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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;A0cBRXc6eSp7ImA9WhRRFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359</id><updated>2011-11-28T01:10:54.911+01:00</updated><category term="Ciclismo" /><category term="Vacanze" /><category term="Sport" /><category term="Religione" /><category term="Chiesa" /><category term="TV" /><category term="Fotografia" /><category term="Salute" /><category term="Ambiente" /><category term="Pedofilia" /><category term="Inceneritori" /><category term="Attualità" /><title>The sound of silence</title><subtitle type="html">Questo è una spece di blocco note dove di tanto in tanto cercherò di pubblicare qualche articolo/foto/facezie.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://enricopica.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/AwYL" /><feedburner:info uri="blogspot/awyl" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;CUEGSXw-eCp7ImA9WxFTEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-4200866826892393020</id><published>2010-03-29T17:29:00.023+02:00</published><updated>2010-03-31T13:07:08.250+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-31T13:07:08.250+02:00</app:edited><title>Photoshow 2010 - Una giornata particolare</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DIqypqjRI/AAAAAAAAAKg/c1H91WOLtM4/s1600/DSC_5477.JPG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DIqypqjRI/AAAAAAAAAKg/c1H91WOLtM4/s320/DSC_5477.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454079786222259474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Credo che chiunque sia appassionato di fotografia a certi livelli (come il sottoscritto), debba andare almeno una volta nella vita, a questa importante rassegna. Un pò come l'andare alla Mecca per i musulmani, il Photoshow, rappresenta un punto di incontro tra i fotografi professionisti o semplici amatori e le case produttrici.&lt;br /&gt;Al Photoshow si incontra un sacco di gente del mondo della fotografia, si ha la possibilità di conoscere professionisti, si ha modo di intrecciare contatti che potrebbero sfociare in vere e proprie opportunità e sopratutto si ha la possibilità di fotografare.&lt;br /&gt;Non solo. C'è un intero padiglione dedicato all'usato. C'è n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Dalle "vecchie" Nikon F5 o F100 alle più recenti D1x o D2x oltre ad una marea di obiettivi ed accessori più o meno recenti. Di certo c'è la possibilità di fare qualche buon affare tra le miriadi di cose che sono in esposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di gente sabato 27 marzo ce n'era davvero tanta. Si faceva fatica a camminare tra gli stand ma la gentilezza e la disponibilità del personale ha fatto si che questo aspetto non pesasse in modo particolare. Molto interessante lo stand della Nital che ha proposto un bel pò di cose interessanti.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DJufkDqXI/AAAAAAAAAK4/3CH81--vrP0/s1600/DSC_5607.JPG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DJufkDqXI/AAAAAAAAAK4/3CH81--vrP0/s320/DSC_5607.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454080949329570162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra tutte, l'intervento di Rino Barillari, "The King" del fotogiornalismo scandalistico e primo "paparazzo" d'Italia. Un Maestro della fotografia insomma.&lt;br /&gt;Barillari ha illustrato la sua vita da "paparazzo", rivelando all'interessatissimo pubblico alcuni retroscena dei suoi scatti più famosi. Ha raccontato delle volte che è stato in ospedale, e delle volte in cui ha rischiato grosso per accaparrarsi uno scatto che vale molto di più (non solo economicamente parlando) di quello che sembra. Una persona gentile e disponibile insomma che non ha esitato nemmeno a rivelare qualche dritta del mestiere per chi magari volesse intraprendere la strada del fotoreporter. Si, perchè Barillari non è solo un reporter per la stampa "mondana".&lt;br /&gt;E' anche un fotoreporter di cronaca e moltissime sono le sue immagini che ritraggono eventi come gli anni di piombo, il '68 o fatti di cronaca nera che hanno scosso l'Italia. La sua presenza da sola paga il costo del viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra grande possibilità che ha fornito il Photoshow è stata il poter fotografare liberamente modelle e modelli presso i vari stand.&lt;br /&gt;Ogni stand infatti aveva allestito dei set ben illuminati in cui a turno posavano modelle nelle pose più disparate. Tutte molto disponibili a posare sotto valanghe di flash dei vari fotografi. Anche questa non è cosa da poco, vista la difficoltà di chi ha la voglia di fare qualche scatto glamour nel reperire modelle praticamente a costo zero. Io non sono un grande amante del genere, ma qualche scatto me lo sono permesso, vista la quantità di materiale umano a disposizione. :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DMHxQa28I/AAAAAAAAALI/KPazSS3GiVg/s1600/DSC_5528.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DMHxQa28I/AAAAAAAAALI/KPazSS3GiVg/s320/DSC_5528.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454083582599027650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DMOqrXhPI/AAAAAAAAALQ/29rfztJQVok/s1600/DSC_5556.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DMOqrXhPI/AAAAAAAAALQ/29rfztJQVok/s320/DSC_5556.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454083701092091122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Per chi partecipa ad una manifestazione del genere, è un must infatti potarsi dietro la fotocamera e almeno un paio di obiettivi per scattare qualche bella foto. Io ho optato per il 50mm f1.4 e per il 105mm f2.8 con l'aggiunta di un moltiplicatore di focale 1.5x da montare sulla mia fida Nikon D80.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7Gwz4hAfYI/AAAAAAAAAMA/jEfK3jM7-AA/s1600/DSC_5570.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7Gwz4hAfYI/AAAAAAAAAMA/jEfK3jM7-AA/s320/DSC_5570.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454335029113027970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7GxQhh3_wI/AAAAAAAAAMQ/8p5TrMkO-EY/s1600/DSC_5546.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7GxQhh3_wI/AAAAAAAAAMQ/8p5TrMkO-EY/s320/DSC_5546.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454335521158856450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, una gran bella esperienza, un'occasione per toccare dal vivo il mondo della fotografia professionale e per fare conoscenza con persone ed ambienti che potrebbero sfociare in collaborazioni.&lt;br /&gt;Una menzione particolare ai miei compagni di viaggio, Mario e Michele che come me hanno partecipato con grande entusiasmo a questa manifestazione. Speriamo di costruire qualcosa di buono per il futuro ragazzi! Buona luce.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7Gw9fLF8bI/AAAAAAAAAMI/9SOHf4idCL8/s1600/DSC_5489.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7Gw9fLF8bI/AAAAAAAAAMI/9SOHf4idCL8/s320/DSC_5489.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454335194108916146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7G13Re9MtI/AAAAAAAAAMg/maI6teNTHgs/s1600/DSC_5619.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7G13Re9MtI/AAAAAAAAAMg/maI6teNTHgs/s320/DSC_5619.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454340584913056466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-4200866826892393020?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JC-zVeZCSy9XuPH4pet9OJykvNc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JC-zVeZCSy9XuPH4pet9OJykvNc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JC-zVeZCSy9XuPH4pet9OJykvNc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JC-zVeZCSy9XuPH4pet9OJykvNc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/dTksDSD19zk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/4200866826892393020/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=4200866826892393020" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4200866826892393020?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4200866826892393020?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/dTksDSD19zk/photoshow-2010-una-giornata-particolare.html" title="Photoshow 2010 - Una giornata particolare" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/S7DIqypqjRI/AAAAAAAAAKg/c1H91WOLtM4/s72-c/DSC_5477.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2010/03/photoshow-2010-una-giornata-particolare.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUCSHw5eCp7ImA9WxNSE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-6686091172258857219</id><published>2009-08-27T09:58:00.016+02:00</published><updated>2009-08-27T16:27:49.220+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-27T16:27:49.220+02:00</app:edited><title>Le cascate del Rio Verde</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY9OXWiG5I/AAAAAAAAAI0/dKl7J1ekS4M/s1600-h/DSC_0484.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 268px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY9OXWiG5I/AAAAAAAAAI0/dKl7J1ekS4M/s400/DSC_0484.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374550522309254034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In Abbruzzo, ai confini con il Molise nel territorio montano compreso tra i comuni di Pescopennataro(Is) e Borella(Ch) sono situate le cascate del Rio Verde. Duecento metri di salto che il fiume Rio Verde esegue per tutto l'anno. Grazie ad una persona che in quel territorio c'è cresciuto, ho avuto la fortuna di fotografarle da un punto di vista diverso da quello che i siti promozionali ci propongono.&lt;br /&gt;E' stata un'esperienza difficile, ma ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;Siamo partiti il 18 Agosto alle 6.30 da Avellino, alla volta di Agnone (Is) dove ci attendeva Franco, una persona intorno alla sessantina che si era offerto di farci da guida.&lt;br /&gt;Appena arrivati, intorno alle 8.30, abbiamo avuto giusto il tempo di salutarci dinnanzi ad una tazza di caffè.&lt;br /&gt;Siamo partiti alla volta dell'oasi WWF di Borella, in provincia di Chieti. Circa 30 minuti di auto. L'oasi, come è consuetudine, offre un percorso all'interno della riserva, che permette al visitatore di deliziarsi tra le bellezze naturali del luogo. Eravamo a circa 1200 metr slm.&lt;br /&gt;Arrivati alla fine del percorso segnalato, è entrato in gioco Franco. Abbiamo proseguito lungo un sentiero non segnalato, che seguiva l'antica via dei boscaioli che in tempi ormai lontani caricavano la legna da ardere o che sarebbe servita a produrre il carbone per scaldarsi durante i rigidi inverni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY9XO-gmSI/AAAAAAAAAI8/1H4K34YqONw/s1600-h/DSC_0488.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY9XO-gmSI/AAAAAAAAAI8/1H4K34YqONw/s400/DSC_0488.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374550674679830818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il sentiero consisteva nello scendere lungo il costone di montagna fin giù nella gola per arrivare nel punto in cui impattava l'acqua. Il sentiero era alquanto impervio data la fittissima vegetazione. Il tutto era complicato ulteriormente dal peso dell'attrezzatura fotografica che avevamo a seguito, circa 12 kg tra fotocamera, obiettivi e cavalletto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY918CJhbI/AAAAAAAAAJE/r4_4S_-a1AQ/s1600-h/DSC_0489-1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY918CJhbI/AAAAAAAAAJE/r4_4S_-a1AQ/s400/DSC_0489-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374551202170766770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie ai consigli di Franco, abbiamo iniziato la discesa, usando come appigli i rami degli alberi che costeggiavano il percorso. Come detto in quel punto il terreno era molto friabile e bisognava prestare particolare attenzione a dove mettevamo i piedi onde evitare di scivolare nel dirupo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaTtWA_ltI/AAAAAAAAAJM/vNG56Ffg2do/s1600-h/DSC_0490.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaTtWA_ltI/AAAAAAAAAJM/vNG56Ffg2do/s400/DSC_0490.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374645612526409426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando siamo arrivati a valle lo spettacolo che ci si prospettava davanti era da spezzare il fiato...&lt;br /&gt;Ho avuto la sensazione di vivere in uno di quei documentari dal National Geographics che tanto mi appassionavano da bambino (mi appassionano anche oggi), quelli sul Mato Grosso, per intenderci. Dinnanzi a me lo spettacolo di una cascata di oltre 200 metri, un'acqua limpidissima e ghiacciata che, complice il caldo intenso, invogliava a tuffarcisi dentro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaUwpxag4I/AAAAAAAAAJU/bNw2c8rgVzY/s1600-h/DSC_0495.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 268px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaUwpxag4I/AAAAAAAAAJU/bNw2c8rgVzY/s400/DSC_0495.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374646768881009538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaU6XFHDtI/AAAAAAAAAJc/kSbouJYML-o/s1600-h/DSC_0553.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 322px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaU6XFHDtI/AAAAAAAAAJc/kSbouJYML-o/s400/DSC_0553.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374646935662038738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaVSD_8SYI/AAAAAAAAAJs/74V3uwpmgWw/s1600-h/DSC_0492.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 268px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaVSD_8SYI/AAAAAAAAAJs/74V3uwpmgWw/s400/DSC_0492.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374647342856948098" border="0" /&gt; &lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaVZvo3DQI/AAAAAAAAAJ0/KtYjN2Nt804/s1600-h/DSC_0500.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaVZvo3DQI/AAAAAAAAAJ0/KtYjN2Nt804/s400/DSC_0500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374647474830380290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo rimasti circa un'ora a scattare foto da varie angolature. Il caldo si faceva sempre più incalzante. Franco ci ha fatto notare che la strada di ritorno sarebbe stata tutta "in salita" e quindi abbiamo deciso di proseguire nel cammino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaWia9LIqI/AAAAAAAAAJ8/lnbb0djFlI8/s1600-h/DSC_0509.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpaWia9LIqI/AAAAAAAAAJ8/lnbb0djFlI8/s400/DSC_0509.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374648723408888482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Effettivamente il ritorno è stato un percorso che definire difficile sarebbe un eufemismo. Ma ne è valsa davvero la pena. Credo che difficilmente avrò modi di vedere da così vicino e fotografare da una posizione così privilegiata, una delle cascate più belle d'Italia.&lt;br /&gt;Invito tutti ad andare a visitare quei posti immersi nel verde, a confine tra Abruzzo e Molise. Non avrete la fortuna di avere il punto di vista che ho avuto io, ma vi assicuro che lo spettacolo, sarà in ogni caso indimenticabile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-6686091172258857219?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e4sCxDCsPdAMVWPLZWjmOABSlvM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e4sCxDCsPdAMVWPLZWjmOABSlvM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e4sCxDCsPdAMVWPLZWjmOABSlvM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e4sCxDCsPdAMVWPLZWjmOABSlvM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/q9mmK5DyOaE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/6686091172258857219/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=6686091172258857219" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6686091172258857219?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6686091172258857219?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/q9mmK5DyOaE/le-cascate-del-rio-verde.html" title="Le cascate del Rio Verde" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/__W8hXT-yAxI/SpY9OXWiG5I/AAAAAAAAAI0/dKl7J1ekS4M/s72-c/DSC_0484.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2009/08/le-cascate-del-rio-verde.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMMSHYycCp7ImA9WxRQFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-370766407166047775</id><published>2008-10-08T22:23:00.002+02:00</published><updated>2008-10-08T22:24:49.898+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-08T22:24:49.898+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fotoarts.org/fotografie/328/img/FA_328_104201_1214563725.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.fotoarts.org/fotografie/328/img/FA_328_104201_1214563725.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-370766407166047775?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/faHsHPaQPnk5g42D40fuv7g-MHw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/faHsHPaQPnk5g42D40fuv7g-MHw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/faHsHPaQPnk5g42D40fuv7g-MHw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/faHsHPaQPnk5g42D40fuv7g-MHw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/k5GPtaVHydg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/370766407166047775/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=370766407166047775" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/370766407166047775?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/370766407166047775?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/k5GPtaVHydg/blog-post.html" title="" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/10/blog-post.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUBQHo5eyp7ImA9WxRQFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-789083900528290630</id><published>2008-10-08T22:02:00.000+02:00</published><updated>2008-10-08T22:04:11.423+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-08T22:04:11.423+02:00</app:edited><title>La fotografia non è uno sport da spettatori</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per chi è appassionato di fotografia, ho trovato un bellissimo articolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Besos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;-----&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;La fotografia non è uno sport da spettatori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;Il seguente articolo è la traduzione in italiano di un eccellente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;articolo apparso sul sito di Ken Rockwell che secondo me ne riassume&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;lo spirito fotografico e assieme fornisce una bella motivazione alla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;passione per la fotografia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Sono un Idiota.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sono sempre considerato un fotografo serio, da quando avevo 5 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ero solito puntare le mia macchine fotografiche istantanee attraverso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;telescopi fatti in casa già da bambino. Più tardi iniziai a prendere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;in prestito le macchine medio formato dei miei genitori, fino a quando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mi sono comprato la mia prima SLR nel '73, quando avevo 11 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sono letto qualsiasi libro potessi trovare riguardo agli aspetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tecnici, come i difetti di reciprocità, le somme di Petzval e il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;concatenamento di trasmittanza dei filtri. Mio padre era un ingegnere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;pertanto le nostre discussioni all'ora di cena vertevano sulle serie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;di potenze, i ciclotroni, gli angoli di visuale, la diffrazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;circolare e i logaritmi. Qualsiasi cosa fosse tecnica è sempre stata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;naturale come respirare, per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Usando la mia disponibilità economica e il mio senso del denaro, finii&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;per acquisire di tutto, da un 16 mm fisheye della Minolta fino ad un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;1000 mm C90 Celestron, già alle superiori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Sapevo di poter fotografare qualsiasi cosa potessi vedere, e di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;poterlo fare accuratamente. Non c'era nulla, fosse macro o&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; astronomico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;o sotto una luce debolissima, che non potessi immortalare. Ero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;preparato per qualsiasi opportunità fotografica potesse presentarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sentivo arrivato, ero un fotografo perché avevo tutta la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;strumentazione necessaria e sapevo come utilizzarla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;No, ero solo un idiota. Avete fatto caso alla logica delle mie parole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;qui sopra: "qualsiasi opportunità fotografica potesse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; presentarsi"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ero uno spettatore. Pensavo che la fotografia avesse a che fare con il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;fare foto alle cose che capitavano. NO! Devi uscire la fuori e trovare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;le cose. Trovare e vedere sono la parte difficile. Sono le azioni che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ti rendono un vero fotografo. Fare una foto di quello che trovi poi è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;la parte triviale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non mi sono reso conto di tutto cio' fino al 1989 quando mi sono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;presentato per partecipare al concorso per il calendario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; dell'azienda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;per cui lavoravo. Questo calendario aveva una foto spettacolare per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ogni mese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Passando in rassegna la mia Grand uvre di più di 15 anni di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Kodachromes estremamente dettagliate, in cui sapevo esserci numerosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;capolavori, trovai solo spazzatura, le mie foto facevano schifo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi rendevo conto che le mie foto facevano pena mentre vi cercavo i&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;capolavori che sostanzialmente non fui mai in grado di compiere, anche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;se erano, e sono ancora, preservati su pellicole da archivio (fino a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;300 anni in camera oscura).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vi trovai dei clichés tecnicamente eccellenti, che vennero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;naturalmente respinti inutilizzati dal concorso per il calendario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nonostante fossi un esperto di ogni tecnica fotografica, non mi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sovvenne mai di usare la mia abilità tecnica naturale per trasformare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;il mio dono di vedere tutto in maniera diverse in fotografie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;innovative.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A questo punto presi la risoluzione di smettere di preoccuparmi della&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tecnica, che avevo appreso alla perfezione più di 15 anni prima, e di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;usare questa abilità di convertire la mia visione bizzarra in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;fotografie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Esci e fotografa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'unico modo di fare foto decenti è quello di uscir fuori e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; scattare,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;le foto non si fanno da sole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Uscire fuori non significa metter fuori il naso dal bus nei punti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;programmati durante un tour nei parchi nazionali. Uscir fuori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;significa alzarsi ore prima dell'alba e camminare nei boschi per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;arrivare nel posto giusto in tempo per vedere il sole che nasce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Significa saltare la cena con gli amici e la famiglia mentre catturi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;le ultime luci in qualche località remota.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La natura e la fotografia all'aperto sono dolorose. Devi arrivare al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;posto giusto al momento giusto, e solo allora alle volte succede che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;c'è il tempo e la luce giusta. Puoi tirare a indovinare, ma non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; saprai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mai che cosa succederà all'alba o al tramonto finché non succede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Devi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;esserci e prepararti ogni volta, perché se le condizioni sono quelle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;giuste e non sei pronto, non farai in tempo ad arrivare e a preparare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutto in tempo per catturarle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Anche quando muovo le chiappe per andare da qualche parte a fare foto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;la mattina dopo me ne starei ancora a letto. E' proprio così: potrei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;viaggiare per giorni oppure ore per raggiungere qualche posto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;fotogenico (o non), ma mi ci vuole ancora il massimo sforzo per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;svegliarmi che fa ancora buio ed uscire invece di tornarmene a letto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;pensando "tanto sarebbe nuvoloso comunque"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dobbiamo andarcene la fuori, prepararci, e aspettare per vedere quello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;che succede. Il più delle volte, si ottiene solo spazzatura, al che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;fai colazione e te ne torni a letto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Fotografie memorabili richiedono persistenza. Devi continuare ad&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;andare nel posto giusto all'ora giusta ogni giorno fino a che non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sarai li il dato giorno in un anno in cui si manifestano le condizioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ideali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La foto di Ansel Adams: "Clearing Winter Storm" fu possibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; perché&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;lui viveva in quel posto ogni giorno, non perché la sua visita guidata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;aveva fatto una fermata del tuor.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La fortuna è opportunità fusa con la preparazione. Una foto grandiosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;è fortuna, l'opportunità è un momento unico che capita una volta in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutta una vita, e la preparazione consiste nell'esserci con la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; giusta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;attrezzatura e nel sapere come utilizzarla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Anche quando mi riesco ad alzare e a preparare per l'alba, alle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; volte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sono troppo pigro per voler mettere una nuova lastra, pensando di aver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;già fatto altre foto del genere. Il mio scatto preferito di Lone Pine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Peak lo feci durante una mattina fredda che pensavo fosse come tutte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;le altre, e che quasi non mi fregava niente di inserire la pellicola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;nella mia fotocamera 4×5?. Fa freddo all'alba; di solito viene&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; voglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;di far su i bagagli e tornare a dormire invece di stare la fuori a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;gelarti le dita regolando la macchina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In estate, il Tioga Pass nella California's High Sierra è pieno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; zeppo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;di zanzare. Te ne torni sanguinante dopo una session fotografica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Se non esco dal seminato quando faccio le foto, tutto quello che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;scatto è robaccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ansel Adams non sprecava il suo tempo leggendo le specifiche delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;lenti su internet; lui usciva, se le provava, e poi iniziava a farci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;foto vere. Ansel era un escursionista convinto. Era la fuori così&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;spesso che era troppo occupato a fotografare per tornare a San&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Francisco alla nascita del suo primogenito (biografia di Alinder) o la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sua prima figlia. Non lo suggerirei a nessuno, ma potete facilmente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;vedere quanto dedicate possono essere certe persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Devi uscire la fuori per fare foto grandiose, e potresti dover perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;del sonno, la cena o magari anche la nascita di un figlio. Non puoi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;semplicemente aprire una grossa valigia ed aspettarti che le foto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;vengano da sole, anche se questo è il sogno che ti mettono davanti la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;maggioranza delle aziende che vendono le macchine fotografiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Altri tipi di fotografia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ogni tipo di fotografia richiede lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vuoi fotografare le modelle? Daren di San Francisco deve lavorare come&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;un pazzo per trovare, costruire, e organizzare tutte quelle donne. Non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;è che si presentano spontaneamente e gli suonano il campanello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il mio amico e fotogiornalista umanitario Karl Grobl puo' fare le&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; sue&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;foto solo mettendo a rischio la salute e la sicurezza personale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;standosene la fuori. Karl è a casa per una settimana o due al massimo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;e poi se ne va per un mese nei paesi del più sudicio terzo, quarto e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;quinto mondo per documentare le gentilezze e atrocità umane e naturali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;che nessuno racconta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Jack Dykinga è fuori in escursioni per tutto il territorio selvaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;del sud-est (di cui non esistono cartine) per fare le sue foto. Non se&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ne sta a casa leggendo uno dei suoi eccellenti libri che ne parlano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;oppure uscendosene da un parcheggio all'altro lato della strada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I migliori scatti che vedo sono fatti da gente che si spinge oltre i&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;suoi limiti e che continua a farlo ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le migliori foto che ho visto delle Sierras sono di un escursionista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;che era convinto dell'importanza di raggiungere il posto giusto ogni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;notte, fare in modo di svegliarsi ogni mattina prima dell'alba e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; fare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;foto. Il suo lavoro era notevole perché stava li abbastanza da avere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;un numero abbondante di foto da cui poi lui estraeva solo le albe più&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;incredibili, non quelle che succedono tutti i giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sento piccolo piccolo quando gli altri mi mostrano grandi scatti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;delle nostre spiagge locali di San Diego che io non ho visto perché&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;loro erano fuori a fare surf mentre io me ne stavo davanti al computer&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;a scrivere questo sito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le luci non aspettano nessuno, o sei li a vederle, oppure te le perdi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Spettatori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La fotografia è un'arte creativa. Devi creare una foto, non la puoi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;semplicemente scattare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Fare le foto, come fare qualsiasi altra cosa dal nulla, è difficile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Troppe persone fanno l'errore di confondere una fotocamera con un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; iPod&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;o un lettore DVD. E' triviale vedere, analizzare o criticare la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; musica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;o il film di qualcun altro, è infinitamente più duro mettersi li e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;creare quella musica o quel film in prima persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Molte persone adorano guardare lo sport, parlarne e analizzarlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;all'infinito. Chiunque puo' guardare una partita di calcio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; parlare di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;quanto è stata grandiosa o di quanto ha fatto schifo la giocata di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;qualcun altro, e sputare statistiche. Ma ci vuole una persona molto ma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;molto differente per uscire sul campo a giocare e a farsi male&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;piuttosto che stare seduta a guardare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Allo stesso modo, questi stessi topi da divano analizzerebbero e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;parlerebbero di macchine fotografiche su internet tutto il giorno, ma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;non sono la fuori a fotografare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questo fatto è diventato evidente quasi con violenza quando qualcuno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mi ha scritto dicendomi che uno degli esempi di foto dettagliata e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;incisa che ho messo sul mio sito non lo era affatto. Quando gli ho&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;chiesto "non è dettagliata in confronto a cosa?" questa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; persona ha&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;risposta "confrontata ad un altro esempio" di una qualche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; altra lente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;recensita su di un qualche altro sito web.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In quel momento mi sono reso conto che avevo appena scoperto un nuovo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;bassissimo livello di non-fotografo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Proprio come ogni ragazzino delle superiori puo' dirti le&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;caratteristiche tecniche di ogni Ferrari mai costruita, ed è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;improbabile che ne guiderà mai una. Allo stesso modo ci sono persone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;che non avranno mai una macchina fotografica, ma che faranno ricerche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;e ne parleranno all'infinito su internet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per fare le foto, devi smettere di analizzare le cose e iniziare a fare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; foto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Comprare ognuna delle fotocamere più costose del pianeta non ti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;aiuterà in nessun modo. Qualcuno con la visione giusta e una Canon da&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;100 euro creerà foto molto migliori di un collezionista passivo che ha&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutte gli apparecchi fotografici del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Una macchina da scrivere non scriverà I romanzi di Vonnegut da se, un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;iPod non scriverà mai le simponie di Brahms, e le Leica sicuramente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;non faranno da sole le foto di Salgado. Non riesco proprio a capire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;cos'è che fa credere alla gente che le macchine fotografiche fanno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;grandi foto da sole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Quindi puoi anche metterti a guardare gli altri che fotografano, ma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;l'unico modo di fare grandi foto è quello di uscire, svegliarsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;presto, sporcarsi le mani, devi farlo e basta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-789083900528290630?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dKICXDZEF3rggJNNYBTHed_UKeg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dKICXDZEF3rggJNNYBTHed_UKeg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dKICXDZEF3rggJNNYBTHed_UKeg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dKICXDZEF3rggJNNYBTHed_UKeg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/LjZ5hrs-weY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/789083900528290630/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=789083900528290630" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/789083900528290630?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/789083900528290630?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/LjZ5hrs-weY/la-fotografia-non-uno-sport-da.html" title="La fotografia non è uno sport da spettatori" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/10/la-fotografia-non-uno-sport-da.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYCSX84eyp7ImA9WxdRF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-6323882397637247579</id><published>2008-06-05T23:57:00.001+02:00</published><updated>2008-06-05T23:59:28.133+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-06-05T23:59:28.133+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/__W8hXT-yAxI/SEhhjiE1r4I/AAAAAAAAAFY/SHSAYkwgoaU/s1600-h/A_te.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 608px; height: 407px;" src="http://bp1.blogger.com/__W8hXT-yAxI/SEhhjiE1r4I/AAAAAAAAAFY/SHSAYkwgoaU/s400/A_te.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208520232124395394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-6323882397637247579?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Florentino Ariza (interpretato dall'ottimo Javier Bardem) è un telegrafista che trova nel volto di Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) il senso unico e solo della sua esistenza. Sullo sfondo di Cartagena, città resa magica dalla prosa di Gabriel Garcia Marquez – autore del romanzo e unico legittimo erede del suo significato profondo – il colera coglie all'improvviso i suoi impotenti "spettatori". Una malattia inesorabile che un sofisticato aristocratico – il dottor Juvenal Urbino – tenterà di debellare con la sua arte curativa. Ed è proprio lui a vincere le resistenze della futura promessa sposa – l'affascinante Fermina – sottraendola all'amore e al desiderio del giovane Florentino, deciso ad attraversare i giorni, i mesi e gli anni che lo separano da un'insperata (ri)conquista della giovane amata.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'amore ai tempi del colera&lt;/i&gt;, romanzo simbolo di una generazione, sbarca sullo schermo in un'operazione che risulta difficile già in partenza. Difficile per l'ovvia diversità del mezzo, di un cinema che non può che arrendersi sin dal principio di fronte alla forza di un testo complesso e meraviglioso come quello di Marquez. Detto questo, si fa quel che si può.&lt;br /&gt;Mike Newell è autore sagace e versatile, uno che spazia dalla commedia (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19727" target="_blank"&gt;Quattro matrimoni e un funerale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) al gangster movie (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=8111" target="_blank"&gt;Donnie Brasco&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) e che ce la mette tutta per non rendere ridicole le parole e le ossessioni dei suoi personaggi, grazie anche a un insuperabile Bardem che regge praticamente da solo la complessa struttura della pellicola.&lt;br /&gt;In ombra la Mezzogiorno, forse stressata da troppe ore di trucco per poi poter passare il resto del tempo a recitare. I tempi del colera fanno dunque i conti con quelli del cinema, uscendone sconfitti solo in parte, lasciando un alone di profondissimo rispetto nei confronti di un testo sacro come quello da cui trae ispirazione, ma lasciando trionfare senza resistenza (purtroppo) il lato commerciale su quello letterario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Questo il link al torrent&lt;i&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="ej8B8e"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="1fni"&gt;&lt;a href="http://ilcorsaronero.info/down/95f97b2c2df78f73e4360907fbf92683127bb724/%5BDVD-RIP-XVID-ITA%5DL%27Amore%20ai%20tempi%20del%20colera"&gt;http://ilcorsar&lt;wbr&gt;onero.info/down&lt;wbr&gt;/95f97b2c2df78f&lt;wbr&gt;73e4360907fbf92&lt;wbr&gt;683127bb724/%5B&lt;wbr&gt;DVD-RIP-XVID-IT&lt;wbr&gt;A%5DL'Amore%20a&lt;wbr&gt;i%20tempi%20del&lt;wbr&gt;%20colera&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-5148966832317622540?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vPPFk8o8TfNqwgMc4cz5xYb6xt4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vPPFk8o8TfNqwgMc4cz5xYb6xt4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vPPFk8o8TfNqwgMc4cz5xYb6xt4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vPPFk8o8TfNqwgMc4cz5xYb6xt4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/CiWcrEECvTg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/5148966832317622540/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=5148966832317622540" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5148966832317622540?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5148966832317622540?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/CiWcrEECvTg/lamore-ai-tempi-del-colera.html" title="L'amore ai tempi del colera" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/lamore-ai-tempi-del-colera.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUMSXwzeyp7ImA9WxdTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-4598000377701960545</id><published>2008-05-07T11:24:00.001+02:00</published><updated>2008-05-07T11:24:48.283+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-07T11:24:48.283+02:00</app:edited><title>Il cacciatore di aquiloni</title><content type="html">&lt;img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/08/122/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni per i quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir, che ha ritrovato la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più importante di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall'amico che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata.&lt;br /&gt;Premessa: non bisognerebbe mai aver letto prima il libro da cui un film è tratto. Perché, pur non volendolo, si finisce con il fare confronti che andrebbero evitati dato che si tratta di due forme di comunicazione molto diverse. Come centinaia di migliaia di italiani però ho letto il libro di Khaled Hosseini. E, consapevole della tentazione, proverò a dividere la recensione in due parti. La prima (che è ineludibile ma che lo spettatore che non conosce il romanzo può non tenere in considerazione) mi spinge a pensare che Marc Forster, pur avendo realizzato un film più che dignitoso, non riesce a restituire (nella inevitabile sintesi della sceneggiatura che, ad esempio, quasi elide la difficoltà d'inserimento del protagonista della parte finale) l'emozione complessa che il libro suscita nel lettore. La vicenda che giunge sullo schermo è assolutamente fedele ma è come se nelle pagine fosse rimasto un vissuto, un sentire, un'atmosfera che il regista occidentale non è riuscito a tradurre in immagini.&lt;br /&gt;Se però si prova ad allontanarsi dalla parola scritta e si pensa al film in sé allora si apprezzano senz'altro l'intensità di un attore come Homayoun Ershadi nel complesso ruolo del padre di Amir oppure la scena della gara degli aquiloni in cui, vedendo tutta la città partecipe del gioco dei ragazzi, non si può non pensare che anche questo venne proibito dai Talebani una volta giunti al potere. Così come si passa sopra all'omertà sulle armi fornite dagli americani a questi ultimi quali forza di contrasto nei confronti dei Sovietici colpiti come si è dalla convinta bravura dei due giovani interpreti. I quali hanno rischiato gravi sanzioni (sono entrambi afgani) per aver partecipato alla scena della sodomizzazione (peraltro trattata con grande delicatezza visiva nel film).&lt;br /&gt;Si resta poi piacevolmente affascinati dalla ricostruzione della Kabul anni Settanta realizzata girando in… (sembra difficile crederci vedendo il film ma se avete la pazienza di seguire lo scorrere dei titoli di coda lo verificherete direttamente) Cina. Ovviamente nei territori di confine con l'Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Un film da vedere tutto d' un fiato. Commovente a tratti e riflessivo in ialtri. Aiuta a capire quanto sia dura la vita in certe parti del mondo e quanto importante sia l'amicizia. Consigliatissmo, Per chi vuole il link al torrent facesse un fischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-4598000377701960545?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CVdoncOjPhvYl5AIMTbsIXihA7E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CVdoncOjPhvYl5AIMTbsIXihA7E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CVdoncOjPhvYl5AIMTbsIXihA7E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CVdoncOjPhvYl5AIMTbsIXihA7E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/Tcbu0mVk3u0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/4598000377701960545/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=4598000377701960545" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4598000377701960545?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4598000377701960545?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/Tcbu0mVk3u0/il-cacciatore-di-aquiloni.html" title="Il cacciatore di aquiloni" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/il-cacciatore-di-aquiloni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUHSX8-fyp7ImA9WxdTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-1313351884168872984</id><published>2008-05-07T11:23:00.001+02:00</published><updated>2008-05-07T11:23:58.157+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-07T11:23:58.157+02:00</app:edited><title>Mio fratello è figlio unico</title><content type="html">&lt;img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/03/169/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Negli anni '60 a Latina la vita non era facile. Le famiglie dovevano far crescere i figli con quello che avevano, dando loro una buona educazione. Accio è il più giovane di tre fratelli, e la sua vita si svolge fra ideali ora vivi e poi dimenticati. Lottando con il fratello con il quale condivide gioia e miseria.&lt;br /&gt;Uno sguardo, un primo piano. Il movimento degli occhi, ora persi, ora accesi per reagire a una situazione che in quel momento è la più importante. Luchetti sa che il suo cinema è personale, tocca la politica, la affronta, ma ciò che gli importa veramente sono le persone, perché sono loro che fanno il mondo. Ieri, oggi, domani. Quei volti, quindi, che lui approccia nei dettagli, a volte con la camera a mano, per dare ai protagonisti quel qualcosa di incerto, sono l'anima dei suoi film. Mentre racconta la storia dell'Italia del '68 (che a Latina non arriva) fra nero e rosso, due uomini legati dallo stesso sangue si confrontano, e Accio, sempre alla ricerca di una fede, da quella cristiana a quella fascista, per poi quasi perdersi nella sinistra, è la rappresentazione unica di un'incertezza manifesta di un paese allo sbando.&lt;br /&gt;Elio Germano è superlativo, e tiene testa a Scamarcio che buca lo schermo con i suoi occhi verdi e il timbro vocale sicuro. Intorno a loro si muovono la Finocchiaro, magnifica madre, e Zingaretti, fedelissimo al Duce, perfetti comprimari di un dramma estremamente personale. La crescita di un uomo, forse non era mai stata così profonda nel cinema italiano attuale e, se superiamo gli ultimi venti minuti, troppo didascalici, scopriamo come l'umanità può essere raccontata con la forza delle immagini e delle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Uno spaccato dell'italia pre e post sessantottina, mi ha riportato alla mente i libri che ho letto sulle lotte giovanili e sugli anni di piombo, quando si viveva in una società molto più violenta ma anche molto più genuina e molto più idealista sia a destra che a sinistra. Consigliato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-1313351884168872984?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HV2R2A0I7KfIvww_uN_LnIwqtd4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HV2R2A0I7KfIvww_uN_LnIwqtd4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HV2R2A0I7KfIvww_uN_LnIwqtd4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HV2R2A0I7KfIvww_uN_LnIwqtd4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/x-FXnZ3HOp0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/1313351884168872984/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=1313351884168872984" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/1313351884168872984?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/1313351884168872984?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/x-FXnZ3HOp0/mio-fratello-figlio-unico.html" title="Mio fratello è figlio unico" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/mio-fratello-figlio-unico.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYGQ3g7fyp7ImA9WxdTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-6398316641484720460</id><published>2008-05-07T11:21:00.002+02:00</published><updated>2008-05-07T11:22:02.607+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-07T11:22:02.607+02:00</app:edited><title>La ragazza del lago</title><content type="html">&lt;img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/111/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Una giovane donna, annegata in un lago della provincia friuliana, viene rinvenuta nuda lungo la sponda. Sulla morte misteriosa di Anna, studentessa e giocatrice di hockey, indaga il commissario Giovanni Sanzio, padre ruvido e introverso di Francesca. Affetto da una dermatite atipica e dimenticato dalla consorte che soffre di una malattia degenerativa del sistema nervoso, Sanzio ricerca con passione metodica le ragioni pubbliche del delitto e quelle private della vita. Procedendo in un'indagine investigativa ed esistenziale scoverà l'assassino e il principio dell'ordine nel perverso sconvolgimento dell'omicidio.&lt;br /&gt;È stato già detto ma è bene ripeterlo. Esiste il cinema mistificatorio di fiction e il cinema della realtà, non necessariamente nelle forme del realismo. L'opera prima di Andrea Molaioli appartiene alla seconda categoria, che annovera già adepti illuminati e illuminanti: Marra, Garrone, Sorrentino, Gaglianone. È evidente che i due approcci non si possono accomunare: il primo è intrattenimento, il secondo è riflessione critica, è cinema che anticipa criticando l'esistenza.&lt;br /&gt;Tratto dal romanzo della norvegese Karin Fossum e sceneggiato dal questa volta "scompagnato" Petraglia, il &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46437#" target="_blank"&gt;film&lt;/a&gt; di Molaioli mutua i fiordi nei laghi della Carnia proponendo nella forma del giallo tematiche solitamente scartate dalla fiction consolatoria. Sopra un cinema che promuove frammenti di felicità senza prezzo, &lt;i&gt;La ragazza del lago&lt;/i&gt; si impone e fa la differenza. Cimentandosi col cinema di genere, il regista romano gira un film sull'Italia di oggi, sulla provincia omologata tanto a nord quanto a sud. Nel Friuli rinato dalle macerie dei terremoti di crollo, tipici dei terreni carsici, restano sepolti i tanti personaggi, ugualmente colpevoli e ugualmente innocenti, personaggi che hanno una qualche mancanza, a cui è accaduto qualcosa che impedisce loro di essere pienamente. I loro disagi non sono quelli della classe media-borghese (adulterio, crisi di mezza età, ambizioni economiche), perché a Molaioli non interessa l'approccio sociologico o statistico alle cose.&lt;br /&gt;Il regista lavora "in togliere", eliminando i dati di cronaca e tutto quello che avrebbe reso scabrosa la vicenda. Alla fine rimane la storia di un dolore insopportabile, formalizzato nelle convenzioni narrative e stilistiche del genere. Più il film si avvicina alle dinamiche profonde ed eterne dei rapporti umani, più riesce a fissare lo sfondo, la copertura, il dato quotidiano. &lt;i&gt;La ragazza del lago&lt;/i&gt; rivela inoltre un lavoro di conoscenza e preparazione svolto a stretto contatto con gli attori. Su tutti le interpretazioni senza isteria di Toni Servillo, in grado di misurarsi con tutti i generi, le maschere e i registri, e Fabrizio Gifuni, troppo spesso confinato in ruoli indegni del suo talento, che possiede la raffinatezza della semplicità assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; Davvero un bel film, credo che meriti i premi che ha ricevuto a Venezia....ve lo consiglio.&lt;br /&gt;Per chi ha l'ADSL questo è il link al torrent:&lt;i&gt;&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;a href="http://torrents.thepiratebay.org/3972652/%28DivX-ITA%29_La_ragazza_del_lago_%28DVD-RIP%29_.3972652.TPB.torrent" target="_blank"&gt;http://torrents.thepiratebay&lt;wbr&gt;.org/3972652/(DivX-ITA)_La&lt;wbr&gt;_ragazza_del_lago_(DVD-RIP)_&lt;wbr&gt;.3972652.TPB.torrent&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#888888;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-6398316641484720460?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfRJpTA4ZsaihENSm8-AXRuOdr8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfRJpTA4ZsaihENSm8-AXRuOdr8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfRJpTA4ZsaihENSm8-AXRuOdr8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfRJpTA4ZsaihENSm8-AXRuOdr8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/cPWbm0fIlos" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/6398316641484720460/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=6398316641484720460" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6398316641484720460?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6398316641484720460?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/cPWbm0fIlos/la-ragazza-del-lago.html" title="La ragazza del lago" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/la-ragazza-del-lago.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcMQ3g6eSp7ImA9WxdTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-8098557669772819127</id><published>2008-05-07T11:21:00.001+02:00</published><updated>2008-05-07T11:21:22.611+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-07T11:21:22.611+02:00</app:edited><title>Le conseguenze dell'amore</title><content type="html">&lt;img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/52/02/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Titta Di Girolamo ha cinquant'anni, vive da otto anni in un albergo di una cittadina del Canton Ticino lontano dalla famiglia, apparentemente facoltoso ma senza alcuna esibizione di ricchezza. È un uomo che nasconde un segreto che emergerà a poco a poco anche grazie al progressivo innamoramento per la ragazza del bar dell'hotel. Il secondo film di Sorrentino merita tutte le attenuanti che vanno concesse all'opera seconda ma non convince. Se in L'uomo in più scorreva la vita, anche se quella circoscritta dell'ambiente calcistico, qui ci troviamo di fronte a un film così 'recitato' da suonare falso. Con i pensieri e le battute costruiti a tavolino che, a volte, nenanche un grande attore come Servillo riesce a sostenere. La raffinatezza stilistica sul piano visivo viene così a contatto con personaggi come (ad esempio) i due ex proprietari dell'albergo ridotti a vivere in una stanza dello stesso. Sembrano leggere, non 'dire' le battute. A questo si aggiunga una descrizione stereotipa dei mafiosi come non la si vedeva da tempo al cinema. All'estero (festival di Cannes) piace. Forse perchè aderisce allo slogan "spaghetti, pizza, mafia"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Il link al torrent:&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dl.btjunkie.org/torrent/DVDRIP-AC3-ITA-SUB-ITA-ENG-FRA-LE-CONSEGUENZE-DELL-AMORE/4432d6e45e9199ddaf0b257997c2a116f68e0278e904/download.torrent" target="_blank"&gt;http://dl.btjunkie.org/torrent&lt;wbr&gt;/DVDRIP-AC3-ITA-SUB-ITA-ENG&lt;wbr&gt;-FRA-LE-CONSEGUENZE-DELL-AMORE&lt;wbr&gt;/4432d6e45e9199ddaf0b257997c2a1&lt;wbr&gt;16f68e0278e904/download.torrent&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Mi aspettavo di più da questo film, anche perchè me ne avevano parlato molto bene. In ogni caso lo considero accettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-8098557669772819127?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IiAtQ714zDKndnjAiPQF7p8a8Fk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IiAtQ714zDKndnjAiPQF7p8a8Fk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IiAtQ714zDKndnjAiPQF7p8a8Fk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IiAtQ714zDKndnjAiPQF7p8a8Fk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/Ievj8APDIN4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/8098557669772819127/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=8098557669772819127" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/8098557669772819127?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/8098557669772819127?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/Ievj8APDIN4/le-conseguenze-dellamore.html" title="Le conseguenze dell'amore" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/le-conseguenze-dellamore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcHRXc8cCp7ImA9WxdTEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-6851121773946514407</id><published>2008-05-07T11:20:00.001+02:00</published><updated>2008-05-07T11:20:34.978+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-07T11:20:34.978+02:00</app:edited><title>Into the wild</title><content type="html">&lt;div&gt;&lt;img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/046/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Into the wild è la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi.&lt;br /&gt;Sono due gli elementi che hanno guidato Penn nel doppio binario della regia e della sceneggiatura. Il tema della fuga ma soprattutto quello dell'inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé.&lt;br /&gt;Pura celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, &lt;b&gt;la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia&lt;/b&gt;. Il forte trasformismo di Emile Hirsh facilita per lo spettatore un'istantanea immedesimazione in una figura tormentata che non viene dipinta né come giovane avventuriero né come idealista ingenuo. La maestria con cui Penn miscela tematiche così diverse e complesse è unica. Il fascino della selvatichezza dell'ambiente, le difficoltà dei legami di sangue, l'individualismo contro il bisogno di amore e le contraddizioni dell'idealismo nelle sue spinte critiche ma anche arroganti.&lt;br /&gt;Il film ha una valenza politica nonostante questo non sia l'intento di base. Alle volte, si trasforma in un vero e proprio atto di fede il cui credo fugge da tutto ciò che è religioso in senso stretto per trovare sfogo in una dimensione che è solo e unicamente personale. Tutti le persone che Chris incontrerà lungo il suo peregrinare oltre a colmare un vuoto familiare, fonte di profonde sofferenze, amplificano l'idea di un percorso a stadi funzionale a liberarsi da qualsiasi dipendenza da ogni tipo di comfort e privilegio. L'acquisizione della saggezza avviene quasi per osmosi attaverso la spontaneità e la profondità degli incontri fatti.&lt;br /&gt;Ancora più maturo e disinvolto nel lavoro registico, Penn gioca di forti contrasti nell'alternare gli ampi spazi dei diversi paesaggi mostrati al costante senso di vuoto del ragazzo che risulta essere una pura estensione dell'enormità della natura.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questo è davvero uno dei più bei film che abbia mai avuto la fortuna di vedere. La vita a stretto contatto con la natura, lontano da tutti gli agi che la vita moderna ci offre, lontano dallo stress e dalla confusione delle metropoli.&lt;br /&gt;Posso affermare che questo film rientra nella mia personale Top 5.&lt;br /&gt;Consiglio vivamente a chi dovesse leggere queste mie righe di guardare questo film. Fantastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il link al torrent:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilcorsaronero.info/down/8c3294edfaffd8e2b546c4089e8ae693fd2d077c/Into.The.Wild.Nelle.Terre.Selvagge.2007.iTALiAN.ENG.DVDRip.XviD-T4P3" target="_blank"&gt;http://ilcorsaronero.info/down&lt;wbr&gt;/8c329...DRip.XviD-T4P3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#888888;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-6851121773946514407?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6v9t28InBLRNbCBQn-5QkSFUpI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6v9t28InBLRNbCBQn-5QkSFUpI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6v9t28InBLRNbCBQn-5QkSFUpI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6v9t28InBLRNbCBQn-5QkSFUpI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/Diq3Xs1DYYc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/6851121773946514407/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=6851121773946514407" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6851121773946514407?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6851121773946514407?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/Diq3Xs1DYYc/into-wild.html" title="Into the wild" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/05/into-wild.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcCRXkzfCp7ImA9WxZUE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-8693159763710152358</id><published>2008-04-04T22:46:00.002+02:00</published><updated>2008-04-04T22:47:44.784+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-04-04T22:47:44.784+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2288/2387601479_e491798914_o.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2288/2387601479_e491798914_o.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-8693159763710152358?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HaPL61h3boQle28Wm5Gw6wajuLA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HaPL61h3boQle28Wm5Gw6wajuLA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HaPL61h3boQle28Wm5Gw6wajuLA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HaPL61h3boQle28Wm5Gw6wajuLA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/JwNs_e1gkxU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/8693159763710152358/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=8693159763710152358" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/8693159763710152358?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/8693159763710152358?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/JwNs_e1gkxU/blog-post.html" title="" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/04/blog-post.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUGQng6eCp7ImA9WxZTFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-3547664625913432794</id><published>2008-01-15T23:29:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T23:30:23.610+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-01-15T23:30:23.610+01:00</app:edited><title>Libertà di pensiero</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A me questo Papa non è particolarmente simpatico. Ovvero, fino ad oggi non ha fatto molto affinchè io potessi avvicinarlo (perchè non potrò mai paragonarlo) alla figura di Giovanni Paolo II.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; L'ho contestato duramente quando si oppose pubblicamente al referendum sulle staminali (per i fatti familiari che molti di voi conoscono) e lo attacco duramente ogni volta che con le sue encicliche o uscite varie, attacca tutto chiò che è ricerca, scienza, medicina ecc...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Però. Però, devo sottolineare come la libertà di opinione è in Italia una cosa che sta scemando (sempre che ci sia mai stata....) giorno dopo giorno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Negare ad un rappresentante di culto, capo di uno stato estero e simbolo dell'unione tra Dio e gli uomini per molti (me compreso), di partecipare ad una pubblica manifestazione è non solo orribile di per sè, ma espressione del più bieco fascismo squadrista degli anni 20.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Sentire poi che a negare la presenza di Ratzinger all'università sono studenti e professori che si definiscono di sinistra (ma mi facciano il piacere ed andassero a lavorare in fabbrica o nei campi e poi mi venissero a parlare della sinistra) e cosa ancora più abominevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Hanno strumentalizzato una frase che lo stesso Ratzinger (allora cardinale) ha riportato e quindi non sua facendola diventare sua e creando questa porcata. Perche ora non mi vengono altri termini per definire questo gravissimo atto di intolleranza nei confronti di chi crede nella chiesa e nel Papa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Che schifo. Questa non è la sinistra...questa è l'ignoranza fatta uomo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-3547664625913432794?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1tVySxNjQHuhExjhWm1WRiGIE8I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1tVySxNjQHuhExjhWm1WRiGIE8I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1tVySxNjQHuhExjhWm1WRiGIE8I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1tVySxNjQHuhExjhWm1WRiGIE8I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/zwHASlQpnqY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/3547664625913432794/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=3547664625913432794" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/3547664625913432794?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/3547664625913432794?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/zwHASlQpnqY/libert-di-pensiero.html" title="Libertà di pensiero" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/01/libert-di-pensiero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIGRn4-eSp7ImA9WB9aFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-4518833272092858627</id><published>2008-01-04T12:11:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T12:35:27.051+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-01-04T12:35:27.051+01:00</app:edited><title>Il nuovo secolo americano</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Spesso le cose che vediamo, ascoltiamo e assimiliamo, non rispecchiano la realtà dei fatti ma sono manipolate ad arte da qualcuno che invece vuole mostrarcele in un certo modo perchè solo così può sentirsi autorizzato a compiere determinate scelte.&lt;br /&gt;Le guerre di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Afghanistan&lt;/span&gt; prima e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iraq &lt;/span&gt;poi sono la dimostrazione di un preciso piano strategico messo in atto da un Paese (o meglio da un limitatissimo gruppo di persone di quel Paese) per adempiere a scopi prettamente economici e di interesse prettamente personale.&lt;br /&gt;Dal 12 Settembre 2001, siamo stati abituati a vivere nel terrore continuo di attacchi da parte di terroristi islamici, abbiamo familiarizzato con il termine di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stati canaglia&lt;/span&gt;" e abbiamo dato il nostro beneplacito e a volte la nostra benedizione alle guerre di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;liberazione&lt;/span&gt;" mosse a questi stati per portare la nostra democrazia, la nostra libertà e sopratutto per "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;migliorare la loro condizione&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Ho avuto modo di vedere il film-documentario di Massimo Mazzucco "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nuovo secolo americano&lt;/span&gt;" in cui viene fatta un'analisi sulle possibili, reali cause che hanno portato alla guerra in medio oriente e di come queste sono gestite dalla forza di Coalizione (Italia compresa).&lt;br /&gt;Vi consiglio caldamente (ovviamente se dotati di ADSL) di scaricarlo e vederlo (lo trovate &lt;a href="ftp://st10it:st10it@store2.arcoiris.tv/luogo_comune/il_nuovo_secolo_americano.avi"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Vi renderete conto come spesso la televisione e sopratutto chi la controlla hanno il potere di cambiare il corso della Storia a favore di poche persone senza scrupoli al costo della vita di civili innocenti e di soldati inconsapevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-4518833272092858627?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q9eDipkJt_tc0BTN12JefTHgc_c/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q9eDipkJt_tc0BTN12JefTHgc_c/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q9eDipkJt_tc0BTN12JefTHgc_c/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q9eDipkJt_tc0BTN12JefTHgc_c/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/cfq6B5FGR4s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/4518833272092858627/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=4518833272092858627" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4518833272092858627?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4518833272092858627?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/cfq6B5FGR4s/il-nuovo-secolo-americano.html" title="Il nuovo secolo americano" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2008/01/il-nuovo-secolo-americano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0YEQX06eCp7ImA9WB9WGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-4781289871623269758</id><published>2007-11-23T13:30:00.000+01:00</published><updated>2007-11-23T13:31:40.310+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-11-23T13:31:40.310+01:00</app:edited><title>Somalia....quanti di voi ne hanno sentito parlare in questi giorni?</title><content type="html">L'italia è il paese del finto. Reality, Isole, Fattorie....Al telegiornale si sentono solo&lt;br /&gt;cazzate....si perde il tempo a scoprire con chi è uscito l'unico indagato del delitto di Garlasco o&lt;br /&gt;cosa facevano l'inglesina assassinata a Perugia e l'amichetta americana...e non si parla delle&lt;br /&gt;cose serie, della tragedia di un Popolo che da anni è stretto nella morsa della guerra civile.&lt;br /&gt;E lo chiamano giornalismo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/somalia/somalia/somalia.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-4781289871623269758?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7KNVybva5YSyv8eJffg-zeqTvjw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7KNVybva5YSyv8eJffg-zeqTvjw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7KNVybva5YSyv8eJffg-zeqTvjw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7KNVybva5YSyv8eJffg-zeqTvjw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/sSkDdeikcAU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/4781289871623269758/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=4781289871623269758" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4781289871623269758?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4781289871623269758?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/sSkDdeikcAU/somaliaquanti-di-voi-ne-hanno-sentito.html" title="Somalia....quanti di voi ne hanno sentito parlare in questi giorni?" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/11/somaliaquanti-di-voi-ne-hanno-sentito.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAESH86eCp7ImA9WB9XEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-7526384089430517918</id><published>2007-11-04T23:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-04T23:51:49.110+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-11-04T23:51:49.110+01:00</app:edited><title>Scie chimiche, queste sconosciute.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/__W8hXT-yAxI/Ry5KHpKLQDI/AAAAAAAAACg/ELwG7mzBDf0/s1600-h/AERONET_Rome_Tor_Vergata.2007021.aqua.250m.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/__W8hXT-yAxI/Ry5KHpKLQDI/AAAAAAAAACg/ELwG7mzBDf0/s320/AERONET_Rome_Tor_Vergata.2007021.aqua.250m.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129118520789647410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fin da che ero piccolo mi capita di osservare il cielo sia nelle limpide serate estive per ammirare le varie costellazioni, sia nelle calde e limpide giornate di sole, per contemplare la vastità dell'universo che mi sovrasta.&lt;br /&gt;E' capitato a tutti, di fare lo stesso e di vedere in lontananza tra le varie tonalità di azzurro, quelle strisce bianche lasciate dagli aerei di linea che solcano l'azzurro più profondo.&lt;br /&gt;Da un pò di tempo queste strisce si sono "un tantino" intensificate e qualcuno ha voluto capirne il perchè.&lt;br /&gt;Partiamo da un presupposto. Le scie che lasciano gli aerei di linea, altro non sono che cristalli di ghiaccio formatisi in alta quota, generati dal contatto del vapore acqueo dei motori con le basse temperature (circa -50°C) che si trovano a partire dagli 8000 metri (ossia la quota di crociera di tutti i voli di linea). E fin qui nulla di strano.&lt;br /&gt;Da un punto di vista puramente fisico, queste scie non durano più di 2 minuti, perchè i raggi del sole (a 8000 mt non ci sono nuvole) le riscaldano facendole scomparire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/__W8hXT-yAxI/Ry5K6ZKLQEI/AAAAAAAAACo/dRH204V35Nk/s1600-h/DSC_2260.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/__W8hXT-yAxI/Ry5K6ZKLQEI/AAAAAAAAACo/dRH204V35Nk/s320/DSC_2260.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129119392668008514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le scie che invece vediamo con più frequenza sono un pò diverse (e sono come quelle della foto sopra). Innanzitutto sono più a bassa quota (le vediamo molto più vicine a noi...), poi si trovano in zone che non appartengono alle rotte degli aerei civili (infatti gli aerei civili possono viaggiare, per legge, solo in determinati corridoi detti aerovie ed a determinate quote), infine sono incrociate tra di loro formando a volte dei veri e propri reticolati. In più c'è da dire che queste scie durano fino a tre ore e si espandono fino a creare una velatura del cielo.&lt;br /&gt;Senza entrare troppo nel dettaglio, c'è da dire che il tutto rientrerebbe in un programma per la manipolazione del clima. Ossia si sta tentando di modificare le condizioni metereologiche di una nazione, ovviamente, per scopi militari. Quindi tutt'altro che pacifici. Esempio: se sgancio la bomba atomica su Teheran, tutto il mondo mi darà addosso dicendo che sono un pazzo guerrafondaio. Ma se invece faccio in modo che su Teheran ci siano 45°C per 365 giorni con cielo sereno ed umidità al 98% causando oltre alla siccità e alla carestia anche la crisi energetica della nazione e la morte di qualche milione di persone...beh...la colpa sarà esclusivamente della natura, io che c'entro?.&lt;br /&gt;Tornando alle scie chimiche...oltre allo scopo squisitamente militare, c'è da dire che vengono generate immettendo nell'aria tonnellate di metalli pesanti (perciò il nome) quali sali di alluminio, bario,calcio, potassio ecc...&lt;br /&gt;Questi ricadono pian pianino sulla terra inquinandola e provocando tra la popolazione una serie di disturbi, quali, problemi gravi all'apparato respiratorio (ehm..leggere TUMORI), perdita della memoria, sonnolenza, affaticamento ecc...&lt;br /&gt;Ovviamente non è un problema che riguarda solo l'Italia...ma un pò tutto l'occidente (l'indagine è partita dal Canada dopo che un bel pò di gente è finita in ospedale per avvelenamento da metalli pesanti...).&lt;br /&gt;Ovviamente, facendo parte di esperimenti militari, il progetto è sottoposto a segreto. I governi dei paesi in cui sono state avvistate le scie chimiche sono stati interpellati (Italia compresa) ma nessuno ha dato elementi plausibili a spiegare il fenomeno.&lt;br /&gt;Spero che qualcuno di voi da oggi in poi guardando il cielo, lo faccia con un pò di attenzione in più ;)&lt;br /&gt;Per chi ha voglia di approfondire, &lt;a href="http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_frontpage&amp;amp;Itemid=1"&gt;qui&lt;/a&gt; viene spiegato il tutto dettagliatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-7526384089430517918?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Tve83Y6O-totKMT3BUCh1p68Vk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Tve83Y6O-totKMT3BUCh1p68Vk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Tve83Y6O-totKMT3BUCh1p68Vk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Tve83Y6O-totKMT3BUCh1p68Vk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/8TapM9GRBcU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/7526384089430517918/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=7526384089430517918" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/7526384089430517918?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/7526384089430517918?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/8TapM9GRBcU/scie-chimiche-queste-sconosciute.html" title="Scie chimiche, queste sconosciute." /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/__W8hXT-yAxI/Ry5KHpKLQDI/AAAAAAAAACg/ELwG7mzBDf0/s72-c/AERONET_Rome_Tor_Vergata.2007021.aqua.250m.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/11/scie-chimiche-queste-sconosciute.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UBQX86eCp7ImA9WB9QF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-358162954363525961</id><published>2007-10-18T14:36:00.001+02:00</published><updated>2007-10-30T12:54:10.110+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-10-30T12:54:10.110+01:00</app:edited><title>Cupido.....vafammocc'a soreta!!</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RxdTwhhoM5I/AAAAAAAAACA/UF7PNoE7HjQ/s1600-h/19_sm.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RxdTwhhoM5I/AAAAAAAAACA/UF7PNoE7HjQ/s400/19_sm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122655194255471506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-358162954363525961?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rBsyS47LRYzjAys4mjZc0bxdUaA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rBsyS47LRYzjAys4mjZc0bxdUaA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rBsyS47LRYzjAys4mjZc0bxdUaA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rBsyS47LRYzjAys4mjZc0bxdUaA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/DtRtTw_NsgQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/358162954363525961/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=358162954363525961" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/358162954363525961?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/358162954363525961?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/DtRtTw_NsgQ/cupido.html" title="Cupido.....vafammocc'a soreta!!" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp3.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RxdTwhhoM5I/AAAAAAAAACA/UF7PNoE7HjQ/s72-c/19_sm.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/10/cupido.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UBSHcyeip7ImA9WB5aF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-6808489074028771632</id><published>2007-09-14T09:11:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T09:34:19.992+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-09-14T09:34:19.992+02:00</app:edited><title>C'era una volta lo stadio Partenio</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;C'era una volta lo stadio Partenio, la domenica in cui l'Avellino giocava in casa era un giorno speciale, si pranzava con un certo anticipo perche bisognava andare al "campo".&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio e quando venivano squadre del calibro di Roma, Inter, Juve, Napoli, Milan, Fiorentina con le loro tifoserie ci si sedeva tutti stretti "culo a culo" con il tifoso ospite di turno. E non accadeva ma nulla!&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio tutto imbiancato di neve e c'era il Sindaco di Avellino con la pala in mano a togliere la neve dal campo di gioco.&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio diventato spazio per accogliere le tende dei terremotati in modo da diventare casa temporanea per tanti.&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio, testimone di tante epiche imprese dalla serie B&lt;br /&gt;alla A alla B alla C e di nuovo alla B, di vittorie (Milan, Juve, Roma, Fiorentina, Napoli, Foggia....) e di sconfitte, di promozioni e di retrocessioni.&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio che mi ha visto sorridere e piangere di gioia e di dolore.&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio stuprato da un'orda barbarica proveniente da Napoli che fece si che i media nazionali ci accomunasse a quel popolo, ma noi siamo Samnites Hirpinorum e non c'entriamo nulla con quel popolo.&lt;br /&gt;C'era una volta lo stadio Partenio e c'era una volta un' amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Ora non c'è più niente!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-6808489074028771632?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/44vm-yPQS9nXXh163zsn1kttBLM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/44vm-yPQS9nXXh163zsn1kttBLM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/44vm-yPQS9nXXh163zsn1kttBLM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/44vm-yPQS9nXXh163zsn1kttBLM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/DXnOwqAq2Ks" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/6808489074028771632/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=6808489074028771632" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6808489074028771632?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/6808489074028771632?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/DXnOwqAq2Ks/cera-una-volta-lo-stadio-partenio.html" title="C'era una volta lo stadio Partenio" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/09/cera-una-volta-lo-stadio-partenio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMHRH0zfSp7ImA9WB5aEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-4717382609994421633</id><published>2007-09-06T10:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-06T10:47:15.385+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-09-06T10:47:15.385+02:00</app:edited><title>V - Day anche ad Avellino</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'8 Settembre è una data abbastanza importante per la storia del nostro paese, segna l'armistizio con gli angloamericani e l'inizio del processo di liberazione per alcuni, mentre per altri segna l'inizio del tradimento e quindi dell'infamia contro l'alleato tedesco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'8 settembre è stato scelto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beppe Grillo&lt;/span&gt; per celebrare il giorno del Vaffanculo Day verso la classe politica italiana per dire ai nostri politici che dal 1943 ad oggi è cambiato molto poco e sopratutto quel poco che è cambiato è cambiato in male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tre i punti di discussione della manifestazione che stanno diventando una vera e propria campagna per la promozione di una legge:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;No alla possibilità che un cittadino italiano, condannato in via definitiva, possa sedere in Parlamento&lt;/li&gt;&lt;li&gt;No alla possibilità che un cittadino italiano possa essere eletto Deputato o Senatore per&lt;br /&gt;più di due legislature&lt;/li&gt;&lt;li&gt;No alla possibilità che un cittadino italiano possa essere eletto Deputato o Senatore dalle segreterie dei partiti.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'appuntamento è per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 8 Settembre 2007&lt;/span&gt; nella villa comunale di Avellino dalle 10.00 alle 24.00.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io ci sarò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Besos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-4717382609994421633?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MljaF9udIJXhLZm-NBm7FYG5x-E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MljaF9udIJXhLZm-NBm7FYG5x-E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MljaF9udIJXhLZm-NBm7FYG5x-E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MljaF9udIJXhLZm-NBm7FYG5x-E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/gyB_BkInouU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/4717382609994421633/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=4717382609994421633" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4717382609994421633?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/4717382609994421633?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/gyB_BkInouU/v-day-anche-ad-avellino.html" title="V - Day anche ad Avellino" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/09/v-day-anche-ad-avellino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkACQXs_fip7ImA9WB5bGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-2670129258367950378</id><published>2007-08-31T09:57:00.000+02:00</published><updated>2007-09-03T13:26:00.546+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-09-03T13:26:00.546+02:00</app:edited><title>Barça: cronache di una vacanza rovinata</title><content type="html">&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il 05 Agosto 2007 mi apprestavo a partire per la vacanza che avevo progettato da due anni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Avevo prenotato il volo della compagnia &lt;b style=""&gt;VUELING&lt;/b&gt; con partenza da Roma Fiumicino il giorno 05/08/07 alle ore 14:55. Destinazione Barcellona - Spagna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Rientro a Roma il giorno 14/08/07 partenza da Barcellona alle ore 12.20. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Al momento del chek-in notavo una discreta folla presso i banchi che si muoveva con estrema lentezza. Giunto il mio turno, ho consegnato il biglietto elettronico all’impiegata della &lt;b style=""&gt;VUELING&lt;/b&gt; la quale ha spiegato a me ed ai miei compagni di viaggio che c’erano problemi con il nastro trasportatore dei bagagli che ogni tanto si bloccava, per cui bisognava attendere un pò. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Le persone che avevano fatto il chek-in prima di me avevano dovuto portare il proprio bagaglio da imbarcare ad una terza persona poco distante dai banchi che aveva provveduto a caricarli su un carrello e a trasportarli direttamente all’aeroplano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dopo circa 10 minuti di attesa, l’hostess ci ha detto che il nastro trasportatore aveva ripreso a funzionare e che si poteva finalmente procedere con il check-in. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Una volta lasciato il banco chek-in, ci siamo recati ai banchi di controllo e abbiamo raggiunto il gate per l’imbarco che è avvenuto circa 40 minuti dopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il volo è proceduto discretamente, con qualche vuoto d’aria ma nel complesso non c’è stato da lamentarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Giunti a Barcellona alle 16.50 (con fisiologici 10 minuti di ritardo) ci siamo recati presso il sito del della consegna bagagli. La consegna dei bagagli è avvenuta quasi subito. Dopo circa 20 minuti erano terminate le valige presenti sul nastro (mio fratello ed i due amici avevano preso le loro valige) ma in attesa delle proprie valigie c’ero io, insieme ad altri 50/60 passeggeri dello stesso volo sicuri che di li a poco sarebbero spuntate anche le nostre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dopo circa 45 minuti di invana attesa un’hostess della &lt;b style=""&gt;VUELING&lt;/b&gt; ci ha comunicato, in spagnolo, che la consegna dei bagagli era terminata e che temeva che i bagagli non erano arrivati insieme all’aereo e ci consigliava di recarci al banco “Lost and Found” della compagnia per compilare il verbale di denuncia di smarrimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dal momento che non ero il solo a non aver ricevuto il bagaglio, ma come me vi erano altri 50/60 sfortunati, ho dovuto attendere più di due ore e mezza prima di poter parlare con una delle sole due persone addette alla denuncia di bagagli smarriti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Una volta arrivato il mio turno l’impiegato della &lt;b style=""&gt;VUELING&lt;/b&gt; addetto allo smarrimento bagagli mi ha spiegato, in spagnolo (fortunatamente si faceva capire egregiamente) che la mia valigia era andata probabilmente smarrita e che molto probabilmente sarebbe arrivata la mattina dopo o al massimo il pomeriggio. Quindi prendeva le mie generalità (sbagliando il nome…), il mio numero di telefono, il mio recapito a Barcellona e la descrizione dettagliata della mia valigia, nonché il codice a barre dell’etichetta attaccata alla valigia e copia della ricevuta del biglietto di volo. Poi mi diceva che avrei potuto telefonare al numero di telefono (spagnolo) per sapere se il bio bagaglio era arrivato o meno, ma mi assicurava nuovamente che sarebbe arrivato l’indomani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Rassicurato ma senza vestiti, se non quelli che avevo indosso, decido di lasciare l’aeroporto e di recarmi presso l’albergo che distante circa 40 km.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;L’indomani mattina decido di aspettare il pomeriggio per recarmi all’aeroporto ma prima, per essere sicuro di non fare un viaggio a vuoto provo a far telefonare dalla reception dell’hotel al numero che mi era stato dato dall’addetto della &lt;b style=""&gt;VUELING&lt;/b&gt; per sapere se il mio bagaglio era arrivato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Al telefono rispondeva una “simpatica” segreteria telefonica che informava che al momento l’operatore non era disponibile e di riprovare in un altro momento. Ho provato fino alle 16.00 spendendo inutilmente circa 20 euro perché ogni volta che provavo a chiamare dal cellulare, la risposta della segreteria telefonica faceva si che il mio operatore mi addebitasse 90 centesimi di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Alle 16.00 munito di tanta fede e di speranza, prendevo la metropolitana che mi conduceva a Plaza Catalunya, dove c’era il pullman che conduceva all’aeroporto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dopo circa 50 minuti di fila (purtroppo non ero il solo ad andare all’aeroporto), riesco a salire sul pulmann e dopo mezz’ora di viaggio giungo all’aeroporto (ho preso il pulmann per i primi 4 giorni, poi ho optato per il taxi).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Chiedo, nel mio inglese maccheronico, dove si trova il deposito dei bagagli smarriti e un poliziotto mi indica che devo passare per i metal detector e poi seguire le indicazioni. Altri 40 minuti abbondandi di fila. Giungo presso il deposito, e noto che ci sono già una trentina di persone in fila con un solo addetto dietro il banco. Mi armo di pazienza e dopo 1 ora e mezza arriva il mio turno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Faccio vedere la copia in mio possesso della denuncia di smarrimento all’operatrice (nel frattempo non si trattava più dell’operatore del giorno prima) e chiedo se fosse arrivato il mio bagaglio. Questa gentile signorina mi conduce presso il deposito, uno stanzone buio colmo fino al tetto di valigie ammassate una sull’altra e mi dice, in spagnolo, di vedere se tra quelle c’era la mia. Sembra facile. Dopo 40 minuti di estenuanti ricerche desolato, prendo atto che la mia valigia non c’era. La signorina, allora mi spiega che il mio bagaglio sarebbe arrivato sicuramente (parola che ho sentito spesso in 10 giorni di permanenza a Barcellona) la mattina dopo o al massimo il pomeriggio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dal momento che nel frattempo dalle 16.00 si erano fatto le 20.30 (quattro ore e mezza) decido di tornarmene in albergo e di riprovare l’indomani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;In albergo guardo il TG italiano e apprendo che all’aeroporto di Fiumicino, quel giorno sono andati smarriti, oltre il mio bagaglio altre 10.000 valigie che stazionano ancora in aeroporto e sulle piste. Apprendo di un ispezione ministeriale seguita ad un interrogazione parlamentare. Dal punto internet dell’hotel mi proocuro il numero di telefono dell’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ADR &lt;/span&gt;(Aeroporti di Roma) che chiamo e dove mi rispondono che la società che si occupa dello smistamento bagagli per i voli internazionali è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AVIAPARTNER&lt;/span&gt;. Mi forniscono il numero di telefono di detta società a cui però non risponderà mai nessuno (ho provato ininterrottamente tutti i giorni).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ho provato tutti i giorni dal 6/8 al 12/8 ed ho ricevuto sempre la stessa risposta: “Torna domani, il bagaglio arriverà in mattinata o al massimo il pomeriggio”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ho speso soldi per il taxi (circa 150 euro), ho speso soldi per comprarmi i vestiti (circa 350 euro) e soprattutto ho sottratto 4 ore e mezza al giorno alla mia vacanza di 10 giorni che in tutto fanno 43 ore (4,30 x 10) che fa 1,80 giorni!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il giorno 13 Agosto decido di passare la mattinata al mare per poi recarmi alle 16.00 all’aeroporto per vedere se fosse arrivato il mio bagaglio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Alle 13.10 squilla il mio cellulare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dall’altro capo una voce, in spagnolo (ma ormai non era più un problema), mi annunciava che la mia valigia era in aeroporto. Comunico a chi mi parla che l’indomani sarei ripartito per l’Italia e che a quel punto avrei ritirato la valigia direttamente la mattina successiva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La mattina del 14 Agosto, giorno del mio 31esmo compleanno, mi reco di buon’ora (8.30) in aeroporto e dopo i controlli di routine, arrivo al banco del “Lost and Found” dove ormai mi conoscevano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Spiego all’unico operatore presente che il giorno prima ero stato chiamato, che la mia valigia era li in aeroporto e lui dopo aver verificato sul computer l’effettiva presenza della valigia mi accompagna al deposito, dove non c’era più la mia valigia. Dopo una serie interminabile di telefonate e dopo 2 ore di attesa gli addetti dell’aeroporto mi hanno condotto ad un parcheggio dove era presente un altro deposito stracolmo di valigie ma dove questa volta era presente anche la mia valigia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La vacanza era finita, era rovinata ma ero felice per aver ritrovato la mia valigia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Di chi è la colpa di tutto ciò? Non lo so ancora...ma se lo becco....&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Besos!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-2670129258367950378?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xNNjRtrlf8UYIISFc7PDi6g171w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xNNjRtrlf8UYIISFc7PDi6g171w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/0jJgekYx2OY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/2670129258367950378/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=2670129258367950378" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/2670129258367950378?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/2670129258367950378?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/0jJgekYx2OY/bara-cronache-di-una-vacanza-rovinata.html" title="Barça: cronache di una vacanza rovinata" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/08/bara-cronache-di-una-vacanza-rovinata.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MFRns8fSp7ImA9WB5VEU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-2315010915594092063</id><published>2007-08-03T10:52:00.000+02:00</published><updated>2007-08-03T10:56:57.575+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-08-03T10:56:57.575+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Vacanze" /><title>Agosto...è tempo di vacanze</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dalle 14.00 di oggi sarò in ferie. Tornerò il 3 settembre. Domani anche io, come altri 11 milioni di miei compatrioti mi metterò in auto per raggiungere il luogo di vacanza. Per la precisione io sarò a Barcellona dal 5 al 14 poi trascorrerò il ferragosto a Civitavecchia per poi far ritorno ad Avellino.&lt;br /&gt;Auguro a chi legge buone vacanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-2315010915594092063?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k-IOCIDtCIJ2o_XOPwQWYdf6lGk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k-IOCIDtCIJ2o_XOPwQWYdf6lGk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k-IOCIDtCIJ2o_XOPwQWYdf6lGk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k-IOCIDtCIJ2o_XOPwQWYdf6lGk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/VkaazGvGOX8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/2315010915594092063/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=2315010915594092063" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/2315010915594092063?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/2315010915594092063?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/VkaazGvGOX8/agosto-tempo-di-vacanze.html" title="Agosto...è tempo di vacanze" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/08/agosto-tempo-di-vacanze.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU8FQ307eCp7ImA9WB5WFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-5653560500831064696</id><published>2007-07-26T13:23:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T14:43:32.300+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-07-26T14:43:32.300+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ambiente" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute" /><title>Svegliamoci!</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prendo spunto da un articolo pubblicato sul sito &lt;a href="http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=21394"&gt;irpinianews.it&lt;/a&gt; (e su vari quotidiani locali della provincia di Avellino) sui risultati (parziali) di un monitoraggio fatto dall' ARPAC nella bassa valle del Sabato. Premetto che non sono un fanatico dell'ambientalismo ultrafondamentalista. Però lavoro per otto ore al giorno in quella zona e mi sento parte in causa. In più, appena un mese fa, ho perso una mia cugina per un carcinoma polmonare (38 anni) e un anno e mezzo fa mio padre (59 anni) con un Mieloma multiplo. E sono incazzato.&lt;br /&gt;In pratica, dall'esame dell'ARPAC viene fuori che nell'area di Arcella-Pratola Serra-Atripalda-Prata P.U. vi è un'altissima concentrazione di inquinanti, primi tra tutti la diossina seguita a ruota da formaldeide ed aldeidi vari e polveri sottili.&lt;br /&gt;E fino a qui, cose già note.&lt;br /&gt;Il dato purtroppo sconcertante è che vi è un'altissma concentrazione di morti per leucemia e tumori dell'apparato respiratorio, riconducibili a tali agenti inquinanti.&lt;br /&gt;Fino ad oggi le aziende presenti in quel territorio hanno vomitato in atmosfera tutto il possibile, in particolar modo la sera e la notte (inconfondibile l'odore di segatura, che segatura non è, che si avverte la mattina quando si arriva in ufficio).&lt;br /&gt;E come se nulla fosse qualcuno ha pure proposto di costruire un inceneritore per i rifiuti. Io preferisco ammalarmi di colera che di leucemia.&lt;br /&gt;E' giunta l'ora di darsi una svegliata e di passare all'azione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-5653560500831064696?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/58XKxmTBke0adXQG7do_RSAO0hw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/58XKxmTBke0adXQG7do_RSAO0hw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/58XKxmTBke0adXQG7do_RSAO0hw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/58XKxmTBke0adXQG7do_RSAO0hw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/W_GApm6BciA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/5653560500831064696/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=5653560500831064696" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5653560500831064696?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5653560500831064696?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/W_GApm6BciA/svegliamoci.html" title="Svegliamoci!" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/07/svegliamoci.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkANRnk6eSp7ImA9WB5WE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-3276244291140945997</id><published>2007-07-25T15:23:00.001+02:00</published><updated>2007-07-25T15:39:57.711+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-07-25T15:39:57.711+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fotografia" /><title>Sensazioni</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RqdPRYO2j5I/AAAAAAAAAAo/m63zJi0aUZQ/s1600-h/Test_700_TER.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 640px; height: 353px;" src="http://bp0.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RqdPRYO2j5I/AAAAAAAAAAo/m63zJi0aUZQ/s400/Test_700_TER.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091125063746752402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questa foto è stata scattata dal balcone di casa mia usando la tecnica dell'HDR. Ho utilizzato diverse esposizioni per la stessa inquadratura, fondendole successivamente con Photoshop CS2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-3276244291140945997?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rb79_QXxpqX7tKZ9QWGqh7e4e4U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rb79_QXxpqX7tKZ9QWGqh7e4e4U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rb79_QXxpqX7tKZ9QWGqh7e4e4U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rb79_QXxpqX7tKZ9QWGqh7e4e4U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/1u1TdnOS4l4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/3276244291140945997/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=3276244291140945997" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/3276244291140945997?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/3276244291140945997?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/1u1TdnOS4l4/sensazioni.html" title="Sensazioni" /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/__W8hXT-yAxI/RqdPRYO2j5I/AAAAAAAAAAo/m63zJi0aUZQ/s72-c/Test_700_TER.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/07/sensazioni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYHQ3Y4eSp7ImA9WB5TFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5641598035738723359.post-5075459317989749556</id><published>2007-05-31T16:11:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T16:52:12.831+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-05-31T16:52:12.831+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pedofilia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TV" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Chiesa" /><title>Scoop, falsi scoop, varie ed eventuali....</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.claudiocaprara.it/blogs/bloggerarchimg/claudiocaprara/Michele%20Anno%20Zero.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.claudiocaprara.it/blogs/bloggerarchimg/claudiocaprara/Michele%20Anno%20Zero.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Alla fine il buon &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michele Santoro &lt;/span&gt;questa sera manderà in onda il famigerato filmato/inchiesta della BBC "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Sex crimes and the Vatican&lt;/span&gt;". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa decisione ha scatenato le ire della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;SIR&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, l'agenzia di stampa Vaticana che bolla la trasmissione come "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Sciacallaggio Mediatico contro la Chiesa e contro il Papa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La SIR ritiene che l'inchiesta della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;BBC &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;sia pieno di falsità e chiede che non venga trasmesso dal servizio pubblico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io seguo spesso la trasmissione "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Annozero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;" e seguo praticamente da sempre le trasmissioni di Michele Santoro. Mai e poi mai ho assistito a dibattiti a senso unico nei confronti di istituzioni o persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Penso che l'informazione filtrata e censurata sia un grave pericolo per la libertà democratica di ogni cittadino e che dovremmo essere messi al corrente dei fatti che accadono intorno a noi così come sono, senza manipolazioni giornalistiche che potrebbero farci sapere solo cose che fanno comodo a chi ha intenzione di manipolare le nostre coscienze. In questo Internet è una mano santa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono più che favorevole ad offrire alle masse la visione del documentario della BBC, affinchè tutti si possano fare un'idea della cosa in assoluta libertà di peniero che, mi sembra ma non ne sono sicuro, in Italia dovrebbe ancora esserci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Besos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5641598035738723359-5075459317989749556?l=enricopica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6rGa4a77hmLWehsjgG1pTP8YLBc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6rGa4a77hmLWehsjgG1pTP8YLBc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6rGa4a77hmLWehsjgG1pTP8YLBc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6rGa4a77hmLWehsjgG1pTP8YLBc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/AwYL/~4/XTpt2KlnFkg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://enricopica.blogspot.com/feeds/5075459317989749556/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5641598035738723359&amp;postID=5075459317989749556" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5075459317989749556?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5641598035738723359/posts/default/5075459317989749556?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/AwYL/~3/XTpt2KlnFkg/scoop-falsi-scoop-varie-ed-eventuali.html" title="Scoop, falsi scoop, varie ed eventuali...." /><author><name>Enrico Picariello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08956689583607804108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://enricopica.blogspot.com/2007/05/scoop-falsi-scoop-varie-ed-eventuali.html</feedburner:origLink></entry></feed>

