<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DEYDQHw5fip7ImA9WhVbEUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426</id><updated>2012-05-28T11:09:31.226+02:00</updated><category term="Potenziale" /><category term="Karma" /><category term="Paure" /><category term="Motivazione" /><category term="Poesie" /><category term="Guarigione" /><category term="Articoli" /><category term="Considerazioni" /><category term="Pensieri positivi" /><category term="Ottimismo" /><category term="Cambiamento" /><category term="Astrologia" /><category term="Vita" /><category term="Oltre la Vita" /><category term="Stati emotivi" /><category term="Religioni" /><category term="Chakra" /><category term="Benessere" /><category term="Autostima" /><category term="Vite passate" /><category term="E-book" /><category term="Immagini" /><category term="Sogni" /><category term="Viaggi astrali" /><category term="Amore" /><title>Il senso della vita</title><subtitle type="html">Autostima Positività Coraggio Felicità...
Vivere!!</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>338</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/Mzkvj" /><feedburner:info uri="blogspot/mzkvj" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;D0YGRnY9fip7ImA9WhVUFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-5845806937028988077</id><published>2012-05-20T08:25:00.002+02:00</published><updated>2012-05-20T08:25:27.866+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-20T08:25:27.866+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>Coscienza emotiva</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OVOAO7fCmG51t0PIeAaEcedAOno/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OVOAO7fCmG51t0PIeAaEcedAOno/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OVOAO7fCmG51t0PIeAaEcedAOno/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OVOAO7fCmG51t0PIeAaEcedAOno/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si definisce “&lt;strong&gt;coscienza emotiva&lt;/strong&gt;”
 sia l’intensità con la quale apprezziamo il sentire emotivo per 
valutarne il senso e le conseguenze, sia la capacità di attribuire 
emozioni agli altri. La rappresentazione soggettiva della risposta 
emotiva, cioè la coscienza delle emozioni che proviamo, è possibile 
grazie all’attività integrativa svolta dalla&amp;nbsp;&lt;em&gt;corteccia cingolata anteriore&lt;/em&gt;.
 La rappresentazione dello stato mentale di un’altra persona è 
possibile, invece, grazie all’attivazione del circuito cosiddetto della 
“mentalizzazione” che comprende le aree della&amp;nbsp;&lt;em&gt;corteccia prefrontale&lt;/em&gt;, del&amp;nbsp;&lt;em&gt;solco temporale superiore&lt;/em&gt;, della parte anteriore dei&amp;nbsp;&lt;em&gt;lobi temporali &lt;/em&gt;e dell’&lt;em&gt;amigdala&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VlH_PiX-2bk/T7iOStarjlI/AAAAAAAAN68/3yAxfopRwEE/s1600/melancholy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-VlH_PiX-2bk/T7iOStarjlI/AAAAAAAAN68/3yAxfopRwEE/s320/melancholy.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sempre in seguito all’introduzione delle tecniche di&amp;nbsp;&lt;em&gt;neuroimaging&lt;/em&gt;, è stato possibile anche farsi un’idea dei circuiti nervosi che entrano in gioco nella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;regolazione delle emozioni&lt;/strong&gt;.
 In particolare i recentissimi studi condotti con l’analisi di 
connettività funzionale hanno mostrato che la capacità dell’uomo di 
produrre un comportamento emotivo appropriato implica l’attivazione di 
due circuiti paralleli. Da una parte, esiste una via che sollecita sia 
strutture sottocorticali (&lt;em&gt;amigdala&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;insula&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;striato &lt;/em&gt;e&amp;nbsp;&lt;em&gt;ippocampo&lt;/em&gt;) che corticali (&lt;em&gt;corteccia prefrontale laterale e mediana&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;corteccia cingolata anteriore&lt;/em&gt; e&amp;nbsp;&lt;em&gt;corteccia orbitofrontale&lt;/em&gt;),
 la quale sembra implicata nei processi automatici di regolazione 
emotiva, che agiscono senza una presa di coscienza e che consentono per 
esempio alla paura di sfumare progressivamente. Dall’altra parte, esiste
 una via che sollecita soltanto le strutture corticali (&lt;em&gt;corteccia prefrontale laterale e mediana&lt;/em&gt; e&amp;nbsp;&lt;em&gt;corteccia cingolata anteriore&lt;/em&gt;),
 la quale sembra implicata nei processi volontari di regolazione emotiva
 e nell’adattamento del comportamento alle diverse situazioni. La 
scoperta di quest’ultima via si è rivelata fondamentale ai fini della 
messa a punto di procedure che possono consentire alle persone di 
giungere ad un maggiore controllo delle proprie emozioni. Un esempio di 
tali procedure è rappresentato dal&amp;nbsp;&lt;em&gt;neurofeedback &lt;/em&gt;nel quale un 
individuo viene messo nella condizione di osservare su uno schermo la 
propria attività cerebrale mentre vive una certa emozione e viene poi 
addestrato a ridurre gradualmente l’attività della regione coinvolta 
nell’emozione stessa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In molti casi le emozioni svolgono un 
ruolo positivo per l’uomo in quanto preparano l’organismo a fronteggiare
 situazioni critiche di varia natura; la paura ad esempio migliora la 
capacità di rilevare le minacce circostanti e permette di reagire più 
rapidamente al pericolo, così come la collera aumenta il tono muscolare e
 perciò aiuta a difendersi più efficacemente. Ma è pur vero che una 
paura o una collera esagerate possono bloccare i processi decisionali o 
far adottare comportamenti imprudenti. Quindi è importante che le 
persone imparino a regolare al meglio il proprio mondo emotivo. Per fare
 ciò è indispensabile potenziare le competenze che costituiscono la 
cosiddetta “&lt;strong&gt;intelligenza emotiva&lt;/strong&gt;”; in pratica è necessario imparare a riconoscere, capire, esprimere, controllare e sfruttare le proprie emozioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per poter gestire un fenomeno emotivo e 
non semplicemente subirlo, è essenziale innanzitutto imparare ad 
identificare ciò che si prova. Esistono tre vie che consentono di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;riconoscere &lt;/strong&gt;bene
 le proprie emozioni: esse consistono nell’identificare i pensieri (o 
cognizioni), i segnali biologici interni (o sensazioni) ed i 
comportamenti che si verificano in coincidenza di una determinata 
emozione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Un esempio aiuterà a chiarire meglio 
questo concetto. Se consideriamo il caso della collera, il 
riconoscimento dei pensieri consisterà nell’esaminare qual è il dialogo 
interno dominante, scoprendo per esempio pensieri del tipo “Non mi sento
 rispettato”oppure “Si disinteressano a quello che dico, quindi mi 
considerano uno stupido”. Per quanto riguarda il riconoscimento dei 
segnali biologici interni, poi, ci si potrà rendere conto che questa 
emozione determina un’accelerazione del ritmo cardiaco ed un aumento 
abnorme della sudorazione. Per quanto riguarda il riconoscimento dei 
comportamenti, infine, si potrà constatare che c’è la tendenza ad 
assumere atteggiamenti aggressivi, tipo alzare la voce o usare termini 
valutativi negativi nei confronti dell’interlocutore.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Una volta identificata un’emozione, è necessario poi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;capire &lt;/strong&gt;quali
 sono le cause e le possibili conseguenze. Le emozioni hanno le proprie 
radici nei bisogni, soddisfatti o meno, dell’essere umano e spesso sono 
innescate da eventi che non necessariamente hanno un nesso diretto con i
 bisogni. Per esempio la tristezza ha le proprie radici in un bisogno di
 condivisione e di scambio non soddisfatto; in pratica un individuo si 
sente triste perché è solo. Ma l’evento in grado di innescare 
l’emozione, o la sua manifestazione esteriore più nota che è il pianto, 
può essere un brano musicale o la scena di un film, che ovviamente non 
possono essere considerati causa della tristezza. In questi termini 
capire il senso di un’emozione significa di fatto analizzare i propri 
bisogni ed il loro grado di soddisfazione/insoddisfazione. E’ importante
 perciò interrogarsi sempre su quali sono le cause profonde delle 
manifestazioni emotive e non attribuire semplicemente agli elementi 
scatenanti più prossimi la responsabilità. Capire le proprie emozioni in
 un certo senso vuol dire rendersi conto della propria relazione col 
mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dopo che una persona ha riconosciuto e 
capito un suo stato emotivo il passo successivo consiste nel trovare le 
parole giuste per&amp;nbsp;&lt;strong&gt;esprimere &lt;/strong&gt;ciò che prova, 
possibilmente senza che l’emozione ne alteri l’espressione. Le emozioni 
possono essere espresse tanto a voce quanto per iscritto e quasi sempre 
con un risultato benefico per chi lo fa. La tendenza a parlare di ciò 
che si prova in corrispondenza di eventi particolarmente carichi dal 
punto di vista emotivo, può essere considerata universale. La 
conseguenza immediata del confidare ad altri le proprie emozioni è lo 
stringersi del legame tra chi racconta e chi ascolta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ci sono diversi modi per&amp;nbsp;&lt;strong&gt;controllare &lt;/strong&gt;le
 emozioni, uno dei più efficaci è quello cosiddetto della “rivalutazione
 cognitiva”. Si tratta di prendere atto che il più delle volte le 
emozioni negative non sono tanto legate alla situazione specifica che si
 sta vivendo, quanto piuttosto alla valutazione che si fa della stessa. 
Se si parte da questo presupposto è logico, oltre che possibile, trovare
 anche valutazioni alternative. In altre parole è importante imparare a 
“vedere” le cose da diverse angolature. Per esempio, provate ad 
immaginare una persona che, dopo aver consegnato la tesi al professore 
ed averne ricevuto delle osservazioni critiche, si convince che dietro 
quelle osservazioni si nasconda un giudizio negativo ben più ampio, che 
mette in discussione il suo livello di preparazione o addirittura il suo
 valore complessivo; è molto probabile che la persona comincerà a 
sentirsi in collera, delusa o triste. Provate ad immaginare invece che 
nella stessa circostanza la persona, sforzandosi, riesca a vedere le 
cose in maniera differente, e di convincersi che la tesi tutto sommato 
sia stata giudicata buona, visto che nessun giudizio negativo è stato 
espresso in tal senso, e che le critiche sono state sollevate soltanto 
con l’intento di migliorare il risultato finale; è molto probabile che 
in questo secondo caso la situazione emotiva della persona sia 
radicalmente diversa, cioè positiva, rispetto alla precedente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Un altro modo che solitamente le persone
 usano per controllare le proprie emozioni negative è la ricerca di un 
maggiore contatto sociale. L’isolamento è sicuramente un fattore che 
facilita lo scatenamento di emozioni negative quali la tristezza o 
l’angoscia; di contro stare insieme agli altri condividendo i propri 
sentimenti costituisce un fattore altamente protettivo contro il 
perdurare di uno stato emotivo negativo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Anche nel campo delle emozioni positive 
un buon controllo può rivelarsi molto importante. In effetti, anche le 
emozioni positive sono un’arma a doppio taglio perché possono spingere a
 percepire e valutare situazioni e persone con troppo entusiasmo. Per 
esempio, un responsabile delle risorse umane che viene a sapere che suo 
figlio è appena nato, rischia di vedere tutto positivamente nelle ore e 
nei giorni seguenti. Se dovesse incontrare un candidato da selezionare 
proprio in questo momento, potrebbe attribuirgli maggiori qualità 
rispetto a quelle attribuite ad un altro candidato il cui colloquio è 
avvenuto solo qualche giorno prima. E’ importante essere consapevoli di 
queste insidie se si vuole riuscire a distinguere ciò che è legato a un 
giudizio obiettivo da ciò che è influenzato dalle nostre emozioni ed 
esprimere così valutazioni corrette. Se si hanno chiari gli effetti 
ingannevoli prodotti dal nostro stato emotivo, sia positivo che 
negativo, si potrà essere maggiormente capaci di sfruttare al massimo il
 lato positivo delle emozioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Saper dare un nome a ciò che proviamo 
interiormente, parlarne alle persone che ci sono vicine, condividere il 
nostro mondo interiore con chi ci circonda, sono le componenti 
essenziali della nostra intelligenza emotiva, che ci aiutano a rendere 
la vita più facile e più adattata alla realtà sociale, oltre che 
contribuire a migliorare la nostra salute.&lt;a href="http://www.mentesana.it/la-salute-mentale-othermenu-12/198-lintelligenza-emotiva.html" target="_blank"&gt;http://www.mentesana.it/la-salute-mentale-othermenu-12/198-lintelligenza-emotiva.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-5845806937028988077?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/r7c_9eZUP1M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/5845806937028988077/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=5845806937028988077" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5845806937028988077?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5845806937028988077?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/r7c_9eZUP1M/coscienza-emotiva.html" title="Coscienza emotiva" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-VlH_PiX-2bk/T7iOStarjlI/AAAAAAAAN68/3yAxfopRwEE/s72-c/melancholy.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/05/coscienza-emotiva.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIDQXw9eCp7ImA9WhVUFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-1021790981115324394</id><published>2012-05-20T08:16:00.001+02:00</published><updated>2012-05-20T08:16:10.260+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-20T08:16:10.260+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>L’intelligenza emotiva</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a4CHL-93jIDwJo0eZpQPrttaSQM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a4CHL-93jIDwJo0eZpQPrttaSQM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a4CHL-93jIDwJo0eZpQPrttaSQM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a4CHL-93jIDwJo0eZpQPrttaSQM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QCly9SQ-lDs/T7iMIbe2YlI/AAAAAAAAN60/8esdXWllxJE/s1600/emotion.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-QCly9SQ-lDs/T7iMIbe2YlI/AAAAAAAAN60/8esdXWllxJE/s320/emotion.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Provate per un istante ad immaginare
 di poter eliminare le emozioni dalla vostra vita. Sicuramente alcuni di
 voi penseranno ad un miglioramento nella propria esistenza in quanto le
 emozioni inducono all’eccesso e turbano la riflessione, altri invece 
penseranno ad un peggioramento in quanto la vedrebbero diventare di 
colpo piatta e uniforme, come una tela di quadro senza colori. Chi 
avrebbe torto? Ovviamente nessuno in quanto da sempre si sa che le 
emozioni hanno due facce, una oscura e l’altra luminosa.&lt;br /&gt;








&lt;div align="justify"&gt;
Col termine emozione ci si riferisce ad un 
sentimento, ai relativi pensieri, alle condizioni biologiche e 
psicologiche che lo contraddistinguono, e ad una o più propensioni ad 
agire ad esso connesse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le emozioni influenzano la percezione, 
la memoria, la capacità di giudizio e quella di prendere decisioni. 
Consentono anche di trasmettere agli altri informazioni importanti su 
noi stessi; spesso, infatti, le emozioni sono accompagnate da 
cambiamenti nella mimica del volto che le rendono “leggibili” 
dall’esterno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E’ possibile descrivere decine e decine 
se non centinaia di emozioni e da sempre il tentativo di chi le studia è
 stato quello di trovare un tipo di classificazione universale, 
sufficientemente ampia da tener conto delle numerose sfumature delle 
esperienze emotive umane, della loro diversificazione in termini di 
reazioni e delle loro relazioni con il lessico emotivo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L’universalità di alcune emozioni è 
stata suggerita da studi interculturali in cui i ricercatori hanno 
mostrato a individui appartenenti a differenti popolazioni e culture, 
immagini che rappresentavano espressioni facciali caratteristiche di 
diverse emozioni. Le espressioni relative ad alcune emozioni, ma non ad 
altre, sono state riconosciute in ogni cultura del mondo, anche presso 
popolazioni di persone analfabete e che non ricevevano alcuna influenza 
né dal cinema né dalla televisione. E’ proprio in base a queste ricerche
 che la gran parte degli studiosi oggi concorda nel dire che è possibile
 suddividere le emozioni in primarie (o di base) e secondarie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;emozioni primarie&lt;/strong&gt; 
sono caratterizzate da automatismo, involontarietà e rapidità nello 
scatenamento, oltre a spontaneità e limitata durata della reazione; 
queste emozioni sono:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;la gioia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la paura&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la collera&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la tristezza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il disgusto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la sorpresa&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;Le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;emozioni secondarie&lt;/strong&gt;,
 invece, sono collegate allo sviluppo del linguaggio, della coscienza di
 sé, all’autovalutazione, più in generale alle elaborazioni cognitive, e
 perciò tendono ad emergere tardivamente (in genere tra il primo e il 
quarto anno di vita). Esempi di emozioni secondarie sono: &lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;l’invidia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il disprezzo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la gelosia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l’imbarazzo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la fierezza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la colpevolezza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la vergogna&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;Dietro ogni emozione esistono programmi 
neuromotori innati, evidenziabili già nei primi mesi di vita e capaci di
 suscitare alcune reazioni fisiologiche tipiche (ad esempio aumento 
della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco), che però l’ambiente può
 contribuire a modificare adattandoli alle varie situazioni di vita.&lt;a href="http://www.mentesana.it/la-salute-mentale-othermenu-12/198-lintelligenza-emotiva.html" target="_blank"&gt; http://www.mentesana.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;I più, per così dire, vulnerabili emotivamente di fronte a spettacoli 
violenti, che “spezzano il cuore” o rivoltanti trasmessi per esempio in 
TV, non sono i giovani ma gli adulti. E più si va avanti con gli anni, 
più si è in difficoltà nel ripararsi dall’impatto che questi hanno sulla
 propria emotività. Quello che tuttavia può sembrare uno svantaggio, in 
realtà&amp;nbsp;può tradursi in maggiore intelligenza emotiva ed empatia con il 
prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quanto affermato da un nuovo studio condotto dagli
 psicologi dell’Università della California Berkeley. Il dottor Robert 
Levenson e colleghi hanno scoperto infatti come le risposte emotive 
cambino con l’età. Se prima eravamo maggiormente in grado di porre un 
freno, o un tappo sull’esplodere delle emozioni, quando diventiamo più 
anziani perdiamo, per così dire, a mano a mano questo controllo. In 
questo modo diventiamo più sensibili a certi spettacoli, ma anche più 
sensibili ai problemi degli altri e, spesso, arriviamo a comprendere 
meglio certe situazioni e a trovare una soluzione laddove altri sono in 
difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un certo senso è la rivincita degli anziani che, 
spesso messi da parte per “raggiunti limiti d’età, in verità possono 
essere molto utili anche sul lavoro, e non solo nelle relazioni sociali.
 Per esempio, spiegano i ricercatori, gli anziani possono essere 
migliori dei colleghi più giovani nel vedere il lato positivo di una 
situazione stressante, simpatizzare con i meno fortunati e trovare 
soluzioni inaspettate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste conclusioni sono il frutto di due studi condotti e pubblicati in tempi diversi sulle riviste &lt;i&gt;Psychology and Aging&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Social Cognitive and Affective Neuroscience&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;«In
 modo crescente, sembra che il significato della tarda vita si concentri
 sulle relazioni sociali, l’essere curati e prendersi cura degli altri. 
L’evoluzione sembra avere accordato i nostri sistemi nervosi in modi che
 siano in qualche modo ottimali per le attività interpersonali e 
compassionevoli a mano a mano che invecchiamo», scrive Levenson su &lt;i&gt;Psychology and Aging&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro
 che anziani induriti dalla vita, poco sentimentali o disponibili: se 
vogliamo trovare conforto e magari anche una soluzione a un problema che
 ci assilla, possiamo rivolgerci al “vecchio saggio” che alberga in loro
 – come d’altronde era uso un tempo. &lt;a href="http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/salute/articolo/lstp/382262/" target="_blank"&gt;http://www3.lastampa.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-1021790981115324394?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/qCW4vFmnUV4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/1021790981115324394/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=1021790981115324394" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1021790981115324394?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1021790981115324394?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/qCW4vFmnUV4/lintelligenza-emotiva.html" title="L’intelligenza emotiva" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-QCly9SQ-lDs/T7iMIbe2YlI/AAAAAAAAN60/8esdXWllxJE/s72-c/emotion.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/05/lintelligenza-emotiva.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEASHg6fyp7ImA9WhVVE04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-7717928416692704436</id><published>2012-05-06T20:55:00.004+02:00</published><updated>2012-05-06T20:57:29.617+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-06T20:57:29.617+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="E-book" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Amore" /><title>Il senso della vita in un libro: Noi e i Nostri Figli - Dalla Nascita all'Amore</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BW8WRW0CO3NqOZzAXSbhVFxWtag/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BW8WRW0CO3NqOZzAXSbhVFxWtag/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BW8WRW0CO3NqOZzAXSbhVFxWtag/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BW8WRW0CO3NqOZzAXSbhVFxWtag/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="246" src="http://www.youtube.com/embed/O4XTrsDfQXw" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Questo non è sicuramente il primo libro scritto da genitori che&lt;br /&gt;
raccontano le proprie esperienze. Anche nel nostro gruppo Facebook&lt;br /&gt;
avevamo già fatto qualcosa di simile, dedicandola però solo a noi ed&lt;br /&gt;
ai nostri amici. Ci sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso,&lt;br /&gt;
qualcosa di più… così è nato il progetto “I NOSTRI RACCONTI PER FARE&lt;br /&gt;
DEL BENE”.&lt;br /&gt;
Sappiamo, per esperienza, che i neo-genitori subito dopo la nascita di&lt;br /&gt;
un figlio, cercano informazioni, a volte la ricerca è più specifica,&lt;br /&gt;
come quando, ad esempio, il bimbo nasce con la Sindrome di Down. Si&lt;br /&gt;
cerca magari quel “qualcosa in più”, che ti può dare solo chi ha già&lt;br /&gt;
vissuto la stessa esperienza. A questi genitori ognuno di noi vuole&lt;br /&gt;
dedicare la propria storia, fatta di difficoltà e successi, dolori e&lt;br /&gt;
gioie, paure e grandi soddisfazioni, ma soprattutto di tanto amore….&lt;br /&gt;
Un pezzetto della nostra vita che vogliamo condividere sperando di&lt;br /&gt;
fare una cosa buona.&lt;br /&gt;
Siamo nell’era di Internet, ed è attraverso questo canale che le&lt;br /&gt;
persone oggi cercano informazioni. Ci è sembrato quindi utile al&lt;br /&gt;
nostro scopo realizzare il nostro libro anche sotto forma di e-book,&lt;br /&gt;
per permettere a chiunque volesse leggerlo di trovarlo facilmente in&lt;br /&gt;
rete. In questa pubblicazione però avevamo visto anche un’altra&lt;br /&gt;
opportunità, quella di tentare di dare un aiuto concreto. Si è deciso&lt;br /&gt;
infatti di far giungere, direttamente e senza intermediari, i proventi&lt;br /&gt;
della vendita online ad Emergency, il cui scopo&lt;br /&gt;
principale è quello di salvare vite umane, sperando di contribuire,&lt;br /&gt;
anche se con poco, al loro grande progetto.&lt;br /&gt;
Dedichiamo questo libro soprattutto ai nostri figli che con un sorriso&lt;br /&gt;
hanno cambiato le nostre vite rendendole veramente speciali. Ci hanno&lt;br /&gt;
aperto gli occhi alla vita facendocene conoscere il vero senso,&lt;br /&gt;
rendendoci sicuramente genitori migliori. Attraverso il loro sorrisi e&lt;br /&gt;
i loro progressi, anche quelli più piccoli, noi viviamo emozioni ed&lt;br /&gt;
attimi di felicità intensa, che sono lo stimolo e il carburante per la&lt;br /&gt;
nostra vita.&lt;br /&gt;
Grazie, amori nostri, di aver voluto condividere con noi il vostro&lt;br /&gt;
percorso, grazie per averci donato il vostro Amore, il più grande e il&lt;br /&gt;
più puro che esista.&lt;br /&gt;
Grazie di esistere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'E-book&amp;nbsp; è scaricabile qui: &lt;a href="http://www.lulu.com/shop/gruppo-facebook-genitori-di-ragazzi-down-esperienze-a-confronto/noi-e-i-nostri-figli-dalla-nascita-allamore/ebook/product-20055224.html" target="_blank"&gt;http://www.lulu.com/&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-7717928416692704436?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/M0RyETpT1sI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/7717928416692704436/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=7717928416692704436" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7717928416692704436?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7717928416692704436?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/M0RyETpT1sI/il-senso-della-vita-in-un-libro-noi-e-i.html" title="Il senso della vita in un libro: Noi e i Nostri Figli - Dalla Nascita all'Amore" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/O4XTrsDfQXw/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/05/il-senso-della-vita-in-un-libro-noi-e-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04MSH0yfyp7ImA9WhVWFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-7439300685207097570</id><published>2012-04-29T08:46:00.001+02:00</published><updated>2012-04-29T08:46:29.397+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-04-29T08:46:29.397+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere" /><title>I bei ricordi ti fanno volare verso l'alto!</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JMwCI-Wy0CPvvBtxqbDe8df2Xu0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JMwCI-Wy0CPvvBtxqbDe8df2Xu0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JMwCI-Wy0CPvvBtxqbDe8df2Xu0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JMwCI-Wy0CPvvBtxqbDe8df2Xu0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Chi è felice si sente su, o addirittura è "alle stelle", mentre chi è 
triste è giù e si sente sprofondare. La diffusione nelle più diverse 
culture di questo tipo di metafore ha indotto alcuni ricercatori a 
ipotizzare che queste parole non rappresentino solamente una metafora 
linguistica, ma che i concetti spaziali siano utilizzati proprio per la 
codifica degli stati emotivi.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cjs1z3FNobM/T5zjsHpW_9I/AAAAAAAANLo/_vHfO5sdPAk/s1600/ricordi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-cjs1z3FNobM/T5zjsHpW_9I/AAAAAAAANLo/_vHfO5sdPAk/s320/ricordi.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt; E che sia effettivamente così 
viene ora a mostrarlo una ricerca condotta da Daniel Casasanto del Max 
Planck Institut per la psicolinguistica a Nijmegen, nei Paesi Basi, e da
 Katinka Dijkstra della Erasmus University a Rotterdam, che ne 
riferiscono in &lt;a href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6T24-4Y7191S-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=04/30/2010&amp;amp;_rdoc=19&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=browse&amp;amp;_srch=doc-info%28#toc%234908%232010%23998849998%231757108%23FLA%23display%23Volume%29&amp;amp;_cdi=4908&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;_ct=23&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=f98ba9f04b7f958b5548a23ccd8f87cc"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;un articolo pubblicato sulla rivista &lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;em&gt;Cognition&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
 Per testare questo collegamento fra spazio verticale ed emozioni, in un
 primo esperimento i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari 
di muovere delle biglie di vetro verso l'alto o verso il basso in una di
 due scatole di cartone con entrambe le mani al ritmo di un metronomo. 
Intanto dovevano rievocare dei ricordi autobiografici con coloritura 
positiva o negativa, sollecitati da domande come "racconta un episodio 
in cui ti sei sentito orgoglioso di te stesso" oppure "in cui ti sei 
vergognato di te stesso". Misurando i tempi di reazione alle richieste, 
si è potuto osservare che sistematicamente &lt;br /&gt;
&lt;div class="adv adv-middle"&gt;












&lt;/div&gt;
nel corso dell'esecuzione di movimenti verso l'alto era più 
rapida la rievocazione dei ricordi positivi, mentre durante l'esecuzione
 dei movimenti verso il basso ciò avveniva per il racconto di episodi 
negativi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In un secondo esperimento, hanno controllato se 
questi movimenti apparentemente privi di significato potessero 
influenzare il contenuto dei ricordi richiamati. Ai soggetti veniva   
fornita una sollecitazione neutra, come la richiesta di raccontare 
qualcosa avvenuto quando erano studenti alle superiori, in modo che la 
scelta di rievocare un ricordo positivo  o negativo fosse della persona.
 I ricercatori hanno potuto osservare una correlazione fra il tipo di 
movimento eseguito al momento della rievocazione e la sua coloritura 
emotiva, che corrispondeva all'ipotesi di lavoro.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 'Questi dati
 suggeriscono che le metafore spaziali delle emozioni non sono un 
semplice atto linguistico - ha osservato Casasanto - ma che esse 
corrispondono a metafore mentali come 'il bene è su', la cui attivazione
 può indurre pensieri positivi." &lt;a href="http://www.lescienze.it/news/2010/04/03/news/i_bei_ricordi_corrono_verso_l_alto-556455/" target="_blank"&gt;http://www.lescienze.it/news/2010/04/03/news/i_bei_ricordi_corrono_verso_l_alto-556455/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-7439300685207097570?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/ZKmR0_BammE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/7439300685207097570/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=7439300685207097570" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7439300685207097570?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7439300685207097570?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/ZKmR0_BammE/i-bei-ricordi-ti-fanno-volare-verso.html" title="I bei ricordi ti fanno volare verso l'alto!" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-cjs1z3FNobM/T5zjsHpW_9I/AAAAAAAANLo/_vHfO5sdPAk/s72-c/ricordi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/04/i-bei-ricordi-ti-fanno-volare-verso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMNRHY_fip7ImA9WhVXFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-539208632760066275</id><published>2012-04-17T17:44:00.001+02:00</published><updated>2012-04-17T17:44:55.846+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-04-17T17:44:55.846+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere" /><title>Respirare per ritrovare la calma</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2aTfaFDT9aAQyoLLEL2oe20tEk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2aTfaFDT9aAQyoLLEL2oe20tEk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2aTfaFDT9aAQyoLLEL2oe20tEk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2aTfaFDT9aAQyoLLEL2oe20tEk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MygWFjwuYK8/T42P7_ekueI/AAAAAAAAMws/FxDZC8fK9zA/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-MygWFjwuYK8/T42P7_ekueI/AAAAAAAAMws/FxDZC8fK9zA/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
I pensieri e le emozioni della vita influenzano il ritmo  della respirazione che involontariamente può diventare corta,  affannosa, superficiale o lenta e profonda
 in base allo  stato d’animo. Ma con esercizi mirati si può migliorare 
il ritmo del respiro in  qualunque momento, riportando l’organismo ad 
uno stato di calma e armonia.&lt;br /&gt;Si  parte dalla respirazione completa, 
quella che fa espandere la gabbia toracica e  la capacità polmonare e 
ogni centimetro cubo di cavità toracica viene sfruttato.  Il risultato? 
Più energia, vitalità, calma e lucidità mentale.&lt;br /&gt;Dedicate un  momento
 di relax per capire se respirate nel modo corretto, Cercate di 
respirare  come fate di solito, nel modo che vi viene più naturale, 
stando seduti, in piedi  o sdraiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’esercizio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Scegliete
 un abbigliamento comodo e  mettetevi in piedi o seduti. Inspirate 
lentamente dal naso, spingendo l’aria  fino a quattro dita sotto 
l’ombelico. Riempire poi lo stomaco e la parte mediana  del busto, 
espandendo la cassa toracica. Riempite, infine, la parte superiore  dei 
polmoni, sollevando la gabbia toracica ed espandendola  completamente.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Fate una  altra pausa di 5 secondi e iniziare una nuova sequenza. In totale eseguire 10  sequenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quando eseguirlo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo
 esercizio basilare, che può  essere abbinato anche agli altri esercizi 
più specifici, può essere eseguito in  qualunque momento della giornata o
 in casi di emergenza per ripristinare la  calma.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://staibene.libero.it/no_cache/salute/primi_piani/single_pp/single_primopiano/article/lesercizio_di_respirazione_per_ritrovare_la_calma/?tx_ttnews[sViewPointer]=1" target="_blank"&gt;http://staibene.libero.it/no_cache/salute/primi_piani/single_pp/single_primopiano/article/lesercizio_di_respirazione_per_ritrovare_la_calma/?tx_ttnews[sViewPointer]=1&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-539208632760066275?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/jMHEapzjBNU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/539208632760066275/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=539208632760066275" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/539208632760066275?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/539208632760066275?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/jMHEapzjBNU/respirare-per-ritrovare-la-calma.html" title="Respirare per ritrovare la calma" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-MygWFjwuYK8/T42P7_ekueI/AAAAAAAAMws/FxDZC8fK9zA/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/04/respirare-per-ritrovare-la-calma.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcAQX8_fip7ImA9WhVXEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-6812347784672515131</id><published>2012-04-11T08:34:00.001+02:00</published><updated>2012-04-11T08:34:00.146+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-04-11T08:34:00.146+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Amore" /><title>Piccole abitudini per essere felici in coppia</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-_1m9LFbyKFuxi6eNP0l4XftslM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-_1m9LFbyKFuxi6eNP0l4XftslM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-_1m9LFbyKFuxi6eNP0l4XftslM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-_1m9LFbyKFuxi6eNP0l4XftslM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-bMLDI5JlDDY/T4Ul0NLNLlI/AAAAAAAAMhU/NultnMoN5uY/s1600-h/love%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="love" border="0" alt="love" src="http://lh3.ggpht.com/-ZhVIjtkkYLQ/T4Ul1XyUn_I/AAAAAAAAMhc/Dc4QLt2OR2U/love_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="260" height="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sei piccole abitudini quotidiane per mantenere felice la coppia giorno dopo giorno e rafforzare il senso di pace interiore e di intimità nel rapporto. La lista di consigli arriva da Ashley Davis Bush, psicoterapeuta americana e autrice di diversi libri di auto-aiuto, che sull'Huffington Post ha spiegato: &amp;quot;Si inizia dal mattino con una conferma della promessa d'amore&amp;quot;. Un &amp;quot;ti adoro&amp;quot; o &amp;quot;ti amo&amp;quot; da lanciare per telefono, via Sms, e-mail o post-it. Seconda regola, utilizzare la tecnologia moderna a vantaggio del cuore: &amp;quot;A pranzo, ad esempio, si può inviare un breve sms per ribadire quanto l'altro sia importante per noi&amp;quot;. Terzo suggerimento, &amp;quot;al ritorno a casa di sera, pensare ad una cosa particolarmente bella o accogliente che ci attende nel nostro rifugio a due&amp;quot;. Regalarsi poi un abbraccio di almeno dieci secondi ogni volta che è possibile, &amp;quot;perché' gli abbracci stimolano l'ossitocina, l'ormone dell'amore&amp;quot;. Ultime &amp;quot;dritte&amp;quot; per una passione a prova di abitudine, &amp;quot;a cena ricordare al proprio partner un'azione o una frase che ci ha dedicato e ringraziarlo&amp;quot; e una volta a letto, &amp;quot;dire buonanotte e porre una mano sotto il naso del proprio compagno per sentirne il respiro, sussurrando: &amp;quot;Sono così felice che sei vivo&amp;quot;. Un rapido omaggio alla consapevolezza che la vita è breve, fragile e imprevedibile e che bisogna assaporare al meglio ogni momento che ci concede da trascorrere insieme&amp;quot;.&lt;a href="http://www.agi.it/spettacolo/notizie/201204101654-spe-rt10173-amore_le_sei_regole_quotidiane_per_la_coppia_felice" target="_blank"&gt;http://www.agi.it/spettacolo/notizie/201204101654-spe-rt10173-amore_le_sei_regole_quotidiane_per_la_coppia_felice&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-6812347784672515131?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/2loHzP3JERk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/6812347784672515131/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=6812347784672515131" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/6812347784672515131?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/6812347784672515131?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/2loHzP3JERk/piccole-abitudini-per-essere-felici-in.html" title="Piccole abitudini per essere felici in coppia" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-ZhVIjtkkYLQ/T4Ul1XyUn_I/AAAAAAAAMhc/Dc4QLt2OR2U/s72-c/love_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/04/piccole-abitudini-per-essere-felici-in.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMGSHw8fip7ImA9WhVQEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-1520810338622656314</id><published>2012-04-01T14:13:00.001+02:00</published><updated>2012-04-01T14:13:49.276+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-04-01T14:13:49.276+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri positivi" /><title>Frasi e aforismi sull’Amicizia</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QrEl7zxN7_pHKTumYRvjrAE4nSA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QrEl7zxN7_pHKTumYRvjrAE4nSA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QrEl7zxN7_pHKTumYRvjrAE4nSA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QrEl7zxN7_pHKTumYRvjrAE4nSA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-EEwbjnlTpDs/T3hGeCNShgI/AAAAAAAAMMk/rq8l2WvWe1Q/s1600-h/coccole%252520020%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="coccole 020" alt="coccole 020" src="http://lh4.ggpht.com/-YEMe3354maw/T3hGe_TULBI/AAAAAAAAMMs/DjJzDpBVjN0/coccole%252520020_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="240" height="159" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non camminare davanti a me,   &lt;br /&gt;potrei non seguirti;    &lt;br /&gt;non camminare dietro di me,     &lt;br /&gt;non saprei dove condurti;    &lt;br /&gt;cammina al mio fianco     &lt;br /&gt;e saremo sempre amici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Anonimo cinese.&lt;i&gt;     &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Credo in te, amico.   &lt;br /&gt;Credo nel tuo sorriso,    &lt;br /&gt;finestra aperta nel tuo essere.    &lt;br /&gt;Credo nel tuo sguardo,    &lt;br /&gt;specchio della tua onestà.    &lt;br /&gt;Credo nella tua mano,    &lt;br /&gt;sempre tesa per dare.    &lt;br /&gt;Credo nel tuo abbraccio,    &lt;br /&gt;accoglienza sincera del tuo cuore.    &lt;br /&gt;Credo nella tua parola,    &lt;br /&gt;espressione di quel che ami e speri.    &lt;br /&gt;Credo in te, amico,    &lt;br /&gt;così, semplicemente,    &lt;br /&gt;nell'eloquenza del silenzio.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Elena Oshiro&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.   &lt;br /&gt;Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.    &lt;br /&gt;Ti voglio bene perché tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore,     &lt;br /&gt;e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.    &lt;br /&gt;L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.    &lt;br /&gt;L'hai fatto essendo te stesso.    &lt;br /&gt;Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le amicizie vere sono quelle che si fondano sul sentimento; l'amico non giudica, comprende.    &lt;br /&gt;Aldo Fegatelli&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici: l'amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.    &lt;br /&gt;Gracián Baltasar &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'amicizia verso sé stessi è di fondamentale importanza, perché senza di essa non si può essere amici di nessun altro. Eleanor Roosevelt &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Penso che nessun'altra cosa ci conforti tanto,   &lt;br /&gt;quanto il ricordo di un amico,    &lt;br /&gt;la gioia della sua confidenza    &lt;br /&gt;o l'immenso sollievo di esserti tu confidato a lui    &lt;br /&gt;con assoluta tranquillità:    &lt;br /&gt;appunto perché amico.    &lt;br /&gt;Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,    &lt;br /&gt;di evocarlo per sentirlo vicino,    &lt;br /&gt;quasi per udire la sua voce     &lt;br /&gt;e continuare colloqui mai finiti.     &lt;br /&gt;&lt;i&gt;David Maria Turoldo&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E' facile essere amici quando c'è da far festa, uscire e divertirsi! Ma è un vero amico solo chi resta quando le feste finiscono, quando nella tua vita cala il buio, quando tutto è difficile, quando sei triste e hai bisogno che qualcuno ti ascolti, porgendoti la mano.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico   &lt;br /&gt;Oscar Wilde&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d'essere un amico.    &lt;br /&gt;Karr&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-1520810338622656314?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/JEdUCg_NtNs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/1520810338622656314/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=1520810338622656314" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1520810338622656314?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1520810338622656314?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/JEdUCg_NtNs/frasi-e-aforismi-sullamicizia.html" title="Frasi e aforismi sull’Amicizia" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/-YEMe3354maw/T3hGe_TULBI/AAAAAAAAMMs/DjJzDpBVjN0/s72-c/coccole%252520020_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/04/frasi-e-aforismi-sullamicizia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUAFQns-fCp7ImA9WhVREUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-7894039936944619927</id><published>2012-03-19T11:41:00.001+01:00</published><updated>2012-03-19T11:41:53.554+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-19T11:41:53.554+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>LA FIABOTERAPIA</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BOVdjatL2Ob8-hOVpfuXJQXuWxs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BOVdjatL2Ob8-hOVpfuXJQXuWxs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BOVdjatL2Ob8-hOVpfuXJQXuWxs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BOVdjatL2Ob8-hOVpfuXJQXuWxs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È una buona antica abitudine quella di narrare ai fanciulli storie in grado di coinvolgerli in “viaggi con la fantasia” che, oltre a rappresentare delle affascinanti attività ricreative, possono essere opportunamente trasformate in strumenti di educazione e persino di “terapia” volta alla risoluzione di problemi comportamentali ed emozionali. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-Ep1uF0Lrd_g/T2cNabXwCKI/AAAAAAAALlY/EsaEykVkcIE/s1600-h/fairy2%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="fairy2" alt="fairy2" src="http://lh4.ggpht.com/-uEZ8Kq8yRi8/T2cNbjjmp0I/AAAAAAAALlg/MotDZOVrh9s/fairy2_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="229" height="240" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;I racconti e le novelle di fantasia, adottati secondo le modalità operative della cosiddetta “fiaboterapia”, possono far crescere le abilità immaginative e di comprensione della vita quotidiana, ma possono anche sostenere lo sviluppo di alcuni aspetti importanti della personalità e aiutare a padroneggiare degli stati emozionali nuovi che, in alcuni momenti della vita, possono creare paure, chiusure, regressioni, tensioni, malesseri interiori e anche dei comportamenti poco adattivi che nascondono tentativi di fronteggiare i vissuti più difficili.     &lt;br /&gt;Il linguaggio di fiabe e favole tuttavia non è un mondo riservato solo ai più piccoli, ma si pone piuttosto come un universo simbolico in cui è possibile scoprire l’esistenza di una porta di accesso sempre aperta, in cui non esiste un limite di età per addentrarvisi traendo, in qualunque momento, innumerevoli stimoli e benefici per il proprio benessere e la propria crescita interiore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il potere terapeutico della fiaboterapia   &lt;br /&gt;La fiaboterapia è una tipologia specifica di &lt;a href="http://www.benessere.com/psicologia/arg00/biblioterapia.htm"&gt;biblioterapia&lt;/a&gt; costituita da un sistema di strumenti e procedure che mirano a favorire la crescita e a migliorare la salute. Essa adotta metodi narrativi e di lettura di scritti basati sulla fantasia in cui si parla di personaggi umani o anche di animali, di oggetti e persino di vegetali che vengono dotati di una “vita” e di una storia dal narratore. La terapia delle favole si avvale pertanto del linguaggio simbolico delle storie tradizionalmente rivolte all’infanzia e adotta l’ascolto e le riflessioni sulle narrazioni, nonché delle ricostruzioni individuali o di gruppo di trame, allo scopo di favorire una corretta e profonda assimilazione del materiale letto oppure di creare delle personalizzazioni in relazione alle necessità specifiche dei partecipanti e del contesto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La narrazione di storie immaginate, che può includere fiabe, favole, miti, leggende e altre storie di folclore che si prestano potenzialmente per affrontare un tema, assume un valore importante dal punto di vista pedagogico e psicologico. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una delle principali potenzialità di questo metodo è costituita dalla possibilità di comprendere o modificare aspetti che riguardano il concetto di tempo trasformando gradualmente alcuni vissuti interiori del rapporto con esso. La fiaboterapia consente infatti, fin dalle più tenere età, di “spostarsi” nella linea del tempo rendendo possibili numerosi obiettivi.    &lt;br /&gt;Attraverso questi “movimenti mentali”, infatti, si apre una finestra sul passato che permette di mettere a fuoco problemi e soluzioni di civiltà molto differenti da quella attuale, creando uno strumento per il confronto con il presente e per comprendere le differenze rispetto ad alcune abitudini e modi di vivere moderni. Questo paragone diviene molto importante perché, attraverso la conoscenza e la comprensione di metodi e tempi di risoluzione di problemi del passato, si può insegnare a sviluppare la capacità di “attesa” e di posticipazione, abilità cognitivo-emotive spesso difficili da accrescere nell’attuale contesto sociale per via della velocità delle attuali comunicazioni e transazioni.     &lt;br /&gt;La fiaboterapia può consentire anche di rispecchiare il tempo presente attraverso racconti vicini alla realtà attuale individuale o collettiva che consentono di mostrare come alcuni problemi personali siano problemi universali, con il risultato di alleviare il senso di solitudine che si prova quando si è coinvolti in alcune difficoltà e, al contempo, di fornire prospettive diverse al proprio problema, possibili pensieri e reazioni differenti e più utili per giungere ad una soluzione.     &lt;br /&gt;Il racconto che conduce nel mondo della fiabe e di altre storie di fantasia sviluppa anche le capacità di visualizzare il futuro, proiettandosi in avanti in rapporto a determinate condotte che gli “attori” possono mettere in atto e imparando a prevedere i diversi finali che possono nascere dalle alternative comportamentali agite........&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;.......   &lt;p&gt;Le tre principali metodologie di fiaboterapia, che possono essere integrate tra loro, sono:      &lt;br /&gt;- la lettura autonoma di fiabe costruite con una struttura potenzialmente terapeutico-educativa;       &lt;br /&gt;- la fiaboterapia interattiva;       &lt;br /&gt;- la fiabazione, cioè la narrazione fiaboterapeutica attuata dai destinatari degli interventi in modo guidato allo scopo di giungere alla elaborazione positiva di un tema-problema.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Generalmente la lettura di una fiaba, per quanto ben costruita, non andrebbe mai lasciata ad una spontanea interpretazione ma dovrebbe essere guidata attraverso domande e dialoghi volti a favorire la piena comprensione degli eventi e dei vissuti dei personaggi. Questa fase di riflessione e pensiero guidato è volta a raggiungere gli obiettivi di cambiamento che ci si propone e talvolta può essere svolta in modo semplice attraverso esercizi proposti in appositi testi.      &lt;br /&gt;La costruzione guidata di una fiaba o favola invece viene preferita quando non è disponibile una fiaba adatta a proporre un tema-problema da affrontare in forma simbolica oppure quando la soluzione non è adatta alla situazione reale o alla personalità dell’ascoltatore, ma anche quando si desidera favorire l’espressione naturale dei contenuti del proprio mondo interiore a scopo di diagnosi o anche di abreazione emozionale.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Nella fiaboterapia i materiali che possono essere adottati vengono scelti in funzione della tipologia di attività che si intende svolgere.      &lt;br /&gt;Più precisamente si possono adottare:       &lt;br /&gt;• libri tradizionali di fiabe, favole e altri racconti per bambini;       &lt;br /&gt;• libri accompagnati da elementi scenici;       &lt;br /&gt;• audiolibri di fiabe sonore;       &lt;br /&gt;• • video di cartoni animati;       &lt;br /&gt;• • film-animazioni;       &lt;br /&gt;• marionette o pupazzi per mettere in scena storie.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Tra le tipologie di storie che è possibile scegliere si ritiene che quelle più efficaci siano quelle che coinvolgono animali o personaggi non umani, dal momento che esse consentono di far vivere l’identificazione in modo meno consapevole, riducendo eventuali resistenze prodotte dal desiderio di non affrontare un problema.&lt;/p&gt;   &lt;a href="http://www.benessere.com/psicologia/arg00/fiaboterapia.htm" target="_blank"&gt;http://www.benessere.com/psicologia/arg00/fiaboterapia.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-7894039936944619927?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/fUDwTfj24vs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/7894039936944619927/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=7894039936944619927" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7894039936944619927?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7894039936944619927?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/fUDwTfj24vs/la-fiaboterapia.html" title="LA FIABOTERAPIA" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/-uEZ8Kq8yRi8/T2cNbjjmp0I/AAAAAAAALlg/MotDZOVrh9s/s72-c/fairy2_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/03/la-fiaboterapia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUICRn08cSp7ImA9WhVREUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-3767010428709464846</id><published>2012-03-19T11:39:00.001+01:00</published><updated>2012-03-19T11:39:27.379+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-19T11:39:27.379+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>La DANZATERAPIA</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ujMin5NJajC1Raas74enQ2sERNs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ujMin5NJajC1Raas74enQ2sERNs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ujMin5NJajC1Raas74enQ2sERNs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ujMin5NJajC1Raas74enQ2sERNs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La danza è un importante strumento di espressione globale della persona, una forma di manifestazione delle dimensioni profonde della natura umana. La sua capacità di sostenere il benessere attraverso la manifestazione delle emozioni era già nota in molte popolazioni primitive che attraverso i balli tradizionali mimavano i propri stati affettivi individuali o di gruppo. L’uso delle potenzialità terapeutiche della danza in una forma più sistematica risale a tempi più recenti in cui si sono sviluppate diverse forme di “danzaterapia” che comprendono metodi che utilizzano il movimento del corpo, in modi più o meno strutturati e in relazione ad obiettivi diversi. All’interno delle varie tipologie di “movimento-terapie” sono compresi pertanto differenti approcci, tutti accomunati dal riconoscimento del rapporto che unisce mente e corpo e che si pone alla base della possibilità di intervenire mediante la danza per favorire e sostenere la salute mentale e lo sviluppo psicologico.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-YXY8vkP7hhM/T2cMzkQ4mMI/AAAAAAAALlI/O8bNkN2k0hY/s1600-h/danzaterapia%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="danzaterapia" border="0" alt="danzaterapia" src="http://lh4.ggpht.com/-rltiHLqjZwM/T2cM2DJM72I/AAAAAAAALlQ/MvFh56_P48Y/danzaterapia_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="246" height="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;A partire dall’osservazione dei benefici sul corpo e sulla mente delle forme di danza spontanea dei popoli primitivi, sono state sperimentate tecniche di utilizzo della comunicazione non verbale attraverso la danza, giungendo con il danzatore e coreografo slovacco Rudolf Von Laban all’uso del movimento per l'espressione delle emozioni, mettendo a punto il metodo che è stato definito “il dramma della danza”. In questa prospettiva il movimento comincia ad essere inteso anche come uno strumento che rivela molte caratteristiche individuali, come gli stati d'animo e la personalità. In quest’ottica, che oggi rappresenta il fondamento di gran parte della “danzamovimentoterapia”, il corpo in movimento viene analizzato considerando principalmente &lt;i&gt;quattro elementi come indicatori della realtà del soggetto quali peso&lt;/i&gt; , spazio, corpo e flusso, creando il sistema di analisi del movimento definito “Laban Movement Analysis” e la relativa metodologia “Effort-Shape”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il vero e proprio termine “&lt;b&gt;danzaterapia&lt;/b&gt; ” comincia a diffondersi all’inizio del Novecento grazie al contributo di due ballerine professioniste della cosiddetta “modern dance”: M. Chace e T. Schoop. Esse hanno fatto esperienza in prima persona del superamento delle tradizionali e rigide tecniche di danza classica cominciando a centrare l’accento sul piacere di ballare e sul benessere che la danza è in grado di regalare, sostenendo l’espressione con il corpo e sulla musica attraverso forme spontanee di movimento. Le loro più famose applicazioni della danzaterapia hanno coinvolto principalmente reduci di guerra con problematiche di depressione, psicosi o forme di isteria.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Oggi esistono molte forme di aiuto alla mente che utilizzano la danza che vengono adottate in contesti privati o in ospedali e strutture pubbliche che lavorano nel settore della salute mentale o in quelli dell’istruzione e dell’educazione. Le varie &lt;b&gt;metodologie&lt;/b&gt; &lt;b&gt;di danzaterapia&lt;/b&gt; sono fondate su diverse interpretazioni teoriche del ballo e delle sue potenzialità di supporto alla mente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nella &lt;b&gt;&lt;i&gt;danzaterapia analitica&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;, particolarmente diffusa nei paesi americani, si uniscono i contributi dello studio del ballo a quelli della psicoanalisi principalmente junghiana, sviluppando idee come quella di Mary Starks Whitehouse, promotrice delle forme di danzaterapia definite “movimento autentico”, ossia attività corporee completamente spontanee mediante le quali si possono esprimere i contenuti più profondi che appartengono alla sfera della mente inconscia (Chodorow J., 1998).     &lt;br /&gt;La danzaterapia analitica rappresenta una delle tecniche di “immaginazione attiva” con cui si applica la psicoterapia analitica junghiana e consente, come altri metodi di espressione artistica, di favorire la graduale apertura dell’inconscio sostenendo una consapevolezza di emozioni che vengono prima stimolate attraverso dei movimenti naturali compiuti ad occhi chiusi e poi espresse verbalmente grazie all’aiuto della guida del processo terapeutico, definita testimone (witness). &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La danzaterapia secondo il metodo di Maria Fux nasce dall’esperienza dell’omonima danzatrice e coreografa argentina che ha sperimentato gli effetti terapeutici spontanei prodotti dalla danza in prima persona, durante un periodo di profonda depressione. In seguito ai benefici osservati su se stessa, ottenuti approfondendo il rapporto con la danza, la ballerina ha fondato un filone di applicazioni della danzaterapia che concepiscono quest’ultima come forme di danza spontanea per migliorare il benessere psicologico e l’integrazione sociale tanto di soggetti normodotati che di portatori di handicap.    &lt;br /&gt;Tale metodo è stato sperimentato con successo lavorando con tutte le età della vita e con problematiche di disabilità sensoriali visive ed uditive nonché con handicap psichici e fisici.     &lt;br /&gt;La danzaterapia di Maria Fux ha in comune con il metodo analitico esclusivamente l’utilizzo di forme libere di danza volte all’espressione di sé, ma si differenzia da essa in quanto non ambisce a lavorare su contenuti inconsci né a sostenere forme di psicoterapia.     &lt;br /&gt;Questo approccio si fonda sull’utilizzo della danza istintiva, come momento di ascolto, di conoscenza e riscoperta di sé, senza utilizzare tecniche di interpretazione e verbalizzazione degli stati interiori sperimentati con il ballo, secondo metodi molto semplici messi in atto da esperti del settore che, non intervenendo in modo strutturato, non si basano sulla conoscenza di nozioni professionali teoriche specifiche, ma sono formati all’utilizzo di tecniche specifiche di danzaterapia che adottano stimoli creativi e materiali diversi.     &lt;br /&gt;La metodologia destrutturata di danzaterapia Maria Fux rappresenta soprattutto una forma di danza creativa in grado di produrre in modo spontaneo dei miglioramenti nella salute psicofisica che non seguono programmi sistematici, ma che sono piuttosto affidati al potere catartico e liberatorio della danza senza aspettarsi di raggiungere obiettivi specifici.     &lt;br /&gt;La possibilità di migliorare la comunicazione e l’espressione di sé attraverso questo metodo inoltre lo pone come un punto di riferimento nel contesto delle danze pedagogico-educative, forme di danzaterapia che mirano ad obiettivi principalmente legati all’educazione, allo sviluppo della personalità e di capacità specifiche in bambini, adolescenti e persone disabili.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nella &lt;b&gt;&lt;i&gt;danzaterapia secondo il metodo dell’ “expression primitive”&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;, fondata dal danzatore Herns Duplan, l’utilizzo della danza segue un approccio definito “antropologico” e si basa su un lavoro mediante l’utilizzo di forme archetipiche di movimenti, ovvero gesti e rituali motori tipici che accomunano le culture tradizionali. Attraverso il viaggio simbolico nella storia dell’umanità che la “danza primitiva” consente è possibile recuperare aspetti universali della natura umana e stati psichici primari nello sviluppo.     &lt;br /&gt;In questo metodo danzaterapeutico spesso ci si ispira a danze tribali, utilizzando suoni ritmati di tamburi e forme di canto ripetitive sperimentate generalmente in un contesto di gruppo a cui viene attribuita una “funzione materna”. Il ritmo dei tamburi riproduce il battito cardiaco, amplificando e sintonizzando il rapporto tra mondo esterno e mondo interno; la danza ritmica, spesso a piedi nudi, mira a simbolizzare il rapporto radicato con la terra; la voce del conduttore impegnata in una melodia cantilenante riporta al vissuto del “sentirsi cullato” da filastrocche e ninnananne rassicuranti; lo stato di rilassamento profondo e perfino vicino alla trance, indotto da suoni e movimenti ripetuti, favorisce l’espressione di parti emotive limitando l’azione di filtri razionali.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La &lt;i&gt;&lt;b&gt;psicodanzaterapia&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;nasce dal perfezionamento e da una sistematizzazione delle tecniche di danzaterapia adottando principi e tecniche di psicoterapia prevalentemente cognitivo-comportamentale nell’uso del ballo, allo scopo di prevenire, ridurre e superare problematiche psicopatologiche (Matto S., 2005).     &lt;br /&gt;Questa forma di intervento a sostegno della salute mentale è piuttosto sistematico ed è preceduto e integrato da colloqui anamnestici e di psicodiagnosi basati su metodologie di conduzione verbale e, per tale ragione, è generalmente utilizzata da professionisti della salute mentale, specializzati in tale approccio oppure affiancati da tecnici psicodanzaterapeuti.     &lt;br /&gt;Le tecniche di danza che possono essere adottate in questo approccio vengono scelte in base agli obiettivi da raggiungere e possono riguardare ogni disciplina di danza che abbia caratteristiche utili alla metodologia adottata: si utilizzano spesso danze come il Tango Argentino o balli da sala per problematiche di coppia oppure danze individuali folkloristiche o ancora forme di danza moderna con tecniche di teatralizzazione o persino balli di gruppo in cui si può, in base alle necessità, aumentare o meno la funzione svolta dall’aspetto tecnico, adottando vere e proprie tecniche di desensibilizzazione, training di assertività o tecniche comportamentali di condizionamento.     &lt;br /&gt;Se le problematiche psicologiche non rispondono ad un disturbo psicologico, ma riguardano la sfera della salute mentale e del benessere sociale, si possono utilizzare metodologie simili, definite più appropriatamente “&lt;b&gt;&lt;i&gt;psicodanza&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;” per indicare tecniche di intervento attraverso metodi psicologici verbali e non verbali affiancati dal costante uso del movimento e della danza.     &lt;br /&gt;Gli obiettivi che è possibile porsi sono innumerevoli e vanno dal superamento di forme di ansia e di insicurezza a problematiche relazionali o semplicemente forme croniche di timidezza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;La Danzaterapia per aiutare la mente&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Attraverso gli interventi di danzaterapia è possibile lavorare stabilendo obiettivi generici volti al miglioramento del benessere psicologico o delle abilità mentali o seguendo programmi specifici. La metodicità dipende dal metodo che si utilizza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le &lt;b&gt;&lt;i&gt;aree psicologiche su cui è possibile intervenire con le tradizionali forme di danzaterapia o con la psicodanza e la psicodanzaterapia&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;sono:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;l’&lt;i&gt;area cognitiva&lt;/i&gt; , in cui è possibile migliorare alcune competenze come lo schema corporeo, l’apprendimento di concetti o l’uso di simboli; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;l’&lt;i&gt;area emotiva&lt;/i&gt; , in cui è possibile incrementare la capacità di manifestare positivamente dei vissuti emotivi, sostenendo il superamento di paure e fobie e migliorando la stima di sé; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;l’&lt;i&gt;area relazionale&lt;/i&gt; , in cui spesso si lavora per migliorare le relazioni personali, i rapporti di coppia o per diminuire forme comportamentali disadattive; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;l’&lt;i&gt;area psicomotoria&lt;/i&gt; , in cui è possibile migliorare l’orientamento spaziale e la coordinazione motoria in relazione a prassi specifiche oppure generalizzate.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;I &lt;i&gt;disturbi di carattere&lt;/i&gt; psicologico in cui spesso la danzaterapia viene adottata a supporto di altri metodi o come forma esclusiva di cura sono innumerevoli e comprendono principalmente nevrosi, psicosi, disturbi alimentari, comportamenti ossessivi, depressioni, disturbi del linguaggio e problematiche post-traumatiche.     &lt;br /&gt;Gli incontri di danzaterapia non hanno mai mostrato controindicazioni e possono essere rivolti a singoli individui, a coppie oppure a gruppi: la scelta del contesto in genere viene effettuata in relazione ai metodi e alle necessità relativi alla problematica specifica che si sta trattando.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.benessere.com/psicologia/arg00/danzaterapia.htm" target="_blank"&gt;http://www.benessere.com/psicologia/arg00/danzaterapia.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-3767010428709464846?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/j-D0RTDwuDk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/3767010428709464846/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=3767010428709464846" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3767010428709464846?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3767010428709464846?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/j-D0RTDwuDk/la-danzaterapia.html" title="La DANZATERAPIA" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/-rltiHLqjZwM/T2cM2DJM72I/AAAAAAAALlQ/MvFh56_P48Y/s72-c/danzaterapia_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/03/la-danzaterapia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AHQHkycSp7ImA9WhVSEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-143953982838635700</id><published>2012-03-08T07:55:00.002+01:00</published><updated>2012-03-08T07:55:31.799+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-08T07:55:31.799+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Poesie" /><title>DONNA di Madre Teresa di Calcutta</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UyrgWH90AvVYCk4NEzk27kU4A0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UyrgWH90AvVYCk4NEzk27kU4A0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UyrgWH90AvVYCk4NEzk27kU4A0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UyrgWH90AvVYCk4NEzk27kU4A0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-O0cSng4reNo/T1hXz4LortI/AAAAAAAALLk/HwQR0eb1wcM/s1600/t0ls9z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-O0cSng4reNo/T1hXz4LortI/AAAAAAAALLk/HwQR0eb1wcM/s320/t0ls9z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Donna&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,&lt;br /&gt;
i capelli diventano bianchi,&lt;br /&gt;
i giorni si trasformano in anni….&lt;br /&gt;
Però ciò che è importante non cambia;&lt;br /&gt;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.&lt;br /&gt;
Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.&lt;br /&gt;
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.&lt;br /&gt;
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.&lt;br /&gt;
Fino a quando sei viva, sentiti viva.&lt;br /&gt;
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.&lt;br /&gt;
Non vivere di foto ingiallite…&lt;br /&gt;
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.&lt;br /&gt;
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.&lt;br /&gt;
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.&lt;br /&gt;
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.&lt;br /&gt;
Quando non potrai camminare veloce, cammina.&lt;br /&gt;
Quando non potrai camminare, usa il bastone.&lt;br /&gt;
Però  non trattenerti mai!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Madre Teresa di Calcutta&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-143953982838635700?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/9JGOAsmdZGM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/143953982838635700/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=143953982838635700" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/143953982838635700?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/143953982838635700?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/9JGOAsmdZGM/donna-di-madre-teresa-di-calcutta.html" title="DONNA di Madre Teresa di Calcutta" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-O0cSng4reNo/T1hXz4LortI/AAAAAAAALLk/HwQR0eb1wcM/s72-c/t0ls9z.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/03/donna-di-madre-teresa-di-calcutta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EHRH0-eyp7ImA9WhVSEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-5979638025445429041</id><published>2012-03-08T07:53:00.003+01:00</published><updated>2012-03-08T07:53:55.353+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-08T07:53:55.353+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Poesie" /><title>Donne in rinascita</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DTgkW9VL2KbJnOYUUh02NSXVboU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DTgkW9VL2KbJnOYUUh02NSXVboU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DTgkW9VL2KbJnOYUUh02NSXVboU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DTgkW9VL2KbJnOYUUh02NSXVboU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-s0Q3Y4hv1YY/T1hXeSYPyuI/AAAAAAAALLc/bqHyT-YsErw/s1600/depressed+woman.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="253" src="http://1.bp.blogspot.com/-s0Q3Y4hv1YY/T1hXeSYPyuI/AAAAAAAALLc/bqHyT-YsErw/s320/depressed+woman.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.&lt;br /&gt;
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.&lt;br /&gt;
Che uno dice: è finita.&lt;br /&gt;
No, non è mai finita per una donna.&lt;br /&gt;
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.&lt;br /&gt;
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.&lt;br /&gt;
Parlo
  di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando  
l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio 
 che a scuola.&lt;br /&gt;
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come  
il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi  
condannare.&lt;br /&gt;
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.&lt;br /&gt;
E sei tu che lo fai durare.&lt;br /&gt;
Oppure
  parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che 
sei  terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con 
nessuno  perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.&lt;br /&gt;
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.&lt;br /&gt;
Sei
  stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole
  cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.&lt;br /&gt;
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.&lt;br /&gt;
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".&lt;br /&gt;
E il cielo si abbassa di un altro palmo.&lt;br /&gt;
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.&lt;br /&gt;
In
  quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e 
ne  hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a 
cercarti  dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.&lt;br /&gt;
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.&lt;br /&gt;
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.&lt;br /&gt;
Ed è stata crisi, e hai pianto.&lt;br /&gt;
Dio quanto piangete!&lt;br /&gt;
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.&lt;br /&gt;
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.&lt;br /&gt;
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.&lt;br /&gt;
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?&lt;br /&gt;
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!&lt;br /&gt;
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.&lt;br /&gt;
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"&lt;br /&gt;
Se lo sono chiesto tutte.&lt;br /&gt;
E
  allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro  
mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?&lt;br /&gt;
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.&lt;br /&gt;
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.&lt;br /&gt;
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.&lt;br /&gt;
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.&lt;br /&gt;
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.&lt;br /&gt;
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.&lt;br /&gt;
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.&lt;br /&gt;
Parte piano, bisogna insistere.&lt;br /&gt;
Ma quando va, va in corsa.&lt;br /&gt;
E' un'avventura, ricostruire se stesse.&lt;br /&gt;
La più grande.&lt;br /&gt;
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.&lt;br /&gt;
Vi
  ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di
  gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco  
ricciolo biondo.&lt;br /&gt;
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti:  
il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per
  noi stesse".&lt;br /&gt;
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.&lt;br /&gt;
Per chi la incontra e per se stessa.&lt;br /&gt;
È la primavera a novembre.&lt;br /&gt;
Quando meno te l'aspetti...&lt;br /&gt;
Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-5979638025445429041?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/KP41djsu4gQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/5979638025445429041/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=5979638025445429041" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5979638025445429041?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5979638025445429041?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/KP41djsu4gQ/donne-in-rinascita.html" title="Donne in rinascita" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-s0Q3Y4hv1YY/T1hXeSYPyuI/AAAAAAAALLc/bqHyT-YsErw/s72-c/depressed+woman.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/03/donne-in-rinascita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ICRXg4eyp7ImA9WhVSEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-2563693811911404953</id><published>2012-03-08T07:52:00.001+01:00</published><updated>2012-03-08T07:52:44.633+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-08T07:52:44.633+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Poesie" /><title>Il coraggio delle donne</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhHInoYr0-ECDYHxay0qyhxHMbE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhHInoYr0-ECDYHxay0qyhxHMbE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhHInoYr0-ECDYHxay0qyhxHMbE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhHInoYr0-ECDYHxay0qyhxHMbE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SkCpMaWF8gA/T1hXEztZrlI/AAAAAAAALLU/Cg8M_i-zi6o/s1600/15+ottobre.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-SkCpMaWF8gA/T1hXEztZrlI/AAAAAAAALLU/Cg8M_i-zi6o/s320/15+ottobre.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;Il coraggio delle donne&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Sono coraggiose le donne,&lt;br /&gt;
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.&lt;br /&gt;
La fragilità? Solo uno stato culturale,&lt;br /&gt;
più che un dato biologico.&lt;br /&gt;
Sono forti e coraggiose, le donne.&lt;br /&gt;
Quando scelgono la solitudine,&lt;br /&gt;
rinunciando a un falso amore,&lt;br /&gt;
smascherandone la superficialità.&lt;br /&gt;
Sono coraggiose le donne, quando&lt;br /&gt;
crescono i figli senza l'aiuto di nessuno,&lt;br /&gt;
rivalutando l'ancestrale primato,&lt;br /&gt;
quello di essere mamme.&lt;br /&gt;
Hanno il coraggio di non chiedere&lt;br /&gt;
a uomini che sono anche padri,&lt;br /&gt;
la loro presenza,puntualmente assente.&lt;br /&gt;
Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,&lt;br /&gt;
trincerandosi in comodi ruoli o paraventi&lt;br /&gt;
infantili di adulti mai cresciuti.&lt;br /&gt;
Sono forti e coraggiose, le donne,&lt;br /&gt;
quando a discapito di tutto e di tutti&lt;br /&gt;
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie&lt;br /&gt;
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.&lt;br /&gt;
Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,&lt;br /&gt;
violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,&lt;br /&gt;
che non son più tali&lt;br /&gt;
Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi&lt;br /&gt;
circostanza continuano a far nascere uomini,&lt;br /&gt;
che poi le tradiranno.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Bruno Esposito&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-2563693811911404953?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/g5Zrj7cjwmI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/2563693811911404953/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=2563693811911404953" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2563693811911404953?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2563693811911404953?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/g5Zrj7cjwmI/il-coraggio-delle-donne.html" title="Il coraggio delle donne" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-SkCpMaWF8gA/T1hXEztZrlI/AAAAAAAALLU/Cg8M_i-zi6o/s72-c/15+ottobre.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/03/il-coraggio-delle-donne.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4MSXw7fyp7ImA9WhRaFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-910958374315591573</id><published>2012-02-17T09:23:00.001+01:00</published><updated>2012-02-17T09:23:08.207+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-17T09:23:08.207+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>La solitudine: libertà o costrizione?</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IjvWPlQdsihxTcNbuuqAaPJ8hrE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IjvWPlQdsihxTcNbuuqAaPJ8hrE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IjvWPlQdsihxTcNbuuqAaPJ8hrE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/IjvWPlQdsihxTcNbuuqAaPJ8hrE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vi sono solitudini forzate o cercate. Quest’ultime sono per esempio quelle del creativo, dell’asceta o di chi, nella quotidianità, sente il bisogno di ricercare un momento suo, per recuperare le energie disperse nel mondo, per ritrovare quella parte soffocata dall’affanno della vita, quando, invece, non è altro che una fuga dalle situazioni che non riesce a gestire.   &lt;br /&gt;Vi sono ancora solitudini imposte dalla società. I mezzi di comunicazione, i mass-media, gli slogan pubblicitari che invitano ad isolarsi, a distinguersi esprimendo modi di vita “unici” che accentuando l’individualismo. In realtà la meta proposta è solo illusoria, dato che è raggiungibile solo con comportamenti ed oggetti uguali per tutti. Questi messaggi, per loro natura contraddittori, alimentano la fuga e la ricerca di un rifugio che, visto come un luogo d’opposizione all’esterno, limita la crescita e lo sviluppo dell’autonomia individuale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-LL69QPpxqkI/Tz4OXcBTGpI/AAAAAAAAKmU/R9vwFKzGXfA/s1600-h/solitudine%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="solitudine" border="0" alt="solitudine" src="http://lh3.ggpht.com/-OQq_UOwrNVw/Tz4OYZujykI/AAAAAAAAKmc/jWZOw_LUrGA/solitudine_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="371" height="371" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le reazioni sono le più disparate e a volte le più paradossali. L’uomo contrappone alla solitudine un mondo costellato da relazioni, disseminato di immagini ed affastellato da azioni. Nel tentativo, perenne, di placare l’immagine della solitudine che si porta addosso come una seconda pelle, si procura le sofferenze e le gioie della vita. Sarà poi la sua natura profonda, o il terreno psicobiologico, a far pendere la bilancia da una parte piuttosto che dall’altra.   &lt;br /&gt;Per non ripetere l’esperienza della solitudine, l’uomo è disposto a tutto, anche alla guerra. È disposto addirittura ad abbandonare, per non sentirsi solo, ad uccidere, per non sentirsi morire dentro. Il continuo bisogno di potere, espresso da persone influenti o da intere nazioni, può essere letto come una reazione alla solitudine.    &lt;br /&gt;La solitudine contiene, quindi, sia la depressione sia la reazione, sia la fuga sia la ricerca e quando l’uomo riesce a contrapporre la disperazione della vita alla speranza le opere che realizza sono geniali.     &lt;br /&gt;La solitudine non essendo solo disperazione è speranza e forza, conquistata nel riconoscimento di una propria individualità. Esiste dunque una felicità nella solitudine.&lt;a href="http://www.psicoanalisi.it" target="_blank"&gt;http://www.psicoanalisi.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-9_RD0C9ymmw/Tz4OZjcvB9I/AAAAAAAAKmk/8oyU12hjpSM/s1600-h/solitudine-%25255B4%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="solitudine-" border="0" alt="solitudine-" src="http://lh4.ggpht.com/-y3YpO6Cod7M/Tz4OakU7BRI/AAAAAAAAKms/q7YbUh9pxw4/solitudine-_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="392" height="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;La pesantezza della solitudine interiore è un po' come la morte, si può dimenticare, ma non cancellare. E dimenticarla è la strategia migliore, coprendola con tanti oggetti d'amore.     &lt;br /&gt;Prima una persona deve riuscire a stare da sola, poi apprezzerà ancora meglio la compagnia degli altri, sarà la ciliegina sulla torta. E per star bene da soli non c'è che un modo, amare ciò che si fa, penetrando dentro di esso e fondendosi con esso fino a dimenticare tutto ciò che ci circonda (solitudine compresa!).      &lt;br /&gt;Molti mi scrivono che non corrono perché &amp;quot;da soli&amp;quot; è più dura. È noto che allenarsi da soli penalizza un po' l'allenamento, ma non deve penalizzare il nostro amore per la corsa. Anzi, se vogliamo, è un test per verificare il nostro amore per lo sport. La corsa serve per stare bene, per essere forti e avere energie per amare altre cose.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fare una cosa da soli non deve essere frustrante.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Si deve cioè imparare che ciò che si ama (dalla lettura di un libro a una corsa, da una passeggiata allo stare con una persona) è vero amore se tu ti fondi con esso; per convincersene si rilegga, nel paragrafo Una visione moderna, l'aneddoto dello scacchista che va avanti ad analizzare la sua partita nonostante l'improvviso terremoto. Questa è la fusione con l'oggetto d'amore.     &lt;br /&gt;Naturalmente mi è sempre capitato di fondermi con ciò che amavo. Da ragazzo, quando giocavo a pallone e si era sotto di un goal, non c'era nulla che potesse distrarmi dalla voglia di recuperare lo svantaggio; la stessa cosa mi capitava con il basket e oggi con gli scacchi o con la caccia.      &lt;br /&gt;Io amo moltissimo la caccia al fagiano, caccio sempre da solo e mai caccerei con altri (molti amici non cacciatori mi hanno chiesto spesso di accompagnarmi, ma ho sempre cortesemente rifiutato) proprio perché da solo assorbo tutto ciò che la campagna mi dà, senza distrazioni. Analogamente posso studiare scacchi per ore finché non capisco perché proprio quella mossa era la migliore. Non sono un solitario perché ho una moglie fantastica e molti amici, ma sono sicuro che li apprezzo proprio perché saprei star bene anche da solo, li vedo come uno splendido regalo che la vita mi ha fatto, non come ancore di salvezza in un mare che non amo abbastanza e che vuole mandarmi a fondo. Come li ho trovati? Con le cose che amo. Ci sono persone che si rattristano al solo pensiero di passare una domenica da sole. Ma hanno qualcosa da amare? Sì? E allora si diano da fare, escano e facciano ciò che amano, da sole o con altri. Invece che piangersi addosso, dicano al mondo ciò che amano e il mondo le ricompenserà permettendo loro di incontrare altre persone che amano gli stessi oggetti d'amore.      &lt;br /&gt;Quando lasciamo che i pensieri negativi offuschino ciò che amiamo, ecco che siamo noi a decretare la fine della nostra giornata, facciamo calare il buio della notte: non possiamo poi pretendere di essere felici.&lt;a href="http://www.albanesi.it/Mente/solitudine.htm" target="_blank"&gt;http://www.albanesi.it/Mente/solitudine.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-910958374315591573?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/MvOvEKeRXBU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/910958374315591573/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=910958374315591573" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/910958374315591573?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/910958374315591573?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/MvOvEKeRXBU/la-solitudine-liberta-o-costrizione.html" title="La solitudine: libertà o costrizione?" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-OQq_UOwrNVw/Tz4OYZujykI/AAAAAAAAKmc/jWZOw_LUrGA/s72-c/solitudine_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/02/la-solitudine-liberta-o-costrizione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8DRnozeip7ImA9WhRUF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-914364560983102253</id><published>2012-01-28T14:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T14:21:17.482+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-28T14:21:17.482+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli" /><title>Il Dalai Lama a Giugno al Forum di Milano</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/psTDM-cFbOefzd2QeKCQybmgzG4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/psTDM-cFbOefzd2QeKCQybmgzG4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/psTDM-cFbOefzd2QeKCQybmgzG4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/psTDM-cFbOefzd2QeKCQybmgzG4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
27 e 28 Giugno 2012 - Mediolanum Forum Milano&lt;br /&gt;
27 GIUGNO 2012&lt;br /&gt;
Insegnamenti sul testo "I tre aspetti principali del sentiero" di Lama Tzong Khapa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
28 GIUGNO 2012 - mattina&lt;br /&gt;
Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della compassione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
28 GIUGNO 2012 - pomeriggio&lt;br /&gt;
Conferenza pubblica&lt;br /&gt;
PRENOTAZIONI E ISCRIZIONI DALL'INIZIO DI MARZO&lt;br /&gt;
Se vuoi essere avvisato sulle informazioni pratiche e l'iscrizione all'evento, scrivici a: info@dalailama-milano2012.org&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PER INFORMAZIONI&lt;br /&gt;
Tel. +39 022576015 – Fax +39 0227003449&lt;br /&gt;
Web: &lt;a href="http://www.dalailama-milano2012.org/"&gt;www.dalailama-milano2012.org&lt;/a&gt; - E-mail: &lt;a href="mailto:info@dalailama-milano2012.org"&gt;info@dalailama-milano2012.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-914364560983102253?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/F_2RZwxzvwQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/914364560983102253/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=914364560983102253" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/914364560983102253?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/914364560983102253?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/F_2RZwxzvwQ/il-dalai-lama-giugno-al-forum-di-milano.html" title="Il Dalai Lama a Giugno al Forum di Milano" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/il-dalai-lama-giugno-al-forum-di-milano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkAEQXoyeSp7ImA9WhRUE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-2536715979849941873</id><published>2012-01-23T12:38:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T12:38:20.491+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-23T12:38:20.491+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oltre la Vita" /><title>Paura di morire</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iZ9o8bMbIjvqcmm2J3aNptc0K-M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iZ9o8bMbIjvqcmm2J3aNptc0K-M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iZ9o8bMbIjvqcmm2J3aNptc0K-M/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iZ9o8bMbIjvqcmm2J3aNptc0K-M/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tema della morte non è affrontato serenamente nella nostra società nonostante i&lt;img title="Paura di morire" alt="paura della morte" src="http://www.onoranzafunebre.com/images/psicologa/dali.jpg" width="300" height="215" /&gt; progressi&amp;#160; tecnologici, lo si preferisce nascondere aumentando la paura e l’insicurezza dentro di noi e abituandoci a condurre una vita di cui ci è sconosciuto il senso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La morte è vista come la fine di tutto: del corpo, della vita, delle proprie emozione, delle relazioni. La maggior parte delle persone continua a credere che questa sia l’unica vita che esiste e la paura della morte cresce, anche solo parlarne fa subito irrigidire perché si teme in qualche modo di attirarsela. Nonostante le religioni presentino tutte&amp;#160; immagini dell’ aldilà e parlino di una vita dopo la morte che dovrebbe aiutarci ad infondere di sacralità la vita sulla terra, c’è confusione su cosa ci sarà dopo.   &lt;br /&gt;Ma rimanendo legati alla paura della morte ci limitiamo a conoscerla e non ci permettiamo di assumere nuovi punti di vista su di essa.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sarebbe interessante che nella nostra società occidentale, in particolare, si cominciasse a riconosce il potere della paura della morte e si svelassero i modi per affrontarla.   &lt;br /&gt;Se pensiamo a cosa ci spaventa effettivamente della morte, probabilmente vedremo che è il nulla, l’ignoto, il vuoto, l’idea che di noi non resti niente. Oppure l’idea di un castigo eterno dove si dovrà soffrire o essere tormentati per sempre, come ci hanno detto fin da piccoli, qualora avessimo commesso dei peccati. E chi non li ha commessi?    &lt;br /&gt;Tutte le rappresentazioni che vengono fatte della morte nei film, nei libri, nelle illustrazioni nei racconti, sono piuttosto terrificanti sedimentando nel nostro immaginario un’idea estremamente negativa della morte.    &lt;br /&gt;I modi di affrontare la morte, oltre a quello di evitarla e fare gli scongiuri, sono quello di chi vive in una sorta di illusione di immortalità secondo cui a lui non accadrà mai di morire, un po’ quella che caratterizza i giovani. Oppure chi l’affronta in modo ingenuo pensando che non c’è da preoccuparsi e che tanto andrà bene e sarà facile.    &lt;br /&gt;In nessuno di questi si pensa davvero ad affrontare la morte cercando di capire cosa è, cosa rappresenta, cosa ci può insegnare, permane la credenza che sia solo la fine della vita, un appuntamento ineluttabilmente che non necessita di ulteriori approfondimenti.    &lt;br /&gt;Di certo non ci aiuta ad affrontare la morte lo stile di vita che conduciamo, saturo di una miriade di stimoli che ci distraggono, ci permettono di non pensare e ci aggradano a tal punto da non riuscire a vivere senza oggetti, senza comodità. Gli aspetti materiali della vita dunque vengono messi al primo posto e quelli spirituali quasi totalmente ignorati e si crede fermamente che le cose vadano così.    &lt;br /&gt;Pensare che la vita del corpo sia l’unica forma di esistenza possibile ci rende molto limitati. Conviene cominciare a domandarsi cosa è davvero essenziale, insospettirsi della morte, cominciare a guardarla in faccia per orientare la propria vita verso una direzione che ci faccia sperimentare senso e coerenza.&lt;/p&gt;   &lt;a href="http://www.onoranzafunebre.com/la-psicologa/la-vita-oltre-la-morte/la-paura-della-morte.html" target="_blank"&gt;http://www.onoranzafunebre.com/la-psicologa/la-vita-oltre-la-morte/la-paura-della-morte.html&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-2536715979849941873?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/m_sxbEy18Dk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/2536715979849941873/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=2536715979849941873" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2536715979849941873?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2536715979849941873?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/m_sxbEy18Dk/paura-di-morire.html" title="Paura di morire" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/paura-di-morire.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEEQXo9cCp7ImA9WhRUE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-4551460931607704027</id><published>2012-01-23T12:36:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T12:36:40.468+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-23T12:36:40.468+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oltre la Vita" /><title>Paura della Morte</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQiwO1tjWFGQO1xIY1u2qzEguEA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQiwO1tjWFGQO1xIY1u2qzEguEA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQiwO1tjWFGQO1xIY1u2qzEguEA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQiwO1tjWFGQO1xIY1u2qzEguEA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'inconscia paura che proviamo nei confronti della morte e del morire oscura la nostra visione della vita.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Può rivelarsi come paura dei cambiamenti, della solitudine, dell'amore, come incapacità di farsi totalmente coinvolgere o come un aggrapparsi alle sicurezza esteriori, come paura del futuro, della vulnerabilità, della forza, oppure come paura dell'intimità e della meditazione profonda.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La paura della vita e della morte deriva dall'ignoranza del nostro essere immortale e l'unica via di uscita da questa paura sono un'esperienza e una comprensione autentiche di ciò che in noi non muore mai. Questa esperienza avviene attraverso la meditazione, l'amore e una vita realizzata e consapevole.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'inconscia paura che proviamo nei confronti della morte e del morire oscura la nostra visione della vita.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Può rivelarsi come paura dei cambiamenti, della solitudine, dell'amore, come incapacità di farsi totalmente coinvolgere o come un aggrapparsi alle sicurezza esteriori, come paura del futuro, della vulnerabilità, della forza, oppure come paura dell'intimità e della meditazione profonda.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La paura della vita e della morte deriva dall'ignoranza del nostro essere immortale e l'unica via di uscita da questa paura sono un'esperienza e una comprensione autentiche di ciò che in noi non muore mai. Questa esperienza avviene attraverso la meditazione, l'amore e una vita realizzata e consapevole.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Allora la vita e la morte sono un mistero in cui possiamo vivere e morire consapevolmente e con gratitudine. Questo mistero ci indica il percorso dalla paura all'amore, dalla mortalità del corpo all'immortalità della coscienza. Con l'aiuto di specifici esercizi e sfidando i nostri inconsci fraintendimenti sulla vita e sulla morte possiamo provare com'è il lasciarsi andare nella morte, la liberazione che ne deriva e il nuovo inizio che ne segue. Allora possiamo vivere nella dimensione del coraggio e dell'assenza di paura, in un profondo amore per l'esistenza, coscienti dell'impermanenza di tutte le cose e del costante cambiamento intrinseco al tutto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche le esperienze positive di un amore adulto, della fiducia e dell'accettazione, dell'intimità o della meditazione profonda richiedono la volontà di attraversare il fuoco dell'abbandonarsi. E dell'abbandonare le nostre difese e le nostre paure: una piccola morte degli abituali sistemi di controllo per evitare l'ignoto. Questa piccola morte è la vera chiave per una vita realizzata in amore e consapevolezza..&lt;/p&gt; &lt;a href="http://www.living-dying.com/trainings.htm" target="_blank"&gt;http://www.living-dying.com/trainings.htm&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-4551460931607704027?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/XnbvGAp3Xmw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/4551460931607704027/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=4551460931607704027" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/4551460931607704027?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/4551460931607704027?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/XnbvGAp3Xmw/paura-della-morte.html" title="Paura della Morte" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/paura-della-morte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AEQnk7fSp7ImA9WhRUEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-3563596716742645595</id><published>2012-01-22T18:01:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T18:01:43.705+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-22T18:01:43.705+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Poesie" /><title>Se.....di Rudyard Kipling</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/seNHidEUdPPPC_LpeV-tvmv-RNs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/seNHidEUdPPPC_LpeV-tvmv-RNs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/seNHidEUdPPPC_LpeV-tvmv-RNs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/seNHidEUdPPPC_LpeV-tvmv-RNs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2pYjFWR6FAE/TxxA7VKeSZI/AAAAAAAAJmE/4kC-YFMf9Z8/s1600/baby.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-2pYjFWR6FAE/TxxA7VKeSZI/AAAAAAAAJmE/4kC-YFMf9Z8/s320/baby.bmp" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Se 
      riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te&lt;br /&gt;
      la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,&lt;br /&gt;
      se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te&lt;br /&gt;
      ed essere indulgente verso chi ti dubita;&lt;br /&gt;
      se sai aspettare e non stancartene,&lt;br /&gt;
      e mantenerti retto se la calunnia ti circonda&lt;br /&gt;
      e non odiare se sei odiato,&lt;br /&gt;
      senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;&lt;br /&gt;
      se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;&lt;br /&gt;
      se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,&lt;br /&gt;
      se sai affrontare il Successo e la Sconfitta&lt;br /&gt;
      e trattare questi due impostori nello stesso modo;&lt;br /&gt;
      se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto&lt;br /&gt;
      distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;&lt;br /&gt;
      se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,&lt;br /&gt;
      distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;&lt;br /&gt;
      se sai fare un fascio di tutte le tue fortune&lt;br /&gt;
      e giocarlo in un colpo solo a testa e croce&lt;br /&gt;
      e sai perdere e ricominciare da capo&lt;br /&gt;
      senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;&lt;br /&gt;
      se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli&lt;br /&gt;
      a sorreggerti anche quando sono esausti,&lt;br /&gt;
      e così resistere finchè non vi sia altro in te&lt;br /&gt;
      oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";&lt;br /&gt;
      se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,&lt;br /&gt;
      o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,&lt;br /&gt;
      se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,&lt;br /&gt;
      se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;&lt;br /&gt;
      se riesci a riempire l'inesorabile minuto&lt;br /&gt;
      dando valore ad ogni istante che passa:&lt;br /&gt;
      il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,&lt;br /&gt;
      e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-3563596716742645595?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/xC4gY-POHm4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/3563596716742645595/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=3563596716742645595" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3563596716742645595?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3563596716742645595?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/xC4gY-POHm4/sedi-rudyard-kipling.html" title="Se.....di Rudyard Kipling" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-2pYjFWR6FAE/TxxA7VKeSZI/AAAAAAAAJmE/4kC-YFMf9Z8/s72-c/baby.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/sedi-rudyard-kipling.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUFQH04fCp7ImA9WhRVFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-7458462196715526219</id><published>2012-01-14T08:43:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T08:46:51.334+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-14T08:46:51.334+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli" /><title>I colori rosso, arancione e il verde cosa vuol dire preferirli?</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jyAvvK5mgesoU4oEBn1RGtEoCWo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jyAvvK5mgesoU4oEBn1RGtEoCWo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jyAvvK5mgesoU4oEBn1RGtEoCWo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jyAvvK5mgesoU4oEBn1RGtEoCWo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qZ0hnnXcJ7o/TxEyBpL5baI/AAAAAAAAJUY/lfYwe3NevQ8/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-qZ0hnnXcJ7o/TxEyBpL5baI/AAAAAAAAJUY/lfYwe3NevQ8/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Il colore arancione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Un altro colore caldo e’ l’arancione, il colore dell’ottimismo. Composto di giallo(la gioia) e rosso( la capacità di agire) .Chi preferisce questo colore &amp;nbsp;ha fiducia in sé,e’ una persona socievole,dinamica,indipendente che si impegna per raggiungere i propri obiettivi e non ha paura di osare.Ai bambini piace molto questo colore e chi da adulto continua a preferirlo ama la vita nei suoi aspetti positivi (quelli del bicchiere mezzo pieno).L’arancione facilita la comunicazione, la relazione e gli incontri con persone nuove e predispone al buon umore sia chi lo indossa sia chi è vicino. Nei &amp;nbsp;luoghi dove si accoglie ma anche ,per esempio,nel proprio soggiorno dove si conversa &amp;nbsp;con gli altri e’ utile mettere dei cuscini o degli oggetti arancio.Questo colore scioglie le tensioni.&lt;br /&gt;
Un tratto tipico di chi ama l’arancione è la capacità di portare a termine i progetti e di modificare le proprie idee per renderle più realizzabili.&lt;br /&gt;
A proposito dell’arancione ho notato che spesso alle donne non piace questo colore deciso perche’esprime il potere personale e l’assertivita’ quindi chi ha problemi con l’assertivita’ e l’autostima spesso lo evita Ogni colore primario (ROSSO, BLU, GIALLO) ha il suo colore complementare, che e’ precisamente il colore secondario ottenuto dalla mescolanza degli altri due primari.&lt;br /&gt;
rosso e’ complementare del verde (giallo + blu)&lt;br /&gt;
blu e’ complementare dell’arancio (rosso + giallo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Alcune curiosità&lt;br /&gt;
L’arancione è il colore nazionale dei Paesi Bassi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Perché? perché la famiglia reale in origine era nel principato di Orange-Nassau. La squadra di calcio olandese porta il nome Oranje ( arancione nella lingua olandese).&lt;br /&gt;
L’ arancione intenso è usato anche nella segnaletica perché ò l’unico che entra perfettamente in contrasto con il colore del cielo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;IL COLORE VERDE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Le parole-chiave del verde sono equilibrio, tranquillità, serenità. In tutte le tradizioni, il verde è il colore del risveglio alla vita, della natura,è simbolo di rinnovamento, di equilibrio, di speranza e di fertilità.E’ una energia di tipo “neutro”.Nello spettro luminoso il verde si colloca al centro tra i colori freddi e quelli caldi: &lt;br /&gt;
e’ composto dalla creativita’ del colore giallo e dalla tranquilla energia del blu , quindi rappresenta la sintesi fra il livello fisico,emotivo e razionale e svolge quindi una funzione di equilibrio.E’ il colore terapeutico per eccellenza. Infatti nelle sale operatorie il verde e’ usato proprio per le sue qualita’ rilassanti,Agisce sul sistema nervoso,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA PERSONALITA’ VERDE&lt;br /&gt;
La persona che ama il verde e’ affidabile,con un buon grounding,aperta agli altri,altruista,pronta a prendersi cura del prossimo.Molte persone che hanno questo colore predominante lavorano nel sociale,fanno volontariato,si occupano di medicina,educazione o psicologia.Non e’ un caso che &amp;nbsp;gli ecologisti o chi si occupa delle problematiche dell’ambiente vengano chiamati ‘verdi’.Spesso queste persone &amp;nbsp;si trovano emotivamente coinvolte con i problemi degli altri proprio per la loro inclinazione ad aiutare e ad essere naturalmente empatiche.&lt;br /&gt;
Se il colore verde e’ troppo presente a livello energetico produce un distacco emotivo fino alla depressione proprio perche’ queste persone essendo troppo aperte e generose vengono spesso ferite dal comportamento negativo degli altri.Un eccesso di verde indica anche una personalita’ con lati rigidi. Il "tipo verde" esprime sentimenti profondi e duraturi, ma anche possessività, testardaggine e gelosia.&lt;br /&gt;
Di fronte a decisioni da prendere il "tipo–verde" difficilmente va in confusione. Riflessione, calma e chiarezza e senso dell’equilibrio lo accompagnano e gli permettono di effettuare scelte adeguate.Sostenuto da un buon senso pratico, il tipo-verde tende ad affrontare i problemi in base alle loro reali possibilità di soluzione, manifestandosi come una persona poco incline agli eccessi,tenace, equilibrata, sicura dei propri mezzi e consapevole delle proprie capacità&lt;br /&gt;
Chi ha una personalità verde è riservato, solido, ordinato,sensuale, &amp;nbsp;aspira ad acquisire i beni materiali che gli permettono di vivere nella tranquillità e nella prosperità.&lt;br /&gt;
‘Essere al verde’, corrisponde a non aver più soldi (erano verdi le basi delle candele dei romani, proprio per evidenziare che erano in procinto di finire). Queste persone, come le piante sempreverdi, si mantengono in equilibrio quali che siano le condizioni esterne. Desiderose di certezze, non amano il dominio ad ogni costo, ma proteggono ciò che possiedono utilizzando la diplomazia. Gli imprevisti, i cambiamenti repentini, le novità le situazioni particolarmente coinvolgenti diventano veri e propri "colpi" che fanno traballare le certezze, i loro punti fermi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Difficilmente amano cambiare &amp;nbsp;luogo e andare altrove, preferiscono restare dove sono nate e cresciute e &amp;nbsp;ottenere il massimo dall’ambiente in cui si trovano. Abiti, tessuti, accessori verdi sono quindi un buon aiuto quando ci sentiamo stressati o sentiamo la necessità di ordinare e armonizzare i nostri pensieri, la vita lavorativa e quella familiare. Indossare il verde è utile anche nei casi in cui ci troviamo costretti a vivere rapporti ambigui che ci rendono nervosi e irritabili. Ottimo per le persone iperattive. Porta stabilità ed equilibrio fisico, ottimo per la zona giorno della casa.&lt;br /&gt;
La preferenza&lt;br /&gt;
per il Verde scuro: indica gusti semplici ma raffinati, ordine, logica e scarsa disposizione alle critiche.&lt;br /&gt;
Verde acqua: &amp;nbsp; è segno di praticità e serenità, dominio sulle emozioni, senso estetico e romanticismo.&lt;br /&gt;
Verde mela: &amp;nbsp;voglia di novità, propensione per il lavori di gruppo, socialità e capacità di farsi comprendere.&lt;br /&gt;
Verde azzurro: &amp;nbsp;ottimismo, fiducia in se stessi e negli altri, indipendenza.&lt;br /&gt;
Chi sceglie il verde: tende a sentirsi superiore agli altri,desidera fare una buona impressione;non accetta di cambiare e adattarsi agli altri perché si sente il migliore; è conservatore e abitudinario per bisogno di sicurezza; è fedele alle proprie idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il verde ha un effetto calmante.Promuove l’autostima, il rilassamento fisico e mentale (abbassa il ritmo metabolico) e viene impiegato in caso di stress, ansia, iperattività, insonnia e mal di testa portato da troppo lavoro.&lt;br /&gt;
Per problemi agli occhi l’uso di occhiali con lenti verdi tonificano il nervo ottico.Se si devono eseguire &amp;nbsp;lavori di precisione con una luce verde gli occhi si stancano meno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ALCUNE CURIOSITA’&lt;br /&gt;
Il verde simbolizza l’Islam perché il verde rappresenta il paradiso .&lt;br /&gt;
Quasi tutte le bandiere di nazioni islamiche hanno almeno una banda di verde; lo stesso colore è distintivo di organizzazioni come Hamas.&lt;br /&gt;
Nei conflitti religiosi ed etnici della storia irlandese, il verde è associato alla fazione cattolica e alla cultura celtica e l’arancione alla fazione protestante, di origine britannica.&lt;br /&gt;
Il verde è associato anche alla cultura Celtica.&lt;br /&gt;
Il verde è il colore della nazionale irlandese di calcio ( i Greens) ma è anche indossato dalle squadre britanniche di origine irlandese e cattolica: ad esempio il Celtic Glasgow o il BelfastCeltic.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;IL COLORE ROSSO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Alcune persone hanno una antipatia per il colore rosso il che fa pensare allaloro scarsa capacita’ di avere uno spazio nel mondo eD esprimere se stessi.Spesso hanno bisogno di protezione e hanno paura di confrontarsi con la loro parte istintiva per paura di andare contro i ‘devo’ imposti da una educazione rigida.&lt;br /&gt;
In certi periodi della propria vita il rosso e la sua energia può scomparire.Questo puo’ dipendere da &amp;nbsp;un periodo di stress e stanchezza o dalla paura di esprimere delle tensioni interne o emozioni come la rabbia oppure l’eros.&lt;br /&gt;
Nelle persone ipertese o sempre arrabbiate col mondo,per esempio,e’ presente un eccesso di rosso che va scaricato o &amp;nbsp;riequilibrato col suo colore complementare.&lt;br /&gt;
Il rosso rappresenta gli istinti, la forza vitale, l’azione, la passione.Indossare il rosso da’ un’immagine di persona &amp;nbsp;estroversa,sicura di se’,decisa a realizzare i propri obiettivi.&lt;br /&gt;
Se il rapporto con questo colore e’ buono significa che non si teme il confronto con la passione,la sensualita’,l’azione,di incidere nel mondo.&lt;br /&gt;
Nei momenti di stanchezza,di convalescenza, quando si ha bisogno di un po’ di energia extra(nei momenti di calo di pressione per esempio), quando c’e’ da affrontare un esame, un colloquio di lavoro o una prova per &amp;nbsp;importante o durante una dieta si usa il rosso. Si puo’ usare &amp;nbsp;nell’abbigliamento,mangiando cibi rossi,respirando questo colore o visualizzandolo. Il Rosso aiuta a far uscire &amp;nbsp;il guerriero che è in ognuno di noi, ed è un colore che da’ coraggio ,la qualità opposta alla paura.Per la &amp;nbsp;Medicina Cinese la paura congela e logora il funzionamento dei reni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://counseling.piuchepuoi.it/110/colore-il-colore-dice-chi-sei-e-come-migliorare-la-tua-giornata/" target="_blank"&gt;http://counseling.piuchepuoi.it/110/colore-il-colore-dice-chi-sei-e-come-migliorare-la-tua-giornata/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-7458462196715526219?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/f6-Gf8fnF8w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/7458462196715526219/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=7458462196715526219" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7458462196715526219?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/7458462196715526219?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/f6-Gf8fnF8w/il-colore-arancione-e-il-verde-cosa.html" title="I colori rosso, arancione e il verde cosa vuol dire preferirli?" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-qZ0hnnXcJ7o/TxEyBpL5baI/AAAAAAAAJUY/lfYwe3NevQ8/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/il-colore-arancione-e-il-verde-cosa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIAQnY9fCp7ImA9WhRVFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-4236190398397669130</id><published>2012-01-14T08:35:00.003+01:00</published><updated>2012-01-14T08:35:43.864+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-14T08:35:43.864+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Paure" /><title>La Paura di dire NO</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pOSizA7uNQ0wWPohIikGaUmMt40/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pOSizA7uNQ0wWPohIikGaUmMt40/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pOSizA7uNQ0wWPohIikGaUmMt40/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pOSizA7uNQ0wWPohIikGaUmMt40/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
La paura è una mina vagante per la nostra sicurezza perché impedisce di affermare e difendere il proprio diritto di :&lt;br /&gt;
* essere in disaccordo&lt;br /&gt;
* non compiacere gli altri&lt;br /&gt;
* di decidere del proprio tempo&lt;br /&gt;
* di pensare con la propria testa&lt;br /&gt;
* di scegliere cosa fare e cosa dire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali sono le paure più comuni che impediscono di dire No quando è questo quello che vorresti &amp;nbsp;dire?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco una lista.Prenditi qualche minuto per leggerla.&lt;br /&gt;
Quale di queste paure ti risuona?&lt;br /&gt;
Cosa puoi fare per superarla?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 PAURA DI ESSERE GIUDICATO&lt;br /&gt;
questa paura nasce dal bisogno di approvazione,un bisogno che parte da lontano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 PAURA DELL’IMBARAZZO&lt;br /&gt;
questo imbarazzo nasce dal non esaudire le aspettative degli altri.&lt;br /&gt;
Per evitare questo imbarazzo si cercano dentro di sè giustificazioni del tipo ‘non posso..poi lui/lei rimane male….si offende….un modo per indorare la pillola e sgaiattolare via dalla paura.&lt;br /&gt;
oppure piccoli o grandi escamotage del tipo ‘ti dico sì ma poi….te lo faccio pagare’&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 PAURA DI ESSERE ‘CATTIVO’&lt;br /&gt;
l’etichetta di egoisti,poco generosi o peggio stronzi non piace a nessuno.&lt;br /&gt;
Molti danno un significato solo negativo al termine egoismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egoismo è agire nei propri interessi.&lt;br /&gt;
Egoista è chi pensa solo a se stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma a te stesso chi ci dovrebbe pensare?&lt;br /&gt;
Cosa c’è di sbagliato nell’agire nel proprio interesse,nel difendere i propri diritti rispettando quelli degli altri?&lt;br /&gt;
Senza il senso di sé ognuno di noi non potrebbe sopravvivere.&lt;br /&gt;
Sacrificare il proprio diritto di dire NO significa scegliere di dire No a se stessi,diminuire il proprio potere personale.&lt;br /&gt;
Anche Gesù diceva: Ama il prossimo tuo come te stesso.&lt;br /&gt;
Se non ami te stesso come potresti amare il prossimo?Rispettare te stesso e gli altri vanno di pari passo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4 PAURA DI ESSERE ABBANDONATO.DI RIMANERE SOLO&lt;br /&gt;
questa è una paura molto profonda che ha radici lontane.&lt;br /&gt;
Spesso emerge nei rapporti affettivi quando temiamo che la persone che amiamo ci lascino.&lt;br /&gt;
In fondo la paura dell’abbandono è la paura di essere lasciati soli e ancora più in fondo la paura di non esistere.&lt;br /&gt;
Questa paura è alla radice di molti rapporti di dipendenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5 PAURA DI ESSERE RIFIUTATO&lt;br /&gt;
Il rifiuto ha tante facce: essere criticato, essere messo in ridicolo o in cattiva luce,isolato,essere inutile.&lt;br /&gt;
Questa paura porta a rifiutare se stessi e a mettere al primo posto l’altra persona.&lt;br /&gt;
Da dove nasce questa paura?&lt;br /&gt;
Dall’aver sperimentato sulla propria pelle più volte la ferita del rifiuto,una ferita che rimane aperta se non viene cicatrizzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6 PAURA DI ESPRIMERE LE PROPRIE EMOZIONI&lt;br /&gt;
gestire la propria rabbia,la delusione e in generale le proprie emozioni&lt;br /&gt;
non è una capacità scontata.&lt;br /&gt;
Dentro ognuno di noi vivono emozioni contraddittorie ( amore/odio; attrazione/repulsione; piacere/dispiacere…)&lt;br /&gt;
Il primo passo in una situazione è dare un nome all’emozione che sentiamo dentro ( cosa provo adesso?).&lt;br /&gt;
La mancanza di consapevolezza fa scattare molte reazioni automatiche che rovinano i rapporti con gli altri.&lt;br /&gt;
Un sì è detto controvoglia fa scattare una di queste due molle:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- il sì passivo ( per paura,per non discutere,per quieto vivere…)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- il sì aggressivo ( ti dico sì ..ma in qualche modo te lo farò pagare)&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7 PAURA DI PERDERE QUALCOSA O QUALCUNO&lt;br /&gt;
E’ la paura e il dolore di non avere più qualcosa o qualcuno che riteniamo importante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per esempio: la stima,l’affetto, l’ammirazione,&amp;nbsp;il benessere economico, un bene di valore...&lt;a href="http://counseling.piuchepuoi.it/151/imparare-a-dire-no-le-7-paure-che-impediscono-di-dire-no/" target="_blank"&gt;http://counseling.piuchepuoi.it/151/imparare-a-dire-no-le-7-paure-che-impediscono-di-dire-no/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-4236190398397669130?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/Cdfiz9m9eKM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/4236190398397669130/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=4236190398397669130" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/4236190398397669130?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/4236190398397669130?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/Cdfiz9m9eKM/la-paura-di-dire-no.html" title="La Paura di dire NO" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/la-paura-di-dire-no.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AFRH4_fip7ImA9WhRVFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-5285532495132167385</id><published>2012-01-14T08:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-14T08:21:55.046+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-14T08:21:55.046+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Vita" /><title>Un video meraviglioso su 'La Bellezza della Vita'</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7rUzmX2WlJHAvvUytjjm-LhmCZs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7rUzmX2WlJHAvvUytjjm-LhmCZs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7rUzmX2WlJHAvvUytjjm-LhmCZs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7rUzmX2WlJHAvvUytjjm-LhmCZs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/gyH3VNxUcm0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-5285532495132167385?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/etVeyzRAeTo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/5285532495132167385/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=5285532495132167385" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5285532495132167385?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5285532495132167385?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/etVeyzRAeTo/un-video-meraviglioso-su-la-bellezza.html" title="Un video meraviglioso su 'La Bellezza della Vita'" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/gyH3VNxUcm0/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/un-video-meraviglioso-su-la-bellezza.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EFRn04fip7ImA9WhRVFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-1154804014339520833</id><published>2012-01-14T08:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T08:20:17.336+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-14T08:20:17.336+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Stati emotivi" /><title>Perché ci innamoriamo di una persona?</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cCYXT0XHso_ZTeA5-fFbzr6xt2o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cCYXT0XHso_ZTeA5-fFbzr6xt2o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cCYXT0XHso_ZTeA5-fFbzr6xt2o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cCYXT0XHso_ZTeA5-fFbzr6xt2o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Jp_ehbmArWI/TxEsprulp7I/AAAAAAAAJUQ/F1k5yiY1QQ4/s1600/423332_X1WMA75T3LQ2LM5IL13K3TAN6OG3AJ_202704-114768624-image-rose-h095224-l_H064332_L.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-Jp_ehbmArWI/TxEsprulp7I/AAAAAAAAJUQ/F1k5yiY1QQ4/s1600/423332_X1WMA75T3LQ2LM5IL13K3TAN6OG3AJ_202704-114768624-image-rose-h095224-l_H064332_L.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Come scegliamo il nostro partner?&lt;br /&gt;
perche’ ci innamoriamo proprio di lui/ lei?&lt;br /&gt;
Goethe &amp;nbsp;chiamava "affinità elettive" quella sottile affinità chimica, che ci attira verso quella &amp;nbsp;specifica persona.&lt;br /&gt;
Perché proviamo una irresistibile attrazione proprio per quella persona?&lt;br /&gt;
Non e’ un caso secondo studi fatti ormai da anni.&lt;br /&gt;
Dentro di noi,nel profondo siamo attratti da alcuni aspetti dell’altra persona che ci ricordano alcuni tratti positivi e negativi ( che sono i piu’ importanti nella scelta) dei nostri genitori o delle persone che si sono prese cura di noi da piccoli.&lt;br /&gt;
La domanda e’ :&lt;br /&gt;
‘perche’ mai ci si dovrebbe &amp;nbsp;innamorare di una persona &amp;nbsp;che assomiglia ai genitori con cui avevamo dei problemi da bambini?&lt;br /&gt;
Perche’ &amp;nbsp;speriamo che quella persona ci aiutera’ a guarire &amp;nbsp;le ferite del passato,che ci &amp;nbsp;dara’ &amp;nbsp;quello che i genitori non sono stati capaci di darci.&lt;br /&gt;
Nel replicare questi tratti negativi nella nostra scelta del partner, la nostra mente inconscia sta tentando di ricreare le condizioni dell’infanzia per correggerle; di ritornare cioè sulla scena per chiarire le questioni irrisolte del passato.&lt;br /&gt;
Il tipo di partner che possiede le caratteristiche negative che ci hanno ferito nella nostra infanzia, è il partner ideale che ci offre, al momento, un’opportunità perfetta per chiarire le nostre questioni irrisolte.&lt;br /&gt;
Ognuno di noi e’ portato a ripetere i modelli che ha avuto nel passato perche’ sono quelli che conosce meglio,i primi che ha avuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi modelli sono rimasti come una foto nella nostra psiche.&lt;br /&gt;
Dentro di noi c’e energeticamente la foto del partner ideale e quella foto ci guida nella scelta senza che ce ne accorgiamo.&lt;br /&gt;
La foto si e’ composta come un puzzle nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza : il tono della voce di nostra madre, lo stile particolare di un parente,il sorriso della maestra ecc &lt;br /&gt;
Tutti questi pezzi che abbiamo &amp;nbsp;messo in memoria sono accompagnati da emozioni positive.&lt;br /&gt;
Quando incontriamo qualcuno piu’ sono gli elementi simili che ha quella persona con la nostra immagine interna piu’ e’ probabile che ci innamoriamo.&lt;br /&gt;
Quindi la scelta del partner non e’ casuale.&lt;br /&gt;
Oltre alla nostra foto interna ci sono &amp;nbsp;pero’ altri elementi che influiscono.Siamo esseri &amp;nbsp;complessi.Ognuno di noi e’ cresciuto in un contesto sociale con delle regole,dei principi morali,religiosi….che abbiamo messo in memoria,interiorizzato con l’educazione familiare,scolastica e della comunita’ in cui siamo cresciuti.&lt;br /&gt;
Queste regole ci hanno insegnato come comportarci ,cosa aspettarci,cosa e’ giusto o sbagliato, cio’ che ‘e bene o male,come comunicare e quali ‘giochi’ mettere in atto quando entriamo in relazione con gli altri.&lt;br /&gt;
In psicologia si parla della influenza del mito familiare.&lt;br /&gt;
Ogni famiglia trasmette &amp;nbsp;un proprio mito che &amp;nbsp;influenza &amp;nbsp;piu’ o meno a secondo della propria capacita’ di differenziarsi cioe’ di accettare &amp;nbsp;piu’ o meno questo mito rispetto a chi &amp;nbsp;noi siamo veramente come esseri unici.&lt;br /&gt;
La scelta del partner è il mezzo principale di trasmissione del mito familiare.&lt;br /&gt;
La scelta del partner non comprende solo due persone ma &amp;nbsp;un triangolo&lt;br /&gt;
IO - TU - GLI ALTRI.&lt;br /&gt;
Chi sono gli altri? tutti quelli che hanno influenzato la nostra crescita.&lt;br /&gt;
E l’amore romantico? Si spiega tutto a questo modo?Possibile che sia proprio cosi’ ?&lt;a href="http://counseling.piuchepuoi.it/43/perche-ci-innamoriamo-proprio-di/" target="_blank"&gt;http://counseling.piuchepuoi.it/43/perche-ci-innamoriamo-proprio-di/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-1154804014339520833?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/TkasUeLf28I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/1154804014339520833/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=1154804014339520833" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1154804014339520833?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/1154804014339520833?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/TkasUeLf28I/perche-ci-innamoriamo-di-una-persona.html" title="Perché ci innamoriamo di una persona?" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Jp_ehbmArWI/TxEsprulp7I/AAAAAAAAJUQ/F1k5yiY1QQ4/s72-c/423332_X1WMA75T3LQ2LM5IL13K3TAN6OG3AJ_202704-114768624-image-rose-h095224-l_H064332_L.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/perche-ci-innamoriamo-di-una-persona.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MAQH86eyp7ImA9WhVSEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-2444193198152542483</id><published>2012-01-10T10:49:00.001+01:00</published><updated>2012-03-08T07:50:41.113+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-08T07:50:41.113+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri positivi" /><title>Aforismi e pensieri del Mahatma Gandhi</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JPf_FiSpcHd316MlgXwzZbOIBFg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JPf_FiSpcHd316MlgXwzZbOIBFg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JPf_FiSpcHd316MlgXwzZbOIBFg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JPf_FiSpcHd316MlgXwzZbOIBFg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.&lt;br /&gt;
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.&lt;br /&gt;
L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.&lt;br /&gt;
L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla.&lt;br /&gt;
Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l'attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.&lt;br /&gt;
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.&lt;br /&gt;
La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.&lt;br /&gt;
La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio.&lt;br /&gt;
Non c'è occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna è metà dell'uomo e, a parità di ragionamento, l'uomo è la metà della donna. Essi non sono due entità separate, ma metà di una sola cosa. La lingua inglese va oltre e chiama le donne la metà migliore dell'uomo.&lt;br /&gt;
Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino.&lt;br /&gt;
La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.&lt;br /&gt;
Se esiste un uomo non violento, perché' non può esistere una famiglia non violenta? E perché' non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?&lt;br /&gt;
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in sé stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.&lt;br /&gt;
Ricordate che in tutti i tempi ci sono stati tiranni e assassini e che per un certo periodo sono sembrati invincibili, ma alla fine, cadono sempre, sempre.&lt;br /&gt;
L'umanità è una sola famiglia indivisa e indivisibile, non posso prendere le distanze neanche dall'anima più malvagia.&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/2s0hgNfOumk" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-2444193198152542483?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/xrIuk23g70M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/2444193198152542483/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=2444193198152542483" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2444193198152542483?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/2444193198152542483?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/xrIuk23g70M/aforismi-e-pensieri-del-mahatma-gandhi.html" title="Aforismi e pensieri del Mahatma Gandhi" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/2s0hgNfOumk/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/aforismi-e-pensieri-del-mahatma-gandhi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8HQ386fyp7ImA9WhRVEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-6657825848383124995</id><published>2012-01-09T13:40:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T13:40:32.117+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-09T13:40:32.117+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Vite passate" /><title>I ricordi inconsci</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nARUAp9xm_-MrU8VKoEA9qnY2XE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nARUAp9xm_-MrU8VKoEA9qnY2XE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nARUAp9xm_-MrU8VKoEA9qnY2XE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nARUAp9xm_-MrU8VKoEA9qnY2XE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella teoria psicoanalitica freudiana i ricordi inconsci sono quelli rimossi perché impossibili da gestire a livello conscio. Vengono così &amp;quot;messi da parte&amp;quot;, per sfuggire ai sentimenti di ansia e colpa che potrebbero evocare. Il ricordo di un evento doloroso e inaccettabile non è però cancellato, e può riaffiorare in situazioni che attivano associazioni mentali a esso collegate.    &lt;br /&gt;Ti ricordi come si cammina? Inconscia è anche la memoria procedurale, quella cioè che conserva le istruzioni su come eseguire movimenti &amp;quot;automatici&amp;quot;, come camminare o andare in bicicletta. Dal punto di vista evolutivo, la memoria procedurale è la più antica (è presente anche negli invertebrati). Ed è così efficiente da non dover essere richiamata alla coscienza per poter essere utilizzata: il nostro cervello lo fa automaticamente. &lt;/p&gt; &lt;a href="http://www.focus.it/sesso-e-salute/psicologia/che-cosa-sono-i-ricordi-inconsci_C39.aspx"&gt;http://www.focus.it/sesso-e-salute/psicologia/che-cosa-sono-i-ricordi-inconsci_C39.aspx&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-6657825848383124995?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/2FcxLzLYjk8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/6657825848383124995/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=6657825848383124995" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/6657825848383124995?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/6657825848383124995?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/2FcxLzLYjk8/i-ricordi-inconsci.html" title="I ricordi inconsci" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/i-ricordi-inconsci.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04DSXs6fip7ImA9WhRWGEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-3469982470407183098</id><published>2012-01-06T18:46:00.001+01:00</published><updated>2012-01-06T18:46:18.516+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-06T18:46:18.516+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Paure" /><title>Superare le proprie paure</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1awfrEUSEUbfxIyqwUKdw40Bzs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1awfrEUSEUbfxIyqwUKdw40Bzs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1awfrEUSEUbfxIyqwUKdw40Bzs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1awfrEUSEUbfxIyqwUKdw40Bzs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
Le ricerche attuali indicano che le fobie possono essere condizionate tramite una delle seguenti esperienze: il trauma diretto, il modellamento o l'istruzione verbale. Una teoria psicologica sulla natura degli stimoli che possono diventare fobici prevede la possibilità di condizionare le persone ad avere paura di qualsiasi tipo di stimolo.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9_dc_HndGNc/TwczX16GOVI/AAAAAAAAJFQ/9hl0R5OQFM4/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="257" src="http://4.bp.blogspot.com/-9_dc_HndGNc/TwczX16GOVI/AAAAAAAAJFQ/9hl0R5OQFM4/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà, le fobie tendono a concentrarsi solo su certi tipi di stimoli. Di solito le persone non sviluppano fobie verso i fiori, gli agnelli o le lampade. Particolarmente comuni sono, invece, le fobie che riguardano gli insetti, alcuni animali, l'ambiente naturale e il sangue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stata avanzata l'ipotesi che durante l'evoluzione della nostra specie, gli essere umani abbiano preso a reagire con particolare forza agli stimoli che possono rappresentare una minaccia per la vita dell'individuo. Gli ambienti naturali pericolosi ne sono un esempio; pensiamo alla paura dell'altezza, dell'acqua oppure agli animali o insetti mortali come i serpenti, scorpioni e ragni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente il nostro circuito cerebrale della paura si è evoluto in modo da dare a questi tipi di stimoli risposte rapide e automatiche. In pratica, il nostro circuito della paura può essersi biologicamente predisposto ad apprendere a temere certi tipi di stimoli: si parla perciò di apprendimento con predisposizione biologica (Kring, Davison, Neale e Johnson, 2007).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altra parte ci sono persone che hanno paura di animali come i cani o i gatti. Alcuni si chiederanno com'è possibile? Ebbene, ciò dipende da esperienze apprese involontariamente che associano a tale stimolo la caratteristica della pericolosità. Può capitare che la persona ricordi esattamente l'evento traumatico che l'ha portata ad avere paura di un animale o di una determinata situazione, ma può anche accadere che non ricordi affatto l'origine della sua fobia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale meccanismo che riguarda l'insorgenza di una paura viene nominato condizionamento classico e porta la persona ad evitare sistematicamente tutte le situazioni, gli oggetti, gli animali, ecc. associati alla paura. La persona che soffre di una fobia specifica solitamente di fronte allo stimolo negativo reagisce con sensazioni di forte ansia, paura o disgusto che possono essere accompagnate da tachicardia, tremori e sensazioni di svenimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seconda di quanto lo stimolo che genera la paura è vicino, la reazione ansiogena può essere più o meno forte. In ogni caso la persona cercherà in tutti i modi di evitare la situazione percepita come pericolosa. Chi ad esempio ha paura di prendere l'ascensore, userà le scale oppure chi ha paura dei cani tenterà di starne alla larga. La fobia specifica solitamente è frutto di una brutta esperienza avuta in prima persona oppure dall'essere rimasti colpiti negativamente dai racconti di esperienza traumatiche vissute da altre persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le fobie specifiche che si rilevano con maggior frequenza sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- fobie per gli animali, come i serpenti, i ragni, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- fobie per l'ambiente naturale, come le tempeste, le altezze, l'acqua, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- fobie per il sangue, le iniezioni, le ferite o pratiche mediche invasive&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- fobie per alcune situazioni specifiche: ad esempio, trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, spazi chiusi, paura di guidare l'auto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- fobie d'altro tipo, come la paura di ammalarsi o la paura di soffocare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È chiaro che il fobico come prima soluzione ai suoi problemi tenda ad evitare con grande cura e attenzione tutte le situazioni che possono generare ansia. Pertanto la fuga si verifica solo nei casi in cui non è riuscito a prevenire l'evento. Tutto ciò naturalmente implica piccole ma potenzialmente anche notevoli rinunce e impedimenti alla propria vita privata a seconda della natura della fobia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio in quest'ottica, l'esposizione all'oggetto che scatena la paura costituisce l'approccio predominante nel trattamento comportamentale delle fobie, una tecnica di cui si sono sviluppate molte versioni. La desensibilizzazione sistematica è stato il primo metodo largamente utilizzato nel trattamento comportamentale delle fobie; esso implica prima di tutto l'addestramento del paziente ad acquisire la capacità di rilassarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il paziente si serve poi di queste abilità apprese mentre immagina una gerarchia di situazioni sempre più spaventose, che ha messo a punto con il terapeuta. Si parte dalla situazione che provoca meno paura fino ad arrivare a quella più temuta. L'esposizione è efficace anche per trattare la fobia sociale. Spesso in questi trattamenti il primo passaggio consiste nell'interpretare o nello sperimentare ruoli durante sedute individuali o nell'ambito di piccoli gruppi di terapia, per poi affrontare l'esposizione a situazioni pubbliche più estese (Kring, Davison, Neale e Johnson, 2007).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le persone che soffrono di fobie sono tante, molte delle quali conducono una vita davvero limitata a causa dei continui evitamenti. Il modo di guarire esiste ed un tentativo lo si deve a se stessi e ai propri cari. Perché vivere di paure quando invece c'è tutto un mondo che aspetta di essere sperimentato con entusiasmo e meraviglia?&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href="http://lifestyle.tiscali.it/salute/rubriche/Rotriquenz/1460/articoli/Perch-vivere-di-paure-Guarire-dalle-fobie-possibile.html" target="_blank"&gt;http://lifestyle.tiscali.it/salute/rubriche/Rotriquenz/1460/articoli/Perch-vivere-di-paure-Guarire-dalle-fobie-possibile.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-3469982470407183098?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/po2Bxzx-Qj4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/3469982470407183098/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=3469982470407183098" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3469982470407183098?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/3469982470407183098?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/po2Bxzx-Qj4/superare-le-proprie-paure.html" title="Superare le proprie paure" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-9_dc_HndGNc/TwczX16GOVI/AAAAAAAAJFQ/9hl0R5OQFM4/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/superare-le-proprie-paure.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQBQHgzcCp7ImA9WhRWF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2488577898549958426.post-5673612817919542285</id><published>2012-01-05T20:55:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T20:55:51.688+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-05T20:55:51.688+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere" /><title>L'unica rivoluzione possibile è quella interiore</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VDmlgL7qVelKgGicW1iH1bqYnTA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VDmlgL7qVelKgGicW1iH1bqYnTA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VDmlgL7qVelKgGicW1iH1bqYnTA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VDmlgL7qVelKgGicW1iH1bqYnTA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/-n1ehDye_og" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2488577898549958426-5673612817919542285?l=sianna-ilsensodellavita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/Mzkvj/~4/8Q5xqAJEd1c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/feeds/5673612817919542285/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2488577898549958426&amp;postID=5673612817919542285" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5673612817919542285?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2488577898549958426/posts/default/5673612817919542285?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Mzkvj/~3/8Q5xqAJEd1c/lunica-rivoluzione-possibile-e-quella.html" title="L'unica rivoluzione possibile è quella interiore" /><author><name>Sonia Pisani</name><uri>https://profiles.google.com/110394416953058703990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh5.googleusercontent.com/-MggQ08CgFXo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAANCA/PByuHNO1USE/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/-n1ehDye_og/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sianna-ilsensodellavita.blogspot.com/2012/01/lunica-rivoluzione-possibile-e-quella.html</feedburner:origLink></entry></feed>

