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	<title>Web 2.0 Blog</title>
	
	<link>http://web20.blogon.it</link>
	<description>Social Networks, Ajax, Applicazioni Web Based. Un blog tutto sulle novità nel mondo del web 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 15:14:43 +0000</pubDate>
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		<title>Corso di formazione in Web 2.0 per gli studenti della IULM</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Mizzella e Francesco D&#8217;Orazio - molti li conosceranno gi&#224; - sono famosi per essere usciti dalla facolt&#224; di Scienze della Comunicazione di Roma qualche anno fa, seguiti e portati avanti dalla cultura e dalla sensibilit&#224; di Alberto Abruzzese, ora direttore dell&#8217;Istituto di Comunicazione della Universit&#224; IULM di Milano.
I due ragazzi, Attraverso il loro brand [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LoPfDDOTD4-LSD6JAgkQnH59ytw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LoPfDDOTD4-LSD6JAgkQnH59ytw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LoPfDDOTD4-LSD6JAgkQnH59ytw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LoPfDDOTD4-LSD6JAgkQnH59ytw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">Stefano Mizzella e Francesco D&rsquo;Orazio - molti li conosceranno gi&agrave; - sono famosi per essere usciti dalla facolt&agrave; di Scienze della Comunicazione di Roma qualche anno fa, seguiti e portati avanti dalla cultura e dalla sensibilit&agrave; di Alberto Abruzzese, ora direttore dell&rsquo;Istituto di Comunicazione della Universit&agrave; IULM di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">I due ragazzi, <strong>Attraverso il loro brand </strong><strong>&#8220;Social Media Lab</strong>&#8220;, hanno promosso nel frattempo la cultura digitale con eventi e conferenze e ora anche un <strong>corso di formazione in Web 2.0, Online Business e Social Media Marketing</strong>. Si tratta di un progetto cofinanziato da IULM e <strong>Fondazione Cariplo</strong> che si rivolge agli <strong>iscritti al primo anno delle lauree magistrali dell&rsquo;Universit&agrave; IULM di Milano</strong> ed ha come obiettivo la formazione di studenti sui vari temi legati al Web 2.0 e i nuovi scenari della comunicazione e del business online.</p>
<p style="text-align: justify;">Le iscrizioni sono aperte (solo 20 posti a disposizione) e potete scaricare da qui il <a href="http://www.iulm.it/document_loader.aspx?idDocument=18434">bando</a> e la <a href="http://www.iulm.it/document_loader.aspx?idDocument=18435">domanda di partecipazione</a>. Se siete interessati e vorreste saperne di pi&ugrave; ci sar&agrave; una <strong>presentazione del corso</strong> il<strong> 10 febbraio 2009</strong> alle ore <strong>12.00</strong>, <strong>Aula 154</strong>, presso l&#8217;Universit&agrave; IULM di Milano in via Carlo Bo 1.</p>
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		</item>
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		<title>Italiani divoratori di libri con aNobii</title>
		<link>http://web20.blogon.it/social-networks/italiani-divoratori-di-libri-con-anobii.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nell&#8217;ambito di un incontro tra Greg Sung, fondatore di aNobii, e Mauro Zerbini, Amministratore Delegato di IBS, &#232; stato annunciato un accordo di partnership tra il social network e il sito di e-commerce, leader in Italia nella vendita di libri on-line.
Creato nell&#8217;agosto 2005 a Hong Kong, aNoobii &#232; considerato un pilastro del Web 2.0, ed [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A95ZF_ofo_txkBwgPRNbKWfrdN4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A95ZF_ofo_txkBwgPRNbKWfrdN4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A95ZF_ofo_txkBwgPRNbKWfrdN4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A95ZF_ofo_txkBwgPRNbKWfrdN4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify"><img style="vertical-align: text-top;margin: 5px" src="http:///2009/02/italiani-divoratori-di-libri-con-anobii-1.png" alt="aNobii" width="399" height="308" /></p>
<p style="text-align: justify">Nell&#8217;ambito di un incontro tra Greg Sung, fondatore di aNobii, e Mauro Zerbini, Amministratore Delegato di IBS, &egrave; stato annunciato un <strong>accordo di partnership tra il social network e il sito di e-commerce</strong>, leader in Italia nella vendita di libri on-line.</p>
<p>Creato nell&#8217;agosto 2005 a Hong Kong, aNoobii &egrave; considerato un pilastro del Web 2.0, ed &egrave; attualmente diffuso in 10 lingue diverse, tra cui l&#8217;italiano. Delle traduzioni si sono occupati interamente gli utenti stessi, con uno spirito di collaborazione tipico delle community on-line. Il nome deriva dalla contrazione del nome scientifico del tarlo del legno Anobium Punctatum, un insetto che si ciba abbondantemente di cellulosa, cos&igrave; come divoratori di libri sono i suoi iscritti. Secondo un&#8217;idagine interna sono oltre 100.000 gli italiani iscritti alla community che oggi conta circa 300.000 partecipanti e oltre 2 milioni tra libri segnalati e commentati. Il numero dei volumi classificati in lingua italiana si aggira, invece, intorno ai 600.000. Incredibile immaginarselo in un Paese dove il mercato dei libri &egrave; in crisi, vero?</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea di aNobii mi venne dopo aver letto un libro sul web 2.0. - ha raccontato Greg Sung, fondatore di aNobii - Vivevo a Hong Kong e ho sentito il bisogno di sapere quali altri persone l&#8217;avevano letto nella mia citt&agrave;. Volevo confrontarmi con loro, volevo scambiare con loro le miei impressioni e farmi segnalare altri libri sull&#8217;argomento. Ecco come &egrave; nata l&#8217;idea, semplicemente. Abbiamo realizzato un sito che mancava nella nostra citt&agrave;. L&#8217;ho realizzato con un amico programmatore. Abbiamo due mentalit&agrave; diverse e opposte, ma insieme, pur vedendoci solo un paio di volte all&#8217;anno, siamo riusciti a concretizzare un&#8217;idea. Inizialmente &egrave; stato un hobby, un gioco, poi man mano il sito ha assorbito sempre pi&ugrave; tempo della nostra vita fino a trasformarsi lo scorso anno in un business. Oggi siamo in 6 a lavorare continuativamente, ma tantissimi sono i collaboratori provenienti da ogni parte del mondo. Gli utenti sono in 55 paesi e le lingue in cui &egrave; stato tradotto ad oggi il sito sono 10. Il successo pi&ugrave; emozionante &egrave; proprio la partecipazione. L&#8217;idea &egrave; stata accolta con entusiasmo da chi ama leggere e ogni iscritto si &egrave; adoperato per renderlo pi&ugrave; funzionale e semplice da utilizzare. Un luogo senza confini che consente di scambiarsi pareri su un libro da una parte all&#8217;altra del globo. Sono stati gli utenti a suggerire man mano i miglioramenti, le funzioni aggiuntive come la lista dei desideri, lo stesso algoritmo che calcola le affinit&agrave;. Un algoritmo complesso che pare funzionare bene perch&eacute; incrocia non solo i titoli, ma anche i giudizi, le famose stellette di valutazione, il numero di libri uguali letti, ma anche il numero di autori preferiti. Noi abbiamo realizzato un sito semplice e usabile in una sola lingua, l&#8217;inglese, poi gli utenti l&#8217;hanno tradotto nelle loro lingue. Inizialmente ne sono derivati veri e propri scontri on-line. Un utente traduceva un termine e poi un altro lo correggeva e, in vero stile Wikipedia, il secondo correggeva il primo. Un vero caos. Alla fine venne l&#8217;idea. Semplice anche questa. Abbiamo dato agli utenti la possibilit&agrave; di votare le traduzioni e si sceglie quella pi&ugrave; votata. Il sito funziona perch&eacute; il controllo &egrave; solo dal basso. Tutto nasce dagli utenti e a loro che si deve il successo del sito. A noi certamente la capacit&agrave; di ascoltarli e di esaudire i loro desideri.&#8221; </p>
<p>&#8220;<strong>La partnership con aNobii ci consentir&agrave; di sviluppare al meglio le potenzialit&agrave; del web 2.0 e dei social network per creare community di lettori sempre pi&ugrave; appassionate e motivate</strong> - ha dichiarato Mauro Zerbini, Amministratore Delegato di IBS.it - I nostri 980.000 clienti avranno la possibilit&agrave; di conoscere aNobii e gli iscritti alla community potranno utilizzare i dati tecnici e le copertine del nostro database invece di faticare a scansionare o ricercare online i loro libri preferiti. Credo molto in questo accordo che render&agrave; sempre pi&ugrave; virale il contagio della passione per la lettura. Anni fa molti tracciavano scenari allarmanti che lasciavano presagire l&#8217;imminente morte del libro per mano di Internet e delle librerie on-line. Oggi, si pu&ograve; affermare senza ombra di dubbio che questo non solo non &egrave; avvenuto, ma che addirittura la rete ha permesso una nuova vitalit&agrave;, all&#8217;epoca non immaginabile . Insomma la rete consente quella libert&agrave; di parola e di decisione che oggi &egrave; tanto di cronaca e fornisce un&#8217;ampia platea anche per i piccoli e medi editori, per la cosiddetta coda lunga che tanto spazio ha sul web. Abbiamo creduto in questo sin dagli albori, abbiamo sempre pensato che Internet avrebbe aumentato i lettori, non li avrebbe allontanati dai libri come forse qualcuno temeva allora, e forse ancora oggi. L&#8217;accoglienza di aNobii nel nostro Paese dimostra esattamente questo. Internet d&agrave; voce ai lettori, lo fa in ogni campo, ma in questo lo scambio &egrave; pi&ugrave; contagioso e positivamente virale. In fondo possiamo dire di aver iniziato a fare web2.0 da quando abbiamo dato ai nostri lettori la facolt&agrave; di mettere in rete le loro recensioni, un Web 2.0 ante litteram che risale al lontano 1998, ma che oggi con aNobii sar&agrave; reso alla massima potenza. Quello che avviene &egrave; puro e semplice passaparola che onl-ine diventa pi&ugrave; facile e soprattutto virale. Chi legge un libro e ne rimane affascinato, lo consiglia ad altri, ne parla bene su Internet, lascia commenti entusiastici nelle recensioni e quando, come spesso accade, sono libri che difficilmente si trovano in libreria, lo sbocco naturale pu&ograve; essere l&#8217;acquisto su Internet. Ecco perch&eacute; per noi &egrave; importante questo accordo.&#8221;</p>
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		<title>Buon compleanno, Facebook!</title>
		<link>http://web20.blogon.it/social-networks/buon-compleanno-facebook.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook ha compiuto ieri 5 anni, trasformandosi nel corso di questi pochi anni da fenomeno da college universitario a business a livello globale vero e proprio.
Fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg per tenersi in contatto con i suoi compagni della Harvard University, Facebook si &#232; espanso in breve tempo tra gli studenti di tutto il [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2ApRZhP5Do_RG_fAe8n8H3xuX9c/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2ApRZhP5Do_RG_fAe8n8H3xuX9c/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2ApRZhP5Do_RG_fAe8n8H3xuX9c/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2ApRZhP5Do_RG_fAe8n8H3xuX9c/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;"><img style="float: left; margin: 5px;" src="http:///2009/02/buon-compleanno-facebook-1.jpg" alt="Facebook" width="399" height="298" />Facebook ha compiuto ieri 5 anni, trasformandosi nel corso di questi pochi anni da fenomeno da college universitario a business a livello globale vero e proprio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg per tenersi in contatto con i suoi compagni della Harvard University, Facebook si &egrave; espanso in breve tempo tra gli studenti di tutto il mondo fino ad approdare anche sul mondo del lavoro.&nbsp; Oggi il sito di social network pi&ugrave; evoluto e famoso al mondo pu&ograve; vantare la presenza di circa 150 milioni di utenti, dove ognuno di essi ha una media di 120 amici. L&#8217;Italia conta circa 6 milioni e mezzo di utenti, con una crescita esponenziale negli ultimi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Facebook non &egrave; pi&ugrave; solo un fenomeno universitario, in quanto da un&#8217;indagine interna &egrave; emerso che il popolo di Facebook ha ormai un&#8217;et&agrave; media sui 30 anni. Per questo motivo ha espresso l&#8217;ambizione di entrare nel settore delle ricerche di mercato, usando il suo immenso database per sondaggi mirati in tempo reale in grado di fornire risultati rapidissimi e localizzati. Facebook, in questo modo, potrebbe dar luogo a un <strong>mercato delle emozioni e delle opinioni</strong>, riuscendo cos&igrave; a monetizzare l&#8217;enorme successo in termini di popolarit&agrave; come gi&agrave; sperimentato da YouTube.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Suggestions per rendere il tuo blog più interattivo</title>
		<link>http://web20.blogon.it/servizi-web/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo.html</link>
		<comments>http://web20.blogon.it/servizi-web/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Servizi Web]]></category>

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		<description><![CDATA[I Social Suggestions sono dei servizi web capaci di rendere il proprio blog o sito web pi&#249; partecipativo e coinvolgente, facendo dialogare in modo semplice e immediato i propri lettori su determinati argomenti, scambiando opinioni, idee o, appunto, suggerimenti. Sempre pi&#249; aziende approdate nella Grande Rete trovano necessari questi servizi per poter ricevere dei feedback [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b7KHyBjKwFp3twXh0wwnN7oQ0Cw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b7KHyBjKwFp3twXh0wwnN7oQ0Cw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b7KHyBjKwFp3twXh0wwnN7oQ0Cw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b7KHyBjKwFp3twXh0wwnN7oQ0Cw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">I <strong>Social Suggestions</strong> sono dei servizi web capaci di<strong> rendere il proprio blog o sito web pi&ugrave; partecipativo e coinvolgente, facendo dialogare in modo semplice e immediato i propri lettori</strong> su determinati argomenti, scambiando opinioni, idee o, appunto, suggerimenti. Sempre pi&ugrave; aziende approdate nella Grande Rete trovano necessari questi servizi per poter ricevere dei feedback dai propri clienti o potenziali tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo a vedere insieme i migliori servizi online di <strong>Social Suggestions:</strong></p>
<h2><span style="color: #888888;">UserVoice</span></h2>
<p><a href="http://uservoice.com/"><img src="http:///2009/02/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo-1.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Sito ufficiale UserVoice" href="http://uservoice.com/" target="_blank"><strong>UserVoice</strong></a> &egrave; un&rsquo;ottima applicazione che permette di integrare facilmente una <strong>piattaforma di Feedback</strong> tramite la votazione dei suggerimenti e la gestione di un <strong>forum</strong> disponibile nella versione gratutita. Adatto per le piccole-medie imprese.</p>
<h2><span style="color: #888888;">Skribit</span></h2>
<p><a href="http://skribit.com/"><img src="http:///2009/02/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo-2.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale Skribit" href="http://skribit.com/" target="_blank">Skribit</a> </strong>&egrave; un widget gratutito per <strong>WordPress</strong>, <strong>TypePad</strong>, <strong>Blogger </strong>e <strong>Blogspot </strong>che permette ai propri lettori di suggerirti l&#8217;argomento dei futuri post o di votare quelli gi&agrave; esistenti in lista.</p>
<h2><span style="color: #888888;">Get Satisfaction</span></h2>
<p><a href="http://getsatisfaction.com/"><img src="http:///2009/02/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo-3.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a title="Sito ufficiale Get Satisfaction" href="http://getsatisfaction.com/" target="_blank"><strong>Get Satisfaction</strong></a> &egrave; un tool che &egrave; possibile integrare sul proprio sito web o blog e ha lo scopo di invogliare i propri clienti a esprimere quello che pensano.</p>
<h2><span style="color: #888888;">FeVote</span></h2>
<p><a href="http://www.fevote.com/"><img src="http:///2009/02/social-suggestions-per-rendere-il-tuo-blog-piu-interattivo-4.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a title="Sito ufficiale FeVote" href="http://www.fevote.com/" target="_blank"><strong>FeVote</strong></a> &egrave; un widget disponibile pi&ugrave; specificatamente per Facebook e consente di presentare al pubblico un prodotto/servizio con la possibilit&agrave; di interagire con i visitatori tramite voto, proposte.</p>
<p><strong>E voi usate servizi simili sul vostro blog?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le imprese nell’era del Web 2.0</title>
		<link>http://web20.blogon.it/comunicazioni/le-imprese-nella-era-del-web-2.0.html</link>
		<comments>http://web20.blogon.it/comunicazioni/le-imprese-nella-era-del-web-2.0.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si &#232; aperto oggi alle 9:00 a Milano l&#8217;Enterprise 2.0 Conference 2009, un importante conferenza che avr&#224; lo scopo di illustrare come il Web 2.0 stia diventando una priorit&#224; di investimento a breve termine per il CIO. Lo dimostra anche una recente indagine IDC sui CIO delle imprese italiane (campione di 100 aziende) che evidenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L_1TeKAalKXNfv6CygyzsDJP9GE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L_1TeKAalKXNfv6CygyzsDJP9GE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L_1TeKAalKXNfv6CygyzsDJP9GE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L_1TeKAalKXNfv6CygyzsDJP9GE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p><span class="article-content"><img style="vertical-align: text-top; margin: 5px;" src="http:///2009/02/le-imprese-nella-era-del-web-2.0-1.jpg" alt="Enterprise 2.0" width="399" height="266" /></span></p>
<p><span class="article-content">Si &egrave; aperto oggi alle 9:00 a Milano l&#8217;<strong>Enterprise 2.0 Conference 2009</strong>, un importante conferenza che avr&agrave; lo scopo di illustrare come il Web 2.0 stia diventando una priorit&agrave; di investimento a breve termine per il CIO. Lo dimostra anche una recente indagine IDC sui CIO delle imprese italiane (campione di 100 aziende) che evidenzia le intenzioni di investimento future e previsioni Budget IT 2009. </span><br />L&#8217;evento continuer&agrave; fino alle 18:00 presso NHOW Hotel, in Via Tortona 35 e verranno affrontate le seguenti tematiche:</p>
<div class="article-text">
<ul>
<li>Stato dell&#8217;arte:&nbsp;chi lo usa in italia e quali sono stati i risultati</li>
<li>Come&nbsp;sfruttare tutte le potenzialit&agrave;&nbsp;del marketing collaborativo, riducendo costi e massimizzando i profitti</li>
<li>Il web 2.0 interno e i blog aziendali: come usare questi strumenti proattivamente</li>
<li>Il Decalogo del Web 2.0: cosa fare e perch&eacute; farlo</li>
<li>Il Decalogo dell&#8217;Advertising 2.0: come cambia il mondo della comunicazione e del marketing nell&#8217;era 2.0</li>
<li>Opportunit&agrave; e minacce&nbsp;del Web 2.0</li>
<li>Gli aspetti legali da chiarire: privacy, sicurezza e molti altri ancora&nbsp;</li>
<li>Blog, wiki, RSS e folksonomie e l&#8217;adozione di approcci infrastrutturali ed applicativi:&nbsp;SOA, BPM, RIA e i modelli di offerta: Software-as-a-Service</li>
<li>Quali sono le&nbsp;REALI opportunit&agrave; della blogosfera&nbsp;</li>
<li>Quali sono i&nbsp;casi di eccellenza&nbsp;a cui ispirarsi&nbsp;</li>
<li>Risolvere le&nbsp;problematiche tra Marketing Manager e CIO/IT Manager e CEO</li>
<li>Cosa offrono le aziende&nbsp;vendor IT&nbsp;in questo contesto</li>
<li>In che modo le logiche del web 2.0 stanno&nbsp;influenzando l&#8217;offerta</li>
</ul>
<p>Nel corso del pomeriggio l&#8217;audience si divider&agrave; in&nbsp;tavole rotonde&nbsp;formate da un massimo di 8 partecipanti tra esperti del settore e fornitori di tecnologie.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche i criminali passano al Web 2.0</title>
		<link>http://web20.blogon.it/comunicazioni/anche-i-criminali-passano-al-web-2.0.html</link>
		<comments>http://web20.blogon.it/comunicazioni/anche-i-criminali-passano-al-web-2.0.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Websense - leader riconosciuto a livello mondiale nell&#8217;individuazione delle minacce alla sicurezza nelle aziende e nell&#8217;erogazione di servizi per proteggersi da esse - ha presentato oggi i risultati del Rapporto Semestrale sullo Stato della Sicurezza Web stilato dai Websense Security Labs&#8482;. ll rapporto riassume i trend osservati durante la seconda met&#224; del 2008 e fornisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5e_VCE7M4EDmV6Wxfh8q5BybtIA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5e_VCE7M4EDmV6Wxfh8q5BybtIA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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<p style="text-align: justify;">Websense - leader riconosciuto a livello mondiale nell&rsquo;individuazione delle minacce alla sicurezza nelle aziende e nell&#8217;erogazione di servizi per proteggersi da esse - ha presentato oggi i risultati del <strong>Rapporto Semestrale sullo Stato della Sicurezza Web</strong> stilato dai <a title="Sito ufficiale Websense Security Labs" href="http://securitylabs.websense.com/" target="_blank">Websense Security Labs</a>&trade;. ll rapporto riassume i trend osservati durante la seconda met&agrave; del 2008 e fornisce le previsioni sulle principali minacce per il 2009 nel settore della sicurezza.</p>
<p>Secondo gli esperti di Websense, i criminali informatici stanno portando avanti una vera e propria strategia di attacco che sfrutta le caratteristiche del Web 2.0, punta a compromettere siti autentici e ad alto traffico, e utilizza e-mail spam sempre pi&ugrave; subdole e mirate. Siti popolari come i social network o quelli per le ricerche ormai non sono pi&ugrave; un luogo sicuro per gli utenti di Internet e nell&rsquo;arco del 2009 ci si aspetta un consolidamento di questa tendenza.</p>
<p>Websense rivela che i 100 siti pi&ugrave; popolari sono stati l&rsquo;obiettivo preferito dai cyber criminali negli ultimi sei mesi del 2008. Il 70% di questi siti ha ospitato contenuti maligni o re-indirizzato a siti infetti, con una crescita pari al 16%, a conferma del fatto che ormai il numero di siti compromessi ha superato di gran lunga quello di siti creati appositamente per scopi illeciti.</p>
<p>Inoltre, sono aumentati gli attacchi misti web ed email: il 90,4% della posta indesiderata, circolata nella seconda met&agrave; del 2008, non era un semplice spam, ma conteneva pericolosissimi link a siti maligni, con un aumento del 6% delle e-mail con link a siti compromessi.</p>
<p>I risultati del rapporto in breve:</p>
<ul>
<li>crescono i siti con una buona reputazione ma compromessi dagli hacker: oltre il 77% dei siti classificati da Websense come maligni rientrano in questa categoria rispetto al 75% della prima met&agrave; del 2008;</li>
<li>&egrave; aumentato il numero di siti maligni presenti sul Web: tra gennaio 2008 e gennaio 2009 il numero &egrave; cresciuto del 46%;</li>
<li>gli hacker sono a caccia di informazioni essenziali e dati riservati: il 39% degli attacchi Web ha incluso un codice per il furto di dati;</li>
<li>il <strong>Web continua ad essere il principale vettore per il furto dei dati</strong>: il 57% di questi attacchi sono stati effettuati sul Web, con un aumento del 24% rispetto alla prima met&agrave; del 2008.</li>
</ul>
<p>&ldquo;<strong>Negli ultimi sei mesi, i criminali informatici hanno allargato il proprio campo di azione su diverse aree</strong>&rdquo;, ha commentato Dan Hubbard, Chief Technology Officer di Websense. &ldquo;Sono aumentati i siti e le e-mail spam che rimandano a siti maligni, allo scopo d&rsquo;ingannare gli utenti ed evadere i sistemi di sicurezza non dotati di Web intelligence. Stiamo inoltre osservando che <strong>i cyber criminali sfruttano sempre pi&ugrave; le caratteristiche tipiche del Web 2.0</strong>, come i contenuti creati dagli utenti stessi. Nelle pagine come blog e forum sono spesso inseriti link e iFrame per re-dirigere l&rsquo;utente a siti infetti e compromessi, allo scopo di rubare dati riservati&rdquo;.</p>
<p>Il Rapporto sullo Stato della Sicurezza dei Websense Security Labs comprende anche le previsioni sull&rsquo;evoluzione del crimine informatico nel 2009. Secondo quanto analizzato, il Web 2.0 continuer&agrave; ad essere il terreno preferito dai criminali informatici: nel 2009 si prevede che l&rsquo;80% di tutti i contenuti maligni sar&agrave; ospitato su siti con una buona reputazione, in particolare quelli ad alto tasso di visitatori. Servizi basati su soluzioni di cloud computing e applicazioni web-based saranno i nuovi vettori per sferrare attacchi, mentre tecniche di web spam e di altro tipo saranno usate in modo crescente su forum, blog e social network per convogliare traffico verso siti web infetti.</p>
<p>Gli esperti dei Websense Security Labs si avvalgono della rete globale ThreatSeeker&trade; Network per scovare, classificare e monitorare le minacce in rete e i trend. La ThreatSeeker Network offre un sistema di Internet intelligence che utilizza oltre 50 milioni di sistemi di raccolta dati in tempo reale analizzando un miliardo di contenuti al giorno</p>
<p>Il Rapporto completo comprensivo delle previsioni per il 2009 &egrave; disponibile cliccando <a title="Rapporto completo on-line" href="http://www.websense.com/site/Docs/whitepapers/en/WSL_ReportQ3Q4FNL.PDF?CMP=NR012109A" target="_blank">qui</a>.<a href="http://www.websense.com/site/Docs/whitepapers/en/WSL_ReportQ3Q4FNL.PDF?CMP=NR012109A"></a></p>
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		<title>Gli e-Commerce italiani nell’era del Web 2.0</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; convenzione comune ed esperienza credere che in molti settori del commercio elettronico italiano sia finita ormai da tempo la fase pionieristica, proprio in corrispondenza dell&#8217;era del Web 2.0 in cui si dovrebbe dare pi&#249; rilevanza alla qualit&#224; del servizio on-line e del coinvolgimento dell&#8217;utente.
A rilevarlo &#232; stato il dipartimento &#8220;Indaco&#8221; della Facolt&#224; di Design [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7NdGZLYaIULow9VMZqjHNlBjhe8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7NdGZLYaIULow9VMZqjHNlBjhe8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7NdGZLYaIULow9VMZqjHNlBjhe8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7NdGZLYaIULow9VMZqjHNlBjhe8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">E&#8217; convenzione comune ed esperienza credere che in molti settori del<strong> commercio elettronico</strong> <strong>italiano </strong>sia finita ormai da tempo la fase pionieristica, proprio in corrispondenza dell&#8217;era del Web 2.0 in cui si dovrebbe dare pi&ugrave; rilevanza alla qualit&agrave; del servizio on-line e del coinvolgimento dell&#8217;utente.</p>
<p style="text-align: justify;">A rilevarlo &egrave; stato il dipartimento &#8220;Indaco&#8221; della Facolt&agrave; di Design del <strong>Politecnico di Milano</strong>, il quale recentemente ha preso <strong>in esame</strong> <strong>22 portali italiani di e-Commerce</strong> considerati migliori per fatturato e rilevanza di mercato nel periodo 2007-2008 nei seguenti settori merceologici: elettronica di consumo, libri e Dvd, assicurazioni on-line, viaggi e turismo, abbigliamento e accessori, Biglietterie on-line e supermercati on-line.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto ai criteri internazionali, dall&#8217;analisi si evince un livello dei nostri siti di e-commerce abbastanza buono e soddisfacente, con punteggi intorno o sopra i valori medi (0,5), tra cu spiccano Monclick, Venere e Yoox.<br />Alla buona qualit&agrave; mostrata dai siti di e-commerce nazionali, si contrappongono per&ograve; alcuni punti critici. Primo fra tutti l&rsquo;<strong>impossibilit&agrave; di avere una navigazione personalizzata</strong>: salvo qualche esempio nei settori delle assicurazioni e dei viaggi, non sono proposte aree personali dove salvare preferenze o prodotti/pacchetti configurati.<br />In secondo luogo, la <strong>presentazione dei prodotti </strong>&egrave; ancora generalmente<strong> poco curata</strong>, finendo per condizionare il potenziale cliente in modo negativo.<em> </em>Molti, infatti, dimenticano che in fondo chi ha l&#8217;abitudine di acquistare prodotti su Internet ha a disposizione solo quella possibilit&agrave; per valutarne la qualit&agrave;. <br />Infine, rispetto ai siti di e-Commerce stranieri, un altro aspetto che i nostri portali sembrano curare meno &egrave; il <strong>carrello della spesa,</strong> quello strumento che consente all&rsquo;acquirente onl-ine di vedere il suo scontrino acquisti con l&rsquo;elenco dei prodotti scelti. Infatti, dalll&#8217;indagine emerge che nel 40% dei casi si tratta di un bottone poco visibile, il quale non fornirebbe alcuna informazione sul suo contenuto e, nella peggiore delle ipotesi, permetterebbe soltanto di andare avanti nell&#8217;ordine o di tornare alla homepage rappresentando cos&igrave; un punto morto nella navigazione.</p>
<p>Ancora poco presenti strumenti e funzionalit&agrave; di collaborazione e condivisione tra utenti, in logica &ldquo;2.0&rdquo;. Solo il 30% del campione permette la visualizzazione delle <strong>recensioni degli utenti</strong>, presenti soltanto in alcuni siti dei settori libri e Dvd e viaggi. <strong><br />Limitato l&rsquo;uso di Feed RSS </strong>(30%) e strumenti di supporto all&rsquo;utente in tempo reale, come chat o chiamate Skype (meno del 10%). Pochi anche i casi di tessere o sistemi di membership e raccolta punti (27%). <br />Riguardo le possibili evoluzioni future, la ricerca del Politecnico auspica un e-Commerce capace di esistere anche al di fuori da Internet, ovvero su applicazioni desktop dedicate (come per esempio iTunes), con i widget, dentro i blog e le piattaforme di social networking. Queste ultime potrebbero dare un importante impulso all&rsquo;e-Commerce, come sta gi&agrave; avvenendo all&rsquo;estero, grazie alla creazione di reti e gruppi di acquisto, ma anche di spazi dedicati a recensioni, raccomandazioni, discussioni e forum. <br />L&#8217;<strong>utilizzo dei contenuti &ldquo;rich media&rdquo; </strong>(come video, animazioni interattive, 3D, audio e cos&igrave; via) potrebbe permettere di migliorare la presentazione dei prodotti con una comunicazione pi&ugrave; densa ed emozionale, trasformando la visita in un&#8217;occasione di intrattenimento. Che ne pensate?</p>
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		<title>Italiani 2.0: il primo docu-web della storia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Il progetto Techlovers.it dal 10 dicembre scorso sta raccogliendo al suo interno storie e talenti nascosti. Da qui nasce l&#8217;idea di trasformare il forte desiderio di comunicare sul web i propri sentimenti e le proprie esperienze web-sociali in un vero e proprio video-documentario intitolato &#8220;Italiani 2.0&#8221;, il primo docu-web della storia.  Prodotto interamente con [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-Oum_fY_UzwdQIGK7aclaM8fLNs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-Oum_fY_UzwdQIGK7aclaM8fLNs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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<p style="text-align: justify;"><span id="content" class="testoNero">Il progetto<strong> Techlovers.it</strong> dal 10 dicembre scorso sta raccogliendo al suo interno storie e talenti nascosti. Da qui nasce l&#8217;idea di trasformare il forte desiderio di comunicare sul web i propri sentimenti e le proprie esperienze web-sociali in un vero e proprio video-documentario intitolato &ldquo;<strong>Italiani 2.0</strong>&rdquo;, il <strong>primo docu-web della storia</strong>. <br /> Prodotto interamente con contenuti ed esperienze effettuate su Internet e con protagonisti assoluti gli internauti, &ldquo;Italiani 2.0&rdquo; esplorer&agrave; le relazioni tra la gente e la tecnologia, con particolare attenzione al rapporto degli italiani con il web 2.0.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="content" class="testoNero">Il progetto proseguir&agrave; <strong>fino a fine gennai</strong>o e tra le storie pi&ugrave; interessanti sar&agrave; decretato un vincitore, previa votazione, che sar&agrave; poi approfondito dal docu-web &#8220;Italiani 2.0&#8243;. <br /> </span>&#8220;Italiani 2.0&#8243; aspira a diventare lo <strong>specchio autentico della societ&agrave; italiana</strong> del terzo millennio, un&#8217;indagine su come i nuovi media possano migliorare la qualit&agrave; della vita o peggiorarla emarginando dalle relazioni sociali chi non li usa.<br /><span id="content" class="testoNero"> </span></p>
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		<title>Chiesa più Web 2.0</title>
		<link>http://web20.blogon.it/video/chiesa-piu-web-2.0.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche il Vaticano si &#232; decisa ad aggiornarsi e ad avvicinarsi al popolo di Internet; a diventare, quindi, pi&#249; Web 2.0. Secondo i ben informati, infatti, la Santa Sede avrebbe siglato in questi giorni un accordo con Google, per la trasmissione dei discorsi del Papa, Benedetto XVI, attraverso un canale specifico sul noto sito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6CHsarmsMx-8fyTRtrn9HeeXGzE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6CHsarmsMx-8fyTRtrn9HeeXGzE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6CHsarmsMx-8fyTRtrn9HeeXGzE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6CHsarmsMx-8fyTRtrn9HeeXGzE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">Anche il <strong>Vaticano </strong>si &egrave; decisa ad aggiornarsi e ad avvicinarsi al popolo di Internet; a diventare, quindi, pi&ugrave; <strong>Web 2.0</strong>. Secondo i ben informati, infatti, la Santa Sede avrebbe siglato in questi giorni un accordo con Google, per la trasmissione dei discorsi del Papa, Benedetto XVI, attraverso un <strong>canale specifico</strong> sul noto sito di video sharing <strong>YouTube</strong>. <br />Per la precisione, il prossimo venerd&igrave;, <strong>23 gennaio</strong>, il Centro televisivo vaticano<strong> </strong>e<strong> </strong>Radio Vatican<strong>a</strong> presenteranno, nel corso del messaggio per la 43esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, la nuova iniziativa per portare la <strong>Santa Sede sul Web</strong>. Durante la conferenza stampa, presieduta anche da Henrique de Castro (Managing Director delle soluzioni media di Google, n.d.r.), saranno rilasciati maggiori dettagli a riguardo.<br />Positiva o meno, senza dubbio l&#8217;iniziativa appare come un passo importante per la Chiesa verso i new media: non solo potrebbe essere uno strumento importante per&nbsp; <strong>avvicinare i cattolici </strong>di tutto il mondo, ma anche un interessante veicolo per la diffusione e il <strong>rafforzamento della religione cristiana</strong>. Voi che ne pensate?</p>
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		<title>FireBug 1.3 vede la luce</title>
		<link>http://web20.blogon.it/sviluppo/firebug-1.3-vede-la-luce.html</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DivByZero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non potete fare a meno di FireBug ? Ebbene gioite ! Oggi &#232; stata finalmente rilasciata la versione 1.3 di Firebug, la prima pienamente compatibile con Firefox 3.
L&#8217;addon &#232; gi&#224; disponibile su addons.mozilla.org per cui Firefox dovrebbe aggiornarvi automaticamente l&#8217;extension. Se cos&#236; non fosse potete installare Firebug direttamente qui.
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fID5w4NcFGNs8NRGp-62kG0bIW8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fID5w4NcFGNs8NRGp-62kG0bIW8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Non potete fare a meno di FireBug ? Ebbene gioite ! Oggi &egrave; stata finalmente rilasciata la <a href="http://antennasoft.net/robcee/2009/01/07/firebug-130-final-released/">versione 1.3 di Firebug</a>, la prima pienamente compatibile con Firefox 3.</p>
<p>L&#8217;addon &egrave; gi&agrave; disponibile su addons.mozilla.org per cui Firefox dovrebbe aggiornarvi automaticamente l&#8217;extension. Se cos&igrave; non fosse potete installare Firebug direttamente <a href="http://getfirebug.com/" target="_self">qui</a>.</p>
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