<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566</id><updated>2026-02-16T18:52:35.453+01:00</updated><category term="dialogo educativo"/><category term="questioni contemporanee"/><category term="cristianesimo"/><category term="video"/><category term="per meditare"/><category term="valori"/><category term="proposte didattiche"/><category term="bibbia"/><category term="testimonianza di vita"/><category term="dalla Chiesa"/><category term="religione e religioni"/><category term="sussidi e risorse"/><category term="testimoni cristiani"/><category term="dal web"/><category term="esercizi"/><category term="vita cristiana"/><category term="ricerca del senso"/><category term="curiosità"/><category term="scuola"/><category term="magistero"/><category term="per non dimenticare"/><category term="senso della vita"/><category term="dalle classi"/><category term="giochi"/><category term="educazione"/><category term="Gesù"/><category term="arte canzoni film"/><category term="adolescenti"/><category term="insegnamento della religione"/><category term="dialogo tra religioni"/><category term="liceo"/><category term="tempo liturgico"/><category term="classi terze"/><category term="eventi"/><category term="presentazioni"/><category term="ricerca religiosa"/><category term="Dio"/><category term="classi prime"/><category term="classi seconde"/><category term="humor"/><category term="dalla scuola"/><category term="luoghi della fede"/><category term="proposte"/><category term="personaggi della Bibbia"/><category term="da leggere"/><category term="luoghi della Bibbia"/><category term="software"/><category term="aforismi"/><category term="Sindone"/><category term="mappe"/><category term="test"/><category term="AI"/><category term="integrazione"/><category term="webquest"/><category term="donne nella Bibbia"/><category term="mistero"/><category term="spunti"/><category term="escape room"/><category term="per"/><category term="poesia"/><category term="sondaggi"/><category term="virtual tour"/><title type='text'>Il blog di profrel</title><subtitle type='html'>perché un&#39;ora di religione non basta</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1682</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6535216414014082066</id><published>2026-02-16T18:52:00.000+01:00</published><updated>2026-02-16T18:52:35.412+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="questioni contemporanee"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spunti"/><title type='text'>L&#39;amore si fa...come un quadro, un romanzo, una torta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Mentre cercavo del &quot;materiale&quot; da proporre agli studenti delle superiori, con il quale confrontarci, mi imbatto in un articolo di D&#39;Avenia, pubblicato sul Corriere della Sera di qualche anno fa. Testo non recente, ma attualissimo.&lt;div&gt;Ho pensato di proporre agli studenti questa parte: &lt;br /&gt;
«Gli esseri umani fanno l’amore al modo in cui amano. Se sanno amare con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, faranno l’amore con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, perché appunto l’amore «si fa» come si fa un quadro, un romanzo, una torta... e, come ogni creazione, ciò dipende da ispirazione e immaginazione, che sono conseguenti all’ascolto e alla scoperta della realtà, l’altro è altro «da» me e non altro «per» me. Nella pornografia non c’è nessun altro da me, ma un monologo, spesso violento, in cui l’altro è solo uno strumento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella città in cui sono nato si dice «meglio comandare che fottere», a dimostrazione che entrambe le esperienze servono a un io debole a sentirsi qualcuno grazie al dominio sull’altro. Il potere garantisce un «godimento» prolungato, «fottere» no, e infatti spesso l’ossessione per la «durata» sostituisce la «pienezza» dell’esperienza. Per questo la pornografia crea dipendenza soprattutto in chi non si sente all’altezza di rapporti veri, una dipendenza di cui non si parla, benché sia molto diffusa tra i ragazzi. L’immaginazione è la facoltà più potente dell’uomo, da essa dipende la nostra capacità di creare noi stessi e il mondo (la felicità è la realizzazione delle proprie attitudini creative e relazionali), e il sesso ne è una delle manifestazioni più grandi. Ma se l’immaginazione (che è sempre attivata da una mancanza e spinge quindi a una scoperta) è sostituita dalla soddisfazione immediata offerta da immagini artificiali, la capacità creativa si spegne, perché non c’è alcuna scoperta dell’altro, ma solo il suo sfruttamento. Infatti la fruizione frequente di pornografia, dimostrano le ricerche, porta spesso alla perdita del desiderio, perché la realtà delude sempre rispetto alla proiezione mentale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il vuoto educativo in ambito affettivo viene oggi spesso riempito dall’immaginario pornografico che, anche in termini di ore, è diventato l’educazione sentimentale dei ragazzi, soprattutto i maschi. Tempo fa partecipai a una trasmissione in cui, provando a esprimere queste convinzioni, venni accusato di moralismo, mentre mi limitavo a dire che dovremmo educare i ragazzi alla capacità di conoscere il mondo senza distruggerlo, al contrario di un approccio consumistico dei corpi, soprattutto quelli femminili. Io educo a guardare il mondo con gentilezza, cioè ascoltando e scoprendo, perché ho come fine la libertà dei miei studenti, la pornografia educa invece a consumare, usare, dominare, perché ha come scopo vendere, rendendo dipendenti dai consumi compulsivi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di parlare di cultura dello stupro, dovremmo interrogarci su quella che chiamerei «stuprornografia»: il consumismo ha trasformato il sesso in dominio e assoggettamento dell’altro, ma le relazioni vere e profonde, proprio grazie al sesso, si «alimentano», non si «consumano». (da&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;a href=&quot;https://www.corriere.it/alessandro-d-avenia-ultimo-banco/21_maggio_10/78-consumo-corpi-cf12b724-b0b3-11eb-b5e4-ce48dcf21aca.shtml?refresh_ce&quot;&gt;https://www.corriere.it/alessandro-d-avenia-ultimo-banco/21_maggio_10/78-consumo-corpi-cf12b724-b0b3-11eb-b5e4-ce48dcf21aca.shtml?refresh_ce&lt;/a&gt;)&lt;div&gt;Alcune domande, sollecitate dal mio assistente Notebooklm 😉:&lt;br /&gt;
In che modo l&#39;immaginazione distingue l&#39;amore vero dalla pornografia?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché la pornografia viene descritta come un monologo violento?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qual è il legame tra l&#39;io debole e il dominio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuX1RPoHn685FJpo1BtwbCwjqfQF5eftG0daTYf_g0ewd0f_EmJWPkYhbjAk5MWOcJs8chy4c6NFZhygzGMW62t_blIJiFWUry6X9oI_W7-c9juRt9DSgXciYEghhNII9gW4mrsF9EPTPsOOV8KtDfb1lg63GX6ZwAjqzbarFHnYilA_aPZhJLCXl7twE/s2752/amorevspornografia.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1536&quot; data-original-width=&quot;2752&quot; height=&quot;351&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuX1RPoHn685FJpo1BtwbCwjqfQF5eftG0daTYf_g0ewd0f_EmJWPkYhbjAk5MWOcJs8chy4c6NFZhygzGMW62t_blIJiFWUry6X9oI_W7-c9juRt9DSgXciYEghhNII9gW4mrsF9EPTPsOOV8KtDfb1lg63GX6ZwAjqzbarFHnYilA_aPZhJLCXl7twE/w628-h351/amorevspornografia.png&quot; width=&quot;628&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6535216414014082066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2026/02/lamore-si-facome-un-quadro-un-romanzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6535216414014082066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6535216414014082066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2026/02/lamore-si-facome-un-quadro-un-romanzo.html' title='L&#39;amore si fa...come un quadro, un romanzo, una torta'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuX1RPoHn685FJpo1BtwbCwjqfQF5eftG0daTYf_g0ewd0f_EmJWPkYhbjAk5MWOcJs8chy4c6NFZhygzGMW62t_blIJiFWUry6X9oI_W7-c9juRt9DSgXciYEghhNII9gW4mrsF9EPTPsOOV8KtDfb1lg63GX6ZwAjqzbarFHnYilA_aPZhJLCXl7twE/s72-w628-h351-c/amorevspornografia.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-4161432744082181591</id><published>2026-01-03T11:53:00.005+01:00</published><updated>2026-01-03T11:53:59.358+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi prime"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="insegnamento della religione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="valori"/><title type='text'>Dal Cantico delle creature al Cantico della classe: Unità di apprendimento con la Didattica Ermemeutica Esistenziale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;All’inizio dell’anno scolastico, nel tempo delicato dell’accoglienza delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, mi sono trovata a condividere una scelta progettuale che, almeno inizialmente, mi aveva lasciata perplessa: assumere il Cantico delle creature di san Francesco d’Assisi come sfondo integratore del percorso di accoglienza.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Non erano forse altri i bisogni degli studenti in questa fase dell’anno? Non avevano più urgenza di sentirsi accolti, rassicurati, riconosciuti nella loro individualità e nelle loro fragilità, piuttosto che confrontarsi con un testo antico, per quanto affascinante? Il rischio, almeno in apparenza, era quello di forzare un contenuto “alto” su un tempo che chiede semplicità, ascolto e prossimità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Col passare dei giorni e con l’avvio concreto della progettazione secondo il modello della didattica ermeneutica esistenziale, questa perplessità ha iniziato lentamente a sciogliersi, lasciando spazio a una scoperta: proprio il Cantico delle creature poteva rispondere in modo sorprendentemente adeguato ai bisogni profondi degli studenti in questa fase iniziale dell’anno scolastico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre molti colleghi leggevano il Cantico prevalentemente in chiave ecologica – sottolineando giustamente il tema del rispetto della natura e dell’ambiente – l’approccio ermeneutico-esistenziale mi permetteva di cogliere nel testo francescano una valenza più ampia e profondamente educativa, capace di parlare alla vita concreta dei ragazzi e alla loro quotidianità scolastica.

Il Cantico, infatti, non è soltanto un inno al creato, ma uno sguardo sul mondo e sulle relazioni. È un testo che educa a uno stile di vita.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal confronto dialogico con il testo sono emersi alcuni messaggi chiave che si sono rivelati estremamente pertinenti per vivere bene e proficuamente il nuovo anno scolastico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per vedere l&#39;intera Unità, che è stata pubblicata dalla Rivista online Ermes Education, cliccare sull&#39;immagine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.didatticaermeneutica.it/2025/12/15/dal-cantico-delle-creature-al-cantico-della-classe-unita-di-apprendimento-con-la-didattica-ermemeutica-esistenziale/&quot; style=&quot;display: block; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;40&quot; data-original-width=&quot;184&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhld4d_moxgKIEqCj0o3ih3rKCsEXatsqh7euU_UBsC1p-8ICOWCtZacxw8hHbcJ3097N4ztn_XGS6eKpfHWY8zY9T_1MpiPDfEE58VtevwKYBJBoWfJu5ZVnZOk_w7PXLOFMw-T7Ox4Q5SSjyEM8WTG51sogjPLJhUoJVC5pParmAs_j57g4uCxRRO4vU/s320/ERMES-1.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/4161432744082181591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2026/01/dal-cantico-delle-creature-al-cantico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4161432744082181591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4161432744082181591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2026/01/dal-cantico-delle-creature-al-cantico.html' title='Dal Cantico delle creature al Cantico della classe: Unità di apprendimento con la Didattica Ermemeutica Esistenziale'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhld4d_moxgKIEqCj0o3ih3rKCsEXatsqh7euU_UBsC1p-8ICOWCtZacxw8hHbcJ3097N4ztn_XGS6eKpfHWY8zY9T_1MpiPDfEE58VtevwKYBJBoWfJu5ZVnZOk_w7PXLOFMw-T7Ox4Q5SSjyEM8WTG51sogjPLJhUoJVC5pParmAs_j57g4uCxRRO4vU/s72-c/ERMES-1.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-4524484127632607183</id><published>2025-09-17T06:30:00.001+02:00</published><updated>2025-09-17T06:30:00.119+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adolescenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dal web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><title type='text'>Studia. Fallo per diventare libero.</title><content type='html'>“&lt;b&gt;Se vuoi fregare il sistema, studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;Ti racconto questa. E voglio dirlo a te, sì proprio a te, che magari hai 15 anni oppure 20, e pensi che studiare non serva a niente. Perché? Perché io ero esattamente come te.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io sono figlio di due venditori ambulanti.

Insomma: una famiglia molto umile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora, di tutta la mia prima infanzia io ricordo una sola parola: debiti, debiti, debiti.

E tu dirai: ma a me che me ne importa?

Aspetta.

Non ti voglio fare il classico discorso, ‘ah che infanzia difficile che ho avuto io!’


No, è proprio una sensazione che ti voglio descrivere, che dipendeva anche dai soldi, certo, ma non solo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so come spiegarlo: era come se fosse tutto già scritto, ecco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG3lQtNlOhxAWEU-2D77PMuV3x6uq-RSk1Q5_Etm5OWkTBxUqITeKaH52bWiBv7p7gytFVvss17xKxwK6Ad1pamK14L8gzC9hATDLTTFVbVGA_87EpJM3WrrdQ7JU0zgkOQ-jb1SaNG1wi3xEzk7944JxD_Nme0dKoRFFVmO-xez43kt6LidLnkRy0EKc/s1536/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_34_36.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1536&quot; height=&quot;172&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG3lQtNlOhxAWEU-2D77PMuV3x6uq-RSk1Q5_Etm5OWkTBxUqITeKaH52bWiBv7p7gytFVvss17xKxwK6Ad1pamK14L8gzC9hATDLTTFVbVGA_87EpJM3WrrdQ7JU0zgkOQ-jb1SaNG1wi3xEzk7944JxD_Nme0dKoRFFVmO-xez43kt6LidLnkRy0EKc/w258-h172/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_34_36.png&quot; width=&quot;258&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L&#39;idea era che il mondo fosse diviso in due categorie: da una parte quelli che la loro vita se la scrivono, quelli che proprio la prendono in mano, che hanno il potere di decidere, di scegliere, e poi tutti gli altri.

Tutti gli altri dovevano seguire un copione già scritto, ecco; devono aspettare di essere scelti da qualcun altro.

Tutti gli altri non scrivevano: erano scritti.

Io ero in mezzo a tutti gli altri.

Oggi so che non è più così.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi so che sono io che scrivo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E se mi volto indietro, so cos’è che mi ha salvato. So cos&#39;è che mi ha trasformato da uno che viene scritto, a uno che scrive.

Studiare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per cui, studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non farlo perché te lo dicono. Non farlo per far contenti gli altri. Fallo per te.

Fallo per riuscire a guardare un video e capire davvero cosa sta dicendo. E soprattutto cosa ti sta vendendo.

Fallo per sgamare quelli che ti offrono soluzioni facili: perché studiare è anche scoprire che le soluzioni facili, quasi sempre, sono fregature.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non farlo per diventare ‘qualcuno’. Fallo per diventare libero. Per non dipendere mai da nessuno. Per essere tu quello che sceglie, e non quello che viene scelto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguhJDT_-4j8AsNEvuTEGigBr1nr-CysD0Le3u6sq9SrTLyf45gSTS_dGCiV4pKBhkd-3GhpJju6T6Zfnt_fVa-UkNBAusc_0M04-BgQY9OABBs_pr0R0lZ6V5xRqax8q4t39YqUmiIWqyhK-Cc1KEn_Hm4SYAoOSCvZdwAgPojcJ5c25G1lJvHhr-0c7c/s1536/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_43_29.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1536&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;340&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguhJDT_-4j8AsNEvuTEGigBr1nr-CysD0Le3u6sq9SrTLyf45gSTS_dGCiV4pKBhkd-3GhpJju6T6Zfnt_fVa-UkNBAusc_0M04-BgQY9OABBs_pr0R0lZ6V5xRqax8q4t39YqUmiIWqyhK-Cc1KEn_Hm4SYAoOSCvZdwAgPojcJ5c25G1lJvHhr-0c7c/w226-h340/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_43_29.png&quot; width=&quot;226&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non farlo per diventare ricco, se per ‘ricchezza’ non intendi la libertà di trasformare i pensieri in parole, e le parole in azioni. Se per ‘ricchezza’ non intendi il valore di un verso che ti ispira, la capacità di commuoverti davanti a un dipinto, la voglia di chiederti, ogni volta: perché?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non farlo per il pezzo di carta. Fallo per alzare la testa. Per non permettere mai a nessuno di dirti cosa pensare.

E non farlo ‘perché si deve.’ Fallo perché lo decidi tu.

Perché ogni parola che ti rifiuti di conoscere oggi, è un calcio in c**o che prenderai domani. Lo diceva Lorenzo Milani. E fa anche rima.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Studiare non è solo studiare.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È aprirsi al mondo.

I libri, la scienza, l’arte, la matematica, le lingue, non sono solo ‘materie’. Non è solo roba da buttare dentro.

Sono finestre che ti spalancano i pensieri.

Sono scudi che ti proteggono i desideri.

Sono chiavi, sono armi, sono sentieri.

Sai, senza studio, impari solo una cosa: la rassegnazione. Il dire sempre di sì. Il pensare: ‘Tanto, cosa vuoi che cambi.’ E invece studiare cambia tutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per cui, se vuoi fregare il sistema, studia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA7f9sxAy6nPI9Cj_rcOHOFYW-1SCW1C91xrZR4Pu9ZcJK1gmDSL6Vh5tvLr3AVy7N8s8TIyxlavE69-s9vBoRjt3KCUOI8EL61AmJt5OF2NLMdUgJ8ShwF0qJGtOGyyihlBUPl_AHtsnrLEf_O27IKy_ug9X_IzsDimpbFhrzNQM-Ojo6w3nGuHQaugc/s1536/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_49_18.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1536&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA7f9sxAy6nPI9Cj_rcOHOFYW-1SCW1C91xrZR4Pu9ZcJK1gmDSL6Vh5tvLr3AVy7N8s8TIyxlavE69-s9vBoRjt3KCUOI8EL61AmJt5OF2NLMdUgJ8ShwF0qJGtOGyyihlBUPl_AHtsnrLEf_O27IKy_ug9X_IzsDimpbFhrzNQM-Ojo6w3nGuHQaugc/s320/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_49_18.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Perché hai qualcosa di prezioso, lì dentro.

Sì, lo so, tu ancora non lo sai. E magari non ci credi. Ma c’è.

E ascolta uno che alla tua età era esattamente come te.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Studiare è l’unico modo per capire cos&#39;è e dargli un nome.

E poi, scriverlo&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Enrico Galiano&lt;/b&gt;, dal web&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/4524484127632607183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/09/studia-fallo-per-diventare-libero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4524484127632607183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4524484127632607183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/09/studia-fallo-per-diventare-libero.html' title='Studia. Fallo per diventare libero.'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG3lQtNlOhxAWEU-2D77PMuV3x6uq-RSk1Q5_Etm5OWkTBxUqITeKaH52bWiBv7p7gytFVvss17xKxwK6Ad1pamK14L8gzC9hATDLTTFVbVGA_87EpJM3WrrdQ7JU0zgkOQ-jb1SaNG1wi3xEzk7944JxD_Nme0dKoRFFVmO-xez43kt6LidLnkRy0EKc/s72-w258-h172-c/ChatGPT%20Image%2016%20set%202025,%2015_34_36.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-1987501037011466627</id><published>2025-09-06T06:30:00.001+02:00</published><updated>2025-09-06T06:30:00.112+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="presentazioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="testimoni cristiani"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="valori"/><title type='text'>Il Cantico delle Creature</title><content type='html'>Dopo quasi due anni in cui mi sono dovuta dedicare ad altro, riprendo l&#39;insegnamento. In questi giorni, nella scuola media (mi piace chiamarla ancora così) si sta parlando di accoglienza e l&#39;idea era quella di avere come sfondo integratore il Cantico delle Creature, visto che in quest&#39;anno 2025 stiamo celebrando l&#39;ottavo Centenario della composizione.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Prima di progettare delle attività da svolgere durante le mie ore, credo sia opportuno avere alcuni punti di riferimento, per cogliere la portata di questo testo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di una poesia scritta (anzi, dettata) nel 1224, quando Francesco era molto malato e viveva a San Damiano, la piccola chiesa che lui stesso aveva ricostruito anni prima e dove ormai vivevano Chiara e le sue compagne.
In quella situazione di dolore e debolezza, tra i rumori della notte e con gli occhi quasi ciechi per una malattia presa durante la crociata in Egitto, Francesco trova la forza di lodare Dio con parole semplici e potenti. Non scrive con la penna, perché non ne ha più le forze, ma detta i suoi versi, che sembrano nascere direttamente dal cuore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così nasce il Cantico, un inno che attraversa tutta la creazione: il sole, la luna, le stelle, il vento, l’acqua, il fuoco, la terra con i suoi fiori e i suoi frutti. Persino la morte viene chiamata “sorella”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molti studiosi hanno cercato di interpretare queste parole. Alcuni hanno detto che il Cantico è ingenuo, ma in realtà in quelle frasi si trova una profondità che pochi filosofi o poeti sono riusciti a raggiungere. Non si tratta di un testo che confonde Dio con la natura (come invece facevano alcune filosofie dell’epoca): Francesco non dice mai che Dio e il creato siano la stessa cosa. Dio resta il Creatore, immensamente più grande delle creature, ma nello stesso tempo vicino a loro. E l’uomo, pur essendo creato “a immagine e somiglianza” di Dio, resta fratello tra le creature, non padrone assoluto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al tempo di Francesco, la Chiesa era minacciata anche da movimenti che predicavano un cristianesimo diverso, come i Catari. Questi sostenevano che il mondo materiale fosse opera di un principio malvagio e che solo lo spirito fosse buono. Ma per Francesco non è così: il creato non è male, è dono di Dio, e proprio per questo va amato, rispettato e custodito.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel Cantico c’è un dettaglio che ha fatto discutere tanto gli studiosi: la parola per, che ritorna in ogni verso (“Laudato si’, mi’ Signore, per frate Sole...”).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vuol dire “a causa di” (ti lodo perché hai creato il sole), oppure “attraverso” (ti lodo tramite il sole e le altre creature che mostrano la tua grandezza), oppure ancora “da parte di” (il sole e le creature stesse lodano Dio)? Probabilmente tutte queste cose insieme.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è proprio questa semplicità ricca di significato che rende il Cantico inesauribile.(testo adattato da https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/laudato-si-cosi-naque-la-piu-bella-poesia-del-mondo)
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;iframe allow=&quot;fullscreen&quot; src=&quot;https://gamma.app/embed/ugywlow9h3k4fco&quot; style=&quot;height: 450px; max-width: 100%; width: 700px;&quot; title=&quot;Il Cantico delle Creature&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/1987501037011466627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/09/il-cantico-delle-creature.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1987501037011466627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1987501037011466627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/09/il-cantico-delle-creature.html' title='Il Cantico delle Creature'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-1095495643959599019</id><published>2025-06-09T18:03:00.000+02:00</published><updated>2025-06-09T18:03:37.656+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi terze"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><title type='text'>Progettare ispirandosi alla Didattica Ermeneutica Esistenziale. Proposta di UDA (Dove andiamo a mangiare la pizza?)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;Tempo fa ho letto in un gruppo Facebook di insegnanti di religione alcuni commenti sulla Didattica Ermeneutica Esistenziale.
Alcune considerazioni mi hanno fatto riflettere. Conosco  questa visione pedagogica e didattica solo da alcuni anni e mi dispiace non aver potuto condividere le riflessioni che ne hanno accompagnato la genesi. Sono però profondamente convinta che sia una delle possibili risposte ad una didattica che a volte mi sembra abbia smarrito il senso del proprio agire. 
Riprendo alcuni passaggi presenti nei commenti e  provo a “confutarli”:&amp;nbsp;&lt;div&gt;1. “&lt;i&gt;La DEE sposa un modello antropologico come se fosse universalmente valido&lt;/i&gt;”&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non corretto:
La DEE non impone un modello antropologico predefinito; al contrario, parte dall’esperienza concreta degli alunni, dal loro vissuto e dalle loro domande esistenziali, lasciando spazio a molteplici visioni e interpretazioni. Il suo scopo è far emergere le domande di senso, non imporre una risposta o un&#39;antropologia specifica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. “&lt;i&gt;La DEE setaccia le domande, mettendo da parte quelle che non rientrano nella propria visione&lt;/i&gt;”
Non corretto:
La DEE valorizza proprio le domande autentiche degli studenti, anche quelle più difficili o fuori schema. L’insegnante è chiamato a riconoscere e accogliere le domande, non a censurarle. Il processo di “messa a tema” serve a dare forma didattica, non a escludere ciò che non piace.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3. “&lt;i&gt;La DEE manomette la possibilità che gli alunni possano esprimersi su un piano di bisogni diversi&lt;/i&gt;”
Non corretto:
La DEE è pensata proprio per accogliere la varietà dei vissuti, delle domande, delle provenienze culturali e religiose degli alunni. L’esperienza è intesa in senso esistenziale, non psicologistico o confessionale, e mira a favorire l’espressione personale e il confronto dialogico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4. “&lt;i&gt;La DEE non è adatta a un Irc dialogico&lt;/i&gt;”&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non corretto:
La DEE è intrinsecamente dialogica, in quanto si basa sul confronto tra il vissuto degli alunni e le proposte culturali e religiose del cristianesimo, nel rispetto della libertà personale e del pluralismo. Non impone credenze, ma propone chiavi di lettura in dialogo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Concretamente, per confutare l’idea che la DEE metterebbe da parte domande che “non rientrano” nella propria visione, ho pensato allora ad un’UDA che partisse da una domanda banalissima: &quot;Dove andiamo a mangiare la pizza?&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;div &lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;border:1px solid rgba(0,0,0,0.1);border-radius:2px;box-sizing:border-box;overflow:hidden;position:relative;width:100%;background:#F4F4F4&quot;&gt;&lt;p style=&quot;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;iframe src=&quot;https://padlet.com/embed/nve4z8axnk6utv99&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;camera;microphone;geolocation;display-capture;clipboard-write&quot; style=&quot;width:100%;height:608px;display:block;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;justify-content:end;margin:0;height:28px&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;display:block;flex-grow:0;margin:0;border:none;padding:0;text-decoration:none&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; width=&quot;114&quot; height=&quot;28&quot; style=&quot;padding:0;margin:0;background:0 0;border:none;box-shadow:none&quot; alt=&quot;Fatto con Padlet&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/1095495643959599019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/06/progettare-ispirandosi-alla-didattica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1095495643959599019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1095495643959599019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/06/progettare-ispirandosi-alla-didattica.html' title='Progettare ispirandosi alla Didattica Ermeneutica Esistenziale. Proposta di UDA (Dove andiamo a mangiare la pizza?)'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-9170559910242144260</id><published>2025-05-22T18:44:00.000+02:00</published><updated>2025-05-22T18:44:33.127+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="curiosità"/><title type='text'>STEMMI PAPALI A CONFRONTO</title><content type='html'>Viviamo in un mondo di immagini. Anche la nostra comunicazione è spesso associata a immagini, come facciamo con gli emoticon di whatsup. Non sempre però siamo in rado di comprendere le immagini. Pensate per esempio all&#39;iconografia dei santi: se sapete tutti riconoscere l&#39;immagine di san Pietro dalla presenza delle chiavi, perché san Paolo viene raffigurato con la spada? oppure ancora, perché i martiri sono riconoscibili dalla palma? Insomma, ammirando le pitture o le statue presenti in una qualsiasi chiesa, sapreste individuare quale santo è raffigurato e perché nella composizione appaiono degli oggetti o vengono utilizzati particolari colori e non altri. Il mondo delle immagini parla più delle parole, particolarmente nell&#39;ambito religioso. Ecco perché, da uno stemmo papale possiamo capire molto del papa che l&#39;ha scelto. Non è passato molto tempo tempo dall&#39;elezione di Leone XIV e vorrei proporvi un confronto tra gli stemmi degli ultimi papi. Li osservermo con attenzione per coglierne i &quot;segreti&quot;😉. Prima di procedere vi ricordo che gli stemmi papali hanno elementi comuni:&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;0&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le chiavi di San Pietro&lt;/strong&gt;: sempre presenti, simboleggiano il potere spirituale affidato da Gesù a Pietro&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;1&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il triregno o la mitra&lt;/strong&gt;: rappresentano l&#39;autorità papale&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;1&quot;&gt;&lt;b&gt;Il cordone rosso con fiocchi&lt;/b&gt;: simbolo dell&#39;autorità papale&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lo scudo&lt;/strong&gt;: contiene i simboli personali del Papa&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;h3 style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;
1. Lo stemma di papa Leone XIV&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh89Ikfwd-sGxUKucUmc-OjsxnC8A7v4AhyphenhyphenoRPg_nahhoz3DAJvCePSVQmoXSmv5IS9wkiL72NMAUpQRLZsSyfHCYndI-h6xrr006Nnp9zGiGeT32ULFn2jU1hNB3P2LoK7PBW-dU_NsDIaxafCbJClZD1srCZztEyUD2LBZYBIQjW3euv8LLPQR7Aoh0w/s1116/stemmaLeone_XIV.svg.png&quot; style=&quot;display: block; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1116&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh89Ikfwd-sGxUKucUmc-OjsxnC8A7v4AhyphenhyphenoRPg_nahhoz3DAJvCePSVQmoXSmv5IS9wkiL72NMAUpQRLZsSyfHCYndI-h6xrr006Nnp9zGiGeT32ULFn2jU1hNB3P2LoK7PBW-dU_NsDIaxafCbJClZD1srCZztEyUD2LBZYBIQjW3euv8LLPQR7Aoh0w/s320/stemmaLeone_XIV.svg.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;b&gt;Mitra e chiavi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;In alto c’è la mitra (il copricapo liturgico) e, dietro lo scudo, le due chiavi incrociate (una d’oro, una d’argento): sono gli attributi tradizionali del papa, a simboleggiare il potere di legare e sciogliere (Matteo 16,19).&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;b&gt;Scudo partito in diagonale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;
Lo scudo è diviso in due campi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;Campo in alto a sinistra (blu): una fleur-de-lis (giglio stilizzato), simbolo di purezza e di Maria.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;Campo in basso a destra (oro): un cuore infiammato appoggiato su un libro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;Il cuore ardente rappresenta l’amore di Cristo (o del papa per la Chiesa), e il libro è la Parola di Dio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;b&gt;Motto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;In basso, su un cartiglio bianco, la scritta latina “IN ILLO UNO UNUM”: “In quell’Unico, uno” — cioè un solo popolo in Cristo unico.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Colori&lt;/strong&gt;: blu e oro divisi diagonalmente&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Significato&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;Papa Leone XIV pone al centro l&#39;amore di Cristo (Sacro Cuore) e la Parola di Dio (libro). Il giglio è simbolo di purezza. Il motto &quot;In Illo Uno Unum&quot; (In Lui siamo una cosa sola) esprime il desiderio di unità.&lt;/div&gt;&lt;h3 style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;2. Lo stemma di papa Francesco&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6HqKDrNYb6Z5osoG_QLvWSGHhnC-kpJr0lU8JrxDESH-Dfck5tJJc594_fbnwdXHAhInQJSnt4AY-6kPgmLE_HkehCLPwuIjHP8yGgTJ6eItER138zpbjGBYZRwkPnm9kxjxbkug1-3yKsa_mt7vPaf9Xoby8jzARsyVxXsCe1ggCWNYBGrMEME271qI/s690/stemmadi_papaFrancesco.svg.png&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;690&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6HqKDrNYb6Z5osoG_QLvWSGHhnC-kpJr0lU8JrxDESH-Dfck5tJJc594_fbnwdXHAhInQJSnt4AY-6kPgmLE_HkehCLPwuIjHP8yGgTJ6eItER138zpbjGBYZRwkPnm9kxjxbkug1-3yKsa_mt7vPaf9Xoby8jzARsyVxXsCe1ggCWNYBGrMEME271qI/s320/stemmadi_papaFrancesco.svg.png&quot; width=&quot;232&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class=&quot;whitespace-normal break-words&quot;&gt;Lo stemma di Papa Francesco è semplice e ricco di simboli:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;0&quot;&gt;&lt;strong&gt;Una stella a otto punte&lt;/strong&gt;: rappresenta la Vergine Maria&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;1&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un fiore di nardo&lt;/strong&gt;: simbolo di San Giuseppe, protettore della Chiesa universale&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le lettere IHS&lt;/strong&gt;: nome di Gesù in greco, simbolo dei Gesuiti&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;b&gt;Motto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&quot;Miserando atque Eligendo&quot; (Guardando con misericordia e scegliendo) esprime il cuore del suo pontificato: la misericordia di Dio.&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Colori&lt;/strong&gt;: blu intenso (mariano)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Significato&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;whitespace-normal break-words&quot;&gt;Papa Francesco, primo Papa gesuita, mette al centro la Sacra Famiglia (Gesù, Maria, Giuseppe). Il blu dello scudo mostra la sua devozione mariana. È il Papa della semplicità e della vicinanza ai poveri. &lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: 400;&quot;&gt;&lt;h3 style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;3. Lo stemma di papa Benedetto XVI&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4GgQpWqhYIGC8H27RWMb1Ey6mrIOJibHTbCfHr21jk-pUvW3rwZbLLV-qmyAtU3sSaq8lodknebRd4PM0zXaApJgdltSTE4H2_7U9skv35npzBcEOQ2AwZuM1CIQIwa0a3Pmwa2xyhRQagf8XJ1ajNhOuPlXUFI69y5e5dutDTTHC0FEvIjFEngXMNrE/s671/Stemma_Benedictus_XVI.svg.png&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;671&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4GgQpWqhYIGC8H27RWMb1Ey6mrIOJibHTbCfHr21jk-pUvW3rwZbLLV-qmyAtU3sSaq8lodknebRd4PM0zXaApJgdltSTE4H2_7U9skv35npzBcEOQ2AwZuM1CIQIwa0a3Pmwa2xyhRQagf8XJ1ajNhOuPlXUFI69y5e5dutDTTHC0FEvIjFEngXMNrE/s320/Stemma_Benedictus_XVI.svg.png&quot; width=&quot;238&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Descrizione dello stemma&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: 400;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Lo stemma di Papa Benedetto XVI presenta:&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;0&quot;&gt;&lt;strong&gt;Una conchiglia&lt;/strong&gt;: richiama San Giacomo e i pellegrinaggi&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;1&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un orso con un sacco&lt;/strong&gt;: leggenda legata a San Corbiniano, vescovo di Frisinga&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Una testa di moro&lt;/strong&gt;: simbolo della diocesi di Frisinga, sua città natale&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Colori&lt;/strong&gt;: oro e rosso su campo diviso&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;[&amp;amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-1.5 pl-7&quot; depth=&quot;0&quot;&gt;&lt;li class=&quot;whitespace-normal break-words&quot; index=&quot;2&quot;&gt;Il&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-weight: 700;&quot;&gt;motto&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&quot;Cooperatores Veritatis&quot; (Collaboratori della Verità) esprime la sua missione di diffondere la verità cristiana.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;

&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Significato&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class=&quot;text-lg font-bold text-text-100 mt-1 -mb-1.5&quot; level=&quot;3&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-size: medium; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: 400;&quot;&gt;Benedetto XVI ha scelto la &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-weight: 400;&quot;&gt;mitra&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: 400;&quot;&gt; al posto del tradizionale triregno, simboleggiando un papato più spirituale che temporale.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Benedetto XVI era anche un grande studioso (Papa Ratzinger) che amava la sua terra natale, la Baviera. I suoi simboli parlano di cultura, studio e radici locali profonde.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: 400;&quot;&gt;Benedetto XVI era anche un grande studioso (Papa Ratzinger) che amava la sua terra natale, la Baviera. I suoi simboli parlano di cultura, studio e radici locali profonde.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Similitudini tra i tre stemmi&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Tutti e tre hanno mantenuto la mitra invece del triregno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutti e tre utilizzano il blu come colore importante&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutti e tre mostrano devozione mariana (stella, colori, purezza)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutti e tre hanno motti in latino che esprimono la loro missione&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;A proposito, volete vedere cos&#39;è il triregno negli stemmi papali?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV13F-bFMlh-ZRaQPObYA0AJcCtTQbQA4MF8VwanrSIyGqDEi6khGIOxgt4dOfFPQjKDxXm9EyZpsWVtD6RtA_zQ-qs8o5nj2oZUu5XpOH_QcKS0v0SWTu05l3edfs4Hz-CqULQMav1RIXQ-BcJOdiP6mPo-HE5i4Z6cv8OMtU5tz8-PznA1Ode4JeHC4/s606/stemmaPope_John_Paul_II_(color_shades_variant).svg.png&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;606&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV13F-bFMlh-ZRaQPObYA0AJcCtTQbQA4MF8VwanrSIyGqDEi6khGIOxgt4dOfFPQjKDxXm9EyZpsWVtD6RtA_zQ-qs8o5nj2oZUu5XpOH_QcKS0v0SWTu05l3edfs4Hz-CqULQMav1RIXQ-BcJOdiP6mPo-HE5i4Z6cv8OMtU5tz8-PznA1Ode4JeHC4/s320/stemmaPope_John_Paul_II_(color_shades_variant).svg.png&quot; width=&quot;264&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Questo è lo stemma di papa Giovanni Paolo II a cui è succeduto Benedetto XVI che, per primo scelse la mitra.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Sarebbe un esercizio interessante se provaste a capire perché compare la lettera M e il colore blu, per non parlare della croce dorata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/9170559910242144260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/05/stemmi-papali-confronto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/9170559910242144260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/9170559910242144260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/05/stemmi-papali-confronto.html' title='STEMMI PAPALI A CONFRONTO'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh89Ikfwd-sGxUKucUmc-OjsxnC8A7v4AhyphenhyphenoRPg_nahhoz3DAJvCePSVQmoXSmv5IS9wkiL72NMAUpQRLZsSyfHCYndI-h6xrr006Nnp9zGiGeT32ULFn2jU1hNB3P2LoK7PBW-dU_NsDIaxafCbJClZD1srCZztEyUD2LBZYBIQjW3euv8LLPQR7Aoh0w/s72-c/stemmaLeone_XIV.svg.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-2536297302930801733</id><published>2025-05-15T06:30:00.003+02:00</published><updated>2025-05-15T17:04:43.690+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adolescenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><title type='text'>Felice chi arriva ad avere il proprio volto</title><content type='html'>Chi ha più o meno la mia età, se pensa all&#39;adolescenza dovrebbe ricordare quanto fosse conflittuale il rapporto con la propria faccia e il proprio corpo in generale: ossessionati dai brufoli (chi più, chi meno), da un naso che sembrava troppo piccolo o troppo grande, da un corpo che appariva sgraziato (troppo magro o troppo grasso).  Per tutti gli adolescenti è così, anche per quelli di oggi che sono però, a differenza di noi &quot;vecchietti&quot;, ancora di più vittime di modelli che, pur essendo frutto di  &quot;alchimie&quot; artificiali (dal più &quot;banale&quot; Photoshop all&#39;AI), risultano fortemente reali e per questo pericolosamente ingannatori. E&#39; sempre più frequente sentire di ragazze che per i loro 18 anni chiedono di potersi rifare il seno o il naso, o di ragazzi che, alla ricerca di un corpo più muscolo, sottovalutano i rischi dell&#39;uso di sostanze dopanti.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Quello che una volta era un passaggio doloroso ma normale che avrebbe portato l&#39;adolescente a riconoscersi/riappropriarsi di quel corpo e di quella faccia, oggi assume i contorni di una tragedia. Tragedia che forse è il frutto della società del &quot;tutto e subito&quot;. Se l&#39;attesa, la pazienza, la fatica per ottenere qualcosa sono disvalori, tutto quello che non mi permette di soddisfare l&#39;io nell&#39;immediatezza è qualcosa da cui rifuggire, a costo di un prezzo molto salato. Infatti, nel tentativo di trasformarci in ciò che non siamo finiamo per perderci completamente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Completo questa mia riflessione con le parole di &lt;b&gt;Lisa Ginzburg&lt;/b&gt; lette in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Avvenire&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; dell&#39;11 maggio 2025:
«C’è una pagina meravigliosa dello scrittore Joseph Roth in cui scrive che ci vuole molto tempo per arrivare ad avere la propria faccia. Molto tempo per assomigliarsi, diventare infine noi stessi. Certe volte occorre una vita intera, altre volte quella nemmeno basta, per arrivare a dire sui nostri volti ciò che autenticamente sentiamo, e siamo. Lo stesso si potrebbe affermare delle nostre nature, del nostro carattere il più intimo e segreto. Quanto tempo impieghiamo sino a raggiungerlo, impersonificarlo, e ad accettarlo, assumerlo, esprimerlo? Quanto si impiega a diventare quel che si è, e lo si diventa poi per davvero?
&lt;br /&gt;Assomigliarsi, essere cioè quanto più possibile vicini a sé stessi, parrebbe essere garanzia di sincerità. L’opposto, l’essere distanti da sé, invece indice di scissione e di potenziale inganno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Io non sono quello che sono” dice Iago, il perfido traditore nella tragedia Otello di Shakespeare, quello che instilla in Otello il tarlo del dubbio che lo renderà folle di gelosia e assassino di Desdemona amatissima moglie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Io non sono questo”: ammetterlo è come già una promessa di inganno.
Lontani da noi, allontaniamo tutti gli altri. Felice chi arriva ad avere il suo volto, la sua natura».&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ygb8kP6SBV57-Lj7S8xBSCP7Z2G3sp9rnTpBbxD9xM63ZwzYkIoF06YK60g8rSTNNmksaslo5GGECvi5j2v77Dr6NQoVu-4rJi12wDgPWtKgP0ElhGwlC5vPuiR5qV19W7EhGy6FNkz1Ea3opBT9gCsLpgcb8HA63ogWQgTk2nqCwMyFbfU-JV7ePDk/s1024/Designer%20(1).jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ygb8kP6SBV57-Lj7S8xBSCP7Z2G3sp9rnTpBbxD9xM63ZwzYkIoF06YK60g8rSTNNmksaslo5GGECvi5j2v77Dr6NQoVu-4rJi12wDgPWtKgP0ElhGwlC5vPuiR5qV19W7EhGy6FNkz1Ea3opBT9gCsLpgcb8HA63ogWQgTk2nqCwMyFbfU-JV7ePDk/s320/Designer%20(1).jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/2536297302930801733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/05/felice-chi-arriva-ad-avere-il-proprio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2536297302930801733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2536297302930801733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/05/felice-chi-arriva-ad-avere-il-proprio.html' title='Felice chi arriva ad avere il proprio volto'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ygb8kP6SBV57-Lj7S8xBSCP7Z2G3sp9rnTpBbxD9xM63ZwzYkIoF06YK60g8rSTNNmksaslo5GGECvi5j2v77Dr6NQoVu-4rJi12wDgPWtKgP0ElhGwlC5vPuiR5qV19W7EhGy6FNkz1Ea3opBT9gCsLpgcb8HA63ogWQgTk2nqCwMyFbfU-JV7ePDk/s72-c/Designer%20(1).jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-7445944811831786790</id><published>2025-04-10T06:30:00.003+02:00</published><updated>2025-04-10T06:30:00.130+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AI"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giochi"/><title type='text'>Ecco il gioco con Sofia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://profrel.altervista.org/lavatar-sofia-e-il-gioco-pensato/&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg44Vd8JHz2l3DGS5T3AdEH_6JFGDQ4lAC6Lr17Hc9AnV4jO4rtme_Zqh321eW6igjbxyR6NuRrmrlWLscRw9Rq3CWnFtJdyHpthcTckraJjsGwk7Dd-mW_tQ7sykm6k6uBKQSL3OKGKwa4YZUneTxLFsoxImo1oeOUZ7LRfB_uVRjK94SesSzCb_qS2HQ/s320/Generated%20Image%20April%2009,%202025%20-%2011_01AM.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; Meglio di così non sono riuscita. 
Non ce l&#39;ho fatta neanche ad ottenere un codice valido per incorporare il gioco nella piattaforma di questo blog. Per vedere il gioco cliccare sull&#39;immagine di Sofia, senza equipaggiamento. 
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/7445944811831786790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/04/ecco-il-gioco-con-sofia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7445944811831786790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7445944811831786790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/04/ecco-il-gioco-con-sofia.html' title='Ecco il gioco con Sofia'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg44Vd8JHz2l3DGS5T3AdEH_6JFGDQ4lAC6Lr17Hc9AnV4jO4rtme_Zqh321eW6igjbxyR6NuRrmrlWLscRw9Rq3CWnFtJdyHpthcTckraJjsGwk7Dd-mW_tQ7sykm6k6uBKQSL3OKGKwa4YZUneTxLFsoxImo1oeOUZ7LRfB_uVRjK94SesSzCb_qS2HQ/s72-c/Generated%20Image%20April%2009,%202025%20-%2011_01AM.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6227258300983897902</id><published>2025-04-09T06:30:00.000+02:00</published><updated>2025-04-09T11:25:00.147+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AI"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giochi"/><title type='text'>Creare un Avatar e un gioco con l&#39;AI</title><content type='html'>Continua la sperimentazione con Canvas di Gemini per la creazione di &quot;giochi&quot;. Ho immaginato di ipotizzare un Avatar che accompagnasse gli studenti in un percorso antropologico-religioso sulle domande che accompagnano la vita.&amp;nbsp; Ecco l&#39;Avatar.&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5L88aVY26387NCRnaHupZsrLbAhVOevaQHQGBhbFP8_JBbTujHnQlVH2-wJ0rwdap2YrhtuZ7HLJEmhWG6rsqL4x-jtBMag_E4ZOSlLwhbitwZuNqdGN9umqs6yWgoxfZQn0336NI7AnfAyaQkBdijS5aFUEfkw3eCzepVtJNRWYs1SL3MrvrKBu7VTg/s1024/Generated%20Image%20April%2007,%202025%20-%203_16PM.jpeg&quot; style=&quot;display: block; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5L88aVY26387NCRnaHupZsrLbAhVOevaQHQGBhbFP8_JBbTujHnQlVH2-wJ0rwdap2YrhtuZ7HLJEmhWG6rsqL4x-jtBMag_E4ZOSlLwhbitwZuNqdGN9umqs6yWgoxfZQn0336NI7AnfAyaQkBdijS5aFUEfkw3eCzepVtJNRWYs1SL3MrvrKBu7VTg/s320/Generated%20Image%20April%2007,%202025%20-%203_16PM.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ho anche in mente un gioco che dia la possibilità di fornire l&#39;avatar di Sofia degli elementi che sono necessari per il percorso che avevo in mente. Avevo pensato a questi oggetti:&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Zaino Arancione:&lt;/b&gt; Simbolo del bagaglio di conoscenze, delle esperienze raccolte e della preparazione al viaggio di scoperta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mappa Stellare:&lt;/b&gt; Tenuta in mano. Sfondo blu scuro con stelle gialle brillanti. Rappresenta la guida attraverso le complesse e vaste domande sull&#39;esistenza, la cultura e la spiritualità umana, come navigare osservando le costellazioni del pensiero.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Occhiali:&lt;/b&gt; Simbolo di una visione più chiara, dello studio approfondito e dell&#39;analisi critica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Lente d&#39;Ingrandimento: &lt;/b&gt;Rappresenta l&#39;attenzione ai dettagli, l&#39;indagine minuziosa dei fatti, delle fonti e delle piccole tracce significative.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Cappello a Tuba:&lt;/b&gt; Un elemento un po&#39; insolito. Potrebbe simboleggiare l&#39;adozione di diverse prospettive, anche formali o storiche, o forse un approccio più &quot;teatrale&quot; o speculativo all&#39;esplorazione di idee.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;obiettivo del gioco è permettere all&#39;utente di:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;li&gt;Visualizzare Sofia nel suo ruolo di esploratrice.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comprendere il significato simbolico degli oggetti chiave (zaino e mappa) legati al percorso antropologico-religioso.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sperimentare con gli altri oggetti per vedere come cambiano l&#39;aspetto e, metaforicamente, l&#39;approccio di Sofia alla sua ricerca.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Creare l&#39;immagine di Sofia che meglio rappresenta, secondo l&#39;utente, la sua missione di scoperta.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sto lavorando con la funzione Gemini 2.0 flash (Image Generation di Google Ai Studio). Non sono ancora soddisfatta del risultato, ma se qualcosa di buono dovesse uscirne la inserirò nel blog.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6227258300983897902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/04/creare-un-avatar-e-un-gioco-con-lai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6227258300983897902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6227258300983897902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/04/creare-un-avatar-e-un-gioco-con-lai.html' title='Creare un Avatar e un gioco con l&#39;AI'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5L88aVY26387NCRnaHupZsrLbAhVOevaQHQGBhbFP8_JBbTujHnQlVH2-wJ0rwdap2YrhtuZ7HLJEmhWG6rsqL4x-jtBMag_E4ZOSlLwhbitwZuNqdGN9umqs6yWgoxfZQn0336NI7AnfAyaQkBdijS5aFUEfkw3eCzepVtJNRWYs1SL3MrvrKBu7VTg/s72-c/Generated%20Image%20April%2007,%202025%20-%203_16PM.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-1139382536030531765</id><published>2025-03-27T17:00:00.006+01:00</published><updated>2025-03-27T17:32:13.243+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AI"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giochi"/><title type='text'></title><content type='html'>Ho sperimentato la funzione Canvas di Google Gemini 2.0 per la creazione di un semplice gioco. 
Ecco quello che è venuto fuori 😁. 
PS Si tratta di un gioco drag and drop e la casella a sinistra va spostata in quella corrispondente a destra.  
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            .item {
                font-size: 14px;
                padding: 8px;
            }
            h1{
               font-size: 20px;
             }
        }
    &lt;/style&gt;
&lt;/head&gt;
&lt;body&gt;
    &lt;div id=&quot;game-container&quot;&gt;
        &lt;h1&gt;Abbina il Personaggio Biblico&lt;/h1&gt;
        &lt;div id=&quot;columns-container&quot;&gt;
            &lt;div class=&quot;column&quot; id=&quot;left-column&quot;&gt;
                &lt;h2&gt;Caratteristiche&lt;/h2&gt;
                &lt;/div&gt;
            &lt;div class=&quot;column&quot; id=&quot;right-column&quot;&gt;
                &lt;h2&gt;Personaggi&lt;/h2&gt;
                &lt;/div&gt;
        &lt;/div&gt;
        &lt;button id=&quot;reset-button&quot;&gt;Ricomincia&lt;/button&gt;
         &lt;div id=&quot;message-container&quot;&gt;&lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;

    &lt;script type=&quot;text/babel&quot;&gt;
        const caratteristicheCompleto = [
            { id: &#39;c1&#39;, testo: &#39;Guidò l\&#39;Esodo&#39; },
            { id: &#39;c2&#39;, testo: &#39;Costruì l\&#39;arca&#39; },
            { id: &#39;c3&#39;, testo: &#39;Re d\&#39;Israele&#39; },
            { id: &#39;c4&#39;, testo: &#39;Profeta con i leoni&#39; },
            { id: &#39;c5&#39;, testo: &#39;Madre di Gesù&#39; },
            { id: &#39;c6&#39;, testo: &#39;Fratello di Abele&#39; },
            { id: &#39;c7&#39;, testo: &#39;Ricevette i 10 comandamenti&#39; },
            { id: &#39;c8&#39;, testo: &#39;Uomo molto paziente&#39; },
            { id: &#39;c9&#39;, testo: &#39;Fu mangiato da una balena&#39; },
            { id: &#39;c10&#39;, testo: &#39;Chiamato il Battista&#39; },
        ];

        const personaggiCompleto = [
            { id: &#39;p1&#39;, testo: &#39;Mosè&#39; },
            { id: &#39;p2&#39;, testo: &#39;Noè&#39; },
            { id: &#39;p3&#39;, testo: &#39;Davide&#39; },
            { id: &#39;p4&#39;, testo: &#39;Daniele&#39; },
            { id: &#39;p5&#39;, testo: &#39;Maria&#39; },
            { id: &#39;p6&#39;, testo: &#39;Caino&#39; },
            { id: &#39;p7&#39;, testo: &#39;Mosè&#39; },
            { id: &#39;p8&#39;, testo: &#39;Giobbe&#39; },
            { id: &#39;p9&#39;, testo: &#39;Giona&#39; },
             { id: &#39;p10&#39;, testo: &#39;Giovanni&#39; },
        ];

        let caratteristiche = [];
        let personaggi = [];
        let caratteristicaCorretta = null;
        let personaggioCorretto = null;
        let tentativi = 0;
        let currentPairs = [];
        let usedPairs = [];

        const leftColumn = document.getElementById(&#39;left-column&#39;);
        const rightColumn = document.getElementById(&#39;right-column&#39;);
        const resetButton = document.getElementById(&#39;reset-button&#39;);
        const messageContainer = document.getElementById(&#39;message-container&#39;);

        function shuffleArray(array) {
            let currentIndex = array.length, randomIndex;
            while (currentIndex != 0) {
                randomIndex = Math.floor(Math.random() * currentIndex);
                currentIndex--;
                [array[currentIndex], array[randomIndex]] = [
                    array[randomIndex], array[currentIndex]];
            }
            return array;
        }

        function displayMessage(message, type = &#39;success&#39;) {
            messageContainer.textContent = message;
            messageContainer.className = &#39;show-message&#39;;
            setTimeout(() =&gt; {
                messageContainer.className = &#39;&#39;;
            }, 3000);
        }

        function selectRandomItems(array, numItems) {
            const shuffledArray = shuffleArray([...array]);
            return shuffledArray.slice(0, numItems);
        }

        function generatePairs() {
            const allPairs = [];
             for (let i = 0; i &lt; caratteristicheCompleto.length; i++) {
                allPairs.push({
                    caratteristica: caratteristicheCompleto[i],
                    personaggio: personaggiCompleto[i],
                });
             }
            return allPairs;
        }

        function renderGame() {
            let pairs = generatePairs();
            let selectedPairs = [];

            if (usedPairs.length &gt;= pairs.length) {
                usedPairs = [];
            }

            const availablePairs = pairs.filter(pair =&gt; !usedPairs.some(usedPair =&gt; usedPair.caratteristica.id === pair.caratteristica.id));
            if (availablePairs.length &lt; 6) {
                usedPairs = [];
            }
            pairs = generatePairs();
            selectedPairs = shuffleArray(pairs.filter(pair =&gt; !usedPairs.some(usedPair =&gt; usedPair.caratteristica.id === pair.caratteristica.id))).slice(0, 6);


            caratteristiche = selectedPairs.map(pair =&gt; pair.caratteristica);
            personaggi = selectedPairs.map(pair =&gt; pair.personaggio);
            currentPairs = selectedPairs;

            leftColumn.innerHTML = &#39;&lt;h2&gt;Caratteristiche&lt;/h2&gt;&#39;;
            rightColumn.innerHTML = &#39;&lt;h2&gt;Personaggi&lt;/h2&gt;&#39;;

            const shuffledCaratteristiche = shuffleArray(caratteristiche);
            const shuffledPersonaggi = shuffleArray(personaggi);


            shuffledCaratteristiche.forEach(caratteristica =&gt; {
                const caratteristicaItem = document.createElement(&#39;div&#39;);
                caratteristicaItem.id = caratteristica.id;
                caratteristicaItem.textContent = caratteristica.testo;
                caratteristicaItem.className = &#39;item&#39;;
                caratteristicaItem.draggable = true;
                caratteristicaItem.addEventListener(&#39;dragstart&#39;, handleDragStart);
                leftColumn.appendChild(caratteristicaItem);
            });

            shuffledPersonaggi.forEach(personaggio =&gt; {
                const personaggioItem = document.createElement(&#39;div&#39;);
                personaggioItem.id = personaggio.id;
                personaggioItem.textContent = personaggio.testo;
                personaggioItem.className = &#39;item&#39;;
                personaggioItem.draggable = true;
                personaggioItem.addEventListener(&#39;dragstart&#39;, handleDragStart);
                personaggioItem.addEventListener(&#39;dragover&#39;, handleDragOver);
                personaggioItem.addEventListener(&#39;drop&#39;, handleDrop);
                rightColumn.appendChild(personaggioItem);
            });
            tentativi = 0;
        }

        function handleDragStart(event) {
            event.dataTransfer.setData(&#39;text/plain&#39;, event.target.id);
            event.target.classList.add(&#39;dragging&#39;);
            caratteristicaCorretta = null;
            personaggioCorretto = null;
        }

        function handleDragOver(event) {
            event.preventDefault();
        }

        function handleDrop(event) {
            event.preventDefault();
            const draggedId = event.dataTransfer.getData(&#39;text/plain&#39;);
            const droppedId = event.target.id;
            const draggedElement = document.getElementById(draggedId);
            const droppedElement = document.getElementById(droppedId);
            draggedElement.classList.remove(&#39;dragging&#39;);

            if (draggedElement.parentElement === droppedElement.parentElement) {
                return;
            }
            tentativi++;

            let isMatch = false;
             if (draggedElement.parentElement === leftColumn) {
                isMatch = checkMatch(draggedId, droppedId);
            } else {
                isMatch = checkMatch(droppedId, draggedId);
            }

            if (isMatch) {
                draggedElement.classList.add(&#39;matched&#39;);
                droppedElement.classList.add(&#39;matched&#39;);
                draggedElement.draggable = false;
                droppedElement.draggable = false;

                setTimeout(() =&gt; {
                    if (draggedElement.parentNode) {
                        draggedElement.parentNode.removeChild(draggedElement);
                    }
                    if (droppedElement.parentNode) {
                        droppedElement.parentNode.removeChild(droppedElement);
                    }
                    let matchedPairs = document.querySelectorAll(&#39;.item.matched&#39;).length / 2;
                    if (matchedPairs === caratteristiche.length) {
                        displayMessage(`Hai vinto in ${tentativi} tentativi!`, &#39;success&#39;);
                        setTimeout(renderGame, 3000);
                    }
                }, 500);
                 usedPairs.push(currentPairs.find(pair =&gt;
                    (pair.caratteristica.id === draggedId || pair.personaggio.id === draggedId)
                ));
            } else {
                displayMessage(&#39;Combinazione errata. Riprova.&#39;, &#39;error&#39;);
            }
        }

        function checkMatch(caratteristicaId, personaggioId) {
            const caratteristica = caratteristiche.find(c =&gt; c.id === caratteristicaId);
            const personaggio = personaggi.find(p =&gt; p.id === personaggioId);

            if (!caratteristica || !personaggio) {
                return false;
            }
            const matchingPair = currentPairs.find(pair =&gt;
                (pair.caratteristica.id === caratteristica.id &amp;&amp; pair.personaggio.id === personaggio.id)
            );

           return !!matchingPair;
        }

        resetButton.addEventListener(&#39;click&#39;, renderGame);

        renderGame();
    &lt;/script&gt;
&lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/1139382536030531765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/ho-sperimentato-la-funsione-cnvas-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1139382536030531765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1139382536030531765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/ho-sperimentato-la-funsione-cnvas-di.html' title=''/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-2333797097314340400</id><published>2025-03-19T06:30:00.008+01:00</published><updated>2025-03-19T06:30:00.120+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="arte canzoni film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="per non dimenticare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="testimoni cristiani"/><title type='text'>Franz Jägerstätter e la moglie Franziska</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4aKlOPUaGl4m0i0bLwdQcoPWWun-nj6O74M2gAnadlL62Ec9L6x8F8YCunAldcjD3MMNkXDtb5THg_dX1WWEenv7m9MZcSjEbzDmbOiNBRRwQ8NVCZq8f2w9lk_IPDh7_nOLryVMharafDuMTaTRsJF6aAMebH6DJ8AexCWfpbUabciEkVWKoy8P8yjI/s610/coniugijagerstatter.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;431&quot; data-original-width=&quot;610&quot; height=&quot;226&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4aKlOPUaGl4m0i0bLwdQcoPWWun-nj6O74M2gAnadlL62Ec9L6x8F8YCunAldcjD3MMNkXDtb5THg_dX1WWEenv7m9MZcSjEbzDmbOiNBRRwQ8NVCZq8f2w9lk_IPDh7_nOLryVMharafDuMTaTRsJF6aAMebH6DJ8AexCWfpbUabciEkVWKoy8P8yjI/s320/coniugijagerstatter.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ci sono storie che restano sconosciute ai più per tanto tempo e poi, d’improvviso, quando il mondo sembra averne più bisogno, ci vengono svelate, come stelle che nel buio intorno fanno più luce. Ci sono vite nascoste che sono vite di santi e beati, testimoni della propria fede davanti alla forza della Storia, degli uomini.&amp;nbsp;&lt;div&gt;È il caso della vicenda umana di Franz Jägerstätter e di sua moglie Franziska. Due contadini austriaci che ebbero la ventura di vivere in un piccolo villaggio ai confini della Baviera e di sposarsi nel 1936 quando sul loro paese già si allungava l’ombra del predominio nazionalsocialista. Solo due anni dopo la Germania di Hitler invaderà l’Austria proclamando l’Anschluss, il cosiddetto “ricongiungimento” alla patria tedesca. Franz, dopo aver svolto il servizio militare su ordine del nuovo regime, matura la convinzione che esso è contrario alla sua fede cristiana. Una fede fiorita proprio nell’amore coniugale e in virtù della quale rifiuta di partecipare ad una guerra di aggressione verso altre nazioni. Non accetta pertanto di prestare giuramento al Fürher e di partire per il fronte, facendo obiezione di coscienza. Verrà per questo arrestato e detenuto in carcere, per essere infine decapitato il 9 agosto del 1943, lasciando la moglie Franziska e le quattro amate figlie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C&#39;è una frase di Gesù riportata nel Vangelo di Giovanni: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici», e viene da pensare che effettivamente Franz abbia dato la sua vita per quanti possono oggi trovare in lui un esempio concreto di cosa significhi essere liberi perché toccati dalla Verità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«La verità vi renderà liberi», dice un altro passo evangelico e Franz lo fu fino alla fine, a imitazione del suo Signore. La Chiesa lo ha proclamato beato nel 2007 e in un’omelia dell’anno dopo, per la festa del Corpus Domini, Papa Benedetto XVI disse: «Chi si inchina a Gesù non può e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte. Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento, perché in esso sappiamo e crediamo essere presente l’unico vero Dio».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Franz non voleva inginocchiarsi al potere di Hitler, convinto che l’obbedienza alle autorità civili non possa significare un tradimento della propria coscienza sulla quale si fonda l’autentico rapporto con Dio. Questo principio verrà proclamato in seguito dal Concilio Vaticano II ma era un’opinione tutt’altro che diffusa all’epoca in cui maturò per Franz. Al contrario l’obbedienza all’autorità e la difesa della patria erano considerate virtù.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo la guerra saranno in molti, in primis gerarchi e ufficiali nazisti responsabili di eccidi e crimini tremendi, ad autoassolversi adducendo la giustificazione di aver obbedito agli ordini dall’alto. Ma Franz si chiederà: «Davvero queste autorità hanno davanti a Dio una responsabilità così grande e noi siamo incolpevoli?». La sua risposta sarà inequivocabile e lo porterà a rimanere inamovibile fino alla fine.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tanti si chiedono come un contadino che aveva frequentato pochi anni di scuola ed era stato uno scavezzacollo da giovane, quando girava le fiere in sella a una moto, possa aver maturato uno spirito profetico e un coraggio così saldo. Fu la moglie Franziska a trasmettere al marito una fede limpida, vissuta nel quotidiano mediante la consuetudine con la preghiera, l’eucaristia, il lavoro come sacrificio offerto a Dio. Franziska, dopo i dubbi iniziali, sosterrà il marito durante la prigionia mediante una corrispondenza in cui sempre lo conforta e lo rende partecipe della vita familiare. Anche dopo la sua morte la sua fedeltà sponsale sarà alimentata da un dialogo quotidiano interiore con il marito, come testimoniano amici e parenti. Sopporterà l’emarginazione di chi mal sopportava la diversità incarnata dal loro sacrificio e cercava di ridurlo a una follia alimentata proprio dall’amore per la moglie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto dolore sarà ripagato dalla beatificazione e gli anni successivi fino alla morte nel 2013 saranno per lei i più belli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Liberamente adattato da&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;“&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Fede e Coraggio”: la storia di Franz e Franziska Jägerstätter in una mostra &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;di &lt;b&gt;Umberto Palaia&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Avvenire&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; del 7 febbraio 2025&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi lascio anche il trailer del bellissimo film che racconta questa storia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allow=&quot;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&quot; allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;315&quot; referrerpolicy=&quot;strict-origin-when-cross-origin&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/wzskayiyBl8?si=qmDRyGGGmFoI0qPC&quot; title=&quot;YouTube video player&quot; width=&quot;560&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/2333797097314340400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/franz-jagerstatter-e-la-moglie-franziska.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2333797097314340400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2333797097314340400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/franz-jagerstatter-e-la-moglie-franziska.html' title='Franz Jägerstätter e la moglie Franziska'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4aKlOPUaGl4m0i0bLwdQcoPWWun-nj6O74M2gAnadlL62Ec9L6x8F8YCunAldcjD3MMNkXDtb5THg_dX1WWEenv7m9MZcSjEbzDmbOiNBRRwQ8NVCZq8f2w9lk_IPDh7_nOLryVMharafDuMTaTRsJF6aAMebH6DJ8AexCWfpbUabciEkVWKoy8P8yjI/s72-c/coniugijagerstatter.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-7898774566989610700</id><published>2025-03-17T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-03-17T06:30:00.226+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adolescenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><title type='text'>L&#39;intelligenza richiede coraggio e fatica</title><content type='html'>È una tematica ricorrente nel libro dei Proverbi: bisogna fuggire la follia e preferirle l’intelligenza. L’autore lega esplicitamente quest’ultima alla felicità: «Chi acquista senno ama sé stesso, e chi ha intelligenza trova la felicità» (Pr 19,8). 
Non sono sicuro che sia molto utile dirlo: intelligenti vogliono esserlo tutti, e non c’è nessuno che scelga volontariamente la stupidità! 
Purtroppo non a tutti è dato di avere il QI di Einstein, e se bisogna attendere di poterlo raggiungere per essere felici, ben pochi potranno mai aspirare alla felicità.
L’intelligenza, tuttavia, di cui parla il proverbio non ha molto a che vedere con le lauree o con l’abilità a maneggiare concetti sofisticati. Si tratta piuttosto di un’intelligenza pratica: la capacità di trovare i mezzi appropriati per i nostri obiettivi.
Non è tanto una questione di dimensioni del cervello quanto, anzitutto, di coraggio. 
Voglio correre una maratona, ma sono pronto ad alzarmi presto per allenarmi sotto la pioggia per intere settimane? Voglio essere felice, ma sono pronto a rinunciare a tutto ciò che nella mia vita è di ostacolo alla felicità? 
Domanda terribile, a prenderla sul serio, ma necessaria. Bossuet, il grande predicatore del XVII secolo, osservava: « Dio se la ride degli uomini che deplorano gli effetti di cui amano le cause».&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Adrien Candiard&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Avvenire&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; del 26 febbraio 2025&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDAz-6cvcrVtRQQS0OB_eNcIDz7frcvTj5cPDSCEHESYqJHrjXrPnXFiraAu24pXiv-K9i83ETlZC9vNKUgohllIor1xgWEphelJsrZk1CQtb6x1ugpB_h2ro59BipUWeAMzcWSnziCUl6QayFIq6yjt3t0k1Z1OoAZPcZhyphenhyphenMKb4dAQYI8Amdx2Y-A5Zo/s1472/intelligenza%20e%20cuore.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;832&quot; data-original-width=&quot;1472&quot; height=&quot;181&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDAz-6cvcrVtRQQS0OB_eNcIDz7frcvTj5cPDSCEHESYqJHrjXrPnXFiraAu24pXiv-K9i83ETlZC9vNKUgohllIor1xgWEphelJsrZk1CQtb6x1ugpB_h2ro59BipUWeAMzcWSnziCUl6QayFIq6yjt3t0k1Z1OoAZPcZhyphenhyphenMKb4dAQYI8Amdx2Y-A5Zo/s320/intelligenza%20e%20cuore.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/7898774566989610700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/lintelligenza-richiede-coraggio-e-fatica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7898774566989610700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7898774566989610700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/lintelligenza-richiede-coraggio-e-fatica.html' title='L&#39;intelligenza richiede coraggio e fatica'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDAz-6cvcrVtRQQS0OB_eNcIDz7frcvTj5cPDSCEHESYqJHrjXrPnXFiraAu24pXiv-K9i83ETlZC9vNKUgohllIor1xgWEphelJsrZk1CQtb6x1ugpB_h2ro59BipUWeAMzcWSnziCUl6QayFIq6yjt3t0k1Z1OoAZPcZhyphenhyphenMKb4dAQYI8Amdx2Y-A5Zo/s72-c/intelligenza%20e%20cuore.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-7372486220325226582</id><published>2025-03-15T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-03-15T06:30:00.226+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adolescenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="per meditare"/><title type='text'>Dietro l&#39;alunno che va male a scuola</title><content type='html'>Dietro uno studente che va male a scuola ci sono aspetti di cui, da insegnanti, dovremmo essere consapevoli. Questo, ovviamente, non per giustificare gli alunni svogliati a tutti i costi o per vivere sensi di colpa come insegnanti. 
Lo scrittore francese Daniel Pennac, ex &quot;somaro&quot; illustre e docente appassionato, offre un&#39;interessante testimonianza della vita dentro e fuori dalle aule nel suo &quot;Diario di scuola&quot;, da cui è tratto il passo che vi posto per indurre alla riflessione.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;

&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWI2iNqYX_HT-Pk7nHVoRD0u5ftgAhYV1giN3Axy0zlamx5ShN7vUt1TspbuNdPA9BB5WJZjLiAY9pRBE4lbriZJeOXI8USWVHTaBVxCRtAFFBrSEDROiLw__ibUUFMAu6_W2q2z_B0wkgFRRiWDWOTX9ydiNJd-kfuXORIPb1Y7vF0GTQiCMkYDUM1EM/s1472/studentesvogliato.jpg&quot; style=&quot;clear: right; display: block; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;832&quot; data-original-width=&quot;1472&quot; height=&quot;181&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWI2iNqYX_HT-Pk7nHVoRD0u5ftgAhYV1giN3Axy0zlamx5ShN7vUt1TspbuNdPA9BB5WJZjLiAY9pRBE4lbriZJeOXI8USWVHTaBVxCRtAFFBrSEDROiLw__ibUUFMAu6_W2q2z_B0wkgFRRiWDWOTX9ydiNJd-kfuXORIPb1Y7vF0GTQiCMkYDUM1EM/w320-h181/studentesvogliato.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&quot;I nostri studenti che &quot;vanno male&quot; (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. 
In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La lezione può cominciare solo dopo che hanno posato il fardello e pelato la cipolla. Difficile spiegarlo, ma spesso basta solo uno sguardo, una frase benevola, la parola di un adulto, fiduciosa, chiara ed equilibrata per dissolvere quei magoni, alleviare quegli animi, collocarli in un presente rigorosamente indicativo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente il beneficio sarà provvisorio, la cipolla si ricomporrà all&#39;uscita e forse domani bisognerà ricominciare daccapo. 
Ma insegnare è proprio questo: ricominciare fino a scomparire come professori. 
Se non riusciamo a collocare i nostri studenti nell&#39;indicativo presente della nostra lezione, se il nostro sapere e il piacere di servirsene non attecchiscono su quei ragazzini e quelle ragazzine, nel senso botanico, la loro esistenza vacillerà sopra vuoti infiniti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, non saremo gli unici a scavare quei cunicoli a non riuscire a colmarli, ma quelle donne e quegli uomini avranno comunque passato uno o più anni della loro giovinezza seduti di fronte a noi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non è poco un anno di scuola andato in malora: è l&#39;eternità in un barattolo&quot;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Daniel Pennac, da &quot;Diario di scuola&quot;, 2008)
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/7372486220325226582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/dietro-lalunno-che-va-male-scuola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7372486220325226582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/7372486220325226582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/dietro-lalunno-che-va-male-scuola.html' title='Dietro l&#39;alunno che va male a scuola'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWI2iNqYX_HT-Pk7nHVoRD0u5ftgAhYV1giN3Axy0zlamx5ShN7vUt1TspbuNdPA9BB5WJZjLiAY9pRBE4lbriZJeOXI8USWVHTaBVxCRtAFFBrSEDROiLw__ibUUFMAu6_W2q2z_B0wkgFRRiWDWOTX9ydiNJd-kfuXORIPb1Y7vF0GTQiCMkYDUM1EM/s72-w320-h181-c/studentesvogliato.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-4437345138242842211</id><published>2025-03-14T06:30:00.004+01:00</published><updated>2025-03-14T06:30:00.249+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adolescenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><title type='text'>Chi mettere al centro? revisione di una precedente proposta didattica</title><content type='html'>Lo scorso anno avevo già fatto questa &lt;a href=&quot;https://profrel.blogspot.com/2024/04/chi-mettere-al-centro-proposta.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;proposta&lt;/a&gt;. La ripropongo in una chiave ancora più chiaramente rispondente ai principi della Didattica Ermeneutica esistenziale (come sto facendo dalle ultime proposte didattiche inserite nel blog).

&lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;border:1px solid rgba(0,0,0,0.1);border-radius:2px;box-sizing:border-box;overflow:hidden;position:relative;width:100%;background:#F4F4F4&quot;&gt;&lt;p style=&quot;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;iframe src=&quot;https://padlet.com/embed/bmgfrrbhqrcmh4m7&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;camera;microphone;geolocation&quot; style=&quot;width:100%;height:608px;display:block;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;justify-content:end;margin:0;height:28px&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;display:block;flex-grow:0;margin:0;border:none;padding:0;text-decoration:none&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; width=&quot;114&quot; height=&quot;28&quot; style=&quot;padding:0;margin:0;background:0 0;border:none;box-shadow:none&quot; alt=&quot;Fatto con Padlet&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/4437345138242842211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/chi-mettere-al-centro-revisione-di-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4437345138242842211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4437345138242842211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/03/chi-mettere-al-centro-revisione-di-una.html' title='Chi mettere al centro? revisione di una precedente proposta didattica'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-8698260036083983636</id><published>2025-02-26T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-02-26T10:57:01.222+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="arte canzoni film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi prime"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi terze"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><title type='text'>Dal Festival di Sanremo</title><content type='html'>Da quel che mi è sembrato di capire, il Festival non è più evento solo per persone âge. Anche i nostri studenti lo hanno visto, se non alla tv (questo sì è per gli âge 😁), perlomeno nelle varie piattaforme che frequentano. &lt;br /&gt;Ho pensato quindi di strutturare percorsi di apprendimento secondo il modello della didattica ermeneutica esistenziale (dee) a cui mi ispiro da un po&#39;. La scelta è caduta su due canzoni e mi sono rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado.&lt;br /&gt;
Ecco le proposte: &lt;br /&gt;&amp;nbsp;La prima canzone (per una classe prima)
&lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;background: rgb(244, 244, 244); border-radius: 2px; border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.1); box-sizing: border-box; overflow: hidden; position: relative; width: 100%;&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allow=&quot;camera;microphone;geolocation&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://padlet.com/embed/gjjz7ra3atvl3p2u&quot; style=&quot;display: block; height: 608px; margin: 0; padding: 0; width: 100%;&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;align-items: center; display: flex; height: 28px; justify-content: end; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;border: none; display: block; flex-grow: 0; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;align-items: center; display: flex;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Fatto con Padlet&quot; height=&quot;28&quot; src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; style=&quot;background: 0px 0px; border: none; box-shadow: none; margin: 0px; padding: 0px;&quot; width=&quot;114&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;

La seconda canzone (per le classi terze)&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;background: rgb(244, 244, 244); border-radius: 2px; border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.1); box-sizing: border-box; overflow: hidden; position: relative; width: 100%;&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allow=&quot;camera;microphone;geolocation&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://padlet.com/embed/mbdp8l4ap5w4kowk&quot; style=&quot;display: block; height: 608px; margin: 0; padding: 0; width: 100%;&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;align-items: center; display: flex; height: 28px; justify-content: end; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;border: none; display: block; flex-grow: 0; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;align-items: center; display: flex;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Fatto con Padlet&quot; height=&quot;28&quot; src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; style=&quot;background: 0px 0px; border: none; box-shadow: none; margin: 0px; padding: 0px;&quot; width=&quot;114&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/8698260036083983636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/dal-festival-di-sanremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/8698260036083983636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/8698260036083983636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/dal-festival-di-sanremo.html' title='Dal Festival di Sanremo'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-826977846071926287</id><published>2025-02-16T06:30:00.007+01:00</published><updated>2025-02-16T06:30:00.128+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo tra religioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="questioni contemporanee"/><title type='text'>Cari genitori islamici</title><content type='html'>Si è molto parlato in questi giorni della questione del velo islamico. Già ne ho parlato in questo blog (digita &lt;a href=&quot;https://profrel.blogspot.com/2009/12/il-velo-islamico.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;), ma vorrei aggiungere una riflessione pacata e disponibile al confronto, di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Luciano Moia&lt;/b&gt;, pubblicata su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del 7 febbraio 2025.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;

Cari genitori islamici di Monfalcone, noi rispettiamo profondamente la vostra fede e apprezziamo la vostra tenacia nel rimanere aderenti alle tradizioni, quelle buone però. Esistono infatti simboli e abitudini, quasi sempre interpretazioni fondamentaliste della legge islamica, che facciamo molta fatica ad accettare. Sia perché non c’entrano nulla con i principi dell’Islam, sia perché contrastano con la nostra civiltà e con le nostre leggi.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQW-kg93aXsKm_iGko6mm2IXA9N5S7EDXUM21GHOlQqpEh_-I6A5pMf_ctiixID10y_tSMPq_1Ka2Fp3BgunnCyJijzoZySHVOd_r8QtYHNViMdY7EM3Py_Vl4kfkffoO1bbwMITzjk9o6RFt_tjRrTAruJr7K9Jaz6HEzx6q3BGHvEtgARIVOfbTjy5E/s500/niqab.png&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;500&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;214&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQW-kg93aXsKm_iGko6mm2IXA9N5S7EDXUM21GHOlQqpEh_-I6A5pMf_ctiixID10y_tSMPq_1Ka2Fp3BgunnCyJijzoZySHVOd_r8QtYHNViMdY7EM3Py_Vl4kfkffoO1bbwMITzjk9o6RFt_tjRrTAruJr7K9Jaz6HEzx6q3BGHvEtgARIVOfbTjy5E/w214-h214/niqab.png&quot; width=&quot;214&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La pretesa di imporre il niqab alle vostre figlie adolescenti – il velo che copre interamente il volto lasciando scoperti solo gli occhi – è appunto una di quelle prassi che contraddice le nostre norme e stride con le nostre convinzioni più profonde.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proviamo a spiegarci in modo pacato, qui gli scontri di civiltà non servono a nulla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, tutti gli esperti del Corano sono d’accordo nel ritenere che non c’è alcuna prescrizione esplicita di indossare il velo, ma solo la raccomandazione di vestirsi in modo decoroso per sé e rispettoso per gli altri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché allora, cari genitori, questa pervicacia nel pretendere che le vostre figlie nascondano a tutti il loro giovane volto?

Non vi pare umiliante il fatto che la referente dell&#39;istituto superiore di Monfalcone che accoglie le vostre figlie sia costretta ad accertarne l’identità, alzando tutti i giorni il loro velo nero, in un locale riservato?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa brava insegnante che si chiama Carmela Piraino, si è detta preoccupata per la “continuità scolastica” e si è inventata questa procedura nel timore che le vostre figlie lascino la scuola. Sa bene quanto sia prezioso per loro condividere quelle ore in classe con le coetanee e i coetanei, malgrado le restrizioni a cui le state condannando. Sono tradizioni legate a una cultura sedimentata nei secoli, radicata in quel patriarcato che ha sempre posta la donna in una posizione subalterna - per usare un eufemismo ma che non c’entra niente con la fede e che, come ha detto la nuova Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, «contravvengono ai più elementari diritti e ostacolano il pieno sviluppo della personalità di chi è costretta a subirne l&#39;imposizione». Siamo d’accordo con lei.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le ragazze «devono essere libere di crescere armoniosamente, seguendo ciascuna le proprie più autentiche vocazioni: la consapevolezza che il proprio corpo non può essere in alcun modo umiliato e mortificato fa obbligatoriamente parte di questo percorso».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco il grande problema, cari genitori, voi credete che il corpo femminile sia qualcosa che vada nascosto e addirittura negato. Noi occidentali siamo purtroppo arrivati all’eccesso opposto, assecondando una tendenza deleteria all’esibizione e alla mercificazione del corpo, quasi sia obbligatorio metterlo in mostra in ogni occasione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due posizioni estreme, sbagliate entrambe. La vostra perché segnata da una cultura che, in questi casi, può diventare repressiva e oscurantista. La nostra perché sollecitata da una libertà malintesa, deriva di una volontà di autodeterminazione che diventa arbitrio e apre la strada alla volgarità e alla sguaiatezza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco perché servono proposte educative serene, equilibrate, rispettose delle diverse sensibilità ma consapevoli che il corpo è un dono di Dio di cui non vergognarsi, una risorsa preziosa per comunicare con il mondo e stabilire legami belli e arricchenti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pretendere che venga occultato dalle vostre figlie è un errore, così come lasciare che per le nostre diventi oggetto di esibizione senza pudore. Non ostacolate questi percorsi educativi. Sarà un vantaggio per tutti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La presenza in classe delle vostre ragazze integralmente velate – speriamo ancora per poco - potrebbe offrire alle insegnanti un’occasione preziosa per riflettere su questi aspetti e magari allargare il discorso a un altro punto fondamentale. Quello secondo cui rispetto e tolleranza, che sono elementi caratterizzanti della nostra civiltà cristiana, non possono mai essere utilizzati per negare la dignità della persona e stabilire discriminazioni sulla base del genere e del sesso. Tanto più inaccettabili quando a subirle sono soggetti fragili, come lo solo tutti gli adolescenti, ma tanto più le vostre ragazze confinate in un recinto culturale che certamente considerano limitante e oppressivo, soprattutto nel confronto con le compagne di scuola.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEiR6zPUtpOe9UNGhO2LiEfrPl4I-MPIiZc0u-GlmcJFuz3wWtVqH2EBTrWSIMMNcmHXtIBlUwVnwAvRDTgG7znJ4O8SG5FFithJ2KlCzaafqtLiWQ3eDtkgYDgI71CdbVMb77fTYP3N8JeiGrh8QPoB6B6yL4oProe_jqhWc5_6_GK91cKLaJK1z_4Wo/s1080/ragazzavelo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1080&quot; height=&quot;233&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEiR6zPUtpOe9UNGhO2LiEfrPl4I-MPIiZc0u-GlmcJFuz3wWtVqH2EBTrWSIMMNcmHXtIBlUwVnwAvRDTgG7znJ4O8SG5FFithJ2KlCzaafqtLiWQ3eDtkgYDgI71CdbVMb77fTYP3N8JeiGrh8QPoB6B6yL4oProe_jqhWc5_6_GK91cKLaJK1z_4Wo/w233-h233/ragazzavelo.jpg&quot; width=&quot;233&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come sarebbe bello, cari genitori islamici, se si arrivasse insieme a valutare questi errori e ad impegnarci per porvi riparo senza attendere che nuove leggi, oltre a quelle già esistenti, finiscano per risolvere altrimenti la questione. Il ministro per l’Istruzione, Giuseppe Valditara ne ha riconosciuta l’urgenza. La Lega friulana intende presentare una mozione e un progetto di legge regionale per vietare l&#39;utilizzo del niqab nei luoghi pubblici, a partire dalle scuole, come già fanno altre regioni. Una scelta comprensibile e coerente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma noi continuiamo ad auspicare che l’evoluzione dei costumi in senso di crescita culturale e personale delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi possa avvenire seguendo le vie dell’educazione e non la forza del codice penale.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/826977846071926287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/cari-genitori-islamici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/826977846071926287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/826977846071926287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/cari-genitori-islamici.html' title='Cari genitori islamici'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQW-kg93aXsKm_iGko6mm2IXA9N5S7EDXUM21GHOlQqpEh_-I6A5pMf_ctiixID10y_tSMPq_1Ka2Fp3BgunnCyJijzoZySHVOd_r8QtYHNViMdY7EM3Py_Vl4kfkffoO1bbwMITzjk9o6RFt_tjRrTAruJr7K9Jaz6HEzx6q3BGHvEtgARIVOfbTjy5E/s72-w214-h214-c/niqab.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6378401122104773236</id><published>2025-02-15T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-02-15T06:30:00.222+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="questioni contemporanee"/><title type='text'>Non vogliamo un mondo con la guerra</title><content type='html'>Riporto il testo che i bambini hanno consegnato a papa Francesco nell&#39;Incontro organizzato per la Giornata mondiale a loro dedicata (3 febbraio 2025).&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro papa Francesco,

ti scriviamo a nome dei bambini di tutta la Terra, ti vogliamo ringraziare perché ti preoccupi per noi e per il nostro futuro, ci vuoi bene e ci proteggi.

Grazie per tutto quello che fai per noi!
Grazie perché ascolti le nostre domande e ti prendi del tempo per rispondere, come nella Giornata Mondiale dei Bambini, quel giorno, abbiamo imparato tante cose ed è stato bello sentire e capire quello che ci dicevi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quel giorno abbiamo capito che tu vuoi il nostro aiuto per cambiare il Mondo: come è adesso a te non piace e non piace neanche a noi! Troppi bambini soffrono per la fame, per la guerra, per il colore della pelle diverso, per i disastri ambientali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorremmo un Mondo più giusto, senza divisioni tra i popoli, tra ricchi e poveri, tra giovani e anziani. Un Mondo che sia anche più pulito, in cui l’inquinamento non distrugge le foreste, sporca il mare e uccide tanti animali, abbiamo capito che è più importante
salvare la Terra che avere tanti soldi.
Vorremmo un Mondo per tutti, nessuno escluso!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un Mondo in cui tutti i bambini (ma proprio tutti!) possano crescere bene, studiare, giocare, vivere sereni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vogliamo la pace!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vogliamo vivere in un Mondo con la guerra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La guerra non si deve fare, non serve a niente: distrugge, uccide e rende tutti più tristi ma questo, ancora, certi grandi non lo sanno!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insieme a te vogliamo ripulire il Mondo dalle cose brutte, colorarlo con l’amicizia e il rispetto, e aiutarti a costruire un futuro bello per tutti!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È difficile? Ma se tu ci aiuti diventa più facile!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;I tuoi bambini
&lt;/i&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihq2WNFYUsQ23hIJLzxWx0AFvUermzjqVY1kU-BGC5MQ3r6e_7oJyOxmWbwsNMwg9Olr3CUxOi572vDXS7SH6rxUBwGr_VcnNb2SynJEaPP1m9wW2TQ8HHi4lzi87BQNZmVE5Ur3qalUh00dymIpTvfzDUpOV4_-9EtswUTO7Kw0zOBK_nU0g7F6L1ats/s1024/papa_bambini.jpg&quot; style=&quot;display: block; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;682&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihq2WNFYUsQ23hIJLzxWx0AFvUermzjqVY1kU-BGC5MQ3r6e_7oJyOxmWbwsNMwg9Olr3CUxOi572vDXS7SH6rxUBwGr_VcnNb2SynJEaPP1m9wW2TQ8HHi4lzi87BQNZmVE5Ur3qalUh00dymIpTvfzDUpOV4_-9EtswUTO7Kw0zOBK_nU0g7F6L1ats/s320/papa_bambini.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6378401122104773236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/non-vogliamo-un-mondo-con-la-guerra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6378401122104773236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6378401122104773236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/non-vogliamo-un-mondo-con-la-guerra.html' title='Non vogliamo un mondo con la guerra'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihq2WNFYUsQ23hIJLzxWx0AFvUermzjqVY1kU-BGC5MQ3r6e_7oJyOxmWbwsNMwg9Olr3CUxOi572vDXS7SH6rxUBwGr_VcnNb2SynJEaPP1m9wW2TQ8HHi4lzi87BQNZmVE5Ur3qalUh00dymIpTvfzDUpOV4_-9EtswUTO7Kw0zOBK_nU0g7F6L1ats/s72-c/papa_bambini.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-1161309425319006294</id><published>2025-02-13T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-02-13T06:30:00.225+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><title type='text'>La vera sapienza</title><content type='html'>“I soldi non fanno la felicità” è una sentenza arcinota.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Ma allora, che cos’è che fa la felicità? A questa domanda, antica e continuamente dibattuta, dà una risposta chiara e netta il libro della Sapienza, uno dei più tardivi dell’Antico Testamento, tanto che a essa deve il suo titolo: la felicità viene dalla sapienza. O, più precisamente, l’infelicità viene dall’ignorarla, come il libro spiega con quella che suona come una beatitudine all’incontrario:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«È infelice chi disprezza la sapienza e l’educazione. Vana è la loro speranza e le loro fatiche inutili, le loro opere sono senza frutto. Le loro mogli sono insensate, cattivi i loro figli, maledetta la loro progenie» (Sap 3,11-12).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sapienza non è solo un concetto teorico e un tantino aereo: nella Bibbia, questa è innanzitutto una qualità pratica, la capacità di trovare i mezzi adeguati per i propri obiettivi, un’abilità nel portare a termine un’impresa. Mancare di tale competenza significa rischiare il fallimento su ogni piano, professionale come relazionale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la vera sapienza non è solo una questione di agilità o di sapersela cavare: la si acquisisce conoscendo il mondo in profondità, in ciò che gli dà il suo senso e la ragion d’essere, quell’amore di Dio che è, al tempo stesso, la sua causa e il suo segreto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non saperlo non significa solamente correre il rischio di capire male il mondo, ma soprattutto correre il rischio di lavorare per tutta la vita invano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tratto da &lt;i&gt;Il segreto della sapienza&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Adrien Candiard&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del 9/02/2025&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a al=&quot;&quot; b=&quot;&quot; blogger.googleusercontent.com=&quot;&quot; calmo=&quot;&quot; colori=&quot;&quot; di=&quot;&quot; donna=&quot;&quot; e=&quot;&quot; guardano=&quot;&quot; https:=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; img=&quot;&quot; in=&quot;&quot; lorizzonte=&quot;&quot; mare=&quot;&quot; ripresi=&quot;&quot; riva=&quot;&quot; s1024=&quot;&quot; schiena=&quot;&quot; seduti=&quot;&quot; sole=&quot;&quot; sono=&quot;&quot; sta=&quot;&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: left;&quot; tenui.jpg=&quot;&quot; tramondando=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot; uomo=&quot;&quot; verso=&quot;&quot; vxsei9rgpsacef098ej8nol4rxzbi5wkcc37zgya4d3pum1qj-gzc2bgt4lhrad9hdd0u_a8tru58mmiqsfjgwa5kwixcvstnqmscg3_zsifh-mbw-z8dgsyqbablmyud3u3tznea6-vhklssr7sxynnskngarwu6ofyfap46boz3gyuasiuohaq8aigaytaq=&quot;&quot; vz2xl=&quot;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9RGpSAceF098ej8nOl4RXZBi5WKCC37Zgya4D3PUm1qj-gzC2bgT4lhraD9hDD0U_A8TrU58mmiQsfjgwa5KwiXcVSTNqMSCG3_zSIFH-mBW-Z8dGsYQbablmYuD3U3tzNEA6-VHKlssR7sXYNNSKNGARwU6OfYfap46BOZ3GYuaSIUoHaq8aIgAYTaQ/s320/un%20uomo%20e%20una%20donna%20seduti%20in%20riva%20al%20mare,%20ripresi%20di%20schiena,%20guardano%20verso%20lorizzonte,%20il%20sole%20sta%20tramondando,%20il%20mare%20%C3%A8%20calmo,%20i%20colori%20sono%20tenui.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/1161309425319006294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/la-vera-sapienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1161309425319006294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/1161309425319006294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/la-vera-sapienza.html' title='La vera sapienza'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9RGpSAceF098ej8nOl4RXZBi5WKCC37Zgya4D3PUm1qj-gzC2bgT4lhraD9hDD0U_A8TrU58mmiQsfjgwa5KwiXcVSTNqMSCG3_zSIFH-mBW-Z8dGsYQbablmYuD3U3tzNEA6-VHKlssR7sXYNNSKNGARwU6OfYfap46BOZ3GYuaSIUoHaq8aIgAYTaQ/s72-c/un%20uomo%20e%20una%20donna%20seduti%20in%20riva%20al%20mare,%20ripresi%20di%20schiena,%20guardano%20verso%20lorizzonte,%20il%20sole%20sta%20tramondando,%20il%20mare%20%C3%A8%20calmo,%20i%20colori%20sono%20tenui.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-2223003147519775435</id><published>2025-02-04T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-02-04T06:30:00.127+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><title type='text'>La colpa di Adamo ed Eva</title><content type='html'>La frutta fa bene alla salute.
Non smettono mai di ricordarci di mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Ormai è un imperativo morale tra i meno negoziabili.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Eppure, non ci dice la Bibbia che tutto partì da un frutto che non si doveva mangiare?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché, se la frutta è buona, può essere anche velenosa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il comando divino di non toccare il frutto proibito non sarà forse una messa in guardia?
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXUsBQ-b_oMcXHyqcllnCqUBx93E3hpdO7SKN2BPWWHf0Eik1q5heMt4pw3RnhyphenhyphenTVM_spZNlppwbjUsIjyDUX_-dfTCmBAstN0vyZwLk045R71USWltOnIwEFI_AntgVYlWk4WAl7lG1980ts7eRFw4l48CCZ4YLhoCnbj4fwE8skosQ6H6uxFe2Gof8E/s1024/fruttomisteriosoNO.jpg&quot; style=&quot;clear: right; display: block; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;242&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXUsBQ-b_oMcXHyqcllnCqUBx93E3hpdO7SKN2BPWWHf0Eik1q5heMt4pw3RnhyphenhyphenTVM_spZNlppwbjUsIjyDUX_-dfTCmBAstN0vyZwLk045R71USWltOnIwEFI_AntgVYlWk4WAl7lG1980ts7eRFw4l48CCZ4YLhoCnbj4fwE8skosQ6H6uxFe2Gof8E/w242-h242/fruttomisteriosoNO.jpg&quot; width=&quot;242&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXUsBQ-b_oMcXHyqcllnCqUBx93E3hpdO7SKN2BPWWHf0Eik1q5heMt4pw3RnhyphenhyphenTVM_spZNlppwbjUsIjyDUX_-dfTCmBAstN0vyZwLk045R71USWltOnIwEFI_AntgVYlWk4WAl7lG1980ts7eRFw4l48CCZ4YLhoCnbj4fwE8skosQ6H6uxFe2Gof8E/s1024/fruttomisteriosoNO.jpg&quot; style=&quot;clear: left; display: block; float: left; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dio avverte Adamo: questo frutto è pericoloso, ti può fare male.
Morirai – non perché io ti punisca, ma perché avrai mangiato quello che non puoi digerire.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qual è dunque la colpa di Adamo ed Eva?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non tanto di avere disobbedito, quanto di avere confuso il proibito con l’impossibile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dio diceva: è impossibile mangiare quel frutto e vivere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Loro hanno capito: io ti proibisco di mangiare quel frutto e di continuare a vivere. Facendo di Dio un tiranno arbitrario, dimenticano che i suoi comandamenti indicano la via della vita e della felicità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro peccato si basa generalmente anch’esso sulla medesima confusione: noi crediamo che sia possibile essere felici e bugiardi, in pace senza perdonare, liberi senza amare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il frutto del peccato lascia spesso un sapore amaro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quante volte dovremo intossicarci ancora, prima di preferirgli l’abbondanza dei frutti dell’amore?&amp;nbsp;&lt;div&gt;Tratto da &quot;&lt;i&gt;Cinque porzioni al giorno&lt;/i&gt;&quot; di &lt;b&gt;A. Candiard&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del 2 febbraio 2025&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/2223003147519775435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/la-colpa-di-adamo-ed-eva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2223003147519775435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/2223003147519775435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/02/la-colpa-di-adamo-ed-eva.html' title='La colpa di Adamo ed Eva'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXUsBQ-b_oMcXHyqcllnCqUBx93E3hpdO7SKN2BPWWHf0Eik1q5heMt4pw3RnhyphenhyphenTVM_spZNlppwbjUsIjyDUX_-dfTCmBAstN0vyZwLk045R71USWltOnIwEFI_AntgVYlWk4WAl7lG1980ts7eRFw4l48CCZ4YLhoCnbj4fwE8skosQ6H6uxFe2Gof8E/s72-w242-h242-c/fruttomisteriosoNO.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6839384637032668858</id><published>2025-01-31T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-01-31T06:30:00.122+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="eventi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="liceo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sussidi e risorse"/><title type='text'>Il Giubileo e la lentezza: proposta per un biennio del Liceo</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;border:1px solid rgba(0,0,0,0.1);border-radius:2px;box-sizing:border-box;overflow:hidden;position:relative;width:100%;background:#F4F4F4&quot;&gt;&lt;p style=&quot;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;iframe src=&quot;https://padlet.com/embed/qmyff17420uw3spr&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;camera;microphone;geolocation&quot; style=&quot;width:100%;height:608px;display:block;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;justify-content:end;margin:0;height:28px&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;display:block;flex-grow:0;margin:0;border:none;padding:0;text-decoration:none&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; width=&quot;114&quot; height=&quot;28&quot; style=&quot;padding:0;margin:0;background:0 0;border:none;box-shadow:none&quot; alt=&quot;Fatto con Padlet&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6839384637032668858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/il-giubileo-e-la-lentezza-proposta-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6839384637032668858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6839384637032668858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/il-giubileo-e-la-lentezza-proposta-per.html' title='Il Giubileo e la lentezza: proposta per un biennio del Liceo'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-5558452873826978519</id><published>2025-01-30T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-01-30T06:30:00.127+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="questioni contemporanee"/><title type='text'>Big Bang o Dio, le prove non bastano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQA49VRKdDryCloHVCq9_cds5fVwj328zCp2VcA3P5qMXFPoyVOyYICLRiLpaZEFO9ID_8gdDY8y0R1Q-tjw6YwYFZFpEtDy2OJcR__R9EYaPB-h75XAk0raMQOWPuDt86XwHEWtW0O1M7lLnRhbJtOrNi9LrnAGe51XGHwX1x9xWxYriSbPsAkYvTNvI/s1024/unimmagine%20in%20cui%20si%20vede%20al%20centro%20unesplosione%20di%20luce%20nelluniverso%20e%20nel%20bordo%20inferiore%20dellimmagine%20alcuni%20studiosi%20%28scienziati%20e%20filosofi.jpg&quot; style=&quot;clear: right; display: block; float: right; padding: 1em 0px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQA49VRKdDryCloHVCq9_cds5fVwj328zCp2VcA3P5qMXFPoyVOyYICLRiLpaZEFO9ID_8gdDY8y0R1Q-tjw6YwYFZFpEtDy2OJcR__R9EYaPB-h75XAk0raMQOWPuDt86XwHEWtW0O1M7lLnRhbJtOrNi9LrnAGe51XGHwX1x9xWxYriSbPsAkYvTNvI/s320/unimmagine%20in%20cui%20si%20vede%20al%20centro%20unesplosione%20di%20luce%20nelluniverso%20e%20nel%20bordo%20inferiore%20dellimmagine%20alcuni%20studiosi%20%28scienziati%20e%20filosofi.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nel numero 10 del supplemento Gutenberg – intitolato Tracce di Dio – vari studiosi sono intervenuti sul tema del rapporto tra scienza e fede. Quale contributo alla discussione, può essere utile soffermarsi su due questioni differenti ma collegate: in che senso possiamo dire che la teoria scientifica del Big Bang sia corroborata dai dati e in che modo possiamo intendere le cosiddette prove dell’esistenza di Dio. Per quanto riguarda la teoria del Big Bang, non si tratta qui di spiegarne la tenuta scientifica o il tipo di considerazioni che la sostengono. Però si può ricordare che esistono dei risultati, come ad esempio un teorema di Malament del 2009, che mostrano come la teoria cosmologica sia strutturalmente “sottodeterminata” dai dati. Da un punto di vista generale, relativo a una qualsiasi teoria scientifica, il problema è noto e relativamente semplice: la quantità di dati a disposizione non determina in modo univoco la struttura della teoria. Per capirlo possiamo immaginare di fare un esperimento su un minerale fittizio, l’artificialite, rielaborando un esempio di Quine.&amp;nbsp;&lt;div&gt;In un primo esperimento supponiamo che qualcuno abbia scoperto che questo materiale, solido a temperatura ambiente, diventa liquido a 82°C. Tuttavia, al momento di replicare i risultati in un altro laboratorio, l’artificialite non fonde a quella temperatura, ma richiede 105° C. La nostra microteoria scientifica – l’artificialite fonde a 82°C – sembra smentita dai fatti: è quindi falsa e dovremmo abbandonarla? Prima di procedere oltre, lo scienziato rigoroso prova a ripetere nuovamente l’esperimento per escludere fattori imprevisti che potrebbero aver influenzato il risultato: controlla per esempio che l’apparecchio per la misurazione sia tarato a dovere e funzioni bene, che il campione di artificialite abbia lo stesso grado di purezza del primo, e così via. Si assicura insomma che una serie di ipotesi accessorie siano vere. Anche quando avesse scoperto che le cose stanno così, potrebbe comunque ancora difendere il primo risultato ipotizzando qualche cambiamento in una porzione di scienza più ampia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa situazione viene normalmente definita “sottodeterminazione” empirica delle teorie: i risultati degli esperimenti non possono da soli dire se la teoria è sbagliata oppure no. Ci dicono piuttosto che qualcosa non torna: sta a noi e al nostro ingegno capire che cosa effettivamente vada cambiato. È una situazione del tutto normale nella scienza: il risultato di Malament relativo alla teoria cosmologica (più precisamente, alla struttura globale dello spaziotempo) aggiunge che non c’è nessun esperimento in grado di indicarci quale teoria potrebbe essere sbagliata. Sulla base dei dati, insomma, possiamo costruire modelli cosmologici diversi, incompatibili tra loro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un problema? Solamente se pensiamo che l’unico criterio di razionalità sia quello della pratica scientifica, se crediamo insomma che una domanda razionale ammetta solo risposte fondate su prove scientifiche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La domanda cui cerchiamo risposta è prima di tutto filosofica: che cosa sono lo spazio e il tempo? Il modo in cui le teorie scientifiche ci costringono a rimodulare i concetti non può nascondere il fatto che, comunque, la questione che ci poniamo è metafisica; riguarda cioè la nostra concezione del tempo e dello spazio e il modo in cui riusciamo, per così dire, a “farcene una ragione”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che cosa ci dicono le “prove” dell’esistenza di Dio? Dio esiste o no? In un caso e nell’altro le argomentazioni non sono conclusive. Esse ci invitano, però, a riflettere sul tipo di razionalità che accettiamo. Come ha ben sottolineato MacIntyre in un volume del 2009 ( God, Philosophy, Universities), la differenza tra il teista e l’ateo non riguarda l’enunciato “Dio esiste”. Il punto non è che il primo crede che l’enunciato sia vero, mentre il secondo crede che sia falso. La differenza reale riguarda gli standard di razionalità: per il teista è ammissibile riflettere razionalmente sulla domanda “l’universo è stato creato da Dio?”, mentre per l’ateo questa domanda non può essere nemmeno posta. Il teista ritiene che la domanda circa l’esistenza di Dio sia razionale e cerca una risposta altrettanto razionale; l’ateo espunge la domanda per avvalersi di una razionalità “puramente” scientifica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molte cose passano per questa differenza: per esempio, discutere la fede appartiene allo spazio pubblico – come ha affermato papa Francesco lo scorso 15 dicembre in Corsica – o riguarda aspetti a cui ciascuno pensa per conto proprio? Ancora: è ammissibile che all’università si compiano studi teologici? O è contrario alla ragione stessa, una “cosa da pazzi”, per dirla in modo colloquiale?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUqtWgcTVwQ8DRLBYRbSiJEbo3pYy__DDcircX7a1aqug40sNQsbI0wgi8zffdccDjPRNTBGO4peL-ZgBOqZyZS6eOG6vf4cG1ak2L1YiM5woMWCfrkK9zgih-1zdsqKi05pLbUyTuVdy8pFtHkvRtQRtLGnte9DRWHc1aQNnXQgMbsqbEUe2ef0tA-Ec/s1024/un%20telescopio%20sopra%20una%20Bibbia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUqtWgcTVwQ8DRLBYRbSiJEbo3pYy__DDcircX7a1aqug40sNQsbI0wgi8zffdccDjPRNTBGO4peL-ZgBOqZyZS6eOG6vf4cG1ak2L1YiM5woMWCfrkK9zgih-1zdsqKi05pLbUyTuVdy8pFtHkvRtQRtLGnte9DRWHc1aQNnXQgMbsqbEUe2ef0tA-Ec/s320/un%20telescopio%20sopra%20una%20Bibbia.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La domanda su Dio, insomma, ci costringe a riflettere sullo spessore e l’ampiezza del nostro concetto di razionalità. È chiaro che una riflessione di questo tipo ha uno spessore teologico, ma il problema resta, alla radice, filosofico: parlare di Dio significa dire anche qualcosa sull’umano?
Come si vede, le due questioni sono in certa misura analoghe. Il discorso sulla fede e quello sulla scienza ci costringono a riflettere in ultima analisi sull’umano e sulle coordinate fondamentali della vita, ivi compresa la capacità di pensare. Forse da queste riflessioni può venire un aiuto a meglio situare la questione, oggi fin troppo dibattuta, di che cosa possa essere un’intelligenza “artificiale”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tratto da &lt;b&gt;R. Presilla&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del 27/12/2024&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/5558452873826978519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/big-bang-o-dio-le-prove-non-bastano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/5558452873826978519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/5558452873826978519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/big-bang-o-dio-le-prove-non-bastano.html' title='Big Bang o Dio, le prove non bastano'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQA49VRKdDryCloHVCq9_cds5fVwj328zCp2VcA3P5qMXFPoyVOyYICLRiLpaZEFO9ID_8gdDY8y0R1Q-tjw6YwYFZFpEtDy2OJcR__R9EYaPB-h75XAk0raMQOWPuDt86XwHEWtW0O1M7lLnRhbJtOrNi9LrnAGe51XGHwX1x9xWxYriSbPsAkYvTNvI/s72-c/unimmagine%20in%20cui%20si%20vede%20al%20centro%20unesplosione%20di%20luce%20nelluniverso%20e%20nel%20bordo%20inferiore%20dellimmagine%20alcuni%20studiosi%20%28scienziati%20e%20filosofi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6709535375742439472</id><published>2025-01-25T06:30:00.001+01:00</published><updated>2025-01-25T06:30:00.121+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca del senso"/><title type='text'>Qoelet sulla felicità</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4XJr_4b3UPW8Q7KHtI1emPecDygycQX8IrZCzjo9_L0gzqgg9X7KPQZ6xnZ0rm-Jso8nRc33trqofK9lKxXzHsseoACcBwStFXiqnpfjb_VfM3Tnybv9bBNBF_24Qv8fLzOqNytdp6sqzv4g5kbxgADNYKL3SvtFTXhSrTcxRwLoRpwPeePqlDM7-fzI/s1024/un%20bambino%20che%20osserva%20con%20sguardo%20perplesso%20monetine%20e%20banconote%20senza%20nulla%20in%20testa.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;1024&quot; height=&quot;239&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4XJr_4b3UPW8Q7KHtI1emPecDygycQX8IrZCzjo9_L0gzqgg9X7KPQZ6xnZ0rm-Jso8nRc33trqofK9lKxXzHsseoACcBwStFXiqnpfjb_VfM3Tnybv9bBNBF_24Qv8fLzOqNytdp6sqzv4g5kbxgADNYKL3SvtFTXhSrTcxRwLoRpwPeePqlDM7-fzI/w239-h239/un%20bambino%20che%20osserva%20con%20sguardo%20perplesso%20monetine%20e%20banconote%20senza%20nulla%20in%20testa.jpg&quot; width=&quot;239&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il nostro errore è cercare la felicità come una banconota di grosso taglio, mentre essa si presenta a noi sotto forma di monetine: le trascuriamo con disprezzo, mentre conterrebbero una fortuna, se uno si mettesse a raccoglierle. Questo, almeno, è quanto sembra indicare l’autore dell’Ecclesiaste, che giunge a fare l’elogio dei piaceri più semplici: « Non c’è niente di meglio per l’uomo che mangiare e bere e godersi il frutto delle sue fatiche» (Qo 2,24).&amp;nbsp;&lt;div&gt;« Niente di meglio»: non la perfezione, certamente, ma nella nostra difficile condizione l’orgoglio di un lavoro ben fatto, il ristoro di un pasto in famiglia, è ancora ciò di meglio possiamo trovare.
Rimane comunque molto prudente, visto che subito dopo aggiunge: « Mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si tratta di rendere grazie al Signore che dona la felicità, ma di sottolineare quanto l’uomo non sia mai padrone della propria felicità. Vi si può avvicinare un po’ con il suo lavoro, ma raggiungerla rimane il frutto dell’incerto buon volere di Dio – che qui sembra essere solo un altro nome del caso.
Nemmeno è possibile constatare, osserva lui come noi, che i buoni sono ricompensati e sempre felici mentre i malvagi sono castigati e infelici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Impossibile, per Qoelet, percepire le regole del gioco della felicità, che non si merita. Tutt’al più la si accoglie come una grazia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tratto da &lt;b&gt;Adrien Candiard&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Avvenire &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;del 4 gennaio 2025&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6709535375742439472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/qoelet-sulla-felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6709535375742439472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6709535375742439472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/qoelet-sulla-felicita.html' title='Qoelet sulla felicità'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4XJr_4b3UPW8Q7KHtI1emPecDygycQX8IrZCzjo9_L0gzqgg9X7KPQZ6xnZ0rm-Jso8nRc33trqofK9lKxXzHsseoACcBwStFXiqnpfjb_VfM3Tnybv9bBNBF_24Qv8fLzOqNytdp6sqzv4g5kbxgADNYKL3SvtFTXhSrTcxRwLoRpwPeePqlDM7-fzI/s72-w239-h239-c/un%20bambino%20che%20osserva%20con%20sguardo%20perplesso%20monetine%20e%20banconote%20senza%20nulla%20in%20testa.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-810699577458707175</id><published>2025-01-22T06:30:00.000+01:00</published><updated>2025-01-22T06:30:00.117+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personaggi della Bibbia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="senso della vita"/><title type='text'>Saul e quelli che superano il limite</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipdqJj_kz6YC-XI9J2i3YoXHc4XfN7fkQF1lku3XOpvflOBtcEzgZ29TUxVrlY7Ubssd5y3IJJLThDYuzc90MiUsOi5eF3r0FO9ok5tsAdaNwZZSDteYPAHkl54rwbJdbXa0BEzs1ULlhM_UEGdfzHVWeaMQZYVKb-ouJJc4iNEyNGIAqGI8KPq7DIo4Y/s6000/pexels-alscre-1631778.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;4000&quot; data-original-width=&quot;6000&quot; height=&quot;152&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipdqJj_kz6YC-XI9J2i3YoXHc4XfN7fkQF1lku3XOpvflOBtcEzgZ29TUxVrlY7Ubssd5y3IJJLThDYuzc90MiUsOi5eF3r0FO9ok5tsAdaNwZZSDteYPAHkl54rwbJdbXa0BEzs1ULlhM_UEGdfzHVWeaMQZYVKb-ouJJc4iNEyNGIAqGI8KPq7DIo4Y/w228-h152/pexels-alscre-1631778.jpg&quot; width=&quot;228&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Assetata di sub-lime, ovvero di superare il limite, la conoscenza mal sopporta quest’ultimo nonostante l’inestricabile legame tra i due, sia di pensiero che di parole (“limite” e “ il- limitato”; “confine” e “s- confinato”). Ma è proprio &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;la consapevolezza del limite e la capacità di capire quando esso si imponga e quindi di come reagire, comportarsi, rispondervi, il segreto della sapienza&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Il corpo umano, sottoposto all’ossimoro della vita mortale, è un limite &lt;/span&gt;che s’avanza come un enigma poiché esalta ed umilia, fa toccare il cielo e sprofondare negli inferi, composto di materia sottoposta al dinamismo del tempo e al figurare e sfigurare delle forme.&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt; Accettare i suoi limiti è, pertanto, cosa saggia. Facile a dirsi se non ci fosse, però, una forza contrastante che è il desiderio dell’oltre&lt;/span&gt;, della scoperta, dell’esperimento, della novità, del superamento delle colonne d’Ercole.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto mosse Odisseo di cui Dante loda l’audacia: «“&lt;i&gt;O frati&lt;/i&gt;,” &lt;i&gt;dissi, “che per cento milia perigli siete giunti a l’occidente, a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’e del rimanente non vogliate negar l’esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”&lt;/i&gt;» ( Inf. XXVI vv. 112-120).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Sfidare il limite &lt;/span&gt;per inseguire virtù e conoscenza e la sete di sapere connaturata all’umano: «&lt;i&gt;e volta nostra poppa nel mattino, de’ remi facemmo ali al folle volo&lt;/i&gt;» ( Inf. XXVI vv. 124-125).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se quei remi non fossero stati vagheggiati come ali per il «folle volo», forse non sarebbero mai stati costruiti neppure gli aeroplani. Per questo il pensiero di matrice greca trova nella tecnica uno dei modi più efficaci per superare i limiti che la natura impone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Assoluta è la meraviglia rispetto alle opere della mano dell’uomo capace &lt;/span&gt;di scoprire e costruire cose nuove – rispetto al modo in cui Dio le ha ordinate – e &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;trasformare il mondo proprio spostando o abbattendo i limiti che il Creatore gli ha posto&lt;/span&gt;. La loro arché, il principio, fu infatti, la distinzione tra le creature che vennero formate due a due, affinché potessero corrispondersi alimentando un dinamismo cosmico vitale: «&lt;i&gt;Tutte le cose sono a due a due, una di fronte all’altra, egli non ha fatto nulla d’incompleto&lt;/i&gt;» ( Sir 42,24). &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjerQRhgo3ASSxMNWLwlFBZqxTpChs-pMYFTUXlmCuiq5CYLYGDyR9IEmv0eqcd1mG_mrZogqSYXKZY2qgyPHuaBasEQAAEitKcD5Juzclb_QwyATs1yNYekd3o8YIEgQAkL0qCNwDY2DpgGrtDRcT6jcK-aWAVDJ35CBBu1WcXraPTKggEHiEa3FC-te0/s6016/pexels-gu-bra-11680150-6629761.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;4016&quot; data-original-width=&quot;6016&quot; height=&quot;177&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjerQRhgo3ASSxMNWLwlFBZqxTpChs-pMYFTUXlmCuiq5CYLYGDyR9IEmv0eqcd1mG_mrZogqSYXKZY2qgyPHuaBasEQAAEitKcD5Juzclb_QwyATs1yNYekd3o8YIEgQAkL0qCNwDY2DpgGrtDRcT6jcK-aWAVDJ35CBBu1WcXraPTKggEHiEa3FC-te0/w264-h177/pexels-gu-bra-11680150-6629761.jpg&quot; width=&quot;264&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Senza quel limite che separava cielo e terra, mare e asciutto, pesci e uccelli, mai il mondo sarebbe divenuto un Cantico di Creature.&lt;/span&gt; Ma anche Adamo, che pure potrebbe passeggiare con Dio alla brezza del giorno (cf. Gen 3,8), vuole cambiare l’ordine del giardino e dei frutti, questi ultimi mangiarli tutti, e sconfinare da sé per togliere anche a Dio la sua Distanza. Vuol rimanere solo, insomma! &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;L’essere umano vuole spostare i confini e addirittura azzerarli rischiando, però, di generare uno squilibrio&lt;/span&gt; che risucchi il mondo in un labirinto dove anche i nomi siano scomparsi e la Parola rimpastata nel caos. Per questo &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Giobbe invoca una sapienza che costituisca un nuovo “limite” &lt;/span&gt;a che il mondo - artefatto dagli umani - possa trovare una nuova armonia. E qui sta il punto dolente e una ricerca mai soddisfatta e sempre incalzante che fa domandare: « Ma la sapienza da dove si estrae? E il luogo dell’intelligenza dov’è? L’uomo non ne conosce la via, essa non si trova sulla terra dei viventi. L’oceano dice: “Non è in me!” e il mare dice: “Neppure presso di me!”» ( Gb 28,12-14).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pertanto l’umano deve continuare a cercare! &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Ponendo come limite alla sua voglia di sconfinamenti quella sapienza che non può mai catturare ma che gli permette, paradossalmente, di continuare a sporgersi sul mare dell’il-limite.&lt;/span&gt; Simile a quella siepe leopardiana che permette di udire il silenzio dell’infinito, solo «di là da quella».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Chi non riconosce i limiti&amp;nbsp; non può governare saggiamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Simile alla&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt; hybris (“tracotanza”) dei greci, la Bibbia parla di stupidità&lt;/span&gt;, mancanza di prudenza, assenza dei doni dello Spirito – sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio – unico, indispensabile corredo di ogni buon governante, come ben sa il «germoglio di Iesse» (cf. Is 11,1-2). A principiare dal timor di Dio, primo pilastro della sapienza, laicamente inteso come quella consapevolezza del limite che permette all’umano di non annegare nell’indistinzione tra sé e il tutto – vale a dire tra l’“io” e “dio”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBv1IwzOAifhHrV0Kt5BiFMEaNQiDtBB410tIAobgv4mszwCXAjNk6nZGizCegXOaEVJHNad7DLdw0FIbsiJfOrzE9-luq2xwfsSmpSh-ODPyAF_ghV9VTEIfVAWeGYKfIcrXDqoYtXS7ZW3A_oM8MlF_T97KG6cHyYe-rAqqfag6LOtD2oOhH9AUN1F4/s631/Saul_1878.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;631&quot; data-original-width=&quot;509&quot; height=&quot;172&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBv1IwzOAifhHrV0Kt5BiFMEaNQiDtBB410tIAobgv4mszwCXAjNk6nZGizCegXOaEVJHNad7DLdw0FIbsiJfOrzE9-luq2xwfsSmpSh-ODPyAF_ghV9VTEIfVAWeGYKfIcrXDqoYtXS7ZW3A_oM8MlF_T97KG6cHyYe-rAqqfag6LOtD2oOhH9AUN1F4/w139-h172/Saul_1878.jpg&quot; width=&quot;139&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Saul,&lt;/span&gt; il primo re di Israele, era bello e alto ma &lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;non riuscì a proteggersi col limite&lt;/span&gt; di questa dottrina. Egli morì suicida non tanto per la furia dei nemici quanto perché, non appena unto re, si montò la testa, per ignoranza ed arroganza, si diede arie d’essere autorizzato a farla da padrone su un popolo che apparteneva a un Altro, cioè a chi l’aveva per sempre liberato dalla schiavitù e destinato alla libertà. Madornali furono gli errori di Saul: governò con decreti – che allora erano sciagurati giuramenti fatti senza consultare il popolo – portò Israele alla guerra senza che avesse la forza né fisica né militare per vincerla; la sua superbia lo condusse ad avocare a sé ogni potere e quindi anche la gestione dei relativi denari che per quelle competenze veniva stanziato. Saul non riconobbe l’importanza di avere dei consiglieri e dei collaboratori e cercò di far fuori proprio chi avrebbe fatto la sua fortuna – Samuele, David e Gionata - solo per gelosia, per paura, cioè, di esser messo in ombra da loro, di finire secondo nei sondaggi della simpatia popolare. Saul perse di vista il suo dovere e il suo valore che era quello di “sconfinare” non di sé stesso ma

da sé stesso nell’oltre della vita e del bene di tutta la fraternità di Israele.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;Caduto nell’ansia dell’onnipotenza il re Saul perse ogni limite&lt;/span&gt;: si sostituì al profeta Samuele, si sostituì alla Legge, si sostituì a Dio, riempì, insomma, tutti i canali mediatici della sua maschera e delle sue imprese, fino ad abbattere anche il limite estremo del suo stesso corpo. Se non l’avesse fatto, l’Unto del Signore, avrebbe potuto guidare il suo popolo verso un oltre di vita sconfinata nella bellezza dei figli e dei nipoti, che, felici e grati, ne avrebbero onorato la memoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adattato da &lt;b&gt;Rosanna Virgili&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Avvenire &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;del 28 luglio 2024&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/810699577458707175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/saul-e-quelli-che-superano-il-limite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/810699577458707175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/810699577458707175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/saul-e-quelli-che-superano-il-limite.html' title='Saul e quelli che superano il limite'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipdqJj_kz6YC-XI9J2i3YoXHc4XfN7fkQF1lku3XOpvflOBtcEzgZ29TUxVrlY7Ubssd5y3IJJLThDYuzc90MiUsOi5eF3r0FO9ok5tsAdaNwZZSDteYPAHkl54rwbJdbXa0BEzs1ULlhM_UEGdfzHVWeaMQZYVKb-ouJJc4iNEyNGIAqGI8KPq7DIo4Y/s72-w228-h152-c/pexels-alscre-1631778.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-6881889379926556297</id><published>2025-01-20T06:30:00.002+01:00</published><updated>2025-01-20T06:30:00.122+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi seconde"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="classi terze"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="proposte didattiche"/><title type='text'>Quel vuoto da riempire: proposta di un percorso didattico per la scuola secondaria di I grado</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;padlet-embed&quot; style=&quot;border:1px solid rgba(0,0,0,0.1);border-radius:2px;box-sizing:border-box;overflow:hidden;position:relative;width:100%;background:#F4F4F4&quot;&gt;&lt;p style=&quot;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;iframe src=&quot;https://padlet.com/embed/l0lr2p5wx76orev3&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;camera;microphone;geolocation&quot; style=&quot;width:100%;height:608px;display:block;padding:0;margin:0&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;justify-content:end;margin:0;height:28px&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://padlet.com?ref=embed&quot; style=&quot;display:block;flex-grow:0;margin:0;border:none;padding:0;text-decoration:none&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;div style=&quot;display:flex;align-items:center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://padlet.net/embeds/made_with_padlet_2022.png&quot; width=&quot;114&quot; height=&quot;28&quot; style=&quot;padding:0;margin:0;background:0 0;border:none;box-shadow:none&quot; alt=&quot;Fatto con Padlet&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/6881889379926556297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/quel-vuoto-da-riempire-proposta-di-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6881889379926556297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/6881889379926556297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2025/01/quel-vuoto-da-riempire-proposta-di-un.html' title='Quel vuoto da riempire: proposta di un percorso didattico per la scuola secondaria di I grado'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366971573884331566.post-4556616312650644128</id><published>2024-11-24T06:30:00.001+01:00</published><updated>2024-11-24T06:30:00.117+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dialogo educativo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca del senso"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca religiosa"/><title type='text'>La fede vissuta come un cammino</title><content type='html'>Alcuni spunti suggeriti da Papa Francesco.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw3T8IQcfxkzVO3wFWH_lw-LJmq2EX-yXn2Alr9TSovoPranfmiq-rLn_B251QDu8On4zkqVtaVzeVpEmvZ7SMKnRJcFObsTCX-0TiZonKDqJPCnn6PQzcKrNMVXUtsEviEU1_UenRVvCzEfDTxd2U0ss5bAE6Ipo4FrDIuvtZyg9yiy2UOugNgO-M5Jw/s1220/imageedit_14_2286134049.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;810&quot; data-original-width=&quot;1220&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw3T8IQcfxkzVO3wFWH_lw-LJmq2EX-yXn2Alr9TSovoPranfmiq-rLn_B251QDu8On4zkqVtaVzeVpEmvZ7SMKnRJcFObsTCX-0TiZonKDqJPCnn6PQzcKrNMVXUtsEviEU1_UenRVvCzEfDTxd2U0ss5bAE6Ipo4FrDIuvtZyg9yiy2UOugNgO-M5Jw/s320/imageedit_14_2286134049.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Camminare fa bene&lt;/span&gt;: ci mette in relazione con quanto accade intorno a noi, ci fa scoprire suoni, odori, rumori della realtà che ci circonda, in poche parole, ci avvicina alla vita degli altri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Camminare significa non stare fermi&lt;/span&gt;: credere vuol dire aver dentro un’inquietudine che ci porta verso un “più”, verso un passo in più in avanti, verso un’altezza da raggiungere oggi, sapendo che domani la strada ci porterà più in alto – o più in profondità, nel nostro rapporto con Dio, che è esattamente come il rapporto con l’amato o amata della nostra vita, o tra amici: mai finito, mai scontato, mai appagato, sempre in ricerca, non ancora soddisfacente. Impossibile dire con Dio: «Fatto, tutto a posto, è abbastanza».

Per questo motivo il Giubileo del 2025, insieme alla dimensione essenziale della speranza, ci deve spingere ad una sempre maggior consapevolezza del fatto che la fede è un pellegrinare e che noi su questa terra siamo pellegrini. Non turisti né girovaghi: non ci spostiamo a caso, esistenzialmente parlando. Siamo pellegrini. &lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Il pellegrino vive il suo camminare all’insegna di tre parole-chiave: il rischio, la fatica, la meta.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il rischio.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi facciamo fatica a capire cosa significasse per i cristiani di un tempo compiere un pellegrinaggio, abituati come siamo alla velocità e comodità dei nostri spostamenti in aereo o in treno. Ma mettersi per strada mille anni fa significava assumersi il rischio di non tornare più a casa a causa dei tanti pericoli che si potevano incontrare sulle varie rotte. &lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;La fede di chi sceglieva di mettersi in cammino era più forte di ogni timore:&lt;/span&gt; i pellegrini di un tempo ci insegnano questa fiducia verso il Dio che li chiamava a porsi in cammino verso la tomba degli Apostoli, la Terra Santa o un santuario.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche noi chiediamo al Signore di avere una piccola porzione di quella fede, di accettare il rischio di abbandonarci alla sua volontà, sapendo che è quella di un Padre buono che ai suoi figli desidera assegnare solo quanto è opportuno per loro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La fatica.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Camminare significa effettivamente fare fatica. Lo sanno bene i tanti pellegrini che oggi sono tornati ad affollare le antiche vie di pellegrinaggio: penso al cammino verso Santiago de Compostela, alla via Francigena, ai vari Cammini sorti in Italia che richiamano ad alcuni santi o testimoni tra i più noti (san Francesco, san Tommaso, ma anche don Tonino Bello) grazie ad una positiva sinergia tra istituzioni pubbliche e enti religiosi. Camminare comporta la fatica di alzarsi presto, prepararsi uno zaino con l’essenziale, mangiare qualcosa di frugale.&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyBI8EKfVuJ9oAnGf1jef7PeSylkffv2xGZQBw6RVDWSSRo399eHrD0cXLUIpEi_8hPV_Hoslw8X8nzoRXZZU10_4oiLJyat65Vzuh6enZ4NMfahkbpfZrU0G98QKldD_5KDhaOS2yKu9o8aYc_Y8KvRbVaEe4v4iCx_Wk3ox0G_sjA8VvLOq40kNAuu8/s495/imageedit_11_5342064428.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;344&quot; data-original-width=&quot;495&quot; height=&quot;222&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyBI8EKfVuJ9oAnGf1jef7PeSylkffv2xGZQBw6RVDWSSRo399eHrD0cXLUIpEi_8hPV_Hoslw8X8nzoRXZZU10_4oiLJyat65Vzuh6enZ4NMfahkbpfZrU0G98QKldD_5KDhaOS2yKu9o8aYc_Y8KvRbVaEe4v4iCx_Wk3ox0G_sjA8VvLOq40kNAuu8/s320/imageedit_11_5342064428.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E poi i piedi che dolgono, la sete che si fa pungente, soprattutto nelle assolate giornate d’estate. &lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Ma questa fatica è premiata dai tanti doni che il camminatore incontra per strada&lt;/span&gt;: la bellezza del creato, la dolcezza dell’arte, l’ospitalità della gente. Chi compie un pellegrinaggio a piedi – tanti lo possono testimoniare – riceve molto di più della fatica compiuta: instaura bellissimi legami con persone incontrate nel suo itinerario, vive momenti di autentico silenzio e di feconda interiorità che spesso la vita frenetica del nostro tempo rende impossibile, capisce il valore dell’essenziale rispetto al luccichio dell’avere tutto il superfluo, ma di mancare il necessario.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La meta.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Camminare come pellegrini significa che abbiamo un approdo, che il nostro spostarci ha una direzione, un traguardo. &lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Camminare significa avere una meta, non essere alla mercé del caso&lt;/span&gt;: chi cammina ha una direzione, non gira a vuoto, sa dove andare, non perde tempo zigzagando da una parte all’altra. Per questo ho più volte richiamato quanto siano &lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;affini l’atto del camminare e l’essere credenti&lt;/span&gt;: quanti hanno Dio nel cuore hanno ricevuto il dono di una stella polare verso cui tendere – l’amore che abbiamo ricevuto da Dio è motivo dell’amore che dobbiamo offrire alle altre persone.

Dio è la nostra meta: ma non lo possiamo raggiungere come raggiungiamo un santuario o una basilica. E in effetti, lo sa bene chi ha compiuto pellegrinaggi a piedi, arrivare finalmente alla meta sospirata – penso alla cattedrale di Chartres, da tempo oggetto di una rinascita a livello di pellegrinaggi grazie all’iniziativa, risalente a un secolo fa, del poeta Charles Péguy – non significa sentirsi appagati: o meglio, se esteriormente si sa bene di essere arrivati, interiormente si è consci che il cammino non è finito. Perché Dio è proprio così: un traguardo che ci spinge oltre, una meta che ci chiama in continuazione a proseguire, perché è sempre più grande dell’idea che noi abbiamo di lui. Dio stesso ce l’ha spiegato attraverso il profeta Isaia: &lt;br /&gt;«Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri» (Is 55,9).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fcff01;&quot;&gt;Con Dio non siamo mai arrivati, a Dio non siamo mai arrivati: siamo sempre in cammino, sempre rimaniamo alla sua ricerca&lt;/span&gt;. Ma proprio questo camminare verso Dio ci offre l’inebriante certezza che Egli ci aspetta per donarci la sua consolazione e la sua grazia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5SzfTI860gmPqnejrKC2ZX_JxWJqNRbmVdYMaJhVsjQGhRigjs_Kmh7g2isZFTE89E7Ot8CoZ5g0f5FS_g6-cNBpyFDnkOPDKmuKrKsNWUKCfkqZyZaaghkM9deWbgU0S3a-KZO2KFcMRmZyZ-XA0AbhkdIHOt-8ISByq65CSWfSpqK3gIGhUR-9HJYs/s800/imageedit_7_2003470764.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;448&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;179&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5SzfTI860gmPqnejrKC2ZX_JxWJqNRbmVdYMaJhVsjQGhRigjs_Kmh7g2isZFTE89E7Ot8CoZ5g0f5FS_g6-cNBpyFDnkOPDKmuKrKsNWUKCfkqZyZaaghkM9deWbgU0S3a-KZO2KFcMRmZyZ-XA0AbhkdIHOt-8ISByq65CSWfSpqK3gIGhUR-9HJYs/s320/imageedit_7_2003470764.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Introduzione scritta da papa Francesco al libro «&lt;i&gt;La fede è un viaggio. Meditazioni per viandanti e pellegrini&lt;/i&gt;», che raccoglie suoi discorsi, udienze e riflessioni sul tema della fede vissuta come un cammino. Il libro è pubblicato dalla Libreria editrice vaticana ed è rivolto ai pellegrini del Giubileo&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profrel.blogspot.com/feeds/4556616312650644128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2024/11/la-fede-vissuta-come-un-cammino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4556616312650644128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8366971573884331566/posts/default/4556616312650644128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profrel.blogspot.com/2024/11/la-fede-vissuta-come-un-cammino.html' title='La fede vissuta come un cammino'/><author><name>profrel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11251537053998668289</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKOR4wxvwJqY6pT-t-Jb9bnA8f_czI2ikWlTTfhehW03aYaRlTUFt43gPy3AnvnUERuQJJ52vnUAws3l5ESrYgWitJPyqw816GepoAvuobA4hJ7z66JrF3WBP4jzPf0A/s220/carmela.mundo@alice.it_4366aac3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw3T8IQcfxkzVO3wFWH_lw-LJmq2EX-yXn2Alr9TSovoPranfmiq-rLn_B251QDu8On4zkqVtaVzeVpEmvZ7SMKnRJcFObsTCX-0TiZonKDqJPCnn6PQzcKrNMVXUtsEviEU1_UenRVvCzEfDTxd2U0ss5bAE6Ipo4FrDIuvtZyg9yiy2UOugNgO-M5Jw/s72-c/imageedit_14_2286134049.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>