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        <title>Blog Enrico</title>
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            <title>Creativi a New York. L'incontro con Nuok</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/07CERbU95HE/menu-id-993.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.nuok.it/la-redazione/elisa-graci/" target="_blank"&gt;Elisa Graci&lt;/a&gt;, caporedattrice di Nuok.it, ieri pomeriggio ha risposto ad una mia intervista, realizzata per il nostro progetto (neonato) &lt;a target="_blank" href="http://www.sevendays-in.com/it/"&gt;www.sevendays-in.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Che cosa è &lt;a href="http://www.nuok.it/" target="_blank"&gt;Nuok.it?&lt;/a&gt; E' un portale di informazione creato da un gruppo di italiani che vive a New York e segue con passione, ogni giorno, tutto ciò che ruota intorno a questa città.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.sevendays-in.com/it/20110323102/Daily-Idea/nuok-italian-creative-in-new-york-city.html" target="_blank"&gt;Qui potete trovare l’intervista, buona lettura. &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/07CERbU95HE" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 24 Mar 2011 08:02:49 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20110324794/blog-enrico-ratto/buoni-spunti-da-fonti-varie/nuok-creativi-a-new-york/menu-id-993.html</guid>
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        <item>
            <title>Come costruire un'impresa nel mondo 2.0. Napoli, Venerdì 4 marzo 2011.</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/hPdSDj9Qz40/menu-id-998.html</link>
            <description>&lt;strong&gt;Venerdì prossimo, 4 marzo 2011&lt;/strong&gt;, parteciperò alla tavola rotonda pomeridiana su Fare Impresa nel mondo 2.0 (Napoli, Renaissance Hotel Mediterraneo).   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una sintesi della giornata.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come usare efficacemente risorse e tecnologia per lanciare servizi e prodotti innovativi di successo e che contribuiscono all’occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Napoli, il 4 marzo, in un evento gratuito dedicato alle imprese 2.0 &lt;br /&gt; Esperienze concrete di aziende e professionisti che dimostrano come è possibile, partendo da una buona idea e da un utilizzo efficace di risorse e tecnologia, lanciare servizi e prodotti innovativi di successo e che contribuiscono all’occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà questo il tema principale di “Fare impresa nel mondo 2.0", evento che si terrà il 4 marzo a Napoli, presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introdotto dall'Assessorato all’innovazione e Sviluppo del Comune di Napoli, l'incontro si svilupperà in tre tavole rotonde: I&lt;strong&gt;nnovare, crescere, competere: soluzioni e scenari digitali     * Gestire lo start-up, la crescita ed il successo&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Associazionismo e PMI per l’innovazione del Paese in stile Web 2.0 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Numerose testimonianze e contributi di operatori e consulenti di startup di impresa e di professionisti del venture capital arricchiranno il dibattito, allo scopo di mettere &lt;br /&gt;in luce le opportunità che le ultime tecnologie web 2.0 offrono alle imprese.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi gratuitamente all'evento e per ulteriori informazioni: &lt;a href="http://impresaeinnovazione.info/fareimpresa2011"&gt;http://impresaeinnovazione.info/fareimpresa2011&lt;/a&gt;/&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/hPdSDj9Qz40" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:05:10 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20110225791/blog-enrico-ratto/imprese/come-costruire-unimpresa-nel-mondo-20-napoli-venerdi-4-marzo-2011/menu-id-998.html</guid>
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        <item>
            <title>Come monitorare le visite al sito internet. Il video del corso del 14 dicembre 2010</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/WS75acyW89o/menu-id-994.html</link>
            <description>Questa è la registrazione del corso tenuto il 14 dicembre 2010 presso DCNC-Genova sulla Google Analytics - Come monitorare le visite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object id="clip_embed_player_flash" data="http://www.justin.tv/widgets/archive_embed_player.swf" type="application/x-shockwave-flash" height="300" width="400" style="background-color: #000000;"&gt;
&lt;param name="data" value="http://www.justin.tv/widgets/archive_embed_player.swf" /&gt;
&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;
&lt;param name="allowNetworking" value="all" /&gt;
&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;
&lt;param name="flashvars" value="auto_play=false&amp;amp;start_volume=25&amp;amp;title=Incontro DCNC + Cpl su come monitorare le visite al proprio sito con Google Analytics&amp;amp;channel=ego82&amp;amp;archive_id=275688293" /&gt;
&lt;param name="src" value="http://www.justin.tv/widgets/archive_embed_player.swf" /&gt;
&lt;param name="movie" value="http://www.justin.tv/widgets/archive_embed_player.swf" /&gt;
&lt;/object&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.justin.tv/ego82#r=-rid-&amp;amp;s=em" class="trk" style="padding: 2px 0px 4px; display: block; width: 320px; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;"&gt;Watch live video from ego82 on Justin.tv&lt;/a&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/WS75acyW89o" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 16 Dec 2010 13:13:05 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101216769/blog-enrico-ratto/tecnologia/video-su-google-analytics/menu-id-994.html</guid>
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        <item>
            <title>Il martedì nero di UStream</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/jP_hlhSBaWs/menu-id-994.html</link>
            <description>Chi, da ieri mattina, lunedì 13 dicembre 2010, ha voluto trasmettere video (fare broadcasting) con il servizio di streaming UStream lo ha trovato bloccato.

Noi stessi, avremmo dovuto trasmettere questa mattina una presentazione pubblica, e ieri durante la fase di test ci siamo trovati il messaggio di errore.

Non è chiaro che cosa stia succedendo a UStream, ciò che è piuttosto certo è che si tratta di un problema relativo all'Italia: UStream continua a funzionare negli altri paesi. 

UStream non fornisce spiegazioni ufficiali in merito allo stop delle trasmissioni in Italia.

Il blog &lt;a target="_blank" href="http://www.geekissimo.com/2010/12/12/ustream-fuori-dallitalia/"&gt;geekissimo&lt;/a&gt; ha pubblicato ieri alcune ipotesi, che riportiamo qui, e che potete trovare integralmente &lt;a target="_blank" href="http://www.geekissimo.com/2010/12/12/ustream-fuori-dallitalia/"&gt;qui&lt;/a&gt;.

&lt;i&gt;Molti pensano che si tratti di un blocco temporaneo, altri invece pensano che sia un metodo per far aumentare il numero di utenti premium con il nuovo servizio watershed, altri invece pensano che si tratti di un utilizzo “non appropriato” della piattaforma, dalla maggior parte degli utenti Italiani; infatti ultimamente in Italia USTREAM è diventato il servizio per eccellenza per guardare partite di calcio in streaming senza pagare nulla. Anche il software “Ustream Producer” sembra non funzionare.&lt;/i&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/jP_hlhSBaWs" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Tue, 14 Dec 2010 07:17:19 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101214768/blog-enrico-ratto/tecnologia/bloccato-ustream-in-italia/menu-id-994.html</guid>
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        <item>
            <title>Applicazioni iPad: quali differenze rispetto al sito internet aziendale?</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/lyZ9-r24JP4/menu-id-1000.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Che differenza c'è tra un'Applicazione e un sito internet?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una domanda ricorrente, alla quale gli "early adopter" hanno dato risposte più o meno complete (e più o meno comprensibili), ma ricordiamoci sempre che: aziende, persone, clienti - correttamente - non seguono le conversazioni tra gli addetti ai lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, prima di ogni altra elaborata questione sull'utilizzo delle Applicazioni iPhone e iPad, ecco sinteticamente le principali differenze e le ragioni per scegliere se portare la propria azienda su iPad/iPhone o concentrare budget e sforzi sul sito aziendale (budget e sforzi in un'azienda sono sempre risorse limitate: questo gli addetti ai lavori a volte lo dimenticano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il sito vive in un oceano di siti (si chiama "internet"), l'Applicazione vive in una selezione di cose interessanti (si chiama "schermo"). Su un iPad (mediamente) una persona installa qualche decina di Applicazioni, quelle più utili. I siti internet, al contrario, sono affogati nella rete e non hanno strumenti propri per emergere (per emergere, infatti, si lavora sui motori di ricerca). L'applicazione sta lì, sullo schermo. Per un marchio, questa differenza non è poca cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il sito sta in ufficio, l'Applicazione in tasca. Questa differenza dovrebbe far drizzare le orecchie a tutte quelle aziende che hanno qualcosa da "geolocalizzare": location, negozi fisici, servizi distribuiti sul territorio. Il sito internet non è in grado di riconoscere la posizione del cliente rispetto al luogo in cui l'azienda eroga il servizio, l'Applicazione sì: grazie al localizzatore GPS che ogni smart phone (o iPad) porta con sè. &lt;br /&gt;Da qui, si sviluppano tutte le funzioni di mappe, strade per raggiungere il luogo X, distanze relative alla posizione del cliente, etc, alert (ti trovi nei pressi del negozio X, dove viene venduto il mio prodotto Y...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- l'Applicazione funziona anche senza rete telefonica, il sito no. Questa funzione è particolarmente cara a chi ha una forza vendita che deve inserire ordini anche dove non c'è connessione internet (fiere all'estero, viaggi all'estero, sedi difficili): l'ordine viene inserito sulla tavoletta (più intuitiva rispetto ad un PC, e più semplice da gestire rispetto ai faldoni di carta) e poi possono essere "scaricati" su gestionale a fine giornata o a fine viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il sito contiene tutto "l'universo" aziendale, l'Applicazione solo le cose che servono. E' questo il motivo per cui molti ormai preferiscono acquistare su eBay tramite un'Applicazione piuttosto che tramite il sito internet. Ed è questo il motivo per cui l'App turistica con dati e numeri di telefono di musei e ristoranti è più utile di un sito internet: ognuno la porta con sè e consulta solo un estratto, realmente utile in viaggio, del sito internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono solo alcune differenze, a mio parere quelle che influiscono di più sulla strategia. Poi ci sono differenze spiegate da psicologi e comportamentisti: sull'App tocchi quel che vedi, sul computer c'è sempre un medium (il mouse) tra il pensiero e l'azione. Ma diciamo che non sono prioritarie nella scelta. Così come un'azienda si chiede se acquistare uno scooter o un'auto aziendale in base ai chilometri che dovrà percorrere il dipendente, non in base a considerazioni sull'esperienza motociclistica piuttosto che automobilistica (senso di libertà, mito on the road, etc...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, qualche precisazione sull'utilizzo dei device (telefoni, smart phone, iPad, etc), perchè la domanda mi viene spesso rivolta. &lt;br /&gt;Apple, Android, iPhone e iPad... quale scegliere? Perchè? Cercherò di essere molto concreto anche in questo caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Android e qualsiasi altro linguaggio (per Nokia, BlackBerry, etc) al momento sono argomenti di conversazione, i numeri dicono che la Apple ha la quota di mercato che conta. La cosa migliore, quando possibile, è salvare i dati in modo neutro, e poi farli uscire per tutte le piattaforme esistenti oggi e che esisteranno domani. Se salvo un'immagine in jpg su un database, quella resta una bella immagine in jpg: domani posso farne l'uso che preferisco. Se salvo l'immagine dentro un'Applicazione per iPad, ho solo un'immagine salvata dentro un'Applicazione per iPad, domani dovrò salvarla in un'Applicazione per Android. E così via. Le parole d'ordine sono: neutralità e multipiattaforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- per iPhone o per iPad? E' più diffuso l'iPhone o l'iPad?&lt;br /&gt;La domanda ha una risposta pratica e un pochino più complessa.&lt;br /&gt;Risposta pratica: ormai si programma per entrambi. Non è solo una questione di spazio dello schermo, sarebbe troppo semplice. E' una questione di impaginazione, di scelte grafiche. &lt;br /&gt;Risposta filosofica: su iPhone si fanno determinate cose, su iPad altre. Facebook, per esempio, ha sviluppato un'Applicazione per iPhone ma non lo ha mai fatto - e forse non lo farà - per iPad: a Facebook pensano che l'iPad non sia uno strumento "mobile". Un cronometro per tener traccia delle proprie uscite di corsa o in bicicletta, ha poco senso per iPad. Un catalogo sfogliabile, ha poco senso su iPhone. Quindi: fare un elenco chiaro delle funzionalità e scegliere dove mostrarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione? La cosa migliore sarebbe evitare confronti. &lt;br /&gt;Smettere di confrontare un foglio di carta con un block notes, perchè è evidente a tutti che hanno funzioni diverse. Ecco, nel tempo le cose si chiariranno anche in questi campi più difficili e minati, nel frattempo... domandare è lecito.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/lyZ9-r24JP4" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:59:30 GMT</pubDate>
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        <item>
            <title>Cerchiamo esperto Joomla</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/UnajR3wtNIk/menu-id-994.html</link>
            <description>In CPL cerchiamo un esperto programmatore Joomla! per risolvere problema legato alla velocità di un sito di ecommerce. 

Occorre analizzare il sito, individuare causa della lentezza (hosting, piattaforma, componenti installati, etc) e fornire la soluzione. 

Per contattarci: &lt;a href="http://www.cplweb.it/mailto: enricoratto@cplweb.it"&gt;enricoratto@cplweb.it &lt;/a&gt;

(Cerchiamo esclusivamente esperto Joomla!, non offerte sviluppo business, web marketing, posizionamenti, etc.)&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/UnajR3wtNIk" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 18 Nov 2010 08:32:48 GMT</pubDate>
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            <title>Facebook Stats: per conoscere i numeri di Facebook nel mondo</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/M8ZMbruEnjs/menu-id-1000.html</link>
            <description>Una applicazione per iPad che consente di conoscere i dati di utilizzo di Facebook nel mondo. Semplicissima da usare: una mappa di Google Maps con diversi segnaposti in ogni area del pianeta. Clicchi sul segnaposto e puoi conoscere i dati di utilizzo di Facebook in base a:&lt;br /&gt;- genere&lt;br /&gt;- età&lt;br /&gt;- livello scolastico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;source=web&amp;amp;cd=5&amp;amp;ved=0CEMQFjAE&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Ffacebook-stats%2Fid400706591%3Fmt%3D8&amp;amp;ei=XgjkTMbXCcuGhQf3xuXDDg&amp;amp;usg=AFQjCNFm-oVTfUgrm6nVuSYO_BxSXIyJcg&amp;amp;sig2=ztzve9xJfreWfuQ0O0lKJw"&gt;Scarica qui l'applicazione (gratuita)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco due screenshot di esempio (Italia ed Egitto, casuali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="statistiche di facebook in italia" src="http://www.cplweb.it/images/stories/stats_italia.jpg" height="375" width="500" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="diffusione di facebook nord africa" src="http://www.cplweb.it/images/stories/stats_egitto.jpg" height="375" width="500" /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/M8ZMbruEnjs" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> ego@sandroghini.com (Cpl)</author>
            <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 16:41:26 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101117752/blog-enrico-ratto/app/statistiche-di-diffusione-facebook-nel-mondo/menu-id-1000.html</guid>
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        <item>
            <title>Perchè Federico Marchetti di Yoox non è preoccupato dal web che cambia</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/rApnWpjkJtI/menu-id-993.html</link>
            <description>Questa mattina Federico Marchetti, fondatore di Yoox, nell'ambito del Forum su "ecommerce B2c in Italia" ha detto queste semplici parole a chi gli chiedeva se fosse preoccupato di tutta questa "discontinuità" di strategia che si respira on line.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tecnologia? Strategia social? Alla fine è sempre un fatto di persone, sia tra i clienti sia tra i collaboratori. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Yoox si è presentata con approccio umano anche nel mondo commerciale, della moda, del business. &lt;/em&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Discontinuità&lt;/strong&gt; è una parola che da sempre fa parte del web. &lt;a target="_blank" href="http://www.yoox.com/"&gt;Yoox&lt;/a&gt; è poco preoccupata di parole come "discontinuità": il nostro modo di guardare il social, il mobile non è di preoccupazione ma è piuttosto un cercare continuamente di capire quale sia la strategia giusta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Facebook è stata un'integrazione al rapporto umano tipico che si respira in Yoox.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/rApnWpjkJtI" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 11 Nov 2010 17:12:23 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101111742/blog-enrico-ratto/buoni-spunti-da-fonti-varie/strategia-social-network-di-yoox/menu-id-993.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20101111742/blog-enrico-ratto/buoni-spunti-da-fonti-varie/strategia-social-network-di-yoox/menu-id-993.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Adobe ePublishing 2010: appunti dalla giornata sulla pubblicazione digitale</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/LA3_G9iPvE4/menu-id-994.html</link>
            <description>Rientriamo dalla giornata Adobe sull'ePublishing (hashtag #adobe_epub).


Lascio da parte gli interventi molto tecnici, i panel pomeridiani su Flash, Air e Pdf (molto interessanti) e riporto, di tutti gli appunti presi, un estratto dell'intervento di Luca Pianigiani di Jumper. 
Tema: ha senso di parlare di "riviste digitali" o rivista esiste al di là dello strumento di fruizione? E ha senso tutto questo entusiasmo oggi: la tecnologia c'era già, non ce ne eravamo accorti?


Ecco come la mette Luca (si tratta di appunti) 
Digitale non vuol dire solo iPad o tablet, ma significa mostrare una rivista su qualunque monitor. 
Anche la tecnologia c'era già, già nel 2000 c'era chi faceva editoria digitale. Per esempio zoozoom, una rivista di moda fatta esclusivamente per la lettura on line.
 
Nel 2004 si potevano fare magazine digitali in pdf. La tecnologia c'era, ma oggi l'abbiamo accettata.

Il lettore digitale: una questione di approccio.
Avete osservato come le persone leggono?
Sul computer siamo a caccia di infomazioni.
Davanti ad una rivista, ci intratteniamo, Non stiamo cercando informazioni.
Questo marca la differenza tra computer e magazine.
Chris Anderson dice: where time goes, money will follow.
Dove si ritrova il tempo, lì arriveranno i soldi.
Vediamo i tempi: sul web ogni giorno ci tratteniamo 3 minuti; sull'iPhone 45 minuti; 100 minuti su iPad per cercare informazioni.

Secondo concetto: il possesso. Una notizia su iPad viene percepita come "mia", mentre sul web vive su un altro ambiente, la notizia non è "mia".
William Gibson dice: si vendono più narrazioni e storie che non prodotti.
Se riusciamo a mettere all'interno di un prodotto una narrazione.

Le riviste non sono App.
Le riviste digitali non sono digitali.
Le riviste sono riviste.
Sono oggetti che stanno dentro un monitor, dentro una serie di pagine, o in qualsiasi altro posto.
Le riviste digitali hanno però dei nuovi linguaggi. È più importante creare e codificare nuovi linguaggi che replicare i linguaggi della carta.
Una rivista digitale non ha pagine, non ho bisogno di girare la pagina. Possiamo fare a meno delle pagine, l'importante sono gli ambienti che sviluppo.
Le riviste non hanno bisogno di libretti di istruzioni.
Le riviste digitali, invece, oggi hanno bisogno di libretti di istruzioni.
La forza dell'infographics: nel digitale le infographics si può muovere.
Le riviste possono non avere tasti: dobbiamo fare in modo che le riviste digitali facciano cose per noi senza aver bisogno di essere noi a dirglielo.
Non dobbiamo pensare che, nelle riviste digitali, più ci mettiamo più facciamo.
Le riviste digitali non sono un sito.

È arrivato l'Emotional Publishing

Quali business model per le riviste digitali?
Oggi non è per tutti, questo a differenza del web.
Si possono analizzare i dati e capire che cosa fanno le persone
Si possono fare abbonamenti e vendite delle singole copie
...e si può fare un'ulteriore cosa:
dopo il Desktop Publishing
dopo il Network Publishing (fai un contenuto e lo distribuisci su qualunque tipo di piattaforma, sarà l'utente a scegliere)
è arrivato l'Emotional Publishing (formula ideata da Luca Pianigiani)

Fare riviste non significa trasferire informazioni, ma creare emozioni.
(dall'intervento di Luca Pianigiani, Jumper, Adobe ePublishing 2010)&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/LA3_G9iPvE4" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 15:24:55 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101110741/blog-enrico-ratto/tecnologia/adobe-epublishing-2010-appunti-sulleditoria-digitale/menu-id-994.html</guid>
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        <item>
            <title>Differenziare: perchè mettere tutto nelle mani di Google?</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/yV9xUBccudM/menu-id-992.html</link>
            <description>L'argomento non è nuovo, ma ricordarlo male non fa, tanto più che stavo leggendo poco fa il "punto 3" di &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/#!/notes/davide-tagliaerbe-pozzi/google-non-indicizza-piu-i-nuovi-post/501905368664"&gt;questa nota sul Tagliaerbe.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Diretto, da siti referenti... non solo dai motori di ricerca! Troppi siti dipendono per i 3/4 (o più) delle visite da Google, e quando quella fonte viene a mancare son dolori. Punta a fidelizzare gli utenti e lavora con i social network, e potrai differenziare le sorgenti di traffico, come ho fatto io"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;Mettere un'azienda, la propria, piccola e sana azienda, nelle mani di un motore di ricerca non è un rischio troppo alto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruite, o fate costruire, un sito.&lt;br /&gt;Bella grafica, vi soddisfa, avete deciso architettura, contenuti e "magari" anche finalità.&lt;br /&gt;Lo mettere in rete e qualcuno vi proporrà di "posizionarlo" su Google: costruire un sito senza mostrarlo è inutile, e tutti i bla bla bla, indispensabili, mi auguro di buon livello (non "compila questo modulo, scrivici 10 parole chiave e te le porto in prima pagina: ne vuoi 20? Allora il costo è...)&lt;br /&gt;Ecco, siete convinti della strategia che vi viene proposta per posizionare il sito internet. Lo fate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano 4 o 5 mesi, e vi troverete un grafico di Google Analytics così fatto:&lt;br /&gt;80 % del traffico proviente da Google&lt;br /&gt;10 % traffico diretto&lt;br /&gt;10 % siti referenti (i siti che hanno inserito un link al vostro sito).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Festeggiate. Ma iniziate a porvi delle domande. Se Google sposta una virgola? Cambia il famoso algoritmo? Siete nelle sue mani.&lt;br /&gt;Per questo, il lavoro da fare, adesso, è iniziare a ridurre quell'80% (in termini percentuali, non assoluti: in termini assoluti mi auguro che la torta cresca), e portarlo al 60% o al 50%. Questa non è tecnica, non è SEO, ma è iniziare ad usare il web con sensibilità. Si tratta di costruire una rete sui social network in grado di indirizzare traffico, si tratta di scrivere cose interessanti, di ottenere "visitatori di ritorno" più che "nuovi visitatori": i fedelissimi. Quei visitatori che non passano più da Google per venirvi a trovare, ma digitano il vostro indirizzo web nel browser, o che tengono sotto controllo la vostra pagina su Facebook o i vostri Tweet. Inizierete a dormire sonni tranquilli, specialmente se avete un ecommerce, e anche a divertirvi di più.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/yV9xUBccudM" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:23:03 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101026731/blog-enrico-ratto/ecommerce/come-differenziare-le-fonti-di-traffico-al-sito/menu-id-992.html</guid>
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        <item>
            <title>Tide is turning</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/wzYVzI-yXrU/menu-id-1009.html</link>
            <description>La giornata è passata prima al Viscom, fiera grafica e stampa, poi allo Smau. Smau molto di fretta, ma alcune cose le ho pensate durante la visita al Viscom, comunque una delle fiere di questo settore meno importanti e significative. 
Penso che in una fiera, negli stand, sia normale avere approcci molto commerciali, dunque niente da dire se le domande non erano nè operative (come funziona la tale cosa?) nè strategiche (di fronte ad una domanda strategica, se sei onesto, occorre scoprirsi), ma erano più che altro di chi annusa il mercato. Sono approcci poco interessanti, perchè chi dedica troppo tempo ad annusare il mercaro finisce per essere quello che i tecnici chiamano "follower", tuttavia nelle fiere di settore le cose vanno così.

Ma era la grinta a mancare. Capisco la crisi, capisco che la marea ha portato via gran parte dei riferimenti dei mercati tradizionali... quello che non capisco è la mancanza di reazione da parte di questi commerciali di medio profilo. Un clima da "fondo del barile" senza che ve ne siano le ragioni. Personalmente, mi sono fatto una ragione del pasticcio in cui molte aziende (italiane), tipicamente di produzione, sono finite.
- attività commerciale territoriale, tipo soldatini, in un mondo totalmente proiettato in direzione opposta. 
- il pensiero rivolto costantemente ad una sempre più misera fetta di torta personale, ancora territoriale, e nessuna reale attenzione al cliente.
- attenzione al cliente "da manuale", e in questo caso utilizzo la formula "da manuale" con accezione negativa. Non c'è freschezza, e nemmeno molta intelligenza, nel fare relazione: ci si attiene alle regole.
- vendo solo ciò che è caro, ciò che è costa vale di più, noi ci posizioniamo in fascia alta. Non ho ancora sentito nessuno che dicesse "noi ci posizioniamo sulla fascia bassa" eppure male non gli farebbe. Il mondo dei venditori guarda al lusso anche quando vende estintori. Guardate in faccia la realtà. E il prezzo non ha più alcuna attinenza col posizionamento reale di un prodotto, quel mondo è finito.
- non ho visto nessuno tener conto che il business è il 50% del lavoro, poi c'è un altro 50% fatto di buone relazioni, di grazie, di crediti riconosciuti, di sensibilità.

Scusate, lettori, effettivamente non ha molto di positivo questa analisi (a caldo) della situazione. È che la realtà potrebbe essere molto più dinamica e piacevole di come decine di venditori la rappresentano nelle loro teste. Per esempio? 

Per esempio c'è Quinto Protti e c'è la sua DigitalPrint di Rimini. E poi c'è Angelo Barzaghi. Ho pranzato con Quinto, ma non solo con Quinto: anche con un suo dipendente che ne segue la comunicazione e con due imprenditori di Modena. Quinto, in 20 minuti, mi ha raccontato le 10 direzioni in cui si è sviluppata la sua azienda negli ultimi 2 anni (di crisi, no?): gestionale nuovo di zecca, preventivazione on line, macchine da stampa e linee nuove, reparto informatico interno di supporto, fiere a cui mi ha invitato, voglia di mettere in piedi operazioni di "affiliazione on line" e ovviamente il fatturato a queste cose è sempre sensibile. Poi c'è Angelo, caso diverso, perchè la sua azienda bene non se la passa. Peccato che, in due ore, abbiamo parlato di girare videocorsi, test di stampa da realizzare insieme, di importazione di prodotti con tutti i loro pro e contro, di produzione di contenuti editoriali... 

Insomma, chiudere questo post non è semplice perchè non vorrei passasse il messaggio che c'è una morale in tutto questo. Solo per dire che le condizioni ci sono, il dinamismo si sente, perchè creare
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/20101021730/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/attivita-commerciale/menu-id-1009.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/wzYVzI-yXrU" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 21 Oct 2010 17:15:53 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101021730/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/attivita-commerciale/menu-id-1009.html</guid>
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        <item>
            <title>Estratto dall'intervista di Paolo Pugni su venditareferenziata</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/01weQRAJoBE/menu-id-993.html</link>
            <description>Qualche giorno fa mi ha intervistato Paolo Pugni per il suo&lt;a target="_blank" href="http://venditareferenziata.blogspot.com/2010/10/intervista-enrico-ratto-interview-with_20.html"&gt; blog sulle tecniche di vendita&lt;/a&gt;, in particolare sulla vendita referenziata (buona pratica per chi segue strade "pull" di marketing).&lt;br /&gt;Ecco una delle domande che Paolo mi ha posto, il resto potete leggerlo sul suo &lt;a target="_blank" href="http://venditareferenziata.blogspot.com/2010/10/intervista-enrico-ratto-interview-with_20.html"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per chi è stato fin ora solo visitatore del web pensare di iniziare ad "occuparlo" può essere difficile: da dove e come cominciare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Osservando e ascoltando. Poi, come detto, cercando un canale che lo interessi realmente. Personalmente ho chiare preferenze in fatto di social network, e non mi sforzo di essere presente dove non ho stimoli. I social network e gli spazi web dove una persona non addetta ai lavori può essere presente non riescono (umanamente) ad essere più di due o tre. Bisogna fare attenzione, credo, a non attivare canali senza grandi prospettive. Spesso mi arrivano inviti automatici da persone assolutamente "off-line" che mi propongono di essere inseriti in reti marginali: penso che, non conoscendo il settore, stiano solo perdendo il loro tempo. Il blog personale sul dominio nomecognome.it  è forse ancora oggi il tipico investimento da "cassettista", se hai poco tempo e vuoi provare, non sbagli.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://venditareferenziata.blogspot.com/2010/10/intervista-enrico-ratto-interview-with_20.html"&gt;continua la lettura&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/01weQRAJoBE" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:39:23 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101020729/blog-enrico-ratto/buoni-spunti-da-fonti-varie/vendita-referenziata/menu-id-993.html</guid>
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        <item>
            <title>eCommece in Italia: la presentazione dell'indagine 2010</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/Tk_MQP1Fank/menu-id-992.html</link>
            <description>Un importante appuntamento, ormai diventato annuale in cui verranno presentati i dati sull'ecommerce B2c in Italia ricavati dall'indagine della School of Management del Politecnico di Milano.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 11 Novembre 2010, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso l'Aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10, Milano  promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ricerca 2010, basata su oltre 200 casi di studio, si è posta i seguenti obiettivi: fornire la valutazione preconsuntiva del mercato italiano dell’eCommerce B2c nel 2010, oltre al consuntivo del 2009; analizzare puntualmente tutte le principali evoluzioni strategiche in atto; valutare l’esperienza multicanale del cliente nel corso del processo di acquisto “esteso”; analizzare l’offerta home delivery in Italia e confrontarla con quella nei principali mercati europei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione dei risultati sarà seguita da una Tavola Rotonda durante la quale interverranno alcuni dei principali operatori dell’eCommerce B2c italiano.  La partecipazione è gratuita, previa iscrizione &lt;a href="http://www.osservatori.net/web/osservatori/iscrizione_evento?calling=http://crm.osservatori.net/mk/get/REGEV11NOV10"&gt;cliccando qui.&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli abbonati alla Sezione Premium del sito Osservatori.net potranno seguire il convegno in diretta web. Dopo il convegno potranno anche accedere alle riprese integrali dell’evento nella Web Tv. I video sono facilmente consultabili on demand tramite rapide ricerche dei contenuti suddivisi per argomento e indicizzati per parole chiave.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ricerca è stata realizzata con il supporto di: Accenture, Amadeus, Bancasella, Barclaycard, Bartolini, CartaSi, eBay.it, frog design, Hybris, Mamadigital, PayPal, TNT Express.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/Tk_MQP1Fank" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> ego@sandroghini.com (Cpl)</author>
            <pubDate>Tue, 19 Oct 2010 13:19:21 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101019728/blog-enrico-ratto/ecommerce/fare-ecommerce-in-italia/menu-id-992.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20101019728/blog-enrico-ratto/ecommerce/fare-ecommerce-in-italia/menu-id-992.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Internet for Peace: chi sta facendo marketing?</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/LW7puQ4Tg0g/menu-id-1009.html</link>
            <description>Qualcuno in questi casi si chiede "di che stiamo parlando?". Stiamo parlando della polemica nata in seguito alla candidatura proposta dalla rivista Wired Italia e dal suo direttore Riccardo Luna di Internet al Premio Nobel per la Pace. Stiamo parlando di una domanda che circola in questi giorni: è stato solo marketing?
&lt;p&gt;Per questo mi chiedo da un paio di giorni: di che stiamo parlando?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La rete, come spesso succede in questi casi, si polarizza: favorevoli e contrari, chi retwitta e clicca sul "mi piace" del&lt;a target="_blank" href="http://mag.wired.it/blog/wewired/internet-for-peace-non-e-stata-una-campagna-di-marketing.html"&gt; post del direttore di Wired&lt;/a&gt;, chi lo fa sul &lt;a target="_blank" href="http://www.ninjamarketing.it/2010/10/08/scoop-la-verita-su-wired-e-la-campagna-internet-for-peace/"&gt;post di chi ha messo in giro questa domanda,&lt;/a&gt; i fondatori di Ninja Marketing. In questo momento i numeri - quantitativi - sono favorevoli a Ninja Marketing, e questo dato non è da sottovalutare, teniamolo a mente: 333 contro 244 condivisioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono riuscito a farmi un'opinione chiara in proposito, ma una serie di osservazioni random che scrivo di seguito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;strong&gt;culturalmente&lt;/strong&gt; il fatto è molto molto interessante, e sotto potrebbe esserci qualsiasi altro fenomeno che riguarda il link business-società. Credo che la cultura italiana, nel bene o nel male, sia molto più sensibile a certi argomenti (era marketing, e allora dove sta la bontà, la buona fede?) rispetto ad altre culture. Credo che Chris Anderson non si sarebbe trovato a dover rispondere a questa domanda, dalle sue parti. Noi, un po' di morale ce la mettiamo sempre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;strong&gt;non era tutto marketing?&lt;/strong&gt; Non stavamo parlando di questo, fino a qualche tempo fa? Non eravamo qui a dire che anche il modo in cui una telefonista dice "buongiorno, posso aiutarla?" è marketing? E allora, da una campagna di questa portata (sponsorizzare la candidatura a Nobel per la Pace) che cosa ci si aspettava? Che non rafforzasse un brand, che non iniettasse argomenti emotivi e sociali in un marchio (Wired), e da qui in un prodotto (la rivista) e da qui in un editore (Condè nast)? Se è marketing cliccare sul tasto "mi piace" di un articolo, condividere un'idea altrui, figurarsi sostenere e sponsorizzare una candidatura a Nobel per la Pace. Qualcuno non si era reso conto della portata dell'iniziativa?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- ho tentato di fare dei &lt;strong&gt;paragoni&lt;/strong&gt;, ma i paragoni sono spesso sofismi con vari punti deboli, spesso sviano più che spiegare. Ho pensato "come se Guido Barilla, attraverso Mulino Bianco, candidasse la Fao al tale riconoscimento internazionale". Tutti noi diremmo che si tratta di vender tegolini, non di muoversi per una buona causa. Perchè siamo abituati a pensar poco bene, per il discorso che la nostra cultura opera nette separazioni tra business e sociale, perchè la Barilla fa un prodotto chiaro e commerciale, mentre Wired è un prodotto culturale e la cultura non è mai inquadrabile in un frame dai contorni precisi, semplici, tipicamente di prodotto appunto. Personalmente avrei preferito un "blind endorsement", sostenere la causa senza metterci il marchio del nome e della testata, visto che l'esposizione a questo tipo di polemiche era dietro l'angolo. Ma poi, sempre a random, penso: che c'è stato di male?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;strong&gt;chi sta facendo davvero marketing &lt;/strong&gt;in questi giorni? Wired, con i suoi viaggi a Oslo, a New York, oppure Ninja Marketing con il suo post (a cose fatte)? Penso entrambi, ma se si deve ragionare su qualcosa, trovo più discutibile fare operazioni di riflesso che agire in prima persona. Parlavamo del numero dei followers e dei mi piace (333 da Ninja Marketing; 244 dal nuovi sito di Wired). Avevate per caso dimenticato l'esistenza della società Ninja Maketing? E adesso, per caso, ve ne ricordate? Bene, allora l'operazione è compiuta.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/LW7puQ4Tg0g" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 14 Oct 2010 13:09:58 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101014707/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/internet-for-peace-e-wired-la-polemica-e-i-punti-di-vista/menu-id-1009.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20101014707/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/internet-for-peace-e-wired-la-polemica-e-i-punti-di-vista/menu-id-1009.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Come ottenere un QR Code a costo zero</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/Og5d0ksiLWg/menu-id-994.html</link>
            <description>Qualche giorno fa leggevo un &lt;a target="_blank" href="http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1393"&gt;post &lt;/a&gt;e ho provato il servizio&lt;a target="_blank" href="http://goo.gl/"&gt; goo.gl &lt;/a&gt;di Google. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo servizio serve a due cose:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- accorcia gli url: così come tanti altri servizi on line. Serve a rendere breve un indirizzo url lungo, utile per twitter ma ormai anche per molte altre attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- monitora i click raccolti da ogni url e fornisce le statistiche. Molto utile, e diciamo che questo utilizzo degli url riscritti è entrato a far parte del quotidiano di chi si occupa di campagne di marketing on e off line. In pratica: se generi diversi url riscritti (per esempio partendo da www.cplweb.it) e attribuisci a diverse campagne pubblicitarie sul web un url riscritto differente, sai esattamente quanti click ha raccolto ogni banner, ogni testo, ogni immagine. Da questi dati ne deriva una scelta più calibrata dei canali migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- sorpresa: il servizio goo.gl genera anche un QR Code. Accanto ad ogni url riscritto, viene generato il quadrato (tipo codice a barre) che, se inquadrato con uno smart phone, linka direttamente alla pagina del prodotto. Molto interessante per vari aspetti (&lt;a target="_blank" href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/07/02/augmented-reality-il-prossimo-flop-della-pubblicita"&gt;leggi questo articolo&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo utilizzato tutto questo? Per una nostra piccola uscita pubblicitaria su una rivista di settore per la nostra divisione CPL Fabbrika. &lt;br /&gt;Campagna multi-media: cartacea e iPad, in pratica la stessa grafica esce su una rivista cartacea, e la rivista cartacea sarà sfogliabile su iPad durante una fiera di settore. Così, ogni icona ha un tasto linkato: quanto l'uscita è su iPad, il link porta al prodotto. Ovviamente, il link ha sotto un url riscritto grazie al quale riusciamo a contare quanti click la rivista ci ha generato. Per le uscite su carta, abbiamo inserito i QR Code generati da Google: in questo modo accorciamo la distanza tra carta e computer, perchè inquadrando il codice con uno smart phone, chi legge potrà accedere direttamente alla pagina prodotto del sito, senza intemediazioni, senza nemmeno passare dalla home page.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che cosa ne è nato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="qr code per campagna pubblicitaria" src="http://www.cplweb.it/images/stories/campagna_ipad_carta_con_qrcode_cplfabbrika.png" height="765" width="280" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/Og5d0ksiLWg" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Fri, 08 Oct 2010 13:02:42 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20101008703/blog-enrico-ratto/tecnologia/come-ottenere-un-qr-code-a-costo-zero/menu-id-994.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20101008703/blog-enrico-ratto/tecnologia/come-ottenere-un-qr-code-a-costo-zero/menu-id-994.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Ecco come ci siamo divertiti con il Real Time Search di Google durante il down di Aruba</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/XMyQNfYwlSM/menu-id-1341.html</link>
            <description>Giovedì mattina ci siamo un po' divertiti. I server aruba erano down in tutta Italia, non si poteva lavorare, e ne abbiamo approfittato per mettere alla prova il Real Time Search di Google.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa è il real time di Google? In sintesi: Google dovrebbe indicizzare e restituire tra i primissimi risultati le notizie in quel momento più fresche, sulla bocca e sui tweet di tutti. &lt;br /&gt;I risultati di Google che seguono l'attualità in tempo reale, un processo iniziato qualche tempo fa con la diffusione dei social network.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come dare la caccia agli uragani: per fare questo genere di test bisogna capitare nel momento giusto al posto giusto, e tutto si risolve nel giro di un'ora.   Ecco come lo abbiamo "testato" il real time. &lt;br /&gt;Dieci minuti dopo aver notato che i nostri siti ospitati su Aruba non erano accessibili, su Twitter abbiamo monitorato l'hashtag #aruba. Che cosa significa? Significa ottenere un flusso di notizie su twitter relative all'argomento #aruba. Come questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="stream su twitter relativo ad aruba" src="http://www.cplweb.it/images/stories/stram_twitter_aruba.png" height="465" width="400" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo abbiamo scoperto immediatamente che non era un problema dei nostri siti, ma un problema diffuso.  Nei successivi 5 minuti, non potendo utilizzare il nostro sito &lt;a href="http://www.cplweb.it/cplweb.it"&gt;www.cplweb.it &lt;/a&gt;(perchè down), siamo entrati su nostro blog "dormiente", uno di quei blog con 2 o 3 visite al giorno:&lt;a target="_blank" href="http://www.comevendere.net"&gt; www.comevendere.net&lt;/a&gt; Lì abbiamo scritto un breve testo sulla situazione di Aruba, dal titolo giusto per i motori di ricerca: &lt;a target="_blank" href="http://www.comevendere.net/2010/10/down-il-server-linux-aruba.html"&gt;Down il server linux di Aruba&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Dieci righe di commento e breve aggiornamento.  Sulla colonna destra del blog abbiamo poi inserito lo streaming di Twitter con tutte le notizie contenenti l'hashtag #aruba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="esperimenti real time search" src="http://www.cplweb.it/images/stories/pagina_blog_come_vendere.png" height="365" width="500" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto si è trattato di diffondere la notizia. Sono bastate tre persone a linkare i loro tweet verso questa pagina e nel giro di 40 secondi Google ha portato &lt;a href="http://www.comevendere.net"&gt;www.comevendere.net &lt;/a&gt;in cima ai risultati delle ricerche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="risultati ricerche google su real time search" src="http://www.cplweb.it/images/stories/risultati_ricerca_google.png" height="411" width="500" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale è stato il risultato di tutto questo "gioco"? Lo abbiamo verificato il giorno dopo, giovedì, andando a controllare le statistiche Google Analytics relative a &lt;a href="http://www.comevendere.net"&gt;comevendere.net&lt;/a&gt;. Eccole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="risultati statistiche visite al sito" src="http://www.cplweb.it/images/stories/risultati_statistiche_aruba.jpg" height="300" width="500" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da (circa) 3 visite a 270 in pochi secondi. &lt;br /&gt;Certo, visitatori spot (sono rimasti sul sito 1:30 minuti in media), non c'era alcun motivo nè altri contenuti interessanti per il pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo esperimento spiega come la pertinenza dei contenuti di un sito con argomenti di stretta attualità possa generare traffico, e se la pagina (per quanto riguarda la comunicazione e i contenuti) è costruita con criterio, le visite possono trasformarsi in contatti utili all'azienda.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/XMyQNfYwlSM" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Fri, 08 Oct 2010 12:27:50 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/aumentare-le-visite-al-sito-con-il-real-time-search/menu-id-1341.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/aumentare-le-visite-al-sito-con-il-real-time-search/menu-id-1341.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Traffico dai Social Network: adeguare le statistiche Analytics?</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/p8Vu6iOOqrA/menu-id-994.html</link>
            <description>Misurare il traffico al proprio sito, ecommerce o blog attraverso gli strumenti di Google Analytics è una attività quotidiana: mezz'ora al giorno, ogni mattina dopo le 9, quando vengono aggiornati i dati del giorno precedente sul dashboard.

Ma quando Analytics adeguerà l'impostazione dei suoi risultati alla realtà? 

Il traffico proveniente dai social network sta crescendo mese dopo mese: non sarebbe il caso di creare una "categoria" distinta, e non aggregare più il traffico dai social network ai "siti referenti"?

Impostare così le tre macro-categorie del diagramma a torta: motori di ricerca, siti referenti, social network, traffico diretto.

Un modo più semplice, e attuale, per conoscere i risultati della propria strategia di web marketing.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/p8Vu6iOOqrA" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 26 Aug 2010 06:15:11 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100826687/blog-enrico-ratto/tecnologia/misurare-i-visitatori-da-facebook-e-social-network/menu-id-994.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20100826687/blog-enrico-ratto/tecnologia/misurare-i-visitatori-da-facebook-e-social-network/menu-id-994.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Attività autunnali</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/3nFdpvn1_KU/menu-id-992.html</link>
            <description>Sto mettendo in ordine i pensieri e razionalizzando le attività per l'autunno. 
Un testo sulla virata "social" delle attività di ecommerce, adesso che i contorni sono un po' più definiti, è da mettere tra le priorità.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/3nFdpvn1_KU" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Sat, 14 Aug 2010 12:21:47 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100814686/blog-enrico-ratto/ecommerce/testo-su-social-commerce/menu-id-992.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20100814686/blog-enrico-ratto/ecommerce/testo-su-social-commerce/menu-id-992.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Ruoli in azienda di fronte ad un piano di ecommerce</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/Z6gRqUAs5nk/menu-id-992.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Queste righe derivano da un organigramma disegnato su un foglio A4 di fronte ad un cliente (start up per &lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/installazione-della-piattaforma-web-cms-standard/menu-id-639.html"&gt;un progetto ecommerce&lt;/a&gt;) che mi ha posto questa domanda: ma come ci si deve organizzare per gestire quotidianamente l'ecommerce?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda saggia, perchè spesso ci si preoccupa della "vetrina" e non dell'organizzazione interna. Anche se l'organizzazione interna non fa parte della comunicazione, la riuscita di un progetto di ecommerce (in cui cadono molte delle barriere e dei ruoli tradizionali: comununicazione, risorse umane, gestione processi, etc) dipende prima di tutto dalla fluidità interna all'azienda. Ecco il breve elenco dei ruoli, per una realtà piccolissima di sole 7 persone. I nomi sono di fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni. Rapporti con i &lt;strong&gt;fornitori&lt;/strong&gt; e supervisione del reparto &lt;strong&gt;produzione&lt;/strong&gt; interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/ottimizzazione-dei-contenuti-del-sito/menu-id-702.html"&gt;Marketing&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/article-marketing-pubblicazione-online-di-articoli/menu-id-1332.html"&gt;Web Marketing&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro. Supporto &lt;strong&gt;informatico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa. Vendite, &lt;strong&gt;Assistenza Cliente&lt;/strong&gt; (telefonica e email), Amministrazione, &lt;strong&gt;Spedizioni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo. Produzione interna e/o &lt;strong&gt;Magazzino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono ruoli base. A questi ruoli si possono aggiungere altre persone, spesso in relazione alla quantità di lavoro, di clienti da seguire, di merce da spedire quotidianamente, di Paesi del mondo con cui si hanno rapporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria. Contenuti, supporto al Web Marketing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristina. &lt;strong&gt;Vendite estero&lt;/strong&gt; (lingua inglese, francese, spagnolo, tedesco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco. Supporto alla produzione interna e magazzino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto fanno&lt;strong&gt; 5 persone base + almeno 3 di supporto&lt;/strong&gt; non appena il giro d'affari e la complessità delle vendite cresce. Ovviamente, la crescita può aumentare, e allora ci sarà bisogno di una seconda persona in grado di gestire i rapporti con i fornitori, di un secondo informatico, di una persona che si occupi esclusivamente delle spedizioni, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, alcune annotazioni chiave:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Web Marketing e Supporto informatico sono ruoli distinti. Hanno priorità diverse: entrambi lavorano quotidianamente sul negozio, e non sarebbe corretto dire che l'informatico interviene solo quando c'è un guasto: il negozio è in perenne evoluzione, e gli interventi sono quotidiani, o almeno settimanali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rapporti con i fornitori, che in un'azienda tradizionale possono essere delegati (la priorità sono i clienti, diciamo), in un ecommerce diventano fondamentali: per questo se ne deve occupare un titolare o un dirigente. Margini, condizioni di vendita, tempi di spedizione, gestione del magazzino, qualità della merce (in un settore in cui la qualità della merce è la qualità della vendita) sono le chiavi del successo.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/Z6gRqUAs5nk" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 06:10:12 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100722668/blog-enrico-ratto/ecommerce/organizzazione-azienda-ecommerce/menu-id-992.html</guid>
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        <item>
            <title>Fatti trovare sul web. Video 2/2</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/BLcuVgi7Alc/menu-id-1341.html</link>
            <description>&lt;meta charset="utf-8" /&gt;
&lt;span style="line-height: 18px; font-size: 12px; color: #383839;"&gt;Questa è la seconda parte dell'incontro del 5 luglio 2010 presso&amp;nbsp;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" target="_blank" href="http://www.dcnc.it"&gt;DCNC di Genova&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sul tema&amp;nbsp;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=639:farsi-trovare-su-google&amp;amp;catid=271&amp;amp;Itemid=1341"&gt;Fatti trovare sul web&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=658:slide-strategia-per-farsi-trovare-su-internet&amp;amp;catid=271&amp;amp;Itemid=1341"&gt;Qui puoi vedere le slide&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi gli argomenti dell'incontro:&lt;br /&gt;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" href="http://www.cplweb.it/progetti/realizzazione-del-sito-internet-aziendale/menu-id-617.html"&gt;Costruire un sito efficiente&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" href="http://www.cplweb.it/progetti/inserimento-news-su-sito-internet/menu-id-1042.html"&gt;Popolare di contenuti il sito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: #d8861c; text-decoration: none;" href="http://www.cplweb.it/progetti/inserimento-keywords-parole-chiave/menu-id-611.html"&gt;Essere presenti sui motori di ricerca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object height="300" width="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,32,18" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;
&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;
&lt;param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13329701&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" /&gt;&lt;embed height="300" width="400" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13329701&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;
&lt;/object&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/13329701"&gt;Fatti trovare sui motori di ricerca parte 2/2 - DCNC Conversazioni sulla comunicazione&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user3303398"&gt;Sandro Ghini&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/13329701"&gt;Fatti trovare sui motori di ricerca parte 2/2 - DCNC Conversazioni sulla comunicazione&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user3303398"&gt;Sandro Ghini&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/BLcuVgi7Alc" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:02:18 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/tecniche-di-seo-per-motori-di-ricerca/menu-id-1341.html</guid>
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        <item>
            <title>Fatti trovare sul web. Il video dell'incontro del 5 luglio 2010</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/CznXPbkqhVU/menu-id-1341.html</link>
            <description>Questa è la prima parte dell'incontro del 5 luglio 2010 presso &lt;a href="http://www.dcnc.it" target="_blank"&gt;DCNC di Genova&lt;/a&gt; sul tema &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=639:farsi-trovare-su-google&amp;amp;catid=271&amp;amp;Itemid=1341"&gt;Fatti trovare sul web&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=658:slide-strategia-per-farsi-trovare-su-internet&amp;amp;catid=271&amp;amp;Itemid=1341"&gt;Qui puoi vedere le slide&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi gli argomenti dell'incontro:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/realizzazione-del-sito-internet-aziendale/menu-id-617.html"&gt;Costruire  un sito efficiente&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/inserimento-news-su-sito-internet/menu-id-1042.html"&gt;Popolare  di contenuti il sito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/progetti/inserimento-keywords-parole-chiave/menu-id-611.html"&gt;Essere  presenti sui motori di ricerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;   
&lt;object height="300" width="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,32,18" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/13151986"&gt;Fatti trovare sui motori di ricerca parte 1/2 - DCNC Conversazioni sulla comunicazione&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user3303398"&gt;Sandro Ghini&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/CznXPbkqhVU" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:58:49 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/come-essere-inseriti-nei-motori-di-ricerca/menu-id-1341.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/come-essere-inseriti-nei-motori-di-ricerca/menu-id-1341.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Il Marketing Personale (secondo me)</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/Dsqn6nTZDBw/menu-id-1009.html</link>
            <description>Oggi Stefano Principato ha pubblicato &lt;a target="_blank" href="http://marketingpersonale.blogspot.com/2010/07/il-marketing-personale-secondo-enrico.html"&gt;questa breve intervista&lt;/a&gt; sul suo blog. L'intervistato è il sottoscritto: non so se sia marketing personale riprendere sul proprio blog le interviste che si rilasciano, ma queste risposte chiariscono molti aspetti della mia attività, valeva la pena ripostarle...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo spazio vi riporto le domande, &lt;a target="_blank" href="http://marketingpersonale.blogspot.com/2010/07/il-marketing-personale-secondo-enrico.html"&gt;qui&lt;/a&gt; potete leggere (e commentare) le risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?
&lt;p&gt;Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?&lt;/p&gt;
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/Dsqn6nTZDBw" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:57:29 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100709660/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/come-gestire-il-marketing-personale/menu-id-1009.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20100709660/blog-enrico-ratto/opinioni-brevi/come-gestire-il-marketing-personale/menu-id-1009.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Fatti trovare sul web - le slide dell'incontro con gli imprenditori del 5 luglio 2010</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/o7VAzc1ouzs/menu-id-1341.html</link>
            <description>&lt;div style="width: 425px;" id="__ss_4703415"&gt;&lt;span style="display: block; margin: 12px 0pt 4px;"&gt;Queste sono le mie slide dell'incontro "Fatti trovare sul web" organizzato da &lt;a target="_blank" href="http://www.dcnc.it/"&gt;DCNC&lt;/a&gt; il 5 luglio 2010. L'incontro era rivolto ad imprenditori interessati all'ecommerce e alla promozione on line del proprio sito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"&gt;&lt;br /&gt;Fatti trovare sul web&lt;/strong&gt;
&lt;object height="355" width="425" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,32,18" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;div style="padding: 5px 0 12px;"&gt;View more &lt;a href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://www.slideshare.net/enricoratto"&gt;Enrico Ratto&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/o7VAzc1ouzs" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Wed, 07 Jul 2010 19:17:04 GMT</pubDate>
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        <item>
            <title>Presentare con le immagini - le slide dell'incontro di Sandro Ghini con gli imprenditori</title>
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            <description>&lt;img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzg1MzIxNTcyMzMmcHQ9MTI3ODUzMjE2NDM1NSZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89NTAzZDBhZWRhODk1/NGYxMzkxYWNjNDRiNzI1MzU4NDUmb2Y9MA==.gif" border="0" height="0" width="0" /&gt;
&lt;div style="width: 425px;" id="__ss_4664753"&gt;&lt;strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"&gt;&lt;a href="http://www.slideshare.net/ego82/presentare-con-le-immagini-conversazioni-sulla-comunicazione" title="Presentare con le immagini - conversazioni sulla comunicazione"&gt;Presentare con le immagini - conversazioni sulla comunicazione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;div style="padding: 5px 0 12px;"&gt;View more &lt;a href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://www.slideshare.net/ego82"&gt;Sandro Ghini&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/kbf0o2WFbCc" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Sun, 04 Jul 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/usare-le-immagini-per-le-presentazioni-in-pubblico/menu-id-1341.html</guid>
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        <item>
            <title>Farsi trovare su Google: l'incontro organizzato da DCNC</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/LcgNPfrb8d8/menu-id-1341.html</link>
            <description>Riprendo &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=637:fatti-trovare-sul-web&amp;amp;catid=224&amp;amp;Itemid=1019"&gt;questo post&lt;/a&gt;, già pubblicato ieri nel &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=frontpage&amp;amp;Itemid=1033"&gt;blog CPL&lt;/a&gt;, per segnalare che &lt;em&gt;lunedì 5 luglio 2010 dalle 18:30 alle 20:00&lt;/em&gt; parteciperò ad una chiacchierata con un  gruppo di imprenditori sulle tecniche e gli strumenti a disposizione per  essere trovati sul web. L'incontro è inserito all'interno del ciclo &lt;a target="_blank" href="http://www.dcnc.it/2010062392/Comunicazione/conversazioni-sulla-comunicazione.html"&gt;"Conversazioni   sulla Comunicazione"&lt;/a&gt; organizzato da &lt;a target="_blank" href="http://www.dcnc.it"&gt;DCNC&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco il comunicato stampa&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fatti  trovare sul web&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I motori di ricerca, e Google in particolare,  rappresentano la principale fonte di arrivo di visitatori al nostro  sito. In questo incontro Enrico Ratto (esperto di SEO, Search Engine  Optimization, ed e-commerce dell'agenzia&lt;a href="http://www.cplweb.it"&gt; CPL&lt;/a&gt;) illustrerà nella pratica come  funzionano e soprattutto quali strategie concrete adottare per rendere  maggiormente interessante il proprio sito aziendale (vetrina o di  ecommerce) ai navigatori e ai clienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'incontro è gratuito e  aperto a tutti. &lt;/em&gt;
&lt;p&gt;L'incontro si svolgerà presso la&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sala Polivalente Origami, via  San Martino 21r, Genova&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per iscriverti invia una mail a &lt;a href="http://www.cplweb.it/mailto:info@dcnc.it"&gt;info@dcnc.it.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
Leggi il calendario completo delle &lt;a target="_blank" href="http://www.dcnc.it/2010062392/Comunicazione/conversazioni-sulla-comunicazione.html"&gt;"Conversazioni  sulla Comunicazione"&lt;/a&gt; organizzate da &lt;a target="_blank" href="http://www.dcnc.it"&gt;DCNC&lt;/a&gt;.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/LcgNPfrb8d8" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Thu, 24 Jun 2010 07:37:25 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/blog-enrico-ratto/contenuti-web/farsi-trovare-su-google/menu-id-1341.html</guid>
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        <item>
            <title>L'intervista a Emiliano Carlucci: i motori di ricerca per le piccole imprese</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/tgvwOpWdRQM/menu-id-995.html</link>
            <description>&lt;img alt="libri sui motori di ricerca" src="http://www.cplweb.it/images/stories/libro_search_engine_marketing.jpg" height="233" width="150" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa ho mandato qualche domanda a Emiliano Carlucci, autore del libro Search Engine Marketing (Hoepli). L'intervista è uscita oggi sul portale che dirigo, Eccellere.com. &lt;a target="_blank" href="http://www.eccellere.com/public/rubriche/recensioni/intervista_emiliano_carlucci_search_engine_marketing_hoepli-191.asp"&gt;La trovate qui.&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto solo una domanda/rispsota fondamentale per le piccole e medie imprese che leggono questo blog.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Domanda: La nascita del Keyword Advertising (gli annunci a pagamento su Google) è stata salutata così: finalmente l'advertising per tutti, anche le PMI possono accedere ad un mercato ampio con investimenti contenuti. Ciò che era nato per essere alla portata di tutti lo è ancora?&lt;br /&gt;Risposta: Google AdWords è uno strumento che si adatta perfettamente alle PMI. La piattaforma è semplice da usare, l'interfaccia è molto intuitiva e il centro di assistenza online di Google è ben strutturato. Ma saper realizzare tecnicamente una campagna di keyword advertising serve a poco o nulla se gli interventi non avvengono con l'adeguato know-how e la giusta tempestività. Per questo, al di là di ogni tecnicismo, &lt;strong&gt;l'esperienza e l'intuito di chi gestisce le campagne sono fondamentali.&lt;/strong&gt; Mai come oggi, in un periodo in cui vige la &lt;strong&gt;legge del quality score&lt;/strong&gt;, l'esperto di search engine marketing è più un "guru" (mi si passi il termine) che un analista. E in mancanza di quel quid in più, ogni intervento rischia di essere scontato e, soprattutto, di avvenire fuori tempo massimo.&lt;/em&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/tgvwOpWdRQM" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:16:26 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100618634/blog-enrico-ratto/eccellere.com/essere-presenti-sui-motori-di-ricerca/menu-id-995.html</guid>
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        <item>
            <title>Google Dance: su e giù per i motori</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/3RBycdUSFp4/menu-id-992.html</link>
            <description>Nelle scorse settimane c'è stato un allarme generale causa Google May Day: in pratica Google ha rivisto l'algoritmo per valorizzare alcuni siti e per penalizzarne altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il motivo per cui, con i motori di ricerca, niente è definitivo, niente è scritto, tutto è empirico e cambia giorno per giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo avuto fortuna: le parole chiave dedicate al nostro ecommerce (CPL Fabbrika) sono state posizionate molto meglio di prima. Alcuni siti dei nostri clienti hanno avuto effetti positivi su parole chiave che per mesi non eravamo riusciti a posizionare tra i primi risultati. Anche sui siti americani. Su altre parole chiave, siamo scesi, ma direi che l'impatto è stato marginale. Dalle discussioni che ho letto in rete, pare che molti gestori di ecommerce abbiano perso un sacco di soldi a causa di questa "altalena". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, alcuni insegnamenti e un po' di morale:&lt;br /&gt;- un codice ben scritto e una piattaforma fatta bene difficilmente verrà penalizzata: proprio nei giorni scorsi avevamo, per fortuna, riscritto tutti i titoli di pagina del nostro www.cplfabbrika.com per ridurre al minimo le parole chiave contenute in ogni singola pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Google persegue la "pertinenza": se i contenuti del tuo sito sono pertinenti con ciò che cercano gli utenti, perchè mai dovrebbe spedirti in centesima pagina? Se però vendi "lavatrici a genova" e riempi il tuo sito di parole chiave tipo "lavatrici milano", allora non sei più pertinente, per un po' può andarti bene, poi aspettati delle sorprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- non solo Google: puntare tutta la comunicazione di un'azienda su un'insegna al neon attaccata ad una piccola batteria? Mai. Nel tempo bisogna costruirsi un pubblico fedele, che torna sul sito senza passare dai motori di ricerca, che torna perchè per lui è normale tornare ad acquistare. Oggi abbiamo siti per cui la proporzione visitatori nuovi VS visitatori di ritorno è 50/50. All'inizio dei progetti i nuovi visitatori incidono per il 90%, certo, e quindi vivi attaccato al motore di ricerca. Ma col tempo, se non diversifichi e se non ottieni fiducia, la tua vita è appesa agli algoritmi e ai motori di ricerca.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/3RBycdUSFp4" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 12:19:55 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100616630/blog-enrico-ratto/ecommerce/google-dance-su-e-giu-per-i-motori/menu-id-992.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20100616630/blog-enrico-ratto/ecommerce/google-dance-su-e-giu-per-i-motori/menu-id-992.html</feedburner:origLink></item>
        <item>
            <title>Le normative per formulare un contratto nel commercio elettronico</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/XdNQ1-xlzNI/menu-id-992.html</link>
            <description>L'ordinamento italiano, soprattutto su impulso della legislazione europea, ha predisposto un articolato sistema normativo dedicato esplicitamente alla contrattazione via Internet.&lt;br /&gt;Si tratta per lo più di una legislazione di tipo specialistico. Tuttavia sono da considerarsi operative anche le norme sul contratto in generale previste dal codice civile.&lt;br /&gt;Certamente la normativa generale in materia di formazione del contratto contenuta nel codice civile (artt. 1321 e ss.), è da ritenersi senz'altro vigente, nella parte, essa non sia da considerarsi, anche implicitamente, sostituita da quella specialistica.&lt;br /&gt;Fra questo complesso normativo meritano di essere ricordate le norme che riguardano il principio dell'invio della domanda da parte dell'offerente e dell'accettazione o meno da parte del destinatario della prima, e comprendenti l'art. 1326 c.c. sulle tempistiche di invio di proposta e offerta e i relativi effetti; l'art. 1328 c.c. sul procedimento di revoca di proposta ed accettazione; l'art. 1335 c.c. sulla presunzione di conoscenza di proposta ed accettazione. Quest'ultima norma assieme all'art. 1334 c.c. è forse quella più importante, dal momento che il loro combinato disposto prevede che proposta ed accettazione producano i loro effetti dal momento in cui vengono a conoscenza del relativo destinatario. In questo caso il contratto potrà considerarsi concluso.&lt;br /&gt;Inoltre sia per proposta che per accettazione, e per la relativa revoca, è prevista una presunzione semplice di conoscenza (e quindi di efficacia) nel momento in cui queste giungano all'indirizzo del rispettivo destinatario (sia esso l'offerente o controparte), a meno che quest'ultimo non dimostri, provandolo, di non esserne venuto a conoscenza senza sua colpa. È indubbio che tale disciplina possa applicarsi anche ai contratti conclusi su Internet. Al posto di un indirizzo di posta tradizionale, se ne avrà uno di  posta elettronica (e-mail).&lt;br /&gt;Tuttavia, dal punto di vista meramente procedurale, il meccanismo non subisce alterazioni significative, se non a livello degli strumenti impiegati in luogo della tradizionale corrispondenza cartacea.  Certamente potrebbero esserci delle differenze, da valutare caso per caso, sulla rilevanza dei motivi per cui il destinatario potrà vedersi riconoscere l'impossibilità di prendere conoscenza dell'accettazione. Ad esempio si potranno indicare dei malfunzionamenti del Rete o dei supporti tecnologici ad essa relativi (casi che peraltro sebbene siano rari, non possono dirsi del tutto esclusi).&lt;br /&gt;Ma le analogie con i contratti ordinari sono sostanzialmente concluse. Per i contratti telematici non sono sufficienti le previsioni del diritto comune. Il legislatore ha opportunamente previsto per essi uno speciale regime giuridico, volto a regolamentare le modalità di trasmissione di proposta ed accettazione, soprattutto per quel che concerne la quantità e la qualità delle informazioni che ne costituiscono il relativo contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questi articoli sono stati scritti dallo staff di &lt;a target="_blank" href="http://www.fzlegal.com/consulenza-legale-per-attivita-e-negozi-di-ecommerce.html"&gt;FZLegal,   studio legale specializzato in commercio elettronico&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi l'&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=623:introduzione-agli-aspetti-legali-dellecommerce-in-italia&amp;amp;catid=202&amp;amp;Itemid=992"&gt;articolo sull'introduzione agli aspetti legali del commercio elettronico.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_qcontacts&amp;amp;view=contact&amp;amp;id=1&amp;amp;Itemid=1111"&gt;&lt;br /&gt; Qui puoi contattarci per farci una domanda in merito all'ecommerce&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=623:introduzione-agli-aspetti-legali-dellecommerce-in-italia&amp;amp;catid=202&amp;amp;Itemid=992"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=508&amp;amp;Itemid=1100"&gt;Qui  puoi vedere i nostri servizi sulla vendita on line&lt;/a&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/XdNQ1-xlzNI" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100607624/blog-enrico-ratto/ecommerce/le-normative-per-formulare-un-contratto-nel-commercio-elettronico/menu-id-992.html</guid>
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        <item>
            <title>La disciplina speciale in materia di ecommerce dell'ordinamento italiano</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/blogenrico/~3/YitM_oTaW-o/menu-id-992.html</link>
            <description>A questo punto occorre esaminare la disciplina speciale. La normativa di riferimento è rappresentata in primo luogo, dal d. lgs. 09 aprile 2003, n. 70. Non si tratta né del primo né dell'unico intervento specifico in materia di e-commerce previsto nell'ordinamento italiano. Questa complessità disciplinare rappresenta appunto una delle caratteristiche peculiari della regolamentazione del commercio elettronico in Italia. Una delle difficoltà che incontra più frequentemente non solo l'interprete, ma in genere anche gli attori del sistema (imprenditori come gli utenti), è proprio quella di coordinare le varie discipline che si sono susseguite nel corso del tempo.&lt;br /&gt;Innanzitutto si deve sottolineare come sia il decreto legislativo n.70/03 che il suo antecedente normativo più vicino, ossia il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185, ancora in vigore, sono stati emanati al fine di dare attuazione in Italia a due specifiche direttive emanate in ambito comunitario. Si tratta rispettivamente della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2000/31/CE, dell'08 giugno 2000, e della Direttiva 97/7.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Questi articoli sono stati scritti dallo staff di &lt;a target="_blank" href="http://www.fzlegal.com/consulenza-legale-per-attivita-e-negozi-di-ecommerce.html"&gt;FZLegal,  studio legale specializzato in commercio elettronico&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_qcontacts&amp;amp;view=contact&amp;amp;id=1&amp;amp;Itemid=1111"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Leggi altri articoli correlati:&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=623:introduzione-agli-aspetti-legali-dellecommerce-in-italia&amp;amp;catid=202&amp;amp;Itemid=992"&gt;&lt;br /&gt;introduzione agli aspetti legali del commercio elettronico&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=624:le-normative-per-formulare-un-contratto-nel-commercio-elettronico&amp;amp;catid=202&amp;amp;Itemid=992"&gt;le normative per formulare un contratto nel commercio elettronico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=508&amp;amp;Itemid=1100"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_qcontacts&amp;amp;view=contact&amp;amp;id=1&amp;amp;Itemid=1111"&gt;Qui puoi contattarci per farci una domanda in merito all'ecommerce&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cplweb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=508&amp;amp;Itemid=1100"&gt;Qui puoi vedere i nostri servizi sulla vendita on line&lt;/a&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/YitM_oTaW-o" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> ego@sandroghini.com (Cpl)</author>
            <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.cplweb.it/20100607625/blog-enrico-ratto/ecommerce/la-disciplina-speciale-in-materia-di-ecommerce-dellordinamento-italiano/menu-id-992.html</guid>
        <feedburner:origLink>http://www.cplweb.it/20100607625/blog-enrico-ratto/ecommerce/la-disciplina-speciale-in-materia-di-ecommerce-dellordinamento-italiano/menu-id-992.html</feedburner:origLink></item>
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            <title>Applicazioni cellulare per le aziende: ecco a cosa servono</title>
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            <description>Periodo di applicazioni, come dieci anni fa fu il momento dei siti. Ma un'azienda come può utilizzare un'Applicazione da distribuire e installare negli iPhone dei propri clienti e prospect? In questo momento pioneristico per le App dove le strategie di marketing sono ancora tutte da scrivere, vedo questo genere di utilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima distinzione è tra &lt;strong&gt;applicazioni gratuite&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;applicazioni a pagamento. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In un mercato tra aziende (B2b), non di massa, il cui obiettivo è distribuire l'applicazione tra i propri clienti e non clienti, &lt;strong&gt;la distrubuzione gratuita è senz'altro la strada da seguire, e al momento più seguita.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I numeri delle vendite e dei download, considerando il prezzo medio di un'applicazione (da pochi centesimi a pochi euro, in genere sotto i 3 euro) limiterebbero solo la diffusione, senza portare alcun fatturato interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'applicazione a pagamento può far parte di una strategia di marketing di sponda: pubblicare un'app a pagamento e affiancarle una versione gratuita, in modo che l'utente iPhone sarà incentivato a valorizzare l'applicazione in sè (perchè le abbiamo attribuito un valore), ma tenderà a scaricare la versione lite, trovandosi comunque "una parte di azienda" sull'iPhone. Se poi qualcuno scaricherà l'applicazione a pagamento, meglio, ci sarà anche un introito. Al momento non ho a disposizione le proporzioni di download tra versioni a pagamento e versioni gratuite della stessa applicazione, ma stiamo speriementando e tra qualche settimana potremo riparlarne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo all'applicazione gratuita, situazione che vedo decisamente più diffusa in un mercato B2b.&lt;br /&gt;L'applicazione ha la funzione di &lt;strong&gt;mettere sempre in tasca del cliente il catalogo prodotti&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;dell'azienda&lt;/strong&gt;, o sarà una specie di gadget: un calcolatore, un piccolo sistema logico per ottenere un risultato, un misuratore, etc. Oggi un'applicazione digitale ha il vantaggio di poter essere distribuita a più e più persone con costi marginali nulli (bit contro atomi).&lt;br /&gt;Ma il grande vantaggio è quello di poter crescere nel tempo, di poter essere aggiornato in modo centralizzato e in tempo reale (viene inviato l'aggiornamento ogni volta che si desidera, e il cliente scaricherà la nuova versione, risvegliando l'attenzione per il brand), oltre che poter geolocalizzare determinate situazioni: la presenza di store o la presenza di servizi brandizzati sul territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza funzione è poter aprire nuovi mercati: per esempio i mercati esteri. Rendere visibile sui motori di ricerca un sito internet in lingua inglese è un'impresa che può durare mesi, perchè la competizione è elevatissima. Ma le App, oggi, sono molto meno dei siti internet: se si ha la fortuna di lavorare in un mercato di nicchia, dedicare un'App in lingua alla propria attività, darà molta visibilità in un circuito parallelo all'azienda, in tempi più brevi. E probabilmente l'azienda otterrà un pubblico più affezionato: i pionieri tendono a legare molto con i propri simili.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogenrico/~4/DxW83hzf7zg" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author> enricoratto@cplweb.it (Enrico Ratto)</author>
            <pubDate>Sun, 13 Jun 2010 16:12:57 GMT</pubDate>
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