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	<title>CoRobi</title>
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	<tagline>Intendersi di nulla eppure interessarsi di tutto</tagline>
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	  	<author>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[No al Nobel ad Internet]]></title>
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	<dc:subject>Internet</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Il Nobel  per la pace a Barack Obama è stato riconosciuto come un premio alle intenzioni, alla buona volontà dimostrata fino ad ora dal presidente americano nel perseguire obiettivi di pace, non certo per i risultati ottenuti. Proprio dal web sono arrivate critiche vigorose nei confronti di questa decisione da parte dell&#8217;Accademia di Norvegia, [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/18/no-al-nobel-ad-internet/"><![CDATA[	<p>Il Nobel  per la pace a Barack Obama è stato riconosciuto come un premio alle intenzioni, alla buona volontà dimostrata fino ad ora dal presidente americano nel perseguire obiettivi di pace, non certo per i risultati ottenuti. Proprio dal web sono arrivate critiche vigorose nei confronti di questa decisione da parte dell&#8217;Accademia di Norvegia, per questo trovo un po&#8217; strampalata la proposta di <a href="http://riccardoluna.tumblr.com/">Riccardo Luna</a>, direttore di <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a> ed esperto navigatore della rete, di <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/wired171109.html">assegnare il prossimo Nobel per la pace nientedimeno che ad INTERNET</a> !  Non tanto per la provocazione in se&#8217; (Internet non è nè una persona nè un&#8217;organizzazione, e quindi non può essergli assegnato un Nobel), ma proprio perchè ricalcherebbe le criticate intenzioni che hanno portato al Nobel di Obama, e cioè sarebbe <strong>un premio alla potenzialità della rete</strong> nel campo specifico, ma che non vengono al momento sfruttate sufficientemente per questo obiettivo. Senza contare che Internet è fatta dalle persone, le stesse che con il loro atteggiamento sono in grado di creare un&#8217;atmosfera di pace piuttosto che viceversa. Come nella vita reale, come sempre. Perciò quando saranno &#8220;le persone&#8221; ad essere meritevoli di un premio del genere, forse lo stesso non avrà più ragione di essere assegnato. </p>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Un aletiometro]]></title>
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	<dc:subject>Varie</dc:subject>
	<dc:subject>Cinema</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Vorrei un aletiometro.
Un aletiometro che riconosca la verità, perchè io non distinguo più nè occhi, nè voci, nè gesti nè parole.
Un aletiometro che mi indichi la strada, la direzione giusta, che spesso non è ne la più corta, nè la più veloce.
Un aletiometro che non mi tenga più lontano dalle persone che dovrebbero esser conosciute [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/16/un-aletiometro/"><![CDATA[	<p>Vorrei un aletiometro.<br />
Un aletiometro che riconosca la verità, perchè io non distinguo più nè occhi, nè voci, nè gesti nè parole.<br />
Un aletiometro che mi indichi la strada, la direzione giusta, che spesso non è ne la più corta, nè la più veloce.<br />
Un aletiometro che non mi tenga più lontano dalle persone che dovrebbero esser conosciute e frequentate, prima che queste se ne siano andate.</p>
	<p>Lo so, guardo troppi film.
</p>
]]></content>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Bastardi senza gloria]]></title>
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	<dc:subject>Cinema</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Assistendo ad un film di Quentin Tarantino, non ci si possono aspettare fiorellini; cinismo, violenza, pulp (per citare la sua opera più famosa) fanno parte del suo biglietto da visita cinefilo e questo film non ne è da meno, il titolo non inganna. Cosa mi è piaciuto del film ? I dialoghi, in modo particolare [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/09/bastardi-senza-gloria/"><![CDATA[	<p>Assistendo ad un film di Quentin Tarantino, non ci si possono aspettare fiorellini; cinismo, violenza, pulp (per citare la sua opera più famosa) fanno parte del suo biglietto da visita cinefilo e questo film non ne è da meno, il titolo non inganna. Cosa mi è piaciuto del film ? I dialoghi, in modo particolare quelli lunghissimi della fattoria all&#8217;inizio e della locanda nel seminterrato poco oltre metà film. Mi piace il modo del regista di creare tensione intorno ad una parola, ad un movimento, ad uno sguardo; io mi ritengo un tipo abbastanza pacifico, ma uscendo dal film sarei stato disposto a fare a cazzotti con qualcuno. Cosa non mi è piaciuto ? La storia, che è inverosimile, come sempre succede quando si cerca di mescolare storia vera e fantasia, per cui sei costretto a ragionare sul significato e sui simboli, piuttosto che concentrarti sulla trama; non mi sono piaciuti i personaggi, che costruiti meravigliosamente intorno ai dialoghi e alle riprese in primo piano (Christoph Walz su tutti), finiscono poi per comportarsi in un modo completamente inatteso e addirittura incoerente, dal contadino forte e calmo che si trasforma in un bambino frignante, al colonnello SS che si consegna al suo peggior nemico convinto che esso rispetterà i patti. Anche Brad Pitt sia come bastardo, ma ancor più come siciliano, appare a disagio e scarsamente credibile, ma del resto tra i bastardi solo Til Schweiger (il sergente Hugo Stiglitz) rispetta questa nomea. Scontata la violenza, i morti, il sangue, per alcuni attimi mi è sembrato che la situazione addirittura si scambiasse tra lo schermo e gli spettatori, allorchè i nazisti assistevano trionfanti alla proiezione del film in cui tedeschi massacravano gli ebrei e subito dopo gli stessi venivano a loro volta massacrati dai bastardi, peraltro già condannati dalle fiamme, tra gli incitamenti della platea, quella vera. Forse Tarantino ha voluto rimarcare molto profondamente (e non solo a parole) l&#8217;idea nazista che rimane ad albergare nelle menti di persone che senza divisa apparirebbero normali mariti o padri di famiglia, e che invece sarebbe meglio riconoscere immediatamente senza inganno, o forse ha voluto lasciare immaginare quanto propaganda, cultura e potere utilizzino da sempre le stesse armi per farsi strada, certo è che il film, applaudito a fine proiezione, conferma le caratteristiche soprattutto del regista che si conferma artista del suo genere, senza però cercare direzioni o scoperte nuove, salvaguardando, in nome dello sdegno, della rabbia e della tensione, la propria immagine di successo.  </p>
	<p><a href="http://www.mymovies.it/film/2009/bastardisenzagloria/"><br />
<p align="center"><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/10/105/imm.jpg" alt="" /></p>
</a></p>
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	  	<author>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Codice etico]]></title>
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	<dc:subject>Varie</dc:subject>
	<dc:subject>Attualità</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Questa mattina, ricevo la seguente comunicazione da un cliente: &#8220;[&#8230;] Vi rammentiamo cortesemente di astenervi dall’inviare qualunque genere di regalia o di omaggio a consiglieri e dipendenti della nostra Società in qualsivoglia occasione, comprese le festività.&#8221;
Sono seriamente preoccupato per il futuro dell&#8217;industria dolciaria, in particolare i produttori di panettoni, pandori e zamponi.

]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/05/codice-etico/"><![CDATA[	<p>Questa mattina, ricevo la seguente comunicazione da un cliente: <em>&#8220;[&#8230;] Vi rammentiamo cortesemente di astenervi dall’inviare qualunque genere di regalia o di omaggio a consiglieri e dipendenti della nostra Società in qualsivoglia occasione, comprese le festività.&#8221;</em><br />
Sono seriamente preoccupato per il futuro dell&#8217;industria dolciaria, in particolare i produttori di panettoni, pandori e zamponi.
</p>
]]></content>
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	  	<author>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Stefano Chiodi attaccante atipico]]></title>
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	<dc:subject>Reminiscenze</dc:subject>
	<dc:subject>Sport</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	


Immagine dal blog &#8220;Il vero milanista&#8221;
	L&#8217;atipicità di Stefano Chiodi non consisteva nel non essere un vero cannoniere (in carriera non superò mai i 10 gol a stagione), di quelli ce ne sono sempre stati, veloci, utili alla squadra, di movimento per creare spazi a centrocampisti e difensori che venivano da dietro; secondo il mio modesto [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/04/stefano-chiodi-attaccante-atipico/"><![CDATA[	<p><a href="http://www.ilveromilanista.it/"><br />
<p align="center"><img src="http://www.ilveromilanista.it/legend/1978-79/Chiodi.jpg" alt="" /></p>
</a><br />
<p align="center"><font size="1">Immagine dal blog <em><a href="http://www.ilveromilanista.it/">&#8220;Il vero milanista&#8221;</a></em></font></p>
	<p>L&#8217;atipicità di Stefano Chiodi non consisteva nel non essere un vero cannoniere (in carriera non superò mai i 10 gol a stagione), di quelli ce ne sono sempre stati, veloci, utili alla squadra, di movimento per creare spazi a centrocampisti e difensori che venivano da dietro; secondo il mio modesto parere la sua atipicità non stava solo in questo, ma soprattutto nel fatto di adattarsi ad un gioco simile senza essere continuamente beccato o criticato dai propri tifosi, i quali, notoriamente, da un attaccante pretendono soprattutto i gol. Certo, segnare su rigore ben 6 dei 7 gol realizzati in tutta la stagione nell&#8217;anno del 10°scudetto del Milan è un&#8217;altra atipicità decisamente lampante, ma evidentemente il suo comportamento in campo giustificava sempre stima e comprensione da parte di tifosi e compagni, dal Bologna al Milan, alla Lazio, ripagando la scarsa propensione alla finalizzazione. Purtroppo le caratteristiche di questo tipo di gioco hanno la necessità di essere sostenute sempre da una forma più che eccellente, e quando queste furono minate da un grave infortunio, fu costretto a chiudere la carriera giovanissimo, non ancora trentenne. <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/04-11-2009/-morto-stefano-chiodi-601852727147.shtml">E&#8217; scomparso quest&#8217;oggi</a>, a soli 52 anni, nella sua Bologna, città nella cui squadra esordì giovanissimo, segnando un gol proprio al Milan,  per i postumi di un male incurabile.</p>
	<p align="center"><img src='/images/Complete.jpg' alt='Complete' /></p>
	<p>Giuliano GIULIANI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/10/05/se-ne-andato-franco-mancini/">Franco MANCINI</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/10/13/se-sono-solo-gli-errori-ad-essere-ricordati/">Massimo MATTOLINI</a> - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/01/05/un-uomo-libero/">Sandro SALVADORE</a> - Michele LORUSSO - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/10/05/morto-per-leucemia-lex-calciatore-andrea-stimpfl/">Andrea STIMPFL</a> - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/08/12/massimiliano-fiondella-grinta-e-volonta/">Massimiliano FIONDELLA</a> - Fabrizio GORIN - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/11/10/genaux-terzino-sfortunato/">Regis GENAUX</a> - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/09/05/tributo-a-chi-non-ce-piu/">Giacinto FACCHETTI</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/09/07/manlio-muccini-un-protagonista/">Manlio MUCCINI</a> - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Guido VINCENZI - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/10/12/ultimo-applauso-a-zuccheri/">Fulvio ZUCCHERI</a> - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/11/22/e-morto-gian-pietro-tagliaferri/">Gian Pietro TAGLIAFERRI</a> - Enzo SCAINI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/02/13/la-bandiera-non-smette-mai-di-sventolare/">Giacomo BULGARELLI</a> - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Rino GRITTI - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/12/01/capitano-coraggioso/">Adriano LOMBARDI</a>, Renato CURI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/04/18/testa-bassa-dribbla-e-corri/">Erminio FAVALLI</a> - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - <a href="http://forzagrigi.blogspot.com/2009/11/e-mancato-paolo-perugi.html">Paolo PERUGI</a> - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/09/11/carlo-de-bernardi-la-destra-al-potere/">Carlo DE BERNARDI</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/07/15/speranze-spezzate/">Gionata MINGOZZI</a> - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/04/20/il-dribbling-con-la-faccia-da-bambino/">Franco ROTELLA</a> - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Sauro PETRINI - Giuseppe CAMPIONE - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/08/04/gloria-a-te-gianni-de-rosa/">Giovanni DE ROSA</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/07/27/scomparso-improvvisamente-roberto-tombolato/">Roberto TOMBOLATO</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/08/27/lo-avessi-visto-gigi-depaoli/">Virginio DEPAOLI</a> - Stefano CHIODI.</p>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il perdono]]></title>
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	<dc:subject>Arte</dc:subject>
	<dc:subject>Canzoni e poesie per diletto</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Il perdono è indispensabile alla vita [cit. Alda Merini] . Soprattutto quello nei confronti di noi stessi.

]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/11/02/il-perdono/"><![CDATA[	<p>Il perdono è indispensabile alla vita [cit. <strong>Alda Merini</strong>] . Soprattutto quello nei confronti di noi stessi.
</p>
]]></content>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Le fiabe per&#8230;affrontare il bullismo]]></title>
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	<dc:subject>Libri</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	Maria Calabretta, autrice di questo libro, è un&#8217;insegnante di scuola primaria, oltre che dottoranda in scienze psicopedagogiche, presidente della A.DISA.G. e blogger. Proprio in questa veste mi è capitato di conoscerla in rete qualche anno fa, seguendo il suo progetto di blog &#8221; La scuola raccontata ai nostri figli&#8220;, progetto che, come capita spesso ai [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/10/26/le-fiabe-peraffrontare-il-bullismo/"><![CDATA[	<p>Maria Calabretta, autrice di <a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=239.195">questo libro</a>, è un&#8217;insegnante di scuola primaria, oltre che dottoranda in scienze psicopedagogiche, presidente della <a href="http://adisag.org/">A.DISA.G</a>. e blogger. Proprio in questa veste mi è capitato di conoscerla in rete qualche anno fa, seguendo il suo progetto di blog &#8221; <a href="http://www.marical.blogspot.com/">La scuola raccontata ai nostri figli</a>&#8220;, progetto che, come capita spesso ai blog, ha seguito varie inclinazioni legate ovviamente alle varie attività dell&#8217;autrice. E&#8217; quindi con un certo senso di orgoglio che ho seguito e letto questo suo primo libro, frutto delle sue esperienze come insegnante, madre ed educatrice, ma anche di studi approfonditi nei riguardi di un fenomeno ancora parzialmente incompreso o comunque spesso inadeguatamente trattato. Il libro non è una guida ma piuttosto uno strumento per meglio tentare di comprendere ed assorbire non solo il fenomeno del bullismo, ma anche la stessa l&#8217;interazione tra adolescenti e preadolescenti in ambiente scolastico, strumento dotato di vari accessori per essere fruibile sia dai diretti interessati, gli studenti, sia da insegnanti, educatori e genitori. Le fiabe che accompagnano gli argomenti sottolineati sono un approccio più sereno per i ragazzi, che poi possono approfondire con genitori o insegnanti i simboli espressi nel racconto e riconoscerli nella propria realtà (io stesso, ad esempio, ho utilizzato spesso questo metodo proprio con mio figlio); i genitori  possono trarre dagli approfondimenti occasioni di riflessione più ampi, in modo da considerare i vari atteggiamenti delle molteplici parti in causa. Gli insegnanti possono conseguirne spunti  efficaci per l&#8217;osservazione degli studenti e per focalizzare obiettivi precisi nei confronti anche di intere classi, assumendo diverse tecniche a seconda delle caratteristiche dei ragazzi a loro affidati. Mi piace molto che in questo libro non appaiano giudizi, nè dettami, solo considerazioni, per la maggior parte su atteggiamenti direttamente sperimentati, al fine di comprendere, non di giudicare, al fine di analizzare, e non di generalizzare, al fine di conoscere, e non di spaventare. Dalla missione educativa, agli adempimenti sociali, agli aspetti giuridici, il libro è narrato con l&#8217;intenzione di analizzare tutti i vari aspetti del fenomeno, per questo io ho preferito leggerlo in diverse fasi, molto distinte e separate tra loro (eccezione fatta per le fiabe, che invece, come già detto, ho utilizzato più spesso con mio figlio, senza cercare di denotare forzatamente i contorni di un disagio, ma cercando più semplicemente di trovare con lui una miglior coscienza di noi stessi e dei nostri sentimenti sia a livello personale sia nei confronti dei nostri simili), per concentrarmi meglio su aspetti emotivi che sono decisamente più numerosi di quello che forse si potrebbe sospettare.<br />
L&#8217;autrice è impegnata in tutta Italia nella promozione del libro in scuole ed associazioni, e nel caso la si volesse contattare per approfondire con lei il pensiero riportato in quest&#8217;opera, credo ne sarebbe entusiasta, come lo è sempre stata nei confronti dei suoi progetti che ho potuto seguire on-line, tra blog e social network, alla ricerca continua di tecniche di comunicazione adeguate ai tempi che ci troviamo a vivere e alle forme di linguaggio che, con entusiasmo, ci troviamo ad imparare.   </p>
	<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4834/fiabe-per-affrontare-il-bullismo"><br />
<p align="center"><img src="http://static.blogo.it/booksblog/fiabebullismo.jpg" alt="" /></p>
</a></p>
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	  	<author>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Baarìa]]></title>
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	<dc:subject>Cinema</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	


	Le cose che abbiamo dentro possiamo tenerle imprigionate per anni, ma prima o poi viene inevitabilmente il momento di farle uscire fuori, anche quando ormai pensavamo che fosse troppo tardi.
	Credo che il caratteristico modo poetico di raccontare di Giuseppe Tornatore sia una delle ricchezze più grandi del cinema italiano attuale. Si ritrovano in Baarìa molti [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/10/19/baaria/"><![CDATA[	<p><a href="http://www.film.it/baaria"><br />
<p align="center"><img src="http://www.film.it/fnts//film/immagini/173x230/8636677_baaria.jpg" alt="" /></p>
</a></p>
	<p>Le cose che abbiamo dentro possiamo tenerle imprigionate per anni, ma prima o poi viene inevitabilmente il momento di farle uscire fuori, anche quando ormai pensavamo che fosse troppo tardi.</p>
	<p>Credo che il caratteristico modo poetico di raccontare di Giuseppe Tornatore sia una delle ricchezze più grandi del cinema italiano attuale. Si ritrovano in Baarìa molti richiami alle sue<br />
origini, e di conseguenza ad alcune sue pellicole precedenti, da Nuovo Cinema Paradiso a Malèna, con l&#8217;aggiunta di due elementi maggiormente sottolineati: <strong>il sogno ed il volo</strong>. Non sono mai stato a Bagheria, ma dubito che gli stessi abitanti abbiano mai avuto l&#8217;occasione di vederla dipinta così. Una nota particolare inoltre per la maestosa interpretazione di una <strong>Lina Sastri formidabile</strong>, che come minimo meriterebbe almeno una nomination come migliore attrice non protagonista agli Oscar, così come una citazione la meriterebbe anche il trucco. Molte le concessioni gratuite (anche televisive) con i tanti cameo e le tante apparizioni di noti attori siciliani ne potrebbero fare un&#8217;immagine contrapposta al tanto vituperato Barbarossa, chè di politica c&#8217;è n&#8217;è tanta, anche se non è l&#8217;aspetto più importante, ma del resto <em>&#8220;un artista racconta solo ciò che sa, ciò che conosce&#8221;</em>, e a giudicare una storia <em>&#8220;è sempre meglio stare attenti, perchè spesso quelli che sembrano buoni, poi sono cattivi, e quelli che sembrano cattivi invece poi sono buoni&#8221;</em>.  </p>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Diritto alla banda larga per legge]]></title>
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	<dc:subject>Attualità</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	La Finlandia è il primo paese al mondo ad emanare una legge nella quale sancisce per tutti i suoi cittadini (circa 5,5 mln di persone) il diritto ad una connessione a banda larga a partire da Luglio 2010. I termini e i Megabyte a disposizione della connessione potranno variare ed aumentare poi successivamente, ma la [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/10/14/diritto-alla-banda-larga-per-legge/"><![CDATA[	<p>La Finlandia è il primo paese al mondo ad <a href="http://www.techcrunch.com/2009/10/14/applause-for-finland-first-country-to-make-broadband-access-a-legal-right/">emanare una legge</a> nella quale sancisce per tutti i suoi cittadini (circa 5,5 mln di persone) il <strong>diritto ad una connessione a banda larga</strong> a partire da Luglio 2010. I termini e i Megabyte a disposizione della connessione potranno variare ed aumentare poi successivamente, ma la notizia importante è la considerazione, finalmente sancita per legge, di Internet come diritto per tutti all&#8217;accesso di dati, informazioni, immagini, notizie nonchè alla possibilità per ognuno degli utenti di contribuire alla ricchezza di un mezzo che è destinato a cambiare nel tempo tutto il nostro sistema di vita. Il paese della Nokia viene portato a questa scelta dall&#8217;alto numero di utilizzatori di Internet (79% della popolazione secondo Wikipedia) certamente incentivati all&#8217;utilizzo della rete dalle fredde condizioni climatiche della Scandinavia (che non a caso è anche la regione dei creatori Skype e Kazaa, tanto per fare due nomi), ma credo che diventerà lampante quanto questa scelta diventerà importante per lo sviluppo non solo culturale ma anche economico e tecnologico di quella parte di Europa che in questo settore fa passo da gigante rispetto a paesi, come l&#8217;Italia, che invece mostra ancora tutte le sue difficoltà nel riuscire a raggiungere ancora tutte le zone del suo territorio con la banda larga. Piccoli passi si muovono più per iniziative comunali sporadiche (wi-fi gratuito a Verona,Trento,Bologna,Venezia per esempio) o in piccole realtà comunali che concedono ai propri cittadini la connessione ad un costo inferiore rispetto a quello che gli stesso pagherebbero alle compagnie telefoniche installando un numero spropositato di routers e modem autonomamente. Speriamo che l&#8217;esempio della Finlandia venga presto recepito dalla Comunità Europea nel tentativo di stimolare i paesi membri ad attuare questi servizi in tempi il più possibile stretti, chè ormai da tempo non si vive più soltanto di rotatorie.
</p>
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		<title type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Se sono solo gli errori ad essere ricordati]]></title>
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	<dc:subject>Sport</dc:subject>		<summary type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[	

	
	Massimo Mattolini era un toscano, di Pisa, e in Toscana si è spento la notte dello scorso 12 Ottobre. E&#8217; pratica comune attribuire alla gente di questa regione una naturale tendenza all&#8217;umorismo, per questo mi piace pensare che con umorismo abbia sempre reagito al nomignolo che si è portato dietro più dopo la fine della [...]]]></summary>
			<content type="text/html" mode="escaped" xml:base="http://corobi.blogsome.com/2009/10/13/se-sono-solo-gli-errori-ad-essere-ricordati/"><![CDATA[	<p><a href="http://www.catanzaro1929.com/Bidoni/bidoni.htm"><br />
<p align="center"><img src="http://www.catanzaro1929.com/Bidoni/mattol.jpg" alt="Mattolini" /></p>
	<p></a></p>
	<p>Massimo Mattolini era un toscano, di Pisa, e in Toscana si è spento la notte dello scorso 12 Ottobre. E&#8217; pratica comune attribuire alla gente di questa regione una naturale tendenza all&#8217;umorismo, per questo mi piace pensare che con umorismo abbia sempre reagito al <a href="http://calcio.excite.it/news/28765/Addio-a-saponetta-Mattolini">nomignolo che si è portato dietro</a> più dopo la fine della sua carriera che durante. Certo gli errori di un portiere appaiono sempre più evidenti rispetto a quelli di qualunque altro calciatore, perchè difficilmente c&#8217;è possibilità di rimedio; vero è anche che ogni portiere ha nel suo palmarès interventi di cui non va fiero, ma è spesso la fortuna a determinare quanto potranno essere ricordati successivamente, così come averli effettuati nelle partite più importanti finite male piuttosto che in quelle dove poi il risultato è stato confortante. Negli anni &#8216;70, ad un portiere veniva chiesta un&#8217;affidabilità fisica preponderante; non si aveva come oggi la prospettiva di poter avere più portieri a disposizione, il secondo era destinato alla panchina per tutta la stagione mentre il titolare doveva essere sempre presente. Mattolini era uno sempre presente. Difficilmente saltava una partita, spero grazie ad un intenso allenamento piuttosto che grazie a <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sport/calcio/serie-a/fiorentina/morti-inchiesta/morti-inchiesta.html">pratiche &#8220;pseudo&#8221; mediche</a> di cui oggi ben conosciamo le conseguenze. E se ha giocato per anni in serie A tra Fiorentina, Napoli e Catanzaro, oltre che in B con Perugia, Catania e Foggia, Padova, Sambenedettese, non può essere stato solo per la simpatia della sua stempiatura precoce. <a href="http://www.firenzeviola.it/?action=read&#038;idnotizia=52174">C&#8217;è chi lo ricorda anche parare rigori alla Juventus</a> o compiere interventi impossibili anche con i piedi, là dove la sua altezza (1,83 a quei tempi non era facile a trovarsi) pagava qualcosa all&#8217;agilità. Alla sua immagine, forse troppo poco televisiva, raramente è stato offerto modo di difendersi, e così ha finito per accettare quello che i media hanno tramandato all&#8217;immaginario collettivo, anche perchè subito dopo la fine della sua carriera, <a href="http://www.uscatanzaro.net/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=2402">una grave insufficienza renale</a> lo ha costretto a incombenze ben più gravose da assolvere, tanto da non abbandonarlo più, fino alla scorsa notte. </p>
	<p align="center"><img src='/images/Complete.jpg' alt='Complete' /></p>
	<p>Giuliano GIULIANI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/10/05/se-ne-andato-franco-mancini/">Franco MANCINI</a> - Massimo MATTOLINI - Ferdinando MINIUSSI - Tazio ROVERSI - Gaetano SCIREA - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/01/05/un-uomo-libero/">Sandro SALVADORE</a> - Michele LORUSSO - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/10/05/morto-per-leucemia-lex-calciatore-andrea-stimpfl/">Andrea STIMPFL</a> - Edoardo BORTOLOTTI - Gianluca SIGNORINI - Armando PICCHI - Ugo FERRANTE - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/08/12/massimiliano-fiondella-grinta-e-volonta/">Massimiliano FIONDELLA</a> - Fabrizio GORIN - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/11/10/genaux-terzino-sfortunato/">Regis GENAUX</a> - Giuseppe LONGONI - Andrea FORTUNATO - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/09/05/tributo-a-chi-non-ce-piu/">Giacinto FACCHETTI</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/09/07/manlio-muccini-un-protagonista/">Manlio MUCCINI</a> - Lauro MINGHELLI - Ciro PEZZELLA - Guido VINCENZI - Vittorio MERO - Niccolò GALLI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/10/12/ultimo-applauso-a-zuccheri/">Fulvio ZUCCHERI</a> - Josè Guimaraes DIRCEU - Mario FRUSTALUPI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2006/11/22/e-morto-gian-pietro-tagliaferri/">Gian Pietro TAGLIAFERRI</a> - Enzo SCAINI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/02/13/la-bandiera-non-smette-mai-di-sventolare/">Giacomo BULGARELLI</a> - Giorgio FERRINI - ENEAS de Camargo - Rino GRITTI - Carlo TAGNIN - Pippo BIONDI - Ludo COECK - Luciano RE CECCONI - Bruno BEATRICE - Giorgio ROGNONI - Agostino DI BARTOLOMEI - Francesco BRIGNANI - Enrico CUCCHI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2007/12/01/capitano-coraggioso/">Adriano LOMBARDI</a>, Renato CURI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/04/18/testa-bassa-dribbla-e-corri/">Erminio FAVALLI</a> - Donato BERGAMINI - Fernando VIOLA - Luigi MERONI - Mauro BICICLI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/09/11/carlo-de-bernardi-la-destra-al-potere/">Carlo DE BERNARDI</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/07/15/speranze-spezzate/">Gionata MINGOZZI</a> - Gaspare UMILE - Giuliano TACCOLA - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/04/20/il-dribbling-con-la-faccia-da-bambino/">Franco ROTELLA</a> - Paolo BARISON - Alessandro VITALI - Jason MAYELE’ - Sauro PETRINI - Giuseppe CAMPIONE - Erasmo IACOVONE - Danilo DI VINCENZO - Federico PISANI - Nello SALTUTTI - Giuliano FIORINI - <a href="http://corobi.blogsome.com/2008/08/04/gloria-a-te-gianni-de-rosa/">Giovanni DE ROSA</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/07/27/scomparso-improvvisamente-roberto-tombolato/">Roberto TOMBOLATO</a> - <a href="http://corobi.blogsome.com/2009/08/27/lo-avessi-visto-gigi-depaoli/">Virginio DEPAOLI</a>.   </p>
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