi: GIO-Government Information Office, R.O.C. Republic of China (Taiwan), MOFA R.O.C, Ministry of Foreign Affairs Republic of China (Taiwan), Media Development Authority di Singapore, Singapore Film Commission, Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam, Associazione Italia-Estremo Oriente, Persol, Cathay Pacific, China Airlines.</p>
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		<title>Festa della Musica di Chianciano 2010 – Il gran finale</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 03:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiude oggi, tra musica, natura e lavoro, l’edizione 2010 della Festa della Musica di Chianciano, presso i giardini pubblici di Chianciano Terme. Un oceano di concerti ad ingresso gratuito nato da un’idea dell’Istituto Musicale Bonaventura Somma di Chianciano Terme e dell’associazione del Centro Storico “La Campana”. Portata avanti per alcuni anni dall’associazione “SiFaLaMusica”, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Festa-della-Musica-di-Chianciano-2010_Locandina_small1.jpg" rel="lightbox[6189]"><img class="alignnone size-full wp-image-6195" style="float:left" title="Festa della Musica di Chianciano 2010_Locandina_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Festa-della-Musica-di-Chianciano-2010_Locandina_small1.jpg" alt="" width="350" height="495" /></a>Si chiude oggi, tra musica, natura e lavoro, l’edizione 2010 della Festa della Musica di Chianciano, presso i giardini pubblici di Chianciano Terme. Un oceano di concerti ad ingresso gratuito nato da un’idea dell’Istituto Musicale Bonaventura Somma di Chianciano Terme e dell’associazione del Centro Storico “La Campana”. Portata avanti per alcuni anni dall’associazione “SiFaLaMusica”, dal 2007 la rassegna è organizzata dal <a href="http://http://www.collettivofabrica.org" target="_blank">Collettivo Fabrica</a> che, come per magia, in un triennio di assoluta recessione culturale, è riuscito ad ampliarne il bacino di utenza in modo esponenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico di quest’anno, infatti, risulta addirittura raddoppiato rispetto soltanto a quello del 2009. Risultato davvero significativo, non c’è che dire. Riconosciuta, a buon merito, come uno dei migliori festival ad INGRESSO GRATUITO della Regione Toscana, la Festa della Musica di Chianciano riunisce ogni anno, nell’arco di  quattro intense giornate, 12 concerti e più di 100 artisti provenienti da ogni angolo del mondo. E poi ancora: conferenze, mostre fotografiche, laboratori multimediali e flea market.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6189"></span>Particolare attenzione viene data alla diffusione delle nuove tecnologie: la SILENT DISCO (dj set proposto in cuffie wireless) è un marchio di fabbrica del Festival. Immaginate l’impatto visivo/ecologico di una folla che danza&#8230;in silenzio e senza fili! Come se ciò non bastasse, l’attenzione all’ambiente è evidente anche nell’utilizzo di bicchieri e stoviglie in materiale biodegradabile (Mater-bi) e nella distribuzione gratuita di acqua a tutti i partecipanti (in questi giorni, mai notizia fu più gustosa). Gli organizzatori, infatti,la traggono dall’acquedotto pubblico e la “passano attraverso” un potabilizzatore, azzerando, in tal modo, la vendita di bottigliette di plastica. Zero inquinamento e zero spesa per il pubblico, quindi.  L’edizione 2010 si avvale anche di pannelli fotovoltaici che permettono di ridurre l’utilizzo di idrocarburi e, quindi, di emissioni nocive, fornendo energia per alcune strutture in maniera sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La novità principale di questa edizione è legata a YOU MEDIA,  sviluppato nell’ambito del progetto regionale Filigrane e finalizzato ad avvicinare i giovani all’uso consapevole delle nuove tecnologie. L’iniziativa si è concretizzata in un evento legato al tema della disoccupazione giovanile: per tutta la durata della manifestazione, infatti, è stato  predisposto un videobox con cui registrare il proprio curriculum vitae che, grazie al  Centro per l’impiego di Montepulciano, sarà inviato alle aziende del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FY3RCrCg3tA&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FY3RCrCg3tA&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Preziosa la collaborazione con APT Chianciano Terme Val di Chiana  per l’ideazione di pacchetti turistici ad hoc che hanno permesso ai giovani di ogni parte d’Italia di poter soggiornare nella cittadina termale e conoscerne luoghi e storia a prezzi molto convenienti, grazie a convenzioni con alberghi, Terme e Museo delle Acque. Si è, inoltre, maggiormente rafforzata la collaborazione tra il Collettivo Fabrica,  Legambiente  e l’Arci Caccia di Chianciano Terme. Per il programma completo, cliccate <a href="http://www.collettivofabrica.org" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Dio dorme nel sasso</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 02:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bergolo]]></category>
		<category><![CDATA[Franz Christanell]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 3 luglio, alla presenza di un buon pubblico, è stata inaugurata a Bergolo, in provincia di Cuneo,  la mostra “Dio dorme nel sasso” di Franz Christanell alla cappella di San Sebastiano, sulla collina del vento, da cui comincia il percorso di visita che si snoda lungo il versante fin verso il paese, prosegue lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Franz-Christanell-Logo_small.jpg" rel="lightbox[6184]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6185" title="Franz Christanell Logo_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Franz-Christanell-Logo_small.jpg" alt="" width="450" height="356" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 3 luglio, alla presenza di un buon pubblico, è stata inaugurata a <a href="http://217.73.237.195/newversion/inserzionisti/index.cfm?UIDAZ=51" target="_blank">Bergolo</a>, in provincia di Cuneo,  la mostra “Dio dorme nel sasso” di Franz Christanell alla cappella di San Sebastiano, sulla collina del vento, da cui comincia il percorso di visita che si snoda lungo il versante fin verso il paese, prosegue lungo la via di pietra, al belvedere sulla Valbormida, nella piazza della Chiesa e su fino al Villaggio Erica dove si trovano la piscina e il ristorante.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere raffigurano animali, ma anche cuori: un viaggio personale dell&#8217;artista dentro l&#8217;amore per la natura, realizzato in scultura e con la tecnica dell&#8217;assemblaggio usando antichi attrezzi agricoli o parti di oggetti di uso comune, tutti rigorosamente in materiali naturali (legno, ferro, ceramica, pietra), che così ritrovano nuova vita nell&#8217;arte. Il messaggio dell&#8217;autore è animista, dove il dio ispiratore si ritrova in tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta, e la prova dell&#8217;artista che crea le sue opere testimonia una celebrazione che è anche speranza contro gli inquinamenti, le ingiustizie, il dolore causato dall&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6184"></span>In mostra si trovano vigilanti, cuori intrappolati, animali selvatici e anche estinti, e si tratta di opere originali realizzate negli ultimi sei mesi appositamente per l&#8217;esposizione bergolese: sull&#8217;altare della Chiesa di San Sebastiano, una pietra dalla forma speciale dipinta di oro è un omaggio alla Valle Bormida riscattata dopo un secolo e oltre di inquinamento chimico dell&#8217;Acna di Cengio.</p>
<p>Il Titolo della Mostra è: &#8220;DIO DORME NEL SASSO&#8221;<br />
Inaugurazione: Sabato 3 Luglio alle ore 18,00<br />
Periodo di esposizione: 3 Luglio &#8211; 24 Ottobre 2010<br />
Percorso espositivo: ingresso paese, concentrico paese, Villaggio Erica, collina del vento. Cappella Romanica di San Sebastiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Franz-Christanell-Art-event-010_small.jpg" rel="lightbox[6184]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6186" title="Franz Christanell Art event 010_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Franz-Christanell-Art-event-010_small.jpg" alt="" width="450" height="434" /></a></p>
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		<title>Mika infiamma RockinRoma</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 15:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Dati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Freddie Mercury]]></category>
		<category><![CDATA[Grace Kelly]]></category>
		<category><![CDATA[Mika]]></category>
		<category><![CDATA[Stomp]]></category>

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		<description><![CDATA[È atterrata a RockinRoma, all’Ippodromo delle Capannelle, la multiforme astronave di Mika, artista londinese originario del Libano, esploso tre anni fa con il singolo Grace Kelly – pezzo programmatico del suo stile e delle sue ambizioni.
L’atteso concerto si apre con Relax Take It Easy, con Mika che sfoggia subito la sua perfetta forma fisica, schizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Mika_luglio_2010_small.jpg" rel="lightbox[6178]"><img class="alignnone size-full wp-image-6179" style="float: left;" title="Mika_luglio_2010_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Mika_luglio_2010_small.jpg" alt="" width="320" height="396" /></a>È atterrata a <a href="http://www.rockinroma.com/" target="_blank">RockinRoma</a>, all’Ippodromo delle Capannelle, la multiforme astronave di Mika, artista londinese originario del Libano, esploso tre anni fa con il singolo Grace Kelly – pezzo programmatico del suo stile e delle sue ambizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’atteso concerto si apre con <em>Relax Take It Easy</em>, con Mika che sfoggia subito la sua perfetta forma fisica, schizzando su e giù per il palco (anche se sul secondo brano scivola nel saltare sull’enorme pedana inclinata al centro della scena…). È uno show coloratissimo, che attinge a piene mani dall’immaginario pop – dai cartoons ad un’enorme gamba di gomma, preannuncio della bambola gonfiabile che sarà usata in seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo suona tra quinte floreali, con alberi e girasoli: la scenografia pervade tutto, perfino i membri del gruppo ne fanno parte: oltre al bassista con la faccia dipinta di bianco stile-clown, c’è la batterista – efficacissimo il suo drumming – che ostenta un enorme toupé nero, con rimando allo stile blackploitation (Mika la presenta come “la Favorita”).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6178"></span>Mika utilizza la voce con grande duttilità, anche simulando un assolo di tromba, suona il piano&#8230; insomma, ha molte frecce al suo arco, e si vede – anzi, si sente – anche sul piano dell’impianto sonoro: un pop-rock dove il pendolo oscilla a volte sul versante più duro, altre su quello più morbido, in cui trionfano i ritornelli più celebri del repertorio di Mika. Interessanti gli innesti disco, ma anche gli strumenti acustici (chitarra e pianoforte) che danno maggior risalto al ritmo complessivo, con brani come We are golden, Rain, Blame it on the girls che mandano in visibilio il pubblico. Curiosamente rappresentativo di età che vanno dai giovanissimi a ultraquarantenni, probabilmente qui con la scusa di accompagnare i primi…</p>
<p style="text-align: justify;">Verso la fine del concerto Mika resta a torso nudo, quasi a sottolineare il richiamo all’icona di Freddie Mercury, di cui il nostro condivide anche la notevolissima estensione vocale (<em>Over My Shoulder</em>) e il ricorso a registri malinconici, come in Happy ending. Poi una strana processione di ballerini in costume e maschere deposita un enorme pupazzo al centro del palco, che diviene oggetto di una simbolica fucilazione. Il tutto resta nei confini di uno show giocoso e gioioso, rafforzato da bis come <em>Grace Kelly</em> e <em>Lollipop</em> o dalla citazione degli <a href="http://stomp.co.uk/shows.php" target="_blank">Stomp</a>, innovativi performer di qualche anno fa, con le percussioni – guidate dallo stesso Mika – su bidoni di latta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’entusiasmo tributato dai fan all’artista anglolibanese è ripagato con scherzi e battute in italiano, molto più generosamente di quanto accada con i grandi nomi della musica che sbarcano da queste parti. Ma questo rientra perfettamente nel profilo di Mika, showman davvero globale che incarna al meglio sogni e desideri di una nuova generazione di appassionati.</p>
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		<title>Nicolas, operazione nostalgia – Intervista con Laurent Tirard</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 01:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Lugi</dc:creator>
				<category><![CDATA[A tu per tu - Le conferenze stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Goscinny]]></category>
		<category><![CDATA[Il piccolo Nicolas e i suoi genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Laurent Tirard]]></category>
		<category><![CDATA[Sempé]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita è così bella e non voglio assolutamente che cambi.
Nicolas
Incontriamo il regista de Il piccolo Nicolas e i suoi genitori dopo la proiezione stampa al Cinema Quattro Fontane di Roma. È un uomo alto e  magro, sui quarant’anni, visibilmente soddisfatto per il gradimento  mostrato per il film da parte della platea dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Laurent_Tirard_conferenza-stampa-by-Claudio-Lugi_small.jpg" rel="lightbox[5914]"><img class="alignnone size-full wp-image-6175" style="float:left" title="Laurent_Tirard_conferenza stampa by Claudio Lugi_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Laurent_Tirard_conferenza-stampa-by-Claudio-Lugi_small.jpg" alt="" width="320" height="343" /></a><em>La vita è così bella e non voglio assolutamente che cambi.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nicolas</p>
<p style="text-align: justify;">Incontriamo il regista de <a href="http://www.binarioloco.it/2010/04/23/il-piccolo-nicolas-e-i-suoi-genitori/" target="_blank"><em>Il piccolo Nicolas e i suoi genitori</em> </a>dopo la proiezione stampa al Cinema Quattro Fontane di Roma. È un uomo alto e  magro, sui quarant’anni, visibilmente soddisfatto per il gradimento  mostrato per il film da parte della platea dei giornalisti, che lo  accolgono con ampi sorrisi. Il tempo di accomodarsi e di ricordare  l’uscita della pellicola il prossimo 2 aprile in 250 copie, e ha inizio  la raffica delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è il segreto della longevità e del  successo di questo genere di racconto?</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo è dovuto  essenzialmente al talento di Sempé e Goscinny che hanno saputo riportare  il pubblico nel mondo dell’infanzia. Ognuno s’identifica in questo  misto d’ironia e di poesia, è uno sguardo che è al contempo ad altezza  di bambino e ad altezza di adulto. Capita, difatti, che l’adulto abbia  uno sguardo di superiorità rispetto all’infanzia, ma non è questo il  caso, visto che abbiamo non solo cercato di collocare la macchina da  presa al livello dei bambini, ma anche di raccontare attraverso la loro  prospettiva visuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5914"></span>È difficile lavorare con i bambini?</p>
<p style="text-align: justify;">Sì è  complicatissimo, ma è anche appassionante, magico. Nel casting abbiamo  visionato centinaia di ragazzini, alcuni già con esperienze di  recitazione, ma abbiamo scelto altrimenti, privilegiando la spontaneità.  Naturalmente i piccoli attori possiedono una concentrazione a  orologeria e possono arrivare al massimo a quattro ore. Ci vuole  un’infinita pazienza: è come costruire la Torre Eiffel con i  fiammiferi!</p>
<p style="text-align: justify;">La collocazione temporale è una causa importante del  successo del film?</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà ci eravamo posti il problema di  un’eventuale ambientazione contemporanea, ma poi anche in accordo con i  libri abbiamo deciso di collocare la storia in un’epoca e in un mondo  assolutamente fittizio. La somiglianza con gli anni Cinquanta riguarda  forse certe atmosfere, ma ribadisco che si tratta solo una metafora di  un mondo idilliaco, privo di violenza e conflitti sociali. Del resto,  già all’uscita (nel 1959 n.d.r.) le storie illustrate apparivano datate,  magari riferite all’infanzia degli autori, ovvero agli anni Trenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le  foto al principio e al termine del film incorniciano idealmente il  periodo dell’infanzia di ogni spettatore, oppure rappresentano  l’ingresso e l’uscita dal mondo fiabesco di ogni individuo?</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente  possono rappresentare entrambe le metafore. Il primo motivo  d’ispirazione è stato proprio la “storia” della foto di classe. La scena  dell’inizio è rappresentativa del caos dei bambini e del tentativo  degli adulti di riportarli all’ordine. È l’eterno gioco delle parti:  imbrigliare l’infanzia equivale, però, a imbrigliare la creatività.  Nella foto in coda al film, invece, la situazione è più tranquilla e  l’epilogo regala un primo piano di Nicolas che può finalmente rispondere  al quesito sollevato dal tema proposto dalla maestra all’inizio del  film: da grande farà ridere la gente!</p>
<p style="text-align: justify;">Che dice a proposito del tema  dell’angoscia del figlio unico per l’arrivo di un nuovo fratellino?</p>
<p style="text-align: justify;">Si  tratta di un tema universale che riguarda un’idea di sceneggiatura,  quindi è del tutto assente nei libri dedicati a Nicolas. Anche in un  film fiabesco si può ricorrere a un argomento di sicuro angosciante, ma  decisamente reale. La perdita della leadership degli affetti familiari è  vissuta dal primogenito spesso in maniera assai conflittuale, ma ciò è  del tutto naturale…</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo attenderci a breve un altro episodio di  Nicolas, l’inizio di una saga, una sorta di Antoine Doinel per Bambini?</p>
<p style="text-align: justify;">Nicolas rappresenta l’antitesi di Antoine Doinel perché ne I 400 colpi  Truffaut mostrava la società con estremo realismo. Le Petit Nicolas,  invece, è una fiaba che tratta i problemi con assoluta leggerezza. Non  credo, inoltre, che sia proponibile un seguito a questo film. Non è come  con Harry Potter di cui seguiamo, episodio dopo episodio, la crescita. È  una magia irripetibile: Nicolas non può crescere, è cristallizzato nel  suo mondo ideale. Certo, il materiale per raccontare altre storie ci  sarebbe, eccome, ma andrebbe girato tutto daccapo con un altro  protagonista e altri piccoli attori.</p>
<p style="text-align: justify;">Provi a immaginare il piccolo  Nicolas oggi. Potrebbe sopravvivere alla volgarità del nostro tempo, o  ne rimarrebbe schiacciato, emarginato?</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se oggi ci sono dei piccoli  Nicolas qua e là, moltissimi ragazzini si immedesimano, s’identificano  con il protagonista o con qualcuno dei suoi compagni. Certo la società è  parecchio cambiata, così come il linguaggio, le abitudini, i vestiti,  le mode… ma sì, comunque qualche Nicolas in giro c’è ancora!</p>
<p style="text-align: justify;">Una  domanda stupida, forse. E la sua infanzia? Le manca?</p>
<p style="text-align: justify;">Non è assolutamente  una domanda stupida. È stato proprio il ritorno al passato, l’elemento  nostalgico, la molla che mi ha indotto a realizzare questo film. Se mi  manca quel periodo? Beh, ho passato un’infanzia normale, con momenti  felici e altri tristi, ma più che altro mi ha deluso il fatto che i miei  sogni di bambino non si siano assolutamente realizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cast  appare anche Virgile Tirard. È suo figlio?</p>
<p style="text-align: justify;">È vero. Lui ha voluto  partecipare a quest’avventura sostenendo un provino, durante il quale,  per ovvi motivi, ero assente. L’ha superato e ha imparato a memoria il  suo monologo. Nel cast ha avuto un ruolo marginale, infatti recita la  parte di Joachim, il ragazzino a cui nasce un fratellino che mostra in  carrozzina ai suoi compagni di classe, verso la fine del film. Ha  trascorso comunque una settimana sul set, e penso sia stata un’ottima  esperienza per lui.</p>
<p style="text-align: justify;">È vero che girerà il prossimo episodio di Asterix? E  la scena del calderone nel campo abbandonato è premonitoria? E ci sarà  Depardieu?</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, molti mi hanno ricordato quella scena in <em>Le Petit  Nicolas</em>, ma è stata assolutamente casuale. Per quanto concerne Asterix,  devo confessare che Anne Goscinny (la figlia di René Goscinny, l’autore  dei racconti sul monello francese n.d.r.) me l’ha proposto, perché  l’ultima versione non gli era affatto piaciuta. Depardieu non lo conosco  personalmente, e inoltre, io vorrei cambiare molti dei protagonisti, ma  per il momento non posso confermare nulla…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estratto da PRIMISSIMA SCUOLA n.3-4 aprile 2010</strong></p>
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		<title>Narni – Le vie del cinema XVI edizione</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 14:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carlo Koch]]></category>
		<category><![CDATA[Cineteca Nazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Tosca]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue sino a martedì 13 luglio, Narni &#8211; Le vie del cinema. Si tratta del principale appuntamento per il cinema restaurato, in cui si possono ammirare su grande schermo i più bei classici salvati dalla furia del tempo.
Oggi, lo schermo sarà a disposizione per proiettare in diretta la Finale dei Mondiali mentre il 12 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Narni_Le-vie-del-cinema_2010_small.jpg" rel="lightbox[6170]"><img class="alignnone size-full wp-image-6171" style="float:left" title="Narni_Le vie del cinema_2010_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Narni_Le-vie-del-cinema_2010_small.jpg" alt="" width="300" height="422" /></a>Prosegue sino a martedì 13 luglio, <a href="http://www.leviedelcinema.it/" target="_blank">Narni &#8211; Le vie del cinema</a>. Si tratta del principale appuntamento per il cinema restaurato, in cui si possono ammirare su grande schermo i più bei classici salvati dalla furia del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, lo schermo sarà a disposizione per proiettare in diretta la Finale dei Mondiali mentre il 12 luglio gli spettatori potranno rivedere <em>Detenuto in attesa di giudizio</em> di Nanni Loy.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran finale, il 13 luglio, con la Cineteca Nazionale che presenterà, in anteprima assoluta, il restauro di <em>Tosca</em> di Carlo Koch.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
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		<title>Asian Film Festival 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 10:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asian Film Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Farnese - Persol]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Bresson]]></category>
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		<description><![CDATA[VIII Asian Film Festival al via!
Il cinema visto da Oriente
E&#8217; stato Everlasting Regret di Stanley Kwan ad aprire ufficialmente, ieri, 10 luglio, l’VIII edizione dell’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, che presenterà, sino al 17 luglio, la migliore produzione cinematografica dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico presso il cinema Farnese &#8211; Persol.
La pellicola del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/everlasting-regret.jpg" rel="lightbox[6159]"><img class="alignnone size-full wp-image-6160" style="float: left;" title="everlasting regret" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/everlasting-regret.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><strong>VIII <a href="http://www.asianfilmfestival.eu/" target="_blank">Asian Film Festival</a> al via!</strong></p>
<p><strong>Il cinema visto da Oriente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato <em>Everlasting Regret</em> di Stanley Kwan ad aprire ufficialmente, ieri, 10 luglio, l’VIII edizione dell’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, che presenterà, sino al 17 luglio, la migliore produzione cinematografica dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico presso il cinema Farnese &#8211; Persol.</p>
<p style="text-align: justify;">La pellicola del cineasta di Hong Kong rientra nella retrospettiva di 10 film a lui dedicata dal festival. Un’occasione per conoscere in maniera più approfondita la produzione cinematografica dell’ex colonia britannica. Il regista, Stanley Kwan, che ha girato numerosi film sulle tematiche omosessuali, è, infatti, uno degli autori hongkonghesi in assoluto più significativi e sarà ospite del festival il 17 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6159"></span>“Everlasting Regret” (Changhen ge) racconta l’ascesa e la caduta di Shanghai dal 1947 al 1981 attraverso gli amori, le delusioni e la forza d’animo della bellissima Wang Qiyao (interpretata dalla sorprendente diva hongkonghese Sammi Cheng), giovane studentessa che nel corso degli anni, dai fasti di Miss Shangai si ritroverà a vivere nell’umiltà e negli abbandoni, incrociando amanti, amici, famiglie, in un lasso di tempo che partendo dagli anni difficili della guerra civile cinese arriva a toccare i primi segnali di apertura economica di inizio anni Ottanta. Tratto dall’omonimo romanzo di Wang Anyi del 1996 e presentato in concorso al Festival di Venezia 2005, Everlasting Regret segna uno dei punti più alti ed ambiziosi della filmografia di Stanley Kwan.</p>
<p style="text-align: justify;">A completare la programmazione di sabato 10 luglio sono stati tre film in concorso: Adrift (Choi voi) del vietnamita Thac Chuyen Bui; One day (You yi tian) di  Hou Chi-jan (Taiwan) in anteprima italiana e, dulcis in fundo, in anteprima europea, Tears (Yan lei) del taiwanese Chen Weng-tan.</p>
<p style="text-align: justify;">Ideato ed organizzato dall’Associazione Cineforum “Robert Bresson”, il Festival è stato realizzato con il contributo del Comune di Roma &#8211; Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione, del Ministero dei Beni Culturali-Direzione Generale Cinema e dei seguenti organismi: GIO-Government Information Office, R.O.C. Republic of China (Taiwan), MOFA R.O.C, Ministry of Foreign Affairs Republic of China (Taiwan), Media Development Authority di Singapore, Singapore Film Commission, Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam, Associazione Italia-Estremo Oriente, Persol, Cathay Pacific, China Airlines.</p>
<p style="text-align: justify;">La Retrospettiva su Stanley Kwan, ospite dell’Asian Film Festival nei giorni della manifestazione, presenterà ben 10 film dell’autore, alcuni dei quali considerati già veri e propri classici: Center Stage (Yuen Ling-yuk), Everlasting Regret (Changhen ge) Full Moon in New York (Ren zai Niu Yue), Hold You Tight (Yue kuai le, yue duo luo) The Island Tales (You shi tiaowu), Lan Yu (Lan Yu), Love Unto Waste (Dei ha ching), Red Rose White Rose (Hong mei gui bai mei gui), Rouge (Yin ji kau), Women (Nu ren xin).</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorrono in queste opere alcuni temi chiave della poetica di Kwan: la nostalgia di un’epoca, quella di Shanghai e Hong Kong negli anni ‘30 e ‘40, come una bolla di illusioni a cui il cinema di Kwan (come quello di Wong Kar-wai) anela incessantemente; la solitudine nata dall&#8217;esclusione, l’ineludibile necessità di trovare un proprio omologo ed i profondi legami che questa necessità può creare; la prospettiva sentimentale che riemerge con costanza in ogni film, come punto di partenza per indagare l’evanescenza dell’essere, in un intreccio complesso di temi, suggestioni e stili.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare segnaliamo Lan Yu (2001), tratto dal romanzo “Beijing Story” dell’anonimo Tonghi, parola che in cinese significa “compagno” ma che ha assunto il significato di omosessuale, usato come pseudonimo dietro al quale si cela il vero nome dello scrittore del libro (divenuto in poco tempo un cult per le comunità gay cinesi e come denuncia civile per la messa al bando dell’omosessualità).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/FotoRougeAsian.jpg" rel="lightbox[6159]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6161" title="FotoRougeAsian" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/FotoRougeAsian.jpg" alt="" width="450" height="288" /></a></p>
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		<title>Roma Fiction Fest 2010 – I vincitori ed il bilancio della 4a edizione</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 07:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma Fiction Fest 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA FICTION FEST
IV edizione &#8211; Roma, 5-10 luglio 2010
Auditorium Conciliazione &#8211; Multisala Adriano – Sala Tesi LUMSA &#8211; Villaggio della Fiction
Un bilancio decisamente positivo, quello conclusivo della IV edizione del RomaFictionFest, che conferma la crescita dell’appuntamento romano sia in termini di attenzione da parte del mercato audiovisivo italiano ed estero che di interesse e presenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/RomaFictionFest_logo_498x270_SMALL.jpg" rel="lightbox[6163]"><img class="alignnone size-full wp-image-6164" style="float: left;" title="RomaFictionFest_logo_498x270_SMALL" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/RomaFictionFest_logo_498x270_SMALL.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a><strong>ROMA FICTION FEST</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IV edizione &#8211; Roma, 5-10 luglio 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Auditorium Conciliazione &#8211; Multisala Adriano – Sala Tesi LUMSA &#8211; Villaggio della Fiction</p>
<p style="text-align: justify;">Un bilancio decisamente positivo, quello conclusivo della IV edizione del RomaFictionFest, che conferma la crescita dell’appuntamento romano sia in termini di attenzione da parte del mercato audiovisivo italiano ed estero che di interesse e presenze di pubblico e media. Oltre 36mila le presenze complessive  della IV edizione del RomaFictionFest che si è svolta presso l’Auditorium Conciliazione e la Multisala Adriano.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune affollatissime proiezioni hanno reso necessaria l’aggiunta di proiezioni supplementari per far fronte alle richieste dei fan arrivati a Piazza Cavour per poter vedere da vicino i propri idoli del piccolo schermo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6163"></span>In crescita anche i numeri degli accreditati e degli operatori del settore che quest’anno ha sfiorato le 5000  presenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Al totale, vanno poi aggiunti i numerosi spettatori degli eventi all’aperto che si sono svolti tutte le sere al Villaggio della Fiction a  Castel Sant’Angelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra volti italiani ed internazionali, sugli Orange Carpet del festival hanno sfilato quasi 1.500 ospiti tra attori, registi, sceneggiatori e produttori, segno del crescente interesse anche da parte del mondo professionale, che considera prestigioso ed irrinunciabile l’appuntamento con le proiezioni del RomaFictionFest e l’occasione unica che il festival offre di entrare in contatto con i propri telespettatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival non perde la sua vocazione ‘popolare’ di essere il momento di incontro tra chi fa e chi guarda la fiction, ma amplia lo spazio dedicato al mercato ed alla creazione di sinergie tra l’industria audiovisiva italiana e i mercati esteri, diventato uno dei cardini del festival.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’Industry Week 2010, la sezione del RomaFictionFest dedicata al mercato, ha riscosso un grande successo registrando un alto gradimento dei partecipanti che l’hanno definita “un vero trionfo”. Durante l’Industry Week sono stati presenti 100 ospiti internazionali, provenienti da circa 40 paesi e sono state avviate trattative sia da parte di Rai Trade che di Mediaset.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a quella di mostrare sul grande schermo produzioni italiane ed internazionali estremamente popolari presso il grande pubblico televisivo, altra caratteristica del festival è quella di offrire al pubblico ed agli addetti ai lavori la possibilità di  avere qualche anticipazione di cosa si vedrà prossimamente sulle reti italiane, grazie alla sezione ‘Lavori in corso’, e di avere un’interessante panoramica su cosa di meglio offre il mercato internazionale in campo di comedy, drama  e factual, sia in concorso che fuori concorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai come quest’anno, il cartellone del RomaFictionFest ha portato nella capitale una selezione di alto livello, titoli di recentissima produzione inediti in Italia e in molti casi in Europa, che stanno riscuotendo prestigiosi consensi: basta citare il Tv Movie “Temple Grandin”, che ha appena ottenuto 15 nomination agli Emmy Award, incluso quello come miglior attrice protagonista a Claire Danes, ospite del festival; o “You don’t know Jack”, storia del Dottor Morte Jack Kevorkian interpretato da Al Pacino e Susan Sarandon, anch’esso insignito di 15 candidature; la nuova serie tv prodotta da Ron Howard “Parenthood”; e una vera sorpresa è arrivata dal Canada, con la brillante serie comedy “Call Me Fitz”, contesa da numerosi broadcaster italiani e  interpretata dall’ex idolo delle teenager Jason Priestley.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto alla nutrita rappresentanza di produzioni britanniche e francesi, tanti i nuovi paesi presenti al RomaFictionFest 2010, tra i quali Cina, Iran, Messico, Danimarca e l’Estonia che si è aggiudicata con la miniserie “Klass Elu Parast” il premio per il Miglior Prodotto per la sezione Tv Drama. L’Italia come al solito è stata rappresentata dalle migliori produzione edite e inedite dei più importanti broadcaster nazionali. In anteprima il pubblico ha potuto vedere: “Il sorteggio”, “Agata e Ulisse”, “Il peccato e la vergogna” e “Le ragazze dello swing”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito l’elenco totale dei premi dalle giurie per il concorso fiction edita e inedita che verranno assegnati durante la Cerimonia di premiazione di sabato 10 luglio. Durante la serata, verranno anche assegnati tre RomaFictionFest Award for Artistic Excellence all’attore americano  ANDY GARCIA, protagonista di una affollatissima Masterclass,  a MARG HELGENBERGER, protagonista ‘storica’ di “CSI – Scena del Crimine”, titolo  che  attualmente detiene il primato come serie più vista al mondo. Lo stesso riconoscimento va anche ai compositori italiani Pivio e Aldo De Scalzi autori tra le migliori colonne sonore cinematografiche e televisive tra cui quelle per “Il bagno turco” di Ferzan Ozpetek, “Distretto di Polizia” e “L’ispettore Coliandro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il RomaFictionFest è un evento organizzato dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, presieduta da Francesco Gesualdi e promosso da Regione Lazio, Associazione Produttori Televisivi (APT), Camera di Commercio di Roma. Alla direzione generale ritroviamo Michele Misuraca, mentre la direzione artistica è affidata per il terzo anno consecutivo a Steve Della Casa, affiancato dal vicedirettore e responsabile della programmazione Fabrizio Accatino. Da quest’anno la direzione dell’Industry Week è affidata a Antony Root.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vincitori della IV edizione (Roma, 5 – 10 luglio 2010)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concorso Internazionale</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria del Concorso Internazionale della IV edizione del RomaFictionFest, composta da A.J. Buckley (presidente), Gioia Levi e Giacomo Martelli ha assegnato i seguenti Premi RomaFictionFest:</p>
<p style="text-align: justify;">Miglior prodotto per la Sezione TV DRAMA</p>
<p style="text-align: justify;">KLASS: ELU PÄRAST (Estonia, 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Miglior prodotto per la Sezione TV COMEDY</p>
<p style="text-align: justify;">LES INVINCIBLES (Francia, 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Miglior prodotto per la Sezione TV FACTUAL</p>
<p style="text-align: justify;">A SLUM SYMPHONY (Italia, 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliore attore protagonista per la Sezione TV DRAMA</p>
<p style="text-align: justify;">Margus Prangel per KLASS: ELU PÄRAST (Estonia, 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliore attrice protagonista per la Sezione TV DRAMA</p>
<p style="text-align: justify;">Claire Danes per TEMPLE GRANDIN (USA, 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliore attore protagonista per la Sezione TV COMEDY</p>
<p style="text-align: justify;">Jason Priestley per CALL ME FITZ (Canada, 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliore attrice protagonista per la Sezione TV COMEDY</p>
<p style="text-align: justify;">ex aequo a Angela Finocchiaro e Lunetta Savino per DUE MAMME DI TROPPO (Italia, 2009-2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliore regia (trasversale alle categorie TV DRAMA, TV COMEDY e TV FACTUAL)</p>
<p style="text-align: justify;">Jacek Filipiak per  NAZNACZONY (Polonia, 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Migliori musiche (trasversale alle categorie TV DRAMA, TV COMEDY e TV FACTUAL)</p>
<p style="text-align: justify;">Lukasz Targosz per NAZNACZONY (Polonia, 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">La Giuria SACT/100autori composta da Anna Pavignano (presidente), Michele  Alberico, Massimiliano  Mauceri, Anna Mittone e Dante Palladino ha assegnato i seguenti Premi RomaFictionFest:</p>
<p style="text-align: justify;">per la miglior sceneggiatura  (trasversale alle categorie Tv Drama e Tv Comedy) a</p>
<p style="text-align: justify;">Claudia Karvan, Jacquelin Perske,  Ian Meadows per SPIRITED (Australia 2009/2010)</p>
<p style="text-align: justify;">e menzione speciale a</p>
<p style="text-align: justify;">Mimmo Rafele e Silvia Napolitano per ZODIACO 2</p>
<p style="text-align: justify;">Concorso Fiction Italiana Edita</p>
<p style="text-align: justify;">(produzioni trasmesse dalle principali reti italiane tra il 1° settembre 2009 e il 1° giugno 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria del concorso Fiction Italiana Edita della IV edizione del RomaFictionFest, composta da Paola Tonella (presidente), Stefano Francia di Celle e Piero Vivarelli ha assegnato i seguenti Premi RomaFictionFest:</p>
<p style="text-align: justify;">miglior prodotto, per la categoria MINISERIE</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;ERA UNA VOLTA LA CITTA&#8217; DEI MATTI</p>
<p style="text-align: justify;">miglior prodotto, per la categoria LUNGASERIE</p>
<p style="text-align: justify;">CRIMINI &#8211; LITTLE DREAM</p>
<p style="text-align: justify;">miglior REGIA (trasversale alle categorie Miniserie e Lungaserie)</p>
<p style="text-align: justify;">Antonello Grimaldi per IL MOSTRO DI FIRENZE</p>
<p style="text-align: justify;">miglior SCENEGGIATURA (trasversale  alle  categorie Miniserie e Lungaserie)</p>
<p style="text-align: justify;">Giancarlo De Cataldo, Monica Zapellim Luciano Manuzzi per GLI ULTIMI DEL PARADISO</p>
<p style="text-align: justify;">miglior MUSICA (trasversale alle categorie Miniserie e Lungaserie)</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Reali per LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA</p>
<p style="text-align: justify;">miglior documentario/docu-fiction</p>
<p style="text-align: justify;">OPERAZIONE OFF SIDE</p>
<p style="text-align: justify;">La Giuria L.A.R.A. composta da Marina Diberti (presidente), Fiorella  Giannelli,  Simone  Oppi, Franca Martini e Daniele  Orazi ha assegnato i seguenti Premi L.A.R.A.  RomaFictionFest:</p>
<p style="text-align: justify;">miglior interprete maschile</p>
<p style="text-align: justify;">Fabrizio Gifuni per C&#8217;ERA UNA VOLTA LA CITTA&#8217; DEI MATTI</p>
<p style="text-align: justify;">Imigliore  interprete femminile</p>
<p style="text-align: justify;">Marina Rocco per  TUTTI PAZZI PER AMORE 2</p>
<p style="text-align: justify;">La Giuria TV Sorrisi e Canzoni, composta da lettori del settimanale, ha assegnato i seguenti Premi  RomaFictionFest:</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attore per la categoria TV MOVIE</p>
<p style="text-align: justify;">Emilio Solfrizzi  per Mi ricordo di Anna Frank</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attrice per la categoria TV MOVIE</p>
<p style="text-align: justify;">Vanessa Incontrada per Un paradiso per due</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attore per la categoria MINISERIE</p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro Preziosi per Sant&#8217;Agostino</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attrice per la categoria MINISERIE</p>
<p style="text-align: justify;">Vittoria Puccini per  Tutta la verità</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attore per la categoria LUNGA SERIE</p>
<p style="text-align: justify;">Gabriel Garko per L&#8217;onore e il Rispetto &#8211; parte seconda</p>
<p style="text-align: justify;">migliore attrice per la categoria LUNGA SERIE</p>
<p style="text-align: justify;">Virna Lisi  per Caterina e le sue figlie 3</p>
<p style="text-align: justify;">INDUSTRY WEEK</p>
<p style="text-align: justify;">Premio per il Miglior Pitch</p>
<p style="text-align: justify;">alla società italiana Fourlab Srl per la sitcom, The Eves &#8211; Life Without Adam, presentato da Simone Morandi</p>
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		<title>Toy Story 3</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 00:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Milioni Guerriero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ultime uscite]]></category>
		<category><![CDATA[Barbie]]></category>
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		<category><![CDATA[pixar]]></category>
		<category><![CDATA[toy story]]></category>
		<category><![CDATA[Woody]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è fatta desiderare parecchio &#8211; 10 anni &#8211; quella che dovrebbe essere la terza ed ultima parte della saga di Toy Story, ma di sicuro non ha deluso le aspettative.
In realtà già si vocifera riguardo ad un piccolo prolungamento della storia ma solo in forma di cortometraggio.
Come al solito la Pixar ha realizzato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Toy-Story-31.jpg" rel="lightbox[6146]"><img class="alignnone size-full wp-image-6152" style="float: left;" title="Toy Story 3" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Toy-Story-31.jpg" alt="" width="300" height="370" /></a>Si è fatta desiderare parecchio &#8211; 10 anni &#8211; quella che dovrebbe essere la terza ed ultima parte della saga di Toy Story, ma di sicuro non ha deluso le aspettative.<br />
In realtà già si vocifera riguardo ad un piccolo prolungamento della storia ma solo in forma di cortometraggio.<br />
Come al solito la Pixar ha realizzato un capolavoro e la proiezione in 3D ha fatto il resto, rendendo questo film qualcosa da non perdere assolutamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la trama, che è però leggermente inferiore a quella di Toy Story 2, è molto divertente e coinvolgente, cosa non scontata dal momento che si tratta di un &#8220;terzo episodio&#8221; e si sa che non è mai facile mantenere il livello delle uscite precedenti, soprattutto quando hanno avuto un enorme successo.<br />
Questa volta i giocattoli devono fare i conti con il tempo che passa e che inevitabilmente porta un quasi adulto Andy, che sta partendo per il college, ad allontanarsi da loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6146"></span>In realtà Andy vorrebbe tenerli, seppur relegandoli in soffitta, ma per un errore il sacco che li contiene viene messo nella spazzatura e da lì comincia la vera avventura che porta Woody, Buzz Lightyear, Jessie &#8211; più una Barbie aggiunta all&#8217;ultimo minuto dalla sorellina di Andy &#8211; e tutti gli altri a confrontarsi con un mondo ben diverso e meno tranquillo di quello cui erano abituati nella loro casa d&#8217;origine.</p>
<p style="text-align: justify;">Difatti vengono portati al Sunnyside, un asilo infantile pieno di bambini urlanti di giorno e tiranneggiato da una squadra di giocattoli incattiviti durante la notte.<br />
Qui i nostri amici vengono tenuti prigionieri dalla banda capeggiata da Lotso, un orso rosa di peluche pieno di risentimento perché convinto di essere stato abbandonato dalla bambina cui apparteneva. Lotso si fa aiutare da Bimbo, un bambolotto con un occhio rotto dall&#8217;aspetto inquietante e da un pagliaccio che ricorda quello di IT di Stephen King.</p>
<p style="text-align: justify;">La vigilanza contro eventuali fughe è affidata ad un pupazzo che raffigura una orribile scimmia urlante con i piatti.<br />
Non mancano, però, personaggi spiritosi come il doppiogiochista Ken che, seppure considerato da quasi 50 anni il fidanzato di Barbie, fa pensare più a qualcosa che si troverebbe più suo agio &#8220;sull&#8217;altra sponda&#8221;, e ad un baccello di peluche verde con relativi piselli.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2Gu6hs4v_Q4&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2Gu6hs4v_Q4&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; bellissimo il pezzo in cui i giocattoli, per colpa dell&#8217;orso Lotso, stanno per finire nell&#8217;inceneritore dell&#8217;immondizia e allora si prendono tutti per mano per morire uniti come fratelli, prima di essere salvati… naturalmente in extremis!!!<br />
Dopo essere stati strapazzati in tutti i modi dai bambini dell&#8217;asilo e dopo molteplici tentativi di fuga, i giocattoli riescono a tornare a casa e a rivedere per un&#8217;ultima volta il loro amico Andy, prima di essere definitivamente messi in uno scatolone.</p>
<p style="text-align: justify;">Lotso viene neutralizzato, naturalmente evitando ogni tipo di violenza, e il lieto fine è assicurato.<br />
Il film finisce con un Andy nostalgico che regala tutti i suoi giocattoli alla piccola Bonnie fermandosi a lungo a giocare con lei mentre invece dovrebbe ultimare i preparativi per la partenza per il college.<br />
Viene da pensare ad una staffetta, ad una sorta di passaggio dall&#8217;età infantile a quella adulta e a quanto possa essere triste, a volte, vedere che la nostra infanzia si allontana.</p>
<p style="text-align: justify;">La riflessione che si potrebbe fare, una volta ultimata la visione del film, è che in fondo è bello mantenere dentro di noi una piccola parte &#8220;bambina&#8221;, che ci fa essere spensierati e che ci distrae, seppure per poco, dai problemi che puntualmente si presenteranno quando affronteremo la nostra vita di persone adulte.<br />
E concludendo bisogna ammettere che pur trattandosi di un film d&#8217;animazione il momento della commozione arriva e che forse trattenere qualche lacrima non è poi così facile!</p>
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		<title>“Le strade del paesaggio” a Rossano – 20/21 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 02:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ivo Miraglia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Un workshop sulle nuove forme di produzione delle arti visuali
A Rossano (Cs) dal 20 al 21 luglio 2010
anticipazione della quarta edizione
de Le strade del paesaggio
È dedicato alle nuove forme di produzione delle arti visuali il workshop organizzato dalla Provincia  di Cosenza come anticipazione della quarta edizione de “Le strade del paesaggio”, evento estivo dedicato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Le-strade-del-paesaggio-2010_logo_small.jpg" rel="lightbox[6141]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6143" title="Le strade del paesaggio 2010_logo_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Le-strade-del-paesaggio-2010_logo_small.jpg" alt="" width="460" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un workshop sulle nuove forme di produzione delle arti visuali<br />
A Rossano (Cs) dal 20 al 21 luglio 2010<br />
anticipazione della quarta edizione<br />
de <a href="www.lestradedelpaesaggio.com" target="_blank">Le strade del paesaggio</a></p>
<p style="text-align: justify;">È dedicato alle nuove forme di produzione delle arti visuali il workshop organizzato dalla Provincia  di Cosenza come anticipazione della quarta edizione de “Le strade del paesaggio”, evento estivo dedicato a fumetto, musica e video.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il workshop appuntamento il 20 e 21 luglio (info e iscrizioni attraverso il sito dell&#8217;<a href="www.provincia.cs.it" target="_blank">Ente</a>). Il workshop sarà coordinato da tre esperti videomaker: Luigi Celebre, Ivo Miraglia e Rocco Calandriello. Lo scopo è realizzare uno o più prodotti, legati al contesto territoriale, che verranno presentati nella sessione video della quarta edizione del festival Le Strade del Paesaggio (il 6 agosto, nel centro storico di Rossano).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6141"></span>Il workshop anticipa, appunto, l&#8217;edizione 2010 de “Le strade del paesaggio” che per il 6 agosto ha in programma una serata dedicata ad Alessandro il Molosso, figura storica che ha segnato l’immaginario collettivo delle genti di Calabria. Il re dell&#8217;Epiro, zio di Alessandro Magno, segue idealmente le tracce di Alarico, il condottiero visigoto autore del celebre Sacco di Roma morto nei pressi di Cosenza al quale è stata dedicata la passata edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro il Molosso si spense proprio in territorio cosentino (nel 330 a.C. circa) vedendo così tramontare il suo progetto di uno stato unitario nel Meridione. La serata a lui ispirata, nel centro storico di Rossano, prevede una performance del fumettista David Vecchiato insieme al gruppo musicale “Razzmatazz” e un incontro con la disegnatrice Marina Comandini. Inoltre, per la sezione video, proiezione dei lavori conclusivi del workshop dedicato agli operatori delle arti visive e una selezione di video dall’archivio del “Lucania Film Festival”.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla sinergia con l&#8217;importante evento della vicina Basilicata, “Le strade del Paesaggio”, all&#8217;insegna della partnership pubblico-privato, per questa quarta edizione ha il supporto della celebre fabbrica di liquirizia Amarelli che proprio a Rossano gestisce il “Museo della liquirizia Giorgio Amarelli”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le strade del paesaggio” è l&#8217;espressione del nuovo modo di intendere la cultura della Provincia di Cosenza. Un tessuto connettivo capace di legare sostegno alle produzioni, marketing territoriale, eventi, fruizione consapevole e sviluppo locale. “Le strade del paesaggio” è un&#8217;iniziativa finanziata dai fondi Fesr-Por 2007/13 per il triennio 2009/20011, in collaborazione con Regione Calabria e Provincia di Cosenza.</p>
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		<title>Rodolfo Valentino premia il personaggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Donnini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Rodolfo Valentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Interpretare un personaggio. Talento, carisma, glamour. Cinema. Sicuramente divismo. Un fenomeno mai esaurito, a torto o ragione, sulla scia del celebre divo del muto Rodolfo Valentino.
Una Giuria di critici cinematografici assegna ogni anno le statuette d&#8217;oro, raffiguranti Valentino nel ruolo del Figlio dello Sceicco, ad attrici, attori e registi che per carisma e talento abbiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Premio-Rodolfo-Valentino.jpg" rel="lightbox[6137]"><img class="alignnone size-full wp-image-6138" style="float: left;" title="Premio Rodolfo Valentino" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Premio-Rodolfo-Valentino.jpg" alt="" width="280" height="392" /></a>Interpretare un personaggio. Talento, carisma, glamour. Cinema. Sicuramente divismo. Un fenomeno mai esaurito, a torto o ragione, sulla scia del celebre divo del muto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_Valentino" target="_blank">Rodolfo Valentino</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una Giuria di critici cinematografici assegna ogni anno le statuette d&#8217;oro, raffiguranti Valentino nel ruolo del Figlio dello Sceicco, ad attrici, attori e registi che per carisma e talento abbiano raggiunto, come Valentino, i vertici del successo internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Istituito e realizzato nel 1972 in Puglia, paese natio del celebre attore, il <a href="http://www.premiorodolfovalentino.it/index.asp" target="_blank">Premio Rodolfo Valentino</a>, in occasione del suo decennale nel 1982 fu trasferito a Los Angeles. Nel 1996 è stato riportato in Europa con edizioni a Berlino, Parigi, Londra, Madrid e Roma. Nel 2002 è arrivato in Brasile. E dal 2003 di nuovo in Italia.  La premiazione dell&#8217;Edizione 2010 si terrà a Poltu Quatu in Sardegna il 4 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6137"></span>In occasione dell&#8217;annuale consegna dei premi, circa mille esclusivi invitati, tra le personalità del mondo della cultura, della finanza, della politica e dello spettacolo, prendono parte ad un gala di beneficenza. Una manifestazione internazionale del Cinema italiano  dal carattere puramente culturale, senza fini di lucro ed attenta ai  temi della solidarietà. Anche se la carrellata dei vip si perde a vista d’occhio: da Meryl Streep ed Andy Garcia, quest’anno candidati al premio. Il galà di beneficenza a favore di Telethon sarà condotta da Carlo Conti e Claudia Gerini e trasmessa in diretta su Raiuno e su Rai International.</p>
<p style="text-align: justify;">A parte alcune immancabili critiche sul contesto smeraldino blindato (perlopiù da parte dei “sardisti”) è bene ricordare il personaggio e le polemiche che da anni ruotano su esso. In origine Rodolfo Alfonso Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi , il divo del muto, nato a Castellaneta nel 1895, morì a  New York nel 1926.  Come rigurgiti ogni tanto si apre il sipario sulle motivazioni per cui le sue spoglie siano in America e non in Puglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Così come veloce e fulminea è stata negli anni passati la considerazione di come si possa passare da latin lover e sex symbol ad autentica icona gay. I siti, le biografie e i fan si sprecano sull’argomento, rinnovando così, a torto o ragione, la fama e il divismo di un attore ricordato forse più per la sua straordinaria bellezza e fascino piuttosto che i meriti interpretativi.</p>
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		<title>Libera Rete!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 03:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>

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Spargete la voce il più possibile&#8230;e partecipate in massa!!!
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Libera-Rete.jpg" rel="lightbox[6134]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6135" title="Libera Rete" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Libera-Rete.jpg" alt="" width="460" height="199" /></a></p>
<p>Spargete <a href="http://www.liberarete.tv/" target="_blank">la voce</a> il più possibile&#8230;e partecipate in massa!!!</p>
<p>Logout</p>
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		<title>Premio Casanova 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Donnini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[filippo timi]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bellocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Aspesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Premio cinematografico Giacomo Casanova alla scena più seduttiva del cinema italiano
A Filippo Timi il Premio Cavaliere di Seingalt
Individuare la scena più seduttiva di un film non è facile ed è soprattutto soggettivo. Gli uomini non hanno la stessa percezione della seduzione delle donne (personalmente sono ben impresse nella memoria le lezioni di piano di Harvey [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Filippo-Timi_Premio-Casanova-2010.jpg" rel="lightbox[6116]"><img class="alignnone size-full wp-image-6117" style="float: left;" title="CANNES (FRANCIA) - 62° FESTIVAL DEL CINEMA" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Filippo-Timi_Premio-Casanova-2010.jpg" alt="" width="250" height="375" /></a>Premio cinematografico Giacomo Casanova alla scena più seduttiva del cinema italiano</p>
<p style="text-align: justify;">A Filippo Timi il Premio Cavaliere di Seingalt</p>
<p style="text-align: justify;">Individuare la scena più seduttiva di un film non è facile ed è soprattutto soggettivo. Gli uomini non hanno la stessa percezione della seduzione delle donne (personalmente sono ben impresse nella memoria le lezioni di piano di Harvey Keitel o il gioco frusciante della Loren fra le lenzuola stese in una giornata particolare). Inoltre, il giudizio degli addetti ai lavori e quello del pubblico non è sempre simile, anzi, quasi mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il <a href="www.premiocasanova.it" target="_blank">Premio cinematografico Giacomo Casanova</a> ci prova: saranno messe a confronto le sequenze di film del cinema italiano della scorsa stagione e si celebrerà la scena più suggestiva ed emozionante.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6116"></span>Una giuria tecnica &#8211; presieduta da Gianni Canova e composta dai giornalisti Natalia Aspesi, Erica Arosio, Paola Jacobbi, Giancarlo Zappoli, direttore di MYmovies e dal direttore del Premio Amidei alla sceneggiatura Giuseppe Longo -  ed una giuria popolare, visionerà 10 scene. I lettori assegneranno il Premio Casanova “dalla parte del pubblico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ideato da Franco Zanetti e curato dal critico Gianni Canova, il concorso è promosso dall&#8217;Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova in collaborazione con il sito MYmovies e si terrà il 9 luglio nell’affascinante cornice del Castello di Spessa a Capriva del Friuli (dove Casanova soggiornò nel 1773). Un enorme lenzuolo bianco sarà fatto calare dalle finestre del castello, fino a ricoprirne la facciata.</p>
<p style="text-align: justify;">I film selezionati sono: <em>Baaria</em> di Giuseppe Tornatore, <em>Due partite</em> di Enzo Monteleone, <em>Generazione 1000 Euro</em> di Massimo Venier, <em>Giulia non esce la sera</em> di Giuseppe Piccioni, <em>Gli amici del Bar Margherita</em> di Pupi Avati, <em>Il grande sogno</em> di Michele Placido, <em>Viola di mare</em> di Donatella Maiorca, <em>Iago</em> di Volfango Di Biase e <em>Vincere </em>di Marco Bellocchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la premiazione si terrà in un’atmosfera di seduzione  giocata fra immagine/cibo e vino: al vincitore del Premio Casanova verrà assicurata una selezione di 365 bottiglie, una per ogni giorno dell’anno, di pregiati vini della cantina del Castello di Spessa, decantati da Casanova nelle sue “Memorie”. Al vincitore del Premio Casanova “dalla parte del pubblico” verrà messo a disposizione un soggiorno nella raffinata residenza d’epoca nel cuore delle colline del  Collio goriziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire la serata sarà l’investitura di Cavaliere di Seingalt, titolo di cui si fregiava Casanova stesso, “a un uomo che per poliedricità, eccellente cultura, flessibile arte di vivere, rappresenti  l’ideale di uomo elegante e affascinante del nostro tempo, meritando la stima del mondo femminile”: il titolo di Cavaliere di Seingalt sarà conferito al bravo Filippo Timi, che leggerà, reinterpretandola, una selezione degli scritti di Casanova.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info: www.premiocasanova.it</p>
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		<title>Maremetraggio 2010 – Animazione e corti da tutto il mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 02:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Maremetraggio 2010]]></category>
		<category><![CDATA[242movietv]]></category>
		<category><![CDATA[Green Spirit]]></category>
		<category><![CDATA[premio CEI]]></category>
		<category><![CDATA[premio Enel]]></category>

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		<description><![CDATA[Maremetraggio 2010 è entrato nel vivo e, per questa undicesima edizione, presenta una selezione di 85 corti europei ed extraeuropei, con un ampio spazio dedicato all&#8217;animazione. Per la migliore opera in concorso, che si aggiudicherà il premio Enel, in palio ben 10.000 euro.
Tra i cortometraggi in gara, molte anteprime italiane ed europee, tanta animazione, ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Maremetraggio-2010_locandina_small.jpg" rel="lightbox[6032]"><img class="alignnone size-full  wp-image-6123" style="float: left;" title="Maremetraggio 2010_locandina_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Maremetraggio-2010_locandina_small.jpg" alt="" width="300" height="450" /></a><a href="http://www.maremetraggio.com/2010/06/24/conferenza-stampa-di-maremetraggio-2010-il-video/" target="_blank">Maremetraggio 2010</a> è entrato nel vivo e, per questa undicesima edizione, presenta una selezione di 85 corti europei ed extraeuropei, con un ampio spazio dedicato all&#8217;animazione. Per la migliore opera in concorso, che si aggiudicherà il premio Enel, in palio ben 10.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i cortometraggi in gara, molte anteprime italiane ed europee, tanta animazione, ben 18 opere, e molti i Paesi rappresentati: oltre ai 17 lavori di registi italiani e alle tante pellicole europee, spazio anche per Canada, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Filippine, Israele, Palestina, Messico e Stati Uniti, per un giro del mondo all&#8217;insegna del cinema breve.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6032"></span>In aggiunta al premio più ambito, ci saranno anche numerosi altri riconoscimenti: il “Shop &amp; Play Città Fiera” al migliore corto italiano, il “242movietv” al miglior regista (2.000 euro), il “Green Spirit”, in collaborazione con Electrolux, al miglior corto sul tema della sostenibilità ambientale, il “Trudi” alla migliore animazione, il premio del pubblico “Zacapa” e il premio “Associazione montatori” al miglior montaggio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Un riconoscimento speciale, il premio CEI di 3.000 euro, sarà riservato infine a uno dei 12 lavori selezionati quest&#8217;anno tra quelli provenienti dai Paesi dell&#8217;Iniziativa Centro Europea (Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldavia, Polonia, Romania, Serbia e Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Ucraina).</p>
<p style="text-align: justify;">Per il pubblico di Maremetraggio, il festival sarà un&#8217;occasione per vedere sul grande schermo cortometraggi mai proiettati in Italia e pluripremiate chicche del cinema breve, come il vincitore dell&#8217;Oscar per l&#8217;animazione 2010, il francese Logorama. Per i cinefili, e non solo per loro, l&#8217;appuntamento con Maremetraggio prosegue sino al 3 luglio, a Trieste.</p>
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