<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226</id><updated>2026-05-08T21:50:21.960+02:00</updated><category term="università"/><category term="politica"/><category term="cronache"/><category term="parrocchia"/><category term="nugae"/><category term="fine settimana"/><category term="riflessioni"/><category term="fisica"/><category term="escursioni"/><category term="montagna"/><category term="Partito Democratico"/><category term="matematica"/><category term="campo"/><category term="compagnia"/><category term="racconti"/><category term="meccanica"/><category term="Cassa"/><category term="musica"/><category term="esami"/><category term="dietrologia"/><category term="tesi"/><category term="capodanno"/><category term="personale"/><category term="cose di casa"/><category term="estate"/><category term="crisi di governo"/><category term="informatica"/><category term="photos"/><category term="link"/><category term="film"/><category term="tutor"/><category term="vacanze"/><category term="Margherita"/><category term="foto aerea"/><category term="internet"/><category term="CRE"/><category term="elezioni"/><category term="piove"/><category term="laboratorio"/><category term="notizie"/><category term="Rosciate"/><category term="letture"/><category term="romanzo"/><category term="mare"/><category term="estate parrocchia"/><category term="ferie"/><category term="fine settiaman"/><title type='text'>Cassa&#39;s</title><subtitle type='html'>I fisici teorici parlano con Dio; gli altri fisici parlano con i fisici teorici. Tutti gli altri, per quello che hanno da dire, parlano tra loro.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>660</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5892394483627751061</id><published>2011-05-02T12:20:00.002+02:00</published><updated>2011-05-02T12:26:06.188+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riflessioni"/><title type='text'>Perso nelle tasche</title><content type='html'>Sto facendo un po&#39; d&#39;ordine, e capisco che l&#39;antifona sia ormai fuori stagione; ma, visto che il ritaglio di giornale che avevo salvato (due anni fa, pare cercando l&#39;articolo dell&#39;Osservatore Romano da cui l&#39;avevo preso) si sta disfacendo, e comunque nel mio portafogli non l&#39;avrebbe mai letto nessuno, lo posto qui. Che, poi, è anche intonato al racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tre croci piantò Pilato sul Golgota, due per i ladroni e una per il datore di vita; l&#39;Ade la vide e disse a quelli di laggiù: &quot;O miei ministri e miei eserciti, chi ha conficcato un chiodo nel mio cuore? Una lancia di legno mi ha trafitto all&#39;improvviso, le mie viscere vanno squarciandosi, il mio ventre è nei dolori, infuria il mio spirito, e sono costretto a rigettare Adamo e i nati da lui che a me mediante un albero erano stati dati: un albero li introduce di nuovo in paradiso&lt;/i&gt;. (Tropario della Terza Domenica di Quaresima, rito orientale)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5892394483627751061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5892394483627751061?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5892394483627751061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5892394483627751061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/05/perso-nelle-tasche.html' title='Perso nelle tasche'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-7984341556683822650</id><published>2011-04-24T17:02:00.003+02:00</published><updated>2011-04-24T17:06:32.144+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>Ad Inferos - Il Signore della vita era morto</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://terradinessuno.files.wordpress.com/2008/03/grunewald1-resurrezione.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 283px;&quot; src=&quot;http://terradinessuno.files.wordpress.com/2008/03/grunewald1-resurrezione.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quarta (ed ultima) puntata del racconto di Pasqua. La &lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-non-considero-un-tesoro.html&quot;&gt;puntata precedente&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Le squadre di operai si erano buttate sulle macerie delle Porte come formiche, sgombrando il passaggio e predisponendo un ingresso di fortuna, per le anime che affollavano il porto. Molti soldati presidiavano il porto e la città, per impedire a chi già aveva varcato l’ingresso di uscire, ora che la porta era crollata. Non andavano troppo per il sottile, e non avevano voluto sentire ragioni da parte di Iaphet, che voleva parlare con i funzionari del porto ma che – nonostante il rango – teoricamente non poteva uscire dalle mura. Anche praticamente, grazie alle misure di sicurezza rafforzate.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Si avviò pensoso al proprio ufficio. Forse il Movimento Anime dell’ultima mezza giornata sarebbe stato sufficiente a chiarire se c’era o meno un tracollo degli arrivi – anche fatta la tara alla dispersione statistica. Forse, avrebbe potuto convocare d’urgenza –anche se non erano, a rigore, a sua disposizione – qualcuno dei funzionari del porto, non appena avesse finito il turno. Forse, avrebbe potuto mandare un memo all’Ispettorato Centrale – ché quasi sicuramente era affar loro, e non di altri – che facesse venire qualche dubbio a chi di dovere, in modo che quell’agente con cui aveva parlato fosse preso maggiormente sul serio.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il cercapersone aveva preso a suonare, intanto. All’altro capo della comunicazione, dalla segreteria particolare del Principe lo si invitava al banchetto, ospite d’onore il Nemico, che stava per essere servito nell’Aula delle Feste.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«La vostra assenza sarà vista come un’offesa personale, pochi hanno più titolo di voi a sedere al tavolo dei dignitari».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Iaphet non riusciva a vedere la sconfitta del Nemico come una propria vittoria. Diciamo, fin dall’inizio sarebbe dovuta finire così, da quando il Sommo Nemico scelse di prediligere così tanto quel figlio (…se non è nepotismo questo…) e di snobbare i più insigni tra i suoi ministri. Certo, a vederlo con l’abito da cerimonia ed ascoltando gli elogi pubblici che tutti i commensali gli tributavano, anche un funzionario schivo e grigio come lui si inorgogliva: seduto alla sinistra del Principe – alla destra sedeva il Nemico, era l’ospite d’onore ed il galateo prima di tutto – e di fronte alla graziosissima Morte, per cui aveva una vera e propria venerazione. Non era tipo da feste, ma poteva abituarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Sennonché, mentre il banchetto proseguiva – e s’era fatta notte, di fuori – la Morte sembrava far sempre più fatica a stare a tavola. Era impallidita, si agitava sulla sedia.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Signora, state bene?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Questi giorni mi hanno stancata molto. Credo tornerò nelle mie aule», ed a poco valsero le preghiere degli ospiti e del Principe: la Morte è Padrona.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Passavano le ore, le portate si susseguivano – nessuno è mai sazio, negli Inferi – e continuavano ad essere versati abbondanti calici di liquore nero, amaro e fortissimo, che è la sola bevanda alcolica che si distilla e si consuma sotto le volte di pietra.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Finché il Nemico si alzò, levò il calice, e fece per prendere la parola. Il Principe, ormai alticcio, con un sorriso ed un cenno gliela concesse. Poteva animare la festa, un ultimo discorso del Nemico sconfitto. Anche questi non s’era tirato indietro, durante il banchetto – e del resto, l’abitudine ai festeggiamenti l’aveva anche da vivo, al punto da essere stata usata contro di lui, per ispirazione di Iaphet – e reggeva il calice con mano malferma.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«L’ospitalità in queste stanze è straordinaria, non credo ci si riuscirà mai a fare l’abitudine…»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Mormorando, i commensali commentavano divertiti «Porta pazienza…»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«…ma mancherei di rispetto per il nostro ospite se non mettessi in luce un problema che non ho potuto fare a meno di notare.»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;I mormorii da divertiti si fecero infastiditi: nessuno avrebbe mai osato criticare il Principe, e nessuno lo poteva fare in sua presenza, alla tavola che egli aveva predisposto. Il Principe stesso si era riscosso e risollevato sul suo Trono, spegnendosi in volto il sorriso e fissando il Nemico con irritazione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Non è una festa, se non c’è vino»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il coppiere si avvicinò sollecito, facendo notare col massimo tatto al Nemico che il frutto della vite non cresce negli Inferi, e che dunque non c’è vino.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Capisco, e vi ringrazio. Ma non posso approfittare più a lungo della vostra ospitalità».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Non aveva finito la frase, che l’Aula risuonò di almeno trenta cercapersone impazziti. Il Principe mandava sguardi a destra e a sinistra, mentre i suoi ospiti toglievano di tasca gli aggeggi, leggevano le poche righe e si alzavano in fretta, cercando un telefono o correndo ai propri uffici. Anche il cercapersone di Iaphet prese a suonare impazzito, allarme generale. Impossibile chiamare in ufficio col telefono portatile – un privilegio degli alti funzionari – perché le linee erano intasate.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Allora, con un mezzo inchino al Principe, raccolse la giacca e prese l’uscita più vicina, facendosi strada tra i camerieri ed i suoi colleghi che correvano rispondendo all’allarme.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Nella confusione, il Nemico si alzò da tavola e si diresse all’uscita più vicina. Come varcò la porta, l’allarme generale fu diramato a tutti i livelli, anche a quello del Trono in cui si trovava. All’Ispettorato Centrale avevano iniziato a prendere le cose sul serio un po’ troppo tardi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Mentre le sirene in tutti gli Inferi risuonavano a tutto volume, e le guardie – a quel livello, ancora frastornate dall’allarme improvviso – correvano senza meta in attesa di ordini superiori, Iaphet raggiunse l’ufficio. Metà del suo staff già l’attendeva. Allentandosi il nodo della cravatta cerimoniale, ringhiò al loro indirizzo il più significativo dei «Che succede?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Eccellenza, tutte le anime sono in movimento»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Come, tutte? E in che senso, in movimento?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il vice, il cui compito era fare da parafulmine per l’ira di Iaphet, si fece avanti con la cartellina sotto il braccio, e cercando di assumere il tono più professionale possibile – mentre, come tutti, non poteva fare a meno di guardare, almeno di sottecchi, i monitori di guardia – rispose&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Probabilmente non tutte, ma la grande maggioranza; almeno, nei settori di nostra competenza. Hanno lasciato o si stanno preparando a lasciare i loro gironi, e si dirigono verso la Città ed il suo porto».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Fermateli: vi devo dire tutto io?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Non è così semplice, Iaphet. Sono centinaia di migliaia, e le sole nostre guardie non sono sufficienti…»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Solo le nostre guardie, d’accordo. L’Ispettorato Centrale non manda rinforzi? Li avete chiesti?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Eccellenza, è suonato l’allarme generale, e non ci sembra di dover dare istruzioni all’Ispettorato…», si intromise uno dei comandanti delle guardie, presente alla riunione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Signorina, chiami l’Ispettorato Centrale ed illustri la situazione! Nel frattempo, avete valutato di chiedere rinforzi dai settori vicini?». Era forse un grigio funzionario, ma non avrebbe permesso che le cose gli sfuggissero di mano in questo modo.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Sì, Eccellenza», rispose nuovamente l’ufficiale. «Anche da loro c’è del movimento di anime non autorizzato, ma sono molte meno e sembra sia più controllabile. Ci hanno promesso rinforzi entro l’ora».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Già qualcosa. E, entro l’ora, dove saranno le prime delle anime in fuga?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Alle porte della Città, si stima».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Tramite l’interfono, la segretaria comunicava «L’Ispettorato Centrale ha messo ai vostri ordini una legione, Eccellenza. Pare abbiano parecchie grane anche loro, per quando li avranno risolti hanno promesso il loro interessamento totale».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Sugli schermi, si stavano accumulando le segnalazioni dei vari settori dell’Inferno. Non c’era un angolo del Reparto Degenza in cui, in maggiore o minor misura, non si verificassero gli stessi eventi. Tra l’altro, non tutti i colleghi di Iaphet avevano avuto la prontezza di spirito di usare le proprie guardie –o meglio, non tutti i loro sottoposti: da questo punto di vista, nemmeno Iaphet aveva fatto molto – e quindi, c’erano anche fughe minime, che avrebbero potuto essere neutralizzate in pochi minuti, in pieno svolgimento. In tutto, l’Ispettorato Centrale garantiva tre legioni, e per il resto era troppo impegnato in &lt;i&gt;Altro&lt;/i&gt; per darsi da fare.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Poiché nessuno, a quel livello, sapeva della fuga del Nemico, l’unico a comprendere la serietà dell’impegno dell’Ispettorato era Iaphet. Gli altri maledivano l’inefficienza di quei burocrati privilegiati ed inamovibili.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Tutte le guardie e la Milizia Infera ai nostri ordini occupino la Città ed impediscano l’ingresso delle anime, ad ogni costo!», tuonò Iaphet ai propri collaboratori, e diede istruzione di diffondere l’ordine agli altri settori: dove, in assenza di ordini superiori, furono ben lieti di obbedire a qualcuno che – vagamente – sapesse da che parte girarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Fu così che tutte le anime che si erano riscosse, non più trattenute, si riversarono verso i livelli superiori dell’Inferno, mentre la milizia e le guardie si affrettavano per precederle, e sbarrare le porte, ed innalzare barricate dove quelle erano crollate o non erano sufficientemente solide.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Barricate che sembravano svolgere il proprio compito. La gran folla di anime si stava infatti radunando fuori dalle mura della Città, che si trovava tra i livelli più bassi dell’Inferno ed il porto. E, nonostante la pressione che esercitavano, non riuscivano a penetrare oltre le porte né a violarne il perimetro.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;L’ora era passata. Iaphet, e gli altri sovrintendenti, si erano portati sulla collina che sovrasta la Città, ed osservavano i movimenti delle truppe e delle anime come fossero disposti su una mappa. Le legioni dell’Ispettorato Centrale combattevano molto meglio della guardia del reparto degenza, andava riconosciuto; né le anime, senza una guida, avevano speranze di riuscire a rompere le linee dei difensori. Ormai si era in fase di stallo, o con pazienza o facendo affidamento all’Ispettorato Centrale, quando avesse sistemato l’&lt;i&gt;Altro&lt;/i&gt; problema. E l’Ispettorato Centrale si fece vivo, nella persona di un cursore che, a cavallo di una qualche creatura infernale, di quelle appositamente allevate a tale scopo, apparve al limitare della piana ed in poche rapidissime falcate aveva raggiunto, con un plico sigillato, gli alti funzionari raccolti attorno a Iaphet.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Dall’Ispettorato Centrale», riuscì a dire prima che la sua cavalcatura stramazzasse al suolo, stremata.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;I funzionari erano invitati ad allontanarsi dalla Città, visto che il comando delle operazioni era avocato all’Ispettorato stesso. Il rango dei dirigenti non avrebbe potuto competere con quello degli Ispettori, ma il messaggero non lo era. Dunque, ritennero di mancare di obbedirgli: gli ufficiali dell’Ispettorato, scendendo in città al comando delle truppe, d’altra parte non si curavano dell’eventuale pubblico. Pubblico che si riteneva nel proprio pieno diritto ad assistere, essendo quelle anime sotto la propria responsabilità. Iaphet e gli altri osservarono le legioni dell’Ispettorato mettersi agli ordini dei propri comandanti ma, invece di passare all’attacco – cosa che si sarebbero aspettati – le osservò rafforzare le posizioni difensive.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Ma cosa stanno facendo?», si chiedevano l’un l’altro i sovrintendenti. «In questo modo non torneranno mai ai reparti degenza!» «Chi altri può arrivare, che metà inferno è qui sotto?». «Io mi metto alla testa delle mie guardie, se l’Ispettorato non si muove!», concluse Iaphet, lasciando la collina e scendendo al piano, aprendosi la strada tra le anime e portandosi sugli spalti della città, nel settore che era presidiato dagli uomini al suo comando. L’Ispettorato aveva ordinato loro di ritirarsi, ma Iaphet annullò l’ordine - «Vanno respinte una volta per tutte, o l’Eterno ordine delle cose verrà sovvertito», arringava i suoi uomini prima dell’assalto.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;All’orizzonte si era accesa una luce. Una luce chiara e bianca, non le solite torce rosse che rischiaravano senza illuminare, come era norma all’Inferno. Una luce che veniva avanti, ingrandendosi come un sole che sorge dall’alto. Era, ormai, in mezzo alle anime, che la sospingevano e seguivano, contro le mura della città. Dalle retrovie si sentivano gli ordini secchi degli ufficiali della Milizia «Serrate i ranghi!», «In alto gli scudi!». La luce era insopportabile, agli occhi degli abitanti dell’inferno abituati ad un’eternità di buio e delle anime che da secoli risiedevano nelle medesime oscurità. La luce puntava contro il settore delle mura presidiato dagli uomini di Iaphet, il quale si trovò a ripetere gli ordini di tutti gli altri ufficiali «Non fatela passare!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Ma la luce era troppo forte, e troppo velocemente si scontrò – lei, e le anime al suo seguito – con la fila sottile di lance e scudi. Nel lampo di luce, Iaphet intravide procedere una sagoma, forse la sagoma tanto odiata.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Poi la luce e le anime si abbatterono sulla città, la invasero, passarono come un rombo di tuono sulle milizie, divelsero le porte da poco restaurte, solcarono il lago e si persero nella nebbia. Un terremoto, di nuovo, fece crollare le mura. Fuori, era l&#39;alba.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;E tutto tacque. Tacque la pianura svuotata, tacquero le milizie che avevano osservato inermi il passaggio del popolo, tacquero i funzionari sulla collina. Le telescriventi, negli uffici, davano il conto aggiornato delle presenze. Sulla scrivania di Iaphet era arrivato il rapporto del Movimento Anime, che confermava che dal momento della morte del Nemico gli ingressi erano calati del settanta percento rispetto alle previsioni. Taceva anche l’ufficio, dal momento che dal momento della Grande Fuga – come fu chiamata da quel giorno in poi – nessuno ne vide più il proprietario.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il suo vice, che lo sostituì, dopo qualche settimana provò a cercarne il nome negli archivi. &lt;i&gt;Secretato&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/7984341556683822650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/7984341556683822650?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7984341556683822650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7984341556683822650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-il-signore-della-vita-era.html' title='Ad Inferos - Il Signore della vita era morto'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-1453543066471392953</id><published>2011-04-20T19:39:00.003+02:00</published><updated>2011-04-20T19:40:44.130+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>Ad Inferos - Non considerò un tesoro geloso</title><content type='html'>&lt;i&gt;Terza puntata del racconto di Pasqua. &lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-in-un-prodigioso-duello.html&quot;&gt;Puntata n. 2&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height: 115%&quot;&gt;3. Non considerò un tesoro geloso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Non era fato che Iaphet partecipasse al banchetto degli Inferi, quel giorno. La Morte l’aveva rassicurato, era vero, e non si può non avere fede nella primogenita dell’Inferno. D’altra parte, l’ordinaria amministrazione era sempre lasciata a manodopera mai troppo specializzata, ed affidabile con alterne fortune.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Passando per l’ufficio a lasciare il soprabito, infatti, si trovò sulla scrivania il rapporto dell’evasione di poche ore prima. Una versione preliminare, era stato appuntato a mano dalla segretaria, prima che eventuali errori diventassero una scusa per convocarne l’autore, ed impedire a metà ufficio di andare a godersi la festa.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Secondo l’estensore del rapporto, il poveraccio a cui era toccato essere reperibile forse nel più grande giorno di festa della storia, le cause dell’evasione permanevano ignote; e, del resto, la Morte tende a non rilasciare dichiarazioni. Della gran folla di evasi, i più erano stati ricondotti al loro posto; altri erano rimasti vivi – almeno per un po’ lo sarebbero stati, tanto poi tutti tornano; ma erano stati identificati, almeno, e dunque non c’erano problemi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Iaphet chiuse la cartellina, pronto ad alzarsi per raggiungere la famosa festa. Tutto sotto controllo.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Sennonché un paio di colpi timidi alla porta annunciarono una visita improvvisa. La segretaria se ne doveva essere già andata, per non avergli annunciato lo scocciatore o – meglio – non avergli impedito di arrivare al suo ufficio. Da come entrò nella stanza, Iaphet pensò che i colpi non erano stati timidi, ma sospettosi. Il tale che aveva di fronte aveva guardato fuori dalla porta due volte, prima di chiudersela alle spalle senza far rumore; mentre Iaphet lo osservava, al tempo stesso perplesso e scocciato.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Eccellenza, permettete che mi presenti», esordì quello, inutilmente cerimonioso, dopo essersi infilato come un ladro in un ufficio altrui.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Ci mancherebbe altro», lo fulminò Iaphet. «E faccia presto»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Sono un funzionario dell’Ispettorato Centrale, assegnato alla Giudea negli ultimi quarant’anni».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Immagino, dunque, che sia superfluo chiederle la tessera di riconoscimento», commentò Iaphet subodorando grane. L’Ispettorato Centrale era un organismo dai contorni quasi mitici – nessuno dei quadri era mai messo a parte della sua esistenza, per dire, e nemmeno lui, il sovrintendente di Giudea, aveva accesso agli uomini che lavoravano nel suo settore – e quell’omino in grisaglia, tanto sottile da sembrare evanescente, non poteva che essere apparso con cattive notizie.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Immaginate bene».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Grazie. Qual è il problema?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Vedete…nonostante i miei superiori tendano a voler far finta di niente, penso che dopo il Sabato, quando tutti torneranno al proprio posto di lavoro, troveranno una sorpresa che non sarà per niente gradita»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Il Nemico è in mano nostra. Che potrà mai succedere?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«A parte il fatto, Vostra Eccellenza, che non è ancora effettivamente in mano nostra – ci vorrà qualche ora, è ben scortato ma si sa mai – vorrei portare alla vostra attenzione la vicenda del nostro amico Iscariota».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Bel lavoro, vero? Non è stato facile, ma abbiamo comunque qualche freccia al nostro arco»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Vedete, è andato a impiccarsi»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Ci sta. Morto?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Bella domanda. Presumo di sì, ma è Segreto di Stato. Tutto fatto sparire»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Il Principe lo vorrà tutto per sé – è in lizza per il premio di Miglior Peccatore di Tutti i Tempi e, diciamocelo, non c’è gara»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Forse, Eccellenza. Difficile sapere cosa passa per la testa ad un suicida: caso non voglia si fosse pentito»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Iaphet fece un gesto nervoso con la mano come per scacciare la brutta idea che gli veniva prospettata. «Importa poco, al limite non vince. L’importante è che si ritrovi qui – che noi lo si sappia o meno – nel nostro eterno abbraccio. Come tutti.»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;L’agente dell’Ispettorato Centrale si irrigidì sulla sedia, come trattenesse qualche parola che stava per dire, ma non voleva. O, forse, era solo una posa, perché Iaphet, insospettito, replicasse:&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Come tutti».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Vedete, Eccellenza…come vi dicevo – e credetemi, non l’ho ancora riferito a nessuno – c’è un problema grave al Movimento Anime»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«La famosa cosa di cui tutti s’accorgeranno tornando in ufficio? Si sbrighi, che perdo la festa»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Da qualche ora il ritmo degli arrivi è calato drasticamente»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Sono cose che vanno e vengono, e bisogna guardare il saldo non più spesso di una volta al mese. Tanta apprensione per nulla, si fidi», tagliò corto Iaphet, ignorando le proteste dell’agente che parlava di un crollo generalizzato degli arrivi, impossibile da ricondurre a fattori statistici.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Allora mi dica lei. Se non vengono qui, dove vanno?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Ammesso che qualcuno lo sappia, è secretato».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Vede? Niente da dire», e lo congedò. Ma il colloquio gli aveva fatto passare la voglia di tornare alla festa, sebbene l’avesse usata come scusa per allontanare l’agente. Impossibile, a quell’ora tarda, procurarsi dei rapporti sul movimento anime; ammesso e non concesso qualcuno non fosse alla festa, o anche la festa non ci fosse stata, nessuno avrebbe lavorato fino a così tardi. Dunque, sulle prime, aveva concluso che fosse inutile avvelenarsi il sangue per una cosa impossibile da verificare fino all’indomani mattina, quanto meno.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Poi, però, gli venne un’idea. Se si fosse spinto fino alle Porte dell’Inferno, là dove attraccano le anime dei morti, un paio di domande agli scaricatori ed ai mozzi avrebbero potuto chiarirgli la situazione – se era tanto grave, come gli aveva detto quello. Buttandosi addosso un vecchio impermeabile sformato, per cercare di coprire l’abito confacente al proprio rango, salì allora fino alle estreme propaggini del Tartaro, alla città murata ed al porto. Dal lago, coperto di nebbie, giungevano continuamente i barconi delle anime; come apparizioni dal muro di latte, apparivano silenziosi e, mentre s’accostavano alla riva, s’iniziava ad udire il lamento rassegnato dei morti. Venivano sbarcati, messi in fila, schedati, e fatti passare sotto le Porte Eterne. Molti sgherri e qualche funzionario – mandato così in alto per punizione, o incompetenza – li indirizzavano al loro settore, questi scendevano per sentieri e strade, e le banchine del porto erano pronte per un nuovo carico.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Invece, Iaphet trovò la città invasa dalla folla. La festa si era trasferita, per dare il benvenuto al Nemico – un benvenuto non particolarmente caloroso, come era da aspettarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Lo sforzo maggiore per Iaphet fu, avvicinandosi al porto, tenersi alla larga dai volti dei conoscenti. Fortunatamente non erano tanti, in proporzione alla folla oceanica, ma bastavano per rendere difficilissimo un percorso già reso arduo dalla folla che si spingeva, le persone che si addossavano le une alle altre, calici che si levavano e grida e tumulti. Un imponente servizio d’ordine teneva sgombra la strada principale della città, per evitare che la folla bloccasse il traffico ordinario. Iaphet riuscì a raggiungere gli spalti delle mura, dove i più si erano radunati per cercare di individuare, dalla nebbia, il barcone su cui sarebbe arrivato il Nemico. La banchina del porto, al confronto, sebbene percorsa dagli operai e presidiata dai funzionari addetti, sembrava deserta: anche perché nessuno, una volta passate le mura, poteva uscire, e dunque la folla si premeva sulle mura ma non uno ardiva allungare anche solo un braccio verso l’esterno.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Nel frattempo, altri barconi arrivavano. Erano anni che Iaphet non assisteva ad uno sbarco, ed effettivamente qualche cosa che non tornava c’era. Aveva vaghi ricordi di anime ammassate su tutti i ponti, di barconi che talvolta quasi affondavano, stipati com’erano, ed invece quanti arrivavano in quel momento erano comodi, ed anzi si potevano distinguere dei posti a sedere liberi. Ma forse avevano soltanto ammodernato la flotta, o aumentato la frequenza dei viaggi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;E fu in quel momento, mentre cercava – invano – di attirare l’attenzione di un funzionario che si muoveva a scatti tra le file dei nuovi arrivati, brandendo una cartellina come una mazza ferrata, che si sentirono i due rumori. Per prima la folla, che esplose in grida che rivaleggiavano con quelle che, a svariati livelli di distanza, avevano accompagnato la morte del Nemico. E poi, terribile e stridente, le Porte della città che sbatterono, e si chiusero.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Inutili gli sforzi, anche di cinquanta persone alla volta, di smuoverle e riaprirle; le file di morti si allungavano al porto, i funzionari sbraitavano, gli ufficiali imprecavano all’indirizzo dei soldati chini sulle funi e sui cardini delle colossali porte di bronzo. Il Nemico, intanto, aveva toccato terra.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Sugli spalti si aprì come un vuoto e, circondato dalla sua corte, il Principe si affacciò. Ordinò di aprire le porte. Le porte non si aprirono. Ordinò di nuovo.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;L’Inferno rispose.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Come nessuno si sarebbe aspettato.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Lungi da me, Signore!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Pochi saprebbero descrivere il volto, repentinamente paonazzo e livido, del Principe a quelle parole.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Fallo entrare, ché è in potere nostro»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;L’Inferno rispondeva da ogni pietra e da ogni angolo «Con Lui entra la nostra rovina, e non lascerà pietra su pietra di questo luogo eterno»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Abbiamo tutti sentito quanto temeva la Morte! E come il Sommo Nemico lo abbandonò sulla croce. Fu duro domarlo, ma ora Tu lo ingoierai e non più vedrà la luce»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Ma con la sola parola mi strappò di bocca le prede, e dalle catene della mia figlia. Siete ingannato, Duce dei Mali!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Io stesso lo presi e lo consegnai perché fosse ucciso, né riuscì a scendere dalla croce. Accoglilo, come accogli tutti gli uomini mortali. E Figlio dell’Uomo chiamava sé stesso»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Mi ha strappato Lazzaro pochi giorni or sono. Voi lo credete vinto, ma vien qui per vuotarmi!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Non voglio sentire altre Tue parole, pavida caverna! E Voi, schiere infernali, spalancate i cancelli!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Ma per quante centinaia di diavoli si sforzarono, e spaccarono le ossa, per smuovere le porte di bronzo, non fu possibile spostarle di un solo dito. Il Principe, furibondo, lanciava ordini e maledizioni contro l’Inferno, che taceva ad ogni richiamo.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Finché una voce grande come un tuono, dall’alto, ordinò «Apritevi, o Porte Eterne! Avanzi il Re della Gloria!». Al che il Principe, non sapendo donde venisse la voce, ma trovandosi d’accordo (a parte per quella questione del Re della Gloria), ordinò a propria volta all’Inferno di aprirsi. Ma l’Inferno resisteva. La voce ripeté il proprio ordine, e l’Inferno chiese, allora:&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Chi è il Re della Gloria, che non lo conosco?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;E la Voce rispose: «Un Signore forte e potente, un Signore potente in guerra!». E, a quelle parole, le porte di bronzo, esistite fin dall’inizio del tempo, si fecero polvere, mentre l’arco della porta crollava fragorosamente, travolgendo tutti quelli che si erano affannati a cercare di aprirle, fino a pochi istanti prima.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;E il Nemico si fece avanti, ed entrò nel regno delle ombre. Guardò con mitezza verso l’altro, incrociando lo sguardo di Iaphet e trovando gli occhi, divorati dalla febbre e dall’ira, del Principe.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Non mi inviti a cena?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;La frase si perse tra le vie, diffondendosi insieme al mormorio di incredulità di tutti. Il Principe stesso non sapeva che rispondere. Il Nemico, bisognava dirlo, era sportivo; né lui poteva essere da meno.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;«Sei mio gradito ospite. Per l’eternità».&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/1453543066471392953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/1453543066471392953?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1453543066471392953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1453543066471392953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-non-considero-un-tesoro.html' title='Ad Inferos - Non considerò un tesoro geloso'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-7619085395776187592</id><published>2011-04-14T19:35:00.004+02:00</published><updated>2011-04-14T19:39:56.838+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>Ad Inferos - In un prodigioso duello</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/62/Paul_Gustave_Dore_Raven1.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 223px;&quot; src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/62/Paul_Gustave_Dore_Raven1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Parte 2 del Racconto di Pasqua. &lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-viva-la-morte.html&quot;&gt;Parte 1&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2. In un prodigioso duello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&amp;quot;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Il terremoto, al livello degli uffici del Direttorio Terra, e poi più in basso, fino al trono del Principe, era arrivato molto attutito; ma al livello della Degenza, in cui il vice di Iaphet era appena arrivato, fu tanto violento da causare diversi crolli, e frane tra un settore e l’altro. Certo, non era cosa rara – e, soprattutto, non era affatto sgradita: solitamente, dopo eventi del genere c’era sempre un picco degli arrivi, che per mantenere il livello di produttività richiesto dai piani alti (piani &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;bassi&lt;/i&gt;, in realtà) era sempre il benvenuto.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;La situazione, anche lì nel settore Giudea del reparto degenza, era dominata dall’euforia per la morte del Nemico; e, difatti, il problema per il vice non era tanto se quello che Iaphet gli aveva ordinato di fare fosse o meno permesso dai regolamenti, ma trovare qualcuno cui potersi rivolgere per trovare quell’Eliseo (che non è che gli ospiti andavano in giro con il cartellino di riconoscimento, e anche se l’avessero fatto erano comunque miriadi di miriadi). Addirittura i sorveglianti di turno stavano, nel loro casotto, brindando e bevendo, già ubriachi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Visto il funzionario, con le insegne del suo ruolo che ne rimarcavano la superiorità rispetto agli addetti a quell’incarico di bassa levatura, solitamente lasciato agli apprendisti, insistettero anzi perché si unisse a loro, ché tanto “i morti non vanno da nessuna parte, e oggi nemmeno il capo più arcigno può negare ai suoi dipendenti il giusto svago”, ed il vice – che non aspettava altro, da quando era stato strappato dal party di gala e dalle proprie accompagnatrici – acconsentì di buon grado.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Mentre Iaphet beveva da solo, ed aspettava il suo ritorno allineando sulla scrivania tutti i casi di rianimazione: era riuscito a convincere i suoi commessi a darsi da fare, ed il lavoro procedeva alacremente.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Nella casetta delle guardie, mentre tutti bevevano e festeggiavano, iniziò a ronzare un cicalino. Sulle prime non se ne accorse nessuno, ma presto i cicalini divennero due, e tre, e dieci, mentre una spia si accendeva ad intermittenza e le sirene risuonavano tra le volte delle aule antiche. Il primo ad accorgersene, a deporre il calice ed a cercare di riscuotere chi di dovere fu il vice di Iaphet.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«È l’allarme evasione! Datevi una mossa!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Le guardie del reparto erano tutte rallentate ed appesantite dai bagordi; ci volle del tempo perché fosse fatto il contrappello, e ci si rendesse conto che si era dileguata una trentina di ospiti, alcuni dei quali – tra l’altro – già trattenuti per secoli.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Forse il terremoto ha aperto un varco, e si sono infilati da là»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Sia quello che sia, signori demoni di seconda classe, vanno ripresi prima possibile. Appartengono a noi!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Una squadra di recupero fu sguinzagliata sulle loro tracce, mentre una segnalazione – concomitante – giungeva sulla scrivania di Iaphet. &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;Eventi occorsi in seguito alla morte del Nemico&lt;/i&gt;, il titolo del memorandum di un paio di pagine. Il compilatore, anonimo come da regolamento, descrive il sole che si oscura su tutta la terra (che a rigore è avvenuto &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;prima&lt;/i&gt;, e non &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;in seguito&lt;/i&gt;, ma evidentemente il titolo del rapporto gliel’ha dettato qualcun altro), il terremoto, poi una cosa molto pittoresca come il velo del tempio di Gerusalemme squarciato nel mezzo, che per come la vedeva Iaphet poteva essere una conseguenza pura e semplice del sisma abbattutosi sulla città, e poi della &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;resurrezione di molti corpi dei santi&lt;/i&gt;. Passato di sfuggita il punto, la nota si metteva a disquisire la sorte di Giuda, come se ci potesse essere una disputa su quale fosse il suo posto. Ma Iaphet non arrivò neanche a leggere il paragrafo, perché si era inchiodato sulla riga della resurrezione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Passatemi immediatamente il reparto degenza, settore Giudea!», ordinò al centralino.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non è possibile, Eccellenza. Il settore è isolato, è scattato l’allarme»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Passatemi subito chi comanda, non costringetemi a raggiungerlo di persona!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non vogliamo costringerla a farlo, anche perché l’intero settore è stato chiuso e non potrebbe entrare comunque»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Ma avete capito con chi state parlando?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Certo, Eccellenza. Ma ora il comando è stato assunto dalle Forze Speciali, lei non può fare niente»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Iaphet scagliò il telefono contro il muro, frustrato per la situazione. Intanto, dal rumore che ancora si sentiva provenire dai piani inferiori, la festa proseguiva come se nulla fosse. Beh, perlomeno adesso non era l’unico a doversi preoccupare di qualcosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;La suoneria del cellulare attirò la sua attenzione. La voce, lontana e disturbata, era quella del suo vice.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Scusa, ma non riesco a chiamare al numero dell’ufficio»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Sì, forse c’è un guasto. Che succede lì sopra?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Ah, hai saputo? Abbiamo avuto un’evasione di massa, ma le Forze Speciali stanno riacciuffando i fuggitivi uno ad uno. Non erano andati molto lontani – figurati, alcuni erano morti da secoli, probabilmente si trovano meglio da noi che all’aperto – e non oppongono resistenza. Però non ho trovato il tuo Eliseo, non vorrei fosse tra loro – un paio di secoli in isolamento non glieli toglie nessuno, come immagini, e non sarà facile interrogarlo, e men che meno portarlo giù in ufficio»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«No, ascolta, ho cambiato idea. È inutile tornare a tirar fuori una storia vecchia di secoli, e per di più dubbia, quando abbiamo in mano questa evasione di massa. Sono tornati vivi, ed erano morti da secoli – alcuni, almeno, come mi hai detto. È su questo che bisogna lavorare»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Capisco; o meglio, continuo a non capire, ma quello che dici ha un senso. Il problema è che qui sopra nessuno sa come abbiano fatto a scappare, ci sono solo un paio di ipotesi strampalate. Un’evasione di massa, poi…»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Lo so, lo so. Lo immagino. Appunto per questo bisogna parlare con qualcuno di importante. Lo chiederei alla segretaria, ma ho paura che le attacchi il telefono in faccia. Mi serve un appuntamento con la Morte».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Potrebbero volerci giorni, capo»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Cerca di convincerla che è urgente. Cita l’evasione di oggi. Cita Elia, che non è riuscita a prendere e magari le rode ancora. E poi di’ che c’entra il Nemico»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Il Nemico? Non stai esagerando? In fondo, non lo sappiamo»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dille che &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;forse&lt;/i&gt; c’entra il Nemico, ma “forse” dillo a bassa voce, se ti fa star meglio. Ma le voglio parlare entro stasera. E torna in ufficio, che lì non servi a niente»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Se mi fanno uscire. Hanno isolato il settore, te l’ho già detto? E, sappilo, mi hai rovinato la festa»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Aspetterei di vedere il Nemico tra noi, prima di cantar vittoria».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Sempre il solito menagramo».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Non era passata un’ora – e non aveva avuto più notizie del suo vice – quando la segretaria gli passò una chiamata, farfugliando qualcosa a proposito di chi era in linea; qualcosa che Iaphet non riuscì a cogliere. Fu, dunque, una sorpresa, quando alla cornetta udì la voce che era più facile aver sentito su qualche nastro che dal vivo; una voce inconfondibile, contralto e baritono al tempo stesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Sono io, la Morte».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dite, Signora».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Venga subito; le devo spiegazioni».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Veramente, Signora, io non oserei mai chiedervi conto di alcunché»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non metto in dubbio la sua devozione. Così come non metto in dubbio che lei sarà da me quanto prima».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Era dunque la Primogenita dell’Inferno, dalle sue aule tenebrose. La Vittrice, colei nel nome della quale tutti, quel giorno, libavano; nel nome della quale aveva brindato anch’egli, in pubblico e in privato; che ora lo convocava, quando Iaphet avrebbe voluto domandarle udienza.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;E così Iaphet scese nelle aule della Morte, al suo cospetto. Tanto magra da sembrare trasparente, ma all’apparenza giovane e bella; i lunghi capelli, bianchi e leggeri, che sembravano diffondersi in tutta l’aula e si muovevano ad ogni alito o movimento –si diceva tenessero avvinti i morti nell’Inferno; un velo ad adombrarne il volto, della stessa sostanza impalpabile e trasparente.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Immagino di dovermi scusare con lei, Iaphet».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non pensatelo nemmeno, Signora; non sono nulla al vostro cospetto».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«È il soprintendente di Giudea. Ed è particolarmente importante la Giudea, in questi giorni», rispose la Morte mentre un mulinello ne attorcigliava alcune ciocche di capelli, in lontananza.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Avete rimesso le cose a posto, in Giudea. Anche il Nemico, Signora, è in vostro potere. Nulla sfugge al Vostro potere».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Il Nemico, come l’ha chiamato, mi ha impegnato molto. Troppo. È per questo che, mentre combattevamo – perché non come gli altri, che chinano il capo e mi seguono, è questo nostro Nemico – ed io usai tutte le mie forze per avvincerlo tra le mie spire, beh… non ebbi la forza di trattenere tutti coloro che già riposano da noi, e molti mi scapparono – proprio mentre facevo il mio più importante Prigioniero»; la Morte parlava sempre con la sua voce enigmatica e pulita, ma essa si affievoliva parola dopo parola. «Scusi, sono molto stanca».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dunque, Signora, sapete dell’evasione»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«E come potrei ignorarlo? Conto tutti quelli che avvolgo nelle mie spire, e non ce n’è uno che mi sia ignoto»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«E dunque, se posso permettermi – avrei voluto incontrarvi per parlarvene, comunque – se altri, in teoria, fossero mai stati strappati da Voi, voi lo sapreste»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Ne porterei le ferite, come se avessi carne e mi fosse strappata; finché non tornino – e tutti tornano»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dunque, Signora, è capitato talvolta»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Raramente»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Lazzaro di Betania?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non è ancora tornato»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dunque è vero, era morto ed è tornato in vita»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Era morto e mi è stato strappato. Ma ho vinto, come mi diceva poco fa; ed è morto il Nemico, colui che riusciva a contrastarmi. Di propria iniziativa, nessuno mai è riuscito né riuscirà a fuggire».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dunque, è finita?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dunque, anche lei – come gli altri – dovrebbe festeggiare, e torni al banchetto»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Quando il Nemico sarà tra noi?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«È &lt;span style=&quot;mso-spacerun:yes&quot;&gt; &lt;/span&gt;per strada, arriverà a ore».&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/7619085395776187592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/7619085395776187592?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7619085395776187592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7619085395776187592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-in-un-prodigioso-duello.html' title='Ad Inferos - In un prodigioso duello'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-7225660287256848167</id><published>2011-04-08T12:02:00.003+02:00</published><updated>2011-04-08T12:06:22.881+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>Ad Inferos - Viva la Morte</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDlxxUXMy5NJme8A-kFZm2_KDsUJJtyBpDxsjPRmzohAO4-g7W74CY0cEsUKyl7pdy6vOwSz6lD-AidOq6BrooSza0pDq3YrsJN2THD1egaBlvUea3g5zm69g70VG4GnHi1wr5kV552gw/s400/Rubens_Angeli_Ribelli_large.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 153px; height: 200px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDlxxUXMy5NJme8A-kFZm2_KDsUJJtyBpDxsjPRmzohAO4-g7W74CY0cEsUKyl7pdy6vOwSz6lD-AidOq6BrooSza0pDq3YrsJN2THD1egaBlvUea3g5zm69g70VG4GnHi1wr5kV552gw/s400/Rubens_Angeli_Ribelli_large.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;Racconto di Pasqua, parte 1&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;b&gt;1. Viva la Morte&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Il Salone dei Banchetti era pieno fino all’inverosimile. Come ad ondate, attorno al Trono, la folla avanzava e si ritraeva, come in una danza colossale. Le grida sguaiate si confondevano con il battere dei calici, pieni di liquori inebrianti, neri e fortissimi.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Il giorno era alfine giunto, ed il Nemico consegnato ai suoi carnefici. L’attenzione di tutti era concentrata sugli ultimi atti del processo: il Tribunale aveva già emesso la condanna a morte, ma perché fosse eseguita c’erano ancora diversi impacci burocratici, di poteri e contro-poteri, che andavano superati. Comunque, tutti erano convinti che fosse solo questione di ore, e la grande festa, che si andava preparando da molti mesi, era già iniziata.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Si era temuto molto il Nemico, negli anni e nei secoli precedenti. Ma le cose avevano preso una buona piega, ed il gran finale era arrivato inesorabile. O meglio, stava arrivando: in effetti, qualche cassandra – e Cassandra stessa – diceva di prestare attenzione al Privilegio Pasquale che tecnicamente poteva essere invocato ed evitare l’esecuzione della sentenza; ma altri assicuravano che la folla era talmente ebbra di fanatismo che non avrebbe mai richiesto la liberazione del Nemico: e costoro videro giusto.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Mentre il condannato saliva al monte per l’esecuzione, la festa raggiungeva il suo culmine. Ma.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Dov’è il sovraintendente alla Giudea?» iniziò ad invocare a gran voce il Principe «Portatelo qui al posto d’onore!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Molti avevano storto il naso quando, due secoli prima, l’oscuro Iaphet era stato nominato sovraintendente di Giudea. Pochi abitanti, senza dubbio, ma si poteva pur immaginare che la regione avrebbe rivestito una grossa importanza nel futuro, stanti le profezie che il Principe non poteva ignorare. &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;«Ma si sa come vanno queste cose: avanzamenti di carriera, scatti di anzianità, assenza di meritocrazia; sono i burocrati che comandano, ovunque, e nemmeno Lui può farci nulla»&lt;/i&gt;, avevano malignato i colleghi. Il puntiglioso e grigio funzionario era comunque riuscito, se non a far uccidere il Nemico in fasce, comunque a tirar su una strage niente male, e si diceva riuscisse ad indirizzare il già non poco violento governatore romano. Che, pure, si era dimostrato piuttosto restio a concludere questa condanna.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Il sovraintendente di Giudea camminava nervosamente per il corridoio, sbraitando nell’auricolare con qualcuno dei suoi sottoposti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Riunione con tutti i dirigenti all’ora sesta!» «E che m’importa se è festa?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Quelli che erano venuti a cercarlo lo costrinsero a riattaccare e lo trascinarono sul palchetto, alla destra del Principe. Gli misero in mano un calice che il paggio riempì fino all’orlo ed iniziarono a reclamare un suo discorso. Dietro le spesse lenti Iaphet si guardava intorno, cercando di mettere a fuoco tutta la folla che lo acclamava. Non riusciva a farlo del tutto, ma pensò che fosse un bene; già ne vedeva troppa, e non era dell’umore giusto per i festeggiamenti. Abbozzò un sorriso imbarazzato, mentre il Principe, spazientito, ripeteva l’invito a dire due parole. Iaphet cercò di bisbigliare al suo indirizzo, senza che altri lo sentissero, «Veramente io dovrei andare…», ma quello odiava essere contraddetto. Gli sibilò secco di non rovinare la festa e di brindare. Guardandosi intorno ed incrociando sguardi sempre meno festosi e più ostili, Iaphet levò il calice,&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Viva la morte!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;E, mentre la sala tornava ad esplodere in urla di giubilo, si defilò da una porta di servizio.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Mi si tiene sempre nascosto qualcosa», ruggiva nel telefono; «prima della riunione voglio vedere il movimento anime degli ultimi tre anni!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Perché sì, aveva appena brindato all’inesorabile destino di ogni uomo – ed il Nemico aveva fatto un bell’errore di valutazione, ad assumerne la condizione – ma non se ne fidava fino in fondo. Quello era stato certamente in grado di guarire i malati e gli indemoniati – aveva fatto scalpore la storia di Legione e dei maiali – ma nessuno aveva mai approfondito il suo potere sulla vita e sulla morte. Forse, nessuno. Di sicuro, sulla sua scrivania non era mai arrivato nessun memorandum.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Sulla sua scrivania, nell’ufficio ordinato e freddo – ad immagine del proprietario – era già stato lasciato l’ingombrante faldone con i morti degli ultimi anni. Dovevano aver avuto problemi, con l’archivio, perché era sfasciato e le carte che non erano cadute a terra erano sparse per il tavolo. Contenendo uno sfogo d’ira, chiamò all’interfono la segretaria.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Non ci siamo capiti. Voglio le &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;anomalie&lt;/i&gt; degli ultimi tre anni. Che pretendete, che in mezz’ora faccia passare migliaia di pratiche?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;In pochi attimi, due commessi avevano portato via il faldone e lasciato una cartelletta. Le anomalie si contavano sulle dita di una mano. Gente che avrebbe dovuto morire e non s’è presentata all’appuntamento. Gente temporaneamente recuperata alla vita e che, dunque, faceva fallire il bilancio di previsione. Di queste anomalie, solo un paio erano attribuibili all’intervento del Nemico. In entrambi i casi, chi aveva compilato i rapporti non le aveva ritenute vere risurrezioni, ma piuttosto rianimazioni miracolose. In pratica, si era ritenuto non fossero morti il giovane di Nain e la ragazza di Cafarnao, anche se avrebbero dovuto. Forse non onestissimo, ma pulito.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Ma.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Iaphet riprese in mano tutte le pratiche anomale credendo di essersi sbagliato, o che fosse rimasto un foglio sul fondo della cartella. Niente. Tuonò all’interfono – mancava un quarto d’ora alla riunione «Il movimento delle ultime due settimane! Ordinato per luogo di morte, &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;grazie&lt;/i&gt;»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Tre minuti, e sfogliava il registro scorrendo febbrilmente la lettera &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;B&lt;/i&gt;. Come Betania.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Non c’era il nome &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;Lazzaro&lt;/i&gt;. E avrebbe dovuto. Il Nemico aveva richiamato in vita anche lui, come la figlia di Giairo ed il figlio della vedova di Nain. Solo che non l’aveva fatto immediatamente dopo morto, ma dopo qualche giorno. Qualche giorno. Il tempo sufficiente perché si presentasse alle porte del Regno. Forse, il tempo sufficiente anche perché le varcasse. E dai registri risulterebbe non morto. Qualcuno ha falsificato i registri per avere meno grane. Non c’erano alternative.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Sarebbe stata una riunione faticosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Quando i dirigenti di tutti i settori del Dipartimento Giudea presero posto nella sala riunioni, trovarono al proprio posto una cartellina con i rapporti sulle due “rianimazioni” incriminate e uno stralcio del Movimento, relativo a Betania.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Qualcuno di voi mi sa spiegare perché i figli di una vedova qualsiasi e di un notabile di paese sono più importanti di un amico di vecchia data del Nemico?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Perché abbiamo un rapporto su una rianimazione compiuta dopo pochi minuti dalla morte, e misteriosamente non v’è traccia di una risuscitazione compiuta a cadavere già in putrefazione?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Tutti finsero di cadere dalle nuvole, o forse lo caddero davvero. Le risposte raccolte furono “se non v’è traccia non è successo”, “forse è cosa antica e si è perso il documento”, “forse è cosa troppo recente e non è stato ancora archiviato il rapporto”, “forse il rapporto è stato secretato”, e varianti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;A quest’ultima, in effetti, Iaphet non aveva pensato. Si perse un attimo nei propri pensieri, mentre i dirigenti iniziavano a rumoreggiare perché la festa si avvicinava al culmine e loro si trovavano costretti in riunione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Un lontano boato aveva salutato l’oscuramento del sole su tutta la terra. Il Nemico è inchiodato in croce.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Uno dei dirigenti (sì, lo minacciava prima al telefono, l’avrebbe trasferito senz’altro l’indomani) si fece suonare il cercapersone per lasciare la riunione e tornare al banchetto. Inutile proseguire, ad ogni modo: nessuno sapeva niente, e c’era comunque bisogno di verificare se un eventuale rapporto su Lazzaro fosse stato secretato.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;Lasciò tornare gli altri, e si mise al telefono cercando di contattare qualche dirigente del movimento anime, qualche capoturno ai cancelli del Regno, perfino un vicedirettore dell’Archivio Segreto. Tutti alla festa, nessuno in ufficio. Gli unici su cui poteva contare erano i suoi commessi e la sua segretaria: perché non avevano la possibilità di disobbedirgli, altrimenti era abbastanza ovvio sarebbero corsi anche loro a raggiungere la festa.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;«Mi servono le anomalie per gli anni di Elia ed Eliseo», ordinò nell’interfono. C’era sempre il vizio di non guardare più in là del proprio ombelico, in quell’ambiente. Ma certamente, a saper rileggere negli archivi, qualcosa sarebbe saltato fuori. E si ricordava vagamente di questi portavoce del Nemico Sr., sui cui deliri aveva dovuto sudare al corso d’aggiornamento per chi si occupava della Giudea.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La segretaria fece capolino dalla porta, con aria imbarazzata «Scusi, Signore…»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Già fatto? Una piacevole sorpresa, ogni tanto»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Ci sarebbe il problema che gli archivi di quegli anni sono ancora solo in cartaceo…e capisce, siamo solo in tre oggi in ufficio, ci vorranno ore»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Iaphet si mise la testa fra le mani, per nascondere – almeno in parte – l’odio che gli era montato per i propri sottoposti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Va bene, violiamo il regolamento. Ma non me ne assumo io la responsabilità. Chiami il mio vice, &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;immediatamente&lt;/i&gt;».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Ma è alla festa!»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Immaginavo, grazie. &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style:normal&quot;&gt;Immediatamente&lt;/i&gt;, ho detto».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quell’immediatamente durò due ore. Al punto che Iaphet si era quasi risolto ad andare lui stesso in cerca di quell’Eliseo, che doveva trovarsi da qualche parte nel reparto degenza, ed interrogarlo; nonostante fosse completamente irrituale, sospetto e probabilmente anche vietato dai regolamenti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Si sistemò sulla poltroncina con la camicia sporca di salsa ed ancora il bicchiere semivuoto in mano.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Cosa c’è di così urgente, capo?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Di così urgente da richiedere la tua presenza dopo due ore, nulla. Di molto più urgente, devi trovarmi Eliseo figlio di Safàt e portarlo qui».&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Chiunque sia, dove dovrei trovarlo?»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Tra i morti in quella che oggi è Samaria, tra i sette e i nove secoli fa… Ma almeno i degenti li abbiamo su supporto informatico, vero?». Iaphet urlò l’ultima frase all’indirizzo della segretaria, che non trovò migliore risposta di «Forse»&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Alla fine arrivò una cartellina: Eliseo doveva essere un nome diffuso, fortunatamente Safàt molto meno. In duecento anni, ce n’erano una dozzina tra cui cercare quello che faceva il profeta.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;«Ma sicuramente i responsabili di reparto te lo sapranno indicare», Iaphet rassicurò il suo vice.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Rimasto solo, tirò fuori da un mobiletto tenuto dietro la scrivania una bottiglia dell’unico liquore che circolava da quelle parti, piena per metà, e se ne versò un bicchiere abbondante.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Lo portò alla bocca mentre da lontano giungevano i boati della festa, ed un terremoto – non che fossero rari, lì sotto – faceva tremare i lampadari. Epicentro in Giudea, riportarono poi gli esperti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Iaphet levò il calice, «Viva la morte».&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/7225660287256848167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/7225660287256848167?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7225660287256848167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7225660287256848167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/04/ad-inferos-viva-la-morte.html' title='Ad Inferos - Viva la Morte'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDlxxUXMy5NJme8A-kFZm2_KDsUJJtyBpDxsjPRmzohAO4-g7W74CY0cEsUKyl7pdy6vOwSz6lD-AidOq6BrooSza0pDq3YrsJN2THD1egaBlvUea3g5zm69g70VG4GnHi1wr5kV552gw/s72-c/Rubens_Angeli_Ribelli_large.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-6234940997457720621</id><published>2011-02-21T19:45:00.003+01:00</published><updated>2011-02-22T08:34:50.046+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cronache"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dietrologia"/><title type='text'>Geopolicy</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://multimedia.iltempo.it/data/images/gallery/2009/240/gheddafi2.JPG&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 153px; height: 200px;&quot; src=&quot;http://multimedia.iltempo.it/data/images/gallery/2009/240/gheddafi2.JPG&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;Più o meno, nel mio mondo le cose andrebbero così.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Sono le venti e due minuti, il TG1 apre con le notizie della guerra civile in Libia (non chiamiamole più &quot;rivolte&quot;, ed immagino che il Direttorissimo sia allergico quanto me a &quot;rivoluzione&quot;), quando Tiziana Ferrario annuncia una conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi. Di fronte ai pochi giornalisti che non sono andati a cena, si presentano un Presidente del Consiglio terreo in volto, un Ministro degli Esteri tutto tremebondo (ma pettinato ed abbronzato perfettamente, come al solito) ed un Ministro della Difesa con lo sguardo ancora più spiritato e febbricitante del solito.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Con quel tono contratto e secco di quando dice qualcosa che non gli fa piacere, il PresDelCons comunica che, in seguito agli sviluppi della crisi in Libia, il Governo Italiano, dopo aver inutilmente tentato di persuadere Gheddafi a desistere dalle violenze contro il proprio popolo ed il proprio paese, ha deciso di intervenire per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini libici (La Russa accanto alza gli occhi al cielo), l&#39;incolumità degli italiani in Libia e gli interessi economici e commerciali delle imprese italiane (Frattini annuisce vistosamente). I cittadini italiani saranno rimpatriati entro 48 ore. Vi lascio al Ministro della Difesa per i dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, felice come una pasqua, quello prende la parola (qui si prega di immaginare il siculo-lombardo parlato dal ministro) con mefistofelica soddisfazione.&lt;br /&gt;Venticinque minuti fa, cacciabombardieri del 37° Stormo sono decollati dalle loro basi di Trapani, con obiettivo le basi aeree libiche. La loro missione, che stanno compiendo in questi minuti, è inibire il potenziale aereo libico. Sappiamo tutti che nelle ultime ore i caccia libici sono stati usati per attaccare i rivoltosi nelle varie città della Cirenaica e della Tripolitania. La flotta è salpata dal porto di Taranto per occupare i porti di Tripoli e Bengasi. E conclude &lt;a href=&quot;http://www.andreaconti.it/alternat/storia06.html&quot;&gt;L&#39;Italia, centocinquant&#39;anni or sono, era fatta. Nel sacro centocinquantennario voi avete provato, ciò che era voto de&#39; nostri grandi che non speravano si avesse da avverare in così breve tempo, voi avete provato che sono fatti anche gl&#39;italiani.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;EDIT: Non ci sono andato &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_21/polemiche-politiche-libia_912a4206-3da5-11e0-8c41-24e78bec137b.shtml&quot;&gt;poi così lontano&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/6234940997457720621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/6234940997457720621?isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6234940997457720621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6234940997457720621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/02/geopolicy.html' title='Geopolicy'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5711517591940420014</id><published>2011-01-26T10:41:00.003+01:00</published><updated>2011-01-26T10:42:26.449+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Urlare contro la TV</title><content type='html'>In effetti non c&#39;è molta differenza tra Berlusconi che chiama in trasmissione per urlare contro Gad Lerner e mio padre che in cucina urla contro Rotondi a Ballarò.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5711517591940420014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5711517591940420014?isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5711517591940420014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5711517591940420014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2011/01/urlare-contro-la-tv.html' title='Urlare contro la TV'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-1695895000453794496</id><published>2010-11-24T23:17:00.002+01:00</published><updated>2010-11-24T23:27:07.366+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Ein volk</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://www.n24.de/media/_fotos/bildergalerien/2008_4/berlusconi_sprueche/martin_schulz_afp.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 119px;&quot; src=&quot;http://www.n24.de/media/_fotos/bildergalerien/2008_4/berlusconi_sprueche/martin_schulz_afp.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;Per il Corriere è un sincero democratico&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mah. L&#39;altro ieri, dopo trenta secondi di Parlamento Europeo, già era insopportabile. Questo, prima degli aneddoti. Dopo, era peggio. Il servizio di Corriere.tv si chiede come mai il poveretto venga spesso associato al nazismo o al fascismo. Sarà il fervore degli interventi (da leggersi: essere sempre incazzoso), il fatto che per i non germanofili un tizio che sbraita in tedesco è un &lt;i&gt;topos&lt;/i&gt;,  che essere d&#39;accordo con lui è difficile se non si vive nella repubblica di Weimar sotto le minacce dei &lt;i&gt;frei korps&lt;/i&gt;. Sarà che tutti lo odiano perché sono cattivi.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/1695895000453794496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/1695895000453794496?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1695895000453794496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1695895000453794496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/11/ein-volk.html' title='Ein volk'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-2596414462734502736</id><published>2010-09-18T13:05:00.002+02:00</published><updated>2010-09-18T14:32:08.111+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Con metodo democratico</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Dalle colonne dei quotidiani nazionali abbiamo letto insigni opinionisti tuonare, a suo tempo, contro il &lt;i&gt;modus operandi&lt;/i&gt; leninista con cui la maggioranza del PDL ha, di fatto, espulso Fini e le sue posizioni (per la formalizzazione c&#39;è ancora da aspettare qualche settimana).&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Oggi leggo che, nella migliore delle ipotesi, Veltroni e i critici del PD avrebbero fatto meglio a lavare i panni sporchi in casa, e mi puzza di leninismo anche questo; almeno quanto &quot;profuma&quot; (o puzza, a seconda dei gusti) di DC il documento con firme annesse, per far cadere nel dibattito interno una posizione dotata di una certa forza (facciamo un quarto dei parlamentari, ma un po&#39; di firme che mancano mi lasciano perplesso. Ad es. Merlo, non me ne voglia, stando a quanto scrive oggi su Europa e, soprattutto, ad uno scambio di idee avuto qualche mese fa).&lt;br/&gt;Solo che c&#39;è una maggioranza PD che l&#39;unico scambio di idee ammesso era all&#39;interno del Comitato Centrale, rigorosamente sotto segreto.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tirando le somme ed al netto del clamore mediatico, si tratta solo di una posizione politica, che adesso si sa non essere marginale ma significativa, soprattutto tra gli ex (ex?) popolari. Se non ci fossero tanti personaggi pavidi o troppo curiali, sarebbero anche di più le firme (&quot;condivido il contenuto ma non i tempi ed i modi dell&#39;iniziativa&quot;), perché credo - e spero per il PD - che la condivisione delle posizioni espresse nel documento (rimando a leggerlo &lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2010/09/16/documento-veltroni/&quot;&gt;sul post&lt;/a&gt;) sia più ampia di quella dei firmatari. Poi si possono aggiungere tante cose: la mania di protagonismo di uno che non ha avuto il coraggio di rimanere segretario quando era controcorrente, il fatto che tatticamente si possono avere valutazioni diverse sul fatto che fosse o meno il momento di uscire con una posizione del genere (secondo me sì, ma &lt;i&gt;otèr&lt;/i&gt;), e che Bersani comunque è un bravo segretario (diciamo che lo penso a giorni alterni, e sottolineo il &lt;i&gt;comunque&lt;/i&gt;)...ma questo non dovrebbe diventare un giudizio di valore sul contenuto del documento.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Sarebbe come se avessi detestato il documento dei cd. giovani turchi (che precede quello di Veltroni/Fioroni/Gentiloni, e che quindi è stato lui a dar fuoco alle polveri) perché l&#39;hanno scritto dei giovani dalemini, e non perché il famoso discorso di Krushev al congresso del PCUS fosse più moderno...&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/2596414462734502736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/2596414462734502736?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/2596414462734502736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/2596414462734502736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/09/con-metodo-democratico.html' title='Con metodo democratico'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-4431293593152329169</id><published>2010-09-17T12:50:00.003+02:00</published><updated>2010-09-17T13:42:33.043+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Tre parole (definitive) su Adro</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;: da &lt;i&gt;parte&lt;/i&gt;, fazione.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;Pubblico&lt;/i&gt;: da &lt;i&gt;populicus&lt;/i&gt;, che appartiene a tutto il popolo, quindi: comune a tutti&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ci sono solo due tipi di stato in cui un partito si identifica non già con il governo, ma con il popolo e lo stato stesso: così, per dare un colpo al cerchio e un altro alla botte, sono chiaramente i regimi totalitari di tipo fascista ed i regimi del socialismo reale: stati a partito unico. Riempire di simboli di partito edifici, piazze, strade, scuole è stato normale, in questi paesi e a suo tempo. Anche perché in quel momento fasci littori, croci uncinate, falcimartelli e stelle erano simbolo non più e non solo di un partito, ma dello Stato (che ha tutto il diritto di &quot;marchiarsi&quot; in giro).&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ora, quando io andavo al Liceo c&#39;era ancora questa ossessione per i &lt;i&gt;comunisti infiltrati nella scuola pubblica&lt;/i&gt; che adesso mi sembra un po&#39; svanita, più che altro perché, agli adolescenti, della politica a scuola non gliene può fregar di meno. Ossessione esagerata ed irrazionale, come tutte le ossessioni, ma non campata per aria. &lt;i&gt;Illis temporibus&lt;/i&gt;, comunque, c&#39;erano le mille galassie tra l&#39;anarchico ed il marxista-leninista che volevano portare la politica (ma sarebbe stato meglio dire: l&#39;ideologia) in classe, e fare dibattiti, e discutere, e fare cose, e invitare &lt;i&gt;ggente&lt;/i&gt;, ed un gruppo numericamente molto più sparuto, ma elettoralmente assai forte (del resto, se volevi votare qualcosa di meno a sinistra di Togliatti non avevi scelta) di ragazzi legati ad AN che, invece, facevano loro cavallo di battaglia &quot;fuori la politica dalla scuola&quot;; che poi era un concetto espresso male, perché in concreto la roba era &quot;divieto di volantinare e di affiggere manifesti all&#39;interno della scuola&quot;, che in realtà era già previsto nel regolamento.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tutto questo per dire tre cose:&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Domani ad Adro, alla manifestazione contro l&#39;idea balzana, e senza messi termini illegale, di riempire una scuola con i simboli del partito di maggioranza relativa (perché poi, ad Adro, la Lega è sì forte, ma comunque solo al 45%, con il PDL al 30), mi sembra sia sacrosanto andarci, indipendentemente dal partito di appartenenza (a meno che si sia della Lega: per carità di patria, dico, perché la legge e la logica, in realtà, varrebbero anche per loro), ed anzi e meglio senza bandiere di partito. Ma vaglielo a spiegare ai GD lombardi che si divertiranno a sventolare anche (&lt;i&gt;&amp;laquo;per far più rabbia ai leghisti!&amp;raquo;&lt;/i&gt;) le inguardabili bandiere della pace.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Questa è la settimana del ministro timido: oltre che con la Libia, anche con la Lega. Perché, se a caldo il ministro della P.I. aveva condannato la decisione del sindaco di Adro, quando gli è stato fatto notare che era della sua maggioranza si è rimangiata tutto, facendo sfoggio di benaltrismo e citando (mai visti, ma questo va da sé: il sonno della ragione genera mostri) simboli comunisti che avrebbero, nei decenni di egemonia democristiana, riempito le scuole di ogni ordine e grado. Altro discorso (che non c&#39;entra con quello in oggetto, ma tirato in ballo da diversi leghisti per alzare il polverone) il fatto che ci siano stati molti insegnanti di sinistra; che, tra l&#39;altro, mi sembra siano riusciti a formare una società perfettamente anticomunista, &lt;i&gt;bravi!&lt;/i&gt;(sinceramente: ci vorrebbe tanto una classe docente alla Stracquadanio...)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E, tutto sommato, questi sono i sintomi che la Lega non si è ancora riuscita ad inserire seriamente nel sistema democratico. Ora, visto che quello che la &quot;tiene dentro&quot; è in pessime acque, potrà agitar trasferimenti dei ministeri ma, sarà pure al culmine del successo, io la parabola la vedo già discendente. Sopravviverò (sopravviveremo) a lei ed a Silvio.&lt;/ol&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/4431293593152329169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/4431293593152329169?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/4431293593152329169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/4431293593152329169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/09/tre-parole-definitive-su-adro.html' title='Tre parole (definitive) su Adro'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-6125535432113336022</id><published>2010-09-08T19:41:00.002+02:00</published><updated>2010-09-08T19:46:37.723+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Per un bene più grande</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Qualcuno dovrebbe spiegare a &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/10_settembre_08/bonanni-contestato_d0487738-bb5e-11df-993b-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;questi signori&lt;/a&gt; che sono la più solida delle stampelle dell&#39;ormai traballante Silvio. In realtà, sono moltissimi i commentatori che l&#39;hanno fatto e continuano a farlo, parlando ad una platea di sordi e scrivendo per venticinque lettori ciechi.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Poi mi viene in mente che, probabilmente, il punto non è questo. I signori hanno bisogno di stare bene (niente di più importante del benessere psicofisico, lo dice anche il TG1), e per farlo devono sentirsi i migliori, piccoli antistorici emuli del Migliore; e, pur di stare bene, in pace con sé stessi ed i propri simili, in fondo vale la pena di perdere tutte le elezioni da qui a vent&#39;anni. Tanto è da qui a settant&#39;anni fa che lo fanno...&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/6125535432113336022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/6125535432113336022?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6125535432113336022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6125535432113336022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/09/per-un-bene-piu-grande.html' title='Per un bene più grande'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5523097254005974528</id><published>2010-08-17T18:06:00.002+02:00</published><updated>2010-08-17T18:29:14.434+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dietrologia"/><title type='text'>Informazione sulla Brigata &quot;8 aprile&quot;</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Brigata &quot;8 aprile&quot; è un&#39;unità interforze delle FF.AA. costituita con lo scopo di condurre la delicata operazione &quot;Figlia del Reggimento&quot;. La costituzione della detta brigata è stata confermata da decreto del Ministero della Guerra in data 15 giugno. La Brigata è costituita da un reggimento dell&#39;esercito (arma di fanteria) precedentemente in servizio territoriale nella Regione Militare Bergamo Città e da un battaglione Speciale, incaricato delle azioni non convenzionali, per l&#39;occasione distaccato dal Corpo d&#39;Armata Speciale &quot;Mediolanense&quot;. Il servizio informazioni della Brigata è garantito da una squadra di uomini del servizio segreto delle Forze Speciali, noto come Abwehr. Il comando della brigata è stato assegnato ad un generale già in servizio presso lo Stato Maggiore Generale. Il Parlamento ed il Capo dello Stato hanno autorizzato l&#39;operazione per quattro mesi. Tutto il materiale eventualmente raccolto nell&#39;operazione verrà secretato e conferito nel Dossier Pace presso i servizi segreti civili (noti con l&#39;acronimo Serse).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;Uno sfogo terapeutico, e quasi un indovinello&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5523097254005974528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5523097254005974528?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5523097254005974528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5523097254005974528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/08/informazione-sulla-brigata-8-aprile.html' title='Informazione sulla Brigata &quot;8 aprile&quot;'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-8092923223676480427</id><published>2010-07-20T19:46:00.003+02:00</published><updated>2010-07-20T19:51:30.187+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cronache"/><title type='text'>Genova. 2001.</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Leonardo, di cui ho molta stima, oggi &lt;a href=&quot;http://leonardo.blogspot.com/2010/07/la-marescialla.html&quot;&gt;scrive&lt;/a&gt; di Genova, Giuliani (è anche argomento di attualità politica, grazie a quel mostro di tafazzismo di sinistra di Vendola con la sua ultima uscita), ricordando la registrazione di una conversazione tra carabinieri dopo l&#39;uccisione del &lt;i&gt;nostro&lt;/i&gt; facinoroso martire.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Anch&#39;io conservo, a distanza di nove anni, un SMS che un mio compagno di scuola - allora si era assai politicamente scorretti - mi inviò allora, raccontandomi di aver visto in città una nostra compagna di scuola, che poco ci stava in simpatia e che tra i black block si sarebbe trovata bene: &quot;Ieri in centro ho visto la ***. Speravo fosse a Genova così magari la uccidevano&quot;. Eccessivo. Scorretto. Crudele. Risi un sacco. E ce l&#39;ho ancora, tre telefonini dopo.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/8092923223676480427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/8092923223676480427?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/8092923223676480427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/8092923223676480427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/07/genova-2001.html' title='Genova. 2001.'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-4236183691348720587</id><published>2010-06-27T17:20:00.006+02:00</published><updated>2010-06-28T19:39:01.269+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi di governo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cronache"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Prima Repubblica</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://ilcentrosinistradeigiovani.blogosfere.it/images/altro/prima%20repubblica.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 180px;&quot; src=&quot;http://ilcentrosinistradeigiovani.blogosfere.it/images/altro/prima%20repubblica.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Premessa: venerdì, durante il week-end di formazione dei GD di Bergamo, ho preparato un gioco di ruolo (che è stato partecipato con, mi sembra, un certo entusiasmo) il cui scopo era formare un governo ed ottenere la fiducia dal Parlamento, secondo la prassi e con i protagonisti della Prima Repubblica (nel senso che ciascuno dei partecipanti doveva identificarsi con un partito e (eventualmente) una corrente. Riporto com&#39;è andata, sostituendo ai nomi dei concorrenti i nomi &quot;veri&quot;. Sembra divertente.&lt;/i&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le elezioni del 25 giugno 2010 riservano diverse sorprese al mondo politico italiano, ma quella che non sembra poter essere messa in discussione è la nettezza dei risultati: infatti, la &lt;b&gt;Democrazia Cristiana&lt;/b&gt; è il primo partito con il 52,6% dei consensi, il che le fornisce i numeri sufficienti per non dover cercare alleati, cosa mai successa nella storia repubblicana. Secondo partito è, a sorpresa, il &lt;b&gt;Movimento Sociale Italiano&lt;/b&gt; che ottiene il 16% dei voti validi. Segue il &lt;b&gt;Partito Socialista Italiano&lt;/b&gt; (14,3%) che supera il &lt;b&gt;Partito Comunista Italiano&lt;/b&gt; fermo al 13,8%. Ai partiti minori restano le briciole: l&#39;1,8% per &lt;b&gt;Democrazia Proletaria&lt;/b&gt; e l&#39;1,4% per il &lt;b&gt;Partito Liberale Italiano&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La nettezza dei risultati dei partiti nasconde però un grosso problema per il partito di maggioranza, che si trova fortemente polarizzato tra l&#39;ala conservatrice degli andreottiani (32% del Consiglio Nazionale) e quella della sinistra sociale (Forze Nuove ha la maggioranza relativa con il 32,6% del Consiglio Nazionale). Il centro doroteo si ferma al 19,5%, la sinistra de La Base al 14% mentre i morotei raccolgono le briciole. Negli altri partiti, si osserva per la prima volta la corrente lombardiana, di sinistra, giungere alla guida del Partito Socialista superando l&#39;ala craxiana, mentre il Partito Comunista è in mano ai miglioristi di Amendola (ed è di fatto irrilevante la sinistra di Ingrao e Cossutta).&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Che formare un governo, a dispetto dei numeri, non sarà semplice emerge dal Congresso della Democrazia Cristiana, in cui viene eletto come segretario di compromesso Aldo Moro, privo di una maggioranza, mentre il partito passa momenti di fortissima tensione per le pressanti richieste di Carlo Donat-Cattin di inserire nel programma di governo il matrimonio per gli omosessuali: proposta questa, irricevibile per Andreotti e Forlani, e che lascia molto freddi anche gli altri leader. Il congresso DC si chiude con un fragile accordo per il riconoscimento di diritti e doveri alle coppie conviventi.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nel frattempo, iniziano le consultazioni per la nomina del nuovo governo. I partiti minori, demoproletario e liberale, si dichiarano fuori dai giochi ed indisponibili a sostenere qualsiasi maggioranza; mentre il PCI, il PSI ed l&#39;MSI si sono accordati per la formazione di un governo che conterebbe sull&#39;appoggio determinante dei voti portati in dote da Carlo Donat-Cattin (che in Parlamento conta su più voti di ciascuno dei partiti dell&#39;eventuale coalizione), pronto a spaccare la Democrazia Cristiana perché ostile all&#39;idea di autosufficienza che ha caratterizzato la stagione congressuale. Il programma che una così composita maggioranza di governo promuove prevede la nazionalizzazione delle attività produttive, l&#39;aumento della pressione fiscale sulle rendite ed i ceti improduttivi e la contestuale diminuzione per le fasce deboli, l&#39;estensione del matrimonio per le coppie omosessuali, un convinto europeismo. Più problematica la posizione sull&#39;energia nucleare, visto che si fronteggiano i socialisti decisamente favorevoli e comunisti e neofascisti contrari. La Democrazia Cristiana offre, invano, la Presidenza del Consiglio al Partito Socialista, dopo il fallimento dei tentativi di Forlani di stringere un accordo con l&#39;MSI, rendere non più necessari i voti dei deputati fedeli a Donat-Cattin e garantire per l&#39;Italia un governo di centro-destra.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Presidente della Repubblica affida, così, l&#39;incarico di formare il governo ad Enrico Berlinguer, esponente del Partito Comunista Italiano. Il governo che si presenta al parlamento per ottenere la fiducia vede, inoltre, i socialisti Lombardi agli Interni e Craxi agli esteri ed Almirante, del Movimento Sociale, all&#39;Economia. L&#39;accordo tra i partiti della maggioranza prevede, inoltre, l&#39;elezione alla presidenza della Camera del comunista Amendola. A sorpresa, però, sfruttando l&#39;istituto del voto segreto, Benigno Zaccagnini, de La Base &lt;i&gt;(ok, licenza poetica)&lt;/i&gt;, riesce a convincere l&#39;intero gruppo democristiano a portare presidenza della Camera il collega di corrente Ciriaco De Mita, al tempo stesso come garante dell&#39;opposizione e risarcimento per la spaccatura del partito causata da Donat-Cattin.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;A questo punto il Partito Comunista, ritenendosi sottorappresentato, invoca la sospensione della seduta del Parlamento e la ridefinizione dell&#39;accordo tra i partiti della maggioranza. Il PCI chiede al PSI di rinunciare ad uno dei due ministeri per permettere la nomina di un ministro comunista, ma a questo punto il PSI, pesantemente corteggiato dalla Democrazia Cristiana, lascia il tavolo. Il governo Berlinguer, oltre ai voti favorevoli del Movimento Sociale, del Partito Comunista e di Forze Nuove, la corrente ormai ex-DC di Carlo Donat-Cattin, riesce ad ottenere l&#39;appoggio esterno di Democrazia Proletaria, ma l&#39;abbandono del PSI gli impedisce di riscuotere la fiducia. Riprendono così le febbrili trattative tra i partiti e le consultazioni al Quirinale. PCI, MSI, DP e Forze Nuove tornano a proporre Enrico Berlinguer, mentre la Democrazia Cristiana torna ad offrire la Presidenza del Consiglio al PSI, nella persona di Bettino Craxi. Il Partito Socialista, subendo gli insulti degli ex-alleati, acconsente in cambio di un ulteriore ministero di peso, gli Interni, che sarà destinato a Lombardi. La coalizione DC (priva di Forze Nuove)-PSI non ha, comunque, i numeri necessari a governare: interviene in suo soccorso il Partito Liberale, che con i suoi dieci parlamentari permette a Craxi di ottenere la fiducia, in cambio del ministero dell&#39;Economia che viene affidato alle liberistiche cure di Renato Altissimo.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Camera concede la fiducia ed il cosiddetto &quot;Gruppo Democratico&quot; (formato, invero, da partiti con differentissimi concetti della democrazia) che doveva riunire PCI, PSI, Forze Nuove e MSI rimane lettera morta. Come al solito, Democrazia Cristiana al governo: emblematica della situazione politica la fotografia che ritrae Giulio Andreotti sorridere sornione alle spalle di Craxi. Per quale motivo, si dirà, se sembra proprio essere dover l&#39;unico insoddisfatto della soluzione, dato che la sua corrente, pur essendo ormai maggioritaria, non ha ottenuto nemmeno un posto (ministero ai dorotei, presidenza della Camera alla Base, segreteria ai morotei)? Ha finalmente avuto tutte le necessarie assicurazioni circa la propria scalata alla Presidenza della Repubblica, allo scadere del settennato dell&#39;attuale Presidente.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;Ok, ci vuole una canzone&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/qQtEeD0hMtE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/qQtEeD0hMtE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/4236183691348720587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/4236183691348720587?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/4236183691348720587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/4236183691348720587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/06/prima-repubblica.html' title='Prima Repubblica'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5190072819623503569</id><published>2010-05-31T13:08:00.006+02:00</published><updated>2010-05-31T13:15:22.450+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>A disposizione - dal romanzo di Lui</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://www.reumberto.it/Re-Diaz.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 326px;&quot; src=&quot;http://www.reumberto.it/Re-Diaz.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dopo essere rimasto a lungo in dubbio circa l&#39;opportunità di pubblicare un capitolo che fa tanta (troppa) chiarezza sul contenuto di &lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2010/01/lui.html&quot;&gt;Lui&lt;/a&gt;, mi sono risposto affermativamente. Vedremo.&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Non era convinto della politica di Sua Eccellenza il Ministro della Guerra. Non era convinto della politica, per essere più precisi. Se, da una parte, l&#39;arruffapopoli romagnolo gli era sembrato scaltro ed attento, dall&#39;altra i pochi contatti con le squadre che aveva avuto l&#39;avevano confermato nella sua idea che non ci fosse differenza tra quanti aderivano alle organizzazioni eversive o alle cosiddette organizzazioni patriottiche. Questo, nonostante una circolare del ministero della Guerra avesse precluso ai militari le prime (e ci sarebbe mancato altro) ma non le seconde.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Pertanto, assolutamente inutile era l&#39;autorizzazione appena richiesta. Ai Fasci avevano aderito molti militari per ragioni politiche, e quanti ne bastavano per ragioni di...sicurezza. Una sola parola, e non ci sarebbe stata federazione provinciale senza due occhi pronti a telegrafare a Roma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Percorse le poche centinaia di metri che separavano il ministero dal comando, si presentò dal &quot;suo&quot; generale all&#39;ora della colazione, che venne loro servita direttamente nello studio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Vede, signore...i politici hanno deciso di giocare tutte le carte in loro possesso per condurre il fascismo dalla parte dello Stato; d&#39;altra parte, specie nella periferia, è lo Stato che sembra passare dalla parte dei fascisti. Prefetti, sottoprefetti, questori...ufficiali della Guardia Regia decenti ce n&#39;è pochi, e la truppa si sa com&#39;è. Inoltre, al mio ufficio sono stati segnalati alcuni episodi che vedevano coinvolti anche isolati uomini dei Carabinieri. »&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Il generale Badoglio aveva abbandonato da poco l&#39;incarico di Capo di Stato Maggiore, e da qualche settimana inanellava una missione all&#39;estero dietro l&#39;altra. I &quot;politici&quot; volevano da tempo riprendere il controllo dell&#39;esercito, ma i primi dei suoi nemici erano i colleghi; ora sedeva insieme a loro nel Consiglio dell&#39;Esercito, sotto il Presidente del Consiglio e l&#39;indiscutibile Diaz.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Colonnello, mi duole dirlo ma non possiamo aspettarci nulla di diverso, da questa situazione. Non nascondo si tratti di guerra civile. Gli italiani sono già armati gli uni contro gli altri, e le violenze e le uccisioni sono all&#39;ordine del giorno; non ci resta che fare la nostra parte. La parte dello Stato, secondo la volontà di Sua Maestà il Re»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lo spazio di manovra che ci è concesso è sempre più ridotto. Come le scrissi ieri da Milano, il governo è disposto a pagare per addomesticare i fascisti»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;È una vergogna, ed i fascisti sono dei criminali. Tra l&#39;altro, raccogliticci ed incapaci. »&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;D&#39;altro canto, bisogna riconoscere che l&#39;opinione pubblica solidarizza più facilmente con loro che con i socialisti. Negli ultimi due anni i sovversivi sono stati molto rumorosi. Non è molto chiaro ai cittadini se il loro - relativo - chetarsi sia dovuto a ragioni interne o alla pressione degli avversari. La maggioranza è portata a credere che sia un merito, benché ottenuto con metodi non ortodossi, dei fascisti»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lo pensano anche molti nel governo. Giolitti è convinto, al contrario, che sia un declino naturale; e che lo stesso naturale declino investirà anche nazionalisti e camicie nere; e, conseguentemente, non ha intenzione di fare nulla. Ma per fare nulla ci sono i politici, noi dobbiamo fare qualcosa»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Infatti, signore, infatti. Se posso permettermi di esprimere un&#39;opinione, io mi concentrerei su due faccende: il rapporto che Mussolini ha con gli inglesi - che non è poco - e quello tra Mussolini ed i suoi scherani. C&#39;è parecchia differenza tra lui ed i cosiddetti ras padani o toscani. Se necessario, li metteremo l&#39;uno contro gli altri»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Sta bene. Tra due giorni parto per la Romania - faccia lei, carta bianca. Come sempre. »&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lui si alzò facendo il saluto, e si congedò dal suo superiore. Due strette rampe di scale dopo si trovava nelle stanze del servizio I, piombato tra capo e collo del maresciallo di piantone, che aspettava il suo comandante per un orario più urbano; dopo l&#39;orario del pranzo, per dire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Si infilò senza dire una parola nel suo ufficio. Ci rimase per una mezz&#39;ora abbondante, riordinando carte e rovistando tra gli schedari; diede una voce al tenente portadispacci - che era rientrato dal pranzo - e gli consegnò un biglietto in busta chiusa, senza l&#39;indirizzo del destinatario. Quello intuì ed uscì da una porta sul retro, senza farsi vedere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Nel frattempo, Lui cercava di ridare una parvenza di ordine ai documenti che aveva rovesciato sulla scrivania; alcuni venivano riposti nuovamente in schedari e - i più importanti - in cassaforte. Altri, e non erano pochi, infilati con cura in un paio di grosse valigie di cuoio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Verso le sedici il tenente rientrò recando seco una busta sigillata. All&#39;interno non c&#39;era che un biglietto scritto a macchina, con un geroglifico di firma; fortunatamente, il mittente era inequivocabile, dato lo stemma impresso sul sigillo. Dopo averlo letto e fatto sparire nel fuoco, Lui chiuse con cura le due valigie, ormai colme di incartamenti. Poi si affacciò all&#39;uscio dell&#39;ufficio, ed ordinò al maresciallo di chiamare l&#39;altro colonnello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Il colonnello Garruccio non si fece attendere, ed arrivò in pochi minuti paonazzo in volto e costretto nella divisa che stentava a rendere più marziale la sua pinguedine. Anche se di fronte ad un suo pari grado, non si sedette e rimase in piedi davanti alla scrivania di Lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Sono oltre tre anni che con molta abilità impersona il ruolo di comandante del servizio I, colonnello; da quando il generale Badoglio ritenne non fosse sicuro che, date le attività di cui ci occupiamo, fossero noti volto e nome del vero responsabile. Allora si era in guerra, e la sicurezza era rivolta soprattutto nei confronti dei nostri nemici esterni; anche ora siamo in guerra, ma il nostro nemico è più furbo, non sempre indossa una divisa e -sempre- non ha quartiere. »&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Sì, signore» Nonostante il grado e l&#39;età, Garruccio sapeva benissimo chi comandava, in quell&#39;ufficio &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Ciò nonostante credo che abbiamo avuto discreti successi, specie nella rete di informatori all&#39;estero»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;E la rete di informatori all&#39;estero sarà tutto - o quasi - quello che lascerò al mio successore»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lei è trasferito, Signore? », domandò a Lui, più sorpreso che allarmato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Più che trasferito, direi &#39;scorporato&#39;, colonnello. Ora il servizio I è cosa sua, ma si occuperà solo di spionaggio e controspionaggio militari, rivolgendosi ai nostri competitori stranieri. Non si occuperà più di faccende interne. Immagino che lei capisca»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Il colonnello Garruccio non aveva mai realisticamente pensato di poter subentrare a Lui quale capo del servizio; negli ultimi anni, oltre a firmare i rapporti che venivano indirizzati al comando supremo, al governo ed al parlamento aveva seguito solo una sezione del servizio, quella relativa agli attaché militari all&#39;estero, che facevano convergere su Roma, per suo tramite, le informazioni che ottenevano. Delle operazioni cosiddette interne, non aveva ritenuto di voler sapere nulla - anche per sua sicurezza, come gli aveva ripetuto Badoglio quando, riorganizzando lo Stato Maggiore nel mezzo della guerra, aveva scomposto e ricombinato gli uffici per le informazioni militari. Quello appena prospettatogli era un decisivo avanzamento di carriera. E, ad ogni modo, avrebbe comunque dovuto obbedir tacendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;A disposizione, Signore»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lui lo fece sedere, e si mise con pazienza ed ordine ad illustrargli gli aspetti del servizio che doveva conoscere, gli schedari a cui avrebbe avuto accesso, i canali informativi che avrebbe avuto a disposizione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Inoltre, è inteso che se rivolgessi una richiesta al suo ufficio, ci si aspetta che mi mettiate a disposizione uomini e mezzi»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Fino a quel momento, Lui aveva evitato di accennare a quale sarebbe stato il prossimo incarico. E, dal tono con cui gli aveva parlato, non intendeva farlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;È il momento di scambiarci ufficialmente le consegne. Arrivederci» Così dicendo, lasciò un mazzo di chiavi ed un quaderno-cifrario sul tavolo, sollevò - non senza fatica - le due valigie e si dileguò per la scala che dava direttamente sul cortile interno, dove attendeva parcheggiata un&#39;automobile coi vetri affumicati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Si era fatto pomeriggio inoltrato, e Lui era atteso per l&#39;appuntamento più importante della giornata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Si diresse, lasciandosi alle spalle il traffico di carretti e carrozze della Roma serale, a nord della città, dove imponenti parchi ed una riserva di caccia appartenuta ad un nobile pontificio separavano Roma dal suburbio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Entrò nel parco della villa da un ingresso di servizio, evitando i controlli dei carabinieri; si diresse a velocità ridotta fino ad un&#39;ala non illuminata, dove fu fatto entrare da un servitore. Fu lasciato ad attendere in un salotto, con le pesanti tende completamente tirate, in modo che nessuno da fuori potesse vederne le luci accese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Lui rivolgeva lo sguardo al portone a due ante, appesantito di stucchi dorati, quando sentì alle proprie spalle aprirsi un passaggio nascosto nella decorazione. Preceduto da due addetti della Casa Militare, il padrone di casa si presentò in divisa da Generale d&#39;Esercito; Lui se ne sorprese, pensando che - almeno a casa - vestisse in borghese. Il primo degli ufficiali presenti, a mo&#39; di scusa, ricordò a Lui che il padrone di casa era atteso ad una cena della Marina, e che non poteva trattenersi troppo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Uno sguardo tagliente del padrone di casa, dal basso all&#39;alto, fece capire ai due assistenti che sarebbe stato opportuno si ritirassero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Quando furono soli, Lui - ancora rigido dal momento in cui il suo ospite si era mostrato - tirò un respiro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;&amp;laquo;Maestà&amp;raquo;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;laquo;Riposo&amp;raquo;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5190072819623503569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5190072819623503569?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5190072819623503569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5190072819623503569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/05/disposizione-dal-romanzo-di-lui.html' title='A disposizione - dal romanzo di Lui'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5776492625520271017</id><published>2010-05-27T11:34:00.005+02:00</published><updated>2010-05-27T20:41:19.235+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dietrologia"/><title type='text'>Confessioni di una mente pericolosa</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2009/02/segreto.gif?w=235&amp;h=219&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 159px;&quot; src=&quot;http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2009/02/segreto.gif?w=235&amp;h=219&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;&lt;i&gt;a tutti i &quot;signor Franco&quot; del mondo&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Mettiamo che siamo nel 1970.&lt;br/&gt;Mettiamo che un gruppo di militari, ex repubblichini, industriali di destra stia preparando un golpe.&lt;br/&gt;Mettiamo che a capo di tutti c&#39;è Junio Valerio Borghese.&lt;br/&gt;Mettiamo che, per gestire il cambio di regime in Sicilia, qualcuno pensi di cercare l&#39;appoggio di Cosa Nostra.&lt;br/&gt;Mettiamo che, per vari motivi, tra qui quello - &lt;i&gt;umanitarissimo&lt;/i&gt; - di far scarcerare un paio di parenti, don Tano Badalamenti sia pronto a convincere l&#39;intera Cupola Mafiosa a sostenere il colpo di stato.&lt;br/&gt;Mettiamo che i corleonesi non sono tanto dell&#39;idea.&lt;br/&gt;Mettiamo che i corleonesi, tramite Salvo Lima e Ciancimino, hanno agganci molto rilevanti a Roma&lt;br/&gt;Mettiamo che questi agganci arrivino direttamente al Ministero dell&#39;Interno&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mettiamo che sia inviato a Palermo un funzionario del SID per sostenere, all&#39;interno della mafia, le ragioni dei contrari alla collaborazione con i congiurati ed al colpo di stato.&lt;br/&gt;Mettiamo che si faccia chiamare Franco&lt;br/&gt;&lt;i&gt;Mettiamo che sia io&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Che noi sapessimo del tentativo di Borghese non c&#39;è nemmeno bisogno di dirlo, figurarsi che stavamo occupando Sesto e se n&#39;è accorto pure lui, annullando tutto. Un po&#39; meno ovvio, certo, sarebbe raccontare come ne eravamo venuti a conoscenza, ma &lt;i&gt;mettiamo&lt;/i&gt;, appunto, che qualche fascista abbia fatto male i propri conti tra anticomunismo politico ed avversione &#39;storica&#39; per il fascismo della mafia siciliana. Insomma, a metà 1970 sapevamo del piano. In generale, certo. Comunque questi corleonesi ci avevano visto giusto, adesso uno potrebbe tirare in ballo Stati Uniti o quello che vuole, ma i fatti furono che contraemmo un debito mica male nei riguardi di un certo numero di personaggi di spicco. E, si sa, non è che fossero anni tranquilli; un gruppo di collaboratori senza scrupoli, per il bene dello Stato e della Repubblica, era manna dal cielo. Insomma, non era nemmeno la prima volta che imbarcavamo persone dal curriculum imbarazzante, questi erano solo più in vista di altri. Contraemmo un debito, ed un debito va onorato. Ma, anche senza giustificazioni, che non vi devo dare: il mio incarico era, è stato per molti anni, è stato finché il sistema ha retto, controllare, indirizzare e prestare attenzione ai cari Ciancimino, Riina e compari. Anche quando un magistrato particolarmente efficiente (e ce n&#39;è pochi, in questa nostra Italia) riusciva ad acciuffarli, dovevo farmi in quattro per impedire che qualcuno si lasciasse convincere a parlare di questo nostro delicatissimo accordo. La cosa è durata parecchio. Almeno finché non abbiamo avuto più bisogno della mafia. Il problema è che la mafia sapeva troppe cose. Il problema è che non è che potessimo sterminare tutti i capimafia di Sicilia dall&#39;oggi al domani (e, mi capite, non certo per impossibilità pratica). Insomma, siamo rimasti un po&#39; sul filo del rasoio. Anche perché questi mafiosi avevano alzato un po&#39; troppo il tiro, con quella mania delle bombe. E uccidendo Lima, certo. E, dove non si mettevano i mafiosi, c&#39;erano i cavalieri senza macchia e senza paura della magistratura, che tanto andavano di moda. Insomma. A stare nel fango ci si sporca, anche se lo stai spalando via. &amp;Egrave; insopportabile la parte di chi fa il puro. Che due o tre scribacchini abbiano pensato di diventare famosi seminando zizzania, che se fosse stato per quelli della loro risma finivamo come un Cile o una Grecia, salvo poi fare gli scandalizzati dalle colonne di Paese Sera...&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Mettiamo che adesso io me ne torno all&#39;Afghanistan, che son problemi più seri.&lt;br/&gt;Mettiamo che non mi chiamo né Franco né (ma da dove l&#39;avete tirato fuori, poi..?) Carlo.&lt;br/&gt;Mettiamo che mi sono inventato tutto.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ispirato da &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=RVF0R&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Repubblica di oggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5776492625520271017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5776492625520271017?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5776492625520271017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5776492625520271017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/05/confessioni-di-una-mente-pericolosa.html' title='Confessioni di una mente pericolosa'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-1168342363031466142</id><published>2010-05-26T23:31:00.002+02:00</published><updated>2010-05-26T23:36:05.015+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nugae"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parrocchia"/><title type='text'>De libero arbitrio</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;Scena: attorno ad un tavolo, oratorio. Sera.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;b&gt;Educatore adolescente:&lt;/b&gt; E comunque io penso che sia giusto, almeno una sera, lasciare i ragazzi liberi di fare quello che vogliono&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Don:&lt;/b&gt;Avresti ragione, la libertà è un valore importante, e costruisce responsabilità. Ma non dimentichiamoci che la libertà è un rischio, un rischio che non possiamo permetterci di correre: solo Dio lo corre, dato che ci ha voluto liberi...&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Cassa:&lt;/b&gt;...e non è stata la migliore delle sue pensate.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/1168342363031466142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/1168342363031466142?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1168342363031466142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/1168342363031466142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/05/de-libero-arbitrio.html' title='De libero arbitrio'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5405526357771355268</id><published>2010-05-24T18:25:00.003+02:00</published><updated>2010-05-24T18:43:46.400+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Di mafia e Sicilia</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://www.francescogenovese.com/approfondimenti/IMG/arton114.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 160px;&quot; src=&quot;http://www.francescogenovese.com/approfondimenti/IMG/arton114.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Quando uccisero Falcone avevo sei anni. Non ricordo praticamente nulla della strage, ma ricordo bene che elessero Scalfaro Presidente della Repubblica. Ascoltavamo la seduta delle camere riunite al giornale radio. In casa fummo contenti dell&#39;elezione, questioni di corrente facevano sì che mio padre non amasse Andreotti. Meglio di Forlani, comunque.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Poche settimane fa era l&#39;anniversario dell&#39;assassinio di Peppino Impastato. E contemporaneamente di quello di Aldo Moro. Tra l&#39;altro, l&#39;anno era lo stesso, il 1978. So che è estremamente sgradevole classificare i morti, figuriamoci le vittime. Ma qualcuno dovrà rendere conto del fatto che ormai non si parla (almeno dalle mie parti politiche, ma altrove non se ne parla e basta) che del primo, e si dimentica il secondo. Il primo era un discretamente oscuro candidato consigliere comunale di Democrazia Proletaria (vi scuso se non ne avete mai &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_Proletaria&quot;&gt;sentito parlare&lt;/a&gt;), il secondo il Presidente della Democrazia Cristiana. Il primo ebbe il coraggio di denunciare mafia e mafiosi, avendone in famiglia; il secondo è di fatto il padre ideale di quello che oggi è il Partito Democratico, e comunque dell&#39;assunzione di responsabilità politica dei comunisti. E fu ucciso (fino a prova contraria, a me piace parecchio anche la dietrologia) perché c&#39;erano comunisti che questa responsabilità non volevano assumersela. Poi ditemi voi.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;i&gt;PS: il 9 maggio sarebbe anche la Festa dell&#39;Europa, ma dai tempi della Margherita nessuno ne parla più. Già, belle cose.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5405526357771355268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5405526357771355268?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5405526357771355268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5405526357771355268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/05/di-mafia-e-sicilia.html' title='Di mafia e Sicilia'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-2567604957645057504</id><published>2010-03-04T14:08:00.002+01:00</published><updated>2010-03-04T14:20:19.319+01:00</updated><title type='text'>Sybilla</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justfify&quot;&gt;&lt;i&gt;Visto che le cose non vanno mai come ce le si aspetta, uno dei modi più efficaci per non farle avvenire è immaginarsele. Nei dettagli.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Pensavo di aver formulato un pensiero arguto, e poi mi è venuto in mente di aver letto, secoli fa, &lt;a href=&quot;http://www.rill.it/?q=node/143/pdf&quot;&gt;qualcosa del genere&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/2567604957645057504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/2567604957645057504?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/2567604957645057504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/2567604957645057504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/03/sybilla.html' title='Sybilla'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-7740192737644763719</id><published>2010-01-04T15:15:00.004+01:00</published><updated>2010-01-04T15:43:00.718+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capodanno"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo"/><title type='text'>Lui</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivnfBc0hiR75eKDp26dGxdGUCAvEU-2VF6fxBVlYME5gkxYOAWKt3atXLK2qDpcH4mzX83dAqOwj-61t0EjWeelR31EbRLjk1qtzsVu4pbzhvzpDgyOZcvLCdYX6JfXmjW1_LaQXKI9OjO/s1600-h/Lui.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 122px; height: 320px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivnfBc0hiR75eKDp26dGxdGUCAvEU-2VF6fxBVlYME5gkxYOAWKt3atXLK2qDpcH4mzX83dAqOwj-61t0EjWeelR31EbRLjk1qtzsVu4pbzhvzpDgyOZcvLCdYX6JfXmjW1_LaQXKI9OjO/s320/Lui.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot;id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5422894625353678546&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Che il blog non incontri più i miei interessi al punto di dedicargli l&#39;ora al giorno necessaria per scrivere qualcosa d&#39;intelligente, cosa che tentavo di fare almeno fino a prima dell&#39;estate, è evidente e sotto gli occhi di tutti. Non pensavo, però, che sarei arrivato al punto da non avere chissà che interesse per le cronache del campo, ché il campo c&#39;è stato, dal 30 al 3, a Morlupo (più o meno) presso Roma. Niente cronache, dunque. In compenso, un progetto più o meno completo per trovare uno scopo alla vicenda di Lui, che - nei tempi necessari, che non saranno brevissimi - dovrebbe diventare una specie di romanzo.&lt;br /&gt;Qualche sprazzo è già stato pubblicato &quot;in diretta&quot; sul blog, eccone i link:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2008/08/kant.html&quot;&gt;1910, Kant&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2009/01/igiene-del-mondo.html&quot;&gt;1917, Igiene del Mondo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2009/06/fert-fert-fert.html&quot;&gt;1920, Fert Fert Fert&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2009/12/giovinezza.html&quot;&gt;1921, Giovinezza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Ora torno a lavorarci.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/7740192737644763719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/7740192737644763719?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7740192737644763719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7740192737644763719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2010/01/lui.html' title='Lui'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivnfBc0hiR75eKDp26dGxdGUCAvEU-2VF6fxBVlYME5gkxYOAWKt3atXLK2qDpcH4mzX83dAqOwj-61t0EjWeelR31EbRLjk1qtzsVu4pbzhvzpDgyOZcvLCdYX6JfXmjW1_LaQXKI9OjO/s72-c/Lui.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-6180297396641917732</id><published>2009-12-24T17:05:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T17:13:33.485+01:00</updated><title type='text'>Natale</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Trascorsi molti secoli da quando Dio aveva creato il mondo e aveva fatto l&#39;uomo a sua immagine;&lt;br /&gt;e molti secoli da quando era cessato il diluvio e l&#39;Altissimo aveva fatto risplendere l&#39;arcobaleno, segno di alleanza e di pace;&lt;br /&gt;ventuno secoli dopo la nascita di Abramo, nostro Padre;&lt;br /&gt;tredici secoli dopo l&#39;uscita d&#39;Israele dall&#39;Egitto sotto la guida di Mosè;&lt;br /&gt;circa mille anni dopo l&#39;unzione di Davide quale re d&#39;Israele; nella settantacinquesima settimana della profezia di Daniele;&lt;br /&gt;all&#39;epoca della centonovantaquattresima Olimpiade;&lt;br /&gt;nell&#39;anno settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; &lt;br /&gt;nel quarantaduesimo anno dell&#39;impero di Cesare Ottaviano Augusto,&lt;br /&gt;mentre su tutta la terra regnava la pace,&lt;br /&gt;nella sesta età del mondo,&lt;br /&gt;Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio dell&#39;eterno Padre,&lt;br /&gt;volendo santificare il mondo con la sua venuta,&lt;br /&gt;essendo stato concepito per opera dello Spirito Santo,&lt;br /&gt;trascorsi nove mesi, nasce in Betlemme di Giuda dalla Vergine Maria, fatto uomo.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;E’ il Natale di nostro Signore Gesù Cristo secondo la natura umana.&lt;/blockquote&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/6180297396641917732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/6180297396641917732?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6180297396641917732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/6180297396641917732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2009/12/natale.html' title='Natale'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-5794713956826412988</id><published>2009-12-17T17:39:00.002+01:00</published><updated>2009-12-17T17:44:22.591+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="racconti"/><title type='text'>Giovinezza</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/85/Fasci_di_combattimento_di_Lissone.jpg/280px-Fasci_di_combattimento_di_Lissone.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 103px;&quot; src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/85/Fasci_di_combattimento_di_Lissone.jpg/280px-Fasci_di_combattimento_di_Lissone.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ancora un episodio della vicenda di &lt;a href=&quot;http://cassa-s.blogspot.com/2009/06/fert-fert-fert.html&quot;&gt;Lui&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Camminava a passo svelto tra la folla della Galleria Vittorio Emanuele. Aveva preso una decisione che comportava seri rischi, ma d&#39;altra parte in mezzo alla gente che prendeva parte alla passeggiata domenicale ben pochi sarebbero stati in grado di seguirlo senza farsi notare. Questo era di importanza primaria, dopo che saltando da un tram in corsa era riuscito a far perdere le proprie tracce a quell&#39;uomo di mezza età con un&#39;insolita (e sospetta) giacca di tweed ed un paio di favoriti di foggia straniera. Per la sicurezza della propria borsa, invece, non poteva che affidarsi alla manetta, opportunamente nascosta dalla giacca troppo lunga, che gliela legava al polso. Per la sua sicurezza, era meglio non pensarci. Del resto, nessuno avrebbe dovuto saper niente del suo trasporto. Anzi, forse nessuno ne sapeva niente, ed era sceso dal tram solo per paranoia. Ma sempre meglio che avere un gentiluomo di Sua Maestà britannica alle costole.&lt;br /&gt;Tagliò per la diagonale piazza Duomo, evitando di incrociare i due carabinieri a cavallo che avevano occhi più per le giovani a spasso negli ultimi giorni di primavera che per l&#39;ordine pubblico; quando fu dalla parte opposta della piazza, si infilò nella più stretta delle vie e si dedicò ad un giro piuttosto tortuoso, sempre dalle parti della biblioteca Ambrosiana. In piazza San Sepolcro, all&#39;infuori di una beghina che usciva dalla chiesa, sembrava non esserci nessuno.&lt;br /&gt;Gettando uno sguardo sul palazzo in cui era atteso si chiese come facesse la gente a non aver mai pensato a finanziatori occulti di quel partitino dello zero virgola; dello zero virgola, ma molto rumoroso; ma del resto tutti gli estremisti erano molto rumorosi, in quegli anni. La questione fondamentale, ora, era capire se convenisse farli tacere, o far urlare loro parole condivisibili.&lt;br /&gt;Quelli dell&#39;Alleanza Industriali, a quanto pareva, propendevano per la soluzione due. Per ora non ci erano riusciti, ma continuavano a prestargli &lt;i&gt;gratis&lt;/i&gt; la sede.&lt;br /&gt;Era venuto il momento di dare una scossa alla situazione. Lui tirò il fiato, diede una lisciata ai baffetti impeccabili, ed entrò nel portone.&lt;br /&gt;Nemmeno in guerra aveva visto una soldataglia peggiore. &amp;laquo;Sono atteso&amp;raquo;, si limitò a dire alla specie di sergente appesantito dalle più incongrue decorazioni che avesse mai visto, da fez nastrini e cordicelle, che faceva un solitario nella guardiola del portiere. Nonostante indossasse abiti civili, e passasse per corridoi in cui erano buttati qua e là squadristi coi loro manganelli, nessuno lo fermò; solo ogni tanto si levava qualche occhiata scontrosa, che Lui tacitava con lo sguardo che dispensava, durante la guerra, alla rassegna della propria compagnia. La faccenda buffa è che quegli sgherri fissavano lui, con sospetto per via dell&#39;abito elegante, del volto rasato, dell&#39;aspetto aristocratico, e non sembravano prestare attenzione alla valigia che cercava di muovere il meno possibile, mentre saliva al piano nobile e percorreva il corridioio per il salotto di rappresentanza.&lt;br /&gt;Alle pareti, teschi e gagliardetti degli arditi, una sorta di raccolta di souvenir della Guerra.&lt;br /&gt;La prima persona a rivolgergli la parola fu una giovane. Lui si trovava dinanzi alla porta chiusa del salotto, colto nell&#39;attimo d&#39;esitazione tra il bussare o attendere che qualcuno lo notasse - in fondo doveva essere atteso - ed introducesse.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Signore, può accomodarsi ed attendere con noi&amp;raquo&lt;br /&gt;&quot;Noi&quot; erano due giovani sorelle con l&#39;abito della festa e l&#39;aria spaesata di chi è la prima volta che si trova in un posto del genere. In un posto che, Lui riteneva, non avrebbero mai dovuto frequentare. Probabilmente anche loro stesse non erano entusiaste della propria posizione; anche perché gli squadristi non avevano di meglio da fare che fissarle con insistenza o cercare di risultare, con esiti disastrosi, sufficientemente urbani per attaccare bottone.&lt;br /&gt;Lui, al contrario, non aveva nulla da dimostrare; inoltre, doveva evitare di far cadere l&#39;attenzione sulla valigetta e sul suo strano braccialetto. La ragazza che gli aveva rivolto la parola denotava una spigliatezza, ancorché non sufficiente per confonderla con una ragazza introdotta in società quali quelle che Lui frequentava, bastante per passare un quarto d&#39;ora ameno. L&#39;altra sorella, invece, doveva essere d&#39;indole ben più riservata. Probabilmente un partito migliore, per qualche rampollo del paese; peccato fosse meno graziosa della prima.&lt;br /&gt;Mentre a mezza voce ciarlava del più e del meno, &amp;laquo;Lei è mai stata a Roma, signorina?&amp;raquo;, Lui cercava di dedurre cosa le conducesse a quello che non era certo un ritrovo d&#39;educande. Ci avrebbe visto meglio delle donne pubbliche, Lui; non le figlie di uno stampatore di Tirano - &lt;i&gt;annotò mentalmente: libelli eversivi in Valtellina, controllare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Non aveva idea di quante visite potesse ricevere il capo del movimento, ed a quali scopi. Erano circa venti minuti che facevano anticamera, ormai. Lui non avrebbe potuto dirlo con precisione perché il movimento necessario ad estrarre l&#39;orologio dalla tasca avrebbe probabilmente scoperto le manette, e non era il caso. Tra l&#39;altro, per salutare le signorine avrebbe dovuto dar loro la destra, dalla padella alla brace. A meno che fossero fatte entrare loro per prime.&lt;br /&gt;Cosa che, fortunatamente ma ragionevolmente, avvenne. A metà del suo ragionamento, dalla porta uscì un vecchio artritico, vestito di una camicia nera troppo larga. Invitò le signorine Zinella -&lt;i&gt;Zinella, segnato&lt;/i&gt;- ad entrare, e chiese a Lui se volesse qualcosa da bere. Mandatolo a far fare un caffè, Lui si gettò attorno un&#39;occhiata, constatò con un sorrisetto che, sparite le signorine, era scemata anche l&#39;attenzione degli squadristi; ed in due mosse si liberò il polso, in tempo per prodigarsi in una regolare presentazione - che prima aveva evitato per non dover stringere mani o fare il baciamano (ché non sarebbe da fare, perché non sono sposate: ma saranno abbastanza erudite da saperlo, o preferirebbero comunque riceverlo, per vantarsi con le amiche di aver conosciuto un vero gentiluomo, in città?). La giovane e graziosa Pace, la timida Giaina (&amp;laquo;diminutivo di Giovanna, nostro padre è alquanto eccentrico&amp;raquo;). Lui le guardò prendere lo scalone, prima di voltarsi ed entrare, borsa alla mano, nel salotto in cui era atteso.&lt;br /&gt;Pesanti tende alle finestre, affacciate sulla piazza quasi deserta; un tavolino rotondo per prendere il tè; un vecchio divano ed una poltrona in coordinato; una scrivania insolitamente sgombra di carte, per il direttore di un giornale. Davanti alla scrivania una seggiola imbottita: le signorine dovevano essere state ricevute al tavolino, sebbene fossero state congedate in breve tempo. Dietro la scrivania riluceva la calvizie dell&#39;uomo. Di fronte a lui, una mezza risma ordinata di carta bianca. Accanto alla risma, una penna. Non era certamente lo studio in cui lavorava.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Si accomodi, dottore&amp;raquo;&lt;br /&gt;Lui, soffermandosi artatamente ad esaminare la foto di un gruppo di commilitoni in divisa da bersagliere, notò con la coda dell&#39;occhio le due giovani uscire dal portone; solo allora, un momento prima di dare l&#39;impressione di essere scortese, depose cappello e soprabito sul tavolino, guadagnò la seggiola e posò la borsa sulla scrivania.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Un&#39;altra campagna elettorale, per le ennesime elezioni politiche. Mi chiedo sempre cosa ci troviate, voi politici&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Ed io mi chiedo sempre perché voi signori non facciate un partito vostro, invece di venire ad elemosinare da noi&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Per via del suffragio universale; ma definirei assai opinabile dire che siete voi a farci l&#39;elemosina.&amp;raquo;&lt;br /&gt;E, così facendo, aprì la borsa e mostrò all&#39;interlocutore il suo contenuto. Per quanto si sforzasse di non mostrare sorpresa, questi non poté fare a meno di sobbalzare.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Sì, sono tanti. Vedete di guadagnarveli&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Con questa donazione, penso proprio che i bolscevichi non metteranno a repentaglio il raccolto, come l&#39;anno scorso&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;I proprietari che rappresento ne confidano. E confidano anche che con le elezioni del mese prossimo si dia una scossa al Paese&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;I cuori degli Italiani si rivolgeranno a noi in questo momento di crisi; la borghesia e gli amici dello straniero che affamano il popolo soccomberanno sotto l&#39;autentico sentimento che sorge dalla coscienza nazionale&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Devo confessarle che fatichiamo a capirla, talvolta. L&#39;abbiamo appena finanziata affinché siate d&#39;ostacolo alle rivendicazioni dei braccianti&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Ma quei vostri braccianti non sono italiani autentici, sono ammorbiditi e corrotti dal veleno bolscevico e da sobillatori stranieri, che vogliono indebolire la nostra economia e con essa l&#39;Italia!&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Come dice lei. Coloro che rappresento, comunque, gradirebbero una ricevuta&amp;raquo;&lt;br /&gt;Scribacchiò su uno dei fogli che aveva di fronte, &lt;i&gt;&amp;laquo;Il sottoscritto, a nome della federazione dei Fasci di Combattimento, riceve da...?&amp;raquo;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Unione Agraria Italiana&amp;raquo;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;laquo;..dall&#39;Unione Agraria Italiana lire 150 000 quale contributo volontario...&amp;raquo;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Lasci perdere, non andremo certo a metterla sui giornali questa nota. Lire 150 000. Stop. Serve a me per dimostrare che ho fatto il mio dovere.&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Va meglio &lt;i&gt;lire 150 000 per mezzo del dottor Fabiani&lt;/i&gt;?&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Andrà benissimo&amp;raquo;&lt;br /&gt;Appallottolò il foglio su cui stava scrivendo e ne prese un altro: &lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Il sottoscritto, a nome della federazione dei Fasci di Combattimento, riceve dall&#39;Unione Agraria Italiana lire 150 000, per mezzo del dottor Fabiani.&lt;br/&gt;M.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Lo ripiegò con cura, sigillandolo in una busta, e lo consegnò a Lui; il quale, congedandosi, raccolse dal tavolo anche la brutta copia. Poi, riprendendo cappello e soprabito, diede ad intendere che non voleva si sentisse mai parlare dell&#39;incontro; e si raccomandò, ancora una volta, per il sereno svolgimento del raccolto.&lt;br /&gt;Lui scese velocemente le scale ed uscì in piazza. Senza doversi più preoccupare della borsa e dei soldi, si sentiva parecchio più leggero; anche le casse dello Stato dovevano avere la stessa sensazione, pensò quasi sorridendo.&lt;br /&gt;C&#39;era meno gente in piazza Duomo, si stava avvicinando l&#39;orario del pranzo. Come al solito, invece, l&#39;usciere della piccola filiale della Stefani presidiava l&#39;ingresso dell&#39;ufficio, con la sua mole da ex pugile che sembrava occupare tutta la guardiola. Lui entrò sbrigativo, e si mise a parlare seccamente, più al vento che all&#39;usciere: &amp;laquo;Allora, tre cose: Primo, c&#39;è in giro un inglese che stamattina mi seguiva; Secondo, fatto tutto: telegrafate a Roma; Terzo...avete corrispondenti a Tirano?&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Signore, non è nemmeno sede di prefettura...&amp;raquo; rispose con un po&#39; d&#39;imbarazzo l&#39;impiegato&lt;br /&gt;&amp;laquo;Non c&#39;è bisogno di dire nulla, giusto?&amp;raquo&lt;br /&gt;&amp;laquo;Agli ordini&amp;raquo;, gli rispose portando la mano alla fronte. Lo sguardo di Lui avrebbe potuto fulminarlo; l&#39;usciere bofonchiò delle scuse e gli consegnò un biglietto ferroviario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella salone della Stazione Centrale, Lui esaminava il tabellone dei treni in partenza. Scorreva con lo sguardo passando dal primo treno per Roma a quello per Tirano, e viceversa. Avrebbe potuto giungervi prima di notte. Si risolse ad una decisione quando ormai la locomotiva aveva cominciato a sbuffare. Si accomodò in poltrona, e riprese ad esaminare la vicenda delle signorine Zinella, ed a cercare di mettere a fuoco il motivo per cui un incontro banale avesse attirato la sua attenzione. Giaina e Pace; con nomi del genere, il padre non poteva che essere anarchico - o socialista rivoluzionario; forse, a &lt;i&gt;Pace&lt;/i&gt; avrebbe preferito &lt;i&gt;Guerra&lt;/i&gt;, ma probabilmente la moglie aveva conservato un po&#39; di buon senso. Uno Zinella anarchico, o sociorivoluzionario, in alta Valtellina. Non sarebbe dovuto essere molto difficile scoprire molto su di lui; e, soprattutto, cosa avevano le due figlie da confabulare con un arruffapopoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodici ore (di cui ben poche di sonno) ed un bagno veloce dopo, Lui attendeva nella divisa d&#39;ordinanza, nell&#39;anticamera di Sua Eccellenza il Ministro Rodinò, al piano nobile di Palazzo Baracchini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Non sapevo che si chiamasse Fabiani, colonnello&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Ci sono diversi avvocati Fabiani, Eccellenza. Ma non ne conosco nessuno.&amp;raquo;&lt;br /&gt;Il Ministro si stava rigirando tra le mani la ricevuta per l&#39;utilizzo di quei fondi riservati. &amp;laquo;Beh, la faccia archiviare&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Senz&#39;altro, Eccellenza. Posso chiederle l&#39;autorizzazione ad infiltrare i Fasci di Combattimento?&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;I compiti di polizia politica dovrebbero essere affare della Guardia Regia&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Forse, ma non sono riusciti nemmeno ad individuare l&#39;inglese che suggerisce la linea ai fascisti. Almeno io so che faccia ha.&amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Colonnello, lo so che è inutile negarle l&#39;autorizzazione&amp;raquo;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/5794713956826412988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/5794713956826412988?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5794713956826412988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/5794713956826412988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2009/12/giovinezza.html' title='Giovinezza'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-8643496222577124767</id><published>2009-12-02T13:11:00.004+01:00</published><updated>2009-12-02T13:22:16.283+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="esami"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="matematica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="università"/><title type='text'>Applicazioni Fisiche della Teoria dei Gruppi</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://www.knowledgerush.com/wiki_image/5/5f/ConnectedDynkinDiagrams.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 260px;&quot; src=&quot;http://www.knowledgerush.com/wiki_image/5/5f/ConnectedDynkinDiagrams.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Con ieri ho portato a casa un&#39;altra casella del libretto, sulla strada ancora tutta in salita per diventare &lt;i&gt;Dottore Magistrale&lt;/i&gt; (ma in latino suona meglio, sarò &quot;Maestro&quot;).&lt;br/&gt;Si tratta dell&#39;esame di &lt;i&gt;Applicazioni Fisiche della Teoria dei Gruppi&lt;/i&gt;, che al di là dello spreco di maiuscole significa &lt;i&gt;algebre di Lie, con particolare riferimento all&#39;algebra del gruppo di Poincaré e ad SU(3) dell&#39;interazione forte&lt;/i&gt;; esame che avevo messo in conto di fare per la prima-seconda settimana di novembre ma che è lentamente scivolato fino a ieri, complice anche la continua procrastinazione (dieci giorni, di giorno in giorno) del docente, preso dal dover far &quot;supplenza&quot; ad un collega assente.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Esame &lt;i&gt;oggettivamente&lt;/i&gt; non difficile, che in sede di prova scritta (come al solito, è tipico degli esami con Girardello) ha avuto come principale difficoltà capire cosa lui volesse - né è facile all&#39;orale, ma almeno lì continua a correggerti finché imbocchi la strada giusta; difficile capire cosa lui volesse, e tra l&#39;altro il professore giustamente si lamenta, perché basta andare a chiedergli e ti spiega. Solo che, mentre fai l&#39;esame, difficilmente ti passa per la testa che la risposta che tu daresti alla domanda non sia quella che vuole lui...&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Pagando questo scotto, alla fine è andata bene e sono riuscito a portare a casa un 28, che credevo di aver buttato alle ortiche impelagandomi in tableaux di Young che quasi non sarei nemmeno tenuto a sapere, avendo evitato l&#39;esame di Metodi Matematici avendone affrontato due terzi degli argomenti a Fisica Matematica il terzo anno.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Anche se per indole sarei portato a mettermi sugli allori una settimana, non c&#39;è tempo. Anche perché tra un esame e l&#39;altro sarebbe anche il caso di fare un po&#39; di ricerca, e quindi devo mettermi a ripassare i miei cari vecchi bialgebroidi.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/8643496222577124767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/8643496222577124767?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/8643496222577124767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/8643496222577124767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2009/12/applicazioni-fisiche-della-teoria-dei.html' title='Applicazioni Fisiche della Teoria dei Gruppi'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-7943622192027825195</id><published>2009-11-28T08:45:00.002+01:00</published><updated>2009-11-28T10:39:01.569+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Partito Democratico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Quando sei nato non puoi più nasconderti</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;...anche se ci provo, ad esempio lasciando in coma il blog per oltre un mese. Un mese ed oltre passato a studiare per l&#39;esame di &lt;i&gt;Applicazioni Fisiche della Teoria dei Gruppi&lt;/i&gt;, che non sarebbe nemmeno troppo difficile, non fosse che il professore sono dieci giorni che mi tiene sulle spine, e &amp;laquo;Le telefonerò per avvisarla di quando posso farle l&#39;esame. Posso chiamarla fino alle undici?&amp;raquo;. &amp;Egrave; anche ricominciato il semestre, e seguo finalmente il corso che attendevo con ansia da quando ho visto la riorganizzazione della Laurea Magistrale, e cioè &lt;i&gt;Meccanica Superiore&lt;/i&gt;. Un corso che non farà saltare di gioia il ministro Gelmini, visto che siamo due studenti per due professori (ma è tutta colpa dei matematici che non amano la fisica matematica e, fosse stato per loro, avrebbero mandato il corso deserto); ma che fa saltare di gioia me, &lt;i&gt;e&lt;/i&gt; per il corso &lt;i&gt;e&lt;/i&gt; per la compagnia qualificata.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ma questa &lt;i&gt;routine&lt;/i&gt; è ben poco accanto a quello in cui sono stato &lt;i&gt;incastrato&lt;/i&gt; - e possiamo anche, col senno di poi, congratularci a vicenda che sia stata &lt;i&gt;una bella mossa&lt;/i&gt; - e cioè sono stato eletto &lt;i&gt;Coordinatore del Partito Democratico di Scanzorosciate e Gorle&lt;/i&gt;, proprio questo mercoledì. Tutto assolutamente concordato, anzi. Richiesto. Quasi imposto. In effetti, faccio un po&#39; di fatica ad immaginare quei circoli dove ci si scontra all&#39;arma bianca per eleggere il coordinatore. Da noi è quasi solo una questione di disponibilità. Che non ho saputo negare di fronte alle richieste di molti amici (loro magari si offendono, preferendo &lt;i&gt;compagni&lt;/i&gt;) del circolo.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Adesso, tra le mille altre cose da fare, c&#39;è anche questa. Che va fatta bene, ché già ogni giorno c&#39;è sempre il rischio che la più parte dei miei compaesani rifluisca nelle rassicuranti tiepide acque delle &quot;radici&quot;, e ci mancherebbe prestare il fianco.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;A parte che non starei lì a farmi colpire.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/7943622192027825195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/7943622192027825195?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7943622192027825195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/7943622192027825195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2009/11/quando-sei-nato-non-puoi-piu.html' title='Quando sei nato non puoi più nasconderti'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6219654823559700226.post-3118287666417118653</id><published>2009-10-27T15:52:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T16:43:23.905+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>Democratico, popolare, liberale</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://www.margheritaonline.it/foto/images/finale01.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 341px; height: 256px;&quot; src=&quot;http://www.margheritaonline.it/foto/images/finale01.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_27/pd-dimissioni-soro-finocchiaro-rutelli_607a3260-c2ef-11de-9afa-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;Pare che&lt;/a&gt; finalmente Rutelli si sia convinto a mollare gli ormeggi, per la costruzione di un partito riformista &amp;laquo;autenticamente democratico, popolare e liberale&amp;raquo;. Il &lt;i&gt;finalmente&lt;/i&gt; non va letto con quel sorriso d&#39;esultanza, palese o implicito, che molti lasciano trapelare su Facebook o nei commenti riportati in calce all&#39;articolo sui quotidiani &lt;i&gt;online&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Da parte mia, avrei voluto esserci, al teatro Parenti di Milano, per vederglielo dire dal vivo, e - &lt;i&gt;certo&lt;/i&gt; - per sentire Dellai che, dopo aver inventato la Margherita, ora guida l&#39;&lt;a href=&quot;http://www.unioneperiltrentino.it/&quot;&gt;Unione per il Trentino&lt;/a&gt; che è, a mio avviso, il più significativo esperimento (ma un &lt;i&gt;esperimento&lt;/i&gt; che è il secondo partito della provincia, proprio dopo il PD) di partito-calamita del voto moderato di centro e centrosinistra, con il suo impianto cristiano-democratico e la sua capacità di mettere all&#39;angolo Lega e PDL.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Pace, non sono potuto andare a Milano; per fortuna che Sky ha fiutato l&#39;aria che tirava ed ha proposto la diretta del convegno (penso che ora lo stia rimandando in loop, ma non esageriamo), così mi sono sentito più o meno tutto quello che c&#39;era da sentire, e condivido le preoccupazioni; soprattutto quella, non rivolta soltanto al gruppo dirigente, ma a moltissimi militanti ed elettori, per cui si tratta di persone che negli ultimi vent&#39;anni hanno cambiato quattro partiti ma pensano ancora di essere nello stesso. In totale buona fede, e &lt;i&gt;buona pace&lt;/i&gt; del fatto che diventano ogni giorno di più minoritari; se si aggiunge che ormai i voti si prendono dalla mezza età in su (e basterebbe guardare i giovani venuti alle primarie a Scanzorosciate, per confermarlo), non ci attende nulla di buono. Niente di buono ma, certo, molto rassicurante.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Quanto a me, non sono mai stato rutelliano, andando la mia fiducia ad altri personaggi dal passato più lineare. Bisogna, però, ammettere che la stagione della Margherita, senza dubbio foriera di innovazione sul piano politico e senza la quale il PD non avrebbe certo visto la luce, è da ascrivere in gran parte a suo merito, per la capacità di progettare il futuro. &lt;i&gt;Chicca: nella foto, scovata su un vecchio server della Margherita, il congresso fondativo di Parma, nel 2002. Il giovane che, al centro, protende la mano per stringerla al Francescone è un giovanissimo (16 anni) Cassa&lt;/i&gt;.&lt;br/&gt;Detto questo, però, ritengo che un minimo di apertura di credito alla nuova linea politica del PD vada concessa. Se non altro, non posso dire di non condividere i toni, a tutta prima pacati e responsabili, di Bersani, molto più di quanto condividessi le urlate di Franceschini, che continuo a ritenere un espediente tattico per smarcarsi da quello e per attirare frange movimentiste in vista delle primarie; espediente non riuscito, o perlomeno non a sufficienza. Dietro i toni rassicuranti, però, non si può fingere di non vedere &lt;i&gt;dove vuole andare a parare&lt;/i&gt;. Ma nel PD tutti sanno fare il proprio mestiere, ed io ritengo che Bersani sarà convinto, con le buone o con le cattive, a fare in modo che il PD sia ancora accogliente per chi non viene dalla radice comunista, e non ne vuole sapere di esservi innestato sopra. Diciamo così, &lt;i&gt;conviene&lt;/i&gt; anche a lui, &lt;i&gt;conviente&lt;/i&gt; a tutti. Perché, vecchio &lt;i&gt;refrain&lt;/i&gt;, comunque vada noi vinciamo.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cassa-s.blogspot.com/feeds/3118287666417118653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/6219654823559700226/3118287666417118653?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/3118287666417118653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6219654823559700226/posts/default/3118287666417118653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cassa-s.blogspot.com/2009/10/democratico-popolare-liberale.html' title='Democratico, popolare, liberale'/><author><name>Cassa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15196637123592095882</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj602d4PTtSh2Cu240wHkRNYvoJB1Y8tLCrUBzvbKzlFKpl82Hv7R7B6vCWF0r4a5sI8ceIxu8LJftZx8qct27urslJdLYvVL8ESZdd2aGiUC5bQ5-5-BF02jdLF5tVkPs/s220/n756582508_978182_8880.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>