<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602</id><updated>2024-10-06T21:52:23.976-07:00</updated><category term="di Mauro Peruzzo"/><category term="di Eleonora Marostica"/><category term="di Mauro Peruzzo."/><category term="di Michela Cocco"/><category term="di Alessandro Marcolin"/><category term="di Chiara Cerato"/><category term="di Leonardo Serafin"/><category term="di Maria Bigolin"/><category term="di Marta Lago"/><category term="di Riccardo Gazzola"/><category term="di Sara Viasanti"/><title type='text'>Libramente</title><subtitle type='html'>Leggere nuoce gravemente all&#39;ignoranza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>133</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-4677985875462849176</id><published>2015-04-02T03:09:00.002-07:00</published><updated>2015-04-02T11:57:47.050-07:00</updated><title type='text'>Riflessioni sulla rinascita  del vinile </title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMxzB55eueWIgACXyEBPjRj9cBANSh3UnfIBS6gChbXoVfXBioHnefb0dX8GAmoPw2RLIkyY8UtXbL0nnLGVVrE_FKKvetTleHlq36yZM1oS8_DWC5nMGYfuGKOAMjFGkwp3Km8lOSxeYl/s1600/vendita+vinili+.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMxzB55eueWIgACXyEBPjRj9cBANSh3UnfIBS6gChbXoVfXBioHnefb0dX8GAmoPw2RLIkyY8UtXbL0nnLGVVrE_FKKvetTleHlq36yZM1oS8_DWC5nMGYfuGKOAMjFGkwp3Km8lOSxeYl/s1600/vendita+vinili+.jpg&quot; height=&quot;228&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;La progressione nell&#39;aumento della vendita di vinili in questi ultimi anni è stata davvero impressionante il fenomeno è iniziato nel 2008 ed è proseguito senza interruzioni accumulando record su record anno dopo anno fino ai giorni nostri . Proprio per la sua imprevedibilità e per la sua stranezza a livello commerciale il fatto si presta al giudizio e alla possibilità di fare alcune riflessioni a riguardo . Sorge spontaneo infatti chiedersi perchè i consumatori, anche quelli più giovani, preferiscano un supporto musicale giudicato dall&#39;industria obsoleto a scapito dei più fedeli e perfetti cd .Perchè cioè si cerchi l&#39;imperfezione e invece non si sia affatto attratti dalla perfetta qualità e resa sonora che offre un supporto digitale. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Di fronte a un&#39;industria che non riesce più a rinnovarsi e a proporre nuovi prodotti appetibili per il consumatore, ma che continua a riciclare in nuove forme ,oggetti obsoleti e superati proponendoli attraverso la pubblicità come nuovi, i consumatori hanno riscoperto il fascino insostituibile del passato , dell&#39;oggetto vissuto e per molto tempo accantonato. Non è un caso che la ripresa nelle vendite dei vinili sia iniziata proprio in corrispondenza con i primi effetti della crisi economica che a partire dal 2008 ha colpito il paesi occidentali e l&#39;economia mondiale . Si può dire anche , se si considera il fenomeno dal punto di vista strettamente economico, che la rinascita del vinile può essere anche interpretata come la rivincita dei consumatori nei confronti delle strategie della grande industria e delle grandi multinazionali. Nella società globalizzata le grandi industrie cercano di imporre i loro prodotti attraverso i canali pubblicitari e i mezzi di comunicazione di massa , attraverso la creazione fittizia di mode e modelli di vita a un numero sempre più ampio e acritico di consumatori.In questo caso invece &amp;nbsp;sono stati &amp;nbsp;i consumatori con i loro giudizi e con le loro scelte consapevoli a imporre all&#39;industria di ripensare e rivedere le proprie strategie e i propri piani di sviluppo . Una piccola rivoluzione commerciale che proviene dal basso e che non è pilotata da nessuna multinazionale non è diretta da alcun direttore commerciale o artistico, ma che si alimenta solamente dalle scelte personali di ognuno di noi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Con la progressiva smaterializzazione del supporto a cui si è assistito in questi anni la musica digitale è migrata dal CD agli hard disk e in seguito verso il cloud . I collezionisti interessati a possedere una copia fisica dei loro album preferiti non hanno più trovato a questo punto alcuna ragione valida per preferire un CD ad un LP. I cd sono supporti musicalmente molto precisi e fedeli ma la qualità estetica dell&#39;oggetto e il fascino anche artistico che emana una copertina di un vinile è assolutamente impareggiabile rispetto alla pochezza artistica ed estetica dei supporti digitali così come sono stati concepiti dall&#39;industria . Quando si compra un vinile non si acquista infatti solamente la musica ma anche e soprattutto l&#39;oggetto fisico, quindi la copertina, le immagini gli allegati e sono tutti questi elementi che fanno mantenere e conservare al vecchio disco un fascino assolutamente non paragonabile a quello del cd .La rinascita del vinile è quindi in qualche modo anche collegata alla nozione di  album,  inteso come espressione artistica unitaria in cui convergono parole musica e immagini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;La progressiva smaterializzazione dell&#39;oggetto che si è verificata in questi anni sta conoscendo in questo caso una palese inversione di tendenza . Con la rivoluzione digitale ci si è mossi in direzione di una sempre più evidente perdita di importanza dei supporti fisici. Così i libri si sono trasformati in e book, i quadri sono diventati performance oppure si sono convertiti in videoarte, i film sono visibili su internet in streaming . Tuttavia l&#39;uomo per la sua essenza e la sua formazione ha bisogno di socialità intesa anche come necessità di toccare, di maneggiare gli oggetti , di elaborarli , collezionarli , trasformarli di condividerli in quanto prodotti di un&#39;azione creativa , di una visione del mondo. Stiamo in questo senso assistendo a un recupero della fisicità elementare, una rivincita del supporto sul processo progressivo di smaterializzazione della realtà e dell&#39;oggetto. Non importa quindi se la qualità del vinile è inferiore all&#39;algida e fredda perfezione di un cd o alla facilità di fruizione di un mp3. Quello che interessa è la possibilità di avere tra le mani un oggetto concreto da guardare e toccare e condividere . Tutto ciò fornisce un piacere estetico infinitamente superiore a qualsiasi forma di arte immateriale. Insomma è meglio assaporare il gusto di un dolce comprato in una pasticceria artigianale che vederne l&#39;immagine ingrandita con perfetta definizione su un cartellone pubblicitario o sullo schermo di un pc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol start=&quot;3&quot;&gt;
&lt;/ol&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/4677985875462849176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2015/04/la-rivincita-del-vinile.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/4677985875462849176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/4677985875462849176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2015/04/la-rivincita-del-vinile.html' title='Riflessioni sulla rinascita  del vinile '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMxzB55eueWIgACXyEBPjRj9cBANSh3UnfIBS6gChbXoVfXBioHnefb0dX8GAmoPw2RLIkyY8UtXbL0nnLGVVrE_FKKvetTleHlq36yZM1oS8_DWC5nMGYfuGKOAMjFGkwp3Km8lOSxeYl/s72-c/vendita+vinili+.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-8519459398620267259</id><published>2014-10-28T03:53:00.001-07:00</published><updated>2014-10-28T12:49:03.219-07:00</updated><title type='text'>Il giovane favoloso di Mario Martone </title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeRtHHP7TLn_NTQ68Fu1EpgdID2S47kOHVzmb38YNOMK2Jel9XHiXUX7u0FGLf1A2qsi5WB4-RRF4ZrQ7lta8qmtYLfBBMIa9bgJijNre4GH5F0wUrp5PVdHHZ58L8pK4hBbuHI4ZghM0y/s1600/locandina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeRtHHP7TLn_NTQ68Fu1EpgdID2S47kOHVzmb38YNOMK2Jel9XHiXUX7u0FGLf1A2qsi5WB4-RRF4ZrQ7lta8qmtYLfBBMIa9bgJijNre4GH5F0wUrp5PVdHHZ58L8pK4hBbuHI4ZghM0y/s1600/locandina.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;140&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
E&#39; facile raccontare la biografia , i
fatti che hanno caratterizzato la vita di un filosofo o di un artista i suoi amici,
gli incontri , le difficoltà , ma non è semplice le filmare l&#39;anima
di un poeta. Quando il poeta si chiama Giacomo Leopardi poi tutto
diventa più complesso e difficile . Dopo aver visto il film di Mario
Martone &lt;i&gt;Il giovane favoloso&lt;/i&gt; si esce dalla sala con una serie di
domande che rimangono lì, sospese in aria senza approdare ad una
risposta certa. Chi era veramente Giacomo Leopardi? Un ribelle che
non sapeva e non voleva adeguarsi alle idee correnti del suo tempo
oppure solamente un giovane disilluso ? Un ragazzo solitario
ripiegato su se stesso e privo di amicizie vere e profonde oppure un
combattivo poeta maledetto ? Il nichilismo leopardiano la sua
convinzione profonda e radicata che l&#39;esistenza dell&#39;uomo non ha come
fine la felicità, ma il nulla e che al nulla tutti noi ritorneremo,
espressa con una trasparenza e chiarezza di linguaggio
ineguagliabile, è stata la caratteristica fondamentale del suo
pensiero ma anche, per lungo tempo, un peso insormontabile nella
comprensione dell&#39;uomo Leopardi  .  Il film,  recitato e costruito in
maniera impeccabile, ci ripropone un Leopardi che va oltre le
semplificazioni scolastiche , un personaggio vivo che è
profondamente conscio della sua fragilità ma anche della sua forza.
Non importa se a scuola l&#39;abbiamo studiato male oppure  non l&#39;abbiamo
apprezzato affatto, non importa se non ricordiamo più le sue poesie
, quello che possiamo fare dopo aver visto il film è riappropriarci
dell&#39;uomo  e rivederlo sotto un diverso punto di vista. Non ritengo
sia casuale la scelta pubblicitaria di raffigurare sul manifesto del
film il volto di Leopardi rovesciato. A mio parere  l&#39;operazione
compiuta dal regista e dagli sceneggiatori  è espressa molto bene in
questa immagine . Passare dalla scolastica convinzione che il poeta
di Recanati sia stato un uomo pessimista cupo noioso alla
comprensione di un Leopardi vivo pulsante capace di sentire e di
vedere e apprezzare la vita nei suoi più diversi aspetti. Ecco
perchè il regista insiste sulla passione giovanile per Teresa
Fattorini o su quella  matura per Fanny , sui vagabondaggi lungo le
strade di una Napoli ormai succube del colera durante in quali il
poeta si innamora della gente dei quartieri popolari: degli
scugnizzi, delle prostitute, delle taverne, dei bicchieri di vino,
sino ad arrivare ad un accenno alla latente omossessualità del poeta
. Alla fine della proiezione si deve ammettere che l&#39;operazione messa
in atto dal regista è riuscita alla perfezione, il ritratto dell&#39;uomo appare con tutta la sua evidenza e definito in caratteri chiari e precisi . Però  si deve
confessare che per capire davvero Leopardi forse bisogna leggere
Leopardi. Quante domande ci pongono  i suoi testi, quante questioni
lasciano aperte, quante riflessioni e meditazioni  sulla vita e sul
suo senso profondo. Nel film  di tutte queste domande  in fin dei
conti non ne resta nemmeno una .&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/8519459398620267259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/10/il-giovane-favoloso-di-mario-martone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/8519459398620267259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/8519459398620267259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/10/il-giovane-favoloso-di-mario-martone.html' title='Il giovane favoloso di Mario Martone '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeRtHHP7TLn_NTQ68Fu1EpgdID2S47kOHVzmb38YNOMK2Jel9XHiXUX7u0FGLf1A2qsi5WB4-RRF4ZrQ7lta8qmtYLfBBMIa9bgJijNre4GH5F0wUrp5PVdHHZ58L8pK4hBbuHI4ZghM0y/s72-c/locandina.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-1113472877259836029</id><published>2014-06-13T02:49:00.001-07:00</published><updated>2014-06-13T02:49:40.947-07:00</updated><title type='text'>Moduli recupero latino </title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiabtn2AEfnJZt7xUwn5YXUcFSU5QYynrEoq7XzPYR8VkW0bVpNDCUVEEZmA97c78YPRbLEWaIFixItNY8N_uMDikB7JUvI-GqaGswieNMBSj9ITV7GzNirRrWA2JKwe6IvhxOLG2SUhUx9/s1600/recuperolatino.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiabtn2AEfnJZt7xUwn5YXUcFSU5QYynrEoq7XzPYR8VkW0bVpNDCUVEEZmA97c78YPRbLEWaIFixItNY8N_uMDikB7JUvI-GqaGswieNMBSj9ITV7GzNirRrWA2JKwe6IvhxOLG2SUhUx9/s1600/recuperolatino.jpg&quot; height=&quot;160&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Per gli studenti con il debito in latino si consiglia lo studio e l&#39;esercitazione sui seguenti &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImVFA3dU5SUW9NbWs/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;moduli didattici &lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/1113472877259836029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/moduli-recupero-latino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1113472877259836029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1113472877259836029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/moduli-recupero-latino.html' title='Moduli recupero latino '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiabtn2AEfnJZt7xUwn5YXUcFSU5QYynrEoq7XzPYR8VkW0bVpNDCUVEEZmA97c78YPRbLEWaIFixItNY8N_uMDikB7JUvI-GqaGswieNMBSj9ITV7GzNirRrWA2JKwe6IvhxOLG2SUhUx9/s72-c/recuperolatino.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-222422538162897340</id><published>2014-06-12T03:42:00.001-07:00</published><updated>2014-06-12T12:14:54.615-07:00</updated><title type='text'>Consigli per le letture estive: i classici</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9reZe4dyzl6SUOaY1j7PCKItVoIVeohpUOvVmPVpg65GbGEkpCbF-G7SZPuWd3fsMyExCLj8EHftgLjf0dbBqG_vUvQoYweKbnCLTRGxwBV6Ide6-VWFmro5VzzxA0gRbPHAkqx7NOmb-/s1600/madamebovary.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9reZe4dyzl6SUOaY1j7PCKItVoIVeohpUOvVmPVpg65GbGEkpCbF-G7SZPuWd3fsMyExCLj8EHftgLjf0dbBqG_vUvQoYweKbnCLTRGxwBV6Ide6-VWFmro5VzzxA0gRbPHAkqx7NOmb-/s1600/madamebovary.jpeg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;118&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Madame Bovary &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gustave Flaubert (1856) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Emma Rouault è una ragazza di provincia che ha sposato un ufficiale sanitario, Charles Bovary, uomo di mediocre personalità, ottuso e comune. Emma ha una sensibilità acutissima esasperata dalla lettura di libri infaticabilmente da lei divorati. La vita coniugale grigia e vuota nella citta di Tostes, dove il marito esercita la sua professione, contrasta in modo intollerabile con i suoi sogni di una vita lussuosa e aristocratica. Charles decide allora di trasferirsi altrove, nella cittadina di Yonville, anche qui Emma prova un&#39;acuta insofferenza per la gente meschina e ottusa come il farmacista Homais , entusiasta celebratore del progresso, oppure il reazionario curato Bournisien. Emma trova però in Leon , un giovane praticante di un notaio, un anima gemella, un sognatore anche lui frustrato dall&#39;esistenza della provincia, tuttavia , partito Leon Emma ripiomba nella noia e nel disgusto ed è facile preda di un dongiovanni locale Rodolphe, il quale si dimostra meschino e brutale e la delude. Ritrovato Leon allaccia una relazione con lui , ma anche qui subentra ben presto la delusione . Emma comincia a condurre una vita stravagante e dispendiosa indebitandosi con l&#39;usuraio Lhereux . La catastrofe precipita quando l&#39;ufficiale giudiziario procede alla confisca dei suoi beni . Emma prende del veleno e muore dopo atroci sofferenze . Charles , sconvolto dalla morte della moglie , muore con in mano una ciocca dei capelli di Emma. Il romanzo si chiude con il trionfo del farmacista Homais , perfetta immagine della stupidità borghese. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3noYT5ya7eIQwLt2Z5IVq9_Uz6EN9wZBpUlMd9M7wJPSc5S2qr8HGS9OMdB9EnF900dDMbKRhYDeJ56FLChWL741yPg6Po2eoIlFfgzdi8UYI-pkNjoRjCxUYEiqPNRuJXg1yetAqYdCt/s1600/fioridelmale.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3noYT5ya7eIQwLt2Z5IVq9_Uz6EN9wZBpUlMd9M7wJPSc5S2qr8HGS9OMdB9EnF900dDMbKRhYDeJ56FLChWL741yPg6Po2eoIlFfgzdi8UYI-pkNjoRjCxUYEiqPNRuJXg1yetAqYdCt/s1600/fioridelmale.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;123&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Charles Baudelaire &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;I fiori del male (1857) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il capolavoro poetico di Baudelaire colpisce immediatamente per il miscuglio stridente tra elemento basso, osceno, satanico, e l&#39;anelito a una purezza ideale. Sublime e grottesco sono i due poli con cui egli per primo ha dato forma sublime a oggetti appartenenti alla categoria del basso, del brutto. La raccolta presenta una struttura rigorosa, divisa in sei parti. La prima riassume nel titolo, Spleen e ideale, la dualità profonda di tutte le esperienze umane: dualità dell&#39;esperienza dell&#39;artista, diviso tra il volto divino e infernale della bellezza; dualità dell&#39;amore, carnale e maledetto o sublime e spirituale; dualità perfino nell&#39;esperienza della solitudine, nel doloroso colloquio con se stesso. In un crescendo terribile, il poeta si scopre vittima e carnefice. Nella seconda, Quadri di Parigi compare il tema della folla, della città: uno specchio che moltiplica la sofferenza dell&#39;autore, un luogo magico e fantasmatico in cui perdersi e ritrovarsi. Nella terza sezione, Il vino , appare la tentazione dei paradisi artificiali, che si prolunga nella quarta, intitolata significativamente come l&#39;intera raccolta, I fiori del male ma la dissolutezza, il vizio, il peccato non sanno placare il terrore e la disperazione. La quinta, Rivolta, è un grido blasfemo contro Dio. La sesta, La morte rappresenta l&#39;ultimo tentativo, la suprema speranza e insieme l&#39;ultima illusione. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsLjnhFMMLzYkoMt3ZbqfMo7fJUGjk7hAlb3UFcS2mrsj5nnEE-yE7C79vblCWb4cIo_6UF917FGb3jZZX2U4jVwMPuvRh75aqIkzTS1uyKbtOA-p2YDXuH7pfKDv_PRO7seUe0pEMsJxJ/s1600/delittocastigo.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsLjnhFMMLzYkoMt3ZbqfMo7fJUGjk7hAlb3UFcS2mrsj5nnEE-yE7C79vblCWb4cIo_6UF917FGb3jZZX2U4jVwMPuvRh75aqIkzTS1uyKbtOA-p2YDXuH7pfKDv_PRO7seUe0pEMsJxJ/s1600/delittocastigo.jpeg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;118&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Delitto e castigo &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Fiodor Dostoievskij (1866) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Raskolnikov , giovane studente a Pietroburgo, uccide una vecchia usuraia e la sorella. La motivazione del delitto è nelle idee del giovane il quale ritiene esistano uomini superiori che hanno il diritto di violare le leggi morali arrivando sino al delitto se le grandi idee che essi aspirano a realizzare lo richiedono . Raskolnikov uccide per provare a se stesso di essere uno di questi uomini superiori, tuttavia dopo il delitto è assalito dal rimorso e dall&#39;ossessione di essere scoperto. Infatti il giudice Porfirij ha intuito la sua colpevolezza ma indugia ad arrestarlo perchè ha intuito che presto o tardi Raskolikov si costituirà. Al timore di essere scoperto si aggiungono nella vita del protagonista altri timori . La sorella Dunija , insidiata da un essere perverso, giunge a Pietroburgo e decide di sposare Luzin , uomo ricco ma meschino. Raskolnikov vive anche a contatto con altri relitti umani: l&#39;ubriacone Marmeladov, la moglia Katerina Ivanovna isterica e semifolle, la figlia Sonja che si prostituisce per sfamare i suoi. Proprio Sonija, creatura dolce e pura, raccoglierà da Raskonikov la confessione del delitto e lo spingerà a costituirsi &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjon4NdTVCc8flUJwaow1KFRYIZpjAyuw02SMk3P8yhJ47CBm6oQeI-aSmxgzG7Rcc6Q-XwE2o93tfq5kXFnGQbVMBVDn6IC5KS0Ju3nA3k1np7ZzsfduahraOxmnR8lIFH6VTTm6Qxg6-r/s1600/malavoglia.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjon4NdTVCc8flUJwaow1KFRYIZpjAyuw02SMk3P8yhJ47CBm6oQeI-aSmxgzG7Rcc6Q-XwE2o93tfq5kXFnGQbVMBVDn6IC5KS0Ju3nA3k1np7ZzsfduahraOxmnR8lIFH6VTTm6Qxg6-r/s1600/malavoglia.jpeg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;118&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;I Malavoglia &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Giovanni Verga (1881) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La famiglia Toscano detta Malavoglia vive ad Aci Trezza ed esercita la professione del pescatore da generazioni , possiedono una barca, la Provvidenza, che consente loro una vita relativamente tranquilla. Nel 1863 il giovane &#39;Ntoni, figlio di Bastianazzo e nipote di padron &#39;Ntoni, deve partire per il servizio militare . La famiglia si trova in difficoltà perchè privata della sua forza lavoro . A ciò si aggiunge una cattiva annata nella pesca e il fatto che la figlia, Mena, abbia bisogno di una dote per sposarsi. Padron &#39;Ntoni per superare le difficoltà pensa di intraprendere un piccolo commercio. Compra a credito dei lupini per rivenderli in un porto vicino. Tuttavia la barca naufraga nella tempesta, Bastianazzo muore e il carico va perduto. I Malavoglia si trovano di fronte al debito da pagare e qui iniziano una serie di sventure: la casa viene pignorata, Luca , il secondogenito , muore nella battaglia di Lissa, la madre , Maruzza, è uccisa dal colera, la Provvidenza, recuperata e sistemata naufraga ancora una volta. Il nucleo familiare a poco a poco si disgrega . &#39;Ntoni che ha conosciuto la vita delle grandi città dove ha fatto il servizio militare non si adatta più alla vita di stenti del pescatore , comincia a frequentare l&#39;osteria, è coinvolto nel contrabbando e finisce per dare una coltellata alla guardia doganale. Al processo ottiene una condanna mite , ma la sorella Mena a causa del disonore a cui è stata sottoposta la famiglia, non può più sposare compare Alfio . Nel frattempo il vecchio padron &#39;Ntoni muore di stenti all&#39;ospedale. Solo l&#39;ultimo figlio, Alessi, riesce a riscattare la casa del nespolo e a continuare il mestiere del nonno. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6Q_jHmOpjZzspHcAB7fvNgmYYYRAwvo1RaCAGvq0_GVqQQjybj3H2H2ZOJ46NJiDp1_yzubGU44wk4Uuakgjrqob2sq8ybS0_38Bs5HyIR4s6JxvOVsyuVJ9a1PXXaX_pq491dUAzkWzz/s1600/dorian-gray.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6Q_jHmOpjZzspHcAB7fvNgmYYYRAwvo1RaCAGvq0_GVqQQjybj3H2H2ZOJ46NJiDp1_yzubGU44wk4Uuakgjrqob2sq8ybS0_38Bs5HyIR4s6JxvOVsyuVJ9a1PXXaX_pq491dUAzkWzz/s1600/dorian-gray.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;118&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Il ritratto di Dorian Gray &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Oscar Wilde (1891) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dorian Gray è un giovane bellissimo di cui il pittore Basil Hallward sta eseguendo il ritratto. Questo fatto desta l&#39;attenzione di Lord Henry Watton il quale rivela a Dorian il senso profondo della bellezza. Lasciandosi sedurre dalle teoria di Lord Henry Dorian si abbandona ai più sfrenati piaceri della vita , tuttavia, per uno strano sortilegio, ha ottenuto di poter conservare intatto l&#39;aspetto fisico, mentre si deturpa e invecchia al posto suo&amp;nbsp; il suo ritratto. Rimproverato duramente da Basil Hallward , lo uccide. Il ritratto assume così fattezze sempre più oscene e Dorian , per far tacere l&#39;atto di accusa della sua coscienza, lo squarcia con un coltello. A questo punto Dorian muore, trasformandosi nel cadavere di un vecchio disgustoso, mentre il ritratto riprende il suo antico splendore conservando intatta l&#39;antica bellezza di Dorian. Il valore assoluto e eterno dell&#39;arte trionfa su tutte le bassezze della vita. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIxvyxSmCnGaus4p4uaXn9wRXZfWzx3spOkAJZPnubJEqIvz7fA5bqdsl0N630AAL1M4c6wYWGDqpqUX_-yMlNnBsjWop6B-sIDoG7Me5yvYDsPMqr21zR21WB9D_d2Bk77-wsUJgPWZCK/s1600/senilit%25C3%25A0.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIxvyxSmCnGaus4p4uaXn9wRXZfWzx3spOkAJZPnubJEqIvz7fA5bqdsl0N630AAL1M4c6wYWGDqpqUX_-yMlNnBsjWop6B-sIDoG7Me5yvYDsPMqr21zR21WB9D_d2Bk77-wsUJgPWZCK/s1600/senilit%25C3%25A0.JPG&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;124&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Senilità &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Italo Svevo (1898) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Emilio Brentani vive di un modesto impiego a Trieste presso una società di assicurazioni. L&#39;insoddisfazione della propria esistenza lo porta a cercare godimento in un&#39;avventura sentimentale che egli crede facile e breve con una ragazza del popolo, Angiolina . Emilio si propone semplicemente di divertirsi senza impegno, in realtà si innamora perdutamente della ragazza al punto che finisce per trasformarla nella sua fantasia in una creatura angelica. La scoperta della vera natura di Angiolina che ha numerosi amanti e si rivela essere cinica e bugiarda scatena la sua gelosia, ma egli non riesce a separarsi da lei e ogni tentativo fatto per allontanarsi lo getta in uno stato di prostrazione. Nel frattempo la sorella di Emilio, Amalia, vive un&#39;avventura parallela e analoga alla sua, la grigia zitella si innamora di Stefano Balli un affascinante artista dongiovanni, ma non avendo il coraggio di rivelare i propri sentimenti trova appagamento nel mondo dei sogni. Accortosi di tutto ciò Emilio allontana Stefano Balli da casa sua , ma in tal modo distrugge la vita della sorella. Amalia cerca l&#39;oblio nell&#39;etere e infine soccombe per una polmonite. Emilio lascia il capezzale della sorella per recarsi da Angiolina deciso ad abbandonarla definitivamente, ma scopre l&#39;ennesimo tradimento, si lascia trasportare dall&#39;ira e la insulta violentemente. Dopo la morte di Amalia, Emilio torna a chiudersi nel guscio della sua senilità guardando il mondo con gli occhi di un vecchio. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhYvhT93QsBRRU5w-61V5vSfosenbhyphenhyphenwlSElsCf_k35CQjJQ56qSPGQ8T4zWtpmDwtEN18wsm9Z3K-oMzFune0kTOgSvtidLjUr9Kir0SRYntNtxYxfSoT2Rw-ABqdq1THp4iAvhIT4Pw/s1600/il-fu-mattia-pascal.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhYvhT93QsBRRU5w-61V5vSfosenbhyphenhyphenwlSElsCf_k35CQjJQ56qSPGQ8T4zWtpmDwtEN18wsm9Z3K-oMzFune0kTOgSvtidLjUr9Kir0SRYntNtxYxfSoT2Rw-ABqdq1THp4iAvhIT4Pw/s1600/il-fu-mattia-pascal.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;126&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Fu Mattia Pascal &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Luigi Pirandello (1904)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBwDTvFqVJYLtMCdO31Q-ypFlEhWxnL-4Ux1Vw3mkNYcirkfwbI_L8lMevqLdWnlq-eVzPTTkvYo5ooW60MC9jKU_KGFErl0jZzeROzrT02FxzE5UYesrdOamxJlaKik2KtITYYQvfTkN7/s1600/la-nausea.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;/a&gt;Dopo la morte del padre, che aveva fatto fortuna al gioco, la madre di Mattia sceglie di dare in gestione l’eredità del marito a Batta Malagna, amministratore poco onesto che deruba giorno per giorno la famiglia Pascal. Impoverito dalla mala gestione dell&#39;eredità paterna, il protagonista deve impiegarsi come bibliotecario e vivere con la moglie a casa della suocera, donna arcigna e che lo disistima profondamente. Non passa molto tempo che la vita matrimoniale diventa insopportabile e, dopo la perdita di entrambe le figlie , Mattia decide di partire in direzione Montecarlo, per tentare di arricchirsi al gioco. Le sue speranze vengono esaudite: il protagonista vince una somma considerevole alla roulette. Si rimette così in viaggio verso il paese natio, durante il viaggio in treno, però, accade l’imprevedibile: Mattia legge sul giornale la cronaca di un suicidio avvenuto a Miragno, e scopre con enorme stupore di essere stato identificato nel cadavere dello sventurato già in stato di putrefazione e quindi poco riconoscibile. Dopo un primo momento di totale smarrimento, decide di cogliere l’occasione per fuggire da quella vita poco entusiasmante che lo attende a casa. Abbandonata l&#39;identità di Mattia Pascal il protagonista adotta il nuovo nome di Adriano Meis. Adriano si stabilizza a Roma, dove prende in affitto una stanza dal signor Paleari. Qui però il protagonista si scontra coi limiti intrinseci di un’esistenza al di fuori delle convenzioni sociali: non possedendo documenti né un’identità riconosciuta, non può denunciare un torto che gli viene fatto - nello specifico, un furto - e, cosa ben più grave, non può sposare la figlia del padrone di casa, Adriana, di cui è nel frattempo s&#39;è innamorato. Frustrato dalla sua condizione, decide di rinunciare anche all&#39;identità di Adriano Meis, di cui inscena il suicidio e di riprendere la vecchia identità, facendo &quot;risorgere&quot; - per così dire - Mattia Pascal. Tornato a Miragno, Mattia trova però una situazione ben diversa da quella che aveva lasciato: sua moglie ha sposato un amico di vecchia data, Pomino: inoltre, i due hanno pure avuto una figlia. Mattia è dunque escluso, può solo riprendere il suo precedente impiego di bibliotecario ritirandosi in una vita condannata al senso di estraneità dal mondo, la cui unica distrazione è la visita saltuaria alla propria tomba.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieOYxQpfg5AqhFgQxHnKeagMHjCg8HkwPTlVJBGxFyyb0ZsJnjzTvaTlusuW0xFpYN2BlMjSAwvkyNowUyxw5bdSQLPfqKtPWfrF85YMWk2JAIRV_2bMOmD0bVlFgdKNhcLhTV9g_BDz0P/s1600/indifferenti.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieOYxQpfg5AqhFgQxHnKeagMHjCg8HkwPTlVJBGxFyyb0ZsJnjzTvaTlusuW0xFpYN2BlMjSAwvkyNowUyxw5bdSQLPfqKtPWfrF85YMWk2JAIRV_2bMOmD0bVlFgdKNhcLhTV9g_BDz0P/s1600/indifferenti.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;131&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Alberto Moravia &lt;br /&gt;Gli Indifferenti (1929) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;I fratelli Carla e Michele Ardengo sono due giovani incapaci di provare veri sentimenti, in balia della noia e dell&#39;indifferenza di fronte al declino sociale ed economico della loro famiglia. Mariagrazia, la madre rimasta vedova, trascorre una vita abitudinaria . Nel giorno del ventiquattresimo compleanno di Carla, Leo Merumeci (l&#39;amante della madre Mariagrazia) tenta di approfittare della giovane, facendola ubriacare. Il tentativo però fallisce perché Carla si sente male e vomita. Mariagrazia intanto, visto che l&#39;amante la trascura, è convinta che egli abbia un&#39;altra donna e senza rendersi conto della situazione pensa che questa sia la sua amica Lisa. Lisa è invece invaghita del giovane Michele che, come sua sorella Carla, non è che un debole: consapevole che Leo circuisce sua madre per impossessarsi della loro villa di famiglia, è incapace di reagire. Michele s&#39;accorge dell&#39;attrazione che Lisa prova per lui ma si lascia passivamente corteggiare. Quando alla fine pare deciso ad affrontare finalmente Leo per vendicare l&#39;onore familiare. Comprata una pistola, si reca a casa sua con l&#39;intenzione di sparargli ma ne esce umiliato e perdente, poiché gli spara dimenticandosi di caricare l&#39;arma. Per evitare che la villa sia venduta a un miglior offerente, Leo chiede a Carla di sposarlo. Carla, nonostante lo disprezzi e non&amp;nbsp;lo ami, è attratta dall&#39;idea di una nuova vita benestante e borghese che assicuri il benessere a se stessa, alla madre ed al fratello. Con freddezza accetterà la proposta di matrimonio, rinunciando a qualsiasi sentimento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;


 
 
 
 &lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBwDTvFqVJYLtMCdO31Q-ypFlEhWxnL-4Ux1Vw3mkNYcirkfwbI_L8lMevqLdWnlq-eVzPTTkvYo5ooW60MC9jKU_KGFErl0jZzeROzrT02FxzE5UYesrdOamxJlaKik2KtITYYQvfTkN7/s1600/la-nausea.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBwDTvFqVJYLtMCdO31Q-ypFlEhWxnL-4Ux1Vw3mkNYcirkfwbI_L8lMevqLdWnlq-eVzPTTkvYo5ooW60MC9jKU_KGFErl0jZzeROzrT02FxzE5UYesrdOamxJlaKik2KtITYYQvfTkN7/s1600/la-nausea.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;123&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;La nausea&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;
&lt;/b&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Jean Paul Sartre (1938)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il romanzo ha la forma di diario tenuto
dal protagonista, Antoine Roquentin, un intellettuale giunto in una
città di provincia per compiere delle ricerche storiche. La
registrazione diaristica prende le mosse da uno strano malessere che
si manifesta in lui: un disgusto, una nausea che lo prende dinnanzi
gli oggetti più comuni, un ciotolo, un foglio di carta, la maniglia
della porta. Questa nausea, presentandosi in crisi ricorrenti
sconvolge la vita dell&#39;eroe che si sente come svuotato del suo
passato con cui gli sembra di non avere più rapporti. Ciò gli
impedisce anche di scrivere, perchè il passato storico su cui indaga
gli appare del tutto vano e inconsistente. Il malessere lo porta a
spiare coloro che lo circondano, le persone normali , la loro vita
quotidiana e i loro gesti banali gli appaiono disgustosi, in
particolare quelli dei buoni borghesi perfettamente soddisfatti di
sé. Spera di trovare scampo dalla nausea esistenziale  rivedendo la
sua vecchia fidanzata Anny, ma è un&#39;illusione che viene vanificata
dall&#39;incontro  con lei. Al momento di lasciare la città di provincia
Roquentin è colto da un&#39;idea confusa , forse potrà trovare salvezza
nella lettura di un libro, non di storia, ma di pura immaginazione
perchè solo così si può dare un senso a una vita che non ne ha.
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK_x7Fom_8_ni0R47WMYPsq-gUMOn6ueFVcGPd6LO-XXhQzAbEerkjnSLdg4LUP2-h6m0AQTQ8CGT68UYjR2PoAWTbrEP7UV10UUHEprJnPQdDTCR_B1SGSJlfb36giW8OZcgk6B_ApYOL/s1600/lunaefal%25C3%25B2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK_x7Fom_8_ni0R47WMYPsq-gUMOn6ueFVcGPd6LO-XXhQzAbEerkjnSLdg4LUP2-h6m0AQTQ8CGT68UYjR2PoAWTbrEP7UV10UUHEprJnPQdDTCR_B1SGSJlfb36giW8OZcgk6B_ApYOL/s1600/lunaefal%25C3%25B2.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;124&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;La luna e i falò &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cesare Pavese (1950)&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il narratore, un trovatello cresciuto in un paese delle Langhe e soprannominato Anguilla, ritorna nei luoghi d&#39;origine a distanza di anni, dopo essere emigrato e avere fatto fortuna in America. Riaffiorano così nella memoria gli anni dell&#39;infanzia e della giovinezza, dopo che era stato accolto ed allevato da una povera famiglia, nel «casotto» sulla collina di Gaminella. Ma le persone da lui conosciute sono scomparse e i luoghi stessi sembrano mutati. È rimasto solo Nuto, il compagno di un tempo, con cui vengono rivissute le vicende del passato, quando Anguilla, passato al servizio di un ricco possidente, il sor Matteo, si recava alle feste dei paesi vicini, dove Nuto suonava il clarino. La presenza dell&#39;amico, più vecchio e posato, si era rivelata decisiva: Nuto gli aveva insegnato molte cose, dandogli il suo sostegno e aprendogli gli occhi di fronte alle dure realtà della vita. Anguilla viene informato delle sventure che hanno colpito le figlie del sor Matteo, in particolare la più giovane, Santa, che è stata uccisa dai partigiani. Ma neppure il dopoguerra ha portato la pace: il rinvenimento di alcuni cadaveri offre l&#39;occasione per rinfocolare gli odi e le divisioni di parte. Nel frattempo il protagonista ha conosciuto Cinto, un povero ragazzo storpio, che abita adesso nel «casotto» della Gaminella ed è costretto a subire i maltrattamenti del padre, il Valino. Questi, vittima della miseria e colpito da un&#39;improvvisa crisi di follia, dà fuoco all&#39;abitazione; solo Cinto riesce a salvarsi, assistendo nascosto alla scena, pronto a difendersi con il coltello che gli ha regalato lo stesso Anguilla, al quale non rimane altro da fare che abbandonare il paese, dopo aver affidato a Nuto l&#39;avvenire di Cinto. Il proposito di sistemarsi definitivamente nella terra d&#39;origine è dolorosamente fallito.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-ZVqYigMoTX8yO73Qfaop7KOIV_fy_aUXNMutBHKoUFQQVNG7yQLkaff4VvcJMD7bLe0VwVzYiLu4mMSUkwmROhKmjXiNNy8d6pcB5dmDzEj7dYTYgnSq28sM0dZbi2LSVTwgkxnE_RAP/s1600/pasticciaccio.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-ZVqYigMoTX8yO73Qfaop7KOIV_fy_aUXNMutBHKoUFQQVNG7yQLkaff4VvcJMD7bLe0VwVzYiLu4mMSUkwmROhKmjXiNNy8d6pcB5dmDzEj7dYTYgnSq28sM0dZbi2LSVTwgkxnE_RAP/s1600/pasticciaccio.jpeg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;130&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Quer pasticciaccio brutto de via Merulana &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Carlo Emilio Gadda (1957) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nella primavera del 1927 a Roma, in uno stabile signorile di via Merulana, soprannominato &quot;er palazzo dell&#39;oro&quot; perché abitato da agiati borghesi, sono commessi due delitti: viene rapinata la Contessa Menegazzi e pochi giorni dopo, sullo stesso piano nell&#39;appartamento di fronte, viene assassinata la dolce e malinconica Liliana Balducci, una signora ancor giovane e bella afflitta da un frustrato desiderio di maternità. Le indagini vengono affidate al dott. Ciccio Ingravallo, funzionario molisano della squadra mobile di Roma, celibe, introverso, amico dei Balducci e tremendamente scosso dalla morte della signora. Le ricerche si orientano a collegare l&#39;omicidio con la precedente rapina, anche perché dall&#39;appartamento dei Balducci sono spariti gioielli e denari. Ingravallo decide il fermo di un cugino di Liliana, Giuliano Valdarena, scopritore del delitto, che la signora negli ultimi tempi aveva circondato di affetto e attenzioni come un figlio affetto di cui Valdarena aveva approfittato per estorcerle regali costosi. Valdarena può però esibire un alibi di ferro. Le indagini sul furto in casa Menegazzi, seguendo la pista di un biglietto tranviario dei Castelli Romani, conducono intanto il commissario nel mondo del sottoproletariato dell&#39;estrema periferia romana. A Marino si indaga su una tintoria, di proprietà dell&#39;equivoca Zamira Pacori, centro di traffici illeciti e ritrovo di giovani prostitute, tra cui una ex cameriera dei Balducci. In una casa della campagna romana si ritrovano i gioielli rubati. Ingravallo ricostruisce una complessa trama di responsabilità criminali e arresta per la rapina in casa Menegazzi un giovane, che però si rivela innocente riguardo all&#39;omicidio Balducci. Le ricerche portano il commissario fino all&#39;individuazione della possibile colpevole del delitto in una delle tante ragazze che Liliana Balducci teneva in casa come domestiche, o meglio come figlie, per cercare di lenire la sua ansia di maternità. Tina messa alle strette dall&#39;interrogatorio di Ingravallo si grida innocente e il delitto si configura sempre più come un inestricabile pasticciaccio al quale il romanzo non da soluzione. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgn2YUTiMQKyIdz8s0wl5P8WI2AM3O4ne1Rb8FxXH84FElf2OZpFxoS4d4W7o-vPALU5vy8jxQwgQLfQMTIQe98-5JdeidxooRLfxd3Xmn3F4pAgijwp1GKWo9xu99A89SLSu0NHLsv6w1n/s1600/se-una-notte-dinverno-un-viaggiatore.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgn2YUTiMQKyIdz8s0wl5P8WI2AM3O4ne1Rb8FxXH84FElf2OZpFxoS4d4W7o-vPALU5vy8jxQwgQLfQMTIQe98-5JdeidxooRLfxd3Xmn3F4pAgijwp1GKWo9xu99A89SLSu0NHLsv6w1n/s1600/se-una-notte-dinverno-un-viaggiatore.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;129&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Italo Calvino &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Se una notte d&#39;inverno un viaggiatore (1979)&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il libro è costruito intorno alle&amp;nbsp; frasi iniziali di dieci romanzi diversi. In questi romanzi s’imbattono un Lettore e una Lettrice (Ludmilla), che stanno cercando, ma invano, di ritrovare il vero inizio di un libro da loro separatamente acquistato esso infatti si era rivelato difettoso per un errore di rilegatura, le pagine si ripetono sempre uguali e&amp;nbsp; quando ormai si stavano appassionando alla storia&amp;nbsp; questa ricominciava da capo . Il tentativo di cambiare la copia non serve a nulla: infatti la casa editrice ha confuso l’ultimo romanzo di Calvino con quello di uno scrittore polacco, di cui il Lettore comincia a leggere l’inizio: “fuori dall’abitato di Malbork…”. Il lettore non si rassegna. Si reca in università, dove un professore di cimmerio, misteriosa lingua morta, gli sottopone un altro incipit: Sporgendosi dalla costa ascesa (capitolo 3). Quindi il Lettore partecipa a un gruppo di studio sul romanzo rivoluzionario Senza temere il vento e la vertigine (capitolo 4). La catena dei tentativi e degli equivoci continua, senza che il Lettore possa concludere neppure uno dei romanzi che comincia a leggere. Nel corso delle sue ricerche s’imbatte nello scrittore di best sellers Silas Flannery (autore, pare di uno o due romanzi cominciati), che ha smarrito la vena creativa e la fiducia nello scrivere. Flannery è innamorato della Lettrice, che lo ha invece respinto. S’imbatte anche nel falsario Ermes Marana, il cui scopo è dimostrare che dietro la pagina scritta c’è il nulla, il mondo esiste solo come artificio, finzione, malinteso, menzogna. Alla fine della sua odissea libraria, il Lettore approda in una grande biblioteca, in cui cerca ancora inutilmente i dieci libri. Infine decide di sposare Ludmilla; i due vivranno felici e contenti e leggendo tantissimo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il capitolo 1 e tutti i capitoli dispari di Se una notte d’inverno un viaggiatore narrano (in seconda persona) come si comporta il Lettore che vuole leggere il seguito della storia. I capitoli pari, invece, sono capitoli iniziali dei libri che il lettore cerca di leggere: si tratta di dieci inizi diversi di sempre nuovi romanzi, che restano ogni volta interrotti. Essi si possono considerare anche come altrettanti (brevi) racconti compiuti. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/222422538162897340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/consigli-per-le-letture-estive-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/222422538162897340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/222422538162897340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/consigli-per-le-letture-estive-i.html' title='Consigli per le letture estive: i classici'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9reZe4dyzl6SUOaY1j7PCKItVoIVeohpUOvVmPVpg65GbGEkpCbF-G7SZPuWd3fsMyExCLj8EHftgLjf0dbBqG_vUvQoYweKbnCLTRGxwBV6Ide6-VWFmro5VzzxA0gRbPHAkqx7NOmb-/s72-c/madamebovary.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-3837193350030558417</id><published>2014-06-07T04:21:00.005-07:00</published><updated>2014-06-12T03:43:18.078-07:00</updated><title type='text'>Consigli per le letture estive: i contemporanei</title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKQWnKVZ_A-oJNVIyQvbjgoMLg8Bn8w5pTHrz-Mdr86FpznT2BuxQohfJ6LbLshsQYuPbVQi3ot-HePMmFtso_6DSzaHsztW3wiJvbUZY3GLqmypFGFb3wOLui_0knCdUonnycvdZDDuUd/s1600/ombra+vento.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKQWnKVZ_A-oJNVIyQvbjgoMLg8Bn8w5pTHrz-Mdr86FpznT2BuxQohfJ6LbLshsQYuPbVQi3ot-HePMmFtso_6DSzaHsztW3wiJvbUZY3GLqmypFGFb3wOLui_0knCdUonnycvdZDDuUd/s1600/ombra+vento.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;152&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Carlos Ruiz Zafon &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L&#39;ombra del vento (2001)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia inizia a Barcellona nei primi giorni d&#39;estate del 1945, quando Daniel Sempere, un ragazzino di dieci anni, viene condotto dal padre , proprietario di una libreria specializzata in pubblicazioni rare al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo magico che raccoglie tutte quelle opere che non interessano più a nessuno. Il giovane protagonista ne sceglie una, si tratta del romanzo l&#39;ombra del vento, di Julian Carax. Affascinato dalla lettura. Daniel cerca di sapere di più sull&#39;autore, ma finisce per entrare in una spirale che lo porterà ad indagare su un mistero inquietante. Perchè nessuno vuole parlare di Julian Carax? Chi è l&#39;uomo che, avvolto nelle tenebre, brucia le copie dei libri di questo autore?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwJZxhAGin1klrQQqAACES75UwjVdjErtJ-_eGTOpQYcyFb8NYt34Se_fp0_LxLNZjQFJqvmzLhQ02ftcwPXZ6J_e-A4PniN1i0GQ8l9lWFzDaIQAN76HdbOU66kcqGfdElo0uAEN3cNk7/s1600/eleganza+riccio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwJZxhAGin1klrQQqAACES75UwjVdjErtJ-_eGTOpQYcyFb8NYt34Se_fp0_LxLNZjQFJqvmzLhQ02ftcwPXZ6J_e-A4PniN1i0GQ8l9lWFzDaIQAN76HdbOU66kcqGfdElo0uAEN3cNk7/s1600/eleganza+riccio.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;128&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Muriel Barbery &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L&#39;eleganza del riccio (2006)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un palazzo elegante di rue de Grenelle numero 7, nel centro borghese e ricco di Parigi, abita una serie di personaggi strani, tra cui spiccano la dodicenne Paloma Josse, figlia di un ministro, e la portinaia dello stabile Reneè Michel, che i condomini trattano con un misto di curiosità e disprezzo. Le due hanno in comune la caratteristica di non essere affatto quello che sembrano. Paloma è dotata di un&#39;intelligenza eccezionale, studia il giapponese ed è la prima della sua classe, ma si finge vuota e mediocre. Reneè si adatta invece allo stereotipo della portinaia rozza e curiosa quando in realtà è una donna colta e sensibile, amante della musica e della letteratura. Stanca della vita Paloma ha deciso di suicidarsi il 16 giugno dell&#39;anno successivo del suo tredicesimo compleanno, nel frattempo scriverà un diario annotando tutto ciò che le succederà fino alla drammatica scadenza. La salveranno l&#39;amicizia di Reneè di cui solo la ragazzina comprende la vera natura e quella di un ricco giapponese monsieur Ozu. Quando però la vita delle protagoniste sembra volgere verso il meglio succede un fatto imprevisto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitwSpBHe8Vz4sQ6FUWI616gxF-mvKYyA59yCp616E3MwwAXiEnJY1SEPh_HyvPrqM3fvNHqcoZVIsqkzkO9XycErOLN7vZsDJb8UfYirLNFJBJbufIa3IrCd5Xrte9oYuDR_sb9Wb34fVm/s1600/viakatalin.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitwSpBHe8Vz4sQ6FUWI616gxF-mvKYyA59yCp616E3MwwAXiEnJY1SEPh_HyvPrqM3fvNHqcoZVIsqkzkO9XycErOLN7vZsDJb8UfYirLNFJBJbufIa3IrCd5Xrte9oYuDR_sb9Wb34fVm/s1600/viakatalin.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;129&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Magda Szabò &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Via Katalin (2008)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella tranquilla via Katalin , a Budapest, tre case vicine ospitano le famiglie degli Elekes, degli Held e dei Birò. Nei giardini che le circondano giocano i figli dei proprietari, le sorelle Iren e Blanka, la piccola Henriett e il vivace Balint: il loro mondo è sereno, un piccolo paradiso che neppure gli orrori della guerra sembrano intaccare. Crescendo, le tre ragazze si innamorano di Balint, destinato da sempre al matrimonio con Iren . Giunge la primavera del 1944 e con essa il giorno del fidanzamento. Quel giorno Iren osserva dalla finestra i signori Held mentre escono per andare a sbrigare una pratica. Di religione ebraica, vengono arrestati e scompaiono nel nulla, si salva solo la loro figlia Henriett, nascosta dal padre di Nalint, un ufficiale dell&#39;esercito ungherese. Ma la tragedia è solo rinviata. Henriette, desiderosa di rivedere per l&#39;ultima volta la sua casa , una notte scende di nascosto in giardino e un soldato la uccide brutalmente. Tutto cambia, tutto si sfalda e ognuno prenderà la sua strada, solo in fantasma di Henriette torna di tanto in tanto a visitare le vecchie case di via Katalin.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJCCOih5SpA7lWTaUJgL1C3mnfl_F2zvWx_qzUUNLuFFX0NF0JJ-VCeXV03D3VeknmB10AUvKsuxchRO4qYKjXwxJMwzLCMWTh5FJ6vAfcEm2xsdy4jL4DfZh2kRgQmliI-r2iJdo27WD6/s1600/vampiroblackwood.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJCCOih5SpA7lWTaUJgL1C3mnfl_F2zvWx_qzUUNLuFFX0NF0JJ-VCeXV03D3VeknmB10AUvKsuxchRO4qYKjXwxJMwzLCMWTh5FJ6vAfcEm2xsdy4jL4DfZh2kRgQmliI-r2iJdo27WD6/s1600/vampiroblackwood.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;136&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Anne Rice &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il vampiro di Blackwood (2007)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricco giovane e affascinante Quinn Blackwood vive a Blackwood Farm, una vasta proprietà terriera nei pressi di New Orleans. La casa, un&#39;antica villa dai saloni inondati di sole è circondata da un&#39;oscura palude popolata da creature misteriose e inquietanti. Quinn vive da sempre con il suo doppio, uno spirito dalle origini incerte che egli chiama Goblin. Nella palude si trova un&#39;isola dal poetico nome di Sugar Devil (diavolo di zucchero) sulla quale un suo antenato ha costruito un rifugio. Ben presto Quinn si trova coinvolto nel tentativo di decifrare un antico segreto: sull&#39;isola vive una vampira di nome Petronia. Con l&#39;obiettivo di cacciarla egli si introduce nel rifugio e brucia i libri che la donna ama leggere. Quinn dovrà combattere contro due nemici: Petronia che vuole renderlo un vampiro e Goblin che lo attacca sempre più spesso dopo essere stato il suo unico amico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEw9P_VFJEFfeNsfwl4FtZtL8J2L1seyc6FotmdOKYuBeTMJkk3AD9fCdAbZSzT0R0CXegE-RHwjqLs-PgGWSQoHKX2QSVSkdaVWS5hWVw7ND1z_lVhPcAJe5oO_Yflo2V-C7d0V7xXRNK/s1600/ines+anima.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEw9P_VFJEFfeNsfwl4FtZtL8J2L1seyc6FotmdOKYuBeTMJkk3AD9fCdAbZSzT0R0CXegE-RHwjqLs-PgGWSQoHKX2QSVSkdaVWS5hWVw7ND1z_lVhPcAJe5oO_Yflo2V-C7d0V7xXRNK/s1600/ines+anima.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;126&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Isabel Allende &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ines dell&#39;anima mia (2006)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1580 a Santiago del Cile si spegne nella sua casa Ines Suarez dopo aver concluso un&#39;impresa che le sta molto a cuore, il racconto della sua lunga e avventurosa vita. Nata nella regione spagnola dell&#39;Estradura si ribella alla severa educazione religiosa e sposa il soldato Juan de Malaga un affascinante spaccone che presto la abbandona. Per nulla abbattuta dalla sventura Ines giunge in Perù dopo un viaggio faticoso e conosce Pedro de Valdivia, gentiluomo e guerriero valoroso che, in fuga da un matrimonio deludente, si è arruolato nell&#39;esercito spagnolo. Con lui Ines attraversa il selvaggio deserto di Atacama e partecipa alla fondazione della capitale del Cile. Sullo sfondo delle ricche città coloniali si snoda una storia avvincente, persino in età avanzata Ines attira e seduce, scatena passioni e gelosie e sposa l&#39;ultimo grande amore della sua vita il capitano Rodrigo de Quiroga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh57hY5LqPsbcMKh18iCv3rUNUfApaKP6LsPta-Ea4f3OxCO_uTUOLK-stxQr9yiGLlEPd2jGH08VRUxPDtGrBIqgK9dn8q3PpVUFwAS-biqqjOtIfNsz_TAq4XUJZaD5K1W7uP22SYe174/s1600/cloudstreet.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh57hY5LqPsbcMKh18iCv3rUNUfApaKP6LsPta-Ea4f3OxCO_uTUOLK-stxQr9yiGLlEPd2jGH08VRUxPDtGrBIqgK9dn8q3PpVUFwAS-biqqjOtIfNsz_TAq4XUJZaD5K1W7uP22SYe174/s1600/cloudstreet.jpeg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;133&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Tim Winton &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cloudstreet (2002)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cloudstreet è una cittadina australiana che sorge vicino a Perth. In una casa diroccata vivono due famiglie, i Pickles e i Lamb, che condividono un ambiente povero e soffocante. A partire dal 1940 il racconto si snoda attraverso venti anni di storie grandi e piccole di esistenza quotidiana, in un ambiente degradato dove il lavoro è scarso e il denaro non basta mai. I protagonisti vivono gioie e dolori sullo sfondo di una natura che mette a prova l&#39;individuo e le sue capacità. Alla fine del romanzo le due famiglie decidono di non vendere la casa mentre la nascita del figlio di Rose segna l&#39;inizio di un&#39;altra generazione e forse di un&#39;altra vicenda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis6Sb5qgBgodhvn-ufHagtWBx6gllWflYXb0cBcDYGa9K7_fYM78kJqx55yWhY6azwD5FdgWV2-csBQuffI3CEKjZCsctZLj-eWMNi5SJnUql5GhlH0dA9F-KiaMvnaRBqxoXyhGXcAkpd/s1600/totem_lupo015.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis6Sb5qgBgodhvn-ufHagtWBx6gllWflYXb0cBcDYGa9K7_fYM78kJqx55yWhY6azwD5FdgWV2-csBQuffI3CEKjZCsctZLj-eWMNi5SJnUql5GhlH0dA9F-KiaMvnaRBqxoXyhGXcAkpd/s1600/totem_lupo015.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;127&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Jihang Rong &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il totem del lupo (2006)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine degli anni Settanta, durante la Rivoluzione Culturale voluta in Cina dal presidente Mao, il giovane studente Chen Zhen viene inviato nella prateria di Eren, una sterminata terra selvaggia della Mongolia. Qui trascorre un lungo periodo in un accampamento di pastori e cacciatori nomadi guidati dall&#39;anziano Bileg. Il protagonista impara presto a conoscere il signore della prateria, il upo, che i mongoli hanno eletto a loro totem protettore. Chen Zhen appressa sempre di più un mondo arcaico e affascinante che tende alla modernità ma resta legato alle tradizioni, quelle che raccontano di lupi volanti e di antichi demoni. Un giorno lo studente decide di allevare un cucciolo di lupo, sottraendolo alla madre. Tutti lo biasimano compreso il vecchio Bileg perchè i lupi si possono adorare o uccidere, ma non ridurre a animali domestici. I cani sono servi dell&#39;uomo, ma i lupi sono creature divine che traghettano in cielo le anime dei morti. Il tentativo fallisce miseramente e il lupetto, gravemente ammalato, viene ucciso da Chen Zhen. Mai uomini e lupi potranno vivere insieme, perchè questi sono un mistero che nessuno è in grado di decifrare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxYujZr8fwTPscuHlji6HdNhqS26N6-fBMIKp_HWgt2FXHH15NIstr34lJP7oM3-pAZHC9y5G8TpfaLNxfVGkSu9rLu1BzhH70Xvdy4CmVsW8wRCZ5aNXin2oFUZ4VkvgeoYRqtlNGMp8B/s1600/casadelsilenzio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxYujZr8fwTPscuHlji6HdNhqS26N6-fBMIKp_HWgt2FXHH15NIstr34lJP7oM3-pAZHC9y5G8TpfaLNxfVGkSu9rLu1BzhH70Xvdy4CmVsW8wRCZ5aNXin2oFUZ4VkvgeoYRqtlNGMp8B/s1600/casadelsilenzio.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;129&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Orhan Pamuk &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La casa del silenzio (2007)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una villa silenziosa e in rovina, vicino al mare, a pcohe decine di chilometri da Istanbul, vivono l&#39;anziana Fatma, ormai novantenne, e il nano Recep, cameriere e figlio illegittimo del defunto dottor Selahattin, marito della donna. Nell&#39;estate del 1980 Fatma riceve la visita dei nipoti: il professore di storia Faruk, abbandonato dalla moglie e demotivato nel lavoro, Nilgun, una studentessa di idee progressiste; Metin, un adolescente che sogna di vivere negli stati Uniti. Essi cercano di convincere la nonna a vendere la villa per ricavarne un&#39;ingente somma di denaro. Un giorno Nigun viene selvaggiamente picchiata dal cugino Hasan e muore proprio nel giorno in cui Fatma aveva deciso di comunicare la sua decisione sul destino della casa. Il romanzo ha un finale aperto, la nonna ascolta il silenzio che pervade le stanze della villa e attende che qualcuno si rechi a parlare con lei per spiegarle cosa è accaduto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjA2WzTIyFg8_zGSdHJ8ZMLkJyYB30LWJjMX8SuJftbb8hYnUi9FHiYXY2a8etfEyigId8uT-oZIqsALp4Ioaiq8SnIIw0c4ZYRsILy5SKb66kvoWu7kriH59orJx5JiPbqbzAAL85-HnV/s1600/ragazzeriad.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjA2WzTIyFg8_zGSdHJ8ZMLkJyYB30LWJjMX8SuJftbb8hYnUi9FHiYXY2a8etfEyigId8uT-oZIqsALp4Ioaiq8SnIIw0c4ZYRsILy5SKb66kvoWu7kriH59orJx5JiPbqbzAAL85-HnV/s1600/ragazzeriad.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;126&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Rajaa Alsanea &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ragazze di Riad (2007)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quattro giovani suadite appartenenti a ricche famiglie di Riad, vivono in un mondo dorato, frequentano l&#39;università,fanno shopping a Parigi o a Londra, ma la vera aspirazione che le anima è quella di trovare il vero amore. Si scontrano però con le regole ferree e i pregiudizi di una società che non concede spazio alle donne e alle loro speranze.Michelle, per metà americana, male si adatta a un ambiete così estraneo; Qamra, di carattere debole, sposa Rashid che la rende infelice; Sadim soffre per amore e Lamis, dal carattere ribelle, è decisa a conquistare l&#39;uomo di cui è davvero innamorata. Alla fine ciascuna delle protagoniste troverà la propria strada sempre nel nome dell&#39;amore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTIdxCj3FGsyhdpump6ezvTC6HUv8lPpdj-O91UKz5xrCKqHRh5z_4LuNSXmGhdasSfRUjMum5KxvvrLik3rFWW0MkPwwGD8Lma0X0oZnxYV4vMZ6hyphenhyphenlhcJf5_MV9GeUuaGWKfHsVd48yK/s1600/lamante1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTIdxCj3FGsyhdpump6ezvTC6HUv8lPpdj-O91UKz5xrCKqHRh5z_4LuNSXmGhdasSfRUjMum5KxvvrLik3rFWW0MkPwwGD8Lma0X0oZnxYV4vMZ6hyphenhyphenlhcJf5_MV9GeUuaGWKfHsVd48yK/s1600/lamante1.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;129&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Abraham Yehoshua &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L&#39;amante (2005)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1973 nella città istraeliana di Haifa vive Adam, il proprietario di un&#39;officina bene avviata. Ha una moglie, Asya, insegnante di storia e una figlia , Dafna, curiosa e un po&#39; ingenua che soffre d&#39;insonnia e per questo passa le notti spiando un uomo che abita nella casa di fronte. Un giorno al garage di Adam si presenta per caso in cerca di lavoro ilmisterioso Gabriel Arditi, che diventa ben presto l&#39;amante di Asya. Poichè e scoppiata la quarta guerra arabo israeliana tutti vengono mobilitati, anche il giovane, che però dopo qualche giorno smette di dare notizie di sé e sembra svanito nel sulla. Allora Adam si mette sulle sue tracce, ma questa ricerca si trasforma il un&#39;ossessione. Adam ha capito che la scomparsa di Gabriel ha spento nella moglie la gioia di vivere e solo il ritrovare il suo amante avrebbe potuto ridonarle la felicità. Nel frattempo il giovane arabo Na&#39;im, che lavora alle dipendenze di Adam si innamora di Dafna. Al rientro a casa Adam scopre che l&#39;arabo Na&#39;im è innamorato della figlia e gli intima di lasciarla perdere. Na&#39;im sa però che la loro separazione sarà solo temporanea e che l&#39;amore può trionfare sulla diversità di razza di lingua e di religione. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWE1QWw185N8zd4Wr_AOa0qZ9UeC4sXnEn8x8mOP_fOpW-Py5myodvxkHncL4nPs66V1KSS2z_VDQZiyJJt5KDOK5-eG86rCHJEU1z9aXw3N8-I1zISx5fGdiFKm1uPf8Kr8U_QsYw9BjW/s1600/vastaprigione.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWE1QWw185N8zd4Wr_AOa0qZ9UeC4sXnEn8x8mOP_fOpW-Py5myodvxkHncL4nPs66V1KSS2z_VDQZiyJJt5KDOK5-eG86rCHJEU1z9aXw3N8-I1zISx5fGdiFKm1uPf8Kr8U_QsYw9BjW/s1600/vastaprigione.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;143&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Assia Djebar &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Vasta è la prigione (2001)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;algerina Isma, una donna di 37 anni, è infelicemente legata a un marito scelto per lei dai genitori in ossequio alle regole di una società che si fonda sul rispetto della tradizione. Il desiderio di sperimentare l&#39;amore vero e la passione che fa battere il cuore prende il volto e l&#39;aspetto di un uomo chiamato “l&#39;altro” o “l&#39;amato”. Il racconto alterna ricordi ai fatti del presente: narra degli incontri brevi e quasi rubati con “l&#39;altro” ma anche delle tenerezze verso i propri figli e della fatica del lavoro. Parla degli incontri con le amiche e dei sogni ad occhi aperti. Isma attende ansiosa un cambiamento , ma finisce sempre per tornare alla monotonia della sua esistenza fino al giorno in cui vede “l&#39;altro” a Parigi e comprende che si tratta di un addio, di un abbandono definitivo. Tornata in patria diventa regista per raccontare le storie delle tante donne che vivono segregate chiuse in casa o nel velo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizBm1f_Aw0B0s8g2mH_meLjswwxMNWzDC9RFf6Bu4ttidoQyXadwAnkFzN7K3WqGWpmF2WxLRTdoqenHZyNC04i1fmnlO6ROd4o_ok2K5TGt1R3QM_d55TB4zhmWRE_R_dHlVYkJteHXYT/s1600/libro-di-saladino.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizBm1f_Aw0B0s8g2mH_meLjswwxMNWzDC9RFf6Bu4ttidoQyXadwAnkFzN7K3WqGWpmF2WxLRTdoqenHZyNC04i1fmnlO6ROd4o_ok2K5TGt1R3QM_d55TB4zhmWRE_R_dHlVYkJteHXYT/s1600/libro-di-saladino.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;132&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Tariq Ali &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il libro di Saladino (2008)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una fredda sera invernale del 1181 al Cairo, lo studioso ebreo Isaac Ibn Yakub accetta di diventare il segretario personale di Yusuf Salah al-Din, più nono in Occidente come Saladino, il leggendario condottiero del quale dovrà registrare in dettaglio le imprese, senza nascondere la verità. Inizia quindi un avvincente racconto del sovrano. Già dalla giovinezza trascorsa in un forte libanese il Saladino cresce con il mito della città santa di Gerusalemme che i crociati avevano strappato ai mussulmani nel 1099. Il suo sogno è quello di riconquistarla e di entrarvi vittorioso. Si trasferisce poi a Damasco dove sperimenta gli intrighi della politica e i tormenti dell&#39;amore. Nel 1163 partecipa alla conquista del Misr, da questo momento la sua ascesa è inarrestabile. Divenuto l&#39;uomo più potente del mondo arabo riprende l&#39;antico progetto di conquistare Gerusalemme. Nella battaglia di Hattin (1187) sconfigge Guy, re dei Franchi e Riccardo di Chatillon coronando il suo sogno. Pochi anni dopo, stremato dalle fatiche, muore a Damasco pianto amaramente dai suoi sudditi. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
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</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/3837193350030558417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/letture-per-lestate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3837193350030558417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3837193350030558417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/06/letture-per-lestate.html' title='Consigli per le letture estive: i contemporanei'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKQWnKVZ_A-oJNVIyQvbjgoMLg8Bn8w5pTHrz-Mdr86FpznT2BuxQohfJ6LbLshsQYuPbVQi3ot-HePMmFtso_6DSzaHsztW3wiJvbUZY3GLqmypFGFb3wOLui_0knCdUonnycvdZDDuUd/s72-c/ombra+vento.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-1136002499594003425</id><published>2014-05-12T09:23:00.001-07:00</published><updated>2014-05-20T07:13:20.877-07:00</updated><title type='text'>Lezioni di storia: dalla caduta dell&#39;Impero romano a Carlo Magno</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5LtqJ9GZWcrZU_v6x7zKp0mtxvQG6ZAN38c_zG9hao9A9z3k2H2sx0zHZb_jGndPY-0xicvLs7looN31-F74sRZ_gvdSCSe3wceN5gIp8qLeRUiqAHsobaz96lCxwLIOe2V7sQ_Fyylqk/s1600/lezionistoria.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5LtqJ9GZWcrZU_v6x7zKp0mtxvQG6ZAN38c_zG9hao9A9z3k2H2sx0zHZb_jGndPY-0xicvLs7looN31-F74sRZ_gvdSCSe3wceN5gIp8qLeRUiqAHsobaz96lCxwLIOe2V7sQ_Fyylqk/s1600/lezionistoria.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;194&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
Sono disponibili le seguenti lezioni di storia: &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImTm9vdHplaEdoSEE/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la dinastia valentiniana&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImd0Q4Z0g4dTh2WFk/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la dinastia teodosiana&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImcmpxZGg4RFp0bDA/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#39;impero bizantino&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSjc1Nm1nWi0tWGc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;i longobardi&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImODB2UERMeG5XQTQ/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il regno dei Franchi&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImcFY1TWdCYVlLOHc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Carlo Magno&lt;/a&gt;. Per geografia sono disponibili le lezioni sulle regioni &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImS1Rrd0ptVzZ6elU/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sicilia&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImcDFsSFRMRDNhdDg/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Puglia&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/1136002499594003425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/05/lezioni-di-storia-dalla-caduta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1136002499594003425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1136002499594003425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/05/lezioni-di-storia-dalla-caduta.html' title='Lezioni di storia: dalla caduta dell&#39;Impero romano a Carlo Magno'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5LtqJ9GZWcrZU_v6x7zKp0mtxvQG6ZAN38c_zG9hao9A9z3k2H2sx0zHZb_jGndPY-0xicvLs7looN31-F74sRZ_gvdSCSe3wceN5gIp8qLeRUiqAHsobaz96lCxwLIOe2V7sQ_Fyylqk/s72-c/lezionistoria.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-693746272403509951</id><published>2014-04-14T10:31:00.002-07:00</published><updated>2014-04-14T14:18:32.692-07:00</updated><title type='text'>Storia del rock: il noise rock</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La New Wave fu un vero e proprio spartiacque per molti giovani costituì un impulso decisivo per dare sfogo alle proprie depressioni suonando musica del tutto nuova e insolita, non più allineata ai canoni del rock blues tradizionale . Cio&#39; che veramente distingueva questi musicisti da quelli del decennio precedente era infatti un profondo sentimento di depressione. I nuovi gruppi di questi anni sembrano suonare per sfogare le proprie rabbie e le frustrazioni di un&#39;intera generazione che non aveva più nessun ideale per cui combattere. Venute meno le grandi utopie e le speranze che avevano caratterizzato il mondo giovanile nei decenni passati, gli anni ottanta, che si sarebbero chiusi con il crollo del muro di Berlino, lasciavano spazio a un sentimento diffuso di inutilità e frustrazione. Le filosofie orientali sembravano un lontano ricordo, i grandi raduni dove prendevano corpo le speranze di pace e amore per tutti non erano che fossili di un tempo passato, mentre il sesso libero, altra bandiera dei giovani degli anni sessanta, si era materializzato nella tragedia dell&#39; AIDS. Sembrava che , in qualche modo, questa generazione dovesse scontare i peccati dei padri e quindi la musica che produceva non poteva che suonare tragica e disperata. &lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBFtDwDrNJaV15l1tr7of0PBTieCp1yV40CPWskofiFaaVYBY3P_ck28TcogIhmusJEvqdC5Edq1r8uiR3rGiPueuG85skfjbkTltmJi4mwoA9Z_2gqVElzc3O3ZijopNYe5k1d5eOus12/s1600/sonic.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBFtDwDrNJaV15l1tr7of0PBTieCp1yV40CPWskofiFaaVYBY3P_ck28TcogIhmusJEvqdC5Edq1r8uiR3rGiPueuG85skfjbkTltmJi4mwoA9Z_2gqVElzc3O3ZijopNYe5k1d5eOus12/s1600/sonic.jpeg&quot; height=&quot;152&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Sonic Youth&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In questi anni molti cercarono nuove vie sperimentando suoni diversi e approcci originali rispetto alla tradizione. Il più influente dei gruppi di questo periodo, quello che senza dubbio lasciò l&#39;impronta più evidente nei musicisti della generazione successiva, furono i&amp;nbsp; &lt;b&gt;Sonic Youth&lt;/b&gt;. Partiti dall&#39;esperienza della no wave e dall&#39;avanguardia i Sonic Youth riuscirono a creare un proprio stile del tutto personale sfruttando in maniera nuova e sperimentale le possibilità musicali offerte dal classico organico del gruppo rock . I tratti distintivi della loro sperimentazione sono l&#39;uso di accordature aperte e alternative e di chitarre preparate con cui&amp;nbsp; realizzarono dilanianti feedback&amp;nbsp; . In questo modo&amp;nbsp; coniarono uno stile che avrebbe goduto di enorme fortuna degli anni a venire e che fu battezzato &quot;noise-rock&quot;. &lt;i&gt;Bad Moon Rising &lt;/i&gt;(1985) è una suite paranoica di depressione psichiche &lt;i&gt;Daydream Nation&lt;/i&gt; (1988) considerato il capolavoro della band si compone di una serie di meditazioni sulla desolazione della vita contemporanea. Tuttavia altri gruppi di questo periodo si spinsero ben oltre le queste sperimentazioni fino ad arrivare ai suoni feroci e psicotici&amp;nbsp; che si rifacevano in qualche modo alle idee elaborate dai colleghi della musica industriale britannica. I più radicali in questo senso furono  gli &lt;b&gt;Half Japanese&lt;/b&gt; . Il gruppo nacque all&#39;insegna dell&#39;analfabetismo musicale: a tutti i membri era proibito imparare a suonare il proprio strumento. &lt;i&gt;1/2 Gentlemen Not Beasts&lt;/i&gt; (1980), è un monumento della musica &quot;lo-fi&quot; cioè a&amp;nbsp; quella&amp;nbsp; quella cultura musicale che fa del &quot;pressappochismo&quot; tout court la  
forza motrice primaria dell&#39;atto compositivo ed esecutivo. Il disco contiene cinquanta brevi schizzi musicali (difficile definirli canzoni) che al di là dell&#39;apparente disordine non riescono a nascondere la presenza di un progetto musicale preciso. Gli Half Japanese  non vogliono riscrivere le regole della musica semplicemente, le ignorano volutamente.    &lt;br /&gt;
Una delle formazioni più significative di questi anni furono certamente gli&lt;b&gt;  Swans.&lt;/b&gt; Creati a New York in pieno movimento no wave furono&amp;nbsp; caratterizzati dalla &lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsgd0RQveoF_AA3DK3kMaK1oHov-UJ4Au5ZT4hETNNPB_Khbo2AWocEjdDQFbROMNTT7VeJUgcAtZhhWIiFYM4wtMRh3eoUsPGOapqdjH2J2iZSeC9FofMAMhjozSAO_5_V_-W8pDH9fsN/s1600/swans.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsgd0RQveoF_AA3DK3kMaK1oHov-UJ4Au5ZT4hETNNPB_Khbo2AWocEjdDQFbROMNTT7VeJUgcAtZhhWIiFYM4wtMRh3eoUsPGOapqdjH2J2iZSeC9FofMAMhjozSAO_5_V_-W8pDH9fsN/s1600/swans.jpg&quot; height=&quot;156&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Swans&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
presenza della figura carismatica di Michael Gira .Nel corso degli anni il gruppo si è avvicinato agli stili più disparati: dalla musica industriale al rock gotico fino all&#39;ambient, mantenendo tuttavia sempre un piglio del tutto personale e caratteristico dovuto in gran parte alla voce tenebrosa e ai testi disperati di Gira .&lt;i&gt;Filth&lt;/i&gt; (1983) è un affresco apocalittico di un umanità ormai ridotta a semplice funzione e manichino con &lt;i&gt;Cop&lt;/i&gt; (1984) il ritmo si fa ancora più tetro e i testi diventano ancora più funerei . Nei&amp;nbsp; dischi successivi il gruppo ammobidirà tuttavia le asperità sonore degli esordi fino a raggiungere quella che è ritenuta da molti la loro vetta artistica con l&#39;album &lt;i&gt;Children of God&lt;/i&gt; (1987) un&#39;opera in cui i tormenti di Gira si colorano di una forte tensione etica e religiosa . Un altro gruppo molto interessante in questi anni furono i &lt;b&gt;Live Skull&lt;/b&gt; . La loro musica è caratterizzata dalla presenza di parti abrasive di chitarre distorte inframezzate da passaggi più tranquilli. I soggetti dei loro testi sono di solito pessimistici . Anche se non raggiunsero mai la fama dei Sonic Youth o degli Swans i Live Skull sono stati considerati per lungo tempo un importante gruppo seminale dell&#39;undeground di New York . Anche gli &lt;b&gt;Ut&lt;/b&gt; provengono dalla scena dell&#39;underground no wave di New York e proposero una fertile e interessante collisione tra rock e free jazz divenendo una delle band più rispettate di questo periodo.&lt;br /&gt;
Altri notevoli esponenenti del noise rock della seconda meta&#39; degli anni ottanta furono i &lt;b&gt;Band of Susans&lt;/b&gt; . Musicalmente il gruppo si caratterizza per la presenza di tre chitarristi i quali costruiscono un vero e proprio muro di suono distorto &lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF0apB4bC8iAaVWRvC6zIr6tVnAysbT_k52WlYzHtVNfgbmUAKjsyDDFIanfLKyA409aJWTAN6WgLLXNKV6YxVjyQ5IPqgW33kpwICZlFxHWz13tR17HPtX2Uc6lmCEtG_ecoz8SaqlIth/s1600/band+susans.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF0apB4bC8iAaVWRvC6zIr6tVnAysbT_k52WlYzHtVNfgbmUAKjsyDDFIanfLKyA409aJWTAN6WgLLXNKV6YxVjyQ5IPqgW33kpwICZlFxHWz13tR17HPtX2Uc6lmCEtG_ecoz8SaqlIth/s1600/band+susans.jpeg&quot; height=&quot;133&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Band of Susans&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
lancinante a abrasivo, che ,soprattutto nelle esibizioni dal viso si impone per la presenza di volumi al massimo dei livelli possibili . &lt;i&gt;Hope Against Hope&lt;/i&gt; (1988) ,il loro album di esordio, diede una nuova svolta al rock and roll fondendo ripetizioni minimalistiche psichedelia e chitarre distorte. Con &lt;i&gt;Love Agenda&lt;/i&gt; (1989) il loro suono virò verso melodie più lineari e arrangiamenti psichedelici .I &lt;b&gt;Blind Idiot God&lt;/b&gt; furono ivece un trio rock strumentale che fondeva nei propri brani gli influssi più disparati , dalla musica della scena hardcore fino a richiami a compositori colti come Ligeti e Stravinsky . &lt;i&gt;Blind Idiot God &lt;/i&gt;(1987) eleva l&#39;esasperazione a stile. Un&#39;energia primordiale di base viene amplificata dal ricorso a tecniche ripetitive e dissonanti. Le band piu&#39; influenti del noise rock fuoriuscirono tuttavia da Boston e saranno i&amp;nbsp; Dinosaur Jr e i Pixies i quali verranno presi come modello da centinaia di musicisti e gruppi negli anni novanta. I &lt;b&gt;Dinosaur Jr.&lt;/b&gt; sono caratterizzati dal suono strascicato della voce del cantante ma nello stesso tempo da un ricorso a incisi melodici che hanno un chiaro riferimento nella musica degli anni 60 e 70. Queste melodie tuttavia vengono suonate con ampio uso di feedback e distorsioni che finiscono per deturparle anche se non in modo irrimediabile e definitivo . &lt;i&gt;You&#39;re Living All Over Me&lt;/i&gt; (1987) è il maggiore esempio di questa estetica musicale , la ballata languida si innesta infatti sulla violenza rumoristica e lancinata del noise rock, precorrendo quella che sarà una via seguita da molti musicisti negli anni novanta. I &lt;b&gt;Pixies &lt;/b&gt;ebbero un modesto successo nel loro paese di origine ma influenzarono in maniera determinante i musicisti inglesi delle nuove generazioni. La loro musica contiene elementi della psichedelia, del noise rock e del surf e, come quella dei Dinosaur Jr., fonde la melodia con il suon abrasivo delle chitarre distorte in modo molto creativo. &lt;i&gt;Surfer Rosa&lt;/i&gt; (1988) e` destinato a rimanere il loro capolavoro e a divenire uno dei dischi piu` influenti del decennio successivo  . Molto più coraggiosi nell&#39;innovare furono tuttavia i nuovi gruppi della scena newyorkese soprattutto  Ritual Tension, Of Cabbages And Kings e Royal Trux . I &lt;b&gt;Ritual Tension &lt;/b&gt;lavorarono soprattutto sulla ritmica, che nei loro pezzi vive di fremiti e sussulti al di fuori di qualsiasi genere e regola .Gli &lt;b&gt;Of Cabbages And Kings&lt;/b&gt; fondendo in maniera del tutto eclettica e innovativa l&#39;hardcore con il jazz, furono maestri nel creare alte tensioni drammatiche .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Royal Trux&lt;/b&gt; nell&#39;album  &lt;i&gt;Royal Trux&lt;/i&gt; (1988) presentarono tutto il loro carattere &lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp9I2GjbQbdVmBx3MnxUObXdrtdbKrL-xGrw0RIJ6NZhcDYSvvOvNE5VzCKj54c9LN8F31YjpfXht-I3P2HqlBQuSd70gZ5q2JEymy_zp1QO-NfBW11u7_DBlPDxN68ATOSml5qKcpmmgY/s1600/royaltrux.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp9I2GjbQbdVmBx3MnxUObXdrtdbKrL-xGrw0RIJ6NZhcDYSvvOvNE5VzCKj54c9LN8F31YjpfXht-I3P2HqlBQuSd70gZ5q2JEymy_zp1QO-NfBW11u7_DBlPDxN68ATOSml5qKcpmmgY/s1600/royaltrux.jpg&quot; height=&quot;125&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Royal Trux&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
eversivo. Le parti strumentali sono volutamente suonate con l&#39;approssimazione dei dilettanti&amp;nbsp; facendo attenzione a non imbroccare mai l&#39;accordo o il tempo giusto mentre il canto è un lamento perenne e senza alcun costrutto. Ma sarà con l&#39;album successivo &lt;i&gt;Twin Infinitives&lt;/i&gt; (1990), che il gruppo si spingerà ben oltre a queste iniziali sperimentazioni&amp;nbsp; con il deliberato intento di decostruire l&#39;estetica tradizionale del rock . Ne risulterà una giungla impenetrabile di suoni sporchi e di ritmi puerili, un capolavoro di decostruzione delle forme musicali senza precedenti. La spinta sperimentale della new wave ebbe come conseguenza quella di riportare in auge il progressive-rock. Gran parte dei musicisti progressive di questa generazione preferi&#39; tuttavia le sonorita&#39; sommesse del progressive&amp;nbsp; di Canterbury in luogo dell&#39;art-rock sinfonico barocco e teatrale di gruppi ben più conosciuti come gli&amp;nbsp; Yes o i&amp;nbsp; Genesis. L&#39;ispirazione del rock progressivo britannico degli anni settanta, con la sua forte ascendenza jazz e&#39; evidente , per esempio, nei lavori dei &lt;b&gt;Lounge Lizards&lt;/b&gt; di John Lurie  il cui stile univa i punk alla no wave a potenti dosi di jazz  Gli &lt;b&gt;Ambitious Lovers &lt;/b&gt;di Arto Lindsay e i &lt;b&gt;Golden Palominos &lt;/b&gt;di Anton Fier erano invece piu&#39; affini ai gruppi di jazz avanguardista . &lt;br /&gt;
I principali eroi del progressive-rock furono tuttavia i &lt;b&gt;Birdsongs Of The Mesozoic&lt;/b&gt;, che potevano contare sulle eclettiche personalita&#39; di Erik Lindgren e Roger Miller. Questi coniarono coniarono un linguaggio &quot;progressivo&quot; che finalmente aggiornava quello dei primi King Crimson . Con l&#39;album &lt;i&gt;Magnetic Flip&lt;/i&gt; ( 1984) i Birdsongs Of The Mesozoic rivelarono le loro affinità con la musica dodecafonica e con il minimalismo di Steve Reich sfiorando anche i territori della musica industriale e del jazz rock .&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/693746272403509951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/04/il-noise-rock.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/693746272403509951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/693746272403509951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/04/il-noise-rock.html' title='Storia del rock: il noise rock'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBFtDwDrNJaV15l1tr7of0PBTieCp1yV40CPWskofiFaaVYBY3P_ck28TcogIhmusJEvqdC5Edq1r8uiR3rGiPueuG85skfjbkTltmJi4mwoA9Z_2gqVElzc3O3ZijopNYe5k1d5eOus12/s72-c/sonic.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-67041315328368866</id><published>2014-04-03T15:16:00.001-07:00</published><updated>2014-04-04T11:12:14.875-07:00</updated><title type='text'>Storia del rock: la musica industriale</title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il termine musica industriale fu coniato dal compositore d&#39;avanguardia 
Monte Casazza per definire lo stile dei Throbbing Gristle che assieme ai
 Cabaret Voltaire utilizzavano il rumore delle fabbriche nelle loro 
composizioni come metafora della condizione umana di fine secolo. Il radicalismo artistico della musica industriale&amp;nbsp; si collegava in qualche modo 
allo spirito ribelle del punk, ma i mezzi che usava erano completamente 
differenti. Al tradizionale trio rock costituito da chitarra, batteria e
 basso si sostituiva una strumentazione del tutto elettronica per cui il
 suono che ne scaturiva era difficilmente classificabile all&#39;interno dei
 generi musicali in voga all&#39;epoca. Il tema trattato era quasi 
esclusivamente quello dell&#39;alienazione dell&#39;individuo che vive nella 
società post industriale, in sostanza era lo stesso spirito che aveva 
ispirato &lt;i&gt;Modern dance&lt;/i&gt; dei Pere Ubu o alcuni musicisti della scena del 
Krautrock tedesco . Tuttavia il tono tetro allontanava quelle 
composizioni da qualsiasi cosa fosse stata concepita e realizzata negli 
anni precedenti. La musica industriale infatti diede una 
rappresentazione della tecnologia come un incubo.&amp;nbsp; Il centro di 
irradiazione del movimento fu senza dubbio l&#39;Inghilterra e in 
particolare modo la cittadina industriale di Sheffield che vide nascere 
oltre ai Cabaret Voltaire anche i Clock DVA . &lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1pZ6unWUhLmZimsmyMKvinqkR9o2jpztaywQ1508DYk-M0j_ZENW9E0j1KVYU8sIU2-rGz_OBesbkz4nlG2YAUIeKfBolEr8B4a9lu0hu-_jKZmA5NBk6UfJVP_exINPCYKyCIpG9IYpI/s1600/throbbing.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1pZ6unWUhLmZimsmyMKvinqkR9o2jpztaywQ1508DYk-M0j_ZENW9E0j1KVYU8sIU2-rGz_OBesbkz4nlG2YAUIeKfBolEr8B4a9lu0hu-_jKZmA5NBk6UfJVP_exINPCYKyCIpG9IYpI/s1600/throbbing.jpeg&quot; height=&quot;186&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Throbbing Gristle&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
I &lt;b&gt;Throbbing Gristle&lt;/b&gt;  hanno impostato un&#39;intera carriera sulla denuncia della disumanizzazione nella civilta` industriale. Il primo disco, &lt;i&gt;Second Annual Report&lt;/i&gt; (1977) ha un sottotitolo che è già un programma &quot;musica dalla fabbrica della morte&quot;. Si tratta di un collage di brani registrati in diverse circostanze e saldati l&#39;uno con l&#39;altro dai rumori della metropolitana, dalle sirene di un&#39;ambulanza, dalle chiacchiere di passanti, dalle vibrazioni del traffico piuttosto che dai rombi di macchinari. Con i Throbbing Gristle la musica industriale si rivela anche musica d&#39;ambiente, ma soprattutto musica di morte. La metropoli non è altro che una fabbrica di morte, e il disco è solo il documento sonoro di questa apocalisse che viviamo giorno dopo giorno . Meno radicale è l&#39;operazione musicale che compiono i &lt;b&gt;Cabaret Voltaire&lt;/b&gt;.  I loro brani sono costruiti sovrapponendo a una base ritmica costante un numero qualsiasi di eventi sonori minimi, il concetto base di armonia viene così trasformato in una specie di flusso ipnotico di piccole alterazioni. I Cabaret Voltaire propongono una fusione di elettronica, psichedelia e world-music che avrà sviluppi importanti in avvenire. Il primo album &lt;i&gt;Mix-up&lt;/i&gt; (1978) e` un&#39;opera creativa, che canta una serie di incubi freudiani collocandoli in un&#39;atmosfera cupa .&lt;i&gt; Red Mecca&lt;/i&gt; (1981), sancisce invece l&#39;abbandono dell&#39;elettronica abrasiva e del recitativo ipnotico e l&#39;avvento di una piu` moderata forma-canzone rock ballabile &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;b&gt;Clock DVA&lt;/b&gt; allestirono spettacoli di luci e proiezioni ma a differenza degli altri gruppi di musica industriale erano un vero e proprio complesso rock. La musica poteva essere improvvisata, distorta , lacerata da dissonanze ma nella sostanza rimaneva per lo piu` ancorata al formato tradizionale della canzone rock. Evidente è l&#39;influenza della psichedelia degli anni sessanta in &lt;i&gt;White Souls In Black Suits &lt;/i&gt;(1980 ) il quale sembra un ibrido di improvvisazione jazz-rock e di deliri acidi .&lt;i&gt;  Thirst &lt;/i&gt;(1981) e` invece una raccolta di canti futuristi che mescolano funk, free-jazz, psichedelia. Il gruppo approderà poi con  &lt;i&gt;Advantage&lt;/i&gt; (1983), a un sound meno complicato e molto piu` commerciale.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisDLzLSsnl6l1Zva0JHDNbZV_Rg3Hdak0ahHBgSdx-YYpldQlQ05mh7Zqet_gxgB1mvviT3Qhzrpiaz1KzgOUVdGjMNZolUx7tmDRcg_QmEUoEhGYhEOPrisKOsh9wBSc-djawY45gsgkU/s1600/clockdva.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisDLzLSsnl6l1Zva0JHDNbZV_Rg3Hdak0ahHBgSdx-YYpldQlQ05mh7Zqet_gxgB1mvviT3Qhzrpiaz1KzgOUVdGjMNZolUx7tmDRcg_QmEUoEhGYhEOPrisKOsh9wBSc-djawY45gsgkU/s1600/clockdva.jpg&quot; height=&quot;140&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Clock DVA&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;Australia ha dato un contributo determinante al genere industriale soprattutto con &lt;b&gt;Foetus.&lt;/b&gt; L&#39;album &lt;i&gt;Hole&lt;/i&gt; (1984) sfoggia uno stile originato da una mescolanza disordinata di punk , word music hip hop il tutto deturpato da inserti di disturbi elettronici e di musica concreta su modello delle tecniche di collage mutuate da Stockhausen e Varese . Un&#39; opera dissacrante sia musicalmente che nei contenuti che si spingono a demolire qualsiasi convenzione del vivere civile . Ma l&#39;apice viene raggiunto Foetus con &lt;i&gt;Nail &lt;/i&gt;(1985) certamente uno dei capolavori degli anni &#39;80 che si situa decenni in anticipo rispetto al resto della musica rock, un lavoro di una potenza spaventosa, un urlo di dolore emesso in un imponente paesaggio di desolazione e depravazione declamato con un&#39;enfasi da Giudizio Universale e suonato con una foga maniacale. I &lt;b&gt;Dead can dance&lt;/b&gt; fondono invece armonie tenebrose intessute tramite cadenze elettroniche a dissonanze ad accordi orientaleggianti. &lt;i&gt;Spleen And Ideal&lt;/i&gt;(1985), e` permeato dalla religiosita` tratta dai mantra tibetani, e vocalizzi paradisiaci su un ritmi tribali. &lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-yH8qt92JXeFd1oTZJXuaSiB87wghVhDlyODAgbKdfR14LYabeyPeU2bTiq9Y47t2rp0_rTvpIpBEOcrnKFHJaAXWkGK5BI8iTIgGKq1CC6jADKn9e3ZTt-o_9d6ju2P8_1A3vxtDspef/s1600/einsturzende_neubauten.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-yH8qt92JXeFd1oTZJXuaSiB87wghVhDlyODAgbKdfR14LYabeyPeU2bTiq9Y47t2rp0_rTvpIpBEOcrnKFHJaAXWkGK5BI8iTIgGKq1CC6jADKn9e3ZTt-o_9d6ju2P8_1A3vxtDspef/s1600/einsturzende_neubauten.jpg&quot; height=&quot;133&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Einsturzende Neubauten&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
In Germania emersero invece&amp;nbsp; gli &lt;b&gt;Einsturzende Neubauten&lt;/b&gt;. I loro dischi vivono di temi ossessivi, che sfociano quasi sempre in parabole di autodistruzione, di oppressione sociale, di emarginazione. La loro arte appartiene in effetti piu` al teatro che alla musica. La provocazione, la forza d&#39;urto, l&#39;estremismo con cui l&#39;ensemble aggredisce il pubblico non sono facilmente trasferibili su disco. Le loro esibizioni pubbliche infatti erano&amp;nbsp; vere e proprie celebrazioni pagane, i musicisti costruivano i propri strumenti con rifiuti della societa` industriale: barili di petrolio, cemento, condotti d&#39;aria condizionata, vetri, radio, plastica, persino carne . &lt;i&gt;Zeichnungen das Patienten OT&lt;/i&gt; (1983), rimane probabilmente il loro capolavoro, e` un collage espressionista formato da battiti sordi, cacofonie disarticolate, suonato attraverso l&#39;uso di strumenti &quot;casalinghi&quot;. Diversa è invece l&#39;esperienza dei &lt;b&gt;KMFDM &lt;/b&gt;che esplorarono i territori al confine fra musica industriale, musica da ballo e heavy metal. &lt;br /&gt;
Altri gruppi presero questa impronta ritualistica e catastrofista come per esempio i &lt;b&gt;Current 93&lt;/b&gt; i quali sono sono un collettivo musicale che si ispira ai rituali e ai cerimoniali di magia nera. &lt;i&gt;Nature Unveiled&lt;/i&gt; (1984) e` un inno infernale all&#39;Anti-Cristo, alla perdizione universale e all&#39;apocalisse . &lt;b&gt;In the Nursery &lt;/b&gt;invece ,usando gli stessi mezzi del synth-pop tanto di moda negli anni &#39;80 hanno delineato un&#39;opera al confine fra la musica cosmica, la new age e la musica classica. &lt;i&gt;Koda&lt;/i&gt; (1988 ) è un esercizio post-moderno di decostruzione della sinfonia classica con cascate di frasi sinfoniche ripetute in maniera minimalista.I &lt;b&gt;Zoviet France&lt;/b&gt; sono stati senza dubbio uno dei gruppi piu` radicali degli anni &#39;80.  Le loro composizioni sono basate su un frammento ciclico emanato da loop elettronici e strumenti etnici che produce un flusso sonoro ipnotico e suggestivo. Ogni album contiene un elemento caratterizzante che ricorre dall&#39;inizio alla fine. Il gruppo trova la sua cifra in questo minimalismo elettronico ossessivo che, come nella musica indiana , ha per obiettivo la trance piuttosto che lo shock.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFT8YHNsWnmO68EgTMohl7W_Ni86SLI_fqxWp0NOW-Auvvatpqofvm5Nc3qV7R6MUCjgJdBSbxv_pY5DyhOCeCw1mI8hqzRVF6pVYG-OMsFNi28_V3feVoRM0tFsy_jrkX_F79VAvo7Rvu/s1600/The+Pop+Group+thepopgroup.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFT8YHNsWnmO68EgTMohl7W_Ni86SLI_fqxWp0NOW-Auvvatpqofvm5Nc3qV7R6MUCjgJdBSbxv_pY5DyhOCeCw1mI8hqzRVF6pVYG-OMsFNi28_V3feVoRM0tFsy_jrkX_F79VAvo7Rvu/s1600/The+Pop+Group+thepopgroup.jpg&quot; height=&quot;138&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Pop Group&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
La musica industriale spesso sconfinò nel jazz e spesso assimilò il ritmo sincopato del funk. La band che esaltò più delle altre le potenzialità di questa fusione di generi si chiamava Pop Group. il &lt;b&gt;Pop Group&lt;/b&gt; nonostante ciò che può sembrare dal nome del gruppo fu la quintessenza del gruppo sperimentale. &lt;i&gt; Y &lt;/i&gt;(1979 ) è uno dei capolavori della musica di quegli anni, la funk music piu` commerciale viene scorticata, dilaniata in ballate rozze e primitive. L&#39;album contiene una sequenza di scene presentate in un magma nucleare di ritmi e accordi, il mondo evocato da questa musica e` un mondo di rovine abitato da selvaggi , che puo` essere interpretato come una visione dell&#39;umanita` dopo la catastrofe finale. I &lt;b&gt;Rip Rig &amp;amp; Panic&lt;/b&gt; contribuirono a portare avanti una commistione del rock con il jazz e con il folklore etnico. &lt;i&gt;God &lt;/i&gt;(1981 ) è un manifesto di fusione che combina il jazz-rock con la world-music per arrivare all&#39;improvvisazione libera. &lt;br /&gt;
In America i &lt;b&gt;Ministry &lt;/b&gt;inventarono un nuovo stile con l&#39;album &lt;i&gt;The Land Of Rape And Honey &lt;/i&gt;(1988) in cui i suoni della chitarra resi attraverso il campionamento venivano compressi in blocchi ritmici o dilatati in rumori ambientali. &lt;b&gt;Nine Inch Nails &lt;/b&gt;ossia Trent Reznor fece scalpore sia per la musica sia per i testi. Le sue composizioni entrarono in risonanza con l&#39;umore della sua generazione . Con Nine Inch Nails la tecnologia dell&#39;era del computer prende il sopravvento cambiando la faccia del complesso di musica rock una volta per sempre. Trent Reznor era la quintessenza del complesso, anzi il complesso era lui, cantante, arrangiatore, produttore e strumentista. l&#39;album &lt;i&gt;Pretty Hate Machine &lt;/i&gt;(1989) fu un disco capitale una sorta di manifesto di un&#39;intera generazione.&lt;b&gt;Neurosis&lt;/b&gt; sono stati uno dei gruppi piu` originali nel genere che confina fra musica industriale, heavy metal e gotico. I &lt;b&gt;Cop Shoot Cop&lt;/b&gt; furono invece un supergruppo, che metteva insieme musicisti provenienti da diversi gruppi ed esperienze . &lt;i&gt;Consumer Revolt&lt;/i&gt; (1990), è un disco che non puo` propriamente chiamarsi di &quot;musica&quot; perche&#39; il complesso non mostra la minima intenzione di suonare canzoni. Avvalendosi di un repertorio infinito di dissonanze e discordanze, manipolando nastri, campionamenti e vario materiale sonoro e sovrapponendovi testi recitati con enfasi declamatoria il gruppo dà vita a una vera e propria orgia musicale futurista. I &lt;b&gt;Missing Foundation&lt;/b&gt; infine furono innanzitutto un collettivo multimediale, i cui principali veicoli di espressione erano i graffiti e i dischi. Nell&#39;album&lt;i&gt; 1933&lt;/i&gt; (1988) sfoggiano un primitivismo rivoluzionario e anarchico . I loro pezzi sono slogan programmatici deformati da loop e infiniti diversivi sonori. &lt;br /&gt;
La musica industriale ha attraversato nel bene e nel male tutti gli anni ottanta approdando ad esperienze diverse e dando origine a esperimenti sonori radicali oppure ad esperienze&amp;nbsp; volte con maggiore attenzione verso la musica popolare di consumo.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/67041315328368866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/04/storia-del-rock-la-musica-industriale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/67041315328368866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/67041315328368866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/04/storia-del-rock-la-musica-industriale.html' title='Storia del rock: la musica industriale'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1pZ6unWUhLmZimsmyMKvinqkR9o2jpztaywQ1508DYk-M0j_ZENW9E0j1KVYU8sIU2-rGz_OBesbkz4nlG2YAUIeKfBolEr8B4a9lu0hu-_jKZmA5NBk6UfJVP_exINPCYKyCIpG9IYpI/s72-c/throbbing.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-3009928028018074234</id><published>2014-03-24T10:37:00.000-07:00</published><updated>2014-03-24T10:37:00.796-07:00</updated><title type='text'>Lezioni di storia e di geografia </title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVNlC6I3xwZdIT8awO89mC4-csoP_LkwAJXCefs3fwabYVQXwkYRxtrRWeb7VylA2VfYwtjgtfwSOVvQoW459wBwapKrfqwbZEkG7Ka6Y8SMLkbkTntZI48oszEl-f2fz02WNJN31T0sZg/s1600/storia+geografia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVNlC6I3xwZdIT8awO89mC4-csoP_LkwAJXCefs3fwabYVQXwkYRxtrRWeb7VylA2VfYwtjgtfwSOVvQoW459wBwapKrfqwbZEkG7Ka6Y8SMLkbkTntZI48oszEl-f2fz02WNJN31T0sZg/s1600/storia+geografia.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;158&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sono disponibili le lezioni di storia sulla &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImejR5eFk4WGVBUkU/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dinastia dei Severi&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImcmI5YjVyU2dvMkk/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la crisi dell&#39;impero&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImdUhwS3hhRGtrZUE/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la crisi del terzo secolo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImRng3Z0Z4bFNFeGs/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;gli imperatori illirici &lt;/a&gt;e la &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImRWdFTm1aNFNhd1k/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dinastia costantiniana.&lt;/a&gt; Assieme ad esse le lezioni di Geografia sulla &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImTmJVWW0yRmU0dVk/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Toscana&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImUWtYYnZGSVljTmc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Marche&lt;/a&gt; e&lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSlJlUFI0QlpSUEE/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Campania.&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/3009928028018074234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/03/lezioni-di-storia-e-di-geografia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3009928028018074234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3009928028018074234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/03/lezioni-di-storia-e-di-geografia.html' title='Lezioni di storia e di geografia '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVNlC6I3xwZdIT8awO89mC4-csoP_LkwAJXCefs3fwabYVQXwkYRxtrRWeb7VylA2VfYwtjgtfwSOVvQoW459wBwapKrfqwbZEkG7Ka6Y8SMLkbkTntZI48oszEl-f2fz02WNJN31T0sZg/s72-c/storia+geografia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-2825280034361539096</id><published>2014-02-17T05:51:00.002-08:00</published><updated>2014-02-17T06:05:45.108-08:00</updated><title type='text'>Storia del rock: la graffiti music</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nel 1973 esce nelle sale americane il film di George Lucas American graffiti, il film era un omaggio nostalgico del regista alla sua gioventù e a quella dei ragazzi degli anni &#39;50-&#39;60 raccontato attraverso una serie di situazioni che mostrano le esperienze di alcuni giovani in un carosello di situazioni, ora comiche, ora patetiche, ora grottesche, ora sentimentali. Questo insieme è guidato magistralmente dai ritmi musicali di una colonna sonora d&#39;eccezione che riprendeva le musiche degli anni cinquanta e del periodo delle origini del rock. Fu proprio il successo di questo film e la diffusione che ebbe quella musica che a molti giovani sembrava conservare ancora una grande forza innovativa a risvegliare nella gioventù americana l&#39;interesse e la curiosità per il periodo delle origini del rock . Si affacciò e prese piede la moda del revival , migliaia di ragazzi che suonavano dentro gli scantinati cominciarono a cercare di imitare a modo loro i brani di quel periodo. La seconda metà degli anni settanta vede così fiorire una serie di gruppi che rifanno pressoché tutti i generi della musica degli anni cinquanta, dal surf, al folk rock al rockabilly . Viene riscoperto soprattutto l&#39;aspetto oltraggioso e ribellistico del rockabilly il quale diventa il veicolo per comunicare, in un mutato contesto sociale, le frustrazioni e i rituali di molti giovani di quel periodo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ancora una volta New York è il punto di irraggiamento di questa nuova moda , i &lt;b&gt;Cramps&lt;/b&gt; sono in questo senso il gruppo capostipite di questo genere Suggestionati dai film dell&#39;orrore di serie B, fanatici di rock and roll bianco, decisero di fondere le due istanze in un&#39;infernale e psicotica cadenza che fu il marchio di fabbrica della band e costituì il suo potere di suggestione nell&#39;ambiente dell&#39;underground di New York . Il primo album, &lt;i&gt;Songs The Lord Taught Us &lt;/i&gt;(Illegal, 1980), e` da considerarsi uno dei grandi capolavori della new wave. Il canto singhiozzante, catacombale, torve figure rockabilly, evocazione dei riti piu` sinistri , e un generale piglio amatoriale (per loro stessa ammissione, non sapevano suonare) sono gli ingredienti delle loro canzoni in cui il rock viene dilaniato , come se fosse suonato da musicisti in preda a una nevrosi ossessiva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1EO2wtyp8LNq5KjKhK2ulcds3Pbzkt0N04Ueq3gW6QgEZ5QmGB3_6Z_SlWnMUNdx8fFdrHZ_yBovn2LwAyOuTwU-0RHMY9JWLZYjxxhIYze4tUd-Dkr04N-eaAo10T4YYjVSy6I_skXY1/s1600/fleshtones.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1EO2wtyp8LNq5KjKhK2ulcds3Pbzkt0N04Ueq3gW6QgEZ5QmGB3_6Z_SlWnMUNdx8fFdrHZ_yBovn2LwAyOuTwU-0RHMY9JWLZYjxxhIYze4tUd-Dkr04N-eaAo10T4YYjVSy6I_skXY1/s1600/fleshtones.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;156&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Fleshtones&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Molto oltre i Cramps vanno i &lt;b&gt;Fleshtones &lt;/b&gt;i quali compiono veri e propri riti ed esercizi di citazionismo postmoderno mettendo insieme il garage rock, la surf music, il rockabilly con l&#39;energia paragonabile a quella di un&#39;esplosione atomica . I Fleshtones riuscirono ad aggiornare quei generi musicali allo spirito nuovo e ribellistico del punk rock . &lt;i&gt;Roman Gods&lt;/i&gt; (IRS, 1981) e` un album spettacolare per la definizione di quello stile che trova la sua logica e più matura continuazione in &lt;i&gt;Fleshtones Vs Reality&lt;/i&gt; (Emergo, 1987), un disco che annovera tra gli altri il boogie furibondo di Way Down South . La stessa via del citazionismo post-moderno viene seguita anche dai &lt;b&gt;Raybeats &lt;/b&gt;i quali rappresentano senza dubbio l&#39;anima meno convenzionale di questo movimento. La musica di &lt;i&gt;Guitar Beat&lt;/i&gt; (Don&#39;t Fall Off The Mountain, 1981) costituisce uno dei vertici della loro produzione . I continui cambiamenti di ritmo della chitarra guastati da dosati intercalare di dissonanze e minimalismi, la pratica del collage che attinge a piene mani dal rhythm and blues, le tempeste percussive i ghirigori psichedelici sono la cifra stilistica di questo importante lavoro .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le classifiche si riempiono anche di gruppi che compiono rivisitazioni piuttosto ordinarie del rock delle origini come , per esempio, gli &lt;b&gt;Stray Cats&lt;/b&gt; o i &lt;b&gt;Panther Burns&lt;/b&gt;. Il personaggio più selvaggio e iconoclasta di questo periodo è &lt;b&gt;Von Lmo&lt;/b&gt; , nome d&#39;arte di Franke Cavallo , il quale, a causa della sua eccentricità sconta anche un sostanziale isolamento da parte dell&#39;industria discografica del tempo, ma finirà per esercitare una grande influenza sulla musica del futuro, in particolare sulla produzione di Julian Cope . Sull&#39;onda di questo nuovo movimento di revival della musica del passato , ben presto si ripresenta anche una certa inclinazione verso un melodismo più accattivante , nella sua nuova forma il questo graffiti pop troverà terreno fertile di sviluppo soprattutto in California , lo stato in qualche modo più distante dal carattere disturbante della New Wave di New York .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji2HsqaVRFIsOx2rVOSKuuf19cV2aXqZwtlt4HWwpa7EPUXuPDewvlpwbAa4IvCXYSl7PNvUV-RJpWkxnXwU9uIjgKwrnZmbl90TobdlMtEXegd5rVim-DaZAmkEoDZ3t8cRyuO5no9GU0/s1600/tom-petty.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji2HsqaVRFIsOx2rVOSKuuf19cV2aXqZwtlt4HWwpa7EPUXuPDewvlpwbAa4IvCXYSl7PNvUV-RJpWkxnXwU9uIjgKwrnZmbl90TobdlMtEXegd5rVim-DaZAmkEoDZ3t8cRyuO5no9GU0/s1600/tom-petty.jpg&quot; height=&quot;198&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Tom Petty&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Alla fine degli anni settanta Los Angeles diventerà la capitale di questo nuovo genere musicale ,&lt;b&gt; Tom Petty&lt;/b&gt; ne sarà il principale teorico . Tom Petty con la sua musica rappresenta i valori di una società attaccata alle antiche tradizioni, l&#39; onestà e la moralità che vengono sempre più messi in discussione e dissacrati dalla televisione e in genere dai mezzi di comunicazione di massa , ma soprattutto dall&#39; evoluzione di un&#39;economia che si andava già in quegli anni configurando come un mostro globale . La scelta di richiamarsi esplicitamente al blues al country e alla musica delle origini si sostanzia quindi in Petty di un profondo afflato etico . Già nel primo album, &lt;i&gt;Tom Petty &amp;amp; The Heartbreakers &lt;/i&gt;(Shelter, 1976), questa posizione è piuttosto evidente. Nel pieno imperversare della rivoluzione New wave, Petty se ne esce con una serie di canzoni che, per quanto straordinariamente cesellate, sembrano provenire da un&#39; altra epoca , è una scelta di campo a cui rimarrà fedele anche nei dischi successivi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La nuova moda del revival si trasferisce ben presto dall&#39;America all&#39;Inghilterra . Nella seconda metà degli anni settanta nei pub inglesi si ha una grande ripresa del blues e del rhythm and blues. Mentre le classifiche sono dominate da divi assolutamente decadenti come David Bowie, o da cantanti pop di poco spessore , i giovani sentono il bisogno di riabbracciare il verbo del blues e di diffonderlo suonando nei pub e nei locali delle città e della provincia una loro versione del blues elettrico che costituiva, in qualche modo la base del rock and roll .I pub inglesi rappresentarono, infatti, una straordinaria opportunità per fare musica anche per molti giovani emergenti che in seguito diverranno artisti affermati. Ognuno di loro perseguirà in seguito &amp;nbsp;la sua strada personale, &lt;b&gt;Nick Lowe &lt;/b&gt;fu il teorico del roots rock americano , &lt;b&gt;Joe Jackson&lt;/b&gt; fu senza alcun dubbio il più eclettico incorporò nella sua musica rock and roll, reggae, jazz e ritmi latini . Il più apprezzato dal grande pubblico fu invece &lt;b&gt;Elvis Costello &lt;/b&gt;che con almeno due album come &lt;i&gt;This Year&#39;s Model&lt;/i&gt; (1978) &lt;i&gt;Armed Forces&lt;/i&gt; (1979) mostrava da un lato il suo volto arrabbiato e contestatore dall&#39;altro la straordinaria passione per gli arrangiamenti sofisticati e una certa inclinazione nostalgica verso il pop . Grande successo conobbero i &lt;b&gt;Dire Straits&lt;/b&gt; fondati dal cantante e chitarrista Mark Knopfer che proponevano un rock rassicurante intriso di elementi blues e country dalle sonorità chitarristiche particolari e facilmente riconoscibili&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
i &lt;b&gt;Soft Boys&lt;/b&gt; di Robin Hitchcocks soprattutto con l&#39;album &lt;i&gt;Underwater Moonlight&lt;/i&gt; (1980) coniarono un nuovo tipo di graffiti pop mescolando le sonorità del rock con le atmosfere acide della psichedelia e ponendo le basi per il revival psichedelico che caratterizzerà molta parte degli anni ottanta&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un&#39;altra particolarità del tutto britannica fu l&#39;interesse dimostrato da molti musicisti per il reggae. Il gruppo inglese che maggiormente risentì degli influssi di questo tipo di musica, furono certamente i &lt;b&gt;Police,&lt;/b&gt; un trio formato dal chitarrista Andy Summers, dall&#39;ex batterista dei Curved Air Stewart Coperland e dal cantante e bassista Gordon Summer. Nei loro album di debutto è molto evidente la craterizzazione e la presenza della musica reggae, anche se poi i Police , ben presto, vireranno verso una musica dalla spiccata e sostenuta presenza melodica che raggiungerà &amp;nbsp;l&#39;apice con la soffusa melodia di Every break you take (1983).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Molto più interessanti sono le sperimentazioni musicali degli &lt;b&gt;Ultravox,&lt;/b&gt; i quali, pur rimanendo nell&#39;ambito del pop di raffinata fattura cercarono di mettere assieme lo spirito ribelle del punk con i ritmi sintetizzati e robotici di una certa New wave americana o del Krautrock tedesco . I loro primi dischi &lt;i&gt;Ultravox&lt;/i&gt; (1977) e &lt;i&gt;Ha Ha Ha &lt;/i&gt;(1977) presentano uno spettro di canzoni che sfoggia i generi musicali più variegati, dalla ballata pop al numero violento e ritmico , in seguito, dopo l&#39;uscita del cantante John Foxx, e l&#39;ingresso di Midge Ure il gruppo manifesta con l&#39;album &lt;i&gt;Vienna &lt;/i&gt;(1980) una svolta decisa verso un sinth pop elettronico .&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv9VrRO2tvudfphBut8ucerHxcYxjq-HtjwkYAcBvA99oEDcZ63SryoSe2WYXJEMdp8GXkeEpDbCHDF0DDmEc1XaB8JAxVE-1O-3vXGtEkEgSutwjx_10HqLm8s5-dr-pQkPYhPR6Ky8mp/s1600/XTC-009.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv9VrRO2tvudfphBut8ucerHxcYxjq-HtjwkYAcBvA99oEDcZ63SryoSe2WYXJEMdp8GXkeEpDbCHDF0DDmEc1XaB8JAxVE-1O-3vXGtEkEgSutwjx_10HqLm8s5-dr-pQkPYhPR6Ky8mp/s1600/XTC-009.jpg&quot; height=&quot;120&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;XTC&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nessun altro gruppo tuttavia mise a punto in maniera così efficace l&#39;arte di elaborare una canzone pop quanto fecero gli &lt;b&gt;XTC&lt;/b&gt; i quali passarono in fretta dalle nevrosi industriali presenti nel loro primo disco &lt;i&gt;White Music&lt;/i&gt; (1978) al melodismo raffinato degli album successivi che raggiunse il suo culmine di perfezione negli arrangiamenti estremamente rifiniti di &lt;i&gt;Skylarking&lt;/i&gt; (1986) che li qualifica come eredi moderni di una forma fredda e sofisticata di Mersey beat contemporaneo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Japan &lt;/b&gt;furono invece alfieri moderni di una forma elegante e sensuale di glam rock che prendeva l&#39;abbrivio da certi atteggiamenti di David Bowie e dalle ballate sospese dei Roxy Music. Il disco migliore in questo senso è sicuramente &lt;i&gt;Gentlemen Take Polaroids&lt;/i&gt; (1980) incentrato in gran parte su un sound costruito attraverso l&#39;uso di tastiere elettroniche . In seguito il gruppo conobbe una svolta etnica verso la word music che caratterizzerà anche tutta la carriera successiva da solista di David Sylvian&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Simple Minds&lt;/b&gt; furono agli inizi soggiogati da una musica che subiva indubitabilmente le influenze della New Wave da un lato e di un certo progressive rock e glam rock dall&#39;altro, tentarono anche alcune curiose sperimentazioni musicalmente non ben assemblate per poi dedicarsi ai prodotti di facile consumo destinati a scalare velocemente le classifiche delle vendite ma non certo a restare nella storia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La band che dominò gli anni ottanta dal punto di vista delle vendite commerciali fu quella degli irlandesi&lt;b&gt; U2 &lt;/b&gt;i quali avevano iniziato con un album di straordinaria e fresca verve musicale come &lt;i&gt;Boy &lt;/i&gt;(1980) caratterizzato dalla presenza di un chitarrismo del tutto nuovo e originale e da una sezione ritmica molto efficace . Furono tuttavia gli inni Sunday Bloody sunday (1983) e Pride (1984) a lanciarli nel panorama internazionale. Gli album che seguirono furono, musicalmente parlando, veramente poca cosa, ad eccetto &lt;i&gt;War &lt;/i&gt;(1983) e&amp;nbsp;&lt;i&gt;Joshua Tree &lt;/i&gt;(1987) nel quale spicca una raccolta di ballate e uno stile più pacato e riflessivo. Certamente gli U2 furono un fenomeno più sociale che musicale, la loro carriera si è sempre mantenuta lontana da qualsiasi forma di sperimentazione il loro successo si deve non tanto alla qualità dei loro prodotti , quanto alla capacità di riscoprire le radici di un pacifismo che si incontrava con i sentimenti di una giovane generazione.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/2825280034361539096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/02/storia-del-rock-la-graffiti-music.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2825280034361539096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2825280034361539096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/02/storia-del-rock-la-graffiti-music.html' title='Storia del rock: la graffiti music'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1EO2wtyp8LNq5KjKhK2ulcds3Pbzkt0N04Ueq3gW6QgEZ5QmGB3_6Z_SlWnMUNdx8fFdrHZ_yBovn2LwAyOuTwU-0RHMY9JWLZYjxxhIYze4tUd-Dkr04N-eaAo10T4YYjVSy6I_skXY1/s72-c/fleshtones.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-1170870962578719910</id><published>2014-01-30T14:29:00.003-08:00</published><updated>2014-01-30T14:34:20.363-08:00</updated><title type='text'>Storia del rock: la blank generation</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgkq4hf2YAG5TPtl0hJuNiS73wl8zWfRsiZsLeenacOh50wwQ5fp85vuIUHx8ociixfzCNSIgNtYK0x8rmcKvFNPK1BToOb7noQKKRTvREg9M5ac6DZh5CBiLcmTyVSBOkogGeKDu0wEcW/s1600/blank.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgkq4hf2YAG5TPtl0hJuNiS73wl8zWfRsiZsLeenacOh50wwQ5fp85vuIUHx8ociixfzCNSIgNtYK0x8rmcKvFNPK1BToOb7noQKKRTvREg9M5ac6DZh5CBiLcmTyVSBOkogGeKDu0wEcW/s1600/blank.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;198&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
La &quot;blank generation&quot; nasce a margine del malessere sociale che caratterizza la seconda metà degli anni Settanta. Sono questi gli anni in cui la società capitalistica entra nella cosiddetta era post- industriale , l&#39;era in cui , cioè, i servizi prendono il sopravvento sulla produzione , in cui il lavoratore vede ridurre la propria funzione a semplice meccanismo del sistema costruito da una grande quantità di ingranaggi interconnessi. La società post-industriale della tecnica si fonda in gran parte sulla pigrizia mentale, sulla paura di pensare. L&#39;individuo affonda in maniera sempre più evidente nell&#39;anonimato della massa in un processo di spersonalizzazione che arriva fino al supino conformismo che caratterizza il modo di vivere dell&#39;americano medio. Nella società della tecnica tutto si riduce ad un&#39;equazione matematica a una percentuale statistica , a un semplice numero in una scala di valori. Non sorprende dunque che il cinema e i fumetti di questi anni propongano con sempre maggiore intensità e frequenza raffigurazioni di una razza umana inetta e incolta . La paura dell&#39;esplosione atomica che aveva caratterizzato gli anni sessanta viene soppiantata dalla visione di una società apocalittica e post-industriale in cui l&#39;essere umano è soggetto alle mutazioni più terribili . Il futuro nell&#39;immaginario collettivo è un mondo formato da metropoli popolate da individui senza personalità e senza volto , da macchine dall&#39;aspetto e dalle facoltà umane , da nevrosi e paure sempre più terribili.Da questo contesto economico sociale nasce la musica della blank generation che fornisce la colonna sonora infarcita di rumori e depressioni di questo nuovo modo di sentire e di vedere la società.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZB9fODy_5K95a4UkIDMQDtK93X4A62rZQlppnv1t-zjhUfj8X1gnzzOTFUZAUI6SPOwZZqJ56vuzKa_DDpJgM2Y7qSsHS8CcUKuk7qnDpdLBLAYcYrBzNqtmL0RppleR8iVr63QzS5MAc/s1600/pere+ubu.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZB9fODy_5K95a4UkIDMQDtK93X4A62rZQlppnv1t-zjhUfj8X1gnzzOTFUZAUI6SPOwZZqJ56vuzKa_DDpJgM2Y7qSsHS8CcUKuk7qnDpdLBLAYcYrBzNqtmL0RppleR8iVr63QzS5MAc/s1600/pere+ubu.jpg&quot; height=&quot;186&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Pere Ubu&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La band che prima di ogni altra espresse e riuscì a mettere in musica questo nuovo sentire sociale fu i &lt;b&gt;Pere Ubu&lt;/b&gt;. Nati in Ohio e forti del carisma di un cantante originale e innovativo come David Thomas, i Pere Ubu si presentarono all&#39;attenzione del pubblico con un album che è un concentrato di nevrosi e psicopatie messo in musica. &lt;i&gt;Modern Dance&lt;/i&gt; (1978) è l&#39;affresco di una società sull&#39;orlo del collasso, la colonna sonora di una psicosi collettiva . Lo stile dei Pere Ubu era sostanzialmente innovativo e si basava su lancinanti e assordanti assoli strumentali, sui vocalizzi agonizzanti di David Thomas , su distorsioni e dissonanze grottesche e malate che riproducevano le pulsazioni di quella che i Pere Ubu chiamavano la danza moderna, vale a dire un ballo epilettico di corpi in preda all&#39;alienazione industriale , sostenuto da improvvisi interludi rumoristici che riproducevano il baccano ossessivo delle fabbriche in produzione , il vapore delle macchine, il brusio delle masse degli operai e allo stesso tempo la letargia progressiva delle loro menti . Le canzoni dei Pere Ubu così assumevano la forma di un assurdo balbettio di linee discordanti di sintetizzatore fuse con il balbettio demente del cantante e la presenza di una chitarra quasi psichedelica. Era il punto d&#39;arrivo della strada che circa un decennio prima avevano intrapreso a New York i Velvet Underground e nelle periferie industriali gli Stooges di Iggy Pop. Con l&#39;album &lt;i&gt;Dub Housing&lt;/i&gt; (1978) il gruppo accentua l&#39;aspetto gotico della sua anima mentre con i sucessivi &lt;i&gt;New Picnic in time &lt;/i&gt;(1979) e &lt;i&gt;Art of walking &lt;/i&gt;(1980) la demenza grottesca e il labirinto di lamenti disarticolati e dissonanze sonore si fece ancora più evidente .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una delle band più interessanti della prima New Wave furono i &lt;b&gt;Devo&lt;/b&gt; i quali raggiungono il loro vertice espressivo nell&#39;album &lt;i&gt;Are we not men? We are Devo&lt;/i&gt; (1978). La band proclamava orgogliosamente l&#39;inizio della devoluzione , un processo cioè uguale e contrario all&#39;evoluzione di darwiniana memoria. L&#39;uomo del futuro sarebbe stato sottoposto a un processo di sviluppo al contrario che l&#39;avrebbe portato a regredire fino a stati sub-animali.La musica dei Devo riflette queste loro visioni apocalittiche del futuro della società post- industriale , il loro rock è un rimaneggiamento del rock psichedelico iniettato di dissonanze robotiche e garage rock . Le loro canzoni, tra cui una versione storpiata di Satisfaction dei Rolling Stones, raffiguravano un mondo popolato da personaggi psicotici in preda a incubi . All&#39;urlo sguaiato, alla violenza diretta e fisica del punk, i gruppi della blank generation sostituivano una violenza più indiretta e sottile , quella della raffigurazione dell&#39;uomo alienato all&#39;interno dei meccanismi della società post-industriale moderna.&amp;nbsp;Fin dai tempi di Frank Zappa, Captain Beefheart e della psichedelia degli anni sessanta, la California era stata una terra in cui musicalmente il rock aveva sperimentato nuove vie e strade inconsuete.La New Wave californiana fu sicuramente molto sperimentale ma non per questo meno interessante di quella che prendeva forma nel resto d&#39;America . I temi affrontati erano sempre gli stessi: la rappresentazione allucinata di un futuro nevrotico e psicotico , le catastrofi incombenti a cui andava incontro la razza umana vittima di orribili e terrificanti mutazioni . La grande triade di questo movimento musicale fu costituita dai Residents i Chrome e i Tuxedomoon.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik5hFQKORproCX0KDA88Pw-g5ckJ2-YIKDzOsW4EEuhZR0PkzBqVZD7FnM0qsz2mkuCmj28ruYkssmXBywduOQudE28BeOveFS2kH0wicRyZugq-f9ira3cmiD1Dv1nN-fEqlX4-LsE25t/s1600/residents.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik5hFQKORproCX0KDA88Pw-g5ckJ2-YIKDzOsW4EEuhZR0PkzBqVZD7FnM0qsz2mkuCmj28ruYkssmXBywduOQudE28BeOveFS2kH0wicRyZugq-f9ira3cmiD1Dv1nN-fEqlX4-LsE25t/s1600/residents.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Residents&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Gli esordi dei &lt;b&gt;Residents&lt;/b&gt; risalgono addirittura al 1972, sono gli anni in cui il movimento dei figli dei fiori si andava esaurendo in un lento riflusso e non si intravedeva ancora alcuna spinta innovativa. I capolavori musicali di questa band risalgono agli anni compresi tra il 1974 e il 1976, ma le loro caratteristiche , la difficoltà della loro musica favoriranno in qualche modo il loro isolamento dalla scena musicale. I Residents erano insomma il concentrato di quella che poi verrà definita produzione musicale indipendente, e per questi motivi emergeranno solamente negli anni successivi, a seguito dell&#39;affermazione , sempre più evidente dei gruppi New wave. I Residents facevano dell&#39;oscurità il loro tratto distintivo e caratterizzante. Si presentavano in scena abbigliati con strani costumi da androidi, non rivelavano mai a nessuno i loro volti e le loro vere identità. I loro brani musicali erano difficili, oscuri e criptici e costruiti molto spesso con il sistema del collage musicale su modello di Frank Zappa. In &lt;i&gt;Meet the Residents&lt;/i&gt; (1974) ispirati da Frank Zappa e sostenuti da una loro forma del tutto particolare di dadaismo sonoro , accumularono e assemblarono frammenti di detriti musicali, schegge di immondizia sonora, provenienti da diverse realtà e situazioni (colonne sonore di cartoni animati, jingle pubblicitari, fanfare militari) e con questo materiale di scarto, attraverso una operazione di montaggio sonoro dai contorni amatoriali , proponevano una grottesca parodia della civiltà americana di quegli anni e del suo consumismo stolto e imbecille. &lt;i&gt;Not Available &lt;/i&gt;(1978) era stato concepito già nel 1974 e fu senza dubbio una delle pietre miliari della produzione dei Residents e dell&#39;epoca. Le suite dell&#39;album coniarono una nuova forma di avanguardia sonora che mescolava world music, dissonanze e materiale sonoro di disparata provenienza. La visione disperata che i Residents avevano del futuro dell&#39;umanità fu espressa nell&#39;album &lt;i&gt;Eskimo&lt;/i&gt; (1979) che era in sostanza un esperimento di musica concreta ambientata nel polo artico, ma anche un tributo ai popoli e alle culture primitive e ancestrali .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Chrome&lt;/b&gt; furono un gruppo importante per la definizione di un linguaggio musicale del tutto innovativo. Con l&#39;opera &lt;i&gt;Alien Soundtrack&lt;/i&gt; (1977) il garage rock della scena californiana si incontra con un&#39;atmofera da film di fantascienza imbevuta di sperimentazioni post-industriali e di rumorismi e interferenze sonore date dalla manipolazione di nastri. Nell&#39;&#39;album successivo &lt;i&gt;Half Machine Lip Moves &lt;/i&gt;(1979) ha una maggiore organicità. Ogni pezzo diventa un baccanale iperdistorto, un incubo terrificante e tribale. I &lt;b&gt;Tuxedomoon &lt;/b&gt;rappresentano la naturale continuazione del progressive rock, &lt;i&gt;Half Mute &lt;/i&gt;(1980) propone una serie di composizioni basate su un languido spirito cameristico d&#39;avanguardia. Dopo il trasferimento in Europa , entrati una volta per tutte in contatto con gli ambienti dell&#39;avanguardia, ribadiscono il loro eclettismo musicale con &lt;i&gt;Suite en sous-sol &lt;/i&gt;(1982) un complesso lavoro che spazia dalla musica da camera , al pop, ala word music, al rock psichedelico, per approdare infine con&lt;i&gt; Holy Wars &lt;/i&gt;(1985) a una forma fusion dance che ricorda da vicino certe atmosfere del jazz rock della scuola di Canterbury.Lo spirito della blank generation si diffuse ben presto anche a New York . Paladini del genere furono i Suicide.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZBNPvzYdz4NnRnNess2RqucxvsGXuCd4K0cKuR0QEE5NrUdbu_dl39jOXVGiWJ3q3TvP_xWrhfj7wcpxCNOK1zWqC2kNrLxqSKILiurOPbeTCTHGj7eAo2isd5KDAo5tkUA63YuBaSA8Q/s1600/suicide.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZBNPvzYdz4NnRnNess2RqucxvsGXuCd4K0cKuR0QEE5NrUdbu_dl39jOXVGiWJ3q3TvP_xWrhfj7wcpxCNOK1zWqC2kNrLxqSKILiurOPbeTCTHGj7eAo2isd5KDAo5tkUA63YuBaSA8Q/s1600/suicide.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Suicide&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
I &lt;b&gt;Suicide &lt;/b&gt;erano un band piuttosto atipica per l&#39;epoca in quanto il loro organico consisteva in due tastiere. In questo senso Martin Rev e Alan Vega reinventarono e reinterpretarono la classica formazione del trio o quartetto rock appoggiandosi sull&#39;elettronica . &lt;i&gt;Suicide &lt;/i&gt;(1977) è uno degli album capostipite di tutta la New wave . La base delle canzoni rimane quella del classico rock anni cinquanta , su questo punto di partenza si innestano tuttavia la voce languente e quasi moribonda di Alan Vega e una serie di distorsioni, pulsazioni e battiti di carattere elementare e minimalista . Il paesaggio sonoro delineato in questo modo assomigliava a un incubo terrificante . Le pause, i suoni ripetitivi e monotoni, l&#39;uso glaciale dell&#39; elettronica contribuivano a creare una visione terribile e cupa di un futuro incipiente. Il disco successivo &lt;i&gt;Alan Vega Martin Rev &lt;/i&gt;(1980) usava gli stessi strumenti musicali del precedente per dare vita a una serie di decadenti ballate gotiche da discoteca. La voce incerta e meccanica di Alan Vega , la cadenza robotica e asfissiante della musica affermavano una nuova estetica del rock, una rilettura degli esordi classici ed epici della musica rock degli anni cinquanta in chiave futuristica e post moderna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Altra band degna di menzione della scena di New York in questi anni furono i &lt;b&gt;Feelies&lt;/b&gt;, in quali, a differenza dei gruppi citati , perseguirono con maggiore evidenza il formato tradizionale della canzone . &lt;i&gt;Crazy Rhythms &lt;/i&gt;(1980) è un disco unico nel suo genere. I Feelies usano chitarre psichedeliche , voci trasognate e campionamenti ripetuti in maniera ossessiva, che danno luogo a una serie di ballate ipnotiche e si caratterizzano per un tentativo , unico nel suo genere, di far convivere le tendenze sperimentali con la forma canzone e la tradizione del rock e del folk. Più sbilanciati verso il country rock e il folk rock sono infatti gli album successivi : &lt;i&gt;Good Earth&lt;/i&gt; (1986) e il più eclettico &lt;i&gt;Only Life &lt;/i&gt;(1988).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/1170870962578719910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/01/la-blank-generation.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1170870962578719910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1170870962578719910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/01/la-blank-generation.html' title='Storia del rock: la blank generation'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgkq4hf2YAG5TPtl0hJuNiS73wl8zWfRsiZsLeenacOh50wwQ5fp85vuIUHx8ociixfzCNSIgNtYK0x8rmcKvFNPK1BToOb7noQKKRTvREg9M5ac6DZh5CBiLcmTyVSBOkogGeKDu0wEcW/s72-c/blank.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-1138761471067840946</id><published>2014-01-20T09:30:00.003-08:00</published><updated>2014-01-23T12:06:20.592-08:00</updated><title type='text'>Lezioni per la verifica di Geostoria</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAA-tmdT7KS1kqhULsic5biWMTigMkBGOB4X8vNxZ1Qhk3XKwDzM4W-rF8Og3BvRYPWqAgEkRuekq-phzwoJSrAbsmhtlYn4yNqBLJ30Sd-6_89PrgyJBcYfW3hbmT1jrv0JKkHHu9LLFu/s1600/lezioni1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAA-tmdT7KS1kqhULsic5biWMTigMkBGOB4X8vNxZ1Qhk3XKwDzM4W-rF8Og3BvRYPWqAgEkRuekq-phzwoJSrAbsmhtlYn4yNqBLJ30Sd-6_89PrgyJBcYfW3hbmT1jrv0JKkHHu9LLFu/s1600/lezioni1.jpg&quot; height=&quot;183&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Sono disponibili per la verifica di Geostoria le lezioni sulla dinastia &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImZVowUmRndmFtQ00/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Flavia&lt;/a&gt; e quella degli &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImRGMweUMwM1VzX28/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonini&lt;/a&gt; e sulle regioni &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImRmY3RXlvYkxBbWs/edit?usp=sharing&quot;&gt;Veneto&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImd012WEgteXJFbFU/edit?usp=sharing&quot;&gt;Friuli &lt;/a&gt;ed &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImbjFSRlBZSDVJLU0/edit?usp=sharing&quot;&gt;Emilia Romagna&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/1138761471067840946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/01/lezioni-per-la-verifica-di-geostoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1138761471067840946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/1138761471067840946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2014/01/lezioni-per-la-verifica-di-geostoria.html' title='Lezioni per la verifica di Geostoria'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAA-tmdT7KS1kqhULsic5biWMTigMkBGOB4X8vNxZ1Qhk3XKwDzM4W-rF8Og3BvRYPWqAgEkRuekq-phzwoJSrAbsmhtlYn4yNqBLJ30Sd-6_89PrgyJBcYfW3hbmT1jrv0JKkHHu9LLFu/s72-c/lezioni1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-7309942063072680576</id><published>2013-12-24T05:02:00.002-08:00</published><updated>2013-12-24T05:07:57.432-08:00</updated><title type='text'>Storia del rock: il punk</title><content type='html'>&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5ZFxjXYkKnzy0LejMmZ6OnzgbQrRW5H8_HBkAN-y6lw1URXnnjEbldRiQ9uXMc6o8s6-qVAz1-wsIYE0CHBlauSjWqnau5PRu94svOBTI1e-rrwOQpaZJ1vIWVzrcsoSgq_TyLb45Awpq/s1600/Sex+Pistols.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5ZFxjXYkKnzy0LejMmZ6OnzgbQrRW5H8_HBkAN-y6lw1URXnnjEbldRiQ9uXMc6o8s6-qVAz1-wsIYE0CHBlauSjWqnau5PRu94svOBTI1e-rrwOQpaZJ1vIWVzrcsoSgq_TyLb45Awpq/s200/Sex+Pistols.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Sex Pistols&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il punk rock è stato uno dei generi musicali più influenti e duraturi della storia del rock, forse proprio la sua semplicità, l&#39;approssimazione nell&#39;esecuzione e la sua carica di violenta e incontrollata, ma spesso sterile ribellione nei confronti della società &amp;nbsp;ne ha sancito la fortuna e la longevità. Tanto la musica progressiva della prima metà degli anni settanta era colta, ricca di citazioni ed estremamente complessa nell&#39;esecuzione, tanto il punk fu semplice ed immediato, di facile presa sui giovani grazie ai suoi slogan e ai suoi ritornelli reiterati con violenza . Punk, tuttavia è un termine che non sta a significare solo un genere musicale, quanto piuttosto uno stile di vita , un modo di approcciarsi al mondo, un modo di vestire e di comportarsi e proprio tutto ciò, al di là di quelli che furono i suoi esiti strettamente musicali, ne ha decretato il successo e la longevità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il primo paese ad essere fortemente influenzato dalla New Wave che proveniva da New York fu la Gran Bretagna . Il punk rock si diffuse con estrema velocità nell&#39;isola sia dal punto di vista musicale che come moda, abbigliamento per giovani che faceva tendenza. Le differenze tra il punk americano e quello britannico furono piuttosto marcate. Negli Stati Uniti il malessere generazionale era estremamente diffuso e la New Wave era riuscita ad intercettare il sentimento di una generazione , mentre in Gran Bretagna questo sentimento di malessere, grazie anche al minor tasso di violenza presente nel paese, era meno evidente . Negli Stati Uniti le grandi masse ignorarono del tutto il fenomeno , mentre in Gran Bretagna , in breve tempo, il fenomeno raggiunse grandi masse di giovani e divenne ben presto alla moda sfoggiare capigliature con creste colorate, spille da balia conficcate negli orecchi , magliette bucate stile postatomico e stivali militari. In pochi mesi , nella sola città di Londra si formarono più gruppi punk di quanti se ne potessero contare negli interi Stati Uniti. Siamo negli anni del ferreo governo della Thatcher che, con la sua politica di austerità, aveva causato gravi danni al tessuto sociale del paese e delle grandi città industriali dove i tassi di povertà e di malessere raggiunsero livelli impensabili negli anni precedenti. Se a tutto ciò si unisce l&#39;innata passione dei giovani per l&#39;alcool e per le risse è facile capire come il fenomeno del punk assumesse dei connotati piuttosto seri e rappresentasse l&#39;indispensabile valvola di sfogo a un diffuso malessere sociale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I punk erano cinici, anarchici, amorali, analfabeti e ne andavano fieri, la loro musica, i loro show , gli spettacoli dal vivo, erano l&#39;equivalente di un conato di vomito. Era il disgusto di una generazione che veniva a galla e prendeva forma nei modi più violenti, brutali e inaspettati. La musica dei punk era piuttosto elementare, si trattava di urlare un ritornello il più violentemente possibile e il più velocemente possibile sopra tu tappeto massacrante di chitarre distorte e dissonanti. Gli arrangiamenti erano del tutto imbarazzanti , per non dire inesistenti, i testi si riducevano a semplici slogan da urlare ad alta voce e nulla di più .&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGBth6RjdRHk0iiNwnZUDRn3-zvhQt3z-FLw_qjQzugkuAmf6ndV13raKsQD8WKQrDX5IidnnQZzTZLOn8dzEaL3iE4qgohP1DPjFMovWrKCvxFCM-10PsafPaHgkCkt76HYKfpEydDS_D/s1600/the-clash.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGBth6RjdRHk0iiNwnZUDRn3-zvhQt3z-FLw_qjQzugkuAmf6ndV13raKsQD8WKQrDX5IidnnQZzTZLOn8dzEaL3iE4qgohP1DPjFMovWrKCvxFCM-10PsafPaHgkCkt76HYKfpEydDS_D/s200/the-clash.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il cantante che creò il punk e lo modello a sua immagine in Gran Bretagna fu senza dubbio Malcom McLaren il quale fondò e guidò i &lt;b&gt;Sex Pistols &lt;/b&gt;al successo determinandone il suono, il look gli atteggiamenti sempre fuori dalle righe e volutamente provocatori. La parabola dei Sex Pistols si esaurì nel giro di pochi anni, vittime dell&#39;alcol delle droghe e dei loro atteggiamenti provocatori i membri del gruppo , poco alla volta presero strade completamente diverse, musicalmente lasciarono una manciata di singoli e un unico album . &lt;i&gt;Anarchy in the Uk (1976)&amp;nbsp;&lt;/i&gt;comincia con un urlo terrificante &quot;I am an antichrist I am an antichrist, and I don&#39;t know how to get&quot; il singolo scalò immediatamente le classifiche, ma il gruppo fede tutto il possibile per attirarsi le ire dei media con comportamenti oltraggiosi e offensivi. Nel giro di pochi giorni &amp;nbsp;i Sex Pistols vennero banditi da tutte le radio e dai palcoscenici inglesi. Nonostante i boicotaggi incisero un secondo 45 giri &lt;i&gt;God save the queen,&lt;/i&gt; una canzone semplice ma altrettanto oltraggiosa che iniziava con le parole Dio salvi la regina e il regime fascista. Il brano conquistò subito i primi posti nella classifica delle vendite. Il loro unico album &lt;i&gt;Never Mind the Bollocks&lt;/i&gt; (Virgin 1977) è una racconta dei loro leggendari 45 giri più qualche altro pezzo . Ben presto &amp;nbsp;il gruppo si sciolse &amp;nbsp;vittima da un lato degli eccessi dei suoi componenti, dall&#39;altro &amp;nbsp;della consapevolezza di essere stato sfruttato per fini eminentemente commerciali, di essere cioè entrato a pieno titolo a far parte &amp;nbsp;di quel sistema mercantile contro cui si era violentemente scagliato nelle &amp;nbsp;canzoni. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Tuttavia la strada aperta dai Sex Pistols &amp;nbsp;fu presto seguita da altri. I&amp;nbsp;&lt;b&gt;Clash,&lt;/b&gt; considerati dai fans del genere come il gruppo più intellettuale, &amp;nbsp;furono i primi a interessarsi in maniera consapevole &amp;nbsp;di tematiche sociali e a portarle in primo piano nella loro musica. &lt;i&gt;Clash (1979) &lt;/i&gt;&amp;nbsp;è un concentrato di brevi pezzi esplosivi, in realtà, tuttavia queste canzoni tracciavano già un piccolo affresco della società inglese dell&#39;epoca. Il gruppo mutò molto presto direzione e già con &lt;i&gt;London Calling (1979)&lt;/i&gt; approdano a un melodismo più evidente con venature reggae, &amp;nbsp;rinnegando sia il nichilismo che l&#39;analfabetismo musicale che era alla base del modo di suonare del punk &amp;nbsp;I &lt;b&gt;Damned &lt;/b&gt;ebbero il merito di registrare il primo 33 giri dichiaratamente punk della musica inglese &lt;i&gt;Damned Damned Damned (Stiff 1977)&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;sfoggiando&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp; una componente gotica che sarebbe stata foriera di notevoli sviluppi negli anni a venire soprattutto in un certo tipo di musica heavy metal . I Wire e i Fall furono invece i gruppi che fecero senza dubbio la musica più artisticamente elaborata e significativa , sfoggiando uno stile meno violento ma altrettanto deviante.I &lt;b&gt;Wire&lt;/b&gt; con &lt;i&gt;Pink Flag&lt;/i&gt; (Harvest 1977) &amp;nbsp;pur rimanendo all&#39;interno dell&#39;estetica della canzone punk, estremamente breve e frenetica, dimostrarono &amp;nbsp;una capacità di compiere arditi esperimenti armonici, assolutamente sconosciuta agli altri gruppi . I &lt;b&gt;Fall&lt;/b&gt;&amp;nbsp; pur provenendo dall&#39;esperienza del punk sguaiato da birreria approderanno a una serie di sperimentazioni che li porteranno a lambire il tribalismo primitivista e la &amp;nbsp;musica industriale, infine i &amp;nbsp;&lt;b&gt;Mekons&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;Membranes &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; si specializeranno &amp;nbsp;in canzoni dai ritmi strampalati e dalle armonie discordanti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1iRKJcNDGZ2RKniONqPJ7xxQUq1qa61H2cjnZNwBWQjwyNWmC5T40WOUlTpLFt6HKwbggcEFmHra5yk6WnJ3YsiBjFZ3HWMmq5hyphenhyphen3pm2sZZOiMEEQxPv4lEzW_axBldXQ7TPd-gVuvHq/s1600/cccp-affinitc3a0-divergenze-fra-il-compagno-togliatti-e-noi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1iRKJcNDGZ2RKniONqPJ7xxQUq1qa61H2cjnZNwBWQjwyNWmC5T40WOUlTpLFt6HKwbggcEFmHra5yk6WnJ3YsiBjFZ3HWMmq5hyphenhyphen3pm2sZZOiMEEQxPv4lEzW_axBldXQ7TPd-gVuvHq/s200/cccp-affinitc3a0-divergenze-fra-il-compagno-togliatti-e-noi.jpg&quot; width=&quot;198&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;CCCP, Affinità e divergenze &lt;br /&gt;
fra il compagno Togliatti e noi (1986)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Con questi gruppi storici si esaurisce la prima ondata generazionale del punk . Il movimento non era durato &amp;nbsp;molto a lungo, la violenza e gli eccessi che proponeva fece sì che tutto si bruciasse in fretta. Molto presto tuttavia il verbo del punk si diffuse in tutta Europa e nel resto del mondo ,salirono così alla ribalta gruppi della seconda generazione altrettanto &amp;nbsp;agguerriti rispetto ai precedenti. Per amore di brevità citerò solamente quelli che considero i più rilevanti . I&amp;nbsp;&lt;b&gt;Neurotics, &lt;/b&gt;i&lt;b&gt; New Model Army &lt;/b&gt;e gli importanti e influenti &lt;b&gt;Stiff Little Fingers &lt;/b&gt;i quali suonavano una musica ancora più violenta e accelerata dei gruppi della generazione precedente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;Australia conobbe una fioritura di gruppi punk, alcuni dei quali di notevole importanza, primi tra tutti i &lt;b&gt;Radio Birdman&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;Saints &lt;/b&gt;i quali si ispiravano sia al punk britannico che al rock selvaggio degli Stooges o degli MC5. In Italia i gruppi che seguirono la moda del punk furono abbastanza pochi. Su tutti spiccano i &lt;b&gt;CCCP&lt;/b&gt; che portarono avanti un discorso musicale tinto di una forte valenza contestataria e venato di protesta sociale, e i &lt;b&gt;Raw Power.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Se la prima ondata del punk si spense in pochi anni il punk rock continuò tuttavia a generare gruppi che nel corso degli anni successivi prolungarono l&#39;influenza del movimento e lo trasmisero proficuamente alle generazioni seguenti.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/7309942063072680576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/storia-del-rock-il-punk.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7309942063072680576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7309942063072680576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/storia-del-rock-il-punk.html' title='Storia del rock: il punk'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5ZFxjXYkKnzy0LejMmZ6OnzgbQrRW5H8_HBkAN-y6lw1URXnnjEbldRiQ9uXMc6o8s6-qVAz1-wsIYE0CHBlauSjWqnau5PRu94svOBTI1e-rrwOQpaZJ1vIWVzrcsoSgq_TyLb45Awpq/s72-c/Sex+Pistols.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-781527517191831694</id><published>2013-12-10T08:12:00.000-08:00</published><updated>2013-12-10T08:22:01.982-08:00</updated><title type='text'>Storia del rock: dalla New Wave alla No Wave</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Il rock degli anni 80&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyW4uPjZy2CpxSyf4aDqPQ0XMGbmatMWsjpjsCQeDbsDQjVq4KThENgyVOc3BbRP9Ib61d5x7Z9NFue2RJtMG2IRPQAIdmZxWZcUMnMvTEowelU75baON1dOW5hzlAS0fNIpY1meUjwlz-/s1600/anni80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyW4uPjZy2CpxSyf4aDqPQ0XMGbmatMWsjpjsCQeDbsDQjVq4KThENgyVOc3BbRP9Ib61d5x7Z9NFue2RJtMG2IRPQAIdmZxWZcUMnMvTEowelU75baON1dOW5hzlAS0fNIpY1meUjwlz-/s200/anni80.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non è facile parlare delle mille sfaccettature di cui si è colorato il rock negli anni 80, infatti esistono molteplici pubblicazioni per quanto riguarda la storia della musica rock negli anni Sessanta e nell&#39;inizio degli anni 70, ma pochi critici si sono interessati ad approfondire e a descrivere un periodo così fervido e interessante per la musica rock come quello degli anni 80. Trascurando i preamboli eccessivamente tediosi dobbiamo dire che per iniziare a raccontare di questi anni dobbiamo partire da un anno fatidico , il 1976. Il 1976 è stato infatti un anno basilare per lo sviluppo della musica rock . La diffusione di etichette discografiche indipendenti e la comparsa di nuovi gruppi fecero rivitalizzare il panorama musicale al punto da arrivare a una e vera e propria rivoluzione nel modo di suonare e produrre musica , le vecchie star del rock furono velocemente dimenticate in favore dei nuovi musicisti in grado di affrontare nuovi temi e di stabilire diversi e più moderni metodi di composizione e di esecuzione . Si trattò di un vero e proprio Rinascimento del rock. Le vecchie star come David Bowie , icona falsamente trasgressiva della società borghese, oppure le sonorità vellutate della West Coast e del Southern rock vennero velocemente accantonate.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nella prima metà degli anni &amp;nbsp;70 il rock alternativo era sopravvissuto soprattutto grazie al fenomeno tutto tedesco della musica cosmica e del Krautrock e grazie a &amp;nbsp;un certo progressive legato in modo particolare alla scuola inglese di Canterbury, la cui musica colta e intellettuale era riuscita a sfornare dischi capolavoro a ripetizione . Si trattava tuttavia di fenomeni piuttosto localizzati e comunque lontani dai gusti delle masse , tanto che furono per grande tempo ignorati dai non addetti ai lavori. A partire dal 1976 si manifestò un cambiamento radicale nel fare e nel fruire musica, caddero soprattutto quelle barriere che avevano determinato una distinzione netta negli anni precedenti tra un arte intellettuale e una popolare, una musica progressista e una conservatrice. Nel 1976 un intraprendente esercito di appassionati permise alla musica rock di emanciparsi dal potere della grandi major discografiche e di inventare un sistema diverso di produzione attraverso l&#39;uso di etichette indipendenti e tramite il sistema della auto produzione&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;esplosione creativa che ne seguì fu paragonabile a quella che si era manifestata negli anni 60, ma in un contesto sociale e culturale profondamente mutato . Non esisteva più la guerra del Vietnam non c&#39;era più l&#39;ottimismo creativo e un po&#39; ingenuo degli anni del boom economico , i giovani a metà degli anni 70 erano diffidenti nei confronti della società del mondo, della politica e non pensavano certo di poter cambiare le cose con la musica o con una canzone , l&#39;assenza di un personaggio o di un evento contro cui protestare inibiva qualsiasi volontà contestatrice . Gli effetti della crisi petrolifera si facevano sentire e le certezze sul presente ma soprattutto sul futuro erano decisamente andate in pezzi . La violenza e la corruzione imperversavano . Nel 1976 gli Stati Uniti avevano un tasso di criminalità dieci volte più alto di quello europeo. In questo contesto la coscienza collettiva era frustrata e risultava difficile credere in un modo migliore o inseguire utopie da realizzare , tanto che i primi anni 70 avevano visto il prevalere dell&#39;indifferenza nei confronti dell&#39;impegno politico e sociale. I giovani degli anni 70 crebbero in un ambiente in cui l&#39;unica prospettiva era seguire un percorso predeterminato che comprendeva dei buoni studi in ottime scuole &amp;nbsp;, la laurea e una soddisfacente carriera a livello professionale. Questo insieme di circostanze generò un umore esistenziale represso e oscuro tra gli adolescenti americani di quegli anni e una strana forma di spleen e di noia che assumeva la forma del vero e proprio malessere esistenziale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I musicisti rock che vennero alla luce nel fatidico 1976 espressero appieno tutti gli umori di quella generazione. New York fu la capitale di questa nuova ondata di cantanti e musicisti , alla fine vennero identificati come punk , termine che si potrebbe tradurre con l&#39;italiano teppista e comunque che sta indicare un poco di buono, una persona su cui non si può certo fare affidamento secondo i parametri ufficiali dei valori della società di quegli anni . Senonchè questi “punk” erano spesso studenti universitari, a volte semplici disadattati, spesso musicisti consci dei loro mezzi e della loro volontà espressiva. La diffusione del fenomeno punk fu rapida in tutto il mondo occidentale probabilmente perchè il movimento incarnava perfettamente i sentimenti e gli ideali di un&#39;epoca. I punk non erano pacifisti idealisti come gli Hippie ma si atteggiavano a volgari contestatori, erano asociali alla continua ricerca dell&#39;eccitamento estremo, facevano del loro stesso modo di vivere, del modo di vestirsi una forma di protesta e di contestazione ai valori della società borghese. I loro idoli erano Lou Reed, Jim Morrison e in genere tutti i poeti maledetti della musica rock.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;b&gt;La new wave di New York&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;
&lt;/b&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmkpH4SGjskFgq7gwqzfAokZc2tDEoJTKPM8glwC0EHIXcDBFydL_gDKtCBQSb_ShFI9YOUG6mqPBuOP3AKN0-ztKyrr8kqvvY9Vr3TGA1LjW8OT9X8spCLaO6t-K_96EIJRS6W1geRifM/s1600/television.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;151&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmkpH4SGjskFgq7gwqzfAokZc2tDEoJTKPM8glwC0EHIXcDBFydL_gDKtCBQSb_ShFI9YOUG6mqPBuOP3AKN0-ztKyrr8kqvvY9Vr3TGA1LjW8OT9X8spCLaO6t-K_96EIJRS6W1geRifM/s200/television.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;I Television&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
New York e in particolare Manhattan furono il primo palcoscenico di questa piccola rivoluzione musicale e di costume . I primi profeti del nuovo verbo furono Richard Hell, Patty Smith , Tom Verlaine e il suo gruppo i Television. A ben vedere questi musicisti non proponevano nulla di straordinariamente nuovo, in fin dei conti si limitavano a suonare rock and roll, ma lo facevano in un modo così eccentrico e diverso da catturare i giovani della loro generazione. Senza dubbio si deve dire che agli inizi i cantanti e i gruppi di questo movimento erano lontani dal mondo patinato dello show business , non si atteggiavano a divi e non avevano pose da eroi, erano semplicemente loro stessi, ed esprimevano attraverso le loro canzoni il malessere di una generazione con la voce di chi si sente semplicemente come uno di loro .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La cantante e poetessa &lt;b&gt;Patty Smith &lt;/b&gt;fu la prima a incarnare questo nuovo spirito del musicista maledetto e ricco di messaggi da comunicare. Le musiche dell&#39;album &lt;i&gt;Horses&lt;/i&gt; (1975) sono ancora abbastanza acerbe, ma accompagnano testi che costituiscono una rivelazione per la complessità e la profondità , già tuttavia in &lt;i&gt;Radio Ethiopia&lt;/i&gt; (1976) la Smith aggiunge al suo repertorio veri e propri numeri di rock and roll con testi urlati in modo selvaggio e discinto in un registro allo stesso tempo isterico ed enfatico che si fa strada sopra una musica in continuo crescendo . Sono confessioni di frustrazione e alienazione che diventano racconti epici che colpiscono gli adolescenti di un&#39;intera generazione&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Se Patty Smith può essere considerata la poetessa della new wave, senza dubbio &lt;b&gt;Richard Hell&lt;/b&gt; ne è la voce profetica. Richard Hell aveva formato nel 1971 un gruppo con Tom Verlaine chiamato Neon Boys senza tuttavia riuscire ad emergere dall&#39;undergound di New York . Formò successivamente i Voivods con il chitarrista Richard Quine che riuscirono nell&#39;intento di dare voce al malessere di una generazione. La loro canzone Blank Generation (1976) può essere considerata il manifesto di un&#39;epoca allo stesso modo in cui My Generation lo fu per la generazione dei Mod .Gli ululati nevrotici di Hell sopra i riff lancinanti di chitarra veicolano bene questo senso di malessere e di ribellione . I testi mescolano immagini in libera e visionaria associazione caricando le parole di una forte componente di nichilismo e ansia esistenziale&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Richard Hell fu determinante anche per la nascita dei&lt;b&gt; Television&lt;/b&gt; il complesso di Tom Verlaine e Richard Lloyd che prese origine dai Neon Boys. Nel 1977 esce &lt;i&gt;Marquee Moon&lt;/i&gt;, l&#39;album di esordio dei Television. E&#39; un lavoro di importanza capitale dal punto di vista musicale in quanto definisce l&#39;estetica strumentale della new wave, quell&#39; estetica che caratterizzerà un intero periodo . Toni acidi e mistici, melodie inquietanti e caracollanti cantate in modo sempre poco ortodosso &amp;nbsp;si librano sopra improvvisazioni strumentali dissonanti dilatando la forma canzone . Un lavoro straordinario la cui importanza nella storia della musica rock può essere paragonata agli album dei Velvet Undergound. Tom Verlaine e Richard Lloyd reinventano totalmente la tecnica della chitarra rock facendo propria la maniera in cui si suonano i sitar indiani . L&#39;album è seguito da altre due perle che ne rappresentano in qualche modo la diretta continuazione &lt;i&gt;Adventure &lt;/i&gt;(1978) e ben 14 anni dopo &lt;i&gt;Television &lt;/i&gt;(1992) lavori che segnano una pietra di paragone fondamentale per lo sviluppo della new Wave. In seguito &lt;b&gt;Tom Verlaine &lt;/b&gt;diventò uno dei cantori più intelligenti della blank generation, i suoi album soprattutto &lt;i&gt;Tom Verlaine&lt;/i&gt; (1979), &lt;i&gt;Dreamtime&lt;/i&gt; (1981) &lt;i&gt;Words from the front&lt;/i&gt; (1982) portano avanti il discorso iniziato con i Television . Ogni canzone è scolpita all&#39;interno di strutture dai ritmi irregolari, sostenuta da riff di chitarra dissonanti e melodie frammentarie che creano atmosfere oniriche dall&#39;intensità quasi religiosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tuttavia il gruppo che avrebbe avuto a livello commerciale e di immaginario collettivo il maggiore impatto a livello mondiale furono i &lt;b&gt;Ramones&lt;/b&gt; i quali non facevano altro che suonare un rock an roll piuttosto primitivo a velocità notevolmente accelerata. I Ramones sono un gruppo dalle limitate o pressochè assenti ambizioni artistiche, tuttavia era proprio quello che molti &amp;nbsp;giovani di quella generazione in quegli anni stavano attendendo, un gruppo che suonasse una musica elementare senza le complessità barocche &amp;nbsp;del progressive &amp;nbsp;. Ispirandosi ai New York Dolls i Ramones nel loro primo album &lt;i&gt;Ramones (&lt;/i&gt;1976) infilano una serie di brevi canzoni demenziali tra lo stupido e l&#39;ironico &amp;nbsp;. &lt;i&gt;Rocket to Russia&lt;/i&gt; (1977) resterà il loro disco meglio riuscito . Si tratta di uno strampalato catalogo di canzoni che vanno a pescare nel periodo delle origini del rock e frequentano ecletticamente &amp;nbsp;tutti gli stili possibili, dal rock and roll alla musica surf, dal &amp;nbsp;Mersey beat alle melodie dei gruppi vocali, &amp;nbsp;tutto viene rifatto e fagocitato in un immenso calderone con ironia clownesca. Le vere intuizioni dei Ramones non furono tuttavia di carattere musicale, essi rappresentarono agli occhi delle generazioni dell&#39;epoca anche uno stile di vita una vera e propria filosofia riassumibile nell&#39;icastico motto del disimpegno &amp;nbsp;per eccellenza “I don&#39;t care” o in slogan demenziali del tipo “Hay ho let&#39;s go”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;b&gt;La no- Wave&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;
&lt;/b&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUrv6PSyZ5E3J2NhuQwzJC0k31oJ1VOZ3gCz1zVxhuIIHTT8MkDI0B3-M6AeDe9up3eZ29bcJzBRkBDncOvW0TAvnx8-APFdM2DFd1PJ5ijIXR3KAy6Tsts3jdH3lVma5hKlJCFGbq36vS/s1600/lidia+luch.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUrv6PSyZ5E3J2NhuQwzJC0k31oJ1VOZ3gCz1zVxhuIIHTT8MkDI0B3-M6AeDe9up3eZ29bcJzBRkBDncOvW0TAvnx8-APFdM2DFd1PJ5ijIXR3KAy6Tsts3jdH3lVma5hKlJCFGbq36vS/s200/lidia+luch.jpg&quot; width=&quot;165&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Nick Cave e Lydia Lunch&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nel 1978 Brian Eno compilò un&#39;antologia intitolata No New York che racchiude i più interessanti rappresentati di quel movimento che è stato codificato con il nome di No Wave. La No Wave era nata come reazione alla forma canzone tradizionale e come rigetto rispetto alla eccessiva commercializzazione dei cantanti e dei gruppi della New Wave, ma era qualcosa di più di tutto questo. La No Wave infatti esprimeva soprattutto la solitudine l&#39;abbandono di una generazione che stava soffocando per mancanza d&#39;affetto e di attenzioni. I cantanti della di questi gruppi urlano dentro il microfono per farsi ascoltare per fare emergere la loro flebile voce dal rumore assordante della metropoli ed eseguono canzoni che non sono altro che esplosioni di chitarre scordate e distorte condite da urli schizofrenici e percussioni spastiche&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Teenage Jesus and the Jerk &lt;/b&gt;furono il gruppo più rappresentativo della No Wave , le loro canzoni non duravano in media più di un minuto, ma erano un&#39;esplosione di istinti bestiali. Lydia Lunch urlava dentro il microfono tutta la sua rabbia su un sottofondo di chitarre malamente suonate e cacofoniche , la loro musica è assimilabile a un delirio primitivo e antimelodico che esprime il nichilismo annoiato di una generazione di adolescenti. Il cattivo gusto e l&#39;imprecisione dell&#39;esecuzione esprimevano appieno questa angoscia che si rifiutava anche di impadronirsi dei mezzi del mestiere ma usava il microfono come amplificatore sconnesso di un male esistenziale di una solitudine e di un &#39;indifferenza non facilmente colmabili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lydia Lunch &lt;/b&gt;continuò in seguito ad elaborare quell&#39;idea di fondo . &lt;i&gt;Queen of Siam&lt;/i&gt; (1980) è il suo primo album da solista in cui la Lunch si getta nell&#39;esecuzione di una serie di canzonette che sono la parodia della melodia pop e in cui lei volutamente si erge a cantante infantile e capricciosa agli antipodi della moralità borghese corrente . Nel album &lt;i&gt;13.13 &lt;/i&gt;(1982) che la affermerà a livello internazionale la Lunch canterà l&#39;alienazione , la nevrosi e la paranoia facendo delle canzoni degli incubi di strada cantati da una ragazza cresciuta troppo in fretta , degli psicodrammi di un&#39;adolescente terrorizzata dalla vita. Il suo capolavoro è tuttavia &lt;i&gt;The agony is the ectasy&lt;/i&gt; (1982) che rievoca atmosfere acid rock.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I &lt;b&gt;Mars &lt;/b&gt;realizzarono solo un EP nel 1980, ma nel corso della loro breve carriera produssero il “muro di rumore” definitivo. Le loro canzoni erano l’equivalente in musica del gas nervino, delle radiazioni nucleari. Non si trattava solo di distorsione improvvisata, quanto di vera e propria cacofonia anarchica. Il cantante vomitava fonemi indecifrabili mentre gli strumenti venivano orribilmente strapazzati e percossi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La chitarra atonale di Arto Lindsay e le percussioni di Ikue Mori diedero ai &lt;b&gt;DNA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;. I loro vortici dissonanti rievocavano i peggiori incubi concepiti da Captain Beefheart e Frank Zappa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Con questi musicisti la regressione dai raduni oceanici di Woodstock alla sfera privata raggiunse la dimensione di camerette strette e buie nelle quali adolescenti abbandonati a sé stessi compivano rituali terribili di auto-flagellazione morale. La no-wave mostrò il subconscio della new-wave attraverso un campionario delle depressioni e delle frustrazioni dell’individuo moderno, un terrificante affresco di mostri .&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/781527517191831694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/storia-del-rock-dalla-new-wave-alla-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/781527517191831694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/781527517191831694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/storia-del-rock-dalla-new-wave-alla-no.html' title='Storia del rock: dalla New Wave alla No Wave'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyW4uPjZy2CpxSyf4aDqPQ0XMGbmatMWsjpjsCQeDbsDQjVq4KThENgyVOc3BbRP9Ib61d5x7Z9NFue2RJtMG2IRPQAIdmZxWZcUMnMvTEowelU75baON1dOW5hzlAS0fNIpY1meUjwlz-/s72-c/anni80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-2277943755283618189</id><published>2013-12-02T15:14:00.000-08:00</published><updated>2013-12-02T15:16:39.623-08:00</updated><title type='text'>Prisoners di Denis Villeneuve</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPKr4YJO1wnpj5RZK_2HtKhUTjHjOD2sZvpy9h6lEYqO0wV2Naceu5vSNXx0KVkM9lP9o1ODhDt69sLvt5oaxRlA4rIQzyweQVVeUuf2Mp5nw1Y2Bw14yBDe6I31Zb9RONdUdwlJliMrE_/s1600/prisoners.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPKr4YJO1wnpj5RZK_2HtKhUTjHjOD2sZvpy9h6lEYqO0wV2Naceu5vSNXx0KVkM9lP9o1ODhDt69sLvt5oaxRlA4rIQzyweQVVeUuf2Mp5nw1Y2Bw14yBDe6I31Zb9RONdUdwlJliMrE_/s200/prisoners.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Privo di un lancio in grande stile, questo film rischia di essere il miglior thriller del 2013.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Diretto dal canadese semi-sconosciuto Denis Villeneuve ci porta nell&#39;America rurale fatta di case di legno sul vialetto verde e del Giorno del Ringraziamento, ma anche di fucili e pistole in ogni casa, furori e sette religiose, sparizioni di bambini .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Prisoners segue il tormento di Keller Dover , un uomo che si trova a vivere il peggiore incubo per un genitore: sua figlia di sei anni, Anna, scompare insieme alla sua amica Joy e mentre i minuti diventano ore, il panico prende il sopravvento. L’indizio principale è un camper fatiscente parcheggiato nella loro strada. A capo dell’investigazione, il Detective Loki arresta il suo proprietario, Alex Jones , ma la mancanza di prove lo costringe al suo rilascio. La polizia sembra sempre più impotente nel risolvere il caso e così a Keller non resta altra scelta se non farsi giustizia da solo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La vicenda narrata è una storia oscura, misteriosa e ricca di tensione. Una storia dove il confine tra la ricerca di giustizia e la sete di vendetta è molto sottile. Tanto la struttura narrativa congegnata dallo sceneggiatore Aaron Guzikowski, quanto la trama del visibile strutturata da Villeneuve sfruttano solo in apparenza gli elementi del thriller e dell’horror, lavorando piuttosto sul loro riflesso. Nel film tutti gli eventi salienti vengono deliberatamente elisi, costringendo lo spettatore a lavorare in funzione di una continua sutura della narrazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nelle prime sequenze i riflessi appannati degli specchietti retrovisori del furgone di Keller e del camper di Alex, sono immagini ricorrenti che invitano lo spettatore a vedere “oltre la finzione”. Tutto il film è intessuto infatti di un forte sotto testo simbolico, che riflette le abitudini e i valori di una società puritana, d’impianto patriarcale: i crocifissi; i canti religiosi, “il Padre Nostro”, recitato da Keller, durante l’uccisione di un cervo da parte del proprio primogenito nella scena iniziale e ripetuto durante le torture inflitte ad Alex, il simbolo del labirinto disegnato compulsivamente dal presunto colpevole del rapimento e raffigurato sul ciondolo del defunto marito di Holy membro di una misteriosa setta, sono tutti elementi che ci rimandano al significato simbolico della vicenda.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;intera storia può essere interpretata anche come una metafora di alcune contraddizioni della società americana, una società dove il rapporto fra i cittadini e la legge è dominato dalla sfiducia e lascia spesso spazio alla voglia di &quot;giustizia privata&quot; dell&#39;uomo qualunque. Tutti i fondamenti sociali, tanto la devozione religiosa, quanto la mascolinità del capofamiglia, sono nel film minati dalle fondamenta. La legge del padre sicuro di se stesso e del proprio ruolo, incarnata dal personaggio di Keller, decade di fronte all’evento luttuoso, che non riesce ad essere elaborato in seno alla famiglia. La sottrazione della figlia rende il padre insicuro, ne mette a nudo l’istinto pulsionale di morte e spiana la strada alla degenerazione rappresentata dal desiderio di farsi giustizia da sé .&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In questo labirinto apparentemente senza uscita &amp;nbsp;tutti i personaggi mettono in scena il proprio doppio smarrito nel quale &amp;nbsp;sono intrappolati : Keller, annaspa nel tentativo di riscattare il suicidio del proprio padre; Holy, ha perso la fede in seguito alla morte del figlio; il detective Loki, irascibile e solitario, è stato a sua volta bambino abbandonato .Il film è in grado di offrirci la visione di un&#39;America diversa, lontana anni luce dalla vita culturale di New York e dal sole di Los Angeles. In questa oscura provincia americana gli uomini vivono attaccati a delle certezze etiche e morali che, per assurdo, determinano e amplificano, in caso di crisi, le loro debolezze, le debolezze di una società che si attacca ancora disperatamente a dei valori , ma che non sa reagire adeguatamente quanto questi sono messi in discussione &amp;nbsp;dalla evidenza &amp;nbsp;crudele della realtà.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/O2YzDehcKGY?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/2277943755283618189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/privo-di-un-lancio-in-grande-stile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2277943755283618189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2277943755283618189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/12/privo-di-un-lancio-in-grande-stile.html' title='Prisoners di Denis Villeneuve'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPKr4YJO1wnpj5RZK_2HtKhUTjHjOD2sZvpy9h6lEYqO0wV2Naceu5vSNXx0KVkM9lP9o1ODhDt69sLvt5oaxRlA4rIQzyweQVVeUuf2Mp5nw1Y2Bw14yBDe6I31Zb9RONdUdwlJliMrE_/s72-c/prisoners.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-5534434697688195703</id><published>2013-11-20T11:02:00.001-08:00</published><updated>2013-12-02T14:26:23.565-08:00</updated><title type='text'>Lezioni di storia : dall&#39;età augustea alla dinastia Giulio Claudia</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhm0TJ5f1a8lONC1eOlWGlSKtuqy6Q1Vn4_vNb-kUr8URzmfmNxukzFetmztXtCPqgXD6jZ-15vrU8ZtV6IP5pxQQWck3vp0CYd_G6jtC4XfRx2UYPD60qVSFCrR-CoWU5a7bD-tGNzNryI/s1600/Statue-Augustus.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhm0TJ5f1a8lONC1eOlWGlSKtuqy6Q1Vn4_vNb-kUr8URzmfmNxukzFetmztXtCPqgXD6jZ-15vrU8ZtV6IP5pxQQWck3vp0CYd_G6jtC4XfRx2UYPD60qVSFCrR-CoWU5a7bD-tGNzNryI/s200/Statue-Augustus.jpg&quot; width=&quot;133&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Sono disponibili le lezioni di storia sull&lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImNmxwbDFwLWZJNUk/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&#39;età augustea&lt;/a&gt;, gli imperatori della &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImOFJSbGdMNGpQLU0/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dinastia Giulio Claudia&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImZ2hySU92QUJVcEU/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cristianesimo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e le lezioni di geografia sulla&lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImdk96TEk1OTRNcXM/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Liguria&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;https://drive.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImRzliRWhDX0xqNWs/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Piemonte&lt;/a&gt;.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/5534434697688195703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/11/lezioni-di-storia-dalleta-augustea-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/5534434697688195703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/5534434697688195703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/11/lezioni-di-storia-dalleta-augustea-alla.html' title='Lezioni di storia : dall&#39;età augustea alla dinastia Giulio Claudia'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhm0TJ5f1a8lONC1eOlWGlSKtuqy6Q1Vn4_vNb-kUr8URzmfmNxukzFetmztXtCPqgXD6jZ-15vrU8ZtV6IP5pxQQWck3vp0CYd_G6jtC4XfRx2UYPD60qVSFCrR-CoWU5a7bD-tGNzNryI/s72-c/Statue-Augustus.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-6459819669387683997</id><published>2013-11-05T11:48:00.001-08:00</published><updated>2013-11-05T11:48:04.063-08:00</updated><title type='text'>Il libro: Ultima fermata Auschwitz</title><content type='html'>


 
 
 
 &lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHXrCepn8d1c3XpPieNAQx_wZbAFnQYYLGzlRhllyR53k_anHYPUpq9Y-R4ABjHI1Z3PSReQMwddLW8CPcHcm9Z93JxeNi9pUrxXog9jFGSEUc72oKJRuRgIqfvYj8IsL-LO0oKtv6tqso/s1600/auschwitz.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHXrCepn8d1c3XpPieNAQx_wZbAFnQYYLGzlRhllyR53k_anHYPUpq9Y-R4ABjHI1Z3PSReQMwddLW8CPcHcm9Z93JxeNi9pUrxXog9jFGSEUc72oKJRuRgIqfvYj8IsL-LO0oKtv6tqso/s200/auschwitz.jpg&quot; width=&quot;115&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Ho scoperto di essere ebreo solo stamattina. Entrando in classe, il bidello mi ha indicato il banco, dove avrei dovuto sedermi, lontano dagli altri compagni, e da Paolo, tra tutti il più caro&quot; E&#39; così che Arturo, un personaggio immaginario, narra della storia della situazione dei ragazzi italiani nel 1938.&lt;br /&gt;Questa storia è scritta sotto forma di diario. Arturo riporta le sue esperienze di vita, citando le leggi emanate in quegli anni che man mano trasformano la sua vita e quella della sua&lt;br /&gt;famiglia. Il 10 maggio 1938 Arturo Finzi scopre di essere ebreo. Si presenta come tutti i giorni nella sua scuola, dove frequenta con profitto la IV elementare. Il bidello gli indica un banco, lontano dagli altri compagni, dove dovrà sedersi; arriva poi il direttore che proibisce a tutti, escluso il maestro, di rivolgergli la parola. A quel punto, Arturo non può più socializzare con nessuno a parte con l&#39;amico fidato Paolo, che gli rimane sempre vicino. Il ragazzo, tornando a casa, racconta tutto al padre, avvocato che, forse grazie alla sua professione, riesce a calmare il figlio. A scuola, ai ragazzi intanto continuano a fare il lavaggio del cervello sul fascismo: la creazione della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), la propaganda patriottica, la Giornata Nazionale del risparmio, l&#39;imposizione in tutte le scuole dell&#39;Inno del Balilla. Dopo qualche mese la scuola si finisce, è tutto tranquillo, la famiglia di Arturo e lui stesso sono spensierati fin quando non viene data l&#39;ufficialità dell&#39;entrata ufficiale delle leggi razziali (Norinberga). E&#39; chiaro, che la situazione sta peggiorando. Per tal motivo, il padre di Arturo decide di trasferirsi a Roma dallo zio. A settembre, Arturo e sua sorella iniziano a frequentare una scuola ebraica a Roma, suo zio viene licenziato, suo padre non può più esercitare la professione di avvocato e trova un posto da portinaio, mentre sua madre, dopo anni di inattività, ricomincia a fare la sarta. Arturo inizia a prendere lezioni di piano e conosce Giulia, una dolce ragazza che diventerà il suo primo amore. Sullo sfondo c&#39;è la guerra. Ma il destino è in agguato. Il 16 ottobre 1943 c&#39;è un rastrellamento tedesco nel quartiere ebraico, 1022 ebrei vengono prelevati, la loro destinazione è Auschwitz. Arturo si salva nascondendosi in soffitta, ma quando scopre che la sua famiglia è stata portata via, decide di unirsi a loro per cercare di salvarli. Dei 1022 ebrei prelevati, solo 15 di essi tornarono a casa. Arturo Finzi non era&lt;br /&gt;tra di loro. Questa è una storia completa di un ragazzo 14enne, che vive con la paura, anche se Giulia, il suo primo amore, scioglie un po&#39; questo stato di turbamento. Frediano Sessi, l&#39;autore, è nato a Mantova nel 1949, è narratore, saggista, traduttore. Ha scritto diversi libri ed ha scritto saggi sulla persecuzione degli ebrei durante il nazismo. Ha curato l&#39;edizione definitiva del diario di Anna Frank. Con &quot;Ultima fermata: Auschwitz&quot; ha vinto nel 1997 il premio &quot;Un libro per la testa&quot;, Suzzara.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/6459819669387683997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/11/il-libro-ultima-fermata-auschwitz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/6459819669387683997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/6459819669387683997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/11/il-libro-ultima-fermata-auschwitz.html' title='Il libro: Ultima fermata Auschwitz'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHXrCepn8d1c3XpPieNAQx_wZbAFnQYYLGzlRhllyR53k_anHYPUpq9Y-R4ABjHI1Z3PSReQMwddLW8CPcHcm9Z93JxeNi9pUrxXog9jFGSEUc72oKJRuRgIqfvYj8IsL-LO0oKtv6tqso/s72-c/auschwitz.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-9144958198530969818</id><published>2013-10-25T02:29:00.006-07:00</published><updated>2013-10-25T02:36:01.472-07:00</updated><title type='text'>Led Zeppelin, tra storia e leggenda. </title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitEeez_1qAWYvPXUHGMB4EhtWPBW37lMhc2vDE_SYvLl-aZHdlWNQaW992HRMtWyHnpwaB49bA1KBbjgTUJ9VwDd7_OZ0sTvb_hvO9fWaHq3iAUYIeil0wTsHmhcRuvz532urcwBciQb0C/s1600/led+zeppelin.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitEeez_1qAWYvPXUHGMB4EhtWPBW37lMhc2vDE_SYvLl-aZHdlWNQaW992HRMtWyHnpwaB49bA1KBbjgTUJ9VwDd7_OZ0sTvb_hvO9fWaHq3iAUYIeil0wTsHmhcRuvz532urcwBciQb0C/s200/led+zeppelin.jpeg&quot; width=&quot;146&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I Led Zeppelin passeranno alla storia per aver contribuito in modo massiccio all&#39;evoluzione della musica rock non inventandosi quasi nulla, ma, anzi, attingendo a piene mani dal repertorio blues degli anni 50 e 60 prima, e dal folk e dalla musica orientale poi. Eppure, il loro è un sound fresco e rivoluzionario e lascerà segni indelebili nel futuro del rock&#39;n&#39;roll. &lt;br /&gt;
La storia del gruppo inizia nel 1966 . Dopo alcuni concerti, Jeff Beck (nel ruolo di primo chitarrista) abbandonò gli “Yardbirds” e con questi anche il grande amico Jimmy Page, lasciandolo come unico protagonista del gruppo. Quella band “andava forte”, e gli impegni erano talmente pressanti da costringere anche il batterista e il cantante, rispettivamente Keith Relf e Jim McCarty, ad abbandonare il gruppo nell&#39;estate del 1968. Non potevano più reggere al carico di lavoro, tra concerti e incisioni. &lt;br /&gt;
Page, rimasto a quel punto, insieme al bassista, l&#39;unico superstite della band, voleva comunque terminare le ultime date in Scandinavia e cominciò a cercare dei sostituti. &lt;br /&gt;
La sua prima scelta fu un certo Terry Reid (il solo cantante che all&#39;epoca il chitarrista conoscesse), il quale declinò l&#39;invito, e a sua volta consigliò un giovane di Birmingham: Robert Plant. &lt;br /&gt;
I due riuscirono a mettersi in contatto, e Jimmy andò a vedere Robert ad un concerto in un college. I due parlarono e Page ospitò Plant per due notti. Il cantante sembrava essere molto interessato alla proposta di Page. Fu così che si misero a cercare un batterista e la scelta cadde su&amp;nbsp; John Bonham, il quale fu strappato dalla “Band Of Joy” (nella quale aveva cantato anche Plant). &lt;br /&gt;
Il chitarrista decise di cambiare anche il bassista, Chris Dreja, con il fenomenale polistrumentista John Paul Jones, che aveva contribuito alla creazione della sessione degli archi in una canzone della ex band di Beck. &lt;br /&gt;
I quattro si incontrarono per suonare insieme la prima volta il 5 agosto del 1968 in una stanzetta sotto ad un negozio di dischi a Londra e tramite un comunicato stampa, lo stesso giorno annunciarono la nascita dei “New Yardbirds”. &lt;br /&gt;
La formazione, dopo aver terminato il tour in Scandinavia, decise di cambiare il proprio nome. Page voleva rendere l&#39;idea che la sua band avrebbe volato in alto come un dirigibile di piombo, ovvero un “Led Zeppelin”. &lt;br /&gt;
Il loro disco d&#39;esordio, Led Zeppelin I (o come molti lo chiamano “Il primo”) uscì nel 1969. In copertina viene raffigurata una ricostruzione dello schianto dello Zeppelin Hindenburg avvenuto il 6 maggio 1937. Quest&#39;immagine è tutt&#39;oggi un emblema della storia del rock: lo schianto rappresenta l&#39;impatto che i quattro ragazzi pensavano di poter avere nel panorama musicale del tempo. Il fuoco, le scintille e le fiamme, rendono un&#39;idea vagamente dettagliata della musica presente in quel disco. In questo LP, i “Led” mescolarono varie sonorità, dal Blues al Metal, al Rock classico. Il risultato fu ottimo. &lt;br /&gt;
Il primo pezzo si intitola “Good Times Bad Times” , brano che oggi viene considerato, insieme ad altri, un “marchio di fabbrica” della band inglese. &lt;br /&gt;
“Good Times Bad Times” è “accompagnato” da altri brani altrettanto famosi, come “Dazed And Confused” (nel quale Jimmy Page eseguiva un assolo di chitarra elettrica con un archetto da violino, che, nei live, poteva dilungarsi per più di mezz&#39;ora) e “Communication Breakdown” , brano con un&#39; incredibile “forza” al suo interno. &lt;br /&gt;
Parlando di dati, il disco rimase primo in classifica nel Regno Unito per 150 settimane. Negli U.S.A. per addirittura 400 settimane.&lt;br /&gt;
Sempre nel &#39;69 pubblicarono il loro secondo album, “Led Zeppelin II”, che fu registrato negli spazi di tempo durante il tour del primo disco. Questo LP fece fare il “salto di qualità” agli Zep; la canzone d&#39;apertura si intitola “Whole Lotta Love”, uno dei più grandi tasselli della storia del rock e dell&#39;hard rock. Gli altri brani presenti in quel capolavoro sono “The Lemon Song” dove john Paul Jones esegue un lunghissimo assolo di basso; “Ramble On” e “Hearthbreaker”, che anticipano la penultima traccia, Moby Dick, la canzone dove “Bonzo” (il soprannome di Bonham) esegue un assolo spaventosamente lungo con la sua batteria. &lt;br /&gt;
A seguito dell&#39; uscita del disco, la band partì per una tournée. I loro concerti erano incredibili, più di quattro ore di durata; cercavano di dare nuove interpretazioni alle tracce registrate in studio, allungandole e improvvisando su qualsiasi assolo di Page. Insomma, il prezzo del biglietto veniva pagato ben volentieri dai fans. &lt;br /&gt;
Dopo il tour, i ragazzi si concedettero un periodo di pausa. I due frontmen (Page e Plant) decisero di trasferirsi con la famiglia in un cottage nel Galles, in mezzo al verde, senza nemmeno elettricità. &lt;br /&gt;
Le serate passavano davanti ad un falò, a bere birra e a suonare la chitarra acustica. Proprio in questo periodo i due misero insieme le idee per “Led Zeppelin III”, il disco che uscì il 5 ottobre 1970. &lt;br /&gt;
Questo LP riesce a mescolare brani Rock (Celebration Day), Hard (Immigrant Song), Blues (Since I&#39;ve Been Loving You), a composizioni acustiche o vagamente ispirate alla musica della “West-coast” del tempo (rispettivamente: “Friends” e “Tangerine”). &lt;br /&gt;
Il disco riscuote un grande successo, come i primi due, guadagnando un disco d&#39;oro e undici di platino. &lt;br /&gt;
Ma inspiegabilmente la stampa li attaccò, asserendo che si trattava di un album “moscio”, senza una spina dorsale; i quattro membri, che avevano già avuto problemi con la stampa in passato e non se la sentivano di sopportare ulteriori critiche, decisero di non intraprendere un altro tour e cominciarono ad incidere il loro quarto disco. &lt;br /&gt;
L&#39;8 Novembre 1971 uscì il disco che consacrò i Led Zeppelin nell&#39;Olimpo del Rock; questo disco è riuscito ad ottenere un disco d&#39;oro, 23 dischi di platino e 1 disco di diamante. &lt;br /&gt;
Molte sono le leggende che si raccontano riguardo questo LP. &lt;br /&gt;
La canzone che apre il vinile è divenuta un classico: “Black Dog”. Troviamo poi “Rock&amp;amp;Roll”, e nel finale del primo lato, “Stairway To Heaven” nella quale Page utilizzava una chitarra della “Gibson”. La EDS-1275, o semplicemente “Double Neck”, perché aveva due manici: uno con 6 corde, con cui suonava l&#39;assolo e l&#39;arpeggio iniziale, ed uno con 12 corde per la parte ritmica. “Misty Mountain Hop”, “Going To California”, e “When The Levee Breaks” sono tre canzoni tanto importanti quanto inquietanti: la prima parla di una retata antidroga, in effetti diversi anni dopo la pubblicazione del disco, Robert Plant si inguaiò con la polizia perché fu scoperto a fumarsi una canna in un parco pubblico e fu il manager della band ad andarlo a liberare. &lt;br /&gt;
Il brano “Going To California”, invece, all&#39;inizio descrive un terremoto che deve ancora avvenire. La canzone fu inviata a Los Angeles per rifinire il lavoro di masterizzazione. Lo studio fece un pessimo lavoro e gli “Zep” dovettero andare a Los Angeles per revisionare il tutto. Non appena scesero dall&#39;aereo accadde un fortissimo terremoto. Al momento, la cosa non fu notata dal gruppo, ma a Jimmy Page sembrò una predizione inquietante, e decise di non suonare più la canzone in pubblico. &lt;br /&gt;
“When The Levee Breaks” racconta di un&#39;alluvione del Mississipi nel 1927, però se se si vuole ricercare una similitudine con la storia della band, la si può ritrovare nella morte di Bonham, il quale, dopo una vita di eccessi, morì il 25 settembre 1980, soffocato dal proprio vomito. Si racconta che il giorno prima avesse bevuto qualcosa come 40 bicchieri di Vodka bianca. &lt;br /&gt;
Il quinto e il sesto LP degli Zeppelin si intitolano rispettivamente “Houses Of The Holy” (1973) e “Physical Graffiti” (1975). Questi riscossero un successo minore rispetto ai precedenti e la critica nuovamente li attaccò. &lt;br /&gt;
Nei due album le canzoni rilevanti sono “The Song Remanis The Same”, “The Rain Song”, “D&#39;yer Mak&#39;er”, “No Quarter” e “Kashmir”. &lt;br /&gt;
Dopo questi album, vi furono altre composizioni, ma di importanza minore. &lt;br /&gt;
Verso la fine degli anni &#39;70 vi furono altre tournée, delle piccole apparizioni e un mini tour in Europa. &lt;br /&gt;
Il 4 dicembre 1980, pochi mesi dopo la morte di Bonham, i Led Zeppelin si sciolsero. Il 10 dicembre 2007 si tenne un altro concerto, ma con Jason Bonham (il figlio di Bonzo) alla batteria. &lt;br /&gt;
Quando i fans vennero a conoscenza di questa notizia, presero d&#39;assalto i rivenditori, e oltre 20 milioni di utenti intasarono i siti web per procurarsi uno dei 21.000 biglietti disponibili. Fu quindi deciso di assegnare i biglietti tramite un sorteggio nominale. &lt;br /&gt;
Nel 2008 la band fu inserita nel Guinness dei primati per la maggior richiesta di biglietti di sempre. &lt;br /&gt;
Per concludere si può affermare che i cantanti e i gruppi emersi negli ultimi anni, potrebbero trarre un grande insegnamento da questa band, che lasciò un profondo segno nella storia della musica di tutti i tempi. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Alberto Polo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cinque libri per conoscere i Led Zeppelin&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;
 
 &lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Led Zeppelin – Andrea Ian Galli
(Editori Riuniti)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Sintetica biografia del gruppo, in
grado di dare una prima infarinatura ai neofiti e una rinfrescata ai
fan già formati. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;La grande rapina ai Led Zeppelin –
Jason Buhrmester (Fanucci)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Nel 1973 gli Zeppelin fecero tre
concerti al Madison Square Garden di New York. La notte precedente
all’ultimo spettacolo qualcuno riuscì a trafugare i 203mila
dollari degli incassi: mai si scoprì chi fu il colpevole. Da questo
episodio Buhrmester, ha preso spunto per realizzare un romanzo che
profuma di rock.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Il martello degli dei. La saga dei Led
Zeppelin - Stephen Davis (Arcana)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Trent’anni di carriera
riassunti in questo capolavoro biografico, firmato da uno dei più
importanti giornalisti musicali statunitensi. Un libro fondamentale
per entrare nello spirito e nelle atmosfere della mitica rock band. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Io, Suzy e i Led Zeppelin – Martin
Millar (Dalai)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Anche in questo caso un romanzo, che prende spunto
dalla biografia di Page e soci. Sullo sfondo del concerto di Glasgow
del 1972 si rincorrono le vicende personali di un gruppetto di
adolescenti scozzesi:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Dazed and Confused. I testi dei Led
Zeppelin (1969-1980) – Claudio Mapelli (Arcana)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Non può mancare
la classica raccolta dei testi della band. Claudio Mapelli ce li
presenta raccontando anche i retroscena, la poetica, le immagini che
evocano, le influenze.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Gli album dei Led Zeppelin &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;TD P { margin-bottom: 0cm; }P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;4&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;width: 100%px;&quot;&gt;
 &lt;colgroup&gt;&lt;col width=&quot;85*&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;col width=&quot;85*&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;col width=&quot;85*&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;/colgroup&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr valign=&quot;TOP&quot;&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: 1px solid #000000; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSQcjXjgd7ra0kdyY44F_X4bMASQ4n8zAsIsRbKi9H3T85F5rfFH09d293Cf9x-IQNqhMsYCqbwe9-jz7dTg6iv_tCogmodZfOwtS7yD-J0rehdkUj6Ura0PqGo3N6bvZ8tFfQyEHisX__/s1600/led+zeppelin+1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSQcjXjgd7ra0kdyY44F_X4bMASQ4n8zAsIsRbKi9H3T85F5rfFH09d293Cf9x-IQNqhMsYCqbwe9-jz7dTg6iv_tCogmodZfOwtS7yD-J0rehdkUj6Ura0PqGo3N6bvZ8tFfQyEHisX__/s1600/led+zeppelin+1.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Led Zeppelin I&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: 1px solid #000000; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh408TKsxW3DsEULZE81NzFymtSHoUaAB4KtPuOY0Dz5aVNiblFUC1uh4ebvTdwLUpd1UUM6sVYiTSYNL_ZTGIMl30zvXjcuXz383g523KTZRDyuIfl8O-qDo-6dqj7tszCZqQS2gRI82tp/s1600/led+zeppelin+2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh408TKsxW3DsEULZE81NzFymtSHoUaAB4KtPuOY0Dz5aVNiblFUC1uh4ebvTdwLUpd1UUM6sVYiTSYNL_ZTGIMl30zvXjcuXz383g523KTZRDyuIfl8O-qDo-6dqj7tszCZqQS2gRI82tp/s1600/led+zeppelin+2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Led Zeppelin II&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border: 1px solid #000000; padding: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgidtVShfN0hi_7E1uOeQnvLqI1ZBw9sFqKNnfyh2fthM8KAnxK8M45Zo-baazssyqbEnm2oRahfGhpmMki0wZmyyvzGPgF3p8WILUIHCLezy0DgNEUXoetQ1ZWcUNuXilVaNsqpHw9dNGu/s1600/led+zeppelin+3.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgidtVShfN0hi_7E1uOeQnvLqI1ZBw9sFqKNnfyh2fthM8KAnxK8M45Zo-baazssyqbEnm2oRahfGhpmMki0wZmyyvzGPgF3p8WILUIHCLezy0DgNEUXoetQ1ZWcUNuXilVaNsqpHw9dNGu/s1600/led+zeppelin+3.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Led Zeppelin III&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr valign=&quot;TOP&quot;&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcu4CN3o4njnz3wb20xgoV3sPtlaylGXsFL8c9noObIPNcuy_bJpRZbGD46Ij33hor7ZEYKkMQ1jeGhBoU0N7xrxsGp-w2UW_LQVCyDvtkUbvr041ib8gUrKYTYuKkNKI6UIYfdaFm6-Om/s1600/led+zeppelin+4.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcu4CN3o4njnz3wb20xgoV3sPtlaylGXsFL8c9noObIPNcuy_bJpRZbGD46Ij33hor7ZEYKkMQ1jeGhBoU0N7xrxsGp-w2UW_LQVCyDvtkUbvr041ib8gUrKYTYuKkNKI6UIYfdaFm6-Om/s1600/led+zeppelin+4.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Led Zeppelin&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8zVZcVUvv6UcPrit9qos3TAYWuU6S5qoueCoSTTwfgNfHmTeZGDxxA-ctYoHSP3_b-N0sv9vwcwozKQfxfRFrxZUqXKf35EMk4FhwqvIIAubdRXkn4SksUGErCEU0g9PTQI__PQgIBroc/s1600/houses+of+holy.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8zVZcVUvv6UcPrit9qos3TAYWuU6S5qoueCoSTTwfgNfHmTeZGDxxA-ctYoHSP3_b-N0sv9vwcwozKQfxfRFrxZUqXKf35EMk4FhwqvIIAubdRXkn4SksUGErCEU0g9PTQI__PQgIBroc/s1600/houses+of+holy.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Houses of the holy&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: 1px solid #000000; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0.1cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhz7BglU1HNzqGebfr9Hb6YmrI2LC9y1hvlDJznz282sTGjW0ZQRCEFSxC4H5ksFvsdWU_ui7myfGgtCDxfU2y6D3Bw5jbgfjYTQ6VK9tmzJagx2WRx2zkAtkGiNcUYlo4re8jcI2Kmi9qs/s1600/physical+graffiti.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhz7BglU1HNzqGebfr9Hb6YmrI2LC9y1hvlDJznz282sTGjW0ZQRCEFSxC4H5ksFvsdWU_ui7myfGgtCDxfU2y6D3Bw5jbgfjYTQ6VK9tmzJagx2WRx2zkAtkGiNcUYlo4re8jcI2Kmi9qs/s1600/physical+graffiti.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Physical graffiti&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/9144958198530969818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/10/p-margin-bottom-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/9144958198530969818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/9144958198530969818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/10/p-margin-bottom-0.html' title='Led Zeppelin, tra storia e leggenda. '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitEeez_1qAWYvPXUHGMB4EhtWPBW37lMhc2vDE_SYvLl-aZHdlWNQaW992HRMtWyHnpwaB49bA1KBbjgTUJ9VwDd7_OZ0sTvb_hvO9fWaHq3iAUYIeil0wTsHmhcRuvz532urcwBciQb0C/s72-c/led+zeppelin.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-3427603562919549241</id><published>2013-10-05T04:27:00.002-07:00</published><updated>2013-10-17T08:16:06.854-07:00</updated><title type='text'>Lezioni di storia e di italiano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicPPdjNp_eS1m9Y-Eau8fm5AzMfYU7Gy-pz1PxmmA1TDy7-gxpy2mopkh5x0tu2cZo5ko__uvCUtvUnV9rA0n5X8XkcUi-DvlVLB4BZ0Ivnw_IcZFNLrLEhwodZMB_ATvtFH6O2suq13Mc/s1600/lezioni+di+storia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;172&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicPPdjNp_eS1m9Y-Eau8fm5AzMfYU7Gy-pz1PxmmA1TDy7-gxpy2mopkh5x0tu2cZo5ko__uvCUtvUnV9rA0n5X8XkcUi-DvlVLB4BZ0Ivnw_IcZFNLrLEhwodZMB_ATvtFH6O2suq13Mc/s200/lezioni+di+storia.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Sono disponibili per la classe II CL le lezioni di storia su &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImaWhEOE9NSGd3a0E/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pompeo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImclpzcFRqTFNpT3M/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Giulio Cesare&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSE1hbER6aTVacTg/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la guerra civile&lt;/a&gt; e di geografia : &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImZU9OeFRkSmZLQVU/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le migrazioni&lt;/a&gt;. Inoltre per le classi II AS e II CL è possibile avere accesso alle&amp;nbsp; lezioni propedeutiche all&#39;analisi del testo poetico che riguardano &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImOVpfS1hacHZQd1U/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la metrica&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImN0ZRV0Mtd05Ja28/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le figure di suono&lt;/a&gt; , le &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImakdPZVFKdndwQzQ/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;figure di significato&lt;/a&gt; , &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImLXJJZlJNWnJBOUk/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le figure di posizione&lt;/a&gt; e alcuni &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImcjl1ZUpjR29SNnM/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;strumenti per l&#39;analisi&lt;/a&gt; di un testo poetico. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/3427603562919549241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/10/lezioni-di-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3427603562919549241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/3427603562919549241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/10/lezioni-di-storia.html' title='Lezioni di storia e di italiano'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicPPdjNp_eS1m9Y-Eau8fm5AzMfYU7Gy-pz1PxmmA1TDy7-gxpy2mopkh5x0tu2cZo5ko__uvCUtvUnV9rA0n5X8XkcUi-DvlVLB4BZ0Ivnw_IcZFNLrLEhwodZMB_ATvtFH6O2suq13Mc/s72-c/lezioni+di+storia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-2460234395132147373</id><published>2013-09-30T15:34:00.003-07:00</published><updated>2013-10-08T11:45:00.892-07:00</updated><title type='text'>Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZSVpW7tm1aBW-Pir7zQ5pkKH2jI4_YMqS4KbxPQeiF43gQ04OH88E3iUKULwsktVKpXb-L5c6YcXp-yEDiHDtAU_KCmz7fQBIIv4a1W53kpBMImuQ8uOSjdrTDygq03PYjXHj2JzKBGud/s1600/ilritrattodidoriangray2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZSVpW7tm1aBW-Pir7zQ5pkKH2jI4_YMqS4KbxPQeiF43gQ04OH88E3iUKULwsktVKpXb-L5c6YcXp-yEDiHDtAU_KCmz7fQBIIv4a1W53kpBMImuQ8uOSjdrTDygq03PYjXHj2JzKBGud/s200/ilritrattodidoriangray2.jpg&quot; width=&quot;123&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Dicono che i grandi eventi dell&#39;umanità si svolgono nello spirito. Ed è nello spirito,solo nello spirito, che si commettono i grandi peccati dell&#39;umanità.» &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cosa veramente guadagna un uomo se conquista la vita eterna ma perde la 
propria anima? Questo è il dilemma principale che ci propone il Ritratto di Dorian Gray .&amp;nbsp; Siamo a Londra verso la fine dell&#39;Ottocento, in un&amp;nbsp; laboratorio artistico un bellissimo giovane di nome Dorian Gray posa per un ritratto del pittore Basil Hallward . Una volta terminato, questo quadro contiene più di ciò che sembra, diventa infatti lo specchio dell&#39;anima del ragazzo. Per uno strano sortilegio mentre Dorian rimane sempre piacente e giovane col passare degli anni , l&#39;immagine del ritratto&amp;nbsp; di giorno in giorno invecchia accumulando su di sé tutte le rughe che non si vedono nel volto del giovane.&amp;nbsp; Così mentre nel viso di&amp;nbsp; Dorian Gray dimora tutto il candore dell&#39;innocenza, in realtà&amp;nbsp; egli scende un po&#39; alla volta in una spirale di depravazione&amp;nbsp; . Dorian infatti assume come principio regolatore della propria vita non i valori morali, il bene o il male, il giusto o l&#39;ingiusto, ma esclusivamente il bello e proprio questo scollamento tra etica ed estetica sarà la causa della sua rovina . Rileggendo il Ritratto di Dorian Gray non si fa&amp;nbsp; fatica a capire perché il libro provocò grande scandalo nella società vittoriana dell&#39;epoca.&amp;nbsp; La Londra delle fumerie d&#39;oppio, dove si poteva comprare l&#39;oblio, dove la vergogna dei peccati trascorsi poteva essere cancellata con la follia di nuovi peccati viene descritta in maniera minuta e dettagliata . &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Come ci ricorda Oscar Wilde, nella prefazione «ogni eccesso, così come ogni rinunzia, reca il proprio castigo». Non vi è infatti&amp;nbsp; redenzione nel romanzo, Lord Henry Wotton, spettatore della commedia, ne rimarrà ferito profondamente ; il pittore Basil Hallward, morirà per mano stessa della persona che lui venerava di più cioè Dorian Gray ; Dorian Gray, che abbandona lo spirito per il piacere, finirà per assassinare la propria coscienza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il Ritratto di Dorian Gray è senza dubbio un&#39;opera imperdibile : tutti i peccati del mondo passano in rassegna, in una sfilata terrificante e silenziosa. Lo stile è quello inconfondibile e curiosamente prezioso di Wilde. La vita dei sensi, tramite la sua penna, diventa filosofia mistica ed è difficile comprendere se ciò che si legge sia frutto delle fantasie estatiche di un qualche santo o delle confessioni morbose di un peccatore. Al lettore non resta che adagiarsi ed osservare rapito l&#39;eccezionale ferrea logica delle passioni, la variopinta e commossa vita dell&#39;intelletto e seguire entrambi, in un vortice di eventi, fino a giungere nel punto in cui tutto si ritrova, si riunisce e svanisce.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/2460234395132147373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/09/il-ritratto-di-dorian-gray-di-oscar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2460234395132147373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/2460234395132147373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/09/il-ritratto-di-dorian-gray-di-oscar.html' title='Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZSVpW7tm1aBW-Pir7zQ5pkKH2jI4_YMqS4KbxPQeiF43gQ04OH88E3iUKULwsktVKpXb-L5c6YcXp-yEDiHDtAU_KCmz7fQBIIv4a1W53kpBMImuQ8uOSjdrTDygq03PYjXHj2JzKBGud/s72-c/ilritrattodidoriangray2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-7666371520595749551</id><published>2013-08-03T07:18:00.002-07:00</published><updated>2013-08-09T11:04:37.232-07:00</updated><title type='text'>La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino</title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvxwuEJva9LH4-tPrtgstiTA_YznWG-el5yrsnYNrKLadJ_78b637yUdiqVJD9yd5HRtDAE7vZme9YiHq1X5FoZwCiU8w0xw7usETKBRzw4NQ0tyEeWeYfYnTOzpoFGKNsflMN3JEqG2UW/s1600/bellezza.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvxwuEJva9LH4-tPrtgstiTA_YznWG-el5yrsnYNrKLadJ_78b637yUdiqVJD9yd5HRtDAE7vZme9YiHq1X5FoZwCiU8w0xw7usETKBRzw4NQ0tyEeWeYfYnTOzpoFGKNsflMN3JEqG2UW/s200/bellezza.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Grande Bellezza, ultimo film di Paolo Sorrentino, racconta una vicenda&amp;nbsp; che si svolge intorno al personaggio di Jep Gambardella. Scrittore di un solo libro giovanile, &quot;L&#39;apparato umano&quot;, giornalista di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo,trasferitosi a Roma in giovane età come un novello vitellone Jep rifluisce presto nel girone dantesco del mondo borghese diventandone il cantore supremo. Trascorre così le proprie giornate o, meglio, nottate, frequentando i salotti &quot;bene&quot; e &quot;culturali&quot; della buona società romana. Tutto l&#39;ambiente con cui egli via via si trova a contatto lo disgusta , ma con il disgusto ci convive, se non rassegnato, sicuramente distaccato e disincantato egli accetta&amp;nbsp; una realtà popolata da individui grotteschi. Falsi, opportunisti , fintamente intellettuali o colti, perchè alla mancanza generale  di valori ed alla decadenza morale ed esistenziale di quella borghesia che egli frequenta si unisce una pochezza ed una scarsità di interessi e di preparazione culturale tali da fare raccapricciare . &lt;br /&gt;
Jep Gambardella ci guida così in questo viaggio all&#39;interno di un mondo privo di morale, popolato da persone &quot;che contano&quot; e che basano le loro vite sull&#39;apparenza, ma che in realtà vivono sull&#39;orlo della disperazione, senza un vero scopo da perseguire, così come &quot;i trenini delle feste, che sono belli perché non vanno da nessuna parte&quot;. &lt;br /&gt;
Ecco allora che si materializza sotto i nostri occhi una galleria assurda di personaggi che emergono e spiccano in questa&amp;nbsp; dolce vita romana&amp;nbsp; . Dalla figura dell&#39;artista contemporanea , una sorta di Marina Abramovic che compie una performance picchiando la testa contro il muro che si dice ispirata dalle vibrazioni universali le quali poi, si viene a comprendere, sono più volgarmente riconducibili alle sue personali delusioni amorose; alla figura della scrittrice intellettuale comunista e impegnata , famosa da giovane più per le sue attività erotiche nei bagni dell’università che per la sua penna, la quale si è costruita una carriera di scrittrice in quanto è divenuta amante del segretario del Partito. Ognuno di questi personaggi ha un lato oscuro , un neo di disperazione personale da nascondere dietro la facciata dell&#39;ostentazione mondana. &lt;br /&gt;
Alla fine di questo viaggio&amp;nbsp; Jep ritroverà&amp;nbsp; la sua parte di verità , conoscerà la sua piccola 
rivelazione . 
Solo attraverso il ritorno concreto alle origini, mai dimenticate e 
spesso ricordate e rivissute attraverso l&#39;immaginazione, si può sperare 
di attingere quel minimo di verità che sta oltre il bla bla della vita 
sociale di tutti i giorni. Sono proprio le origini il solo e vero punto 
da cui ripartire, per riscoprire&amp;nbsp; una realtà incontaminata che funge da
 unica ancora di salvezza per il presente. Arrivato a questa 
comprensione Jep avrà finalmente la forza per iniziare a scrivere quel romanzo&amp;nbsp; che 
aveva sempre progettato di realizzare ma mai iniziato.&lt;br /&gt;
Diciamo subito per sgombrare il campo dalle polemiche, che “La Grande 
Bellezza”&amp;nbsp; è uno di quei film che si possono 
apprezzare meglio se si possiede una comprensione della storia del 
cinema. Infatti oltre ad avere il pregio innegabile di essere stato 
girato su una sceneggiatura originale dello stesso Sorrentino e di non 
essere tratto da un romanzo, è un&#39;opera ricca di 
citazioni letterarie e cinematografiche che si possono ritrovare in ogni
 sequenza. &lt;br /&gt;
La prima cosa che viene in mente agli spettatori minimamente accorti&amp;nbsp; è indubitabilmente il richiamo alla “Dolce vita” di Federico Fellini. Anche il linguaggio cinematografico, con il suoi slittamenti di senso, le sue metafore, i suoi momenti di visionaria complicità sembra adeguarsi a quello del grande regista riminese. Forse , però, una cosa distingue Sorrentino da Fellini, ne “La grande bellezza” manca infatti qualsiasi forma di comprensione umana nei confronti dei personaggi che popolano la scena mondana di questa Roma decadente di inizio secolo, manca quella pietas che oscillava tra comprensione e complicità che era propria dei personaggi di Fellini. Cinquanta anni sono passati e tutto sembra essere lentamente scivolato verso un estetismo decadente senza alcuno scopo . Insomma Sorrentino sembra un po&#39; Fellini , ma un Fellini che ha letto Guy Debord e le sue massime sulla società dello spettacolo . Tutto il bel vivere rappresentato nel film infatti, non è altro che una degradazione dell’ “avere” in “apparire” e il messaggio che ne emerge&amp;nbsp; è essenzialmente uno solo: l’incessante giustificazione&amp;nbsp;&amp;nbsp; dell&#39; esistente, cioè dello spettacolo stesso. &lt;br /&gt;
Una menzione particolare spetta poi alla straordinaria interpretazione di Tony Servillo il quale dà vita a quella straordinaria figura di esteta che è Jep Gambardella con sapienza e misura. Un personaggio , questo,&amp;nbsp; sempre&amp;nbsp; in bilico tra lo squallore del presente e la purezza di un passato anelato e&amp;nbsp; da recuperare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;object class=&quot;BLOGGER-youtube-video&quot; classid=&quot;clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000&quot; codebase=&quot;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0&quot; data-thumbnail-src=&quot;http://img.youtube.com/vi/Iw_7bVkheeU/0.jpg&quot; height=&quot;266&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://youtube.googleapis.com/v/Iw_7bVkheeU&amp;source=uds&quot; /&gt;&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#FFFFFF&quot; /&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot; /&gt;&lt;embed width=&quot;320&quot; height=&quot;266&quot;  src=&quot;http://youtube.googleapis.com/v/Iw_7bVkheeU&amp;source=uds&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/7666371520595749551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/08/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7666371520595749551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7666371520595749551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/08/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino.html' title='La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvxwuEJva9LH4-tPrtgstiTA_YznWG-el5yrsnYNrKLadJ_78b637yUdiqVJD9yd5HRtDAE7vZme9YiHq1X5FoZwCiU8w0xw7usETKBRzw4NQ0tyEeWeYfYnTOzpoFGKNsflMN3JEqG2UW/s72-c/bellezza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-5705535275244908471</id><published>2013-07-02T06:29:00.002-07:00</published><updated>2013-07-02T06:32:43.328-07:00</updated><title type='text'>Tutti pazzi per l&#39;Invalsi.</title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbTOVptfPKOJeVU_sl66aX_hnAd1jPB9INYy3dgn1QO0CHRaojTkA8giESmmecKpPJ3xpNR-FnNuq2zBkqL3yGP8p0ipH0OTex-tf05BKx6IXIdGaQ-cW3QK7Iv8Ns7mucqOi9TqptF6_O/s430/invalsi_4301.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbTOVptfPKOJeVU_sl66aX_hnAd1jPB9INYy3dgn1QO0CHRaojTkA8giESmmecKpPJ3xpNR-FnNuq2zBkqL3yGP8p0ipH0OTex-tf05BKx6IXIdGaQ-cW3QK7Iv8Ns7mucqOi9TqptF6_O/s200/invalsi_4301.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nome in codice “Invalsi”, la sigla così poco rassicurante è da alcuni anni il terrore di tutti gli studenti e i docenti italiani. Un mostro che mette in campo i suoi tentacoli per stabilire se il docente ha lavorato sufficientemente bene oppure se gli alunni siano preparati e abbiano competenze sufficienti per affrontare il mondo . In realtà se si provano a guardare le cose un po&#39; più da vicino la paura svanisce e tutto diventa meno misterioso e affascinante forse, ma più volgarmente terreno e realistico. Che cosa è in realtà l&#39;Invalsi? Quali sono le sue reali priorità? Invalsi è una sigla che sta per Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo, quello che tanto per essere chiari, prepara i test per valutare il livello base di apprendimento degli alunni delle scuole italiane e la qualità generale del sistema di istruzione . Innocui testi di valutazione? Non proprio. Innanzitutto bisogna dire che dietro questa sigla girano un sacco di soldi. Facciamo un po&#39; di storia perchè, come sempre , è necessario capire da dove si viene per sapere dove si va. L&#39;Invalsi un tempo si chiamava Centro europeo dell&#39;Educazione, una grigia e asettica struttura burocratica interna al ministero e ignota alla maggioranza anche degli addetti ai lavori. Nel 2004 questa struttura ha cambiato pelle, missione e dimensione ed è così diventata un ente di diritto pubblico a suon di decreti ministeriali trasformandosi nel perno delle politiche di valutazione della scuola. I governi che si sono succeduti hanno sognato di farne un potente strumento di valutazione dell&#39;intero sistema scolastico italiano. Un ente centralizzato nell&#39;epoca in cui tutti professavano la necessità improrogabile di una maggiore autonomia scolastica. Così nel 2007 arrivano i primi test in forma sperimentale, mentre dal 2009 questi stessi test entrano nell&#39;esame di Stato di terza media e servono a fornire alle scuole dati sul livello degli apprendimenti dei propri studenti. Dall&#39;anno prossimo sembra certa l&#39; estensione di questi quiz anche all&#39;esame di maturità al posto della terza prova, l&#39;unica peraltro preparata secondo il criterio dell&#39;autonomia dai docenti della scuola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma facciamo un po&#39; di conti. Quanto ci costano questi test? Ufficialmente nel 2012 sono stati spesi 7,4 milioni di euro per somministrare queste prove. Il Miur era infatti partito mettendo sul piatto dell&#39;Invalsi una somma cospicua di denaro, un finanziamento di tutto rispetto di 10,9 milioni di euro. Ora in periodi di crisi, la coperta è corta un po&#39; per tutti e anche questo finanziamento si è ridotto a soli 2,9 milioni di euro. L&#39;invalsi infatti fatica a tirare avanti è stato commissariato e sopravvive da alcuni anni solo grazie a fondi europei . più volte ha rischiato di portare i libri in tribunale . Già nel 2012 il bilancio registrava un disavanzo di 13,1 milioni di euro cui si è riusciti a fare fronte solo con un avanzo temporaneo di amministrazione di 22 milioni di euro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da due anni a questa parte è stato nominato un commissario straordinario. Forse credete possa essere un esperto di educazione o un dirigente del Miur? Purtroppo non è così. Il commissario straordinario è Paolo Sestito, direttore generale della Banca d&#39;Italia . Insomma, per dirla in breve, l&#39;Invalsi non è più un appendice del Ministero dell&#39;Istruzione, ma una propaggine del Ministero del Tesoro. Lo si capisce anche guardando lo status dei lavoratori. Oltre il 50% dei dipendenti dell&#39;ente è precario molti addirittura con contratto in scadenza , nel complesso gli assunti e tempo indeterminato, tra collaboratori tecnici e amministrativi non arrivano a 30 persone. Un po&#39; pochi direte voi, per valutare tutti gli alunni delle scuole italiane. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo i dipendenti dell&#39;Invalsi si possono consolare guardando fuori dalla finestra . Infatti lavorano nella splendida villa Falconieri di Frascati, un edificio del Seicento riadattato a sede dell&#39;istituto. Peccato che gran parte degli impianti non siano a norma e che di recente sia stato fatto per questo motivo anche un esposto alla Procura della Repubblica. Gli ascensori non funzionano, esiste un solo bagno per tutti i dipendenti , le stanze sono inagibili e decorate da simpatiche infiltrazioni d&#39;acqua. Per questo edificio storico viene pagato un affitto di circa 1200 euro al mese più quaranta mila euro di spese per il riscaldamento (mille euro a dipendente) e 80 mila di spese per la pulizia . &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse a questo punto, a qualcuno sarà venuto il sospetto che l&#39;Invalsi con la qualità dell&#39;insegnamento abbia poco a che fare , il dubbio, che serpeggia tra i docenti più avveduti è infatti che in questi anni questo istituto si sia trasformato in uno strumento del mani del ministero del Tesoro e della politica per potare i rami secchi della scuola . . Non è un caso che la grande operazione Invalsi coincida in gran parte con gli anni dei grandi tagli alla scuola pubblica avviati a partire dal 2008, tagli che hanno cancellato nel complesso 130 mila posti di lavoro . &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante tutto ciò&amp;nbsp; molte scuole italiane hanno preso l&#39;introduzione di questi nuovi strumenti di valutazione molto sul serio , molti docenti si sono attrezzati per far fronte al mostro, ed è nata già un&#39;editoria che aiuta i volonterosi ad arrivare preparati al giorno della somministrazione dei famigerati test. Insomma, tutti pazzi per l&#39;Invalsi, mentre la “creatura” del Miur, commissariata, si avvia verso il destino comune a tanti “carrozzoni” di Stato, inaugurati tra fuochi d’artificio e poi lasciati a bordo strada senza benzina e nell’incertezza totale.&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/5705535275244908471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/07/tutti-pazzi-per-linvalsi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/5705535275244908471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/5705535275244908471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/07/tutti-pazzi-per-linvalsi.html' title='Tutti pazzi per l&#39;Invalsi.'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbTOVptfPKOJeVU_sl66aX_hnAd1jPB9INYy3dgn1QO0CHRaojTkA8giESmmecKpPJ3xpNR-FnNuq2zBkqL3yGP8p0ipH0OTex-tf05BKx6IXIdGaQ-cW3QK7Iv8Ns7mucqOi9TqptF6_O/s72-c/invalsi_4301.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-7392659053803787469</id><published>2013-06-10T01:00:00.000-07:00</published><updated>2013-06-10T12:15:06.947-07:00</updated><title type='text'>Progetto cinema : Hitchcock e il cinema noir </title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il progetto cinema è un&#39;idea che prende corpo e forma a seguito dell&#39;attività&amp;nbsp; di laboratorio cinematografico svolta durante l&#39;orario di lezione in classe. Mi sono infatti reso conto che gran parte degli alunni non hanno la minima conoscenza nè nozione di storia del cinema e non sono stati educati alla comprensione dei differenti linguaggi visivi che si sono succeduti durante i vari decenni del Novecento. Il progetto così si propone&amp;nbsp; di approfondire , per quanto mi è possibile,&amp;nbsp; la conoscenza di alcuni aspetti&amp;nbsp; o generi della cinematografia focalizzando l&#39;attenzione , per forza di cose, su alcuni&amp;nbsp; dei percorsi possibili all&#39;interno della storia del cinema . Ho fatto in modo che la scelta dei percorsi fosse quanto più possibile coerente con ciò che era stato svolto in classe, poichè è capitato alcune volte di parlare del lavoro di Hitchcock è stato normale stabilire che il primo modulo dovesse riguardare &amp;nbsp; in qualche modo la multiforme attività di questo regista che viene qui riassunta in&amp;nbsp; opere che si possono, a ben vedere, ritenere fondamentali non solo per la produzione dell&#39;autore&amp;nbsp; inglese, ma anche&amp;nbsp; per la&amp;nbsp; storia del cinema. Il secondo percorso affronta invece un genere ben determinato: il noir o thriller, che dir si voglia, attraverso una serie di opere che, a partire dagli anni Quaranta,&amp;nbsp; spaziano attraverso i vari decenni del Novecento. Ogni visione di ciascuno dei film di uno di questi percorsi dovrà essere seguita dalla compilazione della medesima &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSVpJZGhNaC05bHc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scheda di comprensione&amp;nbsp;&lt;/a&gt; usata per la lettura dei romanzi. Per chi fosse curioso e desiderasse approfondire gli argomenti consiglio poi, vivamente almeno la lettura dell&#39;imperdibile libro intervista di Francois Truffaut, &lt;i&gt;il cinema secondo Hitchcock (il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto)&lt;/i&gt; , reperibile in tutte le librerie. Un lungo e appassionante dialogo tra i due registi diventato in breve tempo&amp;nbsp; libro di culto , una lettura indispensabile per chi ama il cinema. Un ultimo avvertimento di carattere tecnico, se durante il download di alcuni film dovessero comparire dei messaggi di errore, chiudeteli e&amp;nbsp; procedete ugualmente nella procedura e tutto andrà a buon fine.&lt;br /&gt;
Buona visione &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Progetto Hitchcock&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&amp;nbsp;
 &lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;TD P { margin-bottom: 0cm; }P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;4&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;width: 100%px;&quot;&gt;
 &lt;colgroup&gt;&lt;col width=&quot;85*&quot;&gt;&lt;/col&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;b&gt;1940 Rebecca, la prima moglie 
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1946 Notorius 
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border: 1px solid #000000; padding: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1951 Delitto per delitto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
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  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1958 La donna che visse due volte
(Vertigo)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1959 Intrigo internazionale &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: 1px solid #000000; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0.1cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1960 Psycho&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Progetto Noir&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;TD P { margin-bottom: 0cm; }P { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;4&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;width: 100%px;&quot;&gt;
 &lt;colgroup&gt;&lt;col width=&quot;85*&quot;&gt;&lt;/col&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=12223751&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBvyePmrznhq_wfdq-rPVKSrA0kKgW2pRLcgknK2guRSLzf6qBLZnzxLd8qeiLZ3ER-54C1-kTF5Uss2IvlkdeyLgX6fDZy2Clbq6zxMpavygfLd2p5B1DqD0QD2nyJmG7KMsp7VMZIaoq/s200/laura-vertigine.jpg&quot; width=&quot;135&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1944 Vertigine
(Laura), Otto Preminger&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: 1px solid #000000; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=11023002&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ3D_H9rnH3132KzejZ09-ofPj1UXqb1k09HeM7ithyGzxqgDsDw96Nn3H7GqWtG1uK0yrXTYcXCW59_8cgIJVhHzR4cfUL65xrp-7VMS1GB80RxEFxwBRH-nDDqgORrMwK19fu89ILTme/s200/viale+tramonto.jpg&quot; width=&quot;106&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1950 Viale del tramonto , Billy Wilder&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border: 1px solid #000000; padding: 0.1cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=12296864&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUnAWrL6ebGP3rIzNL8cRhSQOHqKs7wDnVBzMW_nstmBPh408HfyZC0YABljOx5cDYvunglXyoKNr6CBxPE_tYNz-vtmfbuwYOpBsLFjcfTKGySs7cbYZCQ0uEvp2_l1vqgVuT_Pqofdt-/s200/anatomia.jpeg&quot; width=&quot;140&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1963 Anatomia di un rapimento , Akira Kurosawa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr valign=&quot;TOP&quot;&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=12309332&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiihFLZSBgp5FTetYpVvXRjzfIOuH1f4qrxZ82R9J0TMdahNEifQkhsH7wt3FuOOf5WSwPzJ-fdDYzjch88mi5gFM1ElsoecMWQ3XQH66uqZbBOMiHhABr9PYRbNtmZeLNyYyCrEIKEVERV/s200/senza+nome.jpg&quot; width=&quot;138&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1970 I senza
Nome, Jean Pierre Melville &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: none; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=12331872&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYLyzcR2yFqUmvLL5aVP9NazcLGI-bsNJ5x0LZAxuDnZ_jI5WJG45BSU9tgsWfE6zl1lucjOeBiYUM-e6ZJp6V3lL9vBkRZz2uioJFAGmjk-tPLY2TX-Rz0QxVbAuoPJoVm5noUW_P549c/s200/frantic.jpg&quot; width=&quot;144&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;1988 Frantic,
Roman Polansky &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td style=&quot;border-bottom: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-right: 1px solid #000000; border-top: none; padding-bottom: 0.1cm; padding-left: 0.1cm; padding-right: 0.1cm; padding-top: 0cm;&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=Attach&amp;amp;type=post&amp;amp;id=11105264&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhN9rodMMUt-FhGLzx8hmd8lCbX6JLJInJct1vlbNxXm6mKjzWuZfPYKl1meYTqXqqvAE-nh42sD5g9y9FfyTAzCp-1yXXQCEaKa2s3PTerCE5mdzXldx9fIkXJgTvidzWi1FGdEVBdalKB/s200/mulholland-drive.jpg&quot; width=&quot;140&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  }&lt;/style&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;2001 Muhlholland drive, David Lynch 
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/7392659053803787469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/06/progetto-cinema-hitchcock-e-il-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7392659053803787469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/7392659053803787469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/06/progetto-cinema-hitchcock-e-il-cinema.html' title='Progetto cinema : Hitchcock e il cinema noir '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEwHFXTO_LhyphenhyphenNYsfDsLw-N87NsifiNi-4HfWznD3m4Lq-EpOmbYkVBqthea90P-DnPmBUh7Xl5KBXyB6T8_SkhKAZpqw-4NE5DsTXxE5Vl8XAyyidD83r8MDJTNzbJGFl_8l-jlpNpNTLP/s72-c/rebecca.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-8354892503841898670</id><published>2013-06-06T12:15:00.003-07:00</published><updated>2013-06-11T23:14:47.792-07:00</updated><title type='text'>Compiti estivi e programmi per recupero debiti</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHys2s068JKS6uE0H6FhsxoeMzqj_uwSGHif1UZc999jPLT6pzIl_yBbQGe20_36GuoFn9ukA3sixjVfl8T01MLoFNT8L5VlC7aK8ZLRHDFrc1-QLsgbCPk-SSExYmLB-0uPgT_hgY956X/s1600/vaqcanze.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHys2s068JKS6uE0H6FhsxoeMzqj_uwSGHif1UZc999jPLT6pzIl_yBbQGe20_36GuoFn9ukA3sixjVfl8T01MLoFNT8L5VlC7aK8ZLRHDFrc1-QLsgbCPk-SSExYmLB-0uPgT_hgY956X/s200/vaqcanze.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
E&#39; possibile scaricare &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImNUtUSnlBME1Rb3M/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#39;elenco dei libri per le vacanze estive&lt;/a&gt; per le classi prime&amp;nbsp; . Una volta &amp;nbsp; completate le letture andrà elaborata una&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSVpJZGhNaC05bHc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; scheda di lettura&amp;nbsp; &lt;/a&gt;che dovrà essere inviata entro sabato 5 settembre&amp;nbsp; tramite posta elettronica all&#39;indirizzo compitivacanze838@gmail.com specificato nel file che scaricherete. Per le &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImR0VYdDNjcHFfWTA/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;classi terze invece l&#39;elenco dei libri da leggere&lt;/a&gt; è disponibile nel link precedentemente predisposto. Anche per le classi terze ad ogni lettura dovrà seguire l&#39;elaborazione di &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImSVpJZGhNaC05bHc/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;una scheda di comprensione&lt;/a&gt; che andrà inviata sempre allo stesso indirizzo mail entro la data stabilita. &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImVFIzVkpFYWNhXzg/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;I compiti di latino sono invece scaricabili dal seguente link&lt;/a&gt; e dovranno essere svolti con le medesime modalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi avrà il giudizio sospeso e dunque dovrà riparare un&amp;nbsp; debito,&lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImUVVXWWtTY01ka00/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il programma da seguire per prepararsi all&#39;esame di recupero del debito di italiano&lt;/a&gt;&amp;nbsp; è il seguente, mentre per quanto riguarda il latino&amp;nbsp; dovrà far riferimento &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/file/d/0B6mPs8OrReImaEFFOVNlem05dzg/edit?usp=sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;al programma scaricabile da questo link &lt;/a&gt;. La prova di recupero&amp;nbsp; si svolgerà a partire dall&#39;ultima settimana di agosto e consisterà in un analisi di un testo narrativo o in un articolo giornalistico a scelta del candidato, sul modello delle prove già fatte più volte&amp;nbsp; in classe per quanto riguarda italiano, nella traduzione di un breve brano dalla&amp;nbsp; lingua latina all&#39;italiano&amp;nbsp; per quanto riguarda chi avrà il giudizio sospeso in questa disciplina.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Buone vacanze </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/feeds/8354892503841898670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/06/compiti-estivi-di-italiano-per-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/8354892503841898670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1702139938866271602/posts/default/8354892503841898670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauro-peruzzo.blogspot.com/2013/06/compiti-estivi-di-italiano-per-le.html' title='Compiti estivi e programmi per recupero debiti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17899738714087242951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHys2s068JKS6uE0H6FhsxoeMzqj_uwSGHif1UZc999jPLT6pzIl_yBbQGe20_36GuoFn9ukA3sixjVfl8T01MLoFNT8L5VlC7aK8ZLRHDFrc1-QLsgbCPk-SSExYmLB-0uPgT_hgY956X/s72-c/vaqcanze.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1702139938866271602.post-1792285255997488226</id><published>2013-05-09T12:14:00.003-07:00</published><updated>2013-05-09T12:18:36.029-07:00</updated><title type='text'>L&#39;educazione siberiana di Gabriele Salvatores</title><content type='html'>&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm }
 &lt;/style&gt;
 --&amp;gt;


&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiKO7tf-9nmCBFex8Pb5LXwSPrUyENSGtPqeQnkGidekE9aml4XfwBDG9AFi1yKdLNijXEV1bLhKTa_sWAVM60Apza7Y0tnMgbAWRW-YmeMVT3GJFn4cPqY_VOuaiO98Km1Iwc57Gz9Jhb/s1600/educazione_siberiana+film.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiKO7tf-9nmCBFex8Pb5LXwSPrUyENSGtPqeQnkGidekE9aml4XfwBDG9AFi1yKdLNijXEV1bLhKTa_sWAVM60Apza7Y0tnMgbAWRW-YmeMVT3GJFn4cPqY_VOuaiO98Km1Iwc57Gz9Jhb/s200/educazione_siberiana+film.jpg&quot; width=&quot;140&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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Un gruppo di ragazzi della tribù dei siberiani cresce e si forma nella Russia più profonda seguendo i dettami e l&#39;educazione che un&#39;antica tradizione impone loro. Un modo di vivere che a noi può sembrare lontano e fuori luogo, ma che, invece, contiene in sé grandi insegnamenti che rompono l&#39;equilibrio su cui si fonda la società moderna. Il primo insegnamento è che il denaro, provenga esso dal bene o dal male, non deve entrare in casa, ma piuttosto essere sotterrato nel giardino: il denaro è impuro. Il secondo insegnamento è che bisogna amare e difendere i più deboli, i &quot;diversi&quot;, perché non possono farlo da soli: loro sono &quot;figli di Dio&quot;. Il terzo insegnamento è che l&#39;amore è forte sopra tutte le cose, l&#39;amore e il rispetto, nonostante ogni regola: e chi vive il vero amore nel giorno del giudizio riabbraccerà l&#39;amato bene. Possono sembrare regole condivisibili , ma il fatto è che in questo mondo tribale e lontano , i quattro giovani vengono anche iniziati alle rapine e alla condivisione &#39;comunitaria&#39; della refurtiva e all&#39;uso delle armi . Perché i siberiani non rubano per arricchirsi ma per sostenere la loro piccola società. Nel frattempo tuttavia, il mondo sta cambiando, ad ovest si assiste al crollo del muro di Berlino e le mode e le abitudini occidentali iniziano a far presa anche in questa remota parte di mondo. Sarà tutto ciò che porterà i quattro a rompere il loro legame . Seguire il denaro e la soddisfazione dei propri interessi personali porterà il loro rapporti fino a un inevitabile punto di rottura. Uno di loro morirà annegato nel tentativo di recuperare dal fiume un pianoforte per potere realizzare del denaro, Gagarin verrà risucchiato nell&#39;esperienza dell&#39;uso delle sostanze stupefacenti e finirà per fare violenza alla povera e indifesa Xenjia, una ragazza dal corpo attraente di donna, ma dalla mente ingenua di bambina. Spetterà a Kolima il dovere di vendicare, secondo l&#39;antica legge tribale la violenza subita da Xenjia , sarà lui infatti a uccidere l&#39;amico Gagarin e quindi a fuggire in Occidente in cerca di fortuna. &lt;br /&gt;
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L&#39;educazione siberiana , tratto dal romanzo di Nicolai Lilin, è un film sull&#39;amicizia ma anche sul lento franare delle antiche regole di convivenza di una società arcaica che a contatto con i cambiamenti ineluttabili del mondo perde i suoi valori per mutarli in sopraffazione e violenza. Forse si fa un torto al regista e agli sceneggiatori chiedendo loro che la trasposizione cinematografica di un romanzo rispetti in pieno lo spirito del testo. E&#39; indubitabile che il film di Salvatores tenda a semplificare la complessità della vicenda , ma , forse, ci si deve rendere conto che un film è un&#39;opera diversa , perchè diversi sono gli strumenti con sui ci trova a dover lavorare. Se è vero che il medium è il messaggio, come diceva McLuhan allora dobbiamo dare atto a Salvatores di aver dato alla vicenda una sua personale direzione . In fondo ciò che il film ci racconta è l&#39;implosione di un mondo in cui la violenza era temperata da una fondamentale lealtà, la sua erosione e il suo scivolamento verso una situazione in cui la violenza diventa solo uno strumento per il soddisfacimento dei propri bisogni e un mezzo per aumentare la propria ricchezza e il proprio prestigio personale. In questo senso il personaggio di Gagarin rappresenta in pieno lo stravolgimento di questi ideali, mentre Kolima , pur restando in fondo fedele al quel mondo antico, sarà alla fine anche lui risucchiato dal fascino lontano dell&#39;Occidente . Il film fatica all&#39;inzio a prendere quota per un eccessiva frammentazione della vicenda , ma poi convince. Ci sono senza dubbio alcuni momenti magici , la scena in cui il grande fiume travolgendo uomini e cose, ma portando con se anche gli ideali di amicizia tra i quattro ragazzi , una scena notturna dall&#39;indubitabile fascino tragico. Ma soprattutto la magnifica scena della giostra, in cui i ragazzi di Fiume Basso, affascinati dalla sensazione di volare sognano per un po&#39; il “mitico Occidente” . Al di là quindi delle polemiche , per una volta mi pare il caso di lasciarsi prendere dalla forza visiva del film, dalla sapienza con cui è costruito. La vicenda non sarà vera, i criminali onesti non esisteranno, il vecchio Kuzya, interpretato da un grandissimo John Malkovich, sarà opera di fantasia. Ma perché negarsi per forza il fascino di un film molto ben fatto?&lt;/div&gt;
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