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	<title>Commenti per Blik</title>
	
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	<description>Il giro del mondo in verticale</description>
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		<title>Commenti su Breakfast of Mockeries di anto</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2008/09/breakfast-of-mockeries/comment-page-1/#comment-49221</link>
		<dc:creator>anto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:08:08 +0000</pubDate>
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		<description>io a Londra ci sono stata da poco. E sono stata fortunata xkè sono riuscita a trovare qualche londinese che devo dire sono come molto rari. Si devo ammettere che della Londra dei libri di scuola non è rimasto neanche il te delle cinque della regina.In roma londra è una gran spesa per il c.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io a Londra ci sono stata da poco. E sono stata fortunata xkè sono riuscita a trovare qualche londinese che devo dire sono come molto rari. Si devo ammettere che della Londra dei libri di scuola non è rimasto neanche il te delle cinque della regina.In roma londra è una gran spesa per il c.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L’ALEPH di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/laleph/comment-page-1/#comment-49219</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:44:06 +0000</pubDate>
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		<description>Sono tutte sciocchezze!
Una ridda di parole messe a caso sulla tastiera per confondere la gente!
L'ALEPH non esiste. 
E lo so bene io che ne ho raggiunto i vertici prima di andarmene!

 Una volta ne facevo parte, è vero! Ma poi ho aperto gli occhi e mi sono accorto che neppure all'ottavo Kin, neppure una volta entrato nel Circolo Ridotto, e sopratuto neppure dopo essere diventato uno dei tre Reggitori, se ne veniva a capo.

Una volta conobbi una dei Supremi, la Pallade! Si, quella che da anni cerca di smascherare l'ALEPH per quel che è: un'accozzaglia di fregnacce. Lei ha le prove di quel che dice, ma come ben potete immaginare, non può rivelarle a nessuno! Ma le ha, è fuor di dubbio anche per me che, pur se tra i suoi accoliti, non le ho mai viste.
Lei mi aprì gli occhi e mi raccontò di come l'ALEPH si sia contaminato e ora orge e sacrifici umani non siano che "divertissmant", passatempi per ingannare gli stolti che vi si affiliano. E dire che la parte filosofico-spirituale dovrebbe essere invece la più radicata.

Per questo vi esorto a lasciare l'ALEPH ed unirvi a noi OMEGA3: solo così giungerete alla vera illuminazione e non alla sola confusione.    </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutte sciocchezze!<br />
Una ridda di parole messe a caso sulla tastiera per confondere la gente!<br />
L&#8217;ALEPH non esiste. <br />
E lo so bene io che ne ho raggiunto i vertici prima di andarmene!</p>
<p> Una volta ne facevo parte, è vero! Ma poi ho aperto gli occhi e mi sono accorto che neppure all&#8217;ottavo Kin, neppure una volta entrato nel Circolo Ridotto, e sopratuto neppure dopo essere diventato uno dei tre Reggitori, se ne veniva a capo.</p>
<p>Una volta conobbi una dei Supremi, la Pallade! Si, quella che da anni cerca di smascherare l&#8217;ALEPH per quel che è: un&#8217;accozzaglia di fregnacce. Lei ha le prove di quel che dice, ma come ben potete immaginare, non può rivelarle a nessuno! Ma le ha, è fuor di dubbio anche per me che, pur se tra i suoi accoliti, non le ho mai viste.<br />
Lei mi aprì gli occhi e mi raccontò di come l&#8217;ALEPH si sia contaminato e ora orge e sacrifici umani non siano che &#8220;divertissmant&#8221;, passatempi per ingannare gli stolti che vi si affiliano. E dire che la parte filosofico-spirituale dovrebbe essere invece la più radicata.</p>
<p>Per questo vi esorto a lasciare l&#8217;ALEPH ed unirvi a noi OMEGA3: solo così giungerete alla vera illuminazione e non alla sola confusione.    </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Piano di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/il-piano/comment-page-1/#comment-49218</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:31:55 +0000</pubDate>
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		<description>mi sono perso nel piano... credo che l'intento fosse quello quindi, mi sa che sei un ottimo Architetto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sono perso nel piano&#8230; credo che l&#8217;intento fosse quello quindi, mi sa che sei un ottimo Architetto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Being Rosy Bindi di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2008/04/being-rosy-bindi/comment-page-1/#comment-49217</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 20:52:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=221#comment-49217</guid>
		<description>Ottimo post. Come sempre.
Mi ha aperto un po' la mente. Illuminante, direi.

E concordo credo su tutto. Non per nulla sono un fautore della Libertà Assoluta. Ognuno dev'essere libero di fare ciò che crede e vuole, se ciò non danneggia la libertà altrui.
Dunque, mi chiedo, i transgender, fanno del male a qualcuno? Finché non lo fanno, non hanno forse diritto a essere ciò che più desiderano? 
Estremizzo: se uno vuole essere uno scoiattolo e non fa male a nessuno, io credo sia libero di esserlo.
Tanto più se, come spiegato sopra, nel caso dei transgender, questo è un bisogno primario, che porta dolore e sofferenza nel non seguirlo.
Ma estremizzo ancora: qui si difendono i transgender, ma si illaziona un po' sui "travestiti". Ma mi chiedo: che male c'e' ad esserlo? A meno che non rubino, stuprino, uccindano,... commettano cioè "peccati o reati", sono liberi di fare ciò che vogliono. O no? Del resto "l'abito non fa il monaco" e ci sono travestiti per bene e transgender "normali" come ci sono preti pedofili e impiegati assassini.

Non confondiamo le due cose e siamo illuminati: se non danneggia nessuno, siano tutti liberi.  
Certo, poi si può fare il discorso di Yanez (che apprezzo fino ad un certo punto, ma sono più vicino a Sim, mi spiace): certe libertà non danneggiano fisicamente, ma moralmente. Ledono il tessuto interno del sistema. Come dire: cosa può imparare un allievo da un maestro transgender? Mi chiedo perché però questa domanda non si faccia dall'altra parte: cosa può imparare un cresimando da un prete pedofilo? O un bambino piccolo da un padre ubriacone?
Non è il soggetto che è dannoso!
Non è essere transgender che è pericoloso, come non è essere preti pericoloso, come non lo è essere padri. E' pericoloso essere stronzi: preti stronzi, padri stronzi, transgender stronzi. Questi sono dannosi, non tutti!

Certo, poi possiamo parlare di "ordine" e di "tradizione"... Ma allora qui rido, scusa Yanez, ma ordine e tradizione???? L'ordine costruito da noi? Noi chi, poi? l'ordine che c'e' in Italia, visto che quello di altri stati (exp. Spagna) è diverso? E la tradizione? Quale? Quella romana e greca erano bendisposte verso pedofilia e promisquità sessuale. Dobbiamo rifarci a quella tradizione?
Ma no, lo so qual è il tuo discorso: l'ordine è morale, divino; e la tradizione è quella borghese, cattolica.

Ecco in questo contesto essere transgender (o travestiti) è brutto, quasi peccato, direi...
Ma, secondo te, è proprio così giusto calarci in questo contesto? E' migliore di altri? Solo perché viene a crollare il mito "maschi-femmina-copula-procreazione"?

E' proprio così importante la procreazione e l'atto sessuale in se da ergersi come giudice e metro di giudizio?  

Che poi, non è neppure così "naturale" come vogliono farci credere perché in natura ci sono animali maschi che cambiano sesso (transgender) e animali maschi che copulano con altri animali maschi in mancanza di femmine (gay). Ergo, non è contro-natura, checché se ne dica.

 La libertà è importante e a me un transgender non mi danneggia. Certo potrà traviare mio figlio, ma come qualsiasi altro, da un amico che gli offre da bere ad uno che gli vende gli acidi; da un'altro genitore che vi presta strane attenzioni ad uno che lo investe perché parlava al cellulare. L'uomo è stronzo in se, se vuole, indipendentemente da colore della pelle, fede, sesso o altro. 

Del resto il discorso manicheo che facevi è proprio retrogrado bianco/nero, buono/cattivo. Purtroppo ci sono tutti gli intervalli di grigio e gli altri colori e il bianco sporco e il nero lucente...

Impariamo a conoscere il diverso. E ad aver paura ANCHE dell'uguale.

PS per Sim, visto che sennò sembra che ce l'abbia solo con Yanez ;0)  
Il discorso che facevo prima è pur valido: sei arrabbiato che abbia detto "uno può essere sia scoiattolo che transgender se vuole"? equiparando quelle che secondo qualcuno sono due forme di pazzia?
&lt;&lt;Un uomo che crede di essere uno scoiattolo è pazzo. Un uomo che crede di essere una donna (o qualche animale intermedio inesistente in natura), se non è pazzo ci somiglia.&gt;&gt;
E se nessuno dei due fosse pazzo? O lo sono entrambi? Ma come dicevo: se essere pazzi non danneggia nessuno, chi sono io per impedirglielo?

(PS non addentriamoci sulla libertà di fare a me quello che volgio, sempre se non danneggio nessuno. Altrimenti arriviamo all'eutanasia e li sono dolori...)   </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo post. Come sempre.<br />
Mi ha aperto un po&#8217; la mente. Illuminante, direi.</p>
<p>E concordo credo su tutto. Non per nulla sono un fautore della Libertà Assoluta. Ognuno dev&#8217;essere libero di fare ciò che crede e vuole, se ciò non danneggia la libertà altrui.<br />
Dunque, mi chiedo, i transgender, fanno del male a qualcuno? Finché non lo fanno, non hanno forse diritto a essere ciò che più desiderano?<br />
Estremizzo: se uno vuole essere uno scoiattolo e non fa male a nessuno, io credo sia libero di esserlo.<br />
Tanto più se, come spiegato sopra, nel caso dei transgender, questo è un bisogno primario, che porta dolore e sofferenza nel non seguirlo.<br />
Ma estremizzo ancora: qui si difendono i transgender, ma si illaziona un po&#8217; sui &#8220;travestiti&#8221;. Ma mi chiedo: che male c&#8217;e&#8217; ad esserlo? A meno che non rubino, stuprino, uccindano,&#8230; commettano cioè &#8220;peccati o reati&#8221;, sono liberi di fare ciò che vogliono. O no? Del resto &#8220;l&#8217;abito non fa il monaco&#8221; e ci sono travestiti per bene e transgender &#8220;normali&#8221; come ci sono preti pedofili e impiegati assassini.</p>
<p>Non confondiamo le due cose e siamo illuminati: se non danneggia nessuno, siano tutti liberi. <br />
Certo, poi si può fare il discorso di Yanez (che apprezzo fino ad un certo punto, ma sono più vicino a Sim, mi spiace): certe libertà non danneggiano fisicamente, ma moralmente. Ledono il tessuto interno del sistema. Come dire: cosa può imparare un allievo da un maestro transgender? Mi chiedo perché però questa domanda non si faccia dall&#8217;altra parte: cosa può imparare un cresimando da un prete pedofilo? O un bambino piccolo da un padre ubriacone?<br />
Non è il soggetto che è dannoso!<br />
Non è essere transgender che è pericoloso, come non è essere preti pericoloso, come non lo è essere padri. E&#8217; pericoloso essere stronzi: preti stronzi, padri stronzi, transgender stronzi. Questi sono dannosi, non tutti!</p>
<p>Certo, poi possiamo parlare di &#8220;ordine&#8221; e di &#8220;tradizione&#8221;&#8230; Ma allora qui rido, scusa Yanez, ma ordine e tradizione???? L&#8217;ordine costruito da noi? Noi chi, poi? l&#8217;ordine che c&#8217;e&#8217; in Italia, visto che quello di altri stati (exp. Spagna) è diverso? E la tradizione? Quale? Quella romana e greca erano bendisposte verso pedofilia e promisquità sessuale. Dobbiamo rifarci a quella tradizione?<br />
Ma no, lo so qual è il tuo discorso: l&#8217;ordine è morale, divino; e la tradizione è quella borghese, cattolica.</p>
<p>Ecco in questo contesto essere transgender (o travestiti) è brutto, quasi peccato, direi&#8230;<br />
Ma, secondo te, è proprio così giusto calarci in questo contesto? E&#8217; migliore di altri? Solo perché viene a crollare il mito &#8220;maschi-femmina-copula-procreazione&#8221;?</p>
<p>E&#8217; proprio così importante la procreazione e l&#8217;atto sessuale in se da ergersi come giudice e metro di giudizio?  </p>
<p>Che poi, non è neppure così &#8220;naturale&#8221; come vogliono farci credere perché in natura ci sono animali maschi che cambiano sesso (transgender) e animali maschi che copulano con altri animali maschi in mancanza di femmine (gay). Ergo, non è contro-natura, checché se ne dica.</p>
<p> La libertà è importante e a me un transgender non mi danneggia. Certo potrà traviare mio figlio, ma come qualsiasi altro, da un amico che gli offre da bere ad uno che gli vende gli acidi; da un&#8217;altro genitore che vi presta strane attenzioni ad uno che lo investe perché parlava al cellulare. L&#8217;uomo è stronzo in se, se vuole, indipendentemente da colore della pelle, fede, sesso o altro. </p>
<p>Del resto il discorso manicheo che facevi è proprio retrogrado bianco/nero, buono/cattivo. Purtroppo ci sono tutti gli intervalli di grigio e gli altri colori e il bianco sporco e il nero lucente&#8230;</p>
<p>Impariamo a conoscere il diverso. E ad aver paura ANCHE dell&#8217;uguale.</p>
<p>PS per Sim, visto che sennò sembra che ce l&#8217;abbia solo con Yanez ;0) <br />
Il discorso che facevo prima è pur valido: sei arrabbiato che abbia detto &#8220;uno può essere sia scoiattolo che transgender se vuole&#8221;? equiparando quelle che secondo qualcuno sono due forme di pazzia?<br />
&lt;&lt;Un uomo che crede di essere uno scoiattolo è pazzo. Un uomo che crede di essere una donna (o qualche animale intermedio inesistente in natura), se non è pazzo ci somiglia.&gt;&gt;<br />
E se nessuno dei due fosse pazzo? O lo sono entrambi? Ma come dicevo: se essere pazzi non danneggia nessuno, chi sono io per impedirglielo?</p>
<p>(PS non addentriamoci sulla libertà di fare a me quello che volgio, sempre se non danneggio nessuno. Altrimenti arriviamo all&#8217;eutanasia e li sono dolori&#8230;)   </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [Riflessione postelettorale] Le unghie di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2008/04/riflessione-postelettorale-le-unghie/comment-page-1/#comment-49216</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 11:15:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=220#comment-49216</guid>
		<description>Quasi mi spiace intervenire in questa discussione dopo gli interventi dotti di Sim, Yanez e l'accalorato mesaggio di Jackie, ma da quel che vedo la discussione si è spostata in un altro post, nel quale, magari, interverrò a proposito.

Ora, invece, mi diletterò nell'argomentazione principale di quest'ennesima pazzia del Sim: la crescita delle unghie!

Dice Tom Stoppard: 
 &lt;&lt;Rosencrantz: Un altro curioso fenomeno scientifico è il fatto che le unghie delle mani crescono dopo la morte, come la barba.
Guildenstern: Cosa?
Rosencrantz: La barba!
Guildenstern: Ma tu non sei morto.
Rosencrantz: Non ho detto che cominciano a crescere dopo la morte! Le unghie delle mani crescono anche prima della nascita, ma la barba no 
 
 Guildenstern: Cosa?
Rosencrantz: La barba! Che ti prende? Le unghie delle dita dei piedi però non crescono affatto
Guildestern: Le unghie dei piedi non crescono affatto?
Rosencrantz: Non è così? E' buffo: io mi taglio le unghie delle mani in continuazione, e ogni volta che penso di tagliarle constato che in effetti ne hanno bisogno. Ora, per esempio. E d'altra parte, per quanto ne so, non mi taglio mai le unghie dei piedi. Dovrebbero essersi ormai arrotolate sotto la pianta dei piedi, ma non è così. Non ci penso mai. Forse me le taglio distrattamente, pensando ad altro.&gt;&gt;

Ora, vorrei smitizzare questo mito: le unghie NON crescono dopo la morte. O meglio, continuano a crescere per meno d'un ora! Però alla morte vi è una perdita di tonicità e di liquidi del corpo, poi subentra il rigor mortis e a tutta una serie di fenomeni che tendono a rimpicciolire/indurire il corpo esaltando peli e unghie. Insomma, abbiami una riduzione della massa corporea che non influisce su unghie e peli, che risultano (quindi) sproporzionati.
Ma per voler essere noioso, fuori tema e citazionista a caso, volevo ricordare ancora quel grand'uomo del Marco Tonolli che scrisse il suo esaurientissimo saggio "QUEL MISTERIOSO PROCESSO DELLA NATURA CHE SI CHIAMA LA CRESCITA DELLE UNGHIE".

Cito testualmente dal II capitolo:
&lt;&lt;Fin dall'antichità l'uomo preistorico scoprì di avere, alla fine delle braccia, due mani. Più avanzava nella storia più si rendeva conto che anche alla fine delle mani vi era qualcosa: le dita. Ma fu solo nel 4.732.563,2 a.G. che l'uomo scoprì che
alla fine delle dita vi erano strane cose che chiamò UNGHIE.
Lo scopritore delle unghie è, come tutti ben sanno, Ug-Mog III, figlio di suo padre: Ug-Mog II, lo scopritore della forfora (è, a dire il vero, grazie alla sua scoperta se oggi noi possiamo sfoggiare le nostre belle chiome bianche ricolme di campi di forfora e allevamenti di pidocchi). Comunque Ug-Mog III ci lasciò un trattato molto esauriente su questa sua &lt;em&gt;nuova ed entusiasmante scoperta&lt;/em&gt;, come lui stesso la descrisse.
Attraverso i secoli, dunque, le unghie ebbero sempre la loro importanza, ma nessuno riuscì mai a comprenderne appieno il segreto. Troppo complicata la formula chimica, troppo faticoso ricavare un'equazione matematica che ne spieghi la crescita, impossibile stabilire il processo della loro nascita.
Per tutto il medioevo fu accettata la teoria di Ariostotele (e chi se non lui) che ipotizzava tanti piccoli omini nascosti sotto la pelle delle dita. Questi omini costruivano, giorno per giorno, un pezzo di unghia che, poi, di notte, spingevano fuori. Sempre secondo Ariostotele il motivo di tutto questo lavoro è spiegato dal fatto che se non costruivano le unghie, gli omini sotto la pelle non avevano nient'altro da fare e si annoiavano.
Per fortuna, però, la fine del medioevo vide la nascita del più grande scienziato sperimentalista della storia: Galateo Galatei. Costui ebbe per primo il coraggio di opporsi all'oppressione della Chiesa Opprimente che opprimeva tutti in quel periodo di oppressori. Egli osò pensare che in effetti non era proprio così, come Ariostotele aveva detto: le unghie erano in effetti state create dal corpo come proseguimento delle dita, in un procedimento fisiologico, per permettere alle dita stesse di raggiungere punti altrimenti irraggiungibili.
[...NdS: Omissis la parte in cui si relaziona l'esperimento di pulitura delle orecchie tramite inserimento dell'unghia...]
Per questa sua teoria fu però catturato dalla Chiesa che lo accusò di bestemmia visto che aveva relegato l'intervento divino alla sola creazione del cerume. Anche i seguaci di Ariostotele unirono le loro voci indignate a quelle del papato dato che la teoria galateiana metteva in crisi le basi della loro scuola, sputtanava irrimediabilmente il loro maestro ed escludeva in maniera assoluta l'esistenza degli omini sotto la pelle, di cui loro erano fans sfegatati.
Galatei fu costretto a ritirare le sue teorie e ad accettare i canoni impostigli dal Potere. Ma questo martire della scienza non si arrese così facilmente e , mentre firmava l'abiura, pronunciò la famosa frase: "Eppur si muove... più facilmente nelle
orecchie di un polpastrello comune".
Ma anche se Galateo fu costretto a ritirare le sue ipotesi, la Chiesa non riuscì a impedire che nuovi scienziati sorgessero e,
sfuggendo al suo potere, evolvessero nuove teorie.
Il XIX secolo vide, per esempio, il suo massimo splendore quando Isacco Becon compì le sue ricerche sulla Gravitazione Universale delle unghie. Questa nuova, ma quanto mai semplice teoria, riprese l'opinione galateiana, ma la evolse, riuscendo a dimostrare, con una semplice equazione, quale fosse la relazione tra gravità terrestre e crescita delle unghie.
Ma il più grande apporto fu quello apportato dal più grande scienziato mai esistito: Alberto Unapietra (il nome è
tradotto in italiano, come si soleva fare per le grandi menti di un tempo; il suo nome in lingua originale suonerebbe qualcosa come Albert Einstone). Egli basandosi sulle basi dei suoi maestri (Galateo e Becon), rivoluzionò completamente il modo di pensare, e di tutte le sue teorie ei fe' sunto nella formula: 
E=mc2
dove, come naturalmente tutti sanno, E è l'energia sprigionata dalla crescita dell'unghia, m la massa dell'unghia cresciuta e c è la velocità di crescita dell'unghia, qui considerata come costante universale. Ma Unapietra non si fermò qui: ipotizzò persino che a velocità prossime a quelle dell'unghia lo spazio si deformasse in maniera da renderne impossibile la comprensione. 
Comunque fu solo alla fine del XX secolo che D'Imbroglié riuscì a mettere in chiaro le cose nella sua teoria sul dualismo
Unghia-Particella. Così, ora, con l'enorme conoscenza scientifica che abbiamo, possiamo finalmente capire, ed in effetti
capiamo, come e perchè avvenga la crescita delle unghie.
Ma la ricerca, quest interminabile ricerca della verità, non finisce mai: appena concluso un argomento subito un nuovo mistero si affaccia alla realtà. Ed in questo caso il mistero è: "che fine hanno fatto gli omini che erano dentro le unghie e che poi sparirono?".&gt;&gt;

Mi fermo qui dal tediarvi... Anche perché parlare di politica in questo 2011 in cui tutto il mondo ci ridicolizza, non so se averbbe senso... Chissa se Yanez 2008 è ancora così convinto delle sue ideologie o alla luce dei fatti (che molti negano, purtroppo) ha capito quanto animaleschi siano e siano stati un po' tutti, ma sopratutto "quelli".

PS con questo non voglio negare che sono stati regolarmente (?) eletti e che la colpa sia degli elettori, spesso ciechi, traviati, venduti (non è un segreto quello dei voti comprati dalla mafia). I veri credenti... quelli che ci credevano davvero per ideologia,... almeno quelli che io conosco... hanno cambiato idea. Non verso le loro ideologie politiche, ma verso quegli animaleschi cani che hanno cercato di rappresentare la loro ideologia politica e che invece erano solo animali, anzi peggio.
NB non parlo di animali di sinistra perché -purtroppo- non ce ne sono... non di animali, ma di sinistra... li cerco da anni per votarli... ma non li trovo.... Povera Italia     
   
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi mi spiace intervenire in questa discussione dopo gli interventi dotti di Sim, Yanez e l&#8217;accalorato mesaggio di Jackie, ma da quel che vedo la discussione si è spostata in un altro post, nel quale, magari, interverrò a proposito.</p>
<p>Ora, invece, mi diletterò nell&#8217;argomentazione principale di quest&#8217;ennesima pazzia del Sim: la crescita delle unghie!</p>
<p>Dice Tom Stoppard:<br />
 &lt;&lt;Rosencrantz: Un altro curioso fenomeno scientifico è il fatto che le unghie delle mani crescono dopo la morte, come la barba.<br />
Guildenstern: Cosa?<br />
Rosencrantz: La barba!<br />
Guildenstern: Ma tu non sei morto.<br />
Rosencrantz: Non ho detto che cominciano a crescere dopo la morte! Le unghie delle mani crescono anche prima della nascita, ma la barba no </p>
<p> Guildenstern: Cosa?<br />
Rosencrantz: La barba! Che ti prende? Le unghie delle dita dei piedi però non crescono affatto<br />
Guildestern: Le unghie dei piedi non crescono affatto?<br />
Rosencrantz: Non è così? E&#8217; buffo: io mi taglio le unghie delle mani in continuazione, e ogni volta che penso di tagliarle constato che in effetti ne hanno bisogno. Ora, per esempio. E d&#8217;altra parte, per quanto ne so, non mi taglio mai le unghie dei piedi. Dovrebbero essersi ormai arrotolate sotto la pianta dei piedi, ma non è così. Non ci penso mai. Forse me le taglio distrattamente, pensando ad altro.&gt;&gt;</p>
<p>Ora, vorrei smitizzare questo mito: le unghie NON crescono dopo la morte. O meglio, continuano a crescere per meno d&#8217;un ora! Però alla morte vi è una perdita di tonicità e di liquidi del corpo, poi subentra il rigor mortis e a tutta una serie di fenomeni che tendono a rimpicciolire/indurire il corpo esaltando peli e unghie. Insomma, abbiami una riduzione della massa corporea che non influisce su unghie e peli, che risultano (quindi) sproporzionati.<br />
Ma per voler essere noioso, fuori tema e citazionista a caso, volevo ricordare ancora quel grand&#8217;uomo del Marco Tonolli che scrisse il suo esaurientissimo saggio &#8220;QUEL MISTERIOSO PROCESSO DELLA NATURA CHE SI CHIAMA LA CRESCITA DELLE UNGHIE&#8221;.</p>
<p>Cito testualmente dal II capitolo:<br />
&lt;&lt;Fin dall&#8217;antichità l&#8217;uomo preistorico scoprì di avere, alla fine delle braccia, due mani. Più avanzava nella storia più si rendeva conto che anche alla fine delle mani vi era qualcosa: le dita. Ma fu solo nel 4.732.563,2 a.G. che l&#8217;uomo scoprì che<br />
alla fine delle dita vi erano strane cose che chiamò UNGHIE.<br />
Lo scopritore delle unghie è, come tutti ben sanno, Ug-Mog III, figlio di suo padre: Ug-Mog II, lo scopritore della forfora (è, a dire il vero, grazie alla sua scoperta se oggi noi possiamo sfoggiare le nostre belle chiome bianche ricolme di campi di forfora e allevamenti di pidocchi). Comunque Ug-Mog III ci lasciò un trattato molto esauriente su questa sua <em>nuova ed entusiasmante scoperta</em>, come lui stesso la descrisse.<br />
Attraverso i secoli, dunque, le unghie ebbero sempre la loro importanza, ma nessuno riuscì mai a comprenderne appieno il segreto. Troppo complicata la formula chimica, troppo faticoso ricavare un&#8217;equazione matematica che ne spieghi la crescita, impossibile stabilire il processo della loro nascita.<br />
Per tutto il medioevo fu accettata la teoria di Ariostotele (e chi se non lui) che ipotizzava tanti piccoli omini nascosti sotto la pelle delle dita. Questi omini costruivano, giorno per giorno, un pezzo di unghia che, poi, di notte, spingevano fuori. Sempre secondo Ariostotele il motivo di tutto questo lavoro è spiegato dal fatto che se non costruivano le unghie, gli omini sotto la pelle non avevano nient&#8217;altro da fare e si annoiavano.<br />
Per fortuna, però, la fine del medioevo vide la nascita del più grande scienziato sperimentalista della storia: Galateo Galatei. Costui ebbe per primo il coraggio di opporsi all&#8217;oppressione della Chiesa Opprimente che opprimeva tutti in quel periodo di oppressori. Egli osò pensare che in effetti non era proprio così, come Ariostotele aveva detto: le unghie erano in effetti state create dal corpo come proseguimento delle dita, in un procedimento fisiologico, per permettere alle dita stesse di raggiungere punti altrimenti irraggiungibili.<br />
[...NdS: Omissis la parte in cui si relaziona l'esperimento di pulitura delle orecchie tramite inserimento dell'unghia...]<br />
Per questa sua teoria fu però catturato dalla Chiesa che lo accusò di bestemmia visto che aveva relegato l&#8217;intervento divino alla sola creazione del cerume. Anche i seguaci di Ariostotele unirono le loro voci indignate a quelle del papato dato che la teoria galateiana metteva in crisi le basi della loro scuola, sputtanava irrimediabilmente il loro maestro ed escludeva in maniera assoluta l&#8217;esistenza degli omini sotto la pelle, di cui loro erano fans sfegatati.<br />
Galatei fu costretto a ritirare le sue teorie e ad accettare i canoni impostigli dal Potere. Ma questo martire della scienza non si arrese così facilmente e , mentre firmava l&#8217;abiura, pronunciò la famosa frase: &#8220;Eppur si muove&#8230; più facilmente nelle<br />
orecchie di un polpastrello comune&#8221;.<br />
Ma anche se Galateo fu costretto a ritirare le sue ipotesi, la Chiesa non riuscì a impedire che nuovi scienziati sorgessero e,<br />
sfuggendo al suo potere, evolvessero nuove teorie.<br />
Il XIX secolo vide, per esempio, il suo massimo splendore quando Isacco Becon compì le sue ricerche sulla Gravitazione Universale delle unghie. Questa nuova, ma quanto mai semplice teoria, riprese l&#8217;opinione galateiana, ma la evolse, riuscendo a dimostrare, con una semplice equazione, quale fosse la relazione tra gravità terrestre e crescita delle unghie.<br />
Ma il più grande apporto fu quello apportato dal più grande scienziato mai esistito: Alberto Unapietra (il nome è<br />
tradotto in italiano, come si soleva fare per le grandi menti di un tempo; il suo nome in lingua originale suonerebbe qualcosa come Albert Einstone). Egli basandosi sulle basi dei suoi maestri (Galateo e Becon), rivoluzionò completamente il modo di pensare, e di tutte le sue teorie ei fe&#8217; sunto nella formula:<br />
E=mc2<br />
dove, come naturalmente tutti sanno, E è l&#8217;energia sprigionata dalla crescita dell&#8217;unghia, m la massa dell&#8217;unghia cresciuta e c è la velocità di crescita dell&#8217;unghia, qui considerata come costante universale. Ma Unapietra non si fermò qui: ipotizzò persino che a velocità prossime a quelle dell&#8217;unghia lo spazio si deformasse in maniera da renderne impossibile la comprensione.<br />
Comunque fu solo alla fine del XX secolo che D&#8217;Imbroglié riuscì a mettere in chiaro le cose nella sua teoria sul dualismo<br />
Unghia-Particella. Così, ora, con l&#8217;enorme conoscenza scientifica che abbiamo, possiamo finalmente capire, ed in effetti<br />
capiamo, come e perchè avvenga la crescita delle unghie.<br />
Ma la ricerca, quest interminabile ricerca della verità, non finisce mai: appena concluso un argomento subito un nuovo mistero si affaccia alla realtà. Ed in questo caso il mistero è: &#8220;che fine hanno fatto gli omini che erano dentro le unghie e che poi sparirono?&#8221;.&gt;&gt;</p>
<p>Mi fermo qui dal tediarvi&#8230; Anche perché parlare di politica in questo 2011 in cui tutto il mondo ci ridicolizza, non so se averbbe senso&#8230; Chissa se Yanez 2008 è ancora così convinto delle sue ideologie o alla luce dei fatti (che molti negano, purtroppo) ha capito quanto animaleschi siano e siano stati un po&#8217; tutti, ma sopratutto &#8220;quelli&#8221;.</p>
<p>PS con questo non voglio negare che sono stati regolarmente (?) eletti e che la colpa sia degli elettori, spesso ciechi, traviati, venduti (non è un segreto quello dei voti comprati dalla mafia). I veri credenti&#8230; quelli che ci credevano davvero per ideologia,&#8230; almeno quelli che io conosco&#8230; hanno cambiato idea. Non verso le loro ideologie politiche, ma verso quegli animaleschi cani che hanno cercato di rappresentare la loro ideologia politica e che invece erano solo animali, anzi peggio.<br />
NB non parlo di animali di sinistra perché -purtroppo- non ce ne sono&#8230; non di animali, ma di sinistra&#8230; li cerco da anni per votarli&#8230; ma non li trovo&#8230;. Povera Italia    <br />
  <br />
 </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ogni tanto capita che di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2005/12/ogni-tanto-capita-che/comment-page-1/#comment-49215</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:01:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=195#comment-49215</guid>
		<description>So che non sono cavoli miei.... ma sono curioso...
 
 Hai scritto: "nel duemilanove davvero si farà vedere sempre e passerete tutte le sere e le notti insieme tu lui giusi oblomov phoebe e mike e vedrete film noir anni cinquanta e berrete martini on the rocks su un morbido puff e sul lettone a quattro piazze farete faremo l’amore  tutti insieme "

L'avete poi fatto????
^_^   </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So che non sono cavoli miei&#8230;. ma sono curioso&#8230;</p>
<p> Hai scritto: &#8220;nel duemilanove davvero si farà vedere sempre e passerete tutte le sere e le notti insieme tu lui giusi oblomov phoebe e mike e vedrete film noir anni cinquanta e berrete martini on the rocks su un morbido puff e sul lettone a quattro piazze farete faremo l’amore  tutti insieme &#8221;</p>
<p>L&#8217;avete poi fatto????<br />
^_^  </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Critica della ragion mura di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2005/11/critica-della-ragion-mura/comment-page-1/#comment-49213</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 17:32:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=193#comment-49213</guid>
		<description>E' una vera tristezza che anche questo post sia fermo dal 2005... Anche se credo che da allora Sim sia un po' cresciuto.

Anche perchè... ehm.. non vorrei perdere l'amicizia di sim... ma... uhm... credo che in alcune sue parti Zeddu non abbia poi torto...

Pur trovandomi d'accordo con te su intolleranza, pena di morte, muri da abbattere... Noto che a volte ti ergi/ergevi un po' sopra agli altri, alieno a tutti e tutto, per esprimere giudizi che a volte sembrano solo generalizzazioni. E in più... cavolo... dici di fare graffiti sui muri per confonderli,... ma come si fa? Parlando, "saccettonando" e citando finché non crollano esausti? ;o)  

Dai, conoscendoti so che puoi fare di più! A distanza di 6 anni riscrivi tutto esprimendo le tue idee!!! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una vera tristezza che anche questo post sia fermo dal 2005&#8230; Anche se credo che da allora Sim sia un po&#8217; cresciuto.</p>
<p>Anche perchè&#8230; ehm.. non vorrei perdere l&#8217;amicizia di sim&#8230; ma&#8230; uhm&#8230; credo che in alcune sue parti Zeddu non abbia poi torto&#8230;</p>
<p>Pur trovandomi d&#8217;accordo con te su intolleranza, pena di morte, muri da abbattere&#8230; Noto che a volte ti ergi/ergevi un po&#8217; sopra agli altri, alieno a tutti e tutto, per esprimere giudizi che a volte sembrano solo generalizzazioni. E in più&#8230; cavolo&#8230; dici di fare graffiti sui muri per confonderli,&#8230; ma come si fa? Parlando, &#8220;saccettonando&#8221; e citando finché non crollano esausti? ;o)  </p>
<p>Dai, conoscendoti so che puoi fare di più! A distanza di 6 anni riscrivi tutto esprimendo le tue idee!!! </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Transcodificazione in attesa di transculturazione di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2005/10/trancodificazione-transeunte-in-attesa-di-transculturazione/comment-page-1/#comment-49212</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 21:27:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=189#comment-49212</guid>
		<description>Avevo deciso di non intervenire in questo post, ma ci sono tre messaggi verso la fine che non capisco, ergo chiedo lumi.
 
Che intende "Animazione Sospesa"? una riga ripresa dal"eterogenesi dei sim", piena di [...] e frasi criptiche...
 
E che intente, a sua volta, "eterogenesi dei sim"?  anche lui cita [...] e frasi e parole strane (exp: NAQ)...
 
Infine: Giamba è uno serio o un'ironico? Cioè, critica veramente Sim dicendo che si fa pippe mentali perdendo tempo a parlare di sesso e a non farlo? Perché lui criticando il Sim non sta forse facendosi pippe mentali e contemporaneamente parla di uno che parla di fare sesso, ma a sua volta non lo fa, venendo meno ai suoi concetti di vita che vuole la vita, ma solo se ciò porta alla vita?
Che poi, farsi le pippe mentali non è mica un male e Sim, cacchio è vero, tu te ne fai un sacco. Ma chi sono io per giudicare? Anzi anche a me piace farle. Piuttosto chi è Giamba per giudicare? Quando appunto anche lui gioca con il pisello mentale... 
^_^ </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo deciso di non intervenire in questo post, ma ci sono tre messaggi verso la fine che non capisco, ergo chiedo lumi.</p>
<p>Che intende &#8220;Animazione Sospesa&#8221;? una riga ripresa dal&#8221;eterogenesi dei sim&#8221;, piena di [...] e frasi criptiche&#8230;</p>
<p>E che intente, a sua volta, &#8221;eterogenesi dei sim&#8221;?  anche lui cita [...] e frasi e parole strane (exp: NAQ)&#8230;</p>
<p>Infine: Giamba è uno serio o un&#8217;ironico? Cioè, critica veramente Sim dicendo che si fa pippe mentali perdendo tempo a parlare di sesso e a non farlo? Perché lui criticando il Sim non sta forse facendosi pippe mentali e contemporaneamente parla di uno che parla di fare sesso, ma a sua volta non lo fa, venendo meno ai suoi concetti di vita che vuole la vita, ma solo se ciò porta alla vita?<br />
Che poi, farsi le pippe mentali non è mica un male e Sim, cacchio è vero, tu te ne fai un sacco. Ma chi sono io per giudicare? Anzi anche a me piace farle. Piuttosto chi è Giamba per giudicare? Quando appunto anche lui gioca con il pisello mentale&#8230; <br />
^_^ </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’anello di congiunzione tra protoscimmia e scimmia: il catanese di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2005/03/lanello-di-congiunzione-tra-protoscimmia-e-scimmia-il-catanese/comment-page-1/#comment-49210</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 21:32:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=182#comment-49210</guid>
		<description>L'intervento di Kolitch è illuminante di come pennichella, traffico e taliatina possano interessare anche i paesi ex-comunisti quando si tratta di cuore (anche se propendo più a pensare che Kolitch... un po' più in giù volea volare...)

Venendo a noi, mi chiedo se la taliatina, che a Milano esiste ma non raggiunge quei limiti descritti*, non sia anche malaugurante e portatrice di rogna/jella... sapete, certi sguardi sono veramente maledetti...

*A Milano, ed è successo veramente, una macchina procedeva tranquilla tranquilla per la sua strada statale a 40, 45KMH dato che il conducente era altamente e tranquillamente e beatamente impegnato con una mano in una conversazione telefonica e con l'altra in una placida fumatina. Sopraggiunse alle sue spalle una vettura guidata spericolatamente da uno stuntman che, procedendo ad una sessantina di chilometriorari pretendeva di superare il nostro ignaro e tranquillo conducente. Fai i fari, falli un'altra volta, guarda in su, guarda in giù,... poi lo stuntman s'incapponisce e supera il nostro malcapitato amico. E qui ecco la differenza: a Milano NON scatta la taliatina, ma il taglieggiamento! L'autista superato chiude la conversazione, butta la sigaretta, ingrana la marcia e, offeso dal gesto, si butta all'inseguimento del'incivile superatore, lo supera a sua volta, inchioda la macchina, scende e gli spara. Forse è meglio la taliatina...

** aggiornamento del mese scorso: un vecchietto alla guida di un suv ha schiacciato e trascinato un motociclista che l'aveva male apostrofato ad un incrocio per poter zigzagare tra un'auto e l'altra...  

Concludendo, premesso che non credo nelle statistiche, è scientifico che il caldo porti la siesta: paesi arabi, messico, sud italia sono esempi di paesi particolarmente soggetti; norvegia e nord italia (purtroppo) no. E dico purtroppo perché tutte le volte che mi becca il capo si lamenta. E io faccio la taliatina, ma non serve!!! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervento di Kolitch è illuminante di come pennichella, traffico e taliatina possano interessare anche i paesi ex-comunisti quando si tratta di cuore (anche se propendo più a pensare che Kolitch&#8230; un po&#8217; più in giù volea volare&#8230;)</p>
<p>Venendo a noi, mi chiedo se la taliatina, che a Milano esiste ma non raggiunge quei limiti descritti*, non sia anche malaugurante e portatrice di rogna/jella&#8230; sapete, certi sguardi sono veramente maledetti&#8230;</p>
<p>*A Milano, ed è successo veramente, una macchina procedeva tranquilla tranquilla per la sua strada statale a 40, 45KMH dato che il conducente era altamente e tranquillamente e beatamente impegnato con una mano in una conversazione telefonica e con l&#8217;altra in una placida fumatina. Sopraggiunse alle sue spalle una vettura guidata spericolatamente da uno stuntman che, procedendo ad una sessantina di chilometriorari pretendeva di superare il nostro ignaro e tranquillo conducente. Fai i fari, falli un&#8217;altra volta, guarda in su, guarda in giù,&#8230; poi lo stuntman s&#8217;incapponisce e supera il nostro malcapitato amico. E qui ecco la differenza: a Milano NON scatta la taliatina, ma il taglieggiamento! L&#8217;autista superato chiude la conversazione, butta la sigaretta, ingrana la marcia e, offeso dal gesto, si butta all&#8217;inseguimento del&#8217;incivile superatore, lo supera a sua volta, inchioda la macchina, scende e gli spara. Forse è meglio la taliatina&#8230;</p>
<p>** aggiornamento del mese scorso: un vecchietto alla guida di un suv ha schiacciato e trascinato un motociclista che l&#8217;aveva male apostrofato ad un incrocio per poter zigzagare tra un&#8217;auto e l&#8217;altra&#8230;  </p>
<p>Concludendo, premesso che non credo nelle statistiche, è scientifico che il caldo porti la siesta: paesi arabi, messico, sud italia sono esempi di paesi particolarmente soggetti; norvegia e nord italia (purtroppo) no. E dico purtroppo perché tutte le volte che mi becca il capo si lamenta. E io faccio la taliatina, ma non serve!!! </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’idiota consapevole di Luca Jinx</title>
		<link>http://www.zeteti.com/blik/2005/01/lidiota-consapevole/comment-page-2/#comment-49209</link>
		<dc:creator>Luca Jinx</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:44:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.zeteti.com/blik/?p=174#comment-49209</guid>
		<description>Divertendomi ormai a commentare ogni tuo Post, eccomi qui ^_^

E iniziamo da "idiota". Che cos'è un idiota?

La Treccani dice: "individuo privato, senza cariche pubbliche; inabile, rozzo" E già qui c'è da che discutere, in quanto, tranne quegli idioti che ricoprono cariche pubbliche, credo che qui siamo veramente in tanti ad essere idioti di prima definizione. Inabili, dipende a far cosa: io sono inabile a far parapendio, ma non a ragionare di filosofia... E in quanto alla terza definizione,... vivo a Rozzano ^_^

 Tutto ciò non aiuta...

Per fortuna Treccani continua: "der. di ἴδιος «particolare, che sta a sé»" ed essendo follofobo, nonché solipsista e homofobo, direi che come definizione mi piace. Ma non ci fermiamo qui e scopriamo che l'idiota è ancora "Uomo semplice; persona rozza, priva d’istruzione". E credo purtroppo di non essere nessuno dei tre. Ergo forse non sono idiota. Conscio, ma non idiota (mi si adattano solo tre definizioni su otto). Perciò non so se sia il caso di continuare a parlare con te. Che tra l'altro sei vegetariano.

Magari sono un ignorante conscio di esserlo (ICE in gergo) e non so se sarò degno della tua amicizia, dopo questa rivelazione... Ignorno persino questo... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Divertendomi ormai a commentare ogni tuo Post, eccomi qui ^_^</p>
<p>E iniziamo da &#8220;idiota&#8221;. Che cos&#8217;è un idiota?</p>
<p>La Treccani dice: &#8220;individuo privato, senza cariche pubbliche; inabile, rozzo&#8221; E già qui c&#8217;è da che discutere, in quanto, tranne quegli idioti che ricoprono cariche pubbliche, credo che qui siamo veramente in tanti ad essere idioti di prima definizione. Inabili, dipende a far cosa: io sono inabile a far parapendio, ma non a ragionare di filosofia&#8230; E in quanto alla terza definizione,&#8230; vivo a Rozzano ^_^</p>
<p> Tutto ciò non aiuta&#8230;</p>
<p>Per fortuna Treccani continua: &#8220;der. di ἴδιος «particolare, che sta a sé»&#8221; ed essendo follofobo, nonché solipsista e homofobo, direi che come definizione mi piace. Ma non ci fermiamo qui e scopriamo che l&#8217;idiota è ancora &#8220;Uomo semplice; persona rozza, priva d’istruzione&#8221;. E credo purtroppo di non essere nessuno dei tre. Ergo forse non sono idiota. Conscio, ma non idiota (mi si adattano solo tre definizioni su otto). Perciò non so se sia il caso di continuare a parlare con te. Che tra l&#8217;altro sei vegetariano.</p>
<p>Magari sono un ignorante conscio di esserlo (ICE in gergo) e non so se sarò degno della tua amicizia, dopo questa rivelazione&#8230; Ignorno persino questo&#8230; </p>
]]></content:encoded>
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