<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997</id><updated>2024-11-01T11:34:34.007+01:00</updated><category term="cinema"/><category term="letteratura"/><category term="tennis"/><category term="chiesa"/><category term="politica"/><category term="estratti"/><category term="blog"/><category term="magistrati"/><category term="luca sofri"/><category term="questione ontologgica"/><category term="sport"/><category term="israele"/><category term="giuliano ferrara"/><category term="riccardo bonavita"/><category term="beppe grillo"/><category term="prodi"/><category term="relativismo"/><category term="sky"/><category term="umberto eco"/><category term="buffoni"/><category term="federer"/><category term="mcenroe"/><category term="mentana"/><category term="musica"/><category term="rai"/><category term="rino tommasi"/><category term="werner herzog"/><category term="alberto cavina"/><category term="berlusconi"/><category term="david lynch"/><category term="elena pero"/><category term="elvis"/><category term="gianni dany"/><category term="magdi allam"/><category term="micheal haneke"/><category term="milan"/><category term="oscar luigi"/><category term="pasolini"/><category term="raffaella reggi"/><category term="roberto lombardi"/><category term="telefilm"/><title type='text'>Bisbetico blog.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>507</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-3724251699018281814</id><published>2023-09-14T13:28:00.005+02:00</published><updated>2023-09-14T13:36:07.723+02:00</updated><title type='text'>Vite che non sono la mia</title><content type='html'>&lt;div&gt;Da mesi ormai non ce la faccio più ad andare in Tribunale, ho un rigetto. Un po&#39; come il chirurgo che sviene alla vista del sangue. Oggi però mi tocca, devo andare per forza, con il cliente, e la cosa mi fa stare in apprensione da settimane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;udienza va male. Decido di tornare a casa, così stendo i panni che aspettano nella lavatrice da ieri sera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Arrivo, metto il motorino in box. Mentre apro la serranda sento la voce di un bambino, una voce allegra che dice cose semplici e spiritose (almeno per me, che adoro i bambini e tutto quello che fanno e che dicono). Guardo nella direzione del bambino e vedo che è su una sedia a rotelle, la mamma sta mettendo la macchina nel box. Distolgo subito lo sguardo, non riesco ad accettare quello che ho visto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiudo la serranda e mi avvio verso l&#39;ascensore, la mamma e il bimbo si dirigono verso di me, evidentemente abitano nella mia stessa scala (nel mio condominio ce ne sono 4). Dico buongiorno alla mamma e ciao al bimbo, mi salutano. Vedo che il bambino ha un braccio e una spalla ingessati, ma mentre mi avvicino lo guardo bene e sono sollevato perché non mi pare invalido, ha delle belle gambotte e le muove, sarà la solita frattura al braccio, penso, ci sono passato anche io, un mese di gesso e si torna come prima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Ti sei fatto male?-chiedo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- No, dice la mamma, ha una malattia rara, ha le ossa di vetro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cercando di superare lo shock, chiedo al bambino come si chiama. Leonardo, mi dice&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- E&#39; un bellissimo nome&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A domanda la mamma mi dice che ha sei anni e probabilmente dovrà essere operato. La spalla gli fa male. Lo guardo, sta giocando con il telefonino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sento male. La mamma sorride, è abituata a questa situazione, chissà quante volte le è capitato. Mi dice che hanno anche altri due figli, di 11 e di 15 anni. Io non so cosa dire, farfuglio cose stupide di cui mi pento appena le dico. Le faccio strada aprendo le porte del corridoio che conduce all&#39;ascensore. Leonardo parla a voce alta facendo finta di avere un microfono in mano, lo guardo, guardo i suoi occhi, i suoi capelli, cerco di sorridergli. E&#39; simpatico, pieno di energia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuiamo una conversazione di circostanza in cui la mamma cerca di togliere me dall&#39;imbarazzo, e la cosa mi fa stare ancora più male. Funziona sempre così.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Ma ha già subito altre operazioni?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Trenta, mi risponde.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scendono al piano terra, io proseguo, entro in casa, mi viene da piangere, e sento, so, che le mie lacrime sono lacrime che non servono a niente e a nessuno. Penso alla vita che vivrà Leonardo, e ad altre vite.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi svesto e vado a stendere i panni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/3724251699018281814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/3724251699018281814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/3724251699018281814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/3724251699018281814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2023/09/vite-che-non-sono-la-mia.html' title='Vite che non sono la mia'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-530809418398302971</id><published>2021-09-08T02:45:00.000+02:00</published><updated>2021-09-08T02:45:00.702+02:00</updated><title type='text'>accettare gli altri</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;il mio problema è che non accetto gli altri per quello che sono. se per esempio un mio amico è vegetariano gli rompo il cazzo, gli dico che sbaglia, che la carne è buona, cerco di fargli cambiare idea. non mollo. insisto, sono antipatico, a volte insopportabile. vado avanti fino alla morte. è una guerra che non mi stanco mai di combattere. mai. allo stesso modo se uno mi dice che l&#39;arte cosiddetta moderna è bella, oppure il cinema italiano contemporaneo è molto buono, o che nel mondo occidentale, oggi, esiste l&#39;omicidio di genere (nel senso di uomini che uccidono donne in quanto donne). urlo. urlo come un pazzo, non riesco a trattenermi, anche se sono a cena ospite di persone per bene. divento furibondo. faccio figure di merda, mi rendo ridicolo. non posso farci niente. non voglio essere diverso da quello che sono, come le cassiere che si fanno tatuare i serpenti, oppure &quot;libera&quot; &quot;mia&quot;, i nomi dei figli o le frasi delle canzoni di vasco rossi come &quot;sally&quot;, una canzone di merda che non significa un cazzo e che invece bilioni di persone sono felici di latrare tutti insieme tutti contenti e a tutta strozza.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;nonostante, ovvero date, le mie difficoltà con il prossimo, ci sono persone che vorrei incontrare e persone che invece no.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;naturalmente parlo di persone che non mi conoscono, persone più o meno famose.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;per esempio paul mccartney, il mio idolo vivente, che io reputo il più grande musicista del ventesimo secolo. ecco, lui non vorrei incontrarlo perché penso che sarebbe troppo verticale la situazione. macca si comporta come dio con chiunque, da eric clapton al presidente degli stati uniti. ha un ego talmente smisurato che occupa tutto lo spazio fisico disponibile. no, non è cosa. io piccolo piccolo che gli chiedo di suonarmi yesterday e lui che magnanimamente si degna di strimpellare qualche stanca nota e subito si congeda lasciandomi ansante e balbettante.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;a proposito di macca, ho visto le prime tre puntate (di sei) di McCartney 3,2,1, una miniserie in (raffinato si dice) bianco e nero in cui il nostro chiacchiera della sua musica con il leggendario produttore discografico rick rubin. macca gigioneggia come al solito, racconta aneddoti già noti (certamente a chi guarda la serie), suonicchia, mastica la cicca, cerca di spiegare la genesi delle canzoni, fa la figura dell&#39;ignorante che è. peccato.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;non vorrei incontrare francesco maria colombo, che è un altro mio idolo vivente. credo che il mio abbigliamento, qualsiasi esso fosse, la mia stessa figura, il mio corpo, la mia voce, tradirebbero all&#39;istante la mia origine piccolissimo borghese e sono certo che prestamente mi allontanerebbe, senza nemmeno un sorriso.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ecco invece uno che vorrei proprio incontrare è il copywriter (o l&#39;art director, che belli questi titoli in lingua inglese, come tutte le parole inglesi che si usano sul lavoro, tutte belle, piene di significato e soprattutto indispensabili, per dare un senso alla nostra esistenza, al nostro lavoro, al nostro essere qui, nel mondo, a fare cose che servono, che ci consentono di tornare a casa e dire che abbiamo lavorato, abbiamo prodotto, oppure ci siamo arrabbiati, abbiamo provato emozioni, insomma la giornata ha avuto un senso, oggi e domani ancora, sempre di più, sempre più senso) della pubblicità di facile.it quella dove c&#39;è un povero stronzo, un poveretto, un essere miserabile, patetico, anche di aspetto poco gradevole (Paolo, si chiama) il quale naturalmente è felice, ed è felice perché &quot;in soli 3 minuti&quot; ha risparmiato &quot;quasi 500 euro&quot; e sulla polizza rc auto grazie a facile.it e siccome è felice naturalmente BALLA, balla, da solo, in casa sua, con delle mosse assurde, dei passi, delle coreografie sgangherate, scopiazzate male, male eseguite, a metà tra l&#39;improvvisazione e il teatro d&#39;avanguardia. &quot;lui è Paolo&quot;, ed è felice. salta e scivola e spara. e poi si rivolge a noi che lo guardiamo e ci parla, come un amico,&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;vorrei incontrare quello che ha creato questa pubblicità per guardarlo. guardare la sua faccia. dev&#39;essere senz&#39;altro la faccia di una persona straordinaria. sì, perché io solo a vederlo, Paolo che balla, mi sono precipitato sul sito facile.it per vedere se risparmiavo qualcosa sulle mie polizze. così come ho comprato l&#39;acqua minerale che beve alessandro del piero, mangio la pizza che mangia alessandro gassman, guido la vespa come pier capponi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;vorrei incontrare demetrio volcic, che è ancora vivo ma sempre più vecchio, come tutti i vivi, per chiedergli un miliardo di cose, a lui che ha visto cambiare letteralmente il mondo davanti ai suoi occhi, e ha avuto la fortuna di raccontarlo per lavoro. quante cose che non gli chiederò se ne andranno con lui.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;federico buffa, che era un mio idolo e un po&#39; è rimasto tale, come si sa l&#39;ho incontrato, e nell&#39;occasione nonostante tutti i miei sforzi mi ha ignorato anche con una certa razionale freddezza. ebbene sono certo, anzi certissimo, che se avessi fatto contattare buffa da un addetto stampa (conosco alcuni giornalisti) per chiedergli un&#39;intervista da postare su youtube non solo mi avrebbe detto sì, ma mi avrebbe trattato con estrema educazione e gentilezza. ho visto tutto quello che è possibile vedere con f. buffa su sky, e tutto quello che è possibile vedere sul web, tutto. molto materiale anche più di una volta. e ho visto il nostro molto spesso sdilinquirsi e sperticarsi in complimenti eccessivi rivolti al suo interlocutore di turno (linus e nicola savino, per esempio, che non sono proprio platone e aristotele, ringraziati fino alle lacrime; daniele de rossi appellato quale &quot;entità spirituale&quot; (sic!), daniele adani riverito come un maestro di calcio, di vita, di saggezza. e così via. ed è tutto merito di una cosa. la targhetta. la targhetta può tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quindi adesso è il momento di parlare dell&#39;importanza della targhetta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;mettiamo di incontrare per strada una donna bellissima. giovane, perfetta. è probabile che, se non siamo cristiano ronaldo o non possediamo sostanze a otto zeri, ove tentassimo di entrare in contatto, ancorché casto, con essa, saremmo respinti con perdite. la soluzione? basta avere una targhetta. non siamo cristiano e non siamo milionari, ma guarda caso siamo registi, siamo giornalisti, siamo fotografi, lavoriamo nel mondo della tv o della moda. la ragazza sarà nelle nostre mani. un regista può far fare a un&#39;attrice (o a un attore) praticamente qualsiasi cosa voglia. ma non per la persona che è, solo per il ruolo che ricopre. così come se incontro il buffa al bar non vorrà scambiare una parola con me, se lo invito a un simposio sarò ascoltato attentamente e subissato di complimenti. questa regola è universale e come dice qualcuno non soffre eccezioni. &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;non conta quindi quello che sei, ma quello che rappresenti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ed è strano, forse, a pensarci bene. perché sarà anche vero, come dicono da molti anni ormai, che viviamo nella civiltà dell&#39;apparire (e non dell&#39;essere) ma è anche vero che viviamo nell&#39;era dell&#39;affermazione di noi stessi, della nostra individualità, del nostro pensiero, delle nostre convinzioni, sbraitate senza remore e senza vergogna in tutto l&#39;orbe (anche io, come si è visto, vado fiero delle mie convinzioni e delle mie idee e anche io le vado sbraitando in tutto l&#39;orbe). forse però le due cose non sono in contraddizione: l&lt;span style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&#39;autocelebrazione sui c.d. social network non è altro che uno dei modi in cui si concreta l&#39;affannosa ricerca di un ruolo socialmente (appunto) rilevante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non so. proverò a chiedere a Paolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/530809418398302971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/530809418398302971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/530809418398302971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/530809418398302971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2021/09/accettare-gli-altri.html' title='accettare gli altri'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-2560640836263697125</id><published>2021-08-25T03:25:00.004+02:00</published><updated>2021-08-25T03:25:49.308+02:00</updated><title type='text'>ho scoperto</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;c&#39;è gente che quando ha sonno va a letto e dorme.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/2560640836263697125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/2560640836263697125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2560640836263697125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2560640836263697125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2021/08/ho-scoperto.html' title='ho scoperto'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-1854988363255517176</id><published>2021-01-21T22:29:00.002+01:00</published><updated>2021-01-21T22:38:12.540+01:00</updated><title type='text'>21 gennaio 1921</title><content type='html'>&lt;p&gt;A tutti quelli che ci credettero allora, e a tutti quelli che ancora ci credono.&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFN6ZhbJj6orTeEUzfC_VrcPQ3BX9_cgkg4Rhpv8DTUgGc9xhIjbIAje9SC-rpq3BYz0U5VS6PWoackp_vafMmUvXg1jGA50Y88NaaBeeQMp6JWgThmpX7L7rCGtcC4mXhxzFxWz8qIyVH/s1000/s-l1600.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1000&quot; data-original-width=&quot;1000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFN6ZhbJj6orTeEUzfC_VrcPQ3BX9_cgkg4Rhpv8DTUgGc9xhIjbIAje9SC-rpq3BYz0U5VS6PWoackp_vafMmUvXg1jGA50Y88NaaBeeQMp6JWgThmpX7L7rCGtcC4mXhxzFxWz8qIyVH/s320/s-l1600.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/1854988363255517176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/1854988363255517176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/1854988363255517176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/1854988363255517176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2021/01/21-gennaio-1921.html' title='21 gennaio 1921'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFN6ZhbJj6orTeEUzfC_VrcPQ3BX9_cgkg4Rhpv8DTUgGc9xhIjbIAje9SC-rpq3BYz0U5VS6PWoackp_vafMmUvXg1jGA50Y88NaaBeeQMp6JWgThmpX7L7rCGtcC4mXhxzFxWz8qIyVH/s72-c/s-l1600.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-7107077562750377623</id><published>2020-11-26T13:39:00.002+01:00</published><updated>2020-11-27T10:38:18.935+01:00</updated><title type='text'>Su Maradona</title><content type='html'>&lt;p&gt;Federico Buffa ieri sera ospite d&#39;eccezione nel salottino (Anna
    Billò, la signora De Araujo, e i suoi ospiti Capello Costacurta e
    Condò) dedicato ai commenti del dopo partita (Champions League, con
    la consueta grande prestazione dei nerazzurri) ha provato a fornire
    con un breve monologo di tre minuti un suo piccolo ritratto di Diego
    Maradona.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vero che il Buffa si esprime meglio sulle lunghe distanze (il suo
    &quot;storie mondiali&quot; dedicato a Messico 1986 e intitolato &quot;Diegoooo&quot; è
    da vedere, come tutte le altre puntate) e personalmente l&#39;ho sempre
    preferito in diretta (la vetta della telecronaca di un evento
    sportivo è una qualsiasi partita di NBA commentata da Buffa e
    Tranquillo), tuttavia anche nel breve tempo concessogli avrebbe
    certamente potuto fare meglio.&lt;/p&gt;
    qui il video&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ee;&quot;&gt;&lt;u&gt;https://sport.sky.it/calcio/2020/11/25/maradona-federico-buffa-ricordo&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ee;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;
    Ebbene, io che sono un suo ammiratore da tempi lontani (c&#39;è la &lt;a href=&quot;http://bisbeticoblog.blogspot.com/2015/03/ho-incontrato-federico.html&quot; moz-do-not-send=&quot;true&quot;&gt;prova&lt;/a&gt;)
    credo che anche per il Buffa sia cominciata (è una legge fisica) la
    parabola discendente.&lt;br /&gt;
    Non che uno non possa legittimamente adorare Maradona, ma per quanto
    mi riguarda ci sono dei limiti.&lt;br /&gt;
    &lt;u&gt;1) L&#39;uomo e il calciatore&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
    Buffa cita, condividendola, una frase di Mario Sconcerti, uno che in
    tutta la sua vita non è mai riuscito a dire una cosa giusta. E
    infatti dice che nel caso di Maradona, a differenza di Pelé (!) non
    si può e non si deve separare l&#39;uomo dal calciatore. L&#39;uno è anche
    l&#39;altro. Francamente, una boiata pazzesca.&lt;br /&gt;
    Come molto spesso accade (Alberto Tomba, John Lennon, quanti altri)
    l&#39;uomo è molto, molto diverso e molto meno grande dell&#39;artista.&lt;br /&gt;
    Maradona è nato in un quartiere miserabile ma grazie al suo immenso
    talento è diventato ricco e famoso, ha vinto scudetti e campionati
    del mondo ed è considerato da molti il più forte calciatore di
    sempre (per me no, resta Edson Arantes). Bene. Ma è lui che, da ex
    miserabile, ha organizzato il suo matrimonio hollywoodiano che
    neanche il sultano del Brunei. E ai giornalisti tenuti fuori dal
    cancello che provavano a dire qualcosa ha pensato bene di sparare
    qualche fucilata. E&#39; lui che si è fatto e strafatto di cocaina e per questo sospeso per doping più volte, lui amico di camorristi, lui che ha
    sparso figli a destra e a manca senza riconoscerli (o essendovi
    costretto), lui che, ricchissimo, si è fatto pignorare l&#39;anello di
    diamanti all&#39;aeroporto in quanto grande evasore. Lui che ha pianto
    tutte le volte in cui non era il caso, lui che ha giurato fedeltà e
    amore a squadre, persone, donne, uomini che poi ha regolarmente
    tradito. Lui che parla in terza persona. Lui che si è sempre
    dichiarato fiero e orgoglioso del gol fatto con la mano ai mondiali.
    Un uomo modesto, con tante macchie, un attore vecchio e sfatto che
    non è più in grado di recitare una battuta e che vive di
    un&#39;immagine, un simulacro di sé stesso, privo di qualsiasi
    consapevolezza, fagocitato dal suo stesso mito.&lt;br /&gt;
    E poi, diciamocelo, Maradona è sempre stato antipatico.
    Insopportabile, frignone, vittima, sempre sopra le righe, sempre una
    parola di troppo, sempre esorbitante, tracimante, retorico,
    melodrammatico. Il classico terrone, nella sua accezione deteriore.
    L&#39;epitome del peggior meridionale. Quello che si lamenta perché sono
    tutti contro di lui, lui che viene dal niente e che combatte contro
    i potenti, lui che incarna il grande sogno di riscatto di tutti i
    poveri del mondo, lui che con il suo numero dieci si carica sulle
    spalle i destini di tutti i diseredati. Ecco, il riscatto.&lt;br /&gt;
    &lt;u&gt;2) Il riscatto del sud&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
    Maradona è un simbolo. E&#39; il simbolo del riscatto dei poveri contro
    i ricchi. Chi è stato, anche se solo per poco, a Napoli, ha compreso
    immediatamente che Maradona per i napoletani, per tutti i
    napoletani, non è una leggenda, un eroe, un mito. E&#39; un santo. E
    come un santo viene venerato. La sua icona appare in ogni esercizio
    commerciale, contornata da lampadine, stemmi, chincaglierie,
    reliquie. A lui si rivolgono preghiere, lui è il Salvatore. Così
    come i santi sono puri e immacolati, così anche lui, qualsiasi cosa
    abbia mai detto o fatto (compreso mandarci affanculo in diretta
    planetaria - italia &#39;90) non è &quot;perdonato&quot;, prima ancora non è mai
    colpevole. Lo scudetto del Napoli del 1987 è stato il riscatto del
    sud martoriato e negletto contro il nord opulento e arrogante. E lui
    ne è stato il simbolo, l&#39;alfiere, il Cid. Grazie a lui e solo a lui
    finalmente il sud si è preso la sua rivincita dopo secoli di
    oppressione. Qualsiasi napoletano, a prescindere dal censo e dal
    livello di istruzione, vi dirà che tutto è cominciato con il
    saccheggio del Banco di Napoli ad opera del Regno d&#39;Italia. L&#39;unità
    d&#39;Italia ha arricchito il nord e indebolito il sud, dicono. E da lì,
    l&#39;odio per lo Stato che latita, che non aiuta, che non c&#39;è. La
    necessità di arrangiarsi, come si può e come si deve. Ma poi arriva
    Lui e, seppure per poco, seppure per un giorno, come in un sogno,
    cambia tutto. Oggi vinciamo noi. Vinciamo noi. E in un orgasmo
    collettivo non ci sono più la plebe e i nobili, Chiaia e
    Fuorigrotta, i Quartieri e Posillipo, il Vomero e la Sanità,
    Mergellina e Materdei. Siamo tutti insieme, tutti napoletani, tutti
    meridionali, tutto il sud, tutto il mondo di chi ha perso sempre e
    non ha vinto mai. E va bene così, viva Dieguito, che ha inventato un
    sogno e poi lo ha inverato. Ma lasciamolo lì, lasciamolo per quello
    che è stato, il gol su punizione alla Juve (1985), quello all&#39;Inter
    (1985), quello al Milan (1988), quello - per me il più bello -&amp;nbsp; alla
    Grecia con la nazionale argentina (1994), e tutti gli altri
    magnifici gesti compiuti sul campo. Tranne la mano, però, la
    celeberrima &quot;mano de Dios&quot;, la mano di Maradona che è Maradona, la
    mano come simbolo, di nuovo, perché a noi è consentito anche rubare.
    No, consentitemi: il riscatto dei popoli oppressi, se tali sono - e
    se ne può anche discutere - non avviene con i gol. Avviene con la
    presa di coscienza e con la lotta. E puoi anche andare da Fidel e
    dal Papa, e lanciare proclami e invettive e incontrare Kusturica
    (orrido il documentario e penoso il commento del Buffa, per chi lo
    trova) e fare il fratello di tutti e piangere con tutti, ma non
    sarai per questo un santo. Lasciamoli stare, i santi, che sono
    un&#39;altra cosa. Non chiedete a Valentino Rossi di salvare la vostra
    anima o pagarvi le rate del mutuo, accontentatevi di guardarlo
    mentre guida la moto. E così il &lt;i&gt;pibe&lt;/i&gt;: non la mano, ma il
    piede sinistro che, da dentro l&#39;area di rigore, sfiora un pallone
    che come un batuffolo bianco prende il volo e pianissimo ma
    velocissimo allo stesso tempo, contro ogni legge fisica (qui sì) supera la barriera e si insacca imparabilmente sotto la traversa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
    &lt;a class=&quot;moz-txt-link-freetext&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=KZnjHKuO_7A&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=KZnjHKuO_7A&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/7107077562750377623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/7107077562750377623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7107077562750377623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7107077562750377623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2020/11/su-maradona.html' title='Su Maradona'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-5521632348261082998</id><published>2020-08-02T03:16:00.000+02:00</published><updated>2020-08-02T03:16:09.426+02:00</updated><title type='text'>Prima di tutto in quanto donna</title><content type='html'>Prima di tutto in quanto donna.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/5521632348261082998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/5521632348261082998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5521632348261082998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5521632348261082998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2020/08/prima-di-tutto-in-quanto-donna.html' title='Prima di tutto in quanto donna'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-386794620824153518</id><published>2019-04-06T03:59:00.000+02:00</published><updated>2019-04-06T03:59:58.590+02:00</updated><title type='text'>Quaestiones de iuris subtilitatibus</title><content type='html'>Qualche giorno fa mi è toccato di vedere un immenso poster della nuova stagione (si chiama così) della serie televisiva Gomorra, prodotta da Sky.&amp;nbsp; Si tratta della quarta stagione. Copriva, il poster, tutta la facciata del palazzo del Comune di Milano di via Pirelli. Ora, io non mi sono soffermato sul fatto che Sky con i soldi dei suoi tanti abbonati produca serie televisive invece, per esempio, di acquistare (costerebbe infinitamente meno) i diritti per trasmettere dei film decenti. Sky paga lauti stipendi a personaggi come Massimo Marianella e Fabio Caressa, per non parlare di Beppe Bergomi e di quell&#39;imbecille di Alessandro Costacurta. Pazienza. No. Mi sono soffermato&amp;nbsp; - e non poco, nel mio piccolo&amp;nbsp; - su di un altro versante, ovvero la funzione socialmente utile di Gomorra. Mi sono chiesto, la faccio breve, se sia socialmente utile una serie televisiva che sostanzialmente magnifica la camorra (uno mi può dire quello che vuole, ma è così). Poi mi sono detto che, evidentemente, chiedersi se una serie televisiva sia socialmente utile è una scemata. Anzi, mi son detto, chiedersi se qualsiasi cosa sia socialmente utile è una grande scemata. Di fatto, ho aggiunto, qualsiasi studio circa il ruolo sociale di qualsiasi cosa è ormai profondamente antistorico. Antistorico. Una volta la mia collega di studio, che vota il PD perchè è democratica, mi disse che fumare è antistorico. Di fronte a quella perentoria affermazione rimasi senza parole. Mi restò in testa quell&#39;aggettivo. Mi resi conto che ormai la misura, anche etica, delle cose, non è data da codici inscritti, come avevo sempre pensato, ma da criteri afferenti la modernità. Se è moderno è bene, se è antico è male. Che è un po&#39; come dire che il reale è razionale.&lt;br /&gt;
Se il reale fosse razionale non esisterebbe il capitalismo, e nessuna delle sue mostruose creature, come Chiara Ferragni e Maria De Filippi, che rappresentano una catastrofe per l&#39;umanità. Ma non solo nessuno se ne accorge, tutti pensano che deve accadere, e siccome deve accadere è &lt;i&gt;giusto&lt;/i&gt; che accada.&lt;br /&gt;
Invece no. Non è giusto. Il giusto esiste, e anche lo sbagliato, e io so cosa e dove sono. Non è giusto che ci sia un ritardato a presiedere un ministero, non è giusto che le persone siano indotte da un sistema criminale ad acquistare beni senza senso, non è giusto che si magnifichi la camorra.&lt;br /&gt;
Antistorico un cazzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/386794620824153518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/386794620824153518' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/386794620824153518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/386794620824153518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2019/04/quaestiones-de-iuris-subtilitatibus.html' title='Quaestiones de iuris subtilitatibus'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-2392521806714175560</id><published>2018-04-23T02:32:00.000+02:00</published><updated>2018-04-23T02:32:07.644+02:00</updated><title type='text'>Fìdati, è cioccolato</title><content type='html'>&lt;div&gt;
Domanda&lt;/div&gt;
Perché nessuno si rende conto che è inaccettabile, assolutamente inaccettabile, che ci siano persone che pedalano sotto la pioggia per portare cibi e bevande ad altre persone, comodamente sdraiate sul divano, in piena salute, con in mano il loro bravo smartphone?&lt;div&gt;
Perché nessuno pensa che questo, come tante altre cose, sia uno sfruttamento ingiusto di un uomo da parte di un altro uomo?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Perché, quando glielo si fa notare, le persone, anche quelle non comodamente sdraiate, ti rispondono che invece è una cosa buona, in quanto grazie a queste “app” quelli con la bicicletta trovano un lavoro che diversamente non troverebbero e quindi anzi devono essere contenti?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Risposta&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Perché le persone, nella stragrande maggioranza dei casi, ritengono che le ciabatte cosiddette “infradito” siano davvero &lt;b&gt;comode&lt;/b&gt;, che il regista Paolo Sorrentino sia &lt;b&gt;bravo&lt;/b&gt;, che il pilota di motociclette Valentino Rossi sia &lt;b&gt;simpatico&lt;/b&gt;, che Rafael Nadal giochi molto &lt;b&gt;bene&lt;/b&gt; al tennis, che il sistema di digitazione cosiddetto “touchscreen” sia di gran lunga &lt;b&gt;preferibile&lt;/b&gt; alla tastiera fisica, che le donne siano effettivamente &lt;b&gt;multitasking&lt;/b&gt;, che la prima colazione sia il pasto più &lt;b&gt;importante&lt;/b&gt; della giornata, e perché se dentro un capannone alla periferia di Milano piazzi delle sdraio su due metri quadrati di sabbia, c’è sempre qualcuno che pensa di essere in spiaggia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/2392521806714175560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/2392521806714175560' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2392521806714175560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2392521806714175560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2018/04/fidati-e-cioccolato.html' title='Fìdati, è cioccolato'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-6950835112788653577</id><published>2017-12-12T17:22:00.000+01:00</published><updated>2017-12-13T13:10:38.011+01:00</updated><title type='text'>#siamotuttistupratori</title><content type='html'>Oramai è tempo, confessiamolo: siamo tutti stupratori. Inutile girarci intorno, lasciamo cadere la maschera, tanto in buona parte ce l&#39;hanno già strappata. Il maschio è ontologicamente stupratore, hanno ragione le vecchie femministe americane degli anni &#39;70 del secolo scorso. Come diceva Andrea Dworkin, lo stesso atto sessuale che si consuma con la penetrazione è violenza. Quando vediamo una donna che ci piace, anche poco, magari è solo un gesto, un vestito, uno sguardo, la scollatura, le gambe, le scarpe, i piedi, le cosce, il viso, i capelli, insomma quando sentiamo quella vibrazione lì, il nostro impulso è quello di prenderla, chi davanti, chi di dietro, chi a modo suo. E se con quella non ci va bene, o ci rifiuta, un minuto dopo ne arriva un&#39;altra che va altrettanto bene. Sono tutte prede potenziali, e sono pure tante. Certo, ci piace corteggiare, ci piace essere romantici, fare doni, scrivere poesie, ma alla fine vogliamo arrivare lì, in penetralibus.&lt;br /&gt;
Fin da quando siamo piccoli ci abituiamo a quella presenza in mezzo alle gambe, ci giochiamo, lo tocchiamo, lo vediamo cambiare di dimensione e consistenza, lo guardiamo, lo spostiamo, lo misuriamo, da soli o in compagnia. A un certo punto cominciamo a masturbarci e non smettiamo più. E&#39;, il membro, l&#39;epitome della mascolinità. Il nostro essere estroflessi, apollinei, razionali, come scrive Camille Paglia. Il nostro organo sessuale prima di essere tale è l&#39;espressione più pura del pensiero e dell&#39;ontologia maschile. Che è violenza, lotta, dominio. Anche solo fare la pipì come la facciamo noi non è che l&#39;espressione della volontà di potenza, di possesso del territorio. Così come, con ogni evidenza, lo è l&#39;eiaculazione. Grazie al nostro pisello siamo maschi, ci chiamiamo maschi, ci comportiamo da maschi. E lui ci conduce dove sa.&lt;br /&gt;
Quando subiamo un torto, desideriamo risolvere la faccenda da uomini, cioè a botte. Quando vediamo una donna attraente, desideriamo possederla, lì, in quel momento, non importa se in mezzo alla strada o per le scale. Oggi la nostra esistenza di maschi, per tutta la sua durata a partire dall&#39;età della ragione, è contrassegnata dalla repressione del nostro istinto. Ci diciamo e riconosciamo che si tratta di un compromesso sano, non siamo mica nel far west. E&#39; un mondo civilizzato, un consorzio maturo di persone evolute che si danno e condividono regole per una pacifica convivenza. Un mondo in cui la violenza non esiste più, ed è sublimata dai giochi della playstation o dalle partite di calcio, ultime tristi metafore della guerra.&lt;br /&gt;
Il diritto e la cultura hanno represso la nostra istintualità di maschi relegandoci prima nel sacro vincolo del matrimonio, con contestuale sanzione dell&#39;obbligo di fedeltà, poi, nel mondo moderno dominato dal femminile, nell&#39;impossibilità anche solo di esprimere una parola.&lt;br /&gt;
Come ho già scritto più e più volte, il mondo di oggi veleggia con sicurezza verso l&#39;annientamento di tutto ciò che è maschio. Il diritto, l&#39;industria culturale, il commercio, lo sviluppo software, la famiglia vanno in questa direzione. Donne e omosessuali hanno in mano le leve del comando. A sovrintendere il modo in cui prendiamo decisioni, desideriamo, comperiamo, andiamo in vacanza, ci vestiamo, guardiamo film e tv, cresciamo i nostri figli, ovvero in poche parole &lt;i&gt;viviamo &lt;/i&gt;non sono maschi eterosessuali.&lt;br /&gt;
Come abbiamo visto, hanno ragione le donne a dire che sono tutte molestate, anche nell&#39;accezione che si dà oggi al termine molestia. Ma lo saranno sempre meno, nel mondo dei prossimi anni in cui scomparirà definitivamente il maschio per lasciare posto solo alle femmine. Ieri un uomo poteva permettersi di tirarlo fuori in ascensore o piazzare la mano su un sedere, oggi si va in galera per una parola non gradita. Dire a una donna che ha un bel seno significa violare la sua libertà. E non è punto il caso di interrogarsi sul perché tutte queste donne molestate rivendichino il diritto a mostrare seni, gambe e culi per poi arrabbiarsi quando qualcuno fa loro un complimento.&lt;br /&gt;
Io, se avessi una Porsche, e se per caso la lasciassi parcheggiata con le chiavi inserite nel quadro e me la rubassero, non so se me la prenderei con il ladro, e sono abbastanza certo che se raccontassi l&#39;accaduto ai miei amici maschi mi darebbero dello stronzo. Ma questo è certamente un altro discorso, e lo si farà, più o meno, nel 2097, quando saremo tornati all&#39;età del bronzo e potremo riprendere a palpare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/6950835112788653577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/6950835112788653577' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/6950835112788653577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/6950835112788653577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2017/12/siamotuttistupratori.html' title='#siamotuttistupratori'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-1587635899077630169</id><published>2017-03-08T00:59:00.000+01:00</published><updated>2017-03-08T00:59:47.976+01:00</updated><title type='text'>8 marzo forever</title><content type='html'>Favorevolissimo alla festa della donna.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/1587635899077630169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/1587635899077630169' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/1587635899077630169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/1587635899077630169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2017/03/8-marzo-forever.html' title='8 marzo forever'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-5569055292439750927</id><published>2017-02-02T18:21:00.002+01:00</published><updated>2017-12-12T18:39:34.496+01:00</updated><title type='text'>Gianfranca</title><content type='html'>La madre di mia nonna aveva due figli. Il primogenito, maschio, si chiamava Gianfranco, ed era il preferito della mamma. La seconda, mia nonna, Lucilla. Gianfranco morì per un fatto improvviso che non aveva dieci anni. Quando andarono a informarla della tragedia, la mia bisnonna si trovava con mia nonna e d&#39;impulso disse: &quot;non poteva morirmi questa invece?&quot;.&lt;br /&gt;
Mia nonna portò l&#39;orrendo fardello di quella frase per tutta la vita.&lt;br /&gt;
Per tutta la vita cercò l&#39;amore di sua madre, un gesto, una carezza, un complimento.&lt;br /&gt;
Quando aveva 90 anni la mia bisnonna cadde per le scale e si ruppe il femore, Venne portata in ospedale e da lì non uscì più. Mia nonna aveva cercato in tutti i modi di strapparla alla morte. Vedendo che si lasciava andare a poco a poco, le portava tutti i giorni cose buone cucinate o preparate da lei sperando che mangiasse, Pochi giorni prima della fine la madre in qualche modo si scusò con mia nonna e le disse che aveva sbagliato. Le parole esatte non le sa più nessuno ormai, ma mia nonna se le fece bastare. Non distrussero il fardello, ma so che lo resero più leggero.&lt;br /&gt;
Appena morto Gianfranco, la mia bisnonna aveva messo in azione il marito per un altro figlio. Era nata una femmina. Fu chiamata Gianfranca.&lt;br /&gt;
Per tutta la vita mia zia visse con l&#39;orrendo fardello di una vita da sostituta.&lt;br /&gt;
Sposò un uomo che non la amava e che la trattava come una serva. Non avendo alcuna stima di se stessa accettò una vita infelice, amara. Ciononostante, si mostrava sempre allegra, sempre vitale.&lt;br /&gt;
Devastata dal cancro, ebbe una morte atroce,&lt;br /&gt;
L&#39;unica cosa che fui in grado di fare per lei fu dedicarle un pensiero il giorno che superai l&#39;esame di procedura penale comparata. Era morta da poco, e mi ricordo che uscendo in via Bergamini mi volsi al cielo e dissi Franca è per te. Non so perché lo dissi, era un modo per far arrivare la mia gioia a una persona che ne aveva vista poca. Mi vergogno di questo fatto. Ma è quello che è successo.&lt;br /&gt;
Adesso scrivo questo post pensando a mia zia Franca, che visse sempre accanto al fantasma del fratello premorto, e a mia nonna, che per tutta la vita attese una parola da sua madre.&lt;br /&gt;
Mia nonna non fu una buona madre per mia madre. Mia madre crebbe con la Franca, che le fece da mamma e da sorella maggiore. Con sua madre non andò mai d&#39;accordo.&lt;br /&gt;
La Franca ce la mise tutta per essere una buona madre per i suoi due figli. Non so quanto riconobbero i suoi sforzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/5569055292439750927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/5569055292439750927' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5569055292439750927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5569055292439750927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2017/02/gianfranca.html' title='Gianfranca'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-8896802933248895596</id><published>2017-02-02T18:17:00.000+01:00</published><updated>2017-02-02T18:17:22.723+01:00</updated><title type='text'>aspettando il pasticciere</title><content type='html'>essendo l&#39;umiliazione di noi stessi e degli altri, in ogni forma possibile, il tratto distintivo dell&#39;oggi, ad onta del dilagare dei &quot;mi piace&quot;, che ne costituiscono invero il versante necessario, non stupisce che un film ORRIDO come Whiplash sia stato coperto di elogi da parte della critica compatta. addirittura ho letto di qualcuno che ha scomodato nientemeno che Il Soccombente di Thomas Bernhard, a suffragare discendenze letterarie alte.&lt;br /&gt;
Whiplash, del giovanissimo e stronzissimo Damien Chazelle tratta dell&#39;educazione sentimentale di un giovane aspirante batterista attraverso la sua continua umiliazione da parte del suo insegnante.&lt;br /&gt;
la frase centrale del film, che racchiude la poetica del regista, è che non bisogna mai dire a uno che ha fatto un buon lavoro (&lt;i&gt;good job&lt;/i&gt;), anzi è la cosa peggiore che gli si può dire, perché se gliela si dice questo smette di impegnarsi, mentre invece se lo si mortifica in ogni modo diventerà davvero bravo.&lt;br /&gt;
non stupisce dunque nemmeno che un musical che ha come protagonista Ryan Gosling sia stato già giudicato, dalla stessa critica, un capolavoro.&lt;br /&gt;
io già odio Ryan Gosling (questione di faccia, di gesti, di ruoli, di atteggiamenti, di comportamenti); già Chazelle non mi è simpatico, figuriamoci.&lt;br /&gt;
preferisco aspettare, a questo punto, un musical imperniato sulla figura di un pasticciere trotzkista nell&#39;Italia degli anni&#39;50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/8896802933248895596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/8896802933248895596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8896802933248895596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8896802933248895596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2017/02/aspettando-il-pasticciere.html' title='aspettando il pasticciere'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-2783095649985951723</id><published>2016-12-13T15:25:00.000+01:00</published><updated>2016-12-13T15:25:16.196+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="questione ontologgica"/><title type='text'>#noallaviolenzasuimaschi</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_L63NpdBYMYbLYjvX0LL_0r6rfRXsWjBqSgAMj_csER8vnS1S8hH82wc1d6kAmK4l76oqXY-8Fld0aExB63meBziFx7W2QcAhidswwjxin_ZHXXrJZmRUSdtOYdv7wz4YqAGfN9_L-KbO/s1600/violenza.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_L63NpdBYMYbLYjvX0LL_0r6rfRXsWjBqSgAMj_csER8vnS1S8hH82wc1d6kAmK4l76oqXY-8Fld0aExB63meBziFx7W2QcAhidswwjxin_ZHXXrJZmRUSdtOYdv7wz4YqAGfN9_L-KbO/s400/violenza.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
un fiume impetuoso scorre dentro di me. costringerlo nel misero alveo di questo scritto non fa che aumentarne l&#39;intensità. ma &lt;i&gt;es muss sein&lt;/i&gt;, come disse quel tale.&lt;br /&gt;
non è più accettabile osservare come placidi mentecatti la distruzione programmatica di noi stessi.&lt;br /&gt;
non solo il femminicidio (inteso come deve essere inteso, ovvero come omicidio di genere) non esiste, e di questo abbiamo già scritto. non esiste nemmeno la violenza sulle donne. lo scrivo in modo più comprensibile:&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;la violenza sulle donne non esiste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;quello che&amp;nbsp;esiste è la violenza sui maschi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
non conosco, né ho mai conosciuto in 50 anni di vita, personalmente o attraverso i racconti e le confessioni di altri, una donna che abbia subito violenza psicologica o fisica da un maschio. anzi, no. mi correggo. una. una signora in sicilia, vittima, lei sì, di un marito pazzo da legare. una.&lt;br /&gt;
quello che invece conosco, personalmente e attraverso i racconti e le confessioni di tanti, sono maschi che subiscono violenza fisica e psicologica da parte delle donne.&lt;br /&gt;
i maschi subiscono continuamente violenza da parte delle donne. e sono talmente annichilati da non riuscire nemmeno più a esprimersi, a ribellarsi, a fare alcunché. mentre le donne tuonano da ogni parte contro un fatto che non c&#39;è, gli uomini continuano sistematicamente a subire.&lt;br /&gt;
subiscono in famiglia, all&#39;interno delle omertose mura domestiche, dove le mogli li aggrediscono, li umiliano, li sbeffeggiano, gli si rivoltano contro, urlando, ricattando, minacciando, e a volte menando le mani o peggio.&lt;br /&gt;
subiscono fuori dalla famiglia, quando le donne, esasperate per non avere avuto un uomo all&#39;altezza delle loro ambizioni, dei loro desideri, preparano la separazione, un procedimento attraverso il quale il maschio viene spogliato di ogni bene, defraudato del proprio ruolo di padre, costretto a vivere in miseria per garantire alla signora lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio, in virtù di un principio che non esiste nella legge e che nasce dalla giurisprudenza consolidata da donne magistrato.&lt;br /&gt;
le donne hanno perduto, in questa fetta di salame che è il nostro evo, la loro ontologia. l&#39;hanno tradita, l&#39;hanno pervertita. gli uomini l&#39;hanno a loro volta smarrita. si sono messi a osservare, con beata stolidità, la progressiva spoliazione di ogni senso di mascolinità all&#39;interno della società e della famiglia. la scomparsa del ruolo del padre e del compagno. la scomparsa del genere, anche nel vocabolario della lingua italiana. un fatto spaventoso, cui i giornalisti alla cazzullo plaudono tutti contenti. forse pensavano, pensavamo, dovrei dire, perché è la mia generazione che ha generato tutto questo, di scopare di più. andare dietro alle donnine e dargli il contentino le avrebbe rese più docili, meno rompicoglioni. ce l&#39;avrebbero data di più. invece no. giustamente la donna 2.0 si lamenta che i maschi non esistono più. perché anche la donna più ridicola, alla boldrini, per capirci, quella che vuole dire presidenta e sindaca e magistrata, anche lei vuole, vuole fortissimamemte essere presa da dietro e chiavata, tenuta a faccia in giù mentre il cazzo del suo uomo la scopa come si deve. non esiste donna al mondo che non lo voglia, e questa è la verità.&lt;br /&gt;
l&#39;uomo moderno, femminilizzato nella forma e nel contenuto, reso impotente dalla moda e dalla pubblicità del mondo capitalistico, non è più un maschio. e se continuerà su questa strada, perderà anche l&#39;unica cosa che ancora gli resta di diverso rispetto alla donna: la forza fisica, buona ormai solo per prendere gli articoli più in alto sugli scaffali dei supermercati.&lt;br /&gt;
allora vengo alla pars construens.&lt;br /&gt;
donne, uomini: ritrovate la vostra ontologia.&lt;br /&gt;
una donna vuole un uomo, e un uomo una donna.&lt;br /&gt;
non c&#39;è uomo che non desideri innalzare la propria donna su un piedistallo, e venerarla, e adorarla, e compiacerla, e darle attenzioni, e rispettarla. non c&#39;è piacere più grande per un uomo della soddisfazione della sua compagna.&lt;br /&gt;
nello stesso tempo non c&#39;è soddisfazione più grande per una donna di sentirsi amata, rispettata e venerata dal suo uomo, purché sia un uomo, e si comporti da uomo, e la protegga, la curi, le dia attenzioni, si preoccupi dei suoi bisogni.&lt;br /&gt;
questo vogliono le donne, è la loro ontologia. essere rispettate e protette. così una donna può dare tutta se stessa al proprio uomo, in una misura che un uomo non può nemmeno immaginare, con uno spirito di devozione e sacrificio che solo la donna, ontologicamente, ha.&lt;br /&gt;
dunque la soluzione non è cambiare le desinenze dei sostantivi, amiche mie.&lt;br /&gt;
le desinenze dei sostantivi, la dieta, la palestra, le pari opportunità, le quote rosa sono perversioni della sottocultura capitalista che permea il mondo moderno.&lt;br /&gt;
basta con le bugie: smettetela di insistere su un fatto che nessuna di voi ha mai conosciuto. smettetela voi di violentare i vostri uomini, di trattarli come poveri deficienti, di servirvi di loro come utensili, smettetela di riempirvi la bocca di luoghi comuni completamente privi di senso (tipo &quot;le donne sanno fare più cose insieme&quot;), smettetela di essere banali, di dire cose banali, rimasticate, trite e ritrite, smettetela di essere tormentate dal consenso altrui, tornate ad essere quello che siete. gli uomini vi amano per quello che siete, ontologicamente, ovvero accoglienti e conservatrici. le altre donne, le vostre vere rivali, faranno la loro gara, come è in natura. il nuovo femminismo non vi farà trovare alleate, ma nemiche silenziose, e nello stesso tempo perderete quello che più desiderate.&lt;br /&gt;
forse il processo è inarrestabile. forse siamo nella curva verso il basso, e solo i nostri pronipoti vedranno un mondo diverso, nel quale l&#39;uomo va a caccia e porta a casa il cibo per la sua famiglia, dopo avere combattuto e vinto e superato molti ostacoli, torna a casa dalla sua donna accogliente e devota e dai suoi figli che lo aspettano e gli corrono incontro, e tutti insieme a tavola si guardano negli occhi e sono felici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/2783095649985951723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/2783095649985951723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2783095649985951723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2783095649985951723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2016/12/noallaviolenzasuimaschi.html' title='#noallaviolenzasuimaschi'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_L63NpdBYMYbLYjvX0LL_0r6rfRXsWjBqSgAMj_csER8vnS1S8hH82wc1d6kAmK4l76oqXY-8Fld0aExB63meBziFx7W2QcAhidswwjxin_ZHXXrJZmRUSdtOYdv7wz4YqAGfN9_L-KbO/s72-c/violenza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-8067023864870782899</id><published>2015-11-21T02:18:00.000+01:00</published><updated>2015-11-21T02:50:06.902+01:00</updated><title type='text'>le canzoni salvano la vita</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
dimmi che anche tu abbracci l&#39;armadio&lt;br /&gt;
che anche tu appoggi la faccia sullo stipite della porta&lt;br /&gt;
che anche tu non riesci a dormire&lt;br /&gt;
dimmi che anche tu invochi&lt;br /&gt;
dimmi che anche tu cadi per terra e ti fai male&lt;br /&gt;
dimmi che anche tu continui a sperare, nonostante tutto. che a un certo punto non ci credevi più, poi hai cominciato a crederci ancora e quando hai cominciato ti hanno accoltellato.&lt;br /&gt;
dimmi che lo sai che sei un sacco di merda e che le tue parole e le tue azioni non salveranno nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;sinfonia otto. primo movimento. furtw&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;ängler.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/8067023864870782899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/8067023864870782899' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8067023864870782899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8067023864870782899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2015/11/le-canzoni-salvano-la-vita.html' title='le canzoni salvano la vita'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-7129997057947267395</id><published>2015-03-02T20:15:00.002+01:00</published><updated>2015-03-02T20:15:37.971+01:00</updated><title type='text'>ho incontrato federico</title><content type='html'>è successo qualche mese fa, prima di natale. avevo preso appuntamento con Giovannangelo per scambiarci gli auguri. un&#39;occasione per vederci.&lt;br /&gt;
quando sei con Giovannangelo può succedere di tutto, egli è, sebbene suo malgrado, un essere demiurgico, è capace di modificare la realtà. è come se avesse dei superpoteri che non so decifrare. quello che so è che quando c&#39;è lui le persone e le cose smettono di funzionare e si mettono a dire e fare cose strane. è vero. è una specie di disturbatore involontario di segnale. un jammer del reale. è per quello che mi piace, Giovannangelo, è un baco del sistema. me ne ha combinate di tutti i colori, ma gli voglio bene e per un certo periodo ho desiderato di adottarlo, anche se è solo di pochi anni più giovane di me. secondo me tutti i maschi adulti a una certa età dovrebbero adottare un giovane uomo, o anche più di uno, come si usava nei tempi che furono.&lt;br /&gt;
insomma, dopo i saluti e gli abbracci di rito siamo andati a mangiare un panino nel bar di fronte allo studio.&lt;br /&gt;
ci accomodiamo nella zona soppalcata. mentre chiacchieriamo amabilmente intorno alla sua ultima ossessione, il celeberrimo passo di Gai Inst, 4,21 &amp;nbsp;- Giovannangelo sostiene che il &lt;i&gt;vindex &lt;/i&gt;non&amp;nbsp;agiva &lt;i&gt;pro se&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ma&amp;nbsp;&lt;i&gt;alieno nomine &lt;/i&gt;in qualità di mero&amp;nbsp;garante,&amp;nbsp;mentre tutta la dottrina romanistica da sempre dice il contrario - mentre mi dice che secondo lui il &lt;i&gt;solebat &lt;/i&gt;in realtà è la corruzione di &lt;i&gt;volebat&lt;/i&gt;, fa la sua apparizione nel locale Federico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
di lui ho scritto un &lt;a href=&quot;http://bisbeticoblog.blogspot.it/2009/02/federico-buffa.html&quot;&gt;panegirico &lt;/a&gt;qualche anno fa. all&#39;epoca era conosciuto solo dai pochi, mentre adesso è una superstar della televisione (e non solo, come dirò più avanti). lo sto studiando da tempo: ha molta stima di sé e di quello che fa. eclettico, di cultura superiore alla media, sa fare buon uso della parola, ama certamente le cose belle (che per lui includono bei vestiti, buon vino, bei mobili). ogni tanto incappa in deplorevoli strafalcioni (per esempio storpiare Diana Rigg in Diana Ray- reato di lesa maestà - oppure chiamare Tony Curtis con il nome di Schultz invece che Schwartz), ma chi è senza peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
entra Federico e io immediatamente urlo: &quot;eccolo, il numero uno, il numero uno!&quot;. Giovannangelo mi guarda con comprensibile stupore. Federico, giù di sotto, resta immobile. ordina qualcosa al bar. io mi interrogo sul da farsi, non capita tutti i giorni di incontrare uno dei propri idoli viventi. urlare una seconda volta è inopportuno: con tutta evidenza il mio idolo, che non può non avermi udito, non vuole essere tormentato. scendere e affrontarlo da fan, con guance imporporate, bava e l&#39;immancabile balbuzie, potrebbe peggiorare la miserabile figura che ho già fatto.&lt;br /&gt;
risolvo di restare a chiacchierare del vindex con G. ma qualcosa devo fare. non posso lasciare le cose così. devo entrare in contatto con lui. lascio che sia l&#39;istinto a guidarmi. invito G. a ritenere chiuso il pranzo, dal momento che i panini e le birre sono stati terminati, e scendiamo verso il bancone, dove F. sta bevendo qualcosa.&lt;br /&gt;
appena gli passo accanto noto che i suoi scarponcini hanno le stringhe slacciate e gli dico: &quot;guardi che ha le scarpe slacciate&quot;. lui mi risponde: &quot;sì, è intenzionale&quot;.&lt;br /&gt;
mentre pago le consumazioni, Federico - e qui sta tutto il mistero dell&#39;episodio - contravviene alle sue intenzioni e appoggia, prima uno e poi l&#39;altro, i suoi scarponcini sul primo gradino della scalinata e si allaccia le stringhe.&lt;br /&gt;
non sono soddisfatto. mi siedo con G. a un tavolino fuori del bar per fumare una sigaretta. so che Federico deve uscire prima o poi. infatti dopo pochi minuti esce. dico a G. che dobbiamo seguirlo. naturalmente G. non sa chi sia, e le mie risposte alle sue interrogazioni sul punto sono confuse e sbrindellate.&lt;br /&gt;
Federico entra nello stabile in cui si trova il mio studio. vuoi vedere che viene da me? no. si infila nel teatro che sta accanto, dove, scoprirò di lì a poco, terrà un one man show sulle olimpiadi del 1936.&lt;br /&gt;
da me invece viene G., e già che ci siamo ci fumiamo un&#39;altra sigaretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/7129997057947267395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/7129997057947267395' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7129997057947267395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7129997057947267395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2015/03/ho-incontrato-federico.html' title='ho incontrato federico'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-110412912781655671</id><published>2014-10-03T02:26:00.002+02:00</published><updated>2014-10-03T02:26:50.054+02:00</updated><title type='text'>era ora</title><content type='html'>non voglio avere più niente da dire</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/110412912781655671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/110412912781655671' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/110412912781655671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/110412912781655671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/10/era-ora.html' title='era ora'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-4259739965488597494</id><published>2014-08-24T05:52:00.000+02:00</published><updated>2014-08-26T02:19:48.401+02:00</updated><title type='text'>quando la parodia resta l&#39;unico territorio disponibile</title><content type='html'>era da mesi che non lo leggevo più, non so perché, e allora mi sono rimesso a leggere il blog di paolo nori, che è uno scrittore e traduttore, bravo secondo me, anche se non ho mai letto nessuno dei suoi libri e nessuna delle sue traduzioni, anche se quella di oblomov mi sono ripromesso di leggerla, e presto, dico che è bravo per quello che leggo sul blog, dove scrive abbastanza spesso, direi, e dico che è bravo anche perché di solito mi trovo d&#39;accordo con quello che dice, che se vuoi è una cosa un po&#39; triste da dire e da ammettere ma è anche vera, anche se anche lui come tutti ha i suoi difetti, però è uno che ha tante cose in comune con me, per esempio ha una figlia abbastanza piccola (lui femmina, io maschio), mi pare di capire che è separato o divorziato dalla mamma della figlia, che non vive esattamente vicinissimo a lui, e però la porta in giro (la figlia) e le parla e la fa divertire e cerca di insegnarle le cose e anzi di imparare da lei e cerca di fare il papà e secondo me è anche un bravo papà, che è quello che tutti i papà vorrebbero sentirsi dire, e poi è uno che ha letto e legge tanti libri, anche se a ben vedere non è detto che uno scrittore debba per forza leggere, altrimenti sarebbe un lettore, lo scrittore è quello che scrive, però gli piacciono i russi, e la lingua russa, che è già di per sé una bellissima cosa, poi credo che stia abbastanza scomodo nel senso se gli viene richiesto di collocarsi politicamente, perché di fatto dimostra di non andare molto d&#39;accordo con la politica, e con i politici, uno che è cresciuto a parma, dove hanno anche un po&#39; di puzza (sotto al naso, s&#39;intende), scrive su libero ma parla sempre del pd, conosce bene il partito, anche perché è del 63, cioè ha 4 anni più di me e cioè è cresciuto in un&#39;epoca in cui la politica esisteva ancora, nel senso che la sera si parlava di quello, con o senza la birra, o con una birra in quattro, e quindi a noi e a lui gli è rimasta in testa questa cosa, si fa fatica a liberarsene anche quando tutto e tutti ti consigliano di farlo, e quindi diciamo che non lo so se alla fine mi piace o no, diciamo che mi piace perché parla di scrittori bravi, e poi ha scoperto venedikt erofeev, che da quello che leggo mi sembra un genio assoluto, come altri che pubblica e che se uno non li conosce grazie a lui li conosce, che poi è la funzione socialmente utile di un blog anche se (ma forse sono cattivo e mi lancio in illazioni che dovrei tenere per me) uno un blog non lo apre e lo coltiva per via della funzione socialmente utile di esso, e alla fine cosa importa se il blogger in questione ha il vezzo di raccontarci, anche solo epigrammaticamente, della metropolitana, del sudore, del burro, della frittata, della gente, delle sue paranoie, dei suoi oggetti, alla fine viviamo nell&#39;epoca postmoderna in cui l&#39;alto e il basso si intrecciano, si uniscono, si mischiano il lazzo e la preghiera, l&#39;afflato cosmico e la pernacchia, erich auerbach e kimber james, si fondono, indissolubilmente, la riflessione alta sul mestiere dell&#39;artista e la calca nell&#39;ora di punta, le meditazioni sulla consolazione della letteratura e le difficoltà del quotidiano, alla fine è un po&#39; come uno spaccato (spaccato, una parola che non si legge più) sulla realtà contemporanea, a volte tenero a volte caustico, dolce e amaro, ma alla fine se devo dire se mi piace o no dico che mi piace, chi se ne frega se a volte butta lì di come si sveglia la mattina, l&#39;importante è che ha tradotto goncarov e erofeev, e che conosce il russo e io solo per quello, perché conosce il russo e la russia e credo anche i russi, che sono un popolo che uno deve conoscere altrimenti è meglio che si spari, io vorrei conoscere lui, dice cos&#39;è la conoscenza per interposta persona, no, adesso ti dico, io per esempio ho appena finito di leggere un libro di demetrio volcic che tutti sanno chi è, e mi è venuta una voglia pazzesca di incontrarlo per chiedergli tante cose, di tante che ne ha viste con i suoi propri occhi, e sono andato sul facebook e ho visto che ci sono messaggi di alcuni altri estimatori del volcic tra cui uno che abitava nel suo condominio un sacco di anni fa che gli fanno i complimenti, e io allora ho pensato che non mi avrebbe risposto se gli avessi chiesto di incontrarmi per parlare un po&#39;, per ascoltarlo, che sarebbe una cosa bellissima, almeno credo, e allora non è intermediazione di conoscenza, non è che uno la russia la conosce solo se ci va, certo andarci è meglio, siamo d&#39;accordo, ma è bello anche ascoltare chi ci è stato, conosce la lingua, gli usi e i relativi costumi, le tradizioni, le cose che uno non impara in una settimana col viaggetto organizzato, ecco perché mi piacerebbe conoscere anche lui, il nori, anche perché mi piace il suo misurato understatement, il suo restare sospeso, che, credo, è un atteggiamento sincero e non una posa, perché secondo me è una brava persona e ha capito che a volte i migliori sono quelli che fanno fatica a parlare e anche perché anche lui come me ascolta radio radicale e non sa perché, forse perchè i motivi per cui vale la pena fare una cosa sono quelli che fai la cosa ma non sai perché.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/4259739965488597494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/4259739965488597494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4259739965488597494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4259739965488597494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/08/quando-la-parodia-resta-lunico.html' title='quando la parodia resta l&#39;unico territorio disponibile'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-8773225158751875696</id><published>2014-08-20T00:51:00.000+02:00</published><updated>2014-08-20T00:51:44.913+02:00</updated><title type='text'>perché viviamo come se le stelle non esistessero invece esistono</title><content type='html'>certo è una cosa che hanno pensato tutti e desiderato tutti è nel cosiddetto immaginario collettivo ed è bello che sia così nell&#39;immaginario collettivo che a un certo punto uno sta guardando una trasmissione di quelle del dopo partita dove c&#39;è il conduttore per esempio fabio caressa che parla e introduce i cosiddetti temi del dopo partita e si discute del 433 o del 352 delle assenze della preparazione dell&#39;allenatore della tattica del rigore che c&#39;era o non c&#39;era e tutti compunti e seri dicono la loro facendo capire che ci tengono a quello che dicono e sono persone serie che lo fanno per mestiere e sono dei veri professionisti e sono ben vestiti nello studio e dicono che secondo loro questo e quello e a un certo punto arriva uno squalo bianco o tigre arriva in studio e in un solo boccone si ingoia il conduttore potrebbe anche essere un orso o un gorilla insomma un animale bello grosso arriva e se lo pappa tutto in un solo appunto boccone e tutti gli ospiti come si dice dello studio restano lì come si dice impietriti mentre lo squalo o il gorilla si vede che è bello gonfio per via del boccone che ha appena ingoiato e tutti restano lì con le loro cravatte e i vestiti grigi e le loro pettinature mentre il gorilla o squalo con gli occhi completamente vuoti e inespressivi come quelli del telecronista che c&#39;era prima di lui d&#39;altronde sono uguali alla fine uno dice non è che sia cambiato molto solo forse la voce è diversa adesso cosa facciamo intanto c&#39;è un fatto che prima c&#39;era un conduttore uomo e adesso non c&#39;è più va bene ma tutto sommato forse funziona anche lo squalo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/8773225158751875696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/8773225158751875696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8773225158751875696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/8773225158751875696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/08/perche-viviamo-come-se-le-stelle-non.html' title='perché viviamo come se le stelle non esistessero invece esistono'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-4779503130639116345</id><published>2014-08-19T00:36:00.003+02:00</published><updated>2014-08-19T00:36:44.095+02:00</updated><title type='text'>la finestra</title><content type='html'>la finestra di fronte a me è uno specchio che riflette quello che vuole. sarebbe piaciuta a david lean, che ha costruito la più bella scena della storia del cinema con un vetro e due amanti. la mia riflette il viso e la v del collo di un soggetto maschile. ciò che vediamo lo vediamo grazie all&#39;illuminazione di uno schermo di un piccolo computer. lo schermo è la fonte luminosa, il volto è riflesso nella finestra posta di fronte a lui. &amp;nbsp;la cosa curiosa è che non ne vediamo gli occhi. sotto gli occhiali è tutto molto fosco, quasi come quei pazienti dei reparti di oftalmologia, costretti a mettersi quelle terribili bende, quelle terribili garze.&lt;br /&gt;
se metto le mani davanti alla faccia le faccio diventare protagoniste della scena. decido di utilizzare la fonte luminosa per nascondere, rivelare, tagliare, creare.&lt;br /&gt;
quando uno sta morendo che cosa vuole portarsi dietro? qualche certezza, solo quello. io qualche certezza ce l&#39;ho già, e sono tesori preziosi.&lt;br /&gt;
per esempio io so che ti ho voluto bene, e so che tu ne hai voluto a me, allora, in quel momento. ed è bello sapere, sapere che è vero, è davvero così. anche se non conta saperlo, né tanto meno scriverlo, è così e basta. sentirlo. io lo so, che ci siamo voluti bene. è stato quel sorriso, quel guizzo negli occhi, quel niente, quella pausa, quel silenzio, quel qualsiasi cosa sia stato, dovunque. comunque. quello ci ha fatto sentire che ci stavamo volendo bene, anzi l&#39;abbiamo sentito di più nel tempo, e ancora oggi lo sentiamo, io come te, ed è per questo che alla fine, alla fine...se mi viene l&#39;alzheimer come a mia nonna e non mi ricordo più niente forse conta anche scriverlo.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/4779503130639116345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/4779503130639116345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4779503130639116345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4779503130639116345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/08/la-finestra.html' title='la finestra'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-2473237499778066267</id><published>2014-08-07T03:43:00.000+02:00</published><updated>2014-08-07T03:43:12.779+02:00</updated><title type='text'>il parossismo della paratassi</title><content type='html'>in una scena del film la messa è finita, il nanni vestito da sacerdote si presenta in una libreria gestita da un suo ex amico, con il quale ai bei tempi, insieme ad altri, pubblicava una rivista engagée. nanni come al solito fa la superstar e se la prende con un cliente che, in cerca di un libro da regalare, si limita a sfogliarne alcuni senza leggere una riga. &lt;br /&gt;
il cliente ha ragione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
una volta quando andavo per libri lasciavo che fossero loro a scegliere me. una cosa romantica.&lt;br /&gt;
poi sono passato ai segnali. seguivo, indovinavo oscure tracce che mi indirizzavano verso questo o quello.&lt;br /&gt;
adesso che sono cresciuto mi sono dato una regola, più o meno, diciamo, sulla falsariga di quella che jeff goldblum riporta ai suoi ex compagni di scuola: non leggere mai più libri in cui i dialoghi occupino più del 10% del testo ovvero dominino periodi lunghi meno di dieci righe. ciò che restringe drasticamente il campo.&lt;br /&gt;
pazienza.&lt;br /&gt;
arrivo, sfoglio, vedo tante belle pagine di dialoghi, ripongo.&lt;br /&gt;
stimo la regola aurea, come la concinnitas ciceroniana (e lui era uno tosto), benché la corrispondenza tra complessità e qualità del testo non sia biunivoca.&lt;br /&gt;
thomas pynchon, per fare un grosso nome, segue la mia regola, ma scrive malissimo.&lt;br /&gt;
come dice woody allen: &quot;uno può essere coltissimo e non afferrare la realtà oggettiva&quot;; uno può essere coltissimo, una cultura enciclopedica come il thomas, ma non sapere mettere insieme un periodo che dia qualche soddisfazione ai sensi del lettore. ricordando richler, è come lo snooker, si tratta di metterla in buca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il segno, uno dei segni, della letteratura moderna è la paratassi spinta alle sue estreme possibilità. niente subordinate. niente complicate costruzioni sintattiche. sì. no. bene. ciao. me ne andai. scesi in strada. pioveva. fanculo, presi un taxi. lei non c&#39;era. merda. dovevo arrivare prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è strano. letteratura fast food. mangio un panino al volo. mando una mail. scrivo un messaggio. scrivo un romanzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mio figlio ha una specie di programma o non so cosa che gli consente dal suo telefonino di mettere insieme a casaccio brandelli più o meno lunghi di messaggi ricevuti o inviati, e creare file di testo anche lunghissimi, completamente senza senso e quasi del tutto privi di interpunzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non so com&#39;è, ma mi fanno ridere un sacco. ed è già tanto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/2473237499778066267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/2473237499778066267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2473237499778066267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/2473237499778066267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/08/il-parossismo-della-paratassi.html' title='il parossismo della paratassi'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-7945806494927142864</id><published>2014-06-15T22:18:00.002+02:00</published><updated>2014-07-11T19:27:47.243+02:00</updated><title type='text'>memento formato mundial</title><content type='html'>vi ricordo che lo stronzo deve uscire integralmente.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/7945806494927142864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/7945806494927142864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7945806494927142864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7945806494927142864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/06/memento-formato-mundial.html' title='memento formato mundial'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-4454285355354766463</id><published>2014-05-18T19:23:00.000+02:00</published><updated>2014-05-18T19:23:27.880+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type='text'>grido al capolavoro</title><content type='html'>mentre son lì che mi interrogo su artista e creazione, mi arriva un 747 sulla faccia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The words, di Brian Klugman e Lee Sternthal, anche sceneggiatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
uno scrittore scrive di uno scrittore che scrive di uno scrittore. metacinema. metatesto, intertesto. sono categorie nate dopo. l&#39;intertestualità è sempre esistita.&lt;br /&gt;
cinema che non finisce mai, come le filastrocche che ricominciano dalla fine, in loop, ultimi cascami della tradizione orale. &lt;br /&gt;
non è una critica alla ricerca del consenso, né una risposta alla domanda se l&#39;arte sia figlia del dolore, né un&#39;ulteriore sentenza sull&#39;incomunicabilità tra gli esseri umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bradley Cooper, che è anche produttore esecutivo, non è purtroppo all&#39;altezza del ruolo. lo è Jeremy Irons, emozionante, e lo è, inaspettatamente, anche Dennis Quaid, che ci guarda nell&#39;ultimo fotogramma del film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non esiste romanzo che non sia tanti romanzi. non esiste vita che non sia tante vite. Borges, che non era decostruzionista, ha costruito tutta la sua letteratura su questo. un libro che è tutti i libri. un racconto che contiene tutti i racconti, come le mille e una notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quando lessi per la prima volta Ubik, capolavoro di P.K. Dick, la mia mente restò imprigionata dalla frase che Joe Chip, il protagonista, trova scritta nel bagno: &quot;voi siete tutti morti. io sono vivo&quot;. Anni dopo scoprii che questa stessa frase aveva sconvolto la vita di uno scrittore francese, Emmanuel Carrère, che usò la frase come titolo di un saggio su Dick. Lo scoprii leggendo un altro libro di Carrère (che racconta uno spaventoso fatto di cronaca) dopo aver visto il film da cui era tratto il libro. Il film &amp;nbsp;mi aveva &amp;nbsp;turbato profondissimamente. Prima del film non conoscevo né Carrère né il suo libro. le ossessioni si ripetono, si tramandano. le sue ossessioni erano le mie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quando avevo 15 anni c&#39;era un professore di religione, un certo professor airoldi, o ajroldi, con il quale litigavo sempre. lui quelli che non capivano le sue lezioni li chiamava &quot;mongoli&quot;, ma non nel senso della mongolia. per me era fuori di testa e cattivo. durante le lezioni di religione a scuola, chiunque fosse il professore, alla fine saltava sempre fuori la domanda sul senso della vita, e io mi incazzavo.&lt;br /&gt;
qualche anno fa pensavo che il senso della vita fosse quello di migliorarsi come esseri umani. oggi penso che questa cosa del migliorarsi sia assolutamente ridicola. non che non vada perseguita: vivere nelle proprie feci è peggio che farsi la doccia tutte le mattine. le disequazioni e la poesia ci pongono su un più alto gradino rispetto all&#39;orango. sono d&#39;accordo. ognuno fa il suo, nel gioco dell&#39;esistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
qualsiasi forma di vita vuole vivere. il batterio tende a riprodursi. la vita eterna, come ha acutamente osservato DOM, non è il girotondo con le lenzuola, ma è la vita per la vita. così l&#39;arte vuole vivere, e tende a riprodursi. non esiste senso altro che la riproduzione, di noi stessi, delle nostre vite, delle nostre parole, del dolore che è in esse, delle nostre opere, delle nostre speranze, dei nostri fotogrammi.&lt;br /&gt;
quando leggiamo del dolore, accettiamo di conservarlo e di tramandarlo insieme con quelle parole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dicono che la sceneggiatura del film somigli molto, moltissimo, a un romanzo di uno scrittore svizzero, pubblicato nel 2004, otto anni prima del film. gli autori dissero di non conoscere il romanzo e dimostrarono di aver scritto la sceneggiatura nel 2000. è verosimile pensare che gli sceneggiatori e il romanziere non si siano mai incontrati e che abbiano scritto la stessa storia.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/4454285355354766463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/4454285355354766463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4454285355354766463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/4454285355354766463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/05/grido-al-capolavoro.html' title='grido al capolavoro'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-5089257828687601003</id><published>2014-05-11T21:13:00.001+02:00</published><updated>2014-05-11T21:13:17.643+02:00</updated><title type='text'>adesso lo dico</title><content type='html'>deve essere successo qualcosa, ma non so se voglio saperlo. direi che non voglio saperlo. tanto nella mia vita la cosa incide, credo, assai poco. è che non posso guardare la sigla di chiusura delle trasmissioni della rai, quella con le onde e il simbolo della tv. anche adesso mentre scrivo mi tremano le mani al solo pensiero. non riesco ad ascoltare quella musica. mi fa star male. deve essere successo qualcosa, ma non voglio saperlo. magari qualcosa di non molto importante, non credo di essere stato picchiato o violentato, non credo di aver visto qualcosa di terribile mentre c&#39;era la maledetta sigla. magari ho solo visto i miei che facevano l&#39;amore e son rimasto traumatizzato. magari li ho sentiti o visti litigare. magari sono stato sgridato da mio padre per qualche motivo. chissà cosa è successo. qualcosa è successo. in ogni caso, non sono diventato né un violento né un violentatore e ho avuto finora una normalissima vita sessuale. la sigla non la trasmettono più da tanti anni, al massimo ci incappi durante qualche trasmissione sulla storia della rai. e lì basta cambiare canale. credo che mi porterò il fardello nella tomba.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/5089257828687601003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/5089257828687601003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5089257828687601003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/5089257828687601003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/05/adesso-lo-dico.html' title='adesso lo dico'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-758559012063378269</id><published>2014-05-11T18:53:00.000+02:00</published><updated>2014-08-13T03:09:44.486+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type='text'>di conflitti, favole e chiese</title><content type='html'>il conflitto tra l&#39;artista e la sua creazione, che informa di sé qualsiasi tentativo di approcciare temi alti, resta l&#39;unico conflitto sul quale è ancora opportuno, forse, spaccarsi la testa. &lt;br /&gt;
anche Dio è in lotta perenne con l&#39;Uomo. si fa fatica a capirsi, e il genitore tende a interpretare il genitore, di quando in quando. &lt;br /&gt;
uccidere le proprie creature non appena esse vengono alla luce è, peraltro, propensione antica quanto il Tempo, come sappiamo.&lt;br /&gt;
e una volta nate persiste, non solo nelle menti più malate, quel sottilissimo, gelido sentimento di proprietà.&lt;br /&gt;
alcuni si affidano alle fiamme, altri si limitano al nascondimento; altri, ancora più vili di questi ultimi, lasciano l&#39;ingrato compito agli esecutori testamentari; altri ancora invece non riescono a fermarsi, troppo ubriacante il piacere della terracotta che continua a modellarsi sotto le mani.&lt;br /&gt;
si parva licet, il più crudele crimine inflitto a un&#39;opera d&#39;arte dal suo autore nella storia del genere umano, ad oggi, è, senza dubbio, dovendo noi parlare di ciò che, nato, è riuscito a sopravvivere, l&#39;atroce, abominevole delitto perpetrato ai danni della cosiddetta &quot;saga&quot; di Guerre Stellari dal signor George Lucas.&lt;br /&gt;
poche opere come la prima trilogia appartengono al patrimonio collettivo del pianeta. c&#39;è, sì, una consistente parte di mondo che ne ignora l&#39;esistenza, ma è quella parte di mondo che non ha nemmeno da mangiare.&lt;br /&gt;
tutti, puristi compresi, si aspettavano grandi cose da Episodio I. poi compare Jar Jar Binks. la figura più detestata della storia, seconda forse solo all&#39;ineffabile Yoko. nonostante gli insulti, &amp;nbsp;il demiurgo non si ferma. dopo la seconda trilogia rigira, rimonta, riplasma parte della prima, commettendo un sacrilegio dopo l&#39;altro (il più clamoroso dei quali, ovviamente, piazzare l&#39;ologramma di Hayden Christensen al posto di quello di Sebastian Shaw al termine di episodio VI).&lt;br /&gt;
il risultato è stato l&#39;emergere di siti internet, petizioni popolari, manifestazioni di piazza, proclami, tutti volti alla restaurazione dell&#39;opera nella edizione originale, ormai introvabile. niente da fare. bisogna rassegnarsi, o rivolgersi a qualche nerd. non esiste nessun&#39;altra opera d&#39;arte che possa vantare articoli, testimonianze, discussioni, diatribe come guerre stellari. è il furto più clamoroso della storia di un autore al suo pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il fatto è piccolo, va bene, ma involge aspetti disparati, e non tutti altrettanto piccoli.&lt;br /&gt;
dal punto di vista diciamo antropologico, il problema non c&#39;è. qualsiasi cosa è uguale a qualsiasi cosa. se Leopardi, preso da chissà quale demone, avesse per esempio riscritto L&#39;infinito prima dell&#39;edizione napoletana aggiungendo a fine poesia le parole &quot;di milk shake&quot;, come avrebbe fatto più tardi l&#39;indimenticabile Clizia Gurrado, quella sarebbe L&#39;infinito di Leopardi, e vai a dirgli che era meglio prima. il punto è che per chi guarda dall&#39;alto non è né meglio né peggio.&lt;br /&gt;
dal punto di vista giuridico, la questione è semplice. il diritto d&#39;autore comprende, tra i suoi vari diritti, anche il diritto all&#39;elaborazione dell&#39;opera. l&#39;opera è, per il diritto, sempre del suo autore, oppure di colui al quale l&#39;autore ha ceduto il diritto. non mai del pubblico.&lt;br /&gt;
cattivo, come sempre, il diritto.&lt;br /&gt;
ma, a monte, è &quot;giusto&quot; che esista il diritto d&#39;autore?&lt;br /&gt;
la regina Anna (ne fa un ritratto assai manierato il buon Victor Hugo) si prese la briga di legiferare per prima, in maniera organica, sull&#39;argomento. era da poco stata firmata l&#39;Unione. da lì in poi, un susseguirsi come si dice di interventi. ma l&#39;invenzione della stampa era, a tacer dei cinesi, già vecchia di due secoli e mezzo. non c&#39;era questo sentire impellente di tutelar l&#39;autore. né c&#39;era mai stato prima, anzi. e allora perché?&lt;br /&gt;
la domanda è gustosa (non saprei trovare altro aggettivo) soprattutto oggi, nel momento in cui &amp;nbsp;il diritto d&#39;autore prende botte a destra e sinistra.&lt;br /&gt;
e allora io dico: sono per una radicale rivisitazione del diritto d&#39;autore. radicale. rivisitazione.&lt;br /&gt;
resta il punto di vista del sentimento di appartenenza, di cui ho già detto qualche tempo fa. e qui non c&#39;è niente da fare.&lt;br /&gt;
fate quello che volete, Guerre Stellari è Star Wars 1977. punto.&lt;br /&gt;
---------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per conoscere un popolo bisogna conoscerne le tradizioni.&lt;br /&gt;
come i tedeschi, che prima di specializzarsi nell&#39;industria pesante sono stati, per secoli, i poeti e i filosofi più raffinati e sensibili, così i russi, apparentemente glaciali, hanno lasciato invero opere di una delicatezza e allo stesso tempo di una profondità psicologica spaventose. nel milieu più basso, la tradizione popolare consegna canzoni e favole che traboccano di sentimento (non è un caso che il più grande studioso della fiaba sia un russo).&lt;br /&gt;
a volte esagerano, come nel racconto che segue, più straziante di una favola di Wilde.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
una bambina graffia l&#39;auto del padre, alla quale questi è molto affezionato. il padre la punisce severamente picchiandola sulla mano con la quale ha compiuto il misfatto. così severamente che la bambina viene portata in ospedale. i medici dicono che dovranno amputare alla piccola &amp;nbsp;tutte le prime falangi della mano. la piccola, pentita, cerca di rassicurare il padre e gli dice: &quot;non ti preoccupare papà, tanto ricrescono&quot;. il padre, distrutto, si toglie la vita. poco prima aveva guardato meglio il graffio sull&#39;auto. la bambina aveva scritto: &quot;papà, ti amo&quot;.&lt;br /&gt;
---------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
avevo detto che ci sarei andato a Verona a suonare. saremmo stati tre gruppi, una cosa in famiglia, il locale solo per noi, e per fine serata la torrida prospettiva di una jam. ma, per motivi di cui non ero responsabile, s&#39;erano ormai fatte le otto passate, e mio fratello era senz&#39;altro già partito; partendo a quell&#39;ora non sarei arrivato prima delle dieci. sarei stato, presumibilmente, tra amici, ma alla fine forse non ne valeva la pena, visto che saremmo dovuti tornare la sera stessa.&lt;br /&gt;
optai, optammo, per un aperitivo. la successiva passeggiata ci condusse davanti a una delle più belle e più antiche basiliche di Milano. nonostante l&#39;ora, era aperta. evidentemente qualche liturgia extra. entrammo. davanti all&#39;altare, un gruppo di bambini seduti. alla loro sinistra, ragazzi che cantavano e suonavano la chitarra.&lt;br /&gt;
in quel momento capii: ero lì che dovevo andare, non a Verona.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/758559012063378269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/758559012063378269' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/758559012063378269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/758559012063378269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/05/di-conflitti-favole-e-chiese.html' title='di conflitti, favole e chiese'/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3692431518762233997.post-7585536986180402327</id><published>2014-05-01T02:15:00.000+02:00</published><updated>2014-05-01T02:15:05.112+02:00</updated><title type='text'>della superiorità morale dei francesi </title><content type='html'>sciovinisti e gozzoni e tutto, ma a loro non gli viene neanche in mente di usare la parola&amp;nbsp;&lt;i&gt;selfie&lt;/i&gt;.&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/feeds/7585536986180402327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/3692431518762233997/7585536986180402327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7585536986180402327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3692431518762233997/posts/default/7585536986180402327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bisbeticoblog.blogspot.com/2014/05/della-superiorita-morale-dei-francesi.html' title='della superiorità morale dei francesi '/><author><name>pim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01244829353852728888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>