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	<title>Binario Loco</title>
	
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	<description>Sito di cinema e attualità. Recensioni, anteprime, notizie e conferenze stampa dal mondo del cinema.</description>
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		<title>Il primo uomo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 02:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Grieco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Camus]]></category>
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		<description><![CDATA[Colpire al cuore e sbagliare mira Pur onesto e sincero nelle intenzioni, Il primo uomo, purtroppo, non è un film perfetto, nonostante l’ammirevole caparbietà di Gianni Amelio (che è stato per anni, insieme a Moretti, il miglior rappresentante del cinema italiano a livello internazionale, in anni molto bui) nel superare innumerevoli difficoltà nel corso della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-primo-uomo.jpg" rel="lightbox[8728]"><img class="alignnone size-full wp-image-8729" style="float: left; margin: 6px;" title="Il primo uomo" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-primo-uomo.jpg" alt="" width="250" height="334" /></a>Colpire al cuore e sbagliare mira</p>
<p style="text-align: justify;">Pur onesto e sincero nelle intenzioni, <em>Il primo uomo</em>,<em> </em>purtroppo, non è un film perfetto, nonostante l’ammirevole caparbietà di Gianni Amelio (che è stato per anni, insieme a Moretti, il miglior rappresentante del cinema italiano a livello internazionale, in anni molto bui) nel superare innumerevoli difficoltà nel corso della lavorazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opera di Amelio pare un po’ girare a vuoto, soprattutto nella parte iniziale, stentando a decollare a livello narrativo e di ritmo. Non che sia mai stato un regista d’azione, Amelio, ma dopo una prima parte di introduzione funzionale dei personaggi, ci aspetteremmo una svolta nel racconto, al di là del vincolo, in realtà in genere, a nostro parere, sempre poco utile, di fedeltà al testo letterario di Albert Camus, cui il film è liberamente ispirato.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, l’elemento che sembra il cardine della seconda parte del film, cioè il tentativo del protagonista, interpretato dall’efficace Jacques Gamblin, di salvare il figlio del suo vecchio compagno di classe dalla ghigliottina, per aver collaborato con l’FLN, non viene sviluppato come sarebbe stato opportuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8728"></span>Il film finisce, così, per risultare soltanto un curioso esperimento, a suo modo anche interessante, un ibrido di naturalismo ed economia stilistica da un lato, e di viaggio a flashback nella memoria di un uomo (il primo uomo del titolo, punto di contatto e confronto pacifico tra francesi e algerini), dall’altro. Non manca di fluidità e momenti riusciti, come la sequenza dell’attentato, ma negli scambi di battute – non avvantaggiati da un doppiaggio poco soddisfacente &#8211; pecca di inverosimiglianza e disomogeneità, cosa che risulta fastidiosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/05/15/il-primo-uomo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Si alternano, infatti, frasi auliche, “letterarie”, a dialoghi banali ed elementari, che lasciano perplessi. Senza contare che, nella scelta del cast, non sembra una buona idea far interpretare lo stesso personaggio, in due età differenti, da due attrici molto diverse come l’affidabile Maya Sansa, dagli occhi marrone scuro, e la francese Catherine Sola, dagli occhi più chiari.</p>
<p style="text-align: justify;">Non proprio un passo falso, dunque, per Amelio, ma di sicuro un film minore, impreciso, inspiegabilmente freddo, tanto nel restituire lo sfondo storico di riferimento, quanto nel trattare una materia melodrammatica &#8211; sono da intendere in senso lato sia il rapporto complicato padre/figlio, già affrontato da Amelio in altri film, sia quello madre(patria)/figlio &#8211; che implode in un ermetismo psicologico e in un’austerità, che qui appaiono senz’altro fuori luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La strada scende in piazza al Valle Occupato</title>
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		<comments>http://www.binarioloco.it/2012/05/09/la-strada-scende-in-piazza-al-valle-occupato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 00:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/La-strada-scende-in-piazza.jpg" rel="lightbox[8723]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8724" title="La strada scende in piazza" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/La-strada-scende-in-piazza.jpg" alt="" width="340" height="564" /></a></p>
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		<title>CinemaSpagna – Festival del cinema spagnolo@Cinema Farnese</title>
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		<comments>http://www.binarioloco.it/2012/05/04/cinemaspagna-festival-del-cinema-spagnolocinema-farnese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Valverde]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, 4 &#8211; 10 maggio 2012 CinemaSpagna Festival del cinema spagnolo V edizione Cinema Farnese Persol &#8211; Roma Ritorna La Nueva Ola; la retrospettiva di commedie iberiche; l’omaggio a Luis Buñuel e il film di apertura No habrá paz para los malvados, vincitore di 6 Premi Goya, ma anche l’animazione di Arrugas e il film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/No_habra_paz_para_los_malvados_goya_2012.jpg" rel="lightbox[8714]"><img class="alignnone size-full wp-image-8715" style="float: left; margin: 6px;" title="No_habra_paz_para_los_malvados_goya_2012" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/No_habra_paz_para_los_malvados_goya_2012.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Roma, 4 &#8211; 10 maggio 2012<br />
<a href="http://www.cinemaspagna.org/" target="_blank">CinemaSpagna</a><br />
Festival del cinema spagnolo V edizione<br />
Cinema Farnese Persol &#8211; Roma</p>
<p style="text-align: justify;">Ritorna La Nueva Ola; la retrospettiva di commedie iberiche; l’omaggio a Luis Buñuel e il film di apertura No habrá paz para los malvados, vincitore di 6 Premi Goya, ma anche l’animazione di Arrugas e il film vincitore del Festival di San Sebastian alla presenza di Miquel Barceló.</p>
<p style="text-align: justify;">Torna a Roma, dal 4 al 10 maggio 2012, <a href="http://www.cinemaspagna.org/" target="_blank">CinemaSpagna</a>, il festival del cinema spagnolo giunto alla sua quinta edizione, che presenterà come di consueto al Cinema Farnese Persol di Campo de’ Fiori, le ultime novità del cinema iberico, dai lungometraggi ai film di animazione. Il festival, diretto da Iris Martín Peralta e Federico Sartori, è prodotto da EXIT med!a in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna, la Reale Accademia di Spagna, l’Istituto Cervantes di Roma, Turespaña, l’Istituto Ramon Llull e l’ICAA.</p>
<p style="text-align: justify;">Film di apertura, venerdì 4 maggio alle ore 21 in anteprima italiana, No habrá paz para los malvados il thriller-noir diretto da Enrique Urbizu e interpretato da José Coronado (che presenteranno il film venerdì 4 maggio introdotti da una performance musicale di Louis Siciliano, con drink offerto al pubblico) che ha battuto anche Pedro Almodóvar ai recenti Premi Goya, vincendo 6 statuette, tra cui Miglior Film, Regista, Attore Protagonista e Sceneggiatura Originale. Santos Trinidad, violento poliziotto, dopo aver ucciso a sangue freddo tre uomini in un locale a luci rosse, deve fare i conti con l’unico superstite che potrebbe incolparlo. Comincia così una caccia all’uomo parallela in una Madrid inedita e fuori legge.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8714"></span>Evento speciale di chiusura (gratuito) è Madrid, 1987, l’ultima perla di David Trueba con María Valverde (già in Melissa P. e nei due remake spagnoli di Tre Metri sopra il cielo e Ho voglia di te); riflessione sulla vita, l’arte, i passaggi generazionali, in concorso al Sundance Festival, che racconta il rapporto fisico e intellettuale tra un professore maestro e una sua allieva. Il tema dell’Alzheimer è invece al centro del lungometraggio di animazione <a href="http://www.arrugaslapelicula.com/es/" target="_blank">Arrugas</a>, di Ignacio Ferreras, vincitore di due Premi Goya 2012 come miglior film di animazione e come miglior adattamento, tratto dal fumetto omonimo (tit. ita. Rughe, edito da Tunuè) di Paco Roca, esempio di animazione sofisticata capace di incantare giovani e adulti. Il film racconta di Emilio, ex direttore di banca, in pensione, che viene man­dato dal figlio in una casa di riposo. Lì divide la sua stanza con il pragmatico Miguel, e passa i suoi giorni in compagnia con gli altri ospiti del geriatrico. Quando Emilio manifesta i sintomi di una malattia che nega d’avere (l’Alzheimer, appunto), Miguel lo aiuta a nasconderli agli occhi di medici e infermieri che altrimenti lo trasferirebbero al temutissimo “piano superiore”.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/05/04/cinemaspagna-festival-del-cinema-spagnolocinema-farnese/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quindi, il film vincitore del Festival di San Sebastian, Los pasos dobles, di Isaki Lacuesta, road-movie interamente girato in Mali, la storia del pittore François Augiéras, interpretata dal grande artista Miquel Barceló che presenterà il film martedì 8 maggio (alle 21).</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 7 maggio alla presenza del regista Carles Torras e dell’attrice toscana Alice Bocchi sarà presentato Open 24h, che racconta di Héctor, guardia notturna che si prende cura del fratello affetto da una malattia psicofisica. Una favola nera dagli echi bressoniani e dal forte impatto socio-politico.  Quindi l’intrigo comico-horror di Lobos de Arga &#8211; Lupi in Galizia &#8211; di Juan Martínez Moreno, con Gorka Ochoa, premiato all’ultimo Fantasporto e reduce dal grande successo di pubblico a Sitges. Una commedia “bestiale”: la storia di una terribile maledizione che trasforma il figlio neonato di una duchessa in lupo mannaro. Passati cent’anni, un giovane scrittore in erba, ultimo discendente maschio della casata, ritorna ad Arga, inconsapevole di essere il prescelto per sfatare la maledizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Spazio alla commedia brillante con Primos, di Daniel Sánchez-Arévalo, con Inma Cuesta, la storia di Diego, lasciato dalla propria ragazza, il giorno prima di salire sull’altare, che parte alla ricerca di un vecchio amore e della spensieratezza data dalla compagnia dei due cugini. Tredici registi per tredici episodi di un’unica storia: è Puzzled Love, innovativo progetto degli allievi dell’ultimo anno della scuola ESCAC di Barcellona. Tredici episodi che raccontano una storia d’amore lunga un anno raccontata mese per mese. Il film, costato 12mila euro e presentato al Festival di san Sebastian sarà proiettato domenica 6 maggio alla presenza di una dei registi, Alba Giralt e l’attore protagonista, Marcel Borràs.</p>
<p style="text-align: justify;">La retrospettiva “3 comedias + 1” dedicata alla commedia pura y dura, genere che ha sempre contraddistinto la cultura e la cinematografia spagnola, si compone di titoli ormai ritenuti dei classici della recente cinematografia iberica: Familia (1996), opera prima e Premio Goya, di Fernando León de Aranoa. Magistrale meccanismo di scatole cinesi, che porta la narrazione a profondità di toni impareggiabili. Sin vergüenza (2001), di Joaquín Oristrell, capolavoro sul mondo degli attori con Verónica Forqué (la Kika di Almodóvar). El otro lado de la cama (2002), di Emilio Martínez-Lázaro, con Ernesto Alterio e Paz Vega. Campione d’incassi in patria che ha lanciato un cast di future stelle. Días de fútbol (2003), di David Serrano con Fernando Tejero, vincitore del Premio Goya come miglior attore rivelazione. Cast di lusso per un’altra commedia campione d’incassi e risate made in Spain.</p>
<p style="text-align: justify;">L’omaggio di questa quinta edizione di CinemaSpagna è dedicata al genio di Luis Buñuel con la proiezione speciale de L’angelo Sterminatore (El ángel exterminador) nel 50° anniversario del capolavoro che nel 1962 si aggiudicò il Premio FIPRESCI al Festival di Cannes, e di Simon del desierto, cult incompiuto del 1965, che conquistò il Leone d’Argento e il Premio FIPRESCI alla Mostra di Venezia.</p>
<p>Tutte le proiezioni di CinemaSpagna sono in versione originale con sottotitoli in italiano. Per il programma completo, cliccate <a href="http://www.cinemaspagna.org/wp-content/uploads/programma-A4-printable-1.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/El-otro-lado-de-la-cama.jpg" rel="lightbox[8714]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8721" title="El otro lado de la cama" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/El-otro-lado-de-la-cama.jpg" alt="" width="450" height="345" /></a></p>
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		<title>Video sponsorizzato – Porta Kinect Star Wars nel tuo mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kinect Star Wars App: i social network superano i confini della galassia! Dimenticate per sempre il lato oscuro della forza e tuffatevi nel mondo di Guerre Stellari con l&#8217;App che tutti i fan della saga di Lucas stavano aspettando. I vostri social network diventeranno un&#8217;estensione del mondo di Luke e della Principessa Leila ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Kinect-Star-Wars-App_top1.jpg" rel="lightbox[8705]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8707" title="Kinect Star Wars App_top" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Kinect-Star-Wars-App_top1.jpg" alt="" width="450" height="191" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Kinect-Star-Wars-App_left.jpg" rel="lightbox[8705]"><img class="alignnone size-full wp-image-8708" style="float: left; margin: 6px;" title="Kinect Star Wars App_left" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Kinect-Star-Wars-App_left.jpg" alt="" width="200" height="428" /></a>Kinect Star Wars App: i social network superano i confini della galassia!</p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticate per sempre il lato oscuro della forza e tuffatevi nel mondo di Guerre Stellari con l&#8217;App che tutti i fan della saga di Lucas stavano aspettando. I vostri social network diventeranno un&#8217;estensione del mondo di Luke e della Principessa Leila ed i vostri tweet inizieranno a scorrere come i titoli di testa dei vostri film preferiti!</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie, infatti, a &#8220;the crawl&#8221;, il movimento tipicamente &#8220;lucasiano&#8221; che tutti amiamo, alla grafica accattivante che rievoca le ambientazioni e i personaggi della serie ed alla sincronizzazione automatica con Facebook e Twitter, i vostri status update si trasformeranno in un&#8217;esperienza interstellare. Restare in contatto con i vostri amici non sarà mai stato così divertente&#8230;e tutto ciò è gratis!</p>
<p style="text-align: justify;">Potete scaricarla da <a href="http://unr.ly/IoMKtm" target="_blank">qui</a>.  <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8705"></span>Star Wars Kinect App, derivata direttamente dall&#8217;omonima release per Xbox 360 che trasforma i giocatori in veri e propri Jedi, realizzando il sogno di tutti gli appassionati che, finalmente, potranno combattere utilizzando le spade laser dei propri beniamini di celluloide, è disponibile per Windows Phone, Android e iOS. Potrà, quindi, essere scaricata ed installata su ogni smartphone di ultima generazione e vi farà conoscere meglio il gioco e, se lo vorrete, addirittura comprarne direttamente una copia online.</p>
<p><script src="http://video.unrulymedia.com/wildfire_72573161.js" type="text/javascript"></script></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;App è disponibile nel Regno Unito, in Irlanda, Germania, Spagna, Italia, Olanda e Svezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Che la forza sia con voi!</p>
<p style="text-align: justify;">Sponsorizzato da Kinect Star Wars</p>
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		<title>Il castello nel cielo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Bernacchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime uscite]]></category>
		<category><![CDATA[Hayao Miyazaki]]></category>
		<category><![CDATA[Laputa]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua il meritevole lavoro di recupero, da parte di Lucky Red, dei grandi classici dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki nei cinema italiani, ragguardevole e lodevole iniziativa che vede questa volta valorizzato dal Grande Schermo uno dei film più particolari della produzione del sensei, quel Laputa che era già uscito anni fa in dvd, qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-castello-nel-cielo_locandina_originale_giapponese.jpg" rel="lightbox[8696]"><img class="alignnone size-full wp-image-8697" style="float: left; margin: 6px;" title="Il castello nel cielo_locandina_originale_giapponese" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-castello-nel-cielo_locandina_originale_giapponese.jpg" alt="" width="300" height="434" /></a>Continua il meritevole lavoro di recupero, da parte di <a href="http://www.luckyred.it/intro.html" target="_blank">Lucky Red</a>, dei grandi classici dello <a href="http://www.studioghibli.net/" target="_blank">Studio Ghibli</a> di Hayao Miyazaki nei cinema italiani, ragguardevole e lodevole iniziativa che vede questa volta valorizzato dal Grande Schermo uno dei film più particolari della produzione del sensei, quel Laputa che era già uscito anni fa in dvd, qui da noi, distribuito a quei tempi da Buena Vista.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laputa_-_Castello_nel_cielo" target="_blank"> Il castello nel cielo</a> racconta la storia di Sheeta e Pazu. Lei cade dalle nuvole mentre cerca di fuggire a dei pirati, lui è un minatore che la salva e da quel momento combatte per lei. La meta finale è Laputa, incantata città sospesa nel vuoto che rappresenta allo stesso tempo la fine e il principio di una nuova umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8696"></span>Più smaccatamente d’azione rispetto a ogni altro film di Miyazaki, questo viene considerato da molti anche il suo più coraggioso: qui il Maestro non ha timore di affrontare temi che raramente vedremo nei suoi lavori successivi, come dei veri e propri combattimenti, o la morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto rimangono immutati alcuni topoi dello Studio Ghibli, come l’amore per la natura e la sua corruzione, il lavoro, l’amore amicale innocente e disinteressato. Insomma, Laputa (o Il castello nel cielo, facendo fede a questo nuovo adattamento) è il lavoro più fitto e per alcuni versi più complesso di Miyazaki. Ma sempre, innegabilmente, adatto a tutte le età.</p>
<p style="text-align: justify;">[Thanks to <a href="http://www.movielicious.it/2012/04/27/il-castello-nel-cielo/" target="_blank">Movielicious</a>!]</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/05/03/il-castello-nel-cielo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Hayao-Miyazaki.jpg" rel="lightbox[8696]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8698" title="Hayao Miyazaki" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Hayao-Miyazaki.jpg" alt="" width="305" height="308" /></a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/binarioloco/posts/~4/tAu1U8_wSqM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Hunger</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 00:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
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		<category><![CDATA[Michael Fassbender]]></category>
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		<description><![CDATA[Tiocfaidh ár lá (Il nostro giorno verrà) Benvenuti nella nazione più commerciale dell&#8217;Europa Occidentale! L&#8217;unico paese in cui i film più recenti escono prima dei più vecchi e si ammirano le opere prime soltanto se le opere seconde hanno incassato al botteghino! E&#8217;, infatti, grazie al successo di Shame che possiamo ammirare Hunger. I film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Hunger_TOP.jpg" rel="lightbox[8680]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8681" title="Hunger" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Hunger_TOP.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Tiocfaidh ár lá </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>(Il nostro giorno verrà)</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Benvenuti nella nazione più commerciale dell&#8217;Europa Occidentale! L&#8217;unico paese in cui i film più recenti escono prima dei più vecchi e si ammirano le opere prime soltanto se le opere seconde hanno incassato al botteghino!</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217;, infatti, grazie al successo di <a href="http://www.binarioloco.it/2012/01/11/shame/" target="_blank">Shame</a> che possiamo ammirare <a href="http://www.bimfilm.com/schede/hunger/" target="_blank">Hunger</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I film molto belli e quelli molto brutti sono i più difficili da recensire. <em>Hunger</em>, caratterizzato da un paradossale valore di attualità per l&#8217;Italia del 2012, esce in sala durante la pagina più buia della nostra storia nazionale, quella in cui i cittadini si suicidano senza combattere, stritolati dal sistema. L&#8217;adamantina opera prima di Steve McQueen, uscita nel mondo civilizzato ben quattro anni fa e giunta nella periferia dell&#8217;impero soltanto venerdì scorso, è un capolavoro e Michael Fassbender incarna il rarissimo caso di sex symbol capace di regalarci un cinema d&#8217;autore di livello che credevamo estinto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8680"></span>Siamo a Belfast, alla fine degli anni 70 e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bobby_Sands" target="_blank">Bobby Sands</a> guida la rivolta degli irlandesi contro l&#8217;Inghilterra. La sgradevole quanto implacabile voce off della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher" target="_blank">Thatcher</a> ci fa immediatamente comprendere, come se le scene di ultraviolenza gratuita nei confronti dei prigionieri politici (il cui status non venne mai, intenzionalmente, riconosciuto dal governo britannico) non fossero un segnale sufficiente, quanto tragica sia stata la situazione in Irlanda del Nord al tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/05/01/hunger/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;IRA chiese ai suoi militanti sacrifici al limite dell&#8217;umana sopportazione e, quando sembrava che nulla potesse impressionare il governo, iniziò la fase dura, i cui effetti vengono rappresentati sullo schermo con scene difficilmente sostenibili ed impossibili da dimenticare anche per il cinefilo più smaliziato: tutto ebbe inizio con la Blanket Protest (&#8220;protesta delle coperte&#8221;) del 1976, quando i prigionieri si rifiutarono di indossare le uniformi e vissero la prigionia nudi, con la sola protezione di una coperta sulle spalle. Due anni dopo, nel 1978, partì la Dirty Protest (&#8220;protesta dello sporco&#8221;), escalation della precedente che durò ben quattro anni. Il 27 ottobre 1980 iniziò il primo sciopero della fame. Guidati da Brendan Hughes, sette detenuti (sei dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IRA" target="_blank">IRA</a> ed uno dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irish_National_Liberation_Army" target="_blank">INLA</a>) digiunarono per 53 giorni sino al 18 dicembre, giorno in cui Sean McKenna, ad un passo dalla morte, ricominciò a mangiare, illuso da promesse che il governo britannico non mantenne mai. Il secondo e definitivo sciopero della fame iniziò quando Bobby Sands, divenuto leader al posto di Hughes all&#8217;inizio del primo sciopero, rifiutò il cibo il 1º marzo 1981.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resto è immagine. Il dolore diviene talmente sordo e lo spettatore talmente coinvolto negli eventi narrati da avere la netta impressione di trovarsi in carcere, nudi, sporchi ed affamati&#8230;grazie ad una fotografia perfetta che ci &#8220;regala&#8221; un girone infernale dal quale sembra possibile uscire solo da morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Menzione d&#8217;onore per l&#8217;immenso piano sequenza dell&#8217;addio alla vita di Bobby Sands che avviene attraverso uno struggente dialogo tra il protagonista (un Fassbender in stato di grazia) ed un prete cattolico (il bravissimo Liam Cunningham) che ricorda le più belle pagine di Joyce e Dostoevskij.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Hunger_bottom.jpg" rel="lightbox[8680]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8682" title="Hunger_bottom" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Hunger_bottom.jpg" alt="" width="450" height="251" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sands morì dopo 66 giorni di inferno in terra (la progressiva, cristica, scarnificazione progressiva di Fassbender è tra le prove d&#8217;attore più intense della storia del cinema europeo. Soltanto nello spagnolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_senza_sonno" target="_blank">L&#8217;uomo senza sonno</a> si era visto qualcosa di simile, con un Christian Bale da antologia che, meno di un anno più tardi, sarebbe stato nuovamente così muscoloso da interpretare <a href="http://www2.warnerbros.com/batmanbegins/flash/index.html?b=1" target="_blank">Batman</a>!) e nove uomini lo seguirono:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l&#8217;Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Bobby-Sands_mural_in_Belfast.jpg" rel="lightbox[8680]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8690" title="Bobby Sands_mural_in_Belfast" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/05/Bobby-Sands_mural_in_Belfast.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
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		<title>Combat Girls</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 17:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Dati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[RIFF 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno da undici anni a questa parte, il RIFF – Rome Independent Film Festival, diretto da Fabrizio Ferrari, porta nella capitale opere che gettano uno sguardo su tematiche di grande interesse eppure scarsamente esplorate. “Combat girls” (Kriegerin, ovvero “guerriere” in tedesco) è uno di questi film: il giovane regista David Wnendt indaga l’oscuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Combat_Girls_top.jpg" rel="lightbox[8676]"><img class="alignnone size-full wp-image-8677" style="float: left; margin: 6px;" title="Combat Girls" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Combat_Girls_top.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a>Come ogni anno da undici anni a questa parte, il <a href="http://www.riff.it/" target="_blank">RIFF – Rome Independent Film Festival</a>, diretto da Fabrizio Ferrari, porta nella capitale opere che gettano uno sguardo su <a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/13/riff-2012-dal-13-al-19-aprile-casa-del-cinema-e-nuovo-cinema-aquila/" target="_blank">tematiche di grande interesse</a> eppure scarsamente esplorate. “Combat girls” (Kriegerin, ovvero “guerriere” in tedesco) è uno di questi film: il giovane regista David Wnendt indaga l’oscuro mondo dei movimenti neonazisti, che attecchiscono – sembra – soprattutto nell’ex Germania dell’est, proprio dove lo scontro micidiale tra opposte ideologie (e speculari totalitarismi) ha lasciato le macerie più ingombranti del ‘900.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un accurato lavoro di ricerca, con numerose interviste e colloqui con gli esponenti di questo infausto revival, Wnendt ha messo in scena un affresco tanto più scabroso in quanto tra i protagonisti di questa “German History X” sono ragazzi: la ventenne Marisa, la quindicenne Svenja e il giovanissimo Rasul, un profugo afgano il cui passaggio in territori sconvolti dall’alienazione post-capitalista – per lui che proviene invece da una terra devastata da interminabili guerre – lascerà un segno indelebile in coscienze acerbe ma non del tutto anestetizzate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8676"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/27/combat-girls/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">A parte qualche lieve incongruenza di sceneggiatura, il film è davvero ben costruito, in particolare per quanto riguarda il disegno dei personaggi. Si staglia su tutti quello di Marisa, interpretato dall’ottima Alina Levshin – attrice forse non a caso di origini ucraine – ma in generale colpisce il lavoro sugli attori e la definizione del contesto: qui la famiglia, nucleo primario della società, ha responsabilità enormi, sia dirette (il nonno di Marisa che l’ha cresciuta a pane e nostalgia…) che indirette (il patrigno di Svenja dai metodi educativi ottusamente autoritari). L’unico spiraglio che Wnendt lascia alla speranza di sradicare la malapianta del nazismo è nella umanità che continua ad affiorare malgrado l’incessante lavorìo degli imprenditori del razzismo, e che permette di riconoscere l’Altro come proprio fratello anche contro la comunità di appartenenza: è ciò che accade all’eroina della storia, e che ci fa amare questo piccolo grande film.</p>
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		<title>Una spia non basta</title>
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		<comments>http://www.binarioloco.it/2012/04/26/una-spia-non-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgiomaria Marcelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pine]]></category>
		<category><![CDATA[reese witherspoon]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Hardy]]></category>

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		<description><![CDATA[Una spia non basta è un action-movie che inizia con sparatorie e scene d’azione ma che lascia poi ampio spazio a intrecci e personaggi molto noti agli spettatori di commedie sentimentali e del genere romantico. Tutto il film ruota attorno un triangolo amoroso. I due agenti segreti della CIA Franklin (Chris Pine) e Tuck (Tom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Una-spia-non-basta_locandina-originale.jpg" rel="lightbox[8670]"><img class="alignnone size-full wp-image-8671" style="float: left; margin: 6px;" title="Una spia non basta_locandina originale" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Una-spia-non-basta_locandina-originale.jpg" alt="" width="250" height="375" /></a><em>Una spia non basta </em>è un action-movie che inizia con sparatorie e scene d’azione ma che lascia poi ampio spazio a intrecci e personaggi molto noti agli spettatori di commedie sentimentali e del genere romantico. Tutto il film ruota attorno un triangolo amoroso. I due agenti segreti della CIA Franklin (Chris Pine) e Tuck (Tom Hardy) amici fin dall’infanzia, si innamorano della stessa ragazza, Lauren Scott (interpretata da Reese Witherspoon) moderatrice di focus group per aziende che producono utensili da cucina.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato c’è in gioco la sicurezza nazionale con le missioni e i casi che i due bellocci della CIA dovrebbero risolvere. Dall’altro, invece,  Trish, amica e motivatrice di Lauren che non fa altro che convincerla ad intrecciare una relazione sentimentale con entrambi gli uomini, al fine di ravvivare la propria vita e  farla finita con la sua precedente relazione. Franklin e Tuck iniziano così una rocambolesca e pazzesca sfida per conquistare  il cuore della intrigante Lauren e spinti, più che dall’amore per la ragazza, dalla voglia di battersi a vicenda, fanno uso delle più svariate tecnologie messe a disposizione dal proprio quartier generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8670"></span>La pellicola certamente diverte in alcune scene, in particolare nella lotta senza esclusione di colpi tra i due amici per conquistare la ragazza. Ma una buona dose di ironia non basta a coprire i numerosi difetti della pellicola. L&#8217;impressione, a primo impatto, è quella di assistere a una performance un pò forzata su tutti i fronti, compreso quello delle interpretazioni. Ma sicuramente si vede di peggio in giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/26/una-spia-non-basta/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Tra microspie, dardi avvelenati ed altri sotterfugi, il regista McG ci propone un tipo di prodotto che sta nelle sue corde, con scene d’azione adrenaliniche (girate bene) recitate da attori con la battuta sempre pronta. L’elemento che stona un pò è la presenza del cattivone di turno, un boss al quale hanno ucciso il fratello e che proverà a vendicarsi di loro: infatti le sequenze stridono altamente con il ritmo del film, provocando un brusco cambio di tono che rovina la pellicola.</p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo definire <em>Una spia non basta </em>un film completamente errato ma qualche accorgimento in più nella fase di sceneggiatura avrebbe potuto renderlo molto più convincente.</p>
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		<title>The Avengers</title>
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		<comments>http://www.binarioloco.it/2012/04/25/the-avengers/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 16:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Lugi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Captain America]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni supereroi di casa Marvel si radunano per contrastare un’invasione aliena che minaccia l’esistenza del mondo. Detta così non parrebbe una trama particolarmente originale e degna delle attese che invece ha suscitato nelle ultime settimane. The Avengers, ultima fatica di Joss Whedon (sua la serie tv Buffy l’Ammazzavampiri) ricalca le notissime, e omonime serie a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/The-Avengers_il-film.jpg" rel="lightbox[8664]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8665" title="The Avengers_il film" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/The-Avengers_il-film.jpg" alt="" width="450" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni supereroi di casa Marvel si radunano per contrastare un’invasione aliena che minaccia l’esistenza del mondo. Detta così non parrebbe una trama particolarmente originale e degna delle attese che invece ha suscitato nelle ultime settimane. <strong>The Avengers</strong>, ultima fatica<strong> </strong>di Joss Whedon (sua la serie tv <em>Buffy l’Ammazzavampiri</em>) ricalca le notissime, e omonime serie a fumetti create fin dal 1963 dai leggendari Stan Lee e Jack Kirby. La formazione della squadra dei Vendicatori, infatti, nonostante qualche defezione, costituisce una “reunion” straordinaria sia dal punto di vista dell’assortimento dei superpoteri che della varietà dei caratteri, espressi peraltro da un cast stellare.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando Nick Fury (Samuel L. Jackson), direttore dell’unità di crisi conosciuta con l’acronimo S.H.I.E.L.D. (Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistic Directorate) lancia il segnale di soccorso per respingere l’improvviso attacco che ha sottratto all’agenzia di <em>peacekeeping</em> il prezioso “Tesseract”, ovvero il Cubo Cosmico, accuratamente studiato e tenuto in attenta osservazione come una prossima fonte di energia illimitata per il pianeta Terra, i superdotati paladini della giustizia sembrano piuttosto concentrati sulle questioni personali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8664"></span>Manipolato nella mente e nella coscienza da un maleficio, Occhio di Falco (Jeremy Renner), l’impareggiabile arciere che scaglia dardi hi-tech argentati, è passato al servizio del perfido Loki (Tom Hiddleston), fratellastro del mitico <a href="http://www.binarioloco.it/2011/05/15/dr-blake-e-mr-thor/" target="_blank">Thor</a> (Chris Hemsworth), principe di Asgard, e ha portato il caos sulla Terra pianificandone la distruzione. Così, la prima a rispondere alle sollecitazioni di Nick Fury è Natasha Romanoff, ossia Vedova Nera (Scarlett Johansson), un’agente fascinosa quanto letale, raffinata cultrice di arti marziali e di sofisticati armamenti, alla quale si aggiungeranno lo stesso dio del tuono, tirato in ballo anche per via degli stretti legami con l’ingannevole Loki.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro illustre ritorno è quello del patriottico <a href="http://www.binarioloco.it/2011/07/26/captain-america-il-primo-vendicatore/" target="_blank">Captain America</a> (Chris Evans, già celebrato interprete della “Torcia” dei Fantastici Quattro), recuperato alla piena efficienza dopo il lunghissimo periodo d’ibernazione, e specialmente, del vulcanico Tony Stark (Robert Downey Jr.), alias <a href="http://www.binarioloco.it/2008/05/06/iron-man/" target="_blank">Iron Man</a>, geniale ideatore e realizzatore della sua armatura ipertecnologica. Completa il “dream team” lo scienziato Bruce Banner (Mark Ruffalo ha sostituito il rinunciatario Edward Norton) ovvero <a href="http://www.binarioloco.it/2008/06/20/lincredibile-hulk-e-tornato/" target="_blank">Hulk</a>, il poderoso e incontrollabile mostro verde.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/25/the-avengers/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, l’eterogenea compagnia faticherà non poco prima di trovare quell’armonia di intenti e quell’affiatamento che consentirà loro di superare le divergenze, e di limare il proprio ego ipertrofico mettendosi al servizio della squadra per il comune obiettivo di proteggere l’umanità dall’attacco alieno. Ecco dunque che nei cieli americani, e a bordo dell’enorme corazzata volante “Helicarrier” avranno luogo le varie fasi dello scontro tra le preponderanti forze extraterrestri e il gruppetto dei Vendicatori, che culminerà nella battaglia decisiva, senza esclusione di colpi, tra i grattacieli di New York.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli spettatori non mancheranno di entusiasmarsi per questa ben riuscita opera corale grazie alle numerose sequenze di azione, per via della movimentata e spettacolare avventura, per la qualità degli effetti visivi, ma specialmente apprezzerà l’ironia della messinscena sorretta da una sceneggiatura equilibrata, che riesce a bilanciare le varie anime dei protagonisti e dei tanti personaggi che popolano la storia. Come al solito, difatti, forniranno ulteriori spunti di divertimento le rabbiose sfuriate di Hulk, l’altruismo militaresco, e un po’ vintage, di Captain America, quasi venerato dall’agente Coulson (Clark Gregg) che colleziona le sue figurine (!), e l’incontenibile umorismo di Tony Stark, sempre prodigo di battute che gli amanti delle citazioni potranno annoverare tra i momenti memorabili del film.</p>
<p style="text-align: justify;">E nel fragore di tanti combattimenti c’è anche il tempo di ammirare tre magnifiche ragazze che  mostrano la loro splendida silhouette ammiccando alla macchina da presa la propria femminilità. Della sinuosa Scarlet s’è già detto; un applauso va invece indirizzato, per la sua eccellente forma fisica, alla “signora Coldplay”, cioè alla quarantenne Gwyneth Paltrow, tornata a vestire i panni di assistente, e non solo, di Tony Stark. A completare il terzetto di Grazie, che lo scultore Antonio Canova avrebbe senz’altro desiderato plasmare, l’affascinante “Jacoba”, ovvero Cobie Smulders, statuaria modella, famosa soprattutto per la <em>sitcom</em> <em>How I Met Your Mother</em>, che in <strong>The Avengers</strong> recita la parte dell’efficientissima agente Maria Hill, vice-comandante della S.H.I.E.L.D.</p>
<p style="text-align: justify;">Risparmiamo ai lettori le notizie relative al budget, al cast, alle difficoltà organizzative, alle location e ai problemi della produzione e della distribuzione, dati facilmente recuperabili sul web, per sottolineare il significato che si evince da questa pellicola fruibile con piacere dai giovani come dagli adulti, i quali, avranno ancora in mente le favolose strisce Marvel che li hanno accompagnati nell’infanzia e nell’adolescenza. L’unione fa la forza, dunque. E superare l’egoismo e il particolarismo in nome dell’interesse comune è un messaggio che di questi tempi risuona ancor più eloquente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della vicenda si mette in risalto, inoltre, un passaggio in cui molti cittadini, e <em>in primis</em> i loro governi, s’interrogano sugli ingenti danni materiali causati dai supereroi durante le loro scorribande, magari prima di coglierne gli evidenti benefici, un po’ come avveniva in quella straordinaria animazione Pixar intitolata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gli_Incredibili_-_Una_%22normale%22_famiglia_di_supereroi" target="_blank">Gli Incredibili</a>. Il dubbio, però, che ci sovviene dopo la visione di <strong>The Avengers</strong>, alla luce dell’attuale fase di recessione economica, suscita la seguente domanda: “Che aspettiamo a far intervenire i supereroi contro gli spregiudicati speculatori che hanno messo in ginocchio l’intero sistema finanziario e produttivo mondiale?”. La speranza è che almeno il grande schermo finisca, prima o poi, per accontentarci.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/The-Avengers_Comic-Book-Cover.jpg" rel="lightbox[8664]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8666" title="The Avengers_Comic Book Cover" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/The-Avengers_Comic-Book-Cover.jpg" alt="" width="450" height="495" /></a></p>
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		<title>To Rome with Love</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 16:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Tocci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/To-Rome-with-Love_locandina.jpg" rel="lightbox[8647]"><img class="alignnone size-full wp-image-8650" style="float: left; margin: 6px;" title="To-Rome-with-Love_locandina" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/To-Rome-with-Love_locandina.jpg" alt="" width="220" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si fanno uscire due film l’anno, è praticamente impossibile sfornare soltanto dei capolavori. Allen è uno di quei registi coraggiosi e volenterosi (nevrotici, forse, è il termine più appropriato) registi la cui materia grigia è talmente e continuamente in movimento da essere costretto a riversarne un po’ in una pellicola con una certa frequenza, altrimenti rischia di esplodere. Con i tempi che corrono è lodevole che qualcuno possa ancora scoppiare di idee. Premessa necessaria, ma non sufficiente, a giudicare del tutto positivamente l’ultima fatica del regista newyorchese, <a href="http://www.virgilio.it/toromewithlove/" target="_blank">To Rome with Love</a>, produzione di cui abbiamo seguito da vicino <a href="http://www.movielicious.it/2011/08/13/allen-e-benigni-sul-set/" target="_blank">le riprese</a> l&#8217;estate scorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Una trama suddivisa in quattro episodi, quadri a sé stante, che hanno in comune solo lo sfondo: una Roma da cartolina. C’è un architetto americano (Alec Baldwin) che rivive la sua gioventù trascorsa a Roma; una prostituta d’alto bordo (Penélope Cruz) che per sbaglio sconvolge la vita di un giovane e impacciato italiano (Alessandro Tiberi), la cui moglie (Alessandra Mastronardi) si perde nelle strade della capitale incappando nel suo attore preferito (Antonio Albanese); un uomo comune (Roberto Benigni) che improvvisamente e senza alcun motivo viene travolto dal successo e un discografico americano ormai in pensione (Woody Allen) che, arrivato a Roma, conoscerà il suo consuocero (Fabio Armiliato), innamorandosi della sua voce e tentando di portarlo al successo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8647"></span>Abbandonata la comicità colta e letteraria che pervadeva <a href="http://www.binarioloco.it/2011/11/30/midnight-in-paris/" target="_blank">Midnight in Paris</a>, Allen torna ad essere l’Alvy Singer di Io e Annie, l’Isaac Davis di Manhattan, il personaggio che gli riesce meglio, quello in cui probabilmente si riconosce di più: ansioso, nevrotico e con lo spettro di Sigmund Freud sempre in agguato. Sono sue le battute migliori, accenti feroci da autore navigato tesi a sottolineare, ancora una volta, i vizi privati e le pubbliche virtù del genere umano. Sarà per questo che il suo episodio è quello che funziona meglio, quello più “alleniano” di tutti, in cui non mancano situazioni paradossali e assolutamente comiche (molto bravo il tenore Fabio Armiliato, nei panni del becchino-cantante lirico). Sulle altre tre storie, invece, scende l’oblio. Benigni che probabilmente è stato inserito nel film perché di fatto è l’unico attore italiano conosciuto anche all’estero, è protagonista di una vicenda che non ha né capo né coda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Woody-Allen-in-bianco-e-nero-by-Eugenio-Boiano.jpg" rel="lightbox[8647]"><img class="alignnone size-full wp-image-8651" style="float: left; margin: 6px;" title="Woody Allen in bianco e nero by Eugenio Boiano" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Woody-Allen-in-bianco-e-nero-by-Eugenio-Boiano.jpg" alt="" width="250" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Così come appare piatto l’episodio dei due neosposi di provincia Tiberi-Mastronardi alle prese con una Roma in cui il peccato si nasconde dietro ogni angolo (fa eccezione il cameo di Riccardo Scamarcio nei panni del ladro pugliese e gentiluomo che regala un piccolo divertente guizzo sul finale). Invece la vicenda “all american” con Alec Baldwin (la cui natura del personaggio, un po’ mentore, un po’ spirito guida, non è chiara nemmeno ad Allen, come ha spiegato in <a href="http://www.movielicious.it/2012/04/13/to-rome-with-love-woody-allen-nella-capitale/" target="_blank">conferenza stampa</a>), Jesse Eisenberg ed Ellen Page risulta essere la più illusoria e malinconica. La giovane Page nel ruolo di femme fatale, attrice e seduttrice incallita, rimanda a ben altre donne alleniane, una su tutte la Diane Keaton di Manhattan con un grado di irresistibilità direttamente proporzionale all’indole instabile e problematica. Ma anche qui, nulla che non si sia già visto.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è poi un aspetto in particolare di <em>To Rome with Love</em> che è senza dubbio il più irritante: il modo in cui Woody Allen vede la città eterna, e cioè esattamente come la vedono i milioni di turisti che la invadono ogni anno. Da uno come lui ci saremmo aspettati una visione più particolare e meno qualunquista: non c’è un luogo di Roma che il regista abbia inserito nel film che non faccia parte del giro turistico più venduto dai tour operator capitolini: Piazza di Spagna, il Colosseo, qualche vicolo di Trastevere, il Campidoglio e Via Veneto. Per non parlare del modo in cui invece Allen vede i suoi abitanti: goderecci, lassisti e voluttuosi (ma forse qui non sbaglia di molto).</p>
<p style="text-align: justify;">Non convince, inoltre, la soluzione narrativa del vigile-narratore che introduce i vari episodi. Insomma un film decisamente poco ispirato, con il cast americano che si posiziona una spanna sopra a quello italiano, e a cui mancano la freschezza e l’originalità delle pellicole alleniane più elevate. Non rimane che aspettare con fiducia la prossima avventura del regista americano che si snoderà tra New York e San Francisco, e non a Copenhagen, come si era mormorato.</p>
<p style="text-align: justify;">[Thanks to <a title="Movielicious" href="http://www.movielicious.it/" target="_blank">Movielicious</a> per l'articolo e ad <a href="http://www.eugenioboiano.com/" target="_blank">Eugenio Boiano</a> per le immagini di Woody "black and white" e del cast a colori! ;-) ]</p>
<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/To-Rome-with-Love_Il-cast-a-Roma_aprile-2012.jpg" rel="lightbox[8647]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8652" title="To Rome with Love_Il cast a Roma_aprile 2012" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/To-Rome-with-Love_Il-cast-a-Roma_aprile-2012.jpg" alt="" width="450" height="262" /></a></p>
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		<title>Video sponsorizzato  – Premium Suite con Ice Cream Sandwich</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 00:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[S-Note è il nuovo aggiornamento Ice Cream Sandwich (Android 4.0) per Samsung Galaxy Note. Un&#8217;innovativa suite di applicazioni Premium progettate per farvi fondere brani di testo a disegni e contenuti digitali, permettendovi così di creare e memorizzare facilmente tutte le vostre storie,  rendendo l&#8217;utilizzo del vostro Galaxy ancora più eccitante! Potrete, infatti, calcolare immediatamente i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Samsung_top.jpg" rel="lightbox[8640]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8641" title="Samsung_top" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Samsung_top.jpg" alt="" width="417" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">S-Note è il nuovo aggiornamento Ice Cream Sandwich (Android 4.0) per Samsung Galaxy Note. Un&#8217;innovativa suite di applicazioni Premium progettate per farvi fondere brani di testo a disegni e contenuti digitali, permettendovi così di creare e memorizzare facilmente tutte le vostre storie,  rendendo l&#8217;utilizzo del vostro Galaxy ancora più eccitante!</p>
<p style="text-align: justify;">Potrete, infatti, calcolare immediatamente i valori delle tabelle, utilizzare motori di ricerca semplicemente scrivendo a mano libera sullo schermo la parola di cui volete il significato ed integrare altre applicazioni per rendere i vostri notebook qualcosa di decisamente unico attraverso sette diversi template, foto con didascalie, creativi diagrammi di flusso con forme che si aggiornano all&#8217;occorrenza, formule matematiche di ogni genere e molto di più.</p>
<p><script src="http://video.unrulymedia.com/wildfire_71778967.js" type="text/javascript"></script></p>
<p style="text-align: justify;">Potrete, ad esempio, riempire i campi dei documenti PDF scrivendoci direttamente con la S Pen e poi salvarli in un batter d&#8217;occhio come se aveste utilizzato la tastiera!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8640"></span>L&#8217;aggiornamento Ice Cream Sandwich non si limita, infatti ad un nuovo look e ad innovazioni stilistiche. Vi regala anche una maggiore velocità di esecuzione, un&#8217;interfaccia utente più intuitiva ed una serie di nuove caratteristiche come Face Unlock, Snapshot e Photo Editor.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se tutto ciò non bastasse, a tutti gli utenti GALAXY NOTE verrà regalato, dal 22 marzo al 21 giugno, uno speciale pacchetto per Angry Birds Space che include 30 nuovi livelli ambientati nella Danger Zone.</p>
<p style="text-align: justify;">S-Note e la Premium Experience vi aspettano!  <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sponsorizzato da Samsung</p>
<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Samsung_bottom.jpg" rel="lightbox[8640]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8642" title="Samsung_bottom" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Samsung_bottom.jpg" alt="" width="425" height="239" /></a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/binarioloco/posts/~4/WzxS5Kb-aKM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Rendez-Vous 2012_Appuntamento con il nuovo cinema francese_17-22 Aprile 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RENDEZ-VOUS APPUNTAMENTO CON IL NUOVO CINEMA FRANCESE [ROMA, 17 - 22 aprile 2012] &#8212; Per il programma, cliccate qui &#8212; Da Carole Bouquet a Charlotte Rampling, da Léa Seydoux a Virginie Ledoyen passando per Valérie Donzelli, Stefania Rocca e Ursula Meier, ma anche Tony Gatlif e Dominik Möll, a Roma per presentare il meglio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Un-Heureux-evenement_small.jpg" rel="lightbox[8631]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8632" title="Un Heureux evenement_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Un-Heureux-evenement_small.jpg" alt="" width="450" height="227" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="www.rendezvouscinemafrancese.it" target="_blank">RENDEZ-VOUS</a><br />
APPUNTAMENTO CON IL NUOVO CINEMA FRANCESE<br />
[ROMA, 17 - 22 aprile 2012]</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212; Per il <strong>programma</strong>, cliccate <a href="http://www.rendezvouscinemafrancese.it/2012/la-programmazione-del-festival" target="_blank">qui</a> <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8212;</p>
<p>Da Carole Bouquet a Charlotte Rampling, da Léa Seydoux a Virginie Ledoyen passando per Valérie Donzelli, Stefania Rocca e Ursula Meier, ma anche Tony Gatlif e Dominik Möll, a Roma per presentare il meglio della produzione francese inedita in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani sera si terrà la serata di gala di inaugurazione del festival ad inviti presso l’Hôtel Sofitel Rome &#8211; Villa Borghese sul Roof “La Terrasse Cuisine &amp; Lounge”, partner ufficiale della manifestazione, che ospita una mostra fotografica di Gianni Brucculeri su personaggi del cinema quali Jaqueline Bisset, Nino Manfredi, Luca Argentero. Ad accogliere gli ospiti un duo che proporrà musica jazz, mentre sulla Terrazza dell’hotel un dj proporrà musica pop. Numerosi gli ospiti, tra cui Carole Bouquet, Valérie Donzelli, Dominik Möll, Frédéric Jardin, ma anche Carolina Crescentini, Edoardo Leo, Alessandro Gassman, Massimo Ghini, Monica Scattini, i fratelli Vanzina&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Al via da domani, martedì 17 e fino al 22 aprile a Roma: Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, seconda edizione di un festival esclusivo dedicato al cinema d’Oltralpe.Iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, la manifestazione è realizzata dall’Institut français Italia, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici, l&#8217;Institut français &#8211; Centre Saint-Louis,  e l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con il sostegno di UNIFRANCE.  La direzione artistica del festival è affidata a Vanessa Tonnini.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><span id="more-8631"></span></p>
<p>Con una quarantina di titoli, nuovissimi, per la maggior parte in anteprima, parte il viaggio a tappe alla scoperta del cinema d’Oltralpe che offre al pubblico una programmazione che attravers i generi, dalla produzione popolare a quella più sofisticata, dai campioni di incasso alle pellicole indipendenti. Tre programmazioni per le quattro sedi della manifestazione: il Cinema Fiamma e la Casa del Cinema ospitano la sezione Novità, panoramica completata da Cineasti del presente, la sezione accolta presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, mentre l&#8217;Institut français &#8211; Centre Saint-Louis dedica un focus a Mathieu Kassovitz. I film, proiettati in versione originale, sottotitolati in italiano, sono presentati da registi e attori francesi accompagnati da un padrino italiano.</p>
<p><strong>SEZIONE NOVITA’ | CINEMA FIAMMA &amp; CASA DEL CINEMA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Cinema Fiamma e la Casa del Cinema accolgono la sezione Novità che offre un’ampia panoramica, per generi e temi, del cinema francese più attuale. Fil rouge di questa II edizione di Rendez-vous: emozione e ribellione, temi affidati ai volti più noti e alle nuove leve del cinema francese. Il festival si apre alla presenza della talentuosa Valérie Donzelli, che scrive, dirige, interpreta La guerre est déclarée (proiezione a inviti). Grande rivelazione alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2011, candidato francese agli Oscar come miglior film straniero, è il simbolo dell’eclettismo della produzione francese, un titolo che con un piccolo budget (1,5 milione di euro) ha sbancato al botteghino.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Sister.jpg" rel="lightbox[8631]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8633" title="Sister" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Sister.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per l’apertura al pubblico, un’anteprima italiana, in contemporanea con l’uscita francese:  Cloclo di Florent-Emilio Siri, che ripercorre la vita spericolata del cantante Claude François. Nell’equipe del film due nomi italiani: l’attrice Monica Scattini e il direttore della fotografia Giovanni Fiore Coltellacci. Uscito con 800 copie, in 3 settimane ha realizzato 1.547.375 entrate. Il ritratto dell’icona della musica francese è affidato al volto di Jérémie Rénier, che, con un training di 5 mesi di canto, danza e studio della musica, firma un’interpretazione eccellente raccontando la complessità di un idolo seducente e antipatico, fragile e geniale. Ritroviamo l’attore belga, scoperto dai fratelli Dardenne, alle prese, con 15 chili di più e un personaggio non meno interessante, il protagonista del Possessions di Éric Guirado, un thriller psicologico alla Chabrol, ispirato a un fatto di cronaca. Ancora un’anteprima in Italia. L’ambientazione quella ricca degli chalet di montagna sulle Alpi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per raccontare ancora la geometria della ricchezza e di due mondi sociali, contigui e lontanissimi, la regista-rivelazione Ursula Meier, Orso d&#8217;Argento Speciale della Giuria al 62° Festival del Cinema di Berlino, con L’enfant d’en haut delinea una storia delicata e sobria, pedinando la vita di un dodicenne che vive rubacchiando ai turisti ricchi del resort sciistico di lusso e poi riscende a nell’altopiano industriale dove convive con la sorella, sbandata e senza lavoro, interpretata da Léa Seydoux. La neo-diva è protagonista, al fianco di Diane Kruger e Virginie Ledoyen, di Les adieux à la reine, sontuoso e sensuale affresco della Versailles alla vigilia della rivoluzione, firmato Benoît Jacquot, film di apertura della 62° edizione Festival di Berlino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un cinema costruito tutto al femminile, segnaliamo: Juliette Binoche e Anaïs Demoustier, entrambe in stato di grazia, nello scabroso film-inchiesta sulla prostituzione giovanile Elles, diretto da Malgoska Szumowska. Ancora dive: Charlotte Rampling e Irene Jacob, al servizio della commedia Rio Sex Comedy di Jonathan Nossiter regista dissacrante che tenta il registro comico paradossale alla ricerca di una utopia del vivere. A sorpresa un volto italiano: un’inedita Stefania Rocca protagonista di The Invader, il film ipnotico e sensuale del videoartista Nicolas Provost. Vincent Cassel diventa monaco austero e tormentato per il film noir-erotico-gotico, Le Moine di Dominik Möll.</p>
<p style="text-align: justify;">A Guillaume Canet il regista Cédric Kahn offre l’occasione di una bella interpretazione nel dramma sociale Une vie meilleure che, nel seguire la storia di due giovani che tentano di realizzare il progetto di un ristorante sulla riva di un lago, ci fa fare i conti con il futuro dei nostri sogni. Nell’incertezza del cammino, nella difficoltà del quotidiano, nella giungla dei finanziamenti bancari, come resistono i rapporti, come può tenersi unita una famiglia? Si chiede l’autore. Cinema del presente, d’impegno, sobrio e sincero e quindi commuovente. S’insinua sempre tra le pieghe del racconto del presente, il pluripremiato L’exercice de l’État di Pierre Schoeller, indagine sulla politica e il potere, costruita come un thriller e affidata a un ottimo cast dove spicca Michel Blanc. Per il cinema-contro segnaliamo il ribelle Mathieu Kassovitz, regista, sceneggiatore, attore del dramma storico L’ordre et la morale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non manca il cinema di genere con Nuit blanche, avvincente poliziesco firmato da Frédéric Jardin. Tra i nuovi volti, da segnalare: Louise Bourgoin protagonista di: Un heureux événement, commedia romantica, scoppiettante e dolce-amara a firma Rémi Bezançon, e di un’altra commedia: L’amour dure trois ans dove a dirigerla è il “caso editoriale” Frédéric Beigbeder. Il Cinema documentario in tre declinazioni: Indignados, visionario manifesto socio-politico a firma Tony Gatlif; biografico e intenso Ritals delle sorelle Chiarello e ancora cinema civile e militante, premiato ai César 2012, Tous au Larzac di Christian Rouaud che racconta con ironia e passione la battaglia del Larzac, episodio di ribellione civile durato dieci anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Direttamente dal celebre studio di Folimages il lungometraggio d’animazione Une vie de chat di Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli realizzato con oltre 6000 pastelli a cera acquerellabili che riproducono la magia delle notti parigine dove si aggira il simpatico gatto Dino. Animato con tecnica tradizionale, commentato da sax a sonorità jazz, un film di animazione destinato a un ampio pubblico. L’insolita coppia Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie firma Zarafa, ancora cinema di animazione prodotto con tecniche tradizionali. Un road-movie che ripercorre il lunghissimo viaggio dal Sudan a Parigi, di un bambino e una giraffa con un susseguirsi di colpi di scena e di repentini cambi di ambientazione. Ancora cinema per bambini, e non solo, con La nouvelle guerre des boutons di Christophe Barratier. Ispirato al classico di Louis Pergaud, e remake del film di Yann Samuell, racconta le avventure, i giochi e le battaglie dei bambini del villaggio di Longeverne, all’epoca della Francia occupata e della Repubblica di Vichy.</p>
<p style="text-align: justify;">La Casa del Cinema ospita i due film di chiusura del festival.</p>
<p style="text-align: justify;">Omaggio a Carole Bouquet | Per la seconda edizione di Rendez-vous, una madrina d’eccezione: Carole Bouquet, interprete di Impardonnables, ultimo film di André Téchiné, da rivedere in un omaggio al cinema del passato: Cet obscur objet du désir di Luis Buñuel.</p>
<p style="text-align: justify;">Omaggio a Géorges Melies | Versione remasterizzata del capolavoro di Georges Méliès, Le Voyage dans la Lune, realizzato nel 1904: la navicella spaziale che si schianta sull’occhio umano della Luna è una sequenza entrata nell’immaginario collettivo. Pura storia del cinema.</p>
<p>CINEASTI DEL PRESENTE | ACCADEMIA DI FRANCIA-VILLA MEDICI</p>
<p style="text-align: justify;">L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, presenta una vetrina del giovane cinema francese. Ancora film che hanno girato i festival d’Europa, premiati dalla critica, ma rimasti Oltralpe, senza arrivare al pubblico italiano gli schermi italiani. Opere prime, film inediti carichi di soggetti e stili innovativi confermano le tendenze di una nouvelle vague di registi emergenti, come Valérie Massadian, premio Pardo per la migliore opera prima al Festival di Locarno, Bruno Rolland che firma Léa la sua prima sceneggiatura assieme all’attrice Anne Azoulay, film rivelazione candidato al festival di Cannes, e l’attrice Estelle Larrivaz che si cimenta come regista con Le paradis des bêtes affrontando un argomento tabù come la violenza domestica con un registro originale che mescola i generi: dramma, favola e thriller.</p>
<p style="text-align: justify;">FOCUS MATHIEU KASSOVITZ | INSTITUT FRANCAIS-CENTRE SAINT LOUIS</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Institut français &#8211; Centre Saint-Louis dedica un focus dedicato al talentuoso ed eccessivo Mathieu Kassovitz: attore, regista, autore e produttore. Ironia sfacciata, realismo pessimista, fantasia sfrenata. Il ritratto attraverso i film di uno degli artisti più contraddittori, provocatori e amati del cinema francese.</p>
<p style="text-align: justify;">LA DELEGAZIONE FRANCESE</p>
<p style="text-align: justify;">Le proiezioni dei film saranno accompagnate da registi e interpreti: VALÉRIE DONZELLI regista e interprete di LA GUERRE EST DÉCLARÉE; DOMINIK MÖLL regista di LE MOINE; FRÉDÉRIC JARDIN regista di NUIT BLANCHE;  CAROLE BOUQUET, madrina del festival e interprete di IMPARDONNABLES; TONY GATLIF regista di INDIGNADOS; ERIC GUIRADO regista di POSSESSIONS; VIRGINIE LEDOYEN interprete di LES ADIEUX à LA REINE; PIERRE SCHOELLER regista di L’EXERCICE DE L’ETAT; CHARLOTTE RAMPLING interprete di RIO SEX COMEDY; BERTRAND BONELLO regista di APOLLONIDE; ANNE AZOULAY interprete di L’EXERCICE DE L’ETAT e di LÉA; ESTELLE LARRIVAZ regista di LE PARADIS DES BêTES; DAVID FOENKINOS regista di LA DÉLICATESSE; ANNALISA e SOPHIE CHIARELLO registe di RITALS; JONATHAN NOSSITER regista di RIO SEX COMEDY.</p>
<p style="text-align: justify;">PREMIO DISTRIBUZIONE</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di accompagnare, promuovere e sostenere il cinema, il festival Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, rinnova il premio distribuzione per l’edizione 2012. Il premio, viene assegnato dal voto della giuria del pubblico, consiste nella produzione di una copia in versione originale, sottotitolata in italiano, da immettere sul circuito cinematografico nazionale. Per l’edizione 2012, un Presidente di Giuria di eccezione: Gloria Satta, critica, giornalista, firma storica del Messaggero. Il premio distribuzione Rendez-vous – Technicolor della prima edizione 2011 è stato attribuito pari merito a: Les femmes du 6e étage di Philippe Le Guay, distribuzione Archibald Enterprise Film, e Les mains en l’air di Romain Goupil, distribuzione Teodora Film.</p>
<p style="text-align: justify;">MINI-MARCHE&#8217; di Unifrance | II edizione | 19-20 aprile 2012</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo appuntamento con il mini-marché dei produttori e dei distributori, cosi intitolato ‘in omaggio’ al ben piu’ noto marché du film di Cannes, del quale il nostro ambisce ad essere anticipazione in miniatura, momento privilegiato di incontri tra professionisti franco-italiani a Roma. Due giornate intense durante le quali una decina di società leader di export de cinéma (independenti, mini-studios o filiali di televisioni come Canal +, con il suo ultimo biopic Cloclo), propongono novità ai loro alter ego italiani, lanciano progetti di coproduzione e disegnano la prossima stagione cinematografica.</p>
<p style="text-align: justify;">INCONTRI CON GLI AUTORI</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del festival romano si svolgeranno incontri e dibattiti, animati da artisti francesi accompagnati da personalità italiane del cinema legate al mondo francese.  Il cinema francese e i suoi artisti entrerà nelle università grazie alle collaborazioni con le Università: La Sapienza, Roma TRE, la LUISS. Da questa seconda edizione parte anche il progetto che lega Rendez-vous alla Scuola D’arte cinematografica Gian Maria Volonté che prevede: incontri degli studenti con i registi francesi, un seminario sulla distribuzione e un progetto di collaborazione e scambio didattico con una scuola francese.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda edizione di Rendez-vous si apre a conclusione di un biennio d’oro del cinema francese, con una rimonta del 23% partita nel 2010, e con un 2011 che si è chiuso con 215,6 milioni di spettatori, cifra record dal 1967, e 1,4 miliardi di entrate. Una lunga stagione di successi coronata dal pluripremiato The Artist e da Intouchables (Quasi amici), costato di produzione 10 milioni di euro, ha guadagnato più del 600% di benefici, cifra record destinata a salire perché il film è ancora in sala in mezzo mondo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Exercice-de-le__tat1.jpg" rel="lightbox[8631]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8634" title="Un film de Pierre SchÃ¶ller (France, 2011)" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Exercice-de-le__tat1.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il boom del cinema francese si spiega ancora una volta grazie a un’industria che non dimentica gli artigiani-professionisti, capace di confezionare commedie popolari, come garantire film d’autore e sperimentali, con un’offerta contro-corrente, che trova un pubblico resistente, fedele, e sempre meno di nicchia, curioso di film improntati alla diversità.  A questo cinema che sostiene prima di tutto il pluralismo e la diversità, nei temi come nei generi, che valorizza le differenze raccontando la complessità di mondi che sono oggi le nazioni, è dedicata la manifestazione Rendez-vous.</p>
<p style="text-align: justify;">Rendez-Vous si replica a Palermo dal 24 al 26 aprile, a Milano dal 7 al 10 maggio e a Torino dall’11 al 13 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>INFO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">www.rendezvouscinemafrancese.it</p>
<p>www.villamedici.it</p>
<p>www.institutfrancais-csl.com</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Diaz</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 00:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Furono baci e furono sorrisi, poi furono soltanto i fiordalisi. Diaz non è un film. Diaz non è un documentario. Diaz è una testimonianza, un memento per la democrazia. E’ un graffito di celluloide: NON PULITE QUESTO SANGUE. Perché quando “il sonno della ragione genera mostri”, come dipinse mirabilmente il saggio Goya, tutto può succedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Diaz_locandina.jpg" rel="lightbox[8619]"><img class="alignnone size-full wp-image-8622" style="float: left; margin: 6px;" title="Diaz_locandina" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Diaz_locandina.jpg" alt="" width="250" height="360" /></a>Furono baci e furono sorrisi, poi furono soltanto i fiordalisi.</em></p>
<p><a href="http://www.diazilfilm.it/" target="_blank">Diaz</a> non è un film.</p>
<p>Diaz non è un documentario.</p>
<p>Diaz è una testimonianza, un memento per la democrazia.</p>
<p>E’ un graffito di celluloide: NON PULITE QUESTO SANGUE.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché quando “il sonno della ragione genera mostri”, come dipinse mirabilmente il saggio Goya, tutto può succedere e se, come in Italia, la giustizia è talmente lenta da sembrare immobile&#8230;può persino accadere che le belve rimangano in libertà. Impunite ed anonime.</p>
<p style="text-align: justify;">Diaz non è soltanto un’opera sul massacro avvenuto alla Diaz durante il G8 di Genova, anche se ne rappresenta la più fedele, crudelmente adamantina, riproduzione mai vista sullo schermo. Diaz è un avvertimento che ci colpisce in petto come un proiettile, come un colpo di tonfa: se chiudete gli occhi della memoria, “La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale” potrà ripetersi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8619"></span>Non è un caso, infatti, che quando si entra nel vivo dell’azione (non, quindi, durante le aggressioni ma DOPO&#8230;quando, a farla da padrona, è &#8211; fu, nella realtà, per tre giorni -  Signora Tortura), il pensiero vada immediatamente alle lapidarie parole del <em>Se questo è un uomo</em> di Primo Levi: “Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest&#8217;offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più già di così non si può andare: condizione umana più misera non c&#8217;è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga”.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/14/diaz/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Un Olocausto in scala ridotta. Ecco cosa si è compiuto, poco prima di mezzanotte, il 21 luglio 2001. Dei 300 individui coinvolti nel massacro, solo 29 sono stati processati e, nella Sentenza di Appello, in 27 hanno riportato una condanna per lesioni, falso in atto pubblico e calunnia. “Lesioni” e “Calunnia” sono già caduti in prescrizione. Stessa sorte, nel 2016 per “Falso in atto pubblico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Codice Penale non prevede il reato di TORTURA: 45 imputati per i fatti di Bolzaneto. 44 condanne per, tra gli altri, “Abuso d’ufficio”. Secondo i PM, nella caserma sono state &#8220;inflitte alle persone fermate almeno quattro delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell&#8217;uomo, chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli Anni Settanta, configurano &#8216;trattamenti inumani e degradanti&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci si è, volutamente, soffermati sull’immensa abilità registica di Daniele Vicari per rispetto nei suoi confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il livello di un’opera è così alto, l’opera parla da sé.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Daniele-Vicari_sul-set-di-Diaz.jpg" rel="lightbox[8619]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8626" title="Daniele Vicari_sul set di Diaz" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Daniele-Vicari_sul-set-di-Diaz.jpg" alt="" width="450" height="270" /></a></p>
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		<title>RIFF 2012 – Dal 13 al 19 aprile @ Casa del Cinema e Nuovo Cinema Aquila</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 17:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una splendida occasione per vedere documentari che non escono mai in sala, per vivere l&#8217;atmosfera della contemporaneità con lavori rari ed inediti nel nostro paese. Anche quest&#8217;anno, la parola d&#8217;ordine è RIFF. Ecco a voi il comunicato stampa ufficiale. Per il programma, cliccate qui. XI edizione del Rome Independent Film Festival RIFF AWARDS 2012 Dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Volcano_small1.jpg" rel="lightbox[8598]"><img class="alignnone size-full wp-image-8613" style="float: left; margin: 6px;" title="Volcano" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Volcano_small1.jpg" alt="Volcano" width="330" height="199" /></a>Una splendida occasione per vedere documentari che non escono mai in sala, per vivere l&#8217;atmosfera della contemporaneità con lavori rari ed inediti nel nostro paese. Anche quest&#8217;anno, la parola d&#8217;ordine è <a title="RIFF - Sito Ufficiale" href="http://www.riff.it/" target="_blank">RIFF</a>. Ecco a voi il comunicato stampa ufficiale. Per il programma, cliccate <a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/RIFF-2012_programma.pdf" target="_blank">qui</a>. <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">XI edizione del Rome Independent Film Festival</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">RIFF AWARDS 2012</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 13 al 19 aprile </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.cinemaaquila.com/" target="_blank">Nuovo Cinema Aquila</a> e <a href="http://www.casadelcinema.it/" target="_blank">Casa del Cinema</a> di Roma</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Il programma dell’undicesima edizione del<strong> Rome Independent Film Festival, </strong>che si terrà dal <strong>13 al 19 Aprile </strong>presso il<strong> Nuovo Cinema Aquila </strong>e presso la<strong> Casa del Cinema di Roma,</strong> propone, provenienti da circa 40 nazioni, 120 pellicole tra anteprime mondiali ed europee, opere prime e anticipazioni assolute che confermano il RIFF come importante vetrina internazionale del cinema indipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">La sezione dei lungometraggi stranieri offre in particolare un articolato ventaglio di opere e talenti provenienti dalla nuova Europa. Tra le opere prime in concorso vanno segnalati <strong>“Volcano” </strong>(dom 15 aprile h 20.10) dell’islandese<strong> Rúnar Rúnarsson, </strong>regista di fama internazionale, candidato per i suoi cortometraggi agli oscar nel 2006 con “Last Farm”, che ha avuto una nomination per la Palma d’oro nel 2008 con “2 birds” ed è stato selezionato sempre a Cannes per la Director’s Fortnight nel 2009 con “Anna”; molto attesa è l’opera seconda <strong>“Courage”</strong> (ven 13 aprile h 20.40) del polacco<strong> Greg Zglinski</strong> vincitore a Venezia nel 2004 con l’opera prima “<strong><em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0423397/">Tout un hiver sans feu</a>”</em></strong>;<strong> </strong>dalla Danimarca<strong> </strong>arriva<strong> “Room 304” </strong>(sab 15 aprile h 20.10) di<strong> Birgitte Starmose </strong>cineasta premiata a Berlino nel 2010 con il cortometraggio “<strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt1547244/">Ønskebørn</a>”</strong>.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8598"></span>Tre i film selezionati per<strong> </strong>la Germania <strong>“Angel Express” </strong>(mer 18 aprile h 22.20) di <strong>RP Kahl </strong>e <strong>“Combat Girl” </strong>(giov 19 aprile h 20.10) esordio alla regia di <strong>David Wnendt</strong>, infine la coproduzione tedesco-svizzera “<strong>Il Cattivo Zio</strong>” (giov 19 aprile h 22.20) di <strong>Urs Odermatt</strong>, incentrato sulle dinamiche a volte impietose delle piccole cittadine di provincia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eduardo Chapero-Jackson</strong> firma per la Spagna “<strong>Verbo</strong>” (mart 17 aprile h 20.10), protagonista l’adolescente Sara, alle prese con un misterioso personaggio in un’avventura vorticosa fra vita e morte, mentre il brasiliano <strong>Andre Ristum</strong> presenta “<strong>Meu Pais</strong>” (lun 16 aprile h 20.10) sofferta riflessione sulle origini di un brasiliano trapiantato in Italia che torna al suo paese natio dopo la morte del padre. In gara per il Regno Unito “<strong>Behold the Lamb</strong>” (mart 17 aprile h 22.20) di <strong>John Mcllduff</strong>, un bizzarro <em>road movie</em> tragicomico lungo il quale si snodano le vicende di Liz ed Eddie alla ricerca a loro modo di una qualche forma, seppure poco cristiana, di redenzione. A chiudere la proposta degli 11 lungometraggi stranieri dagli Stati Uniti “<strong>Vamperifica</strong>” di <strong>Bruce Ornstein</strong>, che il RIFF lancerà in anteprima italiana <strong>multistreaming</strong> sulla piattaforma Mymovieslive nel corso della serata d’apertura venerdì 13 alle 22.20 e l’anteprima mondiale “<strong>The Silent Thief</strong>” (mer 18 aprile h 20.10) di <strong>Jennifer Clary</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/13/riff-2012-dal-13-al-19-aprile-casa-del-cinema-e-nuovo-cinema-aquila/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Un poker di lungometraggi rappresenta l’Italia ai RIFF Award 2012. L’opening night è tutta per <strong>“Aspromonte” </strong>(ven 13 aprile h 20.20) di <strong>Hedy Krissane</strong> con <strong>Franco Neri, Pier Maria Cecchini, Andrea De Rosa</strong>; a seguire l’attesissimo <strong>“Ristabbanna” </strong>il(sab 14 aprile h 22.20), ultimo film di <strong>Ben Gazzara</strong> e con <strong>Tiziana Lodato</strong> per la regia di <strong>Gianni Cardillo e Daniele De Plano. </strong>Ispirato ad una storia vera è<strong> “In nomine Satan” </strong>(dom 15 aprile h 22.20)<strong> </strong>di<strong> Emanuele Cerman </strong>con <strong>Stefano Calvagna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vanta un cast importante<strong> </strong>l’opera prima di<strong> David Petrucci </strong>il thriller<strong> “Canepazzo”</strong> (lun 16 h 22.20)<strong>: Giuseppe Schisano, Marco Bonetti, Tinto Brass, Franco Nero, Myriam Catania, Daniele Miglio. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al festival del cinema indipendente non poteva mancare, tra i numerosi eventi collaterali, un ragionamento sull’attuale realtà produttiva. Sabato 14 aprile alle ore 10.00 avrà luogo il IV Forum: “<strong>I nuovi profili della Produzione Cinematografica Europea Indipendente</strong>”, con i produttori aderenti al progetto <strong>Producers on the movie</strong>, iniziativa lanciata a Cannes nel 2000 dalla <strong>European Film Promotion</strong> (EFP), per discutere delle dinamiche distributive internazionali. Al forum parteciperanno per l’Italia <strong>Marta Donzelli</strong> (Vivo Film), per la Polonia <strong>Lukasz Dzieciol</strong> (Opus Film), per la Repubblica Ceca <strong>Radim Prochazka</strong> (Produkce Radim Prochàzka s.r.o.), per l’Islanda <strong>Hlin Johannesdottir</strong> (Zik Zak Filmworks) e per la Danimarca <strong>Jesper Morthorst</strong> (Alphaville Pictures).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Courage_small.jpg" rel="lightbox[8598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8608" title="Courage" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Courage_small.jpg" alt="Courage" width="450" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le novità di quest’anno, la programmazione alla Casa del Cinema di Roma degli 11 documentari italiani selezionati (sabato 14, domenica 15 e lunedì 16).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il tema che apre, <em>sabato 14</em>, la sezione ‘made in Italy’ del <em>DocumentaRIFF</em> è la primavera araba, con due opere: alle h. 16.00 “<strong>Lybia Hurra</strong>” di <strong>Mirko Bellis</strong>, sulla guerra civile libica e, a seguire, (h. 17.30) “<strong>MinoTawra: Exporting Change</strong>” di <strong>Kamikairy Fares</strong>, dove l’autore ripercorre gli eventi fondamentali delle recenti rivolte tunisine. Alle h. 19.00 “<strong>I Colonnelli di Roma</strong>” di <strong>Stefano Migliore</strong>, pellicola incentrata sulla condizione dell’Italia odierna, una riflessione artistica, culturale e di costume che porta lo spettatore ad interrogarsi sul senso dei festeggiamenti per il 150° dell’Italia. In prima serata  (ore 21.00) arriva “<strong>Melkam Zena</strong>” debutto alla regia di <strong>Valentina Carnelutti</strong>, racconto del lavoro svolto dall’ONG <strong>Action Aid</strong> nella poverissima zona rurale di Ankober in Etiopia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Melkam-Zena.jpg" rel="lightbox[8598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8609" title="Melkam Zena" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Melkam-Zena.jpg" alt="" width="454" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Domenica 15</em> alle ore 16.00 si inizia con  “<strong>Salva la cozza</strong>” di <strong>Ascanio Petrini</strong>, un viaggio alla scoperta dell’antica tradizione barese della pesca e del consumo del pesce crudo; sempre domenica in calendario un doppio focus sulla mafia. Si inizia alle ore 17.30 con “<strong>Mettersi a posto: il pizzo a Palermo</strong>” di <strong>Battaglia, Donati, Schimmenti e Zulini</strong>, racconto sociale sul fenomeno delle estorsioni in Sicilia e alle h. 19.00 con “<strong>Pino Masciari, Storia di un calabrese imprenditore</strong>” di <strong>Alessandro Marinelli</strong>, docu-bio sulla vita di un singolo che si ribella alla criminalità organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lunedì 16</em> il calendario delle proiezioni inizia alle ore 16.00 con “<strong>Io sono qui</strong>” di <strong>Emmanuel Exitu</strong>, la storia di Mario Melazzini medico colpito dalla SLA e autore di alcuni libri sulla malattia; subito dopo, alle 17.30, il docu-fiction “<strong>La voce del corpo</strong>” di <strong>Luca Vullo</strong> e alle 19.00 “<strong>Milongueros</strong>” di <strong>Andrea Zambelli</strong> e <strong>Andrea Zanoli</strong>, che racconta l’essenza del tango attraverso alcuni dei più famosi milongueri di Buenos Aires. Chiuderà infine il ciclo degli italiani “<strong>Mai Senza &#8211; La Sessualità alla Terza Età</strong>” di <strong>Alessandro Tamburini</strong> e <strong>Ciro Zecca,</strong> fra i personaggi intervistati: <strong>Paolo</strong> <strong>Villaggio, Lino Banfi, Sandra Milo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Domenica 15</em> alle ore 21.00 alla Casa del Cinema sarà anche proiettato<strong> </strong>il documentario, coprodotto da Emirati Arabi e Libano, <strong>“The Akram Tree”,</strong> di <strong>Francesco Cabras</strong> e <strong>Alberto Molinari</strong>, già premiato come miglior documentario al Dhaka International Film Festival, racconta l’esperienza artistica del ballerino anglo-bangladese Akram Khan.</p>
<p style="text-align: justify;">La sezione internazionale dei documentari del RIFF sarà di casa al Nuovo Cinema Aquila. Undici i migliori “International doc”, opere diversissime ma parimenti ricche di contenuti, provenienti  da ogni punto del globo, dall’India alla Turchia, dalla Svizzera alla Repubblica Ceca passando per l’Estonia e la Norvegia.</p>
<p style="text-align: justify;">Con “<strong>Broken Memory, Shining Dust</strong>” di <strong>Nilosree Biswass</strong>, viene ricordata la forza e la determinazione delle donne del Kashmir, in sofferta attesa dei loro cari dispersi, a causa del sanguinoso conflitto lungo un decennio. Di nuovo una forma di resistenza positiva il tema del film: “<strong>Culture of Resistence</strong>” di<strong> Lara Lee</strong> dove l’arte, la musica e la danza traducono la violenza in “pace creativa”. Ancora protagoniste le donne invece per “<strong>Girls of hope</strong>”, pellicola in cui <strong>Aysegul Selenga Taskent</strong> racconta il difficile cammino delle ragazze di alcune remote zone della Turchia, per l’affermazione del diritto all’istruzione. Fortissimo l’impatto emotivo di <strong>“Here we drown algerians, October 17th”</strong>, firmato da <strong>Yasmina Adi</strong>, cronaca della mattanza algerina compiuta ignobilmente a Parigi il 17 Ottobre 1961 dal governo francese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Broken-Memory-Shining-Dust.jpg" rel="lightbox[8598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8610" title="Broken Memory Shining Dust" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Broken-Memory-Shining-Dust.jpg" alt="" width="453" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Diversa la “resistenza” contro la distruzione della bio-diversità per “<strong>Raising Resistance</strong>”, in cui <strong>Bettina Borgfeld</strong> e <strong>David Bernet</strong> ci accompagnano alla scoperta dei campesinos, piccoli coltivatori paraguaiani impegnati a combattere l’utilizzo della soia geneticamente modificata. Toccante ed originale la storia di <strong>David Vondracek</strong> in “<strong>Love in the grave</strong>”, dove il regista ci racconta l’amore di Jana e Jan, due senzatetto che si “sistemano” in un cimitero, mentre <strong>Gabrielle Provaas</strong> e <strong>Rob Schroder</strong> mostrano la parabola verso l’emancipazione di due gemelle fondatrici del primo sindacato per prostitute ad Amsterdam in “<strong>Meet the Fokkens</strong>”. Controverso e complesso il meta-racconto di <strong>Karel Vachek</strong>, filmmaker sperimentalista ceco animatore della primavera di Praga, in gara al RIFF 2012 con “<strong>Obscurantist and His Lineage</strong>”. Chiudono la sezione “<strong>The Job</strong>” di <strong>Didier Cros</strong>, cinico  sguardo-verità sulle tipiche selezioni lavorative delle aziende private e “<strong>The New World</strong>” dell’estone <strong>Jaan Tootsen</strong>, che dà voce ad un movimento nato nella nuova e libera Estonia con l’ambiziosa aspettativa di cambiare il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte curiosità anche nella selezione dei cortometraggi italiani, con diversi attori protagonisti delle pellicole in concorso: <strong>Nino Frassica,</strong> <strong>Maurizio Crozza, Alessandro Haber, Gianmarco Tognazzi, Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli, Luca Ward, Carlotta Natoli, Mario Donatone, Daniela Virgilio, Andrea Sartoretti, Luca Lionello.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>RIFF</strong> è realizzato col sostegno del <em>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</em> (DGC), <em>Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio</em> e <em>Roma Capitale -</em><em> Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Sul <a href="www.riff.it" target="_blank">sito del festival</a>, trovate il programma dettagliato con le schede dei film e gli appuntamenti in sala.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: </strong><strong><a href="mailto:fabrizio@riff.it"><a href="p%72%65&#115;&#115;%40%72i&#102;%66&#46;i%74">&#112;&#114;&#101;ss&#64;r&#105;f&#102;.it</a></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/La-voce-del-corpo.jpg" rel="lightbox[8598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8611" title="La voce del corpo" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/La-voce-del-corpo.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Good as You</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 00:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Donnini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Good-as-You.jpg" rel="lightbox[8600]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8601" title="Good as You" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2012/04/Good-as-You.jpg" alt="" width="443" height="288" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni &#8217;60 c&#8217;era uno slogan:<em> Good as You</em>.  Era il movimento omosessuale anglosassone che gridava la sua affermazione. Buoni come voi, buoni come tutti gli esseri viventi, indifferentemente dal colore della pelle, appartenenza religiosa o dalle scelte ed inclinazioni sessuali. Lo stesso titolo dello slogan venne ripreso nella commedia scritta da Roberto Biondi, andata in scena con un discreto successo in molti teatri italiani una decina di anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo averla diretta sul palcoscenico, Mariano Lamberti approda oggi sul grande schermo, insieme a Riccardo Pechini. Il cast della &#8220;prima gay comedy italiana&#8221;, come l&#8217;ha definita lo stesso regista ha un preciso compito (ben riuscito tra l&#8217;altro), portare un messaggio forte e chiaro: le questioni con cui si confrontano gli omosessuali sono identiche a quelle degli etero.  Concetto apparentemente banale ma in realtà, soprattutto in Italia, non così scontato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8600"></span>Un gruppo di trentenni, fra amici, parenti e sconosciuti,  in maggioranza omosessuali con alcuni inconsapevoli, sono alle prese con i soliti giochi di ruolo che la commedia impone: equivoci, speranze, battibecchi, gelosie e tradimenti. Una commedia divertente senza essere spensierata, perché i pensieri ci sono eccome, dalla ricerca della felicità al desiderio di maternità/paternità. C&#8217;è solo un lato troppo esagerato che li accomuna: il tradimento. Sembra quasi lo sport preferito ed al tempo stesso l&#8217;incubo più ricorrente, come se la fedeltà fosse qualcosa di non contemplato nei rapporti di coppia. A loro favore invece, perché di commedia si tratta e non di melodramma, nessun funerale, nessun conflitto familiare, nessuna tragedia. Tutto già risolto, passato, superato. Finalmente una visione positiva del quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2012/04/12/good-as-you/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Il cast, composto da Enrico Silvestrin, Daniela Virgilio, Lucia Mascino, Lorenzo Balducci, Elisa Di Eusanio, Micol Azzurro, Diego Longobardi, e Luca Dorigo è molto attento a non cadere nella macchietta di se stesso. Bravissima Elisa Di Eusanio nei panni di Mara, la più coatta ma ingenuamente autentica, un po&#8217; meno convincente nel ruolo confuso di etero fintamente colta da raptus da vizietto la Silvia interpretata da Daniela Virgilio (vista nella serie tv <em>Romanzo Criminale</em>, nel ruolo di Patrizia).</p>
<p style="text-align: justify;">Il film è costato cinquecentomila euro ed ha avuto il sostegno della comunità gay romana, dal circolo Mario Mieli ai molti luoghi-simbolo in cui è stato girato, come il bar Coming Out, il ristorante Giada, la sauna Emc che vediamo ritratti insieme ad immagini dall&#8217;Europride 2011, svoltosi a Roma.</p>
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