<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627</id><updated>2024-11-01T03:38:29.211-07:00</updated><category term="BIKE"/><category term="UTOPIA SOCIALE"/><category term="ACCADDE"/><category term="ACCADDE OGGI"/><category term="ATTUALITA&#39;"/><category term="15 ottobre"/><category term="cammino"/><category term="giornata mondiale indignados"/><category term="99a 1"/><category term="Apple"/><category term="Fame"/><category term="Ipod"/><category term="Microsoft"/><category term="Quello che accade"/><category term="Steve Jobs"/><category term="discorso di Stanford"/><category term="gandhi"/><category term="resistenza attiva"/><category term="senza leader"/><title type='text'>Camminare per Sentieri</title><subtitle type='html'>TU CHIEDI SE TUTTO VANISCE IN QUESTA POCA OMBRA DI MEMORIE......?</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-4818815810729834980</id><published>2019-02-14T05:21:00.001-08:00</published><updated>2019-02-14T05:21:45.249-08:00</updated><title type='text'>Il IV Viaggio - Spagna Marocco - Seconda</title><content type='html'>&lt;b&gt;19 Luglio 2015 - Valencia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Quando scendiamo per la colazione, nelle camerate da otto letti - stanzoni su corridoi su tre piani -&lt;br /&gt;
non c&#39;è più nessuno e le inservienti hanno già iniziato il loro giro di pulizie.&lt;br /&gt;
Giu&#39; nella saletta accroccata invece c&#39;è ancora qualcuno. In mezzo a lenzuola ammonticchiate e ragazzi in attesa del check out, prendiamo la nostra colazione inclusa: caffè o latte dalla macchinetta, anche questa appoggiata sulla scrivania di reception, e companatico residuo.&lt;br /&gt;
Tuttavia, nonostante l&#39;apparente, o reale,&amp;nbsp; confusione il posto è sufficientemente pulito, centrale e costa poco.Decidiamo di confermare per altre due notti: avremo la possibilità di visitare Valencia e&lt;br /&gt;
i dintorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando usciamo dal vicolo l&#39;orologio dice che sono oltre le dieci ma la luce del sole è ancora... bianca ed illumina di netto il vicolo che appare addormentato. In realtà ancora non del tutto svegli forse lo siamo solo noi perchè all&#39;incrocio con il viale principale la vita della città scorre frenetica&lt;br /&gt;
in tutti i suoi componenti persone traffico negozi tram e ambulanti, turisti e biciclette chioschi e mercati di verdura, ristoranti e tapas, tutto caricato a molla come ogni mattina.&lt;br /&gt;
Ci immergiamo anche noi nella rappresentazione.&lt;br /&gt;
Perfino la luce sembra più accaldata, i colori più accesi, l&#39;aria più fumosa.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo proprio nel centro della Ciutad Vella. Il ragazzo dell&#39;ostello ci ha dato una piantina con un itinerario a piedi che partendo dalla placa de La Porta del Mar dove ci troviamo, attraversa i punti&lt;br /&gt;
più significativi del centro storico dalla Plaza de La Reina alla Plaza de La Virgen con la cattedrale fino alle Torri di Serranos. Ci segnala anche il museo di arte moderna IVAM ed il Mercado Central, ma, pur seguendo i consigli, ci aggiriamo indolenti perlopiù seguendo l&#39;istinto ed il flusso della gente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel pomeriggio tornando verso l&#39;ostello ci imbattiamo in un gruppo di suonatori di strumenti a fiato.&lt;br /&gt;
Ci fermiamo ovviamente per l&#39;ascolto e dopo preparativi prolungati inizia il concerto a cui assiste&lt;br /&gt;
un pubblico alquanto numeroso.&lt;br /&gt;
La sera, dopo esserci cambiati, torniamo verso la piazza de La Reina ed assistiamo ad uno spettacolo di fuochi d&#39;artificio, parte degli eventi dell&#39;estate valenciana.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;20 Luglio 2015 - Valencia&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Valencia è una città medioevale, ma prima ancora è stata un insediamento di soldati romani.&lt;br /&gt;
Dopo un periodo di decadenza la città rifiori sotto i Visigoti&amp;nbsp; che furono successivamente sconfitti&lt;br /&gt;
nel 770 dagli arabi i quali diedero alla città &quot;definitivo splendore&quot; facendola diventare una capitale importante. Finalmente nel 1200 fu conquistata dal re cristiano Giacomo I, e nei secoli successivi&lt;br /&gt;
diventò un porto commerciale importante del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città vecchia conserva nei suoi vicoli intricati, in particolare nel Barrio del Carmen, l&#39;architettura&amp;nbsp; arabeggiante e la torre araba millenaria. Arriviamo distrattamente nell&#39;assolata piazza della cattedrale&lt;br /&gt;
con il palazzo Arcivescovile e il Palacio de La Deputation del Reino, oggi palazzo della Comunità Valenziana.&amp;nbsp; Cerchiamo riparo dal sole in uno dei tanti vicoli e veniamo attratti dalle insegne di alcuni Rent a Bike. Senza dirlo, affittiamo la bici per due giorni e poco dopo siamo liberi e giocondi sui viali che portano al mare! avremo tempo per visitare la Valencia antica, ora via verso il mare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39; italiano con cittadinanza svizzera Ernesto Bertarelli&amp;nbsp; patron di Alinghi, ultimo vincitore della America&#39;s Cup, la più prestigiosa e costosa regata per barche,&amp;nbsp;&amp;nbsp;nel 2007 doveva scegliere il campo di regata per difendere il titolo contro i contendenti, tra cui Azzurra, il team italiano.&lt;br /&gt;
I siti prescelti erano tre: Napoli e Palermo in Italia, Valencia in Spagna.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bertarelli è un imprenditore multimiliardario con soldi non suoi (anche se ha contribuito alle fortune dell&#39;azienda). E&#39; stato infatti amministratore delegato della società farmaceutica Serono.&lt;br /&gt;
Curiosa la storia della Serono: fondata nel 1903 dallo scienziato Cesare Serono, lo stabilimento è quello sul ponte Casilino a Roma, fu rilevata nel 1936 dal nonno di Bertarelli che, entrato in azienda come contabile, divento&#39; il braccio destro del fondatore e poi il propietario della società.&lt;br /&gt;
Ernesto successe al padre nel 1993 come Ceo e mantenne la carica fino al 2006, quando vendette la società alla multinazionale Merck. La sede era stata trasferita da Roma in Svizzera già dagli anni &#39;70.&lt;br /&gt;
Oggi lo stabilimento Serono sulla Casilina è diventato un albergo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le caratteristiche che avrebbe dovuto avere il sito di regata prescelto dovevano essere di capacità logistiche e ...di vento. Per il vento fu preferita Valencia che all&#39;epoca non aveva niente, ma la municipalità si era impegnata a costruire tutte le infratrutture necessarie in tempo per la regata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro precedente viaggio in macchina in Spagna negli anni &#39;90 eravamo transitati sulla costa di Valencia e mi aveva fatto l&#39;impressione di una città del dopoguerra: case basse e povere, prospicienti una immensa distesa di sabbia: una spiaggia poco frequentata con ai margini accenni di urbanizzazione abusiva di villette per vacanze. Quello che non scorderò mai però è la Paella Valenciana&amp;nbsp; di pesce e crostacei che avemmo la fortuna di mangiare in una trattoria sulla spiaggia.&lt;br /&gt;
La migliore paella mai mangiata servita, dopo una lunga attesa, nel caratteristico padellone nero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un lungo viale rettilineo ci stava portando verso il mare di cui si sentiva già l&#39;aria.&lt;br /&gt;
Superato un quartiere periferico e malconcio, siamo arrivati proprio nei cantieri della regata, ora diventati deposito di scafi inservibili, tra gli altri la nostra Azzurra, coperta a metà da un telo sfilacciato : la darsena dell&#39; America&#39;s Cup costruito, ma separato, accanto al Porto commerciale.&lt;br /&gt;
L&#39;aspetto di trascuratezza di quegli spazi immensi in cui la marina era una comparsa,&lt;br /&gt;
sommersa dal cemento, ed in cui l&#39;eco del glamour esclusivo dei vip si era spenta da parecchio, le poche macchine parcheggiate,&amp;nbsp; alcuni operai al lavoro, un club di lega navale all&#39;apparenza misero e squallido, restituivano un&#39;immagine di abbandono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Il Turia e&#39; un fiume che fino alla metà degli anni cinquanta scorreva all&#39;interno della città.&lt;br /&gt;
In seguito ad una piena che sommerse metà della città. la municipalità decise di deviare il corso del fiume per gli otto chilometri che scorrevano dentro Valencia e nel suo letto costruirono il polmone verde della città! un percorso sinuoso che attraversa tutta la città fatto di installazioni ludiche per grandi e bambini, musei, punti panoramici, e una pista ciclabile che corre per tutto il percorso.&lt;br /&gt;
Si accede scendendo dai ponti, o attraverso le scale o dalle rampe. Una idea veramente brillante!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedevamo tutta quell&#39;animazione dall&#39;alto, gente in bici, a fare jogging, a prendere il sole.&lt;br /&gt;
Con il mio inglese maccheronico ho chiesto ad alcuni ragazzi cosa fosse e come si scendesse, ma non capivano e mi facevano sorrisetti ironici, finchè non è intervenuta Fra a togliermi dall&#39;imbarazzo.&lt;br /&gt;
Attraversiamo un ponte e quindi giu&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo rimasti nel parco fino a sera quando ci sarebbe stato uno spettacolo&lt;br /&gt;
di musica e cabaret condotto da una prosperosa spagnola molto amata dal pubblico.&lt;br /&gt;
Al ritorno all&#39;ostello abbiamo trovato all&#39;interno il posto per parcheggiare le nostre bici: l&#39;esperienza avuta ci faceva temere per una replica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;21/7/2015&amp;nbsp; Valencia - Javea&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Anche oggi è una magnifica giornata di sole.&lt;br /&gt;
Con le nostre bici scendiamo subito verso il parco del Turia&lt;br /&gt;
Correndo con le bici verso il sole, quasi inaspettatamente,&amp;nbsp; siamo arrivati nell&#39;area denominata la Città delle Arti e della Scienza, una serie di costruzioni avveneristiche disegnate&amp;nbsp; da Calatrava - il famoso architetto - divisa in più sezioni : il Palazzo delle Arti Reina Sofia; l&#39;Umbracle un percorso in legno di circa 300mt&amp;nbsp; con punti panoramici da cui si può ammirare la Città della Scienza; l&#39;Hemisferic - una&amp;nbsp; costruzione incredibile che riproduce un mezzo occhio - in cui ha sede il planetario; il museo della Scienza vero e proprio; l&#39;Oceanografic, il più grande acquario d&#39;Europa; l&#39;Agorà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo la nostra ignoranza, e la nostra ...poca propensione a spendere, non ci ha permesso di visitare a fondo e soprattutto all&#39;interno quelle strutture con le loro preziose installazioni.&lt;br /&gt;
Inebriati dal sole e dalla bellissima giornata e dal posto ci siamo limitati a prendere foto di quelle magnifiche costruzioni in particolare della riproduzione gigante della terra e della luna.&lt;br /&gt;
Ci siamo spostati sulla lunga spiaggia valenciana ingombra di gente e ombrelloni:&lt;br /&gt;
non particolarmente attrattiva. Abbiamo trascinato le bici sulla sabbia, come altre d&#39;altronde,ma non potevamo lasciare incostudite,così solo Fra si è bagnata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo tornati a restituire le bici e abbiamo bighellonato un po&#39; per Valencia:&amp;nbsp; Francy si è voluta togliere la soddisfazione di comprarsi dei legging a cui era due giorni che faceva la posta! Con l&#39;occasione anche una blusa, d&#39;altra parte doveva ricostituire il guardaroba.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo tornati poi alla stazione per prendere il trenino per l&#39;aereoporto : avevamo deciso che da lì in poi avremmo usato la macchina, prenotata alla Hertz. Lì ho intavolato la solita discussione con la ragazza del desk che voleva usare la carta di credito per la cauzione: il contendere era che non eravamo stati avvisati al momento della prenotazione, ma sapevo che quella era la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo partiti, con Francy alla guida con il sole ancora alto :&amp;nbsp; la meta di questa sera è l&#39;ostello di Javea, una località che credevamo sul mare.&lt;br /&gt;
La superstrada, sempre deserta, si insinua con curve ardite e viadotti in mezzo alle montagne.&lt;br /&gt;
E&#39; questa una caratteristica della costa spagnola, la Costa Blanca, con formazioni montagnose che incombono e scendono quasi a precipizio sul Mediterraneo : è il parco naturale del Montgo&#39;.&lt;br /&gt;
In questa zona non ci sono discese a mare se non in alcune piane come appunto a Javea.&lt;br /&gt;
Mi viene da pensare che il fatto di non avere più le bici è stato un po&#39; una salvezza perchè non saremmo mai stati in grado di affrontare queste salite e....queste strade: non ci sono infatti centri abitati lungo la costa e l&#39;unica strada che collega alcune cittadine a distanza è questa superstrada molto pericolosa oltre che faticosa. Avremmo dovuto deviare verso l&#39;interno con ulteriore, e forse&lt;br /&gt;
da noi non affrontabile, fatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando arriviamo nella piccola cittadina, sembra tutt&#39;altro che una località marina: la strada si inerpica e le viuzze intricate terminano in una grande piazza rettangolare proprio sopra l&#39;ostello.&lt;br /&gt;
Francy mi lascia l&#39;incombenza del parcheggio che non c&#39;è, o meglio c&#39;è solo nel&amp;nbsp; parcheggio pubblico interrato....a pagamento.&lt;br /&gt;
Sono arrabbiato per due motivi: il primo è che per entrare nel parcheggio devo rifare il giro delle stradine a senso unico, il secondo è che non mi lascio scappare l&#39;opportunità di polemizzare con il custode del parcheggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse l&#39;arrabbiatura dipende anche dalla stanchezza e dalla fame, e dal fatto che siamo arrivati&lt;br /&gt;
di sera e fuori dalla zona commerciale, dove contavamo di comprare qualcosa per la cena.&lt;br /&gt;
Fortunatamente l&#39;addetta all&#39;ostello ci consente di mangiare alcune rimanenze della loro cena:&lt;br /&gt;
un ottimo pollo con patate arrosto che mi risolleva fisico e morale. Fra come sempre schiva, dopo&lt;br /&gt;
qualche patata, preferisce il te!&lt;br /&gt;
L&#39;ostello è un edificio storico rimodernato ed adattato. Ci sono molti giovani perchè in quella zona si praticano molti sport di mare. Dormiamo in stanze separate. Io bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;22/7/2015 -&amp;nbsp; Javea - Elche&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Siamo come solito gli ultimi a lasciare l&#39;ostello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una magnifica giornata, resa ancor più abbagliante dalla comodità della nostra Pandina.&lt;br /&gt;
Veramente l&#39;abbaglio erano anche, e soprattutto, gli scorci che la vista del mare che sbucava&lt;br /&gt;
dalle curve della superstrada - praticamente deserta - ci regalava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla ricerca di spiagge solitarie abbiamo lasciato la strada principale e ci siamo addentrati in una&lt;br /&gt;
stradina ben presto diventata sterrata. In realtà sembrava più campagna che mare: alcune costruzioni&lt;br /&gt;
sembravano più stamberghe di contadini che ville. Il dubbio di non aver fatto una buona scelta&lt;br /&gt;
ci fu confermato da un contadino in trattore che ci informo&#39; che &quot;sì laggiù c&#39;è il mare&quot;&amp;nbsp; ma non era proprio un bel posto per il bagno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bel posto per il bagno però l&#39;abbiamo trovato poco dopo essere ritornati sulla superstrada.&lt;br /&gt;
Un punto panoramico su un isolotto con una serie di pini a fare ombra e gradini per sedersi.&lt;br /&gt;
Il via vai per un viottolo a lato e le macchine parcheggiate ci hanno indotto a guardare meglio:&lt;br /&gt;
il viottolo terminava in una spiaggia di grossi sassi in una caletta con un mare color smeraldo! e neanche tanta gente. Siamo scesi pure noi ed abbiamo trascorso lì il resto della giornata in mezzo a qualche gabbiano: l&#39;isolotto che si vedeva da sopra era al centro di due speroni di roccia che chiudevano la baia: un paradiso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo nella zona del Capo de La Nao. Da lì in poi la costa si abbassa e si susseguono per circa una cinquantina di chilometri le spiagge super urbanizzate dei Valenciani : è la costa Daurada e purtroppo&lt;br /&gt;
non è più un bel vedere. Tiriamo dritto lungo la statale con l&#39;intento di fermarci ad Alicante, dove arriviamo nel tardo pomeriggio....ma non ci fermiamo. Per due motivi: il costo presunto degli alberghi e la bruttura della zona industriale che stiamo attraversando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decidiamo percio&#39; di andare oltre alla ricerca di un paesino ma c&#39;è un problema: il cell di Francy che usiamo come navigatore e booker per gli alberghi si sta spegnendo. Dobbiamo trovare un posto per ricaricare, quindi usciamo dalla statale in prossimità di Elche e siamo fortunati ad incrociare un McDonald&#39;s dove possiamo ristorarci e contemporaneamente allacciarci e cercare un ricovero per la sera. Il più economico è a pochi chilometri indietro El Altet.&lt;br /&gt;
Siamo sempre in zona mare, ma il nostro hotel e&#39; piùche altro un motel. Siamo stanchi e d&#39;altra parte il posto, seppur in un luogo brutto - sembra una periferia in costruzione - è pulito e moderno.&lt;br /&gt;
Decidiamo che va bene.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;23 Luglio 2015&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &lt;b&gt;El Altet&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&amp;nbsp; - Almeria&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
La colazione è inlusa e la consumiamo nella sala pranzo dell&#39;hotel. Niente di particolare ma sufficiente. Chiediamo alla reception lumi sulla zona: ci da una cartina......disegnata a mano!!! a conferma che ancora troppo organizzati non sono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguiamo la cartina per un market dove prendere l&#39;acqua e il pane.&lt;br /&gt;
La zona è famosa anche per essere un sito archeologico. A pochi chilometri da Elche - di cui ricordiamo solo una strada centrale che si alza in una erta salita per poi ridiscendere con la stessa pendenza - infatti si trova l&#39;insediamento de L&#39;Alcudia con scavi risalenti al IV secolo a.c. ed all&#39;epoca romana. Qui è stata ritrovata una scultura di donna - la Dama D&#39;Elche- un tempio iberico, le fondamenta di una casa romana e una chiesa paleocristiana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci avventuriamo per una strada secondaria che porta verso l&#39;interno.Polverosa e assolata.&lt;br /&gt;
E&#39; vicina, ma non si arriva mai: è fuori una cittadina di campagna, Alzabares, e quando arriviamo&lt;br /&gt;
siamo piuttosto delusi nel trovare una costruzione moderna sede del museo. Per di più è a pagamento!&lt;br /&gt;
E questo per me è insopportabile perchè di turisti non ce ne sono, ma di addetti con qualifiche varie&lt;br /&gt;
quattro o cinque. In più la Dama d&#39;Elche non si trova lì!&lt;br /&gt;
Il museo, e gli scavi, sono finanziati da un progetto UE e gestito dall&#39;Università di Alicante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non mi piace. Non mi piace di pagare per vedere quattro vasi di scarsa importanti e ruderi difficilmente leggibili. Non mi piace che questi spagnoli si facciano finanziare iniziative così poco rilevanti. Non mi piace che al contrario noi non siamo capaci di usare i soldi UE. E quando una cosa non mi piace divento polemico. Francy mi tira via ma nel tragitto di ritorno mi riprometto di inviare una lettera - cosa che non avrei più fatto - alla fondazione per chiedere: Quanto costa il mantenimento del sito e del personale. Quanti visitatori per anno hanno. Di questi quanti sono i lavoratori e gli studenti - a cui dicono di riferirsi. Quanto è l&#39;ammontare del finanziamento che hanno ricevuto. Da quanto tempo hanno scoperto il sito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ritorniamo sulla statale direzione Almeria.&lt;br /&gt;
La strada è lunga quasi 300Km e Francesca si mette alla guida.&lt;br /&gt;
Percorriamo la superstrada E15 che si sviluppa attraverso le montagne della Murgia, un continuo su e giù, che ogni tanto regala degli scorci panoramici vista mare da 2000mt! come quando superiamo il&lt;br /&gt;
Capo de Gata uscendo dai monti con il sole già tramontato.&lt;br /&gt;
Certo non avremmo mai potuto fare quelle strade in bicicletta!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo ad Almeria, dove abbiamo l&#39;albergo prenotato, che è buio. La strada che prendiamo per&lt;br /&gt;
l&#39;albergo è un senso unico in salita di alcuni chilometri: il pensiero è che se sbagliamo strada dovremmo rifarcelo tutto da capo. Per fortuna la salita termina in una piazzetta dove, guarda caso, c&#39;è l&#39;albergo che avevamo prenotato: Nuevo TorreLuz! E&#39; un albergo a 4 stelle, ma per il prezzo che paghiamo con l&#39;offerta su booking, a noi ci toccherà una dependance.&lt;br /&gt;
In realtà è l&#39;edificio adiacente all&#39;albergo ed è probabilmente la parte non ancora restaurata ma in buone condizioni. Anche la camera è grande, con un ampio bagno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scarichiamo e io vado in cerca del parcheggio perchè tutta la zona è off limits alle macchine.&lt;br /&gt;
Poco più avanti trovo un posto; mi accorgerò il giorno dopo che anche quella era zona vietata e mi ritrovero&#39; con la multa.&lt;br /&gt;
In albergo invece la miss, dopo essersi restaurata, s&#39;è inventata una cena con i fiocchi: una insalata ricca con pomodori, ovoline salmone prosciutto ecc....Abbiamo una sola posata ed io devo usare un&lt;br /&gt;
grissino. Che goduria!&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;24 Luglio - Almeria - Malaga&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consumiamo la colazione nella sede centrale dell&#39;hotel. Sono già passate le dieci e decidiamo di&lt;br /&gt;
lasciare i bagagli e la macchina per andare a visitare l&#39; Alcazaba a piedi, poco lontano.&lt;br /&gt;
Posta in posizione collinare con alle spalle i monti della Sierra e di fronte il luccicante Mediteraneo,&lt;br /&gt;
l&#39; Alcazaba era una fortezza, molto grande per dimensioni, solo quella di Malaga è più grande, parzialmente distrutta nel 1500 da un terremoto.&lt;br /&gt;
L&#39;architettura araba, sempre alla ricerca di accorgimenti costruttivi che consentano il riparo dal sole e la ricerca della frescura e dell&#39;ombra, alterna cunicoli stretti ed intricati a stanze con ampie volte,&amp;nbsp; viuzze labirintiche a larghi giardini sempre ornati da fontane zampillanti. Il gioco buio sole improvviso ed il colore rossiccio dei mattoni con cui è costruita l&#39;alcazaba rende l&#39;atmosfera.... un po&#39; polverosa, anche perchè è - credo io - in restauro continuo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il panorama è molto bello perchè proprio sotto di noi e fino al mare si stende il cosiddetto quartiere arabo una distesa ordinata di casette basse bianche; dall&#39;altro lato una prateria brulla in cui si prolunga la merlatura della fortezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche motivo abbiamo occasione di litigare anche qua per cui la visita si svolge separata, salvo poi ricongiungerci per le fotografie all&#39;uscita.&lt;br /&gt;
E&#39; mezzogiorno da un pezzo quando andiamo a recuperare la macchina e, come mi&amp;nbsp; aspettavo, non poteva mancare la sorpresina: il parcheggio era libero fino alle 7,00 !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strada fino a Malaga, nostra prossima tappa, è tutta parallela al mare, perciò non ci facciamo scappare l&#39;occasione ed alla prima uscita eccoci in costume e ombrellino (quello ce lo siamo sempre portato dietro: unica cosa che non c&#39;hanno rubato!). Veramente usciamo anche per il nostro spuntino.&lt;br /&gt;
Il paesino, potrebbe essere Roquetas del mar, sembra addormentato: sono quasi le tre e la temperatura non perdona.&lt;br /&gt;
Una piazza circolare il porticciolo e poi piu&#39; avanti un marciapiede ornato di verdura che porta alla spiaggia libera. Non c&#39;è tantissima gente, e più di uno sta consumando il panino. Anche vestito.&lt;br /&gt;
La risega della spiaggia opposta al porto ha un acqua smeraldo! separata da un molo dal mare aperto.&lt;br /&gt;
Francesca nuota e come solito si allontana, lasciandomi sempre in ansia.&lt;br /&gt;
Meno di una mezz&#39;ora e la spiaggia si riempie, anche il mare con bambini e grandi che schiamazzano&lt;br /&gt;
e smuovendo l&#39;acqua smorzano lo smeraldo. Il calore del sole rende l&#39;aria liquida...sembra di stare nel deserto. Restiamo fino a che il sole passa dall&#39;altra parte.&lt;br /&gt;
Non è tardi ma la strada per Malaga è lunga! L&#39;avventura sta diventando una bella vacanza.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e proprio sulla spiaggia sotto il sole cocente&lt;br /&gt;
un chiosco d&#39;altri tempi con due tavolinetti offre per pochi euro la degustazione di un piatto di alici&lt;br /&gt;
(o meglio sarde) alla brace ed un bicchiere di vino bianco ghiacciato! Che goduria. La miss, dopo avermi sospinto, si aggrega.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo a Malaga di sera. Abbiamo prenotato ma non sappiamo come andare ed il nome dell&#39;ostello: il cell di Fra s&#39;è scaricato e non possiamo recuperare booking. Ci rivolgiamo al portiere di un albergo sui grandi viali, che ci indica anche come arrivare: l&#39;ostello infatti è proprio all&#39;interno dell&#39; Alcazaba e ci si arriva a senso unico. C&#39;è traffico e confusione di gente ma siamo fortunati: ci fermiamo per chiedere info ma l&#39;ostello è proprio lì, a due passi sul viale pedonale. Scarichiamo i bagagli e vado a parcheggiare (solo in garages, a pagamento, ma perlomeno siamo sicuri).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;ostello Alcazaba Premium Hostel, è in posizione perfetta per la visita della città vecchia: è al centro della movida, e l&#39;unica cosa che temiamo è che sia sporco e rumoroso. Tutto il contrario. E&#39; una struttura rimodernata pulita, sorvegliata e&amp;nbsp; isolata acusticamente.&lt;br /&gt;
Abbiamo tempo per ristorarci e andare a cenare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutta la zona è pedonale e riempita di locali localini e localetti dove una gioventù vociante, ma quanti so?, pullulano, si accalcano bevono, si spostano: è ai margini dei viali sul mare ma sembra un altro mondo. E&#39; la famosa movida. tutto normale.&lt;br /&gt;
Anni prima quando eravamo venuti con loro piccoli, una quindicina d&#39;anni fa , c&#39;era la Ferja de Malaga, la festa dell&#39; Assunzione del 15 Agosto, la festa più importante di tutta l&#39;Andalusia.&lt;br /&gt;
Uomini ubriachi con boccali di vino in mano; donne con vestiti popolari a ballare il flamenco per le stesse strade e per le stesse cantine che stavamo percorrendo ora - forse allora meno sofisticate: mi avevano dato l&#39;idea di un baccanale, un po&#39; zingaresco - gitano - un po&#39; volgare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adesso tutto più omologato e ..... rassicurante!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;25 Luglio - Malaga&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il posto ci piace e chiediamo la disponibilità per un giorno in più.&lt;br /&gt;
Abbiamo dormito in stanze separate. Francesca con la sua intraprendenza ha scoperto il roof garden&lt;br /&gt;
all&#39;ultimo piano. Saliamo con l&#39;ascensore. Un Bar ristorante con vista dal&#39;alto: molti stanno facendo colazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo al mare. A piedi. Ci sono varie spiagge, e quella che scegliamo noi non è vicinissima.&lt;br /&gt;
Siamo organizzati per il picnic. Ci manca l&#39;acqua. La spiaggia è libera e grande: ha due versanti&lt;br /&gt;
e l&#39;acqua ancora una volta è pulita e trasparente. C&#39;è molta gente che va e viene: è sabato ed è pieno di famiglie: non è diverso da una domenica a Ostia con le lasagne sulla spiaggia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Restiamo tutto il giorno a rischio scottatura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sera ci godiamo ancora di più la passeggiata per l&#39;Alcazaba, all&#39;uscita la Cattedrale illuminata, ma persa la sorpresa del giorno prima non troviamo tra i tutti un posto degno per noi! Alla fine al terzo turno ci accomodiamo fuori un ristorante molto affollato: non mangiamo male.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;26 Luglio Malaga - Estepona&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Oggi facciamo i turisti. Vorremmo visitare l&#39;Alcazaba e il Museo di Picasso .&lt;br /&gt;
La giornata è luminosa e gruppi di turisti ci precedono da ore. Noi siamo comodi.&lt;br /&gt;
Saliamo su fino all&#39;ingresso ma poi, pensandoci bene, visto che è a pagamento ci ripensiamo&lt;br /&gt;
e soprassediamo..... Scendiamo piano piano verso i viali alberati ed immancabilmente verso il mare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Niente da dire, la camminata sotto il sole con niente da vedere, ci affatica e innervosisce.&lt;br /&gt;
Riprendiamo la macchina e ci avviamo verso sud.&lt;br /&gt;
La superstrada qui costeggia il mare e le cittadine che si susseguono senza soluzione di continuità: è la famosa Costa del Sol, purtroppo a mio avviso deturpata irrimediabilmente dai fittissimi grattacieli: funghi di cemento che chiudono la vista del mare ed a niente valgono le rotatorie fiorite, le piste ciclabili, le vie con negozi di marca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci fermiamo per una sosta a Marbella, ma il cemento e l&#39;asfalto non ci convincono. Riprendiamo&lt;br /&gt;
la marcia, ci fermiamo ad uno dei pochi market lungo la strada: è il punto alimentare di un villaggio vacanze! si perchè i grattacieli fronte mare hanno spodestato camping e villaggi che adesso sembrano squallide residenze vacanziere, tagliate in mezzo&amp;nbsp; dalla strada che in alcuni tratti è anche piuttosto trafficata.&amp;nbsp; .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sole è tramontato e siamo vicini ad Estepona.&lt;br /&gt;
Usciamo, ma per arrivare alla cittadina c&#39;è da percorrere un lungo tratto, una specie di tangenziale&lt;br /&gt;
che costeggia un canale, o un fiume, fino al mare.&lt;br /&gt;
L&#39;albergo Hostal del Pilar è in una piazzetta proprio in centro.&lt;br /&gt;
E&#39; un po&#39; datato: la hall sembra la stanza di una casa ingombra di giochi e salvagente; anche i proprietari che ci accolgono distrattamente, un lungo allampanato, non si comportano come degli albergatori ma come se fossimo di famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la camera non è un granchè, ma si sente l&#39;atmosfera vacanziera.&lt;br /&gt;
Scendiamo e passeggiamo sul lungomare, è buio ed il mare non si vede ; sembra una piccola Rimini, con la sequela di negozietti con le luci bianche e la merce esposta all&#39;esterno, ed una marea di gente che va e viene. Lasciamo la macchina in uno sterrato poco lontano dall&#39;arteria centrale: deve esserci&lt;br /&gt;
qualche evento perchè lo sterrato è ingombro.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;27 Luglio 2015&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
La colazione non è inclusa nel prezzo della stanza, per cui ci concediamo una colazione seduti al&lt;br /&gt;
tavolinetto del bar nella zona all&#39;ombra della piazzetta, di fronte al palazzetto bianco con balconcini in ferro battuto, tipici andalusi, dell&#39; Hotel e degli altri palazzetti che circondano una ampia aiuola&lt;br /&gt;
centrale: la piazza è in lieve salita e l&#39;insieme appare come una scenografia studiata appositamente per una piece teatrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rito della colazione al bar è una prassi diffusa perchè tutti i tavolini sono occupati ed i camerieri&lt;br /&gt;
si affannano con i vassoi: noi abbiamo chiesto dei croissant e dello yougurt. Ottimo.&lt;br /&gt;
Completamente a nostro agio ci regaliamo una passeggiata per le viuzze dello shopping: compriamo il caricatore del cell per Francy, prima di andare al mare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche qui il lungomare è prospiciente alla spiaggia, libera, asfaltato con la pista ciclabile e con panchine in marmo. Tutto pulito ed ordinato. Anche il mare è pulito.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Proprio sulla spiaggia sotto il sole cocente un chiosco d&#39;altri tempi con due tavolinetti offre per pochi euro la degustazione di un piatto di alici (o meglio sarde) alla brace ed un bicchiere di vino bianco ghiacciato! Che goduria. La miss, dopo avermi sospinto, si aggrega.&lt;br /&gt;
Si sta proprio bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche motivo mi si è gonfiato un piede: le scarpette che avevo comprato per alternare i sandali, mi entrano appena. Dopo cena decidiamo di andare al pronto soccorso: l&#39;ospedale è verso la sierra, non troppo lontano. Purtroppo dobbiamo aspettare un bel po&#39;. Quando mi chiamano è l&#39;una!&lt;br /&gt;
Una infezione che passerà con una cremina antibiotico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;28 Luglio 2015&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una mattina luminosa. Francesca si è innamorata del posto e della piazzetta e vuole che&lt;br /&gt;
le scatti delle foto che non andranno mai bene.&lt;br /&gt;
Siamo pronti per .....traversare le Colonne d&#39; Ercole.&lt;br /&gt;
Perciò ci mettiamo in viaggio tutti eccitati. Contiamo di essere ad Algeciras per l&#39;ora di pranzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo la strada un box per la vendita dei biglietti del traghetto per Tangeri. Ne approfittiamo per evitare file e disguidi. Abbiamo il tempo di dare un passaggio a due ragazzi inglesi con sacco in spalla che continuano per Cadice. Arriviamo al porto che con percorso guidato ci fa arrivare al terminal.Dobbiamo riconsegnare la Panda, ma della Hertz nessuna traccia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scendo per chiedere informazioni ma nessuno sa niente: lì in porto non ci sono compagnie di noleggio.Leggiamo meglio il contratto ed il sito di riconsegna è al Novotel di Ageciras!&lt;br /&gt;
Dobbiamo rifare la strada a ritroso per uscire dal porto e poi chiedere informazioni per l&#39;hotel,&lt;br /&gt;
che è fuori di Algeciras verso il monte.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo già perso più di mezz&#39;ora per trovare l&#39;agenzia che è all&#39;interno della hall den Novotel, ma soprattutto è lontano dal porto: come facciamo a tornare? Sono idrofobo e lo divento ancora di più&lt;br /&gt;
quando la tizia vorrebbe addebitarci il carburante che manca, meno di una tacca! Francesca si&lt;br /&gt;
accolla l&#39;onere di andare a cercare il distributore che dovrebbe essere li&#39; vicino. Io pretendo che&lt;br /&gt;
la Hertz ci paghi una navetta per tornare in porto per imbarcarci, ma la tizia dissente il massimo che&lt;br /&gt;
può fare è chiamare un taxi. Forse non ci capiamo, ma il taxi dopo due minuti arriva ma Francesca&lt;br /&gt;
non si vede. Il tassametro continua a girare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Me la prendo con l&#39;addetta della Hertz. Quando torna Francesca e chiudiamo la pratica è passata un altra mezz&#39;ora che il tassista giustamente pretende.Ormai il traghetto è perso, troppo tardi.&lt;br /&gt;
Il tassista si offre di accompagnarci a ............ dove forse riusciamo a prendere un altro traghetto.&lt;br /&gt;
Ci costerà altri 39€ ma è l&#39;unica soluzione per non dover rimanere un altra notte in Spagna: perderemmo anche i soldi dell&#39;hotel a Tangeri!&lt;br /&gt;
Dopo una corsa per una strada tutta curva con panorama bellissimo sul mare, il sole del primo pomeriggio, arriviamo per un pelo......Sono quasi le tre ma siamo sul traghetto per il Marocco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francesca non vorrà che faccio a nome suo alcuna denuncia per il comportamento della tizia herziana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
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&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/4818815810729834980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2019/02/il-iv-viaggio-spagna-marocco-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4818815810729834980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4818815810729834980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2019/02/il-iv-viaggio-spagna-marocco-seconda.html' title='Il IV Viaggio - Spagna Marocco - Seconda'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-2107728849945900545</id><published>2019-01-11T06:11:00.003-08:00</published><updated>2019-01-11T09:35:09.516-08:00</updated><title type='text'>Il IV Viaggio - Spagna e Marocco</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;OutlineElement Ltr SCXW227778650&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: white; clear: both; cursor: text; direction: ltr; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin: 0px; overflow: visible; padding: 0px; position: relative; user-select: text;&quot;&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 20.5042px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;Il giro delle Città Imperiali , Meknes Rabat Fez&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;ed infine Marrackech, era una meta che vagheggiavo da tempo, da quando ne avevo letto e visto foto su una rivista&amp;nbsp; che favoleggiava di tempi d&#39;oro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;L&#39;idea era di fare la costa spagnola in bici, un paio di tappe facili lungo l&#39; Atlantico africano, ma poi affidarsi a operatori locali che ci avrebbero guidato nella visita dei posti più interessanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;Immancabile perciò il ricorso ad esperienze precedenti presenti sul web.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;Una in particolare faceva al caso mio: un ragazzo che da Barcellona era arrivato a Malaga in bicicletta ed aveva descritto la sua impresa in tempo reale, ai suoi aficionados, tappa per tappa giorno per giorno. Ma le sue erano un po&#39; troppo lunghe per le nostre possibilità ed inoltre aveva dei referenti locali a cui affidarsi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;Quindi dovevo, come solito, progettare le tappe secondo i nostri ritmi valutare attentamente le difficoltà &quot;orografiche&quot; - le salite! - e fissare delle località da non mancare, prenotando in anticipo il soggiorno. Saremmo arrivati a Barcellona in nave&amp;nbsp; e da lì....&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant-ligatures: none;&quot;&gt;Ritenevo che avendo fatto la costa italiana in giu ed in su, non avrei avuto difficoltà a fare quella spagnola, in realtà c&#39;erano diversi punti impervi in cui l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;a stessa guida che avevo preso a riferimento aveva fatto&amp;nbsp; con il bus: l&#39;avremmo fatto anche noi alla bisogna!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;altra metà del viaggio in terra marocchina, da Fez a Marrackech, l&#39;avremmo fatta con il tour operator&amp;nbsp; Merzouga che dopo le solite ricerche sul Santo Web appariva il più affidabile e il meno costoso per un tour personalizzato che includesse il trasporto delle bici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Infine ritorno in volo dalla capitale più esotica : Marrackech.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;Perciò dopo la fase preparatoria eccoci pronti alla partenza.....differenziata!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Si, perchè la fanciulla ha deciso di godersi la splendida giornata di sole al mare, e di raggiungermi a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Civitavecchia al molo della Grimaldi che ci avrebbe portato a Barcellona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 Luglio 2015 - Roma Civitavecchia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent;&quot;&gt;Contro tutto e tutti. Ecchessò 80 chilometri? Ormai sono esperto, l&#39;ho già fatta, tranquilli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent;&quot;&gt;Anche se la nave parte alle 22, vorrei arrivare in anticipo per affrontare eventuali imprevisti. Non l&#39;avessi mai detto!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Parto in tarda mattinata e seguo la strada che sbucherà all&#39;altezza di Torrimpietra sull&#39; Aurelia, quindi Marconi, Magliana Ponte Galeria la Muratella Case Bianche e poi la deviazione per la statale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La stessa fatta anni prima.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Nonostante la bici ed il carico sistemato correttamente sento che faccio fatica a procedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Cerco di non esagerare ma poi mi rendo conto di avere la gomma posteriore sgonfia!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;avevo già vista e gonfiata ma evidentemente la camera d&#39;aria era bucata e non ho quella di ricambio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Per fortuna con la bici a mano, riesco ad uscire sull&#39;Aurelia e maggior fortuna Fabrizio dovrebbe essere in zona, anche lui al mare a godersi la giornata. Lo chiamo, mi appoggio al ciglio della strada, mi raggiunge, carica la bici e tutto il bagaglio che ho dovuto smontare; accompagniamo la ragazza alla casa al mare, ci avventuriamo per Cerenova e proprio all&#39;ingresso troviamo un ciclista aperto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non ho soldi per pagare, lo fa Fabrizio. Vorrei sostituire la gomma e ripartire in bici, ma sono quasi le quattro e manca ancora tanto, acconsento ad essere accompagnato al Terminal a Civitavecchia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;che figura!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non un buon inizio, ma mi metto subito al lavoro. Seduto su una panchina sostituisco la camera d&#39;aria, la gonfio, la rimonto. Rifaccio il carico. Chiamo Francesca e la sollecito perchè anche se sono solo le sette il tempo vola, ho paura che non ci incontriamo, il terminal è un brulicare di gente di macchine e di Tir che hanno già iniziato le procedure di imbarco. Mangio. Vado a convalidare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;il biglietto. Richiamo Francesca che sta arrivando, è al casello di ingresso al porto. Ci vediamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Arriva bella placida, con la sua solita sicumera, con la macchina dell&#39;amica....che guida lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Si deve ancora preparare e sistemare le sacche con la meticolosità che le è propria, gira le corde a fissare le borse, poi c&#39;è la borsetta da aggaciare al manubrio, guantini foulard e casco. Busta con i viveri. La mia ansia cresce ma è sommersa dal piacere di vederla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il sole sta ormai tramontando. Ci avviciniamo alla nave e abbiamo il tempo per le foto di avvio dell&#39;impresa! Saliamo. Sistemiamo le nostre bici a fianco di quelle di un gruppo di spagnoli reduci dal giro della Sardegna ; le loro biciclette sono il doppio delle nostre per grandezza e robustezza ma noi siamo orgogliosi delle nostre: la mia Bottecchia fiammante e la sua Atala biammortizzata superperformante. Ora posso rilassarmi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 Luglio&amp;nbsp; - Civitavecchia Barcellona.&amp;nbsp; In navigazione&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La mia splendida mise indossata appositamente per la partenza s&#39;è già ciancicata e impuzzolita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Io stesso ho addosso il sudore della giornata e lo sporco di grasso. In fondo alla sala delle poltrone&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;dove ci siamo sistemati in nave cè un bagno con le docce. L&#39;acqua è fredda ma ottima per ripulirmi delle fatiche. Posso tornare a sedermi e cercare di dormire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La nave fa&amp;nbsp; sosta a Porto Torres prima della traversata: alle sei di mattina sono perciò tutti svegli e in giro rumorosi. Cerco di resistere, anche Francesca, ma dopo poco siamo fuori a fare la nostra colazione, in mezzo ad una confusione di grida e di movimenti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Hanno riempito la piscina ed i bambini sono tutti dentro a schiamazzare. Anche qualche adulto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sembra una minicrociera e Francesca è divertita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Arriviamo a Barcellona dopo il tramonto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sbarchiamo e ci avviamo verso il centro città non troppo lontano. Dobbiamo cercare l&#39;ostello prenotato, risaliamo la Rambla come di consueto sempre pieno di gente. P.za Catalugna e poi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;a sinistra e a destra lungo gli ampi viali semivuoti delimitati da alti palazzi residenziali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;ostello è vicino alla stazione ferroviaria e lo troviamo facilmente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sistemiamo le bici smontate in un garage e dopo aver cenato usciamo per un giro veloce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Contrariamente all&#39;immaginario,la Movida, la strada è piuttosto buia ed anche se non è molto tardi anche le insegne dei pochi negozi sono spente. Ci spingiamo fino alla stazione ma anche questa è semivuota e le informazioni che avremmo voluto avere le dobbiamo rimandare a domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 Luglio - Barcellona - Sitges - El Calafell&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Condividiamo la stanza con una donna adulta, forse brasiliana, ed il figlio giovinetto : dovranno lasciare molto presto alle quattro e mezzo, non so per quale incombenza. Non me ne accorgo quasi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Arriva la nostra ora e scendiamo a fare colazione. L&#39;ostello è pieno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Poi usciamo. Anche oggi la giornata è bellissima. Recuperiamo le bici e ci avviamo verso la stazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;esperienza del web suggeriva di evitare il traffico di uscita dalla città e una salita micidiale, prendendo il treno e scendere ad una delle tante cittadine di mare che si susseguono tra Barcellona e Tarragona. L&#39;abbiamo fatto scegliendo Sitges, terza o quarta fermata di un tragitto in equilibrio instabile sul moderno treno del mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La stazioncina è moderna e pulita, con una facciata di mattoni rossi stile fine ottocento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Gli stalli per le bici all&#39;uscita e l&#39;ufficio del turismo a fianco ci consentono di lasciare le bici per una escursione veloce del paesotto. Non avremmo potuto immaginare cosa sarebbe successo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Le stradine contorte acciottolate, i negozietti sugli stretti marciapiede con le mostre della merce tipica dell&#39;estate, i ristorantini con tavoli e sedie ad ingombrare, l&#39;aria assolata di festa, l&#39;eccitazione della vacanza, la gente in ciabatte e le donne con i sopracostumi fantasiosi, tutto ci accompagnava nella discesa a mare di una tipica cittadina in piena estate, fino ad un attrezzato lungomare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non sarebbe stata nostra intenzione fermarci ma all&#39;attrazione del mare non si può dire di no.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sono risalito perciò a prendere il costume alla fanciulla. Operazione evidentemente sorvegliata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Andata e ritorno veloce e bagno meritato anche se affollato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Torniamo dopo poco più di un&#39; ora: faccio una battuta infelice perchè si rivelerà vera. Le bici non ci sono più! Ci hanno rubato le bici, incredibilmente! Una cosa inaudita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Hanno portato via TUTTO, le borse con i vestiti, le medicine, gli occhiali di Baku, i cambi, la telecamerina, la tenda con il lettino....tutto!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Vana la ricerca lungo le strade, vana una protesta all&#39;ufficio del turismo che si è subito lavato le mani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Vano il ricorso ad una pattuglia di polizia ferma a &quot;presidiare&quot; la piazza: non hanno visto niente, nè ci danno illusioni sulla possibilità di ritrovarle. &quot;Sono professionisti, ...forse con un furgone...chissà dove sono ora----&quot; si giustificano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Un bottino importante per il valore venale ma di più per la sensazione di essere stati violati nell&#39;intimo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;I gendarmi ci fanno perdere un sacco di tempo per stilare un verbale di denuncia inutile , portandoci dall&#39;altra parte della città senza minimamente abbozzare una ricerca, nè allertare altre pattuglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Vili e formali loro. Vili i ladri. Mi ritorna in mente l&#39;ammonimento della signora marocchina della palestra &quot;in spagna rubano le biciclette&quot;. Non l&#39;ho ascoltata, non avevo neanche la catena, anche se non sarebbe servita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Torno a piedi alla stazione, mentre Francesca è con i poliziotti per la denuncia: allega due foto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;unica cosa che ci resta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Per fortuna avevamo avuto l&#39;accortezza di non lasciare i documenti e le carte.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Alla farmacia della piazza compro le medicine che mi servono: spiego cosa mi è successo ed anche se a prezzo pieno, non fanno giostre per le prescrizioni che non ho. Giro e rigiro per le stradine e i ponti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;sotto la ferrovia nella speranza di ritrovare almeno le borse. Niente da fare. Torna Francesca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Decidiamo cosa fare. Abbiamo un albergo prenotato a El Calafell, una località distante qualche decina di chilometri che avremmo dovuto raggiungere in bici. Ci arriveremo in treno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;I vagoni sono colmi dei vacanzieri pendolari con i visi rossi e accaldati e le borse gonfie di asciugamani: non riusciamo a spensierarci. Che facciamo adesso? Torniamo a casa ? Siamo senza niente, solo con i vestiti che indossiamo. Il treno arriva presto alla nostra destinazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Una breve consultazione con gli autisti e saliamo su un autobus locale che ci porta all&#39;albergo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; in periferia, in alto al margine delle montagne, dove c&#39;è un castello. Nel tragitto penso che quelle salite non l&#39;avrei potute affrontare. E&#39; una zona isolata e periferica: che ci fa un albergo qui?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci accoglie una signora bionda straniera, ucraina. Le raccontiamo la nostra disavventura che non sembra impressionarla troppo, piuttosto si accerta che la carta di credito funzioni.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Compriamo una bottiglia d&#39;acqua. Lì fanno solo il breakfast: per cenare ci indica un paio di posti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;lì intorno. Chiediamo uno spazzolino ed un dentifricio....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Finalmente ci possiamo docciare. Usciamo per mangiare. Ci sono due locali aperti, ma uno solo cucina: una specie di trattoria per bevitori di vino. Non abbiamo alternativa e ci accomodiamo in una saletta interna, che sembra la stanza di una casa con i giochi del bambino in terra e vociare da una parte all&#39;altra delle.....stanze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Finalmente ci rilassiamo un po&#39;, anche perchè la situazione ha il suo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;aspetto comico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Domani decideremo cosa fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Prima di andare a dormire facciamo un giro e scopriamo il perchè dell&#39;albergo:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;il Castello de La Santa Cruz del X secolo domina un piccolo villaggio medievale con stradine acciottolate. Il rinnovato spirito esplorativo, accompagnati da una luna quasi piena, ci fa recuperare un minimo di normalità!&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 Luglio 2015 - El Calafell - Tarragona&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La mattina scendiamo con comodo: non abbiamo più la necessità di riservare il tempo a pedalare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La colazione, che consumiamo nel piccolo spazio bar nell&#39;atrio dell&#39;albergo, è piuttosto frugale: caffè e cappuccino con un paio di marmellate in confezione. Ma non siamo in condizione di polemizzare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Chiediamo info per un grande magazzino dove poter acquistare almeno le mutande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La signora suggerisce di scendere per l&#39;ampio viale che porta al paese di mare:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;oggi è giorno di mercato e a metà strada troveremo le bancarelle. Lì potremo comprare quello che ci serve.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La mazzata di ieri non potrà essere assorbita facilmente, anzi non lo sarà!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Le recriminazioni e le accuse ( &quot;la tua non aveva neanche la catena...&quot;) non ci faranno recuperare le nostre cose. Siamo stati imprudenti: era tutta la nostra casa e non avremmo dovuto lasciarla incostudita. Eravamo stati avvisati. Un comportamento superficiale e ingenuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ma è una giornata calda e assolata e non abbiamo voglia di rovinarci la giornata e... la vacanza!.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Recuperiamo il buon umore e cerchiamo di far finta di niente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non abbiamo deciso ancora cosa fare .&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Per ora scendiamo&amp;nbsp; verso il mare. Incrociamo il mercato, alimentare e mercanzia varia. E&#39; un mercato popolare, i prezzi sono bassi, e la signorina comincia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ad adocchiare qualcosa che ci potrebbe servire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il resoconto di Francy del prelievo di 60€:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;15€ Completino bianco; 12,50€ Zaino + folder ombrellino ......si perchè tra le cose rimasteci c&#39;era l&#39;ombrellino da spiaggia che se volevamo portarci appresso dovevamo farlo in modo comodo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;5€ pantaloncini papà; 11€ canottiera papà, maglia per me + maglietta per papà; 5€ pantaloncini blu francy; 7€ mutande + pigiama papà; 1,44€ pesche più ciliege.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Scegliere e contrattare, con l&#39;abilità linguistica della miss, l&#39;allegria della scelta e dell&#39;acquisto sono stati un altro passetto verso la normalità. Compiaciuti andiamo a mangiare qualcosa sulla spiaggia!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il lungomare è costituito da un lungo marciapiede che lambisce la sabbia , ampio e attrezzato con panchine in pietra e pista ciclabile: è una sistemazione recente, lo si capisce dai miseri alberelli appena piantati che non danno ombra, ma ordinata e pulita. Dall&#39;altro lato della strada i negozietti di salvagente pinne e bracciali. La spiaggia è libera ed anche questa corredata con docce e reti di pallavolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non c&#39;è moltissima gente, ma è ora di pranzo, e d&#39;altra parte la spiaggia è talmente ampia e lunga a vista d&#39;occhio che c&#39;è spazio per tutti. Il mare sembra l&#39; Adriatico piatto e basso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Restiamo fino al pomeriggio inoltrato: a Francy non basta mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Abbiamo deciso di proseguire con il treno fin dove possibile: ho già anticipato il pagamento di alcuni hotel, ma soprattutto l&#39;acconto per il tour in Marocco e poi non vogliamo perdere la vacanza. Francesca si è perfino inventata una azione di crowdfunding via web che potrebbe consentirci di acquistare nuove biciclette e all&#39;inizio riscuote anche un buon successo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La cittadina è carina e ...addormentata: sarà l&#39;orario e il calore ma c&#39;è pochissima gente in giro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non ci facciamo tentare dall&#39;acquisto di un borsone ( che ci mettiamo?) ma non posso esimermi di entrare in farmacia per completare la scorta di medicine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; ora di andare in stazione: prossima fermata Tarragona/S.Vincenc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il tragitto è breve. Il treno regionale Renfe è comodo e veloce.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Costeggia per un po&#39; la marina:guardo con nostalgia il tragitto che avremmo potuto fare in bici. Arriviamo presto, il sole è ancora alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;albergo che abbiamo prenotato su booking.com è proprio sulla Placa de la Font nel Casco Antiguos: ci arriviamo a piedi e lo troviamo presto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci sono due insegne di albergo su ingressi minuscoli attaccati: il nostro è il Noira&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;proprio all&#39;angolo, ma come entriamo ci troviamo di fronte un ampio bancone di bar con tavolini a fronte. Un po&#39; perplessi ci presentiamo alla giovane e bionda banchista, anche lei dell&#39;est, un po&#39; spaesata alla nostra prenotazione: c&#39;è un &#39;altra ragazza e per un attimo mi sfiora l&#39;idea di un posto ambiguo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ma poi, dopo una telefonata, abbiamo la nostra camera. In fondo al bar una porta sopra alcuni scalini - tutto ristrutturato in chiave moderna - conduce alla zona alberghiera.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il palazzo antico è di per se stretto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Così il bar e anche la nostra camera: stretta e lunga ma buonissima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La piazza è un grande rettangolo con in fronte l&#39;edificio del Municipio e delimitata agli altri lati da una fitta sequela di palazzi uno attaccato all&#39;altro con le facciate variopinte ed in qualche caso balconate. L&#39;albergo è nella zona sud - opposta al municipio, dove c&#39;è una fontana con zampilli bronzei che da&#39; il nome alla piazza. Ai due lati lunghi ristoranti e caffetterie in sequenza: il lato in ombra è quello preferito&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ed è dove ci sediamo ad ascoltare un sax di strada; le caffetterie del lato al sole sono praticamente vuote. In fondo, come si usava una volta, bambini giocano a rincorrersi con la palla: le macchine non passano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Tarragona è una città romana le cui vestigia sono presenti in ogni luogo. Non abbiamo tempo nè voglia di camminare troppo per visitare, così ci limitiamo ad un giro per i vicoli caratteristici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;assembrarsi di gente davanti la scalinata della Cattedrale ci allerta su un possibile evento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ed infatti riceviamo un vero e proprio regalo: Ci sarà a breve la caratteristica Piramide Umana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci accomodiamo sulle scale confondendoci con gli altri spettatori che piano piano occupano tutto lo spazio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ed assistiamo prima ai preparativi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Vestiti genericamente di pantaloni bianchi e camicia rossa,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;uomini e donne di varie età e corporature cominciano ad arrotolarsi in vita - aiutandosi l&#39;uno con l&#39;altro -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;delle larghe e lunghe fasce nere avvitandosi letteralmente alla fascia tenuta stesa dalle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;mani del compagno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; una fase che dura un bel po&#39;. Alcuni arrivano già...fasciati. I diversi colori&amp;nbsp; indicano anche il posizionamento alla base della piramide che piano piano comincia a prendere forma, con i primi legati a braccia in tondo e in lungo, i secondi che salgono sulle cosce e poi sulle spalle della base formando un altro giro e così via fino a quelli più leggeri che salgono in alto. La piramide è ora conclusa con una altezza di almeno quindici metri,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ma non è finita perchè tra il vociare della gente e il clamore della musica una bimbetta si arrampica come uno scoiattolo sino in cima e allarga le braccia, tenuta in equilibrio per le gambe. Dura un attimo in un tripudio di applausi, poi un cerchio alla volta la torre si scioglie tornando a terra ognuno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;aiutando l&#39;altro fino ai colossi della base: uno spettacolo veramente inaspettato e sorprendente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La torre umana è una tradizione&amp;nbsp; di Tarragona. Lo chiamano &quot;Il Castell&quot; ed ogni anno&amp;nbsp; si confrontano in una gara per il castello più alto. Uno di questi ha raggiunto l&#39;altezza di nove piani con&amp;nbsp; la partecipazione di oltre 500 persone! Forse noi abbiamo assistito ad un allenamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La formazione e lo scioglimento della torre è durata non più di dieci minuti. In breve la gente si sparpaglia di nuovo per i vicoli: così facciamo noi alla ricerca di una trattoria .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci concediamo una cena con paella e tapas.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Prma di tornare in albergo un meritato gelato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 Luglio - Tarragona - Amleta del mar&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Tarragona è una città grande e c&#39;è anche un negozio di Decathlon. Decidiamo che fa al caso nostro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;per completare il ....guardaroba.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Perciò con i nostri tempi ci rechiamo alla fermata che è proprio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;nel grande viale parallelo alla piazza. La mattina è ancora fresca.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Due sono gli autobus che dobbiamo prendere e mentre il primo non si fa attendere, per il secondo dobbiamo aspettare un bel po&#39;: passa ad orario e nel frattempo si è formato un bel capannello di gente. Siamo all&#39;angolo di una piazza spoglia ma molto trafficata: di fronte forse una stazione di bus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Finalmente arriva il nostro e il guidatore scorbutico ci assicura che ci farà scendere alla fermata giusta. Il capolinea!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il tragitto non è brevissimo e scorre verso la periferia che pian piano dirada i palazzi residenziali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;per lasciar posto a capannoni e aree di lavoro polverose. Il sole adesso è alto e la luce intensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Poco prima di un raccordo autostradale c&#39;è il centro commerciale e l&#39;autobus devia fino all&#39;ingresso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;I negozi di brand sono uguali in tutti i paesi e così anche il Decathlon d Tarragona sembra quello&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;sotto casa. Francesca prende una di quelle borsine a portafoglio che si rivelerà utilissima, per me polo nero e calzonicini neri (non uguali a quelli rubatimi).&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Giro con insistenza nel raparto bici....siamo tentati, &quot;le compriamo?&quot;! ma non è il caso : non sarebbe più come con le nostre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Dopo l&#39;ambiente condizionato, usciamo fuori ed il calore e la luce ci avvolgono immediatamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il supermaket si chiama Mercadora ed entriamo per approvigionare da bere e da mangiare: niente di particolare. Torniamo alla fermata dell&#39;autobus che arriva dopo poco e ci rifugiamo all&#39;interno con l&#39;aria condizionata. Facciamo a piedi il tratto del secondo bus: il viale è parzialmente in ombra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;In albergo prendiamo i....bagagli, e ci avviamo verso la stazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; ancora presto e ci sediamo su una terrazza ad ammirare il mare. La città antica&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;è su un promontorio e si arriva al mare percorrendo un viale a zig zag che porta alla spiaggia ampia e lunga ed al porto commerciale imponente che delimita la città a sud.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non abbiamo potuto, e voluto, girare per visitare le vestigia della città romana:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Tarragona e&#39; stato infatti un porto importante già ai tempi di Augusto e conserva un anfiteatro notevole&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ed un monumento funebre, lungo la via Augusta, della famiglia degli Scipioni, che furono i fondatori della città. Sarebbe da vedere anche il famoso &quot;Ponte del Diavolo&quot; sempre di epoca romana, ma è fuori città e per questo siamo ......giustificati!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La nostra prossima destinazione è Amleta del Mar : stiamo costruendo itinerario e soggiorno con&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;l&#39;aiuto di booking.com, e questa è una prenotazione che abbiamo fatto solo da qualche ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci dirigiamo alla stazione e prendiamo il nostro treno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Arriviamo all&#39; Amleta che è buio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non abbiamo idea di come arrivare all&#39;albergo se non il gps del cell di Francy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Nella luce gialla dei lampioni della stazione, che finisce presto,&amp;nbsp; ci avviamo per la strada di fronte che ha un marciapiede stretto e smozzicato. Poco dopo si scendono dei gradoni con ai lati i &quot; bassi&quot;,&amp;nbsp; case a livello strada con le tende alzate da cui si intravede l&#39;interno, povero, oppure gente che sta fuori a chiacchierare e prendere il fresco: sembra di stare in una Italia degli anni cinquanta, con ancora i detriti dei bombardamenti e le case smozzicate.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Scendendo però, aiutati anche da qualche indicazione locale, incontriamo ristoranti e trattorie popolari, cucinano pesce, sono piene di gente e l&#39;atmosfera è festosa come dopo i festeggiamenti del santo. Finalmente arriviamo al porticciolo con le luci delle barche che si riflettono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;come in uno specchio nello stretto golfo circolare: c&#39;è anche qualche natante più lussuoso, e di fronte ,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;su una strada in salita, una fila di lampadine colorate che corredano un&#39;altro ristorante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il nostro albergo è proprio sul porto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La signora che ci accoglie, una bella matrona ben abbigliata, è un po&#39; sorpresa ma gentile: fatica a trovare la mail di booking della nostra prenotazione, ma poi tutto è a posto e con una bottiglia d&#39;acqua - piccola - ci sistemiamo in stanza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Scendiamo per un giro ma in verità non c&#39;è altro oltre il porto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;Ah si: una meravigliosa Luna ed un&#39;aria di mare fresca che rigenera dalla giornata afosa.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 Luglio 2015 - Amleta del Mar - L&#39;Ampolla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Che dire? Con la luce diversa di una mattina assolata, il piccolo borgo di pescatori conserva la sua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;atmosfera raccolta intorno al porticciolo. Poco movimento. Il sole non ha ancora illuminato il lato dell&#39;albergo e noi facciamo colazione ai tavolini fuori approfittando della frescura dell&#39;ombra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Da noi sollecitata sul posto, la signora ci racconta che il figlio è un abile escurzionista dei luoghi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;e scopriamo con sorpresa che c&#39;è un sentiero che corre per una ventina di chilometri costeggiando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;il mare e raggiungendo il paese successivo de la Ampolla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Si tratta di alcuni itinerari escursionistici: da l&#39; Amleta a la Cala d&#39;Aliga di 9,4 Km, da qui a Ampolla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;di circa 8km; un altro a nord verso Almadrava , ma per noi si tratterebbe di tornare indietro, ed infine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;un&#39;ultimo in bici verso il Puig Molto&#39; ma che si discosta dal mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sono queste le informazioni che ci dà una dolente addetta della Pro Loco a cui siamo ricorsi, su suggerimento del figlio dell&#39;albergo, risalendo il tratto di strada fatto la sera prima fin quasi alla stazione e che ci ha confermato sulla nostra prima intenzione: un paese che si deve fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;unica difficoltà del percorso è che si devono superare alcuni tratti rocciosi sul mare e che non sempre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;è adeguatamente segnato: non sono certo questi gli ostacoli che ci possono fermare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Anzi pungolati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;dall&#39;impresa ci sembra di addentrarci sempre più nell&#39;atmosfera vacanziera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;uscita dal paese è segnata da case e casotti rurali con capre e mucche, a testimonianza della natura tutt&#39;altro che marinara della popolazione: un altro gruppetto sembra avventurarsi per lo stesso tratto ma li perdiamo presto di vista. Niente di particolare, tranne il mare che sbrilluccica, fino al punto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;delle Rocce Dorate ed il vecchio porto, e la spiaggia de l&#39;Estany.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il percorso è un pochino complicato ma ci fa sentire vivi, così superiamo una torre ed un fortino militare dell&#39;800 e diverse spiagge belle e solitarie: sembra di essere in Sardegna ma le rocce invece di granito sono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;di arenaria rossa.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Siamo sempre su un costone sopraelevato di qualche metro rispetto al livello della spiaggia .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;A tratti semideserti e rocciosi si alternano zone boschive di pini e macchia mediterranea: ogni tanto si intravede qualche villa ben nascosta tra la vegetazione ma a due passi dal mare. La passeggiata è bella e non troppo stancante: ci fermiamo spesso a fare foto ma stranamente non a bagnarci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Abbiamo dimenticato di rifornirci di acqua e la nostra mezza è finita da un pezzo, così ci rivolgiamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ad un nonnetto intento ad innaffiare il giardino di una villa: è molto cortese e ci rifocilla sorridendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Abbiamo superato da un pezzo le due ed approfittiamo di una ampia spiaggia di grossi ciottoli grigi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;per piantare .....le tende , fare finalmente il bagno e mangiare. C&#39;è solo una famigliola e una coppia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;di giovani, distanti gli uni dagli altri. privacy assicurata. L&#39;acqua è densa ed il mare subito alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci tratteniamo finchè l&#39;ombra non copre completamente la spiaggia; non è tardi ma siamo ad est&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ed il sole va via prima. A malincuore ci rivestiamo e riprendiamo la nostra escursione, ormai manca solo qualche chilometro a l&#39;Ampolla.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il sentiero esce nella zona urbana all&#39;altezza di Capo Roig.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Dopo un paio di discese e risalite tra palazzi e ville arriviamo ad una costruzione enorme che scopriamo essere un hotel....a troppe stelle per le nostre tasche. Siamo stanchi e non abbiamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;voglia di continuare a camminare, perciò cerchiamo di convincere la ragazza dell&#39;accettazione a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;quotarci un prezzo decente per la camera. Si schernisce ma il prezzo è&amp;nbsp; comunque fuori della nostra portata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Approfittiamo comunque del fresco dell&#39;aria condizionata e di comode poltrone del salotto dell&#39;atrio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Soprattutto utilizziamo la connessione wifi per prenotare l&#39;albergo con booking.com.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ne prenotiamo uno ma quando apprendiamo che è sui monti, cerchiamo di disdirlo subito, non senza qualche improperio della titolare e con booking.com.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Siamo fortunati perchè subito dopo troviamo la disponibilità - sempre con il sito web - di un albergo proprio al centro della cittadina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Dobbiamo camminare ancora per un bel po&#39; ma questa volta lungo le spiagge che si susseguono con&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;i bagnanti che ancora si trattengono sulle sdraio, a passeggiare, a giocare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;Albergo del Sol è proprio di fronte al porto e quando arriviamo sono tutti talmente indaffarati a preparare i tavoli per la cena che quasi non ci considerano, e sbrigativamente ci consegnano le chiavi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;della camera : importante che ci leviamo di torno....!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Poco importa. Il posto è bello e l&#39;atmosfera pure. Decidiamo di concederci una cena di pesce come si deve. E lo sarà con un bel vinello bianco fresco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Improvvisamente partono i fuochi d&#39;artificio: dall&#39;interno del ristorante si riescono anche a vedere&amp;nbsp; ma molti lasciano il proprio tavolo, e noi facciamo lo stesso soprattutto Francy.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Lo spettacolo sul porto è di quelli che ci piacciono e non ce lo perdiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Deve essere comunque una giornata di festa perchè poco più in la&#39; in una arena improvvisata si esibiscono toreador anch&#39;essi improvvisati ma con tori veri. Ci accodiamo e fotografiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 Luglio l&#39;Ampolla -&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il posto merita e decidiamo di restare un giorno in più. Una giornata di mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Scendiamo per la colazione che consumiamo in mezzo agli inservienti che stanno ancora sparecchiando le gozzoviglie della sera precedente. L&#39;atmosfera è piuttosto....familiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Prima del mare un salto al negozio di alimentari. Lungo la strada incrociamo la ProLoco in cui chiediamo informazioni sia sulle spiagge,&amp;nbsp; che sulle escursioni nel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;delta dell&#39;Ebro: questa cittadina è infatti l&#39;ingresso al parco naturalistico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Il porticciolo della cittadina è l&#39;ultima di una serie di insenature,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;che d&#39;altra parte avevamo già viste,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;che si succedono attrezzate una dopo l&#39;altra: quella consigliata è la Plaja de las Avellanes,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;la più vicina con panchine all&#39;ombra su un piano rialzato rispetto alla spiaggia....libera come solito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Resistiamo fino al primo pomeriggio e torniamo in albergo per un little rest.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Colpi di tamburo grida e fuochi d&#39;artificio mi svegliano, e vado a vedere. Anche se in pieno giorno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;i fuochi sulla marina si vedono bene: continua la festa nel palco attrezzato con i tori, che non mi faccio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;sfuggire. Più tardi mi raggiungerà anche Fra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;I giochi si svolgono prima con le corna di un finto toro.....carrellato con bimbi, ed adulti, a mostrare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;la loro abilità di schivatori. Poi più tardi entrano diversi tori veri più o meno arrabbiati e li&#39; anche se non ci sono i toreri della arena, tanti sono i toreador improvvisati che aiutati da alcune strutture in legno poste a riparo, provocano in continuazione il malcapitato toro che inevitabilmente finisce per incornare ....i tavolati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Tra il tripudio generale, e la musica che alza il volume, il clou della serata è quando alle corna di un toro nero e bello gagliardo attaccano delle girandole che vengono poi accese: il toro poverino impazzito perchè non capisce gira in tondo scrollando invano la testa tra le grida festanti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sinceramente uno spettacolo che gli animalisti non avrebbero apprezzato, e neanche io, tuttavia è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;evidente che il rapporto di questa gente con questi animali è da sempre di sfida (anche se non ad armi pari) e per quanto si sia tentato di vietare le corride, queste manifestazioni rimangono nella tradizione e nelle feste di paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Anche stasera fuochi di artificio ma, chissà perchè, meno spettacolari e coinvolgenti della sera prima!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 Luglio 2015 - Delta dell&#39;Ebro Valencia&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Lasciamo i &quot;bagagli&quot; all&#39;albergo e siamo pronti per l&#39;avventura nel Parco naturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;Ebro è il fiume più importante della Spagna ed il più lungo. Sfocia nel Mediterraneo con un ampio delta che sviluppa&amp;nbsp; un&#39;area lagunare per oltre 30 chilometri e grazie alle diversità di flora e fauna è stato protetto in un parco naturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La laguna des Olles è quella ai confini con L&#39;Ampolla ed è la più piccola delle zone paludose del delta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; circondata da piantagioni di riso ed è proprio la mistura di acqua dolce e salata che consente la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;presenza di tante specie diverse. L&#39;ingresso al parco lo raggiungiamo a piedi e, come ci aveva detto la ragazza della proloco, proprio li&#39; abbiamo la possibilità di affittare le bici per avventurarci in uno dei sentieri all&#39;interno del delta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Non abbiamo molto tempo e scegliamo la ruta n° 3, l&#39;itinerario che ci porterà prima a la plaja de la Marchesa e poi al faro sulla baia del Fangar: è un circuito tra le risaie ben segnato di circa 12km a/r&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;che ci impegnerà per circa tre ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Le bici sono un po&#39; pesanti ma dopo un pò ci abituiamo. Il percorso è facile e possiamo ammirare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;aironi e folaghe reali che ogni tanto improvvise si alzano in volo a gruppi di 4/5 sopra le nostre teste.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Superiamo la costruzione del museo, che non visitiamo , un ponticello di legno alcuni caseggiati e, dopo alcuni rettilinei sterrati con le risaie ai lati, sbuchiamo su una strada asfaltata che porta alla spiaggia. Pensavamo che il parco non fosse aperto alle auto e invece, anche se sporadiche ci sono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Proprio al termine della strada asfaltata c&#39;è un ristorante e un bar che servono i bagnanti, appunto motorizzati. N&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;e approfittiamo per dissetarci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Trasportiamo con qualche difficoltà le bici sulla battigia: il colpo d&#39;occhio è il bel complemento alla passeggiata. La duna è ampia e profonda punteggiata da cespugli di giunchi di mare (?) e con la vista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ampia del golfo, non siamo i soli ad aver trascinato le bici; c&#39;è un gruppo di persone a cavallo e penso che debba essere bello cavalcare sulla battigia! Ci inoltriamo fino al faro. Qui non c&#39;è più nessuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;C&#39;è il vento. Abbiamo fatto un percorso circolare intorno al golfo ed in fondo alla baia si vede la cittadina. Il faro, molto alto, è solitario in mezzo alla duna. L&#39;atmosfera è malinconica. Le foto non vengono mai come dovrebbero!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ritorniamo con più allegria: aver preso le bici ci ha fatto bene. Il percorso del ritorno è leggermente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;diverso dall&#39;andata - succede sempre così - ci si perde sempre ma alla fine la strada si ritrova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Prima di rignonsegnare le bici&amp;nbsp; sostiamo per rinfrescarci e ristorarci in un chiosco a 100 mt dall&#39;uscita: la luce del pomeriggio inoltrato ed alcune costruzioni industriali che non avevamo notato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;rende il paesaggio diverso dalla mattina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Torniamo in albergo e poi alla stazione dove prendiamo il treno per Valencia: lì c&#39;è l&#39;ostello prenotato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;E&#39; un bel tratto e si deve cambiare ad una stazioncina che sembra sperduta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Arriviamo alle otto e mezzo ed è ancora giorno. La grande piazza all&#39;uscita dalla stazione, trafficata di gente di bus e di macchine, gli ampi viali, il semaforo sono i segnali della grande città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ci avviamo verso l&#39;ostello ed il viale con ampi marciapiedi, vetrine illuminate costeggia alti palazzi barocchi: in uno di questi il portone con ampia scalinata in legno è aperto e c&#39;è un sacco di persone che salgono e scendono chiacchiericcie: non sembra ci siano ostacoli per cui ci aggreghiamo ai gruppi e saliamo per vedere cosa è l&#39;attrazione. Magari c&#39;è un buffet!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;No nessun buffet, anche l&#39;attrazione non sembra particolarmente interessante - forse la presentazione di un libro- per cui riusciamo subito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;L&#39;ostello fortunatamente è poco più avanti, anche se nascosto in una stradina. Meno male che avevamo prenotato perchè è pieno. Dormiremo in dormitori separati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La saletta per cenare è piuttosto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;ridotta, a fianco della reception, ma è sufficiente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: transparent; font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;TextRun SCXW227778650&quot; lang=&quot;IT-IT&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;times new roman_msfontservice&amp;quot; , serif; line-height: 23.7417px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; xml:lang=&quot;IT-IT&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Paragraph SCXW227778650&quot; paraeid=&quot;{d4829188-a734-42f6-b2bb-2d0f1c06a864}{167}&quot; paraid=&quot;2096961497&quot; style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: transparent; -webkit-user-drag: none; background-color: transparent; color: windowtext; font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI Web&amp;quot;, Arial, Verdana, sans-serif; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; user-select: text; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/2107728849945900545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2019/01/il-iv-viaggio-spagna-e-marocco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2107728849945900545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2107728849945900545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2019/01/il-iv-viaggio-spagna-e-marocco.html' title='Il IV Viaggio - Spagna e Marocco'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-8977562239313536420</id><published>2018-07-10T04:19:00.000-07:00</published><updated>2018-09-13T11:06:36.818-07:00</updated><title type='text'>Roma - Berlino 3° parte</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
10 Agosto -&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Praga – Kralupy nad Vlatvou  -
35Km&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Torno con lo
stesso bus dell&#39;andata e mi avvio verso l&#39;albergo. Ora tocca a me il
rito della ripartenza: destinazione nord!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Torno sulla
Moldava e procedo lentamente sul marciapiede: al di là del Ponte
Carlo, fuori dall&#39;area storica, la città mostra la sua periferia un
po&#39; ordinaria ed industriale: lo stesso fiume ora che il sole è
coperto dalle nuvole è meno magico e ingrigito. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo ad un
gruppo di case condominiali e la pista ciclabile per uscire dalla
città si confonde con quelle locali e come solito perdo la direzione
perchè mi ritrovo sul ciglio del fiume: fortunatamente un ragazzo mi
da l&#39;informazione giusta per Litomerice.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Attraverso prima
un bosco, poi un marciapiede in direzione opposta al flusso delle
macchine, una salita e il rientro nel bosco dove trovo segnata la
pista per bici e runner che corre parallela al fiume sempre alla mia
sinistra: ho l&#39;impressione di tornare indietro ma non in città.
Dubito perfino che il fiume sia lo stesso. Ed invece proprio
all&#39;uscita di Praga la Moldava compie una ampia inversione ad U
puntando a nord . 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il bosco ben
presto si dirada per lasciare posto ad ampi prati che degradano verso
la sponda: parchi  attrezzati con allestimenti sportivi, piccoli moli
e box, gabbiotti, e casette che si alternano invece a piccoli
aggregati urbani che si affacciano sul fiume, che in questo tratto
sembra ancora più ampio. Dall&#39;altro lato i contrafforti di alcune
collinette 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; tutto molto
rilassante, in sicurezza, se non fosse per dei minacciosi nuvoloni
neri, non troppo lontani all&#39;orizzonte proprio dove mi sto dirigendo
io. Il panorama ed i colori è magnifico.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è più
molta gente sulle sponde, anzi quelli che ci sono sembra che si
stiano preparando a lasciare. I gabbiotti sono chiusi e non sembra
che possano offrire un eventuale riparo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
D&#39;altra parte
anche se ormai il cielo è completamente gonfio, la pista continua ed
io vado, anche perchè l&#39;escape potrebbe ugualmente non garantire un
ricovero.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono però
costretto tutto ad un tratto da grossi goccioloni, che si trasformano
in breve in pioggia battente, ad allontanarmi dal fiume e tentare la
sorte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Seguo una macchina
che sale per una strada laterale interna: in salita! Aspra! Faccio
una curva 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e mi fermo sotto
il cornicione di una costruzione. Ma non è sufficiente. Vado ancora
avanti, un ristorante che si sta preparando per la sera ha gli
ombrelloni aperti: meglio di niente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La pioggia
scrosciante si è trasformata in pioggerellina fine che sembra non
voler finire mai.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Provo a spostarmi
ancora ed arrivo all&#39;ingresso di un paesotto, forse Klacuny, ed entro
nel gabbiotto della fermata del bus: giusto per le mie e quelle della
bici dimensioni. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Cerco di
asciugarmi e cambiarmi. Passano dei giovani che camminano placidi,
non piove più.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi accerto alzo lo
sguardo: incredibilmente il cielo si sta aprendo perfino ad un po&#39; di
sole.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi rimetto in
marcia, aggiro la piazzetta una salita e ….mi ritrovo in mezzo al
niente: non gira nessuno una striscia di asfalto in mezzo all&#39;erba
alta di campi che sembrano incolti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi conforta la
paletta di una fermata di bus, che sembra non troppo antica. Mi fido
e la seguo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La striscia
prosegue a zig zag , prima verso nord poi verso est, per chilometri
senza nient&#39;altro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;improvviso un
bivio, da una parte porta ad una installazione non meglio
identificata: forse una centrale energetica ( faccio ipotesi su 
militari del periodo comunista) protetta ma che sembra abbandonata,
l&#39;altra è la via che devo continuare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho scelto bene
perchè dopo poco attraverso un gruppo di case rurali e nella piazza
un bar/trattoria 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
con dentro degli
esseri umani: fa piacere. Mi confermano che la strada è giusta e
proseguo più tranquillo anche perchè da qui in poi l&#39;area è più
urbanizzata e soprattutto la strada è in leggera discesa. Volo.    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La cittadina la
vedo dall&#39;alto: anzi vedo le ciminiere che sbuffano un fumo denso
grigiastro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una fabbrica
chimica di trasformazione della Unipetrol, l&#39;Eni cecko.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Questo
suggerirebbe di non fermarsi ma sono già le cinque e la giornata è
stata lunga, quindi scendo e vado a vedere: l&#39;ingresso è quello
tipico delle cittadine industriali con il passaggio a livello e ampi
stradoni semaforizzati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo però al
centro storico dopo aver attraversato un ponticello su un canale, e
la chiesa bianca con il campanile a punta  e le costruzioni d&#39;epoca
circostanti, l&#39;assenza di auto e le poche persone, mi sento tuffato
in un&#39;altra età, ma in verità la cittadina è di epoca recente,
fine 1800.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi aggiro perciò
alla ricerca di un albergo ed esulto quando vedo davanti a me un
grande edificio  di tipico stampo comunista: riporta nella scritta
Hotel Sport ed è un parallelepido bianco finestrato  4/5  piani
lunga una cinquantina di metri per lato! Alle spalle una collina
verde così come le piazzole, poche, dei parcheggi auto. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una piccola
scalinata per entrare mi suggerisce di lasciare la bici  ai piedi:
l&#39;ingresso mi conferma della architettura comunista con l&#39;esterno che
vuole essere magnificente, e l&#39;interno con mobili in legno poveri e
di vecchia fattura, che si arrende alla limitatezza delle risorse
(l&#39;interno). 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Insomma le tipiche
nozze coi fichi secchi! A me non interessa e mi avvicino al banco
dove una sorpresissima, a vedermi, signora bionda, un po&#39; attempata,
- che ancora di più sembra una funzionaria statale (e forse lo è),
mi dice nel suo inglese povero come il mio che deve controllare se
c&#39;è posto!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono un po&#39;
sorpreso perchè la struttra a vederla dovrebbe avere almeno
cinquemila stanze! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ed invece le
persone che si aggirano lì intorno non sembrano tante. Perciò con
il mio garbo usuale le comunico che intanto …..porto su la bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo una
complicata verifica burocratica del mio documento mi assegna la
camera che è proprio alle spalle della reception: la prima in un
lunghissimo corridoio. E&#39; buona, ha tre letti singoli a conferma di
una ospitalità ad alta densità, un po&#39; spartana e  vecchia
nell&#39;arredamento, ma  leggermente pretenziosa negli accessori del
bagno e nella biancheria, tutto sommato per me in questo momento
bella come una reggia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Doccia calda,
riposino e pronto per la cena che ho prenotato al ristorante
dell&#39;hotel con un piccolo supplemento: è talmente soddisfacente che
non posso non immortalare il piatto ed il gran bicchiere di birra!
Doppio. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;11 Agosto – &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Kralupy –
Usti Nad Labem  - 55Km&lt;/b&gt;     
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il sonno profondo
notturno mi fa risvegliare con rinnovata energia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione è 
come la cena : ottima abbondante varia ma soprattutto a buffet, e
siccome nessuno sembra curarsene mi approprio della... provvista
giornaliera!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ritorno nel garage
dove avevo depositato la bici per la notte: alcuni operai, immagino
della manutenzione, sono all&#39;opera alacremente e ci salutiamo con
sorrisi. Pisciatina e via.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ma prima non posso
non attardarmi a riprendere da tutti i lati quella imponente e
simbolica costruzione bianca: l&#39; Hotel Sport. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Altra giornata
luminosa e fresca. Ritorno al ponticello risalgo il passaggio a
livello e mi immetto in una strada ampia separata da una mezzeria
aberata: la Moldava si percepisce nella vegetazione,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
nei prati verdi,
ma non la vedo. Vedo invece l&#39;ingresso della grande fabbrica chimica 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“ceska
rafinerska” che probabilmente da lavoro a tutti gli abitanti del
posto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada in
uscita da Kralupy si restringe e diventa una provinciale che si
insinua nei boschi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; tutta pianura e
quindi vado facile, anche perchè il traffico è rado.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo ad un
grande incrocio che mi porta a Roudnice, ridente e storica cittadina
sull...Elba!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Purtroppo la
pioggia del giorno prima, avendomi costretto a rientrare, mi ha
impedito di proseguire lungo le sponde del fiume: infatti pur non
avendola più vista la Moldava, all&#39;altezza di Melnik, si è andata a
 mischiare nell&#39; Elba che in cecko si chiama Labe , ingrossandone  la
già imponente portata: siamo in piena Regione Boema.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Da qui in poi
seguiro&#39; il percorso della ELBERADWEG una delle più belle ciclovie
d&#39;Europa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono sulla riva
destra del fiume: la strada è mista alterna tratti in asfalto a
sterrati, ma il panorama&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
è bellissimo. Si
cammina all&#39;altezza della sponda del fiume in mezzo a prati e boschi.
Ogni tanto la vista si apre per mostrare campanili e castelli : c&#39;è
chi fa sci d&#39;acqua! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; pomeriggio,
l&#39;aria è fresca ed il temporale di ieri ha lasciato le sue tracce
sui tratti sterrati che sono piuttosto appesantiti ed in alcuni
casi....melmosi: bisogna fare attenzione alla marcia che è
rallentata. Cado! Forse la stanchezza, ma anche la difficoltà di
restare in equilibrio, ed una pozza più lunga e profonda delle altre
mi tradisce e devo lasciare cadere la bici :impantanato. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono sporco di
fango ed anche le borse che devo pulire prima possibile. Sono alla
periferia di una cittadina – Litomerice - e la ciclabile è ora
mattonata con mattoncini e si insinua in un parco urbano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Approfitto di una
panchina vicino ad un enorme salice, per i i miei bisogni e per il
ristoro. Mangio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Rifocillato
riprendo la marcia. E&#39; primo pomeriggio. Un sottopasso della ferrovia
ed esco dalla cittadina. La ciclabile ora costeggia la linea
ferroviaria e la statale a monte, il fiume alla sinistra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il colore della
luce ed il riflesso sull&#39;acqua verde delle colline e dei prati
rendono piacevole la passeggiata in bici. Spesso le strade si
invertono, la ciclbile sale alle spalle della statale, a volte è
attaccata ai binari del treno, ma quello che stupisce è la cura ed
il rispetto sia per l&#39;ambiente ordinato e pulito: non ci sono
baracche e baracchini sulle sponde del fiume, neanche quelle dei
pescatori, ma anche per chi, come me, non usa le auto. Palette
informative sul percorso sull&#39;area con le distanze 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
(sono a 100Km da
Praga!) sono la testimonianza di un diverso livello di civiltà!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo a Usti nab
Laben, la mia meta giornaliera. Attraverso il fiume su un ponte in
ferro verniciato in bianco con ampie arcate. Sulla banchina- oltre ad
una officina per ciclisti – un ufficio turistico a cui chiedo di
indicarmi un ricovero per la notte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ma la cosa più
interessante, visto che nel viaggio fin qui  ho perso quasi tutte le
mie carte e cartine e sto procedendo con una mappa degli Jugendeberge
della Germania e di una parte della Ceckia..., è che  riesco ad
avere un  booklet della ciclabile dell&#39;Elba da Aburgo a Praga, 1200
Km suddivisi in tappe di 50 Km mediamente, con l&#39;indicazione dei
punti notevoli, le città, gli alberghi. Un aiuto eccezionale: ora
non mi resta che seguire le tappe, anche se io le risalgo al
contrario e non sono allineato!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;albergo è un
altro bel pezzo di architettura comunista: un grattacielo bianco e
blu l&#39;InterHotel Bohemia Casino! Anche qui l&#39;interno è dimesso e le
addette alla reception scorbutiche : una camera al sesto piano, senza
infamia e senza lode, un ascensore che non manutengono dal 1867...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scendo per un giro
nella cittadina, ma è già buio – poco più delle nove – ed è
tutto chiuso, fa quasi freddo e non c&#39;è anima viva. Risalgo e magari
vado un po&#39; al casino....ma mi sono sbagliato, è il ristorante
dell&#39;albergo che sta chiudendo: il casino&#39; se mai c&#39;è stato sarà
chiuso dagli anni &#39;50!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La buona vecchia
tv in lingua boema mi terrà compagnia. Buonanotte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;12 Agosto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Usti nab Laben
– Bad Shandau &lt;/b&gt;  -&lt;b&gt; 40Km&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione non
compresa la faccio in un forno. E&#39; brutto tempo ma non piove : il
cielo è grigio come tutto intorno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riattraverso il
ponte e riprendo la ciclabile dell&#39;Elba: di lato uscendo da Usti una
collinetta alberata, mentre il percorso per le bici è interdetto a
moto e auto! E&#39; semplice e procedo senza affanni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo alla
periferia di Decin dopo una 20 di chilometri e mi fermo per uno
spuntino in una specie di piccolo giardino. Un grande cartello segna
il percorso che però non riesco ad individuare&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
dal vero: il fiume
infatti si è perso e lo vedo lontano. Ci sono due coppie in bici che
però ripartono prima di me. Quando mi decido a ripartire scendo e
giro a vuoto ma non ritrovo la ciclabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Risalgo e dopo una
salita tosta mi ritrovo su una carrabile che va verso nord: il
problema è che è stretta e trafficata, costeggia dei contrafforti
sempre più alti che disegneranno poi i famosi monti dei Giganti.
Ogni tanto sale. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fortunatamente il
fiume è sotto di me e immagino che prima o poi lo incrocio. Ogni
tanto la vista si apre e mi accorgo che i ciclisti stanno tutti
sull&#39;altra sponda : è lì che c&#39;è la ciclabile. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In prossimità di
un paesino, una stradina scende verso il fiume. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tento la sorte e
mi dice bene: proprio in quel punto c&#39;è una specie di traghetto che
porta sull&#39;altra sponda. Una coppia francese mi ragguaglia ed aspetto
che il caronte ritorni. Siamo a Dolni Zleb.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Un sistema di
corde e galleggianti che affiorano dall&#39;acqua  consentono al
traghetto di traversare senza motore e senza remi, sfruttando la
corrente del fiume e l&#39;attività del manovratore in cabina: un
sistema  estremamente ingegnoso benchè antico.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Come sul Reno
qualche anno prima, si paga una sciochezza e mi ritrovo sulla sponda
giusta: ecco infatti la ciclabile cecka N° 2 da Decin a Bad Shandau
in Germania in una ventina di ckilometri! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ed i ciclisti sono
frequenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-right: -0.69cm; page-break-before: auto;&quot;&gt;
In verità il tempo è coperto e la vicinanza con il fiume si fa
sentire nell&#39;umidità che copre il&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-right: -0.69cm;&quot;&gt;
mattonato e le pareti del terrapieno,sulla sinistra, che incombe
sopra e su cui passa la linea ferroviaria. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il panorama si
sviluppa essenzialmente sulla riva destra con colline alberate che
preludono ai cosiddetti Giganti: sono formazioni  arenarie che si
elevano per una trentina di metri come possenti colonne scure quasi
nere, isolate e separate dal rilievo montuoso retrostante, e che
sembrano  delle sculture, modellate dal vento, di enormi guerrieri a
guardia delle sponde del fiume. E&#39; l&#39;ingresso al parco nazionale
della Svizzera Boema che segna il confine: una  bandiera ceka, quasi
un gonfalone, posta su un palo dipinto di blu, un po&#39; sdrucita.
Subito dopo la ciclabile ha un asfalto perfetto: siamo in Germania!  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mancano ormai
pochi chilometri alla meta odierna. Bad Shandau è una cittadina
turistica, partenza di itinerari escursionistici nel parco nazionale.
E&#39; sulla sponda destra quindi bisogna riattraversare&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
il fiume: c&#39;è un
barcone che fa la spola ad orario ma la frequenza è bassa e bisogna
aspettare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Più avanti c&#39;è
il ponte per le auto ed anche se comporta uno sforzo in più, lo
preferisco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;ingresso c&#39;è
un supermarket in cui mi rifocillo. Ho prenotato l&#39;ostello e chiedo
informazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La serenità del
pomeriggio si guasta quando lasciata la strada principale, devio per
una erta impervia che si prolunga per oltre 4 chilometri su per il
bosco della collina e mi costringe a spingere a piedi la bici con il
suo carico: una ammazzata pazzesca che non posso evitare se voglio
raggiungere l&#39;ostello. Un gruppo di case anticipa il sito, peraltro
ben segnato. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Un cancello si
apre su un giardino... panoramico, e ci mancherebbe!, in mezzo a due
palazzine con persiane verdi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La gestora è una
donna con cui mi lamento dello sforzo e dell&#39;opportunità di mettere
lì un ostello:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
mi risponde che è
una locazione ambita, ed infatti è abbastanza pieno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una birra e le
lenzuola spengono la polemica: me ne vado nella mia stanza a
recuperare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; ancora presto e
progetto di fare una passeggiata giù al paesotto e magari regalarmi
una cenetta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Peccato che a metà
discesa comincia una pioggerellina fitta di quelle che non smette
più.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incrocio due
signore affrante, ospiti dell&#39;ostello, che stanno risalendo con il
fiatone.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una mezz&#39;ora per
arrivare al centro, carino con stradine strette e buoni negozi: forse
troppo buoni. Deve essere un posto per ricchi perchè anche le due
tre trattorie sono pretenziose. Sono neanche le 7&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e non c&#39;è nessuno
in giro. Decido che non ne faccio niente, ho qualche scorta, la
pioggia mi disturba e fa anche un po&#39; freddo. La via del ritorno è
difficoltosa e se le signore a metà salita erano affrante...io molto
di più.!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;13 Agosto –&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Bad Shandau – Dresda   55Km &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho fatto una
colazione che levete! Non tanto per la disponibilità di cose da
mangiare, quanto per quello che sono riuscito a portarmi via: due
panini imbottiti che di più non c&#39;entrava.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il refettorio, 
pieno di gente, guardava solo me e il mio andirivieni dal buffet ad
un tavolo 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che avevo scelto
in posizione riservata, nella speranza vana di non sottostare agli
sguardi severi di tedesken ligi! Dovevo recuperare il disagio, no !?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Avevo letto di una
cascata spettacolare a pochi chilometri, un sito turistico a cui
arriva il tram giallo del NationalPark  che parte dal paese. Per
quanto l&#39;umidità sia sovrana, la giornata è assolata e decido di
fare il turista anch&#39;io. Scendo con la bici, a mano per evitare
cadute rovinose nella strada in discesa ripida e bagnata. Risalgo al
bivio ma l&#39;asfalto è bagnato anche qui, la vegetazione folta ed un
torrente non aiutano ad asciugare l&#39;umidità dei luoghi. Per di più
la carreggiata è occupata per metà dalle rotaie del tram e devo
fare lo slalom per evitare le auto che arrivano dietro o incontro. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non riesco  ad
evitare la maledetta rotaia, la ruota entra nella scanalatura e sono
sbalzato dalla bici  cadendo pesantemente sull&#39;asfalto: batto anche
la testa ma il casco mi protegge in qualche modo, anche se perde le
guarnizioni di corredo, mentre  la spalla ne risente maggiormente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fortunatamente non
passano auto e mi rialzo da solo, recuperando il casco a qualche
metro; queste cadute ripetute mi preoccupano un po&#39; perchè sono
segnali di stanchezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo la marcia
ed arrivo nel luogo della cascata che è però....ad orario. Non
tutti sono lì solo per la wasserfall – che si rivelerà una
cascatella – ma i numerosi turisti che il tram sforna ogni dieci
minuti si apprestano a trecking nel bosco, o ad arrampicate sui
costoni dei giganti , o a sedute di pesca o a sedute per mangiare in
trattorie tipiche o....seduti e basta!    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ritorno per
riprendere la ciclabile – sette andà sette a tornà –
riattraverso il ponte e finalmente dopo poco si aprono gli argini del
fiume che, compresso tra quei duri contrafforti, ora si amplia in
tutta la sua magnificenza. La passeggiata è piacevole con poche
variazioni altimetriche, seguendo quasi costantemente il percorso
dell&#39;Elba che è solcato da imbarcazioni piccole e grandi. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il panorama è
molto bello, il sole è caldo e anche la ciclabile è affollata: è
la  domenica che precede il ferragosto e si sente l&#39;aria di festa.
Famiglie intere in bici incrociano ciclisti super attrezzati. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo ad un
punto di ristoro dove il parcheggio è riservato....alle bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo a Pirna,
una cittadina storica con il famoso castello Sonnestein, dipinta dal
Canaletto ,ma non me la sento di visitarla, mi limito a sedermi su
una delle tante panchine. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è un bel vento
che si incanala nella valle e non mi lascerà fino a Dresda, disturba
parecchio. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Siamo nella bassa
Sassonia e la pista ciclabile sfiora i numerosi vigneti della “strada
sassone del vino”. Ma ben presto e quasi senza accorgermene arrivo
nella periferia di Dresda: il prato ai lati del fiume si allarga a
dismisura in una pianura verde che man mano che mi avvicino alla
città si affolla di gente in bici, distesa sui plaid, bambini a
rincorrersi e rincorrere aquiloni, windsurf trainati da …..skateboard
che corrono sull&#39;erba come sulle onde e poi si innalzano e
piroettano.....lo spettacolo della gente! ed il fiume che scorre
lento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è una gara
ciclistica e perciò vengo bloccato per qualche minuto: la strada per
lo JugendGastehaus&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
è semplice,
leggermente fuori dal centro storico: è un edificio grande con
numerose camere e camerate. Ho prenotato una singola per due giorni e
la ragazza della reception dopo le procedure di registrazione e
pagamento - anticipato, mi gratifica del suo sorriso consegnadomi la
chiave.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scendo per un giro
serale. A piedi perchè non sono distante. Vengo attratto dal suono
della musica&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
di un concerto
rock che si sta svolgendo sulla sponda opposta: attraverso il Ponte
Blu e cerco di mischiarmi alle migliaia di persone che – donne e
uomini con incredibili boccali di birra in mano- 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
si muovono al
ritmo delle note; ma è impossibile intrufolarsi per il muro umano
eretto da questi novelli baccanti. Ritorno sul ponte dove si
riflettono le luci del palco e dall&#39;altra parte quelle degli edifici
storici che invano cerco di fotografare. I fuochi d&#39;artificio
culmineranno la serata.   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;14 Agosto – Dresda&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dresda è una
città stupidamente rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale
dai bombardamenti degli americani che volevano mostrare i muscoli ai
russi: vedi cosa siamo capaci di fare? Non hanno più smesso. Di
essere stupidi!!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dresda invece,
città storica, avvezza alle distruzioni della natura e degli uomini,
ogni volta è stata capace di ricostruirsi. Oggi è la splendida 
capitale della Sassonia con i suoi palazzi barocchi che si riflettono
nelle acque dell&#39; Elba e le sue chiese: tra tutte la FrauenKirke per
la quale si è dovuto aspettare la caduta del muro, e la caduta di un
altra forma di stupidità, per consentire una ricostruzione
archeologica utilizzando molte delle pietre originali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione è
all&#39;aperto. La sveglia è stata precoce a causa degli operai del
cantiere a fianco&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
all&#39;ostello. Oggi
sono turista. Ho lasciato la bici ed a piedi ho ripercorso l&#39;ampio
viale verso il centro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il primo monumento
che ho visitato è stato lo Zwinger un complesso di edifici barocchi
raccolti intorno ad un giardino con una maestosa fontana, suddivisi
in padiglioni (pavillon), costruito sopra una precedente fortezza
medievale, con l&#39;intento di avere una “fortezza entro le mura”
della città (in tedesco zwinger). Anche questo raso al suolo dal
bombardamento ma la ricostruzione, ancora in atto, è cominciata
molto prima. Singolare e maestosa la porta di accesso: un arco
coronato!  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Notevoli
all&#39;interno dei padiglioni, ma che non ho visitato per la cronica
pecunia mancans, la pinacoteca con, tra gli altri, la Madonna Sistina
del Raffaello, il Ratto di Ganimede del Rubens, e la Venere dormiente
del Giorgione. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Da non trascurare
il museo della porcellana, la cui formula fu scoperta qui a Dresda
nel 18° secolo, che raccoglie oltre ventimila esemplari ed è il più
grande al mondo del suo genere.    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Piuttosto però
che descrivere i monumenti dell&#39; AltStadt o le birrerie della
NueStadt mi piace riportare alcuni tips per giovani viaggiatori
ripresi da una mappa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;We Germans
possiamo sembrare scostanti e inavvicinabili agli occhi degli
stranieri. &lt;/i&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Questo perchè
tendiamo a crearci una “ comfort zone” tra di noi. Ma non
disperare è questione di strategia. Prova un approccio gentile,
lasciaci una via di fuga se vogliamo stare soli, e vedrai che non
siamo poi così scortesi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Si può bere
per strada! E&#39; legale. Quando hai finito non gettare la can o la
bottiglia. Puoi tornare allo shop dove hai comprato la bibita e
recuperare gli 8 centesimi del deposito. In alternativa ci sono punti
di raccolta in cui persone indigenti recuperano qualche soldino. In
questo modo contribuisci anche a mantenere pulita la città.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Il venerdi e il
sabato i negozi aperti tutta la notte ( Spatsshops) non possono
vendere alcool dopo le 22,00. Ricordati perciò di comprare la tua
scorta per tempo e magari unisciti a noi nel nostro passatempo
preferito: sedere per strada &lt;b&gt;(street sitting&lt;/b&gt;) e guardare
passare la gente (&lt;b&gt;people watching).&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“&lt;i&gt;Nu” è il
nostro modo di dire si. Anche se suona come un no (nein) noi lo
intendiamo per approvazione. Nu Nu ? Si certo. Na Nu ? Lo so!    &lt;/i&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;In Germania ci
chiamano “the coffee saxons”: non solo per il nostro modo easy di
prendere la vita &lt;/i&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;(Dresda è una
città che si visita con calma a piedi), ma anche perchè qui è
stato inventato il Melitta, il primo filtro per caffe&#39;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Porta i tuoi
capelli tagliati come vuoi, compra una birra dal balcone di casa, o
entra nel cinema più piccolo della città. Dove? Al BRN il Bunte
Republik Neustadt, un festival popolare tra i più crazy con artisti
di strada e band. Metà giugno o fine agosto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;15 Agosto &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Dresda – Strehla  50Km&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
I tedeschi
lavorano anche a Ferragosto: è dalle 7 che battono e fanno rumori
nel cantiere qui sotto. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Resisto finchè
posso, ma poi mi devo alzare : gli orari dell&#39;ostello sono tassativi
e rischio di rimanere senza breakfast. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è quasi più
nessuno: evidentemente sono in fila al checkout, o già partiti.
Meglio. posso&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
organizzarmi come
voglio per il....pranzo. Ho fatto due panini belli pieni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Prima di lasciare
Dresda voglio visitare le due Kirche: la Frauen Kirche – il Duomo –
e la KreuzKirche, la chiesa della Croce. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Notevole
all&#39;esterno per l&#39;incredibile sforzo ricostruttivo recuperando, da
meno di un mozzicone lasciato dai bombardamenti – visibile nella
complessa struttura circolare  – le pietre originali, la
FrauenKirche è un po&#39; deludente all&#39;interno, necessariamente
modernista. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Gli affreschi e
gli stucchi color pastello accesso, le figurazioni e le varie statue,
gli stessi banchi in legno (d&#39;acero o noce) chiaro a semicerchio,
rendono l&#39;ambiente un po&#39;.....fru fru! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Imponente nella
piazza antistante la celebre statua di Martin Lutero.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Diversa invece
l&#39;atmosfera all&#39;interno della chiesa della Croce, una delle chiese
luterane più grandi della Sassonia, austera e spoglia, posta in una
delle più emblematiche zone di Dresda, quella dell&#39; AltMarket, una
delle piazze di mercato più antiche 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche questa
chiesa ha subito notevoli danni nel corso dei secoli per incendi e
guerre: all&#39;interno c&#39;è un percorso fotografico di  “come era”
dopo il 1945, e ricostruita utilizzando per quanto possibile le
pietre originali. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; sede del coro
delle voci bianche, all&#39;esterno una statua dedicata a loro ed ad un
loro maestro. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La cosa però che
più colpisce è la croce  Cross of Nails :due chiodi incrociati
“Simbolo della Riconciliazione” 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;origine di
questa croce si deve all&#39; iniziativa del prete reggente la cattedrale
di Coventry, completamente rasa al suolo nel corso della seconda
guerra mondiale, che fece fare una croce utilizzando alcuni chiodi
originali dal soffitto della chiesa distrutta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fu messa
sull&#39;altare della nuova Cattedrale insieme ad una preghiera “Father
Forgive”. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La Coventry Cross
of Nails e la preghiera del perdono è esposta in un network di
chiese tra cui Berlino, S.Pietroburgo, Mosca a memoria....della
bestialità degli uomini!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il commento che ho
lasciato sul libro della chiesa chiedeva retoricamente se ci fosse
differenza tra chi oggi distrugge tesori irripetibili ed
irrecuperabili dell&#39;archeologia – i Budda, Palmira – ed i
generali, magari insigniti di medaglie al “valore”! che hanno
ordinato i bombardamenti a tappeto di queste città uccidendo decine
di migliaia di innocenti, rendendo irrecuperabili tesori dell&#39;arte e
della cultura storica. Dresda è un simbolo, anche se la
ricostruzione- per quanto apprezzabile – non potrà mai restituirci
l&#39;originale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; ora di
rimettermi in marcia e ritorno sulla piazza antistante il ponte Blu,
in tempo per vedere un altro degli orgogli di Dresda: un tram giallo
interminabile. Hanno il record di lunghezza dei tram!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Oggi la meta è
Riesa. Riprendo la ciclabile sul fiume, ben segnata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Saluto due
poliziotte sui loro bei cavalli e vado tranquillo. Spesso però la
ciclabile lascia la sponda del fiume e si inoltra per i campi: il
vento contrario è oggi molto più intenso ed in alcune situazioni di
spazi completamenti aperti ostacola il cammino. Oggi non c&#39;è la
ressa di ciclisti e festaioli di&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
quando sono
arrivato, e quelli che incrocio vanno a ...favore di vento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il paesaggio non
cambia e così il panorama: arrivo a metà percorso alla cittadina di
Meissen, anche questa una cittadella medievale con il castello, ma io
sono un po&#39; stanco emi siedo su una panchina a rimirar le lunghe
chiatte colorate ed ingombre che solcano l&#39;Elba.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
IL rest dura quasi
un&#39; ora ed è bellissimo perchè del tempo non mi importa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo con una
salitella ma poi la strada fa una giravolta ripida ed io....cado di
nuovo: senza conseguenze ma è segno che le forze continuano a
mancare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sono
innervosito e la ciclabile non è più così divertente e rilassante;
anzi giri e rigiri su e giu&#39; sembra di stare sempre allo stesso
posto. Decido di seguire la statale e così arrivo presto a Riesa
risparmiando 5 Km. Ma non mi fermo. Attraverso la cittadina a prima
vista un po&#39; ordinaria 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e proseguo verso
Strehla dove ho l&#39;ostello .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il cartello
segnala bene la direzione, ovviamente in salita, uscendo dall&#39;altra
parte e dopo poco ecco...un bel mulino a vento tutto bianco grande e
suggestivo: è l&#39;ostello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sebbene
internamente la struttura ed anche gli arredi sono tipici di un
ostello sembra quasi una casa privata: infatti non c&#39;è nessuno alla
reception ; gli ospiti ,quasi esclusivamente mamme con bimbi e
ragazzi piccoli, non capiscono il  mio inglese e ridacchiano.
Finalmente una un po&#39; più sveglia decide di chiamare il gestore –
forse in vacanza vista la giornata di festa. Viene il padre a fare il
check in : è tutto molto informale e divertente ma alla fine ho la
camera con la doccia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sono stufato
dei panini e vado in città a prendermi una ottima Wiener Schnitzel ,
la cotoletta alla milanese, al ristorante Lindeoff, suggeritomi dal
vecchio. Buonanotte.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;16 Agosto -&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Strelha  - Elsnig&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione è
piuttosto frugale con incluso la pulizia del tavolo, che i ragazzi
fanno rumorosamente e gioiosamente. Mi attardo a riprendere foto al
mulino ed alla campagna intorno:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
mi sembra di
capire che i ragazzi e bambini dell&#39;ostello fossero in una specie di
colonia estiva.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il portaborse che
avevo in qualche modo sistemato con un laccetto si rimuove in modo
pericoloso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Lungo il tragitto
non mi sono reso conto delle cose che ho perso, o perchè sistemate
male oppure perchè il movimento le ha disperse: cartine,
asciugamanini, cappello . Un disastro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi indicano una
officina, tornando indietro all&#39;inizio del paese. Come ovvio non la
trovo, e siccome 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
i paesi rurali
della Germania sono estremamente riservati......non si vede un&#39; anima
in giro a cui chiedere! Improvvisamente una donna a piedi che mi fa
segno di andare più avanti. Mi fido.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una officina di
riparazione per automobili, Fiat, mi potranno aiutare. Un addetto
moro, dall&#39;aspetto ...italiano,  con un grembiule netto a cui mi
sforzo di far capire il problema, senza dire una parola  si allontana
e con il cacciavite e la vite adatta  lo sistema in un attimo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ringrazio senza
ricevere in apparenza una risposta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In salita passo di
nuovo davanti al mulino: l&#39;aria è fresca e  il silenzio della
campagna crea una atmosfera di distensione. Campi coltivati che
attraversano paesini di poche case. Uno struzzo corre isolato .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo a Belgern
una cittadina un po&#39; più grande e nella piazza del municipio di
fronte ad un “cafè” ad un angolo di un edificio una statua in
legno del Roland. Alta quasi 5 metri, sembra che molte cittadine
germaniche mettano l&#39;eroe della chanson de gest a difesa della città.
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Con i suoi bei
baffoni e l&#39;armatura non sembra incutere troppa paura. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Approfitto del bar
per prendermi un bel trancio di torta al cucchiaio e rilassarmi
seduto al tavolino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Un&#39;altra oretta di
marcia senza note particolari. La ciclabile è ben segnata ed anche
se in alcuni tratti si discosta dall&#39;Elba non presenta alcuna
difficoltà. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ingresso a
Torgau è segnato dagli alti argini del fiume che ora è solcato da
canottieri che procedono fluidi e veloci, sfiorando appena, senza
schizzi, il pelo dell&#39;acqua.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Senza volerlo mi
trovo davanti all&#39;ingresso del castello HartenFels :  è uno dei più
grandi castelli in stile rinascimentale e si trova proprio sulle
sponde dell&#39; Elba. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; molto
scenografico con la piazza d&#39;armi luminosa caratterizzata da un
edificio con doppia scala d&#39;accesso, Il Grosser Waldestein, che
riporta sul frontale gli stemmi cavallereschi ed una scala a
chiocciola – capolavoro dell&#39;architettura – protagonista di
alcuni film. Nell&#39;ampia piazza si svolgono oggi rappresentazioni
teatrali. Il castello, costruito su fortezze risalenti addirittura al
900, era famoso perchè base per la “caccia agli orsi di Torgau”.
Notevoli le torri di guardia circolari, in stile gotico,visibili
dall&#39;Elba. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Interessante
infine  la cappella del castello – la prima della riforma luterana
.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nelle sale del
castello furono scritti i principi della cosiddetta Confessione
Augustana, quella di Lutero, che sarebbero stati esposti ad Augusta
all&#39;imperatore CarloV nel 1530 .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Torgau infatti è
una delle citta&#39; luterane. Qui è sepolta la moglie di Martin Lutero,
di cui non manco di andare a visitare la tomba e di immortalarne l&#39;
aspetto arcigno riportato sul sarcofago in una chiesa spoglia. Nella
piazza del municipio non va dimenticato il monumento che ricorda
l&#39;incontro 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
tra le truppe
alleate e quelle sovietiche che sanci&#39; nel 25 Aprile del 1945 la fine
della seconda guerra mondiale e la caduta del nazismo.     
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; ancora presto e
decido di proseguire.  C&#39;è una interruzione lungo la strada e sono
costretto ad una deviazione senza riferimenti:pedalo in mezzo alla
campagna ma non so per dove. Cerco di aiutarmi con il prezioso
libretto della ElbaRadWeg per trovare un posto per dormire. Entro in
un paesino fatto di sole case basse lungo la strada principale, forse
Elsnig: la mappa indica un paio di pensioni, ma non sembra essercene
traccia. Chiedo ad una ragazza, unica passante in un paese deserto e
che presto si eclisserà in una delle magioni, e fortunatamente in un
inglese stentato mi indica un cancello. Mi apre un signore arzillo
che parla solo tedesco, ma che capisce al volo la mia necessità&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e conferma di
essere il posto giusto. Ci accordiamo per il prezzo con cena e
colazione: non faccio troppe storie. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il cancello si è
aperto in una ampia aia con magazzini e abitazioni: capisco che la
figlia abita li&#39; con la famiglia  (arriva dopo poco con un grande
suv). Ma è il nonnetto arzillo che si prende cura di me,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
mi accompagna al
magazzino dove posso posare la bici, mi mostra la mia stanza e la
dining room dove cenerò con un po&#39; di formaggio e due uova a
frittata: molto casareccio!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In attesa della
cena mi ero riservato una passeggiata per riprendere il tramonto
sulla campagna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;17 Agosto.  Elsnig – Wittenberg
– 50 Km&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Colazione nello
stille della cena: molto frugale, ma non importa. Riprendo il cammino
uscendo 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
dal paese dalla
parte opposta e ritrovo le indicazioni stradali sebbene non sulla
ciclabile.        
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sbaglio direzione
una prima volta ma poi mi ritrovo improvvisamente&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
al margine dell&#39;
Elba! con uno scivolo mattonato: si guada il fiume con un
traghettatore a mano che adesso sta... di la&#39;. Faccio in tempo a
scattare un paio di foto cercando di riprendere l&#39;atmosfera placida e
tranquilla. Non c&#39;è mai nessuna fretta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Lo scivolo
dell&#39;altra sponda diventa una rampa faticosa che una ragazza davanti
a me sale però senza sforzo. Entro in un paesino che richiama nei
suoi edifici multiscale, rettangolari, colori pastello, nelle ampie
strade un esempio dell&#39;architettura comunista. Anche questo sembra
deserto, spuntato per necessità in mezzo a gialli campi coltivati;
sono attratto da una chiesa dalla conformazione semigotica, con i
tipici mattonncini di pietra scura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo per
visitarla. C&#39;è un giardino non troppo curato: entro. Nella chiesa
non c&#39;è nesuno, sui tavoli libretti consunti, la bibbia, letta
durante le funzioni. Siamo in una zona culla del luteranesimo e
l&#39;aspetto spoglio e austero lo riflette. Alle mie spalle un
bell&#39;organo,  nell&#39;abside in fondo un affresco un po&#39; consunto. Il
pavimento è in legno e scricchiola ad ogni passo:  alcune statue di
santi&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e cristi sono
colorate a colori vivaci e ricordano quelli che portiamo in
processione. Salgo una rampa di scale e nel soppalco una specie di
aula piena di libri e un po&#39; polverosa. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una piccola
delusione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo la marcia
e adesso seguo la ciclabile anche se l&#39;Elba non si vede più. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Si tagliano campi
a squadro e sembra di essere sempre nello stesso posto. Un gruppo di
persone passeggiano in bici conversando amabilmente,  mi superano e
spariscono . Anche per me la passeggiata non è spiacevole: gli ampi
spazi, il silenzio ed il cielo nuvoloso mi tengono compagnia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ecco di nuovo
l&#39;Elba! Scorre pieno e la ciclabile ora segue il suo percorso, molto
pulita, ben segnata, corre parallela alla statale attraversando aree
antropizzate che si susseguono in vista di Wittenberg, a cui arrivo
nella luce del sole del primo pomeriggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dritto dritto
percorro la strada principale che mi porta all&#39;ostello – già
prenotato – che sta proprio 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
all&#39;interno del castello, la cui chiesa è quella&amp;nbsp; ai cui portali Lutero appese le
sue famose regole!&lt;br /&gt;
L&#39;edificio dell&#39;ostello è moderno restaurato in stile Ikea luminoso e pulito, al desk un adulto con cui non mi intendo subito. Poi la chiave e la stanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; ancora presto e, dopo il ristoro, metto la divisa del turista e a piedi&amp;nbsp; vado alla cattedrale.&lt;br /&gt;
Le porte sono aperte. Una volta erano di legno ed erano usate come bacheca dagli studenti e dai docenti dell&#39;Università: oggi sono di bronzo e riportano scolpite&amp;nbsp; le 95 Tesi&amp;nbsp; ; è una emozione pensare che cinque secoli prima questo omone ha avuto il coraggio di una sfida rivoluzionaria.&lt;br /&gt;
L&#39;ingresso è laterale come nelle basiliche romaniche, ma lo stile è gotico e l&#39;interno piuttosto spoglio&lt;br /&gt;
con Un grande candelabro centrale e il cenotafio di Martin Lutero: a vederlo la sua mole scolpita mette soggezione ancora adesso. La sua tomba è sotto il pulpito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguo la passeggiata nel corso della città vecchia, con la parata di edifici dell&#39;epoca tra cui la Luterhouse. Veramente sto dando un occhiata anche ai vari locali dove mangiare: non me ne va bene uno così come solito cammino cammino cammino finchè non trovo un ristorante aperto Il Leon D&#39;oro. Sebbene sembrerebbe costoso, non posso farmelo&amp;nbsp; scappare perchè sono già le otto e qui chiudono presto. Sono sfortunato perchè c&#39;è un banchetto di professori e preti che mangiano ogni ben di dio a quattro ganasce ed il proprietario mi avverte che dovrò aspettare. Lo faccio. Per una bistecchina!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torno mogio in ostello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/8977562239313536420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/roma-berlino-3-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8977562239313536420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8977562239313536420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/roma-berlino-3-parte.html' title='Roma - Berlino 3° parte'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-7168543079004720350</id><published>2018-07-10T04:16:00.000-07:00</published><updated>2018-07-10T11:58:12.645-07:00</updated><title type='text'>Roma - Berlino 2° parte</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;u&gt;ROMA- BERLINO -  2°
PARTE   LUGLIO AGOSTO 2016&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 LUGLIO - VERONA
 – ERTA - 35km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Abbiamo goduto del
previlegio di un appartamentino con due camere così la notte è
stata riposante. La colazione è la solita con tazze di latte da
prendere con mestolo di latta da un bidone,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;pezzi di pane, burro e
marmellata anche questa in confezioni ...refettorio! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La facciamo all&#39;aperto,
con la vista di coperte militari stese ad asciugare.   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci attardiamo a prendere
foto: questa villa – Villa Francescatti - ha una storia curiosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;All&#39;epoca di Teodorico era
una torre di avvistamento con un passaggio segreto dal palazzo del Re
al Castrum romano posto sul colle SanPietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nel 1500 fu costruito il
palazzo che ebbe nel corso dei secoli differenti proprietari, artisti
e musicisti. L&#39;ultima è stata il soprano Gianna
Paganini-Francescatti che visse nella villa fino alla morte. Lasciò 
la sua proprietà alle Suore, il cui convento confina con la villa,
con la raccomandazione di destinare la villa ad un progetto di
solidarietà per i giovani: l&#39;Ostello della Gioventù!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Parcheggiata accanto alle
nostre una di quelle bici avveneristiche con seduta sdraiata e carena
 affusolata da galleria del vento: non possiamo mancare di
immortalare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Partiamo con la nostra
proverbiale flemma, destinazione nord.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Subito iniziano le
divergenze sul percorso: in realtà è lo stesso che ho fatto anni
fa, ma non lo ricordo bene, così Fra si affida ad una signora che ci
guida con la sua auto fino all&#39;imbocco della ciclabile per Rivoli
Veronese, su uno dei canali adiacenti l&#39;Adige.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La passeggiata è
piacevole perchè protetta e la giornata è fresca; la ciclabile è
lunga circa venti chilometri e culmina con la salita verso il forte
di Rivoli, forte Wolgemuth, da cui si gode la vista &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;della valle dell&#39;Adige con
il suo percorso sinuoso: la Val Lagarina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come anni prima anche
questa volta, dopo aver giocato a superarci, sono costretto a
scendere dalla bici e spingere mentre la figliolina sale che è una
bellezza: beata lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riscendiamo il versante, e
anziché la ciclabile tortuosa tra i vigneti, proseguiamo sulla
statale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo ad Avio, minaccia
pioggia, è primo pomeriggio e cerchiamo per dormire: dopo il primo
tentativo a vuoto troviamo posto in un ristorante fattoria rustico.
Anche questo gestione familiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Un padre enorme seduto
all&#39;ombra di un pergolato mezzo addormentato – è l&#39;ora della
siesta -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;la moglie che ci accoglie
dopo un bel po&#39; e con cui ci accordiamo per soggiorno e cena, ed una
figlia enorme come il padre ma gentile e sbrigativa, come
apprenderemo dopo al ristorante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La fattoria è costituita
da  un corpo centrale con camere e abitazione annesso al ristorante
ed un capannone, in cui custodiamo le bici, e che nella parte
posteriore ha tre quattro ampie camere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci troviamo sotto un
costone di montagna e in lontananza siamo circondati da rilievi: la
nuvolaglia nera che si accatasta ci consente di testare la nostra
abilità fotografica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La cena è ottima e
abbondante: fettuccine rosse per me, colorate da sugo con rape, e per
Francesca una bella vitella con verdure grigliate, che fortunatamente
sono di suo gusto. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol start=&quot;2&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 Luglio -  Avio
 - San Michele all&#39;Adige – 40 km - &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 &lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La nuvolaglia durante la
notte si rovescia e la mattina minaccia. Indugiamo a lungo prima di
partire &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;e ci convinciamo che lo
squarcio di cielo aperto alle nostre spalle sia un segno che il
temporale sia &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ormai passato, e andiamo.
Conti separati. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Poco più di cinquecento
metri e comincia a gocciolare e dopo breve l&#39;acquazzone ci coglie in
pieno:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ci rifugiamo all&#39;interno
di una cabina della fermata del bus di linea. E facciamo appena in
tempo perchè viene giù un diluvio. Dopo una mezz&#39;oretta l&#39;intrepida
si è stancata di aspettare e riprendiamo sotto la pioggia che però
piano piano si affievolisce. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A Rovereto ci fermiamo
allo stesso spiazzo del supermercato che è però ora ridotto
maluccio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo quasi subito.
La pioggia è finita, anche se la strada è bagnata, e questa volta
per evitare rischi saliamo sulla vecchia provinciale che ci porta fin
dentro Trento. C&#39;è il sole! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Recuperiamo vicino ad un
chiosco di gelati e ci avviamo verso il centro città quasi tutto
pedonalizzato per il piacere dei passeggianti. Siamo fortunati a
trovare l&#39;ente locale aperto che prima ci comunica che a Trento non
c&#39;è un buco libero per dormire e poi ci indirizza ad un B&amp;amp;B a &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;San Michele all&#39;Adige : “
E&#39; facilissimo. Prendete il trenino che oggi è gratis perchè è il
viaggio inaugurale di una nuova stazione. Si possono portare le
bici!” &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il treno arriva quasi
subito ed in un lampo siamo a destinazione. Una coppia distinta a cui
chiediamo informazioni sul bed and breakfast, che è al di la&#39; del
ponte sul fiume, ci allerta sullo scarso livello del locale e
suggerisce un hotel poco più avanti. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quanto avevano ragione:!
il tizio del B&amp;amp;B puzza di vino e la stanza è buia e sporca e
dimessa. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci scusiamo e scappiamo
all&#39;hotel Garni La Vigna: altro genere, altri costi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&#39;è una pizzeria ma
preferiamo andare a comprare qualcosa in un paesino a sei sette
chilometri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che ci vuole; scarichiamo
le bici e ci avventuriamo. Arriviamo al paesino mezzo deserto, ma è
tardi Sono le sei ed è tutto chiuso. Torniamo indietro, per un&#39;altra
strada quasi a perderci, ma ritroviamo il garnì. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Andiamo alla pizzeria,
pretenziosa ma niente male. Sono poco più delle otto e stanno per
chiudere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mangiamo la nostra pizza
ma non accettano carte e ci costringono ad una passeggiata notturna &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;(sembra mezzanotte ma è
poco più delle nove) alla ricerca del pos. Paghiamo non senza
polemizzare: traversiamo la strada e a nanna. La giornata è stata
abbastanza lunga.    &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol start=&quot;3&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 Luglio - San
   Michele all&#39; Adige – Bolzano – 45 Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Colazione
non compresa. Speriamo di trovare un bar.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riattraversiamo
il ponte e dopo breve ci troviamo sulla pista ciclabile per Bolzano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questa
volta la pista non ha niente da invidiare a quelle tedesche:
accompagniamo l&#39;Adige, con le sue acque verdastre gonfie, imponente,
in senso contrario alla corsa veloce, verso la  sorgente, ed alla 
destra filari di mele alternati a vitigni per chilometri quasi
ininterrotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
sempre alla ricerca di un ristoro e Fra è particolarmente
insistente, tanto da non godersi la passeggiata, che condividiamo con
numerosi altri ciclisti, nei due sensi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Usciamo
per il paesino di Salorno attraversando la statale che corre
parallela al fiume e alla ciclabile. E&#39; domenica ed i negozi sono
chiusi. Si sente l&#39;atmosfera del giorno di festa con la gente in
strada, poche auto sulle strade acciottolate: in un vicolo non troppo
dentro due bambine si rincorrono sorvegliate dalla madre sul ciglio
di un negozio di alimentari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
mussulmani, e sono aperti. Prendiamo pane e acqua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ritorniamo
sulla ciclabile rifocillati e più tranquilli, e così possiamo
apprezzare i cartelli &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;esplicativi
della strada del vino, ed i punti relax con panchine e fontane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
pista abbandona per un po&#39; il corso del fiume e la riprende ad una
quindicina di chilometri da Bolzano. C&#39;è da dire che il percorso da
Verona è stato incluso nel tratto italiano della via Claudia Augusta
e quindi attrezzato e completato, tranne alcuni tratti, in occasione
del 2000 anniversario – 2014 – di quella importante via romana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
percorso da Lavis a Bolzano, dopo una parte di piana aperta, ritorna
sull&#39;argine fino all&#39;ingresso in città: le bici delle signore in
abito della festa che camminano lente al fianco dei loro gigolo&#39;, mi
fanno venire alla mente tempi fin de siecle, quando l&#39;automobile non
era cos&#39; diffusa e ci si poteva ancora godere con lentezza le piccole
cose della vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riconosco
l&#39;arrivo in città: dobbiamo attraversare i suoi larghi viali
ortogonali per arrivare &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;alla
stazione ferroviaria dove, proprio di fronte, c&#39;è il nostro ostello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
ragazza al desk ci fa un po&#39; penare prima di darci la camera, che ci
sarebbe ma che non avevamo prenotato. Siamo stanchi e non abbiamo
intenzione di pellegrinare per alberghi che avremmo scartato per il
costo. Alla fine ci da l&#39;ok, smontiamo le bici e saliamo per il
meritato riposo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di
fronte alla stazione un ombroso giardino pieno di ….extracomunitari,
ci avviamo verso il centro storico caratterizzato da strade porticate
con negozi di varia merceologia tutti però moderni. I miei commenti
sulla fredda atmosfera da questi creata a confronto con i vecchi e
originali negozietti d&#39;epoca, irrita la signorinella. L&#39;intenzione
era di provare a trovare un posto per la cena, ma i nostri orari non
coincidono: sono poco più delle otto e mezza e stanno tutti
sbaraccando. Nella grande piazza di fronte alla chiesa ci fermiamo ad
ascoltare la musica che proviene da una grande gelateria di fianco ad
un albergo 18 stars e relativo super restaurant, mentre bambini
giocano rumorosi nell&#39;enorme spiazzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol start=&quot;4&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 Luglio - 
   Bolzano – Bressanone  - 40 Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quella
di oggi è una delle tappe temute perchè ci si avvicina al valico
del Brennero e la strada comincia ad inerpicarsi, con  salite più
ardue dopo Vipiteno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si
rivelerà questa invece una delle passeggiate più belle:
abbandoniamo l&#39;Adige e costeggiamo il suo affluente, l&#39;Isarco, che a
causa della sua notevole pendenza è piuttosto turbolento. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lo
prendiamo subito all&#39;uscita di Bolzano. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
panorama è completamente cambiato. Anche qui risaliamo il corso del
fiume ma il suo percorso si insinua tra costoni di roccia ed il suo
ribollire rumoroso crea allegria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Saliamo
senza grossa fatica, costeggiamo per un breve tratto la statale ma
poi attraversiamo &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;un
ponte di legno per riportarci sulla sponda destra. La strada sale
dolcemente fino a Chiusa,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ed il
sole ed il panorama della montagna è una immersione  nella natura
che rigenera e rallegra lo spirito. La strada è sgombra e
allarghiamo le braccia a godere di quei momenti in cui sembra di
essere gli unici esseri umani. Poi spiana e arriviamo a Bressanone
nel primo pomeriggio : tanta paura per nulla!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Troviamo
subito l&#39;ostello e questa volta la prenotazione fatta è una garanzia
perchè senza la gentile ma algida signora della reception non ci
avrebbe dato la camera neanche se ci fossimo messi in ginocchio.
Scambiamo due parole un po&#39; polemiche perchè la signora si sente
austriaca e quasi si lamenta di essere italiana. Bressanone è per
lei Brixen....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bressanone
è un borgo antico: è sede vescovile dal 907 ed è un  paesino
altoatesino con i campanili a punta tipici del paesaggio tirolese  :
in realtà tutto si avvolge intorno al Palazzo del Vescovo ed alla
piazza pulita ed ordinata. La nostra ricognizione avviene nel secondo
pomeriggio (le cinque!) e quindi troppo tardi per vedere qualsiasi
cosa: il cortile interno ed il museo diocesano sono ormai chiusi. Ci
allontaniamo dal centro e veniamo attratti da un ponticello in ferro
su un fiume piuttosto torrentoso: Isarco o Rienza? Sulle sponde c&#39;è
una passeggiata fiorita che costeggia palazzetti ben messi, anch&#39;essi
con fioriere colme: un bel vedere!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Torniamo
verso il centro, una strada anonima, un market, un garden stile
english: non c&#39;è altro da vedere, e d&#39;altra parte l&#39;atmosfera
uggiosa non stimola. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
spingiamo fino alla stazione ferroviaria perchè, per evitare le
fatiche da Vipiteno al passo del Brennero con il rischio della
pioggia, abbiamo deciso di farci trasportare.....!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt; 5 - 26 Luglio –
Bressanone Brennero Innsbruck  46km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Contrariamente
alle previsioni non piove: il cielo è mosso e c&#39;è anche un po&#39; di
sole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nonostante
il costo, l&#39;ostello non offre la colazione. Facciamo da soli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;All&#39;esterno
c&#39;è una piazzetta con delle panche, un cortile annesso al fabbricato
che ospita l&#39;ostello:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ci
servirà per caricare le bici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
dirigiamo alla stazione e quasi senza accorgersi siamo sul treno; c&#39;è
un vagone che ospita le bici ma dobbiamo scaricare le
borse....operazione onerosa che avremmo evitato volentieri, ma il
ferrovierie – e qualche passeggero – ci sollecita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lo
facciamo a malavoglia, ma questo ci consente di sederci. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Superiamo
Vipiteno ed in circa mezz&#39;ora arriviamo al confine. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
ad una altitudine di 1300 msl, non è freddo, lo scenario è
tipicamente montano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In
stazione e nella piazza antistante, niente di quanto mostrato in tv
sull&#39;assalto degli extracomunitari : sulla sinistra in alto un
vialetto si inerpica,  presumibilmente porta dall&#39;altra parte, forse
è questo quello che i migranti tentano di  percorrere di notte,
senza conoscerne i pericoli, per sfuggire alle guardie di frontiera
austriache in cerca di una vita migliore....migliore? !!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
piazzale della dogana di confine, ormai in disuso, è quasi vuoto se
si eccettua qualche gigantesco tir parcheggiato. Tra i due paesi c&#39;è
l&#39;accordo di Schengen, messo in dubbio con minacce di ripristino dei
controlli, ma le auto attraversano senza soste e senza controlli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&#39;è
un grande centro commerciale, ma soprattutto ci sono le bandiere che
segnano il passaggio dall&#39;uno all&#39;altro stato, ed ovviamente le foto
di rito – che non andranno mai bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
nostra meta odierna è Innsbruck che si trova a circa 46Km.
Traversiamo il confine e ci troviamo sulla statale che scende verso
il capoluogo austriaco. Il paesaggio è piuttosto anonimo, niente che
ricordi Heidi e i suoi prati verdi, anche se lungo il percorso
qualche scorcio ci strappa una foto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma la
sorpresa più gradita è che la strada è tutta in discesa! E&#39; la
Brennerstrasse B182.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pensavamo
di impiegare le solite tre/quattro ore, tutto si esaurisce in un
tuffo di poco più di 90&#39;! Quell&#39;incosciente di mia figlia, che non
si rende conto del pericolo, si butta a tutta velocità ed ogni tanto
si ferma ad aspettarmi ed a chiedermi a “quanto andiamo?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Io ho
il tachimetro che sfiora i 45/50 e stringo i freni per controllare la
velocità, ma lei niente. Il percorso seppur poco trafficato e che
attraversa pochi centri abitati – è pieno di curve e controcurve
ed una caduta a quella velocità, con il carico che abbiamo.....  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Arriviamo
in fondo alla valle ed entriamo in un vialone periferico che presto
ci porta allo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Jugenderberge
già prenotato. Questa volta camere da sei separate, ma sempre più
che dignitose, le bici custodite in un box aperto annesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
il ristoro, andiamo alla scoperta della città e scegliamo di
prendere il bus che ha la fermata proprio davanti l&#39;ostello e porta
in centro. Una curiosa sorpresa: l&#39;autista è un ragazzo veneto! che
si è trasferito volentieri in Austria per lo stipendio interessante
– oltre 1400€ - e sicuro. Ha la famigliola con se e si trova
bene: l&#39;Italia non è lontana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scendiamo
per la strada che introduce al centro storico, completamente
pedonalizzato, con i suoi palazzi decorati e fioriti dell&#39;età d&#39;oro
dell&#39;impero austro-ungarico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Notevole
il balconcino – costruito a fine del secolo XV – voluto da
Massimiliano I come loggia di corte : per rivestire la tettoia dorata
sono servite 2657  lamine d&#39;oro . &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ognuna
delle mille finestre aperte è corredata di fioriera con fiori tutti
uguali color porpora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;(finti?!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sotto
il porticato negozi d&#39;artigianato e turistici e ristoranti e caffè
con le loro appendici di tavolini e gazebi sulla grande piazza. Molto
caratteristica una vendita esclusiva di “Speck Tirolese”!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Innsbruck
– ponte sull&#39;Inn - è chiamata “la regina delle Alpi” perchè
si trova sprofondata in una valle contornata dai rilievi delle Alpi
Retiche, è un centro sciistico e di partenza per escursioni in tutto
il Tirolo.  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
avviciniamo all&#39;Inn , il fiume sulla cui sponda  è edificata la
città. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scorre
maestoso e pieno e, come in una cartolina, le montagne di fronte nere
e alte formano una barriera per i nuvoloni che ci portiamo appresso
da qualche giorno. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
panorama è coinvolgente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mentre
torniamo verso il centro, assistiamo alle evoluzioni su skateboard di
alcuni ragazzini. Notevoli.  La strada principale di Innsbruck è
quella dello shopping, che si chiama ovviamente Maria-Therese
Strasse: tutte le firme dell&#39;abbigliamento internazionali sono
rappresentate, ma è troppo moderna e piuttosto anonima, almeno per
noi che passeggiamo velocemente. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Infatti
sta per scendere il diluvio e ci affrettiamo alla fermata
dell&#39;autobus che ci riporta all&#39;ostello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 - 27 Luglio –
Innsbruck – Strass am Zillertall – 48 Km &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
giornata è pulita e assolata. Come solito Fra è mattiniera e quando
scendo per la colazione ha già preparato il desk ed anche qualche
ricordino da portare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
must di quest&#39;anno è la foto davanti all&#39;alloggio notturno: ma ce ne
fosse una che va bene!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
scalinata di ingresso all&#39;ostello è ingombra delle nostre (sue) cose
da montare: la preparazione è lenta e laboriosa oltre che fonte di
nervosismi, ma alla fine partiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
nostro percorso segue da qui la ciclabile sull&#39;Inn che ci
accompagnerà fino alla confluenza del fiume nel Danubio. La
ciclabile è proprio dietro l&#39;ostello, come ci dice la receptionist,
per cui al semaforo a sinistra e siamo sul fiume. Bellissimo, perchè
l&#39;argine è bello ampio ma l&#39;acqua scorre impetuosa e nervosa, nelle
colorazioni dal bianco al verde al quasi blu . L&#39;asfalto si alterna
allo sterrato e le pozzanghere al terriccio melmoso. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;,
come prevedibile, bella trafficata e noi ci intruppiamo con una
famiglia di cinque sei elementi, andiamo alla stessa velocità e ci
disturbiamo a vicenda per qualche chilometro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
ci sono salite, anzi la strada è in leggera discesa. Superiamo la
cittadina medievale di Hall, che non visitiamo: si ricorda per le
saline ma di più per la zecca che coniava i famosi talleri di Maria
Teresa. E&#39; uno degli esempi meglio conservato di agglomerato
medievale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
ciclabile lascia l&#39;argine del fiume e prosegue su una strada
provinciale poco trafficata che si apre su una valle verde che si
perde a vista d&#39;occhio, ed alla sinistra la massa protettiva della
montagna. Quasi per caso ci accorgiamo della scritta Swaroski !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui è
 “Il giardino del Gigante&#39; uno dei centri espositivi, e produttivi,
dei famosi cristalli Swaroski che ha origine in queste valli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;All&#39;ingresso
circondato da ampi prati verdi  la sagoma di una testa gigantesca con
due grossi cristalli per occhi e l&#39;acqua di una fontana che sgorga
dalla bocca e si riversa nel laghetto antistante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&#39;è
un parcheggio enorme e pieno, testimone dell&#39;interesse, ma purtroppo
per entrare nel giardino dove sono creazioni realizzate con i
cristalli si paga, così come per entrare nella cosiddetta “
Chamber of Wonder” con opere d&#39;arte disegnate e realizzate da
importanti artisti: una di queste, si legge nel libretto, è chiamata
la Nuvola di Cristallo fatta con circa 800.000 cristalli Swaroski.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dobbiamo
perciò “accontentarci” di vedere la shopping house. Wow !
Attraversiamo un tunnel che riflette i mille colori di lingue di
cristalli che si accendono e spengono  creando insieme alla musica
una situazione di suggestione avveneristica. E&#39; l&#39;ingresso al
negozio/museo  in cui sono custodite  alcune creazioni che
meravigliano per sfarzo e rilucenza. Non possiamo fare a meno di
scattare foto di una collana e di un diadema, di cui  non ci
chiediamo il costo.Le mostreremo a Fortuna. Una esperienza imprevista
ed entusiasmante!   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo
la marcia: ora la ciclabile si sviluppa nell&#39;ampia pianura verde. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Un
folto gruppo di ciclisti in escursione con guida si complimentano con
noi vedendoci così carichi: sorrisi e sorrisetti si sprecano ogni
volta che noi superiamo loro, o veniamo superati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Hanno
delle biciclette robuste e mi meraviglio del ritmo  che persone
“anziane” riescono a mantenere: mi accorgo poi che qualcuna
sfrutta ….un aiutino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Superiamo
una fattoria ai margini di un paesotto con un bel campanile, e lì le
nostre strade divergono: vediamo sfuggire il gruppo a perpendicolo
dalla nostra direzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
ciclabile costeggia di nuovo il corso del fiume che è però spesso
nascosto da una alta vegetazione lungo l&#39;argine. Ogni tanto, insieme
alle precise indicazioni di distanze dalle località che
attraversiamo, una paletta suggerisce un posto di ristoro o un bike
hotel.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
nella Ziller tall, una delle valli più grandi, è primo pomeriggio e
sentiamo profumo di pioggia: il cielo prima blu e con nuvole bianche
ora è quasi totalmente ingrigito. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Campi
coltivati, orzo o grano, e spighe talmente alte che Fra cerca di
nascondercisi dentro. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Decidiamo
di seguire l&#39;indicazione per una zimmer haus e ci fermiamo ad una
grande casa tirolese in legno con balconi fioriti, ed un portico: a
lato un giardino con statue dei sette nani! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bussiamo
ed entriamo e veniamo accolti da una arzilla signora che però parla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;solo
austriaco. Riusciamo a farci capire e ci dice che dobbiamo aspettare
il ritorno della figlia per la conferma e trattare il prezzo.   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Possiamo
lasciare i nostri bagagli all&#39;esterno. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
casa si trova ad un paio di chilometri da un agglomerato urbano la
cui caratteristica è un alto campanile appuntito. Possiamo andare
per un alimentari, che troviamo fortunatamente aperto. La via del
ritorno è bagnato: è giorni che sfioriamo la pioggia ed oggi ci
prende senza possibilità di riparo. La valle è aperta, prati verdi
senza alberi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
figlia è tornata dal lavoro e ci accordiamo. Ci accompagna al primo
piano in un appartamentino ampio e confortevole tutto in legno dalle
travi al soffitto al pavimento: &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;c&#39;è
una  cucina da condividere, ma non ci sono altri ospiti, quindi
possiamo cenare lì indisturbati. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
nostra camera è piuttosto accogliente, spaziosa e calda. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ha un
ampio balcone fiorito da cui si spazia tutta la valle. Mettiamo le
nostre cose ad asciugare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol start=&quot;7&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 Luglio –
 Strass (Zillertall) - Kufstein  –  Rohrdorf (Rosenheim) – 40 Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
mattina ci accoglie con il sole. La colazione è frutto delle abilità
della vivandiera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
attardiamo a fare foto al prospetto della casa fiorita ma per qualche
motivo (! ) quelle dal balcone vengono bianche, altre
sfocate....insomma un disastro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Carichiamo
le bici, e come solito ci avviamo con calma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo
la ciclabile, InnRadWeg. Il corso del fiume presto lascia la
Zillertall per incunearsi nella gola di Worgl tra due alti costoni,
la ciclabile  ora alterna sterrato e brecciolino. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
preoccupato per la mia nuova bici, ed infatti ci dobbiamo fermare
perchè i sobbalzi spostano il carico e mi fanno perdere cose: tra
l&#39;altro il cappello di paglia della CocaCola . &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fortunatamente
mi rendo conto di aver perso uno dei dadi che fissano il portapacchi
alla bici: grazie all&#39; ingegno estroso risolvo con un laccetto di
plastica! Funzionerà fino al ritorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Superiamo
Kufstein, ma non ci fermiamo a visitare la fortezza, e dopo aver
attraversato una parte di  foresta con lo sfondo sterrato e fangoso ,
la ciclabile prosegue proprio sull&#39;argine del fiume che qui è bello
ampio e placido : senza riparo un lungo rettifilo di qualche
chilometro asfaltato senza protezione, che mi crea qualche
apprensione. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
al confine con la Germania che superiamo quasi senza accorgersene:
c&#39;è solo un &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;cippo
con l&#39;aquila a due teste, ma registriamo l&#39;evento con orgoglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
nostra meta odierna è a nord verso Rosenheim: lasciamo la sponda del
fiume e  usciamo su una strada che si apre in mezzo ai boschi,
l&#39;ambiente è quello di un posto di vacanza ed infatti ci sono
diverse indicazioni di campeggi e traffico di camper e roulotte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Entriamo
in un paesotto, Rhordorf dopo una ripida salita: cerchiamo l&#39;alloggio
per la sera perchè è già pomeriggio e il tempo minaccia. Infatti
dobbiamo ripararci da un breve acquazzone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
a metà strada tra Monaco e Salisburgo e a pochi chilometri dal
Chiemsee “il mare della Baviera” , in una zona di vacanza ed i
prezzi – oltre la disponibilità – sono di conseguenza. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ele è
a Munchen ed avevamo avvisato del nostro passaggio per un breve
“rendez vous”:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;purtroppo
per quanto ravvicinati siamo sempre a distanza di costo del treno,
perciò niente incontro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Controlliamo
un paio di alberghi da cui fuggiamo velocemente. Troppo esosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
fortunati perchè siamo a ridosso di una uscita della A8 –
l&#39;autostrada – e proprio in fondo alla discesa c&#39;è la pubblicità
di un Garnì il Cristl. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
accordiamo velocemente: è moderno, pulito e accogliente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Peccato
che sia un po&#39; isolato, ma il ristorante dall&#39;altra parte della
strada è convenzionato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
cena è niente di che! Rientriamo guidati dalle lucine ai bordi del
vialetto!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol&gt;
   &lt;ol&gt;
    &lt;ol start=&quot;8&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;-  29 Luglio –
     Rhordorf – Haag in Oberbayrn – 48Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
mattina è splendida e Fra è di buon umore, e questo almeno
significa un bell&#39;inizio!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
prato verde dell&#39;hotel contiene alcuni alberi da frutta e la
signorinella adocchia un paio di mele chiedendo “ma le posso
prendere?...” avendole già in mano!!! molte giacciono a terra
disperse....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo
con comodo, sono ormai le undici ma non ci importa, sulla strada che
passa per Rosenheim – cittadina tristemente famosa per aver dato i
natali a Goering, ideatore  della”soluzione finale” per gli
ebrei, e da cui partì la follia nazista. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
ci fermiamo a visitare la cittadina che d&#39;altra parte ci appare
anonima nel suo attraversamento. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Anche
se non siamo più sul fiume, seguiamo tuttavia la InnRedWeg,
ciclabile, che si dipana &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;entrando
ed uscendo da boschi su strada sterrata, spesso pozzangherata e
melmosa per via della pioggia della notte, ed anche con qualche
tratto di salita. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
incontriamo quasi nessuno: boschi e campagna aperta si alternano. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
un paio d&#39;ore ci fermiamo all&#39;altezza dell&#39;uscita da Vogtareuth –
un paesino lindo disabitato silenzioso, come quasi tutti quelli
attraversati : sosta – e rinfresco – appoggiati a due spuntini
rocciosi che servono per sedere e per ….stiracchiarsi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
la sosta prolungata ci ritroviamo in mezzo al...niente! Tutta
campagna con in lontananza casolari e trattori e, sorpresa!, una
bella strada in salita ripida in mezzo, che costeggia prima da un
lato poi dall&#39;altro i campi coltivati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mentre
la signorinella va su che è una bellezza io mi devo fermare a metà
a respirare e spingere. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Poi
arriva la discesa, altrettanto ripida che si tuffa dentro un bosco,
che si protrae per un bel po&#39;. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
una passeggiata piacevole senza grossi inconvenienti nella frescura
del bosco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Piano
piano il sentiero semi dissestato si trasforma in un bel fondo
battuto e cominciamo ad incontrare esseri umani in bici o che
passeggiano a piedi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
arrivati a WasserBurg ed il fiume – che fino ad ora abbiamo solo
intuito – si ripresenta nella sua possenza, placido e pieno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;All&#39;uscita
del bosco un ponte attraversa l&#39;Inn: si accede in città, come in
quasi tutte queste cittadine bavaresi più o meno fortificate,
tramite una ampia porta nelle mura di un grande edificio bianco pieno
di finestre, con stemmi e merletti orologio e bandiera, che fa
intravedere due alte torri appuntite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ai
lati  e lungo l&#39;argine un quadretto colorato di edifici
rinascimentali, con spioventi seghettati,, che ci invoglia subito ad
andare a vedere, quasi come un luna park.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
primo pomeriggio e la luce è calda e brillante; da un lato della
piazza ristoranti e bar con tavolini all&#39;aperto, in fronte il Rathaus
, chiuso, con un portale in legno rinforzato da figure  in ferro
battuto di draghi e aquile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Wasserburg
è stato per molto tempo il porto fluviale di Monaco di Baviera ,un
crocevia importante per il commercio del sale – l&#39;oro bianco –
che da Salis.. burgo doveva raggiungere Monaco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
sua stella cominciò a decadere quando nel XVI secolo, la via del
sale passo&#39; per Rosenheim, più a sud. Il ponte sull&#39;Inn – che qui
compie una ampia curva – è l&#39;unico nell&#39;arco di 30 Km &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Trascorriamo
quasi un&#39;oretta aggirandoci e riposando, e quando riprendiamo il sole
è ancora alto. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
nostra direzione punta a nord verso Landshut mentre l&#39;Inn  prosegue
verso est per raggiungere il Danubio a Passau. Traversiamo di nuovo
il ponte, senza tralasciare di immortalarci, ed usciamo percorrendo
una salita ombrata e lunghetta, piuttosto impegnativa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mal
ce ne incolse, perchè senza rendercene conto alla fine di una
discesa una curva ci immette senza alternative... sull&#39;autostrada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
coppia di anziani in auto ci conferma che quella è la direzione
giusta. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi
viene un colpo perchè vedo la bici di Francy, che in discesa va via,
letteralmente sfiorata da un enorme Tir che incurante del pericolo
che potrebbe crearci, prende la curva a tutta velocità sbandando con
il posteriore fin quasi a toccare Fra. Sono inorridito al pensiero ma
in realtà gli intrusi siamo noi e cerchiamo di toglierci subito da
quella situazione con le auto che sfrecciano giustamente a 200
all&#39;ora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
proteggerci scavalchiamo il guardarail, non senza difficoltà con  le
bici : dall&#39;altro lato della strada si intravede un sentiero che
potrebbe essere la ciclabile. Per fortuna c&#39;è un sottovia che ci
porta e siamo al sicuro  ma lo sterrato è faticoso e non siamo certi
sul da farsi. Fortunatamente incrociamo un biker che capisce subito
la nostra (la mia) difficoltà e si offre di accompagnarci fino a
prendere la strada giusta. Partiamo, anzi partono perchè io mi
attardo a spingere la bici sulle rampe, anzi devo recuperarla perchè
nel frattempo mi è caduta: non sarà l&#39;ultima volta!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Passiamo
da una parte all&#39;altra della carreggiata più di una volta sempre
sulla ciclabile che ora, semiasfaltata, corre parallela alla
autostrada traversando campi sconfinati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora
siamo più sereni perchè il pericolo è scampato: il biker – che
in mountain bike avrebbe corso il doppio della mia velocità – ci
lascia con un sorriso e noi proseguiamo con il nostro passo su
continui saliscendi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
poco più di un&#39;ora entriamo in una cittadina che ci aggrada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Al
colmo della salita l&#39;insegna di una “Braustuberl” con zimmer : in
Baviera, ma in genere in Germania,  indica quelle taverne rustiche,
che hanno una produzione in proprio della birra , in cui si gusta la
birra e spuntini o cene complete. Fa al caso nostro. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Entriamo
in un ambiente  in penombra,  illuminato da una prominente stube in
ceramica bianca: al bancone quasi nascosta da una grande e ben
decorata spilla di birra, ci accoglie  una ragazza che a malapena
comprende l&#39;inglese ma che capisce la nostra richiesta e chiede
l&#39;assenso del compagno (o proprietario) che gentilmente ci offre due
caffè! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
indica nel cortile interno dove parcheggiare le bici e ci da la
chiave della camera che è sopra una rampa di scale con salottino
all&#39;aperto che aggrada tanto alla fanciulla, che si &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;tuffa,
ovviamente per prima, nella meritata doccia!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
ad Haag in Oberbayern.  La braustuberl  in cui siamo è il terminale
della produzione  famigliare della birra Unertl ,i cui campi d&#39;orzo –
che coltivano direttamente - sono all&#39;ingresso del paese.  Abbiamo
tempo per un giro a piedi per il paese che ci ha consentito di fare
alcune foto: in particolare l&#39;alto Malibaum – reminiscenza
dell&#39;albero della cuccagna – che riporta stilizzate, oltre agli
stemmi regionali e paesani, le figure delle varie arti e professioni
che orgogliosamente si possono trovare in paese. Una specie di
legenda scolpita nel legno che si ritrova all&#39;ingresso di quasi tutte
le cittadine bavaresi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
biergarten della stauber ha tavolini all&#39;aperto e un pergolato: una
tipica birreria bavarese di cui approfittiamo per la cena , e non
siamo i soli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;  &lt;b&gt;9)
    30 Luglio  – Haag Oberbayern – Landshut -50Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
bellissima mattinata assolata. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
colazione non era inclusa nella trattativa ma, nel giro serale,
avevamo annusato un paio di bar: più fumo che arrosto, aspettative
deluse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Indugiamo
ancora a fare foto alla braustuberl, ma poi dobbiamo lasciare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Torniamo
indietro per riprendere la ciclabile che costeggia la statale 15.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nessuna
nota particolare. La strada si sviluppa tra campi coltivati, boschi e
piccoli agglomerati urbani. A Dorfen, ancora una cittadina del 500,
ci rifociliamo in un Lidl.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;All&#39;improvviso
all&#39;uscita dell&#39;ennesima boscaglia, davanti a noi la sagoma imponente
di un castello: è il castello di Trausnitz dimora dei duca di
Baviera, la famiglia Wittelback.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Entriamo
nel cortile ma l&#39;orario è sbagliato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
arrivati a Landshut  che tra il 1200 e 1500 è stata la capitale
della Baviera, finchè non ha lasciato il posto a Munchen, quando i
duchi si sono trasferiti. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
discesa dal castello costeggia l&#39;Isaar, che qui ha una ampia portata,
la strada &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;è
mattonata e perfino rotaie del tram: arriviamo alla Altstadt – la
città vecchia – e troviamo facilmente la via per lo Jugendeberge
che si trova arroccato a metà strada sulla salita per il&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;castello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
l&#39;Ottonianum, un ex collegio oggi adibito ad albergo della gioventu&#39;,
una costruzione  un po&#39; decadente, un ampio cortile esterno  da cui
si vede una parte della città vecchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Da
dire che non avendo preparato le soste del viaggio, ci siamo dovuti
preoccupare di prenotare un giorno per l&#39;altro: in Germania la rete
degli Jugendherberge è eccellente, questi stessi sono molto spesso
delle ottime residenze, ed i servizi che offrono a costi veramente
bassi molto molto buoni. Per tale motivo ad ogni reception consumiamo
il rito divertente della richiesta  della password di accesso al wifi
: di questi tempi  senza il prezioso collegamento internet non si va
troppo lontano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
ragazza alla reception,con cui avevamo parlato la sera precedente, ci
assegna  la camera, una doppia, dopo qualche traccheggio. Il bagno è
fuori in corridoio, ma proprio di fronte a noi, e ne approfittiamo
per una meritata doccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
vestiamo da turisti e andiamo a visitare il centro, un lungo viale
costeggiato da antichi palazzi eleganti e singolari, degni
dell&#39;importanza che aveva la città: l&#39;antica sede della Posta con la
facciata affrescata, poi il palazzo del Principe ereditario, il
Rathaus, la casa Gragsberg in stile tardo gotico, ed il primo palazzo
rinascimentale al nord delle Alpi “la Residenz” . &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
quello che caratterizza Landshut è il campanile della Colleggiata di
San Martino, alto 130mt, la più alta torre in mattoni del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quello
che stupisce sono le facciate alte di questi edifici, segmentate e
colorate che danno un aspetto quasi disneyiano alla via, sembra una
quinta teatrale di una commedia del &#39;700!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Anche
perchè poi, fuori dal Altstadt, i palazzi riprendono la forma
anonima di una città moderna. Ce ne accorgiamo andando alla ricerca
del market. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
anche l&#39;occasione per ammirare da vicino l&#39;Isaar.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Consumiamo
la cena nel refettorio dell&#39;ostello. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &lt;b&gt; 
                10)– 31 Luglio - Landshut – Pfaffenberg – 32 Km
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;La
giornata è uggiosa&lt;/span&gt;&lt;b&gt; ,&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
ma noi abbiamo sempre qualcosa per renderla allegra; al Lidl di
Narni, oppure a quello di Dorfen, mi ero regalato una nuova maglia da
ciclista. Oggi la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;indosso
per la prima volta e Fra vuole farne partecipe la mogliettina con una
foto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dedichiamo
la mattinata, piovigginosa, alla visita del castello di Trausnitz,
che si trova un&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;bel
po&#39; più su lungo la ripida salita dell&#39;ostello. In verità questa
visita la faccio inizialmente da solo perchè Fra come al solito
sceglie un&#39;altra strada per la salita. Ci ritroveremo quasi per caso
prossimi alla discesa che percorriamo su ripidi gradoni , scivolosi
per l&#39;erba e la pioggia ,. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
Castello che visitiamo solo dall&#39;esterno, ha l&#39;aspetto di una
fortezza con vari edifici: &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;la
residenza con la facciata bianca, di cui però vediamo solo un
angolo, torri e bastioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Curiosi
gli sfiatatoi che hanno divertenti tetti spioventi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ritorniamo
all&#39;ostello e  prepariamo le bici sotto il porticato ringhierato
dell&#39;ingresso, ma indugiamo a partire per via della insistente
pioviggina. Finalmente ci decidiamo, ma appena arrivati al viale
principale, pieno di bar all&#39;aperto e di turisti, ci dobbiamo
riparare in tutta fretta per il violento acquazzone che si sprigiona
improvviso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
fortuna lo facciamo in tempo sia per noi che per il carico delle bici
. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
pioggia violenta e lo scampato pericolo diventa argomento di scherzo
e  gridolini, con il fuggi fuggi degli avventori dei caffè ed i
poveri camerieri ad inzupparsi per salvare le stoviglie. .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Così
come venuto il temporale estivo se ne va e le nuvole grigie lasciano
il posto all&#39;azzurro di un cielo che si va sempre più aprendo:
ripartiamo costeggiando l&#39; Isaar che lasciamo quasi subito nel suo
corso  verso il Danubio. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
quasi le quattro del pomeriggio, ma il sole è ancora alto e abbiamo
un po&#39; di ore davanti a noi, così seguitiamo lungo la strada 15 e la
sua ciclabile al lato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
c&#39;è molto da vedere se non gli estesi campi coltivati e le famiglie
di mucche stravaccate sui prati o sul ciglio della strada a ruminare:
la ciclabile si sposta da una parte all&#39;altra, dobbiamo spesso
affrontare avvallamenti e promontori che replicano l&#39;andamento del
terreno mentre la statale corre bella piatta! Ogni tanto incontriamo
un paesotto con il suo caratteristico Malibaum, sempre divertente e
interessante da vedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Abbiamo
percorso una trentina di chilometri ed il sole sta cominciando a
scendere: è ora di trovare un posto per dormire. Usciamo dalla
statale ma siamo in aperta campagna e non sappiamo dove andare. Un
gruppetto in bici, padre e due bambini di neanche dieci anni, stanno
guardando le paperelle che sguazzano in un corso d&#39;acqua. Ci
avviciniamo per chiedere informazioni e sorprendentemente apprendiamo
che loro non sono del posto, sono partiti questa mattina da Munchen
che dista circa 80km, anche i bambini con le loro bici minuscole; il
papà si sorprende che siamo sorpresi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Raggiungeranno
anch&#39;essi Ratisbona, ma si fermano per la notte al paese di
Pfaffenberg che dista circa 5 Km. Loro hanno prenotato! Si offre di
guidarci fin lì: ci sono un paio di locande, possiamo chiedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Li
seguiamo, ancora increduli, per una lunga salita che aggira un colle,
difficoltosa per me ma non per tutti gli altri. Arriviamo nel paesino
e ci lasciano di fronte ad un ristorante: potrebbe avere delle
camere. Entro a chiedere e nell&#39;inglese stentato dell&#39;oste,
frettoloso per la gente che ha a cena, capisco che loro non affittano
più camere, in paese non ci sono altri posti e mi suggerisce un
affittacamere che però in questa stagione potrebbe essere chiuso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi
prende lo sconforto perchè sta per diventare tardi e c&#39;è il rischio
della tenda! Lo prego di chiamare quell&#39;affittacamere e farsi dare
conferma che ci ospita. Ci ospita. Bene, basta tornare indietro di un
800mt e farfuglia qulcosa tipo “a destra vicino alla casa....” ,
almeno &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;così
io capisco. Abbiamo il fogliettino con il nome del posto. Facciamo
due , tre, quattro chilometri, fuori dal paese, scoraggiati e
polemici, stiamo per tornare indietro quando vediamo l&#39;indicazione
della Gasthof Steinrein e la strada sulla destra che sale. Salvi!. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Arriviamo.
Il posto è enorme una grande casa con il ristorante annesso, ma non
c&#39;è nessuno:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;solo
dei cani che abbaiano rabbiosi. Chiamiamo a gran voce il nome del
tizio, ma niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Aggiriamo
la casa e dal cortile posteriore apriamo una porta ed entriamo :
siamo in una  grande sala ristorante . Continuiamo a chiamare,
saliamo una rampa di scale, apriamo una porta..... una signora
anziana ci accoglie con un grande sorriso! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Spieghiamo
che siamo lì per la camera. L&#39;albergo è vuoto perchè per loro è
fuori stagione ma ci mostra due tre camere matrimoniali ognuna con
biancheria variamente colorata : celeste, rosa verde., viola  e
decorata con lumi e seggiole e tende in stile bavarese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Alla
fine ci dice di scegliere, anche una per ciascuna...tanto non c&#39;è
nessuno!!! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che
…..fortuna!              &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol&gt;
   &lt;ol&gt;
    &lt;ol&gt;
     &lt;ol&gt;
      &lt;ol&gt;
       &lt;ol&gt;
        &lt;ol start=&quot;11&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1 Agosto –
         Pfaffenberg – Resenburg – 35 Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questa
volta la colazione è inclusa, e che colazione!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
signora, che non è chiaro se gestisca tutto quel locale da sola, ci
accoglie al bar del ristorante e ci invita a sederci al tavolo
imbandito con ogni ben di dio: marmellate, tre o quattro tipi diversi
in terrine, burro prugne salamini e mortadelline, formaggini biscotti
e crostate, mele  pancarrè tostato e cioccolatini....sul bancone, a
cui se vogliamo possiamo accedere ancora frutta fresca e secca,
noccioline....e la signora gentile ci chiede se desideriamo latte o
tè!  Strabuzziamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
attardiamo, anche perchè non potremmo non onorare tanta ospitalità:
anzi noi facciamo di più. Previdenti per i tempi magri facciamo
scorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Con
il sole del mattino avevo messo ad asciugare tra l&#39;altro i calzini su
un mozzicone di tronco: peccato che quel tronco fosse di proprietà
del vicino ed una signora burbera e piccata, uscendo dalla sua cuke
ha tenuto a sottolinearmelo! mentre ignaro mi ero seduto sopra a
rimetterli. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
vero la proprietà va rispettata, ma insomma....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pronti
a partire abbiamo indugiato a fare foto della facciata, chiamando la
signora &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;per
una foto di gruppo: questa volta ci ha sentito e si affaccia alla
ringhiera accompagnata dalle strilla del cane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bellissima
giornata. Riscendiamo la collina e dal sottopasso della B15 prendiamo
la ciclabile Unterislinger Weg che ci porterà a Regensburg :
Ratisbona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
un tratto in breve salita la strada prosegue parallela alla statale
quasi in discesa, tra i soliti campi sconfinati, alternati a
boscaglie e rari centri abitati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
monotonia viene rotta dalla decisione di proseguire in salita su un
sentiero impantanato che si andava sempre più stringendo e che ci
porta all&#39;interno di una ….fabbrica! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Anzi
un&#39;area di sosta per una azienda di trasporti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
aver vagato inutilmente intorno alla ricerca di una via d&#39;uscita ci
accorgiamo di essere in trappola! Tutta l&#39;area è recintata con la
rete metallica e l&#39;unica uscita e&#39; tornare indietro per il sentiero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
sabato e l&#39;azienda è chiusa; passano poche macchine, e speriamo che
non siano di police perchè ci potrebbero arrestare per intrusione in
una area privata, non c&#39;è un telefono da chiamare. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In
trappola! Mentre Francesca cerca di trovare un buco nella rete, io
provo a scendere per la scarpata sulla strada dal ciglio in cui ci
troviamo: ma la scesa è ripida e come faccio con il peso della bici
e la terra fradicia. Ci provo ma desisto quasi subito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fortunatamente
Francesca ha tovato una possibilità di uscita alzando per cinquanta
centimetri la rete in un punto in cui non è completamente
inchiodata: un pertugio ma sufficiente per passare la bici con il
carico e poi lei. La seguo e siamo liberi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora
sorridiamo, ma mi sa che non è stato uno scherzo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Arriviamo
a Regensburg – la Ratisbona dei romani che è primo pomeriggio ed
il sole ancora alto. Questa volta il ponte che attraversiamo è sul
Danubio, il corso d&#39;acqua che ha da sempre collegato oriente e
occidente d&#39;Europa, teatro di avvenimenti culminanti della  storia,
che scorre in ben dieci stati cosicchè tutti possono dire di avere
il loro Danubio: &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Germania
(nasce nella Foresta Nera), Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia
Serbia, Bulgaria, Moldavia e infine Romania e Ucraina al cui confine
con un grande delta si tuffa nel Mar Nero! Bagna anche quattro grandi
capitali: Vienna, Bratislava,Budapest e Belgrado.   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
ponte che attraversiamo è il ponte di pietra del XII secolo lo
“Steinerne Brucke “! ed il fiume, che qui è navigabile   si
presenta in tutta la sua autorità di vecchio saggio, placido e anche
un po&#39; stanco, si muove lento quasi impercettibilmente ….ed anche
le sue acque ne risentono: non sono mica blu come quelle del walzer,
anzi piuttosto marroni, quasi nerastre. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
grande chiatta sta passando con il suo carico industriale, ormeggiate
sugli argini grandi barconi finestrati e lussuosi: devono essere
degli hotel o residenze sul fiume.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sul
ponte c&#39;è grande animazione di passanti e turisti. Il nostro ostello
è sull&#39;altra riva quindi &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;attraversiamo
anche noi senza smettere di fotografare e ammirare: una storica
Wurstlcuckl attira l&#39;attenzione di Fra che immortala la cuoca di
salsicciotti!!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Troviamo
facilmente lo jugendhersberge perchè è proprio nel bosco
prospiciente il fiume; è piuttosto grande con un viavai continuo.
Anche qui camerate separate, anche se sullo stesso piano, sempre per
risparmiare. La mia è da otto con letti a castello: di fronte alla
porta un ragazzo grosso stravaccato sul lettino in mezzo alle sue
….cose sparse per terra tutt&#39;intorno alla sua branda, maneggia con
cellulare e portatile Per il resto, come solito, la camera è ampia
pulita e areata ed io scelgo proprio il posto vicino ad una finestra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
rivediamo con Fra, docciati riposati e rivestiti, per la visita della
città&#39;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ritorniamo
sul ponte che sembra essere l&#39;attrazione principale:ci uniamo alle
frotte di turisti che scelgono la migliore posizione per una foto.
Fra è luminosa ed attrae gli sguardi e qualche commento : un
sessantenne cicciotto bavarese la scambia, invidioso, per la mia
miss, ma Fra lo smentisce subito con una occhiataccia ed un sorriso! 
&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
inoltriamo attraverso la porta nella città e nella grande piazza
della cattedrale gotica di San Pietro con le due alte torri:
purtroppo l&#39;ingresso è ad orario – e a pagamento – e quindi ci
limitiamo a vedere l&#39;esterno; poco più in là lo Altes  Rathaus , il
vecchio municipio sede per secoli dell&#39;assemblea permanente dei
principi del Sacro romano Impero (Reichstag).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ratisbona,
di origine romana e dichiarata nel 1200 Città Libera , è stata una
importante  capitale della Baviera nel medioevo, perchè sede dei
duchi e centro commerciale; perse poi gran parte della sua grandezza
ma mantenne quasi intatta, fino ai giorni nostri, la struttura
medievale negli stretti vicoli e negli antichi palazzi e per questo è
patrimonio Unesco. Dopo la seconda guerra mondiale, con l&#39;istituzione
della Università – in cui ha insegnato teologia Papa Ratzinger –
sta avendo un nuovo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Rientriamo
all&#39;ostello per la cena. Fra non vuole mangiare ma io avevo già
preso due buoni pasto  ed arrivo nella sala della mensa appena in
tempo per prendere due grandi porzioni di lasagna (che mi faccio
riscaldare, buonissima) e di carne al sugo....oltre ovviamente a
tutto il ben di dio, incluso insalata, formaggi yougurt e dessert
(budini e torte)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;che
sono di norma a disposizione dalla colazione alla cena negli
eccellenti ostelli tedeschi (quasi tutti!). E mentre mi accingo
all&#39;apparecchio nei tavoli di legno all&#39;esterno nel  giardino
attiguo, arriva la svogliata Fra......che se pappa tutto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Prima
di andare a dormire arriva una bici supertecnologica che peserà poco
più di un chilo. Scopriro&#39; più tardi che è di un atletico
cinquantenne tedesco di Amburgo che condivide con me la camerata e mi
racconta delle sue imprese a 100 all&#39;ora sulle ciclabili germaniche:
lo scorso anno si è fatto i 3000 km dell&#39;eurovelo 2 fino a
SanPietroburgo, e quest&#39;anno vorrebbe arrivare in Italia e a Roma, se
la febbre che lo ha preso glielo consentirà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12)  Seconda Parte - 2
AGOSTO -  REGENSBURG – RODING – MITTERDORF - 43KM&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;La
colazione è – ca va sans dire – ottima, tra yougurt formaggi e
insalate, anche per la scorta. La consumiamo, tra gli ultimi perchè
stanno per chiudere, ancora fuori in giardino. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
giornata è assolata anche se freschetta e anche noi con la nostra
proverbiale calma ci apprestiamo a lasciare l&#39;ostello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
riprendere la strada per il nord, attraversiamo la periferia nuova
della città,  ordinata, pulita e silenziosa. Ci hanno indicato un
meccanico per bici perchè vorrei cambiare i tacchetti dei freni.
Nell&#39;officina un signore un po&#39; burbero si lascia desiderare e quando
ci presta attenzione mi dice che per lui non sono da cambiare, se
voglio farlo mi costa e allora prendo solo il ricambio: cercherò di
metterli da solo. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Prendiamo
l&#39;imbocco della Regentalradweg la ciclabile R5 che costeggia il Regen
– l&#39;affluente del Danubio che ha dato il nome a Ratisbona – e che
qui si snoda nel bosco cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sento
un po&#39; di fresco alla testa e mi accorgo di essere senza....cascko!
Lo devo aver lasciato al biciclettaro. Informo la compagna di
avventure e torno indietro per 5 chilometri a riprenderlo: è ancora
lì sul bancone non considerato né toccato. Non avevo dubbi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
valle del Regen, che risaliamo a ritroso, si insinua nella Selva
Bavarese che anticipa e prosegue nella Selva Boema e che insieme
costituiscono il “polmone d&#39;Europa” E&#39; il sistema boschivo più
esteso del nostro continente ed è ora un parco naturale protetto
rimasto intatto per millenni. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Regenstauf,
Heiling, Mariental, Stefling Nittenau, Walderback, Roding la nostra
meta odierna. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
percorso è agevole una leggera pendenza su strada asfaltata e con un
panorama rilassante – tutto verde,  l&#39;unico aspetto di fastidio è
che il sole ha lasciato il posto ad una pioggerellina fina fina che
non smette più: il cielo è ora completamente ingrigito. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In un
paio di cascinali giganti di paglia ci sorridono incuriositi.  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Troviamo
riparo temporaneo in un gazebo in legno con panca, punto sosta
attrezzato in una ansa del fiume: c&#39;è una cartina di percorsi di
treking nel “Naturpark Oberer Bayer Wald” alla scoperta di chiese
castelli paesini e panorami. Un gruppo di scouts ci saluta, nel fiume
che si avvicina ad un piccolo centro abitato, si fa canoying....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo
le bici e ci avviciniamo alla parte più impegnativa della giornata:
dobbiamo scavallare una altura – prevista nella preparazione –
con pendenze nel bosco del 13/15%!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lasciamo
la strada asfaltata e ci addentriamo ora nel bosco: Fra è contenta
perchè può &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;avventurarsi
nello sterrato, il terreno che più gli piace: io invece ho qualche
difficoltà in più sullo sconnesso. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
miss va su che è un piacere, io sono costretto a scendere
e....spingere. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
fortuna la salita non è troppo lunga ma sta cominciando a piovere
con una certa insistenza. Il percorso in cima si dirama in più
tronconi e non siamo certi di quale strada prendere:scegliamo quella
che scende e facciamo bene. La pioggia ora è battente ed anche la
discesa diventa perigliosa, con i rivoli d&#39;acqua che si incanalano
nei solchi; siamo ancora nel bosco fitto e la luce è quella di un
tardo pomeriggio. In uno dei varchi che si aprono vediamo la
cittadina che è al di là del fiume ed ancora distante. Finalmente
lo sterrato finisce e riprende l&#39;asfalto preferibile anche se il
rischio di scivolare a terra e&#39; alto; dopo una curva, un caseggiato
che sembra un convento o qualcosa di simile. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Rinfrancati
chiediamo asilo, invano! Sembra disabitato e sbarrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dobbiamo
arrivare a Roding e traversare il fiume: le prime case ci confortono
e così anche le indicazioni per arrivare....in salita dopo altri 4
chilometri, con la pioggia che per fortuna sta scemando. Non abbiamo
né tempo né voglia di fare i turisti, anche se il posto forse
meriterebbe,e dopo un paio di tentativi con alberghi e locande –
fuori dai nostri standard – riattraversiamo il fiume per un
ristorante con zimmer che fa al caso nostro: la ragazza che ci
accoglie è sicuramente impietosita dalla nostra apparenza di
inzuppati. Parla italiano!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39; un
grande casale la Gasthof Heicht, con biergarten una ampia sala
ristorante e zimmer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Appena
in tempo per sistemarci perchè riprende a piovere e lo farà per
tutta la sera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol start=&quot;13&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda Parte -
    3 AGOSTO – RODING- FURTH im WALD -  35KM&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Sarà
per la silenziosità dei posti oppure per la stanchezza cumulata,
certo è che ogni volta il sonno è ottimo e abbondante e ci
svegliamo carichi per la nuova avventura quotidiana. Nel grande
salone del ristorante Fra sorridente sta già consumando la sua
colazione tra yogurt genuini e marmellate e uova sode e salumi.....ci
siamo solo noi, la giornata è luminosa e come solito sono tutti
molto cordiali con noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Noi
ricambiamo e ringraziamo per l&#39;accoglienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Le
bici sono sporche di fango e perdiamo un po&#39; di tempo per una pulizia
sommaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pronti
si parte. Riattraversiamo il ponte sul Regen e continuiamo sulla
ciclabile: la meta di oggi non è distante, per cui ci attardiamo con
foto lungo il percorso che è una immersione  nel bosco che scorre ai
lati della striscia asfaltata. Siamo soli, i fruscii rapidi e
improvvisi che arrivano dall&#39;interno, i fischi e gorgoglii degli
uccelli, la sensazione di far parte  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;della
natura ci dona una sensazione bellissima e gioiosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Usciamo
dal bosco e ritroviamo il fiume che si insinua con le sue anse nella
pianura:il cielo è pieno di nuvoloni neri e chiazze di azzurro: la
perturbazione forse si sta allontanando. Speriamo perchè il tratto
che stiamo percorrendo ora è tutto aperto, senza riparo a vista
d&#39;occhio: solo in lontananza un agglomerato urbano, deve essere il
paesino di Cham.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si
intersecano più di una via ciclabile e ci consultiamo con un altro
ciclista che ci rassicura &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;sulla
direzione presa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;ingresso
del paese è sorvegliato da una porte con due basse torri appuntite
in mattoncini rossastri: entriamo ma non abbiamo tempo per visitare e
proseguiamo lungo l&#39;argine del fiume attrezzato : c&#39;è infatti un
parco ed un centro sportivo per attività sul fiume, canoying rafting
e percorsi di treking. Cerchiamo in un cartellone esplicativo la
nostra direzione e con qualche imbeccata ritroviamo la ciclabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Traversiamo
un passaggio a livello: la fuga delle rotaie mi ricorda tanto quelle
dei documentari delle deportazioni naziste. Passa un treno con una
motrice colorata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
tratto che stiamo attraversando è tutto in pianura e l&#39;erba alta dei
prati che ci circondano sono un richiamo irresistibile per la miss
che non vede l&#39;ora di tuffarcisi dentro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Magari
si potesse vivere sempre così, liberi da orari e impegni!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Avvicinandoci
a Furth im Wald il bosco riprende, ma meno fitto, meno verde. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
comitiva di anziani in bici ci saluta e prende un&#39;altra direzione: la
sensazione è che dovremmo seguirli per uscire dal bosco ed entrare
nella cittadina, ma noi invece continuiamo dritti imperterriti fino
ad arrivare.....ad una barriera su una autostrada!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
ragazza in bici non c&#39;è di aiuto, forse non capisce il nostro
inglese, per cui torniamo sui nostri passi, usciamo dal sentiero del
bosco e ritroviamo la strada asfaltata che in salita ci porta
all&#39;ingresso di Futh im Wald.....dalla parte opposta all&#39;ostello.
Poco male il paese è piccolino ed arriviamo presto. Anche questo è
un posto di villeggiatura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;ostello
è di fronte ad un campeggio rumoroso con piscina a metà di un&#39;altra
salita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
accoglie una burbera e grassoccia fraulein con cui polemizziamo
perchè vuole farci pagare i 3 euro del bollino degli ostelli. Alla
fine ci accordiamo e ci da una buona stanza che raggiungiamo tra le
grida di ragazzini che si rincorrono per le scale. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
posto è infatti indicato per le famiglie e si vede. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Anche
al refettorio in cui ceniamo grazie al buono di 7 € che abbiamo
acquistato. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Da
bere acqua o una bevanda zuccherina quasi disgustosa. Ma per il
resto, a parte l&#39;orario – insolito per noi quello delle 19,00 - non
male, specie il gulash. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Aver
cenato presto ci consente di fare una visita alla cittadina. Ci
incamminiamo per il sentierino che collega con una scorciatoia
l&#39;ostello al centro, niente di più di un quadrivio dopo il ponte sul
fiume, con edifici in pietra caratteristici. E&#39; quasi buio ed in giro
non c&#39;è nessuno. Sentiamo vociare in cima alla salita ed è lì che
ci dirigiamo: c&#39;è una rappresentazione in costume e tutto il paese
inclusi i turisti è lì radunato. L&#39;accesso non è possibile, le
impalcature per il pubblico sono transennate: alcuni operatori
suggeriscono di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;circumnavigare
la piazza del palco dove si sta svolgendo la scena; scendiamo e
risaliamo da dietro e infine riusciamo ad avvicinarci e sebbene
defilati, riusciamo a vedere e perfino a sederci. Parlano in tedesco
e non è semplice capire: la scena si svolge su una ampia piazza, c&#39;è
un castello con un ponte levatoio ,c&#39;è un re con la scorta di
soldati, c&#39;è un eroe con una spada sguainata, c&#39;è una bella con una
folta capigliatura bionda ed infine tra fumi e fuochi che escono
dalle narici e forti ruggiti entra un enorme Drago! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
forse il Lohengrin? No. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Furth
im Wald è famosa perchè è la terra dei draghi: c&#39;è un museo ed
ogni anno si svolge &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;qui
il più importante Festival di tutta la Foresta Bavarese il
Drachenstick – l&#39;uccisione del drago – con tornei cavallereschi e
manifestazioni che culminano con la rappresentazione a cui abbiamo
assistito. Peccato non aver avuto l&#39;informazione prima!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Alla
fine l&#39;eroe con la sua spada portentosa uccide il drago che muore tra
contorsioni e frastuoni. Il Drago enorme lungo almeno dieci metri
sembra vero con movenze realistiche con le scaglie ed i colori
appropriati, una coda lunga e due zampe che lo alzano per almeno tre
metri: una vera opera artistica di ingegneria e di tecnica!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Alla
fine della rappresentazione tutti si riversano nello stage sabbioso a
toccare il drago, a strappargli qualche piccolo souvenir, a
fotografare e farsi immortalare. Lo facciamo anche noi, ma la folla è
tanta e nonostante Fra voglia che la riprenda insieme con il Drago,
le mie foto non la soddisfano mai, e mi accusa di non volerlo fare. E
ovviamente se ne va irata: festa finita! Come sempre basta un niente
per guastare una armonia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riprendiamo
il sentiero per l&#39;ostello, ma ora è proprio buio, non c&#39;è luna e di
lontano abbaiano cani: proseguiamo alla luce della torcia del cell e
arriviamo salvi alla meta!   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol start=&quot;14&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda Parte - 4
  Agosto – Furth im Wald – Stankov - 40Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I
fumi della sera si dissolvono nella notte e la mattina è chiara e
limpida, anzi assolata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scendiamo
per la colazione, io sempre dopo, che non è malvagia anche se un po&#39;
spartana: ma c&#39;è la possibilità del bis ed il dolce è buono.
Facciamo scorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ovviamente,
dopo aver mangiato, bisogna pulire il proprio tavolo: buona pratica
ed è quello &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;che
fanno tutti i ragazzini inzuppando uno straccio in un secchio. Un po&#39;
riluttanti e schifati ma ligi ci accodiamo alla prassi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
giardino fuori dell&#39;ostello è verde con alcuni alberi da frutto:
l&#39;insieme offre una sensazione di ordinato e pulito. Dopo le foto di
rito rimontiamo le bici e partiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vruuum
per la discesa e indietro sin quasi all&#39;altra parte del paese: qui un
segnale indica &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Repubblica
Ceca, è la nostra direzione!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
strada che sembrava una via interna, dopo una salita ed una curva ci
immette in una superstrada trafficata di Tir . In fondo ad una
discesa c&#39;è il confine: lasciamo la Germania ed entriamo in Ceckia!
Siamo molto eccitati per una impresa che si sta svolgendo si come
previsto ma quasi senza cognizione. E così le foto al passaggio dei
due paesi – senza dogana, segnato solo da una pala con la
iscrizione della  “Ceskca Republica” all&#39;interno della bandiera
europea – assume una espressione di orgoglio ! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
il dolce arriva l&#39;amaro in una impossibile salita sull&#39;asfalto della
corsia di emergenza della superstrada che dopo un pò si inoltra nel
bosco della Selva Boema: proseguiamo per qualche chilometro quasi
sfiorati da macchine e camion che sfrecciano imperterriti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi
viene da pensare che abbiamo appena lasciato il paradiso dei ciclisti
e mi auguro di non dover avere sorprese pericolose, ma devo
ricredermi subito quando alcuni ciclisti davanti a noi tagliano la
strada e proseguono nel bosco: è una pista ciclabile attrezzata la
N4 che ci porterà fino a Praga!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che
bellezza! Dopo poco arriviamo ad un parco attrezzato con tanto di
lago – forse artificiale – ed una moltitudine che si diverte come
al mare con ombrelloni e pranzi al sacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si
chiama Babylon e mai nome fu più appropriato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
fermiamo per un po&#39; ma poi riprendiamo: troppo più bello correre in
bici per il bosco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
ci sono salite anzi la strada è leggermente in pendenza ed il fondo
ben battuto da non creare problemi alla bici. Cantiamo perchè
l&#39;ambiente, il sole che filtra tra gli alberi altissimi  e la
contentezza ci portano a cantare. Dura qualche ckilometro e poi la
pista finisce entrando nella periferia di Domazlice: una cittadina
già diversa nello stile e nell&#39;architettura da quelle tedesche. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
pulita e ordinata ma.....più vecchia, più povera. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Forse
è solo un pregiudizio ma anche le persone e quei pochi negozi del
lungo ed ampio viale centrale del Municipio sembrano più dimessi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Le
preziose indicazioni della N4 si sono sperse, e le scritte in ceco
non aiutano a capire;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;chiediamo
lumi a qualche passante ma non ci capiamo, entriamo in un market ed
un ragazzo ci indica come uscire dalla città: in effetti usciamo
dall&#39;altra parte ma la direzione non ci convince anche perchè
significherebbe riprendere la superstrada. Siamo fermi ad un semaforo
senza deciderci: una famiglia di quattro ciclisti ci viene incontro,
lo sapranno senz&#39;altro! dove andare per dove dobbiamo andare …...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Comincia
il calvario, specie per Fra che non smette un attimo di lamentarsi
per tutto il percorso perchè lei ne voleva fare un altro che era
tutto in discesa mentre questo è tutto in salita e non c&#39;è nessuno,
solo campi e campi e campi , non una casa non una macchina o una
persona a cui chiedere.....e comincia anche a far caldo e siamo senza
acqua!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutto
vero, sembra di non arrivare mai e con l&#39;incognita di non aver preso
la giusta direzione perchè non ci sono cartelli e non abbiamo una
cartina dettagliata. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Finalmente
quattro case! Un giardino ed un cane e al riparo ombroso un paio di
gonfie contadine a prendere il fresco. In qualche modo riusciamo a
farci riempire le borracce ed una bottiglia da un pozzo....ma non
capiscono quello che chiediamo e noi non capiamo loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora
si susseguono piccoli centri abitati: incredibilmente un piccolo
market gestito da un cinese. Prendiamo una bottiglia di acqua ma non
vuole essere pagato in euro: noi non abbiamo corone cecke. Alla fine
si accontenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Andiamo
avanti e, sebbene il panorama non cambi, le salite sono meno faticose
e l&#39;orizzonte comincia ad aprirsi in una valle che lascia intravedere
qualche campanile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
fermiamo in un paesino molto carino a consumare il nostro pranzo, è
un giardino con un piccolo laghetto dove sguazzano alcune paperelle.
C&#39;è una grande cartina della zona a riprova che ci troviamo in una
area di escursioni . Anche qui però sembra disabitato: sarà la
stagione, sarà l&#39;ora. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
vediamo insegne di alberghi quindi riprendiamo la marcia per arrivare
alla tappa odierna Holisov.    &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora
c&#39;è anche qualche discesa e gli animi, sebbene non completamente
rasserenati, sono più tranquilli. Il prossimo paese è Stankov: il
tempo sta cambiando con una leggera pioggerellina che ha preso il
posto del sole, e nella piazza di fronte c&#39;è un Restaurace ed Hostel
il cui nome è tutto un programma  TipSport : il prestante guest Petr
Gust , uno slavo tipico, ci offre, con un po&#39; di riluttanza, la sua
ospitalità. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Al
fianco il bar birreria Music Club- Sport Bar. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fran
storce il naso perchè la pulizia non è proprio da cinque stelle, e
quindi devo consolarla,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ma la
camera è grande ha due letti con moquette e coperte curiose a colori
variegate, e soprattutto un bagno grande con doccia incluso
allagamento. E&#39; quello che ci serve per un buon ristoro. Lei, come
solito, il matrimoniale!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
riposiamo e scendiamo per la cena che abbiamo contrattato inclusa nel
prezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Carne
e patate non male, innaffiata da un bel bicchiere di birra: la miss
si accontenta delle sue verdure. Ci serve una bella e giovane ragazza
bionda, forse la figlia di Petr, pratica e sbrigativa – abituata
come deve essere co il tipo di ubriaconi che frequentano la birreria
– e che non capendo quello che diciamo alza le spalluccie con un
sorriso quasi di indulgenza e superiorità nei confronti di quella
strana coppia di....sbandati in bicicletta!   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ricambiamo
il sorriso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A
fine cena, al bar scrocco un&#39;altro boccale di birra – che mi farà
pagare -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Buonanotte.
  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol start=&quot;15&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda Parte -
   5 Agosto – Stankov – Plzen - 35Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Facciamo
una buona colazione, con uova e salumi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Purtroppo
sta piovendo. Il nostro oste vuole solo cash...non ha il pos eci
indica dove andare a prendere le corone. E&#39; una occasione per due
passi nella cittadina: attraversiamo un ponticello su un fiume e,
contrariamente alla locanda dove siamo che è un po&#39; datata, gli
edifici bassi sono moderni. Cambiamo per 4000 Kcz che corrispondono a
circa 160 €   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;e
paghiamo il nostro conto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
pronti per andare ma aspettiamo un po&#39; che spiova sotto gli
ombrelloni della birra Krusovice che riparano i tipici tavolati da
birreria. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
spiove e partiamo con la pioggerellina leggera: siamo ormai abituati
ed attrezzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Abbiamo
recuperato la ciclabile N3 Regensburg Plzen Praha  che ci porta
facilmente a Holisov dopo pochi chilometri.Siamo eccitati perchè
siamo sulla buona strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sotto
le palette indicative c&#39;è un caseggiato restaurato in cui la proloco
ha allestito un piccolo museo rurale realizzato con i fondi europei :
l&#39;ingresso è libero ma non molto interessante. A fianco dovrebbe
esserci l&#39;ufficio della proloco a cui ho intenzione di chiedere
cartine e notizie sul paese, ma non ci sono. Saranno in pausa pranzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Confortati
riprendiamo la marcia: ha smesso di piovere. Ora la ciclabile è
segnata ma si sviluppa su fondo sterrato e dentro al bosco: è molto
divertente ma anche un bel po&#39; umido.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quando
usciamo dal bosco ci ritroviamo su una specie di superstrada che ci
porta dritto a Plzen. E&#39; uscito il sole, son le quattro del
pomeriggio, passiamo sotto il ponte di una specie di raccordo ed in
salita su un grande viale entriamo a Plzen. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
viale ampio ha al centro le rotaie delimitate del tram ed ai lati
palazzi stile romantico con finestratutre ornate, alzate elaborate e
molte facciate colorate con colori pastello. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
tutto crea un insieme pulito e variegato anche se camminando a fianco
ai negozi si nota una certa vecchiezza, insomma sembra una fotografia
di fine ottocento. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dobbiamo
trovare un alloggio e ci fermiamo ad un semaforo di fronte alla
Grande Sinagoga,       &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;la
terza più grande del mondo dopo Gerusalemme e Budapest.
Fortunatamente è di passaggio una bella coppia, alta e colta – lo
intuiamo per quel po&#39; di parole che scambiamo - che camminano con una
bici. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
molto cordiali e l&#39;indicazione che ci danno si rivelerà perfetta :
proprio due traverse più avanti cè un hotel all&#39;apparenza antica,
con un guest efficiente che dopo le solite schermaglie sul prezzo ci
assegna una camera in una dipendance poco distante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39; un
altro hotel – stessa gestione, apriamo il portone con una grossa
chiave, saliamo su scale di legno scricchiolanti e sì anche la
stanza è antica! Ma grande, bella pulita con un bagno invece
moderno. La facciata è ornata da fioriere colme e la nostra finestra
si apre sulla insegna : Hotel Morrison.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Le
bici le portiamo all&#39;interno e siamo tranquilli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
siamo molto stanchi ed il sole è ancora alto: dopo un rifocillo
andiamo alla scoperta della città. Plzen è la città della birra! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
qui infatti la fabbrica della famosa birra Pilzener e c&#39;è la
birreria più grande di tutta la Ceckia: la Pilsner Urquell Brewery. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scendiamo
ora a piedi verso il centro della città che dista poco più di un
chilometro: alla fine della discesa una piazza capolinea di linee
tranviarie e bus, vicolo a destra ed entriamo nella piazza della
cattedrale gotica che domina al centro la consueta parata di palazzi
storici : il palazzo imperiale e il municipio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Terminiamo
la serata in una affollata birreria dove ho il piacere di gustare un
bel litro di birra: la Miss si fa riprendere con due boccali di
schiumosa chiara. Mangiamo anche qualcosa di tipico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Torniamo
lentamente all&#39;albergo attardandoci a fotografare l&#39;insegna cubitale
di un negozio: “Fortuna”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol&gt;
   &lt;ol&gt;
    &lt;ol start=&quot;16&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda Parte
     – 6 Agosto – Plzen – Myto -  45Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scendiamo
in strada dopo aver recuperato ed allestito le bici. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Foto
al nostro hotel d&#39;altri tempi, strade quasi deserte e silenziose : è
domenica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Anche
oggi c&#39;è il sole, cerchiamo una pasticceria per qualche dolcetto
locale, non abbiamo colazione inclusa, ma non ne troviamo che ci
soddisfino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scendiamo
in centro: nella cattedrale si sta svolgendo una funzione complessa e
suggestiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
sembra una normale messa domenicale. La Chiesa della Repubblica Ceca
è Cattolica Ortodossa, ed i riti e le celebrazioni differiscono
notevolmente dalle nostre, con grande profusioni di incensi e
processioni. La chiesa è superaffollata, e fedeli continuano a
giungere &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;con i
vestiti della festa – qualcuno perfino con il costume locale – e
molti bambini in carrozzina. Forse si stanno celebrando dei
battesimi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fra
si sofferma a riprendere una parte della funzione , mentre io esco
perchè non riesco ad avvicinarmi e dobbiamo sorvehliare le bici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;aria
di festa si trasmette anche al nostro umore, ma i conflitti stanno
sempre dietro l&#39;angolo. Riprendiamo la marcia e attraversiamo un
parco sugli argini di un fiume – Plzen  sorge alla confluenza di
quattro corsi d&#39;acqua – e dopo un ponte ci troviamo all&#39;ingresso 
della fabbrica di una delle birre piu&#39; famose in Europa: la Pilsener
Urquell. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
un&#39; area molto grande, con varie palazzine, a cui si accede
attraverso un grande portone ad arco. C&#39;è un Visitor Center con
museo e la visita guidata ma il costo non è per noi congruente e
perciò ci accontentiamo di aggirarci tra i vari capannoni, alcuni
dei quali sono adibiti a deposito, altri hanno grossi macchinari in
rame che vengono – o venivano usati – per le preparazioni. Ci
sono rotaie di treno ad indicare l&#39;intensa attività, ma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;non
siamo certi che questa sede sia ancora operativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
attratti da alcuni antichi carretti e a fianco una composizione di
grosse botti che usiamo come sfondo per una foto: ne scatto una
decina ma neanche una va bene! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
pronti per partire senza però mancare prima di acquistare,
nell&#39;immancabile e fornitissimo shop, un paio di lattine come
souvenir.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sappiamo
che per la nostra direzione dobbiamo riprendere la ciclabile, ma non
c&#39;è traccia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;e le
persone interpellate ci danno informazioni contradditorie. Non
vogliamo prendere la superstrada per Praga , per cui dopo aver fatto
qualche giro di un condominio ci fidiamo di una persona anziana che
sembra sicura di se. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
rincuoriamo quando arriviamo ad un capolinea di bus – come ci era
stato detto – e ci sottoponiamo ad una non semplice salita: non
dovevamo farla e tra mille polemiche torniamo indietro.  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Proseguiamo
in su e giù, abbiamo una mappa ma non troviamo punti di riferimento.
I nomi dei paesini non corrispondono e la gente che fermiamo non ci
capisce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Costeggiamo
una linea ferroviaria e ci sembra la via giusta ma un paio di persone
interpellate dicono di no. Sembra che stiamo girando in tondo: ci
mostrano infatti che la città è ancora lì! Attraversiamo un
cantiere, seguiamo una ragazza in bici e finalmente.....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;riusciamo
al condominio da cui eravamo partiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Abbiamo
perso più di un&#39;ora ed il tempo sta cambiando. Non ci resta che
prendere la superstrada supertrafficata. Dopo un paio di semafori
l&#39;indicazione della ciclabile N3!!!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
non è finita, perchè entriamo in un consorzio di villette tipo
CasalPalocco che sembra un labirinto perchè tutte le strade sono
uguali: non siamo d&#39;accordo sulla direzione da prendere ed
infatti....ci perdiamo!!! Non sembra la nostra giornata fortunata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Incredibilmente
ci riuniamo e riusciamo ad uscire dal labirinto e ci ritroviamo in
aperta campagna, su uno sterrato: questa è la ciclabile!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Finalmente
siamo sulla strada giusta e anche se stressati proseguiamo con lena
perchè la meta è vicina. La ciclabile entra in un bosco che segue
il corso di un fiume: è domenica e &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;incrociamo
comitive di ciclisti più o meno improvvisate, famiglie in bici con
bambini e runner. Il fondo è sconnesso con brecciolino sassi e
pericolose radici che traversano contorte &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;lo
sterrato: è il terreno preferito dalla Miss che ritrova il buon
umore, anche perchè è uscito il sole, e affronta le, per fortuna,
brevi salite con energia rinnovata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Usciamo
dal bosco in un paesino, Rockycany, di nuovo sull&#39;asfalto. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
una statale con un buon fondo ma ha il difetto di essere troppo
ondulata: si susseguono infatti salite e avvallamenti che affrontiamo
a tutta velocità per risalire con meno fatica, come avevo imparato
in Umbria. Il sistema funziona e ci stiamo divertendo anche se &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;la
preoccupazione che il carico che abbiamo possa farci sbandare è un
retropensiero che cerco di reprimere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
quasi le cinque ed anche se è ancora presto è tempo di cercare dove
dormire; infatti anche se non abbiamo fatto troppa strada in
avanzamento, ne abbiamo fatta in tondo, almeno una 15ndicina di
chilometri. L&#39;insegna del prossimo paesino Myto! fa al caso nostro:
ci fermiamo qui anche perchè ci sono un paio di locande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Saltiamo
la prima sulla statale e ci addentriamo tra le rade case fino
all&#39;uscita opposta: troviamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;un
moderno resort con piscina solarium e sauna idromassaggio e
ristorante a fronte. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
ragazza che ci accoglie  è tutta agghindata e indaffarata, sembra
poterci dedicare poco tempo e quasi senza chiederci documenti ci da
le chiavi della stanza, grande supermoderna e comoda. Scopriremo il
motivo della fretta dopo esserci docciati e riposati: nel resort non
c&#39;è nessuno – neanche alla reception: sono tutti al restaurace
dove c&#39;è un pranzo di matrimonio, al quale purtroppo non possiamo
accedere, ...né ci invitano!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
suggeriscono per la cena il bar di un centro sportivo poco distante
che raggiungiamo a piedi attraverso ampie strade campagnole . Quelli
del paese che non sono al matrimonio sono qui: sembra sia appena
terminata una partita di pallone ed al bar consumano birra e
patatine. Chiediamo di cenare ma è tardi! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi
altero, come ogni volta davanti a rifiuti e scarsa disponibilità,
con una delle due ragazze che gestiscono il bar, la più anziana e
capa: Fra non approva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Riusciamo
comunque a farci servire patate e wurstel ed un bel bicchiere di
birra, ma dobbiamo fare in fretta perchè stanno spegnendo le luci.
Anche il pagamento è un problema e meno male che abbiamo del cash. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Torniamo
al resort ammirando il cielo stellato il buio ed il silenzio. Non
sono neanche le dieci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
 &lt;ol&gt;
  &lt;ol&gt;
   &lt;ol&gt;
    &lt;ol start=&quot;17&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda parte
     – 7,8,9 Agosto – Myto – Praga – 65Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Facciamo
colazione al Restaurace insieme a molti convitati alle nozze, tutti
belli in carne specie le signore - e usufruendo di dolci residuati
del grande pranzo di ieri : forse ci hanno scambiato per alcuni di
loro e infatti la signora del bar , che si vede ancora stravolta per
la serata e forse nottata appena trascorsa, ci serve in modo
informale un succo di frutta dal cartone. Poco male, a noi serviva
una colazione energetica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39;
una bellissima mattinata. I tavoli nel giardino antistante il resort
ci aiutano a caricare le bici. Risaliamo sulla statale carichi di
vitalità e freschezza. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I
saliscendi seguono ancora per un po&#39; ma poi la strada si appiana e
procediamo senza fatica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora
siamo fuori dai boschi e le cittadine si susseguono: Cerhovice,
Zdice, Beroun a cui arriviamo in un paio d&#39;ore, dopo aver volato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
nostra guida indica da qui un percorso sterrato per seguire la
ciclabile, ma noi preferiamo continuare lungo la statale 605 che non
è molto trafficata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Beroun
è una cittadina piuttosto grande; sono quasi le due e guarda caso
proprio sulla strada&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;andiamo
a sbattere in un grande centro commerciale che ha un modernissimo
Lidl! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
alterniamo a guardia delle bici e quando esco oltre le bibite ho in
mano un paio di cornetti di quelli appena sfornati! La Miss non
gradisce ma io si.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A
Praga la segnaletica dice che mancano poco più di venti chilometri,
poi trenta, poi non ci crediamo più e andiamo fiduciosi. Dopo
l&#39;ennesima sosta per rifiatare da una salita un signore con una
simpatica bimba bionda ci assicura che siamo quasi arrivati, una
decina di chilometri.....saranno quindici, ma insomma, ormai i
caseggiati sono senza  soluzione di continuità, superiamo una zona
industriale e poi su una elegante collinetta, subito dopo un ponte,
il semaforo di un incrocio. Dove andare? Siamo o non siamo a Praga?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
viene in soccorso una gentile ragazza che parla benissimo l&#39;inglese e
ci conferma che sì siamo a Praga ma il centro storico è a circa 7
chilometri!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutti
dritti tutti in discesa tutti.....su sampietrini che ci fanno
sobbalzare di continuo scendendo alla velocità della luce: mi
accorgerò poi di aver perso il dado che blocca la ruota alla
forcella ed il rischio che ho corso di sfracellarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
come arriviamo sulla Moldava....tutto si placa! La meta è raggiunta.
Placidi e sorridenti come il grande fiume scendiamo dalla bici e
certifichiamo l&#39;impresa scattando foto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Poi
lentamente con le bici al passo traversiamo il ponte e siamo nella
città vecchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
abbiamo prenotato ed il cell di Fran è scarico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Entriamo
in un macdonald e recuperiamo la password per il wifi. Il nostro
prezioso account di booking.com ci segnala un albergo economico
proprio ad un paio di traverse da dove ci troviamo: blocchiamo la
prenotazione per tre notti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lasciamo
trascorrere qualce decina di minuti, approfittando del bagno
disponibile, e poi ci presentiamo all&#39;accueil dell&#39;albergo. Il
ragazzo alla reception si mostra un po&#39; sorpreso per la celerità
dell&#39;arrivo: non so se vede che abbiamo appena prenotato! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una
piccola contestazione perchè ho l&#39;impressione che ci stia riservando
un trattamento poco ortodosso e che non voglia darci la camera. Non è
così. Ci assicura che quanto chiede è la prassi, espletata la quale
ci consegna le chiavi della camera: le bici le possiamo
parcheggiare,senza essere troppo invasivi, nella saletta accanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;albergo
per quanto economico non lo è tanto, ma siamo al centro di una
grande città storica e turistica, è stato ristrutturato da poco ed
ha tutti gli accorgimenti e le comodità di una struttura moderna.
Anche la nostra camera è buona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo
contenti e soddisfatti e poiché c&#39;è ancora luce, ci cambiamo per
andare alla scoperta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;     
      PRAGA    &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 Agosto - &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Praga
è una città affascinante e questo lo si vede subito appena
avvicinatici alla balaustra sulla Moldava per scattare una foto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nel
tratto che attraversiamo noi per raggiungere il fiume, dall&#39;hotel, la
città  appare ottocentesca con qualche inserzione moderna, ampi
viali acciottolati traversati dalle rotaie del tram, vetrine
illuminate di prodotti di marca, via vai di gente e di traffico
neanche troppo intenso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
come si riesce sul lungofiume l&#39;animazione è di altra natura: frotte
di turisti che si dirigono verso il Ponte Carlo, altrettante che
fuoriscono da lì, coppie eleganti che si recano a cena a Mala
Strana, luci che si accendono dalla moltitudine di locali che si
affacciano sulla Moldava, banchine vissute ancora piene di giovani
che fanno sport o famiglie che passeggiano con i gelati, chiatte e
barconi  attraccati e decine di piccole imbarcazioni che solcano il
fiume che qui sembra un mare:  una ampiezza ed una portata doppia dal
nostro Tevere . &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Insomma
un fiume diverso, che sembra vivere con la città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
sole sta tramontando e con l&#39;imbrunire il panorama del ponte con le
numerose arcate illuminate, così come il grande castello, forse il
più grande del mondo, e le guglie della cattedrale di San Vito, si
riflettono nell&#39;acqua e rendono quell&#39;alone di magia di cui Praga
sembra essere pervasa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Molti
infati sono i riferimenti esoterici: dalla via dell&#39;oro all&#39;orologio
di piazza Novo Mesto, al PonteCarlo al quartiere ebraico ed il famoso
Golem – il gigante dai piedi di argilla.     &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Consumiamo
anche noi il rito dell&#39;attraversamento del Ponte Carlo. Costruito 
nel XIV secolo per volontà di Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano
Impero, collega Stare Mesto – la città vecchia- con il quartiere
di Mala Strana, e la data di posa della prima pietra fu scelto
s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;econdo una sequenza di numeri a formare un triangolo
magico 13579531 : 9 Luglio 1357 alle ore 5,31!  che doveva
preservarlo dalle piene della Moldava. Anche le due torri ai due
estremi, visitabili, riportano figure di cavalieri e templari. Sulla
balaustra per tutta la lunghezza del ponte ci sono gruppi barocchi di
statue di santi: sono trenta sui due lati – oggi ci sono le copie
degli originali – ed alcune di queste sono molto famose e “
fortunate” come la statua di San Giovanni Napacemo che come la
nostra fontana di Trevi, toccandola assicura il ritorno.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo aver fatto su e giu per il ponte,
aver scattato foto, e dato la nostra toccatina, traversiamo la strada
e ci troviamo immersi nella via turistica piena di ristoranti,
pizzerie e gelaterie e ...frotte di turisti. Anche noi ci concediamo
la meritata cena scegliendo quasi a caso tra la confusione, senza
doverci lamentare troppo della qualità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;8 Agosto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il secondo giorno per prima cosa
portiamo la mia biancheria in lavanderia: mi servirà ancora per
qualche giorno e seppur a malavoglia sono disposto a pagare per avere
ripulito il mio stuff.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Poi portiamo la bici in officina da un
ciclista: sarà necessario cambiare la catena che troppo lenta mi
creava un sacco di problemi e rovinare gli ingranaggi. Abbiamo
occasione di chiedere una scatola per la bici di Fra che dovrà
andare nella stiva dell&#39;aereo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il meccanico, che non deve essere
nativo, è molto gentile e disponibile. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Terminate le incombenze possiamo
dedicarci a fare i turisti e a piedi scendiamo sulla banchina della
Moldava. E&#39; uscito il sole e la giornata ora è splendida: risaliamo
il fiume verso il Ponte Carlo che con le sue arcate occupa il
panorama. Non ci lasciamo sfuggire un gelato, uno in due!, di una
gelateria che millanta in Italiano “Gelato Artigianale”, non so
se lo sia ma, quel po&#39; che mangio, è buono! Le banchine sono ampie e
piene di gente: offerte di giri in barcone e ristoranti o snack  si
susseguono con gazebi e tavolini all&#39;aperto e musica diffusa. Notiamo
attraccati dei curiosi “pedalò” circolari ampi e capienti,
sicuramente nuovi, mentre già viste le bolle giganti che ruotano
sull&#39;acqua.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Innumerevoli sono i cigni bianchi che
solcano l&#39;acqua e prendono il mangime dalle mani di grandi e bambini.
L&#39;aria è di festa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Usciamo a livello strada in tempo per
essere sfiorati da un tram che non lascia spazio al passaggio
dell&#39;incrocio per il ponte. Seguiamo il flusso della folla in
direzione opposta al ponte, via Karlova . 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arriviamo a piazza Stare Mesto dove si
trova il famoso orologio astronomico: tutti  si stanno accalcando con
il naso in su sotto l&#39;orologio perchè alle quattro – tra due
minuti -inizia lo spettacolo! Che fortuna.   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;Orologio Astronomico è un&#39;altra
magia di Praga: costruito nei primi anni del 1400 rappresenta il
trascorrere del tempo. Sembra che il numero 4  sia il numero magico:
4 come i punti cardinali, 4 come gli elementi aria terra acqua fuoco,
4 come le raffigurazioni: la Morte- che muove la clessidra - la
Lussuria è un turco che scuote la testa, l&#39;Avarizia di un avaro che
muove il suo sacchetto di monete e infine la Vanità che si guarda
allo specchio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono rappresentati i segni zodiacali e
i dodici apostoli che ruotando benedicono la folla.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ovviamente noi,ignari del significato
dello spettacolo, abbiamo cercato con le foto di riprenderne&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
qualche momento. Alla fine dei
rintocchi, e rientrata tutta la scenografia,ci siamo accorti della
vastità della piazza e degli edifici che la contornano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nel X secolo era la piazza del mercato
ed è la più antica di Praga. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il Municipio è quello con la torre
dell&#39;orologio, poi la cattedrale gotica della Vergine Maria di Tyn,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
la chiesa barocca di San Nicola, il
palazzo rococò dei Kinsky, ma in generale ognuna delle case che 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
circondano la piazza ha una storia
particolare o significativa., come la casa gotica detta alla Campana
di Pietra. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In questa piazza venivano giustiziati i
condannati. Nel 1600 toccò ai cosiddetti “27 signori  boemi”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
protestanti che durante la Guerra dei
Trent&#39;anni persero contro gli Asburgo, ed il cui supplizio è
ricordato nella pavimentazione con croci e spade&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Un altro monumento è quello al maestro
Jan Hus che nel 1400 predicava contro la corruzione della chiesa
anticipando le tesi luterane e che fu per questo mandato al rogo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;animazione della piazza è completata
da alcuni bier garten e camion-ristoro da cui escono fumi e
“profumi”, meritato ristoro ai tanti turisti accaldati e con i
piedi gonfi! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Proseguiamo la nostra passeggiata e
attraversando le stradine della città vecchia arriviamo al viale 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
di Piazza San Venceslao: una strada
larga e lunga quasi un ckilometro, gli “champs elysee” praghesi,
caratterizzati dalla imponente statua a cavallo di San Venceslao .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Vero centro commerciale ed economico
della città nuova - Novi Mesto - qui ci sono gli hotel prestigiosi,
i negozi di marca e i mall , bar e pasticcerie e ristoranti ed
ovviamente una moltitudine di persone che vanno e vengono.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Curiose alcune installazioni di mattoni
in legno bianco disegnati e scritti a formare cubi e parallelepipedi
che ingombrano il marciapiede: curiosi i segni dal motto sportivo a
quello impegnato alle bandiere nazionali a quelle di club di calcio,
dagli slogan giovanilisti a quelli filosofici! Non era chiaro se ogni
passante potesse disegnare il proprio mattoncino... 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In cima, ai piedi del Museo Nazionale –
chiuso per restauri -  non particolarmente evidenziato,c&#39;è il
monumento a Jan Palack,  il giovane studente che si è dato fuoco per
protestare contro i carriarmati russi che volevano stroncare la
timida ricerca di autonomia della “primavera praghese “ di
Dubceck.   Ebbero ragione i carriarmati! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ritorniamo verso il fiume per visitare
il quartiere ebraico, Josefov : la passeggiata che ci porta, una
volta usciti dai vicoli di Stare Mesto, ha di nuovo un sapore
ottocentesco con viali alberati ampi marciapiede e negozi e
negozietti.: si entra in una strada animata caratterizzata da case
storiche in pietra;  in fondo l&#39;ingresso al cimitero – uno dei più
antichi e folcloristici cimiteri ebraici dell&#39;Europa centrale – ed
al museo ebraico. Peccato che sono a pagamento e a me queste
speculazioni, fatte poi dagli ebrei -  non vanno giù e non aderiamo.
Ci accontentiamo di vedere sulla facciata laterale di una Sinagoga
alcuni disegni di bambini e fotografie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La leggenda racconta che il rabbino
Loew, alla fine del 1600 per difendere la sua gente avesse costruito
nella soffitta della sinagoga StaroNova dei Golem, figure umane che
metteva a protezione impastate con il fango della Moldava, che
animava e che rispondevano solo a lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
I Golem non parlavano e per tenerli a
bada inseriva nella loro bocca “la parola di dio”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una volta, dimenticatosi della
tavoletta, il Golem “privo della parola di dio” si animò
cominciando a distruggere tutto e costringendo il rabbino a
“spengerlo”!   Avrei voluto visitare quella sinagoga   ma non la
troviamo e ce ne andiamo un po&#39; delusi 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; quasi ora di cena e quindi ci
avventuriamo al di la&#39; del ponte verso Mala Strana alla difficile
ricerca di un posto che notoriamente non concorderemo mai. Il
quartiere di Mala strana è un sito  caratteristico con stradine che
si avviluppano scendendo verso il fiume: una fioritura di locali per
bere e mangiare qualsiasi cosa e a qualsiasi prezzo, contornati da
negozi di cristalli boemi o di biancheria ricamata o ancora di gadget
e souvenir. Insomma tutto costruito a misura di turista.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Piace ma non troppo e comunque non
troviamo il posto per noi, e continuiamo la peregrinazione fino alle
falde del castello. Comincia  a far tardi e come solito rischiamo di
rimanere digiuni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nella piazza uno a fianco all&#39;altro due
bar ristoranti con pedana e tavoli esterni: il primo sembrerebbe
perfetto per noi, menù colorato e ambiente accogliente....troppo
tardi! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scegliamo allora l&#39;altro e non andiamo
troppo male: apprezzata una zuppa servita nell&#39;incavo di una
pagnotta. L&#39;atmosfera è fresca e rilassata. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A fine cena non possiamo farci mancare
una passeggiata notturna verso il castello, che visiteremo domani:
molto bella con gli edifici imponenti ed illuminati. I lampioni a
quattro fuochi stile belle epoque sono i nostri preferiti e ci
attardiamo, prima di rientrare, a godere della bella serata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;9 Agosto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ce la prendiamo
comoda anche stamattina. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Consumiamo la
colazione nella sala al pianterreno -vicino alle scale non l&#39;avevamo
neanche notata -&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le provviste sono
più che sufficienti inclusi dei buonissimi croissant, ma ci sono le
inservienti di sala che vanno e vengono in continuazione e danno
l&#39;impressione di controllare.....gli abusi!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La nostra abilità
è di abusare senza farci sorprendere: ne va del nostro pranzo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dobbiamo tornare
dal ciclista a ritirare la bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Oggi la giornata è
coperta e schizzetta. Fra aveva letto di una terrazza panoramica in
cima ad un mini grattacielo moderno in vetro e acciaio in cui avremmo
potuto fare colazione e ammirare un bel panorama di  Praga. E&#39; sulla
nostra strada e ne approfitiamo anche per ripararci dalla
pioggerellina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ambiente super
moderno, impressione di efficienza, personale in divisa nera stile le
jene, ascensori metallici, saliamo per l&#39;ultimo piano della terrazza
e ….patatrac l&#39;ascensore si blocca!! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fra come solito mi
attribuisce poteri soprannaturali perchè secondo lei avrei
preconizzato una disavventura del genere! Per fortuna la prendiamo a
ridere...e non ci facciamo prendere dal panico.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è un citofono
con cui possiamo avvisare la concierge del problema: ci rassicurano
che provvederanno subito: scherziamo sul fatto che è domenica (o
sabato) e quindi gli addetti alla manutenzione potrebbero non essere
pronti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Infatti passano
dieci minuti e non succede niente: abbiamo allertato anche alcuni
astanti che abbiamo sentito vociare fuori l&#39;ascensore, avvisandoli
della nostra condizione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fra ha richiamato
la concierge: la ragazza era cambiata ma conosceva il problema e
stavano provvedendo. Finalmente dopo un quarto d&#39;ora, senza neanche
tante scuse siamo stati liberati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sono sorpreso
per aver mantenuto entrambi la calma, e una volta fuori non abbiamo
rinunciato alla vista dalla terrazza.    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Con
questo esordio non potevamo aspettarci che una&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;giornata
elettrizzante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il ciclista ha la
bici pronta e a richiesta si presenta con una scatola perfetta per
imballare la bici di Fra: è un po&#39; ingombrante da trasportare ma
anche questo diventa occasione di gioco e un po&#39; a mano, un po&#39; sopra
la bici riusciamo a portare lo scatolone fino in albergo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sistemata la
scatola, riusciamo per proseguire il nostro giro turistico ma prima
veniamo subito attratti da una musica che proviene dal cortile di un
androne: entriamo è una specie di bar con alcune sculture aeree ed
al piano si alternano alcuni avventori: idea molto simpatica!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La nostra meta è
il castello, perciò attraversiamo per l&#39;ennesima volta il Ponte
Carlo e ci arrampichiamo per la cosiddetta “via dell&#39;oro” la
strada in salita – notevole ma per fortuna la affrontiamo a piedi -
 che porta appunto al “Castello” - reminiscenze kafkiane –
caratterizzata dalle minuscole botteghe colorate in cui all&#39;epoca di
Rodolfo II gli alchimisti cercavano la formula dell&#39;oro! Non l&#39;hanno
mai trovata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Oggi quelle
botteghe sono occupate da artisti e venditori di souvenir: entriamo
in quella che sembra&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
un magazzino di
“puppets” manichini di stoffa appesi ovunque.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci soffermiamo a
metà salita per ammirare dall&#39;alto i tetti rossi di MalaStrana,  la
collina di fronte,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e la presenza
sinuosa della Moldava. Arriviamo alla porta del castello dove una
piccola folla si accalca per il prossimo giro: non c&#39;è la magia che
la sera precedente l&#39;illuminazione rendeva della piazza e della
fortezza. Ora si staglia in tutta la sua imponenza di baluardo
difensivo con le alte  mura massiccie; all&#39;interno una cittadella
vera e propria, con le residenze dei principi boemi e del clero
giardini e cortili acciottolati. Prima tra tutte è la Cattedrale di
San Vito con le alte guglie che si vedono nella città bassa. E&#39;
quasi ora di chiusura per cui siamo costretti ad una visita
affrettata, e non vediamo neppure il Palazzo Reale perchè – ca va
sans dir – è a pagamento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci accontentiamo
di scattarci le foto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ri facciamo il
giro del colle e ritorniamo al palazzo delle nobildonne che ci era
sembrato maestoso con le luci. Ci sarebbe altro da visitare, ma non
ne abbiamo voglia e torniamo blandamente giù: l&#39;atmosfera ingrigita
rende tutto più ordinario e banale, incluso la birreria sotto i
portici dove quasi&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
senza litigare
decidiamo di cenare.Anche qui non siamo molto soddisfatti della
scelta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ripercorriamo il
Ponte Carlo, sempre super affollato - a cui dedichiamo del tempo per
le statue, e poi la via Karlova e rientriamo in albergo. Anche questa
giornata è stata lunga.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Domani Fra torna
a Roma: deve volare in Grecia!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;10 Agosto &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La miss ha
previsto tutto: dopo aver scartato taxi e navette private per
raggiungere l&#39;aereoporto, visto il carico che ci portiamo ha optato
per il servizio pubblico: c&#39;è un autobus che parte ad orario&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
vicino la stazione
ferroviaria di Pza San Venceslao e che porta al terminal. Niente di
meglio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Abbiamo orari e
ubicazione. Ma prima c&#39;è tempo per ritirare la biancheria lavata in
lavanderia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Io porto la bici
di Fra a mano, lei porta lo scatolone ingombrante perchè....io non
lo so portare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per arrivare allo
stallo dove parte il bus c&#39;è un percorso toruoso all&#39;interno della
stazione: prima si deve scendere poi risalire, rigorosamente a piedi.
Alla fine lo troviamo segnalato da un gruppetto di gente in attesa
con trolley. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dobbiamo fare i
biglietti -dall&#39;autista a terra – anche per bici e scatola, ma
risulta sempre più pratico e conveniente del taxi : avevamo timore
di obiezioni per il carico ed invece niente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il bus è doppio
ma è stracarico. Arriviamo con un po&#39; di apprensione per l&#39;orario in
aereoporto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Al check-in la
“affabilità” di Fra le consente di avere uno steward quasi a sua
disposizione:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
smontiamo e
impacchettiamo la bici nella scatola e l&#39;affidiamo a lui. Fatto!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Pronta per
partire, due foto e via: è ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi lascia solo. E&#39;
stata una bellissima avventura: da raccontare. Orgogliosa lei per i
ckilometri percorsi ed i posti visitati, orgoglioso io per una
figliola così atletica, avventurosa, pratica e problem solving! Sono
un solitario e se non fosse stata lei a condividere, non lo avrei
fatto con nessun&#39;altro.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/7168543079004720350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/roma-berlino-2-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7168543079004720350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7168543079004720350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/roma-berlino-2-parte.html' title='Roma - Berlino 2° parte'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-6589354501204381790</id><published>2018-07-08T11:05:00.003-07:00</published><updated>2018-07-08T11:05:53.706-07:00</updated><title type='text'>Ogni Scarafone.....</title><content type='html'>A sorpresa il giorno del mio compleanno la mia figliolina mi ha regalato questa sua perla, &amp;nbsp;frutto della sua 
incredibile capacità di conoscere l&#39;animo umano e della sua sensibilità.&lt;br /&gt;
Leggerla mi ha imbarazzato molto, e a lungo ho pensato se fosse il caso di renderla pubblica.&lt;br /&gt;
In alcuni versi mi si è torta l&#39;anima per l&#39;infelicità generata.Il mio nichilismo non deve far soffrire chi tengo di iù&lt;br /&gt;
Lo so che &quot;gli occhi tuoi so puro i miei....&quot;, ma tu hai molto di più:&lt;br /&gt;
hai la voglia di combattere, di conoscere, di sognare. &lt;b&gt;C&#39;hai &#39;na capoccia!!!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Come una Ariete ti scontri, sbatti la testa, magari cadi, ma ti rialzi sempre ! E ricominci. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Nessun malanno potrà abbatterti.&lt;br /&gt;
Continua a cercare, figlia mia, cerca.....cerca.... &amp;nbsp;ci sarà sempre qualcuno o qualcosa a spingere l&#39;altalena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Unico,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;e pe fortuna,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;che&#39; ad essecene artri&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;Dio ce ne scampi e liberi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;Chi te conosce lo sa bene,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che a reggete manco le catene.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ce voiono li peli sullo stomaco&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e la pazienza
de na&#39; madre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che è sangue del tuo sangue&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e de na moje che, ortre a esse&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;La Fortuna,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;dicheno, c&#39;ha la testa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;cinta
dell&#39;aureola de na santa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ma a me che so tu fija&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;è proprio quella che me manca!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;So nata Ariete,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;d&#39;indole irosa nevrotica e impaziente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E tu che sei Gemelli,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che sogni viaggi e coi pensieri t&#39;arrovelli,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;me stuzzichi me morsichi me sfidi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;a tu per tu&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;in duelli dai risvolti prevedibili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;A ME,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;c&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;he imprudente Don Chichotte&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;colgo le sfide e coi duelli vado a nozze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E via giù botte, fulmini e saette&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Imbraccio l&#39;armi, sfodero le spade&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;pe capi soltanto dopo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che quello c&#39;ho puntato
nun so mostri&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;ma pale
de&#39; mulini a vento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&#39;ndo soffia libero er maestrale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E quanno m&#39;avvicino&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;colle budella arrovellate
e lo stomaco rivolto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;te vedo che te fai quattro risate&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;compiaciuto e divertito
de vede&#39; er foco che hai aizzato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&quot;Povera fija, Ariete permalosa,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;era sortanto un gioco 
de parole,
de dialettica e oratoria;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Nun t&#39;arrabbja pe così poco,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che a sta sto monno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;bisogna prennese un po&#39; in giro&quot;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E forse c&#39;hai ragione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che magari l&#39;intenzione 
era d&#39;alleggeri&#39;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;li giorni
che scorreno veloci&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;tra l&#39;ansie del domani&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e le melancolie de ieri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E ricordasse&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che &#39;l presente
&#39;n fin dei conti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;nn è poi così male.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E questo te lo devo riconosce,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;l&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;a dote tua più grande&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;de trasforma&#39; le fiamme
in fochi d&#39;artificio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;e riporta&#39; il sorriso sulla faccia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;della gente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;regalando il sole la luna le stelle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;il firmamento e tutto il paradiso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;C&#39;hai l&#39;intelletto arguto e 
l&#39;arte dei poeti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che te salva da sto monno effimero&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e t&#39;eleva verso i cieli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Spennelli na&#39; realtà&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che l&#39;altri manco vedono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;alla ricerca del vero e dell&#39;originalità&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che s&#39;e perduta nel peccato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;E ch&#39;issa se te sei accorto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che l&#39;occhi tua so puro i mia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Che vagabonda incedo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;in cerca d&#39;a magia
dell&#39;avventure&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che coi fumi della mente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;me proietti &#39;n fronte,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&#39;n cerca del sublime&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;che te fa core sulle punte&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e di quella libertà
che scioglie le catene&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;e te fa danza&#39; &amp;nbsp;e vola&#39; più su....&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #e06666; font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;sull&#39;altalene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Francesca&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/6589354501204381790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/ogni-scarafone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/6589354501204381790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/6589354501204381790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/07/ogni-scarafone.html' title='Ogni Scarafone.....'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-7992471216352623383</id><published>2018-02-20T11:23:00.002-08:00</published><updated>2018-02-20T11:23:27.334-08:00</updated><title type='text'>Roma Berlino - Prima Parte  - Roma  10 Luglio 2016 - Verona  21 Luglio Luglio 2016</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;10 Luglio 2016 -  1° Parte – 1°
Tappa – Roma – Rignano Flaminio  - 50KM&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Siamo appena tornati dalla Sardegna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sull&#39;agenda la domenica non è quasi
segnata: infatti che si fa di domenica di importante da non
dimenticare? Niente. Si parte.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Come solito una partenza forzata,
perchè altrimenti non sarebbe stata. Una preparazione improvvisata e
senza programmazione perchè ogni volta che ci siaccingeva c&#39;era
sempre qualcosa di più urgente da fare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Perciò viaggio delineato solo a grandi
linee, la meta mitica e possibile solo come provocazione, tappe
appena abbozzate, nessuna prenotazione, pochi soldi da
spenderci.....ma una consapevolezza:    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che sarebbe potuto essere l&#39;ultimo del
genere, e quindi l&#39;impresa doveva essere epica, memorabile! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E così il viaggio di quest&#39;anno è
piuttosto ambizioso: 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
una volta a Berlino vorrei arrivare a
Copenhagen e poi ad Oslo. Da lì in qualche modo – treno, rent a
car, oppure il postale dei fiordi, bello e impossibile – arrivare a
Tromsoe e Capo Nord!...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho deciso di partire subito per avere
tempo sufficiente per fare tutto il percorso che mi sono prefisso e
raggiungere la meta alla fine di Agosto per tentare la fortuna di
vedere le aurore boreali. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Preparativi non frenetici ma
affrettati: medicine, pagamenti, tendina da recuperare da Eva – la
mia 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
rubata in Spagna – da ultimo ci si
era messa anche la spedizione di quel materiale così prezioso dato
via per una miseria! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fra mi avrebbe raggiunto lungo il
percorso. Forse. I suoi molteplici impegni necessitavano di
selezione. Anche Dino si sarebbe voluto aggregare, almeno per una
parte del percorso: l&#39;eco dell&#39;impresa! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una giornata accaldata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Con l&#39;aiuto “prezioso” della mia
figliolina monto la bici: ho la sensazione che sia troppo carica.
Arriva Eva che saluto al volo: Fra vorrebbe sottrargli la catena
antifurto, perchè la mia è effimera!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Voglio sottrarmi al teatrino, saluto
Fortuna che vorrebbe farmi una foto ricordo - ma non riesce – una
pedalata e via!!! Sudore stanchezza e irritazione spariscono come per
incanto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada è ormai collaudata: Tor di
Quinto Labaro e PrimaPorta. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo aver fatto un pezzo di salita,
sbuco sulla Flaminia che non lascerò più fino a Fano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Approfitto della fontanella che usano i
fiorai del cimitero. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una lunga sosta ristoratrice che ci
voleva perchè è mezzogiorno ed il caldo si fa sentire; d&#39;altra
parte ho già percorso 20 Km.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo la marcia. In questo tratto la
Flaminia costeggia la linea ferroviaria. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Supero il bivio per Sacrofano e
l&#39;elenco dei paesini della cinta a nord di Roma che conosco a
malapena: Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo, Rignano Flaminio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La meta di oggi, la prima tappa, è
Civita Castellana. Non c&#39;è molto traffico e se non fosse per il
caldo ma soprattutto per le salite, inaspettate, che per quanto non
impossibili mi stanno sfiancando,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
sarebbe una ….bella giornata.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Infatti superato alla bella il bivio
per Sacrofano mi ritrovo ad affrontare la salitella d&#39;ingresso a
Castelnuovo e, come una tentazione, c&#39;è un bel supermarket che mi
sta aspettando. Non ho nessuno che mi rincorre, fa caldo, è ora di
pranzo----mi fermo! La gentile signorina mi consente di parcheggiare
la bici ed il suo carico all&#39;interno, così posso fare un po&#39; di
provvista di acqua succo e dolci. Mi siedo al tavolino del bar chiuso
e consumo il mio....riposo, allietato dalle chiacchiere di tre 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
operatori del market in pausa pranzo
che, come solito, disquisiscono di manager e mansioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il posto è ventilato e non può che
far piacere, ma sono costretto a riprendere: la meta odierna, un po&#39;
ambiziosa per la verità, è ancora lontan.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo la marcia, ma forse  il caldo
e la fatica inaspettata del percorso mi rallentano fino a dovermi
fermare sulla corsia opposta alla ricerca di un po&#39; di refrigerio
all&#39;ombra di una pianta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le previsioni davano  40° all&#39;ombra!
Figurati al sole : li sto sentendo tutti. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono costretto a spingere la bici in
salita a piedi, e da una delle poche macchine che passano mi gridano
“sei matto. Fa troppo caldo....”! Forse.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Supero Morlupo ed una serie di
agglomerati urbani che paiono tutti puliti e ben ordinati, ma
soprattutto disabitati. Il tempo sta cambiando. Anche questo era
previsto. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In fondo, intorno alla sagoma del Monte
Soratte si stanno accumulando nuvoloni neri, si è alzato un leggero
venticello ed ha rinfrescato; ho appena superato Rignano Flaminio e
sono stanco, sono 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
quasi le cinque e decido che per oggi
basta. Un ragazzo di un bar mi dice che proprio sotto alla curva c&#39;è
un B&amp;amp;B. E&#39; la mia meta odierna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una villetta senza pretese. Entro e
invado l&#39;intimità di una scena di casa con madre e figlio che sta
facendo i compiti al tavolo di una grande cucina. La signora
Antonella, una ragazza cicciotta di poco più di trent&#39;anni, è
sorpresa come di chi è colto con le  mani nella...farina, ma alla
mia richiesta di un pernotto si rivitalizza subito ed assume
l&#39;aspetto....ufficiale. Le racconto le mie esigenze pecuniarie e ci
accordiamo subito, mentre mi mostra l&#39;appartamento, con giardinetto
un bell&#39;atrio una bella e ampia camera ed il bagno. Un po&#39; umido,
arredato con gusto un po&#39; grossolano, ma va benissimo! Da lei si
fermano molti cicloturisti come me, perlopiù stranieri. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi spiega che la zona è di passaggio
per le escursioni a  S.Oreste,  paese in cui sono stati ritrovati
resti di età preistorica relativi al culto del dio venerato sul
Soratte, monte  che tra le tante curiosità custodisce i “bunker
ipogei”, rifugi antiatomici fatti costruire durante la Guerra
Fredda tra Usa e Urss per preservare i componenti del governo. Oggi
sono diventati un museo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Molte ancora le leggende storiche del
paesino abbarbicato sul monte, come quella dei “camminatori sui
carboni ardenti” durante le celebrazioni del culto del dio Soranus;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
la signora mi invita ad andare ad
esplorare. Certo c&#39;è una bella salita …..  Ringrazio, non è il
caso, forse domani, e mi rifuggo in bagno a fare una caldissima lunga
doccia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho ancora qualche taralluccio e riserve
per cenare, mi guardo la televisione e mi addormento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 Luglio – Prima
parte – 2° tappa - Capannacce ( S.Oreste ) - Narni Scalo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
- &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;48KM &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una notte un po&#39; disturbata, ma un
mattino luminoso fresco, basta affacciarsi al giardinetto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ha piovuto, sia nel pomeriggio che
nella notte ed ha “lavato tutto” : il cielo è terso e  l&#39;aria è
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
pervasa  dal tipico odore di terra
bagnata. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La signora è subito lì, davanti al
cancelletto bella pittata,  che aspetta le mie preferenze
per......... la colazione e si presenta subito dopo con il
caffellatte in tazza grande d&#39;altri tempi. Ottimo per me.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho bisogno di una chiavetta a brucola
per montare la borraccia e la signora si presenta con un set mezzo
arruginito. E&#39; la cifra del B&amp;amp;B : funzionale ma mal tenuto.
Basterebbe poco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Devo però riconoscere la simpatia e la
familiarità di trattamento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Conosco anche la madre, una signora
avanti con l&#39;età, che si meraviglia della mia meta!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Parto che sono quasi le 10,30, un
orario che si ripeterà quasi con costanza lungo tutto il viaggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alla volta di Civita Castellana. Mi
aspetta una piacevolisima sorpresa: non solo l&#39;aria fresca e pulita,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ma il percorso è in lieve pendenza e
per lo più ombreggiato, così arrivo in vista di Civita in
brevissimo tempo e senza alcuna fatica. Al contrario godendomi questi
12 chilometri : sono partito infatti dal Km 44 della via Flaminia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La rocca di Civita si erge in alto
sopra i contrafforti dei tornanti che non mi sogno neanche di
scalare. E&#39; curioso: è la terza volta che scrivo un itinerario che
include Civita ma poi non ci sono mai passato. Ora sono proprio ai
piedi e non mi azzardo a salire. Dovrò venirci in macchina!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Prendo la strada sulla sinistra, una
discesa ingannevole perchè subito dopo la curva anche questa si
inerpica e sono costretto a fermarmi. Poco male, mi rinfresco e
riprendo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quasi in cima incrocio una bella
brigata in bici, l&#39;ultimo pedala senza mani e senza fatica, beato
lui. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Traverso il ponte sul  Tevere e mi
fermo di nuovo ad una cascinale: nascosta c&#39;è una piccola fontanella
di acqua freschissima. Qui le traverse si chiamano “vocabolo” e
richiamano alla mente il monastero medievale con  contrade e 
contadini: qui la Flaminia attraversa una piana di campi coltivati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Di nuovo una salita ma poi la strada
spiana e vado tranquillo, anche se il calore comincia a farsi
sentire, fino al ponte sull&#39;autostrada. Quasi mi sconforto a pensare
che lì sotto c&#39;è l&#39;uscita per Magliano Sabino: sono ancora qui ! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tra bevute e soste circumnavigo
Otricoli, anche qui per entrare in paese bisogna salire, ma poi
proseguo senza grosse difficoltà alternando brevi salite a 
benvenute discese, come quella che mi porta al bivio per la “Madonna
Scoperta”. Siamo in piena Valnerina e la strada si incunea
sfiorando i rilievi. Anche Narni è lassù in alto, dopo una salita
breve ma impegnativa di nuovo una lunga e piuttosto ripida discesa mi
introduce …..sulla superstrada per Amelia.!  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non voglio lasciare la statale, non
voglio immettermi in una superstrada, non posso tornare indietro
perchè la salita mi ucciderebbe, ho il terrore che se prendo la
ripida discesa che porta a Narni Scalo, poi la dovrò rifare per
riuscirne domani e proseguire.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sto li&#39; fermo. C&#39;è l&#39;indicazione del
Ponte di Augusto che mi piacerebbe vedere ma non oso muovermi.
Fortunatamente passa un aitante e muscoloso giovinotto in bici da
corsa che si appresta a salire bellamente da dove sono sceso. Lo
fermo e mi faccio istruire: scendendo a Narni Scalo non c&#39;è bisogno
di risalire, si può arrivare a Terni per la piana e da li
proseguire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ringrazio, tiro un sospiro di sollievo,
e via giù per la rapida ripida a freni tirati. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono le tre del pomeriggio e sono
piuttosto stravolto, disidratato. La prima cosa che vedo è un Lidl.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi abbevero che quasi svengo, e cerco
di riprendermi. Sono vicino alla stazione ed anche se presto non ho
intenzione di proseguire oltre. Ho fatto più di cinquanta chilometri
e non sono in condizione di continuare. Un alberghetto senza pretese
è invece pretenzioso, e questo già mi disturba. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ancora un altro, a cui non posso
avvicinarmi, mi faccio tutto lo stradone fino all&#39;albergo Augusto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi accordo con la ragazza che prima di
darmi conferma deve sentire la proprietaria del locale:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
50 con cena. Benissimo. Salgo in camera
mi doccio e con l&#39;aria condizionata accesa mi addormento&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
per un paio d&#39;ore, esausto.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Bello cambiato e riposato mi
appropinquo alla sala pranzo per la cena: è questo un albergo per
operai ed impiegati itineranti, e quelli in sala hanno una buona
confidenza con la cameriera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Pasto senza infamia e senza lode, da
mensa, ma per me più che sufficiente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Provo ad esplorare il paesino ma alle
9,30 l&#39;unica insegna accesa è proprio quella dell&#39;albergo!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non un anima in giro e siamo in piena
estate! In compenso un cielo stellato ed una luminosa luna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono forzato ad accontentarmi della TV.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 Luglio -  Prima
Parte – 3° Tappa – Narni Scalo – Campello sul Clitumno  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
- &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;51Km&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;      
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Caffè e cornetto non incluso! Preparo
la bici e prima di partire passo per un market per acqua e dolci. Non
conosco bene la direzione da prendere: la più facile è quella di
proseguire per lo stradone, ma non è giusta! Devo tornare indietro e
salire sulla bretella che raccorda Narni a Terni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; un po&#39; trafficata ma la corsia
d&#39;emergenza, seppur sporca di brecciolino e polvere di gomme, è
abbastanza ampia da farmi andare in sicurezza. La bretella è tutta
dritta ed in fondo ad occupare per intero la vista la propaggine
umbra degli Appennini ed il valico della Somma a 680 mt.    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi informo speranzoso in una area di
sosta se c&#39;è un modo per evitare quella ascesa che tutti mi
segnalano come ardua. Dopo vari confabuli decidiamo che la devo fare,
l&#39;alternativa porterebbe comunque ad una salita analoga, e mi danno
indicazioni per arrivare al bivio di San Carlo, ai piedi della Somma.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;area di Terni è tutto uno svincolo
tra raccordi interne, la E45  - Orte Ravenna, e varie superstrade.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo una rotonda salgo su uno svincolo
e sono ......in superstrada! con le macchine che sfrecciano a 100
all&#39;ora ed io che non sono certo della direzione. Mi fermo nella
speranza di poter chiedere a qualcuno. Vana. Il fatto è che temo di
essere sulla E45. Dopo una decina di minuti mi decido a partire e
fortunatamente la direzione è quella giusta e dopo breve mi ritrovo
al bivio per il paesino di San Carlo che si trova più sotto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La Somma è una salita di 13 chilometri
con una pendenza media del 4% ma con tratti più duri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il valico è a 680mt .E&#39; piuttosto
trafficata e con i Tir che arrancano raggruppati. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Inizia una specie di calvario di su e
giù dalla bici. Fa molto caldo, è poco più di mezzogiorno,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e per lunghi tratti sono costretto a
scendere e portare la bici a mano. Il paesaggio è piuttosto brullo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo ad un distributore dopo aver
fatto meno di 4 Km. Mi fermo. L&#39;aria condizionata a tutta callara del
baretto mi impedisce di stare dentro, mi siedo fuori con la mia
bottiglia d&#39;acqua.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo un po&#39; arriva tutto bello un
ciclista attempato, sui generis, con il carrello posteriore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; un personaggio conosciuto da quelli
del bar e poco dopo attacca bottone: 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“ quanti anni mi dai? Settanta. No
87! ” e comincia a raccontarmi che è francese di Lione , è più
di vent&#39;anni che gira per tutta Europa con quella bici con carrello
annesso, è un ex corridore e lo conoscono tutti nella zona perchè
passa ciclicamente; ristoranti e monasteri lo ospitano a  sbafo , ecc
ecc. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sembra un millantatore, ma il
barista sembra prenderlo sul serio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Vuole vedere la mia bici e quando gli
dico della mia difficoltà a salire, comincia a chiedere agli autisti
dei Tir di prendermi su. Mi pare un pazzo! L&#39;avverto che non ho
alcuna intenzione di  trovare scorciatoie, e che la sua sceneggiata è
irritante. Lo tratto un po&#39; male, d&#39;altra parte è francese e se lo
merita comunque, e alla fine si calma. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Aspetto che se ne vada prima di
ripartire. Traverso la strada per sfruttare le poche zone d&#39;ombra che
incontro, e salgo quindi contromano. Purtroppo devo continuare ad
alternare tratti in sella a quelli a piedi, sempre più prolungati, e
cerco ogni scusa per fermarmi: una foto, una zona d&#39;ombra, un
casolare con chiesa annessa, un panorama. Fa caldo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incrocio un ragazzo in bici a torso
nudo che mi rassicura che la cima non è troppo distante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Viene da Bergamo e vuole arrivare fino
giù in Calabria e Sicilia. Ci scambiamo note sulle reciproche
imprese – quello in Calabria è stato il mio primo tour in bici –
e gli auguri.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; vero. Non manca tanto e comincio a
vedere il casolare in cima a cui devo arrivare assolutamente in
sella. Sono un po&#39; affaticato e vorrei rifocillarmi ma il bar li&#39; non
offre niente,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
perlomeno niente che io reputi
“valuable”. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Rimonto in sella e attraverso la
galleria del valico che porta al versante di Spoleto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Inizia una lunga discesa di oltre 5 km
verso la cittadina del  “Festival dei due Mondi”: cartelli ai
lati della strada informano che quello è l&#39;ulimo week end della
stagione, e comincio a pensare che dovrò proseguire perchè
diffcilmente troverei un posto per dormire alle mie condizioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi piacerebbe fermarmi per visitare la
cittadina medioevale tutta imbandierata e le installazioni del
Festival appena finito, ma le considerazioni già fatte e ….la
strada che sto percorrendo a tutta velocità non mi danno alternative
che proseguire. Mi ritrovo sulla superstrada per Foligno e so che non
dovrei: quando sono passato ad una biforcazione mi è sembrato di
vedere il cartello del divieto per bici e motorini, ho fatto lo
gnorri. Ora sono 15 Km di superstrada che sto facendo agevolmente ma
mi rendo conto di non poter percorrere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
 Mi fermo ad un distributore e poco
dopo arriva una pattuglia della stradale. Mi sono salvato! Ma come
fare per uscirne? Semplice, lo chiedo agli agenti che.....decidono di
 “scortarmi” fino alla prossima uscita! Pazzesco io a cercare di
fare velocità - piuttosto stanco – e loro dietro a 20 all&#39;ora. Per
4 Km, la distanza per l&#39;uscita di Campello sul Clitunno. Ringrazio
saluto e mi lasciano sulla rampa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono quasi le quattro e anche per oggi
basta. Sono fortunato perchè a pochi metri dall&#39;uscita c&#39;è un&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
casolare: una vendita di prodotti
tipici dell Umbria, piuttosto ricercati ma ben mostrati, ed una
locanda per la notte. I proprietari sono gli stessi. Concordo con un
bella signora per la cena più alloggio. Parcheggio la bici nel
cortile e prendo possesso della camera ampia con l&#39;affaccio di un bel
balconcino sul cortile interno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non sento i rumori del traffico  - il
casolare è lungo la strada – ma sento e seguo il vociare degli
avventori della locanda: una doppia famiglia, forse stranieri, con
figli rumorosi annessi, una coppia di camminatori che, scoprirò
dopo, ospiti come me, svizzeri , stanno camminando da Berna e
vogliono raggiungere Assisi: bellissimo!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
 La cena – poco più di un assaggio –
è frugale: pane bruscato  e “olio” per gustare la loro
produzione, una zuppa d&#39;orzo in tazza, che bastava  per l&#39;assaggio
della cottura, ed un bel bicchiere di vino con gusto di formaggi
locali, anche questi fatti da loro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;oste – un omone marito della dolce
signora – non consente lamentele e repliche.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A fine cena, dopo aver salutato i
camminatori, ci siamo intrattenuti piacevolmente su argomenti tipo il
deserto del Marocco, ed i loro guai di post-terremotati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;13 Luglio – Prima parte -  4°
tappa – Campello sul Clitunno – Nocera Umbra  - 43 Km  &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche qui niente
colazione, ma del complesso fa parte un baretto sulla strada, ottimo
alla bisogna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La giornata è un
po&#39; grigia di nuvole, tanto per aumentare la calura. L&#39;ingresso della
Fonte è a poche centinaia di metri dalla locanda ed ho intenzione di
visitarle: avrei voluto farlo la sera prima ma a piedi era distante e
non aveva senso prendere la bici. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Avevo già visto
anni prima il laghetto ed il tempio romano: il Clitunno è un fiume
che si versa più avanti nel Topino, e che qui forma una ampia area
naturalistica di piante, alberi e animali acquatici&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
molto suggestiva,
cantata fin dai tempi dei romani: da Plinio al Carducci.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi piaceva
fermarmi per rinverdire il ...ricordo, ma purtroppo viviamo una
stagione diversa dove giustamente – sia per la manutenzione dei
luoghi, sia per trarre il giusto profitto – l&#39;accesso è a
pagamento e a me, per quanto minimo, questa cosa non piace. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quindi soprassiedo
e proseguo contrariato. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada è
trafficata e malmessa, sembra quella di una periferia. Procedo a
rilento quasi di malavoglia; non c&#39;è niente di particolarmente
attraente se non il paese arroccato lassu in alto:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
deve essere Trevi.
Dopo una decina di chilometri si arriva ad uno slargo con la
rotatoria per Foligno&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ed un centro
commerciale: mi fermo e l&#39;aria condizionata mi rimette a nuovo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La malavoglia
forse era un malessere, un abbassamento della pressione dovuta al
caldo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Chiamo Fortuna e
la informo di questo senza allarmarla perchè mi sono ripreso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tuttavia, dopo la
solita provvista di acqua e succhi, indugio ancora seduto a godermi
il fresco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo con nuova
lena e le indicazioni ricevute mi indirizzano verso la frazione di
Sant&#39; Eraclio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La mia direttrice
è ovviamente la Flaminia che però qui si dipana  in mezzo a
stradine comunali,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e non è facile
ritrovarla. Attraverso il paesino e mi fermo ad una bella fontana
monumentale a più&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
bocche dove sta
abbeverandosi un bel signore Nazareno – nomen omen , con folti
capelli bianchi e baffoni : a “Ponte Centesimo” posso riprendere
la statale, e mi dice come fare. Condividiamo il gusto della bevuta
dell&#39;acqua fresca.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Si chiama così
perchè era un ponte sul fiume Topino all&#39;altezza del centesimo
miglio di distanza da Roma della antica Via Flaminia: e&#39; una emozione
ripercorrere quei tratti ma non c&#39;è nemmeno una targa! solo
l&#39;indicazione del paesino omonimo. Alcuni manufatti di epoca romana
permangono ma sono visibili su sentieri. Peccato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Superato Ponte
Centesimo si prosegue verso nord, un&#39;altra sosta nella piazzetta di
un piccolo aggregato di case prossimo ad un quadrivio pieno di una
parata di targhe direttrici: 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Fabriano 16,
Scheggia 16, Matelica 37, Fossombrone 72, Urbino 74 Fano 87, Ancona
89 da una parte ,  dall&#39;altra Perugia 51, ValFabbrica 25, Gubbio 19,
Arezzo 115.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; l&#39;incrocio tra
via Osteria del gatto e …?  Molto divertente! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Superato una
specie di cava, mi immetto in una strada sterrata che mi porta in
piena ValTopina :&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
finalmente un po&#39;
di frescura perchè la vegetazione alberata che segna il percorso del
fiume si estende ai due lati della strada che è di nuovo asfaltata .
E&#39; già pomeriggio, il sole ha ripreso il sopravvento ma non fa
caldo. L&#39;intermezzo campagnolo è stato divertenete.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La zona è
turistica: incrocio una macchina di una famigliola olandese alla
ricerca di un agriturismo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada prosegue
piacevolmente in mezzo al bosco e sbuca in uno slargo con un bel
prato ed una chiesetta. Mi fermo per visitarla ed ho la sorpresa di
essere accompagnato dal giovane Padre Maurizio – della congrega di
Madre Teresa, in divisa semiborghese - che la conduce insieme ad
altri tre confratelli. La chiesa è la Parrocchia di Maria SS in
Pieve Fanonica, antica del primo millennio e dotata di un patrimonio
importante fino al xix secolo. Il recente terremoto che ha colpito la
zona se da una parte ha consentito delle ristrutturazioni dall&#39;altra
ha lesionato alcune reliquie importanti come un Cristo in Croce che
il frate mi mostra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
numero delle anime è di 596, non vi ha quasi nessuno che faccia
professione d’incredulità. Vi è però qualche isolato tentativo
di propaganda socialista importato dall’elemento forastiero addetto
ai lavori della stazione ferroviaria. Trovandosi la popolazione quasi
tutta dispersa per i campi e per i boschi è …...”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; un report del
parroco anteguerra. Ancora oggi è parrocchia per una decina di
chiesette sparse per la valle e i boschi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Finisce anche la
porta boschiva e la strada arriva ad uno svincolo. Prima di
inerpicarmi mi fermo al baretto che lo costeggia. E&#39; pieno di gente.
Scambio due parole con uno di loro che mi ammonisce sul meteo che
prevede temporali, ed un po&#39; alla volta si avvicinano altri cinque
sei avventori: sono quasi le cinque e la gente ha staccato dal lavoro
e viene a prendersi la meritata birra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Proseguo quasi
subito e salito di nuovo sulla rampa la strada è di nuovo piana fino
alla stazione di Nocera Scalo. Altra sosta per un bel gelato servito
da una biondina tutta pepe. Seduto al tavolinetto fuori a godermi il
venticello, ascolto le confidenze della bella giovanotta ad un
conoscente su serate danzanti e balli preferiti. Varia umanità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nocera è ormai a
poco più di 2 Km, ma in salita anche se non durissima. Arrivo sulla
piazza principale ampia e sampietrata. Su un lato della piazza c&#39;è
l&#39;unico albergo della città! Entro pregustando il giusto riposo a
secondi, ma la signora mi gela perchè tutto l&#39;albergo è occupato da
una orchestra giovanile che presneterà un concerto l&#39;indomani. Sono
sconfortato ma la signora mi rassicura che a pochi km c&#39;è una
pizzeria che ha le camere. E&#39; in salita? Assolutamente no!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Giro l&#39;angolo e la
strada si inerpica tanto che sono costretto a scendere e spingere! Mi
viene da piangere. La strada continua in salita. Sono tentato di
passare la notte all&#39;interno di una edicola con Madonna. Ma non si
può. Mi trascino con le forze residue. Ripida la discesa ripida la
salita, ma finalmente giù in fondo il casale della pizzeria!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La signora sta già
preparando le vivande per gli avventori della sera, ma trova il tempo
per ascoltare le mie lagne ed accordarmi per cena e alloggio!
Finalmente.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le camere sono
tipo motel americano: una costruzione ad un piano allungata a monte
del ristorante, una decina di appartamentini monocamera a spina 
fronte e retro, ognuna con il proprio piccolo patio ed all&#39;interno
letto bagno e cucinino. Ottimo per un week end per due!  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Comoda e moderna e
con una bella doccia che non tardo ad usare.   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il tempo di
rinfrescarmi e vado al ristorante per una bella margherita e birra.
Ci scappa anche un antipasto italiano; il ristorante è piuttosto
frequentato  ma la sorpresa che allieta la serata è costituita da
una cinquantina e più di bambini vocianti in maglietta bianca –
probabilmente di una colonia o campeggio nei pressi – con le loro
accompagnatrici, ragazze giovanissime, che sono lì per la pizza  e
patatine fritte. Un casino! Ma che bello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alla fine della
serata mi intrattengo con il figlio della signora, è la famiglia che
gestisce il resort, al quale chiedo come poter evitare i saliscendi
che mi aspettano l&#39;indomani. Non si può.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Me ne torno al mio
patio a.....rimirar le stelle!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;14 Luglio – Prima parte – 5°
tappa – Nocera Umbra (loc.tà   ) -  Acqualagna    50 Km   &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche se la notte
ha piovuto, non me ne sono accorto: dopo la fatica il sonno è
profondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è il sole, ma
l&#39;azzurro intenso del cielo è inframmezzato da corpose formazioni
vaporose di bianche nuvolaglie, e tutt&#39;intorno e dalla parte opposta
il verde degli ordinati campi coltivati.....: una atmosfera bucolica
e pastorale, arcadica come suggerisce qualcuno, in cui il suono di
una specie di fabbro, o maniscalco, si inserisce ad hoc!  Non posso
non fermare questo momento di allegrezza.   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scendo dalla
signora che mi offre pure il caffè e che saluto con riconoscenza: le
chiedo il nome,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che non ricorderò
più ma che, inusuale, testimania la tradizione contadina dei luoghi.
 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada, che
riprendo quasi malvolientieri, riparte con una salita che faccio a
piedi, sia per non affaticarmi subito ma anche per indugiare ancora e
godere dello spettacolo della natura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è nessuno,
ogni tanto incrocio qualche macchina, ma sparisce subito.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Risalgo
e cerco di sfruttare l&#39;abbrivio delle discese per spingermi in
salita: è un po&#39; rischioso ma sembra funzionare! mi lancio e
riprendo a pedalare a metà salita. E&#39; un sistema che ho imparato qui
ma che ho poi affinato con l&#39;esperienza.   
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Supero
qualche frazione e sono emozionato perchè uno dei prossimi paesetti
è Gualdo Tadino, meta delle vacanze estive di zio Alfredo e famiglia
che accompagnavo con l&#39; Appia III serie di papà! Che ricordi. Entro
nel paese che è ormai una città, infatti la parte che conoscevo io
è diventato centro storico ed è più in alto e non mi va di
raggiungere. Ma non posso esimermi dal mandare un segno&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
del mio
passaggio ad  Alberto, e quindi mi fermo ad un distributore sia per
chiedere l&#39;itinerario migliore che per acquistare una cartolina.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-right: -0.69cm;&quot;&gt;
Non faccio in tempo ad accostare la bici al muro che vengo investito
dall&#39;entusiasmo del gestore che si complimenta per la mia avventura
che incoraggia e racconta di altri ciclisti che hanno sostato nel suo
piazzale, si rammarica di non poter seguire le nostre gesta come
vorrebbe, è prodigo di suggerimenti per la strada migliore da
prendere …...quella che porta a Fabriano è la più impervia (sarei
voluto passare per andare a salutare i parenti di Germano) e da
evitare, ma soprattutto mi offre il ristoro di una bibita alla mente,
ghiacciata, che mi fa servire da una bella ragazza al banco del bar.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incontri
del “terzo tipo” con una umanità sempre disponibile e con un
sacco di cose da dire che rendono questi viaggi speciali.   
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non ha
però la cartolina che posso trovare dal tabaccaio più avanti: la
troverò in una bella cartoleria 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ben
fornita. La buca della posta è poco più avanti. Tutto fatto.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Continuo
lungo la Flaminia che adesso si allarga in più corsie. Al bivio per
Fabriano non mi faccio tentare e proseguo: la strada spiana e dopo un
paio di chilometri con abitazioni, il panorama si riapre a campi e
prati in tutte le direzioni, sulla destra i primi contrafforti di
quello che, scopriro&#39; poi, è la riserva del Monte Cucco. In fondo
un&#39;altro piccolo centro abitato che però non arriva mai: non sembra
ma la strada sale impercettibilmente e mi sto affaticando. Finalmente
entro nel paesino -&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e mi
fermo ad un bel giardino rialzato rispetto al piano stradale, curato
con panchine e fontana.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39;
mezzogiorno, la pace regna serena: una mamma con carrozzina si perde
dietro l&#39;angolo che sale,&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
un
signore parla al cellulare con lo sportello della macchina aperto, se
passa qualche macchina non si sente e non si vede. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi
soffermo ad ascoltare la conversazione del tizio al cell: parla di
mappe e costruzioni. Deve essere un geometra del comune, oppure un
architetto. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il suo
lavoro è libero, la sua casa o il comune o lo studio è lì a due
passi, i clienti li raggiunge con un giro in macchina senza stress,
senza fumi, senza traffico. Il tempo è rallentato i rapporti sono
diretti. Quando si dice la qualità della vita!&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo
con in mente questi pensieri e quello che mi circonda mi conferma su
quanto diversa possa essere l&#39;esperienza di vita. Salgo, salgo ma
senza grossi patemi ed anche il caldo non è così impossibile.
Arrivo a Pian delle Macinare, dove un paio di cartelloni pubblicitari
invitano alla pratica del parapendio ed ad escursioni ed
esercitazioni montanare. Dovrò segnalarlo a Fra.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per
leggere bene....ho divuto fermare la bici, manco a dirlo, di fronte
ad una bella fontana.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ombra
è di un caseggiato padronale, ma in giro non c&#39;è anima viva. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Risalgo
in bici discesa svolta a destra al lato di un muraglione di un altro
paesino e...comincia la salita per il Passo della Scheggia! Ne faccio
un po&#39; e mi fermo per consumare il mio panino.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tutto
silenzio, ma poi sento delle voci: mi avvicino, li saluto, sono
marito e moglie. Abitano a Roma da cui scappano per venire in queste
valli ogni volta che possono; mi rincuorano sulla salita.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Infatti
la faccio tutta fino al valico dei 632 slm: invano cerco un selfie!&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; uno
dei passi più facili degli Appennini che collegano le valli umbre al
mare.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La
strada si ributta nella vallata. Si chiama Scheggia per via di una
formazione rocciosa di argilla rossa stratificata che ricorda la
scheggia di legno oppure un taglio di capelli a zazzera.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Si
ripresenta ad ogni tornante ed è proprio impressionante, appesa
esposta sopra il profondo fossato.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ad ogni
curva scatto una foto! 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alla
fine della lunga discesa la flaminia diventa ...una superstrada con
gallerie. Ne faccio una ma è troppo pericoloso e sono costretto ad
uscire. Come faccio ora?&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi
indicano la Flaminia Vecchia, dismessa e vietata al transito di auto,
infatti eccone una che arriva!&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sotto
un costone, con apprensione mi avventuro, incoraggiato dalla signora
della dritta.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; una
gola segnata dal corso di un fiume il Metauro che si puo vedere
dall&#39;alto e che mi accompagnerà fino a Fano. L&#39;asfalto è rovinato
ma il panorama e la frescura meritano.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ad un&#39;
ansa mi fermo perchè ci sono diverse auto parcheggiate: che fanno
lì? chiedo,  il bagno!&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ed
infatti affacciandomi frotte di giovani e meno giovani si bagnano e
si tuffano in un&#39;acqua verde smeraldo che non deve essere proprio
caldissima. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39;
un&#39;area turistica con gazebo e punti ristoro che si susseguono fino
alla perferia di Cagli, che si staglia un po&#39; sopra. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è un
grande distributore Agip e chiedo ad una tizia notizie per un
albergo: mi chiede “ per dormire?” Mi pare ottusa, mi dice che a
Cagli non ce ne sono. Il più vicino è a  cinque km.!&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono
idrofobo  perchè non c&#39;è niente di peggio che deludere una
aspettativa che si sta per pregustare! Non posso credere che lì non
ci siano hotel. Ma mi devo rassegnare perchè l&#39;informazione me la
conferma un giovane ciclista. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per
fortuna la strada è una specie di ciclabile, anche se percorsa da
auto; arrivo ad Acqualagna 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
dove ci
sono due alberghi: scarto il primo scelgo il Leon D&#39;oro. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Stanza
appena dignitosa, ma con ristorante per una pizza al forno elettrico.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;15 Luglio – Prima parte
–  Acqualagna   &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Piove!
Non me la sento di andare. Dopo la colazione mi vesto di tutto punto
ed aspetto che spiova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Non
accade. Decido di restare per un&#39;altra notte. Nel pomeriggio
l&#39;intensità della pioggia scema e decido di prendere il bus per
Cagli a 2 €. Visito il borgo medievale e le sue chiesette. Notevole
la Torre del Bastione, una costruzione fortificata rinascimentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Approfitto
di un market per la cena che consumerò in camera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;16 Luglio – Prima parte
– 6° Tappa – Acqualagna – Misano Adriatico - 50Km&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;b&gt;          &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39;
ancora tempo variabile ma non piove e l&#39;asfalto si sta asciugando.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sono
stancato di aspettare ed anche se il cielo è grigio e minaccioso
decido di andare.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Pochi
chilometri per arrivare al famoso Passo del Furlo: una gola che il
fiume che scorre più sotto, il Candigliano, ha tagliato grazie alla
forza corrosiva delle sue acque tra le pareti calcaree dei monti
Pietralata e Paganuccio.  E&#39; qui che i romani, ma ancheda molto
prima, avevano individuato il passaggio più semplice per “l&#39;altro
mare”. E&#39; qui che passava la Via Flaminia ed ora il tratto della
gola è diventato un parco protetto dove passeggiano turisti e
cicloturisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
panorama col fiume verde e denso che scorre in basso, la vegetazione,
la serenità che induce l&#39;ambiente silenzioso, l&#39;aria frizzantina di
una mattina inoltrata con il cielo che si sta aprendo tra le nuvole,
tutto contribuisce all&#39;allegrezza ed alla pace interiore! La targa
che ricorda l&#39;apertura del “Forunculus” a colpi di scalpello
risale ai tempi di Vespasiano e mi inorgoglisce per l&#39;ascendenza. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Proseguo
la marcia che si è ormai stabilizzata: non ci sono più salite
impervie e attraverso paesini che si susseguono senza soluzione.
Altri ciclisti mi superano in bello stile ma io vado del mio passo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;A
Fano mancano una 20 di Km che ormai sono niente! D&#39;improvviso un
tornante per superare una collinetta: niente paura! Lo supero
agevolmente. Il cielo si è definitivamente aperto ed il sole
splende.  Arrivo a Fano che è quasi l&#39;una. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Mi
accoglie l&#39; Arco Trionfale di Augusto a segnare il termine della Via
Flaminia.  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Chiedo
ad un ragazzo nero, un po&#39; spaesato e sorpreso, di immortalare il mio
arrivo sotto l&#39; Arco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Deve
credermi matto. Mi attardo per altre foto e via, attraverso la strada
centrale acciottolata che porta al mare, una piazza e finalmente l&#39;
Adriatico. Brutto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Un
lungomare quasi industriale, una spiaggia libera desolata – forse
il tempo instabile – un lungo molo isolato. L&#39;acqua quasi melmosa .
Una delusione: scatto qualche foto quasi incredulo e me ne vado. Alla
fine della città una pista ciclabile protetta che costeggia la ss16
– nota per la sua pericolosità – e la ferrovia e che porta fino
a Pesaro. Inaspettata. 15 Km di strada dritta che che in un attimo
arriva alla periferia ed alle spiagge attrezzate della cittadina. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Proseguo.
E&#39; primo pomeriggio, e il sole è alto. Ora si susseguono paesini
marinari noti per le vacanze. Vorrei fermarmi ed inizio a chiedere
prezzo e disponibilità: sono tutti pieni, anche per una sola sera,
ma è comprensibile è sabato! Più avanti c&#39;è un camping super
attrezzato da diecimila posti. Anche i prezzi sono super : 18 la
tenda, 10  la persona, 15 la bici.... Per dormire per terraaa?!! &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Mi
pare matta e me ne vado polemizzando. Mi sono scocciato: ogni volta
la ricerca del posto per dormire è una angoscia! Le mie esigenze
quasi mai coincidono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Sono
arrivato a Misano Adriatico, ci sono innumerevoli alberghi, uno alla
fine lo trovo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Una
camera singola all&#39;Hotel Hamilton: 35 € senza colazione.  La stanza
è un rettangolo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;due
per sei con balconcino e bagno: Benissimo!  &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Per
la passeggiata serale vengo attratto dal rombo delle moto di un
motodromo nelle vicinanze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Forse
una gara o forse solo centauri che testano le loro abilità in pista.
Seguo il rumore ma non lo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;trovo.
Abbandono l&#39;idea e torno sul lungomare alla riccerca di una cenetta
con pesciolini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Macchè,
stabilimenti tutti chiusi o ristoranti a prezzi inaccessibili.
Ripiego sulla solita pizza? O magari un gelato? Niente, torno in
albergo, digiuno. In compenso ho camminato, camminato, camminato!    
   &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
        &lt;b&gt;17 Luglio 2016 -
Domenica&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Misano Adriatico – Lido Adriano&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scambio qualche parola cordiale con il
proprietario. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi ha sorpreso, ma non troppo, la
presenza praticamente esclusiva di tedeschi nell&#39;albergo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
superpieno: è notorio la predilezione
di questi per la riviera adriatica. Tuttavia deve esserci una
attività di promozione locale, che unita al passaparola garantisce
il pienone.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ed è così: la famiglia che ha
l&#39;albergo ha vissuto in Germania ed oggi si godono i loro sacrifici
con presenze che ormai si tramandano con ricambi generazionali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi offre il caffè, la colazione era
infatti esclusa, e mi fa piacere che chieda notizie sulla mia impresa&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e sul blog dove leggerne. I clienti
intenti a consumare la loro colazione guardano con divertita
curiosità le mie manovre di carico della bici. Sono pronto, saluto e
via!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; presto, poco più delle 9,30, e
riprendo l&#39;Adriatica, piuttosto trafficata. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Supero Cattolica e quindi il vialone di
Rimini: evito il lungomare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; la stessa strada percorsa con
Francesca. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Traversato il canale prima sosta al
market per spuntino e beveraggi. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La Rimini minore, che si stende a nord
del canale con una sequela infinita di stabilimenti,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
è altrettanto piena di villeggianti e
sfocia nella più nota Bellaria con la stazione ferroviaria 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che richiama reminiscenze felliniane di
vacanze stile anni cinquanta. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ingresso nel vialone di Cesenatico è
immediato. La bici va che è una bellezza e non mi sembra di faticare
ma alla pineta che sbucherà poi a Cervia decido di fermarmi e mentre
famigliole più o meno chiassose hanno abbandonato momentaneamente le
spiagge assolate e accaldate per   consumare il pranzo al riparo
dell&#39;ombra degli alti pini, mi allungo su una panchina e, manco a
dirlo, schiaccio il mio profondo pisolino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; primo pomeriggio quando decido di
ripartire. Tutto facile. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho intenzione di non deviare
all&#39;interno e salto Ravenna. Vorrei restare sul litorale 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
per raggiungere i lidi ravennati. Non è
semplicissimo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le lagune ed i canali che raggiungono
il mare infatti costituiscono una ampia area protetta&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che riprende il mare al Lido di Classe 
: chissà dove è la abbazia di S.Apollinare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La casina all&#39;ingresso del parco è ben
organizzata, con pannelli esplicativi sulla fauna protetta,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
depliant ed un addetto alle
informazioni con cui ho modo di polemizzare sulla scarsa pubblicità&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
a luoghi ed iniziative, i canali sono
navigabili con canoe, che all&#39;estero sono spesso fonte perfino di
profitto. Come spesso accade sono poco generoso verso queste persone
e soprattutto poco informato. Loro viceversa sono sempre più che
disponibili.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In questo caso il ragazzo, ricercatore
superlaureato, rassicura le mie perplessità sulla capacità 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
di attraversare il parco, senza una
cartina, ma con le sole indicazioni verbali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi avventuro, e devo ringraziare la
presenza di altri ciclisti che mi insegnano la strada giusta&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che, non segnata e innestata in un
sentiero seminascosto, non avrei mai preso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Attraverso un ponte di legno su un
ampio canale, uno dei riferimenti che mi erano stati indicati,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e rinfrancato anche dalla presenza di
altri ciclisti che mi sfrecciano in andata e ritorno, seguo il
sentiero che costeggia un ampio campo che si apre. Sono ormai
all&#39;uscita del parco che si evidenzia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
per la presenza di caseggiati e strada
asfaltata. Sono al Lido di Dante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non ci sono però alberghi. Niente
paura: il Lido Adriano è poco distante. Il cavolo!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Devo aver sbagliato strada oppure
ancora una volta la mancanza di indicazioni mi penalizza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi ritrovo infatti su una stretta
strada asfaltata che si prolunga rettilinea per chilometri senza
indicazioni di sorta. E&#39; piuttosto pericolosa perchè trafficata da
auto a velocità sostenuta, non c&#39;è corsia di emergenza e sono
accecato da un sole enorme che sta per tramontarmi davanti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono arrabbiato e stanco, non mi posso
fermare nè tornare indietro e non c&#39;è un cane a cui chiedere 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
informazioni. Posso solo andare avanti.
Per quasi 18 Km! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Poi improvvisamente un incrocio, la
strada a destra, ed arrivo al lido Adriano. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per fortuna cartelli pubblicitari
promuovono le pretese di alcuni alberghi. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una strada più avanti e trovo il mio :
Pensione Regina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il proprietario è un cinquantenne
burbero e dinamico. Ci accordiamo subito per 50€ con la cena.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sistema la bici all&#39;interno del
cortile. E&#39; una pensione storica, gestita da oltre cinquant&#39;anni
prima dai genitori, e come tutti sovrapiena di clienti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ha una faccia conosciuta e poichè a
fianco alla cassa c&#39;è una gigantografia di una squadra azzardo:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&quot;ciclista?...&quot; No, la squadra
è quella del Parma dello scudetto: forse lui era uno dello
spogliatoio, ma non un calciatore. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho appena il tempo di una doccia per
sistemarmi e scendere per la cena. Ottima.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo cena la solita passeggiata. Il
paese non offre niente. Una rotonda pretenziosa ed illuminata&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ma non c&#39;è nessuno. Molti preferiscono
il bar con gelati e tavolini in pineta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Vengo attratto dalla voce di soprano
che intona un aria d&#39;opera: è un karaoke organizzato dal bar&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
poco più lontano. Mi confondo con gli
astanti all&#39;ascolto di questi dilettanti coraggiosi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sto andando via quando si esibisce una
bella ragazza robusta ed in carne: non si rende conto&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che la sua voce non è intonata e
strilla suscitando l&#39;ilarità. Torno in albergo. Buonanotte-&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;18 Luglio - Lido Adriano - Codigoro&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Neanche a dirlo, la mattina è assolata
e frizzantina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche oggi il caffè mi viene offerto e
dopo aver recuperato e caricato la bici parto tra l&#39;indifferenza
generale. Il lungo viale che taglia a metà la pineta che fronteggia
il mare è segnato dalla moltitudine 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
di bagni e accessi al mare e campeggi
che rendono unico questo tratto di riviera romagnola : sono&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
alla Punta Marina di Ravenna .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La corsa in bici è agevolata dallo
scarso traffico e dai pochi bagnanti che attraversano; anche se è
piena stagione e non è prestissimo, c&#39;è poca gente in giro. Arrivo
in un breve al canale che deve essere attraversato in battello: è
una costante di questi posti e non mi fa più meraviglia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; appena partito ed ho quindi tempo di
guardarmi intorno. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Si passa dall&#39;altra parte, dove hanno
inizio i cosiddetti Lidi Estensi: Lido Spina, Lido di Volano...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho infatti deciso di risalire lungo la
costa magari fino a Chioggia e poi da li&#39; raggiungere Verona passando
da Vicenza. La cittadina che sto percorrendo verso il mare, Porto
Corsini, è dotata di pista ciclabile piuttosto ingombra di ciclisti,
che costeggia la pineta, ma poi all&#39;altezza di CasalBorsetti fa una
deviazione e sfocia in una specie di superstrada: è la  via Romea
che arriva fino a Venezia, famosa per la sua pericolosità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche se ci sono innummerevoli Tir e
camion, la strada è ben asfaltata e dotata per buona parte di corsia
di emergenza: così a parteil timore iniziale, vado avanti
tranquillo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Decido di uscire all&#39;altezza del Lido
Spina, una cittadina di mare con i suoi caseggiati bassi e le
villette, e dopo un paio di rotonde arrivo ad una piazza pedonale con
panchine. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche se non sono particolarmente
stanco decido di fermarmi e prendere una bottiglia di acqua&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
prima che il market chiuda. E&#39; 1,30 e
mi fermo per un po&#39;. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Risalgo sulla Romea e subito Porto
Garibaldi, l&#39;attraversamento su uno dei rami del Po.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Prossima tappa il Lido di Volano.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nonostante mi sia dotato di cartine
anche particolareggiate, la zona è un incrocio di passeggiate in
bici, districarsi in quel dedalo di strade acque e canali mi
confonde. Decido di restare sulla sinistra della estesa laguna delle
Valli di Comacchio . Devo però farmi indicare la strada. Una ragazza
mi suggerisce di non passare per la pineta perchè anche se è la
strada più diretta  che i ragazzi villeggianti usano percorrere, c&#39;è
il rischio di perdersi e di fare molta più strada.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Seguo il consiglio ma dopo un po&#39; la
strada finisce e sono sulla spiaggia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Devo tornare indietro e questa volta
imbocco il percorso giusto e mi ritrovo a circumnavigare un enorme
lago, anche questo meta di villeggiatura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sto discostando dal mare e sono in
aperta campagna, con il sole che picchia e niente e nessuno intorno.
La strada è pianeggiante e per nulla faticosa ma è monotona. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo all&#39;ombra di un grosso albero
posto all&#39;ingresso di una grande villa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci sono le indicazioni per l&#39;Abbazia di
Pomposa che decido di visitare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi dicono che non posso sbagliare:
vedrò l&#39;alto campanile da lontano. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi avventuro per i campi e per le vie
in mezzo che si intersecano perpendicolarmente. Non ci sono
riferimenti e vado con il sole che mi sbatte in faccia. Un cartello
indica ora la direzione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; vro si vede il campanile e
rincuorato arrivo all&#39;abbazia,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Si trova in un&#39; ampia distesa alberata,
ma apparentemente non c&#39;è acqua. C&#39;è l&#39;Abbazia e il monastero ma è
stata ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tuttavia l&#39;interno è ancora notevole
per gli affreschi...ecc.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ragazza addetta all&#39;ufficio
turistico sta leggendo un libro, forse studia. Risponde con
gentilezza 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
alle mie note polemiche: c&#39;è una
fontana. Mi riempie di depliant e mi suggerisce di andare a vedere 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
gli affreschi che si sono conservati.
Passo così una piacevole oretta aggirandomi come turista.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il paesino a 5 km è Codigoro....ma non
è dove è nata Milva?, no non lo è, e rimuginando arrivo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
in centro. Sono ormai le cinque del
pomeriggio e questa è la mia meta odierna ma all&#39;alberghetto&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che ho individuato non risponde
nessuno. Alle mie insistenze la persona che si affaccia mi annuncia 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che è tutto pieno. Boh?! Una
convenzione con qualche fabbrica.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
 Ce n&#39;è un altro verso il centro, ma è
gestito da una russa o giu di li e non ci accordiamo sul prezzo. Un
altro ancora è fuori del paese lungo un canale che scoprirò poi è
pieno di zanzare. Anche se è piuttosto dimesso non posso fare troppo
lo schizzinoso. E&#39; gestito da un siciliano Salvatore che in verità
sembra un morto di fame, ma è estremamente cordiale, conviene&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
con le mie esigenze, mi racconta che
sta cercando di tirar su questo albergo che fino a qualche tempo
prima ospitava prostitute e i loro clienti. E&#39; lì con la sua
famiglia, emigrato da un paesino 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
in provincia di Ragusa, e sta tentando
la fortuna. Decido di fermarmi anche perchè ci mette anche la cena.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La stanza è quella che si affitta agli
operai, con due letti. A me va bene è pulita ed ha la doccia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
grande. Affaccia sul cortile interno,
dove ho messo la bici smontata, anche questo ingombro di&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
povere suppellettili e dove corrono
libere galline e gatti. E&#39; un po&#39; sporco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche la cena è modesta: più che
familiare! un piatto di pasta ed una fettina. Ma va bene, così.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Goro, Goro di sopra ,Codigoro! Centri
contadini poveri. Dopocena rifaccio a ritroso la strada lungo il
canale verso il centro. Le lampade dei pochi lampioni illuminano i
moscerini e le zanzare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non ci sono negozi aperti. Su un lato
della piazza principale una grande tavolata festeggia una squadra di
pallavolo che deve aver vinto qualche trofeo. Ragazzini si rincorrono
davanti alla chiesa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è altro. Sul lato opposto del
canale una gelateria è il luogo di riunione dei giovani: sono
tentato ma il problema sono i soliti uno, due tre gusti....Me ne
ritorno in albergo. Qualcuno sul ponte con una lunga lenza cerca i
pesci dall&#39;alto argine. Qualcuno porta i cani a fare pipì.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; poco piu delle nove: sembra
mezzanotte e sta scendendo la nebbia.      
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;19 Luglio - Codigoro ; Adria; 
Rovigo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Salvatore è uscito per la spesa. La
Sig.ra molto gentile mi offre caffè e brioche. Una in più la porto&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
per la merenda. Rifaccio a ritroso il
canale e quindi la ciclabile verso Pomposa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nel tragitto di uscita dal paesino
ritrovo il cappellino che avevo perso, senza rendermene conto, la
sera prima: un&#39;anima gentile l&#39;aveva poggiato visibile su un
cornicione. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La periferia sembra da questo lato meno
povera, anzi la ciclabile funziona anche per i runners e ne incrocio
qualcuno. Me ne vado allegrotto, ma in realtà in paese sul ponte del
canale avevo  letto un cartello che indicava la strada per Agri: è
questa che devo prendere!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ritorno indietro e riercorro questa
ciclabile per la terza volta: devo aggiungere 10 Km al chilometraggio
odierno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada è una statale di campagna:
costeggio interminabili campi di mais e poichè non ci sono 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
costruzioni ad ostacolare lo sguardo,
tranne qualche fattoria, ho lo sconforto di vedere dipanarsi 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ne nulla la strada che devo percorrere.
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è quasi nessuno e questa
situazione comincia a pesare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per la strada gli abbondanti residui di
paglia  del taglio dei covoni, che quando passa qualche trattore tira
su nell&#39;aria.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In lontananza agglomerati di poche case
con il campanile che svetta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada è piana ma tutta la
situazione è faticosa. Mi fermo all&#39;ombra di un caseggiato di
fattoria&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
con all&#39;interno persone molto
indaffarate: arriva un Suv e riparto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ora la vegetazione sta cambiando: mi
sto avvicinando al Po che supero su un grande ponte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo per una foto: lo spettacolo
ogni volta che ho incrociato questo fiume è di maestosità!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incredibilmente sull&#39;altro lato una
coppia di cicloturisti mi saluta. Sono carichi se possibile più di
me .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo con più lena. Ma mi fermo
subito perchè scorgo lungo il ciglio una famigliola di paperotti che
sorvegliati della chioccia cercano di nascondersi dall&#39;intruso tra la
vegetazione del canale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Devo fare una foto. Ed altre ne farò
più avanti allo spettacolo del Po che in questo tratto si allarga&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e al centro mostra alcune dune sabbiose
ingombre di volatili, forse anche fenicotteri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Siamo in pieno Polesine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; ormai ora di pranzo ed arrivo ad una
cittadina ben messa:è Agri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo un breve giro per il centro
storico - tutto chiuso data l&#39;ora e la stagione, decido di fermarmi&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
in un giardino da dove sento arrivare
la musica di un pianoforte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo un breve battibecco con un ragazzo
che sta parlando al cellulare ad alta voce, disturbando&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
la quiete del posto, finalmente posso
godermi i virtuosismi di studenti del conservatorio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quel giardino con la villa è infatti
un conservatorio di musica che avrei la possibilità di visitare&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
data la gentilezza di alcune signore -
forse insegnanti - all&#39;ingresso, ma che si può limitare solo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ad ascoltare la musica dall&#39;esterno
dell&#39;aula poichè non si deve disturbare .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Passo ancora un po di tempo beandomi, e
lascio il posto malvolentieri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ora per arrivare a Rovigo c&#39;è un lungo
rettilineo alberato: una fettuccia su cui le auto sfrecciano 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
pericolosamente ad alta velocità. Così
per 15 Km.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;ingresso in città seguo le
indicazioni per il centro. La strada è acciottolata e mi fermo ad
una 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
chiesa - o istituto pubblico -
circolare e con cupola, contornata da un giardino con panchine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alcuni ragazzi e ragazze schiamazzano
sulla scalinata. Mi informo per un albergo ma non sembra una cosa
semplice, soprattutto per i prezzi. Rovigo è capoluogo è c&#39;è un
BestWestern che a meno di 80€ on si può: gli altri suggeriti dalla
receptionist  sono della stessa catena e quindi stessi prezzi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono sconfortato. Non è tardissimo ma
continuare non mi va per niente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è un istituto di salesiani che
sembra fare proprio al caso mio: sicuramente lì posso trovare un
riparo per la notte. In realtà mi danno indicazioni per dove
riferirmi. Anzi chiamano l&#39;albergo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e chiedono conferma di disponibilità e
come raggiungerli. E&#39; facile. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;albergo è ad una stella - sempre per
lavoratori o comitive di passaggio - ma il prezzo è 30€, non mi
devo lamentare! La camera è sufficiente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per mangiare ritorno in centro. Su
alcuni cartelli leggo di una festa con distribuzione di cibarie che
potrebbe fare al caso mio, ma stranamente nessuno sa dove si trova la
località della festa:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&quot;Non sono di qui....&quot; E&#39; la
risposta che incredibilmente mi sento dare da più di una persona.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Rovigo deve essere un posto di
immigrati. Passo per il centro piuttosto ricercato con locali alla
moda e presumibilmente cari, dove alcuni giovani attendono al rito
dell&#39; happyhour.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono quasi le sette e i negozi stanno
chiudendo. Mi affretto in una pizzeria, anche questa gestita da&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
gente immigrata da Padova, e che non
conosce la località della festa. Ma il mio è un pur parlè perchè
sono rassegnato all&#39;insipienza dei locali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Rimedio in extremis una Peroni da 66cl,
e consumo la mia cena in un giardino pretenzioso con fontana: non
sono il solo. Una famigliola ed una specie di barbona, ma poi chissà,
mi fanno compagnia. Ritorno in bici e le strade sono ormai tutte
vuote: ore 8,30.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;20 Luglio - Rovigo - Ronco all&#39;
Adige&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione non è inclusa! E&#39; la
sorpresa della mattina. Sorpresa perchè la sera la signora si era
raccomandata sull&#39;orario, ma quando scendo è tutto sparecchiato. Che
pretendo?!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Giusto. Mi prendo un caffè al bar
servito dal marito e scambio opinioni su cicli e bicicli con i soliti
perdigiorno sempre presenti in quei posti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi organizzo per la partenza. L&#39;idea è
quella di passare per Vicenza , così da rinverdire soste precedenti.
L&#39;uscita da Rovigo non è semplicissima&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/7992471216352623383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/02/roma-berlino-prima-parte-roma-10-luglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7992471216352623383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7992471216352623383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2018/02/roma-berlino-prima-parte-roma-10-luglio.html' title='Roma Berlino - Prima Parte  - Roma  10 Luglio 2016 - Verona  21 Luglio Luglio 2016'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-2468517801491020161</id><published>2017-10-31T10:56:00.003-07:00</published><updated>2017-10-31T10:56:53.492-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - Seconda Parte - 18 - 29 Agosto 2014 - Verona - Munchen</title><content type='html'>&lt;b&gt;18 Agosto 2014 - Seconda parte&amp;nbsp; 1° - Verona - Bivio per Falcade.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Franceschina è partita e sono rimasto solo. Pensavo che la convivenza sarebbe stata più traumatica&lt;br /&gt;
ed invece, a parte qualche piccola scaramuccia, siamo stati molto bene insieme. Almeno io.&lt;br /&gt;
Sono contento per lei che abbia apprezzato il Lago di Garda in tutta la sua lunghezza: dopo le sofferenze di qualche mese fa, spero che questa passeggiata l&#39;abbia rimessa in sesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono solo e la mattina devo svegliarmi presto, l&#39;ostello deve essere liberato alle nove.&lt;br /&gt;
Non ho dormito male: la grande camerata era divisa in piccole stanze, singole e doppie, da una struttura in legno leggero che seppur consentiva un minimo di privacy, non risparmiava dai....rumori notturni. Il bagno ed il lavabo, una fontana ovale in acciaio con 6 bocche, ricordava più una colonia penale, impressione confermata da una colazione a dir poco spartana: caffellatte - da tirar su con mestolo enorme da una buatta da 30 litri - in ciotola di latta e un pezzo di pane, con cucchiaio da minestra! Peccato. Eppure l&#39;ostello è ospitato in un palazzo d&#39;epoca con un grande parco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiamo Fra al telefono per sapere come è arrivata: è a casa sana e salva. Preparo la bici e parto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; proprio vero: l&#39;aria frizzantina della mattina mette sempre di buonumore. E&#39; una bellissima giornata&lt;br /&gt;
e la discesa ripida dall&#39;ostello e la vista dell&#39;Adige così tumultuoso mi danno subito la carica.&lt;br /&gt;
Sono fortunato perchè dopo qualche centinaio di metri trovo una officina per ciclista già aperto.&lt;br /&gt;
Ne approfitto per farmi stringere i freni ed acquistare una camera d&#39;aria di scorta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso i viali alberati in direzione della pista ciclabile che partendo da lì mi dovrebbe portare a Trento e poi Merano: è il tratto Italiano di Eurovelo7.&lt;br /&gt;
Non è difficile da trovare e dopo poco mi trovo sulla sponda di un canale. Speravo di percorrere l&#39;argine del fiume ma mi devo accontentare percè quella è la pista, ingombra di ciclisti e maratoneti.&lt;br /&gt;
La pista si interrompe all&#39;improvviso alla periferia di Bussolengo e perdo le indicazioni.&lt;br /&gt;
Un ciclista, anziano come me ma più in gamba letteralmente e con cui condividerò una parte del cammino superandoci a vicenda, mi da la dritta giusta e riprendo il canale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se il panorama è noioso - coltivazioni di mele e qualche vigneto - mi diverto ad ingaggiare&lt;br /&gt;
gare di velocità e resistenza con gli altri ciclisti, tra cui una signora tenace e abilissima, ed un&#39;altra troppo veloce per me a cui cerco di stare dietro.&lt;br /&gt;
Il ciclista dell&#39;indicazione mi ammonisce sul &quot;muro&quot; che troverò alla fine della ciclabile, ed infatti dopo qualche chilometro vedo che tutti si fermano e tornano indietro: siamo a Rivoli Veronese&lt;br /&gt;
in piena Valpolicella e la strada continua con una salita del 10% per superare un promontorio che domina tutta la valle. Salgo con un bel piglio, forte della mia Bottecchia e dei corti rapporti che posso inserire e dopo un pò.......mi auguro di arrivare almeno alla prima curva che mi nasconda dagli altri ciclisti per non fare una troppo brutta figura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci riesco a malapena ma poi devo scendere: è troppo per me, non ho fatto neanche duecento metri e per arrivare in cima ce ne vogliono . Padre e figlio piccolino mi superano&lt;br /&gt;
ed io sono costretto a spingere. Finalmente arrivo in cima - dislivello 220 mt per due chilometri almeno- alternando tratti in bici ad altri a piedi attraversando un bosco che perlomeno dà un pò di frescura . Cè un belvedere da cui si può ammirare la valle sottostante, le anse sinuose del fiume ed in lontananza il forte Wohlgemuth (è tutto scritto su un cartellone!)&lt;br /&gt;
Due ciclisti tedeschi - moglie e marito - raggiungono affranti il punto panoramico: il versante da cui sono saliti, e che mi appresto a scendere, &amp;nbsp;è molto più duro.&lt;br /&gt;
Infatti con una ripida e lunga discesa sono a valle, sulla statale per Rovereto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In occasione del bimillenario dell&#39; Augustea anche i nostri amministratori si sono cimentati nel segnare un percorso ciclabile che si collega con quelli oltr&#39;Alpe. Peccato che hanno pensato di far passare la pista attraverso i vigneti che si sviluppano a destra e sinistra della statale, quindi con stradine bianche strette e bitorzolute con continui inutili faticosissimi saliscendi e pericolosi attraversamenti della statale per andare da una parte all&#39;altra e con un incremento della percorrenza&lt;br /&gt;
di almeno tre volte. Non ho visto ciclisti percorrerla ed io, dopo il primo tratto, ho proseguito sulla statale piuttosto ampia e non molto trafficata da non risultare pericolosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#39;è un bar che sembra chiamarmi per uno spuntino con dolce e per smaltire al tavolino una stanchezza che mi assale improvvisa.Dormirò per un&#39;ora!&lt;br /&gt;
E&#39; pomeriggio quando riprendo la marcia. All&#39;ingresso di Rovereto un grande supermercato mi consente di rifornirmi di beveraggi e tarallucci. Decido di continuare fino al prossimo paese perchè penso che a Rovereto, turistica, i prezzi possano essere troppo alti. Intanto il tempo sta cambiando&lt;br /&gt;
e grossi nuvoloni neri incombono minacciosi. E&#39; stata una giornata lunga e faticosa e mi fermo&lt;br /&gt;
ad un complesso alberghiero al bivio per Falcade, la località sciistica.&lt;br /&gt;
Mi accordo con la signora. L&#39;albergo è vuoto ma la camera confortevole e ne ho proprio bisogno.&lt;br /&gt;
Al risveglio piove! Cerco una pizzeria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;19 Agosto 2014  - 2° Seconda Parte
– Bivio per Falcade&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Piove a dirotto. Mi sono vestito come
per partire e prendo la bici dal garage degli attrezzi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo sulla porta. Ho pagato il
conto e aspetto che spiova.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non lo fa. A mezzogiorno torno in
camera a cambiarmi. Non posso proseguire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una giornata persa. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La pioggia non scema di intensità e
sono relegato nell&#39;albergo che in questa stagione è deserto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La antica hall, la nuova è in un altro
fabbricato, è molto ampia con comode poltrone rivestite di velluto
rossiccio, il bancone della concierge in legno massiccio ha ancora
alle spalle la cassettiera vuota delle chiavi delle camere;alle
pareti, rivestite anch&#39;esse in listelle di legno, appesi quadri e
fotografie della valle di  genere sciistico e montanaro, sui
tavolinetti riviste datate, un grande lampadario centrale in vetro;
sul pavimento immensi tappeti fiorati. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nonostante la penombra in cui è
immersa, la hall, illuminata solo dalla grigia luce esterna che
traversa le porte d&#39;ingresso e che sfuma i particolari,  rende
tuttavia l&#39;idea di una sobria agiatezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Provo a rilassarmi leggendo un giornale
su una poltrona ma l&#39;atmosfera uggiosa mi crea sonnolenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è niente da fare e me ne torno
in camera. Accendo la televisione e steso sul letto alterno sonno
alla veglia. Ogni tanto do un&#39;occhiata alla finestra : la pioggia
insistente sta innaffiando in abbondanza il rigoglioso giardinetto
fiorito, con vialetti per passeggiare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In inverno con la neve e l&#39;alta
montagna di fronte imbiancata , ora quasi completamente coperta da
nuvole nere e gonfie, il panorama sarà completamente diverso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Verso il tardo pomeriggio smette di
piovere. E&#39; troppo tardi per ripartire. Avviso la signora che sosterò
per la seconda notte. Esco finalmente per un giro del paesino:
quattro case di numero&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Niente di particolarmente interessante
se non una casa in pietra del &#39;700. esseri umani: tre!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Torno sulla statale alla ricerca di una
pizzeria di cui avevo letto l&#39;insegna, oltre un chilometro indietro,
ma è chiusa; poco male mi è servito per camminare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Consumo la mia pizza e birra in un bar
del paesino: incrocio altre tre persone e leggo il giornale!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;20 Agosto 2014 – 3° Seconda
parte – Bivio per Falcade – Merano&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il cielo è ancora
scuro ma perlomeno non piove. Non posso attardarmi ancora anche
perchè ho l&#39;ostello prenotato a Merano, che ho provveduto ad
allertare di un eventuale ritardo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sebbene l&#39;asfalto
sia ancora bagnato decido di avventurarmi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ringrazio la
signora per il caffè e rimontati i miei onerosi bagagli, riparto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Trento è distante
meno di quaranta chilometri: sono le dieci posso arrivare il primo
pomeriggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La
statale non è molto trafficata ma è piuttosto bagnata e questo mi
crea apprensione specie lungo le discese. Ma non piove ed anche se mi
bagno per gli schizzi della ruota posteriore, procedo con lena su una
strada quasi completamente piatta, che scorre a lato dell&#39;autostrada
invece trafficata. &lt;b&gt; &lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;asfalto
è ora asciutto ed anche se vento e nuvolaglie incombono la mia
Bottecchia vola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A pochi chilometri
da Trento la statale si allarga consentendo alle auto velocità oltre
i 100 e più di una volta vengo richiamato perchè non dovrei
trovarmi lì. Mi viene l&#39;ansia di arrivare e togliermi da una
situazione di pericolo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ecco la zona
industriale, dall&#39;altra parte la città. Un paio di giri a vuoto e
poi la dritta per la ciclabile 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
dell&#39;Adige che mi
porterà fino a Bolzano. Il cielo è ancora uggioso ma le nuvole sono
più alte e appare qualche sprazzo di azzurro. Una bellissima
ciclabile attrezzata risale sull&#39;argine il fiume maestoso che
comincia a mostrare le sue turbolenze correndo veloce e denso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Filari infiniti di
coltivazioni delle famose mele del trentino costituiscono il muro che
quasi senza soluzione di continuità mi accompagnerà per i prossimi
quaranta chilometri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ciclabile è
trafficata di famiglie in bici che trascorrono il pomeriggio estivo
percorrendola per brevi tratte. Qualche professionista testa la
velocità della propria bici da corsa. Io procedo placido quasi senza
sforzo. Sono contento dell&#39;efficienza di questa terra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una deviazione
improvvisa mi fa perdere l&#39;orientamento: ho l&#39;impressione che sto
tornando indietro,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ma non è
possibile perchè non sono mai uscito dalla ciclabile; tuttavia sto
allontanandomi dal fiume. Attraverso una zona boscosa che non fa
vedere molto, forse nasconde una area industriale,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
una centrale
idroelettrica, forse c&#39;è una diga.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Vado avanti con un
po&#39; di apprensione ma ecco che la boscaglia si dirada e improvvisa la
ciclabile riprende, ma forse non è più il fiume ma un canale
laterale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le nuvole si sono
finalmente diradate e la giornata è adesso più luminosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
I cartelli segnano
la distanza da Bolzano e sono una consolazione. Ma non si arriva mai.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quando il traffico
delle bici si intensifica capisco che siamo ormai vicini alla meta.
Non è vero.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mancano ancora
dieci più cinque chilometri: interminabili.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ciclabile si
restringe in un lunghissimo vialetto, che ora costeggia una strada,
immerso tra gli alberi. Una salitina, si attraversa la strada, un
sottoponte, un viale: sono a Bolzano. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tutte le volte che
siamo venuti in trentino per sciare non abbiamo mai visitato questo
capoluogo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ed anche questa
volta non lo faccio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono poco più
delle cinque e Merano dista solo una ventina di chilometri: se riesco
ad arrivare 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
recupero la
giornata persa a Falcade di sotto. Anche se il tempo è ancora
incerto, ogni tanto schizzetta, il cielo però si è aperto e tra un
po&#39; il sole spaccherà di nuovo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo in un
bruttissimo centro commerciale in vetro e cemento, squallido e
desolato per recuperare e consumare il mio panino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riparto per
Merano. La ciclabile costeggia la ferrovia: piatta e dritta, e perciò
volo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sono arrivato!
Oggi ho fatto 112 chilometri e non sono stanco!   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Di Merano, anche
se solo sfiorato, non avevo un ricordo positivo. Decenni prima, nel
favoloso viaggio in autostop con Franco, Roma-Londra, in una locanda
in cui chiedevamo ristoro hanno simulato di non conoscere l&#39;italiano
e alle nostre richieste rispondevano in tedesco! Brutti crucchi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non si sono mai
meritati di essere Italiani.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dalla ciclabile
l&#39;ingresso nella cittadina è stato naturale, ed il centro non troppo
lontano. L&#39;indicazione dell&#39;ostello mi ha guidato, evitando inutili
domande. Traversato il ponticello in ferro sul tumultuoso Pfeiffer,
curva a sinistra a costeggiare il torrente per un breve tratto,
quindi a destra sul viale alberato e subito l&#39;edificio moderno e
ordinato dove ha sede l&#39;ostello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Una accoglienza
degna, la ragazza ricordava la mail del possibile ritardo, efficiente
e in dieci minuti&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
sono in camera, a
due letti con balconcino, a farmi la doccia. Sono poco più delle 19.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il mio commate è
un tedescone grosso con cui scambio qualche parola in inglese: è
gentile e mi offre di condividere la sua cena: formaggio e salame e
vino rosso! Lo ringrazio ma preferisco una cena come si deve e la
faccio nella trattoria indicatami. Ottima: spaghetti al pomodoro e
spitzer.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi concedo perfino
un gelato nella passeggiata tra i vialetti dedicati alla principessa
Sissy, di cui&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
c&#39;è una statua,
che qui sugli argini del fiume amava trascorrere il suo tempo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Atmosfera fin de
siecle, ordinata, pulita, silenziosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;21 Agosto
2014 – 3° Seconda parte – Merano Rutten&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;L&#39;&lt;/b&gt;attraversamento
della Val Venosta era stata oggetto di una attenta analisi pre
partenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le difficoltà
altimetriche che avrei dovuto affrontare, la lunghezza del percorso,
il superamento del passo Resia e l&#39;incognita dei monti …..., mi
avevano consigliato di non avventurarmi in quel tratto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;era addirittura
una compagnia che trasportava ciclisti con le bici in pullman da
Venezia, passando per Bolzano fino a Fussen ed oltre. Tuttavia al di
la del costo e delle difficoltà di orario e logistiche, mi
dispiaceva rinunciare all&#39;impresa di attraversare in bici i 70
chilometri della Val Venosta ed i suoi caratteristici paesotti
alpini.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ma da Merano c&#39;è
un comodissimo e modernissimo trenino – il trenino del Val Venosta
– che sosta in ognuno dei sette paesi della valle, per terminare a
…...ai piedi del Passo Resia: da lì un comodissimo autobus di
linea attrezzato per il trasporto delle bici, porta su fino al
valico!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; fatto apposta
per i ciclisti che salgono e scendono a tappe o salgono in bici e
tornano in treno:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
consigliato da
tutti. Non me lo posso far scappare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alle 10,30
colazionato e riposato lascio l&#39;ostello e percorro il lungo viale
alberato che porta alla stazione, che sembra quella dei giocattoli
con il grosso orologio in alto. Arrivo un po trafelato perchè sono
in ritardo ed il prossimo treno sarebbe tra un&#39;ora. Acquisto il
biglietto e consegno la bici che sarà trasportata con un pulmino
alla stazione di destinazione: la mia è il capolinea....... Devo
prendere l&#39;acqua, manca qualche minuto e vado alla ricerca di un
market che non può mancare intorno alla stazione: in breve rischio
di perdere il mio treno. E invece no.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Seduto accanto ai
chiacchiericci, in un misto di lingue e di argomenti, di decine e
decine di turisti con cartine e commentari, in una carrozza nuova di
zecca mi godo il panorama per la verità meno attraente delle
aspettative: colline più che montagne. L&#39;andatura del treno è fatta
per ammirare il paesaggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;arrivo ritiro
concitato la mia bici dal van: il bus è già pronto e gli stralli
per le bici sono limitati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Questi bus hanno
infatti a corredo posteriore un intelligente sistema di aggancio
verticale delle bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;autista si rende
conto della mia neofità e mi da una mano ad agganciare la bici ( ho
paura che mi si rovini, ma il sistema è super collaudato), devo però
prima smontare i bagagli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Questa volta il
panorama della salita, impervia per quanto la strada sia ampia, è
quello che supponevo: la vegetazione piano piano si dirada e rimane
il grigio delle rocce dei monti tutt&#39;intorno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alcuni ciclisti a
gruppi o solitari stanno salendo con fatica, almeno in alcuni tratti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Attraversiamo........con
il caratteristico campanile che spunta dal lago che si è formato per
….....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
: il paese come
era è sommerso! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Al valico il bus
ha il capolinea. L&#39;autista mi allerta sui confini: siamo in Austria
ed in Svizzera, e mi ragguaglia, se capisco bene, sulla necessità di
pedaggi per percorrere le strade austriache: anche in bici! Mi indica
perciò la strada che dovrò fare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scendo e sono
solo. Un frequentatissimo autogrill lì in cima mi consente di
prendere una gustosissima ciambella e succo di frutta: la fatica
fatta in treno e bus va recuperata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è una
leggerissima salita e poi tutta discesa, aveva detto l&#39;autista, ma io
sono già al limite.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incrocio un
ciclista anziano come me che sembra enormemente soddisfatto di essere
salito fin li&#39;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e ci salutiamo.
Subito dopo, fatto qualche decina di metri... oddio il precipizio!!! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per sette
interminabili chilometri affronto una discesa con 12 tornanti che si
perde in una gola paurosa: dall&#39;altro lato della strada ciclisti con
rapportini al limite&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
si arrampicano
pedalata dopo pedalata per questa erta credo io al 40%! Quando
incrocio i loro  sguardi  il sorriso è un ghigno deformato dalla
fatica. Il mio invece è deformato dalla …..paura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Stringo fortissimo
i freni col pensiero se si dovessero rompere: sono in verticale come
su una pista nera da sci. Corpo a valleeeee.....L&#39;ultima curva si
lascia a sinistra la casetta di Martina, il confine 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
svizzero con
l&#39;Italia. Ma io sono già in Svizzera.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Su non posso
tornare, in Italia neanche l&#39;unica strada che posso percorrere è una
statale che corre lungo il fianco della montagna. Mi rendo conto
presto che lì non posso stare, le macchine anche se rade sfrecciano
e passano anche camion e Tir: devo superare un lungo tunnel che per
fortuna è finestrato ma è tutto in curva e non sarei visibile. Per
fortuna non passa nessuno. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è qualche lunga
salita ma con pendenze alla mia portata, qualche discesa; dopo una
quindicina di chilometri la strada si raccorda con quella austriaca
che scende dal valico di Resia. Questa è chiaramente una superstrada
e nonostante la mia spacconata di voler raggiungere.......in bici,
una coppia di tedeschi mi fa notare che sarebbe vietato e che la
ciclabile è più a monte. Non do retta ma dopo meno un Km sono
costretto ad uscire e tornare indietro al paesino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi rassegno a
prendere anche qui il bus e alla fermata ritrovo …..i due tedeschi
(o austriaci?) di prima. L&#39;autista, un giovane, non ha la stessa
pazienza dell&#39;italiano e mi sollecita a montare la bici: è il
tedesco ( o austriaco) ad aiutarmi. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scendo al
capolinea con i crucchi e lì aspettiamo un nuovo bus in coincidenza.
Persone salgono e scendono come su un bus locale; scendono anche i
miei accompagnatori involontari che segnalano 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
all&#39;autista la mia
destinazione e dove farmi scendere per prendere dopo due ore
l&#39;autobus che mi porterà finalmente a Rutten, meta della giornata.
Mi lascia in mezzo al deserto, se non fossi in mezzo alle montagne, e
l&#39;attesa oltre che noiosa è anche apprensiva: passerà l&#39;autobus?
Passa e si addentra in circoli ripetuti tra le
montagne......bellissime: attraversa alcuni villaggi disegnati e
arrivo finalmente a destinazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi preoccupo
subito di trovare l&#39;alloggio. Come solito il discrimine è il prezzo.
Trovo una locanda un po&#39; cadente ma con le mura esterne dipinte con
le scene di caccia e di prati verdi tipiche.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non vado troppo
per il sottile, la camera è un po&#39; squallida ed il bagno esterno, ma
fuori è freddo e brumoso e sono ormai le sei, le strade sono vuote e
come dice la canzone di Paolo Conte”....qui c&#39;è un bagno
caldo....”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;22 Agosto
2014 – 4° Seconda parte Rutten -  Peiting&lt;/b&gt; 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione è
inclusa e devo dire soddisfacente, anche se posso portare via solo un
panetto di marmellata. Come solito accettano solo cash quindi giro e
rigiro in cerca del Pos.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Pago, ringrazio e
saluto. Risalgo la via principale e proprio sullo spiazzo dei bus c&#39;è
l&#39;imbocco della ciclabile che mi porterà a Fussen: solo 15 Km.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Queste ciclabili
in Germania sono il prototipo di come dovrebbero essere tutte le
ciclabile d&#39;Europa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ben segnate :
qualora includano più itinerari questi sono tutti riportati ed ai
bivi e alle biforcazioni&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
ci sono
segnaletiche per guidarti. La segnaletica è importante perchè oltre
la destinazione a breve e a lungo,  riporta il codice della pista –
per l&#39;Augustea il codice è R4 – ed il chilometraggio; è separata
dalla strada carrabile, che è vietata alle bici, e quindi è
supersicura;  l&#39;asfalto è curato e segnato con mezzerie, separando
dove incluso il percorso pedonale.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per i lunghi
percorsi, le ciclabili corrono a fianco alle statali, alternando la
pista sul lato destro e sul lato sinistro. A volte, come mi è
successo, la pista finisce al margine della......campagna!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In realtà
l&#39;Augustea – dal Po ad oltre Augsburg e di cui quest&#39;anno ricorre
il 2000esimo dalla costruzione, tanto celebrato in Internet – non è
proprio ben segnata e per larghi tratti segue la storica&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“Romantik
rutte”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ciclabile di
questa mattina segue un piccolo corso d&#39;acqua e si insinua, tra
piccoli villaggi e case isolate, in una boscaglia per poi sfociare in
una ampia radura verde, vasta a vista d&#39;occhio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sulla destra su
una altura tra i monti, con mia sorpresa,  il castello del principe
Ludwijg  di Neuchaiten: il castello di Disneyworld che avevamo
visitato qualche anno prima. Solo non ricordavo che la cittadina
fosse Fussen.                     
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La pista taglia il
prato a zigzag ortogonali, è domenica ed oltre a numerose bici e
runners, dal cielo scendono paracudisti che centrano con precisione
un bersaglio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La giornata è
assolata ma non fa caldo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Soprattutto il
percorso è piatto e procedo piacevolmente. Al termine della radura
una svolta a destra 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e la strada
riprende il bosco ed il ruscello più sotto. Un movimento numeroso di
macchine che tutte si dirigono ad un parcheggio desta la mia
curiosità ed un ragazzo con due figli mi informa che quello è un
posto per vacanze: il ruscello forma una cascata caratteristica, si
mangia e si balla, si fa trecking nel bosco. Ideale per bimbi e
ragazzi, che sono infatti numerosi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi fermo per
scattare qualche foto ma il mio intento è di proseguire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo nel primo
pomeriggio ad un incrocio plurimo, isolato nella campagna. Nonostante
le indicazioni non riesco a trovare la direzione. Faccio un paio di
giri e poi desisto. La cittadina che dovrei raggiungere è Pfeitning,
e senza il soccorso di una valente ciclista non ne sarei uscito.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ragazza mi
guida fino all&#39;ingresso della cittadina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ingordo mi faccio
allettare da un segnale che indica la distanza in 5 Km a ….......,
la famosa cittadella medievale. Perdipiù è tutto in discesa ed in
un lampo sono arrivato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A piedi spingo la
bici sulla salita che attraversa il fossato e la porta del castello,
ed inizio la ricerca dell&#39;albergo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Niente da fare. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Anche volendo
pagare 80€, sembra proprio che non ci sia posto. Non ho alcun aiuto
dall&#39;Ufficio Turistico per solito efficiente. Devo tornare a
Pfeitning, ma questa volta il tratto è in salita ed è più tardi e
mi sono innervosito. Fortunatamente proprio all&#39;ingresso del paese un
ristorante- albergo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
che non mi lascio
sfuggire. Il proprietario, un ometto di mezza età d&#39;altri tempi
rubicondo e cordiale, mi prende in simpatia e mi concede la camera.
Si chiama Johan, Giovanni, come me&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e su questo
abbiamo di che complimentarci. Conosce Roma, parola magica che apre
tutte le porte,&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
e l&#39;Italia ed,
anche se io vedo tutti i tedeschi di una certa età con la divisa
della Vermacht, 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
a me dimostra
simpatia. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Un ottimo gelato
per concludere la serata. I proprietari della gelateria sono dei
ragazzi italiani!  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;23 Agosto
2014 – 5° Seconda Parte – Pfeitning - Augsburg&lt;/b&gt;         
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La mia camera è
in una ala un po&#39; dismessa del caseggiato, sopra il ristorante, ma è
ampia e luminosa con tutte le cose al proprio posto, e perciò mi
consente una buona dormita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La colazione è
nella sala breakfast, che raggiungo dall&#39;esterno: è una sala grande
ma non troppo ed arredata in modo accogliente. Ampie finestre fanno
entrare la luce di un&#39;altra  bella giornata ;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
gli altri
avventori , per lo più coppie anziane, sono già al loro tavolo. Il
mio è già pronto ed una solerte cameriera mora in divisa e
crinolina mi chiede l&#39;ordinazione. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ovviamente la
colazione è di stile anglosassone con salsicce e formaggio: c&#39;è un
uovo alla coque 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
nel suo
contenitore. Non l&#39;ho mai mangiato così e chiedo lumi su come farlo.
Per evitare una figuraccia rinuncio. Peccato. Come solito, data
l&#39;abbondanza, faccio provviste per il viaggio.....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Saluto John, pago
e preparo la bici,  ma prima di lasciare faccio un giro della
cittadina e scopro con grande sorpresa e soddisfazione la traccia
dell&#39;Augustea con tanto di monumento e targa dedicata:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
è il primo segno
dopo oltre mille chilometri! Quindi sono sul percorso giusto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riesco a fermare
una ragazza per immortalare il momento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada per i
primi chilometri è tutta in discesa e vado con il sole in faccia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La ciclabile
fiancheggia la statale a sua volta immersa nel bosco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Supero …...., e
dopo poco si apre una ampia radura. La strada corre rettilinea fino
al limitare del bosco successivo. Il cielo si è coperto ma non in
maniera minacciosa. Raggiungo e vengo superato da gruppi di ciclisti,
che non sembrano avere l&#39;aria di vacanzieri: forse usano la bici per
spostarsi da un villaggio all&#39;altro. Questi infatti si susseguono
distanziati e quasi identici. Silenziosi campagnoli ma ricchi, i
campi intorno sono tutti coltivati, si sale per la chiesa di stile
ortodosso con il tetto nero a spiovere molto accentuato, nevicherà&#39;?
, la facciata a listoni di legno bianco/grigio il portale anch&#39;esso
scuro centrale: il solito giardino ben messo e fiorito a contornare.
Poi la strada ridiscende.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non c&#39;è anima
viva in giro: ogni tanto qualche trattore enorme.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La bici va col
vento. Le indicazioni mi guidano senza bisogno di cartine. Ancora un
bosco e l&#39;asfalto lascia il posto allo sterrato che mi crea un po&#39; di
apprensione: una striscia tra gli alberi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Comincio ad
incrociare persone e bici. Il sole è di nuovo alto. Il numero di
humanbeen si incrementa, ritorna l&#39;asfalto, alcune case, sto
fiancheggiando un river importante. Esco su un ponte romanico! Sono a
…....   il fiume è il …..     
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Scatto un paio di
foto e consumo uno spuntino. Non mi va di fermarmi a visitare anche
perchè&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
prenderebbe troppo
tempo. Riprendo perciò la marcia, ma dopo poco mi fermo perchè non
c&#39;è più alcuna indicazione della pista ciclabile, la strada  si
inoltra in mezzo a caseggiati e villette a schiera. Non c&#39;è anima
viva, anche perchè sono le due, e non so a chi chiedere  la
direzione giusta. Faccio avanti e indietro nella via delle villette e
 vedo un signore che si è appena affacciato a prendere un oggetto
nel suo giardinetto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Incredibile, ma
vero, il signore che è uscito in giardino è lo stesso a cui avevo
chiesto notizie a Fussen sull&#39;assembramento!!!! Come sia stato
possibile a oltre 50 km di distanza, in una stradina 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
semiprivata, vuota
di esseri umani, che la persona, che avevo già incrociato un giorno
prima per caso, fosse la stessa che casualmente uscisse in giardino
mentre io disperso passavo cercando lumi, è un fatto che attiene al
mistero! Dopo un attimo di reciproco spavento per esserci
riconosciuti, increduli alla fortuità del caso, avrà pensato che
l&#39;avevo seguito con male intenzioni, mi fornisce le informazioni
corrette: dal ponte è sull&#39;argine sinistro che prosegue la
ciclabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ancora incredulo,
torno indietro e prendo la via giusta con tanto di indicazione per
Augsburg: non posso più sbagliare. La pista che si avvicina e si
allontana dal fiume, prosegue sterrata nello stesso  bosco da cui ero
arrivato. Poi ne esce e si trasforma in un lungo rettilineo asfaltato
che attraversa paesetti silenziosi. E&#39; primo pomeriggio e la bici va
da sola. Ogni tanto incrocio il segnale della “Romantik rutte”.
Arrivo ad una rotatoria che immette in una autobhan: c&#39;è una sola
via per me ma&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
è contromano:
nessuna indicazione della pista ciclabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dopo aver fato un
paio di giri prendo l&#39;unica strada possibile e mi ritrovo su una
strada molto ampia 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
con il cartello di
4 km ad Augsburg! Sono contento per l&#39;ardire e per la buona sorte: mi
sarei potuto ritrovare in autostrada! Poco più avanti le rotaie del
tram segnalano l&#39;avvicinamento alla città.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La pista costeggia
sulla sinistra un folto bosco ma il rettilineo non finisce mai. Non
ho l&#39;indirizzo dell&#39;ostello che avevo prenotato ma per strada non c&#39;è
nessuno e si sta rannuvolando. Vado verso il centro, supero un paio
di rotonde, mi fermo al semaforo. Chiedo per lo “jugendeberge” ma
senza successo. A sinistra c&#39;è l&#39;indicazione di un ostello per la
gioventù: credo di essere arrivato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; al primo
piano, sono costretto malvolentieri a lasciare la bici incustodita.
Chiedo della prenotazione ma non è il posto giusto né sanno
indicarmelo. Chiedo per una camera, ma vedo che la frequentazione è
losca....non mi fido, riprendo la carta di identità e torno a
prendere la bici. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Piove a dirotto.
Sono bloccato. Per fortuna dura poco e per ulteriore maggior fortuna
allo stesso incrocio di prima, ma in direzione diversa, leggo il
cartello dello Jugendeberge! 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; un attimo e
sono sotto la doccia. Una bella camera a quattro letti: sosterò due
notti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho perso la carta
di identità!!! Ho il passaporto ma questa è una disdetta.   
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Torno di corsa
all&#39;ostello sbagliato ma non è lì. Incolpo tra di me i brutti ceffi
che avevo incontrato all&#39;androne e che mi avevano fatto temere per la
bici, ma non ci sono più. Risalgo la strada in su e in giu&#39;,se mi è
caduta il forte vento potrebbe averla sospinta, ma è ancora bagnato
e sotto il marciapiede è tutto un rivolo. Mi rassegno anche perchè
sta facendo buio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ora dovrò fare
maggiore attenzione&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sto finendo i
soldi e quindi ceno con i panini della colazione. Poi esco e faccio
un giro per il quartiere della residua zona anteguerra. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;24 Agosto
2014 – 6° Seconda parte – Augsburg&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il programma
prevede un giorno di sosta per visitare questa importante città
storica.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Augsburg infatti,
non solo è uno dei transiti più importanti della Augustea, ma era
uno degli avamposti romani della ….....: mi aspetto perciò di
trovare importanti testimonianze e vestigia dell&#39;epoca romana.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Purtroppo
Augsburg, come tante città tedesche, è stata rasa al suolo
letteralmente durante la seconda guerra mondiale. E&#39; stata
ricostruita sulle rovine: una parte del Duomo e la&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
via dei Signorotti
si sono parzialmente salvate dalla distruzione e lì intorno hanno
cercato di ricreare il centro storico. Le vestigia romane sono perciò
racchiuse in un museo e solo una grande statua di Augusto è visibile
dall&#39;esterno. Anche il Dom non è visitabile (forse è tardi).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alle spalle del
duomo è intatto il vecchio quartiere ebraico: affacciate ad un
canale case strette e lunghe come in Olanda, con le mura imbrunite e
il selciato per le vie. Tutto il quartiere sembra essere un centro
culturale intorno alla casa natale di Bertold Brecht di cui troneggia
una statua in bronzo, anch&#39;essa scurita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La via principale
che conserva caseggiati del &#39;700, oggi adibiti a ristoranti e centri
benessere, è una strada ampia con i negozi dello shopping
attraversata dalle rotaie del tram. Corre dal duomo ad un convento di
…...  . Entro nella chiesa enorme e resto stupito. Tutte le pareti
e l&#39;abside sono affrescate con figure in tonalità pastello molto
accese, contornate da fregi e stucchi dorati e bianchi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39; altare ha un
trionfo enorme dorato con grossi candelabri e sfoggio di marmi ed un
grande Cristo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
in croce appeso al
centro che scende dal soffitto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alle spalle un
grande organo con tre file di alte canne metalliche suona una musica
da chiesa ininterrottamente, creando una atmosfera mistica e
suggestiva. E&#39; tutto pulito e pochi sono i turisti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tutta la
coreografia è ovviamente moderna e potrebbe sfiorare il kitsch, se
non fosse per l&#39;aurea cristallina e di nettezza che inspira. Faccio
foto a non finire per andare a studiarmela meglio su Internet.
L&#39;esterno non ha niente di particolare se non un ampio giardino
ghiaiato.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Avevo letto che
l&#39;Augustea passava per il bosco che ho costeggiato nell&#39;entrare in
città: mi dirigo lì per cercarne le indicazioni. C&#39;è si un
cartello ma niente di più, Notevole invece il bosco che si estende
per almeno 15 Km in lunghezza, con sentieri sterrati ben delineati in
cui corrono runners e bikers. Il bosco è attraversato da un torrente
nervosetto e poco più avanti è stato costruito uno stadio 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
con il percorso
agonistico per kajak e canoe: qui si sono svolte le gare olimpiche
del.....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Tutto è ordinato
e ben tenuto, con le panchine e punti di ristoro e di aggregazione
(club).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Percorro il bosco
in lungo e in largo e rientro città. Mi concedo una pizza e birra,
dopo aver vagato per ore alla ricerca del posto giusto, e per
terminare un bel gelato che mi confeziona un ragazzo....italiano.
Chissà  perchè tutte le gelaterie in germania sono gestite da
italiani!    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;25
Agosto 2014 – 7° Seconda parte – Augsburg – Dachau&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Da qualche tempo
sto cercando di acquistare una copertura per il trasporto della bici.
In Italia è molto costosa, spero non lo sia qui. Mi indicano infatti
un centro commerciale appena all&#39;uscita della città in cui c&#39;è un
enorme rivendita di bici e accessori. E&#39; fuori itinerario ma mi
faccio tentare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La rivendita è
infatti molto grande, c&#39;è tutto, ma i prezzi non sono quelli che
cercavo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Riprendo la mia
strada.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per completare
l&#39;Augustea dovrei arrivare a ….....40 Km a nord. Decido invece di
dirigermi verso Munchen con sosta a Dachau.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;uscita dalle
città è sempre problematico. L&#39;intrico di autostrade e strade di
servizio ai poli industriali delle periferie, con cartelli che
indicano la stessa destinazione in tutte le direzioni , sono ogni
volta un rebus da risolvere. Per fortuna dopo poco imbocco la statale
giusta con la sua ciclabile a lato ed un bel cartello giallo che mi
dice che Dackau è appena a 27 Km.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La strada è un
susseguirsi di su e giu&#39; ma mai troppo impegnativi. Alterna ampie
distese di campagna senza alberi, ai soliti paesotti – ognuno che
brandisce il suo alto gonfalone a strisce bianche e azzurre
contornato dalle figure scolpite a testimoniare le attività e le
abilità locali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Contrariamente al
solito, qui si vede un po&#39; di movimento di gente e di macchine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi colpisce un
cartello, scritto in tedesco e perciò a me incomprensibile, che
riporta un qualche&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
riferimento
all&#39;acqua: non capisco se sono colonnine antincendio oppure il
terminale per il paese le di qualche centrale idroelettrica.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo all&#39;ostello
di  Dachau, prenotatomi dalla ragazza di Augsburg, nell&#39;orario di
chiusura di metà giornata. Devo aspettare una mezz&#39;ora. Con me
aspetta anche un signore sulla cinquantina in vacanza in solitaria in
macchina. E&#39; un po&#39; ambiguo; sparso nel portabagagli il suo bagaglio
che&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
raccoglie in una
sacca. Scambiamo qualche parola, ma poi la ragazza ci assegna la
stessa stanza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La camera a due
letti ampia con i soffici piumini leggeri e caldi. Doccia come si
deve.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ostello è
ultramoderno e ultrapulito. Si articola su due piani con ampie
scalinate opposte 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
C&#39;è una ampia
sala breakfast, una sala conferenze, quella per le proiezioni, una
biblioteca. Depliant sul campo. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il turismo della
“rimembranza” crea ricchezza, per le stesse persone, e/o i loro
figli, che non si erano accorti di niente.    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E noi? Ci saremmo
accorti? E se pure, avremmo denunciato? Che cosa? A chi? Quanta falsa
ipocrisia.           
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ostello sembra
vuoto. La pipinara è attesa per i prossimi giorni. Il tizio è
andato in lavanderia, ma poi consumiamo insieme la cena. Ha un
problema di respirazione e per la notte si deve attaccare ad un tubo
per l&#39;ossigeno. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;26 Agosto
2014 – 8° Seconda parte – Dachau – Munchen&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il percorso che
dalla città approccia il campo è lo stesso che percorrevano i
deportati sia in arrivo alla stazione, che al ritorno dal lavoro. Un
ampio giardino con diversi vialetti riporta su pale segnaletiche foto
e descrizioni dell&#39;odissea di questi poveracci.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci si poteva
accorgere? Ci si poteva chiedere che fine facevano quelle centinaia
di migliaia di persone che arrivavano con il treno?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E se  fossimo
stati noi? Ce ne saremmo accorti? Avremmo denunciato? Che cosa? A
chi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
False ipocrisie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il campo dista un
paio di chilometri e costeggia le mura di alcune fabbriche. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il cancello, non
l&#39;originale, riporta la frase “ Arbright.........” (il lavoro
nobilita) che per quello che 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
succedeva là
dentro era un ignobile insulto a chi di lavoro sopravvive.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ero già stato a
Dachau . La lunga distesa spoglia con le fondamenta  delle baracche
in legno ben 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
allineate ed
ordinate e giù in fondo i due prototipi, ricostruiti. Percorrere
quell&#39;interminabile viale sotto il sole sulla ghiaia grossa , lascia
un senso di angoscia e sgomento.  Alle spalle il monumento
dell&#39;olocausto con  nomi di deportati inceneriti. C&#39;è anche il
monumento della chiesa cattolica e quello degli zingari.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Sulla sinistra i
forni crematori con le stanze per le “docce” da cui usciva il
gas. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“Ad Auschwitz
c&#39;era la neve e il fumo saliva lento, nel cielo tante persone che ora
sono nel vento”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il museo non è
più come lo ricordavo. Sono stati rimossi gli oggetti che
appartenevano ai deportati:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
le divise a
strisce così sinistramente famose, le pile ammassate di valigie di
cartone, gli oggetti personali sequestrati, i capelli......&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ora è tutto più
asettico più impersonale: ampi pannelli con fotografie, cineforum ad
orario, ancora pannelli descrittivi, per stanze e stanze. Ho chiesto
ragione, mi hanno risposto per l&#39;igiene e mi hanno assicurato che è
tutto correttamente conservato......in anonimi magazzini!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quando si dice
l&#39;efficienza tedesca. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A me il sospetto
che forse l&#39;impatto con quei residuati poteva sconvolgere ancora oggi
di più le coscienze.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Alle spalle del
museo le prigioni! Non le avevo viste prima e sono rimasto
impressionato:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
celle due per due
dove il malcapitato non aveva la possibilità di sdraiarsi e doveva
rimanere in piedi! L&#39;orrore non finisce mai e l&#39;abiezione dell&#39;uomo,
la miseria e la viltà nemmeno........&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quindici
chilometri mi separano da Monaco. La mente al campo, facile il
percorso. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In breve sono
nella periferia industriale di Monaco con le enormi e modernissime
fabbriche della BMW e della Audi una appresso all&#39;altra, nell&#39;orario
di uscita con gli operai liberati a frotte.. .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il cielo si è
rannuvolato e cade qualche goccia, mi aspetto di essere arrivato ma
il percorso è ancora lungo. La ciclabile si inoltra nel bosco ed
incrocia altri percorsi .Non so più dove andare e temo di
fracicarmi. Un ciclista mi rassicura, seguire il sentiero. Esco all&#39;
Olimpya Stadion: un&#39;altra perla 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
dell&#39;architettura.
Questo l&#39;ho vissuto in prima persona nel 1970, e ci sono tornato
varie altre volte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; così familiare
che mi sento a casa. Ma devo arrivare dall&#39;amica di Ele, la cuoca
Valentina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le indicazioni
sono precise ed in una stradina interna al …..., trovo il bar dove
lavora e dove abbiamo l&#39;appuntamento. La ragazza al bancone è molto
carina ma non è Valentina. Arriva poco dopo prorompente. Forse mi
vede sciupato e mi offre un ottimo strudel fatto con le sue mani!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il motivo
dell&#39;incontro è che le mie carte non sborsano più soldi, ed ho
chiesto un prestito di 100€ da ripagare con bonifico. Arriva anche
il fidanzato di Valentina – un bel ragazzo con barba che fa
l&#39;attore e regista per teatro. Mi sorprende il coraggio di questi due
ragazzi di rinnovarsi in una 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
situazione
estranea. Mi danno anche le indicazioni per un ostello a poco, la
strada dietro la stazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ringrazio commosso
e mi congedo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
L&#39;ostello che mi
hanno segnalato lo trovo subito è enorme su cinque o sei piani: c&#39;è
un caos indescrievibile di ragazzi e ragazzine che corrono si
rincorrono strillano e si chiamano. Il posto per me c&#39;è. Dovro&#39;
restare tre notti poiché ho il treno prenotato da Roma – per
evitare di non trovare posto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La camera ha sei
letti a castello. Una confusione di zaini valigie scarpe e vestiti a
terra e sui letti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; mista, quindi
dormono anche delle ragazze. Tutti i posti occupati ed igiene......&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Per fortuna c&#39;è
un ampio balcone ed il mio posto libero è proprio lì accanto.     
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;27-29 Agosto
2014 – 9° Seconda parte – Munchen Roma&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;La permanenza a Monaco &lt;/b&gt;è
stata tutt&#39;altro che esaltante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Girare in bici ha sicuramente agevolato gli spostamenti, ma la
decisione di non fare il turista e visitare chiese e musei ha
determinato una noia mortale in attesa della partenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ricorderò perciò solo alcuni degli spostamenti di quei giorni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La stazione ferroviaria. Grande moderna pannellata. Un viavai
continuo di gente dalle entrate laterali e da quella principale.
Negozi , per lo più per mangiare e di abbigliamento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il mio biglietto non poteva essere cambiato (per anticipare la
partenza) 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;interno ed all&#39;uscita principale, posta in una piazza trafficata
da auto e tram, poveri cristi ubriachi e sporchi si aggirano, alcuni
barcollanti, in cerca di espedienti ed avvenimenti: la guardia
infagottata nella sua divisa iperaccessoriata  vigila impotente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non un bel posto dove passare il tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
MarienPlatz. Eravamo tutti accalcati al lato della chiesa eccitati in
attesa del passaggio della maratona. Sembravamo tutti fratelli, ma
evidentemente non lo eravamo : ce lo hanno ricordato gli attentatori.
Oggi sono tutti radunati sotto il campanile per assistere, ma
soprattutto fotografare, lo spettacolo del ricco “Carillon”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nel mio vagabondare, subito sotto, scopro la via condotti di
Monaco..... gioiellerie e firme di abbigliamento, per lo più
italiane. Mi soffermo a fotografare alcune creazioni orodiamantate:
le farò vedere a Fortuna. Un commesso attempato ed elegante si
insospettisce, il mio aspetto? , e mi chiede ragione delle foto. La
mia versione, amante dell&#39;arte orafa, sembra convincerlo. Non una
bellissima figura in quella strada elegante con limousine in sosta in
attesa dello shopping di velate, o truccatissime, acquirenti arabe.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il Market. Uscendo da MarienPlatza si incrocia questa bella piazza
che fa mostra di  banchi e bancarelle di ortofrutta e spezie e
confetture. Numerosi bistrot ristoranti offrono ristoro con wurstel
crauti e soprattutto birra. I loro menu&#39; strillati su variopinti
cartelloni sono accattivanti. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
A sedere sul posto o a portar via. Sono tentato ma la mia penuria mi
trattiene. Mi farò una birra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ma non di quelle sfuse lì offerte, troverò una Peroni da 66. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Inizia una peregrinazione tra supermarket e negozi alimentari: decine
e decine di tipi diversi di birra, analcolica, al limone, sprite, e
bibite di ogni genere, ma nessuna birra normale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Trovo finalmente in un bar una lattina di Heineken da 50, Costa un
botto, ma non posso rinunciare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Non sono soddisfatto. Nel paese della birra non sono stato capace di
trovarne!!!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Situazione analoga alla Birreria Augustiner.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
In atmosfera da Octoberfest, un vasto giardino pieno di tavolini e
panche all&#39;aperto, banconi di legno massiccio all&#39;interno, tavolacci
e tavolini, intrico di sale e di avventori , odori diffusi di cavoli
e kartoffen, aria fumosa e appiccicaticcia, fraulein in costume alle
spine a riempire boccali di bionda e di bruna, camerieri in
calzoncini corti con pattina ricamata alla bavarese si aggirano
frenetici tra i tavoli pieni di tedesconi e tedescone chiassosi e
rubicondi. Spezialitat del giorno segnata, prezzo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
incluso, con gesso su lavagnette nere. Sarebbe bellissimo partecipare
a quella festa colorata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
La birreria è sulla strada che dall&#39;ostello porta alla stazione e
poi al centro. L&#39;ho percorsa avanti e indietro, tutte le sere.
Tentato sono entrato ben due volte: la prima volta sono stato
letteralmente  ignorato e sono rimasto divertito a godermi
quell&#39;umanità. Un&#39;altra volta non c&#39;era un predellino libero, ne&#39;
fuori ne&#39; dentro, gente prenotata in piedi ad aspettare il proprio
turno. Niente birra!!!!    
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il bosco di....... E&#39; esteso per qualche decina di ckilometri ed
all&#39;interno scorre l&#39;Isaar: anche questo già visto con gli ampi
prati verdi alla Blow up, ed i ragazzi appesi al sottoponte a
contrastare la corrente dell&#39;impetuoso, in quei tratti, fiume.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Con la bici ho però la possibilità di percorrerlo per esteso ed è
quello che faccio. Perdo presto l&#39;orientamento perchè vorrei
arrivare alla Casina Cinese, segnata da tutte le parti. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci arrivo dopo vari giri: questa parte del parco è molto più
mondana e frequentata.  La casina è una costruzione in legno molto
grande che raccoglie intorno a se caffè, giochi e rent-bike.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Arrivo al Centro Commerciale di   …... perchè sto pensando a come
impacchettare la bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Dovrò comprare un telo ed inserire le ruote smontate in capaci borse
di plastica. Rinunciato a comprare il carrier della bici, sono
quest&#39;ultime che cerco, ed approfitto della mia tenuta per chiedere e
spiegare ad allibite commesse la mia necessità. Il centro ovviamente
ospita tutti i brand popolari più famosi e così alla fine, riesco
nel mio intento: ho le buste capienti per le ruote!!!!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
All&#39;ostello faccio conoscenza con un ragazzo tedesco ma di origini
mediorientali. E&#39; a Monaco per cercare lavoro: è molto sicuro di se
è laureato ed i suoi interessi sono in ambito finanziario.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
“Offre” le sue competenze a banche e agenzie di investimento, e
deve attendere ad un paio di colloqui di lavoro. E&#39; cicciotto e
simpatico, mi sembra un po&#39; montato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Seduto al balcone della stanza noto a terra una specie di sigaretta
avvoltolata: è di sicuro una “canna” . Non la raccolgo. Sento
gli ospiti, ragazzini,  del piano di sopra che la stanno cercando    
 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
freneticamente. La faccio notare al mio coinquilino che si china
subito a raccorgliela, guardandosi bene dal restituirla a quelli di
sopra. E&#39; per se!! Disapprovo per la canna e per l&#39;appropriazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Oggi vorrei fare un giro per il parco dell&#39;Olimpia Stadion. Già da
subito è stato un punto di aggregazione per turisti e tedeschi:
ricordo gli spettacoli serali nell&#39;anfiteatro nei giorni precedenti&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
l&#39;inizio dei giochi. Ma anche, in occasioni successive, la massa
enorme di tifosi del Bayern per una partita di campionato, oppure i
picnic consumati sulle panche apposite. C&#39;è un lago con anatre e
cigni, lievi colline e chilometri di piste percorsi ad ogni ora del
giorno da runners e ciclisti o semplici passeggiatori. C&#39;è anche il
museo …...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Le mamme e le tate ci portano i bambini a giocare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ci sono le panchine. Come un vecchietto imbarbonito ho preso dalla
sacca il panino che mi ero fatto a colazione e la birretta bella
fresca che mi ero presa al centro commerciale.Forse mi sono pure un
po&#39; appisolato......Non una conclusione degna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
E&#39; arrivato alla fine il giorno, anzi la sera della partenza. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Mi sono avviato per tempo con tutto il mio carico per il binario: il
treno originava da Monaco e quindi hanno aperto con oltre mezz&#39;ora di
anticipo. Ho avuto perciò tutto il tempo di smontare le ruote delle
mia Bottecchia, e metterle nelle buste, ho girato il manubrio, non i
pedali che creavano ingombro, e ho tutto avvolto nel telo chiudendo
con il cordino verde. Non un gran lavoro ma la assistente di carrozza
è stata così gentile da mettere la bici in uno scompartimento
chiuso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ho potuto viaggiare, e dormire, tranquillo fino a Roma! All&#39;arrivo
c&#39;era Fabrizio ad aspettarmi.  
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/2468517801491020161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/10/laugustea-seconda-parte-18-29-agosto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2468517801491020161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2468517801491020161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/10/laugustea-seconda-parte-18-29-agosto.html' title='L&#39;Augustea - Seconda Parte - 18 - 29 Agosto 2014 - Verona - Munchen'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-790210171858621916</id><published>2017-09-27T10:21:00.001-07:00</published><updated>2017-09-27T10:21:07.527-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 17° - 17 Agosto 2014, Domenica - Pai di sotto - Verona</title><content type='html'>17° &amp;nbsp; Pai di Sotto - Verona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;albergo si è praticamente svuotato dopo la colazione: un fuggi fuggi generale che ci ha lasciati ultimi ,&lt;br /&gt;
con i nostri tempi. Non c&#39;è più una nuvola in cielo: l&#39;azzurro colora perfino le montagne all&#39;orizzonte sull&#39;altra sponda, dove la nebbia è sparita.&lt;br /&gt;
Lasciare questo bel posto in una così bella giornata è proprio un peccato! ma non rimarremo delusi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riattrezzate le bici, che per tre giorni non abbiamo toccato, riprendiamo la marcia.&lt;br /&gt;
Pedalare con quel panorama e senza l&#39;ansia di dover arrivare in tempo è proprio piacevole, non c&#39;è molto traffico e procediamo di buona &amp;nbsp;lena. Superato Garda evitiamo la ciclabile invasa di bagnanti e restiamo sulla provinciale, peraltro percorsa da altri ciclisti della &quot;domenica&quot;!&lt;br /&gt;
La nostra meta di oggi è Verona che possiamo raggiungere salendo da Garda, ma passando per Lazise&lt;br /&gt;
avremo meno asperità.: non abbiamo fretta, la giornata è bella e decidiamo di non soffrire troppo.&lt;br /&gt;
Tuttavia l&#39;uscita da Lazise prevede una lunga salita inaspettata, anche se non molto dura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra si sente in grande forma, il sole è per lei la migliore terapia, e pedala con energia, io arranco dietro.&lt;br /&gt;
Incrociamo numerosi ciclisti, superiamo una rotonda che porta alla superstrada ed in discesa arriviamo a Bussolengo. L&#39;indicazione per Verona è facile, prenotiamo l&#39;ostello, ed ingaggiamo una gara di corsa con il vento in poppa. intonando canzoni. Fra vola.&lt;br /&gt;
E&#39; tutta pianura ed in un attimo siamo alla periferia: strade larghe intervallate da semafori, superiamo e siamo superati da un&#39;altra coppia, percorriamo una lunga circonvallazione alberata, le strade sono deserte.&lt;br /&gt;
Arriviamo ad un ponte sull&#39;Adige e non troppo lontano individuiamo il castello dove dovrebbe essere il nostro ostello: Villa Francesca. E&#39; come solito situato in cma ad una salita che percorriamo a piedi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla reception un gentilissimo ragazzo di colore, che consentirà a Fra di usare i bagni per una doccia,&lt;br /&gt;
e dopo esserci ristorati, lasciamo le bici alla scoperta della città.&lt;br /&gt;
Anni prima, con i bambini piccoli, eravamo passati per Verona ma avevamo visto solo l&#39;Arena ed il balcone di Giulietta: &amp;nbsp;è invece una città che mi ha sorpreso!.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi è domenica. Attraversiamo l&#39;Adige, che da solo vale la visita, sul ponte della Pietra di epoca romana&lt;br /&gt;
che introduce alla città vecchia. Sullo sfondo il colle di San Pietro con il teatro romano e l&#39;acropoli contornati da cipressi: tutta l&#39;area è zona archeologica.&lt;br /&gt;
La città è piena di turisti l&#39;aria è festosa, noi pure. Ci aggiriamo con il naso all&#39;insù per le vie che dopo un pò sfociano nella grandiosa Piazza dei Signori. I palazzi rinascimentali del Comune, del Governo e del Capitano&lt;br /&gt;
testimoniano la grandezza degli Scaligeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una strada laterale ci imbattiamo nell&#39;urna funeraria detta le Arche Scaligere in stile gotico che raccoglie e celebra le spoglie dei suoi Campioni, tra gli altri il famoso CanGrande della Scala. &lt;br /&gt;
Continuando nella passeggiata l&#39;agitazione e l&#39;affollamento davanti ad un portoncino non lasciano dubbi:&lt;br /&gt;
è la casa di Giulietta. Entriamo. Fra, sotto il balcone,sembra ricordare qualcosa della visita precedente, e non manca di farsi fotografare, con grande difficoltà, davanti alla statua della Capuleti..&lt;br /&gt;
Aumentano vetrine commerciali e passanti, ed entriamo in Piazza delle Erbe, l&#39;antico foro romano, oggi&lt;br /&gt;
mercato ortofrutticolo elegante. Dei romani hanno mantenuto oltre alla struttura rettangolare della piazza, anche il culto delle fontane, a cui non manchiamo di ristorarci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stasera Francy torna a Roma con il treno. Dobbiamo impacchettare la bici: &quot;compriamo&quot; due beste per le ruote e torniamo in ostello per prepararci.Fra monta la bici e riesce perfino a docciarsi , ed in bici risalendo l&#39;Adige torniamo verso l&#39;Arena, l&#39;anfiteatro simbolo della città, sede di tante manifestazioni canore, classiche e leggere. Sono sorpreso dalla eleganza e pulizia della città che ne fanno anche , per le numerose opere storiche ed artistiche, una delle più belle visitate finora.&lt;br /&gt;
P.za Bra è un salotto con bar pasticcerie &amp;nbsp;e ristoranti affollati, così come il giardino all&#39;esterno dell&#39;Arena pieno di famiglie con bambini che giocano, corrono, mangiano il gelato.....Sembra un&#39;altra epoca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leghiamo le bici, con un po&#39; di apprensione per la presenza di extracomunitari che vendono e lanciano in aria girandole luminose, ma riusciamo a passeggiare, ma poi anche se la stazione non è lontana ci avviciniamo&lt;br /&gt;
Sul binario, smontiamo e impacchettiamo la bici di Fra, facendo attenzione ai soliti perditempo, magari&lt;br /&gt;
malintenzionati.Il treno arriva puntuale e con calma saliamo il nostro ingombrante bagaglio.&lt;br /&gt;
Fra va&#39; . Ciao! E&#39; stata una bella avventura.&lt;br /&gt;
Torno, non senza difficoltà perchè perdo continuamente la strada, e riesco ad arrivare in ostello poco prima di mezzanotte, poco prima di rimanere fuori. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/790210171858621916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-17-17-agosto-2014-domenica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/790210171858621916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/790210171858621916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-17-17-agosto-2014-domenica.html' title='L&#39;Augustea - 17° - 17 Agosto 2014, Domenica - Pai di sotto - Verona'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-3913832783945566918</id><published>2017-09-24T11:01:00.006-07:00</published><updated>2017-09-24T11:05:32.007-07:00</updated><title type='text'> Soggiorno sul Garda - L&#39;Augustea - 14/15/16 Agosto 2014</title><content type='html'>Pai di Sotto - &lt;b&gt;&lt;u&gt;L&#39;arrivo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;L&#39;Hotel Giannini è una palazzina anni &#39;50, alta sul lago, dotato di un bel giardino con brecciolino, sdraie sul prato verde e, nel mattonato che contorna la facciata dell&#39;edificio, sono disposti sedie e tavolini bianchi in ferro battuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo accolti da un signore mite che sembra aspettasse solo noi: l&#39;albergo in effetti sembra vuoto.&lt;br /&gt;
Meglio così. Espongo la mia contrarietà per il vento ma il nostro oste ci informa che è notorio che, dopo la cittadina di Garda, il libeccio che viene dai monti è costante sul lago. E&#39; questo che consente la navigazione a vela e la pratica del windsurf che le tante scuole promuovono. Fra sembra essere molto informata e soprattutto interessata. Per fortuna, ci dice, ha smesso di piovere cosa che ha fatto&lt;br /&gt;
nei tre giorni precedenti.&lt;br /&gt;
La camera è ampia, bagno in corridoio, con un bel balconcino con vista sul lago ed i monti, ma&lt;br /&gt;
purtroppo non possiamo stare fuori per via del troppo vento freddo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il rifocillo vado in esplorazione sul lago: dal prato dell&#39;hotel si arriva ad un sottopasso e sono sulla riva: alcuni temerari in costume sfidano il freddo e sembra incredibile che pochi chilometri prima sembrava di essere a Rimini. Ma si sa il Garda inizia a Torri del Benaco....!!!&lt;br /&gt;
C&#39;è una navetta per raggiungere la cittadina e ne approfittiamo subito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bardata a festa per il ferragosto il paesino è carino, tipico della zona, con stradine strette e gli immancabili innummerabili negozietti di chincaglierie e souvenir pizzerie e ristoranti.&lt;br /&gt;
Per l&#39;appunto troppi! Dopo aver girato fin quasi allo sfinimento, e all&#39;orario di chiusura, come nostra abitudine, e per colpa esclusivamente mia, troviamo la trattoria adatta a noi, alla nostra tasca ed al nostro comodo....troppo umido quello scelto prima, da cui ci siamo alzati.&lt;br /&gt;
Da Carlo, è il nome del posto, meridionale - come il cameriere - ma noi scegliamo il piatto tipico - la trota - mediocre.&lt;br /&gt;
Torniamo alla navetta che, caricati altri clienti, ci porta in albergo per la nanna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Pai di Sotto - &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Oggi è Ferragosto!&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;albergo contrariamente a quel che sembrava è strapieno.&lt;br /&gt;
Coppie e famiglie occupano tutti i tavoli per la colazione, dentro e fuori.&lt;br /&gt;
La mattina è fresca e soleggiata. La colazione ottima. Il nostro oste è coadiuvato dalla moglie che ha preparato delle torte squisite, una signora dolce e brava che la sera prima ci aveva messo la lavatrice a disposizione. Il giardino è accogliente, la vista dal balcone una favola. Decidiamo di andare a vedere&lt;br /&gt;
Pai di Sopra, e con un piccolo sforzo ulteriore salire sul monte che ci sovrasta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La salita è ripida, siamo a piedi, ma riusciamo a farla senza fatica.&lt;br /&gt;
Arriviamo alla piazza principale, forse l&#39;unica, dove due bar/ristorante uno di faccia all&#39;altro stanno preparando le loro leccornie per gli ospiti del ferragosto.&lt;br /&gt;
Più in alto c&#39;è una chiesetta, un grande poster del Cristo, a cui si accede passando sotto un arco.&lt;br /&gt;
E&#39; chiusa. C&#39;è un belvedere con un panorama bellisimo. Il vento è padrone. Scattiamo alcune foto che&lt;br /&gt;
come solito alla miss non vanno bene.&lt;br /&gt;
Proviamo a salire per il sentiero che va al monte. Ad ogni curva la pendenza aumenta ed il fiatone pure. Invece di addentrarsi nel bosco, come pensavamo, lungo la strada si affacciano ville e villette.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da una di queste ville esce una folta masnada di ragazzi e ragazze in mountain bike che vogliono precipitarsi per la discesa! pericolosissimo, ma Fra vorrebbe subito aggregarsi.&lt;br /&gt;
Decidiamo di tornare indietro e prendiamo una scorciatoia a lato di uno dei ristoranti, ancora più ripida che in un attimo ci riporta a bordo lago e ci risparmia da una fracicata clamorosa perchè improvvisamente goccioloni grossi si abbattono nella zona costringendoci a ripararci in un parcheggio. E&#39; ora di pranzo e stiamo per infilarci in una accogliente trattoria proprio di fronte a noi, ma pian piano spiove e per caso siamo proprio alla curva dove ferma la navetta per Benaco, che passa in quel momento! Saliamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo in pieno sole, tra frotte di turisti e decidiamo di approfittare del bancone degli organizzatori&lt;br /&gt;
la festa per prenderci due belle fette di strudel con bicchier di vino incluso: 5€ .Altro che trattoria!&lt;br /&gt;
Seguiamo per qualche tempo i bambini della scuola di surf che si stanno preparando, poi decidiamo di fare una passeggiata verso Garda, poco distante.&lt;br /&gt;
Non possiamo seguire la riva del lago perchè in quel punto le rocce e la scarpata ci si buttano dentro.&lt;br /&gt;
Impieghiamo un bel po&#39; per arrivare al culmine della salita, risalendo una isteria di automobili in fila,&lt;br /&gt;
Da sopra si vedono spiagge e spiaggette ricoperte di verde ed insenature degne della migliore costiera Amalfitana, gente al bagno e ombrelloni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#39;è un passaggio, forse privato nel Parco Baia delle Sirene, e decidiamo di scendere - a piedi si può. Fra- vincendo i suoi timorati pudori - si immerge nelle acque freddine del lago, una cosa che avrebbe voluto fare da un bel pò: è come solito bellissima e bello è il pomeriggio.&lt;br /&gt;
Si riveste e risaliamo, ma prima di lasciare quel bel posto, facciamo un salto alla Punta San Vigilio........ dove solo i ricchi possono stare: porsche e mercedes parcheggiate lì intorno, motoscafi attraccati in banchina. E&#39; l&#39;ora dell&#39;aperitivo e si pasteggia a champagne. Che ci vuoi fare, a noi è sempre piaciuto il lusso......degli altri!&lt;br /&gt;
L&#39; hotel si chiama &quot;Locanda San Vigilio&quot; ma è una locanda a 12 stelle !! d&#39;altra parte il panorama ed il posto sono da favola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo contenti verso Benaco, in discesa. Le auto sono sempre lì in fila per entrare a Garda.&lt;br /&gt;
Il nostro paesino è isola pedonale, animato per le orchestre ed i complessi che si esibiscono.&lt;br /&gt;
Scegliamo il nostro ristorante, questa volta sul lungolago, ma pur spendendo poco non mangiamo un granchè. La gente canta e balla: canta Bobby Solo, che tenerezza.&lt;br /&gt;
Sta intonando &quot;Love me Tender&quot; alla moda del mitico Elvis, ma fa quasi ridere. Si riprende con la sua &quot;Lacrima sul viso&quot; .&lt;br /&gt;
Torniamo alla piazzetta dove ci aspetta il nostro amico con la navetta già piena.E&#39; passata mezzanotte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Torbole &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b style=&quot;font-style: italic; text-decoration: underline;&quot;&gt;- &amp;nbsp;Windsurf!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi è il 16 Agosto e come suggerito dal nostro oste e convenuto , prendiamo l&#39;autobus che ci porterà a Riva del Garda e soprattutto a Torbole, patria del windsurf gardesano, meta agognata da Fra fin &amp;nbsp;dall&#39;inizio.&lt;br /&gt;
Il Tempo è incerto ma non frena il nostro desiderio di stare all&#39;aria aperta.&lt;br /&gt;
Lungo tutto il tragitto bagnanti, ciclisti surfisti e velisti condividono il nostro stesso desiderio ed è un continuo susseguirsi a movimentare e colorare lo sfondo del lago e dei monti, già superbo di per se. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bus procede a rilento specie n prossimità dei centri più grandi, in cui si formano code lunghe più di un chilometro, d&#39;altra parte il periodo lo richiede. Finalmente Torbole! alla periferia di Riva&lt;br /&gt;
E&#39; qui che ci sono le scuole di surf più prestigiose ed il desiderio segreto della miss è di farne parte.&lt;br /&gt;
Il lago è punteggiato di decine e decine di vele e surf dai molteplici colori, è increspato per un vento di libeccio non proprio debole, ma soprattutto è illuminato da un sole che per l&#39;ennesima volta ha avuto la meglio sulle nuvolaglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una puntata al Carrefour per il meritato ristoro che consumiamo, come molti altri, sui sassi del bordolago.&lt;br /&gt;
Prima però una visita alle scuole di surf, i cui nomi sono noti a Fra, a cui si propone invano per la stagione ( avrebbe dovuto conoscere il tedesco.) Ci soffermiamo a scattare foto al &quot;parcheggio&quot; delle vele:&lt;br /&gt;
immagini suggestive delle rastrelliere su cui sono posate in ordine e per classi vele e surf coloratissimi.&lt;br /&gt;
In un vasto capannone, che deve servire anche da officina, attrezzatura di livello professionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra non resiste alla tentazione di bagnarsi, e questo lo sapevo; ma l&#39;acqua deve essere molto fredda perchè&lt;br /&gt;
tutti i surfisti hanno la muta e i pochi bagnanti temerari riescono dopo un minuto.Si prepara con il suo costume azzurro ma l&#39;acqua deve essere proprio fredda se perfino lei dovrà impiegare più di dieci minuti con l&#39;acqua a metà coscia per acclimatarsi ed immergersi. Una rapida sbracciata ed altrettanto rapidamente esce.&lt;br /&gt;
L&#39;adrenalina raccolta nell&#39;acqua fredda la sprigiona attraverso la pelle, i cui pori si sono chiusi a difesa, ora rabbrividita ed increspata ma manifesta tutta la sua gioia per la sensazione di benessere che quel bagno le ha trasmesso: una frustata di energia.&lt;br /&gt;
Inascoltato ammonitore, non posso fare a meno di inorgoglirmi per la bellezza di questa figlia: l&#39;azzurro gli dona proprio, e tutti la guardano, non solo per l&#39;impresa ! Che bella ragazza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fortunatamente si asciuga e si riveste in fretta consentendo al sangue di riaprire le arterie e riprendere la sua corsa rianimando tutti gli organi per qualche momento traumatizzati.&lt;br /&gt;
E&#39; ancora primo pomeriggio ma il costone di montagna che sovrasta Riva e la separa da Torbole impedisce al sole di resistere a lungo, e piano piano le ombre si allungano sulla spiaggia ed anche la temperatura è meno piacevole. La gente comincia a raccogliere le proprie cose ed anche noi decidiamo per una passeggiata verso Riva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inutilmente cerco di ricordare a Fra che su quelle rive era già stata in una precedente vacanza da bambina.&lt;br /&gt;
Non ricorda. Ci fermiamo in un giardino per consumare il nostro snack.&lt;br /&gt;
Passiamo sotto l&#39;arco che introduce alla zona storica di Riva, ma senza addentrarci troppo.&lt;br /&gt;
Chiediamo ad un negozio di bici il costo della borsa da trasporto, troppo cara.&lt;br /&gt;
Ci avviamo verso la fermata del bus: l&#39;ultimo della sera!, che aspettiamo con una certa trepidazione.&lt;br /&gt;
Quando scendiamo davanti l&#39;hotel è ormai buio.La serata la passiamo lì : domani si riprendono le bici!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/3913832783945566918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/soggiorno-sul-garda-laugustea-141516.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/3913832783945566918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/3913832783945566918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/soggiorno-sul-garda-laugustea-141516.html' title=' Soggiorno sul Garda - L&#39;Augustea - 14/15/16 Agosto 2014'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-2884326637812910251</id><published>2017-09-20T10:09:00.004-07:00</published><updated>2017-09-24T09:53:24.892-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 15/16 - 13 &amp; 14 Agosto 2014 - Ostiglia - Roverbella - Pai di Sotto (Torri del Benaco)</title><content type='html'>13 Agosto 2014 - Osiglia - Roverbella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La colazione la mattina è al bar, frugale ed ordinaria, rallegrata dal buonumore e dalla parlata chiassosa della signora. Siamo un pò rammaricati per non aver incontrato alcun segno della&lt;br /&gt;
Via Augusta che partiva da questi luoghi, ma la signora ci rassicura che nel mezzo della piazza di Cornelio avrei potuto ammirare le vestigia della città antica e che il percorso in duemila anni si è modificato: ad esempio l&#39;albergo stesso è costruito su un area che prima della guerra era paludosa e ci passava un canale; inoltre i bombardamenti della seconda guerra mondiale ed il recente terremoto, e quelli precedenti, hanno stravolto la topografia del territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non abbiamo tempo per visitare il museo Archeologico che sicuramente ci avrebbe dato ulteriori informazioni: sono già le undici ed abbiamo fretta di partire prima che il tempo cambi.&lt;br /&gt;
Si prosegue sulla riva sinistra del Po da qui in poi e proprio all&#39;imbocco della ciclabile ecco per la prima volta la targa della Via:un segnale che ritroverò in molti altri tratti del cammino e che mi sarà da guida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo piano piano si sta ingrigendo e rende l&#39;atmosfera malinconica: la maestosità del Fiume, il suo andare apparentemente lento, denso, gli scorci e la fauna che lo rincorre, danno l&#39;impressione rassicurante di un vecchio saggio.&lt;br /&gt;
Pioviggina ma non disturba. La ciclabile è frequentata e ben messa. Lasciamo la riva all&#39;altezza di una chiusa e per qualche decina di metri aggiriamo il Mincio: lo scavalliamo traversando due ponti in ferro. Tevere, Reno, Po Mincio.....una lezione sui fiumi d&#39;Italia!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Improvvisamente ci troviamo in una distesa desolata, in un tratto sterrato, con il cielo ora plumbeo.&lt;br /&gt;
Stiamo seguendo le indicazioni per Mantova che però non sono molto chiare. Io proseguo dritto verso la campagna...sbagliando. Chissà dove mi sarei ritrovato senza Fra che ogni volta mi riporta sulla&lt;br /&gt;
retta via. Perciò giriamo a sinistra, il sentiero taglia la campagna.....siamo immersi nell&#39;acqua:&lt;br /&gt;
canali, canaletti, erba bagnata, cielo gonfio. Ci ritroviamo in una cittadina con basse case rosse e viali alberati, forse Governolo, in fondo al canale più largo una residenza maestosa. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiediamo conferme ad una gazzella dei carabinieri. All&#39;uscita dalla cittadina a destra riprende la ciclabile ed entriamo in un bosco, il parco del Mincio, con postazioni per il birdwatching.&lt;br /&gt;
Questa zona farebbe felice un idrografo con chiuse e canali che si susseguona lungo il fiume.&lt;br /&gt;
Superiamo una numerosa famiglia francese in bici, ed usciamo alla periferia di un altro paesino: nel parco giochi c&#39;è una fontana che fa al caso nostro.&lt;br /&gt;
Le indicazioni anche qui sono dubbie ma imparerò che dritto significa a destra! Almeno qui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riprende a piovigginare proprio all&#39;ingresso della periferia di Mantova: le indicazioni ci fanno fare un giro vizioso, allungando dentro e attorno alle case, forse per evitare la provinciale più pericolosa.&lt;br /&gt;
Al passaggio a livello comincia un acquazzone di quelli buoni: tutta l&#39;acqua trattenuta si sta rovesciando ora: non resta che ripararci sotto una pensilina del bus. Sulla destra la paletta che indica la direzione per Palazzo Te&#39;, uno dei vanti di Mantova&lt;br /&gt;
Bloccati per oltre mezz&#39;ora decidiamo di andare, schizzati dagli schizzi che alziamo passando sulle numerose pozzanghere....arriviamo ad &amp;nbsp;una piazza porticata, dove ripararci, ma ormai non piove più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turisti e viandanti affollano intruppati i portici ed i negozi lì sotto. Leghiamo le bici per andare a vedere il castello dei Gonzaga. &lt;br /&gt;
Rispetto al castello di Ferrara questo è rinascimentale ed è tutto raccolto in una grande piazza.&lt;br /&gt;
Mantova ha la forma di un grande quadrato circondata dal Mincio che qui si allarga per formare&lt;br /&gt;
tre grandi laghi :il Superiore, Medio, Inferiore. La zona storica si trova all&#39;angolo superiore del quadrato.&lt;br /&gt;
Mantova è la città di Virgilio, del Mantegna, di Matilde di Canossa, ma soprattutto dei Gonzaga: la piazza della residenza dei duchi, piazza Sordello &amp;nbsp;piu&#39; che un castello raggruppa una serie di edifici storici, costruiti in epoche diverse, il Palazzo del CAPITANO, il Palazzo Ducale che conserva al suo interno, oltre agli altri, uno dei capolavori del Mantegna - nativo di qui, &quot;La Stanza Degli Sposi&quot; commissionata da Ludovico Gonzaga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe opportuno spendere dei soldini per visitare il palazzo ed i meravigliosi affreschi e le sculture di autori fondamentali per la storia dell&#39;arte, ma il tempo ridotto e la nostra ritrosia legata al budget,&lt;br /&gt;
ci devono far contentare di ammirare l&#39;esterno e dare una sbirciatina ai giardini.&lt;br /&gt;
Nell&#39;androne della toilette su un maxischermo scorrono foto e descrizione delle bellezze interne ed esterne del &amp;nbsp;palazzo ducale e degli altri edifici di piazza Sordello ma l&#39;acustica è pessima e desistiamo.&lt;br /&gt;
Fuori intanto è tornato il sole e la passeggiata è più piacevole. Anche il palazzo del Capitano è a pagamento, ci rifuggiamo nel Duomo, niente di particolare tranne il corpo intatto del Santo Biagio&lt;br /&gt;
patrono della città; il palazzo Vescovile è adiacente al Duomo e di fronte al palazzo Ducale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poco prima, intrufolandoci in un cortiletto scopriamo la statua del Rigoletto. La vicenda della famosa&lt;br /&gt;
opera verdiana, anche se di fantasia, si svolge a Mantova ed il duca protagonista è proprio il duca di Mantova. E allora giù con le foto.&lt;br /&gt;
Lasciamo P.za Sordello e riattraversiamo l&#39;arco del palazzo medievale, e siamo di nuovo sotto i portici che portano a P.za delle Erbe, un&#39;altra zona importante con il palazzo della Ragione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono quasi le sei del pomeriggio, facciamo la spesa e ci avviamo verso il B&amp;amp;B prenotato che si trova&lt;br /&gt;
ad una 15Km. L&#39;uscita è attraversando il lago superiore, ma sbaglio e per un po&#39; giriamo a vuoto.&lt;br /&gt;
Ci affidiamo a due signore, madre e figlia calabre! , ma al primo bivio ci sembra di tornare indietro.&lt;br /&gt;
Dopo un pò incrociamo un runner che si sta infilando in un parco: ci dice di seguirlo per la gioia di Fra. All&#39;uscita siamo sulla strada giusta per Roverbella.&lt;br /&gt;
Superiamo Goito, reminiscenze risorgimentali del famoso sistema di difesa austriaco che costituiva il quadrilatero di fortezze con Mantova e Peschiera e Legnago e Verona, dove cominciammo a suonargliele, e dopo un lungo rettilineo arriviamo all&#39;albergo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La signora ci aspetta all&#39;ingresso perche&#39;.....la struttura è chiusa, ma le camere sopra il ristorante no.&lt;br /&gt;
Siamo praticamente gli unici ospiti ed approfittiamo della disponibilità di vettovaglie per cenare come si deve.&lt;br /&gt;
Usciamo il dopocena per il solito gelato. Non c&#39;è molta vita, anzi in giro alle nove d&#39;estate non si vede un&#39; anima. Risolviamo dopo una lunga camminata con un bar in chiusura: ottimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14 Agosto 2014 . &amp;nbsp;Roverbella -Pai di sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo è gonfio. Le signore che ci preparano la colazione non ci rassicurano: pioverà.&lt;br /&gt;
Ma in fondo al viale nella nostra direzione il cielo sembra aprirsi, e decidiamo di partire.&lt;br /&gt;
Dopo un paio di chilometri in cui ci si rallegrava per la buona sorte, il cielo davanti e a lato è sgombro di nuvole ma non sopra di noi e &amp;nbsp;all&#39;improvviso goccioloni pesanti ci investono in mezzo&lt;br /&gt;
alla campagna e non possiamo fare niente per evitare la peggiore fracicata mai presa!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fortunatamente ad una curva ci siamo potuti riparare dentro un cascinale accolti dalla sorpresa di &amp;nbsp;una signora che stava spazzando all&#39;interno di un capannone.L&#39;aia era piuttosto ampia e noi e le bici abbiamo trovato riparo in un capanno delle ....uova, cercando di asciugarci in qualche modo, in attesa che spiovesse. L&#39;acquazzone è durato una decina di minuti e sgocciolando la pioggia cessò del tutto.&lt;br /&gt;
Dopo aver scambiato con la signora commenti sulle colture locali ed i danni che questi scrosci recano, ci siamo rimessi in viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strada proseguiva asfaltata fino ad una nuova chiusa sul Mincio, fiume storico, poi improvvisamente ancora campagna. Siamo entrati in un paesino rurale con case basse rosse e strade vuote. Forse Borgetto di Valeggio&lt;br /&gt;
L&#39;ambientazione ricordava il film Novecento dei fratelli Taviani con i canali ed i filari di lecci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci siamo ritrovati all&#39;uscita del paese lungo una superstrada, una circonvallazione, con una lunghissima salita che, seppure la pendenza non fosse troppo dura, ci ha sfiancato.&lt;br /&gt;
Il tempo s&#39;è messo al bello asciugando quella sensazione di umidità che ci si era appiccicata addosso.&lt;br /&gt;
Dopo la salita una bella e lunga discesa verso Peschiera tra le case che man mano che ci avvicinavamo al lago di Garda si facevano sempre più ricche e piene di vegetazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;ingresso e l&#39;uscita da Peschiera è stata traumatica. Ci siamo infatti trovati ad attraversare una ampia rotonda con strade che si dipanavano per ogni dove, Bergamo, Brescia Milano , e salivano verso l&#39;autostrada. Dopo aver percorso due volte la rotonda abbiamo preso l&#39;unica via che non sbucava in autostrada .&lt;br /&gt;
La nostra direzione era Lazise, confermata da un ristoratore in un grande spiazzo per Tir, un&#39;altra piccola salita, una rotonda una discesa e finalmente il lungolago, dove la ciclabile si snoda proprio&lt;br /&gt;
sulla riva. Ma siamo in prossimità del Ferragosto e la riva è gremita come fossimo su una spiaggia&lt;br /&gt;
del Tirreno....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ombrelloni, sdraio, palloni e tamburelli creano, complice la splendida giornata che è uscita, una atmosfera di allegria, che però ci rallenta non poco, anche perchè siamo costretti ad entrare ed uscire&lt;br /&gt;
sulla statale che corre parallela e su cui incrociamo gruppi di ciclisti in tute sgargianti.&lt;br /&gt;
l&#39;aria è tiepida e c&#39;è il sole. Superato Garda, dopo una breve salita ed una curva, siamo investiti da un vento contrario e costante. L&#39;acqua del lago, prima piatta, qui si increspa con onde ampie e lunghe.&lt;br /&gt;
Il panorama è grandioso: in fondo alla valle le nubi scure e minacciose si confondono con i rilievi dei monti che contornano il lago lungo tutto il suo perimetro, bruni sulla sponda opposta, confusi tra nebbia e foschie. Dal nostro lato il sole ci accompagna caldo così come il vento, fastidioso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo a Torri del Benaco, località prossima alla nostra meta, e ci fermiamo per un giro.&lt;br /&gt;
Nel giardino del Castello Sforzesco tavolate e baracchini approntati per la festa di metà agosto.&lt;br /&gt;
Fra è attirata dal porticciolo dove alcuni surfisti provano le loro abilità.&lt;br /&gt;
Riprendiamo la pedalata ostacolati dal vento e dalla salita ma alla fine arriviamo all&#39;albergo prenotato da tempo: Hotel Giannini dove ci ristoreremo per tre giorni. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/2884326637812910251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-1516-13-14-agosto-2014.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2884326637812910251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2884326637812910251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-1516-13-14-agosto-2014.html' title='L&#39;Augustea - 15/16 - 13 &amp; 14 Agosto 2014 - Ostiglia - Roverbella - Pai di Sotto (Torri del Benaco)'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-1492365541179120744</id><published>2017-09-09T04:28:00.003-07:00</published><updated>2017-09-09T04:28:54.884-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 12/13/14/ - 10/11/12 Agosto 2014  -- Ravenna Argenta Ferrara Ostiglia  </title><content type='html'>12) 10 Agosto &amp;nbsp;-- &amp;nbsp;Ravenna Argenta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci siamo lasciati questa mattinata per vedere i famosi mosaici bizantini e gotici. E&#39; la terza volta che vengo e mi sembra ora.&lt;br /&gt;
Ravenna è stata la capitale dell&#39;Impero Romano d&#39;Occidente, con Onorio e la sorella Galla Placidia , madre reggente dell&#39;imperatore bambino Costanzo, e poi sotto la dominazione di Teodorico re dei goti.&lt;br /&gt;
A queste vicende storiche è dovuto il ricco patrimonio artistico culturale di Ravenna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La colazione in ostello è appena sufficiente, senza niente di particolare, ma perlomeno i panini riusciamo a farli - e Fra me li affida da portare fuori ...fischiettando!.Rinunciamo alla lavanderia, che avremmo dovuto e potuto fare: troppo tempo, troppo complicato, troppi soldi! Lasciamo i bagagli e andiamo liberi con le bici.&lt;br /&gt;
Prima tappa a comprare i biglietti con solita polemica sull&#39;organizzazione - i biglietti non si acquistano in situ ma la vendita è centralizzata all&#39;ufficio del turismo - 9,50 euro a testa per la visita di cinque siti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo è la Basilica di San Vitale, fatta costruire da Giustiniano nel 550 dopo aver sconfitto gli ostrogoti e recuperato al culto cattolico la città, La cosa notevole di questi mosaici è il loro effetto d&#39;insieme di ricchezza e prestigio realizzato dagli autori, non solo dal punto di vista artistico ma anche e soprattutto tecnico, con la scelta dei colori delle tessere e la loro disposizione. Le raffigurazioni non servivano solo ad omaggiare e narrare le prodezze del potente di turno, ma erano dei veri e propri racconti divulgativi per il popolo e monito per i nemici. Da qui la magnificenza degli ori e dei lapislazzuli - questi ultimi rari e pregiati -&lt;br /&gt;
In un lato della basilica un pannello mostra le minuscole tessere ed illustra come erano lavorate a formare le straordinarie raffigurazioni.Sebbene avessi già visto i mosaici della Basilica di Monreale a Palermo, lo spettacolo ogni volta lascia senza parole.&lt;br /&gt;
La Basilica a pianta ottagonale è un esempio illustre dell&#39;arte orientale bizantina:le figure sono poste quasi esclusivamente nell&#39;abside centrale intorno ed a fianco della figura del Cristo Pantocratore:, Giustiniano e Teodora, il vescovo Massimiano - uno dei due generali che avevano sconfitto i goti - titolare della basilica, ed ai lati scene del vangelo, e dignitari che omaggiano l&#39;imperatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le altre volte della basilica riportano anch&#39;esse raffigurazioni a mosaico, ma meno significative e brillanti, mentre mi interrogo sul perchè i mosaici a pavimento non sono protetti da intemperie e calpestio.&lt;br /&gt;
Un po&#39; spoglia ma degna introduzione a quello che è talmente spettacolare da lasciare senza fiato: il Mausoleo di Galla Placidia, fatto erigere dall&#39;imperatrice per se per il figlio Costanzo e per il fratello Onorio.&lt;br /&gt;
Mori&#39; a Roma e non è mai stata tumulata. li, anche se i sarcofagi sono tre.&lt;br /&gt;
L&#39;ingresso è fortunatamente contingentato: l&#39;ambiente ristretto, la luminosità delle figure rappresentate esaltate dall&#39;oro delle tessere, ma soprattutto il blu del cielo stellato della bassa volta trasmettono un senso di estrema intimità e raccoglimento, di serenità e suggestione, un luogo dove sarebbe piacevole trascorrere il tempo dopo la vita! &amp;nbsp;Giotto, nella riproduzione del presepio nella Cappella degli Scrovegni, non può che essersi&lt;br /&gt;
ispirato alla magnificenza di questi antichi e anonimi artisti, e dopo di lui tutti quelli che hanno voluto nel medioevo rappresentare la spiritualità del cielo stellato.( Padova non dista molto da Ravenna).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le figure rappresentate quella celeberrima del Buon Pastore. L&#39;affluenza è minima e così abbiamo qualche minuto in più per godere di quella bellezza. All&#39;uscita la luce del sole del primo pomeriggio è abbagliante.&lt;br /&gt;
Siamo molto contenti, io di certo, e &amp;nbsp;ci dirigiamo verso l&#39;Arcivescovado dove ci attendono altre sorprese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visitiamo per prima la cappella vescovile di Sant&#39;Andrea: anche qui mosaici e cielo stellato : in fronte il Cristo guerriero che schiaccia &amp;nbsp;gli animali che rappresentano l&#39;eresia ariana; ai lati i quattro Arcangeli ,Michele Gabriele Uriele e Raffaele, ed i quattro evangelisti a riaffermare che l&#39;unica vera fede è quella cristiana.&lt;br /&gt;
Gli ostrogoti erano ariani e Teodorico aveva fatto costruire edifici ariani (la basilica, il battistero), anche se&lt;br /&gt;
durante la dominazione gotica i vescovi delle due fedi coesistevano &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Una &amp;nbsp;cosa notevole è &amp;nbsp;una iscrizione in latino:&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Aut Lux hic nata est, aut capta hic libera regnat! &lt;/b&gt;(o la luce è nata qui oppure, catturata, qui libera regna!) a sottolineare la magnificenza e la luminosità dei mosaici.&lt;br /&gt;
La Cappella di Sant&#39; Andrea è tutto quello che resta del Palazzo Vescovile che, come ci racconta un custode, durante lavori di restauro nel settecento per errori di calcolo, è sprofondato e gli ambienti antichi,&lt;br /&gt;
risalenti cioè al V e VI &amp;nbsp;secolo si trovano attualmente a livelli inferiori di sei sette metri e sono oggetto di&lt;br /&gt;
lavori di recupero. Quello che si è salvato e/o recuperato è custodito oggi nel museo del Palazzo, ai piani superiori. Altre sorprese: La Cattedra di Massimiano in legno rivestita di avorio intarsiato con scene della bibbia e dei vangeli; una lastra in pietra con il calendario pasquale perpetuo; mosaici che raffigurano a grandezza naturale la Madonna Orante e Giustiniano! E&#39; tutto estremamente sorprendente anche perchè&lt;br /&gt;
sono radunati qui in questa città appaentemente marginale dell&#39;Impero capolavori storici ed artistici che a Roma possiamo vantare con la stessa magnificenza solo a Santa Maria Maggiore ed in qualche chiesa paleocristiana.!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non abbiamo tempo, e forse anche le forze, per visitare il Battistero Neoniano oppure quello Ariano, per cui decidiamo di visitare la Basilica di S. Apollinare Nuovo, che è sulla strada per rientrare.&lt;br /&gt;
Anche questa edificata da Teodorico, fu successivamente &quot; rifatta&quot; dopo la conquista dei generali di Giustiniano nel 550. I mosaici originali, ariani, furono infatti tutti sostituiti con scene riprese dai Vangeli e dalla Bibbia. Di notevole però che alcuni mosaici - quelli dell&#39;ordine superiore che furono parzialmente modificai - ci mostrano come era il palazzo di Teodorico ed il porto di Classe e costituiscono perciò una prima testimonianza topografica della città. Conserva le reliquie di San&#39; Apollinare trasferite qui dalla basilica in Classe per preservarle dalle incursioni piratesche .&lt;br /&gt;
Nel museo attiguo alcuni manoscritti ed incunamboli che documentano dal periodo del papiro e della pergamena alcuni momenti storici della vita della città. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo all&#39;ostello che è già pomeriggio. Fra è stanca e nervosetta: mi provo a non irritarla di più anche perchè capisco che la giornata è stata stancante. Si appisola sul divano mentre io comincio a prepararmi.&lt;br /&gt;
Sono ormai le cinque quando riusciamo a partire.Le indicazioni della ostellessa per Ferrara ci portano all&#39;incrocio della sera precedente - quello del Pala De Andre&#39; - non il cantante.&lt;br /&gt;
Un incrocio enorme con indicazioni per ogni dove. Dopo giri e rigiri - perchè sono tutte superstrade - seguiamo l&#39;insegna per Ferrara, ma arrivati ad una rotonda ci rendiamo conto che da lì dobbiamo uscire!&lt;br /&gt;
L&#39;intensità del traffico e la velocità con cui sfrecciando ci sfiorano le macchine, ci inducono a fermarci quasi subito al distributore. Occhio di lince individuo subito la persona sbagliata a cui chiedere lumi: è un camionista ma non spiccica una parola di italiano. E&#39; rumeno.&lt;br /&gt;
Va meglio con un imolese che ci informa che Ferrara è dalla parte opposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendiamo perciò una strada dritta poco trafficata - l&#39;unica possibile - che porta a Sant&#39; Alberto.&lt;br /&gt;
Il tomtom di Fra conferma: la meta è a 44Km. Non c&#39;è traffico siamo in campagna, si va tranquilli.&lt;br /&gt;
Un check poco dopo con un ragazzo in moto - in mezzo al deserto rotto solo da qualche trattore - ci conferma che la direzione è corretta. A Sant&#39; Alberto ci consigliano di attaversare il fiume Reno con il traghetto.Siamo a Chiesa Nuova di Voltara: il fiume è in fondo alla discesa, una specie di zattera ci attende.&lt;br /&gt;
Saliamo e non facciamo in tempo a prendere i soldi che siamo dall&#39;altra parte: anticamente era chiamato il Passo degli Etruschi, oggi Passo Anerina. Uno scambio di battute con i due ragazzi - forse fidanzati o fratelli - che gestiscono il servizio ( poverini deve essere noioso e poco remunerativo), risaliamo la sponda del fiume, erta, ed in cima uno spettacolo creato dall&#39;acqua: Il delta del Po e le saline, ormai abbandonate, di Comacchio. una distesa di acqua inframmezzata da isolotti verdeggianti e vegetazione lacustre, un habitat protetto dove vivono specie ....Dove siamo ce lo dice un passante - pescatore o cacciatore - perchè&lt;br /&gt;
non riusciamo a localizzare la nostra posizione geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguiamo su una lingua di terra tra l&#39;acqua delle Valli da una parte ed il fiume dall&#39;altra. &amp;nbsp;Finisce presto e ci troviamo nella solita campagna piatta e deserta di esseri umani. Lunghi rettilinei ortogonali, grumi di case allineate ma apparentemente disabitate, un paesaggio ed un aria tipica dei documentari di Mario Soldati degli anni 50. Improvvisamente fatico a pedalare, la bici è più pesante. Fra mi annuncia che ho la ruota a terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo a Longastrino. Ho gli attrezzi e la camera d&#39;aria in sostituzione, ma preferirei lo facesse un ciclista.&lt;br /&gt;
Non c&#39;è nessuno. In effetti da quando abbiamo lasciato casa di ciclo officine zero.&lt;br /&gt;
Eppure questa è una zona dove tutti vanno in bici. Propongo di trovare lìun posto per dormire. Non ce n&#39;è!&lt;br /&gt;
Poi vediamo un caseggiato con scritto &quot;casavacanza&quot; e davanti un bel prato verde. Così fortunati?&lt;br /&gt;
No. E&#39; chiusa e sembra abbandonata. Anzi è la locazione dei vigili urbani, ma non ci sono.&lt;br /&gt;
Non ci resta che smontare tutto e provare a sostituire . Mi complimento con me stesso per l&#39;abilità in pochissimo tempo è fatta! Ma la pompa che ho portato, della Graziella! , non pompa.Disperazione!&lt;br /&gt;
Come una apparizione Fra mi fa notare nel giardino attiguo un ciclista tutto bel vestito e professionalmente attrezzato. Si chiama Davide, viene da Imola, fa circa &amp;nbsp;120Km e sta tornando a casa. Ha la pompetta super efficiente ma soprattutto ha i muscoli.&lt;br /&gt;
Ringraziamo per l&#39;efficiente aiuto e siamo di nuovo in marcia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menate, a 7Km, poi Molino di Filo e poi Filo, il paesotto più grande. Sono quasi le sette ed anche se c&#39;è ancora luce la giornata è stata pesante e cerchiamo un posto per dormire.&lt;br /&gt;
Un bar con camere è pieno e ci suggerisce un affittacamere. Due chilometri di deviazione tra campi e canali.&lt;br /&gt;
E&#39; una trattoria con un ampio parcheggio, rincuorati entriamo, c&#39;è un bel camino grande con fuoco acceso ed una bella brace..&lt;br /&gt;
Pregustiamo il meritato riposo e magari una cena succulenta ma il tizio ci spara 50 euro! Lì in quel posto sperduto?!! E&#39; matto? No, mi chiede se lo voglio regalato, litighiamo, ce ne andiamo. Sono stanco e arrabbiato. Comincia ad imbrunire. Sulla strada ci segnalano un altro Hotel. E&#39; il primo che incontriamo.&lt;br /&gt;
E&#39; piuttosto pretenzioso. E&#39; un resort, con piscina. Il ristorante è stracolmo ed anche qui si sentono profumi&lt;br /&gt;
invoglianti.. La ragazza si rivolge all&#39;oste che si dispiace ma non ha posto. Non ha neanche tempo per starci a sentire, lo capisco, ma ho il sospetto che nel diniego ci sia lo zampino dell&#39;altro ristoratore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono idrofobo ma non possiamo fare altro che riprendere le bici. Tra pochi chilometri c&#39;è Argenta, una cittadina e lì dovremmo trovare. Fra mi accusa di aver fatto la manfrina perchè incurante della sua stanchezza, era lì che volevo arrivare oggi.Non è vero ma le mie profferte di innocenza non la calmano.&lt;br /&gt;
La strada sbuca sull&#39; Adriatica! Una strada stretta a due corsie supertrafficata e con il buio che incombe.&lt;br /&gt;
Sono preoccupato. Un altro tentativo in un piccolo hotel lungo la strada è negativo, Manca poco alla deviazione per Argenta. Ci infiliamo in un bosco che non finisce mai, ma per fortuna non ci sono macchine.&lt;br /&gt;
Entriamo nella periferia che è ormai completamente notte. Poche luci, bar chiusi nessuno in strada. Ho paura che non troveremo niente anche qui! E invece giriamo sulla piazza e a pochi metri l&#39;insegna di un albergo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il portiere di notte, che è anche il gestore, modesto e accomodante ci accorda per 50 euro, con colazione e posteggio bici.Non replico. Ci indica il posto a pochi metri dove cenare. Ci precipitiamo perchè è tardi e non possiamo rischiare di restare anche senza cena.&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;
E&#39; una grande ristopizzeria con pianobar e arredamento esotico: anche se tardi a questi lidi, è ancora abbastanza pieno. Sono sorpreso. La ragazza molto gentile ci fa subito accomodare. Il cantante è un po&#39; svogliato ma è un bel contorno; anche la pizza e pure Fra è soddisfatta della sua cena. 30 euro, non male.&lt;br /&gt;
Come solito la passeggiata dopocena è oggetto di conflitto, per cui lei a destra io a sinistra!&lt;br /&gt;
Anche Argenta è una città bombardata e ricostruita totalmente. La grande piazza del comune riporta su un monumento l&#39;elenco delle vittime. C&#39;è un bel viale alberato con chioschetto gelato frequentato. Non ne approfitto. Siedo ad una panchina a rimirar le stelle, torno ed incrocio la miss: non è successo niente. Andiamo a dormire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13 - 11 Agosto 2014 - &amp;nbsp;Argenta Ferrara &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Colazione giù al bar dell&#39;hotel con il gentil tizio che, fa notare Fra, deve essere andato al forno lì vicino a comprarci i cornetti, croccanti appena sfornati. Ci racconta delle poche soddisfazioni, siamo gli unici clienti, che ricava dalla gestione dell&#39;albergo, dell&#39;assurdità della doppia Tasi .ed in genere del fisco predatore.&lt;br /&gt;
Argenta ha un&#39;oasi ecologica che è visitata da gruppi di studenti e scout, ma in generale non ha attrattive e quindi l&#39;hotel sopravvive con gli operai di passaggio inviati dalle ditte. Veramente poca cosa!&lt;br /&gt;
Lui abita in una stanza dell&#39;albergo ma la legge, ed il fisco, gli impongo una residenza disgiunta: doppie tasse!&lt;br /&gt;
Salutiamo la madre che è lì a far compagnia all&#39;attempato figliolo. Per il tragitto che dobbiamo fare c&#39;è una bellissima ciclabile nel bosco, ci indicano, che sfocia nella vecchia sede della SS16 ora abbandonata e quindi sicura. Ringraziamo e salutiamo, su per il canale e quindi.....sbagliamo strada. E&#39; un attimo e prendiamo quella giusta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; un sentiero nel bosco che costeggia inizialmente il fiume e poi si incunea tra gli alberi per la gioia di Fra che può finalmente sfruttare le sue abilità in mountainbike: la &quot;ciclabile&quot; è infatti uno sterrato con due solchi stretti quanto le ruote della bici, brecciolino e sterpi e radici. Sono preoccupato per la mia bici nuova, ma chi non tiene sono io con i miei problemi di equilibrio, che salto da un binario all&#39;altro. Fra mi distanzia e la raggiungo solo quando si ferma a d aspettarmi. E&#39; una giornata assolata e calda ma camminare nel bosco ci agevola non poco. Riceviamo la telefonata da P. Uggi!.Fra con il suo buon umore contagioso mette sempre allegria.&lt;br /&gt;
Superiamo un paio di stradine consortili e sbuchiamo, come ci era stato detto, alla periferia di un paesino&lt;br /&gt;
e sulla vecchia statale segnata da una casa cantoniera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fondo è sconnesso ma per me 100 volte meglio della rotaia. La strada attraversa campi coltivati a distesa&lt;br /&gt;
d&#39;occhio: per lo più peri e meli, ogni tanto in lontananza qualche cascina isolata tra i campi di mais.&lt;br /&gt;
Non c&#39;è nessuno. Solo qualche polverone lontano di trattori al lavoro.Piatto e immoto. Come l&#39;aria!&lt;br /&gt;
ogni tanto passa una batteria di camion colmi di balle di paglia. Una vecchia bianchina bianca guidata da una ragazza a 40 all&#39;ora ci avvicina piano.&lt;br /&gt;
L&#39;atmosfera è da film americano e ci fermiamo per scattare alcune foto per immortalare la ...solitudine!&lt;br /&gt;
Ripartiamo. Finora gli alberi di fichi incrociati avevano frutti acerbi, non questo all&#39;incrocio di una frazione con due case: ne raccogliamo qualcuno, e qui inizia una delle parti belle della giornata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più avanti ancora fichi grossi neri e maturi. Ne potremo prendere molti di più ma non sappiamo dove metterli&lt;br /&gt;
e bisognerebbe arrampicarsi. I filari di pere e mele a portata di mano sono una tentazione continua, ma c&#39;è il rischio della scoppiettata: mi fermo e ne prendo 4 o 5. Riprendiamo ma poco dopo Fra mi chiama eccitata: more! grosse come prugne. Non smettiamo di prenderne, ed anche se i nostri contenitori sono capienti abbiamo difficoltà a stiparle.Siamo in strada ed è più facile osservare: a pochi metri basta scendere un poco&lt;br /&gt;
un filare di pesche enormi colorate: ne possiamo prendere solo un po&#39;, grosse quasi come cocomeri....&lt;br /&gt;
Papà! Un campo di cocomeri !....ma come facciamo?! Non sapremo come portarli oltre alla difficoltà di prenderli. Desistiamo accontentandoci del raccolto già fatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così dovevano vivere gli uomini all&#39;età dell&#39;oro! Il piacere di aver risvegliato modalità primordiali, anche se approfittato del lavoro altrui, andare così senza orari, senza obblighi, godere di quello che il momento offre&lt;br /&gt;
ed afferrarlo ....cos&#39;altro di più?&lt;br /&gt;
Con l&#39;anima così rallegrata dall&#39;intermezzo bucolico, abbiamo percorso placidi gli ultimi chilometri fino alla periferia di Ferrara, dove siamo arrivati il primo pomeriggio. Poco movimento di persone e nessuna indicazione per il centro città:: strade e vicoli, lunghi e alti &amp;nbsp;muri, colorati di un marrone pastello dalla luce del sole, &amp;nbsp;interrotti di quando in quando da ampi portoni chiusi. Pavimentazione acciottolata e grossi sassi, ambulazione difficoltosa per le bici., svolta a destra, svolta a sinistra, ma sempre in direzione nord, nella speranza di arrivare in centro..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ero curioso di conoscere Ferrara, la città degli Estensi, una città ricca ed elegante. La prima impressione è stata di una cità addormentata, certo i giorni e l&#39;ora, e l&#39;arrivo in P.za Trento&amp;amp;Trieste,&lt;br /&gt;
adiacente la cattedrale non ha dato un impatto positivo: un gruppo di perdigiorno- se non barboni - seduti all&#39;ombra su una bassa balaustra, con bottiglie e bici appoggiate.&lt;br /&gt;
Qualche turista stranito che si aggirava stancamente, nel sottoportico più avanti una gelateria con qualche tavolino. Non è stato un bel benvenuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro intento immediato era quello di trovare un posto per dormire, con la app di Francesca le due telefonate non hanno sortito effetto. Ci rivolgiamo all&#39;ufficio turistico all&#39;interno del castello, ed una ragazza carina ed in gamba ci indica più di una opzione: scegliamo un B&amp;amp;B non troppo lontano nel nostro target di prezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome- &quot;Sotto i Vecchi Cioppi&quot; - ci ha aiutato nella scelta: solo una persona con fantasia poteva nominare così un ostello. Siamo nella città di Bassani e questi viali assolati e deserti ci riportano nell&#39;atmosfera dei Finzi Contini. Ci accoglie una radiosa e gentile signora matura, piuttosto ordinata nel portamento e nel vestire, ciarliera ed ossequiosa, che ci invita ad entrare con tutte le bici, guidandoci verso il giardino, tutto bel fiorito, &amp;nbsp;interno alla casa, dove possiamo stiparle.&lt;br /&gt;
Ci complimentiamo per come è curato e rigoglioso il giardino e la signora, che non smette mai di parlare, è lusingata perchè &quot;le piante sono la mia consolazione&quot; insieme al barboncino che ci sta sempre in mezzo ai piedi, vecchio come la padrona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La casa, ben messa, è a due piani e la nostra abitazione è al piano superiore: una ampia camera da letto con sovracoperte in broccato rosso, imposte socchiuse, un pianoforte nero - lo suonava la figlia.&lt;br /&gt;
Di fronte il bagno con una bella doccia, e poi un cucinino - senza gas e lavello ma con il frigo - che da&#39; su un balconcino, anch&#39;esso fiorito, con tavolinetto e sedie in ferro battuto verdi,di cui approfittiamo immediatamente per godere della pace e serenità che quel posticino, ben ventilato e ombrato, infonde.Un vero e proprio appartamentino tutto per noi e mentre la signora va a preparare i letti, Fra stipa il frigo di tutto quel ben di dio che abbiamo raccolto: sarà la nostra cena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La signora deve evidentemente sentirsi sola, indugia ancora con noi e ci racconta che la sua casa è un &amp;nbsp;originale &quot;carrugio ferrarese&quot;, caseggiati storici tipici dell&#39;area ferrarese; è &amp;nbsp;la casa paterna caratterizzati da una struttura stretta e lunga a due piani con giardino sotto e terrazzino sopra.&lt;br /&gt;
Ci racconta della figlia - ingegnere elettronico - che si è stabilita con la famiglia ed i figli ad Amburgo in Germania, da diversi anni&lt;br /&gt;
Io gli racconto della mia figliolina di cui si innamora piano piano.....ma tutti si innamorano di Fra!!! &amp;nbsp; In questo delizioso relax durante il quale la signora ci ha servito un rinfrescante succo d&#39;arancia, e noi l&#39;abbiamo invitata ad assaggiare le nostre grosse e dolci more, abbiamo trascorso più di mezz&#39;ora conversando come vecchi conoscenti! Il nome, dato dalla figlia, fa riferimento ai cocci di cui è rivestito il tetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Finalmente la signora ci lascia anzi, mentre Fra va in doccia, accompagno la signora che fa fare la passeggiata al cane e mi segnala il forno dove acquisto pane e vino per gustare la nostra prelibata merenda preparata, come solito, in maniera magistrale e succulenta da Fra; la signora declina il nostro invito a condividere. Ci vestiamo ed andiamo finalmente a fare un giro per la città: per via prendiamo un po&#39; di insalata nel market in chiusura. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cittadina è piccola e raccolta ed arriviamo in un attimo al centro storico.&lt;br /&gt;
Sostiamo davanti la facciata della Cattedrale di San Giorgio - tra stile romanico e gotico - molto ricca di statue e sculture, loggette: la statua della Madonna con bambino a grandezza naturale sporge autorevole da un balcone sopra il portale centrale. A lato imponente il campanile rinascimentale in marmo rosa. Il lato destro della chiesa è costituito da un portico che si prolunga per quasi l&#39;intera&lt;br /&gt;
Piazza Trento e Trieste, quella del nostro arrivo,uno spiazzo rettangolare molto ampio , centro di aggregazione e culturale della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;Università di Ferrara è una delle più antiche d&#39;Italia, 1391, fondata dal marchese Alberto d.Este. &lt;br /&gt;
L&#39;iscrizione che ricorda l&#39;istituzione con bolla papale dell&#39;Università si trova nel lato di faccia alla cattedrale: due statue una a cavallo, l&#39;altra in trono introducono ad un passaggio ad arco.&lt;br /&gt;
Sulle pareti lastre di marmo commemorative di avvenimenti del ducato, un omaggio a Garibaldi e&lt;br /&gt;
il Discorso della Vittoria del 4 Novembre 1918 del Generale Armando Diaz, che stabilì la fine della prima guerra mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al di là dell&#39;arco un&#39;altra ampia piazza con il Palazzo Ducale, oggi sede municipale, con lo scalone&lt;br /&gt;
d&#39;onore in marmo bianco - che per nostra sconoscenza non abbiamo notato. Prima di trasferirsi nel Castello questo era la residenza dei duchi.&lt;br /&gt;
Il castello con il fossato ed il ponte levatoio si trova a destra della Cattedrale ed è un tipica costruzione medievale con una alta torre centrale. La Pro Loco è nel cortile interno ed eravamo già&lt;br /&gt;
stati nel pomeriggio. E&#39; sera ed è &amp;nbsp;&quot;purtroppo&quot;....!!! tutto chiuso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medioevali sono invece i vicoli e le strutture commerciali a fianco della Cattedrale, così come il ghetto ebraico di via San Romano e di più la caratteristica Via delle Volte, rimasta praticamente intatta, così chiamata dalle giunture a volta tra le case della via, a costituire un percorso a portici-&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, la parte più interessante di Ferrara sono proprio queste intersecazioni di vicoli stretti e acciottolati, poco frequentati e silenziosi, in cui è facile nascondersi e far perdere le proprie tracce:&lt;br /&gt;
proprio come nel film di De Sica, tratto dal romanzo di Bassani, figlio di questa città.&lt;br /&gt;
Insomma una città diversa da quello che immaginavo: bianca di marmi e luminosa.&lt;br /&gt;
E&#39; di questo che parliamo tornando solitari pigramente a casa illuminati da una luce gialla tonda e lucente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è molto tardi ed invitiamo la signora al balconcino a bere un pò di vino:accetta la compagnia&lt;br /&gt;
ma non il vino e chiacchieriamo piacevolmente per un pò: il suo cruccio è che non si collega con internet per registrare i nostri documenti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo a dormire stanchi, con un pò di tv. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12 Agosto 2014 - Ferrara - Ostiglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa mattina, come quasi sempre, Fra si è svegliata presto perchè aprendo gli occhi sento parlare animatamente di là. Vado in balconcino dove è &amp;nbsp;&quot;servita&quot; la colazione ma la pace di ieri è svanita a causa di un insistente tagliaerba &amp;nbsp;estremamente rumorosa.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
La signora con il suo cane è inoltre sempre in mezzo ai piedi per aiutare, suggerire, controllare....&lt;br /&gt;
poverina la solitudine è una brutta cosa per molti e lo dimostra commuovendosi nel saluto a Fra,&lt;br /&gt;
quando verso le undici, in linea con i nostri tempi, ci apprestiamo a partire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una giornata calda e limpida, una foto ai cocci e via verso nord.&lt;br /&gt;
Un tempo, fino al medioevo, il Po attraversava la città e Ferrara era un importante porto fluviale.&lt;br /&gt;
Oggi c&#39;è solo un canale che costeggiamo fino ad una rotonda che ci riporta verso il centro città e l&#39;altro lato del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le cose notevoli di Ferrara che abbiamo omesso di vedere e per cui la città è oggi patrimonio Unesco, c&#39;è il Palazzo Diamante, così detto per gli 8500 massi a forma di punta di diamante con cui&lt;br /&gt;
è costruito il palazzo e che creano effetti particolari di luci ed ombre.&lt;br /&gt;
Il Palazzo è posto nel quadrivio della città nova, il cosiddetto Addizione Erculea, uno dei primi esempi di città moderna realizzata nel &#39;500 per estendere la città allora quasi esclusivamente medioevale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguiamo l&#39;indicazione che ci è stata data di proseguire lungo la ciclabile fino a Bondeno: sono circa 8 Km che percorriamo con un certo agio, e con la sorpresa di un pavone che fa la ruota con le sue meravigliose piume colorate, alla faccia di un bambino che lo guarda stupito!&lt;br /&gt;
Più avanti c&#39;è un allevamento.&lt;br /&gt;
Da Bondeno dovremmo proseguire per Stellata: ci separiamo perchè non concordiamo sulla giusta via, ma poco dopo le due alternative si ricongiungono.&lt;br /&gt;
E&#39; una strada di campagna poco frequentata e un pò desolata e anche il tempo si sta ingrigendo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa caldo e dopo aver circumnavigato una diga con un lungo giro, siamo a Stellata di fronte alla&lt;br /&gt;
Rocca degli Estensi, detta dell&#39; Ariosto, il poeta che passò lunga parte della sua vita alla corte degli&lt;br /&gt;
Estensi. Nessuno in giro: Francy è alla ricerca di una toilette, io mi rifocillo ad una fontana.&lt;br /&gt;
Finalmente siamo sulla famosa &quot;ciclabile della destra del Po&quot;, ma prima di partire immortaliamo la Rocca ed un cartello che racconta di amori e fantasmi, lì svoltisi e aggirantisi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Po è il Po e ci regala alcuni scorci veramente degni che non manchiamo di fotografare:&lt;br /&gt;
il fiume che cammina veloce, appare maestoso ed incute un certo rispetto e ammirazione.&lt;br /&gt;
Le acque verdi e dense fanno quasi paura ma poi gli scorci sugli argini o gli isolotti intruppati, e ancora la gente che prende il sole sulle spiagge, o i pescatori con le loro lunghissime lenze, restituiscono un senso generale di serenità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche il sole è di nuovo tornato a picchiare forte.&lt;br /&gt;
Che il fiume sia vissuto dalle popolazioni locali è testimoniato dai numerosi circoli che incontriamo&lt;br /&gt;
sulle rive, dai percorsi attrezzati per runner e bici, dalle aree picnic che si susseguono con panche ma senza fontane. Approfittiamo per consumare il nostro merenda/pranzo con pesche e more: buonissimo, e con un dolcetto finale che la vivandiera con le sue abilità stregonesche non fa mai mancare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono le tre del pomeriggio ed in questo tratto il Po fa una profonda ansa verso est: fortunatamente la strada sull&#39;argine è interrotta e si deve uscire sulla statale, tagliando l&#39;ansa. In quel tratto mi scateno con la bici che in pianura è una goduria far andare: siamo all&#39;altezza del cosiddetto Cavo Diversivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci fermiamo nell&#39;area di parcheggio di un ristorante....ovviamente chiuso! un pò di ombra alla pensilina del bus, ed ancora una volta in questa estate accaldata gli esseri umani latitano.&lt;br /&gt;
Con la mia riconosciuta abilità rabdomantica, in questa landa desolata affranta da una luminosità impietosa, mi metto alla ricerca di una fontana che scovo non lontano nascosta all&#39;ingresso del giardino della chiesetta. Ci rifocilliamo, riempiamo le borracce e via.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un lungo rettilineo ci riporta sul fiume: è la nostra direzione e riprendiamo la corsa.&lt;br /&gt;
L&#39;asfalto della ciclabile, che evapora calore, è ingombro di paglia secca sia a dx che a sx, non raccolta. Gli unici veicoli che incrociamo sono trattori che trasportano balle.&lt;br /&gt;
Siamo in vista di Ostiglia la nostra meta odierna e la tappa iniziale della Claudia Augusta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono un pò emozionato ma il panorama industriale ed un ponte in ferro che attraversa il fiume&lt;br /&gt;
smorzano gli entusiasmi. Un tizio sorpreso ci conferma che dobbiamo traversare il ponte per andare sulla sponda sx. Per me è una sofferenza perchè ogni strettoia mi crea problemi di equilibrio, se non proprio vertigini. Francesca è già di là ad aspettarmi.&lt;br /&gt;
Pensavo che qui tutti non parlassero d&#39;altro che della Via Claudia: non è così e ciò è deludente.&lt;br /&gt;
Nessun cippo, nessuna indicazione!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cittadina di case basse è piuttosto squallida e anonima.&lt;br /&gt;
Cerchiamo subito un albergo e troviamo il &quot;Cioè&quot; , che poi ricorderò essere un punto di sosta per ciclisti. La signora alla reception - una piccoletta giovane con occhietti piccoli e vivaci e, scoprirò poi, una risata chiassosa e coinvolgente, ascolta attonita la nostra proposta di accordarci per uno sconto sul prezzo della camera.&lt;br /&gt;
Alla fine cede e in modo cameratesco ci consegna la chiave e ci accompagna in camera, ancora piuttosto stupita di questo duo così assortito: certo Lei è un personaggio un pò particolare, ma anche noi con le nostre pretese dobbiamo apparire altrettanto strani......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfittiamo per rinfrescarci e riposare.&lt;br /&gt;
Il marito è il cuoco del ristorante annesso, e a giudicare dalle foto nella hall anche di buon livello.&lt;br /&gt;
Ci accomodiamo per la cena ed una ragazza, che ci racconta essere in partenza per l&#39;Australia - emigra - ci snocciola il menù. Vorrei avere la carta, per vedere i prezzi, ma la signora interviene&lt;br /&gt;
subito esortandoci a prendere il menu a prezzo fisso 11€ ! Tutto buono!&lt;br /&gt;
Pennette - volevo fettuccine - vitella arrosto con patate arrosto e verdura cotta, caffè dolce vino rosso in omaggio.....che goduria. Fra acconsente anche se non ricordo cosa ha preso.&lt;br /&gt;
Un po soldatesca ma va benissimo.&lt;br /&gt;
La cena è allietata &amp;nbsp;dalla conversazione con due ragazzi al tavolo accanto e la cameriera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il dopo cena passeggiamo verso la grande piazza nei pressi, intitolata a Cornelio Nepote con tanto&lt;br /&gt;
di statua: si sta svolgendo uno spettacolo con un gruppo che canta Gaber e Iannacci , presentato da Leonardo Manara, il comico di Zelig. L&#39;accesso però è a pagamento. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Ma noi intrepidi non ci fermiamo davanti a niente, facciamo il giro e risbuchiamo in piazza da un altro lato! Purtroppo solo posti in piedi.&lt;br /&gt;
Le canzoni, ultranote, sono belle e ben cantate ma l&#39;attrazione è Manara che con le sue battute incisive e pungenti fa sbellicare tutta la piazza, specie quando prende di mira il sindaco obeso, che costringe a raccontare una barzelletta. A fine spettacolo ce ne andiamo a nanna. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/1492365541179120744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-121314-101112-agosto-2014.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/1492365541179120744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/1492365541179120744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/09/laugustea-121314-101112-agosto-2014.html' title='L&#39;Augustea - 12/13/14/ - 10/11/12 Agosto 2014  -- Ravenna Argenta Ferrara Ostiglia  '/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-7234022235427741882</id><published>2017-08-03T11:02:00.002-07:00</published><updated>2017-08-03T11:02:37.013-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 10 11 12 /   7, 8,9, Agosto 2014 - Rimini - Cervia - Ravenna </title><content type='html'>Il bagno &quot;Luciano&quot; ,al 108, non poteva che chiamarsi così, non è in convenzione ma ci avrebbe fatto lo &quot;sconto&quot;. Neanche a dirlo: vuole 10€ per ombrellone e lettino ( e sono già le tre), 8 se posizionato in Africa!!! Decliniamo l&#39;invito, arriviamo in battigia, stendiamo il nostro armamentario, incluso il preziosissimo zainetto con le vivande, e via finalmente dentro l&#39;acqua del mare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra in poche ore si butta tre o quattro volte: è un animale marino, bella col suo costume bianco.&lt;br /&gt;
Ovviamente restiamo fino al tramonto; l&#39;acqua è bassa e calda, anche se non limpidissima.&lt;br /&gt;
Non c&#39;è troppa cagnara, anzi si direbbe che l&#39;affluenza è bassa: molti ombrelloni sono chiusi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci prepariamo per vivere una serata a fuoco e fiamme nella perduta Rimini la città del divertimento.&lt;br /&gt;
Questa sera si mangia! Come solito la scelta del posto risulta subito difficile. Io avrei in mente quelle trattorie sul mare che con due soldi mangi una frittura di quelle...., ma qui non ci sono. (forse esistono solo nella mia fantasia di ricordi: Chiavari, Pescara, Castelfusanio,.....). Quei tre, quattro ristorantini aperti qui in realtà sono i bar degli stabilimenti che si riciclano con robaccia surgelati e cattivi odori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ritorniamo verso il corso, qui ce ne sono pochi e costosi. Incrociamo una specie di mensa aziendale&lt;br /&gt;
- così si presenta all&#39;aspetto - una cooperativa di pescatori che offrono a 13€ pesce azzurro...il posto è&lt;br /&gt;
squallido e bruttissimo così i piatti esposti. Scappiamo.&lt;br /&gt;
Nella stradina laterale, dove ingombra il solito mercato di bancarelle piene di niente, un ristorante elegante fa anche la pizza. C&#39;è gente, sembra buono ma ormai a Fra non va di spendere soldi per &quot;mangiare&quot;! E&#39; ormai quasi un&#39;ora che giriamo a vuoto e si scopre che lei non vuole mangiare....o meglio non vuole spendere i suoi soldi per mangiare!!! Il rapporto di Fra con i soldi, i suoi, è veramente qualcosa da studiare: estremamente generosa e al contempo quasi avara.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma io voglio mangiare. I rapporti diventano tesi. Mentre lei continua la ricerca io mi fermo davanti al ristorante seduto su una panchina ad aspettare le sue decisioni.Ritorna e mi annuncia che mi farà compagnia mentre ceno io....lei non mangerà. A nulla valgono le mie profferte di pagare.&lt;br /&gt;
&quot;No. Quando me la vuoi offrire me la offri. Non qui. Non questa sera!&quot;&lt;br /&gt;
E siccome non è d&#39;accordo con la spesa, non la metterà in conto. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cerco di convincerla a prendere qualcosa che le piaccia, anche perchè campa d&#39;aria: stuzzica le cose che prepara, ma durante il giorno, tolta la colazione, non mangia.&lt;br /&gt;
All fine si convince a prendere una insalata con gamberoni e calamari, spinta anche dalla pazienza e dalla gentilezza del cameriere che le spiega che è un bel piatto unico, in più il prezzo - 10€ - le pare congruo. Per me la solita margherita e birra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;atmosfera elegante ma non troppo, l&#39;insalata buona ma non troppo, il cameriere gentile, la bontà della scelta fatta, la sciolgono un po&#39; alla volta &amp;nbsp; e ritorna quasi il buonumore. L&#39;olio di oliva che versa con abbondanza e inzuppa con il pane le piace, e tutto sommato una cena gradevole ad un prezzo più che accettabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io vorrei andare a vedere la parte storica di Rimini, il Tempio Malatestiano, l&#39;arco di Augusto...&lt;br /&gt;
Perciò fatti i biglietti saliamo sull&#39; 11, l&#39;autobus che fa avanti e indietro sul lungo corso parallelo al mare.&lt;br /&gt;
Traffico di mezzi e di gente allucinante: dopo oltre mezz&#39;ora, portati da un autista più propenso alla chiacchiera che alla guida - scopriro essere pugliese di Foggia&quot; - con lentezza irritante arriviamo al capolinea.&lt;br /&gt;
Non posso esimermi, nero di rabbia, dall&#39;avvertirlo di &quot;stare attennto a mantenersi ben stretto quel posto&quot;:&lt;br /&gt;
antifona non giunta, mi sorride ebete non capendo, per fortuna, l&#39;ironia maliziosa, D&#39;altra parte a scusante c&#39;è da dire che fare quella linea è assolutamente snervante! In medio stat virtus.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi comportamenti a Fra non vanno e sono oggetto di polemiche continue.&lt;br /&gt;
Il Tempio, costruito da &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; , e affrescato tra glia altri da Piero della Francesca,sui resti di una preesistente chiesa francescana utilizzando &amp;nbsp;materiali provenienti dalla vicina &amp;nbsp;basilica di SantAgostino in Classe, era rimasta incompiuta e durante la seconda guerra mondiale fortemente danneggiata dai bombardamenti degli &quot;alleati&quot;. La ricostruzione post bellum ha previlegiato le mura esterne che &amp;nbsp;danno all&#39;edificio la sua monumentalità. Noi l&#39;abbiamo visto solo dall&#39;esterno: l&#39;interno è scabro con l&#39;unico pezzo importante:&lt;br /&gt;
un Cristo in Croce di Giotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c&#39;è molto altro da vedere ed arriviamo al centro storico con il corso della passeggiata. Ci attira una cioccolateria dove prendiamo un bel gelato: uno solo però. Questa del gelato è un altro momento di conflitto&lt;br /&gt;
perchè io la invito a prendersi &amp;nbsp;il suo, lei insste per &quot;ne prendo un pò da te...&quot;!!&lt;br /&gt;
E&#39; una diatriba della tradizione: una leccata da ognuno lo si faceva dai tempi del nonno. Tuttavia per lei è ancora una questione di congruità.... spendere soldi per due gelati è uno spreco.&lt;br /&gt;
Nessun problema : facciamo sempre come vuole lei, anche perchè diversamente non si fa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un certo punto, senza sapere cosa sia successo - forse una leccata negata, o la mia lamentela delle troppe leccate, oppure ancora più grave, averle finito la panna - &quot;lasciami almeno quella&quot; - improvvisamente torna indietro e se ne va, lasciandomi come un cretino. La seguo per un po&#39;, sembra voler tornare al bus, poi la perdo di vista. Stavamo andando verso l&#39;Arco di Augusto e lì mi dirigo. Sono irritato per un comportamento inaccettabile. Sebbene coerente con il suo carattere - fa così da quando ha un anno - non posso giustificare &amp;nbsp;ogni volta questi cmportamenti infantili, per i quali sono certo la disturbano.&lt;br /&gt;
Per fortuna però la tempesta come arriva se ne va, e tutto torna apparentemente come se non fosse successo niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perciò continuo il mio giro: ammiro l&#39;Arco ( forse di Traiano) molto ben conservato e fatto innalzare per ringraziamento per le ristrutturazioni fatte sulla via Flaminia.&lt;br /&gt;
Di Augusto più avanti c&#39;è anche una statua lungo il corso, elegante, che si ricollega alla piazza medievale con il palazzo del Podestà e &amp;nbsp;la fontana che avevamo già visto la mattina. Non c&#39;è molta gente: è tutta alla marina ma i locali, bar e ristoranti, sono pieni. In una stradina laterale l&#39;insegna di una dott.ssa per la cura del corpo Francesca Perlini. Chissà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torno velocemente verso il bus che prendo in corsa senza timbrare il biglietto.L&#39;auto si riempie in poche fermate ed ospito sul mio sedile un altro bell&#39;esemplare del catalogo felliniano: età 60/65, baffo bianco imperante, numerosi braccialetti colorati ai polsi , gilet aperto sulla camicia verdina sbottonatata sul petto villoso ornato da una pesante catenina d&#39;oro. Non un buzzurro ma un elemento tipico. Ne ha viste....gli chiedo se ha fatto il bagnino - sembrerebbe dalla struttura -e favoleggia di amori e di una &quot;amica &quot; romana che ha visto di recente a Roma, Non si atteggia, non si vanta, non lancia occhiate alla moltitudine di ragazzine svestite, è stravagante ma sembra una persona equilibrata. Mi piacciono questi personaggi che non hanno paura di mostrarsi, che sembrano di saperla lunga, con un aria di vita vissuta.&lt;br /&gt;
Ha un cappellino in testa forse a nascondere la calvizie. Scende, ci diamo la mano, si aggira un po&#39; incerto , poi va!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scendo alla fermata sbagliata: sono alla periferia cementificata di Riccione, un po&#39; squallida, &amp;nbsp;popolare.&lt;br /&gt;
Torno indietro a piedi, una bella di notte - incredibilmente lì&#39;nella capitale dell&#39;amore libero dell&#39;amore facile, ce n&#39;è più di una - mi sorride accattivante. E&#39; quasi mezzanotte, sono in albergo ma la chiave della stanza è ancora lì appesa: Francesca non è ancora tornata!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come sempre in questi casi immagino scenari aberranti: se la sarà fatta a piedi per non prendere un nuovo biglietto. Sette otto chilometri da sola di notte con mille tentacoli pronti ad afferrarla!&lt;br /&gt;
Salgo un attimo in camera e ridiscendo subito per andarle incontro. Placida arriva nella hall. Tutto previsto, tutto tranquillo, nessun panico non è successo niente.....&lt;br /&gt;
Meglio andare a dormire!!! &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8 Agosto - Rimini Cervia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Colazione modesta e niente da mettere da parte. Nessun probelma. Andiamo al mare!&lt;br /&gt;
Questa mattina saltiamo direttamente gli stabilimenti e andiamo alla spiaggia libera: non male.&lt;br /&gt;
Sono circa le 10,30. Poca gente in acqua, una moltitudine di passeggiatori sulla battigia.&lt;br /&gt;
Sembra che i villeggianti abbiano timbrato il cartellino e a frotte, migliaia, milioni di esseri umani marciano instancabili il loro &quot;su e giu&#39; &quot; in un verso e nell&#39;altrosenza soluzione di continuità.&lt;br /&gt;
A vederli scappa da ridere. A vederli viene da piangere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; il compleanno di zia Gioia e facciamo la telefonata per gli auguri: l&#39;aria è dimessa sono a P. Uggi&lt;br /&gt;
(c&#39;è l&#39;azienda delle pulizie): lunedi torneranno per iniziare &quot;la vacanza&quot; ; andrà anche Fortuna (poverina).&lt;br /&gt;
Non festeggeranno il compleanno. Non c&#39;è entusiasmo. Sempre la solita lagna......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel susseguirsi dell&#39;andirivieni Fra si fa i suoi due tre bagni in mezz&#39;ora: è più il tempo che sta in acqua,&lt;br /&gt;
anche perchè senza ombrellone i rischi per la pelle sono grandi: per colpa mia ha portato solo la crema doposole non quella protettiva! sono una bomba tutta brufoli, mi pende tutto... adesso pure il fungo!&lt;br /&gt;
Ma si vede che stare lì la fa felice.Tutto finisce presto, dobbiamo ripartire. Una doccia gelata sulla spiaggia&lt;br /&gt;
la rimette a nuovo. In albergo l&#39;oste ci ha messo a disposizione una camera per rinfrescarci e rivestirci.&lt;br /&gt;
Carichiamo e salutiamo. Il Tiziano laido continua a fare il cascamorto con Fra, le signore delle cucine ci salutano con calore. Prendiamo la ciclabile degli stabilimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Traversiamo il canale del porto su un ponte in legno, e siamo sulla litoranea che segue il tracciato della ferrovia con le stazioni rinomate: Igea, Bellaria....un susseguirsi di paesini che replicano, o tentano, il successo di Rimini, e che solo allontanandosi pian piano assumono una identità propria. La strada un po&#39; costeggia il mare, un po&#39; rientra. Un piccolo tamponamento crea subito una lunga fila da cui ci districhiamo con fatica.;&lt;br /&gt;
subito dopo ci fermiamo ad una fontana di acqua fresca e proprio di fronte ad una gelateria. Caso vuole che&lt;br /&gt;
Fra debba fare pipi&#39;, e ritorna con un gelato enorme alla frutta che si gusta, quasi tutto, da sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entriamo in Cesenatico nella zona delle colonie, un viale alberato, o ed il solito canale con , sorpresa !, allineate le caratteristiche barche a vela quadra tutte colorate, &amp;nbsp;testimonianza di qualche recente regata storica, con contorno di ristoranti e bar alla page....&lt;br /&gt;
Siamo costretti a circumnavigare il canale, in uscita &amp;nbsp;più di un capannone industriale per il pesce surgelato&lt;br /&gt;
fanno intendere che questo è un posto di smistamento e lavorazione del pesce che forse si troverà buono e fresco nei ristoranti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Superata un&#39;altra passerella seguo una strada verso il mare. Fra prende un altra strada e non la vedo più.&lt;br /&gt;
Mi fa disperare perchè dovremo strare più vicino ed invece ci perdiamo. E mo&#39; dove la trovo?!&lt;br /&gt;
Torno indietro nel paesino tra stradine uguali e anonime ed all&#39;improvviso sbuca da non si sa dove affermando di non avermi mai perso di vista...... Siamo sulla sabbia insieme a bagnanti e gommoncini&lt;br /&gt;
salvagente e bambini urlanti: assolutamente fuori luogo con i caschi e le bici cariche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riceviamo una ulteriore indicazione: Cervia si raggiunge in 5 Km attraverso la pineta, per la gioia di Fra&lt;br /&gt;
esperta mountainbikeista! Sembra non si debba arrivare mai ma per fortuna la pineta ci offre un pò di frescura.&lt;br /&gt;
Arriviamo: La zona sud è residenziale ma appena compaiono i primi hotel ci preoccupiamo per la sera.&lt;br /&gt;
Scelgo un due stelle in prima fila: per dormire una notte in doppia &amp;nbsp;90 euro!. Il tizio prima &amp;nbsp;ossequioso mostra quello che è quando lo informo che il nostro budget è la metà; in modo aggressivo e maleducato ci informa che a quel prezzo possiamo sperare solo nelle &quot;panchine&quot;&lt;br /&gt;
Dopo più tentativi capitoliamo con una signora estremamente dinamica che per 65 ci offre un appartamentino a due stanze. L&#39;albergo è pretenzioso ed ha un bel giardino. E&#39; un due stelle e pieno, ma che prezzi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una matrimoniale - per Fra - una singola per me! Docciati, passeggiata al centro, spesa alla coop, cena succulenta adattando l&#39;arredamento. Il dopocena ci scappa una partitella a ping pong in giardino. &amp;nbsp;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9 Agosto - Cervia - Ravenna &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buona colazione super sorvegliati. La signora è già molto nervosa; forse gli occupanti della camera che ci ha assegnato sono già lì con i bimbi in carrozzina. Ma probabilmente è nervosa per una discussione in atto con&lt;br /&gt;
una famiglia di romani che, per accontentare tutti, ha forse dovuto spostare di camera più di una volta.&lt;br /&gt;
Il signore indignato urla minaccioso, ma la signora non si spaventa. Per riprendersi urla a sua volta con il marito reo di una gestione del parcheggio confusionario!&lt;br /&gt;
Noi lasciamo i bagagli e sgattaioliamo via verso il mare, non senza aver prima lasciato la nostra prebenda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fila di stabilimenti sul lungomare, un carnaio sulla spiaggia: è l&#39;ora del passeggio che qui assume un aspetto parossistico, che ho cercato invano di rendere con la scrittura..&lt;br /&gt;
Fra fa i suoi soliti 5/6 bagni. Dietro di noi un ragazzo di Barletta! disquisisce su prezzi e qualità delle pesche:&lt;br /&gt;
&quot; unn&#39;è! cinquanta centesimi da noi persiche così....!&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tempo è instabile decidiamo di andare a rivestirci e partire per Ravenna.&lt;br /&gt;
Forse sbagliamo strada ma all&#39;improvviso ci troviamo su un cavalcavia della famigerata SS16.&lt;br /&gt;
Non sembra ci siano alternative, anche se una coppia di ciclisti si sono fermati per studiare bene la cartina.&lt;br /&gt;
Preoccupato e con la temperatura dell&#39;asfalto a 60° superiamo altri due ponti - sul Po? - con una bella vista ma rischiosi per le macchine che si immettono alla nostra destra.&lt;br /&gt;
Ci fermiamo ad un distributore che ci redarguisce per la nostra avventatezza: la strada è pericolosa, vietata alle bici (?) che la polizia ci potrebbe sequestrare. Dobbiamo uscire al prossimo svincolo tra 4/5 Km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; lo svincolo per Ravenna Sud ed il percorso per il centro è piuttosto lungo. Sono ormai le tre del pomeriggio, il sole è spietato ed in città non c&#39;è nessuno. Maltratto una signora che impaurita e gentile ci da le indicazioni giuste per il Duomo.&lt;br /&gt;
Ricordavo l&#39;ostello vicino la tomba di Dante, ma non è così. Visitiamo comunque l&#39;esterno della chiesa Francescana attigua alla tomba. All&#39;ostello ritroviamo la stessa signora arcigna e polemica di anni prima.&lt;br /&gt;
Non ricevono più sovvenzioni, e si vede dal degrado, e quindi devono tirare avanti con le magre entrate degli ospiti, e non prendono stipendi da mesi. Ci fa perdere un sacco di tempo con la storia delle tessere, poi la polemica sui costi, poi ci manda a prelevare al bancomat perchè solo cash......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finalmente ci assegna la camera con bagno: è una camera da quattro ma ci siamo solo noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Marina di Ravenna c&#39;è una festa che vorremmo vedere: ci sono 15 Km e ci sono i bus navetta.&lt;br /&gt;
Un ragazzo al tabacchi dove acquistiamo i biglietti ci informa dettagliatamente sul servizio navetta che però non ci servirà. Infatti quello è sospeso, mentre invece c&#39;è quello di linea. Ci portiamo alla fermata ed aspettiamo pazienti l&#39;orario, segnato, di passaggio. Ma quello non è il giorno giusto.&lt;br /&gt;
Siamo in mezzo a due arterie di scorrimento veloce, non c&#39;è nessuno, mi spazientisco con una signora che sembra aver paura a fermarsi. Decidiamo di rinunciare alla festa e andiamo a cercar un Mc Donald, sull&#39;altro lato, oltre cinquecento metri.Quando arriviamo sta passando l&#39;autobus che va verso la marina. E&#39; il nostro,&lt;br /&gt;
facciamo in tempo ad arrivare alla fermata e prenderlo. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Pieno stracolmo di ragazzini che vanno alla Marina e che sapevano dove e quando sarebbe passato.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Impieghiamo circa mezz&#39;ora: scendiamo e la festa è lì, o meglio l&#39;inizio delle bancarelle.&lt;br /&gt;
C&#39;è una marea di gente e tanta confusione. Due volontari ci assicurano sullo spettacolo e sulla distribuzione del mangime: dopo un pò c&#39;è uno slargo e lo stand della Pro Loco che distribuisce in quantità mensale pesce azzurro fritto e arrosto ed altre mille amenità.Mi eccito subito perchè sembra proprio il posto giusto: porzioni abbondanti e fritto buono e completo. C&#39;è da sgomitare come ovvio, faccio il solito smargiasso per essere servito per primo, ed invece sarò ultimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poco male! Avevo proprio tanta voglia di frittura di pesce e di questo genere popolare a prezzi accessibili e mi butto con avidità sia sul piatto di Fra che ha scelto l&#39;arrosto, che sul mio. Una vera squisitezza!!&lt;br /&gt;
Contorno di patatine fritte e arrosto e 1/2 bianco: chi meglio di noi?! Era una vita.....&lt;br /&gt;
Con le mani tutte impiastricciate, che laviamo con salviettine impregnate a corredo, ci avviamo verso il palco dove una musica popolare, fisarmonica e chitarra, accompagna l&#39;esibizione di una scuola di ballo.&lt;br /&gt;
Prima bambini piccolissimi, ma già esperti nei balli da balera, poi le varie classi fino agli adulti. E&#39; veramente piacevole. Si esibisce anche un gruppo di &quot;schiocchiatori di frusta&quot; abili a seguire lqa musica con lo schiocchio! La serata, almeno lì, &amp;nbsp;termina con un gran ballo a cui partecipano tutti .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci avviamo alla fermata del bus che prendiamo ad orario insieme ad una ragazza, straniera, che lavora lì e conosce tempi e modi dei bus: ci faraà scendere alla fermata giusta. Riattraversiamo il lungo vialone per tornare in ostello. E&#39; l&#39;una. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; . </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/7234022235427741882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/08/laugustea-10-11-12-7-89-agosto-2014.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7234022235427741882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7234022235427741882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/08/laugustea-10-11-12-7-89-agosto-2014.html' title='L&#39;Augustea - 10 11 12 /   7, 8,9, Agosto 2014 - Rimini - Cervia - Ravenna '/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-8328545465719260938</id><published>2017-05-27T03:54:00.002-07:00</published><updated>2017-05-27T04:01:23.087-07:00</updated><title type='text'>Le poesie di Francy</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;ANNO NUOVO: 2017&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Na corsa ar Colosseo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Tutti fermi e radunati collo sguardo agli imperiali Fori&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
T’attendevano co ansia, co li calici levati&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
e co la voglia de lancià pe &amp;nbsp;ll’aria&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&amp;nbsp;com’è da tradizione antica&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&amp;nbsp;li stracci rotti e quelli vecchi&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
e quell’anno bisestile che è costato più de collere e de bile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Io da sola nella via che m’affannavo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
P’arrivà dar Palatino All’Aventino&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
E brindà ar Circo Massimo &lt;br /&gt;
coll&#39;artre amiche mie&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;Allo scadere delle ventiquattro ore. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Me sentivo de Roma la regina&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
E me pareva che a corrè così tanto&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Je sartavo ‘n braccio all’anno novo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Ma mentre che correvo&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Cor sorriso spalancato&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
tutto d’en tratto tutt’attorno se sollevava ‘n gran boato&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
che l’anno novo era arrivato!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Partivano li botti, i fochi fucsia gialli e verdi&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Gridavano de gioia tutt’assieme li romani e li turisti&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Dimenticannose l’affanni e le rincorse&lt;br /&gt;
urlanno a squarciagole li sogni e le speranze.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Balli risa e canti, bollicine de spumanti&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
E da regina de la sera&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Me sentivo tanto sola&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Che forse a vorte se perde meno tempo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
a stasse fermi c&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;he a core come matti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;E me perdevo innanzi e a destra, addietro e &amp;nbsp;a manca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Li mejo spari ch’accendevano la notte già ‘nfuocata,&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
li monumenti tutti e i sette Colli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Un poco affranta ma piena de fiducia&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
cercavo co l’occhi ancora de bambina&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
pure per me li fochi e la magia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
che te fa crede che nun è poi così impossibile asseconda&#39; la fantasia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Ed ecco &amp;nbsp;le lanterne che custodivano chimere&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Levasse ner cielo su verso la scintillante Venere e tutte l&#39;artre stelle&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Una ch’era più vicina mostrava na fiammella&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
E – da romantica che so&#39; - ce vedevo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
L’ardore mio e il desiderio de cambià sto monno in mejo, in positivo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
E ner mentre c’abbassavo er naso&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Un abbraccio inaspettato e l’augurio più sincero&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Che l’anno nuovo sia migliore der passato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 17.6px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 17.6px;&quot;&gt;mentre scendeva l&#39;autunno, andando in studio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 17.6px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Vestito di rigogliosa edera e mistero&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Un antico palazzo si tinge di rosso purpureo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Al soffio del vento&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
La fronda sussulta&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Dal ramo cadono&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
le foglie di ambra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Nel cielo zaffiro&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
leggere volteggiano&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Si posano appena&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
sull’ asfalto sbiadito&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
distendono un soffice manto e dorato è il tappeto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Col naso all’ in su rincorre un bambino&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
La foglia che ondeggia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Sorride beato&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Tra le piccole mani la accoglie e poi soffia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
“sono io il vento, adesso vola lontano”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Un calcio al fogliame ammassato su un lato&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
poi a mucchi le prende e in aria le lancia&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
che risa che festa&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;orgoglioso si volta “mamma che bello, piovon coriandoli e non è carnevale”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Lo guarda la madre&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Dolce lo sguardo e pieno di amore&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Poi incede il bambino e ancora affannato&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 12.8px;&quot;&gt;
Annuncia a gran voce con tutto il suo fiato “Evviva l’autunno, evviva è arrivato!”&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/8328545465719260938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/le-poesie-di-francy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8328545465719260938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8328545465719260938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/le-poesie-di-francy.html' title='Le poesie di Francy'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-7449952764256727671</id><published>2017-05-02T11:43:00.001-07:00</published><updated>2017-05-21T11:35:22.704-07:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 7,8,9 - SanSepolcro -Novafeltria - Rimini</title><content type='html'>7° Giorno - 6 Agosto 2013 Città di Castello - SanSepolcro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra deve risolvere il suo rapporto con i suoi soldi: Oggi deve &quot;assolutamente&quot;fare l&#39;applicazione e - neanche a dirlo - è l&#39;ultimo giorno! per cui si è presa due ore di collegamento all&#39;Internet Point che oggi gli ha chiesto 50 cents in più di ieri (1,50€/h) : oggi però c&#39;era il titolare. Quanto gli ha dato? 2€ .....ma saranno state almeno due ore e mezzo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo, dopo essermi docciato provocando il solito lago, sono sceso per occuparmi del ... cocomero! Ne avevo discusso con la mora durante la colazione ed aveva suggerito di comprare delle vaschette per il trasporto, cosa che ho fatto prontamente al market.&lt;br /&gt;
Con il suo generoso aiuto - ha messo a disposizione cucina tagliere e coltello nonchè il rotolo di plastica per avvolgere - e con la mia perizia nello sbucciare e generare dadi, dadini e dadoni, abbiamo preparato le vaschette: un amore! Purtroppo un pò l&#39;ho dovuto lasciare.......&lt;br /&gt;
Vaschette in frigo in attesa di Fra. Torna verso le 11,30 ma non ha ancora risolo perciò allerta fratello e cugina per un supplemento di intervento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; ormai mezzogiorno e dopo aver pagato finalmente partiamo. Pensavo ad una strada in salita ma la pendenza non si nota e presto copriamo i 20 Km che separano le due cittadine.&lt;br /&gt;
Per attraversare l&#39;Appennino avevo scelto il valico di ViaMaggio che parte appunto da SanSepolcro : una alternativa era la strada per Fano, ma un ciclista del posto ce lo sconsiglia, ci sono asperità importanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo al B&amp;amp;B verso le due ma sorpresa è chiuso e nessuno risponde al cell..&lt;br /&gt;
Aspettiamo e quando dopo una decina di minuti il vecchio portone si apre - una persona esce - approfittiamo per entrare in un antro buio e polveroso. Ci accoglie un vecchio trasandato. E&#39; Alfonso la persona con cui avevo già parlato: alto e flaccido, barba incolta occhiali e capelli bianchi, dimesso nell&#39;aspetto ma arcigno nello sguardo e aggressivo nel comportamento. In linea con il posto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci accompagna attraverso un&#39;ampia scalinata d&#39;altri tempi, il palazzo è antico ed ha una torre - ci dice - del &#39;200, ad un primo piano in cui l&#39;odore forte di muffa si aggiunge a quello tipico della tempera passata di fresco sui muri. Rivoltante. Ci apre la camera con una chiavona antica e per fortuna è bella grande con balconcino e bagno appena ristrutturato - con i pochi mezzi di cui questo oste sembra disporre - e all&#39;apparenza decente. La puzza in camera non si sente. Ci sono tre letti con testate in ferro sicuramente di un qualche valore, un armadio e &amp;nbsp;cassettoni che non osiamo aprire, ed un tavolino con centrotavola merlettato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra sceglie subito per prima il suo letto - ma perchè le permetto tutto?!! - e mentre lei tratta con Eleonora per &quot;farle fare&quot; l&#39;applicazione che scade alle 15 e sono le 14,20 e c&#39;è un problema con le dimensioni del file,&lt;br /&gt;
io mi preoccupo di mettere in frigo le vaschette.&lt;br /&gt;
Panico, nervosismo perchè l&#39;applicazione non va - ma intanto se ne va la prima vaschetta di cocomero ancora bello fresco - suggerimenti commenti finalmente è fatta! Completiamo il pranzo con panino e residuo di torta da Valleceppi. Una escursione per il &quot;maniero&quot; alla ricerca della famosa torre è infruttuosa e.. sconsigliata per il disordine, possiamo allora provvedere alle abluzioni giornaliere - sempre dopo di lei ... prego! - ed al meritato riposino. Quindi ci apprestiamo a fare i turisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SanSepolcro è la città che ha dato i natali a Pier della Francesca - grande pittore precursore del Rinascimento e matematico insigne, fama quest&#39;ultima forse usurpata.&lt;br /&gt;
La cittadina è stata ocupata dai nazisti nella loro ritirata verso nord &amp;nbsp;e prima di andarsene hanno fatto saltare una Trre del trecento, simbolo della comunità, che non aveva alcun valore strategico. Nella piazza principale seduti ad una panchina a gustare un gelato,osserviamo i segni della pianta della torre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poco più avanti un piccolo museo racconta la storia dell&#39;occupazione ed illustra la distruzione della torre, e ne raccoglie i rimasugli : un pezzo della campana , il grande orologio foto del prima e del dopo. Un cordiale ex combattente ci accompagna nel giro.&lt;br /&gt;
Più in là la casa di Pier della Francesca, molto grande ed un paio di conventi in cui il maestro ha lasciato alcuni suoi affreschi..Prima di rientrare passiamo dal ciclista per far registrare i freni ed il cambio della bici di Fra: le costa 5€ e non ha risolto niente: anzi per i prossimi giorni ha trovato un&#39;altra lamentela da fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vado al market, mentre la miss riposa, e così possiamo banchettare per cena con una ottima insalatona &amp;nbsp;a base di tonno olive e formaggio acconciata dall&#39;esperta vivandiera.La frutta? Beh il cocomero è ancora fresco !&lt;br /&gt;
La passeggiata d&#39;obbligo del dopo cena lungo la navata del corso dove la gente &quot; mira ed è mirata&quot; e si riammira, apprendiamo di un concerto che si tiene in un chiostro poco distante, e perciò novelli topolini attratti dal suono dello zufolo magico ci intrufoliamo nella sala dove con maestria data la giovane età alcuni&lt;br /&gt;
musicisti stanno eseguendo musica da camera per piano e violino&lt;br /&gt;
. La vivacità ed i virtuosismi dell&#39;esecuzione ci entusiasmanoe ci fermiamo ad asoltare l&#39;intero concerto. Apprendiamo che si tratta di concertisti russi, invitati già altri anni: notevole per me il pianista giovane e talentuoso, a Fra pice la violinista. Il programma termina con una sonata di un flautista americano che concede il bis. Che serata! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8° Giorno - 7 Agosto - SanSepolcro - Novafeltria . &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi è la temuta giornata dell&#39;attraversamento dell&#39;Appennino. La colazione non è prevista nel prezzo :&lt;br /&gt;
c&#39;è un supplemento che nemmeno ci sogniamo di prendere in considerazione. L&#39;escursione del giorno prima del maniero ci aveva allertato sull&#39;estrema situazione di degrado e sull&#39;assoluta mancanza di igiene e pulizia.&lt;br /&gt;
Diamo perciò fondo a tutte le risorse che la efficace opera di raccolta della vivandiera del gruppo &amp;nbsp;ha consentito, e ne esce una colazione con i fiocchi tra marmellate formaggini e cocomero e ancora un pezzo di torta e gli ultimi tarallucci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In più siccome da qualche giorno la signorinella ha voglia di frutta secca stuzzicante peanuts, abbiamo preso le noccioline e ce le sbofonchiamo a mano aperta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ritardare la &quot;prova&quot; facciamo prima un salto al market per l&#39;acqua. Ma poi, via si parte : in discesa , leggera curva a destra e la salita comincia ....dolce, ma non troppo.&lt;br /&gt;
Contrariamente all&#39;altimetria che avevo scaricato, ci avevano detto che il primo tratto sarebbe stato il più difficile, ma noi saliamo con il rapportino basso: Francesca con il suo passo regolare va che è una meraviglia, ed io a distanza tengo bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono in tutto fino al valico 17,5 Km. I primi tre passano e dopo c&#39;è un falsopiano con tratti in discesa che fanno respirare. Tra il &amp;nbsp;6 e l&#39; ottavo chilometro la pendenza aumenta tra il 7% e l&#39;8% ed infatti le soste aumentano per rifiatare, bere. guardare il paesaggio - un bel panorama con un lago sullo sfondo-prendere foto scambiare impressioni ed ogni altra invenzione ci aiuti a ritardare la ripresa.Ma fino ad ora non siamo scesi a spingere la bici. Anzi la mia CrossLite con le gambe e cuore che mi ritrovo, va che è un portento ed a volte anche meglio di Francy.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora un tratto in leggera discesa e poi un altro strappo, vicino ad una postazione di ABOCA, che Fra ricorda di aver già visitato (quella volta che per Unido da Ancona l&#39;hanno portata con la macchina fin la)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si soffre il caldo ma la durezza della salita che adesso aumenta la pendenza con tratti - secondo l&#39;altimetria - del 10%e 11% fino al 13 Km , ma che invece continua fino al 15ndicesimo.&lt;br /&gt;
Infatti Fra in alcuni tratti è costretta a scendere mentre io - pur fermandomi - la faccio tutta.&lt;br /&gt;
Gli ultimi duemila metri che si sarebbe dovuto rifiatare sono altrettanto duri e poi non si arriva più, ma rispetto a quello che pensavamo alla fine l&#39;abbiamo fatta con la giusta fatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo saliti dai 300mt di altitudine di SanSepolcro ai 1070mt del passo di ViaMaggio! Mica male .&lt;br /&gt;
Una bella soddisfazione ed anche Fra nonostante le maledizioni al cambio che non cambia è molto contenta per la bella impresa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci fermiamo dieci minuti per finire il cocomero - che però è ormai da buttare, e per la toilette, e poi via giu in picchiata fino a Rimini che dista ormai solo 78Km..&lt;br /&gt;
I primi chilometri sono in discesa anche pericolosa - ma non per Francy che si butta giù come una pazza - con curve e tornanti,ma poi la strada comincia a presentare saliscendi spezzagambe: abbiamo superato le Alpi della Luna lì al passo di ViaMaggio ma le montagne sono ancora tutto intorno e in mezzo.&lt;br /&gt;
Superiamo Badia &amp;nbsp;Tebalda, poi Ca&#39; Raffaele seguendo giù in basso il corso del fiume Marecchia.&lt;br /&gt;
Il panorama è bello ma la fatica e l&#39;attenzione per la discesa suggeriscono di cominciare a guardarci intorno per un posto dove dormire.. &amp;nbsp; Purtroppo lungo la strada si susseguono solo caseggiati isolati e deserti! i paesini sono fuori dalla direttrice e per lo più posti in altura. Un ristorante che affitta camere non va bene: il titolare arriverà tra dieci minuti e non mi va di aspettare. Più avanti una struttura estiva che però vende solo l&#39;ingresso in piscina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci resta che continuare. Sono quasi le cinque. La strada è trafficata ma mediamente si riesce a gestire bene la discesa. Fra e più avanti e con tutte le curve non la vedo da un pezzo.&lt;br /&gt;
Una ragazza in motorino pensa bene di superarmi, va poco più veloce di me, ma subito mi taglia la strada per immettersi in una stradina laterale. Cerco di frenare quando me ne accorgo ma non posso evitare il capitombolo.&lt;br /&gt;
Per fortuna la macchina che seguiva ha frenato subitoe di fronte non veniva nessuno, ed io atleticamente dopo la capriola mi sono rialzatoredarguendo la ragazzina incapace di dire altro che &quot; si è fatto male? &quot; Anche la bici è rimasta intatta, ma le mie doti atletiche non sono state sufficienti ad evitare di acuire il mal dischienache mi porto appresso dalla partenza e dovuto verosimilmente allo sforzo patito per trascinare le bici al di là della frana a Nazzano. &lt;br /&gt;
Fra vvisata da un autista è tornata indietro, così rimonto in sella e ci rimettiamo in cammino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alle porte di Novafeltria avvistiamo l&#39;insegna di un hotel, ed a fianco un complesso pizzeria restaurant che affitta le camere. Francesca si prende il merito della scelta, in effetti ottima e tempstiva perchè il mio mal di schiena non mi avrebbe consentito di proseguire. Concordiamo per 45 con colazione, una bella camera moderna e dignitosa con una ottima doccia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Promettiamo al pizzaiolo che ci accompagna che più tardi lo andremo a trovare e siamo di parola perchè dopo il riposo e fattici belli - Fra con un bel rossetto, che però dice lei e&#39; un proteggi labbra! -&lt;br /&gt;
scendiamo e ci sediamo al ristorante.La mia scelta Margherita e birra 66cl è d&#39;obbligo.&lt;br /&gt;
Fra è indecisa fra gamberoni arrosto che vorrebbe e la solita insalatona: da a me la colpa di non aver preso i gamberoni! La cena è soddisfacente, con in più una focaccina bianca, ed il conto pure (23€)&lt;br /&gt;
La passeggiata che avremmo voluto fare si risolve in un rimirar le stelle....non c&#39;è altro!Andiamo a dormire con la luna piena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;9 Giorno - &amp;nbsp;Agosto - Novafeltria - Rimini &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La colazione della mattina è una cosa chic: un&#39;aria fresca pulita e frizzantina. Noi scendiamo in mezo pigiama e pantofole e ci accomodiamo fuori al bar. E&#39; prestissimo, sono le nove, ma per questa gente che sta trafficando dalle sei è quasi ora di pranzo! La signora non smette di portarci cose cornetti torte e yogurt....tutto fatto in casa. In particolare una cheasecake di cui avrò modo più tardi di &quot;sentirne&quot; la&lt;br /&gt;
pesantezza. La schiena è dolorante specie nel passaggio dalla stazione seduta a quella eretta, ma poi passa e stranamente in bici non lo sento: Fra vorrebbe farmi testare la sua bici: le marce non vanno, ma il mio equilibrio precario non mi consente di far collaudi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partiamo e subito uno strappetto di 1km ci introduce al paesino che ricordo per una delle trasmissioni di Enzo Tortora. Non abbiamo intenzione di fermarci per una visita - siamo appena partiti - e quindi ancora giù! Ciclisti provetti ci sfrecciano a velocità doppia ma a noi la strada stretta e trafficata ci rallenta un bel po.In fondo alla valle è segnata una pista ciclabile che adiacente al greto del fiume, dovrebbe portarci fino a Rimini. Non la fa nessuno, è sterrata ed un ragazzo del posto ci scon&lt;br /&gt;
siglia anche perchè bisogna uscire e rientrare. Decidiamo perciò di proseguire sulla carreggiata anche se un po&#39; pericolosa. La sede del fiume è pressochè secca salvo qualche rigagnolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le indicazioni per Rimini, 37 km, che vanno a scendere sono un incentivo alla corsa. Superiamo Verucchio e Corpolo, dove io proseguo dritto sbagliando e quindi se non ci fosse Francy chissa&#39; cdove sarei arrivato!! - e&#39; il terzo bivio che sbaglio - e dopo un altro chilometro torniamo sulla retta via.&lt;br /&gt;
Vediamo il mare da lontano e Francesca come per incanto torna allegra e gioviale.&lt;br /&gt;
L&#39;aria marina si sente nell&#39;aria, siamo ormai in periferia e facciamo il nostro ingresso trionfale nella città vecchia con la fontana ed il palazzo del Capitano. Piccola sosta per beveraggi e con i potenti mezzi a disposizione apprendiamo che l&#39;albergo prenotato è....dall&#39;altra patte della cittadina.&lt;br /&gt;
Dobbiamo farci tutti i bagni fino al 108 - siamo all&#39;UNO! - : altri sei ckilometri di strada che però fatti sulla ciclabile degli stabilimenti, passano on fretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;albergo è ovviamente un 2 stelle, un po&#39; antico come il proprietario - Sig. Tiziano - subito incantato dalla bellezza di Francesca: è gentile e sembra un personaggio dell&#39;Amarcord felliniano. Un ex vitellone, labbra carnose faccia larga e capelli ondulati, una volta folti, occhi borsi in apparenza spenti&lt;br /&gt;
ma invece ammiccanti, parla sottovoce e lentamente: insomma il simulacro del vivuer che vive di notte e che lascia intendere che &quot;... ai suoi tempi....&lt;br /&gt;
A noi interessa la camera ed il posto per le biciche ci trovaa sul retro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c&#39;è aria condizionata ma il ventilatore è più che sufficiente; la vista dal balconcino non è un granchè ma a Franci ora interessa rifrescarsi ed andare al mare! &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/7449952764256727671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/laugustea-789-sansepolcro-novafeltria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7449952764256727671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7449952764256727671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/laugustea-789-sansepolcro-novafeltria.html' title='L&#39;Augustea - 7,8,9 - SanSepolcro -Novafeltria - Rimini'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-5420796065144614877</id><published>2017-05-02T10:03:00.000-07:00</published><updated>2017-05-02T10:14:21.991-07:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 8 Ritorno</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;12 Giugno –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Avevo letto nel mio peregrinare su internet che uno dei posti da
visitare, dove si potevano ammirare a breve contatto le scimmie rosse di
Zanzibar, specie caratteristica autoctona dell’isola, era la Foresta di Jozani.
Per questo Fra l’aveva inserito nel giro delle escursioni. Ci avrebbe
accompagnato ancora una volta il nostro tassista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Ormai abituati alle “alzatacce”, ci facciamo trovare pronti
presto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;La foresta di Jozani è un’area protetta sia per la presenza dei
“colobi”, appunto le scimmie rosse a rischio di estinzione, sia perchè è uno
degli ultimi lembi di foresta tropicale presenti nell’isola di Zanzibar, ed
include la foresta di mangrovie della baia di &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Chwaka Bay. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;La zona non è molto distante da Stone Town ed arriviamo in una
mezz’ora. Cè un ingresso da pagare ma Franc si sente debilitata e preferisce
rimanere in macchina a riposare: dopo poco la raggiunge Forty sia per farle
compagnia, ma anche perchè a lei della foresta e delle scimmie non è che
interessi molto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Mi avventuro così da solo nel sentiero segnato facendo attenzione
alle grosse formiche fameliche presenti ai piedi degli alti alberi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;e di cui gli inservienti ci avevano messi sull’avviso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Ovviamente l’attrazione principale era quella di avvistare e
fotografare nel loro habitat naturale le famose scimmiette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Orgoglioso del mio strumento e dell’attrezzatura – avevo
acquistato un 35mm per la bisogna – col naso all’insù, contrariamente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;alle aspettative e ai racconti, le scimmie non si vedono. Forse è
l’orario troppo presto. mi suggeriscono, poi ne avvist un paio &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;ma si confondono facilmente tra i rami dei folti alberi ma
soprattutto non stanno mai ferme..... Riesco a scattare qualche foto ma nessuna
nitida come vorrei ed allora rinuncio. Proseguo il percorso senza più l’assillo
delle scimmie che d’altra parte non ne vedo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;La passeggiata è piuttosto deludente, ed allora la termino in
breve attraversando la strada ed entrando nella foresta di mangrovie. E’ questa
una zona umida attraversata da corsi d’acqua salata dove crescono rigogliose
piante e alberi di mangrovie, in un intrico suggestivo di liane foglie enormi
rami e tronchi macerati , un ponte in legno che supera una specie di
acquitrino. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;E’ questa seconda passeggiata più appagante ed interessante della
precedente, ma non voglio inoltrarmi fino al mare e torno indietro. Fra è
ancora spossata dalla febbre quindi decidiamo di tornare indietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Per non perdere la giornata però il nostro autista suggerisce di
visitare una zona turistica, ed in breve ci porta in un tipico villaggio
vacanze con bungalow e area giochi.... Non&amp;nbsp;
c’è quasi nessuno perchè la stagione non è ancora iniziata, ma la
sorpresa viene dal mare e dalla spiaggia, una lunga distesa a vista d’occhio di
sabbia finissima quasi polverosa, un mare le cui colorazioni includono tutte le
sfumature del verde e dell’azzurro, un gruppo di surfisti che al largo si fanno
trasportare dalle folate di vento!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;E’ la medicina che serve a Fra che infatti subito si rianima e
partecipa della bellezza del posto, scambiando notizie e pareri con il nostro
autista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Rientriamo alla base, superando i soliti ingorghi. Domani si torna
a Dar prima del rientro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Decidiamo di prendere il&amp;nbsp;
traghetto che oltre ad essere più economico dell’aereo ci consente di
godere più a lungo del mare e di mischiarci alla popolazione indigena che è
sempre fonte di sorprese. Ci dirigiamo perciò al porto dove dobbiamo subire una
lunga fila.Fra non se la sente di stare in piedi a lungo ; faccio i biglietti
con il timore di sbagliare, perchè le indicazioni non sembrano chiarissime, e
torniamo a casa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Fra sembra crollare tutto d’un tratto: la debilitazione e la
sofferenza che si è portata appresso in tutti questi giorni, la febbre che non
le ha dato mai tregua sembrano vincere alla fine sulle sue eroiche resistenze. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Abbiamo tutti molta paura perchè non sappiamo di cosa si tratta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Non riporto le ore concitate che si sono susseguite, alla nottata
che Fra ha combattuto, fino al nostro rientro in aereo nella capitale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;13 Giugno-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E’ mattina presto quando il nostro ospite ci
riaccompagna in aereoporto. E’ un congedo che avrebbe meritato ben altra disposizione
d’animo dopo le meravigliose giornate ed esperienze vissute a Zanzibar, ma la
situazione di Fra non consente che un saluto affrettato e colmo di speranze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;All’aereoporto troviamo Juan che la sera prima aveva partecipato
alla nostra angoscia e che tanto aveva fatto per noi e per Fra, facendoci chiamare da una sua amica medico,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;ed insieme ci dirigiamo verso la clinica di riferimento del
gruppo, in cui Fra aveva già fatto i test della malaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Perfino l’addetto dell’Ambasciata Italiana viene a rendersi conto
di persona delle condizioni di una persona così preziosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;E fortunatamente con il suo spirito sempre positivo e volto verso
gli altri, Fra sta decisamente meglio e le analisi lo confermano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Ormai è in convalescenza ed ancora una volta la sua forte fibra ha
avuto la meglio!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Ci facciamo accompagnare dall’autista all&#39;albergo che avevo
prenotato dall’Italia. Il quartiere non sembra proprio raccomandabile,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;le strade sono piene di buche e i caseggiati più che popolari.
L’albergo è in uno di questi ma più che un hotel sembra una casa famiglia per
rifugiati. La camera che ci danno non va bene, vecchia e puzzolente ed in
condizioni igieniche precarie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Lo stesso un’ altra, per di più dovremmo dormire in tre su un
letto matrimoniale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Juan ci sconsiglia di restare, ha un altro posto più decente dove
farci stare, ed anche se a malincuore perchè devo ammettere di aver sbagliato
scelta, ma nell’assoluto interesse della salute di Francesca, pago l’albergo e
ce ne andiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Juan mostra tutta la sua generosità offrendoci il pranzo in un
ristorante lì vicino. Un ottimo cibo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Finalmente ci rechiamo&amp;nbsp;
nella struttura suggerita da Juan: è una casa di accoglienza per giovani
gestita da preti. Modesta ma pulita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Anche qui non c’è praticamente nessuno e ci danno una stanza con
tre letti e zanzariere, di cui aprofittiamo subito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;Sono solo a scendere per la cena, una zuppa calda che porto su
anche alle signore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;14 Giugno –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;Oggi partiamo. La notte è
trascorsa tranquilla, ma abbiamo convinto Fra a tornare a Roma ed interrompere
il suo volontariato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;Troppo rischioso. A
colazione facciamo conoscenza con una ragazza italiana – responsabile a Dar di
una Ong – che supporta la decisione di Fra di tornare con una argomentazione
senza repliche : “non puoi pensare di essere di aiuto agli altri se gli altri
si devono occupare della tua salute “. E’ bene pensare prima a guarire come si
deve e poi eventualmente tornare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;La decisione perciò è presa. Il biglietto dell’aereo per il giorno
succ&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;essivo pure.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/5420796065144614877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/il-nostro-viaggio-in-africa-8-ritorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/5420796065144614877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/5420796065144614877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/05/il-nostro-viaggio-in-africa-8-ritorno.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 8 Ritorno'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-1419020120097177683</id><published>2017-02-20T12:03:00.001-08:00</published><updated>2017-03-18T11:12:08.219-07:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 7 Zanzibar</title><content type='html'>8 giugno - Dopo le tensioni dei giorni scorsi, questa mattina pare svolgersi più serenamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come solito la sveglia è molto presto. Prepariamo le valigie e facciamo la colazione e Michael è già lì pronto per accompagnarci come promesso: siamo stati veramente fortunati ad avere lui come guida, perchè è stato bravo a stemperare le arrabbiature e gestire la situazione di Fra. Ringraziamo e scambiamo indirizzi, non abbiamo al momento di che compensarlo adeguatamente. Saliamo sull&#39;autobus, stranamente pieno di viaggiatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strada per l&#39;aeroporto mostra un&#39;aspetto più moderno della cittadina di Arusha: strade molto larghe ed ai lati costruzioni moderne e ben messe. Non sembra Africa ma è un segno di come le cose stiano cambiando anche qui. Arriviamo all&#39; aeroporto, anche questo moderno ma con la fantasia ed il gusto per i colori tipico degli africani. Dobbiamo aspettare un pò prima che sia pronto il nostro volo, oltre l&#39;orario originariamente previsto, ma infine saliamo su un comodo 727 destinazione Zanzibar! &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veramente il volo fa scalo a Dar Er Salam, dove ci sta aspettando un energumeno poco rassicurante.&lt;br /&gt;
E&#39; l&#39;emissario di Barnaba che, dopo una serie di conversazioni telefoniche ci accompagna - noi dietro trascinando bagagli - ad una sala d&#39;attesa, fatiscente e d&#39;altri tempi, da cui si accede ad una pista secondaria&lt;br /&gt;
dove volano piccoli aerei privati &amp;nbsp;noi siamo destinati ad uno di questi.&lt;br /&gt;
Sembra di vivere in un film: la sala d&#39;attesa buia e afosa senza aria condizionata e con pochi passeggeri, la pista nel sole accecante ingombra di piccoli velivoli parcheggiati, forse a casaccio, una serie di figuri appoggiati alla porta di uscita &amp;nbsp;che scopriremo poi essere facchini e controllori. Dopo qualche mezz&#39;ora di attesa il nostro accompagnatore ci sollecita a mettere le valigie in un carrello - verranno imbarcate - e senza check in nè altro controllo documenti ci indica il nostro volo. L&#39;aereo un Cessna &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;, sembra un giocattolo! Per salire una scaletta metallica appesa, l&#39;interno ingombro come il didietro di una macchina, otto posti più il pilota che guida col braccio di fuori, i sedili spellacchiati su cui si affonda &amp;nbsp;....Che figata!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stringete le cinture, si parte. L&#39;aereo si alza leggero come un fuscello, le ruote restano di fuori, dopo un po&#39; raggiunge la quota e la velocità di crociera. Siamo intorno ai 1000 metri ed è poco più che stare su un punto panoramico a guardare la città di sotto: immensa. L&#39;oceano sotto di noi dal colore chiaro vicino alla costa&lt;br /&gt;
si inzurrisce per la profondità, si potrebbero distinguere i pesci. Poi, avvicinandoci a Zanzibar lo spettacolo degli isolotti che sembrano disegnati su un foglio, perfettamente contornati dalla corona giallastra delle spiagge e qualche spuma bianca delle onde che si infrangono.&lt;br /&gt;
La traversata eccitante, dura poco più di mezz&#39;ora&lt;br /&gt;
E&#39; il primo pomeriggio e siamo a Zanzibar, l&#39;isola che evoca la giungla e gli eroi salgariani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attendiamo che il proprietario della casa dove saremo ospitati, grazie a Fra, ci venga a prendere.&lt;br /&gt;
Fortunatamente non ci fa aspettare molto: è un signore alto e distinto dall&#39;aspetto indiano piuttosto cortese, e dopo le varie disavventure ci voleva. Percorriamo una specie di autostrada che ci introduce alla città, a prima vista&lt;br /&gt;
decadente: arriviamo in una grande piazza che pullula di gente e di macchine e di pullman: curiose le scolaresche in divisa che contribuiscono chiassose ed incuranti al traffico caotico.&lt;br /&gt;
Traversa a destra e dopo poco ci fermiamo davanti ad una specie di......baracca.&lt;br /&gt;
Le case sono basse i marciapiedi sterrati i portoni si alternano a esercizi commerciali. E&#39; la nostra destinazione e non ci fa un bell&#39;effetto. Dovremmo restare tre giorni. Saliamo al primo piano ed il nostro anfitrione ci inviata a toglierci le scarpe: in casa solo scalzi!.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come un miracolo, aperta la porta, il salone che ci accoglie esibisce un arredamento quasi lussuoso:&lt;br /&gt;
La luce soffusa del pomeriggio illumina un enorme divano e due ampie poltrone di foggia occidentale che fronteggiano un&#39; ampia vetrata corredata da tende chiare e sul davanzale teiere, vasi e soprammobili dorati e arabescati. A terra grandi piastrelle in ceramica bianca e &amp;nbsp;tappeti anch&#39;essi di pregio, e vasi colorati in vetro sistemati con gusto, sulla sinistra la zona pranzo con un tavolo ottagonale in legno e marmo verde con al centro fissato e rialzato il tipico vassoio ruotante per la distribuzione del cibo. Un separè dovrebbe nascondere un altro divano e poltrone &amp;nbsp;in pelle nera dove si agitano davanti ad una TV a cristalli liquidi due bambini: il maschio più grandicello sta giocando ad un videogame, la bambinetta fa la scontrosa.&lt;br /&gt;
Insomma una piacevole sorpresa! D&#39;altra parte Fra ha soggiornato già qui con le sue compagne e non ci avrebbe portato in un posto che non fosse stato degno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le stanze sono ampie: una matrimoniale ed una con due letti dove si sistemerà Fra : la famiglia si riserva una camera in fondo al corridoio - tutti e quattro insieme?.&lt;br /&gt;
Il nostro ospite ci lascia perchè molto indaffarato, la moglie che lavora come cuoca in un catering, dovrebbe arrivare a breve. Approfitto per salire, su indicazione di Fra, sulla terrazza che domina il quartiere.&lt;br /&gt;
Una distesa a perdita d&#39;occhio di tetti in lamiera arruginita, Su tutto svetta il minareto di una bianca moschea lì vicino. Scendiamo per fare due passi mentre Fortuna si....stende.&lt;br /&gt;
Ci avviciniamo alla moschea: è l&#39;ora della preghiera e molte persone entrano. Chiedo ad un ragazzo con il caffettano bianco se posso entrare ad assistere e mi chiede se sono mussulmano: no?! allora non si può entrare.&lt;br /&gt;
Camminare non sembrerebbe troppo igienico: le strade sono sporche ed attraversate da rivoli d&#39;acqua, forse non sarebbe neanche troppo sicuro, perchè le case accatastate lasciano solo vicoli stretti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la solita musica ad alto volume che sentiamo poco distante è una attrazione irresistibile per noi e ci volgiamo in quella direzione.....una serie di vicoli bardati a festa con lampadine colorate e festoni&lt;br /&gt;
accompagnano non è chiaro se un festa di matrimonio o di quartiere...cè un&#39;atmosfera di allegria,&lt;br /&gt;
una moltitudine che canta e ride e balla . Proviamo per un po&#39; a mischiarci, ma è una impresa.&lt;br /&gt;
Si sta facendo buio e torniamo a casa, dove troviamo la moglie con cui Fortuna ha già fatto conoscenza&lt;br /&gt;
parlando in quale lingua non si sa...... La cena - con i bambini ma senza marito - è abbondante e non male.Peccato che è il residuo del catering che avevano preparato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9 Giugno 2014 -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa mattina sarà dedicata alla visita di Zanzibar, o meglio della sua capitale StoneTown, città di pietra, chiamata così perchè le case erano costruite con la pietra corallina, di cui abbondano i fondali.&lt;br /&gt;
La colazione l&#39;abbiamo consumata in cucina: non proprio il massimo dell&#39;igiene.&lt;br /&gt;
Il pavimento è grasso e pensare che ci camminano scalzi ...anche il lavello è ingombro di stoviglie non lavate, ma come si dice....meglio non guardare cosa c&#39;è sotto il tappeto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con un taxi ci siamo fatti portare alla grande piazza notata ieri, Darajani, &amp;nbsp;che sembra essere il crocevia della città.&lt;br /&gt;
C&#39;è infatti un brulichio impressionante di persone: alcune stazionano all&#39;ombra dei grandi alberi in apparenza oziosi, altri si affannano con la merce ai bordi &amp;nbsp;del mercato il Derajani bazar che è alimentare ( è qui il famoso mercato coperto del pesce e della carne) con i ricchi banchi della frutta e delle spezie ma anche per l&#39;abbigliamento e prodotti per la casa e mille altre cose. Il traffico è intenso e caotico, su un lato un mucchio di auto e motorini parcheggiati, forse tassisti in attesa di clientela, più avanti una stazione di autobus....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce del giorno è accecante ed esalta i mille colori, il caos crea buonumore, decidiamo però di non avventurarci nel mercato ma di inoltrarci &amp;nbsp;nei vicoli strettissimi che ci porteranno al porto.&lt;br /&gt;
Non c&#39;è asfalto ed il solito rigagnolo biancastro, residuo delle attività di pulizia a secchiate degli androni delle case, scorre lungo i vicoletti e si aggruma in pozzanghere che ci costringono a salti ed equilibrismi.&lt;br /&gt;
Banchine alte prospicienti le abitazioni , specie di marciapiedi &amp;nbsp;- consentono il passaggio quando le stradine si tramutano in torrenti per le piogge tropicali&lt;br /&gt;
Stone Town è stata dichiarata patrimonio dell&#39; Unesco per la presenza di stili architettonici diversi: quello indiano dei massicci balconi in legno traforati e dei portali &amp;nbsp;intarsiati, lo stile arabo, il persiano, ma il colore dominante è il grigio delle abitazioni non intonacate, l&#39;impressione è di degrado generale ; i vicoli così stretti hanno probabilmente un origine legata alla necessità di ripararsi dalla calura e anche se appaiono un labirinto, tutti portano al mare.&lt;br /&gt;
Ogni tanto uno slargo ed un incrocio rompono l&#39;oppressione degli edifici troppo ravvicinati, mentre negozi stracolmi di mercanzie bar e moschee li colorano.E&#39; un paese mussulmano ma le donne quasi tutte a capo scoperto vestono abiti lunghi e colorati, quando non abiti occidentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finalmente arriviamo al mare: di un azzurro intenso. Alcuni &amp;nbsp;uomini &amp;nbsp;lavorano di scalpello attorno ad una grande barca malmessa, dall&#39;alta banchina ragazzi temerari si esibiscono in tuffi acrobatici, nella rada una decina delle tipiche barche , alcune solcano il mare con la vela a triangolo.&lt;br /&gt;
C&#39;è posto anche per alcuni motoscafi e barche a motore.&lt;br /&gt;
Francesca ci indica l&#39;isola poco più al largo: e&#39; la &quot;Prison Island&quot;,dove erano imprigionati i neri ribelli, deportati dagli schiavisti, &amp;nbsp;piccolo paradiso in terra ed in realtà, anche se l&#39;impressione di miseria resta, il panorama e l&#39;atmosfera sono idilliaci.&lt;br /&gt;
.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#39;è un caseggiato grande lungo la strada, che Fra ha già frequentato: è un centro culturale ed una scuola di musica .L&#39;edificio è il vecchio Dispensario. Varcato il portale un grande cortile isola la scuola dal caos di fuori: Al primo piano tutto intorno un ballatoio in legno dipinto di blu ed intagliato: la musica dissonante di strumenti diversi che provano arie diverse si diffonde armoniosa.&lt;br /&gt;
Saliamo una rampa di alti gradoni: piccole aule intonacate di bianco si aprono sul patio, le porte aperte o addirittura senza; c&#39;è la classe di violino, poi quella degli strumenti a fiato, poi ancora&lt;br /&gt;
un piano con tastiera ridotta una specie di spinetta: c&#39;è un ragazzo con grandi mani che la sta suonando.&lt;br /&gt;
Dalla parte opposta si sente il rullare dei tamburi. Sono sorpresi di vederci curiosi ma ci accolgono alle loro prove con grandi sorrisi. Alcuni riconoscono Fra.&lt;br /&gt;
Io sono sorpreso di scoprire le loro abilità.....quasi occidentali! quasi non potessero...e mi soffermo a pensare ai pregiudizi ed alla miseria delle nostre opinioni &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul lato corto dell&#39;edificio il ballatoio si apre in una terrazza sul mare: uno spettacolo ed un panorama splendido! alcuni ragazzi sono lì fuori in pausa a godersi la brezza marina; uno di questi, che Fra ha già visto esibirsi, la invita ad andarlo ad ascoltare in una tournee che farà a breve in Europa. Il mondo è veramente piccolo per questi giovani.&lt;br /&gt;
Riscendiamo a malincuore, non senza aver indugiato ancora in una delle aule dove si esibiva un trio: potere della musica. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo di nuovo in strada: edifici dismessi e malmessi fatiscenti e rovinosi &amp;nbsp;prospicienti il mare: residui di una grandeur trascorsa. Faccio foto. Sono questi gli edifici per cui Stone Town è patrimonio dell&#39;Unesco: Il Palazzo delle Meraviglie,Il Dispensario, Il Palazzo Reale.&lt;br /&gt;
Davanti a quest&#39;ultimo due ragazze ci indicano l&#39;ingresso: l&#39;antica residenza, &amp;nbsp;oggi un museo, del Sultano di Zanzibar! . L&#39;ultimo, il nono, sultano Khalifa Bin Harub &amp;nbsp;ha regnato fino al 1960.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanzibar - che in swahili significa &quot;terra dei neri&quot; - deve la sua notorietà, e la sua ricchezza, alla tratta degli schiavi che dal continente erano inviati in Medio Oriente : l&#39;isola e l&#39;arcipelago facevano parte infatti dell&#39;Oman e gli omaniti erano la casa regnante. Ancora oggi si possono vedere a StoneTown i luoghi del mercato dove gli schiavi erano trattati e venduti : &amp;nbsp;in particolare la Chiesa di Cristo - che però noi non abbiamo visitato - costruita nella piazza dove si faceva il mercato degli schiavi ed il cui altare è esattamente nel posto in cui gli schiavi venivano legati ad un palo per essere frustrati.&lt;br /&gt;
Diventato poi un protettorato inglese, Zanzibar divenne famosa come l&#39;isola delle spezie: ancora oggi è &amp;nbsp;un importante centro per il commercio soprattutto dei chiodi di garofano di cui è &amp;nbsp;uno dei maggiori produttori mondiali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il palazzo museo conserva alcune suppellettili che però non riescono a dare, così nude come sono messe in mostra, l&#39;idea della magnificenza che il &amp;nbsp;palazzo del sultano doveva avere: un po&#39; deludente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riprendiamo la nostra passeggiata sul lungomare e ci fermiamo a mangiare in un prato vicino al porto.&lt;br /&gt;
All&#39;interno di uno spiazzo vedo un gruppo di donne sedute in circolo a fare non so cosa, ma che stanno intonando la filastrocca della canzone Zanzibarina. E allora prendo un foglio di carta per scrivermi le parole ed insieme cantiamo:&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Jambo, Jambo buana, habari gani,mzuri sana....&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Wageni, Wakaribishwa,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Zanzibar yetu Hakuna Matata.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Zanzibar&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;nchi nzuri,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata. N&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;chi ya maajabu&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Nchi yenye amani,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Watu wote,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Wakaribishwa,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 0px;&quot;&gt;&amp;nbsp;H&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;akuna Matata,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;Hakuna Matata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;par&quot; style=&quot;background-color: white; color: #1a1a1a; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13.475px; height: 36px; line-height: 18.865px; margin: 0.5em 0px 1.2em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;ll-5-0&quot; style=&quot;margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 13.475px; line-height: 18.865px;&quot;&gt;L&#39;inno di benvenuto ai bwuana&quot;! Bellissimo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
E&#39; ormai pomeriggio e vinto a malincuore &amp;nbsp;il languore con cui &amp;nbsp;la natura e tutta la bellezza che ci circonda ci avvolge, riprendiamo la passeggiata. Fra ci mostra alcuni degli alberghi lussuosi destinati ai ricchi clienti: in effetti c&#39;è una trasformazione in atto dei vecchi edifici pericolanti che vengono acquistati e ristrutturati per farne residenze lussuose per i turisti.&lt;br /&gt;
Ci &amp;nbsp;inoltriamo di nuovo tra i vicoli: Fra ci vuole mostrare dei sandali che avrebbe voluto prendere, e poi - sorpresa! - &amp;nbsp;ci invita a ristorarci in un bar freschissimo, anche questo pittato di azzurro, pulito e tranquillo un oasi fuori dal caos. Un intermezzo di relax molto apprezzato.&lt;br /&gt;
Attraversando ancora vicoletti e piazzette - notevoli le grosse ragnatele tessute da enormi ragni neri evidentemente innocui perchè tollerati da tutti - ritorniamo nella grande piazza del mercato.&lt;br /&gt;
Fra aveva concordato poco prima con un tassista, un ragazzo moderno, il ritorno a casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10 Giugno &amp;nbsp;-&lt;br /&gt;
Le sorprese non finiscono mai. Una esperienza indimenticabile.&lt;br /&gt;
Oggi andremo a visitare una delle molteplici piantagioni in cui vengono coltivate le spezie&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Ci vengono a prendere con una &amp;nbsp;monovolume a più posti, molto popolari qui tra i tassisti, e insieme all&#39;autista sale con noi la persona che ci farà anche da interprete, perchè parla un po di italiano.&lt;br /&gt;
Ci inoltriamo quindi verso l&#39;interno dell&#39;isola percorrendo una strada stretta ma comoda anche se trafficata.&lt;br /&gt;
Allontanandoci dalla città la vegetazione si infittisce, di palme, alberi di mango di banani, ma mai come la &amp;nbsp;giungla che ci si poteva aspettare. In verità non c&#39;è niente di interessante e dopo poco più di mezz&#39;ora arriviamo a destinazione: è la BUDA SPICE FARM !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; una azienda agricola e quindi camminiamo in mezzo ad alberi e piantedistribuiti &amp;nbsp;in apparenza a caso.&lt;br /&gt;
Ci accolgono due signori che scambiano alcune battute con il nostro interprete,quindi iniziamo il giro&lt;br /&gt;
Fin da subito si è unito a noi ed alla nostra guida un simpatico ragazzo che chiamerò Abdul, dalla faccia larga e pulita e labbra grandi, ma non enormi; veste una maglietta tipo Inter a strisce nerazzurre ma purtroppo non parla neanche l&#39;inglese. Si muove come un folletto, lo vedevamo precederci, improvvisamente sparire e poi ripresentarsi con qualcosa in mano per noi. E&#39; stato lui la nostra vera guida; ad un tratto si inchinava per prendere una bacca, &amp;nbsp;o scavava con le mani per tirar fuori una radice oppure strappava un frutto da una pianta: ed ogni volta era una sorpresa.&lt;br /&gt;
La bacca si apriva e ne usciva un nocciolo rosso intenso... era l&#39;albero del rossetto, con cui ha impiastricciato le nostre e le sue mani e gote e labbra, una specie di fagiolini lunghi appesi ad una pianta, &quot;odora odora&quot;, erano le stecche di vaniglia, e poi una erba miracolosa che strisciata e applicata avrebbe guarito la ferita di Fra dietro al tallone, non potevano mancare i chiodi di garofano stecchetti marroncini con la testa proprio come un chiodo, la cannella lo zenzero.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E mentre saltava di qua e di là, o quando eravamo fermi &amp;nbsp;attenti alla spiegazione, lui il ragazzo armeggiava ed intrecciava fili di foglie di palma e come per magia ci abbigliava con cravatte ed anelli, borsette a spalla e bracciali ma soprattutto ci ha regalato dei copricapi da lasciare senza parole per la bellezza e la accuratezza della fattura: per me una specie di scescia ma alta tanto da farmi ricordare le foto dei re africani, ed era quello che mi sentivo, e per le donne invece delle corone elaborate. Ma di una morbidezza e di una resistenza tali che unite al verde intenso della fibra vegetale li faceva apparire delle vere opere d&#39;arte.&lt;br /&gt;
Sono andato in giro orgoglioso con quel copricapo e nonostante l&#39;ilarità non ho voluto toglierlo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una atmosfera incantata un tempo piacevolissimo, culminato con l&#39;avvicinamento ad un gruppo di altissime palme. All&#39;improvviso mentre stavamo parlando con altri lavoratori della piantagione vediamo Abdul arrampicarsi a quattro mani su per il tronco infinito della palma ad una velocità supersonica ed ad una altezza da brividi: in un attimo era su in cima seminascosto dalle foglie mosse dal vento che ci salutava aggrappato con i soli piedi. Poi ancora velocissimo giù a portarci due grosse noci con l&#39;involucro di legno chiaro.&lt;br /&gt;
Gli altri lavoranti con colpi ben assestati del machete che portavano in mano, ci offrivano da bere il succo del cocco. A me non è mai piaciuto molto, ma quello era freschissimo e più che latte sembrava acqua dolciastra. &amp;nbsp;Nel frattempo da sopra ci faceva ancora saluti e si metteva in posa per le nostre foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita volgeva al termine: erano passate oltre due ore erano sembrati due minuti: Ci siamo diretti verso un posto di ristoro, previsto dal tour, dove ci hanno allietato con mango e banane. Non poteva mancare la bancarella del souvenir con sacchetti di spezie targate Zanzibar.Solo andando via mi è venuto di pensare che, nonostante la coltivazione di decine di spezie diverse, non si sentiva nessun odore particolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11 Giugno - &amp;nbsp;C&#39;è un altro luogo che Fra vuole mostrarci: Il Mnarani Marine Turtles Conservation Pond&lt;br /&gt;
è una specie di clinica/allevamento per le tartarughe marine che vengono curate, alcune fatte crescere nel bacino marino naturale &amp;nbsp;e poi ridate al mare. Le tartarughe giganti di Zanzibar infatti, pur essendo una specie protetta, &amp;nbsp;vengono catturate dai pescatori di frodo per la bontà della loro carne. Per evitare questo ai pescatori che portano &amp;nbsp;al centro le tartarughe che rimangono impigliate nelle reti viene data una piccola somma in denaro.&lt;br /&gt;
In questo momento il centro è gestito da una signora inglese che Fra ha già incontrato e che ci farà conoscere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna arrivare al villaggio di Nungwuji - che in sawilji sta per isola delle tartarughe -è dalla parte opposta di StoneTown e per questo aveva concordato con il ragazzo tassista di accompagnarci : tornerà a riprenderci nel pomeriggio.Perciò ancora mattinieri pranzo al sacco partiamo per questa nuova avventura.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Il tratto di strada ripercorre in parte quello della factory delle spezie, ma poi continua attraversando villaggi&lt;br /&gt;
che incontriamo improvvisi; non ho una cartina dell&#39;isola e quindi non riesco ad orientarmi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraversiamo, dopo oltre un&#39;ora, più che un villaggio un gruppo di caseggiati bassi, la strada è polverosa non più asfaltata, bambini capre e galline si rincorrono giocondi, e finalmente l&#39;oceano che vediamo plumbeo, come il cielo, prima frammezzo le case e poi maestoso nell&#39;ampia radura che si apre: siamo arrivati!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo su un piccolo rialzo della costa, sulla punta dell&#39;insenatura, dove la vegetazione di alti alberi lascia spazio all&#39;ampia striscia bianca di sabbia finissima quasi polverosa che contrasta con il colore del mare verde acqua segnato più al largo da una linea scura grigiastra quasi nera. Ed in effetti, benchè sopra di noi il cielo&lt;br /&gt;
sia azzurro verso occidente i residui di una tempesta al largo sta lasciando volute di nere nuvolaglie gonfie di pioggia che ancora incombono sull&#39;acqua.&lt;br /&gt;
Davanti a noi in rada decine di barche di pescatori, le cui case tra la foresta ed il mare arrivano quasi sulla spiaggia. Queste barche sono i famosi dingo che vengono realizzati da esperti maestri d&#39;ascia proprio in questa zona: un tour per turisti consente di visitare i cantieri e gli operai al lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le barche alcuni bambini giocano in quest&#39;acqua densa, verdina, quasi saponata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il centro del Conservation Pond è una &amp;nbsp;struttura in legno bassa, povera, &amp;nbsp;con cartelli esplicativi sulla fauna e sulla vita delle tartarughe, appoggiati ad una staccionata vicino l&#39; ìingresso scheletri e teste di delfini e pescecani ed il dorso scheletrito di una delle più grandi tartarughe del posto. Servirà per scattare foto.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;La signora Inglese &amp;nbsp;riconosce Fra e ci viene incontro e poco dopo scoppia in lacrime.&lt;br /&gt;
Ci spiega di essere sola li&#39; - il suo volontariato che svolge da poco più di una settimana implica &amp;nbsp;il soggiorno in quella struttura anche di notte - senza luce ed impaurita dai rumori della notte, dagli animali e dagli uomini con cui non riesce ad avere se non sporadici contatti: le loro lingue non si intendono.&lt;br /&gt;
E&#39; per questo che accoglie Fra come una salvatrice. Presto le lacrime si asciugano lasciando il posto al sorriso. Ci invita ad entrare e a visitare il centro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel bacino di acqua marina nuotano alcune tartarughe, alcune grandi ma non giganti come pensavo, per lo più di medie e piccole dimensioni, Fra ne accarezza alcune, ci sono anche dei grossi pesci simili a cefali.&lt;br /&gt;
Quest&#39;acquario non mi sembra troppo interessante, anzi sembra piuttosto trascurato.&lt;br /&gt;
Ben presto ci spostiamo nell&#39;attiguo bar-veranda con libera vista sull&#39;oceano.&lt;br /&gt;
Facciamo una passeggiata per fotografare da vicino una mucca con il suo piccolo che pascola tranquilla sulla spiaggia.&lt;br /&gt;
Ora le nubi nere si stanno annacquando e sono più lontane all&#39;orizzonte, quasi quasi mi faccio un bagno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presto detto mi immergo tra le barche dove prima giocavano i ragazzini e Fra in posa di reporter scatta foto in continuazione a tutto quel ben di dio. Poi non si trattiene e in &amp;nbsp; &amp;nbsp;della febbre si butta anche lei. Anzi nuota verso il largo: l&#39;acqua non è fredda ma le onde sono ancora gonfie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il pranzo ci avventuriamo ancora in una lunga passeggiata lasciando Forty al bar a parlare con la signora inglese...in quale idioma non si sa, ma le sue capacità comunicative vanno ben oltre il banale linguaggio.&lt;br /&gt;
Scopro così, e Fra me lo fa notare, che in realtà quella spiaggia è un posto di villeggiatura che a breve sarà attrezzato con sdraio e ombrelloni chioschi bar e musica a tutto volume: la creatività e l&#39;ironia dei locali hanno creato delle finte boutique in capanni con i nomi dei brand più improbabili : La boutique di San Gennaro, La Piccola Capri, Versace.....curiosamente tutti nomi italiani, qualche riferimento alla nazionalità dei villeggianti?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magia della natura che ci sovrasta, la luminosità del primo pomeriggio, la calma, il fruscio del vento tra i rami degli alberi della foresta che incombe sulla spiaggia fino al limitare delle onde, il rumore della risacca, richiami che vengono da lontano dalle barche di pescatori al largo intenti con le loro reti, bambini che giocano sulla sabbia con pezzetti di legno, una atmosfera di beatitudine che non si può ricreare nè a parole nè per immagini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove gli alberi sembra vogliano entrare nel mare questo fa un insenatura profonda creando una piscina naturale, di fronte una spiaggia e sopra un promontorio: sparsi tra la fitta vegetazione bungalow, case,&lt;br /&gt;
ville perfino tutti di un &amp;nbsp;colore bianco illuminato dal sole che risalta &amp;nbsp;nel verde: è un resort per ricchi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo lentamente all&#39;acquario, Fra è stanca. Questa febbre di cui non conosciamo la natura, sembra non voglia lasciarla.E&#39; malinconica ed anche arrabbiata per le discussioni che tra noi non mancano mai. Ma così è ancora più bella e mi diverto a scattarle alcune foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tempo è passato velocemente ed il nostro autista è già arrivato. Salutiamo la signora Inglese e riprendiamo la strada del ritorno.Un traffico incredibile fatto di ogni possibile mezzo di locomozione ci accoglie nei pressi di StoneTown, ed è così colorito, così rumoroso, così vario che non può non rallegrarci &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12 Giugno - Fra in questo viaggio ci ha fatto un regalo enorme organizzandoci il soggiorno a Zanzibar&lt;br /&gt;
con delle esperienze indimenticabili !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa mattina ci vengono a prendere, col solito pulmino, ed andremo in mezzo all&#39;oceano sull&#39; isola&lt;br /&gt;
che scompare! &amp;nbsp;E&#39; un banco di sabbia quasi rosata che viene sommersa con l&#39;alta marea di mezzogiorno, e ricompare quattro ore dopo con la bassa marea.L&#39;isola Ngwuyi.&lt;br /&gt;
Ma prima bisogna raggiungere la costa, ed allora dopo quasi un&#39;ora di viaggio attraversando strade e stradine in un ambiente più selvaggio di quello del giorno precedente, ci fermiamo in una piccola radura dove sono ad aspettarci altri turisti che condivideranno con noi la traversata: due ragazzi australiani, madre e figlia olandesi, un altro gruppo. Ci inoltriamo in fila indiana lungo un sentiero battuto ed arriviamo poco dopo sulla costa, con l&#39;oceano di un azzurro intenso che ci appare all&#39;improvviso fuoriuscendo dalla foresta: l&#39;isola si vede da terra non è molto distante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;oceano si è ritirato e ha lasciato scoperto più di cinquanta metri di battigia, ma non è sabbia: è la caratteristica scogliera calcarea corallina - la barriera di frangente. E&#39; un intrico di strutture tipo coralline più o meno raccolte che costituiscono il fondale, appuntite che fuoriescono da una specie di rena melmosa in cui brulica, insieme agli immancabili residui plasticati, una fauna minore fatta di vermi, piccoli insetti, mitili, &amp;nbsp;pescetti intrappolati nelle piccole pozze, che sono preda di volatili rapaci e uomini raccoglitori che vagano in lontananza con secchi di plastica e un legnetto in mano &amp;nbsp;alla ricerca di esche per la pesca, sondando il terreno impraticabile con i piedi nudi o protetti da samurai di gomma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dobbiamo aspettare che la barca che ci porterà sull&#39;isola venga a prenderci. L&#39;attesa si protrae ma la bellezza del luogo ed il tentativo di traversare saltellando il groviglio della piattaforma &amp;nbsp;non disturba, poi finalmente il barcone arriva ed è un vociare festoso e quasi una corsa per raggiungerla.&lt;br /&gt;
Un barcone di legno massiccio, quasi grezzo, primitivo, con pali storti, in apparenza così come raccolti, infilati nel mezzo e sulle sponde laterali, un timone enorme con una lunga barra anch&#39; essi di legno pieno, un palo in orizzontale a fare da boma per una vela di tela grezza e sporca, le sedute arrangiate con tavole instabili, il fondo .....grezzo e ingombro di secchi e taniche e stracci.&lt;br /&gt;
Una scaletta di ferro piuttosto arrugginito serviva ad agevolare la salita piuttosto complicata &amp;nbsp;specie per Forty ma alla fine tutti a bordo e con un po&#39; di perplessità partiamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I nostri marinai, ragazzoni e ragazzini neri, che armeggiano con motori timone e ancore sono sempre sorridenti &amp;nbsp;e mostrano sicurezza e padronanza del mezzo e delle manovre, così ci rassicuriamo anche perchè la meta è a vista, la traversata durerà poco più di mezz&#39;ora, l&#39;andatura è tranquilla e il mare pure.&lt;br /&gt;
Lasciandoci sulla destra l&#39;isola verdeggiante approdiamo sulla lingua di sabbia che emerge isolata in mezzo all&#39;oceano: la parte centrale leggermente più elevata della periferia che è già sommersa. In effetti siamo un po&#39; in ritardo perchè la marea si sta già alzando e in breve tutto l&#39;isolotto scomparirà. C&#39;è tempo però per una breve immersione - in realtà avremmo dovuto fare dello snorkeling - e soprattutto per un rinfresco a base di frutta: cocco mango e cocomero...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo dobbiamo lasciare presto l&#39;isolotto, i tempi della natura non sono negoziabili, e ci rivolgiamo verso l&#39;isola che ci presenta uno spettacolo affascinante: una foresta di mangrovie lussureggianti. La barca ci porta lentamente nelle piccole insenature, silenziosamente quasi a non disturbare: il verde smeraldo dell&#39; acqua riflette quello intenso delle mangrovie, che crescono sulla base rocciosa modellata dal mare in archi e grotte; alcune spuntano dall&#39;acqua improvvise come enormi cespugli isolati, e il sentimento è di stupore di fronte a tanta bellezza, a tanta pace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci risvegliamo presto perchè la barca nel frattempo ha attraccato: &amp;nbsp;dobbiamo scendere e la cosa non è così pacifica perchè siamo un po&#39; distanti dalla spiaggia e l&#39;acqua è alta.&lt;br /&gt;
&quot;Approdiamo&quot; e seguiamo un sentiero che ci porta ad una serie di tavoli con panche organizzati sotto una&lt;br /&gt;
ampia pèrgola verdeggiante: condividiamo con alcuni paguri giganti molto divertenti che a ritroso tentano la loro strada verso il mare. Non facciamo a tempo a sederci che veniamo omaggiati da portate successive ed incredibili di aragoste enormi, pesce arrosto bianchissimo, mitili giganti, birra e coca cola..... è il nostro pranzo del tutto inaspettato, ma soprattutto mooolto gradito! anche se come solito mi lascio andare a sciocche considerazioni sulla scarsa spontaneità dell&#39;offerta: mi piacerebbe ogni volta &amp;nbsp;essere il primo e l&#39;unico a godere di un simile spettacolo, ma mi rendo conto di essere in ritardo almeno di due tre secoli! .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dopopranzo ci regala l&#39;ultima meraviglia di giornata: un albero di BaoBab, il più antico di tutta Zanzibar,&lt;br /&gt;
che prendiamo letteralmente d&#39;assalto per la migliore delle foto.&lt;br /&gt;
Risaliamo sul barcone, non senza qualche difficoltà che Fortuna supera mostrando una volta di più tutta la sua tenacia e adattabilità, e ripartiamo verso la terraferma.&lt;br /&gt;
Il nostro capitano ha deciso di alzare la &quot;randa&quot; e di tornare col favore di vento. L&#39;ilarità e l&#39;eccitazione generali si smorzano dopo poco quando ci rendiamo conto del moto ondoso e dell&#39;altezza delle onde.&lt;br /&gt;
Il nostro &quot;barcone&quot; in apparenza così solido sembra adesso un fuscello in mezzo al mare sbattuto su e giù e a destra e sinistra, i commenti scherzosi servono a rassicurare chi li fa, ci si chiede come possa quella barca che sembra legata con lo sputo, non sfasciarsi alla prossima ondata, forse è il caso di accendere i motori per&lt;br /&gt;
arrivare prima.....ma il capitano e gli altri si mostrano tranquilli e sorridono delle nostre paure.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente avranno ragione loro. L&#39;alta marea ha coperto ora il tratto di spiaggia questa mattina scoperto, e attracchiamo proprio in prossimità della foresta. Scendere dalla barca è quasi un sollievo per tutti, e riprendiamo il sentiero per il pick up. Forty per non prendere storte ha bisogno del braccio del nostro accompagnatore, l&#39;amico di Fra che ci ha organizzato questo splendido Safari Blu.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12 Giugno - &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/1419020120097177683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/02/il-nostro-viaggio-in-africa-7-zanzibar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/1419020120097177683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/1419020120097177683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/02/il-nostro-viaggio-in-africa-7-zanzibar.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 7 Zanzibar'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-2540601935447932765</id><published>2017-02-02T02:53:00.000-08:00</published><updated>2017-05-02T11:49:28.235-07:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 6°</title><content type='html'>5 Giugno 2014&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;incredibile situazione in cui ci siamo trovati, esclusivamente per colpa mia, non deve distoglierci dal godere&lt;br /&gt;
dell&#39;opportunità che abbiamo di vedere gli animali liberi nel loro habitat naturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tappa di oggi, la prima, sarebbe dovuta essere il Parco del Lago Manyara.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael è un ragazzo bravo e disponibile.Avrà una trentina d&#39;anni, alto e robusto con una bella faccia larga&lt;br /&gt;
occhi grandi ed un sorriso che ispirano fiducia. E&#39; sposato con tre figli. Vive ad Arusha dove è qualche anno che fa la guida per il safari sia direttamente che per conto di agenzie; non si è mai trovato in situazioni come la nostra, ma dà la responsabilità a Barnaba di cui non sembra avere una buona opinione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risolta, chissà come, la questione con la polizia riprendiamo la strada per il Lake Manyara, che dista da Arusha oltre 100Kmm . E&#39; ora di consumare il pranzo previsto nel pacchetto. Infatti il pranzo è un...pacchetto!&lt;br /&gt;
Ci fermiamo in un&#39;area attrezzata con resort al lato della strada ai margini di un piccolo bosco con grandi alberi, Michael pure. Francesca grazie alla tachipirina si sta riprendendo e comincia a godere della giornata calda e assolata. Lungo il percorso in una ampia radura polverosa si sta svolgendo un tipico mercato Masai: con la merce esposta in terra &amp;nbsp;una moltitudine di uomini e donne nella tipica tenuta si raggruppano vocianti attorno alle mercanzie. Michael, ritenendo che fossimo interessati ad acquistare, ci fa scendere: subito siamo investiti da donne che festose ci mostrano amuleti e collanine: Mi ritraggo quasi timoroso: non devo acquistare e opporre continuamente un diniego mi pare stupido; inoltre ribadisco di non trovare niente di folcloristico, piuttosto una gazzarra ad uso e consumo dei &quot;buana&quot;! Vale comunque qualche foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo al parco che è ormai pomeriggio quindi la nostra visita sarà per forza ridotta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Lake Manyara è un Parco Nazionale caratterizzato da un ampia zona umida con alberi secolari di tipo diverso, per lo più acacie : Quello è un Tamarindo! esclama ad un tratto Michael che parla ovviamente in Inglese con Francesca: sta cercando di farci dimenticare la brutta mattinata e ci porta in giro con la sua jeep per il parco indicandoci di volta in volta gli animali che incrociamo, per lo più volatili . Il parco ne ospita moltissimi &amp;nbsp;ma è famoso soprattutto per i leoni che si arrampicano sugli alberi, cosa che solitamente non fanno. Ma ovviamente è difficilissimo riuscire a vederli . Per noi invece ecco una scimmietta che pende con un braccio da un albero, ce n&#39;è un &#39;altra: cerco di fare qualche foto ma vengono tutte mosse. Stiamo infatti attraversando una profonda fossa colma d&#39;acqua, residuo delle piogge dei giorni scorsi, proprio come in un safari vero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il percorso è segnato e sfocia in una ampia radura, la savana, e giù in fondo il lago: non possiamo arrivare fino a lì perchè ormai è tardi. Ci fermiamo presso un grande baobab in cui, a guisa dei film di indiani, è appeso il cranio di un bufalo. Più avanti una mandria di gnu bruca senza sosta, mentre in lontananza si vedono dei bufali e persino giraffe, dice Michael, ma il sole sta calando e la visibilità è scarsa, almeno per noi che non siamo abituati a riconoscere le sagome. Ma una cosa riusciamo a vedere: una striscia rosa e rossastra illuminata dal sole col riflesso nel lago: sono i flamingos - fenicotteri rosa - che a decine di migliaia occupano le sponde del lago in uno spettacolo davvero suggestivo che cerco invano di riprendere.&lt;br /&gt;
Michael ci racconta storie di leoni che cacciano gnu, ed invero di carcasse se ne vedono diverse.&lt;br /&gt;
Ma è già ora di tornare: sta imbrunendo ed il parco chiude.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo la strada per l&#39;albergo, dove dovremo dormire due notti, Michael ci fa vedere un&#39; ultima volta il lago con la striscia rosa dei flamingos! &amp;nbsp;Il Jambo Lodges è &amp;nbsp;all&#39;ingresso di un villaggio Masai:&lt;br /&gt;
tutta l&#39;area dei Parchi Nazionali al confine tra Tanzania e Kenia è abitata da Masai, e ne abbiamo incontrati diversi lungo la strada, seguire o precedere il piccolo gregge di capre o mucche .&lt;br /&gt;
Vediamo da vicino quello che vedevamo in macchina e poi in jeep: l&#39;asfalto si insinua come un estraneo tra &amp;nbsp;la terra rossa&amp;nbsp;che a destra e a sinistra si protende fin dentro le case rettangolari, anch&#39;esse di mattoni rossi;&lt;br /&gt;
la vita si svolge all&#39;esterno, le attività commerciali, i bar, i bambini che corrono, uomini in bicicletta o con le birre in mano: l&#39;imbrunire e la luce di lampadine bianche al neon, tutto contribuisce ad una atmosfera caotica,&lt;br /&gt;
all&#39;apparenza misera ed indolente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro Lodge è una struttura polivalente: ci si può accampare in tenda, oppure affittare roulottes, oppure, come nel nostro caso, essere ospitati in bungalow in muratura e legno piuttosto confortevoli: il nostro è costituito da una ampia camera con un letto matrimoniale e l&#39;altro letto, soffitti alti e perfino il bagno accanto, fuori però.&lt;br /&gt;
Per noi è prevista la cena: una ragazza molto giovane e carina in grembiule nero ed un po&#39; timidina, ci fa accomodare nel ristorante: cè un grande pianoforte, ma soprattutto è buio.....c&#39;è solo una piccola luce fioca.&lt;br /&gt;
Prende le ordinazioni e...sparisce.&lt;br /&gt;
Aspettiamo pazienti, quasi al buio, ma non si vede nessuno. E&#39; passata ormai mezz&#39;ora e riusciamo ad avere una bottiglia d&#39;acqua, la ragazza di prima si riaffaccia, quasi divertita e ci rassicura che sono quasi pronti.&lt;br /&gt;
La giornata è stata lunga e vorremmo andare a riposare. Un&#39;altra mezz&#39;ora e ci accontenteremo di un po&#39; di pane; Si sente un chiacchiericcio continuo, Fra si affaccia alla cucina e tre o quattro matrone conversano amabilmente, non si scompongono alla nostra richiesta e ci riassicurano che stanno cucinando.&lt;br /&gt;
Ancora mezz&#39;ora e finalmente arriva la ragazza con le pietanze.....pollo e frittata! Non sembrava ci volesse tutto quel tempo, ma per loro il tempo non è mai un problema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo a letto, domani ci aspetta NgoroNgoro!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sveglia presto alle sette e pronti per le otto. Michael con il suo jippone è già li .&lt;br /&gt;
Arriviamo presto all&#39;ingresso del Parco Nazionale e mentre Michael va a prendere il passi &amp;nbsp;noi ci dilettiamo a fotografare una grande scimmia con dei piccoli che si aggira nel parcheggio tra le auto.&lt;br /&gt;
Francesca per ora sembra stare meglio e partecipa all&#39;ilarità generata dalle movenze dei nostri simili!&lt;br /&gt;
La giornata è uggiosa ma in realtà, ci spiega la nostra guida, il fenomeno della fitta nebbia in cui siamo immersi è dovuto al cratere. Riporto in copia e incolla una descrizione del Parco :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #ffe599;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Il cratere di Ngorongoro è un cratere vulcanico situato nella pianura di Serengeti e ad est del Parco del Serengeti. L’area attorno al cratere&amp;nbsp;costituisce la riserva naturale di Ngorongoro, si trova a 2200 metri sul&amp;nbsp;livello del mare, misura oltre 16 chilometri di diametro e occupa in totale&amp;nbsp;un’area di circa 265 chilometri quadrati. Si tratta della più grande&amp;nbsp;caldera intatta del mondo. Sulla corona del cratere corre un’unica strada,&amp;nbsp;sul versante meridionale. Ci sono quattro strade che collegano la&amp;nbsp;corona con l’interno del cratere; il percorso richiede circa 30 minuti infuoristrada. Il cratere appartiene all’area più estesa (circa 8300 chilometriquadrati) della, Ngorongoro Conservation Area, o NCA.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #ffe599; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;La NCA viene amministrata dalla Ngorongoro Conservation Area Authority, che è un organismo indipendente dal sistema dei parchi nazionali della Tanzania e amministra l’area in modo diverso; per esempio, all’interno dell’NCA la popolazione dei Masai può vivere e spostarsi liberamente, cosa che non avviene in nessun altro parco della Tanzania. Oltre al cratere omonimo, la riserva di Ngorongoro include due altri crateri di dimensioni minori, Olmoti ed Empakaai, nonché l’importantissimo sito archeologico delle Gole dell’Olduvai, conosciute come “culla dell’umanità”. Qui vennero rinvenuti resti di uomini primitivi risalenti a circa 1.75 milioni di anni fa e svariati fossili di animali risalenti all’età della pietra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;border: 0px; color: #242424; line-height: 24px; margin: 0px; padding: 0px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Grazie alla buona piovosità, agli stagni e ai piccoli laghi e torrenti interni, alla nebbia notturna che circonda e alimenta le foreste dei pendii del vecchio vulcano, la zona è divenuta un vero e proprio ecosistema. La savana occupa la zona più interna del cratere, alternandosi a tratti di palude, macchie di acacia e zone aride semi-desertiche; al centro del cratere si trova un lago. Nel cratere la concentrazione di fauna è impressionante: si calcola che sia abitato da oltre 25000 animali di grossa taglia. L’immagine più tipica è probabilmente quella degli enormi branchi di zebre e gnu, ma nel cratere abita la gran parte delle specie tipiche della savana: elefanti, leoni, bufali, iene, sciacalli, ippopotami, babbuini, nonché alcune piuttosto rare come i rinoceronti bianchi, ultimi superstiti di una specie che nel resto della Tanzania è minacciata dall’estinzione, e i leopardi, che vivono sugli alberi della foresta pluviale che ricopre i pendii del&amp;nbsp;cratere.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;La nebbia in cui è avvolta la zona superiore del cratere, e che si diraderà nella tarda mattinata, rende l&#39;atmosfera tutto intorno quasi fiabesca: scendendo, alberi enormi si animano all&#39;improvviso davanti a noi e poi scompaiono, sotto di noi la vegetazione &amp;nbsp;fitta e variegata appare appoggiata alla nuvola, la strada è sterrata e fangosa ma procediamo spediti ; piano piano la nebbia si dirada, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&amp;nbsp;gruppi di acacie abbarbicate al pen&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;dio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;ai lati del sentiero&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;con i loro caratteristici grandi ombrelli aprono la vista su una vallata giallastra e Michael ci indica alcuni villaggi Masai sparsi nella savana. Non dobbiamo tardare troppo per vederceli davanti: in realtà sono dei bambini, già ben istruiti, che per farsi fotografare pretendono la mancia che in questo caso diamo volentieri: sono molto belli protetti dal freddo nelle loro tipiche coperte colorate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Arriviamo ad un punto della discesa in cui la pendenza consiglia di distanziare il traffico: ne approfittiamo per scendere e prendere qualche foto: il panorama è grandioso. La savana si perde a vista d&#39;occhio; &amp;nbsp; al centro del cratere staziona una fitta coltre di nebbie: è l&#39;acqua del lago che si condensa per la differente temperatura e la rarefazione dell&#39;aria producendo una specie di miraggio! Cominciamo a vedere gruppi di zebre isolate, caratteristici nidi appesi ad alberi di acacie., Michael ci indica per nome ogni tipo di animale, incluse le molteplici specie di volatili:, pellicani, aironi e cicogne, sono solo le più note, ma anche uccelli più piccoli coloratissimi fino ai minuscoli che in serie od isolati sono indaffarati a immergere i loro becchi più o meno lunghi negli stagni, oppure camminano indisturbati lungo le piste battute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;In lontananza sul lago si ripropone lo spettacolo della lunga macchia rosa dei flamingos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;Ma quello che più affascina è vedere migliaia di animali che, incuranti delle numerose jeep che scorazzano per le piste, trascorrono la loro esistenza liberi condividendo pacificamente l&#39;enorme spazio che la natura gli ha messo a disposizione. Non sembrerebbe applicarsi qui il famoso proverbio africano per cui nella savana africana allo spuntar del sole se sei gazzella ......: certo noi possiamo solo immaginare come possa scatenarsi in un attimo la lotta per la sopravvivenza tra preda e predatore, ma al momento che guardiamo sembrano convivere senza grossi traumi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;Ed allora si vedono mandrie infinite di gnu, zebre incinte che sembrano caricate da enormi borse laterali ed i loro piccoli che giovani non hanno ancora acquisito la livrea a strisce , bufali enormi con le lunghe corna arcuate e la fronte....bassa, ecco una jena che si avvicina saltellando ed una elegantissima signora struzzo che si guarda attorno col lungo collo, lì una famiglia di facoceri bassi e tozzi, il piccolino sembra quasi carino,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;e gli elefanti e gli ippopotami.....&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Noi siamo gli intrusi e non se ne curano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Tre situazioni per ricomprendere le tante vissute nella giornata. Un incontro ravvicinato con una famiglia di elefanti che grazie alla perizia di Michael nel posizionare la jeep abbiamo potuto quasi sfiorare. Il bagno nello stagno di un folto gruppo di ippopotami e l&#39;ilarità generale quando uno di questi è &quot;montato&quot; sopra un altro&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;con &amp;nbsp;naturalezza ed agilità: per fare cosa?!! L&#39;agonia di un istrice morente che non è riuscita a salvarsi dalla follia omicida di un...quattroruote che involontariamente l&#39;ha schiacciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Consumiamo il pranzo presso un laghetto dove la corrente trascina verso il centro magicamente ed impercettibilmente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;un isolotto alberato contornato da papere ed uccelli, mentre più in là alcuni ippopotami&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;si rinfrescano con i grossi occhi socchiusi. Francesca, nonostante la febbre, non rinuncia a farsi fotografare in cima ad un albero.Il paracetamolo Le consente per qualche ora di sfebbrare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Nel pomeriggio continuiamo il nostro giro, risalendo i fianchi del cratere da dove si gode del panorama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;della caldera punteggiata dagli animali. Michael vorrebbe farci vedere i leoni, il re della savana, ma non riusciamo se non verso la fine: ne scoviamo &amp;nbsp;uno isolato lontano che fotografiamo e che attira la curiosità e l&#39;eccitazione di altre jeep. Prima di finire il giro ci fermiamo presso un enorme BaoBab, con una cavità &amp;nbsp;grande da contenere più persone. Intorno alcune piccoli di babbuino fanno capoccella senza lasciarsi riprendere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;E&#39; ora di rientrare. Ci fermiamo ad un viewpoint da cui si può ammirare l&#39;enormità del parco e della savana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Il sole sta tramontando ed è perfetto per tentare qualche foto panoramica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;La via del ritorno è quasi silenziosa: non c&#39;è molto da dire. Siamo stanchi e negli occhi ancora lo spettacolo abbagliante della natura.Michael ci avvisa che l&#39;indomani sulla strada del Tarangire ci fermeremo in alcuni&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;negozi di artigianato locale: non è necessario acquistare, ma per lui portare dei turisti rientra nel suo business.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Fortuna si informa della Tanzanite: è una pietra che si trova solo in questi luoghi e negli ultimi anni ha acquisito un valore notevole presso le gioiellerie sia per le difficoltà di estrazione sia per la quantità limitata disponibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Torniamo al Lodge che è quasi buio.La cena è frugale e la integriamo con la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;nostra dispensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Nel Lodge non c&#39;è quasi nessuno e la luce fioca dei lampioncini non favorisce lo stare fuori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Per qualche motivo trascorro una notte molto agitata: mi sono messo in testa che la persistenza della febbre di Fra possa dipendere da una setticemia per la frattura alla tibia mal curata. Mi prefiguro gli scenari più drammatici&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;e la mattina presto convinco tutti che è il caso di portare Fra in un ospedale. Sono molto agitato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Fortunatamente all&#39;interno nella periferia della cittadina, non troppo lontano, nella foresta che attraversiamo su una strada battuta, cè proprio un ospedale gestito da occidentali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Questo ci rincuora ed in effetti la struttura, costituita da più corpi in cui ospita anche degenti, è in muratura&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;solida e pulita: niente a che vedere con le case del villaggio nè con l&#39;ambulatorio di Bagamojo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Veniamo accolti da una inferrmiera grossa che inizia a compilare una scheda ed a fare domande a Fra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Mi sembra una perdita di tempo ed un modo di scimmiottare appunto gli ospedali occidentali: sono nervoso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;e non mi rendo conto dell&#39;importanza delle procedure e soprattutto dello stato di prostrazione nervosa di Fra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;che il mio comportamento non fa che acuire. Dobbiamo aspettare il dottore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Finalmente un omino indiano in vestiti civili fa entrare Fra nel suo ambulatorio. Io la seguo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Racconta della febbre, della Dengue non riscontrata a Dar es Salam, della mia paura della &amp;nbsp;setticemia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;La tranquillità e la lentezza ajurvedica di questo medico mi fa dubitare delle sue conoscenze: esclude la setticemia, non visita Fra ma la fa parlare, come se potesse fare una diagnosi dall&#39;esterno, dalla postura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;dalle espressioni da quello che dice e dal modo in cui lo dice, le guarda le mani. Sembra più un santone , e penso già che stiamo perdendo tempo, quando per fortuna ci annuncia che farà un esame del sangue per vedere la presenza del virus della malaria e gli altri valori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&amp;nbsp;Mentre aspettiamo i risultati &amp;nbsp;facciamo la conoscenza della direttrice della struttura, o meglio della segretaria/moglie? del fondatore, un medico tedesco che al momento si trovava in Europa. Ci rassicura sulle abilità del medico e sulla scrupolosità degli esami. Questi arrivano dopo un p&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;ò e non rivelano niente del motivo della febbre persistente di Fra. La cura è quella che sta facendo più qualche medicinale per le infezioni (?). Siamo un pò più tranquilli almeno io e risaliamo sulla jeep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Prima di riprendere la strada asfaltata, &amp;nbsp;Michael ci porta a vedere una fabbrica di mattoni che è proprio lì&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;alla periferia del villaggio:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;uno spettacolo d&#39;altri tempi in cui sormontati da una collina di terra rossa e di pile di mattoni anch&#39;essi rossi sparsi per tutta l&#39;area una manciata di uomini caricano camion oppure mettono la terra nelle forme che saranno poi cotte per diventare mattoni. Una attività &amp;nbsp;primordiale che si svolge identica sin dall&#39;eta primitiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Come ci aveva preannunciato ci fermiamo in una radura al lato della strada dove fuori e all&#39;interno di lunghi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;&amp;nbsp;capannoni &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;sono messi in mostra maschere di legno, lance Masai, pelli e manufatti in legno, collane e collanine, tappeti e mantelli Masai. Ci sarebbe da prendere tanto ma le nostre finanze ci permettono solo un bastone levigato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;con una protuberanza, usato dai Masai per caccia e difesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424; line-height: 24px;&quot;&gt;Anche alla fabbrica della Tanzanite, in cui ci fermiamo più tardi, &amp;nbsp;non possiamo fare altro che ammirare i monili creati con questo splendido minerale: i prezzi non sono alla nostra portata anche se Fortuna perde una occasione unica. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #242424;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Per arrivare al parco del Tarangire impieghiamo oltre un&#39;ora ed è già ora di pranzo quando arriviamo all&#39;ingresso. Ci fermiamo ad un punto picnic per mangiare lo snack previsto nel tour. &lt;br /&gt;
C&#39;è una scolaresca rumorosa in divisa e più sotto qualche jeep come la nostra.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il parco è grande e verdeggiante ed iniziamo il giro...... Sono già innervosito perchè ho l&#39;impressione di fare un banalissimo zoosafari, tuttavia ci sono le acacie ed i baobab che ci ricordano che siamo in Africa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le acacie sono alberi tipici delle zone tropicali e sono caratterizzati dalla forma ad ombrello del fogliame, tutta l&#39;area ne è disseminata a costituire il panorama tipico della savana.&lt;br /&gt;
I BaoBab invece sono alberi che .....fanno tenerezza! La loro circonferenza è enorme ma non sono mai molto alti, anzi hanno un aspetto tozzo e quello che fa ridere è......la capigliatura: pochi rami rinsecchiti senza foglie. Dicono che sono alberi &quot;a gambe all&#39;aria&quot; proprio perchè la chioma è più simile a delle radici.&lt;br /&gt;
Alcuni di questi hanno delle cavità in cui l&#39;uomo può trovare riparo. Non possiamo non farci delle foto all&#39;interno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Tarangire è un fiume e nella sua area si trovano molte famiglie di elefanti ed i leoni che amano stendersi sugli alberi. E&#39; molto difficile avvistarli, però Michael vorrebbe cercarne. Ci avventuriamo nel letto del fiume&lt;br /&gt;
ora in secca. Finora abbiamo visto qualche elefante isolato, e bellissime giraffe a gruppi di quattro, cinque esemplari. Le loro movenze eleganti ed il lungo collo che gli consente di ruminare le foglie degli alberi senza sforzo, sono un invito a fare foto.&lt;br /&gt;
All&#39;improvviso proprio dietro il gruppo di giraffe e non lontani da loro una numerosa famiglia di elefanti si muove lentamente dondolando: ne avevamo già vista un&#39;altra che ci aveva quasi tagliato la strada ma meno numerosa. Questa ha esemplari molto grandi ed anche qualche piccolo. Non sono lontani da noi e tentiamo di prendere qualche foto..... Continuiamo il giro alla ricerca dei leoni senza successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usciamo alla fine dal parco affiancando un gregge sterminato di antilopi e gazzelle che saltano e si rincorrono.&lt;br /&gt;
E&#39; l&#39;ultima immagine dell nostro safari. Anzi no: siamo sulla lunga strada che ci riporterà ad Arusha e quasi subito dopo l&#39;uscita del parco Michael ci dice di guardare a sinistra: sull&#39;altro lato della strada&lt;br /&gt;
un gran numero di elefanti, forse un centinaio, si muovono piano a distanza. Inversione a U per permetterci di godere di questo spettacolo imprevisto: daje con le foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo in albergo - lo stesso che avevamo lasciato appena due giorni fa - che è già dopo cena: il ristorante infatti è chiuso e possiamo solo prendere qualche snack.&lt;br /&gt;
Domattina abbiamo l&#39;aereo per Zanzibar, e Michael , dimostrando ancora una volta la sua generosità, si è offerto di accompagnarci alla stazione del bus navetta che ci porterà all&#39; aeroporto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/2540601935447932765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/02/il-nostro-viaggio-in-africa-6.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2540601935447932765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2540601935447932765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/02/il-nostro-viaggio-in-africa-6.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 6°'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-452694573026528844</id><published>2017-01-17T04:36:00.001-08:00</published><updated>2017-02-20T12:01:48.303-08:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 4° 5° 6° - Baschi Todi Valleceppi Città di Castello</title><content type='html'>2 Ago 13 -Le abilità di Fra come vivandiera, precisa ed ordinata nell&#39;ottimizzare le risorse, si dimostreranno nel corso di tutto il viaggio. La colazione di oggi, più che abbondante, prevede vari tipi di crostata, yougurt,&lt;br /&gt;
succhi di frutta, nutella e biscotti, ed ovviamente latte e caffè.&lt;br /&gt;
Sempre con molto comodo Fra decide di fare un ultimo tuffo nella piscina, nonostante l&#39;acqua non fosse proprio calda. verso le 10,30 siamo pronti ma prima il rito dell&#39;ATM e Domenco mi accompagna con il suo furgone: mi racconta di avere una impresa edile, ha lavorato anche a Roma. Il suo casolare è degli anni 70, che è costretto a cambiare molti cappelli per mandare avanti la baracca, che si fuma due pacchetti al giorno e già 7 caffè , che la serata di ieri l&#39;abbiamo pagata solo noi. Gli altri erano ospiti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche oggi la giornata è splendida e partiamo in discesa. In un attimo siamo sul lago di Corbara, e le ricordo di averla portata a 4 mesi. Vorrebbe vederlo da vicino ma la strada sale e lo vediamo dall&#39;alto.&lt;br /&gt;
Aiuto aiuto....s&#39;è rotto tutto...! Oggetto dell&#39;esclamazione la bici che non cammina, non cambia non funziona è frenata ed è tutta colpa mia! S&#39;è staccato un pezzo. Per fortuna è solo la copertura di plastica del pignone, lo tolgo e tutto va di nuovo.La strada riscende ed in pianura ci fermiamo per vedere di arrivare sulla sponda del lago. C&#39;è un sentiero ma il lago è troppo lontano e non possiamo lasciare le bici incostudite Fra prova ad avventurarsi ma ritorna ben presto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riprendiamo la marcia ora il Tevere che stiamo risalendo ed abbiamo alla nostra sinistra si incunea tra le montagne in una gola che si stringe: scattiamo foto, che io non so fare, e l&#39;atmosfera è gioiosa.&lt;br /&gt;
Una discesa mozzafiato che Fra affronta con la solita incoscienza - e devo ammettere con qualche abilità -&lt;br /&gt;
ci porta ad un ponte che attraversiamo per portarci sulla sponda destra e poco dopo alle pendici del colle&lt;br /&gt;
dominato da Todi. Attraversiamo di nuovo il Tevere all&#39;altezza del paesino di Pontecuti e da lì.....cominciamo a salire! Non ce la si fa e siamo costretti a scendere dalle bici.&lt;br /&gt;
Due km così e quando pensavamo di aver superato lo scoglio il miliare indica ancora 6 Km a Todi : il sorriso che aveva accompagnato la lunga discesa panoramica si spegne definitivamente per lasciar posto a fatica e nervosismo.&lt;br /&gt;
La sagacia di fra ci risparmia un ultimo tratto:c&#39;è un ascensore che ci porta dal parcheggio al belvedere&lt;br /&gt;
e che oggi non si paga! Le bici entrano senza problemi, una rotaia a cremagliera porta la cabina su in un attimo. Troviamo facilmente tra le viuzze a picco &quot;La casa per Ferie&quot; che avevo prenotato e la receptionist,&lt;br /&gt;
voce chioccia ed aspetto da suora, ci accompagna alla camera e ci istruisce per le uscite serali (chiave a scheda). La struttura posta a fianco di una chiesa antica con un bel chiostro è un ex befotrofio.&lt;br /&gt;
Lunghi ed ampi corridoi tirati a lucido non riescono a nascondere le loro funzioni di ordine e controllo e si può immaginare facilmente quello che suore e beghine possano aver fatto passare a quei poveri ragazzini.&lt;br /&gt;
Hanno un refettorio ma non fanno cucina; in compenso c&#39;è un bar.per la colazione a pagamento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra stanza è lunga e stretta con due lettini in fila ed una TV a tubo che occupa tutto il tavolino&lt;br /&gt;
Ci riposiamo ed usciamo per vedere la cittadina e prendere qualcosa da mangiare. I negozietti sono un ppo troppo turistici. Optiamo per la Conad che raggiungiamo in bus, piccolo patema per l&#39;orario del ritorno.&lt;br /&gt;
Non vogliamo farci vedere con le buste e decidiamo di entrare alla casa ....dall&#39;uscita. Ma prima sfoghiamo la nostra voglia di fotografi provetti: Todi è una cittadina medioevale molto ben conservata e raccolta, costruita su una erta che si erge dalla pianura. I suoi vicoli e le stradine in salita e discesa, le costruzioni antiche in pietra, gli archi e le scalinate creano scorci suggestivi, perfetti per le nostre inquadrature.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci apprestiamo ad entrare ma sorpresa!....Fra ha perso la chiave quella a scheda che apre il portone. ma la colpa è la mia . La devo aver persa io quando le ho fatto prendere io! il cell dal marsupio per fare le foto &amp;nbsp;.Interrompo la conversazione telefonica con Forty e torno indietro per cercarla. Invano&lt;br /&gt;
Fra si rivolge allora alla famosa receptionista che con la flemma di suora ...ritrova la chiave in camera! dove non era mai stata presa: eheheh.&lt;br /&gt;
La cena, preparata con la solita maestria da Fra, prevede insalata mista con mozzarella e pachino: merita di essere gustata come si deve, perciò smontiamo mezza cameretta e ci accomodiamo a modino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopocena visitiamo la Piazza del Duomo e la Casa del Capitano, nei cui bassi in un bar un pazzo scatenato alla batteria accompagna un cantante stonato facendo più chiasso che musica.&lt;br /&gt;
A me va un gelato che ci viene servito ottimo e abbondante da una sosia di... Ornella.&lt;br /&gt;
Fra ha sempre da ridire sui miei commenti e comportamenti e questo è causa di battibecchi estenuanti.&lt;br /&gt;
Il belvedere, con la statua di Garibaldi, non mostra niente perchè è buio. Una stradina della movida&lt;br /&gt;
lunga poco più di cento metri ma trafficata come lungotevere, termina in uno slargo dove un ristorante ed una gelateria si contendono i clienti. Non c&#39;è altro.&lt;br /&gt;
Torniamo a dormire ma prima ci fermiamo ad una panchina...a rimirar le stelle.&lt;br /&gt;
Giù al chiostro qualcuno parla a voce alta. Fuori della camera rumori e grida si protraggono a lungo.&lt;br /&gt;
Il mio sonno è disturbato. Lo stesso dirà Fra del suo, ma la colpa è mia, del mio russare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 Ago - Todi Ponte Valleceppi&lt;br /&gt;
E&#39; domenica e prima di partire facciamo un giro della cittadina che si limita alla Chiesa di S. Fortunato&lt;br /&gt;
con la bizzarra scalinata a due &amp;nbsp;rampe che salgono in zig zag: è del 1500 ma restaurata più volte e l&#39;interno&lt;br /&gt;
piuttosto spoglio, non sembra conservare tesori nascosti. Entriamo nel Duomo dove è in corso una funzione&lt;br /&gt;
affollata e perciò ne usciamo subito. La casa del Capitano è a pagamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riprendiamo le bici ed usciamo da Porta Perugia: una discesa del 15% ed il selciato sdrucciolevole ci suggeriscono di portare le bici a mano, ed è pure faticoso, ma poi dobbiamo salire ed allora è un tuffo in un fiato sino al bivio! Prendiamo per Marsciano e attraversiamo tra sali e scendi paesini deserti e campagne desolate. Il tempo sta cambiando.A Marsciano Fra arriva provata: sono oltre 27 Km ed ha bisogno di dormire. Lo fa in una area di sosta a lato di una rotonda, alla periferia della cittadina nell&#39;assoluta assenza di esseri viventi! Sarà domenica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci fermiamo per un&#39;oretta. Non riesce a dormire ne&#39; a fare altri bisogni.&lt;br /&gt;
Ripartiamo attraversando il centro...disabitato, ed ad un bivio chiediamo informazioni sulla via ad una signora in crisi perchè non riesce ad acquistare le sigarette. Tutto chiuso anche i distributori automatici.&lt;br /&gt;
L&#39;informazione è corretta e dopo una breve ma erta salitella ci immettiamo in un lungo rettilineo che costeggia da un lato la ferrovia, dall&#39;altro la campagna con qualche casetta.&lt;br /&gt;
E&#39; qui che la mia bici dà il meglio di se e vola come un treno senza fatica per i 15 km che ci separano dal bivio di Fanciullata ( e meno male che ce l&#39;aveva detto senno&#39; tiravamo dritti ancora per altri 15km....!)&lt;br /&gt;
e attraversata una fattoria entriamo a Deruta, cittadina umbra famosa per le ceramiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al più tipico dei Bar dello Sport una caterva di vecchietti gioca a carte. Chiedere la direzione non fa che scatenare le abilità canzonatorie dei più svegli. Capisco e sto al gioco, ma non seguo certo i suggerimenti.&lt;br /&gt;
Un temporale si sta approssimando velocemente: con un taglio netto il cielo sopra e dietro di noi è azzurro con il sole splendente, davanti a noi un accumulo di nubi nere e gonfie cariche di elettricità.&lt;br /&gt;
Speriamo che la perturbazione passi senza sfiorarci ma ai primi goccioloni mi fermo al riparo.&lt;br /&gt;
Non così Fra che prosegue, costringendomi a seguirla poco dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo comunque salvi al bivio per Torgiano che era l&#39;itinerario previsto. Ma si sale e si va proprio incontro alla perturbazione. Ci suggeriscono di attraversare il polo industriale da lì una stradina laterale corre insieme alla superstrada fino a Ponte San Giovanni. E&#39; quello che facciamo ma ci becca l&#39;acqua ad intermittenza che non possiamo evitare perchè non c&#39;è riparo: dopo varie tribolazioni arriviamo nell&#39;abitato.&lt;br /&gt;
Perugia è sopra ma noi abbiamo il B&amp;amp;B a Valleceppi, ancora un paio di Km questa volta di bosco sulle rive del Tevere che scorre alla nostra destra.&lt;br /&gt;
Non facciamo a tempo a congratularci con noi per essere arrivati che uno scroscio violento ci blocca&lt;br /&gt;
per altri dieci minuti, fortunatamente con un minimo di riparo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Traversato il ponte sul fiume il B&amp;amp;B è propio lì sotto: Molto carino e ordinato. Una dependance della casa&lt;br /&gt;
autonoma con giardinetto e cucina, un grande divano ed un letto matrimoniale. Ottima l&#39;accoglienza dei proprietari, moglie e marito, che da qualche anno gestiscono questa attività. Sono rigorosamente comunisti:&lt;br /&gt;
la libreria che abbiamo in camera mostra vari numeri di Rinascita ed altri libri sul tema. La sera sono volontari alla Festa dell&#39;Unità che si svolge nel parco attrezzato sul Tevere ed alla quale ci invitano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendiamo possesso dell&#39;appartamento ed in due minuti imponiamo il nostro...disordine; approfittiamo di una ottima doccia calda e di biscotti che &quot;speriamo&quot; siano per gli ospiti. Rifocillati e riscaldati aderiamo all&#39;invito e ci avviamo al parco. Ma la prima delusione è nell&#39;apprendere che causa pioggia l&#39;orchestra del liscio non potrà suonare, nonostante i potenti mezzi messi a disposizione dal partito per spazzare l&#39;acqua dal palco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;altra delusione riguarda la cena che già pregustavamo: prezzi alti e cibo scarso e di poca qualità...e freddo.!&lt;br /&gt;
Pazienza, abbiamo contribuito alla causa. Ci consoliamo con un gelato all&#39;unico bar aperto, grosso e gustoso.&lt;br /&gt;
Ovviamente Fra non lo prende, e si mangia il mio! Ora in cielo ci sono le stelle. Ci attardiamo a fotografare&lt;br /&gt;
gli affreschi dell&#39;esterno della chiesetta sulla piazza, quasi sull&#39;argine del Tevere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4 Agosto - Valleceppi- Città di Castello&lt;br /&gt;
La colazione è ottima e abbondante. Le crostate sono l&#39;argomento di Fra che guarda con nostalgia il figlio della coppia e la sua ragazza che stanno partendo in vacanza per la Norvegia. Tuttavia non si lascia distogliere dalla necessità di farsi &quot;offrire&quot; qualcosa per il viaggio!&lt;br /&gt;
Scattiamo qualche foto alla chiesina della sera e partiamo, come al solito con molto comodo.&lt;br /&gt;
Nonostante le indicazioni, al primo bivio sbaglio direzione e se non ci fosse stata Fra a riportarmi sulla retta via, chissà a quest&#39;ora dove sarei.Perciò superiamo Ponte Felcino - l&#39;area naturale - proseguiamo per Ponte&lt;br /&gt;
Pattoli e Pieve San Quirico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strada è facile e superiamo Umbertide in un baleno. Fra insiste con la pista ciclabile sul Tevere.&lt;br /&gt;
Apro una parentesi sulle piste ciclabili in Italia: di cartelli ce ne sono tanti ad indicarle ma come spesso succede da noi , poichè ogni testa vuol dire la sua, e più si è piccoli e più si vuole apparire, non possiamo avere un progetto coordinato e continuativo, ma tanti piccoli spezzoni non legati tra loro, che chiamano pista ciclabile! Esempio pratico questa sul Tevere.&lt;br /&gt;
Dopo le insistenze di Fra decidiamo di provare ma dopo un paio di chilometri scopriamo che quel pezzetto&lt;br /&gt;
in tartan così ben segnato, anzichè sul fiume .....ci riporta sulla provinciale che stavamo percorrendo! Che beffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo ancora gamba e continuiamo fino a Città di Castello, dove arriviamo nelle prime ore del pomeriggio: Ci fermiamo ai giardini lungo la strada a rifocillarci, ma non ci sono fontane.&lt;br /&gt;
Non abbiamo prenotato. L&#39;umore della bimba come spesso accade non è dei migliori....&lt;br /&gt;
la bici non va, la strada è brutta e senza senso, io sono ignorante e insopportabile (povera mamma! come ha fatto a sopravvivere), vuole tornare indietro......!!!&lt;br /&gt;
Con i potenti mezzi del cell di Fra, cerchiamo di contattare qualche magione: tutti disattivate.&lt;br /&gt;
Ci muoviamo e troviamo alla prima stradina l&#39;albergo che fa per noi: una signora di 80 anni &amp;nbsp;molto gentile e decorosa &amp;nbsp;c i accorda lo sconto e ci accoglie con simpatia. Bici al coperto e noi di corsa in camera a docciarci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra ha bisogno del PC per una applicazione in scadenza: trova una postazione a pagamento presso un Internet Point nei pressi. Facciamo poi un giro per la cittàdina: in piazza stanno allestendo per la serata in cui si esibiranno in concorso una serie di complessi : è il Festival delle Orchestre.&lt;br /&gt;
Al momento prove tecniche per il suono ed il mixer che accompagnano una belloccia spilungona con spacco vertiginoso....che però batte solo le mani! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approvvigioniamo la cena, una insalata, in un market. Fra si fa allettare da un cocomero di 15kg &amp;nbsp;che per fortuna paghiamo con lo sconto tessera (che non abbiamo ma che ci viene applicato per gentile concessione). Al ritorno in albergo la nuora che ha sostituito la gentile signora del pomeriggio, una ragazza mora svelta e pratica, ci consente di cenare con le nostre cose sui tavoli della sala pranzo: abbiamo la faccia tosta non solo di chiedere sale e olio, ma di esporre e gustare il nostro pesante trofeo, il cocomero!&lt;br /&gt;
Ma di più, alla fine della cena il portiere di notte ci consente di conservarlo nel loro frigo.&lt;br /&gt;
Se ci avessero detto fate come foste a casa vostra ......!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopocena al concerto delle orchestre. Troviamo le ultime sedie libere, i locali sembrano snobbare l&#39;evento&lt;br /&gt;
assiepati in piedi al lati della platea. In realtà l&#39;organizzatore sembra un tipo professionale: è titolare dell&#39;emittente televisiva &quot;Ballando all&#39;Italiana&quot; che gira sui circuiti locali. Stasera registra tre puntate e quindi si esibiranno tre orchestre di musica popolare.&lt;br /&gt;
La prima viene da Latina: più di dieci elementi, due belle cantanti, mora e chiara, il direttore. Quello che più mi ha colpito è stata la bravura e la professionalità di tutti i componenti, in specie la cantante bionda la cui personalità e voce hanno preso il sopravvento. Hanno cantato brani moderni e pop e anche qualche canzone romana : mi sono proprio piaciuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda orchestra, di cui faceva parte la spilungona del pomeriggio, era tipicamente romagnola: una orchestrina da balera. Anche qui diversi elementi, perlopiù anziani,ed il titolare alla fisarmonica, intento a promuovere le abilità del figlio ai fiati e alle tastiere. Il presentatore dell&#39;orchestra - una caricatura con baffetti, capelli tinti, panciotto aperto su una bella protuberanza, ex solista del gruppo - introduce un trittico di mazurke. Una esibizione un pò casareccia con la bellona nel ruolo della bellona, ma che come ha cantato&lt;br /&gt;
- Meravigliosa Creatura della Nannini- ha dimostrato di avere anche un talento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terza ed ultima esibizione - a cui Fra non ha resistito e ha abbandonato - per l&#39;orchestra &amp;nbsp;il cui titolare era l&#39;organizzatore e capo indringhete: anche questa numerosissima &amp;nbsp;con un giovane chitarrista piuttosto bravo, e con due chanteur: la bionda altissima giovanissima secchissima in short neri e camicia bianca, e la mora anch&#39;essa in short ma meno appariscente.Bella l&#39;esibizione complessiva....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Me ne sono tornato in albergo a dormire......ma il gelato?!!&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
C&#39;è agitazione perchè l&#39;auto non arriva. Francesca sempre febbricitante è molto nervosa e c&#39;è una atmosfera inquieta che non capisco. Arriva l&#39;auto con Barnaba ed un omone che ci farà da autista, ma ancora non si caricano i bagagli. Fra discute con Barnaba, forse lo rassicura sul saldo, finalmente partiamo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;auto è una specie di Suv o pulmino con due file di sedili posteriori: Fra spossata poggia la testa sulle gambe della madre e chiude gli occhi. I miei invece, troppo eccitati per l&#39;avventura, anche se sono aperti non vedono. Non vedono che Barnaba e l&#39;amico hanno un atteggiamento arrogante nei nostri confronti e per niente amichevole, non vedono- ma me ne accorgerò l&#39;indomani - che la preoccupazione di Barnaba sono i soldi che ancora gli devo, ma soprattutto non vedono le condizioni di Fra che ha preso un&#39;altra tachipirina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strada per Arusha sarà molto lunga, oltre 600 Km anche se tutta completamente asfaltata... dai cinesi.&lt;br /&gt;
All&#39;uscita di Bagamojo mi viene indicato il grande bacino di raccolta dell&#39; acqua che serve la città: non sembra che l&#39;acqua manchi - contrariamente a quello che si potrebbe pensare - evidentemente non è distribuita bene e forse è per questo che ne deve essere interrotta l&#39;erogazione per ore durante la giornata.&lt;br /&gt;
Il viaggio prosegue tranquillo; attraversiamo villaggi e fattorie, quasi sempre con case basse rettangolari di mattoni di terra e fango che danno al paesaggio una colorazione marroncina, quasi rossastra.&lt;br /&gt;
Spesso davanti le case si aprono strutture più semplici piccoli gazebi atti alla vendita di ....tutto: generi alimentari, frutta in quantità, balle di carbone nei sacchi bianchi, scope e contenitori in plastica....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni tanto si incrociano masai che scortano i loro piccoli greggi di capre, indolenti armati del lungo bastone&lt;br /&gt;
e con il caratteristico saio rosso.&lt;br /&gt;
Il panorama è piuttosto piatto e monotono. La savana si stende fino all&#39;orizzonte, giallognola punteggiata dal verde delle acacie dal caratteristico ombrello. L&#39;altra vegetazione se esiste è bassa. &lt;br /&gt;
Anche la situazione all&#39;interno dell&#39;auto è piatta: i nostri accompagnatori rispondono a monosillabi alle mie entusiastiche domande, quasi ostili, per cui dopo un po&#39; la smetto. Francesca sta dormendo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi all&#39;improvviso, ed inaspettato, dopo una cittadina un po&#39; più occidentale la strada comincia a salire&lt;br /&gt;
e sulla nostra destra compare un massiccio montuoso, verdeggiante, che ci accompagna per alcuni chilometri: si tratta probabilmente delle propagini della catena montuosa dei Monti Usambara, ricoperte di foreste tra le più antiche di tutta l&#39;Africa e da dove hanno origine numerosi corsi d&#39;acqua. Sono un area ed un parco protetto. Vorrei fotografarne la bellezza e fortunatamente ci fermiamo per .....lavori in corso.&lt;br /&gt;
Si sta infatti lavorando sulla strada e il passaggio è alternato. Siamo in fila e veniamo assaliti da un gruppo di bambini, e non, ognuno con ceste di cose da offrire, o meglio vendere: frutta lattine di birra e di acqua,&lt;br /&gt;
una specie di biscotti che Fra riconosce. Come senpre, sembra una festa!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripartiamo e dopo poco facciamo la sosta per il pranzo. Non incluso nel pacchetto. I due se ne vanno e senza dirci niente svaniscono all&#39;interno della struttura. Un&#39;area di sosta ben attrezzata con ristorante e snack.&lt;br /&gt;
C&#39;è anche la possibilità di mangiare all&#39;aperto e visto che non fa molto caldo, ne approfittiamo.&lt;br /&gt;
Fortunatamente è Fra che ha pensato a portare qualcosa da mangiare e facciamo uno bello spuntino.&lt;br /&gt;
Abbiamo il tempo per fare delle foto sotto un albero di banane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francesca reagisce alla tachipirina e chissà anche agli antibiotici che le aveva dato il suo amico.&lt;br /&gt;
Il viaggio però non offre molti spunti: comincia ad imbrunire, il traffico aumenta ed anche la nostra velocità.&lt;br /&gt;
Sembra un pazzo. Arriviamo ad Arusha che sono ormai le nove di sera: un viaggio di oltre dieci ore.&lt;br /&gt;
Ci sistemano in un albergo con patio. La cena non è inclusa la colazione si. Per qualche motivo anche&lt;br /&gt;
il portiere d&#39;albergo non è troppo gentile. La camera al primo piano, è in realtà uno stanzone con tre grandi letti appiccicati sormontati da ampie zanzariere. C&#39;è il bagno.&lt;br /&gt;
La mattina, dopo la colazione frugale, facciamo la conoscenza di Michael che sarà la nostra guida per il Safari. Giù al parcheggio c&#39;è la tipica jeep furgonata di colore caki &amp;nbsp;, che tante volte abbiamo visto nei film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma da qui inizia una mattinata allucinante. Michael ci informa che Barnaba, che non si è ancora presentato,&lt;br /&gt;
non intende proseguire con il Safari perchè vuole prima il saldo del pattuito. Capisco questo dopo una serie di conversazioni telefoniche che vedono Fra impegnata e prostrata dalla febbre. Minaccio di chiamare la polizia, e chiamo invece l&#39;ambasciata italiana a DarEsSalam. Il funzionario che mi passano mi dice letteralmente &quot;peggio per te&quot;, perchè non mi sono riferito ad una agenzia certificata, da ragione a Barnaba&lt;br /&gt;
e mi avverte che se si chiama la polizia loro non potranno supportarmi.&lt;br /&gt;
Fra è sempre più indispettita dalla situazione e dalla febbre e anche da me che l&#39;ho messa in quella situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael tenta di aiutarci: non vuole perdere i clienti. Rifacciamo i conti e quello che dovremo dare tra suo compenso, lodge e ingresso ai parchi è quello che devo dare a Barnaba. L&#39;unica soluzione è trovare i soldi.&lt;br /&gt;
Fra ha dei dollari e delle sterline, io ho altri dollari, ma non sono sufficienti, Barnaba vuole soldi tanzaniani Dobbiamo andare in banca e cambiare, c&#39;è la fila ed una procedura. Prendiamo quello che ci manca al pos, ma c&#39;è un altro problema la banca non accetta dollari datati oltre 24 mesi. E noi ne abbiamo un po&#39;.&lt;br /&gt;
Si deve andare in un ufficio di cambio e vedere se li accettano. Fortunatamente una ragazza gentile me li cambia. Ritorniamo in banca con la cifra totale.&lt;br /&gt;
Nel frattempo tutti i nostri movimenti sono seguiti da Barnaba e dai suoi accoliti che ci spiano dall&#39;altro lato della strada con invettive e risolini ironici : ho la sensazione di girare un film di mafia nel profondo sud.....!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo i soldi, forse mancano sei, sette dollari, che Barnaba pretenderebbe. Lo mando a quel paese&lt;br /&gt;
saliamo sulla jeep - dove era rimasta Fortuna ad aspettare per tutto il tempo - &amp;nbsp;e chiediamo a Michael di partire. Sembra che non lo lascino andare e lo trattengono ancora a discutere. Non capisco per cosa. &lt;br /&gt;
Finalmente si parte: è mezzogiorno abbiamo perso mezza giornata.e consumato tanta rabbia!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo parco che visiteremo è il Tarangire, &amp;nbsp;regno degli elefanti. Ma la giostra non è ancora conclusa.&lt;br /&gt;
Michael è costretto a fermarsi all&#39;uscita di Arusha dalla polizia: se ho ben capito sembra che sia stato denunciato da Barnaba ed i suoi. Non voglio che ci vada di mezzo e sono pronto a prendermi le mie responsabilità. Mi rassicura. Parla con i poliziotti in divisa caki, e dopo poco sembra tutto risolto: forse dovrà pagare una multa. Infatti c&#39;è un sistema di procacciamento dei clienti ed anche qui delle regolamentazioni tra&lt;br /&gt;
guida e tour operator: forse per aiutarci Michael ne ha violata qualcuna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/3977917472051946715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/il-nostro-viaggio-in-africa-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/3977917472051946715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/3977917472051946715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/il-nostro-viaggio-in-africa-5.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 5°'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-4940612700351754938</id><published>2017-01-09T06:44:00.000-08:00</published><updated>2017-02-20T12:01:48.306-08:00</updated><title type='text'>L&#39;Augustea - 3° Orte - Baschi</title><content type='html'>Non si può dire di aver passato una nottata riposante. Il letto per due è stretto!&lt;br /&gt;
Lei mi accusa di russare, io non posso muovermi per non urtarla: alla fine la mattina arriva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a colazione ancora con la coppia romana : sono lì per le terme che giudicano positivamente: sono tranquille, ad eccezione del weekend, e lì trascorreranno l&#39;intera giornata.&lt;br /&gt;
Per noi la scommessa sul percorso migliore era tra Giove, con l&#39;impervia salita di Perna in Tiberina, oppure passare per Bomarzo e Attigliano. Seguiamo quest&#39;ultima opzione suggerita da Mario, anche perchè, complice la necessità di prelevare cash per pagare la notte, si offre di accompagnarci con il suo SUV.&lt;br /&gt;
Non solo evitiamo il tratto di ripida salita per riportarci sulla strada principale, ma ci accompagna fino all&#39;imbocco della Viterbese: un bell&#39;aiutino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bellissimo! Giornata splendida ! Carichiamo i bagagli sulle bici con l&#39;accompagnamento incessante e rumoroso del latrato di un cagnolino che però non osa avvicinarsi.. Partiamo. La meta di oggi è Baschi, dove abbiamo prenotato il B&amp;amp;B. La strada è semplice e non troppo trafficata; al bivio per Bomarzo inizia una&lt;br /&gt;
bella salitina che ci accompagna per 3/4 Km e che superiamo in bello stile.&lt;br /&gt;
Entriamo nel paese e ci fermiamo presso una fontana: sosta prolungata con l&#39;intermezzo comico di un operaio dalla battuta sagace.&lt;br /&gt;
Quindi giù per la discesa, il cui primo tratto troppo ripido facciamo a piedi, &amp;nbsp;impegnativa per sette lunghi chilometri ma che alla fine ci riserva una sorpresa: non dobbiamo arrivare ad Attigliano, la deviazione per il lago di Alviano è 3 km prim! ne risparmiamo quasi 6! Bravo Mario, ha vinto la scommessa , e glielo diremo con una mail, ma ci ha fatto anche un bel favore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al bivio però ricomiincia una bella salita prima tra la vegetazione poi, attraverso i campi. Il Tevere si intuisce sulla nostra destra, ma non lo vediamo mai. Fra è nervosa perchè la bici non va, la mia invece specie in pianura vola con poca fatica. Non si vede anima viva in giro. Entro in un paesino e mi fermo ad aspettare Fra attardata. Lontano nei campi qualche trattore alza la polvere, per il resto una atmosfera di fermo, di attesa&lt;br /&gt;
che qualche cosa succeda. Anche io mi siedo placido all&#39;ombra di un giardinetto: è quasi l&#39;una e fa caldo, ma non se ne risente ancora.&lt;br /&gt;
Alla fine arriva Fra che si lamenta perchè il portapacchi della sua bici la rallenta. In effetti è sovracaricato,&lt;br /&gt;
non centrato e mal distribuito: le borse sono troppo lunghe lo decentrano e vanno a toccare la ruota, aumentando la fatica. Per di più il cambio è duro: in salita è costretta ad andare con un rapporto troppo lungo.La ruota è sgonfia........&lt;br /&gt;
Troviamo una soluzione nello scambiarci le borse: le mie sono più corte e non interferiscono con la ruota.&lt;br /&gt;
Risaliamo in bici rinfrescati e rinfrancati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al bivio all&#39;altezza della riserva di Alviano, passiamo il ponte sul Tevere: pieno e maestoso.&lt;br /&gt;
Rimaniamo però appesi perchè non siamo certi della direzione, ma non passa nessuno. Il sole adesso picchia con il suo bel calore e finalmente, dopo una decina di minuti, riusciamo a fermare un furgoncino e l&#39;autista&lt;br /&gt;
oltre a raccontarci &amp;nbsp;la sua vita da ciclista, dopo averci tenuto per diversi minuti in mezzo alla strada, valutati i pro e i contro di scendere sulla ciclabile sull&#39;argine - cosa sconsigliatissima da noi, vista l&#39;esperienza precedente, ci indica la direzione giusta per il nostro B&amp;amp;B: ancora sei chilometri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Traversiamo dopo una breve salita il paese di Alviano e proseguiamo in una strada isolata con alti e bassi : sembra che non si arrivi mai. Ancora una salita un pò più impegnativa ed arrivo all&#39;ingresso di Baschi. mi fermo ad aspettare Fra e scambio due chiacchiere con un vecchietto col bastone che mi racconta che stava per rimanere paralizzato a causa di una malattia, che un bravo medico del Gemelli ne aveva trovato la causa, ma poi nell&#39;operazione era sorto un problema neurologico.Con una lunga riabilitazione ora poteva camminare seppur con il bastone e si esercitava con lunghe passeggiate. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivata Fra, salutiamo e proseguiamo. Senza entrare nel centro storico, che sfioriamo alla nostra destra, al bivio scendiamo per il B&amp;amp;B: due km in discesa : una grande casa sulla sx è la nostra meta.&lt;br /&gt;
Ci accoglie una ragazza minuta che ci aspettava. insieme al latrato insistente di Achille, il cane per fortuna legato. Ci mostra l&#39;appartamentino carino con angolo cottura e porzione di cortile a disposizione con tavolino e sedie: possiamo smontare le bici.&lt;br /&gt;
La ragazza, fidanzata di Domenico, deus ex machina, ci invita all&#39;evento della serata: un karaoke con cena tra pochi amici. 30€ a testa. Aderiamo dopo esserci accordati per 30 per due. Il casolare è piuttosto grande&lt;br /&gt;
e costituito da più unità: un corpo centrale e varie dipendenze, il tutto restaurato - presumibilmente con i soldi del terremoto - in pietra viva del fiume, apprenderemo, dallo stesso Domenico che si diletta di architettura.&lt;br /&gt;
Sul retro una piscina, non piccola, per la gioia di Fra, e poi un orto ed a scendere verso il Tevere il pascolo per capre e pecore: le galline scorazzano libere così come i gatti. Mi appisolo al sole sulla sdraio mentre Fra non resiste alla tentazione di provare la piscina per un bel bagno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci prepariamo per la serata che si preannuncia interessante, accolti da due bei boccali di vino bianco fresco locale: peccato che si dimenticano di darci il companatico: tartine e arachidi, a cui tanto tenevamo.&lt;br /&gt;
Gli altri ospiti sembra si conoscano tutti tra di loro, ma non mostrano alcuna curiosità nei nostri confronti ne&#39; qualcuno fa le presentazioni. Restiamo seduti piacevolmente in attesa della cena che si protrae perchè lo chef Domenico, fa pure questo, è in ritardo.&lt;br /&gt;
Il motivo lo capiamo dalla prima portata: vuole fare il sofisticato e così si presenta con antipasto di crostini all&#39;aceto contrastato dal cioccolato. Un disastro! Ancora peggio il primo che arriva freddo. Troppa pasta in poco sugo.In compenso invece l&#39;arrosto con patatine fritte è buono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allieta la serata un ragazzo un pò buffo e cicciottello che avevamo visto prima trafficare con casse acustiche e pianola: è il dj della festa ed il cantante clou del karaoke.Tutto molto pittoresco. Soprattutto è divertente&lt;br /&gt;
seguire l&#39;alternarsi dei vari protagonisti al canto che con cipiglio professionale si esibiscono ironizzando sulle abilità del nostro dj. In mezzo alla baraonda di fine cena, è la figlia di Domenico: una ragazza poco più che ventenne bella robusta, forse con atteggiamenti mascolini, ma con una bella voce.. Ed allora la serata si riscalda, prima con un duetto di O&#39; Sole Mio, e poi con un revival di hit, tra cui Zombie dei Cranberry di cui, finalmente,grazie allo schermo del karaoke, riesco a comprendere le parole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra sfugge alla situazione e si apparta a rimirar le stelle; vogliono farla cantare e le offrono il microfono, ma diniega. A me no ma mi coinvolgono in un trenino da cui per decenza mi ritiro dopo pochi passi.&lt;br /&gt;
Come si capisce una serata casereccia ma divertente, come sempre quando di mezzo c&#39;è la musica.&lt;br /&gt;
Andiamo a dormire che è oltre mezzanotte. Gli altri continuano a cantare e bere: sapremo l&#39;indomani del bagno in piscina vestiti alle tre di notte. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/4940612700351754938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/laugustea-3-orte-baschi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4940612700351754938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4940612700351754938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/laugustea-3-orte-baschi.html' title='L&#39;Augustea - 3° Orte - Baschi'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-6581059774568504248</id><published>2017-01-09T03:02:00.001-08:00</published><updated>2017-02-20T12:01:48.309-08:00</updated><title type='text'>Il Terzo Viaggio in Bici - L&#39;Augustea - 2° Nazzano Orte</title><content type='html'>Buono il risveglio anche se le gambe sono indolenzite. Buona la crostata a colazione.&lt;br /&gt;
Ottimo il cielo terso con il sole caldo. Meno buone le condizioni della mia schiena:&lt;br /&gt;
il passaggio dalla stazione seduta alla eretta è doloroso e necessita di tempo. Per fortuna&lt;br /&gt;
una volta &quot;raddrizzato&quot;, non sembro risentirne troppo, così come la postura in bici: meno male!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante la sveglia mattutina anticipata, non riusciamo ad essere pronti per scendere dalla stanza&lt;br /&gt;
se non dopo le dieci: ma non siamo ancora pronti a partire. Vogliamo visitare l&#39;orto: notevoli i fiori di zucca raccolti in una cassetta, ma anche i peperoni e le melanzane che Aurora sta raccogliendo con la ragazza olandese incontrata la sera prima,che è lì per uno stage di interscambio culturale finanziato dalla UE. La madre-cuoca, anch&#39;essa intenta all&#39;orto, ci mostra con orgoglio i frutti del suo lavoro: pomodori, fagioli borlotti e cannellini, insalata e zucche.&lt;br /&gt;
Tutti ingredienti che usa nella sua cucina e che motivano la bontà dei sapori.&lt;br /&gt;
E&#39; il terreno argilloso del Tevere che consente buone coltivazioni e buoni raccolti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aurora che ha rilevato da qualche anno la gestione dell&#39; Agriturismo insieme con il fidanzato,&lt;br /&gt;
lo fa con piena soddisfazione ed allegria con la madre e la sorella.Mi auguro per lei con altrettanto&lt;br /&gt;
successo economico. Abbiamo le bici inzaccherate di fango e la sorella piccola ci da la pompa.&lt;br /&gt;
Paghiamo i 50€, notevole!, e partiamo seguendo la pista ciclabile sul Tevere come suggerito da Aurora. Sono ormai le undici ed il sole è alto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pista è sterrata ma scorrevole; troviamo qualche pozzanghera residua dell&#39;acquazzone di ieri.&lt;br /&gt;
In 7 Km arriviamo a Poggio Mirteto. Sono dubbioso sulla direzione da prendere perchè indica Terni&lt;br /&gt;
e non Orte che è quella programmata, ma ci avventuriamo allettati dalla possibilità di evitare le salite di Nazzano Torrita e Ponzano Romano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo la ciclabile, attrezzata nei punti panoramici con i tipici tavoli per picnic, incontriamo podisti e maratoneti, ma il fuoristrada non è per me : ho paura per la bici ma ho anche qualche problema di equilibrio. Alcuni scorci sul Tevere sono notevoli e scattiamo qualche foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ciclabile termina con una ripida salita ed un ponte da attraversare. Ci troviamo su una camionabile&lt;br /&gt;
che ovviamente non sopportando il peso dei camion è tutta &quot;squadrellata&quot;, per di più è mossa da continui falsopiani e salite e discese ed è estremamente faticosa. Inoltre l&#39;aver deviato dall&#39;itinerario&lt;br /&gt;
previsto e il traffico intenso mi hanno innervosito. I continui battibecchi con Fra non aiutano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finalmente una deviazione verso Magliano Sabina ci inserisce in una strada in discesa e meno trafficata: anzi quasi per niente. Attraversiamo campi coltivati ed arriviamo ad una fonte con alle spalle una chiesa di Santa Maria. Ci rifocilliamo e sentiamo gli umori della famiglia (Fortuna).&lt;br /&gt;
Fra sembra serena ed in realtà tiene abbastanza bene òa fatica della bici (anche se non fa altro che lamentarsi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una corsa verso Magliano, testo così la velocità della mia nuova Bottecchia, attraversiamo l&#39;autostrada che ci scorre sotto rumorosa, e riprendiamo la Tiberina/Ortana in località Borghetto!,&lt;br /&gt;
Ora 15Km filati fino ad Orte. Una strada dritta con pendenza leggera, al lato della ferrovia, ed anche se trafficata non pesa tantissimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci fermiamo dopo 5 Km per riposare ed assistiamo ad un piccolo incidente: dal carrello di un Suv fuoriescono decine e decine di ....pesche! che invadono la carreggiata. Il gancio del carrello non era ben chiuso ed i sobbalzi l&#39;hanno aperto. Alcune automobili tentano di evitare la marmellata: poi assicuratomi che i proprietari avessero la situazione sotto controllo, ho iniziato la raccolta.&lt;br /&gt;
Col senno di poi ne avrei potute prendere di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriviamo ad Orte Scalo ma il nostro B&amp;amp;B è su. Alcuni ciclisti, che ci avevano prima superato, ci danno la giusta dritta per la via delle Terme dove è ubicato la nostra meta odierna, raccomandandoci di fare attenzione ad una muta di cani randagi avvistati nei dintorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La salita è di oltre 5Km al 5% perlomeno e Fra sembra dover rallentare e alcuni tratti li fa a piedi.&lt;br /&gt;
Arriviamo in cima non senza difficoltà e dopo una ripida discesa siamo alle querce. Sono le 17 e siamo stanchi. La signora ci mostra la stanza che ci aveva riservato: una specie di deposito in legno lungo e stretto , umido e bollente (anche se con aria condizionata). Non devo essere molto educato quando chiedo alla signora di farci vedere un&#39;altra sistemazione. Avevo già polemizzato sulla distanza, sulla fatica e altro, e la signora è stata più educata e comprensiva delle mie lamentele e ci ha assegnato una camera soddisfacente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfittiamo subito di una ottima doccia calda ed il nervoso si è stemperato con l&#39;offerta di un caffè freddo che degustiamo in veranda insieme ad una coppia romana. Abitano in zona Villa Lazzaroni,&lt;br /&gt;
operatore Rai in pensione, elementi di comunione che hanno consentito una conversazione cordiale, che si è protratta piacevolmente per tutta la serata. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/6581059774568504248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/il-terzo-viaggio-in-bici-laugustea-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/6581059774568504248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/6581059774568504248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2017/01/il-terzo-viaggio-in-bici-laugustea-2.html' title='Il Terzo Viaggio in Bici - L&#39;Augustea - 2° Nazzano Orte'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-7582260435407180825</id><published>2016-11-24T12:02:00.000-08:00</published><updated>2017-02-20T12:01:48.312-08:00</updated><title type='text'>Il terzo viaggio in bici - 2013 L&#39;Augustea - 1°Roma - Todi</title><content type='html'>30 Luglio - Roma-Nazzano&lt;br /&gt;
Tutto ci diceva di non partire.&lt;br /&gt;
Primo il tempo atmosferico che sembrava prenderci in giro con ampie schiarite e subitanee chiusure a scrosci violenti. La nostra voglia era messa a dura prova: è vero alle 8,30 eravamo in piedi ma l&#39;orizzonte plumbeo&lt;br /&gt;
e il fragore dei tuoni non troppo lontani consigliavano un supplemento di riposo a letto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che la situazione di instabilità non si sarebbe protratta a lungo, mi muovevo come se avessimo rimandato solo di qualche ora. Ed infatti alle due, e forse anche prima senza le prevedibili lungaggini e le immancabili schermaglie, eravamo pronti. Impossibile fare la foto di rito perchè la macchinetta aveva le batterie scariche. Partiamo? Partiamo.Da dietro.&lt;br /&gt;
L&#39;aria aveva rinfrescato anche troppo ed io necessitavo della preziosa maglietta della gallina, mentre Fra in completo nero con body blu!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facile il passaggio da Tor Sapienza ma già al primo bivio iniziano le divergenze: lo so io dove si passa per arrivare a Saxa Rubra ! Non cedo. Porta del Popolo è la porta di uscita, (.....ma se passavamo da Villa Borghese era più bello...) poi la via Flaminia, Tor di Quinto, l&#39;uscita per Labaro e finalmente il temuto accesso alla Tiberina.Tutto liscio. Ora sono circa 17Km di strada ondulata &quot;allietata&quot; qua e là da signorine&lt;br /&gt;
diciamo di facili costumi, perlopiù di colore. L&#39;asfalto è un disastro ma per fortuna non c&#39;è traffico. La mia bici nuova fiammante - una Bottecchia crosslite - va come il ventoe non fatico, Fra segue di buon passo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Lucus Feroniae comincio a cercare le indicazioni per Nazzano, che non è segnato. Proseguiamo e attraversiamo la zona industriale di Fano, poi superato il paese finalmente la deviazione aspettata.&lt;br /&gt;
Fin qui altro che fiume! un panorama povero e desolato accentuato dal grigio del cielo e dell&#39;asfalto, ma dopo una rotatoria e il ponte sull&#39;autostrada , all&#39;improvviso tutto cambia: il cielo si è aperto e c&#39;è il sole,&lt;br /&gt;
la strada ampia e in leggera discesa, ci siamo solo noi e l&#39;allegria dell&#39;avventura cominciata.&lt;br /&gt;
Arriviamo in breve ai piedi della salita per Nazzano: un tratto impervio che non so se saremmo stati in grado di salire. Ci fermiamo proprio davanti agli uffici amministrativi dell&#39;area protetta di Tevere Farfa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo a chiamare l&#39;Agriturismo prenotato ed Aurora ci conferma che potrebbe essere possibile evitare la salita percorrendo l&#39;argine del Tevere, ma c&#39;è stata una frana e bisogna superare un tratto impervio.&lt;br /&gt;
La guardia del parco ci dà il suo consenso a &quot;nostro rischio&quot; e pericolo (lui non ci ha visto!)&lt;br /&gt;
Ci avventuriamo timorosi e in bello stile superiamo due tronchi crollati sul sentiero con le radici divelte che ostacolano il passaggio.Tutto qui?! Meno male! Secondo tronco e poco più in là...ah eccola la frana...&lt;br /&gt;
La massa di fango si è staccata dal declivo ed ha invaso il sentiero rendendo impossibile il passaggio delle bici. Dobbiamo sollevarle e caricarcele a mano...cercando soluzioni che non concordiamo mai! Chiama Juan con la sua notoria tempestività e abilità nel cogliere il momento. Sono preoccupato per la mia nuova bici.: ho paura di scivolare nel fiume con tutto il carico ma di più di rovinare ingranaggi e cambio. Ma non possiamo tornare indietro, come sugli scogli. Con sforzo enorme passo la mia ma per quella di francy decidiamo di togliere tutti i bagagli. L&#39;avessimo fatto prima ! Con l&#39;aiuto di uno jogger passa anche quella di Fra e con un po di tremarella rimontati i pacchi, riprendiamo il sentiero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;Agriturismo è qualche centinaio di metri più avanti ed anche se stanchi morti ed infangati, di più le bici,&lt;br /&gt;
arriviamo. Aurora è una secca spilungona nera di capelli e molto cordiale.&lt;br /&gt;
Vive lì con la madre e la sorella. Ha rilevato la struttura da qualche anno e si occupa di tutto dall&#39;amministrazione all&#39;orto. Il manufatto è un vecchio deposito di un mulino sul Tevere, che è stato ristrutturato per farne un ostello della gioventù e poi dato in gestione a privati.&lt;br /&gt;
Ha un&#39;ampia area esterna con tavolini sotto un pergolato, al cui riparo mettiamo le bici, mentre la hall&lt;br /&gt;
è un misto di arredi hippies : cravatte appese, bamboline di pezza, poster e disegni lasciati da ospiti riconoscenti alle pareti, peluche sparsi che due bei canoni neri trascinano per ogni dove, un cesto di paglia&lt;br /&gt;
con ancora bamboline in vendita ed offerte &quot;hand made&quot; da una associazione anch&#39;essa evidentemente naif.&lt;br /&gt;
Vendono anche generi alimentari biologici &amp;nbsp;di loro produzione:vino olio, pasta fatta in casa, verdure....&lt;br /&gt;
Questa è solo la Hall, un ambiente piuttosto piccolo, dietro c&#39;è un ampia sale mentre le scale portano alle&lt;br /&gt;
camere. Aurora ci chiede se vogliamo cenare , ed accettiamo subito chiarendo però i nostril limiti di spesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci accordiamo . La stanza, la 22 è al secondo piano. E&#39; ampia e spaziosa, adatta ad una famiglia, con un soppalco con letto e bagno e la agognata doccia. Ottimo. Siamo pronti per la cena che consumiamo nella&lt;br /&gt;
sala grande. Eccellente: antipasto di verdure stufate per la gioia di Fra, per me un piatto di fettuccine con funghi, fiori di zucca e basilico, per Fra un pollo petto e due cosce alla sacrofano! &amp;nbsp;ma senza peperoni che non digerisce, e quindi spinaci lessati ; 1/2 litro di vino che ci spaparacchiamo e fette di cocomero!&lt;br /&gt;
Sembrava ci conoscessero da sempre. La cuoca è la madre. Bravissima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fondo alla sala si tiene una riunione per &quot;rivitalizzare l&#39;area protetta&quot;: partecipano un rappresentante del wwf, alcuni dal comune, operatori economici, come Aurora, amici e simpatizzanti.&lt;br /&gt;
L&#39;oggetto del dibattito è proprio la frana e lo stato di abbandono e poca manutenzione di una delle più grandi riserve della Regione Lazio. L&#39;argomento è interessante ma a me è sembrato di sentire linguaggi e cadenze sessantottine. Chissà se quaglieranno.&lt;br /&gt;
Buonanotte! </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/7582260435407180825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/11/il-terzo-viaggio-in-bici-2013-laugustea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7582260435407180825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/7582260435407180825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/11/il-terzo-viaggio-in-bici-2013-laugustea.html' title='Il terzo viaggio in bici - 2013 L&#39;Augustea - 1°Roma - Todi'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-8052890486036147756</id><published>2016-04-14T10:42:00.003-07:00</published><updated>2016-12-23T11:33:02.183-08:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 4°</title><content type='html'>Questa mattina siamo noi a raggiungere Fra nella sua abitazione che condivide con le altre ragazze dell&#39;Ong.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione in muratura è datata ed in condizioni non floride ma sembra solida: è una specie di grande villa che deve sicuramente aver visto tempi migliori; all&#39;interno però è evidente lo stato di quasi abbandono e deterioramento che, nonostante i tentativi delle ragazze, prime fra tutte Fra e Vale, si vede nei muri nelle suppellettili nel pavimento. Anche se piuttosto buia la casa è grande: la cucina, con stoviglie ammucchiate vicino ad un grande lavabo con bottiglioni d&#39;acqua da 25 e 30 litri sparsi e stipati tra ciabatte e residui;&lt;br /&gt;
una zona soggiorno dove le ragazze stanno tentando di costruire una biblioteca, con un tavolo basso davanti ad una TV che funziona solo per vedere dvd. Francesca è lì che sta facendo colazione e ci accompagna attraverso uno stretto e buio corridoio alla camera da letto piuttosto grande con tre lettini coperti dalle zanzariere e una confusione di vestiti mutande notebook &amp;nbsp;phon scarpe libri ecc in ogni dove. Ci fa vedere anche il bagno che hanno sistemato e la doccia primitiva, che possono fare quando c&#39;è l&#39;acqua: rispetto alle foto che ci aveva inviato all&#39;inizio questo sembra il gabinetto di una principessa.&lt;br /&gt;
E questo nonostante le opposizioni della curatrice della Ong all&#39;acquisto di suppellettili degne!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando l&#39;autista che ci accompagnerà a Dar Es Salam, e che si presenta poco dopo; una sosta&lt;br /&gt;
alla sede dell&#39;Ong - una palazzina discreta in una zona residenziale tranquilla e pulita, con un bel courty&lt;br /&gt;
yard &amp;nbsp;- e quindi via a ritroso verso la capitale. La trasferta procede senza intoppi fino alla periferia della città&lt;br /&gt;
dove il traffico comincia ad ingrossarsi ed il rumore ed il caos ad innalzarsi. Ma questo non sembra disturbare il nostro autista che placido procede rassegnato. Arriviamo all&#39;ospedale: una grande costruzione&lt;br /&gt;
moderna ed ariosa, che brulica di gente. Ci dirigiamo verso il pronto soccorso intasato da donne in sahri per lo più nero,ma anche colorati, alcune completamente velate, altre che indossano solo il chador, diverse invece con l&#39;abbigliamento occidentale.&lt;br /&gt;
Ci sono quattro o cinque salette chiuse da tende e Fra cerca di parlare con una infermiera cicciotta per farle capire la nostra urgenza e le sue condizioni febbricitanti. C&#39;è da aspettare. Finalmente la fanno accomodare in una di quelle salette: Fra sembra aver sfebbrato e stesa su un lettino parla con un giovane medico aitante.&lt;br /&gt;
Mi danno dei fogli con la prescrizione delle medicine che vado a comprare nella farmacia dell&#39;ospedale.&lt;br /&gt;
Francesca viene dimessa, il check per la malaria è negativo, non ha febbre, chiedo al medico notizie per la Dengue ma credo di capire di non preoccuparsi. In realtà, scopriremo poi, non ha fatto nessun test per la dengue. E&#39; pomeriggio inoltrato, e recuperiamo l&#39;autista che per tutto quel tempo - oltre sei ore - è rimasto da qualche parte ad aspettare. Torniamo verso Bagamojo che è ormai buio. Il brulicare di persone ai margini della strada è impressionante: sostiamo in una di queste aree in attesa di un altro autista che sta arrivando con un DalaDala. Alcune luci al neon di un &quot;negozio&quot; di articoli tecnici, cellulari e televisori, il via vai di persone e di mezzi di tutti i tipi alcuni caricati all&#39;inverosimile, i fumi che fuoriescono dalle bancarelle che vendono cose da mangiare, rendono l&#39;atmosfera un po&#39; sinistra a metà tra la festa di paese e le giostre di periferia, ma il nostro uomo ci allerta &amp;nbsp;sulla destrezza di giovani rapinatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Bagamojo era in programma per questa sera una apericena con la focaccia che aveva portato Fortuna e che Fra ha voluto condividere con tutti gli altri e la birra. Ho potuto conoscere così Juan e scambiare con le altre ragazze opinioni sull&#39;efficacia delle azioni delle Ong comparata con quelle di operatori di grandi opere come i cinesi. Ci congediamo con brindisi e auguri per il nostro Safari: domani infatti lasceremo Bagamojo per Arusha porta di ingresso ai grandi Parchi.&lt;br /&gt;
Prima di andare a dormire Fra mi accompagna al bancomat con una di quelle motorette che avevo visto spesso raggruppate ai margini delle piazze: è questa un&#39;altra caratteristica della zona. Funzionano infatti come mezzi pubblici veloci ed economici, e così saliamo in tre e rapidamente andiamo e torniamo. &amp;nbsp; &amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/8052890486036147756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/04/il-nostro-viaggio-in-africa-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8052890486036147756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/8052890486036147756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/04/il-nostro-viaggio-in-africa-4.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 4°'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-4517625153668800262</id><published>2016-04-09T05:48:00.003-07:00</published><updated>2016-04-14T10:48:02.744-07:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 3</title><content type='html'>Bagamojo -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La colazione a base di frutta, mango&amp;nbsp;e piccole banane fritte ci viene servita dal solito gentilissimo Eddie nella struttura di legno. Il mare&amp;nbsp; piatto, di un colore indefinito tra il grigio e l&#39;oleoso, è solcato da un Mtumbwi&lt;br /&gt;
una di quelle piroghe allungate stipata non si sa bene se di pescatori o passeggeri: scivola via silenziosa, come tutto intorno.&lt;br /&gt;
L&#39;addetto alla pulizia del giardino rimuove foglie e sporcizia con movimenti lenti&amp;nbsp;del suo lungo attrezzo, non di malavoglia ma con indolenza, quasi conscio&amp;nbsp;della scarsa possibilità di vittoria; è un uomo anziano e mi guarda con occhi grandi e lucidi, sorridenti.&lt;br /&gt;
Aspettiamo Francesca che ritarda perché ancora non le è passata la febbre, non abbiamo nessuna fretta e quando arriva è al solito positiva e carica di energia....o forse no. &lt;br /&gt;
Facciamo una passeggiata prima al monumento&amp;nbsp;con un grande croce in ferro&amp;nbsp;detto La porta della Missione Madre : è qui infatti che sbarcarono i primi missionari ed è qui che costruirono la prima cappella cristiana -&amp;nbsp;&amp;nbsp;poi&amp;nbsp;alla missione cattolica dove dovrebbe esserci un sanatorio e Fra può fare il test della malaria.&lt;br /&gt;
Siamo inseguiti da Barnaba che ci chiede notizie dei soldi: lo rassicuro di aver provveduto al bonifico del saldo. Questo episodio infastidisce Fra che ci allerta sulla doppiezza del personaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La missione cattolica è situata alla periferia nord e ci si arriva percorrendo&amp;nbsp;un lungo viale&amp;nbsp;alberato di alberi di mango &amp;nbsp;e&amp;nbsp;costruzioni basse: è frequentata da bambini e bambine nella&amp;nbsp;divisa della scuola, che vociano allegramente rincorrendosi.&lt;br /&gt;
Nello spiazzo antistante l&#39;ingresso....del museo etnico,&amp;nbsp;a pagamento,&amp;nbsp;&amp;nbsp;c&#39;è il famoso Baobab piantato alla fine dell&#39; &#39;800 in ricordo della fondazione della missione. Il signore del museo&amp;nbsp;ci fa notare alla base dell&#39;enorme albero delle catene&amp;nbsp; a cui erano legate delle oche.e che ora che il baobab è cresciuto sono in parte interrate tra le radici. Nella missione c&#39;è il Livingstone Tower dove sostarono&amp;nbsp;le spoglie di Livingstone, prima di essere trasferite in Inghilterra&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bagamojo è stata sotto la dominazione araba nella prima metà del primo millennio ed il suo porto &amp;nbsp;acquisì importanza&amp;nbsp;grazie al commercio di sale ed avorio verso la fiorente isola di Zanzibar&amp;nbsp;; successivamente quel commercio si tramutò in quello di esseri umani, &amp;nbsp;la tratta degli schiavi,che prosegui&#39; &amp;nbsp;fino alla fine del 1800. Bagamojo in swahili significa &quot; il posto dove lasci il cuore&quot;&amp;nbsp;riferito&lt;br /&gt;
probabilmente al cuore di quegli uomini e donne che non avrebbero più rivisto la loro terra.&lt;br /&gt;
Il Museo della Missione è forse il più importante di tutta l&#39;Africa Orientale, perché qui insieme ad oggetti etnici, manufatti in legno e descrizioni delle arti e delle erbe degli stregoni, e fotografie dei re, è illustrata la storia della tratta degli schiavi con le indicazioni del numero incredibile di persone che prelevate dai propri villaggi all&#39;interno, dopo marce estenuanti, giungevano a Bagamojo per essere vendute.&lt;br /&gt;
Ancora oggi sono visibili,&amp;nbsp;la piazza della tratta e le catene nel porto, ormai abbandonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con&amp;nbsp;Francesca arriviamo fino alla chiesa nuova, chiusa, dove siamo attratti da una distesa interminabile di palme mosse dal vento, che cerchiamo di riprendere con la nostra canon.&lt;br /&gt;
Il sanatorio è chiuso - o non ha i reagenti per la malaria - per cui dopo la visita torniamo nel centro della città dove cè un&amp;nbsp;&quot;ospedale&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bagamojo è una cittadina di oltre 40.000 abitanti e per la prima volta vedo le condizioni in cui vivono&lt;br /&gt;
la maggior parte di queste persone.&amp;nbsp;La macchina che ci accompagna traballa per le profonde buche della strada di fango: le case poste ai lati sono tuguri grigi in mattoni di paglia e fango&amp;nbsp;rialzate rispetto alla strada, accatastate una accanto all&#39;altra apparentemente senza una logica razionale, creando un intrico di vicoli piccoli,&amp;nbsp;minuscoli in cui scorrazzano a piedi nudi bimbi sudici; sulle soglie sedute accovacciate donne vestite con gonne e magliette occidentali,&amp;nbsp;spettinate pescano con le mani&amp;nbsp;in ciotole di metallo il loro desinare, altre appoggiate allo stipite fumano&amp;nbsp;sigarette oppure osservano&amp;nbsp;semplicemente o chiacchierano a voce alta da un lato all&#39;altro della strada, altre ancora&amp;nbsp;tirano secchiate d&#39;acqua sul pavimento verso l&#39;esterno e la tirano via con una grossa scopa. Per i vicoli starnazzano&amp;nbsp;libere galline e oche e fumi e cattivi odori impregnano l&#39;aria, rivoli di acqua sporca scorrono lungo la strada&amp;nbsp;o riempiono stagnanti le buche,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;l&#39;impressione generale è di un caotico degrado, che però non sconvolge, è quasi ineluttabile ed atteso. La malaria forse è il meno pericoloso dei mali.&lt;br /&gt;
Le abitazioni si alternano alle botteghe: un raccoglitore di ferraglia è accanto ad un macellaio che espone i suoi&amp;nbsp;quarti&amp;nbsp; seccati&amp;nbsp; e putridi all&#39;aria, preda delle mosche. Più in la&#39; un venditore di carbone con i grossi sacchi bianche che abbiamo imparato a vedere. Più belli e ben messi i rivenditori di ananas e mango che raccolgono&amp;nbsp;in ardite e precarie geometrie la loro mercanzia: e così&amp;nbsp; allineano costruzioni piramidali e coniche, oppure ....... di ananas ad incorniciare tutt&#39;intorno il banchetto. &lt;br /&gt;
C&#39;è anche un venditore di tabacco e fumo, ma non tutti sono disposti ad essere ripresi così cerco di rubare discretamente qualche foto.&lt;br /&gt;
Finalmente l&#39;auto si ferma: per raggiungere l&#39;ospedale bisogna proseguire a piedi: lo fa Francy e la seguo. Sembra incredibile che in mezzo a quella sporcizia possa esserci un &quot;ospedale&quot; ed infatti non c&#39;è: quello dove entra Francesca è un caseggiato come gli altri solo più grande e chissà se più pulito! &lt;br /&gt;
Ci sono una serie di stanze, senza porte, oppure con la porta aperta: un giovane è allettato avvolto da lenzuola bianche: penso all&#39;HIV ! Ma è sicuro quel posto? Aspetto Francesca in una specie di cortile neanche troppo brutto. Esce dopo poco. La malaria non ce l&#39;ha! Che c&#39;ha? cos&#39;è che le procura la febbre? Come al solito lei sminuisce la gravità e si lancia nella situazione successiva.&lt;br /&gt;
Passiamo davanti alla &quot;Sede dell&#39; Associazione&quot; una casa come le altre, intonacata di bianco, 3 metri per tre&amp;nbsp; con due banchi e due sedie ed un computer, affogata e senza aria dove viene salutata calorosamente da alcune ragazze che si trovano all&#39;interno: è questo il luogo dove dovrebbe passare i&lt;br /&gt;
prossimi sei mesi del suo volontariato,&amp;nbsp;tra gli scrosci di pioggia e le temperature sopra i 40°! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usciamo finalmente da quell&#39;agglomerato allucinante che mi ha fatto ricordare i campi nomadi a Roma e, confortati dall&#39;esito dell&#39;analisi di Francesca, &amp;nbsp;con la macchina&amp;nbsp;ci avviamo a visitare altri posti. Usciamo dalla cittadina e camminiamo per una strada non più asfaltata ma non polverosa:&lt;br /&gt;
lungo i margini ed immersi nel bosco, distanziati l&#39;uno dall&#39;altro&amp;nbsp;ancora questi caseggiati rettangolari, fatti di terra rossa che si confonde con&amp;nbsp;la &amp;nbsp;terra&amp;nbsp;, recintati&amp;nbsp; con canne o con mezzi copertoni di auto interrati, con lo spiazzo per gli animali che sbucano dalle case, e l&#39;orto coltivato.&lt;br /&gt;
Abitazioni più povere ma apparentemente molto più dignitose e pulite di quelle della mattina.&lt;br /&gt;
Un paesaggio molto più simile all&#39;iconografia africana che uno si aspetta, più sereno,&amp;nbsp;anche perché stiamo passando attraverso la foresta e la luce del pomeriggio che filtra dagli alberi produce&amp;nbsp;una Kaolecolorazione pastello diffusa . Arriviamo ad una località che si chiama Kaole: è una zona archeologica con resti della presenza musulmana, una moschea ed altro. L&#39;area di ingresso è ben &lt;br /&gt;
ordinata con vialetti segnati da pietre, ma anche questo è a pagamento e poiché non sembra particolarmente interessante, soprassediamo. Mi avvicino per fotografare due grandi Baobab ma vengo redarguito da un guardiano: sono sacri, e&amp;nbsp;desisto rispettoso, anche se la foto l&#39;ho già&lt;br /&gt;
fatta....&lt;br /&gt;
Riprendiamo la marcia, attraversiamo&amp;nbsp;un paio di villaggi che sembrano ben messi e organizzati &lt;br /&gt;
ed arriviamo in una località che le ragazze hanno soprannominato&amp;nbsp;il Paradiso: si accede attraverso una stradina in discesa sabbiosa che crea qualche piccola difficoltà a Fortuna, ma lo spettacolo è veramente da paura: siamo nel delta del fiume Ruvu dove questo incontra il mare......la sabbia bianca e setosa fa risaltare&amp;nbsp;l&#39;acqua marina cristallina&amp;nbsp;di un verde smeraldo intenso dovuto alla vegetazione di mangrovie di un isolotto che si erge al largo &amp;nbsp;poco distante. Sulla spiaggia ampia sono attraccate le caratteristiche barche dei pescatori che ho scoperto chiamarsi......... Questi sono accovacciati sulla sabbia&amp;nbsp;al riparo della vegetazione intenti&amp;nbsp; a selezionare il pesce che hanno appena pescato: ce n&#39;è uno grande che sembra un pescespada. Poco più in là un Baobab come solito enorme a cui cerco di abbarbicarmi per una foto....indimenticabile!&lt;br /&gt;
E&#39; vero, sembra un paradiso.&lt;br /&gt;
I pescatori sono sorpresi dall&#39;apprendere che Francesca non è sposata e va in giro con i genitori!&lt;br /&gt;
E&#39; vero, un&#39;altra cultura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo al resort che è pomeriggio inoltrato: mi siedo sulle panchine in riva al mare e poco dopo faccio la conoscenza fugace delle compagne di Francesca. &lt;br /&gt;
A cena andiamo al PoaPoa un localino niente male accompagnati da uno degli spasimanti di Fra:&lt;br /&gt;
è anche lui del Burundi come la compagna del tedesco del resort, ed ha anch&#39;egli in progetto di costruire e gestirne uno suo. E&#39; molto gentile ed ossequioso con noi ed ha una faccia simpatica anche se un po&#39; troppo magro per i miei gusti. Il locale è un po&#39; rasta, ceniamo all&#39;aperto con la cucina a vista là in alto. Francesca è molto stanca ....la febbre non le da tregua. Domani andremo all&#39;ospedale a Dar es Salam!&lt;br /&gt;
Juan, il capo missione dell&#39;ong, vuole vederci chiaro: nella capitale c&#39;è infatti una epidemia di Dengue e vuole sincerarsi che Fra non ne sia vittima. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/4517625153668800262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/04/il-nostro-viaggio-in-africa-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4517625153668800262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/4517625153668800262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/04/il-nostro-viaggio-in-africa-3.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 3'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8047200843107637627.post-2434686833871104836</id><published>2016-03-22T10:29:00.000-07:00</published><updated>2016-03-23T07:04:36.601-07:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Africa - 2°</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
31 Maggio 2014 - Valigie chiuse ed un salto al market &amp;nbsp;per
l’ultimo regalino : troviamo un set di matite colorate per i bambini,
All’uscita un temporale – proprio da dire Tropicale! – ci investe con palline
di grandine pesanti; strade allegate. Non sembra un buon auspicio.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ma presto come è arrivata la perturbazione se ne va e siamo
pronti, dopo le ultime raccomandazioni , a dirigerci verso
l’aereoporto. E’ sabato,la strada è piuttosto libera e&amp;nbsp; non impieghiamo molto ad arrivare. l check
in è veloce: in fila siamo dietro ad una signora araba piuttosto elegante in un
sahri setoso lungo e brillante e, dal tipo di valigie, facoltosa.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ultime formalità, baci e abbracci , via al gate
e quindi sull’aereo un 747.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Forse non a caso la signora della fila occupa il terzo
sedile della nostra fila: Fortuna si prende il finestrino e quindi io sono
incastratao tra queste due signore!&amp;nbsp;
Scambio qualche parola con la signora che va proprio a&amp;nbsp; Dar es Salam: un contatto prezioso per il
cambio al Cairo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
E’ una persona molto cordiale a dispetto dell’abbigliamento
ortodosso, e mi racconta di vivere a Roma, sulla Cassia, con la madre da più
di 25 anni; sta andando dal marito che lavora nell’edilizia,&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
attualmente stanno costruendo una cisterna per l’acqua. Lei
è originaria del Mozambico ma ha studiato a Firenze ed è laureata in agraria,
ha lavorato per una agenzia della Fao al World Food Program , ma ora è retired.
Non ha figli in compenso ha più cittadinanze – oltre a quella italiana e
africana – ha vissuto per qualche tempo a Vancouver che giudica regione
migliore di quella di Montreal.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Certo io non posso competere con i miei
spostamenti da Meda ad Astura a Collatina.....&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;La sua compagnia è piacevole e sembra avere
una lunga esperienza con la Egypt Air.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ci portano la cena in un pocket efficace e compatto: pollo
insalata biscotti, acqua e caffe’: ho mangiato tutto e non era male.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Il transfer al Cairo è più semplice dei miei timori anche
grazie alla discreta assistenza della Sig.ra Sofia – ora conosciamo il nome –
che si offre anche per darci una mano a Dar es Salam: il nostro appuntamento era a &amp;nbsp;a Bagamojo, perchè saremmo arrivati troppo presto, e
quindi ci saremmo dovuti arrangiare con un taxi, ed io manifestavo le mie
preoccupazioni non solo per la lingua ma, e soprattutto, per le tasche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Sofia
infatti mi aveva messo in guardia sui tassisti abusivi e i faccendieri che come
in tutto il mondo cercano di aprrofittare del turistra sprovveduto.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Il volo per Dar è stato meno piacevole: abbiamo sofferto il freddo della notte.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ancora buio siamo arrivati in
vista della città : dall’alto immensa con lunghi viali &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
trafficati già a quell’ora da striscie gialle e rosse. Il
mare nero.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Scesi abbiamo perso di vista&amp;nbsp;
Sofia e la sua assistenza – ci aveva anticipato che le formalità di
ingresso per gli...extra africani si sarebbero protratte per più di un’ora – ma
poi si ripresenta&amp;nbsp; e con &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
estrema normalità mi chiede il numero di Francesca per
mettermi in contatto con lei. e ci fornisce il suo a Dar per qualsiasi
evenienza: Veramente gentile, chissà in quanti l’avrebbero fatto. .&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Sentire la figliolina così vicino mi emoziona; sarebbe arrivata
entro un’ora quindi tutto a posto.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Salutiamo Sofia che oltrepassa la dogana mentre noi insieme
a pochi altri non africani siamo in attesa del visto di ingresso in una sala d’attesa
spartana con sportelli vetrati dietro cui funzionari di polizia dai volti simpatici con estrema
calma e lentezza visionano seriosi carte e timbri. Viene il nostro turno,
paghiamo i 50$ cadauno e ci prendono le “impronte digitali” : ma anche noi
facciamo così?&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Dopo dieci minuti ci rilasciano il visto...entriamo in
AFRICA!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Carichiamo le valigie sul carrello ed usciamo e proprio li di fronte Fra&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;si sta sbellicando
dalle risate – ed in effetti dobbiamo essere un po’ comici: &amp;nbsp;è lì da un bel poì e, come aveva supposto Fortuna, ci ha fatto lo scherzetto.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
E’ bellissima con una camicetta rossa,è lì pronta ad
accoglierci con un cartello improvvisato su un pezzo di cartone: la commozione
è tanta e ci scappa la lacrimuccia.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
E’ partita stamattina alle quattro e mezzo da Bagamojo con
il taxi che ha preso tramite Barnaba e che gli costa a/r&amp;nbsp; 80.000 tzs: è una vecchia opel sporca ed
ammaccata , più sporca dentro.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Il tassista di poche parole, la guida è a destra..&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La luce livida della mattina si adegua ad uno spettacolo per
niente attraente in queste prime ore africane.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La strada è molto larga con poco
traffico – è domenica – ma si vede di tutto: i famosi&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
“dalla dalla”&amp;nbsp; le
corriere locali, carretti con polli, matti in bicicletta con enormi sacchi bianchi pieni di carbone caricati sul didietro – e non si capisce come riescano a
mantenere l’equilibrio – passaggi con il rosso senza problemi, attraversamenti
e motorini, manovre a rischio. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Il cielo è plumbeo, la strada seppur asfaltata è polverosa, ai lati la terra rossa; &amp;nbsp;palazzi e costruzioni di cemento decorose ma comunque datate, si alternano ad
altre fatiscenti. La prima impressione è di sporcizia e degrado, piuttosto
deludente: sembra una periferia napoletana solo più grande. Niente fa pensare
che stiamo in Africa! &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
1 Giugno – Domenica&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Anche l’autista sembra sporco : non è nero è marrone. Piano
piano usciamo dalla città e la strada &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
si restringe a due corsie e ai lati una sequenza senza
soluzione di baracche fatiscenti con tetti di lamiera e muri di terra rossastra
interrotti di quando in quando da tratti di vegetazione, ma&amp;nbsp; rada lontana , quasi non volesse far parte di
quel degrado. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Fuori della baracche in apparenza mucchi di &amp;nbsp;cianfrusaglie di ogni
genere accatastate insieme a pile di frutta e patate e gente accucciata con le
braccia allungate sulle ginocchia, appoggiata,&amp;nbsp;
seduta a terra&amp;nbsp; o su minuscoli panchetti
e su e giu’ queste biciclette montate in disequilibrio o tirate a mano con
enormi &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
carichi caricati. Una umanità che scorre veloce insieme alla
vegetazione e che diventa insopportabile in prossimità di agglomerati pù grandi
dove l’accatastamento delle baraccopoli, i cattivi odori che provengono da
banchetti che affumicano cibo, frammisti alla sporcizia accumulata
indifferentemente nei pressi , la moltitudine di gente in movimento,
rende il panorama brutto&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Dobbiamo aspettare qualche decina di chilometri perchè la
vegetazione, seppur non lussureggiante come ci si sarebbe aspettato, prende il
sopravvento sugli insediamenti umani e si comincia ad apprezzarne la
vastità.&amp;nbsp; Non c’è più traffico, ogni
tanto un ridosso per limitare la velocità.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
L’asfalto è liscio e si procede bene. Il driver non parla
mentre Fran ci anticipa il programma.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La distanza a Bagamojo è circa 60 km e mi trovo a pensare
che questa strada dritta, ben fatta......&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
dai cinesi! con tanto di miliari ai lati,&amp;nbsp; è proprio inaspettata!.ma necessaria.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
I cinesi infatti stanno costruendo quello che dovrebbe diventare il porto mercantile più grande di tutta l&#39;Africa orientale proprio tra la capitale e Bagamojo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Una deviazione su strada non asfaltata piena di buche, dossi
e crateri ci indica che siamo in prossimità della nostra meta: ecco adesso mi pare di
riconoscere quello che mi aspettavo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Un cartello indica il Millennium Resort &amp;amp; Restaurant e
dopo un pò di traballo un Masai!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
ci apre il cancello del resort del nostro soggiorno il Beach
Resort.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ci accoglie una ragazza bella e gentile Arlette schierata
insieme ad Eddie un&amp;nbsp; bel ragazzo&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
possente che si occupa subito delle nostre valigie. Siamo
frastornati dall’accoglienza quasi&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
da turisti inglesi. Francesca ci aveva raccontato di questo
resort&amp;nbsp; e come aveva sollecitato &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
i proprietari alla pulizia ed alla preparazione al nostro
arrivo: alle presentazioni non capiamo bene i nomi ma scambiamo i sorrisi ed i
saluti che ci vengono rivolti &amp;nbsp;con una deferenza che ci mette quasi in imbarazzo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Ci accompagnano alla nostra magione: una stanza molto ampia un po&#39; spoglia ma con quello che serve:&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
il letto con la zanzariera, un armadio un grande bagno con water e doccia , una maschera in legno.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Fortuna si accomoda immediatamente...... sul letto....., consegnamo a Fran la valigia con le &quot;meraviglie&quot; che&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
abbiamo portato per lei; ci salutiamo lei andrà a riposare perchè è stanca e per la prima volta ci comunica di&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
essere un po&#39; ...febbricitante.!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La struttura è sul mare, un paio di caseggiati in muratura, uno per le camere l&#39;altro per la cucina, ed una costruzione in legno enorme a mo&#39; di semi capanna circolare &amp;nbsp;con pali di varia lunghezza e spessore &amp;nbsp;incrociati e incastrati legati con corde vegetali a formare un reticolo la cui ingegneria è sorprendente sia per l&#39;effetto estetico che per la resa strutturale: non smetto di ammirrarne &amp;nbsp;l&#39;abilità costruttiva e cerco di prendere delle foto che diano almeno parzialmente l&#39;idea della complessità e della funzionalità della costruzione che non ha niente da invidiare ai più arditi grattacieli in vetro e cemento, anzi da un punto di vista ecologico ritengo questa molto meno invasiva e quasi più avanzata. Questa costruzione che occupa quasi la metà dell&#39;intero resort è la zona dell&#39;aggregazione , dove si cena - ci sono delle tavolate in legno - si balla e si ascolta la musica e - concessione alla occidentalità - si bevono drink serviti &amp;nbsp;nell&#39;area bar delineata da muretti bassi&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
e sinuosi intonacati, gli stessi che circondano l&#39;intera zona. L&#39;altra metà è occupata da un giardino con aiuole&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
faticosamente fiorite e con vialetti sabbiosi che un paziente inserviente alto e smunto dai capelli bianchi pulisce in continuazione con una lunga scopa, vialetti che culminano con enormi panche in legno e fibre disposte di fronte all&#39;oceano che sospira placido al di là dell&#39;ampia e selvatica spiaggia.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
L&#39;oceano non è proprio blu anzi la colorazione è quasi....melmosa e non è per niente invitante per un tuffo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Anzi. Sembra quasi un mare povero che serva solo ad essere solcato da singolari barconi a bilanciere di pescatori: eccone lì &amp;nbsp;uno che fila silenzioso carico di uomini ad un centinaio di metri da riva con l&#39;unica randa spiegata ed a poppa spinta dal movimento di una lunga asta manovrata dal timoniere. Anche questa è una immagine che la mia scarsa abilità di fotografo non riesce a rendere nella sua&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
duplice essenza di desolazione e maestosità!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Franc ci raggiunge ed insieme facciamo una passeggiata sulla spiaggia: non ci si possono togliere le scarpe perchè la sabbia è ingombra di residui di mareggiate precedenti, sporcizia e tronchi antichi e sbiancati;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Gli alberi e la vegetazione costeggiano&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;la spiaggia senza soluzione, Fran ce ne indica qualcuno; a riva barconi incavati in tronchi enormi, con remi laterali legati in maniera apparentemente contorta, &amp;nbsp;tirati in secco e distanziati quasi a misura, ma poi più ravvicinate e raccolte intorno ad un barcone più grosso attorniato da persone vocianti: è il cosiddetto mercato del pesce che viene esposto poggiato direttamente sulla sabbia. Qualche fuoco è acceso. Il fumo è nero: non ha niente di pittoresco, piuttosto offre una sensazione di squallore e di povertà.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Non mi va di avvicinarmi. Svicoliamo e torniamo sulla strada.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Siamo ora in quello che è rimasto del quartiere tedesco: costruzioni ormai quasi diroccate ma ormai abitate da persone del posto. Anche qui non è un bel vedere e pian piano ritorniamo sull&#39;arteria principale, polverosa&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
e confusionaria. A sinistra vengo attirato dal suono di alcuni xilofoni: è una scuola di musica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Bambini e ragazzi suonano degli strumenti quasi primitivi, intonando un coro: sono raccolti di fronte all&#39;insegnante sotto un enorme BaoBab, intorno un prato raso naturale.Provano, sbagliano e riprovano: una semplicità ed una letizia che riconcilia con il mondo. Mi metto ad un angolo seduto ad ascoltare per qualche minuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rientriamo nel resort e i prepariamo per &amp;nbsp;la cena. Incontriamo le colleghe di Fra. Valentina con cui è partita da Roma a Gennaio, ed altre tre del servizio civile. Tutte ragazze in gamba aperte e competenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la cena dobbiamo aspettare un po&#39; perchè è andata via la luce - come capita molto spesso dice Fra -&lt;br /&gt;
e l&#39;attesa sotto la grande struttura in legno, a lume di candela, è quasi comica. Fra ha ancora la febbre.&lt;br /&gt;
E&#39; Eddie che ci serve al tavolo pesce e gamberoni cucinati dal proprietario del resort: un tedesco un po&#39; scorbutico e di poche parole che avevamo incontrato poco prima. Il cibo è buono anche se sotto le aspettative. Un ultimo sguardo al mare e salutiamo Fra a cui raccomandiamo di riguardarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la notte è comica sotto la zanzariera. Io come solito mi devo alzare e accesa la luce lo spettacolo delle innumerevoli zanzare nere tutte poggiate sul velo bianco danno un po&#39; di timore. In realtà ne schiaccio qualcuna che ha già succhiato e quindi la probabilità della malaria è alta. Fortuna non sembra preoccuparsi più di tanto e continua il suo sonno apparente. Tra l&#39;altro l&#39;apertura e la &amp;nbsp;chiusura delle tenda provoca inevitabilmente l&#39;ingresso delle zanzare all&#39;interno. Speriamo bene!. &amp;nbsp; .&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/feeds/2434686833871104836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/03/il-nostro-viaggio-in-africa-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2434686833871104836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8047200843107637627/posts/default/2434686833871104836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camminarepersentieri.blogspot.com/2016/03/il-nostro-viaggio-in-africa-2.html' title='Il nostro viaggio in Africa - 2°'/><author><name>gispovolante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04838566996350000561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSXq_O9YR9t8q2g5qte3lZX4Ahb5URlFCkmwuy0D-Tzv9D9B84TZH8CwVBt7MDODMC38FDn24sChLCnanb7Jb8ogm1BIn1NNix7wCqaJ29cx_6kogxfX74KTVugTqYcA/s220/DSC00604.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>