<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342</atom:id><lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 16:34:01 +0000</lastBuildDate><category>Cancro</category><category>Cancer Terapy</category><category>veleni</category><category>Codex Alimentarius</category><category>OGM</category><category>Vaccini</category><category>agenzia farmaco</category><category>latte</category><category>Big Pharma</category><category>Diabete</category><category>Fattore Alimentare</category><category>Gluttamato</category><category>Sclerosi Multipla</category><category>Sentenza</category><category>cibo</category><category>mamma</category><category>scie chimiche</category><category>ADHD</category><category>AIDS</category><category>Afssaps</category><category>Alan Baklayan</category><category>Aspartame</category><category>CCSVI</category><category>Cancro Carne</category><category>Cancro Fungo</category><category>Cannabis</category><category>Cervello</category><category>Cura Vegana</category><category>Disease mongering</category><category>EPA</category><category>Eleonora Brigliadori</category><category>Epatite</category><category>FDA</category><category>Farmaci pericolosi</category><category>Fazio</category><category>Gerson</category><category>HIV</category><category>Hamer</category><category>Hulda Clark</category><category>IG Farben</category><category>Infarto</category><category>Liberazione</category><category>Monsanto</category><category>Morbo di Alzheimer</category><category>Morbo di Huntington</category><category>Morbo di Parkinson</category><category>NOCs</category><category>Nikola Aleksic</category><category>Nitrati</category><category>Nitriti</category><category>Omeopatia</category><category>Ossa</category><category>Ovaie</category><category>Pancreas</category><category>Pfizer</category><category>Ph</category><category>Polmoni</category><category>Pubertà</category><category>Serbia</category><category>Sperma</category><category>THC</category><category>Trovan</category><category>Tullio Simoncini</category><category>Wikileaks</category><category>Zamboni</category><category>Zyklon B</category><category>acqua</category><category>aria</category><category>barriera emato-encefalica</category><category>bimbi prematuri</category><category>bisfenolo</category><category>carceri galleggianti</category><category>carne</category><category>clothianidina</category><category>coloranti</category><category>conservanti</category><category>corruzione</category><category>esperimenti</category><category>hamburger</category><category>incubatrice</category><category>italia-russia</category><category>k19</category><category>mcdonald&#39;s</category><category>meditazione</category><category>meningite</category><category>muffa</category><category>nitrito di sodio</category><category>panini</category><category>pesticidi</category><category>pioglitazone</category><category>proteine animali</category><category>scorie radioattive</category><category>sole</category><category>sottomarino</category><category>telomeri</category><category>zuccheri</category><title>LiberaMente Salute</title><description>Malasanità; infiltrazioni mafiose, mancanza di fondi, strumenti, strutture e professionalità. La &quot;sanità&quot; è fallita, ma queste sono solo giustificazioni dell&#39;establishment. La via intrapresa dalla medicina è sbagliata. Le cure sono dentro di noi e non fuori. Cosa ci avvelena e perchè? Cercheremo di dare queste risposte e in sintesi &quot;le cure&quot; che spesso corrispondono a non assumere un &quot;qualcosa&quot; piuttosto che ingerirlo.</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-7955417501164106409</guid><pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-11T14:10:58.835-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cibo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coloranti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">conservanti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gluttamato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nitrito di sodio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">zuccheri</category><title>Gli Ingredienti sulle Etichette Alimentari</title><description>&lt;strong&gt;Il mito: &lt;/strong&gt;L’elenco degli ingredienti nei prodotti alimentari è studiato per informare i consumatori circa il contenuto del prodotto.  &lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La realtà:&lt;/strong&gt; l’elenco degli ingredienti è utilizzato  dai produttori per indurre i  consumatori a credere che gli alimenti  acquistati siano più sani di ciò  che sono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Questo articolo esamina alcuni&amp;nbsp;trucchi comunemente usati da molte  industrie alimentari, e contiene una serie di&amp;nbsp;utili informazioni per  aiutare i consumatori a leggere le etichette con il giusto scetticismo.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href=&quot;&quot; name=&quot;more&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt; Se  la Scheda Nutrizionale Informativa presente nella confezione del   prodotto alimentare elenca ogni sostanza contenuta nel prodotto, come   potrebbe ingannare i consumatori?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Uno dei trucchi più comuni è &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;quello di distribuire gli zuccheri  presenti tra molti ingredienti così che le quantità di zuccheri non  compaia nei primi tre dell’elenco.  Per esempio un’azienda può usare una  combinazione di saccarosio,  fruttosio, sciroppo di cereali, sciroppo  di grano, zucchero di canna non  raffinato, destrosio e altri zuccheri  per essere sicura che nessuno di  essi sia presente in quantità  sufficiente da arrivare nelle prime  posizioni dell’elenco degli  ingredienti (ricorda che gli ingredienti sono elencati in ordine di  proporzione nel prodotto, con i più presenti elencati per primi).&lt;br /&gt;
Ciò inganna i consumatori sul fatto che il prodotto non sia composto  principalmente da zucchero. E’ un modo per spostare lo zucchero più giù  nella lista degli ingredienti, non informando sul contenuto reale di  zucchero presente nello intero prodotto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Un altro trucco consiste nel gonfiare l’elenco con minuscole quantità  di ingredienti ridondanti.  Si può vederlo nei prodotti per la cura  personale e nello shiampo, dove  le aziende dichiarano di fornire  shampoo alle erbe che in realtà hanno  un contenuto di erbe quasi  inesistente.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2011/10/junk_food_23355.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignright size-full wp-image-91753&quot; height=&quot;500&quot; src=&quot;http://informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2011/10/junk_food_23355.jpg&quot; title=&quot;junk_food_23355&quot; width=&quot;363&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Le   aziende possono gonfiare l’elenco ingredienti con “salutari” bacche,   erbe o super-cibi che, molto spesso, sono presenti solo in minuscole   quantità.&lt;br /&gt;
La presenza – ad esempio – della “spirulina” in coda  all’elenco è  praticamente insignificante. Non c’è abbastanza sbirulina  in quel  prodotto che possa produrre reali effetti sulla vostra salute.&lt;br /&gt;
Questo trucco è chiamato “etichetta imbottita” ed è comunemente usato  dai produttori di “junk-food”&amp;nbsp;che vogliono saltare sul carro dei  prodotti biologici senza in realtà produrre cibi sani.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Un terzo trucco consiste nel nascondere ingredienti dannosi dietro  nomi dal suono innocente, che inducano a credere che siano sani. Il nome  dell’estremamente cancerogeno &lt;em&gt;nitrito di sodio&lt;/em&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;(conservante   E250), per esempio, suona perfettamente innocente, ma è ben  documentato  che sia causa di tumori al cervello, cancro al pancreas,  cancro al  colon e molti altri tipi di cancro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Il &lt;em&gt;carminio &lt;/em&gt;suona  come un innocente colorante per alimenti,  ma in realtà è fatto con le  carcasse frantumate di scarafaggi rossi  della cocciniglia.  Naturalmente, nessuno mangerebbe yogurt alle fragole  se sulla etichetta  ci fosse indicato “colorante rosso per alimenti a  base di insetti.”&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allo stesso modo, estratto di lievito suona come un ingrediente salutare, ma in realtà è un trucco usato per nascondere il &lt;em&gt;glutammato monosodico&lt;/em&gt;  (MSG, un esaltatore chimico di sapore, per dare gusto ai cibi   eccessivamente elaborati) senza avere l’obbligo di indicarlo nella   etichetta.&lt;br /&gt;
Molti ingredienti contengono glutammato monosodico nascosto, e  personalmente ho scritto parecchio al riguardo. Praticamente tutti gli  ingredienti idrolizzati contengono alcune quantità di glutammato  monosodico nascosto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Non lasciarsi ingannare dal nome del prodotto &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sai che il nome del prodotto alimentare non ha nulla a che fare con ciò che c’è dentro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Aziende alimentari producono alimenti come il&amp;nbsp;“Guacamole Dip” (salsa  di avocado) che non contiene avocado! Sono  preparati, invece, con olio  di soia idrogenata e colorante chimico  verde. Ingenui consumatori  comprano questi prodotti, pensando di  prendere salsa di avocado, quando  in realtà stanno comprando colorante  verde; squisito e dietetico  veleno.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I  nomi dei cibi possono includere parole che descrivono elementi  non  presenti nel prodotto. Un cracker al formaggio, per esempio, non  deve  necessariamente contenere formaggio.&amp;nbsp;Qualcosa di “cremoso” non  deve  contenere la crema. Un prodotto alla frutta, non ha bisogno di  contenere  nemmeno una singola molecola di frutta. Non lasciarti  ingannare  dai nomi dei prodotti stampati sulla confezione. Questi nomi  sono ideati  per vendere i prodotti, non per descrivere gli ingredienti  contenuti in  essi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La lista degli ingredienti non include gli inquinanti &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Non  esiste l’obbligo di includere&amp;nbsp;nello elenco degli ingredienti&amp;nbsp;i  nomi di  inquinanti chimici, metalli pesanti, bisphenol-A, PCBs  (bifenile  policlorurato), perclorato o altre sostanze tossiche già  reperite negli  alimenti.&amp;nbsp;Come risultato abbiamo che le liste degli  ingredienti  non elencano realmente tutto il contenuto degli alimenti,  ma solo ciò  che di cui produttori vogliono che tu sia informato.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpC1IghPlmH1Hno2LJubRFNCQi5c7MNNIG9WDN5tyJfKifSa4bdV_rocFbhKZWgITLV0Wiwl2DntRzY0q9CThHT9IhjgWHxrdSaZofa6AQKBNumppzgGrXW1JY5BJuT8cddjDnrICCvIFH/s1600/farmer3_dees-300x266.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; class=&quot;alignleft&quot; height=&quot;157&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpC1IghPlmH1Hno2LJubRFNCQi5c7MNNIG9WDN5tyJfKifSa4bdV_rocFbhKZWgITLV0Wiwl2DntRzY0q9CThHT9IhjgWHxrdSaZofa6AQKBNumppzgGrXW1JY5BJuT8cddjDnrICCvIFH/s200/farmer3_dees-300x266.jpg&quot; style=&quot;border: 0pt none;&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Gli  elenchi di ingredienti furono il risultato di un accordo tra  governo e  industria privata. All’inizio, le aziende alimentari erano  restie a  indicare gli ingredienti. Chiesero che fossero considerati  “proprietà  riservata” con la motivazione che svelare i segreti della  produzione,  avrebbe distrutto i loro affari.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E’ un’assurdità, naturalmente, poiché le aziende alimentari  intendevano solto tenere all’oscuro i consumatori. E’  per questo che  ancora oggi non è stato reso obbligatorio segnalare i  vari inquinanti  chimici, pesticidi, metalli pesanti e altre sostanze che  hanno un  notevole e diretto impatto sulla salute dei consumatori. (Per  anni le  aziende alimentari hanno combattuto contro l’obbligo di  segnalazione  degli acidi grassi, ed è solo dopo una protesta delle  associazioni di  consumatori che la FDA alla fine le ha obbligate ad  includerli negli  ingredienti sulle etichette).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Manipolare la quantità delle porzioni &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Le aziende alimentari hanno capito anche come manipolare  il concetto  di porzione al fine di far apparire i loro prodotti privi  di  ingredienti nocivi come gli acidi grassi saturi (o resi tali mediante   idrogenatura).&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; La FDA, ha creato per loro un sotterfugio: è  permesso che ogni  alimento che contenga meno di 0.5 grammi di acidi  grassi per porzione  possa essere dichiarato sull’etichetta a contenuto  di &lt;em&gt;zero &lt;/em&gt;acidi grassi.&lt;br /&gt;
La logica della FDA è che&amp;nbsp;0.5 = 0.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Ma  una matematica approssimativa non è il solo trucco giocato per   proteggere gli interessi commerciali delle industrie su cui la FDA   dovrebbe vigilare.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Sfruttando questo trucchetto dei 0.5 grammi, le aziende  riducono&amp;nbsp;arbitrariamente&amp;nbsp;le porzioni dei loro cibi e livelli ridicoli –   giusto per tenere gli acidi grassi sotto i 0.5 grammi per porzione.   Così loro dichiarano in grande sulla confezione “Zero Acidi Grassi”. In   realtà, il prodotto può essere pieno di acidi grassi, ma la porzione è  stata ridotta ad un peso appropriato per il nutrimento di uno  scoiattolo, non certo di un essere umano.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il numero delle porzioni &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;div&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrbylTv-Q-UqT1txRy-ibZhw6_bsm6iX0X0MFInjBg-FD6aHnzxgo7c_4P-f6PjPSMoNrl8mA7nMbCL4ZT_Q1tpYL_3_YbbNxZRAv-vuLGvPuGKbJkJWk9x5RH0QIoD9pmqR2H1qbo5tfx/s1600/biscuit-on-a-plate.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; class=&quot;alignright&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrbylTv-Q-UqT1txRy-ibZhw6_bsm6iX0X0MFInjBg-FD6aHnzxgo7c_4P-f6PjPSMoNrl8mA7nMbCL4ZT_Q1tpYL_3_YbbNxZRAv-vuLGvPuGKbJkJWk9x5RH0QIoD9pmqR2H1qbo5tfx/s200/biscuit-on-a-plate.jpg&quot; style=&quot;border: 0pt none;&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La  prossima volta che prendi un prodotto in drogheria, controlla il  numero  di porzioni indicato sulla Scheda Nutrizionale. Troverai  probabilmente  dei numeri talmente elevati da risultare non attendibili.  Un  produttore di biscotti, per esempio, può dichiarare che un biscotto   costituisca un’intera “porzione” di biscotti. Ma conosci qualcuno che,   in realtà, mangia solo un biscotto?&lt;br /&gt;
Se un biscotto (una  porzione) contiene 0.5 grammi di acidi grassi  saturi, il produttore è  autorizzato a dichiarare che l’intero pacco di  biscotti sia “privo di  acidi grassi”. In realtà, il pacco può contenere  30 biscotti, ognuno con  0.5 grammi di acidi grassi, che porta a 15  grammi totali per l’intero  pacco (30 biscotti x 0.5 grammi per biscotto  in realtà fa un totale di  15 grammi).&lt;br /&gt;
Tu prendi un pacco di  biscotti che contiene 15 grammi di acidi  grassi saturi (che è una dose  enorme di veleno) mentre l’etichetta  dichiara che quello stesso prodotto  non contenga acidi grassi saturi.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Questo  è solo un esempio di come le aziende alimentari usino la  Scheda  Nutrizionale Informativa e l’elenco degli ingredienti per  ingannare,  piuttosto che per informare i consumatori.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco alcune ulteriori dritte per decifrare con successo gli ingredienti delle etichette:&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; – Ricorda che gli ingredienti sulle etichette sono elencati in ordine &lt;em&gt;quantitativo&lt;/em&gt;.   Questo significa che i primi 3 ingredienti contano molto di più di   tutti gli altri. I primi 3 ingredienti sono quello che stai mangiando.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; – Se l’elenco degli ingredienti contiene lunghe  parole chimiche che non riesci nemmeno a pronunciare, evita il prodotto.  Potrebbe contenere elementi chimici tossici. Perché vuoi mangiarli?  Introduci ingredienti che conosci.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; – Non farti ingannare da fantastici nomi di erbe o  altri ingredienti che appaiono molto in basso nella lista. Alcuni   produttori di alimenti che includono “goji” (bacche di Lycium) verso la   fine dell’elenco le usano solo come trovata pubblicitaria da apporre   sull’etichetta. La reale quantità di goji nel prodotto è probabilmente   esigua.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;4 &lt;/strong&gt;- L’elenco degli ingredienti non deve  obbligatoriamente segnalare inquinanti chimici.  I cibi possono essere  contaminati con pesticidi, solventi, acrilamidi,  PFOA (Acido di  Perfluorooctanoic), perclorati (combustibili per razzi) e  altri tossici  chimici. Il miglior modo di limitare l’ingestione di  elementi tossici  chimici è comprare biologico, o cibi freschi poco  trattati.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;5 &lt;/strong&gt;- Cerca parole come “germogliato” o “naturale” che  di solito contraddistinguono cibi di alta qualità. Chicchi e semi  germogliati e sono più sani di quelli non germogliati. Gli  ingredienti  naturali sono generalmente più sani di quelli trattati o  cotti. I  chicchi interi sono più sani di quelli arricchiti.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;6&lt;/strong&gt; – Non farti ingannare dalla parola “grano” quando  deriva da farina. Tutta  la farina derivata dal grano può essere  chiamata “farina di grano”,  anche se è stata trattata, sbiancata e  privata dei suoi nutrienti.  Solo la farina di grano a “chicco intero” è  realmente sano. (Molti  consumatori, sbagliando, credono che tutti i  prodotti di “farina di  grano” derivino dal chicco intero. E’ falso. I  produttori alimentari  ingannano i consumatori con questo trucchetto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt; – Non farti ingannare nel credere che i prodotti &lt;em&gt;integrali &lt;/em&gt;siano  più sani dei prodotti naturali.  Lo zucchero scuro è solo una trovata  pubblicitaria – è zucchero bianco  con colorante marrone e aroma  aggiunto. Le uova integrali non sono  diverse da quelle bianche (eccetto  per il fatto che i loro gusci  appaiono scuri). Il pane integrale può  non essere più sano del pane  bianco, a meno che non sia fatto con  chicchi di grano interi. Non farti  ingannare dai cibi ‘integrali’; sono  trovate  pubblicitarie dei giganti della produzione alimentare per  indurre i  consumatori a pagare di più per i soliti prodotti.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; – Attenzione  all’inganno delle piccole porzioni. I  produttori alimentari usano  questo trucco per ridurre il numero di  calorie, grammi di zucchero o  grammi di acidi grassi che i consumatori  credono siano contenuti nei  prodotti. Molte porzioni sono arbitrarie e  non hanno un fondamento reale.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;9&lt;/strong&gt; – Vuoi sapere realmente come acquistare i cibi? Scarica la nostra guida “Honest Food Guide” (&lt;a href=&quot;http://www.honestfoodguide.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;),   un onesto rapporto sul cibo che è stato scaricato da oltre 800.000   persone. E’ in sostituzione dell’assai corrotto e manipolato Food Guide   Pyramid della USDA (United States Department of Agricolture), che è  poco  più di un documento di marketing a favore delle fattorie  industriali e  delle grandi corporazioni dell’alimentare.&lt;br /&gt;
La Honest Food Guide è  un rapporto nutrizionale indipendente che  rivela esattamente cosa  mangiare e cosa evitare per migliorare la  propria salute.&lt;br /&gt;
Articolo pubblicato sul sito Natural News&lt;br /&gt;
tradotto da NewsTarget&amp;nbsp;e riproposto da Disinformazione&lt;br /&gt;
Link diretti:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/021929_groceries_food_products.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.naturalnews.com/021929_groceries_food_products.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/etichette_ingannevoli.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.disinformazione.it/etichette_ingannevoli.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Nota Viator&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A  proposito di etichette: mi piacerebbe sapere quali siano gli  enti  preposti al controllo della veridicità delle liste di ingredienti   riportate sulle confezioni, e con quali modalità venga svolto tale   controllo. Ho cercato in rete, ma non sono riuscito a trovare articoli   che trattassero questo argomento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C’è qualcuno tra i lettori che possa illuminarmi? Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Tratto da:  &lt;a href=&quot;http://informarexresistere.fr/2011/10/10/gli-ingredienti-sulle-etichette-alimentari/#ixzz1aVeEH61U&quot; style=&quot;color: #003399;&quot;&gt;http://www.informarexresistere.fr/2011/10/10/gli-ingredienti-sulle-etichette-alimentari/#axzz1aUbVGQNZ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/10/gli-ingredienti-sulle-etichette.html</link><author>noreply@blogger.com (davide)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpC1IghPlmH1Hno2LJubRFNCQi5c7MNNIG9WDN5tyJfKifSa4bdV_rocFbhKZWgITLV0Wiwl2DntRzY0q9CThHT9IhjgWHxrdSaZofa6AQKBNumppzgGrXW1JY5BJuT8cddjDnrICCvIFH/s72-c/farmer3_dees-300x266.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-5470462933896671185</guid><pubDate>Thu, 25 Aug 2011 01:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-24T18:00:03.190-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">corruzione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">esperimenti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">FDA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">meningite</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pfizer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Trovan</category><title>Pfizer, il colosso farmaceutico colpevole di omicidio indennizza famiglie nigeriane</title><description>&lt;div class=&quot;sottotitolo_singolo&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il colosso farmaceutico Pfizer ha pagato i primi quattro indennizzi alle famiglie di quattro vittime di un esperimento pirata raccontato in The Costant Gardener.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;sottotitolo_singolo&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;articolo&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; height=&quot;202px&quot; src=&quot;http://it.peacereporter.net/upload/5/54/548/5481/54813.jpg&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 5px; margin-right: 5px;&quot; width=&quot;310px&quot; /&gt;Il giardiniere ha dovuto aspettare a lungo, quindici anni, ma alla fine ha avuto giustizia. Tanto ci è voluto perché la &lt;strong&gt;multinazionale farmaceutica americana Pfizer&lt;/strong&gt; aprisse il portafoglio e pagasse gli indennizzi alle famiglie di quattro delle vittime di un esperimento pirata condotto in una città nigeriana. Con 175 mila dollari ciascuna – quanto stabilito da un accordo, raggiunto nel 2009, tra la Pfizer e il governo dello stato del Kano – le famiglie di Rabiu Isa, Ado Usaini, Hauwa Umar e Usman Garba potranno provare a rifarsi una vita e a lasciarsi alle spalle una storia dolorosa diventata un calvario giudiziario, cominciato nel 1996. In quell&#39;anno si svolsero i &lt;strong&gt;fatti poi scoperti e raccontati in un&#39;inchiesta d&#39;antologia del &lt;em&gt;Washington Post&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, firmata da Joe Stephens e pubblicata il 17 dicembre 2000 (&lt;a href=&quot;http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/story/2008/10/01/ST2008100101390.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;qui l&#39;articolo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;). Una vicenda che ha poi ispirato un libro (di John Le Carrè) e un film, &lt;em&gt;The Costant Gardener&lt;/em&gt;, appunto.&lt;br /&gt;
La storia comincia nel 1996, quando nel nord della Nigeria scoppia &lt;a href=&quot;http://it.peacereporter.net/articolo/7577/La+meningite+si+diffonde+in+Africa&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;&lt;strong&gt;un&#39;epidemia di meningite&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che, alla &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;fine, ucciderà quasi 16 mila persone. Kano, metropoli da due milioni di abitanti, capitale dell&#39;omonimo stato, è l&#39;epicentro della crisi. Dall&#39;altra parte del mondo, negli Stati Uniti, c&#39;è una società farmaceutica che pensa di avere tra le mani una gallina dalle uova d&#39;oro, un farmaco che – annota scrupoloso Stephens – per i broker di Wall Street e gli analisti finanziari del settore &lt;strong&gt;potrebbe arrivare a rendere un miliardo di dollari l&#39;anno&lt;/strong&gt;. Si tratta del Trovan, un antibiotico chinolonico che la Pfizer pensa di usare per combattere una vasta gamma di infezioni, come sinusiti, bronchiti, gonorrea e polmoniti, ma soprattutto per le meningiti. Perché la società possa commercializzarlo, però, occorre il &lt;em&gt;placet&lt;/em&gt; della &lt;em&gt;Food and Drug Administration&lt;/em&gt; e una lunga serie di test. Ma negli Stati Uniti si registra un numero troppo basso di meningiti per le esigenze sperimentali della Pfizer. La soluzione è quindi quella di andare dove di malati ce ne sono in abbondanza: a Kano.&lt;br /&gt;
L&#39;articolo di Stephen ricostruisce puntualmente il processo decisionale, chiarisce il contesto, entra nei dettagli. Qui basterà ricordare che la &lt;strong&gt;Pfizer compirà test su un gruppo di 198 pazienti&lt;/strong&gt;, in gran parte bambini, alla metà dei quali verrà somministrato un farmaco non testato e al di fuori delle procedure di sicurezza. Undici su 198 sono morti, il sei per cento, non una percentuale superiore a quella registrata nel campo gestito da Medici senza frontiere. Dove però, i malati vengono trattati con un altro farmaco, il Ceftriaxone, un antibiotico cefalosporinico di terza generazione, già testato e riconosciuto come efficace. Soprattutto, senza gli effetti collaterali del Trovan, che nella sperimentazione sugli animali aveva dimostrato di essere pericoloso. Ma che si trattasse di una sperimentazione, i genitori dei bambini lo seppero solo più tardi. E poi ci furono una serie di altre &lt;strong&gt;macroscopiche deviazioni rispetto alle procedure standard &lt;/strong&gt;piuttosto emblematiche. Forse la più grave, resta quella per la quale morì la paziente classificata 6587 0069, l&#39;esperimento 154-149, una bimba di dieci anni che si spense tre giorni dopo che i medici avevano cominciato a darle Trovan per via orale. L&#39;aggravamento fu immediato: a quel punto, i dottori avrebbero dovuto sospendere la somministrazione del farmaco per passare ad un altro più collaudato, come il Ceftriaxone. Così non fu. &quot;Può essere considerato un omicidio&quot;, dirà poi Marc Gastellu-Etchegoory, funzionario di Medici senza frontiere al giornalista, riferendosi alle scelte mediche.&lt;br /&gt;
Perché la Pfizer fosse considerata responsabile e costretta a pagare ci sono voluti quindici anni e una battaglia durissima, non priva di colpi bassi. Wikileaks, ad esempio, riportando cables dell&#39;ambascita americana in Nigeria, ha rivelato il tentativo da parte della società statunitense di far deragliare il processo, assoldando &lt;strong&gt;investigatori privati perché indagassero sul procuratore nigeriano&lt;/strong&gt;, facendo venire a galla una serie di casi di corruzione,&lt;strong&gt; per indurlo ad abbandonare il caso&lt;/strong&gt;. Nel 2009 la Pfizer e lo stato del Kano trovarono un&#39;intesa fuori dall&#39;aula del tribunale: la società avrebbe pagato 75 milioni di dollari alle autorità locali, garantendo inoltre la disponibilità a finanziare un fondo da 35 milioni di dollari per i risarcimenti. A fronte di queste cifre, i 175 mila dollari riconosciuti alle famiglie dei morti sembrano una cifra quasi irrisoria. Ma molti altri ricorsi sono stati intentati e si prevede che verranno pagati ben più di quattro risarcimenti, anche perché esiste un&#39;organizzazione combattiva, il &lt;em&gt;Trovan Victims Forum&lt;/em&gt; (Vtf) che non rappresenta solo i morti ma anche quei malati che curati col Trovan hanno riportato menomazioni e danni permanenti. Al Biode Laboratory Inc. le due parti hanno affidato le analisi del dna per individuare con certezza le duecento &quot;cavie&quot; utilizzate dalla Pfizer nel 1996. Le domande di risarcimento sono 668. Finora sono stati eseguiti test su 353 persone e otto di queste hanno dato esito positivo. I quattro indennizzi pagati andranno ai congiunti di malati, ormai morti, appartenti a questo gruppo ristretto. Agli altri quattro, ancora vivi, al momento non è stato pagato nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Alberto Tundo&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.peacereporter.net/articolo/29950/Nigeria%2C+la+rivincita+del+%27giardiniere+tenace%27&quot;&gt;http://it.peacereporter.net/articolo/29950/Nigeria%2C+la+rivincita+del+%27giardiniere+tenace%27&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- articolo --&gt;&lt;div style=&quot;color: #cc6600; font-size: 1.25em; font-weight: bold; text-align: right;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/08/pfizer-il-colosso-farmaceutico.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-2982915908407642170</guid><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 08:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-22T01:53:38.772-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nikola Aleksic</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">OGM</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scie chimiche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Serbia</category><title>Serbia: leader ecologista denuncia gli OGM e le scie chimiche</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;In&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/hv_VeHPlf1E&quot; style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #5588aa; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;questo video&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt; la versione sottotitolata in francese, sotto la traduzione italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;338&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/hv_VeHPlf1E&quot; width=&quot;412&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Diffondiamo questo video e questo discorso perfettamente condivisibile se non fosse che Nikola Aleksic sembra dimenticarsi, o non rendersi conto, di quanto la terribile questione dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/le-scie-chimiche-degli-aerei-un.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #5588aa; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;avvelenamento intenzionale della biosfera&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt; sia diffusa a livello mondiale. La cricca a cui tutti i governi hanno svenduto i propri cittadini permettendo loro di avvelenarci è quindi &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/06/scie-chimiche-facciamo-il-punto-parte-2.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #5588aa; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;qualcosa di più che un gruppo di leader stranieri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Trascrizione dell&#39;intervento nella traduzione italiana:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Assemblea nazionale e Governo della Serbia, i recenti avvenimenti riguardanti le intenzioni di legalizzare la coltura degli organismi geneticamente modificati (OGM) ha mostrato che che questi progetti riguardo agli OGM devono essere messi sotto il controllo e la supervisione pubblica perché tradiscono gli interessi nazionali del popolo serbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non devono giocare con lo Stato e con le nostre vite, poco importa chi li vuole. La legalizzazione delle colture OGM in Serbia significherebbe aprire le nostre frontiere all&#39;importazione di tali cibi e prodotti. Con l&#39;importazione di questi pericolosi alimenti inizierebbe il più grande genocidio del popolo serbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Per questi gradassi al potere ciò non era abbastanza, o forse loro hanno davvero molta fretta, e quindi hanno iniziato ad utilizzare una nuova tecnica tramite la quale cominciano a trattarci come insetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Guardate il nostro cielo, cittadini serbi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3swF3pHlPYPRyZ9U2esl8zkp8_GFWA-1Vy7FEfFdzGff-ZXqIjugfmLwo87gB6XwIKTEU1FyurmAcEEE8lhiEbFaLisMRrSPewHUFlhf7SL3FtHwf7sFIqP7aYpypuRfW7lESIZ1yUwI/s1600/Tanker+Ciampino.jpg&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5642113882664161186&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3swF3pHlPYPRyZ9U2esl8zkp8_GFWA-1Vy7FEfFdzGff-ZXqIjugfmLwo87gB6XwIKTEU1FyurmAcEEE8lhiEbFaLisMRrSPewHUFlhf7SL3FtHwf7sFIqP7aYpypuRfW7lESIZ1yUwI/s400/Tanker+Ciampino.jpg&quot; style=&quot;display: block; height: 301px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 399px;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot;&gt;&lt;b style=&quot;color: #990000; font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Aereo illegalmente privo di segni identificativi fotografato all&#39;aeroporto di Ciampino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: verdana; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Potete vedere voi stessi! Guardate le tracce quotidiane di veleno che viene fuori quotidianamente da aerei senza alcuna insegna. Dal momento in cui il nostro governo ha firmato il cosiddetto &quot;Partenariato per la pace&quot; (il 14 Dicembre 2006) il cielo della Serbia è completamente sotto una rete di scie velenose, che aerei criminali spandono giornalmente come se fossimo insetti e non persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqo_ejpSycmZgmloL6J7jdBCntbs6xsJrKjieKeiNiRHjt0w41Dxf4FIaCiVDZdb6e9DKKz79zVdDQPHpBTQmf7lOg8E7r4BdyjOEstsLesOjYETZjxPEFqKq1L0uiyVZmbrlz38JwdAk9/s1600/Star020608a.jpg&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqo_ejpSycmZgmloL6J7jdBCntbs6xsJrKjieKeiNiRHjt0w41Dxf4FIaCiVDZdb6e9DKKz79zVdDQPHpBTQmf7lOg8E7r4BdyjOEstsLesOjYETZjxPEFqKq1L0uiyVZmbrlz38JwdAk9/s1600/Star020608a.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Sopra di noi, sono messi in opera esperimenti &quot;in vivo&quot; come nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Sopra di noi si realizza un chiaro genocidio! Il nostro governo traditore lo ha permesso. Hanno venduto il loro stesso popolo per potere restare in una posizione [&lt;i&gt;di potere&lt;/i&gt;] nella quale sono stati piazzati dai rappresentanti criminali di organizzazioni straniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Pensate di avere il diritto di essere vigliacchi? Potete essere dei codardi quando voi ed i vostri figli siete costantemente spruzzati con dei veleni, dei quali nessuno nel nostro governo vi dirà cosa sono questi prodotti tossici dai quali siamo bombardati?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Potete essere vigliacchi quando sapete che questa cricca di traditori vi lasciato in balìa dell&#39;organizzazione più criminale della terra?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Io, Nikola Aleksic, presidente del movimento ecologico della Serbia &quot;Novi Sad&quot;, che è la sola organizzazione che si batte e che lotta per la protezione della salute e per la vita della popolazione, NON POSSO E NON VOGLIO RIMANERE IN SILENZIO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Pubblicamente, chiedo all&#39;esercito serbo in nome della Costituzione di difendere il proprio popolo ed il proprio cielo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Loro dovrebbero fermare questi aerei senza alcuna insegna ed i criminali che stanno compiendo un genocidio sulla nostra popolazione. Se l&#39;esercito serbo nel 1991 aveva una scusa per tradire il popolo e lo Stato, spiegando di essere ai tempi l&#39;esercito di un gruppo politico, adesso io chiedo a loro a cuore aperto: &quot;Addeso di chi siete voi l&#39;esercito, dal momento che permettete il completo e pubblico avvelenamento del vostro popolo con l&#39;irrorazione dal cielo di aerei anonimi della più grande organizzazione criminale del mondo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Siete coscienti delle conseguenze del vostro tradimento? Pensate che i vostri bambini non respirino il veleno spruzzato? Che i vostri figli saranno risparmiati dal genocidio?&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxYiVnWf6LbQ0i5ugN8-pnK6fmZ1HM4Jm7BQCE1-9Da0umy6Yj1f2ODFIEPX-IzSITwGEUYaMfeYmczQzJQ9uVxcmicMdPzkM8TK3hQ1anSN5wwHdY3bdLXCnk3Td3-3KMfS5idia9gk0N/s1600/avvelenamento+da+scie.jpg&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxYiVnWf6LbQ0i5ugN8-pnK6fmZ1HM4Jm7BQCE1-9Da0umy6Yj1f2ODFIEPX-IzSITwGEUYaMfeYmczQzJQ9uVxcmicMdPzkM8TK3hQ1anSN5wwHdY3bdLXCnk3Td3-3KMfS5idia9gk0N/s400/avvelenamento+da+scie.jpg&quot; width=&quot;400px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ai soldati io dico: difendete il popolo ed i cieli della Serbia. Non rispettate gli ordini di questa amministrazione di traditori perché quando danno gli ordini noi non ci siamo più. Voi avete giurato al popolo della Serbia e non a dei leader stranieri che calpestano la Costituzione della Serbia e tradiscono il nostro popolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Io, Nikola Aleksic, chiedo al pubblico ministero della Serbia di iniziare a fare il suo mestiere o lo considereremo un complice del tradimento e dell&#39;avvelenamento del suo stesso popolo. Lei deve intentare dei procedimenti contro queste persone responsabili di tradimento - anche contro il presidente della Repubblica Serba. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Qualcuno ci ha venduto a questi criminali. Qualcuno ha venduto il cielo della Serbia a questi criminali in modo che possano avvelenarci. Qualcuno in Serbia ha dato il permesso a questi criminali di utilizzare degli aerei senza contrassegni per avvelenarci ad iniziare a commettere un genocidio sulla popolazione serba. Il reato per genocidio non va mai in prescrizione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Se il procuratore non comincia a fare il suo mestiere oggi, il popolo lo farà da solo perché è sopra le nostre teste. Noi non possiamo e non vogliamo restare in silenzio. La Serbia deve svegliarsi o presto non sarà più niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La Serbia sta affrontando a morte! E&#39; stata violentata, umiliata ed il suo avvenire è in pericolo. E soprattutto adesso anche hanno iniziato ad avvelenare il nostro ambiente, il nostro popolo e le generazioni future. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nessuno di noi può sapere quale sarà in futuro la dimensione dei danni di questo proditorio avvelenamento da parte degli arei senza contrassegni. Nessuno di noi sa in quale generazione si verificherà la già pianificata sterilizzazione della nostra stirpe. In quale generazione ci cancelleranno dalla mappa geopolitica del mondo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Questo avvelenamento deve essere fermato! In una maniera o in un&#39;altra ... di modo che noi non ne subiamo le fatali conseguenza. Adesso è una questione di sopravvivenza per il popolo serbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Di conseguenza, dico a Boris Tadic personalmente: se Lei non ferma l&#39;avvelenamento delle persone per tramite di aerei, o se Lei non ferma l&#39;importazione di cibo a base di OGM, allora io, Nikola Aleksic, chiamerò il popolo della Serbia a scendere in piazza, ed io sarò il primo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ma non per sconfiggere il sistema, semplicemente per difendere la costituzione e le leggi attualemente in vigore, ed il diritto al nostro futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Popolo della Serbia, vi chiamo a difendere il nostro diritto naturale e costituzionale con tutte le risorse disponibili, il nostro diritto ad una vita sana: il nostro sacrosanto diritto al futuro ed al futuro e dei vostri nipoti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj33m0x4kU1Lj0jtZPEaxFu1EA9V0ZX28h-25ZGHQFJvb3I3HjOg-aIjfxM1nA-iQAmnUGxfkH_9HSW2P6y3m2J4nfDkW-MvwX0gAX844IS5BpOYITZiM9zFaGAXgPCb3A5uFHGn-cqa6Lb/s1600/scie+ricurve+di+veleni.jpg&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj33m0x4kU1Lj0jtZPEaxFu1EA9V0ZX28h-25ZGHQFJvb3I3HjOg-aIjfxM1nA-iQAmnUGxfkH_9HSW2P6y3m2J4nfDkW-MvwX0gAX844IS5BpOYITZiM9zFaGAXgPCb3A5uFHGn-cqa6Lb/s400/scie+ricurve+di+veleni.jpg&quot; width=&quot;400px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Per difendere il nostro naturale e costituzionale diritto di esistere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Per quanto riguardo il posto e la data delle iniziative di piazza vi terrò aggiornati pubblicamente. Potete star certi che io, Nikola Aleksic, sarò di parola - anche a costo di perdere la vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/08/serbia-leader-ecologista-denuncia-gli.html&quot;&gt;http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/08/serbia-leader-ecologista-denuncia-gli.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/08/serbia-leader-ecologista-denuncia-gli.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/hv_VeHPlf1E/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-1129586887339811815</guid><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-23T02:30:03.484-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agenzia farmaco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AIDS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clothianidina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Codex Alimentarius</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">EPA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Epatite</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">HIV</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">IG Farben</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">OGM</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pesticidi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wikileaks</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zyklon B</category><title>Strage di Api: sotto accusa la Bayer, il serial killer più longevo della storia</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDwGaDv7-9uMmffn1g83DIwxUeLk50niNy-2j1f8YNmESFTJwD1G-8XEvRGM7uTEsBCdhKBNdSJA0GV-SPLoJvI8eVn4RKVPcQbMfeSpYKpOjeIxwYWFIyxrVtMXWDLgDir8kzuiVm2Cs/s1600/ape+maia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDwGaDv7-9uMmffn1g83DIwxUeLk50niNy-2j1f8YNmESFTJwD1G-8XEvRGM7uTEsBCdhKBNdSJA0GV-SPLoJvI8eVn4RKVPcQbMfeSpYKpOjeIxwYWFIyxrVtMXWDLgDir8kzuiVm2Cs/s200/ape+maia.jpg&quot; t$=&quot;true&quot; width=&quot;147px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;di Vincenzo Salerno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;L&#39;Ape Maia grida Vendetta ! &lt;a href=&quot;http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;Un&#39;inchiesta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn1&quot; name=&quot;_ftnref1&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn1;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che non ti aspetti, anni di silenzio durante i quali il PM Raffaele Guariniello della Procura di Torino ha studiato il fenomeno della moria di API ed ha appena concluso l&#39;indagine incriminando la Bayer e la Syngenta rispettivamente produttori e distributori di potenti pesticidi a base di clothianidina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I&amp;nbsp;principi attivi di questi pesticidi mandano in tilt il sistema nervoso dei preziosi insetti. Le api non riescono così a fare ritorno agli alveari e vanno incontro a morte certa.&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn2&quot; name=&quot;_ftnref2&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn2;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;L&#39;accusa è &lt;b&gt;danni al patrimonio zootecnico nazionale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Negli anni duemila metà delle api sono scomparse e già in altri paesi la Bayer potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute, agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi di dollari è stata chiamata in causa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 api esaminate erano morte dopo essere entrate in contatto con la sostanza incriminata, che insieme all&#39;imidaclopride viene usata nella coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais&lt;i&gt;(aggiungo i vigneti e agrumeti).&lt;/i&gt; I due insetticidi vengono esportati in 120 paesi, con il risultato che la Svizzera si è ritrovata con il 25% di api in meno, e l&#39;Italia, la Germania e la Francia con metà delle api morte; in Francia, dove l&#39;imidaclopride è vietata dal 1999 e l&#39;approvazione della clothianidina è stata appena respinta, in dieci anni sono morte 90 miliardi di api, con un calo della produzione di miele attorno al 60%). Il fenomeno si è registrato anche negli Stati Uniti con proporzioni ancora più catastrofiche: 60-70% di api morte.&quot;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn3&quot; name=&quot;_ftnref3&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn3;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;&quot;&gt;&lt;shapetype coordsize=&quot;21600,21600&quot; filled=&quot;f&quot; id=&quot;_x0000_t75&quot; o:preferrelative=&quot;t&quot; o:spt=&quot;75&quot; path=&quot;m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe&quot; stroked=&quot;f&quot;&gt;&lt;stroke joinstyle=&quot;miter&quot;&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn=&quot;if lineDrawn pixelLineWidth 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @0 1 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum 0 0 @1&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @2 1 2&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @0 0 1&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @6 1 2&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @8 21600 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @10 21600 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok=&quot;t&quot; o:connecttype=&quot;rect&quot; o:extrusionok=&quot;f&quot;&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio=&quot;t&quot; v:ext=&quot;edit&quot;&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E proprio negli Stati Uniti si palesa la capacità corruttiva del gruppo grazie ad una &lt;a href=&quot;http://www.panna.org/sites/default/files/Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;nota interna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn4&quot; name=&quot;_ftnref4&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn4;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell&#39;EPA, resa pubblica da WikiLeaks,&amp;nbsp;la quale&amp;nbsp;conferma che l&#39;Agenzia Ambientale statunitense EPA, ha ignorato gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati, in aperta collusione con la Bayer, per autorizzare illegalmente la clothianidina, l’insetticida che ha consentito così al colosso della chimica di realizzare un business di&amp;nbsp; 183 milioni di € (circa 262 milioni di $) nel solo 2009. Per maggiori dettagli su questo specifico&amp;nbsp;caso clicca &lt;a href=&quot;http://www.mieliditalia.it/index.php/il-declino-delle-api/pesticidi-e-insetti-utili/80002-wikileaks-conferma-del-sordido-intreccio-che-protegge-la-bayer-&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn5&quot; name=&quot;_ftnref5&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn5;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Il potere della Bayer è immenso, più di una nazione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Nella la sua massiccia partecipazione per oltre 125 anni in questi quattro settori chiave, la Bayer ha accumulato una notevole storia di crimini multinazionali, che vanno dalla &lt;b&gt;fabbricazione di sostanze mediche controverse (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di veleni e agenti chimici per uso bellico (Chlorine gas, Zyklon B e VX), all&#39;utilizzo del lavoro forzato durante la seconda guerra mondiale, a numerosi casi di avvelenamenti, effetti collaterali e inquinamento ambientale&lt;/b&gt;, collegati ai suoi prodotti chimici e farmaceutici. Nel dicembre 2001 Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime dieci peggiori compagnie dell&#39;anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Non c&#39;è paese al mondo in cui la Bayer non sia presente. Le vecchie aziende sussidiarie della IG FARBEN, BASF, Bayer e HOECHST dominano tra le industrie chimiche europee e tedesche e hanno un fatturato annuo complessivo di 90 miliardi di Euro. Nessun governo, uomo politico o istituzione può sfuggire all&#39;influenza di un blocco tanto potente. Le critiche alla Bayer valgono in generale per le compagnie multinazionali e in particolare per quelle del settore chimico.&quot;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn6&quot; name=&quot;_ftnref6&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn6;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;In Italia nonostante si vada di rinvio in rinvio l&#39;impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi e attualmente proibito sino a fine anno. Intervistata nel merito&lt;a href=&quot;http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=62345&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt; il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha dichiarato: &quot;Auspico che entro quella data vengano prodotti dati scientifici condivisi con le Regioni e con le Associazioni dei produttori per arrivare ad una valutazione congiunta che porti ad una posizione definitiva sulla questione che tuteli tutte le produzioni agricole&quot;.&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn7&quot; name=&quot;_ftnref7&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn7;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Non capendo quali altri dati occorrano rimane il fatto che ancora oggi sono in commercio 43 formulati la cui composizione è basata sul principio attivo imidacloprid il cui impiego non corretto è spesso alla base dei fenomeni di morte delle api e di costante inquinamento, a dosi sub letali, degli alveari.&lt;a href=&quot;http://www.federapi.biz/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1003&amp;amp;Itemid=1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;(3)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;La Bayer è inoltre accusata nelle seguenti vicende ancora non del tutto chiarite:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul type=&quot;disc&quot;&gt;&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;di aver &lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;finanziato indirettamente la guerra civile&lt;/b&gt; nella &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Democratica_del_Congo&quot; title=&quot;Repubblica Democratica del Congo&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;Repubblica Democratica del Congo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; partecipando al commercio para-legale di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Columbite-tantalite&quot; title=&quot;Columbite-tantalite&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;columbite-tantalite&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Minerale&quot; title=&quot;Minerale&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;minerale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per l&#39;estrazione del &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Tantalio&quot; title=&quot;Tantalio&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;tantalio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, chiamato colloquialmente &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Coltan&quot; title=&quot;Coltan&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;coltan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(4)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;infanticidio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;, l&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&#39;insetticida Folidol finì “accidentalmente” nel latte dei bambini in una scuola sulle Ande a &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;AUCCAMARCA Perù&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; causando &lt;b&gt;25 morti&lt;/b&gt;. Per Greenpeace vi furono carenze di informazione da parte di Bayer &lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn8&quot; name=&quot;_ftnref8&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn8;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;contaminazione da riso OGM sperimentale per la quale è stata condannata&amp;nbsp; al pagamento di &lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;750 milioni di dollari&lt;/b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn9&quot; name=&quot;_ftnref9&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn9;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;sversamento di sostanze tossiche&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; quale l&#39;Acido Diluito nel mare del Nord &lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn10&quot; name=&quot;_ftnref10&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn10;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;omicidio, attentato alla salute pubblica e falsificazione di documenti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; a seguito dell&#39;avvelenamento di olio da tavola&amp;nbsp;per colpa del pesticida Nemancur 10 che causò circa &lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;650 i morti e 25.000 ammalati&lt;/b&gt;.&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn11&quot; name=&quot;_ftnref11&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn11;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;9460 decessi e decina di migliaia di intossicati&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; per il Parathion, un composto organofosforato messo a punto dal dr. Schrader&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn12&quot; name=&quot;_ftnref12&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn12;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Questo pesticida della Bayer è riconosciuto ufficialmente come la causa di 9.460 decessi tra il 1953 e il 1969: Governo giapponese, ministero della Sanità e del Benessere, Avvelenamento da organofosforati 1954-1970, Tokyo 1971, in Greunke y Heimbrecht, op. cit., p. 91.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul type=&quot;disc&quot;&gt;&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Produzione di Gas da guerra dal 1915&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;dapprima in seno al trust IG Farben,che produrrà &lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;il famoso gas Zyklon B nei campi di sterminio&lt;/b&gt;,poi, in seguito allo smantellamento dovuto alla sconfitta, nuovamente in modo indipendente fino ai nostri giorni e alla sua nota entrata nel mercato dell’ambiente.&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn13&quot; name=&quot;_ftnref13&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn13;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: BaskOldFace; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[13]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul type=&quot;disc&quot;&gt;&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Avvelenamento per virus HIV e Epatite C&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Lucida Sans Unicode&#39;;&quot;&gt;dopo l’uso di prodotti a base di plasma sanguigno&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; in 22 paesi del mondo inclusa l’Italia&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Lucida Sans Unicode&#39;;&quot;&gt;. Recentemente la Bayer è stata condannata nel merito con un accordo di indennizzi vincolato al segreto.&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftn14&quot; name=&quot;_ftnref14&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn14;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &#39;Lucida Sans Unicode&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[14]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Quando leggi Bayer sulle medicine pensa a tutto questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Georgia&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Sono veramente curative? Io non lo so e le evito ma a te interessa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;mso-element: footnote-list;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id=&quot;ftn1&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref1&quot; name=&quot;_ftn1&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn1;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn2&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref2&quot; name=&quot;_ftn2&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn2;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.apicolturaonline.it/velino0108.html&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn3&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref3&quot; name=&quot;_ftn3&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn3;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; 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font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.panna.org/sites/default/files/Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn5&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref5&quot; name=&quot;_ftn5&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn5;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.mieliditalia.it/index.php/il-declino-delle-api/pesticidi-e-insetti-utili/80002-wikileaks-conferma-del-sordido-intreccio-che-protegge-la-bayer-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn6&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref6&quot; name=&quot;_ftn6&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn6;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.cbgnetwork.org/22.html&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn7&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref7&quot; name=&quot;_ftn7&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn7;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; 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font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://wwwblogdicristian.blogspot.com/2011/07/ogm-la-bayer-deve-risarcire-750-milioni.html&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn10&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref10&quot; name=&quot;_ftn10&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn10;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.bairo.info/Bayer.html&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn11&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref11&quot; name=&quot;_ftn11&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn11;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; 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font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;BaskOldFace&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 9pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;è utile sapere che dal 1930 al 1937 egli ha lavorato per conto della Bayer sintetizzando più di duemila composti chimici, dagli insetticidi fino ai gas sperimentati su alcuni prigionieri nei campi di concentramento. Tali capacità non potevano rimanere troppo a lungo inutilizzate e il dopoguerra lo ritroverà a esercitare il suo talento negli Stati Uniti. Tornato più tardi in Germania, il divieto in questo paese di produrre armi chimiche lo obbligherà a vendere sotto licenza e come insetticidi le sue nuove scoperte.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;BaskOldFace&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn13&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref13&quot; name=&quot;_ftn13&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn13;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[13]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;BaskOldFace&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 9pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;«Allo scopo di sperimentare un nuovo sonnifero, gradiremmo che voi ci forniste un certo numero di donne». […] «Abbiamo ricevuto la vostra offerta, ma riteniamo che 200 marchi a donna sia un prezzo eccessivo. Non abbiamo intenzione di pagare più di 170 marchi a testa. Se vi va bene, siamo pronti a entrare in possesso delle donne. Ce ne servono approssimativamente 150». […] «Gli esperimenti sono stati compiuti; tutti i soggetti sono morti. Ci metteremo in contatto con voi al più presto per una nuova spedizione». Questo estratto da una corrispondenza “commerciale” tra l’IG Farbene il campo di Auschwitz per dei bisogni “civili” è stato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;BaskOldFace&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 9pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;pubblicato il 24 novembre1947 dal settimanale americano “Time” all’interno del dossier WarCrimes-subject: Women, in Aline Richard e Sophie Veyret, Cobayes humains,les secrets de l’expérimentation médicale, Paris 1988. Gli eredi dell’industriale Ludwig Topf (tristemente noto per essere stato il fornitore dei forni crematori ai campi di sterminio) attendono un risarcimento di diversi milioni di marchi per la perdita della loro fabbrica, pignorata nel 1945. E gli azionisti di una società denominata “IG Farben in liquidazione”, quotata nella Borsa di Francoforte, reclamano anch’essi puramente e semplicemente la restituzione dei loro “beni”.D’altronde, le imprese nate dallo smantellamento dell’IG Farben (Bayer,Basf e Hoechst) rappresentano le prime tre aziende chimiche mondiali, cfr.“L’Usine nouvelle”, 24 giugno 1993.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;BaskOldFace&#39;,&#39;serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: BaskOldFace;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;ftn14&quot; style=&quot;mso-element: footnote;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3790306606986331342#_ftnref14&quot; name=&quot;_ftn14&quot; style=&quot;mso-footnote-id: ftn14;&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-special-character: footnote;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;[14]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: x-small;&quot;&gt; http://www.lsmetropolis.org/2011/02/aids-bayer-baxter-pagano-emofiliaci/&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr align=&quot;left&quot; size=&quot;1&quot; width=&quot;33%&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/08/strage-di-api-sotto-accusa-la-bayer-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDwGaDv7-9uMmffn1g83DIwxUeLk50niNy-2j1f8YNmESFTJwD1G-8XEvRGM7uTEsBCdhKBNdSJA0GV-SPLoJvI8eVn4RKVPcQbMfeSpYKpOjeIxwYWFIyxrVtMXWDLgDir8kzuiVm2Cs/s72-c/ape+maia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-2873680900928009762</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 14:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-11T07:19:00.770-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ADHD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agenzia farmaco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fazio</category><title>ANCORA “RELAZIONI PERICOLOSE” TRA SANITA’ E MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE: NUOVO PSICOFARMACO PER BAMBINI IN ARRIVO IN ITALIA, INTERROGAZIONE URGENTE IN PARLAMENTO</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIsJRtRzvUJXRJ0JczQ1RKGikeDewdUxO7ZG4SysoKq3BjrClyO8eqDp10u_KopFhQx8fI3-ZaQQa_0TUWJyUX4EsAcru4MOIxNSOxCeDbene7qXFBETfR5OINBwq-L2HLTP_gYb1nFvw/s1600/bimbo_adhd.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; m$=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIsJRtRzvUJXRJ0JczQ1RKGikeDewdUxO7ZG4SysoKq3BjrClyO8eqDp10u_KopFhQx8fI3-ZaQQa_0TUWJyUX4EsAcru4MOIxNSOxCeDbene7qXFBETfR5OINBwq-L2HLTP_gYb1nFvw/s1600/bimbo_adhd.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Denuncia in occasione della consegna dei prestigiosi “Public Affaire Awards” al Senato: campagne di marketing aggressive di case farmaceutiche per gonfiare di 300.000 unità il bacino di bambini ‘iperattivi’ nel nostro paese. Poma (Giù le Mani dai Bambini, eccellenza Public Affairs Award 2011): “L’occasione è buona per smascherare chi ha come priorità non l’etica ma i business miliardari”. Muzi Falconi (esperto internazionale di PR e docente alla NY University): “Episodio increscioso che deve essere chiarito”. Nuovo psicofarmaco per bambini in Italia dalla Shire: l’On. Paola Binetti presenta un’interrogazione urgente in Parlamento al Ministro per la Salute Ferruccio Fazio sui tagli ingiustificati ai sistemi di controllo e monitoraggio. (Binetti) “Un nuovo psicofarmaco in Italia, tagliando i fondi per tutelare i bambini e con meno controlli: nell’interesse di chi sta lavorando il Ministero Salute?” &lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;ROMA – Si è svolta oggi la cerimonia di consegna dei “Public Affairs Awards”, i premi per le relazioni pubbliche conferiti nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica tra gli altri a Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini”, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org), che da anni promuove l’omonima campagna di sensibilizzazione sui rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori segnalata dalla PAA come “campagna nazionale d’eccellenza”. A margine della cerimonia, parlando con colleghi giornalisti presenti all’evento, Poma ha rilanciato il dibattito sul tema dell’etica nel mondo della lobby e del public affairs: “La Public Affairs Association vuole essere a mio avviso anche un luogo di riflessione e dibattito su un modello di lobby rispettosa dei requisiti etici essenziali, come raccomandato dai codici di comportamento della stessa PAA (1), della Ferpi (1) e internazionali (3): dichiarare sempre chi è il proprio mandante, avere una relazione trasparente con i mezzi d’informazione e con tutti i pubblici coinvolti dalla propria azione, presentarsi con informazioni corrette e ottenere decisioni in maniera onesta, questi sono i pilastri di una corretta azione di lobby. Purtroppo ciò non sempre accade, l’ho sperimentato personalmente, avendo recentemente ricevuto un’offerta di collaborazione da un’agenzia di RP di fama internazionale, la quale collabora con una multinazionale farmaceutica che sta introducendo uno psicofarmaco per bambini in Italia, la Guanfacina, un vecchio anti-ipertensivo che ora si vuole riciclare per la disattenzione dei bambini, una specie di molecola apolide, un brevetto da tempo in cerca di una malattia a cui essere associato. Peccato che a mia precisa domanda avessero negato di avere rapporti, ma così non pare. Immagino volessero nella migliore delle ipotesi sondare il terreno e capire quale sarebbe stato il nostro atteggiamento, e nella peggiore ipotesi ‘sterilizzare’ la nostra azione di vigilanza mettendoci a libro paga”. (4)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;“Se questa è etica nelle relazioni pubbliche – conclude Poma - occorre avviare una riflessione seria in seno alla FERPI, la Federazione nazionale di categoria: una norma senza una ‘sanzione’ è una norma debole, che chiunque può infrangere impunemente. A mio avviso è ora di passare dalle parole ai fatti e capire come prendere posizione in casi come questi”. E’ intervenuto sul punto Toni Muzi Falconi, uno dei “padri” delle relazioni pubbliche in Italia e Docente alla New York University (5): “L&#39;episodio come viene raccontato dal collega Poma è increscioso in sé, anche perché coinvolge una delle più reputate e conosciute società di relazioni pubbliche internazionali, che mi auguro voglia repentinamente e pubblicamente chiarire la sua posizione. Anche l&#39;Assorel, Associazione delle società di relazioni pubbliche a servizio completo - di cui l&#39;agenzia in questione fa parte – dovrebbe assumere iniziative in merito all&#39;episodio. Sono convinto che - in attesa di una regolamentazione della nostra attività, che impatta sempre di più sull&#39;interesse pubblico, e che invoco fin dal 1976 - la sanzione più efficace sia quella della ‘pubblicità’ da parte delle associazioni professionali degli atti contrari ai principi base della nostra professione, che prevedono innanzitutto che il professionista di relazioni pubbliche dichiari sempre quali interessi rappresenta, quale reale obiettivo si propone, e quale processo intende perseguire per raggiungerlo”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #cccccc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ringrazio Luca Toselli per la segnalazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/07/ancora-relazioni-pericolose-tra-sanita.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIsJRtRzvUJXRJ0JczQ1RKGikeDewdUxO7ZG4SysoKq3BjrClyO8eqDp10u_KopFhQx8fI3-ZaQQa_0TUWJyUX4EsAcru4MOIxNSOxCeDbene7qXFBETfR5OINBwq-L2HLTP_gYb1nFvw/s72-c/bimbo_adhd.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-9151838953584470343</guid><pubDate>Sun, 10 Jul 2011 19:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-11T06:18:55.412-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sentenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vaccini</category><title>Vaccinazioni: in Puglia si può scegliere, lo dice il tribunale</title><description>&lt;div class=&quot;element&quot; style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;newstitle&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Il tribunale dei minori di Bari ha ammesso e legittimato la scelta di una coppia di genitori che non ha voluto sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie, evitando di procedere nei loro confronti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;element&quot;&gt;&lt;div class=&quot;newsblock&quot;&gt;&lt;div style=&quot;float: left; font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; margin-right: 10px; margin-top: 10px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.aamterranuova.it/admin%5Cupload/5103030_vaccin.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;newstext&quot;&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;La notizia ce la segnala Lucia D&#39;Augelli, &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Coordinatrice Comilva Puglia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&quot;Luogo a non provvedere&quot; per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (&lt;i&gt;a &lt;a href=&quot;http://www.comilva.org/Public/data/csi004/201124182245_304-10VGSicam_4973_20101229.pdf&quot; moz-do-not-send=&quot;true&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #0068cf;&quot;&gt;questo link&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;la sentenza integrale&lt;/i&gt;) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all&#39;obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: &lt;b&gt;riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta&lt;/b&gt;. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i requisiti per deliberare il superamento dell&#39;obbligo vaccinale. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=3790306606986331342&quot; moz-do-not-send=&quot;true&quot; name=&quot;1306770e324b08c9_more&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Tutte le problematiche relative alla formazione del personale, ammodernamento delle strutture sanitarie, istituzione della farmacovigilanza attiva seguono la libertà di scelta e non viceversa. Costruire un ponte di collegamento fra i cittadini e lo stato costituisce l&#39;obiettivo fondante della nostra associazione, ovvero divenire attori principali delle strategie di salvaguardia della salute dei nostri figli.&lt;br /&gt;
In questo contesto è utile ricordare che da anni è stato dato libero accesso ai bambini non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l&#39;intero universo dei bambini danneggiati &quot;irrimediabilmente&quot; dalle inoculazioni vaccinali. Questa&amp;nbsp;coppia pugliese ha affrontato con coraggio e determinazione l&#39;avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile. Vorrei che da questa vittoria se ne ricavasse il giusto insegnamento: non dobbiamo temere le convocazioni dei tribunali minorili, è in gioco la vita dei nostri figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La scienza è dalla nostra parte, la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi obsoleti, vengono superati da articoli della nostra costituzione e letteralmente spazzati via&amp;nbsp;da accordi internazionali ( vedi Convenzione di Oviedo). Ringrazio il presidente del Comilva nazionale, Claudio Simion, per la gentile collaborazione, l&#39;avvocato barese Orazio Moscatello che ha seguito i genitori in tribunale e tutta la passione del nostro impegno, senza della quale non sarebbe stato possibile concretizzare la sola idea della lotta per la libertà di scelta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;http://www.aamterranuova.it/article6038.htm&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/07/vaccinazioni-in-puglia-si-puo-scegliere.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-4554294795342377836</guid><pubDate>Wed, 15 Jun 2011 07:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-06-15T00:20:49.423-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Afssaps</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agenzia farmaco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Diabete</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Farmaci pericolosi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pioglitazone</category><title>Farmaci antidiabetici a rischio cancro. L&#39;Aduc sollecita la sospensione</title><description>&lt;div style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://avvertenze.aduc.it/generale/files/image/2011/giugno/actos.jpg&quot; style=&quot;height: 104px; width: 104px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Sospesi dall&#39;Agenzia francese del farmaco (Afssaps) due farmaci antidiabetici, l&#39;Actos e il Competact, contenenti il principio attivo pioglitazone, responsabile di un aumento del cancro alla vescica. &lt;a href=&quot;http://www.aduc.it/notizia/sospesi+dal+mercato+due+farmaci+antidiabetici+che_123156.php&quot;&gt;La notizia e&#39; riportata oggi dalla nostra associazione&lt;/a&gt;. Il pioglitazone ha un&#39;azione insulino- sensibilizzante e viene utilizzato nel diabete mellito di tipo 2, in particolare per i pazienti in sovrappeso. I due farmaci, Actos e Competact, sono in commercio anche in Italia. Sulla base della decisione dell&#39;Agenzia francese e degli analoghi studi della Food and Drug Administration americana (FDA) abbiano sollecitato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a seguire l&#39;esempio dell&#39;Afssaps (analoga alla nostra Agenzia del farmaco) e sospendere la prescrizione dei due farmaci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://avvertenze.aduc.it/comunicato/farmaci+antidiabetici+rischio+cancro+aduc+sollecita_19169.php&quot;&gt;http://avvertenze.aduc.it/comunicato/farmaci+antidiabetici+rischio+cancro+aduc+sollecita_19169.php&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/06/farmaci-antidiabetici-rischio-cancro.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-5656338518844064350</guid><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-06-07T06:01:05.933-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vaccini</category><title>Miracolo Escherichia Coli: vaccino già pronto da un anno</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaPa3tiEV40an3TqWde978TplhHLl_fjUsCF81LQ6VGQOja2OHud8WgNr5c5R6ya2FqzivxoTWOrUJ1pnM93nJHoAGcQZrrbVUdRWIrBs-sb2w1nfGaZ2SxtlAxEvWgJvEEN_QrAZ9iow/s1600/vaccino.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaPa3tiEV40an3TqWde978TplhHLl_fjUsCF81LQ6VGQOja2OHud8WgNr5c5R6ya2FqzivxoTWOrUJ1pnM93nJHoAGcQZrrbVUdRWIrBs-sb2w1nfGaZ2SxtlAxEvWgJvEEN_QrAZ9iow/s320/vaccino.jpg&quot; t8=&quot;true&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ultimamente il vaccino è sempre dietro la porta, o meglio avanti coi tempi. Prima si inventa il vaccino e poi arriva l&#39;epidemia. Il cosidetto &quot;Batterio Killer&quot; spuntato in Germania che sta terrorizzando mezza Europa sembra avere già&amp;nbsp;trovato la sua morte&amp;nbsp;ed il salvatore è ancora una volta la Novartis ma &lt;a href=&quot;http://www.megachip.info/tematiche/beni-comuni/6284-batterio-killer-miracolo-ce-il-vaccino.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;già da un anno il vaccino è praticamente completato&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div jquery1307451447124=&quot;92&quot;&gt;Tuttavia il primo brevetto risulta essere della Canada’s Bioniche Life Sciences Inc. Staremo a vedere che fine farà l&#39;epidemia O157: H7. Io scommetto che si dissolverà in un polverone e che centinaia di migliaia di euro verranno stanziati per stock di vaccino che non verranno mai prodotti o che scadranno negli scantinati del ministero della salute.&lt;/div&gt;&lt;div jquery1307451447124=&quot;92&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div jquery1307451447124=&quot;92&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.net1news.org/miracolo-escherichia-coli-vaccino-gi%C3%A0-pronto-da-un-anno.html&quot;&gt;http://www.net1news.org/miracolo-escherichia-coli-vaccino-gi%C3%A0-pronto-da-un-anno.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/06/miracolo-escherichia-coli-vaccino-gia.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaPa3tiEV40an3TqWde978TplhHLl_fjUsCF81LQ6VGQOja2OHud8WgNr5c5R6ya2FqzivxoTWOrUJ1pnM93nJHoAGcQZrrbVUdRWIrBs-sb2w1nfGaZ2SxtlAxEvWgJvEEN_QrAZ9iow/s72-c/vaccino.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-5377678697250561112</guid><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-20T09:52:23.911-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scie chimiche</category><title>Comune di Grizzana Morandi(BO):Scie Chimiche,&quot;insufficienti ed evasive le risposte da ARPA,ASL e Ministero dell salute&quot;</title><description>L&#39;ordine del Giorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIhaPVENvqcOHZLZB56lMxcRjKid3gs4RB05c4dB5ZZ5tPbFPs8hRdfe70HmixH1rUGIngN5nHLXT9ex3jyvFoVjO9uA2b0cgAUzCDMlFosyipD8b6vxEllN0qoJGrsKF1dj0eBJ0Klp4/s1600/odg+scie+chimiche.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;307&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIhaPVENvqcOHZLZB56lMxcRjKid3gs4RB05c4dB5ZZ5tPbFPs8hRdfe70HmixH1rUGIngN5nHLXT9ex3jyvFoVjO9uA2b0cgAUzCDMlFosyipD8b6vxEllN0qoJGrsKF1dj0eBJ0Klp4/s400/odg+scie+chimiche.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: yellow;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: yellow; color: yellow;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comune.grizzanamorandi.bo.it/servizi/delibere/ricerca_fase03.aspx?ID=4519&quot;&gt;Link Sito Comune con ordine del giorno completo.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/05/comune-di-grizzana-morandiboscie.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIhaPVENvqcOHZLZB56lMxcRjKid3gs4RB05c4dB5ZZ5tPbFPs8hRdfe70HmixH1rUGIngN5nHLXT9ex3jyvFoVjO9uA2b0cgAUzCDMlFosyipD8b6vxEllN0qoJGrsKF1dj0eBJ0Klp4/s72-c/odg+scie+chimiche.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-6591579069841987499</guid><pubDate>Tue, 17 May 2011 16:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-17T09:37:36.394-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancer Terapy</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><title>In Canada si trova la cura per il cancro, ma le case farmaceutiche non se ne interessano.</title><description>&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/KwEAA-6VeXI?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
I ricercatori dell&#39;Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, ma nessuno ne parla.&lt;br /&gt;
E&#39;  una tecnica semplice, si utilizza un farmaco di base. Il metodo impiega  dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini  metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti  collaterali o gli effetti a lungo termine.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Questo farmaco non  richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è  economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi  aziende farmaceutiche.&lt;br /&gt;
Gli scienziati canadesi hanno testato  questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell&#39;uomo, ed ha ucciso le  cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato  intatte quelle sane. E &#39;stato testato su topi con tumori gravi che si  sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA.  Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare.  Perché le case farmaceutiche più importanti non sono coinvolte? O i  media non ne sono interessati?&lt;br /&gt;
Nel corpo umano c&#39;è una lotta  naturale contro il cancro: i mitocondri, ma hanno bisogno di essere  &quot;spinti&quot; per essere abbastanza efficaci. Gli scienziati hanno sempre  pensato che il cancro inibisse i mitocondri e quindi hanno pensato di  concentrarsi sulla glicolisi che è meno efficace e più dispensiosa,  infatti tutti i produttori di farmaci sono attualmente concentrati solo  su di essa. Questo DCA invece non si basa sulla glicolisi ma sui  mitocondri, &quot;Innesca&quot; i mitocondri che combattono le cellule tumorali.&lt;br /&gt;
L&#39;effetto  collaterale di questo è che riattiva anche un processo chiamato  apoptosi. Vedete, i mitocondri contengono un fin troppo importante  &quot;Pulsante di autodistruzione&quot; che viene a mancare con la presenza delle  cellule tumorali. Senza di esso, i tumori si sviluppano più grandi e le  cellule rifiutano di estinguersi.&lt;br /&gt;
I mitocondri pienamente funzionanti, grazie a DCA invece possono sconfiggerle.&lt;br /&gt;
Le  aziende farmaceutiche non investono in questa ricerca perché il metodo  DCA non può essere brevettato, senza un brevetto non possono fare soldi,  come stanno facendo ora con le cure contro l&#39; AIDS.&lt;br /&gt;
Dal momento  che le case farmaceutiche non se ne interesseranno, altri laboratori  indipendenti dovrebbero iniziare a produrre questo farmaco e fare  ulteriori ricerche per confermare le conclusioni di cui sopra e produrre  i farmaci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img class=&quot;ext_img img&quot; src=&quot;http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=24b82fe22c20af2e1dc3759fe138e358&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fs1.hubimg.com%2Fu%2F40764_f520.jpg&quot; style=&quot;width: 493px;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Traduzione immagine:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Le  cellule normali&amp;nbsp;(blu)&amp;nbsp;nel&amp;nbsp;bel mezzo&amp;nbsp;della crescita&amp;nbsp;benigna&amp;nbsp;sono  affamate&amp;nbsp;di&amp;nbsp;ossigeno, ma&amp;nbsp;possono sopravvivere&amp;nbsp;con la glicolisi,  un&amp;nbsp;modo&amp;nbsp;diverso&amp;nbsp;di&amp;nbsp;fare&amp;nbsp;energia.&amp;nbsp;Nel&amp;nbsp;processo&amp;nbsp;i  mitocondri,&amp;nbsp;che&amp;nbsp;contengono&amp;nbsp;le&amp;nbsp;cellule di&amp;nbsp;meccanismo di  autodistruzione,&amp;nbsp;si spengono.&amp;nbsp;Questo&amp;nbsp;rende&amp;nbsp;le cellule&amp;nbsp;&quot;immortali&quot;&amp;nbsp;e  cancerogene&amp;nbsp;(rosso), si continuano a replicare e il tumore cresce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La  Glicolisi&amp;nbsp;genera&amp;nbsp;anche&amp;nbsp;l&#39;acido lattico&amp;nbsp;che permette al&amp;nbsp;cancro di  mangiare&amp;nbsp;cellule&amp;nbsp;attraverso il tessuto,e formare&amp;nbsp;tumori  secondari&amp;nbsp;in&amp;nbsp;altre parti&amp;nbsp;del&amp;nbsp;corpo.&amp;nbsp;Un farmaco&amp;nbsp;chiamato  dicloroacetato&amp;nbsp;passa&amp;nbsp;i mitocondri&amp;nbsp;nelle  cellule&amp;nbsp;tumorali&amp;nbsp;sul&amp;nbsp;retro(blu)&amp;nbsp;in modo da&amp;nbsp;fermare&amp;nbsp;la  glicolisi&amp;nbsp;e&amp;nbsp;iniziare a far passare di nuovo l&#39;energia&amp;nbsp;nei  mitocondri.&amp;nbsp;Il&amp;nbsp;meccanismo di autodistruzione&amp;nbsp;è&amp;nbsp;quindi attivato,&amp;nbsp;e&amp;nbsp;le  cellule&amp;nbsp;avvizziscono e&amp;nbsp;muoiono&amp;nbsp;(marrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo originale in inglese qui:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://hubpages.com/hub/Scientists_cure_cancer__but_no_one_takes_notice&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://hubpages.com/hub/Scientists_cure_cancer__but_no_one_takes_notice&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Traduzione di Marica Esposito.&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/05/in-canada-si-trova-la-cura-per-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-1960865899018600638</guid><pubDate>Mon, 16 May 2011 14:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-16T07:55:08.747-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">meditazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">telomeri</category><title>E&#39; ufficiale, meditare fa bene. Lo dimostra uno studio dell&#39;Università di San Francisco</title><description>Rafforza il sistema immunitario, previene le malattie, combatte la depressione e attiva il cervello. Non lo dice qualche guru New Age, ma una ricerca dell&#39;università di San Francisco sul cromosoma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirP8shM_WMjpxzs-dhEq2XSpN3KBLAh2efkWr7gj_uIIBMZOK7y1gzD9IpCjf_j6fWYNlkEW5XBxpJU2ZHjSzkukbq2viybcZw3Z0lf09GiqK5e1NTH_c-LpEAv_ewzMT5mICp8HRAVPU/s1600/meditazione_zen_zazen.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320px&quot; j8=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirP8shM_WMjpxzs-dhEq2XSpN3KBLAh2efkWr7gj_uIIBMZOK7y1gzD9IpCjf_j6fWYNlkEW5XBxpJU2ZHjSzkukbq2viybcZw3Z0lf09GiqK5e1NTH_c-LpEAv_ewzMT5mICp8HRAVPU/s320/meditazione_zen_zazen.jpg&quot; width=&quot;202px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;di Meaghan Major&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Forse non ci salverà l&#39;anima, ma promette di allungarci la vita e modificare i geni responsabili di molte malattie. La new age non c&#39;entra. A essere sotto esame oggi sono i benefici molto terreni che si possono ottenere con l&#39;antica pratica della meditazione. &lt;strong&gt;Lo dimostra, innanzitutto, uno studio realizzato dall&#39;Università di San Francisco.&lt;/strong&gt; Che &lt;strong&gt;mette d&#39;accordo scienza e tradizione, visto che può contare sull&#39;endorsement del Dalai Lama e di Elisabeth Blackburn, premio Nobel per la medicina nel 2009 per i suoi &lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;studi sui telomeri&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;, i cappucci di materiale genetico posti in cima ai cromosomi la cui lunghezza è collegata all&#39;invecchiamento. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Ed è proprio sui telomeri che agisce la meditazione: i ricercatori hanno ingaggiato un maestro e gli hanno chiesto di insegnare la pratica a dei volontari; il protocollo prevedeva due sessioni di gruppo e sei ore di meditazione individuale al giorno per tre mesi. Alla fine, coloro che avevano seguito le indicazioni del maestro avevano un livello di telomerasi (l&#39;enzima che ricostruisce i telomeri quando questi si accorciano) del 30 per cento superiore a quello misurato in 30 volontari sani e simili per età, sesso e condizioni di salute. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;Come ricordano gli autori su &quot;Psychoneuroendocrinology&quot;, la misurazione della telomerasi è un indice certo e assai preciso, e lo studio mostra che l&#39;antica pratica orientale rallenta di fatto il processo di invecchiamento. E lo fa agendo sul cervello dove induce reazioni capaci di aiutare a gestire lo stress e a capitalizzare le sensazioni di benessere. Tanto che alcuni ricercatori sostengono che la meditazione attivi una naturale tendenza del nostro organismo al rilassamento, insomma l&#39;esatto opposto della classica reazione alla base del meccanismo dello stress, che, invece, accorcia la vita. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Una ulteriore conferma arriva da uno studio realizzato in collaborazione dal Massachusetts General Hospital e dal centro di genomica del Beth Israel Deaconess Medical Center, che mostra come la meditazione modifichi l&#39;attività di geni collegati con l&#39;infiammazione, la morte cellulare e il controllo dei radicali liberi responsabili di molti danni al Dna. E quindi, ancora una volta a rallentare l&#39;invecchiamento, e a farlo con una rapidità insospettabile per una pratica così &quot;soft&quot;: due mesi di pratica bastano a modificare circa 1.500 geni. &quot;Abbiamo visto che agire sull&#39;attività della mente può alterare il modo in cui il nostro organismo attiva istruzioni genetiche fondamentali&quot;, spiega Herbert Benson, uno dei responsabili della ricerca.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Neuroni di ricambio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Mentre genetisti e biologi molecolari indagano come è possibile che la meditazione allunghi la vita, molte altre conoscenze si accumulano su come, d&#39;altro canto, possa modificare la struttura del nostro cervello. &quot;Abbiamo visto che diverse pratiche di meditazione attivano aree diverse nel cervello&quot;, spiega Antonino Raffone del dipartimento di Psicologia dell&#39;Università di Roma La Sapienza. Lo conferma uno studio da poco pubblicato su &quot;Brain Research Bulletin&quot; e nato da una collaborazione tra Raffone e Antonietta Manna, ricercatrice all&#39;Itab di Chieti. Studi successivi, di cui sono già disponibili i primi risultati, confermano gli effetti della meditazione sulla plasticità del cervello. &quot;Sappiamo che poche settimane di meditazione bastano ad ottenere cambiamenti importanti&quot;, spiega Raffone, &quot;con altrettanti importanti benefici: contribuisce a sviluppare aree della corteccia cerebrale legate all&#39;attenzione e all&#39;elaborazione visiva e uditiva&quot;. Insomma ci aiuta a essere più attenti all&#39;ambiente che ci circonda, rafforzando la plasticità cerebrale e riducendo i danni legati all&#39;età. E non c&#39;è bisogno di ritirarsi in un monastero: un recente studio dell&#39;università di Wake Forest a Winston-Salem mostra che quattro giorni di pratica meditativa possono essere sufficienti a renderci più lucidi e attenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Più forza al sistema immunitario&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Diversi studi mostrano con chiarezza che la meditazione riesce a modulare l&#39;attività del sistema immunitario. Come spiega Francesco Bottaccioli, presidente onorario della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia e autore di &quot;Mente Inquieta&quot;, manuale di meditazione edito da Tecniche Nuove: &quot;La meditazione mette l&#39;organismo in condizione di reagire con efficacia alle aggressioni, ma evitando pericolosi eccessi di infiammazione&quot;. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Lo conferma uno studio su donne malate di tumore al seno pubblicato dalla rivista &quot;Brain Behaviour and Immunity&quot;: si è visto che le donne che avevano imparato a meditare avevano livelli di cortisolo decisamente più bassi delle altre e riuscivano a recuperare in breve tempo un profilo immunitario analogo a quello di una persona sana. Altri studi mostrano che la meditazione aiuta i malati di cancro a tenere sotto controllo ansia e stress. In particolare, un gruppo di ricercatori dell&#39;università del Wisconsin ha preso in esame 43 studi, arrivando alla conclusione che la meditazione può aiutare a i malati di cancro a combattere l&#39;insonnia ma anche la cosiddetta &quot;fatigue&quot;, la spossatezza che è un effetto collaterale di molte terapie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/05/e-ufficiale-meditare-fa-bene-lo.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirP8shM_WMjpxzs-dhEq2XSpN3KBLAh2efkWr7gj_uIIBMZOK7y1gzD9IpCjf_j6fWYNlkEW5XBxpJU2ZHjSzkukbq2viybcZw3Z0lf09GiqK5e1NTH_c-LpEAv_ewzMT5mICp8HRAVPU/s72-c/meditazione_zen_zazen.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-3707214142491009806</guid><pubDate>Thu, 05 May 2011 22:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-05T23:23:09.333-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancer Terapy</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cannabis</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">THC</category><title>E&#39; ufficiale: la cannabis ha proprietà miracolose</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7ubQYX0cKl2uh7jX5qZzh5ONCZdsPpV4r3BqKTOuYXqmlrsXObMaXPtxXCv_JI1RGlL_sk6ibtc6zzo1SQdLlsFVuOvazp_KX9Q4NgvsQfTxPf9vHATvZRQogITLuV6yWOm7G0uh3j-c/s1600/cannabis1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240px&quot; j8=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7ubQYX0cKl2uh7jX5qZzh5ONCZdsPpV4r3BqKTOuYXqmlrsXObMaXPtxXCv_JI1RGlL_sk6ibtc6zzo1SQdLlsFVuOvazp_KX9Q4NgvsQfTxPf9vHATvZRQogITLuV6yWOm7G0uh3j-c/s320/cannabis1.jpg&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In uno studio pubblicato sul web un paio di giorni fa dal, National Cancer&lt;br /&gt;
Institute (sito governativo), si mettono finalmente nero su bianco (ma&lt;br /&gt;
soprattutto ufficialmente) le grandi caratteristiche di questa pianta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I cannabinoidi sono un gruppo di 21 composti terpenofenoli prodotti&lt;br /&gt;
unicamente dalla Cannabis sativa e dalla Cannabis indica. [1,2] Questi&lt;br /&gt;
composti derivanti dalla pianta possono essere indicati come&lt;br /&gt;
phytocannabinoidi. Anche se il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) è il&lt;br /&gt;
principale ingrediente psicoattivo, vi sono altri composti noti che hanno&lt;br /&gt;
attività biologica tipo: il cannabinolo, il cannabidiolo, il cannabicromene,&lt;br /&gt;
il cannabigerol, il tetrahydrocannabivirin, e il delta-8-THC. Il&lt;br /&gt;
cannabidiolo, ha la caratteristica di avere una significativa attività&lt;br /&gt;
analgesica e anti-infiammatoria senza l’effetto psicoattivo (alto) del&lt;br /&gt;
delta-9-THC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
GLI EFFETTI ANTI TUMORALI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno studio su topi e ratti indica che i cannabinoidi hanno un effetto&lt;br /&gt;
protettivo contro lo sviluppo di alcuni tipi di tumori. [3] Nel corso di&lt;br /&gt;
questo studio di 2 anni, i gruppi di topi e di ratti hanno ricevuto varie&lt;br /&gt;
dosi di THC attraverso una sonda gastrica. Nei topi, venne osservata, una&lt;br /&gt;
riduzione sull’incidenza dei tumori epatici e sui carcinomi epatocellulari.&lt;br /&gt;
Una minore incidenza dei tumori benigni (polipi o adenomi) negli altri&lt;br /&gt;
organi (mammelle, utero, ghiandola pituitaria, testicoli e pancreas) vennero&lt;br /&gt;
anche osservati nei ratti. In un altro studio, il delta-9-THC, il&lt;br /&gt;
delta-8-THC, e il cannabinolo si sono dimostrati utili nell’inibire la&lt;br /&gt;
crescita del carcinoma del polmone di Lewis in vitro ed in vivo. [4]&lt;br /&gt;
Inoltre, altri tumori sono risultati sensibili agli effetti inibenti di&lt;br /&gt;
questa pianta. [5-8]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I cannabinoidi possono causare effetti antitumorali attraverso vari&lt;br /&gt;
meccanismi: inducendo la morte cellulare, interropendo la crescita&lt;br /&gt;
cellulare, e attraverso l’inibizione dell’angiogenesi tumorale e della&lt;br /&gt;
metastasi. [9-11] I cannabinoidi sembrano uccidere le cellule tumorali&lt;br /&gt;
lasciando intatte quelle sane proteggendole, addirittura, da quelle&lt;br /&gt;
cancerogene. Questi composti hanno dimostrato di indurre l’apoptosi nei&lt;br /&gt;
glioblastomi sotto coltura e indurre la regressione degli stessi nei topi e&lt;br /&gt;
nei ratti. I cannabinoidi proteggono le normali cellule gliali astrogliale e&lt;br /&gt;
oligodendrogliali dall’ apoptosi mediata dal recettore CB1. [10,11]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un modello in vivo utilizzando topi con una grave immunodeficienza,&lt;br /&gt;
vennero generati dei tumori sotto cutanei inoculando gli animali con cellule&lt;br /&gt;
tumorali (del polmone) umane [12]. La crescita del tumore è stata ridotta&lt;br /&gt;
del 60% nei topi trattati con il THC rispetto ai topi che componevano il&lt;br /&gt;
gruppo di controllo. I campioni di tumore hanno rivelato che il THC ha avuto&lt;br /&gt;
effetti antiangiogenici e antiproliferativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, sia i cannabinoidi di origine vegetale che quelli endogeni sono&lt;br /&gt;
stati studiati per i loro effetti anti-infiammatori. Uno studio sui topi ha&lt;br /&gt;
dimostrato che sistema cannabinoide endogeno fornisce una protezione&lt;br /&gt;
intrinseca contro l’infiammazione del colon. [13] Come risultato, è stata&lt;br /&gt;
promulgata l’ipotesi che i phytocannabinoidi e gli endocannabinoidi&lt;br /&gt;
potrebbero essere utili nella lotta al cancro colon/rettale [14].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro studio ha dimostrato che il delta-9-THC è un potente agente&lt;br /&gt;
antivirale selettivo contro il sarcoma di Kaposi (KSHV). [15] I ricercatori&lt;br /&gt;
hanno concluso, garantendo un maggior approfondimento sugli studi dei&lt;br /&gt;
cannabinoidi e degli herpesvirus, poiché essi porteranno allo sviluppo di&lt;br /&gt;
farmaci che inibiscono la riattivazione di questi virus oncogeni.&lt;br /&gt;
Successivamente, un altro gruppo di ricercatori ha riportato un aumento&lt;br /&gt;
nell’efficienza dell’infezione umana KSHV nelle cellule dermiche&lt;br /&gt;
microvascolari epiteliali in presenza di basse dosi di delta-9-THC [16].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STIMOLAZIONE DELL’APPETITO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti studi sugli animali hanno già dimostrato che il delta-9-THC e gli&lt;br /&gt;
altri cannabinoidi hanno un effetto stimolante sull’appetito e&lt;br /&gt;
sull’assunzione di cibo. Si ritiene che il sistema dei cannabinoidi endogeni&lt;br /&gt;
possa servire come regolatore del comportamento alimentare. Il cannabinoide&lt;br /&gt;
endogeno anandamide, potenzia notevolmente l’appetito nei topi. [17]&lt;br /&gt;
Inoltre, i recettori CB1 nell’ipotalamo potrebbero essere coinvolti negli&lt;br /&gt;
aspetti motivazionali e appaganti del mangiare [18].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ANTI DOLORIFICO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comprensione del meccanismo attraverso cui i cannabinoidi inducono&lt;br /&gt;
l’analgesia (assenza di dolore) è aumentata grazie allo studio dei recettori&lt;br /&gt;
dei cannabinoidi, gli endocannabinoidi, e degli agonisti e antagonisti&lt;br /&gt;
sintetici. Il recettore CB1 è presente sia nel sistema nervoso centrale&lt;br /&gt;
(SNC) che nelle sue terminazioni nervose periferiche. Simile ai recettori&lt;br /&gt;
degli oppioidi, livelli molto alti del recettore CB1 sono stati trovati&lt;br /&gt;
nelle sezioni del cervello che regolano il processo nocicettivo [19]. Il&lt;br /&gt;
recettore CB2, che si trova principalmente nei tessuti periferici, esiste a&lt;br /&gt;
livelli molto bassi nel sistema nervoso centrale. Con lo sviluppo degli&lt;br /&gt;
antagonisti dei recettori specifici, sono state ottenute ulteriori&lt;br /&gt;
informazioni sul ruolo dei recettori cannabinoidi endogeni e sulla gestione&lt;br /&gt;
del dolore. [20,21]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte originale: cancer.gov &lt;br /&gt;
Traduzione a cura di: neovitruvian.wordpress.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://wm3.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healthprofessional/page4&quot; lid=&quot;no &amp;amp;lid&quot; lpos=&quot;&quot; s_oid=&quot;http://wm3.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healt&quot; s_oidt=&quot;0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://wm3.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healthprofessional/page4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/Support/marijuana&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/Support/marijuana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Summary-ReferenceSection&quot;&gt;References&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.1&quot; name=&quot;Reference4.1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Adams IB, Martin BR: Cannabis: pharmacology and toxicology in animals and humans. Addiction 91 (11): 1585-614, 1996.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=8972919&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.2&quot; name=&quot;Reference4.2&quot;&gt;&lt;/a&gt;Grotenhermen F, Russo E, eds.: Cannabis and Cannabinoids: Pharmacology, Toxicology, and Therapeutic Potential. Binghamton, NY: The Haworth Press, 2002.&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.3&quot; name=&quot;Reference4.3&quot;&gt;&lt;/a&gt;National Toxicology Program .: NTP Toxicology and Carcinogenesis Studies of 1-Trans-Delta(9)-Tetrahydrocannabinol (CAS No. 1972-08-3) in F344 Rats and B6C3F1 Mice (Gavage Studies). Natl Toxicol Program Tech Rep Ser 446 (): 1-317, 1996.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=12594529&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.4&quot; name=&quot;Reference4.4&quot;&gt;&lt;/a&gt;Bifulco M, Laezza C, Pisanti S, et al.: Cannabinoids and cancer: pros and cons of an antitumour strategy. Br J Pharmacol 148 (2): 123-35, 2006.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=16501583&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.5&quot; name=&quot;Reference4.5&quot;&gt;&lt;/a&gt;Sánchez C, de Ceballos ML, Gomez del Pulgar T, et al.: Inhibition of glioma growth in vivo by selective activation of the CB(2) cannabinoid receptor. Cancer Res 61 (15): 5784-9, 2001.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=11479216&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.6&quot; name=&quot;Reference4.6&quot;&gt;&lt;/a&gt;McKallip RJ, Lombard C, Fisher M, et al.: Targeting CB2 cannabinoid receptors as a novel therapy to treat malignant lymphoblastic disease. Blood 100 (2): 627-34, 2002.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=12091357&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.7&quot; name=&quot;Reference4.7&quot;&gt;&lt;/a&gt;Casanova ML, Blázquez C, Martínez-Palacio J, et al.: Inhibition of skin tumor growth and angiogenesis in vivo by activation of cannabinoid receptors. J Clin Invest 111 (1): 43-50, 2003.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=12511587&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.8&quot; name=&quot;Reference4.8&quot;&gt;&lt;/a&gt;Blázquez C, González-Feria L, Alvarez L, et al.: Cannabinoids inhibit the vascular endothelial growth factor pathway in gliomas. Cancer Res 64 (16): 5617-23, 2004.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15313899&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.9&quot; name=&quot;Reference4.9&quot;&gt;&lt;/a&gt;Guzmán M: Cannabinoids: potential anticancer agents. Nat Rev Cancer 3 (10): 745-55, 2003.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=14570037&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.10&quot; name=&quot;Reference4.10&quot;&gt;&lt;/a&gt;Blázquez C, Casanova ML, Planas A, et al.: Inhibition of tumor angiogenesis by cannabinoids. FASEB J 17 (3): 529-31, 2003.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=12514108&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.11&quot; name=&quot;Reference4.11&quot;&gt;&lt;/a&gt;Vaccani A, Massi P, Colombo A, et al.: Cannabidiol inhibits human glioma cell migration through a cannabinoid receptor-independent mechanism. Br J Pharmacol 144 (8): 1032-6, 2005.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15700028&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.12&quot; name=&quot;Reference4.12&quot;&gt;&lt;/a&gt;Preet A, Ganju RK, Groopman JE: Delta9-Tetrahydrocannabinol inhibits epithelial growth factor-induced lung cancer cell migration in vitro as well as its growth and metastasis in vivo. Oncogene 27 (3): 339-46, 2008.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=17621270&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.13&quot; name=&quot;Reference4.13&quot;&gt;&lt;/a&gt;Massa F, Marsicano G, Hermann H, et al.: The endogenous cannabinoid system protects against colonic inflammation. J Clin Invest 113 (8): 1202-9, 2004.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15085199&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.14&quot; name=&quot;Reference4.14&quot;&gt;&lt;/a&gt;Patsos HA, Hicks DJ, Greenhough A, et al.: Cannabinoids and cancer: potential for colorectal cancer therapy. Biochem Soc Trans 33 (Pt 4): 712-4, 2005.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=16042581&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.15&quot; name=&quot;Reference4.15&quot;&gt;&lt;/a&gt;Medveczky MM, Sherwood TA, Klein TW, et al.: Delta-9 tetrahydrocannabinol (THC) inhibits lytic replication of gamma oncogenic herpesviruses in vitro. BMC Med 2: 34, 2004.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15369590&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.16&quot; name=&quot;Reference4.16&quot;&gt;&lt;/a&gt;Zhang X, Wang JF, Kunos G, et al.: Cannabinoid modulation of Kaposi&#39;s sarcoma-associated herpesvirus infection and transformation. Cancer Res 67 (15): 7230-7, 2007.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=17671191&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.17&quot; name=&quot;Reference4.17&quot;&gt;&lt;/a&gt;Mechoulam R, Berry EM, Avraham Y, et al.: Endocannabinoids, feeding and suckling--from our perspective. Int J Obes (Lond) 30 (Suppl 1): S24-8, 2006.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=16570101&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.18&quot; name=&quot;Reference4.18&quot;&gt;&lt;/a&gt;Fride E, Bregman T, Kirkham TC: Endocannabinoids and food intake: newborn suckling and appetite regulation in adulthood. Exp Biol Med (Maywood) 230 (4): 225-34, 2005.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15792943&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.19&quot; name=&quot;Reference4.19&quot;&gt;&lt;/a&gt;Walker JM, Hohmann AG, Martin WJ, et al.: The neurobiology of cannabinoid analgesia. Life Sci 65 (6-7): 665-73, 1999.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=10462067&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.20&quot; name=&quot;Reference4.20&quot;&gt;&lt;/a&gt;Meng ID, Manning BH, Martin WJ, et al.: An analgesia circuit activated by cannabinoids. Nature 395 (6700): 381-3, 1998.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=9759727&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.21&quot; name=&quot;Reference4.21&quot;&gt;&lt;/a&gt;Walker JM, Huang SM, Strangman NM, et al.: Pain modulation by release of the endogenous cannabinoid anandamide. Proc Natl Acad Sci U S A 96 (21): 12198-203, 1999.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=10518599&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.22&quot; name=&quot;Reference4.22&quot;&gt;&lt;/a&gt;Facci L, Dal Toso R, Romanello S, et al.: Mast cells express a peripheral cannabinoid receptor with differential sensitivity to anandamide and palmitoylethanolamide. Proc Natl Acad Sci U S A 92 (8): 3376-80, 1995.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=7724569&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.23&quot; name=&quot;Reference4.23&quot;&gt;&lt;/a&gt;Ibrahim MM, Porreca F, Lai J, et al.: CB2 cannabinoid receptor activation produces antinociception by stimulating peripheral release of endogenous opioids. Proc Natl Acad Sci U S A 102 (8): 3093-8, 2005.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=15705714&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;&quot; id=&quot;Reference4.24&quot; name=&quot;Reference4.24&quot;&gt;&lt;/a&gt;Richardson JD, Kilo S, Hargreaves KM: Cannabinoids reduce hyperalgesia and inflammation via interaction with peripheral CB1 receptors. Pain 75 (1): 111-9, 1998.&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=PubMed&amp;amp;list_uids=9539680&amp;amp;dopt=Abstract&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Summary-Citation-PUBMED&quot;&gt;[PUBMED Abstract]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/05/e-ufficiale-la-cannabis-ha-proprieta.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7ubQYX0cKl2uh7jX5qZzh5ONCZdsPpV4r3BqKTOuYXqmlrsXObMaXPtxXCv_JI1RGlL_sk6ibtc6zzo1SQdLlsFVuOvazp_KX9Q4NgvsQfTxPf9vHATvZRQogITLuV6yWOm7G0uh3j-c/s72-c/cannabis1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-3468346163819408180</guid><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-21T02:51:34.403-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Disease mongering</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">latte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mamma</category><title>Il marketing dei sostituti del latte materno</title><description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff6633;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt;&quot;&gt;Il marketing dei sostituti del latte materno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Adriano Cattaneo, Epidemiologo, Burlo Garofolo, Trieste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image003.jpg&quot; width=&quot;150px&quot; /&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;Introduzione&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;To monger: commerciare, vendere, trafficare. Disease mongering: inventare malattie per farne commercio. Uno sport talmente alla moda che la prestigiosa rivista elettronica PLoS Medicine vi ha dedicato un numero speciale ed ospita sul suo sito un’interessantissima collezione di articoli [1]. Uno sport non nuovo. Ray Moynihan e Alan Cassels ci hanno scritto un libro [2]&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt; Nell’introduzione riportano alcune frasi da un’intervista che Henry Gadsen, all’epoca direttore della compagnia farmaceutica Merck, concesse trent’anni fa alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque. É un peccato che io non sia stato in grado di rendere la Merck simile a Wrigley (produttore di chewing gum, ndr).” Ma Henri Nestlé aveva anticipato Gadsen di oltre un secolo. Nel 1867 aveva salvato la vita ad un neonato prematuro, la cui madre era gravemente ammalata e non in grado di allattare il figlio, con “un latte svizzero intero ed un’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento speciale di mia invenzione”, un prodotto che egli stesso denominò farina lattea. L’anno seguente Henri Nestlé dovette aprire un ufficio a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Londra per gestire ordini in costante aumento. Nel giro di cinque anni esportava in Australia e Sud America. Nel 1874 vendette la sua compagnia per un milione di franchi svizzeri. La Nestlé continuò ad espandere, e diversificare, il suo mercato fino a diventare quella che oggi conosciamo: la più grande multinazionale degli alimenti e sicuramente la prima nel settore degli alimenti per lattanti e bambini. In Italia è presente con il proprio marchio e con il marchio Guigoz. Ma grandi affari in questo settore li fanno anche:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;la francese Danone, presente sul mercato europeo ma anche africano, sudamericano, russo e mediorientale. Fino a poco tempo fa era presente in Italia con il solo marchio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Blemil, ma poi ha acquistato l’olandese Numico, diventando seconda al mondo dopo la Nestlè, ed è ora presente in Italia con i marchi Nutricia, Milupa e Mellin, ed in altri paesi anche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; come Cow &amp;amp; Gate e Dumex;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;la tedesca Humana, che controlla anche la spagnola Milte, presente anche come Milte Italia, e Hipp, quest’ultima in rapida espansione nei mercati dell’est europeo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;la Plasmon, controllata dalla multinazionale americana Heinz, conosciuta anche per i marchi Dieterba e Nipiol (Farley in altri paesi);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;la Mead Johnson, controllata dalla multinazionale farmaceutica angloamericana Bristol-Myers Squibb, che afferma di essere leader mondiale con i prodotti della serie Enfamil;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;alcune aziende italiane minori come Chiesi, Dicofarm, Syrio, Medifood e Sicura;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt; la Wyeth (recentemente acquisita da Pfizer) e la Abbott-Ross, due multinazionali USA del farmaco che, con la Mead Johnson e la Gerber (prima Novartis, ora Nestlé), dominano il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; mercato nordamericano, ma non sono presenti, se non sporadicamente, in Italia;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt; le giapponesi Meiji, Morinaga e Snow che contendono alle altre multinazionali il mercato asiatico;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;·&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;le new entries russe (Nutritec) e cinesi (Guangdong Yashili, Hangzhou Beingmate, Jianqxi Meilu, Sanlu, quella dello scandalo melamina) che per il momento si limitano a sgomitare con le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; text-indent: -1cm;&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; multinazionali per un posto al sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Com’è possibile che un prodotto inventato per salvare una vita in casi gravi sia diventato di uso comune per mamme e bambini che non ne hanno bisogno, sostituendo tra l’altro un prodotto a costo zero, ecologico e qualitativamente inarrivabile come il latte materno? A quest’espansione hanno sicuramente contribuito fattori sociali come il passaggio dalla famiglia estesa a quella nucleare ed il progressivo inserimento della donna nel mondo del lavoro. Ma un ruolo importante l’ha avuto il “mongering”, l’invenzione di un bisogno inesistente per “vendere ai sani”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: 700;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Il marketing dei sostituti del latte materno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-indent: 35.4pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image001.jpg&quot; width=&quot;121px&quot; /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image003.jpg&quot; width=&quot;150px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;La foto a sinistra mostra come già nel 1893, a Roma in Piazza Colonna, dietro le “prime torreggianti lampade elettriche”, fosse ben visibile una pubblicità della farina lattea Nestlé, presentata come un alimento per bambini, non per bambini ammalati o figli di madri ammalate. L’immagine di destra è una pubblicità diffusa in Francia negli stessi anni. Anche in questo caso la “fresca felicità” della farina lattea è proposta per una madre ed un bambino del tutto normali. Era così in tutto il mondo: fin dall’inizio, nonostante il mito originario del prematuro cui Henri Nestlé aveva salvato la vita, i sostituti del latte materno sono stati proposti come il chewing gum, come prodotti per tutti. I produttori avevano già capito quello che Jean Baudrillard avrebbe descritto molto più tardi: che la pubblicità, da strumento d’informazione, poteva diventare potente strumento di persuasione occulta, volta ad influenzare i consumi, i comportamenti, le aspirazioni e addirittura i bisogni percepiti della gente [3].&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Contemporaneamente all’invenzione e allo sviluppo dei sostituti del latte materno, nasceva e cresceva la moderna medicina scientifica. Una delle caratteristiche della quale era ed è la medicalizzazione, cioè il tentativo o la pretesa di sottoporre a controllo medico tutti gli eventi nella vita di un individuo che possono influenzare la sua salute. È successo con il parto, ed è successo con l’alimentazione dei lattanti e dei bambini. L’allattamento e lo svezzamento, che per millenni erano stati praticati in modo naturale, mediante la trasmissione intergenerazionale dei relativi comportamenti, diventano oggetto di attenzione da parte dei pediatri. Non potendo controllare quantità e qualità del latte materno, essi accolgono con favore l’idea di usare e prescrivere un sostituto. All’inizio, verso la fine del XIX° secolo, sono avversari dell’industria; ritengono infatti che spetti a loro, e non a “chimici” come Nestlé, Liebig e Mellin, stabilire la composizione del prodotto. Sono soprattutto i pediatri americani a lanciarsi nell’impresa e a sviluppare diverse “formule” per diluire e mescolare il latte di mucca con altri ingredienti, nel tentativo di renderlo adatto all’alimentazione del lattante. La parola “formula”, tuttora usata in inglese per indicare il latte artificiale ed ormai entrata in uso anche nel dizionario pediatrico italiano, nasce proprio a cavallo del XIX° e del XX° secolo alla Facoltà di Medicina dell’Università di Harvard. Attorno al 1920, tuttavia, la maggioranza dei pediatri, frustrata dalla complessità di prescrivere e preparare le formule proposte dalla varie scuole di pediatria, raccomandavano ormai le formule industriali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Si forma così, per consolidarsi in seguito in tutto il mondo, una stretta alleanza tra le professioni sanitarie, pediatri in primis, ma non solo, e l’industria che produce e commercializza sostituti del latte materno. Alleanza che spazia dalla ricerca alla formazione ed alla prestazione di servizi, ma che in ogni caso l’industria integra nel suo sistema di marketing. Nonostante importanti riviste mediche americane, inglesi e tedesche pubblichino fin dall’inizio del XX° secolo articoli che mostrano come i bambini alimentati con latte di formula abbiano una mortalità, e più in generale uno stato di salute e nutrizione, peggiore di quella dei bambini allattati al seno, l’alleanza si estende e si rafforza. Attualmente l’industria finanzia gran parte della ricerca sull’alimentazione infantile, la quasi totalità dei congressi pediatrici e su argomenti e per professioni affini, molti corsi di formazione, e una parte delle risorse necessarie per il funzionamento dei reparti ospedalieri e degli ambulatori pediatrici. Contribuisce anche alla vita delle associazioni professionali e non lesina regali di vario tipo, da costose ed esotiche vacanze alle penne che l’operatore usa per stilare le sue ricette. Questo connubio è talmente stretto e talmente strutturale da renderne difficile lo smantellamento; non è né facile né immediato, infatti, sostituire con finanziamenti pubblici o individuali l’immensa quantità di denaro sborsata dalle multinazionali. Ma, soprattutto, è considerato “naturale” dalla maggioranza degli operatori sanitari, fin dal periodo della loro formazione nelle varie facoltà; pochi sono quelli che prendono coscienza dell’intrinseco conflitto d’interessi e del fatto di essere usati come inconsapevoli strumenti di marketing.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Si stima che per ogni dollaro speso dall’industria per il marketing dei suoi prodotti tramite gli operatori sanitari vi sia un ritorno di cinque dollari. Ciò avviene in parte direttamente, cioè per le stesse prescrizioni mediche e per l’uso dei prodotti promosso all’interno dei servizi sanitari. Ma non è probabilmente il meccanismo più importante. Molto più importante è l’immagine. La figura in basso a sinistra mostra una pubblicità diffusa in Brasile nel 1948; la parola chiave è “confiança”, fiducia. Associando un latte in polvere ad un camice bianco, si promuove tra i genitori, e le mamme in particolare, l’idea che il prodotto sia “approvato dal vostro medico di fiducia”. In Italia ormai non succede più, ma in molti paesi i sostituti del latte materno sono pubblicizzati al pubblico come “approvati dalla locale società di pediatria”. La Nestlé era arrivata ad usare, fino agli anni ’70, sue dipendenti vestite da infermiere per promuovere i suoi latti negli ospedali e nei centri di salute. Per rafforzare quest’immagine, le formule lattee erano etichettate come “umanizzate” o “maternizzate”, per far passare l’idea che fossero equivalenti al latte materno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-indent: 35.4pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image005.jpg&quot; width=&quot;216px&quot; /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image007.jpg&quot; width=&quot;236px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Questi aggettivi sono attualmente proibiti dalla nostra e da altre legislazioni. Ma l’industria li ha rapidamente sostituiti con altri “health and nutrition claims”, come esemplificato dalla figura in basso a destra. Si tratta di affermazioni su veri o presunti benefici conseguenti all’uso di un prodotto. Quelli della pubblicità rivolta ai pediatri italiani, riguardanti la prevenzione di manifestazioni allergiche, sono presunti, o addirittura falsi. Si basano infatti su articoli pubblicati oltre 20 anni fa dallo scienziato canadese RK Chandra, mai pienamente accettati dalla comunità scientifica internazionale e, si viene ora a sapere, basati su dati mai raccolti e totalmente inventati: uno dei molti esempi di frode scientifica [4]. Ugualmente presunti sono i miracolosi effetti sullo sviluppo cognitivo del bambino degli acidi grassi poli-insaturi ormai aggiunti a tutti i latti artificiali, e dei vari pre- e probiotici. Ma anche se le affermazioni fossero vere, è chiaro che l’industria le usa soprattutto per migliorare l’immagine del prodotto ed aumentarne le vendite. In ogni caso non rivela mai che, quando uno qualsiasi dei suoi prodotti è stato comparato al latte materno in studi controllati, il confronto ha sempre assegnato la vittoria a quest’ultimo. Per non parlare del confronto sui costi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Che fare?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Una volta che le madri, persuase che il loro latte sia insufficiente o inadeguato, provano il latte di formula, il mercato per lo stesso è assicurato. Il lattante che, avendo preso latte di formula, succhia meno latte materno, scatena infatti quel processo fisiologico che porterà la madre a produrne sempre meno, fino all’esaurimento. L’industria conosce alla perfezione questo meccanismo ed è per questo che concentra i suoi sforzi sulla donna che deve decidere come alimentare il figlio e sui primi giorni dopo il parto. Le forniture gratuite di latte formulato agli ospedali, ora proibite dalla legge ma ancora in voga, hanno proprio questo malefico scopo: rendere facilmente disponibile il sostituto del latte materno in modo che rappresenti per tutti, madri ed operatori sanitari, la facile ed immediata soluzione all’apparire del minimo problema con l’allattamento al seno. Il marketing non è il solo responsabile di questi problemi; fanno sicuramente la loro parte operatori sanitari non adeguatamente preparati a mettere in atto routines e pratiche che favoriscano l’allattamento. Ma se almeno in parte è responsabile, bisogna porvi dei limiti, a salvaguardia della salute pubblica. Non bisogna infatti dimenticare che nelle popolazioni a basso reddito si stimano ad oltre un milione i bambini che muoiono perché non allattati al seno. E si tratta solo della punta dell’iceberg; sotto la superficie ci sono decine di milioni di bambini ammalati e denutriti. La situazione non è così tragica nelle popolazioni a reddito medio/alto, ma anche in Italia e negli altri paesi ad alto reddito madri e bambini che non allattano stanno in media peggio di quelli che allattano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Questi limiti sono stati posti, fin dal 1981, dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, approvato in sede OMS dall’Assemblea Mondiale della Sanità con il voto favorevole di tutti i paesi, meno gli Stati Uniti. Assieme alle successive pertinenti risoluzioni, votate a stragrande maggioranza ogni due anni dalla stessa Assemblea, il Codice Internazionale rappresenta un corpus di regole che, se tradotte in leggi nazionali ed applicate nella lettera e nello spirito, ci farebbero tornare al 1867, cioè all’uso dei sostituti del latte materno solo in casi di provata necessità. Purtroppo però non tutti i paesi membri dell’OMS hanno tradotto il Codice Internazionale in leggi nazionali. Al momento, solo una quarantina di paesi hanno una legge che rispecchia il Codice Internazionale al 100% o quasi, una trentina non hanno nessuna legge, i restanti 130 sono in situazioni intermedie ed hanno in generale leggi più deboli del Codice; l’Italia, assieme agli altri paesi dell’Unione Europea, è tra questi. Ma anche dove le leggi esistono, non è facile metterle in pratica. In parte a causa della debolezza dei sistemi giuridici e di controllo di molti paesi. Ma anche perché l’industria inventa sempre nuovi trucchi per aggirare la lettera e lo spirito del Codice Internazionale. Guardate la figura qui sotto (si tratta della faccia rivolta verso il paziente di un calendario per la scrivania del pediatra). Il Codice Internazionale proibisce di promuovere commercialmente qualsiasi sostituto del latte materno. Dal momento che si raccomanda di alimentare solo con latte materno il bambino fino a sei mesi compiuti, un cereale (come quello della figura) presentato come utilizzabile sotto i sei mesi è un sostituto del latte materno. La sua pubblicità costituisce una violazione del Codice Internazionale. Ma notate la sottigliezza: la pubblicità non cita l’età del bambino, dice soltanto che quando la mamma nota che il figlio mette spesso le mani alla bocca, allora è pronto per il suo “primo gentile alimento”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;275px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image009.jpg&quot; width=&quot;642px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Notare che stiamo parlando ancora una volta di mamme e bambini perfettamente sani. È evidente che se non riusciamo a porre un freno alla fantasia ed all’enorme quantità di denaro (tra il 10% ed il 20% del budget complessivo) che l’industria è disposta a spendere in marketing, avremo sempre una spinta ad usare il latte di formula come chewing gum. Questo freno deve agire ad ogni livello, ma dev’essere azionato soprattutto nell’interfaccia tra industria ed operatori sanitari. I quali, solo per fare un esempio, dovrebbero “svezzarsi” dalla dipendenza dall’industria, in tutti i sensi. Dovrebbero, per esempio, evitare di aiutare l’industria ad aggirare la legge, come il primario di pediatria della figura qui sotto che non solo accetta la turnazione dei latti, ma ordina addirittura ai suoi subalterni di prescrivere il latte di turno e di inserirne il nome nella lettera di dimissioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;386px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image011.jpg&quot; width=&quot;281px&quot; /&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;386px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image013.jpg&quot; width=&quot;281px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Ma la faccenda non riguarda ormai solo i pediatri. L’industria, come per i farmaci, si rivolge ora anche ai giornalisti, che poi potranno inondare l’opinione pubblica, e quindi anche i pediatri, attraverso i vari inserti salute che ormai non mancano in nessun periodico o quotidiano, per non parlare della TV, con informazioni “addomesticate”. Recentissimo l’episodio di giornalisti invitati dalla Danone, mediante una ditta di pubbliche relazioni, al Park Hotel “Villa Quaranta, dimora seicentesca, una delle più incantevoli ville della Valpolicella Classica, territorio ricco di storia, cultura e tradizioni. L’Hotel, il Centro Congressi ed Eventi, le Terme della Valpolicella, il Ristorante Borgo Antico, la Cantina in Villa ma al tempo stesso il Parco e la Chiesetta medioevale sono il mondo di Villa Quaranta: unico, esclusivo, amico ed accogliente, attento e discreto.” Per indottrinarli sulla necessità di evitare l’uso del latte di mucca fino a tre anni, a favore naturalmente dei latti formulati. Basta leggere i giornali e i comunicati stampa posteriori all’evento per verificare che la strategia di marketing ha avuto l’effetto sperato, grazie anche all’eco prestato da molti pediatri (inconsapevoli?).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;284px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image015.jpg&quot; width=&quot;314px&quot; /&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;282px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image017.jpg&quot; width=&quot;314px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;283px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image019.jpg&quot; width=&quot;314px&quot; /&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;277px&quot; src=&quot;http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image021.jpg&quot; width=&quot;312px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Ho cercato di mostrare come i meccanismi che portano ad un uso generalizzato ed improprio di sostituti del latte materno siano in atto da oltre 100 anni e siano basati sugli stessi principi adottati attualmente dalle multinazionali del farmaco per inventare malattie e farne commercio. Non per nulla l’industria del latte formulato, avendo fatto in modo che nel corso degli anni i suoi prodotti, per lo meno in Italia, si vendano prevalentemente in farmacia, resiste a qualsiasi tentativo, dall’alto e dal basso, di privilegiarne la vendita attraverso i normali canali commerciali. Vuole cioè che, fino a quando è possibile, i suoi prodotti conservino nell’immaginario collettivo le sembianze di un farmaco. Inutile dire che in questa disputa riesce ad avere al suo fianco, fedeli alleati, la maggioranza dei pediatri, che difficilmente rinunciano ad un congresso o ad un corso sponsorizzato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;C’è chi pensa che questa tendenza debba essere portata all’eccesso; che il latte di formula debba essere cioè catalogato ufficialmente come farmaco (attualmente, in tutti i paesi del mondo meno Israele, è catalogato come alimento speciale). In questo modo, sostengono coloro che propugnano questa soluzione, sarebbe usabile solo con ricetta medica, e quindi solo quando mamma e/o bambino siano gravemente ammalati ed impossibilitati ad allattare. La parallela vicenda del “disease mongering” dovrebbe insegnarci che così non è: anche un farmaco usabile solo con ricetta medica può diventare come il chewing gum. Io penso, perciò, che sia preferibile il contrario: che il latte di formula debba essere equiparato alle melanzane. Forse, declassato da prodotto medico ad ortaggio, cesserebbe di essere appetibile per i pediatri e di far concorrenza al latte materno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/04/il-marketing-dei-sostituti-del-latte.html</link><author>noreply@blogger.com (davide)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-6182619310694968997</guid><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-21T00:03:01.488-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Big Pharma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Codex Alimentarius</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Monsanto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">OGM</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><title>Monsanto: un mondo a misura di multinazionale. Intervista a Marie-Monique Robin</title><description>&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tutte le ombre del leader mondiale produttore di OGM&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Marianna Gualazzi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;marie monique robin - ogm - monsanto&quot; src=&quot;http://www.macroedizioni.it/images/upload/marie-monique-robin-monsanto.jpg&quot; style=&quot;border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; float: left; margin: 10px;&quot; /&gt;[…] &lt;strong&gt;Possiamo davvero credere che la Monsanto stia agendo per il bene dellʼumanità? Possiamo fidarci di unʼazienda che ha messo sul mercato i più dannosi prodotti della storia della chimica industriale?&lt;/strong&gt; Possiamo pensare che sia riuscita ad imporre i propri OGM senza compiere pressioni e attività di lobby su governi, amministrazioni, mondo scientifico? Stimolata da queste domande, &lt;strong&gt;Marie-Monique Robin&lt;/strong&gt; – autrice del &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.macroedizioni.it/libri/il-mondo-secondo-monsanto.php&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Il Mondo secondo Monsanto&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;libro &lt;strong&gt;Il mondo secondo Monsanto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt; – ha realizzato unʼinchiesta unica e di grande forza che svela il “lato oscuro” della multinazionale di Saint Louise: lʼabbiamo intervistata in esclusiva per il Consapevole per approfondire con lei i temi più scottanti legati alla &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt; e agli organismi geneticamente modificati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perché ha iniziato ad interessarsi alla Monsanto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sono giornalista da 25 anni e ho viaggiato in tutto il mondo per realizzare documentari. Nel corso nel mio lavoro, non mi ero mai direttamente interessata alla &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt;, ma mi ero imbattuta diverse volte “per caso” nella multinazionale di Saint-Louise soprattutto mentre lavoravo ai tre documentari che ho realizzato sul tema della biodiversità – Les pirates du vivant (I pirati del vivo); Blé: chronique dʼune mort annoncée? (Grano: cronaca di una morte annunciata); Argentine: le soja de la faim (Argentina: la soia della fame). […] Inoltre cʼè una motivazione più profonda che mi lega a questi temi: sono figlia di agricoltori e sono nata e cresciuta in una fattoria in Francia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Qual è il legame tra gli OGM e la biodiversità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sono strettamente collegati: gli &lt;strong&gt;OGM&lt;/strong&gt; sono piante geneticamente modificate per resistere ad un erbicida prodotto dalla &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt; e chiamato Roundup, inoltre i semi &lt;strong&gt;OGM&lt;/strong&gt; sono coperti da brevetto per cui lʼagricoltore che vuole piantare semi &lt;strong&gt;OGM&lt;/strong&gt; deve firmare un contratto con la Monsanto con cui di non avere il diritto di trattenere una parte del raccolto per la riproduzione dei semi: lʼagricoltore è obbligato ad acquistare tutti gli anni delle nuove sementi. &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt; ha istituito una vera e propria polizia dei geni che vigila sugli agricoltori controllando che ogni anno riacquistino le sementi brevettate. […] Il modello delle culture transgeniche, del monopolio sui semi espropria i contadini del possesso delle varietà locali che sono state selezionate dagli agricoltori e dalla natura stessa nel corso dei secoli per resistere e svilupparsi in un determinato territorio con determinate caratteristiche ambientali e climatiche, e mette profondamente in crisi la sicurezza di un sistema alimentare basato appunto sulla diversità […].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Gli OGM sono una minaccia per lʼagricoltura biologica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Assolutamente sì. […] Una volta installata in un territorio una coltivazione OGM questa va a colonizzare tutta lʼarea, più o meno velocemente a seconda del tipo di coltivazione […].&lt;br /&gt;
La Monsanto ha un potere tale da condizionare lʼinformazione e da esercitare pressioni su istituzioni e governi?&lt;br /&gt;
Questo per me è stata una vera scoperta: sapevo che le grandi multinazionali facevano attività di lobby sui governi ma quello che ho scoperto, a questo proposito, relativamente a &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt; e allʼamministrazione USA è assolutamente incredibile: il meccanismo delle revolving doors (porte girevoli) è assolutamente evidente nel caso &lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
[…]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;E per quel che riguarda le pressioni sul mondo scientifico e accademico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Anche in questo caso sono consistenti e documentate (nel mio libro si trovano diverse testimonianze al riguardo). Anche le ricerche di una studiosa italiana – Manuela Malatesta – sono state ostacolate dalla Monsanto. Ho incontrato Manuela Malatesta il 17 novembre 2006 allʼUniversità di Pavia. Era ancora traumatizzata dallʼesperienza che aveva vissuto e che lʼaveva costretta a lasciare lʼUniversità di Urbino, in cui aveva lavorato per oltre dieci anni. […]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ha ricevuto pressioni dalla Monsanto prima della pubblicazione dellʼinchiesta o dopo la sua uscita?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Monsanto&lt;/strong&gt; non ha assolutamente reagito in maniera diretta. Però ho il sospetto che sul mio blog, che raccoglie molti visitatori ogni giorno, scrivano regolarmente sotto pseudonimo alcuni soggetti “prezzolati” che si preoccupano di sostenere – a qualunque ora del giorno e della notte, e anche nei giorni più impensati dellʼanno (ad esempio il 31 dicembre) – che la pericolosità degli &lt;strong&gt;OGM &lt;/strong&gt;non esiste e che la mia inchiesta non ha solide basi. […]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il &lt;a href=&quot;http://www.macroedizioni.it/libri/il-mondo-secondo-monsanto.php&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Il Mondo secondo Monsanto&quot;&gt;libro&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;http://www.macroedizioni.it/video/ogm-l-invasione-transgenica-il-mondo-secondo-monsanto.php&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;OGM - Il mondo secondo Monsanto DVD&quot;&gt;film&lt;/a&gt; da lei realizzati hanno avuto un grande successo, non solo in Francia. Come spiega lʼinteresse suscitato nel pubblico dal suo lavoro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Questo libro e questo film sono arrivati “al momento giusto”: un momento in cui i consumatori, in tutto il mondo, si preoccupano sempre di più di quello che mettono nel loro piatto, di ciò che mangiano.&lt;br /&gt;
[…]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Quindi la storia e il comportamento della Monsanto possono essere un esempio di come tutte le multinazionali si conducono?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Si tratta di un esempio perfetto di come le multinazionali introducono sul mercato prodotti dannosi o tossici, un esempio degli effetti più dannosi del capitalismo globalizzato, di un mondo regolato dal profitto, dallʼaccumulo di denaro e di potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Quali sono i suoi progetti per il futuro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sto già lavorando ad un nuovo documentario sulle origini ambientali del cancro e del morbo di Parkinson.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Ndr] Estratti da M. Gualazzi, Intervista a Marie-Monique Robin. &lt;strong&gt;Monsanto: un mondo a misura di multinazionale. Tutte le ombre del leader mondiale produttore&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;di OGM&lt;/strong&gt;, in “Il Consapevole”, n. 20 lugliosettembre 2009, Macro Società Cooperativa.&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/04/monsanto-un-mondo-misura-di.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-2045611259215762404</guid><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-08T00:39:14.478-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sentenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vaccini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><title>Sentenza del tribunale dei minori di Bari apre la strada al superamento dell&#39;obbligo vaccinale</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBByc6PyKtr6lP8f30Yzd3Nu2INVIRtEwBu7Atd5bJnubYY0y_9TVKz2vierGatSkaKhuQO-P-Hwboghk1npmJ4r6Djs6QxEujEBwcs_gvWwkEC2pj0yIta3sNpUE2CKWWvJ3J-hh-3zle/s1600/trib1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; height=&quot;318&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBByc6PyKtr6lP8f30Yzd3Nu2INVIRtEwBu7Atd5bJnubYY0y_9TVKz2vierGatSkaKhuQO-P-Hwboghk1npmJ4r6Djs6QxEujEBwcs_gvWwkEC2pj0yIta3sNpUE2CKWWvJ3J-hh-3zle/s400/trib1.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Attiviamoci a diffondere con ogni mezzo questo articolo e la sentenza relativa segnalandolo per mail a tutti i nostri contatti!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Bari, 29 dicembre 2010,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Luogo a non provvedere&quot; per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (&lt;i&gt;il pdf con la copia della sentenza potete reperirlo a &lt;a href=&quot;http://www.comilva.org/Public/data/csi004/201124182245_304-10VGSicam_4973_20101229.pdf&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #5588aa;&quot;&gt;questo link&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all&#39;obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: &lt;b&gt;riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta&lt;/b&gt;. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i i requisiti per deliberare il superamento dell&#39;obbligo vaccinale. &lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEVZHyOBTEAK-5qIM51zRYWg6K4lN8Kmpsp4lNkn1flzHq1cX93TAGz7LtjnqhMmWF_WSZvPCAr0JgzQI2xmDF8T4uR84j8U7UutppbATzlp5W78SIr-BflXBOmVb9FYtzKrqT1ly2J3eE/s1600/trib2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; height=&quot;247&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEVZHyOBTEAK-5qIM51zRYWg6K4lN8Kmpsp4lNkn1flzHq1cX93TAGz7LtjnqhMmWF_WSZvPCAr0JgzQI2xmDF8T4uR84j8U7UutppbATzlp5W78SIr-BflXBOmVb9FYtzKrqT1ly2J3eE/s400/trib2.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;Tutte le problematiche relative alla formazione del personale, ammodernamento delle strutture sanitarie, istituzione della farmacovigilanza attiva seguono la libertà di scelta e non viceversa. Costruire un ponte di collegamento fra i cittadini e lo stato costituisce l&#39;obiettivo fondante della nostra associazione, ovvero divenire attori principali delle strategie di salvaguardia della salute dei nostri figli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo contesto è utile ricordare che per legge le vaccinazioni non sono più coercibili, che da anni è stato dato libero accesso ai bambini non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l&#39;intero universo dei bambini danneggiati &quot;irrimediabilmente&quot; dalle inoculazioni vaccinali. Tale è questa realtà che non ha impedito alla coppia pugliese di affrontare con coraggio e determinazione l&#39;avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile. Vorrei che da questa vittoria se ne ricavasse il giusto insegnamento: non dobbiamo temere le convocazioni dei tribunali minorili, è in gioco la vita dei nostri figli.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA3Le_LsNPkhwfZT4zwJ4-eAo2R6nBgxnnUkV5QrV4519BDvu15R3OiD9QfE_VUU2k_yFEnxkuup9-JBLtvlODd7tQabTqB3lyfnnls49VMlWUBNA-_EojyeQiVipeLEEaG_XH7-odERlo/s1600/trib3.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; height=&quot;326&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA3Le_LsNPkhwfZT4zwJ4-eAo2R6nBgxnnUkV5QrV4519BDvu15R3OiD9QfE_VUU2k_yFEnxkuup9-JBLtvlODd7tQabTqB3lyfnnls49VMlWUBNA-_EojyeQiVipeLEEaG_XH7-odERlo/s400/trib3.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;La scienza è dalla nostra parte, la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi obsoleti, vengono superati da articoli della nostra costituzione e letteralmente spazzati da accordi internazionali ( vedi Convenzione di Oviedo). Ringrazio il presidente del Comilva nazionale, Claudio Simion, per la gentile collaborazione, l&#39;avvocato barese Orazio Moscatello che ha seguito i genitori in tribunale e tutta la passione del nostro impegno, senza della quale non sarebbe stato possibile concretizzare la sola idea della lotta per la libertà di scelta. &lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Lucia D&#39;Augelli &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;Coordinatrice Comilva Puglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;
Vedi anche il &lt;a href=&quot;http://www.comilva.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2844&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #5588aa;&quot;&gt;commento del presidente dell&#39;associazione Comilva&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif;&quot;&gt;Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: Georgia,&#39;Times New Roman&#39;,serif; text-align: justify;&quot;&gt;da scienzamarcia.blogspot.com&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/02/sentenza-del-tribunale-dei-minori-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBByc6PyKtr6lP8f30Yzd3Nu2INVIRtEwBu7Atd5bJnubYY0y_9TVKz2vierGatSkaKhuQO-P-Hwboghk1npmJ4r6Djs6QxEujEBwcs_gvWwkEC2pj0yIta3sNpUE2CKWWvJ3J-hh-3zle/s72-c/trib1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-6735635393849435888</guid><pubDate>Thu, 03 Feb 2011 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-03T01:49:34.211-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancer Terapy</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gerson</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ph</category><title>Cancro e terapia Gerson: questione di pH</title><description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;248&quot; hspace=&quot;4&quot; src=&quot;http://disinformazione.it/images/gerson.jpg&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;203&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;La Terapia Gerson è una terapia nutrizionale olistica e disintossicante per patologie croniche e degenerative che può vantare ottant’anni di successi su malattie diverse come l’emicrania, il melanoma avanzato, la fibromialgia, la tubercolosi, il diabete e l’artrite reumatoide. Il dottor Max Gerson la sviluppò agli inizi del ventesimo secolo per cercare di alleviare le sue atroci e debilitanti emicranie, ma poi scoprì prima che essa invertiva la tubercolosi della pelle, quindi che curava altri tipi di tubercolosi, il diabete, l’artrite reumatoide e infine tumori di vario genere. Egli non affrontò questo problema da un punto di vista teorico; piuttosto, la sua terapia si è evoluta empiricamente in base alle esperienze e agli esperimenti clinici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;La teoria è stata plasmata da successi e fallimenti: quello che funzionava è stato mantenuto, quello che non funzionava è stato analizzato, spiegato e scartato.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;La Terapia Gerson si basa sulle conclusioni del dottor Gerson secondo cui la malattia cronica è causata soprattutto da due fattori: carenze nutritive e tossiemia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando si pone rimedio a queste due cause fondamentali, il potente sistema immunitario del corpo è in grado di riparare praticamente qualsiasi patologia, spesso a un’incredibile velocità. Non occorre “stimolare” il sistema immunitario, come molte immunoterapie oggi cercano di fare: il sistema immunitario è concepito e ottimizzato per riparare da solo qualsiasi disfunzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Le patologie non si manifestano perché il sistema immunitario “ignora” una minaccia, ma perché è sprovvisto del necessario per combatterle, così come un esercito magistralmente addestrato non può fare granché contro un aggressore se è sprovvisto delle armi, le munizioni, il cibo, le fortificazioni e gli indumenti adatti. Una volta fornito al sistema immunitario il supporto adeguato, esso si risveglia e agisce con velocità e potenza incredibili. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Sviluppi recenti della ricerca sul cancro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Nel 2010, il medico Nicholas Gonzalez e la sua partner Linda Isaacs hanno pubblicato The Trophoblast and the Origins of Cancer (Gonzalez N., Isaacs L., New Spring Press, New York City, 2010). Leggendo questo libro, sono sorte in noi molte domande che hanno portato a una vivace e illuminante discussione con il dottor Gonzalez.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;È chiaro che – poiché la Terapia Gerson ha riportato eccellenti risultati nella cura delle malattie croniche e degenerative durante gli ultimi ottanta anni – le spiegazioni offerte dai suoi praticanti sulle cause del cancro e di altre patologie devono avere un fondamento nella realtà. A differenza dei dati altamente manipolati dei produttori della chemioterapia, la Terapia Gerson ha sempre ottenuto guarigioni a lungo termine da tumori “terminali”, misurandole in decenni e non in settimane o mesi. Comunque, ci sono sempre margini di miglioramento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Era chiaro che Trophoblast conteneva in seme una comprensione più sviluppata sulle origini del cancro e della malattia cronica in generale, basata in parte sull’eccellente opera di John Beard, uno scienziato e ricercatore britannico della fine del XIX secolo.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Sistemi immunitari attivi e passivi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Il nostro corpo possiede numerose difese contro gli attacchi di agenti patogeni di tutti i tipi. Alcune di queste difese sono attive, altre passive. La differenza è simile alla difesa opposta da un alto muro di pietre o dal fossato di un castello. Né l’uno né l’altro sono una garanzia assoluta in caso di attacco, ma l’efficienza dei difensori è molto potenziata da valide fortificazioni difensive.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Nel caso del nostro sistema immunitario, i sistemi immunitari attivi consistono di minuscoli guerrieri, i globuli bianchi, in grado di cercare e distruggere le minacce al corpo. Come per un esercito, i sistemi attivi vanno costantemente mantenuti da un treno logistico, che in genere è molto costoso. Un sistema passivo, invece, come un muro di pietre alto e spesso, una volta costruito, richiede cure e manutenzione minime, e serve a scoraggiare qualsiasi potenziale aggressore, allo stesso tempo offrendo alla forza attiva un’efficace base d’appoggio in qualsiasi conflitto.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;In questa sede ci focalizzeremo sui sistemi passivi, che sono patrimonio del nostro codice genetico. La natura favorisce sempre l’efficienza, in qualsiasi sistema. Il sistema immunitario non fa eccezione. La natura ci ha fornito di sistemi immunitari passivi altamente efficienti, integrati da sistemi immunitari attivi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Uno dei fattori più importanti del nostro sistema difensivo passivo è il mantenimento di un adeguato livello di alcalinità. Più avanti parleremo delle conseguenze di uno squilibro di tale fattore, perché molti altri sistemi dipendono interamente dal pH dell’ambiente corporeo.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;La sopravvivenza di tutte le cellule del corpo dipende da un regolare e copioso apporto di ossigeno. Tale apporto è indispensabile per ogni cellula di tutte le strutture corporee. Dimostreremo che un apporto di ossigeno adeguato e correttamente distribuito dipende da un pH sanguigno giusto e leggermente alcalino.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Gli enzimi proteolitici (che digeriscono le proteine), prodotti dal pancreas, sono presenti nei fluidi e nelle strutture del corpo e costituiscono un elemento importante del nostro sistema immunitario, perché regolano la crescita e lo sviluppo delle cellule di ricambio di tutte le nostre strutture fisiologiche.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;L’apporto adeguato e la distribuzione generale di questi enzimi sono fondamentali per consentire la riparazione e sostituzione delle nostre cellule, oltre che l’eliminazione delle cellule che hanno raggiunto la fine della loro esistenza utile o che sono morte a causa di ferite, malattia o agenti patogeni. Gli enzimi proteolitici, per funzionare, richiedono un ambiente alcalino (pH &amp;gt; 7.0) e vengono neutralizzati o disattivati da un ambiente acido (pH &amp;lt; 7.0).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;MS Mincho&#39;; font-size: 10pt; mso-ascii-font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: &#39;MS Mincho&#39;; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;Tutte le cellule del nostro corpo – con poche, importanti eccezioni – vengono sostituite più o meno ogni 18 mesi (alcune in tempi notevolmente più brevi). Quando le cellule muoiono al termine della loro normale durata di vita, si attiva un processo che genera una cellula di ricambio praticamente caso per caso. Ciò vuol dire che siamo costantemente in riparazione: piccole parti di noi vengono rimosse ed eliminate, in modo che l’età media di tutte le cellule del nostro corpo sia di circa nove mesi. Poiché le nostre cellule vengono costantemente sostituite, qualsiasi malattia cronica che duri più di diciotto mesi è il risultato di qualcosa che stiamo facendo per mantenere tale malattia nel nostro corpo. In assenza di questo “qualcosa”, qualsiasi tessuto malato verrebbe eliminato e sostituito con cellule nuove e sane in 18 mesi o meno...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: Geneva; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-language: IT; mso-font-kerning: 0pt;&quot;&gt;di Howard Straus, c&lt;/span&gt;ontinua la lettura su &lt;a href=&quot;http://www.scienzaeconoscenza.it/rivista.php?idRivista=81&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;&quot;&gt;Scienza e Conoscenza 35&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (gennaio/marzo 2011).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/02/cancro-e-terapia-gerson-questione-di-ph.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-4238476038094187526</guid><pubDate>Tue, 01 Feb 2011 15:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-01T07:32:51.075-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">latte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">proteine animali</category><title>Perchè l’uomo beve il latte vaccino? L’uomo è l’unico essere vivente che assume latte dopo lo svezzamento</title><description>&lt;b&gt;L’uomo è l’unico essere vivente che assume latte dopo lo svezzamento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignnone size-full wp-image-11440&quot; height=&quot;270&quot; src=&quot;http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2010/12/mucca-con-uomo.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;è l’unico essere vivente che assume il latte di un altro mammifero.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Perchè l’uomo beve il latte vaccino?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
In questo articolo cercheremo di mettere in evidenza le  contraddizioni che accompagnano il consumo di uno degli alimenti più  amati e diffusi al mondo e dei derivati dell’industria casearia. Ci  serviremo di passaggi logici e intuitivi, di dati oggettivi e di  argomentazioni ancora troppo poco diffuse.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;COS’E’ IL LATTE?&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La  Natura ha dotato i mammiferi di ghiandole mammarie in grado di  secernere e fornire ai propri cuccioli un liquido, il latte, necessario a  garantire al ‘lattante’ tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno  nella primissima parte della propria vita.&lt;br /&gt;
La stessa Natura, sapientemente, ha assemblato per ogni specie una specifica formulazione di questo super-alimento.&lt;br /&gt;
Il latte dei primati è prevalentemente acquoso e povero di grassi e  proteine; un alimento adatto alla relazione di stretta dipendenza  madre-neonato e a poppate molto frequenti e di modesta entità.&lt;br /&gt;
Il latte di tutti gli altri mammiferi è caratterizato da una densità  alta e un contenuto proteico e lipidico molto elevato; questo trova  spiegazione col fatto che le mamme si distaccano immediatamente dal  cucciolo e passano la maggior parte del tempo distanti.&lt;br /&gt;
Per cui nei brevi intervalli in cui si ricongiungono con il neonato  devono erogare molta energia (che faccia anche da riserva) e saziarli in  breve tempo.&lt;br /&gt;
Dopo lo svezzamento le ghiandole mammarie cessano naturalmente di  produrre latte e il piccolo può cominciare progressivamente ad assumere  gli alimenti adatti biologicamente alla propria specie.&lt;br /&gt;
Con l’interruzione dell’allattamento si riduce notevolmente anche la  produzione di lattasi, enzima che consente di digerire il lattosio  contenuto nell’alimento. La ‘lattasi-insufficienza’ è quindi  responsabile della elevata quantità di intolleranze al lattosio.&lt;br /&gt;
Nessun mammifero in Natura prosegue a bere latte dopo lo svezzamento, tantomeno quello di altre specie.&lt;br /&gt;
Nessuno tranne l’uomo!&lt;br /&gt;
Il quale, oltre a continuare ad alimentarsi con una sostanza da neonati,  lo fa consumando in abbondanza latte di mucca e formaggi, alimenti  caratterizzati da una composizione sbilanciata per le necessità umane:  in eccesso di proteine, grassi saturi, calcio, sali minerali e con  rapporti svantaggiosi tra qualità di proteine e calcio/fosforo.&lt;br /&gt;
Non a caso il latte vaccino è destinato a far sviluppare un vitello fino al peso di 300 kg in pochi mesi!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il LATTE FA BENE ALLE OSSA?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Una delle leggende metropolitane sul latte più radicate e dure a  morire è quella secondo cui il latte (e i formaggi, grana padano o  parmigiano in testa) sia necessario all’alimentazione umana perchè ‘”fa  bene alle ossa”.&lt;br /&gt;
Consigliatissimo ai bambini per crescere bene, agli adulti per prevenire  l’osteoporosi, a chiunque perchè si tratta di un alimento ‘completo’!&lt;br /&gt;
Vediamo ora perchè le cose non stanno esattamente così.&lt;br /&gt;
Un classico esempio di plagio mediatico&lt;br /&gt;
Si tratta, nel solco della miglior tradizione manipolatoria, del classico esempio di sovvertimento della realtà.&lt;br /&gt;
Il latte contiene, come una miriade di altri alimenti, buone quantità di  calcio. Ora, uno dei più importanti fattori nella perdita di calcio  sono le diete sbilanciate sulle proteine (in particolare di origine  animale), di cui il latte è ricco: il metabolismo delle proteine del  latte determina infatti il ‘sequestro’ di quantità di calcio dalle ossa  superiori a quelle apportate.&lt;br /&gt;
Questa dinamica elementare spiega perchè in paesi dove il consumo di  latte è modesto o assente non si conoscono malattie come l’osteoporosi  mentre nei paesi dove se ne fa largo uso l’osteoporosi colpisca con  incidenza elevata.&lt;br /&gt;
Questa del sequestro del calcio è una caratteristica peculiare connessa  all’assimilazione di proteine di origine animale e pertanto va associata  anche al consumo di carne e pesce.&lt;br /&gt;
E così, ancora una volta, si rivela molto più importante evitare le ‘dispersioni’ piuttosto che aumentare l’apporto di calcio.&lt;br /&gt;
Si può quindi dedurre che il mantra che abbiamo sentito ripetere  infinite volte, secondo cui “il latte fa bene alle ossa”, si rivela  quantomeno azzardato. Numerosi studi (in calce all’articolo una  significativa bibliografia) lo confermano nonostante sul ‘fronte’ medico  accademico continui a perdurare un assordante e colpevole silenzio in  materia.&lt;br /&gt;
Tornando al nostro funzionamento, il ‘debito’ generato  quotidianamente dall’assunzione di proteine animali può esserre  compensato fino all’incirca ai 35-40 annidi età dal metabolismo. A  partire da questa età però la quantità di calcio richiesta  dall’organismo dall’esterno è maggiore ed è necessario limitarne il più  possibile le perdite.&lt;br /&gt;
Una vita sana, il movimento fisico regolare e un’ alimentazione  naturale equilibrata garantiscono il mantenimento dello stato di salute e  un’eccellente prevenzione contro l’osteoporosi.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ma se elimino il latte, da quali alimenti lo prendo il calcio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il calcio è presente ovunque, nell’acqua che beviamo ad esempio. Le  erbe officinali sono ricchissime di calcio (salvia, rosmarino,  basilico). Cereali e pane integrali, verdura e legumi, semi oleosi  contengono mediamente più calcio di quanto ne contenga il latte!&lt;br /&gt;
Del calcio (così come delle vitamine) bisogna preoccuparsi  esclusivamente se si è soliti consumare regolarmente proteine di origine  animale: latticini, carne e pesce.&lt;br /&gt;
C’è anche da sottolineare che un organismo sano è in grado di mantenere  in equilibrio la concentrazione di calcio indipendentemente da quanto se  ne assume.&lt;br /&gt;
Per alcuni ricercatori esiste concretamente la possibilità di una  sintesi, o meglio, di una trasmutazione grazie alla quale si produrrebbe  la trasformazione di un elemento tra quelli disponibili in calcio.&lt;br /&gt;
A questo proposito si legga l’interessantissimo articolo pubblicato su  Disinformazione, Louis Kervran: storie di ordinaria…rimozione; si tratta  in ogni caso di evidenze che la ‘scienza’ non può ne vuole ancora  prendere in considerazione.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IL LATTE E’ UN ALIMENTO DIGERIBILE?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il ‘cucciolo’ d’uomo dal momento dello svezzamento smette di produrre  lattasi, l’enzima necessario alla digestione del latte. Da quel momento  non ne sintetizzerà più per tutta la sua vita e perderà quindi la  capacità di digerire in modo appropriato il latte di qualsiasi altra  specie animale.&lt;br /&gt;
Questo dato di fatto è alla base di molti disturbi connessi al consumo  di latte: coliti, disbiosi intestinali (e conseguente malassorbimento  dei nutrienti e depressione del sistema immunitario), intolleranze e  allergie.&lt;br /&gt;
Si stima che più di 2/3 della popolazione mondiale (c’è chi dice anche  3/4) sia intollerante a questo ‘non alimento’ e una proporzione anche  più elevata presenti problemi di salute riconducibili al consumo di  latte.&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignnone size-full wp-image-11549&quot; height=&quot;358&quot; src=&quot;http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2011/01/mucche...jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IL LATTE FA BENE ALLA SALUTE?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Detto delle ossa, del calcio e dell’osteoporosi poco sopra,  elenchiamo brevemente altri problemi di salute riconducibili al consumo  abituale di latte.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Carenze di ferro&lt;/b&gt;: il latte è responsabile di perdite ematiche nel sistema digerente.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Grassi Saturi&lt;/b&gt;: il latte contiene grassi saturi  difficili da smaltire e colesterolo che affaticano le funzionalità di  fegato, cistifellea, cuore. Può quindi favorire l’insorgenza di  arteriosclerosi, eczemi, otiti, sinusiti, perdite vaginali, catarro,  muco, cellulite e cisti.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coliche addominali, diarrea e stitichezza&lt;/b&gt;: responsabili  di malassorbimento dei nutrienti presenti nel cibo che mangiamo,  disidratazione e astenia, asma e problemi cutanei.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Disbiosi intestinale&lt;/b&gt;: frequente nelle diete ad elevato  tenore di proteine animali, inficia notevolmente le capacità di difesa  del sistema immunitario.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Allergie&lt;/b&gt;: il latte è uno dei più diffusi allergeni  rilasciando durante la digestione quantità elevatissime di antigeni  responsabili di allergie.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Diabete&lt;/b&gt;: anticorpi contro proteine del latte vaccino  sono responsabili della distruzione di cellule beta pancreatiche che  producono l’insulina.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cancro&lt;/b&gt;: la presenza dell’ormone della crescita IGF-1 sembra essere in relazione con l’accrescimento rapido di masse tumorali.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Acidosi metabolica&lt;/b&gt;: un’alimentazione ricca di proteine  animali predispone a questa condizione dannosa per tutte le funzioni  vitali; un ‘terreno’ acido predispone all’insorgenza di patologie acute,  croniche e degenerative. Anche un eccesso di proteine vegetali è  responsabile di stati di acidosi.&lt;br /&gt;
Infine il latte da produzione intensiva veicola notevoli quantità di sostanze tossiche:&lt;br /&gt;
- farmaci di ogni tipo, in prevalenza antibiotici, cortisonici, anabolizzanti, antidolorifici, antidiabetici;&lt;br /&gt;
- ormoni della crescita;&lt;br /&gt;
- liquidi organici quali sangue, feci e pus;&lt;br /&gt;
- sostanze di sintesi assimilate con i mangimi quali diserbanti e pesticidi.&lt;br /&gt;
Si stima che in Italia una percentuale compresa tra il 20% e il 40%  di mucche venga ‘dopata’ illegalmente per tutto l’arco della propria  esistenza per evitare di contrarre malattie e produrre più latte. Questo  tipo di trattamento intensivo accorcia notevolmente la vita del bovino e  mette seriamente a rischio la salute di chi, in buona fede, ne berrà il  latte.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’INDUSTRIA ‘DOPATA’ DEL LATTE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Uno sguardo disincantato sul processo produttivo del latte,  affermatosi anche in Italia nella seconda metà del ’900 sulla base  dell’esempio degli allevamenti intensivi americani e ben lontano dalle  immagini distorte della pubblicità in cui si propinano immagini di  felici bovini al pascolo.&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-11543&quot; height=&quot;265&quot; src=&quot;http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2011/01/mucca2.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;Le  mucche, tipico esempio di animale da ‘reddito, sono allevate con metodo  intensivo e costrette a produrre fino a 10 volte la quantità che la  Natura ha previsto per alimentare il proprio vitello. Per aumentarne la  produttività vengono alimentate con ‘bombe’ proteiche (innaturali per  degli erbivori) e imbottite di farmaci quali antibiotici al fine evitare  di contrarre mastiti e altre malattie conseguenti lo stress cui vengono  sottoposte. Capitolo a parte merita il Posilac, o somatotropina bovina  ricombinante, ormone della crescita modificato geneticamente prodotto da  una delle aziende più criminali del pianeta: Monsanto. Attualmente è  utilizzato negli Stati Uniti mentre è vietato in Canada, Europa e  numerosi altri paesi, sebbene Monsanto spinga periodicamente per  invadere anche queste aree.&lt;br /&gt;
Ciononostante esiste un ‘antidoping’ anche per le mucche nostrane e i  risultati sono tutt’altro che rassicuranti: l’elenco dei farmaci e  delle molecole proibite riscontrate ricorda un prontuario farmaceutico e  l’utilizzo del Posilac (facilmente reperibile da oltreoceano o dai  paesi dell’estremo oriente) è dato per certo. La percentuale di bovini  dopati si attesta tra il 20% e il 40%. Per tutti gli altri è comunque  consentito l’uso di farmaci entro certi limiti. Morale: tutte queste  sostanze finiscono anche nei prodotti finiti: latte, carne, formaggi.&lt;br /&gt;
Tornando all’allevamento, in queste condizioni di stress la vita  media di una mucca da latte non supera i 6 anni di età, la stessa mucca  al pascolo vivrebbe intorno ai 20 anni.&lt;br /&gt;
Un altro aspetto agghiacciante è quello relativo al destino dei vitelli,  strappati letteralmente al seno della propria madre per evitare che ne  sugga il latte e costretti a vivere in gabbie strettissime e ad  alimentarsi con una dieta insufficiente in modo da renderli anemici e  ottenere così carni più chiare e sfibrate (tenere…), tanto richieste e  amate dai consumatori.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ALLORA, PERCHE’ L’UOMO BEVE LATTE DI MUCCA?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Nell’immediato dopoguerra un’imponente, continua, assillante campagna  mediatica ha reso il latte vaccino il prodotto che conosciamo oggi.&lt;br /&gt;
Fino ad allora veniva consumato saltuariamente e i formaggi erano prevalentemente ovini.&lt;br /&gt;
L’importazione del modello di allevamento intensivo dagli Stati Uniti  d’America fece intravedere guadagni prima impensabili ai produttori e  determinò la necessità di ‘creare’ un popolo di consumatori. Si fece  così una propaganda senza precedenti a favore di un alimento  coinvolgendo i mezzi di comunicazione e la classe medica, che fu  indottrinata a dovere.&lt;br /&gt;
Ancora oggi molti medici, noncuranti del progresso compiuto dalle  ricerche che ribaltano tutti i dogmi calati dall’alto, sono soliti  suggerire per piccoli e adulti l’assunzione regolare di latticini come  base di un’alimentazione corretta. Il caso dell’osteoporosi è persino  imbarazzante e sintomatico di un modello di formazione obsoleto e di  un’attitudine presuntuosa (o, siamo sempre li, interessata: più malati  più soldi).&lt;br /&gt;
Oggi l’industria del latte è un carrozzone che fatica a mantenersi in  piedi, specialmente in Italia, per il sovradimensionamento e la  contemporanea presenza delle quote latte. Succede così che,  paradossalmente, importiamo latte da altri paesi. La qualità è sempre  più scadente, e non potrebbe essere altrimenti. Inoltre consapevolezze  come quelle che state leggendo in questo articolo sono sempre più  diffuse e prese in considerazione.&lt;br /&gt;
Ma gli interessi economici di un’industria così importante non guardano  in faccia a niente, tanto meno alla salute e al benessere dei  consumatori. La ‘baracca’ deve andare avanti e ingenti somme di denaro  pubblico vengono periodicamente sottratte alle casse dello stato per  finanziare questo mercato.&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare l’aspetto ‘dipendenza’. Questo è dovuto alla  presenza di polipeptidi in grado di stimolare la produzione di endorfine  in grado di indurre una sensazione di benessere.&lt;br /&gt;
Esiste inoltre un importante aspetto affettivo di dipendenza alimentato  dallo stesso fatto di prolungare oltre l’età neonatale l’assunzione di  ‘liquido materno’. Il non saper fare a meno di latte in età adulta  influisce anche a livello psichico ad alimentare forme di dipendenza.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Principali riferimenti bibliografici.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Visto che l’argomento è molto delicato e che mettere in dicsussione  il latte è atto ai limiti dell’eresia, visto che potrà capitare di  ricevere sberleffi se non addirittura insulti… Dovrete rendere conto di  quanto affermate e dovete, in fin dei conti, anche a voi stessi un  minimo di verifica e di supporto scientifico.&lt;br /&gt;
Chiudiamo quindi con una breve ma significativa carrellata di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
La fonte è uno dei nostri riferimenti assoluti, PubMed, una delle  librerie più fornite e autorevoli di pubblicazioni in ambito bio-medico a  livello mondiale.&lt;br /&gt;
- Sellmeyer DE, Stone KL, Sebastian A, Cummings SR &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11124760?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;A  high ratio of dietary animal to vegetable protein increases the rate of  bone loss and the risk of fracture in postmenopausal women. Study of  Osteoporotic &lt;/a&gt;&amp;nbsp;Fractures Research Group, Am J Clin Nutr 2001 Jan; 73(1):118-22&lt;br /&gt;
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8610662&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Protein consumption and bone fractures in women, &lt;/a&gt;Am J Epidemiol. 1996 Mar 1;143(5):472-9&lt;br /&gt;
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9224182?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Milk, dietary calcium, and bone fractures in women: a 12-year prospective study&lt;/a&gt;, Am J Public Health 1997 Jun; 87(6):992-7&lt;br /&gt;
- Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C, Johnell O, Eisman JA,  McCloskey E, Mellstrom D, Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15502959?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;A meta-analysis of milk intake and fracture risk: low utility for case finding&lt;/a&gt;, Osteoporos Int. 2004 Oct 21; [Epub ahead of print]&lt;br /&gt;
- Frassetto LA, Todd KM, Morris RC Jr, Sebastian A. &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11034231?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Worldwide incidence of hip fracture in elderly women: relation to consumption of animal and vegetable foods&lt;/a&gt;, 2000 Oct;55(10):M585-92.&lt;br /&gt;
- Hegsted DM. &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11684522?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Fractures, calcium, and the modern diet&lt;/a&gt;, Am J Clin Nutr. 2001 Nov;74(5):571-3&lt;br /&gt;
- Abelow BJ, Holford TR, Insogna KL. &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1739864?dopt=Abstract&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cross-cultural association between dietary animal protein and hip fracture: a hypothesis&lt;/a&gt;, Calcif Tissue Int. 1992 Jan;50(1):14-8.&lt;br /&gt;
- Zemel MB, Schuette SA, Hegsted M, Linkswiler HM &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7205407&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Role of the sulfur-containing amino acids in protein-induced hypercalciuria in men&lt;/a&gt;, J Nutr 1981 Mar;111(3):545-52.&lt;br /&gt;
- Hegsted M, Schuette SA, Zemel MB, Linkswiler HM &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7205408&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Urinary calcium and calcium balance in young men as affected by level of protein and phosphorus intake&lt;/a&gt;, J Nutr 1981 Mar;111(3):553-62.&lt;br /&gt;
- Zemel MB: Calcium utilization: &lt;a href=&quot;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3414594&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Effect of varying level and source of dietary protein&lt;/a&gt;.Am  J Clin Nutr 1988; 48: 880-883. -Linkswiler HM, Zemel MB, Hegsted M,  Schuette S: Protein-induced hypercalciuria. Fed Proc 1981; 40:  2429-2433.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Andrea Vitali&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Fonte:&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;Il Sentiero della Natura &lt;a href=&quot;http://www.ilsentiero.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.ilsentiero.net/&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2011/02/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-3500466794639201853</guid><pubDate>Mon, 27 Dec 2010 12:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-27T04:04:22.331-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carceri galleggianti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">italia-russia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">k19</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scorie radioattive</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sottomarino</category><title>Rossita, la nave dei veleni</title><description>&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/2010/12/rossita_la_nave_dei_veleni/index.html&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=oYYtdHPGFkU&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Rossita.jpg&quot; src=&quot;http://www.beppegrillo.it/php/overlay_script/video_sidebar_320.php?image=http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Rossita.jpg&quot; width=&quot;210&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Varare&lt;a href=&quot;http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/3735-scorie-nucleari-varata-a-la-spezia-rossita-la-nave-per-smaltire-il-materiale-radioattive-russe&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;u&gt;Rossita&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;,  nave di 1.700 tonnellate destinata a trasportare scorie radioattive e  resti di sottomarini nucleari russi (ma dove li porterà?) di venerdì 17  dicembre vuol dire sfidare la sorte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Alla presenza del ministro  allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, e del suo omologo russo, Viktor  Khristenko, è stata varata nel cantiere spezzino del Muggiano di  Fincantieri la nave Rossita.&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt; Concepita per trasporto di combustibile  irraggiato e rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento di  sommergibili nucleari russi, la sua realizzazione era stata avviata nel  2008 in seguito al contratto da 70 milioni di euro erogati dal dicastero  allo Sviluppo, ma la consegna dell&#39;imbarcazione è parte di un accordo  da 360 milioni del 2003 nell&#39;ambito di una &quot;&lt;em&gt;Global Partnership&lt;/em&gt;&quot; ratificata dal Parlamento nel 2005. Frutto di un &quot;&lt;em&gt;progetto fortemente innovativo&lt;/em&gt;&quot;  di Fincantieri, Rossita è lunga 84 metri, larga 14, ha una capacità di  carico di 640 tonnellate e potrà viaggiare alla velocità continuativa di  12 nodi con un equipaggio di 23 persone. La sua importanza è legata ai  sempre più cogenti standard internazionali previsti per il trasporto di  contenitori per combustibile nucleare esaurito e rifiuti radioattivi.  Una nave dei veleni, insomma. Ma in regola, rispondente alle norme di  sicurezza più severe, varate per contrastare quello che per i mari di  tutti i continenti, è stato un anno nero.&lt;br /&gt;
Rossita si distingue per la  sua originale missione. Nella sua stiva non viaggeranno solo anonime  scorie radioattive inumate in mezzo mondo, ma anche malinconiche spoglie  di sottomarini nucleari dismessi dalla Marina Russa dopo anni di  onorato servizio. Ne sono già stati smantellati quattro e un quinto  aspetta l&#39;ordine di demolizione. Due in più rispetto alle stime di  partenza, grazie a una gestione dei costi oculata condotta alla pari da  Russa e Italia. Di fronte a questi relitti giganteschi, spiaggiati negli  hangar come balene fredde e colossali, il tuffo nella memoria è  inevitabile. Di questi antichi sottomarini, partoriti alla fine degli  anni &#39;50 in competizione con gli Stati Uniti, se ne contano almeno un  centinaio dispersi chissà dove. E su tutti soffia l&#39;aura sinistra,  sospinta in molti casi dal vento hollywoodiano, del &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/K-19_%28sottomarino%29&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;u&gt;K-19&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.  Fu il primo sottomarino russo equipaggiato con missili balistici...  varato prima del tempo necessario per ragioni di prestigio. E regalò a  molte mogli una precoce vedovanza. Mestizia, megalomania, ma anche  eroismo, nella scia tracciata dal funesto K lungo la storia truce della  guerra fredda.Trent&#39;anni di sciagure e di sacrifici su cui spira un epos  melvilliano. Cimenti indimenticati come quello di alcuni uomini  dell&#39;equipaggio che nel luglio del 1961 si immolarono alle radiazioni  per fermare un&#39;avaria che avrebbe portato alla morte tutti i passeggeri  del sottomarino maledetto. Forse ispirato dalla brezza immaginifica che  soffiava su La Spezia, Paolo Romani si è segnalato sul molo ligure per  una dichiarazione altrettanto evocativa. All&#39;indomani dell&#39;ennesimo  suicidio che ha funestato il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Carcere_di_Firenze_Sollicciano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;u&gt;penitenziario di Sollicciano&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, il ministro dello Sviluppo ha avanzato un&#39;ipotesi risolutiva: «&lt;em&gt;Quello  delle carceri galleggianti, io l&#39;ho trovato sul tavolo come problema e  come una possibilità. Ne ho parlato con il ministro della Giustizia, ma è  un problema ancora da approfondire perché se quello delle carceri  galleggianti puo&#39; risolvere i problemi di un sito produttivo, ci sono  poi delle altre questioni che emergono&lt;/em&gt;». Di nuovo il mito che si  profila nel lungomare della realtà. Galeotti sferzati mentre infuria la  bufera, i capelli irsuti smossi dal vento, i remi impugnati tra le  nocche allo spasimo, gli insulti tremebondi del capitano dall&#39;occhio  sfregiato: «&lt;em&gt;Traite, fili de le pute!&lt;/em&gt;». Quando si dice un&#39;idea  controrivoluzionaria, una scoria di inarrivabile creatività. È il caso  che Rossita prenda servizio in anticipo.&quot;  &lt;em&gt;Walter Ganapini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&amp;nbsp;Fonte: http://www.beppegrillo.it/2010/12/rossita_la_nave_dei_veleni.html &lt;/em&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/12/rossita-la-nave-dei-veleni.html</link><author>noreply@blogger.com (davide)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-2494066700729759114</guid><pubDate>Sun, 19 Dec 2010 10:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-19T02:53:04.331-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bimbi prematuri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">incubatrice</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mamma</category><title>&quot;Mamma canguro&quot; le coccole meglio dell&#39;incubatrice</title><description>&lt;h3 style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;em class=&quot;author&quot;&gt;di ELENA DUSI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;alternativa per i bimbi prematuri è un metodo nato nel 1978 a  Bogotà per supplire alla carenza di incubatrici. &quot;Erano così piccoli,  non pesavano neanche un chilo. Poi, finalmente li ho tenuti sul petto&quot;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;em class=&quot;author&quot;&gt;&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class=&quot;sidebar&quot;&gt;                                                                                                                                &lt;img alt=&quot;&amp;quot;Mamma canguro&amp;quot; le coccole  meglio dell&#39;incubatrice&quot; height=&quot;224&quot; src=&quot;http://www.repubblica.it/images/2010/12/19/094640813-aeefb779-13de-4910-bb2f-f4651c158707.jpg&quot; title=&quot;&amp;quot;Mamma canguro&amp;quot; le coccole  meglio dell&#39;incubatrice&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;ROMA - È uscito troppo presto  dalla pancia della mamma. Ma&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; un bimbo prem&lt;/span&gt;aturo continua a crescere sul  suo petto. Nudo, a contatto con la pelle della madre, uno scricciolo di  neanche un chilo può trovare un calore e un equilibrio addirittura  migliori rispetto all&#39;incubatrice.&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; Il metodo della &quot;mamma canguro&quot;,  nato nel 1978 in un ospedale di Bogotà che non poteva permettersi  incubatrici per tutti i prematuri, oggi trova sempre più spazio anche in  Italia. &quot;Nella nostra terapia intensiva - spiega Claudio Fabris,  neonatologo del Sant&#39;Anna di Torino - le mamme hanno un badge ed entrano  a tutte le ore. Prendono il bimbo dall&#39;incubatrice e lo tengono sul  petto quanto desiderano, sedute su una poltrona reclinata&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La  realtà di Torino è tutt&#39;altro che isolata. Riccardo Davanzo, neonatologo  dell&#39;Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Burlo  Garofolo, ha pubblicato uno studio su Acta Paediatrica che raccoglie  l&#39;esperienza della sua terapia intensiva a Trieste insieme a quella di  altri 8 paesi in 4 continenti. &quot;La cura della mamma canguro - vi si  legge - rafforza l&#39;attaccamento fra madre e figlio, favorisce  l&#39;allattamento, ha effetti positivi sullo sviluppo e la serenità del  bambino&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A contatto con la pelle della madre, spiega Davanzo,  &quot;il neonato prematuro respira meglio, ha meno apnee, sperimenta quegli  stimoli tattili e olfattivi così importanti nelle prime settimane. La  sua temperatura entra subito in perfetta sintonia con quella della madre  e resta più &lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;adv adv-middle-inline&quot; style=&quot;display: none;&quot;&gt; &lt;/div&gt;stabile che all&#39;interno dell&#39;incubatrice&quot;. Quando a fare il  &quot;canguro&quot; sono i padri, i benefici si mantengono. &quot;Solo la regolazione  della temperatura è meno perfetta. I bambini tendono a riscaldarsi  troppo, non è chiaro il perché&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monica Cardarilli al Burlo di  Trieste ha partorito due gemelli pretermine. &quot;Erano così piccoli, magri e  nudi dentro l&#39;incubatrice&quot; ricorda. &quot;Non pesavano neanche un chilo,  piangevano e io non potevo fare nulla. Quando finalmente li ho potuti  tenere sul petto non sono riuscita a frenare le lacrime per l&#39;emozione&quot;.  I neonati possono essere uniti alla madre anche se hanno i tubicini che  li aiutano a respirare, basta che siano in condizioni stabili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Non  ci sono limitazioni, si può seguire la marsupio-terapia anche con  neonati sotto al chilo di peso&quot; spiega Andrea Dotta, responsabile della  terapia intensiva neonatale al Bambin Gesù di Roma. &quot;Recentemente  abbiamo avuto una bambina che solo sul petto della madre riusciva a  respirare da sola. Nell&#39;incubatrice tornava ad aver bisogno della  cannula&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del contatto pelle a pelle dipende solo  dalle esigenze della madre. &quot;Restavo con i miei bambini per tre o  quattro ore&quot; racconta Monica Cardarilli, che insieme con altri genitori  di bimbi prematuri ha fondato e continua ad animare l&#39;associazione onlus  &quot;Scricciolo&quot;. &quot;Nei week end mio marito mi dava il cambio. Le manine e i  piedini erano così piccoli che avevamo paura a toccarli e poi c&#39;erano i  monitor che suonavano in continuazione. Sono state settimane  lunghissime. I piccoli crescevano pochi grammi alla volta. Ma sentirli  sul corpo è stata un&#39;esperienza indimenticabile&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/19/news/mamma_canguro-10378043/&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/12/mamma-canguro-le-coccole-meglio.html</link><author>noreply@blogger.com (davide)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-4266084239999429026</guid><pubDate>Fri, 17 Dec 2010 20:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-17T12:28:13.331-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Diabete</category><title>Uscire dal diabete si può?</title><description>&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Marcello Pamio – 7 dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Il         diabete rappresenta a livello mondiale una vera e propria “&lt;i&gt;epidemia&lt;/i&gt;”.                   &lt;br /&gt;
Il dizionario della lingua italiana definisce il termine “&lt;i&gt;epidemia&lt;/i&gt;” come “&lt;i&gt;presenza         in una regione di molti casi di una malattia contagiosa&lt;/i&gt;.”                   &lt;br /&gt;
Ovviamente nel diabete, anche se gli esperti in camice bianco cercano di         farci credere all’eziologia genetica, non esiste alcun microbo, virus         o gene. Se di “contagio” vogliamo parlare, bisogna puntare sul         contagioso stile di vita completamente errato e innaturale.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;I         dati ufficiali non lasciano spazio a dubbi: oltre 285.000.000 di persone         del mondo, soffrono di diabete.&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftn1&quot; name=&quot;_ftnref1&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                           &lt;br /&gt;
Le previsioni sono nefaste: i malati di diabete entro il 2030 saliranno         a 440.000.000&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftn2&quot; name=&quot;_ftnref2&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;!                  &lt;br /&gt;
Detto in termini economici, nel mondo oggi, la spesa sanitaria diretta         per il diabete raggiunge la fantasmagorica cifra di 376 miliardi di         dollari, che potrebbero arrivare a oltre 490 miliardi entro il 2030.                   &lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In Italia come siamo messi? Male ovviamente! &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Secondo         l’&lt;i&gt;International Diabetes         Federation&lt;/i&gt; (Idf) nel nostro paese circa il 6% della popolazione è         diabetico: circa 4.000.000 di persone!&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftn3&quot; name=&quot;_ftnref3&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Diabete di Tipo         1 e 2                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Le         forme più diffuse di diabete sono definite come “diabete di Tipo 1”         e “diabete di Tipo 2”.                  &lt;br /&gt;
Questi due tipi, sono diversi tra loro, anche se in comune hanno la         sintomatologia dell’eccesso di zucchero nel sangue e poi nelle urine         (glicosuria). &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Il         diabete di Tipo 1 trova le sue origini nel pancreas, nell’insulina e         nella qualità del sangue; il diabete di Tipo 2 trova invece le sue         origini principalmente nel fegato, l’altra ghiandola molto importante.                           &lt;br /&gt;
Seppure diversi, le contromisure nutrizionali in entrambi i casi sono         assolutamente identiche.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;b&gt;Diabete         di Tipo 1                  &lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;Il diabete di Tipo 1 è caratterizzato dal noto “&lt;i&gt;sintomo&lt;/i&gt;”         dell’aumento del livello di zucchero (glucosio) nel sangue.                   &lt;br /&gt;
“&lt;i&gt;Non esistono malattie ma         esistono i malati&lt;/i&gt;”, diceva il grande Ippocrate, circa venticinque         secoli fa.                  &lt;br /&gt;
Se le malattie non esistono, allora esistono solo i sintomi!                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La         presenza di zucchero nel sangue e nelle urine è infatti un sintomo!         Questo sintomo purtroppo per noi viene considerato dalla medicina         allopatica come una “&lt;i&gt;malattia&lt;/i&gt;”         vera e propria, invece di essere visto come un “&lt;i&gt;meccanismo         aggiustativo&lt;/i&gt;” di un qualcosa che non va a monte (e non a valle),         il tentativo da parte della Natura di bilanciare la perdita di un         equilibrio interno.                  &lt;br /&gt;
Questa importante disarmonia origina sempre dal nostro stile di vita         completamente errato e innaturale: cibi cadaverici acidificanti (tutte         le proteine animali: latte e derivati, carne, pesce, uova), cibi morti e         mortiferi acidificanti raffinati e pastorizzati (cereali, farine         bianche, zuccheri, ecc.), cibi eccitanti e svuotanti dal punto di vista         energetico, come caffè, thè, cioccolate e bevande gasate.                  &lt;br /&gt;
Tutto questo, associato ad una alimentazione priva di alimenti vivi e         ricchi di enzimi (frutta cruda e verdura cruda e frutta con guscio) e ad         uno stile di vita privo di movimento corporeo, ha come risultato di         produrre sangue denso e colloso, stitichezza cronica, acidificazioni,         fermentazioni e putrefazioni quotidiane.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Cosa         succede in simili condizioni?                  &lt;br /&gt;
Il pancreas secerne meno insulina perché il sangue, avvelenato,         incollato, denso e lento da una dieta innaturale e abiologica (non per         l’uomo), non potrebbe portare l’insulina in tempo nei punti dove         serve.                   &lt;br /&gt;
In pratica con un sangue paragonabile per densità all’olio, secernere         insulina non servirebbe a granché, non servirebbe a far entrare il         glucosio nelle cellule. Questo è il motivo per cui il pancreas smette         di lavora a regime. Ma non è colpa della ghiandola!                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La “cura” della medicina                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La         medicina allopatica, che combatte i sintomi con i farmaci e la         chirurgia, cosa fa a questo punto?                   &lt;br /&gt;
Cerca con tutti i mezzi farmacologici che ha a disposizione di bloccare         ed eliminare il sintomo rappresentato da un alto livello di zucchero         nelle urine (glicosuria).                   &lt;br /&gt;
Invece di rispondere ad alcune importanti domande (perché c’è dello         zucchero nelle urine? Perché la sapienza perfetta della Natura cerca di         eliminare il glucosio attraverso l’urina?) si procede a testa bassa         con i protocolli ufficiali: insulina, farmaci e altri sistemi che         aumentano l’intossicazione dell’organismo.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Dietro         il diabete, come abbiamo visto prima, tra esami laboratoristici,         farmaci, vaccini, siringhe, test, ecc. ci sono interessi economici         enormi: veramente le lobbies del farmaco vogliono risolvere questo         problema?                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Così         facendo, con iniezioni di insulina sintetica, e l’utilizzo di farmaci,         si possono creare le premesse per l’atrofizzazione delle cellule Beta         delle Isole di Lagerhans del pancreas, compromettendo le capacità del         pancreas e la qualità stessa dell’insulina. Dopo anni di utilizzo di         insulina, il pancreas, ricevendo l’ormone sintetico dall’esterno,         potrebbe decidere di lavorare sempre meno, diventando così         completamente dipendente dal farmaco.                  &lt;br /&gt;
Inoltre ricordiamo che qualsiasi farmaco di sintesi, rappresenta sempre         una pesante tossina difficile da smaltire per il povero fegato. Quando         il fegato, che rappresenta la fucina metabolica alchemica della Natura         umana, l’organo che detossifica l’intero organismo (ogni 3-4 minuti         filtra tutti i 5-7 litri di sangue) viene squilibrato, le conseguenze         possono essere molto preoccupanti.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;I&lt;/b&gt;&lt;b&gt;l diabete di Tipo 2                  &lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Nel         diabete di Tipo 2, il pancreas e l’insulina c’entrano poco, quello         che invece c’entra è il fegato!                  &lt;br /&gt;
Un importantissimo organo vegano, come dice il grande Valdo Vaccaro.                   &lt;br /&gt;
La più grossa ghiandola del corpo umano ha una scarsa capacità di         metabolizzare, cioè trasformare, i grassi animali, che finiscono così         ad incollare e ingrassare il sangue, creando disastri: depositandosi nei         capillari a ridosso di cellule e vasi linfatici.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L’essere         umano, nonostante le idiozie pseudoscientifiche di una scienza sempre più         nelle mani delle lobbies (chimico-farmaceutiche, casearie-macellatorie,         bellico-difensive e dell’intrattenimento mentale) possiede un sangue         alcalino (pH da 7,35 – 7,45) e non acido come i veri animali         carnivori; l’uomo inoltre non ha a corredo l’enzima uricasi per         scindere l’acido urico che si origina dalla demolizione delle proteine         animali, acidificando pesantemente l’organismo. Queste sono soltanto         alcune delle differenze tra uomo vegano e i veri animali cacciatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Tutte         le vene e i capillari intasati di grasso e colla animale, impediscono il         corretto passaggio delle molecole, tra cui anche il glucosio che si         trova così libero nel sangue invece di entrare, come dovrebbe, dentro         le cellule e trasportato in giro.                   &lt;br /&gt;
Inoltre il fegato metabolizza i grassi e questo diventa basilare per la         costruzione delle membrane cellulari.                  &lt;br /&gt;
Tali membrane sono composte principalmente da un doppio strato di         fosfolipidi e gli Acidi Grassi (insaturi) della serie Omega-3 e 6,         entrano a far parte delle strutture membranose assicurando la loro         normale impermeabilità. Cosa succede quando le cellule, a seguito di         una alimentazione insensata, basata essenzialmente su grassi saturi         animali e grassi vegetali idrogenati come le margarine? Da una parte         squilibra il fegato che perdendo le sue funzionalità naturali non         riesce a metabolizzare correttamente i grassi, e dall’altro, le         membrane stesse perdono di qualità diventando appiccicose e soprattutto         permeabili.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La         Natura è perfetta e non sbaglia mai, l’uomo è perfettibile e sbaglia         spesso!                   &lt;br /&gt;
Il pancreas in una simile condizione inizia a ridurre la sua attività,         producendo meno insulina, provocando l’aumento del glucosio nel sangue         e poi nelle urine (glicosuria).                  &lt;br /&gt;
Dare a persone con uno stile di vita errato, sostanze chimiche che         abbassano il tasso di zucchero nel sangue non è un trattamento molto         sensato e intelligente dal punto di vista della Natura.                  &lt;br /&gt;
In pochi mesi invece, con una dieta vegana crudista, si può uscire         completamente dal diabete&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftn4&quot; name=&quot;_ftnref4&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,         e le testimonianze di persone non mancano!                  &lt;br /&gt;
Eresia? Purtroppo queste informazioni (esistono dvd in commercio, vedi         nota sotto) sono risapute in certi ambienti e ovviamente tenute ben         celate! Spiegare a 285 milioni di persone come vivere meglio, come         sganciarsi dalle medicine, non può essere ben visto dalle corporation         della chimica e farmaceutica, con i loro 490 miliardi di dollari         all’anno di fatturato!                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Cosa fare per il diabete?                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Occorrono         delle particolari attenzioni e una dieta vegana crudista che permette         all’organismo di ripartire in maniera ottimale, con un sangue fluido,         ricco e ben ossigenato e senza intossicare gli intestini con         fermentazioni e putrefazioni.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;,serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Eliminare totalmente tutte le         sostanze che acidificano il terreno: pesce, carne, uova, formaggi,         grassi e oli cotti, margarine, cereali raffinati (pasta, pane, grissini,         biscotti, ecc.).                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;,serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Eliminare tutte le sostanze         eccitanti: caffè, thé, cioccolato e bevande gassate.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;,serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Eliminare per un periodo         iniziale, tutti i cibi cotti dando spazio solo ai cibi vivi, ricchi di         Enzimi.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;,serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Abbondare naturalmente di         frutta e verdura cruda, alimenti questi che NON acidificano il terreno,         ma lo alcalinizzano, fornendo Enzimi vivi e vitali, base per qualsiasi         funzione metabolica.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;In         pratica quasi tutto il contrario di quello che sostiene e fa una parte         della medicina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;b&gt;La         magia della Vita e della Natura                  &lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;L’essere umano ma soprattutto la sua Natura intrinseca, ha tutti i         mezzi (&lt;i&gt;Vis Medicatrix Naturae&lt;/i&gt;)         e l’intelligenza creativa per ribilanciarsi in caso di sbilanciamento,         per riequilibrarsi in caso di perdita di un equilibrio. Il tutto         ovviamente se non viene continuamente intossicato e degenerato.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;“&lt;i&gt;Primum         Non Nocere&lt;/i&gt;” diceva Ippocrate, il grande igienista del passato.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Le         proteine per esempio non si trovano solo nella carne, pesce o uova, come         vogliono farci credere i grandi esperti e guru dell’alimentazione, ma         la Natura umana sa ricavarle dalla semplicissima frutta e verdura.&lt;br /&gt;
Il leggerissimo filo d’erba, che vìola misteriosamente la legge di         gravità, è composto tra le altre cose di proteine. Per non parlare di         tutta la frutta con guscio (noci, mandorle, pistacchi, pinoli, ecc.) che         in quanto a proteine surclassa per quantità e qualità quelle animali,         senza produrre, come queste ultime, putrefazioni intestinali (vermi e         non solo).                  &lt;br /&gt;
Il sodio la Natura lo sa ricavare da altri metalloidi come il cloro,         potassio e magnesio. Il magnesio è l’atomo che da il colore verde         alle piante (clorofilla).                   &lt;br /&gt;
Basta abbondare di verdure crude e frutta per avere tutti i minerali         organici (allo stato colloidale) di cui abbiamo bisogno. Non servono         integratori chimici.                   &lt;br /&gt;
Per tutto questo, cosa chiede la Natura in cambio? Primum Non Nocere!                   &lt;br /&gt;
La Natura chiede di non intossicare e trasformare gli intestini in un         cimitero ambulante. Chiede i mattoni essenziali per tutte le funzioni         fisiologiche: glucosio, vitamine, minerali, enzimi, aminoacidi e fibre.         Dove si trovano questi mattoni fondamentali? Guarda caso nel Regno         Vegetale e non nei macelli e nemmeno dai macellai.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Per         uscire dal diabete, per regolarizzare il peso corporeo, per ritrovare la         salute, non ci sono segreti e impedimenti, se non quelli creati         dall’ignoranza, dalla malafede e dalle lobbies del farmaco.                  &lt;br /&gt;
Basta (per modo di dire) fornire un regime rigorosamente umano, quindi         un regime vegano-crudista sano e intelligente. La ripresa della Natura,         con la &lt;i&gt;Vis Medicatrix Naturae&lt;/i&gt;, non tarderà ad arrivare.                  &lt;br /&gt;
L’elenco qui sotto non sono indicazioni dietistiche o dietetiche, ma         semplici insegnamenti igienistici legati al buon senso comune. Buon         senso che purtroppo abbiamo perduto…                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Mattina                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Sentiamo         dire: “colazione da re, pranzo da principe e cena da poveri”. Ma è         proprio così?                  &lt;br /&gt;
No, la partenza ideale della giornata è fornendo acqua biologica,         vitamine, minerali, zucchero ed enzimi. Tutto il resto (cereali,         proteine animali, ecc.)&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;oltre         ad intossicare, porta via molta energia digestiva.                  &lt;br /&gt;
Per cui la colazione va fatta con frutta fresca e di stagione.                  &lt;br /&gt;
D’inverno agrumi freschi (arance, pompelmi, limoni), riabituando         lentamente e gradualmente l’intestino; in estate meloni e angurie.                  &lt;br /&gt;
In alternativa una ottima e dissetante centrifuga con frutta e verdura         assieme, come per esempio: mele-carote-pere,         sedano-carote-rape-bietole-patate, ecc.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Merenda mattutina                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Frutta         dolce sempre a seconda della stagione, mele, fragole, fichi e fichi         d’India, pesche, uva.                  &lt;br /&gt;
Dopo mezz’ora dalla frutta fresca si può mangiare, masticando molto         bene, frutta con guscio (mandorle, pistacchi, pinoli, noci, ecc.).                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Pranzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Lo stomaco umano digerisce a strati, da qui l’importanza di una         corretta sequenza alimentare.                   &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Per         snellire e velocizzare le digestioni, partire sempre con gli alimenti         contenenti più acqua perché sono i più veloci da passare lo stomaco.         Gli alimenti in ordine decrescente per contenuto di acqua sono: frutta,         verdura cruda, verdura cotta e infine tutto il resto (cereali e proteine         animali).                   &lt;br /&gt;
A pranzo partire sempre con le crudità: insalata cruda con carote,         zucchine, finocchi, radicchio, cavoli, ecc. assieme a olive, avocadi e         germogli.                   &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;P&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;assato         il periodo iniziale di qualche mese, esclusivamente basato su alimenti         crudi si potranno inserire alimenti cotti&lt;span&gt;&amp;nbsp;         &lt;/span&gt;da scegliere tra legumi freschi e cereali, meglio quelli privi         della proteina glutine.                  &lt;br /&gt;
Quindi dopo le crudità, legumi freschi come fagiolini, taccole,         fagioli, piselli, fave fresche, oppure cereali integrali come riso o         quinoa o miglio o mais con verdure crude.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;M&lt;/b&gt;&lt;b&gt;erenda         pomeridiana                  &lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;A metà pomeriggio frutta fresca di stagione: mele o pere o ananas o         frutti di bosco. Oppure in alternativa una ottima e dissetante         centrifuga con frutta e verdura assieme:         mele-sedano-carote-rape-bietole-patate, mele-pere-carote.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Cena&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Come a pranzo (alternando e diversificando opportunamente in base alla         stagione).                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La dieta non è tutto                  &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
L’alimentazione da sola non basta, serve assolutamente reimparare a         respirare profondamente.                   &lt;br /&gt;
Come insegna da anni nel suo blog Valdo Vaccaro:                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L’aria         che immettiamo ogni giorno attraverso i polmoni, andrà ad ossigenare         tutte le cellule del corpo, dai capelli alle unghie dei piedi.                   &lt;br /&gt;
L’aria deve anche essere espulsa (nell’espirazione si svuotano i         polmoni) completamente o quasi, così assieme all’anidride carbonica         si buttano fuori le tossine.                   &lt;br /&gt;
L’aria va trattenuta il più possibile a polmoni pieni per agevolare         appunto gli scambi gassosi.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Senza         la luce e il calore del Sole non ci sarebbe la Vita, come noi la         conosciamo. Per cui evitare di esporsi al Sole, durante tutte le         stagioni dell’anno è un crimine contro la propria salute. E’ logico         che il sole in estate va preso con intelligenza.                   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Il         movimento corporeo all’aria aperta, smuove il sistema linfatico, e         porta via gli scarti e le tossine cellulari, per cui camminare o         eseguire esercizi è una sanissima abitudine.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L’aspetto         psichico-emozionale-spirituale gioca un ruolo importantissimo.                  &lt;br /&gt;
D’altronde, nonostante le varie teorie di una scienza disumana e         disumanizzante, che sacrifica ogni anno sul proprio altare insanguinato,         centinaia di milioni di esseri viventi come cavie da laboratorio o nei         macelli, non siamo fatti di sola materia, c’è dell’altro. Come dice         la &lt;i&gt;Scienza dello Spirito&lt;/i&gt; del         filosofo e scienziato Rudolf Steiner, gli esseri umani sono         triarticolati.                  &lt;br /&gt;
Il corpo fisico è il &lt;i&gt;“Tempio         dello Spirito&lt;/i&gt;”, strutturato e costituito da quello che mettiamo         dentro ogni giorno attraverso gli alimenti.                  &lt;br /&gt;
Lo Spirito è l’inquilino del Tempio, e non fa parte di questo Mondo.                  &lt;br /&gt;
L’Anima è lo “&lt;i&gt;strumento&lt;/i&gt;”,         il “&lt;i&gt;ponte di congiunzione&lt;/i&gt;”,         che permette allo Spirito di sperimentare la vita sulla Terra. L’Anima         sente e percepisce il dolore, ecco perché gli animali (lo dice il nome         stesso: “&lt;i&gt;anima-li&lt;/i&gt;”) soffrono le pene dell’inferno nei laboratori e nei         macelli.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Dal diabete agli attacchi         globali all’essere umano                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Lo         Spirito, diciamo, è inaccessibile e inattaccabile, per cui se &lt;i&gt;qualcuno&lt;/i&gt;         volesse per caso “attentare” alla salute umana, deve farlo         attraverso gli altri due corpi: il fisico e l’animico. Come?                   &lt;br /&gt;
Innanzitutto negano che esista lo Spirito: e ne sa qualcosa la religione         cattolica che con il Concilio di Costantinopoli del 869 d.C. lo ha         cancellato, pena eresia.                   &lt;br /&gt;
Dall’altra parte, le lobbies controllando l’alimentazione umana         (sementi, alimenti ogm, industrie macellatorie) sferrano attacchi         direttamente al corpo fisico, indebolendolo giorno per giorno attraverso         una alimentazione innaturale. Una persona malata è più facilmente         manipolabile rispetto una persona sana! Poi per curarci ci mettono a         disposizione farmaci. Quindi con una mano attentano alla salute pubblica         e con l’altra forniscono i rimedi (chimici).                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L’anima         è sotto ”&lt;i&gt;attacco&lt;/i&gt;” ogni         giorno grazie ai mass-media (giornali, radio e tivù) e alle loro         pseudonotizie, che vanno a lavorare direttamente nel mondo emozionale.         La PAURA per esempio è all’ordine del giorno, il filo conduttore         delle “&lt;i&gt;notizie&lt;/i&gt;”, perché?         La Paura bloccando e paralizzando le coscienze rende le persone apatiche         e soprattutto robotiche! Il tutto per la gioia dei Burattinai.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Il         diabete è una delle tante malattie che vengono mantenute e NON curate,         nonostante si conoscano bene le informazioni riportate in questo breve e         sicuramente incompleto articolo.                   &lt;br /&gt;
Per il cancro vale lo stesso: non c’è l’interesse economico e         politico da parte delle lobbies farmaceutiche di sconfiggerlo, anzi...                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;“&lt;span&gt;Non più morte, non più sofferenza a causa del         cancro entro dieci anni. Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro         diventerà una malattia cronica”, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;queste sono le candide         parole di Andrew Von Eschenbach, direttore del &lt;i&gt;National Cancer         Institute&lt;/i&gt; statunitense!                   &lt;br /&gt;
In pratica, per il direttore del più importante e prestigioso istituto         di ricerca oncologica del pianeta, loro NON vogliono assolutamente         curare il cancro, ma trasformarlo in una “&lt;i&gt;malattia cronica&lt;/i&gt;”.         Così facendo, il malato di tumore diventerà un cliente per molti,         molti più anni…                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Per maggiori informazioni         visitate il blog di Valdo Vaccaro                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;“&lt;i&gt;Il Diabete 1 e la         saggezza immunitaria dello zucchero nelle urine&lt;/i&gt;”                  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/07/il-diabete-1-e-la-saggezza-immunitaria.html&quot;&gt;&lt;span&gt;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/07/il-diabete-1-e-la-saggezza-immunitaria.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;                           &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;“&lt;i&gt;Diabete 1 e 2,         guaribili naturalmente&lt;/i&gt;”                  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/09/diabete-1-e-diabete-2-guaribili.html&quot;&gt;&lt;span&gt;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/09/diabete-1-e-diabete-2-guaribili.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;                           &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;“&lt;i&gt;Risolto il diabete,         l’ipertensione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e l’ipercolesterolemia&lt;/i&gt;”                  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/11/risolto-il-diabete-lipertensione-e.html&quot;&gt;&lt;span&gt;http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/11/risolto-il-diabete-lipertensione-e.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;                           &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Video da vedere                  &lt;br /&gt;
“&lt;i&gt;Crudo e Semplice&lt;/i&gt;”, documentario DVD della Macro                  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__crudo-semplice-film-documentario-in-dvd.php&quot;&gt;&lt;span&gt;http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__crudo-semplice-film-documentario-in-dvd.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;&quot;&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;           &lt;hr align=&quot;left&quot; size=&quot;1&quot; width=&quot;33%&quot; /&gt;           &lt;div id=&quot;ftn1&quot;&gt;             &lt;div class=&quot;MsoFootnoteText&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftnref1&quot; name=&quot;_ftn1&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;line-height: 115%;&quot;&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;             &lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Atlante del diabete IDF, International Diabetes             Federation &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.diabete.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;Itemid=427&amp;amp;id=2788&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;http://www.diabete.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;Itemid=427&amp;amp;id=2788&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;             &lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;                          &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftnref2&quot; name=&quot;_ftn2&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;line-height: 115%;&quot;&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;             Idem&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftnref3&quot; name=&quot;_ftn3&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;line-height: 115%;&quot;&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;             Idem&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/vincere_il_diabete.htm#_ftnref4&quot; name=&quot;_ftn4&quot; title=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;MsoFootnoteReference&quot; style=&quot;line-height: 115%;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;             “Crudo &amp;amp; semplice”, DVD della Macro edizioni dove un gruppo             americano di diabetici insulino-dipendenti (di cui un paio di             obesi), in un mese di dieta vegano-crudista hanno eliminato             totalmente l’insulina!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/12/uscire-dal-diabete-si-puo.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-6546410468849656630</guid><pubDate>Tue, 23 Nov 2010 19:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-23T11:17:41.122-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Codex Alimentarius</category><title>STORIA DELLA TIRANNIA DELLA SALUTE: IL CODEX ALIMENTARIUS</title><description>&lt;a href=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;new_topic=9&quot;&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; alt=&quot;Ecologia&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site/images/topics/animali.gif&quot; vspace=&quot;10&quot; /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;img align=&quot;left&quot; height=&quot;340&quot; src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/Codex.jpg&quot; width=&quot;220&quot; /&gt;      DI BRANDON TURBEVILLE&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;activistpost.com&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Il Codex Alimentarius, il controllo sulla fornitura alimentare e il  governo del mondo. Estratto da: Codex Alimentarius – The End of Health  Freedom &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto viene comunemente creduto, il Codex Alimentarius  non è né una legge, né una politica. È in effetti un ente funzionante,  una Commissione, creato dall’Organizzazione per l’Alimentazione e per  l’Agricoltura e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sotto la  direzione delle Nazioni Unite. La confusione in merito a questo è dovuta  in gran parte alle affermazioni fatte da molti critici che si  riferiscono all’ “attuazione” del Codex Alimentarius come se fosse una  legislazione che aspetta di entrare in vigore. Un’espressione più  accurata sarebbe l’ “attuazione delle linee guida del Codex  Alimentarius”, che descriverebbe più adeguatamente la situazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Codex è solo uno degli strumenti in mano di un gruppo elitario di  individui il cui obiettivo è quello di creare un unico governo mondiale  su cui esercitare il completo controllo. Il potere sulla fornitura  alimentare è essenziale per raggiungere questo [scopo]. Come sarà  discusso più avanti, il Codex Alimentarius sarà “attuato” quando  verranno stabilite le linee guida e i governi nazionali incominceranno  ad organizzare le proprie leggi interne in conformità degli standard  stabiliti dall’organizzazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;esistenza del Codex Alimentarius come ente che  stabilisce la politica ha radici che risalgono ad oltre cento anni fa.  Il nome stesso Codex Alimentarius in Latino significa “codice  alimentare” [1] e deriva direttamente dal Codex Alimentarius Austriacus,  un insieme di standard e descrizioni di svariati alimenti nell&#39;Impero  Austro-Ungarico tra il 1897 e il 1911. [2] Questo insieme di norme è il  frutto sia dell&#39;industria alimentare che dell&#39;ambiente accademico ed è  stato usato dai tribunali per determinare l&#39;identità del cibo in maniera  legale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persino dal 1897 le nazioni erano spinte all&#39;integrazione delle leggi  nazionali verso un insieme internazionale di standard che avrebbe  ridotto le “barriere commerciali” create dalle differenze tra le leggi  nazionali [3]. Mentre il Codex Alimentarius Austriacus guadagnava  terreno all&#39;interno della sua area localizzata, anche l&#39;idea di avere un  unico insieme di standard per tutta l&#39;Europa ha iniziato a prendere  piede. Dal 1954 al 1958 l&#39;Austria ha perseguito con successo la  creazione del Codex Alimentarius Europaeus (il codice alimentare  europeo). Quasi immediatamente la FAO (l&#39;Organizzazione per  l&#39;Alimentazione e l&#39;Agricoltura) sotto la direzione dell&#39;ONU è entrata  in azione quando la Conferenza Regionale della FAO per l&#39;Europa ha  espresso il desiderio di un insieme internazionale globale di norme  alimentari. La Conferenza Regionale della FAO ha successivamente inviato  una proposta attraverso la catena di comando della FAO stessa con il  suggerimento di creare un programma congiunto FAO/OMS che concernesse  gli standard alimentari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio l&#39;anno seguente, il Codex Alimentarius Europaeus ha adottato la  risoluzione che il suo lavoro sugli standard alimentari fosse preso  dalla FAO. Nel 1961 è stato deciso dall&#39;OMS, dal Codex Alimentarius  Europaeus, dall&#39;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo  Economico (OCSE) e dalla Conferenza della FAO di creare un programma  internazionale di standard alimentari noto come Codex Alimentarius. [4]  Nel 1963 per effetto delle risoluzioni approvate da queste  organizzazioni due anni prima, è stato ufficialmente creato il Codex  Alimentarius. [5]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene sia stato creato con il patrocinio della FAO e dell&#39;OMS, ci sono  delle controversie in merito agli individui che potrebbero aver  partecipato all&#39;istituzione del Codex.&lt;br /&gt;
Molte organizzazioni contrarie al Codex hanno affermato che i criminali  di guerra nazisti Fritz Ter Meer [6] e Hermann Schmitz [7] in  particolare sarebbero stati i principali architetti dell&#39;organizzazione.&lt;br /&gt;
Poiché molte di queste accuse vengono fatte con prove solamente  indirette o del tutto senza prove, si potrebbe essere tentati di  metterle da parte di primo impatto. Tuttavia, mentre le accuse  guadagnavano sempre più sostenitori, il Codex ha tentato di confutarle.  Nella sua sezione dedicata alle “Domande Frequenti”, il Codex risponde  alla domanda&lt;br /&gt;
“È vero che il Codex è stato creato da un ex criminale di guerra per  controllare la fornitura alimentare mondiale?” [8] e prosegue  rispondendo quanto segue alle accuse:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No. È un&#39;accusa falsa. Basta digitare le parole “Codex Alimentarius” in  qualsiasi motore di ricerca per trovare tante di queste dicerie sul  Codex. Di solito le persone che mettono in circolazione queste voci non  danno alcuna prova ma chiedono di inviare donazioni o di firmare  petizioni contro il Codex. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le informazioni veritiere sul Codex http://www.codexalimentarius.net  possono essere reperite su internet – non abbiamo nulla da nascondere da  parte nostra – siamo un&#39;istituzione pubblica che lavora in pubblico per  il pubblico – se la gente vuole saperne di più sul nostro lavoro e fare  domande ne siamo lieti. C&#39;è un Contact Point ufficiale del Codex  http://www.codexalimentarius.net/web/members/jsp in ciascuno stato  membro, che sarà lieto di rispondere alle vostre domande sul Codex. [9] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si può capire dall&#39;affermazione sopracitata, la risposta del  Codex fa ben poco per evadere questa domanda a parte che dissentire. Se è  vero che molte persone che fanno questa accusa forniscono poche prove a  sostegno dell&#39;accusa stessa, la presentazione delle informazioni non  nega necessariamente la loro veridicità. In effetti, il Codex offre il  suo stesso sito internet come fonte di informazioni accurata  sull&#39;organizzazione; tuttavia, a parte la sezione sulle Domande  Frequenti, non si può trovare niente altro che sia pertinente alle  accuse in merito ai “criminali di guerra”.&lt;br /&gt;
Per di più il sito internet  http://www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp è letteralmente  indecifrabile, quasi al punto di essere completamente inutile. In ultima  istanza, questa risposta solleva più dubbi che fornire certezze. Questo  perché il Codex, se lo volesse potrebbe mettere a tacere queste voci  semplicemente postando un elenco degli individui e delle organizzazioni  che lo hanno fondato o che hanno svolto un ruolo integrante nella sua  creazione. Tuttavia, non fa nulla del genere. A parte menzionare la FAO e  l&#39;OMS, che sono del tutto allo scuro di chi, o di come, o di quanti  altri individui ed organizzazioni abbiano partecipato alla creazione del  Codex Alimentarius.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;accusa sui “criminali di guerra” è imperniata sul conglomerato chimico  conosciuto come la I G Farben. La I G Farben era composta da svariate  industrie chimiche comprese la BASF, la Bayer, la Hoechst e l&#39;AGFA, [10]  che si sono fuse insieme. Era essenzialmente l&#39;ala industriale del  Terzo Reich ed era la forza motrice della macchina bellica del Nazismo.  L&#39;azienda forniva la vasta maggioranza degli esplosivi e della gasolina  sintetica usati per la conquista militare e lo sterminio di milioni di  persone. Ha inoltre prodotto l&#39;adesso malfamato gas Zyklon-B usato nelle  camere a gas. E non solo, è stata inoltre influente nella conduzione di  esperimenti sulle vittime dei campi di concentramento. Infatti, le  vittime dei campi venivano spesso comprate fin dall&#39;inizio su ordine  dell&#39;azienda per gli espliciti scopi della sperimentazione da parte di  molte branche diverse dell&#39;azienda, particolarmente la Bayer e la  Hoechst.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza la I G Farben le guerre tedesche non sarebbero state sostenibili.  Durante i processi di Nurember la Corte ha condannato 24 amministratori e  dirigenti dell&#39;azienda, e l&#39;ha smembrata in molte diverse  “aziende-figlie”. Precisamente, la BASF, la Hoechst (più tardi nota come  Aventis) e la Bayer. Entro il 1951, letteralmente tutti questi 24  dirigenti sono stati rimessi in libertà, compresi Fritz Ter Meer e  Hermann Schmitz. Ter Meer era stato membro del comitato esecutivo della I  G Farben dal 1926 al 1945 ed anche membro del comitato di lavoro e del  comitato tecnico, nonché direttore della malfamata Sezione II. È stato  inoltre ambasciatore per l&#39;Italia con pieni poteri conferiti dal  Ministero per gli armamenti e la produzione bellica ed è stato  l&#39;industriale più responsabile per Auschwitz. Anche Schmitz è stato  membro del comitato esecutivo della I G Farben dal 1926 al 1935 ed è  stato presidente del consiglio di amministrazione e “capo delle finanze”  dal 1935 al 1945. È stato anche capo dell&#39;economia militare e membro  del partito nazista. Entrambi sono stati giudicati colpevoli dal  tribunale di Nurember nel 1948, ma Schmitz è stato rimesso in libertà  nel 1950 e Ter Meer è stato liberato nel 1952. [11]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo tutto ciò, Schmitz è stato nominato amministratore della banca  tedesca di Berlino Ovest nel 1952, e nel 1956 presidente onorario del  consiglio di amministrazione delle acciaierie della Renania. Tuttavia,  Ter Meer ha avuto ancora più successo. Dopo il suo rilascio, è stato  nominato amministratore della Bayer nel 1955 e nel 1956 è stato nominato  presidente. Negli anni seguenti, ha assunto molti altri ruoli  aggiuntivi, come presidente del consiglio di amministrazione della  Theodore Goldschmidt AG, vice-presidente del consiglio della Commerzbank  e della Bank-Association AG, nonché amministratore della Waggonfabrik  Uerdingen, della Duesseldorfer Waggonfabrik AG, della associazione delle  banche della Germania dell&#39;Ovest e della United Industrial Enterprises  AG [12]. Queste sono connessioni documentate per entrambi gli individui.  Infatti, le connessioni di Ter Meer con l&#39;azienda farmaceutica Bayer  gli hanno fatto guadagnare una fondazione a lui dedicata, la Fritz  Ter-Meer Foundation. [13] Tuttavia, mediante tutto questo l&#39;autore non  ha potuto confermare che né Ter-Meer né Schmitz abbiano avuto  connessioni dirette con la creazione del Codex Alimentarius.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciononostante, il Codex non fa nulla per controbattere le accuse a parte  semplicemente smentirle, e le connessioni non sono del tutto  implausibili. Il Codex è molto riservato sulle sue origini, come è messo  in evidenza dal suo sito, dove viene solo indicato che è stato creato  su ordine della FAO e dell&#39;OMS. È estremamente improbabile che una tale  organizzazione possa essere stata creata senza l&#39;ausilio, l&#39;imput, e  persino i finanziamenti di corporazioni internazionali private. Grazie  sia alla comunità contraria al Codex, che al Codex Alimentarius stesso  non c&#39;è prova (per lo meno per l&#39;autore) che documenti quali persone né  quali corporazioni siano state coinvolte nella sua formazione. Ci sono  tuttavia altri legami che danno più credibilità alla teoria che dei  criminali di guerra abbiano partecipato alla creazione del Codex.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Brandon Turbeville&lt;br /&gt;
Fonte: www.globalresearch.ca&lt;br /&gt;
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=21960&lt;br /&gt;
17.11.2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[1]  Tips, Scott C. “Codex Alimentarius: Global Food Imperialism.” FHR. 2007. P. ii.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[2]  “Opening Statement by Dr. B.P. Dutia Assistant Director-General  Economic and Social Policy Department, FAO to the Nineteenth Session of  the Codex Alimentarius Commission.” Food and Agricultural Organization.  July 1, 1991.  &lt;br /&gt;
http://www.fao.org/docrep/meeting/005/t0490e/T0490E04.htm See also, Taylor, Paul Anthony. “Codex Guidelines for Vitamins and Minerals –  Optional or Mandatory?” Dr.Rath Health Foundation.  http://www4.dr-rath-foundation.org/features/codex_wto.html  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[3]  “Codex Alimentarius: how it all began.” Food and Agricultural Organization.  &lt;br /&gt;
http://www.fao.org/docrep/v7700t/v7700t09.htm    Accessed April 23, 2010. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[4]  “Understanding the Codex Alimentarius.” World Health Organization. Food and Agricultural Organization. 2006. P. 7 &lt;br /&gt;
http://www.scribd.com/doc/25710873/WHO-Understanding-the-Codex-Alimentarius   Accessed April 23, 2010. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[5]  Tips, Scott C. “Codex Alimentarius: Global Food Imperialism.” FHR. 2007. P.ii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[6]  “The History of the ‘Business With Disease.’” Dr. Rath Health Foundation. &lt;br /&gt;
http://www4.dr-rath-foundation.org/PHARMACEUTICAL_BUSINESS/history_of_the_pharmaceutical_industry.htm  April 26  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[7]  Minton, Barbara. “Codex Threatens Health of Billions.” Naturalnews. July 30, 2009.&lt;br /&gt;
http://www.naturalnews.com/026731_CODEX_food_health.html &lt;br /&gt;
[8]  “FAQs – Rumours” CodexAlimentarius.net  http://www.codexalimentarius.net/web/faq_rum.jsp#R1   Accessed April 26, 2010.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[9]  Ibid. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[10]  Behreandt, Dennis. “The crimes of I.G. Farben: during WWII, I.G.  Farben, a synthetic-fuels manufacturer for the German war machine, was a  major supporter of the Nazi regime and a willing co-conspirator in the  Holocaust.” The New American. November 27, 2006.&lt;br /&gt;
http://findarticles.com/p/articles/mi_m0JZS/is_24_22/ai_n24996865/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“The Documentation About ‘Codex Alimentarius.’” Dr. Rath Health Foundation. &lt;br /&gt;
http://www4.dr-rath-foundation.org/PHARMACEUTICAL_BUSINESS/health_movement_against_codex/health_movement24.htm   Accessed April 26, 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[11]  “The History of the ‘Business With Disease.’” Dr. Rath Health  Foundation.  http://www4.dr-rath-foundation.org/PHARMACEUTICAL_BUSINESS/history_of_the_pharmaceutical_industry.htm   http://www4.dr-rath-foundation.org/PHARMACEUTICAL_BUSINESS/history_of_the_pharmaceutical_industry.htm&amp;gt;  Accessed April 26  http://www4.dr-rath-foundation.org/PHARMACEUTICAL_BUSINESS/history_of_the_pharmaceutical_industry.htm%20Accessed%20April%2026  , 2010. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[12]  Ibid. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[13]  Weimbs Lab: Molecular, Cellular and Developmental Biology University of California, Santa Barbra. &lt;br /&gt;
http://www.lifesci.ucsb.edu/mcdb/labs/weimbs/people/weimbs/index.html &lt;br /&gt;
Accessed April 27, 2010. Dr. Thomas Weimbs received a scholarship from the Fritz ter Meer Foundation in 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Brandon Turbeville è un autore originario di Mullins, South Carolina. Ha  conseguito la laurea presso la Francis Marion University, dove ha vinto  il premio Pee Dee Electric Scholar&#39;s Award quando non era ancora  laureato. Sono stati pubblicati numerosi dei suoi articoli su svariati  argomenti, come la salute, l&#39;economia e le libertà civili. È inoltre  l&#39;autore di Codex Alimentarius – the End of Health Freedom.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6445&quot;&gt;PAOLO BARNARD - QUESTO E’ IL POTERE&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/11/storia-della-tirannia-della-salute-il.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-3148186889495297480</guid><pubDate>Tue, 23 Nov 2010 15:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-23T07:17:27.946-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bisfenolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fattore Alimentare</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">latte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pubertà</category><title>LE BAMBINE RAGGIUNGONO LA PUBERTÀ A NOVE ANNI A CAUSA DELLE SOSTANZE CHIMICHE PRESENTI NEL CIBO (LATTE E MATERIE PLASTICHE)</title><description>&lt;img align=&quot;left&quot; height=&quot;220&quot; src=&quot;http://www.medicainfo.com/wp-content/uploads/2010/02/precocious-puberty.jpg&quot; /&gt; DI DAVID GUTIERREZ&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Natural News&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi l’età media dello sviluppo nelle ragazze è di nove anni. Tale fenomeno è attribuito sempre di più all’aumento dell’obesità e all’esposizione ad agenti inquinanti presenti nel cibo, che inibiscono l’azione degli ormoni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo studio è stato condotto nel 2006 dai ricercatori del rinomato &lt;i&gt;Departement of Growth and Reproduction&lt;/i&gt; dell’ospedale universitario di Copenhagen, Danimarca. I ricercatori hanno scoperto che, su un campione di mille ragazzine, l’età media dello sviluppo del seno era di nove anni e dieci mesi, un anno esatto prima rispetto a quanto attestato da una studio simile condotto nel 1991.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
“Ci ha sorpreso molto un tale cambiamento in un periodo di soli quindici anni” ha dichiarato il ricercatore Anders Juul.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se lo studio è stato condotto in Danimarca, gli esperti credono che possa estendersi ad altre parti del Primo Mondo, Europa e Stati Uniti compresi. L’abbassamento dell’età dello sviluppo è ancora più impressionante se confrontata con i dati del XIX° secolo, quando le ragazze raggiungevano la pubertà a quindici anni e i ragazzi a diciassette. Da allora l’età si è abbassata costantemente, fino agli anni Sessanta, quando furono dichiarati “normali” quattordici anni per i ragazzi e dodici per le ragazze. Questi valori si basavano sull’età media della prima mestruazione e del cambiamento della voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sono soltanto gli studi scientifici a suggerire che questi dati sono ormai obsoleti; sono sempre più diffusi i racconti aneddotici di ragazzini costretti a lasciare il coro della scuola a dodici o tredici anni a causa del cambiamento della voce. Secondo Richard Stanhope, esperto in disordini ormonali dell’infanzia, gli specialisti sono convinti che la pubertà precoce sia un fenomeno reale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esperti avvertono che la pubertà precoce può costituire un problema per i bambini, che si ritrovano grandi da un punto di vista fisico, ma ancora piccoli sul piano emotivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Mangiare bene per vivere meglio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Le esperienze dell’adolescenza sono già abbastanza difficili da affrontare di per sé, figuriamoci a undici o dodici anni”, ha affermato Stanhope. “Questi bambini corrono anche un altissimo rischio di abusi sessuali, perché per alcuni adulti non è facile capire e comportarsi in maniera appropriata con loro”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una ragazza intervistata in forma anonima dal &lt;i&gt;Times&lt;/i&gt; di Londra ha detto che, a causa del suo sviluppo precoce, è stata oggetto di scherno a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Dovevo portare il reggiseno a nove anni”, ha raccontato. “Fingevo di sentirmi male per uscire dagli spogliatoi durante l’ora di educazione fisica. La parte peggiore era quando gli uomini mi si avvicinavano come se fossi un’adulta, quando in realtà avevo solo unici anni”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche il rischio biologico può essere tragico. Un menarca precoce significa una più lunga esposizione agli estrogeni nel corso della vita, aumentando il rischio di cancro al seno e di malattie cardiovascolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Se le ragazze sviluppano presto, incorrono nei problemi adolescenziali ancora molto giovani e saranno più sottoposte a patologie in futuro”, ha affermato Juul. “Dovremmo preoccuparci di questo, senza badare a quali possano essere le ragioni sottostanti. È chiaro che qualcosa sta danneggiando i nostri bambini, che sia il cibo spazzatura, l’inquinamento o l’assenza di attività fisica”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Non sappiamo se ciò sia il risultato di una migliore alimentazione o di fattori ambientali, ma certo è che si creano problemi sociali alle ragazze che vivono già in una società sessualizzata”, ha confermato Richard Sharpe, capo dell’unità di scienze della riproduzione umana per il &lt;i&gt;Medical Research Council&lt;/i&gt; del Regno Unito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La causa della pubertà precoce è ancora in fase di discussione, ma tutti sono d’accordo nell’attribuire tale condizione sia all’aumento del tasso di obesità, sia all’esposizione a tossine che inibiscono il sistema endocrino, come il bisfenolo A, la sostanza chimica trovata nelle bottiglie di plastica, nei cibi in scatola e nelle lattine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A sostegno di entrambe le ipotesi, un recente studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;Public Health Nutrition&lt;/i&gt; ha scoperto che solo il 35% delle ragazze che mangiavano carne quattro volte a settimana - o meno - avevano raggiunto la pubertà all’età di 12,5 anni, contro il 49% di quelle che mangiavano carne dodici volte a settimana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I livelli di sostante organiche inquinanti sono tipicamente più alti nei cibi con elevate quantità di grasso animale, come la carne e i latticini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Titolo originale: &quot;Girls now reaching puberty at age nine, thanks to chemicals in the food supply (milk and plastics)&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte: http://www.naturalnews.com&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/030228_puberty_chemicals.html&quot;&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
30.10.2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DANIA MORINI&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/11/le-bambine-raggiungono-la-puberta-nove.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-8810425231212700698</guid><pubDate>Tue, 16 Nov 2010 07:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-15T23:53:30.849-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cervello</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Eleonora Brigliadori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Hamer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Omeopatia</category><title>Eleonora Brigliadori “Ho sconfitto il cancro senza curarmi”</title><description>&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;shapetype coordsize=&quot;21600,21600&quot; filled=&quot;f&quot; id=&quot;_x0000_t75&quot; o:preferrelative=&quot;t&quot; o:spt=&quot;75&quot; path=&quot;m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe&quot; stroked=&quot;f&quot;&gt; &lt;stroke joinstyle=&quot;miter&quot;&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn=&quot;if lineDrawn pixelLineWidth 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @0 1 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum 0 0 @1&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @2 1 2&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @0 0 1&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @6 1 2&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @8 21600 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn=&quot;sum @10 21600 0&quot;&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok=&quot;t&quot; o:connecttype=&quot;rect&quot; o:extrusionok=&quot;f&quot;&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio=&quot;t&quot; v:ext=&quot;edit&quot;&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape alt=&quot;eleonora_brigliadori&quot; id=&quot;Immagine_x0020_4&quot; o:spid=&quot;_x0000_s1026&quot; style=&quot;height: 225.05pt; left: 0px; margin-left: 1.2pt; margin-top: 28.05pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; text-align: left; visibility: visible; width: 169.7pt; z-index: -1;&quot; type=&quot;#_x0000_t75&quot; wrapcoords=&quot;-191 0 -191 21451 21575 21451 21575 0 -191 0&quot;&gt;&lt;imagedata o:title=&quot;eleonora_brigliadori&quot; src=&quot;images/eleonora_brigliadori.jpg&quot;&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type=&quot;tight&quot;&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;img align=&quot;left&quot; alt=&quot;eleonora_brigliadori&quot; height=&quot;300&quot; hspace=&quot;12&quot; src=&quot;http://www.disinformazione.it/images/eleonora_brigliadori.jpg&quot; v:shapes=&quot;Immagine_x0020_4&quot; width=&quot;226&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Dieci anni fa mi dissero che sarei morta entro sei mesi. Avendo già perso mia madre e mia nonna di tumore, e avendole viste spegnersi tra atroci sofferenze dovute alla chemioterapia, mi convinsi che il percorso ospedaliero era solo un modo per morire nel peggiore dei modi. Quindi non ho fatto alcuna cura e neppure esami invasivi. In una situazione d’emergenza, come era quella che stavo vivendo, ritenevo assurdo dovermi far bucare, tagliare, aprire. Non ho fatto neppure la chemioterapia. Non solo perchè cosi si vanno a creare nuovi problemi fisici, ma vengono anche innescati meccanismi di paura. Dopo tre anni il carcinoma che avevo al fegato è scomparso, è andato via quando il virus dell’epatite l’ha metabolizzato…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: Il virus dell’epatite? &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Al livello del fegato è un “simbionte” che, terminato il conflitto, risolve il carcinoma al fegato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: Non capisco… &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Questa spiegazione tecnica l’ho avuta tempo dopo, quando ho scoperto le teorie di Hamer sui tumori. Dopo la mia guarigione, infatti, ho iniziato un percorso di conoscenza su questo tema. Tra i sistemi per l’attivazione dell’autoguarigione dell’individuo che ho studiato, la “Nuova Medicina Germanica” mi è parsa la frontiera più avanzata. Il suo ispiratore è il dottor Ryke Geer Hamer, più conosciuto per la vicenda accaduta in Corsica, quando il figlio fu ucciso da un colpo di fucile per il quale venne accusato il principe Emanuele di Savoia. Proprio a seguito di questa triste vicenda, il medico sviluppò un tumore ai testicoli e la moglie uno al seno. Da li ebbe un’intuizione che lo portò a rivoluzionare i fondamenti stessi della medicina: Hamer capi che i meccanismi cancerogeni hanno una funzione biologica. Il suo stesso tumore era il tentativo estremo del corpo, anche a livello psicologico, di fornire lo strumento per fecondare e avere presto un altro figlio, mentre quello della moglie era il tentativo simbolico di innescare la produzione di latte. Quindi, quando una donna scopre di avere un tumore al seno, dovrebbe cercare di capire la connessione tra quel tipo di tumore e ciò che sta accadendo nella sua vita interiore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;I:&lt;/b&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: normal; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;/b&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Cosi, secondo lei, il corpo guarirebbe da solo dai tumori…&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Si, quando una persona va a fare la diagnosi, il tumore si sta già riparando da solo. I medici, però interrompono il processo naturale di guarigione e provocano le metastasi, che non sono altro che ulteriori conflitti dovuti al loro stesso intervento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: Quindi lei non ha fatto nulla per curarsi?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Ho fatto tante cose, ma che avevano a che fare solo con le mie scelte alimentari, con il fatto di rimanere a casa mentre stavo male. C’è gente infatti, che ha un tumore e vive benissimo. Secondo Hamer, tutte le terapie naturali hanno la loro ragione d’essere, perciò basta digiunare o praticare l’omeopatia per risolvere un problema. che uno decida di guarire con i colori, con le “acque di luce” o con l’urinoterapia, va sempre bene. Purchè non si ostacolino i processi naturali, si può cercare una propria via. Il tumore parte sempre dal cervello, cioè da un’esigenza nascosta ed è “costruttivo”, quindi non bisogna averne paura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: In conclusione, questo che cosa significa?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Il concetto di cura, inteso secondo l’approccio tradizionale, non aiuta, perchè la persona pensa che la sua guarigione dipenda dalla “corsa agli armamenti”, cioè dalle pillole che gli vengono date. Occorre, invece, capire che si guarisce solo con l’integrazione dei sistemi biologici: i virus e i batteri, invece di essere combattuti, vanno compresi nella loro funzione positiva. Spesso, quando c’è un virus, l’organismo sta solo tentando di completare un processo “riparativo”, come nel caso dell’epatite come nel tumore al fegato. Il cancro non si origina da una cellula impazzita, ma è il segnale di una necessità di una persona. Questo mette in moto meccanismi che hanno uno scopo biologico. Se li si lascia completare il percorso, ricomporanno il conflitto. Il tumore infatti, guarisce da solo nel 90 % dei casi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: Il metodo Hamer viene praticato in Italia? &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Io, da quando ho seguito un corso sulle leggi di Hamer riservato ai medici, non ho più amici che muoiono di cancro, perchè consiglio loro, senza fare il “dottore” (perchè non lo sono), come comportarsi. I medici di Nuova Medicina non curano più le persone chemioterapizzate perchè sono comunque destinate a morire, più o meno tardi, a causa della devastazione compiuta dalla medicina ospedaliera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I: Tutto ciò è legale? &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;E: Il problema è all’interno dell’ospedale, dove, secondo me,ci si deve andare solo per la diagnostica. poi si decida in piena libertà. da quando conosco il rapporto tra anima e corpo, non prendo più farmaci. la mia salute è migliore oggi di quando avevo vent’anni, e credo di averlo dimostrato a “Notti sul ghiaccio”, dove ho dato “la paga” alle ragazzine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Verdana&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/eleonora_brigliadori.htm&quot;&gt;http://www.disinformazione.it/eleonora_brigliadori.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/11/eleonora-brigliadori-ho-sconfitto-il.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-3625153643058536794</guid><pubDate>Sat, 06 Nov 2010 15:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-06T08:09:02.015-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro Carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nitrati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nitriti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">NOCs</category><title>Cancro : Eccesso di carne, eccesso di rischio. Uno studio del 2007 conferma</title><description>L’associazione del consumo di carni rosse al tumore al seno e al  tumore colorettale è stata più volte dimostrata, ma i rischi non si  fermano a questi distretti e interessano anche altri siti e altre  neoplasie meno prevalenti. O per lo meno sugli altri e su quelli rari  c’è meno chiarezza e meno solidità nei dati epidemiologici disponibili.  Gli studi e le revisioni di studi riguardano soprattutto gli Stati Uniti  dove il consumo di carne, e carne rossa è particolarmente elevato, di  certo superiore ai consumi tipici delle aree mediterranee, asiatiche o  nord europee ma un occhio agli ultimi dati vale la pena darla in quanto  si confermano le correlazioni positive, più o meno marcate, tra consumo e  sviluppo di neoplasie, anche se in alcuni casi la tendenza si inverte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0062ba;&quot;&gt;Domande per misurare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
I risultati più recenti sono stati elaborati su una coorte di uomini e  donne, tra 50 e 71 anni in pensione, nell’ambito dell’indagine National  Institutes of Health—AARP Diet and Health Study.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt; In sostanza, mezzo  milione di persone sono state intervistate con un questionario, che con  124 domande ha accertato e quantificato il consumo e la dimensione delle  porzioni di carni rosse e derivati. La distinzione tra le due tipologie  di alimenti prevedeva in un caso carne di manzo, di maiale o di  agnello, nell’altro le carni lavorate o incluse in preparazioni:  salsicce, pancetta, prosciutto, insaccati, carne pressata in scatola  bianca o rossa, affetti misti, hot dog e hot dog a basso contenuto di  grassi fatti con carne di pollo, ma anche in aggiunta a pizze, lasagne,  sughi, chili e stufati. Durante i quasi sette anni di monitoraggio, ci  sono state circa 53 mila diagnosi di tumore, quasi 37 mila tra gli  uomini e circa 16 mila tra le donne, e, per ogni mille calorie, il  consumo medio di carne o derivati era di 34,6 grammi. Già una prima  associazione la si notava nella distinzione di genere: il consumo medio  tra gli uomini era 38 grammi, più alto di quello delle donne, 29,5  grammi. A voler suddividere i consumi in quote, la più bassa per le  carni rosse era di 9,8 g/1000kcal, la più alta era di 62,7 g/1000kcal;  per le carni lavorate era 1,6 g/1000kcal e 22,6 g/1000kcal,  rispettivamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0062ba;&quot;&gt;Più probabile ammalarsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Sovrapponendo i dati dei consumi a quelli delle diagnosi di tumore si  confermava l’associazione positiva con aumento del rischio relativo in  base alla quota di carni consumate. Rispetto al consumo minimo, il più  alto era associato a un maggior rischio relativo di tumore esofageo  (1,51), colorettale (1,24), epatico (1,61), polmonare (1,20). E anche  eliminando il fumo come fattore di rischio l’associazione non si  alterava e rimaneva comunque forte. Non è stata invece riscontrata la  correlazione con tumori gastrici o della prostata, con leucemie linfomi o  melanomi. La tendenza generale si confermava anche con i consumi di  carne lavorata in vari modi, anche se con valori al limite della  significatività. I consumi maggiori comportavano un rischio relativo  maggiore, rispetto a quelli minimi: 1,20 per il tumore colorettale, 1,16  per il tumore polmonare e alla prostata, 1,30 per il mieloma. Un dato  inatteso, invece, era l’associazione inversa con leucemia e melanoma:  0,70 e 0,88, rispettivamente, il rischio relativo per le due malattie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0062ba;&quot;&gt;Molecole dannose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Indipendentemente dal tipo di lavorazione o cottura, la carne rossa può  essere connessa alla carcinogenesi attraverso vari meccanismi  biologici. Per esempio è una fonte di grassi saturi e ferro, che sono  stati associati in modo indipendente alla formazione di masse tumorali: i  primi rappresentano un carico nel bilancio energetico e recentemente  sono stati associati al tumore mammario; il ferro genera radicali  liberi, produce uno stress ossidativo ed è stato associato a tumore  epatico e colorettale. La carne è anche fonte di sostanze mutagene come i http://www.facebook.com/note.php?note_id=158703667500349&amp;amp;id=127797533917398#!/pages/Uniti-contro-la-multinazionale-del-CANCRO/127797533917398 (NOCs), idrocarburi policiclici aromatici (PAHs) e  amine eterocicliche (HCAs). L’esposizione ai NOCs dipende dalla loro  formazione endogena a sua volta direttamente correlata alla quantità di  carne mangiata e alla quantità di nitriti presenti per conservarla e di  ferro organico. Gli altri due gruppi di sostanze dipendono, invece,  dalla cottura della carne: si formano quando viene portata a temperature  elevate. Producono, con effetto dose-dipendente, una frammentazione del  DNA e nei roditori hanno dimostrato di provocare tumore in diversi  organi e tessuti con somiglianze forti con modelli umani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Zazzetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0062ba;&quot;&gt;Fonti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Cross  AJ et al. A Prospective Study of Red and Processed Meat Intake in  Relation to Cancer Risk. PLoS Med. 2007 Dec 11;4(12):e325&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;da &lt;a href=&quot;http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/dieta_salute/dieta29.asp&quot;&gt;http://www.dica33.it/&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Consigliamo: &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/note.php?note_id=158703667500349&amp;amp;id=127797533917398#%21/pages/Uniti-contro-la-multinazionale-del-CANCRO/127797533917398&quot;&gt;Uniti-contro-la-multinazionale-del-CANCRO&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/11/cancro-eccesso-di-carne-eccesso-di.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3790306606986331342.post-6431160869830742403</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 22:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-04T15:17:18.130-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cancro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hamburger</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mcdonald&#39;s</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">muffa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">panini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><title>Perché gli hamburger di McDonald’s non si decompongono mai</title><description>&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://disinformazione.it/images/hamburger_mcdonalds.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;http://disinformazione.it/images/hamburger_mcdonalds.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;E&#39; sempre interessante notare come i media principali “scoprono”         notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha         parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha         pubblicato un articolo intitolato &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2010/10/17/health/policy/17drug.html?_r=1&quot;&gt;Quando         le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.&lt;/a&gt;                  &lt;br /&gt;
Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia         causi il cancro, i &lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/drugs.html&quot;&gt;medicinali         &lt;/a&gt;per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli         antidepressivi portino a comportamenti suicidi.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L’ultima         “novità” scoperta dai &lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/mainstream_media.html&quot;&gt;media         principali&lt;/a&gt; è che gli &lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/hamburgers.html&quot;&gt;hamburger         &lt;/a&gt;e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male,         anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla         CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere         rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast         food non marcisce.                  &lt;br /&gt;
La cosa divertente è che l’industria salutista si era già         interessata a questo argomento anni fa.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Ricordate         il video &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=mYyDXH1amic&quot;&gt;Bionic         Burger&lt;/a&gt; di Len Foley?&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt; Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2         milioni di volte su Youtube. Nel video c&#39;è un ragazzo che ha comprato i         suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono         ancora decomposti!                  &lt;br /&gt;
Ora lui conserva un museo di hamburger non avariati nel suo scantinato.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;I         media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La         storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un         artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6         mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.                  &lt;br /&gt;
Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di         Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è         decomposto.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Ed         è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal         Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha         attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se         gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente         l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba         sembra non decomporsi mai!                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Perché         gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?                  &lt;br /&gt;
E allora perché gli hamburger e le patatine dei &lt;a href=&quot;http://www.naturalnews.com/food.html&quot;&gt;fast         food &lt;/a&gt;non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che         sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li         attaccherebbe.                  &lt;br /&gt;
In parte è vero, ma non è tutto.                  &lt;br /&gt;
La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono         attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della         margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche         la margarina sembra essere immortale!                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Le         patatine durano decenni. Le pizze congelate resistono notevolmente alla         decomposizione.                  &lt;br /&gt;
Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e         durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.                  &lt;br /&gt;
La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro         elevato contenuto di sodio.                  &lt;br /&gt;
Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che         lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono         così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza         parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Sulla         carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che         mi faccio invece è &lt;i&gt;perché capita lo stesso con i panini?&lt;/i&gt; Questa         è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a         creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della         McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;In         realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la         lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così         come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della         McDonald’s:                  &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata,         niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico,         enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito,         olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o         meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano,         solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta         (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e         digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono-         e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di         calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio         (conservanti), lecitina di soia.                  &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Non         c&#39;è male, vero? Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?),         l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la         lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di         sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.                  &lt;br /&gt;
Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino         della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!                  &lt;br /&gt;
Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s         come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il         loro buon senso, quella è roba non commestibile. Ecco perché questi         burger bionici non andranno mai a male.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;E         ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una         sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che         l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi         tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si         tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del         pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri         bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che         nemmeno la muffa se lo mangia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=mYyDXH1amic&quot;&gt;Video Bionic Burger&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Fonte:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;http://disinformazione.it/hamburger_che_non_marciscono.htm&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;www.liberamenteservice.it&lt;/div&gt;</description><link>http://liberamentesalute.blogspot.com/2010/11/perche-gli-hamburger-di-mcdonalds-non.html</link><author>noreply@blogger.com (davide)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>