<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979</id><updated>2026-05-22T03:17:55.956+02:00</updated><category term="Scienza"/><category term="Salute e Benessere"/><category term="Software e Tecnologia"/><category term="Siti Web"/><category term="Economia e Politica"/><category term="Cellulari; Smartphone e Tablet"/><category term="Musica"/><category term="Tv e Cinema"/><category term="Giochi"/><category term="Cultura &amp; Storia"/><category term="Anonymous"/><category term="Sport"/><title type='text'>DSPPDOC</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3602</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-1301259241127867329</id><published>2022-06-15T23:30:00.009+02:00</published><updated>2022-06-16T00:20:48.965+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Scoperto che la terapia genica può invertire gli effetti dell&#39;autismo negli organoidi cerebrali.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/TWOt4bF.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1440&quot; data-original-width=&quot;2560&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/TWOt4bF.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;In occasione di &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41467-022-29942-w&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un loro studio pubblicato un mese fa sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Nature Communications&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; un gruppo di ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.unicamp.br/unicamp/english&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università di Campinas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;a href=&quot;https://medschool.ucsd.edu/Pages/default.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;School of Medicine, University of California San Diego&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; hanno utilizzato &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Organoide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;organoidi&lt;/a&gt; cerebrali umani per rivelare come una mutazione genetica associata ad una forma diffusa di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Autismo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;autismo&lt;/a&gt; interrompa lo sviluppo neurale: l&#39;utilizzo di strumenti di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_genica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;terapia genica&lt;/a&gt; per recuperare la funzione del gene ha permesso loro di ripristinare efficacemente la struttura e la funzione neurale. In pratica, come già risaputo, diverse malattie neurologiche e neuropsichiatriche, (tra cui i &lt;a href=&quot;https://www.apc.it/disturbi/disturbi-eta-evolutiva/disturbi-dello-spettro-autistico/autismo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;disturbi dello spettro autistico&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;b&gt;ASD&lt;/b&gt; e la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Schizofrenia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), sono state collegate a mutazioni del &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/TCF4&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;fattore di trascrizione 4&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (noto anche con la sigla &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt;), vale a dire un gene essenziale per lo sviluppo del cervello: in generale i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_trascrizione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fattori di trascrizione&lt;/a&gt; regolano l&#39;attivazione o la disattivazione di altri geni, quindi la loro presenza o mancanza può avere un effetto dominante nell&#39;embrione in via di sviluppo; anche se al momento si sa ben poco in merito a cosa succede al cervello umano quando il &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt; risulta essere mutato. In sostanza è stato proprio per approfondire tale questione che gli scienziati si sono concentrati sulla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Pitt-Hopkins&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sindrome di Pitt-Hopkins&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia un&#39;&lt;b&gt;ASD&lt;/b&gt; causata specificamente da mutazioni presenti nel fattore di trascrizione in questione): i bambini che ne sono affetti presentano profonde disabilità cognitive e motorie e tipicamente non parlano. Insomma, considerando che i modelli murini di questa sindrome attualmente esistenti non riescono ad imitare accuratamente le caratteristiche neurali dei pazienti umani, gli studiosi hanno deciso di mettere a punto un modello di ricerca umano di tale disturbo: servendosi della tecnologia staminale, hanno convertito le cellule della pelle in cellule staminali, che sono state poi sviluppate in organoidi cerebrali tridimensionali, (detti anche &quot;mini-cervelli&quot;). In concreto le osservazioni iniziali di questi organoidi cerebrali hanno rivelato una serie di differenze strutturali e funzionali tra i campioni con delle mutazioni nel &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt; e quelli di controllo. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://medschool.ucsd.edu/som/cmm/faculty/Pages/Alysson-Muotri.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Alysson R. Muotri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha affermato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Anche senza un microscopio, si poteva dire quale organoide cerebrale avesse la mutazione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Difatti dai dati ottenuti è emerso che gli organoidi con una mutazione del sopracitato fattore di trascrizione erano sostanzialmente più piccoli di quelli normali e molte delle cellule non erano effettivamente neuroni, ma progenitori neurali: sì tratta di semplici cellule che generalmente sono destinate a moltiplicarsi e poi a maturare in cellule cerebrali specializzate, ma si è visto che negli organoidi mutati una parte di questo processo era andata storta. Ad ogni modo una serie di esperimenti successivi ha rivelato che la mutazione del &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt; portava ad una disregolazione a valle dei &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/SOX_gene_family&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;geni della famiglia SOX&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Via_di_segnalazione_di_Wnt&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;via di segnalazione Wnt&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, cioè due importanti segnali molecolari che guidano le cellule embrionali a moltiplicarsi, a maturare in neuroni ed a migrare nella posizione corretta del cervello: a causa di questa disregolazione i progenitori neurali non si moltiplicano in modo efficiente e quindi vengono prodotti meno neuroni corticali. Inoltre è stato scoperto che le cellule che maturavano in neuroni erano meno eccitabili del normale e spesso rimanevano raggruppate insieme invece di organizzarsi in circuiti neurali finemente sintonizzati: tale architettura cellulare atipica ha interrotto il flusso dell&#39;attività neurale nell&#39;organoide cerebrale mutato, e questo, secondo gli stessi ricercatori, ha probabilmente contribuito a compromettere le funzioni cognitive e motorie. In merito a ciò &lt;a href=&quot;https://intranet.ib.unicamp.br/intranet/paginapessoal/exibir_portal.php?lingua=en&amp;amp;coduser=294319&amp;amp;tipouser=I&amp;amp;codprograma_oculto=&amp;amp;idareaconcentracao_oculto=&amp;amp;idlinhapesquisa_oculto=&amp;amp;coddepartamento_oculto=&amp;amp;pagina=&amp;amp;busca=&amp;amp;order=&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Fabio Papes&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, altro principale responsabile del nuovo lavoro di cui sopra, ha dichiarato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Siamo rimasti sorpresi nel vedere problemi di sviluppo così importanti su tutte queste scale diverse e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per risolverli&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Per farla breve gli scienziati, come già anticipato, hanno testato due diverse strategie di terapia genica per recuperare il gene funzionale nel tessuto cerebrale, ed hanno osservato che entrambi i metodi aumentavano efficacemente i livelli del &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt;, correggendo così i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fenotipo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fenotipi&lt;/a&gt; della &lt;b&gt;sindrome di Pitt-Hopkins&lt;/b&gt; a livello molecolare, cellulare ed elettrofisiologico. A tal proposito lo stesso &lt;i style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Alysson R. Muotri&lt;/i&gt; è andato avanti spiegando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il fatto che possiamo correggere questo gene e l&#39;intero sistema neurale si ristabilisce, anche a livello funzionale, è sorprendente. Tuttavia bisogna dire che questi interventi genetici hanno avuto luogo in una fase prenatale dello sviluppo cerebrale, mentre in un contesto clinico i bambini riceverebbero la diagnosi ed il trattamento alcuni anni dopo. Pertanto gli studi clinici devono prima confermare se un intervento successivo è ancora sicuro ed efficace&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Per questo motivo al momento gli studiosi stanno ottimizzando gli strumenti di terapia genica recentemente concessi in licenza per prepararsi ad una sperimentazione di questo tipo, in cui ipoteticamente le iniezioni spinali del vettore genetico dovrebbero permettere di recuperare la funzione del &lt;b&gt;TCF4&lt;/b&gt; nel cervello. Al riguardo &lt;b style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&lt;i&gt;Alysson R. Muotri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ha aggiunto: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Per questi bambini ed i loro cari, qualsiasi miglioramento della funzione motoria e cognitiva e della qualità della vita varrebbe la pena di essere provato&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Mentre &lt;a href=&quot;https://pitthopkins.org/about-us/board-of-directors/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Audrey Davidow Lapidus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, presidente della &lt;a href=&quot;https://pitthopkins.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Pitt Hopkins Research Foundation&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, ha, infine, concluso commentando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Ciò che è veramente eccezionale di questo lavoro è che questi ricercatori stanno andando oltre il laboratorio e stanno lavorando duramente per rendere questi risultati traducibili nella clinica. Questo è molto più di un documento accademico stellare; è una vera misura di ciò che la scienza ben praticata può realizzare per cambiare in meglio le vite umane&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id=&quot;hzDownscaled&quot; style=&quot;position: absolute; top: -10000px;&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/1301259241127867329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/scoperto-che-la-terapia-genica-puo-invertire-gli-effetti-dell-autismo-negli-organoidi-cerebrali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1301259241127867329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1301259241127867329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/scoperto-che-la-terapia-genica-puo-invertire-gli-effetti-dell-autismo-negli-organoidi-cerebrali.html' title='Scoperto che la terapia genica può invertire gli effetti dell&#39;autismo negli organoidi cerebrali.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-1532416802124834613</id><published>2022-06-11T21:00:00.008+02:00</published><updated>2022-06-11T21:05:33.309+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Dimostrato che la perdita di sonno acuta può alterare il modo in cui una persona vede gli altri.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/eHfvUMy.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;4385&quot; data-original-width=&quot;7796&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/eHfvUMy.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Lo scorso mese alcuni ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.uu.se/en&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università Uppsala&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; hanno pubblicato &lt;a href=&quot;https://www.dovepress.com/how-sleep-deprived-people-see-and-evaluate-others-faces-an-experimenta-peer-reviewed-fulltext-article-NSS&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;Nature and Science of Sleep&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, attraverso il quale hanno osservato che, se privati del sonno, i giovani adulti valutano i volti arrabbiati come meno affidabili e dall&#39;aspetto sano, e quelli neutri e timorosi come meno attraenti. In pratica servendosi del cosiddetto l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Oculometria&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;eye-tracking&lt;/a&gt;, (ovvero una tecnologia di sensori in grado di rilevare ciò che una persona sta guardando in tempo reale), gli scienziati hanno condotto un esperimento su &lt;b&gt;45 giovani uomini e donne&lt;/b&gt; per esaminare, appunto, in che modo la perdita di sonno acuta può influire sul modo in cui gli esseri umani esplorano e valutano i volti felici, impauriti, arrabbiati e neutri: tutti partecipanti hanno trascorso una notte senza dormire per niente ed una notte con un&#39;opportunità di sonno di &lt;b&gt;8 ore&lt;/b&gt;, ed i loro movimenti oculari sono stati misurati il mattino successivo ad entrambe le notti. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://katalog.uu.se/profile/?id=N16-1665&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lieve van Egmond&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della suddetta ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Quando erano privati del sonno, i nostri soggetti di ricerca passavano meno tempo a fissare i volti. Poiché le espressioni facciali sono fondamentali per comprendere lo stato emotivo degli altri, passare meno tempo a fissare i volti dopo una perdita di sonno acuta può aumentare il rischio di interpretare lo stato emotivo degli altri in modo impreciso o troppo tardivo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Mentre&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://katalog.uu.se/profile/?id=N9-480&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Christian Benedict&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, altro principale responsabile dell&#39;indagine in questione, ha aggiunto: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La scoperta che i soggetti privati del sonno nel nostro esperimento hanno valutato i volti arrabbiati come meno affidabili e dall&#39;aspetto sano ed i volti neutri e timorosi come meno attraenti indica che la perdita di sonno è associata ad impressioni sociali più negative degli altri. Ciò potrebbe comportare una minore motivazione ad interagire socialmente&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo successivamente la stessa &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lieve van Egmond&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso precisando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;I nostri partecipanti erano giovani adulti. Pertanto non sappiamo se i nostri risultati siano generalizzabili ad altri gruppi di età. Inoltre non sappiamo se risultati simili sarebbero riscontrabili anche in chi soffre di una perdita cronica di sonno&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/1532416802124834613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/dimostrato-che-la-perdita-di-sonno-acuta-puo-alterare-il-modo-in-cui-una-persona-vede-gli-altri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1532416802124834613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1532416802124834613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/dimostrato-che-la-perdita-di-sonno-acuta-puo-alterare-il-modo-in-cui-una-persona-vede-gli-altri.html' title='Dimostrato che la perdita di sonno acuta può alterare il modo in cui una persona vede gli altri.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-4713252329347397376</id><published>2022-06-08T23:30:00.004+02:00</published><updated>2022-06-08T23:48:58.177+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Trovato il percorso biologico che guida i cambiamenti genomici e le metastasi ossee nel sarcoma di Ewing.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: normal;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/X97dsIc.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1856&quot; data-original-width=&quot;3300&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/X97dsIc.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: normal;&quot;&gt;Nel corso di alcuni esperimenti condotti su dei topi da laboratorio &lt;span&gt;innestati con tessuto di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sarcoma_di_Ewing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sarcoma di Ewing&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; umano, ed &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41467-022-29898-x&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Nature Communications&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, un gruppo di ricercatori del &lt;a href=&quot;https://gumc.georgetown.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Georgetown University Medical Center&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://illinois.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università dell&#39;Illinois&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.cancer.gov/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;National Cancer Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://mug.edu.pl/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Medical University of Gdańsk&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; hanno identificato una via biologica che si attiva quando il tessuto è privo di ossigeno a causa della rapida crescita della suddetta rara forma di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Neoplasia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;neoplasia&lt;/a&gt;, consentendo alle cellule tumorali di apportare modifiche genetiche in modo da poter &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Metastasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;metastatizzare&lt;/a&gt; nelle ossa e prosperare anche se trattate con &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Chemioterapia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;chemioterapia&lt;/a&gt;. In pratica si tratta di un percorso che coinvolge un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Recettore_(biochimica)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;recettore&lt;/a&gt; presente sulla superficie delle cellule cancerose, (chiamato &lt;b&gt;Y5R&lt;/b&gt;), il quale svolge un ruolo di mediazione degli effetti della privazione di ossigeno: se fosse bloccato o spento, le modifiche genetiche sarebbero limitate, inibendo così le metastasi di un tumore. In sostanza, secondo le stime, ogni anno, (soltanto negli USA), il &lt;b&gt;sarcoma di Ewing&lt;/b&gt; viene diagnosticato a &lt;b&gt;circa 200 bambini e giovani adulti&lt;/b&gt;: quasi la metà di tutte le diagnosi riguarda, infatti, persone di età compresa tra i &lt;b&gt;10&lt;/b&gt; ed i &lt;b&gt;20 anni&lt;/b&gt;. Inoltre nei casi in cui tale tumore si è diffuso in aree distanti al momento della diagnosi, il tasso di sopravvivenza a &lt;b&gt;5 anni&lt;/b&gt; di distanza risulta essere del &lt;b&gt;38%&lt;/b&gt;; mentre se si diffonde alle ossa, questo tasso scende all&#39;&lt;b&gt;8&lt;/b&gt;-&lt;b&gt;14%&lt;/b&gt;. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://gufaculty360.georgetown.edu/s/contact/00336000014TwDsAAK/joanna-kitlinska&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Joanna Kitlinska&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della sopracitata ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Sebbene il ruolo dei rapidi cambiamenti genetici favorire la crescita del cancro sia ben noto, i meccanismi che danno inizio a questi cambiamenti non sono ben compresi e ad ora mancano strategie per prevenirli. Ecco perché l&#39;identificazione del coinvolgimento di &lt;b&gt;Y5R&lt;/b&gt; nell&#39;avvio di tali alterazioni genetiche è importante, in quanto ci fornisce un bersaglio da colpire o bloccare che potrebbe evitare l&#39;evoluzione del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Genoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;genoma&lt;/a&gt; del cancro e la conseguente progressione verso tumori metastatici resistenti alla chemioterapia&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Insomma, l&#39;attuale standard di cura per il &lt;b&gt;sarcoma di Ewing&lt;/b&gt; prevede il ricorso ad una chemioterapia sistemica che uccide le cellule e che può colpire indistintamente tutte quelle presenti nel corpo umano con conseguenti effetti collaterali: sfortunatamente non esistono trattamenti mirati alle alterazioni genetiche utilizzate nel trattamento di routine di questa rara forma di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sarcoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sarcoma&lt;/a&gt;, che potrebbero rendere i trattamenti meno tossici. Ad ogni modo, sebbene manchino trattamenti adeguati per i pazienti affetti da questo tumore in fase metastatica, ad oggi&amp;nbsp;sono disponibili diversi farmaci che hanno come bersaglio proprio il recettore &lt;b&gt;Y5R&lt;/b&gt;, poiché quest&#39;ultimo è anche implicato nella regolazione dell&#39;assunzione di cibo e nei &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_mentale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;disturbi psichiatrici&lt;/a&gt;. Non è un caso, infatti, che diversi di tali farmaci sono stati utilizzati con successo durante degli studi sugli animali, ed uno di essi è stato utilizzato in studi clinici sull&#39;uomo per combattere l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Obesit%C3%A0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;obesità&lt;/a&gt;: si tratta di farmaci progettati per la maggior parte allo scopo di bloccare le funzioni cerebrali ed inibire l&#39;assunzione di cibo. A tal proposito la stessa &lt;i style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;b&gt;Joanna&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Kitlinska&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;ha, infine, concluso dichiarando:&amp;nbsp;&quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La sfida principale sarà quella di progettare farmaci mirati all&#39;&lt;b&gt;Y5R&lt;/b&gt; che non attraversino la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_emato-encefalica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;barriera emato-encefalica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, poiché questi effetti sono indesiderati nei pazienti oncologici. Continueremo a condurre esperimenti nei topi per cercare di identificare i meccanismi che innescano la diffusione del &lt;b&gt;sarcoma di Ewing&lt;/b&gt; alle ossa. I risultati ottenuti per quanto riguarda il &lt;b&gt;sarcoma di Ewing&lt;/b&gt; possono essere rilevanti anche per altri tipi di cancro noti per avere alti livelli di espressione di &lt;b&gt;Y5R&lt;/b&gt;, tra cui il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Neuroblastoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;neuroblastoma&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia un altro tumore pediatrico), così come i comuni tumori maligni dell&#39;età adulta, (come, ad esempio, il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_alla_mammella&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cancro al seno&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_della_prostata&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;alla prostata&lt;/a&gt; ed &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_del_fegato&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;al fegato&lt;/a&gt;)&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/4713252329347397376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/trovato-il-percorso-biologico-che-guida-i-cambiamenti-genomici-e-le-metastasi-ossee-nel-sarcoma-di-ewing.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4713252329347397376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4713252329347397376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/trovato-il-percorso-biologico-che-guida-i-cambiamenti-genomici-e-le-metastasi-ossee-nel-sarcoma-di-ewing.html' title='Trovato il percorso biologico che guida i cambiamenti genomici e le metastasi ossee nel sarcoma di Ewing.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-5876871064180613299</id><published>2022-06-04T21:00:00.004+02:00</published><updated>2026-05-22T03:17:53.684+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cellulari; Smartphone e Tablet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Siti Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Software e Tecnologia"/><title type='text'>WhatsApp: In arrivo una funzione che permetterà di modificare i messaggi inviati.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/Fl17fTa.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Fl17fTa.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Dopo &lt;a href=&quot;https://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2017/10/whatsapp-iniziato-finalmente-il-rollout-della-funzione-per-eliminare-i-messaggi-inviati-per-sbaglio.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;aver introdotto la possibilità di cancellare i messaggi inviati per sbaglio&lt;/a&gt;, (attraverso una funzione denominata inizialmente &quot;&lt;a href=&quot;https://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2016/12/whatsapp-in-arrivo-revoke-la-funzione-per-eliminare-i-messaggi-inviati-per-sbaglio.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Revoke&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&quot; e successivamente &quot;&lt;b&gt;Recall&lt;/b&gt;&quot;), e &lt;a href=&quot;https://twitter.com/WABetaInfo/status/823583443288289284&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dopo aver iniziato a sperimentare una funzionalità chiamata &quot;&lt;b&gt;Edit&lt;/b&gt;&quot;&lt;/a&gt;, la quale avrebbe dovuto permettere di modificarli, (entrambe novità risalenti al &lt;i&gt;2017&lt;/i&gt;), pare che i responsabili di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/WhatsApp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;WhatsApp&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; abbiano finalmente deciso di rimettere le mani sopra quest&#39;ultima feature innovativa, la quale, (qualora dovesse arrivare realmente sulla piattaforma), consentirà, appunto, a tutti gli utenti di rettificare un messaggio già inviato  senza per forza doverlo cancellare completamente. In pratica, come già anticipato, &lt;b&gt;WhatsApp&lt;/b&gt; aveva iniziato a sperimentare la funzione &quot;&lt;b&gt;Edit&lt;/b&gt;&quot; ben &lt;b&gt;5 anni fa&lt;/b&gt;, ma per qualche strano motivo aveva poi abbandonato il tutto dopo pochi giorni senza dare spiegazioni: adesso, però, stando a quanto hanno scoperto all&#39;intero del codice sorgente dell&#39;ultima versione beta i redattori del sempre ben informato &lt;a href=&quot;https://wabetainfo.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;WABetaInfo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, gli sviluppatori dell&#39;applicazione di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Messaggistica_istantanea&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;messaggistica istantanea&lt;/a&gt; si sarebbero messi nuovamente al lavoro per far sì che gli utenti abbiano a disposizione un apposito pulsante che permetta proprio di modificare i messaggi dopo averli spediti. In sostanza, sempre &lt;a href=&quot;https://wabetainfo.com/whatsapp-is-working-on-editing-text-messages/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;secondo quanto riportato in un post pubblicato nel suddetto sito web&lt;/a&gt;, una volta che tale funzionalità verrà implementata un tocco prolungato sul messaggio inviato farà apparire un menù dal quale si potrà selezionare, (oltre alle altre), la voce &quot;modifica&quot;, che a sua volta consentirà di correggere un eventuale errore contenuto nel messaggio in questione. Tuttavia trattandosi di una feature ancora in fase di sviluppo non è ancora ben chiaro se sarà presente anche una cronologia delle modifiche per controllare le versioni precedenti dei messaggi editati, (come avviene, per esempio, da tempo per i post su &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Facebook&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;), e non è neppure noto se quest&#39;ultimi verranno etichettati come tali per mezzo di un&#39;apposita dicitura disposta sopra il medesimo messaggio, (come succede per quelli inoltrati). Inoltre allo stato attuale delle cose non sono disponibili neanche informazioni riguardanti le tempistiche di modifica dei messaggi e quindi non è dato sapere se gli utenti avranno un limite prestabilito di volte o di tempo da rispettare se vogliono rettificare un messaggio inviato, (ad esempio, prima che questo venga letto), oppure se tale procedura potrà essere effettuata in qualsiasi momento anche dopo che il destinatario ha letto il messaggio ricevuto, (cosa, però, altamente improbabile). Ad ogni modo è chiaro che, essendo un qualcosa ancora allo stato embrionale, pure i tempi di roll-out in base ai quali la suddetta funzione, (disponibile già su altre applicazioni di messaggistica istantanea, tra cui &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Telegram&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Telegram&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/BBM_(software)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;BlackBerry Messenger&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), sarà messa a disposizione degli utenti di &lt;b&gt;WhatsApp&lt;/b&gt; risultano essere ancora del tutto sconosciuti: bisognerà aspettare ancora un po&#39; per capire, infine, quali saranno i piani dei responsabili dell&#39;applicazione in questione e per sapere se questa volta la funzione di modifica dei messaggi verrà effettivamente introdotta all&#39;interno della piattaforma.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Di seguito alcuni screenshot di tale novità:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;https://i.imgur.com/YviEdhT.png&quot; class=&quot;shrinkToFit transparent&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/YviEdhT.png&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/5876871064180613299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/whatsapp-in-arrivo-una-funzione-che-permettera-di-modificare-i-messaggi-inviati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5876871064180613299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5876871064180613299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/06/whatsapp-in-arrivo-una-funzione-che-permettera-di-modificare-i-messaggi-inviati.html' title='WhatsApp: In arrivo una funzione che permetterà di modificare i messaggi inviati.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-2737387460757288843</id><published>2022-05-31T23:10:00.007+02:00</published><updated>2022-05-31T23:13:22.795+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Secondo un nuovo studio, il suolo lunare avrebbe il potenziale per generare ossigeno e carburante.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/Y86Jgid.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Y86Jgid.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Apparentemente il suolo lunare contiene composti attivi in grado di convertire l&#39;anidride carbonica in ossigeno e combustibili; o almeno questo è quanto hanno fatto sapere di recente alcuni ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://stuex.nju.edu.cn/en_/66/35/c23275a353845/page.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Eco-Materials and Renewable Energy Research Center&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, della &lt;a href=&quot;https://www.cuhk.edu.hk/english/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Chinese University of Hong Kong&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, della &lt;a href=&quot;https://www.cast.cn/english&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;China Academy of Space Technology&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;a href=&quot;http://en.ustc.edu.cn&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;University of Science and Technology of China&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, per mezzo di &lt;a href=&quot;https://www.cell.com/joule/fulltext/S2542-4351(22)00178-7?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2542435122001787%3Fshowall%3Dtrue&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Joule&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. In pratica attualmente gli scienziati stanno valutando se le risorse lunari possono essere utilizzate per facilitare l&#39;esplorazione umana sulla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Luna&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Luna&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; o oltre, e la loro speranza sarebbe quella di progettare un sistema che sfrutti il suolo lunare e la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_solare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;radiazione solare&lt;/a&gt;, vale a dire le due risorse più abbondanti sul satellite naturale della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;: dopo aver analizzato i campioni del suolo lunare prelevati dalla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Chang%27e_5&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;navicella Chang&#39;e 5&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; hanno, infatti, scoperto che contengono composti, (tra cui sostanze ricche di ferro e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Titanio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;titanio&lt;/a&gt;), che potrebbero funzionare come &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Catalizzatore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;catalizzatori&lt;/a&gt; per ottenere i prodotti desiderati, proprio come l&#39;ossigeno, (utilizzando la luce solare), e l&#39;anidride carbonica. In sostanza sulla base di queste loro osservazioni gli studiosi hanno proposto una strategia di &quot;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fotosintesi_(disambigua)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fotosintesi&lt;/a&gt; extraterrestre&quot;: sì tratta di un sistema che utilizza principalmente il suolo lunare per &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrolisi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;elettrolizzare&lt;/a&gt; l&#39;acqua estratta dalla &lt;i&gt;Luna&lt;/i&gt; e dagli scarichi respiratori degli astronauti in ossigeno ed idrogeno alimentati dalla luce solare. Inoltre anche l&#39;anidride carbonica espirata dagli astronauti viene raccolta e combinata con l&#39;idrogeno proveniente dall&#39;elettrolisi dell&#39;acqua durante un processo di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Idrogenazione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;idrogenazione&lt;/a&gt; catalizzato dal suolo lunare. Per di più tale metodo produce &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Idrocarburi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;idrocarburi&lt;/a&gt; come il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Metano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;metano&lt;/a&gt;, il quale potrebbe essere utilizzato come carburante: secondo i ricercatori, questa strategia non utilizza energia esterna se non la luce del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sole&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Sole&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; per produrre una serie di prodotti auspicabili, (come, appunto, acqua, ossigeno e carburante), che potrebbero sostenere la vita su un&#39;eventuale base lunare. Insomma, adesso gli scienziati stanno cercando un&#39;opportunità per testare il suddetto loro sistema nello spazio, probabilmente con le future missioni lunari della Cina. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://eng.nju.edu.cn/intl/3d/f8/c34799a474616/page.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Yingfang Yao&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della sopracitata ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Utilizziamo le risorse ambientali presenti in loco per ridurre al minimo il carico utile dei razzi e la nostra strategia offre uno scenario per un ambiente di vita extraterrestre sostenibile e conveniente. Sebbene l&#39;efficienza catalitica del suolo lunare sia inferiore a quella dei catalizzatori disponibili sulla Terra, il nostro team sta testando diversi approcci per migliorare il progetto, come la fusione del suolo lunare in un materiale nanostrutturato ad alta &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Entropia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;entropia&lt;/a&gt;, che è un catalizzatore migliore&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo, nonostante in passato la comunità scientifica abbia proposto molte strategie per la sopravvivenza extraterrestre, la maggior parte dei progetti richiede fonti di energia provenienti dalla &lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;: ad esempio il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mars_2020&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;rover Perseverance Mars&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/NASA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;NASA&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ha portato con sé uno strumento in grado di utilizzare l&#39;anidride carbonica presente nell&#39;atmosfera del pianeta per produrre ossigeno, ma il tutto è alimentato da una batteria nucleare a bordo. A tal proposito lo stesso &lt;i&gt;&lt;b&gt;Yingfang Yao&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso dichiarando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Nel prossimo futuro assisteremo ad un rapido sviluppo dell&#39;industria del volo spaziale con equipaggio. Proprio come nell&#39;&quot;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Age_of_Sail&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Era della vela&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&quot; del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/1600&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1600&lt;/a&gt;, quando centinaia di navi andavano per mare, entreremo nell&#39;&quot;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Era_spaziale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Era dello spazio&lt;/a&gt;&quot;. Ma se vogliamo effettuare un&#39;esplorazione su larga scala del mondo extraterrestre, dovremo pensare a modi per ridurre il carico utile, vale a dire fare affidamento sul minor numero possibile di rifornimenti dalla Terra ed utilizzare invece le risorse extraterrestri&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/2737387460757288843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/secondo-un-nuovo-studio-il-suolo-lunare-avrebbe-il-potenziale-di-generare-ossigeno-e-carburante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/2737387460757288843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/2737387460757288843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/secondo-un-nuovo-studio-il-suolo-lunare-avrebbe-il-potenziale-di-generare-ossigeno-e-carburante.html' title='Secondo un nuovo studio, il suolo lunare avrebbe il potenziale per generare ossigeno e carburante.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-739082981848153368</id><published>2022-05-28T23:00:00.004+02:00</published><updated>2022-05-28T23:07:04.804+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Appurato che il microbioma intestinale può alterare la risposta alle terapie antitumorali.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/PKe0Ugh.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/PKe0Ugh.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Fin da tempi antichi il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Microbiota_umano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (che ospita un vasto numero di batteri, virus, funghi ed altri microrganismi), è ritenuto essere in grado di influenzare molti aspetti della salute umana, ma di recente la tecnologia di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sequenziamento_del_DNA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sequenziamento&lt;/a&gt; ha dimostrato che esso può avere un ruolo anche nel trattamento del cancro: &lt;a href=&quot;https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2791672&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un nuovo studio pubblicato lo scorso mese sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;JAMA Oncology&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; da parte di alcuni ricercatori del &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://csti.bwh.harvard.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Center for Stem Cell and Translational Immunotherapy&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;a href=&quot;https://www.brighamandwomens.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Brigham and Women&#39;s Hospital&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://hsci.harvard.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Harvard Stem Cell Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ha, infatti, illustrato l&#39;attuale comprensione del legame tra il &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; e la risposta terapeutica all&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Immunoterapia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;immunoterapia&lt;/a&gt;, alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Chemioterapia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;chemioterapia&lt;/a&gt;, alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Oncologia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;chirurgia oncologica&lt;/a&gt; ed altro ancora, indicando i modi in cui potrebbe essere preso di mira per migliorare tali trattamenti. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://hsci.harvard.edu/people/khalid-shah-phd&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Khalid Shah&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, uno dei principali autori, ha spiegato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Sappiamo che un intestino sano è fondamentale per la nostra salute generale. Il nostro intestino è così importante che spesso lo definiamo il nostro &quot;secondo cervello&quot;. Negli ultimi anni abbiamo iniziato ad apprezzare i numerosi ruoli dell&#39;intestino, tra cui la connessione intestino-cervello e la connessione tra l&#39;intestino ed il nostro sistema immunitario. Al contrario la disfunzione o &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Disbiosi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;disbiosi&lt;/a&gt; intestinale può avere un effetto negativo sulla nostra salute&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In pratica gli scienziati hanno fatto riferimento ad un ruolo emergente del &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; nell&#39;immunoterapia: sebbene gli inibitori del &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Checkpoint_immunitario&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;checkpoint immunitario&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e la terapia di blocco del medesimo checkpoint siano strategie innovative per il trattamento del cancro, è emerso che la risposta a queste forme di trattamento varia notevolmente tra gli individui e tra i vari tipi di tumore. Difatti diverse ricerche precedenti hanno riscontrato differenze nelle specie di batteri presenti nei campioni fecali di soggetti con una risposta e quelli senza, suggerendo che la diversa composizione della flora dell&#39;intestino può influenzare le risposte cliniche; mentre altri lavori hanno evidenziato che la dieta, (in particolar modo quella &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_chetogenica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;chetogenica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), ed i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Probiotico&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;probiotici&lt;/a&gt;, così come i farmaci &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Antibiotico&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;antibiotici&lt;/a&gt; ed i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Batteriofago&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;batteriofagi&lt;/a&gt;, possono influenzare la composizione del &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; e di conseguenza alterare anche la risposta ddei vari soggetti all&#39;immunoterapia. In merito a ciò lo stesso &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Khalid Shah&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; ha proseguito affermando: &lt;/span&gt;&quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Oggi lo sviluppo di trattamenti che sincronizzano immunoterapie e &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; offre alla medicina un&#39;opportunità unica di cambiare veramente la cura dei pazienti&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Inoltre, come già anticipato, nel corso delle loro analisi gli studiosi hanno anche fornito una panoramica di come il &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; risulti essere coinvolto nell&#39;influenzare la risposta alla chemioterapia e ad altri &lt;a href=&quot;https://www.aimac.it/libretti-tumore/trattamenti-non-convenzionali/che-cosa-s-intende-per-trattamenti-convenzionali-e-non-convenzionali&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;trattamenti antitumorali convenzionali&lt;/a&gt;, nonché di come le terapie antitumorali possano influenzare reciprocamente il &lt;b&gt;microbioma&lt;/b&gt; e causare effetti collaterali. A tal proposito &lt;b&gt;&lt;i&gt;Khalid Shah&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha, infine, concluso dichiarando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Nel complesso questi risultati supportano la possibilità di influenzare il &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; per ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici convenzionali. Tuttavia vi è una scarsa comprensione dell&#39;aspetto del consorzio batterico &quot;ideale&quot; nell&#39;intestino ed i risultati dei modelli preclinici possono o meno tradursi in applicazioni nell&#39;uomo. È necessario usare cautela prima di utilizzare i probiotici o di apportare modifiche alla dieta. Molti studi clinici sul cancro stanno attualmente esplorando l&#39;influenza del &lt;b&gt;microbioma&lt;/b&gt; per contribuire a risolvere alcune limitazioni e lacune nella comprensione. Tra questi vi sono prove di trapianto di microbi fecali, integratori alimentari e nuovi farmaci che possono influenzare la composizione del &lt;b&gt;microbioma&lt;/b&gt;. Ci sono forti evidenze che il &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; possa avere un&#39;influenza positiva sulle terapie antitumorali. Rimangono interessanti possibilità da esplorare, tra cui l&#39;influenza di una dieta sana, dei probiotici, di nuove terapie ed altro ancora&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/739082981848153368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/appurato-che-il-microbioma-intestinale-puo-alterare-la-risposta-alle-terapie-antitumorali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/739082981848153368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/739082981848153368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/appurato-che-il-microbioma-intestinale-puo-alterare-la-risposta-alle-terapie-antitumorali.html' title='Appurato che il microbioma intestinale può alterare la risposta alle terapie antitumorali.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-4529611129339085286</id><published>2022-05-16T20:00:00.007+02:00</published><updated>2022-05-16T20:10:46.028+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Scovato un secondo sistema binario di buchi neri supermassicci.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/IKJtR09.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/IKJtR09.jpg&quot; title=&quot;Rappresentazione artistica del sistema binario di buchi neri supermassicci.&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Negli ultimi mesi un team internazionale di ricercatori &lt;a href=&quot;https://iopscience.iop.org/article/10.3847/2041-8213/ac504b&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;hanno pubblicato uno studio sull&#39;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Astrophysical Journal&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, attraverso il quale hanno fatto sapere di aver&amp;nbsp;ha scoperto un &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://iopscience.iop.org/article/10.3847/2041-8213/ac504b&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sistema binario&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero_supermassiccio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;buchi neri supermassicci&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, vale a dire il secondo di questo tipo tra quelli attualmente conosciuti. In pratica, secondo le descrizioni degli scienziati, questi due buchi neri orbitano l&#39;uno intorno all&#39;altro e pesano probabilmente &lt;b&gt;100 milioni di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Massa_solare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;masse solari&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ciascuno: uno dei due buchi neri alimenta un enorme getto che si muove verso l&#39;esterno ad una &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_luce&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;velocità molto vicina a quella della luce&lt;/a&gt;, e nel complesso tale &lt;b&gt;sistema binario&lt;/b&gt; si trova ad una distanza così lontana che la luce visibile ai giorni d&#39;oggi è stata emessa ben &lt;b&gt;8,8 miliardi di anni fa&lt;/b&gt;. Inotre i suddetti due corpi celesti sono lontani l&#39;uno dall&#39;altro ad una distanza compresa tra &lt;b&gt;200&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;2.000 &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Unit%C3%A0_astronomica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;unità astronomiche&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, (ovvero un&#39;un&#39;unità di misura nota anche con la sigla &lt;b&gt;UA&lt;/b&gt; e che indica la distanza tra la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ed il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sole&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Sole&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), cioè &lt;b&gt;almeno 10 volte più vicini&lt;/b&gt; rispetto all&#39;unico altro &lt;b&gt;sistema binario di buchi neri supermassicci&lt;/b&gt; finora conosciuto. In pratica, stando a quanto hanno evidenziato gli scienziati, questa stretta separazione è significativa perché ci si aspetta che tali sistemi alla fine della loro vita si fondano: si tratta di un evento che libererà un&#39;enorme quantità di energia sotto forma di &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Onde_gravitazionali&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;onde gravitazionali&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, causando increspature nello spazio in ogni direzione, (ed oscillazioni nella materia), al passaggio di tali onde. Ad ogni modo entrando un po&#39; più nei particolari gli studiosi hanno scoperto il &lt;b&gt;sistema binario&lt;/b&gt; in questione per puro caso dopo aver notato un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Onda_sinusoidale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;andamento sinusoidale&lt;/a&gt; ripetuto nelle sue variazioni di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Radioluminescenza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;emissione di luminosità radio&lt;/a&gt; nel tempo, sulla base di informazioni ottenute dopo il &lt;i&gt;2008&lt;/i&gt;: una successiva ricerca di dati storici ha rivelato che questo sistema variava nello stesso modo anche tra la fine degli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;anni &#39;60&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e l&#39;inizio degli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;anni &#39;80&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. In sostanza questo tipo di variazione è esattamente ciò che la comunità scientifica si aspetterebbe se l&#39;emissione a getto di un buco nero fosse influenzata dal famigerato &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Doppler&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;effetto Doppler&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; dovuto al suo moto orbitale mentre oscilla intorno ad un secondo buco nero. Per di più, sebbene i ricercatori abbiano fotografato il &lt;b&gt;sistema binario di buchi neri supermassicci&lt;/b&gt; di cui sopra dal &lt;i&gt;2002&lt;/i&gt; al &lt;i&gt;2012&lt;/i&gt;, il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Radiotelescopio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;radiotelescopio&lt;/a&gt; impiegato non ha una risoluzione sufficientemente alta per registrare i singoli buchi neri ad una distanza così grande: i dati delle immagini supportano l&#39;ipotesi del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero_binario&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;buco nero binario&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e forniscono anche l&#39;angolo di orientamento dell&#39;efflusso a getto, che è un componente critico nel modello delle variazioni indotte dall&#39;&lt;b&gt;effetto Doppler&lt;/b&gt;. Comunque sia, sempre secondo quanto hanno dichiarato gli scienziati, trovare sistemi di questo tipo è, infine,
 importante anche per capire i processi di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Formazione_ed_evoluzione_galattica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;formazione delle galassie&lt;/a&gt; e 
come queste siano finite con buchi neri massicci al loro centro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id=&quot;hzDownscaled&quot; style=&quot;position: absolute; top: -10000px;&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/4529611129339085286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/scovato-un-secondo-sistema-binario-di-buchi-neri-supermassicci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4529611129339085286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4529611129339085286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/scovato-un-secondo-sistema-binario-di-buchi-neri-supermassicci.html' title='Scovato un secondo sistema binario di buchi neri supermassicci.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-1527257081667908556</id><published>2022-05-10T20:00:00.001+02:00</published><updated>2022-05-10T20:02:44.629+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Constatato che le perdite dei vasi sanguigni nel cervello potrebbero essere colpevoli dell&#39;Alzheimer.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/IqChGB2.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;3200&quot; data-original-width=&quot;5689&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/IqChGB2.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;A quanto pare una delle cause della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Alzheimer&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;malattia di Alzheimer&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; potrebbe essere ricondotta alle cellule che rivestono i vasi sanguigni più piccoli del corpo; o almeno questo è quanto ha suggerito &lt;a href=&quot;https://www.cell.com/molecular-therapy-family/molecular-therapy/fulltext/S1525-0016(22)00023-5?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS1525001622000235%3Fshowall%3Dtrue&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un nuovo studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Molecular Therapy&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da parte di alcuni ricercatori della &lt;a href=&quot;https://web.musc.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Medical University of South Carolina&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. In pratica nel corso dei loro esami gli scienziati hanno rilevato un numero minore di tali cellule, (scientificamente note come&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Pericita&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), all&#39;interno dei cervelli di un gruppo di persone morte proprio per via dell&#39;&lt;b&gt;Alzheimer&lt;/b&gt;, i quali erano stati conservati presso la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.alzforum.org/brain-banks/carroll-campbell-jr-neuropathology-laboratory-brain-bank&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Brain Bank at the Carroll A. Campbell, Jr. Neuropathology Laboratory&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Inoltre gli studiosi hanno anche trovato livelli più elevati di &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/FLI1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, vale a dire una proteina che si trova più spesso nelle cellule del sangue e che si pensa regoli il loro sviluppo: quando hanno bloccato l&#39;azione di quest&#39;ultima in un modello murino del &lt;b&gt;morbo di Alzheimer&lt;/b&gt;, hanno constatato che la memoria dei topi era migliorata. Tra l&#39;altro dai risultati ottenuti è emerso anche che inibire la suddetta proteina ha impedito alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e causare l&#39;infiammazione tipica di questa patologia; il che ha suggerito che bloccare l&#39;&amp;nbsp;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; potrebbe essere un nuovo approccio promettente per trattare l&#39;&lt;b&gt;Alzheimer&lt;/b&gt; ed altre forme di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Demenza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;demenza&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://education.musc.edu/MUSCApps/facultydirectory/Fan-Hongkuan&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hongkuan Fan&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della sopracitata ricerca, ha affermato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Siamo davvero entusiasti di questi dati perché suggeriscono che la &lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; potrebbe essere un nuovo obiettivo terapeutico per la&lt;b&gt; malattia di Alzheimer&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. In sostanza terapie migliori per trattare questa condizione sono urgentemente necessarie: la maggior parte di quelle attualmente esistenti, infatti, agiscono solo sui sintomi e fanno poco per affrontare le cause sottostanti. Per di più è noto da diverso tempo che le persone che hanno problemi vascolari o cardiaci sono a maggior rischio di sviluppare la&amp;nbsp;&lt;b&gt;malattia di Alzheimer &lt;/b&gt;ed altri tipi di &lt;b&gt;demenza&lt;/b&gt;: queste includono soggetti che hanno avuto un attacco di cuore o che soffrono di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Diabete&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;diabete&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ipertensione_arteriosa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ipertensione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ipercolesterolemia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;colesterolo alto&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Insomma, ciò non sorprende più di tanto dal momento che il cervello è &quot;affamato&quot; di ossigeno: quando non ne riceve abbastanza, perché il flusso di sangue è inadeguato, le sue cellule non funzionano bene e possono iniziare a morire. Ed è qui che entrano in gioco i &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt;, i quali foderando le pareti di piccoli vasi sanguigni, (noti come &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Capillare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;capillari&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), si assicurano che l&#39;energia del cervello e le richieste di eliminazione dei rifiuti siano soddisfatte. In merito a ciò &lt;a href=&quot;https://education.musc.edu/MUSCApps/facultydirectory/Halushka-Perry&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Perry Halushka&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, altro principale responsabile delle analisi, ha commentato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il &lt;b&gt;capillare&lt;/b&gt; è il luogo di tutta l&#39;azione. È il luogo dove avvengono tutti questi scambi&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Oltretutto i &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; contribuiscono anche a formare la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_emato-encefalica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;barriera emato-encefalica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che impedisce alle impurità ed alle cellule immunitarie del sangue di raggiungere il cervello, aiutando pure a rimuovere gli accumuli di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Betamiloide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;betamiloide&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia una proteina tossica conosciuta per essere una dei principali colpevoli dell&#39;&lt;b&gt;Alzheimer&lt;/b&gt;): quando, però, i &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; vengono persi, le cellule immunitarie e le impurità cominciano a riversarsi nel cervello, causando l&#39;infiammazione e portando alla fine alla morte delle cellule ed al declino delle funzioni mentali. A tal proposito lo stesso&amp;nbsp;&lt;i style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;b&gt;Perry Halushka&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ha proseguito spiegando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;I &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; possono giocare un ruolo molto più importante nella &lt;b&gt;demenza&lt;/b&gt; di quanto si pensasse inizialmente. Questo è particolarmente vero nella popolazione che invecchia, dove la &lt;a href=&quot;https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-di-cervello,-midollo-spinale-e-nervi/delirio-e-demenza/demenza-vascolare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;demenza vascolare&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; sta per diventare un problema più grande. L&#39;opportunità di studiare il cervello umano è una risorsa straordinaria per l&#39;istituzione e per lo studio di tutti i tipi di malattie del cervello, non solo la &lt;b&gt;malattia di Alzheimer&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo entrando un po&#39; più nei dettagli i ricercatori hanno scoperto che l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ippocampo_(anatomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ippocampo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (cioè un&#39;area cerebrale associata all&#39;apprendimento ed alla memoria), dei cervelli delle persone morte a causa della condizione in questione&amp;nbsp;presentava il &lt;b&gt;34% in meno di periciti&lt;/b&gt; rispetto ai cervelli sani, ed hanno anche visto che i &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; rimanenti avevano livelli molto più alti di &lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt;. Successivamente gli scienziati sono riusciti a dimostrare che anche in un modello murino di &lt;b&gt;Alzheimer&lt;/b&gt;&amp;nbsp;vi era stata una perdita di &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; nell&#39;&lt;b&gt;ippocampo&lt;/b&gt;, un aumento di &lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; ed una memoria compromessa: come già anticipato, bloccare questa proteina ha migliorato le prestazioni dei topi nei test comportamentali destinati a valutare la memoria. Al riguardo&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Perry Halushka&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;è andato avanti dichiarando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La scoperta più emozionante è che l&#39;inibitore dell&#39;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; ha effettivamente migliorato i deficit cognitivi nel modello animale, perché, alla fine, questa è l&#39;unica cosa che conta&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ma non è tutto poiché, come già detto, gli studiosi hanno anche assodato che il blocco dell&#39;attività dell&#39;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; nei topi ha aiutato a prevenire la perdita dei &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt; ed a preservare l&#39;integrità della &lt;b&gt;barriera emato-encefalica&lt;/b&gt;, nonché a ridurre l&#39;accumulo di &lt;b&gt;betamiloide&lt;/b&gt;. In merito a ciò&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Hongkuan Fan&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;ha continuato asserendo: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Non ci aspettavamo un effetto così profondo nei topi, ma con nostra sorpresa l&#39;inibitore ha funzionato davvero&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Comunque sia adesso il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di sviluppare un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/RNA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;RNA&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che potrebbe mettere a tacere l&#39;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; e quindi ridurre l&#39;infiammazione del cervello che porta alla morte cellulare caratteristica del &lt;b&gt;morbo di Alzheimer&lt;/b&gt;: l&#39;obiettivo non sarebbe quello di eliminare completamente la proteina di cui sopra, (in quanto svolge ruoli importanti nel corpo umano), ma di mantenerlo a livelli sani. A tal proposito lo stesso&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Perry Halushk&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;ha, infine, concluso sostenendo: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Quello che è eccitante è che ciò potrebbe essere un nuovo modo di pensare al trattamento della &lt;b&gt;malattia di Alzheimer&lt;/b&gt;, che non è mai stato pensato prima. Questa ricerca apre un&#39;area completamente nuova per i potenziali obiettivi, non solo l&#39;&lt;b&gt;FLI-1&lt;/b&gt; ma i medesimi &lt;b&gt;periciti&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/1527257081667908556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/constatato-che-le-perdite-dei-vasi-sanguigni-nel-cervello-potrebbero-essere-colpevoli-dell-alzheimer.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1527257081667908556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1527257081667908556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/constatato-che-le-perdite-dei-vasi-sanguigni-nel-cervello-potrebbero-essere-colpevoli-dell-alzheimer.html' title='Constatato che le perdite dei vasi sanguigni nel cervello potrebbero essere colpevoli dell&#39;Alzheimer.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-3259997533993871626</id><published>2022-05-07T21:15:00.004+02:00</published><updated>2022-05-07T21:16:19.675+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Assodato che l&#39;occhio secco può essere migliorato tramite la modulazione dei livelli ormonali.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/XWNRXrT.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/XWNRXrT.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Stando alle stime dalla comunità scientifica, &lt;b&gt;più del 70%&lt;/b&gt; delle persone &lt;b&gt;over 60&lt;/b&gt; soffre di un &lt;a href=&quot;https://www.tearfilm.org/mgdreportitalian/report/One%20page%20overview%20IT.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;disturbo delle ghiandole di Meibomio&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia una delle cause più comuni dell&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Occhio_secco&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;occhio secco&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), ma un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.f.u-tokyo.ac.jp/en/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Graduate School of Pharmaceutical Sciences&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (in collaborazione con la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.kpu-m.ac.jp/doc/english/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Kyoto Prefectural University of Medicine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ncgg.go.jp/english/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;National Center for Geriatrics and Gerontology&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.tmd.ac.jp/english/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Tokyo Medical and Dental University&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.chiba-u.ac.jp/e/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.chiba-u.ac.jp/e/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Chiba&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.showa-u.ac.jp/en/education/med/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Showa University School of Medicine&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.med.keio.ac.jp/en/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Keio University School of Medicine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.senju.co.jp/english/about/rl.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Senju Laboratory of Ocular Sciences&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ed il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;https://www.riken.jp/en/research/labs/bdr/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;RIKEN Center for Biosystems Dynamics Research&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), e &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s43587-021-00167-8&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Nature Aging&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ha riferito che la perdita di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ormone#Ormoni_steroidei&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ormoni steroidei&lt;/a&gt; prodotti dall&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/3beta-idrossi-delta5-steroide_deidrogenasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;enzima 3β-idrossi-Δ5-steroide deidrogenasi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, (noto anche con la sigla &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;), responsabile di tale condizione, può essere trattata con il &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Nicotinamide_mononucleotide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;nicotinamide mononucleotide&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ovvero un agente non steroideo conosciuto anche con l&#39;acronimo &lt;b&gt;NMN&lt;/b&gt;). Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mdoi.jp/index_E.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Masao Doi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori, ha affermato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Le &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ghiandola_di_Meibomio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ghiandole di Meibomio&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; si trovano nelle palpebre ed hanno il ruolo di produrre l&#39;olio che ricopre gli occhi. Senza questo olio, le lacrime evaporano&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In pratica, nonostante l&#39;alta frequenza del &lt;b&gt;disturbo delle ghiandole di Meibomio&lt;/b&gt;, questa mallattia non sembra essere pericolosa per la vita, ma qualora non venisse trattata nella sua forma cronica potrebbe portare a gravi danni agli occhi: in realtà, però, attualmente non vi è nessuna terapia curativa disponibile per tale disturbo perché i meccanismi molecolari sottostanti sono ancora sconosciuti. Inoltre, come già risaputo, con l&#39;avanzare dell&#39;età, la produzione di ormoni diminuisce: gli esempi più noti sono gli ormoni sessuali, (come il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Testosterone&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;testosterone&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e gli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Estrogeno&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;estrogeni&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), che sono chiaramente correlati all&#39;incidenza del &lt;b&gt;disturbo delle ghiandole di Meibomio&lt;/b&gt; associata all&#39;età. In sostanza generalmente gli ormoni sono prodotti dagli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_endocrino&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;organi endocrini&lt;/a&gt; e poi entrano nel flusso sanguigno dove viaggiano per regolare altre parti del corpo, tuttavia, servendosi di alcuni topi da laboratorio geneticamente modificati, gli scienziati hanno studio dimostrato che piuttosto che del &lt;b&gt;sistema endocrino&lt;/b&gt; la &lt;b&gt;ghiandola di Meibomio&lt;/b&gt; dipende dal &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Intracrine&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sistema intracrino&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (scoperto più di recente), in cui l&#39;ormone agisce nel tessuto dove viene sintetizzato. In merito a ciò lo stesso &lt;b&gt;&lt;i&gt;Masao Doi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è andato avanti dichiarando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Infatti, un&#39;attività intracrina disturbata dell&#39;enzima &lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;3β-HSD&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; nei topi mutanti è risultata in un&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Atrofia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;atrofia&lt;/a&gt; della ghiandola, che ha portato ulteriormente al disturbo&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Insomma, l&#39;interesse chiave del team di studiosi nell&#39;attività del &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; ha riguardato il suo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ritmo_circadiano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ritmo circadiano&lt;/a&gt;, responsabile di una serie di comportamenti fisiologici oscillanti tra cui il sonno, i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_mestruale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cicli mestruali&lt;/a&gt; e la secrezione ormonale: ulteriori ricerche su questi ritmi circadiani dovrebbero fornire più indizi sul trattamento delle condizioni legate al&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;. A tal proposito &lt;b&gt;&lt;i&gt;Masao Doi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha proseguito spiegando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Abbiamo scoperto che l&#39;attività enzimatica del&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; ha raggiunto il picco nei roditori proprio quando sono andati a dormire. Questa osservazione suggerisce che il momento della somministrazione del farmaco è importante&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Tra l&#39;altro l&#39;attività oscillante del suddetto enzima&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; è stata attribuita all&#39;abbondanza nella ghiandola in questione&lt;b&gt; &lt;/b&gt;del&lt;b&gt; &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Nicotinammide_adenina_dinucleotide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nicotinamide adenina dinucleotide&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, (nota anche come &lt;b&gt;NAD&lt;/b&gt;), vale a dire un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Cofattore_(biologia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;coenzima&lt;/a&gt; presente in tutte le cellule, comunemente venduto come integratore da banco ed il quale sta anche guadagnando attenzione come un composto nello sviluppo di farmaci per la sua capacità di attivare o inibire gli enzimi che producono ormoni, (tra cui, appunto, il&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;). Ad ogni modo, confermando questo punto, i ricercatori hanno mostrato che la &lt;a href=&quot;https://www.treccani.it/enciclopedia/somministrazione-topica_%28Dizionario-di-Medicina%29/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;somministrazione topica&lt;/a&gt; dell&#39;&lt;b&gt;NMN&lt;/b&gt;, (cioè un precursore dell&#39;&lt;b&gt;NAD&lt;/b&gt;), elevava la quantità del sopracitato coenzima necessaria per riavviare l&#39;attività del &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;3β-HSD&lt;/b&gt;: l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&#39;aggiunta periodica dell&#39;&lt;b&gt;NMN&lt;/b&gt; alla &lt;b&gt;ghiandola di Meibomio&lt;/b&gt; di topi sonnolenti ha, infatti, ridotto l&#39;atrofia della medesima ghiandola, alleviando efficacemente la secchezza degli occhi. Al riguardo lo stesso &lt;i&gt;&lt;b&gt;Masao Doi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso sostenendo: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Sebbene gli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Steroide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;steroidi&lt;/a&gt;, come il testosterone, abbiano in genere effetti collaterali imprevisti, il nostro studio ha evidenziato che è possibile evitare questo problema non solo con un trattamento locale ma anche con un agente non steroideo, come l&#39;&lt;b&gt;NMN&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/3259997533993871626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/assodato-che-l-occhio-secco-puo-essere-migliorato-tramite-la-modulazione-dei-livelli-ormonali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3259997533993871626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3259997533993871626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/assodato-che-l-occhio-secco-puo-essere-migliorato-tramite-la-modulazione-dei-livelli-ormonali.html' title='Assodato che l&#39;occhio secco può essere migliorato tramite la modulazione dei livelli ormonali.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-1313648993792674140</id><published>2022-05-05T23:30:00.004+02:00</published><updated>2022-05-05T23:39:18.552+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Secondo un nuovo studio, l&#39;interno della Terra si sta raffreddando più velocemente del previsto.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/ZiIN63V.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2304&quot; data-original-width=&quot;4096&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/ZiIN63V.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Si sa, &lt;b&gt;circa 4,5 miliardi di anni fa&lt;/b&gt; temperature estreme prevalevano sulla superficie della giovane &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, (che era coperta da un profondo oceano di magma): nel corso degli anni la superficie del pianeta si raffreddò fino a formare una &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Crosta_terrestre&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;crosta fragile&lt;/a&gt;, ma nonostante ciò l&#39;enorme energia termica emanata dal suo interno mise in moto processi dinamici, (come, ad esempio, la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mantello_terrestre#Movimenti_convettivi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;convezione del mantello&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tettonica_delle_placche&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tettonica a placche&lt;/a&gt; ed il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Vulcanismo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;vulcanismo&lt;/a&gt;). Tuttavia &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;la velocità con cui la &lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt; si è 
raffreddata e quanto tempo potrebbe essere necessario per far sì che questo 
raffreddamento continuo porti i suddetti processi guidati dal 
calore a fermarsi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; sono ancor&#39;oggi domande senza una risposta certa; anche se in realtà una possibile soluzione potrebbe risiedere nella conduttività termica dei minerali che formano il confine tra il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_terrestre&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nucleo&lt;/a&gt; ed il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mantello_terrestre&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mantello&lt;/a&gt; del pianeta. In pratica tale strato di confine, (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;costituito principalmente dalla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Bridgmanite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;bridgmanite&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;), è abbastanza rilevante perché è qui che la roccia viscosa del mantello terrestre entra in contatto diretto con la calda fusione &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ferro&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ferro&lt;/a&gt;-&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Nichel&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nichel&lt;/a&gt; del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_esterno&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nucleo esterno&lt;/a&gt;: il gradiente di temperatura tra questi due strati è molto ripido, quindi al loro interno c&#39;è potenzialmente molto calore che scorre. Ciononostante la comunità scientifica ha sempre avuto difficoltà a stimare quanto calore conduce questo minerale dal nucleo terrestre al mantello perché la verifica sperimentale è molto complicata. O almeno così era stato finora poiché ultimamente alcuni ricercatori dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://ethz.ch/de.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ETH Zürich&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://epl.carnegiescience.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Earth and Planets Laboratory&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dello &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.bgi.uni-bayreuth.de/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Bayerisches Geoinstitut&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.misasa.okayama-u.ac.jp/eng/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Institute for Planetary Materials&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, tramite &lt;a href=&quot;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0012821X21005859?via%3Dihub&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0012821X21005859?via%3Dihub&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Earth and Planetary Science Letters&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, hanno annunciato di aver sviluppato un sofisticato sistema di misurazione che ha permesso loro di stimare la conduttività termica della &lt;b&gt;bridgmanite&lt;/b&gt; in laboratorio, nelle medesime condizioni di pressione e temperatura che prevalgono all&#39;interno della &lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;: si tratta di un sistema di misurazione dell&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Assorbimento_(ottica)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;assorbimento ottico&lt;/a&gt; messo a punto in un&#39;unità di diamante riscaldata con un &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Pulsed_laser&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;laser pulsato&lt;/a&gt;. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://erdw.ethz.ch/en/people/profile.motohiko-murakami.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Motohiko Murakami&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text surname&quot;&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha spiegato:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Questo sistema di misurazione ci ha permesso di dimostrare che la conduttività termica della &lt;b&gt;bridgmanite&lt;/b&gt; è &lt;b&gt;circa 1,5 volte più alta&lt;/b&gt; di quanto ipotizzato. Questo suggerisce che il flusso di calore dal nucleo al mantello è anche più alto di quanto si pensasse in precedenza. Un maggiore flusso di calore, a sua volta, aumenta la convezione del mantello ed accelera il raffreddamento della Terra. Questo può far sì che la tettonica a placche, (che è mantenuta dai moti convettivi del mantello), deceleri più velocemente di quanto ci si aspettasse sulla base dei precedenti valori di conduzione del calore&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Tra l&#39;altro gli scienziati hanno anche dimostrato che il rapido raffreddamento del mantello cambierà le fasi minerali stabili al confine tra nucleo e mantello: quando si raffredda, infatti, la bridgmanite si trasforma nella &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Post-perovskite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;post-perovskite&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ma, secondo gli esperti, non appena quest&#39;ultima appare al confine tra nucleo e mantello e comincia a dominare, il raffreddamento del mantello potrebbe accelerare ulteriormente poiché questo minerale conduce il calore in modo ancora più efficiente della &lt;b&gt;bridgmanite&lt;/b&gt;. A tal proposito lo stesso &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;text given-name&quot;&gt;Motohiko &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;text surname&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Murakami &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;ha, infine, concluso dichiarando: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;I nostri risultati potrebbero darci una nuova prospettiva sull&#39;evoluzione della dinamica della Terra. Suggeriscono che la Terra, come gli altri pianeti rocciosi &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mercurio_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mercurio&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Marte_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Marte&lt;/a&gt;, si sta raffreddando e sta diventando inattiva molto più velocemente del previsto. Non possiamo dire quanto tempo ci vorrà, per esempio, perché le correnti convettive nel mantello si fermino. Non sappiamo ancora abbastanza su questo tipo di eventi per stabilire la loro tempistica. Per fare questo sarà necessaria una migliore comprensione di come funziona la convezione del mantello in termini spaziali e temporali. E bisognerà inoltre chiarire come il decadimento degli elementi radioattivi nell&#39;interno della Terra, (ossia una delle principali fonti di calore), influenzi la dinamica del mantello&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/1313648993792674140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/secondo-un-nuovo-studio-l-interno-della-terra-si-sta-raffreddando-piu-velocemente-del-previsto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1313648993792674140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1313648993792674140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/secondo-un-nuovo-studio-l-interno-della-terra-si-sta-raffreddando-piu-velocemente-del-previsto.html' title='Secondo un nuovo studio, l&#39;interno della Terra si sta raffreddando più velocemente del previsto.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-3079516074917496789</id><published>2022-05-01T19:10:00.001+02:00</published><updated>2026-05-22T03:17:51.847+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cellulari; Smartphone e Tablet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Siti Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Software e Tecnologia"/><title type='text'>WhatsApp: In arrivo la possibilità di nascondere l&#39;ultimo accesso (e non solo) ai singoli contatti.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/nqYyecA.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/nqYyecA.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Tra non molto su &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/WhatsApp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;WhatsApp&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; potrebbe arrivare una funzione che potrebbe fare piacere e tornare utile a molti utenti: si tratta, infatti, della possibilità di nascondere l&#39;ultimo accesso solo a determinati contatti, senza per forza doverlo fare con tutti. In pratica a riportare la notizia di questa possibile novità in arrivo è stata, (come spesso accade), la ben informata redazione del sito &lt;a href=&quot;https://wabetainfo.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;WABetaInfo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il quale &lt;a href=&quot;https://wabetainfo.com/whatsapp-beta-for-ios-22-9-0-70-whats-new/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha spiegato&lt;/a&gt; come presto la popolare applicazione di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Messaggistica_istantanea&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;messaggistica istantanea&lt;/a&gt; potrebbe ricevere un aggiornamento che introdurrà, appunto, una nuova opzione all&#39;interno del menù di tale funzione che, come già anticipato, consentirà agli utenti di nascondere l&#39;ora dell&#39;ultimo accesso ad un singolo contatto oppure ad un gruppo di contatti scelti dalla propria rubrica, senza le limitazioni prestabilite al momento: ad oggi, infatti, è possibile mostrare questa informazione a tutti, solo ai contatti presenti sulla propria rubrica o a nessuno, senza possibilità di selezionare i vari contatti singolarmente. In sostanza sebbene allo stato attuale la funzionalità in questione può risultare utile perché consente agli iscritti &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;di capire quando uno dei suoi contatti è stato online, a volte rappresenta una fonte di discussione: anche se ci sono differenti motivazioni legittime per cui un contatto apra &lt;b&gt;WhatsApp&lt;/b&gt; ma non risponda subito ai messaggi ricevuti, i più paranoici potrebbero pensare che quella persona li stia semplicemente ignorando. Ad ogni modo questi tipi di malintesi potrebbero finire ben presto in quanto gli sviluppatori dell&#39;applicazione di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;messaggistica istantanea stanno già testando la novità di cui sopra: nell&#39;ultima &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Versione_beta&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;versione beta&lt;/a&gt; di WhatsApp&lt;/b&gt;, infatti, questa possibilità di poter &quot;oscurare&quot; il proprio accesso a degli specifici contatti in modo individuale risulta essere già presente. Insomma, come già anticipato, una volta resa disponibile per tutti all&#39;interno della piattaforma &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;le opzioni a disposizione per mostrare l&#39;orario dell&#39;ultimo accesso non saranno più tre ma diventeranno quattro: oltre a &quot;&lt;u&gt;Tutti&lt;/u&gt;&quot;, &quot;&lt;u&gt;I miei contatti&lt;/u&gt;&quot; e &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&quot;&lt;u&gt;Nessuno&lt;/u&gt;&quot;, nelle impostazioni della privacy ci sarà, infatti, anche la voce&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &quot;&lt;u&gt;I miei contatti eccetto…&lt;/u&gt;&quot;, grazie alla quale sarà, appunto, possibile scegliere una ad una le persone a cui &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;non mostrare l&#39;ultimo accesso. Per di più,&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;in modo del tutto simile a quanto già accade con le spunte blu delle conferme di lettura ed il medesimo ultimo accesso, qualora un utente deciderà di non far vedere l&#39;ultima volta che è stato online ad uno specifico contatto, anch&#39;esso non sarà più in grado di visualizzare l&#39;orario del ultimo accesso di quella persona. Comunque sia andrebbe, infine, detto anche che, nonostante le tempistiche di quando questa novità sarà disponibile per tutti non siano ancora ben chiare, (molto probabilmente già con il prossimo aggiornamento), oltre al menù dell&#39;orario di accesso, la suddetta nuova voce sarà presente anche per quanto riguarda quello della foto del profilo, della biografia e dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Di seguito alcuni screenshot:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;https://i.imgur.com/QyTcFdn.png&quot; class=&quot;transparent&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/QyTcFdn.png&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;https://i.imgur.com/O6CcHnU.png&quot; class=&quot;transparent&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/O6CcHnU.png&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;https://i.imgur.com/Cxzwjmh.png&quot; class=&quot;transparent&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Cxzwjmh.png&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/3079516074917496789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/whatsapp-in-arrivo-la-possibilita-di-nascondere-l-ultimo-accesso-e-non-solo-ai-singoli-contatti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3079516074917496789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3079516074917496789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/05/whatsapp-in-arrivo-la-possibilita-di-nascondere-l-ultimo-accesso-e-non-solo-ai-singoli-contatti.html' title='WhatsApp: In arrivo la possibilità di nascondere l&#39;ultimo accesso (e non solo) ai singoli contatti.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-3559506333724679195</id><published>2022-04-27T18:20:00.001+02:00</published><updated>2022-04-27T18:22:53.370+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Scoperto come il triclosano può causare danni all&#39;intestino.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/ObycqiZ.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/ObycqiZ.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Ad inizio anno un nuovo studio condotto su modello murino e &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41467-021-27762-y&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Nature Communications&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; da parte di un team di ricercatori dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.umass.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;University of Massachusetts Amherst&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, (in collaborazione con l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.unc.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of North Carolina at Chapel Hill&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.hkbu.edu.hk/eng/main/index.jsp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hong Kong Baptist University&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, il &lt;a href=&quot;https://www.brighamandwomens.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Brigham and Women&#39;s Hospital&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.stanford.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università di Stanford&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ucdavis.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università della California, Davis&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ars.usda.gov/northeast-area/wyndmoor-pa/eastern-regional-research-center/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Eastern Regional Research Center&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.universiteitleiden.nl/en&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Leida&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e l&#39;&lt;a href=&quot;https://wustl.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università di Washington, St. Louis&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), è riuscito a dimostrare precisamente in che modo il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Triclosano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, vale a dire un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Antimicrobico&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;antimicrobico&lt;/a&gt; che si trova in molti articoli per la casa, (compresi alcuni dentifrici, giocattoli e migliaia di altri prodotti), può innescare l&#39;infiammazione intestinale. In pratica sempre più ricerche stanno collegando tale sostanza al &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Microbiota_umano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ed, appunto, all&#39;infiammazione dell&#39;intestino: il suddetto nuovo lavoro ha esaminato il potenziale per combattere i danni all&#39;intestino ed i suoi risultati hanno suggerito approcci inediti per migliorare la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali. In sostanza nel corso dei loro esperimenti sui topi da laboratorio gli scienziati hanno identificato i batteri, (ed anche specifici enzimi), che innescano gli effetti nocivi del &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt;, suggerendo che questi enzimi batterici possono essere bloccati dallo scatenare i danni intestinali. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.med.unc.edu/biochem/directory/redinbo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Matthew Redinbo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, uno dei principali autori delle analisi, ha affermato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Identificando i batteri colpevoli, nuovi approcci potrebbero essere sviluppati per la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Insomma, sebbene, come già anticipato, studi precedenti abbiano appurato la tossicità della sopracitata sostanza, la nuova indagine in questione ha fornito uno sguardo più attento ai cambiamenti causati nella popolazione microscopica dell&#39;intestino: gli studiosi sono, infatti, riusciti a trovare un legame tra specifici enzimi microbici intestinali, (in particolar modo le &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Beta-glucuronidasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;proteine beta-glucuronidasi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;b&gt;GUS&lt;/b&gt;), ed il &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt;, ed hanno mostrato come siano questi enzimi a spingere tale antimicrobico a creare scompiglio nell&#39;intestino. Ad ogni modo sapendo quali proteine batteriche erano i colpevoli, i ricercatori hanno usato un inibitore mirato al &lt;b&gt;microbioma intestinale&lt;/b&gt; per bloccare l&#39;elaborazione del &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt; nell&#39;intestino: fermare questo processo nei roditori ha impedito danni al colon ed i sintomi della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Colite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;colite&lt;/a&gt;, (ovvero una forma di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Malattie_infiammatorie_croniche_intestinali&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;malattia infiammatoria intestinale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;b&gt;IBD&lt;/b&gt;). Inoltre lo studio di cui sopra ha fornito nuovi indizi sulla gestione dell&#39;&lt;b&gt;IBD&lt;/b&gt; tra il crescente numero di persone con diagnosi di questa malattia, che può essere gestita per lunghi periodi di tempo e riaccendersi apparentemente dal nulla; il che ha portato gli scienziati a suggerire la necessità di una migliore comprensione dell&#39;impatto delle sostanze chimiche ambientali sulla salute dell&#39;intestino. Comunque sia nonostante in passato il triclosano sia stato ampiamente disponibile in saponi antibatterici commercializzati ai consumatori, nel &lt;i&gt;2016&lt;/i&gt; la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Food_and_Drug_Administration&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Food and Drug Administration&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, (nota anche con l&#39;acronimo &lt;b&gt;FDA&lt;/b&gt;), ha ordinato di rimuoverlo dai prodotti per il lavaggio delle mani utilizzati nelle case e negli ospedali proprio a causa di alcune preoccupazioni riguardanti il fatto che potesse contribuire alla comparsa di batteri più resistenti. Tuttavia, come già detto, ai giorni d&#39;oggi tale antimicrobico rimane onnipresente come ingrediente aggiunto ai cosmetici, ai tappetini da yoga e ad altri vestiti ed attrezzi sportivi per ridurre la contaminazione batterica; così come viene usato di routine in molti dentifrici, (tra l&#39;altro, con l&#39;approvazione della &lt;b&gt;FDA&lt;/b&gt;), poiché si è mostrato essere utile per la prevenzione della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Gengivite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;gengivite&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. A tal proposito gli autori della suddetta ricerca hanno, infine, concluso spiegando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Il &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt; sembra essere facilmente assorbito nel &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tratto_gastrointestinale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tratto gastrointestinale&lt;/a&gt;. La sicurezza del &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt; e dei composti correlati dovrebbe essere riconsiderata dato il loro potenziale di danno intestinale. Gli enzimi microbici inducono la colite riattivando il &lt;b&gt;triclosano&lt;/b&gt; nel tratto gastrointestinale dei topi&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/3559506333724679195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/scoperto-come-il-triclosano-puo-causare-danni-all-intestino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3559506333724679195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/3559506333724679195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/scoperto-come-il-triclosano-puo-causare-danni-all-intestino.html' title='Scoperto come il triclosano può causare danni all&#39;intestino.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-5330825756646047875</id><published>2022-04-23T19:11:00.000+02:00</published><updated>2026-05-22T03:17:53.374+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cellulari; Smartphone e Tablet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Economia e Politica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Giochi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Siti Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Software e Tecnologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tv e Cinema"/><title type='text'>Netflix annuncia una stretta sulle condivisioni delle password ed un possibile abbonamento con pubblicità.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/Hrmwz6C.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Hrmwz6C.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;In questi giorni &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Netflix&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ha fatto sapere che nel primo trimestre del &lt;i&gt;2022&lt;/i&gt;&amp;nbsp;la sua piattaforma ha registrato un calo del numero degli abbonamenti a livello globale per la prima volta in &lt;b&gt;circa&amp;nbsp;10 anni&lt;/b&gt; di onorata carriera: secondo i documenti ufficiali, il colosso dello streaming di film, serie Tv ed altri contenuti originali ha, infatti, perso un totale di &lt;b&gt;200.000 unità&lt;/b&gt; rispetto al quarto trimestre del &lt;i&gt;2021&lt;/i&gt;; il che ha portato ad un crollo a &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Borsa_di_New_York&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Wall Street&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; in quello che verrà ricordato come il &quot;&lt;i&gt;mercoledì nero di &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&quot;, poiché i titoli della società sono crollati del &lt;b&gt;38%&lt;/b&gt;, (chiudendo la seduta di Borsa al &lt;b&gt;-35%&lt;/b&gt;), e sono andati in fumo &lt;b&gt;quasi 58 miliardi di dollari &lt;/b&gt;di capitalizzazione. Inoltre insieme ai dati annunciati è stata resa pubblica anche una previsione fatta dallo stesso colosso dello streaming riguardante un ulteriore calo nel secondo trimestre di quest&#39;anno, quando il numero di abbonati potrebbe&amp;nbsp;ridursi di &lt;b&gt;altri 2.000.000 milioni di unità&lt;/b&gt;: da qui la suddetta ondata di declassamenti del titolo da parte dei &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Intermediario&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;broker&lt;/a&gt; americani per via dei timori sul potenziale di crescita a lungo termine dell&#39;azienda. In pratica, sebbene per &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;per molti anni sia stato un vero e proprio gigante nel settore dello streaming online, adesso &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt; è stato costretto ad ammettere che il suo percorso di crescita sta incontrando alcuni ostacoli, dall&#39;aumento della concorrenza, (basti pensare, ad esempio, al passaggio dell&#39;intero universo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Marvel_Studios&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Marvel&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; a &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Disney%2B&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Disney+&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il quale nel giro di un paio d&#39;anni dal suo debutto ha toccato &lt;b&gt;quasi 200 milioni di abbonati&lt;/b&gt;; oppure alla recente mossa messa in atto da &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Jeff_Bezos&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Jeff Bezos&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che con il suo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Prime_Video&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Prime Video&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ha acquistato la storica &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Metro-Goldwyn-Mayer&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Metro-Goldwyn-Mayer&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), all&#39;allentamento delle restrizioni per la &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_di_COVID-19&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pandemia di COVID-19&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;: la società ha beneficiato particolarmente dei mesi di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Misure_di_confinamento&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lockdown&lt;/a&gt;, durante i quali le persone sono state costrette a restare a casa facendo aumentare in modo non indifferente il numero degli abbonati alle varie piattaforme digitali; tuttavia dopo l&#39;avvio della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_della_pandemia_di_COVID-19_in_Italia#Andamento_della_campagna_vaccinale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;campagna vaccinale&lt;/a&gt; ed il conseguente allentamento delle restrizioni, sempre meno persone hanno optato per lo streaming durante il loro tempo libero ed hanno deciso di tornare in qualche modo alla vita che conducevano prima di tutto ciò. Per di più &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;le cause di queste difficoltà da parte di &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt; non si limitano solo a quelle sopra elencate ed, oltre &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;la forte concorrenza nel settore delle piattaforme di streaming&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;, tra esse ci sono indubbiamente fattori come l&#39;aumento del prezzo dell&#39;abbonamento negli Stati Uniti, l&#39;aumento dell&#39;inflazione e&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;la sospensione del servizio in Russia dopo l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_russa_dell%27Ucraina_del_2022&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;invasione dell&#39;Ucraina&lt;/a&gt;, con la graduale riduzione degli abbonati che ha &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;inciso in modo considerevole. Al riguardo lo stesso colosso dello streaming ha commentato: &quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Questa sospensione ha 
comportato una perdita netta di &lt;b&gt;700.000 abbonamenti&lt;/b&gt;. Senza questo 
impatto, avremmo avuto &lt;b&gt;500.000 nuovi clienti&lt;/b&gt; rispetto all&#39;ultimo 
trimestre&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Ma non è finita qui poiché a tutto ciò andrebbe aggiunta anche la questione&lt;/span&gt; della&amp;nbsp;condivisione delle password degli abbonamenti tra più account: secondo le stime dell&#39;azienda, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;le famiglie che probabilmente stanno utilizzando una password condivisa &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;sono &lt;b&gt;oltre 100 milioni&lt;/b&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;con una perdita notevole in termini di utenti e soprattutto di abbonamenti pagati&lt;/span&gt;. In sostanza si tratta di una situazione abbastanza complicata per &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt; che, però, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;ha già delineato le modifiche in cantiere per contribuire alla sua crescita: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;nella lettera trimestrale rivolta agli azionisti la società californiana ha preannunciato una stretta globale proprio sulla condivisione delle password per mettere fine alla 
pratica dilagante di prendere in prestito le informazioni di accesso di 
un membro della famiglia o di un amico ed usarle senza pagare un 
abbonamento al servizio. In concreto l&#39;idea sarebbe quella di introdurre maggiori 
controlli sui sistemi di accesso &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;ed una sorta di sotto-abbonamenti, con un numero di dispositivi 
predeterminato in base ad un&#39;opzione di abbonamento che consenta la 
condivisione della password tra un certo numero di persone: secondo le differenti indiscrezioni,
l&#39;uso degli account condivisi dovrebbe essere limitato ad un solo nucleo di utenti,
 che a seconda del tipo di abbonamento potranno vedere contenuti 
contemporaneamente su dispositivi diversi tramite i loro profili. Ad ogni modo l&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&#39;altra opzione valutata dal colosso dello streaming, (forse quella più eclatante), è l&#39;introduzione di un abbonamento 
più economico degli attuali ed in parte sostenuto dalla pubblicità: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;dopo essersi opposto fermamente per anni agli spot &quot;invasivi&quot;, ora &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt;
starebbe, infatti, studiando la possibilità di proporre degli abbonamenti a prezzo
 ridotto che prevedano l&#39;inserimento di inserzioni commerciali; una sorta di dietrofront che nonostante tutto 
potrebbe tradursi in una fortuna che potrebbe attirare nuovi abbonati. A tal proposito&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Reed_Hastings&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Reed Hastings&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, amministratore delegato, co-fondatore e presidente dell&#39;azienda, ha spiegato: &lt;i&gt;&quot;&lt;u&gt;Chi
 mi conosce sa che sono contrario alla pubblicità e che sono un grande 
sostenitore della semplicità degli abbonamenti. Ma per quanto lo sia, 
sostengo ancora di più la scelta dei consumatori, che desiderano avere 
un prezzo più basso per &lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt; e che tollerano la pubblicità&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Tra l&#39;altro un&#39;altra mossa che la società starebbe considerando da tempo sarebbe quella del gaming: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2021/07/netflix-conferma-la-sua-entrata-nel-mondo-dei-videogame-inizialmente-si-concentrera-sul-mobile-gaming.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Netflix&lt;/b&gt; ha, infatti, già creato una sezione interamente dedicata ai videogiochi&lt;/a&gt;, 
in parte ispirati alle serie Tv del proprio catalogo, (come, ad esempio, i due titoli già disponibile legati alla fortunata serie &quot;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Stranger_Things&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Stranger Things&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&quot;). Insomma, ad 
oggi i giochi messi a disposizione della sua utenza ed inclusi nel costo degli 
abbonamenti sono &lt;b&gt;17&lt;/b&gt;, sia per dispositivi &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Android&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Android&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che per quelli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/IOS&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;iOS&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;: il pacchetto dei videogame giocabili crescerà gradualmente con il tempo in quanto la società si è detta fortemente 
intenzionata ad investire in questo settore; anche se, secondo il parere di alcuni, è difficile pensare che i videogiochi, (per quanto accattivanti), possano 
portare dei benefici nella crescita dell&#39;utenza. Comunque sia, sebbene per il momento non ci siano progetti concreti, è innegabile che tutto ciò porterà sicuramente a degli sviluppi importanti nei 
prossimi mesi: n&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;onostante gli analisti siano generalmente ottimisti su queste novità, 
molti credono che tali cambiamenti impiegheranno un anno o due per 
essere, infine, implementati in modo significativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/5330825756646047875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/netflix-annuncia-una-stretta-sulle-condivisioni-delle-password-ed-un-possibile-abbonamento-con-pubblicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5330825756646047875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5330825756646047875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/netflix-annuncia-una-stretta-sulle-condivisioni-delle-password-ed-un-possibile-abbonamento-con-pubblicita.html' title='Netflix annuncia una stretta sulle condivisioni delle password ed un possibile abbonamento con pubblicità.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-5912225038841022093</id><published>2022-04-14T23:30:00.006+02:00</published><updated>2022-04-15T01:03:01.795+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Trovata una connessione tra un ciclo mestruale irregolare e la possibilità di soffrire di steatosi epatica non alcolica.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/6MiPgt5.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2464&quot; data-original-width=&quot;4380&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/6MiPgt5.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Come già noto, le donne che hanno un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_mestruale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ciclo mestruale&lt;/a&gt; lungo o irregolare hanno anche un rischio maggiore di sviluppare il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Diabete_mellito_di_tipo_2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;diabete mellito di tipo 2&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Cardiopatia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;malattie cardiache&lt;/a&gt;, ma recentemente un gruppo di ricercatori della &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.skkumed.ac.kr/eng/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sungkyunkwan University School of Medicine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ed.ac.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Edimburgo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.southampton.ac.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Southampton&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; hanno pubblicato un studio sul &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://academic.oup.com/jcem/advance-article-abstract/doi/10.1210/clinem/dgac068/6539695?redirectedFrom=fulltext&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con il quale hanno fatto sapere di aver dimostrato che queste stesse donne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; possono anche essere a rischio di andare incontro alla &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Steatosi_epatica_non_alcolica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;steatosi epatica non alcolica&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (nota anche con la sigla &lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;). In pratica si tratta di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;una malattia cronica in cui il grasso in eccesso si accumula nel fegato per cause non dovute all&#39;abuso di alcool: la patologia può progredire verso un danno cronico al fegato ed è associata ad un più alto rischio di morte; mentre un dieta sana e l&#39;esercizio fisico sono uno standard di cura, poiché attualmente nessun farmaco è stato finora approvato per trattare &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;l&#39;&lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.researchgate.net/profile/Seung-Ho-Ryu-2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Seungho Ryu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha spiegato:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;I risultati del nostro studio mostrano che i cicli mestruali lunghi o irregolari possono essere associati ad un aumento del rischio di sviluppare l&#39;&lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;, e questo legame non è stato spiegato dall&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Obesit%C3%A0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;obesità&lt;/a&gt;. Studi precedenti hanno dimostrato che i cicli mestruali lunghi o irregolari sono associati al &lt;b&gt;diabete mellito di tipo 2 &lt;/b&gt;ed alle malattie cardiovascolari, ma il nostro studio è il primo a trovare un legame tra cicli mestruali lunghi o irregolari e l&#39;&lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In sostanza per arrivare a tale conclusione gli scienziati&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; hanno preso in esame un set di dati appartenenti a &lt;b&gt;72.092 donne&lt;/b&gt; di un&#39;età media &lt;b&gt;inferiore ai 40 anni&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;circa il 28%&lt;/b&gt; di queste aveva cicli mestruali lunghi o irregolari; invece il &lt;b&gt;7%&lt;/b&gt; soffriva di &lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;. Tra l&#39;altro gli studiosi hanno seguito queste donne quattro anni dopo ed hanno trovato nuovi casi della malattia in questione in &lt;b&gt;quasi il 9%&lt;/b&gt; di esse: hanno quindi concluso che c&#39;era un&#39;associazione, appunto, tra i cicli mestruali lunghi o irregolari nelle giovani donne in pre-&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Menopausa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;menopausa&lt;/a&gt; ed un aumentato rischio di &lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt;. A tal proposito lo stesso &lt;i&gt;&lt;b&gt;Seungho Ryu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso dichiarando:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Le giovani donne con cicli mestruali lunghi o irregolari possono beneficiare di cambiamenti nello stile di vita per ridurre il rischio di &lt;b&gt;NAFLD&lt;/b&gt; e di altre malattie cardiometaboliche&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/5912225038841022093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/trovata-una-connessione-tra-un-ciclo-mestruale-irregolare-e-la-possibilita-di-soffrire-di-steatosi-epatica-non-alcolica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5912225038841022093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5912225038841022093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/trovata-una-connessione-tra-un-ciclo-mestruale-irregolare-e-la-possibilita-di-soffrire-di-steatosi-epatica-non-alcolica.html' title='Trovata una connessione tra un ciclo mestruale irregolare e la possibilità di soffrire di steatosi epatica non alcolica.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-2535932078302281402</id><published>2022-04-12T20:35:00.001+02:00</published><updated>2022-04-12T20:37:04.378+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Rilevato un potenziale legame tra il tempo trascorso a guardare la Tv ed il rischio di sviluppare coaguli di sangue.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/gSDhyoO.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;3200&quot; data-original-width=&quot;5689&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/gSDhyoO.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Sembra proprio che fare delle pause quando si guarda la Tv possa evitare la comparsa di coaguli nel sangue; o almeno questo&amp;nbsp; quanto hanno fatto sapere di recente alcuni ricercatori del &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.bristolbrc.nihr.ac.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;National Institute for Health Research Bristol Biomedical Research Centre&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://ugmedicalcentre.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Ghana Hospital&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.uef.fi/en&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università della Finlandia orientale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, tramite&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://academic.oup.com/eurjpc/advance-article/doi/10.1093/eurjpc/zwab220/6511287&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sull&#39;&lt;b&gt;&lt;i&gt;European Journal of Preventive Cardiology&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-name-more js-flyout-wrap&quot;&gt;&lt;span class=&quot;al-author-info-wrap arrow-up open&quot; tabindex=&quot;-1&quot;&gt;ed il quale ha &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;riferito che le persone che passa il tempo a guardare la Tv per &lt;b&gt;4 o più ore al giorno&lt;/b&gt; hanno ad un rischio &lt;b&gt;più alto del 35%&lt;/b&gt; di coaguli di sangue rispetto ai soggetti che invece trascorrono &lt;b&gt;meno di 2,5 ore&lt;/b&gt; davanti allo schermo. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://research-information.bris.ac.uk/en/persons/setor-k-kunutsor&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Setor Kunutsor&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori di tale ricerca, ha spiegato:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;I risultati del nostro studio hanno anche suggerito che essere fisicamente attivi non elimina l&#39;aumento del rischio di coaguli di sangue associato alla visione prolungata della Tv. Se si hai intenzione di abbuffarsi di Tv, si devono fare delle pause. Si può stare in piedi e fare &lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;un po&#39; stretching &lt;b&gt;ogni 30 minuti&lt;/b&gt; oppure usare una cyclette. Ed evitare di combinare la televisione con spuntini malsani&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In pratica questo nuovo lavoro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; ha esaminato l&#39;associazione tra la visione della Tv ed il cosiddetto &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Venous_thrombosis&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;tromboembolismo venoso&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (conosciuto anche con la sigla &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt;), che include l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Embolia_polmonare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;embolia polmonare&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ovvero un coagulo di sangue nei polmoni), e la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Trombosi_venosa_profonda&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;trombosi venosa profonda&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (cioè un coagulo di sangue in una vena profonda che di solito colpisce le gambe e che può viaggiare verso i polmoni, causando a usa volta l&#39;&lt;b&gt;embolia polmonare&lt;/b&gt;). In sostanza&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; per condurre le loro analisi gli scienziati hanno effettuato una &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_sistematica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;revisione sistematica&lt;/a&gt; per raccogliere le prove disponibili sull&#39;argomento e successivamente hanno combinato i risultati utilizzando un processo chiamato &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Meta-analisi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;meta-analisi&lt;/a&gt;. In merito a ciò lo stesso &lt;b&gt;&lt;i&gt;Setor Kunutsor&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha proseguito affermando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;La combinazione di più studi in una meta-analisi fornisce un campione più grande e rende i risultati più precisi ed affidabili rispetto ai risultati di un singolo studio&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Inoltre entrando un po&#39; più nei particolari l&#39;indagine in questione&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; ha incluso tre studi precedenti con un totale di &lt;b&gt;131.421 partecipanti&lt;/b&gt;, con un&#39;età dai &lt;b&gt;40 anni in su&lt;/b&gt; e non affetti da un &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt; preesistente: la quantità di tempo trascorsa a guardare la Tv è stata valutata tramite questionario e tutti i partecipanti sono stati classificati come &quot;&lt;i&gt;spettatori prolungati&lt;/i&gt;&quot;, (intesi come coloro che erano soliti guardare la Tv per &lt;b&gt;almeno 4 ore al giorno&lt;/b&gt;) e &quot;&lt;i&gt;spettatori di rado&lt;/i&gt;&quot;, (che guardavano la Tv &lt;b&gt;meno di 2,5 ore al giorno&lt;/b&gt;). Tra l&#39;altro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; la durata media del follow-up in tutti e tre i sopracitati studi variava da &lt;b&gt;5,1&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;19,8 anni&lt;/b&gt;: durante questo periodo si è visto che &lt;b&gt;964 partecipanti&lt;/b&gt; avevano sviluppato un &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt;. In aggiunta gli studiosi hanno analizzato il rischio relativo di sviluppare tale patologia sia negli &quot;&lt;i&gt;spettatori prolungati&lt;/i&gt;&quot; che in quelli che non guardavano mai la Tv oppure lo facevano raramente: così facendo hanno osservato che i primi avevano &lt;b&gt;1,35 volte più probabilità&lt;/b&gt; di sviluppare un &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt; rispetto agli individui del secondo gruppo; mentre dai dati ottenuti è anche emerso che questa&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; associazione era indipendente da età, sesso, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_massa_corporea&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;indice di massa corporea&lt;/a&gt;, (noto anche con l&#39;acronimo &lt;b&gt;IMC&lt;/b&gt;) ed attività fisica. A tal proposito&lt;i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Setor Kunutsor&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è andato avanti dichiarando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Tutti e tre gli studi sono stati regolati per questi fattori poiché sono fortemente legati al rischio di &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt;: per esempio, l&#39;età più avanzata, l&#39;&lt;b&gt;IMC&lt;/b&gt; più alto e l&#39;inattività fisica sono legati ad un aumento del rischio di &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt;. I nostri risultati indicano che, indipendentemente dall&#39;attività fisica, dall&#39;&lt;b&gt;IMC&lt;/b&gt;, dall&#39;età e dal sesso, guardare molte ore di televisione è un&#39;attività rischiosa per quanto riguarda lo sviluppo di coaguli di sangue. Tuttavia q&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;uesti risultati sono basati su studi osservazionali e non provano che la visione prolungata della Tv causi coaguli di sangue&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Mentre&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; per quanto concerne le possibili ragioni della relazione osservata&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; il ricercatore ha successivamente aggiunto: &quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;La visione prolungata della Tv implica l&#39;immobilizzazione, che è un fattore di rischio per il &lt;b&gt;VTE&lt;/b&gt;. Questo è il motivo per cui le persone sono incoraggiate a muoversi dopo un intervento chirurgico o durante un volo a lungo raggio. Inoltre, quando si sta seduti in una posizione angusta per lunghi periodi, il sangue si accumula nelle estremità piuttosto che circolare e questo può causare coaguli di sangue. Infine, i &quot;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Binge_watching&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;binge-watcher&lt;/a&gt;&quot; tendono a mangiare spuntini malsani che possono portare all&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Obesit%C3%A0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;obesità&lt;/a&gt; ed all&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ipertensione_arteriosa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ipertensione&lt;/a&gt;, entrambe condizioni che aumentano la probabilità di coaguli di sangue&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Ad ogni modo lo stesso &lt;i&gt;&lt;b&gt;Setor&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; Kunutsor&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso sostenendo: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;I nostri risultati suggeriscono che dovremmo limitare il tempo che passiamo davanti alla televisione. I lunghi periodi di visione della Tv dovrebbero essere intervallati dal movimento per mantenere la circolazione. In generale, se si sta molto seduti nella tua vita quotidiana, (ad esempio, se il proprio lavoro implica lo stare seduti per ore davanti ad un computer), sarebbe meglio assicurarsi di alzarsi e muoversi di tanto in tanto&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id=&quot;hzDownscaled&quot; style=&quot;position: absolute; top: -10000px;&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/2535932078302281402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/rilevato-un-potenziale-legame-tra-il-tempo-trascorso-a-guardare-la-tv-ed-il-rischio-di-sviluppare-coaguli-di-sangue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/2535932078302281402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/2535932078302281402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/rilevato-un-potenziale-legame-tra-il-tempo-trascorso-a-guardare-la-tv-ed-il-rischio-di-sviluppare-coaguli-di-sangue.html' title='Rilevato un potenziale legame tra il tempo trascorso a guardare la Tv ed il rischio di sviluppare coaguli di sangue.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-4138843399653442327</id><published>2022-04-10T23:30:00.001+02:00</published><updated>2022-04-11T00:35:24.607+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Osservate le tracce di un oceano liquido all&#39;interno di una piccola luna di Saturno.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/jdj2IhJ.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;3072&quot; data-original-width=&quot;5461&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/jdj2IhJ.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Ultimamente due ricercatori del &lt;a href=&quot;https://www.swri.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Southwest Research Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e del &lt;a href=&quot;https://www.psi.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Planetary Science Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; si erano proposti di dimostrare che &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mimas_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Mimas&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt; (ovvero la piccola luna più interna di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Saturno_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Saturno&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), fosse un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Satellite_naturale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;satellite naturale&lt;/a&gt; inerte e congelato, ma invece, nel corso di &lt;a href=&quot;https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0019103521005091?via%3Dihub&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Icarus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, ha scoperto prove convincenti che essa possiede un oceano interno liquido: negli utlimi giorni della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Missione_spaziale_Cassini-Huygens&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;missione Cassini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/NASA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;NASA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; la sonda ha identificato una curiosa &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Librazione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;librazione&lt;/a&gt;, (o oscillazione), nella rotazione della suddetta luna, che spesso indica un corpo geologicamente attivo in grado di sostenere un oceano interno. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.boulder.swri.edu/about/staff/doss/Rhoden.Alyssa.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alyssa Rhoden&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della ricerca di cui sopra, ha affermato: &quot;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Se Mimas ha un oceano, rappresenta una nuova classe di piccoli mondi oceanici &quot;furtivi&quot; con superfici che non tradiscono l&#39;esistenza dell&#39;oceano&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In pratica una delle scoperte più profonde nella scienza planetaria degli ultimi &lt;b&gt;25 anni&lt;/b&gt; è che i mondi con oceani sotto strati di roccia e ghiaccio sono comuni nel &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Solare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Sistema Solare&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;: tali mondi includono sia i satelliti ghiacciati dei pianeti giganti, (come, ad esempio, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Europa&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Titano_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Titano&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ed &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Encelado_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Encelado&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), così come pianeti lontani tra cui &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Plutone_(astronomia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Plutone&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. Inoltre, sebbene mondi come la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; con oceani in superficie devono risiedere entro una gamma ristretta di distanze dalle loro stelle per mantenere le temperature che supportino i loro oceani liquidi, quelli con oceani d&#39;acqua interni, (denominati con l&#39;acronimo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Pianeta_oceano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;IWOWs&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), si trovano su una gamma molto più ampia di distanze, espandendo notevolmente il numero di mondi abitabili che possono esistere nella galassia. In merito a ciò la stessa &lt;i&gt;&lt;b&gt;Alyssa Rhoden&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è andata avanti spiegando: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Poiché la superficie di Mimas è fortemente craterizzata, abbiamo pensato che fosse solo un blocco di ghiaccio congelato. Gli &lt;b&gt;IWOW&lt;/b&gt;, come Encelado ed Europa, tendono ad essere fratturati ed a mostrare altri segni di attività geologica. Si scopre che la superficie di Mimas ci stava ingannando, e la nostra nuova comprensione ha notevolmente ampliato la definizione di un mondo potenzialmente abitabile nel nostro Sistema Solare ed oltre&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In sostanza, come già risaputo, i processi di marea dissipano l&#39;energia orbitale e di rotazione come calore in un satellite: per corrispondere alla struttura interna dedotta dalla librazione di &lt;i&gt;Mimas&lt;/i&gt;, il riscaldamento di marea all&#39;interno della luna deve essere abbastanza grande da evitare che l&#39;oceano si congeli, ma abbastanza piccolo da mantenere uno spesso guscio ghiacciato. Insomma, utilizzando dei modelli di riscaldamento di marea, gli scienziati hanno sviluppato metodi numerici per creare la spiegazione più plausibile per un guscio di ghiaccio allo stato stazionario tra &lt;b&gt;22 e 32 chilometri circa &lt;/b&gt;di spessore su un oceano liquido. A tal proposito &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Alyssa Rhoden&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha proseguito dichiarando: &lt;/span&gt;&quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Il più delle volte, quando creiamo questi modelli, dobbiamo metterli a punto per produrre ciò che osserviamo. Questa volta la prova di un oceano interno è saltata fuori dagli scenari di stabilità del guscio di ghiaccio più realistici e dalle librazioni osservate&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Ad ogni modo gli studiosi hanno anche osservato che il flusso di calore dalla superficie era molto sensibile allo spessore del guscio di ghiaccio, vale a dire qualcosa che un veicolo spaziale potrebbe verificare: per esempio, la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Juno_(sonda_spaziale)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sonda Juno&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è programmata per volare vicino ad &lt;i&gt;Europa&lt;/i&gt; ed usare il suo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Radiometro&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;radiometro&lt;/a&gt; a microonde per misurare i flussi di calore in questa luna gioviana. In concreto questi dati permetteranno alla comunità scientifica di capire come il flusso di calore colpisce i gusci ghiacciati di mondi oceanici come &lt;i&gt;Mimas&lt;/i&gt;, che sono particolarmente interessanti in quanto &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_Clipper&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Europa Clipper&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; della &lt;b&gt;&lt;i&gt;NASA&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; si avvicina al suo lancio previsto per il &lt;i&gt;10 Ottobre 2024&lt;/i&gt;. Al riguardo la stessa &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Alyssa Rhoden &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;ha, infine, concluso sostenendo: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Anche se i nostri risultati supportano un oceano presente all&#39;interno di Mimas, è difficile conciliare le caratteristiche orbitali e geologiche della luna con la nostra attuale comprensione della sua evoluzione termico-orbitale. La valutazione dello stato di Mimas come luna oceanica permetterebbe di confrontare i modelli della sua formazione ed evoluzione. Questo ci aiuterebbe a capire meglio gli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Anelli_di_Saturno&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;anelli di Saturno&lt;/a&gt; e le lune di medie dimensioni, così come la prevalenza di lune oceaniche potenzialmente abitabili, in particolare su Urano. Mimas è un obiettivo irresistibile per un&#39;indagine continua&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/4138843399653442327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/osservate-le-tracce-di-un-oceano-liquido-all-interno-di-una-piccola-luna-di-saturno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4138843399653442327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4138843399653442327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/osservate-le-tracce-di-un-oceano-liquido-all-interno-di-una-piccola-luna-di-saturno.html' title='Osservate le tracce di un oceano liquido all&#39;interno di una piccola luna di Saturno.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-4086742692093404723</id><published>2022-04-09T21:15:00.001+02:00</published><updated>2022-04-09T21:15:52.306+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Rivelato come i batteri orali possono sopprimere la protezione contro la crescita virale.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/ruQ7qUl.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;4415&quot; data-original-width=&quot;7848&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/ruQ7qUl.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Alcuni mesi fa &lt;a href=&quot;https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2105170118&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;PNAS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; da parte di un team di ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://louisville.edu/dentistry&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Louisville School of Dentistry&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, della&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span&gt; &lt;a href=&quot;https://medicine.wustl.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Washington University School of Medicine&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://en.itmo.ru/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ITMO University&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://en.scu.edu.cn/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sichuan University&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.vcu.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Virginia Commonwealth University&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt; ha annunciato di aver ottenuto i dettagli di come le proteine prodotte dalle &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tessuto_epiteliale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cellule epiteliali&lt;/a&gt; orali proteggono gli esseri umani dai virus che entrano nel corpo attraverso la bocca, e di come i batteri orali possono sopprimere l&#39;attività di queste cellule, aumentando la vulnerabilità alle infezioni. In pratica gli scienziati hanno rilevato che una famiglia di proteine, (note come &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Interferoni#Caratteristiche&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;interferone lambda&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), prodotte dalle cellule epiteliali della bocca servono, appunto, a proteggere gli esseri umani dalle infezioni virali, ma hanno anche visto che il batterio orale &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Porphyromonas_gingivalis&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Porphyromonas gingivalis&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; in grado di ridurre la produzione e l&#39;efficacia di questi importanti difensori di prima linea. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://louisville.edu/dentistry/departments/oralhealth/faculty/juhi-bagaitkar-ph-d&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Juhi Bagaitkar&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della suddetta ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;I nostri studi hanno identificato alcune specie batteriche patogene, (ossia i &lt;b&gt;Porphyromonas gingivalis&lt;/b&gt;), che causano la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Parodontite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;paradontite&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, possono sopprimere completamente la produzione degli &lt;b&gt;interferoni &lt;/b&gt;ed aumentare gravemente la suscettibilità alle infezioni virali. Questi batteri residenti nella placca orale giocano un ruolo chiave nella regolazione delle risposte antivirali&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. In sostanza, come già risaputo, la bocca rappresenta spesso una sorta di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Gateway_(informatica)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;gateway&lt;/a&gt; del corpo per i virus che infettano il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_gastrointestinale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tratto gastrointestinale&lt;/a&gt; ed i polmoni, (come, ad esempio, il recentissimo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/SARS-CoV-2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;SARS-CoV-2&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;; il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/HIV&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;virus dell&#39;immunodeficienza umana&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;b&gt;HIV&lt;/b&gt;; il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Virus_dell%27herpes_simplex&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;virus dell&#39;herpes simplex&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;; ed altri virus cancerogeni tra cui il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Virus_del_papilloma_umano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;virus del papilloma umano&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; o &lt;b&gt;HPV&lt;/b&gt;): in precedenza il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;b&gt;Porphyromonas gingivalis&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; era stato collegato a numerose altre malattie oltre alla &lt;b&gt;paradontite&lt;/b&gt;, e tra queste c&#39;erano il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Alzheimer&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;morbo di Alzheimer&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Artrite_reumatoide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;artrite reumatoide&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ed il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_dell%27esofago&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cancro all&#39;esofago&lt;/a&gt;, (cosa, tra l&#39;altro, confermata anche durante il suddetto nuovo lavoro), ma recenti studi clinici hanno, infatti, dimostrato che la soppressione immunitaria nei pazienti con &lt;b&gt;parodontite&lt;/b&gt; può aumentare anche la suscettibilità proprio all&#39;&lt;b&gt;HIV&lt;/b&gt;, all&#39;&lt;b&gt;herpes simplex&lt;/b&gt; ed all&#39;&lt;b&gt;HPV&lt;/b&gt;. Ad ogni modo, secondo gli esperti, una migliore comprensione di come gli &lt;b&gt;interferoni&lt;/b&gt; forniscono un&#39;ampia protezione antivirale ed attivano i geni antivirali per proteggere le persone dai virus, così come svelare in che modo il &lt;b&gt;Porphyromonas gingivalis&lt;/b&gt; compromette la loro protezione, potrebbe, infine, portare la comunità scientifica a sviluppare nuovi approcci clinici per aumentare tale protezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/4086742692093404723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/rivelato-come-i-batteri-orali-possono-sopprimere-la-protezione-contro-la-crescita-virale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4086742692093404723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4086742692093404723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/rivelato-come-i-batteri-orali-possono-sopprimere-la-protezione-contro-la-crescita-virale.html' title='Rivelato come i batteri orali possono sopprimere la protezione contro la crescita virale.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-5626381658984729431</id><published>2022-04-07T22:21:00.001+02:00</published><updated>2022-04-07T22:21:45.297+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cultura &amp; Storia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Secondo un recente studio, alcuni esemplari di anchilosauro erano sordi e pigri.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/TSCH92h.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1688&quot; data-original-width=&quot;3000&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/TSCH92h.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Come già stabilito nel corso degli anni, gli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ankylosauria&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;anchilosauri&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; potevano crescere fino ad &lt;b&gt;8 metri di lunghezza&lt;/b&gt; e rappresentavano un gruppo di dinosauri erbivori chiamati anche &quot;&lt;i&gt;fortezze viventi&lt;/i&gt;&quot;: il loro corpo era affollato di piastre ossee e spine, ed alcuni esemplari a volte possedevano una coda a clava; mentre i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Nodosauridae&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;nodosauridi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; avevano punte allungate sul collo e sulle spalle. Tuttavia, nonostante gli aspetti fisici di questi dinosauri siano stati ben esplorati in passato, alcuni aspetti riguardanti il loro stile di vita risultano essere ancora un mistero; per questo motivo recentemente un gruppo di ricercatori dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.uni-greifswald.de/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Greifswald&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.univie.ac.at/en/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Vienna&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ha deciso di esaminare&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; la scatola cranica di uno di questi dinosauri austriaci con un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tomografia_computerizzata&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tomografo ad alta risoluzione&lt;/a&gt; per 
produrre un calco digitale tridimensionale di esso, nel corso di &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41598-021-03599-9&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41598-021-03599-9&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;Scientific Report&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. In pratica così facendo gli scienziati sono arrivati alla conclusione che mentre sebbene molti dinosauri probabilmente vivevano in gruppo, alcuni esemplari di &lt;b&gt;anchilosauri&lt;/b&gt; sembravano preferire una vita solitaria a causa di un senso dell&#39;udito inferiore: le teste fossili, che un tempo ospitavano il cervello ed altri tessuti neurosensoriali, sono abbastanza rare ma importanti per la comunità scientifica perché queste strutture possono fornire informazioni sullo stile di vita di un dato animale, (come, ad esempio, le orecchie interne possono suggerire le capacità uditive e l&#39;orientamento del cranio). In sostanza, entrando un po&#39; più nei particolari, lo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Struthiosaurus&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Struthiosaurus austriacus&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è un &lt;b&gt;nodosauro&lt;/b&gt; relativamente piccolo, esistito nel &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Cretacico_superiore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;tardo Cretaceo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e proviene da una località vicino a &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Winzendorf-Muthmannsdorf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;Muthmannsdorf&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, (a sud di Vienna): i suoi resti fossili facevano già parte della collezione dell&#39;&lt;a href=&quot;https://palaeontologie.univie.ac.at/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Istituto di Paleontologia di Vienna&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; sin dal &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;XIX secolo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e per la loro ricerca gli studiosi hanno analizzato il minuscolo cervello, (di &lt;b&gt;circa 50 mm&lt;/b&gt;), conservato in tale collezione di fossili per rivelare nuovi dettagli dell&#39;anatomia e dello stile di vita del suddetto dinosauro. Insomma, come già anticipato, dai risultati ottenuti è stato possibile apprendere di più sul suo senso dell&#39;equilibrio e dell&#39;udito di questi animali: i ricercatori hanno, difatti, osservato che il cervello dello &lt;b&gt;Struthiosaurus&lt;/b&gt; era molto simile a quello dei suoi parenti stretti. Ad esempio, si è visto che il &lt;a href=&quot;https://www.treccani.it/vocabolario/flocculo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;flocculo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia una vecchia parte evolutiva del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Cervelletto&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cervelletto&lt;/a&gt;), era molto piccolo: si tratta di una parte del cervello importante per la fissazione degli occhi durante i movimenti della testa, del collo e di tutto il corpo; il che può essere molto utile se tale animale cercava di colpire potenziali rivali o aggressori. Al riguardo &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://zoologie.uni-greifswald.de/struktur/abteilungen/cytology-and-evolutionary-biology/people/marco-schade/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Marco Schade&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori dell&#39;indagine in questione, ha spiegato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;In contrasto con il suo parente nordamericano &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Euoplocephalus_tutus&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Euoplocephalus&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che aveva una coda a clava ed un chiaro &lt;b&gt;flocculo&lt;/b&gt; sul calco del cervello, lo &lt;b&gt;Struthiosaurus austriacus&lt;/b&gt; poteva fare affidamento sulla sua armatura per proteggersi. Insieme alla forma dei &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Canali_semicircolari&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;canali semicircolari&lt;/a&gt; nell&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Orecchio_interno&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;orecchio interno&lt;/a&gt;, ciò suggerisce uno stile di vita eccezionalmente pigro di questo mangiatore di piante austriaco&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Inoltre, come già detto, gli scienziati hanno anche trovato la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Lagena&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;lagena&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; più corta finora mai vista in un dinosauro: si tratta della parte dell&#39;orecchio interno dove avviene l&#39;audizione e la cui dimensione può aiutare a dedurre le capacità uditive di un animale. Comunque sia per farla breve questo nuovo lavoro ha, infine, fornito inedite intuizioni sulla storia evolutiva dei dinosauri e sul loro mondo, dove l&#39;Europa era in gran parte sommersa dall&#39;oceano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/5626381658984729431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/secondo-un-recente-studio-alcuni-esemplari-di-anchilosauro-erano-sordi-e-pigri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5626381658984729431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5626381658984729431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/secondo-un-recente-studio-alcuni-esemplari-di-anchilosauro-erano-sordi-e-pigri.html' title='Secondo un recente studio, alcuni esemplari di anchilosauro erano sordi e pigri.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-6970932505820783305</id><published>2022-04-06T18:15:00.001+02:00</published><updated>2022-04-06T18:18:07.733+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Dimostrato che gli ftalati possono alterare i livelli di un ormone necessario per una gravidanza sana.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/Nj1TZ2L.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Nj1TZ2L.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;A quanto pare l&#39;esposizione agli &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ftalati&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (ossia un noto gruppo di sostanze chimiche che si trovano un po&#39; dappertutto: dalla plastica ai prodotti per la cura personale ed all&#39;elettronica), può interrompere la produzione di un ormone importante e necessario per sostenere una gravidanza sana; o almeno questo è quanto ha dimostrato &lt;a href=&quot;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412022000034?via%3Dihub&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Environment International&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; da parte di alcuni ricercatori della &lt;a href=&quot;https://sph.rutgers.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Rutgers School of Public Health&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (in collaborazione con l&#39;&lt;a href=&quot;https://eohsi.rutgers.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Environmental and Occupational Health Sciences Institute&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.urmc.rochester.edu/smd.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Rochester, School of Medicine and Dentistry&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il &lt;a href=&quot;https://www.seattlechildrens.org/research/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Seattle Children&#39;s Research Institute&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.washington.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Washington&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&quot;https://med.nyu.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;New York University School of Medicine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.ucsf.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università della California, San Francisco&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://www.med.emory.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Emory University School of Medicine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, l&#39;&lt;a href=&quot;https://hmri.org.au/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Hunter Medical Research Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e l&#39;&lt;a href=&quot;https://uthsc.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Tennessee Health Sciences Center&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;). In pratica si è trattato di uno tra i primi lavori ad esaminare l&#39;impatto che gli &lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt;, (aggiunti normalmente alla plastica per aumentarne la flessibilità), hanno sull&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ormone_di_rilascio_della_corticotropina#Ruolo_nella_gravidanza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ormone di rilascio della corticotropina placentare&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (noto anche con la sigla &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt;), il quale viene prodotto dalla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Placenta_umana&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;placenta&lt;/a&gt;, aumenta nel corso della gravidanza e gioca un ruolo importante nel promuovere l&#39;inizio del travaglio: quando i livelli sono alti o aumentano rapidamente all&#39;inizio della gravidanza, questo può però contribuire alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Parto_pretermine&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nascita pretermine&lt;/a&gt; e problemi di crescita fetale; così come allo sviluppo dell&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ipertensione_arteriosa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ipertensione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Diabete_mellito_gestazionale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;diabete gestazionale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Depressione_post-partum&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;depressione post-partum&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://www.urmc.rochester.edu/people/27331545-emily-s-barrett&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Emily S. Barrett&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della suddetta ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Siamo tutti esposti agli &lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt; nel nostro ambiente attraverso i prodotti che usiamo e gli alimenti che mangiamo. I nostri risultati mostrano che queste sostanze chimiche possono alterare la produzione di ormoni placentari essenziali, il che ha importanti implicazioni per il corso della gravidanza e la successiva salute e sviluppo del bambino&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo entrando un po&#39; più nei dettagli gli scienziati hanno analizzato i dati di &lt;b&gt;1.018 donne in dolce attesa &lt;/b&gt;a basso rischio con un solo feto in due momenti, cioè sia a metà che a fine gravidanza: in tal modo hanno visto che la presenza di vari &lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt; era associata a livelli più alti di &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt; a metà gestazione, ma più bassi verso il termine di quest&#39;ultima. Inoltre dai risultati ottenuti è emerso che tali livelli erano più elevati nelle donne che hanno successivamente sviluppato complicazioni della gravidanza come, appunto, il &lt;b&gt;diabete gestazionale&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;pressione alta&lt;/b&gt;, suggerendo che le donne che sviluppano complicazioni possono essere particolarmente vulnerabili a questa interruzione ormonale. In sostanza, come già anticipato, questo è stato tra i primi e più grandi esperimenti finora condotti per esaminare in che misura queste sostanze chimiche e la connessione con il &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt;&amp;nbsp;possono interrompere la funzione del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_endocrino&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sistema endocrino&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che risulta essere particolarmente delicato durante la gravidanza. A tal proposito la stessa &lt;b&gt;&lt;i&gt;Emily S. Barrett&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha concluso dichiarando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Le associazioni tra i &lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt; ed il &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt;&amp;nbsp;nelle donne con complicazioni della gravidanza si sono rafforzate nel corso della gestazione. Sappiamo molto poco su come le donne con complicazioni della gravidanza sono influenzate dalle esposizioni ambientali. Questo studio pone le basi per la ricerca futura in questo settore&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Comunque sia ci sarebbe anche da dire che il &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt; prodotto dalla placenta è identico nella struttura all&#39;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Ormone_di_rilascio_della_corticotropina&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ormone di rilascio della corticotropina&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;(conosciuto con l&#39;acronimo &lt;b&gt;CRH&lt;/b&gt;), prodotto dal cervello in risposta allo stress: sebbene questa nuova indagine non abbia trovato che le donne che avevano vissuto traumi infantili erano più vulnerabili agli effetti ormonali degli &lt;b&gt;ftalati&lt;/b&gt;, una ricerca precedente aveva riscontrato che i livelli di &lt;b&gt;pCRH&lt;/b&gt; erano più alti nelle donne che avevano vissuto un qualche tipo di trauma infantile; il che aveva, infine, suggerito che gli eventi traumatici possono influenzare la gravidanza anche decenni dopo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/6970932505820783305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/dimostrato-che-gli-ftalati-possono-alterare-i-livelli-di-un-ormone-necessario-per-una-gravidanza-sana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6970932505820783305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6970932505820783305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/04/dimostrato-che-gli-ftalati-possono-alterare-i-livelli-di-un-ormone-necessario-per-una-gravidanza-sana.html' title='Dimostrato che gli ftalati possono alterare i livelli di un ormone necessario per una gravidanza sana.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-5535576600405708407</id><published>2022-03-30T22:30:00.003+02:00</published><updated>2022-03-30T22:34:11.465+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>SCP4, la proteina &quot;oscura&quot; che potrebbe aiutare a combattere la leucemia.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/th4GvgF.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/th4GvgF.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Si sa, la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Leucemia_mieloide_acuta&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;leucemia mieloide acuta&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (nota anche con la sigla &lt;b&gt;AML&lt;/b&gt;), è un cancro aggressivo dei &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Leucocita&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;globuli bianchi&lt;/a&gt; con poche terapie mirate efficaci attualmente disponibili per trattarlo. Tuttavia recentemente alcuni ricercatori del &lt;a href=&quot;https://www.cshl.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cold Spring Harbor Laboratory&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.utexas.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Texas at Austin&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, e del&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.stjude.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;St. Jude Children&#39;s Research Hospital&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, tramite &lt;a href=&quot;https://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(21)01742-3?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2211124721017423%3Fshowall%3Dtrue#%20&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Cell Reports&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, hanno fatto sapere di aver scoperto che per il bene della loro sopravvivenza le cellule colpite dall&#39;&lt;b&gt;AML&lt;/b&gt; si affidano ad una specifica proteina precedentemente poco conosciuta e chiamata &lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt;: ciò potrebbe indicare un potenziale nuovo approccio terapeutico per tale malattia. In pratica l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt; è una &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fosfatasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;fosfatasi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, vale a dire un tipo di proteina che regola l&#39;attività cellulare togliendo i &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fosfato&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fosfati&lt;/a&gt; da altre proteine; mentre un altro tipo di proteina, (chiamata &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Chinasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;chinasi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), ha il compito di rimette quei fosfati lì dove sono stati tolti. Inoltre il numero di fosfati aggiunti o sottratti da una proteina, (ovvero il suo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fosforilazione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;livello di fosforilazione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), determina l&#39;attività della stessa. In sostanza gli scienziati hanno osservato che l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt; potrebbe accoppiarsi con una delle due &lt;b&gt;chinasi&lt;/b&gt; simili denominate &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/STK35L1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;STK35&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://www.genecards.org/cgi-bin/carddisp.pl?gene=PDIK1L&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;PDIK1L&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;: questo perché le cellule affette dall&#39;&lt;b&gt;AML&lt;/b&gt; sembrano avere bisogno che la &lt;b&gt;fosfatasi&lt;/b&gt; e le &lt;b&gt;chinasi&lt;/b&gt; lavorino insieme per sopravvivere; di conseguenza spegnere il gene che produce l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt; potrebbe di fatto uccidere le cellule tumorali. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://www.researchgate.net/profile/Sofya-Polyanskaya&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sofya&amp;nbsp;Polyanskaya&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, una delle principali autrici della suddetta ricerca, ha affermato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Sono rimasta sorpresa di trovare solo &lt;b&gt;12 articoli&lt;/b&gt; nella letteratura scientifica che menzionano l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt;. Di questi articoli nessuno discuteva un ruolo di queste proteine nel cancro. Quando si incontra qualcosa che non è mai stato studiato in precedenza nel contesto del cancro o non è stato capito affatto, è molto interessante&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo gli studiosi hanno ipotizzato che l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt; possa controllare un importante percorso metabolico da cui dipendono le cellule dell&#39;&lt;b&gt;AML&lt;/b&gt;: i farmaci diretti contro questa proteina potrebbero affamare ed uccidere le cellule tumorali, permettendo ad altre cellule del sangue sane di crescere. A tal proposito la stessa &lt;i&gt;&lt;b&gt;Sofya Polyanskaya&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso dichiarando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Fortunatamente altre &lt;b&gt;fosfatasi&lt;/b&gt; sono state prese di mira con successo da farmaci prima d&#39;ora. Sebbene decidere di studiare l&#39;&lt;b&gt;SCP4&lt;/b&gt; sia stato rischioso, ora che il suo importante ruolo nelle cellule dell&#39;&lt;b&gt;AML&lt;/b&gt; è stato scoperto, gli altri ricercatori possono usare questo sistema e modificare altre cose per cercare di individuare il percorso esatto. Questo nostro lavoro sottolinea l&#39;importanza della ricerca fondamentale per scoprire le terapie future&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/5535576600405708407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/scp4-la-proteina-oscura-che-potrebbe-aiutare-a-combattere-la-leucemia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5535576600405708407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/5535576600405708407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/scp4-la-proteina-oscura-che-potrebbe-aiutare-a-combattere-la-leucemia.html' title='SCP4, la proteina &quot;oscura&quot; che potrebbe aiutare a combattere la leucemia.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-4972574986700135295</id><published>2022-03-27T23:30:00.003+02:00</published><updated>2022-03-27T23:38:19.328+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Tracciata l&#39;origine delle varie pandemie di colera.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/Q4uZ9V0.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/Q4uZ9V0.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Come già risaputo, il batterio &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Vibrio_cholerae&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Vibrio cholerae&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; rappresenta l&#39;agente patogeno causale della &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Colera&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;malattia diarroica del colera&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ed è responsabile di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemie_di_colera#Le_sette_pandemie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;7 pandemie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; conosciute, l&#39;ultima delle quali è iniziata nel &lt;i&gt;1961&lt;/i&gt; e risulta essere tuttora attiva&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt; nei &lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_in_via_di_sviluppo&quot; title=&quot;&quot;&gt;paesi in via di sviluppo&lt;/a&gt;: a differenza di quelle precedenti, questa &lt;b&gt;7ª pandemia&lt;/b&gt; però è causata da ceppi di &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; di un tipo leggermente diverso; il che ha portato da tempo la comunità scientifica a chiedersi come si sono sviluppati e diffusi questi ceppi di &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; modificati, e cosa può aver contribuito al loro successo. Tuttavia adesso alcuni ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.ncuk.ac.uk/it/our-universities/university-of-alberta/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Università di Alberta&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.cuanschutz.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Colorado Denver Anschutz Medical Campus&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;a href=&quot;https://www.ccny.cuny.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;City College di New York&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;a href=&quot;https://muttermuseum.org/research&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mütter Research Institute&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.utrgv.edu/en-us/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;University of Texas Rio Grande Valley&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, del &lt;a href=&quot;https://www.evolbio.mpg.de/2169/en&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Max-Planck Institute for Evolutionary Biology&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, e della &lt;a href=&quot;https://www.uni-kiel.de/en/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Kiel University&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, nel corso di &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41467-021-26847-y&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;Nature Communications&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, sono riusciti ad ottenere nuove informazioni su uno specifico meccanismo molecolare che ha fornito una visione delle interazioni tra i batteri del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; e che potrebbe aver giocato un ruolo nell&#39;emergere della suddetta &lt;b&gt;7ª pandemia&lt;/b&gt;. In pratica è cosa nota che nel loro ambiente naturale i batteri sono soggetti alla competizione con altri batteri per lo spazio e le sostanze nutritive, ed in questo processo i meccanismi molecolari li aiutano a resistere: uno di questi meccanismi è il cosiddetto &quot;&lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Type_VI_secretion_system&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;sistema di secrezione di tipo 6&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&quot;, (conosciuto anche con la sigla &lt;b&gt;T6SS&lt;/b&gt;), attraverso il quale un batterio trasporta proteine tossiche in un batterio vicino e quindi lo uccide. In sostanza si è visto che i batteri del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; responsabili della &lt;b&gt;7ª pandemia&lt;/b&gt; usano il loro &lt;b&gt;T6SS&lt;/b&gt; per tenere sotto controllo gli altri batteri e presumibilmente causare più facilmente un&#39;infezione. Ad ogni modo di recente i suddetti scienziati hanno&amp;nbsp;avuto la speciale opportunità di studiare il &lt;b&gt;T6SS&lt;/b&gt; dei batteri del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; delle precedenti pandemie: a questo scopo, (tra le altre cose), la sequenza del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Genoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;genoma&lt;/a&gt; &lt;b&gt;T6SS&lt;/b&gt; dei batteri del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;2ª pandemia&lt;/b&gt; è stata ricostruita da un esemplare da museo del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;XIX secolo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; con una procedura complessa e ricreata in laboratorio. Insomma, durante i loro esperimenti gli studiosi&amp;nbsp;sono stati in grado di dimostrare che i batteri del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;2ª&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;6ª pandemia&lt;/b&gt; mancano di un &lt;b&gt;T6SS&lt;/b&gt; funzionale; di conseguenza i batteri delle pandemie precedenti non solo non hanno avuto la capacità di attaccare gli altri batteri, ma sono essi stessi uccisi dai ceppi batterici della &lt;b&gt;7ª pandemia&lt;/b&gt;: questo può essere stato uno dei motivi per cui i ceppi di &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; più vecchi sono stati sostituiti da quelli modificati rilevati nella pandemia di cui sopra ed adesso risultano essere difficili da trovare. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://www.mitarget.org/people/prof-dr-ph-daniel-unterweger/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Daniel Unterweger&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha, infine, spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Con questi risultati sosteniamo la teoria che la competizione microbica tra i batteri è molto importante per comprendere gli agenti patogeni e le pandemie batteriche. La nostra ricerca sul batterio del &lt;b&gt;colera&lt;/b&gt; è stata resa possibile da un &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Livello_di_biosicurezza#Livello_di_biosicurezza_2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;laboratorio S2&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; recentemente istituito presso l&#39;istituto. Qui, possiamo condurre esperimenti con patogeni batterici sotto le necessarie precauzioni di sicurezza. Il nostro studio contiene alcuni dei primi dati del nuovo laboratorio&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/4972574986700135295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/tracciata-l-origine-delle-varie-pandemie-di-colera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4972574986700135295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/4972574986700135295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/tracciata-l-origine-delle-varie-pandemie-di-colera.html' title='Tracciata l&#39;origine delle varie pandemie di colera.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-6354036370200138654</id><published>2022-03-25T17:00:00.004+01:00</published><updated>2022-03-25T17:00:41.307+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Individuato un gene olfattivo che potrebbe giocare un ruolo anche nelle metastati del cancro al seno.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/cSHF0q9.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2136&quot; data-original-width=&quot;3797&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/cSHF0q9.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span&gt;Sembra proprio che un gene del recettore olfattivo potrebbe svolgere anche un ruolo per quanto riguarda le &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Metastasi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;metastasi&lt;/a&gt; del &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_alla_mammella&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;carcinoma mammario&lt;/a&gt; al cervello, alle ossa ed ai polmoni; o almeno questo è quanto ha constatato di recente un team di ricercatori del &lt;a href=&quot;https://www.massgeneral.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Massachusetts General Hospital&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://en.scu.edu.cn/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sichuan University&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, durante &lt;a href=&quot;https://www.cell.com/iscience/fulltext/S2589-0042(21)01490-5?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2589004221014905%3Fshowall%3Dtrue#%20&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;iScience&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Inoltre gli stessi scienziati hanno scoperto anche che l&#39;inibizione del gene in questione, (denominato &lt;a href=&quot;https://www.genecards.org/cgi-bin/carddisp.pl?gene=OR5B21&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;OR5B21&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), è stata in grado di diminuire significativamente la metastasi delle cellule del cancro al seno ai suddetti organi e potrebbe quindi essere un obiettivo importante per la terapia futura per prevenire la sua diffusione. Al riguardo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.dfhcc.harvard.edu/insider/member-detail/member/bakhos-a-tannous-phd/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Bakhos Tannous&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La percezione comune è che l&#39;unico ruolo dei recettori olfattivi, (che rivestono la cavità nasale e trasmettono i dati sensoriali al cervello), sia quello di riconoscere gli odori e le puzze. Il nostro lavoro suggerisce che il &lt;b&gt;recettore olfattivo 5B21&lt;/b&gt; è anche un nuovo &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Oncogene&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;oncogene&lt;/a&gt; che può avere un ruolo importante nella progressione del cancro guidando le cellule del cancro al seno nel cervello ed in altri siti del corpo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. In pratica, come già noto, il tumore al seno è la seconda neoplasia più frequentemente diagnosticata, (dopo il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_del_polmone&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cancro ai polmoni&lt;/a&gt;), e rappresenta la principale causa di cancro nelle donne, con &lt;b&gt;più di due milioni di nuovi casi riportati ogni anno&lt;/b&gt;. Per di più la migrazione del carcinoma mammario al cervello è la principale causa di mortalità per questa malattia; il che sottolinea l&#39;urgente necessità di nuovi obiettivi terapeutici per ritardare o arrestare del tutto le metastasi. In merito a ciò &lt;a href=&quot;https://researchers.mgh.harvard.edu/profile/13859089/Litia-Carvalho&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Litia Carvalho&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, altra principale responsabile delle analisi, ha affermato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La famiglia di geni del recettore olfattivo è nota per essere sovraespressa in una varietà di tumori, (tra cui &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_della_prostata&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;quello alla prostata&lt;/a&gt;, il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Melanoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;melanoma&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_del_polmone&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;quello al polmone&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_del_fegato&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;quello al fegato&lt;/a&gt;), anche se il suo ruolo nel cancro al seno è stato poco studiato in passato&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. In sostanza nel corso dei loro esperimenti su alcuni modelli animali il team di studiosi ha appreso che, come già anticipato,&amp;nbsp;&lt;b&gt;OR5B21&lt;/b&gt;&amp;nbsp;può migliorare oppure iniziare le metastasi delle cellule del cancro al seno attraverso un percorso di segnalazione che a sua volta attiva un processo noto come la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Transizione_epitelio-mesenchimale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;transizione epitelio-mesenchimale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (conosciuto anche con la sigla &lt;b&gt;EMT&lt;/b&gt;): quest&#39;ultimo induce molteplici cambiamenti biochimici o &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Fenotipo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fenotipici&lt;/a&gt; nelle cellule olfattive che a loro volta portano ad una maggiore capacità migratoria verso organi distanti, specialmente il cervello. A tal proposito &lt;a href=&quot;https://www.researchgate.net/profile/Mao-Li-8&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mao Li&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, anche lui tra i principali autori del sopracitato lavoro, ha dichiarato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Questa attivazione converte una vasta gamma di segnali extracellulari in messaggi intracellulari attraverso la via di segnalazione &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/NF-%CE%BAB&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;NF-κB&lt;/a&gt;/&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/STAT_(proteina)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;STAT&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, con conseguente proliferazione cellulare, invasione e metastasi. I nostri risultati sono nuovi per il campo, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per determinare esattamente come &lt;b&gt;OR5B21&lt;/b&gt; induce le metastasi&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo, secondo gli esperti, gli studi futuri potrebbero anche portare ad un inibitore molecolare di &lt;b&gt;OR5B21&lt;/b&gt; in risposta alla scoperta dei ricercatori che la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Sottoregolazione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sottoregolazione&lt;/a&gt; di tale recettore olfattivo è capace di portare ad una significativa diminuzione della metastasi delle cellule tumorali. Al riguardo lo stesso&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Bakhos Tannous&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ha, infine, concluso sostenendo: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La nostra speranza è che usare &lt;b&gt;OR5B21&lt;/b&gt; come bersaglio per la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_adiuvante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;terapia adiuvante&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; potrebbe aiutare a colmare un enorme bisogno medico insoddisfatto, prevenendo le metastasi del cancro al seno al cervello e ad altri organi, e quindi prolungare la sopravvivenza dei pazienti&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/6354036370200138654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/individuato-un-gene-olfattivo-che-potrebbe-giocare-un-ruolo-anche-nelle-metastasi-del-cancro-al-seno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6354036370200138654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6354036370200138654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/individuato-un-gene-olfattivo-che-potrebbe-giocare-un-ruolo-anche-nelle-metastasi-del-cancro-al-seno.html' title='Individuato un gene olfattivo che potrebbe giocare un ruolo anche nelle metastati del cancro al seno.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-6426436091963925475</id><published>2022-03-20T18:00:00.001+01:00</published><updated>2022-03-20T18:06:07.417+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Svelato che una malattia autoimmune potrebbe portare allo sviluppo di un&#39;altra.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/CuprVQO.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;3028&quot; data-original-width=&quot;5383&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/CuprVQO.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;In apparenza essere colpiti da un qualche tipo di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_autoimmune&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;malattia autoimmune&lt;/a&gt; potrebbe creare una sorta di effetto a catena e portare le persone a soffrirne di un altro; o almeno questa è la conclusione a cui sono arrivati alcuni ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.cuanschutz.edu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università del Colorado Anschutz Medical Campus&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; grazie ad uno studio pubblicato di recente sulla rivista &lt;a href=&quot;https://immunenetwork.org/DOIx.php?id=10.4110/in.2021.21.e45&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Immune Network&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. In pratica gli scienziati hanno scoperto &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;serendipitosamente&lt;/a&gt; che un gruppo di topi con &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Artrite_reumatoide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;artrite reumatoide&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; indotta tramite l&#39;iniezione di anticorpi nelle loro articolazioni hanno continuato a sviluppare lesioni spinali simili a quelle caratteristiche della &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Axial_spondyloarthritis&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;spondiloartrite assiale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (nota anche come &lt;b&gt;AxSpA&lt;/b&gt;), la quale causa la fusione del vertebrato e la curvatura, (o flessione), della spina dorsale. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://medschool.cuanschutz.edu/rheumatology/faculty2/nirmal-k.-banda-phd&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Nirmal Banda&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali autori della suddetta ricerca, ha spiegato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;I nostri risultati suggeriscono che una malattia autoimmune come l&#39;&lt;b&gt;artrite infiammatoria&lt;/b&gt; può anche portare ad una malattia autoimmune secondaria come l&#39;&lt;b&gt;AxSpA&lt;/b&gt;. Questa interessante associazione di malattia può essere dovuta al legame degli auto-&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Anticorpo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;anticorpi&lt;/a&gt; anti-&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Collagene&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;collagene&lt;/a&gt; alla spina dorsale, o a qualche alterazione del sistema immunitario che richiede ulteriori indagini&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. In sostanza si tratta dei medesimi&amp;nbsp;anticorpi anti-collagene che sono presenti anche negli esseri umani affetti da &lt;b&gt;artrite&lt;/b&gt; ed i quali attaccano direttamente la cartilagine articolare con conseguente infiammazione e dolore. In merito a ciò lo stesso studioso ha proseguito dichiarando: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Abbiamo osservato che ogni esemplare a cui era stata indotta l&#39;&lt;b&gt;artrite&lt;/b&gt; dall&#39;iniezione di anticorpi del collagene, aveva dapprima sviluppato l&#39;&lt;b&gt;artrite&lt;/b&gt; e successivamente è apparsa anche la curvatura della spina dorsale coerente con la &lt;b&gt;spondiloartrite assiale&lt;/b&gt;. Abbiamo cominciato a notare la proliferazione dell&#39;osso nella colonna vertebrale e la fusione delle vertebre. I normali spazi tra le vertebre della colonna vertebrale in certi punti stavano scomparendo. Questo è simile a ciò che accade agli esseri umani per via dell&#39;&lt;b&gt;AxSpA&lt;/b&gt;. Tale connessione non è mai emersa in nessun altro studio. Credo che siamo i primi a fare questo collegamento&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Ad ogni modo per il momento il metodo esatto con cui una malattia autoimmune può innescarne un&#39;altra è rimasto ancora un mistero. A tal proposito &lt;i&gt;&lt;b&gt;Nirmal Banda&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha, infine, concluso sostenendo: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Voglio sapere qual è il meccanismo. Nel frattempo mi sento di suggerire a coloro che hanno una malattia autoimmune di essere vigili nel caso in cui ne dovessero sviluppare un&#39;altra. Credo che a causa del nostro ambiente che cambia stiamo vedendo una crescita delle malattie autoimmuni. Ci sono già connessioni tra le malattie gengivali e l&#39;&lt;b&gt;artrite reumatoide&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;e tra la &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Degenerazione_maculare#DMLE_secca&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;degenerazione maculare secca legata all&#39;età&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e l&#39;&lt;b&gt;artrite reumatoide&lt;/b&gt;. Credo che questa sia un&#39;area che ha bisogno di ulteriori esplorazioni&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/6426436091963925475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/svelato-che-una-malattia-autoimmune-potrebbe-portare-allo-sviluppo-di-un-altra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6426436091963925475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/6426436091963925475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/svelato-che-una-malattia-autoimmune-potrebbe-portare-allo-sviluppo-di-un-altra.html' title='Svelato che una malattia autoimmune potrebbe portare allo sviluppo di un&#39;altra.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-1219731473386026639</id><published>2022-03-17T21:35:00.001+01:00</published><updated>2022-03-17T21:39:27.884+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute e Benessere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Trovate alcune regioni del &quot;genoma oscuro&quot; coinvolte nella schizofrenia e nel disturbo bipolare.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/tavXk7p.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2700&quot; data-original-width=&quot;4800&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/tavXk7p.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Negli ultimi mesi alcuni ricercatori dell&#39;&lt;a href=&quot;https://www.cam.ac.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Cambridge&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dell&#39;&lt;a href=&quot;https://le.ac.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Università di Leicester&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e della &lt;a href=&quot;https://nonexomics.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;NonExomics&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, durante &lt;a href=&quot;https://www.nature.com/articles/s41380-021-01405-6&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio pubblicato sulla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;Molecular Psychiatry&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e che ha preso in esame il cosiddetto &quot;&lt;i&gt;genoma oscuro&lt;/i&gt;&quot;, (ossia il DNA al di fuori dei geni), hanno scoperto regioni evolute di recente che codificano proteine associate alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Schizofrenia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ed al &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_bipolare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;: si tratta di proteine che, secondo gli stessi autori, possono essere usate come indicatori biologici per distinguere tra queste due condizioni, e per identificare i pazienti più inclini alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Psicosi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;psicosi&lt;/a&gt; o al suicidio. In pratica, come già noto, sia la &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;(ovvero una condizione a lungo termine che può provocare &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Allucinazione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;allucinazioni&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Delirio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;deliri&lt;/a&gt; e pensiero e comportamento disordinato), che il &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt;, (il quale provoca sbalzi d&#39;umore estremi che vanno dalla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Mania&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mania&lt;/a&gt; alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_depressivo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;depressione&lt;/a&gt;), sono disturbi mentali debilitanti che sono difficili da diagnosticare e trattare: sebbene siano tra i disturbi mentali più ereditabili, finora pochissimi indizi sulla loro causa sono stati trovati in quelle sezioni del DNA chiamate geni. Tuttavia gli scienziati hanno ipotizzato che alcune aree critiche del &quot;&lt;i&gt;genoma scuro&lt;/i&gt;&quot; associati proprio ai sopracitati disturbi possono essersi evoluti perché hanno funzioni benefiche nello sviluppo umano, ma la loro interruzione causata da fattori ambientali ha portato alla suscettibilità e/o allo sviluppo, appunto, di &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt;. Al riguardo &lt;a href=&quot;https://www.linkedin.com/in/sudhakaranprabakaran&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sudhakaran Prabakaran&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, uno dei principali respnsabile della ricerca di cui sopra, ha spiegato: &quot;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Scansionando l&#39;intero &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Genoma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;genoma&lt;/a&gt; abbiamo trovato regioni, non classificate come geni nel senso tradizionale, che creano proteine che sembrano essere associate alla &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt; e al &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Questo apre un enorme potenziale per nuovi obiettivi trattabili con farmaci. È davvero eccitante perché nessuno ha mai guardato oltre i geni per trovare indizi per capire e trattare queste condizioni prima d&#39;ora&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&quot;. Tra l&#39;altro gli studiosi hanno pensato che queste componenti genomiche della &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt; siano specifiche degli esseri umani: le regioni appena scoperte, (si parla di ben &lt;b&gt;248.000 aree&lt;/b&gt;), non sono state trovate, infatti, nei genomi di altri vertebrati. In sostanza, sempre secondo gli esperti, è probabile che tali regioni si siano evolute rapidamente negli esseri umani man mano che le capacità cognitive si sviluppavano, ma allo stesso tempo risultano essere facilmente perturbabili; il che da luogo alle due condizioni di cui sopra. A tal proposito &lt;a href=&quot;https://www.neuroscience.cam.ac.uk/directory/profile.php?cerady&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Chaitanya Erady&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, altra principale autrice dell&#39;indagine in questione, ha dichiarato: &quot;&lt;i&gt;&lt;u&gt;La definizione tradizionale di un gene è troppo conservativa, e ha distolto gli scienziati dall&#39;esplorare la funzione del resto del genoma. Quando&amp;nbsp;guardiamo al di fuori delle regioni di DNA classificate come geni, vediamo che l&#39;intero genoma umano ha la capacità di fare proteine, non solo i geni. Abbiamo trovato nuove proteine che sono coinvolte nei processi biologici e sono disfunzionali in disturbi come la &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt; ed il &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Comunque considerando che la maggior parte dei farmaci attualmente disponibili sono progettati per colpire le proteine codificate dai geni, questa nuova scoperta potrebbe aiutare a spiegare perché la &lt;b&gt;schizofrenia&lt;/b&gt; ed il &lt;b&gt;disturbo bipolare&lt;/b&gt; sono condizioni ereditabili, e, come già anticipato, potrebbe fornire, infine, nuovi obiettivi per i trattamenti futuri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/1219731473386026639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/trovate-alcune-regioni-del-genoma-oscuro-coinvolte-nella-schizofrenia-e-nel-disturbo-bipolare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1219731473386026639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/1219731473386026639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/trovate-alcune-regioni-del-genoma-oscuro-coinvolte-nella-schizofrenia-e-nel-disturbo-bipolare.html' title='Trovate alcune regioni del &quot;genoma oscuro&quot; coinvolte nella schizofrenia e nel disturbo bipolare.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674201012662425979.post-8811165155884882114</id><published>2022-03-13T23:30:00.002+01:00</published><updated>2026-05-22T03:17:55.632+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cellulari; Smartphone e Tablet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Siti Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Software e Tecnologia"/><title type='text'>Instagram: In arrivo la possibilità di nominare dei moderatori per i commenti durante le dirette.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://i.imgur.com/eRXyGZX.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1080&quot; data-original-width=&quot;1920&quot; src=&quot;https://i.imgur.com/eRXyGZX.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Verso la fine dello scorso anno&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Adam_Mosseri&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Adam Mosseri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, (al timone di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Instagram&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Instagram&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), &lt;a href=&quot;https://twitter.com/mosseri/status/1475872830570909698?&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tramite un video pubblicato su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Twitter&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; aveva anticipato agli utenti della sua piattaforma&amp;nbsp;quelli che erano alcuni degli obiettivi che l&#39;azienda si era prefissata per l&#39;anno nuovo: tra le varie novità elencate quella di maggior spicco era stata quella riguardante un&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;maggiore spazio ai video (nello specifico la possibilità di pubblicare &lt;b&gt;Storie&lt;/b&gt; della durata massima di &lt;b&gt;60 secondi&lt;/b&gt;, invece dei soliti &lt;b&gt;15&lt;/b&gt;), la quale è stata pensata per fronteggiare la concorrenza, primo fra tutti il popolarissimo&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/TikTok&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;TikTok&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che oltretutto il &lt;i&gt;Social Network delle foto&lt;/i&gt; sta da tempo cercando di emulare in alcune sue funzionalità, il quale, però, di recente ha deciso di estendere la durata dei propri video fino a &lt;b&gt;10 minuti&lt;/b&gt;, per combattere a sua volta le altre principali piattaforme di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Video_sharing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;video sharing&lt;/a&gt;, (tra cui ovviamente &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;YouTube&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;). Ad ogni modo fra l&#39;introduzione della possibilità di rispondere ai&amp;nbsp;commenti nei &lt;a href=&quot;https://about.instagram.com/blog/announcements/introducing-instagram-reels-announcement&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Reels&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, la sintesi vocale del testo per i video e diverse altre opzioni, i responsabili di &lt;b&gt;Instagram&lt;/b&gt; avevano fatto sapere che per i creatori di contenuti era necessario un aiuto per controllare i commenti durante&amp;nbsp;le dirette. Per questo motivo, &lt;a href=&quot;https://twitter.com/mosseri/status/1502357820217331712&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;come annunciato sempre su &lt;i&gt;&lt;b&gt;Twitter&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; in questi giorni dallo stesso &lt;b&gt;&lt;i&gt;Adam Mosseri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, tra non molto anche all&#39;interno del &lt;i&gt;Social Network delle foto&lt;/i&gt; dovrebbero arrivare le figura dei &quot;moderatori&quot;, il cui obiettivo&amp;nbsp;sarà molto importante, considerando che, (come accade già su molteplici siti), potrà gestire l&#39;intera sezione&amp;nbsp;dei commenti, prendendo delle azioni immediate sui contenuti pubblicati dai partecipanti alla diretta e ritenuti inopportuni: ciò permetterà, ad esempio, di eliminare messaggi offensivi, quelli considerati come &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Spam&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;spam&lt;/a&gt; oppure quelli inviati dai cosiddetti &quot;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;trolls&lt;/a&gt;&quot; con il semplice scopo di disturbare la live in corso, e dunque darà la possibilità ai &quot;content creators&quot; di poter contare su qualcuno di fiduicia che limiti questo tipo di commenti. In pratica il funzionamento di tale novità è abbastanza semplice: per nominare un moderatore basterà aprire il menù sulla&amp;nbsp;barra dei commenti&amp;nbsp;e scegliere un utente specifico tra quelli suggeriti dall&#39;applicazione oppure cercarne uno attraverso l&#39;apposito comando; da quel momento in poi l&#39;utente prescelto potrà agire come già anticipato. Comunque sia ci sarebbe anche da dire che per incentivare ulteriormente l&#39;interazione con il loro pubblico, &lt;b&gt;Instagram&lt;/b&gt; ha pensato d&#39;integrare una serie di&amp;nbsp;filtri per parole chiave&amp;nbsp;per limitare l&#39;eventuale intrusione di qualche utente molesto, che, (insieme alla suddetta opzione di poter scegliere dei moderatori), dovrebbe ridurre ulteriormente il rischio di avere dei disturbatori all&#39;interno delle varie comunità. Insomma, si tratta di un problema che potrebbe diminuire ulteriormente con l&#39;arrivo di un&#39;altra nuova funzione che il &lt;i&gt;Social Netwrok delle foto&lt;/i&gt; ha già iniziato a testare soltanto negli Stati Uniti, vale a dire la possibilità per gli influencer e per i creators di monetizzare maggiormente sui loro contenuti pubblicandone alcuni disponibili solo a seguito della sottoscrizione di un abbonamento, in modo molto simile a quanto già avviene&amp;nbsp;su specifiche piattaforme, (come, ad esempio, &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/OnlyFans&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;OnlyFans&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Patreon&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Patreon&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), e &lt;a href=&quot;https://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2021/02/twitter-in-arrivo-il-super-follow-e-la-safety-mode.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;come potrebbe accadere, infine, anche su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Twitter&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; con l&#39;arrivo del &quot;&lt;b&gt;Super Follow&lt;/b&gt;&quot;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Di seguito il suddetto tweet di annuncio:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;blockquote class=&quot;twitter-tweet&quot; data-theme=&quot;dark&quot;&gt;&lt;p lang=&quot;en&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;Anyone who&amp;#39;s done a Live knows the managing the comments can become unwieldy while you do your thing. So today we&amp;#39;re launching Live Moderator, which lets you assign someone as a moderator when you go Live so they can manage the comments on your behalf. &lt;a href=&quot;https://t.co/R6s1CxxZuH&quot;&gt;pic.twitter.com/R6s1CxxZuH&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&amp;mdash; Adam Mosseri (@mosseri) &lt;a href=&quot;https://twitter.com/mosseri/status/1502357820217331712?ref_src=twsrc%5Etfw&quot;&gt;March 11, 2022&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;script async src=&quot;https://platform.twitter.com/widgets.js&quot; charset=&quot;utf-8&quot;&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/feeds/8811165155884882114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/instagram-in-arrivo-la-possibilita-di-nominare-dei-moderatori-per-i-commenti-durante-le-dirette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/8811165155884882114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674201012662425979/posts/default/8811165155884882114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dovesipuoparlarediognicosa.blogspot.com/2022/03/instagram-in-arrivo-la-possibilita-di-nominare-dei-moderatori-per-i-commenti-durante-le-dirette.html' title='Instagram: In arrivo la possibilità di nominare dei moderatori per i commenti durante le dirette.'/><author><name>Ørioи</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361872000349449142</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNSh1f8i-uF1we4TYU3Ju4Qx6gzYD38Qr-16qDrQKo7D0TqO4fU90mqXyUp6SFaB1K954ZDwtFEmpKUaAR9FPQ0cL9KV1OJvdcBex0K5qAZfRUFwvpmtXAi13bCjxh0g/s113/M-Face2.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>